Generi e disturbi mentali

Negli Stati Uniti, il presidente Biden, poche ore dopo essere entrato in carica, ha emanato un Ordine Esecutivo contro le discriminazioni basate sulla gender identity nel sistema pubblico americano.

Il termine gender – importato dalla grammatica – era fino a poco tempo fa usato dalle femministe per definire, in negativo, i ruoli sociali imposti a persone di sesso maschile o femminile.

Gender identity non viene mai definito, eppure sostituisce la protezione precedentemente istituita contro la discriminazione in base al sesso (termine che ha un preciso significato), e quindi – secondo molte – vanifica un secolo e mezzo di lotte femministe.

Anche in Italia, come si sa, abbiamo in arrivo una legge che punisce atti discriminatori fondati sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere”. Una doppia dose, insomma, di gender.

In un comunicato, Arcilesbica chiede una modifica alla Legge Zan:

nelle definizioni all’art.1, usare i termini chiari di “sesso, stereotipi di genere, orientamento sessuale, transessualità”, invece che le attuali ambiguità;

rendere esplicito che il ddl è coerente con il divieto vigente di affitto dell’utero. Essere contro la gpa non è omofobia;

rendere esplicito che il ddl è coerente con la legge vigente 164/82 e con la sentenza Corte Cost. 180/2017 che afferma che per il cambio di sesso “va escluso che il solo elemento volontaristico possa rivestire prioritario o esclusivo rilievo”. Essere contrari/e all’autocertificazione di genere non è transfobia.

“Le persone lgbt hanno diritto al rispetto, chiediamo ai partiti progressisti di correggere gli errori del ddl Zan e poi- conclude Arcilesbica- di approvare la legge che la comunità lgbt aspetta da tanto tempo”.

Invito a leggere due articoli importanti sul tema:

Sul sito di Daniela Danna, la traduzione di un’intervista con Lierre Keith, fondatrice del Women’s Liberation Front (WoLF). in cui parla dellOrdine Esecutivo di Biden, Genere e Identità.

Su Linkiesta, un articolo di Guia Soncini, anche divertente e ben scritto, Identità di meme. Quelli che straparlano di genere e non si accorgono di tifare per i disturbi mentali.

Dove il riferimento ai “disturbi mentali” non riguarda la disforia di genere in sé, ma il fatto che appena è diventata di moda, le diagnosi negli Stati Uniti sarebbero aumentate di ben nove volte – come avvenne in passato con fenomeni come l’anoressia o l’isteria.

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668 Responses to Generi e disturbi mentali

  1. Francesco says:

    cavoli!

    per la seconda volta in tutti questi anni avevo già letto una cosa che tu citi, in questo caso l’articolo della Soncini

    😀

  2. Moi says:

    … Ma ch’ è ‘sto tripudio di TERFs e di Boomers 😉 ?!

  3. Moi says:

    Gender Identity vs. Gender Expression | Riley J. Dennis

    https://www.youtube.com/watch?v=zzsoMGw7y2g

    con tanto di Product Placement Incorporato di Gender Neutral Razor … che GeniU ! 😉

  4. Moi says:

    Una spiegazione un po’ più accademica :

    https://myhealth.alberta.ca/Alberta/Pages/gender-ID-expression-LGBTQ.aspx

    1

    Gender, gender identity, and gender expression

    PLUS

    What does LGBTQ2S+ stand for ?

    […]

    What does it mean to be an ally ?

    […]

    • Per Moi

      “Gender identity is your deeply-held inner feelings of whether you’re female or male, both, or neither. Your gender identity isn’t seen by others.”

      E che vor dì?

      Capisco “ho il pisello”.

      Capisco “mi piacciono le donne”.

      Capisco “mi piace vestirmi da paracadutista con gli anfibi”

      Non capisco “mi sento profondamente un Vero Uomo dentro, anche se gli altri non vedono la mia Virilità Interiore.”

      Non lo so… voi?

  5. Moi says:

    *** Il Binarismo di Genere come Colonialismo ***

    Nativi Americani , Industani Pagani, Aborigeni Oceanici

    https://www.youtube.com/watch?v=AqEgsHGiK-s

    Gender identity:

    ‘How colonialism killed my culture’s gender fluidity’ – BBC World Service

    6 min : 30 sec

  6. Mauricius Tarvisii says:

    Queste sono le grandi battaglie: non vietare le discriminazioni sulla base della razza, ma quelle sulla base degli stereotipi di razza. Anche perché si sa che il fatto che i negri siano più stupidi e violenti non è uno stereotipo, ma pura verità scientifica.

    Togliete negri e mettete maschi, togliete razza e mettete genere e avete capito cosa vogliono le femministe.

    • Peucezio says:

      Miguel,
      ma secondo te qual è la spiegazione del fatto che non c’è una mobilitazione femminile di massa contro tutto ciò?
      È per disinformazione (la maggior parte delle donne crede ancora che femminismo e diritti delle donne = progressismo = democratici, Biden, ecc. = difesa dei transessuali in qualsiasi loro pretesa) oppure per una forma di complicità consapevole, di conformismo?

      • Francesco says:

        Peucezio

        molto semplicemente, moltissime femministe e moltissime donne si fanno fregare e per paura di essere associata alla “omotransfobia” diventano le kapò di se stesse

    • Peucezio says:

      Mauricius,
      volevo rispondere a te, poi ho scritto un intervento generale sul tema ed è finito qui.

      Comunque non ho capito niente del tuo commento, ma ti chiedo:

      è così difficile ammettere che l’idea che gli uomini violentino le donne in carcere e che ai bambini si facciano fare interventi irreversibili è uno schifo orrendo e va combattuto chiunque lo faccia notare?

      • Mauricius Tarvisii says:

        E’ legale lo stupro in carcere?

        • Peucezio says:

          Nelle carceri americane avviene di tutto con buona pace della legge e lo sai benissimo.
          Ma introdurre un soggetto più forte è una vessazione in più. Qui si tratta di giustizia elementare che sta ancora al di qua del diritto positivo. Sono ancora uno di quelli che crede che si possa formulare un giudizio etico ogni tanto.

          Quindi va bene che gli uomini possano andare nei bagni delle donne, che possano gareggiare alla pari negli sport femminili con un oggettivo ingiusto vantaggio, che alle bambine siano tagliate le tette, ecc….
          Ne prendo atto.

        • Per MT

          “E’ legale lo stupro in carcere?”

          No. Come negli Stati Uniti è oggi illegale per il direttore di un carcere rifiutare un posto nella sezione femminile a un maschio accusato di violenze sessuali che si dichiara donna.

          Anche per questo, Arcilesbica chiede di escludere la semplice autocertificazione.

          • Moi says:

            un argomento molto usato dalle TERF riguarda il caso di “donne trans” che rimaste a corto di ormoni avrebbero avuto scompensi causa di stupri di “donne biologiche”.

            • Moi says:

              è già successo, non è speculazione astratta … però sappiamo che la generalizzazione nelle Società Liberali è bandita !

  7. Moi says:

    There is no gender idenitity behind the expressions of gender … identity is performatively constituted by the very “expressions” that are said to be its results.

    Judith Butler

    • Mauricius Tarvisii says:

      Me lo spieghi a parole tue?

      • Andrea Di Vita says:

        @ moi

        Credo che voglia dire “se dico che sono omosessuale allora sono omosessuale”.

        OT nessuno ricorda che era l’ossessione del. serial killer del ” Silenzio degli innocenti”, quello di farsi riconoscere la sua “inner identity” di donna che nessuno gli/(le?) aveva voluto riconoscere?

        Ciao!

        Andrea Di Vita

        • Moi says:

          Nel Documentario “Disclosure” di Netflix (molto schierata pro PoliticallyCorrect da sempre) viene trattato anche quello, assieme all’ altra scena altrettanto famosa del vomito in “La moglie del soldato ” / (The Crying Game) del 1992 [ma sembra passato molto di più, con il ragionamento del “prova a farlo adesso” …] diretto da Neil Jordan.

        • Per ADV

          ““se dico che sono omosessuale allora sono omosessuale”.”

          No. Quello è l’orientamento sessuale, di cui nessuno discute.

          • Andrea Di Vita says:

            @ Martinez

            Non ci capisco più niente.

            Per me gli omosessuali, i trans ecc. sino quelli che in Italia rischiano di essere pestati per strada in quanto tali.

            Tanto mi basta.

            Ciao!

            Andrea Di Vita

            • Francesco says:

              cioè praticamente nessuno, e anche quei pochissimi casi sono relativi a posti in cui i problemi sono un pochino più grossi e diffusi?

              PS secondo me anche se ci passiamo io e te, vestiti normali, ci pestani per strada in quei posti, Roberto no, ma lui sa perchè

      • Moi says:

        Premesso ch’ è come chiedere a un Bianco cosa prova un Ne(g)ro 😉 … per comodità userò il maschile plurale riferito a”Esseri Umani”

        in pratica è come confondere un attore-persona con il personaggio che la società gli fa interpretare. Secondo la Butler, il gender lo costruiamo, decostruiamo e ricostruiamo ad ogni atto peformativo, linguistico e non. Se tutti facciamo così, la concezione sociale cambierà per tutti.

        • Per Moi

          “in pratica è come confondere un attore-persona con il personaggio che la società gli fa interpretare.”

          Attenzione però il testo che tu citi dice una cosa diversa:

          1) esiste il “gender” che è ciò che la società si aspetta da te (ed è difficile immaginare una “discriminazione perché fai ciò che la società si aspetta da te”). Donne con le gonne, uomini con i pantaloni.

          2) esiste una cosa reale, interiore, che è la “gender identity”: “deeply-held inner feelings of whether you’re female or male, both, or neither.” Questa non può essere “performativa”, un giochino che facciamo e che può variare di volta in volta. Altrimenti non ci sarebbe il problema di “discriminazione” (tra l’altro dice che “gli altri non la vedono”).

          3) “Gender expression”: vuol dire che tu ti metti la gonna perché, a prescindere dal tuo sesso, vuoi essere vist* dagli altri come “una vera donna con la gonna” oppure un “vero uomo con i baffi”. Il che implica l’accettazione degli “stereotipi di genere” della società.

  8. Mauricius Tarvisii says:

    Però noto una incoerenza di fondo. Non vuol dire molto, perché diamo tutti un poco incoerenti, ma è giusto osservarla.
    A volte si mostra una posizione moto critica nei confronti della psichiatria, accusandola (brutalizzo) di una sostanziale arbitrarietà, qui, invece, si dà dei malati mentali ad alcuni soggetti. Malati non in senso figurato: no, no, si parla proprio di disturbo mentale in senso proprio, perché questa è la posizione del femminismo Terf (non piace l’acronimo, lo so, ma potete sostituirlo con quello che volete: Vero Femminismo, Sacrosanta Verità o quel che vi pare).

    • PinoMamet says:

      Non saprei…
      non è detto che “io mi sento donna” sia necessariamente una malattia mentale; di certo è qualcosa di mentale.

      I “sentimenti” o proiezioni di sé o come altrimenti li vogliamo chiamare possono essere molteplici, forse infiniti; possiamo naturalmente rispettarli, ma chiedere di legiferare in base a questi è un po’ troppo…

      Moi ci porterebbe subito come esempio Overton e la sua finestra e una mezza dozzina di sbiellati che “si sentono” coccodrilli o zebù (e sono, sicuramente, da cura psichiatrica), ma il discorso delle femministe “tradizionali” è in effetti più chiaro e accettabile:
      non discriminiano in base agli stereotipi di genere, non in base a una teoria nebulosa e non ben definita come quella del “gender”.

      Cioè, sei donna e vuoi fare il militare? Non c’è problema (ma per favore, care forze armate italiane: stessi parametri per tutti. Ho visto alla visita per la naja ragazzoni sportivi venire “scartati”, e adesso mi ritrovo delle biondine alte un metro e fischia, col fucile più grande di loro, a guardia della sinagoga…).

      Indossi abiti da dama vittoriana che si intonano magnificamente con i tuoi baffi e vuoi essere assunto in banca?
      Beh, prova con un’altra banca, grazie…

      • Moi says:

        biondine alte un metro e fischia, col fucile più grande di loro, a guardia della sinagoga…)

        ————

        … Esiste una Guardia della Sinagoga ?!

        • Moi says:

          Indossi abiti da dama vittoriana che si intonano magnificamente con i tuoi baffi e vuoi essere assunto in banca?
          Beh, prova con un’altra banca, grazie…

          —————-

          Sarà sempre più difficile che una Banca che applichi queste politiche non-inclusive come “Brènd” 😉 la resti sul mercato … è un dato di fatto. Ricorderai la Barilla …

        • PinoMamet says:

          “… Esiste una Guardia della Sinagoga ?!”

          L’esercito italiano manda delle pattuglie a protezione degli ambienti a rischio, su richiesta- credo- delle prefetture.

        • Peucezio says:

          Moi,
          hanno paura del terrorismo islamico.

    • Per MT

      “A volte si mostra una posizione moto critica nei confronti della psichiatria, accusandola (brutalizzo) di una sostanziale arbitrarietà, qui, invece, si dà dei malati mentali ad alcuni soggetti.”

      No, il problema, che andrebbe esplorato molto meglio, sta nel fatto che oggi una serie di problemi mentali trovano la propria espressione nella “disforia di genere”, come la trovavano nella “anoressia”, nell'”isteria” e tante altre “mode psichiatriche”.

      Questo non vuol dire ovviamente che tutte le disforie siano immaginarie. Quando però passano di colpo dallo 0.2% all’1.8% (cioè si moltiplicano di nove volte), un problema c’è; e chi se ne compiace, si compiace di problemi mentali, da “risolvere” peraltro con interventi fisicamente molto invasivi.

  9. Moi says:

    Come profetizzato 🙂

    https://www.adnkronos.com/insulti-a-giorgia-meloni-prof-di-luca-io-come-gozzini-non-volevo-offendere_5e1RxWnK43SdbfePRYkXVf

    Insulti a Giorgia Meloni, Prof. Di Luca: “Io come Gozzini? Non volevo offendere”

    “Era un post ironico” dice all’Adnkronos il docente che ha descritto la leader di Fratelli d’Italia come “una di quelle turiste vomitate dai pullman che arrivano qui durante il mercatino”

    • Andrea Di Vita says:

      @ Moi

      “Si possono dire le cose più atroci, pur di farle passare per uno scherzo”.

      C.S.Lewis, “Le lettere di Berlicche”

      Ciao!

      Andrea Di Vita

    • roberto says:

      Brutta testa de cazzo, a fijo de ‘na ballerina!

      Oh non volevo offende, famo a scherza’, li mortacci tua, anfamone!
      Ahò se fa pe’ ride…

      (Ad libitum)

      • Per roberto

        “Brutta testa de cazzo, a fijo de ‘na ballerina!”

        aho, che fai, parli come Daouda?

        Ecche, credevi de esse’ su Kelebek andove la gente si pija pe i fondelli e s’anzurta a vicenda e nessuno chiama le guardie?

        • Moi says:

          Di Luca , cmq, è Livornese di nascita …

          • Moi says:

            … salterà fuori un gene 😉 ?

            • Per Moi

              “Di Luca”

              I litigi tra micropolitici li trovo di una noia mortale.

              Però quando ti metti in Politica, sai che il partito più forte (se non sei a Firenze) prende al massimo il 40% dei voti.

              Questo vuol dire che il 60% ti odia, ti insulterà dalla mattina alla sera, troverà ogni possibile accusa contro di te.

              A volte in modo insidioso, a volte denunciandoti per reati che non hai commesso, e a volte dicendo cose cretine su Facebook.

              Le cose cretine su Facebook sono le uniche non pericolose: le puoi usare tu per dire quanto siano cattivi gli altri.

        • roberto says:

          Si sì volevo proprio rubbà er commento a daouda, e poi sto a Roma sto

          • daouda says:

            “Si possono dire le cose più scherzose, pur di farle passare per atrocità”

            Stamo a sto livello.

            Comunque quello è un cacasotto, e di norma i cacasotto agiscono a comando ( non che debbano saperlo )

    • roberto says:

      Comunque fantastica l’adnkronos

      “ A parlare all’Adnkronos è Gabriele Di Luca, livornese di 53 anni trapiantato nella Bolzano del delitto Neumair (è il vicino di casa dei coniugi uccisi e fatti sparire dal figlio, ndr.)”

      Credo che il giornalismo italiano stia scavando un pozzo senza fondo in cui sprofondare

      • paniscus says:

        “Comunque fantastica l’adnkronos
        “ A parlare all’Adnkronos è Gabriele Di Luca, livornese di 53 anni trapiantato nella Bolzano del delitto Neumair ”
        ———————————

        Non so se l’abbia già detto qualcun altro o no… ma che ci stava a fare un toscano di sinistra e decisamente antifascista, ad accettare di trapiantarsi a Bolzano per insegnare l’italiano ai sudtirolesi, cioè la cosa storicamente più fascista che ci sia ?

    • Moi says:

      In realtà, ciò che PIU’ emerge è la concezione di autoproclamata “aristocrazia intellettuale” per cui si giustifica una Doppia Morale … insomma : un conto è (o sarebbe) insultare decostruendo coscientemente il linguaggio, sulla base di tante letture dotte … un conto è (o sarebbe) insultare perché si sa (o saprebbe) fare soltanto quello.

  10. firmato winston says:

    Ma non avete altre stronzate di cui occuparvi?

  11. Per ADV (1)

    “Non ci capisco più niente.”

    Prendo questi dati da un sito certamente di destra,

    https://lanuovabq.it/it/omofobia-i-numeri-flop-di-un-falso-allarme

    ma che riassume semplicemente i dati dell’Osservatorio per la sicurezza contro gli atti discriminatori (Oscad), del Ministero degli Interni:

    “solo 149 segnalazioni aventi possibile rilievo penale tra il 2010 e il 2017. Tra cui 110 casi in cui la segnalazione riguarderebbe ingiurie, diffamazione e calunnie (nel report dell’Oscad questi reati possono accompagnarsi ad altri reati). E’ facile supporre che in alcuni, pochi, molti, non si sa quanti casi il presunto calunniatore in realtà abbia espresso un proprio legittimo pensiero, ma che alle orecchie della persona omosessuale sia parso invece come una vera e propria offesa. Insomma una cosa è la percezione soggettiva di aver subito un torto, un’altra è l’esistenza oggettiva del torto. Ciò per dire che l’Oscad ha sì registrato un tot numero di segnalazioni, ma questo non significa che ognuna di tali segnalazioni indichi realmente un atto di ingiusta intolleranza. Infatti l’Oscad tiene a precisare che le segnalazioni di reato non sostituiscono le denunce di reato – conteggiate anch’esse dall’Oscad – e a sua volta la denuncia di reato non comporta automaticamente che il reato si è realmente consumato. Insomma i numeri di casi di reale e ingiusta discriminazione potrebbero abbassarsi ancor di più.

    E’ poi interessante vedere come si suddivide la torta delle discriminazioni a seconda delle motivazioni. I reati a sfondo discriminatorio, segnalati sempre tra il 2010 e il 2017, sono nel 60% dei casi attribuibili a motivazioni legati all’etnia e alla razza, nel 18% dei casi a motivi di carattere religioso, solo nel 13,5% dei casi il motivo concerne l’orientamento sessuale, per arrivare all’1% dei casi in cui la discriminazione riguarda la cosiddetta “identità di genere”, cioè segnalazioni giunte da persone transessuali.”

    Altrove leggo:

    https://www.sarapezzuolo.it/il-problema-della-discriminazione-vera-o-mediatica-ecco-le-statistiche-del-ministero-dellinterno/

    “Dai dati raccolti dal 10 settembre 2010 al 31 dicembre 2017 che confluiranno nel Dossier OSCE-ODHR (questionario che l’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa invia ai Paesi membri per la raccolta dei dati sui reati generati dall’odio) – è possibile verificare che, su un totale di 1036 segnalazioni costituenti reato 1) il 60,0% (n. 622) sono per discriminazioni afferenti alla razza/etnia; 2) il 18,2% (n. 187) sono per credo religioso; 3) il 13,5% (n. 140) sono per l’orientamento sessuale; 4) il 7,2% (n. 75) sono per disabilità; 5) solo l’1,2% (n. 12) sono per discriminazioni afferenti l’identità di genere.”

  12. Moi says:

    @ ADV

    Come in maniera illuminante scrisse Miguel , in un certo senso, il “Gender Studies” è una Rivincita di Platone 😉 !

    Psiche / ψυχή Prigionera del Soma / σῶμα … volutamente evitando termini come “Anima” che inevitabilmente risentono del Cristianesimo.

  13. Per ADV (2)

    ““Non ci capisco più niente.””

    Credo quindi che il vero problema non siano i “pestaggi per strada”.

    Molto più probabile che un bar appartenente a una parrocchia licenzi un dipendente quando scopre che convive con un altro uomo.

    E questo capisco che possa essere un’ingiustizia, che va sanzionata.

    Ma qui stiamo parlando soltanto di “orientamento sessuale”, non di “genere” e non di “identità di genere”.

    “Orientamento sessuale”, peraltro, è un termine ambiguo: si pensa sempre e solo che si tratti di “attrazione verso maggiorenni consenzienti, dello stesso o di altro sesso”.

    No, l’orientamento sessuale sono tutte le forme che eccitano le nostre fantasie, dal bacio tra fidanzatini eterosessuali che sognano il matrimonio monogamo fino al cannibalismo con stupro.

    Attualmente i pedofili vengono massacrati senza se e senza ma, ma in realtà il reato è solo l’atto di abuso di minore; non è reato la pedofilia come orientamento sessuale.

    Ora, un maestro pedofilo “non praticante” (o che non si riesce a dimostrare che lo sia) può essere licenziato unicamente per il suo “orientamento sessuale”?

    E l’autorità che lo licenzia sarebbe passibile dei lunghi mesi di carcere che si leggono nel testo della legge Zan.

    E’ una domanda per ora teorica, perché attualmente i tribunali assolverebbero le mamme che hanno sbranato vivo il Maestro Mostro.

    Ma sono cose che stanno cambiando con enorme velocità.

    • Moi says:

      Pedofili … MAPs ! MinorAttractedPersons … vorrebbero togliere riferimenti all’ età anagrafica dal concettodi “consenso” (che dipenderebbe da innumerevoli altri fattori culturali, sociali, pscologici …), invocando la stessa “Parola Magica” di tutti gli altri Attivisti :

      Social Construct !

      • Peucezio says:

        C’è ancora da capire perché questa è l’unica eccezione in assoluto al libero diritto di oggettivare le proprie pulsionalità e, anzi, suscita le stesse isteriche reazioni ostili che suscitano le discriminazioni e gli altri atteggiamenti conservatori.

    • Mauricius Tarvisii says:

      Il maestro pedofilo è un educatore che va a dire in giro che commettere gravissimi delitti è una attività bella e sana? Direi che sì, verrebbe licenziato, ma non certo perché si eccita a guardare gli scolari.

      • Per MT

        “Il maestro pedofilo è un educatore che va a dire in giro che commettere gravissimi delitti è una attività bella e sana? Direi che sì, verrebbe licenziato, ma non certo perché si eccita a guardare gli scolari.”

        Quindi va rispettato il suo Orientamento Sessuale, va eventualmente sanzionata l’apologia di un reato? Giusto…

        Il maestro che dice, “io sono pedofilo, non pratico, e non vi dico se approvo la pratica”, potrebbe denunciare chi lo licenzia?

        • Mauricius Tarvisii says:

          Un tizio dice agli amici al bar che è attratto dai minori? Immagino che non sia legittimo licenziarlo…

          • Per MT

            “Un tizio dice agli amici al bar che è attratto dai minori? Immagino che non sia legittimo licenziarlo…”

            e quindi la legge Zan lo protegge, e chi lo licenzia viene punito con diversi mesi di carcere.

            Non dico che non sia giusto, è difficile prendere posizione su queste cose.

            E’ solo che faccio fatica a pensare che sia urgente approvare una simile legge.

    • Mauricius Tarvisii says:

      La pedofilia, comunque, non è un orientamento sessuale: l’infanzia non è un sesso.

      • Per MT

        “La pedofilia, comunque, non è un orientamento sessuale: l’infanzia non è un sesso.”

        Ci devo pensare…

        E quello attratto solo dalle donne sotto i 50 anni?

        E quello attratto solo da capre, a prescindere se maschi o femmine?

        • Moi says:

          … ma infatti l’ argomentum che usano è tutt’altro :

          “l’ età del consenso è un costrutto sociale”

          • Per Moi

            ““l’ età del consenso è un costrutto sociale””

            Che poi è vero.

            Esattamente come “l’uguaglianza” o i “diritti umani” sono costrutti sociali.

            O anche l’idea che ci voglia “il consenso”: a parte me, che ho scelto di diventare cittadino italiano, chi di voi ha mai dato il “consenso” a far parte dello Stato Nazione Italia?

        • Mauricius Tarvisii says:

          “E quello attratto solo dalle donne sotto i 50 anni?”

          Non è orientamento sessuale.

          “E quello attratto solo da capre, a prescindere se maschi o femmine?”

          Non è orientamento sessuale.

          • Peucezio says:

            Vabbè, è arbitrario.
            Se l’orientamento sessuale riguarda solo il sesso o il genere è come dici.

            Se decidiamo che anche il sadomasochismo o il feticismo delle uniformi liceali delle ragazzine giapponesi o la zooerastia sono orientamenti sessuali, è un altro conto: ogni inclinazione verso qualcosa di specifico ne verrebbe inclusa.

            Basta intendersi sui termini.

          • “Non è orientamento sessuale”

            Io non capisco perché.

            Certo, la definizione di pedofilia che dà Wikipedia è semplicemente moralistica:

            “In ambito psichiatrico la pedofilia è catalogata nel gruppo delle parafilie, ovvero tra i disturbi del desiderio sessuale, e consiste nella perversione sessuale[1] da parte di un soggetto giunto alla maturità genitale per soggetti che invece non sono ancora sessualmente maturi, cioè che sono in età pre-puberale. Il limite di riferimento di età varia da persona a persona poiché ogni individuo raggiunge la maturità sessuale in tempi diversi e oscilla generalmente tra gli 11 e 13 anni.”

            E’ un “disturbo”, una “perversione”, esattamente come lo era in precedenza l’omosessualità che “perversamente” manca di scopo riproduttivo.

            Ma a parte il giudizio sociale, mi sembra un orientamento sessuale innato in alcune persone.

            • daouda says:

              infatti è perverso pur n’omosessuale d il fatto che sia stata lvata la sodomia dal DSM per eesempio è sintomatico.

              Il problma che non si vuole affrontare è che anche varie cosee etrosessuali sono perverse

          • Mauricius Tarvisii says:

            Orientamento sessuale indica il sesso/genere da cui sei attratto (eterosessuale, omosessuale, bisessuale e asessuale – cioè non hai impulso sessuale). E’ una definizione banalissima che disconoscono solo quelli che cercano di mandarla in vacca, buttando dentro animali, bambini e bambole gonfiabili.

            • daouda says:

              quindi scondo il tuo ragionamento un pedofilo non potrebbe avere prerenze fra maschi o femmine, cosa disprovata dalla loro selettività.

              Spiegati o zittisciti

              • Per Daouda

                “Spiegati o zittisciti”

                Credo che il ragionamento di MT sia questo:

                1) “tutti abbiamo un orientamento sessuale”. Quindi Il Signor Pedò potrebbe essere eterosessuale, se è attratto dalle bimbette, omo se è attratto dai maschietti, bi se è attratto da tutti e due.

                2) Però siccome la legge attualmente lo vieta, il fatto che a lui interessino SOLO minorenni non gli dà diritto al riconoscimento come “orientamento sessuale” delle sue tendenze effettive, che sono solo delle “perversioni” (citando Wiki).

              • daouda says:

                lascio perdere il punto due ch è la prvrsione tua, malato mentale di merda col feticcio del riconoscimento giuridico antidisgriminatorio ( od il contrario, è uguale ).

                Il punto 1 contraddice MT prché pr lui , da quel che si capisce, il pedofilo è categoria apparte prché vede nel bambino l’indistinto.
                Alché è un cojone visto che è risaputo che hanno fissazioni anche di preferenza sessuale.

                Poi vabbè infatti da ritardato quale è scrive: l’infanzia non è un sesso.
                Mortacci sua

            • Per MT

              “E’ una definizione banalissima che disconoscono solo quelli che cercano di mandarla in vacca, buttando dentro animali, bambini e bambole gonfiabili.”

              Mi sembra una definizione moralista: “premesso che la società attualmente ammette soltanto rapporti tra adulti umani consenzienti, le uniche attrazioni ammesse sono quella eterosessuale e quella omosessuale. Il resto è attualmente perversione“.

              E’ lo stesso spirito con cui l’omosessualità fino a non tempi fa era considerata un disturbo psichiatrico; o ancora prima, con cui era ammesso soltanto il matrimonio monogamico eterosessuale a vita.

              Facile dire che un’autentica pulsione umana non è protetta, semplicemente perché non è approvata in questo momento dalla società.

              Ora, ciò che attira sessualmente gli esseri umani è molto vario.

              Io non credo che esista alcun maschio che sia attratto da qualunque femmina “basta che respiri”, come si diceva a Roma. E presumo che sia lo stesso per le femmine, e lo stesso per gli omosessuali.

              Prendendo solo i maschi: abbiamo una grande maggioranza di “attratti dalle donne”, ma in maniere molto diverse, e in modalità molto diverse – chi sogna l’amore romantico, chi se ne vuole fare tre al giorno dopo averle picchiate, per dire.

              Con la stessa energia, ci sono minoranze che provano una forte attrazione verso altri esseri/modalità, che non rientrano nella gamma “ufficiale”. E a quel che so, lo provano con la stessa intensità con cui lo provano etero/omosessuali.

              Non è buttare in vacca nessun discorso: mi sembra che il pedofilo provi la stessa intensità di attrazione verso i bambini, che altri provano verso adulti. Poi che si dovrebbe controllare è un altro discorso, ma non vedo perché non chiamarlo “orientamento sessuale”.

              Se poi parliamo delle bambole gonfiabili, non so se esistono persone che le preferiscono; ma se ce ne fossero, non ci sarebbe nemmeno il problema della legalità o del consenso. Credo che si vendano anche su Internet.

              • daouda says:

                tralasciando la questione del rapporto monogamico a vita che è robba da cristiani ( senzienti o passivamente convrgenti ) ergo come al solito toppi, ti faccio presente che come al solito parli di “ufficialità” da burocrate

              • Mauricius Tarvisii says:

                No, l’argomento morale l’hai tirato fuori tu citando la questione delle “perversioni”. Il consenso non c’entra nulla: uno stupro non c’entra niente con l’orientamento sessuale.
                Nemmeno l’età dell’oggetto del desiderio c’entra nulla, visto che posso essere etero E pedofilo. Esattamente come il colore dei capelli non c’entra nulla con l’altezza o con il fatto che evada le tasse o meno.

              • daouda says:

                ma che cazzo capisci? te pare che MM fa il moralista? qquello parla de pervrsioni dal punto di vista del comune sentire sancito dai burocrati, te piacerebbe!

              • Peucezio says:

                Miguel,
                “Mi sembra una definizione moralista: “premesso che la società attualmente ammette soltanto rapporti tra adulti umani consenzienti, le uniche attrazioni ammesse sono quella eterosessuale e quella omosessuale. Il resto è attualmente perversione“.”

                Beh, però quello che dici si applica solo alla pedofilia e allo stupro, perché per il resto tutto oggi è ammesso, dal sadomasochismo al feticismo al sesso con le bambole gonfiabili non come ripiego ma proprio come scelta elettiva, al poliamore, ecc.

                Il che non è meno moralistico ovviamente, perché ognuno di questi orientamenti pretende un’etichetta per incasellarlo, codificarlo e renderlo una prigione.

            • Peucezio says:

              Mauricius,
              “Orientamento sessuale indica il sesso/genere da cui sei attratto (eterosessuale, omosessuale, bisessuale e asessuale – cioè non hai impulso sessuale).”

              Come sai il linguaggio segmenta la realtà in alcuni tra i tanti modi possibili.
              qual è l’utilità di una simile definizione?

              E comunque si potrebbe notare che l’infanzia in un certo senso è un sesso, perché è sessualmente molto meno differenziata, quindi la pedofilia è diversa sia dall’eterosessualità che dall’omosessualità.

    • Peucezio says:

      Miguel,
      “Molto più probabile che un bar appartenente a una parrocchia licenzi un dipendente quando scopre che convive con un altro uomo.
      E questo capisco che possa essere un’ingiustizia, che va sanzionata.”

      Vabbè, è marginale rispetto al tema trattato. Ma mi pare un po’ forte.
      Avrò diritto almeno in casa mia a tenere chi voglio e applicare le mie regole? Il bar della moschea deve essere obbligato a vendere carne di maiale?

      Poi non capisco – e questo è più centrale – che significa sanzionare una discriminazione.
      Basta stabilire che la legge non contempla discriminazioni e tutte quelle che chiunque tentasse di applicare sono ipso facto nulle (ovviamente lo stato ha il diritto di rendere esecutivo tale principio).
      Ma che significa punire chi discrimina? Basta impedirglielo.
      È come l’assurdo del divieto della poligamia. Reato impossibile: se lo stato non contempla due matrimoni contemporaneamente, non puoi contrarli e se lo fai con l’astuzia, il secondo è nullo: come cazzo fai a commettere il reato?

      • Per Peucezio

        “Avrò diritto almeno in casa mia a tenere chi voglio e applicare le mie regole?”

        Certo, il bar è un caso limite: ma volevo sottolineare la possibilità di una concreta discriminazione – un uomo discreto, onesto, gentile con i clienti, scrupoloso nel fare i conti che fuori dal bar ha una vita privata che non tira fuori sul posto di lavoro.

        Licenziato solo per questo fatto.

        Immaginiamo poi, che so, un grande magazzino (che ha regole meno “personali”) che fa così con un propri dipendente.

        Ecco, sarebbero discriminazioni basate sull’orientamento sessuale, e potrebbero essere l’aspetto positivo di una simile legge.

        • Peucezio says:

          In effetti siamo su un crinale sottile.
          Perché se apri un bar al pubblico, non come bar interno della parrocchia o dell’oratorio, che è praticamente come un circolo privato, ma come un qualsiasi esercizio pubblico con l’unica differenza che è di proprietà della parrocchia, una cosa così sembra del tutto ingiusta.

          C’è anche da dire che una cosa è la vita privata, una cosa il pubblico concubinato, che può dare scandalo.

          Ovviamente nel caso del grande magazzino il discorso nemmeno si pone: la vita esterna al lavoro è del tutto estranea al lavoro stesso ed è inaccettabile qualsiasi ingerenza o discriminazione.

          • Francesco says:

            mica vero

            se sono un cattolico omotransofobo mi sa che mi licenziano e al volo

            anche se sul lavoro vendo sgabelli a tutti e certe cose le scrivo su FB nel mio profilo personale senza coinvolgere in nulla l’azienda

            • paniscus says:

              “anche se sul lavoro vendo sgabelli a tutti e certe cose le scrivo su FB nel mio profilo personale ”
              ——

              Se esiste ancora qualcuno che crede davvero che le cose scritte sul proprio profilo facebook siano “private”,

              allora sarei tentata di pensare che debba essere leggittimo licenziarlo dal lavoro per assoluta e irrecuperabile imbecillità,

              non perché è gay,

              e nemmeno perché è cattolico omotransfobico,

              e neanche se fosse tutte e due le cose insieme.

            • Mauricius Tarvisii says:

              “se sono un cattolico omotransofobo mi sa che mi licenziano e al volo”

              Non eri a favore della libera licenziabilità?

              • Francesco says:

                leggi una mia valutazione dei fatti?

                qui parlo solo di libertà di pensiero e di sua mancanza

                per la prof Paniscus: ammetto l’errore, posso correggere in “personale”?

              • Mauricius Tarvisii says:

                Tu sei libero di pensare quello che vuoi ed il tuo padrone è libero di licenziarti perché gli va, nel tuo mondo ideale.

        • Mauricius Tarvisii says:

          “Licenziato solo per questo fatto. ”

          Il bar no, il sacrestano sì: le organizzazioni di tendenza godono di questa deroga al divieto di discriminazione.

  14. Per ADV (3)

    ““Non ci capisco più niente.””

    Il problema fondamentale nasce con la questione del “Genere”.

    Pensa a una legge che ti condanna a due anni di carcere perché “è vietato puffare”. Mentre non esiste alcuna definizione del verbo “puffare”.

    Sono cose che in Italia sembrano follia, ma negli USA e in Inghilterra sono problemi reali.

    Se mia figlia undicenne – cazzeggiando su Instagram – decide che è un uomo, può farmi togliere la patria potestà, farsi dare gli ormoni bloccanti della pubertà, farsi tagliare le tette che stanno spuntando a spese del contribuente, e mi può mandare in galera se obietto? (è successo)

    Se uno stupratore, al quarto arresto, dice di essere diventato donna e chiede di essere messo nel reparto femminile del carcere, è “discriminazione” impedirglielo? (è successo parecchie volte).

    • PinoMamet says:

      ciao, per qualche motivo non riesco a rispondere ai commenti…

      • Per PinoMamet

        “ciao, per qualche motivo non riesco a rispondere ai commenti…”

        strano, non vedo commenti da approvare.

      • PinoMamet says:

        “strano, non vedo commenti da approvare.”

        Infatti non me li fa fare, l’unico modo è di scriverli in fondo (poi “lui” li risistema credo in calce a un commento, come ha fatto prima).

        Anche se apro un commento di un frequentatore non me lo fa fare vedere subito, ma mi rimanda sempre in alto al titolo, e devo comunque ricercarmi il commento da solo…
        boh?

    • Andrea Di Vita says:

      @ Martinez

      Ma noi non siamo in Inghilterra o in USA.

      Ecco perché tutto questo interesse (tuo e di Moi in primis) sulla questione mi pare un poco di lana caprina.

      Da noi ci sono stati fino a pochi anni fa a) il padre che accompagnava il figlio maschio al bordello per farlo svezzare da professioniste b) il delitto d’onore. E ci dono ancora i preti che cianciano di “volontà divina”, “diritto naturale”, “attentato alla famiglia” ecc. e che pretendono di essere gli unici interpreti autorizzati di una morale medievale. Siamo praticamente rimasti noi, la Polonia e l’Ungheria ad avere i partiti con dentro gente come Giovanardi e Pillon al governo. Abbiamo ne(g)di e gay pestati per strada e si Ciancia del pericolo che sarebbe costituito dai “centri sociali”.

      E di fronte a questa destra, a questa bratta che insudicua tutto, ci mettiamo a fare i libertari alla Thoreau e ad insultare i movimenti di emancipazione?

      In Italia?

      Bah…

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • daouda says:

        praticamnte stai dicendo che essendo che tutto il giorno ci sono lavori in corso con il martllo pnumatico si nota e fa rabbia chi getta l bottiglie del vetro nella campana adibita perché è un rumore molesto.

        SEI RITARDATO?

        • Andrea Di Vita says:

          @ causa

          Ci ho vissuto, vicino a una discarica di bottiglie di vetro.

          Coraggio, ritenta: la prossima viltà sarai più fortunato.

          Ciao!

          Andrea Di Vita

        • daouda says:

          allora sei pronto per vivere perennemente con un cantiere aperto accanto ma pr fare la debita proporzione cmpana di vetro = discarica , cantieri sotto casa = cantiere di costruzione autostradale accanto a casa.

          Smettila che sie un cazzaro. La destra serve a voi mica alla destra.
          T’abbitui alla puzza de merda e quando uno puzza de sudiciume sudato e te passa accanto quello è nauseabondo, ma vaffanculo

      • Francesco says:

        Andrea

        dovresti vergognarti a scrivere cazzate che potresti anche vendere a Cosmopolitan o Repubblica come articoli

        a meno che tu lo faccia, nel qual caso ti perdono!

        ah, vedi che faccio bene ad assimilarti a Stalin? hai esattamente la stessa concezione della libertà altrui e della verità (solo che lui era più sano di te, su questi temi)

  15. Gli “orientamenti sessuali” sono un ginepraio…

    da wikipedia:

    “Tuttavia, esistono dalle 300 alle 500 parafilie che vengono categorizzate come “parafilia” e altri come “disturbo parafilico” come:

    dacrifilia: eccitazione nel vedere qualcuno piangere
    arpaxofilia: eccitazione sessuale nel venire derubati
    efefilia: eccitazione nel toccare tessuti morbidi
    somnofilia: eccitazione sessuale derivante dalla vista di partner addormentati”

    Senza toccare le tentazioni più tenebrose (tipo quelli che si mettono d’accordo per atti di cannibalismo erotico).

  16. Andrea Di Vita says:

    @ Martinez

    Un’immagine vale più di mille parole

    https://youtu.be/6wrL4JoWD4E

    e comunque in Italia l’omofobia ha effetti tragici

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/05/17/giornata-contro-lomofobia-in-un-anno-134-casi-in-aumento-mattarella-una-societa-libera-non-permette-discriminazioni/5804365/amp/

    Sarò stalinista io, ma consentire la continua propagazione di atteggiamenti omofobi spinge sempre qualche energumeno a passare dalle parole ai fatti, temo.

    Ciao!

    Andrea Di Vita

    • Francesco says:

      e invece zittire il prossimo perchè non si è d’accordo con le sue idee?

      chiedo per un amico

      PS la scusa degli energumeni, poi, è così palesemente una bugia che non mi capacito sua ancora usata.

  17. Peucezio says:

    Miguel,
    lo reinserisco in coda, perché per un errore tecnico è finito sotto un commento di Mauricius:

    secondo te qual è la spiegazione del fatto che non c’è una mobilitazione femminile di massa contro tutto ciò?
    È per disinformazione (la maggior parte delle donne crede ancora che femminismo e diritti delle donne = progressismo = democratici, Biden, ecc. = difesa dei transessuali in qualsiasi loro pretesa) oppure per una forma di complicità consapevole, di conformismo?

    • PinoMamet says:

      Secondo me percepiscono il tutto come un tentativo maschile di rubargli la privilegiata posizione di vittime, e la strategia passiva-aggressiva che le rende intoccabili.

      Sia chiaro: hanno ragione, è proprio così. Motivo per cui Mauricius, che non muore di simpatia per le femministe, appoggia le trans e le gender o come si chiamano.
      O perlomeno apprezza l’autodistruzione del movimento Femminista in senso lato 😉

      A me pure, lo ammetto ma si sarà notato, il pensiero femmimista è sempre piaciuto poco, ma trovo che in questo caso abbiano ragione… Perché sono su una posizione retrograda!!

      🙂

      • PinoMamet says:

        Devo dire che ho appena visto le foto di una manifestazione femminista nel mio non-capoluogo, con scritta “lo stupratore non è malato, ma un figlio sano del patriarcato”, e mi viene da dire… Forza trans!! Forza non- binari in gonna e baffoni! 🙂

        • Per Pino Mamet

          ““lo stupratore non è malato, ma un figlio sano del patriarcato””

          Calcola che:

          1) qualunque fenomeno diventa di massa automaticamente degenera

          2) la Magia Deambulatoria tira fuori necessariamente il peggio dei già degenerati.

          3) la cosa che si chiama “femminismo” è ampia e complessa.

        • Peucezio says:

          Pino,
          “Devo dire che ho appena visto le foto di una manifestazione femminista nel mio non-capoluogo, con scritta “lo stupratore non è malato, ma un figlio sano del patriarcato”, e mi viene da dire… Forza trans!! Forza non- binari in gonna e baffoni! ”

          Vabbè, è come dire che il cancro è meno peggio di una broncopolmonite.
          I trans sono la radicalizzazione di questi deliri, mica sono un ritorno al buon senso.

      • Peucezio says:

        Pino,
        “Secondo me percepiscono il tutto come un tentativo maschile di rubargli la privilegiata posizione di vittime, e la strategia passiva-aggressiva che le rende intoccabili.”

        Ma se fosse così avremmo mobilitazioni di massa.
        Invece parrebbe che tutti siano intimiditi o complici dell’ultima cazzata progressista quale che sia, anche se significa che si traduce nell’andare a uccidergli la madre.

        • PinoMamet says:

          Ma quale massa, Peucè? Stiamo parlando di argomenti che interessano pochissime persone, nel senso attivo del termine.

          • roberto says:

            E delle pochissime il 25% scrive qui
            😉

          • PinoMamet says:

            Vero!!

          • Peucezio says:

            Pino,
            non sono d’accordo.
            In carcere negli Stati Uniti ci vanno in tanti, anche donne; nei cessi pubblici o di lavoro ci vanno praticamente tutti. Le competizioni sportive riguardano una piccola parte della popolazione, ma hanno un seguito di massa.
            Avere un bambino o una bambina che una mattina si alza e gli dice che gli piace rispettivamente il rosa o l’azzurro, trova un assistente sociale o uno psicologo che lo convince che vuole cambiare sesso e si fa fare operazioni invasive e trattamenti altrettanto contro la volontà dei genitori, facendosi terribili danni e mutilazioni permanenti è una cosa che può succedere letteralmente a chiunque (l’unico antidoto è non fare figli), almeno negli Stati Uniti.
            In Italia non accade ancora nulla di tutto ciò, ma sarei molto cauto a minimizzare i fenomeni sociali che avvengono nel cuore dell’impero di cui noi siamo la periferia sfigata.

          • PinoMamet says:

            Non ho capito cosa c’,entra il carcere negli Stati uniti, ma insomma: qui stiamo parlando di femministe che discutono sulla formulazione esatta di una legge contro le discriminazioni antigay, in Italia.

            Senza minimizzare, non vedo proprio quali masse dovrebbero sollevarsi…

            • Peucezio says:

              No, io mi riferivo al testo proposto da Miguel, che riguarda gli Stati Uniti.
              In Italia il problema ancora non si pone o comunque non certo in quei termini.

  18. OT

    A Milano inizia la Transizione Ecologica:

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/04/02/olimpiadi-2026-dalla-scelta-del-logo-ai-progetti-non-troppo-verdi-per-milano/6151233/
    Paolo Martini

    Paolo Martini

    Giornalista
    Ambiente & Veleni – 2 Aprile 2021
    Olimpiadi 2026, dalla scelta del logo ai progetti (non troppo verdi) per Milano

    Cominciamo bene. La scelta popolare del logo di Milano-Cortina 2026 è stata tutto un programma, tra bla-bla televisivi e applausi dei giornaloni. Ha vinto “Futura”, che il presidente del Coni Giovanni Malagò ha definito testualmente “molto legante”, senza la E iniziale, per dire che “dà l’idea di cosa vogliamo fare: un evento poco invasivo, dove sostenibilità non sia una parola ma un modo di vivere”. Nemmeno lui ha il coraggio di parlare d’eleganza, con la E. Del resto, sui siti e nei social indipendenti i commenti sono stati tutti negativi, già solo per l’idea di mettere ai voti due marchi che hanno suscitato reazioni “non entusiasmanti e piuttosto fredde” degli esperti che li hanno confrontati con i migliori precedenti, diversamente sintetizzate da Milano Today con il titolo: “Fanno schifo a tutti”.
    Milano-Cortina 2026, perché è sbagliato che il logo delle olimpiadi sia scelto col voto popolare

    In realtà, il marchio nato per essere sconfitto, che si chiamava “Dado”, rende meglio l’idea di quale brodaglia di interessi e complicità sta bollendo in pentola. Da Milano a Cortina, appunto, montagne di soldi pubblici sono stati già stanziati per lavori vari in parte già cominciati, di cui l’ambiente e anche la gran parte degli italiani non sentiva affatto il bisogno. Stringendo l’obiettivo sulla sola Milano, dove tra qualche mese si voterà per la rielezione del sindaco Beppe Sala, freschissimo di riconversione verde, sono in ballo con grandissimi ritardi strutture come palasport da costruire (Italia in zona Santa Giulia) o da rifare (Sharp, Forum di Assago, Allianz Cloud o ex-Palalido), che serviranno poi esclusivamente per sport “energivori” e decisamente elitari nella metropoli padana (come l’hockey su ghiaccio) o per eventi a pagamenti.

    Sì, ci sarà il villaggio Olimpico nello scalo di Porta Romana, che dovrebbe poi diventare una struttura di “student housing”, ma tutti sanno che è la nuova casa per gli studenti è soltanto uno dei grandi alibi per la grande speculazione edilizia che ha avuto il via.

    A ciò s’aggiunga la lungimirante scelta della Regione che si è impegnata a riconvertire l’ex-area dell’Alfa Romeo di Arese per farne una Ski-Dome modello Dubai: “la nuova follia lombarda”, come scrive Mountain Wilderness spiegando di quale eventuale disastro ecologico si parla per lo sci indoor. Oltretutto, gli Emirati sono distanti almeno un continente dalle piste naturali per sciare; i milanesi, come noto, godono già di una posizione privilegiata di relativa vicinanza a numerosi impianti di risalita sulle montagne di mezzo arco alpino.

    Un’altra decisione chiave relativa a Milano-Cortina 2026 riguarderà lo stadio di San Siro: al comitato olimpico è stato garantito per la cerimonia inaugurale, o in alternativa uno dei due nuovi grandi stadi che Milan e Inter dovrebbero costruirsi – ma è improbabile che siano pronti a inizio 2026. Dunque, il Meazza potrebbe essere ristrutturato, prima della demolizione. Una bella assurdità! Sala sa bene che questo sarà un banco di prova decisivo per misurare la sua riconversione verde, e ha cominciato ad avanzare perplessità sulla nuova arena interista. Ma sulla questione delle destinazioni future di tutti i vari nuovi o rinnovati impianti, i milanesi attendono una qualche parola chiarificatrice dal Sindaco novello verde.
    Beppe Sala passa ai Verdi: a Milano la transizione ecologica fa gola perché è una città in declino

    È necessario un ripensamento dei vari progetti perché non sembri proprio la solita Olimpiade mangiasoldi e distruggi-ambiente, come il marchio “Futura” paradossalmente sottolinea, con la sfacciataggine di un’operazione maldestra di “greenwashing“. La battaglia per una nuova Milano non passa solo per la mobilità ma si dovrà vedere bene nei parchi e negli impianti sportivi pubblici, aperti a tutti.

    Forse Sala, così come lo abbiamo conosciuto fino a ieri, avrebbe applaudito persino al progetto dell’Arese Ski-Dome: oggi che fa il verde dovrebbe invece esprimersi anche contro questa nuova genialata della giunta Fontana, e soprattutto indicare chiaramente la sua scelta e i suoi progetti in favore delle pratiche sportive popolari gratuite o a costo contenuto.

  19. Moi says:

    @ PINO / PEUCEZIO

    Può essere che le sinagoghe temano il terrorismoislamico, anche in Italia …. MA mi sa ch’è un po’ come in Francia : le sinagoghe sono maltollerate anche da Antifa (ProPalestinesi) , e NeoNaziFascisti “autocertificati” … MA solo di quest’ultimi possono dire pubblicamente di aver paura , altrimenti passano da “Sionisti” invisi alla Sx ! La stessa nella quale spesso militano da intelletuali / artisti/ cineasti ecc .., di professione !

    • roberto says:

      Oddio moi, non vorrei contraddirti ma nel mondo « Antifa (propalestinesi) » è da anni che puoi dire le peggio cose contro i perfidi e poi giocarti la carta “ma non sono antisemita, solo antisionista”….al punto che mi domando se fossi un naziskin forse girerei con una keffiah al collo per essere più accettato

      Ovviamente tutto ciò mi pare ridicolo e disdicevole, ma è così

      • daouda says:

        che poi il sionismo di per sè non esiste più avendo raggiunto il suo obittivo. I laicisti e conservatori/riformisti apostati in Giordania Costiera fanno politiche comuni a tutto l’occidente e per il resto influenzano di per sè com tutti gli altri paesi diciamo “imperialisticamente”.

        Ergo antisionismo od antisemitismo aka antigiudaismo NON HANNO SENSO IN SE’

        • roberto says:

          Sfondi una porta aperta con me

          Poi il poco senso che può avere in Italia è veramente imbarazzante

          • daouda says:

            bah.
            MA la stessa cosa vale per i PALESTINESI che in sè difatti non esistono essendo arabi-giordani-siri-egizi.
            Calcolando che se la si pone etnicamente io direi di chiamare la giordania costiera RUSSIA mediterranea e prndrsela con Budin.

      • Mauricius Tarvisii says:

        è da anni che puoi dire le peggio cose contro i perfidi e poi giocarti la carta “ma non sono antisemita, solo antisionista”

        Sono due cose diverse. Se te la prendi con lo Stato Ebraico, sei antisionista, se te la prendi con gli ebrei in generale, sei antisemita. Poi ai filoisraeliani piace fare confusione per delegittimare chiunque critichi Israle e QUESTO è ridicolo e disdicevole.

        • daouda says:

          SIONISMO. – Definizione e caratteri generali. – Si designa con questo nome il movimento moderno tendente alla costituzione in Palestina di una sede nazionale ebraica, per dare modo a quegli Ebrei che non si sono assimilati e che non vogliono o non possono assimilarsi alle popolazioni in mezzo a cui vivono, di riprendere la loro esistenza di popolo indipendente.

          ERGO esiste solo l’imperialismo della cricca giordano costiera , il sionismo è esaurito

          sembra na cazzata, ma dalle cazzate si arriva ai disastri logici stile mcgyver che da na caccola costruiva n carroarmato.

        • roberto says:

          « Sono due cose diverse. »

          Grazie non lo sapevo…

        • daouda says:

          antisemita è edulcorazione per antiebraico/antigiudaico. QUindi la domanda sorge spontanea: quali ebrei/giudei?

          Lo stato della giordania costiera non è uno stato ebraico e praticamente tutti gli ebrei che odiano chessò i gombloddisti NON SONO EBREI.

          di che cazzo state parlando?

        • Peucezio says:

          Mauricius,
          “Sono due cose diverse. Se te la prendi con lo Stato Ebraico, sei antisionista, se te la prendi con gli ebrei in generale, sei antisemita. Poi ai filoisraeliani piace fare confusione per delegittimare chiunque critichi Israle e QUESTO è ridicolo e disdicevole.”

          a questo giro d’accordo con te.

          • Francesco says:

            Direi che sono vere entrambe le cose: i peggio antisemiti si mascherano da antisionisti

            e i difensori di qualcosa cosa faccia Israele da vittime dell’antisemitismo

            è un triste carnevale

            • Peucezio says:

              Francesco,
              “i peggio antisemiti si mascherano da antisionisti”

              Ti sembra che io mi mascheri da antisionista?

    • PinoMamet says:

      Moi, no, direi che le comunità ebraiche sono molto esplicite nel condannare il terrorismo islamico.

      Non so come sia organizzata la cosa altrove, ma nella mia città l’esercito supporta la polizia anche nel proteggere la sede di un’istituzione europea (EFSA), quindi comunque sono già presenti.

  20. daouda says:

    Dove il riferimento ai “disturbi mentali” non riguarda la disforia di genere in sé, ma il fatto che appena è diventata di moda, le diagnosi negli Stati Uniti sarebbero aumentate di ben nove volte – come avvenne in passato con fenomeni come l’anoressia o l’isteria.

    SOLDI SOLDI SOLDI, CHI HA TANTI SOLDI VIVE COME UN PASCIA’, PERCHE’ E’ UN IPOCRITAAAAAA, VIVA I SOLDI!

  21. PinoMamet says:

    Rispondendo a Peucezio a proposito di “conformismo liberal”:

    l’anno scorso, quindi un secolo fa, ho chiesto ad amici gay ed amiche lesbiche cosa ne pensassero di queste robe gender e del fatto che le trans ce l’avessero con le femministe e viceversa.
    (L’argomento era trattato di striscio nella serie TV- pura propaganda queer- che le mie amiche lesbiche mi avevano consigliato, Sense8, regia di una delle sorelle Wachowski, transessuali).

    Mi pare che avessero un’enorme cautela, vuoi perché non ci avevano ancora capito niente, vuoi perché sotto sotto subodoravano che la lotta anti-trans avrebbe minato le basi dei diritti richiesti o già ottenuti dalla comunità omosessuale, cioè in pratica il matrimonio.

    In effetti, guarda qua, “identità sessuale in Gran Bretagna”:

    https://it.wikipedia.org/wiki/Demografia_dell%27orientamento_sessuale#/media/File:Sexual_Identity_in_the_UK,_2012.png

    cosa ne ricavi?

    Io ne ricavo che, per qualche motivo (che la leggenda del grafico si affretta a disinnescare dicendo di non farci caso…) i gay e le lesbiche nel Regno Unito stanno tutti a Londra e sono tutti sono i 40 anni 😉
    (naturalmente esagero).

    Non solo: sono una percentuale davvero esigua delle popolazione.

    Per cui:
    1- vale davvero la pena cambiare la legislazione per un diritto (assai dubbio, del resto) reclamato dall’ 1% della popolazione?
    2- l’omosessualità, dati i numeri, non sarebbe più un “terzo sesso”, come a dire un terzo della popolazione, ma uno dei tanti possibili orientamenti, identità, gusti sessuali…

    • daouda says:

      mi stupisce sempre la tua ingenuità

    • Mauricius Tarvisii says:

      “i gay e le lesbiche nel Regno Unito stanno tutti a Londra e sono tutti sono i 40 anni”

      Significa che più di metà dei gay delle altre zone del Regno Unito non hanno il coraggio di dichiararsi tali. Oppure che gli omosessuali emigrano verso Londra più degli altri. O un mix delle due cose.
      In generale, un’altra prova che Londra non è Inghilterra.

      • Andrea Di Vita says:

        @ MT

        “altre zone”

        Ci hanno fatto sopra uno dei più grandi successi musicali di qualche tempo fa

        https://youtu.be/88sARuFu-tc

        Ciao!

        Andrea Di Vita

      • PinoMamet says:

        “Significa che più di metà dei gay delle altre zone del Regno Unito non hanno il coraggio di dichiararsi tali. Oppure che gli omosessuali emigrano verso Londra più degli altri”

        Sicuramente è una possibile lettura.

        L’altra lettura possibile è che nel dichiararsi gay ci sia un elemento di moda e/o rivendicazione politica.
        E che anche nella cosmopolita London sempre all’avanguardia, i gay non vadano comunque oltre una percentuale irrisoria della popolazione…

        • Mauricius Tarvisii says:

          Cioè tu andresti a letto con un uomo solo per essere alla moda?

          • PinoMamet says:

            Il sondaggio non chiede con chi vai a letto. Chiede come ti dichiari…

            tieni presente che io ho conosciuto per esempio due spagnole- delle Canarie, non a caso- che si dichiaravano “lesbianas politicas”.
            Cioè, non erano lesbiche per niente, ma gli piace dichiararlo per motivi di qualche rivendicazione, o boh, perché sì.

            Come il vasto mondo degli “alleati”, e tutta la gente strana che frequenta il punto di ritrovo delle mie amiche lesbiche (vere), alcuni dei quali, dalla descrizione, non sono per niente gay, né lesbiche, nè travestiti o altro, ma simpatizzanti, o gente semplicemente strana, e in un paio di casi direi anche dei furbacchioni-barra-morti di figa.

            E poi c’è il fenomeno delle pseudo-lesbiche adolescenti…

            • Per Pino Mamet

              “tieni presente che io ho conosciuto per esempio due spagnole- delle Canarie, non a caso- che si dichiaravano “lesbianas politicas”.”

              Un mio amico psicoterapeuta mi ha detto di avere come pazienti diverse “lesbiche”.

              Alcune delle quali lo sono davvero, senza particolari problemi.

              E alcune per far dispetto ai genitori.

              Anche questo è interessante, perché dimostra quanto siano complesse le motivazioni.

              • Mauricius Tarvisii says:

                Tu sei etero per fare un dispetto ai genitori, per moda o per scelta politica?

              • Per MT

                “Tu sei etero per fare un dispetto ai genitori, per moda o per scelta politica?”

                Domanda interessante, non saprei rispondere.

                Da una parte è una cosa che do per scontata, ma perché sono “europeo” (anche se messicano).

                Se penso al mondo islamico (o a quello greco antico, molto simile), la prospettiva cambia.

                In Egitto, due uomini che si tengono per mano per strada vanno benissimo; un ragazzo e una ragazza che si tengono per mano, fanno più o meno l’effetto che da noi fa uno senza mascherina.

              • Mauricius Tarvisii says:

                Quindi dici che sei etero per conformismo?

              • Per MT

                “Quindi dici che sei etero per conformismo?”

                Non lo so.

                Pensare al mondo islamico, mi fa capire che qualcosa di culturale c’è.

              • paniscus says:

                “In Egitto, due uomini che si tengono per mano per strada vanno benissimo;”
                —–

                Ma non è che si dichiarano gay come identità importantissima e totalizzante. Si tengono per mano e basta, e vanno benissimo.

                In Italia, invece, due uomini che si tengono per mano vengono condiderati in maniera abissialmente diversa a seconda che si dichiarino gay… oppure che no, non sono gay, ma si tengono occasionalmente per mano solo perché gli va.

                In Egitto non glielo chiedono, di “spiegare” per quale motivo si tengono per mano, in maniera da incasellarsi in più situazioni diverse a seconda che si dichiarino gay o no… in Italia (o peggio ancora, negli Stati Uniti), invece sì.

              • Per Paniscus

                “Ma non è che si dichiarano gay come identità importantissima e totalizzante. Si tengono per mano e basta, e vanno benissimo.”

                Mi ricordo di un testo persiano, visto molti anni fa e che purtroppo non sono riuscito a rintracciare, dei “consigli al principe”, che consigliava il Principe di andare con i maschi (se ben ricordo) d’inverno, con le femmine d’estate.

                E ovviamente anche di mollare i maschi, appena spuntava loro la barba.

                Insomma, nessuna “identità”.

              • Anche Foucault (che era un personaggio odioso, come la maggior parte degli intellettuali francesi, ma era molto più sveglio dei suoi seguaci) racconta di come in Grecia la norma almeno nei ceti alti fosse l’omosessualità da giovani, l’eterosessualità quando si cresceva.

                E che i greci deridevano bonariamente quelli di una certa età che stabilivano rapporti fissi omosessuali.

                Insomma, non esistevano “gli omosessuali“, come non esistono nel mondo islamico.

              • Peucezio says:

                Massì, questa dell’orientamento sessuale è una mania moderna.
                Sono sempre esistite pratiche, non orientamenti.
                Ma oggi si deve incasellare.

            • Mauricius Tarvisii says:

              Orientamento sessuale, propriamente, riguarda proprio chi ti vorresti scopare.

              • Per MT

                “Orientamento sessuale, propriamente, riguarda proprio chi ti vorresti scopare.”

                Beh, se ti vuoi scopare un pesce, è un orientamento sessuale, mi sembra.

              • PinoMamet says:

                Maurí, secondo te chi ha raccolto quei numeri è andato a controllare di volta in volta con chi andava a letto chi rispondeva? 😉

                D’altronde l’incidenza dei “gay politici” nel numero complessivo di chi si dichiara gay è un argomento talmente secondario che non vedo perché farci delle polemiche.

              • PinoMamet says:

                Che poi, ammettendo che tutti abbiano risposto sinceramente, che mi pare sia la tua tesi, perché i gay sarebbero più numerosi tra i più giovani?
                È una malattia contagiosa?
                E perché po’più a Londra? È qualcosa nell’acqua? 😉

                Se invece hanno risposto anche in base ad altri criteri, vieni nel mio carrugio.

                Gli omosessuali più vecchi possono non aver voglia di dichiararsi tali
                (ma perché? Non credo proprio che il sondaggio lo abbia sputtanati con nome e cognome…) perlomeno quanto alcuni più giovani possono essersi dichiarati gay senza esserlo
                (Perché hanno le idee confuse, come tanti adolescenti; per ribellismo, per sfida per noia; per aumentare il numero dei gay perché ne appoggiano i diritti…)

                Guarda, ai nostri tempi, al liceo, fecero un sondaggio sul razzismo e antisemitismo.
                Spero che nessuno abbia preso sul serio quei numeri…

              • Mauricius Tarvisii says:

                “Beh, se ti vuoi scopare un pesce, è un orientamento sessuale, mi sembra.”

                Io uso “chi” per le persone, “cosa” per il resto. Poiché tu fai altrimenti, “di che sesso è l’essere umano che”.

              • Mauricius Tarvisii says:

                @Pino

                Io veramente parto dal presupposto che molti abbiano negato la realtà. Ma secondo me è più in senso negativo, cioè fuori da Londra un bel po’ di omosessuali non hanno dichiarato di essere tali.

                Può essere che qualcuno si presenti in giro come gay perché fa figo, solo che fare i fighi in un sondaggio anonimo non so quanto abbia senso. Mentre negare una caratteristica vergognosa nei sondaggi anonimi è la regola.

              • PinoMamet says:

                “Io veramente parto dal presupposto che molti abbiano negato la realtà.”

                Sì, ma.. perché? Senza polemica.

                Cioè, tu rispondi a un questionario anonimo dove ti chiedono l’identità sessuale.
                Io capisco benissimo il 16enne che dice “ieri per caso ho fatto dei pensieri strani sul mio compagno di squadra, sarò gay?”
                oppure la ragazzetta che dice “odio i maschi, l’unica persona che mi piace è la mia amica, mio padre mi fa schifo, scrivo che sono lesbica alla faccia di tutti”
                per non parlare delle “lesbiche politiche” di cui ti dicevo.

                Ma un cinquantenne gay che sta a Manchester, per i cazzi suoi, perché dovrebbe mentire a un questionario ? Non ci arrivo.
                A meno che non lo stia compilando con la moglie a fianco, ma mi sembra un caso raro…

                (Rispondo a Mauricius qua sotto perché per qualche motivo da computer riesco a rispondere solo così. Da cellulare anche normalmente. Boh?)

              • Mauricius Tarvisii says:

                Perché menti prima di tutto a te stesso. E’ il motivo per cui a sondaggi anonimi gli uomini dichiarano di aver avuto più relazioni e le donne dichiarano di averne avute di meno, quando questo è matematicamente impossibile (siamo 50 e 50!).

                https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6326215/

                Ed è il motivo per cui una volta ho sentito un professionista dire alla persona che gli teneva la contabilità “io dichiaro tutto”, quando intascava decine di migliaia di euro in nero.
                Se una cosa la percepiamo come sbagliata, la neghiamo sempre.

              • Per MT

                “E’ il motivo per cui a sondaggi anonimi gli uomini dichiarano di aver avuto più relazioni e le donne dichiarano di averne avute di meno, quando questo è matematicamente impossibile (siamo 50 e 50!).”

                Questione interessante…

                Poniamo che ci siano 10 uomini e 10 donne.

                Ogni donna ha avuto una sola relazione, tranne una che ne ha avute 10.

                Ogni uomo ha avuto due relazioni.

                Da cui deduciamo che di solito i maschi sono più promiscui delle femmine.

                Alla fine i conti tornano, mi sembra, dipende come calcoli la media.

              • roberto says:

                Miguel i conti non tornano se ogni ragazza dice di aver avuto 2 relazioni (20 in totale) e ogni uomo dice 10 (100 in totale)

              • PinoMamet says:

                Maurí, però “io dichiaro tutto” lo diceva a voce, se lo hai sentito…

                Ma ammettiamo che lo abbia scritto in un sondaggio anonimo: lo avrei fatto anche io, perché anonimo anonimo ma vallo a sapere…

                Per i gay, mah. Immagino che se c’è chi si dichiara gay senza esserlo, per rivendicazione, ci sarà anche chi dichiara di essere etero perché non ammette con sè stesso che gli piacciono gli uomini, ma mi sembra un caso piuttosto raro, e comunque poggio e buca fanno piano.

                Per le statistiche su uomini e donne che fanno sesso, rimando al commento di Miguel.

              • PinoMamet says:

                Mi sembra raro in un sondaggio, cioè.

                A voce era la regola… fino a vent’anni fa.

    • paniscus says:

      “vuoi perché sotto sotto subodoravano che la lotta anti-trans avrebbe minato le basi dei diritti richiesti o già ottenuti dalla comunità omosessuale, cioè in pratica il matrimonio.”
      —–

      Scusa, ma in che modo la diatriba sul significato di gender e di transgender avrebbe dovuto mettere in dubbio il matrimonio?

      Se una legge nazionale ammette il matrimonio tra persone dello stesso sesso (o comunque una forma di unione civile registrata, come in Italia), allora possono accedervi tranquillamente anche i trans,

      anzi paradossalmente sono proprio loro a trovarsi in una situazione più favorevole, perché possono scegliere se completare il percorso di transizione o no, e il cambiamento di identità anagrafica o no, e possono comunque sposarsi sia in un matrimonio gay che etero, senza dover aspettare ulteriori tempi lunghi per l’adeguamento della documentazione.

      Non so se mi sono espressa in maniera troppo contorta, ma facciamo conto, in Italia, Giovanni (che si considera Giovanna e che sta per diventare legalmente Giovanna, ma ancora non figura come tale) vuole sposarsi con Alberto?

      Beh, intanto possono scegliere di fare un’unione civile come coppia di maschi, che è sempre meglio che nulla, anche se poi alla cerimonia la sposa Giovanni si veste con velo bianco e bouquet… e poi, se e quando deciderà o riuscirà a completare la transizione e a cambiare identità legalmente, l’unione civile sarà convertita in un vero e proprio matrimonio eterosessuale tra Alberto e Giovanna… se invece, per qualche motivo, non può o non vuole completarla, rimarranno comunque civilmente uniti come coppia omosessuale tutelata.

      Non vedo in che modo questo introduca una contraddizione o un conflitto di interessi tra gay e trans, a me sembra che vada a vantaggio di entrambe la categorie (anzi, delle NUMEROSE categorie connesse, trans etero, trans lesbiche, maschi biologici gay, femmine biologiche bisessuali, e tutto il resto del cucuzzaro!)

      • daouda says:

        BRAVA!

        la cosa avvantaggia tutti ma noi dobbiamo far finta di combatterci sentirci vessati!

        Un primo passo verso la comprensione della strategia. AAAAAAAAAAAAAAH, finalmente

      • PinoMamet says:

        “Scusa, ma in che modo la diatriba sul significato di gender e di transgender avrebbe dovuto mettere in dubbio il matrimonio?”

        Perchè se si analizza fino in fondo la posizione delle TERF (ma tranquilli: nessuno se ne prenderà la briga) alla fine si scoprirà l’assunto che, per dirla in parole semplici (e non rompete sul fatto che sia una semplificazione, non esatta ecc.: facciamo a capirci)
        i trans sono un disordine mentale .

        e se lo sono i trans, beh, perché non i gay?

        E perché la legislazione dovrebbe accontentare i disturbi mentali, anzichè curarli?

        Insomma, la finestra di Overton funziona nei due sensi…

        • daouda says:

          indubitabile ma forse non noti che la finestra , crto prcorribile ni due sensi, serve per dichiare implicitamente la legittimità del decisore ( ch d’altronde non suscita un cazzo di ninte da se stesso )

        • Per Pino Mamet

          “i trans sono un disordine mentale .”

          Il limite di fondo, per certe femministe, sta nel pensare che l’unica differenza tra “maschile” e “femminile” sia fisiologica: “per il resto, uomini e donne sono uguali”.

          Se è così, non può esistere una sorta di “virilità/femminilità trascendente”, che prescinde dalla fisiologia.

          La “identità trans” invece postula che esiste proprio questa “virilità/femminilità trascendente”, che prevalica il corpo fisico: puoi essere alto due metri, avere dei bicipiti così, ma se sei Donna nell’Anima, l’anima prevale sul corpo.

          E’ proprio per questo che la questione diventa interessante: perché sono due visioni della natura umana inconciliabili, e credo che abbiano ricadute su tutto il resto.

          • MOI says:

            Esatto, inoltre questa identità può variare o essere instabile, a quel punto ci sono persone che fanno a meno di ormoni e chirurgia (che sono cose finalizzate all’ arrivo alla polarità binaria opposta !) e non si preoccupano più nemmeno della “disforia” di genere, tanto il corpo è un “accidente fisico” secondario.

          • Mauricius Tarvisii says:

            “perché sono due visioni della natura umana inconciliabili”

            Ma no, le femministe dicono proprio che una caratteristica trascendente esiste: le donne sono vittime (oltre ad essere più intelligenti, meno violente, più adatte alla genitorialità, più affidabili, più oneste, più mature, ecc., ecc.). E quello che le fa incazzare è che qualcuno cerchi di appropriarsi di questa caratteristica della femminilità trascendente.

            • Per MT

              “Ma no, le femministe dicono proprio che una caratteristica trascendente esiste: le donne sono vittime”

              A parte il fatto che di femministe ne esistono mille specie, normalmente dichiarano che 1) sono uguali 2) non vengono trattate da uguali.

          • daouda says:

            MM ragioniamo un attimo.

            Se te dici che loro dicono che solo fisiologicamente siamo diversi AMMETTI che siamo uguali oltre ciò. Se dici di no devi postulare positivismi emrgentisti, altrimenti descrivi due realtà del tutto inverse.
            Infatti se io ti dico che sono femmina interiormente ma ciò un cazzo moscione di 3 metri , è in virtù del fatto che sono femmina dentro affermando che la trascendenza sia bipolarizzabile a contrario ( è evident e che la soluzione è lo spzzettamento continuo ) dunque NON trascendente.

            Poi per carità, parlare di natura umana prsumendo che non la si capirà e che in fondo non sia spcificabile od esista, è ironia applicata , basta dichiararlo però

    • Peucezio says:

      Però nell’1,2 % che somma omo e bisessualità nelle donne contro l’1,8 fra gli uomini ci veo la profonda ipocrisia femminile: le donne hanno praticamente tutte pulsioni e fantasie lesbiche. Solo che sono anche immensamente più represse degli uomini, che ruttano, scorreggiano, gridano, sono più menefreghisti, ecc. e quindi aderiscono al modello ancora statisticamente dominante.

  22. Fuzzy says:

    La patafisica “la scienza del particolare” non studia, quindi, le regole che governano la ricorrenza generale di un incidente periodico (il caso atteso), quanto studia i giochi che governano il verificarsi speciale di un incidente sporadico (il caso escluso). […] Jarry esegue in modo umoristico per conto della letteratura ciò che Nietzsche esegue seriamente per conto della filosofia. Entrambi i pensatori in effetti tentano di inventare una “scienza gay” la cui gioia di vivere prospera ovunque la tirannia della verità ha accresciuto la nostra stima per la menzogna e ovunque la tirannia della ragione ha accresciuto la nostra stima per i pazzi. [9]
    Da wikipedia
    Un po’ di buona pazzia non fa mai male. Meglio di una cattiva razionalità.

  23. massimo says:

    Scusate ma leggendo e ascoltando un po’ e’ venuta fuori ora la moda o mania del cosiddetto “cat calling ” . Tralasciando ancora una volta il fatto che se non usiamo termini stranieri non ci sentiamo bene volevo dire semplicemente che se e’ vero che fare un fischio ad una donna puo’ essere molesto o fastidioso non capisco invece dove stia la colpa o addirittura il reato (come credo in alcuni stati ) se dico “quanto se bella ” ad una persona dell’altro sesso . Anche perche’ in questo modo , ovvero non essendoci un approccio , vorrei capire come si fa ad instaurare un benche’ minimo dialogo con chi ti sta di fronte e vorrei capire anche nel corteggiamento piu’ galante possibile se nessuno si fa avanti , l’unica cosa possibile e’ fare dei gesti . Credo che questa sia l’ennesima forma per isolarci ancora di piu’ e allafine non ci sara’ piu’ bisogno di parlare di generi o sessualita’ ma di microcosmi , ognuno ben separato .

    • PinoMamet says:

      Proprio una settimana fa una studentessa femminista ha voluto informarci della diffusione del fenomeno.
      Pare che il 70%, ma secondo altre statistiche l’80, il 90… il tutte per cento delle donne abbia subito “catcalling” almeno una volta nella vita.

      Incuriosito, ho chiesto se fosse successo a lei. Dice di sì Tutte le ragazze che sono intervenute (3; le altre sono state zitte) hanno raccontato di aver subito apprezzamenti e di averli trovati molesti.

      Ho chiesto di che si trattasse: beh, nella maggior parte dei casi trattasi di sguardi . Che sono sicuramente fastidiosi, non voglio negare, ma…

      Una di queste ragazze mi ha raccontato un episodio di questo tenore: era in piscina, con un’amica, e un gruppetto di ragazzi che stavano a mollo è uscito apposta dall’acqua per seguirle e attaccare bottone con loro.
      Stupore mio: che c’è di male?
      La ragazza dice che secondo lei non avevano buone intenzioni (ma poi cos’è successo? Hanno ignorato i corteggiatori non desiderati e stop).

      Insomma, credo che in quelle cifre così enormi ci siano tantissimi casi di: corteggiamento maldestro, corteggiamento stupido, apprezzamenti sgraditi perché provenienti dalla persona “sbagliata”, o anche puro e semplice corteggiamento; o ormoni adolescenziali impazziti.
      (Significativo che moltissime donne affermino di aver ricevuto questi apprezzamenti prima dei vent’anni: quanti sono provenuti da loro coetanei?).

      Del reato di “sguardo” non voglio neppure parlare…

      • paniscus says:

        Esperienza personale di quello che adesso chiamano cat-calling.

        Anno di grazia 1990 o 1991, io (circa 20 anni) e mia madre (circa 50) tornavamo a casa a piedi verso le 10 o le 11 di sera, dopo aver assistito a uno spettacolo di teatro. Estate, zona frequentatissima della città anche a quell’ora, tutto illuminato e nessu pericolo serio.

        Un paio di cogliomberi, affiancandoci in motorino a passo d’uomo (ma era una strada in cui TUTTI andavano a passo d’uomo, non è che fosse una strategia apposita per molestatori), ci fanno qualche tipo di urlaccio goliardico.

        Io ignoro tutto, ma mia madre si gira e fa un urlaccio a sua volta.

        Uno dei cogliomberi riprende:
        “Guardavo la tu’ figliola, mica te!”

        Mia madre replica: ” E menomale, altrimenti mi preoccuperei per te, ma di brutto!”

    • roberto says:

      Io ho varie amiche che sono di quanto più lontano possa esserci dal femminismo (sennò non sarebbero amiche mie) che mi hanno detto che è effettivamente una grande rottura di palle avere gente che ti fischia dietro o che ti dice cose volgari.
      Onestamente non ci vuole molto ad immaginarselo….e anche per un complimento gentile, boh!?! Immaginati che stai pensando ai cacchi tuoi, camminando per strada e un perfetto sconosciuto ti dice “quanto sei bella”, alla quantesima volta ti scocci?
      Io sono alto quasi due metri e quasi quotidianamente c’è qualcuno che fa un commento spiritoso su “che aria di respira lassù” o “ma giochi a basket” o “comodo essere così alti”…47 anni per 365 fa 17.155 volte che mi sento dire la stessa cosa. Non volgare, non aggressiva e fondamentalmente innocente…ma che due grandissime palle!

      • roberto says:

        Comunque non ho mai rotto le palme a nessuna per strada ed ho avuto una vita sociale e sentimentale normale, si può fare

      • roberto says:

        Comunque ne avevamo parlato tempo fa, e vi risegnalo questo video in particolare a partire dal minuto 1

        Le amiche di cui sopra mi avevano detto all’epoca che effettivamente abbastanza realistico a Bruxelles o Parigi (molto meno in Lussemburgo)

        https://youtu.be/wmZU0mNkDGg

      • roberto says:

        E parlo di donne sulla quarantina, come dire, normalissime

        • Moi says:

          … ma non si diceva MILF ? 😉

          Sarebbe interessante anche capire come mai (al dilà del banale “li porta bene” …) sia scoppiata nel III Millenio la passione / fantasia “zozza” 😉 maschile cis-etero per le donne mature, anche giovanile a discapito delle coetanee !

          • Moi says:

            In Italia, i video del genere il fa FanPage … raramente credo alla spontaneità degli “esperimenti sociali”, sono falsificabilissimi.

            Poi avrebbero senso se ripetuti con diversi “physique(s)-du-rôle” … tipo “il Cattvo” quant’è alto e grosso , o la “Provocatrice” quant’è attrarente !

            • Moi says:

              Del tipo che ce n’era uno con lo “hijabofobo” 😉 che era smilzo e neanche tanto alto … la “hijabofora” 🙂 strafiga e per il resto attillata e tacchi alti !

              Bene : ripetiamo l’ “Esperimento Sociale” con un colosso di aspetto truce e una tracagnotta bruttina in hijab e palandrana !

              … Io dico che “qualcosina” 😉 nel risultato filmato cambia !

            • roberto says:

              Si sono d’accordo che gli esperimenti sociali lasciano il tempo che trovano ma in quel caso mi aveva colpito perché quando potevamo avere una vita sociale ne avevano spesso parlato nelle nostre cene/pranzi fra amici e appunto varie donne mi avevano detto che era realistico.

          • roberto says:

            No MILF non lo uso per le persone alle quali sono affezionato

      • paniscus says:

        per Roberto:

        ma appunto questo è il problema generale, ossia che essere apostrofati per strada da un perfetto sconosciuto che fa un apprezzamento o un commento spiritoso come se fossimo in confidenza quando invece non lo siamo (e che siccome la vive come una cosa innocente e divertente, allora dà per scontato che debba esserlo anche per l’altra persona)…

        … è sgradevole di per sé, ed è maleducazione di per sé, indipendentemente che vi sia una implicazione sessuale o no.

        Sarebbe così difficile ammetterlo?

        • roberto says:

          Perché lo chiedi a me? È proprio quel che sostengo…

          Con la piccola postilla che la stragrandissima maggioranza di questa sgradevole maleducazione riguarda le donne e ha una implicazione più o meno sessuale

        • PinoMamet says:

          Che ricevere complimenti (per non parlare di volgarità) non richiesti possa essere sgradevole o noioso mi pare persino scontato, ma io noto un’altra cosa:

          la tendenza a trasformare qualunque fenomeno- dopo avergli appioppato un bel nome inglese, come fa notare Moi- in crimine e reato, che necessita di ferree misure per combatterlo, pene detentive e rieducazione in gulag per il colpevole.

          La maleducazione è un conto, ma nessuno si aspetta l’Inquisizione spagnola 😉

          • roberto says:

            Si anche questo è vero

          • Per Pino Mamet

            “a tendenza a trasformare qualunque fenomeno- dopo avergli appioppato un bel nome inglese, come fa notare Moi- in crimine e reato, che necessita di ferree misure per combatterlo, pene detentive e rieducazione in gulag per il colpevole.”

            Esatto!

            Perché stiamo comunque sempre parlando di nuovi campi di attività per gli sbirri (lo dico come amico personale di diversi impiegati della polizia)…

            Oggi in Piazza del Carmine ho visto calare come un falco una macchina della polizia.

            C’erano due panchine, ad almeno dieci metri l’una dall’altra.

            Su una era seduto un signore con la mascherina al polso, che parlava all’immancabile smartofono.

            Sull’altra c’era una signora, con un cane e una mascherina.

            Via tutti e due!

            • paniscus says:

              “Perché stiamo comunque sempre parlando di nuovi campi di attività per gli sbirri “—-

              Non solo: anche per psicologi, pedagogisti, cooperative sociali, e “formatori” per corsi di aggiornamento e progetti edificanti nelle scuole.

              Tutti ambienti professionali (si fa per dire) in cui, con ritmi alterni di cinque o sei anni alla volta, si alternano i provvedimenti riguardo all’ “emergenza droga”, all’ “emergenza disturbi alimentari”, all’ “emergenza bullismo”, all’ “emergenza razzismo”, all’ “emergenza omofobia e stereotipi di genere”, all’ “emergenza cyberbullismo” (evidentemente considerato un fenomeno del tutto diverso dal bullismo dal vivo), all’ “emergenza autolesionismo” (*), e poi il ciclo ricomincia.

              (*) (altro clamoroso esempio di fenomeno assolutamente di nicchia, rarissimo, e di competenza psichiatrica e non certo scolastica o giornalistica, e che invece è diventato un rischio concreto di imitazione a cascata… solo da quando qualcuno ha cominciato a parlarne come di una moda diffusa e pericolosissima quando invece non lo era, esattamente come successe negli anni ottanta e novanta con le tragedie dei sassi dal cavalcavia o dei suicidi col tubo del gas della macchina

            • PinoMamet says:

              Ah già è vero! Adesso hanno cominciato con l’autolesionismo…

              e il cyberbullismo!
              Una collega ha fatto un corso di aggiornamento sul tema e ha impiegato quasi mezzo consiglio di classe per convincerci a far partecipare ai ragazzi a un incontro online che lei ha trovato interessantissimo “perché ci hanno spiegato tutti i modi di offendere online”;
              come se i ragazzi non ne conoscessero già abbastanza da soli 😉

              • paniscus says:

                “come se i ragazzi non ne conoscessero già abbastanza da soli”
                ——-

                Ma infatti è proprio quello il risultato paradossale: per quelli che ancora non li conoscevano, il corso edificante serve proprio come TUTORIAL per imparare a usarli, non certo come prevenzione per imparare a difendersi!

      • Peucezio says:

        Roberto,
        “Immaginati che stai pensando ai cacchi tuoi, camminando per strada e un perfetto sconosciuto ti dice “quanto sei bella”, alla quantesima volta ti scocci?”

        Non ci credo.
        Ipocrisia conformistica.
        Le fa piacere anche se glie lo si dice non quaranta ma 40.000 volte.
        Ma un po’ le donne devono tirarsela per fare il gioco del corteggiamento e quindi fingere indifferenza o fastidio, un po’ devono far vedere di aderire alle fisime contemporanee per essere à la page.
        A me se a ogni piè sospinto ci fosse una donna che mi dice che sono bello, sarei felicissimo.
        E se cominciassero a farlo le tardone e le brutte, al massimo lo troverei alla lunga noioso.
        Ma io sono uomo: a noi uomini dei complimenti frega tutto sommato poco.

        • roberto says:

          Prova a chiedere alle tue conoscenze femminili

          • Peucezio says:

            Le donne su queste cose non sempre sono sincere.
            C’è perbenismo su questa cosa dei complimenti.
            Ma mi meraviglio che un tipo pragmatico e poco ideologico come te veda la questione in questi termini.

            Comunque porverò a chiederlo a qualche amica per curiosità.

            • roberto says:

              Ma peucezio è proprio perché sono pragmatico che la vedo così!

              Problema: i complimenti per strada piacciono alle donne?

              Svolgimento: ne parlo con varie donne e tutte mi dicono la stessa cosa, sono infastidite.

              Ergo ne deduco pragmaticamente che dire “che bella che sei” ad una totale sconosciuta per strada sia un comportamento in genere fastidioso

              (In realtà lo pensavo anche prima ma ne ho avuto conferma)

              • PinoMamet says:

                Sarà, ma è abbastanza controintuitivo.

                A me ha fatto l’effetto opposto e più prevedibile
                (mi ha fatto piacere;
                anche altre cose che immagino rientrino nella categorie delle molestie…)
                ma io sono uomo e non faccio testo.

                Ma poi, invece: sì che faccio testo , e che cavolo.

                Non è che perché sono di sesso maschile ed eterosessuale allora il mio parere non conta.

                Il mio parere conta: io di testa ho questa e ragiono in base a questa.

                Quindi ok, grazie care donne se ci fate sapere che dirvi “quanto sei bella” non vi fa piacere
                (beh…)
                ma non aspettatevi che gli uomini debbano saperlo per scienza infusa né che sia tanto scontato, e neppure che ci sembri una cosa tanto brutta o fatta con chissà che turpi intenzioni.

                Del resto, onestamente, se il mondo non deve essere fatto “a misura di maschio”, non vedo neppure perché debba essere fatto a misura di donna.

              • roberto says:

                Pino,

                Ma onestamente, fermeresti una/o per strada a caso per fare commenti sull’aspetto fisico, i vestiti o cose così?
                Poi è chiaro che quando hai un minimo di rapporto con una persona è un’altra cosa (ma già li sai o intuisci se il complimento fa piacere o no)

                Ed è un po’ la storia di “che aria si respira lassù” prima o poi qualcuno si prenderà una pizza in faccia per avermelo detto, e si stupirà non sapendo di essere il numero 18.000 ad avermi interrotto nei miei pensieri

                E non ditemi che così non ci possono essere rapporti tra uomini e donne, mi sono sempre comportato così anche da ragazzo e ho avuto una vita normalissima con rapporti di amicizia con un sacco di donne e con qualcuna di più

              • PinoMamet says:

                Io non fermo le sconosciute nè gli sconosciuti per dirgli amenità.

                Ma mi piacerebbe che i comportamenti umani restassero giudicato come comportamenti umani.
                E che ogni cultura testi un po’ sè stessa.

                Mo’ non è che se in America diventa reato scaccolarsi per strada, dobbiamo inventarci anche noi il reato di scaccoling e dire che è un’emergenza…

              • roberto says:

                Vabbè ma che la maleducazione non debba essere reato sono ovviamente d’accordo

              • Peucezio says:

                Roberto,
                “Problema: i complimenti per strada piacciono alle donne?
                Svolgimento: ne parlo con varie donne e tutte mi dicono la stessa cosa, sono infastidite.”

                Perché siamo diventati una società di merda, triste, misantropa, diffidente, paranoica, scostante.

                A parte che le donne sono infastidite da tutto. Alle donne dà fastidio il mondo.

              • PinoMamet says:

                Che poi, onestamente, rendiamoci conto…

                https://www.youtube.com/watch?v=–PEKlESMU4

              • Peucezio says:

                Roberto,
                “Ed è un po’ la storia di “che aria si respira lassù” prima o poi qualcuno si prenderà una pizza in faccia per avermelo detto”

                Ma non è la stessa cosa.
                Una battuta così è una presa per il culo. Magari bonaria. Per inciso, io non avrei mai la temerarietà di dire una frase così all’omone di turno, non per educazione, ma per autoconservazione.

                Un complimento invece è una cosa bella, non è una presa per il culo.
                Ma la cosa brutta è che si sono inquinati i rapporti. Quando era giovane mia madre era normalissimo fare i complimenti per strada e alle donne piaceva, anche quando veniva da uomini che non calcolavano minimamente. Si rimorchiava per strada, si faceva amicizia.

                Poi è arrivato il ’68, gli anni di piombo, la criminalità, il terrorismo, i maniaci, gli sturpi, la droga e tutto il resto e si è entrati in uno stato di diffidenza verso il prossimo, verso lo sconosciuto, potenziale serial killer che ti fa a pezzi e mette i pezzi in frigo.
                Oggi non ci sono più gli anni di piombo, ma c’è questo modello deteriore americano, legato al fatto che in America gli uomini si ubriacano, arrivano a casa, picchiano le mogli a sangue, quindi le donne americane sono diventate (in parte giustamente) ostili al maschio e ne pagano le conseguenze i maschi per bene e, quel che è peggio, siccome ogni scoreggia che si fa in America si deve ripetere qui pari pari, alla diffidenza verso l’estraneo si sovrappone la misandria d’importazione americana, malgrado l’italiano per costume sia mediamente gentile e galante con le donne e beva poco.

              • roberto says:

                “ Perché siamo diventati una società di merda, triste, misantropa, diffidente, paranoica, scostante.”

                O semplicemente perché siamo diventati una società in cui i comportamenti molesti sono giustamente stigmatizzati.

                Guarda il video (bello come sempre sordi, ma che film è?), evidentemente una cosa del genere era immaginabile 50 anni fa e per fortuna non è più così

              • Mauricius Tarvisii says:

                Ma è vero che il mondo ha perso un po’ del vitalismo di un tempo: pogrom, linciaggi, ius corrigendi sulla moglie…

              • roberto says:

                “ alle donne piaceva”

                Scusa peucezio, ma ne sei sicuro? O semplicemente subivano in silenzio perché era così?

                Comunque io continuo a pensare che si possa avere rapporti con sconosciute senza rompere le palle, basta un po’ di tatto, di gentilezza, di savoir faire, eleganza…..

              • Mauricius Tarvisii says:

                Certo che alle donne piaceva: a me piaceva, quindi sicuramente anche a loro sarà piaciuto.
                Ti ho anche detto che alla mia servitù piaceva essere frustata perché gli piaceva imparare a migliorarsi?

              • Peucezio says:

                Lo dicono le donne di quella generazione.

                Vorrei capire come mai io e i miei coetanei abbiamo il ricordo di un’infanzia e una gioventù di merda e le persone in età, uomini e donne, hanno un ricordo splendido dei loro anni verdi.
                Tranne chi è vissuto nell’indigenza vera.
                Chi ha parlato di pogrom, linciaggi, jus corrigendi…?
                Mio padre e mio nonno non si sono mai sognati di alzare una mano su una donna, né le loro mogli l’avrebbero mai lontanamente tollerato (parliamo di gente nata fra l’inizio del secolo e il fascismo compreso). Ma per mia madre e le persone della sua generazione l’idea che un complimento a una ragazza sia una cosa offensiva o anche solo molesta è inconcepibile.
                Lei e tutti quelli con cui ho parlato della sua generazione ricordano un mondo sicuro, di fiducia nel prossimo, di generosità e condivizione, rapporti di vicinato e hanno vissuto poi, negli anni ’70, la paura, l’insicurezza, la precarietà legata alla violenza e alla criminalità comune e politica, alla devianza giovanile, alla tossicodipendenza e contemporaneamente l’imborghesimento della gente, la progressiva chiusura egoistica in una bolla di benessere e di aridità e freddezza.
                La violenza sociale è molto rientrata, ma l’individualismo, la distanza e la frigidità dei rapporti, la grettezza borghese sono cresciute ulteriormente. Nel condominio in cui sono cresciuto i vicini a malapena si salutano, mentre quando mia madre e i miei zii, ragazzini, si trasferirono a Milano dopo la guerra, la gente nel condominio si conosceva tutta, si aiutava.
                Poi, certo, questo significa anche pettegolezzi, piccole rivalità… se non interagisci ma stai in una specie di eremo autoimposto non esistono conflittualità: con chi cazzo confliggi? Coi muri?

                Nostalgismo stucchevole e scontato? Quel cazzo che volete voi, ma questa è la realtà.
                Non stiamo parlando di feudalesimo, indigenza, pestilenze, carestie, pogrom, linciaggi, ma della società italiana di pochi decenni fa, relativamente benestante, molto civile, ma ancora umana.

                E in tutto ciò non vedo cosa si possa trovare di bello né nel solipsismo diffidente e isterico dei misantropi che insultano la gente per strada dalle finestre con la scusa del covid (ma perché in realtà odiano che la gente socializzi, stia in giro, che insomma il mondo non sia un museo di bestie imbalsamate), né nelle grottesche isterie perbeniste e sessuofobe americane.

                Se a qualche ragazzina millenial nevrotica e intrisa di cazzate di moda dà fastidio la vita e l’umanità, si ritiri in convento e non rompa i coglioni.

              • Peucezio says:

                E soprattutto, Roberto, davvero non riesco a vedere cosa c’entri il tuo carattere franco, godereccio e al tempo stesso equilibrato e di buon senso con queste americanate isteriche e puritane, per cui tutto è colpevolizzato e si deve avere il terrore di fare le cose più normali per non offendere qualcuno o passare per maniaci sessuali.
                Non so quanto uno come te resisterebbe in quel contesto opprimente, se ci vivesse (farci turismo è un’altra cosa).

        • PinoMamet says:

          A me quando due tizie mi hanno detto che mi trovavano carino (esattamente con le modalità del “catcalling”) ha fatto molto piacere.

        • firmato winston says:

          “Ma un po’ le donne devono tirarsela per fare il gioco del corteggiamento e quindi fingere indifferenza o fastidio”

          Secondo me l’effetto collaterale peggiore e’ che nel paese del pappagallismo (l’italia) le donne, proprio in quanto continuamente infastidite, finiscono per sviluppare un riflesso automatico di fastidio verso qualsiasi maschio incontrino per strada, per default. E non solo per strada.

          Amici che hanno vissuto nei paesi del nord europa mi raccontavano che li’ i maschi ostentano indifferenza verso le donne, col risultato che vengono loro abbordati, quando non addirittura assaltati. 🙂

          Ovvio, no?

          Che l’italia sia il paese dei furbi e’ un mito, e’ un paese di cretini, che se la prendono tanto oggi coi politici, domani con chissacchi’, a mo’ di capro espiatorio.

          • Peucezio says:

            Questo è verissimo.

            L’italiano ha viziato le donne e grazie a ciò le donne italiane sono diventate le più rompicoglioni ed esigenti del mondo.

  24. Moi says:

    Io spero di no, ma se tra un po’ salta fuori un’ altra cagata anglobalofona tipo il “Cat Watching” … purtroppo NON mi meaviglio !

    PS Malevolo 😉

    SE vene tramandato il Cat Calling come Tradizionale Richamo d’ Accopiamento 😉 … vuol dirche in passato ha “premiato” ! 😉 Poi certo, le urla stridule per i cercopitechi 😉 NON cambieranno mai … ma nemmeno la loro società lo farà. 🙂

    • firmato winston says:

      “Se viene tramandato il Cat Calling come Tradizionale Richiamo d’ Accoppiamento 😉 … vuol dir che in passato ha “premiato””

      Lasciamo perdere “cat calling”… in italia si chiama “provarci con tutte” – il che credo non faccia sentire le femmine particolarmente “speciali”. Tutt’altro. 😉

  25. Moi says:

    A proposito della Meloni … Fabio Lucentini 75 le dedica la Sigla Italiana di ” Ganbare Genki ” / がんばれ元気 [げんき] / ” Forza Sugar ” (personaggio maschile dalla Virilità d’antan Nipponica di “Resilienza” , prima che diventasse di gran moda dirlo 😉 …):

    https://www.youtube.com/watch?v=g95zGNRchHg

    • Moi says:

      Incredibile anche come, a distanza di una quarantina d’anni, la carica emotiva di questi vecchi anime e relative sigle Italiane non sia invecchiata diun sol giorno !
      … A differenza di chi tali emozioni prova. Inevitabile come un uomo nato nel 1975 , se cerca esempi di integrità morale e determinazione sovrumana , possa pescare solo da quell’ immaginario lì.

  26. massimo says:

    Riassumendo e felice dei vari commenti si puo’ dire che al netto del becerume e di qualche fischio di troppo credo che oltre a non esserci nulla di male a fare dei complimenti , questo sia l’unico modo per continuare a creare vincoli sentimentali , in quanto se nessuno dichiara la propria attrazione e i propri sentimenti verso l’altro/a altra credo che la specie umana sia in grossa crisi . In piu’ volevo dire che se qualche volta c’e’ maldestrezza e imbranataggine e’ il suo bello , in quanto c’e’ schiettezza e non tutti siamo perfetti e che non hanno nulla da temere , come del resto se questi comportamenti avvengono in gioventu’ : vogliamo aspettare la pensione con gli ormoni in congedo ? Buona serata

    • roberto says:

      Riassumendo cosa?
      La tua idea di partenza?
      Io ho detto esattamente il contrario

      • massimo says:

        Tu hai evidenziato certi comportamenti molesti che io condanno , mentre la mia idea di parenza di cui rimango convinto e’ che l’esagerazione alla fine porta all’esasperazione e che quindi quando si fa un complimento o un aprezzamento in tutta liberta’ credo che accettarlo e farci un sorriso male non faccia . Ti riporto (non lo ricordo con esattezza ) un commento di Massimo Fini che vedendo una scena del genere ad una signora rispose : vedra’ che quando sara’ arrivata ad una certa eta’ nessuno la considerera’ piu’ e allora forse avra’ nostalgia dei tempi andati .Piu’ o meno forse la mamma cinquantenne del commento di sopra .

        • roberto says:

          Allora ripeto

          Trovo antipatico, sgradevole, disdicevole e da non fare apostrofare una tizia che cammina per strada facendosi i casi suoi foss’anche con un “ciao bellissima!”
          Magari ogni tanto trovi una che è lusingata, ma credimi, prova a chiedere a mamme, zie, sorelle, figlie e amiche e vedrai che la grandissima maggioranza è seccata da una cosa del genere

          Poi per carità, tu e fini continuerete a rompere le palle alla gente per strada, ma almeno non potrete dire “ah nessuno me l’ha mai fatto notare”

          • Per roberto

            “Trovo antipatico, sgradevole, disdicevole e da non fare apostrofare una tizia che cammina per strada facendosi i casi suoi foss’anche con un “ciao bellissima!””

            Condivido in pieno, ma per me è facile, non avendolo mai fatto 🙂

            • roberto says:

              Ti assicuro che sarà facilissimo anche per massimo e per fini, una volta che si saranno resi conto che fanno una cosa sgradevole
              immagino che non essendo persone sgradevoli si asterranno, bisogna giusto aprire loro gli occhi

              • massimo says:

                Io non l’ho mai fatto Massimo Fini non lo so .Ti posso invece dire che ho mandato fiori per esempio e in 2 casi (casa e lavoro )non mi hanno risposto.In inglese non lo so ma a casa mia la chiamo cafonaggine

              • PinoMamet says:

                Per massimo:

                hai sbagliato a mandare fiori. 😉 Non fai che aumentare l’autostima di chi ne ha già fin troppa, evidentemente. Non rispondere è il loro modo di dirsi “visto quanto so’ figa, mi mandano i fiori e io manco rispondo, illusi”.

                Ho una conoscente che passa metà del tempo a sputtanare sui social i suoi corteggiatori, mai alla sua altezza (è una ragazza passabilmente carina ma normalissima) e a postare le foto dei fiori che le mandano.
                L’altra metà, la passa ad elogiare il suo lavoro di OSS, che la pandemia ha trasformato in “eroico” e che pare proprio non le lasci un momento libero per andare sui social 😉

            • massimo says:

              Massimo Fini avrà pure i suoi difetti e magari su alcune cose sarò in antitesi con lui ma almeno si discosta dal piattine in circolazione

              • Per Massimo

                “Massimo Fini avrà pure i suoi difetti e magari su alcune cose sarò in antitesi con lui ma almeno si discosta dal piattine in circolazione”

                Verissimo, tra l’altro gli ho anche fatto da interprete 🙂

              • massimo says:

                Nei confronti di quella conoscente e di quelle come lei ( e nel mondo c’è sono a bizzeffe , uomini e donne) che si danno tante arie e offendono quelli che nutrono sentimenti la miglior cura sarebbe l’indifferenza assoluta e prolungata nel tempo.Poi i complimenti li implorerebbero come un mazzolino di fiori.Per quanto riguarda aver collaborato con il giornalista che credo abbia origini toscane reputo una cosa positiva che arricchisce.

  27. Moi says:

    @ MIGUEL

    Quindi, poiché è solo con l’adolescenza che il corpo maschile e femminile si diversificano (… “vexata quaestio” sui blocchi farmaceutici della pubertà) … tendenzialmente il “pedofilo” è bi-sessuale, giusto ?

    • Per Moi

      “tendenzialmente il “pedofilo” è bi-sessuale, giusto ?”

      Ipotesi interessante. Non avendo esperienza in materia, non saprei 🙂

      • daouda says:

        No perché un bambino femmina è femmina ed un bambino maschio è maschio ma essendo bambini, categoria comune, si dice si, boh, forse o no, proprio perché i fatti cosano che com ei serial killer scelgono quindi la percentuale dei no è maggiore dei si,forse,boh presi singolarmente ( potrebbe essere anch tutti assieme ) ma tu dici BISESSUALE, facendo passar minoranza assoluta o rlativa come maggioranza.

        Questo è il motivo per cui MT è un cojone, e deve fa er coso buttandola sull’accusa di moralismo quando è un ingannatore inconsapevole.

        • Moi says:

          Be’: nelle culture più “tradizionali” (che più sono esotiche meno vengono stigmatizzate dalla Società Liberale odierna …) una ” bambina ” diviene “donna” al “menarca” (… di conseguenza, manco finito di crescere !) : molto brutalmente sul piano culturale e molto semplicemente sul piano biologico, quindi.

          • daouda says:

            dopo quattro ore semo arrivati agli efebofili.
            Il che non cambia un cazzo a meno che tu non voglia tornare al discorso modernismo vs privitivismo rispetto allo spauracchio acchio acchio del potere dell’influenzabilità del discernimnto umano.

            Poi dite che io so stronzo a pijavve per culo, ma voi aprite discorsi e date giustificazioni da ritardati

  28. Interessante leggere Burton a riguardo, che include nella “Sotadic Zone” anche l’Italia, credo a ragione per i tempi di cui parlava:

    “There exists what I shall call a “Sotadic Zone,” bounded westwards by the northern shores of the Mediterranean (N. Lat. 43º) and by the southern (N. Lat 30º). Thus the depth would be 780 to 800 miles including meridional France, the Iberian Peninsula, Italy and Greece, with the coast‑regions of Africa from Morocco to Egypt.

    2. Running eastward the Sotadic Zone narrows, embracing Asia Minor, Mesopotamia and Chaldæa, Afghanistan, Sind, the Punjab and Kashmir.

    3. In Indo‑China the belt begins to broaden, enfolding China, Japan and Turkistan.

    4. It then embraces the South Sea Islands and the New World where, at the time of its discovery, Sotadic love was, with some exceptions, an established racial institution.

    5. Within the Sotadic Zone the Vice is popular and endemic, held at the worst to be a mere peccadillo, whilst the races to the North and South of the limits here defined practise it only sporadically amid the opprobium of their fellows who, as a rule, are physically incapable of per­forming the operation and look upon it with the liveliest disgust.

    Before entering into topographical details concerning Pederasty, which I hold to be geographical and climatic, not racial, I must offer a few considerations of its cause and origin.

    We must not forget that the love of boys has its noble sentimental side. The Platonists and pupils of the Academy, followed by the Sufis or Moslem Gnostics, held such affection, pure as ardent, to be the beau idéal which united in man’s soul the creature with the Creator. Professing to regard youths as the most cleanly and beautiful objects in this phenomenal world, they declared that by loving and extolling the chef-d’œuvre, corporeal and intellectual, of the Demiurgus, dis­interestedly and without any admixture of carnal sensuality, they are paying the most fervent adoration to the Causa causans. They add that such affection, passing as it does the love of women, is far less selfish than fondness for and admiration of the other sex, which, however innocent, always suggest sexuality and Easterns add that the devotion of the moth to the taper is purer and more fervent than the Bulbul’s love for the Rose.

  29. Sempre Burton dice una cosa interessante:

    “In our modern capitals, London, Berlin and Paris, for instance, the Vice seems subject to periodical outbreaks. For many years, also, England sent her pederasts to Italy, and especially to Naples whence originated the term “Il vizio Inglese.” It would be invidious to detail the scandals which of late years have startled the public in London and Dublin: for these the curious will consult the police reports.”

    Cioè il “Vizio” considerato inaccettabile in Inghilterra, viene scaricato su un paese, l’Italia, dove invece era assolutamente accettabile, e per questo diventa (giocosamente) il “vizio inglese”.

  30. Moi says:

    non esistevano “gli omosesessuali“, come non esistono nel mondo islamico.

    —————-

    Quando la pianterete voi Filoislamici di considerare il Mondo Islamico “freezato” all’ Egira … il bello è che saremmo noi Islamofobi accusati di pensarlo ! 😉

    https://www.youtube.com/watch?v=jc80_olfYwY

    I Can Be Gay AND Muslim | LOVE DON’T JUDGE

    … vedrai che ne troviamo parecchi altri , nel 1442 ! 😉

  31. Moi says:

    Nel 1981 , il film “Nessuno è Perfetto” (è stato messo per intero su Youtube gratuitamente) con Renato Pozzetto e Ornella Muti sembrava quasi fantascienza …

    https://www.youtube.com/watch?v=GJk93oiKZT0

    TRAILER

  32. Burton racconta anche di ciò che accadde a un missionario cristiano troppo zelante in Iran:

    A favorite Persian punishment for strangers caught in the Harem or Gynæceum is to strip and throw them and expose them to the embraces of the grooms and negro-slaves. I once asked a Shirazi how penetration was possible if the patient resisted with all the force of the sphincter muscle: he smiled and said, “Ah, we Persians know a trick to get over that; we apply a sharpened tent‑peg to the crupper‑bone (os coccygis) and knock till he opens.”

    A well‑known missionary to the East during the last generation was subjected to this gross insult by one of the Persian Prince‑governors, whom he had infuriated by his conversion‑mania: in his memoirs he alludes to it by mentioning his “dishonored person”; but English readers cannot comprehend the full significance of the confession.

  33. Moi says:

    Zdàura Pellerossa 😉 Ma-Nee Chacaby parla dell’ identità Two Spirit :

    https://www.youtube.com/watch?v=juzpocOX5ik

    … Augh ! 😉

  34. Se ben capisco, nella versione ufficiale italiana anno 2018 (diciamo “prima dei trans”) esistono:

    1) maschi adulti e consenzienti attratti da femmine adulte e consenzienti

    2) maschi adulti e consenzienti attratti da maschi adulti e consenzienti

    femmine idem…

    Queste due rigorose tipologie, create così dalla Fonte del Diritto in persona, non vanno assolutamente confuse con i vari pervertiti attratti da cose tipo bambini, stupri, bambole gonfiabili, sadomasochismo, pecore, ecc ecc. che sono roba da polizia.

    E’ un quadro che non mi convince, perché vedo storicamente tante altre cose strane.

    Tra le cose strane, la “zona sotadica” di cui parlava la buonanima di Burton , o la questione appunto dei trans.

    Dire che “non mi convince” non vuol dire che io abbia spiegazioni alternative o altre certezze.

  35. Moi says:

    Request pronouns, not gender identity

    (Trans Day of Visibility)

    https://www.youtube.com/watch?v=_qRz_l0LzCc

    57 sec

  36. habsburgicus says:

    Buona Pasqua a tutti

  37. roberto says:

    Buona pasqua!

  38. OT

    traduzione DeepL

    https://reclaimthenet.org/facebook-leaks-2021/
    Luce

    3 aprile 2021

    Facebook perde nomi completi, numeri di telefono, indirizzi e-mail e altre informazioni su mezzo miliardo di utenti
    Facebook ha ammesso la vulnerabilità.

    Da Ken Macon
    Pubblicato 5:30 pm

    I dati personali, compresi i numeri di telefono e le e-mail, di più di 500 milioni di utenti di Facebook sono trapelati online. La società di social media sostiene che i dati sono stati ottenuti attraverso una vulnerabilità che da allora è stata risolta.

    Un utente in un forum di hacking di basso livello ha pubblicato i dati personali di oltre 533 milioni di utenti di Facebook. I dati trapelati includono ID di Facebook, nomi completi, numeri di telefono, indirizzi e-mail e altre informazioni personali identificabili. Colpisce gli utenti di Facebook di 106 paesi, compresi i dati di oltre 33 milioni di utenti negli Stati Uniti e 11 milioni di utenti nel Regno Unito.

    Business Insider ha verificato l’autenticità dei dati trapelati facendo corrispondere diversi numeri di telefono di utenti noti con gli ID di Facebook elencati.

    Un portavoce di Facebook ha detto che i dati sono stati ottenuti illegalmente attraverso una vulnerabilità che è stata risolta nel 2019. Che i dati siano vecchi di qualche anno o meno, potrebbero ancora essere utilizzati dai criminali informatici per il furto di identità e altre truffe.

    “Un database di quelle dimensioni contenente le informazioni private come i numeri di telefono di un sacco di utenti di Facebook porterebbe certamente a cattivi attori che approfittano dei dati per eseguire attacchi di ingegneria sociale [o] tentativi di hacking”, ha twittato Alon Gal, il CTO di una società di cybersicurezza chiamata Hudson Rock.

    Gal è stato il primo a scoprire che i dati trapelati erano stati pubblicati gratuitamente sabato. Inizialmente ha scoperto i dati trapelati a gennaio, dopo che un utente nello stesso forum di hacking ha promosso un bot automatico che potrebbe raschiare i numeri di telefono degli utenti di Facebook, per un prezzo. Secondo un rapporto su Motherboard all’epoca, il bot forniva dati legittimi.

    Ora, qualcuno ha deciso di pubblicare tutti i dati gratuitamente, rendendoli facilmente disponibili a chiunque abbia le competenze per sfruttarli.

    Questa non è la prima volta che qualcuno ha illegalmente raschiato i dati personali degli utenti da Facebook. Forse l’incidente più importante è stato nel 2016, quando Cambridge Analytica ha ottenuto i dati personali di oltre 80 milioni di utenti di Facebook.

    Secondo Gal, non c’è niente che Facebook possa fare per la violazione, dal momento che i dati sono stati esposti. Tuttavia, crede che Facebook abbia la responsabilità di informare gli utenti colpiti in modo che possano prepararsi a potenziali truffe.

    “Gli individui che si iscrivono a una società rispettabile come Facebook si fidano dei loro dati e Facebook [dovrebbe] trattare i dati con il massimo rispetto”, ha detto Gal. “La fuga di informazioni personali degli utenti è un’enorme violazione della fiducia e dovrebbe essere gestita di conseguenza”.

    • PinoMamet says:

      La cosa ridicola è quando Facebook ti chiede- e con una certa insistenza- di inserire il tuo numero di cellulare “per la tua sicurezza”.

  39. OT (ma non troppo)

    https://arxiv.org/ftp/arxiv/papers/2103/2103.17131.pdf

    The 6thLaw of Stupidity: A Biophysical Interpretation of Carlo Cipolla’s Stupidity Laws

    Ilaria Perissiand Ugo Bardi
    Dipartimento di Chimica –Università di Firenze. Polo Scientifico di Sesto Fiorentino, via della Lastruccia 3 50019 Sesto Fiorentino (Fi) -Italy

    Abstract

    Carlo Cipolla’s “stupidity quadrant” and his five laws of stupiditywere proposed for the first time in 1976[1].

    Exposed in a humorous mood by the author, these concepts nevertheless describe very serious features of the interactions among human beings.Here, we propose a new interpretation of Cipolla’s ideas in a biophysical framework, using the well-known “predator-prey,” Lotka-Volterra model.

    We find that there is indeed a correspondence between Cipolla’s approach –based on economics –and biophysical economics. Based on this examination, we propose a “6th law of stupidity,” additional to the five proposed by Cipolla.The law states that “humans are the stupidest species in the ecosystem.”

  40. Domanda… Youtube può censurare il rapper nero che esalta i furti a danno di cinesi? (il problema ovviamente sono i cinesi, mica i furti)

    https://reclaimthenet.org/youtube-staff-want-the-platform-to-delete-2014-rap-meet-the-flockers/

  41. massimo says:

    Oggi zero polemiche ma tante belle cose per tutti.Pace e serenità al di là di tutte le differenze e credi .

  42. habsburgicus says:

    72 anni fa esatti a Washington nasceva la NATO…vale forse la pena di ragionarci un poco in quanto l’avvenimento è importante, storicamente, per due ragioni una “interna” e l’altra “esterna”
    1.innanzitutto la NATO legò, e continua a legare, per LA PRIMA VOLTA IN MODO CONTINUO gli USA a Potenze estere, contro l’esplicito consiglio di George Washington against foreign entanglements..questo principio, un tempo ritenuto basilare (almeno per un “secolo etrusco”, 120 anni grossi), fu già violato di straforo da Woodrow Wilson (1917) e poi da FDR, ma è solo dal 1947 (risoluzione Vanderbilt, un REP) e in modo chiaro dal 1949 che è divenuto “official policy”…..uno spunto di riflessione per chi ritiene che l’America “imperiale” di oggi non sia più “the old, merry America” degli inizi, rimpianta dai “true Americans”, strana fauna di conservatori religiosi ma al contempo libertari accesi che possono esistere solo là :D..che poi, forse, lo sviluppo odierno fu inevitabile, è altro discorso 😀 questo è l’effetto “interno”, relativo alla percezione che gli USA hanno di sé
    2.la NATO continua ad espandersi e, se guardiamo solo ai dati nudi e crudi, poche istituzioni stanno outwardly così bene (e qui è l’effetto “esterno”)
    quel 4 aprile 1949, tredici presidenti, USA fa :D, nell’esclusivo club di Washington furono inclusi 12 Stati: USA, CAN, UK, ISL, P, F, B, NL, LUX, DK, N, I (contro la “vulgata” sia di molti ambienti di matrice comunista, sia di milieux ultra-cattolici sia di post-salotini impenitenti, i documenti mostrano che non furono gli USA a costringerci a entrare, fummo invece noi che facemmo fuoco e fiamme per riuscire a essere ammessi :D, cosa che i “cari amici” inglesi, olandesi, norvegesi mica volevano eh 😀 l’inclusione nella NATO è considerata la prima grande vittoria diplomatica della nuova Italia repubblicana ad appena quattro anni dalla fine della guerra, e di De Gasperi coadiuvato agli Esteri dal laicissimo Carlo Sforza, uomo di fiducia dei poteri reali bene addentro a certi circoli internazionali dove si decidono le cose..che, poi, sia stata saggia la decisione, è altro discorso 😀 qui non facciamo politica, semplicemente descriviamo le cose 😀 un uomo di spessore intellettuale fuori del comune , che farà una fine tragica, parlo del compianto Aldo Moro, da giovane sottosegretario agli Esteri in quota sinistra DC pare che non fosse proprio entusiasta dell’adesione alla NATO :D..va detto che presto la accettò e avrà incarichi importanti nell’Italia della NATO)
    nel 1951/1952 entrarono GR e TR (logico sviluppo della “dottrina Truman” del 12/3/1947)
    nel 1955 entrò la BRD (Germania Ovest), logica conseguenza della non-ratifica franese della CED (30/8/1954) e degli accordi dell’autunno 1954
    poi a parte E (credo negli ’80), una lunga stasi..non dovuta alla STASI eh 😀 😀 😀 o almeno non solo
    dal crollo del marxismo realizzato, la NATO, oltre a papparsi l’ex-DDR alla Wiedervereingung (3/10/1990) si è espansa nelle seguenti aree che un tempo solo poteva sognare 😀
    α.l’intero Patto di Varsavia al di fuori dell’URSS, anzi compreso il Baltico che era sotto occupazione sovietica (ex-DDR, PL, CZ, SK, H, RO, BG+EST, LV, LT)
    β.buona parte della vecchia YU titoista (SLO, CRO, MNT, MK) e l’Albania
    infatti in NATO entrarono
    PL, H e CZ sin dal 1999
    EST, LV, LT, SK, RO, BG, SLO nel mitico grande allargamento del 29/3/2004
    ALB e CRO
    MNT
    MK (dal 26/5/2020) dopo il cambio di nome del 2018 in “Macedonia del Nord” che convinse i greci a togliere il loro veto 😀 (nei Balcani restano fuori dalla NATO solo BiH e SRB, più KOS che però de facto è integrato)
    un’unica frontiera non è ancora stata superata, quella della “vera” URSS (URSS minus Baltico, cioè le “12 Repubbliche”), che più o meno equivale alla CSI (in russo SNG) “Comunità degli Stati Indipendenti”, ma attenzione che la CSI -che in ‘sti giorni si è riunita a Mosca- comprende “solo” RUS, BY, MD, ARM, AZ, KAZ, KYRG, UZB, TAJ e come associato TURKM, ma non comprende più GEO e UA
    converrete che, anche così, hanno fatto un po’ di strada da quel 4 aprile 1949…
    chi parla di crisi della NATO -magari anche con argomenti plausibili- forse dovrebbe anche valutare ‘ste cose

    • Mauricius Tarvisii says:

      ” i documenti mostrano che non furono gli USA a costringerci a entrare, fummo invece noi che facemmo fuoco e fiamme per riuscire a essere ammessi”

      Ma certo: gli USA fecero fuoco e fiamme per avere in Italia dei governanti che volessero entrare, mica per costringere governanti tiepidi a fare una scelta controvoglia.

      • habsburgicus says:

        allora fu così, mi spiace 😀 vi è l’errore, anacronistico, di proiettare nel 1949 dinamiche in sé anche vere, ma successive..allora innanzitutto (prim 1949) gli USA contavano già tanto, ma avevano un ruolo minore di quello che avranno solo pochi anni dopo, per dire..e Londra e Parigi contavano ancora…Londra non ci voleva proprio….Parigi all’inizio manco lei, ma Sforza -forse utilizzando i suoi collegamenti massonici :D- convinse Parigi a non ostacolarci..a questo punto fu possibile convincere gli USA che allora, di noi, se ne fregavano 😀 a lasciarci entrare..la storiografia seria, su un quadro simile, collima, pur divergendo nel dettaglio 😀
        poi è vero che ben presto gli USA cambiarono opinione..e senza dubbio non ci avrebbero lasciato uscire anche se lo avessimo voluto (cosa che mai fu…pure il PCI, sottobanco da c.a 1970 e coram populo dal mitico discorso di EB, disse che non si opponeva più alla NATO :D)
        che dice Z, ormai sparito ? lui ste cose le sa 😀

        • habsburgicus says:

          o, meglio, gli USA VOLEVANO (almeno dal 1947) un’Italia filo-occidentale..obiettivo raggiunto il 18 aprile 1948 (e lì gli USA si impegnarono :D)
          ma ciò non equivale ipso facto all’adesione alla NATO !
          questo è un errore che spesso si fa
          un’Italia filo-occidentale -all’occorrenza da sudamericanizzare con un golpe :D. era auspicata dagli USA…e fin lì pochi saranno in disaccordo
          nel 1948/1949 non necessariamente, però, un’Italia ammessa nell’Olimpo (o presunto tale) della NATO..questo fu voluto dai circoli azionisti italiani, dai DC degasperiani e da alcuni “destri” (Pio XII non fu entusiasta..sapeva chi era Sforza :D)
          poi l’Italia entrò e ben presto gli USA ritennero la membership italiana ESSENZIALE ..ma ciò è posteriore
          è più chiaro ora ?

          • habsburgicus says:

            en passant, avrete notato che il Portogallo fu ammesso senza difficoltà (comunque, minori delle nostre :D)
            Salazar, illo tempore, non faceva problema 😀
            pure Stalin (il Papa della Chiesa rossa :D) nel 1947 per spiegare il veto sovietico all’ingresso del Portogallo nell’ONU si limitò ad accusare i portoghesi di non avere relazioni diplomatiche con l’URSS (vero !), medesima accusa che fece verso la democraticissima Eire (parimenti soggetta a veto) e l’hashemita (Trans-)Giordania teatro stanotte di un fallito golpe 😀 non usò la F-word !
            solo in età tarda, fine 1950′ e 1960′, si prese l’abitudine di definire “fascista” il Portogallo
            oggi, se sei a sx :D, quella è prassi 😀
            io mi limito a ricordar loro che né Stalin (1947) né il laburista Attlee e il democratico Truman (1949), tutti convinti antifascisti, la pensavano così 😀

            P.S
            pure noi ci beccammo il veto sovietico…ed entrammo all’ONU solo a Stalin morto e sepolto 😀
            gli USA per ripicca misero il veto a H, RO, BG e ALB, paesi obbbedienti a Stalin
            nel 1955, grande ammucchiata, ammisero tutti 😀 😀
            nel 1956 pure il Giappone dopo un’ambigua dichiarazione nippo-sovietica di cessazione dello stato di guerra (ottobre 1956) in cui il Sol Levante volle vederci la promessa della restituzione delle Kuril meridionali, donde sangue amaro tuttora oggi

          • Mauricius Tarvisii says:

            In pratica in origine si volevano creare due classi di satelliti, quelli “di serie A” nella NATO e quelli “di serie B” fuori? E quelli di serie B sarebbero stati organizzati in che modo?

            • habsburgicus says:

              forse….
              il problema però non si pose nei fatti perché entro il 1953 (abbondiamo, 1955) si scelse il modello NATO integrale….e tali questioni -ammesso siano mai state seriamente discusse- divennero obsolete

  43. Moi says:

    Una simpatca “cafonata” 😉 , degna di un Cinepanettone Italico 😉 , dall’ Egitto :

    https://www.youtube.com/watch?v=_zwEt0QN0bk

    • Moi says:

      Sembra che da un momento all’ altro debba saltar fuori Boldi che commenta le Ancelle con “…. Bèèsss-ciaaa che robaaaaaaa !!!” e De Sica che chiede a bassa voce “Aò, a quant’ ammonta er tesoro der Faraone ?!”; uno Scriba glielo sussurra all’orecchio , e lui che esterna : “Li mmorrtaaacci suuuuaaa !!!”

      • Moi says:

        urante questo weekend l’Egitto ha dato un spettacolo con la Pharaohs Golden Parade, l’evento in cui le 22 mummie reali dell’Antico Egitto sono state trasferite, su carrozze appositamente progettate per l’occasione, dal Museo egizio di piazza Tahir, nel centro del Cairo, al Museo Nazionale della Civiltà Egizia (Nmec), alla periferia sud-orientale della capitale egiziana. La parata ha mostrato le mummie di 18 re e 4 regine tra cui Ramses II, il grande faraone del Nuovo Regno. Le mummie, in ottimo stato di conservazione, per il trasferimento sono state collocate in contenitori sterili e inserite all’interno di speciali teche che ne garantiscono la protezione. Nella nuova sede, al Nmec, le 22 mummie reali saranno restaurate.

      • PinoMamet says:

        Beh, con la battuta sui mortacci al passaggio delle mummie, sei pronto per essere assunto come sceneggiatore del genere!!
        😀

  44. Moi says:

    In realtà ricorda un po’ macabramente ANCHE la tristemente famosa Sfilata di Bergamo, ma almeno è tutta gente morta millenni prima del Covid !

  45. Moi says:

    Fortuna che nessun Fondamentalista Islamico ha scatenato una strage trovando Shirk / la rievocazione di Faraoni, Piramidi, Sfingi e Neteru … ma immagino che, per appunto evitarlo, ci sia stato pure un immenso dispiegamento di uomini, armi, mezzi militari e AI di controllo trasmissioni d’ informazione ultrasofisticate !

  46. Moi says:

    @ PINO

    Femminismo Rabbinico 😉

    https://www.youtube.com/watch?v=G8hcCXz8CcU

    … conosci il vecchio film Yentl del 1983 con Barbara Streisand ?

    • Moi says:

      Tradizionalmente, nella scuola Yeshivah / ישיבה , si studia in coppia per avere sempre una controparte dialettica : un metodo detto Chavruta / חַבְרוּתָא (di per sé, come idea mi piace …) … ma se i due allievi vanno troppo d’accordo, che succede ? … Vengono riassegnati ad altri ?

      • daouda says:

        cojone! Studi cosi pé capì che devi fa da solo ergo co DIO, proprio pé diffidà di te e dell’altri.
        Sei tarmente scemo che credi non sia una pratica ascetica ma il mero apprendimento.
        Inoltre ste scole, si dicono l’àbbrei, essendo pre-ebraiche non sono religiose ergo rivelate.

        • Moi says:

          SE studiano così da millenni, un motivo gli “Abbrei” ce l’ avranno … l’ Ebraismo è “sfuggente” proprio perché rifuggono l’idea di pensare le stesse cose dopo aver letto una quantità esorbitante di testi.

          • daouda says:

            se fosse come dici non esisterebbero più ebrei ortodossi ( tecnicamente gli ebrei in sé stessi visto che gli altri non lo sono ).
            Se invece guardassi dal punto di vista dell’unione partecipativa al divino in un processo di continua ascesi ed apprendimento integreresti anche quel che affermi, che come dicevo, sarebbe solo dispersivo al contrario.

            Che poi l’ebraismo sia sfuggente, questa è la cazzata dell’anno perché in tutti i sensi che puoi usare sta parola l’ebraismo non lo è, si tratta solo di poca conoscenza dello stesso e pedissequa riproduzione della cortina fumogena attorno.
            Sennò come fai a di che l’askenaziti sò gattivi , bovero balestinese ?

    • PinoMamet says:

      Ma sì che lo conosco.

      Riporto, tradotto, un commento illuminante di youtube: “è come Lady Oscar, ma con meno azione” 😉

  47. Moi says:

    Ah , a quanto ho visto … nei Forum ( Fora 😉 ) “al Femminile” , le Utentesse 😉 NON sono concordi se considerare il termine “MILF” come complimento o insulto !

  48. daouda says:

    https://ilporticodipinto.it/content/la-crisi-di-suez-2021#comment-3594

    come al solito Gianluca Freda è un coglione ( una volta no, ma vabbè ), come al solito tutti dicono delle realtà sotto diversi o medesimi riguardi ma parzializzate.
    Peccato.

    p.s. quelli ciànno i cojoni, ma je manca lo sti cazzi vitalista di questo ritrovo, augh

  49. OT

    C’era da aspettarselo… da Repubblica.

    Cronaca
    Così il coronavirus vola anche sugli aerei Covid free: mille passeggeri positivi trovati in Canada nonostante il tampone alla partenza
    04 Aprile 2021

    Il coronavirus continua a viaggiare in aereo, nonostante test alle partenze e quarantene agli arrivi. Ne sa qualcosa il Canada, che ha adottato un programma rigoroso per i passeggeri provenienti dall’estero, ma si è ritrovato con un migliaio di casi venuti dal cielo. Le restrizioni sono state introdotte a febbraio, fra molte polemiche. I viaggiatori devono presentarsi all’arrivo con il certificato di un tampone negativo. Il test rapido non è considerato valido: ci vuole un molecolare. Poi devono eseguire un altro tampone all’arrivo in aeroporto e trasferirsi in hotel (a loro spese), per attendere il risultato. I negativi a quel punto possono andare a casa, o nella loro residenza, ma solo per completare lì la quarantena di 14 giorni. Per uscire serve un altro test negativo.

    Il piano anti-Covid era stato molto criticato dai canadesi per il suo rigore. Eppure nel giro di un mese, tra il 22 febbraio e il 25 marzo, complici le varianti più contagiose, le autorità federali riferiscono di aver trovato all’arrivo più di mille passeggeri positivi: l’1,5% del totale. Su 70.819 viaggiatori, 1.094 avevano il virus. Può darsi che il test alla partenza forse un falso negativo, o che le persone si fossero appena infettate. I tamponi impiegano infatti alcuni giorni prima di riuscire a rilevare il coronavirus.

    • roberto says:

      Leggo ora una cosa divertente

      Rientri dall’estero in Italia in macchina?
      Test, isolamento di cinque giorni e test

      Rientri con un volo COVID free?
      Basta il test di partenza

      Adorabili
      🙂

  50. OT (con deepl)

    https://www.eff.org/deeplinks/2021/03/google-testing-its-controversial-new-ad-targeting-tech-millions-browsers-heres

    Google sta testando la sua controversa nuova tecnologia di targeting degli annunci in milioni di browser. Ecco cosa sappiamo.
    30 marzo 2021
    Occhio spia con il logo di Chrome, lampeggiante
    Google sta testando la sua controversa nuova tecnologia di targeting degli annunci in milioni di browser. Ecco cosa sappiamo.

    Oggi, Google ha lanciato una “prova di origine” di Federated Learning of Cohorts (aka FLoC), la sua nuova tecnologia sperimentale per il targeting degli annunci. Un interruttore è stato silenziosamente girato in milioni di istanze di Google Chrome: quei browser inizieranno a ordinare i loro utenti in gruppi basati sul comportamento, condividendo poi le etichette di gruppo con tracker di terze parti e inserzionisti in tutto il web. Un set casuale di utenti è stato selezionato per la prova, e attualmente possono solo scegliere di non partecipare disabilitando i cookie di terze parti.

    Anche se Google ha annunciato questo stava arrivando, l’azienda è stata scarna di dettagli sul processo fino ad ora. Abbiamo analizzato i post dei blog, le mailing list, le bozze degli standard web e il codice sorgente di Chromium per capire esattamente cosa sta succedendo.

    EFF ha già scritto che FLoC è un’idea terribile. Il lancio di questa prova da parte di Google – senza preavviso agli individui che faranno parte del test, tanto meno il loro consenso – è una concreta violazione della fiducia degli utenti al servizio di una tecnologia che non dovrebbe esistere.

    Di seguito descriviamo come funzionerà questo test, e alcuni dei dettagli tecnici più importanti che abbiamo appreso finora.
    FLoC dovrebbe sostituire i cookie. Nel processo, li integrerà.

    Google ha progettato FLoC per aiutare gli inserzionisti a indirizzare gli annunci una volta che i cookie di terze parti se ne andranno. Durante la prova, i tracker saranno in grado di raccogliere ID FLoC oltre ai cookie di terze parti.

    Ciò significa che tutti i tracker che attualmente monitorano il tuo comportamento attraverso una frazione del web utilizzando i cookie, ora riceveranno anche il tuo ID di coorte FLoC. L’ID di coorte è un riflesso diretto del tuo comportamento sul web. Questo potrebbe integrare i profili comportamentali che molti tracker già mantengono.
    Il processo interesserà fino al 5% degli utenti di Chrome in tutto il mondo.

    Ci è stato detto che la prova è attualmente distribuita allo 0,5% degli utenti di Chrome in alcune regioni – per ora, questo significa Australia, Brasile, Canada, India, Indonesia, Giappone, Messico, Nuova Zelanda, Filippine e Stati Uniti. Solo gli utenti che hanno disattivato i cookie di terze parti in Chrome saranno esclusi di default.

    Inoltre, il team dietro FLoC ha chiesto a Google di aumentare il campione al 5% degli utenti, in modo che le aziende di ad tech possano addestrare meglio i modelli utilizzando i nuovi dati. Se questa richiesta viene accolta, decine o centinaia di milioni di utenti in più saranno arruolati nella prova.
    Gli utenti sono stati arruolati nella prova automaticamente. Non c’è un opt-out dedicato (ancora).

    Come descritto sopra, una porzione casuale di utenti Chrome sarà iscritta alla sperimentazione senza preavviso, tanto meno il consenso. A questi utenti non verrà chiesto di partecipare. Nell’attuale versione di Chrome, gli utenti possono solo rinunciare alla prova disattivando tutti i cookie di terze parti.

    Le versioni future di Chrome aggiungeranno controlli dedicati per la “privacy sandbox” di Google, compreso FLoC. Ma non è chiaro quando queste impostazioni saranno attive, e nel frattempo, gli utenti che desiderano disattivare FLoC devono disattivare anche i cookie di terze parti.

    Spegnere i cookie di terze parti non è una cattiva idea in generale. Dopo tutto, i cookie sono al centro dei problemi di privacy che Google dice di voler affrontare. Ma disattivarli del tutto è una contromisura grossolana, e rompe molte comodità (come il single sign-on) su cui gli utenti web fanno affidamento. Molti utenti di Chrome attenti alla privacy impiegano strumenti più mirati, comprese le estensioni come Privacy Badger, per prevenire il tracciamento basato sui cookie. Purtroppo, le estensioni di Chrome non possono ancora controllare se un utente espone un ID FLoC.
    Anche ai siti web non viene chiesto di scegliere.

    FLoC calcola un’etichetta basata sulla tua storia di navigazione. Per il processo, Google userà di default ogni sito web che serve annunci – che è la maggior parte dei siti sul web. I siti possono scegliere di non essere inclusi nei calcoli FLoC inviando un’intestazione HTTP, ma alcuni fornitori di hosting non danno ai loro clienti il controllo diretto delle intestazioni. Molti proprietari di siti potrebbero non essere affatto consapevoli del processo.

    Questo è un problema perché significa che i siti perdono un po’ di controllo su come i dati dei loro visitatori vengono elaborati. In questo momento, l’amministratore di un sito deve prendere una decisione consapevole per includere il codice di un inserzionista nella loro pagina. I siti possono, almeno in teoria, scegliere di collaborare con gli inserzionisti in base alle loro politiche sulla privacy. Ma ora, le informazioni sulla visita di un utente a quel sito saranno avvolte nel loro FLoC ID, che sarà reso ampiamente disponibile (di più su questo nella prossima sezione). Anche se un sito web ha una forte politica sulla privacy e relazioni con inserzionisti responsabili, una visita lì può influenzare il modo in cui i tracker ti vedono in altri contesti.
    L’ID FLoC di ogni utente, l’etichetta che riflette la cronologia di navigazione della scorsa settimana, sarà disponibile per qualsiasi sito web o tracker che lo voglia.

    Chiunque può iscriversi alla prova di origine di Chrome. Dopo di che, può accedere agli ID FLoC per gli utenti che sono stati scelti per la prova ogni volta che può eseguire JavaScript. Questo include il vasto ecosistema di inserzionisti senza nome a cui il tuo browser si connette ogni volta che visiti la maggior parte dei siti di ad-serving. Se fai parte della sperimentazione, decine di aziende possono essere in grado di raccogliere il tuo ID FLoC da ogni sito che visiti.
    Ci saranno oltre 33.000 coorti possibili.

    Una delle porzioni più importanti della specifica FLoC lasciata indefinita è esattamente quante coorti ci sono. Google ha fatto un esperimento preliminare con ID di coorte a 8 bit, il che significa che c’erano solo 256 gruppi possibili. Questo limitava la quantità di informazioni che i tracker potevano apprendere dall’ID di coorte di un utente.

    Tuttavia, un esame dell’ultima versione di Chrome rivela che la versione live di FLoC utilizza identificatori di coorte a 50 bit. Le coorti sono poi raggruppate in 33.872 coorti totali, oltre 100 volte di più che nel primo esperimento di Google. Google ha detto che si assicurerà che “migliaia” di persone siano raggruppate in ogni coorte, così nessuno può essere identificato usando solo la sua coorte. Ma gli ID di coorte esporranno ancora un sacco di nuove informazioni – circa 15 bit – e daranno un enorme vantaggio ai dattilografi.
    Il processo durerà probabilmente fino a luglio.

    Qualsiasi tracker, inserzionista o altra terza parte può iscriversi attraverso il portale Origin Trial di Google per iniziare a raccogliere FLoC dagli utenti. La pagina attualmente indica che la prova può durare fino al 13 luglio. Google ha anche chiarito che i dettagli esatti della tecnologia – compreso il modo in cui le coorti sono calcolate – saranno soggetti a modifiche, e potremmo vedere diverse iterazioni dell’algoritmo di raggruppamento FLoC tra oggi e allora.
    Google prevede di controllare FLoC per le correlazioni con “categorie sensibili”. Manca ancora il quadro generale.

    Google si è impegnato a fare in modo che le coorti non siano troppo strettamente correlate con “categorie sensibili” come razza, sessualità o condizioni mediche. Al fine di monitorare questo, Google prevede di raccogliere dati su quali siti sono visitati dagli utenti in ogni coorte. Ha rilasciato un whitepaper che descrive il suo approccio.

    Siamo lieti di vedere una proposta specifica, ma il whitepaper elude le questioni più urgenti. La domanda che Google dovrebbe affrontare è “puoi prendere di mira le persone nei gruppi vulnerabili”; il whitepaper riduce questo a “puoi prendere di mira le persone che hanno visitato un sito specifico”. Questa è una pericolosa semplificazione eccessiva. Invece di lavorare sul problema difficile, Google ha scelto di concentrarsi su una versione più facile che crede di poter risolvere. Nel frattempo, non è riuscito ad affrontare i peggiori danni potenziali di FLoC.

    Durante il processo, ogni utente che ha attivato “Chrome Sync” (permettendo a Google di raccogliere la loro cronologia di navigazione), e che non ha disabilitato nessuna delle diverse impostazioni di condivisione predefinite, ora condividerà con Google il suo ID coorte collegato alla sua cronologia di navigazione.

    Google controllerà quindi per vedere se ogni utente ha visitato qualsiasi sito che considera parte di una “categoria sensibile”. Per esempio, WebMD potrebbe essere etichettato nella categoria “medico”, o PornHub nella categoria “adulti”. Se troppi utenti in una coorte hanno visitato un particolare tipo di sito “sensibile”, Google bloccherà quella coorte. Tutti gli utenti che fanno parte di coorti “sensibili” saranno invece inseriti in una coorte “vuota”. Naturalmente, i tracker saranno ancora in grado di vedere che tali utenti fanno parte della coorte “vuota”, rivelando che sono stati originariamente classificati come qualche tipo di “sensibile”.

    Per la prova di origine, Google si basa sulla sua massiccia cache di dati di navigazione personalizzati per eseguire il controllo. In futuro, Google prevede di utilizzare altre tecnologie di conservazione della privacy per fare la stessa cosa senza conoscere la cronologia di navigazione degli individui.

    Indipendentemente da come Google lo faccia, questo piano non risolverà i problemi più grandi con FLoC, discriminazione e targeting predatorio. La proposta si basa sul presupposto che le persone in “categorie sensibili” visiteranno specifici siti web “sensibili”, e che le persone che non sono in quei gruppi non visiteranno tali siti. Ma il comportamento è correlato ai dati demografici in modi poco intuitivi. È altamente probabile che certi gruppi demografici visitino un diverso sottoinsieme del web rispetto ad altri gruppi demografici, e che tale comportamento non venga catturato dall’inquadramento “siti sensibili” di Google. Per esempio, le persone con depressione possono esibire comportamenti di navigazione simili, ma non necessariamente attraverso qualcosa di così esplicito e diretto come, per esempio, visitare “depression.org”. Nel frattempo, le società di monitoraggio sono ben attrezzate per raccogliere il traffico di milioni di utenti, collegarlo a dati demografici o di comportamento, e decodificare quali coorti sono collegate a quali tratti sensibili. Il sistema basato sul sito web di Google, come proposto, non ha modo di fermarlo.

    Come abbiamo detto prima, “Google può scegliere di smantellare la vecchia impalcatura per la sorveglianza senza sostituirla con qualcosa di nuovo e unicamente dannoso”. Google non è riuscita ad affrontare i danni di FLoC, o anche a convincerci che possono essere affrontati. Invece, sta eseguendo un test che condividerà nuovi dati su milioni di utenti ignari. Questo è un altro passo nella direzione sbagliata.

  51. roberto says:

    OT

    il problema sono i ristoranti, o quelli che vogliono andare in spiaggia, addirittura i fetenti che escono dal comune, per non parlare dei delinquenti che vanno all’estero!

    https://bari.ilquotidianoitaliano.com/in-puglia/2021/03/news/covid-trani-bufera-sul-selfie-a-messa-ce-il-comandante-della-municipale-il-sindaco-la-follia-e-a-monte-311519.html/

    • paniscus says:

      Ma è normale che un prete, durante la messa di Pasqua (o comunque, in occasione di una messa qualsiasi), tiri fuori il cellulare dalle pieghe dei paramenti sacri, si faccia i selfie sullo sfondo della chiesa piena, e li posti sui social? Io non ho parole!

      • roberto says:

        Non so, non sono aduso frequentare quei posti.

        Devo dire che la cosa del selfie è quella che mi sembra la meno significativa

        Ma saluti a tutti i ristoratori e baristi che chiudono perché c’è folla

      • Peucezio says:

        Lisa,
        montinianesimo applicato.

    • Mauricius Tarvisii says:

      Ci sono delle regole per le celebrazioni e mi pare che qui le abbiano violate tutte.

      Tra parentesi, la messa credo sia quella delle Palme.

      • roberto says:

        Si è quella delle palme, più o meno quando qui rompevano i maroni se invece di intrupparti in chiesa ti prendevi un caffè in spiaggia

        Ora invece proprio in spiaggia non ci puoi andare (ma continui a poterti intruppare in chiesa)
        Potrebbero applicare le stesse rigide regole per i ristoranti ed i bar….ma no

        • Mauricius Tarvisii says:

          Per consumare anche solo una bevanda devi toglierti la mascherina, per cui no, non è possibile applicare le stesse regole.

        • roberto says:

          Ok, ma in spiaggia?
          O bar e ristoranti all’aperto?
          O semplicemente andare in quattro dal vicino di casa a mangiare in giardino?

          No, l’unico posto sicuro sono le chiese….sarà lo spirito santo

          • Mauricius Tarvisii says:

            O saranno le mascherine: dicono che facciano proprio miracoli…

          • roberto says:

            No non sono quelle…mascherine all’aperto in spiaggia non funzionano, in chiesa si

            • Mauricius Tarvisii says:

              Parli dei plateatici con cinquanta persone concentrate a chiacchierare con la mascherina abbassata davanti allo spritz?

              • roberto says:

                No, parlo della spiaggia di Ostia, tipo 45 km di sabbia da Fiumicino ad Anzio dove domenica il nostro vicino di casa si è preso la multa perché prendeva il sole invece di andare a messa

                Ma capisco il tuo punto di vista, le chiese sono l’unico posto sicuro, di questi tempi l’aiuto divino è proprio necessario

              • Mauricius Tarvisii says:

                Io mi sono perso una decina di Dpcm fa, per cui avevo capito che fosse vietata l’apertura degli stabilimenti, non lo stazionamento sul lungomare.

          • roberto says:

            Anche in cinema e teatri le mascherine non funzionano, deve essere proprio lo spirito santo

            • Mauricius Tarvisii says:

              Al cinema c’è un problema diverso toccato con mano: le luci si abbassano e la gente se le toglie, perché vuole rilassarsi. In chiesa le luci non si abbassano e nessuno dice “ma sì, sono qui per rilassarmi”.
              Detto questo, cinema con servizi di Gestapo attivi sarebbero per me accettabili, ma quale esercente è disposto ad inimicarsi i clienti?

            • roberto says:

              Di nuovo, l’unico posto sicuro in Italia sono le chiese….

              • Mauricius Tarvisii says:

                Io non ho capito la tua posizione: vuoi chiudere le chiese per ripicca? Secondo te i bar vanno aperti? Perché mi pare che stai usando la tecnica del bersaglio mobile: parti dai bar, poi passi ai cinema, poi allo stazionamento all’aperto, come se fosse tutto uguale.

              • roberto says:

                Non capisco perché le chiese debbano avere un trattamento diverso rispetto a qualsiasi altro luogo chiuso o aperto che sia.

                Tieni aperte le chiese?
                Ok allora anche cinema e teatri.
                Ti dirò di più, in un momento di follia consentirei anche l’apertura di bar e ristoranti, senza troppo esitare per quelli che hanno un dehors, ma magari anche all’interno limitando il numero di clienti.

                Cose come il divieto di uscire di casa se non per fare attività “in prossimità dell’abitazione” ma ok ritrovarsi al chiuso in chiesa, spero che siano per tutti delle stronzate

                E rispondo qui alla domanda sulla spiaggia, durante i giorni rossi spiagge e giardini erano vietati o vietati a chi non abita in prossimità (non ho capito bene). Noi abitiamo a 4 km ed il vicino si è beccato 400 euri di multa
                (Io comunque per stare sul sicuro nella mia autocertificazione ho scritto che andavo a messa nella chiesa più vicina, a 3km…molto divertente)

                Nei giorni arancioni dipende, a Fiumicino vietati ad Ostia permessi

              • Per roberto

                “Tieni aperte le chiese?
                Ok allora anche cinema e teatri.”

                Considera comunque anche per un credente vero (lo so, sono pochini), assistere alla Messa domenicale è un dovere di primaria importanza, non un passatempo. In particolare a Pasqua.

                Anche oggi (wikipedia):

                https://it.wikipedia.org/wiki/Cinque_precetti_generali_della_Chiesa

                Nel Catechismo della Chiesa Cattolica del 1992 i precetti della Chiesa sono così formulati:

                «Parteciperai alla Messa la domenica e alle altre feste comandate» stabilisce la frequenza minima alla celebrazione eucaristica. Le feste di precetto infrasettimanali stabilite per la Chiesa universale sono dieci, ma le Conferenze episcopali possono variarne il numero, cosicché risultano diverse da luogo a luogo.
                «Confesserai tutti i tuoi peccati almeno una volta all’anno» stabilisce la frequenza minima al sacramento della Penitenza.
                «Riceverai umilmente il tuo Creatore almeno a Pasqua» stabilisce che ogni fedele debba comunicarsi, cioè partecipare all’eucaristia, a Pasqua. Nelle altre domeniche e feste di precetto in cui si deve partecipare alla Messa secondo il primo precetto, non è obbligatorio comunicarsi. Prima di comunicarsi il fedele deve aver ricevuto l’assoluzione sacramentale per i suoi peccati.
                «Santificherai le feste che ti sono comandate» prevede un obbligo più ampio, ma anche meno definito, rispetto al primo precetto, nel quale rientra soprattutto l’astensione dal lavoro nei giorni festivi. Ripete il terzo comandamento.
                «Osserverai il digiuno prescritto e parimenti l’astinenza» stabilisce l’obbligatorietà di osservare il digiuno ecclesiastico e l’astinenza dalle carni nei giorni prescritti dalla Chiesa.”

              • PinoMamet says:

                Accordo totale con Roberto. Non ho capito perché la mascherina funziona in chiesa sì, e nei bar no.
                Le regole sulle spiagge e in genere i luoghi all’aperto nel primo lockdown erano pura demenza, non so se siano state cambiate.

              • PinoMamet says:

                Colgo l’occasione anche per ricordare la mia amica che si è beccata i canonici 400 euri (dai carabinieri di Piacenza , proprio quelli che poco dopo sono stati… commissariati per spaccio di droga) perché ha portato il cane a pisciare a 250 o forse 300 metri di distanza da casa, anziché 200; in campagna e senza anima viva, tranne un’utilissima pattuglia dei carabinieri (evito di fare battute per carità di patria).

              • roberto says:

                Miguel,
                Considera invece che per un non credente vero si tratta di un odioso ed ingiustificato privilegio

              • Per roberto

                “Considera invece che per un non credente vero si tratta di un odioso ed ingiustificato privilegio”

                Mettiamo da parte la questione Covid, che complica le cose (è un diritto rischiare di ammalarsi?).

                Pensa qualche situazione di emergenza, per cui sui treni si può viaggiare solo in pochi.

                Io voglio andare a Milano per vedermi uno spettacolo alla Scala. Per me è importante, ma non è un dovere.

                Mario ci deve andare per trovare la mamma che sta morendo in ospedale. Per lui è un dovere. Anche se a me non me ne potrebbe importare di meno, manco la conosco, la moribonda.

                A quale dei due si dovrebbe concedere il “privilegio” dell’unico posto sul treno?

              • E’ la vecchia questione, per quale motivo una mensa si dovrebbe sbattere a organizzare da mangiare in modo da non escludere i bambini musulmani?

                O perché si dovrebbe concedere a una musulmana di farsi la foto sulla carta d’identità con il hijab?

                Sostanzialmente, perché non sono capricci.

              • roberto says:

                Miguel caro,
                Esempi di fantasia sono poco utili quando abbiamo un caso concreto davanti a gli occhi

                Ogni attività è vietata all’esclusione della visita all’amico immaginario.
                Ora, uno mi può dire che lui deve assolutamente farla la visita, ma io adoro il dio Nettuno e devo andare al mare.

                Direi che le regole dovrebbero essere prese su una base diversa.
                Vuoi vietare le attività di gruppo al chiuso? Che siano tute vietate
                Le vuoi permettere a certe condizioni?
                Che siano tutte permesse alle stesse condizioni

                Iniziare a dire, quello ha l’amico immaginario, quello deve prendere il caffè, quello deve andare dall’amante è un po’ complicato e crea inutili privilegi, non trovi?

              • daouda says:

                scusate eh, ma se fate fallire le chiese, magari le comprate? Ah no sò aperte.
                Bene

              • roberto says:

                Daou’
                Non voglio chiudere le chiese, non me ne frega nulla delle chiese.

                Voglio andarmi a prendere un caffè al bar in santa pace, magari con una tazzina vera e non sta schifezza di cartone, o farmi una passeggiata in spiaggia senza dover spiegare al primo carabiniere che passa dove vado

              • Mauricius Tarvisii says:

                ” Non ho capito perché la mascherina funziona in chiesa sì, e nei bar no.”

                Al bar funziona, se non te la togli per consumare.

              • Mauricius Tarvisii says:

                Roberto, mettendola sul detestabile piano del diritto, la religione è costituzionalmente tutelata, l’aperitivo no.
                Poi c’è il fatto che cinquanta persone ammassate a bere lo spritz (e quindi senza mascherina) in un plateatico che chiacchierano tra loro sono più pericolose di una messa.

              • Per MT

                ” sono più pericolose di una messa.”

                Pienone di Pasqua: chiesa grande come… una chiesa, con dentro dieci persone con la mascherina ciascuna a dieci metri dall’altra 🙂

              • Peucezio says:

                Come sapete io sono contro TUTTE le restrizioni tranne l’obbligo di mascherine al chiuso, quindi per me il problema non si pone nemmeno:
                ogni libertà è inviolabile.

                Ma al netto di ciò dice bene Mauricius.
                Non ho nessuna simpatia per questa costituzione, ma tutela la libertà di culto, che non è solo quella di sceglierlo, ma anche di praticarlo.

                Esistono anche esigenze spirituali, non solo materiali, e sono un universale antropologico: esistono singoli individui che non le hanno, ma non società in cui non si manifestino per nulla.

                Negarle è come dire che un operaio deve sempre e solo lavorare, mangiare, dormire, mingere, defecare e al massimo copulare per produrre altri operai e non deve mai svagarsi, bere una birra, farsi una chiacchierata con gli amici, una passeggiata…

                Ci sono istanze che non sono legate a necessità pratiche materiali. Ma che sono altrettanto impellenti.

              • roberto says:

                Mauricius da te non me lo aspettavo….
                Andarsi a prendere l’aperitivo non è un semplice “diritto all’aperitivo” lo sai meglio di me e non c’è bisogno di alzare ste cortine fumogene

                Per il resto, ok, gli aperitivi non ti piacciono ma resta il fatto che qui in zona rossa era (perché oggi siamo arancioni) proibito andare a passeggiare all’aria aperta in spiaggia ma permesso ammassarsi in chiesa.

                Vedilo come ti pare, a me sembra un’idiozia

              • roberto says:

                “ Esistono anche esigenze spirituali, ”

                Sono d’accordo, con la differenza che non esistono solo le esigenze spirituali dei cattolici.
                Pure passeggiare nel bosco è un’esigenza spirituale

              • roberto says:

                Miguel

                “ Pienone di Pasqua: chiesa grande come… una chiesa, con dentro dieci persone con la mascherina ciascuna a dieci metri dall’altra 🙂”

                Ti ricordo che sei in Toscana…ma ciò detto, cinema grande come un cinema e persone con la mascherina a dieci metri andava male?
                (No non mi dite “ma al cinema non conviene restare aperto” lasciate decidere a lui)

              • Mauricius Tarvisii says:

                “Andarsi a prendere l’aperitivo non è un semplice “diritto all’aperitivo” ”

                La somministrazione di spritz è libertà di iniziativa economica, che nel nostro assetto costituzionale è la cosa meno tutelata di tutte. E manco l’Unione Europea, che invece tutela solo quella, ha mai rotto le palle sul punto.

                “Ti ricordo che sei in Toscana…”

                In Lussemburgo invece avete le chiese piene. Sono contento.

                “cinema grande come un cinema e persone con la mascherina a dieci metri andava male?”

                In realtà sarebbe andato anche bene, se le persone la mascherina l’avessero davvero portata. Ma non la portavano, almeno in Italia. Poi se in Lussemburgo, oltre ad avere le chiese piene, avete anche utenti dei cinema disciplinati, sono ancora più contento e ti invito a protestare veementemente con il governo granducale.

              • PinoMamet says:

                Vabbè mettiamo che al bar ti togli la mascherina e quindi non funziona più…

                Ma cinema e teatri??

              • roberto says:

                “ In Lussemburgo invece avete le chiese piene. Sono contento.”

                No non molto, ma nel sud Italia molto più di quello che ti immagini…

              • roberto says:

                “ In realtà sarebbe andato anche bene, se le persone la mascherina l’avessero davvero portata. Ma non la portavano, almeno in Italia”

                Ah ok capisco, il problema è che i pagani sono indisciplinati.
                Eh sì tutto chiuso perché c’è gente che imbroglia e perché in un anno non si è stati capaci di far null’altro che mandare i carabinieri a rompere le palle alla gente in spiaggia…vorrei comunque farti notare che nelle foto che ho postato non mi sembravano rispettare in maniera eccessivamente rigorosa le regole sul distanziamento in quella chiesa, sarà stato l’unico caso in Italia….

                Vabbè non insisto, capisco che per te sia giusto e normale che l’unica cosa aperta siano le chiese, resto molto scettico su questa scelta dal punto di vista politico, dal punto di vista giuridico e dal punto di vista del contenimento dell’epidemia

              • roberto says:

                Ps i cinema in Lussemburgo sono aperti, qui le punizioni collettive per colpa degli indisciplinati non piacciono

              • Mauricius Tarvisii says:

                Non sono punizioni collettive, è impossibilità di controllare.
                Secondo me antropomorfizzate l’epidemia.

              • PinoMamet says:

                Maurì, io sarò scemo ma non capisco.

                Chi controlla che ti metti la mascherina in chiesa? Il prete, suppongo.

                Chi controllerebbe che ti mettessi la mascherina al cinema o a teatro?
                Il bigliettaio, o… la maschera (c’è ancora).

                Proprio mi sfugge la differenza.

                Inoltre l’anno scorso c’è chi ha proposto, in aggiunta alle mascherine, di mettere dei divisori di plexiglas, facilissimi da mettere peraltro nei grandi multisala:
                guai! apriti Cielo! Non bastano, sei matto, vuoi farci morire tutti?

                Adesso scopro invece che in Chiesa non c’è bisogno di nulla, basta la mascherina e la benedizione del prete…

              • Peucezio says:

                Roberto,
                “Sono d’accordo, con la differenza che non esistono solo le esigenze spirituali dei cattolici.
                Pure passeggiare nel bosco è un’esigenza spirituale”

                Su questo non posso darti torto.

                A parte che anche per un cattolico passeggiare nel bosco piò essere un’esigenza spirituale.

              • Peucezio says:

                E tra l’altro non ci piove che il divieto di passeggiare nel bosco grida vendetta alla scienza, al buon senso e alla logica, perché è il comportamento più sicuro del mondo, molto di più che non lo stare in casa o tantomeno l’andare a messa.

                Dico solo che i riti religiosi sono inviolabili (con le tutte le precauzioni del caso).

              • Peucezio says:

                Mauricius,
                “Non sono punizioni collettive, è impossibilità di controllare.
                Secondo me antropomorfizzate l’epidemia.”

                Questo è un discorso inaccettabile.
                Lo stato non può far ricadere sui cittadini il peso delle sue manchevolezze strutturali.
                È come dire che siccome non ho i mezzi per istruire e curare i cittadini, ne fucilo metà, così poi so di avere tutti i mezzi per garantire un sistema scolastico e sanitario perfetto a 30 milioni di persone.

                Il cittadino NON è al servizio dello stato, non deve adattarsi lui allo stato, ma è lo stato che deve essere al suo servizio.
                Se politici e soprattutti dirigenti pubblici non sono all’altezza di garantire servizi efficienti si dimettano e lascino il posto a gente più capace.

              • daouda says:

                Roberto no hai capito. LA CHIESA ( aka il TEMPIO ) se si vendesse lo comprerebbe qualcuno?

                Locali, discoteche, ristoranti, bar e negozi di qualunqu genere invece?

                Dunque non rimpe r cazzo a frignà su i malati mentali che parlano coll’amico immaginario , perché la faccenda è tutt’altra.

              • daouda says:

                per quanto riguarda la Chiesa oltremodo il prezzo nel rimanere aperti è stato uno svendersi, laddove il governante occulto ha guadagnato a) la sottomissione della stessa b) l’ordine sociale nei conformisti paraspirituali.

                Fermo restando che voi laicisti dovresti citare anche gli altri culti che sono un po’ meno pedissequi e paranoici nel rispettare le norme degli altri.

                Ad ogni modo ad una razionalità normalmente sviluppata dovrebbe risultare evidente che mangiare/bere o peggio sudare non è come ammucchiarsi discretamente ai luoghi cultuali, laddove invece i mezzi pubblici ed altro sono ammucchiate accettate dunque serriamo anche questi?

                Per il prato o la spiaggia è scontata la risibilità della motivazione addotta ma varrebbe anche rispetto una casa sovraffollata ( a numero variabile secondo quel che si decide )

  52. habsburgicus says:

    @Pino, Mauricius e Peucezio (che erano intervenuti) @Mirkhond e Daouda (che sono interessati, di certo) @Miguel (in quanto padrone di casa, noblesse oblige) @tutti 😀

    https://brill.com/view/book/edcoll/9789004425682/BP000027.xml
    ho trovato ora questo, al momento la Brill lascia open access 😀
    si parlava un mesetto fa di quando iniziò la tradizione del martirio Pietro a Roma, il tutto collegato alla questione del primato… Mauricius sosteneva una data antica (e io ero d’accordo con lui, idem Peucezio), Pino una data tarda….
    quest’opera, che mi pare di alta scientificità e di certo non cattolica, mi sembra che ponga le prime testimonianze certe a fine II secolo d.C..dunque, abbastanza presto
    Buona Pasquetta a tutti !

  53. OT

    La crisi non è per tutti (da Repubblica)…

    Firenze
    Tra Viareggio e Livorno è boom di richieste per i superyacht
    05 Aprile 2021 2 minuti di lettura

    L’ultimo varo è avvenuto mercoledì scorso a Livorno: il nuovo gioiello dei cantieri Benetti si chiama Joy ed è un modello Oasis 40M, un mega yacht con linee esterne firmate dallo studio inglese RWD e ambienti interni disegnati dal newyorkese Bonetti/Kozerski Architecture. E’ descritto come un gigante “dall’anima glamour”. E come potrebbe essere altrimenti per una barca di gran prezzo. Fa stupore, semmai, che non sia un caso isolato. In tempi di pandemia e crisi nera, i super ricchi sembrano sempre più super ricchi, e desiderosi di vacanze di lusso in mare aperto. Tanto che Azimut Benetti, il brand con robuste radici a Livorno e Viareggio, per l’ennesimo anno primo cantiere al mondo per produzione di mega yacht, fa il record di ordini: ne ha in portafoglio per quasi 1,3 miliardi di euro. Una performance che induce Giovanna Vitelli, ai vertici del gruppo fondato dal padre Paolo, a dichiarare a Il sole-24 ore che il gruppo sta vivendo “un boom di richieste abbastanza eccezionale”.

    In casa Azimut, Benetti fabbrica gli yacht più grandi da 30 a oltre 100 metri. E’ il più antico cantiere italiano specializzato in yacht di lusso fondato nel 1873 e appartenuto agli Orlando con quartier generale a Viareggio e produzione a Livorno, uffici a Fort Lauderdale, Dubai, Hong Kong e Londra. Paolo Vitelli lo ha rilevato nel 1985. Da solo Benetti ha un portafoglio ordini per 700 milioni di euro, relativi a 34 mega yacht fino a 80 metri di lunghezza. In particolare, per il Benetti Oasis, lanciato a settembre, sta chiudendo la vendita del quattordicesimo esemplare. Del 50 metri che ne riprende la linea ce ne sono in costruzione nove, sei dei quali venduti nell’ultimo semestre. L’Oasis 40M varato mercoledì dispone di area beach multifunzione di 90 metri quadrata, aperta sul mare a pochi gradini dall’acqua. “L’ambiente è perfetto – dice il costruttore – per essere vissuto di giorno come punto focale della vita di bordo e di sera come un salotto elegante all’aperto o in location ideale per un aperitivo prima di cena, o addirittura un cinema all’aperto come richiesto dall’armatore”. I ponti sono 4, con un totale di 5 cabine per 10 ospiti, e 4 per 7 membri dell’equipaggio, inclusa la cabina del comandante.

    E’ tutto il settore della nautica del distretto toscano, che ruota intorno a Viareggio, a mostrare segni di forte ripartenza. Già nel terzo trimestre 2020 il monitor dei distretti di Intesa Sanpaolo annotava un incremento delle esportazioni dal distretto del +47,8%, per un valore nei primi nove mesi dell’anno di 609 milioni di euro che conteneva il ritardo rispetto ai primi nove mesi del 2019 al -4%. In questi giorni, però, il settore è alle prese con l’aumento verticale del prezzo delle materie prime a cui non sfuggono polimeri, plastiche e vetroresina.

    Ma a parte i successi di vendita, la filiera cantieristica toscana è nel mirino della Fiom-Cgil che l’accusa di sfruttamento degli addetti della filiera. “Lavoratori pakistani sospesi dal lavoro in un cantiere a Massa perché rivendicavano i loro diritti, lavoratori polacchi non retribuiti in un cantiere a Piombino ed a cui applicavano il contratto del paese di provenienza, lavoratori del Bangladesh che lavoravano in vari cantieri nautici in Toscana e Liguria minacciati e picchiati”, accusa il segretario regionale del sindacato Massimo Braccini – “E’ sfruttamento organizzato – dice – Questi lavoratori costruiscono parti di imbarcazioni che riconducono tutte ad importanti marchi della nautica, un’eccellenza che in Toscana ha complessivamente un fatturato annuale di 1,53 miliardi (45% del fatturato italiano) con 2.900 imprese e 15.000 lavoratori, e rappresenta il 40% della produzione mondiale delle barche sopra i 30 metri. Crediamo che vi debba essere una responsabilità in solido dei grandi brand, che producono beni di lusso unici, per lo sfruttamento attuato da aziende delle loro filiere. Non sono tollerabili gravi e inaccettabili ricatti verso lavoratori che spesso vengono da altri paesi per cercare un futuro migliore”.

  54. La rivista “La Comune” (ex Socialismo Rivoluzionario) esclusa dal mercato di Piazza Tasso per questo editoriale (discutibile l’uso del termine “genere”, ma non è quello il problema):

    https://www.lacomune.org/a-fianco-delle-donne-in-genere-si-nasce/27/
    a fianco delle donne
    in genere si nasce

    L’identità biologica è un principio fondante delle soggettività umane; lo è per gli individui, per i rapporti, per le collettività.

    Riconoscere i generi della specie e riconoscersi come parte del genere femminile o di quello maschile è presupposto indispensabile per compiere scelte di vita libere e autentiche.

    Il genere femminile è prima scaturigine dell’umanità tutta, grazie alla sua capacità di generare ed educare, cominciando dall’infanzia.

    La presa di coscienza femminile è presupposto decisivo per cambiare la condizione di oppressione sofferta tutt’ora dalle donne nel mondo intero. Di più: l’idea e la pratica di sorellanza e unione tra le donne rappresenta un principio di qualunque miglioramento umano.

    Questi motivi fondamentali vengono attaccati, subdolamente e clamorosamente, da lobbies accademiche e di potere attraverso una campagna strisciante che prende piede nelle istituzioni oppressive mettendo in discussione l’essere e il dirsi donne.

    Si vuole impedire alle/i bimbe/i di dire mamma, a tutte e tutti di riconoscere da chi veniamo, alle donne di ritrovarsi nell’unicità di ciascuna unite e differenti nel proprio genere diverso da quello maschile.

    Si vuole permettere a uomini malintenzionati di contrabbandarsi come donne.

    Si vogliono cancellare aspetti basilari e inalienabili della natura umana, e in ultima analisi liquidare quest’ultima a favore di macchine infernali.

    Si vogliono erodere o sopprimere le conquiste ottenute dal movimento delle donne a costo di lotte lunghe e difficili, comprese le conquiste materiali parziali come il relativo miglioramento delle condizioni di lavoro.

    Siamo di fronte ad una campagna di violenza ideologica e pratica che mortifica ogni donna e che può alimentare qualunque tipo di violenza contro donne e bambine/i. Queste/i ultime/i sono minacciati nella loro crescita psico-fisica, cognitiva, psicologica e coscienziale. Gli stessi uomini che vogliono emanciparsi dal ruolo di maschi prepotenti servi del sistema rischiano di essere vittima di tale oscena crociata.

    Questo allucinante tentativo di radicale disumanizzazione è condotto in nome del bisogno individuale di decidere il proprio genere a seconda di “come ci si sente in quel momento”. La definizione che si dà di se stessi ha due limiti invalicabili: l’identificazione biologica e il rispetto delle/gli altre/i. Altrimenti aspettiamoci, tra le altre, la legalizzazione del “genere mostro nazista”. Difendiamo il diritto di ciascuna/o di autodefinirsi come gli pare, ma nessuno può fare del proprio autoritratto una ragione valida per attaccare l’idea della specie umana, dei suoi generi femminile e maschile e di quello che ne deriva per la crescita, le scelte e l’affermazione individuale, relazionale e collettiva.

    I sinistrati che portano avanti questa vergognosa battaglia fanno – più o meno consapevolmente, poco importa – il gioco mortifero del sistema patriarcale e oppressivo e delle destre più feroci.

    Ci rivolgiamo a tutte le donne affinché difendano la propria identità di genere contro qualunque attacco, continuino assieme con coraggio ad affermare e ampliare le proprie libertà, reagendo e organizzandosi contro le violenze di ogni tipo. Ci rivolgiamo anche a tutti gli uomini desiderosi di emanciparsi dall’alienazione maschilista e patriarcale e di partecipare ad una nuova e benefica alleanza tra i generi.

    Comprendere e difendere l’identificazione di genere è parte dell’impegno generale per conquistare le libertà autentiche di tutte e tutti verso una prospettiva comune benefica fuori dalla rovinosa decadenza del sistema che ci opprime.

    Sara Morace Dario Renzi

    27 novembre 2020
    2020-11-27

  55. Moi says:

    Femminista “Inclusiva” Italiana Giovane VS la Vecchia TERF Francesca Izzo che ha da ridire sulla Legge Zan :

    https://www.youtube.com/watch?v=QEwiu8E6FOA

    • Moi says:

      A ulteriore dimostrazione, qualora davvero ve ne fosse ulteriore bisogno, che se a Sx NON t’ aggiorni … diventi di Dx !

  56. Moi says:

    Secondo voi, una vecchissima foto di Minatori Gallesi con viso malnetto 😉 di fuliggine … può essere offensiva per gli AfroAmericani ?

    SE avete risposto “sì”, siete al passo con lo Zeitgeist !

    SE avete risposto “no”, siete Fossili di Logica Novecentesca !

    😉

  57. Moi says:

    https://www.walesonline.co.uk/news/wales-news/letter-american-writer-who-thinks-15980804

    A letter to the American writer who thinks this iconic photograph of Welsh miners is racist

    Rashaad Thomas wrote that all he could see in this picture was “offensive blackface”

    […]

    We have written Rashaad a letter to try to explain why he should consider another point of view.

    […]

  58. roberto says:

    Ritorno qui sulla storia chiesa si spiaggia no per una cosa più generale.

    Visti da lontano gli italiani mi sembrano un popolo che rosica dall’invidia e dalla gelosia, due sentimenti che a me sono sempre sembrati incomprensibili.
    Voglio dire, tizio ha una casa bellissima e va in vacanza in Australia, il mio primo pensiero non sarebbe “è un privilegiato deve vivere in una roulotte e andare all’idroscalo” ma “beato lui, spero di riuscirci anche io”

    Ma poi, visto da vicino (e forse non è una sorpresa per voi) vedi una società che intrattiene in maniera quasi scientifica favori e privilegi a questo o a quello

    Pensiamo alla storia dei vaccini.
    Gli ospedalieri ok, ma poi perché i professori universitari? Tutti i miei amici sono già vaccinati anche a 10 anni meno di me e non vedono uno studente da un anno
    E poi l’incredibile uscita dell’associazione magistrati…

    È un modo malsano di gestire una società

    • PinoMamet says:

      E i magistrati che reclamano il vaccino? E gli avvocati che già che ci sono lo vogliono anche loro?
      Io sono stato mezzo-vaccinato in quanto insegnante, e già lo considero non sensatissimo (gli studenti sono a casa più di metà del tempo, e mia madre ultra settantenne e con patologie verrà verrà vaccinata, la prima dose, più di un mese dopo di me…)

      Del resto lo ha fatto notare lo stesso Draghi, che ci sono categorie che hanno imposto una loro precedenza come privilegio.
      Non ha usato queste parole, credo abbia parlato di forza contrattuale, ma quello è.

      E quindi non stupisce mica tanto che in Italia l’invidia degeneri in odio. Sarebbe strano altrimenti!

      • Peucezio says:

        Pino,
        “Io sono stato mezzo-vaccinato in quanto insegnante, e già lo considero non sensatissimo”

        per carità, non giudico mai i comportamenti individuali, ma…
        chi ti impediva di declinare cortesemente l’invito e vaccinarti fra un po’ di settimane, in modo che quella dose potesse magari andare a un anziano?
        Te lo chiedo per curiosità, non eccepisco mai sulle scelte personali.

        • roberto says:

          Se la domanda fosse stata fatta a me, la risposta starebbe
          1. Nel magari (magari invece finisce a micciché o al magistrato che sbatte i pugni sul tavolo)
          2. Nel fatto che se rinunci non sai quando tornerà il tuo turno
          3. Nella voglia umana e comprensibile di uscire da sto cacchio di incubo (e se fanno veramente il passaporto vaccinale farò ciaociao a pino che sale sulla scaletta di un aereo quest’estate)
          4. Nel fatto che non spetta a noi rimediare i casini fatto da altri

          Non avrei esitato a farmelo

          • Peucezio says:

            Roberto,
            “2. Nel fatto che se rinunci non sai quando tornerà il tuo turno”

            Non credo funzioni così, non va a turni.
            Gli anziani possono prenotare quando vogliono: la finestra si apre ma non si richiude. Immagino sia così anche per le categorie professionali. Anche se in Italia tutto è possibile, quindi posso anche capire lo scrupolo.

            Nel mio caso l’incubo finirà quando finiranno le restrizioni collettive.
            Se sapessi che vaccinandomi immediatamente aprissero i bar e i ristoranti, fosse solo per me (e per i miei amici, su cui il vaccino dovrebbe estendere una sorta di copertura immunitaria legale, non dico medica) e non avessi nessuna limitazione, potendo scorrazzare per tutta l’Italia (e nel caso altrove), la tentazione ce l’avrei (ma saprei resistere).

          • paniscus says:

            diciamo che anch’io l’ho fatto soprattutto per i punti 2 e 3:

            2, perché quando si è aperta la prima finestra di prenotazioni per la mia categoria, DAVVERO non era affatto chiaro quanto sarebbe durata, e ho pensato che tanto valesse farlo subito piuttosto che aspettare per qualche mese e poi sentirmi dire che non si poteva più;

            3, perché se una vaccinazione di massa dovesse servire ad abbreviare i tempi di tutta questa enorme rottura di **** che ci sta addosso da più di un anno, e a levarci dai piedi mascherine, quarantene e divieti vari, allora ben venga la vaccinazione di massa, tutto lì.

            Invece, contrariamente ad altri:

            a) non è vero che l’ho fatto perché “pensavo che fosse obbligatorio”. Lo sapevo benissimo che non lo era, e mi meraviglio davvero che Pino non lo sapesse;

            b) non è vero che l’ho fatto perché avessi una paura folle di prendermi la malattia. Ho sempre pensato che, se non l’ho mai presa da 14 mesi a questa parte, nonostante non abbia MAI seguito precauzioni particolarmente fobiche, ma solo quelle minime obbligatorie… la probabilità di prendermela domani, conducendo il mio stile di vita solito, fosse talmente bassa, che qualche mese prima o qualche mese dopo non avrebbe fatto poi questa grande differenza.

            E’ da mesi che le mie precauzioni si limitano al portare la mascherina (che comunque non protegge me, ma è solo un atto di cortesia sociale), a evitare i mezzi pubblici nelle ore di punta, e a stare attenta a un minimo di distanziamento fisico sul lavoro e nei luoghi affollati, negozi, file alle casse e roba del genere. Ma ammetto che è da giugno scorso che ho allegramente smesso di usare i guantini (tranne in situazioni in cui me lo chiedono esplicitamente), che non ho alcun problema a porgere, prendere e passare oggetti da una persona all’altra, e che uso il gel igienizzante sì e no due o tre volte al giorno e non certo decine di volte.

            Sono stata vagamente imbarazzata per il fatto di aver ricevuto il vaccino PRIMA dei miei genitori quasi ottantenni, quello sì. Ma per il resto, l’ho preso come una possibilità come un’altra…

          • PinoMamet says:

            “Lo sapevo benissimo che non lo era, e mi meraviglio davvero che Pino non lo sapesse”

            Non lo sapevo affatto. Ho sempre dato per scontato che, data l’entità della pandemia, fosse obbligatorio.

            In realtà ho scoperto che non lo era ascoltando i colleghi (che comunque l’han fatto tutti) dire “ma, ero tentato di non farlo, ma poi magari lo mettono obbligatorio …”

            Io ho solo dato la mia disponibilità al medico curante
            (o forse mi ha chiamato subito lui per dirmi che erano iniziate le vaccinazione per gli insegnanti? non ricordo) e poi lui mi ha chiamato per dirmi ora e luogo.

            • PinoMamet says:

              Su guantini, mascherina e (non) paura di ammalarsi, sono esattamente come te.

            • paniscus says:

              Da noi, non siamo passati affatto attraverso il medico curante: si sono aperte le finestre di prenotazione on line, e chi ha voluto le ha fatte, chi non ha voluto no.

              Poi magari il medico di base è venuto a saperlo dopo, tramite l’archivio elettronico, ma non se ne è occupato personalmente.

          • Peucezio says:

            “3, perché se una vaccinazione di massa dovesse servire ad abbreviare i tempi di tutta questa enorme rottura di **** che ci sta addosso da più di un anno, e a levarci dai piedi mascherine, quarantene e divieti vari, allora ben venga la vaccinazione di massa, tutto lì.”

            Questo è esattamente il motivo per cui in questa fase ogni vaccino fatto a non anziani o comunque non fragili è sostanzialmente inutile.
            Le restrizioni sono legate all’occupazione dei posti letto e soprattutto delle terapie intensive negli ospedali (e ovviamente ai decessi, che hanno un impatto sociale e morale forte, come è giusto che sia). E ricoveri, terapie intensive e decessi interessano marginalmente, in misura statisticamente trascurabile i non anziani: vaccinati tutti gli anziani e fragili l’impatto sul sistema sanitario diventa quello fisiologico di una normale influenza di stagione o poco più: del tutto gestibile.

            Con ciò, capisco benissimo il ragionamento: “se non lo avessero fatto a me lo avrebbero fatto a qualche collega altrettanto giovane”.
            C’è da dire che se tutti invece avessero fatto il mio ragionamento, sarebbero avanzate una grandissima quantità di dosi che con qualcuno bisognava pur usare e si sarebbero vaccinati più anziani (almeno venuto meno il limite di età con Astra Zeneca, che è venuto meno già da molti giorni e ora forse ne faranno uno opposto).
            Ma c’è da dire infine che tanto si sa che non fanno tutti il mio ragionamento, anzi, non lo fa quasi nessuno, quindi non ha senso agire “come se”, quando si sa che quel “come se” non accade.

        • PinoMamet says:

          A dire il vero quando ho fatto il vaccino pensavo fosse obbligatorio! Solo dopo ho scoperto che non lo era affatto, è tutto lasciato alla volontà del singolo.

          Del resto anche dopo averlo fatto per un bel po’ circolava l’idea che Astrazeneca, che hanno dato a me, fosse sconsigliato agli anziani, che poi forse è una bufala ma è alla base dei criteri di vaccinazione italiani.

          • PinoMamet says:

            Quindi se non andava a me andava nel migliore dei casi a un altro collega, non certo a mia madre, che da tempo si sentiva ripetere “non si preoccupi, la chiameremo noi”.

            Infatti è stata chiamata, dalla USL, che le ha comunicato le date, non ha scelto lei.

          • Peucezio says:

            Pino
            “Del resto anche dopo averlo fatto per un bel po’ circolava l’idea che Astrazeneca, che hanno dato a me, fosse sconsigliato agli anziani, che poi forse è una bufala ma è alla base dei criteri di vaccinazione italiani.”

            Adesso stanno capovolgendo lo schema.
            E stavolta almeno in base a dati clinici, non a una tra l’altro inesistente assenza di dati (i dati sugli anziani c’erano eccome).

        • Peucezio says:

          Pino,
          però è sintomatico che una persona come te, sveglia, colta, attenta, si sia messa in testa un’obbligatorietà inesistente.
          Significa che la comunicazione su queste cose funziona in uno strano modo: malgrado più o meno cose così si sappiano, è più facile di quanto penseremmo che, per svariati motivi, si ingenerino anche grossi equivoci (una cosa analoga, magari in un altro ambito, sarebbe potuta succedere benissimo anche a me).

          • PinoMamet says:

            Ma in realtà non sono mai stato troppo attento su queste cose, per preservare un po’ di sanità mentale: dopo un anno e mezzo in cui non si fa altro che parlare di Covid, l’unica è vivere il più possibile come se non esistesse.
            Tieni presente anche che da poco era finita la discussione sull’obbligo dei vaccini “soliti” e l’anno prima del Covid ho dovuto auto dichiarare alla scuola di averli fatti tutti…

            • Peucezio says:

              Pino,
              ” dopo un anno e mezzo in cui non si fa altro che parlare di Covid, l’unica è vivere il più possibile come se non esistesse.”

              Saggia considerazione.

      • firmato winston says:

        Dal punto di vista delle istituzioni, dare privilegi a chi sta piu’ vicino al centro del potere per mantenerne la fedelta’ contro il resto della popolazione sottomessa, e’ un comportamento del tutto razionale, e particolarmente utile nei momenti di crisi, o di crisi incombente.
        Per cui: aumenti di stipendio e vaccini per primi a tutti gli statali.

        C’e’ un video MOLTO bello qui:
        https://www.youtube.com/watch?v=rStL7niR7gs

    • PinoMamet says:

      Ah è vero lo avevi già scritto.

    • Peucezio says:

      Roberto,
      verissimo purtroppo.
      Io sono come te: gioisco delle fortune altrui e non mi verrebbe mai di avere sentimenti negativi verso chi ha più di me, ma al massimo di darmi da fare per avere di più anch’io.
      Mentre ci sono privilegi ingiusti che sono disfunzionali e stupidi.
      M’incazzo con gli statali parassiti e con le varie rendite di posizione perché sono a discapito di una parte vitale e produttiva della società e risultano una palla al piede per tutti.

  59. MOI says:

    Sinceramente, sono amareggiato e sfiduciato nelle istituzioni :

    Dopo 13 (!) mesi NON si può più dire “emergenza” , ma si deve dire “norma disastrosa”:

    persino in preda alla Pandemia, in Italia NON c’è un Interesse Nazionale … MA tanti di Partito / Categoria / Bottega / “Giro di Amicizie a Matrioska” 😉 , eccetera ; un tripudio di Familismo Amorale, quindi, che ci sta danneggiando tutti facendo credere ai coglioni di esser furbi !

    🙁

    • MOI says:

      Nel 2023 è possibile tutto : la Meloni che fa maggioranza assoluta da sola (in quanto unica opposizione) oppure … persino un Colpo di Stato, quello potenzialmente anche entro il 2022 … e avrebbe milioni di persone esasperate (!) che come minimo reagirebbero con “Le abbiam provate tutte … che abbiam da perdere ? Almeno questi, se annunciano qualcosa … poi lo attuano subito !”

      Ecco, l’ ho detto … NON lo auspico MA NON posso escluderlo.

      • MOI says:

        Persino un Colpo di Stato in nome della Sharia, SE garantisse vaccini e riaperture efficientissime con Petrol-Danari Sauditi … potrebbe essere considerato “NON poi così brutto come lo si dipinge !” da chi fino a due anni fa pensava “mi stan sul cazzo ‘sti Beduini che si mettono 5 volte al dì a culo rizzo in ossequio a un Amico Immaginario !”

    • Mauricius Tarvisii says:

      Questa v0lta i responsabili umani ce li hai: non è Speranza, non è Salvini, non è la Gruber. E’ la Commissione Europea.

  60. MOI says:

    A me pare che a Roberto Speranza l’ idea di Punizione Collettiva , invece, piaccia …

    Matteo Salvini ha detto che NON star sempre rinchiusi in casa è anche una misura per evitare disturbi mentali che ne derivano … Frau Gruber ha commentato che il (resto del) Governo è bene che “lo lasci ad abbaiare da solo”.

    • PinoMamet says:

      “A me pare che a Roberto Speranza l’ idea di Punizione Collettiva , invece, piaccia …”

      Sono d’accordo.

      Dai là (cit.), non facciamo finta che le persone siano tutte uguali. Speranza è uno stalinista repressore, massimo rappresentate del partito (non tanto trasversale) dei “primi della classe”.
      “Io so cosa è meglio per voi, ma voi siete troppo stupidi per capire”.

      La scusa del paraculismo poteva reggere fino all’estate scorsa. Ormai è chiaro che gli italiani non ne possono più di misure repressive, e Speranza sta sacrificando il suo stesso futuro politico alla sua malsana idea di chiusura sempre e comunque.

      • Peucezio says:

        Speranza non penso che abbia mai avuto un passato politico e non ha nemmeno un futuro: è un ottuso e incompetente omuncolo d’apparato che si è trovato lì per caso.

        Ma mi sa che sei troppo ottimista nel pensare che gli italiani non ne possano più delle misure repressive. Spero davvero tu abbia ragione.

        • Francesco says:

          io mi sono rotto i coglioni … e credo di essere nel primo decile di più docili

          😉

          • Peucezio says:

            Forse nel nord un po’ è così.
            Nel sud sono tutti chiusi in casa terrorizzati e vorrebbero che arrivassero gli squadroni della morte a fucilare la gente che esce per strada.

            D’altronde ci sono un sacco di statali e assistiti vari (mi duole dirlo, da meridionale), quindi il danno sociale è molto minore.

            Questo comunque dimostra che ormai il luogo comune sul meridionale socievole, un tempo fondato, non è più vero. La gente è diventata ancora più misantropa e paranoica di quella del nord.

            • roberto says:

              A Roma mi è sembrato di essere in una pentola a pressione, tutti totalmente insofferenti a qualsiasi cosa

            • Francesco says:

              qui a Milano vedo un sacco di gente in giro, in stile “Coviddi non ce n’è”

              e non solo ragazzini ma mi pare si stia tornando a farsi l’aperitivo

              temo sia leggermente prematura, come scelta

              ciao

              • Peucezio says:

                Milano si sta dimostrando una città abbastanza sana: i milanesi (in senso lato ovviamente, tenendo conto che i milanesi originari sono una minoranza esigua) sembrano avere più voglia di vivere dei meridionali.

              • Francesco says:

                beh, facendo cazzate su cazzate a rischio CV19 non so quanto abbiano voglia di vivere e quanto siano solo stronzi

                i giovani, poi, li vedi in gruppo: bande di zombie senza (o con) la mascherina ma sempre zombie

              • Peucezio says:

                Francesco,
                “beh, facendo cazzate su cazzate a rischio CV19 non so quanto abbiano voglia di vivere e quanto siano solo stronzi”

                Certo che l’umanità contemporanea, soprattutto qua in Italia, ha perso il senso della misura.
                Per non correre rischi vivrebbe tutta la vita in una campana di vetro sterilizzata e asettica.
                La vita è tutta un rischio: finché siamo vivi possiamo morire.

              • Francesco says:

                appunto, un rischio

                una volta andavi a pescare e rischiavi le tempeste e i pirati

                non è che prendevi apposta il mare col cielo nerissimo o buttavi le reti di fronte a Tunisi!

                ciao

  61. Peucezio says:

    Invece trovo incomprensibili ‘sti inglesi.
    Hanno vaccinato almeno con una dose metà della popolazione, che significa TUTTI gli anziani. Per che cazzo non aprono tutto immediatamente? Parlano di riaprire i pub a maggio!! Chi può morire date queste condizioni? È chiaro che i pochissimi morti attuali sono gente che si è ammalata settimane se non mesi fa.

    • roberto says:

      Boh, forse aspettano di aver fatto la seconda dose, ma già dalla settimana prossima iniziano ad aprire un po’ di cose

      • Peucezio says:

        Ma la seconda dose è giusto una sorta di sicurezza in più per il medio-lungo periodo: si sa che già con la prima dose è quasi impossibile avere il covid in forma grave.
        Secondo me sono semplicemente impazziti: più efficienti di noi nelle vaccinazioni, ma molto più paranoici per il virus.
        Ammenoché non hanno informazioni riservate che a noi mancano su varianti non intercettate o intercettate solo parzialmente dai vaccini.

  62. Moi says:

    @ PINO

    … Bah ! NON ho mai capito come possa essere un Vaccino “Facoltativo” dopo che, per la prima volta nella Storia del Mondo … si è bloccato tutto il Mondo per mancanza di un Vaccino ! Poi però mi sa che faranno in modo che per tornare ad avere almeno uno straccio di vita sociale fuori casa … dovrai mostrare Passaporto Vaccinale ! Quindi una “Libertà Condizionata” ! … Il Tutto con periodicità e Sine Die !

  63. Moi says:

    Fino a 13 mesi fa, “Stato di Emergenza Sine Die” sarebbe parso un ossimoro , una contraddizione in termini … ri-bah !

  64. Moi says:

    Salvini sbraccia per fare l’ Aperturista di Governo … MA rischia di passare da Mosca Cocchiera di Draghi, facendosì così fagocitare l’ Elettorato dalla Meloni ! 😉

  65. daouda says:

    lo sappiamo tutti poi il mercato nero ed illegale degli aborti indotti per ri-vivificare continuamente i famosi feti abortiti “volontariamente” 60 anni fa.

    fate schifo.

  66. Ho cancellato qui un commento perché è stato usato un nome diverso da quello che il commentatore sceglie di usare.

    L’ho fatto anch’io per sbaglio tempo fa con un altro commentatore, ho cancellato appena me ne sono accorto.

  67. daouda says:

    Galli quello della tv ha detto l’antra sera che astraZ è più sicuro, costa meno, ed è vecchio stampo rispetto all’antri (pseudo)vaccini innovativi e praticamente faceva er dietrologico.

    Scritto ciò risulta ben strano che nessuno parli dell’industria abortista necessaria al renvirdimento-rinfrescamento-risanamento dei supposti involontari aborti di 70 anni fa su cui si esperimenta.
    Ma l’aborto val pure una pianta.

  68. izzaldin says:

    arrivo tardi ma alcune cose interessanti.
    -su omosessualità nell’Islam: per il corano il rapporto sessuale è solo quello fra uomo e donna, quindi due uomini possono fare quello che vogliono senza fare peccato. diverso il discorso per chi fa propaganda gay alla occidentale che va in carcere. da leggere il libro Desiring Arabs sulla percezione dell’immaginario sessuale musulmano da parte degli europei dall’ottocento a oggi.
    -su Guia Soncini e legge Zan. preferisco mille volte una trans che mi fa arrestare se lo chiamo col nome di battesimo piuttosto che i lamenti di Michele Serra, Gramellini o Guia Soncini sulle controculture a loro dire isteriche. a me della legge Zan importa molto poco, sono tendenzialmente favorevole alle unioni gay e tendenzialmente contrario all’utero in affitto (mentre la Soncini da brava liberale è ultra favorevole) ma davvero sono argomenti marginali, per cui qualsiasi polemica eccessiva genera sospetto sui veri fini che la muovono. sul libro della Soncini e sul nuovo politically correct ho da offrire questo commento: https://ilfiumeoreto.wordpress.com/2021/03/04/il-nuovo-libro-di-guia-soncini-fedez-daniele-luttazzi-e-i-clan-editoriali-italiani/
    -obiettivo della Soncini e del giornale che la pubblica è quello della destra atlantista dai tempi della guerra in Iraq: creare divisioni nel campo della sinistra, colpire le giunture e le intersezioni fra esperienze diverse. è tutta gente che viene da lgiornale che per eccellenza usa questa tattiva, il Foglio di Giuliano Ferrara. letto sotto questo punto di vista, l’articolo della Soncini assume un altro significato

    • daouda says:

      sul primo punto mi dai delucidazioni?

      sul secondo specialmente nel commento la cosa ch vuoi far passare è : trans trasversalmente vessati per quanto incentivati. Il cortocircui è G. Ferrara difatti, è uno pseudo comunista destroide riciclato CIA, quando semmai è agente KGB infiltrato in quei ruoli. Allora dunque si può sostenere quel che sostieni giacché altrimenti sorbirsi ZEN e le retoriche isteriche più che connivenza è stimolamento della reeazione disgustiva , che, annotata, fa avanzare il LORO progetto, grazie a te che fai quste vacue asserzioni, o meglio, esternazioni verbo-gestuali.

      -quando si dice che in realtà l’editoria di sinistra, schifosa, sia sovranista, quindi leghista o melonista, è lapalissiano. Tutta l’editoria è così compresi i social, dal fogliettino alla fanzine del CSOA fino al volontariato o cos’altro.
      Non solo si nega l’europa, il globalismo nei fatti, non solo si combacia con l’avversario, non solo lo si alimenta, ma si è di sinistra proprio per questo.
      Come scrivevo il cialtrone televisivo è onesto, si tu che lo critichi, dunque è onesto per definizione, sei tu che a converso ci credi, ed è onesto nella fdeltà a gabbarti.
      La sinistra odierna è profondamente rivoluzionaria.
      La sinistra odierna lavora per voi.
      La sinistra odierna è la stessa che ha usato il sangue altrui, ed oggi usa quel che serve per ottenere il potere.
      Credete che tale asutodistruzione sia un difetto del Manifesto? E’ guerra.
      Non contro i borghesi, ma contro i controrivoluzionari, contro le divergenze eggregoriche nel proletariato ch, guardambò, non c’è più.
      Non ci siete più, tu sei primo testimoniante la loro abilità, la vostra abilità.
      Io però sono antipolitico o meglio antifamilista.
      Saluti

    • Peucezio says:

      Hai scritto tu quell’articolo?
      Francamente però paragonare il politicamente corretto internazionale col suo potere d’intimidazione all’arresto di un rapper catalanista in Spagna mi sembra molto forzato, per essere eufemistici.

      La Spagna è provincia ed è una provincia arretrata e con una vena autoritaria attardata (ma anche con una sinistra violenta e radicale più della nostra).

      Ma anche l’Italia è provincia, è un paese pieno di rendite di posizione, un po’ statico (non nel senso che non cambia, ma che cambia al traino, con ritardo e lentezza).

      Ma le tendenze attuali nascono negli Stati Uniti e nel mondo anglosassone in genere e da lì si diffondono e là i circuiti letterari ed editoriali italiani non contano un cazzo, mentre si perde il lavoro per un pronome o per aver eccepito su bambini di 10 anni imbottiti di ormoni e operati per cambiare sesso.
      Tu puoi anche dire che va bene, purché sia chiaro da che parte sta il potere con le sue isterie e da che parte forme residuali e perdenti di ancoramento a un senso dell’equilibrio.

  69. izzaldin says:

    mi rendo conto che gente di destra come Peucezio, Daouda e Miguel siano d’accordo con il libro di Guia Soncini e stiano abboccando alla ditattura dei trans che ti licenziano epr i pronomi, è tutto falso. A me è capitato per lavoro di avere a che fare con americani che mi chiedevano che pronome volessi usare, non è stato certo un trauma. certo io non lo farei ma è davvero un problema? lo è se seic, ome peucezio e daouda, un tradizionalista di destra.
    Soncini è come la Fallaci: una liberal che diffonde le idee dell’estrema destra. Non è un caso che Adriano Scianca direttore del Primato Nazionale abbia apprezzato il libro. non mi stupisce che infatti su questo sito le idee della Soncini vengano apprezzate.
    poi io sono stato in America per lavoro recentemente, dove ho avuto a che fare coi trans e coi pronomi, e la realtà è talmente tanto distante dalle teorie della Soncini cui voi abboccate da renderla sospetta.
    poi mi fa ridere che un libro sostenuto dal gruppo GEDI, dalla stampa liberal sia così apprezzato dalla destra italiana.
    @Peucezio sulla Spagna
    però bisogna decidersi: o la Spagna è la terra del femminismo di stato, dei matrimoni gay, dei battesimi ormai rarissimi fra i nuovi nati, dei bagni senza distinzione di genere. oppure è franchista. ma mi rendo conto che per voi e la Soncini fa comodo dare definizioni poco chiare che vi permettano di girarla come vi pare

    • daouda says:

      de destra ce sarai te, boccalone pure. Non hai capito che la rivoluzione e tutti i vostri ideali di merda stanno vincendo nlla dissimulazione della sconfitta? No non l’hai capito. Allora sei un ritardato od un venduto, vedi te.
      Tradizionalista io?
      Porco ddue te sei ritardato.
      una liberal che diffonde le idee dell’estrema destra pr far vincere l’estrema sinistra, dove estrema sinistra significa COMUNISMO ADVENIENTE.

      Giuliano Feerrara infiltrato negli ambiti de destra da agente KGB mica lo commenti. Gianluca Freda falso tradizionalista agente maoista mica lo commenti.
      Quer cojone de Licio Gelli AGENTE ACCLARATO DEL KGB pé te sarebbe un cortocircuito mentale perché sei stupido.

      Budin fascista, Budin tradizionalista ue ue ue. Boccalone te da sinistra, e tutti l’antri che pnzolano dalle sue labbra da destra. Siete uguali, quindi IO de destra cor cazzo che sono.

      • daouda says:

        Franco Freda, m’ero missato con G.F. prché lo stavo a rilegge sul portico dipinto.

        • izzaldin says:

          nonostante sia tutto il tuo discorso perfettamente comprensibile e condivisibile c’è qualcosa che ancora mi sfugge.
          scusami, ma se come dici non capisco neanche le cose che dico io stesso, è impossibile che possa cogliere alcunché dalle tue parole. ti lascio alla letteratura maoista di Freda

          • daouda says:

            quello che devi capire è che facendo finta di non essere di “sinistra”, la “sinistra” stessa assieme ai destri ottrranno la vittoria che tu, vro sinistro, hai sempre voluto.

            Bacia il culo a D’alema e Renzi, ed i loro finanziatori e capoccia, perché vedrai la fine dl satanasso statunitense e l’apogeo comunista

        • daouda says:

          sul primo punto ti avvo chisto delucidazioni , non che ce ne voglia molto ben sapndo delle connivnze fra comunisti e islamicicci.

          Insomma comunque hai capito ch quelli che credi siano i traditori del tuo SOMMO ideal ( di mrda ed infame ) sono i suoi massimi esecutori.

          Dovresti siuegarmi la differenza fra i sinistri estremi che giudicano tutti di destra e quelli di estrema destra che dicono tutti di sinistra.
          Ti prego però non citarmi, per giustificare la posione, che c’è una lotta fra due massonerie di dstra e sinistra alla Magaldi.
          Voglio solo capire com’è possibile ch soddisfiate tutti gli stessi bias cognitivi indipendentmente dall’essere talmnte boccaloni da non capire nulla di strategia politica ( d infatti avanzate a iosa con la geopolitica facendo i gaggi ).

          Grazie

          • izzaldin says:

            io non giudico la Soncini di destra, lo dice lei stessa che è la sinistra a essere impazzita appresso ai trans; e Scianca di Casapound è d’accordo.
            poi non so quale sarebbe il mio ideale. io non voto, non ho social network, non ho mai fatto parte di gruppi politici di nessun tipo. ho solo detto che fra un’editorialista di qualche italico giornalone e un uomo che si fa tagliare il cazzo e pretende di essere chiamato con nome di donna sarò sempre dalla parte del secondo, più per odio verso i primi che non per effettiva comunanza ideologica coi secondi. poi credi quello che vuoi, mi pare di capire che hai la tua bella realtà autoavverante e leggi tutto in quel modo, buon per te che hai una forza morale così granitica.

            • Moi says:

              Té sta mò in uràccia 😉 che SE resti indietro con gli Aggiornamenti Politically Correct … diventare di DX tuo malgrado è un attimo !

              … Le Femministone StoriKe diventate VeKKIe TERFone (con la clamorosa e paradigmatica eccezione di Judith Butrler !) confermano platealmente !

              … U just gotta watch Ur tongue ‘n’stay tuned, Buddy ! 😉

            • Per Izzaldin

              “ho solo detto che fra un’editorialista di qualche italico giornalone e un uomo che si fa tagliare il cazzo e pretende di essere chiamato con nome di donna ”

              Probabilmente anch’io, ho sempre avuto simpatia per la gente strana di ogni sorta.

              I pochi trans che ho conosciuto (tutti M>F) sono persone perbene, nulla in contrario, sono persone adulte che hanno fatto scelte che capiscono giusto loro. E ho anche la cortesia di chiamarl* al femminile, non costa niente a nessuno.

              Io, da genitore, ho serissimi problemi, invece, quando i tribunali (per ora statunitensi e canadesi e inglesi, ma il mondo è piccolo) possono strappare la bambina problematica di 10 anni ai suoi genitori, riempirla di sostanze chimiche, mettere in galera i genitori se obiettano, con la prospettiva di farle tagliare le tette a spese del contribuente. Semplicemente perché su Youtube la ragazzina ha visto un video che dice, “ti sei svegliata male stamattina? Vuol dire che in realtà sei un uomo! Affirmative Surgery!”

              Poi se se ne pente a diciott’anni, sono (abbastanza letteralmente) cazzi suoi.

              Poi c’è gente che se la prende con i somali perché operano la clitoridectomia, o con i cinesi del passato perché strizzavano i piedini delle femmine…

              Lo stesso per la castrazione chimica del bambino maschio che aveva il solo “difetto” di essere omosessuale.

              Aggiungiamo, come problemi minori, il calciatore di serie C che dopo l’ennesima sconfitta si dichiara donna e stravince nel campionato femminile.

              O lo stupratore seriale che dice, ergastolo per ergastolo, me lo faccio nel reparto femminile…

              Poi dell’editorialista italiana si può anche pensare tutto il male possibile…

          • daouda says:

            t l’ho scritto nero su bianco ch tutto qullo ch vuoi si sta avverando STANTI ALLA DISSIMULAZIONE PR CUI sembra IN REALTA’ TUTTO AL CONTRARIO.

            Ti incinto al giubilo! State vincendo!

    • Peucezio says:

      Izzaldin,
      Miguel di destra… e dire che sono anni che segui il blog.
      La Fallaci è espressione della stessa arroganza occidentalista del movimento LGBT e affini: l’idea è che noi siamo la terra del progresso, nemica dell’oscurantismo e che dobbiamo imporre con la forza e le bombe la nostra visione superiore e illuminata a tutto il mondo e a tutti i popoli non redenti.

      Circa la Spagna, certo, non c’è nessuna contraddizione: cambia il segno ma non il metodo. Stato poliziesco in goni caso. Fanatismo di volta in volta rosso o nero, anticlericale o confessionale, secondo le epoche, gli ambienti, le parti politiche, ecc.

      • Per Peucezio

        “Miguel di destra… e dire che sono anni che segui il blog.”

        Più che altro mi sembra una definizione abbastanza irrilevante nel contesto.

        Su questo blog, Francesco si dichiara di destra.

        Andrea si dichiara di sinistra.

        E spesso polemizzano, su argomenti che trovo di una noia mortale (tipo, “crocifissi a scuola”, “i magistrati si sono accaniti troppo contro Berlusconi”, ecc.).

        Ma la pensano allo stesso modo sul 99% delle cose che interessano a me: al massimo sono in disaccordo se a sbucaltare il mondo siano più bravi i burocrati o gli imprenditori.

        Insomma, io sono al polo opposto da loro due (semplifico), questo non mi rende assimilabile né all’uno né all’altro.

    • Per Izzaldin

      “mi rendo conto che gente di destra come Peucezio, Daouda e Miguel siano d’accordo con il libro di Guia Soncini e stiano abboccando alla ditattura dei trans che ti licenziano epr i pronomi, è tutto falso.”

      Mi cogli impreparato, nel senso che non mi sono mai occupato delle polemiche di destra su questi temi, ho letto solo le critiche di femministe, anarchici e marxisti “non postmodernisti” su questi temi.

      E ho seguito con crescente allarme un numero di casi concreti.

      I pronomi fanno sorridere, e non sono certo quelli il problema (i trans che conosco io sono tutti italiani, e non ho nessun problema a usare con loro desinenze femminili).

      Il problema (per la cinquantesima volta, tanto nessuno ascolta) è che:

      1) uno psichiatra possa autorizzare, in base alla sua personale lettura del solito e fallibilissimo DSM che varia a ogni venticello politico, la mutilazione irreversibile del corpo di un adolescente (a un’età in cui non potrebbe né fumare né bere alcolici)

      2) lo stato possa impedire alla famiglia di intervenire in alcun modo contro questa scelta.

      Se questo vi sembra normale, non so cosa farci.

  70. Moi says:

    Molto , ma molto prima degli USA … i due Paesi più noti per aver un’ altissima percentuale di “Transessualismo Medicalizzato”tralapopolazione, sono stati il Brasile e la Thailandia.

    Però le persone trans (MtF in massima misura) NEgli USA in un lustro han fatto molto più “Lobbying” che in Brasile e Thailandia messii assieme in mezzo secolo !

  71. Moi says:

    RetroRecensione … molto retro 😉 , di quando …

    https://www.culturagay.it/recensione/1628

    C’è stato un periodo a cavallo tra gli anni Settanta e gli anni Ottanta in cui Renato Pozzetto ha tentato la sorte proponendosi come insegnante di educazione sessuale per quegli eterni bambini che sono gli italiani. I titoli più rappresentativi di questo suo “secondo lavoro” – premiato da incassi miliardari – sono sicuramente La patata bollente e Nessuno è perfetto, due film mirati alla decostruzione dei luoghi comuni sulle “diversità”, rispettivamente omosessualità e transessualismo

    [cit.]

    […]

    Peccato per la solita spocchia e supponenza da SJWsLiberal nel giudicare il Passato con parametri del Presente Avanguardista ! … Una volta, imparare a “Contestualizzare” le cose era considerato il Discrimen 😉 _ appunto _ fra Intellettuali e NON ! … Ma mai più chi vuol “discriminare” ? !

    … e allora, coerentemente : hanno ragione anche Karl Popper, Piergiorgio Odifreddi e Oriana Fallaci a fare la Lettura Scandalizzata della Platone “Politico” , della Bibbia e del Corano rispettivamente. SE il Passato fa schifo , smettiamo di “farlo fare a scuola” a milioni e milioni di “gente” che tanto non gliene può fregare di meno !

    PS

    @ LISA

    Si dice ancora “Discriminante” in matematica ? NON scherzo affatto : ciò che ancora 10 o15 anni fa era “Presa pei Fondelli Destrorsa dell’ Intellighentzija Sinistrorsa” … è divenuta Quotidianità Accademica di Elite, indi Cultura di Massa in Intrattenimento e Informazione !

    • Moi says:

      Concordo che, in Chimica, il Repubblicano 😉 “Gas Inerti” sia più sensato e più corretto del Monarchico 😉 “Gas Nobili” … ma “Discrimen” significa(va) più o meno “Discernimento” !

    • PinoMamet says:

      Beh non mi sembra un a recensione spocchiosa, ti dirò, e neppure maldisposta. Il contesto storico mi sembra tenuto abbastanza in considerazione.

  72. daouda says:

    Ricordiamo a tutti i gentili lettori che si dovrebbro informare subitaneamenet del fatto che I CURDI ( come i palestinesi ) NON ESISTONO e sono un mito politico come lo fu il sionismo per la Giordania Costiera.
    Grazie, saluti e baci!

  73. Izzaldin dice che “è tutto falso”.

    Mi permetto di prendere un po’ in giro, ma non troppo…

    diciamo che il suo ragionamento è:

    1) un leghista italiano è contrario alla legge Zan

    2) i leghisti per definizione sono di destra e quindi mentono

    3) allora non è vero che negli Stati Uniti o altrove avvengano cose come questa:

    Source : https://www.feministcurrent.com/2021/04/08/whats-current-female-corrections-officers-speak-out-against-california-trans-inmate-law/

    Le carceri della California obbligano le guardie (donne) a perquisire le prigioniere (donne).

    Le guardie donne non disposte a perquisire le prigioniere, comprese le “donne autodichiarate”, saranno punite per insubordinazione.

    Cosa perfettamente coerente con il decreto di Biden.

    • Moi says:

      Premesso che i Trans FtM son talmente pochi da sfiorare l’invisibilità …

      Le Trans MtF in prigione … abbiamo visto che in carceri femminili c’ è stato qualche caso di stupro di donne biologiche, però in carceri maschili è molto probabile che gli uomini biilogici etero in astinenza forzata stuprino loro perché quanto di più “femminile” in circolazione.

      In teoria, quindi, dovrebbero avere reparti carcerari solo loro trans … MA SE possono condividere il bagno con le donne biologiche e perfino le federazioni sportive … perché il carcere no, con che criterio ?

      • Moi says:

        Ma infatti :

        Joe Biden da quasi Ottantenne è “aggiornatissimo” AntiTERF … tante “Karens” Democratichr NON “aggiornate” 😉 (“freezate” alla propria adolescenza di Fine Novecento)che rimpiangeranno Trump 😉 !

    • roberto says:

      Miguel,

      Sei d’accordo con questa affermazione?

      “ Every person should be treated with respect and dignity and should be able to live without fear, no matter who they are or whom they love. Children should be able to learn without worrying about whether they will be denied access to the restroom, the locker room, or school sports. Adults should be able to earn a living and pursue a vocation knowing that they will not be fired, demoted, or mistreated because of whom they go home to or because how they dress does not conform to sex-based stereotypes. People should be able to access healthcare and secure a roof over their heads without being subjected to sex discrimination. All persons should receive equal treatment under the law, no matter their gender identity or sexual orientation”

      • Per roberto

        ““ Every person should be treated with respect and dignity”

        Prima rispondimi se sei d’accordo con le seguenti conseguenze (cosa di cui parlo da mesi senza mai ricevere una risposta) (calcola che il decreto di Biden vale solo per le istituzioni federali e chi riceve finanziamenti federali, che comprende però quasi tutte le istituzioni scolastiche e universitarie e carcerarie).

        1) deve essere punito per discriminazione il genitore che non accetta che lo psicologo della scuola decida che sua figlia è un figlio e le prescriva i “puberty blocker” che peraltro non hanno effetti positivi sullo stato d’animo, mentre hanno effetti fortemente negativi sulla crescita fisica https://www.bmj.com/content/372/bmj.n356

        2) un minore di sedici anni possa essere sottoposto, solo in base alla propria richiesta, alla mutilazione irreversibile del proprio corpo, con punizione del genitore che dissente?

        3) deve essere punito il direttore del carcere che nega a un maschio “integro” accusato di ripetuti stupri l’accesso al reparto femminile del carcere, in base alla semplice autocertificazione di “identità di genere”? (a questo Mauricius in effetti aveva risposto, dicendo, certo, perché comunque non stuprerà nessuno, trattandosi di un reato)

        4) una squadra di calcio femminile deve subire in silenzio la sconfitta da parte di un’altra squadra, dove gareggia un maschio che ha deciso di dichiararsi donna?

        Questi e simili sono i problemi di cui si parla.

        • Per roberto

          “Questi e simili sono i problemi di cui si parla.”

          Infatti, se leggi il comunicato di Arcilesbica a proposito della legge Zan, il problema non è certo che esistano “leggi contro la discriminazione”.

          Immaginati una legge che punisca il poliziotto che “tortura, insulta o rivolge domande inopportune” alle persone.

          Firmerei di corsa, senza sapere che esiste una “consolidata giurisprudenza” che dimostra che chiedere la carta d’identità a qualcuno costituisce “domanda inopportuna”.

          Se critichi una tale legge, sarai accusato di difendere la tortura.

        • “People should be able to access healthcare and secure a roof over their heads without being subjected to sex discrimination.”

          Un caso analogo che riguarda “healthcare and roof” che conoscerai è quello del Vancouver Rape Relief Center: un centro gestito da donne, che aiuta donne vittime di violenze domestiche, con fondi pubblici.

          https://rapereliefshelter.bc.ca/

          I transattivisti hanno fatto togliere i fondi pubblici perché non ammettono uomini biologici (anche se autodichiarati donne) tra i volontari o gli ospiti.

          https://www.feministcurrent.com/2019/03/20/discontinuation-of-grant-to-vancouver-rape-relief-shows-trans-activism-is-an-attack-on-women/

          Adesso le donne devono cavarsela senza fondi.

        • roberto says:

          Vedi Miguel,
          Le conseguenze non sono SOLO quelle che dici tu, perché se fosse SOLO quello Biden sarebbe un demonio.
          Anzi ho come l’impressione che quelle conseguenze siano, come dire, molto ma molto periferiche, e probabilmente proprio delle storture (un po’ come quando leggi di qualche decisione assurda del giudice di pace di pizzopapero, non è quella che mi dice se tale legge funziona o no)

          Più concretamente, su 1, 2 e 4, l’executive order di biden non c’entra nulla e sul 3 potrebbe entrarci solo per le carceri federali e non, per esempio per quelle californiane,

        • roberto says:

          Miguel
          “ calcola che il decreto di Biden vale solo per le istituzioni federali e chi riceve finanziamenti federali, che comprende però quasi tutte le istituzioni scolastiche e universitarie e carcerarie)”

          Non ho visto la parte “chi riceve finanziamenti federali”,
          Dove lo leggi?

          Cambia poco perché scuole e università non ricevono di regola finanziamenti federali (le carceri non lo so, ma non credo)

          • Per roberto

            “Non ho visto la parte “chi riceve finanziamenti federali”,
            Dove lo leggi?”

            Ma hai letto l’intervista con Lierre Keith?

            Io ho semplicemente presentato il suo articolo sul tema: è lei che parla di finanziamenti federali.

            Non sono lei per discutere al posto suo 🙂

            Non sono donna, non sono femminista, non sono una donna sportiva, non sono una volontaria in un centro contro le violenze domestiche e non sono cittadino americano.

            La grande ondata delle diagnosi di disforia di genere tra ragazzine preadolescenti non è ancora arrivata in Italia, anche se certe mode viaggiano a gran velocità; e comunque in Italia non c’è ancora una legge contro i genitori che “discriminano” le “identità di genere” dei propri figli minorenni.

            Quindi la faccenda mi riguarda relativamente.

            • roberto says:

              “ Ma hai letto l’intervista con Lierre Keith?”

              No, ma tu hai letto l’executive order di biden?
              Inizio a pensare di no

            • roberto says:

              E detto francamente, perché dovrei leggere tale lierre Keith quando posso leggere i documenti ufficiali?
              Magari l’analisi ok, ma il testo del decreto li so leggere (lo sai leggere) da solo

            • roberto says:

              “ Non sono lei per discutere al posto suo 🙂”

              Ok ma citi il suo articolo, ne parli 2000 volte e mo’ non vuoi discutere al suo posto.
              Allora perché hai postato sta cosa scusa?
              E se scopriamo (dico se, non lo so) che dice un mucchio di boiate che facciamo, visto che non è qui a discutere con noi prendiamo tutto per buono?

              Dai che stai dicendo!?!

              • Per roberto

                “Ok ma citi il suo articolo, ne parli 2000 volte e mo’ non vuoi discutere al suo posto”

                A me interessa soprattutto la questione degli ormoni con i preadolescenti e le mutilazioni irreversibili, cose che evidentemente a te stanno invece bene, ognuno ha i propri gusti.

                Su questo siamo evidentemente molto diversi, pazienza.

                La fonte che ho citato io per i finanziamenti pubblici è l’articolo della Keith, quindi è lì che va letto e discusso: tipo, “leggo che la Keith dice questo, ma ho trovato invece un’altra fonte che…”

              • roberto says:

                Non ho nessuna intenzione di andare da un’altra parte a discutere con delle femministe

                Lo dico a te: la storia dei finanziamenti non c’è nel decreto, dove c’è una disposizione abbastanza chiara su quali sono le amministrazioni alle quali il decreto si applica

                “ Sec. 3. Definition. “Agency” means any authority of the United States that is an “agency” under 44 U.S.C. 3502(1), other than those considered to be independent regulatory agencies, as defined in 44 U.S.C. 3502(5). ”

              • Per roberto”Lo dico a te: la storia dei finanziamenti non c’è nel decreto”

                Copincollo:

                “Questo riguarda ogni agenzia federale. Hanno ricevuto l’ordine di fare una valutazione completa di tutti i loro regolamenti e hanno cento giorni per pianificare come inseriranno l’identità di genere al posto del sesso, come interpreteranno tutto questo attraverso la lente dell’identità di genere. Questo include tutti i datori di lavoro americani, include tutte le istituzioni e alla fine anche tutti gli individui. Così si pensa a tutte le agenzie federali, e questo include immediatamente l’Housing and Urban Development (HUD), le persone che gestiscono tutti i rifugi per senzatetto non religiosi e tutti i rifugi pubblici per senzatetto. Così ora c’è un gruppo incredibilmente vulnerabile di donne che non saranno in grado di tenere fuori gli uomini dai loro spazi. Ci sono già stati casi in cui le donne sono state aggredite sessualmente nei rifugi per senzatetto.
                C’è un caso ancora in corso a Sacramento, California, dove grazie a Dio, le donne sono state in grado di trovare un avvocato, ma hanno esperienze terribili su come un uomo è stato lasciato entrare nel rifugio dei senzatetto con loro e hanno dovuto fare la doccia e condividere la stanza con lui e quanto questo sia stato terrificante, per le cose che lui ha fatto a loro.

                JM – Naturalmente vale anche nelle prigioni, qualsiasi prigione federale.

                Lierre – Sì, vale per tutte le prigioni ora, e ci sono già dei casi in corso. C’è l’Illinois, c’è il Texas, c’è Washington.
                Voglio solo che tutti capiscano l’orrore di questo: sei una donna chiusa in una cella di 16 mq, e un uomo che è molto probabilmente un criminale violento, che potrebbe essere un criminale sessuale, è ora messo nella tua cella con te. Non hai letteralmente modo di scappare, e questo è ciò che faranno alle donne in tutto il paese. Lo stanno già facendo, solo che non siamo stati in grado di ottenere alcun articolo di stampa al riguardo.
                Nel Regno Unito, hanno avuto il signor Karen White che ha insistito di essere una donna ed è stato messo in una prigione femminile. Ha aggredito sessualmente delle donne ed era su tutti i notiziari e questo le ha davvero aiutate nella loro lotta, ha fatto breccia nel mainstream. Qui non siamo state in grado di farlo. Abbiamo qui altrettanti casi orribili e nessuno vuole sentirli. La stampa è solo un grande muro di silenzio su questo punto.
                Cosa sta succedendo alle donne più vulnerabili?
                Sappiamo perché le donne finiscono in prigione. Sappiamo che sono state abusate da bambine, maltrattate da adulte, che sono dentro per reati economici perché vivono in povertà, molte di loro sono sopravvissute alla prostituzione. Sono le donne che sono state più ferite da questo sistema e ora saranno rinchiuse in celle con uomini, con predatori maschi. La sinistra è quella che sta spingendo per questo. I democratici dovrebbero essere la parte antirazzista e la parte progressista, per l’unità.
                Ecco chi sta portando questo. Non sono stati i repubblicani a fare questo alle donne.

                JM – Cosa accade ai bambini nei sistemi scolastici?

                Lierre – A scuola? È il passo successivo.

                JM – Per me uno degli aspetti più terrificanti della sostituzione dell’identità di genere con il sesso è il livello federale di controllo in questo ordine esecutivo.

                LK – L’intero sistema scolastico pubblico, quindi chiunque riceva denaro federale dovrà assolutamente accettarlo. Nessuna studentessa avrà un bagno che possa usare a scuola in modo sicuro…

                Questa è ogni singola scuola pubblica, è lì che vanno i soldi federali. Una scuola privata, se non sta ricevendo soldi federali, potrebbe non doverlo fare subito. Ma tutte le scuole pubbliche dovranno farlo.
                I gruppi per i diritti umani di tutto il mondo vi diranno che la cosa numero uno che tiene le ragazze fuori dalla scuola è la mancanza di servizi igienici sicuri. Questo è un enorme problema di diritti umani nei paesi più poveri. È vero quando le ragazze sono molto giovani, ma soprattutto quando iniziano ad avere le mestruazioni, quando raggiungono l’adolescenza. È finita: le ragazze abbandonano in massa perché non hanno un posto sicuro per soddisfare i loro bisogni legati alle mestruazioni.
                E per qualche motivo abbiamo deciso che le ragazze negli Stati Uniti non ne hanno bisogno. Le ragazze in India ne hanno bisogno e le ragazze in Sri Lanka ne hanno bisogno e le ragazze in Iran ne hanno bisogno e le ragazze in Congo ne hanno bisogno, ma le ragazze negli Stati Uniti in qualche modo sono diverse. Qui abbiamo un diverso tipo di uomo o ragazzo che non farebbe mai del male alle donne e alle ragazze e le donne stanno perfettamente a loro agio spogliandosi per fare pipì ovunque.
                Sappiamo tutti che questo non è vero. Sappiamo tutti che qui è esattamente la stessa cosa. Abbiamo a che fare con i predatori ogni giorno come donne e ragazze. Abbiamo già le storie delle ragazze che non fanno la pipì tutto il giorno a scuola e si prendono infezioni alla vescica e nessuno se ne preoccupa. “

              • roberto says:

                Ok per qualche assurdo motivo dobbiamo prendere per oro colato quello che dice sta tizia…..

                Se lei dice
                “ L’intero sistema scolastico pubblico, quindi chiunque riceva denaro federale dovrà assolutamente accettarlo” è così, punto e basta, pure se sta cosa se la è inventata di sana pianta

                Di nuovo…boh!?!

              • Per roberto

                “Ok per qualche assurdo motivo dobbiamo prendere per oro colato quello che dice sta tizia…..”

                Ma in genere, se ad esempio Repubblica dice che Mario Draghi è un rettiliano, figlio di immigrati del Laos, non lo prendo per oro colato.

                Se dice che è Presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana, senza citare alcuna fonte a prova, lo do per buono finché non viene dimostrato il contrario.

                Se qualcuno – in un’intervista informale, senza note a piè di pagina – dice che il concetto di agenzia federale riguarda anche chi dipende dai finanziamenti delle agenzie federali, non capisco perché dubitarne. Poi, certo, se sai con certezza che non è così, sono dispostissimo a ricredermi.

                Mica ha detto che Biden è un rettiliano discendente di immigrati del Laos.

              • roberto says:

                Ti ho incollato il testo del decreto che definisce cosa è agenzia

                Ti riporto il testo della disposizione citata 44USC3502

                “1) the term “agency” means any executive department, military department, Government corporation, Government controlled corporation, or other establishment in the executive branch of the Government (including the Executive Office of the President), or any independent regulatory agency, but does not include—“

                Più di tanto non posso

                Ma deve esserci proprio una forma mentis diversa.
                se il più grosso e feroce avvocato del pianeta mi dice “la legge X dice così”…beh vado a controllare e mi fido sostanzialmente dei miei occhi

                Se poi una affermazione del genere viene da qualcuno che ha una posizione politica da difendere (la tizia non tu), controllo tre volte, perché magari oltre a potersi sbagliare (capita a tutti), come dire? Legge le cose con gli occhiali di uno che vuol vedere certe cose

        • roberto says:

          Sui 4 esempi, ne hai parlato spesso lo so, ma ammetto che in genere salto questi argomenti perché non mi interessano molto (mi interessa invece la strumentalizzazione politica e la distorsione nella lettura delle cose, come quella che fanno i repubblicani e i conservatori estremisti dell’executive order in questione)

          Ma mi dai qualche esempio concreto di 1,2,3 e 4, per capire esattamente di cosa si parla?
          Esempio concreto : non mi interessa la tizia isterica che dice “succederà così”, ma una cosa che dia successa

          • Per roberto

            “Ma mi dai qualche esempio concreto di 1,2,3 e 4, per capire esattamente di cosa si parla?”

            Credo che la cosa migliore da fare sia, non rifilarti una serie di link cercati frettolosamente nel mare magnum della roba che ho letto in questi ultimi anni in merito.

            Dovrei farci uno o più post, dove documento meglio le cose.

            Non ho ancora capito se tu sei favorevole o contrario alla somministrazione di ormoni per prevenire il cancro alla prostata a maschietti che giocano con le bambole, o a femminucce che vorrebbero giocare a calcio, in attesa di zaccare loro tette o piselli appena arrivano alla pubertà.

            E se è per questo, cosa pensi della mutilazione genitale femminile in Egitto.

            • roberto says:

              Sono contrario all’uso di ormoni per i minorenni, con l’eccezione di casi rarissimi di certi tipi di malattie

              Sono curioso di sapere quanto è reale ora e quanto è paura di quello che potrebbe succedere

              Tu invece che ne pensi di gente licenziata perché trans?

              • roberto says:

                Licenziata in usa = perdere casa, assicurazione sanitaria, di fatto finire in mezzo alla strada

              • Per roberto

                “Tu invece che ne pensi di gente licenziata perché trans?”

                Mi spieghi le motivazioni esatte?

                1) Tizio decide di presentarsi in abiti morigerati da donna e trucco al lavoro come commesso all’OVS. Direi, non c’è problema (le trans M>F che conosco io sono più o meno così). Non andrebbero discriminate.

                2) Tizio decide che vuole presentarsi al lavoro all’OVS con minigonna vertiginosa e barba stile Marx. Io ci farei quattro risate, ma capisco che in certe circostanze possa creare problemi, visto che negli Stati Uniti è permesso alle aziende imporre codici di abbigliamento. Certo, se io fossi dipendente del Conad e a Natale mi chiedessero di mettermi le corna di renna, mi incavolerei.

                3) Altra ipotesi di licenziamento perché trans?

              • Per roberto

                “3) Altra ipotesi di licenziamento perché trans?”

                Mi viene in mente il calciatore di punta della squadra femminile, alto due metri, che viene licenziato solo perché ha il pisello. Beh, in questo caso sarei anche d’accordo sul licenziamento.

              • Per roberto

                “Sono contrario all’uso di ormoni per i minorenni, con l’eccezione di casi rarissimi di certi tipi di malattie”

                Quindi neghi alle persone il diritto alle cure mediche, solo in base alla loro identità di genere.

                Adesso ti calcolo i mesi di carcere.

              • roberto says:

                Vabbè Miguel,
                mi arrendo…entro raramente in questo argomento perché non mi interessa e perché trovo che sua un mondo piccolo e fastidioso di sbiellate alle quali non dare corda.
                Trovo che le sbiellate siano pure pericolose perché tendenzialmente oscurano problemi reali e drammatici, facendo, non so quanto inconsapevolmente, il gioco di conservatori che c’è l’hanno con chiunque non rientri nel loro schema “marito moglie”

                Il solo motivo che mi ha spinto ad intervenire oggi è che trovo la lettura dell’order di biden che ci propone lierre (e che tu approvi) ridicola

              • Per roberto

                “mi arrendo…entro raramente in questo argomento perché non mi interessa e perché trovo che sua un mondo piccolo e fastidioso di sbiellate alle quali non dare corda.”

                Dai, non ti arrendere così facilmente 🙂 Sono temi interessanti, e alla “verità” si arriva solo confrontando tesi diverse.

                Molti mondi sono “piccoli” (tipo, chi se ne frega degli immigrati, sono solo il 5% della popolazione italiana?!).

                Concorderai che esiste un enorme “disagio giovanile” (e so per esperienza diretta che è aumentato in modo terrificante con il Covid).

                Concorderai che ogni epoca dà la sua spiegazione al disagio: possessione satanica, sovversione, isteria e oggi disforia di genere.

                Concorderai che nella nostra epoca, la parola definitiva sulle cause delle cose spetta al mondo anglosassone.

                Concorderai che il diritto insindacabile di definizione della causa del disagio, ce l’hanno gli psichiatri.

                Concorderai che gli psichiatri anglosassoni, se oggi vedono una ragazzina un po’ triste, e che non gioca con le bambole, tireranno fuori il DMS.

                Concorderai che tra i tanti sintomi contenuti nel DMS, quello di moda oggi sia “disforia di genere”.

                Concorderai che il DMS definisce in modo vaghissimo e del tutto soggettivo il concetto di disforia di genere.

                Concorderai che il passaggio successivo consiste nella prescrizione del Lupron.

                Concorderai che il Lupron è il prodotto che Salvini pubblicizza per tagliare le palle ai pedofili.

                Concorderai che sarebbe una discriminazione contro l’identità di genere negare la somministrazione del Lupron, a prescindere dal parere eventuale dei genitori (credo che in Italia, le leggi in merito siano attualmente più restrittive che nei paesi anglosassoni, ma bisogna vedere cosa comporti l’applicazione della legge Zan).

                Tutto questo non c’entra con “marito moglie”, che è una categoria inventata nell’Ottocento e giustamente in via di estinzione, che non mi interessa affatto difendere.

                Poi se c’è uno di questi punti su cui invece non concordi, non ho problemi.

              • roberto says:

                Concorderai che esiste un enorme “disagio giovanile” (e so per esperienza diretta che è aumentato in modo terrificante con il Covid).
                Ni (come dai tempi della prima scimmia scesa dall’albero)

                Concorderai che ogni epoca dà la sua spiegazione al disagio: possessione satanica, sovversione, isteria e oggi disforia di genere.
                Ni (non ho mai incontrato un adolescente il cui disagio è spiegato con disforia di genere….le prime due si)

                Concorderai che nella nostra epoca, la parola definitiva sulle cause delle cose spetta al mondo anglosassone.
                No

                Concorderai che il diritto insindacabile di definizione della causa del disagio, ce l’hanno gli psichiatri.
                No

                Concorderai che gli psichiatri anglosassoni, se oggi vedono una ragazzina un po’ triste, e che non gioca con le bambole, tireranno fuori il DMS.

                No, riguarda solo quelli che leggi sui giornali

                Concorderai che tra i tanti sintomi contenuti nel DMS, quello di moda oggi sia “disforia di genere”.
                Non so cosa sia il DMS

                Concorderai che il DMS definisce in modo vaghissimo e del tutto soggettivo il concetto di disforia di genere.
                Idem

                Concorderai che il passaggio successivo consiste nella prescrizione del Lupron.
                No

                Concorderai che il Lupron è il prodotto che Salvini pubblicizza per tagliare le palle ai pedofili.
                Si (concorderai che una è una pena l’altra una scelta, poi discutiamo se consapevole o no)

                Concorderai che sarebbe una discriminazione contro l’identità di genere negare la somministrazione del Lupron, a prescindere dal parere eventuale dei genitori (credo che in Italia, le leggi in merito siano attualmente più restrittive che nei paesi anglosassoni, ma bisogna vedere cosa comporti l’applicazione della legge Zan).
                Assolutamente no

                Tutto questo non c’entra con “marito moglie”, che è una categoria inventata nell’Ottocento e giustamente in via di estinzione, che non mi interessa affatto difendere.
                Dovresti riflettere su chi ha iniziato la cagnara sul giender…in genere se ad una manifestazione mi trovo insieme a gente che non ha nulla a che vedere con me, una domanda me la faccio

                Ciao

              • Per roberto

                “Dovresti riflettere su chi ha iniziato la cagnara sul giender…”

                ci sarebbe da ridiscutere ogni singolo punto.

                Comunque gender è un termine:

                1) che nasce nella grammatica (e indicava una volta anche ciò che oggi in inglese si chiama “noun class”)

                2) fu riciclato dalle femministe per indicare i ruoli socialmente imposti a chi nasce biologicamente maschio o femmina

                3) è oggi usato per indicare non si sa che cosa, ma che sarebbe innato e assoluto, al di sopra della biologia, il contrario esatto di 2), leggi Judith Butler e i postmoderni; ma a questo punto questo bizzarro termine lo tira fuori il disegno di legge Zan ben due volte in una sola frase.

                La cagnara sul gender inizia lì, mi sembra.

              • Per roberto

                “Concorderai che tra i tanti sintomi contenuti nel DMS, quello di moda oggi sia “disforia di genere”.
                Non so cosa sia il DMS”

                Cavolo, non conosci il DMS?!

                E’ il manuale dell’American Psychological Association, che contiene l’insieme delle diagnosi che vanno di moda di volta in volta tra gli psicologi, psichiatri e case farmaceutiche. Muta continuamente, secondo il clima economico e politico.

                Il DSM non ha valore legale, ma stabilisce nei fatti “chi è matto e chi è sano”, negli Stati Uniti; ma di riflesso, nel pianeta intero.

                E stabilisce quindi anche quali diagnosi vengono accettati dai servizi pubblici di tutto il mondo.

              • “Il DSM non ha valore legale, ma stabilisce nei fatti “chi è matto e chi è sano”, negli Stati Uniti;”

                Poi, certo, libero di pensare che – come dici – il parere degli psichiatri americani non abbia effetto sul resto del mondo. Resta il fatto che è determinante, in realtà.

              • scusa la svista, vedo che ho scritto DMS invece di DSM!

              • daouda says:

                parlat parlate di DSM ma mica l’avet provato sulla pelle

        • roberto says:

          Per capirci, esempio concreto sulla storia delle carceri, un sito femminista che parla di una mail che fox40 si sarebbe procurata e rinvia ad un link inesistente….vabbè mi devo fidare a scatola chiusa? No dai…

          “In an internal email obtained by FOX40, the prison administration states:
          “Female staff that do not want to perform the strip out will be given a direct order by the supervisor to perform the strip out and if they still refuse that supervisor will author a memo and provide it to the facility captain in regards to insubordination.”

        • Mauricius Tarvisii says:

          ” lo psicologo della scuola decida che sua figlia è un figlio e le prescriva i “puberty blocker””

          Lo psicologo della scuola non può prescrivere farmaci.

          • Per MT

            “Lo psicologo della scuola non può prescrivere farmaci.”

            Certo, infatti lo psicologo fa la diagnosi, poi la prescrizione la fa un medico:

            https://yesinstitute.org/wp-content/uploads/2017/05/gender-guide.pdf

            A research study was conducted with a group of 150 children ages 5 to 12 years old (Steensma & Cohen-Kettenis, 2015; Steensma et al., 2013, Steensma et al., 2011). They were all referred to a mental health clinic presenting with social roles, interests, and patterns of play atypical of their assigned sex.

            Scientists found some interesting outcomes when they followed these children for several years into their teens and young adulthoods:

            a number of adolescents in this group reported that their experience of gender persisted as puberty began. These youth were diagnosed with Gender Dysphoria by psychologists, and then referred to medical doctors for hormone blockers and/or hormone replacement evaluation and treatment.

            • Mauricius Tarvisii says:

              Lo psicologo non può nemmeno fare la diagnosi, tecnicamente parlando. Al massimo può dire “vai da un medico” ed il medico farà diagnosi e prescrizione terapeutica.

              Comunque sì, viviamo nel mondo di Baudolino. Non solo per la questione della percezione delle differenze, come notavo in passato, ma anche perché ad una “cosa imprecisa” (per non dire di peggio) non si replica smontandola, ma prendendola per buona e poi producendo un’altra “cosa imprecisa” per contrastarla.

            • “They were all referred to a mental health clinic presenting with social roles, interests, and patterns of play atypical of their assigned sex. ”

              Fossi cresciuto oggi negli Stati Uniti e mi avessero “diagnostico” da prepubescente, avrebbero scoperto che l’unica volta che avevo giocato a calcio, mi avevano messo in porta, facendo perdere la nostra squadra 11 a zero…

              E così mi avrebbero prescritto il Lupron, https://www.statnews.com/2017/02/02/lupron-puberty-children-health-problems/ , farmaco tuttofare che nasce come palliativo per il cancro alla prostata. https://cpath.ca/wp-content/uploads/2010/06/EndoTransYouth.pdf (in Inghilterra c’è invece il Decapeptyl o triptorelina).

              • Vi ricordate la raccolta di firme di Salvini per la castrazione chimica di stupratori e pedofili?

                https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/04/30/castrazione-chimica-matteo-salvini-annuncia-una-raccolta-firme/5145291/

                Non so cosa pensate della proposta di Salvini, ma la sostanza che Salvini proponeva di usare contro stupratori condannati, è la stessa che gli psichiatri invitano i medici a prescrivere a prepuberi americani e inglesi:

                https://www.thecut.com/2015/12/what-its-like-to-be-chemically-castrated.html

                Stranamente, molta della gente che giustamente denunciava i propositi di Salvini, tace quando si tratta di bambini (non tutti, in particolare in Arcilesbica in Italia c’è gente che ha capito che la questione è la stessa).

              • Mauricius Tarvisii says:

                E se lo dice Arcilesbica che Biden sta facendo castrare i bambini sarà sicuramente vero…

              • Per MT

                “E se lo dice Arcilesbica che Biden sta facendo castrare i bambini sarà sicuramente vero…”

                dove lo dice?

              • Mauricius Tarvisii says:

                No, la domanda giusta è “ma è vero?”, perché non si può dare per buona una fonte solo per adesione acritica alla sua posizione ideologica.

              • Per MT

                Se ho capito la tua domanda, tu chiedi “ma è vero che Arcilesbica sostiene che Biden castra i bambini?”

                Non l’ho mai sentito, avrai le tue fonti per dirlo.

              • Mauricius Tarvisii says:

                Arcilesbica è una fonte fantasiosa tanto quanto quella che hai usato per ricostruire i supposti contenuti dell’ordine esecutivo di Biden, per cui il fatto che dica o non dica qualcosa c’entra molto poco con ciò che è vero e ciò che non lo è.

              • Per MT

                “per cui il fatto che dica o non dica qualcosa c’entra molto poco con ciò che è vero e ciò che non lo è.”

                Non capisco:

                1) quali sarebbero i “supposti contenuti” falsi dell’ordine esecutivo di Biden di cui io avrei parlato

                2) quali sarebbero le affermazioni fantasiose di Arcilesbica.

      • roberto says:

        Però ora tocca a te.
        Sei d’accordo con il paragrafo che ho citato?

    • Moi says:

      interessante, “ponerologia” … sembra la versione laica / secolarizzata della vecchia “demonologia”.

      Ebbene, in questo caso è un “πόνος” l’ idea in sé che si possa nascere in un corpo sbagliato ? Anzitutto è un dato di fatto, di certo porta con sé una sofferenza di “disforia” e di “dismorfofobia” .

      Il punto è che NON c’è la Bacchetta di Harry Potter (allusione NON casuale 😉 …) che fa diventare il cromosoma Y un altro X o uno dei due X un Y !

      • Moi says:

        Non solo , il “πόνος” dell’ individuo … in che misura dipende da una natura individuale, in che misura dalla “Società” … opposta a “Comunità” (in senso di “World Wide Web Online Community”) ?

      • Per Moi

        “ponerologia”

        leggo la storia del libro, davvero affascinante.

        Non ho ancora letto il libro, divago quindi vedendo che si parla di “psicopatici” nella presentazione, non so in che termini.

        Quello di “psicopatico” è un concetto ricorrente in psichiatria, che ha delle conseguenze potenziali non da poco.

        Se esiste una certa parte dell’umanità che è intrinsecamente malvagia, cambia tutta la visione dell’uomo stesso.

        Se si tratta di una caratteristica ereditaria, sarebbe utile praticare l’eugenetica nei confronti dei suoi portatori?

        Se si tratta di una caratteristica comunque innata, sarebbe utile identificare e quantomeno isolare, se non eliminare fisicamente, i suoi portatori?

        Uno psicopatico che a diciott’anni viene coinvolto in una piccola scazzottata e diagnosticato, non dovrebbe comunque essere messo in carcere a vita?

        Io ho conosciuto una persona che aveva tutte le caratteristiche dello psicopatico, e in effetti sarebbe stato meglio per lui (e soprattutto per le sue vittime) se fosse stato ammazzato a sedici anni, quando ancora non aveva commesso niente…

        sì, apre orizzonti molto interessanti.

        • Sempre per Moi

          la psicopatia (se esiste) ci pone soprattutto la domanda sulla “essenza” umana.

          Esiste il male innato e incurabile dentro molto persone, anche a prescindere dalla loro storia sociale?

          Esiste un’identità profonda e archetipica maschile o femminile che va oltre la storia sociale? (visto che si parla di trans in questo post)

          E se esistono queste due realtà essenziali, non socialmente costruite, potrebbero esisterne infinite altre, perché no?

        • daouda says:

          MM:

          a) nessuno sostiene che la psicopatologia sia ereditaria o innata, dovresti saperlo, anche senza aver ltto sto libro od altri simili

          b) oltre ad essere ovvio che il problema sono i boccaloni supposti buoni che si fanno abbindolare cosa c’entra l’eutanasia e per hé ci devi ficcare di mezzo sempre lo Stato?
          Il carcere a vita pr una scazzottate è aberrante già solo pensarlo e proporlo.

          c) ch esista un’identità archtipa può darsi ma per definizione essendo coerent con la realtà non può non essere che polare.
          Il trans come intrnet sono solo parodie dell’androginia ( che non è convrtire un sesso all’altro ) e della telepatia dei primordi.
          Ma l’androginia è irragiungibile ed è l’unità della polarità suddetta cosicché riferirsi ad essa è segno ipso facto di malattia.

          T’e capì?

  74. Moi says:

    I

    Gender is the range of characteristics pertaining to, and differentiating between, femininity and masculinity. Depending on the context, these characteristics may include biological sex, sex-based social structures (i.e., gender roles), or gender identity.
    Most cultures use a gender binary, having two genders (boys/men and girls/women); those who exist outside these groups fall under the umbrella term non-binary or genderqueer

    II

    Gender identity is the personal sense of one’s own gender.
    Gender identity can correlate with a person’s assigned sex at birth or can differ from it.

    III

    Gender expression typically reflects a person’s gender identity, but this is not always the case.
    While a person may express behaviors, attitudes, and appearances consistent with a particular gender role, such expression may not necessarily reflect their gender identity.

    ————————-

    The term gender identity was originally coined by Robert J. Stoller in 1964

    da WIKI

  75. OT

    purtroppo nella sezione a pagamento…

    1) Draghi fa una dichiarazione degna di un vicesindaco leghista della Brianza:

    a) “Erdogan è un dittatore” (termine che non ha nessun significato tecnico, è semplicemente un insulto)

    b) “però ci fa comodo” (tradotto: Erdogan, sappi che appena non ci fai più comodo, ti pugnaleremo alle spalle; popolo italiano, sappiate che noi paghiamo Erdogan per fare il lavoro sporco per noi”)

    La Turchia fa una rappresaglia splendida, che

    1) fa un danno alla ditta più criminale d’Italia

    2) riduce il numero di elicotteri con cui l’esercito turco può sparare alla gente.

    Purtroppo, come al solito, tutto rientrerà, anche i più bei fiori appassiscono…

    Source : https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2021/04/11/la-vendetta-del-dittatore-bloccati-elicotteri-per-70-mln/6162014/
    In Edicola / Politica
    La vendetta del “dittatore”: bloccati elicotteri per 70 mln

    Tensione – Dopo le parole di Draghi, Erdogan ferma una commessa da Leonardo alla Turchia e ora pretende un chiarimento pubblico

    Avrà pure ridato dignità all’Italia, come pensa gran parte del centrodestra, ma la sortita di Mario Draghi contro la Turchia, anzi contro il “dittatore” Erdogan, ha già iniziato ad avere ripercussioni economiche. A quanto risulta al Fatto sarebbe stata bloccata la commessa di elicotteri destinati da Leonardo alla Turchia dal valore di 70 milioni di […]
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    • Mauricius Tarvisii says:

      La Turchia non avrà meno elicotteri: li comprerà da qualcun altro, visto che la nostra azienda di Stato non è certo l’unico produttore mondiale.
      Semplicemente Draghi ha perso qualsiasi collegamento con la realtà, perché, talmente incensato dalla stampa, crede veramente di influenzare il mondo con due parole a cazzo di cane. In realtà le sue due parole a cazzo di cane sono state usate dalla controparte per: 1) una ritorsione (l’appalto); 2) fare una scenetta in modo da apparire sul fronte interno come le vittime di un torto, ma vittime che reagiscono, mica come quei minchioni degli europei che parlano di Michel.

      • habsburgicus says:

        con mio (compiaciuto) stupore, sono d’accordo con MT !
        dirò di più, certe cose magari si pensano ma non si dicono 😀
        altrimenti la diplomazia che l’hanno inventata a fare ?
        era opportuno tacere, magari dopo le solite vaghe dichiarazioni di solidarietà alla VdL e la riaffermazione del rispetto delle donne bla bla bla..
        così ci rimettiamo solo noi !
        i francesi e gli altri sentitamente ringraziano 😀

        • Per Habs

          “dirò di più, certe cose magari si pensano ma non si dicono”

          Infatti, è interessante… hanno cucito addosso a Draghi il personaggio dell’Uomo Serio, mille spanne sopra i Populisti Chiacchieroni.

          Ma è umano anche lui…

          • Francesco says:

            può darsi che sia stato davvero un errore

            ma da uno che l’ha messo in quel posto alla Bundesbank (e alla politica tedesca) senza che questi potessero replicare, mi stupirebbe

            mi aspetterei più che sia una mossa concordata in sede europea, per ribadire a Erdogan che ci stiamo rompendo i coglioni

            a occhio, se blocchiamo per qualche mese l’import dalla Turchia quel paese crolla, o meglio l’attuale regime crolla

            alla fine i conti del vero potere vengono a galla, non basta urlare stentorei “vincere e vinceremo”

      • Mauricius Tarvisii says:

        Non è la prima cagata internazionale che fa Draghi al solo fine di sottolineare al mondo il nostro ruolo di puttane.
        Abbiamo reclamizzato in modo allucinante la vicenda (che sulla stampa sembrava degna di un cinepanettone) dell’ufficiale che vendeva segreti militari per qualche migliaio di euro solo per dimostrare agli USA che siamo fedeli e implacabili con i loro nemici. Poi magari si crede che si verrà presi sul serio, dopo che si sono sputtanati i propri apparati in questo modo?

        • habsburgicus says:

          il nostro ruolo di puttane.

          il bello è che le suddette signore, che svolgono un ruolo sociale importante, si fanno pagare….e manco poco, se di livello 😀
          noi, invece, paghiamo 😀 o, meglio, è pantalone a pagare le esternazioni dei suoi furbissimi, bravissimi, tecnicissimi politici 😀

        • habsburgicus says:

          (che sulla stampa sembrava degna di un cinepanettone)

          vero !!!
          mancava qualche russa charmante e seducente :D, poi gli ingredienti per un film con Boldi e Christian De Sica c’erano tutti 😀 😀

      • PinoMamet says:

        Mi stupisce molto il dilettantismo.dimostrato da Draghi. Meno male che arrivavano i professionisti!
        Draghi si intende sicuramente di banche, ma dovremmo cominciare finalmente a capire che in politica non contano solo le banche .

        Purtroppo in Italia, e forse in Unione Europea, non si riesce ad andare oltre Marx, Keynes e compagnia, come se non esistesse altro, e ci si condanna così all’irrilevanza e in ultima analisi alla sconfitta.

        • PinoMamet says:

          O forse voleva imitare rimbamBiden, che la stampa italiana definisce suo amicone

          (non è chiaro se si sono conosciuti alla Bocciofila o in Geriatria)

          che va in giro a dare tranquillamente dell’assassino a Putin.

          Ma perlomeno USA e Russia sono apertamente ai ferri corti, mentre la Turchia, a parte gli elicotteri e armamenti vari, tiene in ostaggio migliaia di profughi come arma di ricatto, ha un ruolo importantissimo in Libia cioè sotto casa, e pare sia stata determinante nella liberazione dell’ostaggia in Kenya…

        • habsburgicus says:

          ATP
          accordo totale con Pino !…no, non la metropolitana (sic !) di Parma 😀

      • Per MT

        “La Turchia non avrà meno elicotteri”

        e infatti, io come concludo il mio commento?

        “Purtroppo, come al solito, tutto rientrerà, anche i più bei fiori appassiscono…”

  76. Moi says:

    Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders

    https://en.wikipedia.org/wiki/Diagnostic_and_Statistical_Manual_of_Mental_Disorders

    The Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders (DSM; latest edition: DSM-5, publ. 2013) is a publication by the American Psychiatric Association (APA) for the classification of mental disorders using a common language and standard criteria.

    It is used – mainly in the USA – by clinicians, researchers, psychiatric drug regulation agencies, health insurance companies, pharmaceutical companies, the legal system, and policymakers.

    The DSM evolved from systems for collecting census and psychiatric hospital statistics, as well as from a United States Army manual. Revisions since its first publication in 1952 have incrementally added to the total number of mental disorders, while removing those no longer considered to be mental disorders.

    Recent editions of the DSM have received praise for standardizing psychiatric diagnosis grounded in empirical evidence, as opposed to the theory-bound nosology used in DSM-III. However, it has also generated controversy and criticism, including ongoing questions concerning the reliability and validity of many diagnoses; the use of arbitrary dividing lines between mental illness and “normality”; possible cultural bias; and the medicalization of human distress.

    […]

  77. Moi says:

    @ MIGUEL / TUTTI

    Ultimo Baluardo Culturale Italico agli USA 😀 …

    https://www.youtube.com/watch?v=sAAutxjxvlg&t=83s

    Stop trying to make me say bestemmia (MUSIC VIDEO)

    It was originally an april fools prank but now it’s just a MV for you!!! I know Blasphemies are not for me to say, bestemmie is funny and stuff but I’m not here to disrespect my italian friends.

  78. Moi says:

    Segnalo a scatola chiusa 🙂 :

    https://www.youtube.com/watch?v=PcAUnue4H6I

    Sessismo, asterischi e suoni strani * (me lo ha detto) VYGOTSKIJ!

    Roberto Mercadini

  79. habsburgicus says:

    OT necessario
    “From Rum Millet to Greek Nation: Enlightenment, Secularization, and National Identity in Ottoman Balkan Society, 1453-1821”
    https://booksc.org/dl/18615619/5d6172

    argomento trattato più volte, in passato, nei periodi eroici del blog; articolo scientifico di uno studioso che dal cognome pare di origine bulgara sul passaggio dall’identità “romaica” all’identità “greca” (moderna)…
    e con questo, spero anche di invogliare Mirkhond a tornare…se non torna neppure ora, visto che è argomento “suo” per antonomasia, corriamo veramente il rischio che voglia abbandonarci….e a me, ma credo a tutti, dispiacerebbe moltissimo ! (così come mi/ci dispiacerebbe se ci abbandonasse Z….per “triggerare” Z però mi sa che dovremo trovare qualcosa su Togliatti :D)

    • Francesco says:

      in effetti mancano, a me di più il Duca, da troppo tempo

      sarebbe bello se per Pasqua dessero un segno!

      pure il Milan è tornato a vincere

      😉

  80. Moi says:

    In teoria è semplice :

    TERF / “Patriarcato ”
    (che in “Occidente” nel 2021 mi fa scappar da ridere, ma tant’è …) :

    “Woman : adult human female”

    LGBTSPQR 😉 Activist and/or Ally :

    “Woman : anyone who identifies as such”

    RISULTATO : Diaologo fra sor … ahem, NON-Udenti 😉 !

  81. Moi says:

    Le parole esatte del Drago :

    https://www.youtube.com/watch?v=lV9arpHn-sM

    Mario Draghi in conferenza stampa

  82. Moi says:

    Credi che per Erdogan anche Draghi, come la Von der Leyen, sia poco più che un Presidente di … Istituto Bancario , NON di uno Stato Sovrano.

  83. Moi says:

    la Scena

    https://www.youtube.com/watch?v=cN2u5s0Xe08

    … si noti come campeggia il Ritrattone di Ataturk !

  84. Source : https://it.sputniknews.com/economia/2021041110395901-la-ritorsione-turca-per-le-parole-di-draghi-parte-il-boicottaggio-delle-aziende-italiane/

    Log inRegistrazione
    22:34 11 Aprile 2021
    Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan
    La ritorsione turca per le parole di Draghi: verso il boicottaggio delle aziende italiane?

    © Sputnik . Mikhail Klimentiev
    Economia
    11:06 11.04.2021(aggiornato 15:31 11.04.2021) URL abbreviato

    Dal premier Draghi non arrivano le scuse per aver definito Erdogan un dittatore. E Ankara lancia il boicottaggio contro le aziende italiane. A rischio la vendita da 70 milioni di euro degli elicotteri da addestramento di Leonardo. Avvertimenti anche ad altre società, compresa Ansaldo Energia.

    Continua la crisi diplomatica tra Roma ed Ankara dopo le parole del premier italiano Mario Draghi, che martedì scorso, parlando del trattamento riservato dal governo turco alla presidente della Commissione Ue, Ursula Von Der Leyen, lasciata senza sedia durante un incontro ufficiale ad Ankara, aveva definito il presidente Recep Tayyip Erdogan un “dittatore”.

    “Con questi, chiamiamoli con il proprio nome, dittatori, dobbiamo essere franchi nell’esprimere differenti punti di vista, opinioni, comportamenti, visioni della società, ma anche essere pronti a collaborare e cooperare”, aveva detto il premier in conferenza stampa.

    Per tutta risposta Ankara ha richiamato il proprio ambasciatore e preteso le scuse ufficiali del governo italiano. Scuse che non sono ancora arrivate.

    E così, secondo quanto si legge su Repubblica, è partito il boicottaggio turco verso le aziende italiane.

    La prima vittima dello scontro diplomatico è il colosso tecnologico Leonardo. Il governo di Ankara avrebbe deciso di sospendere l’acquisizione di dieci elicotteri di addestramento AW169. Un affare da 70 milioni di euro, prima tranche di una fornitura del valore complessivo di 150 milioni, concordata a fine marzo.

    Ora la trattativa, secondo lo stesso quotidiano, sarebbe congelata. Repubblica assicura che sarebbero a rischio anche gli affari con due società private e Ansaldo Energia.

    Così da Ankara sono determinati a fare pressione sul piano economico per spingere il governo italiano a fare un passo indietro. L’interscambio fra Italia e Turchia, del resto, vale più di 10 miliardi di euro l’anno.

    Fonti di Palazzo Chigi assicurano che la Farnesina è al lavoro per ricucire i rapporti. Ma da Ankara i toni sono ancora infuocati, con il ministro dell’Industria, Mustafa Varank, che ha detto di “non accettare lezioni di democrazia da chi ha inventato il fascismo”.

    Nel pomeriggio, l’Agenzia Nova, che cita fonti istituzionali ed aziendali, ha fatto sapere come le “frizioni” seguite alle parole di Draghi, finora “non avrebbero causato alcuna ricaduta negativa sulle nostre aziende”, smentendo la ricostruzione di Repubblica.

    Secondo gli analisti, però, come Fabio Grassi, docente di Storia dell’Europa Orientale all’Università La Sapienza di Roma e senior fellow del think tank Il Nodo di Gordio, intervistato da Sputnik Italia, l’Italia non può fare a meno della Turchia, a meno che non sia pronta a mettere in conto una serie di danni importanti sul piano economico.
    Il ministro Orlando: “Recessione democratica in molti Paesi, la ragione economica non può farci chiudere gli occhi”

    Sulla querelle con la Turchia per l’episodio del “sofagate” è intervenuto anche il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, intervistato dalla trasmissione Il caffé della domenica, su Radio 24. “Nel mondo c’è purtroppo, in questo momento, quella che gli esperti e studiosi di diritti umani definiscono recessione democratica. Purtroppo non c’è solo la Turchia”, è stato il commento del ministro.

    “In molti Paesi, anche all’interno dell’Unione europea, si stanno facendo passi indietro”, ha ribadito Orlando. “Penso – ha sottolineato infine – sia giusto tenere sempre alta l’attenzione ed anche la ragione economica non può farci chiudere gli occhi di fronte a questi aspetti”.

    • Andrea Di Vita says:

      @ Martinez

      Scusate, ma voi vi fidate proprio di quel che riporta Sputnik sulla politica internazionale? E’ praticamente come fidarsi di Blondet se si parla di rabbini.

      Detto questo, se qualcuno si ricordasse del Mussa Dagh e soprattutto che Mustafa Kemal fu un assiduo imitatore del nostro duce non sarebbe male. Tra l’altro si copio’ mezzo codice penale italiano, giusto dopo avere abolito l’impalamento.

      Si cominciasse a trattare il sultano del Bosforo per quel pezzente borioso che è non sarebbe male. Poi ci sarà sempre chi ci fa affari e magari ci rimettiamo pure, ma tanto non è che a far finta che piove smettono di sputarci in faccia – vedi nave ENI a Cipro.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • Peucezio says:

        Qualunque stato serio avrebbe mandato le navi militari a largo di Cipro.
        La repubblica delle Banane non dice niente, poi si dà agli insulti scomposti (sempre senza agire) quando non è implicata, tanto per averne danni economici grossi per difendere ragioni altrui.

        • Andrea Di Vita says:

          @ peucezii

          Concordo sulla mancata reazione ai fatti di Cipro. Ricordo che a governare allora non c’era Draghi.

          Quanto al resto, concorderei se parlassimo di un governo civile. Quelli dietro Erdogan te li compri con un po’ di rupie. Ce lo siamo dimenticati come gli abbiamo preso la Libia?

          Io credo che l’Italia possa permettersi di mettere i buffoni al loro posto, almeno ogni tanto.

          Se lo ha potuto fare Conte con capitan citofono dopo il monito potrà ben farlo Draghi con Erdogan.

          Magari ci rimettiamo nell’immediato, è vero: staremo a vedere.

          Ma cominciamo a spolverare un po’ questo vecchio costume di Arlecchino servitore di tanti padroni.

          Un po’ di orgoglio ogni tanto non guasta.

          Ciao!

          Andrea Di Vita

          • Per ADV

            “Io credo che l’Italia possa permettersi di mettere i buffoni al loro posto, almeno ogni tanto. ”

            Beh, con Omar el-Mukhtar e con Haile Selassie, l’Italia c’è riuscita. Non c’è due senza tre.

            • Andrea Di Vita says:

              @ Martinez

              Non mi permetterei mai di considerare Mukhtar un buffone, certo non più di un Osama Bin Laden o di un Mahdi.

              Quanto al Negus, valga quanto scritto dalla Fallaci in “Intervista con la Storia”, (Rizzoli 1975): un furbo levantino.

              E Kapuscinski non ne da’ un giudizio certamente migliore nel suo “Negus”.

              Della serie: il più pulito c’ha la rogna.

              Ciao!

              Andrea Di Vita

              P.S. sappiamo tutti che è Erdogan è il capitan felpa turco. Solo che siccome Draghi è la tipica espressione dell’eurocrazia, in odio alla UE c’e’ pure chi prende le parti di Erdogan lamentando i danni a quelle imprese italiane che pure sono svillaneggiate quando inquisite per presunte mazzette all’estero (ENI in Nigeria) o favorite dai rapporti di Roma coi cacicchi locali (tipo Haftar in Tripolitania). Prodigi dell’antieuropeismo… 🙁

              • Per ADV

                ” lamentando i danni a quelle imprese italiane ”

                Io gioisco. Purtroppo non durerà, ricuciranno i rapporti dietro le quinte in cinque minuti.

                Ma sognare è lecito.

          • Peucezio says:

            Andrea,
            d’accordo a ‘sto giro, ma temo che la classe dirigente italiana non abbia nessuna volontà di farlo.
            E Draghi è un Salvini o un Conte ripulito, più presentabile e anche un po’ più competente, ma stringi stringi di quello si tratta.

          • Peucezio says:

            Comunque, Andrea, devo anche dire una cosa.

            Per quello che può valere, io una decina d’anni fa ci sono stato in Turchia, c’era già Erdogan da tempo. Vidi già allora un paese benestante, progredito, con mezzi di trasporto e servizi pubblici all’avanguardia… Insomma, Istanbul non mi piacque perché è molto più moderna e occidentale di Milano.
            Non li definirei proprio pezzenti.

            • Francesco says:

              Le cose cambiano, di solito i politici come Erdogan (o Franklin Delano Roosevelt) hanno successo economico per qualche anno poi i problemi del dirigismo economico sovrastano i vantaggi di avere qualcuno che decide ed ordina.

              Da quel che so, Erdogan ha passato da tempo la fase in cui era utile alla Turchia ed è in quella in cui cerca di giustificare la sua presenza al potere con grandiose (e deliranti) manovre di politica internazionale.

      • habsburgicus says:

        per una volta debbo dare ragione ad Andrea Di Vita…anch’io ho subito notato Sputnik che, notoriamente, ha agende tutte sue (e non certamente italiane) 😀
        questo a livello generale….
        nel particolare, invece, sono d’accordo con Peucezio in quanto non è la forma diplomatica da usare….il presidente turco potrà non piacere (e a me non piace) ma il potere in Turchia ce l’ha lui, non noi (e chi ha provato a prenderselo manu militari, nel 2016, ha fatto una brutta fine 😀 a differenza del 1960, 1971, 1980 e 1997)..dunque non è saggio politicamente irritarlo..specialmente irritarlo per la VdL 😀 al limite, lo si irriti -melius lo si minacci, capisce solo il linguaggio forte 😀 -per interessi NOSTRI
        qui invece si è fatto il contrario
        per noi, nulla !
        per gli altri, invece abbiamo messo a repentaglio il nostro commercio con la Turchia
        che geni !

        • firmato winston says:

          “dunque non è saggio politicamente irritarlo”

          Gli anglosassoni l’ultima volta che hanno fatto questo errore e’ stato con Hitler.
          Loro, hanno imparato dall’errore.

      • Mauricius Tarvisii says:

        “Si cominciasse a trattare il sultano del Bosforo per quel pezzente borioso che è non sarebbe male”

        Draghi ha iniziato a farlo e abbiamo regalato 70 milioni di euro di un’azienda di nostra proprietà (nostra nel senso di mia e tua) a qualcun altro. Pensi che il Competente ci staccherà un assegno per compensare?

        • Andrea Di Vita says:

          @ MT

          Quando Conte è andato a Tripoli a mercanteggiare per i pescatori siciliani presi in ostaggio tutti gli abolitori di povertà ad applaudire l’astuta mossa diplomatica.

          Quando lo fa Draghi è un bieco politicante.

          Se Draghi dice la verità su Erdogan è un politico incapace.

          Se non lo faceva era un servo dei poteri forti che fanno affari coi venditori di morte…

          Ciao!

          Andrea Di Vita

          • firmato winston says:

            “Se Draghi dice la verità su Erdogan è un politico incapace.”

            A quel che ho capito Draghi ha solo detto quello che tutti pensano ma non dicono ai piani alti di Bruxelles, per opportunismo di campanile, cioe’ per paura che qualcuno degli alleati ne approfitti.
            Adesso vediamo se oltre a non dire cio’ che pensano, pure lo negano.
            In altre parole, si scoprono le carte, si scopre chi bluffa e chi no.

          • Peucezio says:

            Andrea,
            “Se Draghi dice la verità su Erdogan è un politico incapace. ”

            La politica non è il terreno della verità.
            Quella dovrebbero dirla gli opinionisti, gli intellettuali, ma non lo fanno mai.
            La politica è il terreno dell’opportunità e soprattutto della prassi.

            • Per Peucezio

              ““Se Draghi dice la verità su Erdogan è un politico incapace. ””

              Ma il punto non è se Draghi è “incapace” o meno.

              Ha fatto quello che mi sembra un errore abbastanza controproducente.

              Lo fanno tutti – in politica devi parlare nello stesso giorno di Turchia, delle nozze del rapper, dell’arresto di un mafioso, della foto maliziosa postata su instagram da un assessore del comune di Castrostrillo di Sopra e della crisi climatica.

              Prima o poi una cavolata la dici.

              Il punto è l’immagine che costruiscono su Draghi: il Salvatore della Patria, la Guida Tecnocratica dell’Umanità che non fa mai Sciocchezze, come invece quei ruspanti cretini dei politici di quando c’era la democrazia.

              E questa immagine non cambia, anche quando lui fa una (normalissima) scemenza.

        • Mauricius Tarvisii says:

          Non è bieco: è suicida.

          • Andrea Di Vita says:

            @ MT

            Conte è ancora vivo, e nonostante Conte anche l’Italia. Tra l’altro, Tripoli combatte CONTRO i turchi, e i nostri pozzi ENI sono in Tripolitania.

            Ciao!

            Andrea Di Vita

      • Per ADV

        “Scusate, ma voi vi fidate proprio di quel che riporta Sputnik sulla politica internazionale? E’ praticamente come fidarsi di Blondet se si parla di rabbini. ”

        Sì, e mi fiderei anche di Blondet e di Repubblica in questo caso, perché le parole attribuite a Draghi sono esattamente quelle che si trovano nel video segnalato da Moi.

        Poi se mi dimostri che il video di Draghi è un falso…

        ““Con questi, chiamiamoli con il proprio nome, dittatori, dobbiamo essere franchi nell’esprimere differenti punti di vista, opinioni, comportamenti, visioni della società, ma anche essere pronti a collaborare e cooperare”, aveva detto il premier in conferenza stampa.”

        • Quando si contesta un articolo esclusivamente in base alla fonte, si dovrebbe anche precisare dove l’articolo dice il falso e perché.

          Io posso citare il Corriere, posso citare il sito dei Carc, posso citare il Primato Nazionale, quando dicono che Mario Draghi è Presidente del Consiglio dei Ministri.

          Sono perfettamente sullo stesso piano quando lo affermano, e la fonte diventa irrilevante: essere di parte non significa automaticamente mentire.

          Se il sito dei Carc chiama Mario Draghi il Sanguisuga al Servizio della Banca Centrale Tedesca, o il Corriere lo chiama il Salvatore della Patria, c’entrano invece la soggettività e gli interessi delle fonti, e lì ha senso discuterne.

    • Per ADV

      E’ interessante la reazione di ADV a un lungo articolo che dice che:

      1) esiste una crisi tra l’Italia e la Turchia, dovuta alle parole dette da Draghi (riportate esattamente come compaiono in un video)

      2) la Turchia sta per sospendere l’acquisizione di elicotteri italiani

      3) un analista dice (e questa è un’opinione certamente soggettiva) che i rapporti economici tra Italia e Turchia sono importanti

      Tutto questo sarebbe falso, o comunque probabilmente tale, perché compare in un sito che ha un certo orientamento in politica estera.

      Le menzogne di Sputnik infatti coincidono con quelle che dice stamattina l’organo della Fiat, Repubblica, e dimostra quindi che esiste un complotto russo-agnelliano per dire il falso:

      Ritorsione turca per le parole di Draghi. Contratti sospesi alle aziende italiane

      La crisi non è affatto chiusa. Ad Ankara le parole di Mario Draghi, che ha definito «un dittatore» il presidente Erdogan, continuano a provocare dichiarazioni infuocate di ministri e leader politici. Il governo turco pretende scuse ufficiali e non sembra disposto ad accontentarsi di un chiarimento attraverso i canali diplomatici. E poiché da Roma non arrivano risposte, le autorità turche hanno cominciato a lanciare segnali minacciosi, marchiando la disponibilità di alzare il livello del confronto. Una pressione nell’ombra, destinata a pesare senza però ricorrere ad atti formali. Con un obiettivo chiaro: far capire che il prezzo del braccio di ferro potrebbe pagarlo l’economia italiana.

      La prima a finire nel mirino è stata Leonardo, la holding tecnologica a controllo statale. Dopo due anni di trattative, proprio in questi giorni era prevista la firma del contratto per l’acquisto di dieci elicotteri d’addestramento AW169. Una commessa del valore di oltre 70 milioni di euro, che doveva essere la prima trance di un accordo per sostituire i vecchi Agusta-Bell 206 della scuola delle forze armate turche: l’importo complessivo per l’azienda italiana potrebbe superare i 150 milioni. A fine marzo Ismail Demir, il presidente delle Industrie della Difesa ossia l’ente governativo che gestisce le commesse, aveva annunciato l’accordo con Leonardo. Ma dopo le parole di Draghi i turchi hanno fatto sapere che “al momento” l’operazione è sospesa.

      Avvisi simili sono stati recapitati anche ad altre compagnie nazionali attive in Anatolia. Tra loro ci almeno due società private e Ansaldo Energia, proprietaria del 40 per cento di un gruppo che da un anno sta negoziando con banche e autorità turche la gestione dei debiti per centinaia di milioni accumulati dalla centrale elettrica di Gebze, nella zona industriale di Istanbul. È chiaro che Ankara intende far valere la rilevanza delle relazioni economiche tra i due Paesi. Prima del Covid, l’interscambio era arrivato a toccare 17 miliardi l’anno con quasi 1500 società italiane impegnate in Turchia: una delle più importanti è Ferrero, che produce lì una parte consistente delle nocciole con un business da centinaia di milioni l’anno.

      Fonti di Palazzo Chigi minimizzano la situazione, sostenendo che la nostra diplomazia è all’opera per rasserenare le relazioni. E finora il presidente Erdogan ha scelto di non affrontare il tema. Ma uno dietro l’altro i suoi ministri hanno preso posizione, condannando Draghi. Quello dell’industria Mustafa Varank ha dichiarato: «Non esistono lezioni di democrazia che la Turchia può ricevere dal primo ministro “incaricato” dell’Italia, che ha inventato il fascismo». Poi ha detto che i governanti italiani lasciano morire i richiedenti d’asilo e devono prendere lezioni di umanità dalla Turchia, invitandoli ad ammirare il presidente.

      Non a caso, quasi tutti gli interventi fanno leva sul tema dell’immigrazione. Il portavoce dell’Akp, il partito di Ergogan, ha usato parole durissime: «Hanno chiamato il nostro presidente “dittatore” e poi hanno aggiunto che devono collaborare con noi sull’immigrazione – ha scandito Omer Celik – . È il massimo dell’ipocrisia. Queste persone che trattano i migranti in maniera dittatoriale e immorale, pensano di doverci dare lezione di democrazia. Per prima cosa portate la vostra democrazia fuori dalle acque del Mediterraneo, poi parlate».

      • Andrea Di Vita says:

        @ Martinez

        La visibilità di un sito aumenta con le citazioni che se ne fanno.

        La credibilità no.

        Dare visibilità a un sito poco credibile serve in generale solo ad abbassare il livello generale – già fin troppo basso – della comunicazione e, in particolare, a pubblicizzarne l’azione propagandistica.

        Qui, non ho negato che Erdogan abbia messo il broncio.

        Ma, come tu stesso hai fatto notare, la notizia era su tutti i siti di informazione.

        Ripeto: è come se io per dare la notizia di un serial killer a Tel Aviv citassi un antisemita come Blondet piuttosto che gente un po’ più seria di lui come ad esempio il mago Otelma o l’agenzia di Stato nordcoreana. Non farei altro che pubbblicizzarne indirettamente l’antisemitismo.

        Ciao!

        Andrea Di Vita

        • Per ADV

          “a pubblicizzarne l’azione propagandistica.”

          Hai ragione.

          Cercherò di non citare più l’organo di casa Fiat.

          • Andrea Di Vita says:

            @artinez

            Bravo!

            Non lo faccio neppure io, se hai notato, appena posso evitarlo: cioè se c’è una fonte alternativa che ritengo meno schierata a favore della tesi favorevole in quel momento alla FIAT.

            Ciao?

            Andrea Di Vita

          • roberto says:

            l’organo della fiat non è la stampa?
            repubblica mi pareva l’house organ di renzi

            • firmato winston says:

              La repubblica in origine era l’house organ di de benedetti, il nemico giurato di berlusca, che aveva come mission distruggerlo con tutti i mezzi: adesso e’ stata ceduta assieme a tutto il gruppo Gedi a John Elkann, erede Fiat in quanto unico praticabile nipote dell'”avvocato” Gianni, figlio di Margherita Agnelli figlia di Gianni, e di Alain Elkann giornalista di Montanelli ed erede di una dinastia francese di banchieri-industriali-rabbini. Comunque la fiat come fabbrica industriale italiana non esiste piu’ da tempo, e’ una finanziaria globalizzata.

        • firmato winston says:

          Pero’ guarda che informarsi solo sui siti che hanno gia’ in linea di massima la propria opinione, e’ la pura definizione di echo chamber, che e’ cio’ che rende inutile se non dannoso il web nonostante le sue potenzialita’ che sarebbero positive solo se vanno in senso diametralmente opposto.
          E’ una cosa che trovo assolutamente detestabile.
          Questo sito e’ uno dei pochi che, grazie all’ecumenismo di Miguel, se NON segue la tua opinione, un po’ se ne salva.

          • Andrea Di Vita says:

            @ firmato winston

            “echo chamber”

            Non confondiamo lo sterco con la cioccolata.

            Se leggo il Tempo e il Manifesto troverò probabilmente due versioni diverse della stessa notizia.

            Ma nessuno dei due giornali è stato ripetutamente condannato per diffamazione come ad esempio il Fatto Quotidiano o (credo) Libero.

            Questi ultimi io li leggo solo per divertirmi, non per prenderli sul serio. Se si parla di Renzi di sicuro non leggo il Fatto, e se si parla della Kyenge non leggo Libero, perche’ so già che trovò balle e ho di meglio da fare che dar loro visibilità.

            Una volta ero su un volo per Roma che tornò a Genova per un guasto. Sul volo c’era anche l’arcivescovo di Genova. Tornato in ufficio, mia madre mi telefona terrorizzata: un giornalista del Secolo XIX, quotidiano genovese, era sull’aereo e al ritorno on aeroporto aveva telefonato al giornale sul “rosario guidato dall’arcivescovo fra i passeggeri terrorizzati mentre la pista si avvicinava paurosamente col carrello in fiamme”. Il giornale passò la notizia alle agenzie, e da lì a Televideo, dove mia madre la lesse la mattina. Sapendo che ero sull’aereo, le ha preso un mezzo infarto. Bene, io da allora il Secolo XIX lo guardo solo per la programmazione nei cinema.
            Non è “echo chamber”, è non aver tempo da perdere.

            Ciao!

            Andrea Di Vita

            • Per ADV

              “Se si parla di Renzi di sicuro non leggo il Fatto, e se si parla della Kyenge non leggo Libero, perche’ so già che trovò balle e ho di meglio da fare che dar loro visibilità. ”

              Assolutamente in disaccordo.

              Se voglio sapere ciò che Renzi cerca di nascondere, leggo il Fatto Quotidiano.

              Se voglio sapere ciò che Salvini cerca di nascondere, leggo il Manifesto.

              E se voglio sapere cosa cerca di nascondere la Kyenge, leggo Libero.

              Poi ovviamente faccio la tara, cerco le smentite, eccetera, do per scontato che molte cose siano piste false, equivoci, fatti veri un po’ gonfiati, associazioni indebite e tutto il resto.

              In tutti i casi.

              • Andrea Di Vita says:

                @ Martinez

                “disaccordo”

                Seguendo il tuo ragionamento, chi negli anni Trenta avesse voluto scoprire la verità sul Complotto Giudaico Internazionale avrebbe dovuto leggere il Voelkischer Beobachter.

                E se oggi voglio sapere come ha fatto l’uomo ad andare sulla Luna mi devo guardare i siti dei terrapiattisti.

                Giustissimo confrontare fonti diverse (è quello che dicevo parlando del Tempo e del Manifesto) ; ma devono essere fonti non completamente sputtanate già per conto proprio.

                Altrimenti non c’è limite alle fesserie.

                Voglio sapere se davvero Obama ha falsificato il proprio certificato di nascita? Metto a confronto che ne scrivono i cronisti del NYT, di El Pais, del Clarìn, di Time of India. Non vado a leggere i twitter di Trump. E non perchè Trump sia avversario di Obama, ma perchè Trump è quello che diceva di fermare gli uragani con le bombe H. A quel punto anche se Trump mi dice che fuori piove io non mi fido. Se uno è cialtrone lo è sempre. E’ il discorso di Pierino e il lupo. Se il Secolo XIX mi scrive una notizia che so essere falsa -perchè c’ero- io il Secolo XIX lo uso giusto per incartare il pesce.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Per ADV

                “Seguendo il tuo ragionamento, chi negli anni Trenta avesse voluto scoprire la verità sul Complotto Giudaico Internazionale avrebbe dovuto leggere il Voelkischer Beobachter.”

                O se volevi scoprire la verità sul Complotto Nazista, avresti dovuto leggere la Pravda.

              • daouda says:

                Sappiamo tutti che Adolf Hitler è stato un bolscevico

            • firmato winston says:

              “Questi ultimi io li leggo solo per divertirmi, non per prenderli sul serio.”

              Non sei certo l’unico, ed e’ proprio per questo che sono molto meno pericolosi degli altri.
              Mi spiego meglio con un esempio attinente: a suo tempo la maggioranza degli italiani votava DC non perche’ fosse democristiana, ma perche’ era l’unico modo per fronteggiare il vero pericoloso partito-chiesa che voleva farsi Stato e che stava dall’altra parte.
              Nel voler farsi Stato, quel partito-chiesa era il vero erede nel secondo dopoguerra del PNF, ma stavolta, a differenza che nel primo dopoguerra, per nostra fortuna dovette accontentarsi dell’opposizione.
              Grazie ai tanti che si “turavano il naso”, anche detti spregiativamente e per esteso “qualunquisti”.
              Infatti quando e’ sparita l’URSS (che oggi non a caso alcuni con qualche loro ragione chiamano EURSS) non e’ sparito il partito-chiesa che si e’ solo indebolito e ha cambiato nome un po’ di volte e continua a cambiarlo, ma di fronte alla cessata minaccia e’ sparita, e subito, la DC.

              Il problema e’ che a credersi troppo dalla parte giusta si finisce per perdere il contatto con la realta’, e si finisce a vivere in un proprio mondo dove tutto combacia sempre perfettamente, diventa “l’unica vera realta'”, mentre tutto il resto, siccome stride con questa rappresentazione, viene deliberatamente respinto o ignorato, magari in piu’ cercando di costringere gli altri a fare lo stesso, cosa che trovo particolarmente disgustosa.

              • Andrea Di Vita says:

                @ firmato winston

                Eccezionale.

                Ho l’età per ricordarmi benissimo dei tanti che votavano a sinistra senza la minima convinzione ideologica per puro disgusto verso l’inamovibile regime della forchetta che ha sgovernato per decenni comprando voti con condoni a raffica e rimanendo in sella uno scandalo dopo l’altro, a raffica, senza interruzione, Irpinia, petroli, atrazina, Lockheed, lenzuola d’oro, Antelope Cobbler (chi se la ricorda?), Catanzaro…

                Tanto che essere di sinistra era diventato la condizione non sufficiente ma necessaria per essere persone per bene, al punto che qualunque imbecille paraculo quel tanto che basti si diceva di sinistra (e li’ sono cominciati i guai).

                Tanto che tutti quelli che alla sinistra si opponevano prima o poi saltava fuori che erano delinquenti, anche prima di Tangentopoli e nonostante si cercasse di far passare in tutti i modi il messaggio che “tanto sono tutti uguali”.

                Infatti tutto quello che è venuto dopo Tangentopoli è stato il tentativo di far dimenticare che per decenni l’onestà era un sottoinsieme della sinistra.

                Al punto che oggi posso tranquillamente leggere che la frittata è rovesciata, e che la gente votava i partiti di governo per paura di cambiare partito-chiesa e non perché imbonita di decenni di propaganda anti-mangia-bambini… 🙂 🙂

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • daouda says:

                ricordi male Andrea perché sai bene dell magagne della stssa sinistra ossia i fatti sconfermano quel che affermi.
                L’uomo dabbene per definizione non vota

              • firmato winston says:

                “per decenni l’onestà era un sottoinsieme della sinistra.”

                Ma non e’ neanche cosi’ semplice, se definisci come onesta’ la regola che la tua fazione vuole imporre a tutti, e tutti gli altri considerano vessazione, non c’e’ proprio nulla di onesto in questo, c’e’ solo autoritarismo piu’ o meno mascherato.

                Lo scontro DC-PCI dell’epoca era di questo tipo, facevano riferimento a due concezioni del mondo diverse se non opposte e incociliabili, ma la DC delle origini, quella di De Gasperi, era molto piu’ laica e liberale del PCI. Con La DC il PCI e’ stato libero di esercitare la sua attivita’ politica, non so se sarebbe successo il contrario, conoscendo i polli non credo proprio, come ti ho detto sopra il PCI di gramsci alla fine aveva le stesse prospettive politiche del fascismo: arrivare al potere per via elettorale attraverso la persuasione per poi trasformare la societa’ in modo irreversibile. C’e’ una tremenda arroganza intellettuale in tutto cio’.

                E’ un po’ la differenza che c’e’ fra islam e cattolicesimo nel XX secolo 😉 Dove c’e’ il cattolicesimo l’islam e’ libero di professare, il contrario di solito no.

                Non so proprio cosa sarebbe successo se i super-moralisti del PCI, negli anni della guerra fredda, avessero avuto la maggioranza, sarebbe scoppiata la guerra civile come in tutti i paesi dove non era chiara l’appartenenza a uno dei due fronti, usa e urss.

                Il moralismo non ha nulla a che vedere con la morale: la morale e’ la legge interiore, il moralismo e’ sempre e solo autoritario. Un comportamento “giusto” solo perche’ costretto non ha nulla di morale. Se non c’e’ la libera scelta, non c’e’ neanche il giusto e lo sbagliato.

              • firmato winston says:

                “ma la DC delle origini, quella di De Gasperi”

                Per non parlare di quella delle origini davvero, quella di don Sturzo, grande personaggio, quasi un ivan illich (il vescovo anarchico) dell’epoca, e vero fondatore della DC, negletto in quanto scomodo da ambo le parti, troppo liberale per il bigottismo autoritario di destra in spartizione del potere col fascismo, e liberale tout court, che tanto basta per disprezzare, per quello di sinistra: nei carteggi con Einaudi litigava con questi perche’ non abbastanza liberale…
                Un personaggio che meriterebbe un miglior ricordo, ma temo che nemmeno questi tempi siano quelli adatti… quando tutto corre verso una maggiore integrazione tecno-macchinistica, e dove l’efficienza e la produttivita’, ma anche il perfezionismo ecologico-ambientale, da’ la misura, contabilizzata, di ogni valore.

              • habsburgicus says:

                Antelope Cobbler

                mitica seconda metà dei ’70….
                non era la presunta identità di G.L. durante lo scandalo Lockheed (in cui furono coinvolti anche Tanassi-PSDI e Gui-DC), che poi si scoprì del tutto calunniosa ? ma intanto erano riusciti a defenestrarlo–nihil novi sub sole !

              • habsburgicus says:

                condivido la rivalutazione di don Sturzo ! e sono felice che vi sia qualcuno che gli rende merito

              • Francesco says:

                minchia Andrea

                metà degli scandali che citi sono pura calunnia!

                e per l’altra la sinistra ci ha mangiato (allora o dopo) con totale entusiasmo

                spieghi benissimo la delirante immagine di sè che la sinistra italiana ha e il disastro politico che ne consegue

                in modo involontario hai fatto un’analisi politica perfetta

          • firmato winston says:

            “Non confondiamo lo sterco con la cioccolata.”

            Se vuoi concimare il terreno, ci vuole lo sterco.

            • Andrea Di Vita says:

              @ firmato winston

              Sì, e se voglio incartare il pesce ci vuole il Fatto Quotidiano.

              Ciao!

              Andrea Di Vita

              • Francesco says:

                non solo

                ho in mente almeno una mezza dozzina di quotidiani adatti solo a quello

              • firmato winston says:

                Guarda a me stanno sulle palle tutti, e in particolare il fatto quotidiano proprio per la sua estrema faziosita’, intolleranza, incompetenza e giustizialismo.

                Ma se non altro e’ manifesta, cosi’ come lo e’ nei “giornali” della destra popolare, che non ci provano neanche a sembrare obiettivi, il che pero’ non implica neppure che tutto quello che scrivono debba essere per forza sbagliato, e giusto l’opposto. Bisogna esercitare un estremo giudizio critico, e’ un’ottima palestra.

                Mi preoccupano di piu’ i giornali che “seriamente” esprimono i bias del potere vero, quello invisibile non perche’ complottistico ma perche’ pervadente, perche’ ci viviamo immersi e ne siamo parte anche noi.

                Credo sinceramente che l’informazione debba essere completamente libera, sulla stampa come sul web. Se si comincia a censurare, specie se lastricando con le migliori intenzioni, non e’ piu’ finita. E prima o poi torna indietro… dal retro.

            • Andrea Di Vita says:

              @ firmato Winston

              “morale”

              No, per favore.

              Davvero.

              Accetto di tutto, ma non posso sentire rivalutare quella specie di associazione a delinquere per bande che fu l’accozzaglia dei Donat Cattin padre (“atrazina”), dei Ciancimino (la mafia uccide solo d’estate), e poi Lima, Ligato (“lenzuola d’oro”), Pastorino (il sacco di Genova), Gasparri (che voleva mettere i disoccupati nelle liste del CNR), Evangelisti (“‘a fra’, che te serve?”), De Mita (Irpiniagate) , Andreotti (il colluso), Forlani (“il coniglio dai denti d’acciaio”), Fanfani (quello della “sapienza giuridica del Duce”), Scalfaro (che pigliava a sberle le donne con le spae scoperte), Rumor (i ” non ricordo” su Giannettini e Catanzaro), Scelba (il “culturame”)…

              Sulla DC si fanno i soliti cinque nomi considerati presentabili. De Gasperi fu fatto politicamente fuori dai suoi negli anni Cinquanta. Don Sturzo fu esiliato in Inghilterra dal Vaticano dei Patti Lateranensi. Moro fu ammazzato dai nemici del PCI, e Piersanti Mattarella dagli amici degli amici di Ciancimino e Lima. La Anselmi non ha mai contato nulla.

              Un po’ poco, no?

              Ciao!

              Andrea Di Vita

              • Francesco says:

                mi hai convinto: appena la rifondano davvero mi iscrivo

                con avversari come te il Bene lì dentro deve per forza essere molto maggiore del Male

              • Mauricius Tarvisii says:

                Del resto se ti piaceva il partito di Dell’Utri a maggior ragione ti deve piacere quello di Lima.

            • Andrea Di Vita says:

              @ firmato winston

              “comincia”

              Infatti io non censurò. Ignoro. Faccio prima.

              Ciao!

              Andrea Di Vita

              • Andrea Di Vita says:

                @ mauricius Tarvisii

                “Lima”

                La differenza fra gli abolitori di povertà e le persone serie è la coerenza nella politica, cioè nella scelta del nemico.

                Gli abolitori di povertà prima dicono di essere gli unici onesti poi si mettono con capitan citofono e ci fanno condoni edilizi e leggi razziali.

                Le persone serie – che non fanno né gli uni né le altre – si alleano di volta in volta con chi conviene per evitarli.

                Se Churchill si alleò pure con Stalin pur di combattere Hitler, Berlinguer si sara’ pure potuto alleare con Moro e Letta con Berlusconi. E nessuna persona seria ha mai pensato che Stalin e Churchill fossero uguali.

                Per giudicare l’azione delle persone serie basta vedere chi sono sempre stati i loro nemici: capitan citofono e la zucchinara
                Che infatti sono entusiasticamente supportati dagli stessi bottegai evasori terrorizzati a suo tempi dal PCI.

                E senza la fuffa di “secondo mandato” e “ognuno vale uno”.

                Niente di meglio di chi gioca a non avere avere nemici a sinistra per far trionfare le destre.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Per ADV

                ” e ci fanno condoni edilizi e leggi razziali.”

                Mi era sfuggita la faccenda delle leggi razziali, a cosa ti riferisci?

              • Mauricius Tarvisii says:

                Oggi Draghi e il PD sono al governo col Capitano.

              • Andrea Di Vita says:

                @ Martinez

                “razziali”

                I “decreti sicurezza”, oggi depotenziati dalla Lamorgese (che infatti è la bestia nera del capitan citofono)

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Per ADV

                ““razziali”

                I “decreti sicurezza”,

                E dove parlano di “razza”? O almeno di gruppi genetici, di DNA, di roba del genere?

              • Andrea Di Vita says:

                @ mauricius tarvisii

                “governo”

                Certo, e mordono il freno trattenuti proprio da Draghi sostenuto dal PD. Più che boicottare la legge antiomofobia non fanno, e sì che dopo gli effetti della pandemia sono oggi forse la maggioranza nel Paese.

                Vuoi lasciargli mano libera? No? E allora ringrazia che c’è il PD.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

  85. Peucezio says:

    Roberto,
    “Concorderai che nella nostra epoca, la parola definitiva sulle cause delle cose spetta al mondo anglosassone.
    No”

    Te lo dico con tutto l’affetto, io a volte ho la netta percezione che alcuni uomini di legge (e questo è il caso) non riescano a ragionare se non in astratto, non cogliendo le dinamiche sociali in atto, ma solo analizzando le regole sulla carta.

    Come si fa a negare che siamo provincia anglosassone, dove le cose arrivano attenuate, qualche tempo dopo, ma, insomma, ormai le categorie, le regole, i valori sono elaborati lì e recepiti qui sempre meno criticamente?

    • roberto says:

      Veramente?
      Io credo invece di non essere nemmeno capace di farlo un ragionamento astratto, e quella frase più che non trovarmi d’accordo mi sembra completamente priva di senso

      • Peucezio says:

        Eppure è chiarissima.
        La scienza si fa nelle università americane e gli altri seguono a ruota, recependo i modelli.
        E se nelle scienze dure un minimo di ancoramento all’oggettività rimane, in ambiti come la psichiatria, la spiegazione del disagio, ecc., si può dire qualsiasi stronzata, ma le stronzate che s’impongono in Occidente sono quelle dette in America, che per inciso sono ancora più stronzate, mediamente, delle altre.

        • roberto says: