Dalla Parte Giusta, sempre!

Anno 1999.

Dalla dissoluzione di un grande stato socialista, nasce la Serbia, dai confini disegnati un po’ arbitrariamente, tanto che un bel pezzo, il Kosovo, è abitato da gente che non si sente per nulla serba.

Gli albanesi del Kosovo si ribellano, nasce uno scontro violento, che finisce con l’intervento da parte della NATO e il bombardamento per molte settimane della parte, chiamiamola così, serba della Serbia.

Ai serbi che dicono, “Ma il diritto internazionale! Non si possono violare le frontiere!“, la NATO risponde, “vengono prima i diritti dei popoli!

Il governo italiano, fedele ai Princìpi Universali dell’Umanità, sceglie la Causa Giusta.

Anno 2022.

Dalla dissoluzione di un grande stato socialista, è nata l’Ucraina, dai confini disegnati un po’ arbitrariamente, tanto che un bel pezzo, il Donbàs, è abitato da gente che non si sente per nulla ucraina.

I russi del Donbàs si ribellano, creano uno staterello sotto costante minaccia, che finisce con l’intervento della Russia, che per ora non ha ancora bombardato la parte, chiamiamola così, ucraina dell’Ucraina.

Agli ucraini che dicono, “Ma il diritto internazionale! Non si possono violare le frontiere!“, la Russia risponde, “vengono prima i diritti dei popoli!

Il governo italiano, fedele ai Princìpi Universali dell’Umanità, sceglie la Causa Giusta.

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285 risposte a Dalla Parte Giusta, sempre!

  1. Tortuga scrive:

    Diciamo chiaramente che a me sembra che Putin abbia molte ragioni da vendere e se voleva far passare la NATO come aggressore in funzione di lacchè dell’America ci è riuscito ai miei occhi.
    E’ chiaro che per la Russia la situazione non è più sostenibile.
    Ritengo che con la Russia condividiamo una importante parte di continente e non trovo molto intelligente instaurare rapporti belligeranti con un coinquilino continentale.
    Mi sembra si stia dando agli Americani un controllo mondiale servito su di un piatto d’argento.
    A questa situazione immagino ci saranno anche delle reazioni dal Medio Oriente e dalla Cina.
    Presagire questo momento come premessa di un terzo conflitto mondiale non mi parrebbe tanto inesatto.

    • Francesco scrive:

      Scusa miss T ma quando la NATO avrebbe assunto una postura aggressiva?

      Perchè io non me ne sono accorto, mentre di posture aggressive della Russia putiniana nei confronti dei vicini – soprattutto quelli ex-URSS – ne ricordo molte e alcune anche a cannonate.

      Grazie

  2. Tortuga scrive:

    Durante il notiziario che ho seguito ieri , il quale riportava mal tradotto in istantanea parte del discorso di Putin (la sola parte che rivendica l’Ucraina come parte della Russia e nulla di tutta la parte in cui Putin accusa circostanziamente la U.E.) ho notato che indiziava il processo di “mostrificazione” di Putin.
    Putin sarebbe un Capo di Stato nostalgico, in procinto di terminare i suoi compiti, ormai provato e nevrotizzato dal terrore del contagio Covid, che si sta isolando da sui collaboratori … e sta dando fuori di testa. Fra poco vedremo mettergli i baffetti.

    • Francesco scrive:

      io glieli ho messi da moltissimi anni e li porta benissimo!

      però quelli grossi, i baffoni, mi sono sembrati più indicati

      peraltro puoi dettagliare che problema vero gli crea la NATO al confine? non mi pare ci siano divisioni corazzate USA nè missili a testata nucleare che lo minacciano da vicino.

      ciao

      PS il Foglio di oggi riporta tutto il discorso, quasi quasi lo compro

  3. massimo scrive:

    Mi sembra per adesso l’Italia come anche tanti altri stati o l’ Unione Europea ,forse perche’ non ha altro al di fuori dell’unione monetaria (comunque anche qui parziale visto che ancora alcuni stati usano le loro valute ) ,non stia da nessuna parte .C’e un misto di disorientamento e paura forse perche’ certi schemi del vecchio secolo sono cambiati o spariti o forse perche’ e’ venuta fuori una situazione almeno fino adesso indecifrabile . Personalmente comunque con tutte le responsabilita’ che possiamo dare all’occidente Putin non puo’ considerare l’ Ucraina come qualcosa di inventato ad arte , dare lezione di moralita’ e comportamento quando in casa sua la situazione non mi sembra molto rosea e sperare di tornare all’Unione Sovietica in modo che qualche nostalgico parte alla conquista di qualche terra rivendicata secoli fa. Perche’ come successe nel 1999 l’autodeterminazione era una questione che andava risolata fra le parti in causa senza minacce dispiegamenti di forze ed invasioni con morti feriti e distruzioni varie.

  4. Tortuga scrive:

    “certi schemi del vecchio secolo sono cambiati o spariti”
    Nel suo discorso si rilevano 2 cose:
    – è un discorso apertamente anticomunista, il chè fa venire a mancare il primo pretesto ideologico americano e occidentale in funzione anti-russa
    – Putin rivela di essersi proposto anni fa alla NATO e di aver ricevuto diniego

    • Massimo scrive:

      Dammi pure del tu non ci sono problemi.poi essendo del tutto apartico non mi interessa schierarmi ,anzi all’ inizio del discorso ho criticato l’occidente anzi lo ribadisco anche adesso non solo dal punto di vista politico ma pure se vogliamo economico ed altro.Magari non aver accettato la Russia nella NATO è stato un errore , però poi anche certe risposte e provocazioni sono sempre da condannare.Poi ci sarebbe da aprire una discussione sul Patto Atlantico visto che per alcuni sarebbe da chiudere e comunque anche per me visto che ormai la geopolitica è cambiata almeno rivisto.

    • Tortuga scrive:

      Beh, si. Se è vero che aveva chiesto di entrare nella NATO è stato un errore non accettarla, anche secondo me.
      Il punto è che la Russia secondo me è stata troppo combattuta e adesso si sente minacciata.

      • Francesco scrive:

        La Russia nella NATO è, ancora oggi, una bella battuta. Nella LORO testa sarebbe un modo per tornare a controllare militarmente i vicini con la scusa di sentirsi minacciata.

        Il bello è che noi europei, a larga maggioranza, sopportiamo le basi USA proprio perchè ci sono stati come la Russia … è un pò un cane che si insegue la coda direi.

        Comunque sono ammirato dall’apertura di credito che riceve Putin in molti casi, io lo ho messo nella categoria di Chavez, Castro, Salvini e Cirinnà da veramente moltissimi anni.

        • PinoMamet scrive:

          Io direi che sono gli USA che ci impongono le loro basi per minacciare stati come la Russia…
          Dipende sempre da che parte guardi la questione.

          Non sono nella testa dei russi, non mi interessa e francamente non ne ne frega niente se vogliono controllare i loro vicini di casa, esattamente come fanno gli americani con mezza America Latina… anzi con mezzo mondo.

          Non so se per gli estoni sia meglio avere una base USA o una russa, ma soprattutto non me ne fregano niente.

          A me interessa come sta l’Italia e come sto io.

          A livello di simpatia, degli americani mi piace molto cinema e musica, dei russi mi piace la letteratura e umanamente sono più gradevoli degli statunitensi, in media, meno arroganti e ignoranti.

          Come politica estera, sono in genere gli americani a rompere il cazzo in giro per il mondo, non i russi.

          • Peucezio scrive:

            Direi che sono d’accordo un po’ su tutto.

            Aggiungo che io ho vissuto la convivialità russa ed è impagabile.
            E devo dire che amo tanto anche il loro cinema e la loro musica (ovviamente più elitari di quelli americani, che non significa necessariamente migliori): hanno una specie di talento innato per l’arte in genere.

            Se dovessi trovare loro un difetto, riguarda le loro donne, belle, ma rompiscatole, un po’ come le italiane (ma meno nevrotiche e insicure), troppo legate al ruolo femminile. Ma forse è un tratto che tu apprezzeresti.

            • PinoMamet scrive:

              Beh, un carissimo amico di famiglia (anzi, il figlio, carissimo amico anche lui) ha sposato una ragazza russa anni fa… le bisbocce tra russi e emiliani (il mio povero papà socializzava con tutti) con scambio di battute e di bevande alcoliche, senza che l’ignoranza delle rispettive lingue costituisse il minimo problema, ancora me le ricordo…

              sulle donne russe (e ucraine, bielorusse… che poi alla prova dei fatti sono sempre mescolate- russo/ucraino/minoranza strana- e parlano sempre russo, il resto sono cose da pro-loco o nazionalismi un po’ artefatti) per quelle che ho conosciute direi che la vedo come te.

              La mia amica che lavora nella moda- mica nella cotica, con tutto il rispetto- era stupita di trovarle perfettamente truccate e taccododiciate all’alba, già te lo scrissi. Questo qualche anno fa, ma non credo siano cambiate di tanto, nell’adesione a un ruolo femminile molto caratterizzato, anche esteticamente.

            • roberto scrive:

              per quelli che ho conosciuto io sono d’accordo con voi per i russi, però americani gradevoli, non arroganti né ignoranti ne ho conosciuti veramente tanti (forse istintivamente evito quelli sgradevoli, arroganti e ignoranti)

              • Miguel Martinez scrive:

                Per roberto

                “per quelli che ho conosciuto io sono d’accordo con voi per i russi, però americani gradevoli, non arroganti né ignoranti ne ho conosciuti veramente tanti (forse istintivamente evito quelli sgradevoli, arroganti e ignoranti)”

                Concordo totalmente (da mezzamerihano, devo dire che di sgradevoli ne sento ogni notte – i ricconi delle 43 università americane che hanno una sede anche a Firenze).

                Ma non confondiamo “gli americani” con un sistema economico-militare specifico, che usa gli americani come carne da tasse, cannone e lavoro.

              • PinoMamet scrive:

                Ma certo, anch’io faccio generalizzo (e rispondo a Roberto) e distinguo quello che fanno gli americani (giocare a football, fare le grigliate, innamorarsi dell’Italia e andare in giro ubriachi in centro storico nelle città d’arte 😉 ma anche studiare miniatura o liuto…)

                da quello che fa il governo USA (mettere in piedi delle dittature, riempiurle di armi, poi gridare che sono dittature e abbatterle con altre armi…)

          • Tortuga scrive:

            “Come politica estera, sono in genere gli americani a rompere il cazzo in giro per il mondo, non i russi.”

            Totalmente d’accordo.

            • Francesco scrive:

              molto bello ma dovreste mettere il disclaimer “Fantasy” per avvisare i lettori

              non è che le malefatte USA abbiano come conseguenze di azzerare la malefatte altrui

              come se la presenza della camorra venisse usata dai criminali in proprio per farsi passare per gente per bene

          • Francesco scrive:

            >>> Io direi che sono gli USA che ci impongono le loro basi per minacciare stati come la Russia…

            idea veramente curiosa, devo ammettere che inizio a capire da dove siano usciti i 5 stelle e i Bagnai e Borghi

            beh, anche ai tempi di AH era tutto un profluvio di scuse e rassicurazioni, io ho un senso di dejavu terrificante

  5. Tortuga scrive:

    P.S.
    Solo la prima parte del discorso di Putin parla dell’Ucraina, nel resto del discorso parla dei rapporti Russia-Nato-America.

    • Massimo scrive:

      Si è stato abbastanza vario e forse lo ha fatto anche ,usando molta retorica,anche per consenso interno oltre che per essere convincente verso gli altri paesi

      • Francesco scrive:

        La mia ipotesi è che lo abbia fatto solo per consenso interno.

        La Russia di Putin pare aver rinunciato ad avere amici, solo qualche cobelligerante su specifici teatri di guerra e gli ingombranti vicini cinesi. Che storicamente sono un incubo per i Russi.

  6. PinoMamet scrive:

    Leggo oggi che il generale Bertolini ha fatto una dichiarazione che, ehm, riprende 😉 quasi alla lettera il mio intervento che giorni fa Francesco ha criticato in quanto “propaganda filorussa” e che mi permetto di copiincollare con le sue (del generale) parole:

    “”Credo che la Russia sia stata vittima, come noi, della voglia di stravincere americana, gli Stati Uniti non si sono limitati a vincere la Guerra Fredda ma l’hanno anche voluta umiliare prendendole tutto quello che in un certo senso rientrava nella sua area di influenza. Ha sopportato con i Paesi Baltici, la Polonia, la Romania e la Bulgaria: di fronte all’Ucraina che gli avrebbe tolto ogni possibilità di accedere al Mar Nero, ha reagito. Questa è la situazione che ci troviamo ad affrontare – continua – c’è stata un po’ di arroganza nello spingerli in un angolo, adesso hanno reagito. Ora speriamo che ci si limiti alle due repubblichette del Donbass e non ci sia altro, ma c’è anche un problema di tenuta del regime in Ucraina, dove si è creata una situazione con un primo ministro abbastanza improbabile, uno che viene dal mondo dello spettacolo”.”

    Anzi, come vedete rincara la dose con il “regime” ucraino retto da un tizio improbabile che viene dal mondo dello spettacolo (è vero, Zelensky era un comico).

    A dire la verità, se Putin mi sembra senile, Zelensky mi pare un mezzo matto proprio: uno che da giorni, con la guerra sotto casa e la prospettiva di scatenare la guerra mondiale, va ripetendo che l’Ucraina deve entrare nella NATO subito, che è come dire “invadetemi invadetemi”.

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      ” va ripetendo che l’Ucraina deve entrare nella NATO subito”

      Potrebbe essere che si sia convinto che gli Stati Uniti potrebbero intervenire passata una certa linea. In generale mi pare che, come in ogni escalation, alcuni stiano facendo il gioco del coniglio: non ci si tira indietro perché se no ci si sputtana, ma si spera comunque di non andare fino in fondo.

      • PinoMamet scrive:

        “Potrebbe essere che si sia convinto che gli Stati Uniti potrebbero intervenire passata una certa linea”

        ma un intervento militare degli USA sarebbe scatenare la guerra mondiale: la Russia non è più l’URSS, ma non è manco il Vaffanculistan, eh…

        gli USA non hanno nessuna intenzione di farlo (per ora si limitano a ripetere che l’Europa deve invocare sanzione più dure contro Mosca, tradotto: state al freddo e impoveritevi per difendere il punto d’onore di Zelensky…)

        e se crede che lo farebbero, peggio me sento, è matto scocciato…

        • Peucezio scrive:

          In teoria potrebbe esserci anche una guerra convenzionale fra USA e Russia in territorio ucraino.
          Ma non credo ci sarà: sarebbe un disastro per entrambi.

          In ogni caso si sta scherzando col fuoco.

      • Miguel Martinez scrive:

        Per MT

        “In generale mi pare che, come in ogni escalation, alcuni stiano facendo il gioco del coniglio: non ci si tira indietro perché se no ci si sputtana, ma si spera comunque di non andare fino in fondo.”

        Penso anch’io.

        Parlando per i governi, non per la gente normale….

        Russia: “risolviamo finalmente la questione Donbass più accesso al Mar Nero, tanto l’Europa è letteralmente alla canna del gas, l’America la battono pure i talibani…”

        Ucraina: “provochiamo a qualunque costo un attacco russo, con qualche morto da far vedere in video, così gli Stati Uniti arrivano e buttano l’atomica su Mosca”

        Usa: “giustifichiamo 800 miliardi di spese militari con una nuova ‘crisi’ e mettiamo in riga l’Europa”

        Italia: “aiuto, speriamo che non ci tolgano il gas, non ci facciano aumentare il prezzo del carburante che i camionisti sono in sommossa pure da noi, però dobbiamo anche noi mandare un piccolo ARMIR…”

    • Tortuga scrive:

      Grande questo Bertolini (Leggo che è un Parà).

      Spero che in molti in Europa la pensino come lui.
      Ecco, a me di stare al freddo, per dire ‘di inimicarmi un pezzo del mio continente’ per far piacere a quegli invasati americani, mi rode.

      E si, Zelensky per me è un cretino irresponsabile.

    • Tortuga scrive:

      Aehm, il classico uomo giusto dalla parte sbagliata però. E’ candidato nelle liste della fuori di melone 😀
      Vabbè, ma quando uno dice una cosa giusta è giusta e basta.

      • Moi scrive:

        Già, ormai resta solo la Meloni : Berlusconi è “diventato buono” VS Salvini, Salvini è “diventato buono” VS la Meloni …

        • Miguel Martinez scrive:

          Per Moi

          ” Salvini è “diventato buono” VS la Meloni …”

          Non ti preoccupare, la Meloni starà cercando disperatamente di diventare buona anche lei (perché le cose buone da mangiare le danno solo ai buoni), solo che per arrivarci deve fare la cattiva.

        • Francesco scrive:

          😀

          Moi complimenti, per una volta sei chiaro e ineccepibile

          e mi permetti di liquidare il buon generale come nostalgico fascista (battutaccia, ha una parte di ragione e una maggiore di torto)

          • PinoMamet scrive:

            Ah certo, non prostrato sulle posizioni statunitensi come te, quindi deve essere fascista, è logico 😉

            • Francesco scrive:

              Come ben sai, distinguo gli anti-americani in tre bande:

              1) fascisti
              2) comunisti
              3) cattolici più reazionari di me

              😀

              • PinoMamet scrive:

                No, non lo si bene né mi sono mai preoccupato particolarmente di saperlo, avrei dovuto?

                I militari che ho conosciuto erano spesso (non sempre) persone intelligenti e capaci di pensiero autonomo, di norma filo americani ma non estremisti.

                Ti sei l’unico estremista filo americano che conosco, credo.

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Pino Mamet

                “I militari che ho conosciuto erano spesso (non sempre) persone intelligenti e capaci di pensiero autonomo, di norma filo americani ma non estremisti.”

                Vero! Un po’ tipo ADV, quando diventa “strategico”.

              • Peucezio scrive:

                Pino,
                Francesco non è estremista filoamericano.

                È estremista degli USA inesistenti costruiti dall’immaginario italiano.
                Come un po’ tutti gli italiani più filo-americani.

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Francesco

                “Come ben sai, distinguo gli anti-americani in tre bande:”

                ti mancano gli americani (tra cui in parte il sottoscritto) che riflettono sulla storia del loro paese, sui conflitti interni, sulle sue classi sociali, sulla dicotomia libertà/organizzazione, sulla macchina bellica.

                Dai populisti dell’Ottocento, a Mark Twain, a Upton Sinclair, agli obiettori di coscienza delle guerre mondiali, a Engelbrecht in Merchants of Death, ai veterani pacifisti del Vietnam, a Tulsi Gabbard https://www.tulsigabbard.com/about

              • Francesco scrive:

                ma quelli non sono anti-americani, anzi sono tra gli americani che preferisco!

                vedi, c’è una somma differenza tra chi odia l’America e cita le sue colpe come pezza d’appoggio e chi odia certe schifezze dell’America e vorrebbe che fossero eliminate

                🙂

            • Francesco scrive:

              >>> l’hanno anche voluta umiliare prendendole tutto quello che in un certo senso rientrava nella sua area di influenza

              ecco cosa mi ha fatto saltare la mosca al naso! spacciare l’occupazione militare sovietica per “area di influenza” è stato troppo per il mio self control.

              🙂

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Be’, dal momento che noi con le guarnigioni imperiali in casa siamo “alleati”, mi pare che con gli eufemismi ci siamo.

              • Francesco scrive:

                eh no caro mio, quelle guarnigioni non sono mai uscite dalle caserme per sparare sui ribelli anti-NATO

                ci sono dettagli non irrilevanti anche nella politica internazionale

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Non ci sono mai stati ribelli anti-NATO da noi. Ma chiedi agli iracheni come le guarnigioni sono state sgomberate dopo che è stato espressamente richiesto dal governo “alleato”. E vedi sempre in quel paese alleato come chi era sgradito è stato fatto saltare in aria dagli amici americani.

                Gli usani sono riusciti con l’influenza economica e culturale a farci perfino pensare che la lingua che parliamo sia offensiva perché ha i generi grammaticali a differenza dell’inglese, ma questo non vuol dire che accanto alla carota non ci sia anche il bastone di decine di migliaia di soldati acquartierati ovunque.

              • PinoMamet scrive:

                Sì, l’occupazione militare vale come area di influenza, mi pare perfettamente logico e non ci trovo nulla di strano; es.

                “La Mesopotamia rientrava nell’area di influenza romana ma anche di quella sasanide, e i due imperi se la sono contesa per secoli”.
                Boh?

                Mi sfugge non solo cosa ci sia di strano nell’affermazione, ma persino dove starebbe il crimine di lesa maestà americana, nel definire i paesi baltici e l’Ucraina “area di influenza russa”.

                Per tua norma, lo erano da prima che nascesse Stalin..

              • Francesco scrive:

                Pino

                quindi anche tu come me sei favorevole al ritorno degli Asburgo come potenza dominante in Italia?

                con presenza diretta nel Lombardoveneto e area di influenza in Emilia?

                sai, c’erano un sacco di cose prima di Stalin

                😀

              • Francesco scrive:

                e soprattutto NON ci sono solo gli americani

                ci sono anche i polacchi, i lituani, i lettoni, gli estoni, gli ucraini, gli ungheresi, i cechi, gli slovacchi, i romeni, i bulgari … chissà perchè di loro non frega nulla a nessuno

  7. Moi scrive:

    Ma … dei due Umarell WASP in lizza , adesso guida gli Stati Uniti Quello Buono ;), giusto ? … Cosa c’è da temere ?! 😉

    • Fuzzy scrive:

      https://volerelaluna.it/in-primo-piano/2022/02/01/lucraina-gli-stati-uniti-e-lindustria-bellica/
      Già.
      Alla fine dell’articolo la risposta a Moi, che comunque ha già capito tutto.

      • Miguel Martinez scrive:

        Un commento alle ore 22.02 del 22.02 del 2022…

        “https://volerelaluna.it/in-primo-piano/2022/02/01/lucraina-gli-stati-uniti-e-lindustria-bellica/”

        Esatto.

        E coglie come esistano due destre americane.

    • Tortuga scrive:

      “da mesi però gli Stati Uniti sono attivi nel sostegno della guerra. Hanno già dato a Kiev 2,5 miliardi di dollari, oltre a 88 tonnellate di munizioni nel quadro di un “pacchetto” da 60 milioni di dollari, comprendente anche missili Javelin già schierati contro i russi del Donbass, e a 150 consiglieri militari che ‒ affiancati da quelli di una dozzina di alleati Nato ‒ dirigono di fatto le operazioni, ci raccontava già a dicembre Manlio Dinucci (supra).”

      Ecco qua chi è davvero l’aggressore.

      • Francesco scrive:

        😀

        dai, siamo veramente al lupo e all’agnello!

        • Francesco scrive:

          Manlio Dinucci: chi era costui?

        • PinoMamet scrive:

          Sì, e gli USA sono molto chiaramente il lupo, in questo caso.

          • Francesco scrive:

            diciamo che Putin come agnello non lo vedo quasi nessuno, per quanto frigni.

            ah, Manlio Dinucci è uno che scrive sul Manifesto di questi anni. e la cosa è squalificante quasi quanto andare al Grande Fratello Vip.

            • Peucezio scrive:

              Si poteva dire lo stesso di Saddam, poi si è visto come è finita.

              Sempre che non si debba pensare che il povero mondo sia oppresso dalla feroce egemonia irachena.

            • PinoMamet scrive:

              L’uso del lessico sminuente non ti fa acquisire punti, e onestamente chi ha la casa di vetro non tiri sassi: ti ricordo che tu sei uno che si inalbera quando gli toccano i padroni americani, che monto hanno neanche in nota.

              A parte ciò, le tue opinioni sul manifesto oltre che non pertinenti mi lasciano anche sommamente indifferente.

              Sta di fatto che è l’uomo di spettacolo Zelensky a chiedere l’adesione alla Nato con insistenza, non il funzionario KGB Putin a provocare.

              Putin che è stato graziosamente definito “killer” dal presidente americano, l’anno scorso.
              Che poi magari lo sia davvero, è un altro conto: tra stati non ci si comporta così, e mi pare chiaro chi stia provocando, cioè gli USA.

              Da questa situazione l’Italia ha solo da perdere, ma a te che importa? Basta che vinca Washington…

              • Francesco scrive:

                Zelensky è il presidente eletto dal popolo ucraino

                Putin è il dittatore della Russia

                se queste differenze evidenti non contano, ho ben poco da dire

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Francesco…

                “Zelensky è il presidente eletto dal popolo ucraino

                Putin è il dittatore della Russia”

                Mmmh…

                Proviamo:

                “Macron è il presidente eletto dal popolo francese

                Mattarella è un trafficante scelto in una guerra tra bande politiche”

            • Miguel Martinez scrive:

              Per Francesco

              “Manlio Dinucci è uno che scrive sul Manifesto di questi anni. e la cosa è squalificante quasi quanto andare al Grande Fratello Vip.”

              Manlio Dinucci lo conosco di persona (nel senso che una volta gli ho fatto da traduttore), ha fatto un enorme lavoro di ricerca su quello che dovrebbe essere uno dei temi più importanti del mondo, il complesso militare-industriale planetario.

              Meno male che lo pubblica almeno il Manifesto.

              • Francesco scrive:

                leggo il Manifesto da circa 35 anni

                è peggiorato in misura assurda e molto triste

                Dinucci fa ricerca? potrei prevedere i suoi articoli prima che di leggerli (e qui rischio la pelle ma direi di poterlo fare)

                una volta il Manifesto andava sul campo e trovava i fatti, prima di darne una lettura comunista.

                oggi non perde più tempo

  8. Massimo scrive:

    Un’altra precisazione :se l’Ucraina vuole entrare nella NATO e ha i requisiti lo faccia perché è uno stato sovrano e nessuno può impedirglielo . Anche perché si creerebbe un pericoloso precedente nei confronti di qualsiasi altra nazione e potrebbe riguardare l’ingresso nell’ Unione Europea o in qualsiasi altra organizzazione.

    • PinoMamet scrive:

      Beh, non è che si entra automaticamente nella NATO solo perché si vuole farlo…
      come non si entra nell’Unione Europea perché lo si desidera (vedasi Turchia).

      Decidere di far entrare uno Stato o no è una decisione politica e strategica, e la decisione di farci entrare l’Ucraina (che non può prendere Zelensky da solo) ha una lettura politica molto chiara: assedio alla Russia; e delle conseguenze strategiche piuttosto pesanti…

      • Fuzzy scrive:

        La doppia mossa di Putin (riconoscimento+invio di truppe) è stata scaltra. Il presidente si è garantito la destabilizzazione permanente dell’Ucraina – che impedisce l’adesione di Kiev alla Nato
        https://www.limesonline.com/notizie-mondo-oggi-22-febbraio-doneck-luhansk-riconoscimento-indipendenza-putin-sanzioni-russia-nord-stream-biden/126807
        Su questo sito ogni giorno fanno il punto.

      • massimo scrive:

        Infatti come ho detto sopra bisogna soddisfare determinati requisiti e questo ripeto vale per qualsiasi tipo di organizzazione o associazione e nel caso della Turchia secondo me non ha prima di tutto che per adesso non mi sembra un campione per quanto riguarda liberta’ di pensiero e parola ci sarebbe gia’ forse il requisito geografico visto che per buona parte si trova in Asia . Lo stesso vale per Israele che qualcuno candido’ a membro . Poi anche li con la questione palestinese ci sarebbe da discutere.Per quanto riguarda un eventuale assedio credo che oltre la cartina , sia necessario vedere come ci si comporta .Prendo a riferimento Estonia Lettonia Lituania e Polonia che sono ai confini e con tutti i distinguo possibili primo fra tutti le esigue dimensione dei tre stati baltici non mi sembra che ci sia qualche assedio o minaccia in corso

        • roberto scrive:

          No non basta soddisfare tutti i requisiti, è necessario l’accordo di tutto i membri dell’organizzazione (NATO e UE)

          • Massimo scrive:

            Si non sono stato preciso.comunque per quanto riguarda il diritto comunitario occorre l’accordo a livello europeo con passaggio al Consiglio dei ministri dei vari paesi e del parlamento europeo poi la ratifica a livello nazionale come se fosse un trattato internazionale

  9. Tortuga scrive:

    Intanto pare Israele sia pronta ad evacuare 75.000 ebrei ucraini in aliya.

  10. Miguel Martinez scrive:

    La Meloni ordina a Putin di ritirare le truppe russe dal Donbàs.

    Vediamo se Putin obbedisce o fa il discolo.

    https://www.imolaoggi.it/2022/02/22/meloni-ritirare-le-truppe-russe-dal-donbass/

  11. Miguel Martinez scrive:

    Per Fuzzy

    “https://volerelaluna.it/in-primo-piano/2022/02/01/lucraina-gli-stati-uniti-e-lindustria-bellica/”

    Una faccenda che non conoscevo, molto interessante-

    Canada e Stati Uniti sono due stati diversi, ma la cultura fondante è la stessa.

    Ora, mentre in Canada si sequestrano addirittura tutti i beni di gente sospettata di intenti sovversivi, negli Stati Uniti:

    “Da quando la Corte Suprema, con il famoso caso Citizen United del 2010, ha inoltre stabilito che le persone giuridiche, che si esprimono attraverso il denaro, esercitano il loro free speech attraverso i soldi e hanno quindi il diritto di immetterne illimitatamente nelle campagne elettorali, il peso dei corporate donors è divenuto esagerato. “

    Chiaramente la differenza sta nel peso… se la Raytheon paga un deputato per far comprare allo stato un missile, è un conto; se una casalinga dona dei soldi a un camioniista che chiede di non essere vaccinato senza il suo consenso, è un altro.

    • Fuzzy scrive:

      https://www.conftrasporto.it/2022/01/20/autotrasportatori-e-caro-gasolio-o-cambia-tutto-o-e-la-fine-dichiarazione-del-deputato-leghista-paternoster/
      Non ho seguito la vicenda dei camionisti canadesi.
      Però nel cercare qualche notizia in merito mi sono trovato a leggere del caro-gasolio.
      È un disastro. E perché questi aumenti di oltre il 30%?
      Se è aumentato per i camionisti sarà aumentato anche per altri settori, tipo l’agricoltura, che so, l’edilizia, la refrigerazione (?), il trasporto su rotaia…..
      E come fa il governo a metterci una pezza?
      Adesso ci chiedono pure di non acquistare il gas russo perché…..
      E perché?
      Qui stiamo perdendo i pezzi.

      • Fuzzy scrive:

        https://scenarieconomici.it/preparatevi-a-pagare-il-gas-2-euro-al-mq-i-russi-non-hanno-preso-bene-la-sospensione-di-nord-stream-2/

        Il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha emesso un ordine per interrompere il processo di certificazione del gasdotto Nord Stream 2. Bene. Benvenuti nel “Brave new world” in cui gli europei pagheranno molto presto 2.000 euro per 1.000 metri cubi di gas naturale!

        • Fuzzy scrive:

          Sempre per caso ho trovato questo
          https://scenarieconomici.it/crisanti-la-maggior-parte-dei-morti-sono-vaccinati-ora-che-facciamo/
          C’è pure l’intervista in video.
          La maggior parte dei morti sono vaccinati.
          Ah!

          • Miguel Martinez scrive:

            Per Fuzzy

            “La maggior parte dei morti sono vaccinati.”

            Vedo solo un tweet che riassume le parole di Crisanti, non le parole di Crisanti.

          • Tortuga scrive:

            Pochi giorni fa su 100 soggetti in terapia intensiva in Emilia Romagna la percentuale era di 55 non vaccinati e 45 vaccinati.

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            “La maggior parte dei morti sono vaccinati”

            Io credo che posso finalmente affermare con sicurezza di essere circondato da persone che non sono proprio in grado di fare un ragionamento quantitativo.
            E sì, questo è un insulto.

            • Tortuga scrive:

              Le proporzioni secondo il dato dell’Emilia Romagna sono
              45 vaccinato su un 90% dei vaccinati
              55 non vaccinati su un 10% di non vaccinati
              55 su un 10% di non vaccinati è una percentuale enorme rispetto a 45 su un 90 per cento di vaccinati, rispetto all’interno della popolazione.
              Spero sia evidente.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Tortuga

                “spero”

                Speranza vana, temo.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Tortuga

                “Le proporzioni secondo il dato dell’Emilia Romagna sono”

                Ho letto cifre analoghe da molte parti: mi sembra di capire che la percentuale di non vaccinati che muore è in genere molto più alta dei vaccinati.

                Il problema però è che percentuale dei non vaccinati effettivamente muore o finisce in terapia intensiva?

                Avevamo già fatto un po’ di conti in passato con cifre vere che non ho tempo adesso di ritrovare, ma diciamo che

                lo 0,01% di tutti i vaccinati muore o finisce in terapia intensiva

                lo 0,10% dei non vaccinati muore o finisce in terapia intensiva.

                Sono dieci di volte di più, giusto? Chi non si vaccina rischia dieci volte di più!

                Bene, vuol dire che nel 99,99% dei casi la vaccinazione funziona.

                E nel 99,90% funziona benissimo la non vaccinazione.

              • Tortuga scrive:

                Andrè, spiegaglielo tu che sei più bravo a spiegare la matematica.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Martinez

                “vaccinazione”

                Per calcolare una frazione bisogna conoscere il numeratore e il denominatore.

                Se in Italia ho M persone morte col Covid (questo numero sarà il denominatore della frazione A di vaccinati sui decessi col Covid), conto quante sono quelle vaccinate (e chiamo x questo numero, che sarà il numeratore di A).

                Calcolo allora A = x/M

                Faccio lo stesso con la popolazione in generale. In Italia siamo N = 59 045 521. Di questi X sono vaccinati.

                Calcolo allora B = X/N

                Il vaccino funziona se e solo se A è minore di B.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Miguel Martinez scrive:

                Per ADV

                “Per calcolare una frazione bisogna conoscere il numeratore e il denominatore.”

                Partendo dalla mia mostruosa ignoranza matematica, credo che bisognerebbe prendere il numero di tutti gli italiani non vaccinati per Covid, attraverso il tempo. Perché due anni fa, erano lo 0%, adesso sono il 90%, per cui il numero cambia continuamente.

                Poi bisognerebbe prendere in considerazione anche il “da quanto tempo vaccinati” (quello che si prende tutti i peggio sintomi del Covid due giorni dopo essersi vaccinato per la prima volta dove lo consideriamo? E quello vaccinato da otto mesi e 20 giorni, quando il vaccino “scade” a nove mesi?).

                Quindi il calcolo di partenza mi sembra pazzescamente difficile.

                Detto questo, ci possono essere anche conclusioni molto sfumate.

                Tipo appunto, “su 3 milioni di vaccinati, ne muoiono appena cinquanta”, il vaccino sembra un trionfo pazzesco, da imporre come obbligo universale subito.

                Se però diciamo, “su 2 milioni di non vaccinati, ne muoiono appena cinquanta”, eviterei anch’io di vaccinarmi.

              • roberto scrive:

                miguel

                “eviterei anch’io di vaccinarmi.”

                e perché?

                cioè lasciando per un attimo da parte che nel calcolo ci metterei dentro anche quelli che vanno in rianimazione e quelli che hanno strascichi pesantissimi…ma perché nonti vaccineresti?

              • Miguel Martinez scrive:

                Per roberto

                “ma perché nonti vaccineresti?”

                Parliamo di questioni ipotetiche, e parliamo specificamente del vaccino antiCovid, non dell’antitetanica o altri vaccini.

                Personalmente, non ho idea quali vaccini io abbia fatto: ho un ricordo di un medico che mi punge con un ago, avrò avuto dodici anni, quindi contro almeno una cosa sarò pure stato vaccinato, per il resto non posso dire nulla.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Martinez

                “vaccinati”

                Proprio perché il dettaglio storico è inestricabilmente complesso, si taglia la testa al toro (Galileo avrebbe detto “si difalca l’esperienza”): si prende cioè il numero totale dei morti dall’inizio della pandemia (fissato ad esempio alla data del primo decesso riconosciuto associato al Covid) fino a oggi col Covid (e sottolineo “col” e non “per il”, così tagliamo via tutte le disquisizioni diagnostiche) e si va a vedere quanti di questi morti erano vaccinati dall’inizio della pandemia fino oggi, e si calcola la frazione.

                Perché? Perché se il vaccino è efficace oggi lo stesso vaccino lo era anche sei mesi fa, indipendentemente dalla storia dettagliata di questa o di quella persona.

                Poi si fa lo stesso con la popolazione in generale: il numero totale di individui è grosso modo costante (al netto dei morti col Covid: ma questo è un errore piccolino perché appunto la mortalità è stata abbastanza bassa), mentre il numero di vaccinati è noto, e si calcola la frazione.

                Se il vaccino non funziona, allora i casi sono due.

                O il vaccino è acqua fresca (e allora la frazione di morti vaccinati deve essere uguale a quella dei vaccinati nella popolazione totale).

                Oppure è addirittura dannoso (e allora la popolazione dei morti vaccinati deve essere superiore a quella dei vaccinati sulla popolazione totale).

                Se nessuna di queste eventualità si verifica allora il vaccino va bene.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Miguel Martinez scrive:

                Per ADV

                Ragionamento abbastanza chiaro, qualche puntino sulle “i”:

                “Perché se il vaccino è efficace oggi lo stesso vaccino lo era anche sei mesi fa, indipendentemente dalla storia dettagliata di questa o di quella persona.”

                Non credo… già all’inizio, con zero vaccinati, ci furono differenze stranissime: tipo Bergamo da una parte, l’Abruzzo dall’altra dove la mortalità era scesa sotto la media.

                Poi il vaccino muta costantemente.

                Diciamo, “morti in un certo luogo, in certe circostanze, di un certo gruppo di età, con una certa variante del virus”.

                Io non dico che il vaccino “non funziona”. Ipotizzo che chi non si vaccina, non ha quasi mai conseguenze serie. Esiste una piccola minoranza di non vaccinati che ha conseguenze serie, e una conseguenza ancora minore di vaccinati.

                E’ come la storia della patente.

                La probabilità di morire ammazzati sull’autostrada da un Tir è più alta per chi ha la patente (il nostro “non vaccinato”) che per chi non ce l’ha (il “vaccinato”).

                La certezza che avere la patente ti porti a morire sull’autostrada non esiste.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Martinez

                “conseguenze”

                Ma infatti il vaccino non serve tanto a proteggere chi si vaccina quanto a ridurre l’occupazione dei letti in ospedale.

                Il danno del Covid non è tanto nelle morti che causa, quanto in quelle che provoca nei malati non Covid che non riescono a curarsi perché i non vaccinati intasano i posti letto. (Succede lo stesso in Polonia).

                E’ appunto come la patente di guida.

                Molti non patentati possono certamente guidare tanto bene quanto i patentati, se non meglio.

                Ma non è un caso se la patente è obbligatoria: i non patentati sono più a rischio dei patentati di fare morire gli altri utenti della strada, che per schivare le loro manovre spericolate e imprevedibili perché ignare della segnaletica rischiano di andare a sbattere.

                Io – che in passato sono stato appunto tamponato da uno senza patente, proprio dal lato dove dormiva mia figlia all’epoca ancora in fasce – non ho mica paura di come guido io, ma di come guidano gli altri.

                Più in generale, vale il principio individuato correttamente da Michele Serra in un suo articolo: la salute di una persona è affar suo finché non incide sulla salute altrui. E’ lo stesso principio in base al quale si vieta il fumo al ristorante, ed è un caso particolare del solito principio per cui la libertà di ciascuno finisce dove comincia la libertà degli altri.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

            • Fuzzy scrive:

              https://twitter.com/i/status/1488955643188895747
              Quantitativo.
              Se mi prende il commento qui c’è il video con Crisanti.
              Poi prenditela con lui.
              Io l’ho trovato per caso.

              Facce capi’ Tarvisii. Non fare come quelli che sparano sentenze e non si espongono a motivare.

              • Fuzzy scrive:

                “La maggior parte dei decessi sono persone vaccinate vulnerabili”
                Parole testuali. Sempre dalla bocca di Crisanti.
                Per me va bene. Ne prendo atto.
                Non sono qui per fare lo scienziato. Riporto voci.

              • Tortuga scrive:

                Fuzzy
                Ha detto una cazzata.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Crisanti dice una cosa, scenarieconomici ne ricava una conclusione stupida. Crisanti dice: i non vaccinati sono pochissimi, quindi, il virus è poco diffuso e ormai (per motivi statistici di saturazione degli ospedali) è principalmente un problema per i vulnerabili.

                Gli imbecilli che hai citato tu, invece, hanno capito fischi per fiaschi. E poiché sono cose trite e ritrite, chi non capisce non è in proprio grado di capire.

              • Fuzzy scrive:

                Ma di scenarieconomici non me ne può fregar di meno. Infatti ho
                suggerito di guardare l’intervista di Crisanti e non di leggere, perché un po’ conosco i miei polli e sapevo che sono tendenzialmente di orientamento negazionista.
                Tuttavia ogni tanto vado a dare una “sbirciatina” perché sono articoli coloriti. Se non la trovavo lì, quell’intervista, probabilmente adesso non conoscerei “quella cosa” che ha detto Crisanti.

            • Francesco scrive:

              OUAmoreMT

              😀

            • Tortuga scrive:

              Miguel sono a confronto
              lo 0.01% di 90.000 con lo
              0.10% di 10.000.

              Per paragonare i due dati devi renderli omogeni ovveor portare lo 0.10% di 10.000 a 0.90% di 90.000, come facevi quando trattavi le frazioni alle elementari, ovvero devi rendere omogeneo i parametro di riferimento (ci sono modi più matematici di dirlo ma non mi ricordo come si dice: ormai sono vecchia).
              Per cui diventa: 0.01 contro 0.90.
              La differenza è 89, non 10.

              • Miguel Martinez scrive:

                allora, mettiamola in un altro modo.

                L’Emilia Romagna ha 4500.000 residenti, facciamo 5.000.000 solo per arrotondare.

                di questi non sappiamo quanti sono vaccinati e quanti non, perché il 90/10% di cui parli tu presumo conteggi solo le persone con obbligo di vaccinazione, non i bambini, gli esentati per vari motivi, ecc.

                Diciamo quindi che siano il 20% di non vaccinati, l’80% di vaccinati.

                4 milioni di vaccinati, 2 di non vaccinati.

                Ora, dovremmo prendere tutte le cifre dall’inizio della pandemia, ma prendiamo solo le cifre che citi tu, che ovviamente riduce di moltissimo il numero delle vittime di Covid, ma è la proporzione che ci interessa.

                Allora, poniamo che tra i morti ci siano 50 non vaccinati e 50 vaccinati (lo so, va a sfavore del tuo calcolo, ma è l’ordine che ci interessa).

                Vuol dire che vaccinarsi ti salva la vita in 4.999.950 casi su 5.000.000.

                E che non vaccinarsi ti salva la vita in 1.999.950 casi su 2.000.000.

                Torna? Non sono bravissimo in matematica.

                Ricordo che ho letto da qualche parte (vi avevo anche segnalato la fonte a suo tempo credo) che abbiamo una probabilità su 100 di morire in un incidente stradale. Immagino di meno, se non hai la patente e vivi in un centro storico cittadino.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                No, non torna, neppure in termini di ragionamento qualitativo: salvare la vita vuol dire evitare qualcosa che accade in caso di inazione (o di azione contraria).
                Se io vado in moto senza casco e sopravvivo puoi davvero dire che non portare il casco mi abbia “salvato la vita”?
                E su, non è matematica questa…

        • Miguel Martinez scrive:

          Per Fuzzy

          “Nord Stream 2”

          Scritto qualche giorno fa:

          https://www.piazzalevante.it/2021/12/23/gas-ucraina/

          “Questa scelta strategica europea di privilegiare le forniture di gas dalla Russia è dimostrata anche dal fatto che investitori tedeschi, olandesi e francesi (Ruhrgas, Wintershall, Nederlanse Gasunie, Gaz de France) insieme a Gazprom, il gigante russo nella produzione di gas, hanno investito negli ultimi anni, assistiti da banche e assicurazioni europee, più di 15 miliardi di dollari nella costruzione del North Stream, il gasdotto che attraverso il mar Baltico trasporta direttamente il gas proveniente dalla Russia in Europa occidentale passando per la Germania.

          Noi italiani abbiamo avuto un ruolo importante nella realizzazione di quest’opera perché la Snamprogetti, società allora controllata dall’Eni, ha eseguito la progettazione ingegneristica, e Saipem invece lo ha materialmente costruito.

          Nessuna voce si è levata in Europa per contrastare la realizzazione di questo gasdotto; quindi anche la vicenda del North Stream conferma il rapporto strategico esistente sul gas tra Europa Occidentale e Russia.”

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            “scelta strategica europea di privilegiare le forniture di gas dalla Russia”

            Non è stata propriamente una scelta strategica: è stata una scelta economica, visto che un tubo che ti porta il gas è più conveniente di un via vai di navi.

            • Miguel Martinez scrive:

              Per MT

              comunque se l’Europa ci rimette il gas, le aziende USA ci guadagnano:

              “Un esempio fra tutti: il recente acquisto di 64 caccia F-35A ad attacco nucleare della Lockheed Martin da parte della Finlandia, membro della UE e attivo partner NATO contro la Russia, al prezzo di 8,4 miliardi di euro che, comprese le infrastrutture, salgono a 10 miliardi, a cui occorrerà aggiungere altri 10 miliardi di euro per il loro mantenimento e ammodernamento”

              • Francesco scrive:

                la Finlandia è entrata nella NATO? e non mi ha detto niente? che maleducati

                PS pare, dico solo pare, che l’F35 alla fine sia un buon aereo da guerra, alla faccia dei pacifisti che ne parlavano come di un bidone

              • PinoMamet scrive:

                Io ho sentito un generale dell’aeronautica americana che ne parlava come di un bidone, ma sarà stato pacifista… 😉

              • Francesco scrive:

                se aveva ragione quel generale allora siamo nella merda, sta diventando l’aereo standard delle aviazioni militari occidentali!

          • Tortuga scrive:

            Che io mi ricordi la scelta di interventi militari in Afghanista era dovuto anche e soprattutto al tentativo di farvi passare un gasdotto molto lungo che ci svincolasse dal gas russo, anche se non ho mai capito da dove venisse questo altro gas.

            • Andrea Di Vita scrive:

              @ Tortuga

              “da dove”

              Dal Mar Caspio.

              Mentre sul lato occidentale ci sono giacimenti di petrolio (Baku), quello orientale ha enormi giacimenti di metano mai sfruttati.

              Ciao!

              Andrea Di Vita

            • Francesco scrive:

              non bastava fare un accordo coi talebani? costo infinitamente inferiore e possibilità di successo incredibilmente superiori

              mi sembra una tesi “azzardata” anche tenendo conto dell’intelligenza e della cultura di quella amministrazione USA

              • Tortuga scrive:

                Non è una tesi. Ho visionato dei documenti in merito all’epoca, per motivi di lavoro.

              • PinoMamet scrive:

                “non bastava fare un accordo coi talebani? ”

                Certo, se gli americani fossero italiani. O francesi. O spagnoli ,tedeschi…

                per loro grandissima sfiga, sono statunitensi, e “non tranno con i terroristi”.

                A meno che non siano dittatori messi al potere da loro, si capisce.

                Anzi, hanno rotto le scatole all’infinito alla missione militare italiana perché faceva quello che è logico e inevitabile fare: trattare con la controparte, ovverosia i talebani.

                I fatti, cioè gli aerei militari americani che fuggono ignominiosamente e vergognosamente con i profughi attaccati alle ruote, hanno dato ragione al metodo italiano, e torto a quello statunitense.

              • PinoMamet scrive:

                Errata “Non trattano”

              • Francesco scrive:

                Tortuga

                ha visionato documenti in cui il governo USA raccontava che avrebbe mosso guerra ai Taliban per far passare un gasdotto di lì??????????

                x Pino: pure Kissinger è yankee, mica sono tutti beoti. spero.

            • Tortuga scrive:

              No. Avevo capito un’altra cosa.

      • Miguel Martinez scrive:

        Per Fuzzy

        “caro-gasolio”

        Interessante l’accenno alla catena del freddo: tendiamo sempre a pensare alle cose in isolamento (“il carburante costa di più”) e non all’insieme.

        Che colpisce direttamente anche l’agricoltura: contadini e camionisti in agitazione insieme in Italia, in Francia i contadini con i trattori che marciano su Parigi.

        Una nota interessante – i guidatori di camion (e in parte anche di trattori) sono tra gli ultimi lavoratori in grado di fare ciò che una volta potevano fare i minatori e gli operai in generale: far sentire le proprie rivendicazioni con effetti concreti sulla società.

        https://www.primonumero.it/2022/02/autotrasportatori-in-protesta-in-un-mese-pieno-da-1200-a-1700-euro-non-ci-conviene-lavorare-a-queste-condizioni/1530713868/
        Autotrasportatori in protesta: “In un mese pieno da 1200 a 1700 euro, non ci conviene lavorare a queste condizioni”

        I soci del Consorzio Trasporti Trigno, con sede a Trivento, si uniscono ai colleghi di Sicilia e Puglia nel blocco delle consegne e fermano i mezzi per protesta contro i rincari che interessano il settore. Il presidente Giuliano Civico fornisce le cifre degli aumenti: “Tutto più caro del 30%, anche le gomme e la carrozzeria. Vogliamo aiuti concreti dal governo”. “

        • Francesco scrive:

          Beh, se questa idea di “voler aiuti dal governo” prende piede auguro a tutti voi di avere due verste di terra o un lavoro in Lussemburgo.

          E soprattutto a ogni pasto saltato ripeterò “ve l’avevo detto” fino a che mi sparerete.

  12. Miguel Martinez scrive:

    Bob Dylan, sessant’anni fa…

    I’ve learned to hate the Russians
    All through my whole life
    If another war comes
    It’s them we must fight
    To hate them and fear them
    To run and to hide
    And accept it all bravely
    With God on my side

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ Martinez

      “sessant’anni fa”

      Sting, trentasette anni fa (io la imparai durante la naja)

      In Europe and America there’s a growing feeling of hysteria
      Conditioned to respond to all the threats
      In the rhetorical speeches of the Soviets
      Mister Krushchev said, “We will bury you”
      I don’t subscribe to this point of view
      It’d be such an ignorant thing to do
      If the Russians love their children too
      How can I save my little boy from Oppenheimer’s deadly toy?
      There is no monopoly on common sense
      On either side of the political fence
      We share the same biology, regardless of ideology
      Believe me when I say to you
      I hope the Russians love their children too
      There is no historical precedent
      To put the words in the mouth of the president?
      There’s no such thing as a winnable war
      It’s a lie we don’t believe anymore
      Mister Reagan says, “We will protect you”
      I don’t subscribe to this point of view
      Believe me when I say to you
      I hope the Russians love their children too
      We share the same biology, regardless of ideology
      But what might save us, me and you
      Is if the Russians love their children too

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • Francesco scrive:

        e cosa ne pensavi? io la conosco bene ma ho sempre pensato che la biologia non ha mai fermato le guerre, ammesso che non ne sia uno dei motivi profondi

        alla fine bella canzone

  13. Francesco scrive:

    X MM

    non ricordo benissimo ma … i russi del Donbass hanno subito un trattamento simile agli albanesi del Kosovo?

    regione che non è stata annessa dall’Albania, ti faccio notare.

    saluti tristi

  14. Francesco scrive:

    Ah, Volere la luna è un concorrente del Lercio. Lo sanno o fanno sul serio?

  15. Fuzzy scrive:

    Ad essere troppo puntigliosi si vede la formica e non il camion che ti viene addosso.
    Comunque volendo ci si può aprire e inondare il blog con la luce (solare eh, non lunare) della propria comprensione. 😎

  16. Andrea Di Vita scrive:

    @ tutti

    E mentre tutti guardano all’Ucraina, nel frattempo…

    https://www.francocardini.it/minima-cardiniana-364-3/

    Ciao!

    Andrea Di Vita

  17. Miguel Martinez scrive:

    Urgono volontari per manganellare i camionisti siciliani!

    Oltre a ricattare lo Stato, stanno anche sabotando il nostro sforzo bellico!

    Non più fedi, la Patria vuole bombole di gas!

    La Nuova ARMIR parte!

    Source : https://www.ilmessaggero.it/mondo/ucraina_guerra_italia_russia_militari_italiani_oggi_alpini_bersaglieri_cyberguerra_ultime_notizie-6520449.html

    Ucraina-Russia: oltre 400 militari italiani in campo (e mille pronti a schierarsi): dagli alpini agli specialisti di cyberguerra
    di Paolo Ricci Bitti

    Martedì 22 Febbraio 2022, 12:21 – Ultimo aggiornamento: 23 Febbraio, 15:21

    Crisi Ucraina-Russia: mille fra alpini e bersaglieri con le camionette Lince e le autoblindo Puma (per i carri armati Ariete, le autoblindo Centauro e le blindate Vab Reco 4×4 Nbc si vedrà); almeno 4 coppie di caccia fra Eurofighter ed F35 già abituati ai cieli del nord ed est Europa; la portaerei Cavour pronta ad avvicinarsi al teatro di operazioni dopo avere manovrato in questi giorni con le sorelle maggiori “Uss Harry S. Truman” e la francese “Charles de Gaulle” nel mar Jonio (operazione Neptune Strike); potenziato il Comando operazioni aerospaziali di Poggio Renatico e infine i nuovi specialisti nella cyberguerra, sempre più determinanti. Le forze armate italiane restano pronte a fare la loro parte nell’ambito dello schieramento Nato che si è via via rafforzato con il peggioramento della crisi fra Russia e Ucraina.

    Lo schema è quello dei Gruppi tattici europei Eugb, ovvero Euro Battle Group allestiti nel 2007 con il contributo dei 30 paesi della Nato in proporzione alle dimensioni dei loro eserciti. Un Battle Group è composto mediamente da 1.500 soldati variamente armati e addestrati per poter essere schierati in una decina di giorni, periodo già azzerato da almeno 250 dei circa mille militari italiani inizialmente destinati alle zone più critiche a ridosso dei confini ucraini. Questo primo gruppo è già pronto a salire su C-130 Hercules e su C-27 Spartan della 46a aerobrigata di Pisa.

    Decisiva l’esperienza accumulata dal 2016 in poi grazie alla partecipazione di militari italiani al Task Group “Baltic Guardian” con cui la Nato ha potenziato (enhanced Forward Presence, eFP) la presenza di truppe sul “fianco est” dello spazio euro-atlantico. Il tricolore si è quindi visto a ripetizione a terra e in cielo sia nelle repubbliche baltiche sia in Polonia. Proprio Polonia e Romania potrebbero esser le mete dei soldati italiani nei prossimi giorni.

    In Lettonia sono del resto già schierati 238 militari italiani con numerosi mezzi terrestri e si è appena conclusa l’esercitazione ‘Ajax Strike’. In Romania la task force italiana ‘Black storm’ è schierata con 140 soldati all’aeroporto di Costanza.

    Periodici infine i rischieramenti di F35 ed Eurofighter dell’Aeronautica nelle basi Nato del Nord Europa: non pochi gli incontri ravvicinati dei nostri velivoli con quelli delle forze aeree russe o bielorusse durante operazione di Scramble (decollo rapido per intercettare aerei potenzialmente ostili) in cui i piloti italiani si sono sempre distinti. Dal 1° dicembre settimane ben 14 Scramble solo per quanto riguarda i 4 Eurofighter in Romania che a rotazione vengono inviati da 4° Stormo di Grosseto, 36° Stormo di Gioia del Colle, 37° Stormo di Trapani e 51° Stormo di Istrana.

    E’ necessario «rafforzare la deterrenza per favorire un vero dialogo costruttivo. Sarà essenziale, pertanto, mantenere alta l’attenzione e il livello di cooperazione con gli Alleati». Così il ministro alla Difesa, Lorenzo Guerini, al termine della ministeriale Difesa della Nato a Bruxelles tenuta il finesettima scorso. Dalla due giorni di lavoro «esce un messaggio molto chiaro di determinazione e coesione dell’Alleanza», ha riferito il ministro. «Abbiamo discusso dell’implementazione di misure nell’Europa orientale e sud orientale e della disponibilità di alcuni Paesi ad ospitare tali misure. L’Italia come sempre, in pieno spirito di solidarietà, continuerà a fare la sua parte ed è pronta a rafforzare, a seguito delle decisioni che saranno assunte in ambito Nato, il proprio contributo alla postura di deterrenza nel fianco Est e Sud-Est, chiaramente previa autorizzazione parlamentare», ha spiegato Guerini, ricordando che l’impegno andrebbe ad aggiungersi ai rilevanti contributi della Difesa italiana già in corso nella enhanced Forward Presence in Lettonia, nelle incrementate attività navali e in quelle di air policing.

  18. Miguel Martinez scrive:

    Questo mi era sfuggito!

    di qualche giorno fa…

    https://www.ilmessaggero.it/primopiano/esteri/caccia_russi_mig_baltico-850162.html
    Ucraina, caccia italiani intercettano Mig russo sul Baltico: terzo caso in pochi giorni
    1 Minuto di Lettura
    Venerdì 6 Febbraio 2015, 20:59 – Ultimo aggiornamento: 9 Febbraio, 14:25

    Ancora una intercettazione – la terza nel giro di pochi giorni – da parte di caccia dell’Aeronautica militare italiana schierati in Lituania nei confronti di un aereo russo che volava sul mar Baltico, vicino allo spazio aereo Nato, con pericolo di sconfinamento.

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ Martinez

      “sconfinamento”

      Beh, sono parecchi mesi che gli eredi dei MiG sconfinano dalle parti di Kaliningrad. Finora li hanno riaccompagnati gentilmente indietro, ma casi in cui i piloti sono arrivati a sfiorarsi al punto da vedere ciascuno il dito medio alzato dell’altro non fanno nemmeno più notizia. Tra l’altro, i motori del MiG25 li producono in una fabbrica del Donbass.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

  19. Andrea Di Vita scrive:

    @ tutti

    A volte gli Dei sono benigni verso i mortali.

    E’ mentre ascolto la Marcia Slava di Ciaikovski leggo questa chicca sull’Abolitore Principe di Povertà, che vi offro volentieri:

    https://www.open.online/2022/02/23/crisi-ucraina-mosca-vs-di-maio-diplomazia/

    Vado a stappare la vodka.

    Ciao!

    Andrea Di Vita

  20. alfio scrive:

    Zelensky il Comico annuncia che l’Ucraina vuole entrare nella UE e nella NATO. Una dichiarazione di guerra bella e buona.

  21. Andrea Di Vita scrive:

    @ tutti

    Trovata in rete

    La crisi in Ucraina spiegata in due (beh, non proprio due) parole.

    In Ucraina ho vissuto un anno meraviglioso, a cavallo fra il 2009 e il 2010, viaggiando in lungo e largo per il paese per motivi di lavoro, finendo poi col trascorrere un’estate splendida in Crimea. Nei miei spostamenti, mi rendevo sempre conto che quel paese aveva (ed ha) due anime, distinte, separate fondamentalmente dal corso di un fiume, il Dniepr. Un’anima russa, propriamente russa, di ucraini che parlano russo, che sono di religione ortodossa e che sono eredi di quella cultura del Don che non ha mai conosciuto un confine reale fra Russia e Ucraina. Faccio notare che in russo la parola stessa У-край на vuol dire : presso/lungo i confini.
    L’altra anima del paese è invece propriamente slava e mitteleuropea, direi quasi asburgica, considerato che a Leopoli furono incoronati ben due imperatori della casata imperiale austriaca. La Galizia, i Carpazi, tutti i territori fra Polonia e Ucraina esprimono infatti una cultura diversa, fondamentalmente cattolici, si parla ucraino, si avverte da secoli, la Russia, come un vicino ingombrante.
    In effetti anche se si guarda la mappa dell’Europa, si nota che l’Ucraina ha la forma di un ponte. Ora questo essere ponte fra due mondi, che ha sempre trovato in Kiev, la bellissima capitale, la sua sintesi ideale, invece di divenire un vantaggio strategico per il paese, è diventato nel tempo la sua grande tara.
    Come si è arrivati a questa polarizzazione drammatica?
    Facciamo un passo indietro: fine dell’URSS, nascono, nelle repubbliche dell’ex impero, le pseudo-monarchie dei Lukashenko (Bielorussia), degli Aleev (Azerbaijan), dei Nazarbayev (Kazakistan) etc etc.. A Kiev si instaura un governo di incapaci attaccato alla tetta russa, che però di latte, all’indomani del crollo sovietico, ne ha ben poco. Il paese si impoverisce, le infrastrutture non reggono, la gente scende finalmente in piazza chiedendo rinnovamento. Sono i giorni di speranza della rivoluzione arancione, la rivoluzione di Maidan, la grande piazza che si apre sul Kreshatik, la via principale della capitale. La rivoluzione riesce, il governo in carica di dimette, le elezioni vengono vinte da Victor Yushenko, professore, scacchista, persona onesta, ma pessimo politico, e soprattutto, amministratore incapace. Fra i tanti errori di Yushenko c’è quello di mettersi vicino una pasionaria fascistoide, Yulia Timoshenko, che contribuirà non poco ad avvelenare l’aria del paese. Il governo Yushenko non funziona, la grivna crolla, la gente continua ad impoverirsi, le grandi speranze rimangono disilluse. Si torna a votare e questa volta, l’esito del voto premia un altro Victor, Yanukovich, espressione della parte russofona e russofila del paese, fra cui il Donbass appunto, essendo lui stesso nato a Donetsk. Ex malavitoso, uomo controllato dal FSB, estremamente corrotto. È l’anno in cui arrivo a Kiev. Il mio autista è anche un musicista, per la precisione oboista della filarmonica di stato. La quale filarmonica, ogni giovedì, va in casa di Yanukovich, un enorme villa sopra l’Arsenalnaya, a suonare per il presidente e per le sue feste.
    Si ferma l’occidentalizzazione del paese, ci si riavvicina alla Russia. Tuttavia alcuni impegni come i colloqui per una preadesione all’UE erano stati già presi dal governo precedente. Yanukovich stoppa tutto. Questo scatena la rabbia delle generazioni più giovani e della parte del paese ad occidente del Dniepr. Yanukovich viene rimosso con la forza, da frange organizzatissime dietro le quali fra gli altri c’è la stessa Timoshenko. Ma Yanukovich era stato eletto democraticamente e quella parte del paese che lo aveva eletto, non ci sta. E’ la contro-rivolta, vengono occupati i municipi di Lugansk, Donetsk, Sebastopoli.. E in questa fase, Il nuovo governo di Kiev non trova di meglio che inviare in quelle province i carri armati. Contro una parte del proprio popolo. Un’assurdita’. La Russia manda i rinforzi tecnici e paramilitari che l’esercito ucraino non ha la forza di sconfiggere. Putin vede un’occasione unica e si prende la Crimea, senza sparare un colpo.
    La situazione si cristallizza e questo status quo viene sancito internazionalmente dagli accordi di Minsk nel 2014. Fino a ieri sera.
    Considerazioni finali: nelle situazioni così complesse il male e il bene, la ragione e il torto non stanno mai da una parte sola.
    La NATO non può pensare di bussare alla porta di territori e paesi che sono al confine dello spazio strategico vitale della Federazione Russa. Ne’ può giustificare la sua esistenza con il solo spauracchio della russofobia.
    La Federazione Russa non può pensare di violare la sovranità di paesi che sono comunque paesi terzi e indipendenti, ne’ può continuare ad inquinare il processo di integrazione europeo (l’unico argomento che vede convergere gli interessi russi e americani).
    Si può ammettere che l’Ucraina non entri mai nella NATO ma non si può costringere nessuno a firmare un accordo scritto sulla testa di uno stato terzo, come vorrebbero i russi.
    Gli USA non possono forzare la mano senza capire che i rapporti geopolitici fra Russia e Europa sono molto più complessi e interconnessi di quello che gli americani stessi vorrebbero. A 6000 km di distanza se ne fottono. Per loro l’energia non è un problema, per noi si.
    L’Europa dovrà parlare con una voce sola, e dovrà mediare. Ne va del suo, pardon, del nostro futuro. Il resto lo leggeremo sui giornali a partire da domani…

    Ciao!

    Andrea Di Vita

    • PinoMamet scrive:

      Grazie!

    • werner scrive:

      Moto interessante e condivisibile nelle conclusioni.

      Aggiungo un pezzetto della storia, tratto da Wikipedia.
      Anno 2004, mentre è in corso la campagna elettorale.
      Juščenko cominciò a soffrire di una misteriosa patologia, il suo volto divenne gonfio (…)] Il tossicologo olandese Bram Brouwer trovò tracce di diossina nel sangue di Juščenko in quantità 6.000 volte superiori alla normalità (…)
      Dopo l’identificazione del particolare tipo di diossina impiegato, lo staff di Juščenko inviò una richiesta rispettivamente ai quattro laboratori al mondo in grado di produrlo, sull’effettiva provenienza della diossina utilizzata per il suo avvelenamento; dei riscontri pervennero da tutti i laboratori, tranne che da quello moscovita[9]. Dopo pochi giorni dall’avvelenamento qualcuno dei componenti dei servizi di sicurezza presenti quella sera con il presidente Juščenko avrebbe lasciato l’Ucraina, per recarsi e vivere stabilmente in Russia.

    • roberto scrive:

      anche io lo trovo interessante e condivisibile

      su
      “La NATO non può pensare di bussare alla porta di territori e paesi che sono al confine dello spazio strategico vitale della Federazione Russa”

      capisco, ma capisco anche gli stati ex urss che tutto sommato per motivi loro non hanno questa enorme simpatia per la russia e che vedono nella nato o nella UE l’unica speranza di non ricadere nelle grinfie dell’orso

      • roberto scrive:

        UE intendo non come quella cosa che fa una dichiarazione di ferma condanna, ma come i paesi baltici che bene o male non rischiano eccessivamente di essere invasi al primo sguardo storto verso mosca

    • Peucezio scrive:

      Andrea,
      “L’Europa dovrà parlare con una voce sola, e dovrà mediare. Ne va del suo, pardon, del nostro futuro”

      Ottima analisi.

      Un’obiezione sull’ultimo punto.

      L’Europa parlerà con una voce sola, su questo non c’è dubbio.
      Ma è la voce di un continente non sovrano, che va contro i suoi stessi interessi strategici. Ogni altra previsione mi pare del tutto irrealistica.

  22. Moi scrive:

    @ HABSURGICUS

    Pippo Franco, in Ucraina, ci si era trasferito dicendo che fosse il Paradiso in Terra della F*ga … però il brutto delle Crisi Umanitarie è che immigrano quasi solo Giovani Maschi, fra l’ altro NON stigmatizzati dal Femminismo Europoide 😉 pure se sono un branco di Beduini infojati ! 😉

    Silvio Presidente della Repubblica avrebbe potuto organizzare che si “accogliessero” solo Giovani Donne …

    😉

  23. Daouda scrive:

    La parte giusta essendo il centro conosce le periferie ossia pur se si circoscrive potenzialmente presuppone.
    Ma, il ma, permanere nella parte giusta che comprende, giustifichi, valorizzi, goda delle periferie di per sè in quanto prolungamenti del suo stabile riferimento esige appunto perennità.
    Ricalibrazioni continui del supposto visuale panoptico fanno solo un guardone non un pre-usufruitore dello sviluppo in-nuciato proprio perché ridandosi e rinsavendosi sempre in base a teorie speculative e tonicità pratiche le si è correlate ma non vissute quando invece nello stabile perpetuo e planetario vero e valido e reale, tutto è visto perché già calcolato e criticato, già sentito auditivamente e tattilmente come vita.
    Giusto dunque come?
    Vivendo proprio da ingiusti, ma comunque tali in quanto riferiti al riassorbente centro dentro.
    Se dentro è centro, fuori è comunque se sono io, in quanto fuori mio è centro tutto del mio io.
    La parte giusta è dunque la totalità se tutti sono tutti dentri centri, quindi chi è la costante?

    • Daouda scrive:

      Se allora non c’è natura ma ugualmente comprensione dell’emergenza egemonica dell’,io in quanto coscienziale, parte giusta è quel che è scusa, abuso di chi usa e quindi uso di chi abusa. Quilibrio e quiete, tranquillità anche nel dolore proprio perchè caso del racconto dispiegato.
      Parte giusta? Non puoi aver parte proprio perché la hai, e proprio avendola in quanto tu vivente non la ha nell’io diffusivamente conteso e natura condivisamente statuita. Parte giusta è infondo esigere di dare di sè, il che è proprio non averla e non vivere.
      Parte giusta è possibile perchè possibilità esigibile, impossibile perchè astrusità inconcretabile.
      Società ingiustizia? La meraviglia dell’interagire nel non pretendere che abbia più peso del dovuto un diniego del formale nello spregio del non conteso prima che fosse argomento di duello nell’aprirsi a scenario del proprio individual bello.
      Mai politica e mai libello

  24. Daouda scrive:

    Era per dire che chi parla di DIO, DIO non sekue, tipo me, che il giusto è finzione, è strategia, e tutto ciò non solo è ovvio ma è necessario.
    Quindi per dire che parlandone così siete deficienti, che la vita come tocca non si detiene, che pur da svegli o esperiti tanto si va per come si è disposti, che dunque non ci son complotti millenaristi, che però ci sono epperò, che adnque il mondo è inficiato ab origine pur essendo splendido nel grande e non solo nel piccolo delle cose.
    Quindi che stavo un po’ solo e fatto e me sono sfuggito da solo

  25. Tortuga scrive:

    L’America avverte l’Ucraina che dalle loro osservazioni si prevede una invasione entro le prossime 24 ore.
    Il Parlamento ucraino approva e dichiara lo Stato di Emergenza.
    La Cina condanna le sanzioni alla Russia.
    Diverse squadre di soldati italiani sono partiti o hanno raggiunto le postazioni in Lettonia e non mi ricordo più dove altro.
    I diversi Paesi dell NATO hanno provveduto, o stanno terminando di farlo, a posizionarsi militarmente con tutti i mezzi, di terra, aerei e navali.

    Vai che mi sa che fra 48 ore comincia veramente la guerra.

    Nous sommes dans las merde.

  26. habsburgicus scrive:

    @Miguel e tutti
    mi permettete di fare una breve disamina di tipo giuridico sul perché il caso del Kosovo è, per il poco che so, in teoria molto differente dalla DNR e dalla LNR ? questo senza entrare nel merito
    (chiedo però venia a Roberto, nostra massima autorità qui in campo di diritto internazionale, se ho fatto errori)
    in vari milieux, tendenzialmente favorevoli a Putin ma moderati (i “putinissimi” manco si pongono certi problemi :D), si suol dire che chi ha riconosciuto il Kosovo non può rimproverare Putin di aver riconosciuto i regimi di Pušilin e Pasečnik a Donec’k/Doneck e Luhans’k/Lugansk e, i più onesti, ammettono il viceversa ovvero che quanti esaltano il “loro” Putin (in genere individui fanaticamente pro-serbi, di una Serbia mitica ovviamente, non reale 😀 ) non possono in tutta onestà intellettuale criticare il riconoscimento del Kosovo…apparentemente, è scacco matto
    eppure, eppure.. (ripeto, a livello formale)
    α.l’Ucraina, indipendente dal 24/8/1991, ha almeno tre garanzie territoriali esplicite e una implicita:
    (le esplicite)
    i.quella che la Russia (RSFSR in procinto di divenire RF) fece al momento dell’indipendenza e del crollo dell’URSS (dicembre 1991)
    ii.quella che l’Ucraina si fece dare il 5/12/1994 con il memorandum di Budapest con cui –ricordiamolo- l’Ucraina rinunciò alle armi nucleari, per far piacere a Clinton e in cambio di promesse..e fu garantita ANCHE dalla Russia, oltre che da Francia e Regno Unito
    iii.quella che la Russia stessa fece con il trattato russo-ucraino del 1997, LIBERAMENTE sottoscritto dal Cremlino
    (implicita)
    iv.quella derivante dall’adesione all’ONU che però essendo avvenuto per volere di Stalin già nel 1945 quando la Crimea non era ancora ucraina, forse a rigore potrebbe non coprire la Crimea che invece è coperta dalle altre tre
    insomma, l’Ucraina è parte offesa, la sua cilisnist’ (integrità) è sacra e né LNR né DNR possono sfidarla a meno di compiere un illecito internazionale…non si può neanche discutere, è evidente
    β.il Kosovo
    sino al 1991/1992 la possente SFRJ (Socialistička Federavitna Republika Jugoslavije) –erede della FNRJ (Federativna Narodna Republika Jugoslavija, 1945-1963), che possedeva pure il Kosovo (regione autonoma della RS Srbija, ma nel 1989 i serbi eliminarono unilateralmente l’autonomia per iniziativa di un allora oscuro Slobodan Milošević già marxista duro e puro che iniziò a riciclarsi come patriota serbo, ortodosso e anticomunista !), godeva per la sua integrità territoriale garanzie altrettanto potenti (e altrettanto inutili) di quelle che gode l’Ucraina, anzi forse maggiori derivando dal prestigio che aveva Tito come uno dei “vincitori” della II GM..sappiamo che non servirono a nulla nel 1991-1992 ma questo è un dettaglio, ora 😀
    orbene, la SFRJ implose e il 27/4/1992 nacque a Belgrado la III Jugoslavia (formata solo da R. Serbia e R. Montenegro, dal 2003 “Unione di Serbia e Montenegro” dal 2006 Belgrado e Podgorica si separarono e oggi il Montenegro è financo nella NATO !) che con furbizia da film di Alberto Sordi si chiamò SRJ ma stavolta S non stava per “Socialistička” ma per “Savezna”, parola ricercata per dire “federale” (FRY in inglese)..in tal modo Slobodan Milošević si assicurò il sempiterno appoggio dei nostalgici di Tito che credevano di continuare a vivere nel socialismo 😀
    e qui sorgono i problemi
    la SRJ non fu riconosciuta come erede della SRFJ, non fu ammessa all’ONU, fu sanzionata….sarà poi ammessa, ma dopo
    insomma la SRJ lungi da essere garantita, era lei stessa soggetta a misure non amichevoli !..ecco dunque che il Kosovo, parte della SRJ, non era limitato dagli ipotetici diritti della SRJ, giacché la SRJ non li aveva !
    in più nel 2008 (indipendenza Kosovo) la SRJ (1992-2003) manco più esisteva neppure nell’ipotesi Unione serbo-montenegrina (2003-2006) !
    quindi la comunità internazionale poteva, volendo, disporre del Kosovo….
    non sto dicendo che fece bene (fra l’altro, per l’Italia, il Kosovo fu riconosciuto da d’Alema il 19/2/2008, non da un bieko reazionario :D), mi limito a porre il problema

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      Dal punto di vista puramente legalista, i trattati valgono rebus sic stantibus: se un pezzo di Ucraina decide di secedere (quanto spontaneamente è irrilevante, se stiamo nel più becero formalismo), ecco che le circostanze di fatto della garanzia territoriale qualcuno potrebbe sostenere che siano venute meno.
      Alla fine è aria fritta, nel senso che, violazione o no di una norma internazionale, la Russia sta già venendo sanzionata per averla violata. E questa è l’unica cosa che conta.

    • Peucezio scrive:

      Io però farei un’osservazione.

      I Cossovari non sono wasp.
      Gli Stati Uniti non avevano nessun titolo per rivendicarne e farne valere i diritti contro uno stato sovrano. Non parliamo poi di tutto l’Occidente servo degli americani, che ha accettato la creazione di uno stato islamico nel cuore dell’Europa.

      La Russia invece è direttamente implicata nel destino di cittadini russofoni ai suoi confini e ha una sua intrinseca legittimazione a difenderli.

      Comunque sulla legittimità dell’esistenza dello stato ucraino avrei molto da eccepire.
      Esiste in virtù di una rivoluzione illegale (per definizione: se no non sarebbe una rivoluzione), quella russa, che ha smembrato l’impero in stati mai esistiti prima (tolte le repubbliche baltiche e pochi altri casi).
      E i precedenti tentativi di creare uno stato ucraino erano stati velleitari ed effimeri.

      • habsburgicus scrive:

        Esiste in virtù di una rivoluzione illegale (per definizione: se no non sarebbe una rivoluzione), quella russa, che ha smembrato l’impero in stati mai esistiti prima (tolte le repubbliche baltiche e pochi altri casi).

        a essere precisi,
        i Baltici (tranne la Lituania) stanno peggio e di gran lunga dell’Ucraina 😀
        infatti, seppur a sovranità non piena, un Het’manato cosacco ci fu (1648-1764/1782),
        ma la Lettonia era inconcepibile addirittura come concetto prima del 1914 😀
        quasi idem l’Estonia !
        la Lituania esistette, e fu grande, ma il VKL (Gran Ducato di Lituania, in bielorusso Vialikaje Kniastva Litowskaje, ma in russo la sigla è idem) era altro dalla Lietuvos Respublika..però, insomma, i lituani sì, hanno la Storia dietro di loro…ma lettoni ed estoni stanno indietro rispetto agli ucraini (non parliamo, per cambiare area, di Slovenia, Croazia, Bosnia, Macedonia del nord e Slovacchia…in questi a ‘sti Stati -tranne in parte la Croazia. l’Ucraina ha una tradizione statuale quasi da Francia :D)

        • Peucezio scrive:

          Giuste precisazioni.
          I danni del wilsonismo…

          • Francesco scrive:

            ai danni dell’Impero zarista? non è lo stato peggiore che ho in mente ma da qui a rimpiangerlo acriticamente e a chiedere la sottomissione di tutti questi popoli ai russi di nuovo ce ne corre

            • Peucezio scrive:

              Francesco,
              quindi avevano ragione i bolscevichi?

              Vedi che ho ragione a dire che sei comunista? 🙂

              • Francesco scrive:

                no, avevano ragione quelli che hanno fatto la rivoluzione (i menscevichi?), non quelli del golpe successivo, i bolscevichi

                😀

            • Peucezio scrive:

              Comunque, Francè,
              hai proprio un’idiosincrasia contro gli stati e i sovrani cristiani.

              • Francesco scrive:

                mettici “finto” o “strumentalmente” e potrei firmare

                PS conosci stati più cristiani degli USA? o gli eretici non valgono?

                😀

      • PinoMamet scrive:

        “Cossovari non sono wasp.
        Gli Stati Uniti non avevano nessun titolo per rivendicarne e farne valere i diritti contro uno stato sovrano. Non parliamo poi di tutto l’Occidente servo degli americani, che ha accettato la creazione di uno stato islamico nel cuore dell’Europa.

        La Russia invece è direttamente implicata nel destino di cittadini russofoni ai suoi confini e ha una sua intrinseca legittimazione a difenderli”

        Oh, era ora che lo si facesse notare!

        Poi sicuramente c’è dietro tutto il cinismo e l’imperialismo del mondo; non stiamo neppure a discuterne, e nessuno si è mai figurato Putin come anima bella.

        Ma sentir parlare di “imperialismo russo” per un intervento nel cortile di casa, da chi difende le peggiori stronzate dell’imperialismo USA a migliaia di chilometri di distanza, no eh?

        • Francesco scrive:

          anche sì invece

          il razzismo demenziale per cui gli Wasp devono occuparsi solo dei cazzi loro e i diritti umani non esistono fa cagare, siamo seri

          palestinesi, kurdi, uiguri, tibetani, cristiani in Pakistan e India: tutti non wasp e quindi tutti da lasciare a bollire nella loro merda? e se questa è la logica allora anche le guerre dell’oppio andavano bene, visto che i cinesi non sono mai stati wasp – e neppure i pellerossa, quindi il loro sterminio non è deplorevole

          su, cazzo, capisco che la politica USA in America Latina sia ricca di azioni pessime ma non costruiamoci castelli di letame in aria!

          PS e non ho dovuto giocarmi nessuna delle due guerre mondiali!

          • Miguel Martinez scrive:

            Per Francesco

            “palestinesi, kurdi, uiguri, tibetani, cristiani in Pakistan e India: tutti non wasp e quindi tutti da lasciare a bollire nella loro merda? ”

            Ammetto di non capire a che episodi ti riferisci.

            Gli Stati Uniti hanno bombardato Tel Aviv per aiutare i palestinesi?

            • Francesco scrive:

              parlavo della GENTE, non del cattivo sistema che governa a Washington

              mica vorremo aspettarci qualcosa da loro vero?

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Francesco

                “parlavo della GENTE, non del cattivo sistema che governa a Washington”

                Beh, penso che la GENTE se ne freghi di ciò che succede nel mondo, e meno male che lo fa.

                Se il presidente degli Stati Uniti non sa distinguere tra Afghanistan e Ucraina, e la presidente del Senato non sa distinguere tra Ungheria e Ucraina, vuoi affidare al camionista del Kansas la scelta se bombardare la Liberia o la Liguria?

              • Francesco scrive:

                Miguel

                so che non ci crederai ma io, a differenza dei miei nonni fascisti, credo nella democrazia

                quindi la risposta è sì

                Ciao

        • PinoMamet scrive:

          “e i diritti umani non esistono”

          e quando mai agli USA è fregato qualcosa dei diritti umani??

          “palestinesi, kurdi, uiguri, tibetani, cristiani in Pakistan e India: tutti non wasp e quindi tutti da lasciare a bollire nella loro merda”

          e quando mai gli USA sono intervenuti in difesa di kurdi, uiguri, tibetani, cristiani pakistani e indiani e soprattutto, scusami, palestinesi??

          Ma mi stai pigliando per il culo o credi davvero a quello che scrivi??

          (Sì, gli USA sono intervenuti in Siria- contro Assad, non a favore dei kurdi, che sono stati bombardati dagli americani e traditi dai medesimi diverse volte: https://theintercept.com/2019/10/07/kurds-syria-turkey-trump-betrayal/ )

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ pino mamet

            “culo”

            Ci crede, ci crede.

            Il bello è che ci crede.

            Ciao!

            Andrea Di Vita

            • Francesco scrive:

              diciamo che parto dalla constatazione che sono il meno peggio sul mercato della Storia, almeno per me italiano

              vedo che aderite alle più estreme tesi neocon sulla necessità di intervenire ovunque ci sia un’ingiustizia per non tradire la Missione dell’America ma è una posizione che trovo troppo leninista

              l’America resta l’America anche se ha dei limiti e ne è consapevole

            • PinoMamet scrive:

              Traduco paragrafo per paragrafo:

              “diciamo che parto dalla constatazione”… “che l’America comanda in Italia e quindi ha sempre ragione, inoltre odio i comunisti anche quando non lo sono più da un pezzo, per riflesso condizionato…”

              “vedo che” …”avete visto il mio bluff, quindi mi avete costretto a un salto mortale carpiato logico, cioè prima sostengo che è peccato mortale farsi i cazzi propri, adesso vi accuso del tutto a caso di volervi fare i fatti degli altri”

              “l’America resta l’America” “perché ci sono stato, mi è piaciuta e ci ho dei parenti come tutt’Italia, ma soprattutto perché ho visto milioni di film americani e non concepisco che l’America possa avere torto, inoltre odio i comunisti anche quando non sono parte in causa”.
              😉

              Forse dovrei fare l’interprete anche io 😀

  27. Peucezio scrive:

    Miguel,
    “Ipotizzo che chi non si vaccina, non ha quasi mai conseguenze serie.”

    Non è un’ipotesi, è una certezza statistica.

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ peucezio

      “certezza statistica”

      Bell’ossimoro.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • roberto scrive:

        “Bell’ossimoro.”

        🙂

      • Peucezio scrive:

        Perché ossimoro?

        La certezza non riguarda il singolo caso, riguarda il dato complessivo.

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ peucezio

          “ossimoro”

          Per due motivi.

          Primo: in statistica la certezza non ce l’hanno nemmeno le medie, a meno che non siano prese su un numero astronomico di eventi (e non è questo il caso: i malati in un paese durante una pandemia sono sempre molto meno dei protoni in un chilo di burro).

          Secondo: La media, per avere senso, deve essere calcolata fra dati presi a parità di condizioni – cosa che raramente in medicina si riesce a fare.

          Figurati poi col Covid, dove la Svezia senza lockdown ha avuto meno morti dell’Italia in % sulla popolazione ma più della Finlandia (che il lockdown l’ha avuto come noi). Ovviamente Svezia e Finlandia sono paesi comparabili mentre Svezia e Italia no (per clima, composizione per classi d’età della popolazione, abiutudine al contatto familiare fra giovani e anziani, ecc.) , ragion per cui il confronto fra Svezia e Italia non dice nulla.

          Parlare di ‘certezza statistica’, credimi, è sempre altamente sconsigliabile.

          Tanto più sul Covid.

          Ciao!

          Andrea Di Vita

    • Francesco scrive:

      prego definisca “conseguenze serie”

      grazie

  28. Massimo scrive:

    La Federazione russa ha iniziato ad invadere e bombardare uno stato sovrano ,l’Ucraina.La cosa ancora più delirante è che non bastavano due anni di flagello planetario socio-ecomico.Putin è un pazzo criminale e sta facendo quello che gli Usa facevano fino a qualche anno fa . Vorrei comunque vedere coerenza con chi invoca sempre la pace

    • PinoMamet scrive:

      Io non sono mai stato un pacifista militante, credo che esistano situazioni in cui la guerra sia giusta e inevitabile;

      ma in questo caso posso dire di essere contro la guerra da subito. Mi sembra un conflitto folle e che sarebbe stato evitabilissimo.

      Poi possiamo discutere su chi ne abbia maggior responsabilità (per me Zelensky e Biden, per altri che credono alla premeditazione- avranno fonti riservate che a me mancano- Putin) ma la sostanza di fondo non cambia.

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ pinomamet

        “evitabilissimo”

        Concordo, ma lo sono tutti.

        Credo proprio che ogni conflitto serva solo a piazzare le basi del conflitto successivo. Il susseguirsi dei conflitti è un riassestarsi dei rapporti di forza, un po’ come il susseguirsi dei terremoti è un riassestarsi degli equilibri fra zolle (difatti guerre e terremoti seguono le stesse leggi di distribuzione). Se non era Putin era un altro. L’importante è tenersi lontano dalla faglia.

        Ciao!

        Andrea Di Vita

    • Tortuga scrive:

      Le Motivazioni
      “Putin ha osservato che “coloro che rivendicano il dominio del mondo, pubblicamente, impunemente e, sottolineo, senza alcun motivo, dichiarano noi, la Russia, il loro nemico”.
      “Hanno davvero grandi capacita’ finanziarie, scientifiche, tecnologiche e militari. Lo sappiamo e valutiamo oggettivamente le minacce che ci vengono costantemente rivolte in ambito economico, così come la nostra capacità di resistere a questo ricatto sfacciato e permanente”, ha continuato.”

      Io starei attenta prima di mettere i baffetti a Putin.

    • Francesco scrive:

      criminale sì, è un fatto noto

      pazzo non credo però

      in un mondo di pecore, chi si fa lupo mangia a volontà

      • Antonino scrive:

        In mezzo a tante oscenità e menzogne, che non dovremmo MAI dare per scontate neanche in tempo di guerra, finalmente qualche parola che mi pare possa essere presa a MORALE della situazione.
        “in un mondo di pecore, chi si fa lupo mangia a volontà”
        Poi ognuno ne può dedurre cose anche opposte, ma è una verità fondamentale del nostro mondo.
        Forse una cosa la possono dedurre però tutti: smettiamola di dare per scontato di essere, in fondo, laddove la storia va avanti, solo pecore. Noi, prima di ucraini o russi o maldiviani o….

  29. fuzzy scrive:

    https://terraevita.edagricole.it/featured/cia-governo-salvi-agricoltura-da-rincari-peste-suina-e-invasione-cinghiali/
    Aziende agricole a rischio collasso.
    “Governo salvi agricoltura”
    In questo momento non vorrei stare al posto di Draghi.
    Pensare che poteva fare il nonno.

    Comunque ieri sera dalla Gruber, l’ottima Silvia Borrelli faceva notare come sia molto difficile applicare delle sanzioni pesanti alla Russia, in quanto l’economia è tutta concatenata, e questo avrebbe ripercussioni, alla fine, anche su Wall Street.
    Quindi si spera che Putin faccia il Russo come si deve, e si limiti a controllare il Donbass magari assicurando alla popolazione di matrice russa un territorio sicuro, senza
    voler esagerare in espansionismo.
    Come solito la butto là, sapendo che potrebbero essere tutte cazzate.
    (Ma la Borrelli non si discute).

  30. roberto scrive:

    Un dettaglio divertente.

    Riunione d’urgenza del consiglio di sicurezza delle nazioni unite per discutere della crisi Russia-Ucraina….chi ha la presidenza del consiglio di sicurezza? Российская Федерация of course!
    🙂

    Ps ho smesso di interessarmi di diritto internazionale da 20 anni, l’unico diritto internazionale che mi interessa è quello che applicano i giudici nazionali, il resto è politica o filosofia

  31. massimo scrive:

    Un’ultim’ora :la Cina con truppe navali si sta avvicinando a Taiwan . Oltre al fatto che non c’e’ limite al peggio vale il detto oggi a me domani a te , e questo mole volte quando l’attenzione si sposta verso un’altra parte. Comunque per essere corretti vorrei esprimere tutto il mio sostegno a tutti i popoli che stanno soffrendo come Palestina Sahara occidentale Curdi Tibetani . Sicuramente ne ho dimenticati alcuni ma credo che questi ed altre entita’ di territorio e di popolo possano e debbano vivere accanto ad altri stati come Israele o Marocco anche se ultime notizie ci fanno ripiombare in brutto baratro

  32. Miguel Martinez scrive:

    Strano…

    Non ho sentito una sola volta qualcuno fare un parallelo con l’invasione sovietica della Cecoslovacchia nel 1968.

    Capisco che non si citi l’attacco americano all’Iraq, perché è bene non parlare male degli Stati Uniti; ma perché mai non si cita la Cecoslovacchia?

    • massimo scrive:

      ah se vuoi ci metto pure l’inasione da una parte dell’Afghanistan dei sovietici e l’invasione poco conosciuta anche se comunque importante degli Stati Uniti di Grenada . Alla fine tutti vogliono tutto :per non parlare poi per esempio delle guerre coloniali da parte di molti stati compreso il nostro . Essere apartitico (non apolitico , ad esempio impegnandosi per certi referendum ) ed essendo contro tutti i tipi di regime mi aiuta credo nel fare valutazioni sicuramente sbagliate pero’ il piu’ obiettive possibili .

      • Miguel Martinez scrive:

        Per massimo

        “ah se vuoi ci metto pure l’inasione da una parte dell’Afghanistan ”

        No, io volevo dire una cosa diversa, non polemica.

        L’occupazione sovietica di Praga nel 1968 mi sembra molto simile – i “russi” che invadono un paese sul continente europeo che “dovrebbe stare con loro ma sta passando dall’altra parte”.

        Penso che sia un parallelo talmente ovvio, e mi chiedo perché nessuno, ma proprio nessuno lo abbia tirato fuori: non dico su questo blog, dico nei discorsi anche di condanna.

        • Francesco scrive:

          perchè il governo della Cecoslovacchia era un governo alleato formalmente dell’URSS, mentre questo non accade per nulla con l’Ucraina?

          l’unico paragone che vedo io è l’attacco alla Polonia da parte dei tedeschi

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          Forse perché Putin nella retorica è un fascista o un nazista, quindi bene paragonarlo a Hitler, ma per mobilitare i progressisti bisogna evitare qualsiasi riferimento al Comunismo.

          Oppure perché davvero gli anni ’60 sono passato remoto, che non è entrato nell’immaginario collettivo e nella leggenda, contrariamente alla seconda guerra mondiale.

          • PinoMamet scrive:

            Secondo me soprattutto per il secondo motivo…

            Del resto, la guerra dell’immaginario è ancora fermamente hitlerocentrica:
            Putin ha operato un’invasione nazista, secondo Kiev, mentre la Russia sta “denazificando” l’Ucraina, secondo Mosca.

            La Hitler card continua a tenere banco.

            • Miguel Martinez scrive:

              Per PinoMamet

              “Secondo me soprattutto per il secondo motivo…”

              Certamente, ma io ne aggiungerei un altro.

              Nel 1968, la Russia/URSS ha occupato la Cecoslovacchia in poche ore, qualcuno si è lagnato in Occidente pro forma, ma poi nessuno ha alzato un dito e la Russia ha vinto.

              E quindi non conviene proprio rievocare questo parallelo.

              • Francesco scrive:

                per me invece sia Ungheria ’56 che Cecoslovacchia ’68 sono momenti estremante significativi e presenti nel mio mondo immaginale

                un pò come per molti la morte di Allende mentre Pinochet bombarda il palazzo presidenziale

                cosa curiosa la memoria

  33. massimo scrive:

    Si concordo in pieno con te sul parallelismo . Io ho voluto cercare un attimo di allargare geograficamente ed anche per motivi cronologici storicamente il contesto . Il fatto che non vanga tirato fuori non lo so ,magari e’ un fatto non di opportunismo ma forse solo di memoria corta. Comunque ottima precisazione. Poi sdrammatizzando io essendo diplomato ragioniere ed avendo fatto giurisprudenza ( ed ho notato che diritto ed economia sono forse le due materie piu’ simili in assoluto , ed infatti alcune facolta’ sono quasi sorelle come giurisprudenza econima e commercio , scienze politiche )non ho una finezza che leggo in molti commenti. Ma mi accontento… Dai qualche battuta per tirarci su fisicamente e mentalmente

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Massimo

      ” ed ho notato che diritto ed economia sono forse le due materie piu’ simili in assoluto”

      interessantissimo spunto!

    • roberto scrive:

      massimo

      “ho notato che diritto ed economia sono forse le due materie piu’ simili in assoluto”

      puoi articolare questa osservazione?

      io esito, ma più che altro per una questione pratica: mi sembra che economisti e giuristi quando devono affrontare un problema semplicemente non si capiscono

      ti faccio un esempio di una cosa che ho vissuto personalmente per capirci: una commissione parlamentare rimprovera ad un tribunale di costare troppo, ma fondamentalmente non perché perde tempo o non è efficiente o cose così ma per due ragioni
      1. ci sono troppe cause
      2. le persone che ci lavorano hanno dei diritti (in particolare la commissione notava il fatto che se una donna resta incinta e poi resta a casa per cinque mesi, è un problema organizzativo…e notare che non rimproveravano il tribunale per il fatto di essere mal organizzato, perché credo che fosse impossibile formulare questa critica, ma notavano proprio che l’esercizio di diritti è un costo)

      il giurista (io) notava che
      1. il tribunale non ha nessun controllo sulle cause che entrano. cioè se un avvocato deposita un ricorso, bisogna per forza occuparsene
      2. eh si, i lavoratori hanno dei diritti ed è vero che le donne hanno la cattiva abitudine di restare incinte ma non ci si può fare nulla…

      insomma dialogo tra sordi

      ma tu cosa volevi dire?

      • Massimo scrive:

        Come primo spunto mi potrebbe venire in mente l’articolo uno della costituzione ciò che si basa l’Italia sul lavoro ,ovvero una fonte se non la fonte da cui nasce reddito e quindi l’economia . Oppure scienza delle finanze che pur essendo materia giuridica e strutturalmente fondata su bilanci entrate ed uscite che se pur statali hanno a che fare con le discipline economico-finanziarie entrando nell’economia aziendale che credo abbia assorbito almeno a livello scolastico ragioneria e tecnica.O il liberismo che dice che lo stato deve occuparsi solo di certe materie e quindi entra nel campo normativo.il diritto commerciale negli articoli riguardanti conto economico e stato patrimoniale si rivolge alle scienze dell’altro campo.e così via

  34. Andrea Di Vita scrive:

    @ tutti

    Trovato in rete.

    Si potrebbe pensare che una grande potenza politico militare come la Russia fosse anche una potenza economica industriale anche in virtù delle grande abbondanza di minerali, di giacenze di petrolio e gas.
    Si rimarrebbe allora sorpresi nell’apprendere che il PIL Russo e’ inferiore a quello Italiano.
    Noi abbiamo un PIL di 2.086 miliardi di dollari e siamo all’ottavo posto
    La Russia è al dodicesimo posto con PIL di 1.876 miliardi di dollari e la parte predominante del PIL è rappresentato dalla esportazione del gas, segue esportazione di armamenti.
    La nostra esportazione è determinata dalla industria manifatturiera e farmaceutica
    È come la Unione Sovietica un colosso militare ma assolutamente non industriale.

    Ciao!

    Andrea Di Vita

  35. Miguel Martinez scrive:

    Interessante la posizione cinese, totalmente fuori dal coro, e quindi implicitamente a sostegno della Russia:

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2022/02/24/ucraina-il-presidente-usa-joe-biden-guerra-premeditata-che-portera-a-catastrofica-perdita-di-vite-umane/6505453/

    Ora:

    ” “Non possiamo essere così dipendenti” sul fronte energetico “da un Paese che ovviamente non rispetta più il diritto internazionale” ha detto il ministro dell’Economia tedesco, Robert Habeck, ribadendo che il Nord Stream 2 non entrerà in funzione “nel breve-medio termine”. ”

    Ma se alla lista di paesi da cui non si “può essere così dipendenti” si aggiunge la Cina, salta l’economia mondiale come la conosciamo.

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ Martinez

      “Cina”

      La Cina ha il 95% delle terre rare. Senza quelle i generatori delle centrali eoliche non li fai.

      La Cina ha le maggiori manifatture di celle fotovoltaiche. Senza quelle le centrali fotovoltaiche non le fai.

      La Russia ha la più grande produzione di metano del mondo insieme con Qatar e Algeria.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • Massimo scrive:

        Qui entriamo anche in territorio australiano e serbo ,in quanto non so se ancora aperta ma c’era una questione di una miniera da aprire in territorio balcanico per conto di interessi australiano.poi entreremo pure in ambito sportivo in quanto Djokovic si è fatto difensore delle proteste della popolazione che non voleva questa cosa. Fatto ripercosso agli Australian Open anche se li alcuni comportamenti del tennista non mi sono piaciuti,anzi.parlo da liberista dei vaccini e anti carta verde Comunque i minerali soprattutto rari saranno materia per ulteriori scontri visto che serviranno a realizzare e perfezionare certi tipi di beni

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ Massimo

          “serbo”

          Nessuno ne parla mai, ma alcuni paesi europei medio-piccoli (a parte la Romania, arcinota per il petrolio) sono ricchi di minerali utili.

          L’Austria è stracarica di tungsteno, che resiste a temperature superiori ai 2000 °C ed è imprescindibile in metallurgia.

          La Svezia ha una cittadina, Ytterby, dove il chimico finlandese Gadolin isolò per primo le terre rare e dove è localizzata appunto una miniera di tali elementi (alcuni dei quali si chiamano non a caso ittrio, itterbio e gadolinio).

          Ma soprattutto la Serbia ha un grosso giacimento di litio. Djokovic ha sponsorizzato l’opposizione (NIMBY?) all’apertura di una miniera che il governo voleva lasciar aprire alla Rio Tinto (australiana con forti interessi cinesi).

          Litio e terre rare sono fondamentali sia per la costruzione delle batterie sia per quella dei magneti che sevono ai generatori eolici. Senza di loro la famosa “transizione energetica” a base di rinnovabili è difficile.

          Oggi la principale fonte di terre rare è la Cina, che ha appena riaccorpato tutti gli enti di Stato responsabili per l’estrazione, la lavorazione e l’esportazione in un’unica agenzia.

          La Serbia rimane per ora fuori dalla UE, e il più promettente Stato al mondo per il litio è la Bolivia, dove il governo di Morales nazionalizzò le miniere del minerale prima di essere deposto.

          La UE ha lanciato un programma per il riciclaggio delle terre rare dai rifiuti industriali.

          Tra l’altro, litio e tungsteno sono indispensabili (anche sei in quantità minima) anche per i futuri reattori a fusione.

          Ciao!

          Andrea Di Vita

          • Massimo scrive:

            Credo che anche nell’avvenire prossimo e remoto motivi per scannarci non mancheranno . Poi credo che un po’ più pratico sarà l’acqua. Perché con i ritmi che abbiamo inizierà a scarseggiare e comunque quella che c’è visto il livello di inquinamento sarà forse inutilizzabile.non lo speriamo bene e di darci una calmata tutti

  36. Andrea Di Vita scrive:

    @ tutti

    Riassumendo.

    Al riparo dell’ombrello NATO e co gli USA che pagano la maggior parte dei conti i sei paesi fondatori della UE decidono di mettere da parte i loro eccessi di nazionalismo e trasferire a una autorità sovranazionale parte della loro sovranità. La Francia appoggia la grandeur alla strapotenza economica tedesca e suscita le gelosie degli altri, impedendo di fatto un’ulteriore integrazione e e sabotando la Comunità europea di difesa.

    La Gran Bretagna prima fa da sé, poi cerca di non essere tagliata fuori, entra nella UE appoggiata da Roma in funzione antiParigi poi si smarca quando vede che dipende troppo dalla Germania; tanto che le frega, c’ha il Commonwealth.

    Cade il Muro di Berlino. La NATO promette a Mosca di non espandersi a Est. I paesi ex satelliti sovietici vogliono attaccarsi alle mammelle UE ma non sacrificare la sovranità appena riconquistata; alle prime diffidenze antimigranti (“l’idraulico polacco”) diventano più nazionalisti di quanto li fosse mai stato De Gaulle.

    Gli USA non vogliono vedere rafforzata la UE, temono l’euro e accolgono a braccia aperte gli est-europei nella NATO, rinforzando la loro difesa.

    Gli esteuropei chiedono di entrare anche nella UE. I fondatori della UE abbozzano sia all’ingresso in NATO sia all’ingresso in UE. Perche’? perché vogliono i mercati di questi paesi sia perché (siamo sempre lì) sono gli USA che pagano in buona parte il costo della NATO.

    La fine della Jugoslavia è un esempio. Germania (e Vaticano, col polacco Wojtyla) riconoscono di furia Slovenia e Croazia, la Serbia risponde con l’irredentismo dei serbi oltreconfine, la NATO la mazzuola.

    La Russia esce dall’angolo con Putin, che guadagna prestigio schiacciando i ceceni. Quando la Georgia diventa antirussa con Saakshvili (ora riciclato in Ucraina 🙂 ) sfrutta l’irredentismo osseto e abkhazo contro Tbilisi e manda i carri. (Di irredentismo noi Italiani sappiamo ben qualcosa…). Quando l’Ucraina diventa antirussa si riprende la Crimea (che con Sebastopoli ha l’unica base della marina militare russa libera dai ghiacci in Europa) e sfrutta l’irredentismo del Donbass.

    Avventurista? Sì, come Kennedy a Cuba. Spregiatore della sovranità altrui? Sì, come la NATO in Kosovo.

    Ciao!

    Andrea Di Vita

    • Peucezio scrive:

      Beh, mi sembra un’ottima analisi.
      Ammetto che ti facevo più di parte, a questo giro chiedo venia.

      • Francesco scrive:

        io invece continuo a sperare che maturi e diventi meno di parte!

        😀

        PS Kennedy a Cuba, con la tecnologia e la strategia dell’epoca, fu prudente. E non mise (o tolse) i missili dalla Turchia.
        Poi capisco che gli albanesi facciano un pò ribrezzo ma il giudizio sull’intervento in Kosovo è ributtante.

        PPS concordo sul riconoscimento prematuro e incondizionato della Croazia come gravissimo errore

    • Antonino scrive:

      Grande ADV.
      Dunque, i baffetti li possiamo mettere anche ai santini di san Gianpaolo Voitila Amico degli Idraulici.
      Oppure, possiamo fare i santini a vladimiro.
      Boh.
      Comunque, è già tanto se d’inverno, ormai, le altre basi navali russe sono libere dai ghiacci.
      Ah, e coi carrarmati a nafta… e i jet a propulsione vomitante co2/e/non/solo, chi parla più adesso di lotta al global warming? Prova ad alzare il ditino imparatore in tal senso, è la maniera migliore per beccarsi gli sputi.
      Ovviamente, chi ti sputa mica si domanda più se ti contagia…
      Siamo passati ad altro, baby.
      A litihare per la Mitica Fonte di Energia ciucciata da chissacchì.

  37. Miguel Martinez scrive:

    Interessante, l’alleanza russo-saudita:
    https://theintercept.com/2022/02/23/ukraine-russia-gas-prices-saudi-arabia-biden/

    Saudi-Russia Collusion Is Driving Up Gas Prices — and Worsening Ukraine Crisis

    A spat between Saudi Crown Prince Mohammed bin Salman and Biden is pushing gas prices ever higher. It started under Obama.
    Ken Klippenstein
    February 24 2022, 12:18 a.m.

    As Russia ordered troops into Ukraine on Monday, gas prices soared to their highest levels in over seven years. While the media focuses on the conflict in Ukraine, a major cause of the gas price spike has gone overlooked: Moscow’s partnership with Saudi Arabia has grown dramatically in recent years, granting the two largest oil producers in the world the unprecedented ability to collude in oil export decisions. The desert kingdom’s relationship with the U.S. has chilled in the meantime, as demonstrated earlier this month, when President Joe Biden pleaded with the Saudis to increase oil production — a move that would not only have helped to alleviate rising inflation and gas prices, but also reduced Russia’s extravagant profits amid its aggression against Ukraine.

  38. Fuzzy scrive:

    https://it.sputniknews.com/20220223/ucraina-romano-putin-non-ha-tutti-i-torti-sulla-nato-15266363.html
    Sergio Romano. Il decano dei diplomatici.

    Secondo me, – afferma – l’Ucraina deve divenire territorio smilitarizzato, cuscinetto tra l’Ovest e l’Est, Paese Neutrale”.

  39. Miguel Martinez scrive:

    Nancy Pelosi confonde l’Ucraina con l’Ungheria (da The Daily Mail):

    But Pelosi’s hardline message was undercut by points during her remarks where she began to ramble, including two instances seeming to mix up Ukraine and Hungary.

    The first occurred when she was describing leaders at the security summit in Munich expressing concern over the potential ramifications of further Russian military action into its neighbor. She named the Central European nation of Hungary but went on to describe Ukraine’s borders — before appearing to correcting herself.

    ‘Well if you look at the map, and you see Hungary and you see how it is encircled: Russia, Belarus, Crimea — which they have taken over but you know it’s still a danger now to Ukraine,’ Pelosi said.

  40. Miguel Martinez scrive:

    Stamattina ho pensato che l’invasione russa fosse suicida – un paese con un decimo della spesa militare statunitense…

    Ma ripensandoci – se effettivamente la Russia si assicura la benevola neutralità della Cina e dell’Arabia Saudita, forse non è così folle la cosa: i tre insieme sono in grado di far collassare tutto il sistema.

    • Tortuga scrive:

      Giorni fa mi sono lamentata di non poter leggere il sito del Cremlino, invece grazie al miracolo americano di google traduttore, ed al fatto che il sito abbia una sezione anglofona posso leggere.

      Ho trovato questo che penso spieghi le ragioni di quello che chiami suicidio
      http://en.kremlin.ru/events/president/news/67838

    • Francesco scrive:

      l’Arabia Saudita è alleata di ferro degli USA da decine di anni (con mio grande dispiacere) non vedo perchè dovrebbe cambiare strategia

      la Cina è (ancora) la fabbrica del mondo e ha bisogno dei consumatori occidentali per vendere i suoi prodotti, altro che far crollare il sistema

      la Russia ha le pezze al culo (cit) e le guerre moderne costano, si fa pochissimo bottino

      quindi no, la tua tesi non regge affatto

      Putin mica fa guerra agli USA, fa la guerra all’Ucraina contando sulla vigliaccheria dei governi occidentali. psicologicamente è identico ai governanti fascisti, convinti che mai i bottegai avrebbero avuto le palle di scendere in campo. fino a oggi ha al 100% ragione, il suo “coraggio” gli vale una totale impunità

      • Miguel Martinez scrive:

        Per Francesco

        “l’Arabia Saudita ” nessuno è alleato di ferro di nessuno. Russia e Arabia Saudita trovano utile tenere alto il prezzo dell’energia. E l’Arabia fa bene, visto che l’estrazione sta diventando sempre più costosa.

        “la Cina” essendo la fabbrica del mondo se ne può fregare se i suoi clienti brontolano.

        “Russia la guerra costa” Mica tanto, se in tre o quattro giorni la si vince e finisce lì. Ovviamente la Russia verrebbe annientata in una guerra con gli Stati Uniti, ma evidentemente nemmeno il Pentagono vuole una guerra nucleare, anche se la rinuncia gli costa una base militare formidabile da cui lanciare un attacco alla Russia.

        “Vigliaccheria” Boh, non è che io in Italia sia obbligato a proteggere il legittimo governo dell’Ucraina dai russi o per difendere l’integrità delle frontiere cipriote contro la Turchia o il legittimo governo dell’Iraq dagli americani. Non siamo entrati in guerra nel 1991 per salvare l’unità della Jugoslavia dalla secessione slovena, e abbiamo fatto benissimo.

        Poi se tu vuoi partire volontario per entrare in qualche reparto di guerriglia ucraina, non farò la spia 🙂

        • Francesco scrive:

          1) sarà ma gli USA hanno appoggiato un mare di porcherie saudite senza trarne alcun vantaggio, quell’asse mi è sempre sembrato strano. se si rompesse, festeggerei.
          2) fidati di un economista: chi vende ha più bisogno, se chi compra è in grado di trovare alternative. in questo caso poi, se il cliente crepa a chi cacchio vendo io? ai russi pezze-al-culo?
          3) solo le “esercitazioni” sono costate un patrimonio alla povera Russia, adesso deve finanziare la guerra e la successiva occupazione. e quel minimo di sanzioni che i mollicci occidentali faranno. so’ soldi veri, sommati.
          4) di Svizzera ce ne è una sola, gli altri “neutrali” finiscono a pentirsi di aver schivato la naja quando i guai arrivano sulla loro soglia
          5) e infatti siamo pieni di profughi jugoslavi! altro che aver fatto bene

          Ciao

  41. Daouda scrive:

    Non capieco perchè guardate l’Ucraina e non osserviate che il bottino è l ‘Europa

  42. Miguel Martinez scrive:

    Riflessioni di Alex Zanotelli

    https://comune-info.net/sullorlo-del-baratro/

    Dice cose secondo me sacrosante, se togliamo l’inevitabile elemento moralistico del militante pacifista.

    Ma se combiniamo quello che lui scrive all’incombente catastrofe ambientale, a quella demografica, a quella del lavoro, emerge un quadro di tempi interessanti.

  43. Antonino scrive:

    Notate alcune menzogne di parte nostrana (delle altre, che ci saranno di sicuro, di qui non mi curo, passo e vado oltre). E notate che non sono certo solo di queste ore concitate.
    – articoli giornalistici e servizi tv evidentemente visti e rivisti con attente verifiche redazionali, nei quali si dicono APPOSTA stronzate tipo sostituire a destra e manca gli aggettivi “russo” con l’aggettivo “sovietico”; come mai? ovvio, l’importante è che al più si reagisca con un sorriso, giammai incazzarci (come sarebbe dovuto, anche senza essere nostalgici del comunismo)
    – quando c’è un conflitto, il trucco è dire la parte che spara o mostra qualche muscolo solo quando è quella avversa; se è l’altra, parlarne solo per “dovere di cronaca”, e rigorosamente cercando di non dire apertamente la fonte del fuoco; in casi come quello attuale, a Kiev un “inviato” può sentire passare un jet, e non dire se è ucraino o russo, perchè dal contesto è sufficiente che l’uditore pensi ai russi (magari è vero, ma è meglio lasciare immaginare il nemico piuttosto che spiegare davvero la realtà)
    – far man bassa dei luoghi comuni nel “giornalismo” della geopolitica e della guerra; è il solo modo per farci affidare ai superanalisti del complesso militare, che vanno ben oltre i semplici luoghi comuni, o almeno così speriamo tutti; in tale contesto, noi ci sentiamo piccoli piccoli e la politichetta nostrana prova a sentirsi meno piccola, investita di chissà quali Grandi Scelte Autonome; ma davvero le guerre si raccontano solo con i soliti linguaggi, che magari sono stati inventati quando le guerre erano tutt’altro?
    – classico esempio di luogo comune, la personificazione del nemico con l’autocrate; sotto sotto, è perchè quando altri popoli non ci omaggiano… speriamo che sia solo colpa della non fragilità del loro regime politico (infatti, non sono democrazie; ma noi lo siamo davvero di più? se lo siamo, perchè ci lamentiamo dei nostri politici? Dovremmo stare zitti e buoni, si direbbe.)
    Tutto ciò, per dire che non è più tempo di scusare le balle con un’ipotetica cialtroneria dei giornalisti. Sono colpe, non errori. Sono voluti, per seminare una zizzania di cui si raccolgono poi i frutti.

    • Antonino scrive:

      Riguardo al secondo punto, tipico esempio dal 2004: combattimenti nel Donbass, se sparano i filorussi lo si dice apertamente (difesa? attacco? strategia? meglio lasciar pensare solo all’onnipresente aggettivo “autoproclamate”, tutt’al più preso come sinonimo di “filorusso”). Ma se sparano gli altri, o non si dice proprio (la maggior parte delle volte), o si dice “gli osservatori OSCE hanno rilevato violazioni del cessate il fuoco”. Si vabbè… era solo un ragazzino con la fionda, che ha centrato per sbaglio un asilo. Mica vorrai fargli un problema, perchè c’aveva la svastica?

  44. Miguel Martinez scrive:

    Doppio dramma alla Scala di Milano.

    1) Qualcuno ha inciso (tipo con una chiave o qualche strumento del genere) una (anzi uno) svastica approsssimativo su un televisore nella parte interna e tecnica della Scala.

    https://milano.repubblica.it/cronaca/2022/02/16/news/scala_meyer_svastica_inaccettabile_indagine_interna-337980090/

    Le reazioni a questa favolosa non notizia sono divertentissime.

    2) Il sindaco di Milano, l’ineffabile Sala, ha appena ordinato al direttore Gergiev, russo, di condannare la Russia o venire espulso.

    https://milano.repubblica.it/cronaca/2022/02/24/news/scala_gergiev_conquista_con_la_dama_di_picche_solo_una_contestazione_allinizio_per_sue_posizioni_pro_putin-339014658/

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ Martinez

      “Scala”

      Mi ricordo i primi giorni della prima guerra del Golfo. In Italia ci fu chi si precipitò a fare incetta di generi alimentari temendo i missili di Saddam.

      Quello di mettersi a letto con la febbre quando gli altri hanno un raffreddore è l’esatto corrispondente del gridare entusiasmo ostentatamente più degli altri da parte del ragionier Carboni quando il capufficio obbliga tutti a rinunciare alla partita per gustare per l’ennesima volta l’immortale Corazzata Potemkin.

      Non è affatto vigliaccheria. E’ mimetismo.

      L’ostinata mancanza di serietà è l’autodifesa nazionale di fronte a un pericolo possibile. E’ un po’ come quando si addestravano i marmittoni di guardia a urlare la richiesta di parola d’ordine il più forte possibile ogniqualvolta arrivava il capoposto col cambio. Sapendo di non aver voluto prepararsi a nulla, ci si autoconvince di essere vigili contro tutto, come i bambini che chiudono gli occhi per non scrutare il buio.

      Noi italiani siamo il popolo più taoista della storia: mettiamo in pratica il precetto “il saggio nulla contende, perciò nulla gli viene conteso”. Se facciamo in modo che nessuno ci prenda sul serio, nessuno ci percepirà come una minaccia. In fondo un ministro degli esteri come Di Maio in questi frangenti serve a questo.

      Il bradipo mica si difende dal pitone perché è veloce, ma perché gli appare completamente inoffensivo; lascia che siano i babbuini a scannarsi per scacciarlo.

      Solo essendo sul serio cialtroni possiamo passare credibilmente per tali. Ma essere davvero cialtroni non è qualcosa che si improvvisa. Ci vuole un lungo auto-addestramento collettivo. Episodi come questo sono un’inconscia realizzazione di tale programma.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • Miguel Martinez scrive:

        Per ADV

        “Noi italiani siamo il popolo più taoista della storia: mettiamo in pratica il precetto “il saggio nulla contende, perciò nulla gli viene conteso”.”

        Fantastico!

        Hai colto delle verità straordinarie!

        Anche tra i motivi per cui amo l’Italia.

      • PinoMamet scrive:

        Difficile darti torto…

      • Daouda scrive:

        Quel che affermi avrebbe senso se fossimo un paese indipendente con risorse autarchiche disponibili nel bisogno…sei una quinta colonna come al solito…d’altronde per non contendere nulla e nulla contendere per come appunto la metti è il contrario del saggio perchè il saggio taoista è un guerriero, mica un vile, proprio perchè ha vinto contro se stesso.
        Inoltre l’italiano ( tu sei italiano, io italico ) essendo come fai trapelare inconsapevole, per definizione non è taoista

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ daouda

          “taoista”

          Il neonato è il più vicino al Tao perché si è appena staccato da esso, è inconsapevole. Se l’italiano è inconsapevole, non è affatto lontano dal Tao.

          Ciao!

          Andrea Di Vita

          • daouda scrive:

            anche l’istante appena prima di crepare indipendentemente dall’età sono altrettanto vicino al Tao come quando sò uscito dalla fregna de mi madre.
            Ma perché devi fa quello che capisce se sei n cojone?
            La “consapevolezza” è l’essenza della naturalità umana di ogni sapienza profana ( mica esiste solo il taoismo ) e te me parli de pura ignoranza?
            Ma vaffanculo minorato…

        • Francesco scrive:

          ORRRRAD!

  45. Miguel Martinez scrive:

    Per ADV

    in quanto esperto energetico… ne sai qualcosa di questo?

    https://www.gatestoneinstitute.org/18238/biden-erdogan

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ Martinez

      “esperto”

      Non esageriamo. Sono un fisico, non un economista. Comunque, mi sembra strano che l’articolista insista tanto sul North Stream 2 (tra l’altro si tratta del doppione di un impianto esistente, il North Stream, raddoppio già finito che aspetta ormai solo il semaforo verde di Berlino per entrare in funzione).

      Il punto è che anche se Roma era riuscita ad avere il via libera USA per il TAP che ci porta il gas del Caspio in cambio del nostro aiuto in Afghanistan e Iraq, gli USA non vogliono il North Stream 2 (che da solo porta il doppio del metano del TAP) e tanto meno un nuovo gasdotto da Israele perché il metano ce lo vogliono vendere liquefatto loro: ne hanno tantissimo che non sanno dove mettere e ce ne hanno già portato dei piroscafi, anche se costa ovviamente cinque volte di più.

      Con poco nucleare, l’unico modo per ridurre davvero le emissioni è il metano, e gli USA mica vogliono una UE autonoma sull’energia (già all’epoca boicottarono l’EURATOM perché volevano essere loro a fornirci l’uranio arricchito).

      Se pensi poi che Regeni in Egitto ce l’hanno mandato gli inglesi e che il suo corpo è stato scoperto la settimana dopo che ENI ha soffiato a BP la priorità sul giacimento davanti alla foce del Nilo, capisci quanto forte è il conflitto sotterraneo in atto.

      Erdogan comunque ci guadagna: ha le royalties per la TAP ed è alleato dei sauditi, che dalla salita del prezzo del metano ha solo da guadagnarci ché lo vende a noi mentre Putin vende metano alla Cina (disperatamente bisognosa di gas, ha le centrali ferme) con cui ha appena concluso un contratto di vendita. Ci sarebbe il Qatar, ma è sotto embargo saudita e non a caso, visto che il suo immenso giacimento sottomarino è diviso metà e metà con l’Iran, che a sua volta p sotto embargo per l’atomica. Poi ci sono i grandi giacimenti kazakhi e uzbeki, ma per arrivarci o passi dalla Russia oppure da Pakistan e Afghanistan…

      Putin venderà 10 miliardi di metri cubi alla Cina. Per confronto, North Stream 2 e il North Stream originale sono composti ciascuno da una coppia di tubi da 47.5 milioni di metri cubi all’anno, mentre TAP viaggia sui 15 milioni (raddoppiabili in futuro).

      Anche nel mio campo di origine, la fusione, c’è una ripartizione in blocchi. Ma è un discorso lunghetto, qui è OT.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • Andrea Di Vita scrive:

        Aggiungo che il giacimento russo che alimenta il North Stream, nella Siberia nordoccidentale, ha una capacità stimata di settemila miliardi di metri cubi.

        Ciao!

        Andrea Di Vita

  46. Tortuga scrive:

    Uno storico, Leoncini, docente di Ca’ Foscari: l’Europa andava allargata alla Russia
    https://www.youtube.com/watch?v=zMvrRdrJymA&feature=emb_title

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ Tortuga

      “Russia”

      Era la tesi di Gorbaciov, Berlusconi, Franco Cardini e Sergio Romano.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • Peucezio scrive:

        Probabilmente ai russi l’idea non sarebbe dispiaciuta.
        Il problema è che non poteva accettare di farlo in forma subalterna, come voleva l’Occidente.

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ Peucezio

          “russi”

          Non credo sia quello il problema.

          La Russia è 12^ per PIL (noi siamo 8^) e ha un reddito pro capite inferiore a quello greco o rumeno. Stanno con le pezze al sedere. Un collega russo – oppositore di Putin – mi dice che Putin è simpatico a molti non solo perché ha risollevato l’immagine della Santa Russia dall’abisso eltsiniano ma perché ha eliminato le ostentazioni sfacciate degli oligarchi ex PCUS sostituendole con uno stile di vita sobrio (l’essere un ex KGB ha aiutato).

          Sono un mercato enorme e sottosviluppato, l’ideale per i nostri venditori di parmigiano, Borsalino e macchine utensili.

          Però non solo hanno il gas e ogni ben di dio di minerali, ma hanno ancora una formazione di prim’ordine in tutte le materie tecnico-scientifiche, una formazione che noi in Occidente ormai ci sogniamo, oltre naturalmente a una riconosciuta eccellenza in campo militare e astronautico.

          Insomma, siamo complementari. Solo che se conviviamo pacificamente con la Russia, a noi europei che ci servono gli USA?

          Ciao!

          Andrea Di Vita

          • Peucezio scrive:

            Andrea,
            “Insomma, siamo complementari. Solo che se conviviamo pacificamente con la Russia, a noi europei che ci servono gli USA? ”

            A noi europei gli USA non servono a nulla, siamo noi che serviamo a loro.
            Sul piano strategico intendo.

      • Mauricius Tarvisii scrive:

        Ma gli USA mica volevano la Russia con le mani libere in Europa.

        • Francesco scrive:

          e neppure l’Europa, se è per quello

          è divertente come stiate trattando il povero Putin come se non ci fosse e la Russia come se fosse capace di essere un partner in un gruppo – e non certo il più importante

          prima che la Russia possa entrare in Europa deve togliersi la corona imperiale dalla testa e la vedo ancora lunga

    • roberto scrive:

      “ l’Europa andava allargata alla Russia”

      Sarei stato curioso di vedere come questo professore immagina i meccanismi di potere con una UE Allargata alla Russia….

      Voglio dire come voti al consiglio? Ogni stato un voto? Ma la Russia accetterebbe di valere come Malta?
      Secondo la popolazione come è ora? Ma Francia e Germania accetterebbero di valere un terzo (Francia) o due terzi (Germania) della Russia?

      Paese popoloso, con un pil procapite ridicolo ma smanie di grandezza….sono solo io a vedere un disastro orrendo che la Polonia nella UE sembra una passeggiata di salute?

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ Roberto

        “Russia”

        Come adesso alla UE, ma con molti missili in meno.

        Ciao!

        Andrea Di Vita

        • roberto scrive:

          Non ho capito

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ Roberto

            “capito”

            Nella UE si litiga, non ci si spara. Nella Casa comune europea di Gorbaciov l’idea era quella. Magari l’avessimo fatta. Non staremmo così adesso.

            Ciao!

            Andrea Di Vita

            • daouda scrive:

              la casa comune euroepa di Gorbachov è proprio la rinascita die soviet sopo che L’europa da atlantica diventerà eurasiatica.

              Quello che sta accadendo piano piano, e non vi meraviglierete che il comunismo getterà la facciata della sua falsa scomparsa quando l’alleanza soviet-fabiani farà sentire la sua presenza detro i vostri culi

            • roberto scrive:

              Andrea,

              semplicemente è impensabile far entrare nell’Unione un paese di 140 milioni ti abitanti, con le pezze al culo, e per di più con mire imperialiste….mica un paese al quale puoi dire “Malta ha opposto il veto”

              Guarda cosa sta succedendo con la Polonia…

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ roberto

                “140”

                Certo. La Casa comune europea andava fatta a due: Russia da una parte, UE coi paesi extraeuropei dall’altra. Senza USA (e UK) fra i piedi. Solo che questo voleva dire che gli europei la difesa se la pagavano da soli, e non allo 0.4% del PIL ma al 4% del PIL. E siccome hanno voluto continuare a stare in braccio allo Zio Sam invece di fare da sé, ora sono sballottati a ogni stormir di fronda (pardon, di sondaggio) d’Oltreoceano.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Andrea Di Vita scrive:

                extraeuropei=esteuropei

                (naturalmente!)

              • roberto scrive:

                andrea

                “Senza USA (e UK) fra i piedi.”

                su questo sono d’ accordo, è che non vedo proprio come “casa comune europea” e “russia” possano stare nella stessa frase….immagino che tu non intenda voler uscire dal giardino di casa usa per entrare nel giardino di casa russo….

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ roberto

                “cortile”

                L’UE tutta insieme (più gli esteuropei) è di gran lunga un boccone troppo grosso per la Russia.

                Certo se si continua a far pagare il conto della difesa agli USA, poi è chi paga l’orchestra che sceglie la musica.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                ORAR

                finalmente uno che parla della Russia come è e non come si immagina (e allo stesso tempo come la vorrebbero gli “europeisti, pur se sono due cose molto diverse)

              • roberto scrive:

                andrea

                “L’UE tutta insieme (più gli esteuropei) è di gran lunga un boccone troppo grosso per la Russia.”

                io non so chi sia il boccone grosso o piccolo per chi….

                so solo che una alleanza alla pari con la russia è semplicemente inimmaginabile. Certo puoi (anzi devi) comprare gas e vendergli champagne ma ognuno a casa loro. Una cosa è essere partner commerciali, un’altra ben diversa è vivere sotto lo stesso tetto

      • Mauricius Tarvisii scrive:

        “un disastro orrendo che la Polonia nella UE sembra una passeggiata di salute?”

        L’Unione è una sorta di club di lettura: se non hai membri omogenei per caratteristiche e preferenze, il club semplicemente non funziona.
        Oltre l’Oder hanno caratteristiche diverse.

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ Mauricius Tarvisii

          “diverse”

          Mica tanto, credimi. E’ che a furia di essere messi alla porta (l’ “idraulico polacco”, il mancato invito parigino alla celebrazioni per la fine della WWII, il North Stream) e di trovare più semplice emigrare fuori dalla UE (in USA, Norvegia e UK) che nella UE (con l’eccezione dell’Irlanda) hanno avuto spazio i furbacchioni sovranisti che continuano a mungere la generosa mammella UE salvo lamentarsi dell’odiosa eurocrazia dominata dalla lobby LGBT+ che svilisce la patria dei difensori della Cristianità dalle orde dell’Asia (i migranti, i tatari, i bolscevichi, i turchi) in ideale continuità con la Judokomunia (cito le parole dei politici e dei preti nelle omelie che ho sentito personalmente). D’altro canto, la primissima opera messa in cantiere coi soldi della UE fu la dogana al confine bielorusso in funzione antimigranti (quella striscia di nessuno che si vedeva nei filmati dei migranti iraqeni sul filo spinato l’hanno costruita i Sovietici, ma l’abbiamo riequipaggiata di altane e riflettori coi soldi dei contribuenti UE: ho visto coi miei occhi gli alberi taagliati quando la ricostruivano).

          Ciao!

          Andrea Di Vita

  47. Moi scrive:

    per me invece sia Ungheria ’56 che Cecoslovacchia ’68 sono momenti estremante significativi e presenti nel mio mondo immaginale

    ———–

    Finalmente qualcuno ricorda anche l’ Invasione di Budapest, oltre che di Praga (pare facilitata dal fatto che i Fratelli Poveri Slovacchi erano FiloSovietici) … anche se, stilisticamente, pare che Francesco parli più di Campionati Europei / Mondiali di Calcio !

    • Moi scrive:

      Cmq , l’ Illustre FiloSovietico di “Cecoslovacchia ’68” fu Armando Cossutta … l’ Illustre FiloSovietico di “Ungheria ’56” fu Giorgio Napolitano.

    • Francesco scrive:

      guarda che mi offendo! è nel cinema che l’italiano medio vive solo di miti come Espana 82 e ricorda Pertini solo perchè era alla finale in piedi a gioire

      🙂

  48. habsburgicus scrive:

    i russi sarebbero entrati (solo alcune unità) a Kyiv..fatta la tara alla possibile propaganda russa, sarebbe forse sciocco negare che la caduta di Kyiv il 25 febbraio è, ahinoi, possibile e financo probabile…
    duro colpo per gli ucraini…i putinomani avranno un orgasmo 😀
    però, rammento che Kyiv cadde già ai bolscevichi proprio in febbraio del 1918, poi un anno dopo (inizio 1919) ecc…e l’Ucraina è sempre rinata
    se il popolo ucraino rimane saldo, rinascerà anche questa volta….
    Putin imporrà un suo tirapiedi che forse cambierà bandiera [i simboli sono importanti; Lukashenka la cambiò nel 1995 in Bielorussia] e col terrore governerà ad maiorem Cremlini gloriam, sulla base di un esasperato “antifascismo” (leggi, persecuzione di ogni sentimento nazionale ucraino), sulla totale devozione a Mosca in politica estera e -visto che l’ateismo non è più di moda- sull’unità ortodossa (la Chiesa unita sarà forse di nuovo abolita, e il suo Arcivescovo maggiore gettato in qualche fortezza….poi un sinodo di agenti dell’FSB travestiti da popi -Daouda !- proclamerà la fine dell’Unione come nel 1946 e il ritorno di Leopoli nella Santa Chiesa Ortodossa di Putin isapostolo :D)
    durerà ?
    ai posteri la sentenza…
    se l’Occidente finalmente decidesse di trattare in modo “serio” con Putin, il possente moscovita -oggi all’apice, chi lo può negare ?- non riderà troppo a lungo 😀 cito solo tre parole, intelligenti pauca, Tatarstan, Cecenia, Dagestan..e magari si potrebbe tentare con i tuvini, gli jakuti, i calmucchi, gli udmurti, i mari…basta avere gli schei :D..e il tempo..e gli USA hanno tutto questo..purtroppo hanno un buffone alla presidenza 😀 vabbé, non si può avere tutto 😀
    oggi è un giorno triste per l’Europa..e sicuramente sono stati commessi errori su errori

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ habsburgicus

      “errori”

      A) Putin si è fatto il proprio piedistallo personale su una piramide di teschi ceceni. Provocarlo sul Caucaso sarebbe invitarlo a nozze. In più vorrebbe dire rifinanziare gli islamisti. L’Afghanistan non ha insegnato niente?

      B) Putin può vendere metano ai cinesi, che sono alla canna del gas (letteralmente: hanno centrali installate ferme per mancanza di metano, un mio collega ne ha vista una qualche mese fa vicino Shanghai, mica a Urumqi).

      C) con gli europei occidentali che hanno appaltato la difesa agli USA invece e di spendere di tasca propria per gli ex satelliti sovietici del Patto di Varsavia, la NATO è sul Bóg e sul Danubio. Qualunque governante a Mosca non tollerera’ mai un’alleanza antirussa ancora più vicina a Mosca. Putin passa, la geografia resta. Abbiamo preferito il quieto vivere sparagnino alla casa comune europea, non abbiamo né l’uno né l’altra.

      D) finché non ci saranno nuove fonti energetiche serie (non specchietti e girandole) nulla cambia, ché la Russia ha solo gas e materie prime e noi né l’uno né le altre. (E anche la fissione è un tappullo, anche se serissimo: già si sentono le lunga manus russa e cinese sulle miniere uranifere in Mali).

      E) quanto a lungo potranno gli USA sorvegliare contemporaneamente i russi in Europa e i cinesi a Taiwan?

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • Francesco scrive:

        Ricordo però che l’economia russa è un disastro, di solito non è una cosa che possa durare più di tanto

        Certo, se l’energia continua ad avere prezzi altissimi possono restare in piedi con quello, importando (quasi) tutto il resto

        Il che sarebbe una cosa triste, in generale

        • daouda scrive:

          grazie Habs!

          Lo scisma intra-ortodosso in Ucraina possibile che nessuno lo avesse capito che era un annuncio di guerra futura?
          Tralascio il tomos di Bartolomeo che doveva solo dare copertura alla cosa…se si leggesserò i segni e si sapessero le cose ( ossia che la chiesa ortodossa nei paesi slavi è quasi inesistente ) !!!!!

  49. Miguel Martinez scrive:

    Difficile capire come andrà a finire.

    Ma forse siamo arrivati al secondo stadio della decolonizzazione.

    Nel 1935, l'”Occidente” (inteso come gli stati-nazione capitalisti usciti dalle rivoluzioni inglese, americana e francese) dominava la totalità del pianeta, con l’eccezione del mondo sovietico.

    Vent’anni dopo, inizia un lungo periodo in cui l’Occidente – anche a causa delle proprie guerre civili – ha dovuto mollare il controllo diretto della Cina, dell’India, l’Africa, poi il Vietnam e per ultimo l’Afghanistan.

    Però ha continuato a sentirsi in diritto di usare la violenza incontrastata sul resto mondo: truppe francesi nel Mali, commandos americani in Somalia, attacco all’Iraq, bombardamenti a Belgrado…

    Questa volta le potenze non occidentali (Russia affiancata da Cina, Iran, in una certa misura anche India e Arabia Saudita che quantomeno non si oppongono) hanno agito allo stesso modo in cui gli Stati Uniti agiscono nel resto del mondo.

    E per ora pare con pieno successo.

    Se è così sarebbe veramente un momento storico decisivo, la fine del monopolio occidentale della violenza.

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