La disforia di classe del presidente della FIFA

““To parents of transgender children, affirming your child’s identity is one of the most powerful things you can do to keep them safe and healthy.”

Joe Biden

Noi bisogna rispettare come le persone si identificano.

Esistono bimbi complicati, specie negli Stati Uniti.

I genitori solerti, specie negli Stati Uniti, portano i bimbi complicati dallo psicologo.

E lo psicologo, se è della scuola buona, dirà che quei bimbi sono affetti da disforia di genere, cioè sono nati nel corpo sbagliato, e devono quindi farselo cambiare a pagamento dai medici.

Il bello della magia castrochimica è che un po’ funziona. Guardate infatti come è felice questa, boh, quattordicenne? (scusate, questO quattordicenne!)

Per le femminucce, si tratta di riempirsi di testosterone per farsi venire la barba, tagliarsi le tette appena spuntano, e poi farsi modellare un pisello con la carne strappata di solito dal proprio braccio.

Il rimedio per i maschietti consiste invece nel ricorrere alla castrazione chimica, farsi zacchettare il pisello, per poi farsi scavare un tunnel (“penile inversion vaginoplasty“), come si può vedere in alcune interessanti immagini.

Certo, è irreversibile, ma chi vorrebbe mai tornare indietro?

Penso che tutti vorremmo avere un figlio decenne come Desmond, che ha fondato un “dating website” per “drag kids”

Ora, oltre alla disforia di genere, esiste anche la disforia di classe, e credo che dovremmo impegnarci tutti anche su questo nuovo fronte dei diritti.

Il signor Gianni Infantino è presidente della FIFA, con uno stipendio di 2,5 milioni di euro nel 2020.

Come sapete, il Qatar si è guadagnato l’onore di ospitare la Coppa del Mondo a caro prezzo, e questo ha suscitato qualche sciocca polemica.

Il signor Infantino ha dichiarato a proposito:

“Oggi ho belle sensazioni. Mi sento Qatari, africano, arabo, migrante, gay. […]

“Naturalmente io non sono Qatari, arabo, migrante, gay, disabile. Ma so che cosa voglia dire essere discriminato, so che cosa vuole dire essere straniero in un Paese straniero. Da bambino mi bullizzavano perché avevo i capelli rossi, perché ero italiano e non parlavo bene il tedesco”

Il signor Gianni Infantino avrebbe anche potuto identificarsi come maiale.

Il Maiale Medio infatti è un essere vivente intelligente, sensibile e affettuoso, come certamente lo sarà il signor Infantino.

Il Maiale Medio, come il signor Infantino non parla bene il tedesco.

E viene bullizzato, proprio come il signor Infantino da piccolo:

Bullismo suinofobico

Ora, io rispetto moltissimo le Identità e quindi non avrei nessun problema a riconoscere che il signor Infantino sia un maiale, un porco e anche un suino.

E credo che un intervento di class affirming surgery R>P (rich to poor) ne potrebbe fare anche un disabile.

Ma vorrei confidargli che anch’io soffro di disforia di classe.

Io guadagno circa un centesimo di ciò che guadagna lui.

Eppure, sin da quando ero piccolo, so di essere un miliardario.

Lo sento proprio nell’intimo, so che mi spetta come minimo un salotto come questo, che poi sarebbe una stanzina qualunque di Palazzo Serristori qui a Firenze:

Ho o no il diritto a una class affirming therapy P>R?

TRANSRICH ARE RICH!

TRANSPOOR ARE POOR!

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224 risposte a La disforia di classe del presidente della FIFA

  1. Francesco scrive:

    Sul fatto che il signor Infantino sia intelligente non ci metterei la mano sul fuoco, proprio no.

    Sospetto che tu vorresti farmi togliere dal fuoco pure le costine di maiale ma credo proprio di no, lo stesso.

    Sulla follia criminale della chirurgia per rovinare i bambini a vita, invece, siamo d’accordo come capita molto di rado.

    Ma i genitori, dopo, quando capiscono, come si sentono? o sono io che ho una immagine idealizzata dei rapporti genitori-figli?

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Francesco

      “Ma i genitori, dopo, quando capiscono, come si sentono? ”

      Ecco qualche dritta per il buon Transpapà:

      http://www.transyouthequality.org/for-parents

    • paniscus scrive:

      “Ma i genitori, dopo, quando capiscono, come si sentono? ”
      ——–

      Credo che NON capiscano mai, in assoluto, rimarranno sempre convinti di aver fatto la scelta giusta per il figlio, perché sul presunto valore positivo della scelta (cioè sul tormentone martellante di quanto sia stato eroico il loro coraggio e quanto inclusivo il loro amore) ci hanno fatto un investimento emotivo troppo forte, se lo mettono in dubbio crolla tutto, e dovranno dovrebbero fare i conti con rimorsi e orrori molto peggiori di prima.

      L’unico caso di deflagrazione inevitabile che mi viene in mente è quello in cui il figlio stesso, dopo aver ormai subito mutilazioni irreversibili per propria stessa richiesta e con l’appoggio dei genitori, dopo qualche anno cambia idea e ritorna a identificarsi nel sesso di nascita, ma ormai le mutilazioni ce le ha e se le tiene.

      Oppure, il caso in cui il giovane soffre di altre turbe psichiche che non c’entrano niente con il genere, e la famiglia era stata convinta che l’unica causa di tutte le turbe psichiche fosse la disforia di genere, e che se avesse cambiato sesso si sarebbe automaticamente guarit* da tutte le altre sofferenze… e poi si ritrovano con la creatura che ha cambiato sesso ma che continua a soffrire di depressione, di schizofrenia o di altri disturbi mentali gravi, esattamente come prima.

      In tutti gli altri casi, i genitori rimarranno impermeabili a qualsiasi rimorso o rimpianto, e anzi saranno gonfi di orgoglio per quanto sono stati aperti, moderni e tolleranti…

      • Moi scrive:

        Sì, dalle interviste (quasi tutte in Inglese, ambientate negli USA …) che ho sentito , è così.

        Aggiungerei la ricorrenza dell’ argomento “suicidio”, per cui preferiscono la medicalizzazione a vita oromonal-chirugica come “male minore” … che poi deve (!) tramutarsi in cosa giusta per raggiungere il “real self” !

        • Moi scrive:

          Cmq le disforie sono e restano esperienze devastanti , per chi ne soffre !

          Le “detransizioni” sono più o meno parzialmentere versibili … almeno finché limitate agli ormoni, specie se assunti in età già avanzata MA ciò penalizza il “passing” di chi vuol andare fino in fondo senza mai pentirsene.

      • Francesco scrive:

        Dite che riescono davvero a ingannarsi per tutto il tempo? la pressione sociale e il bisogno di non vedere quanto male hanno subito i figli sono sufficienti a negare l’evidenza per sempre?

        In ogni caso è terribile che questa cosa esista.

      • Peucezio scrive:

        Pan,
        beh, ma le due situazioni che citi mica saranno eccezionali; saranno, se non prevalenti, frequentissime. Forse prevalenti.

        Faccio fatica a credere che bambini che vengono mutilati irreversibilmente per aver avuto qualche incertezza o anche semplice fantasia o gioco mentale sul proprio sesso di appartenenza crescano poi bene e senza scompensi.

        Fra questi ci sarà una percentuale con disforia di genere vera. Ma saranno così tanti…?

        • Moi scrive:

          A quanto pare solo la “detransizione” è più traumatica della “transizione” … nel primo caso, provi a sembrare il più possibile ciò che biologicamente NON sei, e allora esigi di esserlo legalmente con punizioni draconiane per chi dissente ; nel secondo caso, provi a riapparire per ciò che eri e che biologicamente ,in realtà, NON hai mai smesso di essere.

  2. PinoMamet scrive:

    A Infantino non lo hanno bullizzato abbastanza.
    Più botte, dovevano dargli!

  3. roberto scrive:

    scusa la domanda ingenua,
    ma come mai questa antipatia nei confronti di infantino?
    (si lo so, non dai giudizi e non capisci l’idea di simpatia o antipatia, ma insomma, gli dai del porco e sottolini che, absit iniura verbis, è ricco…)

    in fin dei conti la scelta assurda del qatar è stata fatta sotto il regno del suo predecessore, no?

    • Miguel Martinez scrive:

      Per roberto

      “ma come mai questa antipatia nei confronti di infantino?”

      Credo di aver espresso la massima simpatia nei suoi confronti 🙂

      Detto questo, ciò che conta è la citazione dal suo discorso, che è sufficiente per qualificarlo.

      • roberto scrive:

        mamma mia, ti sei adombrato per quella banalità che segue la moda del “siamo tutti qualchecosachehasubitounasfiga”, dal “io sono un berlinese” a “io sono charly”!?!
        🙂

        dai quasi non valeva la pena di commentarlo
        🙂

        • Miguel Martinez scrive:

          per roberto

          “mamma mia, ti sei adombrato per quella banalità”

          Cosa sia una “banalità” dipende ovviamente dal punto di vista.

          Ma veramente non avevi capito che era quello il punto di partenza del post?

        • Francesco scrive:

          Beh, piano con le confusioni!

          Quando JFK andò a dire “Ich bin ein Berliner” la cosa aveva moltissimo significato.

          Poi voi dite che sono un rincoglionito filoamericano ma anche loro ci hanno lavorato bene.

    • PinoMamet scrive:

      Per me è un nemico di classe, tanto basta e avanza 😀

  4. Massimo scrive:

    Io farò come con le elezioni : li non votati e lasciai la mia dichiarazione scritta , con i mondiali non guarderò o seguirò nessuna partita.Sarò patetico e sarò il solo? Pazienza da qualche parte bisogna iniziare.Poi dal punto di vista puramente sportivo ed atletico senza i giocatori a disposizione dei CT e con tutte le partite già giocate da parte dei vari convocati è una spremitura fisica e mentale ed infatti già diversi ,almeno dei più noti hanno alzato bandiera bianca.Ma il denaro produce ciò

    • roberto scrive:

      ma rilasci una dichiarazione scritta anche in questo caso?
      🙂

      in realtà anche io non guarderò, se non qualche partita del belgio e giusto perché ho amici che mi invitano a pranzi/cene clamorosi
      🙂

      • Massimo scrive:

        Posso scrivere a qualcuno 😆😆 boh io butto lì due squadre a caso Galles e Canada alla fine sono due stati o nazioni verso i quali non ho mai avuto niente da dire e anzi vedendoli giocare ad hockey su ghiaccio o rugby mi danno entusiasmo

        • roberto scrive:

          Condivido l’entusiasmo per il rugby di Galles e Canada, le uniche due squadre che ho visto perdere dal vivo con l’Italia (il Galles a Cardiff l’anno scorso e il canada a Leeds nei mondiali del 2015)
          🙂

          • massimo scrive:

            hockey su ghiaccio dal vivo mai visto .Invece quando sono venuto a Firenze a vedere l’Italia di rugby , questa ha sempre vinto …. sono un talismano 🙂

          • PinoMamet scrive:

            Amo il Galles per la sua bellissima lingua piena di espressioni volgari, che alcuni immigrati di ritorno nel nostro Appennino parlano ancora!

  5. Miguel Martinez scrive:

    Il commovente caso della signora Patricia Trimble, che racconta ai media quanto soffrono le donne trans in carcere.

    Infatti, nel 2015, all’età di 56 anni, lesse in carcere un opuscolo transattivista che le fece scoprire che soffriva di Disforia di Genere https://scribe.privacydev.net/@patricia_trimble/i-am-a-woman-adc7d38ddecb

    Non viene precisato che la signora in questione, quando era un uomo, finì in carcere per aver violentato due bambine di nove anni, e successivamente in carcere torturò e uccise un compagno di detenzione, ritardato mentale 🙂

    https://reduxx.info/convicted-child-rapist-murderer-profiled-for-article-on-trans-rights-in-prison/

  6. Miguel Martinez scrive:

    Comunque Roberto mi lascia sempre un po’ sconvolto: non per colpa sua, ma perché ogni volta è come se cose che mi sembrano ovvie gli fossero invisibili.

    E questo mi costringe a teorizzare ciò che mi viene spontaneo.

    La vera questione non è ovviamente il signor Infantino, la cui esistenza ho scoperto l’altro ieri.

    La vera questione è la maniera in cui la società in cui viviamo trovi:

    a) assolutamente normale negare, anche con misure legali, la base stessa della biologia della grande maggioranza degli esseri pluricellulari, e trovi perfettamente normale la mutilazione genitale dei bambini

    b) del tutto inconcepibile la violazione di quell’astrazione immateriale che è la proprietà privata del denaro: infatti sicuramente avrete trovato semplicemente ridicola l’idea della “disforia di classe”.

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      La società si fonda sulla produzione e lo scambio di beni e servizi, mica sul colore del fiocco che metti fuori dalla porta quando ti nasce un figlio.

    • roberto scrive:

      Io non trovo per niente normale la mutilazione genitale dei bambini (in realtà manco mettere gli orecchini ad una bambina o circoncidere un bambino), ma credo che sia un fenomeno di moda che si nutre dell’interesse del pubblico

      Se magicamente per un mese nessuno ne parlasse, sono certo che sparirebbe (mentre non sparirebbero orecchìni e circoncisioni, perché non sono una moda)

      Trovo la disforia di classe una cosa effettivamente ridicola, la disforia di genere no (trovo ridicola la stragrandissima maggioranza di storie “mi sento femmina zac!”, ma che ci sia gente da star male al punto di non sopportarti più, per quanto rarissimo esiste, e ne ho conosciuti come sai)

      • Miguel Martinez scrive:

        Per roberto

        ” ma credo che sia un fenomeno di moda che si nutre dell’interesse del pubblico”

        Sicuramente: siamo ancora allo stadio di “uomo morde cane”, o se preferisci, “nasce meraviglioso cane con due bellissime teste”.

        Ma l’interesse del pubblico è alimentato a sua volta dagli interessi delle cliniche, dalle fondazioni che mantengono lobby politiche, dalle università.

    • PinoMamet scrive:

      Mmm
      credo però che al contrario di altre mode, tipo “doversi inginocchiare per rendere omaggio a un presunto movimento per i diritti dei neri che ha come scopo non dichiarato far guadagnare molti soldi ai suoi fondatori” o “inventarsi di essere state molestate da un produttore cinematografico senza prove e anni dopo i fatti, e questi fatti consistono poi nella proposta di un’uscita a cena o nell’aver aperto la porta di casa in pigiama come faccio io col postino”….

      La faccenda delle mutilazioni sia un po’ più grave perché le mutilazioni restano.

      E perché a spingere a farle non è una campagna giornalistica di un paio di settimane, ma un notevole gruppo di psicologi, forse la maggioranza (?) in alcuni paesi.

      • roberto scrive:

        si certo, le mutilazioni restano ed in questo senso è una cosa molto più grave*, ma appunto riguarda una frazione infinitesimale di popolazione che però fa un casino enorme come se tutti avessimo ogni giorno a che fare con i trans** e questo casino è diffuso appunto da media, influencer, set trender & WTFers vari che se avessero l’attenzione che meritano starebbero ad elemosinare fuori dalle chiese

        *tra i due esempi che hai fatto il tizio che resta sulla graticola mediatico giudiziario per anni, che perde il lavoro e magaris i fa pure della galera per aver aperto in pigiama…beh gli resta pure a lui

        ** davvero sarei curioso di sapere quanti di noi hanno mai visto o addirittura parlato con un transessuale. io a parte i tre anni in cui avevo come vicini di casa il MIT (movimento italiano transessuali) e marcella di folco, non ne ho mai più incrociati

        • Miguel Martinez scrive:

          Per roberto

          “ma appunto riguarda una frazione infinitesimale di popolazione che però fa un casino enorme come se tutti avessimo ogni giorno a che fare con i trans**”

          A me interessa soprattutto il peso che ha questo con gli adolescenti che passano le ore sui social.

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            Ma infatti a sfuggire è che parliamo di un fenomeno emergente che mira alle fasce più giovani della popolazione.
            Per dire, anche il consumo di ecstasy riguardava una percentuale minima della popolazione, ma non c’era una campagna medica e mediatica a sostenerlo, il genitore che faceva la ramanzina al figlio impasticcato non rischiava di essere denunciato come transfobo e sorgevano iniziative a sostegno della disintossicazione, per cui andando dal medico la certezza era che il medico dicesse di non assumere ecstasy, non che assumerla fosse normale con tanto di indicazione dei recapiti del pusher.

        • Miguel Martinez scrive:

          Per roberto

          “*tra i due esempi che hai fatto il tizio che resta sulla graticola mediatico giudiziario per anni,”

          non ho capito il riferimento.

          • roberto scrive:

            miguel

            mi riferivo a quest’esempio fatto da pino

            “inventarsi di essere state molestate da un produttore cinematografico senza prove e anni dopo i fatti, ”

            e volevo dire che appunto il produttore che resta per anni nel tritacarne giudiziario se la passa male, ma credo che siamo tutti d’accordo

        • PinoMamet scrive:

          In effetti non sto parlando di transessuali, ma di adolescenti o peggio ancora pre adolescenti che decidono (o qualcuno “aiuta a capire”) di dover seguire un doloroso cammino di chirurgia perché non gli piace il football, o sono depressi, o amano i vestiti sgargianti…

  7. Moi scrive:

    Quanto al maiale, dal suo punto di vista, le religioni come l’ Islam e l’ Ebraismo che ne vietanoil consumo alimentare … sono quelle che più lo tutelano, no ? 😉

    • Francesco scrive:

      Non lo so: in questi paesi ci sono maiali selvatici, visto che non avrebbe senso allevarli, oppure sono estinti come quasi tutta la fauna selvatica? o magari ci sono in giro branchi di cinghiali bradi in stile romano?

      • PinoMamet scrive:

        Mmmm sono stato in un posto “naturale” in Israele e non ricordo che mi abbiano parlato di cinghiali, ma se c’erano gli sciacalli non vedo perché no…

        Era Orazio a deridere i luoghi dove “un’antica superstizione lascia morire i maiali di vecchiaia”?

  8. Moi scrive:

    @ MIGUEL

    […]

    Maria Vittoria era in un corpo sbagliato e sognava di diventare la donna che sentiva di essere. Ce l’ha fatta grazie a un’amica, ai genitori e a una clinica speciale. Questa è la storia della sua rinascita

    […]

    Non una paziente, ma un’amica

    La IM Clinic Gender, […] , si prende cura in modo specifico e approfondito delle persone trans che hanno deciso di sottoporsi a un trattamento di chirurgia plastica del viso, del corpo, del torace o dei genitali. Questo è un luogo dove i sogni si avverano, sostiene Maria Vittoria, un luogo di transizione, in cui tutto è pensato per accompagnare un percorso così complesso come la transizione di genere.

    Nella clinica non esistono specchi interi, per non vedere riflesso un corpo che non ti appartiene

    […]

    Quando è tornata a casa, dopo la prima operazione, molto dolorante ma altrettanto felice, ha riletto la lettera che la Maria Vittoria del passato aveva scritto a quella del futuro:

    «Grazie per non aver mai mollato» scriveva a se stessa, «e per aver reso la Vittoria di oggi quella che spera di essere: forte, sicura, femmina. Grazie per aver sognato e per aver saputo aspettare. Grazie a quella bambina che, soffiando sulle candeline blu, ha sempre espresso un solo desiderio, quello di rinascere donna: ce l’abbiamo fatta!».

    […]

    https://www.donnamoderna.com/news/societa/sono-diventato-una-donna-disforia-di-genere-storia#nonunapazientemaunamica

    • Moi scrive:

      @ MIGUEL

      Pensa se Platone (anima progioniera nel corpo) potesse guardare :

      persona M>F che fa un lungo dialogo di fotomontaggio video editing fra i due propri “Self” del Passato e Presente (Futuro prima di pubblicate) prima e dopo una chirurgia di femminilizzazione facciale.

      https://www.youtube.com/watch?v=Dnfe_yU9GRg

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Moi

      “Maria Vittoria era in un corpo sbagliato e sognava di diventare la donna che sentiva di essere. Ce l’ha fatta grazie a un’amica, ai genitori e a una clinica speciale. Questa è la storia della sua rinascita”

      A parte il tono retorico, quanti anni aveva Maria Vittoria quando si è fatt* castrare?

      Il problema sono i minorenni.

      • Francesco scrive:

        Miguel, nell’era dei social, fino a che età si resta effettivamente minorenni nella testa?

        Inconsapevoli che le scelte hanno sempre conseguenze definitive e irreversibili?

        Credo che questo sia quello che aggrava enormemente una follia che altrimenti resterebbe limitata a pochissime persone.

        • roberto scrive:

          francesco

          “Miguel, nell’era dei social, fino a che età si resta effettivamente minorenni nella testa?”

          mi sembra un’ottima domanda (che faccio pure pensando a mes tesso 🙂 )

          • Francesco scrive:

            nah, tu sei un pessimo soggetto ma decisamente adulto

            sono i giovani che crescono veramente nel social – anche se ai nostri tempi c’era gente che viveva nella televisione, chiamando i figli Siù Ellen e Gei Ar … mi sa che sto diventando classista da vecchio.

            • roberto scrive:

              francesco

              “ma decisamente adulto”

              ho passato la mia serata a correre e saltare con dei ragazzi decisamente più veloci e giovani di me…e tra le 2200 e le 2400 a scambiare messaggi nella chat di squadra per discutere su come cazzo è possibile che abbiamo perso contro l’ultima in classifica noi che eravamo primi imbattutti….ecco non sono sicurissimo di essere entrato nel mondo adulto 🙂

              • Francesco scrive:

                lo sport è attività degnissima per degli adulti!

                PS sul correre e soprattutto saltare vorrei dei testimoni, però

  9. Moi scrive:

    https://www.wired.it/article/mondiali-qatar-fifa-fasce-arcobaleno-lgbtq/

    La Fifa vieta le fasce arcobaleno ai giocatori dei Mondiali del Qatar
    Minaccia di cartellino giallo ai capitani che indossano il simbolo a sostegno della comunità lgbtq+, perseguitata dalle leggi dell’emirato

    …………………………………………………………………………………………………………

    Il cortocircuito in “Occidente” è duplice : una Dx che non può dirsi d’ accordo con il Fondamentalismo Islamico VS una Sx che dovrebbe riconoscere Matrici Omotransfobiche “alloctone” !

  10. Miguel Martinez scrive:

    Mi sto divertendo con la vicenda Soumahoro.

    Praticamente, un gruppo di scaltri politici italiani e bianchi, per superare la soglia del 3% alle elezioni, hanno candidato due figure “simboliche”, Soumahoro e Cucchi.

    Un santo, praticamente: nero e quindi ingenuo e innocente come un bimbetto, che si batte contro lo sfruttamento…

    E invece a quanto pare il signor Soumahoro è sveglio anche lui: cosa che non sorprende se pensiamo che a emigrare dall’Africa sono in genere le persone più intelligenti, capaci di fare fortuna in situazioni apparentemente impossibili.

    (La moglie, che si è autoimpiccata sui social, si rivela più scema)

    Ed ecco che la Destra parte al facile massacro (dal Messaggero):

    “Soumahoro, chi è la moglie Liliane Murekatete: borse e hotel di lusso, ma per il marito è «disoccupata»

    Lunedì 21 Novembre 2022, 19:12 – Ultimo aggiornamento: 20:28

    Le cooperative “Karibu” e “Consorzio Aid” sono finite sotto la lente della procura di Latina per possibili irregolarità nei contratti e nei pagamenti dei lavoratori. Coinvolte nelle indagini Marie Therese Mukamitsindo e Liliane Murekatete, rispettivamente suocera e moglie del deputato Aboubakar Soumahoro (Alleanza Verdi e Sinistra). Mentre il parlamentare urla al complotto contro di lui, i riflettori si sono accesi sulla consorte e in particolare sul suo stile di vita ostentato via social.

    “Libero” oggi racconta di come Liliane Murekatete su Instagram sfoggi borse, valigie ed occhiali di lusso, mentre si fotografa in pose da diva in hotel 5 stelle. Secondo quanto riporta lo stesso quotidiano, perfino sul profilo Twitter della società Karibù – specializzata nell’assistenza ai migranti – ci sono rimandi continui a marchi di alta moda come Missoni, Prada, Fendi, Gucci e Valentino. Liliane Murekatete, secondo una visura camerale consultata da “Libero”, fino al 17 ottobre risultava consigliera di amministrazione di Karibu.”

    • roberto scrive:

      miguel

      “scaltri politici italiani e bianchi”

      scaltri…queste volpi sono così pochi che fanno fatica a fare un squadra di rugby, candidano due – dico DUE – candidati civetta e non si preoccupano di….non dico sapere vita morte e miracoli, ma almeno una vaga idea di quello che fanno i coniugi!?!

      davvero, mangiano pane e volpe…

      • Francesco scrive:

        scherzi? hanno trovato la gallina dalle uova d’oro, figurati se controllano!

        sono politici, mica gente seria con un lavoro e una preparazione

    • roberto scrive:

      miguel

      ““Libero” oggi racconta di come Liliane Murekatete su Instagram sfoggi borse, valigie ed occhiali di lusso, mentre si fotografa in pose da diva in hotel 5 stelle.”

      il classico moralismo di destra…. chissenefrega di cosa sfoggia la moglie di tizio!

      ruba? male
      si veste con abiti di marca? fatti suoi
      non paga i lavoratori? male
      mangia caviale? fatti suoi

      è semplice….

      • Miguel Martinez scrive:

        Per roberto

        “il classico moralismo di destra…. chissenefrega di cosa sfoggia la moglie di tizio!”

        Ma infatti, anche se è ovvio che una disoccupata non si potrebbe permettere quella roba; quindi è quantomeno plausibile che se la sia messa da parte sfruttando la cooperativa di sfigati che manda a lavorare nei campi.

        Il punto però è che i politici (bianchi) che hanno lanciato Soumahoro pensavano di avere tra le mani uno strumento perfetto, manipolabile a piacere come simbolo. E adesso si apprestano a scaricarlo.

      • Francesco scrive:

        Beh, no, Roberto, se tuo marito si presenta come il campione dei poveri, degli sfruttati, degli oppressi, tu non puoi sguazzare nel lusso.

        Molto semplicemente lo rendi ridicolo e per nulla credibile. Dimostri nei fatti che non te ne fotte nulla e se sei la moglie ci si aspetta che voi due condividiate i valori di fondo.

        Idem se il politico di destra bigotta avesse un’amante: se lui stesso non ci crede, come può proporre un contenuto politico?

        Idem se il politico nazista avesse degli amici ebrei. O quello antirazzista degli amici nazisti.

        Tutto sommato non credo per nulla alla separazione tra vita personale e politica

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          “se sei la moglie ci si aspetta che voi due condividiate i valori di fondo”

          Ah, quindi due che si sposano condividono sempre le idee politiche?

          • Francesco scrive:

            ho messo i valori di fondo.

            ma se mi metto in politica, ci si aspetta che le idee politiche per me siano importanti, sarebbe almeno strano che il mio coniuge la pensi in maniera veramente diversa

            non impossibile ma strano

        • roberto scrive:

          ma anche io non credo alla separazione fra vita personale e pubblica, è giusto che non credo per niente che per difendere i poveri uno debba essere povero!

          il valore di fondo di chi lotta contro la povertà non deve essere “che tutti siano poveri” ma “che nessuno sia povero”

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            “ma anche io non credo alla separazione fra vita personale e pubblica”

            Ma tra al tua vita personale e quella pubblica: mica la cosa si estende a familiari, parenti fino al quarto grado e affini fino al secondo.

            • roberto scrive:

              si ma stanno parlando della compagna non di parenti di quarto grado…in effetti se si scoprisse che la sua compagna è una schiavista che campa sfruttando gli immigrati, lui che si è sempre battuto come sindacalista contro lo sfruttamento degli immigrati secondo me farebbe bene a cambiare compagna e/o lavoro

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Si parlava in particolare di borsette, non di schiavismo. Poi se è uguale, va benissimo.

              • roberto scrive:

                roberto “ma anche io non credo alla separazione fra vita personale e pubblica, è giusto che non credo per niente che per difendere i poveri uno debba essere povero!”

                mauricius “Ma tra al tua vita personale e quella pubblica: mica la cosa si estende a familiari, parenti fino al quarto grado e affini fino al secondo.”

                roberto: “si ma stanno parlando della compagna non di parenti di quarto grado…in effetti se si scoprisse che la sua compagna è una schiavista che campa sfruttando gli immigrati, lui che si è sempre battuto come sindacalista contro lo sfruttamento degli immigrati secondo me farebbe bene a cambiare compagna e/o lavoro”

                mauricius: “Si parlava in particolare di borsette, non di schiavismo. Poi se è uguale, va benissimo.”

                questo è lo scambio:
                mi spieghi, se puoi, senza fare la solita polemica fastidiosa quanto inutile, qual è la tua posizione rispetto a “anche io non credo alla separazione fra vita personale e pubblica”?

                in particolare se io ho sempre difeso la filosofia X, secondo te, il fatto che mi scelgo una compagna che ha dei valori oppposti a X è una questione puramente personale? sottolineo per i distratti *COMPAGNA*, non parente di quarto grado

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Lo scambio completo è:

                “Beh, no, Roberto, se tuo marito si presenta come il campione dei poveri, degli sfruttati, degli oppressi, tu non puoi sguazzare nel lusso.”

                “ma anche io non credo alla separazione fra vita personale e pubblica, è giusto che non credo per niente che per difendere i poveri uno debba essere povero!”

                [dandoti ragione con un argomento a fortiori] “Ma tra al tua vita personale e quella pubblica: mica la cosa si estende a familiari, parenti fino al quarto grado e affini fino al secondo.”

                E qui tiri fuori la questione degli schiavi dal nulla, suppongo giusto per dare ragione a Francesco e torto a te stesso, visto che se concordo con te significa che ti sei sbagliato 😀

              • roberto scrive:

                quindi in mauriciese quesat frase

                “Ma tra al tua vita personale e quella pubblica: mica la cosa si estende a familiari, parenti fino al quarto grado e affini fino al secondo.”

                vuol dire “sono d’accordo se parli della compagna”?

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                No, in italiano la frase significa che se io decanto la sobrietà e vivo come un asceta, mentre mia moglie fa la gran vita, questo non fa di me un ipocrita.

              • Peucezio scrive:

                Io però non capisco perché uno dev’essere vincolato a innamorarsi di una donna proba e onesta, con valori simili ai propri, ecc.
                Se poi hanno anche finanze separate, per cui non si può nemmeno dire che lui si avvantaggia dei maneggi di lei…

                Così come la responsabilità penale, anche quella politica e pubblica in genere dovrebbe essere personale.

              • Miguel Martinez scrive:

                Per peucezio

                “Così come la responsabilità penale, anche quella politica e pubblica in genere dovrebbe essere personale.”

                Il problema è quando tutto diventa un teatro.

                Non si vota Soumahoro perché si impegna a far passare la legge X, lo si vota perché è “un uomo coraggioso, coerente, onesto, il cui cuore batte per i poveri e gli sfruttati”. E se non lo è, delude quelli che hanno pagato il biglietto.

            • roberto scrive:

              potrei darti un po’ più ragione sui parenti, visto che non te li scegli

          • Miguel Martinez scrive:

            Per roberto

            “ma anche io non credo alla separazione fra vita personale e pubblica, è giusto che non credo per niente che per difendere i poveri uno debba essere povero!”

            ma credo che il sospetto non sia tanto che Soumahoro sia ricco, quanto che Soumahoro si sia arricchito grazie a dubbie cooperative che impiegano manodopera immigrata sfruttata.

            • Mauricius Tarvisii scrive:

              Secondo me ci sono due questioni.
              La prima è quella che ha un risvolto giudiziario: Soumahoro, sindacalista e che si presenta come in prima linea nella lotta per i diritti dei lavoratori stranieri, ha in casa una persona che sembrerebbe essersi comportata come il peggiore dei capitalisti, addirittura violando la legge.
              La seconda è quella che interessa la destra: I Soumahoro si dicono di sinistra, ma sono ricchi e fanno la bella vita.

              E quindi tutti parlano della seconda questione, ma facendo finta di parlare della prima.

        • Miguel Martinez scrive:

          Per Francesco

          “Beh, no, Roberto, se tuo marito si presenta come il campione dei poveri, degli sfruttati, degli oppressi, tu non puoi sguazzare nel lusso.”

          Bella questione.

          Comunque quelli di Destra non sono moralisti in genere: sono tra i consumisti più avidi quando se lo possono permettere. Casomai se la prendono con “i moralisti di Sinistra che ci fanno le prediche e poi razzolano male”.

          • roberto scrive:

            come non sono moralisti???

          • Francesco scrive:

            ognuno è moralista secondo i propri criteri!

            nella Destra berlusconiana ricchezza e anche spreco erano meriti, di certo non lo sarebbero stati nel PCI di Berlinguer

            poi c’è il perbenismo italico, ultimo retaggio della morale cattolica, che riemerge anche da solo e a casaccio, giusto per dare addosso all’avversario

            ciao

            • Miguel Martinez scrive:

              Per Francesco

              “ognuno è moralista secondo i propri criteri!”

              Esatto.

              Aggiungiamo che ognuno è pronto a sputtanare l’avversario secondo i criteri che attribuisce all’avversario.

              Ho sentito mille volte dire (da Sinistra) che “la Meloni non è sposata”.

              E sentiremo dire mille volte (da Destra) cose tipo “Soumahoro fa i soldi sulla pelle dei braccianti”.

              • Francesco scrive:

                e in entrambi i casi hanno perfettamente ragione: se tu sostieni la causa A, non puoi poi comportarti all’opposto senza sputtanarti

                il problema c’era quando la sinistra strillava “Berlusca è pieno di soldi! e di donnine!” e si stupiva che nessuno se li filasse.

                poveretti, erano tempi quasi da commuoversi al ricordo

                🙂

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Francesco

                “il problema c’era quando la sinistra strillava “Berlusca è pieno di soldi! e di donnine!” e si stupiva che nessuno se li filasse.”

                “Destra” è un termine dai mille significati, che vuol dire più o meno qualunque cosa “non sia di sinistra”, come “goy” vuol dire “chiunque non sia ebreo”.

                Nei fatti però, in Italia, c’è una tipologia dominante di “antisinistra”.

                Gente pratica, pochissimo intellettuale, che ha sempre paura del domani e che cerca di godersi la vita e i soldi, è abbastanza libertino sul sesso (specie dal punto di vista maschile), non ha quasi nessun senso religioso, ma ci tiene alle grandi cene di famiglia allargata che seguono i matrimoni in chiesa.

                A questa gente non disturba minimamente la “amoralità” della sinistra (e tantomeno quella di Berlusconi), ma si incazzano come vipere per la maniera in cui quelli di Sinistra li trattano con il ditino imparatore e sono sempre pronti a massacrarli per le loro contraddizioni, vere o immaginarie.

              • PinoMamet scrive:

                Stavo per scrivere un’altra volta OMDAF ma poi ti abitui male 😀

              • Francesco scrive:

                non preoccuparti, possiamo sempre tornare sull’Ucraina

                PS cosa pensi di Taiwan? sostieni il diritto di Pechino di riprendersela con tutti i mezzi necessari?

                🙂

              • PinoMamet scrive:

                Mi pare (ma non sono esperto della questione) che Taiwan debba già tornare a unirsi al resto della Cina, a tempo debito.

                Nel qual caso il problema sarà semmai se USA e Giappone vorranno opporsi, non se la Cina Popolare vorrà riprendersela, che è scontato…

                Per cui non credo che la Cina popolare farà mosse avventate adesso, aldilà dell’esibizione di muscoli.

                Ma probabilmente le cose sono più complesse di così.

              • PinoMamet scrive:

                Una mia amica aveva un ex coinquilino taiwanese.

                (Ho conosciuto di striscio un’altra taiwanese ma non abbastanza da chiederle notizie).

                A sentire lei (quindi sono voci di secondo grado 😉 ma confermate da articoli che poi mi è capitato di leggere) i taiwanesi stanno calcando molto sull’idea che non sarebbero “cinesi” ma proprio “taiwanesi”, un’etnia a parte.

                Che è molto discutibile, visto che, a parte poche tribù native (credo piuttosto maltrattate fino a tempi recenti) la popolazione “originaria” di Taiwan è sempre stata di cinesi, che parlano non so quale dialetto cinese meridionale, e dopo la Seconda Guerra e la vittoria in Cina di Mao, questa popolazione è stata aumentata da cinesi… di terraferma 😉 in modo considerevolissimo
                (mi pare siano anzi la maggioranza) per cui non capisco proprio cosa abbiano di diverso dai cugini rimasti sotto il Maoismo…

                anche il maestro del mio maestro di kung fu era taiwanese, ora che ci penso, ma non si riteneva altro che cinese (originario della Cina del Nord, “vicino” a Pechino).

              • Francesco scrive:

                1) Miguel, più passa il tempo e meno sono convinto dalla tua descrizione della destra italiana. Di certo esiste ma sospetto sia una quota non altissima di tutta la destra

                2) Pino, le cose cambiano, dove un tempo era tutto “Impero romano” ora ci sono un sacco di nazioni diverse. Potrebbe succedere anche ai cinesi.

              • PinoMamet scrive:

                Dal punto di vista politico certamente, dal punto di vista etnico le distinzioni tra vari tipi di cinesi (secondo i dialetti direi) non hanno nulla a che fare con le distinzioni politiche attuali…

                E comunque si sono sempre ritenuti tutti cinesi
                (Tranne i tibetani, mongoli e un paio di altre minoranze che comunque non c’entrano nulla con Taiwan).

                Del resto anche i Romani antichi si ritenevano tutti Romani: non è che Adriano si ritenesse spagnolo o Settimio Severo libico…

                Per far nascere delle nazioni diverse ci sono volute le invasioni barbariche, ed è stato un processo lungo e complesso…

              • Francesco scrive:

                Beh, Pino, Taiwan è indipendente dal 1945 … non sono pochissimi anni.

                In più è l’unica democrazia di cultura cinese, secondo me ha un valore altissimo. Per questo il PCC vuole eliminarla e invece va protetta.

                Trovo che quello che sta succedendo a Hong Kong sia pessimo e vada evitata una sua ripetizione.

                Ciao

              • PinoMamet scrive:

                Mmm e questo cosa c’entra con la nascita di una nuova etnia?

              • Francesco scrive:

                in effetti, chi ha mai parlato di una nuova etnia?

                Ucraina, Taiwan, Padania, Texas sono tutti Stati possibili anche senza nessuna differenza etnica con gli Stati da cui si sono separati (o si separeranno).

                🙂

                PS mica sarai manzoniano sugli Stati?

              • PinoMamet scrive:

                Non so cosa voglia dire manzoniano sugli stati, comunque mi pare, come succede spesso, che parliamo due lingue diverse.

                Io facevo notare che alcuni taiwanesi sembravano volersi definire etnicamente diversi dai cinesi, e mi pare un’assurdità (tranne gli “aborigeni” locali ovviamente, una popolazione austronesiana credo estremamente ridotta fin dal vaffanculesimo secolo).

                Ne capisco lo scopo, ma non sto parlando dello scopo della cosa – non mi sono espresso proprio su di esso.
                Invece tu vuoi da me una dichiarazione pro o contro Cina popolare e giudichi le altre questioni sul metro di questa: se va contro la Cina popolare è bene altrimenti è male…
                Scusami ma non è il mio sport.

                Comunque la Padania non esiste più nemmeno in mente Bossi.

              • Francesco scrive:

                Caro Pino,

                ammetto che il mio interesse per la questione “i taiwanesi sono un’etnia diversa rispetto ai cinesi della terraferma” è zero. Sotto tortura, direi che mi pare una solenne stronzata.

                La Padania esiste nella MIA testa, e tanto mi basta. 🙂

                Ciao

              • PinoMamet scrive:

                Allora non capisco cosa vuoi da me 😉

                vedi? Parliamo in effetti lingue diverse.

                Della questione cinese questo so e questo ti ho scritto.

        • Miguel Martinez scrive:

          Per Francesco

          “Tutto sommato non credo per nulla alla separazione tra vita personale e politica”

          Dipende.

          Se un politico pedofilo fa una buona legge sulla sicurezza sui posti di lavoro, la sua legge resta ottima.

          Se un politico pedofilo si fa eleggere con una campagna elettorale basata sulla “sicurezza dei bambini”, è sicuramente un ipocrita e si espone al ridicolo, ma bisogna vedere quali leggi fa concretamente.

          Se un politico pedofilo fa passare delle leggi che permettono la “libera espressione degli affetti infantili”, allora è un problema.

          Personalmente, io non farei una campagna elettorale basata su quanto sono bravo o vittima o moralista io. Ma appunto, non mi candido…

        • tomar scrive:

          Francesco
          “Tutto sommato non credo per nulla alla separazione tra vita personale e politica”
          “il personale è politico”: principio cardine lanciato dalle femministe della “sinistra rivoluzionaria” (contro i loro maschi of course) circa 50 anni fa.
          Da te però non me l’aspettavo.

          • Francesco scrive:

            Ma io sono stalinista (il politico è personale) e non certo sessantottino (il personale è politico). Che è solo decadenza borghese!

            Ciao

  11. Miguel Martinez scrive:

    Aggiungerei che la moglie di Soumahoro sembra – a vederla in foto – che faccia abuso dei tremendi sbiancanti che devastano le donne africane:

    https://qz.com/africa/1815572/skin-bleaching-skin-lightening-in-africa-has-a-complex-history

  12. Miguel Martinez scrive:

    Divertentissimo l’imbarazzo quando scoprono che la loro creatura non è un fesso:

    https://www.repubblica.it/politica/2022/11/21/news/sinistra_verdi_imbarazzo_caso_soumahoro-375508732/?ref=RHLM-BG-I375283826-P5-S1-T1

    Caso Soumahoro, l’imbarazzo dell’Alleanza verdi sinistra: “Chiesto un incontro per fare chiarezza”
    21 Novembre 2022

    Ore 16,54 di lunedì, quattro giorni dopo il primo articolo di Repubblica che poneva diverse questioni su alcune vicende che coinvolgono persone molto vicine ad Aboubakar Soumahoro, ecco che arriva il primo comunicato ufficiale della compagine politica che lo ha portato in Parlamento, l’Alleanza verdi sinistra. La frase decisiva per capire l’aria che tira davvero è l’ultima: “Gli abbiamo chiesto un incontro per poter avere da lui elementi di valutazione su questa vicenda che contribuiscano a fare chiarezza”. Questa settimana per intanto il deputato era atteso a Strasburgo per un incontro con i verdi europei, appuntamento che i Greens hanno cancellato dall’agenda.

    La slavina – più politica che giudiziaria, in realtà – che sta coinvolgendo il sindacalista sta mettendo in forte imbarazzo il gruppo rossoverde. Nessuno ha la voglia o la tentazione di scaricarlo, ma neanche di avventurarsi in difese d’ufficio automatiche. Anche perché “la natura dei fatti contestati assume un rilievo politico che riguarda tutti coloro che, come noi e Aboubakar Soumahoro rivestono un ruolo pubblico”, è quanto infatti scritto nel comunicato firmato da Angelo Bonelli, Nicola Fratoianni, Luana Zanella e Peppe De Cristofaro. Un testo dove ogni parola è stata soppesata, e infatti assieme alla “personale vicinanza” nei suoi confronti si aggiunge la richiesta di un chiarimento. Che quindi, peraltro, finora non c’è mai stato verso la propria comunità politica.

    Qui occorre però fare un passo indietro, alla scorsa estate, quando il cartello rossoverde scelse Soumahoro e Ilaria Cucchi come candidati bandiera. Nomi simbolo e di richiamo, necessari per superare lo scoglio del 3 per cento. Sul sindacalista della Lega dei Braccianti arrivarono subito però delle segnalazioni da alcuni territori di Sinistra Italiana, dove dirigenti e attivisti sono anch’essi impegnati nella lotta al caporalato. Vicende poco chiare legate alla gestione delle baraccopoli di Torretta Antonacci e Borgo Mezzanone in provincia di Foggia e di alcuni fondi dell’associazione fondata da Soumahoro. Il quale, per inciso, aveva abbandonato il sindacato di base Usb di cui era dirigente lasciando anche in quel caso strascichi e polemiche. Insomma, dubbi e perplessità c’erano già, ma il momento elettorale era troppo delicato per approfondire.
    Una volta arrivato in Parlamento, i colleghi del gruppo parlamentare hanno notato subito una certa propensione al protagonismo di Soumahoro, ma anche qui: sensazioni. Poi c’è stato il video di ieri in lacrime e soprattutto le sue parole nell’intervista a Repubblica, dove ha detto di volersi impegnare nella costruzione di “una nuova casa politica per tutti quelli che non si sentono più rappresentati da questa sinistra fluida”. Passaggio che ha definitivamente messo in un cono d’ombra la figura di Soumahoro. “Siamo appena arrivati e già pensa a fare altro, ma stiamo scherzando?!”, è il commento amaro di un parlamentare rossoverde. Non l’unico a esprimersi in questi termini. Non resta quindi che ‘chiarirsi’, ammesso che Soumahoro abbia voglia di farlo.

  13. Francesco scrive:

    IT

    tutto sommato, la storia della disforia di classe a me non fa ridere, credo sia una questione molto più seria di quella di genere.

    peccato manchino le persone in grado di affrontarla adeguatamente.

    fine IT

  14. PinoMamet scrive:

    Aboubakar Soumahoro era secondo me l’unico leader possibile e presentabile per la sinistra:
    caspita, era un lavoratore!

    L’unico perciç in grado di togliere voti anche alla destra, che ha costruito gran parte della sua fortuna sull’immagine dei leader di sinistra come fighetti radical chic che non hanno mai lavorato in vita loro e che anzi prendono in giro i lavoratori (“ovvove, sbagliano i congiuntivi!”) e non capiscono le loro esigenze (“ma come, parlano di arrivare a fine mese invece che del diritto dei gay di sposarsi!”).

    Immagine ovviamente paradossale e deformata, ma che la sinistra fa di tutto per avvalorare con le varie Boldrini, Cirinnà ecc.

    Logico quindi che sia scomodo e inviso a entrambi gli schieramenti, che si daranno una mano a vicenda (e forse se la stanno già dando…) per sputtanarlo il più possibile.

    Oggi per esempio Repubblica titola:
    “Aboubakar e i 16 mila euro raccolti per i doni ai bimbi del ghetto pugliese. La Caritas: Ma lì i minori sono pochissimi. Per fortuna”.
    (Corsivo mio).

    traduzione, per chi non ha tempo o voglia di leggere e apprfondire: Aboubakar si è inguattato 15 mila euro almeno. E questa è Repubblica…

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Pino Mamet

      “Aboubakar Soumahoro era secondo me l’unico leader possibile e presentabile per la sinistra:”

      🙂

      Tutta questa vicenda mi colpisce profondamente, perché penso subito a una persona cui voglio un enorme bene, Dacia Valent.

      La Negretta Soprusata Immagine mandata di corsa al parlamento europeo perché aveva avuto il fratello assassinato e poi era stata maltrattata quando era poliziotta.

      Solo che la Negretta aveva un quoziente d’intelligenza da sfondare la soffitta, una ricchezza di ironia, libertà, cultura immane. Che misto a tanto alcol e alla follia, alla voglia assoluta di libertà, e anche a un buon grado di narcisismo e di autodistruttività, l’ha portata a essere cacciata dai partiti dei bianchi, sfrattata poi di casa…

      In piena notte chiese aiuto trovandosi per strada, e qualcuno chiamò l’unica persona che l’avrebbe certamente ospitata: un collezionista di cimeli nazisti, che conosceva a memoria tutte le canzoni proibite della seconda guerra mondiale, ma che ospitava in una piccola soffitta concessagli per disperazione e vergogna dal padre antifascista cani randagi e persiani (umani) randagi.

      Il nazista accolse la Negretta senza nessun problema (voi che leggete, avreste accolto alle due di notte una sconosciuta e l’avreste ospitata per mesi, solo perché qualcuno aveva detto, “c’è una persona nei guai”?), a differenza dei comunisti che l’avevano cacciata.

      Poi la Negretta Immagine che era un mondo immenso di umanità trovò un compagno italiano, che mi chiamava disperato.

      E infine la Negretta Immagine morì, ancora giovane.

      Che schifo, la “politica”, e come sono belle le persone reali, fragili, sognanti e disperate.

      • Lanzo scrive:

        La “negretta’ Dacia Valent, era un donnone – sicuramente talentuosa se e’ riuscita a passare dal Min Esteri, a Polizia poi al parlamento europeo, roba da Guinness. Ebbi l’occasione di vederla in un ascensore del MAE, un collega mezzo somalo (come lei) oso’ guardarla e lei gli disse: Che caz… te guardi? Io te stacco le palle.
        Ciao.

        • Miguel Martinez scrive:

          Per Lanzo

          “Che caz… te guardi? Io te stacco le palle.”

          🙂

          A qualche anno dalla sua morte, faccio fatica ancora ad assorbirne la personalità.

          Era una grande manipolatrice, sicuramente; geniale; fuori di testa completamente.

          A volte mi veniva il pensiero molto maschilista, un po’ alla Evola – che avrebbe avuto bisogno di un uomo molto sereno, molto forte, capace di incassare e dolcemente dominare questo immane fiume di energia caotica, perché ne nascesse qualcosa di straordinario.

          E invece è stato tutto disperso, buttato, bruciato.

          Che tristezza.

  15. tomar scrive:

    Non per metterla come al solito sul personale, ma questa storia di Soumahoro mi fa personalmente un po’ soffrire. Perché mi era capitato di vederlo da tempo a Propaganda Live dove era spesso ospite (per inciso a PL ora hanno un altro problema dopo l’infortunio del loro storico e per altro simpaticissimo collaboratore/palpeggiatore Memo Remigi) e anche a me era sembrato una di quelle figure ideali che alla sinistra mancano da tempo. Tra l’altro non solo parla un ottimo italiano con tutti i congiuntivi a posto, ma sa sfoggiare anche una discreta cultura “di classe”, perché vabbé citare Gramsci, che anche la Meloni e La Russa hanno un’idea di chi sia (La Russa anche l’idea che ha fatto la fine che si meritava) ma chi oggi tra dirigenti e anche sindacalisti di sinistra si farebbe venire l’idea di citare un ormai dimenticatissimo Di Vittorio, ma figura mitica del sindacalismo comunista negli anni 50 (nel 1953 eletto presidente della Federazione Sindacale Mondiale), quel Di Vittorio che non solo aveva osato sfidare Togliatti condannando l’intervento sovietico in Ungheria, ma soprattutto – e qui torna in ballo dolorosamente Soumahoro – traeva il suo prestigio anche dall’essere stato un bracciante figlio di braccianti, che a malapena aveva potuto imparare a leggere e a scrivere sommariamente.
    Ho visto lo sfogo in video di Soumahoro piangente e non mi è piaciuto. Che è tuttavia un’impressione e non un giudizio definitivo.

  16. Moi scrive:

    La moglie di Soumahoro ha scelto di “integrarsi” … prendendo a modello NON Nilde Iotti MA Chiara Ferragni 🙁 !

  17. Moi scrive:

    … e riemerge questa “chicca” 😉 , con l’Immancabile Boldrini :

    https://www.secoloditalia.it/2022/11/inchiesta-coop-karibu-boldrini-premio-la-suocera-di-soumahoro-come-imprenditrice-dellanno/

    Inchiesta coop Karibu: Boldrini premiò la suocera di Soumahoro come imprenditrice dell’anno

  18. Moi scrive:

    In pratica, esempio semantico da manuale, Soumahoro è un NeRo … i suoi sottoposti dei NeGRi ! 😉

    • Moi scrive:

      … e dire ch’era partito benissimo : rimbrottando la Meloni _ che si è scusata con inusitata sincerità e prontezza “popolare” … _ per avergli dato del “guarda” anziché del “guardi” ! 😉

  19. Moi scrive:

    PALLONESIMO & ISLAM

    https://sport.virgilio.it/qatar-2022-l-ombra-di-al-qaeda-sui-mondiali-il-divieto-ai-musulmani-785726

    Torna AlQaeda, con una Fatw’a Vs i Mondiali di Calcio degli Sceicconi …

  20. Moi scrive:

    PALLONESIMO & ISLAM 2

    Miracolo Saudita : Argentina battuta … è Festa Nazionale Wahabita !

    https://www.msn.com/it-it/notizie/mondo/arabia-saudita-festa-nazionale-dopo-la-vittoria-contro-largentina-salman-emette-decreto-reale/ar-AA14q3Lo

    Salman emette decreto reale

    • Moi scrive:

      L’appello disperato di Aboubakar Soumahoro: “Perché mi fate questo? Mi volete uccidere”

      https://www.youtube.com/watch?v=LSVuzMMdRo4

      • Moi scrive:

        … insomma : Integratissimo nel Parlamento Italiano !

      • Miguel Martinez scrive:

        Per Moi

        “L’appello disperato di Aboubakar Soumahoro: “Perché mi fate questo? Mi volete uccidere””

        Nel suo italiano correttissimo, non ha capito nulla dell’Italia.

        Quando ti attaccano di brutto, devi stare zitto per due giorni.

        Poi pubblichi un comunicato (rigorosamente scritto) in cui non dici niente di particolare, anzi fai anche il simpatico, ma minacci genericamente azioni legali.

        Il terzo giorno, parti con un attacco su un altro tema, in cui hai inequivocabilmente ragione.

        Il quarto giorno, tutti si saranno dimenticati del problema di partenza.

        • Moi scrive:

          Mmmh … ma lui mica vuol far dimenticare, vuol “cavalcare la tigre” ! 😉

          … All’ inizio video, un po’ istrionico e quindi in Italia funzia, mi ha ricordato un certo Isaac George : un altro Nero, che ha avuto successo in TV facendo il “Negro” per compiacere un pubblico legato a un umorismo “da caserma”, allora popolare.

  21. Moi scrive:

    Quando unpaio di anni fa, fra Pandemia, Conte, Salvini ecc … Soumahoro faceva lo Sciopero della Fame , Marco Pannella Style !

    https://www.newnotizie.it/2020/06/16/chi-e-aboubakar-soumahoro-sindacalista-sciopero-fame-villa-pamphili/

    Chi è Aboubakar Soumahoro, il sindacalista che ha indetto lo sciopero della fame a Villa Pamphili

    ————–

    … e uno così NON sarebbe Integrato ?!

  22. paniscus scrive:

    parzialmente OT:

    https://www.repubblica.it/politica/2022/11/22/news/malan_lgbt_nozze_gay_governo-375683024/?ref=RHLF-BG-I375671087-P2-S1-T1

    Sulla scia di Calenda, intervengono sulla questione anche Mara Carfagna e Mariastella Gelmini. La neo-presidente di Azione ringrazia il senatore Malan “per aver spiegato perfettamente perché sono in Azione e non più con voi. Nel 2022 chi definisce l’omosessualità un abominio è fuori dal tempo e dalla storia”. Secondo l’ex ministra dell’Istruzione Gelmini, “al senatore Lucio Malan devono essere sfuggite le affermazioni di Papa Francesco – che certamente meglio di lui rappresenta la Chiesa Cattolica – in tema di omosessualità.

    Ettecredo che il papa “rappresenta la chiesa cattolica” meglio di Lucio Malan, che è di religione VALDESE! (non so se sia un valdese osservante o no, ma di sicuro cattolico non lo è mai stato)

    e ancora:
    “Affermare che l’omosessualità è abominio citando la Bibbia – continua Gelmini – è surreale: dopo le nozze in chiesa con il bonus da questa destra non si sa cosa ci possiamo attendere”.

    …dando per scontato che nessuno si ricordi più che lei stessa, di “questa destra” citata con disprezzo, ha fatto parte fino all’altro ieri.

    Aridatece il tunnel dei neutrini! https://www.repubblica.it/scuola/2011/09/24/news/gaffe_gelmini-22159174/

    • Miguel Martinez scrive:

      Nello stesso articolo di Repubblica, leggo questa fantastica chicca:

      “Alle dichiarazioni del parlamentare di Fratelli d’Italia è seguita la risposta del leader di Azione Carlo Calenda. “Non so come qualificare queste esternazioni. Personalmente le considero indegne e sintomo di una profonda ignoranza. Se le nostre regole derivassero dal Vecchio Testamento – continua Calenda – non saremmo molto diversi dai talebani. Per fortuna abbiamo avuto il Vangelo e lo Stato laico”.

      Cioè, l’ANTISEMITA Calenda afferma che Dio avrebbe abolito il vecchio patto cattivo e omofobo che aveva fatto prima con i Giudei, e invece ha fatto “il Vangelo e lo Stato laico” che notoriamente entrambi affermano i matrimoni omosessuali (Luca, Matteo, Marco o Giovanni?).

      • PinoMamet scrive:

        Confermo che per dichiarazioni molto più blande (un prelato cattolico- o era il Papa?- che sosteneva che l’ebraismo è più formale del cristianesimo, che per inciso, ehm è vero 😉 ) ci sono stare risposte un po’ piccate dal mondo ebraico.

        Ma suppongo che anche le dichiarazioni di Calenda non rimarranno senza reazioni.
        Una tirata d’orecchi perlomeno me la aspetto, su qualche sito perlomeno. Vedremo…

        • Moi scrive:

          Da quel che penso di aver capito, l’ Ebraismo più che “formale” è “consapevole” … ancor più dell’ Islam , che comunque quest’ultimo lo è molto più del Cristianesimo, almeno in “versione” Cattolico.

  23. Moi scrive:

    NON vorrei che Roberto fraintendesse : per me, Soumahoro, è un Furbastro Intrallazzone, stile piacione giovanilistico … magari per età più tipo Renzi che tipo Berlusconi.

    Per questo, specie da Politico, è così bene “integrato” in Italia … mentre sarebbe Persona Non Grata in Lussemburgo !

    • PinoMamet scrive:

      ?
      Per una volta, non sono d’accordo. Per il poco che vedo, mi sembra pochissimo furbastro, e quindi pochissimo integrato in Italia.

      A dispetto del suo italiano, ottimo come ricorda Miguel (altra differenza con i politici italiani 😉 ), le sue dichiarazioni sono sempre state improntate a un tipo di argomentazione “vecchio stile”, a base di ragionamenti e di valori, tutto il contrario dell’argomentare dei politici italiani
      (“mi lasci finire! Io l’ho lasciata parlare e allora lei…” “Allora lei vuol trasformare Milano in un casba islamica!” “Ah ecco l’idea della democrazia del suo partito! Lei è un fascista!” “È più fascista lei che ha messo su facebook una mia foto a testa in giù!” “Ma perché non si occupa invece di cose vere?” “Per esempio i gay? Perché non parla invece di quei milioni che il suo partito ha fregato…” “Non cambi il discorso! È uno dei segni del fascismo come diceva Eco!” …
      Può continuare ad libitum…)

    • roberto scrive:

      Mah non sono d’accordo moi, non lo trovo né furbastro né intrallazzatore e soprattutto per niente piacione, anzi mi sembra un po’ pesantuccio, stile comunisti anni 70

      Non so perché sarebbe non grato nel granducato…ci sono politici di tutti i tipi qui (anche bravi)

  24. Miguel Martinez scrive:

    Per Moi

    “Inchiesta coop Karibu: Boldrini premiò la suocera di Soumahoro come imprenditrice dell’anno”

    Ecco, questo è il sistema parlamentare.

    Noi possiamo scegliere i nostri governanti.

    I quali si fanno scegliere secondo i loro gesti plateali. La suocera di Soumahoro ovviamente non è “la imprenditrice dell’anno”: lo sarà la Ferragni, o magari la dirigente della banca che ha fatto più soldi. No, è solo la figura simbolica della “brava immigrata che lavora”.

    Viceversa, cosa propone la Destra? Improvvisamente difende i “poveri immigrati sfruttati”, solo perché possono colpire così la Sinistra. Mentre se avessero indagato un proprietario terriero pugliese per sfruttamento di manodopera immigrata, o avrebbero taciuto, o avrebbero parlato delle “vessazioni contro un bravo imprenditore”.

    Ecco, noi votiamo in base a queste scemenze qui, mentre il mondo va a rotoli.

    • Miguel Martinez scrive:

      “. La suocera di Soumahoro ovviamente non è “la imprenditrice dell’anno”: lo sarà la Ferragni,”

      Mi rimangio la parola. Vedo che è stata premiata come “migliore imprenditrice straniera dell’anno”.

      • Moi scrive:

        …be’, cambia poco

        la figura simbolica della “brava immigrata che lavora”.

        … poi la Dx ha gioco facile a dire che la Sx è ipocrita perché sottace il fatto che “i NeRi ricchi sfruttano i NeGRi poveri”

  25. tomar scrive:

    x Francesco
    “A me puzza molto di “Boldrini” parigine”
    Boldrini salsa buona per tutte le pietanze?
    Un po’ di inventiva, suvvia!

    • Moi scrive:

      “Boldrini” è diventato un archetipo … tipo Contessa Serbelloni Mazzanti Vien dal Mare 😉 .

      • Francesco scrive:

        Esatto. O come quei progressisti e ricchi losangelini che votarono contro un rifugio per senzatetto perchè “rovinava il decoro del quartiere” o qualcosa del genere.

        Solo che non so quale soprannome abbiano (manica di stronzi è corretto ma generico).

  26. Miguel Martinez scrive:

    Per Francesco

    Sto facendo del mio meglio per danneggiare la Russia!

    Termosifone acceso per mezz’ora al giorno per asciugare i panni.

    Comunque a 15,5 gradi adesso si sta benissimo.

    • Francesco scrive:

      Parla per te, io sto gelando, forse abituato alle mollezze degli anni scorsi!

      PS pare che la Germania continui ad acquistare un sacco di gas russo e pure a prezzo di favore. Simpaticoni.

  27. Moi scrive:

    Secondo Sallusti, Soumahoro sembra la versione nera di un personaggio di Checco Zalone …

    tps://www.iltempo.it/personaggi/2022/11/22/news/aboubakar-soumahoro-dimartedi-alessandro-sallusti-come-un-personaggio-di-checco-zalone-33959198/

  28. Moi scrive:

    Cmq il Talent Scout Bianco di Soumahoro, Bonelli … NON triva di meglio come argomentazioni :

    https://www.corriere.it/politica/22_novembre_21/ho-fatto-leggerezza-tormenti-bonelli-che-candido-soumahoro-c21762a8-69e0-11ed-b919-9f19d32d2ede.shtml

    … leggerezza !

  29. Moi scrive:

    Nel frattempo, modifica ad personam nello Statuto del PD per permettere la candidatura della NON-Tesserata Elly Schlein … com’ è noto, ma la faccenda di Soumahoro e sua moglie Wannabe Black Ferragni è molto più divertente di quella di “Lei-lì con quel nome e cognome strano, che non so né come si legge né come si scrive … ma la voto !” [cit.]

  30. tomar scrive:

    Francesco
    “Beh, Pino, Taiwan è indipendente dal 1945 …”
    Due piccole inesattezze: dal 1949 (non dal 1945) al 1979 Taiwan (più correttamente la Repubblica di Cina) è stata “l’unica Cina”, col suo bravo seggio permanente al Consiglio di Sicurezza dell’ONU. Dal 1979 “l’unica Cina” riconosciuta da pressoché tutto il pianeta è la Repubblica Popolare Cinese. La Repubblica di Cina (con sede provvisoria a Taiwan) continua tuttavia a considerarsi “l’unica Cina”, con capitale Nanchino, benché non sia riconosciuta da nessun membro del Consiglio di Sicurezza, da nessun paese europeo e da solo 14 staterelli al mondo, il più importante dei quali è il Guatemala, notorio corifeo dei diritti umani.

    • Francesco scrive:

      Grazie delle correzioni fraterne.

      Non capisco l’ultimo inciso: forse che la Cina Popolare è un noto corifeo dei diritti umani? non mi pare fosse un argomento.

      Certo, io tengo per importante che Taiwan sia diventata una democrazia nel corso degli anni, a differenza della Cina Rossa, ma spesso lo tengo per me.

      😉

  31. Moi scrive:

    Cina, Taiwan …. in breve :

    天下

    tiān xià

    [cit.]

  32. Moi scrive:

    Checco Zalone … profezia politica :

    film comico 2016

    https://www.youtube.com/watch?v=bVnkhI77QGY

    realtà politica 2022

    https://youmedia.fanpage.it/video/aa/Y2zle-Swq1pW5sCk

    “Se giocano male li abbandoniamo”: così in Italia si specula sui giovani calciatori africani

  33. Moi scrive:

    @ TOMAR

    A proposito di Femminismo Storico … Francesco Agnoli sulle origini e lo spesso dimenticato , oggi osteggiato , Femminismo Materno :

    https://www.youtube.com/watch?v=eEBGJ1zILz0

  34. Moi scrive:

    @ MIGUEL

    Alex Scott (ex calciatrice ; ndr) wears OneLove rainbow armband at World Cup in powerful gesture of solidarity …

    https://www.stylist.co.uk/life/alex-scott-rainbow-armband-qatar-world-cup/734744

  35. Moi scrive:

    @ MIGUEL /TUTTI-E-*

    USA : Boia medicalmente inetti … chi l’ avrebbe mai detto ?

    ——————-

    https://www.deseret.com/2022/11/23/23475236/alabama-pauses-execution-botched-injection

    Alabama pauses and reviews execution system after third failed lethal injection
    Alabama is pausing executions and reviewing the system due to another failed lethal injection

    […]

    state of Alabama called off an execution last week because officials were unable to find a vein.

    […]

    • Moi scrive:

      A quanto ne so … Westinghouse brevettò la sedia elettrica (assieme all’ abbattmento per elettrocuzione anziché sgozzamento nei macelli) perché più efficace della forca, sfruttando a proprio vantaggio la propaganda rivale “virale” 😉 di Edison sulla pericolosità della corrente continua vs alternata … poi l’iniezone ha sostituito la sedia elettrica per “umanità”, mi pare.

  36. Miguel Martinez scrive:

    A proposito di un argomento già trattato qui, ReCommon scrive:

    Ciao ,

    questa è un’edizione straordinaria della nostra newsletter perché straordinaria è la notizia.

    SACE, l’assicuratore di Stato italiano sotto il controllo del ministero dell’Economia e delle Finanze, è stata obbligata dalla massima corte amministrativa, il Consiglio di Stato, a rendere pubbliche informazioni sui progetti per l’estrazione del gas in Mozambico portati avanti da Eni e Saipem e garantiti dalla stessa SACE.

    SACE si è sempre trincerata dietro il mantra della “confidenzialità commerciale” per evitare di mettere a disposizione della collettività informazioni di carattere ambientale o relative agli impatti di progetti estrattivi come quello di Eni nella martoriata regione di Cabo Delgado in Mozambico.
    I silenzi di Sace

    SACE non ha risposto affatto alla nostra prima richiesta riguardo specifiche valutazioni interne e commissionate ad esperti esterni da Sace sugli impatti ambientali e climatici di due mega progetti di sviluppo del gas in Mozambico. Abbiamo fatto ricorso alla Commissione per l’Accesso ai Documenti Amministrativi (CADA) presso la Presidenza del Consiglio dei ministri.

    La CADA ha dato torto a ReCommon, sostenendo le ragioni di SACE. Ma non ci siamo arresi e abbiamo mosso un ricorso giudiziale al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) di competenza, ossia quello del Lazio. La linea difensiva di SACE, basata sul fatto che ReCommon non aveva legittimità per richiedere le informazioni, che il suo è un tentativo di controllo generalizzato sull’operato di Sace e che le informazioni contenute includevano dati sensibili da tutelare è stata totalmente sbugiardata dal TAR, che ha dato ragione su tutta la linea a ReCommon (scarica la sentenza del TAR). SACE doveva consegnare i documenti richiesti.

    Cosa che non ha fatto nei termini stabiliti dal TAR. Non ci siamo fatti intimidire e abbiamo presentato un’istanza al TAR chiedendo di nominare un commissario per ottenere i documenti richiesti. In risposta Sace ha appellato la decisione del TAR al Consiglio di Stato e chiesto una sospensiva sulla richiesta di ReCommon. E questa volta il Consiglio di Stato, la massima autorità in materia di giustizia amministrativa, ci ha dato ragione ordinando che si rispettasse da subito la sentenza del TAR del Lazio e si consegnassero i documenti richiesti, in attesa del giudizio di appello (scarica la sentenza del Consiglio di Stato).

    • Francesco scrive:

      Non capisco cosa c’entrino i giudici italiani con dei progetti in Mozambico.

      Anche perchè in Mozambico mica valgono le leggi italiane, giusto?

      Sarebbe curioso e vagamente imperialista se fosse l’Italia a preoccuparsi dell’inquinamento mozambicano e non il Mozambico. Senza contare che potrei trovare sgradevole se domani il Mozambico, o la Giamaica, o la California, si occupassero dell’inquinamento in Lombardia.

      Saluti

      • Miguel Martinez scrive:

        Per Francesco

        “Sarebbe curioso e vagamente imperialista se fosse l’Italia a preoccuparsi dell’inquinamento mozambicano e non il Mozambico.”

        Non è solo l’inquinamento, è che i ricchi padroni della capitale si fanno dare i soldi dall’Eni per sfrattare e massacrare i contadini locali.

        Come se la Exxon pagasse la ndrangheta per ammazzare la gente in Basilicata.

        • Francesco scrive:

          potrei chiedere se c’è un giudice in Mozambico …

          quali leggi sulla proprietà della terra si applicano in questa indagine?

          • Miguel Martinez scrive:

            Per Francesco

            “potrei chiedere se c’è un giudice in Mozambico … ”

            Presumo di sì e che sia cugino del presidente e abbia una villetta nel principato di Monaco.

            • Francesco scrive:

              Quindi abbiamo il diritto/dovere di rifare del Mozambico una colonia, giusto?

              In cui vigono le nostre leggi da uomini bianchi sui lavoratori, l’ambiente, i diritti politici e sociali, eccetera eccetera?

              Magari scopriamo che non usano i pronomi di scelta e li bombardiamo?

              PS capisco le buone intenzioni ma mi pare uno scivolo unto e ripido

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Francesco

                “Quindi abbiamo il diritto/dovere di rifare del Mozambico una colonia, giusto?”

                No. Lascerei in pace il Mozambico ed eviterei di investirci.

                Il rapporto è diretto: l’Eni dice “ti paghiamo se ci dai il gas di quella zona lì”. E quelli incassano i soldi, massacrano gli abitanti e li cacciano proprio per realizzare la loro parte del contratto.

                Non è, che so, come se io comprassi il petrolio dal Kuwait “ma” il Kuwait non legalizza i matrimoni omosessuali.

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Francesco

                “Lascerei in pace il Mozambico ed eviterei di investirci. ”

                E’ una questione che si pone in molti casi. Ad esempio, in Italia la legge vieta di far lavorare 14 ore al giorno in fabbrica per un pugno di riso, venendo licenziati alla minima obiezione.

                Dobbiamo per questo permettere “l’outsourcing” perché altrove si faccia ciò che non è permesso in Italia?

              • Francesco scrive:

                Ehm sì, altrimenti emigrano qui da noi ancora di più!

                Le condizioni di lavoro sono il frutto delle condizioni locali, molto più della struttura oggettiva che della sovrastruttura politica. Il commercio internazionale dovrebbe servire ad allineare più rapidamente la prima, e di conseguenza anche la seconda.

                Anche l’emigrazione, naturalmente. E gli IDE, che credo siano un toccasana in questo campo (nella misura e nei tempi del possibile, sennò sarebbero una bacchetta magica).

                Credi che la dinamica che descrivi non si verificherebbe in Mozambico se non ci fossero le varie ENI? se la struttura del potere è quella, le occasioni per massacrare sorgeranno.

                Ciao

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Francesco

                “Credi che la dinamica che descrivi non si verificherebbe in Mozambico se non ci fossero le varie ENI? ”

                Non lo so, e in un certo senso non mi interessa: non credo certo che tocchi a noi fare da arbitri con il ditino imparatore sul resto del mondo.

                Mi interessa invece se il prezzo del mio gas comprende stragi da quelle parti.

                E’ come la questione del confine tra Ucraina e Russia: mi riguarda solo nel momento in cui partecipo pagando armi che mutileranno e uccideranno le persone, allora mi pongo dei problemi etici.

              • Francesco scrive:

                PS una delle cose che più mi convince che non vaneggio: in Cina, dove i diritti dei lavoratori sono decisi dal Partito, lo sviluppo capitalistico ha portato a una tale crescita dei salari che stanno delocalizzando pure loro. E investendo in robot.

  37. Miguel Martinez scrive:

    Fateme capì…

    1) insegnante antifascista fa lezione sulla Shoah, i valori dell’antifascismo ecc.

    2) insegnante antifascista sorprende studente che mentre lei predica, lui disegna svastiche sul banco

    3) studente svasticografo dà pugno a insegnante antifascista

    4) svasticografo viene sospeso per un anno

    5) il ministro di destra Valditara dice, “hanno fatto bene a sospenderlo!” e dice che bisogna che ragazzi così facciano lavori socialmente utili e scoprano il “valore dell’umiliazione”.

    6) Il PD e l’Unione Studenti si infuriano per l'”umiliazione” inflitta allo svasticografo, o meglio per chi dice che hanno fatto bene a “umiliarlo”.

    https://www.leggo.it/italia/milano/svastiche_sulla_cattedra_pugni_professoressa_studente_sospeso_un_anno-7037912.html

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2022/11/24/lumiliazione-come-fattore-di-crescita-per-i-ragazzi-lultima-incredibile-uscita-del-ministro-dellistruzione-valditara-video/6884404/

    Mi è sfuggito qualcosa?

    • roberto scrive:

      l’umiliazione della persona da punire è una cosa che fa ribrezzo a tutte le persone civili.
      Non per niente l’articolo 4 della convenzione europea dei diritti dell’uomo vieta i trattamenti degradanti
      Non per niente in Italia esiste un divieto di pubblicare foto o immagini di persone in manette (ricorderete il giusto disprezzo che aveva suscitato bonafede con l’arresto di Battisti) e non per niente questo divieto non esiste in paesi barbari cine gli Stati Uniti

      L’idea è che devi punire senza strappare la dignità della persona da punire che resta sempre una persona

      Evidentemente a valditara sfuggono questi elementi base della civiltà occidentale ed è un barbaro e bene hanno fatto PS e US a sottolinearlo

      • Francesco scrive:

        oppure si rende conto che quello è convinto di essere figo e avere ragione: finchè la pensa così è irrecuperabile

        il Valditara pensa, credo, di invertire il giudizio sociale su di lui con quella specie di gogna pubblica

        penso si illuda ma non ha tutti i torti a voler affrontare il problema

      • Peucezio scrive:

        Roberto,
        “Non per niente in Italia esiste un divieto di pubblicare foto o immagini di persone in manette (ricorderete il giusto disprezzo che aveva suscitato bonafede con l’arresto di Battisti) e non per niente questo divieto non esiste in paesi barbari cine gli Stati Uniti”

        Io ricorderò sempre la vergogna dell’arresto di Tortora davanti alle telecamere, già chiamate lì in anticipo.

        • roberto scrive:

          Esatto!
          Perché provi quel sentimento di vergogna? Perché per una persona civile la gogna è una barbarie, e sono proprio episodi come quello che hanno spinto all’introduzione delle regole di cui sopra (non mi ricordo l’anno ma siamo a fine anni 90, quindi ben dopo Tortora)

    • tomar scrive:

      Miguel
      “Mi è sfuggito qualcosa?”
      Forse anche a me è sfuggito qualcosa.
      Figurati che dai primi commenti che avevo letto avevo capito che si riferisse all’umiliazione dei ragazzi bullizzati che poteva essere una strada per rafforzare il carattere.
      Se invece si trattava di far fare lavori socialmente utili allo svasticografo come misura accessoria alla sospensione non ci vedo niente di male, non per certo per scoprire il il “valore dell’umiliazione”, ma piuttosto quello del “lavoro umile”.

      • Miguel Martinez scrive:

        Per Tomar

        ““valore dell’umiliazione”, ma piuttosto quello del “lavoro umile”.”

        Non è chiarissimo, perché l’intervista è tagliata, comunque Valditara parla della sospensione per un anno di un ragazzo violento, non di una vittima di bullismo. Presumo che si riferisca proprio al caso di Gallarate, che ha fatto scalpore.

        • PinoMamet scrive:

          Poi nelle dichiarazioni di Valditara, almeno quelle che ho letto io, la parola “umiliazione” non c’è.

          Ma anche ci fosse stata, e non fosse pura invenzione del titolista, io rimango contrario all’uso di crocifiggere una persona a una parola, magari scappata per imprecisione o fretta.

          Mi sa che in Italia stiamo prendendo troppo sul serio Nanni Moretti e il suo “le parole sono importantiii”.

          Sono importanti, sì, ma non scassare il cazzo, Nanni.

          Il ministro, nella sostanza, proponeva che i bulli, invece di starsene per punizione con le mani in mano, o a scorrazzare il paese, facciano qualcosa di utile.

          A me pare una buona idea, poi se ha usato una brutta parola, transeat.

          • roberto scrive:

            pino

            hai il pezzo di discorso incriminato al link sul fatto quotidiano e vedrai che non è “una parola” ma proprio il succo del suo discorso (che contiene peraltro anche delle cose condivisibili, come l’idea di “seguire il ragazzo”)

            sono d’accordo sul fatto di non impiccare nessuno ad una parola (anche se si tratta della parola “risorse” pronunciata dalla boldrini) ma…”le parole sono importanti, cazzo!”
            🙂 🙂 🙂

          • roberto scrive:

            c’è un’altra cosa che mi disturba profondamente del pensiero di destra e populista: i lavori socialmente utili devono essere “umilianti”

            il manager disocupato? vada a fare lo spazzino!
            l’immigrato nel centro di prigionia? vada a pulire i gabinetti a scuola!

            a parte che non c’è nulla di umiliante in se nel lavoro di spazzino o pulizia, e il classismo con il quale vengo espressi questi concetti mi irrita, ma perché un disoccupato o un immigrato dovrebbe per forza “essere umiliato”?

          • Miguel Martinez scrive:

            Per PinoMamet

            “Poi nelle dichiarazioni di Valditara, almeno quelle che ho letto io, la parola “umiliazione” non c’è.”

            la parola c’è, anche se il contesto mi sembra chiarisca abbastanza bene che lui intende che lo svasticografo che ha picchiato la prof deve imparare “l’umiltà” rendendosi utile agli altri.

            Se aveste la bacchetta magica, voi cosa avreste fatto allo svasticografo picchiatore?

            • PinoMamet scrive:

              Mah… l’attività di svasticografo è talmente diffusa nella fascia d’età da risultarmi totalmente indifferente.

              Quella di picchiatore merita la sospensione.

              In un istituto tecnico in cui insegnai anni fa il ragazzo un po’ sfrontato (con i professori), regolarmente in ritardo e, psss pss, “spacciatore” di cannabis ma nessuno lo sa 😉 , venne mandato ad aiutare i bidelli a sistemare aule e attrezzature in disuso, fare manutenzione ecc.
              Rimase sfrontato con gli adulti che non stimava, gentile con quelli che stimava, fece amicizia con un paio di bidelli, un po’ meno ritardi e, pss pss, continuò a vendere le canne, ma tanto nessuno lo sapeva 😉

            • Miguel Martinez scrive:

              “Se aveste la bacchetta magica, voi cosa avreste fatto allo svasticografo picchiatore?”

              Noi abbiamo “ospitato” (non se se sia il termine giusto) due casi al Giardino.

              Il primo era un ragazzo che aveva fatto il PTOC/Alternanza scuola lavoro da noi. Condannato per non ho idea di che cosa (sospetto incidente con motorino?), ha chiesto e ottenuto di “rendersi utile” per alcuni mesi venendo da noi, aiutando a tenere aperto il giardino. Un’ottima esperienza per noi e per lui, calcola che lui si stava diplomando proprio in “scienze dell’educazione”.

              Il secondo è stato un genitore di un ragazzo che frequentava il giardino, beccato con l’etilometro. Anche lì l’esperienza è stata positiva.

              A differenza dello svasticografo, però, non si tratta di persone accusate di violenza.

              • Miguel Martinez scrive:

                Un nostro amico che ha una piccola associazione che lavora con casi psichiatrici ha avuto la favolosa fortuna di farsi “assegnare” un commercialista, beccato con l’etilometro 🙂

              • roberto scrive:

                miguel

                “Noi abbiamo “ospitato” (non se se sia il termine giusto) due casi al Giardino.”

                bene!

            • roberto scrive:

              miguel

              “Se aveste la bacchetta magica, voi cosa avreste fatto allo svasticografo picchiatore?”

              per il disegno della svastica non so nemmeno perché ne parli e ti colpisca così tanto….c’è chi disegna cazzi e chi disegna svastiche è una cosa totalmente irrilevante

              il pugno invece è una cosa gravissima e merita una sanzione

              personalmente se fossi stato nell’insegnate l’avrei denunciato e chiesto il risarcimento danni, perché il pugno innazitutto danneggia me, non la società, è per prima cosa una questione personale tra me e il tizio

              poi

              1. la sospensione mi pare una sanzione adeguata per un certo periodo anche semplicemente perché io insegnate (e ripeto sono io la vittima) penso proprio di avere il diritto a non vedermi tra i piedi il tizio che mi ha preso a pugni

              2. come ho già detto credo nell’effetto della mediazione penale, e quindi nel tentativo di riconciliazione fra vittima e reo (però la vittima deve essere d’accordo, mi sembra evidente)

              3. ovviamente ogni tipo di “lavoro socialmente utile” che possa servire a qualcosa (dopo qualche mese di sospenzione per riflettere e con un processo fra capo e collo e danni da pagare) mi sembra il benvenuto…non però nella stessa scuola, primo per non averlo fra i piedi e poi perché la scuola non è una colonia penale, ed infine per non tenerlo in mezzo al suo pubblico

              un anno di punizione, un paio di migliaia di euro pagati dalla famiglia, una presa di coscienza del male fatto e…voilà può ritornare in mezzo alle persone civili

              • Francesco scrive:

                ehm … la terza cosa mi pare assai difficile da realizzare eppure è il prerequisito del ritorno (o ingresso?) nel consesso civile che tu auspichi

              • roberto scrive:

                perché ti pare difficile?

                cioè è difficile come ogni tentativo di recupero, ma in fin dei conti parli di un adolescente non di totò riina

              • Miguel Martinez scrive:

                Per roberto

                “un anno di punizione, un paio di migliaia di euro pagati dalla famiglia, una presa di coscienza del male fatto e…voilà può ritornare in mezzo alle persone civili”

                Mi sembra più o meno quello che ha suggerito Valditara.

                Casomai trovo veramente discutibile che un ministro vada in televisione a dire “cosa farebbe lui se avesse la bacchetta magica”, o cosa si merita o non si merita la gente, o cosa è giusto o ingiusto, secondo la sua personalissima opinione.

                Dovrebbe “parlare con gli atti”, eventualmente ascoltando le opinioni di altri.

              • Miguel Martinez scrive:

                “per il disegno della svastica non so nemmeno perché ne parli e ti colpisca così tanto”

                Beh, nei media hanno dato molto rilievo alla cosa.

                ANSA.it – Disegna svastiche sulla cattedra e colpisce la prof a Gallarate

                next.it – Lo studente che ha disegnato svastiche sulla cattedra prima di colpire la professoressa con un pugno al volto

                https://www.varesenews.it/2022/11/svastiche-sulla-cattedra-ministro-valditara-telefona-al-preside-del-ponti-gallarate/1517038/ Svastiche sulla cattedra, il Ministro Valditara telefona al preside del Ponti di Gallarate (qui nemmeno citano il pugno)

                Comunque prendo atto che il ragazzo è diventato una sorta di Vittimo Nazionale, solo che fa un po’ sorridere.

              • roberto scrive:

                Miguel

                « Beh, nei media hanno dato molto rilievo alla cosa.“

                Certo ma….tu sei media? Dai qui mi aspetto di leggere cose migliori che quello che c’è sui media…

              • roberto scrive:

                Miguel

                “Mi sembra più o meno quello che ha suggerito Valditara.”

                Mi sbaglierò ma non mi sembra che abbia parlato dell’insegnante e soprattutto lui ha parlato di umiliare il ragazzo, io no

              • Miguel Martinez scrive:

                Per roberto

                “Mi sbaglierò ma non mi sembra che abbia parlato dell’insegnante e soprattutto lui ha parlato di umiliare il ragazzo, io no”

                Nel pezzo di intervista riportato sul Fatto Quotidiano, la prima parte è tagliata. Sta chiaramente proseguendo un discorso, in risposta a qualche domanda del giornalista.

                Sta approvando la soluzione (sospensione di un anno, cui aggiunge la proposta di “lavori socialmente utili”). Quindi immagino che nella prima parte abbia parlato proprio del “problema“, cioè il fatto di Gallarate, svastiche e pugno all’insegnante.

                Se trovi il testo completo dell’intervista, e non solo quel brano, vediamo.

              • PinoMamet scrive:

                Mmm ho letto adesso il discorso, o perlomeno la parte riportata dall’articolo (quindi senza particolare contesto) e il ministro dice che il ragazzo bullo che lavora “si umilia” davanti ai compagni.
                Non è chiaro, a me almeno, se intenda dire che il lavoro è umiliazione di per sé, che ovviamente è una sciocchezza, o che il bullo lavorando si sentirà umiliato: che credo sia psicologicamente vero.

                È inutile girarci intorno: lo scopo delle punizioni non è quello di umiliare, ma uno dei loro effetti è proprio quello. Il manager, ma anche chiunque altro, finisca in carcere, lo vive come un’umiliazione, e forse questo su di lui ha più effetto deterrente del fatto di star chiuso in un albergo scadente per tot mesi.

              • roberto scrive:

                miguel

                “Se trovi il testo completo dell’intervista, e non solo quel brano, vediamo.”

                sorry bu…ho altro di meglio da fare nella vita…sei tu che hai detto che io ed il ministro diciamo la stessa cosa

                quello che dico io lo so
                quello che dice il ministro lo sappiamo da quell’estratto e non mi sembra la stessa cosa

                se hai altre informazioni per sostenere che diciamo la stessa cosa, le ascolto volentieri

              • Miguel Martinez scrive:

                “quello che dice il ministro lo sappiamo da quell’estratto e non mi sembra la stessa cosa”

                “E’ stato sospeso per un anno, quel ragazzo. Giustissimo! Ma se ci si limita a sospendere per un anno, il rischio è che quel ragazzo vada poi a fare fuori dalla scuola altri atti di teppismo, magari addirittura si dia allo spaccio, alla microcriminalità.

                Quel ragazzo deve essere seguito, quel ragazzo deve imparare che cosa significa la responsabilità, il senso del dovere. Noi dobbiamo ripristinare non solo la scuola dei diritti, ma anche la scuola dei doveri.

                Quel ragazzo deve fare lavori socialmente utili, perché soltnato lavorando per la collettività, per la comunità scolastica, umilandosi anche – evviva l’umiliazione che è un fattore fondamentale nella crescita e nella costruzione della personalità.

                Di fronte ai suoi compagni, è lui lì che si prende la responsabilità dei propri atti e fa lavori per la collettività.

                Da lì nasce il riscatto, da lì nasce la maturazione, da lì nasce la responsabilizzazione”

                A parte la gaffe di “umiliazione” che qui evidentemente significa “scoprire l’umiltà”, “non fare più il prepotente”, il punto fondamentale mi sembra che sia l’idea che il bullo deve “riscattarsi” attraverso i “lavori socialmente utili”. E su questo si potrebbe discutere a lungo, non credo che sia sempre una buona idea. Anzi, so per esperienza che esistono anche persone non recuperabili, punto e basta (non è detto che sia il caso del ragazzo in questione).

                Comunque non trovo da nessuna parte il pezzo precedente, cioè che cosa si diceva sul caso specifico di “quel ragazzo”.

              • roberto scrive:

                Pino

                “lo scopo delle punizioni non è quello di umiliare, ma uno dei loro effetti è proprio quello.”

                certo, ma appunto si cercherebbe
                1. di evitare che lo scopo sia l’umiliazione
                2. di limitare l’effetto

  38. Moi scrive:

    PALLONESIMO PROFETICO

    https://www.corrieredellosport.it/news/calcio/mondiali-2022/giappone/2022/11/23-100281981/holly_e_benji_avevano_previsto_germania-giappone_la_clamorosa_profezia

    Holly e Benji avevano previsto Germania-Giappone: la clamorosa profezia
    Il celeberrimo cartone animato anni Ottanta e Novanta sul calcio aveva predetto la vittoria nipponica sulla nazionale teutonica in un Mondiale

  39. Miguel Martinez scrive:

    Importanti notizie dalla Toscana:

    1)

    Arezzo, cinghiale spacca la vetrina di una parrucchiera

    A Monte San Savino, in provincia di Arezzo, un cinghiale ha “caricato” e spaccaso con una testata la porta a vetro di un negozio di parrucchiera. Tanta paura per le clienti in atessa, ma nessuna ferita.

    2)

    NAVACCHIO

    Muore carbonizzata in casa Giovanna Malfatti, la nonnina social star di TikTok con 800 mila follower

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ Martinez

      “cinghiale”

      Sempre indietro, in Toscana… 🙂

      https://www.ilsecoloxix.it/genova/2022/11/23/news/genova_un_cinghiale_sullo_zerbino_di_casa-12257214/

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • Andrea Di Vita scrive:

        UPDATE

        https://images.app.goo.gl/AoJsDQha8NtF2WbMA

        Putroppo è deceduto. Sembra fosse stato investito.

        Ciao!

        Andrea Di Vita

      • PinoMamet scrive:

        I cinghiali sono infestanti da un po’, e stanno creando diversi problemi

        (nelle due settimane scorse nello stesso tratto di strada da queste parti ci sono state due auto investite da cinghiali… o viceversa… fatto sta che le macchine e i conducenti hanno avuto danni notevoli, i cinghiali a quanto pare no…)

        I cacciatori pare si propongano come soluzione del problema, ma si dice ne siano stati anche la causa, avendo favorito nei decenni passati l’introduzione di cinghiali dell’est Europa a scopo venatorio, più grossi e più prolifici della sottospecie italiana…

        (Le reintroduzioni di lupi sono una leggenda metropolitana, seppure la popolazione lupina sia indubbiamente cresciuta tanto nei 30-40 anni passati;
        ma quelle di altre specie sono realtà ben documentate)

  40. tomar scrive:

    Proposta Valditara: beh alla fine mi sembra che il ministro ha proposto più o meno quello che avevo proposto io una settimana fa.
    Mi ha copiato?
    Sono di destra? (Oh che goduria! finalmente ce l’ho fatta, sia pure in zona Cesarini).
    Noto però che adesso che l’ha detto un ministro tutti a spezzare il capello in quattro, ma quando l’ho detto io, e anche un cicinino meglio, non mi avete proprio cagato.
    Mi sento un po’ umiliato. Speriamo che mi faccia bene.

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Tomar

      “Proposta Valditara: beh alla fine mi sembra che il ministro ha proposto più o meno quello che avevo proposto io una settimana fa.”

      Mi sembra che:

      1) il Ministro invece di fare il suo lavoro, fa il giggione in TV, dicendo ovvietà per farsi bello.

      2) al Ministro viene chiesto cosa pensa del caso dello svasticografo che ha picchiato la prof.

      3) Il Ministro, invece di fare il suo lavoro, ci salta su come un falco per fare doppio punteggio: la Pof Povera Vittima del Nazista a sinistra, la Scuola è una Cosa Seria a destra.

      4) nella foga è talmente eccitato che invece di dire “scopre l’umiltà” dice, “umiliazione”

      5) a questo punto la sinistra gli salta addosso come un falco, tagliando tutto il contesto, tanto che se si leggono le citazioni del brano del ministro, stanno sempre attenti a non mettere la frase iniziale, ““E’ stato sospeso per un anno, quel ragazzo. Giustissimo! “, altrimenti crollerebbe tutta la mistificazione, dove cercano di far passare il ministro giggione per un esaltatore del bullismo.

      Il tutto è perfettamente parallelo al modo in cui la Destra ha montato il non caso del microconsigliere della microformazione di sinistra al microquartiere di Firenze, che sulla sua personale pagina Facebook dove immagino non vada quasi nessuno, ha scritto una volta una scemenza: https://kelebeklerblog.com/2022/10/30/il-motore-perpetuo-a-energia-avversaria/

      Il disastro sta nel fatto che alle elezioni, scegliamo per cinque anni chi deve comandare su di noi, per motivi di questo tipo.

  41. Moi scrive:

    Matt Renzie coglie la palla al balzo vs i rivali :

    https://www.ilgiornale.it/news/interni/caso-soumahoro-renzi-demolisce-sinistra-ipocriti-e-farisei-2088926.html

    Il leader di Italia Viva non risparmia aspre critiche nei confronti della sinistra che ha abbandonato Aboubakar Soumahoro: “Prima costruisce un totem e poi lo distrugge in un minuto e mezzo”

  42. Moi scrive:

    Anch’io credo che Valditara , come d’altronde ci si aspetta da ogni Politico di Dx …
    sia [stato ?] un comunicatore grossolano , all’opposto del professionista della comunicazione che in teoria caratterizza la Sx.

    Anche perché Giorgia Meloni si è vantata di aver fatto lavori manuali da ragazza proprio per distinguersi dalla Sx radical chic che “Aò, stanno sempre a pontificà che manco er Papa …. ma co’ e mani nun sanno fà ggnènte !” 🙂

  43. Moi scrive:

    Pare che a breve l’ India supererà la Cina … a sovrapopolazione !

  44. habsburgicus scrive:

    OT
    è tornato 😀 (appena leggerete vi renderete subito conto a chi mi riferisca :D)

    P.S [non post scriptum :D]
    La #Lombardia è la mia terra, patria e nazione. Essa include l’intero bacino padano (Lombardia etnica) per allargarsi poi a tutta la Cisalpina (Grande Lombardia), ed è un mondo a sé stante rispetto all’Italia, che è il centro-sud. Per un etno-stato libero, sovrano, presidenziale.
    Il #Piemonte non esiste, è #Lombardia occidentale.
    L’#Emilia non esiste, è #Lombardia meridionale.

    e così tanto io quanto Pino siamo privati della nostra lleine Heimat 😀

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Habs

      “ed è un mondo a sé stante rispetto all’Italia, che è il centro-sud.”

      🙂

      L’Italia inizia sotto Grosseto.

      Noi siamo Granducato.

    • PinoMamet scrive:

      In effetti…
      il termine Italia fa riferimento in origine alla Calabria, no?

      In età romana repubblicana, è riferito grossomodo all’attuale territorio italiano, con l’esclusione delle isole maggiori, mentre la Gallia Cisalpina è Italia ma anche no (nessuno pare prendere troppo sul serio gli Appennini valicatissimi come confine, del resto gli stessi popoli abitano di qua e di là dagli stessi…)

      più che altro la distinzione tra Gallia Cisalpina e Italia “propria” pare una cosa di comodo: in Gallia Cisalpina puoi tenere le legioni in armi, ma sei a un passo da Roma;
      puoi arruolarne di nuove (è piena di cittadini romani, all’epoca gli auxilia stranieri erano solo minoranza e in ruoli specialistici) e poi è una zona ricca;

      non a caso la Gallia Cisalpina è scena dei principali avvenimenti del periodo cesariano e immediatamente successivo ( il Rubicone, la battaglia di Modena, il patto del Secondo Triumvirato…)

      con Augusto (ma già in realtà con Cesare che estende la cittadinanza romana anche fuori dalle città già romane a tutta la regione) cessa ogni distinzione, che doveva essere già ampiamente artificiale.

      Habs sarà più preciso.

      Ma se vogliamo dare una definizione “etnica”, gli Italici sono un sacco di popoli, ma NON gli Etruschi (che pure culturalmente ne fanno parte in pieno), e neanche i Celti del nord (però ampiamente mescolati con Etruschi e poi con i coloni Romani) e i Veneti e i Liguri? Chissà.

      Al sud i popoli italici appaiono in posizione culturalmente subalterna ai coloni Greci, con i quali sono assai più mescolati di quanto si possa pensare, credo, e infatti l’arte magnogreca ha un “sapore” nettamente distinto da quella greca della madrepatria; però diciamo che sono “ellenizzati”.

      Insomma, gratta gratta gli italici italici sono umbri, abbruzzesi, molisani, laziali… 😉

  45. habsburgicus scrive:

    kleine

  46. habsburgicus scrive:

    e il tipo continua così

    “Radici giudeo-cristiane”, “fratelli maggiori”, “monoteismo abramitico” ‘sto paio di orobici maroni. Il cattolicesimo non c’entra nulla coi deicidi e risplende di solarità aria grazie alle vesti gentili. La Lombardia si merita una Chiesa nazionale ambrosiana tradizionalista. SL”

    il bello è che sembra non rendersi conto che “nazionale” -ammesso che lo si possa accostare ad “ambrosiano”- stride con “tradizionalista”
    le Chiese “nazionali” sono l’antitesi del “tradizionalismo” (credo che Peucezio sarà d’accordo)
    non per nulla la Chiesa nel Medioevo, epoca d’oro per tutti i tradizionalisti (ancorché spesso sognino un Medioevo mitico, mai esistito nella realtà storica :D), era tutt’altro che “nazionale”..
    fu la Riforma, antitradizionalista come pochi avvenimenti storici, a introdurre nella cristianità latina (o ex-latina, se riformata) il concetto di “Chiesa nazionale” !

    • habsburgicus scrive:

      https://t.co/r2uGKiDJ4y
      a chi interessasse la storia del lombardesimo 😀
      (sarei felice se Mirkhond, dopo tanto tempo, tornasse fra noi, cosa che sarebbe graditissima a tutti e, di certo, anche a Miguel)

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      Probabilmente quello a cui pensa è l’esito (anch’esso non originario) dell’Ortodossia in Oriente, dove l’incapacità dell’Impero di imporre la propria Chiesa costantinopolitana a tutti ha portato alle Chiese nazionali autocefale. La piccola replica di questa storia la si è avuta con la caduta dell’URSS, in fin dei conti.

  47. Miguel Martinez scrive:

    Leggo oggi su Repubblica:

    “Un atto di accusa molto duro e l’obiettivo non è tanto o più Aboubakar Soumahoro ma i vertici di Sinistra Italiana che avallarono la sua candidatura. Perché – è la denuncia – sapevano tutto, la scorsa estate durante le riunioni di partito erano stati messi al corrente delle ombre attorno al sindacalista; ombre che avrebbero suggerito di non coinvolgerlo nell’avventura elettorale. Ma “Nicola Fratoianni mostrò completa indifferenza alle notizie riferitegli nei competenti organismi di partito, sottolineando invece il notevole richiamo mediatico positivo conseguente alla candidatura in una campagna elettorale così breve e difficile“: così si legge nella lettera inviata quest’oggi allo stesso segretario di Si da Mario Nobile e Marco Barbieri, membri dell’assemblea e della direzione nazionale del partito.”

    • Miguel Martinez scrive:

      “Nicola Fratoianni mostrò completa indifferenza”

      Ha del tragico:

      1) una campagna elettorale velocissima, in piena estate

      2) il fatto che l’unica possibilità per la piccola formazione di sinistra filopiddina di superare il 3% fosse fare una sceneggiata mediatica

      3) la costruzione del “negretto immagine” che si pensava di sfruttare e manipolare

      4) il fatto che le eventuali qualità politiche del “negretto immagine” fossero irrilevanti.

      In tutto questo, non ci sono esattamente colpe: il sistema funziona così, e non aver fatto così avrebbe portato alla scomparsa del partitino di sinistra.

      • tomar scrive:

        x Miguel
        “negretto immagine”
        Fratoianni a parte, questa storia di Soumahoro è stata emotivamente traumatica per molte persone che avevano seguito la sua vicenda dalle origini, ricordate ieri era a Propaganda Live, che ha rimandato il filmato di quattro anni fa del corteo di protesta dei braccianti africani in Puglia per l’uccisione di un loro compagno da parte di un proprietario indigeno. Il comizio di Soumahoro alla fine di quel corteo era un vero capolavoro di “retorica” alta e nobile che chiunque dotato di sentimenti umani non poteva che ammirare. Successivamente Soumahoro aveva voluto portare personalmente in Africa alla sua famiglia il corpo del compagno ucciso per evitare che venisse smaltito qui come rifiuto.
        In quella vicenda e in altre successive documentate da Propaganda Live Soumahoro aveva mostrato qualità di vero leader radicato nella sua base sociale e al tempo stesso capace di farla uscire dalla sua condizione di totale emarginazione e pubblica inesistenza.
        Insomma qualcosa di più che un semplice “negretto immagine”.
        Fu vera gloria? La risposta non è così facile come potrebbe oggi sembrare.

        • Miguel Martinez scrive:

          Per Tomar

          “Insomma qualcosa di più che un semplice “negretto immagine”.”

          In effetti non ho mai visto Soumahoro, a parte un pezzo del penoso video in cui si lamenta di essere una vittima.

        • PinoMamet scrive:

          Io l’ho conosciuto come sindacalista: su FB, di tutti i luoghi.
          E mi dicevo “toh, uno di sinistra che scrive cose di sinistra, e anche bene! Speriamo che si candidi”.
          Propaganda live non lo guardo e fino a poco fa non sapevo che Soumahoro fosse una presenza fissa

          Secondo me molti italiani lo hanno conosciuto quando la Meloni gli ha dato del tu …

          • Moi scrive:

            Io ne avevo già sentito parlare , ma come piccolo diversivo del Covid … come quasi tutte le notizie fra il Dopo Bonaccini VS Borgonzoni e la ripresa (!) in grande stile del Conflitto RussoUcraino !

            Breve : ho inizialmente sospettato, erroneamente, un caso magari di omonimia con qualcun altro.

          • Moi scrive:

            molti italiani lo hanno conosciuto quando la Meloni gli ha dato del tu …

            —-

            Io l’ho ri-conosciuto poco dopo … cmq era partito benissimo con il puntovittima che la FaSSiSSta daa Garbatella dà del tu ai Negri 😉 come Soumahoro e del Lei (anche se era meglio del “Voi”) ai “Bianghi” 🙂 come la Serracchiana 😉 , in stile 100 fa !

            Poi, però … e Bonelli che lo ha candidato per far strappare il 3% al partitucolo, non trova di meglio che far spallucce e bocca a cul di gallina ! 😉

          • roberto scrive:

            Anche io lo avevo conosciuto come sindacalista…sono davvero sorpreso che l’abbiano candidato come candidato civetta senza fare un minimo di ricerca, da quello che leggo i dubbi sulla cooperativa della moglie erano cosa nota

            Vabbè avranno il 3% oggi e lo 0% domani

            • Moi scrive:

              Un 3% che però _ in Italia _ dà diritto a una legislatura di stipendio altissimo + privilegi nonché pensione aurea 🙂 … chiamali “fessi” ! 😉

  48. Moi scrive:

    @ PEUCEZIO / TUTTI/E/*

    … sui Tifosi Giapponesi che (dopo essere entrati nella Storia vs la Germania … tipo l’ Olanda con Geesink vs Kaminaga nel Judo !) han pulito lo stadio in Qatar, strabiliando nosotros bieKi (come scriverebbe Ritvan Shehi) Gaijin :

    https://www.youtube.com/shorts/DHKp2Ez7TSE

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