Sesso, genere e cospirazione

Se siete a Firenze, lunedì ci sarà un incontro con Daniela Danna, per parlare di un tema di quelli esplosivi:

“Perché usiamo ‘genere’ al posto di ‘sesso’ (sbagliando)?”

L’incontro si svolgerà alla sede dei nostri toscanisti, alle 18.30, in Via Pisana 272/b, dalle parti di Monticelli.

Il “piccolo reset” è un riferimento ironico a un altro Reset di ben altre proporzioni, e indica l’intento di rivedere le basi stesse con cui affrontiamo il mondo.

Ma per me è un po’ una scusa per presentarvi Daniela.

Daniela è una sociologa della scuola di Wallerstein, con un notevole curriculum, ha scritto un sacco di cose interessanti su temi importanti (e mette gratuitamente a disposizione tutto ciò che scrive), solo che l’hanno sospesa dall’insegnamento perché a pieno e caldo luglio hanno scoperto che non imponeva le maschere ai suoi studenti durante un esame.

Daniela l’avevo coinvolta a venire a Firenze, ma quando è arrivata al posto che aveva prenotato, ha trovato che era chiuso da mesi.

E dal suo Nokia, chiamò il mio scemofono.

Così ci siamo incontrati a un bar in via Mazzetta, a due passi dalla casa di Elizabeth Barrett Browning:

“Earth’s crammed with heaven, And every common bush afire with God: But only he who sees takes off his shoes.”

Daniela mi sorrise con un bicchiere di birra in mano, e mi disse…

se fossi etero, avrei già trovato compagnia… c’era un ragazzo nero che portava le pizze e mi mandò un bacio!”

Noi cospirazionisti ci capiamo al volo per segnali così.

Le trovai da dormire nel luogo segreto dei Calcianti Bianchi.

La seconda volta che ci incontrammo, lei si trascinava dietro un bagaglio pesantissimo, e le chiesi cos’era dentro… erano bottiglie di olive nere che lei aveva colto per me sugli alberi in Puglia.

La terza volta che ci siamo incontrati, le donai un navigatore, e le spiegai che serviva per evitare di farsi rintracciare da altri dispositivi, ma mi guardò un po’ smarrita, dicendomi, avrei preferito che mi avessi regalato un libro.

Però noi abbiamo mangiato tutte le sue olive, e lei che oggi vive in un camper, usa il navigatore.

E tutto il resto, in questi tempi spaventosi, viene dopo.

Pestilenza, Guerra, Carestia, ma resta uno sguardo complice.

Dal Manifeste conspirationniste:

“È uno scisma che è all’opera e che si sta approfondendo. Una divisione che non segue nessuna linea esternamente riconosciuta o riconoscibile.

Sapendo per esperienza con chi hanno a che fare, i poveri, gli ex colonizzati e coloro che sono stati risparmiati dalla cultura, tendono alla cospirazione.

Ma nessuna categoria sociale è risparmiata. Non c’è nessun criterio esteriore, nessun tratto o attributo visibile che possa essere usato per predire con certezza chi si unirà a quale campo”

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203 risposte a Sesso, genere e cospirazione

  1. daouda scrive:

    “È uno scisma che è all’opera e che si sta approfondendo. Una divisione che non segue nessuna linea esternamente riconosciuta o riconoscibile. Sapendo per esperienza con chi hanno a che fare, i poveri, gli ex colonizzati e coloro che sono stati risparmiati dalla cultura, tendono alla cospirazione. Ma nessuna categoria sociale è risparmiata. Non c’è nessun criterio esteriore, nessun tratto o attributo visibile che possa essere usato per predire con certezza chi si unirà a quale campo”

    Scriviamo meglio:

    E’ un’opera che scisma che sta manifestandosi in superficie. Un’uniformismo che segue una diffusione interiormente sconoscibile. Credendo gnosticamente di cumprendere gli estranei ossia i fautori della loro stessa degenerazione pseudoculturale, si tende all’accentramento riverberante, al periferismo addensante caotico. Ad ogni modo ogni individuo ne è appunto in gioco. C’è esattamente qualsivoglia criterio per dare predicibilità di qualsivoglia appoggio in senso proprio esteriore che coincide nell’interiore come il gioco del dentro del fuori di Laing

    Ecco.

    Impara, cojone.

  2. Ros scrive:

    “…Dal Manifeste conspirationniste:

    “È uno scisma che è all’opera e che si sta approfondendo. Una divisione che non segue nessuna linea esternamente riconosciuta o riconoscibile.

    Sapendo per esperienza con chi hanno a che fare, i poveri, gli ex colonizzati e coloro che sono stati risparmiati dalla cultura, tendono alla cospirazione.

    Ma nessuna categoria sociale è risparmiata. Non c’è nessun criterio esteriore, nessun tratto o attributo visibile che possa essere usato per predire con certezza chi si unirà a quale campo…”

    Mi verrebbe da pensare che chi propende per la “cospirazione” (qui a volersi vagamente intendere come un’antimodernismo psicologico e culturale – vedi Antoine Compagnon – introvertito) non si aggrega, naturalmente, in nessun campo e gruppo, manco a quello dei cospiratori.

    Niente idoli, astio, e manifesti.

    Non si contrappone in un campo avverso, e non abbraccia impegni in tal senso:
    che sentirebbe estranei e posticci. Indifferenti.

    Evita col disinteresse il menù dell’attualità di giornata poiché già impegnato a viversi psicologicamente e interiormente la propria storia, i propri demoni, e la propria mitopoiesi.

    Ha la sua Quest; che gli basta e avanza.

    Per la partecipazione eggregorica-emotiva all’attualità dei Media rimane giusto un’alzata di spalle.

    Jung li avrebbe circoscritti alla categoria dei tipi psicologici “introversi”
    (con tutte le diversificazioni di tendenza: intuitivi, intellettivi, sensitivi, sentimentali).

    Il complottista-cospirazionista tipico (da controinformazione) è, invece, in genere “estroverso” ed estrovertito quanto il trinariciuto mainstream;
    ne è semplicemente il rovescio della medaglia;
    l’uno sembra lo specchio dell’ombra e del rimosso dell’altro.
    Entrambi – pro o contro – ballano coattivamente la stessa imposta musica.

    Pare simpatica la tua amica Daniela😀

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Ros

      “Mi verrebbe da pensare che chi propende per la “cospirazione” ”

      Bella riflessione.

      Ma non dimentichiamo un elemento cruciale: il “complottista” smaschera i complotti altrui, veri o presunti.

      Il “cospirazionista” cospira attivamente. Noi le trame le tessiamo, modestamente!

      • Ros scrive:

        Miguel: “…Noi le trame le tessiamo, modestamente!…”

        Trame, tessere, ordire… le parole che si finisce per usare parlano; e a volte non a caso.

        “…dalle radici indoeuropee rē e rēidh provengono in latino ōrdo, ordine, e ōrdior, ordisco, ma anche exōrdior che denota l’inizio di una tessitura.

        Questa connessione risponde ad una precisa concezione arcaica della tessitura quale sortilegio tramato mediante l’intreccio dei fili sul telaio…

        La spoletta in questa opera magica ha la funzione di una freccia.

        I fili colorati si connettono in modo da operare sortilegi o predire la sorte;
        il telaio è pertanto la macchina mediante la quale la donna stregonesca, tessendo (in testo i termini Weib-weben, in inglese wife-weave sottolinea l’affinità fra donna e tessitura), abbindola, avvolge e lega: corregge, “razionalizza” la realtà nel senso che “razionalità” poté avere nei primordi”

        Elémire Zolla “Filosofia perenne e mente naturale”

        “Kerkizein in greco è tessere ed il rumore che fa il subbio che somiglia al gracchiare del corvo (korax, Corvus corax Linnaeus).”

        Trama e ordito, l’intreccio e il disegno, il telaio ed il corvo…

        Le fatae Parche, le Moire…
        “V’è chi, finito un vello, rimettendo/ ne viene un altro, e chi ne porta altronde:/ un’altra de le filze va scegliendo/il bel dal brutto che quella confonde./ – Che lavor si fa qui, ch’io non l’intendo? – / dice a Giovanni Astolfo, e quel risponde: / Le vecchie son le Parche, che con tali / stami filano vite a voi mortali!

        E Circe (Kirke) pure, l’iniziata all’arte magica e misterica del tessile, capace di trsmutare gli esseri e gli eventi alla forma da lei desiderata.

        “……non tesse semplici panni, ma configura l’arazzo di ciò che vuole magicamente accada, il suo è l’arcaico telaio oracolare, massimo strumento di magia dei sacerdozi femminili”

        Elémire Zolla “Verità segrete esposte in evidenza”

        Dice che l’iniziato alla magia tessile sa vedere fra le trame del reale e può modificarne gli eventi, nel passato e nel futuro.

        …mica per nulla che Berta filava😎

        E quel “Noi” (di sabbatici congregati?😀 )poi…
        uhm …mumble mumble…

        Bellissimo concetto il “Noi”, niente da dirci, ma rischiosetto forse appoggiarcisi spassionatamente;
        già mi pare spericolato il farlo con un un ipotetico e caleidoscopico “me – se – stesso”.

        Giuda prima di farsi decorazione d’albero fu prolifico😀

        Banderuoleggiare facile che è un niente, giusto un venticello

  3. Moi scrive:

    DIALOGO FRA SORDƏ 😉

    * Femminista : Abbasso il Patriacato e le sue Identità di Genere Imposte !

    TransAttivistƏ MtF : … appunto, Sorella : sono donna come te, tanto quanto te ! … Guarda lo Sport, il Welfare …

    * Femminista TERF : ……. Aaaaaargh ! … MiSSoGGEniiiaaaaaa !!!!! … TransUmanesimooo !!!! … PostUmanesimooooo !!!!! 😉

    * TransAttivistƏ MtF : … Ma non ci avete insegnato voi che si chiama “Progresso” ?

    * Femminista TERF : …….. aAAAAAAAAARGH !!!

  4. Miguel Martinez scrive:

    Leggo…

    Il presidente del Pakistan Imran Khan:

    “Abbiamo ricevuto un documento ufficiale [dagli USA, nota nostra] che, dobbiamo dire, va contro il nostro popolo. Dichiarano che il Pakistan può affrontare gravi conseguenze se io rimango al potere”
    “Il documento menziona anche che la mia visita in Russia è stata presa furiosamente”

    “Ero e sarò sempre per una politica estera forte e indipendente dove il mio popolo viene prima di tutto”
    “Non ci saranno attacchi di droni o basi straniere nel nostro paese” “Prometto di non piegarmi, di non dimettermi e di lottare fino alla fine contro la mozione di sfiducia”.

    Il governo pakistano in questo momento sarebbe a rischio golpe, e ci sono stati due allarmi dell’intelligence in tal senso nell’ultima settimana.

  5. Miguel Martinez scrive:

    Siccome qualcuno potrebbe essere tentato, di questi tempi, a tifare per Paragone e il suo movimento Italexit, mi sembra opportuno riportare questa chiara citazione del suo pensiero:

    https://www.sollevazione.it/2022/02/gianluigi-paragone-latlantista-di-sandokan.html

    «Certi scenari geopolitici implicano fondamentali chiari e netti. Le mie posizioni sono assolutamente filoamericane. La Russia è un pezzo della cultura europea e non ho paura ad ammetterlo e ad apprezzarlo. Alcune sfaccettature culturali russe, come la letteratura, sono chiaramente più affini a noi italiani di un Kerouac. Però va riconosciuto che gli Stati Uniti d’America, a prescindere dall’orientamento politico del governo di turno abbiano sempre riconosciuto un ruolo, talvolta centrale, all’Italia e alla sua cultura. Non sono mai stato particolarmente affascinato dalle sfide cinesi piuttosto che russe. Sono interlocutori importanti però il posizionamento deve esser chiaro. Insomma, un filo-atlantismo chiaro per rivendicare la centralità dell’Italia nel Mediteranneo, mettendola nel solco di una tradizione che è sempre stata riconosciuta strategicamente dagli USA. Mentre la Cina, ad esempio, vorrebbe utilizzare l’Italia e lo farebbe con un atteggiamento di non reciprocità, gli USA hanno sempre capito e apprezzato il ruolo del Bel Paese, senza metterle il guinzaglio».

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ Martinez

      “Italexit”

      Grazie per l’informazione, ma almeno per me non ce n’era bisogno. Anzi, adesso ho un motivo in più per non votare Paragone.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • Moi scrive:

        Secondo il (sedicente) Politologo Luca Vincitore, Letta & Di Maio vorrebbero rinviare il più possibile le elezioni affinché i NoVax , digià profondamente delusi e indignati dal Tradimento “Draghista” di Salvini, abbiano tutto il tempo di deludersi anche (!) della Meloni … e andar da Paragone :

        divide et … guberna ! 😉

  6. Peucezio scrive:

    https://www.corriere.it/economia/consumi/22_aprile_02/ora-l-occidente-bussa-all-iran-cosi-cambia-diplomazia-petrolio-86220004-b2bc-11ec-8273-0ad59adb9bd4.shtml

    Aumenta l’avvitamento solipsistico dell’Occidente.
    Guardando il nostro ombelico crediamo di stare isolando la Russia, ma siamo come quello della barzelletta dell’autostrada.
    Perfino il Corriere non può nasconderlo.

    • Moi scrive:

      Già : parlare di sé mediante gli Altri… fra gli Europei stessi, nessuno batte noi Italiani.

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      Bello il “paesi emergenti con meno scrupoli” quando si riferisce all’accordo Russia-India. Insomma, andare a bussare alla porta di quelli che fino a ieri definivi terroristi e sanzionavi e fare da sempre affari con i Sauditi va benissimo, mentre l’India è un paese “con meno scrupoli”.

    • Francesco scrive:

      Scherzi? non c’è un solo punto che abbia un serio contatto con la realtà!

      Veramente, leggevo e mi aspettavo saltasse fuori l’omino di “Scherzi a parte”!

      Miguel, ti stai ideologizzando ed è un vero peccato.

  7. Miguel Martinez scrive:

    Bianchi – bruni 1 – 0, ma resta il nome Casa Malala!

    https://ilpiccolo.gelocal.it/trieste/cronaca/2022/04/02/news/a-trieste-l-arrivo-degli-sfollati-ucraini-porta-a-sfrattare-i-profughi-afghani-1.41345803

    A Trieste l’arrivo degli sfollati ucraini porta a sfrattare i profughi afghani
    gianpaolo sarti 02 Aprile 2022

    TRIESTE Fuori gli afghani e i pachistani, spostati altrove, dentro gli ucraini. Nessuno parla di migranti di “serie A” e di “serie B”, come accaduto nel dibattito nazionale, ma la decisione di destinare ai profughi ucraini “Casa Malala”, fin qui adibita a chi proviene dalla rotta balcanica, accende polemiche. La questione di fondo è il diritto all’accoglienza, tale e quale per tutti.

    • Moi scrive:

      *** LIBERAL SOCIETY IN ACTION ***

      UCRAINA : Donne Coraggiose con Bimbi Traumatizzati

      AFGHANI E PAKISTANI : Maschi Maschilisti Toxic-Partiarcali Barbuti Fanatici Religiosi Islamizzanti ! … Lo sanno anche loro, per questo a volte scelgono di fingersi Gay Perseguitati : per contendersi il Punto Vittima di “Accoiènza” 😉 , dovranno farlo ancor di più .

      😉

      • Moi scrive:

        Cmq da “Bruni” sono avvantaggiati per i Punti Vittimə su Maschi Maschilisti Bianchi … ma meno svantaggiati rispetto a quelli “Neri”.

        Cmq i “Bruni” non sono una categoria molto ricordata : in quanto colore intermedio , aspetto sostanzialmente Levantino, mal si prestano alle opposizioni nette … che sono sempre più rassicuranti.

        Meglio lasciarli perdere come “razza” e riciclarli 😉 come religione : (presunti) Musulmani (ma spesso Induisti o Sikh o altro) VS (presunti) Cristiani (ma spesso, Atei o Agnostici o Areligiosi che stimano il Battesimo come “folkore” quanto la Sagra della Porchetta ! 😉 ..)

    • roberto scrive:

      Adesso c’è questo spettacolo divertente di vedere tutti quelli che negli anni passati si sono scandalizzati per l’arrivo dei profughi, l’accoiènza, nevvero moi?, e ospitatelo a casa vostra, perché non nelle ville di Capalbio, ergersi a difensori di quell’umanità che fino a ieri hanno disprezzato

      Popcorn!
      🙂

      • Miguel Martinez scrive:

        Per roberto

        “ergersi a difensori di quell’umanità che fino a ieri hanno disprezzato ”

        Ho notato anch’io.

        Trovo però altrettanto divertente, come gli “accoglienti” siano pronti a scaricare i “vecchi” accolti.

      • Miguel Martinez scrive:

        Per roberto

        “Popcorn!”

        Comunque hai ragione, sono polemiche scontate, da tutte le parti.

        Quello che però è veramente interessante non sono queste reazioni istintive, legate a risse identitarie abbastanza infantili. E’ il cambiamento radicale di tutto – in pochi giorni siamo passati dal globalismo all’autarchia. Un po’ come nel giro di qualche settimana siamo passati dalle frontiere aperte ovunque, alla frontiere chiuse tra il Comune di Firenze e quello di Scandicci. E siamo passati all’esaltazione della spesa militare, che prima si faceva in sordina.

        Credo che vedremo altre, enormi trasformazioni (a proposito, quando ci sarà la leva obbligatoria, che fine faranno i “pronomi” e tutto il resto?).

        • Peucezio scrive:

          Miguel,
          “Credo che vedremo altre, enormi trasformazioni”

          Ormai stanno rinunciando anche all’Unica Religione Obbligatoria.
          I nazisti ucraini? Bazzecole?
          Zelenskij paragona un evento contemporaneo al Male Metafisico? Che sarà mai?

          • Miguel Martinez scrive:

            Per Peucezio

            “Ormai stanno rinunciando anche all’Unica Religione Obbligatoria.”

            Come Gramellini con i nazisti che leggono Kant.

            E lo dico con il massimo rispetto per i nazionalisti ucraini, che hanno tutte le loro ragioni. E tutto il diritto di stare dalla “parte sbagliata” nella Seconda guerra mondiale.

          • PinoMamet scrive:

            Annunciaziò, annunciaziò:

            per tutti quelli che dicono “ma come, Zelenski è ebreo e quindi sta dalla parte dei buoni”:

            1- Israele gli ha voltato tranquillamente le spalle

            2- Zelenski ha moglie e figli appartenenti alla chiesa ortodossa, suppongo quella ucraina..

            (poraccio, aldilà del fatto che è antipatico da bestia e usa delle tecniche di bieca propaganda prese pari pari dai set televisivi, mi dà sempre più l’idea di essere l’ostaggio, più o meno volontario, della destra ucraina…)

            • Mauricius Tarvisii scrive:

              https://youtu.be/kC4HCMNfOas?t=117

              Qui c’è un servizio del 2019 sul dibattito alle elezioni presidenziali ucraine, quelle vinte da [censura]elensky. Il minuto selezionato è quello in cui nello stadio, occupato principalmente da sostenitori del presidente uscente (gli ucraini politicamente più attivi, si vede), si alzano i fischi di quelli che hanno le bandierine europee in mano quando [censura]elensky parla russo.

            • Francesco scrive:

              scusa Pino ma uno per essere ebreo deve

              1) avere l’appoggio di Israele?

              2) avere moglie ebrea?

              insomma, rimane solo che ti è antipatico a bestia

              🙂

              • PinoMamet scrive:

                No, non serve nessuno di questi due requisiti, però diciamo che è un ebreo un po’ tiepidino, per essere uno che voleva arruolare tutti gli ebrei del mondo, nientemeno, a suo sostegno…

              • Francesco scrive:

                se è per quello arruolerebbe anche tutti i lappone del mondo, potendo

                😉

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            “Ormai stanno rinunciando anche all’Unica Religione Obbligatoria.”

            Potrebbe essere un segno della dissoluzione di quello che resta dell’ordine di Jalta.
            Erano partiti mitizzando la seconda guerra mondiale come momento fondativi, con una retorica del dopoguerra fondata sul “che non si ripeta mai più” (la guerra, mica l’Olocausto: le Nazioni Unite e tutto il resto si reggevano su quello).
            Poi gli imperi le guerre le facevano lo stesso, il ricordo della guerra lontana sbiadiva e si è passati all’Olocausto: è quello che l’ordine mondiale deve evitare che si ripeta.
            Adesso uno dei due pilastri di quell’ordine si ritrova a combattere una guerra (giustificata con il fondamento stesso di Jalta: i nazisti) per impedire che una parte di sé (una grossa, mica gli sputi baltici) diventi una minaccia per la propria sopravvivenza (al netto delle cazzate, il contenimento è una strategia che punta all’annientamento del contenuto) e da garanzia dell’ordine è stato declassato a Stato Canaglia.

            Perché qualcosa della vecchia impalcatura ideologica dovrebbe sopravvivere alla rovina del vecchio mondo?

            • Peucezio scrive:

              Mauricius,
              sì, credo sia come dici.
              Però il mito (non nel senso che non sia un evento storico, ma che è un evento storico eretto a Mito, a categoria metafisica) dell’Olocausto io credo vada oltre la contingenza dell’ordine di Jalta, cui pure è intrinsecamente collegato, perché l’ordine di Jalta è andato in pezzi già nel 1989 e la retorica olocaustica da allora non è scemata ma aumentata.

              Secondo me oggi c’è una trasformazione strutturale del potere.
              L’Olocausto era l’oggetto sacrificale di venerazione imposto come religione collettiva in Occidente. L’assetto di potere cioè agiva attraverso la colpevolizzazione e la delegittimazione come strumento intimidatorio sulla società:

              “siate felici, siamo la società più bella della storia, perché hanno vinto i buoni e nessuno mette più la gente nei forni crematori, ma sappiate che siete anche dei reprobi, comportatevi bene, ubbidite, perché in fondo siete complici, in quanto l’essere umano è capace di queste cose e oltretutto voi siete pure gentili, nemmeno ebrei, quindi siete potenziali sterminatori di ebrei.”

              L’impressione è che oggi non si ponga più l’esigenza di un assetto stabile di potere, ma di un potere fluido quanto di volta in volta totalitario e categorico, secondo il tipico schema orwelliano: dovete obbedire al Re e ai suoi mutevoli capricci senza fiatare.
              Se oggi 2+2=4 guai a negarlo, ma domani magari fa 5 e guai a dire che fa 4, dopodomani potrebbe fare 3 e guai a dissentire.

              A me questa pare una mutazione genetica del potere, mi pare una cesura rilevante.

            • Miguel Martinez scrive:

              Per MT

              “Potrebbe essere un segno della dissoluzione di quello che resta dell’ordine di Jalta.”

              riflessione interessantissima.

            • Francesco scrive:

              Allora, la conquista del Vietnam del Sud era “una strategia di sopravvivenza dei comunisti del Nord” (ADV), l’attacco all’Ucraina è “la reazione a una minaccia alla propria sopravvivenza” (MT), chi si candida per difendere l’attacco dei nord coreani al sud?

              Per sostenere le buone ragioni dei nazisti avrei già in mente un nome …

              Scusate ma rispetto a queste argomentazioni la propaganda filo-ucraina è ragionamento fine.

              PS bellissima la definizione dell’Ucraina come “una grossa parte della Russia”.

              PPS tra l’altro non vedo l’ora che la Ducia Meloni muova guerra a Slovenia e Croazia per riprendere Istria e Dalmazia: vi farò arruolare tutti a forza, dall’alto della mia grande influenza sui neo-fascisti. E vi guiderò alla liberazione di Spalato dalla barbarie slavo-comunista!

              😀

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Dici che il contenimento non sia una minaccia all’esistenza di un paese multietnico?

              • Francesco scrive:

                il contenimento dovrebbe prevedere che l’avversario non possa più espandersi, cosa che la Russia sta tentando di fare da tempo

                non capisco cosa c’entri il fatto che sia un paese multietnico

                mica si parla di fare a pezzi la Russia, l’ipotesi più estremista è la rimozione di Putin e la sua sostituzione con un russo di buon senso

              • Peucezio scrive:

                Francesco,
                “PPS tra l’altro non vedo l’ora che la Ducia Meloni muova guerra a Slovenia e Croazia per riprendere Istria e Dalmazia: vi farò arruolare tutti a forza, dall’alto della mia grande influenza sui neo-fascisti. E vi guiderò alla liberazione di Spalato dalla barbarie slavo-comunista!”

                Mettici anche la Corsica.
                Siamo l’unico paese al mondo capace di mobilitarsi CONTRO il suo stesso irredentismo come pericoloso, fascista, ecc.

                Quanto all’Ucraina: fino a trent’anni fa ed escluse brevi parentesi sperimentali che ricordano la Repubblica Cisalpina bonapartiana e altre amenità, l’umanità non ha MAI avuto bisogno dell’esistenza di uno stato ucraino.
                Che peraltro, anche come tempistiche, mi ricorda molto la Padania bossiana.
                Ma, già, dimenticavo che tu saresti a favore.

              • Francesco scrive:

                peucezio

                grazie per aver confermato le peggiori ipotesi sui filo-putiniani italiani!

                per te un comodo posto di comando della X MAS II, che sarà la mia testa d’ariete per la Riconquista

                😀

                PS e di una Italia unita e indipendente, per quanto tempo la storia non ha sentito nessun bisogno?

              • Peucezio scrive:

                Francesco,
                “PS e di una Italia unita e indipendente, per quanto tempo la storia non ha sentito nessun bisogno?”

                160 anni sono un po’ più di 30, ma comunque il discorso è più o meno lo stesso.
                Io tornerei all’Impero.
                Che è poi quello che sta facendo Putin, anche se lui lo fa con l’impero d’Oriente.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                “il contenimento dovrebbe prevedere che l’avversario non possa più espandersi, cosa che la Russia sta tentando di fare da tempo”
                Il contenimento è una strategia attiva, non passiva: comporta l’esercizio di pressione, la collocazione di installazioni militari, l’esercizio di influenza sempre maggiore nel territorio nemico, lo strangolamento economico, il rovesciamento dei governi amici del paese contenuto e via dicendo.

                “non capisco cosa c’entri il fatto che sia un paese multietnico”
                Esiste una sola forma politica che permette ad un paese multietnico di stare in piedi: quella imperiale. Uno Stato-nazione riesce a sopportare gli stress e l’accerchiamento perché, bene o male, non può veramente frammentarsi in qualcosa di più piccolo (può essere smembrato, ma anche lì c’è la possibilità che si ricomponga: vedi la Germania). Un impero multinazionale non ha lo stesso livello di coesione interna e, privato dei requisiti minimi di potenza (e la sicurezza dei confini è uno di quelli) o reagisce (cioè guerra) o collassa. Ricordo che l’Impero Romano d’Occidente è caduto nemmeno dieci anni dopo il fallimento di due enormi campagne militari di aggressione per riconquistare Gallie, Iberia e Africa.

                “mica si parla di fare a pezzi la Russia, l’ipotesi più estremista è la rimozione di Putin e la sua sostituzione con un russo di buon senso”
                No, l’ipotesi più estremista è il vecchio progetto di secessione della Siberia. Solo che non penso che creare un cinesistan in Asia settentrionale sia più così allettante per gli usani.

              • Francesco scrive:

                scusa ma la strategia attiva non era il “rolling back”?

                il contenimento era la strategia passiva, quella che prevedeva di sostenere i governi alle prese con insurrezioni comuniste ma si rassegnava a dare per persi i paesi già comunisti.

                nel caso della Russia, contenimento dovrebbe voler dire che ci si rassegna alla dittatura di Putin e di Lukashenko ma si lavora a portare dalla nostra parte l’Ucraina. e non si cede sulle pretese di Putin in materia di estero vicino.

                PS la secessione della Siberia? posso chiederti dove ne hai letto? idea quanto mai balzana e stravagante, e per questo molto interessante capire chi ne parla. grazie

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Il roling back è una strategia ancora più attiva, ma inattuabile con la Russia. Persino un atlantista dovrebbe rendersene conto…

                Contenimento è finanziare gli oppositori filoamericani di Putin, per dire.

                “la secessione della Siberia?”

                Ne parlava persino il mio manuale di geografia del liceo (quello a cura di Sofri, con autori come l’Annunziata), una roba atlantista in maniera scandalosa che spiegava come il mondo a guida USA era avviato verso le magnifiche sorti e progressive, con i paesi africani descritti come ricchi e moderni e altre amenità.

              • Francesco scrive:

                Sospetto che tu abbia studiato storia con un testo del menga!

                Mai sentito nulla del genere, la cosa che si è più avvicinata è un romanzo di Clancy in cui i cinesi tentano di invadere la Siberia per accaparrarsi le fonti di materie prime.

                L’Africa ricca poi … forse era la trama di Black Panther e ti confondi?

                😉

              • Francesco scrive:

                PS non sono d’accordo con la tua definizione di “contenimento” ma ci vorrebbe un professore di storia per capire se sbaglio.
                Durante la Guerra Fredda il contenimento non prevedeva di rovesciare governi comunisti ma di impedire che ne nascessero di nuovi.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                “era la trama di Black Panther e ti confondi?”

                Guarda, era il dubbio venuto all’intera classe: che film avessero visto gli autori.

              • Francesco scrive:

                scusa la domanda ma … che anni erano?

                io ho finito il Liceo nel millennio scorso e si arrivava al Fascismo, mi sa.

                solo un nerd come me si era letto tutto il libro. più volte.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Era il libro di geografia, non di storia, ed era il primo decennio del millennio.

                Questo qui:
                https://www.zanichelli.it/ricerca/prodotti/percorsi-di-geografia-annunziata-deaglio-emiliani-foa-sofri-002

          • roberto scrive:

            peucezio/miguel

            “Ormai stanno rinunciando anche all’Unica Religione Obbligatoria.”

            provo a buttare giù un’idea totalmente controcorrente, eretica, da farvi strappare i capelli e far scappare le vecchiette

            non potrebbe essere che semplicemente la retorica della Religione Obbligatoria è (era?) sostanzialmente quello che è ogni retorica…una retorica appunto? tanto fumo e niente arrosto?

            • Peucezio scrive:

              Certo.
              Ma è rimasta sacra e intoccabile per decenni.
              Se smette di esserlo, qualcosa di importante è cambiato.

            • Francesco scrive:

              in effetti portava giusto a una giornata ufficiale di rompimento di coglioni e a qualche lagna da parte filo-israeliana

              ma di pratico e concreto ben poco, ovunque ci fosse un genocidio il “mai più” moriva prima di arrivare a produrre qualcosa

              • Peucezio scrive:

                La funzione della religione obbligatoria è creare un tabù, un argomento sottratto alla discussione, sacro.

                E lo ha fatto egregiamente per decenni.
                Ora non funziona più, perché tutti gli argomenti sono diventati tabù e sacri.
                Fra un po’ decideranno, chessò, che bisogna essere interisti e se sei milanista sei un reprobo.

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      Ci sta: gli afghani sono i profughi di una guerra fatta da noi, quindi sono cattivi, mentre gli ucraini sono i profughi di una guerra fatta dagli altri, quindi sono buoni.

      • Francesco scrive:

        e i negri allora? perchè sono cattivi?

      • Francesco scrive:

        comunque non esiste la retorica dei profughi cattivi, anche i peggiori giornali di destra parlano al massimo di terroristi islamici infiltrati.

        la scusa è sempre “sono troppi”, con qualche concessione al “non fanno un cazzo e gli danno anche dei soldi”

        ma ammetto che mi tengo alla larga da certa stampa/politica spazzatura

        ciao

  8. Andrea Di Vita scrive:

    @ tutti

    Grandissimo!

    https://t.me/FiorangelaFiorangela/1213

    Ciao!

    Andrea Di Vita

  9. Moi scrive:

    @ MIGUEL

    Casa Malala, dedicata a Malala chi ?

    https://it.wikipedia.org/wiki/Malala_Yousafzai

    … lei ?

    ————————–

    Malala Yousafzai (in pashtu: ملاله یوسفزۍ; Mingora, 12 luglio 1997) è un’attivista e blogger pakistana [cit.]

    …. Nobel per la Pace a 17 anni, nel 2014 ! … Diciassette ! … Pazzesco !

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ mauricius tarvisii

      “Repubblica”

      Mi sento male.

      Quello in figura è il progetto di “Einstein telescope”, il rivelatore di onde gravitazionali per cui sono in competizione gomito a gomito la Regione Sardegna e un consorzio di province olandesi e tedesche. Chi se l’aggiudica si becca una decina d’anni di lavori più una quantità di commesse per l’alta tecnologia criogenica e dei laser. Va costruito in zone asismiche. Gli altri hanno il vantaggio di migliori comunicazioni, ma in Sardegna si può usare una delle miniere dismesse di carbone, il buco è già fatto. C’è il precedente dei laboratori del Gran Sasso, costruiti in un ex tunnel di servizio dell’autostrada e che funzionano benissimo.

      E questo per Repubblica sarebbe “stravagante”?

      Razza di imbecilli.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

  10. Miguel Martinez scrive:

    Due casi interessanti di rovesciamento radicale:

    1) gli immigrati ucraini, per il 65% convintamente “no vax”, non sono un problema.

    2) la Polonia, da cattivissimo paese di omofobi succhiasoldi, è diventato il paese-modello d’Europa.

    Due rovesciamenti avvenuti nel giro di pochi giorni.

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ Martinez

      “radicale”

      Molti profughi ucraini sono infermieri, personale medico e paramedico.

      Tutto personale di cui in Italia c’è carenza.

      Potranno lavorare da noi senza vaccino?

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • roberto scrive:

        Andrea

        “ Molti profughi ucraini sono infermieri, personale medico e paramedico”

        Sei sicuro?
        A parte il fatto che in questo momento gli uomini tra i 18 ed i 60 anni non possono uscire dall’Ucraina (con alcune eccezioni, tipo riformati alla leva e padri di tre o più figli) e quindi dovresti piuttosto formulare al femminile, ma mi risulta che personale medico e paramedico è fortemente scoraggiato dal lasciare l’ucraina

        Comunque, da noi in Lussemburgo funziona che semplicemente si applicano le stesse regole a tutti. Per i rifugiati non vaccinati o vaccinati con il vaccino indiano o cinese (non riconosciuti dall’EMA) c’è la possibilità di vaccinarsi subito. Però i rifugiati non possono lavorare per un certo numero di mesi e comunque certo non puoi far lavorare in ospedale gente senza il riconoscimento del diploma, quindi mi sembra che quello del vaccino sia l’ultimo problema

        Ps il primo no vax che denuncerà il problema dei no vax ucraini (succederà, vedrai) lo vado a prendere a calci in culo (succederà pure questo)

        • Miguel Martinez scrive:

          Per roberto

          “Ps il primo no vax che denuncerà il problema dei no vax ucraini (succederà, vedrai) lo vado a prendere a calci in culo (succederà pure questo)”

          prepara le scarpe, ce ne sono tanti di infermieri e medici sospesi che si stanno chiedendo come sia possibile che li abbiano sostituiti con gente non vaccinata che non parla l’italiano.

          • Miguel Martinez scrive:

            Lo prevede il decreto “Misure urgenti” per l’Ucraina pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 21 marzo: «E’ consentito l’esercizio temporaneo delle qualifiche professionali sanitarie e della qualifica di operatore socio-sanitario ai professionisti cittadini ucraini residenti in Ucraina prima del 24 febbraio 2022 che intendono esercitare nel territorio nazionale, in strutture sanitarie pubbliche o private, una professione sanitaria o socio sanitaria in base a qualifica conseguita all’estero regolata da direttive Ue».

            Deroga
            L’articolo 34 del decreto (“Deroga alla disciplina del riconoscimento delle qualifiche professionali sanitarie per medici ucraini”) prevede che «a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto e fino al 4 marzo 2023, in deroga al regolamento del decreto del 1999, numero 394, e alle disposizioni del decreto del 2007, è consentito l’esercizio temporaneo della professione».

            (ansa)

            Reclutamento

            Le strutture sanitarie interessate possono procedere al reclutamento temporaneo di tali professionisti, «muniti del passaporto europeo delle qualifiche per i rifugiati, con contratti a tempo determinato o con incarichi libero professionali, anche di collaborazione coordinata e continuativa, in deroga all’articolo 7 del decreto legislativo 30 marzo».

            • Tortuga scrive:

              Ma guarda un po’ quanti posti di lavoro sputeranno fuori all’improvviso da tutte le parti.

            • roberto scrive:

              benissimo!

              questo risolve il problema dei diplomi e dei mesi in cui i rifugiati non possono lavorare (che, ricordo, sono stati sempre critcati per il fatto che “non lavorano”, “almeno mettiamoli a pulire le strade”)

              sono forse cieco ma non vedo dove si dice che puoi lavorare senza vaccino

              • PinoMamet scrive:

                ..ma un corso di italiano prima non è previsto?

                Chiedo così, per curiosità…

              • roberto scrive:

                pino

                stavo per scrivere “no” ma poi guardando il dcereto legge (art. 34) tutte le deroghe si riferiscono a disposizioni sui diplomi…capaci che si sono scordati di derogare alla lingua, ma non ho il tempo di approfondire ora

                https://www.trovanorme.salute.gov.it/norme/dettaglioAtto?id=86353&completo=true

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                IL DPR 394/1999 all’art. 50 subordinava l’iscrizione agli albi all’accertamento della conoscenza dell’italiano, ma questa norma è derogata.
                Come si deroga all’applicazione dell’intero d.lgs 206/2007, incluso quindi l’art. 7, che regola l’accertamento delle conoscenze linguistiche.
                Quindi si interverrà tramite circolare, sperando che nessuno impugni.

              • roberto scrive:

                Mauricius

                Si hai ragione, non l’avevo vista , ma….quella norma vale per l’iscrizione agli albi

                Gli ucraini saranno iscritti agli albi!?! Non credo proprio…

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Però non è proprio possibile esercitare la professione senza iscrizione agli albi, tranne in questo caso, in assenza di una normativa alternativa.
                Secondo me daranno un’interpretazione analogica via circolare.

              • roberto scrive:

                Per le professioni mediche è possibile fornire prestazioni se si è iscritti ad un albo di uno stato membro UE a condizione che si tratti di prestazioni occasionali (cioè non deve essere un vero e proprio stabilimento ma una prestazione di servizi transfrontaliera)…sono sicuro che c’è una sentenza della cassazione di non molti anni fa, domani la cerco

                Ovviamente questi non sono cittadini UE, ma forse hanno pensato a qualcosa del genere visto che poi c’è un limite di un anno (…dico forse perché mi pare una norma talmente pasticciata che chi ci capisce è bravo)

        • Miguel Martinez scrive:

          per roberto

          ” lo vado a prendere a calci in culo”

          Sai che faccio proprio fatica a seguirti nei tuoi propositi bellicosi?

          Penso all’assistente del mio dentista, donna bravissima, che lavorava per quattro.

          Scompare, mi dicono imbarazzati, “non c’è adesso”… Capisco subito, e la chiamo. Sospesa perché si è rifiutata di vaccinarsi, con un figlio da mantenere…

          Torno dopo un mese dal dentista, e c’è la ragazza che l’ha sostituita che mi dice, “noi dobbiamo stare otto ore al giorno con queste maschere inutili a soffocarci, a fare questa pantomima… qui ci vorrebbe la rivoluzione!”

          Facile prendere a calci queste donne.

          • roberto scrive:

            che palle però ancora con sta solfa delle mascherine che soffocano….(no non mi dire che l’hai provata e stavi morendo, io ci ho fatto giornate intere di udienze, un esame cardiologico sotto sforzo ed un viaggio di 8 ore…non è piacevole e sono contento che sono sempre meno obbligatorie ma sono ancora vivo)

            • Miguel Martinez scrive:

              Per roberto

              “che palle però ancora con sta solfa delle mascherine che soffocano”

              benissimo… ma vuoi ancora prendere a calci in culo queste donne?

              • roberto scrive:

                Sono per l’uguaglianza di trattamento fra uomini e donne

              • Francesco scrive:

                OMDAR

                e insisto che è un fatto di assoluta banalità, previsto in qualsiasi trattato su come si affrontano le epidemie

                come lo è che quando c’è una guerra gli arruolabili vengono arruolati senza il loro consenso

                e che quando c’è una carestia si fa la fame

                e che quando c’è un improvviso e forte aumento dei prezzi sono cazzi amari per quasi tutti

                faccio il Moi e vi accuso di essere degli snowflakes

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ Roberto

          “novax”

          Ho un amico che lavora alla direzione sanitaria di un ospedale della mia città.

          Mi dice che per gli ucraini i requisiti sul vaccino non verranno applicati.

          Ciao!

          Andrea Di Vita

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            Gli ucraini sono buoni, quindi per definizione non sono contagiosi.

          • roberto scrive:

            andrea

            “Mi dice”

            quando vedrò un pezzo di carta che lo dice (come ha fatto sopra miguel con il diploma) prenderò atto

            personalmente credo che l’esigenza dei diplomi sia un filo sovrastimata (ok, gli ucraini saranno tutti nazisti e mangiano i bambini, ma come in urss..ehm russia hanno delle università tali e quali alle nostre). l’esigenza del vaccino invece mi pare molto più problematica da superare, ma in fin dei conti ti fai due punture e passa la paura

        • Peucezio scrive:

          Roberto,
          “si applicano le stesse regole a tutti.”

          Ecco un principio sideralmente lontano dalla prassi italiana.

  11. PinoMamet scrive:

    Lo so che non c’entra niente, ma butto lì due scenari;
    c’ho pensato prima, ero in bagno, quindi prendeteli per quello che sono:

    1- vittoria totale di Biden.

    Dico Biden perché Zelenski un giorno dice che tratta su tutto, quello dopo su niente, e il terzo non si sa; mentre Biden e Johnson, che forse pensano per lui, è dall’inizio che dicono che non si deve trattare su niente e l’Ucraina non deve cedere di un solo centimetro:

    Russia alla fame, Ucraina intera dentro la NATO e dentro l’Unione Europea a fare i comodi dell’America, dazi % sanzioni alla Russia non tolti perché non fa comodo a Biden con la scusa di cacciare Putin, quindi Europa impoverita alla canna del gas 😉 e sempre più dipendente dalle fonti energetiche USA…

    2- vince Putin:
    Ucraina spezzettata con un pezzo in UE del tutto ininfluente, accettazione dello status quo nella parte russa del paese, sanzioni levate, perdita di prestigio degli USA (e dei vassalli UK), Europa e Russia di conseguenza amici come prima, vai coi gasdotti tra Russia e Germania e ulteriore rafforzamento dell’economia europea…

    magari mi sbaglio eh? 😉

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ pinomamet

      “non c’entra niente”

      C’entra, c’entra.

      La guerra è la madre di tutte le cose.

      C’è una terza alternativa. Il conflitto non si chiude. Si stipula un armistizio tipo Corea fra due parti di Ucraina che non si riconoscono. Germania, Polonia e Italia garantiscono militarmente l’Ucraina occidentale nella UE. L’economia UE riparte grazie ad investimenti comuni sul riarmo (qualcosa tipo PNRR For Peace). Lo scontro sarà su quale % andrà sotto controllo degli attuali comando NATO, con Biden e successori che vogliono smarcarsi dal co finente per affrontare la Cina.

      Finché c’è guerra c’è speranza. L’avevo detto o no che l’unico fondamento di un patriottismo UE è aver combattuto (o quantomeno aver rischiato di combattere) insieme?

      Ciao!

      Andrea Di Vita

    • Francesco scrive:

      Pino,

      scusa ma se “noi” riusciamo a buttar fuori i russi dall’Ucraina del tutto, e questa entra pure nella NATO, quanto può durare al potere Putin?

      e sarà un vero piacere firmare contratti di import di gas, petrolio, ghisa e quant’altro con la Nuova Russia – auspicabilmente ma non necessariamente più democratica.

      il tutto mentre una ventata di buon senso spingerà gli europei a ricoprire il continente di un manto di di nuove centrali atomiche, alla facciazza dei venditori di idrocarburi

      il tuo scenario 1 è molto migliore di come lo hai pensato.

      quello 2, in cambio, è mille volte peggiore ma si sa che a voi emiliano-romagnoli il sogno dell’URSS sotto sotto piace ancora

      😉

      • PinoMamet scrive:

        Tutto il tuo idilliaco scenario 1 si basa sul fatto che Putin perda il potere e che sia sostituito da un governo filo-UE (che non è esattamente la stessa cosa di filo-UE, come l’esempio ucraino e polacco e baltico insegnano…)

        dell’influenza, rectius dominio americano in Europa non dici niente: è logico che ti piace, e neanche sotto sotto…

        Va bene, sono gusti, ma non venire a parlarmi di patriottismo, eh?

      • Mauricius Tarvisii scrive:

        Quindi Francesco vuole la guerra lunga, almeno un annetto se non di più.
        Bene, secondo il Governo dei Buoni, in un mese la guerra ha fatto 200 miliardi di dollari di danni materiali. Moltiplicando per 12 (i mesi in un anno) abbiamo 2.400 miliardi di dollari.
        Manco se si installasse a Mosca un fantoccio che ci regala il gas rientriamo dalle spese per la ricostruzione.

        • Francesco scrive:

          scusa ma quanto ci vuole a sconfiggere Putin devi chiederlo a Pino, lo scenario è suo.

          è ipotizzare un andamento lineare dei danni materiali mi pare una solenne fesseria: se ribombardi una rovina mica rifai i danni della prima volta

          e questo senza ricordare che le ricostruzioni di successo si ripagano da sole … ma è un argomento che non mi interessa, questa guerra è una questione di principio

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            Ah, quindi tu confidi nella rasatura al suolo di tutta l’Ucraina in modo che non possano esserci ulteriori danni? 😀

            • Francesco scrive:

              mi pare ci siamo abbastanza vicini

              sarà che Putin ha avuto un’infanzia difficile

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                No, non ci sono nemmeno lontanamente vicini. O pensi che l’intero patrimonio immobiliare ucraino valga così poco?

    • Francesco scrive:

      devo, con mio stupore, concordare!

      non credo che al FQ lo chiameranno ancora

      PS un altro elemento che manca per una Guerra Fredda è una parvenza di equilibrio di forze, non credi?

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      Tra l’altro sarebbe proprio la soluzione contenuta nella bozza di accordo tra Russia e Ucraina!

    • PinoMamet scrive:

      Censurenski si conferma vieppiù coglione e avventurista.

      • Tortuga scrive:

        Prima che leggessi stavo per scrivere la stessa cosa Zelenski è proprio un coglione.

        • Francesco scrive:

          perchè non si fida di Putin? minchia pensa cosa faceva se era furbo!

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            Perché allora adesso la bozza dell’accordo di pace prevede proprio quello?

            • Francesco scrive:

              perchè ha perso la guerra ma la Russia ha fatto molta più fatica del previsto?

              pensa se non avesse fatto alcuna fatica, cosa avrebbe potuto pretendere

              sarò scemo ma l’idea che a resistere si provochi Putin che così vuole di più mi pare sbagliata

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                E pensa se l’accordo lo avessero firmato prima della guerra, senza morte e senza distruzioni…

              • Francesco scrive:

                esatto: quale accordo avrebbero dovuto firmare? e quanto tempo ci avrebbe messo Putin a chiedere il resto dell’Ucraina?

                non so, mi parete novizie che da dentro il convento spiegano come si deve gestire un bordello

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Neutralità garantita dagli USA, senza perdite territoriali (e senza recupero di quanto perso otto anni fa, ma solo un alienato mentale – o un atlantista, che ha un quadro clinico peggiore – può pensare che l’Ucraina possa riconquistare la Crimea). Insomma, la bozza di Istanbul, ma senza le incertezze sui confini.

              • Francesco scrive:

                hai fatto lo gnorri sul Donbass

                e immaginato che Putin si faccia arrivare gli USA sotto casa, mentre della NATO ha paura

                non sono molto persuaso

                🙂

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Il problema di Mosca sono le basi Nato in Ucraina, non il fatto che se qualcuno attacca l’Ucraina USA (e Russia) siano tenuti ad intervenire in sua difesa.

              • Francesco scrive:

                Scusa questa me la ero persa: la Russia vuole un posto di “garante” della neutralità ucraina?

                Veramente notevole, il senso del black humour di zio Vlad!

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Lo ha chiesto Zelensky.
                Tu dovresti essere più attento al Vangelo del Nostro Eroe.

          • PinoMamet scrive:

            “perchè non si fida di Putin?”

            Perché agisce da “furbo”, che è il contrario di agire intellegentemente.

            Agire intelligentemente sarebbe stato accordarsi con Putin, con USA, UE e Turchia (amicona di Kiev) come garanti, visto che non ti fidi, e stare a vedere cosa succedeva dopo.

            Putin avrebbe invaso comunque? assai più difficile, visto che gli toglievi ogni giustificazione e visto che avresti avuto ancora in casa tutte le truppe NATO, stavolta in funzione di garanti dell’accordo.

            Agire da furbo? “Non mi fido di Putin, quindi lo provoco e non cedo di un millimetro sulle mie posizioni che lo fanno incazzare”.
            Risultato: invasione dell’Ucraina.

            • Francesco scrive:

              ho già risposto a MT e credo valga anche per questa tesi.

              se l’Ucraina avesse ceduto a Putin Crimea e Donbass, Putin si sarebbe presentato a chiedere il resto – la ridicolezza della denazificazione come scusa mi dimostra che non ha alcun ritegno nel prendersi quello che vuole

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Francesco

                “Crimea”

                La storia non si fa coi se.

                I fatti innegabili solo che la NATO ha fatto le manovre in Ucraina e che Putin ha reagito.

                Non so se nel caso in cui il Messico avesse fatto manovre con truppe Russe gli USA sarebbero rimasti a guardare.

                Ma è un “se”, dunque non conta.

                Un altro fatto è la Dottrina Monroe.

                Mi sembrerebbe strano se Mosca non avesse un equivalente.

                Chi accetta la Baia dei Porci difficilmente può condannare Putin adesso.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Putin si è già preso la Crimea e un pezzo di Donbass otto anni fa. Come può l’Ucraina cedere quello che non ha? Al massimo può rinunciare a rivendicarlo.

              • Francesco scrive:

                e chi condanna la Baia dei Porci non può insultare Zelensky per voler difendere la sua patria

                mi va benissimo

                ciao

              • PinoMamet scrive:

                “Putin si sarebbe presentato a chiedere il resto ”

                E dov’è la prova di questo?

                L’unico elemento a sostegno finora presentato per questa tesi sarebbe un discorso di Putin del 2014, citato dal nostro incomparabile Habs, nel quale Putin afferma che l’Ucraina fa parte della nazione storica russa.

                Discutibile fin che vuoi (beh, io penso che a parte la Galizia o se vuoi l’Ucraina occidentale, per il resto sia difficile dargli torto) ma non è certo la prova che stesse meditando di invadere tutto il paese.

                Quando ha pensato di farlo
                (e per l’ennesima volta: non sto difendendo la sua decisione)
                mi pare che abbia dato ampio preavviso con “esercitazioni militari” in forze ed en plein air ed espresso chiaramente i motivi:
                “denazificare” la dirigenza ucraina e lasciare il Donbass alle sue repubbliche fantoccio.

                Ha mancato il primo obiettivo e azzeccato il secondo.

              • PinoMamet scrive:

                “e chi condanna la Baia dei Porci non può insultare Zelensky per voler difendere la sua patria”

                Non insulto Zelenski perché vuole difendere la sua patria, ma perché è un cretino .

              • Francesco scrive:

                Pino,

                è come dire che l’entrata in guerra di Francia e Gran Bretagna contro la Germania nel 1939 fu precipitosa. non c’erano prove che Hitler volesse conquistare l’Europa. E sono totalmente serio.

                Zelensky sarà un cretino ma non conta un pò di più che stia difendendo il suo paese?

                PS se domani la Svizzera ci invadesse per denazificare la nostra leadership (Salvini è in maggioranza) tu saresti scocciato?

              • PinoMamet scrive:

                “E sono totalmente serio.”

                beh, allora è un po’ un problema tuo.. 😉

              • PinoMamet scrive:

                “PS se domani la Svizzera ci invadesse per denazificare la nostra leadership (Salvini è in maggioranza) tu saresti scocciato?”

                C’è già un paese che mantiene una enorme presenza militare in Italia e che ne condiziona ampiamente la politica estera ed interna, e a quanto pare a te va benissimo, anzi, ne sei estasiato… 😉

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                “C’è già un paese…”

                Sì, ma quel paese è venuto da noi per cacciare i nazisti.

              • Francesco scrive:

                Beh, io mi ritiro da questo dibattito dicendo che siete dentro di testa.

                Nel senso tecnico che vivete in un vostro mondo di deliri in cui l’Italia è una vera e propria colonia americana, in cui i fatti non esistono ma solo le opinioni e i frettolosi giudizi, in cui la storia è meno seria che nei film Marvel.

                E in cui si moralmente liberi di tifare alla cazzo di cane in base a nonnulla.

                Sinceramente preferisco l’ottimo Peucezio che sceglie un campo reale, non fugge nel mondo dei sogni.

              • PinoMamet scrive:

                Disse quello che ha appena definito la Merkel “quinta colonna dei russi”

              • Francesco scrive:

                Ho anche motivato i miei sospetti!

                😉

  12. Andrea Di Vita scrive:

    @ tutti

    Trovata in Rete:

    “A pagina otto! Sul giornale che fino all’altro ieri metteva le letterine di Jorge Maria Bergoglio al fondatore del quotidiano Eugenio Scalfari, inesorabilmente e platealmente in prima pagina, il Papa ieri mi è finito in ottava.

    D’altra parte è noto che La Repubblica da un paio d’anni, e per “soli” 102 milioni di euro, è diventata, attraverso la holding olandese Exor, della famiglia Agnelli-Elkann, i proprietari della Iveco Defence Vehicle, che produce gli autoblindo Centauro e altri veicoli da combattimento, e della Rolls-Royce, che realizza, in partnership con Leonardo, aerei militari, caccia di nuova generazione per Germania, Regno Unito e Corea del Sud.

    Quindi era da aspettarselo che Francesco, colpevole di aver detto che «la guerra in Ucraina si è preparata da tempo con grandi investimenti e commerci di armi», finisse lontano dalla “prima”.

    Meno scontato era il titolo, testuale: «Francesco attacca Putin».

    Ohibò, mi sono detto: ma come? Possibile che io, che ho scritto che il Pontefice le ha date, in nome della pace, a destra e a manca, mi sia sbagliato così tanto?

    Allora, consapevole del conflitto di interessi, grande come una portaerei, in casa La Repubblica, ho deciso di vedere quanto, e cosa, del discorso maltese di Bergoglio fosse stato riportato nei titoli e nelle prime pagine dei vari quotidiani.

    Sono partito dal Corriere della Sera, proprietà del “berluschino” Urbano Cairo: “Il Papa: «Kiev? Un mio viaggio è sul tavolo»”.

    Sono quindi passato al quotidiano del Berlusconi originale, Il Giornale: “«Il mio viaggio a Kiev è sul tavolo». Bergoglio verso il passo storico”.

    Restando a destra, ho preso in mano Libero: “Il Papa va a Kiev? Vuol dare una sberla ai potenti”.

    Fuochino, come dicono i bambini quando ti vogliono indicare che sei vicino all’obiettivo.

    Obiettivo che ha centrato Il Fatto Quotidiano con il suo: “Il Papa: «Guerra preparata da anni vendendo armi»”.

    Per esser sicuro di non aver sbagliato interpretazione insieme al Fatto, ho preso quindi il giornale cattolico per antonomasia: Avvenire.

    La corrispondenza da Malta è affidata a Gianni Cardinale, che nel suo pezzo scrive: «È un’analisi impietosa quella del Papà. Che non risparmia nessuno, tenendo ben presente tutti i fattori in campo. Evoca il potente autocrate, ma anche chi fa i soldi producendo e vendendo armamenti».

    Chissà se ai proprietari del più grande aggregato editoriale italiano, il Gruppo Gedi, con 740 mila copie vendute al giorno, 6 milioni di lettori, oltre 2 milioni di utenti unici digitali, chissà se agli Agnelli-Elkann sono fischiate le orecchie?

    In alternativa, chissà se sono fischiate le orecchie ai giornalisti dei loro quotidiani, che, non riportando le esatte parole del Papa, hanno preso un buco giornalistico grande come il cratere di un missile lanciato da uno degli aerei da guerra costruiti dai loro padroni?

    Speriamo che il fischio sia stato sufficientemente forte da esser udito almeno dai loro lettori.”

    Ciao!

    Andrea Di Vita

    • Francesco scrive:

      da quando gli Agnelli sono padroni della Rolls Royce?

      mi pare sommamente improbabile, se conosco un minimo del nazionalismo britannico

      poi, tu, mangiapreti di prima grandezza, che non rilevi la totale inconsistenza dell’analisi papale sulla guerra perchè ti fa buon gioco? il Papa vuole andare a Kiev perchè cerca l’impossibile (e gli auguro ogni bene, compreso un impossibile successo)

      ciao

    • PinoMamet scrive:

      Stavo dicendo “beh, di questo non hanno colpa gli ucraini”, poi ho letto la dichiarazione di tal Olesya Khromeychuk…

      cari, avete il paese invaso, mi dispiace; tanti morti, mi dispiace ancora di più.

      Ma la cancel culture, per favore, risparmiatecela.

      Io poi, vedete, non ho proprio nulla contro la cultura ucraina: due dei miei scrittori, ehm, russi preferiti sono ucraini…

      • PinoMamet scrive:

        PS
        Non so da dove provenissero le danzatrici russe viste da Degas.
        Suppongo dalla Russia, e che fossero presentate e si presentassero come danzatrici russe, qualunque fiore portassero nei capelli.

        Se venivano dai territori ucraini fuori dall’impero russo si sarebbero chiamate semmai “danzatrici rutene”.

      • tomar scrive:

        “due dei miei scrittori, ehm, russi preferiti sono ucraini…”

        ehm, credo che siano gli stessi miei…

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      Il bello è che il titolo sarebbe Danseuses russes (Degas era francese), quindi non capisco in che modo “Ukrainian dancers” sarebbe una traduzione più corretta.

      • Moi scrive:

        Ai tempi di Degas, la distinzione fra Russia e Ucraina credo che avvesse meno senso di quella fra Puglia e Salento 😉 oggi.

        • Moi scrive:

          Il Salvini addirittura Pre-Papeete, sosteneva la creazione della Regione Salento, Lecce Capoluogo indiscusso … quindi il “nesso” è meno “s-con-nesso” 😉 delle apparenze !

        • Peucezio scrive:

          Moi,
          “Ai tempi di Degas, la distinzione fra Russia e Ucraina credo che avvesse meno senso di quella fra Puglia e Salento 😉 oggi.”

          Ancora adesso ha meno senso.
          Tra l’altro a naso l’ucraino mi pare meno distante dal russo che non il salentino dal pugliese, ma dovrei approfondire.

          • Peucezio scrive:

            Ammesso che “ucraino” voglia dire qualcosa.
            È la standardizzazione di alcuni dialetti scelti arbitrariamente.

          • PinoMamet scrive:

            Il salentino dal pugliese?
            A giudicare da qua, mi sembrano meno distanti che non il parmigiano dal reggiano…

            https://www.youtube.com/watch?v=CQLM62r5nLI

            naturalmente immagino che le differenze fittizie possano essere moltiplicate ad libitum dalla politica, come hanno fatto in ex Jugoslavia dove, leggevo, in uno stato (quale? boh) era diventato proibito dire “acqua minerale”, bisogna dire “acqua acida” per differenziarsi dagli odiati vicini…

            • PinoMamet scrive:

              Riguardano meglio, direi che è giusta la stima di Peucezio: differente tanto quanto il salentino dal pugliese.

              Grafia a parte, un’inezia rispetto alla diversità linguistica che abbiamo in Italia…

              • Peucezio scrive:

                In realtà io ipotizzavo una maggiore differenza fra salentino e pugliese.

                Sul piano di tutti quegli elementi immediatamente riconoscibili al forestiero (suoni, prosodia, ecc.) direi che è senz’altro così.
                Sul piano invece delle strutture grammaticali e del lessico forse le due differenze si avvicinano.

                Teniamo conto che la reciproca intellegibilità fra pugliese (diciamo apulo-barese, per usare un’etichetta invalsa nell’uso specialistico; lasciamo da parte la Capitanata per non complicare ulteriormente le cose) e salentino è dovuta alla presenza della lingua-tetto italiana, altrimenti la vedrei dura.

  13. tomar scrive:

    Equazioni di oggi:
    + orrori
    – acquisto di gas/petrolio/carbone russo
    + armi offensive all’Ucraina

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Tomr

      “Equazioni di oggi:”

      verissimo.

      E’che noi sappiamo già dal primo sparo che in una guerra, entrambe le parti accuseranno l’altra di stragi insensate, e ai tempi del virtuale, lo si può anche “dimostrare” facilmente con una foto.

      Allo stesso modo sappiamo che entrambe le parti commetteranno stragi insensate, perché la guerra stessa è una strage insensata.

      Il problema però è che una strage riconosciuta come tale non è perdonabile: obbliga quindi a condurre la guerra fino alle sue ultime conseguenze.

      Non puoi dire, “tu violenti vecchietti e poi ne mangi i corpi, ma facciamo pace lo stesso”.

      • Francesco scrive:

        1) “nell’era del virtuale” non è una scusa valida per non vedere i fatti. o si dimostra la falsità delle notizie di atrocità, oppure si deve riconoscere che ci sono.

        2) “ma facciamo pace lo stesso” credo valga sempre, soprattutto se
        “tu” ha la Bomba. forse però è una cognizione che serve a mettere in prospettiva gli inviti agli ucraini ad arrendersi in fretta e smettere di rompere i coglioni.

        3) la guerra è una strage insensata ma non tutte le stragi insensate sono uguali. sbaglio o il bombardamento di Falluja non è lo stesso di una battaglia? anche se a me spiace anche per i soldati morti, le guerre le preferisco far fare ai Playmobil

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          “o si dimostra la falsità delle notizie di atrocità, oppure si deve riconoscere che ci sono”

          Io sto seguendo questa linea:
          – le accuse dei belligeranti sono false fino a prova contraria
          – quanto riportato dai cronisti stranieri, se non campato per aria (ce ne sono di veramente scandaloso) e se frutto di un’osservazione diretta lo prendo in considerazione
          – fotografie e filmati li dò per buoni (limitatamente al loro contenuto) fino a prova contraria
          – in caso di contraddittorierà di una fonte di parte, rifiuto la versione più favorevole a quella parte

          Per me, per esempio, ad oggi Bucha sono una ventina di morti ammazzati di cui sette di responsabilità russa. Poi domani magari la conclusione a cui arriverò seguendo queste regole sarà un’altra, ma la verità è sempre una progressiva approssimazione.

          • Francesco scrive:

            Mi pare una metodologia ragionevole, anche se su Bucha mi pare tu arrivi a conclusioni un pò riduttive.

            Ma non sto approfondendo le fonti, e anche io tendo a scartare le notizie ucraine o russe (a meno che non siano sfavorevoli a chi le emette).

            • Mauricius Tarvisii scrive:

              Su Bucha mi sono ritrovato a fare la cosa estremamente sgradevole di contare i corpi nelle foto. E il solo fatto che sia stato possibile dimostra da solo che non siamo nell’ordine di grandezza delle centinaia.

            • Mauricius Tarvisii scrive:

              Facciamo un esempio di cosa intendo per prova contraria.
              La foto satellitare del New York Times, datata 11 marzo, che mostra i morti. Per me, ieri, quella faceva piena prova: fonte indipendente mostra un’immagine che dichiara essere scattata l’11 marzo e che conferma la versione ucraina.

              Poi oggi salta fuori che i russi avrebbero occupato quella cittadina il 12 marzo (se vai nella pagina di Wikipedia trovi il link alla BBC che cita sabato 12 come data di occupazione della città).

              https://en.wikipedia.org/wiki/Battle_of_Bucha

              Dunque le possibilità, confermata questa ricostruzione, sarebbero tre:
              – gli ucraini mentivano a marzo sulla caduta della città, che sarebbe avvenuta almeno due giorni prima
              – gli omicidi non sarebbero avvenuti durante l’occupazione russa, ma prima (quindi chi li ha commessi?)
              – la fonte del NYT ha mentito sulla data della foto, per cui cessa di essere attendibile e la foto resta priva di data, non provando più alcunché (che i morti ammazzati per strada ci fossero lo sapevamo già)

              Solo che intanto i giornali parlano di Ruanda.

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ Francesco

          “atrocità”

          Primo, ho ancora da sentire di una guerra priva di atrocità.

          Secondo, ricordo benissimo che all’inizio della prima guerra del Golfo si parlava degli irakeni stupratori che malvagiamente staccavano la spina dalle incubatrici del reparto maternità degli ospedali kuwaitiani per farvi morire i nati prematuri.

          Terzo, in ogni tempo -Martinez ci ha scritto un post di recente- la propaganda sobilla la pubblica opinione col racconto di atrocità nemiche.

          Poi, certo, qualcosa di vero ci sarà.

          Ma hai presente Pierino e il lupo?

          Ciao!

          Andrea Di Vita

          • Francesco scrive:

            Scusa Andrea ma questa è una fesseria metodologica.

            “Siccome la Pina ha fatto le corna al marito, io meno mia moglie”!

            Hai un elemento per dire che le notizie dei massacri di civili in Ucraina sono false? uno diverso da “fa comodo a Zelensky” intendo.

            So benissimo cosa fa la propaganda, ero un elettore di Berlusconi anni fa.

            PS perchè ripeti a pappagallo la propaganda russa sul Donbass? in 5 minuti ho trovato denunce di organismi internazionali su quello che succedeva nel Donass “liberato” dai filo-russi. Eppure tu citi solo le violenze dei filo-ucraini.

            Ciao

  14. roberto scrive:

    In topic

    Apparentemente in UK puoi avere bagni per donne solo per donne e cose del genere…devono aver letto quello che scrivevamo io e mauricius qui sulla legge italiana che, no non prevedeva il diritto di entrare con una parrucca nel bagno delle donne

    https://www.bbc.com/news/uk-60983982

    • Moi scrive:

      15 anni fa , o giù di lì, in Italia ci fu la polemica di Elisabetta Gardini (TERF prima che l’ acronimo arrivasse in Italia) Vs Vladmir Luxuria ai Cessi della Camera !

      … Ma c’erano solo blog, forum, mpeg, molta gente ancora col modem56k !

  15. tomar scrive:

    Proliferano:
    le horrorcard
    … e i cattolici infastiditi perché papa Francesco non si è messo l’elmetto e parla da cristiano.

    • Francesco scrive:

      i cristiani non hanno una storia di fuga dalle responsabilità e di analisi infantili

      credo sia questo che infastidisce molti cattolici

      “le guerre finiscono se si dice NO” non è una cosa seria, è una battuta

      • tomar scrive:

        honni soit qui mal y pense…

        … sbaglio ad arguire che il Capo dei cattolici fugge dalle responsabilità e fa analisi infantili?

        • Francesco scrive:

          Non so dirti, secondo te addebitare le guerre ai commercianti di armi e immaginare che possano finire semplicemente dicendo “no” è un’analisi seria fatta da un adulto?

          • tomar scrive:

            non so che dirti nemmeno io, se non che il dubbio che i giessini* potessero dirsi cristiani mi venne già esattamente 60 anni fa, quando da fresco ginnasiale li conobbi per la prima volta…

            giessini* (non per Francesco ma per chi è ovviamente meno dentro a queste storie) erano chiamati a Milano negli anni 60 gli aderenti a Gioventù Studentesca, come si chiamò l’org. di don Giussani finché tra il 1968 e il 1969 la quasi totalità di loro trasbordò in Lotta Continua (di fatto costituendo LC milanese), sicché rilanciandola si pensò di cambiarne il nome in Comunione e Liberazione.

            • Francesco scrive:

              e perchè non ti piacquero i giessini? io all’epoca manco ero nato e nulla ne so

              certo, Roberto Formigoni mi pare venire da quella storia lì e lo ho sempre trovato troppo di sinistra, ma era comunque storia antica

  16. Francesco scrive:

    OT

    Ria Novosti, la conoscete? l’articolo che confermerebbe le intenzioni di Putin riguardo all’Ucraina è una cosa vera?

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      Wikipedia la dà chiusa nel 2014

      https://en.wikipedia.org/wiki/RIA_Novosti

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      Però ne vedo una

      https://ria.ru/

      Che non mi pare avere la versione in inglese.

      Leggo che sarebbe la stessa che a febbraio aveva annunciato la vittoria russa e l’annessione dell’Ucraina.

    • habsburgicus scrive:

      @Francesco
      se ti riferisci all’articolo che parla di eliminazione dello stesso nome di Ucraina, purtroppo è verosimile (e la RIA è ufficiosa, dunque rappresenta il pensiero di chi comanda, seppur non così “autorevole” come la ITAR-TASS che è la “voce del padrone” :D)…confido che il popolo ucraino riesca a dimostrare loro che vendono, come si suol dire, la pelle prima dell’orso 😀
      non riesco a capire come si possa, non dico adottare una cinica ed egoistica ma tutto sommato “comprensibile” neutralità, ma financo fra un prepotente crudele, arrogante e spietato, e un popolo infinitamente più debole che lotta per la sua esistenza schierarsi con Golia (con tante scuse al Filisteo :D), ma vedo che qui su kelebek i più la pensano così 😀
      diciamo che fa piacere che da milieux lontanissimi venga un po’ di razionalità ed empatia https://www.ilfattoquotidiano.it/2022/04/05/marco-ferrando-ucraini-hanno-diritto-alla-difesa-putin-e-a-capo-di-una-borghesia-erede-della-burocrazia-staliniana/6549173/?presentid=webnews&ocid=msedgntp il PCL è sinistra vera 😀 😀

      • Mauricius Tarvisii scrive:

        Ma qualcuno sta dicendo che il governo ucraino non ha il diritto di combattere la propria guerra?

        • PinoMamet scrive:

          Ma infatti.
          Io dico solo che Zelenski mi è antipatico, e che non credo a ogni e qualunque cosa dica, fin dai tempi dei marinai “morti eroicamente” vivi e vegeti, e del bombardamento al monumento alla Shoah mai avvenuto.

      • PinoMamet scrive:

        Francamente non mi sembra che l’esercito ucraino sia tanto più debole di quello russo.

        La Russia ha sicuramente un bacino di persone arruolabili maggiore, ma come ricordava un articolo postato qui, alla prova dei fatti neanche tanto.

        Inoltre l’Ucraina è spalleggiata costantemente dall’intelligence americans, fin da prima ancora della guerra.

        No, mi dispiace ma non vedo alcuno scenario Davide vs Golia.

        • Francesco scrive:

          L’Ucraina, che io sappia, è anche molto più povera della Russia.

          E i cannoni costano.

          Il PIL russo nel 2021 è di 1.648 miliardi di dollari, quello ucraino di 181 miliardi. Con tutte le correzioni possibili per i diversi tenori di vita, mi pare chiaro a tutti che il confronto è impari.

          Altro che Davide e Golia.

          • PinoMamet scrive:

            Ripeto, secondo me mica tanto.

            Leggo su Wikipedia in inglese che l’Ucraina ha, solo di forze di terra, 200.000 persone. In italiano ,danno 169.00 persone.

            Le forze terrestri russe, stando a Wikipedia in italiano (in inglese non le ho trovate) sono 280.000.

            Inoltre l’Ucraina è stata formata e addestrata dalla NATO; che tuttora le manda armi.
            Mentre la Russia avrebbe dovuto già finire i missili e le risorse da una settimana (no, da due… no, da un mese…)

            Davvero non vedo un enorme dislivello.
            Mi paiono due medie potenze, militarmente parlando, più o meno di grandezza comparabile.

            Non è mica USA contro Vietnam…

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ habsburgicus

        “non riesco”

        Habsburgicus, lo so che tu sei innamorato dell’Ucraina, un po’ come lo sono io di Orwell e probabilmente anche di più. Tu dici “non riesco”. Bene, se permetti ti aiuto io.

        Tanto per cominciare, qui non è questione di ideologia. Ho visto gente di destra prendersela col governo Draghi “servo della NATO” e gente di sinistra pensare seriamente di arruolarsi per Zhelensky. (Io sono persino arrivato a restare disgustato del PD, ed è tutto dire 🙁 ).

        Ti porto la mia esperienza personale.

        Un mio caro amico, Ebreo osservante che ha vissuto a lungo a Zurigo e Tel Aviv, conosce personalmente ricchi rabbini che gli assicurano che dopo Euromaidan c’è stata una fuga di Ebrei dall’Ucraina in Germania (!) perché anche se Zhelensky è Ebreo da quelle parti tira una brutta aria; e questo molto prima che da noi si sentisse parlare del Battaglione Azov. La faccenda delle brutalità l’abbiamo già sentita all’inizio della prima guerra in Iraq, poi è venuto fuori che era una bufala. Dopo le “armi di distruzione di massa” chi non ha la memoria di un esce rosso ricorda la favola di Pierino e il lupo (senza nulla togliere al lupo). L’Ungheria si rifiuta di aiutare Kiyv per la discriminazione praticata dagli Ucraini in questi anni ai danni dei 150000 Ungheresi che lì vivono. Giornalisti Italiani ammazzati nell’impunità da Ucraini nel Donbass, partiti di opposizione chiusi d’ufficio, migliaia di morti, il rogo di Odessa… tutte cose che sai già.

        D’altro canto, ho due ex colleghi Ucraini, uno nativo di Zaporizhzhja e l’altra di Rivne, che mi mandano messaggi chiedendo la no fly zone. Due zii di mia moglie Polacca sono finiti in un gulag dopo il 1939, per cui puoi immaginare come in questi giorni lei passi le giornate a punzecchiare (metaforicamente) con spilloni pupazzi a forma di Putin in stile voodoo. Passa le giornate ad ascoltare terrificanti e podcast in Polacco (qualcosa vi ho anche messo qui, e vi garantisco che non ho postato il peggio) in cui si descrive nei più raccapriccianti dettagli l’orso Russo. L’intero battage del sistema ‘informativo’ Italiano in pieno orgasmo filoNATO con censure ripetute a danni di stimati accademici che si permettono di ricordare che la storia di quelle regioni e di quel conflitto non è cominciata dal nulla un mese fa. Sui social è anche peggio.

        In più, a livello nazionale c’è la bella prospettiva di una bella recessione che si aggiunge agli effetti della pandemia perché le sanzioni alla Russia le decidono gli USA ma le paghiamo noi: ad esempio, noi Italiani non possiamo comprare il grano di Mosca ma gli Statunitensi possono comprare da Mosca per coltivare il grano (OGM) che ci toccherà comprare da loro.

        E sullo sfondo la prospettiva del fungo atomico.

        Riesci a capire, adesso, perché tanti (se non addirittura la maggioranza) si sentano neutrali?

        Ciao!

        Andrea Di Vita

  17. Andrea Di Vita scrive:

    @ tutti

    Mai, dico mai e poi mai in vita mia avrei immaginato di considerare ragionevoli tesi come quelle proposte in questo articolo. La fine (mia) è vicina?

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2022/04/04/ucraina-la-guerra-fredda-e-finita-smarchiamoci-dagli-usa-e-diamo-ascolto-alla-costituzione/6547702/

    Ciao!

    Andrea Di Vita

    • PinoMamet scrive:

      Alla prova dei fatti gli unici che paiono guadagnarci qualcosa dalla guerra sono gli statunitensi;
      io non sono statunitense;
      il caso è chiuso.

    • Francesco scrive:

      Ti offro la mia spassionata opinione: se questa sequela di menzogne e, peggio, assolute cazzate, ti pare ragionevole, fai molto bene a essere preoccupato.

      Non una sola parola di questo articolo è veritiera e onesta.

      Vogliamo che gli Ucraini la smettano di resistere e si arrendano perchè lo spettacolo del coraggio ci fa sentire delle merde e in più potremmo perdere qualche euro per colpa delle sanzioni? Basta dirlo apertamente.

      Io preferisco sempre l’onestà intellettuale.

      • PinoMamet scrive:

        A questo punto, scusami, tocca accodarsi all’invito di Mauricius: non vuoi sentirti male? Prendi un Flixbus per Kiev e via andare, un fucile lo daranno anche a te.

        Magari uno di quelli italiani che a quanto pare non gli piacciono.

        • Francesco scrive:

          Sono decisamente tentato, sarebbe una cosa patetica ma giusta.

          Da giovane avevo fatto domanda per essere spedito in Mozambico, invece fui mandato in ufficio. Oggi non sono più giovane.

          Ma certe posizioni di fondo su cosa è un uomo non le ho mai cambiate.

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