L’Ucraina e il sistema TAV

Qualche ipotesi su ciò che sta succedendo in Ucraina: la classica situazione di cui quasi nessuno ci capisce davvero qualcosa, ma che rischia di coinvolgerci tutti fino al collo – chissà quanto ne sapeva l’italiano medio nel 1939 dello status di Danzica.

Sperando di non venire smentito, credo che non ne uscirà la Terza Guerra Mondiale.

Scrive Andrea Zhok (mi girano il testo che credo venga dalla sua pagina Facebook):

“Gli USA stanno spingendo come dannati in tutti i modi e con tutte le leve a loro disposizione per accreditare un conflitto tra Russia e Ucraina. Lo smentiscono i russi, lo smentiscono gli ucraini, lo danno per certo CNN, BBC, e tutti i latori di veline stelle e strisce della stampa italica.”

Abbiamo la Russia, di cui so poco.

Sull’Ucraina ho la fortuna di avere quello che credo sia l’unico testo approfondito in lingua italiana, Storia dell’Ucraina. Dai tempi più antichi ad oggi, del dottissimo ricercatore Massimo Vassallo, edito da Mimesis.

Ma degli Stati Uniti so qualcosa.

Ora, se Zhok ha ragione, è il paese più interessante in questo momento: perché chi sta al timone di quel paese – e che ovviamente non è il povero e simpatico Biden – creare un clima di guerra imminente così intenso?

La risposta in breve: 

per il 2023, il Pentagono prevede di spendere 800 miliardi di dollari, cioè circa 3000 dollari per ogni singolo abitante del paese, neonati e carcerati compresi. 

Ora, come giustificare una cosa del genere? 

Gli Stati Uniti hanno subito nell'ultimo secolo e passa un unico attacco militare, quando Pancho Villa con un gruppo di briganti occupò per alcune ore il paesino di Columbus nel Nuovo Messico. 

Se la guerra non va agli Stati Uniti, gli Stati Uniti vanno alla guerra, o comunque al clima da guerra che ci vuole per giustificare una spesa del genere.

Gli Stati Uniti di oggi sono un gioco di squadra tra alcune delle più grandi aziende della storia, e quella cosa che si chiama Federal Government. O meglio, la forma di Superstato che il Federal Government è diventato nell’ultimo secolo.

Il Superstato costruisce le infrastrutture e paga la ricerca che permettono alle aziende di operare e guadagnare.

Il Superstato tiene in piedi un esercito planetario capace di controllare la maggior parte delle risorse del mondo.

E anche di far sì che il 60% delle riserve delle banche centrali di tutto il mondo siano in dollari, come il 90% degli scambi internazionali – il mondo intero è quindi garante della stabilità del dollaro, qualunque follia commetta il governo statunitense.

Ma più sottilmente, il Superstato garantisce il più grande Sistema TAV della storia umana:

“alcuni anni fa lessi Il sistema TAV, di Ivan Cecconi, che dimostra con vaste conoscenze anche tecniche come lo scopo di quella particolare opera (ma anche di tante altre) non sia la sua realizzazione. E infatti non si realizza da decenni, e forse non si realizzerà mai.

Lo scopo è dare lavoro alle grandi imprese italiane; e più a lungo dura senza essere completata, più a lungo passano i soldi dallo Stato alle imprese.

Se capiamo questo, capiamo anche che le discussioni sul tipo, “farà aumentare o diminuire l’inquinamento?diventano fuorvianti.”

Il Superstato statunitense è inscindibile dalla guerra, ma in maniera diversa dall’Impero Ottomano dove a ogni Festa di San Giorgio, i giannizzeri partivano alla ricerca di terre sempre più lontane da razziare.

Il Superstato nasce nella prima guerra mondiale, con il War Industries Board (WIB), nato per coordinare la produzione e la logistica privata e pubblica; risorge con il New Deal di Roosevelt, e poi diventa l’immensa macchina che vince la Seconda guerra mondiale.

Vinta la guerra, il Superstato non smobilita, ma lancia nuove guerre una dopo l’altra – quella contro il comunismo da Corea al Vietnam, per non parlare della Guerra fredda; quella “contro il terrorismo”… ma anche altre guerre, come quella per domare le distanze, quella per conquistare la luna; quella “contro la povertà”; quella contro la droga; e quelle in corso contro il Covid e contro le molecoline di CO2…

Brian Hicks ha scritto un articolo pungente ma interessante, sui costi e sui risultati di queste guerre, che spiegano bene il concetto di Sistema TAV: citiamo solo la War on Drugs, lanciata nel 1971. Mezzo secolo di battaglie dopo, nel 2021, 100.000 americani morirono per overdose.

Sui costi della guerra al Covid, trovo al volo solo questo grafico, che non parla di “costi” generici (tipo perdite di posti di lavoro), ma proprio di spesa pubblica:

Guardate la riga in fondo: spesa votata dal congresso tra marzo e luglio… del 2020. La guerra al micromostriciattolo era appena iniziata.

Io di economia ci capisco più o meno quanto la casalinga di Voghera.

La quale credo avesse comunque chiare alcune cose.

Uno, i soldi devono venire da qualche parte: anche dal futuro, nel senso che possiamo fare dei debiti che pagheranno i nostri figli.

Due, quello che io chiamo Meno, il fornaio lo chiamo Più. Cioè i “costi” e i soldi che “escono” sono sempre “guadagni“e soldi che “entrano” per qualcun altro.

Anche la TAV, la vediamo sotto tutt’un altro occhio, se pensiamo che i costi per i cittadini sono guadagni per qualche privato.

E tutte le guerre, reali e virtuali, che gli Stati Uniti hanno condotto negli ultimi ottant’anni, sono guadagni per Qualcuno. Anzi, i più grossi guadagni mai avuti.

Non è necessario (speriamo) che si spari davvero: l’importante è che si comprino cannoni.

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336 risposte a L’Ucraina e il sistema TAV

  1. Miguel Martinez scrive:

    Piccole cose buone del clima di guerra: la Polonia sta per arricchire di 6 miliardi di dollari (contribuenti? debiti?) la multinazionale a base statunitense General Dynamics, per l’acquisto di 250 carri armati.

    Che nella peggiore delle ipotesi saranno distrutti da un missile russo, nella migliore finiranno per prendere la ruggine in qualche deposito, per poi essere buttati perché non servono più.

    Come tutte queste aziende, la General Dynamics appartiene a una dozzina di hedge funds diverse:

    https://www.marketscreener.com/quote/stock/GENERAL-DYNAMICS-CORPORAT-12723/company/

    Poi vai a vedere a caso uno di questi proprietari, e scopri che a sua volta gli azionisti sono una decina di hedge fund diverse; e che investono in tutti i settori possibili immaginabili – non c’è confine tra finanza, militare, industriale, trasporti, medicina, infrastrutture.

    Viva la guerra!

  2. Andrea Di Vita scrive:

    @ Martinez

    “guerra”

    È apoena il caso di rammentare lo scopo Della “guerra infinita” in Orwell: quello di stabilizzare la disuguaglianza.

    Ciao!

    Andrea Di Vita

    • Francesco scrive:

      No fratello, la guerra infinita stabilizzava il dominio del Partito. Non raccontare palle in stile intellò francese progressista!

      😀

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ Francesco

        “guerra infinita”

        Veramente la “guerra infinita” l’ha proclamata per davvero Bush jr.

        E conoscendo il tipo dubito molto che avesse letto Orwell.

        Al massimo Capitan America. Oppure Superciuk, in traduzione.

        Ciao!

        Andrea Di Vita

        • Francesco scrive:

          Senti, non siamo su FB o in altri posti dove si battibecca come adolescenti.

          Se tu hai citato la guerra infinita in Orwell non puoi poi cambiare argomento.

          E tanto meno buttarla in caciara.

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ Francesco

            “caciara”

            Sono serissimo.

            La “guerra infinita” è in Orwell un metodo per stabilizzare la disuguaglianza fra governanti e governati, ricompattando i secondi attorno ai primi. E’ solo un caso, probabilmente, che Bush jr. abbia usato la stessa espressione. Svolge lo stesso ruolo della nostrana “strategia della tensione” di qualche decennio fa: suscitare e mantenere un artificiale senso di continuo allarme nella popolazione per sterilizzarne i germi di opposizione. Se ne parla persino in una poesia di Trilussa, dove il cane da guardia abbaia anche se non c’è nessuno per mantenere lo stato di allerta e giustificare così la propria polpetta quotidiana anche se non c’è nessun ladro. Regolarmente quando un presidente USA è in calo nei sondaggi o vuole semplicemente mettere a tacere le opposizioni nel suo partito si inventa qualche nemico esterno. Ma non ce l’ho affatto con gli USA in particolare: fanno tutti così. La spiomania sovietica era proverbiale, ma davvero non c’è governante che non vi abbia fatto ricorso. Persino il nostro Draghi ha addossato tutte le colpe delle disfunzioni nella lotta alla pandemia ai novax… (e tu sai quello che io penso dei novax).

            Ciao!

            Andrea di Vita

            • Francesco scrive:

              OK suonare l’allarme è un classico per governi un pelo traballanti.

              ma non ne esagererei l’importanza, come insegna la storia di Pierino e il lupo.

              ciao

  3. Miguel Martinez scrive:

    Aggiungiamo:

    https://www.zippia.com/general-dynamics-careers-4875/history/

    In 2014, the government of Canada announced it had selected the General Dynamics Land Systems subsidiary in London, Ontario, to produce Light Armoured Vehicles for Saudi Arabia as part of a $10 billion deal with the Canadian Commercial Corporation. The sale has been criticized by political opponents because of the Saudi Arabian-led intervention in Yemen. In December 2018, after Prime Minister Justin Trudeau suggested Canada might scrap the deal, the company warned that doing so could lead to “billions of dollars in liability” and risk the loss of thousands of jobs. Trudeau has since said that while he is critical of Saudi conduct, he cannot simply scrap the deal because “Canada as a country of the rule of law needs to respect its contracts.” On 30 January 2019, CEO Phebe Novakovic warned investors that the matter had “significantly impacted” the company’s cash flow because Saudi Arabia was nearly $2 billion in arrears on its payments.

    • Francesco scrive:

      Scusa ma questo è il massimo del “business as usual”. Cambia il governo, cambiano le priorità politiche ma chi ha da guadagnare da quelle vecchie difende i propri interessi. E siccome spesso i contratti durano più delle legislature, tocca arrangiarsi.

      Quando in una squadra di calcio arriva un nuovo padrone, gli tocca prendersi i contratti firmati da quello vecchio!

  4. Miguel Martinez scrive:

    Tornando ai sei miliardi che la Polonia (contribuenti? debiti?) sta mettendo in tasca a qualche ricchissimo statunitense, vedo che a promuovere la vendita è stato un politico, tale Mike Rogers:

    ““It is critical that the United States do all we can to reinforce NATO’s Eastern Front as Russia’s threats to further invade Ukraine grow more troubling by the day,” Rep. Mike Rogers (R-Ala.), the ranking member on the House Armed Services Committee, said in a statement on Friday. “I’m glad to see that these tanks will finally be going to Poland to aide in the defense of NATO.”

    Vado a vedere chi gli ha finanziato la campagna elettorale di Mike Rogers:

    https://www.opensecrets.org/members-of-congress/mike-d-rogers/summary?cid=N00024759

    “Nous sommes conspirationnistes, comme tous les gens sensés désormais.

    • Miguel Martinez scrive:

      Mike Rogers, vedo, è uno dei parlamentari più “conservatori” degli Stati Uniti, su tutte le questioni private, come l’aborto o il matrimonio “non eterosessuale”.

      Ma quando si tratta di fare la guerra, è lì in prima fila con la Hillary Clinton.

      Non è scontato: i conservatori americani sono stati storicamente diffidenti verso lo Stato.

      Senza Stato, non si fanno autostrade, non si fanno appalti e non si fanno guerre.

      E ci sono degli ottimi “conservatori” in giro, come questi:

      https://www.theamericanconservative.com/

      • Mauricius Tarvisii scrive:

        “Non è scontato: i conservatori americani sono stati storicamente diffidenti verso lo Stato”

        Più che altro sono sostenitori di uno Stato (e soprattutto di un governo federale) “leggero”, cioè che sta ben all’interno dei propri confini: politica estera, difesa… sì, ecco, proprio la guerra.

        • Miguel Martinez scrive:

          Per MT

          “Più che altro sono sostenitori di uno Stato (e soprattutto di un governo federale) “leggero”, cioè che sta ben all’interno dei propri confini: politica estera, difesa… sì, ecco, proprio la guerra.”

          Sì, spiega abbastanza bene la posizione di gente come Rogers.

          Non è vero per molti altri: ci sono stati conservatori americani pacifisti in tutte le guerre del Novecento, per tanti motivi; anche ad esempio durante la guerra del Vietnam che pure era una guerra “anticomunista”.

          Non sono mai stati in maggioranza, alla fine prevalgono i Rogers. Però molte delle critiche più interessanti al complesso militare-industriale provengono da quel mondo – pensiamo ad esempio a antiwar.com.

          Il confine poi è labile, tra la critica antistatalista conservatrice e quella anarchica, quella religiosa “conservatrice” e “progressista” (i quaccheri son di destra o di sinistra?). Anche perché fino a recentemente, gli americani erano molto meno definiti “indentitariamente” degli italiani.

  5. Miguel Martinez scrive:

    Una cosa che mi incuriosisce sempre è, quali post attirano commenti, e quali non li attirano: ci sono post che hanno un numero assurdo di commento, tipo mille, e altri – come questo – pochissimi.

    Commenti sempre di noi pochi ovviamente, son mica i làicche del Libro de’ Ceffi.

    Ora, anch’io non ho scritto niente sul conflitto ucraino: è una faccenda enorme, potenzialmente più grossa del covidde, ma non rientra negli argomenti in cui sia facile schierarsi.

    Ed è interessante questo: che potremmo trovarci coinvolti in una (improbabile) guerra mondiale, senza averci proprio pensato prima.

    Interessante anche perché ci farebbe rivedere la storia umana: a cosa pensava l’italiano medio nel 1913, o l’americano medio nel 1938?

    Noi li immaginiamo tutti in Marcia Verso il Futuro… e invece.

    • Daouda scrive:

      Mortacci tua è appena iniziato già piagni ao!

    • roberto scrive:

      Non ho capito nulla di quello che sta succedendo e non ho nemmeno ben capito cosa c’entrano gli Stati Uniti se la Russia invadesse l’ucraina (e che sarà mai, mica sarebbe la prima volta…)

      • Miguel Martinez scrive:

        Per roberto

        “Non ho capito nulla di quello che sta succedendo”

        Infatti, non l’ha capito nessuno di noi, io per primo.

        La cosa che a pelle sento di condividere, è quello che scrive Tortuga.

        Ora, come dico nel post, non credo che ne uscirà la Terza Guerra Mondiale.

        Ma se ne uscisse, è terrificante pensare che perderemo i nostri figli per una cosa che nessuno di noi ha capito bene.

        • roberto scrive:

          Ellamadonna…perderemo i nostri figli addirittura!?!

          Non vorrei essere troppo ottimista ma i miei non essendo militari dovrebbero essere *abbastanza* al sicuro

          Dico abbastanza perché sul volo della malaysian Airlines abbattuto nei cieli ucraini qualche anno fa c’erano due ragazzini che andavano alla scuola dei miei (preadolescenti, tipo 12-13 anni…)

    • PinoMamet scrive:

      In realtà non ho commentato perché non ho cose nuove da dire rispetto a quello che ho già scritto sull’argomento:

      per quanto mi riguarda, se nelle guerre, o quasi guerre, è spesso impossibile dare torto e ragione, in questa situazione mi pare che l’America non abbia alcuna ragione, e la Russia non abbia tutti i torti.

      Non è scritto da nessuna parte che la Nato debba espandersi indefinitamente; altrimenti, perché non farci entrare la Russia? 😉

      • roberto scrive:

        Comunque noto che a nessuno gliene importa nulla di cosa pensa l’ucraina (vorrei dire gli ucraini ma poi sembri troppo romantico), magari a loro per qualche motivo che mi sfugge (forse semplicemente perché non gli piace correre il rischio di farsi invadere ad ogni anno pari) a loro na nato piace sul serio

        • PinoMamet scrive:

          Probabilmente a molti ucraini piacerà l’idea di entrare nella NATO, ma non piace abbastanza a me per pensare che valga la pena farci una guerra mondiale…

          Tra l’altro, suppongo che vorrebbero entrare nella Nato per non essere invasi dai russi, ma la Russia dice che li invaderà proprio SE entreranno nella Nato…

          Per cui mi chiedo, non possono accontentarsi di essere l’ennesimo paese satellite?
          l’Italia lo è dal ’45 e non se la passa male…
          Certo, se avesse preteso di cambiare alleanza qualche problemuccio se lo sarebbe dovuto aspettare..

          • Tortuga scrive:

            Concordo al 100%

          • roberto scrive:

            Capisco e a grandissime spanne pure io mi accontenterei…sennonché la Russia non è che abbiano avuto bisogno di molto per annettersi pezzi di Ucraina…

            • PinoMamet scrive:

              Mah, la Crimea era Russia, e nel resto delle regioni contese pare si parli russo anziché no…

              Ma se l’Ucraina non avesse preteso di essere “occidentale” in odium Moscae non credo sarebbe successo alcunché.

              Mosca non sta mica occupando la Bielorussia…

              • roberto scrive:

                Boh a me sembra che se qualsiasi altro paese si annettesse un pezzo di un altro la cosa susciterebbe qualche perplessità…ma è la Russia è fa quel che le pare…

                Vabbè comunque che gli ucraini restino in orbita russa volenti o nolenti a me poco importa, volevo giusto far notare che appunto a nessuno importa nulla di quello che vuole l’ucraina che evidentemente non suscita le stesse simpatie di altri paesi/popoli

              • Francesco scrive:

                su questo punto Mosca oggi STA occupando la Bielorussia, dopo che manifestazioni popolari di rivolta avevano messo in pericolo il dittatore locale Lukashenka

                cordiali saluti

              • PinoMamet scrive:

                ” Boh a me sembra che se qualsiasi altro paese si annettesse un pezzo di un altro la cosa susciterebbe qualche perplessità…ma è la Russia è fa quel che le pare…”

                Ci sono un sacco di cose che fanno gli Stati Uniti, la Cina, la Russia e una mezza dozzina di altri paesi che suscitano perplessità.

                Se dovessimo giudicare dal pulpito ideale del Diritto e del Principio non la finiremmo mai, e il più pulito c’ha la rogna.

                Giudicare le questioni dal punto di vista dell’Ideale mi sembra il modo migliore di far scoppiare i conflitti, perché ognuno ha un Ideale migliore dell’altro…

                L’Ucraina è ex URSS ed è stata per secoli parte dell’impero russo; che si svegli stamattina e chieda di avere i missili americani schierati a due metri da Mosca lo trovo poco realisticamente accettabile dal punto di vista russo.

                Dal punto di vista dell’ideale della libertà dei popoli, forse…
                (ma la libertà del popolo ucraino è DAVVERO “entrare nella NATO”?)

              • PinoMamet scrive:

                ” su questo punto Mosca oggi STA occupando la Bielorussia, dopo che manifestazioni popolari di rivolta avevano messo in pericolo il dittatore locale Lukashenka”

                traduci, dopo che l’ennesima rivolta pagata e creata dagli USA aveva messo in pericolo il persidente eletto dai bielorussi.

                Non ne so niente: potrebbe essere benissimo come dici tu.

                Ma…
                no, guarda, sono sicuro che sia come dico io.
                Cordialità.

              • werner scrive:

                @pino

                Io conosco un Bielorusso, che non è certo un campione statisticamente significativo.

                Però la sua posizione è che il “presidente eletto” dai bielorussi in realtà è un dittatore di cui la maggioranza dei suoi concittadini si libererebbe volentieri.

              • Francesco scrive:

                Lukashenka presidente eletto???

                Hasburgicus aiutami tu!

                Pino dovresti toglierti l’anello al naso, tra un pò pur di andare contro gli USA sempre e comunque inizierai a parlare bene di Ciccio Kim. E non dico per scherzare, sono serissimo.

              • PinoMamet scrive:

                Sono stato chiaro: non so niente della Bielorussia, la mia cartina di tornasole sei tu, Francesco, che hai un anello al naso enorme e, pur di leccare il culo agli americani inizieresti a parlare bene anche di Pinochet.

                Ah no, già lo fai.

              • Francesco scrive:

                Pino

                per questo mi sono appellato a Hasburgicus, in quanto autorità incontestabile

                io qualcosina su Lukashenka e il suo regime la so ma non pretendo affatto di essere preso i parola

                a risentirci

      • Francesco scrive:

        Pino

        sai che ho pensato anche io la stesa cosa? se la Russia ha tutta questa paura delle cattive intenzioni della NATO, perchè non ci entra direttamente?

        abbiamo esperienza di membri della NATO dalle credenziali democratiche non impeccabili, dopo tutto

        certo, se la Russia invece vuole continuare a raccontarsi favole sul suo essere una superpotenza, un pò come il Regno Unito di Boris che gioca a fare l’Impero Britannico …

        • Peucezio scrive:

          Significherebbe poi che la Russia può mettere i suoi missili e le sue basi in territorio americano?

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          se la Russia ha tutta questa paura delle cattive intenzioni della NATO, perchè non ci entra direttamente?

          L’URSS ci aveva provato, ma gli Stati Uniti non vollero ammetterla. Non vedo perché dovrebbero ammettere oggi la Russia, visto che questo ancora oggi farebbe perdere alla NATO la sua natura più profonda: la funzione di lega dei satelliti americani.

          • Francesco scrive:

            se la Russia accettasse quel ruolo, starebbero molto meglio loro, sarebbero più al sicuro dai cinesi, ci sarebbe pace maggiore in Europa

            dopo tutto la caratteristica principale dei satelliti è che non pretendono che altri girino intorno a loro e quindi tra loro sono tendenzialmente in pace (con eccezioni come Grecia e Turchia)

            il problema della Russia è il suo complesso di avercelo lungo.

  6. Tortuga scrive:

    Tutto quello che so l’ho letto oggi in questo articolo
    https://www.corriere.it/esteri/22_febbraio_14/motivazioni-crisi-russia-ucraina-b9269d60-8d6a-11ec-a91e-e98defcaa657.shtml

    Il punto è che dopo l’esperienza infodemia covid non credo particolarmente a quasi nulla di quel che leggo. Ma mentre per il covid posso iflettere sulla base dei fatti di cui sono contornata e selezionare un ristrettissimo numero di notizie, sulla questiano Russa-Ucraina penso di non poter sapere cosa succede davvero, perchè non posso leggere “Notizie dal Cremino” in russo, o “La Grande Porta di Kiev Today” in Ucraino.
    Penso che l’informazione che ricevo mi filtrerà solo ciò che vuole,

    Attualmente Biden sta gridando che i loro agenti CIA sanno che la Russia avrebbe dato l’ordine di invadere, e danno una data di invasione ogni 3 x 2; Putin risponde: che la smettessero, si tratta di una provocazione, e io muovo le mie truppe dove voglio nel mio territorio, ma non ho nessuna intenzione di invadere e non ho dato nessun ordine in proposito; Immagino che questo inneschi però delle reazioni di paura negli Ucraini che ci credano e che quindi potrebbero perdere il controllo e fare qualche sciocchezza; Israele e gli U.S.A. non posso installare Iron Dome in giro per il mondo a chi lo chiede senza il place di entrambi; l’Ucraina aveva chiesto Iron Dome e pare stessero per installarglielo, ma Israele ha fatto un passo indietro ed ha detto: ci abbiamo ripensato, non vorremmo irritare i russi. Draghi penso potrebbe approfittarne per trattare il prezzo del gas, è il momento giusto, e in cambio mettere le corna alla NATO non partecipando alle sanzioni contro la Russia, se no qui noi crepiamo di freddo. Mi sa che lo stesso potrebbe fare Macron. I cinesi stanno a guardare e pensano – pare – se i Russi invadono noi ne approfittiamo subito per invadereTaiwan. Le truppe U.S.A. stanziate in Polonia si stanno ‘esercitando’ anche loro: ma che cazzo ci fanno forze militari USA al confine con la Russia? Nel frattempo gli ucraini russi del Donbass si stanno riversando a fiotte sul territorio russo avendo, peraltro, già stati dotati di appositi passaporti dai russi. Però sono tanti, lasciano lì tutte le loro cose e in qualche modo bisogna sistemarli, e se poi ritornano comunque lì in Ucraina non stanno bene. Il Dombass mi sa che converrà a loro sia preso dalla Russia.
    Beh, questo, più o meno, e qualcosa condita con la mia fantasia, sono le cose che ho letto in giro.

    Io penso che, da parte dell’Ucraina, chiedere di entrare nella NATO e cioè rendersi disponibile per ospitare forze militari USA al confine con la Russia sia stato di pessimo gusto e che i Russi qualche buon motivo per essere incazzati lo abbiano.
    Tutto diplomaticamente rimediabile.

    Ci sarà la guerra? Boh. Spero che l’Europa e i paesi europei che compongono la NATO non abbiano voglia di farsi del male.

    A noi la Russia da il gas, l’America dà Facebbok. Il secondo lo posso spegnere, il riscaldamento no e nemmeno mi può costare la fame.

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Tortuga

      “Beh, questo, più o meno, e qualcosa condita con la mia fantasia, sono le cose che ho letto in giro.”

      Fantastico, è il quadro più chiaro che io abbia letto su questa vicenda.

      Grazie e stragrazie!

    • Tortuga scrive:

      Beh, più che altro è l’articolo che ho linkato che spiega benissimo.
      In sostanza c’è la storia: L’Ucraina è storicamente Russia, e non ci stanno cazzi, e questo è un fatto importante!
      Poi parla dei confini con la NATO, in pratica non ce ne sono. Ma L’Ucraina sono 2200 kilometri di confine.
      Gli U.S.A. hanno insistito molto per far entrare l’Ucraina nella NATO, ha fatto pressioni forti: i Paesi europei si sono opposti, però intanto gli USA ci hanno provato e ci riproveranno sicuro.
      Ora io Russia posso volere i missili americani stanziati su miei 2200 chilometri di confine? Chiaro che no, e chiaro anche che non possono aspettare per digrignare i denti. L’Ucraina dovrebbe proprio assumere una posizione neutrale come p.e. la Finlandia.
      Con le sue richieste a gran voce di entrare nella NATO e nella UE sta mettendo in imbarazzo l’Europa e l’America se ne approfitta.
      i gasdotti passano per l’Ucraina, e forse per questo se ne approfittano, ma i rubinetti stanno in Russia.
      La Russia poi non rompe le scatole a nessuno, ed è un gran cuscinetto territoriale fra Europa e Mongoli (Cina). Bisogna lasciarli stare.
      In pratica basta che i paesi Europe dicano ‘no’ alle richieste Ucraine di entrare in UE e in NATO.
      L’unico problema è che lì passano i gasdotti e non so che potere abbia l’Ucraina su di essi, però c’è un’altra via di passaggio del gas, che è la Germania alla quale la Russia ha fatto un sconto di prezzo e quel gas potrebbe arrivare anche a noi, senza bisogno del tratto ucraino. Almeno così mi pare di capire.

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ tortuga

        “gas”

        Gli ucraini si scaldano col gas che prelevano dai metanodotti a titolo di tassa di passaggio per il permesso di installazioni e sul loro territorio (in realtà pagano la Russia, ma poco più che simbolicamente).

        Posso citate due esperienze personali e un ricordo di scuola.

        Un collega russo, un ingegnere ex progettista di sottomarini, si rifiuta pure di andare al consolato a votare per le politiche ché teme di venirvi spiato da telecamere nascoste.

        Un ex collega ucraino di Zaporoshets, la più grande città dell’Ucraina orientale a maggioranza non russofona, mi diceva che in zona non ci sono solo il Donbass (carbone) e la Crimea (Sebastopoli, la base navale) ma anche fabbriche sovietiche di motori d’aereo per i MiG, per cui riteneva difficile che Mosca ne mollasse il controllo.

        La guerra di Crimea nella parte finale si ridusse all’assedio di Sebastopoli, base navale senza la quale i Russi resterebbero con la sola Vladivostok per accedere ai mari mai bloccati dai ghiacci con la loro flotta.

        Quale che sia la nostra opinione sulla Russia, nessun governo a Mosca accetterà mai, credo, di perdere in un sol colpo aviazione e flotta militari.

        Ciao!

        Andrea Di Vita

        • Francesco scrive:

          capisco benissimo che le basi navali è difficile spostarle ma le fabbriche di motori aeronautici mi pare sia una cosa possibilissima portarle oltre-confine

          a parte il fatto che la MiG è ormai come l’Alfa Romeo …

          ciao

  7. Massimo scrive:

    Che senso ha usare e spendere soldi in carri armati e mitra? Meglio destabilizzare ,impaurire e impoverire milioni di persone nel mondo con guerre si ma dei nervi e poi magari con qualche bomba finanziaria o epidemiologica . Un mondo fatto di persone ridotte alla miseria da scannarsi fra loro per un pezzo di pane arrivato a prezzi d’oro in tutti i sensi e peggio ancora talmente angosciate e confuse fa comodo a chi deve manovrare e manipolare il mondo.poi magari arriveranno pure i cannoni ma dopo una prima bella botta non belligerante,almeno all’apparenza.un augurio comunque che oltre al silenzio delle armi venga fuori un minimo di intelligenza che ci porto fuori da questo enorme corto circuito economico sociale sanitario politico e militare

    • roberto scrive:

      Massimo

      “ Un mondo fatto di persone ridotte alla miseria da scannarsi fra loro per un pezzo di pane arrivato a prezzi d’oro in tutti i sensi e peggio ancora talmente angosciate e confuse fa comodo a chi deve manovrare e manipolare il mondo”

      Potresti provare a spiegarmi come se fossi un bambino, PERCHÉ a chi manovra il mondo farebbe comodo un mondo di persone ridotte alla miseria?
      Che se ne fanno?

      • Massimo scrive:

        Come ho già detto un mondo non solo misero,ma pure privo di idee ma imbottito di rabbia e’ molto più manovrabile e abbindolabile per esempio da chi in politica sa toccare i tasti giusti ,usando per esempio una parlantina accattivante e che spesso riesce sempre a dividere la gente comune facendola ancora di più sprofondare in tutti i sensi e non toccando minimamente privilegi e soprusi di chi sta in alto.

        • roberto scrive:

          Ok ho capito, ma il fine ultimo di quelli che manovrano il mondo (che sarebbe bene dire chi sono, immagino che tu non ti riferisca ai vari di maio Salvini e conte, ma nemmeno a biden) qual è?
          Vendere carabattole per arricchirsi?
          Restare al potere (ma quindi chi sono, non certo o nostri politici che durano quanto un gelato al sole)?

          Davvero, magari sarò anche d’accordo alla fine, ma faccio fatica a seguire discorso misteriosi

          • Miguel Martinez scrive:

            Per roberto

            “Ok ho capito, ma il fine ultimo di quelli che manovrano il mondo (che sarebbe bene dire chi sono, immagino che tu non ti riferisca ai vari di maio Salvini e conte, ma nemmeno a biden) qual è?”

            Ecco perché dicevo che sarebbe lo studio più importante e interessante possibile di antropologia.

            Noi sappiamo tutto sul sistema di potere dei capi Kwakiutl del Canada, e non sappiamo chi “manovra” da noi, o come: facciamo le nostre sacrosante ipotesi, ovviamente, ma non abbiamo mai la certezza.

            Certo, alla fine il principale azionista del principale azionista del principale azionista di una finanziaria che investe contemporaneamente nell’elettronica di punta, nel settore militare e nel cibo, e che paga le campagne elettorali a deputati e senatori statunitensi, è certamente tra quelli che “manovrano il mondo”.

            Ma riusciremo mai a intervistarlo, a farci raccontare cosa desidera o perché lo fa?

            • roberto scrive:

              Miguel

              “Ma riusciremo mai a intervistarlo, a farci raccontare cosa desidera o perché lo fa?”

              ma….dicci chi è e vediamo 🙂

              guarda, giocando a carte scoperte, io temo proprio che parlare di cose misteriose per allusioni sia (forse) divertente come giochino intellettuale per brillare in società ma….ti rendi conto che siamo a “qulcuno che non so chi sia, ma tutti lo conosciamo, ha interesse a controllarci tutti per dei fini che non so quali siano, ma che tutti conosciamo”!?!

              • Miguel Martinez scrive:

                Per roberto

                “ma….dicci chi è e vediamo”

                Ti saprei rispondere in parte per Firenze, ma non so quanto vi possa interessare.

                Poi i piccoli poteri si incastrano e si annidano in altri più grandi.

                Lo scorso aprile, ho raccontato una microstoria, che credo fotografi bene il pianoterra del grattacielo dei poteri:

                https://kelebeklerblog.com/2021/04/22/dove-c-sta-ledo/

                Ecco… mi sembra che calzi perfettamente con ciò che dici:

                1) abbiamo “qualcuno che non si sa chi sia” (bisognerebbe fare visure camerali sulle concerie del posto per arrivarci, scoprendo che magari qualche ditta è intestata al nonno con l’alzheimer)

                2) “ma che tutti conoscono” (se sono di quelle parti)

                3) che “ha interesse a controllare la situazione che gli interessa” (che poi se non sei un conciaiolo di Santa Croce, sei la General Dynamics e allora si che si finisce per “controllarci tutti”)

                4) “per dei fini che non so quali siano…” Beh, sono sempre fini di potere e denaro, poi non è facile entrare nella psiche delle persone. I conciaioli in fondo sono degli artigiani arricchiti, più difficile capire come funzioni la testa di chi specula direttamente con il denaro, quindi in effetti è vero, “fini che non so quali siano, che tutti conosciamo”.

                Sì, la tua è una buona descrizione.

          • massimo scrive:

            Io i nomi e cognomi precisamente non li conosco. Semplificando posso dire che sono i grandi gruppi economici che per estendere il loro potere usano altri settori primo fra tutti quello dell’informazione e la vendita di armi o ricchezze del sottosuolo non le chiamerei carabattole. Per quanto riguarda i politici in genere sono solo la punta finale di questo sistema ed osservando la situazione italiana abbiamo figure cosi’ scarse che infatti nel giro di pochi anni sono stati sostituiti da tecnici che hanno preso decisioni anche drammatiche e questi non hanno battuto ciglio votando qualsiasi norma.Credo comunque che le figure politiche italiane o estere al di la delle capacita’ personali vadano viste anche in base al peso strategico che una nazione ha in un determinato momento (vedi l’ Italia spartiacque negli anni della guerra fredda ) Poi e’ vero che in politica il tuo momento puo’ durare veramente poco ma magari puoi riciclarti e fare parte di quel sistema che direttamente o meno e’ collegato.

            • roberto scrive:

              massimo

              “Semplificando posso dire che sono i grandi gruppi economici ”

              ok, abbiamo fatto un passo in avanti escludendo i politici.

              ora però proviamo a farne uno ulteriore.

              i grandi gruppi economici hanno bisogno di gente che consuma, no? e quinsi che senso ha
              – destabilizzare
              – impaurire
              – impoverire
              la gente?

              ok, forse per impaurire, potrebbe servire a qualcuno ma non ad altri (e lo abbiamo visto in questi tempi)…il che implica lotte di potere titaniche fra i grandi gruppi economici. ma “impoverire”? senza soldi nessuno consuma….

              • Miguel Martinez scrive:

                Per roberto

                “ma “impoverire”? senza soldi nessuno consuma….”

                Su questo sono abbastanza d’accordo con te.

                “Abbastanza” perché c’è un certo livello di economia in cui i nostri criteri forse non funzionano più tanto bene.

                Per dire, nel 2021, il reddito pro capite americano era di 50.000 dollari.

                Nello stesso anno, il debito pro capite era di 85.000 dollari.

                Adesso poi non trovo i dati, ma mi ricordo che qualche anno fa lessi di come i soldi che girano nell’economia finanziaria superino credo di diverse volte l’economia reale, senza per questo perdere di valore.

                Cose difficili da capire, ma non è detto che uno che muove miliardi sia solo interessato a far consumare, ci possono essere anche giochi di scommesse, di futures, di altre cose che hanno poco a fare con l’economia come la intendiamo noi.

              • roberto scrive:

                Miguel

                “non è detto che uno che muove miliardi sia solo interessato a far consumare, ”

                nel breve periodo sono d’accordo con te…nel lungo no però, e aggiungo anche che l’obbiezione di francesco sul fatto che non è bello vivere sopra masse di gente incavolata è molto interessante (non bello = a me seccherebbe che la mia testa finisse du un palo)

              • Miguel Martinez scrive:

                Per roberto

                ” (non bello = a me seccherebbe che la mia testa finisse du un palo)”

                Vero, ma esistono apposta i politici.

                Si prendono gli applausi, le tangenti e i pomodori e qualche volta il carcere.

              • Miguel Martinez scrive:

                per roberto

                ” sul fatto che non è bello vivere sopra masse di gente incavolata è molto interessante”

                Tenendo presente che la faccenda ha molti risvolti, comunque è anche vero che questi in genere non “vivono sopra masse”…

                Il direttore della banca di Santa Croce sull’Arno sicuramente preferisce vivere in un comune ricco e soddisfatto, che in uno povero e insoddisfatto.

                Ma al mega-azionista della finanziaria di cui quasi nessuno conosce il nome, con sede nelle isole Cayman, che passa metà del suo tempo su uno yacht e il resto su aerei intercontinentali, e possiede un paio di isolette del tutto private, non credo che importi molto se i Gilets Jaunes fanno le barricate a Montpellier.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Il mega-azionista se ne frega di come stanno gli altri: gli importa solo di avere più soldi.
                Per “se ne frega” voglio dire proprio che non gliene frega una beata mazza, che non rinuncia ai propri soldi per peggiorare di proposito il tenore di vita altrui.

              • Miguel Martinez scrive:

                Per MT

                “che non rinuncia ai propri soldi per peggiorare di proposito il tenore di vita altrui.”

                Questo mi sembra ovvio.

                E’ lo stesso motivo per cui non sono d’accordo con le ipotesi “idealistiche”:

                “lo fanno perché vogliono far trionfare la razza ebraica/bianca/tedesca/cinese sul resto del mondo”

                “lo fanno perché vogliono ridurre la popolazione per salvare il pianeta”.

                Non escludo però che a certi livelli ci possa essere il piacere di sentirsi salvatori del mondo: in fondo lo prova anche il piccolo dirigente del Partito Marxista Leninista, chi dice che Soros o Bill Gates non provino piacere a indirizzare il mondo nel verso che secondo la loro fantasia personale sarebbe il migliore?

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Roberto

                “consuma”

                Vale anche il contrario.

                Maggiore la massa di denaro circolante, maggiore il margine per la tassazione, maggiore la liquidità a disposizione degli Stati, maggiore la tendenza a indebitarsi, più risorse ci sono per gli armamenti.

                Gli Stati ricchi possono spendere in assoluto più soldi per le armi. La prima guerra mondiale è scoppiata fra nazioni relativamente ricche dopo decenni di crescita economica. E mti di ebano “ma chi volete che abbia voglia di far scoppiare una guerra con tutti i soldi che si possono fare commerciando in pace?”.

                Sono le questioni irrisolte e messe da parte per decenni che fanno scoppiare le guerre.

                E le linee di faglia si coprono di polvere e ci cresce sull’erba, ma o prima o poi si riaprono di nuovo.

                Chi ha letto i “Racconti di Sebastopoli” di Tolstoj se lo ricorda, che Sebastopoli è in Crimea.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • massimo scrive:

                magari come e’ successo ai primi accenni di pandemia sono stati presi d’assalto e svaligiati supermercati. Quindi per esempio certe merci e materie prime come alimenti e vestiario pur prodotti a prezzi miseri e rivenduti ancor di piu’ non se ne potra’ fare a meno.

              • roberto scrive:

                Si massimo, produttori di farina, lievito e carta igienica si sono arricchiti a dismisura…il mondo è in mano ai mugnai

            • Miguel Martinez scrive:

              Per Massimo

              “Io i nomi e cognomi precisamente non li conosco. ”

              Una cosa che mi diverte… guardare i cartelli per i lavori sulle grandi ville attorno a Firenze e vedere chi sono i committenti.

              A volte vedi nomi che conosci (tipo Dennis Verdini, o un calciatore piuttosto famoso), ma di solito sono nomi del tutto sconosciuti. E quandi li cerchi su Internet, trovi pochissimi riferimenti: c’è molto, molto di più che in gira in rete su Giuliano Castellina, sfigato adolescente di mezza età tifoso della Roma che ogni tanto finisce per dare un pugno a qualcuno, che su quei nomi.

              Lo stesso quando faccio il traduttore, spesso mi trovo a tradurre contratti per milioni di euro (scritti sul contratto, non in tasca al traduttore) tra persone che su internet non esistono o quasi: nel senso che magari trovo un documento che fa riferimento a un altro contratto stilato all’altro capo del mondo, ma nient’altro.

              Qualche mese fa ho fatto anche da interprete in una riunione, e mi ricordo di un tizio molto focoso, che diceva che lui non aveva nessun problema a investire un milione di euro, ma voleva alcune garanzie. Mi sono segnato il nome, ma anche lui è praticamente invisibile su Internet.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Qui, però, puoi usare la goccia d’acqua e moltiplicarla per il numero di città o di traduttori di manuali tecnici che ci sono al mondo. Quello che viene fuori sarà senza dubbio un numero enorme di persone poco celebri e che sono ricche e gestiscono molto denaro.
                Anzi, l’alta dirigenza delle aziende non padronali in generale sta poco su internet perché non vive di pubblicità e sottoscrive sempre patti di riservatezza per cui meno è social e meno rischia cause.
                Come si fa a pensare che tutte queste persone agiscano di concerto per interessi occulti? Sono semplicemente troppe per essere organizzate in una sorta di società segreta globale.
                Quello che possono fare, invece, è fare pressione per realizzare tutti i propri interessi individuali e, quando questi interessi individuali coincidono, allora la loro pressione diventa rilevante. Ma si tratta, quindi, di qualcosa spudoratamente alla luce del sole perché è un fenomeno che, nel suo piccolo, è di massa.

                Un milione di euro, a certi livelli, non è una cifra così impressionante.

              • Miguel Martinez scrive:

                Per MT

                “Ma si tratta, quindi, di qualcosa spudoratamente alla luce del sole perché è un fenomeno che, nel suo piccolo, è di massa.”

                Ma infatti, è così.

                L’appello costante alla guerra conviene all’invisibile miliardario che si assicura appalti dal Pentagono; al deputato a cui quel miliardario ha comprato il seggio; agli operai della fabbrica di missili; al messicano che vende tacos all’uscita della fabbrica; al giornalista che ha notizie eccitanti e preoccupanti da spacciare; a quello che si fa pubblicità sul giornale che vende più copie (lo so, sono discorsi da pre-internet, ma ci capiamo)perché c’è Rischio Guerra; al tizio che ha l’appalto per costruire una base militare e riesce a farlo con meno controlli perché “siamo in emergenza e bisogna fare presto”…

                E’ un fenomeno di massa, ma non è esattamente alla luce del sole, perché a ogni tappa, viene giustificato in un altro modo.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Martinez

                “tacos”

                Il che rende conto della robustezza del sistema.

                La rete di rapporti che produce le guerre tanto naturalmente quanto le nevicate producono valanghe coinvolge tutti e si bada sul consenso implicito di tutti perché è la risultante della ricerca legittima da parte di tutti del proprio interesse.

                Inutile cercare un Grande Vecchio o una Spectre: se pure c’e’, è una proprietà emergente di tanti comportamenti singoli di per sé innocenti, come la temperatura di un corpo lo è delle oscillazioni dei suoi singoli atomi.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Miguel Martinez scrive:

                Per ADV

                “Inutile cercare un Grande Vecchio o una Spectre”

                Infatti, il complotto è questo, la complicità generalizzata nel mantenere in piedi un progetto mascherandone la struttura e le intenzioni.

                Il venditore di tacos scopre improvvisamente di aver una forte simpatia per i poveri uruguaiano, no erano gli ucraini, minacciati.

              • massimo scrive:

                Eh magari alcuni nomi appaiono solo nei momenti piu’ opportuni e quando meno to lo aspetti. Io vorrei sperarare in positivo ma spesso non e’ cosi’

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ Roberto

        “PERCHÉ”

        Perché in una città assediata il possesso di un pezzo di carne di cavallo è tutta la differenza fra povertà e ricchezza.

        Perché il clima psicologico della guerra è necessario a giustificare le disuguaglianze di una società tanto più gerarchica di fatto quanto più egualitaria a parole.

        Non è neanche necessario che una guerra ci sia davvero. Basta che ci sia sempre un clima di guerra, e l’ordine sociale è stabile.

        Guerra è pace.

        Ciao!

        Andrea Di Vita

        • Miguel Martinez scrive:

          Per ADV

          “Non è neanche necessario che una guerra ci sia davvero. Basta che ci sia sempre un clima di guerra, e l’ordine sociale è stabile.”

          Basta anche una pandemia…

        • Francesco scrive:

          precedenti storici?

          la ricchissima e divisissima in classi società inglese prosperava in un mondo di pace, con piccoli conflitti necessari a ribadire l’onnipotenza dell’Impero Britannico.

          ma direi che è così come regola generale, solo il sistema militar-industriale USA fa parziale eccezione. parziale perchè la guerra fredda è stata quasi sempre fredda e la ricchezza veniva prima di tutto dall’economia vera.

          la tua mi pare una tesi da intellettuale francese, arguta quanto astratta.

          mi sbaglio?

          • Miguel Martinez scrive:

            Per Francesco

            “la ricchissima e divisissima in classi società inglese prosperava in un mondo di pace, con piccoli conflitti necessari a ribadire l’onnipotenza dell’Impero Britannico.”

            Dunque… non c’era un’industria delle armi paragonabile; non c’era bisogno di imporre il controllo con il panico da guerra.

            E l’Impero britannico nasce come tale solo (se ben ricordo l’anno) nel 1858, prima era una ditta privata.

            Detto questo, penso alle guerre con la Spagna, le guerre con l’Olanda, le guerre con la Francia monarchica, la guerra americana, la tremenda guerra napoleonica soprattutto, la guerra di Crimea, i continui confronti con la Russia in Asia…

            • Francesco scrive:

              e quanti secoli sono? una volta sconfitto Napoleone l’Impero britannico domina in pace per un secolo circa

              senza mai aver bisogno di “allarmi allarmi” per giustificare nè il suo dominio nè la struttura di classe

              è questo il punto: l’allarme “guerra” è tipico delle dittature, che vivono di stato d’emergenza. non dei regimi “legittimi” che vivono di “pace e prosperità”

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                L’Inghilterra ha coltivato la russofobia (“ci vogliono togliere l’India”) dalla caduta di Napoleone fino a quando non è cominciata la germanofobia.

          • PinoMamet scrive:

            “la ricchissima e divisissima in classi società inglese prosperava in un mondo di pace”

            …no?

            Non so a quale periodo ti riferisci, ma tra Invincibile Armata, Cromwell e i puritani,la rivoluzione americana, le guerre private della Compagnia delle Indie, il conflitto napoleonico su scala mondiale, le rivolte in India e l’Afghanistan, la guerra del Mahdi in Sudan…

            mah, mi pare tutto tranne che un mondo di pace.

            • Miguel Martinez scrive:

              Per Pino Mamet

              “mah, mi pare tutto tranne che un mondo di pace.”

              Leggere Kipling!

              Su una cosa ha ragione, l’Inghilterra ha sicuramente vissuto un forte “jingoism”, ma il pericolo esterno non fu percepito come sistema di controllo sociale, tanto che ancora nella prima guerra mondiale, ci potevano essere obiettori di coscienza.

            • Francesco scrive:

              Hai ragione ma erano visti come “piccoli conflitti lontano lontano”, non come temi centrali per la vita della nazione.

              Tra Napoleone e il Kaiser credo che nessuno sia stato ritenuto degno del titolo di “pericolo per l’Impero” e quindi vivevano facendo finta di essere in pace.

              Ciao

    • PinoMamet scrive:

      Stasera ho visto in TV l’esecrando Speranza, viso terreo da burocrate fucilatore, spalle strette da topo di biblioteca, barba mal fatta da vorrei essere figo ma sono solo trasandato, sguardo spento e voce triste, che ammetteva a denti stretti che il 31 Marzo finirà lo stato d’emergenza (ed era ora, come la macchina a lavare di Califano…) “ma non vuol dire che il virus non possa saltare fuori ancora!”

      si capisce che, fosse per lui, lo andrebbe a spargere casa per casa, come gli untori manzoniani.
      Che gli italiani possano stare bene e vivere normalmente proprio non gli va giù.

      • Massimo scrive:

        Ogni scusa sarà buona per continuare con la carta verde che a questo punto di medico e sanitario non ha nulla,sempre che lo abbia avuto.ma serve per creare categorie e divisioni come ho scritto in risposta sopra.e poi occhio al vaccino che partirà si con la quarta dose per certe persone,ma poi come finirà…non vorrei che un terzadosato diventi un novax ribelle

    • Francesco scrive:

      Massimo

      no, e lo sappiamo benissimo almeno dalla pubblicazione di “Brave new world” di Aldous Huxley. Ma tutti gli anni ’60 sono stati ricchissimi di analisi su come la gente benestante sia la migliore base possibile per chi sta sopra, non certo gli affamati-incazzati sempre pronti a seguire un Mahdi e a ribellarsi.

      E qualcuno deve comprare i biglietti per i mille e mille treni TAV che girano per l’Europa (PS però non dirlo a Miguel che la TAV c’è davvero, ci resterebbe molto male)

      • massimo scrive:

        Per quanto riguarda l’acquisto dei biglietti o altre cose ognuno faccia cio’ che vuole almeno cosi’ girera’ l’economia (sperando qualche volta per il verso giusto e quindi tocchi un po’ tutti ) . Poi non mi meraviglio che i meglio siano sempre quelli piu’ in alto . Chi sta in fondo verra’ sempre piu’ escluso e visto con un occhio di traverso . Ma questo credo da sempre .

      • Miguel Martinez scrive:

        Per Francesco

        ” (PS però non dirlo a Miguel che la TAV c’è davvero, ci resterebbe molto male)”

        Sì, avrei dovuto precisare che si parlava della TAV Lione-Torino (32 anni finora), ma anche del tunnel Tav fiorentino, che langue da un quarto di secolo https://notavfirenze.blogspot.com/2021/10/tav-firenze-ancora-si-invoca-fare.html

        • Francesco scrive:

          Miguel

          e non ti viene il dubbio che su una rete TAV paneuropea di millemila km la tratta Torino-Lione sia un dettaglio e non “la chiave per definire il sistema”?

          Fosse per l’Italia non avremmo mai costruito una centrale nucleare e forse neppure un inceneritore ma è una malattia di questa nazione dalla fine degli anni ’60, non come funziona l’Occidente capitalistico.

          Ciao

          • roberto scrive:

            Lascia perdere, la Torino Lione come tutti sanno è l’unico posto in Europa dove si deve viaggiare per forza lenti per meglio gustare i panorami e perché dai, che fretta c’è? Fessi tutti gli altri che corrono

            • Mauricius Tarvisii scrive:

              Sì, ci risparmiamo i lunghissimi 15 minuti del Frejus. Che sono 15 solo perché i francesi hanno fatto i lavori di adeguamento al risparmio e il treno va ad una velocità nella metà italiana del traforo, e ad un’altra velocità nella metà francese.

              E quindi serve un traforo nuovo.

            • Miguel Martinez scrive:

              per roberto

              “che fretta c’è? Fessi tutti gli altri che corrono”

              esatto. Per ora c’è un piccolo ritardo di 32 anni.

      • massimo scrive:

        ah una precisazione chi sta in fondo alla base non sono solo i poveracci ma come avevo detto in qualche commento fa e’ chi la pensa anche un capello diversamente da quella classe che in quel momento va per la maggiore. Sono considerati poveracci mentalmente ma emarginati come gli altri

  8. Miguel Martinez scrive:

    C’è un problema logico terrificante.

    1) Gli Stati Uniti hanno detto che sanno per certo che ci sarà un finto attacco ucraino contro i russi, organizzato in realtà dai russi (tipo 11 settembre dei complottisti, ma se lo dicono gli USA va bene), che la Russia sfrutterà per attaccare, poi l’Occidente dovrà difendere l’Ucraina e sarà la Terza guerra mondiale

    2) sono due giorni che i russi denunciano che subiscono attacchi da parte degli ucraini. Se NON reagiscono fanno la figura dei polli. Se reagiscono, realizzano proprio la profezia americana.

    3) Quindi gli attacchi contro i russi sono i “false flag” denunciati dai complottisti americani, o sono attacchi veri?

  9. Miguel Martinez scrive:

    La signora Elisabeth Windsor, 95 anni, (da The Guardian)

    “The Queen tests positive for Covid

    Monarch, 95, experiencing ‘mild cold-like symptoms’ but expects to continue carrying out light duties”

    Fosse una camionista canadese di trent’anni, le avrebbero già sequestrato il veicolo!

    • massimo scrive:

      Con tutto il rispetto per la salute e le persone abbiamo fatto un servizio giornalistico sul signor raffreddore . Comunque mi rallegra il fatto che nonostante l’eta’ e qualche piu’ o meno eventuale acciacco la persona in questione possa continuare a svolgere una regolare vita . Che serva da monito a chi per un colpo di tosse corre subito a nascondersi in un bunker a prova di bomba

  10. Miguel Martinez scrive:

    Immaginatevi se un documento ufficiale del governo italiano dicesse che l’Italia è una Potenza Mediterranea, che va da Gibilterra alle coste della Palestina….

    Bene, ecco cosa scrive il governo attuale (demo-sinistro-politicorretto-ecc.) degli Stati Unti:

    https://www.whitehouse.gov/wp-content/uploads/2022/02/U.S.-Indo-Pacific-Strategy.pdf

    “The United States is an Indo-Pacific power. The region, stretching from our Pacific coastline to the Indian
    Ocean, is home to more than half of the world’s people, nearly two-thirds of the world’s economy, and seven
    of the world’s largest militaries. More members of the U.S. military are based in the region than in any other
    outside the United States. It supports more than three million American jobs and is the source of nearly $900
    billion in foreign direct investment in the United States. In the years ahead, as the region drives as much as
    two-thirds of global economic growth, its influence will only grow—as will its importance to the United
    States”

    • Miguel Martinez scrive:

      “Under President Biden, the United States is determined to strengthen our long-term position in and commitment to the Indo-Pacific. We will focus on every corner of the region, from Northeast Asia and Southeast Asia, to South Asia and Oceania, including the Pacific Islands. We do so at a time when many of our allies and partners, including in Europe, are increasingly turning their own attention to the region; and when there is broad, bipartisan agreement in the U.S. Congress that the United States must, too. In a quickly changing strategic landscape, we recognize that American interests can only be advanced if we firmly anchor the United States in the Indo-Pacific and strengthen the region itself, alongside our closest allies and partners”

      • Miguel Martinez scrive:

        Sapete come la penso sul sistema cinese… ma fa effetto leggere la chiarezza con cui gli Stati Uniti, che hanno delocalizzato alla Cina tutta la propria economia, parlino della propria fabbrica:

        “This intensifying American focus is due in part to the fact that the Indo-Pacific faces mounting challenges, particularly from the PRC. The PRC is combining its economic, diplomatic, military, and technological might as it pursues a sphere of
        influence in the Indo-Pacific and seeks to become the world’s most influential power. The PRC’s coercion and aggression spans the globe, but it is most acute in the Indo-Pacific. From the economic coercion of Australia to the conflict along the Line of Actual Control with India to the growing pressure on Taiwan and bullying of neighbors in the East and South China Seas, our allies and partners in the region bear much of the cost of the PRC’s harmful behavior. In the process, the PRC is also undermining human rights and international law, including freedom of navigation, as well as other principles that have brought stability and prosperity to the Indo-Pacific.”

        • Francesco scrive:

          Mig

          gli USA hanno inserito la Cina nell’economia capitalista per sganciarla dall’URSS e contando su una evoluzione democratica

          la prima parte ha funzionato benissimo, la secondo per nulle e ora si trovano di fronte un rivale globale

          non mi pare nulla di difficile da capire

          • PinoMamet scrive:

            “Gli USA hanno inserito..”?

            ????

            • Mauricius Tarvisii scrive:

              Gli USA hanno preso il posto di Dio: tutto quello che succede di buono è merito loro. Ovviamente qualcosa non gli riesce del tutto (è il problema della teodocea, anzi, dell’USAdicea), ma vedrai che alla fine volgeranno il male in bene.

            • Francesco scrive:

              Cazzo ragazzi ma voi non li leggete i giornali?

              una volta che hanno capito di aver perso la guerra del Vietnam, gli USA hanno iniziato a lavorare per allontanare la Cina dall’URSS e, mi sembra evidente, come “contropartita” hanno offerto l’accesso ai mercati capitalisti.

              La diplomazia del ping pong e tutte quelle balle lì? la Cina, dal canto suo, aveva da uscire dall’incubo del tardo-maoismo e cercare di nutrire la sua numerosa popolazione.

              La soluzione è stata permettere alle multinazionali USA e occidentali (nel caso di specie, più quella asiatiche) di aprire fabbriche in Cina con salari cinesi, sindacati cinesi, padronato occidentale.

              Ve ne siete accorti anche voi?

              Chiedo perchè ho visto commenti di tipo mistico invece che politico e non ho ben capito.

              Poi il successo dell’operazione è stato così grande che la Cina è diventata la seconda/prima economia al mondo, ha sviluppato un bel pò di tecnologia, è rimasta una dittatura comunista molto dura e man mano più audace in politica estera.

              E ora gli USA stanno cercando di “contenere” il fenomeno.

              • PinoMamet scrive:

                A dire il vero Cina e URSS si erano divise dieci anni prima, senza che gli USA avessero niente a che farci, e gli USA hanno fatto tutto il possibile per impedire alla Cina di accedere alla pari ai mercati internazionali.

                La soluzione è stata, per la Cina, di farsi uno pseudo-capitalismo di Stato, con capitali di Stato e “imprenditori” privati e ampi spazi di manovra per pescecani occidentali, purché si guardassero bene dal mettere i bastoni tra le ruote al governo cinese.

              • Francesco scrive:

                >>> gli USA hanno fatto tutto il possibile per impedire alla Cina di accedere alla pari ai mercati internazionali.

                puoi spiegare? grazie

      • paniscus scrive:

        “Under President Biden, the United States is determined …”
        ————

        Ma la domanda di fondo è: Biden è neurologicamente rincoglionito o no?

  11. fuzzy scrive:

    Difficile trovare il bandolo della matassa.
    C’è questo nuovo gasdotto Nord Stream 2 da cui chiaramente dipendono le economie europee, perché sarebbe l’unico in grado di dispensare gas con continuità e a basso costo.
    Quindi l’Europa entrerebbe a far parte di un sistema di alleanze diciamo Euro-asiatiche.
    Russia e Cina hanno appena firmato una serie di accordi economici e (forse) militari.
    Il Sud America sta entrando nella sfera di influenza cinese. (Qui mi dovrei informare meglio ma mi pare di aver letto qualcosa su Bolsonaro e la Cina. Su Limes si può trovare del materiale)
    Insomma, si ha la sensazione che pur rimanendo forse la più grande superpotenza, gli Stati Uniti si sentano potenzialmente marginalizzati e stiano cercando di “mettere in riga” almeno l’Europa.
    Tra l’altro c’è pure in ballo una faccenda complicata che sarebbe “l’egemonia del Dollaro”
    in grado di rendere isterici i governanti degli Stati Uniti ogni volta che ne sentono parlare.
    A questo si aggiunge
    -Il fatto che la Russia quasi sicuramente è superiore dal punto di vista della deterrenza nucleare
    grazie a questi missili ipersonici che di fatto potrebbero colpire senza essere intercettati vari
    punti nevralgici dello stato nemico, di fatto paralizzandolo e gettandolo improvvisamente in
    una sorta di medio-evo.
    -Ma se ciò accade questo significherebbe il crollo di tutto il Sistema economico mondiale, e
    tutti si guardano bene dal provocare una cosa del genere.
    -Quindi i confronti avvengono in Stati marginali e già instabili. E’ successo in Iraq, In Siria, in
    Libia, in Afghanistan ecc.
    -Il fatto che Biden è stato eletto con finanziamenti da parte del complesso militare-industriale e
    che diversi dei suoi collaboratori provengano da quel settore e quindi vogliono vendere armi.
    Insomma, si prende tutto questo, si mescola, si impasta, poi si cuoce, e alla fine viene fuori una bella guerra in Ucraina. Speriamo resti circoscritta a poche aree di quel paese. L’Ucraina è piena di centrali nucleari, tra cui Chernobyl.
    Bon! se ho scritto un mare di cazzate, pazienza! Mi sono scappate!

    • Francesco scrive:

      bravo, vedi però di riprendertele e rimetterle nel pollaio, che è meglio.

      1) i missili ipersonici russi sono propaganda, prototipi, operativi? non è la stessa cosa

      2) confondi una mossa su un fronte con una vittoria strategica e con una disfatta dalla parte avversa. manco a Risiko funziona così

      3) l’Unione Europea fa prima a invadere la Russia che a diventarne satellite, non vedo le condizioni demografiche, economiche, ideali, tecnologiche per quello scenario.

      • Fuzzy scrive:

        Satellite….
        Compra il gas dalla Russia….
        Instaura buone relazioni….
        I missili ipersonici, pare che nell’eventualità possano essere già schierati, proprio nel cuore dell’Europa
        https://youtu.be/bTL-ncaagck
        Non so dirti il minuto esatto in cui questa
        esperta molto equilibrata e cauta lo afferma.
        Ma poi siano veri o fasulli, non credo proprio che verranno mai usati. E ho anche scritto il perché.
        Macché Risiko. Accordi, sfere d’influenza…
        Oh, bene. Adesso tocca a te interpretare.
        Apri lo scrigno e spiegaci tutto.
        Mi siedo in poltrona. Ho pronti i pop corn.

        • Fuzzy scrive:

          Non dice.
          Sa tutto ma è più chiuso di un forziere.
          Va bene. Metto su la pasta.
          (con cavolo broccolo fiolaro di Creazzo saltato in padella).😋
          Altro che pop corn. Ma chi li mangia quelle schifezze? Puah! 😖

        • Fuzzy scrive:

          https://youtu.be/iFYxAQWz47Q
          Missili ipersonici.
          Qui dice che la Cina sapendo di avere una flotta navale che non può competere con quella statunitense, pensa di aggirare il problema usando missili ipersonici.
          Possono caricare diverse tipologie di ordigni.
          Il dubbio riguarda la precisione del colpo.
          Comunque pare di capire che se il problema è colpire pur di colpire, in una certa area, questo lo possono già fare.
          Vanno velocissimi e cambiano direzione durante il volo.
          Perciò sono un incubo per i sistemi di intercettazione.

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ Francesco

        “Ipersonici”

        A tutt’oggi:

        A) i russi hanno lanciato con successo un ipersonico dalla penisola di Kola alla Kamciatka

        B) i cinesi hanno lanciato un ipersonico con successo

        C) i nordcoreani hanno fallito nel lanciare un ipersonico

        D) gli USA hanno fallito nel lanciare un ipersonico

        E) Francia e UK li stanno studiando.

        Un po’ di lessico:

        un ipersonico è un velivolo a razzo che supera Mach 5. Può volare a bassa quota ed essere lanciato da un velivolo tradizionale. Il lancio non è dunque rilevabile da satelliti che non produce le fiamme del primo stadio di un ICBM, e il volo non è rilevabile da un radar.

        È stato scritto (non so quanto attendibilmente) che un ipersonico la citato in Cina potrebbe circumnavigare il globo passando dal polo Sud colpendo gli USA da sud senza essere rilevato.

        Ciao!

        Andrea Di Vita

        • Francesco scrive:

          quindi siamo ai prototipi.

          come fai ad andare a Mach 5 a bassa quota?

          sono curioso

          grazie

          PS siamo peggio che col Dr. Strangelove, peraltro. Armi da First Strike degne di un videogame.

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ Francesco

            “prototipi”

            Dipende da come riesci a tenere attaccate le piastrelle di ceramica (che proteggono dal calore dell’attrito con l’aria) alla fusoliera (metallica, per sostenere gli stress meccanici). Tieni conto che si tratta di viaggi di sola andata di ordigni usa e getta.

            Sono problemi simili a quelli di chi progetta turbogas e reattori a fusione. La cosa notevole è che fonti USA abbiano ammesso il vantaggio cinese: non l’ho letto su sputnik.

            Aggiungi che i cinesi sono notoriamente avanti con la trasmissione quantistica, per sua natura non intercettabile, e sì: sono veramente armi da first strike.

            Mettendo insieme i soldi dei cinesi e le indubbie eccellenze russe in matematica, la cosa non è inverosimile.

            Aggiungo un dettaglio che forse non tutti conoscono. Il Paese al mondo con la maggior % di Ph.D in fisica del plasma (utile per la fusione a scopi pacifici, la bomba H, lo studio dei materiali ad alte temperature e l’astrofisica) è…

            …la Repubblica Islamica dell’Iran.

            Ciao!

            Andrea Di Vita

            • Francesco scrive:

              Ora, le armi da First strike mi paiono una cattiva idea in sè.

              Credo che sia inevitabile che la settimana prima della loro installazione ci sia il Giorno del Giudizio.

              E mi dispiacerebbe.

            • Francesco scrive:

              x Andrea

              come mi ha fatto notare un collega ingegnere: e il carburante? quanto deve essere grosso uno di questi missili per arrivare da Kola alla Kamchatka a Mach 5 a quote abbastanza ridotte da renderlo non intercettabile? i conti falli tu ma dubito possano tornare

              dopo tutto i missili balistici li hanno inventati apposta per quello, volare dove si consuma poco carburante e arrivare più lontano in meno tempo.

              grazie

            • PinoMamet scrive:

              Anni fa ero a cena con degli amici che avevano i figli piccoli.
              Eravamo in collina e da quelle parti erano stati avvistati dei lupi
              (uno a dire il vero l’ho visto anche ieri mattina).

              La figlia, di quattro anni o cinque anni, degli amici, ci tenne a precisare che “i lupi non esistono, esistono solo nelle favole”.
              Sai chi mi ricorda, France’? 😉

  12. Miguel Martinez scrive:

    nel frattempo in Canada…

  13. Peucezio scrive:

    A proposito di Canada:
    https://sharktube.info/video/4258/ecco-il-ministro-delle-finanze-canadese-direttrice-anche-del-world-economic-forum…?channelName=CanaleNazionaleItalia

    Qui parliamo di manifestanti a cui viene bloccato il conto in banca e sospesa l’assicurazione del camion per il fatto di aver manifestato.

    Cioè, non è che tu hai commesso un reato o, più probabilmente, un’infrazione di tipo amministrativo, e ti erogo una sanzione.
    Senza processo né nulla il governo dispone a piacimento dei conti dei cittadini e sospende assicurazioni valide.
    Questo sarebbe lo stato di diritto di cui parla Andrea?
    Lo stato che ti sequestra i soldi istantaneamente senza procedure, passaggi legali, possibilità di ricorso, ecc.? Così, perché un sistema può leggerti la targa e bloccarti il conto?

    E qui non parla un terrapiattista, ma il minostro delle finanze canadesi.
    Ora non venitemi più a rompere i coglioni parlando di complottismo paranoico, ecc.: qui siamo alla distopia da film fantascientifico!

    • Francesco scrive:

      >>> per il fatto di aver manifestato.

      NO, non per aver manifestato. Non mi riprendere pari pari gli argomenti di Soccorso Rosso sui poveri manifestanti brutalizzati dalla polizia, svp.

      • Peucezio scrive:

        Comunque sia.

        Interruzione di pubblico servizio (perché blocchi una strada)?
        Bene, apriamo un’indagine, un fascicolo, ti prendi un avvocato, si va in udienza, ecc. ecc.
        Se vieni condannato a una pena pecuniaria e non la paghi, si apre una procedura di pignoramento.

        Si chiama stato di diritto.
        Nelle dittature orwelliane da film di fantascienza ti bloccano il conto istantaneamente, senza processo né niente.
        Siamo in una dittatura orwellina da film di fantascienza.

        • Francesco scrive:

          1) quale strada hanno bloccato?
          2) per quanto tempo la hanno bloccata?
          3) in quanti sono?
          4) le normali procedure dello Stato di diritto permettono di gestire una simile situazione o no?

          guarda che abbiamo occhi per vedere e testa per ragionare

          e i “poveri vessati” avranno la possibilità di fare ricorso, essendoci lo Stato di diritto. negli USA è pieno di giudici coglioni che bocciano l’obbligo di mascherina o di vaccinarsi.

          ti garantisco che quando IO avrò la direzione di una dittatura le cose saranno parecchio diverse per chi si opponesse!

          • Peucezio scrive:

            Qauel USA, qua parliamo di Canada, francesizzante, giacobino, è già tanto che non abbiano ancora la ghigliottina e che non vietino il culto cattolico.

            Comunque in caso d’emergenza mandi i carriarmati, non blocchi i conti.
            L’emergenza significa che i camion danno fastidio per la circolazione, non che i camionisti con i loro conti stanno facendo operazioni che mettono a rischio la finanza e la sicurezza nazionale.
            E soprattutto lo fai, non lo dici.
            Se lo dici è un mezzo di pressione, un ricatto.

            • Francesco scrive:

              vedi che preferisci il grand guignol all’efficenza?

              se mandi i tank aumenti la tensione e rischi pure di creare simpatia per i camionisti/bloccatori di strade

              se gli togli i fondi, secondo la legge, vinci facile e senza sceneggiate deleterie

              e se lo dici prima metti pressione, che è un’ottima cosa minacciare senza dover poi agire

              pure il prof in classe minacciava prima di mettere la nota sul registro

          • Peucezio scrive:

            Tra l’altro l’emergenza è una contingenza.
            Cosa fai, appena si ritirano gli riattivi il conto e l’assicurazione?
            Così poi ribloccheranno subito le strade.
            E come giustifichi il mantenimento di una misura in sé illegale finita l’emergenza?

            Comunque ho sempre detto che sei un comunista, ben prima di questa tua china statalista e autoritaria. D’altronde in Italia il vero liberalismo non è mai esistito, si è sempre oscillati fra fascismo, comunismo e socialdemocrazia consociativa. Ho sempre pensato fosse un bene, ma oggi produce mostri.
            Il rapporto fra me e la mia banca è un rapporto privato, così come fra me e la mia assicurazione.

            • Francesco scrive:

              e tu sei un anarchico!

              🙂

              • Peucezio scrive:

                Ma no, l’anarchia è una forma di autoritarismo di sinistra!

                Io sono un libertario.
                Per meglio dire, sono un reazionario comunitarista antistatalista.

              • Peucezio scrive:

                L’anarchia è un’idea metastatuale: non torna al di qua dello stato, ma lo supera in quanto troppo inefficiente.
                Crea una specie di utopia che va oltre lo stato e che vincola tutti gli uomini.
                In un certo senso Andrea è un anarchico (anche se non credo si definirebbe tale) con la sua avversione verso gli stati nazionali storici in nome di diritti universali sovranazionali.

              • Francesco scrive:

                se tu fossi un comunitarista non scriveresti fesserie “corporativistico-individualistiche”

                Se io mi metto a bloccare il ponte che permette di uscire dal paese, i paesani mi prendono e mi sbattono nel fiume. questa è una comunità.

                Ciao

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Francesco

                “comunità”

                Mi sa che per il nostro Mauricius Tarvisii tu sia un pericoloso nazi-stalinista! 🙂 😉 🙂

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Peucezio scrive:

                Francesco,
                “Se io mi metto a bloccare il ponte che permette di uscire dal paese, i paesani mi prendono e mi sbattono nel fiume. questa è una comunità.”

                Ma certo!
                Ma qui non ci sono i paesani contro dei tipi strampalati, ci sono i camionisti contro i ricchi cagasotto paranoici che hanno paura del raffreddore.

              • Francesco scrive:

                Peucezio

                non è vero e lo sai: Justin l’Orrido è stato eletto dal popolo canadese. Hanno fatto malissimo ma lo hanno fatto.

                Non ci sono i camionisti contro l’elitè, c’è una piccolissima minoranza contro il legittimo rappresentante del popolo.

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Peucezio

      ” qui siamo alla distopia da film fantascientifico!”

      In effetti, immaginati di essere nel 2018 e avere una previsione di queste scene. Ecco perché è assolutamente corretto usare la definizione di Klaus Schwab di un “Great Reset”.

    • roberto scrive:

      Peucezio

      “per il fatto di aver manifestato”

      no per il fatto di aver bloccato le strade (e di fatto mezzo paese)

      sul resto invece sono abbastanza d’accordo, anche se diciamo che
      a) il governo usa una legge esistente
      b) la domanda del governo di dichiarare lo stato di emergenza deve essere approvata dal parlamento. se non è approvata ciao ciao
      c) in ogni caso non dura più di 30 giorni

      https://www.canada.ca/en/department-justice/news/2022/02/canadas-emergencies-act.html

      quindi, non è bello e non credo che lo avrei fatto se fossi stato in trudeau ma si, mi sembra che rientriamo nello stato di diritto di cui parla andrea

      PS la cosa dell’assicurazione è curiosa: ho un camion che blocca la strada, se mi sospendono l’assicurazione non posso più muovere il camion (non posso certo guidare senza assicurazione)…quindi resta lì fino al disgelo bloccando la strada….boh

      • Peucezio scrive:

        Oddio, però una legge può sospendere lo stato di diritto.

        Se varo una legge d’emergenza che legittima processi ed esecuzioni sommarie, anche se è una legge, non è una legge da stato di diritto (faccio un esempio estremo ovviamente, per evidenziare il principio).

        • roberto scrive:

          però quella legge non legittima affatto processi ed esecuzioni sommarie, quindi non capisco troppo la tua obbiezione

          immagino comunque che in canada abbiano una qualche sistema di controllo di costituzionalità delle leggi che dovrebbe appunto risolvere il tuo caso

          • Peucezio scrive:

            Mah, sai, una costituzione può dire di tutto.

            Ma sequestrare dei soldi a una persona senza una regolare procedura e con le tempistiche e le garanzie del caso non si giustifica in nessun modo.
            Lo stato di emergenza può consentire d’intervenire in modo diretto sull’emergenza. E di spostare fisicamente i camion e i loro conducenti.
            Non di fare ricatti sequestrando i soldi alla gente.

            • Francesco scrive:

              questa mi pare una tua arbitraria delimitazione di quello che può fare una legislazione di emergenza però, senza una base razionale.

      • Mauricius Tarvisii scrive:

        Però a me piacerebbe che chi difende Giustino oggi ieri avesse difeso anche i governi bielorusso o turco mentre reprimrvano il dissenso. In particolare, mi pare che tutti gridassero alla dittatura quando Erdogan dopo un golpe militare (non qualche camion in divieto di sosta) ci era andato giù pesante con la repressione. Lì non valeva il discorso “hanno tribunali e parlamento”.

        • roberto scrive:

          ovviamente è la stessa cosa quello che fanno in canada rispetto a

          (cito da wiki, scusate)

          “Il primo ministro, Binali Yıldırım, ha confermato l’arresto di 2.839 soldati di vario grado, di 100 militari uccisi e altri 200 arresi, mentre altri sono stati espulsi dall’esercito. Tra i soldati arrestati vi sono almeno 34 tra ammiragli, generali e colonnelli.[3][34] Tra gli arrestati vi sono:
          […]
          Secondo il governo turco, inoltre, alcuni golpisti hanno tentato la fuga dalla Turchia ed è per questo che si sono intensificate operazioni di polizia lungo le frontiere. Otto ufficiali dell’esercito, invece, sono fuggiti, atterrando con un elicottero in Grecia per richiedere asilo politico. Il ministro degli esteri turco Mevlüt Çavuşoğlu, dopo essersi confrontato con il ministro degli esteri greco Nikos Kotzias, ha richiesto l’estradizione per i golpisti fuggiti.[3]

          I 2.745 magistrati rimossi dall’incarico sono stati arrestati e cinque membri del Consiglio superiore dei giudici e dei pubblici ministeri (HSYK) sono stati destituiti per presunti legami con Fethullah Gülen, considerato da Erdoğan come il responsabile principale del fallito golpe.[3][13] Sono stati arrestati due giudici della Corte costituzionale, Alparslan Altan e Erdal Tercan, e 58 membri del Consiglio di Stato. Per 140 membri della Suprema corte d’appello sono stati emessi dei mandati d’arresto, 11 dei quali già eseguiti.[13] Al giorno del 23 luglio, il bilancio degli arresti è stato di un totale di oltre 9.000 cittadini turchi, attuati dal governo, il quale aveva colpito le opposizioni disponendo gli arresti.[35]
          […]
          Il Governo turco ha imposto il divieto di espatrio a tutti i dipendenti pubblici, ai quali sono state abolite le ferie.[37] Il Consiglio per l’alta educazione turco (Yok) ha imposto il divieto di espatrio a tutti i docenti universitari, richiedendo le dimissioni di 1.577 rettori, di 1.176 dirigenti di atenei pubblici e di 21.000 docenti di scuole private, ai quali ha revocato la licenza d’insegnamento.[35] Il Ministero dell’Istruzione turco ha sospeso dall’insegnamento 15.200 dipendenti.[35] La Presidenza turca per gli Affari religiosi (Diyanet), ha allontanato 492 dipendenti tra imam e insegnanti di religione”

          https://it.wikipedia.org/wiki/Colpo_di_Stato_in_Turchia_del_2016#Arresti_ed_epurazioni_governative

          • Francesco scrive:

            in effetti a volte scordo che pure zio Adolf aveva tribunali e parlamento, quindi ha fatto tutto per bene. giusto?

            perchè se tocca veramente dire che non ogni regime che finge, magari malissimo, di essere democratico è veramente democratico … allora tenetevi la saggezza di Boskov: “rigore è quando arbitro fischia”.

            mi toccherà morire partigiano?

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            Se basta che ci siano tribunali e parlamento perché vada tutto bene, perché il paragone sarebbe improprio? Anche perché, se Erdogan ci è andato più pesante, è anche vero che non ho visto i carri armati entrare ad Ottawa per deporre Giustino.

            • Francesco scrive:

              scusa ma Erdogan ha una storia, in fatto di repressione e oppressione, che Giustino non si sogna neppure, per pessimo che sia.

              e pure l’altro benianimo de noantri, Lukashenka

              non hanno iniziato quando c’è stato il tentato golpe o la rivolta di piazza

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Francesco

                “scusa ma Erdogan ha una storia, in fatto di repressione e oppressione, che Giustino non si sogna neppure, per pessimo che sia.”

                Secondo me fai un grosso errore a confondere le persone e i paesi.

                Metti al-Sissi in Italia, e diventa un Bersani.

                Metti Bersani in Egitto, e diventa al-Sissi.

                Cosa diventa Giustino ad Ankara, e cosa diventa Erdogan ad Ottawa?

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Martinez

                “Bersani”

                No, vabbè, che Bersani possa diventare un Al-Sissi non lo dice neppure un abolitore di povertà, dai! 🙂 🙂

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Miguel Martinez scrive:

                Per ADV

                “No, vabbè, che Bersani possa diventare un Al-Sissi non lo dice neppure un abolitore di povertà, dai!”

                Probabile.

                Un Bersani in Egitto sarebbe al massimo un piccolo funzionario di banca.

                Come al-Sissi in Italia sarebbe al massimo il responsabile di sicurezza della Leonardo.

                La differenza che conta è quella tra l’Egitto e l’Italia.

              • Peucezio scrive:

                Francesco (e gli altri),
                “scusa ma Erdogan ha una storia, in fatto di repressione e oppressione, che Giustino non si sogna neppure, per pessimo che sia.”

                Ma non è un fatto di quantità!
                Lo stato di diritto non va a chili.

                Non foss’altro perché sono le chine che preoccupano: bisogna ragionare in prospettiva.
                Oggi bloccano i conti, che è già una cosa enorme.
                Domani, quando ci saranno le esecuzioni sommarie (e ci saranno, se non c’è un’inversione di tendenza) o troverete cavilli logici per giustificarle, oppure mi verrete a raccontare stupiti che non ve l’aspettavate.

              • Peucezio scrive:

                Miguel,
                “La differenza che conta è quella tra l’Egitto e l’Italia.”

                Infatti il vero problema è l’imbarbarimento della cultura politica e giuridica in Occidente, non le singole persone.

                Il Canada non di domani, ma fra due ore (metaforicamente) potrebbe essere come oggi è l’Egitto.

            • roberto scrive:

              ok maurì, per te trudeau e erdogan sono uguali?

              no problem, non sarò certo io a riuscire a convincerti del contrario…sommessamente però faccio notare che per il canada stiamo discutendo di cose che il parlamento deve ancora decidere, per la turchia non so

              • Miguel Martinez scrive:

                Per roberto

                “per te trudeau e erdogan sono uguali?”

                Possibilissimo.

                Sono Canada e Turchia che hanno storie totalmente diverse, per mille motivi.

                Esattamente per quello che ciò che sta succedendo in Canada è senza precedenti… in Canada.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                “per te trudeau e erdogan sono uguali?”

                Nessuno è uguale. La domanda è un’altra: da dove passa il confine di quello che per te è ammissibile? Da Scajola? Da Giustino? Da Orban? Da Erdogan? Da Putin? No, perché se casualmente passa sempre tra quello che ci sta simpatico e quello che ci sta antipatico, allora è tutto sempre e solo un pretesto.

                “cose che il parlamento deve ancora decidere”

                E se decidesse in senso contrario cosa vorrebbe dire? Che Giustino era un aspirante despota che è stato fermato dal Parlamento? In che modo quello che decide la maggioranza di governo in parlamento influenza la tua opinione su quello che vorrebbe fare un governo?

              • roberto scrive:

                Mauricius

                « dove passa il confine di quello che per te è ammissibile? »

                Senti, Trudeau usa (a sproposito secondo me, l’ho già detto) uno strumento previsto dalla legge, che ha mille limiti e garanzie (se perdi un po’ di tempo a guardare la legge vedrai da solo che non è una carta bianca), una di quelle è il passaggio attraverso due camere parlamentari eletti democraticamente prima dell’adozione di qualsiasi misura.

                È un dittatore?

                Per me no

                Poi magari anche la legge turca permette licenziamenti in massa di giudici e insegnanti, perché no, tutto può essere….

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Quindi il confine è il via libera al governo da parte della maggioranza parlamentare di governo.
                Quindi sei anche tra i difensori di Orban, suppongo.

              • roberto scrive:

                Vabbuò maurì te l’ho detto non voglio e non sono capace di convincerti.

                Pensi che Trudeau sua un orribile dittatore? Ok, contento tu….

              • Miguel Martinez scrive:

                per roberto

                “Pensi che Trudeau sua un orribile dittatore?”

                parlo per me, non per MT.

                Non credo che nessuno sia “orribile”.

                Credo che sì, in Canada abbiano deciso di fare una dittatura, nel senso originale del termine: che significa semplicemente uno stato di emergenza che affida poteri decisionali a una persona, per un periodo limitato di tempo.

                E quindi, sì, Trudeau come Draghi è un “dittatore”.

                Sono ruoli, non caratteri; e sono ruoli che nascono dalle circostanze.

                La cosa interessante è che ciò avvenga in Canada, e non in Turchia o Egitto o Belarus.

              • Miguel Martinez scrive:

                Di solito il gioco per negare che esista una “dittatura” consiste nell’associare il termine a qualcosa di molto diverso: Hitler e Mussolini, che hanno sì governato con poteri di emergenza, ma hanno conquistato il potere da fuori, e non si sono mai dichiarato “dittatori”. L’ultimo dittatore autoproclamato che conosco io è stato Garibaldi, non so se ce n’è stato un altro.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                No, non lo penso. Come non penso che Orban lo sia.
                Dico solo che entrambi hanno un rapporto problematico con il dissenso.

              • roberto scrive:

                Miguel

                “dittatura, nel senso originale del termine:”

                se provassimo invece ad utilizzare il senso moderno del termine?

                più o meno
                ” regime politico caratterizzato dalla concentrazione di tutto il potere in un solo organo, rappresentato da una o più persone, che lo esercita senza alcun controllo da parte di altri ”

                https://www.treccani.it/vocabolario/dittatura/

                anche in questo senso (che diciamo la verità, è quello al quale pensano tutti tranne pochi intellettuali che conoscono il senso originale, riportato al punto 4 dalla treccani), in canada e italia esiste una dittatura?

              • Miguel Martinez scrive:

                per roberto

                “” regime politico caratterizzato dalla concentrazione di tutto il potere in un solo organo, rappresentato da una o più persone, che lo esercita senza alcun controllo da parte di altri ””

                Io sento soprattutto usare in un quinto senso, diciamo “matto cui piace il potere, che per sfogarsi prende il potere e se lo tiene stretto”.

                Cosa relativamente rara, e comunque possibile solo in situazioni estreme.

                Molto più normale è una situazione in cui un sistema di potere entra in crisi; le normali salvaguardie vengono messe da parte (anche le oligarchie hanno le loro salvaguardie reciproche) e si crea un organo – rappresentato da una o più persone – che scavalca i normali controlli.

                In alcuni casi questi normali controlli esistono formalmente ancora, ma hanno vita difficile (Turchia) o impossibile (Egitto).

                In altri (Messico fino agli anni Novanta) non esiste formalmente alcun organo unico, ma il potere è unico.

                Tutto questo nel mondo anglosassone non è mai esistito: il governo ha dovuto imbarcare Napoleone di corsa su una nave per Sant’Elena, perché stava arrivando la decisione di un giudice che lo avrebbe liberato; nella Seconda guerra mondiale gli Stati Uniti organizzarono un processo ai fascisti americani, che finì nella loro assoluzione in piena guerra.

                Quindi la creazione del Homeland Security, Guantanamo, le liste della Transport Authority nel 2001 (e mai abrogate), adesso i controlli crescenti sui media; e la dichiarazione di uno stato di emergenza in Canada costituiscono un cambiamento radicale nel mondo anglosassone.

                Non dobbiamo fare il confronto con la Turchia; dobbiamo farlo con il Canada di vent’anni fa.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ mauricius tarvisii

                “dissenso”

                Allora, capiamoci.

                O ti metti al di fuori dell’ordine costituito e fai la rivoluzione, e allora sei un rivoltoso e come tale uno Stato ti combatte. In questo caso può andarti male (e allora sei un Curcio o un Fioravanti) oppure bene (e allora sei un Lenin o un Bolivar).

                Oppure rimani all’interno dell’ordine costituito, e ti batti per cambiare le decisioni governative usando gli stessi mezzi forniti da quell’ordine: dal ricorso in tribunale al presentarsi alle elezioni. In questo caso hai diritto alle tutele garantite dalla legge (libertà di parola, ecc.) ma la legge la devi rispettare, e se blocchi le strade ti becchi manganellate e galera.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Martinez

                “dittatura”

                E’ un istituto del diritto romano risalente ai tempi della Repubblica: un uomo solo prende il potere assoluto per sei mesi per gestire le emergenze.

                Erano i fascisti che volevano scimmiottare i Romani, non i Romani che volevano scimmiottare i fascisti.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • roberto scrive:

                Miguel,

                “Non dobbiamo fare il confronto con la Turchia; dobbiamo farlo con il Canada di vent’anni fa”

                ormai stiamo diventando tutti esperti di diritto canadese e ti faccio notare che la legge che permette oggi a trudeau di dichiarare lo stato di emergenza è del 1988, quindi si, mi pare che da questo punto di vista il canada sia rimasto uguale….

                ciò detto, mi pare (ma forse è colpa mia che mi perdo nella tua risposta) che svicoli alla mia domanda: ti sembra che canada ed italia siano una dittatura, se usiamo il termine in una accezione un po’ più comune rispetto a quella storica che usi tu?

              • Miguel Martinez scrive:

                Per roberto

                “ciò detto, mi pare (ma forse è colpa mia che mi perdo nella tua risposta) che svicoli alla mia domanda:”

                Non è che svicolo, è che la domanda per me non ha senso.

                Non capisco nemmeno quali governi tu ritieni “dittature” oggi.

                Ci sono paesi che per motivi sociali, storici, economici hanno dei sistemi molto fragili, e dove chi governa lo fa normalmente in stato di emergenza (Turchia ecc..

                Ci sono paesi che hanno un sistema fortissimo (più di tutti al mondo i paesi anglosassoni) e dove il governo in stato di emergenza è stato inconcepibile fino a poco tempo fa. E bada che era inconcepibile in una guerra mondiale, per non parlare della guerra fredda o della guerra del Vietnam.

                Questi stati possono benissimo avere nel cassetto una legge (credo che anche l’Inghilterra abbia una potenziale “legge di emergenza”), ma è solo negli ultimi due decenni che iniziano a usarle.

                Questo non vuol dire che Bush o Trudeau sono cattivi, vuol dire che c’è una crisi interna del sistema senza precedenti.

                E’ normale che al-Sissi faccia sparare sulla folla, se non lo facesse lui lo farebbe fare qualunque altro governante dell’Egitto.

                Non è normale che il governo del Canada sequestri senza processo i beni delle persone “additate” (“designated”) dalla polizia.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                “O ti metti al di fuori dell’ordine costituito”

                A te l’idea che sia lo Stato a mettersi fuori dall’ordinario con le leggi emergenziali per reprimere il dissenso pare assolutamente normale: del resto, lo Stato è il Re, scelto dalla Dea Ragione, per cui non può sbagliare.
                Se è governato da quelli che stanno simpatici a te, si intende.

              • roberto scrive:

                miguel

                “Non è normale che il governo del Canada sequestri senza processo i beni delle persone “additate” (“designated”) dalla polizia”

                quindi per dire, se parcheggi in divieto di sosta e ti portano via la macchina con il carro attrezzi “non è normale”?

              • roberto scrive:

                miguel

                “Non è che svicolo, è che la domanda per me non ha senso”

                il senso è che tu stesso definisci il canda auna dittatura e trudeau e draghi dei dittatori nel senso del diritto romano…ti chiedo semplicemente se alla luce di una definizione diversa e un filino più comune di “dittatura” e cioè “regime politico caratterizzato dalla concentrazione di tutto il potere in un solo organo, rappresentato da una o più persone, che lo esercita senza alcun controllo da parte di altri” mantieni il tuo giudizio

              • Miguel Martinez scrive:

                Per roberto

                “il senso è che tu stesso definisci il canda auna dittatura e trudeau e draghi dei dittatori nel senso del diritto romano”

                Ma usa il termine che ti pare.

                Io intendo:

                un sistema di potere che non riesce più a funzionare normalmente, perché è in profonda crisi, e quindi accantona le proprie stesse regole, per salvare il proprio potere.

                Ti va bene? E’ un po’ lunghetto rispetto a dittatura, ma il senso è quello.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                La rimozione coatta non è un sequestro, ma una rimozione, appunto.

              • roberto scrive:

                mauricius

                “mettersi fuori dall’ordinario con le leggi emergenziali per reprimere il dissenso ”

                se si reprimesse il dissenso io sarei d’accordo con te

                siccome però non vedo piazze assaltate dai militari, manifestanti in carcere, giornalisti fatti sparire, associazioni disciolte, ma un tizio che cerca goffamente di liberare una città prigioniera da tre settimane, esito a parlare di “repressione del dissenso”

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Sono canadesi: la polizia si limita a dire gentilmente ai giornalisti che se si avvicinano alle zone di intervento si stanno mettendo al di fuori dell’ordine costituito e verranno arrestati.

              • roberto scrive:

                miguel

                “un sistema di potere che non riesce più a funzionare normalmente, perché è in profonda crisi, e quindi accantona le proprie stesse regole, per salvare il proprio potere.”

                no scusa, non ci siamo proprio

                parliamo di cose concrete, canada per esempio

                trudeau chiede al parlamento poteri speciali previsti da una legge , per sgombrare un assedio e questo è “salvare il proprio potere”…considerando che se qualcosa va storto, se i canadesi non sono contenti, se ne va a casa?

                onestamente al posto suo non avrei fatto niente, molti meno rischi….

              • Miguel Martinez scrive:

                Per roberto

                “trudeau chiede al parlamento poteri speciali previsti da una legge , per sgombrare un assedio e questo è “salvare il proprio potere”

                Non ho parlato proprio di Trudeau, immagino che lui finito il mandato tornerà alla vita normale.

                Ho parlato di sistema di potere, cioè quelle forze che nel loro insieme governano una società, la dirigono in funzione dei propri interessi.

                E che quando la situazione rischia di sfuggire al controllo, sospendono le proprie regole. A firmare i decreti può essere Trudeau o chiunque altro.

              • roberto scrive:

                maurì

                “la polizia si limita a dire gentilmente ai giornalisti che se si avvicinano alle zone di intervento si stanno mettendo al di fuori dell’ordine costituito e verranno arrestati.”

                davvero??? non mi risulta che ci sia un divieto per i giornalisti di avvicinarsi alle zone di intervento (tranne per i giornalisti minorenni, c’è effettivamente un divieto per i minorenni di avvicinarsi a meno di 500 metri), ma magari non ho letto con attenzione

              • Peucezio scrive:

                Andrea,
                “O ti metti al di fuori dell’ordine costituito e fai la rivoluzione, e allora sei un rivoltoso e come tale uno Stato ti combatte.”

                Certo, infatti in Ucraina il passaggio di consegne al regime attuale è stato in punta di diritto.

              • Peucezio scrive:

                Mauricius,
                “Nessuno è uguale. La domanda è un’altra: da dove passa il confine di quello che per te è ammissibile? Da Scajola? Da Giustino? Da Orban? Da Erdogan? Da Putin? No, perché se casualmente passa sempre tra quello che ci sta simpatico e quello che ci sta antipatico, allora è tutto sempre e solo un pretesto.”

                Mi hai tolto letteralmente le parole di bocca.

                E non capisco perché costi loro tanta fatica ammetterlo.

              • Peucezio scrive:

                Roberto,
                “È un dittatore?”

                “Dittatore” è un modo che si usa in Occidente per etichettarne gli avversari geopolitici o ideologici.

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Peucezio

                ““Dittatore” è un modo che si usa in Occidente per etichettarne gli avversari geopolitici o ideologici.”

                Ma infatti è lì sostanzialmente il problema. Se avessi definito “dittatore” il presidente dell’Algeria, non credo che ci ci sarebbero stati altrettanto problemi.

              • Mauricius Tarvisii scrive:
              • Peucezio scrive:

                Roberto,
                “quindi per dire, se parcheggi in divieto di sosta e ti portano via la macchina con il carro attrezzi “non è normale”?”

                A questa obiezione ti avevo già risposto io implicitamente.
                Se rimuovi la macchina elimini l’ostacolo fisico.
                Nessuno nega che si possa andare coi carrarmati a impedire ai camion di bloccare le strade, anche con la forza.
                Così come nessuno si scandalizza se la polizia ferma una manifestazione non autorizzata.

                Bloccare i conti correnti è tutt’altra cosa, significa che io punisco la tua persona senza processo, non che intervengo sul problema.

              • Peucezio scrive:

                Peraltro sembra che solo se c’è la dittatura si sospende lo stato di diritto.

                Se una maggioranza parlamentare con un ampio consenso popolare decide che si può mettere arbitrariamente nei campi di concentramento una minoranza antipatica, chessò, un gruppo etnico, o se decide che d’ora in avanti si fanno processi sommari magari per ordalia o che chi commette un reato in flagranza può essere eliminati fisicamente dal poliziotto seduta stante senza processo, siamo nello stato di diritto perché il potere non è concetrato nelle mani di uno solo?

                Che c’entra la democrazia coi diritti umani e con la libertà?
                Atene non aveva forse gli schiavi?

                Democrazia vuol dire potere del popolo. Non vuol dire diritti individuali, stato di diritto, garanzie, habeas corpus, ecc.
                L’una può stare senza gli altri e gli altri senza l’una così come possono abbinarsi o essere assenti entrambe.
                Sono proprio concettualmente cose diverse.

              • roberto scrive:

                In effetti MAuricius, continua a non risultarmi un divieto, ma ci terremo il dubbio finché non troviamo qualcosa di più preciso.

                che la polizia faccia il bullo, non è bello ma non è nemmeno detto che sia legale…se nell’ordinanza di trudeau si dice che si possono arrestare giornalisti e manifestanti pacifici (cioè quelli che non partecipano all’assedio) allora sarò d’accordo con te

                https://www.canada.ca/en/public-safety-canada/news/2022/02/federal-government-declares-a-public-order-emergency-under-the-emergencies-act-to-end-disruptions-blockades-and-the-occupation-of-the-city-of-ottawa.html

              • roberto scrive:

                Peucezio

                “ Bloccare i conti correnti è tutt’altra cosa, significa che io punisco la tua persona senza processo, non che intervengo sul problema.”

                Cioè prendetemi pure a manganellate ma non bloccatemi il conto….

                Peucezio ma mica bloccano il conto per divertimento! Lo fanno appunto per fargli sgombrare la strada. Avrebbero potuto intervenire con la forza sui camion e camionisti? Si certo ma non ti sembra un pochino meno brutto togliere i soldi (per un mese poi, mica è un esproprio) che mandare la gente in ospedale?

              • Miguel Martinez scrive:

                Per roberto

                “per un mese poi, mica è un esproprio”

                dove hai letto “per un mese”?

              • roberto scrive:

                miguel

                “dove hai letto “per un mese”?

                – su tutti i giornali che ne hanno parlato

                – leggendo la legge che prevede la possibilità di adottare queste ordinanze (emergencies act)

                – nell’ordinanza stessa

                l’ordinanza ha effetti per 30 giorni *al massimo* (può essere revocata prima sia dal parlamento che dal governo se non ci sono più le condizioni per mantenerla ).
                il governo può riadottarne un’altra, ma ancora una volta deve essere approvata dal parlamento (si lo so qui non piace la democrazia parlamentare, ma non sono così sicuro che sia così facile per un governo far passare due volte una misura d’urgenza….)

                quindi visto che l’ordinanza è del 15 febbraio, il 15 marzo tutti recupereranno i loro conti

                d’altronde si parla di “freeze the accounts ” e “suspend insurances” mica di espropriarei conti e annullare le assicurazioni…

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Roberto

                “l’ordinanza ha effetti per 30 giorni *al massimo* (può essere revocata prima sia dal parlamento che dal governo se non ci sono più le condizioni per mantenerla ).”

                Non ci siamo capiti.

                Certo che la legge di emergenza ha una durata limitata, ma rinnovabile; e le cose che si possono fare solo con una legge simile, non si possono fare senza.

                Quello che intendo dire è che non avevo sentito da nessuna parte che il congelamento dei conti di per sé fosse limitato a 30 giorni.

              • roberto scrive:

                Miguel,

                è scritto nella legge sulle public order emergencies

                “26 (1) Where, pursuant to this Act, a declaration of a public order emergency expires either generally or with respect to any area of Canada, all orders and regulations made pursuant to the declaration or all orders and regulations so made, to the extent that they apply with respect to that area, as the case may be, expire on the day on which the declaration expires.

                Effect of revocation of declaration

                (2) Where, pursuant to this Act, a declaration of a public order emergency is revoked either generally or with respect to any area of Canada, all orders and regulations made pursuant to the declaration or all orders and regulations so made, to the extent that they apply with respect to that area, as the case may be, are revoked effective on the revocation of the declaration.”

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Nulla vieta di reiterare rinnovando in un colpo solo tutti i provvedimenti amministrativi già emanati. Tanto basta che la maggioranza di governo sia d’accordo ed è tutto legittimo, no?

          • Miguel Martinez scrive:

            Per roberto

            “ovviamente è la stessa cosa quello che fanno in canada rispetto a”

            premessa la mia scarsa simpatia per Erdogan e le sue Grandi Opere Imposte e Inutili che farebbero sognare quelli del Tav italiano…

            se la memoria non mi tradisce, ci fu un colpo di stato militare in Turchia, non qualche camionista che suonava il clacson.

            • Andrea Di Vita scrive:

              @ Martinez

              “clacson”

              Salvador Allende avrebbe qualcosa da dirti, se fosse vivo.

              Ciao!

              Andrea Di Vita

              • Miguel Martinez scrive:

                Per ADV

                “Salvador Allende avrebbe qualcosa da dirti, se fosse vivo.”

                i camionisti canadesi stanno cercando di impedire l’esproprio delle miniere di proprietà statunitense?

                Oppure il problema è che sono camionisti?

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Martinez

                “camionisti”

                Il problema, come lo fu in Cile, è che bloccano tutto.

                Nessuno Stato può accettare di lasciarsi paralizzare.

                Né tantomeno può cedere a un ricatto.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Miguel Martinez scrive:

                Per ADV

                “Il problema, come lo fu in Cile, è che bloccano tutto.”

                Veramente dal ponte con gli USA che bloccavano, sono stati cacciati.

                Sono rimasti a fare un presidio davanti al parlamento.

                E’ “tutto”?

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Martinez

                “Ponte”

                Adesso, si sono ritirati.

                Lo vedi, che lo stato d’emergenza funziona?

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Miguel Martinez scrive:

                Per ADV

                “Lo vedi, che lo stato d’emergenza funziona?”

                Vero.

                Pensa al numero di scioperi in Italia nel 1921, e al numero nel 1931.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Il ponte era libero prima dello stato di emergenza.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Martinez

                “1931”

                E quando ci sono state le prime libere elezioni dopo il 1931?

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ mauricius tarvisii

                “ponte”

                Ragione di più per non stare ad aspettare il prossimo ponte bloccato.

                Comunque saranno i Canadesi a giudicare, alle prossime elezioni.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                “Ragione di più per non stare ad aspettare il prossimo ponte bloccato”

                Ci sta. Io direi di rinchiudere tutti quelli che non la pensano come il governo in dei campi appositi, invece di aspettare la prossima protesta che potrebbe rallentare il traffico e far arrivare in ritardo un’ambulanza o un furgone di Amazon.

              • Peucezio scrive:

                Andrea,
                “Comunque saranno i Canadesi a giudicare, alle prossime elezioni.”

                Invece io mi preoccupo anche dei diritti di quella minoranza di canadesi che alle prossime elezioni voteranno il partito o la coalizione perdente, pensa un po’ tu…

                Poi siamo noi i populisti plebiscitaristi…

        • Miguel Martinez scrive:

          per MT

          “Però a me piacerebbe che chi difende Giustino oggi ieri avesse difeso anche i governi bielorusso o turco mentre reprimrvano il dissenso.”

          Consòlati, almeno hanno taciuto taciturnamente, quando il governo attuale dell’Egitto ha ammazzato mille persone in piazza al-Rabi’ah.

          Poi è arrivato Regeni, ma quello mica era arabo, era ITALIANO e aveva anche la faccia da Erasmus.

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ Martinez

            “bielorusso”

            Certo che ci vuol coraggio a mettere sullo stesso piano il Canada e la Bielorussia. Sono argomenti come questi che ridicolizzano il crimine.

            Ciao!

            Andrea Di Vita

            • Mauricius Tarvisii scrive:

              Ripeto, la domanda fondamentale è una: da dove passa il confine per te? Perché da quello che scrivevi altrove, la Nigeria che perseguita a furor di popolo gli atei è un modello fulgido di democrazia liberale.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ mauricius Tarvisio

                “Atei”

                Mai visto atei nigeriani che minacciassero di bloccare un paese.

                Ti basta, come limite?

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Minacciano di intaccarne la fibra morale, però, che è anche peggio. Almeno, questo dice il 93% dei nigeriani che elegge il parlamento in libere elezioni: e, come mi insegni, se la democrazia è priva di manganello e olio di ricino, che democrazia è?

              • Peucezio scrive:

                Mauricius,
                “da dove passa il confine per te?”

                E glie lo chiedi pure?

                I creteri sono due:
                sinistra, Occidente.

                Non conta ciò che fai. Conta la tua appartenenza al consesso dell’Occidente progressista.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ muricius tarvisii

                “fibra morale”

                Rispetto a un TIR che blocca le strade, perdonami, è aria fritta.

                Che poi i fanatici (religiosi, appunto) ne approfittino è un altro discorso.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ peucezio

                “sinistra, Occcidente”

                Se modifichi queste parole in “sinistra, Montesquieu, Beccaria e Bertrand Russell” concordo.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Ah, Montesquieu e Beccaria dicevano che bisogna fare leggi eccezionali per reprimere le proteste e arrestare i giornalisti che osano riprendere l’operato del Socrano? Quante cose si scoprono 😀

              • Peucezio scrive:

                Andrea,
                “Se modifichi queste parole in “sinistra, Montesquieu, Beccaria e Bertrand Russell” concordo.”

                Nessuno però ha titolo per intestarsi gli uomini del passato.

                Mentre a me pare che tu dia ragione acriticamente a un consesso.
                Quello dell’Occidente contemporaneo, escluse le dirigenze politiche, anche democratiche, di orientamento populista.
                Quindi gli stati europei e occidentali a guida progressista o anche moderata ma che è comunque organica al consesso stesso (in Europa l’Ue, l’euro, l’atlantismo, negli USA l’interventismo, la proiezione internazionale, nell’una e nell’altro le ideologie progressiste nel costume e nella famiglia, il laicismo, l’immigrazionismo cosmopolita, la cultura borghese).

                Qualunque cosa venga da questo consesso la ritieni comunque legittima.
                Ciò che non viene da tale consesso è automaticamente delegittimato.

                Quello che non so è dov’è l’asticella.
                Se cioè esistono eventi così estremi che ti porterebbero a disamorarti di questo mondo o lo seguiresti fino davvero a qualunque estremo.
                D’altronde giustifichi i rivoluzionari francesi, malgrado il terrore, la ghigliottina, i crimini efferati, le distruzioni, perché erano comunque i “buoni”.

            • Miguel Martinez scrive:

              Per ADV

              “Certo che ci vuol coraggio a mettere sullo stesso piano il Canada e la Bielorussia. ”

              Ma infatti, il problema non è la Bielorussia, che ha una storia come dire, particolare.

              E’ il Canada.

        • Peucezio scrive:

          MT.,
          “Però a me piacerebbe che chi difende Giustino oggi ieri avesse difeso anche i governi bielorusso o turco mentre reprimrvano il dissenso. In particolare, mi pare che tutti gridassero alla dittatura quando Erdogan dopo un golpe militare (non qualche camion in divieto di sosta) ci era andato giù pesante con la repressione. Lì non valeva il discorso “hanno tribunali e parlamento”.”

          OMDAMTONE TOTALE!!!

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ mauricius tarvisii

          “Giustino”

          Il Canada precipita verso la tirannide anticamionistica

          https://www.ilpost.it/2022/02/22/parlamento-canada-emergencies-act-approvato/

          Ciao!

          Andrea Di Vita

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            Strano che la maggioranza di governo approvi quello che vuole il governo sua espressione 😀

            • roberto scrive:

              Immagino che tu non creda nella democrazia parlamentare e sei di quello che considerano i parlamenti inutili….

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Roberto

                “immagino”

                È il bello della (democrazia) diretta.

                Ognuno deve poter fare il cavolo che gli pare, e se gli dici qualcosa salti su a strillare che stai opprimendo delle minoranze.

                (Poi ci si lamenta che la gente vuole l’uomo forte).

                Ciao!

                Andrea Di Vita

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ peucezio

      “stato di diritto”

      Si’.

      Chiunque si sia trovato un parente malato in un’autombulanza bloccata perché un gruppetto ha bloccato la strada per scioperare mi dà ragione.

      La democrazia è un sistema di governo. Se non governa, non è democrazia. E nessun sistema di governo può tollerare minoranze che bloccano le strade.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • Mauricius Tarvisii scrive:

        Interrompere la circolazione stradale è un reato anche senza leggi di guerra. Se poi si sfruttano i reati per avere i poteri necessari per reprimere ogni forma di protesta allora si è degli Erdogan di turno.

        • Francesco scrive:

          scusa ma ripeto le mie obiezioni:

          1) le leggi ordinarie sono incapaci di affrontare un fenomeno dell’entità del Freedom Convoy

          2) la repressione riguarda solo quella protesta, non mi risulta che in Canada sia reato avercela con Trudeau

          3) le leggi straordinarie in uno stato democratico non sono l’arbitrio del potere dispotico di Erdogan

          ciao

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            “le leggi ordinarie sono incapaci di affrontare un fenomeno dell’entità del Freedom Convoy”

            Il ponte era stato sgomberato prima che il nostro assumesse i poteri d’emergenza, per cui di cosa stiamo parlando?

            “le leggi straordinarie in uno stato democratico non sono l’arbitrio del potere dispotico di Erdogan”

            C’è qualcosa di sovrannaturale che fa sì che sia così? Oppure il motivo per cui un paese democratico si distingue da un paese dispotico si trova anche nel modo in cui vengono usati gli strumenti emergenziali, per cui in realtà basta poco per sbandare da un campo all’altro?
            Ora, Giustino è solo l’ennesimo coglioncello progressista e non potrà mai imporre il dispotismo in Canada. Però un precedente lo ha creato: se c’è una protesta contro il governo e in questa protesta si commettono reati (cosa assolutamente normale in qualsiasi manifestazione che non sia la sfilata di rito), allora il governo può reprimere la protesta usando poteri speciali.

            • Andrea Di Vita scrive:

              @ Mauricius Tarvisii

              “un paese democratico si distingue da un paese dispotico si trova anche nel modo in cui vengono usati gli strumenti emergenziali,”

              Questo è il classico equivoco in cui cade spesso chi si dichiara di sinistra.

              Guarda che – come da sempre dichiarano gli anarchici – una manganellata data dal poliziotto di una democrazia fa esattamente tanto male quanto la manganellata data dal poliziotto di una dittatura.

              Ma mica per questo il primo non manganella.

              La democrazia è il potere del popolo? Bene, ma il potere é la capacità di infliggere dolore. Senza tale possibilità non esiste democrazia. (Sospetto che non esista nemmeno una società più grande di un villaggio all’età della pietra, ma qui andiamo fuori tema.).

              La differenza fra democrazia e dittatura sta nel fatto che, dopo le manganellate, l’elettorato ha la possibilità, se lo desidera, di mandar via il governante che ha dato l’ordine di manganellare. E sta anche nell’esistenza di una magistratura indipendente che sanzioni gli eventuali abusi dopo che sono stati commessi, così che la certezza della pena funga da deterrente per gli abusi futuri.

              Ciao!

              Andrea Di Vita

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                “La democrazia è il potere del popolo? Bene, ma il potere é la capacità di infliggere dolore. Senza tale possibilità non esiste democrazia. ”

                Invece esiste e si chiama “democrazia liberale”: il potere del popolo, che comunque è già ampiamente mediato, è anche pesantemente limitato.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Mauricius Tarvisii

                “democrazia liberale”

                No.

                Una democrazia liberale è quella in cui esistono, come ho scritto, libere elezioni e magistratura indipendente.

                Ma quando partono i manganelli funzionano allo stesso modo dovunque, democrazia o no.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Andrea, mi sono perso: che staresti cercano di dimostrare? Che se tu assegni a un paese la patente di “democrazia” lo sarà qualunque cosa faccia perché “i manganelli esistono ovunque”?

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ mauricius Tarvisii

                “dimostrare”

                Non dimostro nulla.

                Ricordo solo un fatto che dovrebbe essere ovvio: nessuno Stato può mai cedere a un ricatto.

                Non c’entra qui l’essere democratici o no.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ mauricius tarvisii

          “guerra”

          Se la polizia non basta per sgomberare la strada, si useranno i carri armati.

          Erdogan o no, le autoambulanze devono potersi muovere liberamente.

          Se uno Stato non è in grado di garantire questo, a che serve?

          Ciao!

          Andrea Di Vita

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            “le autoambulanze devono potersi muovere liberamente”

            In Canada c’è questo sabotaggio organizzato dei viaggi delle autoambulanze? Oppure stai parlando di UNA autoambulanza che un giorno ha trovato traffico?

            • Andrea Di Vita scrive:

              @ Mauricius Tarvisii

              “UNA”

              Non far torto alla tua intelligenza.

              Una basterebbe.

              Pensa se a bordo ci fossi tu.

              Ciao!

              Andrea Di Vita

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Se una basta, io ho visto tante ambulanze rallentate dalla normale circolazione stradale delle ore di punta. Soluzione? Vietiamo la circolazione stradale.
                Come mai Giustino non lo fa? Giustino vuole far morire i malati canadesi? I canadesi devono intervenire in armi per “spazzare via” Giustino?

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ mauricius Tarvisii

                “traffico”

                Ti sembra che il traffico possa essere descritto come un ricatto?

                Lo sarebbe se un’organizzazione terroristica minacciasse di mandare in tilt tutti i semafori in ora di punta se non venissero liberati i suoi accoliti in carcere, semmai.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Ah, quindi le ambulanze possono essere bloccate dal traffico, a patto che il traffico non sia provocato da una manifestazione. I pazienti morti vanno bene purché siano causati dalla gente che va a cazzeggiare al centro commerciale, insomma 😀

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ mauricius Tarvisii

                “Ambulanze”

                No, non va bene che le autoambulanze siano bloccate.

                Mai.

                Il traffico? Isole pedonali, semafori, raccordi autostradali, Grandi Opere.

                TIR in mezzo alla strada?Manganelli.

                Si chiama “Stato”.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Però secondo me in attesa del raccordo autostradale bisogna proclamare lo stato d’emergenza e sospendere qualche libertà civile. Lo Stato non può arrendersi davanti all’ora di punta.

              • Peucezio scrive:

                “TIR in mezzo alla strada?Manganelli.”

                È bastato che da destra si sviluppasse una spinta libertaria perché da sinistra si sdoganasse il manganello.

                A quando l’olio di ricino?

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ mauricius tarvisii

                “raccordo”

                Se i cantieri del raccordo vengono bloccati da quelli che bloccano anche le altre strade, certamente.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ peucezio

                “libertaria”

                Le parole “destra” e “libertaria” stanno nella stessa frase come le espressioni “triangolo” e “quadrangolare”.

                La sinistra usa il manganello per difendere la democrazia.

                La destra usa la democrazia per difendere il manganello.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Peucezio scrive:

                Andrea,
                questa è proprio un’affermazione non fondata sulla realtà.

                Ti pare che i libertari americani allergici allo stato in qualunque sua forma c’entrino con lo statalismo e la dittatura del manganello?

                Scusami, ma se fai un’osservazione così grossolana, con tutta la stima e l’affetto, si fa fatica a discutere seriamente.

                La realtà è sempre pluridimensionale, non lineare: non ci sono due poli e le sole posizioni intermedie.

                Non sarebbe esistito il fascismo senza il giacobinismo e lo statalismo moderno.
                Certo non avrebbero potuto produrlo i proprietari terrieri dell’Alabama, così come i feudatari della Francia del X secolo.

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Peucezio

                “Ti pare che i libertari americani allergici allo stato in qualunque sua forma c’entrino con lo statalismo e la dittatura del manganello?”

                In effetti, l’americano che dice, “no grazie, me la cavo da solo!” è al polo opposto dei fascisti in marcia dietro i gagliardetti. Come è ovviamente lontano anche dallo stato “freddo mostro” che piace ad ADV.

                Infatti gli americani di quel tipo usano “Fascism” come insulto per definire stati forti, totalitari, intrusivi, che pretendono di saperne di più dei loro cittadini.

                Dalla Dottrina del fascismo (1932):

                “7. Antiindividualistica, la concezione fascista è per lo Stato; ed è per l’individuo in quanto esso coincide con lo Stato, coscienza e volontà universale dell’uomo nella sua esistenza storica. È contro il liberalismo classico, che sorse dal bisogno di reagire all’assolutismo e ha esaurito la sua funzione storica da quando lo Stato si è trasformato nella stessa coscienza e volontà popolare. Il liberalismo negava lo Stato nell’interesse dell’individuo particolare; il fascismo riafferma lo Stato come la realtà vera dell’individuo. E se la libertà dev’essere l’attributo dell’uomo reale, e non di quell’astratto fantoccio a cui pensava il liberalismo individualistico, il fascismo è per la libertà. È per la sola libertà che possa essere una cosa seria, la libertà dello Stato e dell’individuo nello Stato. Giacché, per il fascista, tutto è nello Stato, e nulla di umano o spirituale esiste, e tanto meno ha valore, fuori dello Stato. In tal senso il fascismo è totalitario, e lo Stato fascista, sintesi e unità di ogni valore, interpreta, sviluppa e potenzia tutta la vita del popolo.”

                E’ normale, il mondo non è duale.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                “La sinistra usa il manganello per difendere la democrazia”

                😆

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Io non so più cosa dire, davvero. E’ brutto giocarsi la carta Stalin, ma qui mi pare inevitabile.

      • Peucezio scrive:

        Andrea,
        tu non ti rendi bene conto.

        Uno stato che si arroga il diritto istantaneamente di sequestrare i soldi dei cittadini senza una procedura regolare e regolari garanzie un domani può farlo per qualunque ragione ritenga opportuna.
        Può sequestrarli a te perché sei di sinistra/ateo/antisovranista e quant’altro e lo scrivi pubblicamente. O a me per i motivi opposti.

        Io non riesco a capire perché ti costa tanto ammettere che non sei per un metodo, ma per una parte.

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ peucezio

          “conto”

          Guarda che la definizione di “Stato” come di “ciò che può proclamare lo stato di eccezione” è di Carl Schmitt, che persino io so non essere proprio l’ultimo dei giuristi.

          A sentir te di fronte a una inondazione, un terremoto o un attacco su vasta scala tipo Oklahoma City una democrazia non avrebbe il diritto, essendo una democrazia, di proclamare subito lo stato di emergenza e di comportarsi di conseguenza.

          Guarda che l’istituto del “dittatore” è un’invenzione del diritto romano. Poi, va da sé che non tutti sono Cincinnato. E’ per quello che è stato detto che il prezzo della libertà è l’eterna vigilanza. Ma – tanto per continuare coi proverbi e con l’antica Roma 🙂 – non si butta via il bambino insieme con l’acqua sporca; abusum non tollit usum.

          Ciao!

          Andrea Di Vita

          • Miguel Martinez scrive:

            Per ADV

            ” una democrazia non avrebbe il diritto, essendo una democrazia, di proclamare subito lo stato di emergenza e di comportarsi di conseguenza. ”

            Non sono io che stabilisco cosa abbiano diritto di fare gli altri.

            Prendo atto che i sistemi a regime “normale” usano poca violenza, in un’emergenza ne usano tanta.

            Avrai sentito dire che la mafia idealmente non uccide, se lo fa è perché la sua egemonia è in pericolo.

            • Andrea Di Vita scrive:

              @ Martinez

              “mafia”

              E’ Borges a dire che per gli Argentini “lo Stato è una incomprensibile mafia”.

              E difatti:

              a) l’Argentina è stata spesso paragonata a quello che sarebbe l’Italia fuori dall’Europa, il che motiva il mio europeismo
              b) la mafia si erige, spesso involontariamente, ad alternativa allo Stato (“Il Sindaco del Rione Sanità” di Eduardo)

              Ovviamente, nessuna assemblea di picciotti è stata mai convocata per decidere a quale mammasantissima baciare le mani.

              Ciao!

              Andrea Di Vita

          • Peucezio scrive:

            Andrea,
            “A sentir te di fronte a una inondazione, un terremoto o un attacco su vasta scala tipo Oklahoma City una democrazia non avrebbe il diritto, essendo una democrazia, di proclamare subito lo stato di emergenza e di comportarsi di conseguenza. ”

            Non è questo il punto, qui sono d’accordo con te.

            Il punto è se c’è un’involuzione che rende permanente, anzi, in crescita, l’erosione dei diritti in nome di un decisionismo accentrato.

            La storia è un fenomeno dinamico, non ci sono formule astratte e statiche.
            Si tratta di individuare le tendenze, non solo di fare affermazioni di principio.

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            “A sentir te di fronte a una inondazione, un terremoto o un attacco su vasta scala tipo Oklahoma City una democrazia non avrebbe il diritto, essendo una democrazia, di proclamare subito lo stato di emergenza e di comportarsi di conseguenza”

            E da questo deriva che gli stessi poteri emergenziali possono essere usati in qualsiasi circostanza. Visto che la polizia può sparare in certe circostanze, perché non può gambizzare il ladro che scappa?

  14. roberto scrive:

    siccome parliamo di soldi, di interessi occulti, di finanziamenti, di influenza di alcuni paesi su altri, vi giro questa

    sembra che il 45% dei soldi che servono a finanziare la protesta dei camionisti canadesi venga dagli USA

    https://www.pbs.org/newshour/world/how-american-right-wing-funding-for-canadian-trucker-protests-could-sway-u-s-politics

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ Roberto

      “USA”

      Perché non riesco a stupirmene?

      Sono gli stessi ambienti che finanzia(va)no tramite Banion i nostri sovranisti.

      Le armate della notte in marcia. A volte ritornano.

      Peccato non avere un Trudeau in Italia.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • Francesco scrive:

        che osservazioni stupide!

        io mi chiedo se quei soldi provengono da piccoli privati invasati, da qualche losco milionario in vena di giocare alla rivoluzione, da chissà chi altro …

        peraltro di avere un Trudeau in Italia non sento alcun bisogno, come diceva qualcuno su temi veramente importanti fa sembrare Pol Pot una brava persona.

        • roberto scrive:

          te lo chiedi perché non hai letto l’articolo
          😉

        • Miguel Martinez scrive:

          Per Francesco

          “peraltro di avere un Trudeau in Italia non sento alcun bisogno”

          Io sono stato al gioco prima parlando di Giustino e di Erdogan (e di al-Sissi, non lo dimentichiamo).

          Ma veramente il problema non sono gli individui, sono i sistemi.

          Biden, che non riesce a distinguere l’Ucraina dall’Afghanistan o dall’Iraq – e che ha combinato decine di altrettanti pasticci – non è il problema; il problema è la sua firma sui decreti che danno 800 miliardi di dollari a gente che vende macchine per controllare e uccidere la gente.

          E’ terribile questo bisogno sempre di dare la colpa di catastrofi storiche a qualche singolo, piccolo individuo umano che si è trovato casualmente a tenere in mano il timone in piena tempesta.

          • Miguel Martinez scrive:

            “E’ terribile questo bisogno sempre di dare la colpa di catastrofi storiche a qualche singolo, piccolo individuo umano che si è trovato casualmente a tenere in mano il timone in piena tempesta.”

            Miguel Martinez è buono, e non ha mai fatto male a nessuno. Al massimo avrà sbagliato a non fare bene i conti di una dichiarazione dei redditi.

            E quindi Miguel Martinez può puntare il ditino imparatore contro il capitano del Titanic. Il criminale che ha fatto morire tanta gente, perché non ha fatto bene i conti con un iceberg.

            Ecco, la differenza non è tra Miguel Martinez e il capitano del Titanic, ma tra una dichiarazione dei redditi e un iceberg.

            • Andrea Di Vita scrive:

              @ Martinez

              “iceberg”

              No.

              La differenza è fra non avere il radar e avercelo.

              Per il resto, le cose stanno come ai tempi di Hammurabi o poco più. Poveri, ingiustizie, burocrazia, stupidità.

              Ciao!

              Andrea Di Vita

  15. Miguel Martinez scrive:

    Sempre sull’errore di buttare la colpa su individui più o meno cattivi o buoni…

    ITALIA

    Paese in cui il 97% degli abitanti sono vagamente di origine cattolica…

    La macchina Sanremo (cioè le imprese che ci investono miliardi, il sistema mediatico-pubblicatario, ecc.) ha deciso che si riusciva a guadagnare soldi promovendo un tizio tutto tatuato che faceva finta di battezzarsi, in un modo pare offensivo per i cattolici.

    Sono sicuro che abbiano fatto bene i loro conti, e che la cosa abbia funzionato.

    NIGERIA

    Paese, ricordiamo, con il doppio della popolazione dell’Italia. A differenza dell’Italia, è forse il paese più multietnico, multilinguistico, multiculturale e multireligioso del mondo.

    Non è una Cattiva Dittatura Militare Colpa di Erdogan. è un paese con elezioni democratiche.

    Bene, ecco come se la passano gli “umanisti” (atei) nigeriani, che non vanno certo in giro a fare sceneggiate di finti battesimi:

    https://areomagazine.com/2022/01/31/nigerias-embattled-humanists/

  16. Miguel Martinez scrive:

    https://reclaimthenet.org/ottawa-police-threaten-journalists-with-arrests/
    Light

    Issue: February 21, 2022

    Ottawa police threaten journalists with arrests
    The government has taken big steps against civil liberties and press freedoms.

    By Cindy Harper
    Posted 1:45 pm

    Following the invocation of the Emergencies Act on Monday, the Ottawa Police Service began a crackdown on civil liberties protesters. On Friday, the police warned that members of the press could be arrested if they are found in the “enforcement” areas.

    “All media who are attending the area, please keep a distance and stay out of police operations for your safety. Anyone found within areas undergoing enforcement may be subject to arrest,” the official Ottawa Police account tweeted.

    Fox News’ Matt Finn confirmed that indeed the police were threatening members of the media with arrest.

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ Martinez

      “Fox”

      Fox News?

      Più o meno la Rete4 dei tempi del superiore dell’attuale amichetto di Renzo, insomma.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • Miguel Martinez scrive:

        Per ADV

        “Fox News?

        Più o meno la Rete4 dei tempi del superiore dell’attuale amichetto di Renzo, insomma.”

        Fammi capire… siccome Renzi che difendevi è diventato amico di Berlusconi, Berlusconi è il proprietario di Rete4, Rete4 somiglia a Fox News (ma anche no), allora non sarà vero ciò che scrive “the official Ottawa Police” su Twitter.

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ Martinez

          “Renzi”

          Renzi l’ho difeso quando ha fatto cose che penso meritevoli contro la renzifobia pregiudiziale. Non lo difendo quando si mette con l’ “orso Yoghi”, che ho avuto modo di ascoltare di persona e che ho trovato molto peggiore di quello che abbiamo visto alla TV.

          FoxNews ha appunto la nota credibilità del telegiornale diretto dall’ex capo dell’ “orso Yoghi”.

          Ciao!

          Andrea Di Vita

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      “A tutti i media che frequentano l’area di Hong Kong: siete pregati di mantenervi a distanza e di stare alla larga dalle operazioni di polizia, per la vostra sicurezza. Chiunque venga trovato all’interno delle aree dove avvengono gli interventi può essere sottoposto ad arresto. L’accesso ai media sarà garantito più tardi nella giornata odierna presso la locale sede del PCC”

      • Mauricius Tarvisii scrive:

        Ora finalmente le ambulanze ad Hong Kong arriveranno in orario.

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ Mauricius Tarvisii

          “orario”

          Arrivano in orario anche da noi.

          Tu prova a mettere un TIR in mezzo alla strada a Genova bloccando un’autoambulanza, poi vedi che ti succede.

          Ciao!

          Andrea Di Vita

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            “poi vedi che ti succede”

            Arrestano dei giornalisti?

            • Andrea Di Vita scrive:

              @ mauricius tarvisii

              “arrestano”

              No. Multano il camionista. E a Genova le multe non sono uno scherzo, sono un’ossessione. Fossi un camionista, forse preferirei mi bloccassero i conti per un mese.

              Ciao!

              Andrea Di Vita

  17. Tortuga scrive:

    Insomma stasera Putin ha parlato alla nazione, ed al mondo … ma la traduttrice simltanea del telegiornale non ci ha fatto capire un piffero. Sospetto che lo facesse apposta.
    Riassumendo quello che si è capito Putin ha detto “Colpa è di Lienin!”, e “Ucraini corrotti rubato soldi”.

  18. Tortuga scrive:

    In varie pagine web si leggono invece stralci del discorso più chiari. Ad esempio Putin avrebbe detto:
    «L’Ucraina ha già perso la sua sovranità», diventando serva «dei padroni occidentali».
    «In Ucraina le armi occidentali sono arrivate con un flusso continuo, ci sono esercitazioni militari regolari nell’ovest dell’Ucraina, l’obiettivo è colpire la Russia». Lo dice Vladimir Putin parlando alla nazione. «Le truppe della Nato stanno prendendo parte a queste esercitazioni, almeno 10 sono in corso, ed i contingenti Nato in Ucraina potrebbero crescere rapidamente», ha aggiunto Putin, aggiungendo che i «sistemi di comando delle truppe ucraine sono già integrati con la Nato e l’Alleanza ha iniziato a sfruttare il territorio ucraino» con infrastrutture missilistiche.

    Altre affermazioni si possono leggere qui
    https://www.ilmessaggero.it/mondo/ucraina_russia_guerra_putin_donbass_indipendente_diretta_cosa_succede_oggi_21_febbraio-6518046.html

    • Tortuga scrive:

      Secondo AdsKronos ci è andato pure più pesante:
      “Crisi Ucraina-Russia, Kiev potrebbe sviluppare armi nucleari. E’ quanto ha sostenuto il presidente russo Vladimir Putin, nel lungo discorso alla nazione col quale ha annunciato l’annessione della regione del Donbass orientale. “Sappiamo che ci sono già informazioni che l’Ucraina vuole costruire le proprie armi nucleari. Non è un’accusa a vuoto”, ha detto Putin, affermando che l’Ucraina “di fatto dispone ancora della tecnologia nucleare sovietica” e degli strumenti per “trasportare queste armi”. ”
      https://www.adnkronos.com/ucraina-russia-putin-kiev-potrebbe-sviluppare-armi-nucleari_51IrXcVnwoA5KEfJYYyn88

  19. Tortuga scrive:

    Vabbè, diciamo che mi pare che la guerra si iniziata.
    Ora vedremo cosa farenno i paesi europei.

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      Immagino che ci aumenteranno la bolletta del gas per dimostrare sudditanza agli Stati Uniti.

    • Tortuga scrive:

      A me che il mio paese, attraverso la Nato, per compiacere gli U.S.A. partecipi al rinforzo militare di un paese confinante con la Russia, rompendole le palle mi rode e se l’inverno prossimo ho freddo mi ci incazzo pure.

  20. Tortuga scrive:

    Tangenzialmente una cosa strana: Putin a parlato di neo-nazismo ucraino.
    Dopo le lezoni del presidente ucriano Zelelensky si è cominciato a tenerci a sottolineare che fosse ebreo, e quindi adatto a contendere forti rigurgiti di antisemitismo.
    Oggi tornano a sottolineare l’ebraicità di Zelensky e di un altro suo collaboratore dalle pagine ebraiche.
    Zelensky dice: “Siamo lo scudo dell’Europa contro l’esercito russo”, i Paesi Nato “siano onesti e dicano se ci vogliono”.

    Più che essere scudo mi pare che questo qui ci stia portagno rogne grosse.

  21. Tortuga scrive:

    Altro interessante scorcio del o di un recente discorso di Putin:

    “Kiev ha provocato in questa settimana tensioni senza limiti come già nel 2014, ha fatto soffrire più di 4milioni di cittadini, organizza gruppi di neonazisti che minacciano l’ordine nelle regioni del Donetsk e Lugansk, ora non è più accettabile questa situazione. In pieno spirito di amicizia con il popolo ucraino dichiaro che riconosco Donetsk e Lugansk come due Stati indipendenti, firmo accordi che riguardano la cooperazione e l’assistenza tra la Federazione Russa e le due Repubbliche di Donetsk e Lugansk, mi congratulo inoltre con i presidenti Denis Pushilin e Leonid Pasechnik per avere concordato la firma di questi accordi”. Sono parole impegnative quelle che Vladimir Putin ha pronunciato nel suo discorso di questa sera alla Nazione, arrivato al termine di una giornata molto intensa nella quale il Cremlino ha risposto a Washington affermando che “un ulteriore incontro tra Putin e Biden sarebbe prematuro”, perché Mosca per confermare un potenziale nuovo bilaterale con l’inquilino della Casa Bianca attende l’esito del confronto tra Lavrov e Blinken fissato per giovedì.

    “Negli anni 90′ quando fu inaugurata la politica delle porte aperte da parte della Nato ci promisero che non si sarebbero più espansi ad Est, non un pollice in più, invece assistiamo al dispiegamento di armi a media gittata, al rifornimento di materiale bellico a Kiev, all’installazione di missili che in 4-5 minuti possono raggiungere Mosca”, ha affermato Vladimir Putin nel discorso televisivo rivolto alla nazione.

    “La via da perseguire lo ho dichiarato più volte rimane quella diplomatica – sottolinea Putin – ma Kiev sembra non volere accettare il quadro degli accordi di Minsk, la Nato rappresenta espandendosi ai confini della Russia una minaccia per la Federazione. Voglio fermamente affermare che non cederemo la nostra sovranità, le provocazioni dell’Organizzazione delle Nazioni Unite sono funzionali a minare il nostro tessuto economico ed industriale”, ha aggiunto il presidente del Cremlino.

    “A dicembre abbiamo presentato alla Nato un documento che elencava le nostre tre priorità: la garanzia di non ulteriore espansione ad Est dell’Alleanza, il ritiro di armi a media e lunga gittata ai confini della Russia, il ritorno alle regole stabilite nel 1997, ma non sono pervenute risposte nel merito. Come voi sapete nel 2008 durante una riunione congiunta la Nato stabilì arbitrariamente che un giorno Ucraina e Giorgia sarebbero entrate nell’Alleanza Atlantica, questo è il loro progetto, ci attaccano in tutte le maniere perchè la Russia rappresenta nel quadro strategico internazionale un ruolo fondamentale”, ha poi concluso il presidente russo.

    https://www.farodiroma.it/le-verita-scomode-di-putin-la-russia-riconosce-donetsk-e-lugansk-c-meier/

  22. Tortuga scrive:

    p.s. E’ divertente l’indecisione dei media on-line. In pochi minuto ho trovato una certo numero di pagine interessanti appena pubblicate ma subito sparite.

    La ricerca google mi da un articolo del sole 24 ore che direbbe che:
    “La vera Ucraina infatti – agli occhi di Putin – è quella nata dalla costola … Putin ha definito «nazionalista e neonazista» l’attuale regime al potere ”

    Pubblicato 20 minuti fa e poi sparito quindi illegibile
    https://www.ilsole24ore.com/art/putin-ribalta-storia-fine-dell-urss-un-errore-lasciar-andare-l-ucraina-AEdQ0JFB

    • Daouda scrive:

      Il neonazismo ucraino è opportunamente finaziato dagli occidentalisti ( magari finaziati anch’essi da qualche oligarca russo destrofilo ) proprio per alimentare il costrutto oltre che per mistificare i veri patrioti ucraini

    • Tortuga scrive:

      Come lo sai?
      Sicuramente la questione dà un idea di qualche patè del genere.

  23. habsburgicus scrive:

    @Francesco (tutti)
    Bielorussia…
    l’attuale regime è certamente autocratico ma aveva (ha ?) salde basi popolari….le elezioni sono state triccate, naturalmente e l’80% di Lukashenka leggiamolo come un 55-60 % ma gli striminziti risultati elettorali dell’opposizione (tranne l’ultima volta) non fanno il 51 %. nel 2020 la Cichanowskaja ottenne molti voti -forse non la maggioranza, però; Lukashenka ha vinto anche allora con la carota e il bastone ma si è impaurito abbastanza da cambiare la sua politica estera ponendosi agli ordini completi di Putin..Lukashenka -buono quello, avrebbe detto il grade Totò :D- iniziò su posizioni ultra-russe e ultra-sovietiche (nei tempi ormai lontani di El’cin, Lukashenka aspirava a divenire lui il successore di El’cin ! non era russo ? beh, mi risulta che AH fosse austriaco e non tedesco :D), poi quando arrivò Putin (e dunque mancò la trippa per gatti :D) si portò su posizioni autonomiste arrivando a criticare Putin nel 2008 (Georgia) e 2014 (Ucraina 1), tentando pure di flirtare con l’Europa salvo fare soventi passi indietro specie quando Putin minacciava di aumentargli il gas 😀 (i bielorussi sono trattati da russi, per concessione REVOCABILE di Putin, dunque non pagano quasi nulla..come ai vecchi tempi..quando Marx regnava :D)..nel 2020 se la vide brutta (forse UE e USA fecero un errore giacchè lo sottostimarono..machiavellicamente, o riesci a rovesciare uno o cerca di non irritarlo, UE/USA ferirono l’orso -Lukashenka- ma non lo rovesciarono, lo scenario peggiore :D) e per salvarsi si pose sotto Putin al 1000 per 1000..ora di fatto la Bielorussia è parte della Russia e ciò è triste perché i bielorussi sono, se possibile, più lontani dai russi degli stessi ucraini
    però sono russificati (come nel XVIII si stavano polonizzando molto più degli ucraini)
    le ragioni sono molte, la principale secondo me sta nel fatto che la Bielorussia finì tutta sotto gli Zar a differenza dell’Ucraina, dunque non ebbe una Galizia che fungesse da santuario e da Piemonte !
    un’altra è che mente l’Ucraina ha molteplici centri culturali e nazionali: L’viv a ovest, Kyiv al centro e Kharkiv a est
    la Bielorussia per sfortuna sua ha “perso” a favore di altri i suoi due centri nazionali potenziali, Vil’nia a ovest che è divenuta la lituana Vilnius e Smaliensk che è divenuta la russa Smolensk, e ha dovuto accontentarsi di Minsk praticamente un “buco” sino al 1905 😀
    smolensk è persa dal 1654
    Vilnius poteva ancora diventare bielorussa nel 1939: il 22/9/1939 -i giorni tragici della finis Poloniae che di Vilnius fece la sua Wilno- i sovietici entravano a Vilnius e vi fecero uscire la Vilenskaja Prawda (“La Verità di Vil’nia”)… i comunisti bielorussi erano certi che Vilnius sarebbe divenuta loro…
    contrordine compagni 😀 il “grande” Stalin fece il 10/10/1939 un trattato con la Lituania borghese in cui il governo lituano di Kaunas otteneva Vilnius
    (ovviamente Stalin voleva papparsi la Lituania tutta e ciò serviva solo a ingraziarsi i gonzi :D..e lo farà 😀 chiamatelo fesso :D)..il 28/10/1939, data fatidica, le truppe del gen. Vitkauskas entravano a Vilnius “LITUANA PER SEMPRE” e issarono il tricolore lituano sulla torre di Gediminas come ci informa il Lietuvos Aidas del 29/10/1939 (L’Eco della Lituania)..Vilnius diverrà però una città etnicamente lituana solo in età sovietica(prima era ebraica e polacca ! i lituani erano il 2, 1 % nel 1897, almeno i bielorussi erano il 4 % e nel governatorano i bielorussi erano il 56, 05 %) ..come L’viv diverrà etnicamente ucraina solo in epoca sovietica, vedasi il libro di Cyril Amar..sono i paradossi della storia
    e il sogno di una bielorussa Vil’nia svanì, per sempre

    • habsburgicus scrive:

      scusate i piccoli errorini ortografici

      • Daouda scrive:

        Lukashenko fa finta di filtrare. È tutto un far finta. Come era far finta il falso split fra Russia e Cina ai bei tempi.

        Francesco pensa ancora che sia stato un caso, ma è stato voluto. Anche gli statunitensi volevano aiutare il comunismo e con la storia di isolare i russi invece il comunismo se la rideva creando la potenza cinese deviando tutti i patrioti statunitensi gabbandoli in questa storia.

        Veramente del comunismo non ci avete capito un cazzo

        • Daouda scrive:

          Non solo i ruteni ed i cosacchi sono altro dai moscoviti, ma chissà se la repubblica di Novgorod avesse resistito…l’occidentalismo moscovita misto al loro occultismo filo-inglese e filo-gesuitico e la loro superstizione del popolo minuto ha reso l’ortodossia una barzelletta dato che solo i moscoviti contano…che tristezza!
          Gli slavi moscoviti stanno all’ortodossia analogamente ai germanici per il cristianesimo….

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ daouda

            “Filo-gesuitico”

            Il bello è che tutta la zona che va da Bialystok a Vilnius a Grodno a Leopoli è un fiorire di architettura gesuita.

            Dopo Stefan Báthory, la Rzeczpospolita si è appoggiata su due pilastri nel proprio dominio a Est: gli Ebrei e i Gesuiti.

            Gli Ebrei ricchi facevano gli esattori delle tasse che premevano i contadini e i mercanti Ucraini (che non erano già stati spolpati da Cosacchi e Tartari) per conto di Varsavia e dei suoi magnati. Da qui il tradizionale antisemitismo Ucraino. Quelli poveri avevano le sinagoghe restaurate a spese del Re, come a Tykocin.

            I Gesuiti istruivano i figli dei nobili e arginavano il contagio luterano proveniente da ovest. Solo i Ruteni, pur restando ecclesiasticamente sotto Roma, hanno mantenuto una liturgia simile ortodossa e dunque una lingua propria, oggi considerata una variante dell’ucraino.

            La presenza Gesuita era tale che perfino il primo trattato di cui si abbia memoria fra lo Zar e la Cina è stato redatto in latino da dei Gesuiti, alcuni dei quali successori di Matteo Ricci in Cina e altri fatto arrivare dalla Rzeczpospolita a trattare coi cinesi per conto di Mosca visto che in Russia nessuno capiva né il cinese né il latino.

            A Tykocin nella piazza centrale del paese una cattedrale Gesuita e una sinagoga Ebraica di pari dimensioni si fronteggiano in assoluta simmetria.

            Ti piacerebbe.

            Ciao!

            Andrea Di Vita

  24. Daouda scrive:

    Comunque vada sappiate che l’obiettivo è la casa comune europea di Gorbachov.
    Per la rinascita del mai morto, ma solo camuffato, communismo di merda

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ daouda

      “casa”

      Il tuo ottimismo è commovente.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • Daouda scrive:

        Prigione scusa, pensavo si sapesse intendere, ma d’altronde l’allocco come ci casca?
        I transgender credono che gli importi…i conservatori credono che Budinh sia come loro, vedi che uno parla di ismaelisno ed ha la presunzione di credere che segua l’Islem?

  25. roberto b scrive:

    Nel 1962 i sovietici, con il benestare di Fidel Castro, installarono a Cuba dei missili balistici. Gli Usa s’inc… s’arrabbiarono nel vedere quei missili nel patio di casa e iniziò una braccio di ferro tra Krushev e Kennedy che raggiunse un apice tale da rischiare la guerra mondiale. In Europa, o meglio nell’Europa “più” Europa, governi e giornali diedero subito ragione agli Usa. I sovietici – dicevano – erano in torto marcio per aver osato installare dei missili a un tiro di schioppo (o di missile, meglio) dalla costa statunitense.
    Sessant’anni dopo succede che governi e giornali dell’Europa targata UE danno ragione, senza se e senza ma, alla Nato, che è libera, ci mancasse mai!, di mettere i suoi missili e le sue truppe ovunque gli pirla. E’ l’Ucraina che vuole entrare nella Nato? Be’, allora era Cuba a essere favorevole all’installazione dei missili sovietici, caso mai che a qualcuno venisse in mente di fare il bis con la Baia dei Porci.

    • Francesco scrive:

      scusa, hai presente la differenza tra un reggimento o una base militare e dei missili balistici a testata nucleare?

      avendo fatto la Guerra fredda, so benissimo il valore del tempo tra l’allarme lancio dei missili e la verifica che non sia un errore, per evitare una bella guerra atomica

      se gli USA avessero un piano per mettere missili a testata atomica vicino ai confini russi, sarei contrario. come lo sono alla messa in servizio di missili in grado di portare armi atomiche senza essere rilevati. come ero contrario alla decisione di Trump di uscire dal trattato INF

      farebbe salire il livello di allarme a livelli ingestibili e i missili partirebbero davvero, evento poco auspicabile.

  26. Andrea Di Vita scrive:

    @ tutti

    OT

    Per una volta non è colpa di Trump, del PiS o di Salvini…

    https://www.aljazeera.com/news/2022/2/21/dominican-republic-begins-building-border-wall-with-haiti

    Ciao!

    Andrea Di Vita

  27. Peucezio scrive:

    Andrea,
    “No, non va bene che le autoambulanze siano bloccate.
    Mai. ”

    Questo devi dirlo agli urbanisti in voga, che per la loro isteria antiautomobilistica restringono le carreggiate.

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ peucezio

      “voga”

      Lo hanno fatto proprio a due passi dal mio luogo di lavoro.

      Basta togliere i parcheggi delle auto private e mettere gratuiti i bus in ora di punta, come fatto a Genova.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • Peucezio scrive:

        Restringere una carreggiata è in sé un ostacolo: basta che una macchina si ferma, fa un incidente, ha un’avaria e l’ambulanza non passa.

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ peucezio

          “ostacolo”

          Ho personalmente assistito allo spettacolo di un’autoambulanza che in questo caso passava sul marciapiede. L’importante è restringere il traffico privato, con una politica squisitamente giacobino-statalista 🙂

          Ciao!

          Andrea Di Vita

  28. Fuzzy scrive:

    https://www.limesonline.com/ucraina-donbass-russia-putin-riconosce-repubbliche-obiettivi/126804
    Du

    1 l’Ucraina non entrerà nella Nato
    2 Gli americani proporranno sanzioni molto drastiche, che potrebbero colpire anche noi. Putin spera che questo contribuisca a dividerci, dagli americani e tra di noi.
    La Germania in particolare, ma anche la Francia per altre ragioni, hanno già fatto capire di volerci andare piano con le sanzioni. Italia e Spagna idem.
    3 l’America potrebbe finalmente farci sapere se combatte contro la Russia, contro la Cina o contro entrambe

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      Ah, sì: c’erano anche questi che rivendicavano mezzo Oceano Indiano…

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ Martinez

      “solo”

      Lì c’è di mezzo la base di Diego Garcia, per costruire la quale il Regno Unito cacciò gli isolani che hanno poi vinto la causa contro il governo di Sua Maestà per rientrare in possesso dell’isola ma che non riescono comunque a tornarci. Chagos è lì a fianco (relativamente).

      Ciao!

      Andrea Di Vita

  29. Miguel Martinez scrive:

    Allora:

    “La rimozione coatta non è un sequestro, ma una rimozione, appunto.”

    Ora, NON stiamo parlando di una rimozione forzata.

    Stiamo parlando della polizia che decide – senza l’intervento di alcun magistrato – che Tizio è una “designated person”:

    https://www.mondaq.com/canada/financial-services/1162818/the-emergencies-measures-act-designated-persons-and-money-services-businesses

    In respect of who is a designated person, the Order defines a designated person as an individual or entity that is engaged, directly or indirectly, in any activity prohibited by sections two to five of the Emergency Measures Regulation. This activity includes participating in a public assembly that may reasonably be expected to lead to a breach of peace by certain methods, traveling to or within an area where any such assembly is taking place, or using, collecting, providing, making available or inviting a person to provide property to facilitate in any such public assembly for the purpose of benefitting any person who is facilitating or participating in such activity.

    Bene, la polizia avvisa la banca, la quale deve:

    “The Order provides a definition of a “designated person” and, similar to Canadian sanctions legislation, provides that certain prescribed entities must, upon the commencement into force of the Order cease:

    dealing in any property, wherever situated, that is owned, held or controlled, directly or indirectly, by a designated person or a by a person acting on behalf of a designated person;
    facilitating any transaction relating to such property;
    making available any property (including funds or virtual currency) to or for the benefit of a designated person or to a person acting on behalf of or at the direction of a designated person; or
    providing any financial or other related services to or for the benefit of any designated person or acquire any such services from or for the benefit of any such person.

    While the language above parrots the language used in Canadian sanctions legislation, its scope is much broader. It refers to property of a designated person “wherever situated” and includes property “held” by a designated person or a person acting on behalf of a designated person, as well as persons who are acting on the direction of a designated person. As such, the scope of the prohibition on dealing with property of a designated person extends beyond the traditional prohibitions on dealing with designated persons under Canadian sanctions laws.”

    • Miguel Martinez scrive:

      Cioè, la banca ha il dovere di congelare i fondi di una persona che sospetti che operi per conto di un’altra persona, la quale sta “viaggiando verso” un luogo dove c’è un raduno (“assembly”) che potrebbe “violare la pace”.

      • Miguel Martinez scrive:

        “Cioè, la banca ha il dovere di congelare”

        Voglio che sia chiaro che non c’è nessun giudizio in questo, nessuno scandalo.

        Semplicemente, perché in un paese anglosassone dove la proprietà è sacra, si prenda un provvedimento del genere contro i propri cittadini (anche Guantanamo era fuori dagli USA, e ci mandavano solo non cittadini), un sistema deve avere un problema molto grosso, molto più grosso di qualche manifestante che fa i blocchi stradali, cose che si è visto migliaia di volte in Italia.

        • roberto scrive:

          “cose che si è visto migliaia di volte in Italia.”

          tre settimane di blocco di una città non me le ricordo proprio (secondo me stai un po’ ingigantendo le misure adottate e sminuendo le proteste…)

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            Mettiamo pure che le proteste siano davvero insopportabili per il governo e per la maggioranza dei canadesi. Tu trovi giusta e rispettosa del pluralismo politico la possibilità di dare alla polizia il potere di congelare i beni di un tizio che vuole andare ad una manifestazione perché qualche manifestante potrebbe commettere reati.
            Oppure lo trovi giusto solo perché i manifestanti sostengono quella che è una “opinio illicita”? Mentre se manifestassero – che ne so – contro Orban sarebbe ingiusto e tirannico?

            • roberto scrive:

              ripeto quanto già detto prima

              ipotizzare divieti non ha molto senso

              qui leggo
              “Regulating and prohibiting public assemblies, including blockades, other than lawful advocacy, protest or dissent”

              e immagino che bloccano il conto di chi partecipa alla blockade, non di mauricius che va li a guardare…

              https://www.canada.ca/en/public-safety-canada/news/2022/02/federal-government-declares-a-public-order-emergency-under-the-emergencies-act-to-end-disruptions-blockades-and-the-occupation-of-the-city-of-ottawa.html

              • Miguel Martinez scrive:

                Per roberto

                L’avvocato sei tu.

                L’ordinanza parla di “designated persons”, definite come segue:

                “the Order defines a designated person as an individual or entity that is engaged, directly or indirectly, in any activity prohibited by sections two to five of the Emergency Measures Regulation.

                This activity includes participating in a public assembly that may reasonably be expected to lead to a breach of peace by certain methods, traveling to or within an area where any such assembly is taking place, or using, collecting, providing, making available or inviting a person to provide property to facilitate in any such public assembly for the purpose of benefitting any person who is facilitating or participating in such activity.”

                Chiaramente bisogna definire cosa sia una “breach of peace”, ma mi sembra molto chiaro che tipo di persona va punita.

              • roberto scrive:

                ho trovato l’ordinanza (scritta in modo molto buffo tra l’altro)

                breach of peace è definita come
                “a) the serious disruption of the movement of persons or goods or the serious interference with trade;
                (b) the interference with the functioning of critical infrastructure; or
                (c) the support of the threat or use of acts of serious violence against persons or property.”

                si direi proprio che riguarda chiaramente i truck drivers e non il manifestante lambda

                come direi proprio che non riguarda i giornalisti visto che il divieto di entrare nelle zone proibite non si applica a
                “a person who, within of the assembly area, resides, **works or is moving through that area for reasons other than to participate in or facilitate the assembly**;”

                https://www.gazette.gc.ca/rp-pr/p2/2022/2022-02-15-x1/pdf/g2-156×1.pdf

              • Miguel Martinez scrive:

                Per roberto

                “ho trovato l’ordinanza (scritta in modo molto buffo tra l’altro)”

                è lo stile anche americano.

                Certo, “breach of peace” riguarda qualcosa che minaccia il flusso economico: non mi risultano atti di violenza da parte dei camionisti, che si sono fatti arrestare gandhianamente…

                Ma il problema non è chi viene colpito da questa misura, è la misura stessa.

                Come dire, in Italia, introducono la fucilazione a vista, senza processo.

                Poi giustamente si scopre che va applicata unicamente a sospetti omicidi, non a chiunque rubi una bicicletta.

                Ripeto, non mi scandalizzo minimamente. Semplicemente, mi chiedo in che situazione deve trovarsi un sistema che trova necessario ricorrere a questi sistemi.

                E’ questo che è interessante capire, mica chi sono i “buoni” e i “cattivi”.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                “the support of the threat or use of acts of serious violence against persons or property”

                Uno in un gruppo di manifestanti dà fuoco a un cassonetto e all’autista del bus che ha portato il gruppo lì si sequestrano i conti.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Comunque, la prova del nove è facile: per perseguire i reati non servono leggi eccezionali, per cui se ricorri a leggi eccezionali lo fai per poter reprimere situazioni che altrimenti non potresti reprimere.

              • roberto scrive:

                mauricius, magari trudeau si è detto che per spostare un 500 camion era più semplice e meno brutale tagliare i viveri ai manifestanti che mandargli i celerini a spostarli con la forza….ma credo che fondamentalmente qui piaccia qualsiasi tipo di protesta, a prescindere da modalità e ragioni

              • Miguel Martinez scrive:

                Roberto!!!!!!

                “magari trudeau si è detto che per spostare un 500 camion era più semplice e meno brutale tagliare i viveri ai manifestanti ”
                ma cavolo, hai studiato diritto.

                Sai che nel mondo anglosassone, potevano impiccare un bracconiere perché aveva ammazzato un cervo di proprietà del re; ma per lo stesso motivo, non potevano togliere la casa al bracconiere, perché la proprietà era più sacra della vita.

                Sai che dalla Magna Charta in poi, nessun re si può permettere di toccare la proprietà privata, senza un sacco di procedure complicatissime.

                Poi, proprio in un paese che usa il buffo linguaggio medievale inglese che tu stesso citi, il re può ordinare alle banche di sequestrare i beni (tutta la “property”) di chiunque sia sospettato di aiutare chiunque abbia parcheggiato il proprio camion in un luogo che crea disturbo, senza alcun processo, nulla se non il sospetto di uno sbirro.

                Capisco che i tuoi avi erano sotto i Borboni e miei erano calvinisti del New Jersey fissati con la “libertà”, ma prova un attimo a capire cosa significa nel mondo anglosassone.

                E’ come se si fosse introdotto il cannibalismo nella religione cattolica.

              • Peucezio scrive:

                Roberto,
                “ma credo che fondamentalmente qui piaccia qualsiasi tipo di protesta, a prescindere da modalità e ragioni”

                Sì, sì, io sono un protestatario… 😀

              • Peucezio scrive:

                È impressionante comunque come il giacobinismo statalista sia entrato nei geni degli italiani e degli europei e non riescano ad applicare altri criteri.

                In fondo l’idea sottesa è che il vero padrone di tutto ciò che abbiamo, soldi, casa, forse anche la moglie e i figli (senza forse: in Italia si portano via con estrema disinvoltura) sono dello stato, dati al cittadino così, in comodato d’uso.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ peucezio

                “comodato d’uso”

                No.

                È che piano piano anche da noi si comincia finalmente a capire che la libertà di ciascuno non è fare quello che ci pare ma è quella cosa che finisce dove comincia la libertà degli altri.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Peucezio scrive:

                Andrea,
                non mi sono spiegato.

                Non ho detto che è un’idea che sta penetrando ultimamente, ma che è un vizio ancestrale, inveterato degli italiani, che si sentono nemmeno sudditi di un sovrano (il sovrano è pur sempre un essere umano), ma hanno con lo stato il rapporto che si ha con Dio, ma un Dio buono o sadico, generoso o distruttore, secondo il suo insondabile (ma non discutibile: Dio è Dio e ha sempre ragione!) arbitrio.

              • Peucezio scrive:

                Per un americano lo stato è essenzialmente un’entità ostile, illegittima, umana, al massimo un male necessario, di solito un male e basta, come ce ne sono tanti in giro. Magari ha una radice satanica. Certo non divina. In ogni caso l’americano gli preesiste.

                Per l’italiano lo stato ha creato l’universo e lui stesso.

                L’americano ha con lo stato il rapporto che noi avremmo con un teppista di quartiere o con una baby-gang.
                L’italiano ha con lo stato il rapporto che si ha con la propria madre.

              • roberto scrive:

                Caro Miguel

                “ E’ come se si fosse introdotto il cannibalismo nella religione cattolica.”

                Temo che tu abbia una idea della proprietà privata nel mondo anglosassone un pochino romantica

                Il bracconiere lo impiccavano perché la casa non è detto che ce l’aveva e al re non gli fregava nulla di sequestrare una capanna

                Per il resto, la storia giuridica americana di basa su espropri quando non su veri e propri furti legalizzati…sai che uno stato può espropriare una casa per darla a un privato, ripeto ad un PRIVATO, se ritiene che questo sia nell’interesse pubblico?

                Cioè in America ti potrebbero espropriare la casa, darla al primo speculatore che passa se questo speculatore ha un bellissimo piano di sviluppo economico per l’oltrarno…se non mi credi cerca su google Kelso, è una sentenza della supreme court sul eminent domain di inizio secolo XXI

              • Peucezio scrive:

                Io direi semmai che il Canada NON È un paese anglosassone.
                Il nome del capo del governo ne è un esempio.

                Mi chiedo se non abbia fatto suo il giacobinismo francese.
                In canada vige il diritto comune o quello napoleonico, come da noi?

                Mi risulta per esempio che non si usino le armi, non ci siano milizie popolari come negli USA.

              • Francesco scrive:

                Peucezio

                vergognati della tua domanda!

                l’Impero Britannico era grande e glorioso e gestito con sagacia.

                avrà concesso al Quebec il massimo possibile di autonomia, purchè fosse fedelissimo alla Corona.

                il resto del paese sarà invece anglosassone ma al modo imperial-britannico e non repubblican-statunitense, da cui anche un diverso rapporto con le armi da fuoco

                🙂

              • Peucezio scrive:

                Ciò non toglie che stanno saltando le garanzie e lo stato di diritto a cui siamo abituati, ove più ove meno.

                La libertà che davamo per scontata ci sarà elargita quando lo stato vorrà e sospesa con qualunque pretesto.

          • Miguel Martinez scrive:

            Per roberto

            “tre settimane di blocco di una città non me le ricordo proprio”

            Non ho ben presente la logistica di ciò che sta succedendo ad Ottawa.

            Prendendo Roma:

            – tre settimane di camion parcheggiati davanti a Montecitorio sono un fatto pittoresco, e fastidioso per i baristi

            – tre settimane di blocco dei caselli del raccordo anulare sono un problema.

  30. Miguel Martinez scrive:

    Con il motore di ricerca, non è facile trovare parole chiave adatte, ma mi ricordo di molte volte che i camionisti hanno bloccato i caselli autostradali in Italia (io mi ricordo una volta che i metalmeccanici hanno bloccato la stazione di Mestre per diverse ore).

    Comunque trovo questa notizia fresca fresca:
    ttps://www.informazione.it/a/168AC3BF-1EDA-48D8-8B3A-33BADA08DE55/Caro-carburante-autotrasportatori-in-sciopero-Blocchiamo-la-Puglia-per-8-giorni-e-una-battaglia-di-tutti-l-Immediato

    Caro carburante, autotrasportatori in sciopero: “Blocchiamo la Puglia per 8 giorni, è una battaglia di tutti” – l’Immediato

    22/02/2022 – 11:43 l’ImmediatoINTERNO

    “Stanotte ci sono state manifestazioni nella zona di San Severo e Apricena – spiegano alcuni camionisti presenti al Green Park di Foggia -, fra poco inizieranno i blocchi sulla 231 tra Altamura e Gravina.

    Cercate di partecipare e non creare confusione: andiamo avanti così!”, concludono

    Tutta la Puglia resterà bloccata, almeno per 8 giorni.

    • Francesco scrive:

      Se penso che il governo sta buttando via 8 miliardi di euro per richieste come questa e che mi resteranno come debiti … fortuna che i figli studiano bene le lingue straniere, così al momento buono ci sarò solo io a dire “non ho nulla per pagare”.

      Ah, pago le tasse perchè le FFOO mantengano l’ordine, se volete che lo faccia direttamente ridatemi i soldi.

  31. Miguel Martinez scrive:

    Mi girano un video di Palermo dall’alto, bloccata da tantissimi pullman turistici. A differenza dei canadesi che chiedono solo di essere lasciati in pace, questi vogliono pure estorcere i soldi allo Stato!

    Urge nuova spedizione dei Mille.

    • roberto scrive:

      Resteranno lì un mese?

      • Miguel Martinez scrive:

        Per roberto

        “Resteranno lì un mese?”

        bella domanda. Infatti in Italia di solito queste cose finiscono in una bolla di sapone, e molto presto.

        L’ultima eccezione che mi viene in mente fu l’occupazione delle fabbriche nel Biennio Rosso, ma è passato letteralmente un secolo.

        L’occupazione della piazza di al-Rabiah al Cairo fu una cosa molta diversa, come quella di Ottawa, o come la sommossa di Hong Kong del 2019.

    • Francesco scrive:

      no, urge dichiarazione di indipendenza della Sicilia – meglio dell’intero Mezzogiorno

      certe occasioni storiche vanno colte con prontezza

  32. Miguel Martinez scrive:

    Piccoli Trudò anche in Italia:

    https://bari.repubblica.it/cronaca/2022/02/23/news/torremaggiore_autotrasportatore_accoltellato_da_un_automobilista_durante_la_protesta_fermato_aggressore-338916364/
    Bari
    Bari
    Torremaggiore, autotrasportatore accoltellato da un automobilista durante la protesta: fermato aggressore
    23 Febbraio 2022 1 minuti di lettura

    FOGGIA – Momenti di grande tensione questa mattina, 23 febbraio, sulla statale 16 nei pressi dello svincolo per Torremaggiore, nel Foggiano, dove è in corso la manifestazione di protesta dagli autotrasportatori contro il caro gasolio. Un camionista è stato ferito in modo non grave a un fianco da un automobilista.

    • Miguel Martinez scrive:

      Se vedi un camionista
      accoltella a vista:
      o è un untore
      o è un fascista!

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ Martinez

        “untore”

        Se in vacanza vuoi partir
        o aspirine hai da comprar
        e per strada blocca un TIR
        il passaggio, per viaggiar
        o ci penserà il Governo
        o sarà davver l’inferno!

        Se la pace sulle strade
        garantita non sarà,
        sian vicine le contrade
        o lontane, non potrà
        più Martinez lì recarsi
        né alcun altro più comprarsi

        merci rare, cose belle,
        accessori per la casa,
        cibo, vino, fior, padelle.
        E l’economia, dissuasa
        ogni velleità d’acquisto,
        (tu mi scuserai se insisto)

        or sfiatata, frusta, stanca,
        nel commercio soffocata,
        non invogliera’ una banca
        o un’azienda sviluppata,
        già solvente, più a produrre
        molti testi da tradurre.

        Per un camion di traverso
        non traduce il traduttore;
        pel dovere che si è perso
        di punire un malfattore
        il lavoro (già pochino)
        si riduce al lumicino.

        Se poi i camion sono tanti
        non c’è libertà che tenga.
        O in galera tutti quanti,
        o più nulla che sostenga
        il convivere civile
        ci distingue da un porcile.

        Ciao!

        Andrea Di Vita

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