La morte di Osama bin Laden

Scopro solo adesso che Seymour Hersh sarebbe riuscito, con un immenso lavoro investigativo, a ricostruire almeno una parte della verità sulla morte di Osama bin Laden.

Non ho avuto tempo per vedere se sia uscito qualcosa in italiano; quello che leggo in inglese è davvero notevole.

Forse ciò che più mi ha colpito è l’ennesima dimostrazione di un principio che ritengo fondamentale per capire la realtà: i governanti mentono, i complotti esistono, i complotti raramente sono però quelli che ci immaginiamo noi e quasi sempre sono più di uno alla volta.

La versione ufficiale sulla morte di Osama bin Laden era talmente assurda da essere palesemente falsa, e in effetti lo era.

L’errore di coloro che vengono sbrigativamente definiti “complottisti” non fu certo nel capirlo, ma nella discutibile determinazione con cui mettevano in campo le proprio controverità.

E’ perciò interessante vedere l’insieme di interessi, spesso in conflitto tra di loro, che hanno reso necessario inventare tante menzogne tutte insieme.

Perché qui abbiamo una falsificazione cumulativa, che nasce dalla necessità di un gran numero di attori diversi di mentire. Tanto per citare un esempio che forse sfugge in mezzo a tanti altri più importanti – alcuni funzionari hanno visto nella notizia l’occasione per giustificare la pratica della tortura, e quindi hanno diffuso la voce assolutamente falsa che fosse grazie alla enhanced interrogation (sic!) che si era arrivati a colpire il cattivo numero uno della mediasfera.

E la versione ufficiale era così assurda, proprio perché doveva essere cucita in tempi da telegiornale, nel tentativo di mettere insieme tutte le diverse mistificazioni in corso.

Poi la vera verità sarà ancora più complessa e contorta, perché ovviamente le stesse fonti che Hersh ha usato possono a loro volta aver nascosto qualcosa. E infatti, parliamo sempre e solo di qualcosa della verità.

Print Friendly, PDF & Email
This entry was posted in Censura e controllo globale, islam, società dello spettacolo and tagged , . Bookmark the permalink.

139 Responses to La morte di Osama bin Laden

  1. habsburgicus says:

    certe falsificazioni elaborate, probabilmente, sono inutili o dispendiose..la gente beve tutto 😀

  2. rossana says:

    Leggo in un pezzo sul tema pubblicato dal FQ online che che “…quando è stato ucciso era già prigioniero del Pakistan dal 2006…”.
    Già questo mi scatena un’ilarità incontenibile…
    E poi, perché rispunta fuori oggi la morte di Bin Laden? Ci importa qualcosa il sapere “se” qualcuno è stato pagato o meno 25 mln di dollari per vendere l’informazione sul suo nascondiglio “segreto” ad Abbottabad?
    Anche fosse, il Pakistan a quel che so (cioè, che ho letto in giro) è zona da cui partono e a cui arrivano tutte le spie, le controspie, le cie, etc e il posto dove si inventano talebani o gruppi fantasiosi islamici ed è un buon alleato degli Usa, da cui è foraggiato. Per carità, vero che non brilla per trasparenza e correttezza formale, però (non fosse Bin Laden morto almeno 10 volte prima del 2006) la vedo dura tener nascosto un prigioniero così illustre per anni senza che nessuno lasci trapelare la notizia. Fosse anche solo per il Pakistan giocarselo in cambio di cash e favori di varia natura…
    Però, che fascino le storie senza fine e con morti che vanno, vengono, resuscitano e rimuoiono a comando e a seconda delle esigenze di copione.
    Solo Beautiful fin qui aveva osato tanto…

  3. gotcha says:

    Il guaio delle teorie del complotto sta nell’impossibilita’ di voler dare una spiegazione totale e nell’ostinazione di provare lo stesso.. Non sono motivate da pura curiosita’ o coinvolgimento, ma dall’ambizione di dimostrare di averci visto lungo! E’ il paradosso del “situazionismo”: chiunque puo’ essere situazionista sense aver mai sentito parlare di Debord e affini. Tutte le teorie vengono inglobate dal potere perche’ provengono dallo stesso humus culturale. Il dramma e’ che siamo precipitati in un vortice di informazioni di cui e’ difficile ristabilire un corso comune.

  4. gotcha says:

    Correggo “senza” invece che “sense”..

  5. giovanni says:

    First Watergate Law of American Politics: “No matter how paranoid you are, what the government is actually doing is worse than you imagine.”.

  6. MOI says:

    Però resta fuori, in materia di “Immaginario”, il punto fondamentale :

    perché parlare di Binladen fa già così “vintage”, persino fra gli stessi Fanatici Islamici ?

    https://www.youtube.com/watch?v=w424pBz26qE

    … una risposta da Saverio Raimondo, Opinionista Satirico de “La Gabbia” di Gianluigi Paragone.

  7. MOI says:

    @ GLI ANTISIONISTI :

    L’ Ebreo Gad Lerner boicotta la Val d’ Aosta …

    http://www.aostasera.it/articoli/2015/05/7/35919/la-valle-daosta-rifiuta-i-migranti-e-gad-lerner-annuncia-non-verro-piu-in-vacanza

    … e adesso vai di Dietrologia Talmudica 😉 !

  8. MOI says:

    Ma la Boschi è una “Adaline Democristiana” 😉 🙂 … e, a differenza della Boldrini, NON “becca” alle becere provocazioni 🙂 …

  9. MOI says:

    Acque Territoriali Libiche : affondata nave cargo Turca … conseguenze /concomitanze ?

  10. MOI says:

    Ma parlando di Arabi “di moda” … che significa “Ameluk” ? (visto il già segnalato film … bellino, consigliato)

    Dalla trama (sperando di non spoilerare troppo) sembrerebbe “Salvatore” …

    • “che significa “Ameluk” ?”

      A parte una vaga somiglianza a come un italiano pronuncia “Mamluk” (letteralmente schiavo), direi niente.

      Non mi sembra strutturalmente una parola araba, a meno che non sia qualche termine non arabo importato tramite qualche dialetto.

      Difficile ricostruire poi quali dovrebbero essere le lettere arabe che lo formano.

      Ipotesi fallibile: un italiano ha inventato il nome perché, finendo per “kappa”, sa di arabo e fa più o meno rima con Mammalucco.

      • MOI says:

        Oppure, dato il “setting” è un terminedialettale-gergale Pugliese (forse “mammalucco” ?) … Arabizzato. O Arabo Pugliesizzato riArabizzato e riPugliesizzato …

        😉

        • MOI says:

          Ma traducendo in Arabo “Salvatore” / “Colui Che Salva” … che si ottiene ?

          • Il termine non ha senso in “islamichese” e conosco poco il cristiano arabo. Comunque ho trovato munqidh, al-zawwaaq, mukhlis e ovviamente al-sayyid al-masiih. Poi c’è anche naji inteso come quello che ti salva ad esempio in un naufragio.

      • Lanzo says:

        Da vecchio ex migrante – ricordo che fra i meridionali d’antan, il termine “mammalucco” significava incivile, scemo. – Zulu’ era usato da classi una tacchia piu’ alte. Che c’io’ l’orecchino al naso e la sveglia ar collo ? Se diceva a Roma, mo’ l’oreccchino al naso, orecchie, capezzoli, pisello, sopracciglia pare sia diventato normale, negli USA i rappers, ma anche prima, letteralmente portano il catenone d’oro con la sveglia al collo !
        Rivedetevi “Toro scatenato” – mi hai preso per un mammaluc o qualcosa del genere, De Niro in una litigata con Joe Pesci.
        Cosi’ come il termine abbissino si riferiva a gente di colore, indipendentemente dalla provenienza. In Australia , nella nostra squadra, tutti calabresi tosti ( DOC Plati’, per capirci) lavorava anche un ragazzo indiano (sveglio e intelligente) ma – pur avendo un nome – si riferivano a lui come : l’abbissino – !
        Divagazioni senili…

  11. Grog says:

    Quando facevo male il dettato quella stronza della maestra mi diceva “mammalucco!” quasi quasi la denuncio alla Boldrinova ed alla Boskieva per farla dissotterare e darne le ossa in pasto ai cani! Bau bau gnam gnam!
    Voi non capite una mazza perché non avete mai letto con sufficiente attenzione le storie di Zio Paperone e della Banda Bassotti alias Signor Non Alto alias Marchese Du Basset alias ditta Otto&Bass, nelle mille storie degli assalti al deposito è contenuta la VERA STORIA di Osama Bin Laden tradito da nonno bassotto per vile pecunia mentre Amelia la maga che ammalia si impadronisce del primo centesimo guadagnato grazie a quella cornacchia di Putin e lo fonde nel Vesuvio.
    Grog! Grog! Grog!

  12. MOI says:

    C’è anche l’ AntiComplottismo ironico che vuole Bin Laden e Saddam Hussein sull’ Isola Tropicale Deserta Segreta, a godersi la pensione di Ex Agenti rispettivamente del Mossad e della CIA … con tutti i comfort, vizi e soprattutto stra-vizi !

  13. nic says:

    il “complotto” è una costruzione collettiva.

  14. Per gli appassionati di linguistica e di trasformazioni culturali, una bella analisi del termine badass nell’uso contemporaneo statunitense:

    http://www.thedailybeast.com/articles/2015/05/09/this-is-the-most-badass-story-you-ll-ever-read.html

  15. La campagna elettorale è in pieno vigore, ai suoi due soliti livelli.

    In alto, quelli che manco hanno bisogno di fare manifesti, perché si muovono per cene e incontri privati.

    Poi c’è la vasta plebe creativa:

    http://www.repubblica.it/politica/2015/05/05/foto/regionali_2015_i_manifesti_piu_curiosi-113593876/1/#1

    • MOI says:

      Stupendi ! Facce da film di Antonio Albanese / Cetto Laqualunque; abbigliamenti, ammiccamenti, corpi e atteggiamenti da Istigazione a Cedere al Sessismo 😉 ; la 10 e la 45 sono semplicemente meravigliose ! 🙂

  16. gotcha says:

    Le teorie del complotto e le ideologie sono costruite alla stessa maniera teleologica, si basano sul completo abbandono Della logica, Della dialettica e Della capacita’ critica e di sintesi. “L’irruzione Della realta’ e’ vissuta sotto il segno del premio o Della catastrofe”. La gente percepisce il corso delle cose come ineluttabile, e’ castrata delle proprie responsabilita’ (e anche di qualcos’altro), e alla fine decide di rivolgersi su se stessa e sul proprio privato miserabile. D’altronde e’ grazie a questo mix micidiale di ineluttabilita’, paura e sonno dell’intelligenza che la chiesa cattolica ha potuto trionfare per secoli. Siccome l’ideologia-complotto e’ antidialettica, un suo possibile rovesciamento puo’ essere percepito solo come speculare, percio’ viene sentito come impossibile, irrealizzabile, completamente ignoto e non frutto di un divenire.. Tipo inferno, come unica alternativa pensabile al paradiso.

  17. Ritvan says:

    A proposito di gombloddi, non credo di andare OT segnalando quel che sta succedendo a poche centinaia di km dalla vostra casa, in Macedonia.
    http://www.euronews.com/2015/05/11/nato-calls-for-investigation-into-kumanovo-violence-in-fyr-macedonia/
    P.S. A un’occhiata superficiale sembra che gli unici a cui non conviene una simile destabilizzazione della Macedonia siano gli “Imperialisti”….forse per questo il Nostro Amato Padrone Di Casa preferisce dare una riscaldatina alla zuppa Bin Laden piuttosto che parlarne….

    • Francesco says:

      sapevo che la Macedonia non piaceva ai Greci per nobili motivi di laido sciovinismo … che succede ora?

      è letto che è corso parecchio sangue

      ciao

      • Mauricius Tarvisii says:

        Che c’entra la Grecia? Mi sembra che abbia ben altre gatte da pelare.

        Poi bisogna capire, ma è OT, se gli alleati di destra di Tsipras gli permetteranno di rispettare le promesse circa la riduzione delle spese militati e l’abbandono di una certa delirante politica nazionalista.

        • Ritvan says:

          —–Che c’entra la Grecia? Mauricius Tarvisii—-
          Beh, nei fattin di sangue a Kumanovo della Macedonia magari no, pero` se vogliamo sfogliare un’altra pagina di gombloddismo, ecchime qua.
          Nel novembre del 2014, nel Campionato Mondiale Sollevamento Pesi svolto in Kazakhistan, gli atleti albanesi Daniel Godelli (m) http://en.wikipedia.org/wiki/Daniel_Godelli e Romela Begaj (f) http://en.wikipedia.org/wiki/Romela_Begaj vinsero la medaglia d’oro ognuno nella propria categoria. Era la prima volta che succedeva l’oro mondiale e i due atleti furono accolti come eroi al ritorno in patria.
          Pero’, le analisi per doping – pare doverose in caso di medaglia d’oro – risultarono positive. I due giuravano e spergiuravano con le lacrime agli occhi che non avevano usato sostanze proibite – stanazolololo nella fattispecie, doping ben noto nell’ambiente – ma nessuno crede loro. E cosi non solo le medaglie saranno ritirate ma la Federazionhe Albanese Sollevamento Pesi sara severamente penalizzata, a cominciare dall’esclusione dalle prossime attivita` internazionali (olimpiadi ecc.).
          Pero’, direte giustamente voi, perche` credere ai due atleti e sospettare un Gran Gombloddo ai loro danni?
          Semplice: perche’ i due atleti svolsero la loro preparazione al Campionato Mondiale in Grecia, ospiti della Federazione Ellenica Sollevamento Pesi, un regalo che il Paese Inventore Delle Olimpiadi faceva al povero vicino settentrionale.
          Evidentemente i nostri burocrati dello sport non conoscono le parole che Virgilio mette in bocca al povero Laocoonte “Timeo Danaos et dona ferentes” (Temo i Greci anche quando portano doni), pero` ai due atleti il sospetto dovrebbe essere venuto, anche se a danno ormai fatto.
          Il povero Godelli, parafrasando una poesia di successo da noi riguardante i partigiani che combatterono per la liberta` ma portarono all’Albania la dittatura di Hoxha, scrive: “Morëm pushkët dolëm malit, të luftonim për Atdhe, ku ta dinim ne të mjerët, se armiku ish me ne.” (Prendemmo i fucili andammo in montagna, a combattere per la Patria, come potevamo sapere noi miseri, che il nemico era con noi.)

          • Z. says:

            Ritvan, tu indirettamente insinui che i kelebecchiani non sappiano leggere il latino!

            Offesi ci siamo 😀

          • Ritvan says:

            No kompagno Z., nessuna intenzione di offendere, solo che la lingua ufficiale kelebekiana e` l’italiano, pertanto ho la sana abitudine di tradurre ogni mio pezzo che non sia in tale lingua.
            P.S. Ho come la vaga sensazione:-) che la tua irritazione fosse, invece, dovuta alla poesiola partigiana. Che ti incollo nella versione originale con traduzione:
            “Morëm pushkët dolëm malit, të luftonim për Atdhe, ku ta dinim ne të mjerët, se armiku ishim ne.” (Prendemmo i fucili andammo in montagna, a combattere per la Patria, come potevamo sapere noi miseri, che il nemico eravamo noi.)

            P.S.Hasta la victoria, siempre, companero!:-)

      • habsburgicus says:

        sono soprattutto i filo-serbi (e per estensione i filo-russi) a approfittare dell’occasione per attaccare il Kosovo, i nazionalisti albanesi e i più estremi la NATO, la CIA, la Casa Bianca…tutte unite in un complotto contro…Putin 😀
        sì, dicono anche quello
        la Grecia non c’entra (fra l’altro, ma non ha alcuna rilevanza stavolta, per molti di costoro Tsipras è per definizione “buono”..é di sinistra, ha chiesto i danni di guerra alla Germania ed è andato pure da Putin :D)

    • Caro Ritvan, trovo fantastico questo tuo intervento. Tra l’altro, sono sicuro che se metti in parallelo cronologico i miei post sull’Oltrarno, vedrai che guardacaso, ho parlato di una cosa successa sotto casa mia, per non parlare del rimpasto del governo albanese.

      Non so nulla di ciò che è successo in Macedonia, a parte le poche cose confuse lette sui siti di notizie generaliste.

      Se hai qualcosa in più da dirci, ascolto volentieri.

      • Ritvan says:

        —-Caro Ritvan…..Non so nulla di ciò che è successo in Macedonia, a parte le poche cose confuse lette sui siti di notizie generaliste.Se hai qualcosa in più da dirci, ascolto volentieri. Miguel Martinez—-
        Agli ordini, Nostro Amato Padrone Di Casa! Fresco-fresco da un giornale serbo, sai di quelli che ti sono simpatici:-) ecco il Gran Gombloddo:
        http://www.zeri.info/aktuale/32994/blic-maqedonasi-terrorist-me-bashkepunetore-shqiptare-organizuan-sulmin-ne-kumanove/
        Secondo il giornale serbo “Blic” tutto l’ambaradan – convocazione di miliziani nazionalisti albanesin da Albania, Kosovo e Macedonia nella citta` di Kumanovo (a far che? n.d.r.) e susseguente assedio del quartiere albanese di Kumanovo dove i sullodati avevano trovato rifugio e stavano zitti – sarebbe stato organizzato da un certo Sasho Mijalkov, direttore del servizio di controspionaggio della Macedonia. Da molti anni Mijalkov e` conosciuto come una delle persone piu` potenti della Macedonia ed e` legato anche coi politici piu` influenti dell`etnia albanese sia in Albania che nella regione.
        Lo scopo della messinscena, secondo “Blic”, era di rinfocolare le tensioni interetniche per conservare il potere alla maggioranza attuale.

  18. Lanzo says:

    Sento puzza di pesce fracico, quando sento parlare di complottisti – in realta’ i complottisti sono proprio quelli che organizzano e non certo i GUMBLOTTISTI, ridicolizzati, che magari pensano che Bin Laden era morto da anni, – come scappo’ di bocca a Benazir Bhutto, morta il giorno dopo in attentato, che l’intero team di “seals” che avrebbe fatto fuori il cattivone, sia perito in un incidente di elicottero, che il corpo di Bin Laden, sia stato buttato a mare “secondo le tradizioni islamiche”.
    Se osi grattarti la zucca a sentire ste’ cose, sei uno svitato, gumblottista.
    E, ma l’ha detto pure il TG…

    • gotcha says:

      Il problema è che mi sono così tanto grattato che m’è venuta la dermatite.. Insomma, stiamo dando troppe attenzioni a questa gente, Bush, Bin Laden, Renzi, Benazir Bhutto e così via. La verità ufficiale è solamente pro forma, lo sanno bene anche i “cospiratori” che le loro fandonie sono incredibili. E’ come se gli Stati Uniti si aspettassero che noi crediamo che, ad esempio, il piano Marshall fosse un’opera di carità. E’ chiaro che-loro-sanno-che-noi-sappiamo che si trattava di una mistificazione, di un “complotto economico”, ed è proprio questa consapevolezza che mantiene viva la fiamma del nostro amore. Noi sappiamo benissimo quanto gli americani siano st***zi, e faremmo volentieri a meno delle loro basi militari; la loro flemma da paladini non vuole salvare le apparenze, sarebbe da stupidi ad uno stadio terminale. Semplicemente, il loro atteggiamento funziona come un feticcio: noi abbiamo fede nella loro infinita bontà e potenza nella misura in cui non vogliamo scendere a patti con la conoscenza che è tutta una messa in scena che potrebbe crollare in un secondo. E chiaramente non vogliamo soprattutto scendere a patti con le conseguenze e le responsabilità del “dopo”.
      Insomma, non solo la commissione Warren sapeva che non era stato Oswald, ma voleva anche che la gente sapesse che non era stato Oswald, in modo da condurli ad un bivio: o uscite allo scoperto in quanto “umanità”, riconoscendo l’abisso delle vostre responsabilità; oppure vendete l’anima al demonio “omicida e menzognero fin da principio”, diventando suoi complici. Purtroppo stiamo continuando a preferire la seconda opzione..

      • Thyrrenus says:

        Bella riflessione, concordo. A parte che, resta ovvio, per la gente che non si cura troppo di costoro ma che deve vivere la sua vita, l’opzione “non approfondire” resta anche la più economica.

      • Francesco says:

        chi è che non vuole le basi USA in Italia?

        😀

        PS riflessione notevole, anche se non capisco quanto tu abbia ragione e quanto ti diverta solo

        • gotcha says:

          Indubbiamente mi diverto.. Ma adesso ti racconto una storiella: mia zia ogni tanto viene a trovare mia nonna (che sarebbe sua madre) e una Volta e’ stata male, roba tipo coliche perche’ si era ubriacata. Tutti noi in famiglia sappiamo di questo problema, e “sappiamo di sapere”. Pero’ quando sono capitato quel giorno mia nonna ha detto “e’ stata LA cotoletta di oggi!” Lei non stava mentendo ne a me ne a lei, entrambi sapevamo benissimo, ma accettare LA realta’ significherebbe uno sconvolgimento cosi’ profondo dei rapporti (e con valore retroattivo), da essere intollerabile per certe persone (mia nonna ha subito LA classica educazione cattolica da appennino dimenticato, e poi e’ emigrata negli USA.. Peggio di cosi’ per un inconscio non si puo’!) Ad ogni modo, mia nonna e mia Zia hanno un rapporto molto stretto che si basa proprio sul corso deviato degli eventi che hanno man mano costruito. La religione si basa sulla menzogna non in senso semplicistico, del tipo “ma com’e’ possibile sta cosa”, ma puo’ prosperare come “pseudo-mondo-a-parte solo attraverso la tacita accettazione della non esistenza del suo contenuto. E la cosa incredibile e’ che se si legge il vangelo si trova conferma di cio’: ad esempio nell’episodio della trasfigurazione in cui gli apostoli delirano e Gesu’ li riprende: “sono soltanto io..”
          Stesso discorso vale per LA legge, Il denaro, LA monogamia, il lavoro…
          LA teoria del complotto e’ esemplificata magnificamente nella scena di “IT” (un film vergognoso basato su un romanzo di King che non ho letto, probabile che l’idea sia sua) in cui il farmacista spiega il motivo dell’asma ad uno dei protagonisti.

          • Francesco says:

            il libro non è malissimo, anzi, pur essendo il solito King

            il film non lo ho visto

            sono cristiano

            e soprattutto credo che esista una ragionevole via di understatment che permette però di affrontare i problemi con i loro tempi, senza pretendere soluzioni subito

            ciao

          • Z. says:

            Qual è la teoria del farmacista sull’asma?

          • gotcha says:

            Uno dei ragazzini protagonisti ha una madre super protettiva, e lui e’ magrolino e impaurito (tipo non so fa LA doccia con gli altri dopo l’ora di fisica). Quando si agita gli viene l’asma e si calma con l’inalatore. Un bel momento il farmacista lo prende da parte dicendo che a volte i nostri malanni sono dovuti all’esser sempre contriti.. Gli spiega “nell’inalatore c’e’ solo dell’acqua con un po’ di canfora; il tuo medico e’ amico di tua mamma, loro hanno deciso che sei malato, la tua asma e’ solo nella tua testa”. Tra l’altro anche uno dei protagonisti di “the IT crowd” ha gli stessi problemi: madre rompiscatole e inalatori per asma-ansia. The IT crowd e’ una serie che consiglio di vedere, purtroppo il doppiaggio italiano e’ spaventoso..

          • Z. says:

            Insomma, se ho ben capito il marmocchio quando si agita ha qualche problema di respirazione, e per farlo stare tranquillo gli hanno raccontato che soffre d’asma.

            Beato lui che non ce l’ha veramente 🙂

          • gotcha says:

            Insomma, tanto beato no, perche’ nonostante il farmacista il tizio non riesce a liberarsi ne dalla pseudo asma ne dalla madre, e alla fine muore..

          • MOI says:

            Noooo : SPOILER !!!! 😉

          • gotcha says:

            Spoiler?! Cioe’?

          • Z. says:

            Beh, non avere l’asma è comunque meglio che averla. Credimi 🙂

  19. MOI says:

    @ THYRRENUS

    “Man” Vs “Mann” era un tentativo di Umorismo Tedesco e … lo sforzo è sinceramente ammirevole, però ciò resta un Ossimoro Paradigmatico per la stragrande maggioranza della Popolazione Planetaria ! 😉

  20. MOI says:

    Ho chiesto a una persona di madrelingua Araba cosa je (il Romanesco in ‘sto caso è Gender Neutral …) dicesse la parola “Ameluk” … in effetti, nulla.

    E se fosse Turco ? Magari con un plurale di tipo “ameluklar” / “amelukler” / “ameluklur” ?

    Oppure, visto cosa c’è dilà del Canal d’ Otranto …

    ——————-

    Comunque, come sospettavo, il regista è uno di Sinistra AlteroMondialista che si è rassegnato all’ idea che per avere un minimo di successo su temi seri … è inevitabile la Imitatio Checchi Zalonis 😉 ; specie se si è per giunta Pugliesi !

    http://www.santippe.it/mimmo-mancini/

    tale Mimmo Mamcini …

  21. MOI says:

    L’ unica lingua del “non proprio affidabilissimo” 😉 Google Translate in cui il nome “Ameluk” abbia senso è lo Zulu : “Luke”, in English !

  22. MOI says:

    @ PINO

    Ameluk – Official Trailer

    https://www.youtube.com/watch?v=3k9Ba8rSJAk

    … il tuo Confratello è a 1:34 – 1:35 ca, si noti l’ insegna alle sue spalle.

    A Bologna ha rinverdito un po’ l’ oramai desueto distinguo fra Maròch e Marucònia 😉 …

  23. MOI says:

    Violare i Sacri Parametri del Politically Correct … però esclusivamente mediante Personaggi Beceri & Semianalfabeti !

  24. MOI says:

    @ GOTCHA

    Non credi che il passaggio da Era NeoCon a Era NeoLib sia stato un efficientissimo Specchietto per Allodole ? 😉

    • gotcha says:

      L’era neolib è proprio la realizzazione dell’era neocon, con attaccato uno specchietto per le allodole ex-comuniste!

    • gotcha says:

      cioè, io credo che solo attraverso neolib, neocon abbia un senso: è come se tu fossi un muratore razzista analfabeta che si spacca la schiena per sessant’anni per mandare all’università quel broccolo di tuo figlio, che è così refrattario alle diversità da essere perfino tollerante!

      • gotcha says:

        la figura del muratore analfabeta è troppo idealizzata.. Meglio un imprenditore edile, magari con riciclaggio di denaro sporco..

  25. Francesco says:

    OT

    qualcuno ha capito come sta andando la riforma della scuola di Renzi? se la sta rimangiando o no? al di là dei balletti per salvare la faccia di tutti, i positivi elementi di destra della riforma sono a rischio o no?

    grazie

    OK, Osama è morto ma il resto del mondo? quanta guerra ci vuole per ottenere un articolo di giornale e capire qualcosa?

    • Z. says:

      Forse dovrei starmene buonino in un angolo, visto che avevo addirittura difeso Barbara Spinelli prima delle ultime europee…

      a parte questo, dipende: quali sono i positivi elementi di destra?

      • Francesco says:

        lo strapotere del preside, la fine delle garanzie per gli insegnanti, l’idea che se non lavorano non dovranno fronteggiare studenti delusi e genitori arrabbiati ma il mancato rinnovo del contratto

        anche perchè di altro non si parla

        ciao

        PS Barbara Spinelli??? 😀

        • Z. says:

          Su questo ho dubbi che vedremo grosse rivoluzioni. Più facile che le cose cambino, credo, sulle modalità di immissione in ruolo (che, a quanto ho capito, assieme al tema dei finanziamenti è uno degli aspetti contestati).

          Però, visto appunto quanto ho capito di Barbara Spinelli, può benissimo darsi che non ci prenda per niente…

        • PinoMamet says:

          “l’idea che se non lavorano non dovranno fronteggiare studenti delusi e genitori arrabbiati ma il mancato rinnovo del contratto”

          …e andrà a finire che dovranno fronteggiare il mancato rinnovo del contratto, a causa di studenti delusi e genitori amareggiati (per i brutti voti)…

          • Francesco says:

            ognuno ha diritto alla scuola che vuole, gli insegnanti controvoglia potranno scegliere i diplomifici comodi comodi

            io sono un genitore che vuole vedere cosa studiano i figli e che programma hanno fatto, non mi accontento che abbiano bei voti

            ciao

            PS De Mauro dimostra l’errore dell’alfabetizzazione di massa, senza rendersene conto, cercalo in rete!

          • PinoMamet says:

            …cosa c’entra col mio discorso?
            Mi sfugge.

            In ogni caso, Francè, tu parli di diritti solo quando non c’azzecca niente.
            Mai che ne parlassi una volta per difendere i diritti veri…

            invece mi pari un paziente che dica “ho diritto alla cura che voglio!”
            “sì, ma con questa muore..”
            “non importa, pago e ho diritto!..”

          • Mauricius Tarvisii says:

            L’importante è garantire a tutti il diplomificio sotto casa, così poi la Regione Lombardia potrà affidare al primo imbecille una bella consulenza milionaria.

          • Z. says:

            In questo caso la soluzione sarebbe relativamente semplice. Quantomeno, io allungherei il POS dicendogli:

            “beh, io l’ho avvisata. Ora può strisciare qui, grazie!”

            Il problema della scuola mi sembra più complesso, però 🙂

          • Z. says:

            (naturalmente mi riferivo all’esempio di Pino)

        • Thyrrenus says:

          Fra’ credo che mi comprerò un bazooka e poi verrò a stanarti! 🙂 🙂

          • Francesco says:

            perchè? ti vanno bene i prof che arrivano a metà programma e poi “ragazzi guardate il libro quest’estate”?

          • Mauricius Tarvisii says:

            Francesco, è a te che vanno bene, visto che difendi i diplomifici in nome del mercato.

          • Z. says:

            Io credo che Francesco voglia fare essenzialmente il bastian contrario provocatore 🙂

          • PinoMamet says:

            Solo per dire che:

            Mauricius ha ragione!!!!

          • Francesco says:

            1) io propongo di abolire il valore legale del pezzo di carta: questo dovrebbe ridurre di molto l’appeal dei diplomifici
            2) non essendo Stalin, non credo di poter cambiare le teste di certi genitori
            3) rimane il resto del mondo, che avrebbe scuole e professori migliori

            mi pare una situazione in cui molti stanno meglio, alcuni male uguale, nessuno peggio (tranne i cattivi insegnanti che perderebbero il posto)

            ciao

          • Z. says:

            1) Lo propone anche Grillo, e non è difficile capire perché, dato che servirebbe anzitutto a permettere che persone con la seconda media diventino medici, ingegneri e dirigenti dello stato.

            2) E perché bisognerebbe?

            3) Il resto del mondo ha scuole migliori delle scuole pubbliche italiane? Avrei qualche legittimo dubbio 🙂

          • Francesco says:

            1) se uno ha la seconda media ed è un bravo medico, va benissimo. se ha la laurea ed è un coglione, messo lì perchè di CL, non mi va bene.

            2) perchè se vogliono la scuola facile e il diploma garantito sono una iattura sociale, giusto?

            3) intendevo che, in Italia, con la riforma, le altre scuole potrebbero gestire gli insegnanti e sarebbero migliori di adesso

            4) secondo le usuali classifiche, dalle medie in su le scuole italiane sono tra le peggiori …

          • PinoMamet says:

            1- dopo quanti morti sappiamo se quello con la seconda media ci capisce di medicina? Io sostengo che un esamino non sarebbe male, poi vedi tu…

            2-chi vuole la scuola facile e il diploma garantito va nelle private

            3-lasciando giudicare i prof da genitori e studenti, si avrà garanzia delle selezione dei peggiori;
            se poi dovrà chiamarli anche il preside, pardon, il manager della scuola, peggio me sento.

            4- balle, le attuiali classifiche sono basate su test mnemonico-meccanici; i finlandesi (quelli che “vogliono abolire la biro”, per capire di che geni stiamo parlando) risultavano i migliori perchè addestravano gli studenti esclusivamente a passare il test… l’anno che ne hanno cambiato la forma, sono scivolati in fondo alla classifica…

          • PinoMamet says:

            PS
            basta parlare con uno studente universitario statunitense, francese, inglese… israeliano!

            per rivalutare di molto la vituperata scuola italiana!

          • Z. says:

            1) già, e chi lo decide che il medico con la seconda media è bravo? una commissione di esperti con la prima media?

            2) non vedo il problema: per come la vedo io, si tengono il figlio ignorante e senza diploma. E siccome siamo in democrazia, hanno pure il diritto di sbraitare quanto desiderano!

            3) vedremo…

            4) ah, già, le famose classifiche 🙂

          • Francesco says:

            Pino,

            il punto 3 mi pare quello realmente critico.
            Io credo nella capacità del “mercato”, in questo caso delle famiglie che scelgono la scuola per i loro figli, di scegliere meglio di qualsiasi altra soluzione realizzabile.

            Quale altro sistema di valutazione degli insegnanti è possibile?

            Chi ha a cuore gli interessi degli studenti più delle loro famiglie?

            Ciao

          • Francesco says:

            Pino,

            pure le classifiche mondiali sulle università sono molto severe con quelle italiane. Anche queste sono taroccate?

            E poi, se le scuole italiane funzionano così bene, perchè chi ne esce resta senza lavoro?

          • Z. says:

            Francè, anch’io credo nelle capacità del mercato, in linea di massima. Direi anzi che dopo di te sono quello che ci crede di più tra i lettori abituali di Miguel.

            Solo che – per svariate ragioni, oltretutto – non credo che la scuola sia assimilabile ad un supermercato per famiglie.

          • Z. says:

            Francesco, ma che discorsi fai oggi? 🙂

            In Italia di lavoro c’è ne poco, ed è difficile darne la colpa alla scuola. Tant’è che quando gli italiani emigrano, capita molto spesso che “rubino il lavoro” agli stranieri.

          • PinoMamet says:

            Sottoscrivo in toto l’intervento di Z. e ci vado sopra con un carico, come si dice a briscola.

            Come mai nelel università americane, di un paese il cui sistema scolastico sarebbe il sogno realizzato di Francesco, importano dottorandi da tutto il mondo civile?
            Compresa, e, ictu oculi, in buonissima posizione, l’Italia??

          • PinoMamet says:

            Io alle classifiche comunque ci credo proprio poco, per una somma di fattori.

            Primo, e più importante: la realtà è palesemente diversa.
            Il più ignorante degli universitari italiani è dieci volte più preparato del suo omologo statunitense.

            Da non sottovalutare il fatto che sia più preparato anche in argomenti che non riguardano strettamente la sua facoltà .
            E sottolineo “anche”.

            Poi c’è il fatto che le classifiche delle università premiano di solito la ricerca.
            E la ricerca negli USA la fanno, come ovunque, i ricercatori…. che spessissimo sono stranieri.

            Poi c’è il fattore economico/numerico: prendere in considerazione quanti universitari ci siano in un dato paese è davvero indicativo di qualcosa, quando metà di quelli USA sono atleti ignorantissimi e scaldasedie che si dividono tra corsi del cazzo?

            Dai, su, non prendiamoci per il culo!

          • Z. says:

            A me bastano le classifiche sul vino, in cui vincono regolarmente vini californiani e australiani.

            Io continuo a bere Chianti e Sangiovese, loro continuano a far finta che quella roba che bevono sia vino, e siamo tutti contenti 😀

          • Francesco says:

            Pino,

            la tua fiducia nei luoghi comuni più triti e banali farebbe la gioia del Minculpop!

            le mie domande

            1) buone scuole non servono a un cazzo, se il sistema economico rimane una merda. tanto valeva mandarli subito nei campi e nei call center. e cancelliamo tutte le chiacchiere sull’importanza della formazione e istruzione.
            o forse non sono così buone?

            2) chi meglio delle famiglie per valutare e scegliere le scuole? una bella Commissione Statale di Educatori e Pedagoghi? un vaso con dentro tante palline? la CGIL Scuola?

            3) non mi è chiaro perchè gli studenti lascino le ottime università italiane per andare in quelle ridicole degli USA e del resto del mondo … piuttosto che il contrario. dovremmo avere milioni di aspiranti studenti stranieri, che si formano nelle nostre ottime università e poi mettono a frutto nei loro “ricchi” paesi

            4) il che riporta alla domanda su quale sia l’utilità della scuola, se si rimane con le pezze al culo

            🙁

          • Z. says:

            Francesco,

            — buone scuole non servono a un cazzo, se il sistema economico rimane una merda —

            Vero, così com’è vero che il sistema economico che c’è in Italia non è certo colpa della scuola. Infatti chi studia in Italia ottiene spesso ottimi lavori all’estero, in Paesi dove il sistema economico funziona meglio.

            — chi meglio delle famiglie per valutare e scegliere le scuole —

            Non ho capito… chi è che ha proposto di impedire alle famiglie di valutare e scegliere le scuole dove iscrivere i figli?

            — non mi è chiaro perchè gli studenti lascino le ottime università italiane per andare in quelle ridicole degli USA e del resto del mondo —

            “Ottime” e “ridicole” sono straw men che lascio volentieri a te e a Salvini 😀

            Poi, il fatto che all’estero le possibilità di carriera siano decisamente più favorevoli che in Italia, come già detto, direi che spiega benissimo il motivo per cui i laureati italiani emigrano volentieri. “Rubando” spesso il lavoro agli autoctoni, guarda caso. Com’è possibile, dato che scuola e università in Italia sono così terribili? 🙂

            — il che riporta alla domanda su quale sia l’utilità della scuola, se si rimane con le pezze al culo —

            Formare personale istruito e qualificato nell’interesse e beneficio dei sistemi economici esteri, purtroppo. E infatti è quello che fanno la scuola e l’università italiane, purtroppo.

          • PinoMamet says:

            A parte che Z. ti ha risposto ottimamente, ti faccio notare che gli studenti non lasciano l’università italiana.
            Si laureano nell’università italiana, e poi con la preparazione ottenuta superano i concorrenti statunitensi per i posti di ricercatore.

            Perché lo fanno? perché le università americane li pagano di più, perché molte pubblicazioni ormai sono comunque in inglese quindi tanto vale, e perché nelle università italiana, last but not least, c’è troppa concorrenza.
            Là se la dovranno vedere, invece… con cinesi e coreani!

          • gotcha says:

            Per quanto riguarda l’ambito umanistico, l’estero prometteva l’illusione di poter lavorare, provenendo dall’universita’ italiana che almeno 4 o 5 anni fa preparava meglio.. Insomma girava la voce che per noi sarebbe stata una passeggiata. Ad ogni modo se istruirsi ha poca o nulla importanza sociale alla lunga finisce che non gliene frega un cazzo a nessuno (e neanche a quelli che “riescono”). Il principio sarebbe che poi uno puo’ benissimo finire all call center o nei campi, ma finirci con l’amore per la conoscenza, e’ tutto un altro lavorare! Anche perche’ succede che il miraggio del lavoro fa perdere di vista il fatto che studiare e’ importante di per se.

          • Roberto says:

            “Si laureano nell’università italiana, e poi con la preparazione ottenuta superano i concorrenti statunitensi”

            Per l’aneddoto del giorno, è quello che ha fatto mio fratello, laureato in Italia e poi PHD e carriera negli usa (tra parentesi nella dozzina di persone che lavoravano nel suo laboratorio, nessuno era laureato negli USA ed il direttore era un italiano) quindi sto dalla parte di Z e Pino.

            Da aggiungere però che aveva provato a restare in Italia e era arrivato tipo 10imo su 12 al concorso per il dottorato (con una borsa in palio).
            Una settimana dopo ha presentato lo stesso progetto di ricerca in una università USA e nemmeno un mese dopo era al di là dell’oceano con una borsa di studio lussuosa, pagata dalla ditta che poi l’ha assunto come “senior engineer” il giorno dopo la fine del dottorato (eh si, laggiù dopo il PHD non devi fare uno stage non pagato prima di avere un posticino al call center). Insomma per questa parte della storia sto co Francesco e la morale è che evidentemente le università italiane preparano bene i loro studenti, ma poi quando di tratta di lavorare assumono figli e amici.

          • Francesco says:

            qualcuno riesce a proporre un riassunto coerente della scuola italiana?

            a me pare sia emersa nel giudizio del blog come un miracolo, forse un fiore cresciuto dal letame di un paese sottosviluppato, ma con una struttura tenacemente familistico-clientelare che è la migliore al mondo per formare gli studenti!

            quindi i baroni universitari fanno bene?

            io non riesco a trovare coerenza in quello che si è scritto

            grazie

          • gotcha says:

            Non riesci a trovarla perche’ non c’e’..

          • Z. says:

            Roberto,
            a dire il vero io sono d’accordo con te anche sotto il secondo aspetto. Credo anche Pino. Si tratta di fenomeni autoevidenti, mica di opinioni!

            Francesco,
            il racconto di Roberto mi sembra abbastanza autoevidente, come dicevo. Poi puoi interpretarlo e incasellarlo come preferisci, ci mancherebbe 🙂

          • Roberto says:

            Francesco
            “4) secondo le usuali classifiche, dalle medie in su le scuole italiane sono tra le peggiori …”

            Non è del tutto vero, se guardi un po’ le classifiche c’è un abisso tra centro-nord Italia (al livello dei migliori) e sud (fra i peggiori)

            Qui un esempio, mi vado a fare la siesta e non ho il tempo di cercarne di più recenti

            http://www.proteofaresapere.it/urlo/PISA_2012_SINTESITALIA.PDF

          • Thyrrenus says:

            Date un’occhiata qui: http://www.scimagojr.com/countryrank.php

            provate a giocare e vedere come siamo piazzati nel mondo nelle varie discipline. Considerate il gap linguistico nei confronti di inglesi, americani, francesi o anche cinesi (eh sì mica tutti i ‘gialli’ perdono tempo a scrivere in inglese, basta che li leggano nelle loro università…)
            Poi pensate a quanti tagli ha subito l’università pubblica.
            Deinde propongo un minuto di silenzio in memoria dei tanti pizzaioli e call centeristi caduti sul fronte delle collaborazioni scientifiche aggratisse per amore della conoscenza. Che poi è l’unico vero scopo di chi studia davvero come ha detto gotcha.

            Vorrei anche aggiungere che i livelli americani di insulsaggine sono stati raggiunti grazie alle varie riforme anche qui in Germania. Nelle scuole si sanno fare un po’ meglio che in Italia gli esercizi di matematica. Per il resto, specie nelle discipline (oltre la matematica 🙂 ) che dovrebbero svegliare le menti, meglio stendere un pietoso velo.

          • Roberto says:

            Grazie thyrrenus, veramente interessante (rosico a vedere che nel mio settore, diritto, stiamo sotto alla Spagna), e condivisibile la tua osservazione.

            Vorrei solo aggiungere che queste statistiche sono più che altro quantitative: se io cito tizio dicendo “non ci ha capito una mazza”, cosa che mi è capitata spesso con autori americani che si occupano di Unione Europea, nella statistica vale una citazione. Il che è giusto se si pensa che l’articolo ha fatto avanzare il dibattito su u a certa questione, ma ci dice anche che la statistica non è il vangelo.

            Che ne dici?

          • Thyrrenus says:

            Roberto: sono perfettamente d’accordo con te! I metodi quantitativi che imperversano oramai anche nel ripostiglio delle scope dell’università hanno ricevuto troppa importanza. Dovrebbero restare indicativi non performativi!

  26. MOI says:

    @ THYRRENUS

    https://www.youtube.com/watch?v=Tjrmh_EyRkk

    congiuntivo dialettale : “séppa” vs “é” ..

    • Thyrrenus says:

      Non male davvero. Senza sottotitoli però potevan dire quel che volevan….non capivo un’emerita cipp.. 🙂

      • PinoMamet says:

        Perché la traduzione non è letterale, se avessero messo dei sottotitoli più fedeli avresti capito molto di più

  27. MOI says:

    L’anti-terrorisme, c’est comme la chasse à la baleine?

    https://www.youtube.com/watch?v=0TQ4lWufonE

    Nicole Ferroni

  28. MOI says:

    http://www.imolaoggi.it/2015/05/13/islam-presidente-gambia-tagliero-la-gola-ai-gay-i-bianchi-non-mi-fermeranno/

    Notizia Pesissima : Politically Scorrect al Massimo per i 3 Attori coinvolti : Gay + Islam + Africa Nera … insomma, niente Crociati o Muzungu da (rap)presentare come Kattivi di turno !

  29. MOI says:

    Ma … chiedere ai Paesi Africani “interessati” di autodichiararsi Regioni Italiane aggiuntive ?

    … Non si farebbe prima, nel vantaggio reciproco ?

    😉

  30. MOI says:

    Mmmhh … facciamoli autodichiarare province aggiuntive dell’ Emilia Romagna, andrebbe senz’altro meglio per tutti ! 😉

  31. MOI says:

    @ Z

    All’ Esselunga di Casalecchio i vini fruttati Australiani ci sono … però tranquo: tutti cognomi di Immigrati Italiani !

    http://www.barbizmag.com/images/stories/yellowtail.jpg

    Quelli Californiani non so, probabilmente sarà uguale; ovvio che l’ etichetta con il canguro salta;) all’ occhio molto di più !

  32. MOI says:

    Ma la Boldrini quand’è che chiede chi vuole ospitare una stangona profuga dall’ Ukraina ?!

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *