Votiamo per tutti!

Domani, si vota. Per le europee, e da noi per il Comune e il Quartiere.

Sulle europee, un unico criterio: votare per chi è contro la Guerra.

Per quanto riguarda Comune e Quartiere, vorrei proporre un approccio insolito.

Credo che la cosa più importante domani non sia far fuori chi ci sta antipatico; ma riflettere su chi ci troveremo dopo, nei vari schieramenti, al Comune e al Quartiere.

Sarebbe bello avere diverse persone con cui si possa dialogare sui temi che ci interessano; e sarebbe bene che anche chi sta all’opposizione, non si metta di traverso.

Ognuno di noi sceglie di votare per motivi molto complessi, per cui NON vi chiedo di votare come voto io.

Se proprio ci tenete a votare come me, io voto: Sindaca Cecilia Del Re; al Comune, Marco Tognetti e Fiamma Petrovich; al Quartiere 1, Alessandra Gasperini e Giacomo Gonnelli. 

Marco è una persona con cui abbiamo lavorato sulla questione dei Rioni  e ci siamo capiti subito, Fiamma aveva la bellissima libreria Tatatà in Via del Campuccio, Alessandra è tra le persone che hanno creato il nostro Giardino, e Giacomo… non ne so nulla, ma me ne ha parlato bene Alessandra, e quando si indicano le preferenze, si possono mettere un uomo e una donna.

Se volete votare per la Sinistra Progetto Comune, e abitate nel Quartiere Uno, sarebbe bello se venisse eletto al Consiglio di quartiere Antonio Mereu, musicista di Amistade Sud Sound Project, che ha fatto tante cose assieme a noi; e assieme a lui, potete votare (per lei, anche al Comune e non solo al Quartiere) per  Valentina Sarlo.

Se al contrario, volete votare per il Centrodestra, ci sono due donne legate al nostro rione: per il Comune, Cristiana Bossi (nella lista civica Eike Schmidt Sindaco) e Silvia Pedoni che ha scelto di candidarsi solo per il Quartiere. Cristiana ha una lunga storia come ragazza di Fioretta Mazzei, Silvia ha fatto tanto con il Comitato Tutela Borgo San Frediano, e sono sicuro che entrambe metterebbero sempre il Rione sopra gli interessi di partiti (di cui nessuna delle due ha la tessera).

Nel PD, ci sono Renzo Pampaloni e Angela Scaglione al Comune e Francesco Cecchi al Quartiere 1, che condividono molte cose su cui siamo d’accordo.

Poi immagino che ci siano ottime persone anche in altri schieramenti, ma non posso conoscerle tutte!

Per una volta, votiamo per e non solo contro.

Questa voce è stata pubblicata in esperienze di Miguel Martinez, Firenze, Italia e contrassegnata con , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

246 risposte a Votiamo per tutti!

  1. Miguel Martinez scrive:

    Ma nessuno di voi abita in un comune dove si vota oggi? (parlo di elezioni locali)

    • Roberto scrive:

      Io no 😁

    • Francesco scrive:

      Nisba, noi felicemente legati a Sala ancora per un pò

      Però io ho votato per la Moratti, che è stata sindaco, vale?

      • Ricordo ancora con sbigottito divertimento il dibattito con Pisapia in cui Letizia Moratti come ultima stoccata lo accusò di essere un ladro di automobili.
        Due giorni fa la “libera informazione” ci ha riprovato, con Ilaria Salis: non avendo probabilmente dati sulla sua familiarità con le automobili l’hanno accusata di occupazione abusiva.
        I risultati sono stati grosso modo gli stessi.

        • Francesco scrive:

          Ma la Salis, esattamente, cosa era andata a fare in Ungheria? ho come il sospetto che i suoi compagni lo sappiano benissimo e tacciano ufficialmente, facendo l’occhiolino divertito ogni volta che si parla di “prigioniera politica”.

          • roberto scrive:

            francesco

            “cosa era andata a fare in Ungheria?”

            era andata ad una contro-manifestazione…manifestazione contro un raduno annuale di neonazisti

            • Francesco scrive:

              O era andata a prendere a mazzate i nazi ungheresi in un agguato a volto coperto? perchè lo stile dei rossi da piazza prevede anche quello.

              Mi baso solo su quello che ho sentito, tra le righe, nei primissimi giorni, anche da media di sinistra che certe cose se le sono lasciate scappare. Poi la narrazione si è stabilizzata.

              Diciamo che sono sospettoso.

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Francesco

                “O era andata a prendere a mazzate i nazi ungheresi in un agguato a volto coperto? perchè lo stile dei rossi da piazza prevede anche quello.”

                Non so lei personalmente, ma sicuramene i suoi compagni sì, ci sono anche i video.

                Quello che io contesto è che una rissa tra adulti sostanzialmente consenzienti (nel senso che magari gli aggrediti avrebbero ricambiato volentieri) venga punita in questa maniera abnorme solo perché c’è di mezzo la “politica”.

                La stessa cosa per cui in Italia se imbratti un bancomat ti becchi una condanna irrisoria e da non scontare per danneggiamento; ma se fai la A di anarchia sullo stesso bancomat, ti becchi le “aggravanti” per associazione sovversiva, terrorismo e non si sa cos’altro e in carcere rischi di passarci anni (idem ovviamente se disegni una svastica).

                Oltretutto, la violenza politica tra sfigati non è nemmeno “politica”, non influisce minimamente sulla società o sulle istituzioni, a differenza della mazzetta a un governatore.

              • Miguel Martinez scrive:

                “venga punita in questa maniera abnorme solo perché c’è di mezzo la “politica”. ”

                Ma ovviamente nessuno, tranne gli anarchici, porrà questo che è il vero problema, e dove l’Italia non è molto meglio dell’Ungheria.

                No, diventa solo “cattivo governo di Orban che non vuole mandare le armi in Ucraina, facciamogli un dispetto!”

                Se l’Inghilterra tiene ancora in galera un “traveller” analfabeta, dopo 18 anni, per aver FORSE tentato di rubare una sigaretta, non fa notizia. https://www.theguardian.com/uk-news/2024/may/01/martin-myers-tried-and-failed-to-steal-a-cigarette-why-has-he-spent-18-years-in-prison-for-it

                Perché non ci interessi a fare le pulci al governo inglese.

              • roberto scrive:

                miguel

                “Perché non ci interessi a fare le pulci al governo inglese”

                e perché mai non ci interesserebbe? a me piace tantissimo dare contro ai perfidi albionici

                comunque la storia, della quale leggo ora per la prima volta, è un pochino più complessa, testimonia acora una volta della barbarie dei sistemi giuridici anglosassoni e che c’è un giudice a strasburgo, purtroppo inutile per il tizio della storia (chissà perché poi, non lo riesco a capire), ma evidentemente utile per 6000 e passa altre persone che hanno subito la barbarie e sono state liberate

              • Miguel Martinez scrive:

                Per roberto

                “comunque la storia, della quale leggo ora per la prima volta, è un pochino più complessa,”

                Grazie!

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ francesco

                “rossi da piazza”

                Nei paesi civili a chi mena i nazi in piazza gli fanno un monumento

                https://it.wikipedia.org/wiki/La_donna_con_la_borsetta

                Mica c’è bisogno di eleggerli a Strasburgo per tenerli fuori dalla galera.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Miguel Martinez scrive:

                Per ADV

                “Nei paesi civili a chi mena i nazi in piazza gli fanno un monumento”

                Ma gli ha tirato una borsetta, mica ha fatto come gli amici della Salis!

                https://mediasetinfinity.mediaset.it/video/primadidomani/le-immagini-dellaggressione-ai-neo-nazisti_F313089701016C03

                Che poi anche il padre riconosce che, se faceva parte di quel comando (ma credo che non si veda distintamente nel video), andava condannata:

                https://www.open.online/2024/01/30/padre-ilaria-salis-prima-di-domani-non-riconosco-mia-figlia-video/

                Il problema è il tipo di condanna (ammesso e non concesso che fosse colpevole), che è la classica condanna politica a massacro. Di cui la storia italiana è piena, vedi il caso Cospito: solo che Cospito non fa simpatia perché la “giustizia italiana ha sempre ragione” e non c’è un Orban da attaccare.

              • Miguel Martinez scrive:

                La cosa curiosa della storia della borsetta è che leggo che la “vittima” della borsettata, tale Seppo Seluska, avrebbe poi torturato a morte un “ebreo omosessuale”. Che mi sembra un fatto notevole, solo che quando cerco Seppo Seluska su internet trovo SOLO riferimenti alla borsettata, più appunto qualche variante sulla frase “torturato a morte un ebreo omosessuale”.

                Almeno io non trovo alcun riferimento concreto a quest’ultimo fatto, che pure avrebbe dovuto colpire l’attenzione dei media. Evidentemente c’è una sola fonte, copiata e ricopiata, che contiene qualche errore (magari semplicemente l’ortografia del nome del tizio con la bandiera).

              • Francesco scrive:

                Ringrazio Andrea per la confessione (e prometto arance se mai la giustizia farà il suo corso) e Miguel per la conferma dei miei sospetti.

                Diciamo che non mi sento più in colpa per non aver mai alzato un dito o un sopracciglio per il processo alla Salis.

                Nè per Cospito, se è per quello.

                PS come si fa a dare 18 anni per tentato furto di sigarette? manco nei film progressisti USA ho mai visto roba del genere

            • Andrea Di Vita scrive:

              @ Martinez

              “Salis”

              Va bene che sei fra i massimi poliglotti che io conosco, ma un errore così non te lo faccio passare! Passi che lo faccia Mediaset è comprensibile, ma se la riporti tu mi aspetto che ne prenda le distanze. L’espressione ‘aggressione ai neonazisti’ non ha senso. Presuppone che un neonazista possa essere un aggredito. Il che è come dire che un triangolo può avere quattro lati.

              Ciao!

              Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                Secondo me il cattivo umorismo dovrebbe valere come aggravante, nei processi.

                😀

              • Miguel Martinez scrive:

                per ADV

                “Presuppone che un neonazista possa essere un aggredito.”

                Io cammino per strada con un martello in mano.

                Lo calo in testa a un passante.

                Il passante è casualmente un pedofilo sionista neonazista ammiratore di Vannacci e costruttore edile.

                Beh, si, è un “aggredito” e io sono un “aggressore”.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Martinez e Francesco

                “processi” “casualmente”

                Nel centenario, mi sono un po’ documentato sull’assassinio Matteotti. Fra le urla dei fasci che interruppero in continuazione il suo ultimissimo discorso in Parlamento prima della fine che gli fecero fare, si registra quella del gerarca farinacci: ‘Dovevate farla, la rivoluzione!’

                Aveva assolutamente ragione.

                Pensate un po’ come sarebbe migliorata la storia d’Italia se subito, appena pronunciata quella frase, qualcuno avesse piazzato un po’ di piombo alla nuca di farinacci.

                Il medico pietoso sappiamo tutti le piaghe che fa.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

          • L’esclusiva dello spaccar teste non è prerogativa di una sola parte, e se davvero due nazionalsocialisti ungheresi si sono fatti ridurre in quelle condizioni da una milanese di sessanta chili sarà il caso che pensino a un’altra carriera.
            Sul caso Salis si è levata una cagnara che rende difficile capire cosa sia effettivamente successo, e siccome lavoro tutto il giorno non ho né il tempo -oltre a non avere voglia- di capire come stiano davvero le cose.
            Confermo di aver votato AVS -con preferenza Raimo perché ho apprezzato un suo saggio contro l’identità -scusa la parola- italiana: mi sono deciso solo dopo l’operazioncina gazzettiera varata a ventiquattro ore dal voto a spese della intraprendente insegnante lombarda.

            • Andrea Di Vita scrive:

              @ io no sto con Oriana

              “L’esclusiva dello spaccar teste non è prerogativa di una sola parte”

              Giustissimo. Ipocrita (o illuso) chi lo nega. La democrazia è appunto un metodo di prendere le decisioni senza che tutte le volte ci sia bisogno di spaccar teste.

              Ciò non toglie che per gli uni sia aggressione e per gli altri autodifesa.

              Spaccare le teste è sovente una prosecuzione della lotta di classe con altri mezzi. 🙂

              Ciao!

              Andrea Di Vita

  2. Ros scrive:

    @Miguel

    Io ho ben 51 inverni – sarò pure un panciafichista ignavo quanto indegno e puzzone con la scrofola tignosa che manco il re Merovingio taumaturgo di Francia ci potrebbe fare nulla – ma non conoscendo politici, non sono mai andato a votare in vita mia🥺

    Qui a Treviso chi potrei votare? Che non canoscio niuno! 😳

    • Ros scrive:

      Con chi mai mi posso sverginare, finalmente?

      • Ros scrive:

        Voterei felice per Roberto dove vuole che mi fido sapendo come e dove fare ☺️

        • Roberto scrive:

          Grazie, ti nomino ministro di quello che vuoi 😁

          • Ros scrive:

            @Roberto: “Grazie, ti nomino ministro di quello che vuoi 😁”

            Posso fare il Gran Ciambellano a tipo camerlengo?🥳

            Lustro e smerlettato con le giuggiole, le frinze, e la gorgiera?

            L’ho sempre assai desiderato😊

      • Miguel Martinez scrive:

        Per Ros

        “Con chi mai mi posso sverginare, finalmente?”

        🙂

        • Georges Brassens un suggerimento lo avrebbe anche avuto…

          • Ros scrive:

            Io non sto con Oriana: “Georges Brassens un suggerimento lo avrebbe anche avuto…”

            Le Gorille?

            “… Gare au gorille !…
            Tout à coup la prison bien close
            Où vivait le bel animal
            S’ouvre, on n’sait pourquoi. Je suppose
            Qu’on avait du la fermer mal.
            Le singe, en sortant de sa cage
            Dit “C’est aujourd’hui que j’le perds !”
            Il parlait de son pucelage,
            Vous aviez deviné, j’espère !
            Gare au gorille !…

            L’patron de la ménagerie
            Criait, éperdu : “Nom de nom !
            C’est assommant car le gorille
            N’a jamais connu de guenon !”
            Dès que la féminine engeance
            Sut que le singe était puceau,
            Au lieu de profiter de la chance,
            Elle fit feu des deux fuseaux !

            Gare au gorille !… ”

            mumble mumble … 🤔

            Naaa!
            a ‘sta mano … passo🥺😒

            e mi rimango Artemide vergine Aretusa;

            kynegétria asulòs (soprattutto asulòs!😎) orthia

            • Francesco scrive:

              Cribbio, ho QUASI colto la citazione della prof!

              PS non ho votato Tajani perchè decisamente troppo pacifista.

            • paniscus scrive:

              e comunque il gorilla ce l’ha piccolo, MOLTO più piccolo rispetto ai maschi umani

              • Si vede che Brassens non lo sapeva. Anche perché spiegare -in quegli anni in cui internet non c’era- come si era procurato certe competenze avrebbe potuto procurargli qualche imbarazzo.

                Sono stato a salutarlo a Séte due settimane fa, a proposito.

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Ros

      ” ma non conoscendo politici,”

      Qui a Firenze sono 10 candidati a sindaco; poi ci sono 20 liste per i 36 posti al Comune, che fanno 720 persone; poi ci sono 5 quartieri, ciascuno con 18 seggi, e lì ci sono 14 liste: quindi 5x18x14 = 1260 persone.

      Insomma, i candidati in teoria sono 1990, poi diversi sono doppioni (chi si candida sia al Comune che al Quartiere, chi si candida in più di un quartiere), ma diciamo che ci sono almeno 1700 persone a Firenze che in questi giorni hanno rotto le scatole a tutti i loro amici e parenti e pure alla gente per strada.

      • Ros scrive:

        @Miguel

        Qui a Treviso, per qualcheduno di decente a quasi sufficienza, magari mi da una dritta Mauricius 😄

        Non mi interessano destre o sinistre o mezzi e mezzi, mezzi sciddicati,
        basta che siano bravi cristiani.

        Mi basta una parola col guardarli in faccia, e mai mi sbaglio

    • Roberto scrive:

      Ros

      « Che non canoscio niuno! »

      La cosa bella di Lussemburgo è che appunto voto per persone che conosco personalmente, e in alcuni casi che ho visto lavorare. È una bella cosa, difficilmente riproducibile altrove (io stesso se non lavorassi al parlamento non avrei visto gli eurodeputati che conosco in azione)

      • Miguel Martinez scrive:

        Per roberto

        “La cosa bella di Lussemburgo è che appunto voto per persone che conosco personalmente, e in alcuni casi che ho visto lavorare.”

        Affascinante… cioè che una situazione “grande” come il parlamento europeo possa diventare “locale” come se fosse il Consiglio comunale.

        Che poi dovrebbe essere ovvio: i parlamentari europei, umanamente, non dovrebbero essere tanto diversi dai consiglieri del Quartiere Quattro di Firenze.

        Certo, il processo di selezione (che probabilmente ha molti aspetti negativi) è molto più spietato, le pressioni molto maggiori, ma l’umanità è sempre quella.

        • Roberto scrive:

          Miguel

          Si hai ragione, ma ci sono anche due elementi un po’ particolari: i lussemburghesi sono davvero 3 gatti e non è raro prendersi una birra con il ministro dello sport, mangiare una salsiccia al mercato di Natale con il primo ministro o incontrare juncker in un ristorante e la commissaria europea lussemburghese da Ikea (tutte cose che mi sono successe)

          Poi i politici sono davvero accessibili (juncker l’ho visto mangiarsi da solo un piatto di tagliatelle al ragù in un ristorante italiano, e chiacchierare piacevolmente con chi passava di lì). Il lussemburghese vicepresidente del parlamento europeo, a parte che lo vedo spessissimo mangiare in mensa, lo incontri ad ogni occasione in cui ci sia un minimo di casino ed è un tipo molto ma molto alla mano.

          C’è una deputata che gioca a basket e ogni tanto capita di incontrarla, come d’altronde vedo spessissimo il ministro delle finanze che è sempre a vedere le partite di basket della squadra locale, in mezzo si comuni mortali con la sua birretta in mano

          Poi appunto per lavoro mi capita di incrociarli molto più spesso di quanto capiti per esempio a mia moglie

          • Miguel Martinez scrive:

            per roberto

            “Si hai ragione, ma ci sono anche due elementi un po’ particolari: ”

            Scusa, avevo capito male: cioè che tu conoscevi gli eurodeputati di tutto il continente.

            Certo, i politici lussemburghesi saranno come quelli fiorentini, che ci si dà regolarmente del tu.

            • Roberto scrive:

              Miguel

              “ tu conoscevi gli eurodeputati di tutto il continente.”

              Qualcuno ovviamente si! Di italiani pochi e meglio che mi taccio

  3. Moi scrive:

    Il Cortocircuito che aspettavamo io, Francesco, Habs e … a ‘sto giro, mi sa anche Pino :

    ————————————————————————————–

    https://www.fanpage.it/milano/bergamo-pride-vieta-bandiere-di-israele-al-corteo-il-comune-revoca-il-patrocinio-intolleranza-inaccettabile/

    Bergamo Pride vieta bandiere di Israele al corteo, il Comune revoca il patrocinio: “Intolleranza inaccettabile”
    L’organizzazione Bergamo Pride ha deciso di schierarsi a fianco del popolo palestinese, dicendo che “non saranno gradite” bandiere di Israele al corteo del 15 giugno 2024. Il Comune ha, quindi, revocato il patrocinio: “Tratti di intolleranza inaccettabili”.

    —————————————————————

    Poltrona, pop corn e bibite … 🙂

  4. Peucezio scrive:

    Qualche conoscente addirittura manda in giro messaggi whatsapp invitando a votare la Salis.
    È impressionante come la sinistra funzioni ancora per riflessi pavloviani identitari e per lo più non riesca a esprimere quasi mai una posizione che non sia di sistema.

    Votare AVS è come votare Biden e Netanyahu, al di là delle personali opinioni della Salis e dei suoi sodali.

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Peucezio

      “Qualche conoscente addirittura manda in giro messaggi whatsapp invitando a votare la Salis.”

      Ma distinguere “la Sinistra”, cioè circa la metà della popolazione italiana, da un tizio che ha fatto girare un messaggio Whatsapp?

      E’ come linciare la “Destra” (come sta facendo Repubblica) perché il nipote di Paolo Signorelli in una chat privata intercettata non si sa come ha detto delle cazzate.

      Certamente ci sono meccanismi riflessi nel micromondo dell’estremissima Sinistra, per cui una ragazza che sono sicuro che sarebbe un’ottima compagna di viaggio di noi in Oltrarno, va a rovinarsi la vita mettendosi in risse in un paese straniero con gente di cui non sa nulla. E questo mi dispiace, per lei e per le tante persone come lei.

      E certamente AVS che alla fine sostiene il PD come giustamente ricordi, sfrutta il sentimento di ingiustizia, che quasi quasi la voterei anch’io, solo per farla scarcerare.

      • Miguel Martinez scrive:

        Il caso Salis è un caso di ingiustizia della Giustizia.

        Il caso attira l’attenzione solo per motivi “politici” (succede in Ungheria che non è abbastanza bellicista, la Salis ha partecipato a risse contro estremisti di destra panzoni e brutti e pieni di tatuaggi e birra).

        Ma l’ingiustizia è ovunque.

        Un mio amico ha avuto un figlio da un primo matrimonio, cui è seguita separazione; si è risposato, ha avuto due figlie dal nuovo matrimonio. E’ stato un ottimo padre, solo che la nuova moglie non ha mai sopportato l’affetto che lui aveva per il primo figlio.

        Per cui si è arrivati al divorzio, il giudice ha affidato le figlie alla mamma e ha condannato lui a versare 1400 euro al mese a lei. Quando lui guadagna molto di meno, facendo il giardiniere precario.

        Questa storia esula dalla “politica”.

        Ma leggetevi questa storia, di un “traveller” (i simil-zingari delle Isole Britanniche) che da 18 anni è in carcere per aver (forse) rubato una sigaretta, per una legge introdotta dal Partito Laburista:

        https://www.theguardian.com/uk-news/2024/may/01/martin-myers-tried-and-failed-to-steal-a-cigarette-why-has-he-spent-18-years-in-prison-for-it

        Un giornalista bravo ha tirato fuori la storia, ma non credo che vi sia stato alcun seguito politico, non c’è da fare un dispetto a un politico che tra mille altri difetti, ha anche quello di non essere un guerrafondaio.

      • Peucezio scrive:

        Miguel,
        il problema non è la Salis, che sta pagando in misura sproporzionata un gesto sicuramente odioso, ma non da anni di carcere.

        Il problema è che gente valida e sincera, che s’indgina davvero per ciò che accade in Palestina, non trova di meglio che votare partiti di sistema per pura pulsione identitaria.
        Siccome non è un caso individuale (quasi sicuramente AVS manderà parlamentari a Strasburgo, Santoro e Rizzo no), è un problema molto grave, perché si disinnesca alla radice qualunque possibile, anche flebile dissenso.

        • Peucezio scrive:

          Direi che la Salis giustifica in qualche misura la cosa: almeno si persegue uno scopo: tirar fuori una persona dal carcere.

          Ma il punto è che per questi non è un vero moto di solidarietà umana (che pure provano, non dico di no), ripeto, è un rito identitario.

        • Peucezio scrive:

          E francamente sono ben felice di votare un movimento di sinistra dopo decenni di centro-destra fottendomene che in tante cose sarei molto più vicino a Salvini e che la mia storia ideologica è lì.
          A me pare naturale compiere un’operazione come quella di chi dice: qual è il problema strategico urgente? Fermare l’atlantismo, l’occidentalismo. Salvini lo fa, al di là di qualche velleitarismo di facciata? No. Allora fanculo a Salvini, Vannacci e il resto della risma, con buona pace della X Mas e altre cose rispettabili quanto archeologiche, buone solo perché quegli altri le brandiscano come emergenza nazionale per distrarre da quelle vere.

          • Peucezio scrive:

            Ed ecco, io qui ci vedo un discrimine radicale, quasi antropologico.

            Vivere per mettersi sotto una bandiera o vivere per sostenere ciò in cui si crede.

        • Miguel Martinez scrive:

          Per Peucezio

          “Il problema è che gente valida e sincera, che s’indgina davvero per ciò che accade in Palestina, non trova di meglio che votare partiti di sistema per pura pulsione identitaria.”

          Certo, questo lo capisco.

          • Peucezio scrive:

            Io credo che la gente ragioni per inerzia, per coazione a ripetere.

            Come uno che dice: è giorno, non accendo i fari, poi viene notte, non se ne accorge, continua a girare a fari spenti e si schianta.

            • Miguel Martinez scrive:

              Per Peucezio

              “Io credo che la gente ragioni per inerzia, per coazione a ripetere.

              Come uno che dice: è giorno, non accendo i fari, poi viene notte, non se ne accorge, continua a girare a fari spenti e si schianta.”

              Bellissimo!

  5. Moi scrive:

    @ MIGUEL

    Ma l’ Ecologista (si impegnò per le Alpi Apuane e la marmettola …) Eros Tetti non è candidato ?

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Moi

      “Ma l’ Ecologista (si impegnò per le Alpi Apuane e la marmettola …) Eros Tetti non è candidato ?”

      Eros, che io stimavo molto, poi si era messo in una lista civetta del PD alle ultime regionali… Comunque non è a Firenze, non so cosa faccia adesso.

  6. Miguel Martinez scrive:

    Comunque un punto che volevo segnalare…

    L’idea di fare una campagna elettorale al contrario.

    Dove si chiede con gentilezza,

    “Invece di dare addosso al Nemico, chiedo a te, qual è il tuo pregiudizio personale?

    Pre-giudizio significa semplicemente le cose che ti portano a “giudicare ancora prima”, tipo, “quello è di Destra e quindi non lo voto, e quindi non mi interessa sapere che tipo di persona è”.

    Non posso certo cambiare il tuo pre-giudizio con due santini e qualche insulto.

    Parto dal tuo pregiudizio, e vedo come ci possa aiutare a trovarci tra qualche mese con persone nei vari posti eletti, con cui possiamo lavorare insieme per fare cose buone.

    Magari con tutte queste persone, ma se è impossibile, almeno chi per dovere di partito si mette contro, che non si metta contro con cattiveria, giusto per fare un dispetto.”

  7. PinoMamet scrive:

    È domenica mattina e ancora non ho idea per chi votare.

    Comunque direi che un tratto caratteristico della sinistra italiana è “non saper perdere”.

    Guardate la faccenda della “stronza della Meloni”.

    Riassumiamo: De Luca, che si è messo in testa di diventare popolare con battute e sparate spesso di dubbio gusto, definisce “stronza” la Meloni.

    La Meloni se la lega al dito, e al momento buono, a favore di telecamera, si presenta a lui come “quella stronza della Meloni”.
    Ha vinto! Non ci sono cazzi, ha rivoltato a suo favore la situazione.
    Da lì, la stampa di sinistra o pseudo tale inizia una stanca campagna per dimostrare l’indimostrabile, cioè che se De Luca dice “stronza” va bene, se lo dice (di sè stessa) la Meloni allora no…
    perdenti.
    Da ultimo si mette il vignettista Makkox ospite fisso in un programma su Raitre a fare una vignetta il cui fulcro comico sarebbero i personaggi (va detto: spesso sgradevoli o improbabili) del governo Meloni che si presentano con vari epiteti offensivi. Mi sfugge la parte divertente, che non sia il puro odio nei confronti del governo medesimo. Ri-perdenti: perdentissimi.
    Stessa cosa di quando volevano convinvere che “il pastore tedesco” (scil. Ratzinger) era legittima satira (e lo è), mentre “i gretini” è inammissibile, vergogna, e dove andremo a finire. Perdenti, perdenti al quadrato, rosiconi.

    La sinistra italiana non si è accorta o non accetta di aver perso al suo gioco, che è il controllo dell’informazione.
    Il povero Berlusconi glielo ha schiaffato in culo alla grande: ha indicato la strada, e le varie Zanzare gli sono andate dietro.

    • Roberto scrive:

      Sono totalmente d’accordo e aggiungo che De Luca, che pure aveva cominciato bene, è uno dei personaggi più insopportabili di questo triste inizio di secolo

  8. Roberto scrive:

    Io ho già votato….curiosamente stavolta ho ricevuto anche la convocazione per votare per gli italiani (ovviamente il doppio voto è vietato e la convocazione la uso per accendere il BBQ). Qui è successo a tutti (anche a mia figlia), e mi chiedo
    – come mai? L’ultima volta sono sicuro di no, mi iscrivo sulle liste lussemburghesi, che comunicano all’ambasciata e mi tolgono dalle liste italiane, stavolta qualcosa non ha funzionato
    – sarò contato come astenuto in Italia?

    Boh….

    Ps mia figlia ha ricevuto tre convocazioni, lux, it, fr…i tedeschi fanno votare all’estero solo se lo chiedi

  9. Peucezio scrive:

    Io, casomai non si fosse capito e ammesso che freghi a qualcuno, ho votato Santoro (sono andato già ieri pomeriggio, perché oggi sono impegnato).

    Avrei votato Democrazia Sovrana e Popolare se si fosse potuta presentare in Lombardia, in cui mi riconosco molto di più, ma Santoro mi pare un ripiego, un compromesso tollerabile.
    L’importante per me, l’unico discrimine era votare contro il bellicismo occidentale in Ucraina e Palestina, il resto mi pare irrilevante.
    Se davvero ci fosse stato il vero partito antieuropeista, quello che va a Strasburgo per smantellare l’Europa, lo avrei votato, ma non c’è. L’antieuropeismo della Lega è risibile, non ha più alcuna credibilità.

    Ho pensato anche a Cateno De Luca, ma mi dà di un gran mischione poco serio e soprattutto ha ancora meno possibilità di Santoro di superare lo sbarramento del 4%.

    Va da sé che tutto l’arco costituzionale, da Salvini (il meno peggio, ma stiamo là) fino ad AVS, passando per la Meloni, PD, centristi europeisti (come fanno gli eredi dei radicali a stare coi democristiani, boh…), ecc., mi fa vomitare.

    • tomar scrive:

      Peucezio: “Io, casomai non si fosse capito e ammesso che freghi a qualcuno, ho votato Santoro”
      Io idem (pref. Della Valle)… chi l’avrebbe mai detto di ritrovarci assieme?

      • Miguel Martinez scrive:

        Per peucezio

        “Io, casomai non si fosse capito e ammesso che freghi a qualcuno, ho votato Santoro”

        Convinto da Peucezio, ho votato anch’io, senza preferenze.

        Ho visto che Pino Cabras, di cui ho una grande stima, non era tra i candidati della lista di Marco Rizzo.

        Poi so che sull’Europa non posso incidere nulla, su Firenze un micropiccino sì.

        • paniscus scrive:

          Io ammetto che delle elezioni europee mi interessa talmente poco(*), che probabilmente non sarei andata a votare se non ci fossero state anche le amministrative. Visto che le amministrative mi interessavano, già che c’ero, ho votato anche per le europee, ma senza nessuna convinzione, e con fiducia assolutamente minima.

          (*) per il semplice motivo che chiunque si candidi per le europee, che sia di sensibilità politica simile alla mia o che sia all’opposto, sostiene comunque una sovranità e una funzionalità delle istituzioni europee di cui io non condivido quasi niente…

        • Peucezio scrive:

          Miguel,
          “Convinto da Peucezio, ho votato anch’io, senza preferenze.”

          Però chiariscimi ‘sta cosa.

          Hai votato Santoro anche tu??

          Io l’ho votato non potendo votare DSP (cioè Rizzo e gli altri) a Milano, ma tu in Toscana potevi votarlo.

          Quindi, se hai votato Santoro, hai fatto come te, ma vuol dire che NON ti ho convinto.

          • Peucezio scrive:

            * hai fatto come me

          • Miguel Martinez scrive:

            Per Peucezio

            “Quindi, se hai votato Santoro, hai fatto come te, ma vuol dire che NON ti ho convinto.”

            Esatto. Comunque non ce l’ha fatta nemmeno lui.

            • Peucezio scrive:

              Ma perché pensavi che le possibilità di passare di Rizzo fossero infinitesimali?

              Io sapevo benissimo che neanche Santoro sarebbe passato, l’ho votato lo stesso come voto di testimonianza, ma per questo stesso motivo avrei votato Rizzo, potendo.

              Voto non utile per voto non utile, almeno avrei fatto la scelta ideale.

        • Peucezio scrive:

          Miguel,
          o forse l’ho capita alla rovescia: hai votato Democrazia Sovrana e Popolare e quindi hai fatto come dico io e non come ho, obtorto collo, fatto.
          Boh, mi spiegherai.

          Comunque sono molto contento dell’esito.
          Non di quello italiano, dove si sapeva che nessuno di questi passava la soglia del 4% e il resto sono più o meno tutti risultati attesi, cioè una merda (d’altronde fanno tutti schifo).

          Ma da quelli europei, che mi paiono un bello scossone! Francamente non ci confidavo molto, non dico che temessi un flop dei populisti e sovranisti, ma mi immaginavo un risultato mediocre.

          • Francesco scrive:

            Se si tiene conto che tedeschi e ungheresi sono fuori dai gruppi sovranisti ufficiali, se non erro, il successo c’è stato.

            Ma conto sull’effetto Meloni: portare italiani e francesi in quota atlantista è già moltissimo.

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Peucezio

      “Ho pensato anche a Cateno De Luca, ma mi dà di un gran mischione poco serio e soprattutto ha ancora meno possibilità di Santoro di superare lo sbarramento del 4%.”

      Riportato a livello comunale, condivido… esiste una bella minoranza di persona che per istinto, non sono conformiste: mi gioco la Hitler Card, gente che dice “se il governo mi dice che gli ebrei sono cattivi, divento filogiudaico e ospito pure un ebreo in casa!”

      Il problema è che questa sana caratteristica psicologica si riflette poi nel comportamento concreto: siccome hanno zero spirito gregario, fanno la guerra tra di loro.

  10. roberto scrive:

    peucezio

    “Santoro ”

    si era capito….io l’avevo votato anni fa alle europee, ed il giorno dopo aver avuto il mio voto ha detto che se vinceva la causa con la rai (gli avevano tolto non so quale programma) avrebbe rinunciato al seggio e sarebbe tornato in RAI

    non gliel ho mai perdonato (e non me lo sono mai perdonato)

    • Peucezio scrive:

      A me della persona di Santoro non frega nulla, mi sta anche sulle balle, ce l’aveva col Berlüsca.
      Ma era l’unico voto antiatlantista possibile.

      • roberto scrive:

        peucezio

        “A me della persona di Santoro non frega nulla”

        capisco e condivido, ma è giusto che se uno si dimostrato un inaffidabile voltagabbana una volta, tendo a pensare che lo sarà una seconda

        • Peucezio scrive:

          Su questo non posso darti torto.

          Infatti nel mio caso era solo un segnale da dare al resto della politica: sapevo già che non sarebbe passato.

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          “un inaffidabile voltagabbana una volta”

          Alla fine ogni volta si candida un sacco di gente che non siederà mai a Strasburgo: Giorgia, la Schlein…

          • roberto scrive:

            mauricius

            “Alla fine ogni volta si candida un sacco di gente che non siederà mai a Strasburgo: Giorgia, la Schlein…”

            certo e lo trovo pietoso, ma almeno in quel caso li sai già che non andranno a strasburgo.

            Forse non ti ricordi santoro, lui era stato licenziato dalla rai e aveva fatto una campagna elettorale vera all’insegna di certi temi quali la libertà di informazione, del tipo “andrò a strasburgo a portare la mia battaglia”

            poi appunto appena eletto disse (se non ricordo male la sera stessa del voto) “io comunque se mi reintegrano me ne torno in rai” e poi effettivamente così ha fatto…sarà stato neanche un anno a strasburgo e poi appena vinta la causa, ciaociao

  11. roberto scrive:

    peucezio

    “L’antieuropeismo della Lega è risibile, non ha più alcuna credibilità.”

    su questo però non sono d’accordo, basti pensare a come vota la lega a strasburgo (sempre no a tutto, se fossero maggioranza sarebbe la paralisi totale su qualsiasi cosa)

    • Peucezio scrive:

      Uhm, mi stai facendo pentire del mio voto ancora prima che finiscano le elezioni…

      Scherzi a parte, ha votato a favore di sanzioni alla Russia e armi all’Ucraina, quindi per me è escluso, tabù, intoccabile.

      • Francesco scrive:

        Skizzinoso!

        io del pupazzo di Putin Matteo Salvini non mi fido assolutamente e, da fanatico atlantista, lo considero un gravissimo pericolo.

        Mentre i vati Santori et similia sono innocui. Troppo sputtanati e troppo privi di potere.

        Buoni per riunioni rossobrune a base di odio anti-NATO.

        • Peucezio scrive:

          Infatti grazie al fatto che la Lega è uno dei partiti di governo, nei prossimi mesi usciremo dalla Nato.

          • Francesco scrive:

            Mi basta e avanza quello che dice Salvini, non ho bisogno che riesca a fare qualcosa.

            Poi di uscire dalla NATO forse ne parla la Salis, oltre a te.

            😉

            • Peucezio scrive:

              Ah, ottimo, ti preoccupi delle chiacchiere e non dei fatti.

              • Francesco scrive:

                Le chiacchiere precedono i fatti, molto spesso.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Ah, sì, ricordiamo le chiacchiere che hanno preceduto i fatti:

                – la riforma del catasto (basta castelli in centro accatastati come residenze popolari!)
                – la legge sul conflitto di interessi
                – il blocco navale
                – il pareggio di bilancio (che è in Costituzione)
                – le classi differenziate
                ecc…

              • Peucezio scrive:

                Francesco,
                “Le chiacchiere precedono i fatti, molto spesso.”

                Te l’ho già detto: Salvini è in procinto di tirare fuori l’Italia dalla Nato e aggregarla all’unione Russia-Bielorussia.
                La cosa è già decisa, sicura come l’oro. Questione di settimane. Non lo sapevi?

              • Ros scrive:

                Peucezio: “Te l’ho già detto: Salvini è in procinto di tirare fuori l’Italia dalla Nato e aggregarla all’unione Russia-Bielorussia”

                Così dici🤔

                Mmmah 😏

              • Miguel Martinez scrive:

                “Peucezio: “Te l’ho già detto: Salvini è in procinto di tirare fuori l’Italia dalla Nato e aggregarla all’unione Russia-Bielorussia””

                🙂

                A parte gli scherzi, è proprio questo approccio demonizzante che è perdente.

                Salvini rappresenta molto bene la categoria dei piccoli assegnatari non si sa a che titolo di pezzi di spiaggia pubblica; i lavoratori della fabbrichetta romagnola di plastiche che rischia di licenziare qualcuno causa nuove norme ambientali; il tizio che paga un mutuo pesante per la casa e la deve coibentare; quello che ha l’alberghetto in montagna e vuole che lo stato gli paghi l’asfalto per arrivarci e il cannone per sparare la neve che non c’è più.

                Il resto sono chiacchiere: Russia, religione, identità, famiglia eterosessuale, burqa ecc. Chiacchiere che sevono per mandare avanti la macchina del moto perpetuo a energia avversaria, di cui abbiamo già parlato ampiamente qui.

              • Francesco scrive:

                Miguel

                non sono così convinto di questo materialismo estremo … mancano i traduttori di manuali tecnici e i contatori di torni a cui l’IA sta portando via il lavoro!

                😉

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                “è proprio questo approccio demonizzante che è perdente”

                Io non demonizzo per far perdere voti all’avversario, ma per avere esposizione mediatica e raccogliere voti.

              • Francesco scrive:

                Ah, però nel mio caso ha funzionato benissimo!

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Martinez

                “Salvini”

                Mi fai rabbrividire. Non scherzo.

                Hai dimostrato come salvini ricada piuttosto bene in quella categoria (spesso messa in discussione su questo blog) del ‘fascismo eterno’ di Umberto Eco. (Se mescoli la varietà degli esponenti della classe media che si percepisce precaria cui salvini si appella con la xenofobia e il nazionalismo lo puoi vedere chiaramente).

                Il successo dei vari salvini è quello che succede quando si pretende – ciarlando di ‘riformismo’ – di ridurre la politica a una sommatoria di interessi individuali e corporativi, piuttosto che cercare di sintetizzare quegli stessi interessi com’era compito dell’ideologia. Non ci sarebbero i salvini, gli haider e i loro equivalenti Spagnoli, Tedeschi e Olandesi se non ci fossero stati gli Occhetto, i Renzi, i Draghi e i Blair.

                Neanche il fatto che di salvini ce ne siano tanti mi rincuora, perché è esattamente quello che succedeva a Weimar.

                Se persino in Francia l’alternativa alla Le Pen è quell’inqualificabile guitto di Macron (giustamente bastonato dall’elettorato, uno che per confronto fa sembrare Edogan uno statista) cadono le braccia.

                Il sonno della ragione genera i mostri.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

                P.S. A Zurigo le autorità distribuiscono pillole di iodio alla popolazione. Mia figlia abita pure sopra un rifugio. Almeno per lei sto tranquillo.

              • Peucezio scrive:

                Miguel,
                la Russia però non è una chiacchiera: senza carburante le società moderne non funzionano.

              • Moi scrive:

                @ PEUCEZIO

                Salvo Ritorno al Nucleare … NON è più Tabù : lo sdoganò la Gretina 🙂 in persona !

              • Peucezio scrive:

                Certo, ma le centrali nucleari non è che le fai in un mese.
                E intanto…?

  12. Ros scrive:

    a sproposito di elezioni;
    quelle yankee del 2024 Trump vs Biden:

    Arnold Schwarzenegger, repubblicano, parla di Trump pure repubblicano

    https://www.youtube.com/watch?v=x_P-0I6sAck&t=11s

    son d’accordo con la soncini che se non fosse nato in Austria…
    ci sarebbe un possibile repubblicano decente a candidarsi.

    E forse pure a vincerle😎

    https://www.linkiesta.it/2021/01/schwarzenegger-trump/

  13. Moi scrive:

    In Italia sarebbe fantascientifico : Macron duramente sconfitto … scioglie il Parlamento !

    https://www.youtube.com/watch?v=1nCv_QMV5rY

    Quelques minutes après les premières estimations des résultats des élections européennes, Emmanuel Macron a pris la parole et annoncé dissoudre l’Assemblée Nationale.

    • PinoMamet scrive:

      Non credevo che l’avrei mai detto, ma… bravo Macron, così si fa.

      (Su un canale Instagram dedicato al francese ho sentito un pezzo di un suo intervento televisivo, non so se “galimatias”, “la poudre de perlimpimpin” e “logorrhée” siano termini comuni in francese- in italiano l’ultimo non è raro ma comunque colto, i primi due sconosciuti- l’impressione comunque è di un fighetto sboron-intellettuale)

      Immagino in ogni caso che l’invio di caccia Mirage e il progetto non ben chiaro di una “brigata francese con personale ucraino” (che mi pare politicamente una stronzata: sarebbe stato più logico promettere una brigata ucraina con personale francese gentilmente prestato e messo fuori dai ranghi gallici, per evitare il coinvolgimento della Nato…)

      beh, comunque immagino che siano andati a finire sotto al tappeto e se ne riparlerà alle calende greche.

      (Che poi la particolare acredine antirussa del franzoso, più che da Kiev, penso fosse dettata dalla cacciata di Parigi dall’Africa occidentale, a favore di Mosca…)

  14. Peucezio scrive:

    Sintesi elettorale:
    sul resto d’Europa ho già detto: ci sono grandi motivi di compiacimento.

    Sull’Italia:
    tutto mi fa schifo e tutto mi è più o meno indifferente.
    Ma se proprio, con un coinvolgimento minimo, dovessi fare qualche valutazione direi:

    – il Pd Schleiniano, un po’ meno establishment e più veterosinistra, va bene: non è un male in fondo. Sarà decisivo sapere il risultato di Tarquinio.

    – Bene, se si conferma, la Bonino sotto il 4%.

    – Malissimo il successo Alleanza Verdi e Sinistra: la gente vota veramente col culo.

    – I pentastelluti si ridimensionano: la cosa non ci addolora.

    – La Meloni va benissimo, come previsto, ahimè.

    – Salvini tiene: meglio che un dito nel culo, ma in fondo chissenefrega.

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      Prova a sovrapporre la carta con quella della sovraesposizione mediatica (candidatura di galeotti, liberazioni di ergastolani, stronze e affini…).

    • roberto scrive:

      onvece per l’europa:

      tracollo totale di renew (sono i liberali, per l’italia c’erano renzi e calenda) e dei verdi

      avanzano i sovranisti, ma in realtà non tantissimo (sembra che passino da 49 a 58 seggi, il guadagno è impressionante rispetto alle scorse elezioni, ma in fin dei conti sono il quinto gruppo al parlamento europeo, importanti ma non decisivi)

      i popolari crescono un pochino ed i socialisti restano uguali

      ci sono 70 seggi fra non iscritti e nuovi arrivi che ancora non si può sapere dove finiranno (ci sono comunque dentro i neonazisti tedeschi, espulsi dal gruppo sovranisti, e orban che messi insieme dovrebbero fare 25 seggi) e quello potrebbe essere un elemento davvero importante

      • Peucezio scrive:

        Ma con “sovranisti” che intendi?
        Identità e democrazia?

        Comunque colpisce l’esistenza di due gruppi a destra del Ppe più i battitori liberi.
        La solita mancanza di pragmatismo del mondo “estremista”.
        Tutti gli euroscettici a diverso titolo e con diverse sfumature e gradazioni dovrebbero creare un fronte unico per porre il freno più efficace possibile alle derive folli di questa manica di pazzi.

        • roberto scrive:

          peucezio

          “Ma con “sovranisti” che intendi?
          Identità e democrazia?”

          si certo! ma appunto mancano AfD e orban che naturalmente dovrebbero stare là

          “Comunque colpisce l’esistenza di due gruppi a destra del Ppe più i battitori liberi”

          e lo dici a quelli a sinistra? 🙂

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            A sinistra hanno 3 gruppi, divisi anche in maniera razionale (e anche votabile, se le opzioni in Italia fossero le stesse):
            – S&D: la sinistra moderata, cioè generalmente pro normativa ambientale, generalmente pro normativa sociale, atlantisti
            – la Sinistra: pro normativa ambientale, pro normativa sociale, neutralisti
            – i Verdi: pro normativa ambientale, generalmente pro normativa sociale, atlantisti

            Non sto inventando o usando le chiacchiere elettorali: le statistiche sui voti dati sono facilissime da trovare.
            Il PD è al 100% nel primo gruppo (di cui fa parte), AVS con entrambe le componenti è allineato al secondo (di cui fa parte una sua sola componente) e i 5s idem (anche se non sono iscritti a niente).

            Cosa vale questo alle elezioni? Assolutamente nulla: nessuno sa nemmeno cosa faccia il PE.

          • Peucezio scrive:

            Roberto,
            “e lo dici a quelli a sinistra? 🙂”

            Ma la sinistra fa parte dell’establishment: può anche permettersi il lusso di dividersi (anche se poi degli scotti li paga).

            Ma se vuoi essere un’alternativa radicale a un sistema di potere, dividerti è imperdonabile.

            • roberto scrive:

              peucezio

              “Ma la sinistra fa parte dell’establishment”

              perché la destra no!?!

              ma dai…sono situazioni assolutamente speculari

              • Peucezio scrive:

                La destra del Ppe.
                Ma qui stiamo parlando dei movimenti estremisti.

              • Francesco scrive:

                che non sono estremisti se non nei tuoi sogni di rivoluzionario piccoloborghese e nelle cazzate

                guarda la Le Pen: a parole non è cambiato nulla, nei fatti è già diventata “moderatissima”, come la Meloni

                ti conviene guardare a Trump, che è veramente scemo

              • Peucezio scrive:

                Francesco,
                purtroppo hai ragione.
                Il vero segnale di queste elezioni è l’elettorato, non gli eletti.

              • Francesco scrive:

                Se gli eletti sono al livello dell’elettorato, abbiamo i 5 Stelle.

                Ringraziando la nostra Storia, tutta la democrazia liberale e rappresentativa serve a scongiurare questo pericolo.

                Una volta c’era coscienza che il Partito mandava i migliori in Parlamento e i normali dovevano votare e studiare, se volevano, ma non erano all’altezza di pensare.

                Oggi questa coscienza si è persa, anche per l’abuso che ne fecero i partiti.

                Ciao

              • roberto scrive:

                peucezio

                “Il vero segnale di queste elezioni è l’elettorato, non gli eletti.”

                sono d’accordissimo, ma non è sempre così?

              • Peucezio scrive:

                Roberto,
                sì e no.

                A volte il consenso, che per sua natura non è lucidissimo e mirato, ma esprime delle pulsioni generali, un vago sentire, dà luogo, per qualche curiosa combinazione, a un assetto specifico.

                Pensa per esempio a un politico che vinca per una manciata di voti. Se avesse perso per pochi voti in meno il segnale come sintomo sociale sarebbe uguale, ma la conseguenza può essere un discrimine forte.

              • roberto scrive:

                peucezio

                ma infatti bisogna leggerli i segnali.

                non vedo una grandissima differenza sociologica se tizio prende 35% e resta opposizione o 36% e diventa prima forza politica e quindi “maggioranza”.

                la conseguenza pratica di quella manciata di voti sarà ovviamente enorme, ma il segno di come va la società cambia poco

              • Peucezio scrive:

                No, decidere quanto l’Europa debba comandare.

              • Peucezio scrive:

                Rispondevo a Maucirius.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                “No, decidere quanto l’Europa debba comandare”

                Immagino sia una risposta al commento sotto.

                Il mercato comune è troppo integrato perché la scelta di non regolare una materia non sia essa stessa una decisione politica: se si decide che l’Europa non deve dare una definizione di “vino” e domani mi ritrovo sullo scaffale vernice cancerogena venduta fatta in Lituania chiamata “vino” questa è una decisione esattamente quanto quella di regolamentare cosa possa essere o meno chiamato in quel modo.
                L’ho fatta ultrasemplificata, ma quasi tutte le regole che impattano concretamente sulla vita delle persone impattano anche sul mercato comune.

              • Peucezio scrive:

                Mauricius,
                d’accordo. E in che cosa ciò sarebbe in contrasto con ciò che dico io?

                Io dico che queste cose devono deciderle o singoli stati.
                Anzi, che TUTTO debba essere deciso dai singoli stati.

                E in queste elezioni si è visto uno spostamento del sentire dell’elettorato, o almeno di una parte di esso, che va un pochino più in questo senso rispetto a prima.

          • Peucezio scrive:

            Questa cosa poi di ostracizzare AfD è demenziale.

            È la solita logica dell’accreditamento. Ma se ti vuoi accreditare, fai direttamente il Ppe, diventa calendiano, così ti accrediti ancora meglio.

            Se vuoi fare vera opposizione ci vuole coraggio, spregiudicatezza, radicalità.
            Le cesure storiche non passano attraverso il moderatismo.

            • roberto scrive:

              peucezio

              io capisco la scelta politica invece…se tu vuoi arrivare a raggiungere determinati obbiettivi devi avere i numeri e se pensi che un tuo alleato possa essere un ostacolo al raggiungimento dei tuoi obbiettivi è meglio abbandonarlo.

              non so come sarebbe andata per le pen (o bardella) se avessero continuato a stare a braccetto con un neonazista dichiarato che evidentemente prende soldi dalla cina, magari sarebbe piaciuto ai loro elettori, ma hanno pensato di non correre il rischio. Niente si oppone a che adesso, a bocce fredde, si rialleino

              • Francesco scrive:

                Senti, Roberto, qui in Italia su AfD ho trovato solo giudizi dati senza sapere nulla.

                Ripetendo le stesse quattro parole ma non essendo mai andati a controllare.

                Chi sono? cosa vogliono? davvero sono pagati da Cina e Russia? davvero si rifanno al nazismo? e a chi vogliono fare la guerra prima, i russi o gli anglosassoni?

              • Peucezio scrive:

                Roberto,
                “devi avere i numeri”

                Sai che proprio non credo sia una questione di consenso.
                Se fosse così sarebbe una strategia sensata.
                Io darei quasi per certo che lo fanno per accreditarsi a livello del potere, per darsi un’agibilità politica in determinati contesti, prescindendo del tutto dall’aspetto elettorale.

                Anche perché non credo che un francese di estrema destra sia meno estremista di un tedesco di estrema destra, anzi, penso che lo sia di più.

                Così come durante la guerra i francesi erano complessivamente più nazisti e antisemiti dei tedeschi.

              • roberto scrive:

                peucezio

                “Se fosse così sarebbe una strategia sensata”

                scusa ma perché Le pen e compagnia non devono essere sensati? io ne penso tutto il male possibile, ma certo non sono dei fessi

              • Peucezio scrive:

                Sono dei cagasotto.
                Come tutta la classe dirigente europea.

                L’antropologia europea attuale è questa, non è fatta di temerari, di disperati, di gente con la spina dorsale, è fatta di amebe, cresciute nella bambagia.
                Non è che la Le Pen sia caduta da Marte, è cresciuta nella stessa Francia in cui è cresciuto Macron.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                La politica è l’arte di raccogliere consenso.

              • Peucezio scrive:

                Non direi.
                La politica è l’arte di mediare fra vari interessi e istanze dirigendo le nazioni.

                La funzione della democrazia dovrebbe essere quella di fare sì che tale mediazione e direzione ricalchi, nella sostanza, la volontà popolare, cioè che la raccolta del consenso non si traduca in un semplice tradimento dei fondamenti in base ai quali è stato espresso.

                Il fatto che non accada, per quanto frequente, è la patologia, non la fisiologia del sistema.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Mediare serve a creare consenso.

                Esempio. Io voglio far approvare una legge in parlamento, per cui ho una mia idea di come deve essere. Tuttavia dovrò adattare il testo perché trovi il consenso della maggioranza dei parlamentari, oppure lasciare il testo com’è, ma dare una contropartita di altro tipo perché venga votata comunque nonostante a qualcuno non piaccia. Cioè raccolgo consenso.

                Se mi presento alle elezioni, dovrò riuscire a costruire attorno a me il consenso che serve a raccogliere più voti possibile, altrimenti nessuno mi eleggerà.

                E così via.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Poi io posso anche assumere posizioni oltranziste, se credo che questo mi porterà consenso elettorale. Ma se queste posizioni oltranziste mi tengono fuori dal parlamento, sono semplicemente un pessimo politico.

              • Francesco scrive:

                Anche se ti portano in Parlamento e poi sei lì, ignorato da tutti.

                Penso a un partito neonazista: se entra in parlamento ma poi non si allea con nessuno, non otterrà mai leggi punitive contro gli ebrei o i comunisti, e se non porta mai risultati difficilmente arriverà al 51% dei consensi.

                Per fortuna.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Dipende: potrei trovare delle convergenze su altri temi e portare a casa qualcosa.

              • Francesco scrive:

                Non se faccio il massimalista che vuole subito i punti qualificanti del programma (Italexit, NATOexit, Auschwitz, collettivizzazione dei mezzi di produzione …)

              • Peucezio scrive:

                Mauricius,
                non ci capiamo.

                La politica è l’arte del governare.
                Nei sistemi democratici, che non sono certi gli unici fra quelli possibili, esistenti ed esistiti, questo comporta anche la ricerca del consenso.
                Ma non solo.
                Gli imprenditori non votano in proporzione alla loro ricchezza, ma credi che un politico possa ignorarli?
                E il consesso internazionale?
                Credi che se un politico sapesse che la gente vuole uscire dalla Nato, lo farebbe, per non perdere voti?
                No, il consenso è solo una delle variabili in campo.

              • Peucezio scrive:

                Comuque qui non si faceva un discorso accademico sull’arte della politica, ma si parlava di una situazione specifica.

                Tu credi che davvero gli elementi di moderazione del Rassemblement National o di AfD o di altri siano legati al fatto che il loro elettorato è moderato e loro devono scenderci a compromessi?

                Io direi l’esatto opposto: il loro elettorato è estremista, butterebbe a mare gli immigrati a fucilate, uscirebbe domani mattina dall’Europa, ecc. ma loro devono tenere conto di tanti altri attori sulla scena.
                Solo che secondo me sbagliano, perché i veri statisti si caratterizzano per pragmatismo, ma anche per coraggio, mentre la prudenza e l’irresolutezza non sono pragmatismo, sono solo pavidità e incapacità di agire e incidere.
                E infatti gli irresoluti alla lunga vengono travolti.

              • roberto scrive:

                peucezio

                “il loro elettorato è estremista,”

                io credo che quello sia effettivamente il loro elettorato storico, e che sia proprio come lo descrivi tu. sennonché le pen si sarà resa conto che con quell’elettorato non va oltre il x% e che con l’x% non potrà fare nulla di quello che vuole.

                se si modera un pochino (in fin dei conti abbandonare per strada dei neonazisti non è sto gran sacrificio…non sono nello stesso gruppo ma vedrai che su tante cose voteranno insieme), i suoi elettori storici continueranno a seguirla (anche semplicemente per abitudine) e riuscirà ad averne degli altri

                è un giochino che fanno tutti e che può riuscire bene o rivelarsi un disastro se esageri (tipo i DS che imbarcano dei fondamentalisti religiosi tipo la binetti, o a farsi trascinare su strade di destra da gente tipo renzi, e lì riesci a disgustare il tuo elettorato storico e fai la fine che hanno fatto)

                per il momento mi sembra che la le pen stia facendo davvero bene

              • roberto scrive:

                peucezio

                “No, il consenso è solo una delle variabili in campo.”

                ma è la condicio sine qua non!

                se non hai il consenso (= i numeri) fai la fine di me e te che stiamo a discutere su un blog!

                il consenso è l’aria per un politico, senza muore

              • Peucezio scrive:

                Roberto,
                però bisogna distinguere.
                Un conto sono i cascami identitari legati al passato, le bandiere simboliche, roba che a un elettore di oggi non interessa.

                Ma io mi riferivo alle scelte programmatiche concrete, all’Europa, con tutto ciò a cui è collegata, alla transizione ecologica, all’immigrazione, ecc.

                Su queste cose i ceti dirigenti in genere sono molto più prudenti del sentimento collettivo dell’uomo medio, del tipico elettore non borghese di città, cioè il bacino sociale di tutti questi partiti.

                Sulla condicio sine qua non d’accordissimo, non ci piove.

              • Peucezio scrive:

                La differenza fra l’estrema destra francese e quella tedesca, al di là di qualche variabile storica e sociologica (la Francia non ha dovuto integrare un pezzo di nazione sovietizzata) è simbolica, evocativa, non è concreta.

                Io non credo che un francese lepenista e un tedesco che vota AfD, se si mettono a parlare di scelte politiche concrete attuali, abbiano sostanziali differenze di visione.

                Poi non escludo che qualche francese lepenista abbia comunque lo spauracchio del nazismo, essendo stato avversario storico della sua nazione, ma dei partiti seri, con dei dirigenti pragmatici e capaci, non creerebbero steccati fra loro, ma semmai agirebbero in modo da abbandonare i retaggi simbolici divisivi e lavorare per intese e piattaforme programmatiche che accomunino i potenziali elettorati.

                Non è che la Francia e la Germania sono avversari geopolitici con interessi forti in concorrenza, per cui il nazionalismo francese e quello tedesco, perfino nella coscienza dell’elettore medio, confliggono.

                La questione è legata a cascami ideologici di ottant0anni fa, ad anacronistici feticci simbolici.

                Che, d’accordo, sono ancora relativamente radicati nella coscienza collettiva europea.
                Si tratta di sradicarli e soprattutto assecondarli: eliminiamo l’apparato simbolico e pensiamo ai cazzi concreti.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                “se si mettono a parlare di scelte politiche concrete attuali”

                Cioè decidere chi debba comandare in Europa.

              • Francesco scrive:

                >>> Non è che la Francia e la Germania sono avversari geopolitici con interessi forti in concorrenza,

                Beh, metti al governo dei due paesi movimenti politici di nazionalisti estremisti e scommetto che la situazione diventa quella in pochi secondi.

                Altro che sparare insieme agli immigrati!

    • roberto scrive:

      per il lussemburgo :-),
      credo che sia l’unico posto dove i socialisti avanzano (+10%). per il resto solito tracollo di verdi, liberali e notevole seggio conquistato dai populisti/nazionalisti dell’ADR (anche se fa un po’ ridere parlare di nazionalisti lussemburghesi…)

      • Miguel Martinez scrive:

        Per roberto

        “(anche se fa un po’ ridere parlare di nazionalisti lussemburghesi…)”

        Fuori gli immigrati italiani!

        Basta dare asilo fiscale a ditte straniere!

        No all’insegnamento dell’inglese, del tedesco o del francese nelle scuole!

        Meno aeroporti, più mucche!

        • roberto scrive:

          miguel

          “No all’insegnamento dell’inglese, del tedesco o del francese nelle scuole!”

          non sono così estremi ma sono per l’uso esclusivo del lussemburghese (quella lingua che qui parlano 2 abitanti su cinque e quei due non sono nemmeno ben sicuri di come si scriva).

          • Peucezio scrive:

            Ma, per curiosità, nell”800 o comunque quando non si valorizzavano le lingue orali locali, che lingua usavano i lussemburghesi colti per scrivere?

            Insomma, il lussemburghese è un dialetto, come il romagnolo parlato a San Marino: mi stupirebbe che sia sempre stato la lingua scritta, colta, ufficiale…

            • roberto scrive:

              peucezio

              “che lingua usavano i lussemburghesi colti per scrivere”

              francese e tedesco

              senza andare troppo indietro nel tempo la lingua madre dell’attuale granduca è il francese (e la graduchessa, che è cubana, ha ammesso pubblicamente che in famiglia parlano più che altro francese)

              • Peucezio scrive:

                Più o meno alla pari?
                Non c’era un’egemonia di una delle due?

              • habsburgicus scrive:

                @Peucezio @Roberto

                da quel che so (Roberto potrà affinare l’analisi), sino alla Grande Guerra, era dominante il tedesco…o meglio bisogna distinguere
                1.il popolo e la borghesia, pur conoscendo il francese, usavano come lingua dotta il tedesco..il Lussemburgo fu parte del Sacro Impero, fu incluso nella Confederazione Germanica istituita proprio ieri [209 anni fa, eh 😀 il 9 giugno 1815 a Vienna], fece parte dello Zollverein a guida prussiana e mantenne l’unione doganale con quello che presto diverrà il Secondo Reich, financo dopo il trattato di Londra dell’11 maggio 1867 che ne garantì in solido la neutralità sotto la medesima Corona dei Paesi Bassi e, quando si estinse con la morte di Willem III la dinastia Oranje in linea diretta maschile, sotto propri Dinasti (dal 1890) che si affettarono però ad abrogare la legge salica (da allora si sono avute due Granduchesse); fino al 1918 la moneta era il marco lussemburghese pari al marco tedesco, indi sarà il franco lussemburghese pari al franco belga
                2.la Dinastia (del 1890), ha invece sempre prediletto il francese e lo stesso vale per i circoli dinastici,,,e questo nonostante la dinastia lussemburghese sia tedeschissima…nel 1890 fu riesumato infatti quel duca Adolf di Nassau (cap . Wiesbaden) che fu detronizzato da Bismarck nel 1866 (aveva fatto l’errore di schierarsi con l’Austria nel 1866 e il suo Ducato fu annesso dal Re di Prussia insieme all’Assia Elettorale cioè Kassel, al Regno dell’Hannover e alla città libera di Francoforte sul Meno..la Sassonia si salvò solo per intervento personale di Francesco Giuseppe che fece rimarcare che si sarebbe ritenuto offeso a livello umano se la Prussia avesse tolto i suoi Stati al cattolico Re di Sassonia, cattolico ad personam perchè i sassoni sono protestanti) ma da uomo di mondo non protestò, Bismarck lo apprezzò e dapprima gli ridiede i beni privati (tanti !) e poi incominciò a pensare a lui per il trono lussemburghese qualora il Re d’Olanda e Granduca di Lussemburgo morisse senza eredi maschi come sarà (la legge salica -ritenuta intangibile-vietava il trono alle donne e vigeva in Lussemburgo); Adolf era protestante ma la prima cosa che fece fu abolire la legge salica e preparare l’ascesa al trono alla cattolica Maria, cosa apprezzata da Leone XIII che accreditò a Lussemburgo un Internunzio non residente; Maria sarà costretta ad abdicare dopo il novembre 1918 dall’arroganza giacobina del fratello Clemenceau e le subentrò la sorella Charlotte, cattolica ma meno religiosa, da cui derivano i Granduchi attuali, cattolici alla buona e massonizzati 😀
                dal 1918/1921 il francee domina e ancora più dal 1945…dai 1960′ però il tedesco ha ripreso importanza nell’ambito dell’Europa, non siamo più alle campagne “il faut parler français” della fine dei ’40 ! la Germania data per spacciata nel 1945 è rinata

              • roberto scrive:

                ovviamente non posso affinare l’analisi di habsburgicus…

                😉

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ roberto

            “lussemburghese”

            Ma oggi un turista straniero – al di là delle portinerie degli alberghi e dei musei, dei ristoranti ecc. – se vuole scambiare quattro chiacchiere con un nativo deve parlare Francese, Tedesco o basta l’Inglese?

            Ciao!

            Andrea Di Vita

  15. Peucezio scrive:

    https://www.open.online/2024/06/10/elezioni-europee-marco-tarquinio-pd-risultati/

    L’unica candidatura che avrebbe riscattati il Pd.

    Ma c’è una perversa coerenza nel volere la guerra, l’aborto e i figli senza madre: una visione ispirata a violenza, crudeltà, all’infierire sui deboli.
    Sarebbe stato strano che ci fosse spazio per uno come lui in un contesto del genere.

    • Francesco scrive:

      E’ andato male? confesso che non riesco a dispiacermi, il suo pacifismo assoluto è inumano.

      • tomar scrive:

        Francesco: “il suo pacifismo assoluto è inumano.”

        Ohibò, inumano tipo Jesus?

        • Francesco scrive:

          Non sia empio e blasfemo, svp.

          • Miguel Martinez scrive:

            Per Francesco

            “Non sia empio e blasfemo, svp.”

            Infatti. Gesù non ha mai predicato la pace. Radunò i suoi discepoli e in aramaico disse, “Si vis pacem para bellum!”

            • Francesco scrive:

              Miguel

              tu sei molto spiritoso ma la Chiesa cattolica ha 2.000 anni.

              Peraltro, se dobbiamo ricordare una certa citazione che piace tanto ad Andrea ma solo in un certo caso …

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Francesco

                “tu sei molto spiritoso ma la Chiesa cattolica ha 2.000 anni.”

                Mi sembrava che fossi tu lo spiritoso, insinuando che dire che Gesù non era un guerrafondaio sarebbe una bestemmia.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Francesco

                “citazione”

                Quale? Forse Mt. 10, 34-39?

                ‘Non pensate che io sia venuto a mettere pace sulla terra; non sono venuto a mettere pace, ma spada. Perché sono venuto a mettere l’uomo contro suo padre, la figlia contro sua madre e la nuora contro sua suocera; e i nemici dell’uomo saranno quelli stessi di casa sua.’

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • PinoMamet scrive:

                Sì, beh, mi sembra uno di quei casi in cui il significato metaforico è più evidente e molto più chiaro di quello reale…

                Altrimenti più che guerrafondaio, qui inciterebbe al parricidio!

            • PinoMamet scrive:

              Però la Chiesa Cattolica non è Gesù, e nemmeno il più retrivo dei papi (anzi, direi specialmente lui, chiunque sia) è mai arrivato a dirlo, Francè…

              • Francesco scrive:

                Non ho capito, Pino, e non credevo di aver detto che la Chiesa è Nostro Signore (Lui ne è il Capo, secondo San Paolo).

                ma che c’entra?

              • PinoMamet scrive:

                C’entra che parlano di Gesù, e tu rispondi che la Chiesa ha duemila anni…

              • Francesco scrive:

                e da duemila anni segue Gesù e non è diventata pacifista se non ora, e per cattivi motivi, e conto smetterà presto di esserlo

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ francesco

                “pacifista”

                Vero.

                Quello che conta è la pace eterna.

                Il Paradiso val bene una notte di S. Bartolomeo.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • PinoMamet scrive:

                “e da duemila anni segue Gesù e non è diventata pacifista se non ora”

                insomma Francesco stai dicendo che Gesù non invitava alla pace?

                Insomma stai dando ragione ad Andrea… o no??

                deciditi!!

                PS
                In realtà hai torto su tutta la linea.
                Gesù invitava alla pace, il passo famoso della “spada” faceva riferimento a tutt’altro che a una rivolta armata;
                non mancavano nel mondo ebraico i sostenitori della rivolta armata (e infatti ve ne furono più di una…) e Gesù stesso chiarisce poco dopo che il passo non è da intendersi in senso letterale;

                e che la Chiesa segua Gesù, beh…. diciamo che qualsiasi storico della Chiesa- per non parlare di milioni di protestanti, ma limitiamoci al mondo cattolico- avrebbe qualcosa da ridire.

                Gesù non ha mai invitato alla Crociate, per dire, né da tutti i Vangeli si ricava che dovrebbe esserci unaqualche forma di imposizione armata della fede;

                Gesù invita molto chiaramente al pauperismo (so che non vuoi sentirlo dire, ma è così, basta saper leggere l’italiano se non il latino e il greco…) e la Chiesa lo permette solo agli ordini monastici e piuttosto a malincuore;

                Gesù invita a seguire i precetti ebraici, e già Paolo di Tarso dispensa dalla circoncisione e dalle regole alimentari, che sono i più significativi e importanti precetti…

                e la Chiesa condanna poi chi li segue…

                insomma, mi dispiace, amici cristiani, ma Gesù è un conto, il Cristianesimo è un altro, e la Chiesa cattolica un altro ancora (sottoinsieme, diciamo).

                Non voglio certo dire che non ci siano rapporti, per carità, ma diciamo che la Chiesa cattolica (e tutte le chiese) si pone come interprete del messaggio di Gesù…
                e parecchie volte lo ha interpretato diciamo liberamente.

              • Peucezio scrive:

                Ma è poi così importante l’insegnamento di Gesù?

                Gesù si è offerto in sacrificio per riscattare l’umanità dal peccato: la sua incarnazione, vita, passione e morte è principalmente un atto sacramentale.
                Io credo che nei Vangeli, oltre a testimoniare questo dato, si spieghi come viverlo, come interpretarlo, come rendersene degni.
                Ma non è così importante.
                È una cosa in più.
                Oltretutto non è che il NT esponga una dottrina organica e univoca, non è il catechismo di San Pio X.
                Quindi è normale che il cristianesimo storico interpreti.
                Voler risalire al messaggio originario mi pare sempre un esercizio filologico velleitario e in fondo poco utile.

              • Peucezio scrive:

                Questo senza entrare nel merito, su cui mi pare che Pino ci prenda abbastanza.

                Ma, siamo sempre lì, il messaggio evangelico dev’essere interpretato da Pino?
                O da Francesco?
                Chi ha ragione?
                Di queste cose si discute da duemila anni.
                Meglio avere un’istituzione, che bene o male dà delle indicazioni.
                Oppure impiparsene proprio e regolarsi un po’ da sé, come si è sempre fatto (gli uomini, anche nei secoli più pervasi di cristianesimo, facevano guerre, uccidevano, fornicavano, ecc.).

              • PinoMamet scrive:

                Da me no di sicuro…

                io mi limito a leggere quello che c’è scritto, eh…

                comunque ritengo che la Chiesa cattolica abbia avuto un’ottima idea nel dotarsi di un Papa;

                uno , non uno per nazione come gli ortodossi, e neanche diecimila, secondo come ti alzi al mattino, come i protestanti;

                è una cosa che a noialtri ebreucci manca parecchio (per inciso, stasera comincia Shavuot, Pentecoste detta in greco);
                e se l’avessimo forse saremmo parecchio diversi…

                comunque mi limito a rimarcare che una cosa sono le affermazioni che fa il Gesù dei Vangeli
                (che a sua volta, non è detto corrisponda al 100% con il Gesù storico…)
                e un’altra il Magistero della Chiesa
                (e un’altra ancora la storia della Chiesa… con i suoi errori, evoluzioni, compromessi ecc.)

              • Francesco scrive:

                Beh no Pino, che il Magistero della Chiesa non segua l’insegnamento di Gesù non posso concedertelo!

                😀

                Poi non capisco l’ostilità nei confronti delle Crociate! mi pare veramente assurda.

              • PinoMamet scrive:

                Il magistero interpreta… a volte, ripeto, in maniera diciamo “creativa “.

                Sulle Crociate, o ti sei dimenticato la faccina, o mi rifiuto di rispondere.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                “non è che il NT esponga una dottrina organica e univoca, non è il catechismo di San Pio X”

                Questa è una di quelle proposizioni di fede che sono la cartina tornasole di come la dottrina dei sedevacantisti sia sostanzialmente protestantesimo dove, al posto della Bibbia, si è scelto un altro libro su cui fossilizzarsi.

              • Peucezio scrive:

                Mauricius,
                cosa c’entra quello che ho detto io coi sedevacantisti?

                Io ho espresso una visione personale, che non ha nulla a che fare con quella sedevacantista.

                Peraltro “sedevacantista” o “sedeprivazionista” è un modo pratico per definire una posizione teologica, ma non si tratta né di una religione, né di una dottrina, né di nulla che non sia identificabile in toto con la Chiesa Cattolica Romana.
                Un sedevacantista è solo un signore, cattolico integrale, che ha un’opinione specifica sulla situazione contingente del papato. Che non coinvolge null’altro.

                Circa i Vangeli, un sedevacantista direbbe l’ovvio, e cioè che tramandano l’insegnamento di Gesù, che coincide in modo esatto con quello del Magistero della Chiesa, che l’ha solo chiarito e approfondito.
                Che poi è quello che avrebbe detto qualunque teologo cattolico (almeno fino agli anni ’50, dopo si può avere tutto e il contrario di tutto: sicuramente qualcuno avrà perfino detto che Dio non esiste).

              • Peucezio scrive:

                Quale sarebbe poi l’altro libro sarebbe da capire.

                L’ossessione scritturista ce l’hanno i modernisti, in quantro protestanti, infatti studiano a memoria i versetti biblici, la menano con le scritture, ecc.
                Un cattolico crede nel Magistero come insegnamento vivo e non si fossilizza su nulla che non sia l’unica Chiesa di Cristo.
                Che ha prodotto i Vangeli, così come il Catechismo di s. Pio X (che è un utile strumento, molto molto ben fatto) e tutto il resto.

                È quello che voi modernisti, coi vostri archeologismi, le vostre ossessioni filoloogiche, il vostro vacuo mito delle origini e della Chiesa primitiva (inventata) non potrete mai capire.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                “Un sedevacantista è solo un signore, cattolico integrale, che ha un’opinione specifica sulla situazione contingente del papato.”

                Cioè un non-cattolico 😀

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                “L’ossessione scritturista ce l’hanno i modernisti, in quantro protestanti, infatti studiano a memoria i versetti biblici, la menano con le scritture, ecc.”

                Strano che i teologi cattolici studino le Scritture: non è mai successo in passato!

  16. Miguel Martinez scrive:

    L’euroMilei!

    Spagna, exploit “Se acabó la fiesta”: tre eurodeputati per il neopartito di estrema destra dell’influencer antisistema Alvise Pérez

    Spagna, exploit “Se acabó la fiesta”: tre eurodeputati per il neopartito di estrema destra dell’influencer antisistema Alvise Pérez
    Senza un manifesto e una campagna elettorale ma con 2 milioni di follower sui social ottiene oltre 800mila voti grazie ai suoi seguaci che chiama “scoiattoli” e ai quali promette un Paese anticorruzione e liberale

    Antieuropeista, anticorruzione, antisistema e liberale. Si definisce così la formazione politica di estrema destra “Se acabó la fiesta” (Salf), ovvero “È finita la festa”, il fenomeno politico nato nel 2024 e guidato dall’influencer da due milioni di follower, particolarmente attivo su Telegram, Alvise Pérez, che al suo debutto elettorale ha registrato un vero exploit dal voto alle europee in Spagna.

    Prima vicino a Vox, poi suo rivale, il 34enne ha ottenuto più di 800mila voti (il 4,59 per cento) e tre seggi nel Parlamento europeo (l’ex fenomeno politico spagnolo Podemos ne prende due) andando a rosicchiare voti al concorrente di ultradestra Santiago Abascal che ottiene sei seggi con il 9,62 per cento delle preferenze. I tre eurodeputati Salf, ha subito promesso Pérez, “doneranno il 100% del loro stipendio pubblico”, mettendolo a sorteggio tra i follower.

    “Senza risorse e con la totale disistima di tutti i partiti, media e governi, fra insulti, diffamazioni quotidiane, abbiamo ottenuto che con un pugno di spagnoli liberi otteniamo risultati storici in Europa”, ha commentato Pérez durante la conferenza stampa in una discoteca del quartiere residenziale di Chamberí, a Madrid, nella quale ha minacciato il premier Pedro Sánchez promettendogli di mandarlo presto in prigione.

    Gli scoiattoli
    Ricordando come i giornali spagnoli abbiano ignorato il suo partito mentre quelli internazionali, dalla Cnn a Le Monde “li abbiano visti arrivare”, l’agitatore social ora trionfatore all’Europarlamento aveva convocato promettendo loro t-shirt e cappellini i suoi seguaci che chiama scoiattoli, “ardillas” (questo il simbolo con maschera di Anonymous del partito) che come i roditori sostengono Salf inviando materiali per condurre crociate anticorruzione spesso fonte di numerose querele.

    Tra queste anche quella di Ainhoa Sánchez, figlia del premier spagnolo Pedro Sánchez, alla quale Pérez aveva dedicato una campagna su Telegram diffondendo il suo volto con illazioni sui costi della sua istruzione privata.

    Nessun programma e nessuna campagna?
    “Se acabò la fiesta” si ispira a Javier Milei promettendo di “distruggere la partitocrazia”, di “mettere a sorteggio” gli stipendi degli eurodeputati, “deportare in massa gli immigrati illegali”, di combattere i “pederasti” e, guardando al salvadoregno Nayib Bukele, di “aprire un carcere per mafiosi, clandestini e politici corrotti” ma non ha mai presentato un programma o un manifesto, così come non ha mai realizzato una vera campagna elettorale. Soltanto una intensa e populista attività sui social.

    Un populismo però che parte dalla Spagna, in particolare dal Sud, e dal malcontento per il narcotraffico che arriva dallo Stretto di Gibilterra e dall’immigrazione e dal tentativo di rispondere al malessere delle classi popolari con una promessa di rivalsa e di garanzia della sicurezza. A sceglierlo, con un voto di protesta, sono stati soprattutto i giovani e lui ha promesso nel post-voto: “La Spagna è diventata la festa dei criminali, ma ora la festa è finita”.

    Chi è Alvise Pérez
    Classe 1990, Luis Pérez Fernández è nato a Siviglia ed è il più piccolo di quattro fratelli. Per la sua ascesa prima social, e poi politica, ha scelto lo pseudonimo Alvise, nome italiano, con il quale voleva registrare il suo partito ma la legge spagnola vieta di assegnare un nome proprio a una formazione politica. Laureato in Scienze Politiche e Pubblica Amministrazione presso l’Università nazionale di Istruzione a distanza e successivamente diventato delegato internazionale di Liberal Youth, l’ala giovanile dei liberaldemocratici.

    Con un passato da consigliere politico nei ranghi del partito Ciudadanos fino al 2019, ha poi lavorato da indipendente rafforzando la sua comunità digitale fino alla candidatura con Salf nel 2024 riuscendo a ottenere in solo due settimane le 15mila firme necessarie per presentarsi.

    Nell’ultimo anno ha convocato le proteste davanti alla sede del partito socialista di Pedro Sánchez durante l’approvazione della legge di amnistia per Carles Puigdemont e ha partecipato alle manifestazioni degli agricoltori.

    • roberto scrive:

      bleah….

      • Miguel Martinez scrive:

        Per roberto

        “bleah….”

        Affascinanti questi cyberpolitici partoriti dal mondo dei monopoli informatici e degli schermi degli smarfi.

        • Miguel Martinez scrive:

          “Affascinanti questi cyberpolitici partoriti dal mondo dei monopoli informatici e degli schermi degli smarfi.”

          Al contrario di chi dice, “GAFAMI Google/Amazon/Facebook/Apple/Microsoft sono neutrali, dipende come li usi”,

          direi…

          “l’essere umano è per molti versi neutrale, dipende da come GAFAM lo usa”

        • roberto scrive:

          Miguel

          tu li trovi affascinanti perché ovviamente credi che siano dei personaggi da opera buffa.

          io vedo che invece avranno per i prossimi anni un potere, spero, anzi sono sicuro, mooooolto piccolo, sulle nostre vite, la tua compresa e quindi li trovo appunto bleah.

          che poi riescano a raccattare dei voti mi pare un dato sociologicamente terrificante, altro che la ferragni che sembra sia il demonio per essersi fottuta un po’ di soldi dalla beneficenza

          • Miguel Martinez scrive:

            Per roberto

            “tu li trovi affascinanti perché ovviamente credi che siano dei personaggi da opera buffa.”

            No, li trovo affascinanti come sottoprodotto della svolta antropologica del virtuale.

            Per lo stesso motivo per cui trovo affascinanti i bambini trans, insomma.

            • Francesco scrive:

              Non vedo affatto questa svolta antropologica virtuale.

              Dubito che Fra Dolcino avesse un programma politico più evoluto. E Robespierre è passato alla storia come l’Incorruttibile, cioè non aveva neppure lui un programma politico serio.

              Siamo sempre a rischio “bleah”.

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Francesco

                “Dubito che Fra Dolcino avesse un programma politico più evoluto.”

                Allora, un tizio senza arte né parte trova uno strumento che lo mette in contatto con innumerevoli migliaia di persone con le quali non condivide alcun vissuto reale, che non incontrerà mai in vita sua (a differenza di Fra Dolcino), ma con cui riesce a comunicare per la brevità assoluta del messaggio, dettato dal mezzo; e questo messaggio viene diffuso in base a un meccanismo di algoritmi inscindibile dalla vendita di prodotti e dalla schedatura intercontinentale delle persone.

              • Peucezio scrive:

                La vedo abbastanza come Francesco.

                Cambia il mezzo, non la sostanza.

                Poi ci sono le epoche seriose, abbottonate, come l”800-‘900, ma ora siamo in epoca postborghese: è abbastanza naturale che emergano i capipopolo. Ci sono sempre stati, con alti e bassi.

    • Moi scrive:

      “Se acabó la fiesta”

      ————-

      Ricorda il Salvini che “La pacchia è finita !” … esperienza molto istrionica, ma in fin de’ conti effimera ! 😉

  17. tomar scrive:

    Andrea Di Vita:

    @ Francesco

    “citazione”

    Quale? Forse Mt. 10, 34-39?

    Diavolo d’un tentatore che gliela offri estrapolata dal contesto di Matteo 10, in cui Gesù dice praticamente tutto quello che un essere umano deve fare per seguirlo davvero, un radicale programma antiumano, se per umano intendiamo la naturale propensione degli esseri umani a circoscrivere l’amore per il prossimo nel ghetto protettivo dell’amore di prossimità parentale.
    Propensione che però, da un punto di vista cristiano
    “puote errar per malo obietto”.

    • Francesco scrive:

      è lui che la offre a me, sia ben chiaro!

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ tomar

      “tentatore”

      Mi hanno affibbiato molti epiteti, ma è davvero la prima volta che mi danno del nipotino di Berlicche.

      No, è proprio che non ho capito qual’e’ la citazione che Francesco afferma essere tirata fuori spesso da me.

      Che il Regno dei Cieli si conquisti con la violenza non l’ho mica detto io.

      Mt. 11, 12

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • Andrea Di Vita scrive:

        “qual è” con l’apostrofo 🙁 chiedo venia. Sono proprio un satanasso sgrammaticato.

      • Ros scrive:

        “Il cielo è dei violenti” Flannery O’Connor

        Tutte le sue opere sono polpose.

        Con Nathanael West, William Faulkner,
        Tennessee Williams, il Generale Lee di “Hazzard”, e la Rebel Dixie flag
        siamo all’apice dell’epopea grottesco-bifolca di Mark Twain di del sud confederato appiccicoso e sudaticcio.

        Se non l’avete ancora gustata assaggiate Flannery O’Connor

        • Ros scrive:

          PS
          rispondevo a Andrea Di Vita: “Che il Regno dei Cieli si conquisti con la violenza non l’ho mica detto io.
          Mt. 11, 12”

          …e pure la cara Flannery 😃

        • Francesco scrive:

          E’ vieppiù tempo che me lo riprometto.

          Da dove iniziare, una volta posato John Fante?

      • tomar scrive:

        Andrea de Vita:
        “Che il Regno dei Cieli si conquisti con la violenza non l’ho mica detto io.

        Mt. 11, 12”

        Sembra un passo di interpretazione e traduzione piuttosto controversa.

  18. tomar scrive:

    Nel mio piccolo comune di residenza, il mio giovane sindaco piddino ottiene il terzo mandato con il 92,72 % dei voti, irridendo lo sfidante apparentato ai fratelli e alla lega,
    rivelatosi, nel confronto in piazza con il sindaco, personaggio di davvero scarsa caratura e piuttosto confuso, rispetto alla managerialità fattiva e alle visioni progressive del trionfatore, sempre più gagliardamente seduto sulle ricche royalties delle centrali geotermiche dentro il territorio del comune, “diritti da ricontrattare“ ha detto nel discorso conclusivo “per avere più risorse da destinare allo sviluppo del territorio“.
    Per la prima volta ho visto votare famiglie della comunità macedone (ramo albanese musulmano), che evidentemente hanno preso la cittadinanza.
    Non so in quanti di loro l’abbiano già presa, ma sono ormai la maggioranza nel centro storico semiabbandonato dagli indigeni e tra una quindicina d’anni lo saranno in tutto il comune, basta guardare il parco giochi ormai giocosamente tutto loro.
    Avremo qui il primo sindaco musulmano d’Italia?

    • PinoMamet scrive:

      Non ci sarebbe niente di male… ma neanche di bene.
      Non riesco a trovarci nulla di terribile ma neppure qualche motivo di entusiasmo.

      A dirla tutta, non sono neppure sicuro che sarebbe il primo….

    • PinoMamet scrive:

      Leggo in effetti che il primo sindaco musulmano in Italia sarebbe tale Arturo Cerulli, sindaco di Monte Argentario nel 2008, seguito da Moreno Marsetti sindaco di Malo, nel vicentino.
      Entrambi di destra.

      Ma sono chiaramente dati frammentari e non escluderei altre sorprese, tra le centinaia di comuni italiani.

      Il primo sindaco di etnia albanese invece… troppa fatica cercarlo, immagino che perlomeno nelle località di lingua arbereshe ci siano sempre stati sindaci albanesi almeno “etnicamente “.

      • Mauricius Tarvisii scrive:

        “Il primo sindaco di etnia albanese invece…”

        La prima cittadina di Pieve di Cadore sostiene di non aver trovato precedenti, per cui il primato sarebbe suo

        https://www.ansa.it/veneto/notizie/2023/05/16/la-prima-sindaca-di-origini-albanesi-e-unavvocata-di-31-anni_3990329c-f975-4c1c-97d9-7bd9fe677d1c.html

      • tomar scrive:

        Pino Mamet:
        “Leggo in effetti che il primo sindaco musulmano in Italia sarebbe tale Arturo Cerulli, sindaco di Monte Argentario nel 2008, seguito da Moreno Marsetti sindaco di Malo, nel vicentino.”
        Sì anch’io pensavo che potessero esserci precedenti di questo tipo, però con ogni probabilità si tratta di convertiti in età adulta e che restano per ogni altro aspetto “italiani veri” e come tali sono stati sentiti dal popolo di destra che li ha eletti.
        Nel mio paesello invece la cosa avverrebbe in seguito a un caso di scuola di sostituzione etnica.

        • PinoMamet scrive:

          …non sono sicuro che sarebbe il primo in ogni caso (in Italia ci sono più di 7000 comuni, e sw scrivo per esempio “sindaco nero ” oltre a diversi sindaci con cognomi tipo Neri o Del Nero trovo anche un signore di origine ghanese..)

          Comunque continuo a non vederci nulla di entusiasmante.

          Non sono di quelli che si lamentano della cosiddetta “sostituzione etnica” ma neppure mi pare una cosa per cui esaltarsi.

    • Miguel Martinez scrive:

      “Avremo qui il primo sindaco musulmano d’Italia?”

      Sindaco non so, ma la Toscana è stata governata per alcuni anni nell’Ottocento, con mano ferrea, da un musulmano, di nome ‘Abd Allah…

      Alzi la mano chi conosce la storia!

      (Habsburgicus, avanti!)

      • habsburgicus scrive:

        forse il generale giacobino Ménou ? che si era convertito all’Islam durante la campagna d’Egitto… però Ménou si era “illustrato” soprattutto in Calabria anche se questo non esclude un suo comando in Toscana nel primo decennio del XIX secolo o anche in 1812-1814….
        confesso però di non saperlo, Ménou è l’unico che mi viene in mente di primo acchito

  19. Moi scrive:

    @ ROBERTO / TUTTI/E/*

    Si è dimesso pure De Croo in Belgio

    Geert Wilders nei Paesi Bassi arretra (!) a favore di Laburisti e Verdi

    Quanto a Macron, credo che tatticamente (!) abbia agito bene : lasciare tempi strettissimi agli avversari per accordarsi, cosa che senz’altro riuscirebbero a fare con scadenza regolare.

    PS

    Elly si sopravvaluta o ha ingranato ? Ultimamente si è messa a parlare di settimane corte, si vede che ha capito che l’ Arcobaleno da solo pone limiti di conteggio.

    Vannacci “farà le scarpe” a Salvini ?

    Il M5S ormai è il classico partito da votare praticamente solo alle Politiche Italiane … sperando di agguantare il RdC 😉 !

  20. Moi scrive:

    @ MIGUEL

    SE i Bianchi di Santo Spirito rimanessero a corto di Giocatori-Guerrieri, segnalo un certo Franco De Martiis “Straniero” da Verona … ci terrebbe molto, al punto di provocare sui Social che sarebbe il migliore in assoluto senza rivali; ebbene sì : sanno benissimo chi è.

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Moi

      “SE i Bianchi di Santo Spirito rimanessero a corto di Giocatori-Guerrieri, segnalo un certo Franco De Martiis ”

      spieghi meglio?

      • Moi scrive:

        E’ un personaggione abbastanza carismatico, vuole che Mike

        Ebbene, nel suo profilo Tiktok (social estremamente frammentario, dispersivo e caotico … piace per quello) e altri, ha detto anche che l’ unica altra cosa(*) che ancora non è mai riuscito a fare è partecipare al Calcio Storico Fiorentino … però il regolamento esclude di base “Stranieri”, e lui se ne dispiace.

        Però ultimamente sta fingendo 🙂 di ricredersi … che in realtà lui è troppo forte per il Calcio Storico Fiorentino.

        —————————
        (*) l’ altra è sfidare Tyson a Boxe … ma sorvolo per non incasinare le cose.

      • Moi scrive:

        Giusto per capire che NON scherza :

        Franco De Martiis vs. Matteo Minonzio

        https://www.youtube.com/watch?v=UE7YJyO9ve0

        9 min : 46 sec

  21. Moi scrive:

    @ PEUCEZIO

    Hai sentito Christian De Sica su Gioventù e “Mignottoni” [sic !] di oggi ?

  22. Mauricius Tarvisii scrive:

    Fatemi capire: in Francia la sinistra vale il 10%? Il resto sono estrema destra, destra che si vuole alleare con l’estrema destra, Macron e un liberista che come mestiere precedente faceva l’agente della Nato in Georgia?

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      Facciamo 15% ficcandoci dentro un po’ a forza anche i verdi francesi.

    • Francesco scrive:

      ma i socialisti dove li metti?

      • Mauricius Tarvisii scrive:

        I socialisti, che se la passano malissimo dopo Hollande, si sono messi sotto l’atlantista che stava in Georgia.

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          E no, non me lo sono inventato io che sarebbe un liberista: viene proprio da destra.

          https://fr.wikipedia.org/wiki/Rapha%C3%ABl_Glucksmann

        • Roberto scrive:

          Sono d’accordo a metà

          Sono contrario all’idea di impiccare la gente al loro passato quindi chissenefrega di quello che faceva 15 anni fa glucksmann

          Resta invece vero che oggi lo puoi definire “sinistra” nella stessa misura in cui è “sinistra” chessò, renzi (per me ci vuole molta immaginazione)

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            Renzi è proprio il paragone che avevo in mente.

          • Peucezio scrive:

            Roberto,
            “Sono contrario all’idea di impiccare la gente al loro passato quindi chissenefrega di quello che faceva 15 anni fa glucksmann”

            Il punto non è morale.
            O lo può essere per alcuni (io non perdono a Travaglio l’antiberlusconismo scomposto e persecutorio, per cui, anche se oggi dice alcune cose giuste, per me resta un pezzo di merda), ma sul piano politico la morale conta relativamente.

            Il punto è che le cose che uno ha fatto, se non è schizofrenico, sono indicative del suo pensiero e della sua linea d’azione.

            • Roberto scrive:

              Peucezio

              Io invece credo che tutti noi cambiamo/maturiamo/perfezioniamo le nostre idee con il tempo (faccio la tara ai cambiamenti di casacca per opportunità)…sennò avremmo ancora il PCI e compagnia

              • Peucezio scrive:

                Roberto,
                tu stai pensando alle persone comuni.
                E comunque io non conosco nessuno che abbia mai seriamente cambiato idea.
                Tranne me stesso e pochissime persone strane che frequento.

                Ma politici e giornalisti hanno un ruolo e seguono un indirizzo.

                Il PCI non ce l’abbiamo perché è caduto il muro, mica perché i comunisti italiani si sono pentiti o hanno cambiato idea.
                Erano dei pezzi di merda allora e lo sono rimasti, tranne quei pochissimi in buona fede, che già allora credevano sinceramente nella giustizia sociale e non la usavano come un mezzo per distruggere la società e che infatti hanno creato partitini o sono usciti dalla politica o non ci sono mai entrati e hanno fatto militanza culturale.

                La base del potere è il conformismo e il conformismo è esso stesso una visione del mondo. E se uno è confomista, ci nasce e ci rimane, perché il conformismo è una forma di complicità col potere, col capo, quindi viene da un istinto biologico, legato cioè alla degenerazione della vocazione sociale dell’uomo (la solidarietà che si trasaforma in alleanza col forte contro il debole).

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Peucezio

                “Erano dei pezzi di merda allora e lo sono rimasti, tranne quei pochissimi in buona fede, che già allora credevano sinceramente nella giustizia sociale e non la usavano come un mezzo per distruggere la società e che infatti hanno creato partitini o sono usciti dalla politica o non ci sono mai entrati e hanno fatto militanza culturale.”

                Se partiamo dall’ipotesi (legittima) che tutti gli esseri umani siano pezzi di merda per nascita, concordo.

                Ma francamente non trovo che i tanti comunisti che ho conosciuto io volessero “distruggere la società” o fossero peggiori della media.

                Sono (o erano, le generazioni passano) gente molto italiana: litigiosa, generosa, con una visione molto pratica della realtà, ma capace poi di spaccare il capello il quattro per il gusto della discussione, incapace di imparare dai propri errori, diffidente e un po’ complottista.

                Poi fatti fuori dai giovani furbetti aspiranti deputati e aspiranti dirigenti di aziende parastatali e managerini e leccapiedi che oggi hanno in mano il Partito Unico. Che però non sono la maggioranza dei “comunisti”, sono la parte che nella lotta per la sopravvivenza inevitabilmente prevale.

              • roberto scrive:

                Peucezio

                “Tranne me stesso”

                secondo me sbagli a pensare a te stesso come ad un essere singolare…

                ma ciò detto temo di non essere daccordo con nulla del tuo commento

        • Roberto scrive:

          D’altronde se l’antiatlantismo è un tratto tipico di sinistra, anche in Italia mi sa che a sinistra ci siete solo tu, Peucezio e Andrea (Miguel non ha giudizi e non prende posizioni)

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            No, non dico che l’antiatlantismo sia condizione per non essere di centrodestra. Dico, però, che se i due punti focali della tua linea politica sono il filoamericanismo e la coalizione-Ursula e poi chiacchieri di democrazia sociale di mercato, allora sei Matteo Renzi.

    • Francesco scrive:

      e poi hanno anche il Nuovo Partito Anticapitalista! per ora fermo allo 0,15% ma promette bene

  23. daouda scrive:

    Saluti e vinca Gorbachov

    • Ros scrive:

      Bentornato finalmente😀

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ daouda

      Bentornato!!

      Ciao!

      Andrea Di Vita

    • habsburgicus scrive:

      ben tornato Daouda !
      a proposito di Gorbaciov e affini 😀
      oggi, 12 giugno, è la festa nazionale russa, di origine el’ciniana, che Putin da una decina d’anni downplays ma festeggiò con pompa nei suoi primi due mandati (2000-2008)…
      il 12 giugno 1990, in un’altra Russia, il Soviet Supremo della RSFSR nonostante le proteste violente dei comunisti del compagno Ivan Polozkov (marxista duro e puro, e mentore di Gennadij Zjuganov, più vicino invero alle idee di Peucezio in quanto disposto entro certi limiti a prendere qualcosa pure dalla Russia tradizionale e dall’ortodossia) adottò la dichiarazione di sovranità della RSFSR, un atto che oggi può apparire irrilevante ma illis diebus fu rivoluzionario (la Russia PRECEDETTE l’Ucraina !!!! che farà lo stesso solo il 16 luglio 1990)..in quel giorno furono adottati i colori nazionali russi mantenuti da Putin, El’cin iniziò a essere un mito !
      il 12 giugno 1991, un anno dopo esatto (la data non fu scelta a caso), il popolo russo elesse Boris El’cin 1° presidente della RSFSR (presto “Federazione Russa”) a furor di popolo, laddove Gorbaciov a livello pansovietico MAI ebbe tale consacrazione elettorale e l’ucraino Leonid Kravchuk l’avrà solo il 1 dicembre 1991 (in Belarus non si votò, Shushkievich mai fu Presidente e il primo -e unico- Presidente sarà Lukashenka dal 1994)..
      tra i fautori di El’cin (il 12 giugno 1991), a Leningrado (in procinto di tornare San Pietroburgo), un oscurissimo, ignoto e -apparentemente- privo di prospettive ex-ufficiale del KGB di nome Vladimir Putin che era entrato fra i collaboratori del suo ex-professore Anatolij Sobchak, sindaco di Leningrado (San Pietroburgo)..
      i 12 giugno venne festeggiato per tuta l’era di El’cin e all’inizio del putinismo….
      oggi sussiste ma Putin preferisce altre date

  24. tomar scrive:

    Peucezio: “Ma è poi così importante l’insegnamento di Gesù?”
    Beh Peucezio, detto da un non credente, ma se togli a Gesù il suo insegnamento lo riduci a uno dei tanti profeti stregoni finiti male in varie epoche da quelle parti e anche altrove. Mentre è proprio grazie a quell’insegnamento che i suoi seguaci non si sono presto estinti come quelli degli altri stregoni ma hanno anzi plasmato la storia di tante future generazioni perlomeno nell’area europea e poi in quella americana. L’hanno plasmata nel bene e nel male, certo, ma quando era nel male era perché seguivano o perché rinnegavano quell’insegnamento?
    Se togli o dai un’importanza secondaria all’insegnamento di Gesù, perdi poi il parametro per valutare l’adeguatezza o meno della definizione di “cristiano” da parte di chi si dichiara tale. Pensa alla burletta di quelle economicamente potentissime sette evangeliche americane che hanno conquistato buona parte dell’America Latina e che esaltano il successo economico come segno di grazia divina!

    • PinoMamet scrive:

      “ma se togli a Gesù il suo insegnamento lo riduci a uno dei tanti profeti stregoni finiti male in varie epoche da quelle parti e anche altrove”

      mmmm
      sono d’accordo… a metà. Ma sarebbe lunga. Ci torno su.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *