Un Uomo Antico

Oggi è morto un Uomo Antico.

Nato nell’ultimo spicchio del Neolitico, morto nell’Antropocene.

Casadei Sincero, prima il cognome e poi il nome, e che nome.

Muratore calato dai monti al confine tra la Toscana e la Romagna.

Ieri Sincero era nel nostro Giardino, a rimestare la compostiera, a curare le forme minime di vita, a minacciare gli intrusi. Del tutto gratuitamente, a far fiorire un luogo di tutti, da solo, con una strana missione che capiva solo lui.

Tutta la vita del mondo passava attraverso di lui, e lui le obbediva, proprio perché non riconosceva nessun altro potere al mondo. Nessuno stato, nessun padrone...

Riporto quello che credo sia il suo messaggio a tutte le generazioni future  (le parole le ho raccolte io, sicuramente lui, come tutte le centomila generazioni alle sue spalle, non ha mai scritto nulla):

Li vedi questi? Son piselli di Novoli! E te lo sai perché si chiamano così, ma lo sai? No? Me lo hanno spiegato alla cooperativa di Legnaia.

C’era uno di Novoli che girava per le Cascine, con il pisello di fuori! Ma io non ci credo, perché cosa ci faceva uno di Novoli, alle Cascine?

Lo sai perché questa terra rende tanto? Guarda le fragole, che ho piantato a settembre e son già grosse!

E’ che dietro al Carmine, dove hanno pregato tanto, le preghiere rendono fertile la terra!

Per questo, da quando sono qui, ho smesso di dir moccoli, e una volta ne dicevo tanti!”

Sincero si è guadagnato la morte dei giusti, le rare volte che gli dei ti risparmiano l’arzaimmer e tutto il resto.

Ieri era a lavorare la terra con i baffi e lo sguardo rivoli alla luce e alla vita.

L’arte più toscana, quella di prendere in giro tutto il mondo, senza sorridere mai.

Stamattina si è sentito male.

Hanno chiamato l’ambulanza, era già morto in ospedale.

Io piango, lui no.

Che meraviglia che mi sia stato dato di conoscerlo, senza che lo meritassi.
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9 risposte a Un Uomo Antico

  1. Andrea Di Vita scrive:

    @ Martinez

    E’ quello che abbiamo incontrato ai Nidiaci?

    Sincere condoglianze, davvero!

    Ciao!

    Andrea Di Vita

  2. Miguel Martinez scrive:

    Un’amica mi scrive

    Grazie, Miguel.
    Sicuramente lo conoscevo di vista. Nella parola ‘contadino’ ci sono tante ‘ragioni letteriche’, come le chiamo io. Che parlano molto più della ‘fuffa’ di certi ambientalisti del potere. Parlano di uno che sta CON NODI nelle DITA, che segue il CANTO del NIDO della Terra, NATO tra i DONI, una Terra TONDA di NOCI e da Ella INONDATO, CON NOTA DI… sincerità.
    Perché il CONTADINO CONTA DI NO ovvero non contava per nessuno o non pensava di contare, come fanno molti esseri. Grandi.
    Giada

  3. Fuzzy scrive:

    Io ricordo una nonna che avendo un cortile
    molto grande ed essendo di origine contadina, ne aveva ricavato un vigneto con orto e galline.
    Purtroppo io, bambino, avendolo visto nascere, mi ero affezionato a un pulcino completamente nero, che per me aveva un che di speciale.
    E qui vien fuori l’antichità della nonna per cui una gallina deve essere prima o poi mangiata. E così fu.
    Se oggi sono vegetariano è per via di quell’episodio. Non ho più mangiato carne fino penso all’età di 10 anni.
    Col senno di poi la posso capire. Una volta si faceva così e basta. Era una questione di sopravvivenza.
    Un saluto a Sincero. Gli auguro che in Paradiso trovi un orto da coltivare.

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Fuzzy

      “Col senno di poi la posso capire.”

      La mia amica Daniela, di cui vi ho parlato molte volte, mi racconta che da bambina c’era una gatta con quattro gattini da allattare.

      E la mamma gatta respingeva dolcemente uno dei quattro.

      Sempre lo stesso.

      Daniela cercava sempre di avvicinarlo alle tette della mamma, ma andava sempre così.

      Doveva morire.

      Così va la vitamorte.

      • Moi scrive:

        Si vede che era il più debole, e la madre lo percepiva “Darwinianamente” … d’altronde, pare che anche i ratti mandino “in avanscoperta” i vecchi / malati a testare i cibi per controllare che NON siano avvelenati.

  4. Moi scrive:

    E’ che dietro al Carmine, dove hanno pregato tanto, le preghiere rendono fertile la terra!

    Per questo, da quando sono qui, ho smesso di dir moccoli, e una volta ne dicevo tanti!”

    * Casadei Sincero *

    —————-

    S’ i ‘fosse [cit.] il Parroco, ci metterei la targa incisa nel marmo … dico sul serio !

  5. Rosanna scrive:

    Hai onorato il tuo nome, senza badare a spese,senza sconti, costasse quel che costasse, io só Sincero. Unico, inimitabile, insostituibile.
    Ci siamo voluti bene, a volte anche no, ci contendevamo la tua moglie, la mia amica di sempre. Grazie Sincero, per tutto il bene che hai seminato. Ci riincontremo davanti a un Sangiovese. Buon viaggio. La tua amica Rosanna.

  6. Maddalena scrive:

    Che privilegio incontrare Esseri Umani cosi!
    Uomini e donne che incarnano e ci ricordano la via dell’Umanità. Umanità Incarnata, sudata, respirata, condivisa.
    Umanità zappata, fiorita. Raccolta.
    E che dono (ci) facciamo ogni volta che scegliamo di renderli eterni dentro e attraverso di noi.
    La forza e il profumo degli antenati.
    Oltre la morte. In un’unica immensa espressione di vita.
    Sincero Grazie!

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