Ma quanto sete brutti

Ve ne avevo già parlato, ma lo trovo straordinario, da molti punti di vista.

Ecco, la romanità.

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1,081 Responses to Ma quanto sete brutti

  1. roberto says:

    ahò miché,
    m’hai messo de buon umore
    robbé

  2. mirkhond says:

    Ma chi l’ha scritta? Daouda? :)
    E chi la canta? Daouda? ;)

  3. daouda says:

    Io non canto robba comunista ( come al solito ) né blasfemie. Poi oltre a nun avé 50 anni nun ciò manco na voce così profonda e nun insegno nulla , nemmanco nuoto, o perlomeno, nun me faccio pagà pé inzegnà e nemmanco apparisco da quarche parte.

    Sturtima frase se ricollega a la domanda ce faccio mmo: la “romanità” indo sta scusate?

    “Er vero romano de Roma nun è un ciarlatano. Si è omo de talento, nun se sà apprezzà , se ne stà aritirato come na lumaca in de la su chioccia(…) lo troverete in d’un osteria a ggiocà a ccarte ed imbriacasse, sgrullannosene artissimamente de la grolia de tutti (…) sortanto je se vedeva in de ll’occhi che ciavevano er dente accusì amaro che si sputaveno pé tera avrebbero bruciato li serci, ma lloro mosca! “

  4. mirkhond says:

    Forse Daouda canta questo:

    http://youtu.be/_pcYCY_cSqY

  5. Z. says:

    De gustibus :D

  6. Mi dicono che è qui che si parla dell’invasione tedesca della Russia nel 1941, anche se è leggermente fuori tema… :-)

    La cosa interessante della discussione, per quel poco che ho potuto seguirla, è la sua natura incerta.

    Stiamo parlando di qualcosa che ha riguardato decine di milioni di esseri umani in società altamente burocratizzate, eppure sembra che aleggi la stessa incertezza che riguarda le motivazioni di Giulio Cesare nell’invadere la Gallia.

    Un altro punto. Mi sembra che si parli solo di Stalin; ma c’è anche la domanda, cosa pensava Hitler delle intenzioni di Stalin?

    A spanne, posso presumere che credesse davvero che Stalin stesse per attaccare, altrimenti avrebbe rimandato a dopo la vittoria definitiva in Occidente, un attacco all’URSS.

    Anzi, si potrebbe immaginare che Hitler vedesse nella guerra a Occidente un indesiderato ostacolo a tale attacco, qualcosa da togliersi di dosso al più presto anche con una pace anche relativamente moderata. E – nel gioco degli specchi – se lo penso io, lo avrà pensato anche Stalin, e forse proprio per questo pensava di attaccare per primo.

    Chiaramente Hitler avrebbe dovuto agire contro l’URSS in base a un sospetto, la prova si sarebbe avuta solo in caso di un attacco sovietico, quando sarebbe stato ovviamente troppo tardi.

    E quindi la domanda diventa non solo, se Stalin veramente voleva attaccare per primo, ma soprattutto, Hitler lo pensava sul serio?

    Ma esistono prove di ciò che pensavano i servizi segreti tedeschi? Esistono documenti militari tedeschi che prendevano in considerazione una guerra difensiva a Est?

    Di questo non so nulla.

    • Z. says:

      A quanto ne so Hitler non aveva preso sul serio i rapporti delle sue spie (che quantificavano con discreta approssimazione i mezzi a corazzati disposizione dell’URSS), interpretava come segno di debolezza l’omessa protesta da parte dei sovietici per i pagamenti regolati in ritardo e soprattutto era convinto che avrebbe avuto vita facile durante Barbarossa vista la pessima figura di Stalin in Finlandia.

      Dopo la guerra, inoltre, ex gerarchi nazisti ammisero che non avevano alcuna contestazione da fare a Stalin per il rispetto del Patto, che da parte sovietica fu scrupoloso.

      Poi vabbè, capisco anche l’esigenza ideologica che – in questo come in altri casi – porta a sostenere tesi revisioniste ad hoc. Solo, dal mio punto di vista è quasi più oltraggiosa verso Stalin quella che pare essere la realtà: che con Hitler, nonostante tutto, lui preferisse collaborare che combattere.

    • habsburgicus says:

      @Miguel
      i servizi segreti tedeschi?

      i servizi segreti tedeschi lavoravano per il nemico (Canaris !) :D dunque non sono affidabili !
      per il resto concordo con le domande che ti poni, che sono razionali e toccano punti importanti
      aggiungerei la convinzione, espressa alcune volte (anche a Mussolini) che l’Inghulterra si “ostinava” a fargli la guerra solo per ls speranza nel Cremlino, l’ultima che rimaneva per Albione in Europa
      vero..tutto il churchillismo puntò su questo, fin dall’autunno 1939 (e pur subendo vari schiaffi dal Cremlino :D ad esempio l’accoglienza cordiale, ma fredda, dell’Amb. Stafford Cripps, laburista di sinistra, inviato a Mosca a età del 1940….che Churchill credeva sarebbe stato accolto da Stalin come un eroe :D e invece fu snobbato :D)
      tuttavia non coglieva l’essenziale…che la vera FORZA che spingeva Churchill a mantenere la sua politica non era tanto la speranza in Stalin (che c’era) quanto la SICURA speranza negli USA !!!
      eppure Hitler gli USA non li considerava :D (se non incidentalmente)…ci sembra strano ma è così
      talvolta la realtà è così assurda da renderla incredibile…ma credo che in tal caso non ci siano troppi segreti

      @Z
      non è questione di ideologia, bensì di verità storica…io sono positivista e rankiano, e credo che la Storia debba investigare wie eigentlich gewesen ist !
      dunque se Stalin é stato più astuto di quanto oggi dice sia il PD (ex-PCI) sia la “destra”, se dimostrato, perché non riconoscerglielo ? :D

      • Francesco says:

        Has

        come potresti aspettarti, dalle tue parole traggo ulteriori motivi di stima e ammirazione per WC

        ;)

        ciao

    • habsburgicus says:

      @Miguel
      Anzi, si potrebbe immaginare che Hitler vedesse nella guerra a Occidente un indesiderato ostacolo a tale attacco, qualcosa da togliersi di dosso al più presto anche con una pace anche relativamente moderata. E – nel gioco degli specchi – se lo penso io, lo avrà pensato anche Stalin, e forse proprio per questo pensava di attaccare per primo

      DA MANUALE, Miguelll..é proprio così
      anche per questo cercò la pace dopo il crollo della Francia (che Churchill gli rifiutò)…fatta la pace, avrebbe attaccato l’URSS, suo unico e vero obiettivo…neppure tanto segreto :D
      poi si impaurì (e l’espansioonismo sovietico, da lui ammesso, ma un po’ troppo “estremo” gli diede da pensare)..e lo attaccò lo stesso :D (probabilmente ingannato dai suoi servizi segreti sulla reale forza dell’URSS, sottostimata..come del resto fanno ancora Francesco e Z e moltissimi altri adesso :D…per stupidità od errore ? oppure a bella posta, come insinua il romeno Sturdza, che fu diplomatico di esperienza ?),,,comunque l’attacco ci fu (in circostanze oggettivamente non favorevolissime), fallì e causò poi la sua fine :D

      • daouda says:

        Villa Wolkonsky?

        Comunque fosse così immediata la strategia…

      • daouda says:

        Quindi pareggiamo l’operazione barbarossa a l’operazione groza.Buono.
        Il vantaggio dell’una si è visto, il vantaggio dell’altra sarebbe piaciuto a ‘n sacco de merde soprattutto perché stai a spaccià il fatto che l’accordo co Hitler serviva apure a Stalin pé parasse er culo, il che , questo sì, è alquanto brutto.

    • Luigi says:

      Ciao Miguel,

      in sintesi:

      – Hitler e Stalin si ammiravano a vicenda, però – altrettanto chiaramente – avevano mire espansionistiche uno verso l’impero dell’altro :-);

      – non esistevano, praticamente, orientamenti difensivi nei rispettivi stati maggiori. Se vuoi, con calma, ti riporto cosa ne viene detto in “When titans clashed”.
      Il primo che avesse attaccato si sarebbe aggiudicato un vantaggio imponente, stante l’incapacità delle forze armate avversarie a operare in difesa. La differenza è che la Germania non aveva la profondità strategica dell’URSS;

      – da questi due punti discende che, in pratica, vi fu una gara a chi attaccava prima. Per quanto ne so l’attacco sovietico sarebbe stato per il maggio del ’42. Però – sottolineo: però – non ho mai vagliato gli studi di Rezun, Hoffmann e cos’ via. Potrebbero alla fine aver ragione sull’inizio di luglio 1941;

      – la sottovalutazione delle forze sovietiche, in Germania, fu generale. Non solo a livello di servizi, ma anche di Wehrmacht. Hitler però si fidò, come nella frase che riportavo nell’altra discussione.

      Ciao.
      Luigi

      • Francesco says:

        Luigi,

        questa sottovalutazione da cosa nasceva?

        razzismo? disprezzo per i comunisti? in fin dei conti i rossi avevano battuto i bianchi e sbattuto fuori gli stranieri solo pochi anni prima

        e la loro economia si stava industrializzando a tappe forzate, diventando rilevante almeno per quell’industria pesante che era la base di ogni esercito moderno per l’epoca

        PS sui T34/76 ho una domanda. se i sovietici ne avessero avuti 1.800 all’inizio del conflitto, come avrebbero potuto i tedeschi farli a pezzi? sono un pò tanti per usarli tutti male

        ciao

        • Luigi says:

          La componente razziale c’era.
          Non direi invece odio per il comunismo.
          Di sicuro eccessiva fiducia nei propri mezzi e capacità.
          Tradimento di alcuni, perchè no.
          E ovviamente il fatto che errare è umano.

          Del resto avevano sbagliato anche i francesi, 27 anni prima. Avevano pensato: noi non schieriamo i riservisti in prima linea, perchè non ci fidiamo e non sono all’altezza. Faranno così anche i boches.
          Un piffero. E arrivarono a un passo dalla disfatta (incidentalmente: i prusso/tedeschi hanno combattuto quattro volte contro la Francia in un secolo e mezzo. Tre volte sono arrivati a marciare su Parigi…)

          Sul T34.
          È una cosa difficilerrima da far comprendere ai digiuni di certi temi.
          La guerra non è una singolar tenzone fra i due campioni scelti dai rispettivi schieramenti.
          Mk IV contro T34.
          Tiger contro JS.
          Eccetera.
          Altrimenti i tedeschi non sarebbero nemmeno arrivati a Parigi, nel ’40, perchè i carri francesi erano migliori dei loro.

          I tedeschi avevano le radio sui loro carri. I russi, in gran parte no.
          I tedeschi combattevano in attacco – iniziativa – temprati da due anni di guerra. I russi combattevano in difesa senza avere una dottrina d’impiego adeguata, e per la prima volta in una guerra moderna…

          Solo che, come noto, Dio sta con i battaglioni numerosi :-)

          Ciao.
          Luigi

        • Francesco says:

          Ohi Gigetto,

          non esagerare col trattare male gli affamati

          Io ho parlato di grossolana sottovalutazione del numero e della qualità tecnica dei mezzi sovietici da parte dei tedeschi, non della valutazione tedesca sulla propria capacità di vincere nonostante i numeri in campo. E su questo sarei curioso di capire.

          Tolto Napoleone, i francesi sbagliano quasi sempre. Sarà una tara genetica, no?

          I carri francesi passano per una chiavica, oltre alle peggiori tattiche di impiego peggiori della storia (con Saddam).

          In ogni caso, per farsi piallare fin quasi a zero partendo da 1.800 T34/76 contro pochi Pkw col 75 lungo (il resto quasi innocuo conta poco) ci vuole un impegno eccezionale. Non sto parlando di Mortal Kombat ma di un vantaggio strategico immenso.

          “temprati da due anni di guerra” mi pare una leggera esagerazione, chiedi a Hasburgicus notizie sugli scontri di terra in Francia

        • Luigi says:

          Reitero: il PzKpfw IV con 75 lungo entra in produzione solo nel marzo del ’42 (versione F2, poi G), e proprio in seguito alle esperienze sul fronte orientale.

          In Francia, per i tedeschi non fu propriamente una marcia di trasferimento con la fanfara in testa.
          Passarono anche loro brutti momenti, soprattutto quando si trovarono di fronte unità carri manovrate con un minimo di accortezza (de Gaulle).

          Rimane il fatto che fu nelle campagne del ’39/’41 che la Panzerwaffe si fece le ossa, conservando poi fino agli ultimi giorni della sua esistenza la superiorità tattica sui suoi avversari.

          Ciao.
          Luigi

        • Luigi says:

          Dimenticavo.
          Se non ricordo male, i tedeschi nemmeno sapevano dell’esistenza del KV1.

          C’è poi il famoso aneddotto dei tecnici sovietici, in visita a una fabbrica di carri germanici durante la “luna di miele” successiva al patto Ribbentropp/Molotov. Mostrato loro il Mk IV con obice da 75 – quello per appoggio da fanteria – non credettero ai dinieghi tedeschi sul fatto che non vi fosse nulla di meglio…

          Luigi

  7. Moi says:

    Segnalazione … considerazioni “pese” ma che fanno riflettere, sull’ ” Aiss Bàcchett Ciàlleng’ ” (“Ice Bucket Challenge) …

    http://www.la7.it/la-gabbia/video/saverio-raimondo-e-il-fenomeno-dellice-bucket-challenge-22-09-2014-137050

    di Saverio Raimondo

    … non mancheranno neppure accuse di AntiSemitismo e di Voler Banalizzare la Shoah !

    Ah … l’ articolo di George Weigel in V.O. :

    http://denvercatholicregister.org/opinion/regensburg-vindicated-2/

  8. Per Daouda

    “Io non canto robba comunista”

    Non la vedo particolarmente comunista, anche perché se la prende proprio con il “popolo”.

    Trovo invece che rappresenta quello che mi sembra il personaggio fondamentale del teatro romano: il portiere della villa del cardinale.

    Che da tutta la vita campa alla dipendenze di una persona infinitamente più potente e ricco di lui, ma di cui conosce tutte le debolezze, che insieme invidia, disprezza e alimenta.

    Sa imitare quasi con affetto le prediche del Cardinale, fa la cresta sui soldi che il Cardinale dà alle donne di malaffare che lo vengono a trovare e spettegola con loro sui suoi vizi, ma mai con particolare astio; e sa esattamente quando il Cardinale vuole che lui assuma un’espressione compunta e seria e quando può fare il buffone in sua presenza.

    E trama da una vita per sistemare il nipote come parroco.

    Insomma, tutto ciò che rende Roma la città meno religiosa, probabilmente, di tutto il pianeta (non so come siano gli abitanti della Mecca).

    • Moi says:

      Giuste osservazioni … che spiegano molto bene quanto sia velleitario il PD che vuole trasformare “gli Italiani” (sempre gli altri, naturalmente) in Anglosassoni mediante decreti e riforme.

      • Z. says:

        Gli è che molti di loro sono convinti di esserlo già, “anglosassoni”. E’ un principio che, seppur in forma diversa, si estende a tutte le diramazioni della sinistra, da quella più moderata a quella più estrema.

        Ed è pure una della manifestazioni del famoso corollario Z. del principio di Cipolla, spesso dimenticato – ma non da te, va detto! – secondo cui “gli stupidi sono sempre gli altri”.

        :D

        • Moi says:

          … Pròpri vàira ! ;)

          L’esempio più eloquente e grottesco (proprio perché “si fa dei gran viaggi”) è il Milordino Cremasco Argenteocaschettato ;) .

      • daouda says:

        Peggio me sento…perché er comunista ce prova sempre a ffà parte del popolo , e ce lo si sà da na vita che er popolo và traviato pé portasselo appresso.
        Ma tralasciando questo , puro si se la pijasse co chi je pare a me infastidisce la blasfemia ( dei preti n me ne frega n cazzo, né dell’antre categorie specifiche alluse ).
        Già che rompe er cazzo sul votare si casca sul ridicolo e , come ar solito, sul piedistallo ( che questa è gente che nun ce sà stà , loro come tutti quelli tra minuzie o le grandi cose della vita , chiunque siano ), poi l’inversione del senso de lo sputo è alquanto tragica oltre che elogià l’impotenza ( e gatta ce cova…) visto che poi pijà per culo chi semplicemente vive, indipendentemente si campa, quindi sentite chiamato in causa pure te là do stai. Così se parla de casa? Er padre de sto tizio addò stava, che stava a fà pé evità? Ah ssò bboni a svejasse, quanno poi fà comodo esse quelli che , quelli che ora, a belli li sordi se fanno in tante maniere ( sto a parlà a prescinde ).

        L’ultima battuta era carina…”ma manco ve guardate” è un’espressione che romanamente nun cià senso.
        Porcco ddue si sò/semo brutti se guardamo puro? Ergo la presa per culo andava mossa sull’obbligo de dovesse evità lo schifo vicendevole, mica sul fatto che non ciavemo sto giudizio , che svela la questione eminentemente politica della faccenda.

        Pé resto esse romani de Roma cià n significato preciso.
        Se penzi che sta canzona è senza astio come la dipingi te, de ironia romana ciài capito poco.

  9. mirkhond says:

    “A quanto ne so Hitler non aveva preso sul serio i rapporti delle sue spie (che quantificavano con discreta approssimazione i mezzi a corazzati disposizione dell’URSS)

    Ma non fu Stalin a non credere fino all’ultimo, ancora ad inizio invasione, ai rapporti dei suoi agenti, disertori tedeschi inclusi, che Hitler stesse preparando un imminente attacco all’Urss?”

    • Z. says:

      Se è per persino a invasione iniziata Stalin si rifiutava di credere che fosse iniziata, almeno a quanto ho letto. Ma a quanto pare la diffidenza verso il proprio apparato accomunava entrambi i dittatori.

      Pare che Hitler, quando ormai era chiaro che Barbarossa non sarebbe durata poche settimane, abbia confessato qualcosa del tipo: se avessi creduto ai rapporti delle mie spie non avrei invaso la Russia…

      • habsburgicus says:

        rapporti delle mie spie

        si, lo disse…ma credo non si riferisse all’Abwehr (bacato :D come, purtroppo per lui, scoprirà molto dopo) bensì agli esperti dell’Esercito (non necessariamente spie, anche se ci saran state pure quelle :D)

        • Francesco says:

          Hasburgicus

          domanda per te (e Luigi) che siete appassionati del periodo.

          Sia Hitler che Stalin sapevano che prima o poi avrebbero combattuto una guerra.
          Entrambi pensavano che chi attaccava per primo avrebbe avuto un enorme vantaggio (qui non sono del tutto d’accordo ma mi fido).
          Entrambi avevano informazioni esatte dai loro servizi segreti sulle forze e le intenzioni del nemico.
          Entrambi se ne sono fregati delle informazioni e hanno seguito il loro istinto? AH per decidere di attaccare, JS per sapere che non ci sarebbe stato un attacco?

          Un pò come dire che ho trovato i modelli di comportamento a cui si ispira Berlusconi!

          PS Canaris (era mica il capo dei servizi segreti della marina?) lavorava per gli Inglesi? siamo sicuri?

          PPS Stalin si pappò un bel pò di roba in più rispetto ai patti di Yalta o sbaglio? dici che lo fece come mossa difensiva per la Guerra Fredda iniziata? con l’Inghilterra laburista mi pare strano …

          ciao e grazie

        • habsburgicus says:

          @Francesco
          (parlo solo per me)
          avevano informazioni esatte dai loro servizi

          Stalin FORSE si, Hitler NO

          io, lo ripeto,. non credo a Suvorov/Rezun perché non nel modus operandi dei comunisti a taccare qualcuno al pieno della forza..non sono poi così sicuro, io, che Stalin volesse attaccare nel 1942–l’unica cosa in cui credo di non aver torto è nell’affermare che Stalin stava apprestandosi ad organizzare un attacco, al momento opportuno, per colpire alla schiena la Germania e marxistizzarla (ciò era già la strategia sua nel 1939 e lo disse apertis verbis nella riunione segreta del Politburo ma l’inaspettata-per lui-vittoria tedesco in Occidente-gli scombussolò i piani)…..questo momento opportuno poteva anche essere il 1943—o MAI
          in ogni caso ritengo che Hitler avesse come minimo il 1941, e forse il 1942, “libero” (con rischi “minimi”, fisiologici in una guerra mondiale !)..e avrebbe dovuto approfittarne per risolvere la guerra nel Vicino Oriente, piegando Albione
          è quello che voglio dire, non altro

          se vuoi (per porre il discorso in un’altra maniera, posso dirti che Barbarossa fu troppo tardi oppure troppo presto
          1.troppo presto, per quanto ho detto prima…doveva prima piegare Londra e poi, al limite, se lo riteneva ancora “necessario”, rivolgersi contro Mosca (che si sarebbe rafforzata ancora, vero..ma vuoi mettere il vantaggio di non avere più l’Inghilterra ?)
          2.troppo tardi, in quanto per distruggere la macchina sovietica prima che si rafforzasse troppo, sarebbe stato meglio il 1938, il 1939 e forse ancora il 1940..tutte date IMPOSSIBILI e non ti devo dire perché, perché conosci bene la Storia anche tu :D

          P.S
          su guerra fredda
          volevo dire che durante la guerra, fu promessa a Stalin mezza Europa..vabbé, nel rispetto della “democrazia”
          ma suvvia..il tuo Winston (che io non amo :D) non era del tutto fesso :D sapeva cosa vuole dire “democrazia” alla sovietica !
          e se non lo sapeva, doveva leggersi le pubblicazioni del nemico (non solo tedesche anche italiane) che dicevano TUTTO ben prima del XX Congresso (1956) e di Gorbaciov
          allora però il Cremlino faceva comodo..e l’URSS era esaltata
          Mons. Godfrey, Del Ap di Pio XII in Gran Bretagna, notava negli ADSSD con sgomento la forza dei filo-sovietici alla Radio e nei giornali..l’URSS era INCRITICABILE, peggio dell’Italia anni ’70 :D
          in America Davis si squalificherà in aeternum scrivendo il noto “libro”, un peana al Grande Stali,. Giusto, Democratico, Antifascista che nel 1937-1938 aveva purgato i traditori nemici del popolo nell’Esercito e nel Partito :D
          è chiaro che Stalin, giuistamente, interpretava ciò come un placet..e chiamalo fesso :D
          poi viene la vittoria..e guarda caso si incomincia che a vedere che i sovietici non sono così democratici, si incomincia che in Ungheria e Romania non si comportano bene, che in Polonia sono odiosi :D (loro, che durante la guerra, nel 1943 eliminarono Sikorski, un polacco “vero”, ottuso nel suo antigermanesimo come quasi tutti i polacchi ma patriota, che pretese luce su Katyn :SD e si condannò a morte da sé..quella che la BBC e il N.Y.Times, ALLORA, assegnava falsamente a Hitler, contro ogni evidenza che il tuo Winston certamente conosceva, o avrebbe potuto facilmente reperire :D)
          chiaro che Stalin si indispettì…
          applicò il rgime duro (nel 1947), si preparò ad una possibile prova di forza..e nacque la Guerra Fredda
          quello volevo dire..nacque soprattutto perché gli Alleati, una volta vinto grazie in buona parte a Stalin, incominciarono a non essere più tanto desiderosi di rispettare le vergognose promesse, anti-europee, da loro fatte al Cremlino in tempi più difficili
          ci furono anche altre causew(come sempre nella Storia) ma quella fu la precipua, o almeno la scatenante !
          ciao

        • habsburgicus says:

          scusa per qualche errore ortografico (e qualche parola saltata), scrivendo a getto :D
          il senso però dovrebbe essere sempre chiaro, credo
          il “loro” su assassinio di Sikorski si riferisce agli anglosassoni (per compiacere Mosca), ça va sans dire

      • daouda says:

        Se damo retta a chi ciaveva Hitler intorno poteva esse un crociato come un ateo , tanto pé capisse.

  10. mirkhond says:

    “vista la pessima figura di Stalin in Finlandia.”

    Pessima solo nei primi mesi, visto che dal febbraio 1940 l’armata rossa si era pienamente ripresa, tanto da costringere lo stesso Mannerheim a chiedere SUBITO la pace con Mosca, ottenuta il 13 marzo 1940.
    Casomai quello che mi sorprende, è che Stalin non si pappò tutta la Finlandia (già territorio russo dal 1808 al 1917).
    Nemmeno come riparazione di guerra, dopo la “Guerra di Continuazione” della stessa Finlandia, a fianco di Hitler nel 1941-1944!

    • Z. says:

      Mannerheim era una persona di buon senso. E in quell’occasione lo fu pure Stalin, che rinunciò ai suoi desideri di annessione per accontentarsi di un compromesso estremamente al ribasso, dopo aver liquidato il compagno Otto :D

      Comunque il fatto che dopo la Guerra di Continuazione Stalin non abbia allungato le manine sulla Finlandia, ma si sia accontentato di riparazioni tutto sommato modeste e ragionevoli, ha sempre sorpreso parecchio anche me!

    • habsburgicus says:

      Stalin aveva senso politico*…e una “strana” fondness per i finlandesi :D
      *, un giorno bisognerà pur dirlo che la cosiddetta “guerra fredda” scoppiò per causa degli USA (e dei britannici) e non dell’URSS !
      l’URSS si limitò a pretendere ciò che gli anglosassoni furono very eager a dar loro (a parole) durante la guerra (e come l’Asse denunciava dal dic 1941 1)
      gli anglosassoni volevano invece trattarlo come Orlando nel 1919 :D cioè tante promesse prima, e poi un Wilson qualsiasi te lo mette in una parte del corpo nominata spesso da Grillo :D
      ma Stalin non era Orlando :D
      dunque si prese tutto quanto era stato promesso (e qualcosina in più)…e anche in modo piuttosto duro e brutale (importante é il turning point del 1947 e inizio 1948 quando Stalin impone la marxistizzazione integrale anche ad Ungheria e Romania, fino ad allora abbastanza “borghesi”..e in feb 1948 alla Cecoslovacchia, pur di “sinistra” e “laica)

      • Moi says:

        Eppure “Carl Gustaf Emil Mannerheim” NON suona certo “Suomi” …

        • mirkhond says:

          forse era di origine tedesca o svedese (10% della popolazione finlandese.
          Non dimentichiamioci il lungo dominio svedese sulla Finlandia dal 1157/1250 circa al 1808.
          Dominio che, iniziato come una crociata per la conversione al Cattolicesimo dei Finni, ad opera degli Svedesi (a loro volta di recente, non indolore cristianizzazione compiuta), portò anche ad una presenza di Tedeschi, come artigiani e mercanti nel paese.
          Per non parlare della presenza tedesca sotto la successiva dominazione russa (1808-1917).

        • mirkhond says:

          The Mannerheim family descends from a German businessman and mill owner from Hamburg, Hinrich Marhein (1618–1667), who emigrated to Gävle, Sweden, and adopted the Swedish spelling of his first name, Henrik. His son Augustin Marhein changed his surname to Mannerheim and was raised to the nobility by King Charles XI in 1693. Augustin Mannerheim’s son, Johan Augustin Mannerheim, an artillery colonel and mill manager, was raised to the status of Baron at the same time as his brother in 1768. The Mannerheim family came to Finland, then an integral part of Sweden, in the latter part of the 18th century. It was long believed that Hinrich Marhein had emigrated to Sweden from the Netherlands, but recent studies have shown this belief to be erroneous.[7] Baron Johan Mannerheim was also of Scottish ancestry on his paternal side, his ancestor George Wright (the founder of the Von Wright line of Finnish nobility) having emigrated from Dundee to Sweden in the 17th century.[9]

          Mannerheim’s great-grandfather, Count Carl Erik Mannerheim (1759–1837), had held a number of offices in Finland’s civil service during the early years of the autonomous Russian Grand Principality of Finland, including membership in the Senate, and served as the first Prime Minister of Finland (formally the Vice Chairman of the Economic Department of the Senate—the Senate consisted of the Economic Department, later the cabinet, and the Justice Department, later the Supreme Court; the formal chairman of both was the Governor General as the acting head of state). In 1825, Carl Erik Mannerheim was promoted to the rank of Count (in Finnish Kreivi, in Swedish Greve). Mannerheim’s grandfather, Count Carl Gustaf Mannerheim (1797–1854), was a renowned entomologist and served as President of the Viipuri Court of Appeals. Mannerheim’s grandmother Countess Eva Wilhelmina Mannerheim, née von Schantz, was one of the leading figures in Finnish high society.

          http://en.wikipedia.org/wiki/Carl_Gustaf_Emil_Mannerheim

        • Moi says:

          Be’, sì … un po’ come Atatürk, il Padre dei Turchi che ogni etnia dell’ ex Impero Ottomano rivendica come “proprio”.

        • habsburgicus says:

          altri gli ascrivono un’origine (almeno in parte) olandese

  11. mirkhond says:

    “Insomma, tutto ciò che rende Roma la città meno religiosa, probabilmente, di tutto il pianeta”

    E’ la stessa sensazione che provo vedendo i film di Alberto Sordi.
    Dal dottor Guido Tersilli a quelli papalini…..

  12. Moi says:

    @ HABSBURGICUS

    http://www.youtube.com/watch?v=6Ofay4j4HJE

    Il Fattore K messo in crisi dal Fattore F … nel 1985 (anno originario di ‘sta canzone), un mio, amico allora “cinno” come me, andò in Unione Sovietica con i suoi genitori. Aveva notato i “segni di decadenza” rispetto ai panegirici che gli avevano fatto i genitori e soprattutto i nonni … sì, insomma: pare che _ tanto per dirne una_ le cameriere d’ albergo facessero anche “servizi extra” ; suo padre “smarrì misteriosamente” un capo firmato di un famoso Sarto Italiano.

    Intelligenti pauca.

    http://www.youtube.com/watch?v=M7Qd5O4R2Zg

    (probabilmente montato da un fan …fatto benissimo, però)

    • habsburgicus says:

      Io fui in URSS, in automobile (con la famiglia) nel 1987,,fu difficile avere il visto ma alla fine lo ottenni !….ero abbastanza “cinno” anch’io all’epoca (per quanto un po’ meno di te credo)…e confermo :D intediamoci, nulla di boccaccesco,direttamente…a parte l’età giovanile, all’epoca ero una persona seria :D però a Leningrado incontrammo un italiano, proprio di Bologna, 60 anni almeno..il prototipo del “porco” D.O.C :D in compagnia di certe ventenni :D per citarti, intelligenti pauca :D

      P.S 1
      Direttamente ho notato la facilità di approccio delle ragazze, cosa già all’epoca “strana” in Italyland..appena si accorgevano che ero straniero, mi fermavano e chiedevano sigarette (purtroppo io non fumo :D), ad esempio a Minsk davanti all’Hotel “Minsk”…dove allora c’erano ancora i miliziani all’ingresso :D (in Bielorussia la perestrojka arrivò solo nel 1988..e i “bei tempi” tornarono già nel 1994 con l’elezione di Łukašenka)..un’altra, bella, sulla Piazza Rossa, in italiano (:D) mi propose di andare a casa sua, dopo dieci minuti di conversazione ! cosa che, per ingenuità e anche per un po’ di timore, non feci :D per dirla tutta erano cordiali anche i maschi….a Smolensk quasi mi “circondò” un gruppetto, già avevo paura..volevano solo scambiare due parole, in broken english, con lo straniero “capitalista”, per loro una novità…fra l’altro a Smolensk in un’ex-chiesa vidi la ragazza che abbia mai visto, valeva da sola 100 Miss Italia di oggi :D .un tale (maschio) a Novgorod mi chiese un giornale (che stavo leggendo, credo una “Stampa” invecchiata di qualche giorno), la prese con gioia, poi passa un miliziano e si gettò in un fosso, per paura :D a Leningrado un ragazzo ci avvicinò, fece due parole ma passammo davanti ad una caserma di marinai, uno gli urlò qualcosa e lui terrorizzato scomparve :D la perestrojka era solo agli inizi :D alla mitica frontiera di Brest [solo noi per 2 ore ! (traffico zero eppure era l’arteria Berlino-Varsavia-Mosca !) dopo la visita della dogana e quella della S.A (Sovetskala Armija..un ragazzone paffuto biondo, in divisa verda) ci fu anche visita del KGB (divisa azzurra)..che mi chiese, in francese, della littérature che portavo con me..guide turistiche..ma le volle controllare :D ripeto il sistema sovietico, nelle province, era ancora in piedi…
      A Novgorod davanti all’Hotel Inturist, un grande cartello НАША ЦЕЛЬ КОММУНИЗМ (il nostro obiettivo è il Comunismo !) si noti il “tedesco” cel’=ziel

      P.S 2
      Cordialità delle ragazze anche nella Polonia popolare (qualche giorno prima)..a Częstochowa, nell’ufficio dell’ORBIS (Ente turistico di SAtato, dove si dovevano compare i buoni benzina), mi avvicina una bella ragazza bionda che parlava benissimo italiano….aveva il piacere di parlare un po’ :D in Italia, già all’epoca (non diciamo oggi) è fantascienza :D
      A Praga invece vidi un ragazzo della DDR che sconsolato mi disse che MAI avrebbe potuto vedere l’Ovest…due anni dopo cadrà ilMuro :D
      Era un altro Mondo, quello..e sono fiero, e felice, di averlo ancora potuto conoscere !

      P.S 3
      Un giorno bisognera maledire Gorbačëv per quello che ha fatto…egoisticamente :D
      Spero di non averti/vi annoiato con questi ricordi personali dall’ex-Impero del Male (cit. Reagan) :D

      • Moi says:

        Ma avevano quell’ accento da Ninotchka che fa così sensuale ?

      • Roberto says:

        Io in URSS ci sono stato nel 90 con uno scambio studentesco (ospite di una famiglia per due settimane e poi abbiamo ospitato un ragazzo per alte due settimane)

        In effetti mi ricordo un sacco di ragazze carine e molto simpatiche. Anzi, mi aveva colpito la quantità di fotomodelle che si accompagnava con dei ragazzi incredibilmente scrausi

        Poi, in generale, gente di buon cuore e molto ospitale

        • Z. says:

          Il commento sulle modelle e sui tipi scrausi è lo stesso che hanno fatto pressoché tutti i miei amici che hanno visitato Varsavia. Dev’essere un trend panslavo :D

        • Moi says:

          L’ItalianO MediO è di solito molto razzista con gli altri “maschi” stranieri quanto esterofilo con le donne straniere. Solo che questo modo di essere “diversamente razzisti”, a parte la sporadica e isolata battuta di Silvio a Berisha, NON può essere istituzionalizzato.

          Salvo Nuovo … PNF ;) :)

  13. mirkhond says:

    Discorso del Gobbo allo Scarabocchio di Roma:

    http://youtu.be/KIuavmWNP6w

  14. mirkhond says:

    Spero di non averti/vi annoiato con questi ricordi personali dall’ex-Impero del Male (cit. Reagan) :D

    Al contrario!
    Anche se come Khomeini, penso che il VERO impero del MALE fosse quello di reagan e dei suoi degni predecessori e successori…. :)

  15. Moi says:

    IN TOPIC … STRANO A DIRSI ;)

    Mi pare che sia una Romanità molto “costruita” … senz’altro più spontanea questa :

    http://www.youtube.com/watch?v=FhQGsBqRwXA

  16. mirkhond says:

    Cosa intendi per romanità “costruita”?

  17. Moi says:

    http://www.youtube.com/watch?v=Oi4x4g9cYSw

    Vecchia canzone “pesissima” di Alberto Fortis dedicata ;) ai Romani …

    • mirkhond says:

      Potrebbe sembrare una canzone protoleghista ;) quella del piemontese Fortis.
      In realtà pare che ce l’avesse col mondo discografico capitolino da cui si sentì preso per il culo.
      Insomma un’esperienza contraria a quella di Pino! ;)

    • PinoMamet says:

      Sì, credo che ce l’avesse col mondo discografico (vedasi Milano e Vincenzo).

      In realtà quello che dice è applicabile anche al mondo cinematografico (c’era tutta una tirata su Roma cinematrografica, molto realistica, in un film di Salvatores con una detective donna… mo’ non ricordo il titolo… dove qualcuno aveva una sorella scomparsa, o morta, che era andata a Roma a provare a fare l’attrice, e nei suoi ricordi c’era una descrizione abbastanza azzeccata).

      Roma è una città che resta prepotentemente nell’immaginario, nel subconscio (te la sogni, a tratti, improvvisamente, dopo anni che non ci abiti) molto più di altri luoghi reali, non so perché;
      non è esperienza solo mia, anche di altri.
      Anche Napoli.

      Poi, oltre alla normalità dei romani, con cui mi sono sempre trovato benissimo, ha tutto questo sottobosco di incravattati, autisti, funzionari di vario rango, ministeriali…
      le cravatte di Roma mi mettono sempre a disagio, ci noto dietro una profonda innaturalezza.

      • mirkhond says:

        Beh, vedasi Sono Fotogenico con Renato Pozzetto….

        • PinoMamet says:

          Sai che l’avrei voluto citare?
          Un altro film, strano a dirsi, realistico .

          Compreso il fotografo che fa le foto agli attori…

          era quello dove c’erano i due gemelli al casting?
          “tu sì… tu no!”
          “Ma perché no?”
          “Faccia già vista!”

          (o forse questo è uno analogo con I Gatti di Vicolo Miracoli…)

        • daouda says:

          Sempre Zanazzo:

          Quanti padronali ho visti, da benestanti , DDOPPO ER SETTANTA, ssò ffiniti in miseria! Mbe, se sò chiusi in de le loro tane, senza chiede soccorso a gnisuno, ssenza fà n lamento, se sò mmorti de fame.
          Il vero romano de Roma nun cià la schina a mmolla, nun sa gratta le schine co la gobba, nun ssà ffà er fariseo.
          Se more de fame, ma nun stenne la mano. Je sà più onesto l’arubbà che annà a cchiede la limosina.

    • PinoMamet says:

      Però ascoltando il testo di Fortis pare che sia proprio incazzato coi romani
      (a differenza invece della già citata Milano e Vincenzo, dove ce l’ha col mondo discografico nello specifico).

      che poi a fargli scattare l’insofferenza sia stato il mondo discografico, resta probabilissimo.

      • mirkhond says:

        Evidentemente deve avere avuto un’esperienza talmente negativa, da sfogarsi contro un’intera popolazione….

  18. mirkhond says:

    Un giorno bisognera maledire Gorbačëv per quello che ha fatto…egoisticamente :D

    Doveva limitarsi a ridare alla Chiesa Ortodossa Russa la stessa autorità che aveva sotto gli zar, e quindi portare a compimento il processo di russificazione del comunismo sovietico già iniziata con Stalin, e ammorbidendo il terrore rosso.
    Non aprire la Russia all’Occidente a guida u$a, facendone una gigantesca PUTTANA.
    In ciò seguito in peggio da Eltsin.
    Il cui periodo di governo fu paragonato da Gorbaciov all’epoca dei torbidi (1598-1613), quando la Russia rischiò di essere annientata e assimilata dai Polacchi e dagli Svedesi!

    • Peucezio says:

      E poi fece la follia di lasciar disgregare l’Unione Sovietica, mentre, sempre per smantellare i retaggi del comunismo, avrebbe dovuto abolire tutte le repubbliche autonome sorte da quello che era il vecchio impero russo e farle tornare parte integrante della Russia: ci saremmo risparmiati rivoluzioni arancioni varie, inesistenti popoli ecc.

      • Z. says:

        Non credo che MSG abbia gioito nel veder dissolvere l’URSS, anzi, ma del resto che alternative aveva?

        • habsburgicus says:

          che alternative aveva ?

          semplice..mantenere il vecchio sistema :D
          al limite, liberalizzare un po’ l’economia, mantenendo il controllo del Partito, sul modello cinese :D
          il grande Deng, nei favolosi ’80, sostenne che solo 4 principi non avrebbero MAI potuto essere messi in discussione
          1.marxismo-leninismo
          2.Mao-Tse Tung pensiero
          3.ruolo dirigente del Partito
          4.dittatura del proletariato
          orbene Deng, da buon orientale, vendeva 4 al prezzo di 1 :D …l’unico punto che conta é il 3 :D
          a Tiananmen se ne accorsero, purtroppo per loro

        • Z. says:

          Non era così semplice. L’URSS era decisamente più esposta all’influenza occidentale rispetto alla Cina, e pure il partito probabilmente era più diviso.

        • daouda says:

          Io insisto con Ion MIhai Pacepa, Anatolyn Golitsin, Yuri Bezmenov, Konstantin Preobrazhensky.

          e ricodo a Mirkhond che se un sacerdote non ha intenzione di ESEGUIRE i rituali secondo ciò che vuole la Chiesa il sacramento non sussiste.
          In russia , è già una realtà , mentre noi ancor stiamo a baccagliare sul novus o vetus ordo bla bla bla non capendo un’h dell situazione.
          Anche un sacerdote interiormente apostata può accomunarsi alla Chiesa ed a Cristo, uno che simula e finge no.

    • habsburgicus says:

      ammorbidire il terrore rosso

      il terrore rosso non c’era più, da c.a 1960..
      una volta lo creedvo, ma oggi (anzi da un po’) mi sono “liberato” dal montanellismo :D
      certo era un regime autoritario, MOLTO più dell’Italia Felix di allora…ma rispetto a oggi (purtroppo) neanche poi tanto !

      • mirkhond says:

        Concordo. Mi sono espresso male.
        Volevo dire che doveva mantenere l’autoritarismo “zarista”, e fare come ha detto Peucezio, dissolvendo almeno parte delle repubbliche farlocche, come Bielorussia e Ucraina.

    • Francesco says:

      credi che una Russia ortodossa avrebbe avuto la forza culturale di resistere al fascino perverso dell’Occidente?

      pensa alla Cina: in politica il Partito comanda al 100% ma i modelli culturali sono quelli dell’Occidente decadente

      e quella battaglia era già persa, in Russia, dagli anni ’60, come ricorda Hasburgicus

      io ritengo non per caso

      ciao

      • Luigi says:

        Una Russia parzialmente ri-ortodossizzata STA resistendo…
        Terza Roma… Fatima… la storia non è finita…

        Ciao.
        Luigi

        • habsburgicus says:

          @Luigi

          Una Russia parzialmente ri-ortodossizzata STA resistendo…
          …la storia non è finita

          Questa è forse la più importante, o forse solo la più evidente, divergenza fra noi….che la pensiamo in modo abbastanza simile su tante cose importanti e ritenute dai più controverse (il che, fra l’altro, è una delle ragioni che mi rende molto gradito interloquire con te…anche se, a dirla tutta, amo moltissimo scambiare opinioni pure con chi ha una Weltanschhung opposta alla mia…purché abbia qualcosa da dire ….e non è sempre è il caso :D)
          Infatti
          N° 1, Ho una fiducia ben minore nella Russia, in particolar modo sull’ortodossia che ritengo ormai solo folclore, utile adesso a Putin ma che potrebbe non essere ritenuta utile a lui o a un suo successore domani (intendiamoci, che la Russia sia governata da uomini VERI e non da mentecatti, che-caso unico nel mondo un tempo cristiano-fanno o provano a fare i propri interessi, te lo concedo volentieri..ed è già tanto…in Italia se ne è perso lo stampo da molti decenni :D)
          Temo che la Storia sia finita, non vedo alternative umane all’attuale “capitalismo liberal-massonico” [nome mal scelto, lo ammetto io per primo…ma tanto per evitare frasi ancor più lunghe e illeggibili :D]
          Ciao…e intervieni di più :D

  19. mirkhond says:

    Per fortuna oggi con Putin, le cose sono un poco migliorate….

  20. mirkhond says:

    “In Boemia-Moravia ? “Repubblica Ceca” ? SI’”

    Come ti facevi capire?
    In Inglese?
    In Ceco?
    In Tedesco?

    • Moi says:

      Era un viaggio abbastanza organizzato, la guida parlava perfetto Italiano, qualche frase in Inglese, qualche parola da frasario in Ceco … oramai Praga è piena di Italiani come Riccione. ;)

  21. mirkhond says:

    E le donne ceche come vedono gli “italiani”?
    Solo come dei POLLI da SPENNARE se pieni di quattrini?
    Seno, niente soldi, niente “amore”?

    • habsburgicus says:

      innanzitutto OGGI ci vedono come dei miserabili :D cura Monti-Letta-Renzi :D
      e nel Baltico ormai ci disprezzano pure :D il che non é simpatico…dimenticando quello che erano LORO dieci-quindici anni fa !
      lasciamo però intervenire Moi su CZ, dove credo, sia stato da poco !
      poi eventualmente dirò poi altro (personalissimo, eh :D) sulle donne di quei luoghi :D

  22. mirkhond says:

    Sennò

  23. mirkhond says:

    “innanzitutto OGGI ci vedono come dei miserabili”

    Preferisco così.
    Se nel caso, IMPROBABILISSIMO al 100% dovessi incontrare una donna ceca che mi dovesse piacere, e mi sentissi ricambiato, almeno sarei sicuro che non è per i quattrini che NON ho….

  24. Moi says:

    @ I TOSCANI

    Icché gli è codesta storia d’ i’ (f)-Forteto ?

    http://www.notizieprovita.it/firma-anche-tu-per-salvare-i-minori-dal-forteto/

    • mirkhond says:

      Moi

      Ne parlò per primo il giornalista cattolico Roberto Dal Bosco (quello del libro e filmato you tube sul volto oscuro del Buddhismo), accusando (a mio parere esagerando) Franco Cardini, di aver sostenuto il Forteto, senza vederne gli orrori…

      • Luigi says:

        Ciao Mirkhond,

        almeno per quanto mi risulta, prima che Dal Bosco si interessò a “Il Forteto” la rivista on-line Il Covile.
        Sul suo sito, trovi i pdf dei numeri dedicati a questo caso.

        Luigi

  25. habsburgicus says:

    @Mirkhond
    E le donne … come vedono gli “italiani”?

    alcune breve considerazioni per annoiaryi :D qui ci sarebbe anche da farci un post serio..ma in tal caso dovrebbe intervenire Miguel, che ha la rara capacità innata di sintetizzare le cose importanti :D
    premetto che per ragioni di età ho potuto “godere” solo per pochi anni anni del vecchio Est comunista (e la giovanissima età e una certa timidezza hanno oggettivamente influito)…poi ho conosciuto bene l’Est post-comunista ma é già tutt’altro, ben più squallido (magari parleremo anche di questo)
    chi non l’ha vissuto (intendo il comunismo) non può crederci…dunque ti capisco se credi che ti racconto storie..sono tempi irripetibili (per colpa di MSG come lo chiama Z :D)
    allora però nell’Est profondo (tutta l’URSS tranne in parte Mosca; la Polonia tranne Varsavia e Cracovia; la Cecoslovacchia tranne Praga, Brno e in genere la futura Cechia; tutta la Romania; tutta la Bulgaria….ma non più l’Ungheria, tranne Debrecen) l’Occidentale era una figura mitica, in positivo, qualcosa di indescrivibile…e qui sta forse, prima del 9/11/1989, la VERA ragione della caduta del comunismo :D infatti, a scorno di un regime che vantava il suo anticapitalismo :D, il “capitalista” era un mito, come un divo del cinema da noi oggi
    quindi la ragazza (per tornare alla donne) anche molto bella e di buona cultura DESIDERAVA conoscere…per lei conoscere te (occidentale e ancora più italiano…allora l’Italia era un mito), era un onore…per Lei ! lo so, non si può capire né credere, ma era così
    mi ricordo ancora la prima ragazza romena che ho avuto, quando c’era il PCR..ragazza molto colta e di famiglia elevata, che dopo il crollo venne anche a casa mia e fui a casa sua (forse commisi l’errore a non portare il tutto sul serio e sposarla…ma là sposarsi a 19-20 anni era la norma, qui da noi era/é follia :D)..le regalai nel 1988 un profumo (nulla di che)…come le avessi regalato un collier di diamanti :D aveste visto i suoi occhi :D sotto il paradiso marxista (e in Roma il comunismo era ancora puro e serio :D), anche quello era cosa da nababbi :D :D :D lo so, non ci credete..l’unico che forse mi crederà é Ritvan perché ha conosciuto il comunismo (anche se gli albanesi hanno un carattere molto diverso da altri popoli dell’Est, e dunque non é bene fare confusioni)
    c’era allora, a frontiere (che si pensava) chiusissime, una barriera fra Noi (un po’ come l’uomo bianco nell’America del XVI secolo :D) e Loro :D
    e dunque vi era da pare delle donne un’attrazi8omne spontanea per noi, molto forte…ma anche gli uomini amavano e ricercano la nostra amicizia e conversazione…e non erano neppure gelosi :D (tanto, forse, nell’intimo si consideravano “inferiori” a noi che vivevamo in quello che per loro era il Paradiso capitalista)
    come da noi capiterebbe per un divo o un cantante famosissimo, una star della TV, un super-calciatore per le vie di Ravenna :D
    ma anche di più
    quel mondo é finito..per sempre..con la caduta del Muro

  26. izzaldin says:

    io forse ho un aneddoto sulla romanità che daouda potrebbe considerare realistico e rappresentativo.

    tre-quattro anni fa il Palermo affrontò in finale di Coppa Italia a Roma l’Inter (e malauguratamente perse).
    Giunsero a Roma circa 35000 tifosi rosa-nero.
    In un bar nei pressi di Piazza di Spagna, i tifosi si erano accalcati prendendo di mira il barista, rubacchiando e tentando di non pagare caffè e bibite, con l’allegria (ehm.. ;) ) tipica di una tifoseria in trasferta.
    Il barista era un ragazzo romano con i capelli a “scussuniedda” (rasati ai lati e alzati col gel davanti) e il sopracciglio col taglietto di sbiego.
    Il barista tentava di contenere la folla di palermitani sovraeccitati, ed era pronto al peggio, pronto a subire piccoli furti e angherie, in desolante inferiorità numerica.
    Ai suoi timidi tentativi di farsi rispettare e di chiedere il conto, i palermitani cominciarono a insultarlo nei più vari modi. il tono della voce si stava alzando.
    A un certo punto, il barista si sente rivolgere uno dei più comuni insulti palermitani “cornuto e sbirro”.
    In quel momento emerse la romanità.
    Il barista romano, che stava ‘abbozzando’ per salvarsi dagli schiaffi, ebbe un moto di ribellione e disse:
    “eh no, me potete dì tutto, ma sbirro nun me lo dovete dì!”
    Ai palermitani bastò tanto per fermarsi. Capirono che avevano a che fare non con uno sbirro, ma con “uno di loro”. Pagarono il conto, lo salutarono e se ne andarono senza far danni.
    Oltre a farmi pensare alla “romanità”, questo episodio mi fece pensare che, forse, è l’odio verso la polizia il collante più profondo di questa nazione.
    saluti,
    Izzaldin

    • Z. says:

      Senza far danni può pure starci, ma che davvero tutti abbiano pagato il conto, insomma, mi risulta difficile da credere :D

      • daouda says:

        Difficile sì eheheh

        Io credo che l’odio pé lo sbirro sia l’odio pé lo stato “moderno” né più né mmeno.
        Se tornasse all’ unità dei 3 poteri , il cittadino potrebbe benissimo tornasse a ffà giustizia da sé, com’ha da essé.
        Ma è un discorso compleso che ridotto come l’ho fatto io è puro falso.

        • izzaldin says:

          @ Z.
          Beh, effettivamente non posso giurare che non sia stato rubato proprio niente niente :)
          Però la reazione della massa all’obiezione del barista ci fu, e tramutò la violenza in una pacca sulla spalla.

          @
          infatti, è un discorso complesso. l’odio per l’autorità (almeno dalle mie parti) precede di molto lo stato moderno, e forse precede pure il medioevo.

        • daouda says:

          il problema secondo me è che l’autorità è un qualcosa sia di istituzionale che carismatico/personale.

          L’arma infatti è un diritto inalienabile per il civile, che deve poter intervenire sempre senza deresponsabilizzarsi mai. L’inflazione rende tutto senza valore…

  27. Per Izzaldin

    “Oltre a farmi pensare alla “romanità”, questo episodio mi fece pensare che, forse, è l’odio verso la polizia il collante più profondo di questa nazione.”

    Scritte in Oltrarno:

    UN ALTRO SBIRRO MORTO E’ POSSIBILE RACITI DOCET

    DONA IL TUO ODIO A MILLE SUL CRANIO DI UNO SBIRRO

    • Francesco says:

      non di tutta la nazione, forse potrebbe essere un utile indicatore per dividere gli italiani in due classi

      quelli che odiano (e temono) gli sbirri e quelli che non li temono e non li odiano ma se ne sentono protetti

      però è solo italiano?

      • PinoMamet says:

        Ma i poliziotti, carabinieri ecc. italiani ce la mettono tutta perché il cittadino non li rispetti e li identifichi con “il nemico”.
        A livello di immagine, davvero pochissimo è cambiato dai gendarmi e gli sgherri medievali, e tutti i “Marescialli Rocca” e altre fiction anche peggiori non controbilanciano il clima di generale odiosità, indisponenza e arbitrio che si respirano ogni volta che si ha a che fare con le “forze dell’ordine”, anche per una cosa semplicissima come un’informazione, pagare una multa, rinnovare il passaporto…

        non voglio manco sapere come sia per gli ultràs (che pure mi stanno sul cazzo), stranieri (cioè lo so, trattati malissimo, visto di persona) ecc. ecc.

        Se tu ti senti protetto, beh… sei ottimista!

        • Francesco says:

          quando sono andato a rifare i documenti o qualche denuncia di smarrimento, sono stati cortesi

          pure quando m’hanno fermato in pompa magna per un controllo, hanno guardato i documenti e poi mi hanno augurato buona giornata

          c’avrò la faccia da amico degli sbirri?

        • mirkhond says:

          Credo che bisogna guardare caso per caso.
          Francamente non mi piacciono i manifesti che invitano ad eliminare i “Raciti”!
          Il quale non mi sembra che abbia ucciso nessuno, mentre è stato ucciso per sedare una rissa di teppisti ultras…

        • daouda says:

          calcolando che abbiamo la polizia più numerosa d’Europa e quella meno efficiente…

  28. Per Luigi

    “in sintesi:”

    Sì, abbastanza convincente.

  29. mirkhond says:

    Per Luigi

    Ti ri-posto la domanda che ti ho fatto in relazione a Stalin e a quei dieci giorni successivi all’attacco tedesco all’Urss (22 giugno-3 luglio 1941):

    In relazione all’argomento, anni fa, in un documentario televisivo, udii che Stalin in quei giorni cruciali citati da Pleshakov (22 giugno-3 luglio 1941), cadde in un tale stato di depressione, da fare un pellegrinaggio al santuario della Madonna di Khazan (se ne restava qualcosa), per invocare l’aiuto di Dio.
    Dato che, stando a Pleshakov, Stalin rimase sempre al Cremlino, tranne il 29 e 30 giugno 1941, quando sparì al culmine di un crollo psicologico, questa notizia ha un fondamento?
    Oppure è solo propaganda?
    Da aggiungere che, proprio al seguito dell’invasione nazista, Stalin sospese la persecuzione di ciò che restava della Chiesa Ortodossa Russa.
    La quale si allineò a Stalin nella guerra “patriottica” contro Hitler, come in un remake di quella del 1812 contro Napoleone!
    ciao e grazie come sempre!

  30. mirkhond says:

    “la Polonia tranne Varsavia e Cracovia; la Cecoslovacchia tranne Praga, Brno e in genere la futura Cechia”

    Purtroppo manca Andrea Di Vita, che aspetto per rivolgergli alcune domande, nonché una breve traduzione dal polacco di una paginetta di wikipedia, in relazione ad uno scrittore polacco, Henryk Worcell (1909-1982), e al suo primo romanzo Zaklęte rewiry del 1936, ispirato alle vicende autobiografiche dello stesso autore, che lavorò come cameriere in un lussuoso albergo-ristorante di Cracovia, a partire dal 1925.
    Romanzo, da cui venne tratto un omonino film, del 1975, in coproduzione polacco-cecoslovacca, e con attori polacchi e cechi, e sebbene ambientato nella Cracovia degli anni 1925-1936, girato in un albergo-ristorante di Praga!
    Guardando questo film, purtroppo solo in lingua originale sottotitolata in inglese, mi colpisce proprio la sobrietà, ma non la pedanteria di questo film, (il romanzo purtroppo non riesco a reperirlo, e, a quanto mi risulta, è pubblicato solo in Polacco), che è una satira dello sfruttamento di padroni e superiori verso il personale dell’albergo, ma condito con storie di amorazzi semiclandestini tra lo stesso personale, un direttore severissimo, ma in realtà corrotto e che ruba parte degli incassi, il fighismo snob dei clienti della Cracovia-bene, le attenzioni gay di un barone verso verso uno dei camerieri protagonisti, ecc.
    Insomma un film di epoca comunista, ispirato ad un romanzo degli anni ’30, che fornisce uno specchio di quel mondo oggi irrimediabilmente travolto dalla globalizzazione di matrice u$ana!
    Il film, fu doppiato e comparve in Italia, nel 1978-1979 col titolo di Hotel Pacific (così si chiama l’hotel-ristorante del romanzo, ed ispirato al luogo in cui Worcell lavorò come cameriere, prima di diventare scrittore).
    Ma in realtà, la versione italiana non fu solo doppiata, bensì subì una vera e propria riscrittura della storia.
    Fatta passare per una storia di immigrazione italiana in Germania, e in cui i due giovani camerieri protagonisti Roman e Fritz, vengono fatti diventare il milanese Romano Brambieri e Fritz un napoletano di Torre Annunziata.
    Il severo e corrotto direttore Fornalski, diventa Hans, direttore tedesco e razzista che odia gli italiani e gli spagnoli (inesistenti nel film polacco).
    Roman/Romano, che con sudore, sangue e fatica, giunge ai vertici della gerarchia dell’hotel, viene associato alla milanesità per la sua tenacia, bravura e intraprendenza.
    Mentre Fritz, gran lavoratore, ma pasticcione e sfigato, viene invece associato alla napoletanità.
    Agli esami di conferma del posto di lavoro, nella vesione italianizzata, Fritz viene bocciato e cacciato dal posto di lavoro, perché non sa parlare il Tedesco (mentre nella versione originale polacca, perché non riesce a memorizzare le regole del bon ton di un cameriere d’albergo-ristorante di lusso)!
    Per anni ho sbattuto la capa perché non riuscivo a trovare questo film da nessuna parte.
    Finché, seguendo un suggerimento di Peucezio, attraverso un blog di cinema sono riuscito non solo a trovarlo, ma a capire che il film che avevo visto tanti anni fa, era un addattamento-riscrittura di una storia molto diversa!
    Un po’ come Francesca Dresher, tata ashkenazita newyorkese, fatta passare (e malamente pure :) ), per Francesca Cacace di Frosinone!

  31. mirkhond says:

    “e ricodo a Mirkhond che se un sacerdote non ha intenzione di ESEGUIRE i rituali secondo ciò che vuole la Chiesa il sacramento non sussiste.
    In russia , è già una realtà , mentre noi ancor stiamo a baccagliare sul novus o vetus ordo bla bla bla non capendo un’h dell situazione.
    Anche un sacerdote interiormente apostata può accomunarsi alla Chiesa ed a Cristo, uno che simula e finge no.”

    Non ho capito cosa vuoi dire.
    In ogni caso cosa c’entra con la Chiesa Ortodossa Russa?

    • daouda says:

      La Chiesa Russa è piena de infiltrati a Mirkò…se la sò comprata…la giurisdizione russa al di fuori della Russia vanta ancora qualche suicidio/omicidio un po’ bizzarro per quel che ho capito.

      Ad ogni modo il succo è che il sacramento non è magia. Serve la materia/materiale consono per fare l’atto, serve la Grazia che il sacerdote ha in sé ed invoca, serve che lui VOGLIA FARE quel che Cristo e la sua Chiesa vogliono.
      Se un sacerdote miscredente o dubbioso si sottomette al volere ecclesiastico, il sacramento c’è.
      Se un sacerdote pur credente in quel momento , magari per ira, se ne sbatte e rinnega interiormente di obbedire a Cristo ed alla Chiesa, la sua intenzione contraddittoria vanifica il tutto ed il sacramento non c’è.

      Pensi che un’infiltrato non possa quindi simulare? In occidente sta storia è nota, ma si ignora la compromissione della gerarchia ortodossa che è molto più grave e profonda.
      Ecco a che serviva tirare in ballo i preti e l’ortodossia. Persecuzioni esterne e infiltrazioni interne, mica sò scemi i nemici.

      • mirkhond says:

        Il comunismo è finito però, Daouda….

        • daouda says:

          Si…il diavolo non esiste e Dio è morto….

          Tu sei uno di quelli che ancora crede che il comunismo sia ideologia.
          Il comunismo è pura strategia, pura sovversione. Il comunismo per come te lo hanno raccontato non ha mai avuto senso.
          Questo mondo oggi è un mondo comunista , l’americanismo come il sovietismo ne sono state tappe e basi.
          Falsificazione( ragione), “razzismo” ( volontà ) ed esproprio ( poiesi ) , in definitiva tirannia in termini social-filatropici o umanitarian-politici.
          Questo è il comunismo, chiamalo come te pare. Restringerlo a qualcosa di definito non ha mai avuto senso.
          Te credi che Putin non sia comunista? Eppure non è poi troppo diverso da Stalin riguardo il cristianesimo.
          Ed i polli abboccano.

        • daouda says:

          falsificazione ( intuito spirituale ) naturalismo ed evoluzionismo ( ragione ) razzismo e utilitarismo (volontà ) pragmatismo e idealismo ( poiesi ) parassitismo ( istinto corporeo ) : RISULTATO = tirannia politico-umanitaria e social-filantropica.

        • mirkhond says:

          Se per te un mondo dominato dal capitalismo distruggi diritti e solodarietà, sia comunismo, è un mistero che non so spiegarmi.
          A meno che tu sia un discepolo di Pucciarelli.
          Il quale ritiene che il bolscevismo fu voluto dal bank$teri$mo khazaro (cosa vera) per sostenere il capitali$mo khazaro stesso, soprattutto negli u$a, ed impedire la concorrenza russa (?) e poi tedesca….
          In quel caso, effettivamente il comunismo, sarebbe una marionetta del bank$teri$mo khazaro…
          Ma OGGI il comunismo e’ MORTO Daouda, MORTOOOO!
          Capisci?
          Mentre sopravvive solo nelle fantasie di Berlusconi, dei fasciominkia da tastiera e per ultimo in quelle di Dauda…

        • daouda says:

          Berlusconi è un esempio tipico di comunista, tu parli di una morte che ti hanno raccontato, perché volevano la credessi, soprattutto perché ancora non hai capito cosa è il comunismo e a quale livello è sta realtà.
          Il più bieco reazionario può essere tranquillamente un comunista, calza a fagiolo nella strategia delle riserve indigene.
          Per questo dico che non serve fasse impippà er cervello da una guerra immaginifica. La si vive tutti i giorni, la si vede tutti i giorni…o non lo vedi il comunismo, la sovversione?

  32. Per PinoMamet

    ” il clima di generale odiosità, indisponenza e arbitrio che si respirano ogni volta che si ha a che fare con le “forze dell’ordine””

    Ti sorprenderà, forse, ma non ho particolari esperienze negative, almeno in anni recenti, in cui ci è capitato di organizzare cortei e attività di tutti i tipi.

    Forse mi preoccupano di più le leggi che i banali impiegati che le devono far applicare :-)

    Poi è chiaro che ci saranno dei poliziotti particolarmente str…, e ci sarà soprattutto la licenza data dall’alto a giovanotti con manganelli in mano (non particolarmente diversi, immagino dai loro coetanei) di sfogarsi in Val di Susa e altrove.

    Però l’antisbirrismo mi ricorda un po’ un certo antirazzismo, che inveiva contro i tifosi di calcio e lasciava in pace Ferruccio de Bortoli, l’uomo che andò a New York per stanare la povera Fallaci ormai demente e farle scrivere il pezzo che ha legalizzato la xenofobia in Italia.

  33. habsburgicus says:

    @Miguel
    Ti sorprenderà, forse, ma non ho particolari esperienze negative,

    però tu sei “straniero” :D…..e dnque rientri nella particolare sottocategoria evidenziata da Pino :D :D :D “anzi lo so, li trattano benissimo”) :D
    la cui analisi mi sembra perfetta :D

  34. habsburgicus says:

    P.S
    chiedo scusa
    Pino aveva detto esattamente l’opposto ! :D (li trattano malissimo)
    scusatemi, ancora

    (che trattino bene gli stranieri TURISTI , però lo dico io :D)

    • PinoMamet says:

      Sì, confermo: trattati benissimo gli stranieri turisti, malissimo, e in modo davvero immotivato, gli stranieri non turisti in specie di pelle nera.

      Dico cosa viste di persona, con vigilesse urbanesse che calciavano via gli oggetti dei venditori ambulanti mentre il collega maschio (anzi, in questo caso ci sta, maschietto) urlava “circolare non c’è niente da vedere” ai passanti che inveivano giustamente contro di loro (vigili);
      passeggeri di treni a cui venivano chiesti documenti (con plateale indossamento di guanti prima di controllarli) solo basandosi sul fatto che erano neri; ecc. ecc.

      Ma anche il comune cittadino incensurato, come il sottoscritto, ha, con rare eccezioni, spessissimo avuto a che fare con individui in divisa desiderosi di una qualche rivalsa sociale, non so, ma comunque arroganti e maleducati.

      Una buona rieducazione delle forze dell’ordine, a base di bastonate e lavoro in miniera, non la vedrei negativamente.

    • PinoMamet says:

      Ma posso confermare che anche gli studenti stranieri vengono trattati abbastanza male (anche chi proviene da paesi “amici” non europei, nonostante poi questi paesi siano ammirati dalle forze dell’ordine.. a buon intenditor… tutti trattati di merda, a parte poi l’incertezza della burocrazia italiana con le sue leggi che cambiano ogni due settimane, sempre il peggio naturalmente…)

  35. mirkhond says:

    Habsburgicus, Luigi, Miguel Martinez

    Che ne pensate?

    http://youtu.be/j0KW_pgSWxE

  36. Per Habsburgicus

    “però tu sei “straniero” “

    Direi proprio di no. Quelli con cui ho a che fare per le questioni del quartiere mi considerano a tutti gli effetti un italiano che “fa politica”, anche se in modo particolare.

    Ma non ne sto parlando né bene né male, dico semplicemente che si comportano come altri dipendenti pubblici, forse con un po’ meno spocchia di alcuni :-)

  37. Per Habsburgicus

    “però tu sei “straniero” “

    Direi proprio di no. Quelli con cui ho a che fare per le questioni del quartiere mi considerano a tutti gli effetti un italiano che “fa politica”, anche se in modo particolare.

    Ma non ne sto parlando né bene né male, dico semplicemente che si comportano come altri dipendenti pubblici.

    Anzi, preferisco di gran lunga andare all’ufficio della DIGOS a discutere del percorso di un corteo che andare in un ufficio comunale a chiedere un permesso.

    I primi ti trattano alla pari e risolvono la faccenda in pochi minuti.

    I secondi, dopo essersi lamentati della mancanza di soldi, ti fanno il predicozzo, si raccomandano che devi obbedire a tutto ciò che ti dicono, ti trattano come un bambino un po’ pericoloso e poi rimandano tutto alle calende greche.

    • PinoMamet says:

      “Anzi, preferisco di gran lunga andare all’ufficio della DIGOS a discutere del percorso di un corteo che andare in un ufficio comunale a chiedere un permesso.

      I primi ti trattano alla pari e risolvono la faccenda in pochi minuti.

      I secondi, dopo essersi lamentati della mancanza di soldi, ti fanno il predicozzo, si raccomandano che devi obbedire a tutto ciò che ti dicono, ti trattano come un bambino un po’ pericoloso e poi rimandano tutto alle calende greche.”

      In effetti ho parlato con uno della DIGOS solo una volta, per caso, in un’occasione ufficiale. Mi è sembrato una persona sveglia ed educata, ma era un’occasione ufficiale quindi non ho approfondito.

      Invece gli ufficiali comunali, difficile farne una descrizione migliore di quella che hai fatto :D

  38. Per PinoMamet

    ” vigilesse urbanesse “

    Ma infatti NON ho detto che i vigili urbani siano persone civili. Ho parlato della polizia…

    I vigili urbani sono quelli che minacciano di denunciarci perché facciamo presente agli automobilisti che in una certa via, all’uscita di scuola, c’è un cartello di divieto di accesso :-)

  39. Anche tra i vigili, ce ne saranno di tutti i tipi, ma quello che irrita è come spesso trattino male le persone che li chiamano, per segnalare i fastidi quotidiani – il SUV in divieto di sosta che blocca gli autobus, il locale che spara musica ad alto volume in piena notte, l’altro locale che mette fuori venti tavolini abusivi, i localari che fanno togliere le catene che chiudono le vie pedonali così possono farci parcheggiare i clienti, i falsi invalidi che entrano nel centro storico con le macchine.

  40. mirkhond says:

    Per Miguel Martinez

    Poco fa, al tg di rainews24, hanno intervistato alcuni militanti piddini della sezione dell’Oltrarno.
    Molto a SINISTRA :) e critici verso renzy…. :)

  41. Per Mirkhond

    “Poco fa, al tg di rainews24, hanno intervistato alcuni militanti piddini della sezione dell’Oltrarno.
    Molto a SINISTRA :) e critici verso renzy…. :)”

    Me li descrivi? Scommetto che c’erano….

    1) una signora alta, magra e decisa ma gentile, con i capelli bianchi piuttosto corti

    2) un signore di mezza età con i baffoni e il sigaro sempre spento in bocca

    3) una signora con i capelli rossicci tutti ricci e gli occhi chiari, piuttosto alta

    4) una signora con i capelli molto neri e non altissima…

    Ci ho indovinato?

    (ah, tre su quattro di quelli citati sono nostri soci)

    :-)

    • mirkhond says:

      Allora

      Ha parlato per primo un signore con capelli e barbetta biondo-rossiccia con gli occhiali.
      Poi un ragazzo biondo di nome Matteo.
      Poi una ragazza dai tratti maghrebini e capelli neri crespi con gli occhiali e un accento marcatamente fiorentino.
      Poi infine un signore di mezz’età, di nome Franco, con capelli e baffi con un po’ di barba, bianchi e un sigaro in bocca.
      E devo dire che mi sono piaciuti.
      Soprattutto il signor Franco, quando “provocato” dall’intervistatore, ha risposto di non aver mai avuto tessere di partito, e che per questo non puo’ rinnegare il socialismo solo perché non supera il 25% dei voti….
      Insomma, ha giustamente rilevato che renzy, per avere consensi plebiscitari (?), ha trasformato la sinistra (o meglio, aggiungo io, ciò che RESTA dell’ex sinistra italiana) in qualcosa che di sinistra NON LO E’ PIU’.
      Sinistra, ovviamente, intesa in senso socialista.
      E dei diritti come l’articolo 18, che smantellandolo, NON aiuta a garantire i diritti a tutti i lavoratori.
      Il giornalista, ha detto che i piddini dell’Oltrarno sono vicini alle posizioni di Cuperlo, ed in parte, di Bersani….

  42. Per Francesco

    “mi sembra abbastanza razzista e ingiusto”

    Mica ho scritto qualcosa contro i fiorentini.

    Ho solo constatato che lei personalmente era ormai demente. Non conoscendo la sua famiglia, non posso dire se fosse un male ereditario, e quindi non capisco cosa c’entri il razzismo.

    Poi non considero la malattia una colpa; approfittare di una persona nelle sue condizioni forse invece sì.

    • Francesco says:

      razzismo contro gli xenofobi, intendevo

      mica è obbligatorio trovare belli e simpatici gli stranieri, in particolare i fanatici islamisti, e brutti e schifosi gli italiani

      certo, la Fallaci era una “radicale” e un’antireligiosa ma darle della demente mi pare esagerato

      • PinoMamet says:

        A me sembra più ingiusto dire che non era demente solo perché si chiamava Oriana Fallaci; se era una vecchia qualunque, allora sarebbe stata “demenza senile”, ma era lei e allora era “la rabbia e l’orgoglio” ;)

        • mirkhond says:

          Il problema non è Oriana Fallaci, malata di cancro per 15 anni, ma chi l’ha strumentalizata per farne una macchina di ODIO, a partire dall’11 settembre 2001.
          Che poi, stronzate che scriveva, tipo Solimano (1520-1566) che avrebbe deportato 3.000.000 di Ungheresi dopo la Battaglia di Mohács, nel 1526, sono facilmente smontabili dagli storici e dal buon senso, non ha impedito, ne impedisce a tanti di abboccare nel nuovo manifesto dell’odio, sostituto del vecchio e ormai impresentabile antigiudaismo!

        • PinoMamet says:

          Concordissimo.

        • izzaldin says:

          totalmente d’accordo con Pino, Mirkhond e Miguel.
          In fondo, Oriana Fallaci era ‘un personaggio’ da giovane, una “party-crasher” rompicoglioni e coraggiosa, amica di Pasolini e inviata di guerra. con le sue idee, condivisibili o meno, espresse in un perfetto italiano.
          Quella post 11 settembre è invece qualcosa di mostruoso, e definirla “demente” significa farle un favore, ammettere che una persona sana non può dire “gli stranieri, anche se non mi fanno niente, mi mettono paura”.
          Invece la destra italiana (non solo i fascisti, anche i liberal renziani filo-americani o gente assennata come Francesco) ha fatto un’icona proprio dell’ultima Fallaci, quella patologica e assassina.

        • Francesco says:

          il bello è che io del libro della Fallaci ricordo molto orgoglio “italiano” e “occidentale”, un pò di cazzate anti-cattoliche, e un sacrosanto vaffanculo ai terroristi islamici (forse un attimino allargato ma nulla di demenziale)

          che io abbia letto un altro libro?

        • roberto says:

          “un attimino allargato”

          appena un attimino quando si riferisce a quel miliardo e mezzo di persone che, testuale, “si riproducono come topi”

          (non era la rabbia né l’orgoglio, ma quell’altra boiata scritta dopo)

        • Francesco says:

          che non ho letto, peraltro

          del resto, se l’Occidente ha avuto come leader Bush jr e come cantore Oriana Fallaci qualche problemino deve avercelo davvero, no?

          in ogni caso, meglio loro di quelli che reagirono all’11 settembre battendosi il petto, sicuri di aver fatto chissà cosa per meritarsi un tale castigo

        • Z. says:

          A ben vedere è esattamente quello che ha fatto lei. Solo che la sua risposta era: siamo stati troppo buoni con questi ratti schifosi di musulmani.

          Poi, come già detto da altri, non mi sento di giudicare severamente chi soffre a quel modo, neppure chi non mi è mai piaciuto come Oriana Fallaci. Senza la sua malattia dubito che avrebbe scritto roba analoga – e talvolta del tutto identiche – alla propaganda nazista contro gli ebrei. Almeno, preferisco pensarla così.

        • paniscus says:

          “In fondo, Oriana Fallaci era ‘un personaggio’ da giovane, una “party-crasher” rompicoglioni e coraggiosa, amica di Pasolini e inviata di guerra. con le sue idee, condivisibili o meno, espresse in un perfetto italiano.”
          ———————–

          Qualcuno ha letto i primi libri della serie della famiglia Malaussene, di Daniel Pennac, quelli pubblicati più di 20 anni fa?

          Ho sempre pensato che il personaggio di Julia, che poi diventa la compagna del protagonista, ma che nelle sue prime apparizioni era descritta come una giornalista d’assalto fantascientifica, fosse proprio una parodia della Fallaci da giovane. Oppure di una qualche eventuale altra figura analoga francese, che non conosco, rimasta popolare nell’immaginario collettivo.

          Memorabile la sequenza in cui rievoca di essersi operata di appendicite da sola, ricucitura compresa, a mani nude e senza anestesia, nascosta in un burrone durante una missione rischiosissima da inviata di guerra in qualche posto remoto (non ricordo dove, probabilmente sud-est asiatico).

          Mi scuso per l’eventuale imprecisione nella citazione, ma appunto l’ho letto 20 anni fa : )

          L.

      • Peucezio says:

        Francesco,
        il punto non erano le sue idee (ne condivido pienamente alcune, ne trovo deliranti altre), ma il modo in cui le esponeva. Non riusciva a fare un passaggio logico, a costruire un’argomentazione degna di questo nome.
        Pensava ad alta voce, anzi, per iscritto, affastellando le sue invettive umorali senza nessun ordine.

        • Moi says:

          Però lo stile ampolloso e roboante toscanissimo (!) teneva il lettore inchiodato alle pagine … dalla prima all’ ultima !

        • Moi says:

          Anche a “pathos”, non era seconda a nessuno … neppure a De Amicis ! ;)

      • Peucezio says:

        Aggiungo che non si può sostenere una tesi, più o meno legittima che sia, a suon di falsificazioni storiche e di semplificazioni grossolane.

        • PinoMamet says:

          OMDAP!

        • Moi says:

          Temo che NON abbiate capito : la Trilogia della Fallaci NON intendeva “dicĕre”… bensì “movēre” ! ;)

        • Z. says:

          Quindi tutte le menzogne e le falsità sono permesse? e dimmi, questo permesso vale solo per gli islamofobi o vale per tutti, senza distinzioni?

        • Peucezio says:

          Moi, come me d’altronde, detesta il politicamente corretto, quindi la Fallaci gli piace.
          E non nego che un certo spirito provocatorio ci fosse in lei.
          Però se per essere provocatoria e anti-politicamente corretta, stai sempre dalla parte del più forte: gli ebrei, l’America, l’Occidente, alla fine capirai che provocazione…

  43. Per Francesco

    “razzismo contro gli xenofobi”

    Perché, la xenofobia è una tara genetica?

    • Francesco says:

      credo sia una delle due reazioni naturali, e di tutti, di fronte agli stranieri

      l’altra è una curiosità simpatizzante

      PS razzismo è solo per le tare genetiche? e io che ce l’ho coi comunisti, gli interisti, i calabresi e i lettori di Donna Moderna?

  44. per Francesco

    “PS razzismo è solo per le tare genetiche? e io che ce l’ho coi comunisti, gli interisti, i calabresi e i lettori di Donna Moderna?”

    E se no che vuol dire? Sei razzista verso i calabresi, verso gli altri hai delle antipatie.

    • Francesco says:

      ops

      avresti appena detto che essere calabrese è una tara genetica …

      PS seriamente, ormai razzismo si usa in senso lato come “odio generalizzato verso un gruppo umano”, mi pare

    • daouda says:

      Non si può avé solo antipatia pé un comunista o pé un filantropo, come pé n’ebreo o pé n delinquente o pé n danao napoletano.

  45. per Francesco

    “PS seriamente, ormai razzismo si usa in senso lato come “odio generalizzato verso un gruppo umano”, mi pare”

    Come “nazista” vuol dire il professore che mette cinque all’alunno che non ha aperto libro.

    E infatti, lo dice l’alunno che non ha aperto libro.

    • Peucezio says:

      :-D
      Vero!

      Seriamente: è ora di ricominciare a usare le parole per quello che significano.

      • Z. says:

        Eh, il problema esiste. Solo che le parole cambiano di significato nel corso del tempo.

        Personalmente mi sforzo sempre di essere preciso, ma prima di stabilire pene corporali stile Leone III per chi dice “sciogliere” in luogo di “fondere”, o “affitto” – a seconda delle circostanze – in luogo di “locazione” o “canone”, pensiamo a quanti significati più o meno ufficiali ha assunto, di volta in volta, la parola “ideologia”.

        Nell’ordine: studio della genesi delle idee, irrilevante questione filosofica, sovrastruttura mistificatrice, complesso coerente di idee e opinioni e infine chiusura mentale a priori nei confronti della realtà.

        Quale di questi è il vero? significato di ideologia? quello inteso nel Settecento, quello ironico di Napoleone, quello “scientifico” di Marx, quello dei marxisti sovietici o quello che uso io quando non sono d’accordo con i tuoi interventi? :)

        Mi fermo qui perché la linguistica è il tuo campo, non il mio, ma non prima di aver osservato come anche le parole stesse mutino nel corso del tempo. La maggior parte dei dizionari che ho consultato, ad esempio, riportava “re magio”…

        • paniscus says:

          Personalmente mi sforzo sempre di essere preciso, ma prima di stabilire pene corporali stile Leone III per chi dice “sciogliere” in luogo di “fondere”, o “affitto” – a seconda delle circostanze – in luogo di “locazione” o “canone”,
          ——————————————

          Veramente non vedo il problema: l’approssimatività nella terminologia è ammessa o non ammessa a seconda di quale è il contesto in cui viene usata.

          Pure io mi inq*zzo come una iena se un mio alunno, in una relazione di laboratorio di fisica che descrive un esperimento di passaggio di stato con il calorimetro, mi scrive che “continuiamo a prendere le misure fino a che il ghiaccio si scioglie” invece di scrivere “fino a che il ghiaccio fonde”.

          Ma se lo stesso alunno lo becco in cortile, all’intervallo, a tentare di mangiarsi una tavoletta di cioccolata portata da casa e dimenticata in tasca, e a imprecare perché gli si è “sciolta” in mano, di sicuro non lo rimprovero per l’uso improprio del termine fisico!

          L.

        • Moi says:

          Sulla Terra lo “nerdizzeresti” troppo …

          http://www.youtube.com/watch?v=KvMxLpce3Xw

          … rinunceresti all’Oltrarno per la Scuola dei Sogni , su Vulcano ?

  46. Sempre per Francesco

    E comunque non ho detto assolutamente nulla contro la categorie delle persone affette da demenza senile.

    Può capitare a tutti, credo.

  47. Moi says:

    La Fallaci è stata coerente con i suoi Toscanissimi (!) “Principia” Ideologici fino alla morte … Vauro e “Il Vernacoliere” NO !

    Poco, ma sicuro.

  48. Moi says:

    @ I FISSATONI DEI TRATTI SOMATICI

    Siete “out” ! … Guardatevi i piedi !

    http://wac.450f.edgecastcdn.net/80450F/wzozfm.com/files/2014/01/1-15-feet-Facebook-630×424.jpg

    … sono Egizio ! ;)

    • PinoMamet says:

      … sono egizio anche io ;)

      questa roba dei piedi (ovviamente è un mito, e la sua validità scientifica non supera il livello “gioco di società”) deve essere in giro da un bel po’, però;

      “celtico” e “germanico” credo siano due innovazioni recenti, per avere più appeal sul mercato d’oltreoceano e sui “celtari” nostrani, ma di “piede greco”, “romano” o “egizio” mi pare si parli da un bel po’.

      Credevo che la cosa fosse derivata dalle convenzioni della statuaria, ma forse anche dalle osservazioni di qualche viaggiatore antico o “raccoglitore di curiosità” (qualche Pausania o Strabone, magari da qualche parte in Plinio o in Aulo Gellio…)

      visto che si parla di Egizi, suggerisco di cercare nei Deipnosfisti di Ateneo di Naucrati, chissà…

      magari all’epoca l’osservazione empirica dei piedi coglieva anche un qualche elemento di verità (come noi che sappiamo che empiricamente i finlandesi sono biondi, taciturni e col naso piccolo)

      ciao!

    • Roberto says:

      Celtico!

    • Moi says:

      A dire il vero il piede Egizio mi sembra “normale” e gli altri affetti da qualche (non grave) patologia / malformazione …

    • mirkhond says:

      Quella del romano è semplicemente ridicola! :)
      Chi è romano?
      I Prisci Latini?
      I cittadini romani, divenuti sempre più numerosi tra repubblica e impero?
      I 600.000.000 di Latinofoni dal Cile alla Moldavia?

    • PinoMamet says:

      Da Wikipedia:
      “Tipi di piede

      Sulla base del rapporto di lunghezza che intercorre tra l’alluce ed il secondo dito, è invalso l’uso di distinguere tre tipi di piede:

      piede egizio, nel quale l’alluce supera in lunghezza il secondo dito,
      piede greco, nel quale il secondo dito supera in lunghezza l’alluce,
      piede romano, nel quale alluce e secondo dito hanno pari lunghezza.

      È possibile che queste definizioni derivino dai canoni artistici delle tre culture del passato cui si riferiscono, soprattutto in relazione alle pitture o sculture che li testimoniano.”

      • Moi says:

        Oppure gli Egizi erano più bravi a scolpire piedi :)

        • PinoMamet says:

          Ma guarda che non è che gli altri due tipi di piedi siano deformati, come dici tu, eh?

          sono semplicemente tre tipi diversi di piedi.

          Siempre da Wikipedia ;)
          “Morton’s toe, especially the second-toe-is-longer versions, has a long association with disputed anthropological and ethnic interpretations. Morton called it Metatarsus atavicus, considering it an atavism recalling prehuman grasping toes. In statuary and shoe fitting, a more-protuberant second toe has been called the Greek foot (as opposed to the Egyptian foot, where the great toe is longer). It was an idealized form in Greek sculpture, and this persisted as an aesthetic standard through Roman and Renaissance periods and later (the Statue of Liberty has toes of this proportion). There are also associations found within Celtic groups. The French call it commonly pied grec (just as the Italians call it piede greco), but sometimes pied ancestral or pied de Néanderthal.[5]”

        • Moi says:

          Be’ , però il piede “classico” delle tavole di anatomia è il modello “Egizio” … insomma, sarà una roba tipo orecchie “normali” e “a sventola”.

          Forse la Prof. Paniscus potrebbe illuminarci un po’ …

    • Francesco says:

      “professionisti della tartina” è bellissimo!

      mi vengono in mente i costituzionalisti che si preparano a un convegno in difesa della più bella del mondo

      :)

  49. Moi says:

    http://cdn.mamamia.com.au/wp-content/uploads/2012/12/Human-Body-Stiletto-Heel-380×438.jpg

    Questo è un po’ un mistero … di solito piace come scarpa, ma dal vivo farebbe impressione !

  50. habsburgicus says:

    @tutti (ma in particolare Mirkhond non può dare forfait :D)

    leggo su un profilo di fb, rrovato a caso
    INITIUM
    Noooo…..dai la Tradizione evoliana no… vi prego! Il barone ha offerto una filosofia della storia catastrofista e antimoderna completamente folle. Esaltava il Medio Evo pagano e ghibellino. Gli piaceva il feudalesimo. Be’….. il Medio Evo poteva forse essere bello per i marchesi e le contesse. Ma per il 90 % della popolazion europea la vita era una merda: le donne campavano 34 anni, gli uomini 28…. Poi i camerati si esaltano, perché si vedono nel ruolo di Goffredo di Buglione che parte per le crociate…. Ma se fossero nati servi della gleba?? Villani gobbi sull’aratro? La Tradizione é roba da ricchi.

    (e poco dopo)
    Ruolo della donna nel Medio Evo: zero. Lavorare, fare figli. Analfabetismo a go go…. Le streghe? bruciate. Bo’ vabbé se ti piace sta roba….contenta te.
    FINIS

    che ne pensate ? alcune idee (nella I parte) ricalcano quelle di Pino (da lui argomentate, ça va sans dire con ben altro spessore culturale e storico :D e pure qualche boutade di Mauricius :D che tuttavia è tra i “filo-medievali” qui :D come si possa ammirare il Medioevo e PURE il Concilio, forse un giorno me lo spiegherà, se non è un Segreto di Stato :D e lo ringrazio in anticipo :D)
    io voglio sottolineare come riprenda, con assoluta nonchalance, i peggiori stereotipi contro il Medioevo :D dopo 150 anni di seria ricerca storica !
    è inutile, non si potrà mai fare nulla…si combatte contro mulini a vento :D
    capite adeso perché sostengo che la Storia (che è bella per il PROPRIO PIACERE) non serve a nulla ? ..purtroppo :D

    • PinoMamet says:

      ” Ma per il 90 % della popolazion europea la vita era una merda: le donne campavano 34 anni, gli uomini 28…. ”

      eccone un altro che non ha capito il concetto di “durata media della vita”.

      Un po’ di matematica, a scuola, non la fanno? ;)

      • Francesco says:

        dillo a mia figlia (seconda media) …..

      • Z. says:

        Beh, 34 e 28 anni come vita media si avvicina abbastanza alla mia idea di “bella m…”

        :D

        • Francesco says:

          1) il dato mi lascia moltissimo perplesso, che le donne in più morivano di parto, rispetto agli uomini

          2) è un dato medio, che comprende i morti in età infantile: chi non crepava da piccolo viveva di più di quel poco

          3) passati i 30 è già tutto un decadere fisico e mentale oggi, figurati allora

          ;)

        • Z. says:

          Ma infatti quei i dati potrebbero essere benissimo inventati di sana pianta, per quanto ne so io.

          Di norma, comunque, quando si parla di “vita media” non si comprendono i morti di parto.

          E seppur è vero che muore giovane chi è caro agli dei, beh, non esageriamo :D

        • Z. says:

          (durante il parto, ovviamente. Morire di parto, invece, è una delle simpaticherie del periodo che gli esaltatori dei Bei Tempi Antichi – quasi tutti uomini, guarda caso – non considerano)

        • PinoMamet says:

          Ehm…

          credo che Francesco intendesse parlare delle donne che morivano mentre partorivano, non dei neonati morti di parto!!
          ;)

        • Z. says:

          Al punto 1, certo. Io invece mi riferivo al punto 2, ossia ai morti in età infantile…

          Voglio dire, quando Dante scrive l’incipit della Divina Commedia non intendeva dire – almeno così spiegarono a me, poi non saprei – che l’aspettativa alla nascita fosse di settant’anni, ma che l’aspettativa di chi aveva vissuto trentacinque anni era di viverne verosimilmente altrettanti.

        • PinoMamet says:

          Sì, ma per come scrive il tizio citato, sembrerebbe invece che Dante, quando scriveva la Divina Commedia, era morto da cinque anni!
          :D

        • Z. says:

          Infatti non prendo per buoni i suoi dati, tanto più che “medioevo” è un termine molto generico e si riferisce a un periodo storico di mille anni. Non è che il V secolo e il XV fossero la stessa cosa, e sin lì ci arrivo pure io :D

        • paniscus says:

          Scusate, ma (assumendo che la probabilità di morire precocemente per patologie infantili, o di morire a qualsiasi età per grandi epidemie diffuse, fosse la stessa per entrambi i sessi)…

          …non credo che ci fosse una grossa differenza numerica tra la prospettiva femminile di morire di parto e quella maschile di morire in guerra, in risse estemporanee o in incidenti di lavoro manuale pesante.

          A parte casi singoli, credo che, in una società arcaica la stragrande maggioranza delle morti in età giovanile fosse dovuta, appunto, a complicazioni “accessorie” di incidenti qualsiasi, che adesso si curerebbero senza problemi.

          E in particolare, la maggior parte delle conseguenze “accessorie” che adesso si curano ma prima no, consisteva in due soli effetti: le infezioni e le emorragie.

          Anche le donne che venivano considerate “morte di parto”, per la maggior parte non è che morissero perché non riuscivano a portare a termine il parto, ma morivano DOPO aver partorito, per una di queste due complicazioni…

          …che poi erano esattamente le stesse per cui poteva morire il falegname che si era graffiato con un chiodo arrugginito, o il contadino che si era fatto male con la falce!

          L.

    • PinoMamet says:

      ” che ne pensate ? alcune idee (nella I parte) ricalcano quelle di Pino”

      spero proprio di no! ;)

      a me il Medioevo non piace, ma non mi sono mai sognato di immaginarmelo come questo tipo qua.

      Anzi, mi dà fastidio che ad alcuni piaccia… perché se lo immaginano come questo tizio qua!!
      :D

      • PinoMamet says:

        Però su una cosa ha ragione: che i fautori della Tradizione (che poi è un termine che viene usato per tutto e niente) si immaginano sempre come ricchi & nobili signori feudali, mai come poveri lavoratori.

        • habsburgicus says:

          io appunto a questo mi riferivo :D
          anche Mauricius batte sempre su un tasto simile…famosa, ormai, la sua proposta-sfida di feudalesimo a suo uso e consumo :D (fatta a Peucezio e a me..ma stranamente, se non l’ha fatto in un momento in cui non c’ero, non a Mirkhond :D)

        • Z. says:

          Pino,

          — Però su una cosa ha ragione: che i fautori della Tradizione (che poi è un termine che viene usato per tutto e niente) si immaginano sempre come ricchi & nobili signori feudali —

          Già. Eppure, in termini statistici, il contrario sarebbe stato decisamente più plausibile :D

        • Francesco says:

          beh, non sono così certo che la vita dei contadini fosse brutta

          lavoravano molto, di sicuro, ma in un contesto familiare, noto, stabile, sensato, addiritttura religioso

          un pò come l’Oltrarno di Miguel, solo con meno Renzi e meno Cavalli

        • PinoMamet says:

          OMDAF

          tra l’altro lessi in una ricerca che la maggioranza dei famosi studenti delle università medievali erano appunto di estrazione contadina;

          il che da un lato è un dato ovvio (i contadini erano la stragrande maggioranza della popolazione) dall’altro smentisce che “erano tutti pezzenti che morivano di fame mentre i nobili gozzovigliavano- nello sporco- dei castelli e avevano lo ius primae noctis bla bla sbroc sbroc”.

          Tra l’altro l’idea dei “servi della gleba” è appunto una di quelle iper-semplificazioni da “sussidiario delle scuole elementari” che stanno alla Storia più o meno negli stessi termini con cui ci sta Voyager ;)

          esisteva invece una varietà di “contratti” diversi, con livelli diversi di corvees (o assenza delle stesse), contadini liberi indipendenti, ecc. ecc.

        • Z. says:

          Oh, beh, rispetto ai minatori i contadini se la passavano certamente alla grande.

          Detto questo, sarei proprio curioso di vedere quanto resisterebbe l’Adoratore Medio dei Bei Tempi Andati a fare il serv… ehm, il libero bracciante agricolo medievale :D

        • Z. says:

          Anzi, rilancerei l’idea di Mauricius:

          lui fa il signore feudale, io l’esattore delle tasse e voi i serv… ehm, i Coldiretti del secolo XI.

          :D

    • Luigi says:

      Mi ero perso tutto questo spin-off, come direbbero gli yanks.

      Cosa penso? Mi sembra che siano osservazioni al livello di “Der Stürmer” o di “The Sun”.
      Il primo non è più pubblicato, o forse gli hanno cambiato nome; ma il secondo è questo:
      http://www.thesun.co.uk/sol/homepage

      Sono le conquiste della (dis)educazione di massa.

      Ciao.
      Luigi

  51. mirkhond says:

    La storia è bella per chi ama fare ricerca e soprattutto interogarsi sul perché delle cose.
    Il che, purtroppo, sarà sempre un fatto elitario.
    La stragrande maggioranza delle persone se non ha tempo, soprattutto non ha voglia di studiare, di farsi la gobba sui libri, di cecarsi gli occhi.
    Troppo faticoso.
    Più facile invece, andare dietro a pregiudizi e luoghi comuni, duri a morire.
    Magari alimentati da qualche fumetto e dai film pataccari.
    Sulla scuola non mi pronuncio, visto che non la frequento più dal lontano diploma di maturità classica….

  52. mirkhond says:

    interrogarsi

  53. habsburgicus says:

    e ovviamente di “sx” abbastanza tosta :D

    • mirkhond says:

      Vuoi un consiglio?
      Evita di leggerti certe stronzate!
      Tanto chi non vuol capire, preché ha capito tutto, non si scalfirà di un millimetro.

  54. mirkhond says:

    Poi, ti può capitare, all’università, un professore di storia medievale, comunista con idee da positivismo otto-primo novecentesco, il quale se ne esce che la Chiesa Cattolica ha talebanizzato l’Europa, bloccando gli sviluppi tecnologici dell’antichità classica, in quanto privilegiava la pastorizia rispetto all’agricoltura!
    E tutto ciò, per via dell’esaltazione del Buon Pastore Gesù Cristo, e prima ancora Abele, vittima del perfido contadino Caino!
    Chiesa che tra l’altro, a detta di tale studioso, avrebbe dato il permesso alle monache di farsi i ditali!
    Se non le avessi sentite con le mie orecchie, certe troiate, mi sarebbe davvero DIFFICILE crederle uscite dalla bocca di un prestigioso accademico dell’università di Bari…..

    • Moi says:

      a detta di tale studioso, avrebbe dato il permesso alle monache di farsi i ditali!

      [cit.]

      Questa dev’essere trapelata … c’è gente con la terza media che, in qualche modo, “la sa !”

    • Francesco says:

      ha privilegiato la pastorizia rispetto all’agricoltura, e per motivi religiosi

      vedi che abbiamo ragione noi liberisti a volere che sia il mercato a gestire le università? chi pagherebbe mai uno stipendio a uno che dice stronzate di questa magnitudo?

      :D

      • mirkhond says:

        Nello stesso ateneo però, c’era anche una sua collega, che invece riconosceva i meriti del pensiero cattolico medievale, in alcune grandi opere tipo la sistemazione delle terre dei Paesi Bassi, e una libertà di ricerca scientifica, ovviamente nei limiti tecnici e culturali dei tempi, che risultano davvero in controtendenza rispetto a certi luoghi comuni da propaganda protestante-illuminista-positivista da strapazzo….

        • Luigi says:

          Per quello che importa, sono da annoverarsi fra coloro che non credono alla stronzata che l’uomo discenda da uno scimmione.

          Luigi

      • paniscus says:

        vedi che abbiamo ragione noi liberisti a volere che sia il mercato a gestire le università? chi pagherebbe mai uno stipendio a uno che dice stronzate di questa magnitudo?
        ———————–

        Be’, negli Stati Uniti, in cui la maggior parte delle università è sostenuta da fondazioni private, esiste pure qualche esimio rappresentante del “mercato” che paga stipendi a gente che sostiene che l’evoluzione biologica non sia mai avvenuta e che la Terra non abbia più di seimila anni…

        • Francesco says:

          beh, quelli sono pagati per fare propaganda da uomini che hanno una Fede maggiore dell’amore per i soldi

        • paniscus says:

          E che cambia se lo fanno per fede o no? Si tratta sempre di privati che, grazie al fatto di avere una nicchia di mercato che li apprezza, pagano gente per insegnare affermazioni vergognosamente false, ossia l’esatto equivalente di quelle che nei post precedenti sono state chiamate “stronzate di notevole magnitudo”…

          Guarda che l’affermare che l’uomo sia stato creato dal fango e che la Terra abbia seimila anni è una stronzata comunque, anche se il finanziatore che la commissiona ci crede davvero in buona fede, eh!

        • Francesco says:

          Lisa

          ai miei occhi conta molto che il primo tizio è pagato con i soldi delle tasse dei cittadini, i secondi con i contributi volontari dei fedeli

          ci mancherebbe solo che si istituisca una commissione per il controllo di come i cittadini spendono i propri soldi e il proprio tempo

          ciao

        • paniscus says:

          Tu hai detto inizialmente che “lo dovrebbe decidere il mercato”. Adesso tiri fuori il problema delle “tasse dei cittadini”. Intendevi che il mercato dovrebbe decidere dove indirizzare le tasse dei cittadini?

      • Dif says:

        “non credono alla stronzata che l’uomo discenda da uno scimmione”

        Prego? Cosa intendi scusa?

        • Dif says:

          Interessante…e quali sarebbero le motivazioni che ti fanno pensare una cosa del genere?

        • Luigi says:

          Analisi top-down.
          Nella fattispecie, l’evidentissimo implicito metafisico sottostante alla teoria. E il conseguente, fortisissimo, sghignazzo parodistico che ne deriva.
          Che poi trova il suo riflesso, a livello di plotone, negli anelli mancanti fabbricati con le ossa più disparate.

          Luigi

        • Dif says:

          Allora cominciamo con ordine…innanzitutto per favore evita di usare espressioni come “implicito metafisico” e “sghignazzo parodistico”, che non significano niente, e adesso rispondi a queste domande.

          1) come sarebbe nato l’uomo? E tutti gli altri animali?

          2) chi avrebbe interesse nel propugnare la teoria dell’evoluzionismo, se di stupidaggine si tratta?

          3) secondo te dunque tutte le prove paleontologiche sarebbero artifici creati ad hoc?

        • Luigi says:

          Cadi male.
          Come tutti i vecchi soldati, evito:
          1) di obbedire a chi non autorità al comando, conferita o guadagnata;
          2) di eseguire, in ogni caso, gli ordini sbagliati.

          Mi dispiace. Ritenta con altri, forse ti va meglio.

          Luigi

        • Dif says:

          Risposta fantastica, evidentemente non sono degno di una tua spiegazione, o forse sono stato plagiato dai massoni satanisti, o magari non ho ricevuto l’illuminazione divina.

          O più semplicemente non sai nemmeno tu come giustificare “idee” del genere.

        • Luigi says:

          Dif,

          nemmeno ti conosco. Figurati se mi permetto di giudicarti, considerandoti più o meno degno di risposte.

          Luigi

        • paniscus says:

          Quindi un’interpretazione scientifica di un fatto osservabile concreto diventa vera o no a seconda di quanto ti piacciono o non ti piacciono le sue (immaginarie) conseguenze morali o filosofiche?

          Va bene credersi il centro dell’universo e la misura assoluta di tutte le cose, ma qua mi pare che si esageri anche oltre…

          L.

        • Luigi says:

          A me non risulta che qualcuno abbia mai osservato una scimmia dare origine a un uomo.

          Quanto a credersi il centro dell’universo, è privilegio che ti concedo.

          Luigi

        • PinoMamet says:

          “A me non risulta che qualcuno abbia mai osservato una scimmia dare origine a un uomo.”

          sai benissimo che la teoria dell’evoluzione non è questo!

    • Mauricius Tarvisii says:

      Ah, sì, nelle aule si sentono le peggio cazzate. Io dico che c’è un problema di selezione all’accesso e non solo italiano, così che la mia soluzione è adeguare la paga del prof universitario a quella del prof di liceo, giusto per scremare un po’.

  55. mirkhond says:

    Oppure il suddetto professore (uno della generazione di quelli del’68), ha semplicemente visto un bel po’ di film erotici, del filone porno-conventuale, realizzati negli anni’70! :)
    E che ha visto anche chi scrive…. ;)

    • Moi says:

      Probabilmente anche la Goliardia Universitaria ha avuto un ruolo di diffusione tra il “popolino” come “asinata semi-culturosa” ;) … anche Jacopo Fo l’ ha diffusa come “scooppone” dei suoi. Con internet poi la diffusione ha avuto in incremento esponenziale.

  56. mirkhond says:

    Questo docente è il tipo di comunista anticlericale da “Vernacoliere” e corrispondente paro paro alla tipologia descritta dal Moi e che lascia incredulo Martinez.
    Odia ferocemente la Chiesa Cattolica, è ambientalista, animalista, illuminista, vede l’Islam come OGGETTIVAMENTE tollerante! :)

    • Moi says:

      Quello che sghignazza con “Il Vernacoliere” originale in Livornese, ma se “Il Vernacoliere in Francese” (ovvero “Chralie Hébdo”) prende dimira ANCHE (!) l’ Islam … si straccia le vesti, lanciando strali e geremiadi. :)

  57. mirkhond says:

    Questo invece (assieme a certi suoi colleghi) faceva il filoislamico.
    Forse per dispetto al Cattolicesimo.
    Del resto per certi docenti della mia facoltà, tutto era buono, persino i sacrifici umani degli Aztechi!
    Tutto, tranne il Kattolicesimo….
    E parlo perché li ho conosciuti, li ho affrontati, ho sentito certe ….profondità di pensiero dalle loro bocche!
    E perciò non mi sono inserito nell’ambiente….

    • Moi says:

      http://torino.repubblica.it/cronaca/2014/09/02/news/il_patrocinio_del_comune_sull_arte_oscena_polemiche_a_torino-94859451/

      … anche questi sono “Laicisti Mono-Target”, ma Mauricius dirà che lo Spirito del Concilio deve “accettare le critiche”.

      • Moi says:

        Controcorrente il consigliere Silvio Viale:

        “Aldilà di ogni legittima critica dell’autore e dell’opera, le proteste ipocrite di alcuni miei colleghi sono sintomo di “bacchettonite” acuta, che li classifica al pari dell’intolleranza degli integralisti che si schierarono contro le vignette su Maometto e l’Islam.”

        [cit.]

        ——————

        L’Aquinate San Tommaso (che secondo la UAAR avrebbe “scopiazzato Aristotele senza capirlo”) in persona NON potrebbe ribattere nulla … o no ? ;)

        • Moi says:

          In realtà poi solo con il “Charlie Hébdo” l’ Islam è stato sottoposto al “Trattamento Vernacoliere” … il “Jyllandsposten” era più tipo “Il Tenero Giacomino” da “La Settimana Enigmistica”.

        • Francesco says:

          col cazzo che è sintomo di Bacchettonite essere arrabbiati con certe esibizioni vomitevoli e irrispettose

          in questi casi sarebbe sì il caso di fare una bella pulizia, iniziando con il tagliare i fondi pubblici a questi miserabili onanismi e pensando a come spedirli al fresco per un ragionevole lasso di tempo

          così che ne escano e si avviino alle miniere di sale, rinsaviti e desiderosi di cooperare al bene comune

      • Mauricius Tarvisii says:

        Notizia vecchia, che commentai in altra sede*, e sulla quale va detto che io sono per la libertà di critica, ma non per la libertà di insulto.
        Però qui ci rimettono gli omosessuali (offrono il fianco al populismo di Moi), i cattolici (offesi) e, più di tutti, quel genio di Fassino che voleva fare l’amministratore gay friendly a costo zero (il patrocinio sono banane, quando le unioni omosessuali si allontanano…), ma ne è uscito bruciato. Chi vince? I curatori che si sono fatti la loro bella pubblicità.

        * attirandomi le ire di due omosessuali che mi hanno detto che, causa privilegio di essere maschio, bianco ed etero, devo accettare tutto in silenzio a causa dei miei privilegi: infatti il clandestino siriano ugualmente insultato dall’immagine, magari, ha privilegi da scontare anche lui :-D

    • Moi says:

      “SALIGIA” (Acronimo dei Sette Vizi Capitali)

  58. Moi says:

    http://www.youtube.com/watch?v=KiEduef3j2A

    Checco a Lezione di Arabo, con Maha Jubi ;)

  59. mirkhond says:

    Bellissima ragazza!
    Da quel che ho capito è palestinese!

  60. Moi says:

    Maha Jubi ha (o aveva) un blog o meglio “vlog” (video blog) in cui insegna lingua Araba

    http://learnarabicwithmaha.wordpress.com/

    e alcune ricette di … “mangimi per le papere” [cit.] ;) :D

  61. mirkhond says:

    Da una delle foto, credo che sia cristiana.

  62. Moi says:

    C’era anche un suo vecchio video sulla diversa pronuncia in Italiano e in Arabo degli stessi “prestiti linguistici” dall’ Inglese … talvolta ritenendo più “giusto” l’ Arabo, talvolta l’ Italiano.

    In particolare, trovava bizzarra la pronuncia Italiana di “sprài” per “spray” anziché “spréi” ; ebbene: credo che ciò sia dovuto al fatto che, per molti decenni, quella parola si è molto più “vista scritta” che non invece “sentita pronunciata”….

  63. habsburgicus says:

    @tutti (ma in particolare Mirkhond, Pino, Peucezio, Daouda, Luigi e Moi)
    leggete attentamente……è interessante, specie quando descrive il suo itinerario culturale (ma anche alla fine)…dice spesso, secondo me, il contrario di quanto vuole dire
    http://ilsizzi.wordpress.com/2014/09/24/note-religiose/
    certo che è ormai arrivato al giacobinismo…parla di Ragione (con la maiuscola) :D
    notevole che ritenga che il vero Cristianesimo sia quello del Concilio :D Mauricius ne sarà lusingato :D infatti, seppur con sprezzo, dichiara che solo (sic !) il suo conterraneo avrebbe capito il carattere universalista del Cattolicesimo :D cosa che lui aborre
    ripeto..é da leggere, meditare…..e commentare ! :D

    • habsburgicus says:

      leggete anche i due commenti :D

    • habsburgicus says:

      @Francesco
      non ti ho citato (ma solo perché ti ho dimenticato nello scrivere, come del resto altri….), ma desidererei che anche tu commentassi…fra l’altro è un tuo conterraneo, lombardo come te :D

      • Francesco says:

        siamo in 9 milioni, circa, per cui non lo conosco

        ti dirò, uno che ha avuto una deriva razzista dura, con tanto di seghe mentali sulla classificazione fisica delle razze mi interessa veramente poco

        grazie della citazione, comunque

        ciao

        • Francesco says:

          incuriosito, l’ho letto

          poverino, veramente avrebbe bisogno di una buona suora bergamasca, di quelle bigotte, limitate, ignoranti anche di religione ma buone, che lo accudisca da quell’incapace totale che è

          e che lo tenga lontano dai libri e dalla penna, mentre forse una buona sveglia mattutina per andare a zappare e sarchiare gli farebbe benissimo

        • habsburgicus says:

          @Francesco
          per una volta, come darti torto ? :D

        • mirkhond says:

          “poverino, veramente avrebbe bisogno di una buona suora bergamasca, di quelle bigotte, limitate, ignoranti anche di religione ma buone, che lo accudisca da quell’incapace totale che è

          e che lo tenga lontano dai libri e dalla penna, mentre forse una buona sveglia mattutina per andare a zappare e sarchiare gli farebbe benissimo”

          Anch’io qui, STRAconcordo con Francesco! :)

        • daouda says:

          Vuoi un esempio di comunista inconsapevole Mirkò? Eccotelo qua.

  64. habsburgicus says:

    qui invece le sue note politiche…molto meno interessanti e più scontate, direi
    http://ilsizzi.wordpress.com/2014/09/23/note-politiche/

  65. Mi trovo un po’ a disagio a discutere di Medioevo, senza partire dalla premessa della scarsità di risorse energetiche; e dal fatto che quindi le braccia umane erano tra le prime risorse.

    Non è stato né il cattolicesimo né Evola a stabilire che il 90% della gente dovesse stare all’aratro, ma la fame.

  66. Moi says:

    Priorità del PD :

    http://www.lanuovabq.it/mobile/articoli-il-ruolo-dellitalia-nellue-promuovere-i-diritti-lgbt-10419.htm#.VCOqK_l_uCM

    sembra impossibile, ma 8 anni fa era ancora un titolo comico:

    http://books.google.it/books/about/Son_tutti_finocchi_col_culo_degli_altri.html?id=TzaKAAAACAAJ&redir_esc=y

    Questo è un esempio di come si parlerà in Europa dal 2006, anno in cui il savonese diventerà lingua ufficiale dell’Unione Europea. Per imparare il linguaggio della Riviera dei Fuori, l’Esperanto del futuro, ecco l’unico indispensabile corso di savonese moderno con tutte le lezioni del prof. Enraz del Centro Ciocchi Savona, che in ogni situazione vi aiuterà a “battervene la ciolla” e a farvi capire chiaramente in tutta Europa. A indispensabile complemento della grammatica, della fonetica e della sintassi il prof. Enraz aggiunge cenni delle incredibili origini di Savona, della sua storia medievale così densa di luci e ombre, il cruciverba in savonese di Ceccon, le fantasmagoriche illustrazioni di Macchiavello e mille altre “storie ammalate”.

    [cit.]

    Direi che NON ci ha preso …

    —————————————–

    Dubito che per Renzi venga la seconda parte :

    http://www.youtube.com/watch?v=UKQdzDQqJ_U

    … possibile solo se Civati smette di abbaiare e inizia a mordere.

  67. Moi says:

    In teoria i CattoLepantini dovrebbero dire all’ Islam Italiano :

    “Bon, noi vi paghiamo generosamente la Jiyza , fate pure moschee colossali … voi però in cambio andate a incendiare la sede de “Il Vernacoliere”, tutti i locali LGBTQU nonché a pestare a sangue Vauro, Crozza, la Littizzetto e il Guzzanti Trio !”

    ;) :) :D

    • Z. says:

      …in altre parole, la tua sinistrofobia è talmente potente da superare persino la tua islamofobia :D

    • Francesco says:

      e perchè? se fosse la cosa giusta fare, la dovrebbero fare i cristiani stessi, non delegare i musulmani

      e poi il Vernacoliere fa ridere

      • PinoMamet says:

        OMDAZ-e-F

      • Peucezio says:

        Francesco:
        “la dovrebbero fare i cristiani stessi”

        Cioè il tuo papa omonimo?
        Stiamo freschi allora…

        • Francesco says:

          no, stiamo tranquilli perchè NON è la cosa giusta da fare

          anche se qualche onesto commento sulla coglionaggine di codesti tizi sarebbe gradito

      • Moi says:

        @ FRANCESCO

        Il Cattolicesimo ha un’ aura “buonista” da difendere ? Ricordi Socci ? Quando scriveva che nell’ Islamme la violenza si applicherebbe di buon grado in conformità (!) al Corano … mentre nel Cattolicesimo la violenza si applicherebbe proprio malgrado in contraddizione con gli Evangeli ?

        Se ti fa ridere “Il Vernacoliere”, prevedo a breve una trasferta di Padre Amorth sopra al Po … ;)

    • mirkhond says:

      Geniale! ;)

  68. mirkhond says:

    “non lo vedi il comunismo, la sovversione?”

    La vedo.
    Solo che non è comunista. E’ capitalista globalizzatrice….
    Nei regimi comunisti, tranne i primi 15-20 di bolscevismo russo, c’era una moralità e una severità, ipocrita quanto si voglia, ma certamente migliore del troiaio di oggi.
    Vittorio Messori e Michele Brambilla, in un libro intervista su Dio, del 1997, riconobbero che non fu il comunismo, bensì il CONSUMISMO a distruggere davvero la morale cristiana in Europa.
    Lo stesso papa Giovanni Paolo II, nel suo ultimo libro, Memoria e Identità, pubblicato nel febbraio 2005, poco prima di rendere l’anima a Dio, ammise che in fondo, in Polonia, c’era MOLTO PIU’ CRISTIANESIMO sotto il KOMUNISMO, che dopo, sotto il capitali$mo liberale, libertino e liberi$ta!
    Tu confondi il comunismo col ’68, caro Daouda….

    • Z. says:

      Bisognerebbe però ammettere, quanto meno, che il comunismo – e la miseria che ha portato alle popolazioni sottomesse – ha incoraggiato parecchio queste ultime a seguire la via del consumismo…

      o no?

      • habsburgicus says:

        si…
        il vero “comunismo”-nel senso di materialismo-si è realizzato oggi :D (e chissà che non fosse l’obiettivo recondito di qualcuno..qui Daouda andrebbe a nozze :D)
        se credete che in Italia il soldo sia la misura di tutto, andate in Romania OGGI :D..infinitamente più materialista dell’epoca in cui imperava il “materialismo scientifico” :D

      • mirkhond says:

        Tipico discorso di un romagnolo.
        Poi, dicono che Giovanni Paolo II non avesse ragione, quando, nel 1991, vi definì per quello che siete.
        Con l’aggiunta mia, di essere razzisti subdoli, perché non dichiaratisi tali, e perché “comunisti”…..

        • mirkhond says:

          In riferimento a Zanardo, a giustificazione della sua deriva LIBERALE.
          Che però, sta solo portando MISERIA, anche dove il comunismo aveva fatto cose buone.
          E mi riferisco proprio all'”Emilia”-Romagna….

        • Z. says:

          Che disse GPII nel 1991?

          Comunque sul “comunismo” locale, che del comunismo riprendeva solo l’iconografia, e sull’impressione che fece agli Yanquis, c’è un DVD interessante in libreria che credo comprerò, se lo ritrovo…

        • daouda says:

          IL comunismo vuole il consumismo, questo non lo si è ancora capito?
          Il comunismo è individualismo, neanche questo si è capito?
          Poi si può adombrare una forma conservativa o progressiva, destrosa o sinistrosa, ma queste due cose vi rimarranno sempre.
          L’umanesimo comunista ( O MEGLIO SOVVERSIVO ) sarà la sintesi hegeliana di destra e sinistra , conservazione e progressione.

          Il comunismo è soprattutto strategia. La mossa a tenaglia sull’Europa con questo carrozzone burocratico che ormai ci sovrasta, è strategia, ed è comunismo per il semplice fatto che se fosse cosa buona e bella, giusta , vera e valida, non solo avrebbe Dio come caposaldo, ma si paleserebbe con disposizioni molto diverse

        • daouda says:

          Ribadisco:

          Anatoli Golytsin, Ion Mihai Pacepa, Yuri Brezmenov, Konstantin Preobrazhensky

    • habsburgicus says:

      Daouda avrebbe anche in parte ragione, sostituendo a “bolscevismo” la parola “trockismo” (anche lì, per estensione…non il solo Bronstein fu trockista, anzi lui forse in un certo senso non lo fu :D è un fenomeno un po’ più vasto)..e poi con i suoi derivati, più o meno spuri, “marcusismo” nel ’68, ecc.
      Daouda potrebbe però sostenere, con qualche ragione, che QUELLO era il vero bolscevismo..
      bene, allora torniamo al grande e compianto Preve e alla sua categoria di “comunismo storico novecentesco”
      orbene, il “comunismo storico novecentesco” [di mio, ci aggiungo “postbellico”] non era quella che dice Daouda..e soprattutto, quello, è ormai morto..in quel senso ha ragione Mirkhond !
      l’altro invece è ben vivo…ma oggi non ama più chiamarsi né bolscevismo e neppure trockismo..oggi i trockisti ecc (i “bolscevichi” nel senso, estremo e in parte errato di Daouda) fanno i neocon..e dirigono i quotidiani e le tivvù :D in quota PD..o anche FI, poco conta (per loro) :D
      alla fine è una questione di terminologia !
      diciamo che il nostro blog che ha già un uso insolito di “norreno” ora progredisce con un uso inusuale di “bolscevico”..embé, basta capirsi :D

      • daouda says:

        Grande Hab ma non proprio. Trotsky fu ammazzato semplicemente perché al momento la sua visione non era utile, in quel momento. Miriadi di “comunisti” ( O MEGLIO SOVVERSIVI CORROSIVI ) sono stati ripescati oggi , utilizzati , al tempo bistrattati ed isolati.

        • daouda says:

          Non si può definire tutto quello che la sovversione costituisce .La parodia difatti consiste nel perorare la sinonimia tra indefinizione ed indeterminazione , smisuratezza e totalità, quindi a seguire tra mondo ( i 5 veicoli ed i 3 mondi ) e Uno in quanto Essente , Amante e Conoscente che ovviamente non hanno nulla a che fare con il sapere, il volere/desiderare/bramare e l’esistere, che sono un’ulteriore rimpicciolimento ( i 5 veicoli sono nei tre mondi difatti ).
          L’umanismo.

      • Luigi says:

        Ci sarebbe da osservare, in margine a questo sontuoso intervento, quanti “extraparlamentari di sinistra” sono oggi saldamente appollaiati sulle poltrone che contano.
        Si potrebbe dire che sono legione…

        Luigi

    • Francesco says:

      cosa restava della moralità cristiana nell’Europa comunista?

      il fatto che le Chiese fossero un punto di raccolta e di resistenza contro i regimi comunisti? tranne che in Russia

      che non ci fossero beni di consumo da promettere? ragion per cui era normale che una ragazza dell’Est si concedesse a un Occidentale per due confezioni di calze (così dice la leggenda)?

      che quella penuria venisse chiamata sobrietà?

      davvero, non capisco

      • mirkhond says:

        Giovanni Paolo II, ripensando alla sua Polonia, com’era PRIMA e DOPO il 1989, era giunto, al lungo termine della sua vita, a rimpiangere la Polonia di PRIMA.
        Proprio perché povera, e tenuta lontana dalle seduzioni del capitali$mo.
        Che è l’ANTITESI del Cristianesimo, France$co.
        Cosa che purtroppo, non riesci a capire…..
        Ci si prostituisce nelle società povere, così come nelle società ricche….

        • mirkhond says:

          La Polonia poi, tra i paesi del Patto di Varsavia, era tra quelli che se la passavano meglio.
          Una forte Chiesa Cattolica, che il regime non POTE’ mai annientare, e con cui anzi dovette venire spesso a patti.
          Una collettivizzazione agricola che non superò MAI il 16% delle terre, mentre la maggiorparte dei contadini erano PROPRIETARI TERRIERI!
          Infine anche le repressioni, che pur ci FURONO, furono infinitamente più MITI (tranne negli anni 1945-1947 e 1949-1955), rispetto alla Romania o all’Albania di Hoxha (il PEGGIORE regime di comunista di tutti i tempi, a parte quello sovietico del 1917-1953, e quello dei Khmer Rossi).
          Lo stesso golpe del 1981, fu appoggiato dallo stesso Vaticano, proprio per evitare l’intervento sovietico, e fu relativamente moderato, essendo Jaruzelski sì comunista, ma anche un PATRIOTA POLACCO.
          Come riconosciuto dallo stesso Messori.

        • habsburgicus says:

          quelli che se la passavano meglio.

          economicamente no, Mirkhond…io l’ho vista nel 1987 ”
          certo più che in RO…e ci voleva p0co :D nel paradiso rosso romeno toglievano pure la luce nel 1988 circa :D
          ma di sicuro meno che in CS, H e financo BY (Bielorussia)
          Terespol in PL mi parve allucinane nel 1987…confronto alla Bielorussia sovietica :D (più prospera della Russia–Smolensk, RUS, era spaventosa, molto peggio di Minsk)

        • Francesco says:

          >> Ci si prostituisce nelle società povere, così come nelle società ricche…

          quindi dal punti di vista della morale non c’è differenza, giusto? sempre a mignotte si finisce

          e la Polonia comunista era “arrapata” per le seduzioni del capitalismo, che pure erano difficilissime da acchiappare

          quindi dove stava il meglio?

  69. mirkhond says:

    i primi 15-20 anni di bolscevismo russo

  70. mirkhond says:

    Detto questo, sarei proprio curioso di vedere quanto resisterebbe l’Adoratore Medio dei Bei Tempi Andati a fare il serv… ehm, il libero bracciante agricolo medievale :D

    Molti morirebbero. Chi resta si adatterebbe.
    Perché se si arrivasse a questo, è perché il sistema in cui viviamo è collassato, Zanardo!
    La decrescita se ci sarà, non sarà felice per chi è abituato ad una vita comoda e relativamente agiata.
    La decrescita se ci sarà, sarà per NECESSITA’!

    • Z. says:

      Oh, no. La decrescita, se ci sarà, sarà una grana solo per gli sfigati come me e come te.

      Per chi la predica, magari da dietro una bella scrivania di una bella villa condonata, sarà soltanto un’altra occasione di arricchirsi a spese dei più deboli.

      Cioè noi.

      • PinoMamet says:

        Io non sono così pessimista sul Medioevo come Z.
        (tutto sommato, non credo che fosse particolarmente peggiore del mondo imperiale romano, anzi, probabilmente era migliore per vasti strati della popolazione)
        ma sulla decrescita la penso come lui.

        • Z. says:

          Non sono un esaltatore neppure della vita dei plebei romani, se è per questo, anche se ho sempre sentito dire che la qualità della vita dei ceti umili era peggiorata nel Medioevo.

          E’ anche vero, però, che io sono ignorantissimo in materia, ma non al punto da non sapere che sul Medioevo i pregiudizi sono ancora molto diffusi.

          E poi non fatemi parlare troppo male del Medioevo, che come detto più volte, è stato comunque un periodo parecchio figo :D

        • PinoMamet says:

          Ecco, in questo sono il contrario di te:

          lo trovo un periodo lontanissimo dai miei gusti, ma non ho mai creduto particolarmente alla sua demonizzazione.
          :D

        • mirkhond says:

          Infatti ho parlato di decrscita necessaria, perché imposta da cause di forza maggiore.
          Non di libere scelte, che sono difficilissime e limitate solo a pochi santi….

        • Z. says:

          Distinguiamo:

          – quello vero è lontano dai miei gusti;
          – quello immaginario è divertentissimo: sbim, sbam, legnate! :D

      • mirkhond says:

        E credi che il tuo piddì, non stia contribuendo al crescente impoverimento dell’Italia?

        • Z. says:

          In che modo secondo te starebbe contribuendo all’impoverimento dell’Italia?

        • Mauricius Tarvisii says:

          No, anzi, ora toglie l’articolo 18 e vedi come ricchezza e giustizia sociale dilagheranno :-D

        • Francesco says:

          ostacolando Renzi che cerca di adeguare il sistema economico italiano alla realtà del mondo

          in nome di fisime ideologiche e di diritti acquisiti che oggi non possono più essere sopportati dall’economia

          e quindi lavorando per il collasso del sistema e l’impoverimento estremo

          l’unica cosa peggiore dello sfruttamento capitalistico del XXI secolo è … non essere sfruttati e crepare di fame

          cosa che mi pare evidentissima

          ciao

        • Z. says:

          Maurì, ma davvero tu sei interessato a questa ridicola querelle sull’articolo 18? seriamente?

          Fantastico, allora la sinistra delle bandierine forse ha ancora un futuro :D

        • Mauricius Tarvisii says:

          Se vuoi posso presentati diversa gente interessata perché vive certe porcate sulla propria pelle. L’unico ideologico sei tu che, ideologicamente, non le vuoi vedere.

        • Z. says:

          Maurì, davvero conosci tanta gente a cui si applichi la tutela reale? Davvero tra le persone che tu conosci e frequenti, che immagino mediamente non siano sopra i cinquant’anni, la norma è esserne coperti?

          Parlo dei privati, naturalmente, non di dipendenti pubblici.

          Il fatto che sia il governo sia le opposizioni non facciano che parlare di articolo 18, quando i problemi del lavoro – quelli veri – sono altri e sono enormi mi sembra indicativo del Paese dove viviamo.

        • Mauricius Tarvisii says:

          Sì, il contenzioso del rito Fornero è rilevante. Sorpreso?

        • Z. says:

          No, MT, abbiamo già parlato in passato del vantaggio che conferisce la tutela reale dal punto di vista processuale e non ho dubbi che tu abbia ragione al riguardo.

          Sto dicendo altro: delle persone che tu conosci e frequenti, quanti sono dipendenti privati che godono della tutela reale? e di questi, quanti hanno meno di cinquant’anni, per non dire quaranta?

        • Mauricius Tarvisii says:

          I dipendenti pubblici perché gli escludi?
          Comunque, alla maggior parte dei dipendenti tout court che conosco, si applica.

        • Z. says:

          I dipendenti pubblici li escludo perché è molto difficile pensare di togliere loro la tutela reale, dato che nel pubblico impiego si entra per concorso. Chi perde il lavoro nel privato può cercarne un altro analogo, ma nel pubblico come fai? gli fai rifare il concorso, anche se ha più di cinquant’anni?

          Insomma, credo che per i dipendenti pubblici il problema non si porrà.

        • Mauricius Tarvisii says:

          La tutela reale dei dipendenti pubblici, giuridicamente, è quella dell’art. 18, non un’altra.
          Se il problema è la costituzionalità del licenziamento di chi ha vinto un concorso, mi pare che nessuno se lo si posto fino ad ora.

        • Z. says:

          Non ne faccio un problema di legittimità costituzionale: dico che è il reintegro è l’unico modo concreto per tutelarli, visto che non possono essere riassunti altrove spedendo un CV.

          Naturalmente non posso escludere che il governo decida di togliere l’art. 18 ai dipendenti pubblici, solo mi sembra molto improbabile che succeda.

  71. mirkhond says:

    “Che disse GPII nel 1991?”

    Che è sto GPII? La sigla di un piano quinquennale di smantellamento dello stato sociale, in nome delle splendide politiche liberi$te del piddì?
    NON scherzi a parte, Giovanni Paolo II, si scagliò duramente contro l'”Emilia”-Romagna, dicendo che era una terra con un pensiero diciamo….esclusivamente orizzontale.
    Spiritualità ZERO! Misticismo ZERO! Dio, come se non esistesse!
    Insomma gli STESSI motivi che mi rendono estranee quelle terre CISpadane!
    Con l’aggiunta del razzismo subdolo, e dunque ancora più odioso, di una realtà di SINISTRA!

    • PinoMamet says:

      Vabbè, ma era un polacco residente a Roma, col tutto il rispetto, e informato da personaggi loschi come Biffi…

      non gli crederei così su due piedi ;)

      scherzi a parte, se vuoi ti mando una copia a caso del giornalaccio locale: vedrai che suore, preti, frati-ricordati-con-affetto o ancora in attività ecc. ecc. non mancano di certo, anzi, si puà dire che pullulino ;)

      anche le tre suore trucidate in Burundi, poverette, facevano capo alla Diocesi di Parma e risiedevano qua (quando non erano in Africa…)

    • habsburgicus says:

      il Papa polacco non fu felice nella scelta del suo bersaglio..
      già allora era la Toscana molto più anticristiana e anticatolica dell’Emilia-Romagna..
      qui il solo, e sempre acuto Moi, se ne rende perfettamente conto :D
      del resto le logge pullulano in Toscana, non in E.R….certo ci sono a Bologna (specie in Università…dove non si muove foglia che la loggia non voglia :D) e in certe aree della Romagna (ex-PRI), per il resto siamo nella media, anzi forse nel medio-basso (più “fratelli” che in Veneto ma mano di TO, MI, GE e di vaste aree del Sud)

      • Luigi says:

        Non dimentichiamo che in Toscana c’è quell’enclave anglo-massonica che è Livorno…

        Ciao.
        Luigi

    • PinoMamet says:

      Io non sono mai stato particolarmente interessato alla Massoneria.

      Nel non-capoluogo si diceva che fosse massone l’ex direttore (storico) della Gazzetta, alcuni degli imprenditori in vista probabilmente, ma in generale non mi pare che se ne parlasse più di tanto o che la cosa avesse un qualche interesse, del tipo “per far carriera devi diventare massone” o cose così; mai sentite qua.

      Invece “ner cinema” un tale tentò di spaventarmi dicendo che un produttore con cui ebbi a che fare “era un importante massone”; chissenfrega, pensai io, e infatti ebbi anche ragione in un contenzioso con lui…

      poi un altro tizio romeno, che aveva a che fare con italiani, la menava in continuazione con la massoneria, non so se perché fosse una cosa importante in Romania, o perché ritenesse che fosse importante in Italia.

      • habsburgicus says:

        in Romania è tornata importante…lo fu già sino al 1940 (e brevemente nel 1944-1946)….in realtà mai del tutto debellata, neppure sotto il comunismo
        hanno anche fatto pochi mesi fa un congresso massonico internazionale a Bucarest, la stampa ne parlò

    • Z. says:

      Beh, certo che a spiritualità il Cile del beneamato Pinochet era tutt’altra cosa :D

    • Roberto says:

      “Spiritualità ZERO! Misticismo ZERO! Dio, come se non esistesse!”

      Infatti mi sono sempre sentito a casa a Bologna!

  72. mirkhond says:

    “in nome di fisime ideologiche e di diritti acquisiti che oggi non possono più essere sopportati dall’economia”

    Voglio vedere cosa dirai, quando il tuo PADRONE ti butterà fuori a calci in culo, senza stipendio e senza pensione.
    Grazie alle politiche LIBERI$TE che tanto difendi!

    • Francesco says:

      no, grazie ai cambiamenti intervenuti in tutta l’economia mondiale che solo noi italiani pensiamo di affrontare a colpi di manifestazioni di piazza e carte bollate

      mi ricorda terribilmente il Mussolini degli 8 milioni di baionette, quando le guerre si combattevano con i carri armati e gli aeroplani

      PS non vedo come il padrone potrebbe togliermi la pensione, a quello ci hanno pensato politici e sindacati

      • mirkhond says:

        Difende pure chi gliela mette in culo!
        Un sadmasochista!

        • Francesco says:

          Mirkhond

          il mio nemico è chi ha ucciso l’economia, per cui non sono più (di fatto) libero di andare a cercare un padrone migliore!

          e ‘sto stronzo lo ha pure fatto millantando di difendere i miei diritti di lavoratore!

          chi è il masochista?

  73. Per Mirkhond

    “Spiritualità ZERO! Misticismo ZERO! Dio, come se non esistesse!”

    Dai, avevo un amico con la Esse più spessa della mota del Santerno, che era un esperto di filosofia religiosa romagnola del Seicento.

    • habsburgicus says:

      @Miguel
      filosofia religiosa romagnola del Seicento

      scusa se mi permetto di inserirmi..
      credo che Mirkhond intendesse la Romagna odierna (o al più, post-1880)
      che sino al 1796 ANCHE la Romagna era cattolicissima e devota, non ci piove….
      ma sino a fine XVIII secolo (anzi inizio/metà Ottocento), in Dio ci credevano pure in Toscana, pensa te :D (a Lucca, sino agli anni 1960′..ma non era Toscana, tecnicamente, sino al 1847 |!)

    • mirkhond says:

      La Romagna, non è sempre stata il deserto dello Spirito che conosciamo.
      Le ragioni di tale apostasia di massa, stando allo storico Francesco Mario Agnoli, si debbono agli spaventosi traumi subiti dalle genti dell’Esarcato/Romagna/Legazioni Pontificie, con l’invasione e dominazione napoleonica nel periodo 1796-1814, e il conseguente atteggiamento dei papi, tra vigliaccheria e perdono delle elites ricco-figo-snob giacobine, che nella restaurazione, si videro RICONFERMARE il potere e i privilegi di prima, durante, e dopo le tempeste napoleoniche!

  74. PinoMamet says:

    Articolo 18, trovo e condivido per la discussione, così sappiamo che roba è
    (voi lo saprete già, io meno):

    http://www.lundici.it/2012/03/articolodiciotto/

    parla ancora degli esecrandi Monti&Fornero, ma poco cambia.

    • Z. says:

      In realtà cambia, visto che le persone che tu citi hanno già riformato la disciplina.

      E se ieri era già una questione marginale, oggi è una questione pressoché del tutto ideologica, che serve a entrambe le parti a mero scopo di propaganda e ha un impatto trascurabile sul mondo reale.

      Del resto è quel che ci meritiamo: un governo populista che fa annunci a catena e una sinistra da salotto che sventola bandierine.

      • PinoMamet says:

        ” In realtà cambia, visto che le persone che tu citi hanno già riformato la disciplina”

        ecco, questo per esempio non lo sapevo. Così postando l’articolo qualcosa ho imparato :)

      • Francesco says:

        Concordo, a me dell’articolo 18 interessa poco

        è l’economia nel suo complesso che va cambiata (e la testa di Pino, che fa più danni di Camusso e Landini e Grillo messi insieme)

        :)

      • Peucezio says:

        “Del resto è quel che ci meritiamo: un governo populista che fa annunci a catena e una sinistra da salotto che sventola bandierine.”

        Z.,
        bella questa: quando ero io a dirti che ti “senti di fottere” per il successo di Renzi, mi hai liquidato come avessi le traveggole…

        • mirkhond says:

          Lui ama sbeggeggiare tutti coloro che sono critici verso il piddìnulla, venduto ai poteri forti del bank$teri$mo khazaro-u$ano-eurocratico.
          Però quando gli chiedi qual’è la SUA ricetta, fa l’orecchio da mercante, continuando a sbeffeggiare…

  75. Per Francesco

    “col cazzo che è sintomo di Bacchettonite essere arrabbiati con certe esibizioni vomitevoli e irrispettose”

    Il meccanismo è sempre quello.

    Tizio che si crede un artista dice, “faccio la pipì su [musulmani, cristiani, partigiani, italiani, ecc.]!”

    Giornalista lo racconta subito, unicamente nella speranza di suscitare la reazione di Caio, che è un [musulmano, cristiano, partigiano, italiano, ecc.].

    Caio infatti reagisce gridando “Tizio mi ha insultato! Ci vuole la galera per punire chi offende in questo modo!”

    Giornalista spara in prima pagina la reazione di Caio.

    Tizio risponde “Caio mi perseguita! Mi vuole al rogo! Ci vuole la galera per punire chi vuole impedire agli artisti di essere creativi!”

    Giornalista incassa lo stipendio.

    • Francesco says:

      infatti la ho scritta qui, parlando di massimi sistemi

      nel modo di fuori, seguo il principio di non avere nessuna reazione esterna e lasciar cadere le provocazioni

      se mi ricordo e non mi sono incazzato troppo, prego

      ciao

  76. Per Z

    “E se ieri era già una questione marginale, oggi è una questione pressoché del tutto ideologica, che serve a entrambe le parti a mero scopo di propaganda e ha un impatto trascurabile sul mondo reale.

    Del resto è quel che ci meritiamo: un governo populista che fa annunci a catena e una sinistra da salotto che sventola bandierine.”

    E’ un argomento di cui so pochissimo, non essendo un lavoratore dipendente.

    Ma credo che tu abbia sostanzialmente ragione: le garanzie sociali sono state ormai erose a tal punto, che c’è poco da demolire ancora.

    E proprio questo crea la dinamica del “governo che ha il coraggio di abbattere i muri dei privilegiati” contro “il sindacato che difende i lavoratori”.

    Poi come sai, io la “sinistra da salotto” non la conosco.

    Conosco alcuni liberi professionisti benestanti e anticlericali, e immagino che questi siano i mostri che sembrano eccitare tanta incomprensibile antipatia tra i commentatori di questo blog.

    Però stanno tutti con Renzi, visto che ha salvato l’Italia da Berlusconi e Sta Facendo dell’Italia un Paese Moderno.

    Altro discorso è il mondo dei sindacati di sinistra, ma ho l’impressione che chi se la prende con la “sinistra salottiera” non lo conosca affatto.

    • Mauricius Tarvisii says:

      Ma credo che tu abbia sostanzialmente ragione: le garanzie sociali sono state ormai erose a tal punto, che c’è poco da demolire ancora

      Quindi demoliamo con gioia ciò che resta, no?

      • Francesco says:

        strano, perchè quelli che dovrebbero investire per sfruttare con sadismo i lavoratori privi di garanzie sociali non sono d’accordo e non vengono affatto

        come si spiega?

        • Mauricius Tarvisii says:

          Forse perché all’imprenditore serio di poter licenziare ad libitum chi gli sta antipatico non interessa, avendo altre proprietà.
          Tu non è che scegli dove vivere sulla base di dove è lecito accoltellare i propri nemici. Certo è che qualcuno interessato ad accoltellarli lo trovi.

        • Francesco says:

          quindi? perchè gli imprenditori seri starebbero lontani dall’Italia da decenni?

          il clima? il cibo? le donne che se la tirano troppo? si parla troppo poco l’inglese?

        • Mauricius Tarvisii says:

          corruzione, clientelismo, pressione fiscale, disservizio amministrativo, collegamenti da terzo mondo, ecc.

        • Francesco says:

          x MT

          in una parola, eccessiva presenza della politica nella società e nell’economia

          vedi che ha ragione Renzi?

          ciao

    • Peucezio says:

      Miguel:
      “Conosco alcuni liberi professionisti benestanti e anticlericali, e immagino che questi siano i mostri che sembrano eccitare tanta incomprensibile antipatia tra i commentatori di questo blog.”

      Come mai ti riesce incomprensibile tale antipatia?
      In fondo è come uno che dice: “mi fanno schifo gli scarafaggi: potendo, eviterei di mangiarli per cena”. In Estremo Oriente probabilmente li mangiano, ma per il nostro senso comune fanno schifo.
      E così siamo noi commentatori di questo blog (una buona parte): abbiamo un gusto e una sensibilità abbastanza orientati e che tu ormai conosci piuttosto bene.

  77. mirkhond says:

    “Conosco alcuni liberi professionisti benestanti e anticlericali, e immagino che questi siano i mostri che sembrano eccitare tanta incomprensibile antipatia tra i commentatori di questo blog.”

    Quelli che ho conosciuto io erano (sono?) dei baroni accademici, osannati e riveriti, e che conoscendoli, non sono affatto sicuro che appoggerebbero renzy….
    Si vede che ognuno di noi, ha conosciuti diverse tipologie di sinistroidi.
    Martinez, i migliori.
    Io, Moi, e altri, i peggiori.
    Intellettualmente parlando.
    Da cui la comprensibile INCOMPRENSIONE del Martinez verso le nostre esperienze…

    • PinoMamet says:

      Io mi metto a metà:
      nel senso che conosco dei tizi benestanti e anticlericali, e conoscendoli l’antipatia per loro la trovo spiegabilissima ;)

      non perché siano benestanti (Berlusconi- absit- credo che sia personalmente simpatico, per esempio) e neanche perché sono anticlericali (andiamo, ho passato tutto il Liceo e l’Università da anticlericale, gli argomenti li so a memoria e mi fanno solo noia…)

      ma perché… beh leggetevi qualche articoletto di Michele Serra, o la recente vicenda di Curzio Maltese (“mi tengo lo stipendione da giornalista E l’indennitona da eurodeputato, e chi mi dice qualcosa gli faccio causa, però a voi faccio la morale”) sulla falsariga della compagna di partito e giornale Spinelli (“avevo detto che rinunciavo alla poltrona, invece no perché mi chiamo Spinelli papppapero”) e se li trovate simpatici… beh.. so’ gusti, siamo in democrazia ;)

      • Z. says:

        Pino,

        io la penso così: se siamo preda dei populismi (Grillo, Renzi e Berlusconi in primis) è perché l’élite di questo paese ha dimostrato di essere un disastro totale, da ogni punto di vista.

        Salvo che, in alcuni casi, per il conto in banca degli interessati.

      • PinoMamet says:

        Sono d’accordo!

      • Francesco says:

        come facciamo senza elites? Miguel prossimo presidente della repubblica?

        come insegnava già Menenio Agrippa, la società è necessariamente fatta a strati

        se lo strato sopra tradisce, finiamo come l’America Latina :D

      • PinoMamet says:

        ” come facciamo senza elites? ”

        Io mica dico che non ci debbano essere delle elites, France’.

        Io dico che alcuni che fanno la predica sono degli emeriti stronzi!

        • habsburgicus says:

          @Francesco
          come facciamo senza élites

          e sarebbero élites queste ? :D ah, Francé !

          P.S
          Miguel presidente senza dubbio farebbe di gran lunga meglio :D peggio è impossibile :D

        • Francesco says:

          x Pino

          io dico che non riesco a trovarne uno che si salvi – e ci salvi

          e quindi sono pessimista

          ciao

        • Z. says:

          In effetti sono pessimista anch’io.

        • Peucezio says:

          Le élite sono intrinsecamente un fattore di sovversione, perché sono un elemento dinamico e progressivo.
          Solo le società comunitarie basate su forme di democrazia primitiva non cambiano mai o cambiano con tempi lentissimi.
          L’élite è intrinsecamente nemica della stabilità e dell’ordine ed è sempre portatrice di una carica rivoluzionaria e deflagrante, che va contenuta con ogni mezzo.

  78. Mauricius Tarvisii says:

    La tutela dal licenziamento è una tutela ideologica? Vedi che idioti i lavoratori che hanno lottato decenni per averla :-D

    • Z. says:

      E’ la controversia sulla tutela reale, che riguarda una minoranza sempre più trascurabile di dipendenti privati, ad essere null’altro ormai se non una trincea ideologica.

      Che interessa solo Renzi (per ragioni di propaganda) e i suoi oppositori (per le stesse ragioni di propaganda).

      Intanto il mondo va avanti, e il lavoro resta fermo.

      • mirkhond says:

        No il lavoro si perde.
        Sempre di più.
        Anche grazie al piddì.

      • Mauricius Tarvisii says:

        Trascurabile un paio di palle. Se grazie ANCHE al PD (il jobs act che deregolamenta il lavoro a termine è già in vigore!) i neoassunti sono fuori dalla tutela, non si deve dimenticare che la maggior parte degli occupati è a tempo indeterminato. Inoltre la tutela reale riguarda anche situazioni deboli come certi casi di sommerso.
        Ma questo la propaganda piddina non lo dice

        • Z. says:

          MT,

          certo che la maggior parte degli occupati (ancorché sempre meno) è a tempo indeterminato.

          Ma se:

          – dagli occupati togli quelli con contratti c.d. atipici;
          – dagli occupati con contratti tradizionali togli gli occupati a tempo determinato;
          – dagli occupati a tempo indeterminato togli i dipendenti pubblici;
          – dai dipendenti privati che restano togli tutti quelli che lavorano in imprese sotto soglia

          quanti ne restano?

          Aggiungici pure la riforma recente, e il numero che ne viene fuori difficilmente può essere decisivo per il PIL italiano, tanto da richiedere un’ulteriore riforma a così breve distanza.

          Anzi, per me ne restano talmente pochi da farmi pensare l’affondo di Renzi al riguardo sia essenzialmente propaganda per dare sui denti ai sindacati.

        • Mauricius Tarvisii says:

          Ho scritto a tempo indeterminato, infatti, che sono la maggioranza dei lavoratori italiani. Anche i dipendenti pubblici sono lavoratori a cui si applica l’art. 18, o no? Li devo togliere?
          Allora togliamo anche i biondi, i rossi gli alti e i grassi e vediamo chi resta col gioco delle sedie…

    • Francesco says:

      pensando a chi li guidava, non posso darti torto

  79. mirkhond says:

    “il Papa polacco non fu felice nella scelta del suo bersaglio..”

    A quei tempi, io simpatizzavo per il comunismo, sebbene fossi un “cominista” borbonico-dostoevskijano :).
    Mentre il mio compagno di banco, era un clerico-fascista.
    Ebbene, quando Giovanni Paolo II si scagliò contro il deserto del materialismo CISpadano, questo mio compagno dette addosso al Papa.
    Evidentemente, il TROIAIO DISCOTECARO CISpadano, doveva piacergli eccome!
    Così come a tanti cattolici di DESTRA italiani!
    Io invece, feci, quello che in fondo SONO SEMPRE STATO, un monarchico-socialista REAZIONARIO!
    E difesi il Papa!
    La cui spiritualità slava, cominciai pian piano a comprendere, ispirato dai romanzi di Dostoevskij…..

    • Francesco says:

      “Bologna sazia e disperata” è il riferimento, giusto?

      non ricordo cattolici di destra che lo contestassero, molti dei cattolici progressisti reagirono per riflesso pavloviano

      era la terra di Prodi, dove tutto andava nel migliore dei modi possibili

      • mirkhond says:

        Si stava parlando di un ragazzo di 17-18 anni, non di un politologo di 50, Francesco!
        A quell’epoca, molta gente della mia età e della Bari bene, inclusi miei compagni di classe di DESTRA e di SINISTRA, organizzavano viaggi a Rimini il sabato sera, facendosi anche quasi 10 ore di discoteca, e tornando a Bari la domenica sera!
        Te credo che a questi, molti dei quali figli di DEMOCRISTIANI di DESTRA, certe discorsi di Giovanni Paolo II proprio non dovessero gradirli….

        • Francesco says:

          scusa ma a Milano quella destra lì non è granchè cattolica, credo facesse piuttosto riferimento ai socialisti e ai missini

          come ambiente, poi in discoteca immagino ci andasse un sacco di gente, per la maggior parte apolitica

          ciao

  80. mirkhond says:

    Nel 1991 facevo l’ultimo anno di liceo classico.

  81. Per Mirkhond

    “Si vede che ognuno di noi, ha conosciuti diverse tipologie di sinistroidi.
    Martinez, i migliori.
    Io, Moi, e altri, i peggiori.”

    per niente.

    Non considero affatto “migliori” quelli che conosco io.

    Intanto, nel contesto oltrarnino, tutti qsono “di sinistra” come a Potenza tutti sono “lucani”, e quindi il termine non vuol dire nulla e non ci si pensa nemmeno, in quanto comprende l’intera varietà di tutti i comportamenti umani possibili.

    Detto questo, mi interessa identificare chi si impegna a “Sinistra”.

    E impegnandosi, entra nel mondo in cui si prendono le decisioni e non si chiacchiera e basta; e cioè fa politica.

    Fare politica vuol dire stare ogni giorno a tessere e disfare alleanze, a valutare compromessi, a vivere in un mondo di rapporti di forza in cui devi sempre calcolare costi e benefici di ogni tua azione.

    Questa rete di rapporti di forze è intessuta di “diritto”, cioè di leggi, provvedimenti, circolari, tasse, riunioni, minacce velate, e ruota in buona misura attorno alla gestione di quantità – in genere non elevate – di denaro.

    Non a caso, la Sinistra è maestra in queste cose, tanto da dominare ormai quasi tutta l’Italia.

    • mirkhond says:

      E dunque si parla di persone e ambienti diversi.
      Io mi riferisco ai docenti universitari che ho avuto la sfortuna di conoscere, quando ero studente universitario e nei corsi di perfezionamento post-laurea.
      Non a persone che lottano per salvare il proprio quartiere dai pescecani della speculazione edilizia sventrapiallatutto, così cari all’asse Francesco-Zanardo….

    • Peucezio says:

      Susami, ma a sentire te a Firenze sono tutti di sinistra, nessuno escluso. Ma anche nelle regioni più rosse il centro-destra un 20%, un 15%, quello che vuoi tu, ma qualcosa prendeva. Che significa comunque sempre almeno un quinti, un sesto, un decimo della popolazione, quindi, in una città come Firenze, decine di migliaia di persone.

  82. Direi che possiamo citare come manifesto della Sinistra realmente esistente, il Mandato Programmatico del nostro nuovo Sindaco:

    “Approvare e individuare nel nuovo Piano di Gestione del Centro Storico di Firenze lo strumento efficace per incentivare l’i n t erazione, la sinergia e il coinvolgimento multidisciplinare (olistico) dei soggetti che agiscono, modificano e valorizzano il patrimonio della città nei vari settori: dal recupero delle infrastrutture abbandonate o sottoutilizzate, alla rivitalizzazione degli spazi pubblici, alla gestione del turismo, della mobilità, dell’immagine della città e del suo spazio pubblico e nella gestione dei macro-cantieri”.

    Nessun leghista, nessun forzitaliota o postmissino sarebbe capace di ciò.

    Ma non mi venite a dire che conosco i migliori della Sinistra :-)

    • Francesco says:

      OMDAMM

      sicuro che non sia Crozza che imita?

    • roberto says:

      se mi votate, adotterò una legge che prevede:
      – la frusta per gli amministratori che scrivono in quel modo
      – il gatto a nove code per chi usa la parola olistico in un atto pubblico
      – in ginocchio sui ceci e sui cocci chi scrive un testo che a mio insindacabile giudizio rientra nella categoria “supercazzola” (tipo questo)

  83. Per Mirkhond

    “Insomma, ha giustamente rilevato che renzy, per avere consensi plebiscitari (?), ha trasformato la sinistra (o meglio, aggiungo io, ciò che RESTA dell’ex sinistra italiana) in qualcosa che di sinistra NON LO E’ PIU’.
    Sinistra, ovviamente, intesa in senso socialista.”

    La ragazza (di origini siciliane) la riconosco dalla descrizione, gli altri non sono sicuro.

    Detto con molto affetto per le singole persone e a titolo puramente personale, senza coinvolgere le attività che facciamo insieme, resto sempre meravigliato dall’infinita capacità che hanno queste persone di perseverare nella fedeltà a una guida che non solo dichiarano apertamente di non condividere, ma che spesso ha fatto dei danni diretti a loro.

    In genere, lo spiegano dicendo che le cose andrebbero ancora peggio, se non ci fossero loro; e siccome sono anche persone carine, ascolti e sorridi.

    • Francesco says:

      sembro io che parlo del CDX milanese, poi guardo la giunta Pisapia

      è che non riesco quasi fisicamente ad astenermi

      ciao

  84. Per Francesco

    “sicuro che non sia Crozza che imita?”

    :-)

    No, è il nostro Sindaco di persona, con il nasino in su e i jeans e l’enorme complesso di sembrare Renzi in piccolo.

    Il che non vuol dire che sia stato lui a scrivere quelle frasi, di solito fa il simpaticone e promette tutto a tutti mentre fa le battute.

    Noi abbiamo circa mezz’ora di filmato di promesse che ha fatto al quartiere, attendiamo (non troppo) pazientemente…

  85. mirkhond says:

    “la Polonia comunista era “arrapata” per le seduzioni del capitalismo, che pure erano difficilissime da acchiappare

    quindi dove stava il meglio?”

    Nella serietà della società e nel cercare di ostacolare il troiocapitli$mo di$gregatutto!
    Stando al pensiero di un Giovanni Paolo II DELUSO dal suo popolo!

    • Francesco says:

      1) la serietà non pare ci fosse, se non nei discorsi ufficiali che ben sappiamo quanto valgono

      2) le troie, come ben sai, c’erano eccome anche nei regimi comunisti. sia le amichette dei gerarchi, sia le amichette degli stranieri.

      3) sui valori che ispiravano la gioventù locale libera da discoteche, musica rock, tv USA eccetera eccetera, chiederei a chi è passato da quelle parti

      PS che San Giovanni Paolo 2 fosse deluso dal suo popolo per l’uso che fece della libertà non mi sorprende e mi trova d’accordo. ma la mia soluzione non è rimetterli in catene

      ciao

  86. mirkhond says:

    “IL comunismo vuole il consumismo, questo non lo si è ancora capito?
    Il comunismo è individualismo, neanche questo si è capito?
    Poi si può adombrare una forma conservativa o progressiva, destrosa o sinistrosa, ma queste due cose vi rimarranno sempre.
    L’umanesimo comunista ( O MEGLIO SOVVERSIVO ) sarà la sintesi hegeliana di destra e sinistra , conservazione e progressione.

    Il comunismo è soprattutto strategia. La mossa a tenaglia sull’Europa con questo carrozzone burocratico che ormai ci sovrasta, è strategia, ed è comunismo per il semplice fatto che se fosse cosa buona e bella, giusta , vera e valida, non solo avrebbe Dio come caposaldo, ma si paleserebbe con disposizioni molto diverse”

    Praticamente una descrizione perfetta dello Zanardopensiero.
    Il comunista divenuto liberi$ta… :)
    I miei complimenti Daouda! :)

    • daouda says:

      Forse offendi Z. ma ogni collettivizzazione o liberistizzazione può certamente avere un senso , ma si può star sicuri che se lo fà un comunista , è per distruggere, così ugualmente l’appoggio alla religione oppure all’ateismo, sono semplicemente ripieghi strategici.
      Un tempo i frogi erano reazionari per i gomunisti, oggi non più. Un tempo si prediligeva la militanza , oggi non più. Ma non significa che non si tornerà allo ieri domani, od all’oggi dopodomani.
      Umanesimo individualista ( che vuol dire tante cose in realtà ) , questa è la sovversione , in termini ideologici-strategici-economici con uso strumentale dell’assistenza civile e dell’organizzazione politica, che sono due sfere inerenti ad i 3 appena elencati.
      Io non credo al gomblotto , visto che si scannano tra di loro, e la via è indicata dal vincente.
      Ciò non toglie che essendo il fine l’uniformità e non l’Unità, ogni rivolgimento è mera fotocopia, quantunque agli occhi esterni appaia diverso e decreti odii e rancori insabili, tipici degli psicopatici comunisti, che mai come ora imperversano.
      Scusa la pappa ma spero che , pur se non giustificato magari, sia almeno presente e chiaro l’approccio.

  87. Z. says:

    Miguel,

    come sai, io la “sinistra da salotto” non la conosco

    Ti faccio un esempio così mi spiego meglio.

    L’anno scorso, un gruppo di attivisti locali ha chiesto un referendum consultivo contro il finanziamento degli asili privati a Bologna. Ha indetto una serie di convegni, a cui hanno partecipato militanti politici e (a titolo personale, naturalmente) sindacalisti locali, attori glam, scrittori più o meno in disarmo e almeno un nome illustre di chiara fama.

    Dopo una campagna piena di banalità anticattoliche e anticlericalismo da operetta, e dopo un esborso da parte del Comune quantificato circa nella metà della cifra che ogni anno il Comune medesimo versa agli asili privati [1], la sinistra salottiera incassa la solita figuretta alle urne. Impermeabile come sempre alla realtà, essa sinistra proclama gioiosa la propria vittoria (con tanto di festeggiamenti e foto di gruppo!) e minaccia orgogliosa: non finisce qui.

    E infatti non finisce lì.

    A settembre il comitato che aveva lanciato il referendum si rimette in agitazione. Indovina perché? Perché ci sono troppi figli di immigrati nelle scuole pubbliche bolognesi, e questo lede i diritti dei bambini bolognesi. Anzi, per essere precisi: delle bambine e dei bambini bolognesi.

    Ecco, questo è un esempio di quella che io chiamo “sinistra da salotto”.

    Z.

    [1] Ogni anno il Comune spende 40 milioni per le scuole comunali; uno (1) di questi è utilizzato come sussidio per le scuole paritarie. Il costo del referendum consultivo è stato stimato in circa mezzo milione.

    • Mauricius Tarvisii says:

      Io abolirei referendum, parlamenti, ecc e lascerei la segreteria del PD sola al comando :D

      • Francesco says:

        con questa segreteria del PD potei farci un pensierino, però preferisco aspettare la troika

      • Z. says:

        Quando io diventerò segretario, beh, volentieri. E ti prenderò a lavorare con me, ché io non sono uno di quelli che nei momenti di gloria si dimenticano degli amici :D

      • Francesco says:

        non mescolerei referendum e parlamenti, sono due cose diverse, due forme diverse di partecipazione alla politica

        dei secondi apprezzo un fattore: quando voti qualcuno, sai che dovrà decidere su tutto e non ti concentri su un singolo punto, sei costretto ad avere un giudizio olistico (cit.)

        ;)

  88. A proposito di sinistre reali, mi segnalano questo interessantissimo libro in uscita:

    Antonio Fanelli
    A casa del popolo. Antropologia e storia dell’associazionismo ricreativo
    Presentazione di Francesca Chiavacci
    Postfazione di Fabio Dei
    Roma, Donzelli, 2014, pp.272, 30 euro

    Tra una settimana sarà in libreria un lavoro di ricerca di Antonio Fanelli realizzato grazie a un progetto di Ivan Della Mea con l’Arci di Firenze e l’Istituto Ernesto de Martino e a una successiva borsa di studio dell’Università di Siena.

    In allegato trovate la copertina del libro.

    Sara possibile, tramite il nostro Istituto, prenotare una copia del libro a 25 euro con uno sconto del 15% sul prezzo di copertina

    —-
    INDICE del libro:

    Società civile organizzata: ieri, oggi, domani
    Presentazione di Francesca Chiavacci

    Prefazione

    Introduzione.
    Un’antropologia storica delle case del popolo a Firenze

    I. Il quadro storico e il dibattito nelle scienze sociali
    1. L’invenzione del tempo libero e la dannazione della cultura
    di massa e dei consumi
    2. Il Pci «predicava male ma razzolava bene»
    3. L’Arci dalla cinghia di trasmissione alla supplenza politica
    4. Egemonia comunista e pluralismo
    5. La Toscana «rossa»: «subcultura politica territoriale»
    e società civile
    6. Gramsci e i cultural studies: un’antropologia della società civile

    II. La vita quotidiana delle case del popolo
    1. Il «ricreativo» e il «culturale»
    2. Alla ricerca dell’identità comunista perduta
    3. Compagni, fratelli, amici, rivali, nemici: i socialisti
    4. «Guerra fredda» e «compromesso storico»: da Don Camillo al Pd
    5. Le tensioni sull’immigrazione e le aspettative per il futuro
    6. «La donna, la donna, la donna… o l’omo?»
    7. Lo sport «popolare»
    8. «This is your jazz!»
    9. «Senza la tv si poteva chiudere»

    III. Una cultura del dono: il volontariato e la gestione degli spazi
    1 L’hau della cdp: il volontariato
    2. Il lavoro volontario e gli «aiutanti magici» nell’epica
    della costruzione
    3.Una questione di stile

    IV. Generazioni e territorio: il ciclo della vita politica
    e le identità locali
    1. I mezzadri tra la «smemoratezza del moderno» e i miti medievali
    2. Alluvione e gentrification, ceti medi e deindustrializzazione
    3. La casa del popolo ¨ il «cuore del paese»
    4.Nonni e nipoti: le generazioni nelle case del popolo
    5. Il ciclo della vita politica e il dibattito nell’Arci sui «giovani»

    Heritage e ucronie: alcune considerazioni finali

    Case del popolo e cultura popolare
    Postfazione di Fabio Dei

    Bibliografia
    Elenco delle interviste
    Elenco delle illustrazioni
    Indice dei nomi e dei luoghi

    —-

    Dalla quarta di copertina:

    La storia delle culture politiche e del tempo libero nell’Italia del dopoguerra
    è ricca e articolata, anche se raramente si è tentato di indagarne
    forme e strutture. Antonio Fanelli colma questa lacuna grazie a una prolungata
    ricerca (svolta dal 2009 al 2014) sulla genesi, lo sviluppo e il radicamento
    delle case del popolo e dei circoli Arci sul territorio italiano. La
    chiave di lettura adoperata si propone di rilanciare gli studi sulla cultura
    popolare in Italia attraverso un’antropologia storica di un campo di attività
    culturali che scardinano le distinzioni classiche tra alto e basso e tra
    militante e popular. Al centro del libro si colloca uno scenario vasto di
    esperienze associative che vedono la compresenza e l’incontro tra sfere
    diverse di cittadinanza e tra pratiche culturali di vario tipo (dallo sport
    agli incontri culturali, dal microcredito alle cene e sagre locali, dalle primarie
    del centrosinistra alla musica dal vivo).

    Prendendo le mosse da un ampio numero di casi di studio, a partire
    dall’area fiorentina (la zona con la più alta densità associativa nel campo
    delle attività culturali), Fanelli restituisce l’istantanea di uno spaccato essenziale
    della società italiana degli ultimi sessant’anni. Qui la messa in
    pratica di una «cultura del dono» e del volontariato ha ancorato il tempo
    libero e lo stile di vita locale ai valori solidali dell’associazionismo (organizzato
    a sinistra nella rete dell’Arci) in modo tale da costruire uno spazio
    rilevante per il pluralismo e la società civile.
    Dal lavoro di ricerca e dalla voce dei protagonisti emerge un dato per
    certi versi sorprendente: le case del popolo sono ancora un luogo di riferimento
    per i riti collettivi della socialità locale, in grado di mediare e integrare
    i conflitti (città -campagna; centro-periferia; nativi-immigrati), le
    tensioni di genere e le distanze generazionali, favorendo forme collettive,
    ancora vitali, di mediazione tra società dei consumi, identità locali e attivismo politico.

    Antonio Fanelli, dottore di ricerca in Antropologia, storia e teoria della cultura presso
    l’Università di Siena, fa parte della giunta esecutiva dell’Istituto Ernesto de Martino e
    della redazione della rivista «Lares». Ha svolto ricerche in Molise e in Toscana sulla memoria contadina, la musica popolare e le migrazioni; ha pubblicato numerosi saggi sul dibattito politico e la nascita delle scienze sociali e una monografia su Alberto Mario Cirese:

    «Come la lapa quand’è primavera». L’attività politica e culturale di Alberto Mario
    Cirese dal 1943 al 1957 e la rivista «La Lapa», 2008

    Istituto Ernesto de Martino
    Villa San Lorenzo al Prato
    Via degli Scardassieri, 47
    50019 Sesto Fiorentino (FI)
    Tel: 055 4211901
    Fax: 055 4211940
    Web: http://www.iedm.it
    Skype: istituto.ernesto.de.martino”

  89. Per Z

    “Ti faccio un esempio così mi spiego meglio. “

    non credo di aver capito bene.

    Tu dici che alcune persone abbiano protestato per il fatto che i soldi pubblici vadano a finanziare imprese private, un tema su cui si possono avere varie opinioni.

    Ora, presumo che il Comune che finanzia imprese private con soldi pubblici sia di Sinistra.

    E presumo che quando si tratta di andare a cena tra imprenditori, direttori di banca, presidenti delle coop e politici, i politici invitati siano di Sinistra.

    Magari più che di salotti, sarebbe il caso di parlare di ristoranti, ma la Sinistra da salotto mi sembra quella.

    • mirkhond says:

      Martinez

      Zanardo ci sta facendo capire in mille modi di essere il rovescio della medaglia France$co! :)

    • Francesco says:

      >> per il fatto che i soldi pubblici vadano a finanziare imprese private,

      Miguel, ogni tanto ti travesti da persona per bene, pragmatica e ragionevole, però sotto rimani il solito compagno di retta osservanza

      :D

    • Z. says:

      Sul resto ti ho risposto sotto. Mi limito a osservare che non stiamo parlando di “imprese private”. Beninteso: non escludo che ve ne siano, tra quelle interessate dal provvedimento, ma stando a quando sostenevano gli stessi referendari si tratta per lo più di associazioni cattoliche e non di imprese.

  90. mirkhond says:

    “PS che San Giovanni Paolo 2 fosse deluso dal suo popolo per l’uso che fece della libertà non mi sorprende e mi trova d’accordo. ma la mia soluzione non è rimetterli in catene”

    Ma più troioliberi$mo per tutti!

    • Francesco says:

      non fare il Renzi che cerca di svicolare con le battute: sei per le catene o no?

      • mirkhond says:

        Le catene per te, sicuramente!
        Alla tastiera del computer! :)
        Cos’è la libertà?
        Libertà di rubare?
        Libertà di vestirsi e comportarsi da battona?
        Libertà di fregare i poveri?
        Se questa è la tua libertà meriteresti davvero di finire sotto l’Isis!
        Una cosa, i comunisti polacchi sbagliarono:
        Non gettare nel suo ambiente naturale quel porco venduto di Walesa!

        • Francesco says:

          Insomma, se qualcuno qui aspira a essere un duca, tu vorresti essere un aguzzino

          e bravo mirkhond, almeno sei sincero

        • mirkhond says:

          Gli aguzzini sono solo i tuoi amici bank$ter$ a cui continui imperterrito a leccare il culo, da quella baldracca liberi$ta che sei…
          E vaffanculo!

        • mirkhond says:

          Nel 1990, il tuo “cattolicissimo” Walesa, di fronte ai ricatti di bu$h padre, a sua volta manovrato dal savi di New York, costrinse le monache carmelitane, che avevano un loro convento ad Auscwitz, a SLOGGIARE.
          Il motivo?
          A certi rabbini khazari di New York dava fastidio, che un luo legato al loro martirio, ospitasse un’OASI DI PREGHIERA CATTOLICA!
          Costoro, minacciarono di recarsi nella Polonia, appena “liberata”, per cacciare le monache, con metodi SQUADRISTI alla meir kahane, ben noti.
          Alchè bu$h padre, fece capire al suo SERVO SCIOCCO Walesa, che i cordoni della CAPACE BORSA U$A non si sarebbero aperti, se QUEL monastero CATTOLICO, non veniva sloggiato dal luogo sacro alla nuova identità collettiva “giudaica”!
          E il porco delle paludi, obbedì.
          I figli poi, sono favorevoli al matrimonio dei culattoni.
          Allora, madama la marchesa, quando c’era ancora più Cattolicesimo in Polonia?
          Prima o dopo che I TUOI AMICI di solidarnosc giunsero al potere?
          E perchè Giovanni Paolo II, finalmente DOVETTE aprire gli occhi sul VERO GRANDE $ATANA?

        • habsburgicus says:

          @Mirkhond
          carmelitane

          Si, vabbé…ma siamo equanimi..lì Wałęsa agì vigliaccamente come fece perché non c’era altra soluzione, rebus sic stantibus (tranne essere massacrato dalla solita stampa “libera”) e ancor più peché il tuo G.P II aveva già ceduto su tutta la linea..anche se farà di peggio, dopo :D
          Credo che su questo, pure Peucezio non vorrà infierire sull’ex-elettricista :D

        • mirkhond says:

          Difendetelo pure il vostro suiforme venduto al bank$teraggio khazaro.
          Basta che ha liberato la Polonia dal comunismo (sotto il cui bieko regime, le carmelitane potevano pregare ad Auschwitz), per gettarla in pasto al con$umi$mo, allora alle vossignorie tutto va bene!

        • mirkhond says:

          Giovanni Paolo II, ha rivisto i suoi giudizi sul comunismo.
          A differenza di qualcuno, che pur facendosi passare per “tradizionalista”, in realtà vo’ fa’ solo l’ammericano…
          Ma nel senso PEGGIORE della parola!

        • Francesco says:

          Mirkhond

          dovresti provare a fare politica

          fai finta di non capire le domande, anche quelle chiare e dirette, meglio di Gasparri

          e come lui reagisci con slogan e insulti

          potresti trovare un posto nel secondo cerchio di Berlusconi, se appena appena ti impegni

          ;)

        • PinoMamet says:

          Mirkhond,

          naturalmente puoi pensarla come vuoi sulla faccenda del monastero, non è questo che ti contesto, ma non farti trascinare troppo…

          se chiamiamo le cose col loro nome, può darsi che ci capiamo, ma se cominciamo a infilarci dentro “i savi” che “manovrano”, allora le parole ci trascinano in uno scenario mentale che so non essere il tuo…

        • mirkhond says:

          Pino

          Ciò che ho riferito, lo disse Messori anni fa.
          E la cosa mi lasciò disgustato, proprio per il mio non antigiudaismo.
          Tra l’altro, quei rabbini con aspirazioni squadriste, finsero di non sapere, che in quel luogo, erano state uccise dai nazisti anche due sorelle di Breslavia, monache carmelitane ashkenazite convertitesi al Cattolicesimo: Edith e Rosa Stein!

        • PinoMamet says:

          Ma io non ti contesto, ripeto, l’episodio, che ricordo anche io;

          ti invito invece a non usare robe tipo “i savi che manovrano”, proprio perché so che NON sei anti-giudaico!

          Poi le due suore, in effetti, sono state uccise in quanto ebree, non in quanto suore…

  91. mirkhond says:

    Un’analisi sugli italiani, visti da un russo:

    Anonimo25 settembre 2014 17:58

    Gli Italiani sono meno scemi di quello che sembra almeno al 60% (escludo i babbioni che hanno votato il PD cripto-fascista alle europee) è che la crisi economica e di occupazione ha colpito molto meno di quanto si creda, in Italia funzionano a meraviglia le reti famigliari e si tratta di un paese sostanzialmente ricco, le famiglie mediamente hanno il doppio del risparmio rispetto alle famiglie tedesche, gli Italiani sono delle formichine e risparmiano più che possono.
    Questo premesso quando i calci al formicaio saranno troppo forti uscirà una grande numero di formiche rosse inferocite che divorerà tutti coloro che riterrà responsabili del disastro ed il tutto spietatamente, ma sino ad un momento prima ognuno si dedicherà soltanto a “lo suo particulare”.
    Purtroppo aveva ragione il Cancelliere Austriaco Metternich, l’Italia non è un paese ma un’espresssione geografica, quando crede e fà posa di essere un paese combina guai e disastri come l’incendio della “Narodnj Dom” di Trst e finisce in mano ad una banda di fascisteggianti che cercano di imporre la “cultura italiana unica” che non è mai esistita e che ammazza quella che in realtà è la vera grandezza di questo geniale paese, la incredibile e ricca diversità artistica e culturale, le mille lingue che vengono spregiativamente chiamate dialetti, và fan culo fiorentino! Aspirati la vulva della nonna!
    L’Italia è nata in base all’aggressione militare di stati sovrani, in base all’intrallazzo massonico ed alla corruzione appoggiati dai soliti porci inglesi, è nata dalla furbizia e non da una sola vittoria militare reale che non fosse quella sul micro stato del vaticano, umiliante la cessione della Lombardia e del Veneto dalle mani di quel cretinetti di napoleone III, i gruppi dirigenti hanno sempre avuto una politica miope ed hanno cercato di schiacciare le minoranze linguistiche … altro che impero, parrocchietta del cazzo! E allora se ne prenda atto e si dia modo ai diversi popoli di questa geniale gabbia di matti di autogovernarsi e si riduca Roma ad un’attrazione turistica, un tenue patto confederale è fin troppo per legare un Veneto ad un Fiorentino, un’orgoglioso individualista siciliano con un cooperativo emiliano e poi facciamo vedere che siamo magnanimi, diamo l’indipendenza al Sud Tirolo in modo che vada a rompere le scatole ai sempre antipatici crucco terroni austriaci per avere “Eine Tirol” e risparmiamo il circo degli atleti pseudo italiani che intervistati dicono “zono contento di afere finto per il tricolore ja!” bugiardone motivato solo dai soldi!
    Ivan

    http://palaestinafelix.blogspot.it/2014/09/middle-east-monitor-da-sito-semi.html

  92. mirkhond says:

    “A settembre il comitato che aveva lanciato il referendum si rimette in agitazione. Indovina perché? Perché ci sono troppi figli di immigrati nelle scuole pubbliche bolognesi, e questo lede i diritti dei bambini bolognesi. Anzi, per essere precisi: delle bambine e dei bambini bolognesi.

    Ecco, questo è un esempio di quella che io chiamo “sinistra da salotto”.

    Ed anche un esempio di quel razzismo subdolo, radicato in Romagna, ma sempre NEGATO, anche qua dentro, perché a SUD del Po si è di SINISTRA!
    E non solo da salotto!

  93. Mauricius Tarvisii says:

    Z, confermi che secondo te l’art. 18 riguarda solo una sparuta minoranza dei lavoratori dipendenti?

    • Z. says:

      Seriamente, una sparuta minoranza no.

      Confermo però che, a quanto mi risulta, l’area della tutela reale è molto più ristretta di quanto non si creda, e che si restringa ogni anno (che questo dipenda da contratti simulati, dalle riforme promosse anche nella scorsa legislatura etc. siamo d’accordo).

      Poi l’esperto sei tu, e se hai altre statistiche faccele leggere. Come direbbe Pino, siamo qua per imparare.

      Z.

      PS: parlo di privati non perché i dipendenti pubblici valgano mezzo, naturalmente, ma perché è difficile togliere la tutela reale dal pubblico impiego, dove si entra per concorso. Non so che programmi abbia Renzi al riguardo ma sono disposto a scommettere che resterà com’è ora.

      • Mauricius Tarvisii says:

        2/3 dei lavoratori dipendenti privati italiani. Non lo dico io, ma la CGIA di Mestre, quindi ora le chiacchiere stanno a zero.

        http://www.cgiamestre.com/2012/02/articolo-18-interessa-solo-il-3-delle-imprese-ma-tutela-il-65-dei-dipendenti-italiani/

        Insomma, le riforme dell’articolo 18 dello Statuto colpiscono due lavoratori dipendenti privati su tre (mettici i pubblici, dentro, ed il dato sale ancora di più). Insomma, quella della minoranza, della trascurabilità e dell’irrilevanza è una grandissima sciocchezza, una menzogna per colpire la maggioranza dei lavoratori.
        Prendo atto che tu sei indifferente ai diritti della maggioranza dei lavoratori per disciplina di partito e la cosa è legittima. Meno legittimo è divulgare bufale in nome dell’ideologia, difendendole con “ma della gente che tu conosci…” o con “me l’ha detto mio cuggino”: essere di destra va bene, dire roba del genere un po’ meno.

        Però adesso mi piacerebbe sapere dove l’hai letta quella della limitatezza della tutela reale. Su Repubblica? Sentita dire da Renzie? Inventata di sana pianta pro bono factionis?
        Perché dire che parliamo di una norma che interessa una platea marginale composta “solo” dai due terzi dei dipendenti (spero che non mi tiri fuori gli autonomi che, per definizione, non possono essere licenziati, altrimenti facciamo la statistica sui tumori alla prostata mettendoci dentro le donne!) mi sembra bella grossa.

        Ora la parola alla difesa, se vuole rispondere, e dopo si passa sì ad un problema marginale, ma che mi tocca personalmente: le mie ferie estive del 2015 :-D

        • Francesco says:

          la fonte del dato puzza molto, sono professionisti dell’apparire

          3% delle imprese ma 65% dei dipendenti? manco fossimo negli anni ’60

          o contano pure le imprese individuali?

          :)

        • Mauricius Tarvisii says:

          Credo proprio di sì, essendo imprese.

        • Z. says:

          La mia fonte (sindacale) mi forniva dati decisamente diversi. Ma di Bortolussi mio cuggino mi ha parlato bene, quindi partiamo pure dai tuoi.

          Anzitutto l’articolo parla di dipendenti (privati) in genere. Sono tutti contratti a tempo indeterminato? Se sì, quanti sono gli altri? e se no, quanti sono sul totale?

          Poi non sono d’accordo con l’esempio “prostata”, visto che uomini o donne di solito si nasce, mentre autonomi o dipendenti lo si diventa, e oltre tutto lo si diventa in larga misura in base a quel che ti capita. E siccome stiamo discutendo di quanti lavoratori italiani sul totale godono di tutela reale – ossia su quante persone andrebbe concretamente a incidere un’eventuale riforma in peius – non possiamo ignorare quelli che non sono tutelati né tutelabili per legge.

          In altre parole: poniamo pure che la tutela reale fosse applicata a tutti i dipendenti indiscriminatamente. Converrai che in questo caso un mercato del lavoro che fosse composto per solo per l’1% di dipendenti a tempo indeterminato sarebbe costituito solo all’1% di lavoratori tutelati. E che un mercato del lavoro che invece fosse composto al 99% da dipendenti a tempo indeterminato sarebbe costituito dal 99% di lavoratori tutelati.

          Senza contare che, come ci insegni, i contratti diversi da quello di subordinazione vengono spesso usati per dissimulare un rapporto subordinato, e quindi i lavoratori formalmente autonomi possono essere “licenziati” eccome.

          Sicché può darsi che il numero non sia così esiguo come credevo – e come credeva anche Bortolussi, leggo – ma non è neppure così ampio come questo articolo a prima occhiata potrebbe lasciar credere.

          E sii meno ostile, ché sei giovane e dovrai fartene di sangue cattivo, per ben altre ragioni :)

          Z.

          PS: per il 2015 ti auguro di avere così tanto lavoro – e ben retribuito, eh, ché da lavorare gratis si trova sempre – da non riuscire a farle, le ferie :)

        • Mauricius Tarvisii says:

          Se io linko qualcosa, è perché lì dentro c’è scritto che il dato che riporto è proprio quello di cui parlavamo. Se dice che i due terzi dei dipendenti privati in generale sono sotto l’art. 18, vorrà dire che sono sotto l’art. 18 :-D

        • Francesco says:

          x MT

          vorrebbe dire che i due terzi dei lavoratori dipendenti privati

          1) lavorano in aziende con almeno 16 addetti
          2) hanno contratti a tempo indeterminato

          ti pare verosimile?

          a me, di primo acchito, no

          ciao

        • Z. says:

          MT, scusa, lo sai che sono tardo e con me devi avere un po’ di pazienza.

          La statisica della CGIA riguarda solo i dipendenti privati a tempo indeterminato, dunque, come dice Francesco? è così?

          Lo sai che sono una zappa in diritto del lavoro, su, sii buono e spiegami bene!

        • Mauricius Tarvisii says:

          Riguarda tutti i lavoratori dipendenti privati. Perché l’art. 18 si applica anche ai lavoratori a termine (in caso di termine illegittimo). Pure se vuoi togliere quelli a termine, sono meno del 15% del totale dei lavoratori ssubordinati.

          Magari la fonte non ti piace, ma non so come linkarti un PDF che ho trovato in una rassegna adapt con l’aggeggio che sto usando :-D http://www.panorama.it/economia/lavoro/contratti-termine-giovannini-sindacati/

        • Z. says:

          Eh, ma appunto dicevo che su quel numero (due terzi) c’è del lavoro da fare.

          I dipendenti pubblici già sono stati esclusi dalla CGIA, poi togli i dipendenti a tempo determinato, togli quelli che lavorano con altre forme contrattuali (autonomi o parasubordinati veri o presunti), quelli che sono esclusi per legge dalla tutela reale etc…. e così la cifra scende ben al di sotto dei due terzi.

          Detto questo sono convinto che tu abbia ragione sull’importanza della norma, nei casi in cui si applica, come elemento deflattivo del contenzioso (lo confesso: non solo perché mi fido di te, ma anche perché era l’opinione che mi ero fatto io da ignorante in materia :D). Solo mi pare che ci siano questioni più urgenti in materia di lavoro, sia in tema di norme da modificare sia in tema di diritti da difendere. Il fatto che il discorso mediatico sembri vertere su questo soltanto continua a sembrarmi surreale.

        • Mauricius Tarvisii says:

          Il lavoro da fare te l’ho già fatto io, non devi farne altro.
          Al 65% dei dipendenti privati si applica l’art. 18.
          A TUTTI i lavoratori pubblici a tempo indeterminato si applica l’art. 18.
          Che altro lavoro vuoi fare? Imbrogliare le carte? I numeri sono questi, stop, c’è poco da sofisticare.

        • Mauricius Tarvisii says:

          Ah, e faccio finta di non aver letto dell’esclusione dalla tutela dal licenziamento degli autonomi. A meno che non voglia l’art. 18 anche per gli avvocati, che da oggi non potranno licenziare se stessi :-D

          Quanto ai parasubordinati, se ci sono irregolarità nel contratto di subordinazione, la tutela reale si applica anche a loro!

          La sostanza è: via tutte le tutele per i dipendenti a tempo indeterminato, via le poche tutele per lavoratori a termine e parasubordinati irregolari. E tu sei d’accordo.

        • Z. says:

          Maurì, forse non mi sono spiegato bene. La mia domanda è semplice: quante persone rischiano di perdere il diritto alla tutela reale?.

          Per questo escludo sia quelli a cui ritengo che difficilmente verrà tolta (i dipendenti pubblici) sia quelli che già non ne beneficiano ora.

          Ma poi, se presumi la mia mala fede, che ci parli a fare con me? :D

          Z.

          PS: certo che si applica anche ai rapporti subordinati dissimulati. Ma un conto è rilevare il superamento della soglia per la tutela reale e un altro è provare la simulazione, per diverse ragioni (non solo processuale) che conosciamo entrambi.

        • Mauricius Tarvisii says:

          E io ti ho risposto: il 66% dei lavoratori subordinati privati. A cui devi sommare quelli pubblici.

        • Mauricius Tarvisii says:

          Scusa, 65.
          Vuoi l’elenco coi nomi, i cognomi e i codici fiscali di tutti i singoli lavoratori a cui si applica, per caso?

        • Z. says:

          Mi basterebbe un raffronto con quanti nella stessa fascia di età – per le ragioni più varie – non ne sono coperti, per sapere di quanta parte del totale stiamo parlando.

          In effetti sarebbe interessante anche sapere quanti rapporti di lavoro dissimulati vengono smascherati ogni anno (visto che a quelli effettivamente si può applicare la tutela reale).

          Sui pubblici ho già risposto sopra.

        • Z. says:

          Insomma, per capirci: se ci fossero solo trenta lavoratori dipendenti in Italia, e a tutti e trenta si applicasse il reintegro, sarebbe il 100% dei lavoratori subordinati ma sarebbero trenta lavoratori su sessanta milioni. Difficilmente un qualsiasi partito si impegnerebbe per conservare la tutela reale per loro.

          Se invece si applica a trenta milioni di italiani su sessanta milioni il discorso cambia.

        • Mauricius Tarvisii says:

          Ah, ok, quindi la tua posizione è che i lavoratori subordinati sono una categoria marginale nel nostro paese, composto in prevalenza da imprenditori e liberi professionisti?

        • Z. says:

          La mia teoria è che i soggetti che vedono minacciato il loro diritto alla tutela reale sono non sono così tanti, rispetto al totale degli italiani, come alcuni credono.

          Comunque non sono pregiudizialmente ostile al reintegro: al massimo posso dire che, se il vantaggio della tutela reale si risolve in uno strumento di pressione in sede di contenzioso, probabilmente si possono trovare altri modi per ottenere lo stesso risultato. E oltre tutto non mi è chiaro come l’abolizione generalizzata della tutela reale dovrebbe far schizzare verso l’alto l’occupazione in un Paese fermo.

          Mi sembra più che altro uno degli annunci-shock di Renzi per dimostrare la tanta voglia di fare – o di strafare -del suo governo. Personalmente credo che i temi importanti del lavoro, oggi, siano altri. Mi sbaglierò, che vuoi che ti dica :)

  94. Per Mirkhond

    ““A settembre il comitato che aveva lanciato il referendum si rimette in agitazione. Indovina perché? Perché ci sono troppi figli di immigrati nelle scuole pubbliche bolognesi, e questo lede i diritti dei bambini bolognesi. Anzi, per essere precisi: delle bambine e dei bambini bolognesi.”

    A parte la tua misteriosa fissazione con i romagnoli (MAI che ci parli dei livornesi, deh…), qui c’è qualcosa che non quadra.

    Tu affermi che un certo Comitato si è opposto alla donazione di soldi pubblici a imprese private, e questo con un certo concetto di scuola pubblica ci sta.

    Tu dici che lo stesso Comitato si sarebbe opposto alla presenza di immigrati nelle stesse scuole pubbliche. Cosa che in sé non ha alcun senso, dal punto di vista di chi crede alla scuola pubblica.

    Mi vengono in mente varie ipotesi:

    1) si tratta di comitati completamente diversi. Anche qui in Oltrarno, se fai trecento metri, ci sono quelli che non sopportano gli spacciatori marocchini, mentre noi qui ci godiamo felicemente gli spacciatori nostrani e non capiamo.

    2) il comitato anti-scuole-private non è affatto di sinistra, ma è un movimento spontaneo sorto per altri motivi, molto locali.

    3) la questione dei “troppi figli immigrati” è posta in maniera fuorviante. Ad esempio, io sono contrario alle classi monoetniche, tutti cinesi o tutti ghanesi o tutti italiani, forse (dico forse) quelli del comitato si oppongono a qualcosa del genere.

    Ma cosa c’entra la “sinistra da salotto”?

    • mirkhond says:

      Veramente è Zanardo che ha tirato fuori la questione.
      Io gli ho solo risposto, rlievando dalle SUE parole, il razzismo romagnolo, subdolo perché di sinistra e sempre negato.
      Se questa è una “fissazione”, non posso farci niente, mi dispiace.
      Di Livorno non so nulla.
      E poi qua dentro non sento livornesi a frantumare le palle che la loro città e la loro regione sono il centro del mondo, l’eden della perfezione, e altre amenità del genere…. :)

    • Z. says:

      1) No, il comitato è proprio lo stesso.

      2) Articolo 33 si è sempre presentato come comitato di sinistra, così come si qualifica di sinistra chi ha aderito all’iniziativa. Incidentalmente, credo che quelle dichiarazioni non abbiano aiutato il proposito di proseguire nella lotta (ed effettivamente dopo non ricordo iniziative di rilievo da parte del comitato).

      3) Non si parlava di classi monoetniche, nel qual caso sarei d’accordo con te. La recriminazione riguardava proprio i troppi figli di genitori immigrati (anzi, i troppi “immigrati”, tout court) nelle scuole dell’infanzia rispetto ai figli di genitori italiani.

  95. Per Luigi

    “È una cosa difficilerrima da far comprendere ai digiuni di certi temi.”

    prima ci siamo scontrati per sciocchezze tipo l’essenza della natura umana.

    Ma qui siamo arrivati allo scontro su un tema davvero cruciale: il raddoppiamento delle liquide. DIFFICILLIMA.

    Su questo non transigo.

  96. habsburgicus says:

    @Miguel
    OT nell’OT
    Lo sapevi che l’ultimo governatore spagnolo del Texas, si chiamava come te ? anche se con altro nome, lui Antonio Martínez, 1817-21/7/1821 (ammainabandiera a San Antonio de Béxar)…
    Egli fu anche il 1° governatoee messicano, 1821-1822 (Iturbíde lo mantenne, come fece con quasi tutti)

  97. Per Mirkhond

    “Veramente è Zanardo che ha tirato fuori la questione.”

    Hai assolutamente ragione, e ti chiedo scusa della mia lettura superficiale.

    Giro la palla a Z…

  98. mirkhond says:

    “L’élite è intrinsecamente nemica della stabilità e dell’ordine ed è sempre portatrice di una carica rivoluzionaria e deflagrante, che va contenuta con ogni mezzo.”

    Concordo al 100%

  99. Moi says:

    @ FRANCESCO

    “Diritti Acquisti” in Italia significa “Privilegi di Platino” nonché “Vitalizi e Pensioni, purché d’ Oro” … perché fingi (!) goffamente di non saperlo ?

    Anche la Boldrini si è rivelata “Pasionaria” a difendere i “Diritti Acquisiti” dei Primi quanto a difendere i “Diritti Negati” degli Ultimi … dai secondi ai penultimi che so’ c…zzi !

    @ Z & PINO

    NON vedo né “sinistrofobie” né “islamofobie” … al massimo, delle “coerenzofobie” !

    @ HABSBURGICUS

    Diciamo che la Tradizione Anticlericale Emiliana è degenerata con il Sessantotto per non parlare del Settantasette … ma, almeno prima, era “In Odium Ecclesiae” anziché “In Odium Fidei” come quella Toscana. Forse però è stato il completamento (mai arrivato a livelli da Toscana, però) del processo storico iniziato con le Campagne Giacobine e Napoleoniche nell’ allora (colpevole verso i propri sudditi !) Stato Pontificio. Ovviamente NON posso rispondere dei “Ducatéin” di Modena & Reggio Emilia e Parma & Piacenza.

    Insomma, se i Padri Fondatori e le Madri Fondatrici della UAAR sono perlopiù “Toscan*” ;) e il Quartier Generale della UAAR sta proprio a Livorno, un motivo ci sarà.

    • Z. says:

      Come ci insegnò Miguel, il punto più buio è sotto la lampada :)

      • paniscus says:

        “il punto più buio è sotto la lampada “
        —————————

        Tipo quello che non volevano capire una quindicina d’anni fa, quando non c’era ancora la leggenda delle scie chimiche o dei vaccini-che-causano-l’autismo, e andava di moda la più banale fobia dei campi elettromagnetici: nessuno voleva vivere nel palazzo SOPRA al cui tetto c’era un’antenna trasmittente, e tutti preferivano che venisse piazzata sul condominio accanto e non sul proprio.

        E nessuno voleva capire che l’antenna spara onde soprattutto in orizzontale e in diagonale, e che quindi è MOLTO più probabile beccarsi in pieno l’irraggiamento dell’antenna del palazzo vicino, piuttosto che di quella sopra la propria testa!

        • Francesco says:

          alla fine sono dannosi i campi elettromagnetici? e quanto?

          grazie

        • paniscus says:

          alla fine sono dannosi i campi elettromagnetici? e quanto?

          A nessuno frega più niente di saperlo, da quando quasi tutti si sono abituati a vivere 24 ore su 24 abbarbicati a smartphone, tablet e palmari e a considerare OVVIO avere a disposizione una connessione wireless ovunque.

          Da allora la preoccupazione sociale è stata completamente rimossa.

          L.

      • Moi says:

        … ma qual era il contesto ?

    • Francesco says:

      Moi

      non mi pare di difendere i diritti acquisiti, che sono nel migliore dei casi inesigibili economicamente ma quasi sempre immondi eticamente

      Ciao

  100. Moi says:

    Incredibile che solo Mirkhond e Habsburgicus abbiano colto, assieme a me, il Paradosso dell’ Islam che inverte il Gioco delle Parti fra Dx e Sx in materia di “Laicismo” ! Di fatto la Dx è talmente assuefatta al proprio Complesso d’ Inferiorità da accusare la Sx di “Aver Tradito Sé Stessa” …

  101. Moi says:

    @ DAOUDA

    Ciài raggione : er Comunismo è ‘n mezzo, no un fine ! Me sa …

  102. Moi says:

    @ MIRKHOND

    Anche a Eugenio Scalfari davano fastidio le Monache Cattoliche ad Auschwitz … le “Suore d’Assalto di Wojtyła” [cit.] !

    • mirkhond says:

      Infatti.
      E qui c’ha ragione il buon Daouda! ;)

    • Francesco says:

      quindi era bene che restassero là, come purtroppo non è successo

      cosa che NON basta per difendere il comunismo e l’impero sovietico, però

  103. Moi says:

    Credo che Ivan sia un fake : un Russo vero non può scrivere tutte quelle righe d’invettiva contro l’ Italia senza alludere all’ Italica Fissa della F … ;)

  104. habsburgicus says:

    intendiamoci, Wałęsa, come quasi tutti i polacchi (:D l’amico Andrea Di Vita, se ci legge ancora come desidero, mi perdonerà :D) è avventurista e antipatico..ecco cosa dice

    A temere per la minaccia russa è anche la Polonia. L’ex premio Nobel per la pace, icona dell’anticomunismo polacco, Lech Walesa, spiazza tutti: La Polonia debba dotarsi di armi nucleari da utilizzare come salvaguardia contro la Russia, afferma il celebre leader politico polacco che guidò il movimento per la democrazia in Polonia e ne divenne il primo presidente post-comunista. “Vladimir Putin tenta di intimidirci con le armi nucleari, quindi perché non dovremmo avere il nostro arsenale?” ha detto Walesa al quotidiano Rzeczpospolita. La Polonia dovrebbe dire la sua: “Signor Putin, non le lasceremo fare un altro passo. Ci provi e morirà e anche noi moriremo”. Per questo, conclude Walesa, “dovremmo prendere in prestito, in leasing, armi nucleari e mostrare a Putin che se un solo soldato russo mette piede sul nostro territorio, attaccheremo. Per mettere le cose in chiaro”.

    • Francesco says:

      questa dichiarazione dice moltissimo sulle relazioni tra Russia e paesi vicini, altro che il tepore dell’Occidente pacifico, pacifista, imbelle e un pò coglione, che riesce pure a farsi piacere Putin per giocare allo scandalo

      siamo proprio finiti

      • habsburgicus says:

        @Francesco
        concordo sul duro giudizio sull’Occidente

        però, i polacchi sono irresponsabili
        n° 1, nel 1794, causarono un disastro..a se stessi :D
        n° 2, nel 1830, causarono un disastro a se stessi e contribuirono ad un gran disastro per l’umanità civile (Nicola I, pare, volesse risolvere il problema francese dopo la rivoluzione massonica di luglio che abbatté l’ultimo Re legittimo Carlo X..purtroppo, e ciò va detto, Metternich stava remando contro..i prussiani erano lì lì..un po’ di voglia di menare le mani ce l’avevano :D anche se la Massoneria cui apparteneva il Re era contro..ma la promessa dell’Alssazia e della Lorena avrebbe “vinto” i prussiani…orbene la rivoluzione di Varsavia legò le mani al grande Zar e di eliminare Luigi Filippo manu militari non se parlo più..e fu un disastro…intendiamoci Luigi Filippo non era il Mostro, poteva anche starci, ma era il Principio che contava….la rivoluzione del 1830 è importante non tanto per l’effimero regno di Luigi Filippo che nessuno si ricorda più ma in quanto sanci la definitva vittoria della rivoluzione giacobina, fra l’altro con l’adozione DEFINITIVA del tricolore..inoltre colpì alla nascita l’incipiente riabilitazione della Vandea che, pur con colpevoli ritardi e arrière-pensées si stava finalmente effettuando sotto Carlo X, dopo gli anni vergognosi del buffone Luigi XVIII..SE già il XIX secolo avesse preso coscienza dei crimini del giacobismo, per la Rivoluzione era scacco matto ! con il 1830 della Vandea non si parlò più, se non in modo caricaturale e menzognero per 150 anni, e, pur essendoci stata recentemente una lieve tolleranza, ancora Sécher ai nostri giorni ha purtroppo appreso cosa voglia dire cercare di capire la verità su quei fatti tragici)
        n° 3, nel 1939, portarono disastro a loro..e a noi !
        quindi le atomiche ai polacchi, mi spiace, ma non le darei tanto volentieri :D

        • mirkhond says:

          Qui concordo al 1000% con Habsburgicus.
          I Polacchi rompono il cazzo dal tardo XVIII secolo, fornendo le migliori legioni alla ma$$oneria franco-britannica, e poi u$ana!
          Pensi che c’entri il pensiero frankista?

        • mirkhond says:

          Tra l’altro, la Polonia russa del 1815-1830, era un regno associato alla Russia, un po’ come la Finlandia, di cui lo zar era il Granduca.
          C’erano un esercito, un’amministrazione polacca.
          Il Cattolicesimo vi era rispettato.
          Però Nicola I (1825-1855) si mise a perseguire i massoni (poverini!), e allora…successe un patatrac, che in primis si abbettè sui Polacchi della Polonia del Congresso.
          Ma in ultimo, creò guai e devastazioni a tutti noi.
          Con legionari polacchi negli eserciti della massoneria inglese, francese e piemontese.

        • Luigi says:

          Un appunto.

          Tutto vero sulla Vandea, compresa la parodia di qualche ex presdelcam della Repubblica Italiana (sembra che le facciano con lo stampino, le suddette: da Brunilde in poi, tutte eguali).

          Però Hugo in “Novantatre” ha veramente delle pagine eccezionali, nonostante le sue notorie simpatie.
          Impossibile non commuoversi nel leggerle, eccezion fatta per donna Prassede :-D

          Ciao.
          Luigi

          P.S.: dalle parole di Walesa, anche i nobel per la pace sembrano fatti con lo stampino. Tutti pazzi fanatici guerrafondai…

        • Francesco says:

          mettiti un attimo nei panni dei polacchi … stretti tra “amici” prussiani, poi tedeschi, russi, austriaci, per secoli

          tutti molto desiderosi di aiutarli a trovare un padrone

          attaccati da Germania e URSS nel 1939, abbandonati nelle grinfie dei russi alla fine della guerra … neanche io gli darei l’atomica “polacca” ma capisco bene che gradirebbero un tangibile segno che a questo giro non lo prenderanno ancora in quel posto

          ciao

        • Luigi says:

          Però, Francesco, scrivere:

          “dovremmo prendere in prestito, in leasing, armi nucleari e mostrare a Putin che se un solo soldato russo mette piede sul nostro territorio, attaccheremo. Per mettere le cose in chiaro”

          è buon viatico perchè accada di nuovo.
          Fra l’altro denota una percezione della realtà ai limiti del grottesco, e anche oltre. Le armi nucleari in leasing, come se si trattasse di un’auto… siamo ai livelli di chi mette lo scolapasta in testa e pensa di essere Nappy.

          Luigi

        • Francesco says:

          non proprio

          lui ha ascoltato davvero Putin mettere sul tavolo la Bomba e lo ha preso sul serio

          e se c’è qualcosa che può mettere alla pari la Polonia e la Russia (oltre alla pallavolo) è proprio la Grande Equalizzatrice

          ciao

          PS poi l’uomo è ormai anziano, anche se abbastanza lucido da sapere che la Bomba non è facilissima da fabbricare

        • Luigi says:

          Allora, oltre che dissociato dalla realtà, è pure sordo.

          La Bomba non l’ha messa sul tavolo Putin, ma Bush II. Rectius: le élites di potere dietro il povero alcolizzato. Poi sostituito da un cocainomane, della serie “al peggio non c’è limite”.

          Sempre diffidato dai portatori di baffi: Stalin, Hitler, Walesa, Bergomi… unica eccezione – che però conferma la regola – è Guareschi.

          Ciao.
          Luigi

        • Francesco says:

          Luigi

          a me non risulta quanto dici

          o la Bomba è sul tavolo dal 1945, messa lì da FDR e Truman, ed è una questione

          o è stata dissepolta da Putin di recente, nella confusa diatriba sull’Ucraina

          tu a cosa ti riferisci?

        • Luigi says:

          Mi riferisco al famoso scudo antimissile, che oltre a essere una patente violazione del Trattato ABM, è stato spacciato al volgo come in funzione anti-Iran.

          In realtà serve solo a coprire il first strike nucleare contro la Russia. Perchè i trotkisti neocon pensano davvero di poter annichilire la Russia senza effetti per gli USA (dell’Europa son pronti, come già successo, a far nuovamente carne di porco…).

          I polacchi, nuovamente, stanno aiutando il boia a stringer loro il cappio intorno al collo.

          Luigi

        • daouda says:

          Luigi Luigi eppure i piani di Gorbachov per l’Europa si stanno realizzando…voi ancora pensate agli U.s.a. , il loro ruolo nella devastazione lo hanno quasi espletato, l’ultimo è stato quello di compattare l’islamismo salafita

        • Luigi says:

          Può anche essere che tu abbia ragione.
          Anche a me, il crollo dell’URSS ha sempre lasciato qualche dubbio.
          Ma quali sarebbero i piani di Gorbacev per l’Europa (espressione geografica, ormai)?

          Luigi

        • Peucezio says:

          “I Polacchi rompono il cazzo dal tardo XVIII secolo,”

          Veramente rompono il cazzo dal Medioevo.
          Non potevano starsene a casa loro, invece di invadere mezza Russia e tenerla per secoli?
          No, perché qua sembra che ci sono solo i Russi brutti, imperialisti e cattivi e la Polonia è storicamente vittima per destino ancestrale, quando fino a poco prima era l’esatto contrario.

        • habsburgicus says:

          io invece ritengo sempre più Mikhail un fesso :D
          una cosa è, ritengo, certa: il crollo era evitabilissimo..tranne la solita PL (e anche lì con un po’ di durezza i polacchi avrebbero abbassato le ali :D), altrove c’ era sì MOLTISSIMO malcontento ma nessuna possibilità di agire, e loro lo sapevano…
          per noi italiani (soprattutto) il crollo dell’Est è stato un disastro..
          sia geopoliticamente (con la scusa dell’Est potevamo sottobanco prenderci delle libertà, e i boccaloni yankee dovevano abbozzare :D inoltre, con la scusa dell’URSS, il PCI poteva essere mantenuto in aeternum all’opposizione, per il bene egli italiani :D lasciandogli però i suoi feudi in Emilia, Toscana, Torino e Umbria..quel che è giusto, è giusto :D)
          inoltre, e qui forse lo capirà il solo Moi, è stato un disastro irreparabile anche in qualcos’altro….per molti italiani più importante ancora :D

        • habsburgicus says:

          @Peucezio
          in verità erano i lituani, che conquistarono (il 90 % prima di farsi cattolici, quando erano paganissimi)..i polacchi ereditarono il tutto nel 1386 e di nuovo nel 1430/1434, 1501 e soprattutto nel 1569
          solo Leopoli (Galizia orientale) era polacca e non lituana, da metà XIV secolo…e si sente, lì la separazione dal resto della vecchia Rus’ è abissale
          sino al 1569 era lituana non solo l’intera Bielorussia (come fu anche dopo) ma anche l’Ucraina centro-occidentale (Volinia, Braclav, Kiev) e la Polesia..nel 1569 la Lituania dovette cederle alla Polonia, a Lublino

        • daouda says:

          “CASA COMUNE EUROPEA” ossia la socializzazione dell’Europa , smantellamento NATO e unione con Mosca.

          Sì, l’Europa ormai conta poco…

  105. mirkhond says:

    E’ solo un essere spregevole, che il governo comunista polacco, a tempo debito, non fece affogare nelle paludi della Polessia, con una morte degna di quel lercio suiforme venduto che è!

    • habsburgicus says:

      se non c’era lui, c’erano altri..ben peggiori :D
      come in effetti fu…..la grande lotta alla tradizione cattolica, definitiva questa volta e stravinta, ci fu con il ritorno al potere delle sinistre (preferite di gran lunga dagli USA, specie dai DEM..come da noi il PDS/DS/PD fu sempre preferito all’arcoriano :D), cioè dell’ex-PZPR nel 1995 :D
      lui, fra tante stupidaggine, sbruffonate e dicharazioni assurde, cercò di porre argine, nel 1990-1995..e infatti si giocò la presidenza…
      anche i due gemelli cercarono, molto dopo, di far virare il timone…e sai la fine che han fatto,,, a uno è andata peggio, l’altro è fuori dal potere
      il potere vero ce l’ha avuto in questi anni Tusk che adesso gli europei impareranno a conoscere :D
      una polacca, abbastanza bella anche se u po’ in carne, nel 2011 (o 2012 ?) mi disse testtualmente “quello con quel nome non è neppure polacco”, e sorrise (si chiama Donald, come Paperino :D)
      e non rideranno, credimi :D

    • Francesco says:

      guarda che era un sindacalista, e di quelli tosti!

  106. mirkhond says:

    come quasi tutti i polacchi

    Grazie a Dio, non sono tutti così.
    Guardati questo (con sottotittoli in Inglese), girato quando in Polonia si faceva CULTURA :

    http://youtu.be/McY4O1_ERok

  107. Moi says:

    La secolarizzazione in Polonia … Wałęsa unico colpevole ?!

  108. habsburgicus says:

    @Moi
    contavo che almeno tu (visto che il tutto era partito da te, con gli accenni al tuo amico in URSS nel 1985 con il padre..”furbo” :D) commentassi quel mio lungo commento sulle donne dell’Est, più sopra, in epoca comunista, ove oltre a ricordi personali (che comprendo siano di minimo o nullo interesse) introducevo anche argomenti “seri”, quali la psicologia delle persone all’Est (non solo donne) in quei tempi e la constatazione di una sconfitta culturale e “ideologica” del sistema comunista, prima del suo crollo ufficiale !
    e invece nulla :D

  109. Per Z

    “2) Articolo 33 si è sempre presentato come comitato di sinistra, così come si qualifica di sinistra chi ha aderito all’iniziativa.”

    Adesso mi hai incuriosito. Ecco le mie (discutibili) conclusioni dopo un giro di cinque minuti.

    1) Capisco cosa intendi per “sinistra da salotto”, io direi piuttosto una sinistra scolastico-universitaria. In genere sono pochi, ma hanno il dono della parola, per cui sembrano di più.

    2) Articolo 33 appartiene decisamente a quell’area molto legata alla difesa della Costituzione, al ruolo dello Stato, alle cose pubbliche. Una parte dei contenuti la condivido, ma trovo lontano il linguaggio e l’atmosfera generale.

    3) Sulla scuola pubblica e gli immigrati, mi sembra che dicano esattamente il contrario. Cioè che il Comune, invece di regalare soldi a imprese private, dovrebbe accogliere tutti quei bambini che hanno bisogno di un posto negli asili, in particolare gli stranieri che non si possono permettere le rette degli asili privati:

    http://bologna.repubblica.it/cronaca/2013/06/05/news/scuola_articolo_33_troppi_immigrati_nelle_nuove_sezioni-60424935/

    E questo è un discorso con cui si può essere d’accordo o meno, ma mi sembra perfettamente coerente con tutta l’impostazione.

    • Z. says:

      1) Salotti acculturati, certamento. Mica penso che sia gente poco istruita.

      2) Niente da dire al riguardo, salvo il fatto che a mio avviso la Costituzione non è un mantra da recitare a memoria, né men che meno una mazza ferrata da picchiare sull’altrui cranio, ma un testo che va anzitutto studiato e compreso. Ma è solo il mio punto di vista, che come spesso capita è fuori moda.

      3) No, si lamentano proprio perché ci sono troppi immigrati. E insisto: non troppi figli di immigrati, ma troppi immigrati. Ricordi quando osservarsti – a mio avviso giustamente – che gli intellettuali di norma non sono ostili con gli immigrati anche perché questi di solito generalmente non minacciano la posizione dei primi? Di solito, appunto: a volte funziona diversamente, e l’anno scorso la sinistra da salotto bolognese ha saputo tirar fuori il meglio di sé.

      Poi sì, sono d’accordo che in qualche modo è una posizione del tutto coerente. Così come lo è l’idea secondo cui il Comune ha il dovere di trovare un posto per tutti (asilo per i bambini, lavoro per gli adulti, casa per tutti) in strutture pubbliche allestite ad hoc. Ma visto che tutti sappiamo che l’economia non si governa per decreto (a meno che tu non abbia due baffi molto grossi), allora probabilmente le strutture comunali non riusciranno ad offrire né asili, né lavoro, né case per tutti. E i nostri figli dovranno finire in mezzo ai figli degli immigrati: anzi, agli immigrati.

      • Francesco says:

        guarda che ad avere baffi molto grossi non si governa l’economia

        1) si ottiene che tutti mentendo di dicano che le cose vanno come vuoi tu

        2) si fa morire di fame quelli colpevoli di essere la differenza tra i tuoi ordini e la realtà

        l’economia non è un complotto di padroni e bottegai contro il popolo, è la descrizione della produzione e distribuzione dei beni

      • Z. says:

        Davvero non si capiva l’ironia? devo migliorare lo stile mi sa…

    • Z. says:

      Comunque, a scanso di equivoci, ci sono tante sinistre e tanti salotti.

      Persino Socialismo Rivoluzionario è una cosa in Toscana ed è un’altra cosa a Bologna (anzi, era, visto che non si vedono più da molti anni), figurati qualcosa di generico e indistinto come “la sinistra”.

    • Z. says:

      A proposito di Polonia, Duca…

      http://it.wikipedia.org/wiki/Decalogo_%28film%29

      i miei preferiti sono il 5 e il 10, ma anche l’1 è davvero bello e credo che a te piacerebbe molto. Te lo raccomando di cuore.

      • mirkhond says:

        Ho letto le trame, Zanardo.
        Molto interessanti.
        E che fanno sperare, che in Polonia, non tutto sia andato nel macero del cpaitali$mo spazzatura….
        grazie!
        ciao!

        • Z. says:

          Sì ma guardati anche i film!

          Sono brevi e intensi, a differenza dei lungometraggi di KK che personalmente trovavo piuttosto stiracchiati…

  110. Per Habsburgicus

    “quel mio lungo commento sulle donne dell’Est, più sopra, in epoca comunista, ove oltre a ricordi personali (che comprendo siano di minimo o nullo interesse) introducevo anche argomenti “seri”, quali la psicologia delle persone all’Est”

    E invece io l’ho trovato interessantissimo (compresi i ricordi personali, visto che tutto ciò che sappiamo è fatto in qualche modo di ricordi personali).

    • Moi says:

      Come già detto sopra, con la dovuta citazione di Silvio con Berisha (“fare eccezione per le belle ragazze” sui Clandestini Albanesi …)

      L’ItalianO MediO è di solito molto razzista con gli altri “maschi” stranieri quanto invece è esterofilo con le donne straniere. Sentimento abbastanza ricambiato. Tipo scuola infantile in cui “maschietti” e”femminucce” (o la Boldrini vuole che si dica già “Donne” per le “cinne” ?!) sono in forte rivalità e per reciproco dispetto si dicano “Ah, nelle altre scuole invece …”

    • habsburgicus says:

      E invece io l’ho trovato interessantissimo

      grazie…ne sono felice !

  111. Moi says:

    @ LISA

    Fallo vedere ai colleghi di Storia (e d’ Inglese) :

    http://www.youtube.com/watch?v=g5wFS6Gnkk4

    Historically Accurate Disney Princess Song – Rachel Bloom

    ;)

  112. Moi says:

    @ Z

    In effetti “Ordine e Progresso”, in Europa dopo il ’68 per non parlare dell’ Italia dopo il ’77, fa subito Fantascienza & Distopia …

    PS

    A proposito di Brasile … vs Germania :

    http://www.youtube.com/watch?v=etYr8FXWSh4

    ;)

    … va be’, comunque nessun (!) commento di tipo “Isso é Nazista” !

    • Z. says:

      In effetti sì… è banale dirlo, forse, ma è sorprendente quanto cambi l’immaginario a seconda dei tempi e dei luoghi. Del resto siamo qui su questo blog per saperne di più.

      Comunque non credevo che avrei mai visto una partita come Brasile – Germania!

  113. Moi says:

    SX “PEPPONIANA” E PROBLEMI DEL PAESE

    Da così

    http://www.youtube.com/watch?v=Ai6zU-HSDmA

    a così

    http://www.repubblica.it/politica/2014/09/25/news/lavoro_art_18_poletti_grillo-96620767/

    …che tristezza, riconoscendo l’ “Archetipo” !

  114. Per Z

    “3) No, si lamentano proprio perché ci sono troppi immigrati. E insisto: non troppi figli di immigrati, ma troppi immigrati. “

    Questo è il testo della dichiarazione presunta “anti-immigrati”:

    https://www.facebook.com/retelaicabologna/posts/10151661070228676

    “RISPETTO ESITO REFERENDUM E NO ASP
    Comunicato stampa

    Il Nuovo Comitato Articolo 33 rinnova prima di tutto il suo ringraziamento ai cittadini bolognesi che hanno espresso il loro voto domenica scorsa su un tema cruciale per il paese come quello del futuro della scuola pubblica, in particolare ai 50.517 che hanno votato l’opzione A per riaffermare la sua centralità.

    Il Comitato chiederà già oggi un incontro con tutti i gruppi consiliari per fare in modo che il pronunciamento del Consiglio sull’oggetto del referendum previsto, ai sensi dello Statuto del Comune, entro il 26 agosto accolga l’espressione della volontà popolare esercitata il 26 maggio: la maggioranza dei cittadini ha optato in modo netto per lo spostamento delle risorse ora destinate alle scuole paritarie private a favore delle scuole Comunali e Statali.

    Il Comitato chiede al Consiglio un impegno preciso affinché sia garantito a tutte le bambine e a tutti i bambini bolognesi il diritto ad accedere alla scuola dell’infanzia gestita dallo Stato o dal Comune.

    La nostra Costituzione affida alla Repubblica costituita dallo Stato, dalle Regioni, dai Comuni, e a nessun altro, il compito di garantire a tutti senza alcuna discriminazione di sesso, religione, condizioni economiche e sociali, il diritto ad un’istruzione di qualità, laica, gratuita e pluralista.

    Anche le iscrizioni per l’anno 2013/14 confermano la presenza di centinaia di bambini in lista d’attesa . La risposta dell’amministrazione oltre ad essere insufficiente nel numero dei posti si concretizza in un aumento del numero dei bambini per classe e in 108 posti affidati a Cooperative che non sono in grado di assicurare il carattere scolastico dell’offerta essendo dotate di personale precario che non ha i compiti di chi è assunto con un contratto di docente.

    Il Comitato esprime profonda preoccupazione di fronte alla situazione che si è venuta a creare nelle sezioni di scuola d’infanzia costituite fra dicembre e gennaio che vedono una presenza di immigrati vicina in alcuni casi al 90%.

    Infine il Comitato appoggia e sostiene la lotta delle maestre e dei genitori contro il passaggio della gestione delle scuole comunali d’infanzia ad un’azienda per i servizi alla persona che è cosa ben diversa da un Ente pubblico come il Comune o lo Stato e aderisce a tutte le loro iniziative a partire dai presidi previsti il 6 e 10 giugno.

    Nuovo Comitato Articolo 33
    Bologna, 5 maggio 2013
    http://referendum.articolo33.org

    Presumo che la frase incriminata sia quella sul 90% di immigrati in certe classi, ma dal contesto si capisce che sta chiedendo fondi pubblici per TUTTI.

    Ci vuole malafede (non in te, ovviamente, ma in chi ha scritto qualche titolo di cui ti sei fidato) per trasformare questo in razzismo contro gli immigrati.

    • Francesco says:

      la mia prima reazione è “fascisti”

      poi divento scurrile e volgare

      fortuna che vivo nel retrogado e nebbioso Nord

      PS carino ieri sera Bisio che rifa il film francese in salsa Nord&Sud Italia

      • PinoMamet says:

        Dunque io leggo
        ” il compito di garantire a tutti senza alcuna discriminazione di sesso, religione, condizioni economiche e sociali, il diritto ad un’istruzione di qualità, laica, gratuita e pluralista.”

        e la prima reazione di Francesco è “Fascisti!”

        c’è qualcosa che mi sono perso??

      • PinoMamet says:

        Ahhh ecco cosa mi sono perso; un po’ alla volta ci arrivo anche io;
        :D

        cioè, la maggioranza dei cittadini ha votato su come gestire i propri soldi

        sarebbero tutte cose che dovrebbero piacere a Francesco, purtroppo il risultato della votazione è stato “sai cosa? meglio se li gestiscono le scuole statali, per tutti, che quelle private cattoliche, per i privati cattolici”,

        e QUINDI il risultato non può che essere: “Buu! Fascisti!”
        ;)

        • Francesco says:

          la maggioranza dei cittadini NON ha cagato di striscio il referendum e NON è andata a votare

          ma questo è un dettaglio, il testo è squisitamente fascista a prescindere da quanto folla ci fosse sotto il balcone

          forse alla fine periclita verso un pò di squallido tengo-familismo

      • Z. says:

        Veramente era solo un referendum consultivo, la partecipazione al quale è stata piuttosto limitata.

        Detto questo il referendum c’è stato e il sindaco deciderà se e in che misura tenerne conto, a suo rischio e pericolo (elettorale).

    • Z. says:

      Certo Miguel, sta chiedendo fondi per tutti.

      Perché se ci fossero fondi per tutti, riuscirebbero ad entrare anche i figli dei veri italiani, mica solo gli immigrati.

      Peraltro nota che in realtà erano indietro in graduatoria, gli immigrati, ed erano stati ripescati in extremis perché i posti erano aumentati rispetto alla quota prevista . Ma questo il comitato non lo dice. Non necessariamente per mala fede: forse semplicemente non hanno approfondito e sono saltati subito alle (graziose) conclusioni.

      Del resto, se ci fosse lavoro per tutti ci sarebbero meno lamentele sugli immigrati che ci rubano il lavoro. E lo stesso vale per le case popolari, dove a quanto mi risulta gli stranieri sono sottorappresentati in base alla loro fascia di reddito.

      Come sempre, in tutti i casi del genere, più che il “razzismo” ci vedo l’ostilità che scaturisce quasi spontaneamente dalla competizione per risorse limitate. In questo caso meno ostentata, naturalmente, e anzi portata avanti con un certo pudore: dopotutto proviene dalla sinistra intellettuale della civilissima Bologna. Il Duca la stigmatizza duramente come ipocrisia, io invece sono contento che un pochino se ne vergognino: dall’arroganza non nasce niente, dalla vergogna – a volte – nascono i fiori.

      Sbaglio? Chissà, forse, e comunque tu sei liberissimo di ritenermi in mala fede. Un po’ mi dispiacerebbe, ma pazienza. Per farti arrabbiare ti darò del “leghista rossobruno” :wink:

  115. mirkhond says:

    “dovresti provare a fare politica”

    Non sono bravo a trafficare e a sporcarmi le mani. Non durerei un ‘ora.

    “fai finta di non capire le domande, anche quelle chiare e dirette, meglio di Gasparri”

    Ovviamente stai parlando di stesso davanti ad uno specchio, visto che NON hai risposto sulla questione del monastero carmelitano di Auschwitz chiuso dal tuo amico Walesa, su ORDINE di bu$h padre, a sua volta manovrato da una nota lobby di new york!
    Evidentemente, il Cattolicesimo fa comodo solo quando si presta agli interessi dell’bank$terismo u$raeliano, a te così caro.
    Sennò, è irrilevante.
    Come pure per il tuo amico Habsburgicus!

    “e come lui reagisci con slogan e insulti”

    E sbaglio lo so. Ma non sono San Miguel Martinez, e la mia pazienza non è infinita.
    E non sono ne democratico, ne tollerante. Specie con chi ci fa lo stronzo….

    “potresti trovare un posto nel secondo cerchio di Berlusconi, se appena appena ti impegni”

    Quello te lo lascio volentieri, visto che, a parte la simpatia personale e umana che provo per Berlusconi,uno dei più grandi comici dell’italia del Nord, non ho nulla a che spartire con quel mondo di clonati tamarri u$anizzati….

    • Francesco says:

      1) lo so, ti prendevo in giro!

      2) invece ho risposto sul punto, essendo molto scocciato con la prepotenza di chi ha voluto mettere il suo cappello in esclusiva su Auschwitz

      mi limito a non tranciare giudizi ad minkiam su uomini della statura di Walesa e San Giovanni Paolo II, sapendo di avere molti limiti

      3) “la mia pazienza non è infinita” mi sembra un bell’esempio di understatement inglesissimo

      4) neanch’io ho alcunchè a che fare con lui ma pare apprezzare che carica a testa bassa come te, se lo difende

      ;)

  116. mirkhond says:

    stai parlando di te stesso

  117. mirkhond says:

    “ti invito invece a non usare robe tipo “i savi che manovrano”

    Sarà pure un termine sgradevole Pino, ma di fatto è quello che è successo.
    Visto che lo stesso bu$h padre si è dovuto “scomodare” per pressare il suo burattino Walesa (qui esaltato fino alle stelle da alcuni, nonostante i DISASTRI di cui si è reso corresponsabile), che gli aiuti FINANZIARI $tatuniten$i NON sarebbero arrivati, se il benedetto monastero CATTOLICO (abitato da consorelle delle MARTIRI Edith e Rosa Stein), non fosse stato sloggiato dal luogo che, stava diventando il NUOVO ELEMENTO FONDANTE di un Giudaismo allo sbando religioso e culturale.
    Dunque Auschwitz doveva diventare il luogo della memoria della sofferenza SOLO giudaica!
    Da qui le minacce squadriste partite da certo rabbinato khazaro newyorkese e il conseguente scomodamento di bu$h padre….
    Dunque un FATTO, Pino.
    Che, ovviamente, da da riflettere….

    • PinoMamet says:

      Mi’, dai

      il fatto è che stato fatto spostare un monastero cattolico situato presso Auschwitz.

      I “savi” che manovrano, il “giudaismo allo sbando culturale”, addirittura le “squadracce fasciste da New York” (che a me non risultano affatto, aldilà del linguaggio) sono tutte coloriture tue, e pareri tuoi.

      E io ritengo che deformino parecchio il fatto, anziché renderlo più chiaro.

      • mirkhond says:

        No Pino.
        Non sono pareri miei.
        Ma di Messori.
        Il quale parlò proprio di minacce squadriste da parte di ALCUNI rabbini di new york, se le monache carmelitane polacche non avessero sloggiato da Auschwitz, che doveva diventare il nuovo tempio della loro ESCLUSIVA memoria della sofferenza!
        Altrimenti bu$h padre non si sarebbe certo mosso, per una questione così “irrilevante”!
        Irrilevante forse per la persona del presidente usano, ma non per LO STATO PROFONDO che DAVVERO governa gli u$a!

        • PinoMamet says:

          ” No Pino.
          Non sono pareri miei.
          Ma di Messori.”

          e sempre pareri so’!

        • PinoMamet says:

          PS
          Messori non ha fama di essere la persona più obiettiva del mondo…
          per carità, chi lo è…
          ma insomma, è Messori, no il Vangelo ;)

          e non è detto che tutto quello che pensa delle influenze segrete dei rabbini di New York (quali? ce ne sarà qualche migliaio…), che poi magari sono i non-rabbini dell’AIPAC, sia proprio sempre vero… ;)

        • mirkhond says:

          Pino

          Capisco il tuo punto di vista.
          Però CHI ha fatto cacciare quelle monache da Auschwitz?
          Che gliene fregava a bu$h padre di un remoto convento carmelitano polacco, se non avesse ricevuto PRESSIONI da chi sappiamo?
          Quanto a rabbini squadristi, ti ricorda nulla un certo Meir Kahane?
          Oppure il teppismo fanatico, è prerogativa solo dei Cristiani e dei Muslmani?
          Se però hai notizie, di ambienti khazari che si dissociarono da quell’infamia, allora sono pronto a darti ragione….
          ciao!

        • PinoMamet says:

          Scusami Mi’, ma ragione di cosa?

          Io personalmente sono per la libertà di preghiera, e se nei dintorni ci fosse stata anche una moschea e un tempio Baha’i, che dire, buon per loro.

          Mi limito a dire che una cosa è dire: ambienti ebraici USA hanno fatto pressione perché si levasse il monastero cattolico;
          un’altra dire che “i savi che manovrano Bu$h hanno fatto sloggiare le monache con intimidazioni fasciste, perché l’ebraismo ormai degenerato…”

          dai, Mi’… c’è una differenza!

        • daouda says:

          A favore della libertà di culto…e come mai gli ebrei durante la loro indipendenza non hanno mai accettati altri culti nel loro territorio?

          Vedi che sei falso?

        • PinoMamet says:

          Ma non è vero.
          Se ti riferisci allo Stato di Israele, sai meglio di me che ci sono praticate liberamente un sacco di religioni.

          Se ti riferisci all’Israele antico, tipo quello del Secondo Tempio e poi dell’Impero Romano, c’erano una notevole popolazione pagana, e intere città pagane (Cesarea per esempio); e poi c’è stata una notevole popolazione cristiana.

  118. per Francesco

    “Mirkhond

    dovresti provare a fare politica

    fai finta di non capire le domande, anche quelle chiare e dirette, meglio di Gasparri

    e come lui reagisci con slogan e insulti

    potresti trovare un posto nel secondo cerchio di Berlusconi, se appena appena ti impegni”

    e vi pareva che Francesco non citasse come esempio del Male Assoluto roba di destra (Gasparri e Berlusconi).

    • Z. says:

      E’ la sua forma di autocritica staliniana.

      Francesco è bolscevico dentro. Io ve lo dico sempre ma non mi crede nessuno…

    • Francesco says:

      1) Gasparri è un esempio di male assoluto, a sinistra forse Giannini ma ha più stile e sembra che si lavi, a vederli in TV

      2) Berlusconi si circonda ormai di figure miserabili, da Gasparri alla Brambilla, intellettualmente meno di nulla

      non è colpa mia, sono loro che sono così

      PS se vuoi posso anche ribadire che la Bindi è più bella che intelligente, che Bersani è più crinito che capace, che Renzi si è circondato di sciacquette

      :)

  119. Per Mirkhond

    “E sbaglio lo so. Ma non sono San Miguel Martinez, e la mia pazienza non è infinita.
    E non sono ne democratico, ne tollerante. Specie con chi ci fa lo stronzo….”

    A volte sbotto anch’io, più dal vivo che qui; ma sbottare è comunque un difetto.

    Interessante l’uso qui delle parole “democratico” e “tollerante”, perché presuppongono entrambe un’autorità che non si possiede.

    Io come segretario di un partito, potrei essere poco democratico, non concedendo la parola a un iscritto di cui non condivido le idee; ma come semplice iscritto, sono comunque parte della plebaglia o del demos.

    Io posso decidere di non tollerare la musica del vicino di casa, e quindi chiamare la polizia, oppure più direttamente spaccargli a martellate l’amplificatore.

    Ma se io mi tappo le orecchie e borbotto maledizioni, non sono intollerante.

    Ora, il potere di impedire qualcosa a qualcuno ci è in genere negato su Internet, salvo i dementi che fanno causa o fanno chiudere i siti web.

    Possiamo solo mimare una violenza perfettamente inutile, e che di solito ha l’unico effetto di renderci un po’ ridicoli.

    • Z. says:

      Non esageriamo, però. Se qualcuno scrive cose offensive e infamanti sul tuo conto, e tu gli fai causa, questo ti qualifica necessariamente come un “demente”?

      Voglio dire, a me ne hanno dette di tutti i colori e chissene, ma ci sono circostanze in cui la querela la sporgerei anch’io.

  120. mirkhond says:

    Lei ha perfettamente ragione Martinez.
    Però a volte, è davvero difficile mantenersi calmi di fronte a certi atteggiamenti….

  121. Per Z

    “Perché se ci fossero fondi per tutti, riuscirebbero ad entrare anche i figli dei veri italiani, mica solo gli immigrati.

    Peraltro nota che in realtà erano indietro in graduatoria, gli immigrati, ed erano stati ripescati in extremis perché i posti erano aumentati rispetto alla quota prevista .”

    La seconda frase la traduco così: “c’erano solo 10 posti, per i più disgraziati, tutti italiani. Poi il Comune ha aggiunto altri 2 posti, così sono potuti entrare gli extracomunitari, che così costituiscono il 90% degli ammessi”. Evidentemente non ho capito molto bene :-) , quindi parlo solo in base alla mia logica.

    1) Se l’asilo è un diritto di tutti, in un quartiere dove ci sono il 20% di famiglie straniere, ci saranno il 20% di bambini stranieri all’asilo.

    1) Se l’asilo è una forma estrema di carità pubblica per casi gravi, tutti i posti all’asilo finiranno ai casi gravi. E per vari motivi, in Italia, nel fondo scala ci sono gli extracomunitari. In tal caso, avremo anche il 90% di extracomunitari in una classe.

    Ora, se (se!) io sostengo l’idea che l’asilo sia un diritto di tutti, e vedo la situazione 2), mi incavolerò. Ma non certamente perché preferisco i “veri italiani”. E francamente, di questo amore per i “veri italiani”, non trovo traccia in tutto il loro comunicato (non ho tempo per sfrucugliare tutto il loro sito).

    • Z. says:

      Siccome nella vita ci sono spesso vie di mezzo, anche in questo caso c’è la 1-bis.

      Ossia, il Comune tenta di assicurarti l’asilo nei limite dei fondi stanziati: in parte (39 mln/anno) nelle strutture comunali, e in parte (1 mln/anno) tramite sussidi alle strutture paritarie.

      Detto questo, nel loro comunicato si lamentano in modo più che evidente che in certe classi rischiano di esserci troppi figli di immigrati (anzi, troppi immigrati). Proprio come altri si lamentano che ci sono troppi immigrati nelle case popolari. C’è poco da girarci intorno, Miguel.

  122. mirkhond says:

    “Mi limito a dire che una cosa è dire: ambienti ebraici USA hanno fatto pressione perché si levasse il monastero cattolico;
    un’altra dire che “i savi che manovrano Bu$h hanno fatto sloggiare le monache con intimidazioni fasciste, perché l’ebraismo ormai degenerato…”

    dai, Mi’… c’è una differenza!”

    Mica tanto Pino, se ambienti ebraici sono riusciti a fare TALE pressione.
    Del resto in linea con ciò che Norman Finkelstein, disse nel 2001 o 2002, intervistato dall’Avvenire, proprio in riferimento ad Auschwitz.
    Che, cioè, stava diventando IL NUOVO CENTRO DI AGGREGAZIONE della multinazionale galassia giudaica, in forte crisi d’identità culturale, politica, e religiosa.
    COME UN UNICO GRUPPO!

    • PinoMamet says:

      Ehm… io dico che c’è una differenza di linguaggio ..

      insomma, Mirkhond, una cosa è se dici a un tale “non la penso come te”, un’altra “ehi tu brutto stronzo” ;)
      poi nessuno ti obbliga a pensarla come lui, per carità!

      • mirkhond says:

        Solo che io NON ho detto “brutto stronzo” in riferimento all’argomento (tranne per Walesa :)).
        Vedi più sotto, in proposito! :)
        ciao!

        • Francesco says:

          appunto, Mirkhond!

          credo di essere scocciato come te per il bruttissimo episodio ma conta anche come lo si dice

          ciao

          PS che disastri fece Walesa? è così sindacalista e cattolico che venne fatto fuori abbastanza presto

        • habsburgicus says:

          che venne fatto fuori abbastanza presto

          e non è quello che ho detto io ? ma tu, Francesco, non mi leggi :D

        • Francesco says:

          io lo ricordavo solo a Mirkhond, non certo a te

          ti avevo letto, non dubitare

    • Luigi says:

      Se posso intromettermi: il problema è decisamente più serio, di una “semplice” questione legata a una crisi d’identità ebraica.
      Come è stato scritto da più d’uno, Dio ha ancora diritto di esistere dopo Auschwitz?

      Attenzione: io riporto la questione, quello che rispondo lo tengo per me.

      Ciao.
      Luigi

      • Francesco says:

        >> Dio ha ancora diritto di esistere dopo Auschwitz?

        visto che abbiamo fatto tutto noi, a me pare di sì

      • Z. says:

        Luigi,

        ma se Dio ha ancora diritto di esistere, non dovremmo chiederlo a qualcuno sopra di Lui? e se esiste qualcuno sopra di Lui, possiamo comunque parlare di Dio riferendoci a Lui?

        :)

        • Francesco says:

          Z

          per come poni la questione, tutta la fuffa della Shoah come Centro della Storia emerge in pieno!

          erano meglio i Nomadi, tutto sommato

          :)

        • Luigi says:

          Infatti, Z., chi pone la domanda si pone – implicitamente o meno, consapevolmente o meno – sopra di lui.

          Ciao.
          Luigi

        • Luigi says:

          L’Anticristo si avvicina.
          Per la seconda volta sono d’accordo con Cecco. Erano meglio i Nomadi.
          Questi sono “segni dei tempi”…

          Luigi

        • Z. says:

          Francè, non ho capito il tuo intervento. Così come in fondo non capisco bene il discorso sul “diritto a esistere di Dio”. Non è il mio campo, temo :)

  123. Per Z

    “Se qualcuno scrive cose offensive e infamanti sul tuo conto, e tu gli fai causa, questo ti qualifica necessariamente come un “demente”?”

    No, certo.

    Però ci sono persone che passano il tempo a fare causa per cose minime dette su Internet.

    Tra l’altro, bisogna distinguere tra chi scrive “la mattina del 32 ottobre, Miguel Martinez rubò due euro a una vecchina” e chi scrive “Miguel Martinez è un orrido maiale peloso figlio illegittimo di Adolf Hitler”.

    Nel primo caso, una denuncia potrei farla, perché l’affermazione falsa è precisa. Nel secondo, mi faccio una risata.

    • Z. says:

      Perfettamente d’accordo. Non a caso, oltretutto, nel primo caso la diffamazione è aggravata.

      • Francesco says:

        dal fatto che è accaduta il TRENTADUE ottobre???

        :D

        • habsburgicus says:

          alla fine del film “Attenti a quei P2 (mitica l’iniziazione di Pippo Franco, nei panni dello pseudo-avv. Forlotti :D), alla fine il comm. Licio Belli viene attestato a Tegucigalpa un 32 ottobre :D
          e, in attesa di giudizio, ottenne la libertà definitiva :D

          P.S
          l’Emiro, oggi, sarebbe improponibile, vero Moi ? :D

        • habsburgicus says:

          on. Forlotti..
          un chiaro misto tra Forlani e Andreotti :D

  124. mirkhond says:

    Inoltre, io non ho mai parlato di “ebraismo degenerato”, ma solo di atteggiamenti squadristici di ALCUNI ambienti rabbinici u$ani.
    Che tu conosci meglio di me!
    Non fare il Francesco che capisce asso per figura, anche tu, eh! ;)

  125. Per Luigi

    Per qualche motivo (forse stai scrivendo da un altro ip, non ho controllato) i tuoi commenti adesso richiedono la mia approvazione prima di apparire. Spero che la cosa sia risolta, comunque abbi pazienza se non li vedi apparire, soprattutto di pomeriggio quando ho diverse cose da fare lontano dal computer.

  126. Luigi says:

    Per Habsburgicus.
    Anche a me piacerebbe intervenire di più. Non mi è possibile, purtroppo (situazione operativa stile “Caposaldo a istrice, fronte orientale 1943-1944″. Quando c’è un attimo di tregua si controllano le armi, si contano i colpi e si mangia un boccone. Il resto, oggettivamente, è “luxury fleet”…)

    Per Miguel.
    Come disse il saggio, “l’italiano è mio e lo gestisco io” :-)

    Ciao.
    Luigi

  127. Per Mirkhond

    “Però a volte, è davvero difficile mantenersi calmi di fronte a certi atteggiamenti….”

    Se ritieni che le tue idee – distinte da te – valgano qualcosa, devi amarle abbastanza da chiederti ogni volta che ti appresti alla tastiera:

    “dopo aver letto ciò che ho scritto, la gente apprezzerà e capirà meglio le mie idee, oppure no?”

  128. mirkhond says:

    Ottima osservazione, Martinez.
    Però se dovessi applicarla alla lettera, dovrei cessare per sempre di scrivere!
    Almeno in internet! :)

    • Z. says:

      Assolutamente no!

      Le cose che scrivi sono molto interessanti, il tuo pensiero è originale e unico, e nonostante tutto noi lo seguiamo con interesse. Pensa a quanti altri lo leggerebbero volentieri se contassi ANCHE fino a dieci quando ti salgono i fumi :)

  129. Luigi says:

    Mirkhond,

    leggo solo ora la domanda sui (secondi) “dieci giorni che sconvolsero il mondo”.

    Non ho risposte da offrirti, nemmeno ipotetiche o approssimate.
    Di cosa fece Stalin in quei dieci giorni, penso si possano dire un po’ di tutto.

    Ciao.
    Luigi

  130. mirkhond says:

    Comunque, se avete tempo e pazienza, vedetevelo il film polacco del 1975 che ho postato.
    Nella versione italianizzata (purtroppo irreperibile) i due giovani camerieri Roman e Fritz, diventano il milanese Romano Brambieri e il napoletano Fritz di Torre Annunziata, di cui più volte ho accennato qua, scambiando il film polacco per una storia d’immigrazione italiana in Germania.
    Per via dell’adattamento italiano del 1978-1979!
    Fantastico! :)

  131. daouda says:

    A mì me stai a ddà raggioneun po’ troppe volte…te senti bene? :-)

    • mirkhond says:

      Cerco solo di decifrare il Daoudese!
      E, devo riconoscere, che a volte, tra incomprensibili gergalità da Moi della Garbatella :), ritrovo delle autentiche perle preziose! ;)

  132. mirkhond says:

    “Come sempre, in tutti i casi del genere, più che il “razzismo” ci vedo l’ostilità che scaturisce quasi spontaneamente dalla competizione per risorse limitate. In questo caso meno ostentata, naturalmente, e anzi portata avanti con un certo pudore: dopotutto proviene dalla sinistra intellettuale della civilissima Bologna.”

    E qui hai ragione. Quando si parla, io in primis, di razzismo, ci si dimentica spesso, che dietro certi isterismi, vi sono però paure concrete di perdere le risorse di cui si vive.
    Insomma tutti insieme, ma NON appassionatamente, perché tutti PIU’ POVERI e in guerra tra LORO.
    Tranne, grazie a Dio, in realtà come l’Oltrarno fiorentino, dove un coacervo di sradicati cosmopoliti si sono però radicati in uno spazio urbano, innestandosi nelle antiche tradizioni barricadere dello stesso spazio.

    “Il Duca la stigmatizza duramente come ipocrisia, io invece sono contento che un pochino se ne vergognino: dall’arroganza non nasce niente, dalla vergogna – a volte – nascono i fiori.”

    A volte Zanardo. Ma non sempre purtroppo.
    Ecco perché dalla sostanziale indifferenza ed estraneità che fino a qualche anno fa provavo per le terre CISpadane, sono passato ad un’aperta avversione.
    Perché il male è male sempre.
    Ma il male fatto da chi si dice e si crede buono, fa male DI PIU’!
    Almeno a me.
    E ovviamente, non mi riferisco solo all'”Emilia”- Romagna!
    ciao!

    • Z. says:

      A volte, certo. Ma è pur sempre meglio una possibilità anche remota di una certezza negativa, no?

      Tutti noi siamo in qualche misura xenofobi, nel senso proprio di spaventati da ciò che ci è estraneo. Si dice che accettare un problema sia il primo passo per risolverlo; bene, io penso che vergognarci di provare sentimenti “razzisti” sia a sua volta un primo e importante passo per abituarci a tenere comportamenti civili con chi non è del nostro isolato.

  133. izzaldin says:

    @mirkhond e moi e tutti
    sul convento delle suore carmelitane di Auschwitz..
    il caso viene citato nel primo esilarante capitolo del romanzo satirico Il Mio Olocausto di Tova Reich.
    Qui dentro l’ha letto Miguel e ne è rimasto, come me, entusiasta.
    E’ un libro che tutti i commentatori qui dentro dovrebbero leggere, (mi sento di dire, soprattutto Mirkhond, Moi e Pino, ma anche gli altri ovviamente) perchè è esilarante e perchè tocca molti dei temi più discussi qui: laicismo, universalismo fricchettone, industria della memoria e della Shoah etc.
    Tornando al convento, nel libro si ricorda un fatto vero, cioè un rabbino israelo-americano (chiamato ‘crazy spiderman rabbi’ :) ) che si arrampicò sul convento per protesta.
    c’è da dire che, Walesa a parte, le suore non si opposero mai ai nazisti e fecero poco o nulla per alleviare le sofferenze degli internati. quindi è anche comprensibile che la comunità ebraica ne chiedesse lo spostamento. Ripeto, al di là di Walesa, quel convento aveva una brutta storia e ci può stare che l’abbiano spostato.
    saluti,
    Izzaldin.

    • Francesco says:

      ehm, ti aspettavi SuperSuore contro le SS? sembra un pessimo fumetto da GREST

      ma questa è una battuta, l’antisemitismo cattolico polacco (e non solo) è una faccenda seria

      ciao

      • Luigi says:

        Non esiste antisemitismo cattolico.
        Se è cattolico, non è antisemitismo. Se è antisemitismo, non è cattolico.

        Forse intendevi antigiudaismo cattolico. Ma è tutt’altra cosa.

        Ciao.
        Luigi

        • Francesco says:

          Mi attengo all’uso abituale del termine, che mi va benissimo visto che nessuno usa la categoria dei semiti, tranne chi odia i giudei ma vuole nasconderlo

          Essere retrivi, bigotti e reazionari come me non significa farsi andare bene tutto il passato per partito preso

        • Luigi says:

          Mi dispiace, ma nessuno che confonda l’odio razziale con una posizione teologica può dirsi reazionario.
          Non perchè lo dica io, è ovvio.

          A meno che non si citi un documento magisteriale in cui venga esplicitato questo antisemitismo. Allora, sì, cattolico.
          Ma non ne esistono. Altrimenti non avremmo una Teresa d’Avila – il primo esempio che mi viene – santa, dottore della Chiesa e per un quarto (almeno) ebrea.

          Ciao.
          Luigi

        • daouda says:

          Non esistono i quarti ebrei…avete mai detto a qualcuno che ha nel sangue un quarto di cattolicesimo?

          Gli ebrei poi, sono etnicamente variegatissimi.

          Sionismo e semitismo sono proprio cose che con l’ebraismo di per sé c’entrano poco.

        • Luigi says:

          Certo che esistono gli ebrei – o i tedeschi, o gli inglesi o i ruritani – per un quarto.
          Non esistono invece i giudei – o i cattolici, o i mussulmani – per un quarto.
          A meno di non far coincidere per forza etnia, politica e religione.

          Luigi

        • Luigi says:

          E infatti ci sono ebrei cattolici, ebrei atei, magari pure qualcuno scintoista.
          Così come ci sono italiani cattolici – pocherrimi – o mussulmani o giudei.

          Luigi

        • PinoMamet says:

          La distinzione tra spagnoli o italiani, e cattolici, ha un senso, ma quella tra “ebrei” e “giudei” non ce l’ha, e gli ebrei non l’hanno mai fatta.

          Chi è ebreo è parte del popolo ebraico, e chi diventa ebreo diventa parte del popolo ebraico, in tutto e per tutto.
          I geni non hanno mai contato niente (ripeto per la milionesima volta: tra i maestri del Talmud ci sono diversi convertiti… non solo, stando alla Torah stessa molti degli Ebrei antichi, già all’uscita dall’Egitto, non erano “giudei”- nel senso che dici tu- per niente, ma egiziani… senza parlare di Ruth, e poi della conversione in massa di persiani in seguito alla faccenda di Esther e Mordechai, secondo il Libro di Esther…) e a dire il vero manco li conoscevano. ;)

          Ripeto: quando si diventa ebrei, si diventa membri del popolo ebraico.
          Chiedi ai rabbini per conferma (al mio, per esempio ;) )

        • daouda says:

          Mi dispiace Luigi ma cadi in fallo non solo perché , se dai retta alla matrilineareità e neghi il proselitismo , molti dei profeti od anche dei figli di Giacobbe , e Davide stesso, non sarebbero ebrei, ma anche perché a rigore sono ebrei tutti coloro che discendono da Eber, ed a voler tenersi stretti, perlomeno gli idumei/edomiti ma soprattutto Amalek che ha un significato importante.

          Inoltre giudaismo ed ebraismo , da sinonimi, sono termini inerenti la religione e basta.

        • Luigi says:

          “Oste, com’è il vino?”
          “Buono!”

          Luigi

        • PinoMamet says:

          Cioè?

        • daouda says:

          no è problema de beve, semmai de esse stupidi o male informati.
          Ed è un gioco che esclude la terza posizione

        • Luigi says:

          Ecco, appunto.

          Fingete che le vostre idee siano le sole esistenti in materia e che quanto sostengo io sia una mia invenzione.
          Salvo nemmeno conoscere il significato dell’espressione idiomatica da me impiegata.

          So bene che una certa corrente di pensiero vuole ebraismo e giudaismo come sinonimi, per poi magari confondere allegramente l’antisemitismo con l’antigiudaismo.
          Ne esiste però un’altra, vecchia di secoli, che pensa altrimenti e ritiene che esista oggi un solo (novus) Israel e che l’ebraismo storico abbia avuto il suo compimento; motivo per cui – volendo pignoleggiare – il suo impiego in senso religioso non ha più alcun senso.

          Quindi a voi la scelta, se siate stupidi o male informati.
          In realtà il gioco prevede anche la terza posizione, e cioè la malafede…

          Luigi

        • PinoMamet says:

          Luigi

          a me va benissimo che la Chiesa si definisca Novus Israel;
          sono fatti suoi.

          Mi va un po’ meno bene che ci si metta a descrivere anche quello Vetus ;) in termini non suoi, e decisamente fuorvianti.

          Comunque c’è un chiarimento sotto, in risposta a Mirkhond.

        • daouda says:

          Senti stai a creà n casino Pino addiruttura pensa che patteggi pe lui…

          a) Dio scelse Abramo e gli cambiò nome.
          b) ismalele e isacco
          c) giacobbe ed esaù

          ciò significa che l’islam è più vecchio del cristianesimo e che il cristianesimo è progenie di giacobbe, perché esaù sono loro.
          Loro diranno esattamente il contrario. Ed è così che deve essere, perciò quando un ebreo usa buone parole, è come un danao acheo che vi porta doni.
          Ciò lo scrivo proprio perché essi nella loro cecità ignorano Roma.

          ebrei: coloro che Dio si è scelto. Tralasciando il perché stiamo parlando di Dio e se parliamo dell’E’ quelciò che mane , il suo popolo è un popolo santo.
          Tecnicamente ciò, per i pagani, costituisce assurdità.
          Vediamo però…proselitismo? SI. Vediamo anche frammischiamenti nella loro storia…
          Essi dunque non sono una natzio , retorica utile al sionismo.
          Esaù ha lo stesso sangue ma è il nemico eterno ( la sua discendenza ) ; ciò è la dimostrazione oltre ogni indagine sugli antenati.
          Pino forse ci dimostrerà che è sempre appartenuto ai figli di Aronne?
          E che uso potrebbero avere, essi, ora che sono disoccupati?
          Ergo Luigi, prima si smette di affermare che il sionismo sia affine all’ebraismo, prima si smette di credere che gli ebrei siano semiti e non avessero un ruolo per le genti, prima si capisce che la fedeltà al Signore rimase solo a Giuda, tra tutti gli israeliti, prima si capirà che l’unica posizione corretta è l’antigiudaismo teologico.
          Come quindi trattare gli ebrei? Meglio degli atei , meglio di altri miscredenti.
          Ciò non significa non discriminarli anzi, a maggior ragione!
          Ma di certo, sicuramente, ogni persecuzione ignobile è fu e sarà nefanda

        • PinoMamet says:

          “Essi dunque non sono una natzio”

          Se il criterio fossero il frammischiamento, nessun popolo sarebbe una natio.
          Ma nessuno nessuno…

        • daouda says:

          voi sì però? Vedi che sei un falsone?

          Le nazioni sono un conglomerato dove il sangue ha la parte principale, ma contano territorio ed arte, cultura e scienze proprie specifiche di ogni entità etnica che sussiste indipendentemente dalla Politica che dà dignità alla natzione sul piano immanente, mentre su quello trascendente lo è la religione.

          Quindi lungi da me esigere purezze impossibili o bramare dilapidazioni genetiche globalizzanti.

          Vediamo l’ebraismo: sul piano del sangue, varietà smisurata. Ugualmente sul piano territoriale e culturale, l’unità fu data solo dalla Terra Santa , mentre da tempo ( MA VALEVA ANCHE PER I PROSELITI, lontani da Gerusalemme quantunque una volta all’anno dovessero recarsi al Tempio ) non è così.

          Cosa unisce gli ebrei? La Fede. Stop, il resto sono menate vostre , che DEVIATI DAL NAZIONAL SOCIALISMO SIONISTA, seguite deviazioni antiche per riproporne di nuove.

          Oggi in terra Canaea non c’è alcuna unità immanente e trascendente.
          IL Tempio non c’è e non c’è alcuno stato ebraico. Prima capirete questo, meglio sarà per voi, cristianesimo o non cristianesimo.

        • PinoMamet says:

          “voi sì però? Vedi che sei un falsone?”

          eh?
          Io dico che nessun popolo è “puro”. Nessuno. Stop.

      • izzaldin says:

        @francesco
        :)
        però quella che ho esposto sopra è la posiziona degli ebrei che contestavano la presenza del convento dentro il campo, che mi sono limitato a esporre. So bene che le suore potevano fare ben poco, però, diciamo, la loro presenza venne vista come simbolo di quell’antisemitismo (o antigiudaismo, come vuole Luigi) polacco cattolico di cui parli.
        saluti

        • Francesco says:

          premesso che dovrei saperne di più, a me pare una scusa

          e un’occasione persa per imparare qualcosa da quello che nei lager venne commesso

          m’attrista

        • PinoMamet says:

          Io, ripeto, sono per la libertà di preghiera.

          Però da parte ebraica la cosa è stata percepita- non da tutti (non esiste un’entità come “tutti gli ebrei” che pensa la stessa cosa… mai esistita) ma credo da molti- come un tentativo cattolico di “appropriarsi” della Shoah, di farla diventare un simbolo cattolico.

          Cosa non difficile in un paese, come la Polonia, appunto massicciamente cattolico, e con la coscienza non pulitissima nei confronti degli stermini nazisti.
          (Se ci furono molti oppositori, insomma, ci furono anche molti complici).

          Ora, si potrebbe dire- e molti lo dicono- che sono gli ebrei ad essersi appropriati della memoria.
          In parte è vero, nel senso che sono senza’altro gli ebrei quelli di cui si parla di più.

          Però questo è dovuto anche al fatto che i nazisti, per primi, erano fissati soprattutto con gli ebrei.

          Inoltre è un difetto più dei media che del mondo ebraico, che, posso testimoniare, parla sempre anche delle altre minoranze oppresse e sterminate.

          Poi c’è un altro elemento, che di tutti i perseguitati e sterminati nei campi di sterminio
          (zingari, ebrei, oppositori politici, testimoni di G., omosessuali, asociali), nessuno fu internato in quanto “cattolico”;
          ma in quanto, semmai, oppositore politico motivato dal suo credo religioso cattolico (come ce ne furono anche di fiancheggiatori, però), o, nel caso della Stein citata da Mirkhond, come ebrei, semplicemente, anche se convertiti al cattolicesimo.

          Insomma, capisco che il monastero potesse sembrare una forzatura a molti.

        • daouda says:

          La catastrofe dei campi di sterminio può essere solo un’appropriazione di stampo nazionalistico da parte dei polacchi ( che infatti alcuni dicono che ad Auschwitz non morì nessun ebreo, ma tutti polacchi ) . Dire che un cattolico si appropri di questa tragedia non solo non ha senso, ma è una fandonia disdicevole bella e buona…

          p.s. i nazisti erano fissati con gli ebrei tanto quanto i sionisti che hanno collaborato con essi.

    • mirkhond says:

      Izzaldin

      Due suore carmelitane, consorelle di quelle kattivone komplici delle SS di Auschwitz, e convertite al Cattolicesimo dal Giudaismo Ashkenazita, le sorelle Edith e Rosa Stein furono uccise la, dai nazisti il 9 agosto 1942.
      Un anno prima, un missionario francescano conventuale polacco, padre Massimilano Kolbe (1894-1941), fu ucciso sempre dai nazisti, offrendo la sua vita in cambio di quella di un padre di famiglia ebreo.
      E padre Kolbe, per tutta la sua vita di sacerdote, non aveva fatto altro che contestare il connubio Giudaismo/Massoneria.
      Per non parlare di 4000 sacedoti cattolici giustiziati dai nazisti in quegli anni.
      I tuoi amici khazari, possono scrivere tutte le….khazarate che vogliono.
      Ma non hanno alcun diritto all’esclusiva della sofferenza, che non fu solo la loro!
      Ma, come disse Norman Finkelstein, Auschwitz è diventato il NUOVO centro di aggregazione della multiforme e multietnica galassia giudaica di OGGI, che, evidentemente attraversa un periodo di crisi culturale e identitaria al suo interno!

      • PinoMamet says:

        ” dal Giudaismo Ashkenazita”

        Mirkhond, quando parli di khazari… vabbè, parli anche di norreni e di romei, conosciamo il tuo linguaggio :)

        però non esiste alcun “giudaismo ashkenazita”, contrapposto a un “giudaismo sefardita”, per dire…

        esiste invece una varietà di usi, che differiscono per minuzie, che si raggruppano per comodità in alcuni macro-gruppi:
        ci sono ashkenaziti “tedeschi” e “polacchi” e “chassidici”, ci sono sefarditi “spagnoli”, “portoghesi” e “orientali”, ci sono italiani “romani” o “italiani”rom o “Asti-Fossano-Moncalvo” o “romanioti”, poi gli yemeniti e poi…

        ma come dicevo a Mauricius, non è che se sei ashkenazita non puoi entrare in una sinagoga di tradizione sefardita o sposare una ebrea marocchina…

        in realtà per esempio nelle comunità minori in Italia (quasi tutte) di fatto si cambia il rito nella sinagoga secondo il rabbino: ce n’è uno sef.? allora tutti si adeguano a quello (poi in privato ognuno prega secondo il suo rito, ovviamente), ce n’è uno “romano”? bon, si cambia…

        del resto cambia pochissimo, e quel pochissimo non ha alcun significato “dogmatico” (del egenre del Filioque che citava Mauricius), e comunque spessissimo il singolo ebreo non lo sa :D

        • mirkhond says:

          Sono popoli molto diversi per origine, uniti solo da un comune credo/eredità religiosa!

        • PinoMamet says:

          Guarda, non entriamo nell’etnogenesi che è tutto un altro campo;

          io stavo a ffà un discorso, diciamo, “teologico” o “di diritto religioso”.

          In questo senso, non è corretto parlare di “Giudaismo ashkenazita”:
          non è come per i cristiani, che hanno Chiese diverse!

        • PinoMamet says:

          Poi sulle origini diversissime, mah, un giorno mi vieni a trovare da ‘ste parti, quando c’è una festa e si raduna un po’ di gente, e voglio vedere se riconosci l’ashkenazita, il sefardita o l’italki…
          ;)

          ma ripeto, è un altro discorso.

        • daouda says:

          ma infatti Me pare che i riti cattolici , tranne l’ambrosiano ( d’altronde l’hanno soppressi tutti ) , sono uguali ovunque, ma nessun fesso ci viene a dire che i cattolici sono della stessa razza, suvvia.

  134. mirkhond says:

    4000 sacerdoti cattolici

  135. mirkhond says:

    “Inoltre è un difetto più dei media che del mondo ebraico”

    Chissà come mai….

  136. mirkhond says:

    Daouda

    Gorbaciov era solo un coglione.
    A tuttoggi non è certo la Russia, ne l’ormai DEFUNTO bolscevismo sovietiko a minacciare il mondo.
    Ma i trotzkisti, in gran parte khazari u$ani, riciclatisi in teocojons PERCILOSISSIMI.
    Luigi ha ragione!

  137. mirkhond says:

    PERICOLOSISSIMI

  138. daouda says:

    Se però fosse stata davvero una “phoney collapse” la fine dell’URSS?

    Io ho fatto un paio di nomi non di scemi. Inoltre i fabiani sò pappa e ciccia coi gommunisti, si sà.

  139. mirkhond says:

    “phoney collapse”

    E che è?

    • habsburgicus says:

      una caduta (crollo) per finta..insomma farlocca :D
      “phoney war” significa guerra per finta
      qui i molti più anglofoni di me te lo confermeranno..e all’uopo puntualizzeranno :D

  140. Moi says:

    http://www.afyacht.com/nodi.asp

    Il verbo “sciogliere” è tuttavia esatto parlando di nodi …

  141. Moi says:

    @ HABSBURGICUS

    Come non ti avrei risposto ?! Ho detto già perché ritengo di aver sgamato Ivan come Russo farlocco, no ?

    Ti pare possibile che un Russo vero scriva tutte quelle righe d’invettiva contro gli Italiani … senza (!) menzionare il “Fattore F” ?!

    • habsburgicus says:

      @Moi
      io intendevo il 2° commento sullo stesso argomento, un po’ oltre :D comunque non fa nulla :D

      si, se quello è russo, io sono eschimese :D

      • mirkhond says:

        Dovresti leggerti anche altri suoi interventi, visto che è un commentatore abituee di Palaestina Felix.

  142. daouda says:

    Tutti ponno esse romani ( che significa fare dire e pensare in un certo modo ) ma pochi sono romani de Roma, e questo è n privileggio ma anche na condanna.

  143. Per Z

    “io penso che vergognarci di provare sentimenti “razzisti” sia a sua volta un primo e importante passo per abituarci a tenere comportamenti civili con chi non è del nostro isolato.”

    Che tu parli dell’Oltrarno o di Bologna – e mi sembra confusamente di ricordare anche in altre circostanze – pare che tu abbia una particolare antipatia per i poveri che rivendicano anche loro qualcosa, invece di lasciarsi discriminare :-)

    Come se il lasciarsi discriminare, che sia da parte dell’artigiano oltrarnino cacciato dal locale in cui la camorra ha deciso di riciclare i soldi (come dicono qui, certi locali sono “sporchi di sangue”), o che sia la mamma bolognese disoccupata ma che ha un filo di reddito più alto della mamma albanese… ecco, come se in entrambi i casi, ci fosse un dovere di subire in nome dell’antirazzismo.

    Io non trovo simili le due situazioni – nel senso che a me dispiace far soffrire la mamma albanese, mentre dei sentimenti del camorrista mi importa onestamente poco; ma mi sembra di capire che tu vedi molto simili i due casi.

    Invece, non condanno affatto la mamma “italiana” che inveisce perché non trova posto all’asilo nido. Certo, se inveisce contro la mamma albanese, non dimostra particolare acume;

    – dovrebbero inveire insieme contro il Comune;

    – e se il Comune piange miseria, inveire insieme al Comune contro lo Stato…

    • Moi says:

      @ MIGUEL

      SE il PD a Firenze fosse all’opposizione, avresti molte meno”incomprensioni” con Z … credo.

    • Z. says:

      Miguel,

      — Che tu parli dell’Oltrarno o di Bologna – e mi sembra confusamente di ricordare anche in altre circostanze – pare che tu abbia una particolare antipatia per i poveri che rivendicano anche loro qualcosa, invece di lasciarsi discriminare —

      Ehm, chi sarebbero i “poveri” che mi sarebbero “antipatici”? I gentiluomini della sinistra colta che non vogliono troppi immigrati a scuola coi loro figli? O quelli che si lamentano perché gli stranieri rubano loro la casa? Non so se questi siano tutti “poveri” – so invece che parecchi di loro non lo sono affatto – ma lo confesso, si tratta di categorie per cui fatico a provare simpatia istintiva. E’ uno dei miei numerosi difetti, e temo neppure dei peggiori.

      Invece, tu e gli altri oltrarnini perché mai dovreste essermi antipatici? Anzi, sono contento che abbiate convinto il nuovo sindaco ad abbandonare il progetto del parcheggio interrato, per dirne una. Non sono d’accordo con alcuni dei tuoi punti di vista, d’accordo, ma da qui a “provare antipatia” per te e per i membri della tua comunità direi che ne corre!

      Non capisco poi che c’entrino i camorristi (?). Non mi pare di aver mai espresso simpatia per camorristi o per signori in odor di mafia, né mi pare di aver dato del camorrista a nessuno, men che meno ai comitanti bolognesi in questione.

      Piuttosto, a me sembra che tu abbia deciso di difendere questa gente per partito preso. Solidarietà tra genitori attivisti, presumo :)

      Scherzi a parte: non sono un giudice, sicché non “assolvo” ne “condanno” nessuno. Anzi, come dicevo, il pudore che traspariva tra le righe di quella lamentela per i troppi immigrati mi fa ben sperare che qualcuno di loro si rendesse conto di stare scrivendo cose fuori luogo. Se ritengono che il Comune spende troppo poco per le scuole pubbliche e troppo per quelle private allora, come giustamente scrivi, è meglio mettersi d’accordo tra genitori di ogni origine e provenienza e protestare contro il Comune medesimo.

      In ogni caso, se si esordisce lamentandosi dei troppi stranieri è difficile che i loro genitori accorrano a frotte per darti una mano.

      Z.

      PS: nel merito, il criterio di assegnazione a quanto leggo riguarda la “disponibilità” e non il reddito, o quanto meno non il reddito soltanto. Ad esempio, gli stranieri in questione infatti erano indietro in graduatoria: nelle loro famiglie la madre non lavorava, ed era stata data la precedenza alle famiglie in cui entrambi i genitori erano occupati. Ma credo che i comitanti non avessero approfondito il punto in questione.

  144. mirkhond says:

    “ma ripeto, è un altro discorso.”

    No. E’ lo stesso discorso.
    Cioè di una galassia di popoli diversissimi per origine e provenienza, ma uniti da un COMUNE credo/eredità religiosa.
    Perfino Daouda, l’ha capito! ;)

    • PinoMamet says:

      Ooo mamma, Mirkhond, come sei!

      Stiamo a ddì la stessa cosa: l’Ebraismo è uno solo. Punto.
      (mo’ non parliamo dei reform per semplificare, dai).

      Poi a te va di mettere l’accento sulle diversità “etniche”, è un argomento interessante, però il fatto è che ashkenaziti e sefarditi non sono due “chiese” distinte! ed è fuorviante parlarne così.

      • mirkhond says:

        Io non ho parlato di “chiese” distinte.
        Ma solo di diversi popoli uniti da un UNICO Credo!

    • PinoMamet says:

      Comunque è sempre il problema di quando si vuole definire qualcosa in termini non suoi.

      Ripeto (già lo dissi): nell’ebraismo non si parla mai di “religione” (Dat), che al massimo è un termine per indicare le persone particolarmente osservanti (“datìm”);
      si parla sempre (e con grande frequenza, basta aprire un siddur: capisco che non tutti lo abbiano in casa… ;) ) di ‘Am, cioè “popolo”.

      Come si entri in questo popolo, è abbastanza chiaro: ci sono criteri definiti dal Talmud, ripresi dalla Torah.

      In questo senso, dal punto di vista ebraico sapere che molti ashkenaziti possano avere origini khazare, o che Shmaiah e Avtalion, presidenti del Sinedrio, erano dei convertiti ecc. ecc., è una semplice curiosità, ma tutto lì.

      • mirkhond says:

        Hai visto il film che ti ho postato?

      • Mauricius Tarvisii says:

        Ora, con tutto il rispetto per le altre lingue, in italiano popolo ha assunto un significato ben preciso, quindi può ben starci che ciò che in ebraico si rende con “popolo” in italiano si debba tradurre come “comunità di fedeli”.

        • PinoMamet says:

          …ma di preciso, perché volete a tutti i costi che gli ebrei siano una “comunità di fedeli”, si può sapere?
          ;)

          in ebraico la parola “‘am” ha un significato, e quel significato è “popolo” o volendo”gente” o “nazione”, non “comunità di fedeli”.

          ‘Am ha Aretz, per esempio, plur. ammè ha aretz, è la “gente della terra” (anche in senso traslato di “ignoranti”) e non “la comunità di fedeli della terra” ;)

          Ora, va bene tutto, ma perché tutto quanto deve essere identico al Cristianesimo??

        • PinoMamet says:

          Peraltro fedeli in cosa?

          Riporto testualmente le parole del mio rabbino (che è romano):
          “L’ebraismo è un popolo, no una religione!… la religione, quella, credi in Dio…”
          giuro che sono parole sue, testuali.

          Il fatto è che nella Torah stessa ci sono persone che credono in Dio (e non in “uno” qualsiasi o qualche idolo: proprio espressamente l’unico Dio, al quale credono gli ebrei) e NON sono ebree:
          Noè, Bil’am (Balaam), Giobbe…

          erano “fedeli”? certo. Erano ebrei? No.

          Invece Ruth non lo era, e lo è diventata. Non riesco proprio a capire cosa ci sia di tanto incomprensibile…

        • daouda says:

          Pretendi che noi si dia ragione a voi, NOI CHE VI ACCUSIAMO di traviare il significato delle scritture, essendo Noì…voi?

          Se quello è il tuo significato di popolo, tutti i nostri battezzati sono un popolo.
          Giungi talmente a disprezzare il tuo Dio , da ridurlo al sangue?
          La sua scelta giungi a bestemmiare?

        • PinoMamet says:

          ” Se quello è il tuo significato di popolo, tutti i nostri battezzati sono un popolo.”

          Ma no. Saranno “il popolo dei battezzati” in senso metaforico, come c’è, absit iniuria, “il popolo dei villeggianti” o quello “dei milanisti”.

          Ma aldilà del senso metaforico, i cristiani non sono un popolo e non si sono mai definiti un popolo solo, in senso proprio.
          Gli ebrei invece sì. Si ritengono un popolo, in senso proprio e non traslato. E gli elementi che li rendono tale, sono esattamente gli stessi elementi che rendono tale qualunque altro popolo: una lingua e un complesso di usanze e di leggi. Proprio leggi civili.

          “Giungi talmente a disprezzare il tuo Dio , da ridurlo al sangue?”
          Aridaje co’ ‘sto sangue!

          ma altro che disprezzarlo io, mi sembra che siate voi cristiani a essere un po’ fissati col sangue, eh? ;)

          Fin dall’antichità più remota, l’appartenenza al popolo ebraico non ha mai avuto a che fare col “sangue”.

        • PinoMamet says:

          ” NOI CHE VI ACCUSIAMO di traviare il significato delle scritture”

          embè, invece di accusarci, leggetele, ‘ste Scritture ;)

        • Mauricius Tarvisii says:

          Io per proprietà di linguaggio.
          Oppure stai dicendo che un ebreo non può essere italiano o viceversa, che poi è la posizione di habsburgicus, mi pare (gli ebrei come corpo estraneo non integrabile).

        • PinoMamet says:

          No, se vi vedi più sotto (o da qualche parte) io dico che si può appartenere a tanti popoli.

        • Mauricius Tarvisii says:

          Pure i milanisti, a ‘sto punto, sono un popolo…

        • PinoMamet says:

          Aridaje…
          ho già risposto anche a questo (vedi sopra).

        • PinoMamet says:

          Però Mauricius mi stupisce davvero molto che persone così colte (tu, Luigi ecc.) abbiate queste incertezze nella definizione di concetti come “popolo”, “razza”, “religione” ecc.

          Non lo dico per criticarvi (per inciso: apprezzo molto il poter dialogare con Luigi, anziché il punzecchiarci).

          è anche vero che quando si tratta di ebrei sembra sempre che si complichi tutto;
          un po’ perché gli ebrei sono una complicazione nella storia europea;
          un po’ perché, mi rendo conto, li si conosce molto poco, anche se se ne parla spessissimo.

          Ma aldilà del fatto ebraico, per me la cosa è comunque generale:

          popolo: un insieme di persone che si riconoscono membri della stessa entità; volendo, è lo stesso concetto di “famiglia”, ma allargato.

          religione: l’insieme delle credenze metafisiche di una persona.

          “razza”: fondamentalmente, assomigliare ai genitori…

          stirpe, genealogia: far parte di una determinata famiglia (anche per adozione: caso frequente tra i nobili, per esempio).

          Se li mescoliamo, questi concetti, rischiamo di non capirci niente.

        • Mauricius Tarvisii says:

          Allora pure i cattolici, i milanisti e gli appassionati di Guerre Stellari sono popoli.
          Se ti va bene così, amen, che qui tra norreni, giudei e nazisti di sinistra vale il principio di “basta che ci capiamo” :-D

        • PinoMamet says: