Il 22 di maggio, in Santo Spirito, si festeggia Santa Rita da Cascia, che ebbe una storia così italiana, che merita di essere ricordata: suo marito, Paolo Ferdinando di Mancino, artigiano e ghibellino convinto; e lei lo convince a vedere qualcosa oltre allo spirito di fazione.
Lui viene assassinato vicino al Mulinaccio (luogo archetipico italico), e come con tanti italiani, ci possiamo chiedere se ad ammazzarlo furono i guelfi, o i ghibellini che si sentivano traditi. O se l’hanno fatta apposta i guelfi per accusare i ghibellini di averlo ammazzato, o se hanno fatto apposta i ghibellini per accusare i guelfi di aver mentito accusando i ghibellini. O semplicemente, ci voleva, se era ghibellino se l’è andata a cercare!
Rita ha due figlioli, che muoiono prima di poter vendicare il babbo. E lei allora chiede di poter entrare nel monastero di Santa Maria Maddalena, le dicono di no.
Allora lei si lancia dalla cima del Masso di Roccaporena, e vola fin dentro il convento; a una donna volante, non si può dire di no, e la accolgono nel convento.
Nell’inverno prima di morire Rita mandò sua cugina a prendere una rosa e due fichi nel suo orto a Roccaporena, e la cugina li trovò nella neve; rossa rosa, bianca neve.
Per cui l’altro ieri Andrea l’artigiano che rischia lo sfratto dalla casa di proprietà (un altro giorno ve lo racconto) entra in Santo Spirito, e mi dice, ho trovato questa rosa per terra, voglio donarla a Santa Rita.
E adesso, un’altra piccola storia di guelfi e ghibellini.
Due giorni prima della Festa di Santa Rita, vedo su Facebook i commenti all’articolo della Nazione che parla della cattura in acque internazionali dell’ex consigliera comunale di Firenze Antonella Bundu, con successive violenze, da parte di un comando militare israeliano.
Antonella è un’amica cui voglio bene, anche quando sono in disaccordo, cosa che succede parecchie volte.

Il babbo di Antonella è nato nel Sierra Leone, la mamma è fiorentina, e Antonella è vissuta tra due continenti.
Antonella è stata candidata a sindaco nel 2019 per la Sinistra di opposizione a Firenze, quella che ce l’ha sempre con il Pd, di solito a ragione, a volte a torto. Nelle scelte di questo tipo, c’entra sempre l’immagine, e il fatto che fosse donna e nera sicuramente l’ha aiutata a venire scelta per un lavoro che vale circa 20.000 euro lordi l’anno.
Consiste nel partecipare a un sacco di Commissioni in cui le tue proposte vengono bocciate; poi nell’aprire bocca in Consiglio Comunale, parlare per cinque minuti ai consiglieri di Maggioranza che se ne stanno allo smarfo e a quelli di Destra che se ne stanno uguale allo smarfo senza ascoltarti, poi si vota e la tua proposta viene bocciata. Dopo devi scrivere un comunicato stampa in cui denunci la Prepotenza del Pd.
Comunque lei ci si è messa con intelligenza e impegno costante, e non l’ho mai vista alterata per la vita triste che spetta ai consiglieri di opposizione.
Tutto questo, per dire che mi hanno colpito gli 11.423 (undicimila quattrocentoventitré!!) commenti sulla pagina di Facebook della Nazione, in grandissima maggioranza contro una piccola ex-consigliera comunale di opposizione di una città di 350.000 abitanti, che difficilmente sarà riuscita in cinque anni a fare approvare più di una richiesta di un nuovo semaforo a un incrocio pericoloso.
Capirei se fossero israeliani che almeno hanno la scusa di sentirsi in guerra, ma sono probabilmente tutti italiani di cui non gliene importa nulla di Israele… ma una donna, nera, un po’ intellettuale e mezza straniera, che non si vergogna di avere i capelli crespi, evidentemente suscita sentimenti di fazione, che Santa Rita avrebbe capito ed esorcizzato subito.
Guardo solo i primi commenti, ma non ho una vita da dedicare alla follia umana, per cui mi limito a quelli.
I commenti tipici sono:
“Paolo Marchi
Vi anno messi a pecoraMi piace tanto tanto tanto tanto
Marco Stella Gabriele Arezzini
Spettacolo!!!!!!!”Magari fosse così ovunque..
Un solo commento contiene il seme di un ragionamento, difficile però da decifrare:
Antonella bund con questa flottigliata alle prossime elezioni prenderai voti dagli estra comunitari brava furbacchiona per questo andate li poveri illusi in una guerra che non centrate pensate a casa vostra dove il primo attentato islamico coperto dalla magistratura di sinistra tenta di affossare come pazzo vergogna vergogna traditori dell’Italia vergognosi”
L’autore di quest’ultimo commento arriva dalla lontana Sicilia, e guardando il suo profilo, resto colpito dal fatto che lui si definisce “Operatore Ecologico Sindacalista presso Augusta“. Anche se non capisco il suo italiano, mi chiedo perché la rabbia, magari comprensibile, di una vita, si debba riversare proprio su Antonella? Magari è una persona con cui ci saremmo potuti capire… io, lui, Antonella e Santa Rita.
Una buona parte dei commenti sono invece come questo:
Se si facevano i cazzi loro non gli cercava nessuno
Che indubbiamente è vero. A essere omertosi, a vedere un orrore in corso e girarci dall’altra parte, le nostre individuali speranze di sopravvivere aumentano.
E qui si aprirebbe un’interessante riflessione sulla “Destra”, quella parte degli italiani che vive sospesa tra due poli.
Da una parte, c’è un archetipo bellissimo, riassunto retoricamente in Dio, Patria e Famiglia, cioè il senso di mistero dell’esistenza; la cura di un luogo; e la relazione profonda con gli esseri umani che ci sono vicini.
Dall’altra, il parassita del nichilismo radicale che si nutre di questo archetipo; e che temo sia troppo spesso l’essenza della Destra Realmente Esistente.
E poi penso che dietro a tutta questa rabbia ci sono magari mille dolori reali, nulla è senza causa… ma passeranno solo perché li avete lanciati contro Antonella?


