Transattivismo (1)

Un paio di anni fa, buttai gù qualche nota sul transattivismo.

E vorrei tornarci con una serie di post.

Siamo tutti sottoposti a un eccesso di messaggi, e so che la prima domanda sarà,

“sei contro i trans o tifi per loro? Cinque secondi per rispondere”.

Esiste gente strana, come lo sono anch’io in un altro modo (sessualmente eterobanale, ma per il resto assai bizzarro).

Ora, per cominciare a sfrucugliare in questa faccenda, mettiamo da parte la questione delle preferenze affettive (per capirci, “etero” e “omo”). Sospetto che dobbiamo spaccare in tante parti la mitica siglia GLBTIQ+: ad esempio, una donna attratta da altre donne non ha nulla a che vedere con una donna che nasce con qualche aspetto fisico maschile.

Al volo le persone di sesso incerto che mi ricordo di aver incrociato.:

Chelsea Manning, che attualmente sta scontando trentacinque anni di carcere  negli Stati Uniti per aver detto il vero,

Una persona fortemente maschile, alta, con la barba, autorevole e sorridente, che mi ha raccontato tante storie interessanti, e mi hanno detto che era la sorella del sindaco di un paesino tra le montagne del Trentino, e che tutti rispettavano;

Orietta, bellissima, con una grande creatività artistica, indossava curiosi guanti neri, e tutti pensavamo fosse una donna (qualche amico maschio mi confessò di averci fatto qualche pensiero), venne smascherata da una sua ex-compagna di classe che mi disse, ma quello è Orestenon le dissi nulla, ma Orietta scomparve subito, ferita, e qualche decennio dopo, mi sento ancora colpevole di non essere riuscito a comunicarle la stima che avevamo per lei)

Helena Velena, di cui ho sempre apprezzato il grande senso di umorismo e la disponibilità ad ascoltare e a prendere in giro, affettuosamente, chiunque, e la sua riottosità alla normalizzazione dell’ambiente gay

Un giovane di cui non mi ricordo il nome, bulash del campo degli zingari del Poderaccio a Firenze.

Parliamo di un mondo di maschilismo che farebbe impallidire il più fanatico militante di Forza Nuovail termine politicamente corretto di “rom“, che io evito come la peste di usare, indica un maschio che ha il diritto/dovere di picchiare ogni volta che vuole la sua “romnì“, la femmina che i suoi genitori gli hanno comprato e che dall’età di tredici, quattordici anni deve tutto insieme mantenere la famiglia intera chiedendo l’elemosina, partorire figli maschi al marito, pulire i tappeti…

Bene, dentro quel mondo c’è una strana figura trasversale, indispensabile, dell’uomo-femmina, il bulash appunto, che può entrare nella stanza delle donne senza mettere a rischio il dominio del rom, può coccolare i bambini, aiutare le donne con la sua forza fisica.

Poi, mi ricordo di strani individui, incrociati la notte a Milano, vestiti come i pornografi vorrebbero che apparissero le femmine, con accenti brasiliani. Non mi hanno fatto simpatia, ma sicuramente mi hanno fatto molto meno antipatia degli imprenditori medi di Milano, e non ho la minima idea di come fossero arrivati a Milano o di chi li cercasse,  o perché dovessero essere per forza brasiliani.

Li trovavo sgradevolmente aggressivi… con il senno di poi, certamente non più sgradevoli dei normali americani che alle quattro di notte urlano WOW e LIKE e F… sotto le mie finestre

Poi ci fu l’omicidio del segretario del Fronte della Gioventù – l’organizzazione giovanile del partito allora di Giorgio Almirante – in una cittadina dell’Emilia Romagna, che attribuirono subito agli antifascisti. Mi ricordo ancora del muro contro cui gli spararono…

E invece a sparare era stato un camerata, cui il capo aveva soffiato la morosa; e in carcere nacque una storia d’amore travolgente tra lui e un trans, che mi fu raccontata da un suo compagno di carcere tanto brillante quanto cialtrone; e come tutte le storie più belle, non ne conosco l’esito.

Non sono affatto sicuro che queste storie abbiano qualcosa in comune.

Solo una di queste storie riguarda una persona biologicamente donna, la “sorella del sindaco”, e con i dati che ho messo insieme adesso, certamente non è transessuale, ma intersesssuale.

E sospetto che anche le storie di uomini femmineggianti siano profondamente diverse tra di loro, anzi forse non hanno niente in comune.

Ma da pochi anni qualcosa sta parassitando queste strane storie, trasformandole in qualcosa di completamente diverso, che avrà effetti su ciascuno di noi.

Questa cosa la chiamerò transattivismo.

(continua…)

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36 Responses to Transattivismo (1)

  1. habsburgicus says:

    o perché dovessero essere per forza brasiliani.

    questo me lo son sempre chiesto anch’io….e non so darmi una risposta…boh

    • Moi says:

      Be’, anche la Thailandia ha una “tradizione” in tal senso … che domina il Mercato Asiatico come il Brasile domina il Mercato ฝรั่ง / “Farang”, come dicono appunto i Thai. Ciò considerando che la prostituzione forse è stato il primissimo (!) tipo di “mercato” a globalizzarsi … nevvero, Habs ?

      … ma ” ฝรั่ง ” ho scoperto , cercando proprio adesso, che forse (!) NON è derivato da un calco Persiano per “Franchi” … o almeno non solo da quello, può darsi che i due termini si siano “sovrapposti” nell’ immaginario Thai.

      http://www.asiablog.it/2015/07/02/farang-in-thailandia/

      • habsburgicus says:

        in Thailandia ci sono i cosiddetti “ladyboy”….
        su un sito “gnocchesco”, un tale [probabilmente il classico “porco” farang, andato nel vecchio Siam -paese bello e misconosciuto, con molta storia e diversi templi buddisti- al solo fine di trombare 😀 😀 :D] raccontava di una disavventura 😀 fa venire in camera una e sul più bello scopre che la tipA é in verità un tipO 😀 😀 ovvero la tipA non aveva la topA 😀 😀 😀 le cronache non ci narrano il prosieguo 😀 é come quando Olimpiodoro di Tebe si interrompe bruscamente nel 425 d.C all’avvento di Valentiniano III come Augusto (23/10/425 d.C)..non vale 😀

      • Moi says:

        … cmq le fattezze somatiche ArianoPersiche (tipo Khomeini o la Satrapi, per capirci al volo) in Thailandia sarebbero indubbiamente da ฝรั่ง / “Farang” … gli “Hazara”, invece, probabilmente NON sarebbero scambiati per Thai ma assomiglierebbero abbastanza ai Thai da NON venir appellati ฝรั่ง / “Farang”.

  2. Moi says:

    Interessante il discorso del maschilismo “Rom” … e pochissimo conosciuto. Anche perché la DX Gentista direbbe “‘ Embeh ? Si sa ch’è brutta gente , ‘sti Zingari !” ; i SJWs 😉 ne fanno invece un tabù perché , a parlarne, temono di”Fare il Gioco” della Dx Tziganoffobbba ! 🙂

    • Moi says:

      Provando a ricapitolare :

      Per le Femministe di Sx il problema principale sono Quote Rosa nei consigli di amministrazione aziendali e nelle cariche pubbliche …

      Per le Donne di Dx (che chiamano “Femministe” quelle di Sx, intendendole come “Ipocrite” …) il problema principale è il Maschilismo subito dalle Immigrate , soprattutto Musulmane (in senso volutamente generico al massimo …) ; per darsi credito, la frase indubbiamente più efficace è “Noi diciamo quello che dovrebbe essere la Sx Femminista a dire !” … palese indice del complesso d’inferiorità culturale.

      … le Romnì, in effetti, sono le vere VittimE Invisibili. Chissà… forse per la Dx è “talmente ovvio” e per la “Sx” invece “NON si deve Fare il Gioco della Dx” !

    • paniscus says:

      Veramente io mi sono sempre fatta la domanda simmetrica, ovvero perché mai tutti quelli che, a parole, sembrano smaniare per la liberazione delle donne musulmane dalla prepotenza maschilista e patriarcale della loro cultura, non provano lo stesso senso di solidarietà e di impegno civico per le donne zingare?” (alcune delle quali sono anche musulmane, ma non tutte, e comunque molta gente nemmeno lo sa)

      Al massimo si indignano sulle condizioni di vita dei bambini, ma su quelle delle donne non ho mai sentito dire una parola…

      • Moi says:

        Non so … gli “Zingari” da sempre ispirano uno strano senso di “irrecuperabilità antropologica”, molto più di qualsiasi altro gruppo Etnico.

        Probabilmente perché sono per definizione (!) INCONCILIABILI con le Fondamenta del Liberalismo … in fondo “Arabi/Cinesi/IndoPakiBanglaSrila” 😉 hanno invece tradizioni da “Mercanti” antichissime.

        • Moi says:

          Voglio dire, in termini di “recuperabilità” / “integrabilità” in una Società Liberale : il “Mercante Orientale” (dal Vicino all’ Estremo) può benissimo “evolversi” in Imprenditore … anzi, lo ha già fatto eccome !

          Invece lo “Zingaro” manca proprio delle “basi” per concepire un Mondo Globale fatto di Tutele dei Consumatori !

  3. Z. says:

    Ancora transessuali…

    sorbole che pizza 😀

  4. mirkhond says:

    Mi associo a Zanardo. 🙂

  5. Moi says:

    Siete degli OmoTransFobici nonché dei “Terfi” 😉 !

    • PinoMamet says:

      “Terfi” mi piace molto e ne propongo l’adozione immediata! 😀

      si presta anche a nome di una serie TV…

  6. Z. says:

    Comunque no, la mia prima domanda non è con chi stai e con chi no.

    La mia prima domanda, e pure unica, è: quando finisce il ciclo sui bisticci a sfondo sessuale?

    Datemi un termine – chessò, 15 giorni, un mese, tre mesi, quel che vi pare – e ci rivediamo dopo quel termine.

    Vi prego 🙂

    • Per Z

      “Datemi un termine – chessò, 15 giorni, un mese, tre mesi, quel che vi pare – e ci rivediamo dopo quel termine.”

      Questa è facile! Appena mi annoio!

      E poi stiamo parlando di genderi, mica di SESSO!

      • Z. says:

        D’accordo, ma dammi una data. Quella che vuoi, sei tu il capo. Ci rivediamo il giorno dopo 🙂

        • habsburgicus says:

          te ne dico io una io
          “quattro giorni prima delle calende di febbraio, MDCXXIX anni dopo il consolato di Taziano e Simmaco”
          va bene ? 😀

          • habsburgicus says:

            è un consolato storico..fu l’ultima coppia consolare pagana di Roma ! per quel che no so..posso sbagliare

  7. Moi says:

    … è successo per quest’ultimo Natale :

    https://www.ilmessaggero.it/mind_the_gap/papa_francesco_maria_presepe_donne_lavoro_domestico_mind_the_gap-4946615.html

    Il primo presepe contro il gender gap in Vaticano, Giuseppe culla Gesù e Maria si riposa

  8. Moi says:

    Francia, battesimi “gender free” per adeguarsi alle unioni omosex

    https://www.newsstandhub.com/it-it/il-giornale-it/francia-battesimi-gender-free-per-adeguarsi-alle-unioni-omosex

    In Francia il vescovo di Langres ha indicato le nuove direttive per praticare battesimi “gender free” così da adeguarsi alle unioni omosex senza offendere nessuno

    —————-

    … Va’mò là ! 😉

    • Peucezio says:

      Devo commentare?

      Di informazioni su cose così me ne arrivano ogni giorno a tonnellate tramite facebook, ma non sto a prendermi la briga di girarle.
      Ma l’andazzo è questo.
      Questa è la Chiesa postconciliare (e Bergoglio ne è solo l’esito estremo e consequenziale, non certo la causa).

      • PinoMamet says:

        Mmm beh in questo caso la Chiesa postconciliare e Bergoglio credono c’entri poco;

        se leggi l’articolo, salata fuori invece che la Chiesa francese si trova a battezzare diversi figli di coppie omosessuali (evidentemente non sposati in chiesa…) e deve trovare un modo di riempire i suoi moduli e contemporaneamente evitare di incorrere in sanzioni per presunte discriminazioni…

        non vedo proprio qua cosa c’entri il Concilio o Bergoglio, a meno che (non lo escludo) la Chiesa pre-conciliare non avesse deciso di escludere i figli di coppie omosessuali dal sacramento del battesimo, ma mi sembrerebbe una scelta molto controversa…

        • Moi says:

          Pecunia NON olet , in parrocchia …

          In teoria , però, tecnicamente (!) NON dovrebbero battezzarli … poiché i genitori in senso tradizionale 😉 sono persone terze ! 😉 … Dalle quali ereditare (!) prole oppure farsela previa su ordinazione (tipo Vendola e il suo Eddy Testa che han dato un cocktail di sborra 🙂 in provetta a una fecondanda Canadese per far poi covare l’ovettino fecondato a una Fattrice Indiana) !

          • Per Moi

            “In teoria , però, tecnicamente (!) NON dovrebbero battezzarli ”

            Scusami, ma non sarebbe doveroso per la Chiesa battezzare anche i bambini orfani, i figli di omicidi, i figli delle prostitute? Mica si battezzano i genitori peccatori per scelta, si battezzano i figlioli, peccatori per colpa di Adamo ed Eva.

            • Moi says:

              Mica si battezzano i genitori peccatori per scelta, si battezzano i figlioli, peccatori per colpa di Adamo ed Eva.

              ——-

              Be’, sì … teologicamente è vero anche questo.

            • paniscus says:

              “Mica si battezzano i genitori peccatori per scelta, si battezzano i figlioli, peccatori per colpa di Adamo ed Eva.”—

              Ma proprio per quello (proprio perché si sono sempre battezzati anche figli illegittimi, figli adulterini, figli di un genitore solo, figli di nessun genitore in quanto trovatelli abbandonati alle ruote)… si potrebbe benissimo battezzare ugualmente il bambino senza fare tutte queste storie, no?

              Se la chiesa non vuole accettare che due persone dello stesso sesso figurino entrambi come genitori, beh, potrebbe semplicemente proporre di registrarne uno solo (come avrebbe fatto con una ragazza madre), e di far figurare l’altro come padrino o madrina

              (che del resto vorrebbe dire esattamente quello, ossia: una persona di fiducia, che non è genitore biologico, ma che si impegna a svolgere un ruolo affettivo ed educativo simile a quello del genitore)

        • paniscus says:

          L’articolo si chiude così:

          Certo, si tratta di piccoli dettagli ma pur sempre importanti per capire come sta cambiando la concezione della famiglia in un Paese come la Francia ma anche per osservare come la Chiesa e i cattolici siano costretti ad accettare ogni “novità” del “progresso” senza battere ciglio.
          —-

          E già questa è un’emerita bufala, ridicolmente patetica.

          La chiesa non è affatto COSTRETTA ad accettare roba del genere se non vuole.

          La chiesa potrebbe tranquillamente dire che non accetta certificazioni di battesimo con i nomi di due genitori dello stesso sesso, e che magari battezza il bambino lo stesso, ma con il nome di un genitore solo (come del resto ha sempre fatto per i figli delle ragazze madri o per quelli nati da relazioni adulterine).

          Se ha deciso di adeguarsi ai battesimi con i moduli familiari gender-free, non è “perché è stata costretta”, ma perché ha scelto di farlo per tornaconto, ossia per accontentare un segmento in più del “mercato” possibile di popolazione, in maniera da limitare l’inesorabile crollo di seguaci che sta fronteggiando da anni.

          Il battesimo non è un servizio pubblico, e non è obbligatorio. E’ un atto interno alla chiesa cattolica, che viene amministrato su richiesta di chi dice di aderire alla chiesa cattolica, e che ne accetta la dottrina.

          Se la chiesa VOLESSE, potrebbe tranquillamente dire: “no, il certificato di battesimo con i nomi di due genitori dello stesso sesso non lo accettiamo”.

          Non ha il coraggio di dirlo, perché altrimenti esiste il rischio che quella famiglia dica: “bene, allora non abbiamo bisogno di voi, pazienza… il pupo non lo battezziamo, o andiamo a farlo battezzare dai protestanti“.

          E preferisce cedere, piuttosto che avere un battezzato in meno.

          Non vedo cosa c’entri l’essere “costretta”.

          • Moi says:

            Be’,inoltre la parrocchia tradizionalmente (!) deve o dovrebbe sempre avere un “tornaconto” nel Sociale , per le situazioni difficili soprattutto giovanili … certo: ci sono state mode e periodi , le tematiche “gender” sono le più recenti !

          • Moi says:

            @ LISA

            Bisognerebbe vedere cosa prevede la Legge Taubira , fatta da una “Nera” della France d’Outre-mer in materia di “gender” …

        • paniscus says:

          Ma perché mai la chiesa dovrebbe aver paura di subire sanzioni per discriminazione, se rifiuta una pratica che dichiaratamente non è contemplata dal suo magistero interno, e la persona che la richiede dovrebbe saperlo?

          Allora dovrebbe valere la stessa cosa per il fatto di rifiutare il matrimonio religioso a chi è si è già sposato in chiesa ma risulta divorziato civilmente.

          Eppure lo sanno tutti che i divorziati (dopo un matrimonio anche religioso) non possono risposarsi in chiesa, e nessuno minaccia denunce per discriminazione!

          • Moi says:

            Be’, si sa com’è … Le Leggi Laiche sono spesso Ottocentescamente AntiClericali … paradossalmente, si rischia meno (!) a essere espressamente omofobi con un Culto Esotico, specie se la cosa è “intersezionabile” con l’ Immigrazione SuperMassiva e/o i Sensi di Colpa Storici dell’ Occidente ! … Nevvero, Habs ?

  9. Carlo says:

    Off Topic per Miguel: visto che buona parte del tuo vecchio sito è dedicata allo studio della TFP e delle sue filiazioni volevo informarti del fatto che è morto il fondatore di Alleanza Cattolica, Giovanni Cantoni
    https://www.ilpiacenza.it/attualita/addio-all-intellettuale-giovanni-cantoni-fondo-alleanza-cattolica.html

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