Il Balletto delle Nazioni

Otto anni fa, avevo messo sul blog questo testo. Che resta sempre attuale, e lo resterà fino alla fine dei tempi.

Un giorno, se volete, andiamo insieme a visitare la casa di Vernon Lee. O anche la sua tomba, che per puro caso scoprii nell’anniversario della sua morte.

Violet Paget, che scriveva sotto lo pseudonimo di Vernon Lee, visse a cavallo dell’Otto e Novecento, in gran parte a Firenze. Una scrittrice inglese che non è nata né quasi mai vissuta in un paese anglofono, e quindi con tutta la ricchezza dell’esule.

Fino a pochi anni fa, ne ignoravo l’esistenza; e oggi mi dispiace che solo i tempi sfalsati delle nostre esistenze ci impediscano di incontrarci per le strade del quartiere. Tante volte, leggendo le cose che scriveva, mi sembra di vedere insieme il mondo, quasi dagli stessi occhi.

Violet Paget è stata scrittrice profonda e geniale, con una capacità molto particolare di cogliere le sfumature delle cose; è stata amica dello scultore Emilio Santarelli che mise in piedi il palazzo e il giardino che sono diventati il centro delle iniziative dell’Oltrarno (e da lui lei raccolse i ricordi della Contessa di Albany, moglie del Bonny Prince Charles e compagna di Alfieri); quasi da sola, Violet Paget ha salvato quel che resta del centro storico di Firenze dalla potente macchina della speculazione edilizia a fine Ottocento.

Vernon Lee… a Boboli, credo

In piena guerra, nel 1915, lei scrisse un breve opuscolo intitolato The Ballet of the Nations, che le costò quasi tutte le sue amicizie.

Di pacifisti con il senno di poi è pieno il mondo, ma solo quando le passioni si sono rivelate in tutta la loro assurdità. Violet Paget invece fu uno dei rari pacifisti con il senno sveglio proprio nel momento peggiore.

Questa piccola opera è molto di più di una critica a quella guerra. E’ un compendio di verità al di là del tempo.

Se riuscissimo a farla davvero nostra, assorbendo il senso recondito di tutti i personaggi elencati, saremmo immuni per sempre dalla Danza. E ovviamente, diventandolo, ci bruceremmo anche noi le nostre amicizie.

Violet Paget dedicò i cinque successivi anni a trasformare The Ballet of the Nations in un’opera teatrale, Satan the Waster, che non fu mai recitata. Un giorno, magari…

aggiornamento... alcuni anni fa, Federica che oggi è la proprietaria della casa di Vernon Lee, ed è anche molte altre cose, riuscì a realizzare l'opera nel giardino. Ne rimane solo un piccolo video di presentazione.

Intanto, in un saggio scritto nello stesso periodo, parlò della “cortina di ferro” che a Natale separava madri inglesi e tedesche che si sarebbero recate in chiesa ad ascoltare Bach. Pare che abbia dato così ai politici inglesi l’immagine della Iron Curtain, che Churchill anni dopo avrebbe rilanciato per ben altri fini: c’è sempre qualcuno pronto a rubarti le idee senza volerle capire.

Su Archive.org, potete leggere il testo originale; qui ho ricopiato per intero la versione italiana a cura di Bruna Bianchi che si trova sul sito dell’Università di Venezia.

Il testo originale inglese ha una lunga presentazione, forse più interessante dell'opera stessa. Credo che ne esista un'edizione italiana, ma non sono riuscito a trovarla adesso.

Una piccola riflessione… se leggete gli scritti di Oriana Fallaci, ci sentirete tutte le passioni lucidamente descritte da Vernon Lee.

Non sorprenderà quindi sapere che la città che Violet Paget salvò dalla distruzione non le ha dedicato una via, mentre ne dedicherà una a Oriana Fallaci.


Violet Paget (Vernon Lee)
Il Balletto delle nazioni. Un’etica del nostro tempo
A Romain Rolland
fraternamente
V. L.

4 agosto 1914
“E pace in terra agli uomini di buona volontà”

Da un quarto di secolo circa le celebri danze del Maestro di Ballo Morte erano andate fuori moda.

Poi, con la fine dell’ età vittoriana, un’epoca proverbialmente borghese, ci fu un rinnovamento del gusto, e pertanto anche di quella forma più elevata di arte tragica che, come al solito, combinava la tradizione classica più autentica con le attrattive romantiche della migliore produzione medioevale. In Sud Africa e in Estremo Oriente e poi, più di recente, nel Medio Oriente, il celebre Maestro di Ballo di nome Morte aveva messo in scena alcune delle sue più vaste rappresentazioni di successo.

“È ora”, disse Satana, colui che era temporaneamente in possesso del mondo, di “riaprire il teatro dell’Occidente. I politici e gli azionisti dell’industria bellica hanno pronti da tempo tutti gli strumenti, e i macchinisti della Stampa non aspettano che il segnale”.

“I vostri ordini saranno oggetto della massima attenzione da parte mia”, rispose il Maestro di Ballo Morte, “perché, a dire il vero, mio caro Signor Satana, questo Occidente, con i suoi Dottori, Economisti e Sindacati, sta rapidamente perdendo l’abitudine a quelle forme d’arte più sublimi che, come dice concisamente Aristotele, purgano il mondo dei suoi abitanti con il terrore e la compassione. Io riunirò i Ballerini, se voi vi occuperete di mettere insieme un’orchestra adatta, infatti, come Voi sapete, il Maestro di Ballo Morte da solo non può far danzare le Nazioni, e tantomeno far continuare la danza, senza la musica delle Passioni.”

“Me ne occuperò io” disse Satana, l’Impresario immortale del Mondo, “non perdiamo tempo”.

Il primo musicista ad essere chiamato fu Egoismo, che di solito viene scritturato per suonare il basso continuo della Vita Umana. Ma egli si era iscritto ad un Sindacato. “Sono occupato” sbadigliò Egoismo “vieni un’altra volta”; e si girò dall’altra parte sognando di ricostruire la Società su basi più ampie.

“L’Egoismo è sempre stato un cane fiacco; in lui, neanche una scintilla di fuoco divino”, borbottò. “Che senso ha perdere tempo con un tipo del genere?”

“Posso osservare che voi Scheletri tendete a essere un tantino scontrosi?” rispose Satana, del tutto imperturbabile nelle sue delicate ali metalliche. “Non capisci che bussando alla porta dell’Egoismo, ho chiamato alla finestra anche Paura, quella vecchia ritrosissima sgualdrina? Salve! Vedova Paura, siamo solo un paio di vecchi amici che ti invitano a un piccolo spettacolo. Vieni, mia cara, e portaci i tuoi figli sgraziati ma divertenti”.

Così, Paura, squallida più di tutte le altre Passioni, scese, esitando un po’, perché aveva sentito che Egoismo aveva rifiutato l’invito. Ma fu rapidamente trascinata dai suoi gemelli trasandati e irrequieti, Sospetto e Panico, e la famiglia portò fischietti, corni da nebbia e una campana rotta, la campana dell’attacco e del massacro, uno strumento autenticamente medievale, ma avvolto nei giornali del giorno prima, nel Daily Mail e nel Globe.

“Un gruppo alquanto impresentabile, benché siano degli artisti di primo rango” rifletteva Satana; “noi però dobbiamo avere qualcosa di bello per compensarli poiché le Nazioni negli ultimi tempi sono diventate terribilmente raffinate, e alcuni membri indispensabili al gruppo non sono per nulla attraenti. Degnatevi di unirvi alla nostra orchestrina amatoriale!”– esclamò a gran voce e facendo frusciare solennemente le sue ali angeliche – “mia cara Signora Idealismo e mio giovane Principe Avventura”. E la coppia di sposi uscì dal palazzo di nubi e di raggi di sole; avevano un aspetto maestoso e un comportamento regale, ma il loro abbigliamento era eccessivo. Idealismo portava una tromba d’argento e Avventura un corno da caccia. Venne anche la madre di Morte (o moglie, poiché è meglio non indagare sulle relazioni famigliari) e Peccato, che gli Dei chiamano Malattia; del resto, non c’era bisogno di chiamarlo. Con lui venne la celebre squadra: Rapina, Lussuria, Omicidio e Carestia, accompagnata da tamburi, sonagli e altri strumenti cannibaleschi.

“Ecco che arrivano Odio e Ipocrisia disse Satana, facendo un cenno in direzione della coppia che fingeva di non conoscersi, ma che unita usciva in gran fretta dalla locanda della Vanità, spingendo un pesante contrabbasso e un piccolo armonium accanto al quale Ipocrisia prese posto vicino a Odio e gli diede cortesemente il là.

“Questo basterà per cominciare” esclamò Morte, che aveva sempre fretta. “Eroismo si unirà certamente a noi non appena avremo iniziato; e può essere sistemato ovunque. Guardate! Ecco che arrivano i Ballerini! Cominciate a suonare un po’ più forte! Paura, e tu, Idealismo, e tu, Odio, fate risuonare con rabbia le note basse; una battuta o due perché le Nazioni si sbrighino a guarire da quella loro esasperante mauvaise honte”.

Le Nazioni nel frattempo si erano radunate, tutte linde e splendenti nei loro costumi da ballo, di fattura e di stoffa migliori, ovviamente, rispetto a qualsiasi tela o straccio in uso al giorno d’oggi. Idealismo e Avventura, Odio e Ipocrisia, che, a differenza degli altri componenti dell’orchestra, erano maniache della precisione, erano già intente ad accordare gli strumenti, quando le istruzioni di Morte furono interrotte dall’arrivo inatteso di una strana coppia di nuovi musicisti. Mentre il resto dell’orchestra indossava costumi classici, medievali, biblici o selvaggi – e alcuni non erano vestiti affatto –, questi due erano indubbiamente abbigliati in modo moderno, uno come un impiegato di città in procinto di arruolarsi nella Croce Rossa, e l’altra, una signora, con occhiali e camice come si vedono comunemente nei laboratori.

“Andate via!” urlò Morte, balzando dal suo sgabello alla vista dei nuovi arrivati; e volgendosi verso l’orchestra: “Sbatteteli fuori! Fuori i nuovi intrusi che vogliono rovinare il nostro divertimento! Gettateli a terra! Calpestateli! Non vedete che sono spie del nemico? Spie al servizio della Vita e del Progresso?”.

“Taci!” rispose Satana, con un gesto da arcangelo che spedì tutti i musicisti dell’orchestra ai propri posti e paralizzò temporaneamente il braccio scheletrico di Morte. “Chi di noi è il padrone qui, mi domando? Non imparerai mai le buone maniere, tu ossuto relitto dell’Età della Pietra, con la tua accozzaglia di strumenti adatti soltanto a un museo etnologico?”. Poi, voltandosi verso i nuovi arrivati: “Vi prego di scusare i suoi modi rozzi, cara Signora Scienza e caro Consigliere Organizzazione. Conoscete i vizi degli scheletri, i loro teschi sono inevitabilmente vuoti!”.

“Non c’è di che, mio Signore” rispose la Scienza, che aveva un grammofono di prima qualità infilato sotto il braccio, “qui sait comprende, sait tout pardonner, così fa parte del mio dovere professionale trovare giustificazioni per il comportamento del tuo Maestro di Ballo nei nostri confronti”.

“È tutto a posto” aggiunse Organizzazione che aveva iniziato a tirare fuori una pianola molto piccola con i suoi vari ingranaggi. “Naturalmente la Scienza ed io siamo permanentemente al servizio della Vita e del Progresso. Ma in quell’azienda il lavoro va a rilento, così ci sentiamo liberi di farci assumere temporaneamente”.

“Niente potrà meglio garantire il successo al nostro balletto” rispose Satana, stringendo loro affettuosamente ma delicatamente le mani fra le sue grinfie che la Scienza colse l’opportunità di esaminare; “ed io spero solo che la nostra collaborazione possa diventare permanente”. “Ovviamente”, e abbassò la sua voce angelica in un sussurro estremamente educato, “Morte sta diventando un po’ vecchio per questo lavoro ed è terribilmente pieno di pregiudizi. Temo non si possa negare che voi avete fatto intenzionalmente una o due cose che hanno causato le chiacchiere delle persone ignoranti per farlo arrabbiare.”

“Vieni qui, mio collerico Maestro di Ballo”, e Satana scherzosamente gli mandò una scossa elettrica che attraversò lo scheletro e lo fece tremare e fremere come sterpaglia secca, “vieni a stringere la mano all’illustre signore e alla illustre signora che sosterranno il Balletto con i loro meravigliosi strumenti meccanici quando la nostra orchestra classica non avrà più né fiato né corde. E ora, non appena i nostri nuovi amici prenderanno i primi posti, come meritano, comincia a istruirli. A proposito, non hai ancora dato un titolo al nostro nuovo Balletto”.

“Questo nostro balletto” iniziò Morte, dopo aver dato tre colpi al suo leggio, “si chiamerà il Balletto delle Nazioni. Un titolo per nulla nuovo, ma che di sicuro è sempre di richiamo. Per quanto riguarda le istruzioni, una lunga esperienza mi ha insegnato che posso lasciare sia l’orchestra che il corps de ballet – le Nazioni al momento hanno tutte dei capi eccellenti – alla loro ispirazione, a patto che tengano costantemente gli occhi fissi sulla mia bacchetta.

Più si allontanano dai passi prescritti, evitando capriole a seconda delle circostanze e inventando figure stupendamente nuove, e più troveranno, anche se può apparire strano, che i loro avversari così come i loro partner, risponderanno, e più indissolubilmente intrecciato diventerà il nuovo e maestoso schema della distruzione che le loro membra sanguinanti, ma infaticabili, stanno tessendo per la soddisfazione del nostro illuminato Impresario, il mio Signore Satana, e per l’ammirazione della Storia. Per quanto riguarda la musica, basta che il ritmo sia ben cadenzato, pieno di dissonanze, ma adeguatamente attenuate dall’armonia delle alleanze e dai potenti unisoni nazionali e che la nostra Orchestra di Passioni Umane sia rinvigorita con liquori forti tanto spesso quanto necessario per evitare che si addormentino. Lo schema del balletto è molto semplice e la sua varietà proviene dal gran numero – spero in costante crescita – di Nazioni Danzanti. Il principale motif è, ovviamente, – siamo aggiornatissimi, benché il nostro caro Impresario non si fidi di noi al riguardo – il fatto che ciascuna Nazione sta respingendo l’aggressione del suo vicino e, allo stesso tempo, sta difendendo il suo alleato. Ci sono due gruppi minori di eccellenti ballerini che accorrono in aiuto dei gruppi principali: i due temi insieme danno vita ad ogni genere di invenzione sorprendente. Inutile dire che, per ottenere un bell’effetto, è opportuno che tutte le Nazioni mantengano un’espressione di innocenza e compostezza, mentre si sforzano di strappare il più possibile i costumi e gli ornamenti e mozzare le membra del proprio avversario. Alla fine dell’azione principale i Primi Ballerini potranno essere chiamati a scambiarsi le parti e a partecipare al crollo generale in uno stile altamente moderno e anarchico, un po’ come l’impromptu di Parigi dopo il pas de deux del 1870, solo su scala più vasta. E ora, prima figura, per cortesia!”.

“Un momento”, disse Satana, “mi dispiace interromperti sempre, ma Eroismo? Certamente si unirà a noi e dove lo piazzeremo quando arriverà?”

“Oh, dovunque,” sussurrò Morte; “lui è sempre il più servizievole dei membri dell’orchestra, benché, di solito, entri dopo che abbiamo iniziato. E non è affatto difficile accontentarlo, come succede con Idealismo e persino con Avventura; a Lui non dispiacerà stare seduto accanto a Paura, quella sporca sgualdrina, o circondato dalla musica cannibalesca dei Compagni di Peccato. Ma eccolo che arriva!”. In quel momento entrò Eroismo con le membra da gigante, le guance rosee di fanciulla e gli occhi allegri di bambino.

“Benvenuto, Eroismo, nostro Principe dei Tenori”, esclamò Satana con una finta cordialità, poiché in realtà non c’era alcun affetto fra lui e il nuovo arrivato, mentre Eroismo era sinceramente affezionato a Morte. “Stavamo proprio dicendo, mio caro giovane amico, che non c’è nulla di fronte a cui tu indietreggi e che sei il membro più modesto e affidabile della nostra orchestra. Infatti ricordo la Rivoluzione Francese, quando Eroismo e Panico non solo facevano un duetto, ma suonavano lo stesso strumento a quattro mani! Quello, fino ad ora, è stato il più bel balletto di Satana, con il tema di Marat a Parigi e il tema di Hoche [Louis Lazare Hoche (1768-1797) generale francese che prese parte alle guerre rivoluzionarie] alla frontiera. Ma con buona volontà questa nuova danza del nostro Maestro di Ballo sarà ancora più bella e altrettanto lunga”.

Morte sorrise perché amava Eroismo.

“Vieni qui, ragazzo mio” disse “tu sei sempre stato obbediente e affezionato al tuo vecchio padre Morte, a cui tieni più di qualsiasi altro Immortale”. Così dicendo, lo Scheletrico Maestro di Ballo diede un buffetto sulle guance infantili di Eroismo, quel giovane splendente come una stella, con occhi che ridevano ma non vedevano, poiché, proprio come suo cugino Amore, è cieco dalla nascita. Allora Eroismo, al suono della ben nota voce di Morte, baciò estasiato quelle sue dita ossute e afferrando il tamburo con cui accompagnava la sua voce celestiale, si sedette fra Paura e Odio, inconsapevole della loro sporcizia.

Il modo in cui il balletto iniziò fu questo: fra le Nazioni che Satana aveva deciso di far danzare, poiché alcune dovevano essere tenute da parte per ingrossare le fila del pubblico che altrimenti sarebbe stato composto solo dalle diverse Virtù addormentate e dai Secoli a venire – che sono notoriamente incorporei e difficili da accontentare, – fra queste Nazioni danzanti ce n’era una piccolissima, troppo piccola per ballare con tutte le altre, e particolarmente riluttante a farlo, perché sapeva per esperienza che le Danze del Maestro di Ballo Morte molto spesso avevano luogo sul suo corpo prostrato [Vernon Lee si riferisce al Belgio. Sul Belgio come vittima di tutte le nazioni in guerra, occupata, cinicamente sfruttata per giustificare il conflitto si veda Vernon Lee, Satan the Waster, cit., pp. 247-248].

 Così le fu detto, come le era sempre stato detto, che non doveva far altro che stare tranquilla tra le danzatrici. E così rimase immobile in mezzo al Palcoscenico occidentale con due o tre dei più alti e dei migliori ballerini che eseguivano passi silenziosi e che, sorridendo, la circondavano con le braccia e le mandavano baci, il che nel linguaggio del balletto significa: “Non aver paura, ti proteggeremo”. E ballando si allontanavano indicando un particolare ballerino che dalla parte opposta stava facendo l’inchino e stava sorridendo nella maniera più affabile. Durante questo preludio, Idealismo, Ipocrisia e un Violinista guercio che stava in disparte, chiamato Arte di Governare, suonavano alcune variazioni convenzionali al noto inno diplomatico della pace, al suono del quale le Nazioni piroettavano senza preoccuparsi di nulla, benché Paura, con Sospetto e Panico, stessero  iniziando a fischiare e a percuotere la campana medievale avvolta in qualche giornale unto.

E mentre la più piccola del corpo di ballo stava da sola in piedi al centro del palcoscenico, quel ballerino alto e ben addestrato si avvicinò con gesto educato come a chiedere permesso e, improvvisamente, posò i suoi enormi zoccoli sulle spalle della piccola e stava già per spiccare un balzo. Ma al segnale della bacchetta di Morte, con un fracasso odioso di tutti gli strumenti dell’orchestra di Satana, e una nota meravigliosa della voce chiara di Eroismo, la povera ballerina più piccola di tutte fece lo sgambetto al gigante e lo fece barcollare. Il Gigante però si rimise subito in piedi, gli occhi inettati di sangue e la testa confusa. E, gettando la povera Ballerina-Piccina a terra, iniziò ad eseguire sul suo corpicino il più terrificante pas seuls di danza che Morte avesse mai inventato, mentre le Nazioni avanzavano danzando lentamente, finché non arrivarono ad afferrare la Ballerina più piccola che era stesa prona a terra, e continuò a giacere così, calpestata fino a perdere le sembianze umane e divenire tappetino per i ballerini.

“Questa prima figura del nostro Balletto”, disse l’Impresario del mondo Satana alzandosi dal suo posto e inchinandosi verso il pubblico – ovvero verso le Nazioni che non avrebbero danzato e le Virtù addormentate e i Secoli a venire – “Questa prima figura del Balletto si chiama La Difesa del Debole. Continuerà ininterrottamente all’estremità occidentale del Palcoscenico, mentre l’estremità orientale è occupata da un’asimmetrica (perché la simmetria è destinata a svanire) invenzione coreografica chiamata Movimento del Rullo Compressore che finirà con il Trionfo di tante piccole Nazionalità (e io sinceramente spero che molte si aggiungeranno!) quante saranno le membra rimaste con cui ballare”.

Durante la prima figura del Balletto, lo scenario dell’estremità Occidentale del Palcoscenico era lentamente cambiato, e continuava a cambiare in un modo che i Secoli a venire, seduti fra il pubblico, concordavano sul fatto che queste nuove scene superavano tutte le altre che, per gentile concessione di Satana, avevano ingannato la loro ennui. Infatti, mentre il Balletto era iniziato con la dolce radiosità di  un tramonto d’agosto su campi mietuti a metà dove le macchine agricole avanzavano tranquille ronzando fra i covoni di grano e gli aratri passavano sulle stoppie, il seguito dello spettacolo aveva visto la volta celeste stellata di una notte di piena estate accesa dal chiarore lontano di fattorie incendiate e la sua azzurra solennità lacerata da scie di detonazioni di granate e da fuochi provenienti dalle remote esplosioni. Finché, a poco a poco, i cieli, dipinti di un azzurro tranquillo, non furono macchiati da spirali di fumo acceso dalle fiamme e da vapori velenosi, che si alzavano e sprofondavano, avanzando e ritirandosi come una nebbia soffocante, ma che diventava sempre più densa e accecante, e ondeggiavano obbedienti alla bacchetta di  Morte,  come  le  Nazioni  sanguinanti  del  Corpo  di  Ballo.

Dentro  e  fuori quell’abisso spaventoso esse si muovevano, in gruppi di due o tre, ora sparendo nei flutti dell’oscurità, ora uscendone per dirigersi verso il leggio del Maestro di Ballo, o improvvisamente svelate, strette in un terribile abbraccio, dalla curva luminosa come una meteora di una granata o dalle fiamme guizzanti di un magazzino di munizioni in esplosione, mentre lassù volavano e volteggiavano grandi ali che facevano piovere gli ordigni luminosi. Avanti e indietro si muovevano i Ballerini in quell’opera  cangiante  di  luci  e  di  ombre,  con  incerti  e  spaventosi  mutamenti d’aspetto.

Dovreste sapere, infatti, che le Nazioni, contrariamente all’opinione dei politici, sono immortali. Proprio come gli Dei del Valhalla potevano tagliarsi a pezzi dopo colazione e risorgere per cena, così ogni Nazione può ballare la Danza della Morte benché insanguinata e mutilata; danza sui monconi o si trascina, gelatina vivente di sangue e carne calpestata, purché il suo Capo non sia ferito. E quel Capo, che ciascuna Nazione chiama il suo Governo, ma che le altre Nazioni per brevità chiamano “Francia”, o “Russia”, o “Gran Bretagna”, o “Austria”, quel Capo di ogni Nazione danzante (eccetto quello della Ballerina più piccola, che non ha mai smesso di essere stesa al suolo) è ben protetto dall’elmetto e raramente riporta al massimo un graffio, così da non perdere di vista il Maestro di Ballo e ordinare al corpo delle nazioni di offrire membra fresche e, quando è impossibile, continua a far danzare il suo moncone con nuove figure in obbedienza o disobbedienza alle cosiddette Leggi di Guerra. E così Morte fece continuare la danza senza curarsi della condizione dei Ballerini e del Palcoscenico sul quale, fra sangue, viscere e cumuli di detriti, era quasi impossibile muoversi, anche solo per pochi metri.

Eppure danzavano, mozzandosi a vicenda le membra e accecandosi con schizzi di sangue e brandelli di carne umana. Mentre apparivano e sparivano tra gli anelli di fumo ardente, perdevano sempre più la loro sagoma originale diventando, sotto quella luce intermittente, terribili forme incerte, senza braccia, senza gambe, riconoscibili come umane solo per le loro teste perfette a vedersi che esse portavano ferme e erette anche mentre strisciavano e vacillavano, restavano in attesa, o saltavano e indietreggiavano e cozzavano le une contro le altre, come animali che combattono, finché non divennero, con quelle decorose facce ben pulite, veri e propri ibridi indicibili a metà tra l’uomo e la bestia, gli stessi che erano saliti sul palco così perfettamente eretti. Infatti il Balletto delle Nazioni, quando Satana lo mette in scena senza badare a spese, è uno spettacolo insuperabile di trasformazioni, al quale occorre assistere per crederci.

Così continuarono a ballare le loro comiche stravaganze. E mentre apparivano a turno in quel caos di fiamme e oscurità, tutte le Nazioni continuavano ad invocare Satana, gridando: “Aiutami, mio caro Signore”. Ma lo chiamavano con un altro nome.

E Satana, quell’ Intenditore creativo, si compiaceva del suo lavoro e vedeva che era cosa molto buona.

“Care creature”, mormorava fra sé e sé dal luogo in cui troneggiava invisibile fra il pubblico dei Popoli Neutrali, delle Virtù Addormentate e degli Anni a venire, “come è vero che queste grandi esibizioni artistiche, specialmente quando sono indirizzate al Gruppo delle Emozioni, fanno definitivamente comprendere alle Nazioni che, dopo tutto, c’è un Potere che trascende la loro effimera esistenza! Questa è la ragione per la quale io preferisco il Balletto delle Nazioni a tutti gli altri mystery-plays, come Terremoto o Pestilenza, che Morte mette in scena ogni tanto.

La musica non è sempre bella, al tempo stesso troppo arcaica e troppo moderna per i gusti dei filistei, e i passi sono un po’ monotoni, ma essa offre immense possibilità per la bellezza morale e fa rivivere il sentimento religioso nel suo politeismo primordiale. Corrisponde perfettamente a quello che gli Spagnoli chiamano Atto Sacramentale, un dramma sacro con tutte le attrazioni della tauromachia. Ammetto che i Capi delle Nazioni abbiano talvolta lineamenti un po’duri, ma i corpi delle Nazioni sono sempre forti e intatti, e il loro cuore è al posto giusto. E per un effetto davvero sublime, sussurrò piano Satana dal suo trono invisibile, “come dico sempre, datemi una delle danze della Morte eseguita dalle Nazioni con il cuore assolutamente al posto giusto e perfettamente obbediente al Capo tradizionale”.

Così il Balletto continuò. Ma per questo era necessario sostenere la musica di quell’ orchestra delle Passioni e delle Abitudini che sedeva attorno al palcoscenico scivoloso e maleodorante: Vedova Paura con i suoi agili figli, Sospetto e Panico, che suonavano fischietti, corni da nebbia e quella campana medievale nel suo involucro di giornali; Idealismo e Avventura, quella splendida coppia, suonavano la loro tromba d’argento e il corno silvestre; Odio faceva sempre nuovi accordi con l’armonium di Ipocrisia; Peccato, che gli Dei chiamano Malattia, e il suo gruppo classico: Rapina, Lussuria, Omicidio, con la loro banda cannibalesca di ruggiti e cozzi di cornate; Scienza e Organizzazione sedevano un po’ in disparte, poiché a nessuno degli altri piaceva il loro aspetto troppo moderno, ma il loro grammofono e la loro pianola suonavano senza tregua quando gli altri musicisti iniziavano a mostrare segni di affaticamento. Solo Eroismo, con un sorriso nei suoi chiari occhi
ciechi, trovava nuovo fiato e nuove note e nuovo giubilo.

Ho appena detto che il resto della banda stava iniziando a cedere, vuoi perché le Passioni notoriamente mancano di resistenza, vuoi perché, nel caso di quelle meno nobili, si erano stordite con il forte liquore della letteratura nella taverna di Satana, e tutte avanzavano a caso. Sospetto e Panico, in particolare, assordavano i Capi delle Nazioni e Paura, la povera sgualdrina, era in preda al delirium tremens. Nulla di ciò fu notato dai Ballerini, ma essi danzavano un po’meno furiosamente, ed iniziarono a confondere il loro avversario con il proprio alleato e viceversa, con disperazione di Morte che si voltava improvvisamente da un lato all’altro del suo leggio facendo scricchiolare come nacchere le sue giunture prive di carne e colpendo i sonnolenti Motivi Umani dell’orchestra con tremende percosse della sua bacchetta, radice del pregiudizio indurita dal fuoco.

Ma Satana iniziò a temere che lo  spettacolo potesse terminare anzitempo, poiché, ad eccezione della voce di Eroismo e degli strumenti meccanici di Scienza e Organizzazione, i suoni stavano diventando deboli e intermittenti e le Nazioni stavano iniziando a fermarsi e ad inciampare, e persino a farsi inchini a vicenda come se la fine fosse vicina.

“Così non funziona” – disse Satana fra sé e sé – “non siamo nemmeno arrivati alla figura della Carestia e dell’Insurrezione!”. Così, facendo cenno con il suo artiglio da arcangelo ai seguaci di Morte, sussurrò a Rapina, Omicidio e Lussuria di andargli a prendere due nuovi musicisti fra le Virtù Addormentate del Pubblico.

E sembravano davvero addormentate; alcune, come Saggezza, Calma e Temperanza, lasciata sola la Sincerità, erano a lungo cadute in sogni consolatori, dopo aver chiuso gli occhi ed essersi tappate le orecchie per evitare di vedere o udire cose ripugnanti per i loro principi, ma che non avevano abbastanza coraggio per interrompere. Ma fra le Virtù due non erano addormentate e se ne stavano immobili sotto l’incantesimo di una odiosa fascinazione; lo sguardo fisso, le orecchie tese, con un orrore così grande che quasi si trasformava in piacere. Queste due si chiamavano Pietà ed Indignazione, sorelle di razza divina; l’una, pallida come le acque al chiaro di luna e altrettanto delicata, fremente ed amabile, ma, come quelle acque, pericolosa nella sua innocenza. L’altra, dorata e vivida come la fiamma, orlata di un violento rosso scarlatto, purificatrice e devastante.

Accanto a loro, incantati dal terrore prima di quella danza, all’ordine di Satana, balzarono Rapina, Omicidio e Lussuria, la squadra della madre di Morte – l’amante Peccato, che gli Dei chiamano Malattia. E subito quella nobile coppia di gemelli, Pietà ed Indignazione, rispose all’odiosa chiamata. Mano nella mano essi balzarono fra  le  Virtù  Addormentate  e  scesero  con  colpi  d’ala  impetuosi  nel  mezzo dell’orchestra di Satana. Paura e la sua prole caddero. Idealismo e Avventura, oramai ansanti a forza di suonare la loro tromba argentata e il loro corno da caccia, prontamente fecero loro posto. Eroismo, quel giovane gigante cieco e sorridente, riconobbe subito il delizioso respiro risanatore di Pietà e la focosa esplosione di In-dignazione; si scosse, e con un rinnovato vigore la sua giovane voce divina cantò parole che nessuno riusciva a distinguere, ma che tutto il mondo comprese.  Peccato, con il suo gruppo, cadde ai piedi dei nuovi arrivati e li adulò.

Ancor prima che uno dei due immortali avesse proferito parola, i Ballerini sempre più deboli, le Nazioni sanguinanti, stanche di quel palcoscenico scivoloso di sangue e visceri, sentirono il vento delle ali di Pietà e di Indignazione e, in quel puro respiro, improvvisamente si ripresero.

La santa coppia non pretese alcuno strumento. Pietà semplicemente singhiozzava, e i suoi singhiozzi erano come le note sgorganti da molte arpe che affogavano l’anima in una dolce follia. Ma Indignazione fischiò e ruggì come un granaio che va a fuoco quando le scintille scoppiettano volando sul raccolto maturo, e le fiamme si alzano ondeggiando nella loro esplosione.

Il Maestro di Ballo era sopraffatto dalla gioia.

“Ora niente potrà fermare la danza” gridò “e questo sarà il più grande trionfo di del Maestro di Ballo Morte!”. E, dando un colpetto al leggio, disse: “Signori e signore, care e coraggiose Nazioni del mio Corpo di Ballo! Procederemo ora con la terza e ultima figura; l’ultima perché, come sapete, è fatta per non finire mai poiché si chiama Vendetta”.

“Avresti dovuto fidarti di me, caro Maestro di Ballo Morte” disse con soddisfazione Satana, il più grande Impresario del mondo, piuttosto sommessamente fra sé e sé. “Pietà e Indignazione possono rinnovare la danza di Morte quando tutte le Nazioni avranno danzato fino a ridursi in monconi, e la mediocre banda, ad eccezione forse di Paura e dei suoi Figli, non potrà più suonare”.

E così il Balletto delle Nazioni sta ancora danzando.

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525 risposte a Il Balletto delle Nazioni

  1. Massimo scrive:

    Se come pare ci sono scontri a Chernobyl veramente la follia di qualche criminale è senza fondo.Va be’ mi arrendo

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ Massimo

      “Chernobyl”

      Se l’attacco proviene da truppe russe in Bielorussia è inevitabile: Chernobyl è sul confine fra Bielorussia e Ucraina, cioè esattamente sulla linea del fronte. Una perdita radioattiva impedirebbe il passaggio di truppe.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

    • Tortuga scrive:

      Cherobyl è attualmente completamente nelle mani e controllata dai russi.

      Valerio Nicolosi, giornalista per MicroMega che da ieri è bloccato in Ucraina dove si era recato per alcuni interviste e servizi, avverte di possibile imminente bombardamento su Kiev.

  2. Andrea Di Vita scrive:

    @ Martinez

    “Balletto”

    Mi permetto di citare un brano tratto da un classico della polemologia, il breve ma succoso “Lewis F. Richardson’s mathematical theory of war” di A. Rapoport (Conflict Resolut. 1, 249, 1957):

    “Let us now follow Richardson’s method in building a model to represent the relation
    between two nations, each determined to defend itself against a possible attack by
    the other. Each nation considers the possibility of attack quite real and, reasonably
    enough, bases its apprehensions on the readiness of the other to wage war. If the
    other did not remain in the state of readiness,nthere would not be any cause of apprehension. All this has a familiar ring, especially when put into the language of a political speech. Richardson introduces the defense minister of Jedesland, who speaks thus in A.D. 1937:

    ‘The intentions of our country are entirely pacific. We have given ample evidence of this by the treaties which we have recently concluded with our neighbors. Yet, when we consider the state of unrest in the world at large and the menaces by which we are surrounded, we should be failing in our duty as a Government if we did not take adequate steps to increase the defenses of our beloved land.’

    […] He said something about the dependence of the necessity of increasing the defenses on the ‘rest of the world’ which is all too often a diplomatic euphemism meaning the state of war readiness of Andersland, the neighbor of Jedesland. […] Richardson thinks it is sufficiently simple-minded to take the minister’s recommendations literally: the more ‘unrest’ (read ‘the greater the preparedness of Andersland’), the greater should be the rate of increase of preparedness in Jedesland, and proportionality is the simplest such relation. […] The next simple-minded assumption to make is that the defense minister of Andersland feels exactly the same way about Jedesland. […] What would happen if these feelings were translated into actual accumulation of armaments? […] the levels of the war potentials which the two countries start with […] increase at the same exponential rate indefinitely. Admittedly, this is only a model. Nothing in the real world increases indefinitely. Yet it is possible to interpret such an ‘explosion’ as a state of affairs leading to war. Certainly, there is some historical evidence which correlates runaway armament races and
    wars. But let us proceed to make the model somewhat more realistic. We have taken
    only a single step, with which, according to a Chinese proverb, every journey of 10,000
    li must begin. So let us introduce a restraining effect on the accumulation of armaments. Suppose, again pursuing the policy of simple-mindedness, that a restraint on the rate of accumulation has an effect proportional to the war potential already attained. […] Richardson takes the volume of trade between two countries as an index of their co-operation, while the armament expenditures are an index of their hostility. […] For the rate of increase of total armament expenditures to vanish or
    to become negative, one must have the total volume of trade between members of the
    opposite sides […] at least equal to the arms expenditures”.

    In altre parole, se la spesa militare totale di due paesi (o coalizioni di paesi) è superiore al volume del commercio globale fra quei paesi (o coalizioni di paesi) allora la spesa militare totale sale. E siccome all’infinito non può salire…

    Ciao!

    Andrea Di Vita

  3. Andrea Di Vita scrive:

    @ tutti

    Non so quanto sia di consolazione, ma (L.F. Richardson, Journal of the Royal Statistical Society, Vol. 107, No. 3/4 (1944), pp. 242-250):

    “in any year there are the same large number of occasions on which a war might have broken out, and the same small probability of its doing so on each occasion, so that the product is constant. This statistical and impersonal view of the causation of wars is in marked contrast with the popular beliefthat war can usually be blamed on one or two named persons. But there are similar contrasts in other social affairs; the statistic of marriage, for example, are in contrast with a biographer’s account of the incidents that led two named persons to marry each other.”

    Risultati simili a questi sono stati confermati ad es. da Ugo Bardi in una sua pubblicazione di qualche anno fa.

    Ciao!

    Andrea Di Vita

    • Alam al-mithal scrive:

      Ma in realtà non hanno alcuna interpretazione convincente. Quella di sopra poi… sulla carta si può ridurre la guerra ad equazioni, varie analisi proiettive di scenari di guerra sembrano un misto di teoremi e risiko, il tutto costantemente smentito dalla prassi effettiva. Poi, a posteriori si cercano correlazioni statistiche, legate al dato richiesto e di interpretazione… diciamo discutibile; non di rado la risposta e le premesse coincidono, nel senso che trovo una correlazione se do per scontata la premessa, che scontata non è (e in casi importanti neanche torturare i dati così è riuscito a far emergere correlazioni). Questi risultati non spiegno nulla, anche se tracciassero qualche regolarità, queste andrebbero interpretate, ma è fatica sprecata, non tracciano mai regolarità da cui si possono trarre predizioni anche solo vagamente accurate.

      Una chiave è questa “the statistic of marriage, for example, are in contrast with a biographer’s account of the incidents that led two named persons to marry each other.”

      La questione è: ci sono fattori esterni (contingenze socio-economiche, stato di pace o guerra, ecc.) e fattori interni (diciamo biografici) nella formazione delle relazioni. L’illusione di chi si diletta in questi giochi matematici è che sia possibile i secondi, totalmente non quantificabili (lo dico, lo ripeto e lo confermo, non importa quanti pseudostudi che “contano neuroni-relazioni” o simili ci sono) ai primi, parzialmente quantificabili ma di complessità mostruosa. Ovviamente questo fattori esterni e interni non sono separati, la separazione è una concettualizzazione e gli strumenti di analisi, relativamente a ciò che è possibile analizzare, possono funzionare solo considerando i processi “sub specie”; ma tanto convincere che i metodi che permettono risultati importanti ma relativi nella “scienze naturali” non sono applicabili tout-court alle “scienze umane” (altra concettualizzazione insufficiente) è tempo sprecato, almeno ora.

      Consolazione? Non ne serve alcuna, ma sospetto che per alcune persone l’illusione di ridurre “l’apocalisse du jour” a equazione sia a suo modo consolatorio.

  4. Daouda scrive:

    Ridimensionamento USA, rimodulazione europa dopo collasso, guerra turchia russia

    Vediamo se questa è l’occasione accidentale

  5. Tortuga scrive:

    Le migliori ultime notizie che ho trovato
    https://www.money.it/Guerra-Russia-Ucraina-aggiornamenti-diretta-ultime-notizie

    Chernobyl è sotto controllo russo.
    Lakashenko dice che se necessario interverranno anche i bielorussi ma per ora non lo hanno fatto.
    Manifestazioni contro la guerra in 40 città Russe, 1400 arresti, più della metà nella capitale (manifestazioni represse).
    L’America (Pentagono) dispiega 7000 truppe in Europa.
    La Nato non entrerà sul territorio del conflitto in soccorso di Kiev.
    Possibile imminente bombardamento di Kiev.
    L’Ungheria ha scortato un caccia ukraino sconfinato nello spazio aereo nato.
    La Lettonia aumenta le forze militari di sicurezza al confine.
    Putin riferisce telefonicamente a Macron intorno alle 21.30 con chiarimenti sulle motivazioni.
    Putin oggi ha chiarito che non intende ‘occupare’ l’Ucraiana, ma chiede la resa e l’impegno alla neutralità.

    Una sessantina di morti e un po’ più di feriti è il bilancio odierno.
    Purtroppo colpito un ospedale (mi pare dalle parti di karkov) e morti anche 6 medici.

    Poi sanzioni, sanzioni, sanzioni.

  6. Tortuga scrive:

    Quello che trovo strano è che i vari consessi collegiali a partire dalla Nato sembrano mastodonti burocratici lenti:
    quasi certamente stanotte i russi prenderanno Kiev (dicono in giro) e solo domani in grandi si riuniranno per incominciare a discutere delle sanzioni.

    • Tortuga scrive:

      Sanzioni, sanzioni, sanzioni …. ma poi emergono mille difficoltà …
      https://www.open.online/2022/02/24/guerra-russia-vs-ucraina-occidente-sanzioni/

      … e allora in G.B. vogliono togliere il Chelsey ad Abramovic.

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      In genere quando le cose sembrano “burocraticamente lente” è perché manca la volontà politica di farle e qualcuno cerca di fare melina. Per i tedeschi va benissimo ritardare di qualche mese l’apertura dei rubinetti di Nord Stream 2 (aprirli adesso sarebbe stato di pessimo gusto), ma va un po’ meno bene rendere difficile fare il bonifico per gli acquisti di gas.

      • Alam al-mithal scrive:

        In genere. Però è anche vero che organizzazioni che si costruiscono-diventano mastodonti burocratici e che hanno “correnti interne” possono avere i riflessi lenti. Cosa che costa loro poco contro un avversario di peso molto minore, ma nel caso entri “nel ring” un avversario più giovane, più agile, più aggressivo e non molto meno “grosso”. Ovvio, la metafora pugilistica è semplicistica, però potrebbe contenere qualcosa di vero.

        • Alam al-mithal scrive:

          “ma nel caso entri “nel ring” un avversario più giovane, più agile, più aggressivo e non molto meno “grosso”.”

          Il completamento era “il risultato potrebbe essere ben diverso”.

    • Tortuga scrive:

      Mah, infatti.
      Intanto però bollette, benzina e cereali aumenteranno subito al consumatore.

      p.s. anche se escludono la Russia dallo swift tanto i russi se ne sono fatti uno per conto loro.

      Nemmeno Biden intende intervenire sul territorio Ucraino, pare abbia dichiarato anche questo.

      In buona sostanza Zelensky ha fatto un gran casino senza ottenere niente a parte di farsi invadere.

      Questo qui per me è un cretino.

      • Francesco scrive:

        Moi

        mica si chiama Victim blaming questa roba qui?

        😉

      • Tortuga scrive:

        Ecco perchè secondo me è un cretino:

        da Corsera – Ore 11.35 – Lavrov, pronti a colloqui se Kiev «depone le armi»
        La Russia è pronta a parlare se l’Ucraina «depone le armi». Lo ha detto il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov. «Non c’è la possibilità di riconoscere l’attuale governo come democratico» ha aggiunto, specificando poi che Mosca non intenda «occupare l’Ucraina» e ribadendo di voler «denazificare» il Paese, come detto da Putin nel suo discorso di ieri. «Durante tutti questi anni la popolazione delle vostre repubbliche è stata molestata e attaccata quotidianamente dal regime di Kiev, che ha deliberatamente preso la strada della russofobia e del genocidio». «Ci vendicheremo delle sanzioni dell’Occidente», ha poi detto Lavrov.

        • Francesco scrive:

          quindi chi non paga il pizzo è un cretino? e se chiedono di mandare la figlia di 14 anni per una festa meglio spedirla senza discutere tutta bella agghindata?

          le dichiarazioni di Lavrov sono identiche a quelle dei tedeschi pre-1939, veramente agghiaccianti.

          PS davvero a te leggere “denazificare” e “genocidio”non fa impressione?

        • Tortuga scrive:

          Cosa ne voleva fare Zelensky dei movimenti neonazisti?

          Questo bisognerebbe capire.

          • Francesco scrive:

            Ti do un suggerimento: i cosiddetti movimenti neonazisti sono una scusa della propaganda russa.

            La spiegazione della loro esistenza e del loro odio anti-russo risale alla storia ucraina dagli anni ’30 ai ’50 del secolo scorso (per molti popoli l’arrivo dei soldati tedeschi fu una liberazione). Oggi tornano in chiave nazionalista contro l’imperialismo russo.

            Sono un fenomeno disdicevole quanto poco rilevante, a meno di non ricevere un salario da Lavrov.

            • PinoMamet scrive:

              ” Sono un fenomeno disdicevole quanto poco rilevante”

              E tu che ne sai?
              Da dove ti vengono tutte queste certezze?

              • Francesco scrive:

                presidente ebreo.

                primo ministro ebreo.

                fissazione della propaganda russa con la Grande guerra patriottica.

                ho imparato a leggere da piccolo e lo faccio ancora con piacere.

                articoli del Manifesto sul pericolo nazista in Ucraina.

                se cammina come una papera, starnazza come una papera, sembra una papera, di solito è una papera

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Nel Donbass Kiev le milizie di estrema destra le ha scatenate, però.

              • PinoMamet scrive:

                Presidente ebreo (in teoria) che rilascia dichiarazioni imbarazzate su Bandera che “alcuni ucraini considerano un eroe” e quindi è comprensibile se lo celebrano basta che, ehm, non esagerino;

                Milizie paramilitari filo- naziste armatissime e scatenate nel Donbass;

                Retorica di stato antirussa e antisovietica…

                Se senti galoppare di solito è un cavallo, e non una zebra.

                Il governo Zelensky mi pare la versione ucraina dei cinque stelle, arrivati al potere un po’ per caso e incapaci di governare senza l’appoggio di altri movimenti, anche “imbarazzanti”, per usare un eufemismo.

              • Francesco scrive:

                Bandera è quello che ha combattuto contro Stalin fin verso il 1950, giusto?

                Lo ho appreso ora da Paolo Mieli, non sapevo la resistenza ucraina avesse un “eroe” di riferimento.

                Ha anche dei difetti?

              • Francesco scrive:

                PS il Donbass è in mano russa dal 2014 se non sbaglio. Che notizie avete di queste milizie di estrema destra?

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Francesco

                “Bandera”

                Non farti sentire quel nome in bocca in Polonia.

                Lo zio di una conoscente di mia moglie finì crocifisso a una porta dai miliziani di Bandera.

                Non fu il solo.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • PinoMamet scrive:

                “PS il Donbass è in mano russa dal 2014 se non sbaglio. Che notizie avete di queste milizie di estrema destra?”

                tramite comunità ebraica di riferimento (la mia) mi riferiscono di migliaia di morti nel Donbass: russi uccisi da “ucraini”.
                Mi invitano anche alla massima ebraica, credo contenuta nel trattato Massime dei Padri, appunto: “sii lento nel giudicare”.

                Sui “difettucci” di Bandera, basti quello che ricorda Andrea (ma basta una ricerca su Wikipedia, eh?)

              • Francesco scrive:

                “migliaia di morti russi nel Donbass”?

                e Putin cosa paga a fare Sputnik che queste notizie non me le ha mai date?

              • Francesco scrive:

                Pino,

                sei sicuro di migliaia di morti russi nel Donbass per mano ucraina? oi trovo dati molto più bassi e anche guardando ai tempi mi pare che la ribellione abbia vinto troppo in fretta per simili numeri di morti (per fortuna)

              • PinoMamet scrive:

                A differenza di te, che sei sempre sicuro di tutto anche se i dati ti sbugiardano puntualmente
                (ma allora semplicemente non li guardi, perché sei tanto imparziale…)
                io riporto quello che ho sentito dire, dicendo che lo ho sentito, come lo ho sentito dire.

                Quello che riporta le “verità” (pravda) sei tu…

              • Alam al-mithal scrive:

                “e Putin cosa paga a fare Sputnik che queste notizie non me le ha mai date?”

                Ma non capisco per quale, perdonami, dissonanza cognitiva puoi dire questo di Putin (e non sto a negare che sia vero, la politica internazionale è fatta di rapporti di forza, non di morale. Purtroppo), mentre credi ai mezzi “di informazione” finanziati dai molti gruppi d’interesse che collochiamo, per semplicità, nell’insieme “orbitante Nato”.

                “sii lento nel giudicare”

                Una massima dei Padri da tenere sempre a mente e nel cuore.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Le Nazioni Unite stimano il oltre 3300 le vittime civili nella guerra del Donbass. Ma saranno state comprate da Putin…

              • Alam al-mithal scrive:

                “Le Nazioni Unite stimano il oltre 3300 le vittime civili nella guerra del Donbass. Ma saranno state comprate da Putin…”

                Ecco il perchè di tutto quel caviale e vodka nelle ultime cene ufficiali 🙂

              • Francesco scrive:

                Grazie

                Non avete idea di quanto sia scocciante avere sempre ragione

                Oggi ho sfanculato un tizio secondo cui “l’OSCE ha riconosciuto che ci sono stati 14.000 morti nel Donbass”

                Giusto per capire, tutti quei civili sono russi ammazzati dagli ucraini?

                PS non ho ancora visto le scuse alla CIA che continuava a ripetere “Putin sta per invadere l’Ucraina”. credo sia la prima volta che ci prende.

          • Tortuga scrive:

            “Ti do un suggerimento: i cosiddetti movimenti neonazisti sono una scusa della propaganda russa.”

            Guarda io cercavo documentazione, non opinioni.

            • Francesco scrive:

              appena ne trovi, ti sarò grato dei link

            • Miguel Martinez scrive:

              Per Tortuga

              “Guarda io cercavo documentazione, non opinioni.”

              Senza documentazione, una mia opinione.

              Non tutti i paesi hanno la stessa visione della storia: per i turchi, la prima guerra mondiale è tutto, la seconda non esiste, ad esempio.

              L’Ucraina ha sofferto spaventosamente sotto i bolscevichi.

              Quando sono arrivati i tedeschi, per la maggior parte degli ucraini era un’inattesa liberazione.

              In realtà i tedeschi erano come gli americani: avevano interessi propri; ma a differenza degli americani erano poveri, e quindi hanno immediatamente sfruttato e saccheggiato l’Ucraina, e questo ha complicato molto la questione.

              Gli ucraini però in buona parte ricordano i movimenti di resistenza antisovietica (e anche antipolacca, come giustamente ricorda Andrea) nati in quegli anni, e che si sentivano vicini all’Asse.

              In un certo senso fu il loro Risorgimento, ed è normale che vedano quegli amici dell’Asse come eroi nazionali, e ne ritirino fuori i simboli.

              Non sono competente per dire quanto quei “filonazisti” fossero antiebraici, e quanto invece antirussi e antipolacchi.

              Ovviamente tutto questo è oggi irrilevante, ma offre una splendida Hitler card che Putin può giocarsi, mentre i suoi nemici gli usano contro la Hitler card che lui, boh, ha il baffetto, anzi no, ma sempre Hitler card sia!

              • Alam al-mithal scrive:

                Grazie, Miguel, considerare prospettive differenti, si sia d’accordo o meno, è sempre una buona cosa per liberarsi degli inevitabili paraocchi che vengono pensando “per abitudine”.

              • Tortuga scrive:

                “Ovviamente tutto questo è oggi irrilevante, ma offre una splendida Hitler card che Putin può giocarsi, mentre i suoi nemici gli usano contro la Hitler card che lui, boh, ha il baffetto, anzi no, ma sempre Hitler card sia!”

                Ok, gli ucraini vedono l’Asse (il nazismo) come liberatori, mentre la Russia ricorda di averci smenato 20 milioni di morti.
                In mezzo ci si mettono gli Usa che sulla contesa vedono dei loro interessi e mandano soldi e armi.

                La cosa importa talmente poco che l’Europa e persino un Presidente Ebreo stanno dalla parte o sfruttano tranquillamente i neo-nazi.

              • Francesco scrive:

                Grazie Miguel, sono al 100% della tua opinione.

                Ammetto che non so quanto i nazionalisti ucraini abbiano collaborato allo sterminio degli ebrei (anche allora si pensava che bolscevichi ed ebrei fossero una cosa sola, come i neonazi di oggi?).

                Rilevo che i polacchi di oggi paiono più anti-russi che anti-ucraini.

                Saluti

            • Andrea Di Vita scrive:

              @ tortuga

              “documentazione”

              Due testimonianze.

              Un mio ex collega ucraino, la persona più mite che conosca, mi saluto’ con “Sláva gheróiam”=”Gloria agli eroi”, il motto di Bandera.

              Un mio amico ebreo osservante mi dice che dopo Majdan molti ebrei se ne sono andati via dall’Ucraina.

              Ciao!

              Andrea Di Vita

  7. Moi scrive:

    Insomma , estensione di 60 milioni di CT della Nazionale di Calcio :

    Covid … 60 milioni di Virologi ! Guerra in Ucraina : 60 milioni di Diplomatici !

    😉

  8. Tortuga scrive:

    Ho trovato qualche notizia sui movimenti neo-nazisti ucraini.
    Non conosco però l’attendibilità di questa testata on-line.
    http://www.opinione-pubblica.com/ucraina-kiev-capitale-dellodierno-neonazismo-in-europa/

    • Antonino scrive:

      Per adesso si ritiene sufficiente negare recisamente le svastiche: adesso Repubblica e compagnia si limitano a debunkare la storiella del mitico Battaglione Azov (su fonti che “solo i prevenuti” mettono in discussione).
      Non manca molto, poi appena finiscono le bombe… diranno che “dobbiamo ringraziare Putin se in Europa è rinato il neonazismo”.
      Sì, perchè le armi finora affidate a costoro erano solo “aiuto alla difesa ucraina”.
      Mica vorrete negarlo, vero?

    • Tortuga scrive:

      x Antonino

      Non so. Mi sto informando. Fino a l’altro ieri dell’ucraina sapevo solo che era il paese di provenienza di un mio idraulico.

      Quello che mi totalmente oscuro è come l’Ucraina possa (ed evidentemente lo è) esser piena di movimenti neo-nazisti ed avere un Presidente ed un Primo Ministro ebrei.

      Cerco una risposta a ciò, perchè le due cose non mi sembrano così facilmente conciliabili.

      • Antonino scrive:

        Sono conciliabilissime. Bastano i quattrini, per chi non se li può inventare di sana pianta.

        • Alam al-mithal scrive:

          “come l’Ucraina possa (ed evidentemente lo è) esser piena di movimenti neo-nazisti ed avere un Presidente ed un Primo Ministro ebrei.”

          I movimenti neo-nazisti hanno una storia complessa, che si interseca con le specifiche storie locali, con correnti di interesse politico ed economico, oltre a elaborazioni (e rotture) teoriche complesse. Non sono monolitici, bisogna vedere ogni gruppo, sia a sè che nelle sue alleanze-dipendenze, nel suo contesto, nelle sue relazioni (anche internazionali). Nella sua storia, è necessario per la comprensione dei fenomeni.

  9. Fuzzy scrive:

    Del gas russo già si sa.
    In più, attualmente la Russia è il secondo produttore mondiale di petrolio.
    Già il prezzo del Brent ha raggiunto i 103,70 dollari al barile.
    Adesso bisogna chiedersi per quanto tempo potrà durare una situazione del genere.
    (Se non si risolve in fretta, con questi costi energetici salta tutto. Basta chiederlo ai camionisti).
    E non è che dall’altra parte dell’oceano non importino petrolio greggio.
    Poi, si sa, nell’economia globale tutto è concatenato.

    • Fuzzy scrive:

      Per l’infettivologo, il punto chiave è “non mollare il colpo sulla vaccinazione”, perché “sarebbe un errore madornale, impedirebbe di mettere in sicurezza tutta la popolazione non sapendo cosa ci potrebbe capitare il prossimo autunno”.
      Comprendo che il governo debba tenere conto della Lega in maggioranza e che quest’ultima, anche se non ne capisco il vantaggio elettorale, continui a strizzare l’occhio a posizioni no-vax
      https://it.sputniknews.com/20220224/galli-riaprire-va-bene-ma-i-partiti-sbagliano-a-far-credere-che-sia-tutto-finito-15284312.html

    • roberto scrive:

      “Adesso bisogna chiedersi per quanto tempo potrà durare una situazione del genere.”

      comunque devi pensare che la russia gas e petrolio deve venderli, non può berseli…

      • Fuzzy scrive:

        deve venderli, non può berseli…

        Certo. In condizioni di pace sarebbe così. Forse.
        Il problema è il tempo. È inutile sperare che i prezzi calino, che so tra due anni.
        I camionisti, gli agricoltori ecc, in queste condizioni possono resistere soltanto pochi mesi.
        Io poi sono uno di quelli che dà credito a chi afferma che siamo in pieno “picco del petrolio”, perciò non mi illudo molto di vedere dei gran cali di prezzo. (Diciamo alti e bassi mentre il sistema perde i pezzi). Che brutte cose che dico. E il fatto è che insisto pure.
        🤔

        “A meno che non ammettiamo che difficoltà come “l’incapacità di un pianeta finito di sostenere una crescita illimitata o di gestire quantità illimitate di rifiuti” non hanno soluzioni, ma solo esiti, non saremo in grado di gestire la situazione. Solo dopo aver accettato che ci sono dei limiti rigidi, l’umanità ha la possibilità di cambiare rotta e adattarsi a un paesaggio che cambia drasticamente”
        https://www.apocalottimismo.it/lumanita-puo-ancora-cambiare-rotta/

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ roberto

        “berseli”

        Non solo Putin ha appena siglato con Pechino la vendita di dieci miliardi di metri cubi di metano, ma è appena uscita la notizia che la Cina compra grandi quantità di grano russo, avendo sostituito la Russia all’Australia come suo fornitore.

        Ciao!

        Andrea Di Vita

        • Francesco scrive:

          e come lo portano il metano in Cina? coi ditali?

          😀

          voglio solo rimarcare che non è mai utile credere alla propaganda, di qualsiasi parte

          PS finalmente ho capito cosa mi fa venire in mente il discorso per cui è colpa di Zelensky! quando, dopo aver linciato il negro, si diceva “è colpa sua! si era comprato una casa da bianchi e andava in giro vestito a puntino, si stava montando la testa”

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ Francesco

            “ditali”

            Hanno costruito il North Stream in neanche dieci anni. Al confronto Ussuri e Manciuria sono uno scherzo.

            Ciao!

            Andrea Di Vita

            • Francesco scrive:

              traducendo: il gasdotto oggi non c’è

              😀

              PS scusa la sintesi

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Francesco

                “sintesi”

                A tutto c’è rimedio.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                sì ma certi rimedi costano un occhio della testa e molte fette di culo

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Francesco

                “fette”

                Russi e cinesi sono tutti e due abituati a farselo.

                (Mica sono abolitori di povertà, loro)

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                scusa se insisto: la Russia sta legandosi mani e piedi alla Cina, mettendosi nelle sue mani da una posizione di grande debolezza.

                se fossi russo sarei molto preoccupato da questa piega.

                ciao

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                La Russia sta subendo io contenimento degli USA, non quello cinese. E, poiché c’è vita oltre gli Stati Uniti, si comporta di conseguenza.

              • Francesco scrive:

                è esattamente quella che definisco una strategia miope e suicida da parte della Russia

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                La strategia suicida sarebbe quella di avere gli USA in casa e aspettare che tirino fuori dal cassetto qualche loro vecchia idea, tipo la Siberia indipendente.

              • Alam al-mithal scrive:

                “A tutto c’è rimedio.”

                No.

                A tutto c’è risposta, alcune più giuste, altre meno, alcune buone a breve termine, altre magari meno buone a breve termine ma migliori a lungo termine. A tutto c’è rimedio, magari tecnocratico è, in questo concordo con Miguel, il modo di pensare che ci sta portando al disastro, la soluzione tecnica diviene inavvertitamente (per i più, anche intelligenti benintenzionati) il fine piuttosto che un mezzo di cui valutare atentamente rischi e potenzialità.

                Questo in generale, sui rapporti tra Russia e Cina, Francesco ha ragione per un motivo sbagliato (scusa 🙂 ). E’ tecnicamente possibile costruire vie di comunicazione per merci in tempi brevi, ma se ancora non ci sono il loro sviluppo dipenderà dal proseguire delle situazioni socio-economiche e politiche internazionali. Potrebbe quindi costruirsi, e a breve, o possono sorgere elementi di interferenza. Il dato da interpretare, chè quello nudo è una sciocchezza inesistente, è l’accordo, da lì si può cercare di fare un’ipotesi probabilistica tenendo conto degli elemeneti noti. Ipotesi aperta, modificabile con l’emergere di elementi non noti o con il mutare della situazione. comunque nient’altro che probabilistica.

              • Alam al-mithal scrive:

                “scusa se insisto: la Russia sta legandosi mani e piedi alla Cina, mettendosi nelle sue mani da una posizione di grande debolezza.”

                Mentre invece sottomersi all’egemonia statunitense sarebbe una grande mossa? Finchè ragioniamo in termini politici, in senso ampio, la strategia della Russia è sensata. Per ragionare di ciò che è giusto bisognerebbe trasformare la concezione (da lungo tempo) corrente di politica, altrimenti si mescolano discorsi pseudo-morali, in realtà ideologici, con la realtà dei rapporti di forza. L’etica è importantissima, molto più di quanto si pensi ora, ma così non si fa morale, si fa moralismo, che ne è la degenerazione ideologica che funge da maschera ad interessi concreti.

              • Francesco scrive:

                x Al Mittal

                la Corea è divisa in due stati, uno sottomesso alla Cina e l’altro agli USA.

                posso dedurne quale è la scelta giusta e quale è quella sbagliata?

                o anche il caso della Germania: da quando è sottomessa agli USA non è mai stata meglio.

                Ah, mettere pure le virgolette a “sottomesso”, non sono un fanatico ideologico.

              • Alam al-mithal scrive:

                Ma Francesco, ciò che dico io è che parlare di “giusto e sbagliato” è completamente fuori luogo in un terreno in cui non ci sono altro che i rapporti di forza e il “giusto e sbagliato” diventa niente altro che il mascheramento ideologico della giustificazione dei suddetti rapporti o dei tentativi di alterarli. Per parlare effettivamente, con cognizione, di giusto e sbagliato bisogna avere un’idea di rifondazione filosofico-politica e la capacità di trasporla nella prassi, cosa che certo non attecchisce solo perchè io penso che sia necessaria.

  10. Tortuga scrive:

    Un fronte di guerra si apre sui cyberattacchi.
    Anonimous ha dichiarato di stare attuando attacchi contro siti Russi come il sito del Cremlino e di Russia Today.
    I Russi hanno iniziato ieri attacchi informatici verso l’Ucraina (compendo collateralmente anche alcune strutture di un paese vicino, mò non mi ricordo quale, forse la Lettonia).
    Anche l’Italia teme attacchi hacker
    https://www.ilriformista.it/conflitto-in-ucraina-ora-litalia-teme-attacchi-hacker-russi-i-servizi-alzano-il-livello-di-allerta-282160/

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ Tortuga

      “Lettonia”

      La Lettonia e’ il paese con la più grande minoranza russofona (credo intorno al 40%) della popolazione. Minoranza la cui discriminazione è stata certificata ufficialmente persino dal Consiglio d’Europa, visto che l’unica lingua ufficiale è il lettone (diversissimo dal russo). Se non fosse già membro della NATO, la Lettonia sarebbe probabilmente il prossimo boccone dell’orso russo. Tra l’altro è ancora più vicina a Mosca e San Pietroburgo dell’Ucraina.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • Francesco scrive:

        >>> Tra l’altro è ancora più vicina a Mosca e San Pietroburgo dell’Ucraina.

        ops, hai appena azzerato tutte le scuse di Putin (e dei suoi tirapiedi)!

        la NATO è già, da molti anni, a distanza di tiro da Mosca. ma non è mai stato questo il problema, cosa peraltro evidente ad aprire gli occhi.

        domandina: quanti missili balistici a testata atomica hanno gli USA in Europa? a me pare zero ma non ho nessuna intenzione di dire che ne sono sicuro

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ Francesco

          “NATO”

          La Lettonia non ha le fabbriche di motori d’aereo dei MiG, né il carbone, ne’ i metanodotti, né può rivendicare l’unico porto militare sui mari caldi, Sebastopoli, né può far sbarcare in fretta truppe alleate a Mariupol e Odessa. Ha solo dell’ottimo pesce. Se si esclude una guerra nucleare vera e propria, l’Ucraina è essenziale per la sicurezza di Mosca, almeno da Poltava in poi. Non a caso occidentali e russi hanno combattuto una guerra in Crimea già nell’Ottocento. A tenere il Baltico basta Kronstadt, che proprio in quella guerra respinse gli inglesi che miravano a San Pietroburgo.

          Ciao!

          Andrea Di Vita

          • Francesco scrive:

            allora spiegalo a Putin, che ha parlato e fatto parlare di attacchi con missili balistici

            tutto quello che scrivi non giustifica le azioni di Putin, mi pare abbastanza evidente – tra l’altro 1) dopo 30 anni mi permetto di dubitare che i russi non abbiano iniziato a costruire altrove i motori dei loro aerei militari
            2) la Crimea era già in mano russa col tacito beneplacito della comunità internazionale
            3) l’Ucraina non è mai stata un rischio per i metanodotti, dato che ne ha sempre avuto un disperato bisogno, del metano russo
            4) il carbone??? nel 2022? ma per favore
            5) la guerra di Crimea era una guerra per difendere l’Impero ottomano dall’attacco di quello russo, giusto?
            6) ti ricordo gli Stretti del Bosforo

            no, seriamente, anche se mi metto il colbacco e apro Tolstoi e Dosto le azioni di Putin restano quello che sono, una solenne porcheria. rendo onore ai pochi russi molto coraggiosi che osano dirlo apertamente, e finiscono dentro.

            • Andrea Di Vita scrive:

              @ Francesco

              “dentro”

              Dimentichi che i Russi sono tradizionalmente piuttosto suscettibili alla minaccia di invasioni da occidente, e che queste negli ulti.i trecento anni sono passate o sono state fermate tutte in Ucraina (forse per i grandi fiumi che collegano il Sud alla regione di Mosca?)

              Ciao!

              Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                Napoleone mica è arrivato a Mosca? e i tedeschi sono stati fermati sia a sud che a nord.

                e, soprattutto, questa suscettibilità russa con annessa richiesta di “spazio vitale” da far sembrare AH un moderato non è proprio ricevibile

                i Mongoli è da moh che non ci sono più, che si diano una calmata, nobody’s coming

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Francesco

                “nobody”

                E proprio l’unica volta che allentano la guardia, nel periodo da Gorbaciov a Eltsin, la NATO gli arriva fino ai confini?

                E come pensi di convincerli, scusa? 😉

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                la NATO gli è arrivata ai confini per quello che hanno fatto prima

                qui siamo veramente in una situazione rana-scorpione, nel migliore dei casi!

                PS in verità mi pare si capisca che hanno torto i russi e ragione i popoli confinanti ed ex-sottomessi

        • PinoMamet scrive:

          “domandina: quanti missili balistici a testata atomica hanno gli USA in Europa? a me pare zero ”

          certo, infatti le basi militari servono a distribuire caramelle…
          https://cnduk.org/resources/united-states-nuclear-weapons-europe/

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            Anche tu che spargi menzogne antiamericane: non sono missili, sono bombe atomiche da sganciare dai bombardieri strategici di stanza in Europa. È tutta un’altra cosa 😀

            • Francesco scrive:

              in effetti ci sono parecchie differenze in termini di velocità di consegna del pacco, che è l’unica scusa valida di Putin

              ma dubito che questi dettagli ti interessino, vero? ti basta molto meno

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Nella dottrina strategica della guerra atomica, il primo attacco è quello con testate sganciate dai bombardieri strategici, poi vengono gli ICBM, poi le testate sui sottomarini che, essendo sott’acqua, potrebbero durare abbastanza per aprire il fuoco.

              • Francesco scrive:

                quindi tu faresti un primo attacco con i vettori più lenti?

                io mi sarei aspettato gli ICBM di terra, con i missili su sottomarino buoni ultimi perchè invulnerabili e, almeno un tempo, non così precisi

                quell’attacco ha senso se decapita il nemico e gli impedisce di reagire in maniera massiccia

                altrimenti di cosa si lamenterebbe Putin?

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Gli ICBM sono, appunto IC (intercontinentali), per cui li spari da molto lontano e solo a guerra iniziata. I bombardieri strategici li metti in volo già nella fase di escalation, per cui, partendo dalle basi avanzate, sono già in posizione quando servono.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Pure i missili a corto raggio hanno lo stesso problema: se li spari vuol dire che la guerra è già iniziata, quindi, per quanto possano essere veloci, sono in svantaggio rispetto al bombardiere.

          • Francesco scrive:

            grazie Pino, ancora prima di leggere

            la pigrizia è una delle mie molte virtù

            • PinoMamet scrive:

              Non si chiama pigrizia Francesco, si chiama voluta ignoranza.

              • Francesco scrive:

                Pino

                per una volta che NON mi sono schiantato: avevo ragione a pensare che gli USA non avessero missili balistici in Europa e pure a pensare che non avessero armi atomiche in nessun paese dell’Europa Orientale

                per una volta volta, pigrizia pienamente giustificata

          • Miguel Martinez scrive:

            Per Pio Mamet

            “testata atomica”

            70 su 150 tra Ghedi e Aviano.

            Dichiariamo la secessione della Toscana… ah no, c’è Camp Darby, che non avrà le atomiche ma http://www.peaceandjustice.it/camp-darby.php

            “there are only 6 U.S. military bases in the entire world capable of guaranteeing an immediate simultaneous mobilization of troops, weapons, munitions and equipment: Camp Darby is one of them. “

            • Francesco scrive:

              ma la stima di 70 bombe in Italia da dove viene? non sono un pò tante?

              a cosa cazzo gli servono agli americani?

              PS tutte le bombe paiono essere belle lontane dal confine russo, poi ditemi che ho torto a parlare di paranoia

              • PinoMamet scrive:

                Sì, hai torto.

              • Francesco scrive:

                e perchè di grazia?

                le bombe B61 a Ghedi sono una minaccia per la Russia?

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Francesco

                “le bombe B61 a Ghedi sono una minaccia per la Russia?”

                No?

                E allora servono per minacciare la Svizzera?

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Le bombe sono lì per minacciare chi, esattamente? Noi? I russi? Entrambi?
                Scegli attentamente, Francesco 😀

              • Tortuga scrive:

                Scusa eh, ma tutta la Nato è organizzata per una eventuale risposta nucleare alla Russia.
                Poichè l’Italia non può avere l’atomica è presidiata direttamente dagli USA.

                “ma la stima di 70 bombe in Italia da dove viene? non sono un pò tante? ”

                Ma dove vivi? Quando sei nato? Hai studiato a scuola?

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Francesco

                “70”

                Sono 70 bombe BS-12. Cioè sono bombe all’idrogeno. Prima di essere sganciate se ne puo’ scegliere lo yield, che varia da 1 a 340 kilotoni (21 volte Hiroshima). Le bombe attuali sono lunghe circa tre metri e pesano, vado a memoria, tre quintali l’una. Avendo le pinne caudali fisse ed essendo bombe a gravità, seguono una traiettoria di caduta che dipende essenzialmente da quota e velocità dell’aereo che le sgancia: sono adatte ad essere sganciate anche da un F35. Hanno almeno due ugelli azimutali che garantiscono una piccola rotazione intorno al loro asse che stabilizza la caduta aumentandone l’affidabilità. Verranno sostituite a breve da bombe a pinne mobili, in modo da migliorarne l’affidabilità d’impiego. Costano 28 milioni di dollari l’una.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Tortuga scrive:

                “ma la stima di 70 bombe in Italia da dove viene? non sono un pò tante? ”

                Ma dove vivi?

                “tutte le bombe paiono essere belle lontane dal confine russo”

                Perchè secondo te quelle su Hiroshma e Nagasaki le hanno sparate direttamente da Whashington?

              • Francesco scrive:

                allora, premesso che le mie cognizioni sono un pelino datate e che ritengo l’idea delle armi nucleari tattiche una stronzata,

                1) quelle bombe erano giustificate dal “fortissimo” vantaggio del Patto di Varsavia nel numero di mezzi corazzati. servivano a dire che alla bisogna avremmo eliminato quel vantaggio con ogni mezzo

                2) la tesi era strettamente difensiva, la NATO non ha mai ipotizzato di essere in grado di attaccare

                3) la parte 2 è valida anche dopo la fine del Patto di Varsavia e l’allargamento a est della NATO, data la propensione della Russia a invadere i paesi vicini con scuse risibili … gli eventi di questi giorni lo confermano

                3.1) diciamo valida quanto lo era prima

                4) il vantaggio militare russo attuale mi è ignoto, loro sono messi male ma l’Occidente ha quasi smobilitato dopo il 1992. tranne gli USA che però hanno spostato altrove interessi e forze armate

                5) che le bombe servano agli USA per ricattare i paesi alleati è una tesi che “non mi convince”. le forze politiche anti NATO hanno sempre avuto consensi molto bassi

                5.1) la NATO serve in primo luogo a rendere impensabili guerre tra i paesi dell’Europa occidentale, credo proprio

              • PinoMamet scrive:

                “che le bombe servano agli USA per ricattare i paesi alleati è una tesi che “non mi convince””

                Le bombe non servono a ricattare l’Italia o la Francia.
                Che bisogno c’è di ricattarle??

                Le bombe servivano da arma deterrente contro l’URSS.
                Finiti l’URSS e il Patto di Varsavia, ci sarebbe stato ragione di credere che anche la NATO avrebbe ridotto armi e bagagli;
                invece si è allargata ad est, proprio nei territori dell’ex Patto di Varsavia.

                è tanto strano che si sentano minacciati i russi?

                Con i polacchi e i baltici hanno dovuto abbozzare; non potevano fare altro, all’epoca.
                Con gli ucraini, non ci sono stati.

                Serve come giustificazione per Putin?
                Boh, “giustificazione” vuol dire tante cose, e lascerei i giochi retorici ad altre occasioni.
                Non mi interessa psicanalizzare Putin, ma la mossa russa non mi sembra, come dire, priva di una motivazione logica, diversa da “il cattivo imperialismo russo che vuole dominare il mondo”.

        • Alam al-mithal scrive:

          “quanti missili balistici a testata atomica hanno gli USA in Europa? a me pare zero”

          Ma stai scherzando?

      • habsburgicus scrive:

        Se non fosse già membro della NATO, la Lettonia sarebbe probabilmente il prossimo boccone dell’orso russo.

        beh, Andrea hai dimostrato tu stesso -anche se le tue posizioni sono radicalmente differenti :D- che per l’Ucraina l’ingresso nella NATO sarebbe stato la panacea di tutti i mali e avrebbe costituito per lei la garanzia assoluta 😀 che appunto hanno i lettoni che, loro sì, hanno trattato i russi REALMENTE in modo un po’ brusco 😀 direi hai fatto la migliore apologia per la NATO 😀 vero Francesco, vero Moi ? 😀
        altro conto (e lì doveva entrarci la politica) era decidere nel segreto dei gabinetti se fosse ancora possibile o no..e qualora un’analisi razionale avesse concluso che tale non era, fare un’altra politica cioè “acquistare” la neutralità cercando di ottenere il più possibile da Putin (che sarebbe stato sempre poiché il tipo è del genere “homo rapax” 😀 che prende e non dà nulla :D)..ma l’adesione alla NATO era certamente meglio, in teoria….lo hai esplicitato or ora
        mi sto convincendo che le elezioni ucraine del 1994, che diedero il potere a Kuchma, siano state esiziali per il popolo ucraino: forse se non si fossero persi ben 10 anni, l’Ucraina sarebbe riuscita -ancorché difficilmente- a a candidarsi per la NATO nel 2004, con i Baltici..allora Putin era ancora debole..e, dopo aver detto tutte le parolacce possibili in russo 😀 :D, avrebbe dovuto abbozzare..come abbozzò sui Baltici–protestucole, nulla di che…vi ricordate qualcosa di eclatante ? io no–Miguel, col suo archivio kelebek potrebbe vedere, ma a sensazione l’allargamento NATO del 2004 dubito sia stato molto commentato
        e oggi l’Ucraina sarebbe in pace e integra, dal Donbas alla Crimea sino ai Carpazi
        ma, giustamente, mi direte che con i “se” non si va da nessuna parte

        • roberto scrive:

          Sono d’accordo e rilancio…sarebbe un bel test per la NATO un’invasione della Lettonia (che come dite tu e Andrea effettivamente qualche scheletro nell’armadio sul trattamento dei russi c’è l’ha) …e ho l’impressione che non succederebbe nulla se non “una ferma protesta”

  11. Tortuga scrive:

    Io insisto su questo punto.
    L’Ucraina sembra davvero piena di movimenti neo-nazisti anche militarizzati.
    Questo neo-nazismo si manifesta in nazionalismo.
    Anzichè prendersela con gli ebrei se la prendono però con i russi.
    Tuttavia le manifestazioni di antisemitismo sembrano non mancare.

    Nonostante ciò il Presidente e il Primo Ministro eletti sono ebrei.

    La denazificazione dovrebbe essere un obiettivo comune fra Zelensky e Putin.

    Questa ‘contraddizione’ – apparente o reale – non trova spiegazioni.

    Qualcuno ne ha?

    Non so ma può venirmi il sospetto anche di una ‘messainscena’ gigantesca – una sorta di copertura – per far si che i russi entrassero in armi contro i nazi.

    Mi domando come può la c.d. denazificazione non essere un obiettivo comune fra Putin e Zelensky.

    • daouda scrive:

      il legame coi Rothschild e gli Chabad di Putin è superabile solo da Londra, visto che tali legami dei russi sono molto più forti di quelli degli statunitesti con tali realtà.

      Il nazismo ucraino è foraggiato dall’occidente e serve chiaramente per deviare e mettere in cattiva luce il vero nazionalismo ruteno/cosacco che poco ha a che spartire coi russi.

      In tutto ciò anche le mosse statunitesti sono fatte non solo per permettere tali “invasione” ma per portare l’Europa ad una grande crisi economica essendo lei il vero obiettivo della faccenda.
      Occhio comunque alla Turchia.

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ daouda

        “Turchia”

        Di Ebrei so poco, ma sulla Turchia ho fatto anch’io un pensierino. (Tra l’altro adesso l’aeroporto di Kabul lo gestiscono i Turchi).

        Ciao!

        Andrea Di Vita

        • Alam al-mithal scrive:

          https://www.dissipatio.it/il-futuro-dellucraina-parla-turco/

          Bada bene, non sto dicendo di prenderlo per oro colato e la natura del sito è chiara (ma a me interessano solo le argomentazioni, chi le fa solo in seconda istanza). Comunque dà alcune informazioni che si possono verificare.

        • daouda scrive:

          Tu lo sai che i lupi azzuri sono donmeh? Capito questo capito tutto, e tutti cascheranno dal pero a tempo debito…

          Non citatemi i ceceni. I ceceni sono al servizio del kgb, la loro repressione per far salire Putin non fu un caso ovviamente.

          Ovviamente Erdogana ha da cadere per favorire il monopolio hanbalita.

          Comunque l’articolo oltre il dato è una pura stronzata

    • Peucezio scrive:

      Tortuga,
      “Nonostante ciò il Presidente e il Primo Ministro eletti sono ebrei.
      La denazificazione dovrebbe essere un obiettivo comune fra Zelensky e Putin.
      Questa ‘contraddizione’ – apparente o reale – non trova spiegazioni.”

      In assenza di ebrei il nazismo non ha senso di esistere.
      L’una cosa va con l’altra.

  12. Tortuga scrive:

    Il mistero delle pagine che spariscono.

    Questo link titolava Zelensky si rivolge ai russi in un messaggio video
    https://ytali.com/2022/02/25/zelenskyy-si-rivolge-ai-russi-il-messaggio-video/?s=04

    Pagina sparita.

  13. Miguel Martinez scrive:

    The Taliban foreign ministry said in a statement they will remain neutral in line with their foreign policy.

    The Islamic Emirate of Afghanistan calls for restraint by both parties. All sides need to desist from taking positions that could intensify violence. We are closely monitoring the situation in Ukraine and express concerns about the real possibility of civilian casualties.

  14. Miguel Martinez scrive:

    India is exploring ways to set up a rupee payment mechanism for trade with Russia to soften the blow on New Delhi of Western sanctions imposed on Russia.

    Reuters reports that government and banking sources said Indian officials are concerned that vital supplies of fertilizer from Russia could be disrupted as sanctions intensify, threatening India’s vast farm sector.

    India has called for an end to violence in Ukraine but refrained from outright condemnation of Russia, with which it has long-standing political and security ties.

  15. Miguel Martinez scrive:

    Premesso il mio scarso entusiasmo per le “energie rinnovabili” come “alternativa”:

    https://greenreport.it/leditoriale/crisi-energetica-draghi-punta-sul-carbone-mentre-le-rinnovabili-restano-al-palo/

    Il premier: «Potrebbe essere necessaria la riapertura delle centrali a carbone, nell’immediato»

    Crisi energetica, Draghi punta sul carbone mentre le rinnovabili restano al palo

  16. Miguel Martinez scrive:

    https://www.haaretz.com/israel-news/.premium-russia-slams-israeli-occupation-of-golan-heights-after-jerusalem-supports-ukraine-1.10632250

    Russia Slams Israeli ‘Occupation’ of Golan Heights After Jerusalem Supports Ukraine
    Jonathan Lis
    Feb. 24, 2022

    Russia condemned the Israeli occupation of the Golan Heights on Wednesday and said it does not recognize Israel’s sovereignty in the region.

    The statement, issued before Russia’s all-out assault on Ukraine, followed Israel’s first official statement of support for Ukraine in the unfolding crisis and appeared to be a Russian message to Israel.

  17. Miguel Martinez scrive:

    Interessante, anche se è per abbonati:

    https://www.ilsole24ore.com/art/sanzioni-e-guerra-cosi-mosca-anni-prepara-sue-finanze-resistere-AEjdaxFB

    ServizioEconomia di guerra
    Così Mosca prepara da anni le sue finanze per resistere alle sanzioni

    Mosca ha rafforzato le difese finanziarie: oggi ha riserve per 630 miliardi, poco debito, grandi introiti da materie prime e più autonomia

    di Morya Longo

    24 febbraio 2022

    Ha un debito pubblico quasi inesistente, pari al 17% del Pil. Ha 630 miliardi di dollari di riserve, di cui 150 miliardi in oro. Ogni singolo giorno, secondo i calcoli di Bloomberg, vende 3,5 milioni di barili di petrolio e 275 milioni di metri cubi di gas a Europa, Stati Uniti e Gran Bretagna, incassando qualcosa come 700 milioni di dollari. Ogni 24 ore. E negli anni ha ridotto i suoi legami finanziari con l’Occidente, anche quelli che dipendono dal famigerato sistema Swift. La Russia è da anni …
    Contenuto disponibile su abbonamento

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      Se mi minacci di congrlarmi il conto corrente, io farò tutto quello che vuoi. Se minacci un emarginato sociale di congelargli il conto corrente, lui se ne sbatte perché il conto non ce l’ha. Gli USA hanno promosso l’emarginazione della Russia per lustri, per cui ora le loro sanzioni hanno un’efficacia drasticamente ridotta.

  18. Miguel Martinez scrive:

    (questi e simili brani senza link e in inglese vengono dagli aggiornamenti di The Guardian)

    There are several lines from the Kremlin coming in on Reuters:

    Putin will meet the UN Security Council today and hold several international phone calls
    Russia will impose retaliatory sanctions on western countries
    Russia recognises Volodymyr Zelenskiy as president of Ukraine
    Sanctions will cause problems but are solvable since the country has reduced its dependence on foreign imports
    Russia expects relations with the west to normalise once people understand it was forced to act to protect its security
    No comment on the duration of the military operations

  19. Miguel Martinez scrive:

    Per Francesco

    1) l’unica misura efficace contro la Russia sarebbe colpire sul fronte energetico

    2) Biden sta cercando di convincere i produttori americani di petrolio e gas a investire di più per produrre di più; ma i produttori dicono chiaramente che preferiscono sfruttare l’aumento dei prezzi per aumentare i dividendi.

    3) Quindi non si possono fare sanzioni energetiche alla Russia.

    **************
    Dal Financial Times:

    The Biden administration has faced intense political pressure over fuel costs. A Reuters poll this week showed that although there was broad support for imposing economic sanctions on Russia, only about half of Americans supported measures that would result in higher petrol prices.

    Biden said on Thursday that he was working with other big oil consuming countries to potentially release crude from emergency stockpiles around the world, in what would be the second such move since November.

    The president has also pressed domestic companies to accelerate oil production, even as he pursues an ambitious climate agenda.

    But the largest US shale oil producers in recent weeks have promised investors they would keep output growth in check and funnel any influx of cash from higher prices to dividends and share buybacks.

    Scott Sheffield, chief executive of Pioneer Natural Resources, the largest producer in the Permian shale basin in Texas and New Mexico, told analysts last week that even “at $100 oil, $150 oil, we’re not going to change our growth rate. We think it’s important to return cash back to the shareholders.”

    • Tortuga scrive:

      Si beh, Biden ha fatto “armiamoci e partite: l’Europa metta sanzioni”, tanto poi le paghiamo noi. Chiaro.

    • Francesco scrive:

      cit. (di me stesso)

      “le sanzioni non hanno piegato neppure l’Italietta di Benito Mussolini”

      🙁

      PS ORAMM

      • Alam al-mithal scrive:

        Ma hanno la tendenza ad aumentare la sofferenza della popolazione civile (che poi questo si traduca in debolezza sul fronte interno, beh può succedere, ma altrettanto se non più spesso no. Almeno, non senza altri fattori, alcuni dei quali prevedibili e altri imprevedibili).

  20. Tortuga scrive:

    Notizie AGI 12:21
    Il Cremlino: bene le dichiarazioni Kiev sulla neutralità

    Il Cremlino ha definito “un movimento in senso positivo” le dichiarazioni provenienti da Kiev sulla disponibilita’ dell’Ucraina a negoziare con Mosca sullo status neutrale del Paese. Lo ha detto alla stampa il portavoce del presidente della Federazione russa, Dmitri Peskov. “Si tratta di una affermazione nuova. Le abbiamo prestato attenzione. Questo è un movimento in senso positivo. Ora dobbiamo analizzarlo. Non posso ancora dire di più”, ha detto Peskov senza voler poi commentare le parole del ministro degli Esteri Serghei Lavrov che invece aveva accusato le autorità ucraine di “mentire” riguardo alla disponibilità di trattare lo status neutrale dell’Ucraina.

    Negoziare/Trattare lo stato neutrale dell’Ucraina.
    Ecco perchè dico che Zelensky è un cretino.

    https://www.agi.it/estero/news/2022-02-24/invasione-russa-guerra-ucraina-presa-kiev-diretta-15770329/

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      Secondo me più di qualcuno sta dicendo al cretino di trattare, perché ora come ora, con le sue accuse e le sue richieste di intervento, sta mettendo le cancellerie di mezzo mondo in imbarazzo.

      • Francesco scrive:

        come si chiamava il primo ministro cecoslovacco mandato a trattare con Hitler?

        un altro cretino, se non ricordo male, a sperare che qualcuno desse aiuto al suo paese

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ Francesco

          “cecoslovacco”

          Hácha.

          Ciao!

          Andrea Di Vita

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          La Cecoslovacchia ha provocato reiteratamente la Germania e cercato di aderire ad un’alleanza fondata con funzioni antitedesche?

        • Tortuga scrive:

          Senti. Putin non è Hitler, ma nemmeno da lontano.
          Direi che la Hitler card ormai fin troppo ampiamente abusata vada messa da parte

          • Francesco scrive:

            se io ascolto Putin e i suoi ho al 100% Hitler e i suoi

            e di solito non gioca la H card perchè è troppo banale

            ah, Putin e Hitler condividono largamente i metodi con cui si mantengono al potere

            • PinoMamet scrive:

              “se io ascolto Putin e i suoi ho al 100% Hitler e i suoi”

              certo, e se ascoltavo i due Bush sull’Iraq avevo al 100% Mussolini sull’Etiopia…

              • Francesco scrive:

                Beh, per Bush II credo tu possa avere ragione ma Bush I mi pare difficile.

                In che cosa avresti trovato delle somiglianze?

          • Tortuga scrive:

            Peccato che Hitler alla Russia si costato 20 milioni di morti.

            • Francesco scrive:

              e questo cosa c’entrerebbe?

            • daouda scrive:

              ahahahahahahhaha

              Hitler ha attaccato la Russia perché gli inglesi non volevano che Stalin si pappasse l’Europa fino a Madrid visto che era pronto ad attaccare.
              Inoltre Hitler è fin dai primordi un bolscevico, solo che il quartier generale è a Londra e Stalin c’è rimasto male.

              • Miguel Martinez scrive:

                per Daouda

                “Hitler ha attaccato la Russia perché gli inglesi non volevano che Stalin si pappasse l’Europa fino a Madrid visto che era pronto ad attaccare.”

                Veramente mi sembra che Hitler abbia attaccato la Russia perché lui era a capo di una grande potenza industriale priva di risorse, mentre la Russia (come ha appena scritto Francesco) era un mare di risorse con poche industrie.

                E se oggi la Germania succhia gas russo, e si pappa le terre polacche, vuol dire che le cose stanno ancora così.

                Non diamo troppa importanza a Hitler.

              • Miguel Martinez scrive:

                Aggiungo che il più acceso immigrazionista della storia fu Adolf Hitler.

                Pur di far venire gente a lavorare in Germania, li faceva radunare con i mitra e mettere sui treni, che nemmeno gli scafisti libici hanno avuto questa idea.

                Finito Hitler, la Germania ha fatto accordi con la Turchia e con la Jugoslavia per fare la stessa cosa, un po’ più pacificamente.

                Forse il problema è la Germania, non è Hitler.

              • daouda scrive:

                Appunto non dò importanza ad Hitler che era un pupazzo del comunismo internazionale che, però, per evitare la sovietizzazione dell’Europa, ha seguito il quartier generale londinese visto che era giusto si spartisse l’Europa in due e non era consono fosse tutto in mano ai bolscevichi che chiaramente rispettavano il copione loro affidato e non sapevano il disegno generale.

                Le motivazioni che dici servivano a smuovere i reticenti, ovviamente.

              • Francesco scrive:

                veramente Hitler parla di spazio vitale e sospetto avesse in mente robe bucoliche, con contadini coloni tedeschi che si stanziano nelle immense e (secondo lui) vuote pianure fino agli Urali

                la Russia di Stalin aveva una industria pesante di tutto rispetto, ho studiato a scuola

                non per nulla aveva creato una Armata Rossa con una mare di soldati, carri armati, cannoni, aerei e (se ricordo) sottomarini

                e non per nulla alla fine hanno vinto la guerra, costruendo T34 e JS come se non ci fosse un domani

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Francesco

                “veramente Hitler parla di spazio vitale e sospetto avesse in mente robe bucoliche, con contadini coloni tedeschi ”

                Se leggi bene i testi geopolitici di quegli anni, vedrai che per i due terzi parlano di risorse; per un terzo dell’eccesso di popolazione. Che andava in America e si perdeva.

                Mussolini e Hitler volevano invece, OLTRE alle risorse, anche piazzare questi milioni di giovani da qualche parte dove potessero utili alla patria.

                Era un problema reale, che oggi non esiste: gli occidentali non fanno più figli, e per il momento le città energivore riescono ad assorbire numeri illimitati di persone.

                Per cui è un aspetto del nazismo e del fascismo (ma se vuoi anche delle lotte agrarie in Italia o in Messico, o dei populisti americani) che oggi non ha più alcuna importanza.

                Sull’industria sovietica, certo che c’era, ma nulla di paragonabile a quella tedesca. Tant’è che sono state le armi americane che hanno salvato Stalin.

              • Miguel Martinez scrive:

                “Se leggi bene i testi geopolitici di quegli anni,”

                Aggiungo, cosa importante… Hitler ripeteva semplicemente cose che andavano massicciamente di moda in quell’epoca.

                Ti consiglio di fare un giretto in qualche biblioteca di testi in lingua tedesca pubblicati negli anni Venti e Trenta.

                Sembravano i problemi di allora, come il Cambiamento Climatico o il Covid sembrano i problemi di oggi.

              • Francesco scrive:

                Miguel

                non voglio essere troppo noioso ma l’unica risorsa che mancava alla Germania era mica il petrolio?

                Ciao

              • daouda scrive:

                a) Gli slavi moscoviti semi tatari volevano invadere la Germania come attestano Suvorov e Bunich ma il discorso non era la vittoria del gommunismo di tampo staliniano ed è per questo che Hitler, da degno servo, venne fatto virare contro Mosca, la Mosca che d’altronde lo allevò nella repubblica sovietica di Baviera, come d’altronde il bolscevismo è un figlio degli edomiti londinesi.

                B) aahahah Hitler voleva il bene dei germanici mitteleuropei…bella barzelletta

                c) La Germania oggi è infiltrata grandemente dal Kgb grazie all’unificazione già prevista dalla strategia degli anni 60.
                Abbocca abbocca!

                d) i più grandi immigrazionisti sono sempre i socialisti, appunto.

                e) non serve ricordare che gli edomiti hanno finanziato l’ascesa sia dei comunisti russi che dei comunisti tedeschi

              • Alam al-mithal scrive:

                “Forse il problema è la Germania, non è Hitler.”

                🙂

                Hitler è divenuto un capro espiatorio. Ma quando dico questo, immediatamente la reazione è… prevedibile. E sbagliata perchè non dico che Hitler e gerarchia fossero innocenti, tutt’altro, ma che sono divenuti il simulacro simbolico cui attribuire tutti i demoni del nazismo, ignorando quanto questo fosse radicato sia nella Germania (Deutschland uber alles, cosa di cui aveva anche scritto Durkheim), sia in tendenze (Oh, dico tendenze, non certo sviluppo necessario) delle forme politiche, economiche e tecniche moderne (non so se l’ho già detto, mi pare di sì, ma il miglior libro di Bauman, in genere analista sopravvalutato, è “Modernità e olocausto”, secondo me, in cui avanza e argomenta una tesi del genere). Se è così, non è questione di svastiche e parafernalia, che sono la lettera, ma è lo spirito sottostante al nazismo, e non solo, a non essere affatto sparito e anzi ben presente (tra eugenetica, “rigenerazione sociale totale” tecnocratica, ecc.); se ci si limita a guardare solo se riappare la lettera del nazismo, o dei neo-nazismi, cosa anche da fare per carità, si rischia di non vedere che il suo spirito è ben vivo e agente.

                Certo, il termine capro epiatorio è inadeguato perchè, se ricordo bene, questi deve essere innocente o non particolarmente colpevole, cosa che non è il caso di Hitler & gerarchia, ma non mi viene, ora, un termine più adatto.

                Comunque, sono sicuro di non aver detto bene quello che intendevo dire.

              • daouda scrive:

                hitler era un comunista, ed il male è il comunismo e voi patteggiando per esso siete delle merde.
                Ad ognuno i compari suoi…

              • daouda scrive:

                hitler era un comunista, ed il male è il comunismo e voi patteggiando per esso siete delle merde.
                Ad ognuno i compari suoi…

      • Tortuga scrive:

        x MT

        Direi proprio di si.

  21. Fuzzy scrive:

    La Russia è il terzo esportatore mondiale di petrolio e il secondo esportatore di gas naturale. Se i paesi occidentali rispondono all’invasione russa imponendo sanzioni,

    l’ovvia contromossa della Russia è quella di vendicarsi riducendo le vendite di carburante.👈

    Una mossa del genere danneggerebbe anche la Russia. Ma Vladimir Putin si è preparato con cura allo shock e, naturalmente, i cittadini russi hanno imparato che è pericoloso lamentarsi.

    Poi dice che il rialzo dei prezzi energetici corrisponde a una deliberata strategia russa mah!
    E comunque si arriva a questo punto

    I prezzi più alti hanno permesso alla Russia di costruire enormi riserve di dollari, euro e oro. Quelle partecipazioni ora superano i 630 miliardi di dollari , una scorta impressionante per un paese con un PIL di soli 1,5 trilioni di dollari.
    Nel 2022, il potere della Russia sui suoi clienti del gas è all’apice e le sue risorse finanziarie sono enormi

    Ora siamo arrivati ​​a un punto morto in cui la Russia potrebbe infliggere un vero scompiglio ai mercati energetici mondiali, se lo desidera.

    Capiten? Questi hanno il coltello dalla parte del manico. Col cavolo che se non vendono il gas vanno in rovina. Ci vanno si, ma prima, molto prima ci vanno tutti gli altri. (E comunque è previsto che lo vendano alla Cina).
    Adesso, io non lo so cosa faranno gli europei.
    Liberi di autodistruggersi. Tra l’altro non credo che il carbone sia una grandissima idea.
    https://www.theatlantic.com/ideas/archive/2022/02/energy-crisis-russia-gas/622884/

  22. Andrea Di Vita scrive:

    @ tutti

    Dalla newsletter dell’ISPI:

    La politica internazionale in numeri

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    https://campaign-image.eu/zohocampaigns/28716000174644486_zc_v13_header_factchecking_migrazioni.jpg

    GUERRA RUSSIA-UCRAINA: LE SANZIONI BASTERANNO?
    Mentre l’esercito russo invade l’Ucraina ed entra a Kiev, ieri Europa e Usa hanno adottato nuove sanzioni contro Mosca. Sanzioni che Joe Biden e Ursula von der Leyen hanno definito “senza precedenti”. Le sanzioni economiche sono l’unica arma a cui si è detto disposto a ricorrere l’Occidente, che da mesi ha escluso la difesa militare di Kiev dalle opzioni percorribili.

    Ma le sanzioni hanno una storia travagliata. Funzionano poco, solo se sono forti e imposte all’unisono da molti paesi del mondo, e se chi le subisce non è un nemico determinato a resistere. In questo terzo numero di ISPI DataLab proviamo a fare chiarezza su quanto contino le sanzioni, e inoltre ci chiediamo: a che punto siamo sulla “scala” delle sanzioni possibili? Quanto potrebbe soffrirne Mosca? E cosa rischia l’Occidente?
    https://campaign-image.eu/zohocampaigns/28716000174644486_zc_v46_1645785888341_sanzioni2.jpg
    https://campaign-image.eu/zohocampaigns/28716000174644486_zc_v87_1625223308503_ethiopians_flee_to_sudan.jpg
    Le sanzioni funzionano? Poco, e solo a certe particolari condizioni. Attingendo all’esperienza di oltre un secolo di storia, dalla Prima guerra mondiale ai giorni nostri, si scopre che le sanzioni economiche hanno raggiunto il loro obiettivo solo un terzo delle volte. E ancora meno spesso (il 25%) quando lo scopo era quello di dissuadere o far cessare azioni militari. Le cose si fanno ancora più complicate se il paese sanzionato non è democratico (come la Russia): in quel caso la probabilità che abbiano successo crolla all’11%.
    D’altronde di tutto questo abbiamo diversi esempi nella storia, che restano veri tutt’oggi. Proprio in questi mesi compie 60 anni l’inizio dell’embargo americano a Cuba, che mai riuscì a convincere i cubani a deporre Castro e i suoi eredi. L’Iran degli ayatollah è sotto sanzioni dal 1979, e lo è stato per otto anni non consecutivi sul nucleare (anche se, almeno su questo, sembra che Washington e Teheran siano vicini a un accordo). E poi le sanzioni contro il nucleare e i test missilistici della Corea del Nord (16 anni), per non parlare degli 8 anni di sanzioni contro Maduro in Venezuela (ancora al potere) e della stessa Russia dopo il primo conflitto russo-ucraino del 2014.
    Insomma, la strada è in salita.

    https://campaign-image.eu/zohocampaigns/28716000174644486_1_1645720887125_zc-noimage.png
    Molto dell’efficacia delle sanzioni dipende dalla loro globalità e dalla loro forza, a sua volta legata al target da colpire prescelto. In questo senso, le sanzioni alla Russia sono un esempio perfetto.
    Sono “globali”? No: a oggi quasi solo i paesi del “campo occidentale” (dagli Usa all’Ue, dal Regno Unito al Giappone, dal Canada all’Australia) ha imposto sanzioni, ma si nota tra gli altri l’assenza di altri grandi paesi come Cina, India o Brasile tra i paesi sanzionatori.
    Sono “forti”? Dipende. Nel 2014 il campo occidentale optò per sanzioni minori dirette a funzionari russi e oligarchi vicini a Putin, puniti con il congelamento dei loro beni o il divieto di viaggiare nei paesi sanzionatori. Misure non particolarmente efficaci a giudicare da come si è ora evoluta la situazione in Ucraina.
    Di fronte alla nuova aggressione russa, Stati Uniti, UE e UK hanno provato ad alzare il tiro già martedì: bloccando i beni di alcune (medio-piccole) banche russe e vietando a Mosca l’accesso ai mercati finanziari e di capitali occidentali per rendere più complicato il finanziamento del suo debito sovrano. Non è bastato a dissuadere Putin da un attacco su larga scala.
    Così ieri il pugno è stato più duro: si sono aggiunte sanzioni a banche più grandi (anche se oggi si attende di capire cosa farà l’Europa) e limiti alle esportazioni per tecnologie e settori sensibili. A causa della riluttanza di un gran numero di paesi europei, mancano però all’appello sia l’esclusione della Russia dal sistema SWIFT (che colpirebbe sia Mosca, sia i paesi europei rendendo molto più difficili le transazioni finanziarie), sia sanzioni Ue nel settore energetico che non siano meramente simboliche.

    https://campaign-image.eu/zohocampaigns/28716000174644486_zc_v18_1645720887450_datalab3.jpg
    Malgrado ancora non si spingano “fino in fondo”, le nuove sanzioni annunciate ieri dagli alleati occidentali sono molto più forti rispetto a quelle del 2014. Già le sanzioni di otto anni fa, comunque, avevano arrecato danni piuttosto significativi all’economia russa: si stima che nel 2017 il PIL russo fosse del 2,3% più piccolo rispetto a quanto avrebbe potuto essere nel caso le sanzioni non fossero state imposte.
    Diversamente, dalle sanzioni del 2014 gli alleati NATO hanno subito quasi sempre danni molto più ridotti. In particolare i “grandi”: si andava da un –0,6% punti di PIL della Germania a un danno sostanzialmente nullo per gli Stati Uniti. Nel mezzo, Italia e Francia erano appaiate a –0,2%, ovvero circa un decimo rispetto all’effetto avvertito dalla Russia.
    Come mostrato dal grafico, tuttavia, la necessità di agire in maniera coordinata e forte contro Mosca si scontra con la quasi sicurezza che il contraccolpo nei confronti dei paesi sanzionatori sia asimmetrico. E questo apre a spazi di dissenso tra gli alleati.

    https://campaign-image.eu/zohocampaigns/28716000174644486_zc_v9_1643188910830_nato_russia_ispi.gif
    Questo grafico rappresenta plasticamente proprio la distanza tra Paesi che sulla carta, e sino al momento, hanno sempre agito insieme nell’imporre sanzioni nei confronti di Mosca. Sull’asse orizzontale si trova il nostro indice di vulnerabilità energetica, che abbiamo costruito e presentato nel primo numero del DataLab e che varia da 1 a 31. Su quello verticale, invece, utilizziamo la quota delle esportazioni di ciascun paese che si dirige verso la Russia pesata per il PIL nazionale come misura della vulnerabilità a sanzioni economiche (per l’Italia, per esempio, l’export verso la Russia “pesa” per lo 0,43% del PIL).
    In questo modo, in alto a destra è possibile notare i paesi maggiormente esposti sia agli effetti delle sanzioni verso Mosca, sia a possibili interruzioni di forniture di gas dalla Russia (effetto di sanzioni o di decisioni unilaterali). In basso a sinistra, invece, i paesi meno esposti. Tra questi ultimi troviamo gli Stati Uniti, che corrono effettivamente pochissimi rischi dall’imposizione di sanzioni alla Russia. Tra i paesi più esposti troviamo invece proprio l’Italia, assieme alla Germania (Roma più vulnerabile sul fronte energia, Berlino più su quello economico), due dei paesi che più si erano dimostrati riluttanti a imporre sanzioni contro la Russia. Insieme a loro troviamo anche l’Ungheria, che non soltanto tende a essere più vicina a Mosca (Orban è amico di Putin), ma rischia anche di essere uno dei paesi più penalizzati dall’imposizione delle sanzioni.
    È naturale dunque chiedersi se, all’interno di quello che appare come un fronte compatto in risposta all’invasione russa, non si stiano già per aprire alcune fratture. Fratture che potrebbero rendere più difficile l’adozione di eventuali misure ancora più restrittive, o la loro prosecuzione nel tempo.

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    Anche se la dipendenza energetica europea da Mosca nel corso dell’ultimo decennio è persino aumentata, lo stesso non si può dire dal punto di vista commerciale. Negli anni successivi all’imposizione delle sanzioni contro la Russia a causa del conflitto russo-ucraino del 2014, i paesi UE hanno velocemente ridotto le proprie relazioni commerciali con Mosca.
    Il peso della Russia nelle esportazioni dell’Unione Europea è infatti diminuito dal 2,7% del 2013 all’1,6% del 2020. Un calo di quasi il 40% dovuto sia all’effetto delle sanzioni commerciali contro Mosca, sia alla volontà di essere meno esposti economicamente a eventuali nuovi cicli di sanzioni.
    Guardando ai singoli Stati Membri, il peso della Russia sulle esportazioni si è circa dimezzato più o meno ovunque e ora ammonta a meno del 2% in tutte le cinque principali economie europee. Anche negli Stati Uniti osserviamo lo stesso trend, con la differenza che la Russia contava già nel 2013 meno dell’1% come destinazione dei prodotti americani.

    https://campaign-image.eu/zohocampaigns/28716000174644486_zc_v9_1643188911053_specialeucraina2_donbass.jpg
    Nel frattempo, nemmeno Mosca è rimasta con le mani in mano: a partire dal 2014 sono state implementate politiche fiscali e monetarie volte a rendere l’economia russa più autarchica, e quindi meno dipendente dal dollaro e dai capitali occidentali.
    Il colpo subito nel 2014-2015 si fece infatti sentire. Le sanzioni, ma anche il dimezzamento del prezzo del petrolio sceso sotto i 42 dollari al barile (che era il prezzo necessario al Cremlino per mantenere in equilibrio il bilancio statale), causarono una vera e propria crisi finanziaria in Russia. Per sostenere un rublo in caduta libera, la Banca Centrale russa si trovò costretta a utilizzare 170 miliardi di dollari dalle sue riserve di valuta internazionale, che diminuirono così del 32%. Per dare un’idea, in risposta alla Grande Recessione del 2008-2009 le riserve russe si contrassero del 36%: numeri molto simili.
    Così, per proteggere la sua economia da possibili nuove sanzioni, negli ultimi otto anni Mosca ha ricostituito le sue riserve. Riserve che ora ammontano alla cifra record di 630 miliardi di dollari: una cifra equivalente al 40% del suo PIL (contro una media del 9% detenuto dalle banche dell’Eurozona). E mentre nel giro di 5 anni la quota in dollari è scesa dal 40 al 13%, quella in renminbi è triplicata dal 5 al 15%.

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    Non solo Mosca sarebbe oggi più preparata a fronteggiare le sanzioni occidentali rispetto al 2014, ma sta anche dimostrando di essere più capace di rispondere colpo su colpo, usando il gas come arma. Ce lo dimostrano proprio i prezzi del gas in Europa, schizzati alle stelle in questi mesi anche grazie a una precisa strategia di razionamento del gas da parte di Gazprom, la compagnia del gas statale russa.
    Gli stoccaggi di gas in Europa sono ai minimi degli ultimi 5 anni, al 32% della capacità totale (8 punti percentuali in meno di un anno fa): abbastanza per superare senza affanni l’inverno indipendentemente dalle azioni della Russia, ma non sufficienti a permettere all’industria europea di operare a pieno regime dal prossimo autunno, qualora non si dovessero trovare forniture sufficienti da altri paesi.
    Secondo le stime della Banca Centrale Europea, allo stato attuale di prezzi e forniture, la produzione dell’Eurozona diminuirà infatti dello 0,2% entro la fine del 2022. Qualora, poi, prezzi non più sostenibili o necessità di razionamento (una vera e propria “austerity energetica” come quella degli anni Settanta) costringessero gli Stati membri a un razionamento del 10% del gas diretto alle loro imprese, gli impatti sarebbero ancora più gravi: una perdita media dello 0,7% del valore aggiunto annuo dell’Eurozona.
    E, purtroppo, l’Italia sarebbe ancora una volta particolarmente esposta: data una dipendenza dal gas russo e una presenza di industrie energivore superiore alla media UE, l’Italia si trova infatti in “pole position” tra i grandi paesi europei, con una perdita attesa dello 0,8% del proprio valore aggiunto.

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    Per approfondire
    Russia-Ucraina: 7 mappe per capire il conflitto

    Ciao!

    Andrea Di Vita

  23. Miguel Martinez scrive:

    Una cosa “di sinistra” (più o meno estrema) che mi ha sempre dato fastidio è la personalizzazione.

    Ero giovanissimo, che la colpa del Vietnam era di “Nixon” con la “x” sostituita da uno/a svastica.

    Poi mi ricordo “Kossiga boia”, immancabilmente con la doppia “ss” alla Schutzstaffel.

    Anche con l’invasione dell’Iraq, gli antimperialisti, che avevano indovinato diverse cose giuste, quando andavano in piazza si sbracavano negli urli contro “Bush boia”.

    Mentre è ovvio che la guerra del Vietnam, le repressioni italiane degli anni Settanta, l’invasione dell’Iraq, erano prodotti di sistemi enormemente complessi, non “cattiverie di un pazzo”.

    • Francesco scrive:

      sono parzialmente d’accordo

      a volte, soprattutto quando il potere è accentrato, anche l’elemento “personale” ha un suo peso

      ma in generale certi macro-fenomeni sono appunto il prodotto di sistemi complessi e non di una singola persona cattiva

      • roberto scrive:

        La vedo come Francesco e dire “la colpa è del sistema” mi sembra un modo un po’ semplice per deresponsabilizzare i responsabili

        Alla fine c’è sempre qualcuno che da l’ok per lanciare i missili e che avrebbe potuto dire “no aspetta, pensiamoci”

  24. Miguel Martinez scrive:

    Noi che siamo cospirazionisti, non pensiamo che il colpevole sia quello che ci mette la faccia. E nemmeno che esista un colpevole, esiste un intero complotto di persone che creano una situazione.

    • Francesco scrive:

      peggio

      non è un complotto, è un insieme di azioni spesso non coordinate come dice Andrea

      e ancora meno fermabili o modificabili

    • Alam al-mithal scrive:

      “Noi che siamo cospirazionisti, non pensiamo che il colpevole sia quello che ci mette la faccia. E nemmeno che esista un colpevole, esiste un intero complotto di persone che creano una situazione.”

      ma perchè le due cose dovrebbero essere in contraddizione?

      “certi macro-fenomeni sono appunto il prodotto di sistemi complessi e non di una singola persona cattiva”

      Verissimo. Allo stesso tempo, singoli individui scelgono, negoziano, subiscono con vari di gradi di auto-giustificazione la loro partecipazione a quei processi. C’è sia processo impersonale, se è impersonale (non farci caso, una domanda metafisica), che persone con vario grado di responsabilità, mi pare. Dov’è la contraddizione? Riguardo all’atteggiamento di (una parte di) sinistra di cui dicevi, mi sembra il rifesso speculare della parte, non meno di sinistra in cui ci sono solo movimenti meccanici di forze impersonale; entrambe le posizioni potrebbero avere elementi di verità ma se ipostatizzate e dogmatizzare diventano paraocchi, penso.

  25. Miguel Martinez scrive:

    E questo vale anche in luogh in cui ci sono personalità molto marcate.

    Egitto – al-Sisi ha ammazzato Regeni (e anche decine di migliaia di altri, ma erano arabi).

    Al-Sisi è cattivo?

    Bene, facciamo la sequenza.

    Re Farouk, un povero imbecille viziato. Fatto fuori con un colpo di stato.

    Nasser, personaggio notevole, che ha fatto impiccare un sacco di gente.

    Sadaat, personaggio notevole, che ha fatto impiccare e torturare un sacco di gente.

    Mubarak, personaggio notevole, che ha fatto impiccare e torturare e assassinare un sacco di gente.

    Morsi… eh, fanatico integralista ecc quasi umano, tant’è che c’è voluto poco per farlo fuori.

    al-Sissi, personaggio notevole, che ha fatto impiccare, torturare, assassinare e fucilare in piazza un sacco di gente.

    Il problema è al-Sissi o è l’Egitto?

    • Francesco scrive:

      Farouk era così male? e perchè gli egiziani si sono rivoltati contro l’umano Morsi?

      forse ipotizzi che in Egitto l’ordine vada mantenuto con una adeguata dose di crudeltà? e questo per evitare che il sistema che bene o male fa vivere gli Egiziani crolli nel caos?

      ciao

      PS Adenauer, che ha fatto della Germania un paese democratico e di successo, era un alieno?

      • Miguel Martinez scrive:

        per francesco

        “l’ordine vada mantenuto con una adeguata dose di crudeltà?”

        Ecco, quel congiuntivo cambia tutto. E rende quasi impossibile comunicare.

        Io dico, “in Sicilia, il mare è blu”.

        Tu dici, “tu vuoi che in Sicilia il mare sia blu?”

        I miei gusti sono irrilevanti, specie per un paese di 100 milioni di abitanti come l’Egitto.

        Ho semplicemente messo in fila gli ultimi settant’anni di storia egiziana.

        • Francesco scrive:

          aspetta, io tentavo di rispondere alla tua domanda “il problema non è forse l’Egitto?”

          ho capito male?

          • Miguel Martinez scrive:

            Per Francesco

            “aspetta, io tentavo di rispondere alla tua domanda “il problema non è forse l’Egitto?””

            Certo, ma IO NON VOGLIO NIENTE, CONSTATO, e scusa le maiuscole 🙂

            Se in Egitto succede sempre così, invece di moralizzare, dovremmo chiederci perché succede.

            Personalmente, trovo abbastanza evidente il motivo per cui sia così, però ognuno può avere le sue ipotesi.

            Fatto sta che i fatti sono così.

            • Francesco scrive:

              “abbastanza evidente” che io ho dovuto azzardare una IPOTESI (non un auspicio) e non mi hai neppure degnato di una risposta!

              e di morale non ho messo nulla, nella mia ipotesi

              • roberto scrive:

                quando lo finiscono?
                perché leggo che oggi l’83% del loro gas è esportato in europa

                non è un bene per nessuno, ma è così e bisogna vivere nella realtà

              • Francesco scrive:

                quando lo iniziano, mi viene da dire

                anche perchè l’industria cinese non inizia proprio vicino al confine sino-russo ma qualche mille km più a sud, mi pare

                ciao

              • roberto scrive:

                francesco

                “quando lo iniziano, mi viene da dire”

                uh? non sei italiano? lo possono iniziare anche domani, ma quel che conta è quando lo finiscono 🙂

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Roberto

                “finiscono”

                C’è già un metanodotto funzionante, il Power of Siberia I (a quanto ho capito). Col suo raddoppio, il Power of Siberia II, ci andranno avanti in futuro.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Francesco

                “non mi hai neppure degnato di una risposta!”

                Ma te la do volentieri, solo che aspettavo che magari tu per primo avanzassi appunto un’ipotesi perché l’Egitto funziona così.

                Proprio perché, avendoci vissuto, ho qualche dato in più, non ti volevo soverchiare.

              • Alam al-mithal scrive:

                “Se in Egitto succede sempre così, invece di moralizzare, dovremmo chiederci perché succede. ”

                Concordo pienamente. Epoché fenomenologica? 🙂

                Però io non penso che la morale, l’etica sia inutile, anzi penso, dono arrivato a pensare, che sia una delle cose più importanti. ma, appunto per questo, per non svilirla non bisogna usarne una versione degradata, il moralismo, come mazza che interferisca nel momento interpretativo rendendolo inintellegibile. La ricerca morale seria richiede ben altro, ed è legata alla ricerca dei fondamenti.

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Alam

                ” La ricerca morale seria richiede ben altro, ed è legata alla ricerca dei fondamenti.”

                Giusto!

      • Miguel Martinez scrive:

        Per Francesco

        “PS Adenauer, che ha fatto della Germania un paese democratico e di successo, era un alieno?”

        Non ho parlato di democrazia, riguardo alla Germania.

        La “democrazia”, qualunque cosa significhi, è un problema per l’Egitto.

        La Germania ha un problema completamente diverso: è una delle massime potenze industriali del pianeta, dentro un paese piccolo, freddo e privo di risorse. Una bomba praticamente, che esplode in modi diversi in diverse epoche.

        • Francesco scrive:

          “privo di risorse” mi pare proprio una idea sbagliata alla grande

          • Miguel Martinez scrive:

            Per Francesco

            ““privo di risorse” mi pare proprio una idea sbagliata alla grande”

            Bene, è un paese con immensi campi di grano, pozzi petroliferi, miniere di ogni ben di Dio, ci crescono pure le banane.

            • Francesco scrive:

              carbone e acciaio ne abbiamo? la CECA, mamma della CEE e nonna della UE, è nata su quello

              le banane sono un bene a cui si può rinunciare

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Francesco

                “carbone e acciaio ne abbiamo? ”

                Vero.

                domanda (non so la risposta): la Germania ha oggi risorse di carbone e acciaio sufficienti per mandare avanti il proprio sistema industriale, prendendo appunto solo le banane (e altre cosette superflue) dal resto del mondo?

              • Fuzzy scrive:

                https://altreconomia.it/germania-carbone-transizione-energetica/
                Dal carbone nel 2019 è arrivato un terzo dell’elettricità generata: il 20% dalla lignite e il 10% dall’antracite.

              • Francesco scrive:

                Miguel

                non voglio spacciarmi per esperto: l’unico problema strutturale che conosco all’economia tedesca (oltre alla demografia) è trovare clienti per le sue esportazioni.

                Manca, quello è noto, di materie prime energetiche, anche di più da quando ha iniziato a chiudere le centrali nucleari.

                Ciao

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Francesco

                ” l’unico problema strutturale che conosco all’economia tedesca (oltre alla demografia) è trovare clienti per le sue esportazioni.”

                Numerini finti.

                La Germania ha 100 di grano, rinnovabile.

                La Germania ha 100 di carbone, non rinnovabile.

                La Germania consuma 1000 di grano, usando 1000 tra carbone e petrolio.

                La differenza la estrae dal resto del mondo, scambiando con prodotti di alta tecnologia, che non sono né grano né carbone.

                Per risolvere questo problema, la Germania ha prima cercato colonie in Africa, senza successo.

                Poi ha cercato risorse (grano e petrolio) a est, in due riprese fallitissime.

                E’ riuscita per un periodo a inserirsi in un giro vorticoso di arricchimento occidentale, che sta però volgendo a termine.

                Non mi sembra esattamente un paese sano; e non è colpa di questo o quel singolo tedesco.

    • habsburgicus scrive:

      il meglio era ancora Faruq
      ho però letto nel volume VI dei DDI, Serie X, un rapporto del nostro Inviato Straordinario e Ministro Plenipotenziario Fracassi che il 30/6/1947 presentò le credenziali firmate da De Nicola a Re Faruq e il 3/7/1947 venne ricevuto da Faruq nella sua villa privata per un’ora e mezza…lui lo trovò molto intelligente, informato, sapeva tutto della politica internazionale, parlava un francese ricercato e impeccabile e amava l’Italia (come dimostrerà)….temo che ci sia una leggenda nera verso Faruq..poi certo, a forza di festini, si sarà rovinato 😀 io gli avrei consigliato la cura di due baltiche a settimana (non oltre) e sarebbe stato come un pascià 😀 che per lui che era Malik è pure una retrocessione 😀

      • habsburgicus scrive:

        en passant, subito dopo nello stesso vol si apprende che Cuba il 3/7/1947 fece una pace separata con noi (sic !): Cuba ci aveva dichiarato guerra l’11/12/1941, non gli bastò il trattato di Parigi del 10/2/1947 e volle farsene uno tutto speciale 😀 😀
        noi abbiano accondisceso 😀

    • Francesco scrive:

      morire si muore in ogni caso, sull’inutile ho i miei dubbi

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ Francesco

        “dubbi”

        Dulce et decorum est pro patria mori?

        Ancora?

        Ciao!

        Andrea Di Vita

        • Francesco scrive:

          1) soggettivamente, crepare dobbiamo in ogni caso

          2) socialmente, ogni nazione che io conosco si basa sulla morte eroica di qualcuno per la patria

          3) per questo non credo che sia necessariamente una morte inutile

          4) lo è solo da un punti di vista di “individualismo consumista estremo”

          🙂

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            Tanto valeva che si sparassero da soli in testa per protesta. Un militare muore eroicamente per un obiettivo tattico (rallentare l’avanzata nemica, permettere ai compagni di ritirarsi, infliggere danni), non per il gusto di commettere suicidio.

            • Miguel Martinez scrive:

              Per MT

              “Tanto valeva che si sparassero da soli in testa per protesta.”

              Cito il Saggio Pino Mamet:

              “Mi invitano anche alla massima ebraica, credo contenuta nel trattato Massime dei Padri, appunto: “sii lento nel giudicare””

              boh, credo che in questi casi si mescolino molte cose…

              1) la notizia in sé che può essere vera o falsa

              2) l’interesse a diffondere una simile notizia

              3) i giudizi che noi diamo dietro le nostre tastiere, senza avere le loro storie, e che portano inevitabilmente a dire che noi che stiamo dietro una tastiera non siamo peggio di loro, anzi… e quindi a trovare il cavillo per dimostrare che loro sono dei “cretini” o chissà cosa.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Riguardo ai soldati, non stavamo giudicando l’atto in sé, ma l’utilità dei suoi effetti. Francesco sosteneva che in un conflitto il morire per essere uccisi dal nemico serve, io ne dubito.
                Al massimo tra qualche anno servirà per fare un po’ di retorica nazionalista. Il che è un punto a sfavore.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Altro esempio storico.
                Per gli idruntini ammazzare l’ambasciatore turco e subire la ferocissima rappresaglia una volta caduta la città non fu di nessuna utilità. Però nei secoli altri ci hanno ricamato sopra quell’inutile morte degli ottocento martiri.

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            Non voglio sembrare a tutti i costi insensibile, ma abbiamo un paese che ha scelto di essere ostile nei confronti di un proprio vicino infinitamente più potente. Una cosa del genere o la fai con cognizione di causa o seicome il no-vax che crepa perché non crede che il Covid esista e rifiuta le cure: l’eroismo passa per la consapevolezza della realtà, non per la sua totale incosciente negazione.

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            E ancora. Tra Due e Trecento un caso di scuola per esercizi di retorica era quello del Cavaliere di Acri (mi pare fosse Acri).
            Nel 1291 i Memelucchi entrano ad Acri e un cavaliere scenda dal letto e si lancia completamente da solo contro di loro, morendo in pochi istanti. Le due tesi più sostenute erano che il cavaliere fosse un cretino completo (morte inutile, non certo valore militare), oppure che, talmente zelante, fosse andato a dormire in armi e che fosse morto perché, risvegliato di soprassalto, si fosse lanciato d’istinto (giudizio offuscato dalle circostanza, ma da apprezzare il fatto che fosse stato diligente la sera prima).
            Nessuno avrebbe mai sostenuto razionalmente la tesi per cui quella fosse stata “una bella morte”. Qualcuno magari poteva sostenere che fosse stata una morte peccaminosa, perché suicida.

    • habsburgicus scrive:

      il bello, anzi il brutto, è che la Insula Şerpilor (per dirla in romeno) potrebbe essere territorio altrui..
      eh sì, fu romena dal 1878 sino al 1940, restò romena dopo l’ultimatum sovietico del 1940, rimase romena in base alla lettera del trattato di pace con il Regno di Romania del 10/2/1947…sino al 30/12/1947 sventolò la bandiera del Regno di Romania (la stessa di oggi)..
      ma venne la Repubblica popolare romena (RPR) sotto la guida dei comunisti..
      il 4/2/1948 fra ritratti di boia marxisti e folle reclutate dal Partito operaio, venne firmato il trattato di amicizia fra la RPR e l’URSS..
      Stalin si fece cedere l’isola dei Serpenti..per un anno non fece nulla..a metà 1949 un distaccamento sovietico arrivò, disarmò la guarnigione romena e issò la bandiera sovietica annettendo l’isola all’URSS e all’Ucraina sovietica..
      negli anni della supina sottomissione all’URSS Bucarest non fiatò..anzi purgò le sue stesse mappe..
      ma venne Nicolae, che invece incominciò a reclamarla..i sovietici dissero NO
      si era ancora a questo punto quando cadde il regno di Marx..
      la Romania postcomunista la rivendicò, l’Ucraina disse NO, chiesero l’arbitrato dell’Aja che diede ai romeni molte acque ricche di petrolio (c.a 2009) ma agli ucraini lasciò l’isola dei Serpenti..
      fra i due litiganti, pare sia Putin a godere
      già nel 1856 si parlò di quell’isola a Parigi (fu russa dal 1829 al 1856) e si disse che fu Cavour a suggerire di restituirla agli ottomani, da cui nel 1878 passò alla Romania

  26. Andrea Di Vita scrive:

    @ tutti

    Quando parlavo di cialtroni di casa nostra qui c’è un utile ripasso

    https://www.linkiesta.it/2022/02/putin-ucraina-italia-russia/

    Ciao!

    Andrea Di Vita

  27. Andrea Di Vita scrive:

    @ tutti

    Quanto invece ai cialtroni in una prospettiva internazionale, qui c’è un eccellente e sintetico quadro della situazione:

    https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=5671535659540194&id=100000514489758

    Ciao!

    Andrea Di Vita

  28. Mauricius Tarvisii scrive:

    Interessante, secondo me, questo fronte interno che si sta aprendo da noi

    https://www.ansa.it/europa/notizie/rubriche/altrenews/2022/02/25/tusk-ppe-su-sanzioni-italia-e-germania-hanno-perso-lonore_1c7ab55d-a18a-44bd-be72-ca1f23205b83.html

    sulla scia di Sua Nullità

    https://www.ilpost.it/2022/02/25/zelensky-draghi/

    Sua Nullità vuole ricoprire il ruolo del martire nella narrazione. Finché se la prende solo con la Russia va benissimo: USA contenti e leader europei non scontenti. Ma se comincia ad attaccare i leader europei e se Tusk apre il fuoco amico, i leader europei ne escono come gli ignavi che hanno fatto morire il povero martire.

    • PinoMamet scrive:

      Mi dispiace dirlo in queste circostanze, capisco la difficoltà e la tragicità della situazione, ma Zelensky si conferma un coglione.

      Poi bisogna togliere twitter ai politici, tutti, compresi e forse specialmente quelli che provengono dallo spettacolo…

      Che poi, specialmente polemizzando col nostro filo-usano più accanito, il caro (non in senso ironico) Francesco, parrebbe che io voglia difendere l’invasione di Putin.
      Tutt’altro; continuo a pensare che sia stata una pessima idea, come lo è di solito ogni guerra, e un’azione drammatica che partorirà poco di buono per tutti.

      Ma “i fossi non si fanno con una riva sola”, dice un proverbio di queste parti, e uno Zelensky più disponibile a dialogare sarebbe stato più credibile anche come martire (e speriamo che non lo diventi!)

      Ricordiamo che ancora l’altro ieri, poche ore prime dell’invasione russa, praticamente con i motori dei carri armati già accesi, continuava a invocare l’entrata immediata nella NATO, cioè precisamente l’unico punto su cui Putin non avrebbe mai ceduto.

      • daouda scrive:

        Zelensky un coglione. Sò tutti cojoni a quanto pare quando non si capisce che fanno solo quello che devono…

        Se me tiri fuori la sinarchia te sputo, che sò r primo che ha sempre scritto che la cupola non c’è

      • Francesco scrive:

        Pino

        se giochiamo ai piccoli Kissinger, l’invasione dell’Ucraina pare una buona idea, capace di far crepare Putin come Zar vittorioso, glorioso, eroico e con le palle. Del resto, tutta la NATO che dichiara a esercitazioni iniziate che di mandare soldati in Ucraina non si parla proprio di fatto lo hanno invitato ad attaccare.

        Eppure lì il povero Vladimir sarebbe caduto dal pero, che la forza per sconfiggere sul campo di battaglia la NATO non ce l’ha.

        Ma chi pecora si fa il lupo se lo mangia.

        Zelinsky che tratta con Putin è come quello che trattava con Al Capone a Chicago.

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ mauricius tarvisii

      “Tusk”

      Chi?

      Uno che viene dalla nazione che munge in % più soldi in assoluto dalla UE e che ha un governo che parla di istituzioni europee in mano alla lobby LGBT+ ?

      Ma se persino le tapparelle dello studio del dentista dove mi sono curato una carie tre anni fa hanno l’emblema delle Dodici Stelle ché gliele ha pagate la UE (cioè noi)!

      Quelli mica hanno capito che stanno in una Unione. Mica che ha detto che la Polonia ci dava il carbone necessario a tappare il buco del gas russo che non arriva più se ci sono le sanzioni che vorrebbe lui.

      Stringere la cinghia perché lo vuole l’America è da áscari. Ma perché lo vuole Tusk è da… non ho parole.

      E Tusk è uno di quelli che in Polonia passa per avere la testa sulle spalle.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

  29. Miguel Martinez scrive:

    Ne sapete qualcosa?

    Non trovo conferme sugli altri media, anzi si parla di fine dello stato di emergenza

    https://www.today.it/attualita/guerra-russia-ucraina-aumento-militari-italiani-nato.html

    In Italia torna lo stato di emergenza
    Redazione 25 febbraio 2022 16:00

    Riunione lampo per il Consiglio dei ministri, che ha approvato all’unanimità il decreto con le misure da adottare dopo l’attacco sferrato dalla Russia all’Ucraina. E’ stato deliberato per tre mesi lo stato di emergenza per consentire gli interventi della protezione civile all’estero e della protezione civile europea. Il dl, tra le altre cose, potenzia la presenza del personale militare italiano nella Nato. Via libera anche agli aiuti finanziari per il Paese.

  30. daouda scrive:

    La cosa più bella? Vedere che nei canali alternativi venga osannato quella merda transfuga e traditrice, leccaculo di Giulietto Chiesa.
    Giusto per capire chi schifare e chi mirare quando il culo è in pericolo…

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Daouda

      “Giulietto Chiesa”

      Senza entrare in merito alle daoudate…

      Giulietto Chiesa è (non mi fate scrivere al passato) un uomo straordinario.

      Capace di ascoltare e accogliere tutti i transfughi di questo mondo, dai più sereni ai più fuori di testa.

      In questo ha commesso un errore: da comunista nell’animo, pensava a organizzare, a costruire, a fare politica, a partecipre alla democrazia.

      Cioè a fare esattamente le cose che stanno portando la nostra specie alla catastrofe.

      Una splendida persona, profondamente limpida, cosciente del baratro su cui stiamo camminando.

      Ma invece di organizzarsi, occorre cospirare.

      • Daouda scrive:

        No è una spia ed un servo, sempre per rimanere al presente…ma visto che pure tu sei una merda, non puoi vederlo

      • daouda scrive:

        Limpido Giulietto Chiesa? Porcco ddue stai a pezzi…te l’ho già detto che conspirare è proprio ciò che anche Giulietto Chiesa ha fatto appunto in quanto lacché del potere o che non ha fatto in quanto completamente asservito al sistema.

        • daouda scrive:

          T Migul nnun ciai mai capito n cazzo. Il tuo comitato invisibile è pagato, come era pagato Chiesa. Dai Miguel quando ti renderai conto che il mondo è peggio di quello che credevi nei tuoi sogni, perché per te per quanto fai ridere il mondo attuale rispetto alla realtà lo firmeresti col sangue! Ecco perché ti ci aggrappi…

  31. Andrea Di Vita scrive:

    @ tutti

    Idee chiare

    https://www.linkiesta.it/2022/02/dmitrij-suslov-ucraina-russia/

    Ciao!

    Andrea Di Vita

  32. Andrea Di Vita scrive:

    @ tutti

    Il parere di un competente

    https://www.linkiesta.it/2022/02/russia-ucraina-guerra-esercito-militare/

    Ciao!

    Andrea Di Vita

  33. Mauricius Tarvisii scrive:

    Michela Murgia scrive

    https://www.facebook.com/kelledda/posts/508597030622404

    “Io non so cos’è la guerra. Come tutte le persone cresciute in tempo di pace, l’ho vista solo alla televisione, dove ciò che è vero e ciò che è reale non sono quasi mai la stessa cosa. Quello che sta avvenendo in Ucraina mi lascia dunque incredula e oppressa da un senso di totale impotenza, perché non c’è niente che possa dire o fare per influire su un evento di questa dimensione. Davanti a questa catastrofe – chi può prevederne le conseguenze? – la tentazione sarebbe quella di congelare il futuro e restare incollata tutto il giorno ai notiziari, nutrendo l’ansia e declassando il resto a inezia, che sia leggere un libro, incontrare qualcuno a cena e persino preoccuparsi degli effetti di una cura. Si può continuare a vivere mentre bombardano Kiev? Ha senso oggi fare cose come raccogliere materiale per la rassegna sessista di domenica, festeggiare una traduzione estera o andare al cinema? Forse no, ma se invece lo avesse? Anche al di là del fatto che paralizzare la mia quotidianità non fermerà i colpi di mortaio, c’è una cosa che non voglio dimenticare: la vita che consideriamo normale è tale solo perché siamo in una democrazia. Nella Russia di Putin io non potrei esercitare dissenso contro la discriminazione delle donne sulla libera stampa, perché lì non esiste il diritto al dissenso, né la libera stampa. Nella Russia di Putin non potrei scrivere in un libro le cose che scrivo qui. Se andassi al cinema, non potrei mai vedere i film che vedo qui, perché le arti nei regimi sono sottoposte a censura. Se è quindi vero che non posso fermare la guerra in Ucraina, è vero altrettanto che posso manutenere le possibilità che mi offre la democrazia in cui vivo. Possiamo farlo tuttə. Leggete. Ridete. Guardate film. Andate alle feste di compleanno senza sentirvi in colpa. Agire la libertà che abbiamo è il solo modo per ricordarci quanto poco sia scontata ed è anche la migliore critica che possiamo fare a chi – come Salvini e Meloni – ha cercato di farci credere che i paesi dove quella libertà veniva soffocata potessero essere un modello per noi. A cosa porti quel modello ora si vede benissimo.”

    Lei non parla veramente di guerra. Lei parla di democrazia: il problema è che la democrazia è in pericolo, non che la gente muore.

    • PinoMamet scrive:

      Faccio fatica a trovare una logica nel pezzo… ma ehi, è la Murgia, dimenticavo…

      • Moi scrive:

        … penso che la “logica” fosse la ” frecciatona ” a Salvini e alla Meloni.

        Si noti che la Murgia usa lo scevà … l’ ho visto anche in diversi manifesti da Alternativoni in Centro Storico, a Bologna. Sempre con quel grottesco tentativo di voler caratterizzare il Patriarcato come Bianco e Capitalista. Certə Gruppettarə 😉 devono aver capito che nel 2022 , per farsi leggere da gente under 30 , “gender” e “white bashing” , specie se “intersezionati”, sono elementi imprescindibili !

        • PinoMamet scrive:

          Ma non è mica coerente 😉

          infatti dovrebbe scrivere “leggere unə librə, incontrare qualcunə a cenə…”

          perché, esistono forse libri esclusivamente maschili e cene solo femminili? chi l’ha deciso?
          La grammatica italiana! diranno subito i miei giovani lettori… 😉 ma non sapete che la grammatica è un costrutto pastriarcale voluto da Putin persona per impedire alla Murgia di scrivere?

          • paniscus scrive:

            Con enorme dispiacere, incredulità e delusione, ho dovuto ammettere un inevitabile allontanamento da un ambiente che avevo condiviso da più di 20 anni (sia per stimolo intellettuale che per simpatie personali) dopo aver visto questa perla recente:

            https://www.ibs.it/pensa-come-scienziato-come-coltivare-libro-massimo-polidoro/e/9788856682755

            Se l’educazione al pensiero RAZIONALE deve passare attraverso lə schwə (o deve vendere grazie a quel trucco),

            io chiudo bottega e mi ritiro a pettinare i gatti e a risolvere problemi sfiziosi di matematica ludica-ricreativa e di olimpiadi della fisica (o a inventarli per sfizio personale).

            • PinoMamet scrive:

              Può darsi però che dietro ci siano logiche editoriali che esulano dalla volontà dell’autore….

              • Moi scrive:

                Sì, cmq gli Scientisti han sempre avuto un po’ la smània di “rieducare” la gente comune …

              • Moi scrive:

                Bisogna poi vedere se l’ autore ha “scevaizzato” 😉 l’ intero testo o solo il titolo … diciamo che sono sorpreso anch’io , ma molto meno di Paniscus.

            • Moi scrive:

              @ PANISCUS

              https://www.letture.org/pensa-come-uno-scienziato-come-coltivare-l-arte-del-dubbio-massimo-polidoro

              Come spiega infatti l’Autore:

              «nel titolo di questo libro ho scelto di utilizzare il simbolo ə, chiamato in linguistica e fonologia scevà o schwa

              […].

              È un modo per evitare il predominio maschile e favorire l’inclusività e la scelta di questa vocale è data dal fatto che ha un suono medio, non identificabile come maschile o femminile.»

              • Moi scrive:

                Bisognerà vedere quantə potenzialə lettorə in più e quantə in meno … evidentemente la Gheno è riuscita a presentare la cosa con quel minimo di piglio scientifico sulla fonazione articolatoria da convincerlo della “scientificità” dell’ iniziativa culturale schwaista !

              • PinoMamet scrive:

                Allora è colpa sua, non ci sono cazzə

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                “cazzə”

                Bravo! Hai capito che è sbagliato identificare quella parte del corpo con il genere (anche grammaticale) maschile.

    • roberto scrive:

      Per salvare la democrazia va alle feste di compleanno…un po’ come me che vado al ristorante per salvare l’economia, solo che io scherzo

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      “Nella Russia di Putin non potrei scrivere in un libro le cose che scrivo qui”

      Comunque tutta questa propaganda filorussa mi ha stancato!

    • Alam al-mithal scrive:

      “Nella Russia di Putin non potrei scrivere in un libro le cose che scrivo qui.”

      Pensa un po’ ci sono sempre lati positivi che non sospetti, persino sotto gli zar.

  34. Moi scrive:

    Cmq adesso con la guerra in Ucraina … nessuno caga più quella in Tigray.

    • daouda scrive:

      ma chi cazzo se la inculava pure prim… scusa eh

      E’ veramente sconcertante che tutto fosse apparecchiato per far fare questo passo alla Russia, già predisposto e voi crediate a quello che vedete

  35. roberto scrive:

    nel 1990 sono stato due settimane a Kharkov per uno scambio studentesco e sono rimasto in contatto con molti degli amici incontrati.

    Mi scrive oggi un amico (oggi pediatra in un ospedale) che abita ancora a Kharkov, praticamente alla frontiera con la Russia, una delle prime città invase…
    Ve lo posto solo perché mi chiede espressamente di diffondere tra i miei amici la sua testimonianza (scrive in un inglese orrido, non ho voglia di correggere, si capisce comunque)

    ***
    My wife and 2 sons and I left for a city where there are no enemy troops, they are bombarding a military unit with missiles, there is no destruction in the city.
    We woke up from the explosions, in 1 hour we collected warm clothes, loaded them into the car and left just from the explosions. We did not know where we would arrive, what to feed the children and where we would spend the night.

    My dad is 70 years old. He didn’t leave town. He is afraid that he simply will not be able to get there.

    10 kilometers from the area where we [si riferisce a me e al gruppetto di bolognesi] lived together for 2 weeks in 1990, the second day of the battle continues.

    Rockets destroyed and burned several houses with civilians. There are dead and injured civilians

    My friends 5 year old son was sleeping in the bathtub tonight waiting for a rocket attack

    At this moment, when our people need help, the leading countries of the European Union are in no hurry to support us.

    We do not ask to fight instead of us, we ask not to help the enemy.

    • roberto scrive:

      Ovviamente è una storia insignificante…significa solo per me che conosco questa persona da 30 anni e che pensi che dietro ad ogni discorso geostrategicopolitico c’è un tizio che 72 ore fa faceva la stessa vita che faccio io e che ora guida con la famiglia senza sapere dove andare

      • habsburgicus scrive:

        secondo te, cosa intende per we ask not to help the enemy ?
        si riferisce al presunto veto italiano alle sanzioni SWIFT ?
        ma non credo che contiamo tanto..fossimo solo noi .SE LO VOLESSERO FARE- lo farebbero
        o altro ?

        • roberto scrive:

          Si glielo ho chiesto e si riferiva in generale alle (finora) mancare sanzioni, swift in particolare (tutti gli ucraini ne parlano dello swift)

  36. Mauricius Tarvisii scrive:

    Già che abbiamo abbandonato la fase da epidemiologi e siamo passati tutti a quella di analisti internazionali 😉 pongo la questione di Ursula von der Leyen e del fatto che nessuno se la caghi, mentre lo stesso trattamento non viene riservato a Michel.
    Noi murgiani gridiamo al sessismo, ma poiché nessuno ha mai negato una sedia alla Merkel mi pare murgismo puro. Mi convinco sempre di più che con lei accada quello che accade ogni volta che qualcuno va da qualche parte in rappresentanza di qualcosa: se ciò che rappresenti conta qualcosa agli occhi dell’interlocutore ti rispettano, se no ti trattano da figlio della serva.
    Ma perché allora Michel è trattato diveramente? Perché lui rappresenta un collegio di capi di governo (cioè rappresentanti degli Stati), per cui parlare con lui significa parlare con il rappresentante di un consesso di 27 nazioni reali. La Commissione Europea, invece, anche se a livello interno ha decisamente molte più competenze e una capacità molto maggiore di influenzare in concreto la vita dei cittadini dell’Unione, rappresenta l’Unione in sé, che come soggetto internazionale oscilla tra l’irrilevante e l’evanescente.

    Però visto che è più consolante, diremo che si tratta sicuramente di sessismo.

    • roberto scrive:

      Mah, per la storia di erdogan potrebbe esserci quello, come potrebbe esserci al contrario la volontà di umiliare appunto l’unica cosa che conta (se michel è politica estera conta come me e te, invece Ursula bene o male appunto almeno all’interno dei confini conta qualcosa)…per la storia del presidente ugandese non escludo affatto che il tizio abbia pensato che Ursula fosse l’interprete o qualcosa del genere…cioè tutto è possibile ma che l’uganda voglia lanciare messaggi politici all’UE, boh?

      Michel comunque mi sembra una vera nullità oltre che politicamente anche umanamente

    • roberto scrive:

      Aggiungo che ho visto personalmente delegazioni di paesi della penisola araba o africana umiliare le loro interlocutrici e quindi non mi sorprendo più di nulla e vorrei evitare la finta ingenuità di dire che queste cose non esistono

      L’ho già raccontata ma ho visto una volta una visita di un gruppetto di sauditi che non contavano una fava (tipo principi ma che di fatto erano dei funzionari di qualche ministero) umiliare la persona che gli aveva accolti con mille riguardi e gentilezza e che in fin dei conti era il capo del personale della mia istituzione…l’incontrò riguardava appunto questioni di gestione del personale, e dopo il discorsetto della mia capa, questi se ne escono con “ma come è possibile che degli uomini possano rispettare l’autorità di una donna”

    • roberto scrive:

      Una volta facevo un intervento con una collega per dei tizi che venivano da una corte costituzionale di uno du questi paesi sfigati…parlo io tutti attenti e gentili, parla lei tutti a sbadigliare parlare tra di loro e leggere il giornale (e la collega è molto brava oltre ad essere una figa allucinante)….ma siccome non sono Michel, ho guardato la collega, ci siano fatti un cenno di assenso e ce ne siamo andati senza dire una parola chiudendo così la visita

    • roberto scrive:

      Che poi non vorrei che si pensasse che sono solo gente con vestiti strani a trattare così le donne…testimonianze di disprezzo gratuiti ne ho viste ad ogni latitudine, certo da noi un po’ meno palesi e, a seconda degli ambienti, meno frequenti

      E non vorrei neppure che si pensasse che do ragione alla Murgia…ha torto sempre ma non perché donna, perché ragiona male e dice cose sciocche tipo “andare a una festa come gesto di manifestazione a supporto della democrazia” e poi usa lo schwa quando scrive in italiano

    • PinoMamet scrive:

      “Già che abbiamo abbandonato la fase da epidemiologi e siamo passati tutti a quella di analisti internazionali 😉 ”

      Sul caso della von der Leyen non saprei dire nulla e mi rimetto alle parole e all’esperienza di Roberto;

      commento però la frase riportata. Va bene, è uno scherzo e ci sta, e ho notato la faccina, però questi frasi, meme ecc, che circolano (per esempio la impagabile Mazzamauro con la frase “ah, anche poeta!” rivolta a Fantozzi- o forse era Fracchia- che diventa di volta in volta “virologo”, “politologo”, “allenatore” ecc.) hanno un vizio di fondo:

      squalificano tutti, e condannano una cosa che si è sempre fatta e sempre si farà, cioè parlare dell’attualità.

      Da quando in qua è richiesta una laurea e un dottorato specifico ogni volta che si apre bocca? E lasciateci parlare, cribbio!

      Dalla bocca del popolo del resto verrà una marea di cazzate, come è sempre stato, ma anche non poche verità e molte analisi lucide, come sempre sarà.

      • Fuzzy scrive:

        Parlare
        Ma tanto qui e anche in molti blog in genere, le voci degli “esperti” entrano comunque attraverso i link.
        Poi mi sembra legittimo riportare su questa terra la discussione. Magari con il dovuto rispetto. In fondo le cose troppo tecniche e difficili sanno sempre un po’ di accademismo.
        Io poi non capisco quelli che non vogliono farsi capire perché così sembrano più “Strenger” nel senso emiliano eh!

    • Miguel Martinez scrive:

      Per MT

      “Già che abbiamo abbandonato la fase da epidemiologi e siamo passati tutti a quella di analisti internazionali ”

      🙂

  37. fuzzy scrive:

    https://www.rinnovabili.it/energia/comunita-energetiche-rinnovabili/autoconsumo-emilia-romagna-pdl-comunita-rinnovabili/

    Nei mesi passati, territori, enti locali, imprese e semplici cittadini sono stati i veri protagonisti di questo nuovo modello di micro generazione distribuita. Ed è proprio a loro che oggi l’Emilia Romagna si vuole rivolgere.
    Nel dettaglio il progetto di legge supporta l’acquisto e installazione di impianti di produzione e accumulo dell’energia e definisce alcune misure di sostegno (contributi e strumenti finanziari) per contrastare la povertà energetica e l’abbandono delle aree montane. Nel contempo assegna contributi maggiorati alla costituzione di Comunità energetiche rinnovabili composte per almeno un terzo da soggetti con fragilità economica, da enti del Terzo settore, situate in aree montane e interne del territorio regionale o legate a progetti di inclusione e solidarietà. Maggiori incentivi sono previsti anche per le CER tra i cui membri sono presenti enti locali che hanno approvato piani e/o strategie integrate di adattamento e mitigazione dei cambiamenti climatici.

  38. roberto scrive:

    Se non lo avete già visto perdete un minuto a guardare questo video in cui Putin maltratta il capo dei suoi servizi segreti…cioè non una ragazzina giornalista che fa una domanda scomoda ma uno che deve averci una foltissima pelliccia sullo stomaco

    https://youtu.be/o9A-u8EoWcI

    A me fa un po’ paura….

    • Tortuga scrive:

      Maltratta? Pare che questo qua non avesse il coraggio di parlare. E poi alla fine ha suggerito quello che Putin ha fatto. O no?

      • roberto scrive:

        Ti sembra normale che il capo dei servizi segreti non ha il coraggio di parlare? E che dice “bianco”, Putin risponde “volevi dire nero?” E questo gli balbetta “si certo, nero”?

      • Tortuga scrive:

        Se decidi che lo devi dire perchè non ti puoi opporre lo dici senza balbettare. Altrimenti senza balbettare dici quello che vuoi dire. Cazzo.

        • roberto scrive:

          Scusa ma a me ha fatto veramente l’impressione del tizio che ha paura di finire in Siberia, e ripeto, non è una povera verginella spaventata

        • Tortuga scrive:

          Senti, il capo dei servizi segreti deve essere ‘sicuro’ di quello che suggerisce, perchè ne risponde.
          Se lui non è sicuro che Dombas e Lucomesichiama siano ‘amici’ sicuri, a cui si può dare l’indipendenza, certo non lo può suggerire. Se lo suggerisce deve essere sicuro e se non lo è lui chi altro lo deve essere?
          Quindi Putin vuole sapere da lui se può dare questo riconoscimento o no. Ora se avessi un capo del Kgb così insicuro nell’esporre e nel prendersi la responsaibilità di quello che suggerisce io mi incazzerei un pochino.

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      Putin ormai è prigioniero del proprio personaggio.

  39. Tortuga scrive:

    Le notizie di questa mattina dicono che gli Usa hanno offerto a Zelensky di evacuare Kiev, lui ha rifiutato ed ha chiesto soldi e armi e Biden gli ha detto “va bene”.
    Putin avrebbe minacciato i paese confinanti non Nato, fra cui la Svezia, di ritorsioni militari se si affiancano alla NATO.

    Dal punto di vista delle sanzioni si va verso l’esclusione della Russia dallo Swift.

    Sembra che gli Ucraini riescano, per ora, a tenere a bada l’avanzata russa procurando perdite e non sembra che i russi stiano riuscendo ad entrare a Kiev.

    I russi sembra anche non riuscire a fermare le manifestazioni pacifiste a San Pietroburgo.

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      Gli ucraini dicono anche di aver sconfitto i russi dentro Kiev, per cui probabilmente il fronte è ancora lontano, ma c’è attività di incursori.

      • PinoMamet scrive:

        La mia opinione da perfetto ignorante:

        -Luttwak dice che Putin ha impiegato molte poche persone (e lo interpreta come predizione di sicura sconfitta russa… mah);

        -altre fonti americane dicono che Putin ha utilizzato solo un terzo delle forze russe ammassate alla frontiera;

        -le città, e Kiev specialmente, non sono state rase al suolo con missili o bombardamenti a tappeto;

        -gli esperti di Limes ci fanno sapere che l’esercito russo non ha messo sotto black-out i centr idi comunicazione ucraini, infatti Zelensky sta in diretta ogni tre per due a farsi i selfie da eroe;

        -Putin si è appellato all’esercito ucraino perché deponga i “neonazisti e drogati” al governo;

        ne ricavo (ripeto, da ignorantissimo) che Putin ha fatto quello che ha preannunciato di fare, cioè un’incursione veloce mirante a decapitare (ehm, figuratamente) il governo ucraino, sperando di sostituirlo con uno a lui fedele, senza distruggere l’esercito ucraino ma “fidelizzandolo”;
        in alternativa, come piano B, creare nel paese una situazione di caos e guerra civile, nella quale pescare nel torbido.

        • werner scrive:

          Mi pare possibile.

          Aggiungo che, da quanto leggo le forze aeree ucraine sono ancora operative.

          All’inizio delle operazioni Putin aveva apertamente invitato l’esercito ucraino a mollare il governo e passare dalla sua parte.

          Però se gli Ucraini non mollano che fa?

        • Tortuga scrive:

          Penso che il problema non è cosa farà lui ma cosa faranno Nato e Usa.
          Mi ci gioco le palle che la pacifista Nato e i pacifisti USA entreranno in guerra.

          • Francesco scrive:

            ottimista

            succederà tra due o tre invasioni, non ora

            ma scusate, se l’Ucraina è divisa tra russi e ucraini in modo così netto, come può Putin pensare che gli ucraini gli diano retta? lo faranno i russi (e quindi una metà circa del paese)

            • PinoMamet scrive:

              “ottimista”

              ah quindi secondo te la terza guerra mondiale è una prospettiva ottimistica.

              Me ne ricorderò.

              • Francesco scrive:

                prego

                la prospettiva di combattere ORA i russi sul terreno è meno peggiore di quella di combatterli tra qualche anno

                non vedo nessuna alternativa alla terza guerra mondiale, forse un ictus a Putin e un nuovo presidente molto diverso

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                “non vedo nessuna alternativa alla terza guerra mondiale”

                Io sì: gli USA fanno un bel passo indietro e smettono di ritenere che il mondo debba essere annesso al loro impero.
                Cosa che per te è inaccettabile e quindi non vedi alternativa alla guerra termonucleare.

              • roberto scrive:

                francesco

                “non vedo nessuna alternativa alla terza guerra mondiale, forse un ictus a Putin e un nuovo presidente molto diverso”

                ma no, io credo invece che molto semplicemente più prima che poi il governo ucraino farà una brutta fine, ci saranno elezioni democratiche in cui vincerà un candidato filorusso, meglio se con un passato nel KGB, l’europa condannerà fermamente e durante la euroleague le squadre europee giocheranno con la bandierina della pace, gli USA e la NATO non apriranno bocca se non per denunciare le influenze russe sul voto americano

                tutti torneranno tranquilli alle lor o occupazioni (mica fino a ieri qualcuno pensava ancora alla crimea che qualche anno fa sembrava la fine del mondo, no?)

            • Peucezio scrive:

              Francesco,
              ” lo faranno i russi (e quindi una metà circa del paese)”

              E ti pare poco?
              Metà glie la daranno gli ucraini.
              Un’altra parte se la prenderà con la forza.
              Al massimo resteranno Leopoli e dintorni.

              • Francesco scrive:

                Mi correggo: pare che i russi siano tra un quarto e un quinto della popolazione ucraina

                Questo cambia qualcosa?

        • daouda scrive:

          l’alibi dei neonazisti je lo hanno fornito in combutta artatamente proprio Soros e tutto l’apparato democrat.
          E Putin appunto rispetta lo script…

  40. Tortuga scrive:

    Da una diretta internazionale sulla situazione a Kiev pesco un commento di un “abdul” qualuque:
    “Il presidente ucraino è il burattino di america e nato e i russi sanno come trattare i burattini”

    • daouda scrive:

      zelensky è chabad come Putin, ancora non volete guardare eh?

    • Tortuga scrive:

      Non lo so se è chabad come Putin nè se Putin è chabad, ma facciamo che sia vero:
      cosa significa e cosa dovrebbe comportare secondo te?
      Quali sono cioè le deduzioni che dovremmo trarre da ciò?

      • daouda scrive:

        che la nato espungerà gli usa, che la russia convergerà con la ex-Ue, che gli Usa collasseranno.
        Il resto sono comparse, come anche Putin ovviamente.

        E soprattutto il ritorno della falce e martello, una volta ottenuto tutto ciò.

        • daouda scrive:

          ovviamente non sò come ma credo che in 15 anni ciò si vedrà, essendo che ne sono passati già 20 dall’inizio della strategia di questa fase.

          Quando scrivo collasso USa non intendo sparizione ( anche se, od assorbimento in altro ). Basta che non sia più il gendarme del mondo.

          • Tortuga scrive:

            Qui dobbiamo pensare come resistere ai prossimi 3 o 5 anni (se la precedente guerra mondale è durata 5 anni, spero che questa sia comunque una guerra lampo). Fra 15 sarò già morta!

  41. Fuzzy scrive:

    https://it.sputniknews.com/20220226/min-difesa-russia-militari-ucraini-distribuiscono-armi-ai-civili-in-maniera-incontrollata–15334126.html
    Qualcosa sta andando storto nei piani di Mosca?
    Armi ai civili.
    Mai fare la guerra agli ex russi!
    Dico, così, tanto per dire. Non lo so. Non ho nemmeno guardato la televisione. Solo il mitico Sputnik di tanto in tanto.

  42. Antonino scrive:

    “Scholz autorizzerà la fornitura di armi anticarro all’Ucraina”.
    Dopo che già si è mossa la Polonia, che già passa forniture militari all’Ucraina direttamente via confine…
    Significa che:
    a) il confine tra Ucraina e Polonia non è ben controllato dai Russi
    b) da quella parte arriveranno anche le armi tedesche
    c) altro che Kiev, il fronte vero sarà lì
    d) qualche incursione di droni in territorio polacco, e la frittata è fatta del tutto, con la NATO che “deve” intervenire
    Auguri, a chi s’impicca alle regole del “diritto internazionale” e dei trattati.

    • daouda scrive:

      Scusa se ma se non riesci a capire perché se finisca là né perché se continui per tutti, oltre ai trattati internazionali cosa dovresti anche buttare nel cestino?

  43. Miguel Martinez scrive:

    Repubblica scopre la bellezza degli attentati suicidi. Chissà se fosse stato uno dell’Isis come ne avrebbe parlato (sto parlando dei giornalisti di Repubblica, non esprimo alcun giudizio né sull’ucraino né su quelli dell’Isis)

    https://www.repubblica.it/esteri/2022/02/26/news/ucraina_soldato_eroe_ponte-339381926/

    Ucraina, l’eroe soldato che si è fatto saltare in aria per fermare l’avanzata russa
    26 Febbraio 2022 1 minuti di lettura

    Skakun Vitaliy Volodymyrovich ha 24 anni ed è un volontario dell’esercito ucraino, da oggi un eroe per l’intero Paese. Sul ponte sul lago di Henichesk, nell’oblast di Kherson, si è fatto saltare in aria per impedire l’avanzata dei carri armati russi provenienti dalla Crimea.

    • PinoMamet scrive:

      Repubblica, e un po’ tutti i media italiani, si sono schierati immediatamente con l’Ucraina “senza se e senza ma”.
      Non mi stupisce, ma mi colpisce l’enfasi retorica, mai vista in altri conflitti recenti.

      • Miguel Martinez scrive:

        Sempre a prescindere dalla persona in sé… esiste un comunicato dell’esercito ucraino che racconta quanto segue (dice che il ragazzo è un “eroe” e Repubblica ripete, “eroe”) (la frase “secondo le autorità russe” è un evidente refuso per “autorità ucraine”).

        Favolosa la frase, “la decisione di farLO saltare in aria”:

        “Il suo eroico sacrificio, secondo le autorità russe, è stato fondamentale per rallentare i carri armati russi e l’avanzata delle truppe. “Uno dei posti più difficili sulla mappa dell’Ucraina, incrocio con la Crimea, è stato minacciato”, spiega in un post su Facebook la pagina ufficiale delle forze armate ucraine. Da qui la decisione da parte della squadra di Skakun di farlo saltare in aria.”

        • Tortuga scrive:

          Sean in “Giù la testa”

        • Francesco scrive:

          come Pietro Micca?

          ragazzi, anche noi avevamo gli eroi, una volta

          che non hanno mai avuto nulla a che fare con gli attentati suicidi dei terroristi islamisti, faccio notare

          • PinoMamet scrive:

            è vero; in realtà tutta la retorica europea è piena di “eroi” più o meno suicidi, dai Muzi Scevola romani fino appunto a Pietro Micca, solo per restare in Italia;

            era anzi un po’ irritante che, durante la presunta “guerra di civiltà” contro l’Islam, si imputasse ai Mori di “amare la morte mentre noi amiamo la vita!”, quando lo stesso inno nazionale della pavida, borghese, ignava e pasticciona Italia invita a stringersi a coorte, siam pronti alla morte l’Italia chiamò.

          • Miguel Martinez scrive:

            Per Francesco

            “che non hanno mai avuto nulla a che fare con gli attentati suicidi dei terroristi islamisti, faccio notare”

            Infatti, non parlavano una parola di arabo. Poi non indossavano i jeans.

            • Francesco scrive:

              e soprattutto non si era infilato in un mercato o in una processione, mi permetto di far rilevare

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Ma questo non c’entra, nel senso che se tu sei convinto che colpire i civili sia ammesso con i droni, ma non con i kamikaze, allora per te l’attentatore suicida non potrà essere un eroe. Ma per cui la pensa diversamente lo sarà.
                Insomma, si parlava dei limiti interni della figura dell’eroe (soggetto che sacrifica la propria vita per raggiungere un obiettivo), non dei limiti esterni (…ma lo fa evitando determinate azioni che consideriamo immorali).

  44. daouda scrive:

    LA stronzata più bella: il mondo unipolare non esiste più! Ahahahah ma quando mai è esistito?
    Gli Usa stessi si autodemoliscono ed hanno fatto di tuto per far salire o creare le nuove polarizzazzioni che nuove col cazzo che lo erano.

    W i polli!

  45. Tortuga scrive:

    La pacifica Germania manda armi, la pacifica Polonia le fa passare al confine, i pacifici Usa guidano operazioni navali ucraine con i droni, la pacifica Italia manda soldati….

  46. Tortuga scrive:

    Un quadro completo sintentico e chiaro della giornata di oggi si trova su La Stampa
    Vabbè, quando si vuole considerare l’inizio della terza guerra mondiale?
    A me pare già decisa
    https://www.lastampa.it/esteri/2022/02/25/news/guerra_ucraina_zelensky_questa_la_notte_piu_dura_ci_attaccheranno_ma_l_alba_arrivera_-2863426/

  47. Miguel Martinez scrive:

    Il Mujahid Skakun o Skaku (le ortografie variano) ha commosso anche Fanpage, quelli che perculano i noVax suicidi per i loro ideali:

    https://www.fanpage.it/esteri/soldato-eroe-ucraino-24enne-si-fa-saltare-in-aria-col-ponte-di-henichesk-per-fermare-lavanzata-russa/

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      Una differenza c’è: lui è morto pagando il prezzo per un obiettivo.

    • Alam al-mithal scrive:

      Spesso è il contesto e la sua presentazione-narrazione che decide se vieni percepito, dal gruppo (o dai gruppi) che condivide le premesse di quella narrazione, come un eroe o un povero stronzo. 🙂

      • Miguel Martinez scrive:

        Per Alam

        “Spesso è il contesto e la sua presentazione”

        Infatti… aiuto, chi fu il cavaliere romano che si lanciò nel baratro con il cavallo per salvare Roma?

        Ho confusamente presente un’immagine in marmo, visto tempo fa….

  48. Miguel Martinez scrive:

    Per MT

    “Una differenza c’è: lui è morto pagando il prezzo per un obiettivo.”

    Non capisco…. ho letto tanti documenti dell’Isis, dove si parla con lo stesso linguaggio di chi compie istishhaad (letteralmente, qualcosa come “testimonianza intenzionale”) lanciandosi per primo contro l’esercito siriano o contro i kurdi, imbottito di esplosivo, in modo da difendere un posto oppure di permettere al resto dei “nostri” di attaccare.

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      Ma infatti l’attentatore suicida, il martire che professa pubblicamente la fede fino all’ultimo, l’oppositore che si dà fuoco in piazza per protesta, l’asceta che si uccide di stenti per essere un paragone di virtù e Pietro Micca sono da un lato, mentre il no-vax che non si fa curare è da un altro: alcuni muoiono per raggiungere un obiettivo (anche se falliscono ci hanno provato), l’altro muore di una morte inutile.

  49. habsburgicus scrive:

    dure dichiarazioni di Johnson..
    la Gran Bretagna andrebbe presa sul serio, la Germania non lo ha fatto e sappiamo cosa è successo 😀
    ho iniziato da tempo a rispettare gli inglesi (amarli no, è al di là dei miei poteri :D)…ho ammirato il liberalismo VERO di Johnson sull’emergenza sanitaria (col tempo io son diventato quasi un liberale, liberal-conservatore diciamo :D) ma soprattutto sono seri, e duri, in politica.. sono anche infidi 😀 dunque non so se questa dichiarazione fatta a Zelens’kyj esprima il suo pensiero vero, magari è pura fuffa :D..ma qualora lo fosse, forse VP dovrebbe iniziare a preoccuparsi un pochino.. non è la Germania sfigatissima, che perde sempre anche quando è più facile vincere 😀 non é la Francia fanfarona.. non sono neppure gli USA pressapochisti e buffoni 😀 la Gran Bretagna è temibile
    l’Inghilterra non ama perdere..così Sir Percy Loraine disse a Ciano il 10/6/1940 “L’Inghilterra non è abituata a essere sconfitta”..come sperimentammo a breve, ahinoi

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      “l’Inghilterra non ama perdere”

      Quindi non farà un cazzo.

      • PinoMamet scrive:

        Già sbugiardata anche la storia della Turchia che avrebbe fermato il transito di alcune navi russe nel Bosforo

        (nella versione di Zelensky, era diventata addirittura “la Turchia proibisce ai russi di navigare nel Mar Nero”)

        eccone altri che non faranno un cazzo…

  50. Tortuga scrive:

    Lite tra ucraini nel Bresciano, filorusso accoltella 34enne
    I due uomini hanno discusso sulla guerra in corso in Ucraina: l’aggressore è filorusso e originario del Donbass, mentre il ferito ha idee filogovernative.
    https://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/lombardia/lite-tra-ucraini-nel-bresciano-un-accoltellato_46599656-202202k.shtml

  51. Tortuga scrive:

    In questo momento gli attacchi russi a Kharkiv hanno colpito un gasdotto nel mentre dalla webcam su Kiev si sentono continui ‘scoppi’ in lontananza: i russi sono alla periferia e hanno deciso di attaccare di notte sparando anche missili.

  52. Miguel Martinez scrive:

    Autoriduzione dello stipendio in vista per l’ex-ministro degli interni?

    https://iltirreno.gelocal.it/regione/toscana/2022/02/26/news/minniti-strangoliamo-l-economia-russa-a-costo-di-fare-qualche-sacrificio-1.41258480

    Minniti: «Strangoliamo l’economia russa a costo di fare qualche sacrificio»

  53. Miguel Martinez scrive:

    leggo questo… premesso che Pino Cabras è impegnato politicamente e cerca di portare quindi un preciso messaggio, mi chiedo quanto ci sia di tecnicamente vero in ciò che dice qui:

    https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-escludere_la_russia_da_swift_il_suicidio_finale_dellitalia/45289_45347/

    RUSSIA
    26 Febbraio 2022 23:00

    Escludere la Russia da Swift. Il suicidio finale dell’Italia

    Di Pino Cabras

    Escludere la Russia da SWIFT, il sistema bancario delle comunicazioni finanziarie internazionali, sarebbe più dannoso per noi che per la Russia. Come ribadito anche dal Ministro Franco equivarrebbe a bloccare i pagamenti di gas e petrolio delle nostre aziende e per l’Italia e gli italiani sarebbe un disastro in termini di maggiori costi.

    Senza contare che il sistema bancario italiano è il più esposto verso la Russia, circa 25 miliardi che in tal caso potrebbero essere a rischio.

    La prospettiva certa, se si decide di regalare all’Europa un simile trauma, è un drastico ridimensionamento del tenore di vita di centinaia di milioni di persone, la chiusura di tante imprese, un impoverimento generale delle classi medie […]

    • Tortuga scrive:

      Hanno escluso le banche attraverso le quali si paga il gas.
      Inoltre pare che la Russia invece di limitare stia facendo passare nei gasdotti molta più quantità di gas del solito … che si potrebbe stoccare.

      Un comportamento “strano” visto che, invece, chiudere i rubinetti ci metterebbe in crisi subito.

    • roberto scrive:

      Infatti sarebbe nei nostri interessi fottercene totalmente e lasciare Putin ricreare l’unione sovietica (personalmente gli regalerei pure la Polonia)

      Poi basta dichiarare “ferma condanna” e togliere la Russia da Eurovision e così abbiamo pure la coscienza apposto

      Ps la federazione internazionale karatè ha deciso di ritirare la carica di presidente onorario conferita a Putin…speriamo che non di incazzi troppo, non correrei nessun rischio

    • roberto scrive:

      Ah dimenticavo

      “ Per fermare il conflitto si deve trovare un terreno di dialogo” dice cabras…mi raccomando cappello in mano e “cosa possiamo fare per Voi, Sire?”

      • Mauricius Tarvisii scrive:

        “Si deve”

        Chi deve? Gli Stati Uniti o l’Ucraina?
        L’Europa non è un soggetto negoziale: i paesi europei si dichiarano atlantisti in questa crisi, ovvero riconoscono negli Stati Uniti il decisore unico.

    • Francesco scrive:

      li adoro, quelli che si preoccupano delle classi medie e se ne fottono delle classi povere!

  54. Miguel Martinez scrive:

    Dicono che sia stata trovata morta in cella Tamara Lich, la figura carismatica della rivolta dei camionisti canadesi, per ora si capisce davvero poco, le fonti che ne parlano sono tutte piuttoste di parte:

    https://vancouvertimes.org/index.php/2022/02/23/tamara-lich-leader-of-the-ottawa-trucker-convoy-found-dead-in-her-cell-reports/

  55. Miguel Martinez scrive:

    Vero o falso, non sapremo mai, è il bello della guerra:

    https://www.repubblica.it/esteri/2022/02/26/news/guerra_ucraina_propaganda_isola_dei_serpenti_smentita_resistenza_eroica-339416852/
    Ucraina, la Russia smentisce la resistenza eroica dell’isola dei Serpenti: “Si sono arresi tutti”
    26 Febbraio 2022 2 minuti di lettura

    La storia ha fatto il giro del mondo, come la prima piccola epopea eroica della resistenza ucraina all’aggressione russa: 13 soldati di stanza nella remota isola dei Serpenti, strategico avamposto nel mar Nero, trucidati dopo aver rifiutato la resa di fronte all’artiglieria di una nave da guerra russa. Con tanto di audio dell’ultimo epiteto di sfida: “Andate a farvi fottere”. E l’annuncio, da parte del presidente Zelensky, di un’onorificenza postuma agli eroici resistenti.
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    LO SPECIALE GUERRA IN UCRAINA | FOCUS SENTIERI DI GUERRA

    Oggi Mosca replica: nessun atto di eroismo, ma una banale resa. E non si tratterebbe di 13 soldati, ma di ben 82, che hanno gettato le armi e sono stati fatti prigionieri. “La guarnigione di 82 uomini delle Forze armate ucraine sull’isola dei Serpenti nel mare del Nord si è arresa volontariamente alle Forze armate russe”, comunica il portavoce del ministero della Difesa russo, general maggiore Igor Konashenkov. “In questo momento stanno firmando i loro impegni alla rinuncia a ogni resistenza armata. Saranno presto restituiti alle loro famiglie”.

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      Non so quale sia la verità, ma una guarnigione di 82 soldati che si arrende mi pare più verosimile di 13 disgraziati lasciati indietro a farsi ammazzare fino all’ultimo senza nessun ritorno tattico.

  56. Miguel Martinez scrive:

    Interessante come funziona la retorica di guerra. Qui abbiamo una mezza verità (bambino ferito per strada, ricoverato nell’ospedale pediatrico-oncologico di una onlus straniera, e morto) che diventa, il Nemico attacca l’ospedale e uccide un bambino:

    https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-ospedale_pediatrico_colpito_a_kiev_onlus_soleterre_smentisce_la_fake_news_resa_virale_in_italia/45289_45350/

    27 Febbraio 2022 11:00

    “Ospedale pediatrico colpito a Kiev”. Onlus Soleterre smentisce la fake news resa virale in Italia

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      Oggi dall’Annunziata Paolo Magri dell’Ispi ha osservato che il modo in cui vengono narrate le operazioni militari in Ucraina (presupponendo che si tratti di una guerra lampo) non sembrano trovare riscontro nelle notizie che effettivamente arrivano dal campo. Si tratterebbe, secondo lui, di un’ipotesi formulata dagli analisti ancora all’inizio che è stata presa per buona e utilizzata come chiave interpretativa a prescindere.

      • Francesco scrive:

        questo suona ragionevole: le guerre lampo di solito sono più movimentate

        forse non si riesce a formulare un’altra ipotesi dato lo schieramento di forze messo in campo da Putin e gli attacchi su tre fronti

        pensava che l’Ucraina sarebbe crollata subito e i militari avrebbero preso il potere per trattare con lui la resa senza “inutili” combattimenti?

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          Forse la verità l’aveva detta Biden prima della guerra, suggerendo una possibile linea rossa, ovvero l’invasione “limitata”.

          • Francesco scrive:

            e perchè Putin non si è limitato al Donbass? costo zero, gloria imperitura in Patria, ottimi motivi per sostenere di avere ragione nei negoziati eterni

            cosa lo ha spinto ad andare oltre?

            • PinoMamet scrive:

              Ottima domanda, in effetti.
              Secondo me vuole un cambio di regime, inoltre è un megalomane con scarsi contatti con la realtà

            • Fuzzy scrive:

              Ma non è che questa strana invasione sia stata soprattutto un diversivo per far spostare l’esercito ucraino dal Donbass? Si fanno un giro panoramico per l’Ucraina in carro armato poi quando le province autonome si sono sistemate patteggiano una tregua e se ne tornano a casa? L’Ucraina è troppo grande e ostile e piena di armi per poterla occupare stabilmente. Ma vuoi che Putin che è sempre stato furbo sia diventato scemo tutto d’un colpo?
              A chi lo chiedo? Al Francesco? Chissà cosa mi risponde!
              Di Vita, piuttosto….

              • Tortuga scrive:

                Sono d’accordo con te. D’altronde non gli hanno voluto credere ma Sputin lo sputò.

  57. Fuzzy scrive:

    Von der Leyen, “RT e Sputnik non potranno più diffondere le loro bugie”

    https://it.sputniknews.com/20220227/von-der-leyen-rt-e-sputnik-non-potranno-piu-diffondere-le-loro-bugie-15351977.html

    Ah! Beh, si, siamo in guerra…..
    Sentivo che ora la Germania si riarma di brutto e in più riarma anche i paesi in guerra e inoltre apre anche due rigassificatori. Nord stream2 niente. Cancellato. Lo dicevano dalla Annunziata eh! Mi pare fosse una ministra tedesca.
    😑 così è.

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Fuzzy

      “Von der Leyen, “RT e Sputnik non potranno più diffondere le loro bugie”

      Che bello il clima di guerra. Una signora composta che afferma che opinioni diverse dalla sua siano “bugie“. E non semplicemente “il punto di vista russo, con cui non sono d’accordo”.

      Il Nemico, essendo il Male, non può che mentire.

      Tutti per favore scaricatevi Tor.

      E’ uno strumento discusso, perché è stato usato in passato anche dagli americani per permettere di passare i loro discorsi in paesi che li avevano messi al bando.

      Ma dovrebbe comunque funzionare.

    • PinoMamet scrive:

      Un’amica insospettabile di simpatie filorusse, e in realtà insospettabile di attenzione all’argomento (borghesia cittadina modaiola) posta sul social network di Montezzucchero immagini e filmatini che sbugiardano la propaganda ucraina , costruita con la solita tecnica di “Pallywood” (immagini di morti e feriti riciclati da altre guerre o catastrofi, scene di panico messe in scena con tanto di regista, photoshop di aerei nemici in cielo ecc.)

      scrive, molto saggiamente, che non è schierata, ma “ricordiamoci che quella che vediamo non è la guerra, ma l’immagine della guerra”.

      • PinoMamet scrive:

        PS
        naturalmente l’attacco russo creerà tantissimi morti e feriti veri : non è detto che siano quelli che vediamo in televisione…

        restino avvertiti, gli affezionati lettori, quando leggono del numero o della “qualità” dei morti, di attacchi ad edifici cvili (che non è detto lo siano) ecc.

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          Io basandomi su qualche ora di informazione televisiva che mi è arrivata in questo fine settimana ho capito che:
          – ciò che differenzia le guerre della Nato da quelle condotte dai russi è che queste vengono condotte senza preoccuparsi delle vittime civili
          – la Germania non ha bisogno del gas russo
          – la Norvegia non ha ancora sostituito la Russia come principale fonte di gas per l’Europa solo per una scelta politica dei governi europei
          – i russi vogliono usare i negoziati per fare del male fisicamente ai negoziatori ucraini
          – l’Ucraina impedisce ai russi di invadere l’Unione Europea
          – la Russia sta perdendo la guerra e gli ucraini sono in piena controffensiva

          Magari c’è un fondo di verità in ciascuna di queste affermazioni, ma molto, molto in fondo.

          • PinoMamet scrive:

            Io ne ho letta una più bella, quella degli ucraini che andranno ai colloqui solo per discutere il ritiro dei russi senza condizioni…

            se è vera (e sottolineo se) si sono bevuti il cervello.

            O magari credono alle favole che si raccontano, stanno dentro un loro film mentale.

            Leggo che Zelenski è diventato famoso interpretando un politico onesto, che prevale sugli altri grazie alla sua furbizia.

            Come mettesse insieme le due cose lo ignoro, magari in ucraino funziona 😉 (ma leggo anche che il personaggio era più popolare in Russia!) ma credo che stia ancora pensando di girare una puntata di quella roba lì.

          • Daouda scrive:

            Allora ha vinto il great reset ed il politically correct, ed il polo è più in la

          • Miguel Martinez scrive:

            Per MT

            “Io basandomi su qualche ora di informazione televisiva che mi è arrivata in questo fine settimana ho capito che:”

            Dopo 77 anni dalla fine della guerra mondiale, e 77 anni che ci insegnano che la guerra è male, l’unica cosa che abbiamo imparato è che i cattivi fanno la guerra, e noi che siamo buoni dobbiamo fare loro la guerra.

            Lo sapevano già tutti nel 1914.

          • roberto scrive:

            Di tutte quelle, che ai russi non gliene è mai fregato nulla dei civili è quella sicuramente vera

            • roberto scrive:

              Anche perché fondamentalmente non hanno una società civile alla quale rispondere e quella alla quale risponde sembra del tutto insensibile a, chiamiamoli pudicamente, grandi sacrifici per ottenere il risultato che vogliono ottenere, sia esso costruire una ferrovia in Siberia, liberare degli ostaggi in un teatro o conquistare un paese

            • Mauricius Tarvisii scrive:

              Non è tanto in discussione il fatto che i russi se ne fottano dei civili. E’ in discussione che la NATO non faccia altrettanto.
              Sulle opinioni pubbliche, ne sopravvaluti l’impatto. E’ vero che noi qualche minuto di lacrime di coccodrillo ce lo concediamo davanti ai bagni di sangue, ma questo non ha mai fatto dimettere qualcuno. Tantomeno fatto cadere un governo.

              • Tortuga scrive:

                Sono d’accordo.

              • roberto scrive:

                penso invece che tu sottovaluti l’opinione pubblica.
                vabbé, gli americani e la nato sono la piaga peggiore della storia e non ci piove, ma appunto almeno sono obbligati a dare una parvenza di rispetto per i civili. il che per ipocrita e infinitamente inperfetto che sia (in questa parentetica non sono ironico), è praticamente diverso da “spianiamo tutto e dio riconoscerà i suoi” dei russi. e quando dico “praticamente” intendo che alla fine qualche morto e distruzione lo risparmi

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Ma i russi stanno spianando tutto? Perché non vedo i grandi bombardamenti rispettosi dei civili stile Nato. Anzi, in generale mi pare di vedere molto poco: nonostante le dirette non-stop da Kiev, non si vedono i cieli illuminati a giorno come a Baghdad.

              • roberto scrive:

                no ancora non stanno spianando nulla, credo che su questo possiamo essere d’accordo che stanno semplicemente mostrando i muscoli e facendo la faccia feroce

                però mi hanno mandato delle foto abbastanza gore…tipo missile non esploso in mezzo ai giochi nel cortile della scuola dei figli di un amico…e non è una foto presa in giro, è lui che l’ha fatta

              • roberto scrive:

                ” non si vedono i cieli illuminati”

                e appunto un filmato girato dalla moglie mentre scappavano da kharkov in cui si sentono botti e si vede un’esplosione (saranno stati sicuramente petardi degli ucraini che festeggiano, ma faceva ababstanza impressione)

              • Tortuga scrive:

                Al momento non si vede che i russi stiano spianando tutto. Al contrario avanzano molto lentamente permettendo le evacuazioni.
                Ma non c’è l’esercito regolare ucraino a combattere sui fronti di Donbass e Lhansk o Crimea. Lì ci sono le milizie neo-naziste.
                E se quelle non guardano in faccia niente non è che si può andare molto per il sottile.
                E’ quello che si continua a non dire: che rapporti ci sono fra Zelensky e le milizie neo-nazi?
                Se li tiene in caldo, si sa mai potessero servirgli? Oppure è d’accordo con i Russi a farseli togliere di mezzo così poi lui può entrare in Nato? (perchè è quel fronte neo-nazi che impedisce l’entrata in Nato dato che non ci possiamo permettere di dover entrare in guerra perchè qualche testa calda del battaglione Azov decide di attaccare i filorussi.

              • roberto scrive:

                appena ricevuto altre foto di palazzoni sventrati a 10 km da dove abitavo

                non mando la foto perché è orrenda ma il quartiere era così, il classico dormitorio da periferia sovietica

                https://commons.m.wikimedia.org/wiki/File:Saltovka_Scene_-_Saltovka_Residential_District_-_Kharkiv_(Kharkov)_-_Ukraine_-_02_(43275992374).jpg

              • Peucezio scrive:

                Roberto,
                “ma appunto almeno sono obbligati a dare una parvenza di rispetto per i civili.”

                Madonna mia!
                Chissà se non avessero dato ‘sta parvenza! Che dovevano fare?
                Usare le bombe atomiche?

            • PinoMamet scrive:

              Bollettino de guera:

              leggo stamane che l’esercito russo avrebbe annunciato ai civili di Kiev che possono lasciare la città in sicurezza sulla strada per Chissericordav comesechiamoski, insomma 40 km a sud.

              La censura di regime Nato si lascia sfuggire altresì che gli abitanti di Kharkiv avrebbero detto che i russi non prendono la città perché sarebbero “meno motivati” (l’allenatore si è molto lamentato e ha rimandato tutti nello spogliatoio), mentre loro sarebbero pronti a sparargli dalle finestre (tattica perfetta contro un attacco di artiglieria pesante…)

              Il perfetto ignorante sottoscritto ne ricava che l’esercito russo non sta affatto tentando di penetrare nelle città in forze, e continua a sembrare più intenzionato a dividere gli ucraini che a sterminarli (“chi sta con noi ha salva la pelle, gli altri sono esaltati neonazisti”)

              Mentre gli ucraini, o perlomeno la parte che i media si degnano di intervistare, continuano a gridare “sterminateci tutti”.

              Zelensky continua a farsi foto al fronte, che è lontano 30 o 60 kilometri, con la tutina verde tattica della Decathlon, apparentemente impegnato nel girare la seconda stagione del suo serial tv.

              • Tortuga scrive:

                Eh, lo spettacolo al potere. Il potere dello spettacolo.

              • Francesco scrive:

                Pino

                scusa se te lo chiedo ma veramente per dar contro ai russi dovrebbero cercare di sterminare gli ucraini?

                io che mi basta l’invasione sono di bocca troppo buona?

                e questo riconoscendo che per ora i russi non stanno attaccando in forze le città – attività che comporta molte perdite anche per chi attacca

                ciao

              • PinoMamet scrive:

                Ma io la vedo come te, solo mi pare che i media nostrani siano un po’ tanto schierati

              • Francesco scrive:

                E per una volta che non sparano solo stronzate, poverini!

                A me in generale non piacciono molto i nostri media ma in questo caso meglio allineati che pronti a scrivere roba “attenti all’invasione di migranti islamici /nazisti travestiti da ucraini” e altra roba in cui di solito sguazzano.

                Ciao

  58. Tortuga scrive:

    A me questo attacco Cyber di Anonymous che mi impedisce di leggere il sito del Cremlino non mi è mica paciuto.
    Sta di fatto che ormai è crakkato da 3 giorni.

    • Tortuga scrive:

      Ho il dubbio che quello di Musk sia un mero messaggio promozionale/pubblicitario, ma privo di sostanza.

      • Mauricius Tarvisii scrive:

        Ovviamente sì: internet in Ucraina funziona, come dimostrano le dirette social non-stop.
        Però Musk deve vendere Starlink e deve dire a chi si lamenta che il wi-fi nel Sahara rappresenta la salvezza dell’umanità.

      • PinoMamet scrive:

        Lo penso anch’io.
        Fa bella figura e non costa niente. Tra l’altro i satelliti di Musk mi pare che abbiano avuto diversi problemi, è parecchio lontano dall’efficienza che vanta (un po’ come quando aveva presentato la macchina con il vetro infrangibile che si è clamorosamente franto- che bella parola!- in pubblico…)

  59. Moi scrive:

    Giorgia Meloni … in English !

    https://invidio.xamh.de/watch?v=XHiOwBNWqHY

    Usa, 27 febbraio 2022

    Cpac, Giorgia Meloni alla convention dei conservatori Usa. Il discorso integrale

    SOTTOTITOLI

    L’intervento della leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, al Cpac 2022, la convention dei Conservatori americani in corso a Orlando, in Florida.

    Durata 10:33

    😉

  60. Tortuga scrive:

    Tutti i notiziari, fino a stamattina, dicevano che Kiev fosse circondata.
    Adesso fine vuori che :
    “Il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, ha affermato che falso che la città sia circondata e che le evacuazioni siano impossibili, attribuendo la diffusione della notizia alla propaganda russa. Era però stato Klitschko stesso ad affermare ciò in un’intervista all’Associated Press. “

    • Tortuga scrive:

      Veramente una grande presa per i fondelli queste informazioni di guerra.
      L’altro ieri i mezzi di terra erano a 30 km di distanza, stamattina erano alle porte della città, …. adesso … sono a 60 chilometri.
      “Immagini satellitari sulla Cnn mostrano una colonna di mezzi russi a circa 60 km da Kiev. Sono state fornite dall’azienda specializzata Maxar che ha identificato carri armati, autobotti per il carburante e unità di artiglieria. La colonna che si snoda sulla strada P-02-02 – che porta alla capitale – si trova nei pressi di Ivankiv ed è lunga quasi 5 chilometri.”

      Ma che vadano a c…re tutti quanti 😀

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      Io non capisco come possiamo sostenere di essere veramente più obiettivamente informati di un telespettatore russo.

      • Francesco scrive:

        Io posso sostenere con certezza di non avere idea di cosa venga detto a un telespettatore russo!

        E in più non capirei il russo, se provassi a vederlo.

    • Tortuga scrive:

      Ma figurati, stanno girando più bufale che notizie.
      Passi per l’ospedale oncologico infantile attaccato, passi per i 13 dell’isola del serpente sicuramente morti con promesse di riconoscimenti alla memoria dopo aver sfanculato la nave da guerra russa via radio,

      ma questa di Kiev è veramente grossa che l’hanno portata avanti per più di 24 ore.

    • Tortuga scrive:

      Il bello della bufala dei tank che in 24 ore arrivano da 30 km fino alle porte di Kiev ed iniziano ad attaccarla, badate bene, bufala sostenuta nelle dirette 24 ore su 24 di Sky Tv e Rai News dagli inviati che “raccontano la guerra” con Kiev alle spalle (cazzo lo devi sapere se ci sono i tank in periferia davvero come dici oppure no, e se non lo sai sei pagato per prendermi per il culo), è che si è autosbufalata.
      Infatti ieri diversi paesi europei hanno dichiarato di inviare armi, e addirittura di starne acquistando di apposite per inviarle … ma se Leopoli è presa – Leopoli è il primo avanpost a ridosso del confine della Polonia – e Kharkiv è presa e Kiev è circondata dai tank come cazzo passano le armi e quindi a che servono? Avete presente la distanza fra i confini e Kiev? Come le recapitano? A piedi? Oppure le fanno volare e con quali mezzi che non siano mezzi Nato?

    • Tortuga scrive:

      Allora la domanda è:

      Quello che decidono e fanno indipendentemente e singolarmente ciascuno dei paesi Nato è una azione personale o va considerata una azione della Nato lo stesso?
      Mandare armi, addirittura comprarle per rifornire è da considerare come una azione della Nato oppure no?

      • Mauricius Tarvisii scrive:

        La Germania mi pare che stia prendendo la palla al balzo per fare quello che gli USA non volevano che facesse: il riarmo.
        Forse questo imbarazzo che si sta creando in molte cancellerie, più che tutto il resto, potrebbe favorire le trattative.

      • PinoMamet scrive:

        Ma poi le mandano davvero?
        Leggo che il Canada avrebbe “stanziato” tot miliardi di dollari per l’Ucraina (perché Putin che picchia i manifestanti è cattivo, mentre Trudeau che fa lo stesso è buono… ehm…) ma, avendo lavorato nel cinema, posso assicurare che tra “stanziato” e “bonifico esigibile sul tuo IBAN” ci passa un mare, nel quale possono succedere tante cose…

        leggo anche che l’Italia avrebbe mandato “attrezzature non letali” tipo elmetti e giubbotti antiproiettili, ma poi invece missili (io ero rimasto che le forze armate italiane ne avevano a scarsa sufficienza per sè stesse…) e militari da stanziare non si sa dove e a quale utilità…
        insomma, mi pare che nessuno ci capisca un cazzo di niente, e sostengo che molti siano puri proclami ed aria fritta.

        (“Sì, abbiamo mandato le mitragliatrici, domani arrivano, ma sono ferme al confine con l’Ungheria, domani arrivano…”
        “Disgrazieto, ancora a Budapest stai?”
        “Maa, a Bucarest ci pensavo d’andacce domani… shscusa c’è un’interferenza… gulasch, gulasch… cia.. gulasch.. pront… ciao!”
        Da: La guerra, secondo me).

        • Francesco scrive:

          Pino Top!

          però tra aria fritta e armata russa di solito vince la seconda

          solo che paragonare Trudeau la merdina a Putin l’assassino è un pò forte

      • Tortuga scrive:

        Guarda, non mi ricordo chi, ha detto che ha addirittura recapitato. L’ho letto stamane, ma, sai, sono abbastanza disincentivata a fare andare la memoria perchè qui la pioggia di cazzate diventa troppa per cercare di pelarne un 5/10 per cento di decenti. Troppo lavoro.

        Il fatto è che se Russia afferma di avere controllo dello spazio aereo (tutto o solo la parte che gli interessa?) e qualcuno afferma di aver consegnato armi, magari per via aerea (e se non fai così non possono arrivare a destinazione), sono due affermazioni in contraddizione.
        E’ ovvio che in guerra non si danno info al nemico, ma allora fate tutto in segreto e non rompeteci i coglioni.

        Certo, per fortuna i giornalisti sono stati depolarizzati dal covid e ora devono concentrare le loro piegge di cazzate altrove altrimenti non mangiano.
        Ci sono troppi giornalisti nel nostro paese, troppi, andrebbero contingentati.

  61. Tortuga scrive:

    Questa è bellissima!

    adnkronos

    “Il Pentagono, attraverso le parole di un funzionario, ha commentato l’ordine dato dal presidente Vladimir Putin alle Forze armate di mettere in stato di massima allerta le forze di deterrenza nucleare mentre la Russia è in guerra con l’Ucraina.

    Gli Usa, ha aggiunto il funzionario – citato dai media americani –

    stanno provando a capire
    cosa significa

    in “termini tangibili” l’annuncio del leader russo.”

  62. Mauricius Tarvisii scrive:

    Zelensky dice che l’Ucraina ha chiesto l’ingresso immediato nell’UE e che l’Unione deve prendere subito una posizione. Se non lo fa è complice.

  63. Miguel Martinez scrive:

    https://www.gamelegends.it/il-tg2-mostra-un-filmato-della-guerra-in-ucraina-ma-e-un-videogioco/
    Game LegendsGame Legends
    Il Tg2 mostra un filmato della guerra in Ucraina… ma è un videogioco

    Il Tg2 mostra le immagini di un videogioco durante un servizio sulla Guerra in Ucraina al posto di una clip dei veri bombardamenti.

    Gianluigi Crescenzi
    24 Febbraio 2022

    BREAKING

    Come saprete ormai bene, purtroppo nelle scorse ore è ufficialmente iniziata una guerra che vede coinvolte la Russia e l’Ucraina, con il primo paese che ha effettuato dei bombardamenti sul secondo. Chiaramente durante la giornata si sono diffusi i messaggi mediatici e le notizie a riguardo, divulgando dettagli e immagini dell’accaduto. Non possono mancare tra questi i TG della Rai, come anche il Tg2, che tuttavia è stato protagonista di un dettaglio che fa sorridere: tra le immagini, viene mostrata anche la scena di un videogioco, e non del bombardamento in Ucraina.

    Il filmato mostrato infatti mostra una delle scene di War Thunder, un videogioco di simulazione di combattimento aereo – e non solo – in commercio dal 2013.

    • Miguel Martinez scrive:

      “Videogioco”

      Immagino che ci siano altrettante bufale da parte russa

      • Tortuga scrive:

        Oh, stavo venendo proprio a dirlo:

        Sputnik
        Università europee espellono studenti russi in mezzo all’operazione russa in Ucraina
        Lo ha reso noto il commissario per i Diritti Umani nella Federazione Russa

        Balla colossale.

      • Tortuga scrive:

        Comunque al telegiornale hanno appena detto che

        Putin ha detto che L’Europa è l’impero della menzogna.

        • Miguel Martinez scrive:

          Per Tortuga

          “Comunque al telegiornale hanno appena detto che

          Putin ha detto che L’Europa è l’impero della menzogna.”

          E’ normale.

          In guerra OGNI comunicazione è un missile.

          I missili non devono essere né veri né falsi, devono colpire.

          Inutile perdere tempo a lamentarcene, l’importante è non restare colpiti.

          Solo che i missili della propaganda sono diretti all’interno del “nostro” mondo: quelli russi devono colpire i russi, quelli italiani devono colpire gli italiani.

          Quindi il nostro compito, se vogliamo uscirne vivi, è schivare i “nostri” missili, non i loro.

          La prima mossa per salvarsi consiste nel mettere “noi” tra virgolette.

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      Sì, questa era ai livelli di Mentana che mandava in onda la clip di un film credendo che fosse l’assalto al Campidoglio. Perché l’aveva trovata su Twitter e, visto che giornalismo significa rilanciare tutto senza verificare, l’aveva sparata in diretta.

  64. Tortuga scrive:

    Comunque da 3 giorni, peraltro da quando Putin ha dichiarato che avrebbe pubblicato le foto del ‘genocidio’ dei russi del Donbass da parte degli ucraini, che tutto quello che sappiamo delle comunicazioni e dei movimenti della Russia è SOLO ciò che viene filtrato dalle fonti occidentali.
    Come per i tank che un minuto stanno a 30, un altro a zero e un altro a 60 chiloetri da Kiev ‘assediata’ (ma che sotto assedio dovrebbe ricevere armi ed evacuare) possono raccontarci qualunque stronzata e inventarne a go-go.

    L’importante è che aumentino i prezzi di tutto.

    • Tortuga scrive:

      Siti russi tutti down.

      • Miguel Martinez scrive:

        Per Tortuga

        “Siti russi tutti down.”

        Hai provato con Tor, o con un VPN?

        • Tortuga scrive:

          Non ho nè l’uno nè l’altro. Ma pazienza, non è che posso pure pormi il problema di dotarmi di cose che poi devo anche imparare e che non mi serviranno ordinariamente.

      • roberto scrive:

        boh….leggo “sputnik e russia today oscurati” e invece ho accesso

        ecco l’articolo

        https://www.rt.com/russia/550778-rt-sputnik-ban-eu/

        European Commission President Ursula von der Leyen announced on Sunday that the EU will ban the Russian media outlets RT and Sputnik accusing them of spreading “harmful disinformation.” She did not specify whether this ban will apply solely to television broadcasts, or whether RT and Sputnik’s websites will be affected.

        In what she called an “unprecedented” step, von der Leyen announced that “we will ban in the European Union the Kremlin’s media machine.”

        “The state owned Russia Today and Sputnik, as well as their subsidiaries, will no longer be able to spread their lies to justify Putin’s war and to sow division in our union,” she continued. “We are developing tools to ban toxic and harmful disinformation in Europe.”

        Von der Leyen’s move comes a day after the Association of European Journalists called on the EU to implement a bloc-wide ban on RT, and have its journalists “removed.” It also comes several days after the EU sanctioned RT’s editor-in-chief, Margarita Simonyan.

        Simonyan responded to the latest ban by declaring that “not a single person who faithfully worked and continues to work for us will be laid off in any country

        • Miguel Martinez scrive:

          per roberto

          ““The state owned Russia Today and Sputnik, as well as their subsidiaries, will no longer be able to spread their lies to justify Putin’s war and to sow division in our union,” she continued. “We are developing tools to ban toxic and harmful disinformation in Europe.”

          E’ interessante vedere come la Guerra fa degenerare e infantilizzare il linguaggio.

          Cioè la Von der Leyen una volta parlava normalmente così?

          • roberto scrive:

            cosa è che non ti piace di quella frase?

            • Miguel Martinez scrive:

              Per roberto

              “cosa è che non ti piace di quella frase?”

              La trovi normale?

              Cioà immagino che una frase del genere potesse essere normale sotto Stalin, o nel corso di una scissione del PMLI.

              • Miguel Martinez scrive:

                Bastava dire,

                “poiché i nostri governi sono in conflitto con la Russia, abbiamo deciso che gli europei devono sentire soltanto il nostro punto di vista e non quello dei russi. Anche perché è altamente probabile che la Russia non permetta di sentire il nostro punto di vista”.

              • roberto scrive:

                si abbastanza la prima parte

                non mi piace la seconda (“we are devel….”)che vedo decisamente troppo generica e sostanzialmente tra l’inutile ed il politicamente insostenibile (per i miei gusti)

                tu invece? cosa trovi di anormale?

            • PinoMamet scrive:

              Beh, è un po’ strano sentire un capo di Stato, o carica equivalente, che parla espressamente di media di un’altra nazione (con la quale, voglio ricordare, la Unione Europea NON è in guerra) che “seminano bugie”.

              Queste frasi di solito le dicono sempre i giornalisti, spesso i politici senza incarichi di governo, qualche volta gli analisti, ma non è il linguaggio di un capo di Stato…

              è vero che da quando ci sono stati Berlusconi, Trump e, peggio di tutti, Biden (“pensa che Putin sia un assassino?” “Sì”) c’è stato un generico imbarbarimento dei toni…

              anche Draghi non ha perso occasione di fare la figuraccia, definendo espressamente dittatore Erdogan: che lo è, ma all’epoca era anche un specie (specie) di alleato in Libia…

              Poi abbiamo l’inqualificabile Zelensky, che rimprovera Draghi perché… si è mostrato preoccupato per la sua assenza al telefono
              (lui da perfetto giargiana non ci ha capito un cazzo e continuato a fare il personaggione “vorrà dire ch la guerra aspetterà Draghi, gne gne gne”;
              a’ mbecille, la guerra tu la fai solo a favore di telecamera, fino a prova contraria…)

      • roberto scrive:

        ho accesso pure a sputnik

        https://fr.sputniknews.com/

      • roberto scrive:

        il sito del governo russo invece è inaccessibile, ma fortunatamente ci sono i social, twitter funziona….

  65. Tortuga scrive:

    Sentite questa:
    Adn Kronos mostra un video fatto di 3 segmenti.
    Nel primo si vedono le delegazioni che entrano nella sala delle trattative, compreso Abramovich, che qualcuno ha teso sottolineare che ha passaporto russo ed israeliano. E’ stato invitato dagli ucraini.
    Il secondo celebra un personaggio calcistico.
    Nel terzo segmento si dice che i russi hanno richiamato alcuni loschi individui che erano i missione in Africa per mandarli a scovare Zelensky per eliminarlo.

  66. Tortuga scrive:

    Adn Kronos

    ORE 15.30 – Nel Consiglio Ue Difesa straordinario riunitosi oggi in videoconferenza si è registrato “accordo completo” tra i ministri sulla fornitura di equipaggiamenti militari all’Ucraina tramite la

    European Peace Facility.

    Lo dice la vicepresidente della Commissione Europea Margrethe Vestager.

    ORE 15.25 – Si sono conclusi i colloqui tra la delegazione russa e quella ucraina al confine con la Bielorussa. Lo ha riferito su telegram il consigliere del ministro dell’Interno ucraino, Anton Herashchenko: “I colloqui tra Russia e Ucraina sono finiti”.

    Peace Facility e “Finiti” anzichè “Terminati”.

  67. PinoMamet scrive:

    A conferma della tesi del sottoscritto ignorante di cose belliche, leggo in rapida successione:

    -Sindaco di Kharkiv (o Cernihiv? Boh) inquisito da una tal procuratrice perchè avrebbe consegnato la città ai russi (città che secondo la stampa nostrana sarebbe invece ancora “eroicamente difesa dai nostri”, pardon, dagli ucraini);

    -Macron si accorda con Putin per “evitare di colpire civili”

    -Papabile candidato filorusso che “riesce” a scappare dalla arresti in cui si trovava in Ucraina…

    riconfermo la mia impressione di guerra a bassa intensità, a scopo scompiglio interno.

    • werner scrive:

      Mi pare verosimile.

      La mia lettura è che Putin voleva provocarein cambio di regime, prendersi la Crimea e scongiurare l’adesione dell’Ucraina alla NATO.

      Per ora riuscito a:
      – resuscitare la Nato e spingere verso l’adesione stati storicamente neutrali;
      – compattare l’UE;
      – spingere la Germania ad aumentare la sua spesa militare;
      – fare danni pazzeschi alla sua economia;
      – incasinare la vita all’unico pezzo di opinione pubblica che conta in Russia (gli oligarchi).

      • Mauricius Tarvisii scrive:

        La Nato non è mai morta: l’espansione ad Est è stata continua e la guerra è scoppiata proprio perché stava contibuando.
        La UE non è compatta: esegue gli ordini americani, che è diverso. Anche perché se non ti adegui alle sanzioni poi sei sanzionato anche tu.
        Il riarmo tedesco è una furbata tedesca che non vredo che piaccia agli USA, che vedono nella Germania un pericolo, ma che adesso non possono fermarla perché impegnati con la Russia. Paradossalmente questo potrebbe fare più piacere al Cremlino che alla Casa Bianca.
        Danni pazzeschi alle economie, questo sì. E alla fine staremo tutti peggio, salvo gli USA.

        • werner scrive:

          La Nato era percepita da molti come un residuo della guerra fredda. Ora ha di nuovo uno scopo, tant’è che i finlandesi stanno valutando di entrare, mentre due mesi fa neanche ci pensavano.

          La UE magari esegue ordini americani… Ma ricordo che fino a pochi anni fa lì eseguivano i singoli stati in ordine sparso. Alcuni sì, altri meno, altri sì ma…

          Sul riarmo tedesco vedo che siamo d’accordo.

          Danni pazzeschi all’economia e probabilmente alla fine staremo tutti peggio. Ma i Russi molto più di noi.
          La Moneta che ha fatto -20% in un giorno è la loro, per dire.

          Aggiungiamo.

          – Fine della neutralità svizzera.
          – 15 anni di propaganda in occidente rovinati
          -15 anni di investimenti in soft Power buttati nel cesso

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            “Alcuni sì, altri meno, altri sì ma”

            Non puoi andare in ordine sparso sulle sanzioni economiche: se non ti adegui vieni colpito dalle sanzioni indirette.

            • Alam al-mithal scrive:

              “Il riarmo tedesco è una furbata tedesca che non vredo che piaccia agli USA, che vedono nella Germania un pericolo”

              Francamente la vedo allo stesso modo.

      • daouda scrive:

        resuscitare la Nato è un parolone. Tutto ciò porterà semmai al fantomatico esercito europeo ed alla dissoluzione della Nato a breve.

        Come previsto…

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          Ho notato che sei piuttosto convinto di un’ipotesi: c’è una qualche forza che sta cercando di spostare il baricentro dagli USA all’Europa in modo da rafforzare la propria presa su qualcosa e, così facendo, danneggiando gli USA.
          E’ una roba che mi sa tanto da conservatori americani. Ma chi è l’autore o comunque un esponente di spicco di questa corrente di pensiero?

          • daouda scrive:

            No.
            Sto seguendo Cecil Rhodes per il ritorno degli USA all’Inghilterra. Mi baso sempre su di loro , mica mi baso sui contro di loro che cazzo.

            Ad ogni modo anche l’Europa non sarà indipendente. Putin od un sostituto, l’obiettivo è l’eursiberia.
            In questo caso mi rifaccio ai testi meno noti di Gorbachov e quelli di Sakharov.

            Poi prendo atto che dopo Londra la capitale edomita è Mosca.

          • daouda scrive:

            i conservatori statunitensi sono dei cripto-comunisti che cazzo, ma te devo spiegare tutto?

            La Jonh Birch Society è la punta di diamante della loro dissimulazione per chiunque sappia come veramente sia nata e si finanzi.
            Poi conservatori…sai bene che sono tutti trotskisti nella loro annosa diatriba con gli staliniani.
            Cioè avendo già perso stiamo assistendo in grande scala ed in grande camuffamento alla solita faida intra Cosa Nostra stile palermitani vs corleonesi

          • daouda scrive:

            sono gli USA che vogliono autodemolirsi quindi sono loro che danneggiano se stessi comunque eh. E’ ben diversa la cosa…

  68. Mauricius Tarvisii scrive:

    Stato d’emergenza fino al 31 dicembre e razionamento del gas.

    https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2022/02/27/ucraina-oggi-il-cdm-su-energia-e-aiuti-militari-a-kiev_22f90df1-74c8-4d4f-b245-b74839582e90.html

    Mi pare di capire, dalle posizioni negoziali, che oggetto della guerra sia esclusivamente che l’Ucraina diventi tipo la Finlandia.

    • werner scrive:

      La Finlandia intanto sta prendendo in considerazione l’idea di aderire alla Nato.

      • Mauricius Tarvisii scrive:

        Che bello: così verranno anche loro a bombardare con noi in giro per il mondo.

      • Tortuga scrive:

        Così dismostrando che un accordo con i russi si può anche rompere.

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          L’accordo coi russi passerebbe per una federalizzazione dell’Ucraina e quindi dal potere di veto delle repubbliche filorusse sulle scelte di politica estera.

          • habsburgicus scrive:

            l’accordo coi russi passerebbe per una federalizzazione dell’Ucraina e quindi dal potere di veto delle repubbliche filorusse sulle scelte di politica estera

            ma sarebbe la finis Ukrainae

          • Tortuga scrive:

            da La Stampa

            07,57 – Romania chiede ingresso Kiev, Moldavia e Georgia in Ue
            Il presidente della Romania, Klaus Iohannis, ha chiesto di Ucraina, Moldova e Georgia nell’Unione Europea. «La Romania sostiene senza riserve l’integrazione nell’Ue dell’Ucraina, ma anche della Moldavia e della Georgia», ha twittato Iohannes. «Il posto di questi partner dell’Ue e’ all’interno dell’Ue e la Romania farà di tutto per renderlo realtà», ha assicurato il presidente. «L’Ue non e’ completa senza Ucraina, Repubblica di Moldova e Georgia; meritano tutti di essere membri a pieno titolo», ha twittato il ministro degli Esteri, Bogdan Aurescu. Anche Bulgaria, Repubblica ceca, Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Slovacchia e Slovenia hanno chiesto l’ingresso immediato dell’Ucraina nell’Ue.

            • Mauricius Tarvisii scrive:

              La Romania semplicemente non doveva essere fatta entrare, come Ungheria, Polonia e tutti quegli altri. Adesso facciamo entrare anche l’Ucraina e abbiamo dato il colpo finale a quella farsa che viene venduta col nome di “integrazione europea”.

      • daouda scrive:

        se la Finladia aderisse alla Nato viene o non viene a cascare la teoria del’accerchiamento.
        Certo là Budino non si può giocare la nazi-card costruita e pagata dai democratici USA per dargli l’assist ( fra Chabad ci si fanno sti favori no? )

  69. Tortuga scrive:

    Vabbè, le trattive continueranno, ma per il momento non mi pare che abbiano concluso niente. La Russia – secondo il colloquio tra Putin e Macron – vorrebbe riconosciuta la Crimea come sua
    https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2022/02/28/ucraina-quinta-notte-di-scontri-stamani-i-negoziati-kiev-mosca_adc25e1a-ca71-43cc-aab6-7381801ed4f7.html

    • Tortuga scrive:

      Altro quadro, quello della Rai dove però si vede, e questa volta ci sono foto e filmati, che mentre si tentava di avviare un dialogo i Russi bomabrdavano con razzi zone residenziali e civili di Kharkiv
      https://www.rainews.it/articoli/2022/02/ucraina-negoziati-zelensky-prossime-ore-saranno-cruciali-e3345802-d204-4b4a-8500-143afd3ebd97.html

      • Mauricius Tarvisii scrive:

        Ma negoziati in corso non significa cessate il fuoco. I negoziati sono quelli che portano al cessate il fuoco.

        • Tortuga scrive:

          Si ma i bombardamenti di oggi ti fanno passare la voglia di negoziare.

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            Non è detto. Raggiunto l’accordo per l’Ucraina il grosso dei problemi finirebbe, mentre per la Russia no.

            • Tortuga scrive:

              Zelensky ha firmato ed inviato la richiesta ufficiale di ingresso alla Nato.
              Ha fatto anche delle foto di lui, del documento e della firma.
              In questo modo è come se trasferisse la ‘trattativa’ alla Nato. Va al prossimo colloquio avendo firmato la richiesta ufficiale.

            • Tortuga scrive:

              Certo, alla Russia la si farà pagare certamente. Mica che gli tolgono le sanzioni dall’oggi al domani.

              • mirkhond scrive:

                Le sanzioni le pagheremo noi. E salate.

              • PinoMamet scrive:

                Temo che abbia ragione Mirkhond.

                Poi il governo italiano mi sa che si è sbilanciato un po’ troppo, nella direzione voluta dagli Usa, e sembra credere alla propaganda dell’attore Zelensky, che ieri proclamava che l’Ucraina stava vincendo.

                Stamattina entra nelle vicinanze di Kiev un convoglio militare russo lungo 64 chilometri.
                Non lo so, a me non dà l’impressione di una vittoria, ma che ne so io?

                60 km di camion e carri armati mi danno l’idea di un bersaglio facile per gli aerei, se Kiev avesse ancora aerei… ma di nuovo, che ne so?
                I media hanno deciso che Zelensky non ha colpe, è puro come l’alito di chi non beve e non fuma, lava i denti tutti i dí, cantava Rino Gaetano…

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Il governo italiano, come tutti i governi europei, fa quello che ordinano gli USA. Anche a livelli di propaganda, il flusso lo determinano i media internazionali.
                L’unica nota positiva è che il “ritardo” italiano a volte permette di non rilanciare immediatamente alcune bufale che testate cone il Guardian sparano in prima pagina senza nessun controllo preventivo (tipo la storia dell’ospedale pediatrico). Però i social fanno sì che arrivi tutto in tempo reale, quindi i giornalisti si trovano ad inseguire.

  70. Tortuga scrive:

    Una visione di Putin come “psicopatico” da un ex oligarca che Putin spedì in Siberia perchè finanziò una campagna elettorale contro di lui
    https://www.oggi.it/attualita/notizie/2022/02/25/vladimir-e-un-pericoloso-psicopatico-parla-lex-oligarca-russo-che-ha-osato-sfidare-putin/

  71. Moi scrive:

    Va be’, regaz : calma e gesso !

    … Nessun commento, qui, potrà cambiare di una virgola quel che succederà in questa guerra , che NON è certo l’unica in corso sul Pianeta !

  72. Miguel Martinez scrive:

    Un articolo di Repubblica descrive, in termini nemmeno troppo grotteschi, alcuni oppositori alla guerra.

    Ecco però come li chiama il titolista:

    https://www.repubblica.it/politica/2022/03/01/news/fusaro_no_green_pass_mattei_chi_difende_putin-339748578/

    Da Fusaro al No Green Pass Mattei, la rete trasversale che difende lo Zar

    • Miguel Martinez scrive:

      L’idea è che l’unico motivo per essere contro una guerra consiste nel tifare per il nemico.

      Ho trovato una poesiola interventista del 1915, in cui il socialista italiano porta la tessera del Partito al Kaiser, e il Kaiser lo ringrazia.

      E’ cambiato davvero poco.

      • mirkhond scrive:

        Se il mio governo è il vero nemico, allora il nemico del mio nemico diventa automaticamente il mio amico.

      • Alam al-mithal scrive:

        “E’ cambiato davvero poco.”

        E’ una retorica efficace, cambierebbe se cambiasse, in massa, il modo di pensare. Cambierebbe per inefficacia o efficacia molto minore, non certo per generosità di poteri politico-economici, eh. Cambierebbe, non se si pensasse una o più cose specifiche, ma se si cambiasse il modo in cui si pensa. Un primo passo, solo il primo, sarebbe evitare di farsi inondare da tonnellate di “dati” scremati spesso solo per appartenenza e, di questi tempi, algoritmo. Non reagire d’impulso ma prendere tempo per pensare e scegliere un modo di agire ragionato, se possibile (o, almeno, non reagire come cani di Pavlov); anche quando si sceglie una posizione e un modo d’agire, mantenere una certa apertura di visione (che non deve essere indecisione o debolezza, però). Sì, ci sono le emergenze, durante le quali effettivamente non c’è il tempo, ma un buon numero di esse sono retorica di emergenza, che appunto serve anche per la paura come arma non dare il tempo di pensare e per agire secondo schemi pre-ordinati; e bisognerebbe abituarsi a pensare nei tempi in cui il tempo c’è, in modo da evitare queste modalità durante le vere emergenze. E’ possibile, ma molto difficile, e poi, è possibile in massa?

    • Antonino scrive:

      Stupendo il nome dell’articolista….
      Questi sono più avanti, rispetto a quelli che ancora non si firmano ma lasciano mettere la sigla del giornale.
      NONHOPAROLE

  73. Tortuga scrive:

    Io credo che sia molto difficile vivere quando servono 50 rubli per fare 1 dollaro (oggi 90). Oggi per noi serve meno di 1 euro (0.90 cents) per comprare un dollaro, mentre fino a poco tempo fa bastava addirittura 1/2 euro.
    Ciascuno di noi, trasferendo il proprio piccolo risparmio in Russia andandoci a vivere, camperebbe di rendita.
    E’ anche vero che è raro vedere un russo fare la badante in Europa (ma il manovale edile si), di solito vengono a studiare, mentre è facile, oltre ad una polacca, trovare una rumena o una ucraina.

    E’ anche difficile, certamente, vivere dipendendo dalle risorse altrui (come noi con il gas dalla Russia o come la Francia con il petrolio che importa dai Paesi Arabi, ma poi spunta che la Russia è anche il leader quasi mondiale dei fertilizzanti per l’agricoltura alimentare).

    Insomma il possesso e l’estrazione di materie prime fa potere e si cerca dunque anche di inventare nuove ‘materie prime’ come l’informatica e la telematica da cui tutto far dipendere.
    La Dad italiana sotto Covid l’ha regalata per la maggior parte del tempo Zoom, gratis.
    Non perchè non esistessero aziende italiane in grado di fornirla, ma perchè i costi erano inaccessibili (costava più dell’affitto di locali).

    I capitoli economici giocani quindi ruoli pesanti.

    Leggendo il Jerusalem Post:
    un israeliano ucciso dalle milizie ucraine: “Ci scusiamo tanto, lo abbiamo scambiato per un ceceno”.

    Per dire che nemmeno gli ucraini vanno tanto per il sottile, non solo i russi.

    A parte le dicerie di giornalisti che finora non hanno mostrato in un telegiornale una sola immagine rimanendo fermi con piazza Maidan alle spalle, ora cominciano a fluire le immagini, i video su youtube.

    Anche gli ucraini nel Donbass risultano feroci.

    Il 25 è comparso un rapporto di Amnesty che già parlava di crimini di guerra russi e di violazione dei diritti umani.
    Peccato che sia la stessa Amnesty che recentemente si è spesa in un rapporto palesemente di parte contro Israele senza fare nessun cenno alle analoghe violazioni della controparte, come se lo statuto di Hamas non esistesse e non ci fosse da difendersi.
    Peccato che si ricordi dei minori senza mai citare che questi minori arrestati non erano innocenti studenti di qualche scuola, ma erano ammassati di mattina presto ad incendiare chilometri di gomme da camion al confine con Israele, o a lanciare palloncini incendiari che finivano per colpire poi altrettanti minori al di là del confine.

    Improvvisamente la stessa macchina dei diritti umani e di denuncia dei crimini di guerra e delle violazioni dei diritti, riesce a manifestarsi senza fare cenno alcuno alle sigmetriche violazioni degli ucraini nei confronti dei russi separatisti.

    Certo, guardando la cartina, vedere che la Russia si è ritagliata una sottile striscia alle proprie dipendenze lunto tutta la linea del confine moldavo fa pure riflettere.

    Circa una quindicina di anni fa leggevo che al confine nord orientale della Russia fanno regolarmente ingresso comunità di cinesi che si insediano sul territorio russo, perchè è disabitato, e loro lo occupano e rendono – udite udite – coltivabile. La Russia tace e lascia fare.

    L’Europa mi pare si dimentichi che indebolire la Russia a lungo andare è poco opportuno, dal momento che fa da cuscinetto fra noi e i … mongoli. I tratti somatici di Putin invece ci raccontano di un volto russo con occhi e zigomi alquanto mongoli.

    • mirkhond scrive:

      E’il volto tipico di molti russi, discendenti da slavi fusisi gon genti ugriche, finnche, turche e mongole.
      Dostoevskij citava un detto che diceva: gratta il Russo, troverari il Mordvino!

    • mirkhond scrive:

      Georgij Plechanov (1856-1918), fondatore del marxismo russo, parlando del suo paese diceva che era troppo europeizzato rispetto all’Asia e non adeguatamente europeizzato rispetto all’Europa.

  74. Fuzzy scrive:

    https://www.limesonline.com/notizie-mondo-oggi-28-febbraio-sanzioni-banca-centrale-russia-rublo-ucraina-armi-taiwan/126876
    Qui dicono, però non si capisce, forse non sono sufficientemente informato, dove sia l’epicentro della guerra. Fanno vedere Kiev, ma finora non mi pare che nella capitale sia successo il finimondo. Ieri sera Caracciolo accennava a una certa città, di cui mi è sfuggito il nome, che i russi stanno cercando di controllare, e allora si potranno iniziare delle trattative serie.
    Mi sembrerebbe logico che Putin pensasse ad annettersi il territorio del Donbass, anche perché effettivamente ci abitano da sempre delle popolazioni russe.
    Gli Stati Uniti se ne stanno lontani e intanto
    1ci vendono a carissimo prezzo il loro gas
    2 mantengono gli alleati occidentali dalla
    loro parte
    3 non so se vendano armi. La Germania in
    questo senso si sta dando molto da fare.
    Ieri in un notiziario dicevano che i listini
    delle borse sono stati tenuti a galla dal
    mercato delle armi.

    • Fuzzy scrive:

      https://www.leggo.it/video/guerra_ucraina_russia_a_kharkiv_si_combatte_strada_per_strada_video-6531300.html
      Credo che dove si combatte sul serio
      sia a Kharkiv, la seconda città dell’Ucraina e la più vicina alla russia.

    • Tortuga scrive:

      “Qui dicono, però non si capisce, forse non sono sufficientemente informato, dove sia l’epicentro della guerra. Fanno vedere Kiev, ma finora non mi pare che nella capitale sia successo il finimondo. ”

      Fuzzy, ma sei maschio o femmina? (pardon, di questi tempi andarebbero aggiunge le opzioni shevah, ma io non lo faccio mai 😀 )

      L’informazione giornalistica è abilissima a distorcere con opportune vaghezze ed omissioni.
      Quando dicevano “Tank a X km da Kiev” omettevano la parola ‘regione”, quindi prima erano distanti 30 km o, successivamente, entravano nella “regione di Kiev” (come dire Lazio= Regione di Roma e po fari diventare Lazio = Roma), ed anche la “Periferia di Kiev” in realtà era la “periferia della regione di Kiev”, ora sarebbero una colonna di 60 Kilometri nella Regione in procinto di raggiungere Kiev. 44 tank in fila per tre col resto di 2, si unirono compatti, in fila per sei col resto di due
      coi baffi allineati, in fila per sei col resto di due.

      Credo che finchè non si allontanano dai confini russi e soprattutto bielorussi sia impossibili combatterli anche con difese aeree, e sia più facile farlo quando si trovano in prossimità di kiev o cominciano ad entrare. Sono i fila perchè quelli dietro possano sparare all’aviazione se attaccata la colonna presumo ma non so. Diversamente non mi sembrerebbe strategico procedere in una fila così lunga a meno chè il terreno non permetta diversamente. Boh!
      Non abbiamo strateghi militari che ci spieghino qui.

      • Fuzzy scrive:

        Shevah
        Dici per via del sito che ho linkato? (O per il fatto di essere vegetariano o altro? No, non preoccuparti).
        Faccio delle ricerche veloci e metto il sito che ritengo più chiaro e pertinente
        A volte sembro un leghista, altre volte un fascista, altre ancora un comunista incallito
        Ma io cerco semplicemente un punto di equilibrio tra molte voci.
        Spesso trovi scritte non le cose che affermo, ma quelle che mi hanno incuriosito.
        Sono qui per rilassarmi, in alternativa a far le parole crociate.

    • Tortuga scrive:

      Anche Israele manda “Tonnellate” di aiuti umanitari in Ucraina (passando per la Polonia).
      Loro non hanno ancora evacuato 75.ooo ebrei, lo devono ancora fare.
      In questi casi sono mezzi militari a portare le “Tonnellate” di aiuti umanitari, ed anche a trasporare gli evacuati.

      Non so perchè ma mi aspetto qualcosa a sorpresa da Israel che non vede l’ora di farsi apprezzare dall’Europa.

  75. Mauricius Tarvisii scrive:

    AAA mercenari cercansi

    https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2022/02/28/combattente-italiano-parto-per-i-bimbi-ucraini_1a4e6003-f839-43c3-85fa-a666378612df.html

    Gente che ha la biografia del contractor, ma che dice di non essere un contractor, ci spiega perché va a salvare i bambini ucraini.

  76. PinoMamet scrive:

    Io sono un italiota mangiaspaghetti e faccio la reductio ad Italiam, scusate;

    volete vedere come sarebbe Di Maio in guerra? Ecco Zelensky.

    Volete vedere come guiderebbe Speranza una grande potenza? Guardate Putin.

  77. Miguel Martinez scrive:

    Leggo da Giubbe Rosse, che non cita però la fonte:

    British Petroleum (BP) vende la sua quota del 19,75% della compagnia energetica russa Rosneft

    Anche il CEO Bernard Looney e l’ex CEO Robert Warren Dudley si sono dimessi dal consiglio di amministrazione di Rosneft. La perdita complessiva per BP secondo il Sole24Ore è di 25 mld di euro tra svendita delle azioni e svalutazione di assets e immagino di crediti ormai inesigibili. Un disastro.

    • Miguel Martinez scrive:

      “British Petroleum (BP) vende la sua quota del 19,75% della compagnia energetica russa Rosneft”

      Ma per vendere non ci vuole qualcuno che compri?

      • Mauricius Tarvisii scrive:

        Sì, e qui parte il gioco delle quotazioni: tu dici di voler vendere e il prezzo scende finché qualcuno non compra. E’ così che bruci miliardi.

  78. Miguel Martinez scrive:

    https://nltimes.nl/2022/02/27/russia-sanctions-klm-also-cancels-flights-amsterdam-china-japan-korea

    Sunday, February 27, 2022 – 15:59

    Russia sanctions: KLM also cancels flights between Amsterdam and China, Japan, Korea

    Dutch airline KLM announced on Sunday it will cancel flights to China, Japan and South Korea through Thursday at the earliest, a spokesperson told NL Times. The airline will cancel two departures from Amsterdam per day, destined for Beijing, Osaka, Seoul, Shanghai, and Tokyo.

  79. Miguel Martinez scrive:

    Sto mettendo qui un po’ di notizie da Giubbe Rosse, alcune risalenti a domenica, che sono interessanti e forse sono sfuggite.

    Personalmente, sono interessato soprattutto all’impatto globale di ciò che sta succedendo.

    IL LEADER DEL PAKISTAN È ANDATO AVANTI CON LA VISITA IN RUSSIA NONOSTANTE LE PRESSIONI PER ISOLARE PUTIN SULL’UCRAINA E NON CONDANNA PUTIN

    Il primo ministro Imran Khan ha incontrato il leader del Cremlino a Mosca poche ore dopo l’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina. Visita cordiale in cui i due leader hanno rafforzato l’asse tra i loro scambi e il Pakistan non ha condannato la guerra in Ucraina. (Fonte: Wall street Journal) (https://www.wsj.com/articles/pakistans-leader-went-ahead-with-russia-visit-despite-push-to-isolate-putin-over-ukraine-11645885990)

    Anche il Pakistan detiene un arsenale nucleare.

    • Alam al-mithal scrive:

      Forse era prevedibile dati il tipo di relazione tra Pakistan e India e la posizione politica ed economica, e conseguentemente di alleanze internazionali, di quest’ultima.

  80. Miguel Martinez scrive:

    CINA: SANZIONI OCCIDENTALI ALLA RUSSIA ILLEGALI
    Il ministro degli esteri cinese Wang Yi ha detto che la Cina si oppone alle sanzioni contro la Russia a causa dell’invasione dell’Ucraina. Il ministro ha definito tali sanzioni “illegali” e la Cina si oppone a sanzioni illegali. (Fonte: Frontline, media della RPC)

  81. Miguel Martinez scrive:

    Non so esattamente cosa voglia dire:

    https://giubberosse.news/2022/02/28/comunicato-stampa-di-gazprom-di-stamattina-28-febbraio-2022/
    COMUNICATO STAMPA DI GAZPROM DI STAMATTINA 28 FEBBRAIO 2022

    Tutto il gas iniettato in estate è stato ritirato dagli UGSF europei.

    Secondo Gas Infrastructure Europe, al 26 febbraio il volume di gas attivo negli impianti di stoccaggio sotterranei europei è inferiore del 21,5% (di 7,9 miliardi di metri cubi) rispetto al livello dello scorso anno. Già selezionati 47 miliardi di metri cubi. m – 100% del gas iniettato in estate, ovvero il volume delle riserve realizzate l’anno scorso.

    Il saldo totale del gas negli impianti UGS in Europa è del 29,5%. Gli impianti di stoccaggio sotterranei in Germania sono già vuoti del 70,6%, in Francia del 77,1%.

    Dal 7 gennaio 2022, il livello delle scorte nelle strutture europee di UGS si è spostato nell’area dei minimi record in un periodo di osservazione a lungo termine. Al 26 febbraio riserve di 0,6 miliardi di metri cubi. m inferiore al minimo per questa data.

    Va notato che l’estrazione di gas dagli impianti europei di UGS di solito continua fino alla fine di marzo – metà aprile. Pertanto, ora la selezione proverrà dai volumi che sono stati pompati negli impianti di stoccaggio d’Europa anche prima, nel 2020 e negli anni precedenti.

    Per ricostituire le riserve di gas negli impianti di stoccaggio europei entro il prossimo inverno, sarà necessario pompare volumi di gas così significativi che non sono mai stati pompati in una sola stagione estiva.

  82. Miguel Martinez scrive:

    ITALIA – A FEBBRAIO L’INFLAZIONE VOLA AL 5,7%
    A febbraio l’inflazione vola al 5,7% su base annua, il massimo dal 1995 . La variazione su base mensile è stata del +0,9%.

    Previsione: +0,5% m/m, +5,3% a/a
    Precedente: +1,6% m/m, +4,8% a/a

  83. Miguel Martinez scrive:

    Il punto ovviamente non è la bufala in sé, che fa parte della cultura di guerra; è come i media di un paese ufficialmente NON in guerra come l’Italia l’abbiano data per vera, proprio mentre scatenano la caccia ai “fake news”.

    https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-lucraina_riconosce_che_i_marinai_e_le_guardie_di_frontiera_dellisola_dei_serpenti_sono_vivi/45289_45374/

    RUSSIA
    01 Marzo 2022 01:57

    L’Ucraina riconosce che i marinai e le guardie di frontiera dell’Isola dei Serpenti sono vivi

  84. Miguel Martinez scrive:

    Per i nostri interventisti…

    Questo è un video con ogni probabilità autentico, nel senso che l’hanno diffuso le stesse persone che hanno commesso l’azione, per convincere altri a non fare loro dei dispetti.

    Esiste infatti anche una propaganda “assira”, oltre a una propaganda “vittimista”.

    Questo video credo che non sia mai stato filato dai media italiano, perché stiamo parlando di un conflitto (nel Messico), non di una Guerra.

    https://elblogdelnarco.com/2020/06/28/video-fuerte-en-donde-el-cartel-de-sinaloa-descuartizaron-viva-a-una-mujer-del-cjng/

    Ci sono probabilmente migliaia di video simili che arrivano dal Messico.

    Bene, dopo averlo guardato per sette minuti (ammetto di essermi fermato a meno di due minuti), cosa avete deciso di fare del Messico?

    • Tortuga scrive:

      Ovviamente non ci sono interessi nel Messico, nessuno ne parla e gli Yankees si guardano bene di farvi giustizia, nonostante sia a due passi da loro.

    • Antonino scrive:

      Il Messico una piccola chance ce l’ha, di essere denarcosizzato.
      Il suo presidente sta approfittando della situazione per sfanculare un po’ gli USA.
      Se la Colombia s’arrangia col Venezuela, magari ci scappa qualche altra filiale di McDonald’s nei borghi infestati dalla mala. La modernità assorbirebbe le violenze.
      Poi, al prossimo giro, come a Mosca si torna a nazionalizzare McDonald’s e la giostra riparte.

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