Abbiamo scovato l’uomo che lapiderà Kate Omoregbe!

Voi probabilmente conoscete la signora Daniela Garnero in Santanchè come comproprietaria, assieme a Flavio Briatore, del Club Billionaire.

Nel suo tempo libero, la signora Daniela Santanchè  indossa il titolo di “sottosegretario con delega all’attuazione del programma di governo”; e in tale poco impegnativa veste,  si è espressa sulla presunta futura lapidazione della signora Kate Omoregbe (abbiamo parlato di questo bizzarro tema qui, qui e qui).

“E’ un caso emblematico”, sottolinea Santanchè ricordando che “l’esecuzione della condanna in Nigeria non è un’ipotesi ma una certezza. Per questo – spiega – non dobbiamo avere ne’ indugi ne’ incertezze. Purtroppo, in quelle civilta’ dal punto di vista dei diritti delle donne si e’ ancora all’eta’ della pietra, tanto e’ vero che a colpi di pietra vengono uccise”.

Apprendiamo così che la Nigeria è una civiltà che è ancora all’età della pietra, ma dove esiste la certezza della pena, almeno per il reato di mancata conversione all’Islam.

Siccome la signora Santanchè, tra un impegno mondano e un altro, non avrà molto tempo per informarsi, le ricordiamo che la Nigeria è una repubblica federale. In pratica, vuol dire che la competenza di un’eventuale condanna contro la signora Omoregbe non spetterebbe alla Nigeria nel suo complesso, ma alla magistratura dello Stato da cui proviene. E Omoregbe è un cognome tipico di un’unica popolazione, gli Edo o Bini, che abitano nello Stato di Edo, con capitale Benin City.

Proprio l’altro giorno, lo Stato dell’Edo – quello dell’età della pietra in cui vige la certezza della pena per chi non si converte all’Islam – ha festeggiato a Benin City il proprio ventesimo anniversario.

Il festeggiamento si è svolto nella forma di una messa solenne (cattolica) , condotta dal Cappellano del Governo, il reverendo padre Andrew Obinyan, allievo del Don Bosco, che ha studiato anche presso la Pontificia Università Urbaniana di Roma.

mass-benin-cityUna messa solenne a Benin City

Ospite d’onore della cerimonia, il governatore dello Stato di Edo, Adams Aliyu Oshiomhole.

Questo signore, che presumibilmente dovrà eseguire la condanna di Kate Omoregbe, è in un’ottima posizione per capirne i problemi.

Come sottolinea infatti Antonio Lui in un commento a questo blog, Adams Aliyu Oshiomhole è nato musulmano, ma si è convertito al cattolicesimo – come annuncia orgogliosamente su un sito ufficiale – grazie all’impegno della moglie, Clara. Ripetete ad alta voce: è nato musulmano, ma si è convertito al cattolicesimo.

Ha anche studiato all’università di Oxford, a differenza di Daniela Santanchè, nota nel mondo accademico unicamente per non essersi laureata alla Bocconi.

Ora, so che per alcuni progressisti molto intransigenti, questo miscuglio di tonache romane e di torri gotiche di Oxford puzza di età della pietra. Ma vi assicuriamo che sia Roma, sia Oxford sono diventate città importanti molto dopo Altamira e Lascaux.

Anzi, pure Benin City, se è per questo: l’età del ferro inizia in Africa Occidentale oltre 2500 anni fa, un po’ più a nord. Nella piana di Jos, un nome costituito dalle iniziali delle parole inglesi Jesus Our Saviour, “Gesù Nostro Salvatore“.

stoneAge_1462157cEtà della pietra: all’uscita della Messa Solenne, il governo dello Stato di Edo prepara gli strumenti per la propria autolapidazione

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32 Responses to Abbiamo scovato l’uomo che lapiderà Kate Omoregbe!

  1. Antonio Lui says:

    Ringrazio per la citazione. Mi chiedo se all'(eventuale) scoperta della balla la signora Garnero sarà così cinica come lo è stata nel caso del povero Azouz Marzouk, a cui è toccato pure farsi insultare in diretta tv dalla “già coniugata Santanchè”.

  2. rosanna says:

    OT andante ma non troppo

    se non fosse per la tragedia islamofobica di un industria / consumo di massa dei prodotti FOBICI , di volta in volta distribuiti/ spacciati anche attraverso copertura dei diritti umanitari ( tanto come in guerra contro il saddam o gheddafi di turno, e non è un caso l’abbinata per mercati diversi ) , che asseconda quindi i vari target ” liquidamente ” tossicodipendenti da certe sostanze ( che possono abbracciare tutti i gusti delel dipendenze da un estremo all’altro:dai razzisti agli umanitaristi) ,
    ecco che se non fosse per questo piccolo particolare di enorme peso e leva ” atomica” , direi che questo uragano Kate , fornisce sempre più lati da scompisciarsi dalle risate perchè in realta rappresenta ( come altri casi) il nocciolo subatomico di tutto il palco mondo, gestito dal xx secolo su certi strumenti che da menzogna diventano verità e che quindi danno sempre come risultato LA FARSA ( criminale…es la farsa d’acciaio stile torri gemelle).

    Di conseguenza , non vedo l’ora rispetto al lato divertissement ,perimetrato come sopra dentro qui confini o liniti, di leggermi ( senza escludere nulla ai grandi valori di scrittura di Miguel Martinez e tutti gli altri commenatori) cosa scoverà oggi il navigante odisseo postmoderno : Buleghin il vecio

    saluti a tutti
    :-)

  3. Vi segnalo un ineffabile articolo dell’Unità online (purtroppo senza firma).

    http://www.unita.it/italia/asilo-per-kate-la-promessa-di-frattini-1.328977

    Dove riesce a dire che la signora Omoregbe è condannata a morte:

    1) per essersi convertiti al cattolicesimo

    2) per non essersi convertiti all’Islam dal cattolicesimo.

    Leggere per credere e per ridere.

    “È stata scarcerata Kate Omoregbe, la giovane nigeriana che ha chiesto asilo politico in Italia, dopo avere scontato una condanna per spaccio di droga, perchè teme la lapidazione nel suo Paese essendosi convertita alla religione cattolica e rifiutata di sposare un uomo più anziano di lei impostole dai suoi genitori. […]

    Il governo italiano è «impegnato a salvare la vita di Kate, evitarle la pena di morte che, presumibilmente, le toccherebbe in sorte nel suo Paese di origine»: lo garantiscono in una nota congiunta il ministro degli Esteri, Franco Frattini, e il ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna, intervenendo sul caso di Kate Omoregbe, la nigeriana di 34 anni detenuta nel carcere di Castrovillari, in Calabria e che rischia il rimpatrio nel suo paese, dove sarebbe lapidata perchè si è rifiutata di sposare un uomo più grande di lei e di convertirsi all’islam. ”

    L’autore di questa roba qui viene pagato, a differenza di noi blogger.

    • Ritvan says:

      —Dove (L’Unità-ndr.) riesce a dire che la signora Omoregbe è condannata a morte:
      1) per essersi convertiti al cattolicesimo
      2) per non essersi convertiti all’Islam dal cattolicesimo. MM—

      Premesso che sarebbe forse:-) meglio scrivere “convertita” e premesso anche che in uno Stato retto da un governatore che si è convertito dall’islam al cattolicesimo la cosa appare francamente delirante, io non vedo alcuna contraddizione in quello che scrive l’anonimo gazzettiere unitario:-): la signora si è convertita tempo fa dall’islam al cattolicesimo ed è per questo che è scattata la prima condanna a morte (ovviamente nella fantasia dello pseudogiornalista), poi, invitata a RIconvertirsi all’islam – nel qual caso la condanna sarebbe stata sharaiticamente annullata – la signora ha rifiutato e, pertanto, la condanna è stata confermata. Tutto qui.

  4. E’ reato in Nigeria rifiutarsi di sposare qualcuno imposto dai genitori?

    Al contrario, i matrimoni forzati sono nulli:

    http://www.nou.edu.ng/noun/NOUN_OCL/pdf/pdf2/LAW%20343.pdf

    The voluntary consent of the parties is essential for the celebration of a
    valid marriage. Absence of such consent or where it was obtained under
    duress, fraud or misrepresentation vitiates the agreement. See Section
    3(1) (d) Matrimonial Causes Act, 1990.
    The law requires that at the moment of contracting the marriage both
    parities thereto must have the will to marry each other. Various factors
    may have effect on consent. These are mistake, misrepresentation,
    duress and undue influence.
    In respect of a mistake, only a material mistake excludes consent.
    Mistake confirming the identity of the other party and mistake
    concerning the nature of the juristic act are the only forms of material
    mistake in respect of marriage. A material mistake that goes to the root
    of the marriage renders that marriage void for lack of consent: see
    Osmmwonyi v. Osamwonyi, supra.
    A mistake is not material where one of the parties is mistaken about
    certain facts concerning the marriage itself or the personal attributes of
    the other party unless such misunderstanding was caused by a
    misrepresentation on the part of the other party. A non-material mistake
    is irrelevant to the marriage and is therefore not a ground for its
    dissolution.
    In respect of misrepresentation, a serious misrepresentation affects the
    validity of a marriage. An example of a serious misrepresentation is
    where a woman is already pregnant by another man at the time of
    contracting the marriage and fraudulently conceals this. In this case the
    husband can have the marriage set aside.
    Duress (i.e. force) is where one of the spouses has been forced, through
    duress, to consent to the marriage, the marriage is viodable.
    Undue Influence: This is a situation where one of the parties of the
    marriage has been influenced in his or her choice and has been
    persuaded to contract the marriage, due to the influence.

    • roberto says:

      interssante ma la situazione mi sembra più complicata (vedi link). in generale mi sembra che l’approccio semplicemente “è vietato? è permesso?” che userei (con qualche caveat) per valutare una situazione di questo tipo in un paese occidentale, sia solo parzialmente utile in paesi dove il sistema giuridico è, come dire, un po’ sui generis.
      ad esempio, magari non c’è legalmente nessuna conseguenza a rifiutare un matrimonio combinato, ma di fatto quante possibilità ci sono di essere presa a bastonate dal padre e che il padre sia sanzionato per questo?

      • roberto says:

        il sito appare cliccando sul mio nome nel post precedente

      • Francesco says:

        in effetti, pare che in India le caste siano fuorilegge, e che in Pakistan la legge non consenta di bruciare la moglie con l’acido … il tutto in teoria

        addirittura pare che in Italia la corruzione, il pizzo e l’evasione fiscali non siano previste dalle norme

        chissà cose potremmo dedurne

        • roberto says:

          la differenza di non poco conto è che se ti beccano ad evadere le tasse in italia passi un guaio (intendo se sei un quisque de populo e hai la sfiga di cadere nelle mani di equitalia), mentre nessuno ti cerca né ti infastidisce se in pakistan sfiguri la moglie con l’acido*

          *è un’iperbole!

  5. rosanna says:

    “L’autore di questa roba qui viene pagato, a differenza di noi blogger.”
    GRANDISSIMO MIGUEL , è quella l’essenza subatomica su cui puntano come ti scrivevo ieri da quella “centrale “:LA LEGGE DELLA PAGNOTTA.

    altrimenti detto invece secondo una legge che mi ha scritto un blogger(Giamba) che non conoscevo e che sto apprezzando come il tuo libro e i tuoi lettori/lettrici , noi siamo fatti di quest’altra legge ( scritta da Giamba 2016 ):

    “I miei post sono di tutti..Tutto quello che ha un prezzo non vale niente..”

    ps
    questo dell’unità è da incorniciare ….oggi pomeriggio programmo di nuovo sul mio diario gli aggiornamenti che hai dato sull’urugano kate compreso questo delirio
    un salutone a te e a tutti

    • Francesco says:

      >> Tutto quello che (non) ha un prezzo non vale niente..”

      se dovessi proprio scegliere di vivere per frasi fatte, sceglierei quest’altra versione

      lascia meno spazio ai pazzi furiosi

      PS siamo sicuri che il povero paragiornalista dell’unità on line sia pagato?

      • Ritvan says:

        —siamo sicuri che il povero paragiornalista dell’unità on line sia pagato? Francesco—
        Biekissimo seguace del “nazismo 2.0″:-), come osi insinuare che Il Glorioso Giornale Fondato Da Antonio Gramsci possa esercitare lo Sfruttamento Dell’Uomo Sull’Uomo?

  6. Credo che dietro tutto questo ci sia la logica di Baudolino (o di chi crede alle sue balle): una cosa è logicamente (almeno per chi la sente) plausibile e dunque deve essere vera.
    Se Baudolino può parlare del Prete Gianni, degli sciapodi e delle magie di Roma facendosi universalmente credere dai contemporanei, che ritengono quelle balle perfettamente verosimili, non vedo perché i suoi omologhi di oggi non possano raccontare di lapidazioni e violenze domestiche musulmane di un paese esotico senza trovare un’eccezionale risonanza mediatica.
    La cosa curiosa è che queste menzogne (per i più) verosimili non si combattono contrapponendo la verità, che sembrerà alla platea assolutamente poco credibile. Più facile contrapporsi ad esse raccontando altre menzogne che, partendo dalla balla iniziale e aggiungengo altre balle, ribaltano la rappresentazione e fanno sembrare i “buoni” di prima “cattivi” e viceversa. Perché, alla fine di tutto, ciò che conta non è chi fa cosa, ma dove sta il bene e dove il male.

  7. rosanna says:

    Francesco says:
    07/09/2011 at 12:27 pm

    anche il tuo commento nn si pone zen sulla via di mezzo, tanto che devi assolutizzare da una generalizzazione di cui risente il mezzo veloce di un commento se non si va oltre,

    inoltre a sigillare meglio il passaggio precedente devi purtroppo per te ( perche ti diminuisci tu credendo di diminuire me o altri con l’offesa ” gratuita”) dare del pazzo o peggio furioso a qualcunaltro, in più così facilmente fatto di un alfabeto antropoloico tipico da generazione di tastiera,fessbuk e peggio gergo del web, che mitraglia facilmente da un pc le solite “frasi fatte” ma fatte di insulti.

    non ho biosgno di insultarti per dirti che non sono d’accordo con te, nè tantomeno ho bisogno di insultarti per spiegarti che le regole della “pagnotta” all’interno dei media creano uomini che nelle condizioni attuali di mercato ,possono essere piu schiavizzati a far passare determinati messaggi e verso questi uomini,laddove non di vertice e non di malafede, va la mia comprensione umana

    ciao

    • Francesco says:

      mi par che il pazzo furioso sia creatura più ariostesca che faccebucchiana, a tacer di Eracle e del Pie’ Veloce, pur’essi nervosetti assai a volte

      m’insulti se l’aggrada, me ne cale meno che un articolo di Repubblica sugli usi sessuali dei Bonobo, mia cara

      concordo sulla comprensione per i poveri schiavi nella Rete, o forse no, ch’è più il pomo rosso raccogliore sotto il sole co’ fratelli d’Affrica

      saluto

      • rosanna says:

        Francesco says:
        07/09/2011 at 5:03 pm
        E’ LEI il faccebucchiano e ha riscritto due volte per confermarselo, ovviamente e rigorosamente a sua insaputa, anche se a sua saputa prende la tastiera e scrive “pazzo furioso” e poi lo riscrive , aggiungendo altre cose che sembrano meno insultanti , ma a cui rimane il modo o il come di chi per dialogare con l’altra parte del vetro non ha alcun desiderio e strumento, poichè evidente che il potere che non ha sul mondo e i suoi temi, lo ricerca anziche dentro sè , con un surrogato di potere sugli altri vezzegiosamente insultandoli.
        Visto che è andato ben due volte fuori tema, alla sua terza è bene non risponda , non solo per deontologia di rete, ma perchè non ho alcuna intenzione di specchiarmi in questo modo.
        Le auguro belle cose per tutto.
        ro

        • Francesco says:

          >> per dialogare con l’altra parte del vetro non ha alcun desiderio e strumento,

          invero dipende assai da chi intravedo dall’altra parte del vetro (?)

          ribadisco, in polemica con un mio carissimo amico, che ciò che non ha prezzo ben difficilmente ha valore

          a riprova, le cattedrali furon pagate pietra su pietra

          pax et bonum

  8. Per roberto

    “ad esempio, magari non c’è legalmente nessuna conseguenza a rifiutare un matrimonio combinato, ma di fatto quante possibilità ci sono di essere presa a bastonate dal padre e che il padre sia sanzionato per questo?”

    Certo; ma i media parlano in modo chiaro di “condanna a morte”, di “pena” e di “reato”. Mentre, sulla carta, chi avrebbe commesso un reato, secondo il diritto nigeriano, sarebbero solo ed eventualmente i parenti della signora Omoregbe.

    Ora, poniamo che una ragazza calabrese venisse condannata per droga negli Stati Uniti e poi minacciata di espulsione (non so come funziona il diritto USA in merito, sto inventando).

    E lei affermasse che se venisse rispedita in Italia, i suoi genitori la massacrerebbero.

    Vera o falsa che sia la sua affermazione, resta certamente indimostrabile, a meno che i genitori non siano così gentili da scrivere alle autorità USA che intendono uccidere la figlia.

    E comunque penso che le autorità statunitensi consiglierebbero gentilmente alla signora in questione di trasferirsi in un’altra regione, ad esempio in Toscana.

    Inoltre, la ragazza in questione non si renderebbe particolarmente credibile, se dicesse di essere nata fascista, in una famiglia di fascisti, che minaccia di ucciderla se lei non diventa comunista.

    • roberto says:

      “E lei affermasse che se venisse rispedita in Italia, i suoi genitori la massacrerebbero”

      immagina se la società italiana considerasse la vendita di droga come una specie di peccato mortale:
      piccoli spacciatori linciati da folle inferocite, tribunali e forze dell’ordine che chiudono entrambi gli occhi sui linciaggi, famiglie che preferiscono lavare con il sangue la vergogna di una figlia spacciatrice.
      il tutto perfettamente illegale, ma reale.

      mi domando se le autorità usa non dovrebbero prendere in considerazione questo dato, insieme al codice penale che punisce con tre mesi di reclusione chi lincia uno spacciatore…

      ora, non sostengo minimamente che la nigeria sia cosi’ o coli’, perché della nigeria non so nulla (tranne che in certi momenti avevano una squadra di calcio fortissima), è giusto per cercare di contestualizzare una discussione che si basi solo su “la legge x dice che”

  9. Costituzione della Repubblica Federale di Nigeria, Articolo 38:

    “38. (1) Every person shall be entitled to freedom of thought, conscience and religion, including freedom to change his religion or belief, and freedom (either alone or in community with others, and in public or in private) to manifest and propagate his religion or belief in worship, teaching, practice and observance. “

    Ovviamente vale tutto lo scetticismo di questo mondo su quanto i parenti ti permettano di cambiare (o non cambiare) religione, ma credo che questo risponda a tutti coloro che parlano di “reato” e di “legge”.

  10. Per roberto

    Guarda che ti do ragione. La Nigeria non è un paradiso della legalità occidentale.

    Ma immagina che in Italia ci fosse una situazione paragonabile. E ci fosse una signorina Carmela Minniti di Siracusa, che chiede asilo politico negli Stati Uniti perché:

    1) la legge italiana impone di pronunciare la “s” alla padana, e ciò fosse dimostrabilmente falso

    2) la signora Minniti si sentisse minacciata, a Siracusa, dalla Guardia Nazionale Padana

    3) la signora Minniti affermasse che i suoi la vogliono uccidere perché non parla con accento milanese

    Si chiama Kate Omoregbe, mica Aisha Buhari :-)

    • Francesco says:

      scusa Miguel, ma se quella Omorege fosse, per un qualche caso non impossibile, sfigatamente del Nord della Nigeria?

      in fin dei conti ci sarà UN Brambilla a Napoli – o un centinaio di Esposito a Milano

      mi par che tu dubiti più del giusto – sia pure avendo dalla tua parte la palese totale ignoranza di tutto dei giornalisti

  11. rosanna says:

    Francesco says:
    07/09/2011 at 5:03 pm
    E\’ LEI il faccebucchiano e ha riscritto due volte per confermarselo, ovviamente e rigorosamente a sua insaputa, anche se a sua saputa prende la tastiera e scrive \"pazzo furioso\" e poi lo riscrive , aggiungendo altre cose che sembrano meno insultanti , ma a cui rimane il modo o il come di chi per dialogare con l\’altra parte del vetro non ha alcun desiderio e strumento, poichè evidente che il potere che non ha sul mondo e i suoi temi, lo ricerca anziche dentro sè , con un surrogato di potere sugli altri vezzegiosamente insultandoli.
    Visto che è andato ben due volte fuori tema, alla sua terza è bene non risponda , non solo per deontologia di rete, ma perchè non ho alcuna intenzione di specchiarmi in questo modo.
    Le auguro belle cose per tutto.
    ro

  12. p says:

    Però mettiti nei panni della nigeriana. A sta qui hanno rubato quattro anni di vita, e per aggiunta di pena, mo la mandano dove non vuole andare. L’unica arma che ha, se la gioca. E ha trovato uno che capisce di poter finalmente dare visibilità al suo movimento d’uno solo, e prende a cuore il suo caso. Forse il trucchetto, speriamo, riesce. D’accordo sparare sulla croce rossa della propaganda antislamica (che non ha impedito in libia di allearsi con gli islamisti locali) ma se per una volta da qualcosa di sbagliato esce qualcosa di giusto, va bene così. Viva la nigeriana e persino franco corbelli.p
    ps: so anch’io che la cosa migliore sarebbe cambiare la legge che impone l’espulsione, o demolire, meglio ancora, i tribunali che fanno quelle sentenze, ma la signorina non ha tempo d’aspettare.

    • Francesco says:

      caro p.

      essendo un concretissimo marxiano, puoi spiegare a questo fesso di cattivo cattolico come potrebbe funzionare il mondo senza la legge che permette di espellere i sans papier?

      a mio avviso, oltre una limitatissima soglia, una qualsiasi società non può reggere a un afflusso di extra-societari

      però mi capita spesso di sbagliarmi

      grazie

  13. Per p.

    Guarda che sono totalmente d’accordo con la tua analisi.

    Mille disgraziati ci provano, e una vince la lotteria, praticamente per caso: quanti altri avranno raccontato magari la stessa storia e si saranno trovati ugualmente ammanettati e trascinati a bordo di un aereo, per ritornare nella miseria, e dover fare i conti con famiglie che si sono indebitate per cifre astronomiche per mandarli in Europa?

    Il punto però non è la signora Omoregbe, il punto è chi ci fa i comunicati stampa sopra.

  14. diablo says:

    Rispondo all’annuncio “cercasi avvocato …”:
    Kate rimarrà in Italia di sicuro fino al 19 ottobre, quando sarà discussa la sua domanda di asilo politico. Per quella data, il tribunale di sorveglianza di Cosenza dovrà stilare una relazione preliminare. Sarà lì che Kate potrà raccontare tutta la sua storia e i giudici valuteranno se ci sono rischi effettivi per la sua vita, nel caso di un ritorno in Nigeria. Originaria di Benin City, nel sud del Paese, dove è più forte la presenza dei cristiani, Kate sostiene infatti di essere stata portata prima del matrimonio nello Stato di Sokoto, a maggioranza musulmana, dove vige la legge islamica della sharia. Qui per il suo rifiuto era stata condannata alla lapidazione.

  15. Un vivo ringraziamento a Diablo, che ha risposto in modo preciso alla richiesta.

    Guardando su Google, vedo che la fonte dovrebbe essere un articolo di Repubblica. Interessante notare che lo stesso articolo, a un certo punto dice:

    “Il web si è mobilitato da giorni (anche se qualcuno nutre dubbi sulla storia di Kate) e la petizione online per farle ottenere l’ asilo politico è arrivata a 12 mila firme.”

    cosa che fa pensare che l’affermazione sul Sokoto sia venuta fuori in seguito ai miei articoli.

    Notare la preoccupante finale:

    “«Mi hanno condannata per droga ma sono vittima di un errore giudiziario. Ora voglio laurearmi. Diventare una giornalista». “

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