A quanto pare, andiamo incontro a cattivo tempo

«A quanto pare», commentò Fùcur, «andiamo incontro a cattivo tempo.»
Atreiu si guardò intorno da tutte le parti.
«Già», rispose, «la faccenda sembra seria. Ma dobbiamo proseguire ugualmente.»
«Più saggio sarebbe se ora cercassimo un rifugio», replicò Fùcur. «Se si prepara ciò che suppongo, non sarà davvero uno scherzo.»
«Che cosa supponi?»
«Che ancora una volta i quattro Giganti del Vento abbiano deciso di fare una delle loro baruffe», spiegò Fucùr. «Sono praticamente sempre in lite fra di loro, per vedere chi è il più forte, chi ha la meglio sugli altri. Per loro è un gioco, loro non si fanno male. Ma guai al meschino che si trova in mezzo a una di queste liti. Alla fine, del poveretto non resta più molto.»

La storia infinita di Michael Ende

Sopra di noi, tra le nuvole, le due più grandi potenze della storia umana, dotate di armi nucleari capaci di distruggere innumerevoli volte la vita su questo pianeta, combattono, forse per il dominio del mondo, o forse per non perdere il dominio del mondo.

Leggo che lo sterminato apparato militare statunitense sta lavorando sul salto dal dominio cislunare a quello lunare: non gli basta più avere potere sulla sfera degli innumerevoli satelliti che controllano ogni nostra mossa, adesso il controllo sul controllo deve estendersi per trecentomila e più chilometri.

Credo che sia ora che noi piccoli mortali smettiamo di fare come la mosca cocchiera di Fedro, che minacciava di pungere la mula se non correva più veloce – e la mula rispose,

“Ma io non sono affatto turbata dalle tue minacce, piuttosto, temo quest’uomo seduto a cassetta che mi tiene legata al carro con il morso alla bocca e che mi dirige a suon di schiocchi di frusta”

Quindi per favore, non rendiamoci ridicoli cercando di dire ai padroni di bombe, satelliti, reti intercontinentali di pagamento, come dovrebbero comportarsi loro, e concentriamoci sul nostro.

Che per noi vuol dire, la Toscana.

La Toscana ha preso prima la botta dalla Pestilenza.

Tutta l’economia è stata distorta – si campa di turisti e spacciando vino Chianti ai forestieri, sicché la Pestilenza ha significato la catastrofe per decine di migliaia di persone.

Sotto il corridoio vasariano, normalmente uno dei luoghi più frequentati dai turisti di Firenze. Foto scattata clandestinamente, nel novembre del 2020, sfuggendo a pattuglie di soldati armati con i mitra

Dopo due anni di pattuglie militari per strada, di ristoranti vuoti, di alberghi chiusi, di gente che ti punta il laserino in fronte per misurarti la temperatura (la mia pare fissa sui 35 gradi) e si intigna perché hai il Cloropass su carta e non hai lo smartofono, di mascherine con i filamenti che si sbriciolano ed entrano nei polmoni e di tanti che (a ragione o torto non giudico) vengono cacciati dal lavoro perché non si fanno vaccinare…

Visto in Via Berni, Firenze

Mentre vedi uno dopo l’altro, gli amici che perdono casa e lavoro: se di case ne hai due e ne perdi una, te ne resta una; se di case ne hai una, non ne perdi mezza, la perdi tutta. E se la perdi, finisci come tanti a dormire sulle panchine.

Ora, ecco che arriva la Guerra. Con quelli che con la guerra ci fanno i miliardi, e ti dicono che per fare una guerra come si deve, qualche sacrificio ci sta proprio bene.

Sacrificio per loro significa l’aumento del cento percento dei loro investimenti in missili da lanciare sulla Luna; per noi significa il taglio del gas, del petrolio, del grano, dei fertilizzanti.

Persino Filiera Italia, che mette insieme tutto il peggio dell’agricoltura industriale italiana, coglie il suicidio che ha significato la scelta di scambiare l’aura del made in Italy – mutande fatte in Cina ma firmate Gucci – con cibo made in Ukraine.

Una vetreria che impiega centinaia di persone, mi raccontano… si trova con una bolletta da 15 milioni di euro di elettricità da pagare. A quel punto decidono che conviene fermare l’impianto e pagare le penali, sperando che passi presto.

Ma non passerà presto, perché alle spalle della Guerra, c’è la Carestia.

A voi, i prezzi del grano, triplicati in due anni:

Già l’inverno scorso, ci siamo trovati al Giardino, a sfamare 130 famiglie con la roba che riuscivamo a raccogliere.

La coperta si è fatta drammaticamente corta.

Coperta corta è l’italiano normale per dire decrescita, ed è quello che sta avvenendo in tutto il mondo. E chi non si impegna per una decrescita felice, è condannato a una decrescita tragica.

Però esiste un’immensa fascia di umanità, pochissimo propensa a chiacchiere ideologiche, che si sta ribellando.

I primi sono stati i Gilets Jaunes francesi.

Ora, voi sapete cosa penso delle automobili e della benzina.

Ma qualche anno fa dei pendolari della parte della Francia su cui i parigini sputano, gente che si alzava prima dell’alba per fare chilometri in macchina per lavorare…

si sono trovati improvvisamente a pagare aumenti della benzina per compensare i voli aerei dei banchieri che ogni giorno andavano a New York o Shanghai, le spese stratosferiche dei militari, i mari avvelenati dal kerosene delle navi che ci portano le merci dalla Cina, e sono insorti.

Odio incorporare file di Youtube perché si portano dietro tentacoli di controllo, ma non saprei come altro presentarvi questo video francese, che ci presenta perfettamente lo scontro che ci attende, a grado zero di ideologia e chiacchiere.

Che poi quelli che vediamo nel video somigliano tantissimo alla nostra gente, nella radicale mancanza di tic identitari (se non funziona, fate clic sul riquadro).

Questa voce è stata pubblicata in ambiente, esperienze di Miguel Martinez, Il clan dei fiorentini, riflessioni sul dominio, Storia, imperi e domini e contrassegnata con , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

543 risposte a A quanto pare, andiamo incontro a cattivo tempo

  1. Andrea Di Vita scrive:

    @ Martinez

    Il TG di La7 ha appena dato la notizia che i pescatori italiani resteranno fermi una settimana. IL gasolio costa troppo.

    Ciao!

    Andrea Di Vita

  2. Miguel Martinez scrive:

    articolo per abbonati, ma la prima parte recita:

    https://24plus.ilsole24ore.com/art/cosa-succede-se-si-blocca-flusso-gas-russo-situazione-peggiore-anni-70-AEfzvkHB?s=hpl

    Scenari
    Cosa succede se si blocca il flusso del gas russo? Situazione peggiore degli anni 70
    Non esiste al mondo la possibilità di sostituire le esportazioni della Russia, nella migliore delle ipotesi, ci vorrebbero almeno 4 o 5 anni per portare in produzione gli investimenti che dovessero decidersi oggi

    di Davide Tabarelli

    3 min
    Illustrazione di Giorgio De Marinis/Il Sole 24 Ore Illustrazione di Giorgio De Marinis/Il Sole 24 Ore

    Questa è peggio delle crisi degli anni 70, se davvero dovesse interrompersi il flusso di gas, e poi di petrolio, dalla Russia.

    Per il gas non c’è dubbio e nemmeno per l’elettricità. Lo sono già, almeno in Europa.

    • roberto scrive:

      Non mi hai detto nulla sulla mia proposta di aiutare la Russia!

      Prima l’ucraina si arrende e prima torneremo alle nostre occupazioni senza preoccuparci di gas e grano

      Via subito le sanzioni alla Russia e anzi, blocco economico dell’Ucraina, tre giorni e finisce tutto

      Giocandosi un po’ delle hitler card che ci passa Putin dovrebbe essere politicamente sostenibile

      A me sembra perfettamente logico

      • Miguel Martinez scrive:

        Per roberto

        “Non mi hai detto nulla sulla mia proposta di aiutare la Russia!”

        Boh, proponiglielo. Sei più vicino al cuore delle istituzioni europee di me.

        Io sono per togliere le sanzioni alla Toscana.

        • roberto scrive:

          ma mi interessa sapere cosa ne pensi tu, magari è una cattiva idea e non la propongo

          quali sanzioni alla toscana?

          • Francesco scrive:

            Mig è ancora convinto che se una cosa non gli interessa allora non dovrebbe riguardarlo nè toccarlo.

            Un pò come Alvio Fulco con gli Unni. Come non sapete che fu Alvio Fulco? uno che non scappò dagli Unni e finì male e dimenticato.

          • Miguel Martinez scrive:

            Per roberto

            “ma mi interessa sapere cosa ne pensi tu, magari è una cattiva idea e non la propongo”

            Credo di aver già spiegato una cinquantina di volte che mi sembra inutile andare dal signor Bruce Jackson, che è stato contemporaneamente vicepresidente della Lockheed e presidente del US Committee to Expand NATO, oppure dai capi dell’esercito russo, per dire a loro cosa devono fare.

            Mi interessano le botteghe che chiudono da noi, le fabbriche che non riescono a pagare l’energia, la gente che vedo dalla finestra fare la fila alla parrocchia per un pacco di pasta, quelli che tre anni fa avevano casa e adesso non ce l’hanno più.

            • roberto scrive:

              ho capito, ma avrai un’idea tua, no?

              vedi che la guerra causa la rovina di chi usa energia e compra pasta….che non possiamo fare nulla né io né te è evidente, come è evidente che “mi interessa” senza poter fare concretamente nulla è vano esattamente quanto è vano dire “io cosa farei”

              quindi cambio la domanda, qual è lo scopo di pubblicare notizie sull’aumento dei prezzi del grano, del gas, sull’inverno freddo e buio che ci aspetta?

              • Miguel Martinez scrive:

                Per roberto

                “ho capito, ma avrai un’idea tua, no?”

                Un’idea di cosa?

                Quale sarebbe la mossa che permetterebbe agli USA oppure alla Russia di annientare il proprio avversario?

                Boh, forse la cosa più efficace sarebbe la bomba atomica.

                Invece in teoria, organizzandosi, a livello piccolo qualcosa si potrebbe fare: per attutire la caduta rovinosa, per tagliare sprechi folli come la TAV fiorentina o l’aeroporto, per togliere le case agli speculatori e darle agli sfrattati, per creare cooperative di comunità che permettano di sopravvivere, per respingere spese militari, per creare posti di lavoro in campagna.

              • roberto scrive:

                “Un’idea di cosa?”

                di quella che sarebbe la cosa migliore che l’italia, l’europa, la nato, gli usa facessero ora, con le condizioni attuali

                non mi sembra che nessuna delle cose che elenchi “in teoria” sia più concreta di “dire a biden o ai generali russi quello che dovrebbero fare”…cioè è una lista di cose più o meno belle ma…organizzarsi per fermare la TAV o togliere le case agli speculatori? ….

              • Miguel Martinez scrive:

                Per roberto

                “non mi sembra che nessuna delle cose che elenchi “in teoria” sia più concreta”

                beh, è quello in cui mi impegno concretamente, poi se riesco a realizzare qualcosa è un altro paio di maniche.

                Comunque astrattamente, immagino che la cosa migliore sarebbe:

                – per gli USA, portare al massimo la tensione tra Europa e Russia, in modo da costringere l’Europa a rifornirsi di materie prime solo dagli USA e aumentare moltissimo l’acquisto di armi. Evitando però una guerra nucleare.

                – per la Russia, disarmare l’Ucraina, farle ammettere l’indipendenza di Crimea e Donbass, poi ritirarsi rapidamente; mentre si sviluppa l’alleanza con Cina, India e Pakistan.

                – per L’Italia, tenersi completamente fuori dal gioco, tanto nessuno si sente minacciato dall’Italia. E poi quando ti fai prezioso ti trattano meglio: in questi giorni gli americani che stavano sanzionando Venezuela stanno mandando una delegazione per farci pace, e stanno pure firmando un accordo con l’Iran.

                – per l’Unione Europea nel complesso, ci devo pensare.

              • Miguel Martinez scrive:

                Per roberto

                “quindi cambio la domanda, qual è lo scopo di pubblicare notizie sull’aumento dei prezzi del grano, del gas, sull’inverno freddo e buio che ci aspetta?”

                ok…

                Tra picco delle risorse, accentramento dei sistemi produttivi, finanziarizzazione dell’economia, distruzione del lavoro, si sta distruggendo il “ceto medio” europeo (che ricordiamo include anche la gran parte di quella che fu la classe operaia). Poi arrivano appunto i tre cavalieri – pestilenza, guerra, carestia.

                Questo comporta tra l’altro un perpetuo stato di emergenza, che trasforma ogni dissenso in “untori” e “agenti di Putin” e rende perfettamente vano il voto delle persone.

              • Francesco scrive:

                >>> Tra picco delle risorse, accentramento dei sistemi produttivi, finanziarizzazione dell’economia, distruzione del lavoro, si sta distruggendo il “ceto medio” europeo

                mi pare una teoria economica un pelo confusa, hai mica un testo da leggere sul tema?

                F’ uno del ceto medio al 100%

              • Fuzzy scrive:

                per gli USA, portare al massimo la tensione tra Europa e Russia, in modo da costringere l’Europa a rifornirsi di materie prime solo dagli USA e aumentare moltissimo l’acquisto di armi. Evitando però una guerra nucleare

                Già, e in tutto questo la guerra in Ucraina fa molto comodo.
                https://lesakerfrancophone.fr/la-crise-en-ukraine-na-pas-pour-enjeu-lukraine-mais-lallemagne

              • Francesco scrive:

                caro Fuzzy

                non vedo però gli USA come esportatori di materie prime energetiche in tempi normali, direi piuttosto il contrario

                e vorrei capire l’alternativa: la Uber Europa di ADV, armata con i suoi cannoni, o l’Europa arcobalenata di Landini?

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Francesco

                “non vedo però gli USA come esportatori di materie prime energetiche in tempi normali, direi piuttosto il contrario”

                Non sono un esperto, ma posso ipotizzare:

                1) esportazione di grano verso l’Europa al posto della Russia

                2) esportazione di gas da “rigassare”

                3) se si riesce ad alzare abbastanza il costo del petrolio, può diventare redditizio di nuovo, almeno a breve termine, il fracking e i pozzi nel mare

              • Fuzzy scrive:

                Carissimo Francois
                Dans un monde où l’Allemagne et la Russie sont des amies et des partenaires commerciaux, il n’y a plus besoin de bases militaires étasuniennes, plus besoin d’armes très chères ou de missiles fabriqués aux États-Unis, et il n’y a plus besoin de l’OTAN. Il n’y a plus non plus besoin de régler les dépenses énergétiques en dollars, ou d’engranger des bons du Trésor étasunien pour équilibrer les comptes. Les transactions entre les partenaires d’affaires peuvent être réglées avec leur propre monnaie, ce qui est voué à provoquer un déclin rapide de la valeur du dollar et une bascule décisive de la puissance économique. C’est pour ces raisons que l’administration Biden s’oppose à Nord Stream 2. Ce n’est pas un simple gazoduc, c’est une fenêtre ouverte sur l’avenir ; un avenir où l’Europe et l’Asie se rapprochent au sein d’une énorme zone de libre échange qui accroît leur puissance mutuelle, et leur prospérité, tout en laissant les États-Unis hors du jeu

                Eh… ma vuoi che i nostri eroi non se ne siano accorti? Di cosa, dirai? Per questo ci vuole un po’ di fantasia. Come sono criptico!
                Poi bisogna vedere quante risorse restano effettivamente da estrarre dai gelidi sottosuoli
                Russi.

              • Francesco scrive:

                Fuzzy

                lo sai vero che la frase “un mondo in cui Russia e Germania sono amici” è il test per verificare se l’uso di droghe pesanti ha distrutto irrimediabilmente il cervello o meno?

                io sarò un pelino condizionato ma sotto ogni anti NATO e anti anglosassone indovino sempre un rossobruno. O un cattolico molto molto fanatico e antico.

                F l’irrecuperabile

                😀

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Francesco

                “o sai vero che la frase “un mondo in cui Russia e Germania sono amici” è il test per verificare se l’uso di droghe pesanti ha distrutto irrimediabilmente il cervello o meno?”

                Mi sembra piuttosto la classica frase che fa saltare fuori il “mi fa arrabbiare e non ti dico nemmeno perché!” in Francesco.

                A proposito, aspetto sempre di sapere cosa ho scritto di sbagliato quando parlavo di Blondet, i cristiani e gli ebrei.

              • Francesco scrive:

                1) ho già risposto

                2) sono le due potenze terricole in competizione tra loro per il dominio dello Heartland

                3) si odiano (ma questo è la cosa meno importante)

                4) se io scrivo che “siamo amici degli USA” mi prendo del coglione che usa categorie bambinesche per negare la realtà

                ti basta?

                🙂

              • daouda scrive:

                geopolitica è depistaggio!

                Abbocca abbocca!

  3. Tortuga scrive:

    Scusate l’ignoranza ma, di elettricità noi come ci forniamo? Da chi dipendiamo?

    • Francesco scrive:

      l’elettricità si fa in grosse fabbriche dette centrali elettriche

      un pò ce la passano i francesi, gli austriaci e gli sloveni che se la fanno le centrali a uranio

      un pò ce la facciamo noi nelle Alpi con le dighe

      il resto in centrali a gas sparse per l’Italia, ma poco poco di questo gas lo estraiamo noi

      la maggior parte lo si compra dai Russi

      siccome siamo miopi, ci siamo messi nelle mani di un unico fornitore e ora sono cazzi

      ADV di solito trova le quote in pochi attimi

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ Francesco

        “attimi”

        Vado a memoria.

        Il 60% dell’elettricità lo produciamo con turbogas a metano. Il metano necessario è di origine italiana al 10%, russa al 40%, e per il resto algerina (con una spruzzatina di olandese).

        Il 10% è rinnovabile, ma coi buchi tappati dal metano.

        Il resto è diviso a metà fra petrolio (libico e russo) e idroelettrico. Un terzo del l’idroelettrico in realtà è stoccaggio di nucleare importato in eccedenza, quasi tutto francese.

        Ciao!

        Andrea Di Vita

        • Francesco scrive:

          Mercì Monsieur!

          anche se credo sbagli la quota algerina di gas, che dovrebbe essere parecchio inferiore a quella russa

          🙂

      • Tortuga scrive:

        Mi pare che nous sommes dans las merde su tutti i fronti

        • Tortuga scrive:

          Già, perchè se non mi riscaldo con il gas, mi riscaldo con l’elettricità.

          • Francesco scrive:

            tieni conto che il tuo/nostro errore è nel punto di partenza, la pretesa di poterti/si riscaldare.

            dovremmo avere maggiore coscienza di cosa è normale nel resto del mondo, in modo da smussare le nostre aspettative.

            oppure ci mettiamo un cappellino rosso, una felpa, un gilet giallo, e pretendiamo.

            • Miguel Martinez scrive:

              Per Francesco

              “oppure ci mettiamo un cappellino rosso, una felpa, un gilet giallo, e pretendiamo.”

              Personalmente “pretendo” che taglino prima altre cose (tipo, Olimpiadi invernali a Milano, tunnel TAV, ecc. ecc.) e poi per ultimo il gas che serve a me per riscaldarmi e cucinare. O taglino prima i voli low cost, e poi per ultimo l’auto vecchia di famiglia.

              Poi si taglia anche lì, vabbene. Ma non per prima cosa.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                È che tu dai per scontato il riscaldamento e le altre mollezze consumiste.
                Certo, se a Cuba manca l’ultimo modello di auto è un segno del fallimento del comunismo, che non riesce a garantire le basilari esigenze umane. Ma questa è retorica: la verità è che dobbiamo credere, obbedire e combattere, stando anche al freddo se necessario, se vogliamo opporci al Male.

                E poi chi se ne frega se questi sono gli stessi argomenti che Putin usa verso la propria opinione pubblica: il Francesco russo sta spiegando ai propri connazionali i pregi dell’intervento umanitario, la necessità delle leggi speciali per reprimere le manifestazioni che bloccano un paese in tempo di guerra e la bellezza delle ristrettezze in nome di valori superiori.

              • Francesco scrive:

                MT

                lo so, solo che il Francesco russo mente, come fa dal 1999. Mentre qui da noi, bene o male, siamo in democrazia.

                Quel regime politico per cui tu provi gli stessi sentimenti di Adolf Hitler, mi pare di poter affermare.

                Ma vi sbagliate entrambi.

                PS a Cuba cosa manca scusa? ogni tanto sospetto di sopravvalutarti

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                “lo so, solo che il Francesco russo mente, come fa dal 1999”

                Parli proprio come il Francesco russo: anche lui dice così.

              • Francesco scrive:

                MT

                lo so benissimo. è una situazione classica nei B movie: il gemello cattivo strilla “sono io quello vero” e il gemello buono anche.

                di solito a quel punto l’astuto investigatore trova il modo per far emergere la verità (lo sai che oltre le apparenze c’è una verità, giusto? che i nazisti hanno aggredito la Polonia e non viceversa?)

                Sei snervante e per nessun valido motivo.

            • Tortuga scrive:

              Normale sarebbe avere il camino, che un po’ di sterpaglia da bruciare si trova sempre.

        • roberto scrive:

          Pensate a me che vivo a latitudini incompatibili con la vita umana sei mesi all’anno…

  4. roberto scrive:

    so che non mi crederai perché nonostante tu “non giudichi” i gilets jaunes ti stanno manifestamente simpatici, ma….
    1. non sono solo quei simpatici canterini del video, ma gente che ha bloccato per mesi (che dico per quasi due anni) i centri città francesi creando un effetto lockdow prima del lockdow che ha gettato sul lastrico una marea di piccoli commercianti che a parole vorrebbero difenderti (vuoi la prova? la prima volta che vai in francia, entra in una boulangerie in un centro cittadino qualsiasi e chiedi “che ne pensate dei gilet jaune”…io l’ho visto con i miei occhi…)
    2. sono al grado mille di ideologia e chiacchiere…mai sentito fare un discorso minimamente coerente se non delle tonnellate di paroleparoleparole sulle banche, sui ricchi, su quelli lì che contano, sui rotschild, e su io si che ho capito tutto
    3 sui “pendolari”…le due prime figure di spicco de movimento (quelli che gestivano il gruppo facebook) sono un camionista e un tizio (maxim nicol) ex militare, simpatizzante front national, camionista disoccupato che vive nel mondo social, ed una tizia, priscilla nonmircordocosovski, che vive di e-commerce e di ambientalismo, cosmetici bio
    4. dal punto 3 ne ricavo la cosa più interessante….è un grandissimo esperimento sociale, da un gruppo facebook di 3 persone arrivi ad un movimento che paralizza per anni la francia….

    li trovo il grado zero della politica, della vita sociale, della comunità…

    • Francesco scrive:

      il bello è che la loro richiesta è di far girare a mille il modello che MM descrive come suicida, senza ascoltare ragioni e accampando tonnellate di demagogia del tutto inutile

      se gli proponessimo il modello MM del feudo, capaci di incazzarsi

      • roberto scrive:

        sintesi perfetta

      • Miguel Martinez scrive:

        Per Francesco

        “il bello è che la loro richiesta è di far girare a mille il modello che MM descrive come suicida”

        Io ho detto chiaramente (anche nel post che state commentando) che:

        1) il modello di crescita infinita non può funzionare in un pianeta dalle risorse finite

        2) stiamo già al picco e ovunque si vedono segni, anche abbastanza catastrofici, della successiva discesa, specie in Europa

        3) quindi siamo alla decrescita reale

        4) decrescita uguale coperta più corta

        5) il problema è che bisognerebbe decrescere tutti insieme, proporzionalmente

        6) invece si chiedono tutti i “sacrifici” ai piccoli commercianti, ai camionisti, ai contadini, agli artigiani (sacrifici che magari teoricamente mi potrebbero andare bene, ci sono troppi camion in giro e troppe macchine). E non saranno fini intellettuali francesi, ma capiscono che gli enarchi e gli speculatori e tutti quegli altri continuano tranquillamente a prendere i jet per Dubai.

        Questa è l’onda di rabbia che sta montando anche in Italia.

        • Miguel Martinez scrive:

          Per darvi un’idea, qui a Firenze da 25 anni si sta sbucaltando una vasta zona, per permettere ai treni TAV Milano-Roma di risparmiare 15 minuti.

          E’ previsto che l’opera costi complessivamente 1,5 miliardi (ma ogni anno il preventivo aumento): per capire l’entità, sarebbe come dare 1000 euro a ognuno degli attesi 1,5 milioni di profughi dall’Ucraina.

          Ora è arrivato il momento del Sacrificio: i manager frettolosi non sacrificano il risparmio di 15 minuti (tra 10 anni); gli appaltatori non sacrificano 1,5 miliardi di guadagni. Ma il fruttivendolo che non riesce più ad avere un margine dalla frutta che vende, quello sì che si può sacrificare.

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ Martinez

            “rabbia”

            Di solito la rabbia è una pessima consigliera.

            Si comincia col ghigliottinare Maria Antonietta e si finisce col carnaio delle guerre napoleoniche.

            Un po’ come le rivolte contadine in Cina, che facevano un sacco di morti poi finivano col produrre un’altra dinastia di Figli del Cielo che faceva esattamente le stesse cose di prima.

            Ciao!

            Andrea Di Vita

            • Miguel Martinez scrive:

              Per ADV

              “Di solito la rabbia è una pessima consigliera. ”

              E’ vero.

              Ma è pessimo consigliere anche il buon senso.

              Quella cosa lineare che fa dire a Miguel Martinez, “il partito Vaf dice che è contro le grandi opere inutili e imposte e contro le guerre? Anch’io! Lo voto!”

              E mi trovo che ti impone le grandi opere inutili e va in guerra.

              E penso che proverà qualcosa di simile anche chi ha votato per qualunque altro partito, rispetto ai motivi per cui lo ha votato.

            • Francesco scrive:

              sarà il mio carattere ma toglierei “di solito”

              la rabbia è un carburante che brucia troppo velocemente e non si riesce mai a dirigere il mezzo dove serve, mentre lo spinge la rabbia

  5. Miguel Martinez scrive:

    Mi chiama una splendida signora cattolica per raccontarmi un aneddoto…

    “Mi ricordo che ho sentito La Pira, tutto scandalizzato, dire alla Fioretta Mazzei – loro si davano del Lei –

    ‘Lo sa signora, che c’è una ditta al nord che fa le armi?’

    Una! E ora l’Italia è al quarto posto al mondo nel commercio di armi!”

  6. Andrea Di Vita scrive:

    @ tutti

    Oceania, Eurasia ed Estasia oggi ? (Per chi chiedeva una mappa del voto sulla guerra alll’ONU)

    https://www.idealista.it/news/finanza/economia/2022/03/04/158016-la-posizione-di-ogni-nazione-nei-confronti-dellattacco-della-russia-allucraina

    Ciao!

    Andrea Di Vita

  7. Francesco scrive:

    Oceania vince, mi sa.

    😀

    F il guerrafondaio

    • Francesco scrive:

      uiscful dinching

      la dedollarizzazione è una sorella della fine del capitalismo, siamo sempre alle leggende urbane desiderate

      il giorno in cui il dollaro andrà a fondo sarà in modi del tutto inattesi

      se non altro la filosofa mi da ragione sugli accordi tra cinesi e americani da fine anni ’70 in poi, che hanno strappato i cinesi da una fame plurisecolare

      • Miguel Martinez scrive:

        Per Francesco

        “la dedollarizzazione è una sorella della fine del capitalismo, siamo sempre alle leggende urbane desiderate”

        perché?

        • Francesco scrive:

          perchè quando arrivi a 50 anni e li passi e c’è sempre un grillo parlante che ti annuncia come imminente qualcosa, ogni sei mesi a dir tanto, dopo un pò mastichi la foglia

          che poi avessero mai una laurea in economia politica per sapere quello di cui parlano!

          • Miguel Martinez scrive:

            Per Francesco

            “c’è sempre un grillo parlante che ti annuncia come imminente qualcosa,”

            ok, non sapevo che si fosse parlato sul serio prima di un probabile sganciamento dell’economia mondiale dal dollaro.

            • Francesco scrive:

              sospetto se ne parli dal 1973, quando il dollaro si sganciò dall’oro

              ma allora avevo 5 anni e altri interessi

  8. Francesco scrive:

    Siccome ho sentito dire che non ammetto mai di sbagliarmi (!!!) inizio subito

    1) non avrei mai creduto che Ucraina e Russia fossero esportatori di grano! il disastro dell’agricoltura sovietica era leggendario durante la Guerra fredda (si sfamavano col grano USA) e di riforme dell’economia russa non ho mai sentito parlare. Invece i dati mi smentiscono completamente.

    Ne sono personalmente felice, meno gente affamata.

    Saluti

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Francesco

      “Siccome ho sentito dire che non ammetto mai di sbagliarmi (!!!) inizio subito”

      In vena di confessioni… io non mi aspettavo né la pandemia, né il sistema di lockdown e grimpassi e governi di emergenza che ne è uscito, né il collasso del turismo, né la guerra in Europa (non contano americani che bombardano paesi sfigati). Quindi sono uno Sprofeta più grande di te 🙂

    • PinoMamet scrive:

      Francè, ma che Russia e Ucraina fossero “il granaio d’Europa” credo fosse risaputo da sempre…

  9. Miguel Martinez scrive:

    A proposito del buon vecchio Covid.

    Una famiglia che conosco, babbo, mamma e due bambine piccole.

    Lui vaccinato, lei e le bambine no, forti conflitti in casa sulla questione.

    Stamattina lei mi racconta che la settimana scorsa hanno preso tutti i quattro il Covid, sono stati tutti spossati, i genitori entrambi con un forte mal di testa per due giorni, adesso stanno bene tutti, anche se i genitori non hanno ancora ripreso piena energia.

    • Miguel Martinez scrive:

      Covid…

      Se n’era parlato qui tempo fa. Non perché io pensi che il Covid sia stata una diabolica invenzione del governo cinese, ma perché è un bell’esempio di quanto poco ci capiamo e come la realtà sia infinitamente più incerta, oltre che complessa, di quanto pensiamo.

      https://www.corriere.it/cronache/22_marzo_07/covid-laboratorio-cinese-wuhan-palu-intervista-3e72928a-9d79-11ec-8091-c757fb575d22.shtml
      cronache

      Palù: «Covid scappato dal laboratorio, ci sono nuovi indizi. Così potrebbe essere sfuggito il virus»
      di Margherita De Bac

      Il presidente di Aifa commenta l’ipotesi che il virus Sars-CoV-2 sia fuoriuscito da un laboratorio cinese: «Lo spillover potrebbe essere stato compiuto per cause accidentali. Il Sars-CoV-2 potrebbe essere il risultato di una manipolazione ma con scopo di ricerca, senza intenzioni malevole»

    • paniscus scrive:

      Aggiungo un particolare nuovo al solito campionario di esempi individuali: per la prima volta ho avuto a che fare con caso documentato di persona che si è presa il covid per la seconda volta a distanza di appena due mesi. Nulla di particolarmente grave, la prima volta si è fatto due o tre giorni di febbre e forti mal di testa, e un paio di settimane di ulteriore quarantena perché, nonostante non avesse più nessun sintomo, non si negativizzava, questa volta, per quanto ne so, ha avuto dei sintomi un po’ più lievi, ma comunque se l’è preso.

      Siccome non mi risulta di aver sentito parlare i media dell’emersione di una nuova variante, presumo che si tratti sempre della solita omicron, magari con qualche piccolo dettaglio di mutazione in più. Per cui, vuol dire che anche l’immunizzazione naturale (e non solo quella da vaccino) dura molto di meno di quello che si sperava…

    • roberto scrive:

      temo di essere d’accordo con tutto ed è per questo che dicevo ieri che se fossi baltico o moldavo sarei molto ma molto stressato

    • Francesco scrive:

      del tutto d’accordo ma … il sogno del fronte unito anti yankees per ora è un tipico sogno occidentale

      gli altri, quelli che dovrebbero comporre il fronte, hanno il problema insolubile di “chi comanderà dopo che lo avremo messo in culo all’Amerika?”

      io non vedo molte risposte condivise a questa domanda

      sulle sanzioni vediamo, propendo per la vittoria di Putin ma forse sopravvalutiamo l’economia russa dopo 70 anni di comunismo, 10 di caos, 20 di mafia

      in ogni caso posso crepare felice dicendo “ve l’avevo detto di andare a combattere per Kiev” … bella soddisfazione

      🙁

      • Fuzzy scrive:

        l’ Ucraina verrà spartita. Già dalle cartine di guerra si capisce come. Prima si arrendono e meno faranno soffrire inutilmente la popolazione. E poi riassorbiranno, si spera, buona parte dei profughi.
        A seguire, una chiara linea rossa a delimitare Usa ed Europa da una parte ed Eurasia dall’altra.
        L’Europa dovrà imparare a decrescere in modo rapido ed efficiente. Altrimenti sarà un casino.
        Ci si aspettava che accadesse tra una decina d’anni, ma i tempi sono precipitati.
        Fine della premonizione. Risvegliatemi.

        • Francesco scrive:

          e i russi a chi vendono il loro gas se noi diventiamo parsimoniosi? e avendo bisogno di tutto come fanno, porelli, senza le entrate da materie prime?

          mi aspetto almeno mappe dell’Ucraina con scritto “la UE e gli USA non hanno mai riconosciuto i nuovi confini”, come al tempo dell’URSS per i baltici

          anche noi possiamo giocare il gioco della pazienza

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            “anche noi possiamo giocare il gioco della pazienza”

            Ne dubito. Ieri Bonomi poteva raccontare che l’industria italiana è disposta a tagliarsi le palle in nome di qualcosa, ma la cassa integrazione non copre il costo eccessivo delle materie prime e presto anche lui dovrà rispondere alla propria base.

            • Francesco scrive:

              Beh, veramente abbiamo scordato la lezione del 1973? quando i prezzi cambiano drasticamente, la tecnologia di produzione deve cambiare drasticamente.

              Poi non c’è limite al peggio e la soluzione “roberto” è sempre dietro l’angolo ma spero vivamente non sia la scelta vera.

              PS i Baltici hanno atteso 45 anni, non qualche mese.

              • Fuzzy scrive:

                la tecnologia di produzione deve cambiare drasticamente.
                Si, la DSAQ
                Decrescita sostenibile di alta qualità.
                Stufe in ceramica in miniatura, case in terra cruda non stampate. Agroecologia. Eccetera.
                Borse dell’acqua calda.

              • Francesco scrive:

                Basta Che Funzioni.

                Tutto il resto è fuffa.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                “la lezione del 1973? ”

                Forte contrazione della crescita economica e instabilità sociale?
                Non abbiamo più i margini degli anni ’60.

              • Francesco scrive:

                Beh MT

                non è che abbiamo scelta: se il costo dell’energia si moltiplica dobbiamo usarne di meno.

                E il bisogno aguzza l’ingegno fin da quando gli antenati di ADV hanno immaginato un modo per uccidere i mammuth.

                Ciao

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                “il bisogno aguzza l’ingegno”

                Vuoi dire che le sanzioni alla Russia non serviranno ad una beata mazza perché tanto “il bisogno aguzza l’ingegno”? 😀

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Francesco, fai così: ogni volta che tiri fuori uno slogan prova ad applicarlo anche al nemico e vedere cosa ne esce fuori.

              • Francesco scrive:

                Cazzo ma almeno leggi!

                Ho ben scritto che mi aspetto che le sanzioni falliscano.

                La dittatura comunista a Cuba si regge da decenni e decenni sul Bloqueo e Mussolini raggiunse l’apice della popolarità al tempo delle “inique sanzioni”.

                Il bello è che vorrei capire chi e cosa piace a te. Giuro che non ce la faccio a dedurlo da quello che scrivi.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                “non ce la faccio a dedurlo da quello che scrivi”

                Potresti allora prendere in considerazione l’ipotesi che io non tifi per nessuno.

              • Francesco scrive:

                mi pareva troppo triste pensare che tu fossi solo uno psicotico odiatore degli Yankees e dei Veneti

                dico sul serio, anche noi weirdos abbiamo qualche sogno confuso, di solito

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Il vantaggio dei sogni è che non richiedono di idealizzare nulla di esistente.

  10. Miguel Martinez scrive:

    Non solo i pescatori:

    https://www.usinenouvelle.com/article/crise-en-ukraine-deja-quatre-sites-michelin-a-l-arret-en-france.N1790842
    Crise en Ukraine : Déjà quatre sites Michelin à l’arrêt en France

    Depuis le début du conflit en Ukraine, Michelin doit ajuster sa production. La situation s’avère de plus en plus délicate, y compris en France.

  11. Miguel Martinez scrive:

    Ecco… è bene che ognuno faccia un po’ di sacrifici:

    https://www.italiaoggi.it/news/le-imprese-rischiano-una-valanga-di-fallimenti-2554369

    ItaliaOggi Quotidiano economico, giuridico e politico

    La decadenza dalla rottamazione-ter rischia di diventare la miccia d’innesco che farà esplodere i fallimenti. E il peggio è che la bomba è innescata proprio dall’Agente della riscossione.

    Il default riguarda almeno 500 mila imprese, pari al 43% dei contribuenti, che non sono state in grado di pagare le rate delle imposte pregresse e sospese a seguito della normativa emergenziale Covid-19 e che, da qualche giorno, senza alcun cuscinetto e preavviso, si stanno vedendo notificare a tempo di record (si veda ItaliaOggi del 3 marzo), via Pec, le intimazioni di pagamento del residuo dovuto, comprensivo di sanzioni e interessi, per essere venuta meno la rottamazione. L’intimazione prevede il pagamento del debito entro 5 giorni, senza possibilità di dilazione o altre tolleranze. Scaduti i 5 giorni scatteranno direttamente le procedure esecutive e cautelari come fermi amministrativi, ipoteche e pignoramenti. Per la verità, anche il restante 57% di contribuenti interessati si trova a fare i conti con le difficoltà e i tempi per l’adempimento della prossima scadenza, poiché entro il 7 marzo deve essere stata saldata la rata dei piani di rottamazione ter non decaduti e il debito dovrà essere pagato non oltre il 12 marzo, cioè entro la tolleranza di 5 giorni ammessa dall’Agenzia delle entrate.

    L’Agente della riscossione, infatti, non sembra avere alcuna intenzione di soprassedere al recupero dei 2,4 miliardi di debiti dormienti. Nelle intimazioni di pagamento i termini sono perentori e viene previsto che o si paga o le azioni esecutive saranno implacabili. L’art. 3, co.14, lettera b) del dl 119/2018, in caso di decadenza dai piani, stabilisce che non è possibile procedere con la rateizzazione del debito residuo ai sensi dell’articolo 19 del dpr 602/73. La situazione è quindi molto difficile. Le aziende sono costrette a valutare le opzioni alla rateizzazione tributaria per bloccare il pagamento del dovuto, stoppare i pignoramenti e le azioni esecutive e anche, semmai, utilizzare metodi alternativi alla rottamazione per pagare a saldo e stralcio il debito residuo. Debito che è ora tornato ai valori nominali, aumentati di sanzioni e interessi.

    • Francesco scrive:

      Mig

      ogni tanto mi pari il Duca, per come abbocchi a ogni articolo allarmistico!

      ti mancano solo quelli del tempo, a dire il vero

      • Mauricius Tarvisii scrive:

        È Italia Oggi, però, mica Il Giornale.

        • Miguel Martinez scrive:

          Per MT

          “È Italia Oggi, però, mica Il Giornale.”

          Non ho capito assolutamente il contesto, la rottamazione ter ecc sono cose di cui non so nulla, né capisco di quali contribuenti questi siano il 43%. Delle imprese private? Di quelle coinvolte nella (per me) misteriosa rottamazione? Però colpisce appunto la fonte.

    • roberto scrive:

      speriamo nella bomba atomica a questo punto….

    • Tortuga scrive:

      Gli interessi sono talmente bassi e quasi nulli tanto che conviene fare debiti e farseli rateizzare anche senza rottamazione, invece che andare in giro a chiedere prestiti.

      • Tortuga scrive:

        Anche le sanzioni non sono così alte, inoltre poi casomai si ri-applicano in proporzione sul residuo e non sul già pagato con la rottamazione. Io così so.
        Che poi sul residuo non pagato non si possa fare una ulteriore rateizzazione questo non sempre è vero.

  12. Mauricius Tarvisii scrive:

    Magari la dedollarizzazione di pezzi di economia globale è fantascienza (ricordo che ci raccontavano dell’euro valuta di conto prima dell’ingresso nella moneta unica, ma saranno i miei ricordi falsati da comunista), però la fuoriuscita della Russia dai circuiti delle carte di credito internazionali ed il suo passaggio ad un circuito locale è già avvenuto (e non per volontà russa).
    E poi pare che stia per succedere anche qualcosa di più grosso. Molto più grosso.

    https://www.adnkronos.com/guerra-ucraina-russia-prepara-disconnessione-da-internet-globale_6R6AoxdO7Zdd3EAQP5osFA

    • daouda scrive:

      sta cosa già se sapeva ma col cyverpoligon è uscita fora. Il discorso è che non sappiamo che ce vojono fa…inzomma…se casca internet pe qualche settimana puoi fa de tutto e nessuno lo saprebbe…

    • Francesco scrive:

      Si chiama Gulag e a quanto pare Putin vuole farne uno da 22 milioni di kmq!

      e troverà gente che lo chiamerà libertà, per aggiungere al danno la beffa

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ Francesco

        “gulag”

        Adesso che fai, mi copi Kafka?

        Nel suo “Relazione per un’Accademia” si dice appunto che una cella le cui sbarre siano ingrandite fino al cielo stellato diventa indistinguibile dal cielo stessi, e un prigioniero può starvi tutta la vira convinto di essere perfettamente libero.

        Ciao!

        Andrea Di Vita

        • Francesco scrive:

          no no, a dire cazzate sulla libertà sotto Putin sono solo quelli che vivono fuori dalla Russia

          una cosa che sapevamo già durante il comunismo è che i Russi sanno benissimo di non essere liberi, solo che alcuni pensano che lo Zar sia meglio di altri

          ma ci sono così tanti Russi che per la libertà fanno cose che noi non ci sogniamo neppure!

          PS tra questi infami devo mettere con dispiacere almeno un sito di “cattolici conservatori”, che mi sono deciso a sfanculare come meritano.

          • Miguel Martinez scrive:

            Per Francesco

            “ma ci sono così tanti Russi che per la libertà fanno cose che noi non ci sogniamo neppure!”

            Vedi, tu sei nato e cresciuto e imparato a Milano e dintorni, credo.

            Io sono nato e cresciuto e imparato tra Milano, il Messico, la Sicilia e l’Egitto (per non citare l’Oltrarno).

            Ora, la Sicilia di per sé sarebbe di una povertà terrificante, per una serie di motivi complessi da spiegare.

            Un giorno chiamano i siciliani a raccolta: “voi dovete far parte di un paese più grande. I vostri pubblici dipendenti avranno gli stessi stipendi di tutti i pubblici dipendenti di quei paesi. Scegliete: volete entrare a far parte dell’Egitto o dell’Italia?”

            E giù campagne elettorali sulle Radici Mediterranee contro la Sicilia culla della Lingua Italica; i Gloriosi Poeti Arabi dell’Amari a fianco dei Greci Antichi, contro i Romani Invasori.

            Bene, siccome la putiara voli i piccioli, come voteranno nel referendum i siciliani?

            • Miguel Martinez scrive:

              Dimenticavo… nel referendum siciliano, i filoegiziani si giocheranno ovviamente la carta dell’Espansionismo Italico Fascista; e se sono alla frutta, pure Auschwitz che non c’entra ma si riesce sempre a farcelo entrare.

          • habsburgicus scrive:

            puoi dircene il nome, Francesco ? anche con perifrasi, vedremo di capire 😀

            • Francesco scrive:

              credo sia la Nuova Bussola Quotidiana ma li ho rimossi dalla memoria quanto dai seguiti sui noto social

              era un pezzo che covavo la decisione e alla fine il vaso è traboccato

              meglio così

    • Peucezio scrive:

      La mia impressione è che la globalizzazione stia implodendo e si stia andando verso l’ognuno per sé e Dio per tutti.

      Ma il problema è che l’Europa è l’unica area geopolitica non attrezzata, proprio sul piano culturale e antropologico, per gestire la deglobalizzazione.
      Gli Stati Uniti sono ancora la superpotenza, se la cavano.
      La Russia ha la deterrenza militare e nucleare.
      La Cina è in crescita, come l’India e più o meno tutto il resto del mondo.
      L’Europa forse ha perfino interiorizzato il servilismo verso gli USA al punto di essersi autoconvinta delle puttanate che ha detto per decenni per compiacerli.
      E ora con le sanzioni alla Russia ha avviato la sua autodistruzione economica.

      • Francesco scrive:

        ORAinmateriaeconomicaP!

        la globalizzazione presuppone bassi costi di trasporto dei beni, per creare catene di produzione distribuite in tutto il mondo

        con i prezzi attuali, anche senza guerre e crisi politiche, diventa economicamente non vantaggioso

        l’effetto sulla crescita economica globale (e dei paesi poveri in particolare) dovrebbe essere molto negativo.

        entro l’Europa, potrebbe favorire i lavoratori a basse qualifiche che hanno come concorrenti i loro pari dei paesi poveri, paradossalmente

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      Come al solito la prudenza appare più che giustificata, perché adesso c’è la smentita. Tra l’altro disponibile già prima che molte testate dessero la notizia, se si guarda agli orari di pubblicazione.

      https://www.fanpage.it/innovazione/tecnologia/no-la-russia-non-sta-per-disconnettersi-da-internet/

  13. Miguel Martinez scrive:

    Fantastico… a Dublino, grosso camion in retromarcia sfonda deliberatamente i cancelli dell’ambasciata russa per protesta.

    Il camion appartiene alla ditta Desmond Wisley.

    Vado a vedere, andateci anche voi:

    https://www.desmondwisley.com/

    🙂

    • Francesco scrive:

      Miglior notizia dell’anno! anche prima delle vittorie contro Inter e Napoli.

      Grandissimi irlandesi.

      respect dicono i giovani (o hanno smesso anni fa?)

    • Peucezio scrive:

      Il civile occidente che viola perfino le ambasciate.

      Questo non lo facevano nemmeno Hitler, Stalin, Mao, Pol Pot.

      • Miguel Martinez scrive:

        Per Peucezio

        “Il civile occidente che viola perfino le ambasciate.”

        No, dai questo sicuramente è un singolo individuo arruolato nel Balletto delle Nazioni.

        Un animo sensibile che per buttare giù un cancello rischia anni di carcere, perché si è commosso guardando la televisione, ora dopo ora, e si è detto “devo fare qualcosa! Sacrifico la mia libertà per i bambini ucraini ammazzati da Putin!”

        Vernon Lee descrive l’Eroismo come un bambino bello, dagli “occhi ciechi e limpidi”.

        Come i ragazzi delle banlieue che si sono arruolati a sedici anni nell’Isis e sono finiti ammazzati dalle bombe.

        Se abbiamo un minimo di dignità e vita dentro di noi, siamo tutti stati tentati a compiere gesti simili.

        L’importante è capire che dobbiamo resistere non perché è rischioso (motivo in più per farlo), ma perché chi ci tenta è Satana.

        • Peucezio scrive:

          Mah,
          a me pare invece il riflesso pavloviano della caccia all’untore imbeccata mediaticamente.
          Capita che il lavoro sporco venga affidato al fesso che non conta niente, magari un po’ emotivamente labile.

  14. Tortuga scrive:

    Ragazzi qui dicono che il generatori di neutroni della centrale di Zaporizhzhia è stato distrutto
    https://www.jpost.com/international/article-700566

    che cosa comporta? qualcuno lo sa?

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ tortuga

      “neutroni”

      Un generatore di neutroni è una scatola portatile fatta di materiale opportunamente schermante che contiene una sorgente di neutroni.

      La sorgente può essere un elemento radioattivo (ad esempio un isotopo dell’americio) oppure un apparecchio elettrico in grado di creare scintille in un gas di deuterio dove si producono sprazzi di reazioni di fusione (ci ho fatto un paio di pubblicazioni).

      Un generatore di neutroni particolarmente semplice e abbastanza piccolo da stare in una mano è una pila di tre dischetti, uno di polonio, uno di litio e uno di berillio (è l’unica applicazione conosciuta del polonio, oltre a quella di eliminare spie una volta sciolto nel tè).

      In nessun caso, a quanto ne so, si ottiene più di un miliardo di neutroni a metro quadro – vale a dire da dieci a centomila miliardi di volte meno che in un reattore nucleare.

      I generatori di neutroni sono usati a scopo diagnostico (analisi dei materiali) oppure, come il generatore a litio-polonio-berillio nel “Quarto Protocollo”, come innesco di bombe atomiche (ma ci vuole ovviamente la bomba atomica da fare esplodere).

      Una volta smontati smettono di funzionare, cioè di emettere neutroni.

      L’azione russa può essere stata casuale (una bomba mal diretta?) o deliberata (se il generatore era l’innesco di una bomba atomica di quel programma nucleare militare ucraino che i russi hanno denunciato nella loro propaganda).

      CIao!

      Andrea Di Vita

      • Tortuga scrive:

        Grazie Andrea, quindi non dobbiamo essere troppo preoccupati? Ho capito giusto?

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ tortuga

          “preoccupati”

          Preoccupati delle fughe radioattive assolutamente no.

          Il punto semmai è un altro (e comprensibilmente su questo IAEA tace): che se ne facevano gli ucraini di un generatore di neutroni?

          E’ vero che un generatore di neutroni è un eccellente strumento diagnostico, specialmente se uno cerca di effettuare analisi non distruttive per verificare la fragilità di un campione.

          Mi spiego: un pezzo di metallo, sottoposto a stress meccanico o termico, per un po’ abbozza, dopo un po’ si frattura. Sono fratture minime, impercettibili. Ma se se accumulano, è come nell’iceberg quando si scioglie: a un certo punto le fratture si uniscono l’un l’altra, formano una crepa grossa e il pezzo si schianta di colpo. Ovviamente lo si previene sostituendo il pezzo per tempo; ma non lo si fa troppo spesso per ragioni di costi. Allora va controllato periodicamente, naturalmente senza aprirlo per vedere che c’è dentro se no lo si distrugge. Un sistema (non l’unico) è quello di inondarlo di neutroni e vedere come ne escono: sapendo come devono uscire i neutroni da un pezzo sano, se ci sono fratture grosse i neutroni lo dicono subito. Sono controlli di routine, nell’industria nucleare e non solo.

          https://it.wikipedia.org/wiki/Metodo_neutronico

          (Questi controlli si fanno anche coi raggi gamma. L’alterazione fraudolenta del responso di uno di questi esami è il fattore scatenante dello scandalo descritto in “Sindrome cinese” con Jack Lemmon; nella realtà, alcuni referti potenzialmente allarmanti hanno indotto i francesi a chiudere a turno tutte le loro centrali per ripetere tutti i controlli, con esito rassicurante).

          Ma l’altro utilizzo di un generatore di neutroni è quello di funzionare da innesco di una bomba atomica. Come da idea di Oppenheimer, infatti, un generatore di neutroni consente di innescare la reazione a catena in una bomba tipo Hiroshima alleviando il requisito dell’ottenimento della massa critica perché fornisce i neutroni mancanti quando non si riesce a far implodere abbastanza materiale fissile.

          https://it.wikipedia.org/wiki/Iniziatore_modulare_di_neutroni

          Ora, è vero che è un sistema farraginoso. Ma è anche a simmetria cilindrica, dunque adatto per l’installazione di una piccola testata (con poco materiale fissile) su un missile. Lo si vede ben illustrato in una scena del film “Quarto protocollo” (subito prima che Pierce Brosnan strangoli la Joanna Cassidy):

          https://it.wikipedia.org/wiki/Quarto_protocollo

          La domanda dunque è: a che serviva agli ucraini il generatore di neutroni distrutto dai russi?

          Ciao!

          Andrea Di Vita

          • Francesco scrive:

            Caro Andrea,

            ho come il sospetto che la lezione numero uno che il mondo sta apprendendo in questi giorni sia “se non hai la Bomba, hai un bersaglio appeso alla schiena; se ce l’hai, nessuno ti toccherà qualunque cosa tu faccia”.

            intanto noi ci balocchiamo col pacifismo e il rifiuto della no fly zone e altre amenità.

            ho appena letto un paio di articoli di Avvenire e sto depresso a mille.

            • Miguel Martinez scrive:

              Per Francesco

              “intanto noi ci balocchiamo col pacifismo e il rifiuto della no fly zone e altre amenità.”

              “Noi”. Tu e chi?

              • Francesco scrive:

                Piano con gli insulti!

                Io sono un interventista, fosse per me le truppe NATO sarebbero entrate in Ucraina un minuto dopo l’attacco russo – e sarebbe sempre stato sei mesi troppo tardi.

                Parlavo dei politici occidentali.

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Francesco

                “Parlavo dei politici occidentali.”

                Ah ecco. Io di solito uso il pronome “noi” per indicare “io e altri”.

                Il pronome che intendevi tu probabilmente era “essi/loro”.

              • Francesco scrive:

                No, siccome se Putin decide di tirare una bomba atomica su Milano mi faccio male, in politica estera è “noi”.

                Noi italiani, se vuoi.

                Ciao

            • Andrea Di Vita scrive:

              @ Francesco

              “depresso”

              Credimi, non sei il solo. Sono giorni che non riesco a concentrarmi sul lavoro, penso sempre a questo.

              Edward Teller disse:

              “I believe in evil. It is the property of all those who are certain of truth.“

              https://le-citazioni.it/autori/edward-teller/

              Posso sperare che al mondo ci sia abbastanza gente disincantata da non credere che non valga la pena di essere certi di una qualche Verità.

              Ciao!

              Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                perchè gli specialisti di tecnologia si mettono a parlare di cose che non capiscono e accumulano figure di merda? gli piace?

                non c’erano ancora i talk show?

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Francesco

                “specialisti”

                Devi ringraziare quello “specialista” – insieme col suo collega Ulam (il docente di Asimov) e l’altro, Sacharov, se adesso non abbiamo ancora avito la Terza Guerra Mondiale in tutta la sua furia.

                Hanno fatto più quegli “specialisti” per la pace del mondo di tutte le novene, le marce della pace ad Assisi e i rosari.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                A parte costruire bombe termonucleari, cosa hanno fatto per la pace? avvisato i politici sulle conseguenze di usarle?

        • Tortuga scrive:

          Toglimi una curiosità.
          A Chernobyl c’è una valanga di materiale radioattivo chiuso dentro a dei “sarcofagi”, tipo mummia.
          Quanto tempo deve stare così prima che la radioattività cessi? Cesserà mai? E fra quanti millenni si potranno aprire il sarcofagi? Oppure si tratta di una mina vagante che ci portiamo dietro per l’eternità?

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ Tortuga

            “curiosità”

            Mi inviti a nozze 🙂

            Allora, parlando in generale (poi vengo a Chernobyl, la prendo alla larga ma vedrai che alla fine serve per maggior chiarezza): “essere radioattivo” per un nucleo (la parte centrale di un atomo) significa “perdere pezzi”. (Per comodità, un nucleo radioattivo è spesso chiamato “radionuclide”).

            I “pezzi” (varie particelle di cui ti risparmio la classificazione 🙂 ) sono piccolissimi, vengono persi uno (o più raramente due) alla volta, e vengono sparati a gran velocità (spesso non meno di una decina di Km al secondo) in tutte le direzioni.

            Questi pezzi sono abbastanza piccoli e veloci da danneggiare – se arrivano a raggiungere un essere vivente – il DNA delle cellule, che però se il bombardamento non è troppo intenso è in gradi di ripararsi senza subire danni (altrimenti basterebbe una giornata di sole per farci morire di cancro).

            Possono essere schermati da vari materiali (ad esempio l’acqua, la cera, l’acido borico e il cadmio per i neutroni, la forfora per le alfa, il plexiglas per i beta, il piombo per i gamma, il ferro e il piombo per i raggi X…).

            Il punto è che la velocità con cui perde i pezzi cambia moltissimo da un radionuclide all’altro. Molti radionuclidi perdono pezzi molto in fretta, e si riducono quindi in poco tempo (“tempo di dimezzamento”, o “emivita”) a nuclei più piccoli, stabili, che non perdono più pezzi. Quando dico “molto in fretta” dico un millesimo di secondo o anche meno dopo essere stati prodotti. Questo vuol dire che sparano tutte le loro cartucce rapidamente, poi diventano innocui nuclei stabili, che non sono cioè più radioattivi (come certi tipi di ossigeno, di ferro, di piombo…). Quindi il numero di pezzi emessi al secondo (l’ “attività”) da questi radionuclidi è altissimo (per la felicità dei fisici che li studiano e che così hanno tante belle misure da poter fare), ma il periodo di tempo in cui sono effettivamente pericolosi per gli esseri viventi è molto breve. La stragrande maggioranza dei radionuclidi appartiene a questa categoria. Basta che siano schermati finché si sono sfogati, poi sono innocui.

            Alcuni altri radionuclidi radioattivi, invece, decadono con estrema lentezza. Continuano a perdere pezzi per secoli, millenni…fino al caso estremo di un tipo di uranio che ha un’emivita di quattro miliardi e mezzo di anni. Siccome il numero totale di pezzi perduti alla fin fine non supera qualche centinaio, questo significa che questi radionuclidi perdono pezzi molto, molto di rado. La possibilità quindi che nel corso di una vita umana qualcuno sia effettivamente colpito dai pezzi persi da uno di questi nuclei è infinitesima. Io stesso ho preso in mano un pezzo di uranio che andava messo in un reattore quando ero studente, e dopo tutti questi anni sto ancora benissimo. (Sono appunto questi i famosi nuclei che citano sempre gli antinucleari quando parlano di “scorie che restano radioattive centomila anni”).

            Esiste infine un gruppetto di radionuclidi particolarmente stro**i, che decadono in fretta ma non troppo, diciamo con un’emivita dell’ordine di qualche decennio: sono un caso intermedio, perdono pezzi abbastanza in fretta ma continuano abbastanza a lungo da far sì che un essere umano nel corso della sua vita abbia buona probabilità, se esposto, di prendersi abbastanza pezzi con un bombardamento abbastanza intenso da beccarsi un cancro o una mutazione trasmissibile ai figli.

            Questi radionuclidi str**i sono pochi ma bastardi (cito a memoria): lo iodio 131, il cobalto 60, il cesio 137 e lo stronzio 90 colpiscono di preferenza e producono neoplasie nella tiroide, nel fegato, nel pancreas e nel midollo osseo rispettivamente. Il rischio con questi si abbassa tenendoli schermati per un periodo di tempo diciamo tre o quattro volte quello di una vita umana.

            Per ogni radionuclide str**o, il danno ovviamente dipende dall’intensità del bombardamento (“intensità di dose”) cui sono sottoposte le cellule. Questa intensità di dose dipende ovviamente dalla concentrazione di radionuclide: più ce n’è in una certa area, peggio è. Più dura il bombardamento, maggiore la quantità complessiva di pezzetti che ci si becca (“dose”).

            E qui veniamo finalmente a Chernobyl.

            Di tutti i radionuclidi, quelli str**i prodotti in abbondanza come prodotti della reazione di fissione nucleare che produce energia sono iodio131, cesio137 e stronzio90; di questi tre, quello che dura più a lungo è il cesio137 (che è appunto quello di cui si è parlato di più dopo Chernobyl).

            Di solito, tutti i prodotti di fissione sono in forma solida, cioè rimangono nel reattore come le ceneri in un caminetto. Di là possono essere tolte. Nel caso di Chernobyl il nocciolo si è aperto e ha liberato il contenuto nell’ambiente. Siccome all’apertura è corrisposto un incendio, il contenuto, in origine solido, si è polverizzato e i fumi dell’incendio lo hanno sparpagliato sull’Europa.

            La concentrazione in Europa era certo bassa (ciascuno di noi ha ricevuto in media una dose paragonabile a una radiografia dal dentista). Ovviamente nelle immediate vicinanze della centrale, dove è ricaduta la maggior parte del materiale, l’intensità di dose era inizialmente altissima.

            (La pochezza organizzativa dei Sovietici, i cui reparti di disinfestatori erano plotoni di fanti con un solo dosimetro per plotone, ha peggiorato le cose. Ad esempio, i pneumatici dei veicoli con cui è stata evacuata la popolazione non sono stati mai lavati, per cui la polvere ad essi appiccicata ha trasportato cesio137 in tutta la regione. Del resto, la protezione civile Sovietica era completamente inesistente: membri dell’allora Accademia della Scienze chiesero e ottennero l’intervento del KGB per accelerare l’esodo degli abitanti di Pripyat, vista la loro conclamata esperienza in rapide deportazioni… 🙁 ).

            Oggi, un sarcofago ricopre il vecchio nocciolo, impedendo dispersioni del materiale rimasto. Tecnici che conosco personalmente hanno misurato l’intensità di dose a ridosso del sarcofago, ed è risultata inferiore a quella che quegli stessi tecnici si sono presi sul volo dall’Italia (per via dei raggi cosmici). Il rischio è maggiore in un bosco circostante, dove è certo che all’epoca sia finito del cesio137 ma – stante le carenze organizzative che ti ho detto – nessuno sa dove e quindi nessuno comprensibilmente si arrischia ad andarci e così sarà ancora per qualche decennio.

            Facciamo adesso l’ipotesi peggiore: c’è la guerra e viene preso a cannonate il sarcofago sistematicamente fino a romperlo (ce ne vuole, eh, ma immaginiamo il caso). Fuoriesce altro materiale contaminante? Sì. Contamina i dintorni della centrale? Certo. Si diffonde in giro per l’Europa? No: è tutta roba solida, in buona parte metallica, non c’è più nulla che possa bruciare e provocare un incendio i cui fumi raggiungano l’alta atmosfera.

            Ma oggi sono pessimista e voglio fare il bastian contrario. Ricordo allora che lì vicino c’è una faglia acquifera e che Chernobyl sorge vicino a un fiume (l’acqua serve a produrre il vapore per le turbine). Se l’acqua viene a contatto col materiale fissile rimasto, riavviva la reazione di fissione? Sì: l’acqua rallenta i neutroni prodotti dall’uranio rimasto sul posto, e neutroni rallentati (sotto il Km/sec) danno più reazioni di fissione dell’uranio di quelli non rallentati. Allora? Cambia poco. Infatti, anche un riscaldamento tale da produrre una completa fusione del nocciolo (sfiga delle sfighe) non produce materiali gassosi che si diffondano nell’atmosfera, per due motivi:
            a) perché di radionuclidi gassosi c’è solo il radon222, più pesante dell’aria;
            2) perché di grafite che bruciando alimenti l’incendio non ce n’è più, è già bruciata e la cenere non brucia.

            Spero di essere stato comprensibile.

            Ciao!

            Andrea Di Vita

  15. Francesco scrive:

    Seriamente, a voi sembra “normale” che tutti i popoli non russi che erano parte dell’Impero russo o sovietico non vogliono sentire più parlare di Russia (e quindi cercano protezione da chi è forte) e sapendo questo dare lo stesso ragione alla Russia? e dire che è giusto che detti popoli tornino sotto il dominio russo contro la propria volontà?

    Se i messicani si fossero stufati a morte delle ingerenze USA e volessero l’amicizia della Cina come forma di garanzia, per me sarebbe naturale pensare che gli Yankees hanno calcato troppo la mano.

    Saluti perplessi

    • Peucezio scrive:

      L’Ucraina è più o meno spaccata a metà, con una faglia geografica, si vede a ogni elezione, con un contendente filorusso e uno occidentale.

      Comunque tieni conto che tutti al mondo vogliono ciò che è figo, occidentale, americaneggiante, jeansoso, cocacoloso.

      In questi casi accade una cosa particolare.
      In Russia hanno visto che tutto ciò non è arrivato, ma in compenso, con E’lcin è arrivata la miseria e il disordine. Con Putin le cose sono tornate a funzionare ed è arirvato un certo benessere.

      In Ucraina dopo la caduta del muro non hanno mai goduto né dei vantaggi dell’Occidentalizzazione, che non è mai arrivata in pieno (non sono nella Ue, ecc.), né dell’ordine, perché sono rimasti nel caos, in un’era El’cin permanente.
      Una mia amica ucraina mi raccontava che negli anni ’90 i ricchi del paese correvano con le macchine investendo i bambini e nessuno diceva niente: questa è l’Ucraina. Ai tempi di El’cin immagino che in Russia fosse uguale.
      Ma ora c’è Putin e se uno fa una cosa del genere lo appendono per le palle.

      Quindi gli ucraini sognano ancora l’Occidente, perché non ci sono mai entrati ed essendo rimasti sempre indipendenti, anche nei periodi dei governi filorussi, non hanno mai goduto della ripresa della Russia.

      Un mio amico russo, molti anni prima di questa guerra, mi diceva: “volevano l’indipendenza? Ora sono liberi, sono indipendenti. E hanno dimostrato che non sanno fare un cazzo!”
      Vogliono entrare sotto tutela della Ue per farsi mantenere da noi.

      • habsburgicus scrive:

        L’Ucraina è più o meno spaccata a metà,

        non più, ERA…
        chiedi a Roberto del suo amico (reale) di Kharkiv -e anche mio amico (per ora solo virtuale)- cosa pensi dei russi !
        ed è l’antitesi, anche antropologica, del banderista !
        se l’Ucraina si salverà (purtroppo difficile, per la viltà dell’Occidente Polonia inclusa il che mi sorprende un pochino, non ci sono più i polacchi di una volta -solo l’Estonia ragiona ma non conta nulla), Putin avrà realizzato il miracolo :D…convertire all’ucrainesimo Kharkiv e il Sud, aree un tempo russofonissime! al di là di ogni prospettiva fattibile nel 2014, follia pura nel 1991 !

        • roberto scrive:

          Habsb

          “chiedi a Roberto del suo amico (reale) di Kharkiv -e anche mio amico (per ora solo virtuale)- cosa pensi dei russi ”

          che poi il bello è che il nostro amico comune fino a qualche settimana fa scriveva più in russo che in ucraino e mai l’ho sentito dire una mezza parola contro i russi, anche perché tra lui e la moglie, beh di legami con la russia ne hanno….ma appunto queste due settimane saranno riuscite a creare delle separazioni artificiali che dureranno generazioni

        • Peucezio scrive:

          Beh, ma lo scopo era questo.
          Obbligare Putin all’intervento armato precludendogli ogni altra possibilità, in modo da rendergli difficile la gestione dell’Ucraina.

          • Francesco scrive:

            😀

            veramente commosso, è pieno di gente che si preoccupa per il povero Putin obbligato ad attaccare i paesi vicini.

            mandategli dei “like” per tirarlo su

            • Andrea Di Vita scrive:

              @ Francesco

              “commosso”

              Proprio tu che insisti tanto col paragone cogli anni Trenta, pensi che sarebbe mai venuto su un Hitler nel ’33 senza il voler stravincere di francesi e inglesi a Versailles nel ’19 dopo l’armistizio del novembre ’18?

              Sarebbe mai venuto su un Putin a Mosca se gli USA non avessero voluto la NATO fino ai confini russi dopo la caduta del muro di Berlino?

              Un fisico direbbe “ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria”; l’uomo della strada dice ” chi la fa l’aspetti”.

              Se ne sono accorti pure gli svedesi, che la causa della destabilizzazione è l’espansione della NATO!

              https://www.ilfattoquotidiano.it/2022/03/08/guerra-russia-ucraina-la-svezia-esclude-lingresso-nella-nato-si-destabilizzerebbe-ulteriormente-questa-parte-delleuropa/6519815/

              Ciao!

              Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                Mi limiterò a ipotizzare che siano stati i paesi ex-Patto di Varsavia ed ex-URSS a volerlo, anche più degli USA.

                E ascoltando Putin e i suoi pensatori di riferimento, mi sento pure di assolverla la NATO: i pazzi non hanno bisogno di fatti che confermino i loro deliri.

                Potresti dire che al posto di Putin sarebbe emerso qualcun altro. Ho molti dubbi guardando alla non evoluzione della società russa dai tempi di Napoleone a oggi. Sono un pò come il Messico diciamo 😉

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Francesco

      “Se i messicani si fossero stufati a morte delle ingerenze USA e volessero l’amicizia della Cina come forma di garanzia, per me sarebbe naturale pensare che gli Yankees hanno calcato troppo la mano.”

      Io ho zero simpatia per gli imperi, qualunque siano. Anche quello fiorentino ci sta stretto qui in Oltrarno!

      Premesso questo… la grande maggioranza dei messicani probabilmente sogna di avere un passaporto statunitense: non è il Messico il problema, è la povertà. O meglio il fatto che gli Stati Uniti sono ancora il paese più ricco del mondo, e quindi attira come una calamita.

      Mi sembra normale che gli ucraini trovino più affascinante la Germania della Russia.

      Dubito che i tedeschi trovino altrettanto affascinanti gli ucraini.

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      “Seriamente, a voi sembra “normale””

      La normalità è quella dei battaglioni di neonazisti che massacrano gente nelle regioni russofone, scusa? Perché l’Ucraina ha conquistato il primato di aver avuto anche la prima strage europeista, tanto sono unanimi gli ucraini.

      https://it.wikipedia.org/wiki/Strage_di_Odessa

    • roberto scrive:

      Credo che non abbiate colto il punto di Francesco

      Se tutto il mondo preferisce la Coca-Cola ed i jeans (ed il mondo che si portano dietro) a kvas e tute sintetiche ;ed il mondo che si portano dietro) forse ci si potrebbe porre la domanda se il modello Coca-Cola e jeans non sia in qualche modo preferibile, o quanto meno perché viene preferito, o quanto meno ancora perché la Russia non prova qualcosa di diverso

      • Mauricius Tarvisii scrive:

        “il modello Coca-Cola e jeans non sia in qualche modo preferibile”

        PreferiTO da molti sicuramente, preferibile è molto soggettivo. Anche prendersela con il diverso è sicuramente un comportamento preferito, ma è preferibile? Molti, dai “progressisti” agli xenofobi, direbbero di sì, dividendosi solo su chi sia il diverso con cui è giusto prendersela, ma non so se personalmente direi che sia “preferibile”.

      • Miguel Martinez scrive:

        Per roberto

        ” forse ci si potrebbe porre la domanda se il modello Coca-Cola e jeans non sia in qualche modo preferibile,”

        Ma sono d’accordo.

        Il modello Coca Cola è legato alla concentrazioni di capitali immensi nella produzione di beni pubblicizzati attraverso il più grande sistema spettacolare (cinema, tv, hollywood, cantanti, ecc.) del mondo. Un sistema che prevale su tutti gli altri dalla nascita del cinema, poi dalla nascita della TV, poi dalla nascita di Internet.

        Boh, mi sembra così ovvio da essere banale.

        Un po’ come in un campo completamente diverso, la Cina ha messo insieme stato onnipotente, capitali, organizzazione efficientissima e manodopera a basso costo: un modello imbattibile per la produzione industriale di beni concreti, infatti il resto del mondo (a parte India forse) non può nemmeno sognarsi di competere.

        Il risultato è che i jeans saranno simbolicamente americani, ma credo che siano prodotti realmente in Cina.

        E allora perché tutto il mondo non copia la Cina?

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ Martinez

          “copia”

          Concordo.

          Nazioni arricchitesi con le colonie o affinando una sfrenata competizione interna garantiscono a tutti la possibilità di guadagnare quel tanto che basta a dire la propria sugli orari dei netturbini o la mensa dell’asilo dei bimbi, è logico che vengano viste come il paradiso da chi non arriva ad avere il classico pugno di riso al giorno.

          Nazioni che garantiscono il pugno di riso a chi non ce l’ha e la possibilità di arricchirsi sfrenatamente a pochi senza però poter metter becco sui netturbini o l’asilo hanno lo stesso appeal, al loro interno.

          Facile per i governi di ciascuna far passare quelli dell’altra come l’Impero del Male.

          Il guaio è crederci davvero.

          Ciao!

          Andrea Di Vita

          • Francesco scrive:

            >>> Nazioni che garantiscono il pugno di riso a chi non ce l’ha e la possibilità di arricchirsi sfrenatamente a pochi senza però poter metter becco sui netturbini o l’asilo hanno lo stesso appeal, al loro interno.

            falso, visto come è gestito il potere politico in quelle nazioni.

            • Andrea Di Vita scrive:

              @ Francesco

              “falso”

              Il consenso non ha niente a che fare con l’esistenza di una democrazia liberale, mi pare.

              Ciao!

              Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                il consenso non richiede polizie politiche, censura, eliminazione fisica di dissidenti e oppositori.

                o sbaglio?

                perchè qui in Italia per esempio non ce li abbiamo ma il sistema ha lo stesso il consenso del popolo (e siamo tra quelli messi peggio in assoluto)

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Cioè stai dicendo che i regimi spendono vagonate di denaro in propaganda per niente?

              • Francesco scrive:

                No, sto dicendo che i regimi spendono vagonate di denaro in propaganda e poi il Duce si fa raccontare le migliori barzellette antifasciste.

                Sì, certo che lo sto dicendo. La propaganda funziona col tipo umano del repubblichino, fa incazzare il futuro partigiano e deprimere il futuro democristiano, entra da un orecchio ed esce dall’altro della grande massa.

                Sono abbastanza vecchio da aver vissuto la Guerra Fredda e sapere, in linea di massima, come stavano i russi sotto il comunismo.

                Cercate “Barzellette per 600 anni” se volete rinfrescarvi la memoria.

        • Francesco scrive:

          Perchè il mondo non copia la Cina?

          50% perchè piace poco essere schiavi del partito, ai ricchi e potenti come ai poveri

          50% perchè è molto difficile organizzare un partito con un simile controllo assoluto sulla società

          gli unici che vogliono imitare la Cina sono quelli che si aspettano di essere gli Xi Jin Ping locali – tipo Renzi in Italia

      • Francesco scrive:

        Beh, a questo punto mi sento di dire che per una significativa maggioranza dei kelebekiani la libertà (almeno quella altrui) non conta un cazzo.

        E che le proprie pippe mentali valgono di più della vita di chi viene ammazzato avendo avuto la cattiva idea di chiederla alle persone sbagliate.

        Forse ho trovato qualcosa di simile nei siti dei più sciroccati clericali anti-occidentali. E in quelli della peggiore propaganda dei regimi autoritari.

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          Qualche settimana fa non eri qui a spiegarci che bisognava stroncare con le leggi eccezionali le proteste in Canada? E dove stavano i difensori della libertà mentre i neonazisti europeisti ucraini stroncavano nel sangue le proteste contro il governo filoamericano?
          La libertà si invoca solo quando ci fa comodo?

          • Francesco scrive:

            1) il Canada non c’entra un cazzo, dato che ha leggi più che sufficienti a tutela della libertà di protestare democraticamente

            2) ottimo argomento, solo un pelino parziale. in una guerra civile con partecipazione russa, dare tutta la colpa ai “neonazisti ucraini” mi pare sbagliato

            3) sia lode al Consiglio d’Europa che ha condannato l’Estonia

            4) avreste fatto sparare agli indipendentisti padani, però, voi. mi sa che posso rivolgere la stessa accusa.

            • Mauricius Tarvisii scrive:

              1) Ecco che della libertà torni a non fregartene un cazzo
              2) Non ho dato tutta la colpa ai neonazisti ucraini. Sto solo dicendo che sulle atrocità fai due pesi e due misure a seconda di chi le compie
              4) Voi chi? E di cosa stai parlando? I leghisti sono al governo, mica fucilati dai paramilitari.

              • Francesco scrive:

                1) ci sei o ci fai? ti hanno dimostrato ad abundantiam che è una fesseria, che la libertà in Canada non è stata sospesa (se non dai blocchi dei camionisti)
                2) mi trovi d’accordo, le atrocità non sono mai da condonare o far passare sotto banco. anche se la tentazione c’è sempre, se le fanno “i miei”. lo so da quando ho studiato un minimo i bombardamenti sulle città durante la 2GM
                4) conta l’intenzione, anche!

                🙂

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                1) “ti hanno dimostrato” anche no
                4) io senza freni fucilerei tutti quelli che non la pensano come me e sono sicuro che anche tu faresti lo stesso. E’ per questo che ci tengo alle garanzie e ti invito a tenerci altrettanto, smettendola di difendere i giustini di turno.

            • Andrea Di Vita scrive:

              @ Francesco

              “Estonia”

              Errata corrige: era la Lettonia, non l’Estonia.

              Ciao!

              Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                forse lo ho già chiesto: se tu fossi stato un cittadino baltico (non ebreo) e fossero venuti i tedeschi a liberarti dall’occupazione staliniana, avresti fatto lo schizzinoso?

                la storia non si può capire un tanto alla tonnellata

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Francesco

                “” schizzinoso”

                Certo che no.

                Appunto, un caso di relativismo etico: “libertà” dipende dalle circostanze. Gli oppressori degli uni sono i liberatori degli altri.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                Quasi perfetto: i tedeschi chi hanno liberato nel 1943 in Italia?

                Perchè anche un attacco alle prigioni libera un sacco di mafiosi detenuti ma non può essere giudicato “bene” da un punto di vista generale.

                Giusto?

                Ci sono casi storici di grande ambiguità e altri di molto maggiore chiarezza.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                “libera un sacco di mafiosi”

                Come hanno fatto gli USA sempre in quegli anni?

              • Francesco scrive:

                gli USA volevano sconfiggere i tedeschi e i fascisti

                se vuoi aprire un fruttuoso dibattito su chi fosse peggio tra loro e i mafiosi per gli italiani, prego

                magari trovi qualcuno

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Giusto, poi non dimentichiamo che Dell’Utri ha fatto anche cose buone, no?

  16. Miguel Martinez scrive:

    Sull’attentatore all’ambasciata russa di Dublino, che per me è un’anima quasi gemella.

    Leggete questa storia qui:

    https://torino.repubblica.it/cronaca/2022/03/04/news/bancario_italiano_soldato_in_ucraina-340245783/

    identica a tutte le storie di piccoli disgraziati dei quartieri degradati d’Occidente, che hanno visto tanti video di bambini massacrati dal Criminale Assad, hanno sentito tanti pianti di Donne Violentate, e hanno detto…

    … basta… devo fare qualcosa… parto per la Siria!

    Quei ragazzi non li hanno mai, mai intervistati su Repubblica, ma avevano un animo molto simile al nostro bancario, al camionista in Irlanda e anche a me.

    A volte bisogna fare come Ulisse che si fece legare per non cedere al canto delle Sirene.

    L’Eroismo è uno degli strumenti preferiti di Satana (cit. Vernon Lee), resta pur sempre nobile.

    • Moi scrive:

      L’Eroismo è uno degli strumenti preferiti di Satana (cit. Vernon Lee), resta pur sempre nobile.

      ——————————-

      Già … si pensi a Onoda e Nakamura, che fino al 1974 rimasero nella Giungla delle Filippine, convinti di essere ancora in guerra (II Guerra Mondiale).

  17. Mauricius Tarvisii scrive:

    La cosa che mi mette più tristezza, dopo la città di Cherson traslitterata Kherson nei media italiani, sono quelli che si sono messi nel profilo social la bandiera arcobaleno sbagliata.
    La bandiera della pace è la bandiera iridata (con i sette colori che si dovrebbero imparare alle elementari), ma molti si sono messi lo pseudo-arcobaleno (a sei colori) dei gay.

    • Peucezio scrive:

      Sono decenni che sui media si trasliettara il russo all’americana.

      Lo fanno perfino in Russia, usando ‘y’ al posto di ‘j’ (visto in una strada statale, su uno dei pochissimi cartelli stradali traslitterati in lettere latine).

      È un malcostume radicatissimo purtroppo.
      Credo vi sfuggano solo i nomi dei grandi scrittori dell”800, perché le case editrici in questo sono ancora molto attente e nessuno si sognerebbe di traslitterare “Dostoevsky” o “Chekhov”.
      Ma i giornalisti sono degli analfabeti. Non funzionali. Analfabeti proprio. Cosa ci si può aspettare?

  18. Tortuga scrive:

    Io sono riuscita a visitare un sito di informazione russa.
    Divertente. Le notizie vengono date specularmente alle nostre. Fra le altre di una grandissima quantità di profughi accordi dalla Federazione Russa, qualcosa come 17.000.
    La cosa interessante è che Putin avrebbe fatto emettere un decreto per cui dal 2023 non verranno più pagate le pensioni a chi non ha un permesso di soggiorno in vigore. Quindi a tutti gli stranieri che dopo aver terminato il lavoro in russia si ritirano nel proprio paese di provenienza oppure che venissero espulsi dal paese.
    Questo per stabilizzare le finanze della federazione.

  19. Mauricius Tarvisii scrive:

    “Il piano Ue per dipendere meno dal gas russo, il modello dei vaccini anti Covid”

    Cioè contratti capestro secretati, ritardi nella distribuzione e chi sgomita di più prende per primo? Siamo in una botte di ferro…

    https://www.open.online/2022/03/07/guerra-ucraina-piano-ue-gas-russia-importazioni-zero/

  20. Mauricius Tarvisii scrive:

    Poi qualcuno deve aiutarmi a ricostruire come siamo passati dal rapporto deficit/pil al 3% e guai a chi sfora al “dobbiamo fare qualche sacrificio”: quando abbiamo superato il giusto mezzo tra l’esame di ragioneria e il vivere come se non ci fosse un domani?

    • Francesco scrive:

      Bella domanda!

      Secondo me i politici non tedeschi non aspettavano altro che qualche bella emergenza per liberarsi di quella camicia di forza.

      I crucchi, se ricordo, ci credono davvero nel deficit basso, meglio nullo. Quelli più estremisti addirittura nel bilancio pubblico in attivo!

  21. Peucezio scrive:

    Comunque credo che sia l’unica volta in cui, forse per ragioni in parte diverse in parte simili, ma sistematicamente mi trovo d’accordo con Mauricius.

    • Francesco scrive:

      Spiegazione scherzosa (ma non troppo): convergenza rosso-bruna contro la libertà.

      L’Ucraina di Zelensky è filo-occidentale e i nemici dell’Occidente la odiano per questo: tu da destra, lui da sinistra.

      • Miguel Martinez scrive:

        Per Francesco

        “Spiegazione scherzosa (ma non troppo): convergenza rosso-bruna contro la libertà”

        parlo per me.

        Io non sono contro l’Ucraina.

        Non ho capito cosa sia “la libertà”.

        Ho capito che il US Committee to Expand NATO, che alla fine degli anni Novanta è riuscito a convincere gli Stati Uniti a violare gli impegni di non espansione verso est, è stato fondato da Bruce Jackson, “planning and strategy vice president at Lockheed Martin, where he served as the advance man for global corporate development projects” https://militarist-monitor.org/profile/us_committee_on_nato/

        E che gente del genere (che non sono gli “americani”, sono americano in parte anch’io) vuole convincere gli apparati militari americani che son in grado di fare una guerra nucleare e vincerla: https://thebulletin.org/2022/02/us-defense-to-its-workforce-nuclear-war-can-be-won/

        Altroché convergenza rosso-bruna, per opporsi a questa gente ci vorrebbe una convergenza universale di chiunque non sia un dirigente di un’azienda missilistica.

        • Peucezio scrive:

          Ma credono di essere schermati contro gli effetti della bomba atomica?

          Oppure sono entusiasti all’idea di passare il resto della vita in un bunker a mangiare scatolette?

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ peucezio

            “schermati”

            In un bel film di qualche anno fa, “Oh che bella guerra”, c’è un generale ai tempi della prima guerra mondiale che legge i rapporti sul numero dei caduti delle due parti dopo una battaglia.

            Si mette a saltare di gioia, e un attendente gli chiede perché.

            Lui risponde: “Che bello! Che bello! Di questo passo, fra cinque anni saranno rimasti vivi solo cinquemila nemici, e dei nostri ne saranno rimasti vivi diecimila! Così vinciamo noi! Vinciamo noi!”

            https://it.wikipedia.org/wiki/Oh,_che_bella_guerra!

            Ciao!

            Andrea Di Vita

        • Francesco scrive:

          >>> Non ho capito cosa sia “la libertà”.

          non ho dubbi in merito. ahimè

          🙁

          • Miguel Martinez scrive:

            Per Francesco

            “non ho dubbi in merito. ahimè”

            Me lo spieghi?

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ Francesco

            “libertà”

            Libertà dai complotti della lobby gay?

            Allora la pensi come il metropolita di Mosca.

            Libertà di comprare merci a prezzi sempre più bassi a casa nostra quali che siano le conseguenze sul resto del mondo?

            Allora la pensi come Berlusconi e Ayn Rand.

            Libertà dal peccato?

            Allora la pensi come Sant’Agostino.

            Libertà di insultare e criticare chi continua a farsi i fatti propri alla faccia nostra?

            Allora la pensi come un sessantottino.

            Libertà dal dolore di una malattia inguaribile?

            Allora la pensi come un sostenitore dell’eutanasia.

            Libertà di nascere?

            Allora la pensi come un oppositore dell’aborto.

            Libertà di scegliere?

            Allora la pensi come un sostenitore dell’aborto.

            Ci sono due versi di Dante che considero sommamente pericolosi:

            “Libertà vo’ cercando, ch’è sì cara
            come sa chi per lei vita rifiuta”

            Pericolosi, certo, perché non si capisce di che libertà si stia parlando: libertà “di” o “libertà “da”?

            Ma pericolosi anche e soprattutto perché in quei due versi non si capisce se si sta parlando della vita propria o di quella degli altri.

            Notoriamente le fiamme del rogo erano lo strumento per liberare gli eretici dalle ben più permanenti fiamme dell’inferno.

            Più in generale, diffiderei dei liberatori, sia che i liberati siano ungheresi del 1956, cecoslovacchi del 1968, cileni del 1977, belgradesi del 1997 o afghani del 2003.

            Ciao!

            Andrea Di Vita

            • Miguel Martinez scrive:

              per adv

              “Pericolosi, certo, perché non si capisce di che libertà si stia parlando: libertà “di” o “libertà “da”? ”

              assolutamente d’acccordo.

              Aggiungo che ho un’enorme difficoltà a ragionare in termini di ideologia pura, non considerando le condizioni reali.

              Ad esempio, il Messico è un paese dove da duecento anni vige un sistema istituzionale fotocopia di quello statunitense, con elezioni che si tengono meticolosamente a ogni scadenza. Un orologio svizzero di democrazia e libertà, altroché la nostra incasinata Italia o la Francia.

              Bene, in realtà il Messico è, come dire, piuttosto diverso dagli Stati Uniti. Perché svolge un ruolo molto diverso nel sistema mondiale.

              • Miguel Martinez scrive:

                E il Messico in questi anni ha avuto presidenti del partito che potremmo dire teoricamente di sinistra laicista; di destra cattolica liberista; di sinistra socialista. Eppure resta sempre il Messico.

              • Francesco scrive:

                ne approfitto per chiedere se AMLO ha dato qualche segno di vita … perchè se non sono i politici messicani ad aiutare il Messico, non vedo chi mai si farà carico della cosa!

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Francesco

                “ne approfitto per chiedere se AMLO ha dato qualche segno di vita …”

                Sì, ha detto che il Messico non accetta sanzioni contro nessuno. Poi all’Onu il Messico ha votato per la condanna, ma non si può avere tutto.

                Ma ti volevo chiedere, secondo te perché gli Estados Unidos de Mexico – fotocopia istituzionale da due secoli degli United States of America -, anche eleggendo di seguito presidenti di tre diverse formazioni politiche, non sono, appunto, gli USA?

                E guarda che è un paese che non ha un dittatore dal 1911 (e anche quello si faceva eleggere regolarmente).

              • Francesco scrive:

                bastassero le buone istituzioni per fare una buona vita sociale, caro Miguel!

                non ho nessuna idea di come salvare il Messico, neppure da chi salvarlo di preciso.

                chiedevo solo dei rapporti con i vicini del nord.

                ciao

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Francesco

                “non ho nessuna idea di come salvare il Messico, neppure da chi salvarlo di preciso.”

                Nessuno ti chiede di “salvare” nessuno.

                La mia domanda è molto diversa, e credo che sia fondamentale.

                Il Messico (o l’Egitto o il Mali o l’Afghanistan o la Nigeria o la Siria, insomma i due terzi del pianeta) sono messi “male” per quale dei seguenti motivi?

                – non hanno al governo il Partito Liberale

                – gli abitanti hanno la pelle scura

                – credono ancora in Dio e non hanno scoperto la Ragione

                – hanno casualmente tutti Dittatori Pazzi

                – hanno una posizione nel sistema mondo che rende più o meno inevitabile che siano così

                Guarda che dalla risposta a questa domanda dipende più o meno l’intera visione che uno ha della geopolitica mondiale, delle alleanze, del sistema economico, della religione, ecc. ecc.

                Quale casella barri?

              • Francesco scrive:

                x) non hanno una borghesia che voglia e realizzi le istituzioni necessarie a stare meglio

                tutto quello che citi è irrilevante, al riguardo

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Sì, ma perché non ce l’hanno?

              • Francesco scrive:

                io non ho un Nobel in sociologia e non lo so.

                tu hai delle ipotesi al riguardo?

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Francesco

                “io non ho un Nobel in sociologia e non lo so.

                tu hai delle ipotesi al riguardo?”

                Sì.

                Che se non sappiamo perché i paesi sono diversi, è meglio evitare di esaltarli, demonizzarli o bombardarli con bombe o anche con aiuti.

              • Francesco scrive:

                e dato quello che pensi del turismo, al massimo potremmo scambiarci qualche libro o qualche quadro

                un pò troppo isolazionista secondo me

                😉

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Non bombardare in giro è isolazionismo? 😀

              • Francesco scrive:

                caro MT, il nostro Miguel condannava non solo il bombardarli ma anche molto altro, di fatto qualsiasi contatto

                sarà lo scotto delle malattie portate dagli spagnoli che sterminarono gli amerindi, meglio stare ognuno a casa propria

                PS ringrazio di nuovo FDR per averla pensata in modo diverso, nonostante i bombardamenti

            • Francesco scrive:

              Due domandine per smontare la tua capziosità

              1) gli italiani che nel ’43 salirono in montagna per che libertà combattevano?

              2) l’entusiasmo con cui gli italiani accolsero i liberatori nel 1944-45, rimasto impresso nella memoria collettiva, anche di quelli avresti diffidato?

              saluti

              • Francesco scrive:

                PS un consiglio amicale: se ti trovi in contrasto con Dante, poniti anche il problema se non sia lui ad avere ragione, qualche volta.

                😀

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                “l’entusiasmo con cui gli italiani accolsero i liberatori nel 1944-45, rimasto impresso nella memoria collettiva, anche di quelli avresti diffidato?”

                Un pochino è sempre bene diffidare: eccessi di fiducia hanno portato ad episodi un pochettino spiacevoli in Friuli e nella Venezia Giulia.

              • Francesco scrive:

                1) ammetto che di questo non so nulla

                2) io pensavo più a Livorno e dintorni … mai pensato agli Alleati come Fiori di Campo immacolati.

                3) tant’è, gli altri erano i tedeschi e i repubblichini. quindi viva gli alleati, mi sa.

                ciao

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Strano, perché Silvio ci ha fatto una giornata del ricordo su fatti collegati.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Francesco

                “1943”

                1)
                Dalla deportazione. Gli anticomunisti li deportavano a fare gli schiavi nel lager,i Comunisti combattevano cogli altri per liberarli. Il che fra l’altro fa piazza pulita dell’equiparazione fra Comunismo e nazifascismo, in Italia almeno.

                2)
                Difficile diffidare di chi ti sfama. Gli Estoni festeggiavano l’arrivo dei nazisti, nel 1941.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                x MT

                mi sa che c’è stato un piccolo equivoco. nessun italiano ha mai pensato ai titini come “liberatori”

                io credevo ci fossero stati problemi tra americani e italiani! figurati come sono ingenuo e sempre troppo fiducioso nei tuoi confronti

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                “nessun italiano”

                Hai revocato la cittadinanza de plano a diverse migliaia di persone?

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ Martinez

          “E che gente del genere (che non sono gli “americani”, sono americano in parte anch’io) vuole convincere gli apparati militari americani che son in grado di fare una guerra nucleare e vincerla:”

          Da decenni, nei manuali per l’addestramento degli ufficiali della NATO sta scritto precisamente che ‘una guerra nucleare si può combattere e si può vincere’.

          Due aggiunte. La prima evidenzia un fatto noto, almeno a chi ha la mia età, la seconda molto meno.

          1. Il testo del Bulletin riporta la frase: “the postattack bargaining position of a minimum deterrent force would be unsupported by sufficient numbers of surviving weapons, control systems, and nuclear infrastructure”.

          Questa frase fa riferimento a una conseguenza del concetto di deterrenza. Uno ha la Bomba perché il potenziale nemico creda che se in caso di attacco nucleare verrebbe spazzato via dalla nostra Bomba. Non è tanto importante che noi si abbia davvero a Bomba (come notò anche Achille Campanile in un suo racconto umoristico ancora prima del ‘Dottor Stranamore’, il semplice possesso della Bomba è inutile se il potenziale nemico non ne ha paura). Piuttosto, è importante che il potenziale nemico creda che noi gliela possiamo comunque tirare in testa se attaccati. Ne segue che noi ci si aspetti che il potenziale nemico cerchi di azzerare la nostra capacità di lanciargli addosso la Bomba prima del suo attacco vero e proprio. E siccome nessuno può sapere in anticipo quante Bombe del nemico arriveranno al bersaglio, l’unica garanzia sta in una sempre maggiore ridondanza (tanto più che il potenziale nemico fa lo stesso). In altre parole: di Bombe non ce n’è mai abbastanza. Non potendo aumentare all’infinito la potenza di fuoco (anche perché assassinare l’umanità una dozzina di volte è uno spreco), si accelerano i tempi di consegna (si dice proprio così, “delivery”), ossia si riducono i tempi morti fra il lancio e l’arrivo. Gli ICBM sono avvistabili dai satelliti al momento del lancio, così si passa ai droni sottomarini e agli ipersonici.

          2. Il testo del Bulletin riporta la frase: “the United States must not only possess a second-strike capability but the potential to fight and win a limited nuclear war against any adversary.”

          Questo è in omaggio alla citazione di Paul Atreides in Dune: ‘chi perde l’iniziativa ha già perduto’, verità lapalissiana confermata in guerra infinite volte dagli ozi di Capua fino ad Austerlitz. Anche a livello spicciolo di plotone o di caserma, “solo un’azione può modificare le conseguenze di un’altra azione”: è sempre meglio fare vedere che c’è qualcuno che dà ordini prendendosene la responsabilità che lasciare le persone senza sapere cosa fare. Meglio un ordine sbagliato che nessun ordine. O, come direbbe Goethe, “meglio sopportare l’ingiustizia del disordine”, “ich will lieber eine Ungerechtigkeit begehen als Unordnung ertragen”. (Ciò spiega tra l’altro perchè fu tanto rovinoso il nostro otto settembre).

          Fin qui, tutto è ben noto. Un’altra cosa interessante, che non molti hanno sottolineato, è che senza dirlo si estende la regola ‘non perdere l’iniziativa!’ valida in tempo di guerra anche ai giorni in cui non c’è nessuna guerra: la pace diventa il tempo in cui ci si prepara alla guerra successiva. E’ come se un esorcista, per scacciare Satana, fosse costretto ad evocarlo. Solo che stavolta non è un pamphlet di Orwell o un articolo di Richardson: è un documento ufficiale a sottintenderlo.

          Ciao!

          Andrea Di Vita

          • Francesco scrive:

            >> la pace diventa il tempo in cui ci si prepara alla guerra successiva.

            Si vis pacem, para bellum. Di regola sono i popoli disarmati a essere attaccati.

            >> E’ come se un esorcista, per scacciare Satana, fosse costretto ad evocarlo.

            Beh, no. E’ come se un esorcista, per sapere come scacciare Satana, fosse costretto a studiare gli esorcismi anche in assenza di indemoniati.
            Come se uno sportivo si allenasse. Come se un traduttore leggesse libri in lingua straniera.

            Ciao!

            • Mauricius Tarvisii scrive:

              “Si vis pacem, para bellum”

              Come dice Putin 😀

              • Francesco scrive:

                infatti a Putin, Putin e mezzo

                non la congrega di imbecilli che guida le nazioni dell’occidente

                compresa la bottegaia Merkel, che ha sbagliato tutto

                ah, Putin i mezzi militari lo ha da sempre, poi li usa per altro che per la pace

        • Francesco scrive:

          Ho letto un bel pò della pagina del Bullettin che hai linkato, la ho trovata abbastanza deprimente.

          Ritengo che l’espansione della NATO sia stata non solo opportuna ma doverosa. E leggo gli attacchi russi a Georgia e Ucraina come dimostrazioni di questa idea.

          Anche se capisco che si possa provare a leggere le cose al contrario ma è un errore.

          Ah, quella gentaglia di cui parli ha vinto la Guerra Fredda senza farla diventare calda e lasciandomi vivere nell’Italia democratica per tutto il tempo.

          • Miguel Martinez scrive:

            Per Francesco

            ” E leggo gli attacchi russi a Georgia”

            Premesso che la Georgia mi piace molto e che mi sono messo pure a studiare il georgiano…

            premesso che i georgiani non amano i russi…

            mi risulta che fu la Georgia a soffocare le rivolte in Abkhazia e in Ossezia. Che sono due popoli ancora più piccoli e particolari.

          • Miguel Martinez scrive:

            Per Francesco

            “Georgia”

            Premesso che la Georgia mi affascina talmente che mi sono messo a studiare la lingua… Mi risulta che i problemi lì sono iniziati quando la Georgia ha provato a soffocare le rivolte dell’Abkhazia e dell’Ossezia, due popoli ancora più piccoli.

            Tu vorresti la NATO che bombarda Abkhazia e Ossezia?

            • Francesco scrive:

              in attesa che lo faccia l’ONU, direi che la NATO dovrebbe bombardare la Georgia però!

              ho capito la tua domanda?

              PS e comunque l’Ucraina è in Europa, non staremmo andando a fare i salvatori della Somalia o dell’Iraq senza saperne o capirne nulla.

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Francesco

                “in attesa che lo faccia l’ONU, direi che la NATO dovrebbe bombardare la Georgia però!”

                E perché?

                1) La Georgia entra nella NATO.

                2) La Georgia dice alla NATO che la sua integrità territoriale è minacciata dalla rivolta di abkhazi e osseti, e ha ragione: Abkhazia e Ossezia facevano effettivamente parte dei confini della Georgia disegnata dal (georgiano) Stalin.

                3) Quindi la NATO dovrebbe intervenire per soffocare la minaccia a un proprio alleato. Ci siamo?

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                ” direi che la NATO dovrebbe bombardare la Georgia però”

                No, la Georgia è stata invasa dalla Russia con quel pretesto, per questo ora vuole entrare nella Nato perché attacchi la Russia che ha attaccato la Georgia, che ha attaccato abcasi e osseti che al mercato mio padre comprò.

            • habsburgicus scrive:

              Premesso che la Georgia mi affascina talmente che mi sono messo a studiare la lingua… Mi risulta che i problemi lì sono iniziati quando la Georgia ha provato a soffocare le rivolte

              @Miguel
              lì è diverso–gli abkhazi hanno delle ragioni SERIE, non farlocche 😀
              gli abkhazi sono un popolo e non sono georgiani..
              dunque lì critico solo il metodo, ma non ho nulla contro le rivendicazioni degli abkhazi in sé…l’ideale sarebbe un’Unione paritaria GEO-ABKH o l’autonomia assoluta degli abkhazi entro la Georgia..e ppoi ce l’avete con le Monarchie :S se ci fosse la Monarchia un Vakhtang IX (invento :D) lo faremmo Re Apostolico di Georgia, Mingrelia e Cartalinia e Gran Sultano di Abkhazia, due Stati indipendenti con un Sovrano comune e tre Ministeri comuni modello Ausgleich del 1867 e tutti saremmo felici e contenti 😀 😀

              • Francesco scrive:

                parole sante! occorre andare oltre gli imperi in cui una etnia ne soggiogava altre e i piccoli stati, sempre alla ricerca di purezza etnica e quindi oppressivi

                ci vuole una formula che sganci lo Stato da una etnia, lasciando a tutte libertà di esistere ma non possibilità di opprimere

                che so, l’Unione Monetaria Europea?

                😀 😀 😀

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                “e ci fosse la Monarchia”

                Se ci fosse un’unione personale (cioè due stati distinti) sarebbe anche vero. Ma questo vorrebbe dire la secessione di un pezzo di Georgia e questo sarebbe inaccettabile.

              • PinoMamet scrive:

                Degli Abkhazi non so niente, ma mi affascinano gli Osseti, che poi sarebbero gli Alani…

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Pino Mamet

                “Alani”

                Uno dei pochi casi in cui si è potuto (siano rese grazie a Georges Dumézil 🙂 ) identificare un popolo moderno come composto dei discendenti di un popolo dell’antichità!

                Ciao!

                Andrea Di Vita

      • Peucezio scrive:

        Francesco,
        Mauricius rosso-bruno proprio non me lo vedo.

        • Francesco scrive:

          Bruno no, Rosso a livelli parossistici, almeno come ostilità ai nemici tradizionali, mi pare di sì.

          Il Bruno saresti tu!

          😉

      • Peucezio scrive:

        Francesco,
        comunque, scusami, che parli tu di libertà è grottesco.

        Gli unici rimasti a poter parlare di libertà sono Trump, Bolsonaro e il governo svedese.

        • Francesco scrive:

          Cazzate.

          Parlare di negazione della libertà per come è stata affrontata la pandemia è come lagnarsi perchè sottacqua “ti obbligano” a usare le bombole per respirare invece di lasciarti affogare.

          Scusa il tono ma l’uso “politico” delle misure anti COVID mi fa inalberare di brutto.

          • Peucezio scrive:

            Qua non c’entra la politica.
            C’entra che se non posso uscire di casa non sono libero.
            Se tu pensi che la libertà sias compatibile con il non poter uscire di casa, sei tu che usi le parole alla rovescia.

            • Francesco scrive:

              scusa caro, rileggi Manzoni o Petrarca

              la tua domanda è totalmente astratta e retorica e insensata

              se il Po esce dagli argini, nessuno è più libero di uscire di casa ma la colpa non è del sindaco che emana l’ordinanza relativa

              quindi sono chiuso in casa in un paese politicamente libero

              e senza nessuna difficoltà logica

  22. daouda scrive:

    https://www.marcotosatti.com/2022/03/07/dichiarazione-di-mons-carlo-maria-vigano-sulla-crisi-russo-ucraina/

    RISPOSTA:

    “Tra criminali l’intesa è ottica”
    -Dove ottico non certo è l’occhio onniveggente di cui fecero gran lustro, ma l’oscuro dei loro cuori-

    La ripetizione di più o meno di tutti i piagnistei filoputiniani e filorussi è cosa del tutto stramba per un cristiano, non solo in sè, visto che il Re era il Sole anticamente, ma soprattutto per le fantomatiche asserzioni sul conservatorismo putiniano come argine e baluardo contro il redivivo NWO ( che ai miei tempi, ormai andati, non era stato infestato dalla geopolitica, la cui divulgazione posticcia ha evidentemente compiuto il fine per cui era stata pubblicizzata ).
    Con quale leggerezza si viene a scrivere che “la NATO è venuta meno ai suoi impegni” come se fosse una cosa strana e casuale? Eppure altrettanto stupido nell’analisi, altrettanto non strano e casuale, sono proprio i risultati che questo confronto fra cosche mafiose ( beh, la guerra fra russi e occidentali non è nient’altro che una sorta di faida fra palermitani e corleonesi stile Cosa Nostra ) apporteranno, risultati che NON POTEVANO ESSERE OTTENUTI SE NON DETERMINANDO UNO SCONTRO FRA DUE FAZIONI FRA LORO.
    Ad ogni modo è esilarante scoprire come Gorbachov sia stato completamente frainteso nella sua dissimulazione e nei suoi intenti, dacché la strategia apportata dai sovietici è stata da manuale. Odiato in Russia, osannato in Occidente, non si riesce a capire che invece il suo lavoro un giorno determinerà un giudizio tutto opposto giacché non si ha alcuna cognizione di cosa sia stata la Perestroika ( e tanto varrebbe iniziare ad avere molti molti dubbi sul farlocco anti-comunismo di Giovanni Paolo II il frankista, per tornare fra gli ecclesiastici ).
    Ricordo che il falso split fra Sovietici e Maoisti fu necessario all’implementazione dell’arsenale tecnologico manifatturierio occidentale in Cina, cosa voluta dagli Stati Uniti ossia da tutti gruppi di potere finanziari della Round Table ).
    Continuare a calcare la mano sulle nefandezze democratiche apparte lasciare fuori i troskysti neo-con ( genericamente tutti gli anti-comunisti ed antisocialisti in USA sono infiltrati da trotskysti, come tutte le associazioni anti-comuniste di tal lega che ha molte diramazioni fra le stirpi mongoloidi ) rientra appunto nel cambio di paradigma.
    E’ inutile ripetersi che forse ben più dei media ufficiali e mainstream, sono i canali controinformativi, che seguono lo script assegnatoli e la cui nascita risale a prima del 1900, costituiscono la voluta narrazione da tempo successivamente espansa e diretta dai servizi segreti anch’essa.
    E’ alquanto strano che la palla al balzo usata da Putin sia proprio quella neonazista usata da Soros ed il suo entourage, è strano che sembra essere l’obiettivo la crisi europea ( facilitando il progetto di Gorbachov di casa comune europea appunto ), come strano che quei cavolo di laboratori saranno ben presto spendibili nella controffensiva svelatoria per accreditarsi al mondo dei dormienti che si vedranno piovere addosso la realtà nella sua bruttura.
    Tutto molto puntuale insomma.
    Lo scritto di Viganò sembra il solito riassuntino preconfezionato e propagandstico per immettersi nelle coscienze dandole la preordinata fattura interpretativa di quel che sta accadendo, misto al sognum di “grande rinascita” di cui anche lui si fa propugnatore, fra varie pseudo veggenze e pseudo profezie.
    D’altronde ancora si crede che Eltcin sia stato un ubriacone, e Putin abbia salvato l a patria dalla sua deriva. E chiaramente non si vuole ammettere che anche Putin è stato “costruito”, come Trump. Ma lasciamo perdere, i nemici sono sempre gli altri d’altronde! Nella follemente ingenua realtà che il nemico più infido sia colui che osteggia in tutto la propria posizione, quando semmai dovrebbe essere il traditore che simula di avere la nostra posizione e portarla avanti…Pazienza. Lo stesso motivo d’altronde per cui Pio X e Pio XII, che furono i veri artefici della distruzione liturgica, sono mollemente criticati, mentre Giovanni XXIII e Paolo VI sono dei nefandi criminali…
    Ad ogni modo un politico-tradizionalista come sua eccellenza per la libertà di parola ed i diritti uman-liberali fa scompisciare dalla risate!
    Senza dimenticare ovviamente che il signor Putin è punta di diamante degli Chabad edomiti, sempre a conferma che la battaglia tutta fra di loro.
    Per il resto è inutile cincischiare sulla Terza Roma che non è mai esistita, come è veramente da polli credere alla rinascita spirituale che si ha fra gli ortodossi le cui gerarchie sono compromesse se non sacramentalmente del tutto inesistenti. Come al solito si preferisce il simulacro alla sostanza, come anche ideologicamente si è fatto per la liturgia difendendo il rito del 62 che è soltanto un simulacro apparente del rito apostolico romano, di cui probabilmente in realtà non frega nulla.

    • habsburgicus scrive:

      qualcosa mi dice che i sedevacantisti dell’IMBC .seri- invece saranno contro Putin….quelli conoscono cosa vorrebbe dire la vittoria di un Putin ormai neo-sovietico !
      e sanno che i russi a L’viv vorrebbe dire la fine dell’Unione….come tentarono o russi imperi<ali di Bobrinskij nel 1914-1915 e realizzarono i sovietici nel 1946..nè obliano la più grande catastrofe per Roma dopo la Riforma scandinava e non a caso sottaciuta anche prima del Concilio seppur per ragioni opposte a quelle del post-Concilio, ovvero il sinodo di Polack in Bielorussia -che un giorno dovrà essere liberata e separata bon gré mal gré dalle grinfie del Cremlino- del 24/2/1839 n.s in cui tre vescovi apostati (Siamashka, Luzhynski e Zubko) soppressero l'Unione nell'Impero russo distruggendo quanto fu fatto nel sempre memorabile giorno di Brest, il 19/10/1596 n.s, il cui ricordo sopravvisse solo nella Galizia libera, che funse da Piemonte della futura identità ucraina, e che per ironia della sorte rifiutò Brest nel 1596 😀 (L'vin aderì' all'Unione solo nel 1700 e il monastero stauropigiale cioè sotto Costantinopoli aderì appena nel 1708 !)…Nicola I nel 1839 stravinse..dell'Unione non rimase traccia..la Bielorussia odierna che ancora negli anni di Voltaire era la terra dell'Unione per antonomasia oggi non sa più di essere stata unita :D..e l'attuale regime e Kirill non glielo ricordano certo 😀

      • habsburgicus scrive:

        oddio, un certo padre Niemancevich, gesuita bielorusso (quando i gesuiti non erano ancora degenerati) ci provò ad Albertyn in epoca polacca (oggi in Bielorussia)..i polacchi lo repressero..e ci sta, dal punto di vista egoistico dei polacchi ance se fecero male..
        e venne Barbarossa (22 giugno 1941)…
        i tedeschi, fessi come sempre e pure crudeli stavolta, lo fucilarono nel 1942 !..e così fini il tentativo di ricreare l’Unione bielorussa, un’Unione che fosse bielorussa, bielorussa e solo bielorussa “onde Cristo è bielorusso” 😀 è chiaro che qualunque persona, con un’intelligenza non troppo inferiore alla media, uno così te lo appoggia..e loro te lo fucilano ! sono irrecuperabili

        • daouda scrive:

          i gesuiti sono sempre stati dei degenerati Habs, non mi cascare così eh

        • daouda scrive:

          ad ogni modo diciamo che i “sedevacantisti” di solito hanno una posizione giusta loro malgrado perché le ragioni che adducono sono genericamente sbagliate

      • PinoMamet scrive:

        Scusami Habs (non vale solo per questo intervento eh?) ma… ti rileggi?

        Perché, ecco, mi sembri un filo poco imparziale. Ma proprio un filo eh? 😉

        Mica c’è niente di male: ma prima di accusare gli altri di ucrainofobia, ecco, forse dovresti fare la tara alla tua ucrainofilia…

        Un po’ come il nostro Francesco, per cui chiunque critichi gli USA è un fanatico comunista, mentre lui sarebbe assolutamente imparziale ed equilibrato, suppongo…

        Ah, leggo sui giornali che Zelesnki avrebbe detto che i russi vogliono la guerra mondiale.

        Quindi, in successione:
        -ha preteso che i russi accettassero senza fiatare la sua adesione (autoproclamata) alla NATO e all’UE;
        -ha imposto alla NATO e all’UE di accogliere l’Ucraina subito;
        -si è incazzato perché non hanno obbedito ai suoi ordini;
        -ha ordinato agli ebrei di tutto il mondo di sostenere l’Ucraina perché lui è ebreo (ehmm… e quindi?) e perché i russi avrebbero bombardato un monumento (notizia falsa);
        -ha ordinato alla NATO di creare una no-fly-zone sull’Ucraina, cioè entrare in guerra con Putin e fare la terza guerra mondiale;
        -annuncia ai quattro venti che Putin vuole la terza guerra mondiale…

        a me non dà l’esempio del politico affidabile, ma che ne so io?
        Magari parla il dialetto ucraino giusto e quindi tutti contenti, no?

        (No, ho controllato; parla russo).

        • PinoMamet scrive:

          Suppongo anche che il dialetto ucraino giusto sia quello occidentale, ma questa è materia tua.

          • habsburgicus scrive:

            è russofono…ma non conta nulla…
            un giorno (forse) sarà chiaro anche all’Ovest 😀
            per dire, Dmytro Doncov padre intellettuale dell’ultranazionalismo e teorico del banderismo :D, non sapeva l’ucraino e veniva dal Donbas (presso Mariupol) 😀

            il dialetto ucraino “giusto” è del centro-est
            Poltava e anche Chernihiv
            questo è un altro “errore” che si fa, stavolta per colpa (indiretta) degli ucraini..quelli che sono in Italia sono in genere galiziani e greco-cattolici e diffondono questa idea, non pienamente corretta
            Kotljarevs’kyj era del nord-est..1798..prima opera in ucraino moderno

        • Francesco scrive:

          Pino,

          prova per un momento solo a metterti nei panni di Zielinski.

          Crede di essere il presidente democraticamente eletto di uno stato indipendente, con una porzione di territorio occupato dalla Russia e sceglie di avvicinarsi a Europa e NATO come garanzia di sicurezza.

          Il caro vicino organizza esercitazioni militari al confine con 200.000 soldati e poi inizia un attacco su tutti i fronti (nord, est, sud, a ovest ci sta la NATO).

          Mi pare che Zielinsky stia disperatamente chiedendo aiuto a tutti, con qualsiasi motivazione, anche le più implausibili, mentre il suo paese viene bombardato e invaso.

          E mentre gli danno del nazista come scusa per l’attacco.

          Io non credo farei molto diversamente da lui.

          PS solo io ho ogni giorno un deja vu fortissimo con 1956 e 1968?

          • PinoMamet scrive:

            “Crede di essere il presidente democraticamente eletto” è la parte con cui sono più d’accordo 😉

            non è che il resto sia sbagliato; è che si tratta, appunto, del punto di vista di Zelinski.

            Che può essere accusato di tutto, tranne che di realismo.
            Se fosse realista, i russi avrebbero già fatto i bagagli, tranne che dalla Crimea (dove una maggioranza russofona ha “democraticamente” scelto di tornare russa come era fino agli anni Cinquanta) e dalle due repubblichette del cazzo che i suoi imbarazzanti compagni di governo si sono impegnati a bombardare per anni nel disinteresse regionale.

            Ma lui no, vuole il martirio: suo, degli ucraini o del mondo intero, non gli importa, pur di poter dire “avevo ragione”.

            • Francesco scrive:

              Pino

              hai adottato il punto di vista dei putinofili, incurante di alcuni fatti, quali

              1) le forze messe in campo da Putin (se voleva solo Crimea e Donbass gli bastavano 4 vigilesse gnocche)

              2) le dichiarazioni di Putin stesso, ben riportate da Hasburgicus

              Insomma, sei un pò come me con Berlusconi!

              Ciao

            • PinoMamet scrive:

              Io credo che Putin volesse molto di più di Crimea e Donbass, ma non è in grado di conquistare altro se non a costo di gravissime perdite umane, materiali e finanziarie, e quindi si accontenterebbe di quello e tanta manna.

              • Francesco scrive:

                scusa ma a questo punto sei dentro nella testa di Vlad?

                😉

                io sono, e mi preoccupa perchè è una brutta prospettiva, persuaso che Putin prima di morire voglia riportare la Russia a un “ragionevole” livello di grandezza

                e questo vuol dire conquistare Ucraina, Bielorussia e Moldavia

                ammesso e non concesso che sui Baltici non ceda alla tentazione

                la Storia gli offre mille motivi per convincersi che ha ragione e in più è russo! popolo di mistici, quindi infinitamente pericolosi quando fanno politica o guerra

                spero proprio di sbagliarmi

                ciao

                PS le perdite, alle menti malate, fanno solo sembrare la missione più vera e nobile! sono i cinici a fare i conti

              • PinoMamet scrive:

                “io sono, e mi preoccupa perchè è una brutta prospettiva, persuaso che Putin prima di morire voglia riportare la Russia a un “ragionevole” livello di grandezza”

                Perché, sei nella testa di Vlad? 😉

              • Francesco scrive:

                no, infatti non ho ancora votato per l’opzione “eliminiamo fisicamente Putin”

                ancora

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Putin è già morto politicamente.

              • Francesco scrive:

                perchè lo credi? sta vincendo una guerra durissima, si dimostra un grande leader che riporta la Russia alla grandezza

                quando gli storici russi metteranno in dubbio le sue scelte, se mai lo faranno, lui sarà una mummia al Cremlino da decenni

                no?

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Come fai a fare il Capo di Stato senza nemmeno poter uscire dai confini del tuo paese?

              • Francesco scrive:

                lascia passare la nottata: se la scampa lo riceveranno in Cina, in India, in Pakistan, in Iran, in Turchia, capaci pure in Messico e Brasile

                i vincitori sono pieni di amici

        • habsburgicus scrive:

          mi sembri un filo poco imparziale.

          sfido chiunque a dimostrare un fatto errato 😀
          nel 1839 Nicola I abolì l’Unione ? fra l’altro con successo, l’ho detto
          Bobrinskij ci provò nel 1914-1915 ?
          Stalin la abolì nel 1946 ? fallendo
          Niemancevic fu ammazzato dai tedeschi nel 1942 (o giù di lì, l’anno potrebbe essere sbagliato e chiedo venia) ?
          ecco, mi si dimostri che non è vero…e prenderò atto

          poi, è vero, ho un grande difetto..non amo la prepotenza 😀 specie a danni di popoli che subirono genocidi dimenticati da tutti, con l’eccezione di Francesco che però esagera in senso filo-USA, lo dico con affetto 😀 e la politica della Russia odierna (non del popolo russo, Grande Popolo) non mi sembra un modello di gandhismo 😀

    • Miguel Martinez scrive:

      per daouda

      “https://www.marcotosatti.com/2022/03/07/dichiarazione-di-mons-carlo-maria-vigano-sulla-crisi-russo-ucraina/”

      Se ho capito bene, non si tratta della dichiarazione di mons Viganò, ma della replica di Tosatti.

      Certo è ben buffo il Tosatti.

      L’unica persona al mondo cui i sovietici e i cinesi, tra i fumi della vodka, abbiano spiegato negli anni Sessanta che stavano facendo finta di litigare, così avrebbero attirato in Cina quindici anni dopo Nixon e trent’anni dopo gli investimenti occidentali; l’unica persona al mondo a sapere che Elcin beveva acqua e non vodka.

      Poi mi piace il “sognum”.

      • daouda scrive:

        no la replica/risposta è la mia che llà non me fanno scrive contro Viganò.
        La dichiarazione è de Viganò.

        Quindi hai toppato e manifesti la tua totlae incomprensione con le ingenue parole che hai scritto, perché sei un ignorante.

        • Francesco scrive:

          dì che trovi deprimente essere preso per fesso quanto Tosatti!

          😀

          • daouda scrive:

            Trovo deprimente che uno legga e non capisca che uno come Tosatti non avrebbe mai pouto scrivere cose del genere.
            Tosatti è un tradizionalista infin dei conti. Una pedina che no sà che è tale, un compare di MM alla fine nell’obnubilatezza.

            • Miguel Martinez scrive:

              Per Daouda

              “Trovo deprimente che uno legga e non capisca che uno come Tosatti non avrebbe mai pouto scrivere cose del genere.”

              Per risponderti sul serio…

              1) sentito vagamente nominare Viganò nel contesto “no green pass!

              2) Tosatti lo sento nominare per la prima volta nel tuo link

              3) vedo un testo scritto in italiano corretto (quindi non mi ha sfiorato che potesse essere tuo) e dice alcune cose che dimostrano, o che l’autore ha alle spalle una vasta serie di interviste segrete con capi di stato, o sta sparando affermazioni a caso.

              4) andando sul sito del Tosatti, vedo che lui si dichiara “giornalista”, e ci sta, potrebbe pretendere di aver conosciuto El’cin e aver scoperto il terribile segreto della sua astemità (si dice così?).

              • daouda scrive:

                de tutta la cosa che ho scritto te preoccupi de Eltcin?
                Non ho detto poi che non fosse un ubriacone ma “si crede che sia stato” mmo vabbè me sò scordato SOLO un ubriacone…

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Daouda

                “de tutta la cosa che ho scritto te preoccupi de Eltcin?”

                Beh, da agente segreto degli ismaeliti, quello che mi preoccupa davvero è come tu abbia sgamato i documenti segreti del vertice segreto che avevo organizzato tra Khruscev e Mao per la Finta Lite che doveva portare le fabbriche americane in Cina.

              • Daouda scrive:

                https://joshf731.substack.com/p/jewish-controlled-geopolitics-sino?s=r

                Indicativamente c’è tutto. Ma te della sconfitta degli Usa nella questione spionaggio e disinformazione non sai nulla

              • Miguel Martinez scrive:

                Per daouda

                “Indicativamente c’è tutto.”

                Oh, finalmente una fonte per il daoudismo.

                Sì, molti anni fa, quando seguivo certe piccole pubblicazioni americane, avevo letto di Golitsyn.

                E’ plausibile che esista una continuità statale russa, come c’era anche in Turchia prima di Erdogan (e forse ancora adesso). E non escludo che Putin debba parte della sua ascesa a questo strano mondo.

                Sicuramente l’internazionale comunista ha creato delle reti che almeno per un periodo sono rimaste attive.

                Quello che mi sembra improbabile, perché contraria alle più elementari leggi della sociologia, è che tanta gente continui con un progetto per decenni. Conoscendo anche l’eterogenesi dei fini.

                Inoltre, i russi che aspirano sotto varia veste a una patria forte sono solo una delle mille forze che si muovono nel mondo, e contano certamente molto meno della finanza internazionale, dell’industria delle armi statunitense e di tutto il sistema spettacolare americano.

              • Miguel Martinez scrive:

                Tra l’altro, ho conosciuto da ragazzo un profugo della Germania dell’Est, dichiaratamente “nazionalsocialista” (della più tremenda specie biologista), figlio di madre tedesca e padre russo, che mi raccontava che quando gli ufficiali russi che occupavano la DDR si ubriacavano insieme, intonavano canzoni zariste.

                E anche queste cose contano: il cameratismo, il senso di patria, la confusione un po’ mistica tra eroi medievali e russi che resistono a Hitler con bandiere rosse.

                Ma sono solo una parte minore del quadro generale.

              • daouda scrive:

                Veramente il tuo viscidume è proverbiale.

                Ho sovente linkato, come si scrive, articoli che spiegassero queste cose e mmo me vieni a ddi che finalmente ho fatto presente ste storie quando sono almeno 3 anni che lo faccio?

                Non si tratta appunto di una continuità del mai condannato comunismo né mai defenestrato.
                Fin qui sarebbe del tutto ovvio , come non lo fu per i nazisti e non lo fu per i fascisti da noi, è scontato cazzo.
                La questione verte sulla guerra, durante la stagione fredda, fra patrioti statunitensi ( ove il senatore McCarthy sparò cifre ridicole giacché l’infiltrazione non era in centinai, ma in migliaia ) e comunisti che si rifanno al trotskysmo ed allo stalinismo che contro gli USA erano assolutamente d’accordo quindi cosa c’entra l’alta finanza che è inassoluto accordo con il progetto rispetto agli USA in quanto tali?
                E gli USA quella fase la persero, mica la vinsero come vi raccontano.

                Ora tu sparli di sociologia, quando praticamente da Wells e Quigley la questione era già del tutto “open” e la tua premura è facilmente smontabile dai cazzo.

                Il canto di quegli ufficiali russi conferma che difatti la Chiesa ortodossa russa essendo kgb in atto è praticamente sacramentalmente sparita.
                Ufficiali…sei proprio un coglione. Certo che conta, per far combattere ed agire i sottposti, idiota!
                Il medesimo che ha fato Hitler che era un agente bolscevico dai tempi dei soviet bavaresi…

                Sei proprio pollo.

              • daouda scrive:

                d’altronde non solo tu non sai cosa sia il capitalismo ( Friedman ma lo stesso Hayek hanno favorito l’ascesa del progressismo generico , ma che cazzo te lo spiego a ffà che sei ritardato? ) , non solo ne ignori la totale adesione agli ideali comunisti, non solo appunto ignori il piano di dominio mondiale ( elite fabiane ed “euroasiane” ) nella convergenza che encessita il riordino degli USA .
                Te come tutte le merde ed i traditori sbausci al grande satana statunitense, che praticamente è eterodiretto dalla tavola rotonda fabian-bolscevica, facendoli essere delle marionette.
                Cretino…

              • daouda scrive:

                Ti sarai imbattutto nella Jonh Birch Society, che è l’apice del camuffamento pro-comunista.

                La storia dei testi di Golitsyn è interessante ed è legata con lo sbugiardamento di J.J. Angleton come spia sovietica ( insieme all’altro accusato Kissinger ).

                A ben vedere la storia degli Stati Uniti è davvero il cotnrario di quel che si dice, poracci…

              • Miguel Martinez scrive:

                Per daouda

                “storia degli Stati Uniti”

                credo che ti possa interessare questo (ho dato solo un’occhiata veloce) https://visionetv.it/la-longa-manu-della-cina-nei-governi-e-nella-societa-usa-ecco-tutta-la-storia/

              • daouda scrive:

                Devi saper distinguere il grano dal loglio Miguel.
                Mi hai preso per un coglione?

                Innanziutto la strategia psicologica illustrata da Bezmenov ( ripresa da Call of Duty, cosicché si venisse vieppiù a sapere, il che non torna caro mio, non torna, Yuri che ho citato io stesso molte molte volte per aprirvi gli occhi come antipasto, ma mai per cadergli in braccio ) è mero dispiegarsi del controllo in una fantomatica guerra dei poli più che in una loro frapposizione interna al medesimo schieramento.
                Primo errore.
                Tralasciando che Bezmenov non fu che un giornalista e non un addetto del Kgb, o melgio era un addetto psicologico propagandistico ed un informatore ma non un militare, spostare di 30 anni la situazione è falsare prima di tutto la lotta spionistico disinformativa durante la “guerra” fredda, vinta dall’URSS, inoltre ugualmente dimenticare che la Cina dipende ed esegue quel che le elité tronstkistico fabiane vogliono ( cosa che può assolutamente confliggere con gli interessi USA!!!!! ).
                Difatti il giornalista Bezmenov è usato per spostare lo spauracchio dimenticando che le date che lui dava NON SOLO SONO REITERABILI ( ossia puoi riavere una demoralizzazione dopo la normalizzazione, il che abilmente si oscura ) ma che tale deriva fu recepita da tutti gli apparati anticomunisti degli USA, proprio per permettere una polarizzazione che altrimenti non ci sarebbe stata senza Bezmenov che, a mio parere, è stato sfruttato non sapendo, dicendo cose reali ma marginali, determinando la suadenza di tutti gli ambiti miliziani degli USA, che ora risponderanno pavlovianamente a comando, come Trump ha dimostrato…lui…un agente Chad internazionale che invece suscita la risposta dei “patrioti”, senza Bezmenov e le radio clandestine fra i red neck non lo avresti mai ottenuto.

                Quindi vabbè apparte invertire il fatto che i supposti cinesi penetrino negli USA ( quando invero i sovietici penetrarono ovunque negli USA ) si dimentica la cosa più importante:
                LO SCHIAVO FINANZIA LE CAMPAGNE, il potente i soldi suoi non li investe manco per il cazzo ( e qui dovremmo parlare degli accounts collaterali e quindi dell’oro delle Filippine, e di conseguenza di che cosa siano i soldi davvero in realtà, aahahah ).

                Poi per carità l’articolo dice il normale. Come gli USA hanno pedine lì, loro alcune qui, magari anche alte appunto come Milley, ma è un articolo altamente depistatorio.

                Ci siam?

              • daouda scrive:

                visione tv è praticamente il tg1 del nazional-bolscevismo putiniano, o volendo della sholarship rhodesiana para hitleriana.

                Sai che affidabilità, appunto!

  23. Moi scrive:

    @ PEUCEZIO

    … E che dire di “CCCP” come “ci-ci-ci-pì” anziché “es-es-es-er” ?

    … o la “Ja” (Я) letta come /r/ , vedi il “TETRIS” scritto “TETЯIS” ?

    … Va be’ che dagli Anni Cinquanta ai primi Duemila, per sapere come leggere il Cirillico ti ci voleva un supporto cartaceo tipo libro di grammatica / frasario / dizionario …

  24. habsburgicus scrive:

    @Francesco
    Ritengo che l’espansione della NATO sia stata non solo opportuna ma doverosa.

    qui io sono a metà fra te e gli altri
    la 1° espansione della NATO, sotto Clinton, nei ’90, fu un tragico errore politico..allora la Russia era “buona”, c’era El’cin, dunque chiunque non fosse del tutto fesso 😀 aveva interesse a rafforzare i “democratici” e a non umiliare la Russia, preparando una successione “buona” (per noi ! siam mica Madre Teresa) a El’cin, palesemente inadeguato ! Clinton invece ferì la Russia, la umiliò (per i russi cosa gravissima !!!!) e al contempo non fece nulla per colpirla duramente e irrevocabilmente ! (politica che NON approvo, lo dico e ridico !)….perché il 1991 è un po’ come Versailles..Versailles fu una follia non solo perché pose le condizioni per AH ma perché ferì la Germania senza colpirla in modo definitivo, ciò che avverrà invece dopo il 1945 con la norimberghizzazione che ha risolto per sempre il problema tedesco..idem, nel 1991, mutatis mutandis..c’erano due strade, logiche: 1.quella intelligente (piano Marshall per la Russia, integrazione ecc) e quella radicale che IO DISAPPROVO ma freddamente ritengo non illogica (eliminazione definitiva dei russi come Nazione, eccitazione dei ceceni, dei tatari, dei baschiri ecc invito alla decomunistizzazione “forte” con tensioni e divisioni interne ecc)..Clinton scelse di umiliare la Russia SENZA colpirla a fondo..in politica è un crimine !
    detto questo
    nel 1999 cambiò tutto (Putin, 31 dicembre)
    da allora in poi hai ragione tu, Francesco..se l’Ucraina non AVESSE perso 10 anni con Kuchma forse [difficile] sarebbe entrata nella NATO nel 2004 insieme ai Baltici, a Putin debole (che avrebbe dovuto abbozzare)..e oggi i bimbi ucraini non morrebbero..così come non muoiono i bimbi estoni nonostante il nord-est (Narva ecc) sia un potenziale Donbas..ma Tallinn è nella NATO e-con i caveat di ieri- è o appare al sicuro !

    • Francesco scrive:

      Chiedi un pò troppo a un mezzo coglione bifolco come Clinton. Già tutta la classe dirigente USA non si aspettava affatto il tracollo dell’URSS, che avessero idea di come gestire bene la Russia poi … credo abbiano seguito il copione della Guerra Fredda “liberando” i popoli oppressi dai comunisti con l’ingresso nella NATO.

      Solo che in Europa ha funzionato benino, in Asia centrale è stato un disastro totale fin dall’inizio (5-0 per la Russia senza difficoltà), il Caucaso non hanno ancora capito dove è (o forse hanno visto che è tra Russai e Turchia e hanno deciso di lasciar perdere).

      Ciao

      • daouda scrive:

        si raccontatevi ancora la favola del Putin uscito dal nulla, dell’Eltcin deficiente, degli USA che non se lo aspettavano, e del crollo URSS che non è stato deliberato ma fuoriuscito dal vuoto quantistico.
        Prego prego continui, continui a suonere, direbbe Lino Banfi…

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ Habsburgicus

      “colpirla”

      Concordo.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      Perché dite che fu un errore? Raggiunse proprio gli obiettivi desiderati: l’espansione della sfera d’influenza imperiale e l’insorgere di una aspettativa tra i pochi satelliti russi rimasti.
      Anche la guerra in Ucraina è un’ottima notizia, visto che impantana i russi e costringe gli europei ad una scelta di campo netta. E il tutto senza che sia in gioco nessuna vita americana e praticamente gratis (qualche ucraino bombardato non è un prezzo, ma un’opportunità per sentirsi buoni).
      Dove vedete gli errori?

      • daouda scrive:

        pr me manco la II guerra mondiale è stata un errore, visto che è andata esattamente come stabilito.
        Certo se però anche tu rimani in ballo col grande satana statunitense sarai sempre miope.
        Ovviamente puntualizzo: Francesco è un coglione piscialletto. Giusto per chiarire

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ mauricus tarvisii

        “errore”

        Un errore per gli europei aver assecondato quella politica. (Per ignavia e tirchieria, presumo, visto quanto pagano per la NATO e quanto pagano gli USA).

        Ciao!

        Andrea Di Vita

        • Peucezio scrive:

          Ma al di là dei meccanismi giuridici, nella sostanza chi entra nella Nato lo decidono gli americani, mica gli europei.
          E gli americani sanno fare molto bene i propri interessi (almeno quelli geopolitici, non dico necessariamente quelli dei propri cittadini).

          • Francesco scrive:

            Peucezio

            per dire che gli americani sanno fare i propri interessi geopolitici devi dare per assodato che puntano al caos e ignorare la catena montuosa di risorse che hanno buttato in guerre mal pensate

            li vedo molto incapaci, anzi

            • Miguel Martinez scrive:

              per Francesco

              “per dire che gli americani sanno fare i propri interessi geopolitici ”

              Certo, alla pura “geopolitica” bisogna aggiungere l’elemento decisivo della necessità di creare un clima costante di guerra che è il motore dell’industria militare, che a sua volta è il motore dell’economia del paese.

              Il “clima di guerra” non implica necessariamente guerre vinte.

              Il sistema americano lo studio da una vita, mentre non conosco abbastanza bene il sistema russo per parlarne.

              • Francesco scrive:

                Beh ma ci sono poche cose come un sistema militar-industriale gigantesco per rovinare una nazione e anche un impero.

                E credo che sia scritto in molti libri di storia.

                Non credo al keynesismo di lungo periodo, nè che si scavino buche per riempirle nè che si costruiscano portaerei a propulsione nucleare.

                Roma ci è fallita, a quel giochino.

                Ciao

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                E’ fallita dopo un millennio e mezzo, però.

        • Francesco scrive:

          x ADV

          nessun dubbio che forse gli europei dell’est preferissero proprio una NATO a guida USA a una “alleanza europea” a guida tedesca???

          🙂

      • Francesco scrive:

        >>> l’insorgere di una aspettativa tra i pochi satelliti russi rimasti.

        stai insinuando che i “satelliti russi” speravano di entrare a far parte dell’Impero?

        😀

  25. Tortuga scrive:

    x qualcuno che si intende di finanza:
    ma quando aumentano così vertiginosamente i prezzi di petrolio e gas, aumentano per tutto il mondo o solo per l’europa?

  26. Miguel Martinez scrive:

    https://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/cronaca/niente-camera-senza-green-pass-1.7427181
    4 mar 2022

    Bologna
    Cronaca
    Profughi senza Green pass rifiutati da un hotel di Bologna

    4 mar 2022

    Donna e figlia di 11 anni in fuga da Kiev rifiutate da un albergo

  27. Andrea Di Vita scrive:

    @ tutti

    Oh, dico, ci voleva una guerra?

    https://www.facebook.com/100044498703784/posts/502239084602711/

    Ciao!

    Andrea Di Vita

    • Miguel Martinez scrive:

      Per ADV

      Salvini a Przemysl…

      Per vedere il Libro dei Ceffi devo fare un po’ di trucchi e accorgimenti, ma alla fine trovo questa perla fantastica. Sì, direi che è davvero la peggiore figuraccia di tutta la sua carriera.

      https://www.facebook.com/100044498703784/posts/502239084602711/

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      Fermi tutti, Salvini ha appena fatto la figuraccia più grande della sua carriera, comunque non trascurabile, di figuracce.

      È andata così.
      È arrivato a Przemysl, città polacca vicino al confine con l’Ucraina e si è presentato al sindaco.
      Il sindaco ha fatto finta di accoglierlo, ha organizzato una conferenza stampa, e, a microfono accesi, davanti milioni di telespettatori, ha fatto una cosa pazzesca:

      Ha aperto la giacca e ha tirato fuori la famosa maglietta con cui Salvini idolatrava Putin appena qualche anno fa.

      Salvini ha guardato la maglietta muto, senza sapere cosa dire, fino a quando il sindaco non gliel’ha addirittura messa in mano.

      A quel punto tutti i giornalisti hanno spento i microfoni, li hanno messi via, e se ne sono andati, lasciando il povero cialtrone italiano solo soletto con la maglietta della vergogna in mano.

    • Francesco scrive:

      Non trovate maramaldesco che tutti siano a cacare sulla salma di Salvini mentre Giorgia non la tocca nessuno?

      A schifo uguale, sempre meglio prendersela con chi è debole?

  28. Miguel Martinez scrive:

    Da ridere

    https://theintercept.com/2022/02/24/ukraine-facebook-azov-battalion-russia/

    Facebook Allows Praise of Neo-Nazi Ukrainian Battalion If It Fights Russian Invasion

    The reversal raises questions about Facebook’s blacklist-based content moderation, which critics say lacks nuance and context.
    Sam Biddle
    February 24 2022, 6:44 p.m.

    Facebook will temporarily allow its billions of users to praise the Azov Battalion, a Ukrainian neo-Nazi military unit previously banned from being freely discussed under the company’s Dangerous Individuals and Organizations policy, The Intercept has learned.

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      Ma sono neonazisti buoni!

      • Francesco scrive:

        Ma sono neonazisti?

        conosco alcuni rossi che danno del neonazista con moltissima disinvoltura

          • Francesco scrive:

            Beh, questo dimostra che sono coglioni e confusi.

            La bandiera simil-nazista è roba storica del 44-45 o invenzione moderna?

            • Mauricius Tarvisii scrive:

              “coglioni e confusi”

              Sono neonazisti mica per caso…

            • PinoMamet scrive:

              Fa tanta differenza France?

              • Francesco scrive:

                No, però ero curioso di sapere se Bandera era un fascio in proprio o un semplice tirapiedi dei nazisti a livello di immagine.

                x MT: però la NATO è guidata da quelli che hanno raso al suolo le città tedesche e fatto il processo di Norimberga (assieme ai russi).

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Il simbolo del battaglione è quello della seconda SS-Panzer-Division “Das Reich” sui colori ucraini.

                Il fatto che la Nato sia guidata da quelli che facevano bombardamenti indiscriminati… che c’entra?

              • habsburgicus scrive:

                No, però ero curioso di sapere se Bandera era un fascio in propri

                @Francesco
                Bandera ammazza Pierawski (Min Int polacco, di un regime che alcuni definirebbero “fascista” oggi :D, cioé quello della “sanacja” su cui vi dirà di più -e meglio- Andrea se vorrà) nel 1934 e finisce in prigione sino al sett 1939 quando la Polonia crollò…allora il nemico erano i polacchi !
                Bandera era un ultra-nazionalista, che si radicalizzò nella lotta contro l’oppressione nazionale contro gli ucraini (eh sì, in Polonia non c’erano gli orrori dell’URSS ma il governo di Varsavia sosteneva che il polacco dovesse essere l’unica lingua) e che seguì tradizioni -anche terroristiche ben più antiche di AH e dei fascismi; non obliamo quel Sicyns’kyj che nel 1908 ammazzò il Viceré austriaco (ma ovviamente polacco e visto come POLACCO) della Galizia, a Leopoli;
                poi certo, dato il vento che tirava aderì ad una Weltanschauung filo-NS (il che non impedì ai nazisti veri di sbatterlo in campo di concentramento (pare sia stato pure a Buchenwald, non proprio una villeggiatura !) per tre anni, dopo che uno dei suoi ebbe l’idea di proclamare l’indipendenza dell’Ucraina il 30/6/1941 a Leopoli, ciò che non piacque a Himmler)..liberato nel 1944, comabattè con i tedeschi ma pwensandoa l dopo e infatti collaborò con gli USA..fu ucciso dal KGB nel 1959 a Monaco di Baviera…insomma era un nazionalista, per cui la Germania e poi gli USA erano degli ausili ma l’obiettivo era nazionalista ucraino…siamo ben lontani dal fascismo storico…en passant, l’ideologo del banderismo fu Dmytro Doncov, nato verso Mariupol’ e che nel 1914 si mise con Vienna contro Pietrogrado, riuscendo a scappare in Austria proprio nella tragica estate del 1914 (sennò le guardie dello Zar lo avrebbero spedito in Siberia)…furono un manipolo di proto-patrioti, dal punto di vista ucraino o di traditori dal punto di visata russo imperiale..prima che qualcuno si scandalizzi per Doncov, Benes e Masaryk fecero lo stesso nell’Impero asburgico, nel loro caso fuggendo in Occidente via Svizzera: vinsero o meglip vinsero i loro alleati e, complice anche il massonismo di cui entrambi erano fervidi adepti, oggi sono eroi nazionali in Cechia
                Doncov, dicitur, non sapeva parlare l’ucraino….pur sostenendo l’ucrainizzazione—degli altri, come sempre 😀

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Habs

                “Bandera ammazza Pierawski ”

                Il nostro straordinario Habs ci riporta alla realtà della storia, in tutta la sua folle complessità.

                Purtroppo oggi, se non hai il greenpass la Hitler Card, non vai da nessuna parte.

                E quindi gli ucraini se la giocano dicendo che “Putin è come Hitler”; e i russi se la giocano, dicendo che “combattono i neonazisti”.

                Spero che noi siamo abbastanza adulti da non aver bisogno della Hitler Card.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ habsburgucus

                “Sanacja”

                Quello che so (non moltissimo) è che era un partito (o per essere precisi un ‘non partito’, un ‘Blocco apartitico’) a sostegno di un governo con massiccio influsso dei militari con lo scopo dichiarato di “sanare”, appunto, la Polonia dalla corruzione e dall’estrema litigiosità dei vari partitini che fin dai tempi della Spartizione (prima del 1918) affliggevano il paese. Se Piłsudski aveva unito il Paese col suo enorme carisma (e con l’appoggio della diaspora polacca in USA, che il pianista Paderecki rappresentava in società) e se dal 1926 era in pratica dittatore con l’appoggio appunto della Sanacja da lui creata, alla sua morte nel ’35 il Paese era già succube delle conseguenze della crisi del ’29. Le consistenti minoranze ucraina, bielorussa ed ebraica avevano inoltre i propri partiti. Nettamente anticomunista, non brillò per il riconoscimento dei diritti dei Testimoni di Geova. Vennero discriminati anche lituani di lingua polacca.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

  29. Moi scrive:

    @ HABSBURGICUS

    Economia Alternativa 😉 … cosa pensi che faranno, adesso, le Agenze Russe di Escort di Lusso per Bauscia e soprattutto Sceicconi , negli Hoteloni Polistellati ?

    • habsburgicus scrive:

      a Dubai credo non cambi nulla 😀
      anzi so da fonti mie che stanno arrivando molti “russi” e “russe”, magari soprattutto ucraini e ucraine 😀 [non escort, o almeno non necessariamente !] per sfuggire alla guerra, facendo lievitare il prezzo degli alloggi (chiaramente sono della classe alta…la classe bassa va in Europa !)
      per l’Occidente, mancherà ricambio 😀
      ma belle donne esistono anche fuori dalla Russia 😀

  30. Moi scrive:

    … Dimenticate Salvini, ormai non è che una patetica Mosca Cocchiera del Drago : staltranno 😉 l’ unica opposizione alle Elezioni Politiche è la Meloni !

  31. Miguel Martinez scrive:

    Per ADV

    Leggo che il sindaco che ha sputtanato Salvini fa parte di qualcosa che si chiama Kukiz15, ne sai qualcosa?

    • roberto scrive:

      guarda quel sindaco potrebbe essere anche satana in persona, ma ha fatto una cosa buona, sputtanare un imbecille che da dieci anni almeno osanna putin ad ogni occasione (ti devo ritrovare un video in cui sono montate insieme una serie di dichiarazioni proputin…”tra putin e la merkel scelcgo putin” “putin è l’unico leader democratico rimasto”…cose così)….e ora fa il finto preoccupato per i profughi creati da putin

      peccato che in italia c’è una memoria da pesce rosso ed una cecità politica allucinante, sennò salvini adesso stava a potare le siepi

  32. Andrea Di Vita scrive:

    @ Martinez

    “kukiz”

    È il partito di un cantante rock votato in parlamento al grido di “Tutti uguali! Tutti ladri!” e che nell’ultimo anno si è praticamente ‘venduto’ alla destra al governo. Se persino un sindaco di quel partito ha sfottuto Salvini… 😉

    Ciao!

    Andrea Di Vita

  33. Moi scrive:

    In pochi giorni, siam passati dall’ essere un Paese di 60 milioni di virologi a 60 milioni di diplomatici e/o strateghi !

    Mi fan paura quelli che dicono “Siamo più forti Noi” la NATO, come se fosse un Mondiale di Calcio anticipato ! 😉

  34. Tortuga scrive:

    Interessante soluzione per gas ed elettricità (io sono preoccupata per i miei fornelli, ovviamente: non so cucinare con il fornello elettrico che va a 3000 W e il mio impianto non li regge)
    https://www.jpost.com/breaking-news/article-700615

  35. Mauricius Tarvisii scrive:

    Perché non abbiamo fatto (a suo tempo, dico: adesso dobbiamo dire che sono eroi senza macchia anche se fanno assassinare i propri negoziatori per strada dando poi la colpa ai russi…) come con l’Egitto per Regeni? Ci sono anche “assassini di italiani” buoni?

    https://www.iltempo.it/attualita/2022/03/08/news/ucraina-governo-di-zelensky-ha-mentito-omicidio-andrea-rocchelli-fotoreporter-ucciso-nel-donbass-2014-30743175/

    • roberto scrive:

      hai ragione, che mosca li conquisti e non se ne parli più!

      • Mauricius Tarvisii scrive:

        Ma no: Mariupol, difesa dal battaglione Azov che fucilava i prigionieri e che ora ha una paura fottuta di arrendersi, resisterà fino all’ultimo bambino.

        Comunque cosa consigli? Di intervenire in difesa della Serbia contro l’Austria-Ungheria?

        • roberto scrive:

          L’ho già detto consiglio di aiutare la Russia che prima si spicciano prima finiamo con sta storia e torniamo a parlare di altro…oltretutto strangolare di sanzioni l’ucraiba sembra crudele na secondo me salverebbe un sacco di vite

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            Però una cosa non l’ho capita: che c’entra questo con un italiano ammazzato in Ucraina? Per cui ripeto la domanda: perché per il caso di Regeni bisognava incrinare le relazioni con l’Egitto, mentre per il caso di Rocchelli non bisognava fare altrettanto con l’Ucraina?

            • roberto scrive:

              centra che capisco benissimo l’idea di far passare l’ucraina per un covo di nazisti-terroristi-mafiosi (cosa che forse sono) per giustificare moralmente l’invasione russa (che è ingiustificabile a meno di non avere paraocchi ideologici assurdi)

              non sarei per niente d’accordo a bombardare il cairo per ritorsione per l’omicidio regeni

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Ok, ma la domanda che ho fatto è un’altra: perché la diversità di reazioni ai due eventi?

                ” l’idea di far passare l’ucraina per un covo di nazisti”

                E’ forse un’insinuazione? Stai dicendo che parlare di questo avrebbe rovinato l’immagine dell’Ucraina e questo non andava fatto? In tal caso, perché?

              • roberto scrive:

                “perché la diversità di reazioni ai due eventi?”

                perché tu te ne sei accorto oggi di quel giornalista? noto anche in te due reazioni un po’ diverse….

              • roberto scrive:

                “Stai dicendo che parlare di questo avrebbe rovinato l’immagine dell’Ucraina e questo non andava fatto?”

                no sto dicendo che l’aggressione della russia è una cosa drammatica e vergognosa e che mi fa schifo il doppiopesismo di chi fino a ieri condannava nato-america-pd per cose del genere

                oltre a farmi schifo proprio non lo capisco. cioè salvini che prende soldi dla cremlino mi fa schifo ma lo capisco, ma gli altri no

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Perché ne ho letto per la prima volta qualche giorno fa. Non ti sembra curiosa questa diversità di copertura mediatica?

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                “no sto dicendo che l’aggressione della russia è una cosa drammatica e vergognosa e che mi fa schifo il doppiopesismo ”

                Non ho visto sanzioni contro gli USA dopo l’Iraq. Come fai a parlare di doppiopesismo a loro sfavore?

              • Miguel Martinez scrive:

                Per roberto

                “per giustificare moralmente l’invasione russa”

                La geopolitica è al di là della morale.

                Io non ho mai detto o scritto che Bush era un “criminale”, o che l’invasione dell’Iraq fosse “moralmente ingiustificabile”.

                Né ho problemi con il fatto che gli Stati Uniti si siano inventati le “armi di distruzione di massa”.

                La geopolitica – nonché gli investimenti militari – non si fanno con la “morale”, più di quanto si usi la “morale” quando si fanno investimenti in borsa.

              • roberto scrive:

                “non ti sembra curiosa questa diversità di copertura mediatica?”

                molto…sarà sicuramente la terribile lobby mafiosa ucraina che è riuscita a seppelire la vicenda

                poi un giorno invece di fare domande mi spiegherai l’analogia fra un giornalista che viene ammazzato da un colpo di mortaio in un terreno di guerra ed uno studente rapito torurato e ucciso dais servizi segreti di un paese teoricamente amico

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Ok, quindi il motivo è che il giornalista ammazzato in una strage di civili in effetti non è roba importante.

              • Francesco scrive:

                Roberto

                mi sa che è inutile: ci sono fanatici con cui non si può dialogare, se non parlando d’altro.

                Quindi, colgo l’occasione per ringraziare il Liverpool.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Fanatici disfattisti che si oppongono allo sforzo bellico contro il Barbaro.

              • roberto scrive:

                mauricius

                “Ok, quindi il motivo è che il giornalista ammazzato in una strage di civili in effetti non è roba importante”

                è quello che hai capito?
                andiamo bene….

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Allora spiegati meglio.

              • roberto scrive:

                maurì,
                come dice mo’at “è difficile riempire una tazza già piena”…se volevi capire avresti già capito

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Ho capito che prima hai gridato al complottismo e poi hai detto che c’è una differenza tra uno studente ucciso da un regime dittatoriale e un reporter ammazzato (in modo intenzionale, secondo la giustizia italiana) mentre documenta crimini di guerra (per te la guerra non è cominciata l’altra settimana, allora) commessi, tra l’altro, dagli stessi soggetti che adesso armiamo.
                Ma mi dici che ho frainteso qualcosa senza spiegarmi cosa.

  36. Moi scrive:

    Dopo due anni di Guerra al Virus … ci ritroviamo a parlare di una Guerra Veramente Vera 🙁 !

  37. Moi scrive:

    https://www.ilmeteo.it/notizie/vaccino-quarta-dose-per-tutti-walter-ricciardi-comunica-la-data-gli-aggiornamenti-083850

    Vaccino: Quarta Dose per tutti, Walter Ricciardi comunica la Data!

    “E’ probabile che in autunno, dopo il 20 settembre, la quarta dose di vaccino COVID sarà utile a tutti”.

    ————————

    … E i NoVax sempre a zero ?!

  38. Moi scrive:

    … Secondo alcuni, Speranza vuol dare tutto il tempo (e la rabbia monotematica) ai NoVax di approdare nel Partito di Paragone, per paura che la Meloni stravinca nel 2023 governando da sola !

    Con due opposizioni forti ma inconciliabili, il PD “Rimesso su da Mattarella” nel 2023 potrà fare così subito Azzerbinamento Totale del Paese alle Lobby Finanzirie, DDL Zan, Schwa Obbligatoria nelle Scuole, Legalizzare la Droga ma NON la Prostituzione e Ius Soli … indisturbato !

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ moi

      “Ius soli”

      Perché non lo jus soli? Eliminerebbe per sempre il pericolo dei fasci.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • Francesco scrive:

        lo ius soli vige da sempre negli USA, dove il pericolo fascio-trumpista è altissimo!!!

        😀

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ Francesco

          “USA”

          Vero, ma noi non siamo gli USA.

          Fasci e legaioli hanno fatto della lotta allo jus soli una guerra di religione (c’è un intero paragrafo contro l’equivalente dello jus soli dell’epoca nel Mein Kampf, se hai la stomaco di leggerlo). Chi acquisisse il diritto di voto grazie allo jus soli sarebbe un valido presidio nelle urne contro il prevalere della destra.

          Ciao!

          Andrea Di Vita

          • Miguel Martinez scrive:

            Per ADV

            ” lotta allo jus soli”

            Ma qualche obiezione in merito è anche sensato, altrimenti arriverebbero barconate di mamme incinte dalla Nigeria.

            Il problema è che obiettano anche alla ragionevolissima proposta dello “ius scholae”, che sanerebbe tante situazioni assurde.

          • roberto scrive:

            ADV

            “chi acquisisse il diritto di voto grazie allo jus soli sarebbe un valido presidio nelle urne contro il prevalere della destra.”

            questo è un argomento usato dalla destra contro lo jus soli (il piddì vuol far votare i negri così da avere più elettori) che trovo veramente sgradevole oltre che poco convincente

            1. dare la cittadinanza a chi nasce qui (o permettergli diottenerla) è una cosa civile a prescindere

            2. pensare che la persona che ha avuto la cittadinanza grazie allo jus soli se ne ricordi 18 anni dopo è patetico. vuoi una prova: il voto per gli italiani all’estero è stato una battaglia della destra e dei fascisti in particolare (non per niente è la legge tremaglia) e non mi sembra che gli italiani all’estero abbiano votato in massa a destra per sdebitarsi 🙂

            • PinoMamet scrive:

              Ma a dire il vero credo infatti che i timori della destra siano largamente infondati: molti immigrati sono persone di estrazione popolare, poco scolarizzate e di orientamento conservatore, perfetti votanti per Salvini e Meloni;
              inoltre chi ha ricevuto un ”favore” di solito se lo tiene stretto, ed è difficle trovare qualcuno più contrario all’immigrazione di un immigrato che “ce l’ha fatta “

            • Miguel Martinez scrive:

              Per roberto

              “questo è un argomento usato dalla destra contro lo jus soli (il piddì vuol far votare i negri così da avere più elettori) che trovo veramente sgradevole oltre che poco convincente”

              Concordo.

              Direi che dipende molto dalla destra. A Firenze conosco due tipi di stranieri, diciamo romanzieri americani e architetti francesi da una parte, dall’altra moldavi, marocchini, ecc.

              I primi tendenzialmente di sinistra, i secondi più o meno tutti tendenzialmente di destra.

              Poi immagino che voterebbero a sinistra se la destra li prende a pesci in faccia, un po’ come i cattolicissimi piccoli proprietari sloveni di Trieste votavano comunista.

              • Miguel Martinez scrive:

                A proposito di stranieri, ecco il PD nostrano alle prese con extracomunitari, zingari e altri degradati:

                https://www.nove.firenze.it/sgombero-oggi-nellarea-di-covercianino.htm

                venerdì, 11 marzo 2022 – 09:56
                Sgombero oggi nell’area di Covercianino, occupata da 16 anni

                L’articolo è da leggere per il tono trionfalistico e compiaciuto.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Martinez

                “destra”

                Precisamente.

                In un altro paese sarebbe normale che gli immigrati “che ce l’hanno fatta” votassero “per la legge e l’ordine”. Dopotutto sono di rado sindacalizzati, e i partiti tradizionali della sinistra hanno relativamente poca presa.

                Ma qui in Italia la destra è quella che candida alle elezioni quelli che ai migranti sparano per strada.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Martinez

                “compiaciuto”

                C’è da dispiacersi nel combattere la microcriminalità?

                Magari si riuscisse a fare lo stesso coi bottegai che sembrano nullatenenti al fisco… 😉

                Ciao!

                Andrea Di Vita

            • Andrea Di Vita scrive:

              @ roberto

              “prescindere”

              1. essendo una cosa civile, escludo che la destra nostrana possa approvarla.

              2. Lui magari non se ne ricorda. Ma i suoi genitori sì. Specie dopo anni che hanno sentito i destrorsi cianciare contro l’ “invasione”. Quanto a Tremaglia, è stato un calcolo sbagliato: lui pensava a quelli con la terza elementare che avevano lasciato l’Italia dei Savoia, quelli del “ma se ghe pensu” della canzone Genovese, e non ha tenuto conto che la maggior parte ora sono laureati che lavorano al CERN o alla UE 🙂 e che quindi non credono tanto facilmente alla bufale. E visto che senza le bufale la destra italiana non esiste… 🙂

              Ciao!

              Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                1 qui sono indeciso: è più corretto “civile” o “intelligente”? la destra italiana soffre di una coazione a fare solo cazzate che è pazzesca, quasi quanto la sinistra a dividersi e accoltellarsi

  39. Miguel Martinez scrive:

    Pensavo che i laboratori biologici militari americani in Ucraina fossero una bufala di guerra russa.

    E invece:

    https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-la_prima_ammissione_preoccupata_degli_usa_sui_laboratori_biologici_in_ucraina/40832_45514/

    08 Marzo 2022 23:00

    La prima ammissione “preoccupata” degli Usa sui laboratori biologici in Ucraina

  40. Andrea Di Vita scrive:

    @ tutti

    Anche quei bolscevichi di scandinavi l’hanno capita, che la causa della destabilizzazione è l’espansione della NATO 🙂

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2022/03/08/guerra-russia-ucraina-la-svezia-esclude-lingresso-nella-nato-si-destabilizzerebbe-ulteriormente-questa-parte-delleuropa/6519815/

    Ciao!

    Andrea Di Vita

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      Propaganda russa

    • Francesco scrive:

      Parli dei due paesi “partner” stretti o attivi o quello che fosse della NATO? insomma già dentro nei fatti?

      🙂

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ Francesco

        “fatti”

        Si era detto che la Svezia avrebbe chiesto di entrare nella NATO. Stoccolma ha smentito.

        Ma la cosa interessante è la motivazione offerta dalla Svezia: sarebbe destabilizzante.

        Che è esattamente quello che a sostenerlo in Italia si passa per quinte colonne di Mosca.

        Ciao!

        Andrea Di Vita

        • Francesco scrive:

          vedo di chiarire il mio irrilevante pensiero

          è possibilissimo che l’ingresso nella NATO di nazioni confinanti sia considerato destabilizzante dai russi

          sono cazzi loro

          se però hanno già scatenato una guerra e senza buoni motivi noi non vogliamo partecipare (NPM: noi europei occidentali) illudendoci di sfangarla stavolta e la prossima, allora diventa “ragionevole” non provocarli

          in generale mi pare un cedimento sbagliato

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            “sia considerato destabilizzante dai russi”

            Di destabilizzazione ha parlato la premier svedese, veramente.

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ Francesco

            “loro”

            Vero. Lo dicevano anche degli USA ai tempi della crisi di Cuba. Se Castro va coi rossi e gli USA si spaventano, sono ca**i degli USA.

            Ciao!

            Andrea Di Vita

            • Francesco scrive:

              infatti per togliere i missili i russi hanno ottenuto che gli americani togliessero i loro dalla turchia (non sapevo dell’italia)

              e non conosco nessuno che difenda la dottrina del “cortile di casa” degli USA

              mi stupisce che in molti corrano a farlo per l’URSS (!)

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Francesco

                “URSS”

                E difatti nessuno difende la dottrina Monroe.

                Ci pensano gli USA da soli.

                Solo che se la accettiamo per gli USA la dobbiamo accettare anche per Mosca.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                Diciamo che la rifiuto al 100% per gli USA e al 110% per chi in più è un regime dittatoriale anche all’interno.

                Ma è una pinzillacchera.

  41. Andrea Di Vita scrive:

    @ tutti

    Trovata in Rete

    Mi è piaciuta l’intervista del generale Mario Bertolini, persona autorevole e competente come si evince dal curriculum, già a capo del Comando operativo di vertice interforze, che si può così sintetizzare.

    – Mandare armi in Ucraina è un atto di ostilità che rischia di coinvolgerci nelle operazioni militari, neanche in Somalia si è mai mandato neanche una mitragliatrice.
    – Mosca voleva interrompere il percorso che avrebbe dovuto portare l’Ucraina nella Nato. La Russia non vuole governare l’Ucraina, vuole solo concordare una ricomposizione.
    – L’Italia ha una politica estera particolarmente debole, la dichiarazione di Di Maio («Putin è peggio di un animale») ci taglia fuori da ogni trattativa, contrariamente a Macron che si è intelligentemente guadagnato il ruolo di rispettato interlocutore di Putin.
    – Zelensky fa finta di non sapere che istituire una “fly zone” significherebbe avere i velivoli Nato sul Paese.
    – I russi in una settimana hanno quasi ottenuto il collegamento tra Crimea e Donbass, le grandi città al momento sono risparmiate, non è ancora partita la caccia al presidente ucraino.
    – Per scelta tattica la temibile aviazione russa resta a terra, i bombardamenti dall’alto sarebbero l’extrema ratio.
    – Il presidente russo non è un pazzo, è in sella da venti anni, se fosse davvero pazzo ce ne saremmo accorti da tempo, invece ha trasformato un Paese in ginocchio in un’aspirante superpotenza.
    – La Russia non è in guerra contro il mondo, è solo un Paese con interessi che giudica irrinunciabili.
    – La Russia vuole essere europea, ma noi non facciamo altro che schiacciarla verso l’Asia e la Cina.
    – Nelle immagini al presunto attacco alla centrale Zaporizhzhia non c’erano missili ma bengala che servivano per illuminare gli obiettivi.
    – La guerra, purtroppo, durerà a lungo, come nel mondo arabo.
    – Criminalizzare il nemico non serve a nulla. Una volta vinceva la diplomazia, adesso invece gli avversari vengono criminalizzati, devono arrendersi senza condizioni, lo scontro diventa tra buoni e cattivi…

    Ciao!

    Andrea Di Vita

    • PinoMamet scrive:

      “La guerra, purtroppo, durerà a lungo, come nel mondo arabo”

      ahimè, questo generale mi sembra una persona informata e di buon senso, quindi temo che ci abbia preso…
      e spero che si sbagli almeno in questo!

      • Tortuga scrive:

        La guerra durerà tanto quanto ci impiegherà Zelensky a capire che la Nato non entrerà a suo fianco. Bisognava avere il coraggio di dirglielo subito più chiaramente.

        • Francesco scrive:

          glielo abbiamo detto fin da prima dell’inizio dell’invasione

          quel cacasotto di Biden ha detto chiaramente che non avrebbe affrontato i russi per paura della terza guerra mondiale

          di fatto la NATO ha dato il via libera a Putin

    • Francesco scrive:

      – Mandare armi in Ucraina è un atto di ostilità che rischia di coinvolgerci nelle operazioni militari, neanche in Somalia si è mai mandato neanche una mitragliatrice.
      Certo che è un atto di ostilità. E un messaggio a Putin. In Somalia a chi avremmo dovuto mandare le mitragliatrici?

      – Mosca voleva interrompere il percorso che avrebbe dovuto portare l’Ucraina nella Nato. La Russia non vuole governare l’Ucraina, vuole solo concordare una ricomposizione.
      La prima frase è in contrasto frontale con la seconda. La terza non mi è chiara, cosa sarebbe una ricomposizione?

      – L’Italia ha una politica estera particolarmente debole, la dichiarazione di Di Maio («Putin è peggio di un animale») ci taglia fuori da ogni trattativa, contrariamente a Macron che si è intelligentemente guadagnato il ruolo di rispettato interlocutore di Putin.
      Rispettato una cippa, come è stato sfanculato Macron con l’inizio dell’attacco a metà telefonata neppure Di Maio, per ora.

      – Zelensky fa finta di non sapere che istituire una “fly zone” significherebbe avere i velivoli Nato sul Paese.
      Ce lo sa, ce lo sa. E’ disperato, non scemo.

      – I russi in una settimana hanno quasi ottenuto il collegamento tra Crimea e Donbass, le grandi città al momento sono risparmiate, non è ancora partita la caccia al presidente ucraino.
      Se mio nonno aveva le ruote, era una carriola. E mi pare che “il momento” sia finito da moh.

      – Per scelta tattica la temibile aviazione russa resta a terra, i bombardamenti dall’alto sarebbero l’extrema ratio.
      😀 cercate i dati sulle perdite dell’aviazione russa e le notizie sui problemi che hanno con i loro sistemi antiaerei a lunga gittata (i russi in Ucraina devono volare a bassa quota per essere al sicuro dai missili terra-aria russa, mi risulta).

      – Il presidente russo non è un pazzo, è in sella da venti anni, se fosse davvero pazzo ce ne saremmo accorti da tempo, invece ha trasformato un Paese in ginocchio in un’aspirante superpotenza.
      Vero, è diventato pazzo di recente, prima era solo un assassino spietato a ogni livello. Il mondo se ne è accorto.

      – La Russia non è in guerra contro il mondo, è solo un Paese con interessi che giudica irrinunciabili.
      Non è la stessa cosa?

      – La Russia vuole essere europea, ma noi non facciamo altro che schiacciarla verso l’Asia e la Cina.
      E certo, per questo la sua struttura politica ricorda ogni giorno di più i Mongoli di Gengis Kahn.

      – Nelle immagini al presunto attacco alla centrale Zaporizhzhia non c’erano missili ma bengala che servivano per illuminare gli obiettivi.
      No comment per incompetenza mia.

      – La guerra, purtroppo, durerà a lungo, come nel mondo arabo.
      Ide.

      – Criminalizzare il nemico non serve a nulla. Una volta vinceva la diplomazia, adesso invece gli avversari vengono criminalizzati, devono arrendersi senza condizioni, lo scontro diventa tra buoni e cattivi…
      Concordo! Bisogna distinguere propaganda e diplomazia.

      • PinoMamet scrive:

        “Rispettato una cippa, come è stato sfanculato Macron con l’inizio dell’attacco a metà telefonata neppure Di Maio, per ora.”

        Beh, concorderai che Di Maio è l’uomo sbagliato nel posto sbagliato nel momento più sbagliato che ci potesse essere.

        Tragicamente comico, nel senso di fantozziano, che debba ricucire i rapporti con quegli stessi arabi che si erano incazzati per la sua mossa di non dargli armi perché erano (non più) in guerra, e proprio dopo che l’Italia ha appena dato armi a un paese in guerra…

        bisognerebbe prenderlo a calci in culo da qui allo Stadio San Paolo…

    • Tortuga scrive:

      “Putin non è un pazzo”

      Questo lo ha detto anche Bennett quando è andato a parlarci.

      La nazificazione e follificazione di Putin serve a farci accettare di “essere in guerra” – perlomeno economica – per il Donbass, che è una cosa che non ci riguarda punto per niente. E’ una lite per un confine che non ci riguarda, e non è nostro, che non capisco proprio perchè interessi tanto alla UE o alla Nato, dato che a noi il Donbass non ci sposta niente di una sola virgola, a meno che non ci siano cose che non sappiamo.
      Tutto ciò aumenta i prezzi di tutto, prezzi che non riscenderanno mai.

      La UE sta facendo un grandissimo Teatro, come Zelenksy, ed è teatro puro perchè sa benissimo che non intendere unirsi militarmente alla causa ucraina, che ucraina Ue è solo un problema, che ucraina Nato non ci sposta poi molto anzi.
      E’ cosa vi sia dietro le quinte di questo teatro che resta difficile da focalizzare.
      Ma è chiaro che il Teatro è contro i cittadini UE.

      • Francesco scrive:

        non è una guerra per il Donbass e temo proprio che ci riguardi parecchio

        a me a mettere la testa nella sabbia resta un cattivo sapore in bocca

  42. Miguel Martinez scrive:

    Riassunto:

    La NATO e amici vogliono il blocco di petrolio e gas russo.

    Per poterlo ottenere, devono:

    1) ritirare le sanzioni all’Iran, che finalmente potrà fare quel che vuole con le sue centrali atomiche (ma Israele non lo accetta)

    2) ritirare le sanzioni al Venezuela e presumibilmente restituirle l’oro che gli Stati Uniti si erano rubati

    3) aiutare molto più attivamente gli Emirati nella loro guerra decennale contro lo Yemen, altrimenti gli emirati si rifiutano di aumentare la produzione

    4) riprendere il fracking, con tutte le note conseguenze ambientali. Solo che a) in pochi anni, sono stati già sfruttati i giacimenti facili; b) per sfruttare quelli difficili, il prezzo deve essere molto alto (e quindi conviene che NON ci sia molto petrolio a disposizione; c) hanno finito la sabbia (!) https://www.reuters.com/business/energy/oil-prices-soar-us-drillers-scramble-find-sand-fracking-2022-02-15/

    Sono tempi interessanti.

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ Martinez

      “Iran”

      Così finalmente gli italiani potranno ricominciare a commerciare con quel paese alla faccia di Washington, e i palestinesi avranno un po’ di requie. Allora è vero che non tutto il male vien per nuocere.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

    • PinoMamet scrive:

      Daranno 2 (in piccola parte), 3 (molto) e 4 (il più possibile), sul punto 1 invece non troveranno mai un accordo.

    • Tortuga scrive:

      Durante Gorbaciov e dopo i russi ci vendevano il gas basso chiedendoci di liberarci dal petrolio arabo.

    • habsburgicus scrive:

      2-3-4 sono fattibili–
      1 sarebbe fattibile ma il motivo per cui non si potrà fare lo hai già detto tu…. ma non vi viene voglia di rimpiangere lo Scià ? 😀

      • habsburgicus scrive:

        nei tardi ’40, l’arroganza minacciosa di Stalin spinse i DEM a cambiare politica sulla Germania..non più punizione (come sino al 1947) ma riarmo e integrazione della Germania ovest (his diebus, piena di ex-NS !) nelle strutture euroatlantiche (dal 1950, la svolta definitiva fu la guerra di Corea, aggressione rossa del 25/6/1950)
        cambiare politica sugli ayatollah, tutto sommato, sarebbe un’inezia al confronto…purtroppo c’é la ragione che tu hai detto..a meno che gli ayatollah cambino politica 😀

  43. Mauricius Tarvisii scrive:

    Borrell: “Giù i riscaldamenti, serve impegno come con Covid”

    “Quello che abbiamo fatto con il Covid dobbiamo farlo per l’Ucraina. Serve un impegno collettivo per aderire a un compito che ha una portata storica. Dall’invasione della Crimea la nostra dipendenza dal gas russo è aumentata. E’ ora di ridurla davvero, come se fosse una crociata politica e sapendo che c’è un prezzo da pagare”. Lo ha detto l’Alto Rappresentante Ue per la Politica Estera Josep Borrell parlando alla Plenaria di Strasburgo e soffermandosi sull’obiettivo dell’indipendenza energetica da Mosca. “Abbassate i riscaldamenti delle vostre case” per ridurre la dipendenza europea, è stato l’appello di Borrell.

    https://www.ilfattoquotidiano.it/live-post/2022/03/09/guerra-russia-ucraina-la-diretta-raid-prima-della-tregua-10-morti-nel-donbass-la-cina-nato-e-usa-responsabili-del-conflitto/6519883/

  44. PinoMamet scrive:

    A proposito del camionista iralndese e dell’animo dei singoli arruolati nel Balletto delle Nazioni;

    l’ho già postato in tempi andati ma lo riposto, da Steinbeck, Tortilla Flat, traduzione del sottoscritto (e mi accompagno da me)

    “Ora quando Danny ebbe 25 anni, fu dichiarata la guerra con la Germania. Danny e il suo amico Pilon [… ] avevano due galloni di vino quando sentirono della guerra.

    Big Joe il Portoghese vide il luccicare delle bottiglie tra i pini e si unì a Danny e Pilon.

    Come il vino scese di livello nelle bottiglie, si alzò il livello del patriottismo nei tre uomini. E quando il vino fu finito, scesero dai colli braccio a braccio, per cameratismo e per sicurezza, e camminarono dentro Monterey.

    Davanti alla stazione di reclutamento urlarono in favore dell’America e sfidarono la Germania a fare del suo peggio. Urlarono minacce all’Impero Germanico finché il sergente reclutatore non si svegliò, si mise l’uniforme e scese in strada per farli smettere. Restò per arruolarli.

    Il sergente li allineò davanti alla sua scrivania.
    Superarono tutti i test tranne quello di sobrietà, e allora il sergente iniziò le sue domande con Pilon.
    “In quale corpo vuoi andare?”
    “Non me ne fotte niente” disse Pilon vivamente.
    “Beh, suppongo che abbiamo bisogno di persone come te in fanteria”. E lì fu iscritto Pilon.

    Si volse a Big Joe, e il portoghese stava smaltendo la sbornia. “Dove vuoi andare?”
    “Voglio andare a casa” disse Big Joe pietosamente.
    Così il sergente mise anche lui in fanteria. Finalmente il sergente si confrontò con Danny, che stava dormendo in piedi.
    “Dove vuoi andare?”
    “Eh?”
    “Dico, in quale corpo?”
    “Cosa vuol dire, “corpo”?”
    “Cosa sai fare?”
    “Io? so fare di tutto”
    “E prima cosa facevi?”
    “Io? sono un mulattiere”
    “Ah, è così? e quanti muli sai condurre?”

    Danny si chinò sul tavolo, in modo vago e professionale
    “Quanti ne avete?”
    “Circa trentamila” disse il sergente.
    Danny agitò la mano “Legatemeli insieme!” disse.

    Così Danny andò in Texas e domò muli per tutta la durata della guerra.
    E Pilon marciò lungo l’Oregon con la fanteria, e Big Joe, come verrà reso chiaro più avanti, finì in galera”

  45. Miguel Martinez scrive:

    Un’amica mi scrive, un po’ telegraficamente:

    “”NON APRITE CONTI CORRENTI ALLE AZIENDE” questa sarebbe la direttiva del MPS ai direttori di agenzia. Così mi è stato riferito da un direttore in pensione. Voi ne sapete qualcosa. Se così fosse, cosa vorrebbe dire?! Che danno per certa la MORTE di tutta l’imprenditoria italiana? Oppure che le banche la devono boicottare?”

    Ne sapete qualcosa? Ci sarebbe da capire poi esattamente cosa dice la direttiva, che detta così suona molto forte, ma la fonte è indiretta.

    • Francesco scrive:

      “sarebbe” non ti basta? e la totale genericità della direttiva?

      suvvia, non abboccare a ogni finta.

      • Miguel Martinez scrive:

        “suvvia, non abboccare a ogni finta.”

        Non è una finta, nel senso che la mia amica è sicura di ciò che le ha detto il direttore in pensione.

        Quindi evidentemente qualcosa sotto c’è: magari una noticina ai direttori di prestare maggiore attenzione, o qualcos’altro.

        Ma proprio per quello l’ho postato: non per dare un’informazione (infatti è troppo vaga), ma per sentire se altri avevano avuto informazioni simili.

        • Miguel Martinez scrive:

          “ma per sentire se altri avevano avuto informazioni simili.”

          insomma, qualcosa che fa fumo c’è, poi non è detto che sia un arrosto, potrebbe essere la cicca di una sigaretta. E sarebbe molto interessante capire come si stiano muovendo le banche italiane verso i propri clienti in questi giorni.

          • Francesco scrive:

            HP

            manca un “a nuovi clienti russi o bielorussi”

            ecco, così sarebbe in linea col poco che so delle sanzioni

            sennò è un assoluto non senso

    • roberto scrive:

      😀

    • Tortuga scrive:

      Può essere. Le banche danno scoperti di conto sui conti aziendali. Puoi usarli e poi se fai bancarotta non li puoi restituire.

  46. Miguel Martinez scrive:

    Domanda per Roberto… ma nel libero mercato europeo, un paese può introdurre “dazi e autorizzazioni all’export”?

    https://www.mise.gov.it/index.php/it/198-notizie-stampa/2043223-ucraina-mise-valuta-dazi-per-materie-prime

    Ministero dello sviluppo economico
    Ucraina: Mise valuta dazi per materie prime

    Martedì, 08 Marzo 2022

    Task Force al lavoro per raccolta dati e formulazione proposte
    Immagine decorativa

    Il Ministero dello sviluppo economico sta verificando la possibilità di introdurre restrizioni come dazi e autorizzazioni all’export su alcune materie prime destinate alle esportazioni ma che servono alla nostra industria. Tra gli altri, si fa riferimento a materiali quali rottami di ferro, rame, argilla, nichel, prodotti per l’agricoltura.

    • roberto scrive:

      temo proprio di no….oltretutto è sempre una cosa scema se non sei un paese totalmente autosufficiente: io magari non ti vendo il mio rame e tu non mi vendi per ritorsione un’altra cosa che serve a me…..

    • Francesco scrive:

      non è che pensano a dazi su export extra UE? sennò l’idea è sia illegale sia suicida (se l’autore fosse un sottosegretario giallo o salvinista non rispondete neppure)

      ciao

      • Miguel Martinez scrive:

        Per Francesco

        “non è che pensano a dazi su export extra UE? sennò l’idea è sia illegale sia suicida”

        Non viene esplicitato.

        Ho letto che l’Ungheria – principale fornitore del mais italiano – ha messo il divieto all’esportazione (e almeno gli italiani hanno capito, esportazione anche verso l’Italia), per cui non so se sia illegale. Ma qui mi affido a Roberto.

        • roberto scrive:

          ma certo che è illegale, anzi illegalissimo!
          è uno dei principi base quello dell’unione doganale (ci sono delle eccezioni molto circoscritte che non credo proprio possano essere invocate in questo caso)

          mica sarà la prima volta che gli stati membri fanno cose illegali, non mi stupiesce più di tanto

    • Tortuga scrive:

      La situazione degli import-export era questa:
      https://www.i-com.it/2019/05/24/germania-export-europeo/

      Quindi boh.

  47. Miguel Martinez scrive:

    Che ipotesi ci sono (a parte fonti russe, ovviamente) sui laboratori bio-militari americane in Ucraina?

    https://www.globaltimes.cn/page/202203/1254330.shtml

    US urged to clarify biomilitary activities, accept multilateral inspections as Ukraine found to have 30 biolabs

    • Francesco scrive:

      le mie sono le usuali ipotesi difensive filo-USA da fanatico

      1) perchè fare laboratori oltreoceano?
      2) perchè farli in un paese così instabile e a rischio di passare a un governo filo-russo?
      3) perchè farne 30?
      4) se sono 30 è perchè dovevano essere usati per fabbricare “un sacco” di veleni in vista di un prossimo attacco batteriologico contro la Russia?
      5) questo scenario non pare un pò troppo una cazzata?
      6) se li hanno fatti gli USA, come mai ci hanno lasciato così tante prove da essere accusati subito persino da un travet cinese?

      insomma, se io fossi il cattivo amerikano che vuole dare una lezione alla Russia riottosa al NOM farei le cose in modo molto diverso … quasi quasi mando il CV e qualche idea alla Casa Bianca

      • Mauricius Tarvisii scrive:

        Ma hai visto il video in cui è il governo americano ad affermare che ci sono laboratori? In genere si parte dai dati di fatto e si cerca di dare una spiegazione, non si cerca una spiegazione per negare i dati di fatto.
        Appunto metodologico, eh!

        • Francesco scrive:

          No, non guardo mai video.

          Ora, resta la domanda se sono laboratori ucraini (e se ci si volevano fare delle ADM) o americani.

          Grazie per la precisazione, comunque.

  48. daouda scrive:

    https://doncurzionitoglia.wordpress.com/2022/03/05/la-questione-ucraina-1-febbraio-2022/

    Riflessioni sull’articolo di Curzio Nitoglia:

    a) non è vero che un singolo od un’associazione di privati non possa fare la guerra in modo giusto per quanto concerne il punto 1
    b) non è ugualmente vero che la guerra debba essere l’ultima ratio per quanto concerne il punto 2
    c) il punto 3 pur nella sua aleatorietà è corretto
    d) il punto 4 è un non punto perché altrimenti non si starebbe affatto parlando di guerra

    Il problema di citare Agostino cade subito su quel che è appunto il punto 1 giacché bisognerebbe chiedersi se l’autorità in sè sia quella legittima e non essa stessa usurpata o recitante, per altri versi.
    Stare a discutere poi che la guerra sia fatta non per odio o guadagno o cos’altro ma appunto per evitare un male maggiore ed ottenere un bene e dunque anche la pace è comunque irrisorio giacché a rigore, praticamente si sottende che non si avrebbero mai guerre poiché clausola del mantenimento di tale atteggiamento varrebbe allo stesso modo nell’aver determinato offesa che coimplicò la guerra reattiva cosicché neanche il fattore scatenante potrebbe sussistere.
    Citando il perfezionamento di Tommasso infatti si svela il bailamme poiché si parla perlappunto di governanti CRISTIANI, non di governanti tou court, il che rende inservibile tali punti discriminatori della faccenda nel valutare gli attori in campo.

    Giunti alla legittima difesa ( come per il singolo dice lo stesso Nitoglia contraddicendo il suo punto 1 ) ed alla spiegazione che anche le guerre offensive sono difensive viene da chiedersi appunto che differenza ci sia fra la NATO e la Russia, cosicché non si possa per comprensione necessaria accusare gli uni senza gli altri indipendentemente dalle retoriche utilizzate, che sicuramente si leggeranno in seguito, e che fanno la cronaca solo delle guerre di una parte sola, dimenticando comunque cosa porta alle guerre, che semmai sarebbe l’aspetto più interessante che ne sò, se fossimo ceceni per esempio ( ma ugualmente i ceceni nel piano del riassetto per far salire Putin si sono poi mirabilmente riaccodati guarda n ‘bò ).

    Ora tralasciando i buoni propositi delle regole d’ingaggio guerresche, e sorvolando sul fatto che la vendetta deve essere al contempo lenitiva e correttiva come pari grado e non subordinado l’uno all’altra qualsivoglia, tralasciando che più o meno da dopo Carlo Magno tutti i capi di stato feudali del tempo, in quanto si guerreggiavano fra cristiani appunto con modalità non proporzionate e d’onore, erano scomunicati de facto, fa un po’ ridere la visione cattolica fra due burroni quando nessuno l’ha ascoltata dal 1000 in avanti.
    Inoltre fa ridere il completto sovvertimento della realtà, proprio per compiere una pur giusta analisi sociale o comunque politica del vivere, che la Chiesa di Cristo però ha rifiutato creandosi le sue comunità parallele. Vittima della fantomatica societas Christiana, don Curzio si è scordato che il popolino rimaneva nelle sue bieche superstizioni, ed gli aristocratici amavano l’occultismo, dimenticando dunque che il cristianesimo rimase comunque una minoranza.
    Le regole cristiane infatti valgono sia per il singolo, sia per l’assemblea degli eletti, sia nelle relazioni sociali e ben poco hanno a che fare con lo stato: le regole paterne e materne rimangono come l’autorità vescovive, e nei rapporti privati si è chiamati a sopportare ma per quel che riguarda fratelli e sorrelle ad intervenire contro le nefandezze subito e senza delega. Così è sempre stato e così rimarrà e si comprenderà subito che è modus inapplicabile per una società.

    Ad ogni modo che dire a don Curzio? Se non capisce come la recita vada avanti ed i fratelli massoni ( scrivo massoni come se parlassi a lui, i massoni sono solo una vasca di reclutamento d’altronde ) euroatlantici ed eurorussi si spartiscano la torta ed i compiti…beh…non resta che ben poco da dire.

  49. Miguel Martinez scrive:

    Interessante intervista sull’incombente crisi alimentare planetaria:

    https://www.bbc.com/news/business-60623941

    tra l’altro, dice che la crisi era già in corso (vi ricordate che parlavamo qui della sequenza pestilenza-guerra-carestia) prima dell’invasione dell’Ucraina:

    “Last year, [our company] was forced to temporarily suspend production of about 40% of its capacity in Europe because of the spike in the price of wholesale gas. Other producers also cut supplies.

    Combined with higher shipping rates, sanctions on Belarus (another major potash supplier) and extreme weather – this prompted a big jump in fertiliser prices last year, adding to a surge in food prices. “

  50. Tortuga scrive:

    Ora, secondo il Jerusalm Post, Zelensky vuole fare una alleanza di sicurezza con Turchia e Russia, ma senza riconoscere il Dombass.
    https://www.jpost.com/international/article-700683

  51. Tortuga scrive:

    Sempre secondo il JP ci sarebbe un accordo pronto da sottoscrivere per Zelensky
    https://www.jpost.com/international/article-700677

  52. Miguel Martinez scrive:

    Siamo cresciuti in questi anni con l’idea che ci fossero imprese “globali”, uguali per tutti: Amazon, Facebook, Twitter, ecc sono tutti percepiti come se fossero l’aria che circola attorno a noi.

    Queste aziende ci sembrano “la tecnologia” stessa, e quindi neutrali quanto una torcia elettrica.

    Adesso scopriamo che sono tutte ditte di un’unica nazione, gli Stati Uniti. E quando quella nazione entra in guerra, ci entrano anche loro.

  53. Tortuga scrive:

    E queste sono le preoccupazioni mondiali:
    Come si tornerà indietro? Infatti la Russia ha già approvato le norme di nazionalizzazione delle aziende che hanno abbandonato i loro affari in Russia.
    https://www.jpost.com/international/article-700719

  54. Miguel Martinez scrive:

    Anni fa, vidi quel fantastico paesaggio di fuochi notturni e cielo affumicato che è (era?) Sassuolo…

    https://gazzettadimodena.gelocal.it/modena/cronaca/2022/03/09/news/distretto-ceramica-sassolese-gia-spenti-i-primi-forni-1.41286314

    Distretto ceramica sassolese, Già spenti i primi forni

  55. Miguel Martinez scrive:

    Quando lo Spirito di Guerra si impossessa delle nostre anime, ognuno di noi si chiede, “e io come posso diventare un eroe?”

    Un bancario di 53 anni con due figli ha deciso di partire volontario, annunciandolo ovviamente ai media

    https://torino.repubblica.it/cronaca/2022/03/04/news/bancario_italiano_soldato_in_ucraina-340245783/

    Senza saper usare un’arma, senza parlare una parola di ucraino.

    https://torino.repubblica.it/cronaca/2022/03/04/news/bancario_italiano_soldato_in_ucraina-340245783/

    Io non lo giudico per nulla, ma penso ai poveri ucraini che si trovano a cavare qualcosa di utile da un tizio che manco capisce gli ordini in slavonesco. C’hanno una guerra da condurre, mica un asilo nido.

    Il bancario lo sento però molto affine. A differenza degli str… che fanno la guerra in questo modo:

    https://www.classical-music.com/news/cardiff-philharmonic-removes-tchaikovsky-from-programme-in-light-of-russian-invasion-of-ukraine/

    The Cardiff Philharmonic Orchestra has removed Tchaikovsky from its programme of its upcoming concert ‘in light of the recent Russian invasion’.

    • Francesco scrive:

      Scudo umano? anche come ricognitore avanzato non serve a un cazzo, metti che vede gli Alligators e si mette a strillare “elicotteri russi! elicotteri russi!”: quelli cosa capiscono?

      però mi è simpatico, se parte davvero.

  56. Mauricius Tarvisii scrive:

    Dagli Stati Uniti ci mettevano in guardia già anni fa dalle pericolosissime attività filorusse in Ucraina

    https://foreignpolicy.com/2019/04/01/ukraines-tv-president-is-dangerously-pro-russian/

    “Ukraine’s TV President Is Dangerously Pro-Russian
    Volodymyr Zelensky could become the country’s next real-life leader. If his show is any guide, Ukrainians should be worried.”

    E niente, farebbe ridere già così, se non facesse piangere.

    • habsburgicus scrive:

      nel 2019 Zelens’kyj era largamente percepito come (entro certi limiti) filo-russo, incredibile dictu !
      stravinse dappertutto tranne a Leopoli, culla dell’intransigenza antimoscovita…..

  57. daouda scrive:

    “The neocon movement was created by Trotskyite Edomites. So in a sense, communism, in direct opposition to Christianity, wields the power to use US military for Israel’s geopolitical endeavors. The use of US military force by Zionist neocons is for the emergence of a world government.
    Putin has often praised Stalin and openly admited that the early Bolsheviks were Edomitic, though he negates to say Stalin and those under him were also Edomitic. Chabad seems to have a strong affinity and control over all nations, particularly Russia and the US.
    I am not saying the Western NWO neocons are a decoy in it’s entirety because it was them, controlling America and using it as a geopolitical tool that helped build up the East.

    Ex-CHABAD Eduard Hodos (Convert to Eastern Orthodox):

    “When Chabad clears the world with the help of the United States, using them as a tool, the will no longer need the United States”

    What I am saying, is that it is a decoy in that all you hear about in the alt-media are these ‘globalist’ figures that are always connected to the West and/or situated in the West (people like Gates, Fauci, Soros etc.) and then they paint the picture like America is vital to the final world government, it was behind COVID when that is not the case. America is to be destroyed by the East.
    The alt-media is a one sided show. In the alt-right circles, it’s basically the same thing. NO ONE, and I mean NO ONE no matter what group of people you’re dealing with can coherently put together any analysis on the East and incorporate full length and detailed narratives on Edomite power in the East. The Edomitic have successfully paralyzed any objective and critical thinking and that is proven by the “muh Iran is against Zionism” & “muh Putin is against the Jews” you hear about all the time.
    Where are the narratives connecting Israeli high tech domination, subversion of the US high technology sector, the co-operation between Israel, Russia, China AND Iran on the Pan Eurasian Belt & Road project implementing the infrastructure for the final Eurasian-centered world government? Where is the Greater Israel project being explained in it’s GREATER CONTEXT? I could ask 1000 people who know Jews did 9/11 and ask why did they do it, and NOT ONE person could give me the answer. They all regurgitate the shallow, limited hangout gatekeeping narrative of “oh it’s for Greater Israel”. Nothing about the PanArab nationalism being broken up, making way for the belt and road project, the development of the multipolar world order to weaken America, nothing about Russia’s collaboration with Israel on 9/11 like reported Stanislav Lunev… There is so much more that I could point to but this is enough.
    All that has been described above is because of the Western NWO decoy narrative whilst the East fortifies its position. The deadly conspiracy remains virtually unnoticed and the West gets all the bad attention”

    Ho sostituito jews con edomitic. In tal senso poi ci sarebbe da parlare dei fabiani e della tavola rotonda di Rhodes che ci riporta al ruolo centrale dei britannici in realtà, certo ( ma anche qui paraculi come LaRouche, trotskista d’altronde, ed ignorante totalmente delle questioni esoteriche ed etniche riguardo gli edomiti ) ma sempre a favore dell’east contro l’ovest.

    • daouda scrive:

      potrete capire perché oggi come oggi…speriamo che gli stati uniti reggano e che la nato duri…come sostenego 6, 7 anni ormai.

      Ma rieccoci con l’anti-NATO ed il mostro statunitense. Alquanto scontato come noioso…

      • Daouda scrive:

        Singolare LaRouche che deviava l’apparato sui britannici dimenticando la loro fusione con gli edomiti, mai nominandoli, e negando i significati esoterici, come anche ignorando che la cupola sinsrchica non c’è ( per questo vogliono ci si creda condensando ).

        Tutto ciò per dire che le redini zion britanniche sono ben salde, ed anche lì come fra troskysti e stalinisti redivivi, c’è la visione destra e la visione sinistra della faccednda

    • Francesco scrive:

      giusto per curiosità ma Edomitic=SporchiEbbrei e va bene

      ma Chabad che cazzo è?

      • PinoMamet scrive:

        ChaBaD è l’acronimo ebraico di Chokmà, Binà, Da’at (Saggezza, Comprensione, Intelligenza, qualcosa del genere… non chiedermi la differenza 😉 )

        i ChaBaD Lubavitch, sono una dinastia rabbinica chassidica (cioè “pietistica”) di orientamento piuttosto cabalistico, che ha la sua origine nei territori dell’Impero zarista ma la sua sede attuale a New York;
        sono noti per la forte impronta messianica, nel senso che sono impegnatissima per l’arrivo di “Moshiach now”, il Messia adesso.

        Hanno ovviamente una forte attenzione per il mondo russofono e una forte presenza da quelle parti.

        • Daouda scrive:

          Gli edomiti non sono ebrei, è qui l’inganno

          • Francesco scrive:

            aspetta

            quindi da un lato citi un gruppetto di ebrei messianici di nuova iork, dall’altra degli edomiti che … dove sarebbe Edom? o è una persona? una organizzazione? un pianeta?

            • Tortuga scrive:

              In genere Edom viene identificato con l’Occidente, ma non solo.

            • PinoMamet scrive:

              Edom, “rosso”, è il secondo nome di Esav (Esaú)

              Nella storia è colui che dà il nome al popolo semitico degli Edomiti, che si evolverà poi nel regno degli Idumei, “fratelli” degli Ebrei e convertiti in massa all’ebraismo in epoca ellenistica;

              ma visti comunque come parvenu dall’incerta devozione e correttezza.
              Di origine Idumea era la dinastia erodiana, anche per questo non troppo ben vista da molti gruppi ebraici.

              Nella tradizione ebraica per motivi non chiarissimi Edom diventa il progenitore di Roma, e poi del Cristianesimo/Occidente.

              Da quello che capisco Daouda utilizza il termine per indicare i gruppi ebraici sionisti, che quindi agiscono come Esaú (forza, violenza, potere terreno) e non come suo fraty Giacobbe/Israele che invece “dimorava nel tende” (studio e preghiera).

  58. Tortuga scrive:

    Inquietante articolo sul Battaglione Azof ed i neonazisti ucraini, su fanpage
    https://www.fanpage.it/esteri/il-battaglione-azov-e-il-sospetto-che-la-nato-stia-addestrando-un-esercito-di-neonazisti/

    Che ne pensate?

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      Che bisogna mandare le armi agli eroici ribelli siriani che lottano contro il feroce reg… ops!

      “L’ex attore, di origine ebraica, sarebbe esplicitamente osteggiato dall’estrema destra ucraina, che ha più volte minacciato un golpe in caso di cedimento alle richieste di Mosca”

      Questa l’ho letta anche altrove e mi pare verosimile, purtroppo.

      Ricordo anche che il battaglione Azov è quello che attualmente tiene la città di Mariupol’, che sta resistendo ad oltranza. E ci credo che resisterà fino all’ultimo, qualsiasi costo dovrà pagare la popolazione civile: dubito che i separatisti garantiranno il rispetto di qualche parvenza di legalità ai prigionieri, se non arriveranno proprio a passarli per le armi…

      • Daouda scrive:

        Probabilmente gli unici onesti in questa faccenda

      • Tortuga scrive:

        Infatti quello che spesso penso è che Zelensky si stia facendo fare il lavoro sporco da Putin, perchè lui non è in grado di farlo.

        • PinoMamet scrive:

          Ma è anche il contrario: per Putin se Zelenski non esistesse toccherebbe inventarlo.
          Dove lo trovi un altro che ti fornisce le motivazioni o pretesti che siano per invadere l’Ucraina, e non si accorda finché non l’hai distrutta??

          • Francesco scrive:

            Il presidente precedente? che ha fatto tutte le cose brutte imputate a Zielinski, se non sbaglio.

            Una volta, se uno grosso come Robelux menava uno piccolo, c’era un moto di simpatia per il piccolo. Irrazionale, immediato, istintivo.

            Stavi con i pellerossa contro i cowboy, con i vietcong contro gli americani, con gli ugonotti contro Richelieu, coi vandeani contro Robespierre.

            Persino Alamo racconta di pochi usani contro tantissimi messicani iperarmati.

            Oggi neppure questo succede, tra russi e ucraini.

            Sono sorpreso.

            • Andrea Di Vita scrive:

              @ Francesco

              “piccolo”

              Se il piccolo è preso a unghiate da un orso cattivo allora si cerca di salvarlo. Magari buttando delle polpette all’orso, per sfamarlo prima che lo sbrani (e che sbrani noi), e soprattutto evitando di farlo arrabbiare ancora di più.

              Se il piccolo si è messo a giocare facendo sbattere la palla contro le sbarre della gabbia dell’orso allora io butto lo stesso le polpette all’orso ma mando anche in galera la baby-sitter che ha permesso al bimbo di fare quella fesseria – o che gli ha promesso caramelle perché voleva un pretesto per sbarazzarsi dell’orso.

              Fra il bimbo, l’orso o la baby-sitter di gran lunga peggiore è la baby-sitter.

              Se non la metto in condizione di non nuocere anche se adesso le cose vanno bene in futuro saremo sempre da capo, magari con altri bambini.

              Ciao!

              Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                Insomma, confermi le mie peggiori impressioni.

                Putin invade e la colpa è della NATO in primo luogo e dell’Ucraina in secondo.

                Mah, sarò vecchio e rincoglionito.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ francesco

                “impressioni”

                Non sono le tue impressioni.

                Sono quelle tue, del professor Luciano Canfora, del professor Franco Cardini, del professor Carlo Rovelli, del professor Alessandro Orsini, del generale Mini,…

                A furia di film ci hanno fatto credere che i pellerossa erano i cattivi e a furia di telegiornali che Saddam avesse le armi di distruzione di massa.

                Quelle di oggi come fake news al confronto fanno ridere.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

          • Peucezio scrive:

            Pino,
            “Ma è anche il contrario: per Putin se Zelenski non esistesse toccherebbe inventarlo.
            Dove lo trovi un altro che ti fornisce le motivazioni o pretesti che siano per invadere l’Ucraina, e non si accorda finché non l’hai distrutta??”

            Questo però non lo so.
            Credo che Putin abbia iniziato quest’invasione un po’ obtorto collo e non credo ne trarrà grossi vantaggi (anche se l’inazione avrebbe portato per la Russia guai peggiori).
            Se l’Ucraina fosse rimasta totalmente neutrale, la Russia ne avrebbe avuto solo vantaggi.

            • Francesco scrive:

              Ma davvero vedi degli svantaggi reali in un’Ucraina che entra nella NATO? a parte quelli che prevede mio cugino: se i russi vedono che anche gli ucraini iniziano a stare meglio, Putin è fottuto.

              Il che non è un problema per la Russia ma per Putin e la sua banda. Non è che gli oligarchi hanno smesso di depredare, solo ora lo fanno agli ordini del presidente.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Aerei ucraini che bombarderanno qualche paese esotico in futuro insieme a noi?

              • Francesco scrive:

                e per chi sarebbe il problema?

                Putin non ha mai mostrato difficoltà a fare una guerra e sta approfittando alla grande delle guerre demenziali e criminali scatenate in Libia e Siria (ma non dalla NATO)

                E se il Milosevic di turno soffre mi pare cosa buona e giusta.

              • Peucezio scrive:

                Quindi Kennedy era pazzo perché non voleva i missili sovietici a Cuba.
                In fondo che fastidio gli davano?
                Delle belle suppostine, magari andava pure meglio di corpo.

      • Francesco scrive:

        quindi sono i nazisti a bombardare i “corridoi umanitari”? che cattivi, mi pareva strano fosse Putin

        ma fare le pulci alla Russia con la stessa solerzia e puntigliosità con cui le fate all’Ucraina vi parrebbe metodologicamente scorretto?

        • Tortuga scrive:

          Se dalla Russia giungessero raffiche di notizie. Ma quelli hanno detto poche cose e sempre le stesse continuano a ripetere.

        • PinoMamet scrive:

          Mi sembrerebbe giustissimo, ma:

          1 che Putin è cattivo lo sappiamo già

          2 la nostra stampa è impegnatissima a diffondere il punto di vista ucraino

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          Alla Russia si stanno infliggendo già sanzioni talmente pesanti che ci stanno danneggiando. Quindi mi pare che siamo ben oltre il “fare le pulci” su un blog.

        • Francesco scrive:

          vedo che le mie difficoltà di comunicazione non accennano a diminuire

          intendevo “in questo blog”, della stampa generalista me ne frego ampiamente

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            Io vivo e pago le tasse in questo paese, che ha fatto una scelta di campo (quanto libera adesso non importa) piuttosto onerosa circa la necessità di tagliarsi le palle a favore di uno dei contendenti di questa guerra. E, in quanto cittadino e contribuente, non posso smarcarmi: contribuisco obbligatoriamente a questa scelta di campo netta e incondizionata.
            Poi passo qualche minuto del mio tempo a criticare l’assoluta acriticità del modo in cui il mio paese mi impone quello che mi impone e tu pretendi che una quota di questo tempo lo passi a contribuire ulteriormente allo “sforzo bellico” a cui contribuisco già obbligatoriamente?

            • Francesco scrive:

              tu passi qualche minuto del tuo tempo a dare contro l’Ucraina

              chiedo solo che tu usi lo stesso criterio per la Russia, stante l’affermata indifferenza verso i due

              sennò mi viene da pensare male, che è cosa brutta

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Ah, quindi ora devo scrivere a comando? 😀
                Nessuno ha proposto di armare milizie russe, di far entrare la Russia nell’Unione Europea o di sostenere Putin senza se e senza ma. Perché dovrei passare il tempo a parlarne? Magari era più interessante parlarne quando si facevano gli elogi di quel personaggio e quando si faceva i servizi fotografici insieme a Berlusconi. Recuperare oggi mi pare una cazzata.

              • Peucezio scrive:

                Mauricius,
                ma devi tenere conto che ormai non si parla per esprimere un’opinione e arricchire il dibattito, ma per compiacere via via il perbenismo del momento.

                Oggi esprimersi ha la mera funzione di ossequio, adesione all’ideologia ufficiale. È un atto di sottomissione e al tempo stesso autolegittimazione.

              • Francesco scrive:

                Temo di non capire proprio.

                A parte la vostra difesa del doppiopesismo, non arrivo a comprendere nulla del resto.

              • daouda scrive:

                a palle secche veramente il doppiopesista qua sei proprio te, mortacci tua

    • Francesco scrive:

      Minchia che articolo! che fonti! che serietà di argomentazioni! che ragionamenti che filano!

      Ero disponibile a fare una apertura di credito sui neonazisti in Ucraina prima di leggerlo (dopo tutto non ci sono stato mai e che ne so?), adesso siamo intorno a una particella per milione.

      PS se sono circondati a Mariupol, come fanno a ricevere armi da Karkhov?

  59. Tortuga scrive:

    Si continua a leggere tutto e il contrario di tutto.
    In particolare spopolano i balletti tipo:
    mando gli aerei, no non è vero che li mando, li mando o non li mando, dove li faccio passare, smentisco tutto, mandali, non mandarli, solo tu puoi decidere, ok li mando vieni a prenderli, no non mandarli che è pericoloso …. e Sputin legge?
    Quando mai il Kgb ha bisogno di leggere la stampa per avere le informazioni!
    Almeno una volta i giorni erano di carta, le lo spazio sul foglio finisce.
    A me sembra tutta scena di teatro.

  60. Miguel Martinez scrive:

    Buone notizie per i NoVax del Subcontinente:

    Lijian Zhao 赵立坚 Retweeted
    Hua Chunying 华春莹
    @SpokespersonCHN
    ·
    16h
    China government official
    #Lithuania canceled a planned shipment of 440,000 #COVID-19 vaccines to #Bangladesh, because it abstained from the vote on the UNGA resolution on #Ukraine. This is a textbook example of “coercive diplomacy”.

  61. Miguel Martinez scrive:

    Allora, i russi dicono di aver scoperto 30 misteriosi laboratori biomilitari americani in Ucraina.

    Cosa che io pensavo fosse una bufala, invece viene confermato dagli Stati Uniti.

    A quel punto, i cinesi chiedono, “ma a cosa servivano quei 30 laboratori biomilitari”.

    Gli Stati Uniti rispondono con un comunicato incredibile: senza spiegare nulla, dicono che “i russi stanno palesemente mentendo sugli scopi” e dice che “i russi probabilmente useranno armi chimiche e accuserann gli americani”.

    Tutta questa vicenda, come viene riassunta dai titolisti italiani?

    ADN Kronos: “Guerra Ucraina, Usa: “Rischio che Russia usi armi chimiche”

    • Tortuga scrive:

      Xi Jjinping ha detto ieri:
      se gli U.S.A. non hanno questi laboratori non devono far altro che portare le prove.

      Però bisognerebbe spiegargli che non funziona così:
      è chi accusa che deve portare le prove.
      Mica si processa qualcuno sulla base del fatto che non porti prove di non essere colpevole.
      Hanno una strana idea di giustizia.

  62. Tortuga scrive:

    Notizie inquietanti dal Corriere

    Ore 10.06 – Cina, se Usa imporranno sanzioni risponderemo con forza
    La Cina avverte gli Stati Uniti che, in caso di sanzioni a gruppi cinesi con l’accusa di avere aiutato la Russia, risponderà «con fermezza e forza». Così il portavoce del ministero degli Esteri, Zhao Lijian, che già ieri aveva minacciato contromisure nel caso in cui Washington decidesse di imporre sanzioni ai gruppi di Pechino ritenuti in violazione delle restrizioni statunitensi alle esportazioni verso la Russia.

    Ore 9.08 – La Russia lascia il Consiglio d’Europa
    La Russia lascia il Consiglio d’Europa. Lo rende noto il ministro degli Esteri, Serghei Lavrov, citato dall’agenzia Tass. «Il corso degli eventi è diventato irreversibile — si legge in una nota — e la Russia non ha alcuna intenzione di sopportare le azioni sovversive intraprese dall’Occidente, che spinge per un ordine basato sulle regole e sulla sostituzione del diritto internazionale calpestato dagli Usa e dai suoi satelliti».

    Ore 9.05 – I colloqui in Turchia
    I colloqui tra i ministri degli Esteri russo, Sergei Lavrov, e ucraino, Dmitry Kuleba, sono iniziati ad Antalya, in Turchia. Prima dell’incontro, i due hanno incontrato l’omologo turco Mevlut Cavusoglu.

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Tortuga

      “Ore 10.06 – Cina, se Usa imporranno sanzioni risponderemo con forza”

      Questa è una notizia molto importante, direi!

      Gli Usa sono il principale cliente della Cina. Gli Usa hanno minacciato pesantemente la Cina. Che invece non solo non ha piegato la testa, ma ha risposto in questo modo molto duro.

      Vi ricordate Trump quando parlava di reindustrializzare gli Stati Uniti per renderli meno dipendenti dalla Cina?

      • Tortuga scrive:

        Il Giornale però scrive questo:

        20.24 CASA BIANCA: LA CINA RISPETTA LE SANZIONI
        “La nostra valutazione adesso è che la Cina stia rispettando i requisiti legati alla sanzioni” imposte alla Russia per l’invasione dell’Ucraina: lo ha detto la portavoce della Casa Bianca Jen Psaki. Psaki ha anche detto che l’ammninstraizone Biden plaude alle aziende americane che hanno messo fine alle loro attività in Russia e che probabilmente prenderà delle misure se i loro asset saranno sequestrati da Mosca.

        Quanto mi fanno girare i santissimi. Mi sento presa in giro.

    • roberto scrive:

      “Ore 9.08 – La Russia lascia il Consiglio d’Europa”

      stavo guardando proprio questa notizia….quindi se esce dal consiglio d’europa esce pure dalla convenzione europea dei diritti dell’uomo

      • roberto scrive:

        “che spinge per un ordine basato sulle regole e sulla sostituzione del diritto internazionale calpestato dagli Usa e dai suoi satelliti»”

        questa comunque è abbastanza divertente, perché se è vero che il più pulito c’ha la rogna, è vero anche che in 20 anni scarsi di partecipazione alla CEDU la russia credo (vado a memoria) che sia il secondo paese che ha collezionato più condanne dopo la turchia e di gran lunga il primo (questo ne sono sicuro) per violazione del divieto di tortura e di trattamenti inumani e degradanti

      • Mauricius Tarvisii scrive:

        Immagino che reintrodurranno pena di morte e altre amenità a questo punto.

    • Tortuga scrive:

      Attenzione al probabile siluro informativo termobarico:

      Il Giornale la dice in questo modo:

      “8.32 – RUSSIA NON PARTECIPERÀ AL CONSIGLIO EUROPEO
      La Russia non prenderà parte al Consiglio Europeo informale che si terrà oggi e domani a Parigi. Lo rende noto il ministro degli Esteri, Serghei Lavrov, citato dall’agenzia Tass.

    • Francesco scrive:

      domanda: ma questo Zhao Lijian non è che sia un teatrante usato dalla Cina come “il poliziotto cattivo” ma in una recita molto più complessa?

  63. Tortuga scrive:

    Sempre dal Corriere
    Ore 9.42 – La Russia «ha ammesso di aver usato bombe termobariche»
    Il ministro della Difesa russo ha confermato l’utilizzo del lanciarazzi TOS-1A : uno strumento che viene armato con missili termobarici. Intanto Mosca ha accusato di nuovo gli Usa di finanziare la ricerca sullo sviluppo di armi biologiche in Ucraina.

    (ha anche ammesso che l’esercito ha mandato al fronte giovani soldati appena entrati in servizio di leva e Putin, dopo che lo ha scoperto, ha commissionato un’indagine per punire i responsabili che hanno violato i suoi ordini di mandare solo militari esperti – da altre fonti di ieri)

    Ore 6.44 – Ucraina, sottosegretaria Usa Nuland conferma presenza di «laboratori di ricerca biologica»
    La sottosegretaria di Stato Usa per gli affari politici, Victoria Nuland, ha ammesso la presenza di «laboratori di ricerca biologica» sul territorio dell’Ucraina nel corso di una audizione al Senato federale degli Stati Uniti che si e’ tenuta ieri, 9 marzo. Alla domanda se l’Ucraina disponga di armi chimiche o biologiche, rivoltale dal senatore repubblicano Marco Rubio, Nuland ha replicato che nel Paese si trovano «laboratori di ricerca biologica», e che Washington «e’ preoccupata che le forze russe possano tentare di assumerne il controllo. Stiamo lavorando con gli ucraini su come impedire che quel materiale di ricerca possa cadere nelle mani della forze russe», ha affermato la segretaria.

    Tutti si fanno i porci comodi loro e poi a crepare è sempre il popolo.

    • Francesco scrive:

      1) ma questi laboratori sono ucraini o americani? a me pare che la cosa sia importante, ammesso che si riesca ad avere informazioni

      2) ADV: ma ‘ste bombe termobariche servono in città?

      3) mi pare la solita recita, Zar buono e Ministri cattivi.

      • PinoMamet scrive:

        1- saranno ucraini ma messi in piedi dagli americani (come un po’ tutto l’esercito ucraino del resto…)

        2- lascio rispondere ADV, io non ne so una sega;

        3- sono d’accordo

        • Francesco scrive:

          cioè secondo te gli USA non hanno le palle per accogliere l’Ucraina nella NATO, si cagano sotto preventivamente per la guerra contro Putin ma aiutano gli ucraini a metter su 30 laboratori per la ricerca? costruzione? di armi batteriologiche proibitissime?

          sarebbero veramente rincoglioniti! al che vien da dire che è ben possibile

        • PinoMamet scrive:

          Da quello che si legge, pare che gli USA abbiano armato gli ucraini fino ai denti fino all’anno scorso, proprio per evitare di combattere (eventualmente) i russi in prima persona.

          (Dico “russi” e “ucraini” a dovrei dire “Russia” e “Ucraina”, vabbè).

          Che insieme a missili, bombe, mitra ed istruttori abbiano mandato anche un paio di laboratori batteriologici in scatola di montaggio non mi stupisce più di tanto.

          Persino l’Italia ha un “nucleo difesa NBC” (Nucleare, batteriologico, chimico) che aldilà dell’eufemistica definizione si occupa proprio di questo.

          • Francesco scrive:

            però tra difendersi e costruire c’è un abisso

            che poi militarmente tutta la paccottiglia guerra chimica e batteriologica non ha mai fatto un cazzo, mi pare strano metterla nel conto

            se non come sistema di “pulizia” in caso di attacco – ma qui leggo troppo con indulgenza l’eventuale mossa USA

            PS armati “fino ai denti” un pò poco, mi pare. solo armi leggere? pure tirchi gli USA sono diventati?

            • PinoMamet scrive:

              Non sono un esperto di armi e non ho idea di come si sia organizzato l’esercito ucraino dalla caduta dell’URSS in poi, ma una cosa che mi sembra, a logica, è che:

              -navi, aerei, elicotteri e in buona parte anche carri armati, hanno una “vita” operativa prevista molto lunga, e costano un sacco di soldi;

              probabilmente piloti ed equipaggi ucraini stanno ancora usando, almeno in parte, mezzi sovietici, che richiedono un addestramento diverso da quello NATO e hanno inter-operabilità tra loro magari, e non i con i mezzi di altre nazioni;

              oppure l’esercito era in mezzo al “cambio di formato”.

              In ogni caso si fa prima ad addestrare a tirare un razzetto che a guidare un aereo.

              Poi forse agli americani interessava proprio organizzare una forza capace di guerriglia, sapendo che nei primi giorni l’esercito russo avrebbe avuto comunque superiorità di mezzi.

              ma parlo da perfetto babbano.

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ Francesco

        “servono”

        Sì.

        Una bomba termobarica è l’unico ordigno convenzionale che può liberare un’energia superiore a quella di una piccola atomica.

        In sostanza, esplodendo con una energia modesta la bomba libera una polvere (alluminio finemente tritato, vari nanomateriali) che si diffonde in aria.

        L’onda d’urto dell’esplosione iniziale allontana l’aria inizialmente presente, che viene sostituita (in millisecondi) da una miscela di aria e di questa polvere combustibile.

        Raggiunto un certo raggio, la nube espandendosi si raffredda abbastanza da arrivare alle condizioni ottimali di combustione della polvere.

        Si forma allora una palla di fuoco che può raggiungere i tremila gradi su una superficie di qualche centinaio di metri quadrati.

        La palla brucia tutto il bruciabile eliminando l’ossigeno.

        Il calo dell’ossigeno riduce la pressione all’interno della palla, e la decompressione si somma a quella generata dall’espansione della palla stessa.

        Ne risulta un immediato risucchio dell’aria dall’esterno verso il centro, che portando ossigeno fresco ravviva la combustione come in un altoforno.

        L’effetto combinato dell’asfissia per eliminazione dell’ossigeno, delle alte temperature e della rapida successione di decompressione e di sovrapressione dovuto al movimento di espansione e compressione dell’aria assicura la distruzione totale all’interno della palla di fuoco, molto al di là dei soliti effetti termici e meccanici (schegge) di una normale bomba d’aereo o d’artiglieria.

        Era un’idea nazista, sviluppata poi massicciamente da USA (usata in Afghanistan) e URSS.

        Gli USA costruirono la MOAB (Mother Of All Bombs) ispirandosi alla frase di Saddam Hussein (sulla Madre di Tutte Le Battaglie).

        I Russi hanno di recente risposto con il Piccolo Padre delle Bombe.

        La MOAB e il Piccolo Padre raggiungono rispettivamente i 0,e e i o,4 chilotoni, per cui raggiungono e superano lo yield dei normali proiettili atomici d’artiglieria (da 0.25 chilotoni o poco più, vado a memoria).

        Ciao!

        Andrea Di Vita

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ Francesco

          Dimenticavo: appunto per l’effetto della decompressione la bomba termobarica è anche detta “bomba a vuoto”, o “vacuum bomb”.

          Se ne vedono gli effetti in un film hollywoodiano, “Virus”, con Dustin Hoffmann.

          Ciao!

          Andrea Di Vita

          • Francesco scrive:

            Grazie

            Mi sembra un’arma un pò “drastica” per essere usata in una città.

            Ciao

            PS film orrendo e scordato

  64. Tortuga scrive:

    C’è una cosa curiosa.

    Vedete questo trafiletto che trovo oggi sul minuto per minuto de “Il Giornale”?

    8.38 – GAZPROM CONTINUA LE FORNITURE REGOLARI DI GAS
    Gazprom fornisce regolarmente gas per il transito attraverso l’Ucraina, in conformità con le richieste dei consumatori – 109,5 milioni di metri cubi il 10 marzo, ha affermato la società, secondo quanto riporta la Ria Novosti. Gli obblighi contrattuali di Gazprom per il transito in Ucraina per il 2022 ammontano a 40 miliardi di metri cubi, ovvero circa 109,6 milioni di metri cubi al giorno.

    Tutti i giorni su più testate lo trovo ripetuto praticamente identico.
    Tutti i giorni. Non manca un solo giorno.

    Che cosa si sta cercando di dirci in questo modo, e chi sta cercando di dircelo secondo voi?

    Il fatto che le forniture di gas non vengano interrotte interessa l’Europa.
    Farlo significherebbe mettere in difficoltà una grande quantità di popolazione dal nord al sud (noi) dell’Europa.

    Allo stesso tempo quale è il prezzo a cui paghiamo questo gas? E’ tale da rendere inutili tutte le sanzioni?

    Perchè Putin tiene a far sapere che ci continua a dare il Gas tutti i giorni?
    Il prezzo non è stabilito in modo fisso da un contratto, mi par di capire, da tempo ormai è indicizzato e varia giornalmente. Questo gas che si continua a darci quanto cazzo costa?

    • Tortuga scrive:

      Perchè io sono maligna e sospetto che lo si paghi relativamente poco, ma a noi fruitori lo si faccia pagare tantissimo, e che qualcuno ci fa sopra parecchia cresta, per fare chissà cosa con la cresta, + iva + tasse + accise e tutto quel che c’è in più che aumenta con l’aumentare della somma dovuta.

      • PinoMamet scrive:

        Sostiene la massima autorità in materia che conosca- il mio benzinaio- che Putin il gas lo manda, ma gli importatori non lo comprano perché non hanno garanzie di venire pagati.

        • Tortuga scrive:

          Non capisco. Gli importatori siamo noi. Che significa ‘garanzie di venire pagati’? Siamo noi che dobbiamo pagare i russi. Forse ho capito male quello che hai scritto.

        • PinoMamet scrive:

          No ma infatti andavo di fretta e ho scritto male.
          Gli importatori non lo comprano perché I RUSSI non hanno garanzia di essere pagati davvero a causa delle varie sanzioni e blocchi economici.

          Cosa ci facciano del gas che Putin dice di continuare a mandare, e probabilmente è vero, non ho idea.

          Immagino resti stoccato da qualche parte in attesa di acquirenti, ma prima o poi si riempiranno anche i depositi no?

  65. Moi scrive:

    @ FRANCESCO

    … ma che cosa te ne frega di averci un Nobel, quando c’ hai la Cittadinanza Italiana ?!

    … è quest’ultima, la Qualifica tale per cui fino al mese scorso 60 milioni di Virologi e ora 6o milioni di Strateghi ! 😉 😀 🙂

  66. Mauricius Tarvisii scrive:
    • habsburgicus scrive:

      ttps://www.msn.com/it-it/notizie/mondo/la-repubblica-ceca-vuole-mettere-fuori-legge-la-z-dei-russi/ar-AAUT1kS?ocid=msedgntp
      è un vero peccato che il nostro stimato commentatore omonimo abbia cessato di onorarci della sua gradita presenza….proprio adesso che sarebbe di moda 😀

  67. Mauricius Tarvisii scrive:

    Intanto, ho ritrovato (ma sicuramente arrivo per ultimo) l’episodio pilota del famoso telefilm con Zelensky.

    https://www.youtube.com/watch?v=GZ-3YwVQV0M

    E’ un po’ inquietante pensare che i vari attori e comparse che si vedono oggi vivono (se tutto va bene) sotto le bombe.

    • roberto scrive:

      “E’ un po’ inquietante pensare che i vari attori e comparse che si vedono oggi vivono (se tutto va bene) sotto le bombe.”

      io ho amicizie trentennali che vivono oggi sotto le bombe….venerdì scorso stavo chattando con un amico che ad un certo punto mi scrive “airstrike we run to the shelter”…e due ore dopo “ok I’m back”
      🙁

  68. Miguel Martinez scrive:

    “Visione TV” è un sito molto di parte, ma pone – in modo poco documentato e sommario – una questione interessante, che vorrei porre sopratutto a Roberto.

    Dice – ed è vero – che in un attimo si è deciso che dobbiamo diventare tutti autarchici.

    Ma pone un problema tecnico:

    https://visionetv.it/io-sono-un-autarchico-ora-tutti-sovranisti-ma-sempre-col-permesso-della-ue/

    “Solo che qui c’è un ostacolo. Prima di piantare più grano, l’Italia deve chiedere il permesso all’UE. I suoi trattati vietano di mettere a coltura una maggiore estensione di terreno. Finché esisterà l’UE, nessun sovranismo economico potrà comportare una qualsiasi sovranità nazionale.”

    A cosa si riferisce?

  69. Moi scrive:

    @ ANDREA DI VITA

    Credo che lo Ius Soli NON sia problema di SE, ne di QUANDO … ma come dire … di COME : purtroppo in tutta Europa un simil-Fascismo da Fondamentalismo Islamico (che sostanzialmnte divide l’ Umanità in 3 : Sé Stessi, Traditori “Secolar/Laicizzati” della Umma e Kuffar …) NON mi par essere un’ipotesi peregrina e NON c’è patina di Romanticismo Guerriero FiloPalestinese (cosa che da sempre fa presa sulle Elite Culturali …) che tenga.

    • Moi scrive:

      Il Romanticismo Guerriero FiloArabo, nel Mondo AngloSassone, mi pare che cominciò per ironia della sorte in funzione AntiTurca … con il celebre Thomas Edward Lawrence (immortalato da Peter O’ Toole nel Mito Cinematografico ormai 60 anni fa !) , quando (incredibile a dirsi oggi) gli Arai si sentivano sovrastati e sconfitti dalla Storia … a partire dallo stesso Mondo Islamico !

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