Osama bin Laden e lo spettacolo virtuale

Come sapete, io ogni vengo criticato per le mie posizioni sull’11 settembre (quello di New York, non quello di Santiago).

In breve: so benissimo che la storia è fatta di inganni. E non mi piace il tono sprezzante di tanti anticomplottisti (ma nemmeno quello di certi complottisti, non tutti, che se non sei d’accordo con loro credono che tu ti sia “bevuto le balle della CIA”).

Semplicemente, penso che in una società complessa e competitiva come quella statunitense, dove infiniti poteri si scontrano quotidianamente, sarebbe stato impossibile mantenere il segreto su un autoattentato di quella portata, al centro di una città come New York. Perché avrebbe richiesto il coinvolgimento informato di centinaia di persone, che a loro volta avrebbero avuto a che fare con migliaia di testimoni.

Cosa possibile in Russia ai tempi delle purghe staliniane, ma impossibile in una società “democratica”, cioè una società in cui innumerevoli ambiziosi si svegliano ogni mattina, pensando come possano  ricattare o distruggere un proprio rivale.

“Ma allora come mi spieghi il fatto che…”

So per esperienza che qualunque evento che mettiamo sotto la lente di ingrandimento ci risulta pieno di incoerenze, di ricordi confusi e di piccole bugie che non nascondono grandi segreti, ma tutta la catena di difetti umani.

Immaginiamo che diventasse improvvisamente di enorme importanza scoprire cosa facevi due giorni fa. Avevi un lavoro da consegnare, ma eri in ritardo e quindi non rispondevi al telefono: così il tuo cliente testimonierà che non eri in ufficio, come invece affermi. Dici che quando sei uscito di casa, sei passato davanti a un ristorante con l’insegna verde, e invece era rossa. Ti sei dimenticato il particolare che quel giorno pioveva. E l’unico testimone che hai dalla tua parte, dice di averti incontrato verso le 3 e non verso le 4 del pomeriggio, come invece dici tu…

Vuol dire che l’11 settembre non è stato un autoattentato? No. Vuol dire solo che lo ritengo altamente improbabile.

Il presunto assassinio di Osama bin Laden è questione assai diversa.

In pratica, un ufficio stampa negli Stati Uniti afferma che un gruppo di persone che probabilmente resteranno anonime a vita, avrebbe commesso un omicidio in un paese lontano, senza testimoni, buttando poi a mare le prove, tranne una fialetta (o qualcosa del genere) contenente un po’ di DNA, che non ci è data ovviamente esaminare.

L’affermazione potrebbe benissimo essere vera, perché no?

L’apparato spionistico-militare-omicida più potente del pianeta è certamente in grado di rintracciare e catturare chi vuole.

Se poi, invece di catturarlo, hanno deciso di ucciderlo, l’incompetenza esiste; oppure potrebbero aver agito così per chiudere un capitolo, evitando strascichi processuali. Non lo sappiamo.

Ma se si tratta di una semplice mistificazione, credo che si potrebbe portare a termine con la complicità cosciente, al massimo, di cinque o sei persone, chiuse in un ufficio senza testimoni.

Poi ci può essere un gran numero di persone in buona fede, che fanno i lavori di fatica, tipo convocare i giornalisti per una conferenza stampa.

Anche se per casi meno simbolici, esistono innumerevoli precedenti di questo tipo di operazione: Mirumir ha steso un fantastico catalogo di “bracci destri” di al-Qaida catturati, uccisi, risorti  e riuccisi nei laboratori mediatici.

Lo spettacolo poi si autoriproduce, senza nemmeno bisogno di altri interventi.  Un lettore che si firma Saku Hokkaido ci segnala questa  significativa immagine, tratta dal Daily Mail (uno dei miei quotidiani preferiti), commentandola così:

“Praticamente in quella grafica c’è la perfetta descrizione della “visione del mondo” degli americani. I soldati che attaccano il “nascondiglio di Bin Laden”, l’elicottero che forse viene colpito ma non viene specificato, e poi la scena finale, da perfetto film di Hollywood con Bin Laden “vestito da terrorista” (anche quando dorme?) col turbante in testa, che “usa la moglie come scudo umano” (ma chi ci crede a sta baggianata?) e la moglie è vestita… col burqa! Anche in camera da letto, la notte, le “donne musulmane” per il modo di vedere “americano” sono sempre coperte dalla testa ai piedi. E la cosa triste è che questo finale da action film hollywoodiano verrà creduto dal 99% delle persone. Praticamente ha fatto la regia di un film di hollywood, con i personaggi tagliati con l’accetta (i “buoni” e il “cattivo”, sempre vestito da “cattivo”) e vorrebbero spacciarla come realtà.”

daily-mail-osama

Uccisione di Osama bin Laden

Flickr pare che non accetti immagini al di sopra di una certa dimensione, per cui potete cercare qui l’originale, molto più leggibile. Abbiamo comunque voluto mettere l’immagine sul nostro server, in caso venisse tolta in futuro dal server originale.

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137 Responses to Osama bin Laden e lo spettacolo virtuale

  1. astabada says:

    Ritvan

    http://www.unita.it/italia/osama-miracolo-di-wojtyla-br-deputata-sfida-il-ridicolo-1.289133

    Un altro giornale poco credibile? Interessante come la credibilita` di una fonte sembri dipendere, in alcuni tuoi commenti, dal numero di lettori.

    • Ritvan says:

      Gentile Astabada, nell’articolo dell’Unità – come nelle altre chiacchierate sui blog-si sostiene che la Biancofiore abbia fatto la demenziale dichiarazione all’ANSA e che quest’ultima l’abbia riportata in un suo lancio. Come forse:-) saprai, l’ANSA ha un sito ufficiale in cui puoi cercare con parole chiave tutti i lanci di quell’agenzia. Perché non ci provi a cercare quello riguardante la Biancofiore e poi ne riparliamo?
      Stammi bene
      Ritvan
      P.S. Lo so che per vostros compagneros todos son caballeros:-), ma per me la Gazzetta di Canicattì non ha la stessa credibilità del Corriere della Sera. Così è se ti pare.

      • Puma says:

        Ritvan, la credibilità del Corriere è dovuta al fatto che ci scrive il tuo amico Magdi Cristiano ? ;)

        • Ritvan says:

          —-Ritvan, la credibilità del Corriere è dovuta al fatto che ci scrive il tuo amico Magdi Cristiano ?:-) Puma—

          Gent.mo felino selvatico, si vede che nel parco naturale in cui vivi i giornali arrivano con anni di ritardo: il buon Magdi ExMusulmanoBuono non scrive più sul Corriere da un sacco di tempo, oggi scrive su Il Giornale.
          P.S. Considero una sanguinosa offesa il darmi dell’ “amico di Allam”, di uno che ha definito l’Islam “religione inventata dal Demonio”, oltre che di uno che mi ha bannato dal suo blog sul Corriere solo perché gli avevo chiesto chiarimenti sulle sue contraddittorie dichiarazioni in merito alla sua religione apparse sui media…eh, lo so che l’etichetta che mi appioppi ad minchiam è frutto della tua ignoranza crassa su questi fatti e solo per questo non imbraccio la mia doppietta per andare a caccia di felini selvatici:-)

  2. Pingback: Osama bin Laden e lo spettacolo virtuale - Kelebek - Webpedia

  3. PinoMamet says:

    Ricordo vagamente un’intervista all’attore/regista Carlo Verdone nella quale (i particolari possono essere sbagliati) diceva di uno dei suoi incontri con Sergio Leone, che gli chiese quale dei suoi film preferisse; lui rispose “Per qualche dollaro in più”, e Leone gli fa “Ma come?? quello è stato fatto per i burini!”

    Ecco, non solo la grafica dell’autorevole Daily Mail ;) ma anche tutta la sceneggiatura dell’azione, così perlomeno come è stata raccontata ai media (non discuto se e in quale misura sia avvenuta davvero) è stata fatta “per il gusto dei burini”.

    C’è anche la panzana dello scudo umano, da leggersi “proiettile vagante” o magari “grilletto facile”, ma che rimbalzerà a lungo sui siti occidentalisti.

    Ci sono gli “addestratissimi” SEaLs, un corpo che al suo attivo molti più sucessi cinematografici che reali (chiedete cosa ne pensano i colleghi del ComSubIn: io l’ho fatto, e manco per internet.. col mio lavoro si fanno anche incontri interessanti).

    Insomma, come fa notare Saku Hokkaido, non manca niente per un perfetto filmaccio d’azione hollywoodiano.

    Certo che ogni cultura agisce in base ai modelli che ha, perciò non escludo che l’operazione possa essere stata eseguita davvero, e in modo non troppo diverso da quello raccontato: un’azione per il gusto dei burini, comunque.

    • Peucezio says:

      Mi viene in mente Homer Simpson (o Peter Griffin, che è uguale).
      Ricordo un che anni fa in una conversazione telematica un ragazzo newyorkese mi diceva che molti americani si innervosiscono guardando i Simpson, perché in qualche modo si identificano in Homer e si sentono presi per il sedere.
      Se è vero che esiste un’America che produce i Simpson, ne esiste un’altra, molto più consistente, che produce cose che piacciono agli Homer Simpson.

      • Moi says:

        E infatti l’ autore dei Simpson è il geniale Ebreo Matt Goering … ah, Peucezio … come sai tessere bene le lodi del Genio Ebraico tu !

        ;-) :-) ;-) :-)

      • Francesco says:

        Invece noi non produciamo nè i Simpson (che sono fatti in modo tale da essere guardati dal pubblico americano, a differenza degli spettacoli intelligenti italiani) nè la roba che piace agli Homer Simpson.

        Infatti di solito a pagare per i nostri prodotti culturali è Pantalone …

        • Andrea Di Vita says:

          Per Francesco

          ”Pantalone”

          E io che credevo che fosse la pubblicità (grazie alla quale possiamo ammirare i Simpson).

          Ciao!

          Andrea Di Vita

        • Francesco says:

          x ADV

          senti, odio difendere i pubblicitari ma neppure loro metterebbero soldi su un Bellocchio o un Cattalan o altro ciarpame

          a meno che tu non concordi nel definire I Simpson un prodotto culturale

          ?

          ciao

  4. mirkhond says:

    A me sembra che tutta sta vicenda sia un film!
    ciao

    • Martin V. says:

      Ma forse lo è… solo che quando hanno dato il copione a Obama per avere un suo parere, questi lo ha confuso con un rendiconto CIA e ha dato la notizia al paese… e adesso si stanno spaccando la testa per dare una parvenza di veridicità… con le solite versioni ufficiali che si seguono e si contraddicono… :D

  5. la timida says:

    Nel Paese di Ustica, del caso Moro, dell’Italicus, delle bombe a Bologna, a Brescia, a Milano, tu stai ancora lì a sostenere “troppa gente coinvolta, impossibile mantenere il segreto” ???

    Ma LOL!!!

  6. Francesco says:

    1) il Presidente degli Stati Uniti non è un Ufficio Stampa, credo

    2) l’unico punto debole della tua tesi è che, se il vero Usama fosse vivo da qualche parte, il costo di una sua apparizione in video sarebbe terrificante, per il governo degli Stati Uniti.

    certo, se invece fossero certi che è morto, potrebbero aver sparato la “finta morte” a fini propagandistici … ma Obama non è molto popolare negli ambienti USA che immagino gestiscano queste cose

    3) rivelatrice la tua idea di cosa sia una società democratica, però si adatta meglio a una società non democratica: “una società in cui innumerevoli ambiziosi si svegliano ogni mattina, pensando come possano ricattare o distruggere un proprio rivale”, denunciandolo alla Securitate come nemico del popolo.

    4) in base ai precedenti Internet, la Biancofiore potrebbe averlo detto, o essere stata scelta per l’abitudine di dire cose “estrose”. Avendo fatto a strappacapelli con la Borromeo, ha guadagnato un posto nel mio pantheon privato

    ciao

    • astabada says:

      4) La Biancofiore lo ha detto, almeno stando a quando riportato dall’ANSA.

      Visto che ti piace usare l’immaginazione, lascia provare anche me:

      1) Certo che no, egli e` infatti solo il portavoce del Presidente degli USA, quello vero.
      2) Osama e` stato sottoposto a chirurgia facciale completa e nessun essere umano portebbe riconoscerlo.
      Gli ambienti USA bisticciano, ma mai mettondo cio` che per loro piu` conta in pericolo.
      3) Si adatta uguale, pensa che andrebbe bene anche per una societa` religiosa, basta fare elementari sostituzioni.
      3)

      • Rock & Troll says:

        Bin Laden non è mai esistito fin dall’inizio, è una creazione mediatica, come lo sbarco sulla Luna.
        Quindi non c’è rischio che si “rifaccia vivo”.

        • Ritvan says:

          —-Bin Laden non è mai esistito fin dall’inizio, è una creazione mediatica…Rock & Troll—

          Minchia, allora anche la sua famiglia d’origine, le sue mogli e figli e tutto il cucuzzaro non sono mai esistiti??!! Ma porca la miseria, vabbe’ che coi soldi pubblici si sciala sempre, però un po’ più di rispetto per il contribuente americano da parte della CIA no? Non lo potevano “creare” orfano e scapolo?:-):-)

        • Andrea Di Vita says:

          Per Rock & Troll

          Cito a memoria il solito Orwell: ‘Il Grande Fratello è un volto sui manifesti, una voce dagli altroparlanti. Nessuno sa esattamente dove sia. Quello che è certo è che non morirà mai.’ E ancora: ‘Le idee di Goldstein sono sistematicamente definite un barbaro oltraggio al buon senso, una denigrazione della ragione; sono quotidianamente denigrate, sbugiardate, svillanneggiate. Ogni giorno sono fatte bersaglio dei Due Minuti d’Odio alla televisione. Eppure, incredibilmente, c’e’ sempre qualcuno fresco fresco pronto a farsene irretire, a cadere una volta per sempre nello psicoreato’.

          Ciao!

          Andrea Di Vita

        • Tortuga says:

          ciuspis, rock and troll si è messo anche l’avatar!

  7. Stefano says:

    Allora, iniziamo a dire che hai detto alcune cose giustissime. Prima di tutto, la logica con cui analizzi l’undici settembre mi sembra inattaccabile. Secondo, concordo con la patetica risicatezza delle prove riguardo l’uccisione di Osama. Un paio di però.
    Primo però: la deprimente qualità della grafica ha sicuramente molto a che vedere con presentare il racconto soddisfacendo il palato americano e poco con la realtà, ma non è rilevante nella discussione “vero o finto”. È una grafica che un mal consigliato ha realizzato per rappresentare il fatto, non il fatto.
    Ed arriviamo al fatto. Come ho premesso, i tuoi dubbi sono i miei: via il cadavere, le foto “non sappiamo se mostrarle”, una fialetta di materiale biologico che “dateci retta, è suo” e una “moglie” che dice “sì, sì, sì, era lui”. Ridicolo.
    Ma qui, il secondo però: applichiamo la stessa logica indiretta con cui tu affronti il problema undici settembre. Agli americani basta poco per montare il caso e le persone chiave da tenere sotto controllo sono una manciata. Ma ad un Osama vivo e vegeto, che cosa basta per sputtanarli completamente? Una foto con un giornale di oggi.
    Parliamoci: al posto di Obama e del suo staff, rischieresti uno sputtanamento di portata così galattica? Non credo proprio. Pensa, se dovesse verificarsi, la portata dello scandalo: non ne ricordo uno minimamente paragonabile. E quindi, a logica tenderei a dire che, se Osama non è morto, è saldamente in mano agli americani.

    • Peucezio says:

      Oppure è sempre stato d’accordo con loro.
      Ma la cosa più probabile secondo me è che è morto già da diversi anni.

  8. Per la timida

    “Nel Paese di Ustica, del caso Moro, dell’Italicus, delle bombe a Bologna, a Brescia, a Milano, tu stai ancora lì a sostenere “troppa gente coinvolta, impossibile mantenere il segreto” ???”

    A me non piace discutere di queste cose, perché si finisce spesso per litigare su dettagli, con persone con cui concordo a proposito del quadro generale, l’unica cosa che ci deve veramente interessare.

    Comunque, senza entrare in polemiche, la risposta ce l’ho :-)

    In tutti i casi che citi, si tratta di fatti (tranne Ustica) la cui dinamica tecnica non è in discussione; il problema è solo capire “chi è stato” e “chi sono i mandanti”. Se ci sono, perché non è affatto detto che ci siano sempre.

    Con l’11 settembre, ci sono due modi di mettere in dubbio la “versione ufficiale”. La prima, del tutto legittima, consiste nel porsi delle domande, senza presumere di dare delle risposte. La secondo consiste nel proporre una teoria alternativa, che richiede cose come una squadra di uomini che lavorano sodo per minare un intero grattacielo al centro di New York dall’interno.

    1) Ustica. Abbiamo probabilmente un missile, il cui lancio richiede la collaborazione di pochissime persone; che parte da un luogo chiuso al pubblico e va a finire in mezzo al mare.

    2) Caso Moro. I misteri riguardano le reazioni dei politici, non il fatto in sé. Si sa minuto per minuto cosa è successo e si sa tutto dei protagonisti. Il resto, onestamente, mi sembra una nuvola di fuffa, sollevata in gran parte dal PCI o da gente vicina al PCI per dire che “non erano stati dei comunisti”. Invece di dire, “sì, sono stati dei comunisti, che hanno agito in buona fede, ma con idee diametralmente opposte a quelle del PCI”. Ho conosciuto gente che ha fatto parte delle BR, che si rendono perfettamente conto di aver fatto cose sbagliate, ma che si trovano inoltre accusate di aver fatto parte di trame che non sono mai esistite, se non nelle fantasie di certe persone.

    3) Gli altri attentati che elenchi sono stati compiuti in un’epoca in cui non esistevano le telecamere, da individui che hanno lasciato una bomba in una valigia (o un pacco, a Brescia) e poi sono andati via. Gli eventuali testimoni sono periti nell’esplosione. Quante persone dovevano essere al corrente di tali episodi?

    Gli attentati che elenchi, poi, non fanno parte necessariamente di un’unica serie. Un comandante militare che ordina di colpire un aereo “sospetto” (magari credendolo libico) è diverso da qualcuno che mette una bomba (Milano) per far ricadere la colpa sugli anarchici; diverso ancora da qualcuno che mette una bomba a Bologna in un’epoca in cui nessuno pensa di far ricadere la colpa sulla sinistra; e sono tutti diversi da un gruppo di fanatici che sperano di far confessare proprio qualcuno che – a loro errato avviso – era colpevole di questi attentati.

    • buzz says:

      Concordo pienamente con la tua analisi, punto per punto.
      Sul post iniziale invece… sto aspettando.

      La panzana che sia stato sepolto in mare è troppo grossa per essere credibile. Se mantenuta può essere solo a copertura di una bugia ancora più grossa.
      Però sto aspettando che cali il polverone, durante il quale parlano tutti meno quelli che sanno le cose.

      La verità non si saprà mai, o anche sapendola sarà indistinguibile, alla fine. Ma un qualcosa di verosimilmente credibile andrà formandosi, nei prossimi giorni.

      La mia idea in proposito è che Bin Laden sia stato veramente ucciso nel blitz hollywoodiano. Non credo assolutamente alla bugia della sepoltura in mare.
      In teoria è più credibile che sia vivo e intendano interrogarlo fino a spremergli ogni informazione possibile.

      Per quanto attiene la ricostruzione nell’immagine… va beh… quella è roba giornalistica… propaganda di guerra….

  9. rosalux says:

    Concordo con Francesco: come puoi sostenere che hai fatto fuori qualcuno millantando anche l’analisi del DNA, con il rischio (la certezza: io in un caso così non ci penserei due volte) che l’ucciso sbuchi fuori con un video è vivo e vegeto e ti mette in mutande? Non è logico.

    • Andrea Di Vita says:

      Per rosalux

      A meno che Bin Laden non sia in realtà morto già da un pezzo, e che tutta la manfrina della sua uccisione sia una bufala. L’assenza anche solo di una fotografia del cadavere prima dell’asserito funerale in mare dà da pensare (eccheccevo’? Pure per saddam e mussolini l’hanno fatta!).

      Dico: il solo annuncio da parte di Obama ha fatto ripartire le Borse. La butto lì: che qualche comandante del Pentagono abbia da parte delle stock option? In un mondo dove Mathias Rust è atterrato sulla Piazza Rossa non c’e’ bisogno di esere antiamericani nè di fantasticare di alcun complotto per confidare nella vecchia infinita stupidità umana: è una spiegazione più che affidabile per tutto.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • rosalux says:

        Andrea: Boh. Se f0sse morto in altro modo comunque si potrebbe sputtanare Obama: come sviluppiamo l’ipotesi “era già morto prima”? Gli americani sapevano da tempo che era morto dal freddo, ma sono matematicamente certi che non abbia lasciato spoglie ne’ prove della sua morte, e si sono fatti venire in mente l’idea geniale solo ora per garantire la rielezione di un presidente inviso ai repubblicani? Ma rispolverare il buon vecchio Occam no, eh?

  10. Ritvan says:

    —-A meno che Bin Laden non sia in realtà morto già da un pezzo, e che tutta la manfrina della sua uccisione sia una bufala. ADV—-
    E non la potevano inscenare la bufala in una grotta di Tora Bora, invece di crearsi problemi col Pakistan?

    –L’assenza anche solo di una fotografia del cadavere prima dell’asserito funerale in mare dà da pensare (eccheccevo’? Pure per saddam e mussolini l’hanno fatta!).–
    Oh, se per questo anche per Che Guevara…però, visto che hanno inscenato tutto quel fior di bufala:-), che gli costava fabbricare per tempo un manichino con le fattezze di Bin Laden e fotografarlo per l’occasione?

    • Rock & Troll says:

      In realtà è un modo anche per lanciare un segnale al Pakistan. Direi che è evidente.

      • Ritvan says:

        —-In realtà è un modo anche per lanciare un segnale al Pakistan. Direi che è evidente. Rock & Troll—-
        Ah, dici che sarebbe un pretesto per invadere anche il Pakistan?:-):-)

        • Francesco says:

          no, il Pakistan no. va raso al suolo totalmente senza metterci piede. se hanno voglia, possono farlo dopo indiani e persiani

          quel posto è come l’inferno dopo 10 anni di governo do Niki Vendola

          che poi mi spiace per le persone che ci sono costrette a vivere

    • Andrea Di Vita says:

      Per Ritvan

      Puoi benissimo avere ragione tu. Non credo che queste cose si misurino col metro della razionalità. Mi spiego: dubito ci sia un Grande Vecchio, a New York come a Parigi come a Pechino. Si puo’ ben essere efficientissimi sul piano tecnico e balbuzienti su quello politico. E’ ben possibile che di fornte alla conferma della localizzazione di Bin Laden Obama abbia dato l’ordine di colpirlo prendendo di sorpresa gli stessi esecutori materiali della missione che sono dovuti passare in poco tempo dalla esercitazione alla realtà. Senza contare che nelle organizzazioni davvero grosse spesso una mano non sa quello che fa l’altra. Il governo di Washington non è uno scacchista che tiene sotto controllo tutte le sue mosse; e nemmeno lo scacchista di solito ci riesce, a tener dietro a tutte le implicazioni delle sue stesse mosse.

      Tra l’altro, sospetto che dietro l’intervento Francese in Libia si stia verificando una situazione simile.

      Per Francesco

      ”10 anni di Vendola”

      :-) Questo sì che è livore ideologico! :-)

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • Francesco says:

        fattuale, non ideologico

        confido nel passare del tempo, che ha già spogliato Fini di molte piume non meritate

  11. Guy Fawkes says:

    Dott Martinez.

    Ragionevolissima la Sua posizione sull’undici settembre americano.
    E’ quello che molti pensano… Pero’ forse troppo semplice o “semplicistico”
    E’ impossibile che sia un attentato “domestico” cioe’ fatto in casa….
    Ma la domanda é: DA DOVE VIENE chi ha organizzato il tutto??
    Da quale paese??? e soprattutto: CUI PRODEST?
    Anche in questo caso le cosiddette teorie “complottiste” possono dare risposte tutt’altro che illogiche.

  12. rosalux says:

    Guy: la logica regina del complottisti – il cui prodest – riduce ogni indagine al puro (ovviamente presunto) movente, persino quelle dove c’è reo confesso e pistola fumante. Meno male che il diritto è un po’ più evoluto…

  13. Ritvan says:

    ——Ma la domanda é: DA DOVE VIENE chi ha organizzato il tutto (l’attentato al WTC-ndr.)?? Da quale paese??? e soprattutto: CUI PRODEST? Guy Fawkes—-

    Già, soprattutto CUI PRODEST….vediamo un po’…dopo l’attentato gli USA hanno attaccato l’Afghanistan e l’Iraq, mettendo a capo del primo un certo sig. Hamid Karzai e liberando gli sciiti – beneamati dall’Iran – nel secondo. Beh, allora sempre alla luce del tuo amatissimo CUI PRODEST a te la scelta del “burattinaio” dietro l’attacco al WTC, fra il sig. Karzai e il sig. Khamenei:-):-):-).

    • Grazia says:

      Ritvan, senza prendere la posizione complottista, pero’ a beneficiare non sono solo Karzai e Khamenei :-) ma anche gli Stati Uniti, creando il casus belli per attaccare Afghanistan e Iraq, paesi tra l’altro non direttamente implicati nell’attacco (Iraq).

      • Ritvan says:

        Gent.ma Grazia
        Ti faccio poco umilmente:-) presente che il mio interlocutore aveva escluso a priori che l’attentato al WTC fosse “autoinflitto”. Infatti, se leggi con un po’ più d’attenzione il commento targato “Guy Fawkes” del 03/05/2011 at 5:01 pm magari troverai questa frase: “E’ impossibile che sia un attentato “domestico” cioe’ fatto in casa….”. Pertanto, semmai prenditela con “Guy Fawkes”, non con me:-).

      • Francesco says:

        e il beneficio dove sta?

      • Ritvan says:

        x Grazia
        Naturalmente io so con ragionevole certezza a chi si riferiva “Guy Fawkes”, ma lo volevo sentir dire da lui…si vede che non ha il coraggio di dirlo:-).
        P.S. Un’altra mia ipotesi cazzeggiante sempre illuminata:-) dall’immortale “cui prodest”: l’attacco al WTC è stato compiuto da terroristi palestinesi camuffati da agenti del Mossad, per rovinare così l’alleanza fra gli USA e Israele:-):-)

  14. Moi says:

    SE è vero che Osama con S era vecchio e malato, Obama con B _ Premio Nobel per la Pace Preventivo ;-)_ be’ … gli ha fatto un’ eutanasia ! :-) ;-)

  15. Moi says:

    Qualcuno si chiederà perché Bin Laden non è stato processato … Be’, cazzo gli rispondevano se diceva “Una volta ero buono perché in Afghanistan si combatteva l’ URSS insieme ?” :-) ;-)

    • Ritvan says:

      —-Qualcuno si chiederà perché Bin Laden non è stato processato … Be’, cazzo gli rispondevano se diceva “Una volta ero buono perché in Afghanistan si combatteva l’ URSS insieme ?”—

      Beh, gli si poteva sempre rispondere “Ne terremo conto come attenuante”:-)

      • Francesco says:

        in effetti la tesi delle sconvolgenti cose che OBL avrebbe potuto dire non sta molto in piedi …. cosa c’è che potremmo non sapere?

        a parte il complotto dei rettiliani, intendo

  16. Per la verità pare che di testimoni ce ne siano oltre dieci, presenti sul posto e sopravvissuti allo scontro a fuoco, tra cui una figlia di bin Laden che avrebbe visto il cadavere del padre. Sono tutti a disposizione delle autorità pakistane (che hanno confermato la versione americana): i Navy Seals volevano portarsi tutti via ma a causa dell’avaria di uno degli elicotteri hanno dovuto rinunciarci perché non c’era posto. Queste informazioni provengono dal sito della BBC ed avrebbero come fonte un funzionario anonimo dell’ISI.

    Inoltre gli americani stanno considerando se pubblicare le foto del cadavere.

    Secondo me la morte di bin Laden non è una causa migliore dell’11 settembre per rilanciare teorie complottiste. Suggerisco di aspettare almeno qualche altro giorno per vagliare tutte le prove a disposizione.

  17. Per Gianluca

    Grazie, riflessioni importanti.

    Comunque, non lancio alcuna ipotesi.

  18. Per Rosalux

    “Guy: la logica regina del complottisti – il cui prodest – riduce ogni indagine al puro (ovviamente presunto) movente, persino quelle dove c’è reo confesso e pistola fumante. Meno male che il diritto è un po’ più evoluto…”

    Su questo, mi trovi totalmente d’accordo.

    Più o meno per ogni persona che muore, c’è qualcuno che eredita: potrebbe essere un buon motivo per dire che la morte naturale è un’invenzione…

    Al di là della questione specifica dell’11 settembre, è da quando vivo in Italia che mi trovo in una perenne atmosfera di gente che si sente furba, perché “ha capito” cosa c’è dietro questo o quest’altro fatto, sempre e solo tirando fuori qualche cui prodest.

    E’ un atteggiamento di fondo che avvelena qualunque analisi, qualunque tipo di comprensione vera. Quando parlo di “complottismo”, non mi riferisco a questa o quella specifica ipotesi “non ufficiale” (non c’è nulla di male nel pensarla diversamente dal sistema, ci mancherebbe). Mi riferisco a questo stato mentale, che hai descritto perfettamente.

    Anzi, a volte, l’accusa di “complottismo” rientra in questo stesso complottismo – “sai che Tizio dice c’è un complotto, perché Tizio ci guadagna questo o quest’altro”.

    Faccio molta fatica a spiegare la mia posizione, perché riguarda tutto un approccio mentale.

    Ti ringrazio molto per aver espresso in maniera così chiara tutta la questione.

  19. rosalux says:

    Mi sono imbattuta in questo articolo, che trovo piuttosto illuminante, riguardo a tutta la questione.

    http://www.washingtonpost.com/blogs/ezra-klein/post/bin-ladens-war-against-the-us-economy/2011/04/27/AFDOPjfF_blog.html

    Francamente, l’idea che “convenisse” all’occidente infilarsi in quelle guerre mi è sempre sembrata un po’ discutibile.

  20. PinoMamet says:

    La mia idea; non è fondata su niente, prendetela per quello che è, solo la mia impressione, stop.

    Bin Laden è in effetti morto: cinque anni fa.
    Perlomeno, la CIA e soci erano convinti diciamo all’ 80% che lo fosse. Per cazzi suoi (non era malato?) o per conseguenze di azioni militari o chissà.
    Ma visto che non c’era una certezza da sbandierare, e che insomma Bin Laden faceva comodo per giustificare l’enorme schieramento in Afghanistan, qualche genio della passata amministrazione se n’è uscito con “dai, facciamo finta di niente, e magari ci facciamo scappare anche uno o due filmatini mezzi tarocchi, che van sempre bene sotto elezioni”.

    Obama, ereditando tutto il cuccuzzaro, quando ha saputo la situazione ha detto, mo’ basta, mi avete rotto il cazzo con ‘sta storia del morto che non è morto; ammazziamolo una volta per tutte e addio.
    Magari avrà prima raccolto qualche informazione che ha fatto salire la probabilità della morte (vera) di Bin Laden al 90%.

    Sceneggiata, elicotteri, bum bum, cadavere in mare, si tratta di pagare due testimoni, e una quindicina di militari che manco sanno a chi stavano sparando.

    Ah già, il DNA.
    Cara Rosa, tu l’hai visto? L’hai analizzato?
    Perchè la CIA a me si è scordata di mandarne un campione, sai com’è, so’ distratti.

  21. Leo bis says:

    Una domanda OT : ma perchè l’11 porta così tanta sfiga ?

  22. pietro says:

    Questi hanno fatto la pensata del secolo senza prepararla prima, non riescono più a tenere insieme i pezzi…
    http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2011/05/03/visualizza_new.html_874673783.html

  23. dbf says:

    “Semplicemente, penso che in una società complessa e competitiva come quella statunitense, dove infiniti poteri si scontrano quotidianamente, sarebbe stato impossibile mantenere il segreto su un autoattentato di quella portata, al centro di una città come New York. Perché avrebbe richiesto il coinvolgimento informato di centinaia di persone, che a loro volta avrebbero avuto a che fare con migliaia di testimoni.”

    Ustica.

  24. falecius says:

    Mia opinione: è troppo assurdo per non essere vero. Se avessero inventato una versione “ufficiale” molto lontana dalla realtà, l’avrebbero creata migliore. La faccenda del cadavere in mare, per esempio, mi sa di improvvisazione.

    • Francesco says:

      quoto

      però, cavoli, la faccia del comandante della missione quando i SEAL gli hanno chiesto alla radio “Osama è morto, cosa ne facciamo del cadavere?” mi piacerebbe vederla …

    • roberto says:

      perfettamente d’accordo!
      sul cadavere in mare pero’, se è veo che pakistan e arabia saudita non lo volevano, che dovevano fare? una conferenza stampa per mostrare il cadavere e scatenarsi l’odio di mezzo mondo “anvedi questi che fanno lo spettacolo con il corpo di un musulmano?” portarselo in america per fare un mausoleo?

      • Ritvan says:

        Caro Roby, lo potevano seppellire dovunque, in una tomba anonima e con la testa in direzione Mecca (i SEALS un cazzo di bussola lo avranno avuta, no?:-) ). Così si risparmiavano la squallida commedia – destinata agli 1,3 miliardi di musulmani del mondo – sul funerale “islamico”, con tanto di lavaggio e lenzuolo funebre, che gli avrebbero fatto, visto che anche il più insignificante macellaio halal che fa a tempo perso l’imam avrebbe potuto informarli che il mare non è precisamente una sepoltura “islamically correct”.

  25. pietro says:

    Qualcuno mi spieghi una cosa. La tesi che gli USA abbiano fatto tutto questo casino per uscire dall’Afghanistan e consegnarlo ai pachistani mi può anche sembrare realistica, ma:
    1) vista la situazione non sarebbe una follia restare con una “guarnigione” a controllo di uno stato nuclerare invischiato nei rapporti con i talebani (e infatti la seconda comunicazione ufficiale di Al Qaeda dopo il fattaccio è stata la rottura di ogni accordo con le forze armate pachistane)?
    2) perchè adesso dire chiaramente che il Pakistan non è affidabile? Per evitare che i talebani lo accusino di complicità? Mi sembra un giochetto abbastanza banale

    Mi sta venendo il dubbio che il tutto sia stato condotto da una vera manica di incapaci. Sarebbe inoltre interessante un analisi del rapporto di forza in seno ai poteri forti USA prima e dopo il blitz, per tornare al cui prodest :) Se non sbaglio Os… ops… Obama aveva (ha?) intorno diversi personaggi che gli remano contro.

    Un articolo recente che fa riflettere http://www.online-news.it/2011/04/08/il-rischio-shutdown-spaventa-lamerica-e-mette-in-crisi-la-candidatura-di-obama/
    Per il resto Obama ha chiaramente detto a marzo che la politica estera USA deve cambiare (sulla Libia l’hanno cazziato). Da questo articolo traspare una certa idea di cambiamento http://news.denaro.it/blog/2011/03/30/crisi-internazionali-cambia-la-strategia-usa/ che però non fa tornare tutti i conti.
    In sostanza che il tutto sia stato fatto per liberarsi del fardello afghano mi sembra plausibile e che sia da ricollegarsi alla crisi di consensi di Obama in USA plausibilissimo.
    Molto interessante http://www.europaquotidiano.it/dettaglio/126266/la_dottrina_flessibile_di_obama, invito a trovare la chicca (si tenga presente la data)

  26. Santaruina says:

    Miguel

    della serie: “chiamatemi pure comunista, chiamatemi antimperialista, chiamatemi anche terrorista, ed io al massimo mi faccio una risata.
    Ma non chiamatemi complottista, che a tutto c’è un limite…”

    Il “complottista” è il nuovo paria dei salotti colti, a quanto pare.

    Te lo dico con simpatia, ma quel tuo mettere le mani avanti (non sono un complottista, ma…) mi ricorda un po’ certi miei amici leghisti, che prima di parlare di quanto gli stiano sulle palle i mussulmani esordiscono sempre con un non sono razzista, ma….

    Detto questo, ripeto ancora il mio personale mantra: i “complottisti” non esistono.
    Esistono dei fatti che vanno analizzati ed interpretati.

    Esistono teorie del complotto esposte dai governi (9 beduini col turbante armati di taglierino, ispirati dal signore del male malato di reni che vive nelle caverne, hanno ordito un complotto contro il simbolo della libertà e della democrazia del mondo ed hanno sconfitto il miglior sistema di difesa della più potente nazione del pianeta) ed esistono dubbi posti da coloro a questa teoria del complotto non ci credono, dopo aver studiato i fatti.

    Se a qualcuno sembra un po’ strano che il più grande ricercato del mondo venga ucciso ed il suo corpo gettato in mare (a migliaia di chilometri di distanza da dove è stato ucciso, per rispettare le usanze musulmane… magari dopo essere stato bagnato col jack daniels e cosparso di pancetta) più che complottista questo qualcuno è forse una persona che ogni tanto mette in dubbio quello che sente in tv.
    Se poi qualcuno vuole sostenere che a quello che dicono i governi occorre credere sempre, in ogni caso, e che i governi non mentono mai, beh, a questo punto è inutile anche discutere.

    A presto

    • nic says:

      Del resto c’è ancora gente che crede che nel 1969 (tra giradischi, le valvolone della tv ed i supercomputer a scheda perforata con 64Kb di ram) siamo andati con la tutina bianca ed il super8 a passeggio sulla luna una quindicina di volte senza troppi problemi ed ora, sfiga vuole che non ci possiamo più tornarci perché costa troppo e non c’è niente di bello da vedere… (forse solo un po’ d’acqua, macheccefrega). Ma se ce lo dice la NASA e tutti quei tecnici ed astronauti cosi studiosi e preparati? Come potrebbero mai mentirci?

      • roberto says:

        è vero non siamo mai andati sulla luna. ci sono giusto un paio di migliai di persone coinvolte in questo piano segretissimo per coglionare il mondo intero!

        (come a dire, se una stagiaire fa un pompino al presidente degli usa, tutto il mondo lo viene a sapere, ma un’allegra combriccola di tecnici, scienziati, ingegneri, cineasti amatoriali è capage di mantenere un segreto per cinquant’anni…)

        • nic says:

          Da wikipedia:

          Termosfera:
          La termosfera è la sfera successiva alla Mesosfera e separata da quest’ultima dalla mesopausa. La temperatura, dopo l’abbassamento avvenuto nella mesosfera, torna a crescere con la quota. Alcuni dati sperimentali (sic) affermano che ad un’altezza di circa 300 km la temperatura sarebbe di 1000 °C. Però, gli astronauti che si trovano a questa altezza (sic) necessitano di indossare delle tute riscaldate a causa del freddo. Questa apparente contraddizione si spiega definendo il calore, cioè una forma di energia che si libera negli urti tra le particelle; a causa della bassa densità dei gas questi urti avvengono raramente, spiegando in questo modo il poco calore esistente.

          Bene da ignorante quale sono, chiedo aiuto ai fisici che a quanto pare popolano kelebeker: se ho capito bene gli astronauti, all’entrare nella termosfera trasformano la loro composizione corporea così come quella dei loro abiti e dispositivi di volo dalla forma consuetudinaria terrestre “solido-liquida” a quella gassosa? Oppure raggiungono i 1000 gradi e pico come gli sfortunati meteoriti che, prosegue vikipedia, “cominciano ad incendiarsi e a disintegrarsi”.

          Dopo la Termosfera, leggo che ci sono altri 10.000 chilometri “di filtro” rappresentato dalla Esosfera e poi finalmente Roberto potrà beccarsi tutta la potenza solare nel suo fulgido splendore termonucleare (5500 gradi) protetto dalla tua tutina in gore-tex e la visiera in vetro polarizzato. E mandami anche il fimino in super8, che gli originali si sono persi.

          PD: se dovessi basarmi sul postulato logico che “migliaia di persone non possono mentire” dovrei anche credere, ad esempio, nell’ “ascensione di una persona defunta (nella fattispecie un signore di nazionalità polacca) al Paradiso (luogo geograficamente indefinito dove si concentrano le anime dei giusti previa selezione divina) e la conseguente capacità di intercedere a favore di individui che pregano nel nome della persona beatificata, la quale però non può ancora rientrare formalmente tra i santi, il che richiede un processo più lungo, la canonizzazione”.

        • Andrea Di Vita says:

          Per nic e pino mamet

          A 1000 °C puo’ ben fare freddo: hai mai toccato una lampada al neon accesa?

          La temperatura non ti dice mica quanto scotta un oggetto, ma quanto velocemente si agitano le particelle che lo compongono. Se poi l’oggetto è abbastanza denso, le sue particelle sono tante: e se tante particelle ad alta temperatura toccano la tua pelle, ti scotti.

          Tornando all’esempio della lampada al neon, la puoi confrontare con una lampadina ad incandescenza (che invece se la tocchi scotta eccome). In quella a incandescenza i gas scaldati dal filamento centrale di tungsteno, che come tutti i metalli (solidi, dunque ben densi) è luminoso appunto perchè rovente, toccano il vetro. Il vetro, a sua volta, ti trasmette parte del calore scottandoti. Nella lampada al neon la luce viene da pochissime particelle assai veloci (dunque a temperature anche superiori ai 1000 °C): queste particelle sbattono contro la parete interna della lampada rendendola luminosa per fosforescenza. Ma le particelle sono così poche che tu non ti scotti. Ti scotti solo se tocchi i contatti metallici, ma quelli non solo sono portati ad alta temperatura dalla corrente che li attraversa ma sono anche solidi (dunque ben densi).

          Nell’alta atmosfera attraversata dagli astronauti, se tu mettessi la mano nuda quella surgelebbe imediatamente anche se le particelle che la colpiscono hanno temperatura altissima, perchè quella atmosfera è così poco densa da essere davvero impalpabile: meno densa, addirittura, dell’interno di una lampada al neon.

          Ciao!

          Andrea Di Vita

    • Francesco says:

      - non erano beduini
      – non erano neppure 9, se ricordo
      – niente turbante
      – “il miglior sistema di difesa” quello di New York? nelle profonde retrovie dell’Impero? dove si imboscano relitti umani e tecnici? in un periodo di totale rilassatezza? potrei scommettere il patentino anti-imperialista di Miguel contro il QI di un interista che dormivano tutti, tranne quelli che erano usciti alla chetichella!

      come dire, complottista è chi scrive le risposte tra i fatti esposti in modo tendenzioso, solo che dopo anni e anni di Emilio Fede abbiamo imparato il trucchetto

      ciao

  27. walter says:

    sembra che questo articolo tu l’abbia scritto per evidenziare il fatto che sei disposto a berti la versione rilasciata dalla casa dell’undici settembre ,dunque caro martinez oggi mi scadi un pò come un neutrino muonico , una caduta di stile senza dubbio .

  28. Moi says:

    @ Santaruina / Tutti

    _________________________

    Purtroppo però, da quando è arrivato sulla scena un certo :-) David Icke, se metti in questione le versioni ufficiali è probabile che ti senti rispondere :

    “Sporchi Rettiliani, pagheranno caro … pagheranno tutto !”

    Seguono sghignazzate compiaciute.

    … Sarà mica il più grande Doppiogiochista di tutti i tempi ? :-) ;-)

  29. PinoMamet says:

    “ribadisco, che c’è di così bello in Afganistan? il panorama? la tomba di Alessandro Magno? una sorella gemella di Angelina Jolie?”

    Francesco, secondo me in Afghanistan di bello c’è poco o niente; i buddha l’hanno fatti saltare per aria, le città sono tutte distrutte e zozze ecc.

    Però secondo me, in assenza di certezze certe e verità vere sulla morte di Bin Laden, era senz’altro un bell’incentivo per mantenere in piedi tutta l’operazione (che a fine mandato Bush appariva già costosa e forse fallimentare) la presenza del cattivone numero uno da catturare.

    Bada che la mia idea (non oso chiamarla teoria e forse neanche impressione, perché non è derivata poi da niente in concreto; è solo un’ipotesi buttata lì)
    presuppone che Bush ecc. non fossero certi della morte di UBL;
    se ne fossero stati certi, Bush, come è umano, avrebbe proclamato a tutti la vittoria (come già fatto in Iraq a guerra manco finita) e si sarebbe beccato i festeggiamenti e i consensi.

    Ma a pensarci bene, l’ipotesi “faleciana” che le cose siano andate grosso modo come raccontate, e che UBL sia proprio morto nell’azione di questi giorni, è sicuramente la più semplice e lineare.

    Solo, quel cadavere in mare proprio non mi va giù, sfugge a qualsiasi logica.
    Azione affrettata?
    Sarà, ma alla domanda del militare responsabile “cosa ci facciano co’ ‘sto cadavere”, la risposta più logica da parte di uno staff impreparato (ma perchè impreparato, poi? l’azione era stata preparata da mesi, dicono) sarebbe stata “intanto portatelo qua, poi vediamo”, mica “buttatelo a mare”!
    Ci arriva anche l’appuntato dei Carabinieri, il comandante della US Navy no?

    Insomma, ‘sta cosa puzza proprio, non ci sono cazzi.

    • Francesco says:

      1 non ho ben capito la cosa dell’operazione Afganistan, scusa

      2 che puzzi non discuto, io penserei a un attacco di panico all’idea dei musulmani offesi per vilipendio di cadavere di martire dopo che Pakistan e Arabia hanno rifiutato di prenderselo in carico … mica potevano chiederglielo prima “pour parler”

      3 fallito il piano A e quello B, hanno dovuto disfarsi del pacco in tutta fretta e l’hanno buttato in mare, previo parere di qualche imam islamico-usano

      insomma, non mi pare più incredibile della riunificazione del PCI cui stiamo assistendo in Italia

      ciao

      • Andrea Di Vita says:

        Per Francesco

        ”attacco di panico”

        In altre parole, sostieni un caso particolare della mia teoria che alla base di molti comportamenti umani ‘misteriosi’ altro nno vi sia che sostanziale stupidità. Perchè è davvero incredibile che fra CIA, Navy Seals, Pentagono e quant’altro non si siano preprogrammati, fra le altre cose, anche cosa fare del cadavere del nemico pubblico numero 1 (un cadavere non è precisamente un bruscolino).

        ”riunficazione del PCI”

        Dove? Quando? Come? In che cinema danno questo film?

        Ciao!

        Andrea Di Vita

        • Francesco says:

          matematica elementare

          SEL+PD=PCI+Rosi Bindi (che posso considerare una infilatrata comunista nella DC)

          :D

        • Andrea Di Vita says:

          Per Francesco

          Una volta frantumato, è difficile che un nucleo si ricomponga: è più facile osservare il decadimento radioattivo che la fusione nucleare.

          Vale anche per i partiti…

          Ciao!

          Andrea Di Vita

        • Francesco says:

          xADV

          belle parole ma non sei tu quello cui si prospettano 5 anni di governo SEL-IDV-PD

          che il problema politico mi pare essere il seguente: se la caduta del Muro ha spinto i dirigenti a cambiare nome al PCI , e provocato una scissione, ma per gli elettori non è cambiato nulla, che genere di persone non pregevoli sono gli elettori?

          parliamo di un regime politico ben noto, nelle sue svariate imprese, e parecchio vicino a noi. però quelli restano felicemente indifferenti …

          triste, prima di ogni altra cosa

  30. PinoMamet says:

    Moi:
    In Italia ci rassicura quel che il resto del mondo trova inquietante …

    Francesco:

    perchè noi siamo una civiltà antica e superiore, rispetto al resto del mondo.

    Quoto entrambi, la seconda frase con un sorrriso ;)
    non siamo superiori a nessuno, ma antichi sì.

    • Francesco says:

      diciamo che abbiamo memoria di molte cose e ci facciamo sconvolgere e illudere meno di altri

      superiori l’ho messo per irridere le molte “civiltà superiori” in giro per il Web ma hai ragione, Internet è poco adatto agli scherzi

      ogni tanto però il senso di “già visto tutto” è soffocante, credo sia questo che mi piace degli statunitensi, sono un popolo ingenuo, sincero, nel bene come nel male

  31. pietro says:

    Una riflessione sul lato “mediatico” della morte di Bin Laden proveniente da un bel blog http://estjournal.wordpress.com/2011/05/02/bin-laden-e-morto-viva-bin-laden-riflessioni-su-una-narrazione/#more-7085

  32. buzz says:

    L’amministrazione USA afferma che Osam era disarmato ma avrebbe opposto resistenza.

    La figlia affermerebbe che era stato preso vivo e poi ucciso.

    Fonti “accreditate” che avrebbero visionato le foto parlano di “squarcio fra gli occhi”.

    Non c’è bisogno di essere esperti medici legali per sapere che gli squarci li producono i colpi in uscita, e non quelli in entrata. Un proiettile che esce fra gli occhi è con tutta probabilità entrato dalla nuca. Modalità compatibile con una vera e propria esecuzione.

    Forse deriva da queste considerazioni, la strana gestione del cadavere. Figuriamoci se si fanno problemi per la “crudezza delle immagini”.
    Resta sempre l’ipotesi, piuttosto bassa come percentuale, ma possibile, che sia un morto vivente nelle loro mani.

  33. Guy Fawkes says:

    Ok, ammetto di essere uno stupido complottista…
    non sono capace nemmeno di farmi capire.

    • Ritvan says:

      —-Ok, ammetto di essere uno stupido complottista…non sono capace nemmeno di farmi capire. Guy Fawkes—-
      Ma no, non ti autoflagellare così, semmai sei solo un complottista troppo reticente….ecco, p.es. perché non provi a dare marzullianamente:-) una risposta alle tue domande espresse in un commento precedente:
      “Ma la domanda é: DA DOVE VIENE chi ha organizzato il tutto??
      Da quale paese??? e soprattutto: CUI PRODEST?”

      …magari così ci capiremo meglio….

  34. Pingback: Osama bin Laden, la videocamera e il profumo di muschio | Kelebek Blog

  35. PinoMamet says:

    “Alcuni dati sperimentali (sic) affermano che ad un’altezza di circa 300 km la temperatura sarebbe di 1000 °C. Però, gli astronauti che si trovano a questa altezza (sic) necessitano di indossare delle tute riscaldate a causa del freddo. Questa apparente contraddizione si spiega definendo il calore”

    Nic

    secondo me le tue perplessità derivano dal fatto che stai confondendo “temperatura” e “calore”.
    Ma lascio che siano le persone con formazione scientifica a risponderti.

    Comunque anche i vari shuttle ecc. inizierebbero a disintegrarsi come fanno i meteoriti, se non avessero protezioni di materiali resistenti ecc.
    che poi, quando casca anche solo una di quelle “mattonelle” che li ricoprono, sono cazzi
    (una missione è fallita, cioè, sono morti tutti e si è disintegrato lo Shuttle, proprio per questo motivo, ma non ricordo quale).

  36. nic says:

    Per Andrea Di Vita:

    Mille grazie per la spiegazione. Davvero!!! Ma permettimi un’altra domanda sempre da ignorante e quindi probabilmente altrettanto stupida.

    Ma se io al posto di star fuori del tubo del neon, stessi dentro?

    La mia concentrazione molecolare esposta alla stessa energia solare che fa correre le particelle di gas a supervelocità non dovrebbe farmi implodere di calore come in un microonde?

    Perchè l’astronauta con la tutina in gore-tex o l’apollo 11 in caduta libera con i finestrini di vetro passa indenne l’atmosfera ed enormi meteoriti si disintegrano?

    Rispondimi questa, distruggi una delle mie piú ferree convinzioni complottiste e poi andró a cercare un buon psichiatra con un autoreferto di possibile paranoia.

    grazie.

    • Andrea Di Vita says:

      Per nic

      Chiedo davvero scusa per il ritardo nella risposta, ho passato gli ultimi giorni a intonacare il bagno :-))

      ”stupida”

      Nessuna domanda è stupida. Lo sono a volte le risposte. Mi ripeto citando la mia frase preferita di Chesterton: ‘imbroglione non è chi entra nel mistero. Imbrogline è chi rifiuta di uscirne’.

      ”implodere”

      Se tu stessi davvero dentro un tubo al neon moriresti asfissiato, ma immagino che tu intendessi starci dentro con un autorespiratore. Ammesso di avere l’autorespiratore, tu non imploderesti. Infatti non conta la ‘concentrazione’ ( a rigor di termini, la densità) del bersaglio (tu) ma dei proiettili (le particelle del gas).

      Allo stesso modo, nei polizieschi USA è ben diverso l’effetto sullo stesso mobile di un singolo proiettile e di una gragnuola di colpi sparati dalle Uzi di un gruppo di pistoleri. Nei due casi le pallottole vanno (circa!) alla stessa velocità (escono dalla canna dell’arma da fuoco a 800 Km/h più o meno). Ma nel secondo caso il numero dei proiettili da solo è sufficiente a sfracellare il mobile, mentre nel primo si forma un bel buchino netto, di solito inquadrato in primo piano dal regista per aumentare la tensione narrativa del film.

      Nella lampada al neon il gas è a densità molto bassa. Non sentiresti caldo in modo particolare.

      Ma saresti probabilmente fatto secco dalla scossa elettrica fra i contatti di alimentazione della lampada che si innescherebbe grazie all’umidità che il tuo sudore lascerebbe nel gas.

      ”microonde”

      L’effetto del microonde è leggermente diverso, ma conferma quello che ti dicevo. In un microonde tu cuoceresti da dentro. Il microonde spara una immensa quantità di proiettili speciali (‘fotoni’) che hanno la proprietà di colpire solo l’acqua del tuo corpo (ed è per questo che cuoce bene la materia organica e lascia freddo il piatto di vetro).

      Unghie, forfora, sopracciglia e capelli, secchi come sono, rimarrebbero freddi, ma la parte centrale del tuo corpo, bella umida com’e’, dopo un po’ bollirebbe.

      (Ancora più sensibile è la fiammella di una candela, di quelle da torta di compleanno. Se tu desiderassi fare esplodere un microonde, dovresti metterci una candela accesa dentro e poi accendere il forno. Solo, dovresti farlo da una distanza di sicurezza…)

      ”Perchè l’astronauta con la tutina in gore-tex o l’apollo 11 in caduta libera con i finestrini di vetro passa indenne l’atmosfera”

      Quando l’astronauta lo vedi in tuta fuori dall’abitacolo lui/lei sta insieme con la sua astronave ad una altezza tale rispetto alla Terra che la densità delle particelle proiettile è ridicolmente bassa.

      (E anche così’, non puo’ starci indefinitamente, perchè le particelle -di origine terrestre o addirittura solare- sono talmente veloci che se beccano il suo DNA hanno ottime probabilità di spaccarlo, tuta o non tuta, con incipiente rischio di cancro e di mutazioni a danno dei figli. Un cosmonauta Sovietico consigliava di non fare figli dopo aver fatto viaggi nello spazio).

      L’astronave si surriscalda al ritorno negli strati bassi dell’atmosfera, quelli a densità molto alta. In quel caso le particelle non hanno di per se stesse una temperatura spaventosa: è un po’ più bassa di quella che troveresti su un ghiacciaio d’alta montagna d’inverno la notte.

      Ma è l’astronave ad avere una velocità spaventosa: così alta che va incontro alle particelle quiete dell’aria bassa così in fretta che è come se le particelle stesse sbattessero contro l’astronave con la stessa violenza che avrebbero se fossero caldissime. Così facendo, tendono per strofinio a rallentare l’astronave, proprio come la sabbia tende ad arrestare una nave che vi si incagli contro.

      La forza complessivamente esercitata dalle particelle e tendente a fermarel’astronave si chiama ‘attrito’. L’attrito è lo stesso che ti scalda le mani senza guanti quando le strofini l’una contro l’altra in una sera d’inverno. Nel caso dell’astronave, esso è così spaventoso da trasformare l’aria stessa nella materia interna di un fulmine (‘plasma’).

      Ma in quel caso gli astronauti se ne stanno bene al sicuro al riparo della loro astronave, sgranando tutti i grani del rosario nella preghiera che nulla si rompa -nemmeno nei paracadute del rientro.

      E’ vero che riescono ancora a vedere qualcosa dietro oblò appositi dal lato più freddo dell’astronave (quello verso l’alto). Ma dal lato più caldo c’e’ uno strato di mattonelle di ceramica che impedisce la vista e che sopporta migliaia di gradi per tutti i minuti necessari alla discesa.

      Oltre a tutto, se un astronauta kamikaze uscisse pur di farsi vedere fuori dall’astronave in fase di rientro, il suo sacrificio sarebbe inutile: è difficile fare foto attraverso un plasma.

      ”meteoriti”

      I meteoriti non hanno paracadute. E soprattutto non sono ricoperti di ceramica. Ragion per cui si disintegrano, facendo alla fine che farebbe l’astronave se non fosse stata progettata apposta.

      Se i meteoriti sono blocchi compatti sufficientemente grossi e fatti di un materiale che conduce male il calore, il calore prodotto dali’attrito si concentra nella parte esterna dove è prodotto e non ce la fa a raggiungere l’interno del meteorite. Allora la parte esterna si scalda così velocemente da evaporare di botto (ossia, subisce una ‘ablazione’). E siccome ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria, allora la parte interna subisce all’ablazione un’improvvisa compressione che la surriscalda tutta insieme e la fa esplodere. Forse a Tunguska è andata così.

      Se i meteoriti sono blocchi compatti fatti di materiale che conduce bene il calore (ad esempio ferro), il calore prodotto dall’attrito si spande attraverso tutto il meteorite durante la caduta, non c’e’ ablazione e la maggior parte del meteorite raggiunge il suolo, producendo un cratere (come il Meteor Crater dell’Arizona).

      Blocchi non compatti di ghiaccio, come le piccole comete, si sfarinano prima di raggiungere il suolo. E sciami di meteoriti piccoli evaporano come fiammiferi, dandoci le stesse filanti come la notte di San Lorenzo.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • nic says:

        In sintesi, mi stai dicendo che l’irradiazione solare diretta, in assenza di qualunque filtro atmosferico, non è quella gran cosa che pensavo (come sintetizza perfettamente l’incazzosissimo ritvan … scrivo piano in piena notte sperando che non mi senta .-). La cosa mi lascia un poco perplesso; nella mia ignoranza immaginavo il sole come una specie di enorme costante esplosione termonucleare, ma non avendo nessun reale conoscimento teorico o pratico da anteporre mi conformo (non capisco ma mi adeguo :-)).

        Eliminato quindi il “problema del calore”, ti molesto un’ultima volta con quello della temperatura, sulla luna. Riporto direttamente una frase di un famoso “tuttologo del complotto”, tal un massimo mazzucco che spara spesso spaventose cazzate nel suo sito (luogocomune) che è un po’ come il corriere dei piccoli complottisti:

        Al di là della radiazioni cosmiche, infatti, la superficie lunare raggiunge al sole delle temperature medie fra i cento e i duecento gradi centigradi, mentre all’ombra le temperature si abbattono drasticamente sotto i meno-cento gradi centigradi. (1-vero?)

        Sulla Luna, non essendoci atmosfera (che la avviluppa e “trattiene” il calore), gli oggetti si scaldano solo per irradiazione (o riflessione), ma non per diffusione. Questo fa sì che lo scarto di temperatura fra luce e ombra sulla Luna sia molto più forte che non sulla Terra (2-vero?)

        Gli astronauti inoltre passano continuamente dalla luce all’ombra, subendo ogni volta uno scarto di irradiazione termica di quasi duecento gradi. (-non so se continuamente ma è probabile che qualche volta ci passino 3-falso?)

        Se le tute fossero davvero “refrigerate”, non appena gli astronauti passano all’ombra dovrebbero congelare come merluzzi del supermercato (4- falso?).

        Ad oggi inoltre non si conosce nessuna tecnologia in grado di raffreddare l’interno di una tuta, chiusa ermeticamente, senza un qualunque compressore/decompressore che si preoccupi di trasformare e disperdere il calore. Bisognerebbe infine spiegare come sia possibile disperdere calore direttamente nel vuoto atmosferico. (5-falso?)

        Ciao, buon intonaco e grazie.

        • Ritvan says:

          —–…mi stai dicendo che l’irradiazione solare diretta, in assenza di qualunque filtro atmosferico, non è quella gran cosa che pensavo (come sintetizza perfettamente l’incazzosissimo ritvan … scrivo piano in piena notte sperando che non mi senta .-). La cosa mi lascia un poco perplesso; nella mia ignoranza immaginavo il sole come una specie di enorme costante esplosione termonucleare, ma non avendo nessun reale conoscimento teorico o pratico da anteporre mi conformo (non capisco ma mi adeguo:-) ) nic—–

          Beh, l’incazzosissimo:-) Ritvan (con la “R” maiuscola, please!:-) ) informa la tua ignoranza:-) che essa immagina bene: il Sole è effettivamente “una specie di enorme costante esplosione termonucleare”…solo che si trova a circa 150 milioni di km da noi…se non capisci cosa questo voglia dire, adeguati:-)

          —-la superficie lunare raggiunge al sole delle temperature medie fra i cento e i duecento gradi centigradi, mentre all’ombra le temperature si abbattono drasticamente sotto i meno-cento gradi centigradi—-
          Vero.

          —-Gli astronauti inoltre passano continuamente dalla luce all’ombra, subendo ogni volta uno scarto di irradiazione termica di quasi duecento gradi. (-non so se continuamente ma è probabile che qualche volta ci passino)—-
          Falso. Le passeggiate sulla Luna sono state brevi e programmate in modo tale da non passare dalla luce all’ombra o viceversa, pertanto la tua teoria delle probabilità:-) esercitela altrove.

          —–Ad oggi inoltre non si conosce nessuna tecnologia in grado di raffreddare l’interno di una tuta, chiusa ermeticamente, senza un qualunque compressore/decompressore che si preoccupi di trasformare e disperdere il calore. Bisognerebbe infine spiegare come sia possibile disperdere calore direttamente nel vuoto atmosferico.—-
          Lo so che a te la Sacra:-) Wiki fa venire l’urticaria:-) ma non ci posso fare niente. Vai, pertanto, al sito:
          http://it.wikipedia.org/wiki/Tuta_spaziale
          e fatti una cultura in materia:-).

  37. nic says:

    PER PINO MAMET:

    lo space shuttle, dieci anni dopo, andava a fuoco una volta su due senza neppure provare ad uscire dalla termosfera. Al masismo arrivava a 400 Km dalla terra (dove dicono che graviti la ISS). Non a 380 mila! Sarà che non c’e’ più la tecnologia di una volta?

  38. nic says:

    Per Andrea Di Vita:

    Mille grazie per la spiegazione. Davvero!!! Ma permettimi un’altra domanda sempre da ignorante e quindi probabilmente altrettanto stupida.

    Ma se io al posto di star fuori del tubo del neon, stessi dentro?

    La mia concentrazione molecolare esposta alla stessa energia solare che fa correre le particelle di gas a supervelocità non dovrebbe farmi implodere di calore come in un microonde?

    Perchè l’astronauta con la tutina in gore-tex o l’apollo 11 in caduta libera con i finestrini di vetro passa indenne l’atmosfera ed enormi meteoriti si disintegrano?

    Rispondimi questa, distruggi una delle mie piú ferree convinzioni complottiste e poi andró a cercare un buon psichiatra con un autoreferto di possibile paranoia.

    grazie.

    • Ritvan says:

      —–Perchè l’astronauta con la tutina in gore-tex o l’apollo 11 in caduta libera con i finestrini di vetro passa indenne l’atmosfera ed enormi meteoriti si disintegrano?nic—-
      Per la stessa identica ragione per cui il kompagno Yuri Gagarin “coi finestrini di vetro” passò indenne l’atmosfera e tornò a lottare insieme a noi….o dici che anche il kompagno Gagarin fu solo un attore da film?:-)

      • astabada says:

        Chi non ha niente da dire dovrebbe tacere.

        Chiarito questo punto rispondo invece a nic sul perche’ i meteoriti esplodano.

        Primo non tutti esplodono: non ad esempio quelli ferrosi.

        Secondo quelli che esplodono sono poco compatti e/o hanno un alto contenuto di ghiacci o altre sostanze che esplodono quando entrano in contatto con materiali sufficientemente caldi (in questo caso gli strati esterni del meteorite stesso)

        Sull’astronauta con tutina in goretex non capisco a che episodio ti riferisca.

        • nic says:

          Grazie per rispondermi senza dover mostrare o nascondere la tessera del Partito (che oltrettutto non c’è più da un pezzo… Ritvan non sarà il “teorico” di Berlusconi? :-) : Mi riferisco alle passeggiate sulla luna. Sulla faccia illuminata della luna (come da foto e video nasa) ossia esposti al “bombardamento” solare diretto senza nessun filtro atmosferico .

          Ed essendo de duro, quasi “de coccio”, rinnovo la domanda che ha fatto a Andrea Di Vita:

          La mia concentrazione molecolare, che non si trasforma in gassosa anche se viaggio nello spazio, esposta alla stessa energia solare che fa correre le particelle di gas rarefatti a supervelocità (leggo dai 1000 della termosfera a 5000 gradi in assenza di atmosfera) non dovrebbe farmi implodere di calore come in un microonde?

          Spero essere stato chiaro o per lo meno comprensibile. (mi scuso, ormai soy semi bi-analfabeto)

        • Ritvan says:

          —-Chi non ha niente da dire dovrebbe tacere. astabada—-
          Ecco, bravo, comincia a dare il buon esempio…..

        • Andrea Di Vita says:

          Per nic

          Sulla Luna vale lo stesso discorso che sulla Terra, nella lampada al neon o fuori da essa. Le leggi della fisica non hanno tessera di partito :-)

          Che tu stia sulla Luna o sulla Terra, contano due cose: a) l’energia di ciascuna particella e b) il numero delle particelle che ti becchi in un certo periodo di tempo. Conta assai meno quanto sei denso tu, che sei il bersaglio di quelle particelle. Vale sia nel caso di pasticelle materiali (i proiettili di una pistola, i neutroni di una esplsoioe nucleare ecc.) sia nel caso di fotoni (che sono le ‘particelle’ di cui è fatta la luce).

          Nel caso dei fotoni, l’ ‘energia’ è il colore della luce, e il ‘numero’ è l’intensità della luce. Per ‘luce’ qui intendo anche gli infrarossi (dei binocoli dei militari), gli ultravioletti (che ti fanno abbronzare), i raggi gamma (che possono ammazzare il cancro nei malati o scatenare i cancro in chi non ce l’ha) e le onde che fanno funzionare la radio e la televisione. A parità di intensità, conta il colore: non ti abbronzi sentendo la radio. A parità di colore, conta l’intensità, che a sua volta dipende dalla geometria (il telefoninon non rende in certe valli di montagna, le stelle lontane si vedono con maggiore difficoltà, e anche nello spazio nessuno si abbronza alla luce della Stella Polare).

          In nessuno di questi casi conta n grachè la tua densità (quela che tu chiami ‘concentrazione molecolare’). Tu sei il bersaglio, non la particella.

          Ciao!

          Andrea Di Vita

  39. nic says:

    Ritvan: non credo che i fotoni facciano distinzioni ideologiche. Affascinante comunque la tua assoluta fiducia nell’onestà intellettuale e scientifica del socialismo sovietico.

    • astabada says:

      Per qualche motivo psicologico quando non sa cosa dire Ritvan inizia ad etichettare arbitrariamente come comunista l’interlocutore di turno. Io ad esempio mi sono beccato del “kompagno” per aver linkato un articolo dell’Unita`, articolo trovato con un motore di ricerca e di cui ho letto solo 3 proposizioni…

      Cosa nascondi Ritvan? I rossi ti hanno picchiato da piccolo?

      • Moi says:

        Da piccolo c’ aveva il Regime di Enver Hoxha … scherzare con lui su ‘ste cose non è molto indicato.

      • Ritvan says:

        —Per qualche motivo psicologico quando non sa cosa dire Ritvan inizia ad etichettare arbitrariamente come comunista l’interlocutore di turno. Io ad esempio mi sono beccato del “kompagno” per aver linkato un articolo dell’Unita`, articolo trovato con un motore di ricerca e di cui ho letto solo 3 proposizioni…astabada—
        Beh, caro il mio pissicologo alle vongole, la cosa è presto detta: certe posizioni come le tue le hanno solo i kompagni e i kamerati. Visto che linkavi il giornale fondato da Antonio Gramsci – pur avendo a disposizione altre testate “neutrali”- ho escluso che tu fossi un kamerata. Ho fatto male, forse?

        —Cosa nascondi Ritvan? I rossi ti hanno picchiato da piccolo?–
        Io nulla: qui sanno tutti come la penso. Sei tu che nascondi – oltre al tuo nome – la tua visione politica del mondo: la CIA ti ha rapito da piccolo e ti ha fatto torturare in una prigione marocchina?:-)

    • Ritvan says:

      —-Ritvan: non credo che i fotoni facciano distinzioni ideologiche. Affascinante comunque la tua assoluta fiducia nell’onestà intellettuale e scientifica del socialismo sovietico. nic—-
      A me, invece, sembra più affascinante la tua teoria secondo cui sarebbero stati i sovietici per primi – visto che il primo uomo nello spazio fu loro – a costruire su un set cinematografico tutto l’ambaradan a beneficio dei gonzi…e magari poi la CIA copiò l’idea:-)
      P.S. Non ho alcuna fiducia nell’onestà del socialismo sovietico, però so ragionare. Siccome il sullodato socialismo sovietico è defunto da tempo, a differenza dell’ “imperialismo amerikano”, se la tua teoria fosse giusta nel frattempo si sarebbe fatto avanti spifferando tutto – e guadagnando milioni – qualche ex sovietico a conoscenza della “verità”. Dici che tacciono per “patriottismo”?:-).

      • nic says:

        Penso che tacciano perché i “viaggi spaziali” fanno comodo a tutti, governi e consorzi aerospaziali, ancora oggi. Milioni di dollari, euro, rubli, yen ed ora anche renminbi trasferiti a progetti logicamente segretissimi almeno fino alla divulgazione mediatica di sempre più inconsistenti risultati pratici.

        “Siccome il sullodato socialismo sovietico è defunto da tempo, a differenza dell’ “imperialismo amerikano” non vedo perché i nuovi capitalisti russi dovrebbero spifferare tutto. Eppoi anche se lo facessero per puro masochismo autolesionista, quasi nessuno nel Moderno Occidente gli crederebbe.

        In America Latina, chiaramente a causa della nostra arretratezza tecnologica ed intellettuale, parlando con l’uomo della “calle”, è difficilissimo trovare qualcuno che ci creda.

        In Argentina come in Messico persino i principali giornali (anche i più filoamerikani, tranquillo, leggo di tutto) a volte pubblicano articoli dai toni burleschi sulle grottesche incongruenze delle missioni della NASA. Per caso conosci la storia dei thermos con i tappi rotti, delle dichiarazioni di Charlie Duke (apollo16) sull’odore (!) di polvora della Luna, dei video originali (quelli in super8 kodak) persi, o del progetto della “lunamobil” ugualmente perso, etc. etc

        PS: Continuo, fiduciosamente ad aspettare una risposta tecnica al problema dell’irradiazione solare senza protezione atmosferica.

        • Ritvan says:

          Nic, non stavo parlando dei “capitalisti russi”, stavo parlando di centinaia di semplici tecnici (ormai in pensione) che sarebbero stati necessariamente coinvolti a suo tempo nella frode sovietica: dici che sono tutti morti o sono diventati tutti degli oligarchi e non gliene frega nulla di guadagnarsi qualche centinaio di migliaia di dollari extra in interviste?:-)
          P.S. Scrive la Sacra:-) Wiki al riguardo del tuo “Continuo, fiduciosamente ad aspettare una risposta tecnica al problema dell’irradiazione solare senza protezione atmosferica.”
          http://it.wikipedia.org/wiki/Radiazione_solare
          “La Terra riceve dal Sole 1366 W/m2 (costante solare)….La stratosfera assorbe i raggi ultravioletti grazie all’ozono (O3; assorbe 200-300 nm), la troposfera riflette, assorbe e diffonde l’infrarosso grazie al vapore acqueo e alla CO2. L’azione di filtro delle bande alle lunghezze d’onda dell’ultravioletto, per la maggior parte letali, è essenziale per lo sviluppo della vita….circa metà della radiazione attraversa invece l’atmosfera senza modificazioni, e prende il nome di radiazione netta….”

          Dici che ultravioletti&infrarossi sulla Luna potrebbero bucare le tute spaziali degli astronauti? :-) O che soli 1366 W/m2 anche in presenza di una tuta refrigerata farebbero fare al povero astronauta la fine del pollo arrosto?:-)

  40. pietro says:

    Tornando al magico mondo di O.:
    http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2011/05/06/visualizza_new.html_873687023.html questo spiegherebbe la tempistica. Muore proprio quando serve, ma il caso esiste…
    La notizia è confermata indirettamente dai talebani http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/speciali/2011/05/02/visualizza_new.html_875570582.html quando dicono “lo sceicco ha rifiutato di lasciare questo mondo prima di condividere con la nazione islamica la gioia suscitata dalle rivolte di fronte all’ingiustizia”. “Per questo – concludono – una settimana prima della sua morte ha registrato un messaggio che contiene complimenti e consigli e noi lo trasmetteremo presto”.
    Rimane, almeno a me, il senso del peggiorare i rapporti con Pakistan in un ottica di “sganciamento”, non arrivo a supporre che lo vogliano invadere… :)
    Ieri mattina verso le 9.00 alla radio (non ricordo se Radio1 o Radio Popolare) c’era un bel servizio sulla morte di Bin Laden, l’immaginario e la costruzione di miti.

  41. pietro says:

    Qualcuno ha citato Brzezinski: quando lo leggo mette i brividi al punto che casa mia viene inserita dagli atlanti nel clima subartico. Il clima polare è riservato alle riflessioni sul futuro…

    • astabada says:

      Se l’ho evocato e` perche’ molti commentatori parlano quasi in termini di scontro di civilta`, del tipo che siamo andati in Afghanistan per catturare bin Laden, che combattiamo contro Gheddafi per proteggere i civili ed altre amenita`.

      A me non piu` che i brividi veniva rabbia: rabbia di sapere che non solo ci prendono in giro con le verita` della televisione (o meglio, le mezze verita`, che e` molto peggio) ma sono cosi` sfrontati da pubblicare anche i propri piani, come a dire: non potete farci niente, non contate un cazzo!
      Andatane a discutere all’assemblea di condominio!

      • nic says:

        <>

        Risposta di un non meglio identificato consigliere di Bush al giornalista Ron Suskind del New York Times. Non so se è vero (che l’abbia effettivamente pronunciata uno spin doctor dell’ubriacone come riporta Caracciolo, lo dubito), ma la frase è molto bella. Cambierei solo “attori” per “inventori” o, volendo restare nel mondo del cinema, “registi”.

        • nic says:

          “La gente come lei vive in quella che noi chiamiamo la comunità basata sulla realtà. Dove ci si illude che le soluzioni emergano dal giudizioso studio di una realtà comprensibile. Oggi il mondo non funziona più così. Noi siamo un impero. E mentre agiamo, creiamo la nostra realtà. E mentre voi giudiziosamente studiate quella realtà, noi agiamo di nuovo, producendo nuove realtà, che voi potrete studiare. Noi siamo gli attori della storia. E a voi, a tutti voi, resta di studiarla”

  42. pietro says:

    Anche se lo scontro di civiltà nelle sue opere è secondario…
    A me che lascia sempre perplesso è come lui, e in genere molti americani, siano DAVVERO convinti della loro missione religiosa. Infatti la guerra dalla seconda guerra mondiale in poi è scontro di fedi. Fallita quella laica ora c’è l’islam, poi ci sarà una fede asiatica, and so end… I sovietici hanno sottovalutato lo spirito religioso e, a causa dell’applicazione troppo “pragmatica” del meccanicismo, hanno dimenticato che il comunismo era un religione, quindi kaputt.
    Invece gli americani hanno unito il fideismo più sfrenato all’igegno isolano (i russi avevano i carri armati, gli americani i programmi televisivi)…

    OT: Miguel ma non c’è un modo per fa sì che i commenti approvati appaiano in ordine di approvazione e non di “redazione”. Secondo me così come ora se ne perdono molti…

  43. jam says:

    Monde

    La mort de Ben Laden soulage les musulmans

    Rédigé par Hanan Ben Rhouma | Lundi 2 Mai 2011

    L’annonce de la mort d’Oussama Ben Laden lundi 2 mai fait la une de l’actualité. Dix ans après les attentats du 11-Septembre, l’ennemi public numéro 1 a été tué par balles au cours d’une opération américaine au Pakistan, a déclaré Barack Obama. Depuis, les réactions pleuvent, parmi lesquels celles de dirigeants arabes et des organisations musulmanes, et les polémiques vont bon train. Tour d’horizon.

    La mort de Ben Laden soulage les musulmans
    « Une très grande victoire pour la paix », « un événement considérable pour le monde entier »… Dalil Boubakeur ne manque pas de mots pour qualifier la mort de Ben Laden. Le recteur de la Grande Mosquée de Paris a très vite salué l’annonce faite par les autorités américaines. « C’est un tournant du monde, un tournant de notre perception des rapports entre l’Orient et l’Occident, un tournant du rapport entre la démocratie et le terrorisme international », a-t-il ajouté.

    Et il est loin d’être le seul à féliciter la mort de l’homme le plus recherché de la planète depuis 2001. Le Conseil pour les relations américano-islamiques (CAIR), l’une des plus grandes organisations musulmanes des États-Unis, a félicité l’action américaine. « Nous nous associons à nos compatriotes pour saluer l’annonce de l’élimination d’Oussama Ben Laden (…). Ben Laden n’a jamais représenté les musulmans ou l’islam. En plus de l’assassinat de milliers d’Américains, lui et Al-Qaïda ont causé la mort d’innombrables musulmans à travers le monde », a tenu à rappeler l’organisation, qui ont mis au point de multiples campagnes de condamnation du terrorisme ces dernières années.

    Plusieurs autres organisations du pays ont aussi depuis longtemps condamné Al-Qaïda et son guide, dont le Conseil du fiqh d’Amérique du Nord, qui a édité en 2005 une fatwa dépeignant les personnes commettant des attentats au nom de l’islam comme des « criminels » et non des « martyrs ». Une fatwa similaire de 600 pages d’un savant musulman pakistanais a aussi été publiée en mars 2010.

    Ben Laden, la cause de trop de souffrances
    « Face à la mort d’un homme, un chrétien ne peut cependant jamais être content, mais il doit réfléchir sur les graves responsabilités de chacun face à Dieu et aux hommes » dans la diffusion de « la division et de la haine entre les peuples », a déclaré, de façon retenue, le père Federico Lombardi, porte-parole du Vatican.

    Du côté du Conseil français du culte musulman (CFCM), « la mort de Ben Laden doit nous rappeler, avant tout, la souffrance des milliers de familles des victimes de la violence terroriste et des guerres qu’elle a pu engendrer et alimenter à travers le monde. » A cette occasion, il « appelle à ce que l’islam, religion de paix qui sacralise la vie, soit dissocié définitivement du terrorisme qui est en contradiction totale avec ses enseignements et ses valeurs » et « reformule le vœu que soit abandonné l’usage du terme ‘islamiste’ pour désigner un terroriste se réclamant à tort de la religion musulmane », fait-on savoir par communiqué.

  44. Per Jam

    “Monde

    La mort de Ben Laden soulage les musulmans

    Rédigé par Hanan Ben Rhouma | Lundi 2 Mai 2011″

    Non vorrei difendere Osama bin Laden, ma la gente che citi è davvero ributtante: persone che da anni campano come zecche nelle comode nicchie tra servizi segreti stranieri e nazionali, che incassano soldi dal governo saudita (CAIR) o dal governo algerino.

    Gente che definisce OBL un “criminale” – che in sé è una definizione legittima e possibile – non ha il diritto di parlare, se prima non condannano il sistema criminale cui lui si è rumorosamente ribellato.

    E queste persone hanno sempre taciuto di fronte ai grandi delitti dei nostri tempi.

  45. jam says:

    x Miguel
    …ci sono peccati mortali e peccati veniali
    comunque quel che m’interessava dal mio copia incolla, sono soprattutto le parole di Dalil Boubakeur, della Grande Moschea di Parigi, e x’ no questo consiglio del fiqh dell’america del nord che nel 2005 ha emesso una fatwa che definisce non martiri, ma criminali, gli attentatori ecc…e cosa pensano i taxi-driver musulmani di N.Y. city???
    ciao

  46. nic says:

    PER RITVAN: non ci sono più reply disponibili. Chiaramente è sempre parte del complotto. Ti rispondo qui. Visto che anni or sono mi sono sciroppato chilometri di post sull’argomento in altri siti – purtroppo faccio un lavoro spesso noiosissismo ed ho tutto il tempo del mondo per leggere e tenere occupati i 4 neuroni restanti per non addormentarmi di fronte al PC (che non è il Partito Comunista, lo giuro) – post rigorosamente redattati da profani citatori di wikipedia e similari o peggio, da tuttologi invasati di opposte fazioni (pro o anticomplotto a priori); visto che sarebbe persino “agratis” :-), mi piacerebbe una risposta esaustiva e didattica da parte di uno che ne sa qualcosa e non un altro copia-incolla.

  47. Ritvan says:

    —-PER RITVAN: non ci sono più reply disponibili. Chiaramente è sempre parte del complotto. nic—-
    No, potevi replicare sopra, cliccando su “Reply” del tuo commento del 07/05/2011 at 6:08 pm e la tua risposta sarebbe apparsa sotto il mio commento a cui volevi replicare…ma tu di queste quisquilie te ne freghi, tu voli alto…all’altezza della Luna:-)

    —-Ti rispondo qui. Visto che anni or sono mi sono sciroppato chilometri di post sull’argomento in altri siti….– post rigorosamente redattati da profani citatori di wikipedia e similari o peggio, da tuttologi invasati di opposte fazioni (pro o anticomplotto a priori); – visto che sarebbe persino “agratis” , mi piacerebbe una risposta esaustiva e didattica da parte di uno che ne sa qualcosa e non un altro copia-incolla.—-
    Beh, si vede che quelli-che-ne-sanno-qualcosa hanno di meglio da fare che dare a te risposte esaustive&didattiche. Ti dovrai, pertanto, accontentarti di quello che trovano e ti copincollano “profani citatori” come il sottoscritto e se la cosa non ti garba un bel ECHISSENEFREGAAAAAAA lo vogliamo mettere?
    P.S. Nel sito http://www.fis.unipr.it/~albino/documenti/luna/introduzione/ (mi pare sia un sito di fisica di livello universitario ma non saprei dire se sia all’altezza del tuo palato raffinato:-)) viene calcolata la temperatura della superficie lunare, la quale risulta essere nella parte diurna 390°K, ovvero circa 51 °C. Tu hai scritto: “Mi riferisco alle passeggiate sulla luna. Sulla faccia illuminata della luna (come da foto e video nasa) ossia esposti al “bombardamento” solare diretto senza nessun filtro atmosferico . ….La mia concentrazione molecolare, che non si trasforma in gassosa anche se viaggio nello spazio, esposta alla stessa energia solare che fa correre le particelle di gas rarefatti a supervelocità (leggo dai 1000 della termosfera a 5000 gradi in assenza di atmosfera) non dovrebbe farmi implodere di calore come in un microonde?” Alla luce di quanto sopra la risposta al tuo angosciante:-) quesito è un bel NO. A meno che tu non dimostri:-) che il Sole emana – oltre agli ultravioletti (che vengono fermati anche da una semplice lastra di vetro comune) e agli infrarossi (che riscaldano solo fino a 51°C e che, pertanto, a una buona tuta spaziale refrigerata fanno un baffo) – anche micidiali microonde o altri mortiferi raggi capaci di attraversare una tuta spaziale. Il resto e fuffa.

    • astabada says:

      Il Sole irradia anche nelle microonde, e se e` per questo anche ai raggi X, gamma, …

      L’universo e` peraltro permeato dalla radiazione cosmica di fondo, si tratta proprio di microonde, ma non mi risulta che siamo tutti cotti.

      La grandezza da tenere in considerazione pero` non e` solo la lunghezza d’onda (che per i profani e` quel che distingue radio, microonde, infrarosso, luce, uv, X e gamma) ma anche il FLUSSO.

      Se ad esempio sono colpito da un fotone gamma (ad alta energia) all’anno, ricevero` meno danni di Ritvan che viene esposto a 55 miliardi di fotoni UV al secondo (e si vede, direi).

      Bisogna considerare infine il tempo di esposizione: una bassa intensita` puo` essere letale se l’esposizione e’ lunga (i turisti vanno a Chernobyl ma nessuno ci resta a vivere, e (che io sappia) tutti tornano a casa).

      Naturalmente quanto scritto non dimostra nulla se non la possibilita` che la missione sia avvenuta a prescindere dalla presenza di radiazione ad alta energia.

      • Ritvan says:

        Sì, “astabada”, il Sole irradia anche raggi gamma, X e microonde, ma non risulta che l’atmosfera terrestre sia – al contrario di quanto avviene per ultravioletti ed infrarossi -un “baluardo” efficace contro di essi. Pertanto, se i suddetti raggi ci fanno un baffo sulla superficie della Terra lo stesso dovrebbe avvenire anche sulla superficie lunare. Detto con tutto il rispetto per il fotone gamma solitario che ti colpisce ogni anno:-)

  48. io non credo nelle verità assolute, nè alla loro ricerca….ma non credo neanche agli asini che volano….penso invece che chiunque mantengo un approccio critico (nel senso buono del termine) possa notare che in tutta questa vicenda non c’ è nulla che quadra.

    come diceva Einstein :”È difficile conoscere la verità, ma a volte è molto semplice riconoscere una menzogna”

    se ne avete voglia vi aspetto sul mio di blog….dove affronto anche queste tematiche….piu’ ci si confronta e meglio è per contrastare la manipolazione dell’informazione.
    http://iacobukowski.altervista.org/

  49. Pingback: La morte di Osama bin Laden | Kelebek Blog

  50. MOI says:

    Aridaje con ‘sto “Necroposting” [sic] …

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