La guerra come sacrificio

Nulla di più noioso di una lista di gente che salta di incarico in incarico, dal pubblico al privato, mentre decidono le nostre sorti. 

Nulla, invece, di più chiaro, se leggete Leonardo SpA, un'introduzione.

Siamo in guerra. Che non è una condizione oggettivo, è uno stato d’animo.

Questo stato d’animo nasce dalla tensione elettrica che scorre tra due poli.

Io mi sacrifico.

Io ammazzo il nemico.

Concetto espresso l’altro giorno con lapidaria chiarezza da Marco Minniti:

Marco Minniti, post-comunista e piddino, lo ricorderete come un politico, che entrava e usciva da incarichi pubblici attinenti alla guerra e ai servizi segreti.

Meno noto è il fatto che assieme alla buonanima di Francesco Cossiga, aveva creato la Fondazione ICSA (Intelligence, Culture and Strategic Analysis). Ora, mi avevano sempre raccontato che Cossiga ai comunisti, gli faceva la guerra, invece la guerra pare che la facesse con il comunista Minniti.

La ICSA ricicla una lunga sfilza di personaggi del mondo dell’esercito, della polizia e dei servizi.

Chi paga sono donatori “pubblici e privati”, oltre ai soci che pagano la bazzecola di una quota annuale di 20.000 euro.

Nel 2015, un giornalista pose all’allora presidente dell’ICSA, il generale Tricarico, già capo di stato maggiore dell’aeronautica militare, una domanda:

Perché non rendete pubbliche le donazioni? In questo modo, come dice Cantone, si eviterebbe anche il rischio che “le Fondazioni possano diventare strumenti illegali di pressione, traffico di influenze, corruzione”.

“Sono assolutamente d’accordo con Cantone. Sono i privati che potrebbero non gradire e chiedere la riservatezza. Con rammarico dico che finora mi è mancato il tempo di scrivere un codice etico vincolante per tutti. Cosa che adesso faremo subito”.

Subito”! Siamo nel 2022, ma se andate sulla sede dell’ICSA, non troverete ancora il nome di chi paga i suonatori.

Il generale Tricarico è stato consigliere militare di D’Alema, Amato e Berlusconi: il che ci ricorda che siamo in democrazia, e quindi possiamo sempre votare, purché non cambi nulla.

Ma torniamo a Marco Minniti.

Minniti, dall’ICSA, è stato chiamato a presiedere la Fondazione MedOr:

“Nata su iniziativa di Leonardo nella primavera del 2021, Med-Or si pone l’obiettivo di rafforzare – attraverso iniziative culturali, di ricerca e formazione scientifica – i legami, gli scambi e i rapporti internazionali tra l’Italia e i Paesi dell’area del Mediterraneo allargato fino al Sahel, Corno d’Africa e Mar Rosso (“Med”) e del Medio ed Estremo Oriente (“Or”).”

Leonardo, va precisato, non è il noto artista fiorentino.

E’ la Leonardo Spa: già Finmeccanica, ottava azienda appaltratrice al mondo per commesse militari.

Nel Comitato Strategico della Fondazione troviamo il cavaliere del lavoro Alessandro Profumo, amministratore delegato in carica proprio di Leonardo.

La carriera di Profumo è interessante: è stato amministratore delegato di Unicredit, membro del consiglio di amministrazione di Eni, presidente del Monte dei Paschi di Siena, presidente degli investimenti Equita SIM, nati nel campo immobiliare e che si vanta di aver svolto un ruolo chiave nelle più grandi transazioni economiche italiane degli ultimi vent’anni.

Profumo è stato politicamente vicino, pare, sia alla sinistra che al movimento cinque stelle. Per cui se pensavate che invece di votare Destra o Sinistra, potevate uscire dalla ragnatela votando Vaffa, beh… sapete come è andata a finire.

Nel febbraio 2012 l’odierno Ad di Leonardo fu chiamato dal Commissario europeo per il Mercato Interno e i Servizi a far parte del pool di esperti che dovevano valutare il funzionamento del settore bancario nell’Unione Europea e individuare possibili misure di riforme strutturali.”

Per non lasciarsi perdere nulla, nel Comitato Scientifico c’è anche un certo Paolo Bigi, che dal 2017 al 2020 è stato pure responsabile dell’ufficio per le operazioni internazionali del Saudi Binladin Group (SBG).

Ora, io sono il primo a dire che il vero potere non risiede in organizzazioni molto visibili – il WEF di Davos, la Trilateral, i Bilderberg o fondazioni come Med-Or.

Il vero potere appartiene a persone che a volte si trovano anche in occasioni mondane del genere. E spesso a queste occasioni, vengono chiamate anche persone che sono semplicemente intelligenti e preparate: infatti chi vuole avere ricchezza e potere, cerca giustamente di capire come stanno veramente le cose.

Però questi curriculum che abbiamo visto, e molti altri degli stessi giri, sono fondamentali per capire come siamo cibernati.

Cibernetica, "teoria o studio della comunicazione e del controllo", termine coniato nel 1948 dal matematico statunitense Norbert Wiener.

Un’azienda, la Leonardo, il cui prodotto principale sono macchine per uccidere esseri umani, studia attraverso un’apposita fondazione il quadro in cui avvengono le opportunità di vendita.

Americanissimamente, l’occasione di un guadagno straordinario per il huckster, si chiama make a killing”.

Poi i gestori del nostro mondo passano come i fantasmi attraverso frontiere e muri di ogni sorta.

Non esiste confine tra le banche e chi è chiamato dagli enti pubblici a decidere come riformarle;

non esiste confine tra le banche e la speculazione immobiliare;

tra le banche e il traffico globale di armi;

tra chi vince appalti pubblici e chi li assegna;

tra chi organizza i servizi segreti e chi ha interesse a spiare e stroncare chiunque lo critichi.

Il 15 ottobre 2020, il cavalier Profumo è stato condannato a sei mesi di carcere e al pagamento di una multa di 2,5 milioni di euro per aggiotaggio e falso in bilancio. Ma siccome siamo tutti innocenti fino al giudizio di terzo grado, il cavalier Profumo resta ovviamente a capo di Leonardo.

Ora, torniamo alla citazione originale:

“Strangoliamo l’economia russa a costo di fare qualche sacrificio”

Secondo voi, in un clima di guerra (che l’importante è il clima, mica la guerra), l’ottava azienda mondiale farà qualche sacrificio, o farà qualche guadagno?

S’il y a des complotistes, c’est simplement parce qu’il y a des complots.

Manifeste conspirationniste

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132 risposte a La guerra come sacrificio

  1. Mauricius Tarvisii scrive:

    “il vero potere non risiede ”

    Io sono sempre più convinto che il “vero potere” non risieda da nessuna parte, ma sia, come quasi tutti i fenomeni sociali, una proprietà emergente di un sistema di relazioni. Come la lingua, il risultato elettorale e l’ultima tendenza sui social.

  2. Moi scrive:

    PreCovid : Minniti sugli Sbarchi a Lampedusa … come Salvini !

    PostCovid : Minniti sulla Guerra in Ucraina … come la Meloni !

  3. Moi scrive:

    Che poi , Miguel, hai avuto ragione prima del previsto : dopo Berlusconi “Diventato Buono” VS Salvini e Salvini “Diventato Buono” VS la Meloni … la Meloni “Diventata Buona” VS Putin ?!

    … Ora il Drago ha un Potere Parlamentare Totalitario, Senza Opposizione Alcuna ! 😉

    • Alam al-mithal scrive:

      Devi Rispetto Riverente al Drago

      https://youtu.be/mP7ErKPcDrw

      (prego, considera solo le parti con Tom Noonan, Finnies è pessimo nel pessimo remake; pare ci sia pure un terzo, non so manco chi sia. Purtroppo è l’unico video che ho trovato)

    • Francesco scrive:

      Magari.

      La Palude della spesa pubblica improduttiva e clientelare è un mostro perennemente e disperatamente affamato, che non vuole e non può sentire ragioni.

      Chiederebbero di finanziare la sagra della polenta o i lavori socialmente utili anche con i Cosacchi che circondano il Parlamento (o i Marines o i Lanzichenecchi).

      Quindi Draghi, se veramente sta cercando di riformare l’Italia e il modo con cui lo Stato spende il 50% dei nostri soldi, rimane un Nemico per loro.

  4. Francesco scrive:

    Miguel

    una domanda più ampia che mi sorge dopo averti letto e riletto: come sarebbe possibile erigere quel confine, se è possibile e (mi par di capire) desiderabile?

    Come compartimentare la classe dirigente in modo che controllori e controllati, acquirenti e venditori, non siano le stesse persone?

    Ciao

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Francesco

      “Come compartimentare la classe dirigente in modo che controllori e controllati, acquirenti e venditori, non siano le stesse persone?”

      Certo, è un vecchio problema. A Firenze per evitare collusioni del genere, sceglievano a sorte gli Otto per un periodo non superiore a due mesi e li chiudevano a chiave dentro una torre, dove gli passavano il cibo attraverso una grata. E anche lì alla fine i Medici hanno trovato il trucco per comandare, non facendosi eleggere.

      Però credo che un ecopacifista come me si troverà d’accordo con un liberista come te, nel dire – meno appalti, meno tentazioni.

      Meno armi, meno aeroporti, meno impegni internazionali…

      • Francesco scrive:

        Veramente questo è un programma (ingenuo) di anarco-isolazionismo. Roba da quacqueri!

        Mi va bene ridurre le spese militari, di certo quelle USA sono rimaste a livelli altissimi dalla fine della 2GM a oggi, ma quello che tu proponi è uccidere il bambino per evitare l’acqua sporca!

        E come mostra l’esempio di Firenze è pure inutile.

        Ciao

        • Daouda scrive:

          Parlare delle Spese USA dimenticando che sono alla cazzo oltre che spese in ogni caso utilizzate in buona parte è fare un paragone inappropriato con gli altri…

          Poi Fracè lo sai che io difendo i veri liberisti soprattutto dalla retorica che il neosocialismo inscena ma a rigore vista la natura dell’umano e la possibilità di periodi di stanca oltre che di crisi inevitabili, sai bene che più si commercia più ci sarà la guerra.
          Il contrario assoluto di quel che cianciano i liberisti appunto, e non far finta di non saperlo che sò 7 giorni che parli col buco del culo da quello sfintere di bocca di merda che t’aritrovi perchè ami fa er gaggio.
          Ma vaffanculo và!

        • Daouda scrive:

          Poi che fai je rispondi pure a sto cojone eco-pacifista? Ma che è?
          MM è un genocida ce parli ancora porca troia te sei ritardato.
          Per lui meno ricchezza non capisce che è più ritardo mentale, tanto che je frega, fa lui sempre la parte dell’illuminato.
          Come non capisce che più armi hai meno te cacanoner cazzo…

  5. mirkhond scrive:

    Moi

    un pensierino per te:

    https://youtu.be/L2HZV4C7drs

    • Francesco scrive:

      “li spediva a disturbare le lezioni dei rivali. Da ultimo insegnava loro la discrezione ”

      Questo dimostra che il delirio non ha problemi di coerenza esterna (con i fatti) ma neppure interna!

      E scusa ma questa congrega così segreta da essere plasmata per tradizione orale … ma il signor Blondet ne sa tutto?

      Non ti basta per ridere felice e apporre una valutazione di “fesserie” su tutto?

      Domanda serissima, se iniziasse così un articolo sul circolo dei putiniani io lo farei senza problemi.

      • Miguel Martinez scrive:

        Per Francesco

        “Questo dimostra che il delirio non ha problemi di coerenza esterna (con i fatti) ma neppure interna!”

        Hai ragione ovviamente.

        Blondet ha il problema di essere un cristiano coerente.

        Gli ebrei sono un popolo speciale, una sorta di blocco spirituale di anime, al centro della storia, oggetto dell’attenzione unica di Dio da Abramo fino a Gesù, per loro Dio fa massacri incredibili.

        Poi arriva Gesù, che loro rinnegano.

        E a quel punto restano sempre un Popolo Speciale, ma di segno opposto.

        E’ un mito affascinante, ma il cristiano fa fatica a distinguere il piano mitico da quello storico: la storia è un dramma sacro della salvezza (creazione-caduta-elezioni degli ebrei-Gesù-caduta degli ebrei- apocalisse- ritorno di Gesù).

        E quindi pure il misero Strauss deve essere una pedina nel dramma sacro.

        • Francesco scrive:

          come cristiano mi sento “leggermente” offeso

          🙂

          • Miguel Martinez scrive:

            Per Francesco

            “come cristiano mi sento “leggermente” offeso”

            Ho detto qualcosa di sbagliato?

            • Francesco scrive:

              Hai dato per scontato che i cristiani (tutti? quelli seri?) facciano letture ingenuotte e forzatissime dei fatti storici.

              Mentre da dentro la Chiesa cattolica ho esperienza di una prudenza estrema, basata sulla conoscenza dell’ambiguità estrema dei fenomeni storici, del succedersi di Bene e Male, dell’Assolutezza di Dio.

              Certo che so che anche MM ha un posto nel Grande Piano dell’Altissimo ma non sono certo io in grado di arrivare a capirlo nè è cosa importante.

              Ciao

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Francesco

                “Hai dato per scontato che i cristiani (tutti? quelli seri?) facciano letture ingenuotte e forzatissime dei fatti storici.”

                ok.

                Cioè sulla questione del ruolo degli ebrei nella storia universale (popolo eletto-popolo rinnegatore-popolo che alla fine dei tempi ritornerà in Terra Santa e inaugurerà il Regno) ho ragione nella mia esposizione: è un racconto totalmente incentrato sugli ebrei.

                E i testi sacri hanno idee molto precise sugli specifici eventi storici dei tempi biblici.

                Invece – e qui ti do ragione – la Chiesa non definisce in modo dogmatico come i singoli eventi post-biblici si inseriscono in questo racconto.

                Però siccome la vita terrena è una lotta per conquistare la corona celeste, è ragionevole supporre che ogni volta che c’è di mezzo un ebreo, stia recitando una parte in questa storia.

                Poi Blondet esagera certamente (anche dal punto di vista cattolico) quando assegna ruoli specifici.

                Ci siamo?

              • Francesco scrive:

                Ammetto che il mio interesse per gli Ebrei è molto modesto dal punto di vista religioso ma direi che concordo con quello che dici.

                Io ho tali difficoltà a essere cristiano di mio che la parte riguardante gli altri non la ho molto approfondita.

                Ciao

          • PinoMamet scrive:

            In effetti anch’io volevo chiedere, senza polemica ma con curiosità, cosa c’è di sbagliato nella ricostruzione di Miguel…

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ Martinez

          “fa fatica”

          Non è che fa fatica a distinguere il piano mitico da quello storico: non li distingue proprio.

          Solo, il piano mitico è oscuro a noi mortali (che vediamo come in uno specchio e per enigmi) e ne sappiamo solo ciò che ci è stato raccontato nella Rivelazione (Apocalisse) o ciò che arriviamo a capire per interpretazione analogica dal passato (Nerone-666, ecc.). Agostino dice che il Grande Cerchio del mondo stoico ed empedocleo viene sostituito dalla freccia verso il futuro che è Cristo, la cui risurrezione – evento cui nessuno ha assistito, e al quale si deve credere punto e basta – se assente vanificherebbe la fede. Il cristiano è quindi nel mondo, non del mondo. Ma siccome Cristo ha già vinto il mondo, il piano della storia del mondo si riduce alla progressivo esaudimento del “Maran Atha”, “Signore vieni”. Ricordo certe pagine di storici cattolici che descrivevano l’abolizione della schiavitù come segno di un progresso morale, non della sostituzione di un sistema di produzione schiavistico con uno capitalistico.

          Il guaio di Blondet è che la sua posizione sugli Ebrei non è (più?) quella della chiesa. È fuori fase di qualche secolo. Lui a San Simonino di Trento è capace ci creda ancora. Fra cinquecento anni ci sarà un suo émulo che parlerà del satanico complotto LGBT+

          Ciao!

          Andrea Di Vita

          • Peucezio scrive:

            Andrea,
            “Il guaio di Blondet è che la sua posizione sugli Ebrei non è (più?) quella della chiesa.”

            Giustamente hai scritto “chiesa” minuscolo.
            È evidente che una chiesa infiltrata dai suoi stessi nemici che ne hanno preso il controllo NON è LA Chiesa (con la C maiuscola).

        • Peucezio scrive:

          Miguel,
          “E’ un mito affascinante, ma il cristiano fa fatica a distinguere il piano mitico da quello storico”

          Il cristiano quando il cristianesimo era una cosa seria.
          Prima di Lutero e della premiata ditta Roncalli-Montini.

          Lutero peraltro amava pochissimo gli ebrei, ma i suoi nipotini credono che Cristo s’incarni nello stato d’Israele.

          • PinoMamet scrive:

            “Amava pochissimo” è decisamente un eufemismo 😉

          • Miguel Martinez scrive:

            Per Peucezio

            “Lutero peraltro amava pochissimo gli ebrei, ma i suoi nipotini credono che Cristo s’incarni nello stato d’Israele.”

            Ma è la stessa identica storia.

            Per Lutero, gli ebrei sono malvagi rinnegatori: eletti che tradiscono.

            Per i cristianosionisti, alla fine dei tempi, gli ebrei si convertono e accettano Gesù; e lo fanno radunandosi in Terra Santa, dove finisce l’esilio.

            Il sionismo è quindi la premessa necessaria sia per il ritorno degli ebrei al loro ruolo di “benedetti” anziché “maledetti”, sia per l’avvento del Regno di Gesù.

  6. daouda scrive:

    Per habs:

    potremmo avere Zjuganov neo staliniano a breve. Il discorso è vedere quando chiuderanno gas e petrolio. In tal caso poi vedere se attiveranno la piattaforma di pagamenti comune russoasiatica a cui ci si dovrà adeguare per ritornare partner.
    Oltre la crisi dell’Europa, che era l’obiettivo, potremmo avere anche l’attacco informatico a breve, ma ciò dipende dalla durata della guerra ( nel senso meno dura più è probabile per me ) , dove attacco informatico intendo problemi internet e telefonia in genere da aggiungerci, ma il cui fine in sè è un cambio di paradigma ma credo ci sia dell’altro oltremodo.
    Se può esserci una rinascita para trumpiana , l’isolazionismo statunitense spingerà a riposizionarsi sul commonwealth gli statunitensi. Per far ciò devi avere uno scossone in USA e ciò può essere favorito dall’attacco informatico che dicevo ma forse anche da una certa disclosure ( magari anche sui fantomatici laboratori statunitensi in Ucraina, quindi sul covid e quindi in genere anti-liberal) oltre che dal fomento interno dovuto all’isterico suicidio del progressismo che porterà a rivolte interne che via via che la debolezza aumenterà diverranno inarrestabili.
    Tutto ciò chiaramente porterà alla rimodulazione della Nato.

    Altrimenti Putin cadrà, la Russia non regge, la liberalizzi e assorbi la Russia nell’Europa che praticamente è lo stesso agito da un attore diverso.
    La disclosure non sarà allora un passaggio da “sinistra” a “destra” ma un approccio sintetico
    La Nato si rimodulerà lo stesso e quel che accade negli USA accadrà ugualmente però magari con la vittoria del segno opposto, in tal caso Trump redivivo sarà condannato alla vergogna perpetua.

    Inoltre bisogna vedere anche come si potrà fomentare la caduta della Cina o suo soverchiamento ( con le triadi e honk kong e taiwan ) .
    In questo senso visto che ne devono morire anche parecchi l’importanza delle armi climatiche è fondamentale.

    • Alam al-mithal scrive:

      Perdona l’ignoranza ma “le triadi” non sono azioniste non proprio di minoranza dell’impero celes… del radioso e rivoluzionario partito comunista? O intendi triadi giovani e rampanti, non ancora azioniste o troppo di minoranza? O l’idea che mi ero fatto per varie ragioni la consideri sbagliata?

      • daouda scrive:

        Le triadi sono già rientrate da un pezzo in Cina grazie al desiderio statunitense di ridare linfa al “comunismo”. Giovani o vecchi quelli sono. Forse sono l’unico caso di mafia nato in realtà con intenti “buoni” ma non disdegno chi lo negherebbe a priori o chi lo giustificasse per infondo tutte le organizzazioni del genere.

        In tal senso come è stato per ongongo vale per taiwan, sono praticamente segni di prossima sconfitta l’appropriarse in stile cavallo di Ilio.
        Il problema vostro è che dite che la Cina è comunista. Ma anche lì è necessaria una “rivoluzione”, il partito comunista è sempre occulto e sempre in movimento, come gli Usa saranno a suo tempo sacrificabili.

        • Daouda scrive:

          Vabbè poi c’è la parte della guerra cina vs usa oppure il sacrificio strumentale dell’iran, oppure la deriva turca, le insorgenze dei congoidi in Africa, la rivincita hanbalita dell’ismaelismo + i vari federazionismi e generici riannessionismi in giro per il mondo.
          Ce n’è di strada da fare ancora per il cancro comunista…ad ogni modo dopo gli alieni col progetto blue beam avrai il Maitreya,Kalkin,Madhi della situazione. La presa per culo della presa per culo

          Meglio morire prima, fidate

        • daouda scrive:

          poi c’è a ripresa dell’immigrazionismo ismaelita in maniera ingente in Euroba per carenza grano.

          Ad ogni modo attenti alla carta di Putin dei laboratori bichimici in Ucraina e lo svelamento del coinvolgimento Faucyniano in Wuhan.

  7. Fuzzy scrive:

    Sacrificio
    Intanto ci sono degli alberghi anche di un certo livello, che tengono spento il riscaldamento.
    https://youtu.be/e7scorNjwfM
    Quindi se la paura è che la Russia arrivi con i carri armati fino a Trieste, direi che non le interessa. Alla fine cercherà di negoziare l’acquisizione dei famosi territori del Donbass+.
    E speriamo che poi sia finita.
    Intanto la Germania si riarma, ed è ancora piena di influenti nazisti.
    I combustibili fossili hanno raggiunto prezzi vertiginosi, ma sembra non siano ancora abbastanza alti per compensare le spese di estrazione
    https://ourfiniteworld.com/2022/03/02/russias-attack-on-ukraine-represents-a-demand-for-a-new-world-order/
    Se arrivano a toccare quei prezzi, allora questi saranno troppo alti per certe economie. La Cina ce la può fare per varie ragioni troppo lunghe da scrivere in un commento. Comunque c’è il link.

    • Fuzzy scrive:

      E’ vietato ai gatti russi di partecipare alle competizioni feline.
      La decisione di punire i gatti per l'”aggressione” russa è così surreale che molti hanno pensato che fosse uno scherzo, all’inizio.

      No, è “sacrosanta” Patafisica.
      La Patafisica conquisterà il mondo.
      E comunque, dinanzi a una guerra, pure i gatti devono fare la loro parte di sacrifici.

    • Francesco scrive:

      >>> Alla fine cercherà di negoziare l’acquisizione dei famosi territori del Donbass+. E speriamo che poi sia finita.

      OK, ripetetemi ancora che non siamo esattamente alla riproposizione degli anni ’30 se avete il coraggio di negare l’evidenza!

      🙂 🙁

      • Fuzzy scrive:

        Anni 30′
        Ma de che?
        Adesso è molto peggio.
        È che siamo dentro all’allevamento intensivo e ci portano il mangime.
        Se finora non ci hanno ancora mangiati è
        solo perché non abbiamo un buon sapore.
        (Mi piace ogni tanto, scrivere degli sparasecoli)
        Più seriamente, è quello che scriveva Moi tempo fa: gorbaciov ci ha messo troppa fretta nello smantellare l’unione sovietica.
        (Se non si capisce il significato di quello che ho scritto è perché sto imparando a fare come altri che in questo essere occulti
        trovano motivo di autocompiacimento.
        Potrei anche aggiungere una formuletta matematica come ciliegina sulla torta. Ma completamente inventata, così si capirebbe ancora di meno e io farei un figurone).

        • Francesco scrive:

          E che poteva fare Gorby? tutti gli imperi erano crollati nella Prima guerra mondiale, unico rimasto quello zarista divenuto URSS.

          Ma quando i russi si sono mostrati deboli, tutti gli altri popoli hanno voluto andarsene, basandosi peraltro sui confini pensati dal PCUS.

          Adesso hanno quelle che a me paiono folli nostalgie fuori dal tempo, forse legate al momento di massimo splendore della loro storia, peraltro coincidente con uno dei periodi di massima oppressione interna: una vera tragedia.

          Per loro oltre che per noi europei.

          • Fuzzy scrive:

            Imparo da wikipedia
            Critiche che vengono mosse a Gorbacioff (Gorbačëv)
            Accelerazione dello sgretolamento dell’URSS attraverso l’istituzione della carica di presidente della repubblica sovietica. Nel marzo del 1990, quasi contemporaneamente all’assunzione di Gorbačëv della carica di presidente dell’URSS, con il suo consenso anche nelle singole repubbliche sovietiche furono istituite cariche analoghe, il che stimolò ulteriormente le già forti tendenze separatiste. Particolarmente confusa divenne la situazione nella più grande RSFS Russa, dove il neoeletto presidente Boris El’cin ingaggiò un’aperta lotta contro Gorbačëv in quanto capo dell’URSS, proclamando addirittura la supremazia delle leggi locali russe su quelle sovietiche (federali). L’istituzione della carica del presidente incoraggiò le forze secessioniste anche nelle altre repubbliche: già l’11 marzo 1990 proclamava l’indipendenza la Lituania, a cui seguirono la Georgia (26 maggio), l’Uzbekistan (20 giugno), la Moldavia (23 giugno), l’Ucraina (16 luglio) e via via tutte le altre.
            Certo, “qua di qua” all’epoca si tifava tutti per Gorby. Ma “la di la” non è mai stato molto popolare. Dice wikipedia.

            • Francesco scrive:

              non è che non fosse popolare, è che rappresentava l’URSS e al massimo questo poteva andare bene a chi nell’URSS comandava

              • PinoMamet scrive:

                Tantiiiiiissimi anni fa parlai con un russo, a Creta.

                Sono anche convinto che fosse una spia 😀 ma questa forse è una fantasia mia.

                vabbè, ho parlato con tanti russi nel corso del tempo, ma con questo parlammo di Gorbachov, e mi disse qualcosa a proposito del prezzo della vodka, che Gorbachov alzò e causò la caduta della sua popolarità;
                o che Eltsin abbassò con effetto contrario; qualcosa del genere.

                Insomma, con il tempo mi sono fatto l’idea di Gorbachov come della specie di politico “responsabile” ma sostanzialmente conservatore, il genere di politici che agli italiani (come gruppo) piace odiare e che di solito si dice ci siano imposti “dall’Europa”.

                E di Eltsin come di un Salvini locale.

              • Moi scrive:

                … Gorbaciov a 60 anni ebbe ragione troppo presto, sul Destino dell’ URSS e del Mondo : ora che ne ha 91, la Storia gli dà ragione … ma, al solito, la Magistra Vitae non servirà a nulla.

              • roberto scrive:

                Quando sono stato in Ucraina nel 1990 tutti parlavano malissimo di gorbaciov e tutti erano molto ammirati da eltsin…tornado a casa abbiamo passato tre giorni a Mosca con visita al Cremlino e per colpo di culo abbiamo incontrato eltsin…la nostra guida si è esaltata e ha chiesto se poteva fermarsi con gli onorevoli ospiti occidentali ed è così che ho una foto abbracciato a eltsin (che non sapeva di alcol se volete saperlo)

                Il mio amico che adesso mi manda foto drammatiche da Kharkov aveva scritto su un bandierone che ci hanno regalato con le firme di tutti “viva eltsin padre della pérestroïka”

              • roberto scrive:

                Fondamentalmente l’accusa a gorbaciov era che la libertà è bella ma non si mangia, mentre apparentemente eltsin era un po’ più attento a che i suoi concittadini avessero un piatto di minestra al giorno…ma siamo nel 1990, tanta acqua è passata sotto i ponti

              • PinoMamet scrive:

                ” (che non sapeva di alcol se volete saperlo)”

                stavo per chiederlo! 😀

              • Peucezio scrive:

                I russi che conosco io parlano di El’cin come di uno sotto cui c’era l’anarchia totale, la povertà, il degrado e il dilagare delle mafie, che andava a discapito dei poveri, e che ha favorito o consentito l’appropriazione da parte di pochi oligarchi ebrei di tutti i beni della Russia

                e di Putin come quello che ha ripristinato l’ordine e reso di nuovo la Russia importante, forte, efficiente, con benessere diffuso, crescita economica, ecc.

                Di Gorbačëv è capitato poco di parlare. Credo pensino fosse un ingenuo.

              • Daouda scrive:

                Se non era per Eltcin non c’era Putin, dai ragazzi

              • roberto scrive:

                Si peucezio infatti il mio ricordo è del 1990…pensi che dopo eltsin sia stato associato indissolubilmente a alcol, anarchia e latrocinio

              • habsburgicus scrive:

                Se non era per Eltcin non c’era Putin, dai ragazzi

                in questo non hai torto..
                l’attuale regime al potere in Moscovia non ama rammentarlo, ma trae legittimità e continuità dall’ingiustamente infamato Boris Nik. El’cin… la bandiera, che finora i neosovietici di Mosca non hanno cambiato (solo Lukashenka lo ha fatto, in tutta l’ex-URSS, nel 1995) è quella adottata da El’cin….la Costituzione è quella di El’cin del dicembre 1993..i nomi delle istituzioni sono quelli di El’cin…la struttura “federale” è quella di El’con con le 89 entità (oggi 85) fra Repubbliche, oblasti, kraja….la Russia moderna è segnata indelebilmente da El’cin

              • Francesco scrive:

                >> e di Putin come quello che ha ripristinato l’ordine e reso di nuovo la Russia importante, forte, efficiente, con benessere diffuso, crescita economica, ecc.

                Beh, questo è il ritratto di Mussolini che qualsiasi nostalgico o neo fascista fa! pari pari.

            • habsburgicus scrive:

              quella della Lituania era “indipendenza vera” ma come intento* (diverrà indipendente il 21 agosto 1991- e non sarà formalmente ripetuta)
              le altre -tranne la Georgia- sono misere dichiarazioni di sovranità..irrilevanti 😀 anche se politicamente ebbero un senso
              l’Ucraina proclamerà l’indipendenza solo il 24 agosto 1991…e fu seria

              *l’indipendenza lituana in un certo senso divenne manifesta quando alla sera del 21/8/1991 il KGB alla frontiera di Lazdijai (poco oltre, in PL, c’é Suwalki ben noto ad Andrea) venne disarmato, la bandiera sovietica ammainata e issata la gloriosa bandiera tricolore della Lituania libera..da allora la Lituania fu in contatto diretto con il mondo libero…
              in Estonia ciò era avvenuto il 20/8/1991, giorno in cui fu proclamata l’indipendenza, allorché il KGB fu disarmato nel porto di Tallinn e issata la bandiera estone: da quella sera fu possibile collegarsi con il mondo civile (Helsinki) senza passare dal Cremlino
              l’Ucraina disarmò il KGB alle frontiere il 1/9/1991 (all’interno divenne poscia SBU….nel Baltico ove il leninismo morì del tutto, fu soppresso)…in quel giorno a Shehyni vicino a Medyka (PL) fu issata la bandiera gialloblu dell’Ucraina libera e il popolo ucraino -ahinoi forse a causa della viltà dell’Occidente per soli 31 anni (1991-2022)- fu in contatto diretto con il mondo europeo !

              • PinoMamet scrive:

                Altra notizia che il bollettino di guerra schieratissimo che sono i media italiani non hanno dato: qualche giorno fa l’incommentabile Zelensky avrebbe annunciato l’amnistia per i criminali con esperienza militare, perché “possano espiare la loro colpa nei punti più caldi della guerra”.

                Anche questa mi pare un po’ una mossa della disperazione, ma poiché non credo che il suo proclama valga per i criminali filorussi , mi pare anche un modo per rinfoltire le file dei battaglioni neonazi;

                che sospetto siano il vero nocciolo dell’esercito ucraino e quello- insieme ai massicci rifornimenti armi per guerriglia forniti da USA in tempi per noi mortali non sospetti- che impedisce alla maggioranza dei battaglioni ucraini di andarsene a casa, se non nelle file russe.

              • Francesco scrive:

                Pino

                su cosa basi una considerazione così pesante?

                dopo tutto gli Ucraini sono indipendenti da 30 anni e ben pochi hanno mai mostrato voglia di tornare in Russia

                e non c’è solo il battaglione Azov di simpatie naziste? assediato oltre la Crimea, con zero possibilità di influire sulle scelte dei soldati ucraini altrove

                non credo che tutto il mondo sogni l’8 settembre a ogni guerra

              • habsburgicus scrive:

                @Francesco
                infatti
                non capisco questa ucrainofobia
                l’Ucraina, CHE certo HA QUALCHE DEFICIT di democrazia sia chiaro (ma non peggio dell’Italia, vedi gp), è uno Stato che ha avuto molteplici cambi di governo elettorali….questa Russia, che qui ci si ostina a santificare, non ne ha avuto uno (quello El’cin/Putin fu forse un golpe o comunque deciso per vie non elettorali), la Bielorussia mai ha avuto cambi dal 1994 (un solo presidente), in Asia Centrale ci sono 6 satrapie, l’Armenia non è così democratica anche se è un po’ meglio..insomma ci sono Georgia e Moldavia e l’Ucraina li batte in democrazia.
                e parliamo, con i fatti
                i.1/12/1991, vince Kravchuk colui che portò il popolo all’indipendenza
                ii.1994, Kravchuk battuto da Kuchma votata dall’Est (90 % nel Donbas)…ce lo vedete Putin battuto ? non fatemi ridere, neppure El’cin nel 1996 fu battuto ed è tutto dire 😀
                iii.Kuchma, uomo di Mosca ma non stupido, riesce a farsi rieleggere nel 1999 contro Symonenko (comunista)..l’unico, guarda caso uno che piacerebbe a molti qui..faceva assassinare giornalisti, firmò un tratato capesto con Mosca, non è escluso che Putin lo possa riesumnare come suo fantoccio 😀 sarà un caso che un “fedele” amico di Mosca è anche quello che “tollerava” che si ammazzasse la gente scomoda (Gongadze) ? 😀
                iv.Jushchenko, 2004 dopo Maidan non riesce a farsi rieleggere
                v.Janukovych, 2010 corrotto
                poi la rivoluzione
                vi.Poroshenko, 2014
                vii.Zelens’kyj, 2019
                e basta dai !
                l’Ucraina ha un tasso di democrazia che non sarà quello della Norvegia ma batte i moscoviti 1000 a 1
                e per favore

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Habs

                “non capisco questa ucrainofobia”

                Nemmeno io.

                Uno dei mali satanici della guerra è anche questo: ci porta a tifare per alcuni contro altri.

                Qui abbiamo uno scontro geopolitico a tre (o più) tra l’espansione della NATO/sistema imprenditoriale usano in crisi da una parte; il sistema russo con le spalle al muro; il sistema produttivo cinese che mantiene in piedi tutta la baracca e comincia a pretendere di dettare legge.

                Nella baruffa tra i Giganti del Vento ci andiamo di mezzo tutti gli abitanti del continente europeo, qualunque lingua parlino, qualunque identificazioni emotive abbiano.

                Però l’umanità divisa tra conformisti e anticonformisti. E’ normale che i conformisti da noi tifino Ucraina, e i conformisti dall’altra parte tifino Russia.

                E di conseguenza gli anticonformisti sono facilmente tentati a tifare all’incontrario. Ma Satana esiste per metterci alla prova, non lasciamoci tentare.

              • Miguel Martinez scrive:

                Per habs

                “E di conseguenza gli anticonformisti sono facilmente tentati a tifare all’incontrario.”

                C’è anche un rischio sottile.

                Io trovo ributtante la mentalità da guerra.

                Un aspetto della mentalità da guerra consiste nel negare ogni punto di vista all’avversario.

                Per questo, non credo che troverai nei media le condizioni molto precise che la Russia pone per la “immediata” cessazione delle ostilità:

                1) che l’Ucraina inserisca nella propria costituzione la “neutralità”

                2) che riconosca come russa la Crimea e l’indipendenza delle due repubbliche del Donbass (che non verranno annesse alla Russia).

                Si può discutere se queste due condizioni siano giuste o ingiuste, se rifiutarle vale o no una guerra.

                Ma è bene che si conoscano. Come sarebbe bene ovviamente che i russi conoscessero eventuali richieste ucraine.

                Però nel momento in cui dai un’informazione soppressa del genere ai “nostri”, ti fai letteralmente portavoce del Nemico, e quindi diventi un “filorusso agente di Putin”.

              • PinoMamet scrive:

                Ammetto di non aver troppa simpatia per le piccole patrie, credo che sul blog sia noto.

                Naturalmente, autodeterminazione sempre, lo ripeto, ma alla simpatia non si comanda: gli ucraini mi sono simpatici per la cultura cosacca, che in fondo è parte della storia russa (i cosacchi sono stati spediti ovunque dal Don alla Siberia passando per il Caucaso) e per gli scrittori in lingua russa già citati.

                Su cosa basi le mie convinzioni, già detto anche questo: infine metà degli ucraini sta dalla parte della Russia e infatti sono stati eletti governi filorussi, che gli americani han provveduto a sabotare a forza di Maidan, come Mosca sabotava gli altri con mezzi peggiori.

                Lungi da me santificare la Russia, o per meglio dire Putin, ma non è che per questo mi debba fare piacere le peggio cose ucraine, tipo Bandera e Azov vari…

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                ” CHE certo HA QUALCHE DEFICIT di democrazia sia chiaro (ma non peggio dell’Italia, vedi gp)”

                Quando si parla di understatement…

              • Francesco scrive:

                Miguel,

                scusa ma le condizioni di Putin sono ben note anche a chi come me si abbevera solo ai mass media normali.

                Forse tendi a sottovalutare cosa significa la neutralità che Putin vorrebbe imporre all’Ucraina.

                Per Pino: la tua stima di metà degli ucraini russofili basata sull’elezione di alcuni presidenti mi pare “azzardata”.

                Per Hasburgicus: grazie delle preziose e dettagliate informazioni.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                ” la tua stima di metà degli ucraini russofili basata sull’elezione di alcuni presidenti mi pare “azzardata”.”

                La stima opposta viene ricavata da un movimento di piazza (la minoranza rumorosa per eccellenza) e dalla resistenza armata (che è cosa ancora più minoritaria di un movimento di piazza).

              • roberto scrive:

                Habsb

                “non capisco questa ucrainofobia””

                mah, io in realtà non vedo ucrainofobia, anzi, vedo una certa simpatia (ovviamente solo a parole e finché nessuno ci tocca il gas e il grano) per l’ucraina

                vedo invece
                1. russoeuforia: è abbastanza noto che la russia è estremamente popolare a destra e tra i sovranisti che sono affascinati dalla figura del duce, dalla retorica patriottarda, dalla retorica dell’uomo forte che protegge Tradizioni & Confini, contro i debosciati filo gay-stranieri-invasioneculturaleoccidentale eccetera

                2. russoeuforia a sinistra per motivi puramente ideologici, da residui del novecento. devo ammettere che questa cosa mi sorprende perché hai una retorica, diciamolo, filosovietica, che supera la retorica preferita della sinistra guevarista, e cioè quella del resistente contro l’esercito nemico. direi che ogni resistenza, ogni guerriglia è stata santificata negli ultimi 50 anni da quegli ambienti, il disinteresse per gli ucraini se non è un unicum poco ci manca

                3. usafobia, natofobia, questa trasversale non solo nelle due fasce summenzionate ma dappertutto. è inimmaginabile che ci sia una problema al mondo che non sia causa degli USA e del loro braccio armato la NATO e se c’è un conflitto qualcuno vs NATO, la nato avrà sempre torto a prescindere…è un peccato originale proprio non dovrebbe nemmeno esistere

                4. paura (giustificata) per le ritorsioni russe…franza o spagna purché se magna credo che sia un motto universale

                in tutto ciò, mi sembra che gli ucraini non suscitino nessun sentimento, né negativo né positivo (si un po’ bisogna dipingerli come cattivi per pulirsi la coscienza ed un po’ bisogna mettersi la bandierina giallo blu per non sembrare cattivi, ma appunto, zero sentimenti) giusto non si capisce chi glielo fa fare a resistere

              • Miguel Martinez scrive:

                Per roberto

                “in tutto ciò, mi sembra che gli ucraini non suscitino nessun sentimento, né negativo né positivo”

                Infatti è sempre così… i curdi, i rohingya, gli uiguri, i cristiani d’Egitto, i palestinesi, gli indiani d’America, le donne afghane esistono solo dal momento in cui possiamo accusare qualcuno che ci sta antipatico, di maltrattarli.

              • Miguel Martinez scrive:

                “Infatti è sempre così”

                Comunque capisco il povero Habs: è l’unica persona qui che sa qualcosa davvero sull’Ucraina.

                Vi ricordate quando c’erano quelli che amavano Salvini e quelli che lo odiavano, a litigare sugli sbarchi e sui salvataggi in mare?

                Immaginatevi la situazione di qualcuno che fosse davvero un esperto di sociologia maliana, che sa davvero perché e come emigra la gente, sommerso solo da insulti tra ammiratori e detrattori di Salvini?

              • PinoMamet scrive:

                Io su questa guerra mi sono dichiarato da subito: non tengo per nessuno, e credo che l’Italia (stato) dovrebbe seguire il mio esempio 😉

                Come popolazioni in guerra, i russi mi sembrano ostaggi di Putin e gli ucraini di Zelenski, persone che non stimo in alcun modo e che mi sembrano stiano ponendosi delle condizioni irricevibili dall’avversario, cinicamente, sulla pelle della loro popolazione.

                Come cultura, che è un’altra cosa da tenere ben distinta dalla geopolitica, credo che gli ucraini non ci guadagnino niente a rinunciare a Cechov per qualche poeta regionale, ma so’ gusti;
                in genere non ho simpatia per chi agisce in questo modo, ma non c’entra niente con la guerra in corso.

              • PinoMamet scrive:

                Peraltro i media nostrani, che hanno deciso di essere ucrainofili per non altro motivo che perché vuolsi così colà dove si puote, non fanno altro che smascherare la propaganda russa, che da noi non arriverebbe senza di loro…

                mi permetto di far notare che esiste anche la propaganda ucraina, e che mi pare stia arrivando in dosi massicce.

                Sospetto che sapremo qualcosa di vero su questa guerra ben dopo che sarà finita, e sarebbe interessante, tanto per avere un paragone, sentire un po’ anche quello che raccontano i profughi ucraini in Russia
                (da internet ricavo che nel 2017 ce n’erano già 427.000…. più 53.000 per questa guerra)

              • roberto scrive:

                miguel

                “Infatti è sempre così…”

                sai che non ne sono convinto? citi tutti casi di popoli/gruppi che secondo me suscitano simpatia a prescindere

              • Miguel Martinez scrive:

                Per roberto

                “citi tutti casi di popoli/gruppi che secondo me suscitano simpatia a prescindere”

                Dai, chi li ha mai sentiti prima di avercela con i loro nemici? Gli uiguri? Li conoscevo io per mie fisse personali sulla filologia turcica. E i palestinesi senza Israele, chi sarebbero? Indiani d’America il discorso è più complesso, forse.

  8. Andrea Di Vita scrive:

    @ tutti

    Consiglio i brevi filmati di Federico Rampini

    https://video.corriere.it/esteri/cosa-ci-guadagna-cina-guerra-putin/74d6c838-9ada-11ec-9441-3731719c94e7

    Dice quello che molti pensano sulla Cina, ma è splendida la definizione dell’Europa come “superpotenza erbivora”.

    Rampini dice che “l’Europa si è illusa di poter contare solo sul fatto di essere più civile (diritti, welfare, cultura) ma è circondata da carnivori. La rinuncia europea a una propria difesa la stanno pagando gli Ucraini.”

    Ciao!

    Andrea Di Vita

    • Moi scrive:

      “superpotenza erbivora”

      … bellissima davvero ! 😀

    • habsburgicus scrive:

      La rinuncia europea a una propria difesa la stanno pagando gli Ucraini.”

      purtroppo…non so se avete visto l’ultimo video di Zelens’kyj in cui denuncia fra l’altro l’assurdo bombardamento di Vinnycja e nel quale attacca l’Occidente…ormai è chiaro, si è illuso…
      ma se l’Occidente -per certi aspetti anche a ragione perché a nessuno (almeno qui) farebbe poi così piacere un conflitto nucleare- non fa nulla (99, 99 % periodico), come reagirà quando Putin minaccerà altri ? calerà di nuovo le brache ? o il mondo si beccherà -quod Deus avertat- la guerra mondiale in condizioni ancora peggiori ? (così come se la beccò nel 1939 quando nel 1936 AH sarebbe stato fatto fuori in due settimane e nel 1938 forse in 2 anni ?) desidererei avere anche il parere di Francesco, persona posata quant’altri mai, immune dalla putinomania, ma all’occorrenza duro e non certo sospettabile di essere soft verso i tiranni

      • PinoMamet scrive:

        ” quando Putin minaccerà altri ?”

        Non vedo chi possa minacciare. I naz… ehm.. baltici sono ormai nelle file NATO, intoccabili, anche se da anni provocano in continuazione Mosca con voli aerei delle più svariate nazionalità NATO, pure italiani;

        gli -stan dell’Asia centrale sono nelle mani di più o meno in-fidi dittatorucoli e fuori dall’interesse e dal raggio d’azione euro-atlantico;

        il Caucaso idem, al limite se la vedrebbe con la Turchia.

        Che voglia invadere la Polonia o la Romania lo trovo fantascienza.

        • habsburgicus scrive:

          il rischio è il Baltico….
          in teoria sì, hai ragione, dovrebbero essere intoccabili e l’ho sempre detto…
          Putin però potrebbe credere (a torto ?) che l’Occidente -vile come sempre- avrebbe “freddo ai piedi” e romperebbe le cas échéant la NATO -en passant una vittoria politica incommensurabile che cambierebbe la Storia e avrebbe effetti anche da noi..difficile, ma lui o un suo successore potrebbe provarci

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            Con forze Nato già sul terreno lì? Che si farebbero sparare addosso senza reagire?

            • roberto scrive:

              La NATO scatenerebbe la terza guerra mondiale per la Lettonia?

              Secondo me si limiterebbe a dirsi “deeply concerned”

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Ci sono basi NATO in Lettonia: come la conquisti senza attaccarle?

              • roberto scrive:

                Le attacchi infatti ma tu sei sicuro che la NATO poi bombarda Mosca per aiutare la Lettonia? O magari una situazione tipo Srebrenica (ce ne andiamo alla prima minaccia) è più probabile?

              • Peucezio scrive:

                Vabbè,
                se gli Stati Uniti lasciassero attaccare un paese Nato senza reagire avrebbero perso ogni credibilità e deterrenza: a quel punto chiunque potrebbe fargli qualunque cosa impunemente.

                I russi lo sanno bene e non credo sarebbero così sconsiderati da attaccarli.

              • roberto scrive:

                Sei quindi ottimista sull’utilità della NATO…spero che tu abbia ragione ma non ne sono sicuro.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Cioè gli USA si lasciano massacrare i soldati senza rispondere? Non è molto coerente con la politica americana che abbiamo visto fino ad oggi.

                Ma capisco che dobbiamo dire che o ci si estingue per l’Ucraina o Putin conquisterà Europa, Oceania ed un terzo continente a piacere: abbiamo il palo in culo della mentalità di guerra e la funzione “credere, obbedire, combattere” attivata.

              • Francesco scrive:

                Caro Hasburgicus, non vedo come la Storia potrebbe ripetersi più di così. Putin ha fatto cose turche in Cecenia – e l’ha fatta franca. Ha invaso la Georgia – e l’ha fatta franca. Ha invaso l’Ucraina – nel 2014 e nel 2022 – e la sta facendo franca.

                L’Occidente è sempre una tigre di carta e i suoi politici delle puttane di strade, compresi i tedeschi (e non oso pensare come godano i russi a farsi fare servizietti dai tedeschi).

                Quindi sarebbe strano che domani non toccasse alla Moldavia e dopodomani ai Baltici. Dopo tutto cosa è la NATO? una trattato scritto su un pezzo di carta con cui pulirsi il culo.

                Per rifare l’Impero servono i baltici, per rifare l’URSS e il PV anche l’Europa orientale – toccherà forse denazificare la Polonia e l’Ungheria e la Romania, chissà.

                Le basi USA? le circondi e inviti i soldati ad andarsene, basta un Presidente vigliacco (pardon, ragionevole) e il gioco è fatto.

                Comprate azioni di società che costruiscono bunker e coi profitti campi di verze.

                Saluti

              • PinoMamet scrive:

                In realtà andrà a finire che la Russia si prenderà la Crimea, l’Ucraina prometterà di restare neutrale senza scriverlo da nessuna parte, la Russia dovrà pagare un sacco di soldi all’Ucraina che non le darà mai.

                E tu dovrai pagarmi una pizza (marinara, grazie).

              • Peucezio scrive:

                Roberto,
                “Sei quindi ottimista sull’utilità della NATO…spero che tu abbia ragione ma non ne sono sicuro.”

                Per chi l’ha creata direi che è utile sì.
                Come è utile il Pentagono, la CIA e tutto il resto.
                Così come il Patto di Varsavia era utilissimo all’Unione Sovietica.
                E ancora più utile le è stato mandare i carri armati a Praga.

              • roberto scrive:

                maurì

                “Cioè gli USA si lasciano massacrare i soldati senza rispondere?”

                rifaccio l’esempio di srebrenica.
                hai saputo di soldati olandesi che si sono fatti massacrare? io no

                qualcuno si farà massacrare per la lettonia? (faccio l’eempio dell’estonia perché è un posto in cui in effetti forse qualche ragione i russi potrebbero averla) io non credo proprio

                dobbiamo giusto sperare che a putin basti l’ucraina o al limite la moldavia e che non gli venga lo sghiribizzo dei paesi baltici…ma forse tu lo vedresti con favore visto che sarebbe l’occasione per sbarazzarsi dell’inutile NATO

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Fammi capire la tua ipotesi.
                La Nato è un’alleanza che impone ai membri di soccorrersi a vicenda in caso di attacco. La Russia attacca l’Ucraina, un paese che non è della Nato, non aspettandosi un intervento Nato e la Nato (ad oggi) non interviene.
                Questo vuol dire che Putin domani potrebbe attaccare un paese Nato e che la Nato non interverrà.
                Perdonami, ma mi pare che mancino proprio pezzi di sollogismo.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                manchino*

              • roberto scrive:

                mauricius

                “Perdonami, ma mi pare che mancino proprio pezzi di sollogismo”

                eppure è semplice: per difendere un pezzetto ininfluente e senza nessun interesse, la NATO (cioè gli USA) scatenerebbe una guerra nucleare? secondo me no.
                Poi vabbé se tu pensi che visto che è scritto sulla carta di un trattato allora si farà, secondo me sei un pochino ingenuo

              • PinoMamet scrive:

                Se la Lettonia e l’Estonia sono tanto ininfluenti, perché sono state accolte nella NATO?

                Oltretutto suppongo che nella NATO ci siano patti chiari e sottoscritti tra le parti, mica aria fritta.

                Srebrenica non era nella NATO e i soldati olandesi che non la protessero non erano lì in rappresentanza della NATO né in missione di guerra, ma in rappresentanza dell’ONU e per garantire la pace; che non fecero, ma l’esempio non c’etra niente lo stesso…

              • roberto scrive:

                Pino

                “perché sono state accolte nella NATO?”

                per rompere le palle alla russia?

                sui patti chiari…ragazzi ero io quello che santificava la legge e le carte, non mi rubate il ruolo per favore….un patto di difesa reciproca non rispettata, che sarà mai…

              • roberto scrive:

                pino

                “che non fecero, ma l’esempio non c’etra niente lo stesso…”

                c’entra proprio perché dimostra che si può tranquillamente massacrare popolazioni civili sotto gli occhi del mondo senza che nessuno faccia nulla, nemmeno quelli che dovevano effettivamente proteggere quella popolazione

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ habsburgicus

            “Baltico”

            In particolare, il rischio è la Lettonia.

            Ha circa il 40% di popolazione russa (non lettone di lingua russa, proprio russa) che non parla lettone in famiglia e che da decenni rivendica il diritto di studiare e lavorare nella propria lingua, in un Paese dove l’unica lingua ufficiale è il lettone (diversissimo da qualunque altra lingua che non sia il lituano; legami col russo li trovano giusto i linguisti). Come ho già scritto, il Consiglio d’Europa ha già condannato la Lettonia per queste discriminazioni. Di solito i russi stanno nelle zone più povere, ma non hanno mai chiesto (finora) di tornare alla Santa Madre Russia dato che adesso hanno un passaporto UE.

            Un altro punto debole è Kaliningrad, che è una exclave sorvegliatissima dato che è una base militare ed è collegata alla madrepatria da un’unica ferrovia, i cui vagoni vengono sbarrati durante il transito per evitare immigrazione clandestina nel territorio UE-

            Vale la solita regola UE: lo Stato UE in cui si trova l’immigrato si fa carico della sua eventuale accoglienza (o espulsione), e se non li si vuole non li si fa entrare nel territorio UE (come è successo agli iraqeni al confine bielorusso).

            Ora è con gli Ucraini che si sono spalancate le porte. Ma corre voce di violenze in Polonia contro gli extraeuropei che stavano in Ucraina e sono scappati in Polonia (camerieri, studenti e simili).

            Ciao!

            Andrea Di Vita

      • Tortuga scrive:

        Sinceramente credo che un problema lì ci sia e se gli ucraini vogliono far quello che gli pare anche i russi ucraini hanno diritto ai loro speratismi.
        Non credo che sia tutta questa perdita cedere Donbass e Crimea e tirare su un bel muro con filo spinato.
        Il chè andava fatto molto tempo prima.
        La neutralità dell’Ucraina è un così grande problema?
        Poi è chiaro che più gliela si fa pagare alla Russia più alza la posta.
        Io vedo nell’Ucraina qualcuno che non vuole la pace e non è disposto a perdere qualcosa per essa ma piuttosto a fare di tutto per tirare in guerra la Nato.
        Ora sinceramente che Putin sia un bugiardo integrale e la sua ‘propaganda’ inventi di sana pianta un problema che non c’è a me sembra esagerato.

        • Francesco scrive:

          Beh, forse un paio di libri di storia sarebbero utili in questo caso. Che problemi aveva l’Italia con la Libia? e con l’Etiopia? eppure li abbiamo invasi lo stesso.

          Cosa aveva fatto il Regno delle Due Sicilie al Regno di Sardegna? eppure hanno assoldato Garibaldi lo stesso.

          “La neutralità dell’Ucraina è un così grande problema?”: direi proprio di sì, cavolo!

  9. Moi scrive:

    Ma gli USA sono “onnivori” ? … Hanno i Marines come la Woke , vi rammento !

  10. Moi scrive:

    *** Segnalazione ***

    Il Mondo è Governato da Segni e Simboli, non da Leggi e Frasi
    (Il ché mi pare una “Povética” 😉 tipicamente Martineziana-Kelebekkiana …)

    —————–

    https://neovitruvian.com/2021/09/15/sette-segni-che-un-tuo-amico-o-familiare-e-caduto-vittima-del-virus-woke/

    Sette segni che un tuo amico o familiare è caduto vittima del virus “Woke”

  11. PinoMamet scrive:

    Nel frattempo:

    un’amica ebrea (dall’insospettabile cognome “terronico” ma con nonna o bisnonna proveniente appunto dalla regione ucraina-polacca) citando fonti ebraiche locali smentisce il bombardamento russo del monumento commemorativo del massacro di Babij Jar.

    Come vi dicevo, si prevedono mandrie di bufale…

    • Moi scrive:

      … ma è vero che ci sono anche NON-Ebrei che prendono il cognome da una città ? … e gli aggettivi sostantivati ?

      Tipo una persona che di cognome fa “Verona” e un’ altra “Veronesi” …

      Curioso come David “Parenzo” si chiama proprio così anziché “Poreč” in Croato.

      • roberto scrive:

        Beh io non sono ebreo ed il mio cognome è chiaramente un toponimo

        • paniscus scrive:

          In Sicilia sono diffusissimi i cognomi di città e località varie, senza nessuna ascendenza ebraica. E’ normale chiamarsi Catania, Palermo, Taormina, Messina, Ragusa, Favara, Licata, Modica, senza avere nemmeno un millisnonno ebreo.

          • PinoMamet scrive:

            ..però i siciliani che si chiamano così sono convinti di avercelo 😉

            almeno lo è un mio amico (ottima persona peraltro e bravissimo chitarrista) che per curiosità è anche andato in Israele, credendo di trovarci la solita aria di famiglia un po’ caciarona pan-mediterranea, e tornandosene poi un po’ delusa dalla chiusura degli haredim e dal carattere scontrosello di molti laici.

            (Poi in Sicilia gli ebrei hanno abitato in molti e a lungo, e avranno lasciato sicuramente molti discendenti, ma non c’entra con i toponimi…)

          • Peucezio scrive:

            Anche in Puglia è pieno di cognomi di origine toponimica, che non c’entrano nulla con le comunità ebraiche.
            Berletta, Di Barletta, Minervini, Di Bari, Bari, Losito, Binetti, Tritto, De Corato, Di Bitonto, Putignano, Putignani, Rutigliano, Modugno, Mola, Laterza, Taranto, Taratino, Tarantini, ecc. ecc. ecc.

            E anche in Lombardia ce n’è un fottio, soprattutto riferiti a località brianzole e dell’est milanese, prima dell’Adda.

    • PinoMamet scrive:

      “… ma è vero che ci sono anche NON-Ebrei che prendono il cognome da una città ? ”

      e perché non dovrebbero? Ne conosco tanti, a dire il vero.
      Come conosco tanti ebrei che hanno cognomi per niente “ebraici”.

      • Miguel Martinez scrive:

        Per Pino Mamet

        “e perché non dovrebbero? Ne conosco tanti, a dire il vero.
        Come conosco tanti ebrei che hanno cognomi per niente “ebraici”.”

        Mi sembra di ricordare che spesso gli “ebrei toponimi” hanno nomi legati agli Stati Pontifici: “Di Segni”, “Piperno” (cioè Priviterno), “Alatri” ma non “Palermo” o “Napoli”.

        • PinoMamet scrive:

          In teoria dovrebbe essere così, ma mi risultano ebrei “toponimati” anche di altre città…

          naturalmente visto che, anche perché l’ebraismo è matrilineare (parlo dell’ebraismo attuale, Daou’…) e i cognomi sono patrilineari, bisogna sempre tenere ben distinte le due cose…

  12. Andrea Di Vita scrive:

    @ tutti

    Un classico sempre verde

    https://www.youtube.com/watch?v=clzc-_2nTF4

    Ciao!

    Andrea Di Vita

  13. Miguel Martinez scrive:

    Siccome Sputniknews è inaccessibile dall’Europa, vi giro questo interessantissimo articolo sulla sovranità alimentare in Italia.

    Che non è il “sovranismo” antieuropeista che non mi interessa, è semplicemente il “cibo a km 500” anziché a km 5000, con tutto ciò che significa in termini di variazione delle colture, di riduzione della catena velenosa dei trasporti, di sfruttamento di manodopera ecc.: per dire, basta pensare ai contadini del Ghana sfrattati per far posto alla produzione industriale (e altamente automatizzata) di pomodori da esportare…

    Grazie alla guerra, se ne accorgono adesso ai massimi livelli, vedo (con tutti i dovuti pericoli ovviamente):

    https://it.sputniknews.com/20220303/ucraina-coldiretti-vola-il-prezzo-del-grano-ai-massimi-dal-2008-15420926.html

    Ucraina, Coldiretti: vola il prezzo del grano, ai massimi dal 2008
    Grano – Sputnik Italia, 1920, 03.03.2022
    © Sputnik . Aleksandr Kryazhev

    Crescono anche le quotazioni di mais e soia, mettendo in crisi l’alimentazione nelle stalle. Allarme scorte delle industrie di pane e pasta.
    Il prezzo del grano prosegue la sua crescita record e raggiunge 37,5 centesimi al chilo, il valore massimo dal 2008. Lo rileva un’analisi di Coldiretti basata sulle quotazioni mondiali del Chicago Board of Trade, uno dei più importanti di riferimento dei prodotti alimentari.
    Dallo studio emerge un incremento delle quotazioni di mais e soia, prodotti destinati all’alimentazione animale, che sta mettendo in crisi le stalle, mentre le industrie di paste e pane lanciano l’allarme scorte.

    “Un’emergenza mondiale che riguarda direttamente l’Italia che è un paese deficitario ed importa addirittura il 64% del proprio fabbisogno di grano per la produzione di pane e biscotti e il 53% del mais per l’alimentazione del bestiame,” secondo l’analisi della Coldiretti.
    L’emergenza si è acuita per via della situazione in Ucraina, nostro secondo fornitore di mais per una quota superiore al 20% che fornisce anche il 5% dell’import nazionale di grano.

    “L’aumento di mais e soia sta mettendo in ginocchio gli allevatori italiani che devono affrontare aumenti vertiginosi dei costi per l’alimentazione del bestiame (+40%) e dell’energia (+70%) a fronte di compensi fermi su valori insostenibili”, prosegue il rapporto.
    In crescita anche il costo medio di produzione del latte che, fra energia e spese fisse, è passato da 38 centesimi a 46 centesimi a litro secondo l’ultima indagine Ismea. Le difficoltà riguardano anche i produttori di pasta, che lamentano la carenza di scorte, sufficienti solo per poche settimane, e annunciano le chiusure di impianti a causa dei problemi di rifornimento dall’estero a causa del blocco spedizioni dovuto alla crisi internazionale.

    La situazione in Ucraina “ha dimostrato la necessità improrogabile di garantire la sovranità e l’autosufficienza alimentare come ha scelto di fare la Francia con Macron che ha annunciato un piano di sostegno per proteggere gli agricoltori mentre la Cina ha inserito il settore agricolo nelle linee di investimento programmatico dello Stato insieme all`industria meccanica e all`intelligenza artificiale”, afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini.
    La sovranità alimentare è una questione strategica di sicurezza nazionale e, secondo Prandini, in Italia esistono le condizioni produttive, le tecnologie e le risorse umane per ridurre la dipendenza dall’estero.
    “La determinazione dei fabbisogni alimentari di un paese e la messa in campo di investimenti per garantirli – sottolinea– deve tornare ad essere una priorità”.
    Tra le priorità, bisogna affrontare la lotta alla siccità con costruzione di bacini di accumulo delle acque piovane, contrastare l’invasione di fauna selvatica che costringe all’abbandono dei terreni, investire nell’agricoltura 4..0 per aumentare la produttività.
    Nell’immediato è necessario “fare di tutto per non far chiudere le aziende agricole e gli allevamenti sopravvissuti con lo sblocco di 1,2 miliardi per i contratti di filiera già stanziati nel Pnrr, ma anche incentivare le operazioni di ristrutturazione e rinegoziazione del debito delle imprese agricole e fermare le speculazioni sui prezzi pagati degli agricoltori con un efficace applicazione del decreto sulle pratiche sleali“, conclude Prandini.

    • Tortuga scrive:

      Purtroppo è difficile sradicare le abitudini alimentari degli italiani.
      Diversamente noi siamo ottimi produttori di riso e si potrebbe pure cominciare a sostituire la pasta con il riso.
      Poi, io vivo con un pastivoro ma anche panivoro ma non riesco a capire perchè mangi il pane dopo la pasta o il pane con il riso.

      Usare il nostro riso, aumentandone anche la produzione, sarebbe un gran risparmio anche per i chilometri di benzina che il grano comporta.

      • Peucezio scrive:

        Tortuga,
        “Purtroppo è difficile sradicare le abitudini alimentari degli italiani.”

        Lasciami dire: meno male!

        In realtà non è neanche così.
        Una volta nel nord la pasta non si mangiava, ma si mangiava il riso, ora tutti nel nord mangiano la pasta e si sono persi secoli di tradizione gastronomica in nome di un’omologazione panitaliana banalizzante e impoverente.

        • PinoMamet scrive:

          Ma da queste parti in realtà mangiavano la pasta… e non solo paste fresche.
          Sono i risi e risotti a essere “esotici”, anche perché risaie semplicemente non ce ne sono.

          Ricordo una supplente siciliana, al liceo, una delle vittime della semplificazione storico-geografica che andava per la maggiore allora, che si stupiva che qua fosse coltivato il grano, grano duro addirittura: secondo lei il clima proibitivo lo avrebbe impedito 😉 e pensava invece di trovare distese di risaie (si sa che in Indonesia e in India il problema principale è il freddo 😉 infatti)

          Mah… la Lega Nord con la sua inventata cultura “padana”, e il simpatico ma semplificatorio De Crescenzo con i suoi libri divulgativi da partenopeo a Milano, danni ne fecero…

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            Ma i veneti sono convinti che il Nord finisca sul Po.

          • Peucezio scrive:

            Pino e Mauricius,
            beh, non ho mai pensato che l’Emilia Romagna non sia nord, ma in questo caso mi sono espresso male.
            Con “nord” intendevo solo il nord transpadano.
            Poi, certo, la pasta era nota anche lì, si pensi ai pizzocheri valtellinesi, a tipi di pasta ripiena che si usano in Piemonte, Lombardia, ecc.

            Ma il piatto di spaghetti o di maccheroni con condimenti vari nel nord non c’era prima dell’immigrazione dal sud.
            La pasta aveva un ruolo marginale nell’alimentazione.

            E la cosa incredibile è che senti parlare gente nata prima della guerra o pochissimo dopo dire che si ricorda da sempre la pasta come pietanza diffusa.

            D’altronde sono sempre molto sorpreso della poca memoria della gente: secondo me fra un po’ nelle Alpi la gente dirà che i suoi antenati mangiavano la pizza margherita.

            • roberto scrive:

              “Ma il piatto di spaghetti o di maccheroni con condimenti vari nel nord non c’era prima dell’immigrazione dal sud.”

              incredibile come la vita umana abbia saputo adattarsi alle condizioni più estreme…

    • Francesco scrive:

      Da antico e vetusto liberista (a proposito, è morto Antonio Martino, unico liberista d’Italia o almeno di Forza Italia) trovo offensiva la rincorsa allo status di “settore strategico” per poi farsi riempire di soldi pubblici.

      Propongo la “mozione autarchia”: tutti i settori strategici in mano allo Stato, con stipendi fissi e prezzi politici. Se vuoi l’ebbrezza della libertà, devi volare a tuo rischio e pericolo!

  14. roberto scrive:

    Peucezio,
    Non è semplicemente che:
    1. Il nord si è riempito di meridionali pastasciuttari
    2. Preparare una pasta è infinitamente più pratico e veloce che fare un risotto
    3…..il risotto è ottimo ma….la pasta è il massimo 😁😁😁

    • PinoMamet scrive:

      La versione corta è senza dubbio questa.

      La versione difficile è che le varie cucine “regionali” sono invenzioni piuttosto recenti, se si prende la briga di spulciare le fonti si trovano infinite sorprese che non ci si aspetterebbe e che vanno contro il senso comune

      • roberto scrive:

        Assolutamente vero!
        (Un po’ scherzavo)

      • Peucezio scrive:

        Pino,
        “La versione difficile è che le varie cucine “regionali” sono invenzioni piuttosto recenti, se si prende la briga di spulciare le fonti si trovano infinite sorprese che non ci si aspetterebbe e che vanno contro il senso comune”

        Questo è vero.

    • Peucezio scrive:

      Comunque l’osservazione intergenerazionale qui nel nord dà la percezione chiara di come siano cambiati i costumi alimentari.
      Pensate all’uso dell’olio al posto del burro.
      O l’idea della pasta al dente, che soltanto qualche decennio fa qua sarebbe stata impensabile.

  15. habsburgicus scrive:

    la differenza fra la Moscovia e l’Ucraina, in soldoni, ce la spiega un fatto storico ben noto alla grande storiografia russa..
    allorché nel 1654 venne firmato il trattato di Perejaslav che poneva i Cosacchi ucraini di Khmel’nyc’kyj sotto lo Zar, i nobili cosacchi dopo le solite feste chiesero al boiaro Buturlin*, inviato dello Zar Alessio I (1645-1676), di giurare il Trattato appena firmato in nome dello Zar suo Signore..
    Buturlin li gelò, rispondendo che non si era mai visto che un Sovrano giurasse di fronte ai suoi sudditi..
    di fronte alle rimostranze dei Cosacchi che gli ricordarono che i Re di Polonia giuravano sempre i trattati conclusi con i loro sudditi,
    Buturlin rammentò in tono didascalico “l’esempio che portate non è pertinente..infatti quelli sono eretici e non sono autocrati” !
    lì c’é tutta la differenza fra la cultura politica europea (che arriva sino in Ucraina) e quella bizantino-tatara…
    forse i Cosacchi capirono allora che fecero male ad abbandonare la buona, vecchia anche se talora antipatica Polonia 😀

    *Buturlin verrà poi messo a morte, improvvisamente, per sovrana volontà dell’autocrate Alessio I ! le bellezze dell’autocrazia 😀

  16. Miguel Martinez scrive:

    Visione TV è un sito un po’ sopra le righe, ma facendo la tara, la notizia in sé è interessante, ne sapete qualcosa?

  17. Francesco scrive:

    >>> In realtà andrà a finire che la Russia si prenderà la Crimea, l’Ucraina prometterà di restare neutrale senza scriverlo da nessuna parte, la Russia dovrà pagare un sacco di soldi all’Ucraina che non le darà mai.

    E tu dovrai pagarmi una pizza (marinara, grazie).

    Pino, se il tuo smodato ottimismo dovesse mai avere ragione, ti offro pizza E birra! ma il dessert te lo paghi da solo e la pizzeria deve offrire anche pizze e birre SG.

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