Eppure…

Non può esistere Natale alla stessa temperatura e con la stessa luce saccheggiata dalle viscere del mondo, che c’era pure ad agosto.

Come avrebbero cantato i Nomadi, Dio è morto in ogni luminaria accesa nelle vetrine dei negozi chiusi.

Senza Buio, senza Fame, senza Morte, non c’è Luce, non c’è Schiacciata co’ l’uva e non c’è Rinascita; e chi rimuove la Morte dal mondo, vi porta solo la morte.

Eppure, nonostante le scintillanti tenebre del Babbo Natale cocacolaroinomane e ammazzadio che ci avvolgono, qualcosa di straordinario avviene e avverrà in ogni ciclo di questo pianeta attorno al Sole.

Sydney Carter. Battezzato anglicano, quacchero nell’anima.

Obiettore di coscienza anche nella guerra che in Occidente ci raccontano sarebbe stata quella del Bene contro il Male (saccheggiatori americani e inglesi, massacratori sovietici, contro aspiranti saccheggiatori e massacratori tedeschi e giapponesi e riduculi in fundo anche italiani).

Ognuno di noi si porta dietro una storia, eccovi la mia.

Quattro nonni, due assenti giustificati. 

Degli altri, una cattolica, uno protestante, e per sposarsi dovevano permettere di crescere i figli come cattolici, per cui sono di razza cattolica, come il Masaccio e Botticelli, solo che al contrario di loro, traduco manuali tecnici e non so disegnare; ma nascondo anche da me stesso mondi protestanti.

Una delle cento straordinarie canzoni di Sydney Carter, radicalmente protestante, che potete ascoltare qui.

Creatore del vivente
Creatore del vivente,
Creatore della luce,
continua a splendere sui tuoi figli
che viaggiano nella notte.
Nella solitudine e nel terrore,
nella follia e nella disperazione,
Se l’amore è ciò che sei veramente,
Oh, mostra loro che ci sei.

Creatore del vivente,
non abbiamo altra vita all’infuori di te.

Sull’albero del terrore
Anche tu sei appeso e soffri.

La tua vita è in tua figlia,
la tua vita è in tuo figlio,
Creato e Creatore sono ancora
Su ogni croce sono uno.

Se il tuo nome è Amore,
I tuoi figli arrabbiati piangono,
È questo l’amore che ci mostri?

Soffriamo e moriamo.
Attraverso l’amarezza e la cecità
Continua a risplendere anche in noi,
affinché possiamo conservare e cullare ancora
la dolcezza di te.

Continua a splendere, Amore, e viaggia
-Continua a risplendere su di noi!
Come Maria possiamo essere madre,
e come Erode possiamo uccidere
Il miracolo che percorriamo
è anche il nostro creatore.
Continua a brillare, Amore, perché possiamo mostrare
la radiosità di te

Creator of the Living
Creator of the living,
Creator of the light,
Keep shining on your children
That travel through the night.
In loneliness and terror,
In madness and despair,
If Love is what you really are,
Oh, show them you are there.
Creator of the living,
We have no life but you.
Upon the tree of terror
You hang and suffer too.
Your life is in your daughter,
Your life is in your son,
Created and Creator still
On every cross are one.
If Love is what your name is,
Your angry children cry,
Is this the love you show us?
We suffer and we die.
Through bitterness and blindness
Keep shining on us too,
That we may keep and cradle
The gentleness of you.
Keep shining, Love, and travel
-Keep shining on us still!
Like Mary we can mother,
And like Herod we can kill
The miracle we travel
Is our creator too.
Keep shining, Love, so we may show
The radiance of you

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19 risposte a Eppure…

  1. tomar scrive:

    Papa Francesco twitta (ohibò):
    “Se vogliamo festeggiare davvero il #Natale, riscopriamo lo stupore davanti a Dio che si fa piccolo, che non nasce nei fasti dell’apparenza, ma nella povertà di una stalla. Per incontrarlo bisogna raggiungerlo lì, dove Egli sta; occorre abbassarsi, farsi piccoli.”
    L’essenza del cristianesimo in un tweet.

  2. Andrea Di Vita scrive:

    @ martinez

    “Babbo Natale”

    Spezzo una lancia in favore di Babbo Natale.

    Anche se figlio di una pubblicità, non è meno reale di Topolino, Achille, Pinocchio o Uncle Scrooge. “Reale” come è “reale” tutto ciò che è suscettibile di influenzare la vita delle persone.

    E non necessariamente in senso negativo.

    Nel primo libro delle “Cronache di Narnia”, per descrivere il freddo del panorama innevato intorno al lampione dove sbucano i protagonisti usciti dall’armadio l’autore (cito a memoria) parla di “freddo come un inverno senza Babbo Natale – perché Babbo Natale esiste.”

    Potremmo dire che Babbo Natale è quello che trasforma l’inverno della Piccola Fiammiferaia in quello dello Spirito del Natale Presente del Canto di Natale di Dickens.

    Ciao!

    Andrea Di Vita

  3. Mauricius Tarvisii scrive:

    È una mia impressione o il Covid, dopo essere mutato lo scorso 24 febbraio fino a diventare innocuo, ora è mutato di nuovo ed è tornato pericoloso, ma soltanto se ad attaccartelo è un cinese?

  4. fuzzy scrive:

    https://www.ansa.it/umbria/notizie/2022/12/29/umbro-sfida-il-caro-bollette-in-casa-sto-al-freddo_b555ce67-f62b-4b01-948a-04e7d5d2f0f1.html
    Oh, un tipo tosto. Con undici gradi in casa non ho mai provato ma credo che non ce la farei.
    Diciassette di giorno, anche 15 in certe stanze, si può fare senza tanti sacrifici. Di notte se fuori non ci sono temperature tipo siberia, si può spegnere tutto.
    Adesso ci sono queste maglierie termiche (quelle che usano gli sportivi) che aiutano moltissimo a restare caldi, sono leggere e volendo se ne possono sovrapporre un paio senza sembrare “Infagottati”. Il vestiario che scalda è quello che aderisce alla pelle senza far passare l’aria. I “cappottoni” pesanti 10 chili non servono a niente se poi sotto ci passano gli “spifferi”.

  5. Pietro scrive:

    Buon anno a tutti!

  6. Andrea Di Vita scrive:

    Buon Anno a tutti!

    Andrea Di Vita

  7. Mauricius Tarvisii scrive:

    Buon anno!

  8. tomar scrive:

    Buon Anno a tutti!

  9. roberto scrive:

    Buon anno!!!

  10. habsburgicus scrive:

    Buon 2023 a tutti !!!

  11. Fuzzy scrive:

    Ah, è qui che si fanno gli auguri..
    Beh, allora di nuovo:
    -Buona festa del décervelage!-
    https://www.patafisica.it/patafisica/calendario-patafisico/

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