La Buona Novella, la Cattiva Notizia

E’ la sera del 24 dicembre, vi hanno convocati urgentemente per un censimento, la signora è pure incinta, e a ogni citofono che bussate, nessuno risponde perché il Centro Storico di Firenze è stato ormai abbandonato dai residenti.

Poi trovate questa porta aperta: non è una stalla, ma almeno è il Rivoli Boutique Hotel.

Tiratevi su la mascherina, presentate il Cloropass, e chiedete la Deluxe Family Room per la modifica cifra di 364 euro a notte.

Magari potete anche prenotare una water birth nella piscina:

Essendo periodo di Natale, il Rivoli Boutique Hotel ha pensato di allestire ben trenta presepi (visita compresa nei 364 euro). Alcuni sono anche bellini, ma c’è altro dietro.

Infatti la General Manager dell’albergo spiega quale sarebbe il Messaggio del Natale:

“In tutti [questi presepi] c’è ben chiaro il messaggio del Natale, che invita ognuno ad avere sempre presenti i drammi vissuti per costruire un futuro di maggiore consapevolezza e speranza”.

In pratica, la Buona Novella viene equiparata alla Cattiva Notizia.

C’è il Presepe Covid:

C’è il Presepe Migranti che Annegano a Lampedusa (no, non vi preoccupate, non ci sono migranti veri in giro):

Per non farvi mancare niente, c’è pure il Presepe dedicato al Papa mentre sorridendo si chiude alle spalle l’ultima chiesa della cristianità:

E il Presepe dedicato al fratello del Papa, quello impiegato dalla Coca Cola, con i cartelli di Production e Shipping e i rider di Amazon pronti a partire:

Poi per dare il botto finale di allegria, c’è il Ponte Morandi di Genova a ricordare che anche il cemento armato prima o poi mette i capelli grigi:

Insomma, il Rivoli Boutique Hotel ha tutto quello che serve per farvi sentire dentro un telegiornale anche la notte di Natale.

Solo che a questo punto, mentre gli ospiti contemplano devoti le Vittime e i Vittimi e Babbo Natale, arriva un comunicato del Comitato Ricordo Vittime Ponte Morandi.

Che chiaramente hanno ben più diritto a dirsi vittime, dei proprietari del Rivoli Boutique Hotel.

E si dichiarano, comprensibilmente allibiti.

Il Rivoli Boutique Hotel quindi fa sparire di corsa il Ponte Morandi, lasciandoci con barconari e incovidati, che evidentemente non protestano.

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297 risposte a La Buona Novella, la Cattiva Notizia

  1. Massimo scrive:

    Chi ha voce e magari interessi vince sempre.Detto questo massimo rispetto per tutte le vittime e per tutti coloro che le ricordano.Fatto sta che il presepe è simbolo di povertà e semplicità e quindi non mi scandalizzo quando viene accostato a persone o avvenimenti che danno sensazioni tristi . Io ho nei riguardi della religione (tutte) molti interrogativi ma per chi crede il vero spirito delle feste credo che sia regalare non solo materialmente ma anche con semplici gesti o pensieri e non scandalizziamoci sempre per ogni cosa fatta magari proprio per suscitare emozioni e farci riflettere. Ecco forse la tariffa del pernottamento di questo o un altro albergo ,le piscine per partorire , l’ oro puro dato per pasto o costruzioni che per ospitare battono record in altezza magari dovrebbero almeno un attimo farci fermare per qualche considerazione.Invece avanti così

  2. roberto scrive:

    veramente c’è gente che ha fango nel cervello….

    • Miguel Martinez scrive:

      Per roberto

      “veramente c’è gente che ha fango nel cervello….”

      immagino di sì, ma è un po’ telegrafico!

      • roberto scrive:

        trovo veramente un’idea squallida quella di fare dei presepi su gente che affoga, ponti che cadono, gente che muore soffocata

        • Miguel Martinez scrive:

          Per roberto

          “trovo veramente un’idea squallida”

          ah, ecco, adesso ho capito.

        • Massimo scrive:

          Invece è proprio sugli ultimi e dimenticati che dovrebbero basarsi certe feste

          • Miguel Martinez scrive:

            Per Massimo

            “Invece è proprio sugli ultimi e dimenticati che dovrebbero basarsi certe feste”

            Tocchi un punto interessante.

            Il cristianesimo (che produce il Natale) è una religione paradossale, perché si basa sul Dio Assoluto Ecc. Ecc. che sacrifica il proprio figlio unigenito, due volte – la prima facendolo diventare carne/feccia, la seconda facendolo morire in croce – per redimere dalla loro ribellione alcune creature piuttosto miserabili. E anche se i cristiani esitano a portare certe idee fino in fondo, è Dio che uccide se stesso – l’Agnello – e si fa divorare.

            Un racconto che mi piace molto, e che è certamente costruito su immense emozioni di umiliazione (“diventare come la terra”), sacrificio, e il fascino della miseria, del dolore come via di redenzione.

            Questo racconto però si laicizza facilmente nella banalità di guardare dall’alto del balcone e dire, “ah i poveri quanto soffrono, ah come sono sensibile io che soffro con loro, adesso vado a farmi una nuotatina in piscina”.

            Anche perché quando si resta solo con il dolore, manca l’altro lato meraviglioso del Cristo: la discesa agli inferi che spalanca le porte, i miracoli, la resurrezione e tutto il resto.

            • Massimo scrive:

              Credo infatti che per seguire fino in fondo una religione o qualsiasi altra convinzione credo che occorra grande carattere fede e pazienza. Altrimenti è meglio non portare avanti qualcosa di annacquato , che oltre a non produrre effetti sperati crea confusione e disorientamento.Teoria e pratica devono andare di pari passo. Ciò non toglie che si possano avere piaceri e svaghi perché comunque l’ essere umano ha bisogno di ricaricarsi almeno ciclicamente e per un po’ di tempo

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Anche secondo me chiunque non vive assolutamente come voglio io sarebbe meglio che non vivesse affatto. Non capisco questo ostinazione della gente a non seguire le mie direttive!

          • roberto scrive:

            mi sembrava di ricordare da lontane reminiscenze che il presepe dovesse rappresentare la natività, non tutte le disgrazie del mondo

            • massimo scrive:

              Hai perfettamente ragione . Ma come la mettiamo con i maestri artigiani di Napoli (che Dio ce li conservi ) che ogni hanno mettono nel presepe qualche personaggio nuovo magari con qualche maglietta calcistica o con comunque fuori luogo e fuori tempo ?

              • roberto scrive:

                Guarda, sono napoletano e quindi come dire, molto sensibile si presepi

                🙂

                Per quel che mi riguarda il presepe napoletano è la forma d’arte più sublime che esiste
                🙂 🙂 🙂

                Sono molto scettico a vedere personaggi estemporanei, i Maradona, i di Pietro, i pizzaioli ma alla fine di tratta di riprodurre la scena della natività con un pubblico un po’ diverso da quello che poteva esserci a betlemme nell’anno zero

                Mi sembra ben diverso mettere il presepe in mezzo alle rovine del ponte Morandi. Li il ponte è il centro dell’attenzione non la nascita di Gesù

              • mirkhond scrive:

                Concordo con Roberto.

              • massimo scrive:

                Fermi tutti non voglio toccare il numero dieci per eccellenza ::))

              • Francesco scrive:

                x Massimo

                Marketing, nel senso più triste e squallido del termine.

                Nulla di meglio delle crociere o del coito tra Modernità e Tradizione (mi chiedo chi stia sopra)

      • PinoMamet scrive:

        Mah, a me non piacciono, ma è la retorica solita dei presepi “socialmente impegnati”: Cristo che nasce tra gli ultimi eccetera.

        Non capisco bene cosa abbia da indignarsi il Comitato per il ricordo della vittime: il presepe dedicato serviva proprio a quello!

        Magari hanno capito male e si sono immaginati un plastico del momento del crollo, alla Bruno Vespa.

  3. Miguel Martinez scrive:

    Anche se è Natale, ogni tanto una buona notizia.

    17 casi di Covid sulla nave Norwegian Breakaway, di proprietà della NCL (Norwegian Cruise Line Holdings Ltd), partita da New Orleans per una crociera di una settimana con scalo in Belize, Honduras e Messico.

    Tutti peraltro vaccinati con doppia dose.

    Ci possiamo augurare un certo impatto sull’industria delle crociere.

    https://www.forbes.com/sites/nicholasreimann/2021/12/06/covid-outbreak-from-norwegian-cruise-grows-to-17-cases-with-at-least-1-omicron/

    • Miguel Martinez scrive:

      Cruisemapper la dà in viaggio verso il Belize:

      https://www.cruisemapper.com/ships/Norwegian-Breakaway-584

      La nave appartiene a quella grande potenza marittima che sono le Bahamas (anche se poi fa finta di essere norvegese, e ha sede negli USA ma anche a Bermuda), porta fino a 4819 passeggeri e ha un equipaggio di 1657 disgraziati.

      Un’eccellente incubatrice, direi.

      Senza il fascino della Mary Celeste https://it.wikipedia.org/wiki/Mary_Celeste

      • Miguel Martinez scrive:

        La proprietà della Norwegian Breakaway è affascinante da analizzare: un intreccio di fondi di investimento internazionali, che poi sono gli stessi che possiedono praticamente qualunque altra impresa al mondo:

        https://www.msn.com/en-us/money/stockdetails/ownership/fi-axxudm?ownershipType=institutional

        • daouda scrive:

          forse converrebbe comprendere che i fondi non esistono e che i più ricchi del mondo sono dei prestanome…

          Concilia?

          • Francesco scrive:

            aspetta, mi possono andare bene i fondi di investimento come prestanome dei ricchissimi ma questi ultimi di chi sono i prestanome? e ci sono mica posti liberi?

            io mi candido sia a gestore di fondi, sia a ricchissimo, sia a rettiliano

            mi basta smettere di lavorare

            • daouda scrive:

              apparte che non smetti di lavorare ed i posti non sono liberi, già che ci favoleggi su per fare il saputo fai schifo e ti rendi ridicolo, ma fa piacere che dimostri ad ogni modo che non ci capisci un cazzo come al solito.
              Ciò che forse volevi, no?

              La favola dei soldi di carta igenica vi ha dato alla testa talmente tanto che parlate di k e di zeri continuando ad alimentare la follia.

              • Francesco scrive:

                ammetto l’alimentazione della follia, dovuta soprattutto alla mia incapacità di vedere attività alternative più sensate (e già questo è molto allegro)

                ma che cazzo stai a scrivere tu? non è una favola, è un intero mondo – e non mi pare più folle di quello in cui oro e argento hanno valore

                alla fine mi tocca lavorare in ogni caso? e porca zozza

              • daouda scrive:

                se continui a credere agli zeri ed alla carta straccia, non capirai che la critica di tal sistema ( che sò gli anarcocapitalisti, di cui alcuni sono talmente idioti da buttarsi dentro i soldi digitali ) come anche la sua perpetuazione esistono proprio affinché ci sia chi ci crede.
                Chi ha terre, materie prime, tecnologie e metalli reali, pensi che sta a preoccuparsi della carta straccia?
                Bah…è come chiedersi perché a noi ci danno i trans ed il divorzio e le loro famiglie sono millenarie…allora goditi i tuoi vari zeri colle possibili k , che te devo ddi…

              • Francesco scrive:

                Aspetta, aspetta, chi è che ha famiglie millenarie? a parte i vampiri e le sequoie, intendo. Persino a Firenze si parla solo di secoli.

                Vedi di diradare un poco la cortina fumogena e di farci capire, che è quasi Natale!

    • massimo scrive:

      No non me lo dire ci si contagia e si viene contagiati pur con mille dosi!!!

  4. Francesco scrive:

    Beh, che dire … da un lato una profonda nostalgia per i roghi, anche se non mi pare fossero utilizzati per gli imbecilli.

    Dall’altra se in presenza di Cattive Notizie il Presepe dovesse farsi da parte, avresti ragione tu nel tuo impietoso e sbagliatissimo giudizio su cosa è il Cristianesimo – interessante come l’Islam paia svicolare agevolmente la questione, almeno qui da noi.

    Beh, Buon Sant’Ambrogio e Buona Immacolata a tutti, sia pure in ritardo!

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Francesco

      “Dall’altra se in presenza di Cattive Notizie il Presepe dovesse farsi da parte, avresti ragione tu ”

      Nulla da ridire sul Natale nella religione cristiana, ci mancherebbe.

      Parlavo del Natale nella religione Rivoli Boutique, tra cattive notizie da telegiornale e redenzione con i rider di Babbo Natale.

      Casomai il grasso problema è che le due feste cadono entrambe nella stessa data.

  5. Miguel Martinez scrive:

    Un altro elemento molto importante.

    Il presepe cristiano mette insieme DUE elementi: la sofferenza se vogliamo (povertà, freddo, bambino umile, sole al minimo, bestie, incombente strage degli innocenti), ma anche LUI, il Cristo Redentore, il Dio Onnipotente, la Madonna Immacolata, ecc.

    Il presepe laico ha SOLO la sofferenza, senza alcun particolare senso (cos’hanno in comune il Covid e il Ponte Morandi e gli sbarchi, a parte avere delle “vittime”?), senza alcun Redentore.

    Stretto parallelo con la famosa carta vincente dei dibattiti a bischero: ci sono le Vittime da una parte, ma dall’altra nessun redentore, solo Hitler. Che così assume un ruolo divino che è molto superiore a quello di Satana nel cristianesimo – il povero Satana si limita a rompere le scatole a Dio quando può, Hitler invece è il metro di tutto il mondo, anche se in negativo.

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      A cosa serve la redenzione? Forse solo a perdere i punti vittima faticosamente racimolati.

      • Miguel Martinez scrive:

        Per mt

        “A cosa serve la redenzione? Forse solo a perdere i punti vittima faticosamente racimolati.”

        🙂

        Senza entrare nel merito della questione israelo-palestinese, è una critica che a volte certi antisionisti muovono allo Stato d’Israele.

    • massimo scrive:

      Io per formazione scolastica ho avuto una preparazione giuridico-economica. Poi mi sono fatto prendere dalla storia e ho iniziato a capire un po’ di cosette e che di provetti Hitler ci sono stati forse ci sono e ci saranno . Il fatto di dare sempre la colpa a qualcuno , anche se in questo caso legittamente e giustamente , e’ tante volte un fatto per non riconoscere i propri errori e mettere sotto terra alcune responsabilita’ . E questo anche nella comune e banale vita di tutti i giorni Comunque tante belle cose a tutti e mi scuso per avere scritto hanno invece di anno . Ma si puo’sempre migliorare . Forza!!

    • Miguel Martinez scrive:

      Credo che si possa associare anche al problema delle utopie di cui avevamo discusso qui tempo fa.

      Le utopie non sono interessantissime; in fondo anche un Redentore come Nelson Mandela, boh, ha costruito lo Stato sudafricano di oggi, che al massimo avrà il fascino di Cinisello Balsamo.

      Mentre Auschwitz, naufragi, pesti, ecc. hanno un fascino mitico molto maggiore.

      • PinoMamet scrive:

        Beh, tra Auschwitz e Cinisello Balsamo, scelgo Cinisello 😉

        A parte l’esagerazione, che capisco ecc. ecc. non c’è bisogno di spiegarmi niente;

        ma, ricordava l’esimio Z. (di cui attendo il ritorno) la normalità, la vita da piccolo borghese, ha un fascino da non sottovalutare, e per moltissimi (me compreso) è ancora una grande aspirazione.

        • Miguel Martinez scrive:

          Per Pino Mamet

          “ma, ricordava l’esimio Z. (di cui attendo il ritorno) la normalità, la vita da piccolo borghese, ha un fascino da non sottovalutare, e per moltissimi (me compreso) è ancora una grande aspirazione.”

          E in qualche modo lo condivido anch’io… il bronzista che a novant’anni va ancora in bottega, la mamma egiziana che mette su la rete clandestina di cucina e tutti i mille personaggi del mio rione valgono più di tutte le figure mediatiche, dei politici, degli intellettuali (vabbe’, ne conosco alcuni ma sono tutti un po’ strani e contano poco).

          E poi ci sono i gatti!

          Ah, e dimenticavo i LOMBRICHI, che sono comparsi improvvisamente dal nulla da quando ho cominciato a riempire un vaso di fondi di caffè e di bucce di mandarini.

          Questa è gente che mi piace.

          • daouda scrive:

            pensa quanto valeva di più quando il “tuo” rione era vissuto da fiorentini veri invece che da profughi figli del sistema…

            • Miguel Martinez scrive:

              Per Daouda

              “pensa quanto valeva di più quando il “tuo” rione era vissuto da fiorentini veri invece che da profughi figli del sistema…”

              beh, i primi oltrarnini venivano dalla Siria; nel Quattrocento ci fu una forte immigrazione di artigiani e soldati di ventura tedeschi; e buona parte degli oltrarnini veraci sono “profughi” cacciati dal centro quando ci fu lo sciagurato sacco e la creazione di Piazza della Repubblica.

            • Francesco scrive:

              cartellino rosso per questa uscita veramente pessima!

              D. tu hai uno status molto speciale, manco avessi una maglietta a strisce nere e bianche, ma certe cazzate no.

              invoco due minuti di DASPO

              • daouda scrive:

                ma sta paralitico alle dita, cojone.

                —-

                MM la tua risposta come direbbe il giudice Dredd è una “affermazione prevedibile”.
                Tanto valeva che mi citavi i Lidi, non ti pare?

                Continua a far finta di non capire, per poi dirmi “nonostante tutto scrivi cose interessanti”.
                Sei un cojone a cui non frega nulla della realtà

        • massimo scrive:

          In questo mondo attuale Mandela e Ghandi li avrei visti volentieri . Dove ormai tutto e’ massificato me se non reciti sempre la solita parte vieni visto di traverso avrei voluto verificare la loro lotta forte ma senza violenza . Sono passati tanti anni ma una bella marcia del sale o qualche altro gesto sarebbe ben accetto per smuovere questo torpore .

          • Miguel Martinez scrive:

            Per Massimo

            “In questo mondo attuale Mandela e Ghandi li avrei visti volentieri .”

            Ahem, è la “d” a essere aspirata, non la “g” 🙂

            Comunque questi diventano tutti santi dopo!

    • Peucezio scrive:

      È la modernità laicista.
      Sempre più moralista, ma senza nessuna prospettiva escatologica:
      non devi scopare, ma, dopo aver fatto una vita di merda, schiatti e non c’è nulla.

      • daouda scrive:

        se la metti così pare sganciata dalla fase precedente, dimenticando che la prospettiva escatologica l’hanno tolta anche nella fase prima ugualmente che è il rovescio necessario all’ora, e ciò per tutti mentre per loro si sono tenuti quella palingenetica

        • Francesco scrive:

          cioè loro possono scopare?

          e divertirsi anche a farlo?

          mentre noi nisba, neppure con la scusa di fare i bambini che “c’è la sovrappopolazione”? peggio dei preti inventati dai nemici della Chiesa sono questi

          😀

  6. Andrea Di Vita scrive:

    @ tutti

    Sarà che sono Genovese e ci ho lavorato davanti per trentadue anni, ma a me vedere di persona il Ponte Morandi crollato (vittime a parte) ha fatto piangere.

    Metterlo nel presepe di un albergo mi pare di pessimo gusto (eufemismo).

    Immagino che se fossi migrante o parente di migranti sarebbe lo stesso.

    Ciao!

    Andrea Di Vita

    P.S. poi, dico, con la tradizione Genovese dei presepi che risale come minimo al Maragliano, belín almeno l’avessero fatto bene! Dalla foto sembra un plastico del Lego (senza offesa per i mattoncini Legò, sia chiaro). Genuino come una banconota da ottanta euro.

  7. Moi scrive:

    il Rivoli Boutique Hotel ha tutto quello che serve per farvi sentire dentro un telegiornale anche la notte di Natale.

    ———————————————-

    … Peggio che l’ Overlook Hotel di Shining !

    😉

  8. roberto scrive:

    OT
    avete presente la polemica assurda su “i cattivi eurocrati che ci cancellano il natale”?

    bene, oggi ci hanno distribuito le carte elettroniche di natale (cioè delle piccole animazioni che poi possiamo usare per fare gli auguri via mail) e su 9 tra le quali scegliere ce ne sono tre a sfondo cristiano (natività, madonna con bambino, re magi)

    per chi vuole degli auguri eurocratici scrivetemi una mail (miguel ha la mia mail e l’autorizzazione a passarvela, scusa miguel) e ve le mando
    🙂

  9. Miguel Martinez scrive:

    credendo di fare cosa gradita, riprendo qui gli Euroauguri di cui parla Roberto:

    • roberto scrive:

      grazie, si hai fatto bene!
      🙂

      • Francesco scrive:

        beh, 3 su 9 per Natale è pochino ma molto meglio di quanto mi aspettassi!

        hai qualche informazione sulla commissaria “colpevole” della sciagurata guida interna? è cattiva come dicono o solo stupida?

        ciao

        • roberto scrive:

          non ho nessuna notizia della commissaria maltese (….commissaria con un portafoglio che si chiama “uguaglianza”…bah…)

          resto però dell’idea che la guida interna non fosse sciagurata (magari un po’ goffa, questo sì), mentre veramente sciagurata è stata la polemica politica che l’ha seguita

          • Francesco scrive:

            no scusa ma la polemica politica era sacrosanta, anche se condotta da bovari e pescivendole che meglio farebbero a occuparsi solo di bestie, però non c’è nessuno tra quelli imparati che si spende

            la guida era una somma porcheria, mascherata da goffaggine, pare che la Nostra abbia tutta una storia che chiarisce il dubbio, per questo ti chiedevo

            ciao

            • roberto scrive:

              Puoi articolare cosa c’era di sacrosanto?

              Ricordo che si piagnucolava di una abolizione del Natale….cosa che puntualmente si è dimostrata falsa (come se ci fosse stato bisogno)

              • Francesco scrive:

                cazzo dai

                una guida alla comunicazione che “invita” a usare termini insulsi e insignificanti perchè “Buon Natale” potrebbe non essere inclusivo!

                e tutto il resto nella stessa direzione, che poi si finisce con Asgard piena di negri (e fa ridere) ma Wakanda piena di negri … o con Kamala Harris VP degli USA.

                😉

                PS io, sarò sfigato, è anni che ricevo “Season’s greeting”

  10. Andrea Di Vita scrive:

    @ tutti

    Forse (e sottolineo ‘forse’) abbiamo evitato una guerra.

    https://primavera-africana.blogautore.repubblica.it/2021/10/12/somalia-batte-kenya-alla-corte-dellaja-sui-confini-marittimi/

    Ciao!

    Andrea Di Vita

  11. Miguel Martinez scrive:

    Che ne pensate? Vedo che ne parlano un po’ ovunque.

    https://www.ilmessaggero.it/economia/news/casa_classe_g_direttiva_ue_divieto_vendita_affitto_tassa_proprietari-6373777.html

    Casa, una su 3 è in classe G (con la svolta green Ue divieto di vendita e affitto): “tassa” da 120 miliardi per i proprietari
    di Andrea Bassi

    Giovedì 9 Dicembre 2021, 22:10 – Ultimo aggiornamento: 10 Dicembre, 09:48

    Mettere fuorilegge la classe energetica “G” in Italia, significherebbe bloccare la vendita e l’affitto di 16 milioni di immobili. Le prime simulazioni sull’impatto della nuova direttiva europea sull’efficientamento degli immobili sono pesantissime. In base alle stime dell’Enea, per migliorare il livello di emissioni degli immobili italiani servirebbero 12 miliardi all’anno per i prossimi 10 anni. Centoventi miliardi in tutto. Ma questa mole di investimenti potrebbe non essere sufficiente a raggiungere in Italia gli standard che l’Europa vorrebbe richiedere agli Stati membri. La bozza di direttiva anticipata ieri da Il Messaggero, prevede che dal 2027 lo standard minimo energetico degli edifici sia «E». Dal 2030 poi, dovrebbe passare a «D», e dal 2033 a «C». La sanzione prevista per chi non rispetta questi requisiti, sarebbe il divieto di vendita e di affitto degli immobili.

    • Miguel Martinez scrive:

      L’articolo del Messaggero dice che il 35% delle abitazioni sono di classe G; a cui però dovremmo aggiungere subito la F, dal 2030 la E, dal 2033 la D, ma non trovo quanto sono.

    • roberto scrive:

      vabbé la proposta non è ancora uscita e rimanderei la discussione ma come idea, fammi capire: io e mia moglie tiriamo le cuoia, i ragazzi ereditano la casa e non possono né venderla né affittarla perché non è nella classe giusta?
      a me sta benissimo che la mia mummia sia conservata in una casa mausoleo, ma percepisco un lieve problema per chi la casa non ce l’ha e vorrebbe affittarla o comprarla (immagino che togliendo dal mercato una percentuale sostanziale di abitazioni i prezzi di quelle disponibili potrebbero avere una lieve tendenza ad aumentare 🙂 )

      • Francesco scrive:

        in effetti pare un inno alle buone intenzioni, questa proposta

        capisco che le case G ed F siano delle idrovore di energia ma la gente ha bisogno di un tetto sopra la testa, di solito

        • Miguel Martinez scrive:

          Per Francesco

          “capisco che le case G ed F siano delle idrovore di energia ma la gente ha bisogno di un tetto sopra la testa, di solito”

          Vado a vedere il rapporto Enea, che prende in considerazione le APE in occasione di passaggi di proprietà, locazione, ristrutturazioni ecc.

          Le case costruite in anni molto recenti sono in larga maggioranza apposto con la paventata iniziativa europea.

          Ma quelle costruite anteriormente al 2005 assolutamente no.

          Le classi vietate o da vietare (D, E, F, G) costituiscono il 91,8% degli immobili costruiti prima del 1945 (tutto il centro storico di Firenze, per capirci…), e comunque ancora il 39,4% degli immobili costruiti tra il 2005 e il 2015.

        • roberto scrive:

          Come vi diceva il vostro saggio robeluxe aspettiamo di vedere il progetto
          (E chissà cosa avevano letto i giornalisti italiani, chissà se è vero che c’è una retromarcia e se quell’idea curiosa è veramente mai stata discussa)

          https://www.repubblica.it/economia/2021/12/15/news/ue_casa_vendita-330279323/

      • Peucezio scrive:

        Le affitteranno tutti in nero.
        Meglio così: soldi che rimangono nel circuito dell’economia anzoché essere fagocitati dallo stato-idrovora.

  12. mirkhond scrive:

    Ci toglieranno la casa?

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      No. Semplicemente prima di affittarla dovrai migliorarla di classe energetica.

      • Peucezio scrive:

        Per inciso, è costituzionale una roba del genere?

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          La parte della locazione direi sicuramente sì. La parte sulla vendita mi stona un poco, ma non saprei in cosa la violazione si concretizzerebbe.
          Suppongo che dovrà esserci un risvolto fiscale, nel senso che non so quanto sia costituzionale chiederti tasse su un immobile che è diventato assolutamente improduttivo e di cui, in caso di condominio, non puoi nemmeno sbarazzarti.

          • Peucezio scrive:

            Ma come fa la legge a impedirti di cedere a chiunque, dietro compenso e di comune accordo con quest’ultimo, un tuo bene?

    • roberto scrive:

      scusa mirkhond, ma….ti pare????

      • mirkhond scrive:

        Con le notizie che si sentono…..

        • Francesco scrive:

          caro Duca di tutta la Longobardia Minor, devi fare la tara a quello che si sente!

          altrimenti il Saladino sarebbe già arrivato oltre Roma, visti tutti gli allarmi sentiti in questi secoli

          Ciao!

    • Miguel Martinez scrive:

      Per ADV

      “Tentazione totalitarista”

      Ora, mettiamo da parte l’immensa macchina politico-economico-militare della Cina;

      mettiamo da parte l’Egitto con i suoi militari che fanno da tappo con la punta del fucile contro il buco nella diga che sta per esplodere.

      Parliamo dell’Italia.

      Dove ho visto due tentativi di regime totalitario, molto diversi.

      Il primo, quello di Renzi, il buffone figlio del trafficante, ritorno del buffone figlio del fabbro. Fortunatamente sepolto dalla propria presunzione di salvare l’Italia in cento giorni abolendo Lacci e Lacciuoli e sterminando i Comitatini.

      Però è stato il tentativo di mettere insieme supponenza, “volontarismo”, unità nazionale attorno agli interessi economici.

      Il secondo tentativo, molto diverso, è in corso adesso.

      Con l’abolizione della “politica”, il partito unico di centrodestrasinistravaffa attorno alla figura di un Uomo Serio che Risolve i Problemi con la Scienza Econo-medica che ha sempre ragione per definizione,

      l’opposizione viva incessantemente demonizzata e relegata nella quasi illegalità come Renzi non poteva nemmeno sognare,

      in un’atmosfera di emergenza bellica in cui chi non segue il capo è un traditore.

      E soprattutto una pioggia di miliardi che tiene unita la coalizione.

    • Peucezio scrive:

      Andrea,
      sono mesi che sto cercando di fartelo capire.

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ peucezio & Martinez

        “capire”

        Incredibile.

        Ci siete cascati con tutte le scarpe.

        Guardate che “un po’ di réclame” era ironico.

        Sfottevo la solita retorica filoNATO. Ma mica per questo ho voglia di cleptocrazia, di sovranismo o di videosorveglianza h24.

        Ma vi pare che un paio di mascherine e una puntura siano un attentato alla democrazia? Ma veramente?

        Mia moglie è polacca. Vi faccio parlare con lei: così vi racconta cos’è sul serio una dittatura. Quando sai che esci di casa la mattina e non sai se ritorni la sera.

        Altro che Renzi o il green passato.

        Ciao!

        Andrea Di Vita

        • Miguel Martinez scrive:

          Per ADV

          “Altro che Renzi o il green passato.”

          Ma è ovvio.

          Solo che spesso tu dici che il Mostro si Può Risvegliare in qualsiasi momento…

          Mussolini si è risvegliato sotto forma di Renzi, ma essendo l’Italia abitata da reduci delle discoteche e non da reduci di Vittorio Veneto, ha fatto solo ridere.

          Mentre se il povero Gentiloni rinascesse in Egitto e facesse un governo con la Emma Bonino, farebbe strage su strage.

          Le circostanze sono sempre decisive.

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ Martinez

            “mostro”

            Il mostro si è risvegliato.

            Si chiama “complottismo”.

            “Egitto”

            No, Gentiloni e Bonino nei panni di Akhenaton e Nefertiti non ce li vedo.

            Semmai salvini come un Hyksos.

            Ciao!

            Andrea Di Vita

            • mirkhond scrive:

              “Il mostro si è risvegliato.

              Si chiama “complottismo”.”

              Casomai mondialismo.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ mirkhond

                “mondialismo”

                Il mondialismo sta alla globalizzazione come l’eliocentrismo copernicano alle scoperte di Galileo: un’inevitabile conseguenza.

                Dopo la globalizzazione (e Galileo), il sovranismo (e il geocentrismo) possono imporsi solo coi roghi. E diffondendo ignoranza e irrazionalità, dunque il complottismo.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • mirkhond scrive:

                Un potere che voglia assogettare il mondo sotto un unico potere, è malvagio, anche se si ammanta di umanitarismo.
                Complottisti e sovranisti pur con immancabili limiti, almeno ne denunciano tale pericolosità.

              • mirkhond scrive:

                Comunque non fai che ripetere il mantra massonico, che ovviamente condividi, date le tue ascendenze.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Ci vuole un governo unico mondiale che costruisca centrali nucleari, imponga l’ateismo di Stato e sovrintenda alla repressione. L’alternativa è l’irrazionalismo.

              • mirkhond scrive:

                Ma infatti Di Vita ama la dittatura, quella che auspica in continuazione.
                Ma può stare tranquillo, che Draghi e i sodali dell’UE stanno lavorando in questa direzione.

              • roberto scrive:

                Non dimenticarti di me!

                Anche io lavoro alacremente per la dittatura banksterocratica!

          • PinoMamet scrive:

            “Mentre se il povero Gentiloni rinascesse in Egitto e facesse un governo con la Emma Bonino, farebbe strage su strage.

            Le circostanze sono sempre decisive.”

            Sono d’accordo.

            credo che, se non tutti, sicuramente qualcuno dei disastrosi o spaventosi governanti africani, sarebbero stati discreti amministratori e in qualche caso persino bravi leader, se avesse dovuto governare la Svizzera o il Belgio, o persino l’Italia.

            • Miguel Martinez scrive:

              Per PinoMamet

              “credo che, se non tutti, sicuramente qualcuno dei disastrosi o spaventosi governanti africani”

              Oppure immagina Berlusconi a capo di qualche stato africano!

              • PinoMamet scrive:

                Chissà, magari avrebbe fatto faville!

                Non sono un appassionato di ucronie, invece mi incuriosisce da un po’ di tempo l’interrogativo: cosa voterei se fossi cittadino di un altro paese?
                Che idee avrei?

                Boh, non so, forse molti pensano che essendo di sinistra, o di destra qua, lo sarebbero anche in Gabon o in India.

                Per me nn è così scontato…

              • roberto scrive:

                Per me non è scontato nemmeno semplicemente a pensare se fossi nato in un’altra famiglia, o avessi avuto esperienze diverse

              • PinoMamet scrive:

                Questo perché sei una persona intelligente…

                però se io, restando io con la mia famiglia e le mie esperienze, mi trasferissi in un altro paese (di uno posso chiedere la cittadinanza…) avrei le stesse idee che ho qui?

                Non ne sono sicuro.
                Certo, appena sbarcato sì: non è che uno cambia idea o personalità per l’aria che tira, letteralmente.

                Ma dopo un anno, due? Non saprei.

              • Peucezio scrive:

                Pino,
                sono d’accordo con te.

                Mi è bastato vivere qualche mese in Spagna ed essere in costante rapporto con quel paese per capire che se vivessi lì sarei meno schierato, perché la sinistra lì è repellente, ma anche la destra ha aspetti che trovo opprimenti e che sono estranei alla nostra destra, più scanzonata e spregiudicata.
                Oggi qualcosa comincia a cambiare anche lì, ma in generale nel mondo iberofono c’è ancora un classismo di destra e un’adesione popolare alla sinistra.

                L’aspetto positivo della destra spagnola invece direi che sta nel fatto che lì non si è prodotta quella scissione radicale fra nazionalismo e cattolicesimo che abbiamo avuto qui col risorgimento, per cui uno può essere nazionalista e cattolico reazionario senza sentirsi in contraddizione.
                Il contraltare è che siccome i cattolici sono orientati in senso abbastanza conservatore, c’è poco spazio, anche dal punto di vista liturgico (ma anche dottrinale) per i tradizionalisti, perché il Concilio ha avuto effetti meno dirompenti. Il risultato è un ibrido che non porta da nessuna parte, esprimendo un conservatorismo moderato e velleitario, che non mette davvero in discussione il modernismo e lo snaturamento dottrinale e liturgico della Chiesa, evitandone le derive più radicali.

        • Peucezio scrive:

          Andrea,
          “Ma vi pare che un paio di mascherine e una puntura siano un attentato alla democrazia? Ma veramente?”

          Guarda che le mascherine e la puntura c’entrano poco e niente.
          Leggi la mia risposta a Francesco.

        • Peucezio scrive:

          Andrea,
          “Mia moglie è polacca. Vi faccio parlare con lei: così vi racconta cos’è sul serio una dittatura. Quando sai che esci di casa la mattina e non sai se ritorni la sera.”

          Ma dai!
          Anche l’amante di un mio parente è polacca e torna tranquillamente la sera a casa.

        • mirkhond scrive:

          “videosorveglianza h24.”

          Ma quella c’è già.

        • PinoMamet scrive:

          Un paio di punture e una mascherina non sono un attentato alla democrazia.

          Uno stato di emergenza che dura due anni?
          Sì, comincia a essere un attentato alla democrazia.

          Un ministro che invita apertamente i cittadini alla delazione?
          Comincia a essere un attentato alla democrazia.

          Forze dell’ordine investite del potere arbitrario di molestare i cittadini che non rispettano un coprifuoco imposto per motivi che sfuggono a qualsiasi logica anche di tipo sanitario?
          Sì, assomiglia molto a un attentato alla democrazia.

          Per fortuna ci siamo lasciati alle spalle la maggior parte di queste cose.
          Erano dettate, appunto, dall’emergenza (anche se stupide e per niente utili a farla finire), e vabbè.

          Ora sarebbe tempo di lasciarsi alle spalle anche l’emergenza, e ragionare di semplice politica sanitaria di un governo che risponde al parlamento che risponde ai suoi elettori.

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ pino Mamet

            “emergenza”

            La gente muore ancora mentre stiamo scrivendo. C’è una malattia di cui solo ora sono disponibili i primi vaccini, che come già per la poliomielite sono ben lungi d’essere efficaci al 100%, necessiteranno di richiami periodici e si perfezioneranno solo nei prossimi decenni. Ci sono paesi che hanno avuto meno restrizioni di noi e che adesso stanno messi peggio di noi. Dobbiamo solo baciarci i gomiti di non avere avuto gente come Gallera o Bolsonaro alla sanità a Roma.

            Ciao!

            Andrea Di Vita

            • mirkhond scrive:

              Non mi risulta che in Svezia ci sia stata un’ecatombe, vista l’assenza di misure liberticide prese qua.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Le misure ci sono state, a partire dalla seconda ondata, e infatti se l’è cavata perfino un po’ meglio dei vicini di recente. Ma al primo giro hanno fatto un disastro…

              • Peucezio scrive:

                Che tipo di misure?

                Comunque non lo definirei un disastro: si tratta di scelte.
                In ogni caso finora hanno avuto molti meno morti in rapporto alla popolazione di noi.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Disastro è quando gli stessi svedesi hanno invertito la rotta e introdotto le stesse restrizioni dei propri vicini.

              • PinoMamet scrive:

                Io ho letto interviste da cui non risulta affatto che lo abbiano fatto.

                La Svezia, che io sappia, non ha mai imposto alcun lockdown.

                Il governo svedese ha “raccomandato” il distanziamento sociale e il lavoro a distanza.

                Il divieto delle riunioni con più di 500 persone, leggo, è stato in vigore in quelle terre norrene “dal giorno della prima morte per Covid”, ma probabilmente la notizia da noi è stata presa come dimostrazione della stoltezza degli svedesi che non hanno adottato misure più draconiane stile “tutti chiusi in casa o Speranza vi deporta a Ponza”.

                La Svezia ha vaccinato, leggo, in Novembre l’82% della popolazione, iniziando da Dicembre 2020
                (quando da noi Crisanti sbraitava che “il vaccino non era sicuro”, voglio ricordare; anzi, se non sbaglio era il mese dopo!!)

                https://en.wikipedia.org/wiki/COVID-19_pandemic_in_Sweden#Social_distancing

              • Peucezio scrive:

                Mauricius,
                “Disastro è quando gli stessi svedesi hanno invertito la rotta e introdotto le stesse restrizioni dei propri vicini.”

                Non hanno mai fatto lockdown.

                Quest’arroganza italiana per cui gli altri o sono così bravi che prendono esempio dal nostro disgraziato paese oppure gli scoppia un’ecatombe in casa è una mistificazione grottesca.
                Il mondo è vario e c’è di tutto.
                E noi, col rapporto fra misure restrittive e morti per milione di abitante, siamo stati un disastro, altro che modello.

              • PinoMamet scrive:

                Il covid ha tirato fuori il peggio da tutti, secondo me.

                Gli italiani avevano il difetto di sentirsi sempre inferiori agli altri; agli svedesi, non parliamone! Gli svedesi erano dèi scesi in terra a miracol mostrare.
                L’Inghilterra era la patria della democrazia, infatti sono una monarchia, e tutto quello che facevano era degno di imitazione.
                Ah, se fossimo come l’Inghilterra!

                Poi l’Inghilterra è uscita dall’Unione Europea (ovviamente gli inglesi adesso muoiono di fame nelle strade, coperti dalle mosche…) e la Svezia non ha applicato il lockdown, contravvenendo al primo comandamento dell’italiano medio: abbi paura!!
                Fa’ sempre la mossa più prudente di tutte! Testa bassa e schiva i sassi!

                Ed ecco che sono diventati dei poveracci che devono prendere esempio, tra tutti, proprio da noialtri…

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                “Non hanno mai fatto lockdown.”

                Ma nemmeno noi, dopo la prima ondata.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                “Gli italiani avevano il difetto di sentirsi sempre inferiori agli altri; agli svedesi, non parliamone! Gli svedesi erano dèi scesi in terra a miracol mostrare.”

                Mi pare che sia la vostra tesi, però: agli svedesi bastano le raccomandazioni (“dovreste mettervi la mascherina” e “dovreste evitare di prendere i mezzi nell’ora di punta”) e loro le seguono (mi dite che non c’è nessuna restrizione e il virus non circola grazie alle raccomandazioni: significa proprio questo), mentre da noi servono i divieti, ma non bastano, perché evidentemente la gente se ne sbatte ogni v0lta che può e mette in atto i comportamenti a rischio.

              • PinoMamet scrive:

                Al contrario, io ho sempre sostenuto che i divieti, specialmente come sono stati comunicati in Italia, sono stati controproducenti, e che non c’era alcun motivo di terrorizzare gli italiani con tesi ridicole, “perché altrimenti non avrebbero ascoltato”.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                E’ un po’ controintuitivo, nel senso che che se uno sopporta le restrizioni lo fa per paura e per niente altro, quindi il terrorismo dovrebbe aumentare la disciplina sociale, non ridurla.
                La disobbedienza alle norme avviene, invece, quando non se ne coglie l’utilità: se non si ha paura delle conseguenze, non si rispettano le restrizioni, viste come un capriccio del regolatore.

                Se la Svezia davvero non ha imposto nulla e comunque se l’è cavata di lusso (non conosco lo svedese e non conosco la situazione in Svezia, quindi accettiamo e non concediamo questa premessa), allora gli svedesi dovrebbero essere i primi a non seguire nessuna autorestrizione.

              • PinoMamet scrive:

                “E’ un po’ controintuitivo, nel senso che che se uno sopporta le restrizioni lo fa per paura e per niente altro”

                Ecco, questa è esattamente la deleteria logica italiana:

                spaventare le persone! così staranno rintanate e il virus non circolerà!
                Se non hanno paura del virus, avranno paura delle multe!

                Bastava informare le persone, non spaventarle.

                Posso ammettere che su qualcosa si potesse avere dei dubbi, nella primavera del 2020, beninteso.

                Ma di certo l’idea che il covid si trasmettesse a distanza di 20 metri, praticamente con lo sguardo;
                che gli oggetti sfiorati da un portatore di covid restassero contagiosi per non si sa quanto tempo, giorni se non settimane, e tutti bisogna lavarsi ossessivamente le mani;
                l’idea che il covid contagiasse di più a determinati orari 😉 o che una riunione con 5 amici fosse più pericolosa di andare a trovare il nonno (e non il contrario…);
                che il covid non ti contagia entro 200 metri da casa tua, ma a 250 metri sì…

                erano cazzate allora e lo restano adesso, e hanno contribuito a far crescere il numero dei dubbiosi, degli incazzati e dei protestatari.

                Il bello è che il presidente della nostra regione lo ha anche ammesso “erano esagerazioni per spaventare la gente”

                ma spaventa ‘sto cazzo, idiota!

              • Peucezio scrive:

                Mauricius,
                “Ma nemmeno noi, dopo la prima ondata.”

                Fammi capire: le zone rosse come le chiami?
                Vabbè, se vuoi evitare l’inglese, sono il primo ad approvarti! 🙂

              • PinoMamet scrive:

                L’inglese comunque lo capisci e mi risulta che tu legga in italiano 😉

              • Peucezio scrive:

                Mauricius,
                non è che gli italiani siano migliori o peggiori in generale: siamo migliori in molte cose, peggiori in altre…
                Però col covid stiamo esprimendo il peggio: fobia collettiva, conformismo…

                E non credo in generale che gli italiani abbiano violato le norme.
                Le hanno seguite, più che per paura delle sanzioni, per paura del covid.
                Ma peggio mi sento: si sono fatti fare il lavaggio del cervello dalla televisione e, oltre a tenere precauzioni giuste, ne hanno tenute anche di del tutto inutili ed eccessive, ottemperando a regole irrazionali e a tratti vessatorie.

                Non sono di quelli che credono che i divieti generino spirito oppositivo e siano controproducenti. Servono di massima al loro scopo. Il punto è se siano opportuni e se i vantaggi compensino i costi in termini di libertà e qualità della vita.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                “Le hanno seguite, più che per paura delle sanzioni, per paura del covid.”

                Ok, ma allora perché gli svedesi senza regole, né imposte né autoimposte, sono stati più bravi di noi a impedire la circolazione del virus?

              • PinoMamet scrive:

                Ma non sono stati più bravi.

                Il covid circola nelle stesse condizioni ovunque, non è che guarda se sei svedese o sei italiano.

                Certamente stanno tutti chiusi in casa (che è una misura demenziale) circolerà molto meno;

                naturalmente in Italia circolava lo stesso, e ampiamente, perché gli assembramenti che evitavi al lavoro poi li facevi in fila al supermercato, ma sicuramente sarà circolato meno che lasciando le persone libere.

                E infatti in quella prima fase tutti puntavano il dito contro i cattivissimi e incoscienti svedesi, che avevano scelto di non fare il lockdown.

                E poi, visto che i lockdown non possono durare in eterno, la situazione si è sostanzialmente appianata ovunque.

              • PinoMamet scrive:

                Errata: stando*

            • PinoMamet scrive:

              Caro Andrea, grazie per la descrizione della situazione di Marzo.

              Adesso siamo a Dicembre, dei vaccini stiamo facendo la terza dose e la loro efficacia è ampiamente dimostrata.

              I non vaccinati hanno sicuramente una responsabilità nell’aumento delle statistiche dei contagiati, non tanto perché contagino di più, ma perché fanno il tampone ogni due giorni e quindi se ne scoprono di più.

              Il numero dei morti è sette o otto volte minore di quello dell’anno scorso.

              E lo sarebbe anche senza stupido e controproducente terrorismo giornalistico italiano, e senza tutto l’odiosa retorica di questo due anni, che ha avuto il bell’effetto di fare crescere quel complottismo che tanto deplori.

              • Daouda scrive:

                Pino Pino dopo 4 mesi chiunque è vaxinato è come se non lo avesse mai fatto e l’apice di difesa ed intrasmissibilità è solo del 50%

              • daouda scrive:

                dovete tenere presente che eccezzionalmente il 2020 ha avuto due stagioni influenzali, cosa che può capitare, mentre il 21 probabilmente ne avrà appunto 1 sola.

                L’apice di protezion del vaccino è , fatto, del 50% che va a zero dopo 4 mesi.
                Ottimo investimento…

            • Peucezio scrive:

              Andrea,
              “La gente muore ancora mentre stiamo scrivendo. ”

              Certo.
              Ogni attimo, da quando esiste la specie umana, muore qualcuno da qualche parte: non siamo immortali.
              E il covid ha innalzato di un pelo la mortalità annua: non è una pestilenza, è un virus un po’ più virulento del solito.

              • Daouda scrive:

                Anche il vaxino ha aumentato la mortalità di coloro che hanno meno di 50 anni e non avevano bisogno di vaxinarsi

                P.s. scrivo vaxino per nonn scrivere “vaccino”

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ peucezio

                “Muore”

                Hai appena firmato la morte del Servizio Sanitario Nazionale.

                Ciao povery!

                Andrea Di Vita!

              • daouda scrive:

                ADV non mi bacerei i gomiti nemmeno a braccio staccato perché ciò che ne racconti è falsato.

                Inoltre un SSN che si è prodigato esclusivamente allo pseudo vaccinismo piuttosto che curare sul territorio con protocolli già collaudati per il sars-cov 1 mi pare alquanto bislacco.

  13. mirkhond scrive:

    Al totalitarismo ci stiamo comunque arrivando.

    • Peucezio scrive:

      Vero.
      Solo che è vietato dirlo.
      Solo per chi si richiama esplicitamente al fascismo (al comunismo no, non si capisce perché; quello di Pol Pot non era un regime totalitario…) si può urlare alla minaccia alla democrazia.
      Se invece altri senza quell’etichetta restringono gli spazi di libertà (che sia fattuale, di parola o che sia un’erosione della sovranità popolare) e qualcuno li associa al fascismo, commette crimine di lesa maestà.
      Come dire che se non mi chiamo Jack lo Squartatore, il tribunale non può condannarmi per omicidio, anzi, chiamarmi assassino è un delitto.

    • Francesco scrive:

      beh insomma

      i diritti politici mi paiono in ottima salute, se poi uno decide di non votare è colpa sua

      quelli civili anche

      il diritto di parola è così largo che bisogna pensare come fare per i bugiardi incalliti propagatori di falsi allarmi e di incitazioni al linciaggio

      che problemi vedi esattamente?

      • Peucezio scrive:

        Circa le libertà civili:
        beh, dopo i cosiddetti “lockdown” è evidente che siamo in uno stato di polizia, privi di qualsiasi libertà elementare: lo stato può disporre delle nostre esistenze in qualunque momento.

        Per quanto riguarda il resto, non si tratta ancora di leggi, ma di clima.
        Certe idee si sdoganano con sempre più disinvoltura.

        È da anni che, non solo su gruppi facebook (lì c’è di tutto) ma perfino su giornali mainstream, si arriva a invocare o quantomeno adombrare la limitazione della sovranità popolare in nome di un diritto di voto subordinato al livello di istruzione, da verificare tramite appositi test.
        Sono cose che a dirle vent’anni fa, finivi in manicomio.

        E anche sul diritto di parola ormai il clima è repressivo: c’è un’insistenza ossessiva sul fatto che certe cose non si devono poter dire, anche se ancora l’attività legislativa grazie a Dio non si adegua (ma intanto si adeguano i social, che sono de facto uno dei maggiori strumenti di espressione pubblica nella società d’oggi: se ti mettono il bavaglio, hai praticamente perso voce in capitolo).

        Quando mai poi in Italia c’era stata una sacralizzazione del governo presente, quasi fosse di investitura divina?
        Di solito veniva preso a contumelie, sbertucciato in tutti i modi, di qualunque parte fosse, dalla parte opposta e da un certo qualunquismo antigovernativo tipicamente italico, un po’ indiscriminato ma in fondo sano.
        E parliamo di un governo tecnico, costituzionalmente valido, ma sul piano sostanziale non certo espressione della sovranità popolare, se non in modo molto molto indiretto.
        Che poi sia molto popolare è un altro conto: anche il Duce lo era.

      • mirkhond scrive:

        “se poi uno decide di non votare è colpa sua”

        No, se non esiste un’alternativa al partito unico a guida pd.
        Non certo la Meloni che rappresenta l’opposizione di sua maestà.

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ mirkhond

          “unico”

          Fra la ragione e la follia cӏ sempre una scelta

          Ciao!

          Andrea Di Vita

          • mirkhond scrive:

            Quale scelta se sono TUTTI schierati sullo stesso fronte?

          • mirkhond scrive:

            Poi bisognrebbe capire da che parte stiano ragione e follia.

            • Peucezio scrive:

              È vero, purtroppo.
              Io continuerò a votare, per limitare i danni, ma è evidente che sono false alternative: una vera opposizione in Italia non c’è: sulle decisioni strategiche sono tutti d’accordo.
              Dalla gestione del covid, al di là delle sfumature, fino, a maggior ragione, alla collocazione geopolitica internazionale.
              Che democrazia è se non posso votare per esempio un partito che mi porti fuori dall’Ue o dalla Nato?
              Mi si può rispondere (io non lo penso, ma è un’opinione legittima) che siano scelte sbagliatissime e dannose.
              Ma in democrazia dovrebbe essere così. Non dovrebbero esserci dogmi sottratti alla sovranità popolare in quanto immutabili.
              Ammenoché non ci si spiega che siccome ottant’anni fa abbiamo perso una guerra siamo ancora una colonia a sovranità limitata e quindi non possiamo decidere il nostro destino, non più di quanto lo potesse fare l’Algeria finché era sotto i francesi.
              Autonomia interna magari, ma politicva estera eterodiretta.
              Ma allora si abbatta il castello di ipocrisie e lo si dica: vae victis e sappiate che comandano gli stati vincitori di ottant’anni fa, non il popolo.

              • mirkhond scrive:

                Infatti. Basta con questo linguaggio ipocrita che parla di “alleanza” quando siamo in realtà un feudo degli USA.

              • roberto scrive:

                Beh ma per uscire dalla UE come dimostrano gli amici inglesi basta averci una maggioranza…per dire quando lega e pentastellati si esaltavano per i vari Savona e bagnai se avessero avuto un po’ più di voti (e di capacità politica) un italexit non era affatto escluso e non mi sento affatto di escludere che le condizioni si riproporranno

                Quello che è difficile è trovare un partito che ti rappresenti al 100%…chesdo magari tizio sarà per l’italexit ma a favore della nato

              • Peucezio scrive:

                Roberto,
                guarda che non è così.
                Il presidente della repubblica si sarebbe frapposto (e di fatto lo ha fatto, ponendo il veto proprio su Savona) e inoltre sarebbe arrivata qualche “manina” a impedirlo (e forse la fuoriuscita di Salvini è figlia proprio di questa manina; peraltro Salvini già era diventato euro-rassegnato: qualcuno aveva già provveduto a spiegargli che non si può).
                Se chi è ai vertici politici fosse così temerario e folle da sfidare le “manine” arriva pronto qualche scandalo. Alla peggio alla peggio, in casi estremi, un bell’incidente automobilistico o aereo; ma è un’extrema ratio.
                In Grecia l’uscita dall’euro aveva vinto pure un referendum popolare. E si è visto quanto conti il responso popolare.
                Ma mettiamo pure per assurdo (perché nei fatti non vi si arriva) che un governo davvero decidesse di portare l’Italia fuori dall’euro. Comincerebbero le speculazioni finanziarie… in breve ci costringerebbero a rientrare o ci ridurrebbero stile Argentina e ancora più assoggettati.

              • Peucezio scrive:

                Con ciò, classi dirigenti con la schiena dritta potrebbero tranquillamente portarci fuori dall’euro, dalla Nato, farci legare alla Russia, alla Cina, magari fare fronte comune con Gran Bretagna, Visegrad, ecc.
                Ma allora la questione diventa antropologica: vai a dire a un ragazzino di oggi di andare a combattere al fronte, in una trincea piena di fango, rimettendoci qualche arto o la vita. Dalle rape non tiri fuori il sugo. E lo stesso vale per le classi dirigenti: le palle, se non le hai, mica ti crescono.

              • roberto scrive:

                Peucezio

                Spero che tu abbia ragione e che io mi sbagli, ma temo che sia il contrario
                Non vedo proprio perché se GB è uscita non potrebbe uscire pure l’Italia o la Grecia

              • PinoMamet scrive:

                La Grecia non so.

                L’Italia non uscirà mai perché, anche se lo volesse la maggioranza assoluta, assolutissima, degli italiani, si troverà sempre il modo di non ascoltarla, di demonizzarla, di far cadere il governo espresso dal parlamento che ha votato, o di non farglielo votare.

              • mirkhond scrive:

                La Gran Bretagna però è stata nell’UE col piede in due staffe, mantenendo la sterlina e un certo grado di autonomia, al contrario dell’Italia e della Rumeli.
                Quindi è stato più facile uscirne.

              • roberto scrive:

                Pino

                Era quello che si diceva per UK, no?
                Specialmente nell’infinito periodo tra referendum ed uscita…non li lasceranno uscire mai!

                Mirkhond
                Volere è potere

              • Peucezio scrive:

                Roberto,

                la metterei forse così.
                Se anche t’incateni da solo sempre una catena è.

                Se una classe dirigente è incapace di qualsiasi proiezione oltre l’ordinaria amministrazione e il mantenimento dello statu quo, non per viltà, ma per qualcosa di più profondo e peggiore, per mancanza di un’identità, una consapevolezza di sé e una visione (un vigliacco sa quello che deve fare, ma non ha il coraggio di farlo; qui siamo ancora al di qua), crea le condizioni per una situazione immodificabile.
                Almeno fino a quando tale classe dirigente non viene liquidata. Ma non si può o non ha senso liquidare qualcosa se non si ha la sostituzione o se la sostituzione è identica al sostituito.

              • PinoMamet scrive:

                “Specialmente nell’infinito periodo tra referendum ed uscita…non li lasceranno uscire mai!”

                sicuramente l’Unione Europea ha fatto tutto il possibile per non lasciare uscire i britannici;
                e poi per rendergli la vita il più possibile difficile dopo l’uscita.

                Ed è piuttosto chiaro che secondo me in questa vicenda

                (quindi non sto parlando dei trascorsi “europei” più che scettici del Regno Unito, non sto parlando del colonialismo, non sto parlando del carattere degli inglesi, non sto parlando della figlia del droghiere e della sua sciagurata politica economica… stiamo sul pezzo, sto parlando della Brexit)

                in questa vicenda mi pare che gli inglesi avessero più ragioni che torti.

                A parte questo, non credo che sarebbe la UE a impedire davvero l’Italexit.
                Naturalmente non ne sarebbe felice e la ostacolerebbe in tutti i modi, ma come dici tu, se ci sono riusciti gli inglesi possono riuscire anche gli altri.

                No, credo che sarebbero due/tre partiti politici: il PD, e altri pseudo partiti che non rappresentano nessuno tipo Leu e “Più Europa”, più il numeroso per quanto non ufficiale “partito degli intelligenti” autoproclamati, che dalle pagine di tutti i giornali e i media ricordano agli italiani che sono dei cretini e che non dovrebbero votare perché non votano Leu e Più Europa e, tapini!, gli sfugge dell’utilità del DDL Zan mentre sono in fila per partecipare a un concorso senza speranze di vincere, per chiedere un posto di lavoro qualchesia o per andare alla mensa della Caritas.

              • Moi scrive:

                O, Maurizio Crosetti di Repubblica docet, talmente cretini da continuare a voler distinguere fra palpeggiare o stuprare o uccidere !

              • roberto scrive:

                Pino

                “ Ed è piuttosto chiaro che secondo me in questa vicenda”

                Su questo non saremo mai d’accordo e secondo me sbagli

                L’UE ha fatto solo due cose
                1. Applicare quello che il popolo sovrano britannico prima e il governo poi hanno deciso: brexit is brexit…non ascoltando le pretese assurde di Londra: certo siamo out ma vogliamo pescare nelle vostre acque territoriali, vogliamo vendervi la nostra merda finanziaria, vogliamo la libertà assoluta di vendere nell’UE ma decidere cosa e come permettere di importare in UK, vogliamo che i nostri professionisti possano prestare servizi in UE ma mai e poi mai che i vostri prestino servizi in UK…e via dicendo…e non sono esempi di fantasia, li ho visti tutti e sono solo una piccolissima parte

                2. È rimasta a guardare lo spettacolo degli inglesi che si scannavano perché non trovavano nessuna maggioranza per nessuna soluzione…. Arrivavano a Bruxelles, trovavano un accordo su un punto qualsiasi, tornavano a Londra e l’accordo veniva stracciato in parlamento….scena che si è ripetuta per ogni singola clausola dell’accordo (ed infatti l’unica previsione che ho sbagliato è che ero sicuro che non ci sarebbe stato accordo)

                Sul punto 2 molti (ricordo Z su queste pagine) criticavano la passività dell’UE, ma non vedo cosa avrebbero potuto fare di diverso

              • roberto scrive:

                Sul resto invece sono d’accordo ma non diciamo cose diverse

                Il giorno in cui gli anti europeisti riusciranno ad avere una maggioranza che superi il 20% di pd-leu-sarcazzo beh avranno il coltello dalla parte del manico

                Diciamo che finora gli anti europeisti sono stati rappresentati fondamentalmente da ciarlatani ed incapaci, ma non è detto che sia sempre così

      • PinoMamet scrive:

        “È da anni che, non solo su gruppi facebook (lì c’è di tutto) ma perfino su giornali mainstream, si arriva a invocare o quantomeno adombrare la limitazione della sovranità popolare in nome di un diritto di voto subordinato al livello di istruzione, da verificare tramite appositi test.”

        Già…

        e visto che il PD è “il partito delle ZTL”, vedrai che ci sarà qualcuno che proporrà di mettere un diritto di voto limitato ai residenti dei quartieri ricchi…

        il tutto in nome della libertà e della democrazia, ovviamente.

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          ” limitazione della sovranità popolare”

          Io ho letto pure quella di un Senato che torna ad essere di nominati, questa volta per meriti accademici.

          • Peucezio scrive:

            Non lo sapevo ama non mi stupisce: ormai non c’è freno alle enormità.

            Ma ultimamente mi chiedo da che parte stai 🙂

        • PinoMamet scrive:

          Vero…

          speriamo restino solo voci.

          Io voglio vivere in una democrazia: di irresponsabili, ignoranti, stronzi, egoisti e cinici cittadini comuni.
          Liberi di fare scelte sbagliate, ma appunto, liberi.

          I “governi dei filosofi” se li godano altri.
          E dei tecnici, pure.

  14. Peucezio scrive:

    Moi,
    (O.T.)
    notizia ghiotta:
    hai sentito che dopo gli stupri in treno una ragazza ha lanciato la proposta, che ha già raccolto milioni di firme online, di riservare alle donne la prima carrozza di ogni treno (almeno locale)?
    Ma questi sono così ignoranti e poco aggiornati che non sanno che niente è più facile da eludere, perché il sesso non esiste più e se io quel giorno mi sento donna, nessuno può conculcare il mio sacrosanto diritto a sedere in quella carrozza e violentare qualche donna? Pena la taccia di fascista-reazionario-sessista-omofobo-nazista e l’ostracismo definitivo dal consesso umano?

  15. Moi scrive:

    @ MIGUEL

    Ma sui tranvàj 😉 di Alessandria d’ Egitto … com’è che fanno con la gente che c’ha la Disforia di Gender ?! 😉

  16. Peucezio scrive:

    Alla fine la morale è:

    il fascismo, il nazionalsocialismo possono tornare in qualunque momento: la democrazia e i diritti sono una patina sottile e labile.
    Purché non usino le etichette di allora! Basta che non si chiama “fascismo”, qualsiasi cosa è lecita.

  17. Miguel Martinez scrive:

    E dopo la tastata toscana, la rapinata veneta!

    https://video.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/veneto-derubata-inviata-de-la-vita-in-diretta-durante-un-collegamento-sulle-rapine-in-villa/403534/404246
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    Veneto, derubata inviata de “La vita in diretta” durante un collegamento sulle rapine in villa

    11 dicembre 2021
    Veneto, derubata inviata de “La vita in diretta” durante un collegamento sulle rapine in villa
    Durante un collegamento da Strà (Venezia) dedicato alle rapine in villa della cosiddetta “banda dei vip”, l’inviata de “La vita in diretta” Filomena Leone e la sua troupe sono stati derubati di tutto. La giornalista era impegnata in un collegamento dal lato opposto della strada, quando alcuni uomini hanno sfondato il finestrino dell’automobile rubando le borse e computer. Ecco il suo racconto al conduttore Alberto Matano.

  18. PinoMamet scrive:

    Trovata come “English nursery rime, circa 1764”, non so se sia vero:

    They hang the man and flog the woman
    that steal the goose from off the common
    but let the greater villain loose
    that steal the common from the goose

    The law demands that we atone
    when we take things we do not own
    but leaves the lords and ladies fine
    who take things that are yours and mine

  19. Moi scrive:

    @ MIGUEL

    Hormoniversary :

    https://ourbackpockets.com/products/copy-of-copy-of-threes-a-cuddle

    What do you call the anniversary of someone deciding to take gender affirming
    hormones? A Hormoniversary!

    ———————————-

  20. Peucezio scrive:

    Mauricius,
    “Ok, ma allora perché gli svedesi senza regole, né imposte né autoimposte, sono stati più bravi di noi a impedire la circolazione del virus?”

    Non ho mai creduto alla storiella degli altri che mettono meno restrizioni perché quelli sì che hanno senso civico, quindi le regole le rispettano e il covid magicamente diminuisce.
    Anche perché se metti meno regole, la gente, disciplinata finché vuoi, si attiene alle minori regole che metti: uno può essere disciplinato finché vuoi, ma se gli dici di fare quello che vuole, farà quello che vuole: disciplinato significa appunto che fa quello che gli consenti e non fa quello che gli vieti, mica che non fa e basta, così, per gusto dell’astinenza.

    Molto semplicemente le restrizioni sono meno efficaci di quanto non pensi chi le impone. E non sono l’unico mezzo per contenere il virus.
    Perché se fai il tracciamento, contieni il virus mettendo restrizioni più blande.
    Perché se chiudi la gente in casa ma nei luoghi di lavoro che è impossibile evitare non ci sono ancora le mascherine per insufficienze governative nell’approvvigionamento e inoltre non c’è un sistema di areazione che garantisca un buon ricambio d’aria sei al punto di prima. Perché se negli ultimi dieci o vent’anni hai via via smantellato il sistema sanitario e i posti letto, non hai dove mettere i malati di covid e una parte che potevi salvare muore.

    Con ciò, non voglio negare che la minore socialità generale e a maggior ragione i minori contatti familiari e intergenerazionali delle società nordiche abbia avuto un suo peso. Mentre non penso molto che c’entri il territorio grande e poco abitato, perché grossa parte si concentra comunque nelle grandi città.
    E d’altra parte il fattore climatico non è certo a loro favore: un invero di 10 o 11 mesi non è come un inverno di 4 o 6 mesi.

  21. Moi scrive:

    Inverni lunghissimi … ma a Stoccolma, non c’era un più bel teporino col Global U’òrmingh 😉 che sembra di stare a Bergamo ?! [cit.] 😉

    • PinoMamet scrive:

      Diciamo il fatto che i climatologi siano passati da “riscaldamento globale” a vaghi “cambiamenti climatici” è una bella ipoteca sopra la credibilità delle loro teorie.

      Non sono un “negazionista del clima”: però le loro teorie mi assomigliano sempre di più, appunto, a teorie, non a certezze.

      (Poi invoco una pausa nell’uso della parola “negazionista”, che ormai viene applicata per demonizzare qualunque posizione contraria al pensiero corrente grazie all’associazione immediata con i negazionisti della Shoah…)

      Non dovevamo già essere sommersi dall’Adriatico?

      Dopo decenni in cui non nevicava più, e che ricordo benissimo, adesso torna a nevicare ogni anno.

      Va bene, sarà senz’altro perché sono in atto cambiamenti che bla bla e crescono i fenomeni estremi (ma nevicare non è un fenomeno estremo…), tutto quello che volete: va bene, credo alle vostre teorie.
      Ma le vostre teorie vent’anni fa dicevano che si stava tutti più al caldo, ricordo.

      • Mauricius Tarvisii scrive:

        “passati da “riscaldamento globale” a vaghi “cambiamenti climatici” ”

        Si chiama rapporto di specie a genere.

        https://www.ipcc.ch/ar6-syr/

        Qui trovi usate entrambe le espressioni a seconda dell’oggetto su cui è focalizzato lo studio.

        “Non dovevamo già essere sommersi dall’Adriatico?”

        Fonte?

        • PinoMamet scrive:

          Tutti i giornali, diciamo, dal 1985 al 2010? 😉

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            I giornali non sono i climatologi.
            Comunque mi devi spiegare come mai sulla mia carta topografica sul Pelmo è segnalata la presenza di un ghiacciaio e io quando sono salito lassù non l’ho visto. Eppure d’inverno ci nevica ancora e la neve su quel ghiaione continua a depositarsi.
            Mente la carta topografica? Quellonche vedevo era ghiaccio camuffato da ghiaia?

          • PinoMamet scrive:

            Io te lo devo spiegare??

            Forse dovresti riconsiderare un paio di cose, Maurì 😉

            C’era un bell’alberghetto da quelle parti, che prendeva il nome dal monte, ci lavorava anche due giovani nepalesi, non ricordo se fratello o sorella o marito e moglie, ci sono ancora?

            • Mauricius Tarvisii scrive:

              Vedo che ce ne è uno a Pieve di Cadore.

              • PinoMamet scrive:

                Quello!
                Ci andai per un documentario. Bei posti.
                Nelle vicinanze c’è un forte dell’esercito dismesso, dentro ci abitava (abusivamente suppongo) un artista, scultore.

              • PinoMamet scrive:

                Il regista con cui ero ci fece anche l’alpino, da quelle parti.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                ” dentro ci abitava (abusivamente suppongo) un artista, scultore”

                E’ pieno di roba dismessa che si è trasformato in ricetto per artisti da quelle parti. Nell’ex villaggio Eni sull’Antelao, a Borca di Cadore, ci si era insediata una comunità intera qualche anno fa.
                Non riesco a dargli torto 😀

      • Peucezio scrive:

        C’è da aggiungere una cosa che non dice nessuno.

        Dovremmo credere alla Scienza con la ‘S’ maiuscola che ci vuole gabellare come nuovo dogma il cambiamento climatico e tutto il resto.
        Ma non è la stessa Scienza occidentale, con le sue applicazioni tecniche e il progresso tecnologico che ne è conseguito, che ha creato ‘sto disastro?
        E perché dovremmo curarci dallo stesso dottore che ci ha fatto ammalare?

        • PinoMamet scrive:

          Il fatto è che la scienza è fatta di teorie, che possono essere verificate o meno.

          Quella del riscaldamento globale, in senso lato (ma “globale” una volta significava “ovunque”, eh?) è ampiamente accettata, ma nel corso dei decenni si è molto evoluta, fino a diventare molto più complessa e controintuitiva di com’era presentata anni fa.

          Non vedo cosa ci sia di scandaloso nel farlo notare, e anzi, le reazioni scandalizzate in genere sono per me (sottolineo per me) indice di debolezza della teoria.

          Ripeto, non è che non ci creda: credo a tutto.
          Ma non è così semplice come ce la gabellavano.

          Cerco per esempio delle fonti sull’innalzamento del mare, per accontentare il bravo ma suscettibile Mauricius: beh, ce ne fosse una uguale all’altra!

          Attualmente, diciamo dal 2019 in poi, direi che quelle che ho trovato variano dicendo che saremo sommersi nel 2050, no nel 2100, no dipende da modell a modello forse saranno pochi centimetri, poi dipende dalla parte del mondo in cui ti trovi…

          ciononostante, tanti siti ecologisti continuano a titolare “tra 30 anni Ferrara sarà sott’acqua!”

          come 30 anni fa, lasciatemi dire…

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            @ Pino

            Sono le ipotesi che si verificano, non le teorie.

          • Peucezio scrive:

            Sì, ma il punto non è il merito del discorso.
            Ma il fatto che da qualche tempo ti presentano la scienza occidentale come una sorta di sistema etico superiore cui dobbiamo inchinarci con riverenza e amore, mentre è un mero strumento.

            Vorrei capire in cosa consiste la presunta superiorità occidentale. Nell’aver devastato il pianeta?

            • Mauricius Tarvisii scrive:

              Chi presenta la scienza come un sistema etico non conosce Hume, evidentemente. Chi sulla base dell’errore di chi non conosce Hume mette in discussione le capacità predittive e descrittive del metodo scientifico, allora non conosce nemmeno Aristotele.

              • Peucezio scrive:

                Non è ce non conosce Hume e Aristotele.
                Non conosce un cazzo.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Prendi un Odifreddi.
                Non è un ignorantone: dove parla di quello che sa è anche molto interessante e lo trovo persino gradevole.
                Quando parla di quello che non sa (perché gli mancano proprio basi filosofiche minime sul tema) diventa invece ridicolo.

              • PinoMamet scrive:

                D’accordissimo.

                Il problema è che io, a differenza di Odifreddi, non so un cazzo di niente! 😀

                Però ogni tanto lasciatemi sparare qualche cazzata, via.

              • Peucezio scrive:

                Mauricius,
                “Prendi un Odifreddi.
                Non è un ignorantone: dove parla di quello che sa è anche molto interessante e lo trovo persino gradevole.
                Quando parla di quello che non sa (perché gli mancano proprio basi filosofiche minime sul tema) diventa invece ridicolo.”

                Ho avuto la stessa impressione su di lui.
                Peccato questi bravi divulgatori che decidono di fare i tuttologhi e i polemisti da quattro soldi.

            • Andrea Di Vita scrive:

              @ peucezio

              “Sistema”

              Non un sistema. Un metodo. E si dà il caso che funzioni. Non stai comunicando con noi a furia di novene al santo patrono.

              Ciao!

              Andrea Di Vita

              P.S. poi non mi si dica che non ci sono le armate della notte. Com”è che chi è contro il green pass o il vaccino di solito è anche un negazionista climatico o uno che svaluta l’unione europea? Risposta: perché si è intolleranti alle limitazioni implicite nell’interdipendenza delle persone nel mondo moderno. Crisi di sviluppo? E’ superabile; che sia un atteggiamento di crisi, è certo.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                “perché si è intolleranti alle limitazioni implicite nell’interdipendenza delle persone nel mondo moderno”

                Non penso che sia per questo. Mi sembra piuttosto una questione di squadre: se pensi X allora appartieni alla squadra che pensa anche Y e Z, anche se sono argomenti che non c’entrano nulla. Anche nelle idee si è piuttosto tribalisti.

                Perché gli accademici americani sono quasi tutti atei? Perché lì se sei accademico sei ateo, punto: fa parte del pacchetto tribale.

              • Peucezio scrive:

                Credo abbia ragione Mauricius.

                Se proprio dobbiamo cercarci un elemento intrinseco, direi che è l’avversione verso lo statu quo, il potere e al tempo stesso l’ideologia progressista che questo ha abbracciato.

                Se costoro fossero insofferenti alle limitazioni, sarebbero anche a favore della libera immigrazione.

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Peucezio

                “Se proprio dobbiamo cercarci un elemento intrinseco, direi che è l’avversione verso lo statu quo, il potere e al tempo stesso l’ideologia progressista che questo ha abbracciato.”

                Guardando il vasto e variegato mondo No Cloropass che conosco, direi che l’elemento che accomuna tutti è questo…

                quando il Re fa appello alla guerra in nome dell’unità della Nazione e del suo Bene, ci sono tre tipi di reazione:

                1 – quelli che partono volontari per il fronte
                2 – quelli che accettano di arruolarsi sperando di correre meno rischi possibili
                3 – quelli che fanno gli obiettori di coscienza

                Sono reazioni istintive, che hanno molto a che vedere con il carattere delle persone.

                I No Cloropass che conosco io sono tutti del tipo (3).

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          @Peucezio
          Perché non esiste la Signora Scienza che fa qualcosa.
          La Scienza è un bagaglio di conoscenze a disposizione. Il fatto che tu possa usare alcune conoscenze del bagaglio per farti un’iniezione letale ed altre per discutere di dialettologia non comporta alcuna conclusione sulla bontà morale di quel bagaglio o sulla sua utilità.

          • Peucezio scrive:

            Mauricius,
            e lo dici a me??
            Lo devi dire a questi signori che sproloquiano il televisione di “credere alla Scienza” e simili corbellerie.

          • Peucezio scrive:

            Comunque ho seri dubbi su una qualche forma di serio statuto epistemologico della linguistica: la linguistica è o dovrebbe essere una scienza storica ed empirica. Ora che sta pretendendo di diventare una scienza naturale, si sta poggiando su basi molto più labili anziché più solide.

            • PinoMamet scrive:

              Conosci Linguriosa? ha dei bei videetti 😉 didattici su Youtube sulla lingua spagnola, fa anche un pochino di linguistica/storia della lingua.

              è simpatica, la trovo carina e non mi pare una di quelle maschione spagnole comunistone solite, tutto un altro tipo.

              Te lo segnalo in quanto hispanohablante.

              • Peucezio scrive:

                Ho visto un pezzettino.
                Molto brava per imparare da stranieri, ma per chi conosce bene la lingua parla molto lentamente, è un po’ snervante.

                Comunque le tipiche camioniste spagnole non sono comuniste, qualcuna anche, ma di base sono semplicemente tamarre (e ti dirò che non mi dispiacciono del tutto).

              • Peucezio scrive:

                Dice cose che so, ma per un discente che abbia anche qualche curiosità è eccezionale in effetti.

              • Peucezio scrive:

                https://www.youtube.com/watch?v=zHRXPmDx2Ds

                Questo per esempio è fatto molto bene.
                Peccato che tiri in ballo la Real Academia, ma senza contestualizzare il periodo e spiegare che è accaduto sull’onda dell’umanesimo e di un classicismo più filologicamente attento e un po’ pendante, che quindi cercava a tutti i costi di “latinizzare” le lingue romanze.
                Ma comunque è fatto più che bene e spiega benissimo questa stranezza dello spagnolo che da secoli usa due grafemi per lo stesso fonema per pure ragioni storico-etimologiche.
                Per me sono cose scontate, ma per uno straniero normalmente no, anzi, ci si perdono.

                Tra l’altro si sente un sacco di gente, anche istruita, dire con il tipico sussiego iberico: “hombre, no! Es que se pronuncia distinto!”.

          • Peucezio scrive:

            Non parliamo della dialettologia, che è o dovrebbe essere una pratica (di raccolta), un metodo descrittivo e tutt’al più anch’essa una ricostruzione storica.

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      Eccone un altro che confonde clima e meteo e che non sa cosa sia una gaussiana.

      Tempo fa Paniscus aveva spiegato bene la cosa, quindi invito a recuperare il suo commento.

      • PinoMamet scrive:

        Maurì, immagino che per certe persone non ci sia niente di più soddisfacente di saltare a pie’ pari in mezzo a una discussione per offendere tutti.

        rileggi il commento con calma dopo pranzo.

        PS
        Non c’è bisogno di essere sempre aggressivi e supponenti, sai? A meno che non te l’abbia ordinato lo psicologo, ma ne dubito.

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          Confondere la durata dell’inverno a Stoccolma con la temperatura che fa in un determinato momento è proprio confondere meteo e clima.

          • Moi scrive:

            Nozione inutile, come tutte d’altronde … visto che il Suffragio Universale dà cmq lo stesso “punteggio elettorale” , a saperlo o meno ! 😉

            • Mauricius Tarvisii scrive:

              Se le cose sono utili solo se ti servono ad esprimere il voto, allora tutto quello che va oltre l’uso della matita è inutile.

  22. Moi scrive:

    Il “bello” è che in Francia pullula di Capre Jihadiste che potrebbero farsi esplodere in pubblico fra le folle, perché … “Comandano i Crociati” !

    ————————–

    La “riqualificazione” di Notre Dame «distruggerà ciò che il fuoco ha risparmiato»
    Approvato il piano di restauro voluto dalla diocesi per la cattedrale di Parigi, tra “spazi emotivi” e cappelle ecologiche. Inascoltato l’appello di cento intellettuali che chiedeva lo stop

    https://www.tempi.it/notre-dame-parigi-restauro/

    ——————————–

    Notre Dame, o della Francia che vorrebbe chiudere Cristo in un museo
    A un anno dall’incendio continua il dibattito sulla ricostruzione della cattedrale. La Chiesa da un lato, lo Stato dall’altro

    https://www.tempi.it/notre-dame-o-della-francia-che-vorrebbe-chiudere-cristo-in-un-museo/

  23. Moi scrive:

    Tutte le Donne Parte Lesa … tutti gli Uomini Imputati ergo Colpevoli ?

    ————————————

    Da una pacca sul sedere al maxiprocesso a uomini porci e donne belle
    Perché gli assurdi sviluppi del caso del tifoso fiorentino e dell’inviata di Toscana Tv rischiano di sgomentarci più dell’idiota che li ha innescati (viva Natalia Aspesi)

    https://www.tempi.it/greta-beccaglia-pacca-sedere-sviluppi/

    • Moi scrive:

      … Ce lo vedete il cameraMAN , farsi massacrare da un’ orda di Tifosi di Ambo le Squadre perché sgrida il Serrani ? … Mi viene in mente il tizio che provando a “fare il Batman della situazione” per difendere una sconosciuta rimediò una profonda cicatrice in faccia (il teppistello aveva il coltello) … e , per Femministe e VIP Simps , è stata cosa “che un uomo vero deve esibire con orgoglio, come una medaglia” [sic] !

  24. Miguel Martinez scrive:

    finalmente, con qualche decennio di ritardo, un santo patrono anche per i poveretti che andavano a fare le rapine mascherati per procurarsi una dose:

  25. mirkhond scrive:

    Non c’è limite al cattivo gusto! Ma del resto dopo la “Madonna” trans….

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      Sono la prova che siamo ancora indietrissimo rispetto ai processi naturali. Conviene piuttosto hackerare una cellula già esistente per fargli fare quello che vogliamo noi invece di mettere su qualcosa ex novo.

      • Moi scrive:

        Nell’anno 2021 [ immagnato nel 1977, ndr] , in un mondo altamente progredito, una rete ferroviaria si estende per tutta la galassia, con treni spaziali che fanno servizio giornaliero.

        Viene progettata Megalopolis, città modernissima dal clima sempre controllato, dove gli abitanti più ricchi hanno un corpo meccanico che consente loro di vivere fino a duemila anni grazie al ricambio dei pezzi che non funzionano più; i poveri invece non possono permettersi un corpo meccanico e vivono in tuguri ai margini della città.

        https://it.wikipedia.org/wiki/Galaxy_Express_999

        • Moi scrive:

          L’ autore è lo stesso Matsumoto che ha reimmaginato la Corazzata Yamato come asrtonave(in Italia “Argo … sennò rievocava l’ Alleato Asiatico del NaziFascismo) e di Capitan Harlock.

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Fuzzy

      “Sono piccoli ma tremendi.”

      E che vuoi che possa succedere?

      Fanno tanto comodo!

      • Fuzzy scrive:

        Ho apprezzato molto i commenti a seguire, ma devo dire che io per primo non so se essere pro o contro queste strane cose.
        Alla fine la mia idea è che serva un 33,33333333333 di progresso duro, quello proprio hard, e un 66,66666666666 di rispetto della natura.
        È un sogno ricorrente.

        • Fuzzy scrive:

          Il problema è che quel 3,ecc tende a sconfinare.
          Però anche la Natura non si lascia troppo sopraffare. Prima incassa, poi, quando è ora, ti elimina dalla faccia della terra.
          Insomma, non lo so.
          Mi piace che 3,3333333333×3=9,9999999999

          • paniscus scrive:

            9.999999…periodico fa ESATTAMENTE 10, non un numero che trnde 10 o è quasi 10! ^_^

            • Moi scrive:

              … Dimostrazione Matematica 😉 ?

              • paniscus scrive:

                questa non è una vera e propria dimostrazione completa, ma è un esempio convincente.

                sei d’accordo che 0,33333333…periodico (cioè NON troncato, cioè che mantiene tutte le infinite cifre uguali, anche se non si possono scrivere tutte), sia uguale a 1/3 ?

                sei d’accordo che 1/3 rimoltiplicato per 3 fa esattamente 1 e non “quasi 1″o “una cosa che tende a 1”?

                ecco, ci siamo …

              • Peucezio scrive:

                A me pare intuitivo.
                Se prendi un numero e lo dividi per 10 (o per qualunque cifra) infinite volte, diventa 0 e 10-0 fino a prova contraria fa sempre 10.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                @Moi

                In alternativa, c’è la dimostrazione complicata. I numeri periodici si trasformano in frazioni con la seguente regola: al numeratore si riporta il periodo (preceduto dall’antiperiodo, se presente, ma qui non c’è quindi ignoriamo la complicazione) e al denominatore si riporta un 9 per ogni cifra del periodo (ignoriamo anche qui l’ipotesi di un antiperiodo, nel qual caso si aggiungerebbe uno 0 per ogni sua cifra).
                In 0,9 periodico il periodo è 9, per cui il numeratore è 9. Il periodo è di una sola cifra, per cui il denominatore sarà 9. Il che fa 9/9, cioè 1.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                “A me pare intuitivo.
                Se prendi un numero e lo dividi per 10 (o per qualunque cifra) infinite volte, diventa 0 e 10-0 fino a prova contraria fa sempre 10.”

                In realtà non è proprio così. Rappresentando con una funzione quell’operazione lì di divisione all’infinito (cioè prendo il numero 1 e lo divido per 10, poi ancora per 1o, poi ancora per 10… insomma, per una potenza di 10 sempre maggiore), lo 0 rappresenterebbe un asintoto (ci si avvicina sempre di più, ma non lo si raggiunge mai).
                Credo che la formula sia y=1/10^x
                Se la googli dovresti trovare la sua rappresentazione grafica

              • Peucezio scrive:

                Ma l’infinito serve proprio a superare l’asintoto.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                No, perché asintoto significa proprio che, pure procedendo all’infinito, non ci si arriverà mai.
                Per esprimerlo in termini aristotelici, i numeri sono un infinito in potenza, non in atto.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Cioè quando si dice che con x che tende a infinito la funzione tende a 0 non stai dicendo che è possibile veramente avere un x uguale a infinito e un y uguale a 0, ma solo che se il valore di x cresce all’infinito allora il valore di y si avvicinerà sempre di più allo zero.

              • Peucezio scrive:

                Eppure lo 0,9 periodico e il 10 sono davvero lo stesso numero, non si tratta di tendere.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Sì, ma perché non è questione di infiniti.

            • Fuzzy scrive:

              Si, prima o poi ci arriva a fare uno. È solo una questione di tempo.
              Scherzo.

            • PinoMamet scrive:

              “9.999999…periodico fa ESATTAMENTE 10”

              sì, lo capisco, però in effetti i numeri periodici sono affascinanti, come molte cose in matematica.

              Non saprei dire perché esattamente, ma forse il fatto è proprio questo che danno un’impressione di scarto, di inesattezza, non nella natura (sive numeri) che è esatta per definizione, ma nel modo umano di vederla e percepirla.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Almeno i numeri periodici si trasformano facilmente in frazione.
                I numero non periodici razionali sono più incasinati, nel senso che non puoi realmente rappresentarli come decimali.
                I numeri irrazionali sono peggio ancora.
                Poi so che esistono concetti pure peggiori, che non ho capito quando me li hanno spiegati, per cui non li saprei riportare 😀

              • PinoMamet scrive:

                I numeri irrazionali sono sufficiente complessi da capire per me 😉

              • Fuzzy scrive:

                https://groups.google.com/g/it.scienza.matematica/c/GByVC097Ghs
                Eh, eh, che ridere!
                Tra l’altro io di matematica non ci capisco niente, ma questi che la capiscono, non hanno neanche dormito la notte, con lo 0,999999999……
                Dovrei recuperare quel libro di seth lloyd …
                Poi ci guardo.

              • Peucezio scrive:

                Mauricius,
                quali sono i non periodici razionali?

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Sai che forse non ci sono? E’ razionale il numero che è rappresentabile come un rapporto tra numeri interi (cioè una frazione, banalmente). Quindi se ogni divisione dà un periodo…
                Qualcuno conferma?

  26. Peucezio scrive:

    Andrea,
    “Non un sistema. Un metodo. E si dà il caso che funzioni. Non stai comunicando con noi a furia di novene al santo patrono.”

    Ma io sono d’accordo con te.
    È lo scientismo mediatico idiota che va di moda da qualche tempo che fa tutt’altro discorso: dogmatizza e divinizza la scienza, la sacralizza come un feticcio, un santino. Le conclusioni delli scienziati, da verità provvisorie, empiriche e falsificabili, diventano articoli di fede, espressione di un sapere arcano e sacro, di cui è sacrilego dubitare.

    “P.S. poi non mi si dica che non ci sono le armate della notte. Com”è che chi è contro il green pass o il vaccino di solito è anche un negazionista climatico o uno che svaluta l’unione europea? Risposta: perché si è intolleranti alle limitazioni implicite nell’interdipendenza delle persone nel mondo moderno. Crisi di sviluppo? E’ superabile; che sia un atteggiamento di crisi, è certo.”

    Io qui però ci vedo appunto il germe dell’integralismo.
    Come dire: che senso ha distinguere fra islamici e terroristi?

  27. mirkhond scrive:

    Per chi crede che in Italia esista ancora la libertà di scelta tra partiti contrapposti:

    https://visionetv.it/io-sono-giorgia-e-ora-mi-sono-tolta-la-maschera/

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Mirkhond

      “Per chi crede che in Italia esista ancora la libertà di scelta tra partiti contrapposti:”

      Il sito mi sembra un po’ sopra le righe, ma l’analisi è ottima.

      Distinguiamo tra “politica”, che significa tutto e niente, e “partitica”, che è la roba che si fa con elezioni, parlamenti, ecc.

      Nella partitica italiana, tutti tendono verso il Centro, ma appena uno fa la prima mossa, la casella (a destra o a sinistra non importa) che lui lascia libero viene occupato da uno che fa “l’oppositore duro e puro”.

      Questo permette al nuovo arrivato di trovarsi in mano l’eredità di opposizione di quello che sostituisce, e quindi di diventare importante.

      Ma siccome anche l’oppositore mira al potere, slitta inevitabilmente verso il Centro anche lui…

      • Francesco scrive:

        Sei sicuro?

        io sono un ex elettore della DC e poi di FI, un centrista doc che meglio (o peggio) non si può.

        E sono anni che non voto più.

        Dici che mi sbaglio?

        Ciao

      • Mauricius Tarvisii scrive:

        E’ la storiella del chiosco delle bibite sulla spiaggia, che non mi ricordo più dove ho sentito. Hai una spiaggia e due chioschi di bibite, uno posto a un quarto e uno a tre quarti della lunghezza della spiaggia. In questo modo, poiché gli avventori vanno sempre al chiosco più vicino, tutti i bagnanti sono al massimo ad un quarto di spiaggia di distanza dal chiosco ed il mercato è equamente suddiviso.
        Un bel giorno uno dei due chioschi si sposta un po’ più verso il centro, in modo tale che tutti i bagnanti del suo lato continueranno ad andare da lui, ma un po’ dei bagnanti del centro abbandoneranno il concorrente per iniziare a venire. Inutile dire che il concorrente copierà, spostandosi a propria volta verso il centro. Alla fine del processo, i bagnanti delle estremità saranno lontanissimi dai due chioschi, che si confronteranno a breve distanza al centro della spiaggia.

    • Francesco scrive:

      >>> all’interno dell’unica divisione politica esistente, ossia quella tra élite e popolo,

      a uno che scrive ancora simili cazzate, vorrei evitare di dare anche solo 30 secondi della mia vita

      cordiali saluti

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ mirkhond

      “libertà”

      Libertà de che?

      Libertà di dire che senza vaccino non si intasano gli ospedali e non si toglie la possibilità di curarsi a chi ne ha bisogno e non ci si può vaccinare?

      Libertà di dire che senza Europa non è vero che contiamo ancora meno e che siamo ancora più succubi di Amazon?

      Libertà di dire che senza la libera circolazione delle merci non è vero che si aumentano penuria e sprechi?

      Questi siti-piagnisteo, che più che denunciare la menzogna la dimostrano, mi ricordano la barzelletta dello studente afroamericano bocciato in matematica che denuncia il liceo per discriminazione contro gli afroamericani affetti fa ipocalculia.

      Infinitamente meglio un eurocrate copernicano di un terrapiattista regolarmente eletto.

      L’ignoranza uccide.

      Propagarla uccide la libertà.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • mirkhond scrive:

        Questi terrapiattisti ce li mettete dappertutto. E comunque l’alternativa politica ad oggi non c’è.
        Poi si sa che tu preferisci la dittatura teconocratica.
        Ma tranquillo, che il tuo amico Draghi ci sta arrivando poco alla volta…..

    • roberto scrive:

      stiamo messi così male che “vaccinismo” è ormai una categoria politica….anche se io lo dico da un po’ i no vax hanno una posizione puramente estetica/politica/ideologica

  28. Moi scrive:

    Ho visto, che oltre ai Numeri Immaginarii, sono stati”strolgati” anche i Numeri Surreali [sic] …

  29. Francesco scrive:

    >>> Il mondialismo sta alla globalizzazione come l’eliocentrismo copernicano alle scoperte di Galileo: un’inevitabile conseguenza.

    no, questa è una ingenua semplificazione, anche abbastanza infantile

    il fatto che merci e capitali viaggino per il mondo liberamente non vuole dire che TUTTI i problemi devono essere risolti in modo uniforme e centralizzato

    mi basta citare gli stati federali o la Chiesa cattolica, sei tu che hai in mente un modello fallimentare

    come diceva Z, tutti i problemi complessi hanno una soluzione semplice e convincente che NON funziona

    ciao!

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      La soluzione è un governo totalitario mondiale che costruisca centrali nucleari, imponga l’ateismo di Stato e garantisca la circolazione.

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ francesco

      “centralizzato”

      Dove ho detto che TUTTI i problemi vanno risolti in modo uniforme e centralizzato? Non lo fanno manco in Svizzera, che pure è piccolina… 🙂

      E’ vero il contrario. Il sovranista è uno che dice che (partendo da questa benedetta “identità”, che ha preso il posto di quello che novant’anni fa si chiamava “razza” ed è concetto altrettanto vago) che TUTTI i problemi vanno risolti localmente: “prima gli italiani”, “make America great again” ecc.

      Se posso permettermi un paragone irriguardoso, la Thatcher diceva “non so cosa voglia dire la parola ‘società'”. Il sovranista dice “fuori dalle balle”. La prima era infinitamente più acuta del secondo, ma proprio per questo motivo il secondo è ahimè più popolare e pericoloso. (Anche Mastella diceva di preferire i mercati rivali a quelli globali, ma lui non difendeva i primi dai secondi erigendo barriere di odio. Persino Wojtyła – e tu sai cosa ne penso 🙂 – parlava di “famiglia umana” come dimensione naturale per affrontare i problemi del nostro tempo)

      Come se i problemi non fossero tutti interdipendenti su scala globale. Non lo sono le migrazioni, non lo è il cambiamento climatico, non lo è il problema energetico, non lo è questa pandemia e non lo saranno quelle che verranno.

      Mezzo secolo fa fu il Club di Roma a individuare, in un poco letto ma eccellente paragrafo del suo “I limiti dello sviluppo”, questo rintanarsi a guardare l’ombelico del proprio ‘particulare’ il primo ostacolo sulla strada per affrontare i problemi dell’umanità. Per mitigare le conseguenze di una loro mancata soluzione bisogna almeno prenderne atto e attuare contromisure utili perlomeno a limitare i danni.

      Invece il sovranista aizza l’opinione pubblica aizzandola dietro improbabili complotti (Kalergi, il 5G, le scie chimiche..) . Così meglio Riace delle ruspe, meglio il vaccino dei novax, meglio il nucleare del carbone e delle girandole, meglio i garibaldini dei neoborbonici, meglio l’UE di Orbán e Kaczyński.

      Meglio la ragione del buio, insomma. E siccome la ragione è una, una ha da essere – e da vedersi – l’umanità, per sopravvivere. “Ut unum sint”, pregava Qualcuno.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

  30. Moi scrive:

    Ma oltre ai Numeri Periodici … sarebbe interessante anche matematizzare certi tipi di logica, del tipo :

    A) Questa non è una canzone, questa è una moto

    B) … E allora me lo dimostri !

    A) La canzone e fatta di sette note, no?
    Sette come i samurai, vediamo se Murai lo sa, adesso glielo chiedo…
    Murai lo sai? No, non lo sa! E allora se non lo sa chissa chi lo sà forse…
    allora facciamo così: chi lo sa alzi la mano
    ma se uno alza la mano alza anche cinque dita
    e se alza due mani ne alza dieci di dita e se alza anche i piedi ne alza
    venti di dita, e 20 come sono fatti? Da 2 e da 0!
    2 x 0 che cosa fa? Fa sempre zero! Come Renato! Viva il re! Oh, pace in
    terra agli uomini di buona volontà…
    che non va confuso con Volontuè e Volontuè e un’attore, e un’attore che cosa fa?
    Fa i film! Il film può essere 35mm o a 70…
    Ora se settanta mi da tanta lei quanto mi dà?
    Niente! Benissimo! Non mi dà
    neanche un passaggio! Benissimo! Allora io mi fermo qui.
    Qui dove vivi tu e mi prendo un’apperitivo, un’apperitativo con
    le patatine, le migliori, le Chips,
    ma i Chips sono anche dei polizziotti e i Chips con cosa vanno?

    B) … Con la moto !

    A) … Questa è una moto !

    [cit.]

    da

    https://invidio.xamh.de/watch?v=uYJdIogYSes

  31. Moi scrive:

    Neanche Alessandro Bergonzoni “scherza”, tipo “la Saliera e l’Ape Piera” [la pepiera]

  32. Moi scrive:

    @ANDREA DI VITA

    Domandamenti , di Alessandro Bergonzoni …

    https://invidio.xamh.de/watch?v=ufWLBJFYw9k

    4 min : 26 sec

  33. Miguel Martinez scrive:

    Per ADV

    “Il sovranista è uno che dice che (partendo da questa benedetta “identità”, che ha preso il posto di quello che novant’anni fa si chiamava “razza” ed è concetto altrettanto vago) che TUTTI i problemi vanno risolti localmente:”

    Questo è un punto su cui sono in ampio disaccordo.

    1) “localmente”: i sovranisti parlano di un unico Stato Nazione da Tarvisio a Trapani, sono il contrario dei localisti.

    2) questo Stato Nazione non si basa affatto su fantasie ottocentesche di “identità culturale”, ma sulla realtà noventesca dello Stato socialdemocratico http://kelebeklerblog.com/2021/02/10/la-destra-realmente-esistente/ di cui la Destra Realmente Esistente è nostalgica. E dove economia, politica e stato-nazione erano effettivamente molto più collegati tra di loro che oggi.

    3) Le identità di cui parli tu sono strettamente associate a strutture che oggi non esistono più: l’esercito, la fabbrica, la scuola “inquadrata” che educa il “cittadino”. Al massimo oggi la “identità” è quella immaginata dell’Altro – “io sono un individuo normale e tranquillo che mi faccio i fatti miei e voglio solo portare la pagnotta a casa, è il musulmano che è un fanatico religioso e potenziale bombarolo“.

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