E’ Allarme Tyreextinguisher: quando l’Odio si arma di fagioli verdi

Come sapete, in questo blog abbiamo sempre un faro che ci illumina: la difesa delle conquiste della civiltà e del progresso.

In particolare, dell’inviolabile diritto alla Proprietà e alla Mobilità per tutti, con unico criterio il potere di acquisto di ciascuno.

Per questo, vogliamo rompere l’assordante silenzio che in Italia ancora circonda l’ultima frontiera del terrorismo luddista: i Tyreextinguisher.

I Tyreextinguisher sono un movimento tanto più pericoloso in quanto privo di capi, dedito alla più deprecabile delle violenze, quella contro gli pneumatici di SUV non in grado di difendersi.

Complottisti come i terrapiattisti e dei No Vax, vaneggiano dei presunti pericoli per l’ambiente posti dai SUV, e come se non bastasse, sono negazionisti riguardo l’impegno concreto delle istituzioni per una Crescita Sostenibile:

“I SUV e i 4×4 sono un disastro per la nostra salute, la nostra sicurezza pubblica e il nostro clima. Auto sempre più grandi stanno dominando le nostre città, e tutto perché pochi privilegiati possano ostentare la loro ricchezza. Poiché i governi e i politici non sono riusciti a proteggerci da questo pericolo, dobbiamo proteggerci da soli.”

Notate l’invito, come nella propaganda dei tempi più bui della storia europea, all’odio e alla discriminazione nei confronti di “pochi privilegiati“.

Il sito di Tyreextinguishers indica agli aspiranti sabotatori come riconoscere e scegliere le loro vittime:

“I SUV e i 4×4 sono facili da riconoscere perché sono molto più grandi delle auto ordinarie, torreggiando sopra di esse e occupano enormi quantità di spazio.

Alcune caratteristiche comuni (ma non universali) dei SUV sono:

Elevata altezza da terra (maggiore distanza tra il terreno e il telaio dell’auto)

Più alto della maggior parte delle altre auto

Pneumatici più grossolani o più grandi del normale”

Per dare un’idea del pericolo che questi squadristi pongono alla civile convivenza, traduciamo per chi non conosce l’inglese un pezzo dei loro farneticanti consigli, unicamente per convincere i lettori della loro pericolosità:

Come sgonfiare un pneumatico SUV

Il nostro obiettivo è rendere impossibile possedere un enorme 4×4 inquinante nelle aree urbane del mondo. Per farlo, abbiamo bisogno di persone ovunque che sgonfino i pneumatici 4×4, settimana dopo settimana.

È veloce, facile e chiunque può partecipare! Basta stampare il nostro volantino e continuare a leggere…

Trova un SUV. In città, non dovrai camminare molto per trovarne uno. Prendi di mira i quartieri signorili/di classe media.

Svita il tappo della valvola del pneumatico. Questo è di solito molto facile da trovare sulla ruota. Di solito, si gira il tappo a sinistra per svitarlo, a destra per stringerlo. Ricorda: a destra per stringere, a sinistra per allentare.

Per far uscire l’aria dalla gomma, ci deve essere qualcosa che spinge verso il basso il perno situato al centro della valvola. Fai cadere un piccolo fagiolo (a noi piacciono le lenticchie verdi, ma puoi sperimentare con couscous, pezzi di ghiaia, ecc. Rimettete il tappo, avvitandolo con qualche giro finché non sentite sibilare l’aria. Anche se sibila solo un po’, è sufficiente – si sgonfierà lentamente. L’intero processo dovrebbe durare circa 10 secondi.

Stampa questo volantino (a casa, in un internet café, in biblioteca, dove vuoi) e lascialo sotto i tergicristalli, in modo che il proprietario sappia che l’auto è inutilizzabile e riceva una spiegazione sul perché è stato fatto.

Quando hai finito, fai sapere anonimamente alla stampa locale cosa hai fatto, dove l’hai fatto e perché. Puoi usare un servizio di posta elettronica sicuro e gratuito come Protonmail o Tutanota.

Invia un rapporto a tyreextinguishers@riseup.net così possiamo tenere traccia! Dicci più o meno dove è successo e quanti SUV hai disarmato. Unisciti al gruppo Telegram per gli aggiornamenti.

Ripetere, ripetere, ripetere.

Qui c’è un video dimostrativo.

Altri suggerimenti:

Se volete, fate pratica su una gomma di bicicletta prima.

Agite al riparo dell’oscurità.

Portare degli amici. Dividetevi in coppie per evitare gruppi vistosamente grandi.

Le auto ibride ed elettriche sono un bersaglio legittimo. Non possiamo elettrificare la nostra via d’uscita dalla crisi climatica – non ci sono abbastanza metalli di terre rare per sostituire le auto di tutti e l’estrazione di questi metalli causa sofferenza. Inoltre, il pericolo per gli altri utenti della strada è ancora presente, così come l’inquinamento dell’aria (l’inquinamento da PM 2,5 è ancora prodotto da pneumatici e pastiglie dei freni).

Evitare: Auto chiaramente utilizzate da persone con disabilità, auto di commercianti (anche se sono grandi), minibus e auto di dimensioni normali.”

Inviti come questi circolano liberamente su Internet, vanificando i miliardi spesi dall’Unione Europea per proteggere i cittadini sin dalla più tenera età da pensieri di Odio e dal rischio della Disinformazione.

Invitiamo tutti coloro che hanno a cuore la democrazia a far conoscere questa nuova minaccia che mette in pericolo i nostri valori fondamentali.

Contro i predicatori di odio, un invito di amore: se vedete qualcuno scendere da un SUV, fosse anche parcheggiato in divieto di sosta, sorprendetelo, senza perdere tempo con le parole, abbracciandolo calorosamente, soprattutto se non sapete chi è.

Le Persone Economicamente Diverse (PED) devono sentire che si trovano in una società aperta e accogliente, dove non c’è spazio per le discriminazioni.

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448 risposte a E’ Allarme Tyreextinguisher: quando l’Odio si arma di fagioli verdi

  1. Francesco scrive:

    <<< Se volete, fate pratica su una gomma di bicicletta prima.

    OK, Miguel, passami il lanciafiamme che li sistemo io, questi bastardi!

    😀

    PS e se un SUV modernissimo inquinasse meno di una utilitaria vecchiotta? non ci sono, come nei Giochi di Ruolo, delle Tabelle di equivalenza? quattro Goblin equivalgono a un Troll delle colline e per fare un Vampiro diurno ci vogliono due Elfi Oscuri?

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      “se un SUV modernissimo inquinasse meno di una utilitaria vecchiotta?”

      Credo che ci sia qualche legge fisica che lo impedisce.

      • Francesco scrive:

        ???

        Andrea, se si parla di Fisica il nostro esperto sei tu!

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ Francesco

          “Fisica”

          Ha ragione Martinez. E’ verosimile che, confrontando kilowatt con kilowatt, il motore del SUV sia più efficiente di quello di un’utilitaria vecchiotta (anche se ovviamente bisogna vedere lo stato di manutenzione; ma immaginiamo sia lo stesso per entrambe le vetture). Il guaio è che il motore del SUV può sviluppare una quantità di kilowatt molto superiore a quella sviluppata dal motore di un’utilitaria, per cui alla fine il SUV inquinerà di più.

          Ciao!

          Andrea Di Vita

          • Ale scrive:

            E poi c’è un evidente elemento di classe, insomma si fa sta cosa anche per rompere le balle agli sboroni con il suv

          • Francesco scrive:

            e se inseriamo nei calcoli le marmitte catalitiche? o i SUV elettrici?

            😀

            voi sottovalutate il Male e le sue Seduzioni

  2. roberto scrive:

    “Evitare: Auto chiaramente utilizzate da persone con disabilità, auto di commercianti (anche se sono grandi), minibus e auto di dimensioni normali.”

    scusa ma perché?
    il disabile deve per forza comprarsi un SUV?
    il commerciante non può prendere il bus?

    PS secondo me una volta letto questo passo ogni commento è superfluo
    ” Di solito, si gira il tappo a sinistra per svitarlo, a destra per stringerlo. Ricorda: a destra per stringere, a sinistra per allentare.”

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      “scusa ma perché?
      il disabile deve per forza comprarsi un SUV?”

      Credo che sia un grossolano bilanciamento: il disabile è colpevole come gli altri, ma togliere l’auto a lui è più afflittivo che toglierla a me.
      Sul commerciante non so. Se fosse il pick-up capirei (lo usa per lavorare), ma il semplice gippone per dominare il traffico? Sarà l’autore di ‘sta roba un commerciante?

      • Francesco scrive:

        no spiegami, se lo usa per lavorare allora inquinamento e occupazione di spazio non sono più problemi?

        cosa sono, rivoluzionari brianzoli o trevigiani?

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          Se devi portare grossi quantitativi di merce per lavoro lo fai con un’utilitaria?

          • roberto scrive:

            no con un camioncino, non con un lussuosissimo e demoniaco SUV

            • Mauricius Tarvisii scrive:

              Come ho scritto – ma forse avete smesso di leggermi, terrorizzati dall’eventualità di essere esposti all’orribile propaganda putiniana 😀

              “Se fosse il pick-up capirei (lo usa per lavorare), ma il semplice gippone per dominare il traffico?”

              • Francesco scrive:

                il pick up ti serve se lavori in una fattoria in Texas!

                in Italia ti basta un furgone

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                I consumi cambiano così tanto?

              • Francesco scrive:

                x MT

                se leggi il testo riportato da Miguel, vedrai che è una questione di principio!

                😀

              • Miguel Martinez scrive:

                Per MT

                ““Se fosse il pick-up capirei (lo usa per lavorare), ma il semplice gippone per dominare il traffico?””

                Il nostro quartiere è stato stupidamente costruito a dimensione di pedone o di carretto a cavallo, per cui le povere Persone Economicamente Diverse che vengono la sera a farsi un drink sono costrette a parcheggiare sulle strisce pedonali, rischiando anche multe.

                Inoltre, quando parcheggiano sul marciapiede solo perché c’è il divieto di sosta, c’è il problema che i marciapiedi sono larghi in media trenta centimetri e anche la carreggiata è strettina. Per cui ogni volta che passa un autobus, i poveri proprietari devono uscire dal bar e spostare il SUV, e magari non trovano nemmeno posto.

                E’ uno schifo!

              • roberto scrive:

                miguel
                nei posti normali avresti due soluzioni

                1. chiudi al traffico le strade inadatte alla circolazione delle macchine
                2. se non vuoi essere così estremo fai le multe a chi parcheggia male

                so che a firenze non ci crederete mai, ma io l’ho visto con i miei occhi addirittura anche in italia!
                🙂

  3. Francesco scrive:

    >>> Prendi di mira i quartieri signorili/di classe media.

    Ed ecco spiegato perchè in America prosperano le “comunità chiuse”, con tanto di cancelli e guardie all’ingresso. Per tenere lontani gli stronzi!

    😀

    PS immagino sia del tutto inutile, queste stronzate attecchiscono proprio tra i membri delle classi alte.

  4. tomar scrive:

    Io queste auto le chiamo da anni Prepotent Car e quindi non posso che essere d’accordo:
    contro ogni prepotenza
    non violenta resistenza.
    Queste auto sono anche quelle che più frequentemente
    – sarà per lo spirito dei loro proprietari? –
    capita di trovare posteggiate sui marciapiedi a ostruire anche il passaggio di carrozzine o le piste ciclabili.
    Più frequentemente, ma non sono certo le sole, e comunque la forma di resistenza non violenta proposta da Tyreextinguisher in questi casi è sconsigliabile, perché sgonfiare le gomme avrebbe come primo danno collaterale quello di allungare il tempo di durata della prepotenza ostruttiva. In tali casi mi sembrerebbe più educativa una sfregata di chiavi in qualche punto della carrozzeria (e una versione modificata ad hoc del volantino).

    • Francesco scrive:

      Piano con le generalizzazioni: lo stronzo guida qualsiasi tipo di veicolo, anzi a volte è a piedi ma rimane stronzo uguale.

      Ci sono bellissime regole scritte nel Codice della Strada e quella meravigliosa istituzione che è la Rimozione Forzata.

      Nessun bisogno di iniziative spontanee, dilettantesche, arbitrarie, stupide.

      F o’ pedone, ciclista, ATMista, automobilista

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ tomar

      “sfregata”

      Personalmente l’idea di una bellissima carrozzeria rovinata dalla sfregata di chiavi mi fa star male; ho troppo rispetto per il lavoro dei meccanici.

      L’alternativa la conosco io, nella persona di un mio collega che fa volontariato per aiutare disabili gravi in carrozzina. Pesa circa centotrenta chili e appena può, d’estate e d’inverno, esce dal lavoro e si precipita a un porticciolo di periferia della mia città dove prende il suo kayak e pagaia avanti e indietro per ore. Una volta è partito dal porto e pagaiando è arrivato a Portofino e ritorno, circa trenta miglia di mare. Ha quindi una forza fisica invidiabile, da far sembrare Bud Spencer come Woody Allen. Di fronte a un macchinone parcheggiato in modo da bloccare il marciapiede alla carrozzina di un suo assistito, ha afferrato il paraurti, ha sollevato la macchina e l’ha spostata di mezzo metro in mezzo alla strada, liberando così i passaggio sul marciapiede.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • roberto scrive:

        mentre a noialtri woody allen non resta che chiamare i vigili se uno è parcheggiato male e sopportare la vista del SUV se è parcheggiato bene

  5. Ugo Bardi scrive:

    Miguel, onestamente questi qui sono completamente, totalmente, irrimediabilmente scemi. Ma proprio suonati come le campane della chiesa di San Grisostomo degli assatanati. Ma veramente con lo struzzo che corre dentro il cranio vuoto facendo “bip-bip” mentre il vilcoyote lo rincorre”! Peggio della capra dei pompieri che incornava il camion rosso.

    Come si fa a pensare una cosa del genere? Quali obbiettivi si vorrebbero porre? Cosa pensano di ottenere? Credono che alle prossime elezioni ci sarà più gente che voterà per i verdi? Credono che quelli a cui hanno sgonfiato le gomme capiscano la loro nequizia e vendano il loro SUV, dando poi i proventi ai poveri? Credono che Greta Thumberg gli manderà un fischietto omaggio per richiamare le cornacchie antropofaghe dal bosco di San Maramao che non è morto? In sostanza, credono di rendersi simpatici?

    U.

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      Immagino che vogliano promuovere un fenomeno paraterroristico: tu hai il SUV e diventi un bersaglio, per cui meno gente avrà un SUV. Più facile che finiscano in galera.

    • Ale scrive:

      @Ugo Bardi

      Saranno pure scemi, ma a ciascuno il proprio divertimento. Lo sborone col SUV si diverte a ostentare il macchinone pacchiano, loro si deivertono a sgonfiargli le gomme. Tra i due scemi, i secondi sono senz’altro meno dannosi.

      “Quali obbiettivi si vorrebbero porre?”.

      Credo che l’obiettivo principale sia rompere le palle a qualche sborone ricco (tieni presente che è un movimento nato a Londra, una città in cui il contrasto tra la ricchezza e la miseria è tra i più rivoltanti al mondo) e divertirsi a immaginare la faccia del guitto la mattina quando trova le gomme sgonfie.

      A me pare cosa buona e giusta.

      • daouda scrive:

        io se potessi incontrà Bardi je cacerei in testa ovvaimnte senza famme vedé perché pur meritandosela tutta ( e molto altro ) poi è na spia che frigna co le guardie.

        Ora me diverto a scrive, e lui se diverte a penzà che sò ossessionato ritardato. Penza penza finché campi caro Ale, sti discorsi sò qul che sò…

        • supervice scrive:

          Il Bardi, che stimo per tante cose, vorrebbe il SUV elettrico, che poi tutto si sistema.
          Non gli togliere gli agi piccoli o grandi che ‘sto sistema crea e si incazza come… poco, non è violento con le mani, ma il mondo così com’è gli garba e parecchio, a me ha fatto sempre parecchio cacare, ma sono in assoluta minoranza.

  6. tomar scrive:

    “iniziative spontanee, dilettantesche”

    Senti f o’ professionista: quante volte in vita tua andando in giro per la città hai trovato un’auto ostruente passeggini o ciclabili (non il TUO passo carraio) e hai professionalmente attivato la procedura di rimozione forzata?
    Se, come penso, non l’hai mai fatto, sei solo ciceroniano [Gerolamo, Epistulae, XXII. Ad Eustochium, 30 ].

    • Francesco scrive:

      Come sei saccente, peggio di me nelle giornate storte!

      Peraltro, chi chiamo se spostano il bordo della ciclabile e lo trasformano in una ostruzione? La NATO? gli Specnaz? l’Azov?

  7. tomar scrive:

    Ugo Bardi pone giustamente la distinzione tra agire politico e azione diretta, ma mentre distinguerli è necessario, bisogna anche essere consapevoli che se l’azione diretta è cieca se non guidata da una visione strategica, l’agire politico incapace di trasformarsi in azione diretta è alla fine quello che Greta chiama altrettanto giustamente bla bla bla.

    • supervice scrive:

      Il problema grosso è che ormai tutte le auto sono praticamente dei SUV, sono obesi terminali, ipertrofici e iperfunzionali, e quindi la lotta è come minimo eufemistica.
      E quasi tutti vorrebbero avere un SUV, ma non se lo possono permettere.

  8. Fuzzy scrive:

    http://www.xyzcargo.com/
    Antichi! Ancora col SUV girano!
    Facile trovare di meglio.

    • Fuzzy scrive:

      Non male il TWOSEATER
      Pedalata assistita.
      Poco più di 3000 euro.
      Cambio olio, filtri e spazzole? Zero. Assicurazione? Boh, sarà come assicurare un cagnolino.
      Bollo? Zero
      Al giorno d’oggi ci sono pure gomme per bicicletta che non si bucano mai.
      Voglio vedere come fai a metterle su un SUV.

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ fuzzy

        “TWOSEATER”

        Sai che non so se sia omologabile per la circolazione in Italia?

        Dubito che il Codice della Strada preveda mezzi a pedali con rimorchio.

        (Comunque con le salite che abbiamo a Genova sarebbe inutilizzabile. Meglio il mio collega di 130 Kg).

        Ciao!

        Andrea Di Vita

        • Francesco scrive:

          a Milano è pieno di aggeggi del genere, usati dai rider più intraprendenti

          illegali?

          in cambio le strade sono sempre più palermitane

        • Fuzzy scrive:

          Sono modulari e il progetto è open source.
          In pratica si possono personalizzare.
          Può essere che con un rapporto molto lungo vada su anche a Genova. Piuttosto mi chiedo cosa potrebbe succedere in discesa con 150 kg di peso. Va ben che puoi far la salita carico e la discesa scarico, ma mi sa che a Genova vadano meglio i muli.

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ Fuzzy

            “muli”

            Esatto.

            Da quando i primi Massalioti (ex Focesi) cominciarono prima di Roma a scaricare merci in quella che oggi è la zona dell’Acquario e che è ancora una delle pochissime zone riparate dalle tempeste da cui poter accedere tramite i gioghi appenninici alla Val Padana e da lì all’Europa centrale, tutte le strade Genovesi partono dal porto a raggiera e si inerpicano sulle alture.

            I facchini portavano le merci a spalla fino ai punti di raccolta dei muli, che vi venivano caricati e che partendo da poche decine di metri dalla spiaggia risalivano le pendenze a volte folli che però in poche ore conducono oltre lo spartiacque.

            Tutte le vie storiche Genovesi o si dipartono a raggiera dal mare o tagliano trasversalmente a mo’ di circonvallazione questi raggi per consentire un rapido trasbordo da una carovana all’altra senza scendere a intasare la zona di imbarco e sbarco. Gli incroci corrispondevano di solito a fonti o piccole radure.

            Ci sono edifici millenari che in origine altro non erano che ripari per i generi di conforto dei carovanieri e degli attrezzi (basti, some ecc.) per caricare i muli. Chi controllava questi veri e propri Motelagip faceva miliardi, per cui le lotte erano continue e si dovette formare un cartello dei locatari e dei proprietari insieme coi principali mercanti.

            I soci giurarono di non scannarsi più e formarono la Compagna, ossia la Compagnia (di San Giorgio, dal nome del santo tutelare di una piccola cappella lasciata dai Bizantini). La Compagna è il primo nucleo, dopo il Mille, della Repubblica.

            Ciao!

            Andrea Di Vita

            • Fuzzy scrive:

              Eh, sono stato a Genova una volta sola. Almeno trent’anni fa. Non ci ho capito niente. Volevo visitare qualche piazza, o palazzo storico, ma gira che ti rigira, non ho trovato niente
              Non scherzo, è andata proprio così.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Vero: fa quell’effetto.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ fuzzy

                “Genova”

                Non è mai stata una città moto aperta ai turisti.

                Però in 30 anni qualcosina la si è imparata, eh!

                Prova a tornarci! 🙂

                A Genova trovi:

                Il museo della navigazione con sottomarino compreso nel prezzo

                Il festival della scienza

                L’unico ascensore orizzontale e verticale al mondo (in piazza Acquaverde)

                Piazza Banchi, dove c’è l’unica chiesa al mondo coi negozi al primo piano e dov’è nata la parola ‘bancarotta’

                Via delle Fontane, dove c’è l’unica banca al mondo che sta dentro a una chiesa

                La vista su Portofino dalla passeggiata Anita Garibaldi a Nervi

                La Lanterna, il più antico faro del mondo tuttora in funzione

                La più antica collezione di blue jeans al mondo, in origine teli con figure sacre per la processione del venerdì santo, nel Museo Diocesano

                Il Santo Mandillo, regalo dell’imperatore di Bisanzio, a San Bartolomeo degli Armeni

                La casa di Colombo

                Il palazzo San Giorgio, dove Marco Polo detto’ il Milione

                Uno dei due chiostri triangolari del nord Italia a Sant’Agostino (l’altro è ad Aosta)

                La chiesa di S. Giovanni,col più grande soffitto in pietra del mondo col Pantheon di Roma e col battistero inferiore sede dell’ordine di Malta

                I palazzi dei Rolli, dove a turno le famiglie genovesi illustri ospitavano gli ambasciatori stranieri

                La cripta di S. Matteo, tomba di Andrea Doria

                Palazzo Reale, che ospitò la grafica di Carosello

                La chiesa delle Vigne, con una colonna romana affrescata con una Madonna medievale in un’edicola barocca

                S. Donato, col polittico di Van der Weyde

                La spianata dell’Acquasola

                S.Agostino, col suo museo

                La piazzetta di Campopisano, dal nome dei prigionieri della Melodia

                S.Lorenzo e il reliquiario di s. Giovanni Battista

                La chiesa del Gesù e i suoi due Rubens

                Palazzo Spinola e i suoi Rubens e Van Dyck

                La collezione della Cassa di Risparmio, col suo Tiziano

                La farinata

                La panissa

                Il pesto

                Le trofie

                I frisceu

                Lo stoccafisso accomodato

                La torta pasqualina

                La cima

                La prescinseua

                Il gelato alla panera (“panna neigra”, cioè panna al caffè) e la gelateria premiata dal Gambero Rosso in vico superiore del Ferro

                Villa Pallavicini

                Vila Serra

                Villa Fassolo

                Il più grande museo d’arte giapponese in Europa

                Via Garibaldi, i cui palazzi furono disegnati da Rubens

                Il castello De Albertis

                Le navi che portano a vedere le balene dal porto antico

                Le porte medievali Soprana e dei Vacca, erette contro il Barbarossa

                Palazzo Ducale

                Il galeone del film “Pirati” di Polanski

                …e si, certo, pure l’Acquario

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • PinoMamet scrive:

                Spero di venire presto!

                E non dimenticare, Andrea, il negozio storico di Lucarda, specializzato in abbigliamento marinaro (le imprescindibili lucardine a righe e il camugin; ci troverai anche il baschetto che porto costantemente io d’inverno!)

                Ciao!

              • Fuzzy scrive:

                Il gelato alla panera (“panna neigra”, cioè panna al caffè😛

              • Moi scrive:

                Il Museo Galata del Mare

                Il Sommergibile Nazario Sauro

                I Pansotti

                La Focaccia al Formaggio

                Il Bigo

                L’ Aeroporto a riva

  9. PinoMamet scrive:

    Io capisco gli abitanti dei centri storici dove le macchine non possono passare, ma l’idea di trasformare il mondo intero in centro storico è assurda.

    Non solo perché tante persone usano la macchina per lavorare, e non ne possono fare a meno, ma perché tre quarti dell’Italia di oggi sono fatti a misura di macchina e funzionano così.

    Se tu mi restringi la carreggiata e mi levo i parcheggi, non farò un chilometro a piedi per andare a prendere le viti da Giorgio, e un altro chilometro per prendere l’aspirina alla farmacia di Guido: anche avendo la buona volontà, non avrei il tempo.

    Prenderò l’auto e andrò al centro commerciale, e Giorgio e Guido chiuderanno bottega.

    Già visto in mille paesi italiani, e gli amministratori solo ora iniziano a capirlo, e poi e poi.

    • Francesco scrive:

      Fare un posteggio lì dietro in modo che viti e pane siano a pochi minuti di cammino al massimo, se anche vengo da fuori?

      La butto lì, è che non sono un grande amante delle auto

      Ciao

    • PinoMamet scrive:

      Neanche io sono un grande amante delle auto, ma a volte servono…

    • tomar scrive:

      “Intanto gli stiamo spezzando le reni sul piano economico.”
      Ma chissenefrega se il rublo va a gonfie vele!
      mica è quella la contabilità dell’ora, ma piuttosto:
      quanti generali russi operativi riusciamo a far fuori alla settimana?
      Contabilità questa di stretta competenza usana,
      però si fa ma non si dice :
      New York Times: “Intelligence Usa aiutò Kiev a localizzare e uccidere i generali russi”. La Casa Bianca attacca il giornale: “Irresponsabile”

      • Mauricius Tarvisii scrive:

        “Ma chissenefrega se il rublo va a gonfie vele!”

        Poiché a inizio guerra ci veniva presentato come un trionfo il crollo del rublo, evidentemente qualcosa vorrà dire. O magari erano minchiate allora e minchiate restano oggi.

    • Francesco scrive:

      però, là fuori è pieno di gente convinta che nel vaccino del coviddi ci sia un telefono G5, che l’Ucraina stia per invadere la Russia, che Trump avesse vinto le elezioni, che la Juventus paghi gli arbitri, che i presidenti del consiglio in Italia siano votati dal popolo, che i comunisti abbiano anche fatto cose buone,

      forse un pò di senso quell’idea ce l’ha, il livello della merda è ormai vicino al cielo

      😉

      • PinoMamet scrive:

        Vaccino nel G% o viceversa: balla;

        l’Ucraina sta per invadere la Russia: le piacerebbe tanto

        Trump ha vinto le elezioni. balla, ma tanto in America il voto reale del popolo non conta nulla;

        la Juventus paga gli arbitri: a volte non li paga neppure;

        i presidenti sono votati dal popolo: purtroppo no;

        i comunisti hanno fatto anche cose buone: balla, i comunisti hanno fatto solo cose buone

        😀

        • Francesco scrive:

          e poi ti chiedi perchè vorrei toglierti il diritto di voto?

          😀 😀 😀

          PS anche tu presidenzialista? fratello Pino!

          • Francesco scrive:

            >>> in America il voto reale del popolo non conta nulla;

            questa devo dire che non la ho capita! che vuoi dire?

            ciao

            • PinoMamet scrive:

              Che tra il sistema cervellotico dei “grandi elettori”, le manipolazioni dei collegi elettorali, il caos dei sistemi di votazione e di sposglio diversi tra Stato e Stato (se non addirittura per contea) e aperti ai brogli più vari, i trucchetti per non mandare a votare le comunità sgradite ecc., faccio molta fatica a trovare il voto americano come rappresentativo di una qualche vera volontà di quella nazione.

              Credo che in più di una occasione, contando i voti dei singoli cittadini come si fa in tutti i paesi civili 😉 , sarebbe stato eletto il candidato risultato perdente…

              • Francesco scrive:

                scusa ma questa è un gravissimo errore!

                gli USA sono una federazione di stati e il sistema per eleggere il presidente riflette questo fatto. senza nessuno scandalo in merito.

                accetto tutte le critiche al sistema in vigore in 49 stati per cui tutti i grandi elettori vanno al candidato che arriva primo in quello Stato: si è rivelato pessimo.

                ma sul fatto che ci siano 50 collegi elettorali, uno per Stato, no, le critiche sono pretestuose!

                ciao

      • Mauricius Tarvisii scrive:

        “che l’Ucraina stia per invadere la Russia”

        Lo dicono [censura]elensky, gli USA e l’UE: l’Ucraina vincerà e conquisterà la Crimea. Li censuriamo tutti?

        • Francesco scrive:

          Piano: anche succedesse, NON sarebbe invasione della Russia se non secondo Putin, che si è annesso con disinvoltura la Crimea manu militari

          A ben vedere, sarebbe cosa buona e giusta che però nessuno si aspetta

          Veramente, cosa ti ha fatto Putin? ti ha presentato qualche sua amica?

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            La Crimea è stata annessa alla Russia, anche se è contesa: è il principio di effettività del diritto internazionale. Mica un contenzioso territoriale farebbe non essere un’invasione quella evwntuale del Kashmir…

            Il fatto che tu riesca continuamente a dire cose per le quali ti ritrovi ad essere più nel torto di Putin la dice lunga.

            • Francesco scrive:

              >>> La Crimea è stata annessa alla Russia, anche se è contesa: è il principio di effettività del diritto internazionale.

              Quindi nel diritto internazionale conta solo la forza? chiedo a Roberto per conferma prima di redimere gli Yankees, i Nazisti, i Romani e i Mongoli. E, per far piacere a Miguel, anche gli Aztechi e gli Spagnoli.

              😉

          • PinoMamet scrive:

            La Crimea era russa fino agli anni Cinquanta, e se non sbaglio c’è stato un referendum dopo la occupazione russa, o liberazione dall’occupazione ucraina che fosse.

            Truccato? Boh, come tutte le elezioni da quelle parti.

            PS
            I nostri media cominciano a lasciarsi sfuggire, intanto che Zelenski non guarda, qualche video di “ucraini” che accolgono i liberatori del villaggio… perché li hanno scambiati per russi, e poi rifiutano il loro aiuto capito l’equivoco (la famosa vecchietta) e simili

            Tutta questa unità nazionale degli ucraini credo sia mito e leggenda zelenskiana

            • Francesco scrive:

              😀

              Pino, ridursi a prendere per buona la propaganda russa pur di non ammettere che la tua idea degli ucraini “per metà filorussi” … dai!

              chiaro che qualcuno c’è, pure la RSI aveva un sacco di sostenitori ma i grandi numeri mi paiono chiarissimi

              e che quel referendum sia stato truccato COME le altre elezioni in Ucraina è una palla degna di Travaglio

            • PinoMamet scrive:

              Se lo dici tu…

              Secondo me di elezioni non truccate da quelle parti non ce n’è stata una.

              Oppure come preferisci: sono state tutte ugualmente valide.
              E salta fuori che metà della popolazione è filorussa, e attualmente ostaggio dell’altra metà.

              • Francesco scrive:

                Non è vero, Pino. E basta guardare i fatti senza l’ansia di dare contro alla NATO.

                Paragonare le elezioni politiche in Ucraina ai referendum secessionisti tenuti dai russi … è malafede.

                Ciao

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Francescopensiero: se vince chi vogliono gli USA le elezioni sono regolari, altrimenti no.

              • PinoMamet scrive:

                Francè, tu ti ostini ad avere questa immagine idealizzata del governo di Kiev come se fosse democratico.

                Non lo è , ed essere democratici e rispettosi del parere altrui, per non parlare delle minoranze (o… maggioranze) è l’ultimo dei pensieri e delle volontà di figuri come Kuleba, quella matta della Timoshenko (che per inciso è ucraina a metà, e, da sue dichiarazioni, non vedeva l’ora di sterminare i crimeani che avevano votato sì all’annessione alla Russia) o quell’altra matta con il cognome tipo Superciuk, intervistata a volte della TV italiana.

                Se lei è democratica, io sono Martin Luther King: non come idee; come aspetto fisico 😉

                Questi tizi anti-russi, sostenuti (irresponsabilmente) dal solito zio Sam, avranno truccato le elezioni né più e né meno dei loro avversari filo-russi.

              • PinoMamet scrive:

                La Timoshenko non mi risulta al governo attualmente, ma ci siamo capiti: ab uno disce omnes.

              • Francesco scrive:

                Pino,

                il tuo sforzo di leggere tutto dell’Ucraina partendo da nulla è impressionante. faccio fatica anche io solo a leggerti.

                credi a me: fai prima a farti piacere Putin

                😉

              • PinoMamet scrive:

                Io leggo dell’Ucraina quello che trovo scritto sui giornali.

                (Dai, in senso lato, mettiamoci anche la televisione).

                E tieni conto che l’informazione italiana è attualmente pro-ucraina….
                pensa se fosse il contrario!

              • Francesco scrive:

                Pino

                molto seriamente: piuttosto vai di contesto, di storia recente, basterebbe la Sacra Wikipedia.

                Limitarsi all’informazione di bassissimo livello e di massima superficialità, per di più che detesti, non ti fa approfondire.

                Ti faccio un esempio, sperando di farmi capire: qui si cita il Sud Tirolo e l’Italia come equivalente delle zone russofile in Ucraina … eppure non c’è confronto per superficie, popolazione, PIL, tra le due situazioni.

                Ah, ci sono anche i rapporti delle agenzie internazionali sulla vita nel Donbass “liberato”. Non esattamente una replica di Piazza Maidan, ti dico solo questo.

                Ciao

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                “Non esattamente una replica di Piazza Maidan”

                Cioè niente cecchini messi lì dagli oligarchi, niente neonazisti, niente infiltrazioni straniere?

              • Francesco scrive:

                temevo avresti detto una cosa del genere

                🙁

              • Francesco scrive:

                ma la leggi la roba che posti prima di farlo o punti sul fatto che nessuno la legga?

                😀

              • PinoMamet scrive:

                “Ti faccio un esempio, sperando di farmi capire: qui si cita il Sud Tirolo e l’Italia come equivalente delle zone russofile in Ucraina … eppure non c’è confronto per superficie, popolazione, PIL, tra le due situazioni.”

                scusami eh, ma che cavolo c’entrano il PIL e la superficie?

                Il Tirolo ha una numerosa popolazione di lingua tedesca che accetta(va) molto malvolentieri l’occupazione italiana, e una popolazione di lingua italiana (quasi tutta di figli di figli di figli di emigrati da altre zone d’Italia) concentrata nei centri urbani, anzi, NEL centro urbano, o per meglio dire metà di questo 😉

                Sul Donbass, ammetto di ignorare se ci siano state emigrazioni più o meno spontanee di comunità che parlano il particolare dialetto russo del sud, pardon, ucraino 😉 , e dove siano stanziate, ma di certo c’è una comunità russofona che a quanto pare non apprezza troppo il governo ucraino centrale.

                Direi che il paragone ci sta tutto…

  10. Andrea Di Vita scrive:

    @ tutti

    Strategia partenopea

    https://youtu.be/q4GFUJIm8bU

    Ciao!

    Andrea Di Vita

  11. Moi scrive:

    @ Andrea Di Vita ——

    Perché “Zhelenskij” quando in Cirillico è ” Зеленський “, con”З”?

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ noi

      Non sapevo che in cirillico fosse scritto così.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

    • roberto scrive:

      ma chi è che scrive zhelenskij con l’acca!?!

      • habsburgicus scrive:

        qualcuno che non conosce 😀
        in cirillico corretto è Зеленський, dunque Zelens’kyj se si vuole adottare l’ortografia scientifica..o Zelensky, Zelenski, Zelenskij fate voi….assolutamente NON Zhelenskij !

        • Moi scrive:

          Può essere un errore comprensibile dalle lingue Slave che usano l’ alfabeto Latino con diacritici , ma per il fonema tipo “j” Francese.

          Ž … “hac’ek” che va subito perduto quando scrivono i Giornalisti.

          E allora abbiamo che “zh” trascrive la lettera Cirillica Ж ufficialmente.

          • habsburgicus scrive:

            zhelenskij con l’h è paragonabile a Ghandi :D….insomma alla famiglia della proliferazione incontrollata delle “h”, di cui un esempio classico è “Allah akhbar” per “Allah akbar” errore che ho commesso anch’io, provocando l’immediato (e meritato) intervento di Miguel 😀 😀

            • Moi scrive:

              … che però, ha illustrato, “Allah akhbar” non è proprio “sbagliato” : significa altro.

              E cioè “Dio Fa Notizia” …

        • Miguel Martinez scrive:

          Per Habs

          “in cirillico corretto è Зеленський, dunque Zelens’kyj ”

          Ma perché кий è trascritto “kyj” e non “kij”?

    • Moi scrive:

      Sennò non votare mai più, finché Draghi campa … con Lilli Gruber TG Unico in Drindl rosa pesco sulla FalsaRiga NordCoreana di Ri Chun Hi e il suo Hanbok ! 😉

      … Icché ve ne parrebbe, gran bazza eh ? 🙂

      • PinoMamet scrive:

        😀

        Sono sicuro che a molti della classe dei sedicenti “buoni” e “intelligenti”, quelli che vogliono il “paese normale”, non dispiacerebbe affatto.
        Draghi è legato al mondo dell’economia, è gradito all'”Europa”, è gradito (succube) a Washington, ha dato ampie garanzie di voler fare per gli italiani giusto il minimo indispensabile per impedire tumulti di piazza.
        Dittatore a vita! Tale lo vogliono gli Optimates.

        • Francesco scrive:

          Alla luce dei risultati elettorali delle ultime elezioni, almeno dalle politiche in poi, mi tenti moltissimo!

          Benchè di scuola gesuitica, Draghi si sta dimostrando migliore di qualsiasi alternativa su piazza (ma è veramente facilissimo).

          Però non lo vedo adeguato, ci vuole di più.

          PS tu sei polemico con gli Optimates, io ribatto che le scelte elettorali del Populus stanno distruggendo la credibilità della democrazia 😀

          • Miguel Martinez scrive:

            Per Francesco

            ” io ribatto che le scelte elettorali del Populus stanno distruggendo la credibilità della democrazia ”

            Verissimo!

            I vari populi hanno scelto:

            – un PD che facesse da argine contro Salvini
            – un Salvini che fermasse l’immigrazione e il PD e magari ci portasse fuori dall’Europa
            – una FI che salvasse le imprese dal collasso economico nonché dalle mire del PD
            – un M5S che mandasse a casa tutti i suddetti

            E il populus si è beccato un’ammucchiata di tutti i suddetti che ha messo Salvini al governo, non ha fermato l’immigrazione, non ci ha portati fuori dall’Europa, ha vissuto un disastro economico e ha conservato al potere tutti i suddetti.

            Ah, e ci sta portando pure in guerra, che non era nemmeno nel menù elettorale che questi hanno presentato al populus.

            Sì, direi che quella che tu chiami “democrazia” non è più credibile.

            • Francesco scrive:

              In realtà il problema è esattamente quello che il popolo ha chiesto ai vari partiti.

              Se il popolo chiede cazzate, la democrazia è una forma di governo che non funziona. E poi arriva Draghi.

              Il presupposto della democrazia è che i cittadini usino il cervello anche in politica. Sarebbe interessante il dibattito (settecentesco? ottocentesco?) su questa idea.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Francesco

                “presupposto”

                Quis custodiet ipsos custodes?

                Chi custodirà i custodi?

                La democratica Atene attaccò Siracusa dopo che una democratica votazione approvò il progetto di Alcibiade e bocciò quello di Nicia. Oggi sappiamo che Nicia aveva ragione e Alcibiade torto. Quella decisione fece declinare per sempre Atene, la sua democrazia, e l’intera civiltà greca. Un secolo dopo erano tutti ridotti a marionette dei diadochi, e due secoli dopo erano provincia romana. E gli andò ancora bene.

                La democrazia non è garanzia di saggezza. Garantisce solo di non potersela prendere con altri che se stessi

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                sono preoccupato

                è la seconda volta che sono pienamente d’accordo con ADV

              • PinoMamet scrive:

                ” Oggi sappiamo che Nicia aveva ragione e Alcibiade torto.”

                Mah…
                è sempre difficile giocare con i se e i ma…
                ma 🙂

                l’intuizione di Alcibiade mi sembrava giustissima:
                Sparta non aveva risorse, le otteneva da fuori, dalle città doriche della Sicilia specialmente.

                Attaccare la Sicilia di sorpresa e tagliare i rifornimenti a Sparta era perfettamente logico, e sarebbe probabilmente funzionato, se gli ateniesi non si fossero messi in testa di processare Alcibiade per lo scandalo delle Erme, e Alcibiade non fosse fuggito proprio a Sparta, “spoilerando” il piano.

              • PinoMamet scrive:

                Chi poi avesse potuto vincere la guerra del Peloponneso era più o meno ininfluente:

                la guerra, da sola, aveva spopolato enormemente la Grecia e la aveva del tutto impoverita, per cui era destino che cadesse preda di altre potenze, comunque.

            • PinoMamet scrive:

              Scusami, ma CHI dice quali siano le cazzate e quali le “buone” idee?

              Tu?
              Beh, ti stimo tanto, ma non al punto di eleggerti dittatore.

              Qualcun altro? Allora questo qualcun altro, che voglio sperare sia più di una persona (almeno due) vorrei che fosse eletto dal popolo, ogni tanto, proprio per non trasformarsi in dittatore.

              e torniamo alla democrazia…

              O forse non sono democratici i tuoi amati anglosassoni?

              Tutti dicevano che uscire dall’Unione Europea era una cazzata
              (infatti ora gli inglesi stanno morendo di fame come mosche)
              ma loro ci sono usciti lo stesso, perché il loro governo democraticamente eletto lo ha deciso.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                “perché il loro governo democraticamente eletto lo ha deciso”

                E perché loro lo hanno deciso democraticamente con un referendum.

              • Francesco scrive:

                >>> Scusami, ma CHI dice quali siano le cazzate e quali le “buone” idee?

                Tu?

                Non vedo candidati meglio qualificati! 😀

              • Francesco scrive:

                Ah, uscire dalla UE era ed è una cazzata.

                Il fatto che fosse possibile – grazie alla sterlina, al petrolio del Mare del Nord, alla Bomba made in UK, etc. etc. – non significa che fosse una buona idea.

                Non muoiono di fame? peggio per chi ascolta i giornalisti, i costi di questa scelta ci sono e si accumulano giorno per giorno.

                Non tutto quello che esiste è grande grosso rumoroso e immediato – come un ipersonico russo!

                ed è una cazzata perfettamente democratica, naturalmente.

                ciao

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                “i costi di questa scelta ci sono e si accumulano giorno per giorno”

                E quali sarebbero? C’è una quantificazione?

              • Francesco scrive:

                hai ragione, non ho in mano i dati

                mi risultano investimenti industriali dall’estero che scelgono Francia o Spagna (e questo implica meno domanda e meno occupazione nel Regno)

                e riduzione della finanza che sceglie Londra come base – ma queste sono notizie più episodiche

                per vendere in Europa i britannici ora devono sottostare alle nostre decisioni, non hanno più voce in capitolo

                e non è una bella cosa, questo posso garantirlo

                i vantaggi economici dell’uscita a oggi non mi sono noti

                e il mio collega inglese è furioso!

                😀

  12. Moi scrive:

    Cmq … IN TOPIC

    I copertoni (anche di bus, camion e macchine operatrici …) sono già riciclati come attrezzatura da CrossFit e/o parabordi per imbarcazioni !

  13. Moi scrive:

    @ FUZZY (tutt*)

    23/05/1963

    https://www.bmw.com/en/automotive-life/berlin-wall-escapes-in-a-bmw-isetta.html

    Fuga da Berlino Est in BMW Isetta …

    • Fuzzy scrive:

      Beh, si, magari con qualche piccolo aggiornamento….
      Però per salirci sopra serve un minimo di auto-ironia.
      “E anche se avesse solo un motore da 13 CV e una velocità massima di 50 mph, potrebbe comunque funzionare – e lo fa ancora oggi, come sanno i collezionisti di auto d’epoca”

      Aggiungo
      https://youtu.be/KUlOnDC6-3I
      Il delirio dell’occidente e il suo collasso.
      E dulcis in fundo
      https://www.voltairenet.org/article216759.html
      Questa è brutta, eh! Prepararsi spiritualmente prima di leggere.

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ Fuzzy

        “collasso”

        Il “Puttanesimo” come nuova religione globale è fantastica!

        (P.S. L’autore è professore associato di fisica teorica all’università di Pisa. Non è il mio campo, ma sospetto ci sia della ruggine con alcuni ambienti accademici. Ciò renderebbe comprensibile un certo suo catastrofismo).

        “dulcis”

        Ma è vecchia. Si tratta di contingenti ridotti, non credo che tutti insieme arrivino al livello di una brigata. Servono come fusibili: se Mosca attacca nel corridoio di Suwałki fanno giusto in tempo a rallentare l’avanzata prima dell’arrivo dello zio Sam.

        Ciao!

        Andrea Di Vita

        • Fuzzy scrive:

          Ok. Ti credo. Aggiudicato. Meglio così.
          Però aggiungo qualche spezzone di testo che ho estrapolato qua e la.
          La Polonia che aveva intravisto la possibilità di annettersi l’enclave di Kaliningrad il mese scorso, studia oramai il modo di occupare l’ovest dell’Ukraina.
          L’idea sarebbe quella di dispiegare dei soldati come garanti della pace e di rimanere sul posto.
          La Romania non dice niente per il momento,
          ma posiziona le sue truppe.
          Quando la guerra si estenderà alla Transinistria, essa non si farà scrupolo per rimettere in causa l’esistenza della Transinistria e della Moldavia, rumene nel XXesimo secolo.
          L’Ungheria ambisce alla Transcarpazia (?) ukraina che essa ha perduto in seguito alla caduta dell’impero austro-ungarico.
          Attualmente la Transcarpazia è in pace. Essa serve agli ucraini dell’opposizione interna.

          Non è che sotto, sotto, questi marpioni dell’europa dell’est stanno covando qualcosa?
          Voglio dire, si fa presto a cominciare, ma poi non è detto che si sappia dove si andrà a finire. E questo vale anche per le repubbliche baltiche.

          • Francesco scrive:

            posso sbagliarmi ma questi sono i sogni di Putin, che altri stati si aggreghino alla sua azione militare speciale

            anche se, fossi in lui, ne approfitterei per liberare TUTTA l’Ucraina e la Moldavia e anche andare un pò lungo

            sennò che gusto c’è?

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ fuzzy

            “marpioni”

            Non è impossibile, e se Mosca crollasse sarebbe pure probabile. Ma per ora non se ne vedono segni.

            Ciao!

            Andrea Di Vita

            • Francesco scrive:

              cioè senza la Grande Russia l’Est Europa potrebbe esplodere? con guerre di confine in stile Ottocento? anche tra paesi già nella UE?

              “probabile” mi pare eccessivo: durante il periodo di massima debolezza della Russia post-sovietica non c’è stato nessuno scontro, fuori dalla Jugoslavia (Yugoslavia?)

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Francesco

                “confine”

                No.

                La Polonia non ha certo interesse alla Bessarabia, né l’Ungheria alla Volinia.

                Non succederà nulla a meno che non si disintegrino Russia e Bielorussia.

                L’esercito russo è come il Berlusconi di una volta con la sinistra italiana, una calamita: non importa quanto siano disuniti gli aghi, gli restano tutti conficcati contro. La sua stessa forza li unisce.

                Ciao!

                Andrea DiVita

            • Fuzzy scrive:

              Oddio, io che leggo Orlov, che è un partigiano spudorato del suo paese, la Russia, ma non siamo ai livelli della propaganda di basso rango, ho in un certo senso fatto l’orecchio alla frase secondo cui se gli occidentali vogliono tenersi la parte ovest dell’Ucraina, ai russi non gliene può fregar di meno. Anzi, la cedono volentieri, anche perché
              tenere una nazione così grande con un esercito di soli 200.000 uomini è un compito quasi impossibile, come hanno sostenuto da subito quelli di Limes, al contrario di coloro che paventano il dilagare senza controllo di Putin, come se fosse Attila.
              E quindi pensavo ai vari posizionamenti in vista di una spartizione del paese. E questa sarebbe l’opzione buona. Quella cattiva come sostiene Di Vita che da quelle parti ci bazzica, non dovrebbe esistere e perciò basta così.

            • Francesco scrive:

              non capisco tanto questa storia della disintegrazione della Russia … cosa possono perdere a parte la Cecenia?

              e basterebbe la sconfitta in Ucraina?

              sono messi così male?

        • Miguel Martinez scrive:

          Per ADV

          “.S. L’autore è professore associato di fisica teorica all’università di Pisa.”

          Notevole!

  14. Andrea Di Vita scrive:

    @ tutti

    Questa è moto interessante

    https://www.repubblica.it/esteri/2022/05/06/news/azov_i_parenti_dei_soldati_chiusi_nellacciaieria_il_governo_ci_tappa_la_bocca-348323011/

    Si sbarazzano dei testimoni?

    Secondo Wiesenthal (“Gli assassini sono fra noi”, Garzanti 1965) dopo qualche tempo ad Auschwitz il personale SS era mandato in Jugoslavia con la motivazione “seelische Belastung”, “disagio psicologico”. Si sapeva che i partigiani non facevano prigionieri.

    Ciao!

    Andrea Di Vita

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      Qualcuno spieghi alle varie Eva Braun che l’Ucraina non ha la capacità di riconquistare Mariupol. I nazi là sotto hanno fatto quello che dovevano fare, ovvero inchiodare i russi a lungo nell’assedio, ma ora devono continuare a fare il loro dovere crepando il più lentamente possibile.

      • Francesco scrive:

        Concordo.

        Per il momento ricacciare i russi a casa loro è impossibile.

        Per il momento, però.

        Anche perchè l’alternativa NON è il Villaggio dei Puffi, benchè in molto vogliate crederci.

        • PinoMamet scrive:

          Non è mai pensato che l’Ucraina fosse il villaggio dei puffi…

          • Francesco scrive:

            Scusa la battuta ma l’Europa che i sostenitori dell’appeasement con Putin propongono mi pare decisamente il Villaggio dei Puffi.

            Ed è uguale uguale a quello che gli appeasers si aspettavano ogni volta che cedevano alle richieste di Baffino. Che si sarebbe fermato.

            • Andrea Di Vita scrive:

              @ Francesco

              “Appeasement”

              Quando Khrushëv ritirò i missili da Cuba era un appeaser, ma salvò il mondo.

              Ciao!

              Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                e aveva ottenuto che gli USA togliessero i missili dalla Turchia, mi pare

                soprattutto, la mossa spezza equilibrio la aveva fatta lui, no?

                in questo caso stai confrontando pere e angurie

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Francesco

                “spezza equilibrio”

                Precisamente.

                Come la NARO facendosi sotto a est.

                Sono proprio tutte angurie.

                Ora tocca ai cagnolini della NATO smettere di abbaiare.

                (Sempre che il loro padrone smetta di aizzarli)

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                Quasi corretto: quell’antico equilibrio, in nome del quale digerimmo il ’56 e il ’68, è stra-morto nel 1989-1992.

                La Russia non è l’URSS+Patto di Varsavia e non ha i diritti di quello che non è.

                Mi pare una cosa evidente, fuori dalla testa di Putin.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Francesco

                “diritti”

                La dottrina russa dell'”estero vicino” è il corrispondente moderno della dottrina Monroe, con tanto di “cortile di casa”. O si rifiutano entrambe o si accettano entrambe.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                premesso che rigetto entrambe, la Russia non ha la forza degli USA emergenti di Monroe: c’è una clamorosa differenza tra realtà e percezione

                e gli USA non avevano ai confini nè la Cina nè la NATO, neppure la Turchia o la Persia

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Ah, ecco: quindi se la Russia fosse stata più potente avrebbe fatto bene ad invadere l’Ucraina.
                Interessante.

              • Francesco scrive:

                No, Ciccio, se la Russia fosse stata una superpotenza quelli che sostengono che il rischio di reagire alla sua invasione è troppo grande potrebbero aver ragione.

                Nel 1956 e nel 1968 accadde esattamente questo, la violenza sovietica non incontrò altro che la riprovazione occidentale perchè l’URSS era troppo forte perchè una reazione militare avesse senso.

                Oggi il mondo è diverso.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Allora non ho capito il senso della tua replica ad Andrea. Sempre che ne avesse uno e che non fossero solo frasi buttate lì, giusto per poter dire di non aver taciuto davanti alla lesa usanità.

              • Francesco scrive:

                l’analisi di Andrea è sbagliata sotto ogni aspetto, rimane solo l’aspirazione a evitare una guerra nucleare (che mi pare ottima aspirazione)

                io più che respingere esplicitamente la dottrina Monroe non so cosa posso fare

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Francesco

                “io più che respingere esplicitamente la dottrina Monroe non so cosa posso fare”

                Il Messico ringrazia. Non ci saranno truppe francescane sul suo suolo!

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Infatti ti ricordiamo tuonare contro le sanzione a Cuba…

              • Francesco scrive:

                1) le truppe francescane verranno per salvarvi dai narcos, è tutta un’altra storia!

                2) quelle sono una sanzione alla dittatura comunista – col tempo la sua principale ragione d’esistere

                3) forse non sono io ad avere nozioni confuse sulla Dottrina Monroe

  15. Andrea Di Vita scrive:

    NARO=NATO

  16. tomar scrive:

    Le radiose giornate di maggio:
    Un’altra fregata russa in fiamme colpita dall’Ucraina!
    Zelensky: “Situazione all’Azovstal come l’inferno, ci sono i bambini”

  17. Francesco scrive:

    x Pino

    forse Zelensky ti ascolta, pare non rivoglia più la Crimea! almeno non subito

    🙂

  18. Moi scrive:

    ” Oggi sappiamo che Nicia aveva ragione e Alcibiade torto.”

    [cit.]

    ———-

    Democrazia consta di tre opzioni :

    I

    Il (presunto o reale) Meglio

    II

    Il (presunto o reale) Meno Peggio

    III

    L’ Astensionismo che Tutto è Uguale a Tutto

    III bis 😉

    Il Paradosso dell’ Astensionismo Pentito.

    • PinoMamet scrive:

      Alcibiade comunque aveva ragione! 😉

    • Moi scrive:

      Laura Boldrini: “La destra di Giorgia Meloni? Reazionaria e oscurantista, non può guidare un Paese fondatore dell’Ue”

      06/05/2022

      https://www.la7.it/piazzapulita/video/laura-boldrini-la-destra-di-giorgia-meloni-reazionaria-e-oscurantista-non-puo-guidare-un-paese-06-05-2022-437070

      Video Killed The Democracy Star 😉

      • Moi scrive:

        La “Reaction” della Meloni

        https://invidio.xamh.de/watch?v=Jw34Z9QaJQk

        Meloni: Ascoltate fino alla fine: in pochi minuti rispondo a Boldrini e mostro vero volto sinistra.

        Secondo la “democratica” Laura Boldrini, Fratelli d’Italia non avrebbe diritto a governare anche qualora vincesse le elezioni

        • Moi scrive:

          https://www.la7.it/piazzapulita/video/nunzia-de-girolamo-su-giorgia-meloni-e-lunica-leader-donna-in-questo-paese-chi-si-batte-per-i-06-05-2022-437068

          Nunzia De Girolamo su Giorgia Meloni: “È l’unica leader donna in questo paese, chi si batte per i diritti delle donne ci rifletta”

          • Moi scrive:

            Alcibiade e Nicia … ‘sa disni ? 😉

            ————–

            PS

            Aristofane (Ἐκκλησιάζουσαι /Ecclesiazuse) lo diamo per oramai assodato, giusto ? 😉

            • Andrea Di Vita scrive:

              @ Moi

              “disni”

              Assumendo per comodità che “sa disni” traduca in qualche dialetto barbarico il chiarissimo Genovese “coesa dìsen”, ricordo che Nicia consigliava gi Ateniesi a non imbarcarsi in spericolate spedizioni oltremare, mentre Alcibìade li convinse ad attaccare Siracusa – che per la tecnologia dell’epoca è come se oggi non riuscendo ad avere ragione sul campo in Ucraina gli USA decidessero di attaccare una colonia di Mosca su Marte.

              Inutile dire che Nicia era un anziano diplomatico di lungo corso che aveva ottenuto l’unica tregua nell’annoso conflitto con Sparta, mentre Alcibiade era “il nuovo che avanza” e che era popolarissimo fra i giovani e probabilmente anche amàsio di qualche potente arconte.

              Inutile anche aggiungere che in quella spedizione Nicia perse la vita, i superstiti Ateniesi la libertà, Atene la guerra e Alcibiade la faccia, visto che si rifugiò prima dai Persiani poi dagli stessi Lacedemoni…

              Ciao!

              Andrea Di Vita

              • Moi scrive:

                In Bolognese e altri (penso tutti, gli altri) dialetti sia d’ Emilia sia di Romagna , “disni” è la forma interrogativa di “i disen”, forma affermativa :

                la particella (sempre espressa, a differenza del pronome) del soggetto si inverte, e la “e” divenuta àtona … sparisce.

                Si tratta di uno dei meccanismi di base.

              • Moi scrive:

                Dal pochissimo di esperienza che ho, il Genovese lo capisco meglio scritto che parlato … per trovare meglio la similitudine con il Bolognese, che per esserci, con una certa frequenza, c’è … ma NON è palese.

              • Moi scrive:

                @ ANDREA DI VITA

                Io comunque ho sempre letto e sntito dire che , seppur nella variegata diversità , esiste tuttavia una sostaziale unità linguistica che andrebbe dalla Lunigiana / Golfo dei Poeti … fino ad almeno, addirittura, al Principato di Monaco !

                … Tuttavia, il “Monegasco” ha uno status non-ufficiale, sostanzialmente “dialettale” : praticamente ai livelli del Romagnolo a San Marino.

                … Purtroppo: in ambo i casi, purtroppo ! 🙁

              • Moi scrive:

                L’ inversione del soggetto in forma interrogativa non è “obbligatoria” … è un dialetto ! Ma … come tutto ciò che “complica” e “differenzia” rispetto all’ Italiano, è apprezzatissima dai “Dialettofili” ! 😉

              • PinoMamet scrive:

                Ma che esagerazionie, Andrea!

                Siracusa era una città greca, altro che Marte.
                Ed era tanto vicina al resto del mondo greco che era stata un procinto di partecipare alle guerre Persiane – non lo aveva fatto solo perché si era litigata con Atene il ruolo di leader.

                Era una città dorica, in stretti rapporti con Sparta quindi, alla quale forniva risorse (Ancona fu fondata dai siracusani proprio come base per il commercio col nord Italia, compreso reclutamento di mercenari celti indispensabili al mondo greco, sempre più demograficamente dissanguato).

                La decisione di Alcibiade – che per altri versi era un odioso buffone riccastro- era strategicamente giustissima e fattibilissima.

              • PinoMamet scrive:

                Per finire, il genovese è un simpatico dialetto nobilitato da un cantautore un po’ pesante e scopiazzone di cui mi sfugge il nome;) , ma gli manca la complessità grammaticale e sintattica – e di conseguenza l’eleganza – delle parlate emilianoromagnole.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Moi

                “continuità”

                L’avevo letta anch’io, ma immagino sia una classificazione comoda per i linguisti.

                All’atto pratico, il Genovese è facilmente distinguibile perfino dal Savonese, che ha vocali molto più aperte. Un esempio di accento Savonese era Pertini, e un esempio di Savonese stretto era il Balbontin dell’ “Io Parlo Savonese” di Zelig (che gli indigeni mi assicurano essere molto vicino all’autentico Savonese).

                https://www.youtube.com/watch?v=tNZCUhyMF28

                Tieni conto che la grande frammentazioni in valli grandi e piccole del Genovesato (da qualcuno paragonato sotto questo aspetto a certe regioni del Cile) ha provocato una grande frammentazione anche del dialetto. I nonni dei miei colleghi Genovesi purosangue ricordavano che il dialetto del loro quartiere era chiaramente distinguibile da quello dei quartieri più a ponente (un po’ come nel “Pigmalione” di G.B.Shaw e nei discorsi Professor Higgins di “My Fair Lady” riguardanti il cockney) . A dieci Km da Genova ci sono paesini (Masone, Rossiglione) il cui dialetto è comprensibile a malapena anche a un Genovese madrelingua.

                Il Genovese “ufficiale” della Repubblica in realtà non esiste, perché a differenza del Veneziano non era molto usato per le leggi (scritte in Latino o Italiano), ma è comunque testimoniato nei documenti notarili all’Archivio di Stato (uno dei maggiori d’Italia) almeno dal Quattrocento.

                La “Lingua Franca” in uso ai porti del Mediterraneo orientale fino alla Seconda Guerra Mondiale era basata sul Genovese dai tempi delle Crociate (Venezia tié).

                La proditoria annessione al Regno di Sardegna ha spinto la classe aristocratica a migrare al servizio dei nuovi padroni, spezzando quella continuità sociale con la plebe che aveva soppresso le agitazioni giacobine e le ubbie illuministe fino quasi a Napoleone.

                Ma il Genovese è sopravvissuto negli anni, molto imbastardito, in bocca ai figli dei numerosissimi migranti, dagli Albanesi che diedero i natali ai nobili Durazzo fino agli ecuadoriani che fra loro parlano Spagnolo e coi compagni di scuola Genovese (sentito con le mie orecchie). Così abbiamo persino pubblicità in Genovese, persino da enti istituzionali come l’Azienda Trasporti, e alcuni licei offrono corsi facoltativi di Genovese.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

          • roberto scrive:

            Ci ho riflettuto e pazienza, non voterò per la meloni
            🤣🤣🤣

  19. Fuzzy scrive:

    https://scenarieconomici.it/la-cina-prepara-la-bomba-atomica-economica-nel-caso-di-sanzioni-finanziarie-occidentali/
    La Cina è in fermento.
    “Dal punto di vista cinese comunque si preparano eventuali “Bombe atomiche economiche” nel caso di imposizione dei dazi finanziari alla Cina. La Cina punterebbe alla demolizione delle catene logistiche che la vedono coinvolta, in un modo o nell’altro, nelle produzioni industriali di quasi tutto il mondo. Una vera bomba nucleare economica, che devasterebbe come una vera”.
    Che poi, il sospettoso che è in me, si chiede se questa storia di chiudere tutta la città di Shangai compreso il porto, non sia una mossa già nella direzione di chiudere le catene logistiche verso il “blocco avversario”.
    Ad ogni modo….io ho deciso di comprarmi un impianto fotovoltaico.
    https://www.amazon.it/gp/aw/d/B08M47KHNZ/ref=dp_ob_neva_mobile
    Magari non da Amazon.

    • Fuzzy scrive:

      Credo proprio che si scriva Shanghai.

      • Moi scrive:

        Sì, “Shanghai”, però è “Shang” + “Hai” : abbiamo, o avremmo 😉 , quindi pronuncia “ʃaŋˈhai” … non “ʃaŋ’gai” , o “ʃaŋg’ai” “ʃaŋg’hai”.

        上海

        Il primo carattere 上 esprime il concetto di “sopra” / “sovrastante”, il secondo 海 di Mare Aperto / Oceano.

        • Moi scrive:

          Un’ altra pronuncia interessante, stravolta in tante lingue ma stavolta (!) NON in Inglese … è la pronuncia della citta di “Seul” , o “Seoul”.

          La pronuncia giusta è Sò-Ul (서울) , però in Coreano ci sono due “o” distinte : quella aperta viene “Romanizzata” (come si esprimono in Estremo Oriente) o con un diacritico “˘” che solo i Linguisti cagano 😉 oppure più comunemente mettendo una “e” davanti. E questa “e”, appunto, ha creato ” l’ equivoco “in molte lingue.

  20. tomar scrive:

    Ma che fa Zelensky? rinuncia alla Crimea?
    Ma come, con tutto quel che stiamo spendendo, ci dovremmo accontentare di una vittoria mutilata?

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      Dovevamo valutare meglio il RoI.

    • Francesco scrive:

      infatti la NATO ha subito detto di no!

      si vede che Stoltenberg ascolta te, mentre Zelensky ascolta Pino

      😉

      • PinoMamet scrive:

        Zelenski prende ordini direttamente da Stoltenberg che li prende da Biden (annamo bene! 😀 )

        Infatti ha immediatamente fatto l’ennesimo dietrofront annunciando che si fa come chiede Mamma NATO: lotta fino alla liberazione di tutto il territorio “ucraino”.

        E nuovo colpo alla sua credibilità di leader, se mai ne ha avuta una: è ormai evidente che non decide proprio nulla.

  21. tomar scrive:

    A quanto me lo date che domani domenica 8 l’ucrainato mette a segno una botta militare particolarmente tosta per i russi onde meglio ispirare il discorso che Putin terrà il giorno dopo sulla Piazza Rossa?
    Bè, se l’allibratore fossi io, darei “che la danno” a 0,70/0,80, “che non la danno” a 2/2,5.
    Per botta tosta intendo colpire qualche grosso obbiettivo sensibile in territorio russo, qualche altra fregata o qualche altra roba di questo peso.
    Non mi dispiacerebbe perdere, ma il trend mi dice così.

  22. habsburgicus scrive:

    “Come ricorda Repubblica, il 1° maggio c’è stata l’evaquazione di alcuni civili ma quel migliaio di russi sono rimasti lì”

    horror 😀

  23. habsburgicus scrive:

    infatti
    Sŏul
    Chŏson (in giapponese Chōsen), nome della Corea e di una Dinastia che governò sino al 1392
    Wŏn, la moneta nazionale
    P’yŏngyang

    • Moi scrive:

      In Giapponese ci sono meno vocali, però si possono allungare … ma a parte i soliti Linguisti (o appassionati /rispettosi della disciplina), a pochissimi non-Giapponesi frega qualcosa. Inoltre, in Giapponese si possono geminare / raddoppiare le consonanti, come in Italiano.

      Il Coreano è atonale come il Giapponese, ma tendenzialmente monosillabico come il Cinese.

      Nel film Premio Oscar Internazionale “Drive My Car”, a un certo punto, il Coreano dice che del Giapponese ha imparato solo il lessico, perché la struttura della frase è la stessa.

  24. Moi scrive:

    Sempre sul concetto di Democrazia :

    …………………………………………………………………….

    Pavia, Paola Chiesa consigliera FdI minacciata di morte:

    «A piazzale Loreto c’è ancora posto»

    Un volantino con testo e foto a testa in giù di Paola Chiesa, capogruppo di Fratelli d’Italia in Comune a Pavia: il messaggio trovato sotto la sedia nell’aula consiliare di Palazzo Mezzabarba. Denuncia contro ignoti: «Atto gravissimo che alimenta l’odio»

    https://milano.corriere.it/notizie/lombardia/22_maggio_07/pavia-paola-chiesa-consigliera-fdi-minacciata-morte-a-piazzale-loreto-c-ancora-posto-290424a0-cdcf-11ec-b3ba-cf41db28034c.shtml

    la denunZia di Daniela Santanché

    https://www.youtube.com/watch?v=Mfy5y7rXR_U

  25. Moi scrive:

    @ Andrea Di Vita

    —————

    Stando a Wikipedia, ci sono Comunità Zenesofne 😉 non solo in Piemonte, ma anche in Corsica, Sardegna e … Argentina !

  26. Moi scrive:

    https://www.youtube.com/watch?v=6g_kKUh_8DA

    Un termine Bolognese entra ufficialmente in Inglese 😉 :

    1:50 _ 2 : 15 ca

    …. Cmq c’è il prededente , nel 1971, del Piemontese “Cuntàc’c’ …” Anglizzato in “Countach” : espressione di disappunto. … Giusto, Habs ? 😉

    • Moi scrive:

      https://en.wikipedia.org/wiki/Lamborghini_Countach#Name

      Marcello Gandini, the designer of the Countach, explained the origin of the name:

      When we made cars for the car shows, we worked at night and we were all tired, so we would joke around to keep our morale up. There was a profiler working with us who made the locks. He was two meters tall with two enormous hands, and he performed all the little jobs. He spoke almost only Piedmontese, didn’t even speak Italian. Piedmontese is much different from Italian and sounds like French.

      *** One of his most frequent exclamations was ‘countach’, which literally means plague, contagion, and is actually used more to express amazement or even admiration, like ‘goodness’ ***. He had this habit.

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ Moi

      “Bolognese”

      Dieci minuti di confortante bellezza!! 🙂

      Grazie!

      Andrea Di Vita

  27. fuzzy scrive:

    https://www.tgcom24.mediaset.it/e-planet/edilizia-sostenibile-in-italia-la-prima-casa-realizzata-con-una-stampante-3d_45068532-202102k.shtml
    Casa in terra cruda realizzata con stampante. Fa più chic, ma non è che la stampante sia poi così indispensabile. Con un poco di tempo e una certa pratica si può fare anche a mano. Magari ci sarebbe anche più soddisfazione ad auto-costruirsela.
    https://www.rinnovabili.it/agrifood/heura-la-rivoluzione-mediterranea-arriva-nel-piatto/
    Le solite bistecche vegetali sempre più tecnologiche nonché inutili.
    L’inutilità imperversa.

    • Fuzzy scrive:

      Come scriveva Ivan Ilich i “Convivialità”
      Gli strumenti tecnologici sono diretti e accentrati da una minoranza di persone che li utilizzano per produrre merci perlopiù inutili.

      Le macchine complesse ed imperscrutabili
      costituiscono la premessa di una probabile
      diseguaglianza tra chi le gestisce e chi ne subisce gli effetti, tenendo conto che far funzionare un complesso apparato tecnologico costa molto alla comunità e spesso gli specialisti in qualche tecnologia applicano le loro conoscenze in ambiti molto elitari.
      Serve una ricerca sulle alternative ai prodotti e alle tecnologie che oggi dominano i mercati, per rendere la società più semplice e trasparente.
      Ogni persona può agire nel proprio ambito con la propria creatività, a patto che gli strumenti tecnologici a disposizione della comunità siano semplici, comprensibili e facilmente riparabili.
      L’essere umano è molto più abile ad imparare di quanto si crede, deve solo avere accesso al “know how”.
      I bisogni si possono soddisfare con poco dispendio di materia ed energia a tutto vantaggio della libertà individuale e dell’equità sociale.
      Capito, Fuzzy? Ricordatelo, scrivetelo sulla fronte, perché il tempo del giudizio è vicino.
      (Brrr, mi faccio paura da solo).
      Comunque, in questi giorni mi sono letto un libro che doveva spiegare finalmente e con dovizia di particolari il perché e il per come delle energie rinnovabili…..
      Ma va la! Fantasie. Lasciamo perdere.

  28. Miguel Martinez scrive:

    Un amico mi scrive:

    dal CDS di oggi:
    inutile commentare:
    ecco la dichiarazione (sensata) di Di Maio

    Di Maio: da Zelensky apertura importantissima, ora tocca a Putin
    «Non dobbiamo abituarci all’idea che questa guerra debba andare avanti all’infinito, non dobbiamo dimenticare l’obiettivo della pace». Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio , parlando con i giornalisti a margine di un convegno sul welfare che si è svolto a Portici, nel Napoletano. «Zelensky ha fatto un’apertura importantissima: dopo aver aperto sulla neutralità dell’Ucraina, ha detto che è disposto a considerare la Crimea fuori dall’accordo di pace. Queste sono aperture importanti, Putin deve dimostrare di voler venire al tavolo, di non volere la guerra», ha concluso il titolare della Farnesina.

    e la dichiarazione (insensata) di Stoltenberg:

    Ore 16:17 – Stoltenberg: «Guerra lunga, no ad annessione Crimea»
    La Nato ritiene che la guerra non finirà presto, ma che l’Ucraina la vincerà con l’aiuto dell’Alleanza Atlantica. Il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, in una intervista al quotidiano tedesco Die Welt ha ribadito che l’Alleanza è determinata ad aiutare l’Ucraina «anche se ci vorranno mesi o anni» per battere Putin. E rimarca la volontà di «fare tutto il possibile» perché il conflitto non si espanda.
    Stoltenberg sottolinea che «l’Ucraina deve vincere questa guerra perché difende il suo territorio. I membri della Nato non accetteranno mai l’annessione illegale della Crimea. Ci siamo inoltre sempre opposti al controllo russo su parti del Donbass nell’Ucraina orientale».
    La Nato comunque, sottolinea Stoltenberg, «non è parte belligerante» ma sta aumentando la concentrazione di truppe ed equipaggiamenti sul fianco orientale per proteggere i suoi membri e la Germania gioca un ruolo principale in questo quadro.

    • PinoMamet scrive:

      Che Putin fosse rimbambito lo si sapeva, ma anche la NATO non mi sembra messa meglio. È forse perché prende ordini da quel rimbambito da Biden, uno di quei vecchietti aggressivi della casa di riposo: cambiategli le pillole.

      E probabilmente dietro tanti voltafaccia improvvisi di Zelenski, oltre alla personale cretineria, c’erano gli ordini diretti di Washington: “ti diamo soldi e armi e soprattutto informazioni su dove sono i russi, ma tu devi garantirci di fare la guerra a oltranza, fino alla sconfitta della Russia, perché Biden ha da fare bella figura alle elezioni”.
      Forse lo hanno davvero montato facendogli balenare trionfi e onori, e in quel governo di scemi avranno trovato terreno facile.

      E forse ora Zelenski è in fase down, perché se la conquista russa fulminea del paese non è riuscita, non è riuscita nemmeno la riconquista ucraina: dopo due mesi dal ritiro russo da Kiev, e milioni di dollari di aiuti, gli ucraini hanno riconquistato forse un paio di villaggi, e sono stati accolti pure male.
      Pare chiaro a tutti tranne che a Stoltenberg che la Russia dal sud e dall’est non se ne vuole andare, e che scacciarla non è facile.

      Perché non han preso Odessa?
      Questo non lo so, ma ipotizzo: guardate la cartina, mi pare che sia proprio dentro il raggio di azione degli aerei spia della NATO (ce n’è uno italiano se non sbaglio) stazionati in Romania.
      Quindi ogni volta che i russi si avvicinano troppo, la Nato “non belligerante” manda le posizioni agli ucraini.

      Quindi la guerra, secondo le persone ragionevoli, potrebbe finire anche domani, sulle posizioni di due mesi fa, come tutti si aspettavano, ma con molti morti in più.

      Secondo le persone irragionevoli, servono molti più morti, ad maiorem Baideni gloriam, e naturalmente si farà come dicono loro.

      A questo punto la Nato se avesse coraggio – ma non lo ha- scenderebbe in campo sul serio, invece di lasciar fare le guerre per conto terzi.

      • Francesco scrive:

        non credo proprio che almeno uno dei contendenti potrebbe accettare “le posizioni di due mesi fa”

        l’Ucraina anche solo per il vecchio proverbio cosacco “non c’è due senza tre”: chi glielo fa fare di farsi mangiare pezzo a pezzo dalla Russia? 2014, 2022, 2030?

        su, sii ragionevole

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          Al costo di mandare qualche fiume di ucraini al massacro, hanno ripreso qualche villaggio nella zona di Charkiv, mentre i russi continuavano ad avanzare nel Donbass. Il discorso non è se l’Ucraina perderà o meno pezzi, ma quanti pezzi perderà per far contento l’imperialismo atlantista.

          • Francesco scrive:

            cazzate

            il discorso è se l’Ucraina continuerà ad esistere come stato indipendente o se verrà denazificata e annullata per far fare bella figura a Putin

            il massacro di ucraini è certo – ed è iniziato nel 2014, quando si sono ribellati a un presidente rivelatosi un fantoccio di Putin

            la questione è se sarà vano o meno

            • Mauricius Tarvisii scrive:

              Sicuro di non informarti su Ukrinform ma sui giornali in mandarino?

              • PinoMamet scrive:

                Il massacro degli ucraini di lingua russa continua a non interessarti…

              • PinoMamet scrive:

                Dicevo al caro Francesco, naturalmente.

                Che ha già deciso che il massacro degli ucraini di lingua russa non è mai avvenuto, perché è servito come scusa a Putin e quindi sono nemici della Nato e quindi sono nemici dell’America.

                Mentre ogni singola notizia proveniente da siti smaccatamente pro-ucraini è vera, e che si permette di dubitare è un cattivone amico di Putin.

              • Francesco scrive:

                OK io lo chiedo: cosa è Ukrinform?

                PS Pino, mio cugino aveva una morosa ucraina ed era in piazza Maidan, conosce i suoi polli di prima mano … quando gli ho accennato alcune delle cose che dite qui ho rischiato mi menasse

                in particolare la boiata che sia possibile identificare gli ucraini russofoni con quelli putinofili.

                lì si è proprio incazzato

              • PinoMamet scrive:

                Francè, gli ucraini li vedo tutti i giorni, ti ricordo…
                sono praticamente circondato.
                Non è che mi impressione la morosa di tuo cugino, eh? 😉

                Comunque, a parte che essere in piazza Maidan è un po’ essere parte in causa, ma…
                che cavolo c’entra?

                Tutte le persone dell’ex Urss che conosco sono poi russofone, in una maniera o nell’altra.

              • PinoMamet scrive:

                Ukrinform è il sito che fornisce le notizie a quelli che leggi tu 😉

              • Francesco scrive:

                Pino

                tu arrivi a parlare di “massacri di russofoni da parte degli ucraini”

                che è come far fare la storia delle foibe alla Meloni

                scusa se mi fido di chi era lì e ha una certa qual competenza in campo militare

              • PinoMamet scrive:

                Io?

                Ecco quello che Wikipedia dice dei tuoi eroi:
                “Battaglione Azov
                Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.
                Jump to navigationJump to search
                Distaccamento autonomo operazioni speciali “Azov”
                AZOV logo.svg
                Scudetto dell’unità
                Descrizione generale
                Attiva 5 maggio 2014 – oggi
                Nazione Ucraina Ucraina
                Servizio fanteria leggera, fanteria meccanizzata
                Tipo Reggimento di fanteria leggera
                Ruolo Controguerriglia, ricognizione, Operazioni Speciali, EOD (bonifica ordigni)
                Dimensione più di 2 500 uomini (2017)[1]
                Soprannome Uomini in nero
                Corpo Nero (Čornyj Korpus)
                Motto Morte al nemico! (“Smert’ Voroham!”)
                Colori Blu
                Giallo
                Nero
                Battaglie/guerre Guerra del Donbass
                Battaglia di Mariupol’
                Battaglia di Šachtars’k
                Battaglia di Novoazovs’k
                Battaglia di Ilovajs’k
                Invasione russa dell’Ucraina del 2022
                Parte di
                Flag of the National Guard of Ukraine.svg Guardia Nazionale dell’Ucraina
                Comandanti
                Comandante attuale Flag of the Azov Battalion.svg Denys Prokopenko
                Degni di nota Flag of the Azov Battalion.svg Ihor Mosijčuk; Vadym Trojan
                Simboli
                Bandiera Flag of the Azov Battalion.svg
                Bandiera alternativa Flag of the Azov Battalion (Alternate).svg
                Voci su gendarmerie presenti su Wikipedia
                Il Battaglione “Azov” (in ucraino: батальйон «Азов»?; traslitterato: batal’jon “Azov”) o Reggimento “Azov” è un’unità militare ucraina con compiti militari e di polizia. Costituitosi spontaneamente come gruppo paramilitare nazionalista di estrema destra a febbraio 2014, nelle prime fasi della guerra del Donbass,[2] in risposta ai guerriglieri secessionisti filo-russi e agli “omini verdi” (truppe della Federazione Russa prive di distintivi)[3][4][5], fu inquadrato nella Guardia nazionale dell’Ucraina[6] solo l’11 novembre successivo e da gennaio 2015 è stato ufficialmente denominato Distaccamento autonomo operazioni speciali “Azov” (in ucraino: Окремий загін спеціального призначення «Азов»?, ОЗСП «Азов»; traslitterato: Okremyj zahin special’noho pryznačennja “Azov”, OZSP “Azov”).

                L’unità miliare, che ha arruolato anche mercenari stranieri, è ritenuta di orientamento neonazista[7][8][9][10][11][12][13][14][15][16][17][18][19][20] e fa aperto uso della simbologia della Germania nazista, come il Wolfsangel.[21] È stata inoltre accusata di crimini di guerra e tortura, tra gli altri, dall’OSCE,[22] dall’Alto Commissariato ONU per i Diritti Umani,[23][24] e da Human Rights Watch.[25]”

              • PinoMamet scrive:

                E ancora:
                “Crimini di guerra[modifica | modifica wikitesto]
                Amnesty International, dopo un incontro avvenuto l’8 settembre 2014 tra il segretario generale di Amnesty Salil Shetty con il primo ministro Arsenij Jacenjuk, ha chiesto al governo ucraino di porre fine agli abusi e ai crimini di guerra commessi dai battaglioni di volontari che operano unitamente alle forze armate di Kiev. Il Governo ucraino ha aperto un’inchiesta ufficiale al riguardo, dichiarando che non risultano indagati ufficiali o soldati del battaglione “Azov”.[52][53] Nel 2016 un rapporto presentato all’OSCE dalla Foundation for the Study of Democracy ritiene il battaglione “Azov” responsabile dell’uso sistematico di tecniche di tortura fisica e psicologica.[22]”

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                La negazione sul Battaglione Azov e compagnia sui nostri media ormai ha raggiunto queste vette di ridicolo

                https://www.youtube.com/watch?v=zvgZtdmyKlI

              • PinoMamet scrive:

                Da quello che ho capito dai fatti (lontani e nebulosi) del Donbass, credo ci siano state una serie di manifestazioni pro-russe, che Kiev ha accusato di essere pagate e preparate dalla Russia;

                e visto che io sono maligno, lo credo senz’altro, come credo senz’altro che ci fosse moltissima gente davvero, semplicemente, pro-russa (e non mancava certamente in Ucraina, che ha visto alternarsi governi pro- e anti-Russia)

                mentre a piazza Maidan a Kiev ci sono state manifestazioni “pro-Occidente”, che sono state accusate di essere state montate e pagate dagli USA;
                e io che sono maligno lo credo senz’altro,
                come credo che ci fosse moltissima gente, semplicemente, pro-occidentale.

                Nel Donbass pare che qualche massacro ci sia stato, se non sbaglio, ma si discute dell’entità.

                Ora, tutto ciò che ho messo in corsivo, Francesco lo nega, e chiama tutto ciò “essere obiettivo”. 😉

        • PinoMamet scrive:

          “non credo proprio che almeno uno dei contendenti potrebbe accettare “le posizioni di due mesi fa””

          Peggio per loro;
          e per noi, temo.

  29. Miguel Martinez scrive:

    Mi girano:

    C.Li.Va. Toscana, [2022-05-06 06:31]
    RICAPITOLIAMO…

    Noi sostenitori della libertà di scelta lo sappiamo… non siamo ritenuti affidabili, non seguiamo la scienza, siamo anche un po’ diffidenti e convinti che chi ci governa non sia proprio dalla parte dei cittadini ma difenda altri interessi. Vogliamo quindi oggi smentire chi la pensa così e fare un post per ricapitolare la situazione “regole covid” alla luce degli ultimi decreti, leggi, ordinanze e veline ministeriali in modo che possiate seguire il faro illuminante di chi è depositario della verità:

    – Si può andare in un centro commerciale affollato di sabato pomeriggio senza mascherina, che rimane raccomandata ma non obbligatoria

    – Se però dentro a quel centro commerciale ci lavorate avete l’obbligo di mascherina almeno chirurgica, a meno che il medico del lavoro non abbia deciso che serva la ffp2

    – Se prendete un autobus o un treno con posto assegnato avete obbligo di ffp2 ma se entrate in discoteca potete ballare senza mascherina per tutta la notte

    – I bambini da 6 anni in su hanno l’obbligo per tutta la durata delle lezioni di indossare almeno la mascherina chirurgica anche se sono fermi e distanziati ma 80.000 persone possono entrare in uno stadio e stare 2 ore a 10 centimetri di distanza e ad abbracciarsi dopo i gol senza obbligo di mascherina

    – Se siete lavoratori pubblici avete la raccomandazione della mascherina anche se lavorate al chiuso ma se siete lavoratori privati, anche se lavorate all’aperto, dovete indossare la mascherina obbligatoriamente a grande richiesta dei sindacati accorsi a firmare protocolli condivisi con il Ministero

    – Se avete contratto l’infezione potete vaccinarvi in un intervallo di tempo che va dai 6 mesi a 1 anno dalla guarigione ma se siete lavoratori del settore sanitario o scolastico dovete farlo dopo 3 mesi perché probabilmente chi ha scritto il decreto non era a conoscenza dell’altra circolare del Ministero

    Tutto questo fino a metà giugno, poi verranno di nuovo tirati i dadi per decidere le nuove regole. Voi, nel dubbio, mi raccomando continuate a indossare la ffp2 anche per uscire da soli con il cane dopo aver fatto 3 o 4 dosi di vaccino in poco più di un anno e aver attaccato sul balcone l’arcobaleno con la scritta “Andrà tutto bene”.

    Che poi, alla fine, mettere uno striscione sul balcone forse di tutte queste misure era anche quella più utile da un punto di vista sanitario. Non è utile a prevenire il covid alla pari di mascherine e vaccini, ma di sicuro almeno non vi causa nessuna reazione avversa…

    Staff C.Li.Va. Toscana
    T.me/clivatoscana

  30. Miguel Martinez scrive:

    Ne sapete qualcosa?

    Leggo su Giubbe Rosse, che cita una fonte in arabo in fondo:

    RIYADH HA DECISO DI ANNETTERE ALL’ARABIA SAUDITA DIVERSE IMPORTANTI PROVINCE ORIENTALI DELLO YEMEN
    Il Regno dell’Arabia Saudita ha organizzato un incontro con alcuni personaggi delle zone di Hadhramaut, Shabwa, Al-Mahra e Abyan. Nell’incontro, la parte saudita ha affermato che il Regno ha preso la decisione di concedere l’autodeterminazione alle popolazioni di
    Hadhramaut, Shabwa, Abyan e Al-Mahra per unirsi all’Arabia Saudita. Il Regno cerca di avere un accesso al mare nell’Oceano Indiano con la
    copertura del diritto internazionale, attraverso la fascia costiera da Sarfit a est fino a Shaqra a ovest. Inoltre, il Regno si rende conto dell’importanza strategica della posizione e delle ricchezze naturali, oltre alla facilità di integrazione della popolazione di questi governatorati all’interno del suo tessuto nazionale per l’affinità sociale, culturale e religiosa con essi.

    Fonte: http://t.me/cratersky

  31. Moi scrive:

    … Oh, adesso dalla Russia torna di moda “Annettere” ? 😉

    C’è anche la Cina con Taiwan , d’altronde ?

    … Ma non si era al Tramonto dello Stato Nazione, perché avanza inesorabile il Trionfo del Libero Mercato ?

    🙂

    • Daouda scrive:

      Il tramonto dello stato nazione indovina quali crtici stipendiati lo criticavano … Te la risolvo facile, gli stessi che guarda mbò parlano di neo-liberismo…ma andatevene affaculo loro e te Moi che fai er finto tonto ed il finto sveglio tutto nzieme

  32. Miguel Martinez scrive:

    Sì sapeva che Biden era distratto, ma non fino a questo punto: pare che non sia riuscito a spiegare al fisco la provenienza di 5,2 milioni di dollari sul suo conto.

    https://scenarieconomici.it/ops-pare-che-joe-biden-abbia-52-milioni-di-dollari-di-redditi-non-spiegabili/

  33. PinoMamet scrive:

    Io ogni tanto guardo il sito “liveuamap”, punto com

    c’è la situazione dell’Ucraina con le aree occupate dai russi e i principali avvenimenti, località per località, quasi in diretta: cliccando sui simboli degli avvenimenti si viene rimandati a foto dei medesimi.

    Si tratta di un sito chiaramente pro-ucraino, per sgomberare il campo da equivoci.

    Le notizie sulle presunte vittorie dell’esercito ucraino sono amplificatissime, quelle sull’avanzata russa sono sottaciute, piccoli pezzi di rottame dovrebbero testimoniare l’abbattimento di droni russi o il bombardamento di località ucraine invariabilmente descritte come inoffensive (esagerando, col classico scarso senso della misura dell’Est Europa: l’altro giorno i russi avrebbero bombardato un allevamento di maiali, oggi un cimitero ebraico… così, perchè sono cattivi e stupidi 😉
    mai che bombardino truppe, eh? 😉 )

    Inoltre la cartina segna la posizione delle truppe russe, anche in Russia, mentre non segna per niente quella delle truppe ucraine… più chiaro di così!

    Bene, anche così- quindi da prendere con pinze lunghe mezzo metro- pare che le truppe russe starebbero effettivamente avanzando nel Donetsk e Lugansk.

    Avrebbero perso (ma anche qui non è chiarissimo) la famosa “isola dei serpenti”, invece.

    Altro aggiornamento:
    oggi supplenza in una classe con allieva moldava. Precisa da lei Zelenski è visto con antipatia.

    • PinoMamet scrive:

      “Da lei” nel senso di: in Moldavia.

      Anche lì credo ci sia un notevole scollamento tra quello che il governo sente di dover dire, e quello che la gente pensa davvero.

      • Mauricius Tarvisii scrive:

        Sì, mi dicono che i moldavi parlano malissimo degli ucraini.

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ Mauricius Tarvisii

          “malissimo”

          Beh, è umanamente comprensibile. La Transnistria è un pezzo di Moldavia governato da militari Russi e di fatto indipendente da Chișinău. La principale fonte di elettricità della città di Chișinău è una centrale elettrica in Transnistria: se la seconda è tirata in guerra la prima rischia di restare al buio. Gli Ucraini hanno già fatto saltare dei ponti dalla loro parte di frontiera con la Transnistria, il che per Kyiv è logico: il confine transnistriano è a un tiro di schioppo da Odessa, di modo che se Tiraspol si schierasse con Putin Odessa sarebbe perduta e con essa in prospettiva lo sbocco Ucraino al mare. Si sono già avute esplosioni non rivendicate in uffici pubblici a Tiraspol. Insomma, per i Moldavi c’è poco da stare tranquilli.

          Ciao!

          Andrea Di Vita

          • Francesco scrive:

            e la colpa sarebbe degli ucraini?

            non ti seguo

            • Andrea Di Vita scrive:

              @ Francesco

              “colpa”

              Come ho già detto infinite volte, in politica (dunque in guerra) non esistono “colpe” o “meriti’. Quella è l’etica. In politica e in guerra esistono “vittorie” e “sconfitte”.

              Ciao!

              Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                ma è una fesseria, anche se ha per padre nobile il Machiavelli

                oh se è una fesseria

                ed è pure quella che ripeteva zio Adolf ogni volta che gli chiedevano se una certa idea non era eccessiva

                almeno dai nazisti vorrai imparare, no?

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      L’Isola dei Serpenti atrualmente sarebbe sgombera.

      Un motivo c’è: poiché da lì si può bersagliare facilmente la base Nato di Costanța, la Nato la vuole sgombera.

      • Francesco scrive:

        facilmente in che mondo psichedelico? non pensi che da un lato basti qualsiasi nave o aereo per farlo, dall’altro la reazione NATO sarebbe assai più facile avendo come obiettivo una postazione fissa?

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          Anche la base è fissa: si spara un grande quantitativo di missili in modo da saturare le contromisure e gli aerei non decollano più perché manca l’infrastruttura.

          • Francesco scrive:

            Sì grazie … perchè farlo dall’Isola dei Serpenti?

            E poi sei sicuro che la Russia voglia fare la guerra alla NATO?

            🙂

    • Francesco scrive:

      >>> pare che le truppe russe starebbero effettivamente avanzando nel Donetsk e Lugansk.

      ecco, io vorrei capire: riesci a trovare qualcuno che lo neghi? ammetto di non passare il tempo a caccia di cialtroni che parlino di Ucraina ma chi nega che con la nuova strategia i russi stiano avanzando nell’Est dell’Ucraina?

      almeno per me, posso dire nessuno

      • PinoMamet scrive:

        ..e quindi?
        Mi sfugge la ratio di molte tue affermazioni, Francè.

        La Russia sta avanzando, lentamente, in Ucraina, beh, e quindi? dovrebbe essere il motivo per cui dovremmo entrare in guerra?

        • Francesco scrive:

          Beh, a meno di non voler vivere in un’Europa in cui Putin vince le guerre e detta le regole, direi di sì.

          Capisco che tu parti dalla negazione del pericolo Putin e di tutto quello che lui dice ma la logica non funziona così.

          Quando dico che possiamo scegliere dove e quando combattere Putin, non se combatterlo, io sono serissimo.

          • Miguel Martinez scrive:

            Per Francesco

            “Quando dico che possiamo scegliere dove e quando combattere Putin, non se combatterlo, io sono serissimo.”

            Che bello, allora siamo importanti!

            Io scelgo di combattere Putin sulle trombe delle scale di casa mia.

            Tu?

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ Francesco

            “Putin”

            In Italia abbiamo tank di Putin?

            No.

            Abbiamo atomiche di Biden, che possono diventare bersaglio di quelle di Putin (o di qualunque altro avversario di Biden)?

            Sì.

            Quindi il pericolo è Biden.

            Ciao!

            Andrea Di Vita

          • PinoMamet scrive:

            Al contrario Francesco sei tu che neghi quello che dice Putin: non hai detto di voler conquistare l’Europa occidentale. Ma neppure la Polonia.

            E neghi la logica: non c’è nessuna spiegazione logica per cui Putin voglia o possa immaginarsi di spingersi più a ovest della Moldavia.
            Come già dimostratoti innumerevoli volte….

            • Francesco scrive:

              Non è vero

              almeno fino al Baltico è già tutto prevedibile

              e se il tema è lo spazio vitale a protezione della Madre Russia, il nervosismo dei polacchi è giustificato

              poi sai anche tu che mica devi per forza arrivare coi tank, una volta che hai dimostrato di poterlo fare, giusto?

              PS Putin non ha detto che l’Europa (occidentale) è un letamaio da ripulire? sicuro? ricordo male?

            • PinoMamet scrive:

              Se è per questo l’Iran lo dice tutti i giorni di Israele. E degli USA.

              E i paesi baltici sono già Nato e inattaccabili.

              L’unico obiettivo vagamente credibile resta la Moldavia, come già scrissi mesi fa.

              • Francesco scrive:

                la credibilità della NATO non è come quella di Michael Jordan, una montagna inscalabile e inscalfibile

                e l’Iran può anche parlare a vuoto, o forse no, visto il peso crescente che ha in Medio Oriente

                Pino, se io dico una cosa nessuno mi caga, se la stessa cosa la dice Buscetta o Cutolo allora significa molto

  34. Moi scrive:

    Sempre su … Драги 🙂 :

    https://www.huffingtonpost.it/politica/2022/05/09/news/meno_male_che_draghi_e_provvisoriamente_definitivo-9349584/

    Meno male che Draghi è provvisoriamente definitivo

    di
    Ugo Magri

  35. Moi scrive:

    Nonché su … 드라기 😉

    https://formiche.net/2022/05/draghi-washington-missione/

    Draghi … Uomo della Provvidenza [sic !]

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ moi

      “Provvidenza”

      La cosa interessante è che l’articolo si legge anche in un altro modo, diametralmente opposto.

      Con Francia e Germania che fanno chiaramente capire di non poterne più dell’oltranzismo del padrone, fare mostra così plateale di sottomissione può effettivamente tradursi in un vantaggio per l’Italia in un momento in cui solo la martellante propaganda nasconde il fatto che pian piano i Russi stanno avanzando.

      Di questo passo al tavolo della pace ci siederemo vicino al capotavola senza neanche bisogno del migliaio di morti di mussoliniana memoria. A tutto vantaggio delle nostre aziende quando si tratterà di assegnare gli appalti per la ricostruzione dell’Ucraina.

      Storicamente la Crimea ci porta bene.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

  36. roberto scrive:

    OT ma c’entra con firenze

    esattamente 35 anni fa, il napoli pareggiando al san paolo con la fiorentina, diventa per la prima volta campione d’italia.

    qui la radiocronaca di enrico ameri per tutto il calcio minuto per minuto, con un po’ di nostalgia per le 100000 domeniche passate attaccato alla radiolina, quando il calcio era religione

    https://www.youtube.com/watch?v=yTCWFqFgQNI

  37. tomar scrive:

    Noblesse oblige, perlomeno in Germania il dibattito non è su quel che dicono Orsini o Di Maio, ma sul saggio di Habermas “la guerra e l’oltraggio”, in cui l’ultimo dei grandi francofortesi (93 anni fra un mese!) riflette sullo strettissimo crinale tra il giusto appoggio all’Ucraina “per evitare una sua sconfitta” e la partecipazione diretta Nato con l’obbiettivo della sconfitta totale della Russia, crinale che a 12 giorni dalla pubblicazione del saggio si è fatto ancora più stretto.

    • Francesco scrive:

      posso essere d’accordo ma … non è una scelta compiuta da Putin?

      è andato “all in” su questa invasione, su una retorica antinazista così fasulla che ha denudato subito il suo gioco, con una strategia iniziale megalomane e fallimentare, oggi diventata più ragionevole – nel senso della Grande Guerra.

      e continua a chiedere troppo per iniziare a trattare, secondo me.

      si è chiuso in un angolo da solo e non credo possa tirarsene fuori se non arretrando. o con la Fine del Mondo. che però servirebbe solo a lui per salvare la faccia, senza essere di nessuna utilità per la Russia

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ Francesco

        “Putin’

        Quello che fa Putin è responsabilità sua.

        Quello che facciamo noi, nostra.

        E a differenza dei civili Ucraini, noi non abbiamo neanche la scusante dello stato di necessità.

        Ciao!

        Andrea Di Vita

        • Francesco scrive:

          a te proprio piace questa cosa di guardare dall’altra parte eh!

          mi sa che sei più svizzero che genovese, dentro. svizzero nel senso della prima metà del secolo scorso, naturalmente

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ Francesco

            “svizzero”

            Beh, mi pare logico.

            I momenti di massimo splendore Genova li ha avuti quando si è comportata come la Svizzera.

            O meglio, la Svizzera è rifiorita quando ha cominciato a comportarsi come Genova.

            Lo diceva già qualcuno di più saggio di me un po’ di tempo fa:

            ‘È bello, quando nel vasto mare i venti sconvolgono le distese marine,
            da terra guardare il grande affanno di un altro;
            non perché sia una piacevole gioia il fatto che qualcuno sia travagliato,
            ma perché è gradevole vedere da quali mali tu stesso sia libero’.

            Se poi vogliamo poter aiutare qualcuno nei guai, per prima cosa dobbiamo evitare di finirci noi.

            Chi naufraga difficilmente soccorre altri naufraghi.

            Ciao!

            Andrea Di Vita

            • Miguel Martinez scrive:

              Per ADV

              “I momenti di massimo splendore Genova li ha avuti quando si è comportata come la Svizzera. ”

              E i peggiori (per entrambe le parti) quando si è messa in guerre immani contro Venezia.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Martinez

                “Venezia”

                E anche una trionfale vittoria come la Curzola non evitò il declino.

                Tanti non sanno neppure che un prigioniero a Genova finì col dettarvi il suo famoso diario di viaggio in Asia…

                Ciao!

                Andrea Di Vita

            • Francesco scrive:

              Nessuno che non corra il rischio di naufragare può aiutare chi in mare ha bisogno. E ad aspettare sulla riva che i pochi superstiti arrivino mezzi morti … chissà perchè finisce che li si ammazza per appropriarsi di quel che il mare sputa.

              L’inumanità è come un tumore, si espande col tempo.

  38. tomar scrive:

    Habermas: «Ma non è un autoinganno puntare su una vittoria dell’Ucraina contro la guerra assassina russa senza prendere in mano noi stessi le armi? La retorica proguerra mal si concilia con il posto da spettatore da cui proviene».

  39. tomar scrive:

    Habermas: «Se anche l’occidente fosse sufficientemente cinico da accettare il rischio di un “avvertimento” rappresentato da una di queste armi atomiche “minori”, quindi da mettere in conto quest’ipotesi estrema, chi potrebbe garantire che sarebbe ancora possibile mettere un freno all’escalation?»
    “sufficientemente cinico”: qui Habermas tocca il punto morale e razionale per noi decisivo.
    Alzati e fatti avanti, tu che puoi garantire!

    • Francesco scrive:

      che palle. io ci sono nato e cresciuto, all’ombra non di “una arma atomica minore” ma dell’Olocausto termonucleare, che se andavi a vedere The Day After eri un irresponsabile perchè dava l’idea che qualcuno sarebbe potuto sopravvivere

      ma si è rincoglionito con l’età estrema, Habermas?

      • Mauricius Tarvisii scrive:

        “ma dell’Olocausto termonucleare”

        Guarda che si sta proprio parlando di quello.

        Dall’atlantismo si può guarire e la vita migliora: se parli con ex atlantisti, ti accorgi subito che ci sono progressi immediati nella capacità di comprensione di semplici testi.

  40. Miguel Martinez scrive:

    Le cose che fanno girare le scatole.

    Un amico mi gira (senza fonte) le parole di un certo Stefano Quintarelli, noto cultore di intelligenza artificiale:

    “Non si può sfuggire al futuro. Qualsiasi esso sia. Il futuro che leggerete potrebbe esistere oppure no, io credo di sì. Le «macchine» danno l’opportunità di penetrare l’informazione nella più incomparabile piegatura spazio-temporale mai concepita. Usatele queste macchine, usatele come si «usano» le cose, ma fatelo criticamente, altrimenti esse useranno voi. La differenza sarà il vostro approccio, e talvolta questioni di metodo, ma sappiate essere distaccate, pesare le informazioni, interrompere il flusso di scambio, recuperare la vostra dimensione. Si tratta della vostra vita.”

    • Miguel Martinez scrive:

      Traduco:

      1) al futuro non si può sfuggire, ed è lapalissiano

      2) le macchine vanno usate criticamente, altrimenti useranno “voi”, cioè presumo i “cittadini medi”.

      In questo:

      a) non accenna nemmeno a chi possiede le macchine e per quali interessi le usa

      b) pretende che l’umanità in generale si metta a usarle “con spirito critico”, “pesando le informazioni”.

      Ora, c’è chi lo fa, sicuramente. Parlando solo di internet, conosco persone che evitano di usare i “social”, che usano VPN per collegarsi, che usano Protonmail invece di Gmail, ecc. ecc.

      Ma conosco anche gente che lavora otto ore al giorno per convincere il cittadino medio a passare, senza che lui stesso sappia perché, qualche secondo in più su certe pagine… e conosco innumerevoli persone che usano Whatsapp invece di Telegram, boh, “perché ce l’hanno tutti”. Che sarà pure vero, ma è esattamente quello che succede quando la grande maggioranza dell’umanità NON usa criticamente uno strumento.

      Però per quelli come Quintarelli, il problema finisce lì: dice alla gente di essere “responsabile”, e se non lo sono, cazzi loro, come direbbe Daouda.

      Lui i robottini continua a produrli…

      • Mauricius Tarvisii scrive:

        Proviamo a rovesciarla, però.
        Gli autoveicoli in un certo momento storico sono stati il futuro. Ora che sono il presente, hai due scelte: cercare di cogliere quello che può tornarti utile, magari evitando di venire asfaltato e rimanendo consapevole che ci sono risvolti estremamente negativi, oppure vivere come se non esistessero.
        Tu non sali mai su un autobus? E, anche se lo evitassi scrupolosamente, questo avrebbe qualche conseguenza diversa dal renderti la vita peggiore?

        • Miguel Martinez scrive:

          Per MT

          “Ora che sono il presente, hai due scelte:”

          Capisco quello che dici, e sono anche d’accordo.

          Ma pensa a un tizio che nel 1930 dice, le auto sono inevitabili (e sono d’accordo);

          le auto potrebbero portarci a un futuro in cui le terre saranno ovunque cementificate, in cui l’umanità vivrà isolata in ghetti collegati da piste-auto, in cui le emissioni porteranno alla catastrofe climatica;

          ma se voi autisti siete prudenti e rispettosi dell’ambiente, vedrete che vivremo invece nel migliore dei mondi possibili!

          Bisogna essere BRAVI CITTADINI EDUCATI!

      • roberto scrive:

        come il fuoco…c’è chi ci cucina le zucchine, chi ci fa le bistecche (contribuendo alla distruzione del pianeta) e chi, sprovvisto di senso critico, ci brucia giordano bruno,..senza pensare che il fuoco è all’origine di tutta l’industrializzazione e quindi è l’inizio della fine

        ben gli sta a quel fetente di prometeo, senza di lui la terra starebbe sicuramente meglio!

        • Miguel Martinez scrive:

          Per roberto

          “come il fuoco…”

          Uno, il fuoco non è il monopolio di quattro o cinque aziende mondiali.

          Che non solo possiedono la pietra focaia e la legna, possiedono anche il manuale per accendere il fuoco.

          Non solo: in ogni momento ci spiegano come usare il fuoco in modo da trasferire ricchezze da te a loro: “fa tanto comodo” usare il fuoco nella maniera in cui ti diciamo noi.

          Che, a differenza dell’uomo del neolitico, tu non sei in grado di capire come funziona: tu non hai la pietra focaia, non hai il legname, ti fidi.

          Sentirsi dire, “usatelo in modo intelligente”, in queste circostanze, mi sembra una feroce presa in giro.

          • Miguel Martinez scrive:

            che bello, poter parlare di qualcosa che non sia la guerra! (anzi, a modo suo, è pure più importante)

          • Miguel Martinez scrive:

            Un esempio di come devi stare sempre attento, come suggerisce il signor Quintarelli.

            A suo tempo, ho fatto il backup, con tanto di crittografia ecc., del mio computer su Backblaze.

            Che però sottosta alla legge statunitense.

            Una legge che permette praticamente a uno specifico stato, secondo i suoi interessi, di impossessarsi come e quando vuole delle vite di tutti quelli che non fanno parte di quello stato (s.v. “imperialismo”).

            Adesso scopro che con 21.11 euro posso comprarmi (andando, ahimè su Amazon) una chiavetta da 2 TB, su cui posso mettere tutto ciò che ho sul mio computer, senza passare per Cloud statunitensi.

            https://www.amazon.it/External-Portable-Storage-Compatible-Laptop/dp/B09XV8XM78/

            Ovviamente corro i seguenti rischi:

            1) le chiavette in questione sono cinesi, con tutto ciò che significa in termini di traffici transoceanici

            2) si trovano su Amazon, con tutto ciò che questo significa

            3) ne devo comprare due, perché una si potrebbe scassare

            4) le devo criptare in qualche modo, e qui le alternative sono un po’ complesse.

            Tutto questo richiede un piccolo sforzo, e la maggior parte delle persone non lo farà mai.

            Ecco perché sentirsi fare la predica da uno che ci guadagna imponendoti sistemi di controllo, fa girare…

          • roberto scrive:

            L’analogia del fuoco, molto pertinente anche se , come tutte le analogie, non perfetta, vuole semplicemente dire che se l’umanità avesse applicato il principio “no a tutto perché tutto può essere usato male”, principio che mi sembra tu applichi praticamente a qualsiasi cosa creata dopo il 2000, non avremmo mai avuto il fuoco

            • Miguel Martinez scrive:

              Per roberto

              ““no a tutto perché tutto può essere usato male”, principio che mi sembra tu applichi praticamente a qualsiasi cosa creata dopo il 2000, ”

              Io non ho MAI detto “no a tutto”.

              Come potrei pretendere di fermare uno tsunami di questa portata?

              Io sono Miguel Martinez, traduttore di manuali tecnici.

              Loro sono gli apparati militari delle superpotenze, le università del mondo, i capitali del pianeta, mica sono così scemo da pensare di contare qualcosa.

              Io faccio un discorso completamente diverso: mi sento profondamente offeso da un signore che costruisce macchine che permettono a pochi di dominare le persone e la natura, che dice a me, che appunto non conta niente, “bada però come le usi!”

          • roberto scrive:

            Io poi come al solito suggerisco di usare le parole in modo più esatto.

            “Impossessarsi quando vuole delle vite di tutti […]” è una cosa terribile ma sono solo parole ad effetto per parlare di trattamento di dati personali

            “Prendere conoscenza in casi precisi di dati personali” è meno figo, più noioso, meno da prima pagina di “impossessarsi quando vuole delle vite”, ma sicuramente più vicino alla realtà

            Descrivere le proprie paure con termini realistici aiuta davvero a capirle e affrontarle

            • Miguel Martinez scrive:

              Per roberto

              ““Impossessarsi quando vuole delle vite di tutti […]” è una cosa terribile ma sono solo parole ad effetto per parlare di trattamento di dati personali”

              Ho capito che tu pensi che viviamo in un sistema meraviglioso, che le risorse planetarie sono infinite, che i politici pensano solo al nostro bene, che gli imprenditori sono persone che ci sono affezionate e che i media pensano sempre e solo a dirci la verità.

              C’è gente che per carattere tende a fidarsi di chi comanda, e c’è gente che tende a diffidare.

              Premesso questo, i famosi “dati personali” sono semplicemente l’insieme di ciò che siamo: il luogo in cui mi trovo, il lavoro che faccio, il mio corpo, i miei legami umani e non, le cose che mi attirano e che mi spaventano, i miei difetti, i miei battiti cardici presi dallo smartwatch o dallo smartpigiama di cui parla la Ericsson, le mie emozioni.

              Trattamento dei dati personali” è solo una maniera anestetizzante per dire, impossessarsi delle vite di tutte.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Martinez

                “impossessarsi”

                Capisco il tuo punto di vista, o almeno ci provo.

                Mi dicono fonti degne di fede (mia figlia informatica 🙂 ) che in ogni caso anche se tutti i sette Minardi e passa di esseri umani venissero sottoposto a una sorveglianza informatica di tipo cinese occorrerebbe gestire una quantità di dati dell’ordine di una frazione di zettabyte (cioè qualche milione di milione di miliardi di bytes). Non esiste al mondo alcuna architettura informatica capace di gestire una simile massa di dati – che oltretutto cambia continuamente. Né è previsto esisterà in un futuro prevedibile.

                Consólati. Siamo in troppi.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Miguel Martinez scrive:

                Per ADV

                “Mi dicono fonti degne di fede (mia figlia informatica 🙂 )”

                Ubi maior… E tua figlia è maxima!

                Da gnorante, noto un po’ di cose a caso:

                – il mio amico apre lo smartphone con riconoscimento digitale, il che vuol dire che milioni, forse di miliardi di impronte digitali sono registrate da qualche parte;

                – dice allo smartphone, “portami in Via De Andrè 12”, il che vuol dire che lo smf è in grado di riconoscere innumerevoli sfumature di voce umana, in moltissime lingue, di trasmettere alla centrale, e di ricevere una risposta sensata.

                – lo smartwatch è in grado di registrare in maniera abbastanza precisa tutta una serie di parametri della mia salute, ma lo fa mandando le informazioni a una centrale;

                Sono una minuscola parte dei dati che girano, per cui credo che ci sarebbe da approfondire meglio la questione.

                Ovviamente ha ragione tua figlia; sono però anche certo di avere ragione io, quindi c’è da capirsi su qualcosa che ci sfugge.

              • Miguel Martinez scrive:

                “lo smartwatch è in grado di registrare in maniera abbastanza precisa tutta una serie di parametri della mia salute”

                errata corrige, non della “mia” salute! Di quella di chi ha uno smartwatch…

              • Andrea Di Vita scrive:

                Minardi=miliardi

              • roberto scrive:

                Miguel

                “ Ho capito che tu pensi che viviamo in un sistema meraviglioso, che le risorse planetarie sono infinite, che i politici pensano solo al nostro bene, che gli imprenditori sono persone che ci sono affezionate e che i media pensano sempre e solo a dirci la verità.”

                Non ho mai scritto nulla del genere e non mi sembra il caso di rispondere alla tua fantasia

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ martinez

                “il mio amico apre lo smartphone con riconoscimento digitale, il che vuol dire che milioni, forse di miliardi di impronte digitali sono registrate da qualche parte;”

                No. Vuol dire che lo smartphone del tuo amico ha abbastanza memoria per ricordare l’impronta digitale del tuo amico. E basta. Posto che non piova, che il dito sia ben premuto, ecc. (lo so, ne avevo uno così anch’io). Non è necessario esista una super-mega-giga-banca-dati-universale-con-tutte-le impronte-digitali.

                “dico […] “portami” ”

                No. Funziona solo se uso la stessa intonazione in cui ho registrato la mia voce quando ho cominciato a usare lo smartphone. Un raffreddore, e sei fregato. C’era un filmato, qualche tempo fa, su un appassionato di domotica che resta chiuso fuori di casa perchè ha preso freddo e il computer di casa non riconosce la sua voce roca. vietandogli di entrare. Io oggi ho uno smartphone a riconoscimento facciale. Se la luce non è esattamente quella con cui ho registrato la mia faccia, mi dice che non mi riconosce. Digito il PIN cento volte al giorno.

                “smartwatch”

                Si’, ma manda questi dati a un ospedale dove il medico curante si accorge in tempo reale se sta per venirmi un infarto. Tra l’altro i dati medici sono giustamente considerati sensibili e quindi particolarmente soggetti a protezione. Quando qualche anno fa era venuta la mania di farsi fare l’analisi del DNA sulla scia dell’entusiasmo per le notizie del sequenziamento del DNA umano, era subito scoppiata una bugna perché giustamente non si voleva che questi dati sensibili finissero in mano alle assicurazioni che avrebbero potuto regolare l’importo del premio di una polizza sulla base dell’aspettativa di vita e delle condizioni di salute del cliente.

                Guarda, il modo migliore per tranquillizzarsi è ricordarsi di Echelon. E’ il super-mega sistema UK-USA che potenzialmente può ascoltare letteralmente tutte le nostre telefonate a distanza. Eppure non ha impedito nè l’11 settembre nè gli attentarti nella metropolitana di Londra. Allora o immaginiamo che esista una strategia della tensione a livello globale per cui si sa che ci saranno degli attentati ma li si lascia lo stesso avvenire per meglio mobilitare l’opinione pubblica oppure concludiamo che mega-sistemi di raccolta di informazioni come Echelon sono annegati dalla semplice massa di dati che devono gestire, dall’ineliminabile rumore di fondo delle infinite informazioni irrilevanti. In altre parole, siamo troppi per essere spiati tutti.

                Diverso è il discorso se tutta questa tecnologia è concentrata nello spiare una sola persona. Allora sì che è come dici tu. Ma questo era vero anche al tempo dei piedipiatti che pedinavano i sospetti, aprivano la posta e inquisivano la gente senza processo. Lo Stato di polizia non l’hanno mica inventato Zuckerberg o Bill Gates.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                ” Ma questo era vero anche al tempo”

                La differenza principale è che oggi è possibile farlo con molte meno risorse e, soprattutto, in qualunque momento.
                Se io decido di pedinare qualcuno, raccolgo informazioni dal momento in cui inizio il pedinamento. Ma se pedino virtualmente, posso raccogliere informazioni andando indietro ormai anche di decenni. E raggiungendo posti dove non potrei arrivare: la telecamera del tuo cellulare può seguirti fino in bagno, mentre il segugio no.

              • roberto scrive:

                Andrea

                “No. Funziona solo se…”

                hai uno cellulare vecchio
                🙂

                a me il riconoscimento vocale funziona sempre (e per di più lo uso in almeno 4 lingue) e quello facciale pure (giusto non funzionava, ovviamente con le mascherine)

                ho visto (e usato) un software che crea una trascrizione delle udienze della corte di giustizia UE. Nota decine di persone diverse che parlano con accenti diversi e non nella loro lingua madre, ed il prodotto finale era veramente eccellente (necessitava ovviamente di un minimo di revisione, ma veramente un minimo)

                unico problema: non riconosceva (rectius, si incasinava con) l’accento irlandese 🙂 cioè buffamente riconosceva il mio inglese da spaghetti english ma non quello del mio capo irlandese

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ mauricius tarvisii

                “decenni”

                Sì, ma bisogna volersela prendere con una persona in particolare.

                Wiesenthal e i suoi ci hanno messo sedici anni a rintracciare Eichmann. Oggi a parità di indizi disponibili ci metterebbero mezza giornata.

                Ma sapevano bene chi cercare, fin dall’inizio. Avevano una (1) foto da cui partire.

                Quando si è cercato di prendere un altro criminale nazista, il boia di Treblinka detto “Ivan il terribile”, trent’anni di indagini e processi in tre paesi diversi non sono stati sufficienti a incastrare Demanjuk, che secondo alcuni era “Ivan” secondo altri no. Non c’era neanche una foto, e a Treblinka i guardiani di statura media e occhi chiari erano tanti.

                Se non sai chi cercare puoi avere tutta la tecnologia che vuoi: ti serve solo a velocizzare la ricerca di chi conosco già.

                Ecco perché la Humint, la “human intelligence”, è così cruciale.

                Persino in “1984” si possono aggirare teleschermi e microfoni. Il protagonista non è scoperto da quelli, ma da esseri umani come lui.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Roberto

                “vecchio”

                Sì, ma funziona sempre in locale.

                Il pericolo per la libertà del singolo è quando tanti dispositivi così si interfacciano insieme a una centrale, magari un’intelligenza artificiale, che faccia da spionaggio universale, da panopticon.

                La semplice massa di dati fornita ogni millisecondo da cellulari potenti come il tuo esclude che una simile intelligenza artificiale possa funzionare si tutti gli esseri umani, ora e in un futuro prevedibile.

                Più sei potente, più dati fornisci. Più ne fornisci, meno sono gestibili.

                Rovesciando, come dice O’Brien, lo slogan orwelliano: “schiavitù e’ libertà”.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                Andrea

                sembri un agente inconsapevole di Skynet o di Matrix!

                quello che è sempre più impossibile per le menti umane, usare una mole sempre più grande di informazioni, lo rimane anche per gli algoritmi?

                spero di sì ma non ci metterei la mano sul fuoco. almeno non la mia

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Francesco

                “algoritmi”

                Un mio collega diceva che maggiori le capacità dei computer, maggiore la massa di fesserie che li intasera’.

                Se mettere insieme due dati richiede cento miliardesimi di secondo, metterne insieme venti non ne richiede un milionesimo, ma da trenta a mille volte tanto.

                Se parti sapendo gia’ quale persona ti interessa, allora algoritmi ultrapotenti possono effettivamente tracciare un singolo individuo bersaglio. Ma se non sai cosa cercare, è molto più difficile.

                SkyNet di Terminator aveva un compito moto più facile: far fuori tutti.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                Andrea

                c’è un bellissimo racconto di Asimov, in cui il supercomputer che domina il mondo è del tutto ignoto agli umani, che credono di vivere nel solito mondo di prima.

                Invece questo computer si sta prendendo benevolmente cura di loro, come una bambinaia.

                😉

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Francesco

                “bellissimo”

                Lo conosco bene. E’ l’ultimo capitolo di “Io, Robot”, libro che ho eletto insieme a “1984” a mia lettura nel caso in cui mi dovessi mai rifugiare in un rifugio antiatomico.

                A parte che il racconto ha un finale rasserenante e ottimistico, devo dire che la possibilità della situazione descrittavi se non è l’ultima delle mie preoccupazioni poco ci manca.

                🙂

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                ottimistico?

                ma se finisce con l’umanità in balìa di una tecno-balia onniscente e onnipotente!

                che se guardi bene è anche la situazione di Matrix, tolto il ribellismo giovanilistico: il massimo della vita umana è la bugia, i “raccolti” fioriscono in quella situazione, i topi sono al massimo possibile della loro felicità

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Francesco

                “tecno-balia”

                Beh, come dicono gli Inglesi (e come è esplicitamente detto nel racconto) “it beats the alternative”.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                nothing beats freedom!

                su questo mi tocca essere intransigente

                😀

  41. Miguel Martinez scrive:

    Precisiamo una cosa… quando ho scritto

    “C’è gente che per carattere tende a fidarsi di chi comanda, e c’è gente che tende a diffidare.”

    non c’è un elemento di giudizio.

    Gente che tende a fidarsi: Roma, anno 1600, quello che “si fida” credeva che fosse bella la chiesa che il Papa aveva fatto costruire, e che il Papa avesse ragione anche quando faceva bruciare Giordano Bruno.

    Gente che tende a diffidare: quello che diceva che il Papa aveva fatto male a bruciare Giordano Bruno, e quello che diceva che il Papa era l’incarnazione dell’Anticristo.

    Ci si può “fidare” e “diffidare” in maniere molto diverse. Ma mi chiedo cosa porti la gente a “fidarsi” in maniera così entusiasta del sistema in cui capita loro di nascere.

    • Miguel Martinez scrive:

      Sempre per roberto

      “Ma mi chiedo cosa porti la gente a “fidarsi” in maniera così entusiasta del sistema in cui capita loro di nascere.”

      Poi ammetto di essere tendenzialmente “diffidente”: fossi vissuto a Roma nel 1600, in Germania sotto il nazismo, in Francia sotto il re o sotto la rivoluzione, in Russia sotto Stalin avrei avuto tendenzialmente la stessa diffidenza e gli stessi dubbi che ho oggi.

    • roberto scrive:

      Miguel

      Non c’entra nulla fidarsi o no

      C’entra pensare che non tutto sia “male”

      Pensa all’esoscheletro di cui parli nell’altro post

      Tu mi dirai “orrore, si rinchiudono i lavoratori di Amazon in un esoscheletro che moltiplica la loro forza per far arricchire bezos….orrore si creano degli eserciti di semi umani” (anzi proprio lo dici: parli di facchini e soldati)

      Poi arriva un tizio tetraplegico che grazie all’esoscheletro cammina e può avere una vita autonoma

      Ed ecco l’analogia del fuoco

      Miguel avrebbe pensato “attenzione col fuoco puoi uccidere o torturare”…ma non credo che sarebbe stata una buona idea lasciar perdere il fuoco

      Non vedo cosa centri la fiducia/sfiducia.

      • Miguel Martinez scrive:

        Per roberto

        “Non vedo cosa centri la fiducia/sfiducia.”

        E’ chiaro che guardiamo la stessa moneta da lati diversi.

        E attribuiamo entrambi all’altro, qualcosa che l’altro non intendeva.

        Io non vedo il “male”, la “cosa da fermare”, attorno a me. Non ho nessun potere per fermare nulla, non credo che il presente sia il “bene” da salvare da un futuro “cattivo”.

        Vedo semplicemente un’accelerazione travolgente di tutti i processi che inevitabilmente annienterà le forme esistenti di vita sul pianeta. Poi magari ne genererà di altre.

        Non “condanno” la famosa meteorite che, dicono, ha fatto fuori i dinosauri.

        Però credo che sia importante guardare i segni nel cielo.

        • Miguel Martinez scrive:

          “Non “condanno” la famosa meteorite che, dicono, ha fatto fuori i dinosauri.”

          E soprattutto non chiedo nessun Divieto di Meteorite, né la costruzione di una megarete in stile basket per acchiappare le meteoriti prima che impattino sulla terra.

        • roberto scrive:

          Miguel

          “Vedo semplicemente un’accelerazione travolgente di tutti i processi che inevitabilmente annienterà le forme esistenti di vita sul pianeta. ”

          ok, non condanni, ma possiamo dire che dai un giudizio negativo di questa accelerazione? che “non ti piace”? che sei pessimista?

          • Miguel Martinez scrive:

            Per roberto

            “ok, non condanni, ma possiamo dire che dai un giudizio negativo di questa accelerazione? che “non ti piace”? che sei pessimista?”

            Non lo so. Tutto l’universo è strano 🙂 Diciamo che non mi va di vivere la stranezza dell’universo in maniera incosciente, accettando tutto ciò che mi viene detto da chi è più forte di me.

            Comunque la discussione nasce dall’affermazione di un tizio che campa inventando robot, che dice che “dipende da voi” poi farne un “buon uso”.

      • Miguel Martinez scrive:

        Per roberto

        “Poi arriva un tizio tetraplegico che grazie all’esoscheletro cammina e può avere una vita autonoma ”

        Vedi, questa è esattamente la giustificazione che senti sempre, dai politici, dai media, dai venditori… Anzi, è certamente l’unica versione che sentirai in televisione, sui quotidiani, in parlamento, nella pubblicità.

        E se ti viene subito in mente questa stessa giustificazione, vuol dire che hai un discreto grado di fiducia nei suddetti.

        Ovviamente è un fatto che l’esoscheletro potrebbe far comodo a un tetraplegico.

        Domande:

        – è un tetraplegico, o un parente stretto di un tetraplegico, che l’ha inventato?
        – chi investe nella sua realizzazione pensa che la tetraplegia sia una miniera d’oro?
        – una volta fatto camminare il tetraplegico, finiranno di usarlo?
        – quali trasformazioni comporterà nell’esistenza di tutti i non tetraplegici?
        – in che modo questa macchina/corpo interagirà con tutto il dispositivo ormai planetario di controllo elettronico?
        – chi avrà in mano il pulsante?

        • Miguel Martinez scrive:

          A proposito di facchini con esoscheletro, voila la Esselunga:

          https://www.reshumana.com/cities/milan/esselunga-tests-the-robot-suit-for-employees-will-it-be-the-uniform-of-the-future/

          e toh, come titolo di un paragrafo, ” Technology at the service of health”

          🙂

        • PinoMamet scrive:

          Beh, l’esoscheletro nello specifico non mi sembra molto diverso da un qualunque muletto o cric, come categoria concettuale: un attrezzo che aiuta a fare meno sforzi, e sicuramente, se funziona, interessa al Signor Esselunga perché aumenta la produttività, mica per altro.

          Esattamente come chi si può permettere di mandare un giro le consegne in scooter o in furgoncino non manda fattorini a piedi.

          Ha delle altre implicazioni? Quelle di tutte le macchine: se un commesso può fare il lavoro di due, uno dei due verrà licenziato.

          Vale senza dubbio la pena ragionarci ma non ci vedo niente di “terrorizzante in quanto nuovo”.

        • PinoMamet scrive:

          Comunque ho in mente certi trattori agricoli di trent’anni fa: c’erano sopra comodità che esistevano solo nelle auto di fascia molto alta, allora.

          Quelli di oggi, mi dicono siano pieni di elettronica all’avanguardia.
          Quando mi è capitato di insegnare in un indirizzo informatico, una delle destinazioni della “alternanza scuola lavoro” era proprio una azienda che produceva trattori…

          Le innovazioni tecnologiche partono spessissimo da necessità diverse dal benessere o dalla salute: dalla guerra o dal lavoro.

          Senza seconda guerra mondiale non avremo il nylon, i motori a reazione, l’energia nucleare e l’uomo sulla Luna.

          Ora, era meglio non avere tutte queste cose? Boh, può anche essere.
          Ma può anche essere che ci saremmo arrivati lo stesso, più lentamente.

        • roberto scrive:

          Miguel

          “Domande:”

          facciamo un gioco: se tu potessi decidere, se tu avessi il potere assoluto….tenendo conto delle domande che tu fai e delle risposte che già sai….vieteresti gli esoscheletri?

          conosci il racconto di asimov del cronoscopio? (the dead past). nel caso, secondo te, facevano bene a vietare la ricerca sul cronoscopio?

          PS. io lo so che noi non abbiamo potere su nulla, ma una cosa che possiamo fare è cercare di capire cosa noi (noi intendo proprio noi che scriviamo qui) pensiamo del mondo. non è una cosa inutile in se, leggere un giudizio argomentato magari aiuta a formare le proprie opinioni

          • Miguel Martinez scrive:

            Per roberto

            “facciamo un gioco: se tu potessi decidere, se tu avessi il potere assoluto….tenendo conto delle domande che tu fai e delle risposte che già sai….vieteresti gli esoscheletri?”

            Boh… dipende dalla risposta che mi darei alla domanda, “può servire ad accelerare il processo?”

            Probabilmente se io fossi convinto che può davvero accelerare il processo, non li vieterei.

  42. Fuzzy scrive:

    https://www.money.it/Kiev-gas-pass-Ue-ricatta-Zelensky
    Zelensky chiude il gas. (?????? ) Vai a capire cosa sta succedendo! Niente di tranquillizzante.
    Tra l’altro io detesto questi articoli così allusivi che alla fine se ne sa come prima.

    • Miguel Martinez scrive:

      A puro titolo informativo, ecco la posizione di Gazprom (da Giubbe Rosse):

      LA POSIZIONE DI GAZPROM SULLA CHIUSURA DEL PUNTO DI ACCESSO DI SOKHRANIVKA

      Sergey Kupriyanov, rappresentante ufficiale di Gazprom:

      Gazprom ha ricevuto oggi una notifica ufficiale dall’operatore del sistema di trasporto del gas dell’Ucraina che la parte ucraina, adducendo cause di forza maggiore, smette di accettare il gas per il transito attraverso la stazione ucraina Sohranivka dalle 7:00 dell’11 maggio, le nomine per il trasporto saranno deviate, presa di gas non verrà effettuato. L’operatore GTSU propone di trasferire tutti i volumi di transito al Sudzha GIS. Allo stesso tempo, è stata ricevuta una notifica da NJSC Naftogaz dell’Ucraina che in caso di fornitura continua di gas dalla parte russa al GIS di Sohranovka, i volumi ai punti di uscita dal GTS dell’Ucraina saranno ridotti di conseguenza.

      A questo proposito, Gazprom dichiara di non aver ricevuto alcuna conferma delle circostanze di forza maggiore, di non vedere alcun ostacolo per continuare il lavoro nella modalità precedente, gli specialisti ucraini hanno lavorato tranquillamente al Sokhranovka GIS e al Novopskov CS per tutto questo tempo e continuare a farlo, il transito attraverso Sokhranivka è stato fornito integralmente, non ci sono stati reclami da parte delle controparti e non ce ne sono.

      Gazprom adempie pienamente a tutti i suoi obblighi nei confronti dei consumatori europei, fornisce gas per il transito in conformità con il contratto e l’accordo con l’operatore, i servizi di transito sono interamente pagati.

      Il trasferimento dei volumi alla stazione di Sudzha, sulla base dello schema di flusso russo, è tecnologicamente impossibile. La distribuzione dei volumi è chiaramente indicata nell’accordo di cooperazione del 30 dicembre 2019 e la parte ucraina ne è ben consapevole”.

      (Fonte: canale Telegram di Gazprom (https://t.me/gazprom/728))

      • PinoMamet scrive:

        Mmmm

        Ci vorrebbe Z. (che invoco) ma anche Mauricius e Roberto: è roba loro.

        A me, da babbano, sembra un tentativo ucraino per ottenere due risultati: smettere di pagare Mosca per il gas, e imporre all’Europa un embargo di fatto sulle forniture russe.

        Però mi sembra un tentativo molto da principianti: è l’Ucraina, e non la Russia, a deviare dal contratto.

        É vero che ormai è chiaro che l’Ucraina crede di poter vincere la guerra e perciò di non avere conseguenze per l’inadempienza, ma è una scommessa….

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          Ma poi qualcuno chiederà mai i danni agli Eroi? Hanno capito che possono fare quello che vogliono.

        • PinoMamet scrive:

          Mah… diciamo che glielo stanno facendo credere.
          Leggevo or ora i numeri forniti dall’Ucraina sulle perdite russe, assolutamente mitologici: centinaia di aerei, dozzine di navi.
          Non so se ci credano davvero: ho paura di sì.
          Ma ho ancora più paura che ci crediamo noi…

          Intanto, parallelamente, si legge che la centrale nucleare di Zaporizhzhia, che tutte le cartine del mondo danno per territorio controllato da Kiev, è invece controllata dai russi, che ci mandano tranquillamente tecnici dalla Russia.

          Che l’isola dei Serpenti, “liberata dai nostri eroi” l’altro ieri, è invece in mano russa, e il tentativo Nato, pardon ucraino, è che i russi non la fortifichino troppo…

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            “la centrale nucleare di Zaporizhzhia”

            Quella è caduta quasi all’inizio: era la famosa centrale dove i reattori erano stati bombardati, anzi no.
            Zaporizhzhia (la città, abbastanza distante dalla centrale che è nel suo oblast) è invece ancora in mano ucraina: è a nord rispetto a quella specie di “gomito” del Dnepr che segna il confine.

          • Francesco scrive:

            Hai mica qualche numero mitologico sui carri armati e blindati vari persi dalla Russia?

            Considerala una deformazione professionale

            🙂

            PS vi ricordate il mega convoglio russo a spasso intorno a Kiev? il giudizio tecnico che ho trovato è stato “la Russia ha il dominio dell’aria (o almeno nega l’accesso ai velivoli ucraini) ma la logistica russa fa un pò cagare”

            PPS nel 2014 i russi provarono a organizzare “insurrezioni” a Odessa e Karkiv ma gli andò parecchio male. Questo mi spiega un paio di cose in più sulla guerra attuale.

          • PinoMamet scrive:

            Basta che digiti “Russia Ucraina guerra” credo fosse uno dei primi siti che usciva.

            Ora sto sul Cell e non ce la faccio a linkare.

            Non preoccuparti, lo so che sei un fanatico russofobo

            • Francesco scrive:

              putinofobo, grazie

              • tomar scrive:

                “putinofobo, grazie”

                Ma France’, ti sembra che qui ci sia qualcuno non putinofobo? cioè qualcuno che non lo consideri fondamentalmente un teppista abilitato dal KGB a diventare capo dei gangster che si sono spolpata la ricchezza sociale sovietica, un individuo che è un bell’esempio del demoniaco, senza però che questo giudizio faccia dimenticare il dato di realtà che questo demonio rappresenta la nazione-impero più grande del mondo, nazione che non si può puntare a sconfiggere radicalmente senza varcare la linea rossa indicata da Habermas, per altro secondo me già varcata nei giorni successivi al suo intervento (se già non l’hai letto:https://www.reset.it/idee/jurgen-habermas-guerra-shock-e-indignazione-il-dilemma-della-linea-rossa)

              • Francesco scrive:

                1) Habermas scrive troppo per la mia pazienza, non sono abbastanza gentile con gli anziani.
                2) dal Vietnam all’Afganistan, e oltre, ho in mente varie sconfitte subite da paesi dotati di armi atomiche. anche umilianti.
                3) Putin è il momentaneo padrone della Russia, non è la Russia.
                4) La sua invasione dell’Ucraina va sconfitta sul campo, poi possiamo ricominciare a trattare e a fare affari.
                5) chi non concorda coi punti 3 e 4 è oggettivamente putiniano. Ecco, il mio lato stalinista è venuto fuori. Alla fine più delle chiacchiere contano le azioni.

                Ciao

              • PinoMamet scrive:

                “Oggettivamente” e “secondo Francesco” sono due concetti molto distanti 😉

                “Chi non è con me è con Putin!” Lasciamolo dirlo alle parti in causa…

                E voglio ricordare a te, e all’incapace e non democratico Draghi, che l’Italia non è in guerra.

              • PinoMamet scrive:

                Naturalmente secondo te persino il misterioso “piano di pace” preparato dal ministro barzelletta Di Maio e dal primo ministro zerbino di Biden Draghi, sarebbe “oggettivamente putiniano”

              • Francesco scrive:

                l’ultimo punto è quasi irrilevante, caro Pino, Putin lo ha reso obsoleto

                se anche crepasse domani, avrebbe comunque seminato un insegnamento che verrebbe colto

                idem, ma in senso positivo, se venisse sconfitto sul campo

                non sempre si può giocare a fare la Svizzera, lasciando ad altri l’onere di sconfiggere Hitler e fermare Stalin

              • Francesco scrive:

                Pino

                i piani di pace preparati per i giornali non mi interessano

                credo che sia più utile cercare di seguire le vicende belliche

                le trattative seguiranno

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                “credo che sia più utile cercare di seguire le vicende belliche”

                Non eri tu che dicevi che non le seguivi affatto? Nel senso che ti limitavi alle comunicazioni istituzionali (che non entrano nel dettaglio delle operazioni) e ai siti cinesi.

              • PinoMamet scrive:

                France’, sai che i paragoni storici mi interessano fino a un certo punto. Hitler, Stalin (che a dire il vero non pensava affatto di invadere l’Europa occidentale), Artaserse…

                Le vicende sul campo dipendono anche da scelte politiche, e non solo di Putin.

                Non è Putin, ma Zelenski e la sua cricca a dire che non ci sarà pace finché l’Ucraina non sarà tornata agli immutabili confini voluti dal Fato… nel 2013.

                E che la Crimea, ehm, ex russa, deve essere ucraina per forza, eresia dire il contrario.

                Lui perciò, non Putin, ha stabilito per gli ucraini questo destino, di combattere fino ad allora.

              • PinoMamet scrive:

                “l’ultimo punto è quasi irrilevante, caro Pino, Putin lo ha reso obsoleto”

                No, Francesco: Biden lo ha reso obsoleto.
                E von der Leyen e Stoltenberg per compagnia.

                Putin ha invaso un paese confinante, che non era membro né dell’Unione Europea, né della NATO:

                la NATO e l’Unione Europea hanno deciso, sua sponte, che la cosa li riguardava, e che non solo la Russia andava sanzionata
                (cosa che rientrerebbe in quell’insieme di norme più o meno riconosciute note come “diritto internazionale”, volendo);

                ma che tale terzo paese andava appoggiato indiscriminatamente e pesantamente con armi e denaro.

                La NATO si è schierata: non è stato certo Putin a chiederglielo, e immagino sarebbe stato ben felice se se ne fosse stata fuori dai coglioni.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Francesco

                “putinofobo”

                Dunque, a sentir te se un vasto paese armatissimo e grande esportatore di idrocarburi bombarda un piccolo vicino che ha disordini al proprio interno va sanzionato e sconfitto.

                Attacchiamo l’Arabia Saudita.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                Andrea

                finalmente una risposta intelligente! iniziavo a dubitare di leggerne su questo tema, l’odio antiamericano provoca un totale obnubilamento delle menti

                trovo commovente la vostra fiducia nel fatto che non siano fatti nostri e non ci riguardano e non ci toccheranno

                un pò ingenua, forse

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Francesco

                ” l’odio antiamericano”

                Io veramente di “odio antiamericano” (misto a invidia, servile sottomissione e mille altre emozioni) l’ho visto solo in Messico.

                In Italia ho conosciuto persone, diverse tra di loro, che non apprezzano (raramente tutto insieme):

                1) Il fatto che un esercito straniero (poteva anche essere quello turco) abbia basi con testate nucleari sul nostro suolo

                2) Il sistema con cui la macchina militare planetaria di un paese straniero (poteva anche essere la Turchia) si finanzia spingendo il resto del pianeta a mantenere il suo debito pubblico

                3) Il controllo dei dati del mondo da parte di poche ditte tutte con base in un paese straniero (poteva anche essere la Turchia), e l’inseparabilità di quelle poche ditte dall’apparato militare di quel paese

                4) Il monopolio culturale planetario dell’immaginario industrialmente prodotto di un solo paese straniero

                5) La diffusione tramite quel monopolio di sistemi ideologici alieni, dal culto del “successo personale” al vittimismo identitario al genderismo.

                Vuol dire che si “odia” gli americani, così?

              • Miguel Martinez scrive:

                “odio antiamericano”

                Quelli che denunciano “l’odio antiamericano” raramente “amano gli americani”.

                Di solito amano proprio le cose che ho elencato. Non necessariamente tutte, ma sono talmente innamorate di alcune, che chiudono tutti e due gli occhi e tutte e tre le narici davanti alle altre.

              • PinoMamet scrive:

                Non sono d’accordo con Andrea su un fatto: l’Ucraina non è piccola!

                Per il resto, direi che le cose stanno proprio così, Francesco: non sono fatti nostri.

                Naturalmente, a livello umanitario sono sempre fatti di tutti, e la mia posizione non è cambiata: l’Italia invii aiuti umanitari per la popolazione civile, come suo meritorio costume e tradizione.

                E stia fuori dai conflitti, come sopra.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Francesco

                “Fatti nostri”

                Ma certo che sono fatti nostri.

                Quando si rinuncia a una fonte di metano a basso costo per compiacere un concorrente che ci venderà il metano al triplo del prezzo sputtanando così la nostra economia sono fatti nostri.

                Quando si finanziano e si armano gruppi neonazisti sono fatti nostri.

                Quando si censurano violinisti e critici letterari di un paese straniero sono fatti nostri.

                Quando si scatena il maccartismo più idiota censurando persino il Papa sono fatti nostri.

                Quando si cancella la memoria descrivendo la Russia come una minaccia per noi dimenticando che Hitler in due mesi ha invaso Belgio, Olanda, Lussemburgo, Danimarca, Norvegia e mezza Francia (non in quest’ordine 🙂 ) e Putin manco tutto il Donbass sono fatti nostri. (Il paragone reggerebbe se Hitler avesse avuto difficoltà a occupare la Renania…)

                Per fortuna il buon senso avanza.

                Ancora quattro mesi e scade il termine oltre il quale i parlamentari avranno la pensione assicurata e ci sbarazzeremo – si spera – di questo governo ridicolmente atlantista. Nel frattempo le posizioni sul campi di battaglia si saranno consolidate, e si potrà pensare al cessate il fuoco. Poi il midterm in USA , e le sanzioni salteranno.

                Ha da passa’ a nuttata.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • roberto scrive:

                Miguel

                “ Vuol dire che si “odia” gli americani, così?”

                Vabbè che tu non concepisci il sentimento “odio”, ma….somma tutte queste cose, aggiungici un pizzico di “gli americani sono ignoranti come capre! Gli americani pensano che esistano solo gli usa! Gli americani pensano che tutti debbano parlare inglese! A New York puoi cadere per terra e nessuno si ferma per aiutarti! Gli americani sono falsi e superficiali”… e il risultato è se non proprio odio diciamo non una simpatia molto evidente

              • Miguel Martinez scrive:

                per roberto

                “somma tutte queste cose, aggiungici un pizzico di”

                Vero.

                Però è più o meno ciò che gli italiani dicono dei veneti, senza che ne scaturisca chissà quale conseguenza politica.

                Invece Francesco attribuisce posizioni politiche critiche verso la NATO proprio a queste cose.

              • PinoMamet scrive:

                Vabbè, ma quella di Roberto è una lista di luoghi comuni, come tutti i cliché più o meno legati a qualche dato reale.

                Ne esistono su tutti i paesi, le città e le frazioni. I francesi sono stronzi, gli slavi si ubriacano e stanno stravaccati sul marciapiede in tuta da ginnastica, i russi in particolare sono rudi e smodati in tutto ecc.

                Non credo che il fatto che molti americani siano, in effetti, ignoranti, e molti russi ubriaconi, abbia qualche effetto sulle vicende attuali.

                PS
                Credo che molti luoghi comuni andrebbero interpretati partendo dai contrari, relativi all’altra popolazione, ma sarebbe un altro argomento

              • Miguel Martinez scrive:

                Per PinoMamet

                “I francesi sono stronzi, gli slavi si ubriacano”

                Ieri ho conosciuto un lucchese che è pure juventino.

                Per favore non lo raccontate in giro, se no ho finito di campare.

      • Fuzzy scrive:

        E quindi Zelensky ha chiuso il gas di sua iniziativa e non per forza maggiore.
        E questo gas non può essere trasferito alla stazione di Sudzha, come vanno scrivendo da altre parti.
        Mah. A me sembra un messaggio a quella parte di Europa occidentale che non voleva essere coinvolta in questo conflitto tra potenze.
        Dai, sbilanciamoci. Diciamolo. Ci stanno portando in guerra.

        • Francesco scrive:

          E io continuo a non capire il perchè.

          Nel senso che non vedo nessun bisogno che siano altri a dirmi di darmi da fare, se il mio condominio va a fuoco.

          Mah, magari vivrò abbastanza a lungo da capire donde nasca questa bizzarra idea, per ora non me ne capacito proprio.

          • PinoMamet scrive:

            Il tuo condominio non sta andando a fuoco.

            E sì, ho capito benissimo la metafora.

            • Francesco scrive:

              l’Europa non sta andando a fuoco … punti a sostituire Di Battista? o Chamberlain? un altro convinto che certe faccende non lo riguardassero affatto

            • PinoMamet scrive:

              No, l’Europa non sta andando a fuoco.
              C’è un paese, ai confini orientali del continente europeo, che è invaso in parte da un altro paese, della stessa area geografica.

              Nessuno di questi due paesi fa parte dell’Unione Europea e nessuno della Nato.
              Questo per la precisione.

              Per il gioco della retorica e dei paragoni che ti appassiona, invece, voglio ricordare di non aver sentito toni neppure lontanamente tanto allarmati quando “a fuoco” erano i paesi dei Balcani, a un tiro di schioppo dall’Italia.
              E neppure uno schierarsi così deciso in favore di uno solo dei contendenti da parte dell’opinione “pubblica” (rectitud, giornalisti).

              All’epoca nessuno tentava di far passare i nazionalisti serbi o, a gusto, croati, come prodi patrioti senza macchia.
              E chi la voleva capire…

              • Francesco scrive:

                Parla per gli altri! 🙂

                Io sono rimasto sconvolto dalla faciloneria con cui la Chiesa Cattolica e la UE riconobbero Slovenia (e Croazia) senza pretendere la salvaguardia dei diritti delle minoranze e innescando tutto il disastro.

                C’è una piccola differenza, però: la Serbia non è mai stata un problema fuori dalla ex-Jugoslavia, la Russia è tutta un’altra faccenda.

                Se un bullo la ha vinta una volta, lo rifarà, con una scusa o con l’altra. Questo mi pare così evidente e noto che non so come riesci a ignorarlo.

            • PinoMamet scrive:

              Rectius*
              (Sempre il Cell)

        • Fuzzy scrive:

          https://scenarieconomici.it/162180-2/
          Tradotto: “o mi aiutate a fare la guerra alla Russia o vi chiudo il gas”.
          E allora? Cosa facciamo? Carbone?
          È dai tempi della prima rivoluzione industriale che si usa il carbone. È sempre lui. Magari di qualità peggiore. E poi bisogna caricarlo su dei treni pesantissimi. Poi inquina e causa un gran aumento di Co2.
          Direi un suicidio.

          • Fuzzy scrive:

            Ah, i treni pesantissimi probabilmente andranno con locomotive a gasolio.
            Come si estrae il carbone? Con macchinari che funzionano a gasolio.
            Come siamo messi col gasolio?

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          Guardando la cartina, l’impianto si trova in una zona controllata dai russi quasi dall’inizio della guerra e ha continuato ad operare senza problemi per tutto il tempo.

          Evidentemente i Buoni hanno deciso che se non facciamo noi l’embargo, saranno loro a farcelo fare, con la consapevolezza (gli usani gliela danno: dubito che certe cose le facciano senza la loro dovuta regia) che i nostri governi non solo non protesteranno, ma leccheranno il culo ancora più in profondità.

          • PinoMamet scrive:

            Geniale il titolo di Repubblica (non ho controllato le altre testate ucraine in lingua italiana):

            “La guerra blocca un terzo del flusso verso l’Europa”.

            La guerra. Di persona.

            Cari, non è stata “la guerra”: è stato il governo ucraino.

            Tante storie per Putin inadempiente perché si vuol far pagare in rubli, e Mister Simpatia che chiude i gasdotti niente??

          • Francesco scrive:

            Piacere sessuale a parte, la mossa ucraina intende dire “o ci aiutate di più o farete a meno del gas?”

            Nei fatti, fino a oggi stiamo pagando noi la guerra ai russi (coi soldi di gas e petrolio) e agli ucraini (coi soldi delle armi).

            Avevo ragione io a dire che le sanzioni sono una cazzata, quando la questione è arrivata alle cannonate.

            • Andrea Di Vita scrive:

              @ Francesco

              “cannonate”

              Ho appena letto sul sito di Rivista Italiana Difesa che negli anni Putin ha rimesso in esercizio le cinque fabbriche di tank oltre gli Urali costruite all’epoca di Stalin e mantenute negli anni successivi fino alla caduta del Muro di Berlino.

              Sono cinque impianti gemelli che ovviamente ben pochi (eufemismo) stranieri hanno mai ispezionato. Un sesto, a occidente degli Urali, fu distrutto dai nazisti che vi trovarono postazioni di lavoro per sessantamila operai.

              Uno di questi, UVZ o Uralvagonzavòd (abbreviazione per “fabbrica di carri degli Urali”, o qualcosa del genere) produce a pieno regime 800 tank alla settimana. E’ stato concepito per andare avanti a questo ritmo per un anno di seguito in assenza di qualunque fornitura dall’esterno, cioè deve sempre contenere al proprio interno tutto il necessario per funzionare con riserve sufficienti per un anno.

              Prendendo per buone le stime ucraine di poco meno di duemila tank russi distrutti negli ottanta giorni scarsi dall’inizio della guerra, il solo UVZ è in grado di produrne nello stesso periodo di tempo almeno quattro volte tanto anche nel caso in cui alla Russia viene applicato un cordone sanitario di sanzioni che sigilla il Paese al 100%.

              Per confronto, l’Italia dispone oggi di 200 tank, dei quali circa la metà immediatamente operativi. La Germania sta messa anche peggio.

              E’ legittimo pensare che anche se la valutazione di un anno del periodo di autonomia totale di UVZ e affini sia esagerata, per almeno un semestre lo sforzo militare russo non patirà l’effetto delle sanzioni occidentali, che tra l’altro non riguardano neppure il 100% degli scambi commerciali. Certamente la stima iniziale NATO di soli 12000 tank a disposizione di Putin, valida forse all’epoca della peggiore decadenza russa sotto El’tsin, è largamente ottimistica per la NATO.

              E ci sono altri quattro impianti come UVZ.

              Uno dei peggiori difetti da sempre delle sforzo militare russo è l’esagerata lentezza. La necessità di rallentare gli invasori bloccandoli nel fango e nel freddo ha sempre sconsigliato di costruire molte strade a lunga percorrenza, e la gigantesca rete ferroviaria viene sovraccaricata di convogli militari che portano qualche dozzina di tank alla volta.

              Ciò dà l’impressione agli avversari di una disorganizzazione anche superiore a quella che c’è in realtà. Inoltre i russi non hanno mai schierato in Ucraina più che una frazione minima della loro artiglieria pesante, il settore in cui hanno un vantaggio quantitativo considerato incolmabile per ciascuno dei tipi di sistemi d’arma del settore (cannoni a traino, obici, semoventi…).

              Due considerazioni finali.

              Primo, anche ipotetiche sanzioni capillari al 100% sarebbero comunque tardive. Ai tempi di Stalin, i carristi miravano al bersaglio guardandolo con un periscopio. Oggi i sistemi di puntamento dei carri russi di concezione più vecchia, i T72 Ural entrati in servizio già nel 1973, sono agli infrarossi, essendo stati gentilmente forniti a suo tempo da una joint venture con Thales-Alenia. I carri nuovi sono integralmente made in Russia, ma non sono stati schierati contro l’Ucraina.

              Secondo, mentre gli ucraini hanno messo a segno alcuni spettacolari successi come l’affondamento del Moskva i russi hanno pazientemente continuato a colpire coi missili le fabbriche ucraine di armamenti. Dato che queste fabbriche sono situate vicino alle città per facilitare l’accesso alla rete stradale (v. sopra), è facile che ogni tanto un missile cada su case, scuole ecc. E’ vero che l’Ucraina è sempre stata un paradiso dei fabbricanti d’armi – chi ha visto “Lord of war” con Nicholas Cage sa di cosa parlo. Ma è anche vero che le fabbriche d’armi ucraine sono state costruite ai tempi dell’URSS, e dunque Mosca sa dove sono. Anche gli ucraini sanno dove stanno UVZ e le sue fabbriche gemelle, ma finora nessun missile ucraino è arrivato a colpirle.

              E’ legittimo chiedersi quale sia l’efficacia degli stanziamenti – si parla di 33 miliardi di dollari – voluti da Biden a favore della difesa ucraina. Gli ultimi Ariete italiani costavano fino a 4,5 milioni di euro. Un Abrams statunitense costa 6 milioni di dollari.

              Un singolo missile anticarro Javelin (che ha sostituito con successo gli RPG usati nel 2014) costa 70000 dollari, tuttavia è inefficace contro i tank dotati di ‘explosive reactive armour’, placche esplosive che impattano il missile poco prima dell’impatto. Inoltre va lanciato da non più di 60 m dal bersaglio, e dunque è perfetto solo nel caso in cui chi lo lancia è invisibile ai carristi (ad esempio se è nascosto in un cespuglio). Un modo per aggirare tale difesa è usare il Javelin come un obice, ossia lanciarlo verso l’alto fino a 150 m di altezza, in modo che ricada dall’alto sulla torretta del tank, che è meno protetta perché deve potersi girare. Alcuni Javelin hanno testata esplosiva doppia, una per innescare la corazza reattiva e una per penetrare la corazza del tank.

              Per confronto, il più sofisticato e moderno tank russo, il T14 Armata (che Mosca non ha neppure schierato, e che è il fiore all’occhiello proprio di UVZ) costa un po’ meno 4 milioni di dollari. Sicuramente i vecchi T72 costano assai meno. La produzione di massa e in serie tipica di UVZ e affini e l’immensa quantità di denaro spesa negli anni in quegli stabilimenti sembrerebbe giustificare gli elevati ritmi di produzione russi.

              Quanto ai missili terra-terra, non so dare una stima del costo unitario del Grad russo. Per confronto, uno Stinger USA costa 225000 dollari; ma a differenza dello Stinger un Grad (che ha una rosa di tiro abbastanza penosa, trecento metri, il che spiega molti obbiettivi civili colpiti) può distruggere un intero deposito di munizioni, piuttosto che un singolo tank o un singolo elicottero.

              Certamente 33 miliardi, anche se sembrano una cifra enorme, sono pochi.

              Ammettendo infatti per amor di discussione che tutti i 33 miliardi USA vengano spesi in Javelin, che tutti i Javelin vadano a segno distruggendo ciascuno un tank, e che le sanzioni applicate alla Russia la sigillassero economicamente al 100%, con cinque fabbriche tipo UZV la guerra durerebbe due anni. E a quel punto rimarrebbero sul campo sessantamila ucraini contro centoquarantamila russi, con le fabbriche d’armi russe intatte a differenza di quelle ucraine e senza che i russi abbiano neanche scomodato la loro artiglieria.

              Per quanto riguarda l’Ucraina e chi la sostiene, l’alternativa vincente è distruggere le lunghissime vie di comunicazione russe in modo da impedire permanentemente i rifornimenti (non solo e non tanto a Belgorod ma proprio all’interni del paese, nell’immensa regione che separa i fronti di guerra in Ucraina dalle fabbriche a est degli Urali), se non addirittura le fabbriche stesse.

              Ciò significa però colpire il cuore della Russia, con le conseguenze che possiamo prevedere.

              Ciao!

              Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                Caro Andrea,

                mi sa che sei uscito dal tuo carrugio …

                1) lo Stinger è un missile terra-aria
                2) solo i canadesi avevano costruito missili “in grado di distruggere un tank o un elicottero”
                3) questa delle 5 super-fabbriche autosufficienti per un anno mi puzza lontano mille miglia di favola
                4) gli Urali non sono il cuore della Russia, in ogni caso
                5) ci sono i satelliti, quindi io e te no ma Biden sì, le fabbriche militari russe le conosce
                6) sulle sanzioni siamo d’accordo ma ti ricordo che oggi per fermare un tank basta che non ci siano i componenti elettronici, giusto?
                7) non so quanta artiglieria convenzionale abbia ancora in riserva la Russia, mi sa però che di missili ipersonici ne ha usati parecchi e che quelli costicchino

                anche se quello che più rileva nei tuoi numeri è “l’Italia ha circa 200 carri armati operativi”. ma di cosa cazzo stiamo parlando, guerra alla Russia o indipendenza dagli USA???

                ciao

              • PinoMamet scrive:

                Ehm, Andrea ha parlato di Javelin… Ma dando per esagerate in un senso le stime di Kiev e nell’altro quelle di Mosca, ho anch’io l’impressione che Putin stia andando piano piano, preparandosi per la guerra lunga tanto paventata, perché quella lampo non gli è riuscita.

                E l’apparente immobilità dell’esercito russo, che addirittura sembra perdere qualche territorio marginale, sia consolidamento e logoramento delle infrastrutture ucraine.

                Da polemista da blog, rimarcato che Draghi mi abbia citato letteralmente 😉 dicendo che la Russia “non è Golia”- e ha ammesso che la Germania e altri stanno pagando in rubli, come sospettato dal sottoscritto.
                sull’Italia non è stato chiaro…

              • Francesco scrive:

                >>> Quanto ai missili terra-terra, non so dare una stima del costo unitario del Grad russo. Per confronto, uno Stinger USA costa 225000 dollari; ma a differenza dello Stinger un Grad (che ha una rosa di tiro abbastanza penosa, trecento metri, il che spiega molti obbiettivi civili colpiti) può distruggere un intero deposito di munizioni, piuttosto che un singolo tank o un singolo elicottero.

                A me pareva di essere stato attento! ecco, se devi affrontare un singolo tank, NON usare mai uno Stinger. E neppure un Grad, visto che è un volgare razzo da bombardamento “ad minchiam”, economico di certo ma di bassa precisione (e non so quanto capace di perforare la corazza frontale di carro armato).

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Francesco

                “, se devi affrontare un singolo tank, NON usare mai uno Stinger. ”

                ADV non lo so, per me non ti preoccupare, non ne ho la minima intenzione.

              • Francesco scrive:

                Sappiamo che tu, qui, di tutti, sei il più esperto.

                😀

                PS pare che i Javelin funzionino davvero, nel caso. Si sa mai che Renzi o Nardella decidano di fare sul serio con voi ribelli.

              • PinoMamet scrive:

                Citavo questo, Francè:

                “Un singolo missile anticarro Javelin (che ha sostituito con successo gli RPG usati nel 2014) costa 70000 dollari, tuttavia è inefficace contro i tank dotati di ‘explosive reactive armour””

                comunque vabbè, ci siamo capiti

              • Francesco scrive:

                no problem

                c’è mica un carrista in ascolto? ne ho lette di pessime, sulle “corazze reattive”

                tipo che massacrano chiunque abbia la cattiva idea di essere nelle vicinanze del tank sotto attacco … senza guardare la divisa che indossa

  43. PinoMamet scrive:

    Comunque, se me lo lasciate dire con affetto, in effetti Miguel è tra quelli che vedono il male nascosto in ogni innovazione, mentre Roberto è bello schieramento dei “difensori dell’esistente” 😉

    Non negate, é così;)

    • roberto scrive:

      pino

      “mentre Roberto è nello schieramento dei “difensori dell’esistente”

      provo a ripetere una cosa che ho già detto mille volte, ma temo che sarà inutile

      a me l’esistente piace il giusto.
      alcune cose mi piacciono (poter usare un cellulare comodamente seduto sul water per comprare un libro con tre clic e ricevere due giorni dopo il libro a casa) altre non mi piacciono (che il lavoratore che deve spedirmi il libro si deve pisciare addosso per rispettare i turni), altre mi lasciano totalmente indifferente (che qualcuno in california sappia quando sono nato o che ho comprato quel libro), e mille gradazioni di queste tre categorie: mi piace-non mi piace-non me ne frega nulla

      quindi “difensore dell’esistente” è quantomeno parziale: difendo le cose che mi piacciono dell’esistente, non dfendo quelle che non mi piacciono, e non ho una opinione precisa sul resto.

      a questo aggiungiamo “il nuovo” o “il cambiamento”

      il cambiamento di una cosa che mi piace mi lascia scettico. non dico no a priori ma mi si deve chiaramente spiegare perché cambiare (se il libro mi arriva dopo quattro e non due giorni, ma in cambio il tipo che me lo impacchetta ha condizioni di lavoro migliore, ok va bene il cambiamento).

      Il cambiamento di cose che non mi piacciono mi interessa di più, ma con prudenza (potrebbe “peggiorare” non migliorare), idem per le cose che non mi interessano

      mi piace quando vedo una cosa, capire a cosa possa servire, e questi continui “al lupo al lupo” su tutto li trovo davvero fastidiosi.
      vorrei anche farti notare che chir grida “al lupo al lupo” per tutto, fondamentalmente, anche senza volere….contribuisce al mantenimento dell’esistente, quindi difende l’esistente molto meglio di quello che faccio io

      • Miguel Martinez scrive:

        Per roberto

        “alcune cose mi piacciono”

        E’ interessante guardare gli esempi che fai.

        Perché nello specifico, probabilmente siamo più o meno d’accordo.

        Solo che mi appassionano cose complete diverse.

        Tipo, cosa succede con i rondoni, se una comunità di persone si trova bene insieme, il mondo di Sincero, che fine farà il sacro tasso dai settecento anni, i modi di dire, le capacità che sviluppano i bambini, le persone che si salutano per strada, i lombrichi nella compostiera, il campanile di Santo Spirito, l’ape legnaiuola che quest’anno non fa il suo nido…

        E’ un complesso di rapporti in incessante mutamento, e parlare di “vecchio” e di “nuovo” non ha molto senso: i pappagalli a Boboli ci sono da pochi anni, sono una “novità”, ma ci stanno bene; le auto parcheggiate in Piazza del Carmine è una cosa “vecchia” che è bene che non ci sia più.

        Però è questo complesso di rapporti viventi che è il mio metro di giudizio.

      • roberto scrive:

        miguel

        “Solo che mi appassionano cose complete diverse”

        a me appassionano mille cose diverse

        il libro che voglio comprare stando seduto sul water è un libro di astronomia perché mi piacerebbe imparare ad usare meglio il mio telescopio ed organizzare delle serate stellari

        i rondoni non mi interessano, ma mi piace la coppia di cicogne che ha deciso di stabilirsi davani a casa nostra….il 20 c’è la festa dei vicini e devo chiedere al comune che ci prestino panche e tavoli e chiudano la strada al traffico per il mega BBQ che organizzo…sincero, pace all’anima non l’ho conosciuto, ma mi interessa un gruppetto di altre persone : un’amica che ha appena partorito, ed un’altra carissima amica che sta facendo una cura lunga e dolorosa (le porto la spesa? la vado a prendere in ospedale? vado a cercare la figlia a scuola?), una collega che ospita una famiglia di ucraini che ha bisogno di essere portata in giro per varie commissioni, un amico che mi ha chiesto una mano per cucinare in una cena per finanziare la sua associazione, mia figlia che fa la maturità….. Il tasso, boh? ma domenica andremo a fare un giro per i boschi e l’ape legnaiola non è pervenuta ma attendo con ansia la fioritura della mia lavanda che si ricopre di api….ho un torneo di basket da organizzare… il gatto dei vicini che ha deciso di vivere nel mio giardino…una collega nuova da portare in giro e aiutare ad inserire… 3526 fascicoli da studiare e decisioni da scrivere…i boston celtics che gionano le semifinali di conference….

        dico questo perché l’esempio che ho preso era appunto un esempio delle mille cose che mi interessano

        • Miguel Martinez scrive:

          Per roberto

          “a me appassionano mille cose diverse”

          Bello!

          Ecco, la domanda è, cos’è bene per questa rete di relazioni tra biodiversità, cielo chiaro e stellato, comunità umana, in cui Miguel/Roberto sono solo parti di una relazione?

          • Miguel Martinez scrive:

            Per Roberto

            “rete di relazioni”

            A parte le cose che ci appassionano, a me interessano le implicazioni etiche: le cose tipo, “sono favorevole”, “sono contrario”.

            Uno può fondare un’etica su “la Bibbia ha sempre ragione”, oppure su “tutti gli individui (rigorosamente umani) possono fare icche vogliono in quel momento finché non impediscono a qualcun altro…”, o “le frontiere riconosciute al momento dall’ONU sono sacre”, ecc.

            O anche su “nuovo è buono, vecchio è brutto” o viceversa.

            Io non capisco nessuna di queste etiche.

            La mia etica la fondo sulle relazioni realmente esistenti tra ambiente e comunità umane, relazioni che durano anche nel tempo e attraverso le generazioni.

            In questo, certe scelte sono subito palesi: farsi coinvolgere in una guerra mondiale è un bene per la biodiversità, per la varietà umana, per i luoghi in cui vivo? No.

            Altre volte sono molto complesse: il fatto di avere una città divisa a zone è una cosa pessima, perché implica cementificazione, distruzione della biodiversità, isolamento delle comunità umane in ghetti e in funzioni, auto, inquinamento… avere le strade intasate da auto impedisce alle persone di uscire di casa, incontrarsi, ai bambini di giocare per strada… però togliere i “posti macchina” ai residenti spinge i residenti ad andarsene, e accelera lo stesso fenomeno a cui mi oppongo. Ecco che, pur avendo un criterio forte e chiaro, le singole scelte possono diventare difficili.

        • roberto scrive:

          Miguel
          “Però è questo complesso di rapporti viventi che è il mio metro di giudizio.”

          ok, allora riparto da una tua considerazione precedente

          “conosco innumerevoli persone che usano Whatsapp invece di Telegram, boh, “perché ce l’hanno tutti”.”

          ecco, a me se per organizzare tutto quello di cui parlavo prima devo usare whatsapp, lo faccio senza nessun problema perché appunto nelle mie priorità c’è l’organizzazione della festa dei vicini e pazienza se whatsapp sa che invito tizio caio e sempronio, e che il 20 maggio la mia strada sarà chiusa al traffico

          • Miguel Martinez scrive:

            Per roberto

            “lo faccio senza nessun problema ”

            Certo, la decisione parte dal “bioma” di cui facciamo parte e di cui assumiamo la responsabilità.

            Poi è da vedere che tipo di umanità plasma il fatto di avere tutti Whatsapp, come si controlla, se può produrre o no un Sincero che curi il giardino… insomma, le variabili sono sempre tantissime, però convidiamo evidentemente il principio: alla base, la biodiversità attraverso le generazioni.

            • roberto scrive:

              miguel

              “Poi è da vedere che tipo di umanità plasma il fatto di avere tutti Whatsapp, come si controlla, se può produrre o no un Sincero che curi il giardino…”

              sei sicuro che avere whatsapp plasmi un tipo di umanità, o in ogni caso un tipo di umanità diverso da quello che usa telegram?

              PS di Sincero ce ne è uno, come c’è una sola christine, un solo jaka, una sola leticia, un solo roberto, un solo daniel, un solo romain….e chi non si cura del giardino fa altre cose

  44. Miguel Martinez scrive:

    Per roberto

    “PS di Sincero ce ne è uno”

    Io sono affascinato dall’impossibilità di certe discussioni.

    Sincero è certamente uno, diverso da tutti gli altri miliardi di “uni”, con un carattere tutto suo, quindi hai ragione.

    Sincero è anche un’espressione di un intero modo di rapportarsi con il corpo, con lo spazio, con la vita non umana, che ha caratterizzato i popoli agricoli – tanto europei quanto messicani, immagino anche gli altri – in modo netto: è un’intera possibilità della vita che muore con lui. Quindi ho ragione anch’io.

    Tra queste due ragioni, si può quisquiliare su infiniti dettagli, avendo sempre ragione: tu puoi dire che Sincero è tutto diverso da un altro che conosci che è nato nel suo stesso paese, io ti posso far notare come pota le piante, ma non stiamo chiaramente parlando di Sincero.

    Stiamo parlando del senso da dare alle nostre vite, alle scelte che facciamo, all’etica.

    E qui, non siamo nemmeno degli “opposti”, tipo “destra o sinistra” che condividono comunque gli stessi punti focali (“per aumentale il PIL, meglio la scuola gratis per tutti che diffonde scienza, o meglio ridurre le tasse per aumentare i capitali?”).

    Non “crediamo” nemmeno in cose diverse: per dire, non è che tu dici che i vaccini fanno venire i superpoteri, e io invece dico che li ha inventati Bill Gates per avvelenarci – su argomenti del genere, esiste un teorico punto di incontro quando uno ammette di avere sbagliato.

    No, abbiamo occhi diversi, sentiamo odori diversi, vediamo colori diversi.

    Non riusciamo proprio a capirci a vicenda; e per dare un qualche senso all’altro, ci attribuiamo a vicenda pensieri e visioni in cui non ci riconosciamo per nulla.

    Infatti, diverse volte hai scritto che io mi divertirei a scandalizzare, dicendo cose strampalate. Ora, a volte posso anche scherzare, come fai tu, ma quelle cose che a te sembrano strampalate, sono proprio come io vedo il mondo.

    Ti chiedo scusa se a volte ho attribuito a te dei pensieri non tuoi, ma devo dire che la tua visione del mondo mi è semplicemente incomprensibile, anche perché non cerchi di spiegarla, la dai solo per scontata.

    Penso che se ci incontrassimo di persona, ci intenderemmo invece benissimo, perché alla fine siamo entrambe persone pratiche nel senso buono del termine.

    • Miguel Martinez scrive:

      Stefania Consigliere, Favole del reincanto:

      Il silenzio del mondo è una delle imprese di cui la modernità si fa maggior vanto. Proprio per questo, forzando i nostri automatismi, il disincanto andrebbe letto non più come stato vero del mondo, in opposizione alle fantasie e alle superstizioni dei non-moderni, ma interrogato nella sua funzione, nei suoi nessi, nei suoi esiti. L’insieme di presupposti, pratiche e discorsi che lo compongono (la scomparsa delle intenzionalità non umane, la squalificazione dell’alterità, la patologizzazione del sensibile, il collasso dell’individuo su se stesso, la declinazione della libertà come non-attaccamento, l’oggettivazione del mondo, la superstizione della società) si articola a formare un raffinato dispositivo di controllo che non solo completa, ma garantisce l’impresa di totalizzazione.

      L’importanza cruciale del dispositivo-disincanto nel regime moderno è rivelata dalla profondità della sua introiezione, dalla pericolosità della sua messa in discussione e, soprattutto, dall’impostazione morale, ben prima che epistemologica, della questione. Nell’auto-narrazione utopica dei moderni, lo sviluppo delle forze produttive e le libertà individuali discendono in via diretta dal superamento delle superstizioni con cui le vecchie gerarchie mantenevano gli umani in stato di minorità. Niente più diavoli, angeli, spiriti, incubi; le formule incantatorie perdono efficacia, le immagini di terrore dei predicatori cominciano a far sorridere. Il mondo diventa positivo e il vocabolo è ben scelto: alla positività conoscitiva della scienza, basata su dati, misure e ripetibilità industriale, si accompagna la positività etica di un mondo così ben costruito da non avere più parti in ombra.

      In quanto fondamentale tonalità emotivo-percettiva, il disincanto rappresenta da noi un orizzonte valoriale assoluto: una cortina di ferro separa ciò che esiste da ciò che, siccome non esiste, allora non deve più esistere (e viceversa). Il mondo moderno è la realizzazione militare di una fallacia naturalistica: presupposta ontologicamente, la non esistenza è subito realizzata nei fatti con la violenza. Ciò che esiste è positivo ed è quindi oggettivo, vero e buono; ciò che non esiste si carica di tutte le qualità negative e sarà quindi anche non oggettivo, falso e cattivo.

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ Martinez

        “disincanto”

        Per dirla in breve col Lewis di “Lontano dal pianeta silenzioso”, “il Cielo non c’è più; è stato sostituito dallo Spazio”.

        La Grazia Attiva e quella Contemplativa di Rachele e Lia sono state sostituite da Valentina Tereshkova.

        Ciao!

        Andrea Di Vita

        • Andrea Di Vita scrive:

          Comunque lo stesso Lewis distingue fra l’Enchantment, che l’umanità adulta supera col Disenchantment, che a sua volta può condurre alla serena e meravigliata accettazione della vita nel Re-enchantment.

          Un po’ come nella parabola di Zarathustra, quella del cammello, del leone e del bambino.

          Ciao!

          Andrea Di Vita

          • Miguel Martinez scrive:

            Per ADV

            “Comunque lo stesso Lewis distingue fra l’Enchantment, che l’umanità adulta supera col Disenchantment, che a sua volta può condurre alla serena e meravigliata accettazione della vita nel Re-enchantment.”

            Credo che sia in qualche modo lo stesso percorso della nostra bella e sorridente Stefania Consigliere.

            • Francesco scrive:

              Sicuro? a me pare che Stefania voglia tornare al primitivo Enchantment, quello che non distingue teologia e superstizione.

              E io sono nato mancino, per cui lo trovo pericoloso!

              😉

    • roberto scrive:

      Miguel

      “la tua visione del mondo mi è semplicemente incomprensibile”

      forse semplicemente non ho una visione del mondo….la cosa che più si avvicina ad una visione del mondo è quella che ho scritto qui

      https://kelebeklerblog.com/2022/05/04/e-allarme-tyreextinguisher-quando-lodio-si-arma-di-fagioli-verdi/#comment-794815

      mi piace l’idea che ognuno possa vivere un po’ come gli pare e cercare come gli pare di essere felice, il che implica una serie di compromessi visto che siamo in tanti e con esigenze, gusti, desideri diversi e non compatibili.

      non credo che la cura degli spazi comuni sia una specie di obbiettivo assoluto al quale tutti dovremmo mirare. c’è chi cura gli spazi comuni e chi cura le persone che gli stanno intorno.

      non ho ben capito perché una costatazione banale (ognuno di noi è un individuo irripetibile nel bene o nel male) abbia triggerato, come direbbe moi, questo commento sui massimi sistemi. Con la scomparsa di Libero scompare un mondo? ne sono assolutamente certo, l’ho pensato più o meno per ogni persona scomparsa che ho conosciuto

      • Miguel Martinez scrive:

        Per roberto

        “mi piace l’idea che ognuno possa vivere un po’ come gli pare e cercare come gli pare di essere felice, il che implica una serie di compromessi visto che siamo in tanti e con esigenze, gusti, desideri diversi e non compatibili. ”

        Un’affermazione del genere contiene tanti sottintesi.

        Chi è “ognuno”?

        Come si diventa “ognuno”?

        “Ognuno” è solo umano?

        Che rapporto esiste tra “ognuno” e le storie in cui nasce, l’ambiente in cui vive, i microbi che ha in pancia, ciò di cui si nutre, ciò di cui si impossessa per vivere, l’aria, gli animali, gli insetti, gli altri umani che ha attorno, i figli che forse avrà?

        Che rapporto esiste tra “ognuno” e i flussi globali di merci, il petrolio d’Arabia o la soia del Brasile, e i le navi e il mare su cui le navi scaricano i loro rifiuti?

        Che rapporto esiste tra “ognuno” e la divisione della città e della vita in zone?

        “Ognuno” che cosa vuol tramandare ai figli, se ne avrà?

        Dire “ognuno” vuol dire avere una visione del mondo estremamente precisa, poi siccome non voglio metterti in bocca pensieri che non sono tuoi, te lo pongo a domande.

        Sul “triggerare”, preciso che sono partito dall’affermazione di un robottaro che dice, “io faccio i robot, son cazzi vostri come li usate”. Mi son triggherato lì, non per le cose che dicevi tu 🙂

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          In genere per “ognuno” si intende il cittadino nel pieno possesso dei propri diritti. Il sottinteso è il rimando alla fonte eteronoma.

          • Miguel Martinez scrive:

            Per MT

            “In genere per “ognuno” si intende il cittadino nel pieno possesso dei propri diritti. ”

            Oddio, che roba è?

            • Mauricius Tarvisii scrive:

              Il cittadino immagino non abbia bisogno di definizioni. Ma dal novero dei cittadini si escludono quelli che, per la loro tutela o per ragioni punitive, subiscono restrizioni al godimento di alcuni diritti: minori, incapaci, detenuti…

        • roberto scrive:

          Sai che sono una persona molto banale

          Ognuno, per rispondere alle prime tre domande
          https://www.treccani.it/vocabolario/ognuno/

          Per le altre, rimando alla constatazione, sempre banale, dell’unicità degli ognuni. Non so tu ma io non ho mai trovato nessuno che abbia esattamente la mia stessa sensibilità riguardo a tutte le cose che elenchi

          Quindi a visto di deluderti confesso che dicendo “ognuno” ho una visione del mondo totalmente imprecisa

          • roberto scrive:

            A costo

          • Peucezio scrive:

            Però è vero che quest’idea di “ognuno” presuppone una serie di pregiudizi razionalistici, fra cui
            – il fatto che ognuno sappia cosa vuole, qual è il suo bene, cosa renderebbe la sua vita più felice (l’osservazione di Mauricius circa gli incapaci discende proprio da questo ma ne è il caso lampante, estremo),
            – il fatto che esista un modo ottimale noto di contemperare le diverse istanze degli “ognuni”, cioè che nel contemperarle non si corra il rischio di comprometterle tutte e avere un risultato a somma negativa;
            – il fatto che effettivamente lo stato, le istituzioni, la società, chi ha ruoli di potere, politico, economico, ecc. sia interessato a creare una società ottimizzata che contempera nel modo più conveniente ed equo le esigenze di ognuno e non perseuga il suo proprio interesse o, come è più comune, non assecondi delle sue nevrosi di controllo e di autoaffermazione narcisistica (che è poi la cifra del potere e della società).

            • Andrea Di Vita scrive:

              @ peucezio

              “razionalistici”

              A sua volta, la tua obiezione implicano l’esistenza di un’unica Ragione la sudditanza ‘razionalistica’ alla quale condizionerebbe le affermazioni di roberto. Non c’è nemmeno in matematica, figurati nel resto.

              “cosa vuole”

              Tranne poche eccezioni, nessuno “sa cosa vuole”. Ci si limita al giorno per giorno, curando il mal di denti, festeggiando la prima comunione dei figli e prendendo una pizza cogli amici.

              “ottimale”

              Il fatto che un modo ottimale non esista non significa che non si possa cercare di volta in volta un accomodamento fra le soluzioni disponibili con chi ci sta. Sembra prosaico? Lo è. Tra l’altro, è esattamente il modo con cui funzionano le intelligenze artificiali.

              “Stato”

              Il potere, per definizione, è la capacità di infliggere dolore agli altri. Le pecore accettano che qualcuna di loro ogni tanto venga morsa dal cane pastore del gregge perché sanno che vivere isolate allo stato brado le esporrebbe ai ben peggiori appetiti del lupo. Funziona: le pecore non sono in via di estinzione, i lupi sì. Vale persino per le pecore, non deve valere per noi umani, assai più pericolosi per i nostri simili?

              Ciao!

              Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                Toh, un hobbesiano purissimo!

                questa volta mi hai sorpreso, Andrea

                PS hai notato che le pecore sono nostre schiave in quel sistema? vivono per fornirci lana, latte, carne. mi chiedo se stanno meglio dei lupi

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Francesco

                “stanno meglio”

                Non so cosa voglia dire.

                So che dopo noi, i polli e i buoi sono la quarta specie animale sulla Terra per massa corporea.

                Io questo lo chiamo un successo evoluzionistico.

                I lupi invece sono sul punto di estinguersi.

                P.S. Grazie mille per lo “hobbesiano”. Hobbes era un grande! 🙂

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                la tua tendenza a confondere quantità e qualità mi ha sempre impressionato

                mica stiamo parlando di Coppe Campioni vinte!

                😉

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Francesco

                “confondere”

                La quantità diventa qualità.

                Di fatto, la qualità non è altro che un modo approssimato e sintetico per riferirsi alla quantità.

                (Democrito, Galileo, Engels…)

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                è uno dei pochissimi tarli che mi hai messo nell’orecchio

                ma per ora si rovina invano di denti

                Democrito poi, la vergogna dell’Ellade! con tutta quella bella Metafisica ed Etica, lui va a fare il materialista

                😀

                PS il vero problema è la totale irrilevanza della Quantità, se manca la Qualità

    • Francesco scrive:

      >>> No, abbiamo occhi diversi, sentiamo odori diversi, vediamo colori diversi.

      concordo, è il bello di questo blog, quando certi ridicoli pregiudizi non accecano del tutto

      non arrivo a capire tutto, forse neppure molto, giusto a intuire che c’è “dell’altro” che non mi aspetto

  45. Moi scrive:

    Cmq, purtroppo, quella in Ucraina NON è l’ unica guerra …

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2022/05/11/giornalista-di-al-jazeera-morta-durante-scontri-israeliani-palestinesi-la-tv-uccisa-da-forze-di-tel-aviv-usa-e-ue-chiedono-unindagine/6587471/

    Shireen Abu Alqeh Giornalista di Al-Jazeera con Doppia Cittadinanza, Americana & Palestinese, morta negli scontri fra Israele e Palestina.

  46. Francesco scrive:

    >>> Sul Donbass, ammetto di ignorare se ci siano state emigrazioni più o meno spontanee di comunità che parlano il particolare dialetto russo del sud, pardon, ucraino 😉 , e dove siano stanziate, ma di certo c’è una comunità russofona che a quanto pare non apprezza troppo il governo ucraino centrale.

    Beh, questo è esattamente quello che mi spinge a invocare l’intervento della NATO per difendere l’Ucraina E l’idea che in Europa non si fanno guerre di invasione.

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      Cioè secondo te il fine giusto di una macelleria Nato sarebbe la repressione di spinte di autodeterminazione?

      • Francesco scrive:

        Intendevo dire che le illazioni di Pino sono talmente illogiche che io giungo a conclusioni opposte.

        Una volta sconfitta sul campo l’invasione di Putin, la NATO dovrebbe incaricare l’Italia di gestire le “regioni speciali” dove vivono i pochi indipendentisti.

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          Cioè gli italiani dovrebbero stare lì a guardare i pogrom antirussi condotti da nazionalisti armati fino ai denti con le nostre tasse?

          • Francesco scrive:

            Scusa ma la domanda è d’obbligo: ti paga Lavrov o sei scemo?

            E un dato di fatto su cui invito a porre un minimo di attenzione è che solo una parte dei russofoni è politicamente filo-russa.

            L’irredentismo russo in Ucraina è in larga misura una creazione di Mosca.

            • Mauricius Tarvisii scrive:

              Mosca sostiene gli indipendentisti così come la Nato sostiene gli ucraini. Da qui ricavi che il nazionalismo ucraino non esiste?

              • Francesco scrive:

                Diciamo che non mi pare affatto che le cose siano così “parallele”.

                Mosca ha in larga misura creato l’indipendentismo filo-russo in Ucraina. E lo ha trasformato in una minaccia militare, con qualche incidente di percorso – Malaysia Airlines 17 MH17.

                Questo è quello che mi sembra di aver capito della situazione in quel paese.

                Hai informazioni diverse?

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                E le mine ucraine hanno affondato un cargo estone. E quindi?

              • PinoMamet scrive:

                Mmmm
                no, credo che in Ucraina le posizioni filo russe e filo Nati siano esattamente parallele, come “spontaneità”.

                Da articoli letto, direi che c’è anche una non decisiva, ma significativa spaccatura regionale tra filo e anti- russi.

              • Francesco scrive:

                MT

                so che ami collezionare figure di merda ma fatti spiegare la differenza di modus operandi tra una mina navale e un missile antiaereo, ti prego

        • Francesco scrive:

          per quanto abbia in simpatia le minoranze, non farei decidere a Putin quale è il giusto grado di tutela, almeno non oggi

          e neppure a Zelensky, a dire il vero

          PS i milioni di profughi dall’Ucraina sono una fake news o ci sono davvero?

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ Francesco

            “milioni”

            In Polonia hanno superato il milione.

            Ciao!

            Andrea Di Vita

            • Francesco scrive:

              lo so. era una domanda in malafede.

              se milioni di ucraini sono fuggiti “subito” davanti all’invasione russa, forse è proprio una invasione e non una liberazione

              PS mi pare che le aree “liberate” siano particolarmente vuote, non è che una volta si chiamava “pulizia etnica”?

              PPS per la serie delle mie figuracce, da qualche parte insultai l’ONU per la stima che fece dei profughi in caso di guerra. stima rivelatasi corretta.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                “mi pare che”

                Fonte? Anche in mandarino mi va bene.

              • Francesco scrive:

                la TV di Stato russa e la sua celebrazione del Giorno della Vittoria!

                poi se vuoi controllare anche le statistiche dello UNHCR per me, magari qualcosa sull’area di provenienza dei profughi si trova

              • PinoMamet scrive:

                Ammetto di seguire poco la TV di stato russa: non so neppure come si chiama!

                Dalle mie parti il digitale terrestre funziona malissimo, fatico a vedere LA7, figurati la TV di stato russa…

                Insomma, che hanno detto di preciso?

              • Francesco scrive:

                non è quello che hanno detto ma quello che hanno mostrato

                è che la celebrazione nella città liberata, quella grande, ecco … hai presenti in Guareschi quando i liberali vogliono fare una manifestazione di piazza? c’era meno gente

              • Francesco scrive:

                PS da me ormai le trasmissioni in HD sono da lasciar perdere

              • PinoMamet scrive:

                Cioè tu da una sfilata di carri armati e missili hai capito che le zone occupate dai russi nel Donetsk sono state spopolate e che i numeri dei profughi corrispondono a quelli dell’ONU?

                Caspita, che capacità di osservazione!
                😉

              • Francesco scrive:

                Pino

                cerca le immagini della squallida e patetica manifestazione e capirai

                sono serio

              • Francesco scrive:

                se vuoi un equivalente italiano, pensa alle manifestazioni di Forza Italia da qualche anno a questa parte

              • PinoMamet scrive:

                Ma certo Francesco, dalle manifestazione di Forza Italia infatti posso capire tutto del numero di abitanti del Molise o di quanti immigrati siano sbarcati a Lampedusa l’altro ieri… 😉

  47. tomar scrive:

    Repubblica: Erdogan contrario all’adesione alla Nato di Finlandia e Svezia
    To’, ogni tanto una buona notizia in arrivo da quelle parti.

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      Io capisco che il governo finlandese doveva sfruttare il primo sindaggio favorevole per entrare nella Nato in un “o adesso o mai più”, ma qualche esplorazione prima di fare potenziali figure di merda internazionali non fa mai male.

      • Francesco scrive:

        e come la spieghi, la decisione dei politici finlandesi?

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          Dovevano prenderla: adesso i sondaggi sono a favore, per cui potrebbero non esserlo più in futuro.

          • Francesco scrive:

            non mi spiega perchè i politici vogliono farlo! che era la mia domanda

            • Mauricius Tarvisii scrive:

              E che ne so io! Prendono mazzette? Si annoiano a rimanere neutrali? Gli si aprono possibilità di carriera?

              • Francesco scrive:

                usano la testa?

                mi sa che stavolta il RDO funziona benissimo

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Quindi se i politici fanno quello che vuoi tu “usano la testa”, altrimenti sono stupidi, idioti e tutto il resto del tuo repertorio.
                E’ comprensibile che tu la pensi così, ma non puoi pretendere che gli altri prendano il tuo pensiero come criterio univoco di verità.

    • Francesco scrive:

      mi veniva giusto in mente: non è l’occasione giusta per fare una bella pulizia primaverile?

      fuori la Turchia dalla NATO, per esempio

      fuori Malta e Cipro dalla UE, inoltre

      insomma, ammettere di aver fatto cazzate in passato e provi rimedio, ogni tanto?

      PS l’ammissione alla NATO richiede l’approvazione di tutti? non basta il sì degli USA? 😉

      • PinoMamet scrive:

        ?? Che ti hanno fatto di male Malta e Cipro??

        Malta rompe un po’ il cazzo sugli immigrati, pretende di amministrare un tratto di mare spropositato alle sue possibilità e poi scarica tutto lo scaricabile sull’Italia;
        Cipro boh, la parte “giusta” parla greco quindi per me è perfetta per definizione.

        Io caccerei dall’Unione Europea baltici & polacchi, che non fanno altro che la quinta colonna americana da quando sono entrati!

        Su cacciare la Turchia dalla Nato, potrei anche essere favorevole, ma non credo sia così semplice…

        • Francesco scrive:

          Malta e Ciprio sono due repubbliche delle banane, direttamente agli ordini della malavita.

          E non credo di esagerare.

          Su quelli “quinta colonna degli americani” ho un problema di outing da fare … non ho nessuna simpatia per un’Europa diversa da quella roba lì, anzi.

          Mi vengono solo in mente i peggio figuri della politica europea, pronti a ripetere gli anni 30 anche loro … da Meloni a Melanchon!

          Yankee stay here, che a noi fate molto bene. 😀

          A voi non lo so ma sono un pò cazzi vostri

          • PinoMamet scrive:

            A parte i tuoi giudizi su Malta e Cipro, delle quali ho detto tutto ciò che so (ma tu sei sempre informatissimo da misteriosi siti mandarini e dalle sfilate russe…)

            l’Europa che vuoi tu è l’Europa che non esiste, cioè una collezione di Stati che si fanno i cazzi loro, e non dispongono di una politica estera che non sia dire sempre di sì a qualunque cazzata sia partorita dalle menti ritardate dei vaccari d’Oltreoceano.

            Se sei chiaro tu, permetti di esserlo anche a me.

            A me non sta bene, mi stanno sul cazzo i leccaculo degli americani e vorrei che l’America se ne stesse a casa sua: se a te non piace, arrangiati, sei tu che hai gusti pessimi, come dimostrato innumerevoli volte
            (“Non posso fare a meno di votare Berlusconi perché…”)

            • Francesco scrive:

              1) Cipro vende la sua cittadinanza UE ai peggio mafiosi russi. Questo è abbastanza notorio da aver generato discussioni pubbliche, sui giornali e al Parlamento. Ed è notoriamente una colossale lavatrice per gli oligarchi – ho visto coi miei occhi i dati di Investimenti ciprioti in Russia

              2) a Malta sparano ai giornalisti che fanno inchieste sul governo.

              Guarda che basta accendere una radio o l’Internette e ci si riesce a informare, volendo.

              PS quanto siamo messi in Italia? 80% pinisti e 20% franceschisti? o il solito 60% che “non sa, non risponde”

              • PinoMamet scrive:

                Su Malta e Cipro dici? Non so.

                (Sì, ho sentito dei casi di cronaca maltesi, come tutti.).

                Sull’Ucraina?

                Praticamente tutte le persone che sento sono contrarie all’invio di armi e direi molto tiepide, quando non palesemente contrarie, verso l’atlantismo al 110 per cento di Draghi.

                Ma non dispongo di percentuali…

              • Francesco scrive:

                spero che tu frequenti brutta gente 😉

                PS sì, la domanda era più sull’atlantismo che non sulle isolette

      • Mauricius Tarvisii scrive:

        una bella pulizia primaverile?

        Ma magari! Cacciare tutti dall Nato, Italia inclusa!

        • Francesco scrive:

          Trump?

          😉

          PS credo che la Lega delle Democrazie sia l’unica strategia di sopravvivenza praticabile, nel Nuovo mondo.

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            La Lega delle Democrazie include l’Arabia Saudita?

            • Francesco scrive:

              Non vedo perchè, mica sono la mamma di Renzi io.

              😉

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Perché è dai sauditi che gli usani, i tuoi capilega, sono andati a chiedere idrocarburi fin dal primo giorno.

              • Francesco scrive:

                forse perchè i sauditi ne hanno un sacco?

                la LD non è incaricata di fare miracoli, mi basta inizi a esistere e magari a mettere qualche paletto

                a esportare la democrazia ci pensiamo in un’altra occasione, OK?

                cioè di voi non ne aspetto molti ma comunque sarà una cosa di lunga lena

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Quindi vuoi una Lega delle Democrazie (sembra un nome tirato fuori da un lobotomizzatissimo fumetto Marvel, ma vabbé) allargata a membri onorari per il possesso di materie prime, a patto che stiano simpatici agli USA.
                Posso suggerirti il nome alternativo di “Impero Americano”?

              • Francesco scrive:

                No, l’Impero Americano comprende tutti quelli utili. La LD solo quelli con i requisiti.

                E’ un club molto più elitario, per ora.

                😀

                PS serve giusto a evitare che la Russia presieda la Commissione ONU per i Diritti umani, che fa molto fumetto underground satirico

              • Miguel Martinez scrive:

                La Lega delle Democrazie mi sembra che coincida sostanzialmente con gli eredi di Inghilterra, Francia, Germania. Con l’aggiunta degli USA.

                Gente a cui nessuno ha posto dei paletti, tanto che hanno conquistato il mondo intero; e anche dopo la decolonizzazione, ne possiedono il controllo economico tramite il dollaro, militare tramite basi in tutto il pianeta, culturale tramite l’immenso dispositivo dell’anglobale, dello spettacolo hollywoodiano, di Internet.

                La Cina e la Russia, è vero, a volte si smarcano e cercano di andare per fatti loro, ma i “paletti” il tuo club doveva metterseli innanzitutto a se stesso.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                “serve giusto a evitare che la Russia presieda la Commissione ONU per i Diritti umani, che fa molto fumetto underground satirico”

                Invece la presiedono i Sauditi della tua League of Democracy, il che sa più di distopico. Come tutto quello che riguarda il tuo amato Impero.

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