Cambiamento climatico, vero o falso, o non importa? (4)

Alla prima parte

Qualche giorno fa, avevo presentato le riflessioni di Silvia Guerini riguardanti il mio post sulla questione dei cambiamenti climatici.

Adesso vi presento invece una riflessione della comune amica Cristiana Pivetti, scritta di getto (per cui non la impiccate alle virgole).

Cristiana è una di quelle belle persone, che a differenza del sottoscritto traduttore di contratti-truffa, ha fatto scelte coraggiose e coerenti.

E’ nota per i suoi straordinari disegni dedicati alla fine dell’umano, e penso che questo riassuma tutto:

Vi anticipo un problema, che non so ancora come affrontare.

Ci sono alcuni dettagli scientifici di ciò che dice Cristiana, che non condivido, ma so che appena si comincia a spaccare il capello in quattro, a vivisezionare le parole, si entra in un mondo morto: avrete notato che ho evitato finora di entrare nelle problematiche tecniche che porta con sé il “clima”, che è semplicemente l’infinita e insondabile complessità di tutto ciò che avviene sul nostro pianeta, dove è già quasi impossibile indovinare il solo PIN del mio Bancomat di cinque banali cifre.

E con Cristiana condivido certamente proprio il senso profondo delle cose. Che è la cosa più importante del mondo, da non giocarsi a dadi.

Un commento di Cristiana Pivetti

Cara Silvia,

ho letto gli articoli di Miguel.

Apprezzo il suo scrivere poetico.

Occorre tenere presente che gli stessi centri di potere (militare in primis) che cavalcano il catastrofismo climatico antropico e forniscono le loro soluzioni, sono gli stessi che  hanno costruito la “narrazione” dei cambiamenti climatici, consapevoli del ruolo e del potere che una simile narrazione poteva comportare in futuro.

Che i cambiamenti climatici dipendano dalla storia terrestre e dai suoi cicli naturali di raffreddamento e riscaldamento è un’ipotesi sensata dal momento che la terra non è una macchina; è un organismo vivo che evolve, che influenza altri organismi e che da essi è influenzato. Poi c’e’ la responsabilità di quella parte di umanità che ha danneggiato e danneggia tutt’ora lo strato dell’ozono con l’esplosione di bombe nucleari e con il lancio di razzi e di satelliti, che utilizza tecnologie elettromagnetiche capaci di modificare la ionosfera, che irrora i cieli con sostanze che  schermano la luce solare apportando una modifica delle condizioni climatiche, oltre ad essere nocive per tutti gli esseri viventi. 

Forse l’inganno della co2 come il peggiore dei mali possibili si svela quando realizziamo che non è un inquinante, è il componente principale degli esseri viventi, e senza di essa le piante non sopravvivono….. e nemmeno gli esseri umani, per lo meno fino a quando resteranno tali 🙂 

Si potrebbe pensare che ne è stata immessa in eccesso,  ma allora perché dalla storia della terra emerge che i periodi con più concentrazione di CO2 (superiore a quello attuale) corrispondevano ad una massima esplosione della vita vegetale? e poi perché i “negazionisti dei cambiamenti climatici”  che vedono nel programma di decarbonizzazione una catastrofe ambientale vengono oscurati senza permettere loro un confronto?

Una volta si accusavano giustamente i negazionisti di essere pagati dalle compagnie petrolifere per negare il riscaldamento climatico (poi modificato in cambiamento).

Con la stessa foga avremmo dovuto chiederci da chi erano finanziati i promotori del catastrofismo climatico (Al Gore, Club di Roma, ONU, OMS IPCC, NATO WWF…….. dietro di loro avremmo trovato Rockfeller, Soros, la monarchia inglese……)

 Io non so che impatto ha la CO2 sul cambiamento del clima, ma soprattutto non so se il clima sta cambiando e quali sono le cause, di sicuro i signori del male non dichiareranno mai guerra alla macchina bellica e alle sue emissioni di cloruri metalli pesanti radiazioni e co2, come non se la prenderanno mai con i razzi che portano in cielo i satelliti di Musk e di Bezos. 

Se la prendono guarda caso con la molecola meno nociva tra le tante……  chissà, forse un giorno oltre ad accusarci di essere in troppi, ci chiederanno di ridurre l’espirazione di anidride carbonica…… così come alcuni “ambientalisti” stanno colpevolizzando i cadaveri degli alberi di emettere co2 durante la decomposizione.

Nel frattempo, con la scusa dell’emergenza energetica, in alcune parti dell’Europa (Romania) si sta autorizzando l’abbattimento delle foreste “protette”, si sta implementando l’utilizzo di gas di scisto, sta aumentando l’utilizzo del carbone, si stanno riattivando centrali nucleari, si impongono pericolosi rigassificatori ad alto tasso di inquinamento, aumenta l’estrazione di petrolio, si installeranno mostruose pale eoliche e fotovoltaico ovunque….. insomma, stiamo assistendo ad una accelerazione della distruzione della terra e “all’inevitabile” aumento di co2 in atmosfera.

Bene ha scritto Miguel del ridicolo orologio che segna il tempo che manca alla catastrofe….. perché è anche nei particolari grotteschi che si scorge l’inganno. A tal proposito è utile ricordare alcune celebri dichiarazioni apocalittiche provenienti da voci “autorevoli”: ONU 1989: se non si inverte il riscaldamento globale entro il 2000 l’innalzamento dei mari provocherà disastri,

Al Gore 2008: l’intera calotta polare artica scomparirà entro 5 anni (2013).

Di queste dichiarazioni con date sparate a “caso” ce ne sono state una infinità e tutte quante hanno avuto il compito di instillare paura, di far prendere confidenza con un futuro pericolo e con la necessità che qualcuno lo gestisse.

Questa mattina il cielo era blu, pulito, poi i soliti aerei hanno cominciato ad irrorare formando una sottile velatura. E’ il caso di dire che ce la fanno proprio sopra gli occhi! Tante persone non hanno più memoria dei bei cieli blu del passato. E’ come se il cielo fosse un’entità che non gli “appartiene”, non è affare loro…… e a me questa mentalità preoccupa molto di più della CO2.

La realtà è che ci ingannano indicandoci un problema per nasconderne altri e ben più gravi.  Trasformando la co2 da molecola che sostiene la vita in un ennesimo nemico invisibile da combattere,i signori del male hanno intrapreso lo scontro finale contro la natura, che si chiama transizione ecologico/digitale. Si sta realizzando  il piano per controllare e manipolare la vita, clima compreso, perciò possiamo individuare nella teoria dei cambiamenti climatici lo strumento per portarlo a compimento, e con la benedizione della massa green, diventata utile idiota dell’ Agenda transecodigitale.

Secondo la testimonianza di Nigel Calder, alla fine degli anni 80 Margaret Thatcher andò alla Royal Society e disse ai tecnici dell’IPCC: “ecco i soldi per provare la tesi del riscaldamento globale di origine antropica!”.  Loro elaborarono il primo grande rapporto che predisse il disastro climatico come risultato del riscaldamento globale. Quando Calder andò alla conferenza stampa scientifica, rimase impressionato da due cose: Primo, la semplicità e la forza d’urto del messaggio. Secondo, la totale indifferenza riguardo a tutta la scienza climatica di quel tempo e in particolar modo al ruolo del sole, che invece era stato l’argomento di un importante incontro alla Royal Society soltanto alcuni mesi prima.

Alla prossima parte…

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4 risposte a Cambiamento climatico, vero o falso, o non importa? (4)

  1. Mauricius Tarvisii scrive:

    I razzi emettono acqua: la propulsione chimica fondamentalmente funziona con un serbatoio di idrogeno liquido ed uno di ossigeno liquido i cui contenuti vengono messi in comunicazione ottenendo in questo modo una spinta.
    Quello che inquina non è ciò che esce dal razzo, ma tutto il lavoro che serve per preparare ciò che esce dal razzo.

  2. Daouda scrive:

    Mortacci tua te stai a riciclá.

    Sei sulla falsa riga della propaganda sul disboscamento basso medievale aduso contro i falsi sacri boschi senza avelli calcolati apprima e poi dopo in sè pe dilli ma poi l fatto come fosse cultura profanata dal nuovo culto invece che naturale riappropriazione GIÁ fatta a suo tempo come appunto che l’ambiente ( non la natura ) non si sappia calibrare.

    Inquinamento è sfruttamento, dall’umano al resto.

  3. Daouda scrive:

    Ad ogni modo perché hai pubblicato una tisposta del genere?

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