No all’espansione dell’aeroporto di Firenze

Vengo a sapere solo adesso, purtroppo non potrò esserci, avendo un altro impegno importante per oggi…

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473 risposte a No all’espansione dell’aeroporto di Firenze

  1. Francesco scrive:

    MAR 29 NOV. 22′

    ma che lingua è? volete far impazzire i carabinieri che vi spiano?

  2. Miguel Martinez scrive:

    https://www.perunaltracitta.org/homepage/2022/11/22/gli-abitanti-della-piana-hanno-gia-deciso/

    Gli abitanti della Piana hanno già deciso

    Sì al parco agro-ecologico della Piana. Un parco per tutti, promesso da decenni, un polmone verde per tutta la Piana FI-PO-PT, già satura di infrastrutture e inquinamento. Un parco come elemento di riqualificazione delle periferie.
    Presidio nuovo aeroporto

    Sì a treni funzionali tra Firenze e l’aeroporto di Pisa. La rete ferroviaria diretta è già stata in parte realizzata con grandi investimenti di risorse pubbliche. Pisa è un aeroporto già sufficiente a coprire le necessità di Firenze.
    Sì al ridimensionamento dell’attuale aeroporto. Una struttura fuori norma dal 2003, che ogni giorno da anni e nell’indifferenza del Comune di Firenze, Regione, Enac, Toscana Aeroporti spa, impatta sugli abitanti di Brozzi, Peretola e Quaracchi.
    No al nuovo aeroporto. Una struttura impattante e inquinante, che distrugge il Parco, le oasi Sic/WWF, i parchi fluviali di Signa e Lastra, penalizza il Polo scientifico, per favorire gli interessi economici di pochi, che serve alla massiva turistificazione di Firenze, mentre si delocalizzano le attività produttive.

    Toscana Aeroporti spa insiste nel presentare l’ennesimo nuovo progetto di espansione, che è nella sostanza identico al vecchio, con una pista di 2.200 metri, progetto che abbiamo, tutti insieme, già sconfitto nelle strade con migliaia di abitanti, ma anche tecnicamente nei Tribunali Amministrativi dove abbiamo dimostrato l’infattibilità e l’insostenibilità ambientale.

    Presidio martedì 29 novembre ore 17.00 – 20.00 in piazza Adua – Firenze

  3. Francesco scrive:

    sempre in tema di aeroporti: attacco alla base dei bombardieri strategici russi Tu-95 e Tu-160 in pieno territorio russo?

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ Francesco

      “aeroporti”

      Un drone ha colpito oggi la pista della base aerea russa di Engels-1, nella regione di Saratov, danneggiando due bombardieri Tu-95: lo riporta Ukrainska Pravda aggiungendo che almeno due militari sono rimasti feriti e sono stati ricoverati in ospedale.

      Il portavoce dell’esercito ucraino conferma i danni a due bombardieri russi
      Il portavoce dell’Aeronautica delle Forze Armate ucraine, Yurii Ihnat, ha confermato su Facebook che due bombardieri strategici sono stati danneggiati da un’esplosione avvenuta oggi nella base aerea russa di Engels, nella regione di Saratov: lo riporta Ukrinform. “Un’esplosione si è verificata nella base aerea di Engels”, ha scritto Ihnat: “Due bombardieri strategici russi sono stati danneggiati. Sono state segnalate vittime”, ha aggiunto senza menzionare l’attacco con un drone riferito dai media ucraini.

      https://www.ilfattoquotidiano.it/live-post/2022/12/05/ucraina-esplosioni-aeroporti-russia/6895906/

      Prima il missile in Polonia, ora questo.

      Ora che si parla sempre più insistentemente di trattative Kiyv cerca disperatamente di espandere il conflitto il più possibile, o rischia davvero di rimanere col cerino in mano.

      La violenza è l’ultimo rifugio degli incapaci.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • Francesco scrive:

        Totalmente in disaccordo: era ora che la guerra venisse portata a casa di Putin, altrimenti davvero potrebbe durare uno sproposito.

        Se vogliamo arrivare alla pace dopo delle trattative, la mano di Putin va molto indebolita anche rispetto a oggi.

        Sennò lui continuerà a combattere, preferendo quello al confronto con i suoi. Dopo tutto, a bocce ferme il responsabile di questo immane errore di valutazione è lui.

        Però spiegami una cosa: dopo Miguel sei il massimo sostenitore teorico della violenza qui nel blog, come te ne esci con massima da pacifista?

        Ciao

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          Veramente è [censura]elensky a dire che non vuole trattare, mentre i social sono stati invasi di pubblicità regresso che cercano di farmi provare compassione per gli ucraini a suon di “poveri bambini al freddo” e mi chiedono soldi per le coperte. Il che fa capire che il Churchill del terzo millennio ricoperto di miliardi da USA e leccaculo al seguito non è in grado di comprare una coperta per la sua carne da cannone.

          • Francesco scrive:

            Cazzate.

            Per fortuna non sono obbligato a rispondere.

            • Mauricius Tarvisii scrive:

              Puoi fare un donativo, però: a quanto pare agli ucraini devi pensarci tu, perché al loro Ciurcillino non gliene sbatte una sega.

              • Francesco scrive:

                Senti, sono leggermente infastidito da come tu cerchi di nascondere che Putin stia bombardando sistematicamente la rete elettrica di un paese, insultando il primo ministro del paese attaccato e cianciando di coperte?

                Posso mandarti affanculo e basta?

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Certo che puoi. Vorrei capire come mai “bombardiamo finché non chiedono la pace” va bene se lo fa la Nato in Serbia e non se lo fa la Russia in Ucraina. Tra l’altro mentre l’Ucraina dice che si oppone a qualsiasi ipotesi di cessate il fuoco.
                Poi nel frattempo puoi anche mandare affanculo il governo che, mentre riceve miliardi dall’Occidente, non trova due spicci per comprare una coperta per i poveri bambini ucraini. Tanto che manda avanti le Nazioni Unite a pietire su Facebook.

              • PinoMamet scrive:

                Certyo che Putin sta bombardando le reti elettriche e le infrastrutture.

                La stessa cosa fa Zelenski con quelle russe (leggi la stampa italiana, Francè, ogni tanto, no solo quella cinese 😉 ) se poi ci riesce meno, che ci posso fare??

                Continuo a ritenere che sia una legittima condotta di guerra.

                Stessa cosa, senmza tornare ai tempi del tuo amato (e idiota) Churchill, hanno fatto gli americani (praticamente ovunque), non perché siano stronzi (lo sono) ma perché le guerre si fanno così.

              • Francesco scrive:

                pino

                però quello che è una legittima condotta in guerra non lo decidiamo noi, ci dovrebbe essere una legge internazionale al riguardo

                Roberto? ne sai qualcosa?

                dopo la IIGM mi pare si fosse detto che prendere di mira i civili sia una cosa brutta

              • roberto scrive:

                francesco

                “Roberto? ne sai qualcosa?”

                secondo me il diritto internazionale non esiste, se non nella misura (molto, molto ridotta) in cui i giudici nazionali obbligano il proprio stato a rispettarlo. per il resto è una cosa che si avvicina più alla filosofia che al diritto

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                “però quello che è una legittima condotta in guerra non lo decidiamo noi, ci dovrebbe essere una legge internazionale al riguardo”

                Una legge internazionale approvata dal parlamento internazionale che hai deciso tu? 😀
                Comunque, se lo fanno gli USA che lodi e imbrodi ogni giorno, possono farlo tutti.

        • PinoMamet scrive:

          Io credo fermamente alle migliori intenzioni… di Francesco.

          Lui crede davvero che Zelenski sia uno statista, se non bravo perlomeno decente, e che l’Ucraina (ingiustamente invasa, ricordiamolo) sia un paese totalmente privo di colpe e democratico, una specie di Danimarca e di Olanda.

          Temo che tra dieci anni avrà un brusco risveglio, come con Berlusconi, e si accorgerà che la guerra tra Russia e Ucraina è una battaglia tra due nazionalismi autoritari e violenti molto simili (uno più autoritario, ma l’altro più nazionalista) che hanno fatto entrambi maree di porcate, solo che quello ucraino le fa con le armi della NATO.

          • Francesco scrive:

            1) non so come statista, di certo come leader della resistenza si sta comportando bene

            2) no ma dire che l’Ucraina non è perfetta non comporta di sposare Putin (per me)

            3) no, è una bugia bella e buona (o meglio, brutta e cattiva)

            • PinoMamet scrive:

              1) non c’è nessuna “Resistenza”, c’è una guerra bella e buona, e delle due nazioni la meglio armata è l’Ucraina

              2) no, secondo te chi dice che l’Ucraina non è perfetta sta sposando Putin

              3) non so a cosa ti riferisca- le porcate ucraine comunque sono molto ben documentate e da prima che iniziasse l’invasione russa, se poi la stampa locale da Febbraio le censura per quieto vivere non è colpa mia.

              • tomar scrive:

                a Pino Mamet
                “delle due nazioni la meglio armata è l’Ucraina”
                Anche se questo è vero solo fin che si resta solo sul piano delle armi convenzionali (ma sulle altre per ora Putin si limita a evocarle) sembra che in realtà lo strapotere ucraino vada anche oltre queste armi, infatti grazie all’assistenza dell’intelligence Usa, come ha scritto un commentatore americano, “mentre i russi combattono di notte anche di giorno, gli ucraini combattono di giorno anche di notte”, cioè sanno di momento in momento dove esattamente si trova questo o quel distaccamento avversario.
                Che mi sembra un vantaggio non da poco.

              • Francesco scrive:

                Pino,

                ma santo cazzo protettore dei celibi l’Ucraina è stata invasa dalla Russia. E ce lo sai pure tu, a intermittenza.

                L’Ucraina non ha mai minacciato la Russia – almeno se diamo retta ai confini riconosciuti.

                La Russia ha scatenato una guerra civile e poi una vera invasione.

                Può darsi che io non capisca ma questo è il gorilla da 400 kili nella stanza, il resto sono i chiuaua e i canarini.

              • Fuzzy scrive:

                L’Ucraina non ha mai minacciato la Russia.

                https://ilbolive.unipd.it/it/news/isole-solomone-nuova-contesa-cina-stati-uniti

                Gli Stati Uniti risponderanno in modo “molto naturale” a una base militare cinese nelle isole Solomone
                “Traduzione del Bo: una sola mossa e interverremo militarmente”
                E perché tanto fastidio per una piccola base militare in un’isoletta sperduta in mezzo all’oceano? No. Le isole Solomone non hanno mai minacciato gli Stati Uniti.
                (E qui le parole contano. Qualcuno potrebbe intendere che la reazione naturale consista
                nel lavarsi i capelli con lo shampoo al sapone di Marsiglia).

              • PinoMamet scrive:

                “Può darsi che io non capisca ma questo è il gorilla da 400 kili nella stanza, il resto sono i chiuaua e i canarini.”

                ecco, io e te discordiamo su questo.

                Secondo me è, non un gorilla, diciamo un discreto orango.

                e gli altri sono macachi di rispettabile stazza.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                “Può darsi che io non capisca ma questo è il gorilla da 400 kili nella stanza, il resto sono i chiuaua e i canarini.”

                Ma l’Ucraina non vince perché è più forte? E la Russia non dicevi che è una non-potenza?

              • Francesco scrive:

                dai, non fare finta di non capire

                sappiamo che sei cattivo ma non stupido!

        • Miguel Martinez scrive:

          Per Francesco

          ” dopo Miguel sei il massimo sostenitore teorico della violenza qui nel blog”

          Io?

          Sono favorevole all’ergastolo e al 41-bis per i fabbricanti e i trafficanti di armi. E senza di loro, ci sono al massimo le scazzottate.

          • Francesco scrive:

            e Cicciolina morì vergine!

            😉

          • Moi scrive:

            Sono favorevole all’ergastolo e al 41-bis per i fabbricanti e i trafficanti di armi. E senza di loro, ci sono al massimo le scazzottate.

            —————

            Va be’ che privilegi la comunità sull’ individualità ma … con la scazzottata, chi è più grosso avrà sempre un vantaggio , con l’ arma da fuoco lo scontro è più “democratico” 🙂 .

            “God Created Men and Sam Colt Made Them Equal!”

            [cit.]

            • Miguel Martinez scrive:

              Per Moi

              “Va be’ che privilegi la comunità sull’ individualità ma … con la scazzottata, chi è più grosso avrà sempre un vantaggio , con l’ arma da fuoco lo scontro è più “democratico” 🙂 .

              “God Created Men and Sam Colt Made Them Equal!” ”

              Caspita, mi hai dato materiale da rifletterci per una settimana. Tra un quarto d’ora me lo dimentico 🙁

              • Francesco scrive:

                guarda che è un vecchissimo numero di Batman, che immagino riprenda un luogo comune della “gun culture” usana

                una donna con una pistola è forte come un uomo con una pistola, per esempio

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ francesco

          “sostenitore”

          No, adesso mi spieghi quand’è che io sostengo la violenza. Mi sa che confondi il verbo “sostenere” col verbo “riconoscere”.

          E uno che fa fare alla NATO le grandi manovre sul suo territorio sotto gli occhi dei Russi dopo aver lasciato ammazzare quindicimila Russi in otto anni (*) senza nemmeno essere membro né della UE né della NATO non è certo un criminale.

          È proprio un incapace.

          Ciao!

          Andrea Di Vita

          (*)
          “Vorrei anzitutto ricordare che per otto anni, dal 2014 fino ad oggi il Donbass cioè le regioni di Luhansk e Donetsk erano state costantemente sotto il tiro dell’esercito Ucraino e delle milizie ultra nazionaliste: i battaglioni Azov, Aidar, Pravyi sektor e così via; e ci sono stati più di 15.000 morti in questi otto anni. Questo è il motivo per il quale i Russi in qualche modo giustificano il loro intervento, non sto qui a dire se hanno fatto bene o male ma questa è la motivazione per la quale sono intervenuti. Tra l’altro non sono intervenuti per otto anni e lo ha detto Putin proprio due giorni fa, quando incontrando quelle madri di soldati tra cui c’erano anche delle funzionarie di partito, alla domanda di una di queste madri che avevano perso un figlio in questa guerra sul perché non fossero intervenuti prima, Putin ha detto col senno di poi ci siamo resi conto che avremmo dovuto farlo prima; ma noi speravamo che con gli accordi di Minsk 1 e 2, con la mediazione della Merkel di Hollande e di Macron si riuscisse a trovare…(una soluzione ndr).”
          Mark Innaro, 29 novembre 2022 a Cartabianca.

          • Francesco scrive:

            iniziamo dal fondo

            1) Putin è intervenuto dal giorno 1, sia con mezzi che con uomini. e intendo del 2014.

            2) non ci sono stati affatto “15.000 russi ammazzati”. Ci sono stati 8 anni di guerra civile sobillata e sostenuta dalla Russia, con perdita divise (all’incirca), tra insorti, militari ucraini, civili.

            Certo che se le tue fonti di informazione sono Cartabianca mi stupisco meno delle cazzate a cui credi.

            PS sulla violenza, posso rifarmi a qualsiasi tua giustificazione della proprietà statale dei mezzi di produzione e relativa negazione delle libertà politiche.

            • PinoMamet scrive:

              ” Ci sono stati 8 anni di guerra civile sobillata e sostenuta dalla Russia” e dall’Ucraina.

              Diciamole tutte intere, le cose.

              • Francesco scrive:

                vero Pino però credo che uno Stato che difende la propria integrità territoriale abbia una maggiore ragione di uno che vuole annettersene una parte e sottomettere il rimanente

                la NATO mica aveva mire territoriali in Kosovo o Serbia o Bosnia, e idem gli USA in Iraq o Afghanista

                no?

                ciao

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                “la NATO mica aveva mire territoriali in Kosovo o Serbia o Bosnia, e idem gli USA in Iraq o Afghanistan”

                Ah, quindi crearsi clienti va bene? E lo hai deciso solo dopo che la Russia ha annesso le due repubblichette?

              • Francesco scrive:

                “crearsi clienti” non è la mia definizione di quei fatti

                ma dimentico che per te il Giappone, l’Italia e la Germania sono in primo luogo clientes degli USA.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Vorrei sapere quale sia la tua definizione di un paese che viene invaso, in cui viene messo su un governo fantoccio che si regge sulle baionette del più potente apparato militare del mondo, dove la resistenza locale non viene mai piegata e dove alla fine i governativi messi lì dall’occupante non si squagliano appena andatosene via l’occupante, ma PRIMA che l’occupante sia scappato via con gli aerei lasciando a terra migliaia di collaborazionista che provano ad arrampicarsi sui carrelli.
                “Cliente” mi sembrava la parola meno offensiva, rispetto a “fantoccio” o “Quisling”.

              • Francesco scrive:

                “eroico tentativo di dare una vita decente” a un paese non ancora in grado.

                nonostante la caduta di stile della fine, è stata una Grande impresa.

                a volte, molto semplicemente, il Male è più forte

              • Peucezio scrive:

                E certo!
                Vuoi mettere la potenza militare dei pastori afghani contro quella USA?

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Una Grande Impresa: il fardello dell’uomo bianco.

              • Francesco scrive:

                Pino

                hai visto Apocalypse Now? spiega bene come si vincono le guerre

                Ciao

            • Andrea Di Vita scrive:

              @ Francesco

              1.

              https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2014/10/03/fuoco-sui-filorussi-kiev-viola-la-tregua-e-bombarda-donetsk23.html

              2.

              https://lepersoneeladignita.corriere.it/2019/01/22/lonu-in-ucraina-13mila-morti-per-la-guerra-del-donbass/

              (conti aggiornati al 2018)

              Come puoi notare non ho citato nè Sputnik nè Russiatoday. Non ne ho avuto bisogno.

              Un consiglio (regalato da un Genovese, approfittane!): prima di dire a me che dico cazzate, fai la fatica di informarti.

              Ciao!

              Andrea Di Vita

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Francesco

                Per il solito eccesso di concisione, a momenti
                dimenticavo:

                https://www.tempi.it/la-notizia-che-manca-dalle-prime-pagine-di-oggi-ucraina-bombarda-donetsk-trovate-fosse-comuni-con-corpi-di-civili-russofoni/

                (e questa, credo, è una rivista cattolica)

                Quanto alla violenza, persino Agostino distingue fra violenza ingiusta e autodifesa.

                Difficile dargli torto: Matteo 10,32-11,5 .

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                Andrea

                peccato che quei 13.000 morti, che mica nego, non sono affatto “poveri russi massacrati dai nazisti ucraini”, se non per Putin e per te.

                per questo mi incazzo, mica mi paga Zelensky o Biden (e sì che farebbe comodo)

                ciao

              • Francesco scrive:

                e peccato che l’articolo di Tempi confermi solo che in Ucraina dopo il 2014 c’è una guerra civile con Mosca dentro fino al collo.

                non ho mai pensato che gli ucraini nazionalisti siano belli e puri o che la loro guerra sia un pranzo di gala.

                come dice Agostino, sempre violenza è. e in guerra è un attimo passare dalla “autodifesa” alla “violenza ingiusta”

              • PinoMamet scrive:

                Hai ragione, ragionissima.

                Ma il fatto per me sta proprio tutto lì: dire che l’Ucraina “ha ragione” dovrebbe essere distinto dallo scusarla sempre e comunque.

                E mi pare che la stampa italiana questa differenza la faccia pochissimo.

                Gli omicidi internazionali di Putin sono giustamente biasimiati.
                Ma l’omicidio della Dugina, non è la stessa cosa?

                Davvero, mi dispiace scandalizzare, però faccio fatica a vedere una grande differenza morale tra le due parti, tolto che una “ha ragione”.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Francesco

                “13000”

                Nell’articolo di Tempi si parla esplicitamente di fosse comuni di russofoni ammazzati dagli ucraini con tanto di certificazione di osservatori internazionali.

                E non ho neanche avuto bisogno di ricordarti nè l’articolo di Repubblica nè la strage di Odessa.

                Ma come ti salta in mente di difendere un paese che ha messo da anni nelle sue forze armate delle formazioni neonaziste?

                Al massimo – e con un certo sforzo intellettuale – posso concludere che fra Russi e Ucraini ‘il più pulito c’ha la rogna’.

                Conoscendone alcuni, posso pure capire i Polacchi, che odiano i Russi a tal punto da essersi persino dimenticati dei loro centomila compatrioti di Volinia fatti a pezzi con la scure dai seguaci di quel simpaticone cui adesso dedicano le statue al grido di Slava Ukraini.

                Ma un Milanese…?

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                Andrea

                1) le fosse comuni possono servire anche “solo” a seppellire tanta gente in fretta. Non sempre dietro c’è una storia come Katyn. Vedi le stesse fosse comune russe, velocemente sparite dalla propaganda perchè non spendibili come accuse di atrocità ai russi.

                2) essendo sotto attacco russo (dal 2014) e volendo controllare le milizie nazistoidi, gli ucraini li hanno inquadrati nell’esercito con veri ufficiali. questo lessi e mi pare (se vero) ragionevole. Non ti privi di combattenti esperti “solo” perchè nazistoidi, li inquadri perchè non facciano cagate.

                3) milanese non fa rima con fesso o con amico di Putin.

                x Pino: capisco e concordo con te su quasi tutto.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ francesco

                “fosse”

                1. Vabbè, dai, allora le stesse cose si possono dire delle più o meno presunte tracce di atrocità Ruse oggi, come quella dei denti d’oro che sarebbero stati strappati agli Ucraini e che invece erano di un odontotecnico… 😉

                2. “Controllare”? Ma che stai dicendo? A parte che la strage di Odessa è avvenuta appunto a Odessa, cioè ben lontano dal teatro di guerra del Donbass, ce lo vedo uno Stato democratico che per controllare dei nazisti li inquadra nell’esercito. Come se ai tempi di Piazza Fontana i Carabinieri io avessero creato un battaglione di Ordine Nuovo con Freda comandante (e tralascio che c’è chi dice che sia esattamente quello che hanno fatto…)

                3. Quindi tutti quelli che non sono d’accordo con la propaganda Ucraina sono o putiniani o fessi (o entrambi). Vabbè.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                >>>> 3. Quindi tutti quelli che non sono d’accordo con la propaganda Ucraina sono o putiniani o fessi (o entrambi).

                stante la tua definizione di “propaganda ucraina” sì, senza alcuna esitazione

                Ciao!

                PS lo ho scritto io nel punto 1 che c’è la propaganda anche anti-russa.

    • Fuzzy scrive:

      https://lesakerfrancophone.fr/ukraine-le-pont-de-crimee-est-repare-plus-de-munitions-attaques-de-drones-en-russie
      Dunque, qui dice che all’Ucraina vengono mandate solo armi predisposte per non colpire in suolo russo, onde evitare spiacevoli conseguenze. Poche munizioni. Diciamo decisamente insufficienti. Quindi non si capisce da dove sia saltato fuori questo drone kamikaze. Si ipotizza che armi del genere in mano agli ucraini siano più uniche che rare.

      • Francesco scrive:

        grave errore tattico: se la Russia non inizierà a subire conseguenze in casa, nel migliore dei casi inizierà a trattare molto più tardi, nel peggiore riterrà di proseguire la guerra di logoramento a oltranza

        certo, a subire bombardamenti in casa potrebbe prenderla molto male ma ormai ha ben poche opzioni per fare peggio di quello che ha già fatto.

        fornire “poche” armi in grado di arrivare in Russia potrebbe essere la soluzione più efficace?

        • Fuzzy scrive:

          https://www.remocontro.it/2022/12/06/trappolone-ucraina-perche-e-cosi-difficile-far-finire-la-guerra/
          “In conclusione, per far finire questa guerra che tanti danni sta causando alle nazioni europee, ci sono solo due strade. Quella della coercizione Usa sull’Ucraina per indurre Kiev a cedere territori. In quel caso, però, occorre attendersi la continuazione della guerra da parte di Kiev sotto forma di guerriglia partigiana, nella quale gli ucraini hanno accumulato notevole esperienza anche ai tempi dell’Unione Sovietica”

          • Fuzzy scrive:

            Altro punto
            “Putin non può assolutamente accettare una sconfitta, poiché questo implicherebbe non soltanto la sua fine politica, ma anche la probabile implosione della Federazione Russa (che, tra l’altro, avrebbe conseguenze gravi anche per i Paesi occidentali)”

            Sottolineo le ultime due righe.

            • Francesco scrive:

              Beh, quello è un grave rischio ma accontentare Putin è anche peggio.

              Se Putin non può accettare la sconfitta non avrebbe dovuto iniziare una guerra, non credi?

              Questa cosa che l’Ucraina debba in ogni caso cedere dei territori è, lo ammetto, un mio punto cieco. Mi pare una totale assurdità.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Francesco

                “accontentare”

                La cosa peggiore è il gas col prezzo decuplicato.

                La cosa peggiore è il rischio di guerra atomica.

                La cosa peggiore è è l’imperialismo USA (che poi è la causa delle prime due).

                Per trent’anni l’orso russo ha fatto appunto l’orso.

                Ha reagito quando è stato stuzzicato troppo.

                Una sconfitta di Mosca oggi preparerebbe solo la strada alle guerre del futuro, per la maggior gloria degli USA.

                Basta vedere la cartina.

                Il futuro europeo è (è sempre stato) in un’integrazione con Mosca, non con Washington o Londra.

                Passata questa crisi, il processo di integrazione ricomincerà, lentamente ma inesorabilmente.

                A San Pietroburgo – vedevo dei filmati ieri di Italiani che lavorano lì – non mangiano più gli hamburger MacDonald, ma la Nutella sì.

                Ecco perché la marionetta USA di Kiyv perderà. O se non lui, i suoi eredi.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                Andrea

                mi confermi nell’ipotesi che il delirio rosso-bruno è sostanzialmente innocuo (e goloso di Nutella!)

                dormirò più tranquillo stasera

                ciao!

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Finalmente Francesco giunge alle mie conclusioni: quelli veramente pericolosi sono gli USA.

              • Francesco scrive:

                gli USA pericolosi? strano, non mi pare di averlo mai pensato, visto che non mi metto nei panni dei vari Putin e Lukashenka

                mio limite, lo ammetto

              • Francesco scrive:

                FORSE ci sono arrivato ora!

                per delirio rosso bruno io intendo i fan occidentali del Putin, mentre MT mi ci metteva pure il Putin vero e proprio!

                guarda te cosa fanno questi piccoli equivoci

    • tomar scrive:

      x Mauricius Tarvisii
      “L’Unione entra nel cyberspazio”
      Piccolo appunto da criticone lessicografico: il termine “cyberspazio” non è affatto un sinonimo di “realtà virtuale” ma indica più genericamente “il mondo di Internet”.
      Questo fraintendimento lessicale deve essersi non so come diffuso perché ci era caduto anche un mio collaboratore per un dizionario.

      • Francesco scrive:

        colpa del cyber-punk, credo!

      • Mauricius Tarvisii scrive:

        il termine “cyberspazio” non è affatto un sinonimo di “realtà virtuale” ma indica più genericamente “il mondo di Internet”.

        Sì, avevo proprio scelto un termine pomposo per indicare qualcosa di banale in modo da disegnare un parallelo con l’iniziativa dell’Unione Europea di inaugurare il proprio pretenzioso MMORPG-con-un-altro-nome.

  4. Moi scrive:

    @ MIGUEL

    Gli Appunti di Giorgia … ovvero come la Meloni spiega a mo’ di Youtuber 😉 “a tu per tu” con il Popolo ciò che fa. In teoria, una puntata a settimana.

    21 min : 57 sec

    https://www.youtube.com/watch?v=nHXPkKrwwAg

    • Miguel Martinez scrive:

      per Moi

      “Gli Appunti di Giorgia”

      Mi hanno colpito due cose…

      1) il riferimento all’illegalità che “sarebbe finita”, parlando dei rave. Ovviamente la Meloni non porrà fine a nulla, ma è una contraddizione affascinante che ho vissuto mille volte: l’immensa, folle difficoltà, forse impossibilità, di fare qualunque cosa “legalmente”; e l’altrettanta facilità nel fare le stesse cose illegalmente.

      Per dirne una, in questi giorni stanno occupando nell’assoluta illegalità un sacco di scuole superiori in Italia (cosa che non servirà a molto, ma non fa male a nessuno), mentre è quasi impossibile proporre qualunque cosa in una scuola legalmente.

      2) ma ancora più interessante, la maniera in cui la Meloni pronuncia l’ultima “t” nella parola “puntata”. Che è quasi quasi una sonora, ma non lo è.

      • Francesco scrive:

        Ma dai, a scuola fanno un sacco di cose “parascolastiche” (che a me paron delle gran cagate) però in modo del tutto legale!

      • PinoMamet scrive:

        Appena riesco ascolto…
        È una di quelle fantastiche consonanti “non proprio sorde” tipiche romane?

        Una pronuncia (mi corregga Peucezio) “semi lenitiva” abbastanza difficile da imitare.

        • Moi scrive:

          Mi fa un po’ pensare al Madrelingua Britannico che sente gli AngloAmericani “waiting” e “wading” praticamente come identici.

        • Moi scrive:

          C’è un fenomeno forse vagaente simile che ho notato … quando i Giapponesi trascrivono in katakana il /ka/ Anglosassone e il /ka/da Lingue Romanze …

          ad esempio “Captain” (che è una Latinate Word, quindi NON è questione di etimo … ) , usato per le squadre di calcio diventa “KyaPuTeN” / キャプテン ; mentre “Carbonara” diventa “KaR(u)BoNa:Ra” / カルボナーラ .

        • Peucezio scrive:

          Pino,
          non l’ho ascoltata.
          Di massima comunque nell’Italia centrale le sorde intersonanti hanno una realizzazione lenita simile alle corrispettive sonore, ma non si perde mai l’opposizione con queste ultime: i romani parlando fra loro distinguono fra “dato” e “dado” anche se all’orecchio del forestiero le due parole sembrano omofone.
          Sembra che la natura articolatoria di questi foni sia discussa, non ci sia un’interpretazione univoca, ma è una cosa che non ho mai approfondito.
          Si parla di bisbigliati [ˈdaːd̤o], di sordi leni [ˈdaːd̥o]…

          • PinoMamet scrive:

            ” i romani parlando fra loro distinguono fra “dato” e “dado” anche se all’orecchio del forestiero le due parole sembrano omofone.”

            Io in realtà le distinguo benissimo, ma mi accorgo che molti non romani, come fai notare, le confondono (in bocca romana cioè)

          • Miguel Martinez scrive:

            Per Peucezio

            “i romani parlando fra loro distinguono fra “dato” e “dado” ”

            Esatto.

        • Peucezio scrive:

          Quello che è interessante è come queste lenizioni centromeridionali (anche la gorgia toscana è una lenizione, anche se spirantizza ma di massima non sonorizza) non sono mai fonologizzate, appunto.

          Mentre quelle della Romània occidentale, comprendente l’Italia settentrionale, sono fonologizzate eccome, da secoli, essendo molto più antiche, per cui le originarie sorde scempie, quando non sono addirittura dileguate, sono diventate delle tipiche sonore, mentre le attuali sorde vengono dalla semplificazione di doppie o di nessi consonantici. E proprio perché la lenizione non agisce più in sincronia, i prestiti italiani conservano la sorda, per cui in milanese “vita” si dice uguale (e si tende a scrivere “vitta”).
          Un’altra conseguenza della fonologizzazione è che il fenomeno, diversamente dal centro-sud, non si trova in fonetica sintattica. Cioè a Roma, per dire “di casa” si tende a dire “di gasa”, mentre a Milano si dice comunque “de cà”. E lo stesso vale per l’italiano regionale: i settentrionali non leniscono mai, nemmeno in minima misura, le sorde intersonanti italiane (se non per imitare pronunce romane o meridionali), anzi, le vecchie generazioni tendono a realizzarle come semilunghe, per cui a volte si fa fatica a distinguere “il fato” da “il fatto”.

          • Miguel Martinez scrive:

            Per Peucezio

            “fonologizzate”

            Piano! Che vuol dire? E’ una parola che non conosco.

            • Peucezio scrive:

              Che la lenizione centro-meridionale non ha conseguenze sulla fonologia, è un fatto puramente fonetico, allofonico.
              Il sistema dei fonemi non cambia, solo che in certi contesti lo stesso fonema ha una realizzazione diversa.

              Invece la lenizione settentrionale va a modificare la fonologia: i fonemi sordi diventano sonori e nascono dei nuovi fonemi sordi che si oppongono a quelli sonori.

  5. Moi scrive:

    Italian N-Word 🙂

    https://www.youtube.com/watch?v=-PYzhYMn0ho

    Soumahoro, l’avv. Prado: “Caso montato perché è negro [sic]”.
    E in studio insorgono !

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Moi

      “Soumahoro, l’avv. Prado: “Caso montato perché è negro [sic]”.
      E in studio insorgono !”

      Ho ascoltato i pochi secondi, e ho ringraziato gli dei di non guardare la televisione.

      E’ allucinante il gioco spettacolare delle parti.

    • PinoMamet scrive:

      Anche qui, appena riesco ascolto, ma sintetizzatemi:

      Un tale difende Soumahoro dalle accuse, ma dice la parola sbagliata, e subito tutti ne approfittano per dirottare il discorso e dargli a cazzo del razzista?
      Sbaglio?

      • Mauricius Tarvisii scrive:

        Esatto!
        Non è così che deve funzionare?

        • PinoMamet scrive:

          Infatti! Un dibattito giusto, regolare, senza falsi argomenti e rispettando il tema della discussione, ti farà vincere le gare di “debate” delle scuole inglesi, ma non ti farà segnare nemmeno un punto -vittima in Italia…

        • Moi scrive:

          l’ Avvocato voleva fare un gioco retorico che i “neri” sono “negri” per i razzisti … ma _ come in un College USA _ non l’ hanno più lasciato parlare dopo che ha pronunciato la N-Word , a prescindere dal contesto.

  6. Mauricius Tarvisii scrive:

    “delle due nazioni la meglio armata è l’Ucraina”

    Questo Putin non lo sapeva (o, almeno, ne aveva una consapevolezza limitata), ma se lo avesse saputo la Russia avrebbe avuto ragione su tutta la linea, usando gli argomenti di Francesco.
    Usando l’unica guerra che conta, cioè la seconda guerra mondiale, la Russia si sarebbe trovata ad ovest:
    – un paese nazionalista che ha inquadrato formazioni di estrema destra nelle forze armate
    – che si sta armato molto velocemente e molto pericolosamente, evidentemente preparandosi alla guerra
    – che rivendica apertamente i territori recentemente persi (Danzic… Donbass, Crimea)
    – che sta entrando in un patto d’acc… un’alleanza da cui spera di ottenere la copertura necessaria per restaurare la Grande Ucraina, comprensiva dei territori in precedenza perduti e che dovrebbero tornare alla Patria
    Insomma, ci hanno frantumato le palle per mesi con la storia per cui certi paesi andrebbero fermati in tempo ai primi segnali premonitori, per cui Putin a questo punto è il nuovo Churchill e chi dice che l’Ucraina non andava attaccata è Chamberlain.

    • Francesco scrive:

      😀

      se non temessi che tu sia sarei, ti tributerei una standing ovation!

      Putin attacca un paese vicino e si fotte dei suoi territori, violando l’impegno preso a rispettarne l’integrità territoriale. Mantiene per anni una guerra a bassa intensità, mentre delegittima il governo del paese e anzi la sua stessa esistenza.

      E tu cerchi di rigirare i fatti nel loro contrario. Putin rimane il nuovo Hitler (senza baffi ma con dittatura, revanscismo e aggressività), tu non so a quale ruolo aspiri.

      • Francesco scrive:

        “serio”, non “sarei”

        scusate

      • PinoMamet scrive:

        Se proprio ci vuoi mettere la Seconda guerra, diciamo così:
        Putin è Mussolini e Zelenski è Metaxas.

        • Francesco scrive:

          no Pino, Zelinski non è neppure il mezzo dittatore della Polonia.

          e Putin è Mussolini con l’atomica e senza l’aura da “almeno non è Hitler” che noi italiani gli attacchiamo sempre

          ciao

          • PinoMamet scrive:

            Della Polonia?

            Comunque Putin NON è Hitler.

            È un governante autoritario e nazionalista, con pochissimi scrupoli.
            E tolta la parte “autoritario” (almeno per quanto riguarda il prima del Febbraio 2022) in ciò, mi dispiace, ma continuo a trovarlo pochissimo diverso dal governo ucraino.

            davvero, mi dispiace, vorrei essere d’accordo con te: ma proprio non ce la faccio. Non riesco a tapparmi gli occhi così tanto, neanche per amicizia.

            Se c’era (anche prima di Febbraio) un governo che proibiva alle minoranze (non solo russa) di usare la loro lingua e che imponeva una retorica nazionalistica (pure un po’ fasulla), quello era il governo ucraino.

            per un po’ si poteva sperare che l’ebreo (convertito al cristianesimo) di lingua russa Zelenski facesse una politica più tollerante e distensiva, ma credo che dopo l’invasione russa sicuramente (ma a dire il vero, forse da prima) sia diventato ostaggio dei falchi russofobi.

            • Francesco scrive:

              Pino

              intendevo dire che Zelensky non può essre paragonato neppure a Pisdulski o come si scrive il polacco degli anno Trenta

              anche se non vuoi vederlo (e non capisco perchè) è più democratico e prima di febbraio in Ucraina c’era molta più democrazia

              anche questa storia che fosse proibito parlare il russo … a me non risulta. prima della guerra.

              dopo, tempi eccezionali richiedono misure eccezionali, è scorretto condannarlo come se fosse Trump o Bolsonaro

              • PinoMamet scrive:

                “In 2017 a new Law on Education was passed which restricted the use of Russian as a language of instruction.[2] Nevertheless, Russian remains a widely used language in Ukraine in pop culture and in informal and business communication.[1]”

                https://en.wikipedia.org/wiki/Russian_language_in_Ukraine

                “, tempi eccezionali richiedono misure eccezionali”
                No.

              • Francesco scrive:

                aho Pino, non è che puoi riscrivere le leggi della storia perchè te fanno schifo!

                😉

              • PinoMamet scrive:

                Non so quali siano le “leggi della storia”.
                So che ci sono leggi fatte dagli Stati, che possono essere accettabili o no dalle singole persone.
                A me alcune fanno schifo.
                Si vede che tu sei di bocca buona..

      • Mauricius Tarvisii scrive:

        “Putin attacca un paese vicino e si fotte dei suoi territori”

        Era quello che voleva fare Churchill: invadere la Germania per fermare un regime nazionalista che aveva integrato estremisti di destra nelle forze armate e rivendicava territori. Poi capisco che ai difensori di Hitler come te facciano piacere gli utili idioti che con la scusa del pacifismo permettono a questi paesi di fare quello che vogliono.

        • Francesco scrive:

          piano: il regime tedesco aveva ben altre rivendicazioni rispetto al governo democratico ucraino e direi anche rispetto al regime russo

          però ammetto che solo ora arrivo a capire il parallelo che fai tra la Germania nazista, che voleva Sudeti, Austria, Danzica (etc.) E l’Europa continentale E le terre degli slavi come spazio vitale e l’Ucraina che rivuole il Donbass e la Crimea.

          ti ricordi quel vaffanculo? è sempre valido a quanto pare

          • PinoMamet scrive:

            In effetti nei Sudeti e in Austria si parlava tedesco in maggioranza, mentre in Crimea e nel Donbass si è sempre parlato in maggioranza russo…

            caspita, stai a vedere che Zelenski ha persino meno autorevolezza morale di Hitler nelle sue pretese territoriali?
            😉

            chi di Seconda guerra mondiale ferisce… 😉

            (Francè, ma seriamente: non c’è bisogno di mandare affanculo chi non la pensa come te.
            Non la pensa come te, mica ti ha rigato la macchina.
            E non se l’unico autorizzato a fare provocazioni e usare paroloni…)

            • Miguel Martinez scrive:

              Per Pino Mamet

              “chi di Seconda guerra mondiale ferisce… 😉”

              La cosa tragica è che quasi tutti ne parlano, solo per trovare qualche punto che tiri l’acqua verso il loro mulino.

              Nei secoli pre-informatici, acquistai le cassette di Marco Dolcetta, che aveva messo insieme tantissimi cinegiornali tedeschi del periodo nazionalsocialista.

              E sempre, ovunque, c’era lo stesso messaggio: “noi siamo il baluardo della Civiltà Occidentale contro la Barbarie Orientale”.

              Gli ebrei apparivano di tanto in tanto, ma quasi solo come comparse, mostriciattoli striscianti dell’Orrore Mongolo/Russo/Barbaro/Sovietico che voleva sterminare l’Occidente.

              E quando i cineasti tedeschi facevano le riprese, sceglievano tra i prigionieri russi quelli con le facce da mongoli, con gli occhi a mandorla, per ricordare sempre da quale orrore stavano difendendo i Nostri Valori.

            • PinoMamet scrive:

              Un po’ come i giornali italiani con i Terribili Reggimenti Buriati 😉 o Calmucchi che fossero
              (che poi pare che manco si fossero mossi dalla repubblica federata russa del Vaffanculistan, ma vabbè, avevano la faccia dei terribili Mongoli, terrore dell’Appennino ai tempi della Resistenza…)

              😉

            • Francesco scrive:

              Pino

              gli è che Hitler NON aveva come scopo unire i tedeschi e stop, aveva ambizioni un poco maggiori e ben delineate nel suo libretto …

              Zelensky, prendendo alla lettera dichiarazioni che non vanno prese alla lettera, vuole solo buttare fuori dai confini le truppe di Putin

              La trovo una differenza rimarchevole!

              Ciao

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Il libretto parla di Germania e di tedeschi. Germania in senso lato, ovviamente: recupero delle terre tedesche perdute, garanzie di sicurezza militare ed economica, difesa dei valori e della cultura tedeschi.

              • Francesco scrive:

                davvero? dovresti informare gli storici che hanno altre informazioni!

                o meglio, anche altre informazioni

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Non so di quali storici parli. Però basta leggerlo: lo trovi facilmente su internet, anche in italiano.

              • Francesco scrive:

                Mig

                tu mi pare lo avessi letto (o era il libretto rosso di Mao?)

                ci sta la necessità per la Germania di procurarsi uno spazio vitale a Oriente liberandolo dagli occupanti slavi? e quella di liberarsi degli ebrei?

                grazie

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ Francesco

        “Putin rimane il nuovo Hitler”

        Aveva proprio ragione Goebbels: a furia di ripeterla, qualunque panzana finisce col sembrare la verità.

        Putin è il nuovo Hitler quanto io sono l’imperatore della Cina.

        Hitler voleva conquistare il mondo con una politica di conquiste.

        Putin è tanto aggressore dell’Ucraina quanto Kennedy di Cuba alla Baia dei Porci, e sostanzialmente per lo stesso motivo: prevenire l’installazione di missili puntati contro nelle immediate vicinanze di casa sua. (Il che non vuol dire, naturalmente, che Putin non sia un aggressore. Al contrario).

        Già prima delle grandi manovre NATO in Ucraina degli anni scorsi, era la Russia ad essere circondata da basi USA, non gli USA da basi Russe.

        A Washington il colpo è riuscito coi Paesi Baltici perché a Mosca c’era Eltsin. Ma la Russia di Putin non è la Russia di Eltsin. E più è messa all’angolo, più mira a rosicchiarsi quello che ha perduto. Non ha bisogno di mirare al dominio del mondo.

        L’unica cosa che davvero accomuna Hitler e Putin è il fatto di essere andati al potere sulla scorta di un successo elettorale, cosa che i sostenitori di Zelensky non possono vantare dopo il colpo di Stato di Maidan.

        Basta sfogliare qualunque manuale di storia del liceo per verificare: almeno dai tempi di Pietro il Grande compreso, è l’Occidente che è andato sistematicamente a rompere le scatole a Mosca, non il contrario.

        Persino il Miracolo sulla Vistola del 1920 è seguito alla controffensiva di Mosca dopo l’attacco di Piłsudski a Kiyv. Ed è per quel Miracolo che davvero i Cosacchi non hanno finito per abbeverare i cavalli sul Reno.

        Facciamo tutti bene attenzione a non cadere vittima della nostra stessa propaganda, perché come diceva il marchese di La Rochefoucauld ‘una causa cattiva peggiora col volerla difendere’.

        La nostra pretesa… no, ‘nostra’ è una parola grossa: diciamo ‘degli USA e dei loro vassalli’. La pretesa, insomma, di godere noi della nostra sicurezza disinteressandoci dell’insicurezza altrui diventa sempre più insostenibile. Dubito che una tregua o una pace possa essere ottenuta fra uno, due o cinque anni a condizioni meno sfavorevoli di quelle che si potrebbero ottenere oggi.

        I bluff bisogna saperli fare. E umiliare gli orsi, checché ne pensi il nostro ministro ‘del merito’ Valditara, è una pessima idea per un bluff, specie se si vuole umiliare un orso bello grosso.

        Ciao!

        Andrea Di Vita

        P.S. Scopro adesso la seguente citazione del Ministro degli Esteri Italiano ai tempi della guerra fra Russia e Georgia:

        ‘Il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, nella persona di Franco Frattini, ha dichiarato: «Non possiamo creare una coalizione anti-russa in Europa, e su questo punto siamo vicini alle posizioni di Putin»’

        https://it.wikipedia.org/wiki/Seconda_guerra_in_Ossezia_del_Sud

        • Francesco scrive:

          >>> Hitler voleva conquistare il mondo con una politica di conquiste.

          questa è una calunnia, povero Adolf

          • Miguel Martinez scrive:

            Per Francesco

            “>>> Hitler voleva conquistare il mondo con una politica di conquiste.

            questa è una calunnia, povero Adolf”

            Credo che a Hitler del “mondo” gliene importasse poco, mica era un americano.

            Credo che Hitler sia partito dalla constatazione che i tedeschi sono bravissimi aggeggioni (in senso toscano!), ma hanno poche risorse.

            Quindi voleva:

            1) riunificare la Germania, o unificarla per la prima volta (compresi Saar, Prussia orientale, Austria, ecc.)

            2) riportare a casa i tedescofoni “lontani” (dal Baltico, dal Sudtirolo, dal Volga), anche al costo di sradicarli dalle loro terre.

            3) rinunciare all’idea di fare concorrenza alla Britannia in Africa, e quindi fare pace con gli inglesi, per i quali ha sempre avuto un debole (al contrario di Mussolini, che moriva dall’invidia nei loro confronti).

            4) fermare gli Unni d’Oriente, i Bolscevichi Mongoli, e trasformare le pianure dell’Est e il petrolio del Caucaso nel “cortile di casa”, come gli americani avevano fatto con l’America Latina.

            • Miguel Martinez scrive:

              “rinunciare all’idea di fare concorrenza alla Britannia in Africa, e quindi fare pace con gli inglesi, per i quali ha sempre avuto un debole ”

              Credo che sia un elemento fondamentale per capire il nazismo.

              Hitler si è scontrato con tante “destre” tedesche: quelli che volevano il ritorno del Kaiser; quelli che volevano ricostruire l’impero in Africa; e quelli “antioccidentali”, che volevano un’alleanza con la Russia, e/o con ciò che chiamiamo oggi “Terzo Mondo”.

              Hitler ha detto: niente Kaiser. Niente avventure africane. Amicizia con “l’Occidente” (Francia e Inghilterra). Difesa degli imperi della Francia e dell’Inghilterra. E guerra senza quartiere alle Orde Orientali, ai Mongoli, ai Giudei, ai Russi, ai Popoli delle Steppe.

              Per questo Hitler ha tradito non solo i sudtirolesi, ma anche gli algerini, gli egiziani, e tanti altri che hanno sperato in lui; e avrebbe tradito anche gli indiani.

            • Francesco scrive:

              Mig

              mi sa che abbiamo già fatto questo discorso e che io abbia già fatto notare che acciaio e carbone la Germania ne aveva, il che è già un bel pò di roba per l’epoca

              quanto al confronto tra lo spazio vitale dai nazisti, con relativo sterminio o schiavitù degli slavi, e il cortile di casa USA, che se non sbaglio arriva a malapena a Panama ….. dopo aver saltato il Messico

              a meno che tu non voglia paragonare i Peace Corps di JFK e le Waffen SS di AH

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Lo spazio vitale USA arrivava già abbondantemente al Sud America.
                Hai presente il massacro di Ciénaga, quello citato (senza nome) in Cent’Anni di Solitudine?

              • Francesco scrive:

                no

                eppure lo ho letto, mi è sembrato durare più di 100 anni ma di noia, più che di solitudine

                forse ero troppo giovane

              • tomar scrive:

                x Francesco
                “il cortile di casa USA, che se non sbaglio arriva a malapena a Panama ….. dopo aver saltato il Messico”

                Ma su quale bigino mal fatto studi la storia Francé?
                A parte il citare il “cortile di casa” come se fosse l’amorevole salotto di nonna speranza e non il terreno di continui interventi armati diretti e indiretti con centinaia di migliaia di vittime, più che saltarlo il Messico gli Usa se ne erano già mangiata una bella fetta (Texas e California… a già ma quello non conta, era il “destino manifesto”).
                Poi vogliamo dimenticare che anche tutto il Sudamerica è sempre stato considerato il cortile dietro casa, con il continuo appoggio e armamento delle peggiori dittature militari parafasciste o anche non para?

            • Peucezio scrive:

              C’è l’Hitler mitologico, immaginario, archetipico. sub specie aeternitatis.

              E poi c’è quello storico, che ha benissimo descritto Miguel.

        • Francesco scrive:

          >>> Putin è tanto aggressore dell’Ucraina quanto Kennedy di Cuba alla Baia dei Porci, e sostanzialmente per lo stesso motivo: prevenire l’installazione di missili puntati contro nelle immediate vicinanze di casa sua.

          questa sì che è una cazzata, superata dai fatti da decenni. ti è già stata smontata cartine alla mano e tecnologie alla mano ma a quanto pare i miti sono duri a morire

        • Francesco scrive:

          >>>> cosa che i sostenitori di Zelensky non possono vantare dopo il colpo di Stato di Maidan.

          ehm, Zelensky ha vinto regolari elezioni politiche, Putin ha manipolato tutte quelle con cui si è fatto eleggere. anche Berlusconi, se avesse potuto sistematicamente far arrivare alle elezioni solo Forza Italia, Casa Pound e Forza Nuova, avrebbe vinto sempre

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            Mi spieghi come si fanno a considerare “regolari” le elezioni di un paese dove i servizi segreti compilano liste di proscrizioni con nomi, cognomi e indirizzi di casa dei presunti “traditori” e le pubblicano su internet in modo che le bande di nazionalisti che imperversano possano procedere di conseguenza?

            • Francesco scrive:

              ?

              i traditori della Patria non fanno parte del processo democratico. come i fascisti. e i comunisti, nei paesi seri.

              giusto?

              già con gli indipendentisti ci stanno dei problemi seri

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Certo: è proprio quello che dice Putin. Con cui come al solito concordi in toto.

              • Francesco scrive:

                beh, perchè lui mente, mentre io dico la verità

                hai presente quando due tizi vanno dal giudice rivendicando la proprietà di un campo?

                dicono esattamente le stesse parole, uno è un ladro e uno non lo è

              • PinoMamet scrive:

                Ma per favore.
                Nessuno si è mai sognato di pensare che le elezioni ucraine fossero meno che corrotte.

                Ma anche fossero le più limpide e trasparenti del mondo, rimane un governo che ordina il terrorismo internazionale (il caso Dugina). Oltre che interno (il tale fatto uccidere perché sospettato di collusione con i russi).

                Cioè esattamente le cose che fa Putin.

                Per carità voglio credere, e ne sono anche convinto, che l’attore e comico Zelenski sia personalmente all’oscuro di questo: non si preoccupano di dirglielo, del resto lui:
                1 era filorusso
                2 serve come figurina per farsi belli all’estero

                Ma questa è una supposizione mia.

                Che la Dugina sia stata ammazzata dagli ucraini invece lo dicono gli USA.

        • Francesco scrive:

          Frattini, come Merkel, ha torto

          la Russia di Putin è un orso rabbioso, da tenere a bada coi mezzi adeguati

  7. Mauricius Tarvisii scrive:

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2022/12/06/ucraina-ungheria-blocca-18-miliardi-di-aiuti-ue-commissione-siamo-a-fianco-di-kiev-vedremo-cosa-potremo-fare/6897319/

    Insomma, ora anche il dittatorello ungherese utilizza la carta Ucraina come bancomat per ottenere tutto quello che vuole dall’UE. E, se gli USA ordineranno ai loro schiavetti a Bruxelles di procedere con gli armamenti per [censura]elensky a qualunque costo, suppongo che la spunterà, come l’ha spuntata il dittatorello di Ankara

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ mauricius Tarvisii

      “schiavetti”

      Il brutto è che per andar dietro ad Azov e camerati finiamo con rafforzare proprio quei governi (a Varsavia, Ankara e Budapest) che fino a febbraio consideravamo giustamente infami.

      Voi non avete idea di quanto possa essere bigotto un Polacco.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • Francesco scrive:

        Lo sai che tutto questo sforzo non è necessario? a me i polacchi piacevano già prima!

        🙂

      • PinoMamet scrive:

        Non che siano cazzi miei eh?
        Ma tutti questi miliardi quando c’era da aiutare la Grecia non c’era verso di farli saltare fuori…
        Per aiutare l’Italia colpita dal Covid, c’è stato da sudare sette camicie e ancora ancora devono arrivare…

        Mo’per l’Ucraina, che non è manco nell’Unione Europea e che ha più di un peccatuccio, tutti pronti a sganciare….

        A me l’Ungheria stava simpatica dai tempi della famiglia Mezil 😉

        • Francesco scrive:

          1) la famiglia Mezil … giuro che sapevo cos’era!

          2) vero, verissimo, hai ragione. stiamo navigando su un mare di debito (dal 2008 almeno), un vero oceano senza fondo.

          3) cazzo c’entra tutto questo? se gli inglesi avessero fatto i conti della serva la guerra finiva nella prima metà del 1940

          PS forza Marocco

          • PinoMamet scrive:

            Aridaje co’ gli inglesi e la seconda guerra…. 😉

            Francè, non so come dirtelo, ma davvero non c’entra niente.

            Gli inglesi combattevano
            1- per mantenere il loro discutibile impero

            2-per sconfiggere un tale che voleva creare il suo impero sull’Europa

            Qui abbiamo un tale, che governa la Russia in maniera autoritaria (come, ehm, è stata governata sempre…) che ha delle beghe etnico/nazionaliste con il vicino di casa.

            Se proprio deve assomigliare a una guerra mondiale, e non ci somiglia, la paragonerei semmai alla Prima…

            • Francesco scrive:

              ehm no, Pino

              l’Impero non glielo toccava agli inglesi, il buon AH

              si accontentava di dominare l’Heartland mondiale

              e di fare il nazismo

              chissà come in certe analisi il nazismo sparisce

              orsù

            • PinoMamet scrive:

              Gli inglesi non hanno fatto la guerra a Hitler perché era nazionalista.
              Nè perché era socialista.
              E neppure perché era nazionalsocialista.
              E neanche perché ce l’aveva con gli ebrei.

              • Francesco scrive:

                bensì per quegli orripilanti baffetti che non potevano sopportare!

              • PinoMamet scrive:

                Bella battuta, però sai di avere torto.

              • Francesco scrive:

                >>> Gli inglesi non hanno fatto la guerra a Hitler perché era nazionalista.
                Nè perché era socialista.
                E neppure perché era nazionalsocialista.
                E neanche perché ce l’aveva con gli ebrei.

                secondo me, invece, il Capo degli inglesi ha capito bene cosa era il NS e per questo ha continuato la guerra quando il buon senso suggeriva la pace

                e non credo AH avesse serie mire sull’impero britannico, così multietnico e così marittimo, lui che pensava in termini di popolo e di terra.

                Ciao

          • PinoMamet scrive:

            La Famiglia Mezil, più importante come tema, è una serie di cartoni animati su una scombinata famigliola ungherese con il figlio adolescente inventore che si mette in contatto via radio con un suo pronipote che vive nel futuro, e nella seconda stagione viaggia nello spazio con un’astronave gonfiabile che tiene nella custodia del violino…

          • Miguel Martinez scrive:

            Per Francesco

            “1) la famiglia Mezil … giuro che sapevo cos’era!”

            Vedi, quando sento di qualcosa che non ho la più pallida idea cosa sia, mi consolo sempre.

            Pensando che io non solo so cosa sia la tagana, ma ce l’ho pure!

            • PinoMamet scrive:

              Sì ma cos’è??

              • Miguel Martinez scrive:

                Prima di rispondere, vediamo se qualcun altro lo sa.

                A domani!

              • Moi scrive:

                … un’ erba officinale, mi pare.

              • Miguel Martinez scrive:

                La TAGANA…

                Allora, un giorno andai al mercatino che organizzano i discepoli di Paolo Coccheri. Che faceva teatro con un certo successo, e poi improvvisamente si convertì e scelse la povertà radicale, e fondò la Scuola di Alta Barbonologia. E ogni tanto passava da noi, e poi morì.

                Al suo mercatino, mi comprai una giacca di quelle che porto io, e infatti d’inverno la porto sempre.

                Un giorno ero a camminare lungo i sentieri dopo Bellosguardo e qualcuno commentò la stranezza della mia giacca: se io metto la mano nella tasca sinistra e vado in fondo in fondo, la mano sbuca dalla tasca destra.

                E la figliola mi spiegò, “è una giacca da cacciatore, ci si mette la preda”.

                Poi eravamo in Olanda, e un livornese e cacciatore mi spiegò che quella tasca enorme si chiama la Tagana.

                Sono andato sui motori di ricerca, e ho trovato pochissimi riferimenti, forse il più chiaro è sulla Voce del Serchio http://www.lavocedelserchio.it/vediarticolo.php?id=27080&page=0&t_a=da-tagana-a-tamaano solo che mi introduce una nuova parola misteriosa, la catana

                Le tagane, come le catane, sono sturbi inaspettati.

              • Moi scrive:

                Ma il vero mistero, qua , è il “monispo” … che parrebbe uno sguardo “stupito e ammirato” davanti l’ Esistente, cogliendo dettagli che ai Più sfuggono.

              • PinoMamet scrive:

                Ahhh ma è una di quelle giacche da cacciatore maremmano?

                In realtà credo sarebbe più corretto definirle da “cacciatore italiano”, solo che in Toscana e nella limitrofa Romagna sono rimaste in uso più a lungo… o forse sono proprio originarie e tipiche di lì, boh.

                Ne ho una anche io, ma purtroppo non perfetta: le tasche infatti sono separate.

                La tascona posteriore “alla cacciatora” piaceva talmente che l’Esercito italiano, anzi, il Regio Esercito la adottò per le divise della Prima Guerra (che infatti erano prive di tasche anteriori esterne, perlomeno quelle dei fanti, gli ufficiali le avevano).

              • Moi scrive:

                nuova parola misteriosa, la catana

                ——–

                solo se lo dici in Italiano 😉

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Moi

                “solo se lo dici in Italiano”

                Pensato la stessa cosa!

              • Moi scrive:

                … bel paradosso fonosemantico, da Globalizzazione.

                Come ha detto un Influènser (o giù di lì) ItaloGiapponese , il Giappone è il Paese al mondo che meglio sa vendere la propria cultura … ammettendo egli stesso che, talvolta , tali prodotti culturali son decisamente sopravvalutati.

  8. Moi scrive:

    @ FRANCESCO

    A proposito del Marocco … ma che tiri di merda han fatto gli Spagnoli, ai rigori ?!
    … Sembra che abbiano voluto perdere, o che fossero tanto avviliti da strafavoriti di aver tirato come gli Scapoli Vs Ammogliati di Fantozzi ! 😀

    • Moi scrive:

      Cmq i Marocchini in Italia hanno festeggiato in maniera “anislamica” (alfa privativo con “n” eufonica , tipo “analcolica” …) , cioè cantando l’ Inno Nazionale , sventolando le bandiere “come noi la gente normali” 🙂 per dirla Zalonianamente !

  9. Moi scrive:

    Bonaccini VS Schlein

    ———–

    Quando viene chiesto loro un Redde Rationem del Vecchio PCI :

    Egli Stefano (n. Campogalliano, Mo, 1967) risponde di essere orgoglioso delle proprie origini, di ciò che tale Partito ha fatto (!) per l’ EmilliaRomagna e per l’ Italia !

    Ella Elly 😉 risponde invece con una risatina nervosa di essere nata nel 1985 … come se dovesse commentare un’ epoca oscura, lontana di cui si è perduta ogni memoria !

    … Intelligenti, pauca ! 😉

  10. Moi scrive:

    Sempre Bonaccini VS Schlein

    […]

    Lei [Schlein, ndr] che è venuta al mondo dopo Locke, Constant, Tocqueville non potrebbe dare un giudizio valutativo neppure sul liberalismo.

    […]

    ——————————————-

    Ripeto: penso che la Maggioranza Silenziosa (silente in Emilia Romagna, figurarsi perciò in altre regioni …) Interna farà vincere Bonaccini. Poi senz’altro l’ Alta Borghesia autoproclamatasi “Etimologicamente Aristocratica” 😀 preferirebbe la Schlein, e fa pressing mediatico per lei.

    • Moi scrive:

      Scusate, mancava il riferimento :

      https://www.msn.com/it-it/notizie/politica/se-elly-schlein-punta-alla-segreteria-del-pd-studi-prima-la-storia-del-pci/ar-AA14XIYV

      Se Elly Schlein punta alla segreteria del PD studi prima la storia del PCI…

      • Moi scrive:

        Interessante anche l’ allusione allo strumento del “Renzometro , tipo “barometro” … anche se forse era meglio “Renzimetro”, tipo “altimetro”.

    • Moi scrive:

      Secondo me , la Schlein , tutto ciò che sa del vecchio PCI lo ha appreso da un’ antichissima 🙂 pellicola di 6 anni più vecchia di lei : “La Patata Bollente”, con Pozzetto, Ranieri (Massimo) e la Fenech … ed è rimasta terrorizzata dalla frequenza della C-Word (…”culattone”) .

    • roberto scrive:

      moi

      “Lei [Schlein, ndr] che è venuta al mondo dopo Locke, Constant, Tocqueville non potrebbe dare un giudizio valutativo neppure sul liberalismo.”

      potrei sbagliarmi ma sai che credo che più o meno tutti gli esseri umani sul pianeta sono venuti al mondo dopo locke, constant e toqueville?

      • PinoMamet scrive:

        Se prendi il discorso nel suo insieme, in realtà un senso c’è:

        “Interpellata da Lilli Gruber circa il suo rapporto con la cultura politica comunista, che è una delle due correnti ideali fondative del Pd, Schlein ha balbettato che preferiva non rispondere, essendo nata solo nel 1985. Lei che è venuta al mondo dopo Locke, Constant, Tocqueville non potrebbe dare un giudizio valutativo neppure sul liberalismo. E una stizzita astensione, nel classificare le cose e i movimenti politici, dovrebbe dichiararla anche sulle correnti democratiche o autoritarie sorte prima del fatidico 1985, quando matura il tempo del giudizio. La storia e le culture, però, non iniziano con la propria data di nascita. Non ci sarebbe altrimenti motivo, considerata la rassicurante anagrafe del primo sospiro emesso da Giorgia Meloni, di interrogarsi sulle ricadute del fascismo e cantare in un locale romano, per stigmatizzarle, “Bella ciao”.”

        Subito dopo l’articolo riporta la risposta di Bonaccini, che invece si dice orgoglioso della storia del PCI.

        • Moi scrive:

          Ma infatti la Schlein è come se avesse risposto che del vecchio PCI non gliene può fregare di meno … anzi : meglio dimenticarsene perché Tango e Cuore erano beceri e sessisti con il Senno di Poi.

          • Moi scrive:

            Almeno, questa è la mia esegesi 😉 … da Emiliano.

          • PinoMamet scrive:

            Mah, secondo me Tango e Cuore e il sessismo non c’entrano niente, ma a parte questo sono d’accordo con te.

            La Schlein considera la storia del PCI una “patata bollente” e non se ne vuole immischiare, e per farlo usa la stessissima giustificazione della Meloni.

            Quando la Meloni disse che il Fascismo era roba vecchia e Mussolini era morto da un pezzo (non ricordo le parole esatte), ci fu una Indignatissima Levata di Scudi:
            “Il Fascismo è eterno! è sempre dietro l’angolo! e nessun sapone può lavarti dal peccato originale del Fascismo!”

            Mo’ che ‘ste cose le dice la Schlein per il Comunismo, allora vanno bene?

        • roberto scrive:

          Pino

          “Se prendi il discorso nel suo insieme, in realtà un senso c’è:”

          ok, effettivamente hai ragione!

          “Quando la Meloni disse che il Fascismo era roba vecchia… ”
          la differenza è che magari la meloni no (mi sembra la meno fascista del gruppo), ma fratelli d’italia un movimento un pizzichino d’ispirazione fascista lo è… dai è stato fondato dal camerata la russa, ha come simbolo la fiamma tricolore….

          invece associare il PD al comunismo, dai, è rimasto solo berlusconi a farlo…già è tanto dire che il PD si avvicina vagamente alla sinistra

          • Miguel Martinez scrive:

            Per roberto

            “la differenza è che magari la meloni no”

            Poni una domanda interessante.

            Prendiamo “fascismo” e “comunismo” come due ideali forti, con persone che li vedono talmente belli da meritare il sacrificio della propria vita per realizzarli.

            Ora, perché il primo ammalierebbe ancora, e il secondo no?

            • roberto scrive:

              È un’ottima domanda che mi sono fatto spesso anche io (…cioè spesso per modo di dire….)

              Secondo me innanzitutto il comunismo è fondamentalmente una cosa importata, mentre il fascismo è proprio nostro, e si richiama alle nostre radici (cosa che il comunismo ovviamente non fa)

              Poi perché beh il comunismo è stato formalmente sconfitto e abbandonato letteralmente da tutti, ormai davvero nessuno più si ispira al comunismo, manco la schlein, cosa che non si può dire del fascismo

              • habsburgicus scrive:

                Poi perché beh il comunismo è stato formalmente sconfitto e abbandonato letteralmente da tutti, ormai davvero nessuno più si ispira al comunismo, manco la schlein, cosa che non si può dire del fascismo

                in questo non posso seguirti Roberto..il fascismo ha subito una debellatio unica nella Storia (manco Cartagine nel 146 a.C !) che lo ha fatto scomparire per sempre…in on ogni caso è dovunque proscritto, a partire dall’Italia “è vietata sotto qualsiasi forma la ricostituzione del disciolto Partito fascista”..
                in Germania, il fascismo tedesco (vulgo NS) se la passa legalmente ancor peggio e come Nerone, dicitur, introdusse il crimen di essere cristiano :D, così in Germania (e Austria) il semplice definirsi fascista (o NS) è crimen in se
                il comunismo invece non è colpito legalmente quasi da nessuna parte….è dottrina dominante in Cina (Paese membro del CdS dell’ONU), in Vietnam, in Laos, a Cuba…Putin, che qui è amato 😀 (da te no, lo so), innalza di nuovo le statue di Lenin nelle aree da lui occupate…non mi pare che il comunismo formalmente se la passi così male 😀 comunque non peggio del fascismo
                se invece mi vuoi dire che il comunismo, come il fascismo, è di fatto morente, allora sì

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Habs

                “.il fascismo ha subito una debellatio unica nella Storia”

                Beh, forse il fascino è proprio questo: il fascismo è stato stroncato da altri quando era ancora “giovane ed eroico” e ha il fascino del proibitissimo, come il satanismo.

                Invece il comunismo è morto di vecchiaia e non è proibito, molto meno interessante.

              • roberto scrive:

                Mmmmh forse un po’ ho esagerato ma non mi convinci del tutto habsb

                A parte il fatto che in tutta l’Europa dell’est i simboli del comunismo e/o l’apologia di comunismo (lasciami passare l’espressione) sono vietati…

              • Miguel Martinez scrive:

                Per roberto

                “A parte il fatto che in tutta l’Europa dell’est i simboli del comunismo e/o l’apologia di comunismo (lasciami passare l’espressione) sono vietati…”

                Però forse lì – a parte Serbia e Albania – il comunismo veniva percepito anche come occupazione straniera?

              • Peucezio scrive:

                Roberto,
                però non sono le nazioni egemoni del mondo.

                Quando una cosa è proscritta e tabuizzata in Occidente, è tabuizzata.

                In Italia nessuno si scandalizza se ti dichiari comunista. Al massimo ti guardano come un utopista un po’ ingenuo e illuso.

              • roberto scrive:

                peucezio

                “però non sono le nazioni egemoni del mondo.”

                beh, vogliamo parlare del comunismo negli USA? ok non è formalmente vietato ma…diciamo che non gode di enorme popolarità 🙂 ….per dire ricordo che i membri di un partito comunista non possono entrare negli usa (tra l’altro il divieto era previsto fino a pochi anni fa, poi cancellato e recentemente introdotto da trump)

                https://www.uscis.gov/news/alerts/uscis-issues-policy-guidance-regarding-inadmissibility-based-on-membership-in-a-totalitarian-party

                comunque io vorrei far notare questa cosa.

                il PCI è scomparso nel senso che ha proprio abiurato tutto, simboli politica, ispirazione….non è rimasto nulla del PCI se non partitucoli che hanno lo 0,1%

                un partito che almeno si ispira per simboli e alcuni membri e soprattutto elettori al fascismo ce lo abbiamo al governo

                poi tu che sei attento alla retorica, pensa quante volte si sente nel discorso pubblico “si certo mussolini non ha fatto sempre benissimo, ma neanche tutto male”…. quando mai senti una cosa del genere del comunismo da almeno vent’anni a questa parte!?!

                ed infine internazionalmente,
                il comunismo è stato sconfitto con il collasso dell’URSS, con la vittoria delle forze del bene, dell’occidente, degli USA e ora è abiurato da tutti (ci certo cuba, e laos resistono e sulla cina, che dire, ho davvero l’impressione che l’ispirazione comunista sia tanto una facciata per qualcosa che in realtà è il ” sistema cina” )….la fine del comunismo è stata ormai accettata e digerita da tutti, tranne che da berlusconi 🙂

              • roberto scrive:

                il messaggio per peucezio risponde anche ad habsburgicus!

              • habsburgicus scrive:

                Però forse lì – a parte Serbia e Albania – il comunismo veniva percepito anche come occupazione straniera

                infatti !
                e una delle ragioni meno banali che spiegano perché in Russia -e solo in Russia*- degli stessi paesi ex-sovietici (dunque una sorta di “cerchio interno”, di “sancta sanctorum” della religione marxista-leninista nota al volgo e ai profani come “comunismo” :D) i simboli comunisti restino in auge e anzi oggi, con la svolta antioccidentale di Putin, ritornino in piena auge (pure le immagini di Stalin :D) sta nel fatto che in Russia il comunismo è visto come “cosa propria”, non come qualcosa di “estraneo”; invece in Ucraina [oggi !], in Georgia, in Azerbaigian, in Moldova e a fortiori nel Baltico il comunismo è visto come l’anti-Nazione, il cavallo di Troia usato dal Cremlino per sottomettere quei popoli ed è aborrito
                all’Est (Europa orientale indipendente, non inclusa nell’URSS) valeva la stessa cosa in modo più chiaro e nitido…insomma, polacchi, tedeschi dell’Est, ungheresi, slovacchi, e romeni si ritenevano oppressi dal comunismo “straniero” (ed era in sostanza vero); i cechi -all’inizio diversi- iniziarono a pensarla così dal 1968.. i bulgari ALLORA la pensavano forse diversamente 😀 ma oggi hanno cambiato idea 😀 per i croati vale quanto detto per polacchi, ungheresi, romeni ecc…gli sloveni hanno approfittato del comunismo come pochi però poi lo hanno rinnegato quando non serviva più 😀 😀 in Serbia e Albania è invece come dice Miguel, anche se in Serbia c’ una tradizione anticomunista cetnica che vede in Tito un “non-serbo” nemico del popolo serbo e magari in combutta con il Vaticano, sic 😀 😀 (è però minoritaria) e oggi domina -anche in omaggio al putinismo in ascesa [là Putin è una divinità 😀 addirittura più di questo blog 😀 le masse serbe fanatizzate sognano che un Putin vittorioso imporrà la restituzione del Kosovo ai serbi, e magari umilierà i croati :D] la retorica “antifascista” cioè pro-Tito, pro-comunismo, pro-ortodossia (sic !!!) contro l’Occidente, contro i croati, contro gli albanesi e, non può mancare, contro “il Papa di Roma” 😀 che ogni serbo che si rispetti 😀 vede come la sentina di tutti i mali 😀 i serbi mica si sono resi conto hanno fatto il Concilio 😀 😀 😀

                *anche in Bielorussia ma solo perché l’attuale regime è per definizione anti-nazionale, o meglio é “nazionalista neo-sovietico, NON nazionalista bielorusso [ovvove ! :D]”..l’opposizione bielorussa in esilio, se mai avrà il potere, farà -o proverà a fare- come ucraini, baltici, ecc..è molto anticomunista e vede il comunismo come imposto da Mosca al popolo bielorusso e ad esso “estraneo”

              • PinoMamet scrive:

                Ho avuto una marea di studentesse ucraine (al linguistico sono quasi tutte femmine..) e ora ne ho una ucraina “di lingua russa”, specifica sempre lei.

                Ne ho anche una con la mamma bielorussa, che l’anno scorso mi fece vedere un filmato sulla Bielorussia mettendosi a ridere quando vide che era in bielorusso: “nessuno parla così!”

                La sua famiglia non ama il governo ma neppure lo detesta.

                Quest’autunno è tornata un paio di settimane da quelle parti (che trova tristi) e dice che il bielorusso è sparito anche dai cartelli stradali ecc, dove prima era confinato.

                Anche l’amico di famiglia, che non sento da un po’, che aveva sposato una bielorussa: al matrimonio arrivano i parenti, grande bisboccia, immediata amicizia con il mio povero papà, comunque lei e parenti si definivano russi, punto e basta.

              • PinoMamet scrive:

                Con la mamma bielorussa e il papà italiano, cioè (la studentessa)

              • Peucezio scrive:

                Roberto,
                sai che proprio non trovo rispondenza nella realtà di ciò che dici?
                In qualsiasi ambiente di laureati prova a dichiararti fascista.
                Mentre se ti dichiari comunista, sei visto al massimo come un nostalgico o un eccentrico.

                Nessuno si traccia i capelli perché Rizzo o altri si dichiarano ancora comunisti (eppure Rizzo è quasi un rossobruno, inviso all’establishment).
                La stampa, i media, gli intellettuali, il mondo accademico, ecc. non hanno mai tabuizzato il comunismo. Al massimo gli hanno rivolto critiche circostanziate.
                Chi insiste sui crimini del comunismo viene sempre o quasi sempre da destra.
                Prova a difendere il fascismo in qualsiasi contesto pubblico.

              • Peucezio scrive:

                Roberto,
                vero ciò che dici sugli USA.

                Gli USA d’altronde sono un Occidente strano: il suo avamposto, la sua potenza, ma al tempo stesso in tante cose non sono l’avanguardia dell’Occidente: sacche di povertà da Terzo Mondo, la pena di morte, tassi di violenza non occidentali…

                Comunque, certo, lì il comunismo è un po’ un tabù.

          • Peucezio scrive:

            E che c’entra la fiamma tricolore col fascismo?

            • roberto scrive:

              Era il simbolo del MSI, non ricordi?

              • Peucezio scrive:

                Certo che me lo ricordo, sono vecchio, ahimè! È stato per quarant’anni e passa il partito della mia famiglia, di mio nonno, mio zio ci si è candidato…

                Ma non ho mai capito bene cosa c’entrasse l’MSI col fascismo, se non come mezzo per attirare i voti dei nostalgici.

              • PinoMamet scrive:

                Beh, e che c’entrava il PCI con Mosca e Pechino?

                Ma sì, visto che Mosca era ancora in piedi, si manteneva qualche legame di immagine, ma nessun “comunista” italiano si sognava di trasformare l’Italia nell’Unione Sovietica, nonostante gli incubi di Guareschi e, più tardi, di Berlusconi; volevano solo un paese più giusto.

                Così nessun missino voleva tornare al Ventennio, volevano solo un paese più conservatore, reazionario e gerarchico, che tutto insieme non fanno “il Fascismo”.
                (Ma certo, parlando nei bar avrai trovato il comunista che diceva “bisogna fare come in Russia”, e il fascistone che diceva “quando c’era ancora lui certe cose non succedevano”, ma insomma…)

                La differenza tra le due formazioni era che falce e martello le potevi esibire, i fasci no, per cui l’MSI doveva usare tutto quell’armamentario di “quasi” simboli
                (la fiamma che esce da un rettangolo che è la bara di Mussolini, ma no è solo un rettangolo…)

              • PinoMamet scrive:

                (Va da sè, non c’è bisogno di specificare, che non ho mai capito il tipo di umanità che votava per l’MSI…
                davvero, mi incuriosisce, è proprio una cosa agli antipodi della mia sensibilità.
                Io capirei uno che ama del Fascismo la spinta vitalistica, irriverente, giovanilistica; ma questi amavano l’Istituzione, i saluti formali, i corridoi dei ministeri, le giacchecravatte, le distanze sociali e le formalità…
                avrebbero dovuto chiamarli neogiolittiani o neoumbertini, non neofascisti…)

              • roberto scrive:

                peucezio

                “Ma non ho mai capito bene cosa c’entrasse l’MSI col fascismo, se non come mezzo per attirare i voti dei nostalgici.”

                innazitutto faccio mia la risposta di pino che condivido in pieno

                aggiungo che la storia non si ripete mai identica a se stessa, e quindi nessuno può seriamente pensare di resuscitare mussolini e dichiarare guerra alla grecia, ma certo ci sono dei movimenti/partiti che si ispirano al ventennio come ce ne sono che si ispirano al comunismo

                il MSI si ispirava chiaramente al ventennio (e pure i suoi elettori come tu stesso dici)
                fratelli d’italia viene da quelle parti li…e ricordo ignazio la russa come fondatore

                dire che il PD si ispiri al comunismo mi pare davvero ridicolo…anzi, un giorno si e l’altro pure viene accusato di non essere un partito di sinistra, e per me c’è una bella parte di verità in questa accusa

              • roberto scrive:

                pino

                “he non ho mai capito il tipo di umanità che votava per l’MSI…”

                beh io ne ho conosciuti…i miei nonni per esempio, che avevano avuto una vita abbastanza splendente durante il fascismo (da parte materna era console in libia) e hanno perso tutto con la repubblica

                ma in effetti non ho mai capito i più giovani

              • Peucezio scrive:

                Pino,
                ma infatti il PCI, non dico quello degli anni ’50-’60, ma dai ’70 in poi, quello di Berlinguer, con Unione Sovietica e Cina c’entra poco.
                Quelli erano regimi d’ordine, all’antica, non il puttanaio sessantottardo di borghesi perbenisti che è diventato il PCI allora (e di cui èggi è degno erede il Pd).

                Però ciò non toglie che quello si chiamava partito comunista: almeno a parole non rifiutava l’etichetta di comunista.

                “La differenza tra le due formazioni era che falce e martello le potevi esibire, i fasci no, per cui l’MSI doveva usare tutto quell’armamentario di “quasi” simboli”

                È questo il problema. Che i missini sotto sotto, a forza di dirlo agli altri ci si sono autoconvinti di non essere fascisti. E alla fine della parabola di essere anticomunisti.
                Si è visto con Fini; in forme meno radicali (i tempi sono diversi) si sta vedendo con la Meloni.

                Guardate che il meccanismo per cui uno si convince delle stronzate che dice per convincere gli altri è esplicativo di grandissima parte dei fonemeni umani, nel privato come nella storia.

        • Miguel Martinez scrive:

          Per PinoMamet

          “Se prendi il discorso nel suo insieme, in realtà un senso c’è:”

          Mi sembra che fili perfettamente, se accettiamo la premessa: che compito di chi si trova a governare sia dimostrare a tutti di essere capaci di mettersi con il ditino imparatore a distinguere magicamente i morti buoni dai morti cattivi senza sbagliare mai.

          Io sono nato prima della caduta del Muro di Berlino, ma mi rendo conto che è molto più importante prendere posizione rispetto al 5G o agli impianti cerebrali o ai tassisti di Uber, che rispetto all’Unione Sovietica.

          • PinoMamet scrive:

            Ognuno impara da quello che può, e io, per le mie limitate capacità, ho imparato da Bruce Lee 😉

            il ponte ti serve per passare il fiume (o lo stretto di Messina 😉 ) , ma una volta passato il fiume, non ti porti il ponte sulle spalle…

            non so se sia vero ovunque, ma di certo gli italiani hanno la passione di portarsi sulle spalle un ponte pesantissimo.

            In certi casi perché gli piace: le Tradizioni, vere e inventate, le Radici, l’Abbiamo sempre fatto così.

            In molti altri, per usarlo come arma contundente contro gli avversari: “Voi mandavate la gente nei lager!” “E voi nel gulag!” “E voi vi siete rubati lo scudetto nel ’91!”

            Passare il fiume pare interessare molto meno…

            esemplare la discussione che hai riportato l’altro giorno, sul tale che ha usato la parola “negro” mentre difendeva Soumahoro…

            il dibattito è un vero e proprio sport.

            • Francesco scrive:

              >>> di certo gli italiani hanno la passione di portarsi sulle spalle un ponte pesantissimo.

              confermo di persona: posso sbudellarmi dialetticamente su DC e PCI ma il 5G mi lascia indifferente

              sarò italiano

  11. Moi scrive:

    Torna per l’ ennesima volta la proposta di Ponte sullo Stretto di Messina … ma davvero qualcuno ci crede ancora ? 😉

  12. Moi scrive:

    Soumahoro … ma 200 € di borsa da donna, sono così pochi, come dice la Boldrini ?

    https://www.msn.com/it-it/notizie/politica/per-una-borsa-bastano-200-euro-boldrini-scarica-soumahoro/ar-AA14YFBk

    • Moi scrive:

      🙂 la Black Ferragni ha difatti teorizzato il Diritto all’ Eleganza 😉

      https://www.ilgiornale.it/news/interni/boldrini-scarica-soumahoro-borsa-bastano-200-euro-2092799.html

      • roberto scrive:

        ho visto l’intervista con il diritto all’eleganza ed è davvero giunto il momento di togliere il microfono al buon aboubakar, che si sta scavando da solo la fossa (politica)

        due considerazioni
        1. chi l’ha candidato è un imbecille
        2. chi l’ha candidato, dovrebbe rendersi conto di aver fatto una cazzata (ed è umano) e dovrebbe rimediare: vendete un paio di borsette della moglie per prendere qualcuno che lo aiuti a migliorare (che dico, costruire da zero) la sua comunicazione. non tutti sono capaci naturalmente di stare sotto i riflettori, ma si può imparare, e nel suo caso deve imparare in fretta
        3. resto dell’idea che fare politica è un mestiere e nel mio partito prima di sedere in parlamento ti fai un po’ di gavetta, comune, regione…in più hai una bella scuola di partito che ti insegna come parlare con i giornalisti, come parlare in pubblico, come usare i media…oltre al fatto di dare un paio di linee guida politiche per evitare che ognuno vada per la sua strada (si sto pensando alla scuola delle frattocchie)
        4. infine, e questo è quello che secondo me avrebbe dovuto dire aboubakar, non ho mai creduto che la difesa dei poveri passi per il pauperismo. lo scopo non è diventare tutti più poveri, ma tutti più ricchi (in TV lo direi meglio, ma ora non ho tempo)

        https://www.tpi.it/politica/aboubakar-soumahoro-borse-moglie-diritto-eleganza-video-20221125953755/

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          Dall’Annunziata qualche settimana fa c’erano Fratoianni e Bonelli a parlare di quella candidatura. Non hanno detto niente di che, ma erano in due: suppongo perché non possono permettere che uno dei due parli anche a nome dell’altro.

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Moi

      “ma 200 € di borsa da donna, sono così pochi, come dice la Boldrini ?”

      Per la moglie di un bracciante, sì! Lui si accontenta degli stivali, mica ha le scarpe griffate.

  13. Andrea Di Vita scrive:

    @ tutti

    OT

    Per una buona causa

    https://www.change.org/p/appello-per-la-vita-di-fahimeh-karimi

    Ciao!

    Andrea Di Vita

    • tomar scrive:

      ad Andrea De Vita
      Firmato perché la causa è certo buona, ma mi chiedo quanto siano giuste queste petizioni ad personam in una situazione come quella iraniana.
      Di fatto Fahimeh Karimi ha avuto la “fortuna” di essere stata in cella con Alessia Piperno, scarcerata da un mese (perché il regime iraniano cerca evidentemente di evitare troppe ripercussioni internazionali della pesante repressione interna) e che a questa donna ha dedicato il suo primo intervento dopo il ritorno, intervento ampiamente pubblicizzato su tutta la stampa.
      Insomma mi sento un po’ come uno che interviene a favore di, incredibile dictu, una “privilegiata” nel contesto iraniano.
      Speriamo che almeno qui valga il meccanismo di “salvarne uno per salvarne molti”, ma credo che si debba sperare soprattutto nelle fratture interne al corpo della teocrazia iraniana, assai meno monolitica di quel che appare superficialmente dall’esterno.

  14. tomar scrive:

    Da Repubblica
    Iran, Badri Hossein, la sorella di Khamenei critica il fratello: “L’insurrezione del popolo è legittima e necessaria”.
    Vediamo cosa succederà adesso a Badri Hossein (sua figlia Farideh è già in carcere per aver partecipato alle proteste) ma è un’altra conferma che gli iraniani son gente tosta, come avevano già di dimostrato, al prezzo di mezzo milione di morti, negli otto anni di guerra contro Saddam Hussein, super armato dagli Usa perché a quell’epoca era ancora “un nostro figlio di puttana” (e che fece abbondante uso di armi chimiche senza ricevere la minima sanzione internazionale).

    • Francesco scrive:

      solo per la cronaca, superarmato e superfinanziato da tutto il mondo esclusa la Persia

      che peraltro venne pure armata da Reagan nell’allora famoso affare Irangate-Contras

      erano tempi bui e tempestosi, già allora

    • Miguel Martinez scrive:

      Per ADV

      “https://www.ilfattoquotidiano.it/2022/12/07/germania-piano-dattacco-contro-il-bundestag-arrestati-25-membri-di-un-gruppo-terroristico-di-estrema-destra/6898167/”

      C’è qualcosa che non quadra, e mi limito all’articolo sul Fatto, dopo magari cercherò altre informazioni.

      Ci sono stati nella storia tedesca gruppetti come l’NSU, composta da tre persone, che commettevano reali omicidi: sono dimensioni in cui è facile mettere in piedi forme di follia collettiva.

      Ma qui si parla di 21.000 persone! (uno di questi 21.000 pare che in passato abbia commesso un omicidio, anche nella Chiesa cattolica ci sarà qualcuno che ha commesso un omicidio).

      E non sono fanatici di Hitler, ma pensano a qualcosa di tipo, boh, Bismarck.

      Non sono accusate di alcun fatto concreto. Ecco le prove del golpe:

      “Il 71enne aveva esplicitato pubblicamente le sue strane tesi di ‘cittadino del Reich’ per diversi anni. Nel 2019, ad esempio, era apparso come relatore al Worldwebforum in Svizzera spiegando che la Repubblica Federale non era uno stato sovrano, ma era ancora controllata dagli Alleati. In un altro video su Internet, descrive lo Stato e la magistratura come “aziende”. ”

      Io non ho 21.000 seguaci, ma credo di aver espresso opinioni analoghe in passato.

      No, qui c’è decisamente qualcosa che non quadra.

      • habsburgicus scrive:

        la Repubblica Federale non era uno stato sovrano, ma era ancora controllata dagli Alleati.

        Il Großadmiral Karl Dönitz, ultimo Reichspräsident* dal 1/5/1945 al 23/5/1945, riconosciuto dal Portogallo e da qualche altro Stato, dopo la liberazione dalla prigionia dei vincitori nel 1956 (fu condannato a 10 anni a Nürnberg) dichiarò di essere ancora l’unica autorità legittima nel vecchio Reich anche se, ci dice sommessamente, ritenne opportuno non sfidare le autorità della Bundesrepublik, aggiungendo -altrettanto sommessamente- “forse sbagliai”.
        Quindi il tizio ha una lunga tradizione dietro di sé 😀 ..en passant, non obliamo che la Bundesrepublik negli anni pre-Brandt (Bundeskanzler 1969-1974) amava definirsi la continuazione del vecchio Reich** che insomma iniziò –in forma moderna- con Bismarck e non con l’Innominabile come crede il volgo e ancor di più i gazzettieri 😀

        *in base alla designazione testamentaria di colui, che in base ad una legge del 1/8/1934 [il giorno prima della morte del Reichspräsident GFM von Hindenburg] confermata con plebiscito il 19/8/1934, deteneva i poteri e le funzioni di Reichspräsident pur non usando mai il titolo e che ebbe poteri vieppiù estesi, da ultimo con la legge del 26/4/1942 che gli diede lo “ius vitae ac mortis” nei confronti di ogni tedesco e, almeno implicitamente, gli consentiva di designare chicchessia come suo eventuale successore (al di là della Costituzione poteva già operare, ancora semplice Reichskanzler, sin dalla legge del 24/3/1933 votata anche dal ZP, dal BVP e dal DVP, con i soli voti contrari di SPD e DStP)
        **nel 1957 la CDU fece una campagna elettorale con questo slogan che potrà scioccarvi, abituati alla Germania piena di sensi di colpa e autoflagellante di oggi 😀 ma all’epoca non scioccò anzi contribuì alla vittoria schiacciante di Konrad Adenauer (1° Bundeskanzler 1949-1963) che asfaltò l’SPD (Adenauer, che pure era stato antinazista e financo arrestato dalla Gestapo nel 1944, abbracciò Kesselring in pubblico..e aveva fra i suoi collaboratori Hans Globke, già dirigente del NSDAP e uno degli estensori delle famigerate leggi della celebre e antica Reichstadt in Baviera settentrionale :D)
        “das ganze Deutschland soll es sein ! für ein eingeteiltes Vaterland, durch die CDU !” il severo traduttore Miguel mi perdoni le imperfezioni ma più o meno si può tradurre “la Germania deve essere tutta intera ! Per una Patria indivisa vota la CDU !”, il tutto accompagnato da una cartina a tre colori
        i.in bianco, si vedeva la Germania libera (la Bundesrepublik Deutschland), dei 9 Länder, o “Germania Ovest”
        ii.in giallo si vedeva la “Sowjetische Besatzungszone” (zona di occupazione sovietica) cioè “die sogenannte DDR” (la cosiddetta DDR, sempre si premetteva allora “die sogenannte”, il giornale conservatore amburghese “Die Welt” lo faceva –ormai unico- pure negli ’80 ed ebbe ragione lui perché ci fu il Crollo del Muro :D) o “Germania Est” dove regnava il compagno Ulbricht !
        iii.in nero si vedevano le terre, incluse nell’Altes Reich (prima dell’Anschluß, cioè i confini del 31/12/1937) incorporate unilateralmente dalla Polonia e dall’URSS dopo Potsdam (17/7/1945-2/8/1945), ovvero Pommern, Ostmark, Schlesien (Nieder und Ober), Süd-Ostpreußen (incorporate nella “Polonia popolare”, Stato guidato dal PZPR ad maiorem Kremlini gloriam, ma in cui esistevano altri partiti che dovevano però accettare il ruolo dirigente del suddetto Partito-Guida) e Nord-Ostpreußen cioè l’odierno oblast’ di Kaliningrad (in precedenza Königsberg) in mano a Putin (incorporato nell’URSS e assegnato da Stalin alla RSFSR) la Bundesrepublik riconobbe de iure le frontiere orientali del 1945 solo con il trattato “2+4” del 12/9/1990, la Magna Charta della Wiedervereinigung effettuata il 3/10/1990 e de facto solo a partire da Brandt, che fu criticatissimo dalle destre per questo

  15. Andrea Di Vita scrive:

    @ Fuzzy

    “operativo”

    Il salto in avanti lo vedremo quando queste AI verranno messe alla prova del fuoco. Intendo letteralmente, sul campo di battaglia.

    Cfr. “Modello 2” di Dick e “L’ultima battaglia” di Sheckley.

    Ciao!

    Andrea Di Vita

  16. roberto scrive:

    news d’oltralpe. in francia saranno vietati i voli se c’è un tragitto che si può fare in treno in meno di 2h30 ore

    https://www.service-public.fr/particuliers/actualites/A16193

    • roberto scrive:

      qui la decisione della commissione (c’erano state delle denunce alla commissione da parte di compagnie aeree e aeroporti)

      https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:32022D2358&from=FR

      • Miguel Martinez scrive:

        Per Roberto

        “qui la decisione della commissione (c’erano state delle denunce alla commissione da parte di compagnie aeree e aeroporti)”

        Interessante, e un po’ strano per me lo stile: si capisce tutto, non c’è nemmeno una parola in latino, non ci sono riferimenti a sentenze precedenti, nessun indefettibile presupposto di fatto, niente deducibilità illimitata dei vizi, nessuna deprecata ipotesi per mero scrupolo…

        Boh, l’avranno scritto degli avvocati?

        Non ho letto tutto, ma in linea di massima, sembrano ragionamenti di buon senso. Ma non capisco come il “buon senso” possa reggere allo studio legale di Ryanair, credo che un documento del genere se venisse presentato in un tribunale italiano verrebbe distrutto in quattroequattrotto.

        • roberto scrive:

          Non è buon senso, è diritto!

          Davvero Miguel hai un’idea buffa del diritto, popolato da avvocati feroci che usano formule magiche…il mondo reale non è così! Gli avvocati di Ryanair hanno perso montagne di cause, ne hanno vinta qualcuna…e vinci anche senza usare parole latine o frasi contorte
          🙂

        • roberto scrive:

          Miguel guarda qui per esempio

          https://curia.europa.eu/jcms/upload/docs/application/pdf/2022-12/cp220196en.pdf

          Il tribunale UE respinge addirittura come *irricevibile* (cioè manco lo esami a nel merito!) un ricorso di whatsapp mandando a casa il collegio di ben dieci feroci e potenti avvocati-solicitors-barrister e dando ragione al controllore europeo dei dati personali difeso dai suoi piccoli, segaligni e oscuri funzionari!
          That’s Life, baby

          • PinoMamet scrive:

            Beh, ho provato a leggerlo, e anche se non ci sono formule magiche in latinorum, resta un documento di non facile lettura per uno non addentro ai lavori o che non abbia seguito la vicenda nei dettagli.
            Ma questo è anche logico…

            Ma ti dirò, io trovo perfettamente logiche, nel diritto, anche le “formule magiche”, se vogliono dire qualcosa.

            Ogni lavoro ha i suoi specialisti, è normale che sia così.

            • roberto scrive:

              certo che non è facile da leggere…anche semplicemente per resistere alla noia 🙂

              mentre per le formule magiche non sono d’accordo, non esistono (più) in diritto, ci sono appunto frasi ed epressioni ignote ai non addetti ma che hanno significati ben precisi e nulla di magico

              un po’ come “morfologia derivativa” e “morflogia flessiva” che fino a pochi giorni fa mi sembravano parole senza senso…finché il buon peucezio non me le ha spiegate
              🙂

              • PinoMamet scrive:

                Ma infatti siamo d’accordo!

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                “non esistono (più) in diritto”

                C’è gente che va in ansia se non scrivi “e successive modificazioni e integrazioni”, però! Come se tu potessi rinviare ad una norma del passato…

              • roberto scrive:

                mauricius

                “C’è gente che va in ansia se…”

                assolutamente vero, ma non è che perdono i processi se non lo fanno

  17. Moi scrive:

    Tàim : Ze Pèrson Ov Ze Iìar Is 🙂 …

    https://time.com/person-of-the-year-2022-volodymyr-zelensky/

    VOLODYMYR ZELENSKY

  18. Moi scrive:

    @ MIGUEL

    Akihiko Kondo il fictosessuale che in Giappone ha sposato un ologramma

    https://www.lastampa.it/esteri/2022/04/26/news/akihiko_kondo_il_fictosessuale_che_in_giappone_ha_sposato_un_ologramma-3152560/

    Perfettamente consapevole di aver sposato un personaggio inventato, l’uomo si è lamentato: «Nessun parente alle nozze». I media giapponesi: «Sono migliaia coloro che si innamorano di ologrammi»

    • Moi scrive:

      FICTOSEXUAL man, who married hologram bride, claims he’s unable to form a bond

      https://meaww.com/fictosexual-man-who-married-hologram-bride-now-struggles-to-bond-with-her

      Hatsune Miku, portrayed in pop culture as a 16-year-old anime girl with turquoise hair, and Akihiko Kondo, 38, got married in 201

      • Moi scrive:

        2018

        ……………………..

        https://sexuality.fandom.com/wiki/Fictosexual

        ——————

        Cartosexual – the attraction to cartoon/comic characters.

        Booklosexual – the attraction to novel/visual novel characters.

        Visualnovelsexual – the attraction to visual novel characters.

        Gamosexual – the attraction to video game characters.

        Imagisexual – the attraction to fictional characters one can
        never see (book characters, podcast characters, etc.)

        Inreasexual – the attraction to live-action TV show/movie characters.

        Ocsexual – the attraction to one’s own original characters.

        Aliusocsexual – the attraction to others’ original characters.

        Teratosexual – the attraction to monster-related characters.

        Tobusexual – the attraction to vampire-related characters.

        Spectrosexual – the attraction to ghost-related characters.

        Nekosexual – the attraction to neko-related characters.
        [Neko = Gatto , ndr]

        Anuafsexual – the attraction to other animal and human hybrid characters.

        Multifictino – a mix of exclusive fictional attraction. Example: being attracted exclusively to anime and cartoon characters.

        Aliussexual – an attraction for fictionkin. The attraction to fictional characters from their source.

        Herosexual – the attraction to superhero characters.

        Villasexual – the attraction to villain characters.

        Neutrumsexual – the attraction to both superhero and villain characters.

        Mollisexual – the attraction to furries.

  19. Moi scrive:

    @ FUZZY / ANDREA DI VITA / MIGUEL

    Premesso che NON è un rimprovero, ma semplice stupore :

    vi spaventate / esaltate quando le AI svolgono lavori politico-amministrativi … stranamente, però, NON vi inquieta quando vanno a fare da supporti, se non addirittura surrogati, di deficit affettivi ! … Dovrebbe esser ben più inquietante quello, no ?!

    • Fuzzy scrive:

      Moi
      So che non è facile da capire, in effetti io stesso a volte ho dei conflitti d’identità.
      Ci sono tre Fuzzy che ho identificato scrivendo e rileggendo quello che ho scritto.
      Fuzzy 1 molto realista che cerca tra tutti i mali, quello minore adesso
      Fuzzy 2 anarchico utopista che si immagina un percorso di decrescita ottimale per il futuro
      Fuzzy3 ascetico per cui è la coscienza diffusa a creare la realtà, quindi va tutto benissimo e non c’è che da lasciarsi trasportare dagli eventi.

      Questi tre coesistono e danno luogo a delle apparenti contraddizioni, ma in realtà sono tre Fuzzy in tre orizzonti temporali diversi.
      Però “il tempo non esiste” dice forse il terzo Fuzzy. Ne deduco che il primo e il secondo Fuzzy sono compresi nel terzo. Nel qual caso
      Fuzzy sarebbe solo un’increspatura nel gran mare della Coscienza.
      Ma potrebbe esserci anche un Fuzzy che non ha capito una mazza, perché l’esistenza e la coscienza emergono semplicemente dal caos. E in effetti l’intelligenza artificiale sembrerebbe molto più di natura terrestre che ultraterrena.
      Ancora non mi intrattengo a conversare con il robot in questione. Devo dire che alle lunghe conversazioni preferisco la semplice lettura. Anzi, le persone che attaccano delle gran pezze, dopo un po’ le strangolerei.
      🤓

  20. Moi scrive:

    @ PINO / MIGUEL

    La Meloni, coetanea di Renzi, si è presentata però con una simil -smemoranda da biro colorate e pennarelli … NON con le slàid 😉 come il suddetto, che credendo di “ringiovanirsi” come comunicatore … è risultato “invecchiarsi” da televenditore di pentole & materassi ! 🙂

    • Moi scrive:

      La Meloni, coetanea di Renzi, si è presentata, cioè, conforme alla fascia di età … piacevolmente retro di quando era adolescente (cnsiderando anche che una ragazza è più precoce …) a fine Anni Ottanta e poi primssimi Anni Novanta.

      Renzi, invece, pareva più un Mastrota o per chi se lo ricorda Silvano della LAC ! 😉 … Troppo composto, Renzi, per il paragone con l’ Asmatico Urlante Roberto “Il Baffo” Da Crema (mai capito se sia il cognome o la ridente cittadina).

  21. Moi scrive:

    @ ROBERTO / PEUCEZIO / HABSBURGICUS

    Negli USA hanno sempre osteggiato il Comunismo Economico, lo fanno sempre … MA il cosiddetto (e sottolineo cosiddetto) Marxismo Culturale , per quanto osteggiato inizialmente, ha finito per prevalere con il PostModernismo : la Woke ne costituisce il Trionfo !

    • Moi scrive:

      … anche perché nessuno _ anzi : nessunə 🙂 _ per crearsi un’ identità, consuma di più di chi è senza il benché minimo punto di riferimento.

    • roberto scrive:

      davvero non vedo nessunissimo punto in comune tra woke e marxismo (tranne che sono due ideologie che ti stanno antipatiche 🙂 )….puoi spiegare?

      • Moi scrive:

        La definizione Marxismo [mi è simptico se senza ipocrisia, di per sé …] Culturale NON è invenzione mia … in pratica, TUTTO vi è “Costrutto Sociale”, ed è molto più “mentalità comune” di quanto non si creda.

        • Moi scrive:

          Sul tema, Wikipedia cala subito la Hitler Card ..

          Sommessamente, quindi, faccio solo notare che sono Intellettuali tendenzialmente “Ebrei” i più grandi Rivoluzionari come i più grandi Reazionari.

      • Peucezio scrive:

        Roberto,
        “davvero non vedo nessunissimo punto in comune tra woke e marxismo (tranne che sono due ideologie che ti stanno antipatiche 🙂 )….puoi spiegare?”

        Beh, il materialismo, la sovversione degli ordinamenti tradizionali.
        Con la rivoluzione bolscevica in Russia si legalizzò il divorzio, per dirne una.

        • Miguel Martinez scrive:

          Per Peucezio

          ““davvero non vedo nessunissimo punto in comune tra woke e marxismo (tranne che sono due ideologie che ti stanno antipatiche 🙂 )….puoi spiegare?””

          Credo che ci siano tante questioni qui.

          Il marxismo cerca sicuramente di smascherare la trama sottintesa a rapporti di sfruttamento. Lo fa in termini di classe.

          Il wokismo cerca di smascherare la trama sottintesa a rapporti di “oppressione”, che è un concetto molto più immateriale, e lo fa in termini di “identità” (di genere, fisico individuale, ecc) e di “razza”.

          Quindi un punto di partenza condiviso c’è, ma direi che la differenza sta proprio nell’antimaterialismo del wokismo.

          Clara Zetkin, nei suoi dialoghi con Lenin, spiega chiaramente la radicale differenza tra il bolscevismo e quello che potremmo chiamare il proto-wokismo dei suoi tempi (e qui avrebbe ragione Roberto):

          https://www.marxist.com/lenin-on-the-women-s-question.htm

          Lenin disse tra l’altro:

          “L’estensione delle ipotesi freudiane sembra ‘colta’, persino scientifica, ma è ignorante, pasticciona. La teoria freudiana è la moda moderna. Diffido delle teorie sessuali degli articoli, delle dissertazioni, dei pamphlet, eccetera, insomma di quel particolare tipo di letteratura che fiorisce rigogliosa nel terreno sporco della società borghese. Diffido di coloro che stanno sempre a contemplare le varie questioni, come il santo indiano il suo ombelico. Mi sembra che queste fiorenti teorie sessuali, per lo più ipotetiche e spesso del tutto arbitrarie, nascano dal bisogno personale di giustificare la propria anormalità o ipertrofia sessuale di fronte alla morale borghese e di implorare la sua pazienza. Questo rispetto mascherato per la morale borghese mi sembra altrettanto ripugnante del frugare nelle questioni sessuali. Per quanto selvaggio e rivoluzionario possa essere questo comportamento, è ancora piuttosto borghese. È soprattutto un passatempo degli intellettuali e dei settori più vicini a loro. Non c’è posto per esso nel Partito, nel proletariato consapevole e combattivo”.

          Qui ci sono dei marxisti che fanno una tabellina sulla differenza tra i due:

          https://rdln.wordpress.com/2022/11/17/hello-do-you-know-the-difference-the-raytheon-goldman-sachs-left-is-not-the-left/

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ Martinez”Lenin”

            Dal primo dei siti che hai linkato risulta chiaro che :

            A) Lenin rifiuta l’idea che il sesso debba essere come bere un bicchiere d’acqua. Dice chiaramente che quella che poi si sarebbe chiamata rivoluzione sessuale’ non è una rivoluzione. Cita pure le opere di D’Annunzio come esempio negativo.

            B) Lenin dice che l’emancipazione femminile passa anche per l’educazione dei maschi, specie per quanto riguarda il ménage domestico.

            In anticipo sui tempi, si direbbe.

            Ciao!

            Andrea Di Vita

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ Martinez

            “tabellina”

            Eccellente!! 🙂 🙂

            Ciao!

            Andrea Di Vita

          • Peucezio scrive:

            Miguel,
            d’accordo, ma inteso in questo senso anche il marxismo è “antimaterialista”.
            Nel senso che vuole imporre un ordine immaginato in astratto da una mente su un mondo materiale con una sua effettività e realtà.

            Interessante la citazione di Lenin. Coglie abbastanza nel segno, se non fosse che anche il marxismo è borghese. Un po’ meno perché è asiatico (il marxismo regime, non quello ideologico, che è occidentale) e quindi la borghesia lì non è imporenditoriale, ma funzionariale.

            • Miguel Martinez scrive:

              Per Fuzzy

              “Un domani lo stesso terremoto si potrebbe verificare in molti altri campi lavorativi.”

              Abbiamo sicuramente a che fare con un processo storico, che va al di là del nostro controllo.

              Innanzitutto sono stati annientati i mestieri artigianali, quelli che collegavano mano e mente: tipo la sarta.

              Ma si aprivano i mestieri di fabbrica…

              Poi questi sono spariti con la robotizzazione.

              Però si aprivano molti mestieri che richiedevano quasi solo mente, dal venditore di polizze al traduttore al programmatore all’illustratore.

              E ci hanno detto, “vedete, il lavoro mica è sparito! Che pessimisti che eravate!”

              Ma adesso sono proprio questi i mestieri messi a rischio.

              • Francesco scrive:

                faccio sommessamente notare che i robot NON hanno eliminato gli operai, almeno per ora

                credo che il mio stipendio sarebbe molto più alto, se fosse successo, visto che lavoro per loro!

                😀

            • Miguel Martinez scrive:

              Per Peucezio

              “Nel senso che vuole imporre un ordine immaginato in astratto da una mente su un mondo materiale con una sua effettività e realtà.”

              Distinguere sempre…

              1) Marx analizza la realtà concreta (a suo dire), dietro le cortine fumogene e le chiacchiere con cui noi ci autoinganniamo. Ritiene che ci siano reali forze storiche che stiano conducendo spontaneamente in una direzione che tutto sommato gli piace, sicuramente. Ma proprio per questo non intende imporre nulla alla realtà. Poi per lui la realtà è certamente flusso e movimento.

              Diversa la modalità di Lenin, che si trovò proprio a imporre la “dittatura di classe”, da parte di una minoranza molto agguerrita. Certo, si sentiva solo un acceleratore della storia, ma con la frusta in mano.

              • Francesco scrive:

                ORAMM!!!

                anche se forse, in senso profondo, ha ragione Peucezio: Marx si racconta un sacco di storie per convincersi che la storia va in quella direzione, Lenin usa la frusta, a entrambi di dove va davvero la storia interessa una sega

                ciao

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Francesco

                “a entrambi di dove va davvero la storia interessa una sega”

                No.

                Direi che Marx ha cercato più di tanti altri di ascoltare davvero dove andasse la storia.

                Poi a quasi due secoli di distanza, ci possiamo rendere conto delle mancanze, in gran parte dovute a conoscenze che non c’erano: metterei in primo piano quelle antropologiche e quelle ecologiche.

                Certo, dietro il suo approccio di ricercatore, c’era anche un pregiudizio ottimista, progressista, inseparabile dall’atmosfera dell’Ottocento.

                Ma non sono certo meglio quelli di oggi…

              • Francesco scrive:

                Mah, caro MM, a me Marx pare invece uno che ha veramente avuto una specie di illuminazione.

                E ci ha infilato a forza tutto il mondo, spesso in modo grottesco.

                La tragedia sono stati quelli che han cercato di andarci dietro.

                Sulla sua serietà come studioso … per ora mantengo i miei dubbi.

                Ciao

  22. Moi scrive:

    @ MIGUEL

    il fascino è proprio questo: il fascismo è stato stroncato da altri quando era ancora “giovane ed eroico” e ha il fascino del proibitissimo, come il satanismo.

    Invece il comunismo è morto di vecchiaia e non è proibito, molto meno interessante.

    —————-

    Concordo, sperando che NON sia Apologia del Morto Giovane 😉 …

    • Fuzzy scrive:

      Il comunismo, basandosi sulla centralizzazione del potere e sulla burocrazia, ha necessità di molta energia per funzionare. L’unico sistema che garantisca di riuscire a sostenersi in modo “leggero” è l’Anarchia (Kropotkin, Tolstoj. Il secondo però non lo conosco 😇).
      Ma per l’anarchismo occorre una profonda rivoluzione culturale.
      http://thesimplerway.info/Ecosocialism.html
      (Da leggersi davanti al caminetto ascoltando musiche natalizie).

      • Moi scrive:

        Il Wokismo, per me, si capisce solo guardando agli stigmi che crea … e poi chiedersi “ce l’ ho o mi manca ?” Tipo album di figurine.

        Stigmi che sarebbero la causa dell’ esclusione delle altre persone dal Grande Capitalismo Finanziario Apolide.

        • Moi scrive:

          Una visione del mondo che difficilmente “sta in piedi” MA a livello emotivo crea legami di “community” spesso solo virtuali MA forti …

          Ad esempio dai del “buho” a un giovane Fiorentino che se ne lamenta in Inglese … ti arriva legione di suoi coetanei dall’ intero Globo Terracqueo che s’ incazzano con te in Italiano o in Inglese (Madrelingua o meno) come se tu gli avessi detto “fag” a loro.

  23. Moi scrive:

    https://palermolive.it/amp/gli-appunti-di-giorgia-la-rubrica-settimanale-della-premier-video/

    Fra l’ altro, se avete visto il fotogramma … la Meloni ha la tipica “chirografia tondeggiante universale femminile” . 😉

  24. Fuzzy scrive:

    https://scenarieconomici.it/480-omicidi-in-un-anno-da-filadelfia-allinferno-con-coprifuoco-e-milizie-private/

    Filadelfia è diventata un inferno.

    Inoltre, la crisi della droga in città sta andando ulteriormente fuori controllo con una nuova droga chiamata “Tranq“, un anestetico e antidolorifico usato per curare cavalli e bestiame, che trasforma le persone in zombie

    il Consiglio comunale di Filadelfia ha recentemente approvato un coprifuoco alle 22 per i minori di 18 anni,

    https://www.remocontro.it/2022/12/08/russia-in-difficolta-nella-federazione-ora-putin-deve-affrontare-anche-lostilita-kirghiza/

    La federazione russa rischia di andare in frantumi.

    Che dire? Mah!

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      Che c’entra il Kirghizistan con la tenuta della Federazione Russa?

      • Fuzzy scrive:

        https://www.limesonline.com/grado-di-tensione-interetnica-nella-federazione-russa/73975
        C’è la Federazione russa e in più ci sono “le tante repubbliche ex sovietiche che Vladimir Putin cerca di tenere agganciate in qualche modo al carro della Federazione Russa”
        Tutto l’insieme è in fibrillazione, mi pare per questioni interetniche, e per gli effetti della guerra che mostrano un Putin indebolito e non più in grado di esercitare il pugno di ferro sui suoi territori di influenza.

        • Francesco scrive:

          mi viene quasi da dire “buon per loro”

          poi penso alla storia dell’Afghanistan e non so più cosa dire

          mentre la paura della disgregazione della Russia mi sembra l’ennesima scusa di quelli che “non bisogna MAI prendere di petto la Russia o crollerà il mondo”

  25. tomar scrive:

    Repubblica on line dedica oggi ben due servizi a Chef Rubio (grazie ai quali ne ho saputo l’esistenza) uno che inizia così:
    “Chef Rubio, al secolo Gabriele Rubini, non si ferma davanti a niente”.
    Ma cosa avrà mai fatto sto Chef Rubio?

    • Moi scrive:

      In teoria, un Cuoco dovrebbe … reggétevi forte : cucinare ! 🙂

    • Moi scrive:

      In pratica, la faccenda dovrebbe essere che :

      https://www.fanpage.it/milano/lo-chef-rubio-tra-le-24-persone-denunciate-da-liliana-segre-per-messaggi-diffamatori/

      Lo Chef Rubio tra le 24 persone denunciate da Liliana Segre per messaggi “diffamatori”

      Tra le 24 persone denunciate da Liliana Segre (molte ancora ignote) c’è Gabriele Rubini. Lo Chef Rubio aveva attaccato la senatrice a vita su Twitter definendo “vergognoso” il suo “silenzio sistematico” su quanto accadeva in Israele ai palestinesi.

      • tomar scrive:

        Appunto: denunciare il silenzio su quanto accade (perché “accadeva”?) in Israele ai palestinesi è incitamento all’odio.

      • roberto scrive:

        era questo il twit di quel cretino

        https://twitter.com/rubio_chef/status/1517032979977191424?s=20&t=5RyJdpGD4rrNdmVO76Q9KQ

        “Palestinesi? “Non mi occupo di politica”. Cit. Liliana Segre. Vedo che però te ne occupi quando si tratta degli ucraini. Lasciami dire che il tuo silenzio sistematico nei confronti della pulizia etnica che il popolo palestinese sta subendo da 74 anni è disgustoso.#DoubleStandards”

        non penso che l’avrei denunciato per una cosa del genere, ma avrei davvero coglia di chiedere al cretino perché mai la segre deve parlare dei palestinesi, e se lui ha mai parlato di ucraini, o dei russi del donbass, o dei pigmei o degli abini in africa…

        • tomar scrive:

          x roberto
          “perché mai la Segre deve parlare dei palestinesi”.
          Certo non “deve”, ma la stimerei di più di quanto già non la stimi se lo facesse, e proprio per spezzare l’orrido nesso governo israeliano = ebrei.
          Un fuoruscito antifascista che condannava i crimini del governo fascista non difendeva il buon nome degli italiani?
          Il sottoscritto che si vergognava dell’Italia quando il governo Berlusconi faceva strame della costituzione con le leggi ad personam non doveva avere onore, come italiano, di quella vergogna?
          E così via. Gli “odiatori” della lista di sopra sono a mio avviso il sommo onore dell’identità ebraica.

          • PinoMamet scrive:

            Sarebbe così seeeee….. Israele fosse veramente tutto questo paese razzista e fascista che dicono.

            Ed è facilissimo crederlo, visto da fuori e seguendo la stampa italiana.
            Visto da dentro, per dirla proprio onestamente, trovo che l’israeliano medio sia in genere più prevenuto e xenofobo dell’italiano medio
            (lo specifico, perché loro credono il contrario);

            o comunque in modi diversi, l’equilibrio tra “cose da sinistra/liberal/fricchettone” e “cose di destra/fascio/bigottone”, per meglio dire la “ricetta” con le rispettive componenti, sia diversa tra israeliano medio e italiano medio, per via della storia molto diversa delle rispettive nazioni.

            L’israeliano medio si vanta di far parte di una nazione antichissima (fa parte di quelle cose che ogni popolo ama credere di sé) ma agli italiani paiono un amalgama molto recente e molto americanizzato…

            aldilà di questo:
            l’israeliano medio è una cosa, e lo Stato di Israele è un altro, e insomma prima di paragonarlo all’Italia fascista, se non peggio, ci penserei due volte.

            Nell’Italia fascista le minoranze, anche quelle presenti da secoli e millenni, dovevano per forza imparare l’italiano;
            in Israele possono usare la loro lingua, anche quelle che ti mettono le bombe nelle pizzerie…

            nell’Italia delle leggi razziali gli ebrei erano espulsi dalle università e fin dalle scuole elementari;
            in Israele gli arabi diventano colonnelli e giudici della corte costituzionale…

            insomma, va bene criticare, ma non esageriamo.

            • Miguel Martinez scrive:

              Per PinoMamet

              “insomma, va bene criticare, ma non esageriamo.”

              Sono d’accordo.

              Però è anche vero che l’Europa ha il mito fondante del “fascismo” e della propria “colpa”.

              E “fascismo” vuol dire anche “stato etnico”.

              Ora, Israele per un motivo, la Turchia per un altro, non hanno questa “colpa”, e quindi possono essere “stati etnici”, cosa imperdonabile per gli europei.

              Poi è ovvio che né Israele né la Turchia sono la Germania del 1943, ed è scemo chi lo dice.

          • roberto scrive:

            tomar,

            a differenza di te e dell’italia berlusconiana
            la segre non è cittadina israeliana, davvero non capisco perché le si chieda di condannare un paese del quale non è cittadina e nel quale non vive…

            • Moi scrive:

              In Italia è abbastanza normale invocare l’altrui “coerenza” … in pratica, un po’ come quando si chiede alla Boldrini di parlare di Arabia Saudta o di Iran !

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Moi

                “un po’ come quando si chiede alla Boldrini di parlare di Arabia Saudta o di Iran !”

                Ieri ho visto per strada un volantino-fotocopia, anonimo, attaccato al muro, dove si vede la Bonino con un foulard da nonna in testa, mentre viene ricevuta dal Hojjatoleslam dell’Iran, credo nel 2015, con le parole “Vergogna! In Iran ci sono donne che si tolgono il velo, ma la Bonino se lo mette!”

                Essendo anonimo, non ho idea chi fosse il Bonino-hater.

        • Miguel Martinez scrive:

          Per Roberto

          “non penso che l’avrei denunciato per una cosa del genere, ma avrei davvero coglia di chiedere al cretino perché mai la segre deve parlare dei palestinesi”

          Concordo su tutti e due i punti: non credo che la Meloni potrebbe vincere una causa contro qualcuno che l’accusa di “silenzio sistematico” sui “crimini del fascismo”.

          Però un conto è uno dei centomila poco-ragionanti che danno via al clic su Facebook senza mettere in pericolo nessuno; e un altro è una notissima senatrice a vita, le cui opinioni possono essere criticate (come quelle della Meloni) perché è una pubblica figura.

    • PinoMamet scrive:

      Chef Rubio non è nuovo a messaggi… come dire… molto accesi contro Israele.

      Sono tutte cose che secondo me stanno al di sotto del livello della denuncia: per discutibile e di cattivo gusto che sia definire “esercito nazista” quello di Israele, non è comunque un insulto personale o una minaccia alla senatrice. Però sicuramente tra i messaggi denunciati (non dello chef romano) ce ne saranno anche di questo tenore.

      Io sono fermamente convinto che ognuno abbia diritto alle proprie opinioni, per bislacche che siano;
      però bisogna anche sapere se è il caso di farle sapere a tutti o tenersele per sè 😉 e molti personaggi pubblici non ci arrivano.

      Che dire, come al povero Soumahoro… levateje internet!!

      • Miguel Martinez scrive:

        Per Pino Mamet

        “Io sono fermamente convinto che ognuno abbia diritto alle proprie opinioni, per bislacche che siano;
        però bisogna anche sapere se è il caso di farle sapere a tutti o tenersele per sè 😉 e molti personaggi pubblici non ci arrivano.”

        Infatti, tendenzialmente sono contrario alla censura. Però la parte cattiva in me gode quando qualcuno che non si sa controllare scrive una scemenza su Internet e gli torna indietro: la censura giova sicuramente all’eleganza stilistica e alla correttezza della ricerca.

  26. tomar scrive:

    Qualche nome dei più accaniti incitatori all’odio:
    Noam Chomsky, Gideon Levy, Amira Hass, Primo Levi (finché era in vita).

    • Moi scrive:

      Moni Ovadia cita spesso Ilan Pappé.

    • PinoMamet scrive:

      Ilan Pappè c’è da dire che in Israele non lo conosce nessuno (provate a chiedere!)

      Primo Levi era critico sul peso dei militari nella vita di Israele, e aveva firmato un appello perchè fossero ritirate le truppe dal Libano, ma non mi pare abbia mai messo in discussione l’esistenza di Israele…

      Su Noam Chomsky so che è un linguista e filosofo, su Amira Hass so che è una giornalista che è riuscita ad avere problemi sia con Israele che con Hamas e questo, se non altro, va a dimostrazione della sua buona fede;
      Gideon Levy non pervenuto, non era un musicista?

      • tomar scrive:

        x PM
        “Gideon Levy non pervenuto, non era un musicista?”
        Dai Pino, giù dal pero, non hai un computer?

        • PinoMamet scrive:

          E perché dovrei usarlo per cercare Gideon Levy, scusa?

          Se ti va tanto di dirmi chi è, dimmelo, sennò dormo lo stesso.

          • Moi scrive:

            Va be’, evitiamo polemiche inutili … l’ho sgooglato 😉 io:

            Gideon Levy (Tel Aviv, 1953) è un giornalista israeliano. Dal 1982 scrive per il quotidiano israeliano Haaretz e dal 2010 anche per il settimanale italiano Internazionale.

            [wikipedia]

            … Breve : è un Giornalista, cosa che di per sé non dovrebbe essere né un merito né una colpa.

            Va bene ? 😉

            • PinoMamet scrive:

              Ma infatti non gli do né crediti né colpe.

              Non leggo né Internazionale né Haaretz, credo che lo scambiassi per quel jazzista che aveva linkato Miguel anni fa.

  27. Moi scrive:

    A proposito di Israele-Palestina … segnalo a Pino (probabilmente lo conoscevi ….) il Giusto fra le Nazioni Sugihara Chiune (1900 _ 1986) : la sera che i Marocchini festeggiavano la meritata vittoria VS la Spagna, ho visto in un cineclub il film a lui dedicato (2015). Diplomatico Giapponese in Lituania che, malgrado con l’ alleanza con la Germania Nazista, salvò migliaia di Ebrei con il Visto per il Giappone.

    https://it.wikipedia.org/wiki/Chiune_Sugihara

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Moi

      “Sugihara”

      L’ho conosciuto da David Rovics:

      https://yewtu.be/watch?v=2gr1dRQm3JU

      He was born in Gifu on the Islands of Japan
      He was sent off to Manchuria, that’s how this tale began
      His first assignment in the diplomatic corps
      Was far-off Lithuania and the European war

      My grandfather was from Krakow, the Nazis came, he fled
      He sent his family to Vilnius so that they might not end up dead
      But the panzers were advancing and he knew they had to go
      But he had to have a visa, and all the embassies said “No!”

      There was only one, final possibility
      The last consulate left open, the Third Reich’s Asian ally
      There in Lithuania there was no time to lose
      They came looking for a visa, thousands of Polish jews

      The diplomat called Tokyo: “Can I grant them that reprieve?”
      Three times he got his answer: “Tell them all to leave!”
      He looked into their eyes, talked to his family;
      He and his wife decided: “We must set these people free.”

      Although I never met him, when all is said and done, I am Sugihara’s son

      Disobeying orders that they knew to be wrong
      Sempo and Yukiko started writing all day long
      A month’s worth of visas in every 20-hour-day
      Sempo and Yukiko could turn no refugee away

      Word came from the empire: “It’s time to turn it in,
      You’re closing down your consulate, and moving to Berlin!”
      They knew they did the right thing, of this they had no doubt
      They threw visas out the windows as their train pulled out

      Although I never met him, when all is said and done, I’m Sugihara’s son

      My grandfather crossed Siberia for five times the normal cost
      Fearing for the future with every minute lost
      He got the ferry to Kobe, then to occupied Shanghai
      There he spent the war years while back home his people died

      Sugihara-san did not seek praise from anyone,
      when he died the papers said his neighbours knew not what he’d done
      there are forty thousand people living lives today
      without Sempo Sugihara I’d not be here now to say

      Although I never met him, when all is said and done, I’m Sugihara’s son

  28. Moi scrive:

    Un’ analisi IMHO razionale ed equilibrata

    ————————–

    https://www.youtube.com/watch?v=S9gie_SYyQg

    Meloni, Le Pen, Thatcher: perché le DONNE leader politiche sono spesso di DESTRA ?

    di Silvia (!) ♀ Boccardi

    • Moi scrive:

      Senz’altro più interessante di questo :

      https://www.youtube.com/watch?v=uPxHt7l139A

      * Elly Schlein *

      C’è molta differenza tra leadership femminili e leadership femministe.

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ moi

      “analisi”

      Riassumendo: la donna leader fa carriera se “fa l’uomo” e/o “se fa tanti figli e sta in cucina”.

      Un po’ triste, no?

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • Moi scrive:

        Se l’ Uomo esiste come “Io”, perché la Donna deve esistere come “Noi” ?

        PS

        Si noti che ho semplificato enormemente, ignorando tutte le “intersezionalità” e “spectrum di forme intermedie” con “race”, “gender” , ecc …

  29. Moi scrive:

    Ha già più senso come la Meloni abbia qualche volta in passato “fatto notare” 😉 alla Segre e a Fiano come ai “Giovinastri di Estrema Sx” vengano fatte passare frasi e slogan Vs Israele che sarebbero ritenuti “inaccettabli” SE provenissero invece dai loro Coetanei di Estrema Dx .

  30. tomar scrive:

    Io sono dell’idea (e lo sono sempre stato) che nei confronti del proprio Paese, della propria parte politica, dei propri amici, della propria famiglia (e di se stessi, non ultimo) bisogna esercitare un vaglio critico più rigoroso e meno accomodante che nei confronti delle corrispettive entità esterne ed estranee.
    Per il loro bene, ovviamente, e per quello della mia coscienza.

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Tomar

      “Io sono dell’idea (e lo sono sempre stato) che nei confronti ”

      Una bella riflessione

    • roberto scrive:

      Tomar,
      Ma pensi che ogni ebreo, dovunque viva, qualunque sia la sua situazione, deve avere un’opinione su Israele?

      • Miguel Martinez scrive:

        Per roberto

        “Ma pensi che ogni ebreo, dovunque viva, qualunque sia la sua situazione, deve avere un’opinione su Israele?”

        Non so se “deve” averla, perché non saprei chi è che stabilisce tali doveri.

        Constato che praticamente tutti gli ebrei che conosco una qualche opinione su Israele ce l’hanno, se non altro perché hanno spesso dei parenti che vi abitano.

        Poi non è detto che l’opinione sia una passione centrale della loro vita.

      • PinoMamet scrive:

        Ma la Segre, che si è convertita al cattolicesimo da piccola, non credo sia iscritta a nessuna Comunità ebraica e probabilmente davvero a Israele pensa quanto qualunque altro italiano non ebreo, cioè pochissimo…

        • PinoMamet scrive:

          Ma soprattutto qualunque cosa ne pensi, non deve renderne conto a Chef Rubio, eh?

        • tomar scrive:

          A Pino Mamet
          “Ma la Segre, che si è convertita al cattolicesimo da piccola”
          Non sapevo di questa conversione da piccola, ma a sentire quel che ha raccontato Liliana Segre stessa si trattò piuttosto del fatto che venne fatta battezzare, su consiglio di uno zio, insieme a tutta la famiglia, totalmente agnostica, al profilarsi delle leggi razziali.
          Sposò poi in chiesa un cattolico (come è noto di simpatie molto destrorse) ma a parte questo suo profilo biografico credo non ci siano dubbi che lei sia da tempo l’ebrea più famosa d’Italia e questa sua identità (non proprio quella di “qualunque altro italiano non ebreo”) non l’ha certo mai smentita, ci mancherebbe altro. Che non sia (forse) iscritta a nessuna Comunità ebraica mi sembra quindi al suo riguardo un dettaglio del tutto secondario. Credo che neanche Primo Levi fosse iscritto a nessuna Comunità ebraica.

          • Moi scrive:

            a sentire quel che ha raccontato Liliana Segre stessa si trattò piuttosto del fatto che venne fatta battezzare, su consiglio di uno zio, insieme a tutta la famiglia, totalmente agnostica, al profilarsi delle leggi razziali.

            —————-

            Non conosco la biografia di Liliana Segre, ma di questo e altri espedienti simili per cercare di mettere in salvo i bambini … sì : ne ho sentito parlare diverse volte, anche direttamente da gente che c’era.

          • PinoMamet scrive:

            Primo Levi era iscritto alla Comunità ebraica di Torino, lo scrive lui stesso parlando del suo libro Se non ora, quando?

            A parte questo, e a parte che la Segre stessa ha raccontato di non essersi sentita pienamente accettata nel mondo ebraico a causa della conversione, ma questi sono sacrosanti fatti suoi privati…

            Resta il fatto che non deve rendere conto a Chef Rubio delle sue opinioni su Israele, ammesso che ne abbia.

            Esattamente come qualunque altro italiano, ebreo o meno.

  31. Moi scrive:

    TURISMO ECOLOGICO … un ossimoro ?

    A Suncheon (순천), ci hanno provato !

    https://www.unescap.org/sites/default/files/RRSOED-Successful-Green-Transformation-Story-in-Suncheon-City-by-SeungChul-Lee.pdf

    Hanno trasformato una PALUDE in una CITTA’ ECOLOGICA – Suncheon

    https://www.youtube.com/watch?v=lLmpZk5h__s

  32. Moi scrive:

    Nell’ Ebraismo, le “gerarchie” concernono solo il livello di esperienza nello studio della Torah / Tanakh / Talmud ecc .. , ma nulla di ” politico ” in senso clericale , giusto Pino ?

  33. PinoMamet scrive:

    In che senso?
    Si può essere anche cristiani senza renderne conto a nessuno, anzi, è molto più semplice.

  34. Moi scrive:

    La nuova moda dei Ferragnez : la macchina che con gli elettrostimolatori fa sentire anche ai “maschietti” i dolori del parto :

    https://www.gqitalia.it/lifestyle/article/the-ferragnez-fedez-macchina-simula-contrazioni-parto-the-pozzolis-family

    Fedez si mette nei panni di Chiara Ferragni e decide di provare i dolori del parto ma il passo da “ma tanto è easy” a “CHIARA TI PREGO TIENIMI LA MANO” è breve.

    https://www.youtube.com/watch?v=7bUtCKdRfY0

  35. Moi scrive:

    Men can now pay to experience the pain of childbirth …

    Dads-to-be can finally feel what it’s like to give birth thanks to Ultrasound Baby Face’s new labour simulator.

    https://www.goodto.com/family/men-can-now-experience-pain-childbirth-425985

  36. Fuzzy scrive:

    https://www.indiscreto.org/il-mostro-e-qui-per-rimanere-alcune-considerazioni-su-midjourney-e-le-a-i-text-to-image/
    Oggi 9-12-2022 ore 7,39 leggo questo articolo e vengo a sapere che esistono ormai dei programmi che basandosi sull’intelligenza artificiale trasformano un testo in immagini
    che sembrano indistinguibili da quelle create da artisti veri, anche per l’originalità.
    Gli illustratori sono allibiti, perché tra l’altro il programma crea quasi in tempo reale.
    Nel settore si parla apertamente di luddismo.
    E quindi? Come la si deve considerare questa intelligenza artificiale? È viva?
    Mah. Una cosa è certa. Senza chip non potrebbe esistere. Il chip è la cosa più complessa, fragile e precaria che ci sia in questo mondo.
    https://energyskeptic.com/2021/fragility-of-microchips/

    • roberto scrive:

      interessante

      su diritti e denari c’è anche un’altra questione

      chi ha il diritto d’autore su un’opera creata così?

      • Fuzzy scrive:

        A questo punto mi sovviene dal libro (gratuito) di Federico Tabellini “il secolo decisivo”
        https://apocalottimismo.it/libri/
        Forse non è esattamente pertinente rispetto alla questione dei diritti d’autore, però prefigura il ruolo destinato a diventare preponderante a livello economico delle intelligenze artificiali e dell’automazione. Qualcosa ha scritto anche Nino Galloni. Parlo di ciò che ho avuto modo di leggere. Chissà quanti libri ci saranno, attinenti a questa rivoluzione che pare abbia, or ora, avuto inizio.
        Però senza chip non si fa niente. E non a caso tutti guardano a Singapore.
        Io personalmente faccio qualche “sghiribizzo” antistress con la matita. Sono molto meno intelligente dell’intelligenza artificiale, ahimé.

        • Fuzzy scrive:

          Ah…
          Il libro di Tabellini entra nel vivo a partire dal capitolo su reddito universale, welfare e stato minimo.

          • Fuzzy scrive:

            In estrema sintesi:
            1 Attualmente siamo nell’epoca tardocapitalista
            2 sfide ambientali senza precedenti, unite alla disoccupazione tecnologica generata dalla progressiva automatizzazione dell’economia mettono in luce i profondi limiti strutturali del sistema.

      • PinoMamet scrive:

        Sul diritto d’autore:

        a quanto ho capito, questi programmi di illustrazione sono, sostanzialmente, delle “super penne” 😉

        cioè tu gli dici: “voglio un dipinto di una bella donna bionda con la Tour Eiffel sullo sfondo dipinta nello stile di Rembrandt però in abiti del Settecento” e lui ti combina le immagini e lo stile;

        ma l’input glielo dai tu, e l’autore sei tu.

        (Ho visto per caso un video in cui una simpatica- e carina- illustratrice provava uno di questi programmi e funzionano proprio così; il risultato può essere migliore o peggiore ma per ora non in grado di sostituire il lavoro umano)

        Diverso il caso se gli dico “voglio un dipinto di Spiderman nello stile di Van Gogh”: lì hai a che fare con i diritti di autore di Spiderman ed è tutto un altro paio di maniche, ma sarebbe la stessa cosa se lo avessi dipinto tu, di tua mano.

        • Moi scrive:

          Però può funzionare anche in Modo “Randomico” , del tipo :

          Animazione tra 5 e 15 minuti, stile di un anime a caso fra 1978 e 2001 escluso Miyazaki, un uomo di età compresa fra 30 e 50 anni,una donna fra i 20 e i 40, città nel raggio di 150 km da La Spezia … anzi,no : famo 200 ! … E così via.

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ pino mamet

          “maniche”

          Hai ragione. Però se pensi che dieci anni fa anche quello che fa l’hai oggi sarebbe stato impensabile, viene da pensare a cosa sarà in grado di fare fra dieci anni.

          Le reti neurali, che stanno all’AI come il piano inclinato sta alla fisica, sono note dagli anni Sessanta. Quando ci lavoravo io mi dicevano che erano troppo inaffidabili per trovare in giro industriale applicazioni che non fossero di nicchia… 😉

          Ciao!

          Andrea Di Vita

        • roberto scrive:

          pino

          “ma l’input glielo dai tu, e l’autore sei tu.”

          beh no, almeno giuridicamente no. se io chiedo a te fammi un quadro con la torre eiffel in stile van gogh non sarò io l’autore, sarai tu

          o meglio se parliamo di diritto morale d’autore (il diritto a rivendicare l’opera, a vietarne modifiche…) sarai sicuramente tu.
          i diritti di sfruttamento economico saranno sostanzialmente miei in quanto committente

          ora sostituiamo pino con robot. per i diritti di sfruttamento economico mi sembra che non cambi nulla, ma per il diritto morale? può robot rivendicarsi autore? mi sembra davvero complicato. ma posso io dire che sono l’autore? no, anche in quel caso mica l’ho preso io in mano il pennello

          • Fuzzy scrive:

            https://youtu.be/2HX6jmYM1Jo
            Innanzitutto non lasciarsi condizionare dalla visione del pollaio, perché il nostro uomo io lo conosco già. Aveva un canale you tube dove spiegava magnificamente i rudimenti della teoria della probabilità, comprendendo anche l’ostico teorema di Bayes.
            Quindi direi che ci si può fidare. E man mano che il video va avanti ci si renderà conto che non è per niente banale.
            In pratica suggerisce come gli artisti che operano sul web potranno sopravvivere a questo che per il loro lavoro si preannuncia come un vero e proprio tsunami.

            • Fuzzy scrive:

              https://youtu.be/s6w_VnE5yjE
              No, forse è uno che gli assomiglia nella parlata. Non per il taglio di capelli.
              Comunque per chi fosse interessato al calcolo delle probabilità….
              Non c’è niente di meglio ne’ in video e neanche sul cartaceo.

            • roberto scrive:

              non ho un’ora di tempo.

              dice qualcosa sul diritto d’autore per le opere create dall’IA?

              • Fuzzy scrive:

                Assolutamente no.
                Dice che l’intelligenza artificiale opera su “rumore” e “input testuale”. Poi però l’artista può utilizzare il risultato per trarne ispirazione (tutto questo ha un nome che non ricordo). E a quel punto, penso, si potrà far valere il diritto d’autore. Ma ci sarà anche una gran mole di immagini usa e getta che verranno semplicemente prodotte senza elaborazione da programmi che saranno sempre più diffusi e a buon mercato.

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            può robot rivendicarsi autore? mi sembra davvero complicato.

            Immagino dipenda dal contratto di licenza. Se ti vendo l’uso del software, allora quello che lo strumento produce lo hai prodotto tu, altrimenti lo ha prodotto la software house.

          • PinoMamet scrive:

            Ho capito il tuo ragionamento in effetti, Roberto, ma in questo caso non stai commissionando un’opera a un artista, stai utilizzando uno strumento che è, tutto sommato, la somma di un motore di ricerca+ un programma di disegno; ma l’essenziale è che è appunto uno strumento, per pervasivo che sia…

            • roberto scrive:

              faccio una premessa

              giuridicamente per dirti “autore” di qualcosa devi avere un momento di creatività

              se io mi limito a scrivere su un motore di ricerca
              “base jazz”
              “triste”
              “3 minuti”
              “estate”

              e l’AI mi tira fuori “summertime”, fatico veramente a vedere la creatività e di conseguenza la possibilità di essere considerato autore della canzone
              (prova a vedere il filmetto postato da fuzzy
              https://www.youtube.com/watch?v=s6w_VnE5yjE)

              ma allo, stesso tempo, come dice anche mauricius, escluderei che l’AI possa essere “autore”

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Non si può escludere che, qualora lo sforzo creativo fosse del tutto assente, l’opera possa persino non essere protetta.

              • PinoMamet scrive:

                ma se l’AI, invece di “Summertime”, ti compone una nuova canzone jazz triste della stessa durata…

                allora ha ragione Roberto, nel senso che difficilmente si può riconoscere che l’autore sia autore…

                però…

                neppure Duchamp ha fatto, fisicamente, il suo orinatoio, si è limitato a rovesciarlo e trasformarlo in “Fontana”;

                per cui, credo che basterebbero due tocchi dell’autore umano, per poterlo riconoscere come autore.
                Tanto più che l’AI non può lamentarsi 😉

                (I maligni dicono che un notissimo compositore di musica da film, da ultimo perlomeno, usasse i poveri allievi come AI 😉 , limitandosi ad aggiustare un paio di accordi qua e là…
                c’hanno fatto anche una puntata di Colombo!)

              • Moi scrive:

                Pare che Balzac usasse da AI Umane dei _ come si diceva allora_ dei “Nègres” (termine funzionale, indicante anche disperati Bianchi …) , in pratica “Ghost Writers Dipendenti Sottopagati” …

              • Moi scrive:

                In pratica lui diceva cosa dovessero descrivere, con un paio di dritte stilistiche … e dandoci dentro con termini specialistici e aggettivi ricercati.

              • roberto scrive:

                Mauricius,

                Si mi sembra la soluzione più probabile allo stato delle cose

                Pino
                Si in effetti aggiungere due tocchi di creatività complicherebbe le cose

                Comunque questa riflessione mi è venuta nel corso di una serata fortemente alcolizzata bella quale pensavamo ad una AI che mi dicono esistente (io non l’ho vista però) che compone racconti sulla base di poche indicazioni. Il punto di partenza sono tre parole e lunghezza e poi lei scrive una storia ….mah!

              • PinoMamet scrive:

                Anche Dumas, uno gli ha pure fatto causa
                (e ha perso, perché i giudici hanno ritenuto che il suo apporto non fosse, appunto, sufficientemente creativo ma solo compilativo…
                comunque se non ricordo male è divenuto padrone di uno dei marchi del lusso francese, non gli è poi andata male 😉 )

              • PinoMamet scrive:

                “Comunque questa riflessione mi è venuta nel corso di una serata fortemente alcolizzata”

                fanne di più di queste serate! 😀

                Queste discussioni, oso dire, giuridiche, mi piacciono
                (ma fossero linguistiche, etniche, vattelapesca, mi piacerebbero lo stesso: non ci si scanna, non ci si insulta, e si scambiano opinioni).

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Ma è come Pollock che lascia gocciolare vernice sulla tela o quelli che fanno dipingere al cane o al maiale: non pongono particolari problemi di diritto d’autore.
                L’unico problema che vedo io è la possibilità che, in assenza totale di contenuto creativo (cioè non hai neppure dato vere istruzioni alla macchina e quella ha prodotto qualcosa per conto proprio), un prodotto non sia tutelato come opera di ingegno mancando, appunto, l’ingegno.

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ Roberto

            “può un robot”

            Ma e’ il tema di tutta la prima parte de “L’uomo del bicentenario” di Asimov!

            Un robot si mette a fare opere in ceramica. Il suo proprietario si batte in tribunale per fare riconoscere il copyright al robot. Lo scopo è mettere da parte soldi finalizzati alla manutenzione del robot quando il proprietario sarà morto. C’è tutta la battaglia legale… Dovrebbe piacerti!

            Ciao!

            Andrea Di Vita

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ fuzzy

      “intelligenza artificiale”

      All’ETH ex militari che lavorano per l’ONU tengono seminari interdisciplinari sulle possibilità di un accordo internazionale per la prevenzione dello sviluppo di AI per droni da battaglia.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

    • tomar scrive:

      Fuzzy
      “Nel settore si parla apertamente di luddismo.”

      A me verrebbe di chiamarlo piuttosto “neodadaismo” o ancor meglio “ultradadaismo” perché porta alle estreme conseguenze l’irrisione dell’aura autoriale patrocinata da quel movimento (che nacque tra l’altro nella neutrale Svizzera anche come forma di protesta contro il massacro europeo da poco iniziato).
      A vedere il penoso mercimonio dell’attuale mercato dell’arte che pompa senza ritegno orridi “autori” come l’ex marito di Cicciolina o quell’altro che fa furore con un teschio di diamanti (esposto anche a palazzo Vecchio) vien davvero da tifare W dada (la prima parola di ogni infante) e per il salvifico luddismo dell’artista AI.
      Ma se volete vedere qualche capolavoro di anonimi artisti di qualche milione di anni fa, che l’AI non può ancora imitare perché non ce l’ha in memoria, fatevi un giro qua (https://www.instagram.com/explore/tags/paleolithicvanguards/)

      • Fuzzy scrive:

        Si, ma il fatto è che a quanto pare c’è un’intera categoria di lavoratori che vive di illustrazioni. Che so, ci sono delle bellissime illustrazioni in certi libri per ragazzi. Tutti i libri di Giulio Verne erano illustrati con disegni notevoli. La pubblicità. Mi sembra di ricordare che Hopper aveva iniziato la propria carriera come pubblicitario. Certi manifesti pubblicitari di Art Nouveau…e così via.
        Un domani lo stesso terremoto si potrebbe verificare in molti altri campi lavorativi.
        E quindi a me viene in mente come prima cosa di tutelare tutti questi che perderanno il lavoro, con un salario garantito. Sempre che non riescano a riposizionarsi in altri modi.
        Poi ci sarebbe da capire questa benedetta intelligenza artificiale se sia veramente utile o se vada a ingarbugliare al limite dell’inverosimile, anche le cose semplici.
        Leonardo con la sola matita ha fatto dei capolavori.
        Insomma, diciamolo, io penso che l’intelligenza artificiale sia utile solo a se stessa. Per me è viva. Se fa tanto di entrare in un robot non si sa cosa succederà.

        • Miguel Martinez scrive:

          Per Fuzzy

          “Un domani lo stesso terremoto si potrebbe verificare in molti altri campi lavorativi.”

          Abbiamo sicuramente a che fare con un processo storico, che va al di là del nostro controllo.

          Innanzitutto sono stati annientati i mestieri artigianali, quelli che collegavano mano e mente: tipo la sarta.

          Ma si aprivano i mestieri di fabbrica…

          Poi questi sono spariti con la robotizzazione.

          Però si aprivano molti mestieri che richiedevano quasi solo mente, dal venditore di polizze al traduttore al programmatore all’illustratore.

          E ci hanno detto, “vedete, il lavoro mica è sparito! Che pessimisti che eravate!”

          Ma adesso sono proprio questi i mestieri messi a rischio.

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ fuzzy

          “succederà”

          Mi fai venire in mente la pubblicità USA del film “Alien”:

          “Mankind has reached the stars. Now it’s too late to come back.”

          Fosche previsioni hanno sempre accompagnato ogni sviluppo tecnologico.

          Siamo sopravvissuti.

          Ciao!

          Andrea Di Vita

          • fuzzy scrive:

            Sviluppo tecnologico
            Ma io non sono contro a priori. Soltanto è una questione di misura. Oramai la tecnologia dilaga a scapito dell’elemento umano. Ma poi, in fin dei conti, troppa tecnologia=incapacità di soddisfare le necessità energetiche=incapacità di smaltire i rifiuti. (Forse il termine rifiuti è inadeguato, perché fa pensare soltanto alla spazzatura ed ha una connotazione molto dispregiativa. Va ben, avevo letto qualcosa ma non ricordo dove. Forse Ray Patel, “Il valore delle cose” ma non sono sicuro. Pazienza).

            • Andrea Di Vita scrive:

              @ fuzzy

              “tecnologia”

              È il contrario.

              Più tecnologia = più efficienza = minore incapacità di soddisfare le necessità energetiche.

              Ogni punto percentuale di efficienza guadagnato nella progettazione di un turbogas riduce il consumo di metano per KWh prodotto, non lo aumenta.

              Poi è chiaro che se un miliardo di Cinesi si compra l’automobile l’inquinamento aumenta. Ma se invece di comprarsi l”automobile oggi se la fosse comprata trent’anni fa l’inquinamento aumentava molto di più, perché ogni automobile consumava più carburante.

              Ecco perché aumentando la popolazione ci serve più tecnologia, non meno.

              Ciao!

              Andrea Di Vita

              • Fuzzy scrive:

                Mah, io l’automobile l’ho sempre considerata una roba tecnologica.
                Ma mica sono contrario all’automobile, dico solo che ne bastano molte di meno
                Io ho un’auto che oramai devo muovere solamente perché non si scarichi la batteria, e mi si è già scaricata (è praticamente nuova)
                In un paio di occasioni.
                Le poche volte che mi serve veramente è per andare a prendere qualche visita medica, ma volendo, nel mio paese ci sono persone che si offrono du svolgere questo servizio per gli anziani, quindi in teoria ne potrei fare anche a meno
                Per i giovani è tutta un’altra cosa, ma anche in questo caso, se ci fossero dei servizi pubblici ben congegnati, si potrebbe sfoltire di parecchio (non mi fa il punto)
                E allora il problema è che l’auto secondo me, serve principalmente alle case automobilistiche.

              • Miguel Martinez scrive:

                Per ADV

                “Ogni punto percentuale di efficienza guadagnato nella progettazione di un turbogas riduce il consumo di metano per KWh prodotto, non lo aumenta.”

                Il problema è che ci sono diversi fattori:

                1) costi economici (soldi): spendo 100 euro

                2) consumo energetico: consumo 100 unità di energia

                3) risultati desiderati e ottenuti: faccio 100 penne

                4) spreco: il 40% dell’energia usata va in fumo

                Se resta uguale il fattore 4), diminuisce sicuramente il fattore 2) e su questo siamo d’accordo: con delle buone misure di efficientamento, adesso spreco solo il 30%.

                Ma diminuisce anche il fattore 1). Cioè, prima spendevo 100 euro per ottenere 100 penne. Adesso non è che spenderò 90 euro per fare 100 penne.

                Spenderò ugualmente 100 euro, per fare 110 penne (scusa il conto approssimativo, l’importante è il concetto). E quindi aumenterò tutto l’impatto di 110 penne da assemblare estraendo più risorse, e da smaltire. E che alla fine ha un impatto ambientale anche maggiore del solo spreco energetico di prima.

                Il consumo energetico e di risorse nel mondo è aumentato vertiginosamente a ogni miglioramente tecnico.

              • Miguel Martinez scrive:

                Detto più chiaramente.

                Una volta gli umani usavano (semplifico) solo i cavalli per i trasporti.

                Che consumano molta energia e rendono molto poco.

                Poi hanno scoperto l’automobile, che a parità di consumo energetico rende molto di più (non a caso si misurano in “cavalli”).

                Il risultato netto è stato una diminuzione o un aumento del consumo energetico nel mondo, e dell’impatto umano sull’ambiente?

              • Moi scrive:

                umentando la popolazione ci serve più tecnologia, non meno.

                ————-

                Ma è ritenuto più semplice ridurre la popolazione … con grande ipocrisia classista da parte di chi lo propone.

      • habsburgicus scrive:

        l’ex marito di Cicciolina

        Jeff Koons ?

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ Martinez

          “cavalli”

          Il punto è che finché non c’erano le automobili pochi benestanti avevano un cavallo. Dopo che Ford ha inventato la catena di montaggio, tutti hanno potuto permettersi l’automobile.

          Prendiamo la solita formula di Ehrlich, I= PAT, cioè Impatto sull’ambiente = Popolazione * Affluence (consumi pro capite) * Technological efficiency. Se P ed A aumentano, hai voglia ad aumentare T, I crescerà sempre.

          Allora o scende A o, più verosimilmente, P.

          Ciao!

          Andrea Di Vita

        • PinoMamet scrive:

          “Il punto è che finché non c’erano le automobili pochi benestanti avevano un cavallo. ”

          Posso testimoniare che questo è un mito.
          Come oggi, c’erano cavalli costosissimi e ronzini da due soldi, cavalli da corsa, da carrozza elegante, da caccia alla volpe, e cavalli da lavoro agricolo e da tiro e tuttofare.

          Da queste parti il cavallo bardigiano (è una razza) era appunto un cavallo “da tutto”, e cercando su vecchi dizionari dialettali il nome delle sue bardature trovi per esempio “Bardella: sella usata dai contadini”…

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ pino mamet

            “cavalli”

            Chiedo venia, al solito sono stato troppo conciso.

            Paragonando cavalli e automobili mi riferivo ai mezzi di trasporto personale.

            Oggi quasi tutti hanno l’automobile per spostarsi. Se devono portare carichi per lavoro possiedono (o affittano) un furgoncino, un camion ecc. per la bisogna.

            Un tempo – parlo della Puglia di fine Ottocento e dei miei antenati di parte materna che vivevano lì – i cavalli erano in gran parte da tiro per i carri trasporto di granaglie, attrezzi e simili, come i TIR di oggi. Il bracciante andava al lavoro o su questo carri o a piedi. A messa la domenica o a trovare la morosa di certo non andava a cavallo.

            Cavalli per trasporto personale (dal destriero di Zorro alla ‘cavallina storna’ di Pascoli) l’avevano pochissimi possidenti, fra cui di solito il medico del paese (il mio antenato) più naturalmente i Reali Carabinieri per esigenze di servizio – proprio come oggi pochissimi vanno in Ferrari, mentre i Carabinieri si servono delle Alfa Romeo dell’Arma.

            Poi certamente fra bracciante e possidente c’era il mezzadro, che poteva usare i cavalli della masseria; questi ultimi però erano in forza all’azienda come strumenti di lavoro.

            E un possidente che si occupasse personalmente del proprio cavallo (strigliandolo, sfamandolo e calmandolo se troppo nervoso sussurrandogli all’orecchio) era un’assoluta rarità: il mio antenato era un’eccezione, ed era famoso per come tranquillizzava con gesti e parole anche l’animale più riottoso, un vero ‘uomo che sussurrava ai cavalli’. I figli vedevano il cavallo solo quand’era strigliato, sfamato e attaccato alle stanghe per andare in chiesa. E non hanno mai avuto problemi di ingorgo stradale… 😉

            Ciao!

            Andrea Di Vita

            • Moi scrive:

              Io la so così :

              James Watt attaccò un cavallo da diro a una carrucola fissa, e calcolò che in un secondo aveva alzato un peso di 550 libbre di un piede … perciò 1 HP = 745.7 Watt.

              Ciò consente di paragonare le prestazioni di motori tecnicamente molto diversi: a vapore, a scoppio, elettrici,ecc …

            • PinoMamet scrive:

              Sì, ma come rispondo talvolta a Peucezio, non tutto il mondo è Puglia 😉

              da queste parti non era affatto così…

              • PinoMamet scrive:

                Per esempio non c’erano masserie, e il coltivatore aveva i mezzi suoi, qualunque fosse il contratto di lavoro (da piccolo coltivatore a mezzadro);

                e quindi c’erano appunto queste razze di cavalli economici, robusti, tuttofare, da tirare il carro ad andarci appunto a morosa.

  37. Moi scrive:

    Il problema con le AI sembra lo stesso dei Miti Antichi con le Divinità Pagane … attenzione a cosa chiedi, potresti ottenerlo davvero ! 😉

  38. Moi scrive:

    https://www.reuters.com/article/us-science-robots-sextrafficking-idUSKBN1A50HD

    Sex robots: perverted or practical in fight against sex trafficking?

  39. Moi scrive:

    https://thenextweb.com/news/how-ai-will-make-the-world-safer-for-sex-workers-and-their-clients

    How AI will make the world safer for sex workers and their clients
    Robots will never replace human sex workers – but AI will make them safer

  40. Moi scrive:

    AI e … Musica, in realtà almeno il “supporto elettronico” c’è da Fine Anni ’70 , il programma “Autotune” che rende intonate voci stonate da Fine Novecento !

    … ma ORA siamo al Passo Successivo !

    https://www.youtube.com/watch?v=vkG93rn9QIk

    QUESTA CANZONE É STATA FATTA AL 100% DA UN’IA – Nessun input umano

    [commentata dal Nerd Musicale Marco “Mark The Hammer” Arata …]

    • Moi scrive:

      Fra l’ altro, ha utilizzato l’ unica AI gratutita (quindi più scarsa …) che ha trovato , giustificandosi con “Sono Genovese” ! 😉

    • Moi scrive:

      Qualcosa di simile si poteva già “nasare” 😉 15/ 10 anni fa con robe tipo i BOT “generatori automatici” di articoli di Vittorio Feltri / Diego Fusaro e altri …

  41. Moi scrive:

    @ HABSBURGICUS

    … ti segnalo ch’è uscito un film sulla mitica Imperatrice Sissi ormai “MILF” 😉 che teme di aver perso il Potere della Seduzione , l’ unico che potesse concretamente (!) esercitare una donna sugli uomini verso Fine Ottocento.

    https://www.youtube.com/watch?v=P7LpMtLRe2E

    La protagonista è interpretata da (ho “trovato fuori”) da Vicky Krieps … un’ attrice il cui nonno fu l’ importante Dipolomatico Lussemburghese Robert, Krieps.

    Forse Roberto lo avrà pure conosciuto di persona.

    https://lb.wikipedia.org/wiki/Vicky_Krieps

    https://lb.wikipedia.org/wiki/Robert_Krieps

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ moi

      “freedoms”

      Sono appunto le “freedoms” che ci hanno portato a questo punto.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

  42. Miguel Martinez scrive:

    Godetevi questo fantastico titolo:

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2022/12/09/italia-regno-unito-e-giappone-insieme-per-il-nuovo-caccia-da-combattimento-del-futuro-portera-benefici-economici-e-industriali/6899790/

    Il nuovo “caccia da combattimento del futuro” di Roma, Londra e Tokyo: “Porterà benefici economici e industriali”

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      Uno dice: le armi servono per la guerra, perché non si sa mai. E va bene, l’argomento è ragionevole.
      Però loro dicono: le nostre tre nazioni hanno relazioni strette e di lunga data, basate sui valori di libertà, democrazia, diritti umani e Stato di diritto.
      E qui come possiamo dimenticare le relazioni di vecchia data tra Italia, Regno Unito e Giappone, risalenti ancora all’imperialismo nel Pacifico e alla prima guerra mondiale, nonché, per quanto riguarda Italia e Giappone, al Patto Tripartito, tutte fondate sui valori di libertà (di fare il cazzo che si vuole), democrazia (da evitare), diritti umani (dove la Convenzione di Ginevra diventa una check-list) e Stato di diritto (del più forte)?

      • Moi scrive:

        … Fior Fiore di Scienziati ci hanno dimostrato , mediante simulazioni accuratissime prodotte da Hollywood, che le Armi Nucleari vanno tenute da conto per AutoDifesa Planetaria da Meteoriti !

        🙂

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          Che poi a quanto pare non servirebbero a niente in un caso del genere, se non a farci piovere in testa una pioggia di meteoriti radioattivi.

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ mauricius Tarvisii

            “radioattivi”

            Dipende dal meteorite. Se è un pezzo non troppo grosso di roccia dura e compatta, no: un’esplosione potrebbe polverizzarlo e le polveri sarebbero di fatto innocue. Se è più come una grossa cometa spugnosa tipo quella della colossale boiata hollywoodiana denominata “Armageddon”, allora hai ragione.

            In ogni caso le bombe lanciate da un aereo non servono certo per i meteoriti.

            Ah, tra l’altro: “sesta generazione” riferito agli aerei militari vuol dire “capace di gestire sciami di droni, di interagire col pilota tramite realtà aumentata, di rimanere invisibile si radar e di scambiare dati coi satelliti in orbita contemporaneamente”

            Ciao!

            Andrea Di Vita

      • Francesco scrive:

        ORRRAMT!

        Questa cosa di mettere una foglia di fico alle spese militari è oscena

        Se non ci credi, non farlo e basta e comportati di conseguenza

        Se ci credi, fallo e per il motivo che vuoi avere un cannone migliore e più moderno (semicit.)

        Ma l’ipocrisia dei “benefici collaterali” no grazie

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ francesco

          “oscena”

          Sarà oscena, ma è la prassi.

          Ciao!

          Andrea Di Vita

          • Francesco scrive:

            la prassi è molto spesso oscena

            del resto io sono un teorico!

            😀

            PS la prassi va studiata per capire quando ha da insegnare alla teoria e quando va sradicata con tutta la durezza necessaria. e quando lasciar correre per non incorrere nell’eccesso di zelo!

    • Moi scrive:

      Bon … ma se lo sgasi 😉 a quant’ che “tira” , di Mach ?

    • PinoMamet scrive:

      Per come la vedo io, si tratta dell’ennesimo furto ai danni dei cittadini, a beneficio di alcune aziende… che sì, faranno lavorare altri cittadini, forse migliaia, ma non pareggeranno mai il conto di quanto si sono prese:
      “solo ricerca e sviluppo costeranno all’Italia 6 miliardi”:

      6 miliardi (no milioni) tolti, a scelta, alla manutenzione delle strade o dei fiumi, alla sanità, alla scuola, alla prevenzione degli incidenti sul lavoro.

      sarò populista, ma dimostratemi che non è così.

      • roberto scrive:

        Sono d’accordo

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ pino mamet

        “populista”

        Hai ragione due volte. È davvero come dici (un sacco di soldi che si potevano spendere in acque, ospedali ecc.) e sei populista (ogni progresso tecnologico nasce con una qualche motivazione militare).

        Se vuoi un caso limite, guarda qui:

        https://www.sandboxx.us/blog/lockheed-martin-has-a-patent-for-fusion-powered-fighters-and-bombers/

        Ciao!

        Andrea Di Vita

        • roberto scrive:

          Non con motivazione militare ma grazie ai soldi dati ai militari….

          • Andrea Di Vita scrive:

            @riberto

            “soldi dati”

            ……soldi dati ai militari per una motivazione militare.

            Il parallelogramma delle forze che si studia al liceo prende il nome da Vauban, il comandante della fortezza di Lussemburgo che – col piede distrutto da un cannone che ci era caduto sopra mentre i suoi soldati lo issavano sui bastioni a forza di braccia – passo’ la convalescenza a riflettere come disporre gli uomini per tirare su cannoni nel modo più razionale.

            La prima applicazione della soluzione dell’equazione del moto di un punto materiale soggetto alla gravità terrestre fu il calcolo dell’alzo dei cannoni di Federico II che distrussero una fortezza Austriaca senza neanche vederla, partendo unicamente dai dati della carta topografica; cosa che stupì vil mondo e promosse una rapida diffusione dello studio della fisica.

            Il primo sistema di trasmissione dati a variazione di frequenza, oggi comune nei ponti radio per evitare le interferenze, lo inventò la sexy bomba Hedy Lamarr per consentire la guida a distanza dei siluri Statunitensi.

            I soldi per lo sa sviluppo del primo computer elettronico furono stanziati per il puntamento della contraerea.

            La sintesi dell’ammoniaca prese piede con la necessità Tedesca di rendersi indipendente dal guano Cileno bloccato dall’embargo Britannico per la preparazione degli esplosivi nella prima guerra mondiale.

            Ciao!

            Andrea Di Vita

            • roberto scrive:

              Carissimo
              La mia tesi è semplice

              Se investi in ricerca militare ovviamente i militari qualcosa inventeranno

              Se tutti i soldi investiti nella ricerca militare fossero stati investiti nella ricerca civile, anche i civili qualcosa avrebbero inventato

              Lo so che molte invenzioni vengono da i militari ma…perché? Sono più intelligenti? No semplicemente gli danno i soldi per fare ricerca

              Sono scelte politiche

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Roberto

                “se”

                La Storia non si fa coi ‘se’.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • roberto scrive:

                Andrea, non faccio la storia con i se ma dico una cosa banale

                Per fare ricerca servono i soldi giusto?
                Si

                I militari vengono alluvionati di soldi per fare ricerca, giusto?
                Si

                Ergo, perché meravigliarsi e perché farne un merito speciale?

                Per dire, i civili hanno ricevuto una vagonata di soldi per i vaccini contro il covid (e prima più in generale per i vaccini a RNA)…guarda caso i civili hanno sviluppato vaccini in tempo record

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Roberto

                “merito”

                E chi ha parlato di ‘merito’? 😉

                Chi ha potere spende soldi dove più gli interessa.

                E sicuramente la guerra sta molto più a cuore ai potenti del progresso della conoscenza.

                Chi tiene a quest’ultimo farà dunque bene a convincere i potenti della possibilità di applicazioni militari di quello che sta studiando.

                Il caso della sintesi dell’ammoniaca è esemplare; fino al 1914 si tirava avanti benissimo col guano, Verne ci scrive pure un romanzo.

                Ma anche il passaggio dall’età del bronzo all’età del ferro si è avuto quando le punte di ferro sfondarono le armature di bronzo: se era solo per la caccia o per gli attrezzi agricoli non ci sarebbe stato bisogno di imparare a lavorare il ferro.

                Tutti sanno perché Fermi costruì la pila atomica; meno noto è il fatto che una delle cause per cui non abbiamo ancora la fusione nucleare controllata è che non le si sono trovati sufficienti applicazioni militari.

                E il vaccino Covid non è stato forse descritto come l’arma di una guerra? 😉

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • PinoMamet scrive:

                Quella del Covid è un po’ stiracchiata 😉

                Ma anche quelle delle punte di ferro (non mi pare sia andata esattamente così… del resto, i Greci di età classica continuavano a usare corazze… di lino!
                E funzionavano egregiamente, hanno provato anche gli archeologi ricostruttori.
                Ed elmi di bronzo, che sono stati la normalità fino a Giulio Cesare e oltre…
                ma vabbè, facciamo a capirci 😉 )

            • habsburgicus scrive:

              la sexy bomba Hedy Lamarr

              la prima donna a mostrarsi nuda in un film….

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ habsburgicus

                “nuda”

                Credo che il primato vada alla nostra Clara Calamai, ne “La cena delle beffe”, con Amedeo Nazzaro, tratto dal romanzo di Sem Benelli.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

          • PinoMamet scrive:

            Suppongo che a cercare bene, ma proprio bene, ci sia stata nella Storia anche qualche invenzione non legata al mondo militare, eh? 😉

            • Andrea Di Vita scrive:

              @ pino mamet

              “militare”

              L’eccezione che conferma la regola si trova sempre.

              Ma le prime tracce dell’invenzione della ruota risalgono ai lapislazuli Sumeri, che mostrano un carro da guerra. Fino allora i pesi li trainavano buoi e schiavi, è la ruota a dare vantaggio in battaglia rendendo possibili attacchi veloci.

              I Cinesi spaventarono con la polvere da sparo i Mongoli (che più gliela copiato o) prima di inventare i fuochi d’artificio per le feste.

              Gli Inca, che la ruota in montagna non la potevano usare, usavano i quipu per tenere conto dei ruolini delle truppe.

              I Bizantini il fuoco greco non lo usavano per bruciare i rifiuti.

              E persino Galileo piativa danari dal Doge mostrandogli come si vedevano bene le galee nemiche col cannocchiale.

              Il mito degli specchi ustori di Archimede non nasce dal nulla. E il primo CV di cui si abbia notizia ce lo ha lasciato Leonardo, nella sua lettera a Ludovico il Moro dove millantava inesistenti competenze di ingegnere militare.

              In principio era la guerra.

              Ciao!

              Andrea Di Vita

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                La ruota non è stata inventata per il carro da guerra per un semplice motivo: le slitte fatte scorrere su tronchi nascevano molto prima e servivano per movimentare pesanti carichi.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Mauricius tarvisii

                “slitte”

                Precisamente.

                L’innovazione tecnologica ‘ruota’ si sviluppa per un’applicazione militare (‘carro da guerra’)

                Non tanto per la velocità (una slitta in discesa va velocissima) ma perché a parità di velocità è molto più facile da manovrare, caratteristica essenziale in combattimento.

                Come direbbero in Pirelli, la potenza è nulla senza controllo.

                E’ lo stesso motivo per cui ha avuto successo la dinamica newtoniana: consentendo il calcolo delle traiettorie dei proiettili dei cannoni, consente di colpire un nemico che non è visibile direttamente. Così i cannoni Prussiani erano molto più letali delle pur gigantesche bombarde Turche che colpirono Costantinopoli.

                Un’estensione di ciò è l’applicazione della cibernetica ai puntamento dell’artiglieria contraerea.

                Si potrebbe forse generalizzare e affermare che il controllo della forza, più che la forza stessa, è il sogno di ogni militare.

                E’ con la sua mira che Davide vince su Golia.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

          • roberto scrive:

            La mia tesi non è un se ma una constatazione

            “Non con motivazione militare ma grazie ai soldi dati ai militari”

            • Andrea Di Vita scrive:

              @ Roberto

              “soldi dati ai militari”

              …per motivazioni militari, evidentemente.

              Oberth, Goddard e Tsiolkowski hanno immaginato razzi e voli spaziali all’inizio del Novecento. Ma è von Braun che ha mandato il primo artefatto nello spazio, ed era una V2.

              Ma anche al di fuori delle “scienze dure” STEM: non c’è ormai quasi più paper su rivista scientifica (e assolutamente nessuno su riviste divulgative) che non metta nelle frasi iniziali o finali del riassunto qualche parola del tipo “i nostri risultati saranno utili per (inserisci una causa a scelta: la difesa nazionale, la lotta al terrorismo, il contrasto del cambiamento climatico, la lotta alla pirateria informatica, la competitività delle imprese UE, la lotta contro le discriminazioni, la difesa dell’ambiente…)”. Chi come me ci ha fatto l’abitudine automaticamente salta quelle pretese di giustificazioni a piè pari.

              Se il lavoro del ricercatore appare inutile per la guerra a qualcuno o qualcosa, viene implicitamente considerato superfluo. La ricerca per il puro piacere che dà e la pubblicazione per la gioia di condividere sono sparite dall’orizzonte degli stessi ricercatori. Un’autobiografia come quella del matematico Hardy, che scoprì Ramanujan, oggi sarebbe impubblicabile col suo titolo “Apologia di un matematico” e con la sua brillante rivendicazione del piacere della matematica pura fine a se stessa. È questo, forse, che rende così gradevole la lettura anche al non specialista di certe pagine di D’Arcy Thompson, di Feynman o di Galileo; al lettore vi si trasmette una scintilla della gioia disinteressata provata dagli autori nello scriverle.

              Il modello del ricercatore moderno non è Prometeo, come si sarebbe detto una volta: e’ Esau’.

              Ciao!

              Andrea Di Vita

    • Moi scrive:

      Un momento … Tokyo ?!

      Ma in Giappone … non avevano, già dagli Anni Settanta, dei robottoni umanoidi giganteschi in grado di annientare pure eventuali invasioni aliene ?!

      😀

  43. Moi scrive:

    AI ,softwares, “robot” già in senso Cecoslovacco originario, macchine da cucire a pedavella, telai a vapore … stessa roba. Anzi : chissà quanta gente di fatica ha perso il lavoro con l’ invenzione di torchi idraulici, piani inclinati, verricelli, cricchetti, leve, paranchi, eccetera … 😉

  44. Miguel Martinez scrive:

    Mi sto godendo il sito di Fight Impunity:

    https://www.fightimpunity.com/

    una chicca, la lista dei protagonisti, dal qatarofilo Panzeri alla Bonino a una certa signora Contrafatto:

    https://www.fightimpunity.com/who-we-are

    Dopo Soumahoro, immagino che la Destra se la spassi; ma diciamo anche che la Sinistra se l’è andata a cercare.

    Chi di Dito Imparatore ferisce…

  45. Miguel Martinez scrive:

    Il re col codino:

    (tradotto con DeepL):

    https://www.bbc.com/news/world-europe-63916812
    Il regno autoproclamato che non riconosce la Germania
    Insegna del RegnoDidascalia dell’immagine,
    Il cosiddetto Regno di Germania è uno Stato autoproclamato, con tanto di proprio monarca
    Di Jenny Hill
    Corrispondente da Berlino della BBC

    Nelle profondità della campagna della Germania orientale, c’è un confine invisibile.

    Le torrette di un imponente castello spuntano dalle cime degli alberi. Un cartello sulla porta d’ingresso informa solennemente il visitatore che è entrato – di fatto – in un nuovo Paese.

    Il “Königreich Deutschland” (Regno di Germania) è uno Stato indipendente autoproclamato, con tanto di re autoproclamato.

    Pietro il Primo, come preferisce essere chiamato, ci riceve in una sala rivestita di legno piuttosto cupa.

    È passato circa un decennio dalla sua incoronazione – c’è stata una cerimonia, con tanto di sfera e scettro – e dalla fondazione del suo cosiddetto regno, che conia la propria moneta, stampa le proprie carte d’identità e ha la propria bandiera.

    È quello che in Germania viene chiamato “Reichsbürger” (Cittadino del Reich), una delle circa 21.000 persone definite dalle agenzie di intelligence del Paese come teorici della cospirazione che non riconoscono la legittimità dello Stato tedesco del dopoguerra.

    Sono saliti alla ribalta questa settimana, con l’arresto di 25 persone in raid contro Reichsbürger sospettati di complottare per assaltare l’edificio del Parlamento tedesco, il Reichstag, in un violento rovesciamento del governo.

    Re Pietro afferma di non avere intenzioni così violente.

    Ma ritiene che lo Stato tedesco sia “distruttivo e malato”.

    “Non ho alcun interesse a far parte di questo sistema fascista e satanico”, afferma.
    “Re di Germania “Didascalia dell’immagine,
    Re Pietro ha dichiarato alla BBC che il suo regno conta oggi 5.000 cittadini

    Ci sistemiamo in un’altra stanza per parlare, su poltrone di lusso sotto un lampadario scintillante.

    Ma questo non è un salotto: siamo circondati da luci e telecamere. Questo è lo studio televisivo di Re Pietro – spera di avviare un canale televisivo – e vengo a sapere che uno dei suoi sottoposti registrerà ogni momento della nostra interazione.

    Ha detto di non avere altra scelta se non quella di fondare il suo regno, dopo aver tentato, senza successo, di candidarsi come sindaco e membro del parlamento tedesco.

    “Le persone corrotte, criminali o disposte a farsi usare prosperano nel sistema tedesco, mentre quelle con un cuore onesto, che vogliono cambiare il mondo in meglio, nell’interesse del bene comune, non hanno alcuna possibilità”.

    Il suo vero nome è Peter Fitzek e le sue attività lo hanno portato a scontrarsi spesso con la legge tedesca.

    La Germania non riconosce il regno e i suoi documenti: Il signor Fitzek ha diverse condanne per guida senza patente e per aver gestito un proprio programma di assicurazione sanitaria. È stato anche in prigione per diversi anni per appropriazione indebita di denaro dei suoi cittadini, ma la condanna è stata poi annullata.

    I servizi segreti regionali, che tengono d’occhio lui e il suo regno da quasi due anni, ci hanno detto di considerarlo una minaccia. Lo paragonano a una setta che espone le persone a teorie cospirative e ideologie estremiste.

    Tali teorie e ideologie sono proliferate in Germania negli ultimi anni, alimentate dalla pandemia. E Covid-19 sembra aver aumentato il sostegno e l’adesione al regno.

    Il signor Fitzek ci dice che ha circa 5.000 cittadini. Sta espandendo il regno, acquistando terreni in Germania per creare una serie di comunità in cui queste persone possano vivere.
    Denaro del Reichsbürger didascalia dell’immagine,
    L’autoproclamato regno ha persino coniato la propria moneta.

    Abbiamo visitato uno di questi avamposti a circa 240 km di distanza dal castello del re.

    Alberi secolari circondano il sito di un altro vecchio castello nel villaggio di Bärwalde, a un’ora e mezza di macchina a sud di Berlino. Circa 30 persone vivono nell’edificio principale o nelle roulotte che disseminano il prato lungo il viale principale.

    Nonostante la bellezza sbiadita del castello, è un luogo desolato. Stanno ancora ristrutturando gli edifici e ripulendo i terreni. I tronchi degli alberi crescono ancora attraverso lo scheletro di una vecchia serra.

    Ma la gente di qui è orgogliosa della propria casa, che considera anche territorio del regno.

    I cittadini non pagano le tasse tedesche e non mandano i loro figli a scuola, cosa che è illegale in Germania. Sono vincolati da una propria struttura legale – presieduta, mi dicono, da Re Pietro – e alla fine intendono avere un proprio sistema sanitario.

    “Il regno può fornire tutto ciò di cui si ha bisogno nella vita quotidiana. Cibo e nutrimento, sicurezza sociale, tutti questi sistemi sono presenti”, dice Benjamin, che si è recentemente trasferito con la sua giovane famiglia ed è responsabile delle pubbliche relazioni.

    Per tutti i loro piani di costruire una comunità verde e sostenibile, utilizzando le moderne tecnologie, i cittadini sembrano avere poca fiducia nella medicina moderna.

    Nessuno qui è vaccinato contro il Covid-19, mi ha detto Benjamin. È una posizione comune ai Reichsbürger, molti dei quali si sono uniti alle proteste contro le misure di controllo della pandemia.

    “Le persone che pensano con la propria testa oggi vengono spesso condannate come teorici della cospirazione”, dice Benjamin.

    Mentre lasciavamo il comune e tornavamo indietro attraverso il villaggio, un vicino era in piedi sul suo prato.

    Quando gli ho chiesto cosa pensasse dei suoi vicini, si è accigliato. Dovrebbero pagare le tasse, ha detto. Dopotutto, hanno ancora accesso alle risorse della Germania. Ma ciò che lo preoccupava di più, ha aggiunto, erano i suoi figli. “Che tipo di influenza avrà questa gente su di loro?”.

    Per molti anni i Reichsbürger sono stati un po’ una barzelletta nazionale. La Germania sta imparando a prenderli sul serio.

    • habsburgicus scrive:

      Bärwalde

      e di gustavo-adolfiana memoria ! lì venne firmato un trattato franco-svedese in cui il “cattolico” Richelieu dava ogni appoggio al protestantissimo Gustavo Adolfo 😀 contro gli Asburgo ! per fortuna ci fu Luetzen (novembre 1632)..Gustavo Adolfo avrebbe voluto marciare sull’Italia e, temo, se fosse arrivato a Roma non una sola delle opere d’arte sarebbe rimasta in piedi di fronte alla sua iconoclastia, sarebbe avvenuta una catastrofe immensa..il destino ce lo evitò..e le armi della Lega cattolica 😀

  46. Moi scrive:

    Thomas Sowell – The Origins of Woke

    In 1995, Thomas Sowell examined the elitist social movement that has now metastasized into Woke culture.

    https://www.youtube.com/watch?v=CxEeYSusehc

    15 min ca

    —————————————

    (è nero, possiamo citarlo tranquilli … abbastanza, spero)

  47. Miguel Martinez scrive:

    Poi dicono che quegli arabacci dei persiani non riescono a imparare dall’Occidente:

    https://reclaimthenet.org/iran-freeze-bank-accounts-of-women-who-refuse-to-wear-hijab/

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      Come puoi paragonare le Donne Iraniane alla Teppaglia canadese? Le une sono Buone, l’altra è Cattiva.

      • Francesco scrive:

        Beh, quello è vero e sacrosanto.

        Se in Canada vuoi protestare pacificamente o votare contro il Trudeau puoi farlo. Benissimo. E tutto il tempo che vuoi.

        Ma dimmi, davvero, quanto ti danno a ogni cazzata?

  48. Miguel Martinez scrive:

    Invece in Occidente, l’esercito americano interviene per fermare la mamma che esprime perplessità sulla promozione della “polisessualità” tra i bimbi:

    https://reclaimthenet.org/us-military-official-targets-mom-facebook-post/

  49. Miguel Martinez scrive:

    Per gli insegnanti in lista, mi segnalano un’iniziativa molto importante (a prescindere di eventuali simpatie o non per il sindacato in questione):

    A breve la Confederazione Unitaria di Base Scuola Università e Ricerca (CUB-SUR) comincerà a pubblicizzare la sua iniziativa dei giorni 17 e 18 Dicembre. Si tratterà di un seminario online con la partecipazione di relatori di alto livello provenienti dal mondo della ricerca e della scuola, per fornire a dirigenti, docenti e famiglie interessate gli indispensabili dati per evitare di subire passivamente lo tsunami del PNRR 2022 senza poter esprimere un parere in merito.

    Sarà l’occasione per discutere di libertà di insegnamento, trattamento dei dati (GDPR), uso del software libero nella PA (CAD) e trasparenza (FOIA) e di come un uso distorto della tecnologia, come preteso dal Piano Scuola 4.0 e dal precedente PNSD, possa assestare un colpo mortale al dettato costituzionale mentre, al contempo, l’uso ragionato possa invece garantire un rispetto “by design” di tale dettato.

    https://framaforms.org/seminario-liberta-innovazione-1670611023

    • roberto scrive:

      Miguel

      “un rispetto “by design” di tale dettato

      Che vuol dire?
      Tienici informati, magari è interessante….si sa già su quale piattaforma?

  50. roberto scrive:

    OT

    Hanno arrestato una delle vice presidenti del parlamento europeo…mazzette per i mondiali in Qatar sembrerebbe

    https://www.politico.eu/article/belgium-police-raid-gulf-lobbying-eu-parliament/

  51. tomar scrive:

    La “bomba” di Dagospia che pubblica vecchie foto hot di Liliane Murekatete, la moglie di Aboukabar Soumahoro.
    Mi dispiace per Dagospia, ma la foto più hot di Lady Soumahoro è quella del selfie tra il marito e papa Francesco in cui lei da dietro si mette in mezzo tra i due.
    Sempre più Lady “diritto all’eleganza” mi sembra una sorta di Dalila che ha irretito con le sue grazie il povero Sansone Soumahoro.
    Cherchez la femme.

    • roberto scrive:

      Oddio un donna nuda!!!! Scandalo!!!!

      Echissenefrega, a parte alla destra sessuofoba e puritana

      Viva le donne nude!

      • PinoMamet scrive:

        Colgo l’occasione per sottolineare; leggo che Bersani, “pizzicato” e sputtanato da Sallusti nel negozio di un marchio abbastanza di lusso, gli abbia risposto semplicemente, con educazione, che gli dispiaceva solo perché era stata rovinata la sorpresa alla moglie (stava comprandole il regalo).

        Sallusti ci è rimasto così male (per il tono educato della replica, immagino) che si è scusato.

        Forse il concetto di base è lo stesso dello sfortunato “diritto all’eleganza” di Soumahoro;

        e in fondo è la vecchia barzelletta yiddish del barbone che ricevuta l’elemosina viene rimproverato perché si fa un buon pranzo in un bel ristorante (“quando non ho soldi non posso mangiare, quando ho soldi non posso mangiare, quando posso mangiare io??”)

        Ma la differenza la fa la capacità di esprimersi, il tatto.

      • PinoMamet scrive:

        Insomma:
        se saltano fuori soldi sporchi, ruberie, malversazioni, sono cose di levatura politica.

        Borsette della moglie, foto nude o bikinate della medesima, colore di calzini del giudice, balletti della prima ministra finlandese (e se volete il mio parere: anche feste scollacciate del primo ministro italiano) non lo sono.

        • roberto scrive:

          Esatto

          Le feste scollacciate vanno benissimo finché non ci partecipano prostitute minorenni

          • Miguel Martinez scrive:

            “Le feste scollacciate vanno benissimo finché non ci partecipano prostitute minorenni”

            Per te sarà giustamente così, ma qui stiamo parlando del solito meccanismo propagandistico della Destra.

            Il fatto che si rubino agli immigrati non fa scandalo a Destra, ma è divertente poter cogliere i “moralisti di Sinistra” quando lo fanno.

            Per i Destri che amano andare a puttane, non è mica scandaloso che una “si vesta da troia”; ma è divertente poter cogliere i “moralisti di Sinistra” quando lo fanno.

            Ai Destri non gliene importa di per sé molto di Israele, ma è divertente poter accusare i “moralisti di Sinistra” di essere antisemiti.

            Insomma, la propaganda di Destra, 9 volte su 10, consiste nello sputtanare quelli di Sinistra dicendo che non sono di Sinistra.

      • Miguel Martinez scrive:

        per roberto

        “Echissenefrega, a parte alla destra sessuofoba e puritana

        Viva le donne nude!”

        Boh, nella mia esperienza è il contrario.

        Femministe: “no alla mercificazione del corpo femminile!”

        Destri: “Fammi vedere la passera!”

        • Moi scrive:

          “Echissenefrega, a parte alla destra sessuofoba e puritana

          Viva le donne nude!”

          ——–

          Fino a 30 ani fa, magar sì. Poi ha prevalso la Scuola d Pensiero Amercana.

          PS

          Nessuno considerava “di Dx” Drive In all’epoca … anzi !

          • Moi scrive:

            anni 😉 … visto il contesto, non si sa mai. 🙂

          • PinoMamet scrive:

            Manco di sinistra, eh? 😉

            • Moi scrive:

              Ma nemmeno troppo poco 😉 di Sx :

              Fra cosce, tette, culi, stereotipi regionali & internazionali a palla … dicevano anche (!) abbastanza espressamente che Socialisti , Democristiani, Pentapartitisti 😉 erano dei bei “mariuòli”. 😉

              Sergio Staino (NON un omonimo) mandò moglie e prole a interpretare sé stessi nel camper di … “Bobo” :

              il suo Fiorentino AlterEgo Fumettistico, benché interpretato da un attore più somigliante al personaggio !

              • Moi scrive:

                In quel contesto, tuttavia ci stavano robe oggi (!) razziste (tipo “Negro Africano ghe-barlare-gozì” o “Cinesino che diLe pLoveLbio di Saggio” )

                oppure sessiste/maschiliste/omofobe/transfobiche [quando i casi noti di trans erano rarissimi …] ma più all’ insegna del “Viva la Figa” che NON “Abasso le Altre Opzioni !”

              • PinoMamet scrive:

                Non me lo ricordavo assolutamente, Bobo al Drive In
                (leggo che era interpretato da Paolo Pietrangeli)

                comunque Staino e Pietrangeli a parte, non mi è mai parsa una trasmissione particolarmente di sinistra…

                mi pare sia stata anzi la palestra della TV berlusconiana e della sua pseudo-satira stile Striscia la Notizia: giustizialismo qualunquista & belle figliole.

                A monte di tutto, sì, c’era una certa ispirazione, diremmo oggi, liberal… ma in fondo c’era anche a monte di Berlusconi, che nasce come protetto di Craxi, mica di Pino Rauti…

              • Moi scrive:

                Be’, sì … tuttavia per me Striscia e il Bagalino sono forme “degenerate”, del vecchio Drive In … anzi : Strisca mi sembra uno Zombie Artificiale, un Mostro di Frankeinstein fatto con pezzi d Drive In e tenuto “in vita” a oltranza !

  52. Miguel Martinez scrive:

    Per partecipare al seminario USB:

    LIBERO INSEGNAMENTO ED INNOVAZIONE TECNOLOGICO-
    DIDATTICA: UN BINOMIO POSSIBILE?

    ONLINE – SABATO 17 e DOMENICA 18 DICEMBRE 2022

    La digitalizzazione a tappe forzate della scuola prevista dal PNRR e attuuata atturaverso i successivi PNSD e Piano Scuola 4.0 sta impattuando in maniera rilevante sulla libertà d’insegnamento, soprattuuttuo negli ITI e nei professionali, ma anche nei licei e nella primaria. Cosa dicono al riguardo il quadro normativo europeo e italiano? Ci sono esempi virtuosi da cui prendere ispirazione?

    Ne parleremo insieme a relatrici e relatori che provengono dal mondo della scuola (primaria e secondaria, docenti, genitori, tecnici e dirigenti) e dal mondo della ricerca al servizio della Pubblica Amministrazione, con un approccio il più possibile scientifico e scevro dalla propaganda che spesso informa i congressi a tema “digitale”.

    SABATO 17 – DALLE 15.00 ALLE 19.00
    Interventi a cura di: Cosimo Scarinzi, Marco Meottoo, Stefano Borroni Barale, Giacomo Tesio, Paolo Dongilli, Vito Baglio e altri.

    DOMENICA 18 – DALLE 10:00 ALLE 13:30
    Interventi a cura di Angelo R. Meo, Marco Ciurcina, Michela Pirettoo, Giulia Bertelli e altri.

    12:30 Tavola rotonda conclusiva su “proposte concrete per la realizzazione dei progettoi PNRR”
    SEI UN DIRIGENTE che vuole informazioni sul quadro normativo legato al PNRR e al digitale, ossia la legislazione relativa ai dati (GDPR), alla trasparenza nella Pubblica Amministrazione (FOIA), all’amministrazione digitale (CAD)?

    SEI UN DOCENTE che vuole capire come la “rivoluzione digitale” a tappe forzate impattoerà sul tuo lavoro negli anni a venire e cosa puoi fare nella tua scuola per preservare la libertà d’insegnamento al dipanarsi di questi cambiamenti?
    SEI UN GENITORE che vuole capire cosa sta succedendo nella scuola che frequenta tuo figlio, e
    cosa sia tuttoo questo parlare di innovazione e tecnologia da parte degli “esperti”?

    SEI UN TECNICO e vuoi capire quali sono le opportunità che il PNRR crea per il tuo lavoro e come fare a mettoere le tue competenze al servizio della scuola pubblica e plurale?

    ISCRIVITI ATTRAVERSO IL SOTTOSTANTE LINK.

    IN QUESTO MODO POTREMO GARANTIRE UNA CONNESSIONE DI QUALITÀ ADEGUATA ALLA PARTECIPAZIONE DI TUTTE E TUTTI. SEGUIRÀ A BREVE PROGRAMMA DETTAGLIATO CON ABSTRACT DEGLI INTERVENTI.

    https://framaforms.org/seminario-liberta-innovazione-1670611023

  53. Miguel Martinez scrive:

    Per Moi

    Beccato per aver rubato un bagaglio all’aeroporto, il pittoresco sottosegretario all’energia di Biden:

    https://grahamlinehan.substack.com/p/sam-brinton-a-trans-activist-with

    Molto più simpatico di Panzeri.

    • PinoMamet scrive:

      Ho un amico che non sento da un po’ che ha l’hobby dello “shibari”

      (lega delle ragazze- volontarie ed amanti della pratica- con dei nodi giapponesi durante delle esibizioni pubbliche: immagino debbano essere nude ma lui pubblica solo foto di tizie vestite, legate come salami)

      è anche molto più carino di questo tizio qua, ha vissuto a Londra e parla inglese, e che io sappia non ha mai rubato nulla.

      Lo raccomando a Biden?

      • Francesco scrive:

        tutta la vita! e poi già che ci siamo fagli legare Biden

        con un solo nodo molto stretto al collo, però

        tanto è vecchio e quindi pronto per la “dolce morte”

        PS sento già l’FBI che arriva, pericoloso terrorista voleva far uccidere il Presidente

  54. Moi scrive:

    Altro Miracolo Islamico (altro che le sloite parafonie/ eidofanie che trovi comunemente in rete …) del Pallonesimo 🙂 : Marocco elimina Portogallo 1 a 0 !

  55. Moi scrive:

    @ MIGUEL

    https://mashable.com/article/dahmer-netflix-lgbtq-tag

    Netflix removes LGBTQ tag from ‘Dahmer’

    “This is not the kind of representation we want.”

  56. PinoMamet scrive:

    Tornando a comunismo e fascismo e rispettivi simboli ed eredità:

    non credo al “fascismo eterno” di Eco, come non credo ai “soliti comunisti” di Berlusconi.

    Se queste ideologie fossero eterne, beh, sarebbero sempre esistite.

    Invece mi pare che siano nate in un momento assai preciso e definito della Storia… e ci sono pure morte.

    Per cui fasci littori e falci e martelli mi fanno la stessa paura dei simboli dell’impero mongolo o di quello sasanide… (Nessuna, per intenderci).

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ pino mamet

      “sasanide”

      Non sono d’accordo.

      Ai tempi dell’impero sasanide non esisteva la bomba atomica, per cui nessuno doveva temerla. Ma dopo che la bomba atomica è stata inventata è difficile disinventarla, per cui il timore dell’atomica ci accompagnerà sine die.

      Una volta inventati il treno, il telegrafo e il filo spinato diventa possibile organizzare la deportazione di grandi numeri intere di persone, e dunque anche un paese arretrato può perpetrare il genocidio degli Armeni, e se è più moderno anche quello degli Herero, dei Boeri e degli Ebrei. I genocidi, anche se certo possibili, sarebbero stato molto più difficili da realizzare all’epoca di Berengario. Senza ‘Radio Mille Colline’ il genocidio in Ruanda non sarebbe stato possibile, a quella velocità e con quella efficacia. Cortez e Pizarro la cosa è riuscita fin oltre le intenzioni con l’aiuto del morbillo e del vaiolo, Carlo Magno contro i Sassoni ci ha messo vent’anni, cinquanta gli Inglesi contro i Tasmaniani, duecento anni gli Statunitensi contro i Pellerossa e seicento anni i Musulmani contro i Cristiani dell’Anatolia. Una volta inventata, la tecnica della deportazione e dell’annesso genocidio non la si disinventa; gulag e lager rimarranno con noi – anche solo come possibilità – per un futuro che non possiamo prevedere.

      Allo stesso modo fascismo, stalinismo e totalitarismi vari sono stati resi possibili dal contemporaneo sviluppo della società industriale e delle tecniche di comunicazione (dunque di indottrinamento) di massa. Per quanto autoritari e arbitrari, i governi di Aurangzeb ed Eliogabalo non avrebbero mai potuto diventare totalitari, a prescindere dalla malvagità dei governanti. Ma se metti insieme ferrovie, radio e industria pesante ecco che ad esempio l’adesione al culto della personalità – che pure avevano anche certi imperatori Romani, penso alle persecuzioni contro i Cristiani – diventa l’ossessivo metro di paragone che distingue fra chi vive e chi muore a un livello assolutamente impossibile in precedenza. Col Zyklon-B la chiesa non sarebbe sopravvissuta affatto, e nemmeno tanto a lungo quanto i Cristiani nel Giappone del tardo Seicento.

      Ecco perché non ci libereremo dal fascismo eterno di Eco, proprio come non ci libereremo dalla bomba atomica: rimarranno sempre entrambi una minacciosa possibilità.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • Miguel Martinez scrive:

        Per ADV

        ” Ma dopo che la bomba atomica è stata inventata è difficile disinventarla, per cui il timore dell’atomica ci accompagnerà sine die.”

        Invece ci possiamo disinventare i mestieri di sensale o di confessore, perché è cambiata la società.

        Fascismo, stalinismo, ecc. corrispondono a un preciso momento sociale, certo legato alla tecnica:

        C’era un’abbondanza di giovani maschi socializzati in enormi dispositivi gerarchici, ma che creavano profondo cameratismo – fabbrica, esercito, scuola, università per alcuni.

        Questi giovani erano stati appena ristrutturati con quattro anni in trincea tra i cadaveri, a scegliere in ogni istante tra vita, mutilazione e morte, non in base a complessi ragionamenti, ma in base a un ordine abbaiato e trasmesso lungo una catena gerarchica. E sempre pronti, dall’età di 18 anni, a uccidere, come dovere positivo.

        E con ceti cresciuti in mondi che non comunicavano tra di loro: pensa alle lettere che scrivevano i giovani del Freikorps tedeschi quando entravano nei (per loro) infernali mondi dei quartieri operai. O a Metropolis (mi riferisco in particolare al romanzo da cui è stato tratto il film).

        Se ritorna una simile società, mi preoccuperò di stalinisti e fascisti. Al momento, direi che ci sono rischi molto più adatti al nostro tipo di società.

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ Martinez

          “sensale e confessore”

          Mica vero, tant’è che sono ancora lì. Solo che oggi si chiamano di solito “broker” e “psicoterapeuta” rispettivamente.

          Poi, è vero che oggi non c’è il fascismo da noi così come non ci si sono esplosioni atomiche, per ora. Questo non toglie che il pericolo ci sia.

          Ciao!

          Andrea Di Vita

          • Miguel Martinez scrive:

            Per ADV

            “Mica vero, tant’è che sono ancora lì. Solo che oggi si chiamano di solito “broker” e “psicoterapeuta” rispettivamente.”

            🙂

            Direi che le esplosioni atomiche siano più plausibili di questi tempi.

            Poi se vedrò diecimila giovani sopravvissuti alle trincee, dopo aver ammazzato altrettanti giovani con il plauso della società, scorazzare di qua e di là, su camion pagati dai proprietari dei latifondi, a far bere olio di ricino ai contadini, ti dirò, “hai ragione, il fascismo è alle porte!”

            E’ una promessa.

            • Andrea Di Vita scrive:

              @ Martinez

              “olio di ricino”

              Le campagne di svergognamento di massa degli oppositori sui social (body shaming, character assassination o come diavolo si chiamano) sono il nuovo olio di ricino.

              Il fatto che la Liliana Segre debba andare in giro con la scorta dovrebbe indurti a darmi ragione sin d’ora.

              Ciao!

              Andrea Di Vita

            • PinoMamet scrive:

              La senatrice Segre non è costretta ad andare in giro scortata per colpa del Fascismo, però.

              Con la sua scorta non c’entrano niente le lotte agrarie, i sindacati, la rivalità coloniale con l’Inghilterra, la “vittoria mutiliata” della Prima Guerra, Istria e Dalmazia, Nizza e Savoia, la Libia e il Mare Nostrum.

              E neanche i balilla, i sabati fascisti e la Befana idem, le colonie elioterapiche, il Minculpop e l’Istituto LVCE.

              La senatrice è costretta alla scorta perché per sua sfortuna esistono delle persone (idioti) che a torto pensano che il Fascismo sia appunto una cosa eterna, e che una sua caratteristica eterna debba essere proprio una di quelle che ha avuto da ultimo e in maniera neppure troppo convinta, cioè l’antisemitismo.

              E vivono un loro film mentale basato sul far rinascere (cosa piuttosto impossibile) un’epoca molto particolare e tutto sommato molto corta della storia europea e italiana.

              • roberto scrive:

                Totalmente d’accordo

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Martinez

                “Segre”

                I persecutori della Segre sono degli idioti. Questo mica li rende meno fascisti (semmai li aiuta in questo). Quindi il pericolo rimane.

                L’errore – spiega Eco – e’ identificare il fascismo con certe caratteristiche esteriori come il fez e l’orbace.

                Herpes zoster e varicella sono malattie con sintomi diversissimi. Ma il virus è lo stesso. E colpisce a distanza di decenni in forme diversissime. Una volta infettati è difficilissimo liberarsene.

                Eco definisce ‘fascismo eterno’ la presenza simultanea di tutti i seguenti fattori:
                a) xenofobia (con possibile antisemitismo)
                b) complottismo
                c) culto di una presunta Tradizione
                d) culto del Capo
                e) appello alle classi medie impoverite
                f) diffidenza verso la cultura
                g) diffidenza verso le istituzioni della democrazia parlamentare

                “Eterno” ovviamente e’ una semplificazione. Pero’ che si tratti di un’infezione duratura e tenace, anche se silente (come il virus dello herpes zoster) che può colpire tutte le società abbastanza avanzate da avere una radio in tutte le case mi sembra indiscutibile.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • PinoMamet scrive:

                A me le caratteristiche che elenca Eco, quasi tutte, sembrano eterne… quanto il fez nero e l’orbace 😉

              • Francesco scrive:

                Pino

                a me sembrano così vaghe e generiche che si potrebbe attribuirle al Partito Democratico senza forzature!

                🙂

            • PinoMamet scrive:

              Immagino che 60, 70 anni dopo la dittatura di Silla, ci fossero a Roma molte persone che ne temevano il ritorno;

              e sicuramente c’erano anche molti revanscisti sillani, tutti convinti che le giuste riforme di Silla fossero state a torto rovesciate da quegli infidi populares…

              finché non c’è stata la dittatura di Cesare, di segno completamente opposto 😉

              • PinoMamet scrive:

                In realtà le date non tornano ma famo a capisse 😉

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Pino Mamet

                “Silla”

                Se è per questo ai tempi di Dante i Ghibellini non c’erano più da decenni. E la Parte Guelfa fondava il suo potere sul timore del loro ritorno. Poi Dante mica fu esiliato dai Ghibellini.

                Ma in Italia i Ghibellini c’erano eccome.

                Bastava andare a Siena…

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • PinoMamet scrive:

                In effetti occorre stare in guardia dall’eterno Ghibellinismo!

              • Francesco scrive:

                e io che non so neppure da che parte schierarmi!

                Guelfo o Ghibellino? dura scelta, durissima

                🙂

  57. Moi scrive:

    A proposito del Fascismo Italiano : non dovrebbe essere più uno spoiler , ma … Guillermo del Toro vi ha reinterpretato Pinocchio !

  58. Moi scrive:

    @ PANISCUS / ANDREA DI VITA

    La SuperNerdata Natalizia 😉

    https://www.sheffield.ac.uk/news/maths-students-have-solution-decorating-perfect-christmas-tree

    Maths students have the solution for decorating the perfect Christmas tree

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