Le bimbe ci ripiombano nei tempi più bui!

Quando si pensava che tra Covid, guerra mondiale imminente a oriente, le prime Olimpiadi invernali su neve interamente artificiale ed elezioni del Presidente della Repubblica avessimo toccato il fondo…

Arriva una notizia sconvolgente, da Venturina Terme, che è una frazione di Campiglia Marittima, che se non sapete dov’è sta nell’angolo più remoto della provincia di Livorno.

Sulla pagina nazionale del sito di Repubblica, apprendo che la sindaca di Campiglia Marittima ha scritto su una pagina Facebook quanto segue, e che merita di essere citato per intero, come esempio di letteratura contemporanea:

“Una situazione incredibile, da pelle d’oca, sembra di essere ripiombati nei tempi più bui della storia del nostro paese – ha detto la sindaca di Campiglia Marittima, Alberta Ticciati – l’Amministrazione comunale non intende sottacere o banalizzare quanto accaduto che è di una gravità inaudita. Abbiamo invitato la famiglia a fare i propri passi. Mi confronterò con le forze dell’ordine e la scuola e faremo il possibile perché la cosa non venga archiviata e banalizzata. Il fatto che nel 2022 succeda una cosa tale in una realtà come la nostra è di una gravità massima che va indagata, approfondita, compresa, e fortemente stigmatizzata. Questi atti, pericolosi e inaccettabili, vanno stroncati subito“.”

L’evento di Gravità Massima che ha fatto venire la pelle d’oca su Facebook alla signora Alberta Ticciati è questo.

Alberta Ticciati a sinistra, in divisa anti-Covid

Il Comune di Campiglia avrebbe ricevuto la telefonata di un signore (almeno per noi anonimo), che dice di essere padre di un bambino di dodici anni, il quale mentre giocava al parco, avrebbe incrociato due ragazzine, rispettivamente di anni quindici e tredici.

Per motivi che non ci sono dati conoscere, il maschietto avrebbe avuto un diverbio con le femminucce in questione, alla fine del quale – secondo quanto Repubblica dice che il Comune avrebbe detto che il padre avrebbe detto nella telefonata, raccontando quanto riferito a lui da suo figlio:

“”Ci dà fastidio la tua voce” partono [le femmine]. […] Il ragazzino reagisce: “Non ci sto zitto”. E a quel punto giù spintoni, urli, sputi. “Quando è tornato a casa aveva il cappotto pieno di sputi. Faceva come per nasconderlo”

E in particolare, avrebbero detto:

“Zitto te, ebreo di m…brucia nei forni”

Per fortuna, le istituzioni vegliano affinché le forze dell’ordine intervengano, e perché i magistrati non archivino il caso, ma puniscano le ragazzine fino in fondo anzi le stronchino (la tredicenne, si lamenta Repubblica, non è purtroppo perseguibile).

Mentre il popolo di Venturina scende in piazza fiaccole in mano a cercare le aspiranti maschicide, interviene persino uno Stato straniero:

“E mentre la Procura presso il tribunale dei minori di Firenze è pronta ad aprire un’indagine tutta Venturina domani sera scenderà in strada alla fiaccolata di solidarietà organizzata dalla sindaca Alberta Ticciati, Pd, a cui ha dato il suo sostegno anche l’Ambasciata di Israele.”

Di fronte a due furie come quelle di Venturina, gli animi pavidi si sarebbero già messi in fuga, ma arriva un invito al coraggio:

Non dobbiamo arrenderci, continuiamo a parlare di Shoah nelle scuole” invocano il rabbino capo e il presidente della comunità ebraica di Firenze Gadi Piperno e Enrico Fink. Solidarietà e sdegno da tutto il mondo politico. Da Liliana Segre ai ministri dell’istruzione Bianchi e dell’Interno Lamorgese al governatore Giani.

Per le ragazze, la Lega ha già pronta la punizione:

“La Lega: “Mandiamo quelle due ragazze a visitare Mauthausen“.

Non disperiamo. Il popolo toscano ha sempre saputo reagire subito quando gli venne la pelle d’oca.

Agosto 1493, un certo Bartolomeo de Cases, giovane ebreo spagnolo, viene alle mani con un gruppo di fiorentini, e ne ferisce uno alla gola con un coltello.

I giovani chiamano un birro, che arresta il de Cases; e visto che ci sono, lo accusano anche di avere sfregiato delle immagini sacre.

Sottoposto a tortura, il giovane confessa colpe di una gravità inaudita:

“La notte precedente l’arresto, egli aveva colpito col coltellino la statua della Madonna fuori la Chiesa di Orsanmichele, e il bambino Gesù che la Vergine
tiene in braccio. Non solo. Poche notti avanti, aveva danneggiato una Pietà nella Chiesa di S. Maria in Campo e imbrattato la statua della Madonna in S. Onofrio presso il canto dell’Ospedale di S. Maria Nuova.”

I magistrati fiorentini non archiviano e non banalizzano, lo condannano a essere portato in un carro davanti all’immagine violata di San Onofrio, perché gli si tagli la mano destra e gli si cavino gli occhi.

Ma i fiorentini sono cittadini attivi: intercettano il carro, si portano via il blasfemo e lo bastonano a morte.

Direte che essere mandati in gita forzata a Mauthausen è meno doloroso, ma ognuno fa quel che può con i tempi che ha.

Ciò che conta è mantenere sempre alta la guardia e stigmatizzare fortemente, senza farsi mai distrarre dalla tentazione di capire cosa sia successo davvero.

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453 risposte a Le bimbe ci ripiombano nei tempi più bui!

  1. roberto scrive:

    vorrei aggiungere qualche osservazione, che potrebbe essere riassunta nel pacato aforisma

    “nessuno sa fare il suo cazzo di lavoro”

    1. come ho già detto, i politici NON devono aprire la bocca su ogni cosa che gli arriva sul tavolo. Non è il loro lavoro, non serve a nulla, fanno solo danni, si rendono ridicoli. SE fossi il capo del PRI (partito robertiano internazionale), vieterei a tutti i membri del partito l’utilizzo dei social e tutta la comunicazione “social” passerebbe solo attraverso gli uffici stampa (da me diretti con pugno di ferro).
    Sei un sindaco e vuoi comunicare? passi per l’ufficio stampa o fai un comizio rischiano i pomodori e muovendo il culo

    2. repubblica, ma direi i giornali in generale, non fanno nient’altro che quello che faceva the sun, senza pubblicare le tette a pagina tre. nessuna inchiesta, nessuno studio, nessuna domanda, la stessa velina riprodotta acriticamente e all’infinito. Fateci caso, basta prendere una qualsiasi notizia dell’AGI e la ritroverete pubblicata paro paro su tutti i giornali. così posso fare anche io il giornalista
    faccio un’eccezione per “il post” l’unico giornale che fa il giornale

    3. magistrati. leggo sull’ineffabile repubblica questa intervista a flick (tra l’altro un magistrato/politico che mi piaceva, ma…brutta cosa la vecchiaia)
    beh non c’è letteralmente nemmeno una sola parola che condivido e veramente mi chiedo, vecchio trombone, se devi aprire un fascicolo per un 604bis per una lite fra adolescenti vuol dire che non hai letteralmente nulla da fare nella tua inutile giornata

    https://www.repubblica.it/cronaca/2022/01/25/news/flick_il_modo_di_punire_c_e_l_insulto_a_sfondo_razziale_e_un_atto_di_discriminazione_-335251999/

    il tutto detto da uno che
    a) se avesse assistito alla scena avrebbe cacciato due urla in testa alle ragazzine da farle cadere i capelli
    b) come ben sai visto che ne parlo spesso, osserva con un certo sconforto la liberazione della parola dei razzisti

    tutto ciò è scoraggiante

    • Francesco scrive:

      mi associo pienamente!

      sono episodi come questo che portano acqua al mulino del PCC: a che cazzo serve la democrazia a un popolo siffatto? calci in culo e obbedire, è già cara grazia

      🙁

    • PinoMamet scrive:

      Roberto qui sopra è la voce della saggezza!

      Volevate un papabile per il ruolo di presidente della Repubblica?

      Io voto Roberto!!

      • roberto scrive:

        ti ringrazio per la fiducia e avrai il ministero delle arti e dello spettacolo (nella mia visione il ministero più importante di tutti), ma non ho ancora 50 anni….teniamoci in contatto per il prossimo giro

        • Francesco scrive:

          per puro caso, io ho giusto giusto 53 anni e molti amici a cui distribuire ministeri …

          PS Pino va alla Pubblica Istruzione, non alle Belle Arti – per quelle penso a Miguel.
          Roberto agli Interni; ADV ai Servizi Segreti; il Duca all’Università. La prof Paniscus alla Ricerca Scientifica (CON portafogli).
          Hasburgicus agli esteri; Peucezio ambasciatore a Mosca.
          ripesco Ritvan ai Rapporti con il Parlamento e Riforme Istituzionali. E il nostro amico di Bologna alla Giustizia.

          Io mi tengo la Delega ai Rapporti col Vaticano, però!

      • Miguel Martinez scrive:

        Per Pino Mamet

        “Io voto Roberto!!”

        Anch’io! Sul serio, credo che sarebbe il più adatto di tutti noi.

  2. Miguel Martinez scrive:

    Mi segnalano questo autorevole Intervento dall’Alto del Potere Punitivo (vai, ci sono i No Vacche!), che parla di Reato Grave, sempre che le Furie siano “in grado di intendere e di volere”:

    https://www.repubblica.it/cronaca/2022/01/25/news/flick_il_modo_di_punire_c_e_l_insulto_a_sfondo_razziale_e_un_atto_di_discriminazione_-335251999/
    Cronaca

    Insulti a 12enne perché ebreo, Flick: “Ci sono norme per punire chi discrimina, applicarle spetta ai giudici”
    25 Gennaio 2022 2 minuti di lettura

    ROMA – Professor Flick, ha letto degli insulti diretti da due ragazzine di 15 anni a un bambino ebreo di appena 12?
    “Sono ignobili, per di più a poche ore dal Giorno della Memoria. Sono un’escalation rispetto a quanto avvenuto di recente, con i No Vax travestiti da ebrei in attesa di entrare nella camera a gas…”.

    Ci vede una similitudine?
    “Vedo che il razzismo antiebraico continua a crescere. In primo luogo perché questo episodio coinvolge due ragazzine contro un quasi coetaneo, poi perché rispetto alla grottesca assimilazione tra il No Vax e l’ebreo perseguitato qui c’è di peggio, l’augurio malefico che il bambino finisca nel forno, identificato come il destino scontato per gli ebrei”.

    Fatti gravi, ma dov’è lo Stato che punisce?
    “Lo Stato ha due precise responsabilità: educare i ragazzi a rifiutare queste aberrazioni, e verificare l’età delle ragazze. Se hanno compiuto 14 anni hanno commesso un reato grave (e la pena è diminuita rispetto al maggiorenne), secondo l’articolo 604bis del codice penale che punisce chi ‘commette atti di discriminazioni per motivi razziali ed etnici…'”.

    Sì, il codice dice così, ma i giudici magari diranno che è solo una minaccia verbale, una ragazzata….
    “Io ritengo che il 604bis vada interpretato nel senso che l’insulto pesante all’ebreo sia un atto di discriminazione, in particolare rispetto agli altri ragazzi con cui l’offeso doveva incontrarsi al parco”.

    Lei ragiona da giurista, ma caliamoci nella realtà delle procure dove un episodio come questo, o un insulto a una donna per strada non porta a un’incriminazione.
    “Io sono una persona normale che interpreta la legge. Dire al bambino ebreo che per la sua razza “deve finire nel forno” mi sembra un modo di discriminarlo”.

    Se fosse ancora magistrato cosa avrebbe fatto?
    “Avrei aperto un fascicolo per accertare la capacità di intendere e di volere di queste ragazze, che hanno compiuto 14 anni, ma non 18, e quindi per interpretare l’articolo 604bis guardando agli atti di discriminazione per motivi razziali che in questo caso, secondo me, sono evidenti”.

    E il pm non rischia di essere bocciato dal gip?
    “La legge va interpretata, e nel caso di un insulto che esplicitamente richiama una connotazione razziale, mi sembra evidente il significato di atto di discriminazione: ti insulto ‘perché sei ebreo'”.

    Scusi, ma se per strada una banda di ragazzini mi insulta nessuno li incriminerà.
    “L’ingiuria, cioè l’offesa all’onore e al decoro di una persona presente, è stata depenalizzata nel 2016, ma qui siamo di fronte a qualcosa di più e di diverso: la stretta connessione tra l’offesa e la razza. Secondo me, il reato sussiste, e semmai il giudice dovrà porsi il problema di come interpretare il codice, tenendo conto del fatto che l’articolo 604 bis incrimina la propaganda, l’istigazione e il compimento di atti di discriminazione per motivi razziali”.

    • roberto scrive:

      In maiuscolo cosa chiederei io

      Professor Flick, ha letto degli insulti diretti da due ragazzine di 15 anni a un bambino ebreo di appena 12?
      “Sono ignobili, per di più a poche ore dal Giorno della Memoria. Sono un’escalation rispetto a quanto avvenuto di recente, con i No Vax travestiti da ebrei in attesa di entrare nella camera a gas…”.

      [Ci vede una similitudine?] SCUSI, MA NON LE SEMBRA UN PARAGONE FORZATO? DA UNA PARTE DUE RAGAZZINE, DALL’ALTRA DELLE PERSONE CHE SCELGONO SCIENTENTE QUI SIMBOLI PER UNA PROTESTA
      “Vedo che il razzismo antiebraico continua a crescere. In primo luogo perché questo episodio coinvolge due ragazzine contro un quasi coetaneo, poi perché rispetto alla grottesca assimilazione tra il No Vax e l’ebreo perseguitato qui c’è di peggio, l’augurio malefico che il bambino finisca nel forno, identificato come il destino scontato per gli ebrei”.

      [Fatti gravi, ma dov’è lo Stato che punisce?] MA IN UNA SITUAZIONE DEL GENERE, QUALE DOVREBBE ESSERE IL RUOLO DELLO STATO? SEMPRE CHE DEBBA AVERE UN RUOLO….
      “Lo Stato ha due precise responsabilità: educare i ragazzi a rifiutare queste aberrazioni, e verificare l’età delle ragazze. Se hanno compiuto 14 anni hanno commesso un reato grave (e la pena è diminuita rispetto al maggiorenne), secondo l’articolo 604bis del codice penale che punisce chi ‘commette atti di discriminazioni per motivi razziali ed etnici…’”.

      MI SCUSI, MA LITI FRA RAGAZZINI, ATTI DI BULLISMO, PER QUANTO DEPRECABILI CE NE SONO OVUNQUE QUOTIDIANAMENTE. PERCHE’ QUESTO IN PARTICOLARE E’ UNA ABERRAZIONE?
      [Sì, il codice dice così, ma i giudici magari diranno che è solo una minaccia verbale, una ragazzata….]
      “Io ritengo che il 604bis vada interpretato nel senso che l’insulto pesante all’ebreo sia un atto di discriminazione, in particolare rispetto agli altri ragazzi con cui l’offeso doveva incontrarsi al parco”.

      DISCRIMINAZIONE SOSTANZIALMENTE É TRATTARE DUE PERSONE CHE SI TROVANO NELLA STESSA SITUAZIONE IN MODO DIVERSO. LE PARE CHE DEGLI INSULTI PER QUANTO ODIOSI POSSANO ESSERE CONSIDERATI “DISCRIMINAZIONE”?
      [Lei ragiona da giurista, ma caliamoci nella realtà delle procure dove un episodio come questo, o un insulto a una donna per strada non porta a un’incriminazione.]
      “Io sono una persona normale che interpreta la legge. Dire al bambino ebreo che per la sua razza “deve finire nel forno” mi sembra un modo di discriminarlo”.

      E SE IO LO DICO AD UN RAGAZZINO NON EBREO?
      CHESSO’ AD UNA DONNA RICORDANDO I ROGHI DELLE STREGHE O AD UN VENEZIANO DICO CHE DEVE ESSERE SCORTICATO RICORDANDO LA TRISTE FINE DEL POVERO BRAGADIN?
      Se fosse ancora magistrato cosa avrebbe fatto?
      “Avrei aperto un fascicolo per accertare la capacità di intendere e di volere di queste ragazze, che hanno compiuto 14 anni, ma non 18, e quindi per interpretare l’articolo 604bis guardando agli atti di discriminazione per motivi razziali che in questo caso, secondo me, sono evidenti”.

      MA DA PM, NON E’ MEGLIO CONCENTRARSI SUI PROCESSI CHE HANNO UNA RAGIONEVOLE BASE GIURIDICA, PIUTTOSTO CHE CERCARE DI VERIFICARE LE PROPRIE TESI INTELLETTUALI? (VABBE QUI PROVOCO)
      E il pm non rischia di essere bocciato dal gip?
      “La legge va interpretata, e nel caso di un insulto che esplicitamente richiama una connotazione razziale, mi sembra evidente il significato di atto di discriminazione: ti insulto ‘perché sei ebreo’”.

      DI NUOVO, “OFFENDERE” PERCHE’ EBREO, E “DISCRIMINARE”?
      Scusi, ma se per strada una banda di ragazzini mi insulta nessuno li incriminerà.
      “L’ingiuria, cioè l’offesa all’onore e al decoro di una persona presente, è stata depenalizzata nel 2016, ma qui siamo di fronte a qualcosa di più e di diverso: la stretta connessione tra l’offesa e la razza. Secondo me, il reato sussiste, e semmai il giudice dovrà porsi il problema di come interpretare il codice, tenendo conto del fatto che l’articolo 604 bis incrimina la propaganda, l’istigazione e il compimento di atti di discriminazione per motivi razziali”.

  3. Berica scrive:

    Carnage di Roman Polański

  4. Francesco scrive:

    Non esiste più il reato di offesa alla vecchiaia e inganno del vecchietto rincoglionito? Mancanza di rispetto per gli avi?

    Insomma, ‘sti bastardi di Repubblica hanno fatto una cosa brutta.

    PS nessuna che si chieda come mai nel paese dell’analfabetismo imperante TUTTI sanno che gli ebrei finiscono nei forni? compresi quelli che non hanno idea di chi siano gli ebrei?

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Francesco

      “PS nessuna che si chieda come mai nel paese dell’analfabetismo imperante TUTTI sanno che gli ebrei finiscono nei forni? compresi quelli che non hanno idea di chi siano gli ebrei?”

      Esatto!

      • roberto scrive:

        questa è facile, c’è una infinita iconografia di ebrei e forni, basta prendere un qualsiasi derby roma-lazio

        • Francesco scrive:

          no, questa è la domanda, non la risposta

          la domanda, se fossi Andrea, sarebbe: l’estrema popolarità di Mussolini e dello sterminio degli Ebrei è la prova che non c’è stato abbastanza sterminio dei fascisti dopo la guerra?

          il che è una tesi del tutto insoddisfacente, questa è gente “pre-fascista” perchè del tutto pre-politica e pre-intellettuale

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ Francesco

            “abbastanza”

            Tu davvero ne dubiti?

            https://www.facebook.com/1198302750251842/posts/4668539989894750/

            In Norvegia dopo il 1945 fucilarono quattromila collaborazionisti ed esiliarono centinaia di “ausiliarie” locali delle truppe naziste (il più delle volte infermiere impiegate sul fronte russo e quindi nemmeno direttamente responsabili di eventi avvenuti sotto Quisling). E ciò nonostante settanta anni dopo hanno avuto un Breivik.

            In Italia cosa potremmo aspettarci?

            Ciao!

            Andrea Di Vita

            • Francesco scrive:

              e questo cosa ti fa pensare?

              non che le epurazioni siano una cosa brutta e inutile? sospetto che a te piacciano un sacco

              a me che il fascismo va affrontato con maggiore intelligenza e meno retorica vuota

              e che affondi in profondità nell’immaginario dei popoli europei e quel livello di profondità vada sfidato

              NON con le mazzate e i gulag, come penseresti tu. vedi quanti neonazisti sono saltati fuori in Russia, prima che Putin li riassorbisse nel suo nazionalismo becero e sanguinario

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Francesco

                “piacciano”

                Non è che le purghe mi piacciano. Sono sempre crudeli e ingiuste. E spesso pure inutili (“semen est sangue Christianorum”).

                Ma come sa chi come me ha dovuto liberare una cantina dagli scarafaggi, il medico pietoso fa la piaga purulenta.

                Se pensi che la violenza sia sempre inutile, ricordati di Gavrilo Princip, di Hiroshima e di come stavano gli albanesi del Kosova (per citare ciò che ho visto coi miei occhi) prima che intervenisse seriamente la NATO.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                la violenza del tipo che piace a te (e non mentire! saresti entrato in DUE confraternite per fare il doppio degli autodafè, nascosto dal cappuccio) è inutile agli scopi dichiarati

                la guerra, temo, ha dimostrato di poterli raggiungere

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Francesco

                “violenza”

                La Norvegia dimostra il contrario.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                Mi sa che l’unica cosa è mandarcelo, in Norvegia, il nostro Andrea. quindi niente Servizi Segreti ma Console a Narwik o Trondheim.

                Neppure il genocidio degli armeni o degli ebrei li ha eliminati davvero!

            • Peucezio scrive:

              Andrea,
              “E ciò nonostante settanta anni dopo hanno avuto un Breivik.”

              Credo che però le due parti in guerra c’entrino poco col razzismo dei popoli nordici e germanici in genere.
              Non credo che i norvegesi degli anni ’50 non si sentissero superiori a tutti i popoli più scuri. Nella vicina Svezia facevano sterilizzazioni a gogo di malati, persone con problemi psichici, zingare, in perfetto stile nazista.
              Eppure non saranno stati nazisti, perché significherebbe essere con uno stato invasore.
              Solo oggi si fa tutto un gran mischione, per cui, se hai qualcosa contro ebrei, negri, omosessuali, trans, ma anche islamici (malgrado a Hitler fossero simpatici) sei un nazista.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ peucezio

                “Svezia”

                Sì, so di Myrdal.

                Rimane tuttavia una certa differenza con lo sterminio di milioni di civili a seguito di una guerra di aggressione presentata appositamente come una crociata per la salvezza della parte migliore dell’umanità.

                La quantità diventa qualità.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Peucezio scrive:

                D’accordo.

                Ma non penso che Breivik volesse sterminare milioni di persone, al massimo cacciare via gli immigrati.
                E tutt’al più liberarsi della classe dirigente progressista.
                Il che è un atto molto violento e sanguinario, perché lui probabilmente la intende in senso molto esteso, non solo ai vertici (si è messo a sparare all’impazzata contro semplici iscritti di un partito di sinistra, se non sbaglio).
                Ma ricorda più una rivoluzione violenta che un genocidio: azzero il ceto dominante eliminandolo fisicamente.

            • Miguel Martinez scrive:

              Per ADV

              “E ciò nonostante settanta anni dopo hanno avuto un Breivik.”

              In Italia c’è stata un’epurazione ancora più dura: fucilazioni, pandemie, infarti e vecchiaia hanno sterminato la totalità dei primi socialisti italiani, eppure c’è ancora in giro gente che si dichiara di sinistra.

              Si vede che la tecnica non è molto efficace, come Soluzione Finale.

        • Miguel Martinez scrive:

          per roberto

          “forni”

          Il punto è che l’associazione automatica “ebrei/forni” nasce dopo un tot di ore di film, giornate della memoria, prediche in classe sul tema. Proprio il “continuare a parlare dello Shoah” o la gita a Mauthausen di cui si parla nel post.

          • Miguel Martinez scrive:

            “Il punto è che l’associazione automatica “ebrei/forni” nasce dopo un tot di ore di film”

            non è stato mica il nonno deportato nei lager come lavoratore italiano a raccontare al nipote tifoso della Lazio che lui vedeva cremare i cadaveri degli ebrei.

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            Ma infatti la risposta mi sembrava quasi autoevidente. Per questo una domanda sorge spontanea: perché vi interessava così tanto la domanda?

          • Francesco scrive:

            Miguel

            sei mai stato in una classe? chi credi che ascolti quelle pallosissime prediche, tolti quelli come me?

            eppure anche i migliori analfabeti certe cose sugli ebrei le sanno. non sanno dire abate nè vescovo ma rabbino come insulto gli esce al momento opportuno.

            • PinoMamet scrive:

              Ma no, in Italia “rabbino” come insulto esisteva nel xvi secolo, sicuramente, ed è tornato di moda, direi, negli anni Novanta, dopo una serie di film di Allen, Benigni e La vita è bella, spettacoli di Moni Ovadia e così via.

              Tutte cose bene intenzionate, ma si sa cosa lastricano le buone intenzioni.

              In Italia le comunità ebraiche sono poche e piccole, e anche dove sono grandine, come Roma, sono “invisibili”, non è come New York con i suoi haredim immediatamente riconoscibili e tutti raggruppati negli stessi quartieri.

              Gli ebrei erano ampiamente fuori dallo spettro di interesse degli altri italiani, che nella stragrande maggioranza dei casi, credo di poterlo testimoniare, hanno poche idee ma confuse sull’argomento
              (“Ah ma allora gli israeliani sono ebrei? Ma in Israele non si parla l’inglese? Ma se sei bionda come fai a essere ebrea? Ma sei ebreo o italiano? Per voi ebrei Gesù non è per caso un profeta? Quando è il Natale ebraico? Dove è la chiesa ebraica?” Sono tutte domande vere, poste a me o a conoscenti..)

              • PinoMamet scrive:

                Sì, anche in Italia abbiamo qualche haredi e chassidico, e li conosco pure, ma le proporzioni sono nettamente diverse…

              • roberto scrive:

                Rabbino nel senso di tirchio a Bologna si diceva (molto) ben prima degli anni novanta, ma ho l’impressione che già allora fosse una parola completamente delessicalizzata (si dice così? Voglio dire che nessuno pensava ad un rabbino mentre lo diceva)

              • Miguel Martinez scrive:

                Per PinoMamet

                “Sono tutte domande vere, poste a me o a conoscenti”

                🙂

            • Miguel Martinez scrive:

              Per Francesco

              “eppure anche i migliori analfabeti certe cose sugli ebrei le sanno. non sanno dire abate nè vescovo ma rabbino come insulto gli esce al momento opportuno.”

              “Rabbino” si dice da sempre in Italia, come si dice “lucchese”: sono rielaborazioni e generalizzazioni di secoli di sospettose interazioni e tramandamento di battute.

              L’associazione tra “ebrei” e “soldi” viene spontanea come l’associazione tra pratesi e stracciaroli.

              Non esiste invece alcun motivo normale per associare ebrei e “forni” (al massimo li associ ai carciofi alla giudia).

              Tranne una gran quantità di gite a Mauthausen, di Giornate della Memoria, ecc. ecc.

              E’ un po’ come il satanismo: attira solo chi ha sentito troppi preti parlare male di Satana.

  5. Val scrive:

    Fantastico quadretto.

    Vi segnalo anche questo, visto che si parla di Toscana. E’ un caso forse ancora più grave perché mina alle fondamenta i valori che stanno alla base del nostro vivere civile.

    Dunque: come sapete la Juventus, figlia di Mammona, ha tentato e sedotto l’idolo della curva viola, il serbo Dušan Vlahović, il quale sta per fare armi e bagagli e abbandonare la Fiorentina per accasarsi dagli odiati gobbi. (Perché mai una squadra che ha vinto uno scudetto in centovent’anni debba ritenere la Juve la propria acerrima nemica e odiarla è un mistero, ma qui è irrilevante). Di fronte a questo sopruso, il sindaco di Firenze non ha potuto tacere e ha rilasciato alla Gazzetta dello Sport queste dure dichiarazioni, che esprimono tutta la sua indignazione.

    «Da tifoso non posso negare il dispiacere di vedere andar via a metà stagione il giocatore simbolo di questa prima ottima parte di campionato. E ancora peggio vederlo ceduto a una squadra che, vista la classifica, è una diretta concorrente. Più in generale credo sia l’ennesima dimostrazione di un calcio che si sta allontanando sempre più dai tifosi e dal suo senso autentico, comandato da figure che non dovrebbero avere tutto questo potere. La visione romantica del calciatore “bandiera” è tramontata da tempo, ma in certi ambienti – come quello dei tifosi viola – si coltivano ancora valori e passioni che purtroppo vengono calpestati e umiliati da vicende come questa».

    Uno potrebbe chiedersi se i valori e le passioni dei tifosi fiorentini includano i cori rituali sulla strage dell’Heysel oppure, per stare alla cronaca recente, il palpare il culo alle croniste fuori dallo stadio, ma sarebbe altrettanto sciocco e moralista. Del resto proprio il tifoso toscano a cui è scappata la mano sulla chiappa della giornalista è stato oggetto, a sua volta, della feroce ondata di stigmatizzazione. C’è mancato poco che qualcuno non abbia chiesto per lui la castrazione chimica, anzi non escludo che più d’uno/a lo abbia fatto.

    Che c’entri molto il ruolo dei social mi pare evidente. E’ tutto molto violento e fatuo al tempo stesso. Oggi Je suis Charlie, domani ho già qualcos’altro per cui indignarmi in modo epidermico. Poi ci saranno senz’altro ragioni più profonde. A me però la domanda che sorge spontanea è: è possibile al giorno d’oggi vivere una vita che abbia, como posso dire, una rilevanza pubblica restando fuori da queste orride dinamiche espiatorie di indignazione a comando, in cui si esiste solo quando si riesce a gridare la propria stronzata un po’ più forte degli altri?

    • Francesco scrive:

      credo ci si debba lavorare molto e nel lungo periodo

      però che sia ancora possibile

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ Val

      “Vlahovic”

      Un collega mi manda stamattina una foto da una trattoria di Firenze. Il menu’ fra le altre portate, agli avventori offre le

      “penne alla mamma di Vlahovic”

      Ciao’

      Andrea Di Vita

    • roberto scrive:

      Un nuovo esempio di quanto dico: togliete social, microfoni e telecamere ai politici

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Val

      “A me però la domanda che sorge spontanea è: ”

      E’ la stessa domanda che mi sono posto anch’io.

      Cosa avrei fatto io, se fossi sindaco di Campiglia Marittima?

      Una frase tipo,

      “sto cercando maggiori informazioni, tra una settimana faremo un comunicato ufficiale se è del caso”

      avrebbe immediatamente portato al mio linciaggio pubblico, “il Sindaco della Vergogna”.

      • Val scrive:

        @ Miguel
        “il Sindaco della Vergogna”.

        Può essere. Infatti, la domanda potrei riformularla così: è possibile oggi fare il sindaco (assessore, sottosegretario ecc.) senza sentirsi obbligato a esporsi sui social? Anche nel migliore dei casi c’è una dipendenza da social di cui sono quasi tutti complici, eppure se nel caso di specie (in cui vogliamo dare per scontate le buone intenzioni) quale danno politico avrebbe sofferto se avesse resistito alla tentazione di scrivere su Facebook e fosse stata, semplicemente, zitta? Io credo nessuno. Ma ormai nessuno ce la fa, a stare un po’ zitto.

        • roberto scrive:

          sono d’accordo con val e anche meno pessimista.

          quanti sindaci ci sono in italia? 7000? ed è possibile che in 7000 comuni non ci sia mai stata una rissa fra adolescenti con insulti razzisti negli ultimi 12 mesi? eppure solo quella di campiglia si indigna

          • roberto scrive:

            ergo, si probabilmente si può fare il sindaco senza indignarsi sui social…certo devi mettere in conto di non essere intervistato da repubblica

            • Miguel Martinez scrive:

              Per roberto

              “ergo, si probabilmente si può fare il sindaco senza indignarsi sui social…certo devi mettere in conto di non essere intervistato da repubblica”

              Concordo in pieno.

              Ma se tu fossi sindaco di un paesino, in cui fosse successo un episodio simile, legato mani e piedi a un partito, al governatore della Regione… dove finora ti dovevi occupare solo di buche e transenne.

              E improvvisamente succede qualcosa che ti obbliga in trenta secondi a decidere se diventare:

              1) il sindaco eroe d’Italia nel Giorno della Memoria

              2) il sindaco mostro d’Italia che di fronte al Male che Avanza scappa come Don Abbondio, borbottando qualcosa come, “ci stiamo informando… non abbiamo ancora capito cos’è successo” (escludo l’ipotesi suicida del sindaco che dice “è stata una rissa tra ragazzini”)

              cosa faresti?

              Non è una sfida, è una domanda che pongo anche a me stesso.

              • roberto scrive:

                Cosa farei io?

                A me non interessa diventare l’eroe del giorno, mi basta cercare di mantenere il mio posto e sopravvivere

                Nel caso, avrei ricevuto il genitore del ragazzino malmenato, lo avrei ascoltato, gli avrei suggerito di mettersi in contatto con i genitori delle ragazzine, offerto una mediazione (si decisamente nel mio comune ci sarebbe un bellissimo ufficio di mediazione, tipo non so se conosci la mediazione penale…mettere vittime e balordi intorno allo stesso tavolo….può essere utile per mille cose, liti di vicinato, piccole inciviltà, microcriminalità….)

                Se proprio il genitore avesse voluto lanciarsi nella camurria mediatica avrei semplicemente detto “ci stiamo occupando del caso, vi terremo informati” magari spiegando in due parole cosa facciamo

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Roberto

                “Cosa farei io?”

                Non solo ti devo votare come Presidente della Repubblica, adesso pure come sindaco.

                Dai, Palazzo Vecchio è bellino…

          • Miguel Martinez scrive:

            Per roberto

            “eppure solo quella di campiglia si indigna”

            Riflessione giusta.

            E’ legata anche alla logica di Facebook, dove tutto avviene in simultanea, e dove ogni cosa vale un’altra.

            Il problema è che esiste un meccanismo che trasforma il proclama della microsindaca in intervento dei carabinieri, della Procura, del principale quotidiano d’Italia (e non ho visto cosa dicono gli altri), di tutte le forze politiche e persino dell’Ambasciata d’Israele.

            Tutta gente che non sa nemmeno dove si trova Venturina (io almeno so dove sta Campiglia Marittima, bellissimo paese lontano peraltro dal mare, la vedo dalla strada quando vado a Grosseto e mi sarebbe sempre piaciuto andarci).

            Ma tutti con una potenza di fuoco incredibile da sparare addosso a due ragazzine che nemmeno tutti quelli di Venturina conoscono. Per dimenticarsene il giorno dopo.

            • PinoMamet scrive:

              A Campiglia, quando andavo a trovare mio fratello che ci faceva i campus estivi musicali (lui aveva 15 anni! ed è più grande di me… che tempi! milioni di anni fa!) c’erano due signori, una donna e un uomo, che tutti i giorni si trovavano in piazza a insultarsi cordialmente, toscanamente.

              La gara era a chi diceva gli insulti più coloriti e pittoreschi, alla Shakespeare direi, e la presenza di pubblico li esaltava anziché intimidirli.

              Non esisteva Facebook, Twitter o Instagram, e la gente non si “triggherava”: quante categorie tiravano in ballo! e quanti, al giorno d’oggi, si sarebbero “indignati”!…

              • Val scrive:

                A proposito di musica. L’altro giorno mi sono ritrovato ad ascoltare un pezzo (per me esilarante) di Elio e le storie tese, in cui compare l’orsetto ricchione (“e come avrai intuito adesso ti inculo”). Roba di trent’anni fa, ma sembrano ere geologiche. Oggi avremmo un paio di interrogazioni parlamentari, ventisei comunicati stampa e duemila post indignatissimi sui social…

              • Moi scrive:

                Pensa a “Cara Ti Amo” … oggi.

                😉

            • firmato winston scrive:

              E’ il giorno della memoria, dovevano pur aggrapparsi a qualcosa che non fosse nel trapassato remoto. Non hanno trovato di meglio. E noi dietro.

            • firmato winston scrive:

              @miguel
              “E’ legata anche alla logica di Facebook, dove tutto avviene in simultanea, e dove ogni cosa vale un’altra.”

              Ma proprio per questo c’e’ una spietata competizione per l’incoronamento alla stronzata del giorno.

              Se dovesse accadere qualcosa di veramente serio, state pur certi che non se ne parlerebbe. Rischierebbe di oscurare le stronzate, e non sia mai.

  6. Andrea Di Vita scrive:

    @ tutti

    OT, ma… mica tanto 😉

    A Di Martedì Salvini ha detto che se ci fosse lui al governo rinuncerebbe ai 120 miliardi stanziati a prestito dall’Europa col Recovery Fund.

    E ha aggiunto: “Quei soldi preferisco prenderli dai mercati a tassi più vantaggiosi”.

    Ha detto proprio così: a tassi più vantaggiosi.

    Bene.

    Per avere un’idea i soldi del Recovery Fund hanno un tasso di interessi (stando alle emissioni di fine ottobre) pari a -0,2% su base decennale.

    Vuol dire che sono sotto zero.
    Vuol dire che alla fine dei 10 anni dovremmo restituire meno di quanto ci è stato prestato. Cioè ci guadagnamo pure.

    Ora andiamo a vedere i mercati.

    Attualmente i mercati prestano all’Italia i loro soldi su base decennale a un tasso dello 0,6%.

    Cioè 8 volte di più.

    Quindi se Salvini fosse al governo anziché prendere in prestito i soldi dalla stessa Europa di cui facciamo parte a tassi negativi (facendoci guadagnare), preferisce prenderli dalle banche e dai mercati a 8 volte il prezzo del Recovery Fund.

    Cioè vuole letteralmente regalare i nostri soldi ai mercati una volta tanto che possiamo averli addirittura a tassi negativi, cioè in parte gratis.

    Poi ti vengono a chiedere: ma perché ti spaventa così tanto l’idea di Salvini al governo?

    Capito? Te lo chiedono pure.

    Ciao!

    Andrea Di Vita

    • Francesco scrive:

      Beh, che Salvini sia un cretino è evidente a tutti.

      A me mi 🙂 spaventa di più che sia arrivato al 40% grazie alle cretinate e che abbia iniziato a perdere consenso quando ha dovuto fare qualche piccola concessione alla realtà. consensi andati alla Meloni, che rimane fedele a sparare cazzate a oltranza.

      Anche se l’economia è di destra – dato di fatto oggettivo e incontrovertibile quanto la Legge di gravitazione universale – pare che la gente preferisca qualsiasi bugia alla verità. Ora, non me ne preoccuperei troppo se non fosse che la verità ha il brutto vizio di vincere sempre, prima o poi.

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ Francesco

        “economia”

        Da te non me l’aspettavo!

        L’economia non è né di destra né di sinistra (sarebbe come dire che la fisica è socialista).

        La politica, semmai, è di destra o di sinistra.

        L’economia è il motore, la politica il volante (e le scienze i fanali che illuminano la strada buia della natura in cui si avventura il fuoristrada della società’).

        Ciao!

        Andrea Di Vita

        • Francesco scrive:

          Troppo filosofico: io stavo facendo il giornalista – divulgatore per Miguel e gli altri, convinti che sia un complotto dei ricchi contro i poveri.

          😉

        • Fuzzy scrive:

          L’economia è il motore, la politica il volante (e le scienze i fanali che illuminano la strada buia della natura in cui si avventura il fuoristrada della società

          Quale economia, quale politica, quale scienza? Quale fuoristrada?
          (Minchia! Tale quale Mauricius Tarvisii).

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ fuzzy

            “Minchia”

            Hai presente tutti quegli Stati civili dove gli evasori vanno in galera e non a Montecitorio?

            Ciao!

            Andrea Di Vita

            • Fuzzy scrive:

              Ho vagamente presente la finanza.
              https://valori.it/fondi-sostenibili-7-domande-da-porsi-dossier-washing/
              Ah, il riferimento al nucleare che c’è nell’articolo non è intenzionale. (Non mi piace provocare le persone così, a freddo).

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Fuzzy

                “freddo”

                Grazie per il link, ma lo ritengo davvero un esempio di fuffa rivestita di belle parole.

                Orwell ha detto parole eterne al riguardo, che mi permetto di citare devotamente (da “Fiorirà l’aspidistra”):

                ‘Se anche parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi il denaro, sono come un bronzo che risuona o un cembalo che tintinna.

                E se avessi il dono della profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza, e possedessi la pienezza della fede così da trasportare le montagne, ma non avessi il denaro, non sarei nulla.

                E se anche distribuissi tutte le mie sostanze e dessi il mio corpo per esser bruciato, ma non avessi il denaro, niente mi gioverebbe.

                Il denaro è paziente, è benigno il denaro; non è invidioso il denaro, non si vanta, non si gonfia, non manca di rispetto, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, non gode dell’ingiustizia, ma si compiace della verità. Tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta.

                Il denaro non avrà mai fine. Le profezie scompariranno; il dono delle lingue cesserà e la scienza svanirà. La nostra conoscenza è imperfetta e imperfetta la nostra profezia. Ma quando verrà ciò che è perfetto, quello che è imperfetto scomparirà.

                Quand’ero bambino, parlavo da bambino, pensavo da bambino, ragionavo da bambino. Ma, divenuto uomo, ciò che era da bambino l’ho abbandonato. Ora vediamo come in uno specchio, in maniera confusa; ma allora vedremo a faccia a faccia. Ora conosco in modo imperfetto, ma allora conoscerò perfettamente, come anch’io sono conosciuto.

                Queste dunque le tre cose che rimangono: la fede, la speranza e il denaro; ma di tutte più grande è il denaro!’

                Ciao!

                Andrea Di Vita

            • firmato winston scrive:

              @AdV
              “Hai presente tutti quegli Stati civili dove gli evasori vanno in galera e non a Montecitorio”

              Negli stati civili ogni componente del paese ha diritto di rappresentanza in parlamento, per partecipare al processo legislativo, senza galere e demonizzazioni a priori.

              Se in parlamento ci puo’ entrare solo chi lo decide la maggioranza precedente attraverso l’esclusione degli avversari ottenuta con le leggi da essa approvate, e’ la fine della democrazia.

              Infatti, nel nostro ordinamento costituzionale originario, l’eletto era intoccabile in quando rappresentante del popolo, fosse anche stato in galera aveva il diritto di uscire e recarsi in parlamento a esercitare la sua sacrosanta funzione.

              Essendo evidente che per te queste sono cose incomprensibili, non e’ a te che mi rivolgo.

              • Miguel Martinez scrive:

                Per FW

                “Essendo evidente che per te queste sono cose incomprensibili, non e’ a te che mi rivolgo.”

                Guarda che ADV è una persona di intelligenza eccezionale. Vuole certamente vedere il mondo in un modo preciso, unilaterale, ma a differenza di chi lo fa emotivamente, non glissa mai sulle contraddizioni, non cerco di avere il “moral high ground”, sa cogliere i costi e gli orrori delle cose che lui stesso sostiene e argomentarne la necessità.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ firmato Winston

                “rivolgo”

                E con la scusa del liberalismo sei riuscito con una sola frase a giustificare tutte le leggine ad personam fatte per evitare i processi ai governanti.

                Chapeau.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                Andrea

                però così mi deludi, quella è una questione basilare per il funzionamento di una democrazia e senza la quale ogni processo a un governante puzza di marcio

                togli il cappello e apri gli occhi

            • Francesco scrive:

              >>> Hai presente tutti quegli Stati civili dove gli evasori vanno in galera

              no, credo siano pochissimi e quasi mai civili.

              e pure tu, se parli seriamente.

              l’evasione fiscale (che è una brutta cosa, Clint docet) è per te una categoria metafisica tipo l’Ebreo di Peucezio, la Fonte del male nel mondo.

              mi spiace deluderti ma non è per nulla così – dove è poca è circa la metà che in Italia, in base a dati ufficiali che per l’Italia sono gonfiati

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Francesco

                “metafisica”

                No, guarda, sono Genovese e bado alle palanche prima che alla metafisica.

                https://www.google.com/search?q=ladri+espresso+evasori+fiscale+libro&oq=ladri+espresso+evasori+fiscale+libro&aqs=chrome..69i57.34419j0j4&sourceid=chrome-mobile&ie=UTF-8

                La differenza fra noi e i paesi civili è che da noi gli evasori sono muoni (grazie ai decenni di interessata acquiescenza dei governo del dopoguerra) e votano (indovina chi?).

                Ciò finisce col condizionare il resto, appunto perché la faccenda è passata sotto silenzio..

                Pure gli alcolisti, se vogliono disintossicarsi, la prima cosa che devono fare è alzarsi e dire “io sono un alcolista”. Noi italiani dell’evasione sembriamo invece quelli che dicono “non è un problema, smetto quando voglio”. Salvo poi adombrarsi (eufemismo) quando qualcuno ce lo fa notare.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                1) all’estero gli evasori non sono muoni (che vuole dire? che sono pochi?)? cosa avrebbero di diverso?
                2) all’estero non votano??? ma mi facci il piacere. non solo votano ma hanno delle belle lobby che influenzano le leggi sulle tasse – e leggilo il Manifesto ogni tanto!
                3) la premessa per la riduzione dell’evasione fiscale in Italia al suo livello fisiologico rimane la riqualificazione morale e politica della spesa pubblica. io non vedo altre vie che possano funzionare

                ma lo so che a te la repressione piace, piccolo Beria che non sei altro!

                😀

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ francesco

                “evasori”

                a) vuol dire che da noi e in Grecia l’evasione è uno sport di massa. Non lo era forse in passato; lo è certamente diventato quando i governi a guida DC e PSI – di cui lea destra italiana si proclama orgogliosamente erede – hanno per decenni comprato voti con ripetuti condoni, sanatorie ecc.

                b) certo che gli evasori votano anche all’estero. Ma qui arrivano a condizionare la politica. Abbiamo la maggiore evasione IRPEF della UE insieme con la Grecia (appunto…) e probabilmente anche quella IVA.

                c) presupposto del rispetto della legge è che lo Stato faccia rispettare la legge. Certo che se per decenni lo Stato lo governano in complici dei fuorilegge la vedo dura. Comunque si può cominciare da subito a tradurre in una consistente riduzione del carico fiscale la lotta all’evasione: come ha dimostrato proprio Renzi mettendo il canone RAI in bolletta della luce (che va comunque pagata tutta o rischi che ti taglino la luce) e portandolo da 113 a 90 euro l’anno, pagando tutti si può benissimo pagare meno.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Miguel Martinez scrive:

                Per ADV

                ““evasori””

                Difficile essere in disaccordo in principio.

                Nei fatti, vedo due tipi di realtà:

                1) i mega-monopoli planetari. Raramente “evadono”, invece “eludono” su scala appunto planetaria. In modo perfettamente legale, pagando somme stratosferiche a consulenti veramente in gamba, riescono a pagare (butto lì) il 5% di tasse, tra sede in Irlanda, banca nelle Bahamas ecc. ecc.

                2) Il 99% degli imprenditori reali, che si contendono le briciole che i mega-monopoli si lasciano dietro. E che devono pagare gli ospedali, le strade, le Grandi Opere Inutili e Imposte, le scuole, ecc.

                Ora, tra questi, ci sono quelli che fanno un profitto sufficiente, sfruttando lavoratori in nero ed evadendo tasse, da farsi una villa, come un signore di cui si parlava ieri che è stato giustamente sbranato dai suoi mastini.

                E ci sono anche quelli come la vinaia messicana che rischia ogni giorno di fallire, perché non può pagare un dipendente, ma se i suoi bambini risultano “positivi”, deve starsene a casa e chiudere bottega, e poi magari fallire per i debiti.

                In mezzo ci sono mille situazioni complicatissime. Come quella di chi affitta un fondo a un muratore, che con la crisi non ha più lavoro e non riesce a pagare l’affitto; ma il padrone di casa deve ugualmente pagare le tasse…

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Martinez

                “vinaia”

                Se tutti pagano le tasse, tutti potranno pagare molte meno tasse.

                Se n’è accorto persino Renzi!

                Ciao!

                Andrea Di Vita

          • firmato winston scrive:

            @fuzzy

            Qui, invece, c’e’ un articolo serio sull’argomento.

            https://astrolabio.amicidellaterra.it/node/2562

            L’EROEI del solare-eolico ne esce massacrato, intollerabilmente basso.

            • fuzzy scrive:

              winston
              Con il solare-eolico ci puoi fare delle piccole reti locali che funzionano in un contesto di riduzione energetica direi drastica, nell’ordine di un ottavo dell’attuale consumo.
              Altrimenti diventa la solita truffa fossili più rinnovabili più nucleare che serve solo a far continuare l’attuale stato di cose finché si può, diciamo dieci anni? E poi?
              Quindi se ti riferisci all’articolo di Valori che io ho linkato, devo dire che l’ho messo lì più che altro per fare intendere che la finanza, ( i soldi), alla fine persegue un unico obiettivo:
              la crescita infinita in un mondo finito. E si fa scudo di una falsa sostenibilità. Non intendevo dire che le rinnovabili sono la panacea.
              Continuo a ribadire che con stato attuale delle conoscenze scientifiche e tecnologiche
              si può cambiare modello economico senza andare incontro a chissà quali disagi. Mentre
              ostinarsi a portare avanti lo status quo, ci porta a una catastrofe. E’ una questione di scelte. Ma quali scelte se siamo tutti convinti che stia andando tutto per il meglio, e i soldi siano l’unica igiene del mondo?
              Non rileggo

              • Francesco scrive:

                >>> Continuo a ribadire che con stato attuale delle conoscenze scientifiche e tecnologiche
                si può cambiare modello economico senza andare incontro a chissà quali disagi.

                Diciamo che è un’affermazione che lascia più che perplessi. Su ogni singola riga della frase.

              • Fuzzy scrive:

                Ho già molto documentato nei post precedenti.
                Non è certo farina del mio sacco.
                Io poi non ho mai ricevuto documentazione di come si possa far crescere l’economia all’infinito senta tener conto della limitatezza delle risorse.
                Su Apocalottimismo se ne e’ discusso non molto tempo fa.
                Io personalmente sono giunto alla conclusione che gli economisti credono nella magia.
                Non tutti eh.

            • Andrea Di Vita scrive:

              @ Fw

              “EROI”

              Concordo.

              Ciao!

              Andrea Di Vita

    • Peucezio scrive:

      Andrea e Francesco,
      però c’è una piccola differenza.
      Che il recovery fund ce lo danno gli stranieri e quindi ci tengono per le palle, mentre i titoli di stato per lo più vanno in mano a risparmiatori italiani, cioè sono risorse che attingiamo dall’Italia e che in Italia rimangono.

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ peucezio

        “rimangono”

        Autarchia?

        Va bene, ma se rifinanziamo il debito pubblico facendo nuovi debiti sempre con gli stessi creditori come lo garantiamo, senza senza prima aver rimosso le solite zavorre (evasione, burocrazia, clientelismo) che la cattiva UE con l’approvazione di quei senzapatria del PD ci dice da sempre di rimuovere?

        No, non citarmi il Giappone. Potrei citarti il Venezuela. Tutt’e due paesi col debito pubblico in nano ai cittadini, ma dovendo scegliere fra i due non sceglierei il Giappone per un’analogia credibile con l’Italia.

        Non sono certo un economista, ma un appassionato di cinema sì. Ricordo quindi bene la faccia di Vivian Leigh / Scarlett O’Hara quando il vecchio padre rimbambito le mostra, per tranquillizzarla davanti allo spettacolo della casa avita in macerie alla fine della guerra rovinosamente perduta dal Sud in “Via col vento”, un cassetto pieno di titoli di Stato della Confederazione, ormai carta straccia.

        Ciao!

        Andrea Di Vita

        • Peucezio scrive:

          Fammi capire, invece indebitarci con altri è scevro da rischi?
          Io vedevo che alla Grecia si facevano prestiti.
          Gli usurai prestano i soldi alla gente, per mandarla in rovina.

          Sai come si dice dalle mie parti?
          Ce le mbrìiste ièvene bbùune se mbrestàvene le megghiìire.

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ peucezio

            “scevro”

            No, ma ci obbliga a una serietà altrimenti intollerabile.

            Grazie a Prodi, all’€ e al PD che l’ha sostenuto non siamo finiti come l’Argentina (ed infatti alla destra non va giù).

            Ciao!

            Andrea Di Vita

            • Francesco scrive:

              Beh, anche a larghissima parte della Sinistra, ufficiale e popolare, non va giù.

              Mica per nulla i salvatori della patria devono prenderli dall’accademia o dalla Banca d’Italia. Non certo dalle fila del PD.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ francesco

                “PD”

                Che però è il partito che ha sostenuto Ciampi e Prodi, e che ora sostiene Draghi.

                Come volevasi dimostrare.

                Poi qui c’è la solita confusione lessicale alimentata dalla destra su che cosa voglia dire ‘sinistra’. Col fatto che è caduto il Muro di Berlino, per ‘sinistra’ si intende di volta in volta il nostalgico del socialismo reale, il nostalgico del Sessantotto e del terzomondismo anni Settanta, il militante del Partito Marxista Leninista Italiano e il riformatore tout court.

                Sinistra vuol dire solo una cosa: limitare il predominio del privato sulla vita pubblica.

                Abolire il balzello sul cambio di gestore del telefonino è di sinistra? Istituire le unioni civili è di sinistra? Lo jus soli è di sinistra? Abolire il certificato di esistenza in vita è di sinistra? Evitare i condoni edilizi è di sinistra? Rifiutare i soldi alle cliniche e alle scuole private per rafforzare invece sanità e scuola pubbliche è di sinistra? Integrare i migranti alla Mimmo Lucano a Riace è di sinistra? Abolire il monopolio delle farmacie sulla vendita dei medicinali da banco è di sinistra?

                Per me sì: e certo lo è molto di più che non sbandierare ai cortei e rinchiudersi in un Aventino autoreferenziale. In tutti i casi si limita infatti il dominio del privato (del caporale nei campi, dei membri di caste privilegiate, ecc.) a favore di chi è meno privilegiato.

                La controprova di quanto affermo è che i difensori dei privilegi si scagliano invariabilmente contro la sinistra sbandierando la libertà. Libertà di esercitare i propri privilegi, s’intende: ma questo, convenientemente, non lo dicono. Altro che Einaudi e le sue fole sulla libertà. La libertà è quella del marchese del Grillo, perché (Pertini insegna) senza uguaglianza dei mezzi la libertà dei molti è soltanto fuffa. Così chi proclama di difendere la libertà dalle oscure mire della sinistra statalista finisce nei fatti col distruggerla.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

      • roberto scrive:

        peucezio

        “mentre i titoli di stato per lo più vanno in mano a risparmiatori italiani”

        sei sicuro di questa cosa?
        e chi impedirebbe a soros o chi per lui di investire in titoli di stato italiani e divertirsi alle nostre spalle?

        • Peucezio scrive:

          Nulla ovviamente.
          È una scommessa, non una certezza.

        • firmato winston scrive:

          A contare e’ il “mercato secondario”, cioe’ quello dove vengono scambiati i titoli gia’ emessi, non quello di prima emissione. E’ li’ che viene prezzato il rischio di insolvenza di un paese, nonche’ il tasso delle nuove emissioni.
          Lo spread, con le sue variazioni continue, misura il mercato secondario.
          Soros all’epoca aveva solo preso atto che la attuale parita’ della lira entro il sistema monetario europeo era insostenibile, a causa della sua svalutazione interna, maggiore di quella delle altre valute. Svalutandosi la lira in patria, ma restando ancorata ai valori SME contro le altre valute, permetteva agli italiani di comprare beni esteri a prezzo piu’ basso di quelli nazionali, rifilando in cambio di essi carta relativamente straccia e appunto, svalutata.

          • firmato winston scrive:

            “Lo spread, con le sue variazioni continue, misura il mercato secondario.”

            In ogni caso, finche’ dura lo stato di eccezione, lo spread e’ controllato dalla BCE, che calmiera i prezzi dei titoli scambiati sul secondario, acquistandoli essa al prezzo adeguato. Quindi, se adesso vedete lo spread che va su, NON e’ per oscillazioni di mercato, e’ per decisioni politiche della BCE. Salvo recenti cambiamenti di cui non sono al corrente.

      • Francesco scrive:

        carissimo Peucezio, il tuo patriottico interclassismo è di una ingenuità disarmante.

        adesso i finanziatori italiani del debito pubblico sarebbero meno attenti ai propri interessi di quelli non italiani????

        ma in che mondo vivi, scusa se te lo chiedo

        • Peucezio scrive:

          Francè,
          sai che non ho proprio capito la pertinenza dell’obiezione?
          Io dico che se i soldi ci restano in casa è meglio per noi italiani.
          Aggiungo che il piccolo risparmiatore pensionato non è come Soros, non è un pericoloso speculatore, al massimo li vorrà indietro se gli serviranno per qualche motivo.

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ peucezio

            “piccolo”

            Quando eta ministro (della Giustizia 😉 ) Mastella diceva che a lui non interessavano i mercati internazionali, ma i mercati rionali.

            Tu e lui sembrate condividere questa visione da Strapaese dell’economia (che poi era quella di certi fascisti nei primi anni del Ventennio)

            Fa tanto Brescello di Peppone e don Camillo.

            Ma appunto, quella di Guareschi era una simpatica finzione letteraria.

            Il ragazzo della via Gluck aveva torto.

            E’ l’aria della città che rende liberi.

            Ciao!

            Andrea Di Vita

            • Miguel Martinez scrive:

              Per ADV

              “a lui non interessavano i mercati internazionali, ma i mercati rionali. ”

              “E’ l’aria della città che rende liberi.”

              E le città sono fatte da mercati rionali 🙂

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Martinez

                “rionali”

                Nel Medioevo.

                Ci siamo evoluti.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

          • Francesco scrive:

            Peucezio,

            non sono d’accordo. La nazionalità è un dettaglio folkloristico nel rapporto tra debitore e creditore.

            Le eccezioni sono foriere di disastri anche peggiori: il Giappone è una società ingessata e in stagnazione economica da decenni, con un debito pubblico sul 200% del PIL che viene rinnovato “per disciplina” e senza nessun beneficio per quel popolo.

            Se io ti presto dei soldi, li rivoglio indietro con gli interessi esattamente come farebbe Soros. E se tu inizi a bere fumare drogarti e picchiare i bambini, mi preoccupo e cerco di smobilitare il credito subito esattamente come Soros.

            L’oro alla Patria certificò solo la miseria dell’Italia fascista e fu seguito dall’entrata in guerra con forze armata super-scalcagnate. E sconfitte dai greci.

            Ciao

      • roberto scrive:

        Peucezio,

        mi era rimasta la curiosità su

        “Che il recovery fund ce lo danno gli stranieri e quindi ci tengono per le palle, mentre i titoli di stato per lo più vanno in mano a risparmiatori italiani,”

        leggo qui che i risparmiatori italiani a marzo 2021 (non ho tempo ne voglia di cercare dati più recenti) avevano il mano il 7% dei titoli di stato. la Banca d’italia il 25%. tutto il resto banche, finanziaria italiane (per modo di dire ovviamente, se prendi una banca italiana e vedi che il primo azionista è un fonso americano….boh, è italiana?) o straniere, e direi che sono quelli che “ci tengono per le palle”

        https://www.adviseonly.com/capire-la-finanza/finanza-personale/ecco-chi-ha-in-portafoglio-oggi-i-titoli-di-stato-italiani/

        quindi questa obiezione al recovery fund mi sembra abbstanza infondata

  7. Miguel Martinez scrive:

    1) Non so bene chi sia Cesare Sacchetti, da un’occhiata qui https://t.me/s/cesaresacchetti mi sembra uno molto di parte, che ce l’ha con Draghi, è contro la NATO, ecc. Prevedibile quindi che scelga solo le cose che gli fanno comodo, mettendoci pure un po’ di aggettivi di troppo, ma per farlo si documenta. Anche se fa sorridere un riferimento alla rete mondiale di pedofili, che sa un po’ di complottistico. Comunque affari suoi…

  8. Miguel Martinez scrive:

    2) Oggi Sacchetti scrive:

    “Carissimi, purtroppo stamattina non ho avuto un piacevole risveglio. Mi sono svegliato con gli uomini della Digos che sono venuti ad eseguire un decreto di sequestro del mio cellulare. La mia “colpa” è stata quella di aver fatto il mio lavoro di giornalista libero e indipendente e di aver riportato ciò che fonti qualificate mi hanno detto in merito alle condizioni di salute di Mario Draghi. I magistrati che hanno avviato questo procedimento mi contestano una “prevedibile istigazione ad una reazione nel contesto eversivo antigovernativo NO VAX” per via della pubblicazione di “notizie false”. Sarebbe interessante sapere che razza di reato è quello che presume una immaginaria reazione nel contesto eversivo antigovernativo NO VAX ,e soprattutto sarebbe altrettanto interessante sapere perché quello che ho scritto sarebbe falso visto che il diretto interessato non ha detto nemmeno una parola al riguardo. Fino a prova contraria, avere delle opinioni e riportare delle notizie che in nessun modo contengono un incitamento alla violenza, è consentito in uno stato di diritto.”

    • Miguel Martinez scrive:

      3) Ora, lasciate perdere le opinioni di Sacchetti, e rileggete la frase virgolettata che qualche magistrato ha scritto, per motivare il sequestro del cellulare:

      “prevedibile istigazione ad una reazione nel contesto eversivo antigovernativo NO VAX””

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      Ma perché sospetti che questo tizio dica la verità?

      • Miguel Martinez scrive:

        Per MT

        “Ma perché sospetti che questo tizio dica la verità?”

        Non credo che in generale “dica la verità”. Nessuno di noi lo fa.

        Presumo che se questo tizio, che si è consultato con i suoi avvocati, deve accusare la Digos di avergli consegnato un documento su cui ci sono delle parole precise, citi correttamente le parole.

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          Potrebbe averle decontestualizzate o averne alterato il senso: chi assicura che gli hanno contestato proprio il virgolettato?

        • Francesco scrive:

          Miguel

          dai cacchio, siamo nel paese di Repubblica, non presumere robe ridicole

          a me pare chiaro che si è inventato tutto e con nessuno studio di verisimiglianza giuridica

          già tanto che ha scritto la DIGOS e non la Stasi o l’OVRA

  9. Tortuga scrive:

    Pare – ho fatto in tempo a leggerlo su Corriere prima che mi bloccasse chiedendomi l’abbonamento – che dei fatti sia spuntato un video.
    Lo stavo cercando sul tubo, casomai fosse stato pubblicato, ed ho trovato – invece – questo:
    https://youtu.be/dTJQMBWeC18

  10. Dolceletizia scrive:

    Io sto preparando i pop corn.
    Prima domanda: a livello statistisco, quante famiglie italiane parlano abitualmente a pranzo e cena dell’asserita malvagità degli ebrei? Risultati elettorali alla mano, direi il 0,3% a livello nazionale, equivalente ai voti di FN e Casa Pound sommati. Comunque il 0.3% di troppo.
    Seconda domanda, Sempre a livello statistico e sociologico, quante famiglie di origine non italiana con provenienza nord africana-medio orientale si intrattengono a parlare a pranzo e cena della “crudeltà” degli ebrei? Il 100% direi, essendo l’antgiudaismo un articolo di fede per quelle famiglie.
    La notizia, non a caso, è già sparita dai radar. I pennivendoli di sinistra non si sono interrogati -aparentemente- sulle origini delle due antisemite conclamate. Ma anche se si fossero posti il problema, sempre zitti avrebbero dovuto restare, essendo le carnefici femmine e, quindi, vittime per definizione preconcetta.

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Dolceletizia

      “Io sto preparando i pop corn.”

      Ma sai, è facile sorridere sull’ipocrisia di chiunque.

      Conosco abbastanza bene i musulmani, nordafricani e non, per dire però che la faccenda è più complessa.

      Generalizzo…

      Come tutti quelli del “terzo mondo”, non gliene importa molto della Seconda guerra mondiale e dintorni. Hanno altre storie, molto più importanti per loro. Quindi non hanno particolari problemi a parlare male degli ebrei, se capita.

      Possono farlo parlando di fatti antichi, ma è un astio piuttosto relativo.

      Possono farlo parlando di Palestina, ma dal 2008 sono successe talmente tante altre cose in Medio Oriente che probabilmente pochi pensano ancora a Israele.

      • firmato winston scrive:

        @miguel
        “ma dal 2008 sono successe talmente tante altre cose in Medio Oriente che probabilmente pochi pensano ancora a Israele”

        Dici che non pensano che negli Usa sia molto forte l’influenza della minoranza ebraica? Ai tempi di Bush figlio, quasi tutti i neocon che lo consigliavano di “esportare la democrazia” erano di ascendenza ebraica, tu magari non ci hai fatto caso, ma loro magari si’…

        • Miguel Martinez scrive:

          Per FW

          “Dici che non pensano che negli Usa sia molto forte l’influenza della minoranza ebraica?”

          Oggi credo che la cosa che suscita più emozioni nel mondo islamico sia la spaccatura tra sciiti e sunniti.

          Certo, secondo i sunniti, la Shiah fu fondata da un ebreo yemenita, Abdullah ibn-Saba’, proprio per minare alle fondamenta l’Islam http://dusunnah.com/article/505/

          Ma sono tempi lontani e l’antisciismo, per quanto violento e politicamente importante, non è certo il primo pensiero del musulmano medio nordafricano.

          Vent’anni fa c’era sicuramente una diffusa posizione pro-palestinese, e quindi anti-israeliana e di conseguenza genericamente antiebraica tra gli arabi di ogni tendenza (forse anche più quelli “laici e di sinistra”). Però credo che oggi sia ai minimi termini, i palestinesi sono spesso sospettati di essere amici dell’Iran.

          • Miguel Martinez scrive:

            Disse il tremendo, quadratissimo ibn-Taymiyya (Rāfīḍa = Shi’ah):

            “E la gente di conoscenza ha menzionato che il capo della Rāfīḍa è dell’eretico ʿAbdullāh bin Sabaʾ; poiché egli ha manifestato l’Islam e mentre nascondeva il suo giudaismo e cercava di causare corruzione nell’Islam proprio come Paolo il cristiano, che era un ebreo che ha causato corruzione nella religione dei cristiani.

  11. Tortuga scrive:

    Ho trovato un articolo su formiche.net in cui si dice
    “È una strategia eversiva, non c’è dubbio, che punta all’erosione di lungo termine delle istituzioni.” E poi “Il discorso no-green pass è solo un pretesto per scendere in piazza, le libertà civili non c’entrano.”
    Nel titolo dell’articolo “l’eversione democratica no-vax e no-pass passa per una lenta erosione delle istituzioni democratiche. E ha una doppia regia: interna, ed esterna. Intervista ad Arjie Antinori, professore di Criminologia e Sociologia della Devianza ”
    Vedete se ci capite voi, non so cosa sia sta cosa. A parlare di questa eversione no-vax ci stanno solo il likato più sopra e Blondet (quest’ultimo non mi pare una buona referenza”.
    Qualcosa bolle in pentola, ma non so cosa sia
    https://formiche.net/2021/10/la-doppia-regia-delleversione-no-vax-parla-antinori/

    • firmato winston scrive:

      “Hai presente tutti quegli Stati civili dove gli evasori vanno in galera e non a Montecitorio”

      Negli stati civili ogni componente del paese ha diritto di rappresentanza in parlamento, per partecipare al processo legislativo, senza galere e demonizzazioni a priori.

      Se in parlamento ci puo’ entrare solo chi lo decide la maggioranza precedente attraverso l’esclusione degli avversari ottenuta con le leggi da essa approvate, e’ la fine della democrazia.

      Infatti, nel nostro ordinamento costituzionale originario, l’eletto era intoccabile in quando rappresentante del popolo, fosse anche stato in galera aveva il diritto di uscire e recarsi in parlamento a esercitare la sua sacrosanta funzione.

      Essendo evidente che per te queste sono cose incomprensibili, non e’ a te che mi rivolgo.

    • firmato winston scrive:

      Tortuga scusa era una (inutile) risposta ad adv!!! ovviamente… adesso la metto al posto giusto…
      Per quanto riguarda l’articolo che poni alla nostra attenzione mah, quello che ne penso non si puo’ scrivere senza incorrere nel codice penale. 😉

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Tortuga

      “ntervista ad Arjie Antinori, professore di Criminologia e Sociologia della Devianza”

      Un complottista da paura: e dovrebbe giudicare lui chi è “deviante”?!

      Allora, esistono milioni di italiani che rifiutano il vaccino Covid, o accettano di vaccinarsi ma rifiutano il Grimpass, o accettano anche per forza il GP ma sono contrari.

      Le loro motivazioni sono tantissime, le loro provenienze o non provenienze ideologiche o politiche sono tantissime.

      Magari avranno torto marcio, ma sono persone reali, ciascuna con una storia personale.

      Qualche gruppetto di quattro gatti come FN cerca di pescare qualche decina di seguaci e di farsi un po’ di pubblicità dichiarandosi dalla parte di questa gente.

      Che resta del tutto indifferente, se non ostile al gruppetto di teppisti da stadio in questione.

      E noi con le nostre tasse paghiamo un docente di “devianza” per dirci che esiste un complotto eversivo russo, oppure di Forza Nuova non si capisce bene, per “erodere la democrazia”.

      Come se un governo di destracentrosinistravaffa che governa a colpi di DPCM non stesse “erodendo” la democrazia per primo.

      • Tortuga scrive:

        “Qualche gruppetto di quattro gatti come FN cerca di pescare qualche decina di seguaci e di farsi un po’ di pubblicità dichiarandosi dalla parte di questa gente.

        Che resta del tutto indifferente, se non ostile al gruppetto di teppisti da stadio in questione.”

        Ma, infatti. Pare stiano facendo sembrare il no-vaxismo una cosa da estremisti di destra, e di fatto questa cosa l’hanno imbracciata e qualcuno fra le loro maglie così pescano pure.
        Però il risutalto è che viene tacitato lo scontento ragionevolissimo di molti sulla conduzione dell’emergenza.

        • Miguel Martinez scrive:

          Per Tortuga

          ” Pare stiano facendo sembrare il no-vaxismo una cosa da estremisti di destra”

          Scatta un meccanismo micidiale.

          Esiste il gruppetto Fascismo E’ Onore, dodici militanti di cui dieci disoccupati e due che fanno i facchini al mercato.

          Esiste il giornalista Nasofino che cerca di stanare Il Complotto dei Complottisti.

          Fascismo E’ Onore posta su Facebook (proprietà del “giudeo” Zuckerberg) le parole “I Giudei vogliono vaccinarci con i veleni ribelliamoci in nome del Duce!”

          Arriva il giornalista Nasofino, e dice “ecco la prova a capo dei No Vax c’è Fascismo E’ Onore!”

          Il microgruppetto è felicissimo, il giornalista pure.

      • Miguel Martinez scrive:

        Vado a vedere meglio , questo Arjie Antinori.

        https://www.cepol.europa.eu/sites/default/files/10-arije-antinori.pdf

        Che di mestiere dice di fare proprio il poliziotto:

        POLICE OFFICER AT “POLIZIA DI STATO” (NATIONAL STATE POLICE, ITALY)

  12. Moi scrive:

    Le Linee guida contro l’antisemitismo, elaborate da Milena Santerini per la presidenza del Consiglio, diventano strumenti per fare educazione civica e combattere il pregiudizio anti-ebraico in classe

    http://www.vita.it/it/article/2022/01/26/giornata-memoria-10-sussidi-per-combattere-lantisemitismo-a-scuola/161685/

    PS

    Be’, in effetti il concetto di “Blècch Iùmor” 😉 è stato sputtanato da tempo … come tutti quelli adoprati credendosi altisonanti in Inglese “perché è in Inglese” 😉 … d’altronde.

    Per farla breve, i Ferragnez e Pio&Amedeo “ce li meritiamo” 😉 come emblemi !

  13. Miguel Martinez scrive:

    Una curiosità… il mio post consta di due parti strettamente collegate, dove il fattaccio del 2022 viene riletto alla luce del fattaccio del 1493.

    Noto che nessuno ha accennato al fattaccio del 1493, forse perché io tendo a scrivere testi troppo lunghi.

    Oppure per qualche altro motivo, magari perché l’attualità è sempre più interessante del passato, o altro.

  14. Miguel Martinez scrive:

    Mi girano questo.

    Non amo le citazioni senza fonte, tipiche di Facebook e dintorni, e non voglio impiccare nessuno a qualcosa che non ha detto, o che magari è stato detto in tutt’altro contesto.

    Alcune frasi le ho già viste e sono certamente autentiche, ma altre no, e quindi non mi pronuncio.

    Però quantomeno è un esempio interessante di frasi che NON fanno scandalo…

    “Giorno della Memoria”
    27 gennaio 2022

    Campi di sterminio per chi non si vaccina
    Giuseppe Gigantino, cardiologo

    Mi divertirei a vederli morire come mosche
    Andrea Scanzi, giornalista

    Se fosse per me costruirei anche due camere a gas
    Marianna Rubino, medico

    I cani possono sempre entrare. Solo voi, come è giusto, resterete fuori
    Sebastiano Messina, giornalista

    Vagoni separati per non vaccinati
    Mauro Felicori, assessore

    Escludiamo chi non si vaccina dalla vita civile
    Stefano Feltri, giornalista

    I no vax fuori dai luoghi pubblici
    Eugenio Giani, Presidente Regione Toscana

    Potrebbe essere utile che quelli che scelgono di non vaccinarsi andassero in giro con un cartello al collo
    Angelo Giovannini, sindaco di Bomporto

    Stiamo aspettando che i no vax si estinguano da soli
    Paolo Guzzanti, giornalista

    Verranno messi agli arresti domiciliari, chiusi in casa come dei sorci
    Roberto Burioni, virologo.

    Non chiamateli no vax, chiamateli col loro nome: delinquenti
    Alessia Morani, deputato

    Vorrei un virus che ti mangia gli organi in dieci minuti riducendoti a una poltiglia verdastra che sta in un bicchiere per vedere quanti inflessibili no-vax restano al mondo
    Selvaggia Lucarelli, giornalista

    I rider devono sputare nel loro cibo.
    David Parenzo, giornalista

    I loro inviti a non vaccinarsi sono inviti a morire.
    Mario Draghi, Presidente del Consiglio

    Gli metterò le sonde necessarie nei soliti posti, lo farò con un pizzico di piacere in più.
    Cesare Manzini, infermiere

    Gli bucherò una decina di volte la solita vena facendo finta di non prenderla
    Francesca Bertellotti, infermiera

    Provo un pesante odio verso i no vax
    J-Ax, cantante

    Se riempiranno le terapie intensive mi impegnerò per staccare la spina
    Carlotta Saporetti, infermiera

    Non siete vaccinati? Toglietevi dal ca**o!
    Stefano Bonaccini, Presidente Regione Emilia Romagna

    Un giorno faremo una pulizia etnica dei non vaccinati, come il governo ruandese ha sterminato i tutsi
    Alfredo Faieta, giornalista

    Il greenpass ha l’obiettivo di schiacciare gli opportunisti ai minimi livelli
    Renato Brunetta, ministro

    E’ giusto lasciarli morire per strada
    Umberto Tognolli, medico

    Prego Dio affinché i non vaccinati si infettino tra loro e muoiano velocemente
    Giovanni Spano, vicesindaco

    Bisogna essere duri e discriminare chi non si vaccina, in ospedale, a scuola, nei posti di lavoro
    Filippo Maioli, medico

    Serve Bava Beccaris, vanno sfamati col piombo
    Giuliano Cazzola, giornalista

    Mandategli i Carabinieri a casa
    Luca Telese, giornalista

    Gli renderemo la vita difficile, sono pericolosi
    Piepaolo Sileri, Viceministro

    E’ possibile porre a loro carico una parte delle spese mediche, perché colpevoli di non essersi vaccinati
    Sabino Cassese, costituzionalista

    Non sarà bello augurare la morte, ma qualcuno sentirà la mancanza dei novax?
    Laura Cesaretti, giornalista

    Se arrivi in ospedale positivo, il Covid ti sembrerà una spa rispetto a quello che ti farò io
    Vania Zavater, infermiera

    I novax sono i nostri talebani
    Giovanni Toti, presidente regione Liguria

    Sono dei criminali, vanno perseguitati come si fa con i mafiosi
    Matteo Bassetti, infettivologo

    IO NON DIMENTICO

    • Miguel Martinez scrive:

      Io sono vaccinato.

      Ma mi sale una rabbia terribile pensare che esistano persone che augurino tutto questo a persone che mi sono care, con cui condivido cose straordinariamente belle, che hanno fatto scelte durissime.

      E colpisce come in tempi in cui una tredicenne può essere messa alla gogna nazionale per qualcosa che ha detto a un dodicenne – professori universitari, politici, giornalisti possano auspicare tranquillamente camere a gas, sterminio, morte a questi miei amici.

      • Peucezio scrive:

        Miguel,
        non c’è nulla che colpisce.

        Siamo una società di barbari, di selvaggi, priva del minimo scrupolo etico e civile.
        Non si usa più fare esecuzioni in piazza con modalità atroci come ai tempi di Gian Giacomo Mora, ma al di là delle modalità, il clima è esattamente quello.

        Io ormai l’ho interiorizzato e non mi sorprendo di nulla.
        Frequento persone decenti e so che nel complesso la società sta diventando una merda e la dirigenza politica una manica di criminali sanguinari psicopatici.

      • firmato winston scrive:

        Come mi pare di aver gia’ cercato di farvi notare, e’ impressionante come si sia scatenata la piu’ animalesca caccia all’untore, nel piu’ classico stile del “capro espiatorio”, da parte di persone colte e di elevata posizione sociale che peraltro hanno passato la vita ad esecrare negli altri, i “buzzurri”, questo atteggiamento.

        E comunque, oltre le frasi citate sopra, ci sono molte prime pagine dei giornali degli ultimi due anni che non sono tanto meglio.

        Sappiatelo, da che razza di gente siete circondati, gente che basta un nulla per trasformare in spietati carnefici. Spietati carnefici in nome del bene.

      • Mauricius Tarvisii scrive:

        “Ma mi sale una rabbia terribile pensare che esistano persone”

        A me, invece, colpisce la fiducia cieca che mi sembra che tu riponga in quello che dice una certa parte.
        Mi spiego. Metà dei nomi elencati non mi dice assolutamente nulla, per cui dubito che a te dicessero molto di più. E dubito che tu abbia verificato la veridicità del contenuto.
        Ciò detto, c’è almeno altrettanta violenza verbale (e non solo) dall’altra parte. Questa non ti colpisce? Immagino di no, perché hai adottato una narrazione in cui ci sono buoni e cattivi. E “io sono vaccinato” non dimostra il contrario, perché nella tua narrazione i cattivi non sono i vaccinati.

        • Miguel Martinez scrive:

          Per MT

          “E dubito che tu abbia verificato la veridicità del contenuto.”

          Leggi il paragrafo con cui ho introdotto il brano.

          So benissimo che i No Vax dicono spesso cose assurde e rumorose.

          Però vedi, ho i miei pregiudizi.

          La D. che faceva l’assistente del mio dentista e che da mesi è a casa, a mantenere il figliolo senza stipendio perché non si fa vaccinare, quando si sfoga con me dice spesso cose sopra le righe, tipo “è colpa di Bill Gates”.

          Il signor Paolo Guzzanti, che augura la morte alla mia amica D., in questi giorni continua a ricevere, per quello che so, uno stipendio certamente maggiore a quanto la mia amica D. abbia mai guadagnato in vita sua.

          Non riesco a metterli alla pari, mi dispiace.

          Come non riesco a mettere alla pari un Cesare Sacchetti che crede al complotto degli illuminati e chissa quante altre sciocchezze (magari sarà pure ufologo), e un magistrato della repubblica italiana che per colpirlo gli manda gli sbirri in casa per impedire una “prevedibile istigazione ad una reazione nel contesto eversivo antigovernativo NO VAX”.

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            “e un magistrato della repubblica italiana che per colpirlo”

            Questo stando a quanto dice Sacchetti, che a quanto pare gode di credito sufficiente perché possiamo dare per buona la sua versione.
            Non hai letto il provvedimento, non hai letto le motivazioni (se non la mezza riga copiata da lui), ma lo dice Sacchetti, quindi sarà vero, quindi lo usiamo come caso di studio per portare acqua al nostro mulino.

            • Miguel Martinez scrive:

              Per MT

              “Questo stando a quanto dice Sacchetti,”

              Io non dico che Sacchetti sia in genere credibile. Semplicemente, se cita il documento che legittima la perquisizione a casa sua, presumo (al 90% che non è il 100%) che l’abbia citato correttamente.

              Poi magari lui aggiungerà, “io credo che il magistrato lo abbia pagato Soros”, ma questo è un problema suo.

              • roberto scrive:

                Presumi…ma perché sarebbe la prima volta che uno cita tra virgolette cose a capocchia?

                Oggi ho avuto una lettera della digos che mi diceva testualmente “in relazione al fascicolo aperto a suo carico, le sconsigliamo di presentare la sua candidatura a sindaco di Firenze per non interferire nelle indagini delle quali lei da oggetto”

                Presumi che sia vero?

              • Miguel Martinez scrive:

                Per roberto

                “Presumi che sia vero?”

                Vado a vedere se Roberto lo scrive sul suo blog ufficiale, dopo essersi consultato con un avvocato e parlando di una perquisizione che lui afferma sarebbe realmente avvenuta.

              • roberto scrive:

                cara biancaneve sei un pochino ingenuo….

                PS posso raccontarti un aneddoto sui virgolettati? cioè in realtà è una storia che capita quotidianamente agli avvocati, ma a me è successa ieri

                sentenza del Tribunale dell’UE (cioè non il pretore di pizzopapero) che ci da torto su un punto dicendo “come abbiamo già detto nella sentenza x “blablabla” (v sentenza x, punto 45)”

                siccome il blablabla tra virgolette ci sembrava veramente curioso, andiamo a vedere la sentenza X, punto 45, che in effetti riporta lo stesso blablabla (senza virgolette) dicendo che lo ha già detto nella sentenza Y…che rimanda alla sentenza Z…. che dice esattamente l’opposto di quello che Y, X e l’ultima sentenza ci dicono. Insomma chi ha scritto Y ha preso fischi per fiaschi (o ha scientemente interpretato a capocchia) e la fesseria è stata ripetuta in X e in quella di ieri

                morale, quando una cosa sembra strana, anche se me la dice il buon dio in persona virgolettata….beh ci sono ragionevoli possibilità che la cosa SIA veramente strana
                🙂

              • roberto scrive:

                nel caso di sacchetti…un magistrato che apre un procedimento per “prevedibile istigazione ad una reazione” e che per quello la digos sequestra un cellulare…ok, magari sarà anche successo, perché no, ma diciamo che è lecito avere qualche dubbio sulla perfetta corrispondenza fra quanto scritto e la realtà

        • Peucezio scrive:

          Mauricius,
          “Ciò detto, c’è almeno altrettanta violenza verbale (e non solo) dall’altra parte. Questa non ti colpisce?”

          Questo però è proprio un discorso del cavolo, perché si addita l’imbarbarimento (credo che il discorso mio e di Miguel si equivalgano in questo senso) e tu parli dell’altra parte, come se non fosse una conferma del mondo di merda verso cui stiamo andando.

          Quando cadono i freni e la gente esprime i peggiori istinti, non è che lo fa da una parte sola.
          E se si cade nel salutismo paranoico e nella fobia da contaminazione è normale che si abbia da una parte gente terrorizzata dal contagio e pronta a fare i campi di concentramento per i contagiati e i non vaccinati e gente che ha il terrore del vaccino perché pensa che ci siano dentro chissà che veleni terribili.
          Ho saputo di un tizio che non voleva più abbracciare la madre perché si era vaccinata, per paura che gli trasmettesse il vaccino per contatto.
          E dovrei stupirmi che i no-vax mandino minacce di morte a Bassetti e alla sua famiglia (che tra l’altro è un aperturista e una persona di buon senso)? Ormai le cose più orrende e vili stanno diventando normali.
          Questo è il mondo che ci state costruendo.

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            ” che ci state costruendo”

            Ne sei responsabile almeno quanto me, visto che all’inizio della pandemia elogiavi i metodi estremo-orientali che si basavano integralmente sull’elevatissima disciplina sociale (che vuol dire linciaggio sociale per i trasgressori, mica altro) di quei posti là.

            Ciò detto, usare la critica ad un metodo (gli atteggiamenti ostili) per dire che questo dimostrerebbe che è il merito (il salutismo) ad essere sbagliato, è semplicemente sbagliato. Questo a prescindere dalla valutazione sul merito.
            Poi mi tocca ancora una volta tirare le orecche al Peucezio illuminista, modernista e voltairiano, appellandomi all’uomo del neolitico: le scelte sociali esigono l’unanimità. Se una minoranza non si adegua, la si espelle dalla comunità. Altrimenti è inutile lamentarsi dell’Illuminismo quando poi si invoca la tutela della minoranza dissenziente.

            • Peucezio scrive:

              Hai mischiato un po’ di cose.

              1) In Cina grazie a tracciamento e chiusura dei confini non hanno il lockdown, e nella maggior parte del territorio non l’hanno MAI avuto, pur essendo nata lì l’epidemia.
              Ho sempre meno simpatia per quel modello, ma è quantomeno molto più efficiente del nostro. Il nostro è chiusurista e al tempo stesso inefficiente.

              2) Mah, la distinzione fra metodo e merito è valida sul piano logico, in astratto, ma applicata ai fenomeni storici concreti è uno schematismo: il fanatismo delle idee genera il fanatismo dei comportamenti. Non sempre, in modo meccanico, ma molto spesso.

              3) La mia antimodernità è in nome del pluralismo contro l’omologazione (dopo anni che ci leggiamo qui dentro dovresti averlo capito). Temo l’arroganza delle minoranze quando hanno un ruolo omologante (spesso i gruppi minoritari temono i legami comunitari e cercano quindi di imporre società di massa che appiattiscono la complessità delle reti di rapporti), altrimenti mi vanno benissimo, anzi, sono un elemento di ricchezza.

              • Francesco scrive:

                in Cina hanno lockdown severissimi, con assoluta proibizione di uscire di casa e l’esercito che ti porta la spesa sulla porta di casa

                solo che sono localizzati (alla cinese, pochi milioni o decine di milioni di persone alla volta)

                e tutto il resto si può fottere (lo so per l’economia, la forniture dalla Cina possono interrompersi in ogni momento per quello)

                della vita sociale, affettiva, psicologica credo sia inutile dire che al PCC non gliene fotte nulla

            • Mauricius Tarvisii scrive:

              “il fanatismo delle idee genera il fanatismo dei comportamenti”

              “Fanatismo” è un termine estremamente arbitrario e quindi è facile usarlo per argomenti non falsificabili.
              Mettiamo che io consideri da fanatici pretendere di conservare la propria piccola fattoria in Ucraina: dirò che l’opposizione ostinata ad una legge dello Stato che espropria la fattoria è un comportamento fanatico, anche perché in concreto fa anteporre la proprietà alla vita stessa.
              Un altro dirà che il decisore che decide di espropriare la fattoria in Ucraina è un fanatico e quindi come un fanatico persegue l’obiettivo con ogni mezzo.
              E’ evidente che il sistema non funziona, visto che almeno uno dei due ragionamenti è sbagliato.

              • Peucezio scrive:

                Maurì,
                lasciami dire che se in un ragionamento esordisci usando l’espressione “non falsificabile” già vuol dire che non sta in piedi.

                La metterei nella lista delle parole ed espressioni da evitare (fuori dal loro ambito specifico: se stai illustrando l’epistemologia popperiana va bene, come va bene “resilienza” se stai parlando delle caratteristiche fisiche di un materiale e “inclusivo” se stai parlando di logica formale).

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Suggeriscimi una perifrasi. Come faccio a dire che un paralogismo è costruito in modo da impedire qualsiasi verifica della sua veridicità?

              • Francesco scrive:

                caro Maurizio

                però il termine fanatismo è molto meno vago di quanto la metta giù tu.

                per una volta mi tocca darti torto metodologico.

                PS la Chiesa condannò i licenziosi romanzi cavallereschi?

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                La Chiesa non ha mai condannato generi letterari, alcuni membri del clero li hanno criticati aspramente promettendo le pene dell’inferno ai lettori.

              • Peucezio scrive:

                Mauricius,
                è proprio “veridicità” che non vuol dir nulla.
                Se mi contesti una data, un evento, un nome è un conto.
                Ma qui parliamo di interpretazioni, di analisi sociali, la “veridicità” c’entra come il culo, scusa il mio linguaggio triviale.

              • Peucezio scrive:

                Comunque se uno che ha fatto il classico tipo un decennio fa, è laureato e ha una cultura e delle letture incommensurabilmente più ampie di quelle col suo titolo di studio ragiona in termini di “veridicità” su queste cose, vuol dire che proprio siamo alla frutta: il degrado cognitivo ormai è a un punto di non ritorno.
                Nessun pensiero critico del mondo ragiona secondo le logiche binarie di statuto veritativo dei saperi tecnici.
                Qui siamo davvero al “la filosofia è fuffa, mettiamoci tutti con un microscopio in mano e tiriamo fuori misurazioni e numeri”; ma questo è artigianato del sapere, non è cultura.

              • Peucezio scrive:

                Mauricius,
                ma in conclusione che vuoi dire?
                Che i no-vax fanatici vanno bene?
                Che il vaccinismo fanatico di stato e degli opinionisti mainstream va bene?
                Che non va bene nessuna delle due cose?
                Non percepisci la fanatizzazione generale, la decadenza (diciamo pure l’imbarbarimento) del livello del dibattito, la radicalizzazione e lo schematismo delle posizioni?
                O le percepisci e ti vanno bene?
                Boh…?

              • Francesco scrive:

                >>> alcuni membri del clero li hanno criticati aspramente promettendo le pene dell’inferno ai lettori.

                i miei ragazzi!

          • Miguel Martinez scrive:

            Per Peucezio

            “E dovrei stupirmi che i no-vax mandino minacce di morte a Bassetti e alla sua famiglia ”

            Concordo in pieno sul clima.

            Credo che concordiamo in pieno che né i ProVax né i NoVax siano in maggioranza così fuori di testa.

            Aggiungo poi che quasi sempre, da entrambe le parti, si tratta di frasi alla “areggèteme se no je meno!” come si dice a Roma, che non hanno alcuna consequenza reale (e quindi trovo sempre discutibile la definizione di “minacce”):

            La differenza sta nel ruolo di responsabilità delle persone.

            Un disoccupato che dice, “i medici li impiccherei tutti” è sgradevole; il direttore di un ospedale che dice che i non vaccinati li vedrebbe crepare volentieri è qualcosa di più.

            • Peucezio scrive:

              Miguel,
              sì, questo è vero, sono minacce che lasciano il tempo che trovano.

              Devo anche dire però che se io ogni giorno ricevessi decine di minacce di morte a me ealla mia famiglia mi sentirei un po’ a disagio.

              Poi, certo, sono il primo a pensare che il radicalismo vaccinista sia peggio di quello opposto, non foss’altro perché ha più potere, incide davvero sulla realtà, rappresenta il volto odioso del potere.

              Ma, ti dirò, non credo che i no-vax al potere sarebbero migliori.

              Mentre sarebbero, anzi, sono migliori i libertari, alla Bolsonaro, alla Johnson (molto più moderatamente: le chiusure le ha dovute fare anche lui, anche se a malincuore), alla Trump, se governasse ancora: chi vuole si vaccina, a spese dello stato. Punto.

        • Peucezio scrive:

          Sia chiaro,
          io ammiro Cacciari e tutti quelli che difendono un principio di libertà.
          Ma i no-vax radicali, non quelli che scelgono personalmente di non vaccinarsi, ma che credono che il vaccino sia dannoso per tutti e vi si oppongono in forme violente e scomposte, mi ripugnano quanto Speranza e i paranoici chiusuristi: sono la stessa merda.

          • Francesco scrive:

            perchè? sono giusto persone coerenti con quello che dicono di credere, disposte a perdere tutto per un “bene superiore”

            a me paiono molto migliori degli eroi da tastiera e di quelli che mandano avanti gli altri

            certo, tocca fucilarli sul posto ma è un prezzo che si può pagare per le proprie idee o no?

            ciao

            • Andrea Di Vita scrive:

              @ Francesco

              “idee”

              Ennesima occasione di accordo totale con Francesco!

              🙂 🙂

              Ciao!

              Andrea Di Vita

            • Peucezio scrive:

              Francesco,
              francamente non capisco.

              Io non prendo mai l’aspirina perché mi dà fastidio allo stomaco.
              Ma mica sono contrario all’aspirina o ritengo che nessuno debba prenderla per nessun motivo.
              Se qualcuno avesse questa posizione, la giudicherei radicale e un po’ arbitraria.
              Se poi mandasse minacce di morte ai medici che la prescrivono e ai loro figli lo considererei un criminale o comunque una pessima persona.
              E se arrivasse una legge che stabilisse che arriva un poliziotto e ti punta la pistola alla tempia per farti prendere l’aspirina, considererei lo stato altrettanto criminale.

              • Francesco scrive:

                perdonami: il tuo mal di stomaco è un problema esclusivamente tuo

                non è così per quello di cui si parla adesso, il Covid.

                questa cosa è così evidente che ci vuole un vero “angolo cieco” alla voce “le mie azioni hanno conseguenze sugli altri e questo crea delle mie responsabilità”

                un pò come gli stronzi che guidano senza mettere la freccia, in mezzo alla strada, fottendosene delle precedenze: una forma di egoismo che è più monismo.

                nel senso veneto e nel senso filosofico

                ciao

    • Peucezio scrive:

      Diciamo che quantomeno gli interessati ci si aspetta che si preoccupino di smentire, visto che è una lista che sta girando molto (l’ho vista anche su facebook).

      • Miguel Martinez scrive:

        Per Peucezio

        “Diciamo che quantomeno gli interessati ci si aspetta che si preoccupino di smentire”

        Certo, non è che una cosa sia vera finché non viene smentita.

        Ma è anche vero che non ho ancora letto in giro “scandalo i No Vax fanno girare affermazioni false!”

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          “non ho ancora letto in giro “scandalo i No Vax fanno girare affermazioni false!””

          Strano, perché è da un po’ che lo scrivo qui dentro che i no-vax dicono un mare di cazzate.

          • Miguel Martinez scrive:

            Per MT

            “non ho ancora letto in giro “scandalo i No Vax fanno girare affermazioni false!”

            Hai clamorosamente ragione. Avrei dovuto scrivere:

            “non ho ancora letto in giro, “scandalo i No Vax fanno girare citazioni false di frasi mai dette e falsamente attribuite ai loro critici!”

            • Mauricius Tarvisii scrive:

              Allora ti aggiorno. Proprio in questi giorni hanno preso un’intervista di Sileri dell’anno scorso, ne hanno isolato una frase, l’hanno spacciata come pronunciata adesso e ne hanno stravolto il senso.

              https://www.open.online/2022/01/26/bufala-sileri-confessa-mara-venier-non-vaccinato-over-50-covid/

              Ora hai il precedente eccellente.

              • Miguel Martinez scrive:

                Per MT

                ” Proprio in questi giorni hanno preso un’intervista di Sileri dell’anno scorso,”

                Guardando per trenta secondi il link… non ho capito. Non trovo Sileri (che non so chi sia) tra gli “ammazza-i-no-vax” che ho citato.

                Io sono dispostissimo a correggere e smentire qualunque cosa nel testo che ho citato, ma non ho capito cosa dovrei corregere.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Non sono andato a cercare il tuo copia-incolla, sono andato a cercarti una prova del fatto che i no-vax mentono attribuendo agli altri falsità.

              • firmato winston scrive:

                Non e’ minimamente in conflitto ne’ con la sua affermazione riportata sopra: “Gli renderemo la vita difficile, sono pericolosi”
                Piepaolo Sileri, Viceministro
                ne’ con l’atteggiamento UFFICIALE del governo, ben espresso qui da un suo importante ministro:

                https://youtu.be/L-plSaRHT2E

                Che razza di personaggio orrendo e impresentabile! Ministro della repubblica… fra l’altro dice delle cose non solo completamente sbagliate, ma opposte al vero: l’unica pelle messa veramente a rischio e’ quella del non vaccinato, dato che era gia’ stranoto ai tempi del video che il vaccino, non riuscendo a prevenire il contagio ne’ la contagiosita’, non protegge gli altri, ma solo il vaccinato.

              • Francesco scrive:

                e protegge ammiocuggino, che ha bisogno di farsi operare ma non può se l’ospedale è intasato dai novax che si sono presi il Coviddi di brutto e non nella forma leggera che prendiamo noi vaccinati

                e siccome voglio bene a mio cugino, mi incazzo

                ciao

                PS il caso non è di fantasia

  15. Miguel Martinez scrive:

    Una riflessione a margine…

    Qui si parla del “victim privilege” (VP) di una persona che dichiara di essere ebreo (il padre del dodicenne).

    Devo però dire che nella mia esperienza personale, tra le persone di origine ebraica che ho conosciuto:

    – una discreta minoranza, ma non la maggioranza, tende a sfruttare il VP per difendere lo Stato d’Israele (argomento su cui altri ebrei mi sembrano piuttosto equanimi)

    – quasi mai ho conosciuto ebrei che abbiano sfruttato il VP per vantaggio personale

    Insomma, non scarichiamo sui soli ebrei quelli che sono comportamenti universali umani.

    • roberto scrive:

      Io invece ero pochi ebrei che ho conosciuto ho notato che se ne fregano totalmente di Israele e che anzi sono infastiditi se glielo chiedi….tipo ahò di de tor pignattara, che me frega de Israele!?!

  16. Peucezio scrive:

    https://scenarieconomici.it/orwell-censurato-universita-inglese-sconsiglia-1984-potrebbe-essere-offensivo/

    È logico.
    Sarebbe come se un regime nazionalsocialista non censurasse “Se questo è un uomo”.

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      A parte il falso amico (“offensive”, che può essere “offensivo”, ma ha anche un significato più generico di qualcosa che ti aggredisce: “offender” è un criminale, per dire. Certo, l’idea che leggere un libro possa farti del male è ugualmente ridicola…), mi sembra incredibile che un’università possa ritenere di dover mettere un bollino alla “minori accompagnati” a beneficio dei propri studenti adulti e vaccinati.
      Ma evidentemente qualcuno nel loro ufficio legale gli avrà paventato un rischio causa qualora qualcuno dovesse dichiararsi traumatizzato da una lettura.

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ peucezio

      “1984”

      Hanno censurato pure ” V for Vendetta”.

      Di questo passo censureranno Paperinik.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

  17. Francesco scrive:

    riguardo alla lista citata da Miguel e premesso che condivido almeno metà delle frasi incriminate, Giuliano Cazzola è un giornalista? non mi pare

    • firmato winston scrive:

      @tortuga

      Non solo non fa un fico secco, ma rischia di mandare davvero in tilt il sistema immunitario, come da altre dichiarazioni israeliane, che quindi sconsigliano di procedere con la quarta dose. Gia’ con la terza, personalmente, ho visto gente accusare il colpo, e non stare piu’ bene.

      Comunque confermo che il vaccino non serve a nulla contro omicron, io conosco solo gente vaccinata, e tutti si stanno ammalando, contagiandosi rapidamente l’un l’altro.

      L’unico non vaccinato che conosco, e che ha approfittato della scarsa patogenicita’ di omicron per prenderla e porre cosi’ termine alla fobia del contagio**, e’ quello che ha avuto meno sintomi, quasi zero: un leggerissimo raffreddore, di cui non si sarebbe nemmeno accorto se non fosse stato fortemente e ripetutamente esposto al contagio da parte di trivaccinati molto sintomatici, invece.

      ** contagiarsi approfittando della versione omicron e’ evidentemente l’unico modo per venirne fuori, visto che i vaccini, da questo punto di vista, non servono assolutamente a nulla: da vaccinato, resti con l’incubo del contagio a vita.

      • Miguel Martinez scrive:

        per FW

        “contagiarsi approfittando della versione omicron e’ evidentemente l’unico modo per venirne fuori”

        Credo che sia una prassi piuttosto diffusa, che sta guadagnando molti Green Pass a gratis 🙂

        Come sai, io conosco molti non vaccinati, e cerco sempre di informarmi su come stanno.

        Per ora, ho visto tanti vaccinati prendersi l’omicron, senza conseguenze serie. Mentre non conosco ancora un non vaccinato che l’abbia preso, nonostante cerchino per quanto possibile di fare una vita normale.

        So che statisticamente non significa nulla, stiamo parlando di poche decine di persone da una parte o dall’altra, ma mi sorprende e non me la so spiegare.

        • firmato winston scrive:

          @miguel
          “che sta guadagnando molti Green Pass a gratis”

          pero’ dovremmo tentare di uscire anche noi dal vicolo cieco concettuale “vaccino,greenpass”=”uscita dalla pandemia”

          Dalla pandemia si esce solo se e quando la gente smette di preoccuparsi di restare contagiata, cioe’ solo dopo che, preso il covid, verifica che nella stragrande maggioranza dei casi non gli succede proprio nulla. Non mi pare che vaccino e greenpass servano allo scopo, anzi! La gente si contagia, si ammala, si fa tamponi a raffica, si barrica in casa col terrore dell’untore lo stesso. I media che continuano ad ingigantire il problema mostrando le eccezioni come se fossero la norma, non aiutano. Abbiamo quasi il 100 per cento di vaccinati (il 92%, piu’ gli immunizzati naturali che chissa’ quanti sono), ma l’isteria generale non accenna a calmarsi, e si parla di terze, quarte, ennesime dosi… e di nuovi vaccini, di fatto obbligatori, contro varianti innocue, che servono solo a prolungare all’infinito l’agonia.

          Era prevedibile, avevo previsto fin dall’inizio che un’epidemia di questo genere avrebbe mandato ai matti la nostra societa’ con la sua infinita mania di controllo, ma adesso sarebbe ora di darsi una calmata. E non solo riguardo l’epidemia, anche di tante altre cose.

          • Miguel Martinez scrive:

            Per FW

            “Dalla pandemia si esce solo se e quando la gente smette di preoccuparsi di restare contagiata, cioe’ solo dopo che, preso il covid, verifica che nella stragrande maggioranza dei casi non gli succede proprio nulla. ”

            Difficile valutare “tecnicamente” ciò che dici, le variabili statistiche sono tantissime e permettono ogni ipotesi alla fine.

            Anche se so che statisticamente vale poco, aspetto a vedere cosa succederà ai miei amici non vaccinati, che sono un campione estremamente vario, ultrasettantenni e ventenni, maschi e femmine, fumatori e atleti…

            Per ora una mi ha detto di aver fatto contagiare apposta una sua amica 🙂 per cui presumo che entrambe non abbiano avuto problemi; un’altra mi ha detto che ha avuto il Covid, lei e le sue due figlie, e che è stato decisamente peggio di un raffreddore.

            Gli altri reggono tutti per ora, compresa una che pensavo si fosse ammalata perché non la vedevo da un paio di settimane, invece è pimpante come sempre.

            Boh…

            • firmato winston scrive:

              “Per ora una mi ha detto di aver fatto contagiare apposta una sua amica”

              Certo che bisogna farlo con un minimo di intelligenza, cioe’ esponendosi, inizialmente, a minime dosi di virus. La bassa carica virale iniziale e’ importante per dar tempo al sistema immunitario di reagire gradatamente.

      • paniscus scrive:

        “** contagiarsi approfittando della versione omicron e’ evidentemente l’unico modo per venirne fuori, visto che i vaccini, da questo punto di vista, non servono assolutamente a nulla: da vaccinato, resti con l’incubo del contagio a vita.”
        ————-

        Ma anche da contagiato e poi guarito, rimani comunque con l’incubo del contagio a vita, quindi cosa cambia?

        • firmato winston scrive:

          @pan
          “Ma anche da contagiato e poi guarito, rimani comunque con l’incubo del contagio a vita”

          Questo e’ un problema di pertinenza psichiatrica, individuale e sociale.

          • paniscus scrive:

            Guarda che non parlavo di “incubo” psicologico, parlavo del rischio di riprendersi la malattia comunque, che dopo qualche mese esiste lo stesso, sia per i vaccinati che per i guariti.

            O vogliamo ancora propinare la storiella secondo cui l’immunità “naturale” è perpetua, mentre quella “artificiale” no? A me sembra pensiero magico, non evidenza scientifica.

            I dati attuali ci dicono che l’immunità, sia quella dei vaccinati che quella dei guariti, è provvisoria, ha una durata di pochi mesi, e che entrambe le categorie, in futuro, potranno essere contagiate.

            Per cui, se si ritiene che il vaccino non serva a nulla, si deve ammettere che anche il contagio naturale, dal punto di vista dell’immunizzazione successiva, non ha effetti, o ha effetti solo a brevissimo termine.

            E per ora si sta parlando solo dell’eventualità di riprendersi di nuovo questa omicron, che in fondo non è una prospettiva tragica. Ma se fra tre mesi o un anno dovesse uscire una nuova variante PIU’ aggressiva, a maggior ragione l’immunizzazione precedente non servirebbe a un fico secco, né quella ottenuta col vaccino, né con il contagio da omicron e relativa guarigione spontanea.

  18. Peucezio scrive:

    Andrea,
    voglio farti una domanda.
    Perché ti dirò che a te – e anche a Miguel credo – la tua posizione appare speculare alla mia e in quanto tale molto chiara e univoca.
    Ma io invece non l’ho capita fino in fondo, ci sono dei punti che mi sfuggono (da lì la mia insistenza, che può suonare quasi polemica, sempre amichevolmente s’intende, nel farti rilevare quelle che a volte mi appaiono come incongruenze).

    Tu cosa ne pensi dello stato?
    Per te cioè è
    1) un argine contro l’arbitrio, l’ingiustizia, le comunità dal basso che rischiano di opprimere l’individuo, gli istinti popolari violenti o
    2) l’espressione dell’oppressione totalitaria, una sorta di cascame, di retaggio otto-novecentesco vagamente hegeliano (o se vuoi platonico, la Repubblica), che va contenuto e rintuzzato in nome dei diritti individuali universali?

    E nella prima ipotesi, qual è lo stato (storicamente o nell’attualità) che più si avvicina o meno si allontana dal tuo ideale?

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ peucezio

      “Stato”

      Cerco di essere molto laico al riguardo.

      Lo Stato e’ quella cosa cui si conviene delegare il monopolio della violenza.

      Siccome da che mondo e’ mondo la violenza c’e’ sempre stata e nessuno l’ha mai sradicata, e siccome i diritti individuali non li si difende da soli con successo contro i prepotenti (per definizione di “prepotenti”) si stabilisce, convenzionalmente, arbitrariamente e nell’interesse di ciascuno (ché anche il bullo di oggi può diventare il bullizzato di domani, e viceversa) che solo lo Stato può disporre della violenza.

      Lo Stato è quella creatura artificiale – “il più freddo di tutti i mostri” – creata “per non dover temere alcuna altra creatura”. Frutto com’è dell’accordo fra i tanti (si contesta un governo per sostituirlo con un altro, pochi contestano l’esistenza di uno Stato in quanto tale), non conosce giustizia sopra di sé (la sua violenza non è qualitativamente diversa da quella di una “banda di briganti”, è lo scopo ad essere diverso) ma la rende possibile sotto di sé grazie alla propria esistenza.

      Siccome i rapporti fra Station sono tendenzialmente soggetti alla stessa sopraffazione che regola in assenza di stato i rapporti personali, si finisce con l’accordarsi per autorità persino sovrasta tali; l’aborto di questa evoluzione verso uno Stato mondiale è uno dei principali pericoli per la specie umana.

      “Violenza”, s’intende, qui non è solo il bullo che estorce la merendina al quattrocchi durante la ricreazione: è imporre la propria volontà alla vittima mediante l’infliggere alla stessa sofferenze o privazioni. Ad esempio, l’evasore fa i propri comodi sottraendo risorse alla sanità e distruggendo quindi possibilità di cura degli altri quando sono malati.

      Poi, naturalmente, sorge il problema di chi guida lo Stato, di chi ne stabilisce le linee guida, di chi sta al timone (“gubernum”, appunto). Ma andiamo fuori tema… 😉

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ peucezio

        “storicamente”

        Leggo adesso la seconda parre della domanda.

        Onestamente non so rispondere. Certo non l’Italia (scassata) o gli USA (masticabibbie).

        Ciao!

        Andrea Di Vita

      • Francesco scrive:

        Non so se gli Stati Uniti d’America sono uno Stato, nel senso di Hobbes. E credo che gli usani siano molto fieri di essere capaci di difendersi da soli dai bulli – almeno da molti bulli.

        Magari sono solo palle che si raccontano ma è un bel raccontare, paragonato a Hobbes.

      • Peucezio scrive:

        Andrea,
        grazie della risposta, molto chiara.
        Immaginavo più o meno qualcosa di simile.

    • Francesco scrive:

      direi che Andrea ignora bellamente la teoria del giusto mezzo e corre felicemente nelle braccia del mostro 2 per sfuggire al mostro 1!

      eppure la storia del cavallo e del cinghiale ha almeno 2.300 anni!

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ Francesco

        “cavallo”

        Vorrei vedere te se non riuscissi più a bere come quel povero cavallo. Mai sentito parlare di “bisogni naturali e necessari”?

        Ciao!

        Andrea Di Vita

        • Francesco scrive:

          come vorrei essere il cavaliere e come ti racconterei bene che sella morso e speroni sono per il tuo bene!

          a te Fantozzi Rag. Ugo fa un baffo, caro concittadino

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ francesco

            “Fantozzi”

            Parafrasando un noto proverbio, direi che l’occhio del padrone disseta il cavallo.

            Che poi è il motivo per cui i cavalli si sono lasciati addomesticare, rendendosi così gli equini di maggior successo evolutivo sul pianeta.

            Ciao!

            Andrea Di Vita

            • Peucezio scrive:

              Anche in Puglia lo diciamo.
              Non sapevo si dicesse anche in Liguria.

              Ma non so la storia del cinghiale.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ peucezii

                “cinghiale”

                È una favola di Esopo. Sguazzando nell’acqua di una fonte, un cinghiale impedisce a un cavallo brado di dissetarsi. Il cavallo chiama l’uomo, che uccide il cinghiale ma doma e sella il cavallo. Il cavallo si lamenta della sua sorte, ma così non è morto di sete.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

  19. Miguel Martinez scrive:

    Ieri ho parlato della perquisizione della Digos a casa del “complottista” Cesare Sacchetti, persone dalle idee forti e discutibili.

    Ma mi aveva colpito la citazione che lui faceva dal mandato di perquisizione, evidentemente rilasciato da un magistrato, dove si parlava di “prevedibile istigazione ad una reazione nel contesto eversivo antigovernativo “NO VAX”.

    Alcuni commentatori qui hanno messo in dubbio l’autenticità della citazione.

    Ovviamente il Sacchetti può essersi inventato anche la carta intestata, ma ecco il testo originale:

    https://lacrunadellago.net/2022/01/28/il-sequestro-del-cellulare-e-la-visita-della-digos-allalba-i-colpi-di-coda-di-un-sistema-allultimo-stadio/

    • Miguel Martinez scrive:

      La firma è di un “procuratore della repubblica aggiunto”, il cui nome è stato oscurato.

    • roberto scrive:

      Ok prendo atto (con costernazione) che era abbastatanza corrispondete alla realtà

      🙁

    • Tortuga scrive:

      Il reato però è di “divulgazione di false notizie” relative alla salute di un individuo (nella fattispecie Presidente del Consiglio), essendo – presumo – le notizie sulla salute di un individuo da un lato un dato sensibile, e dall’altro trattandosi di una persona che riveste una carica dello Stato. Il resto della frase non mi pare configuri nessun reato, ancorchè divulgare notizie sulla salute di una carica istituzionale può essere visto come un tentativo di destabilizzazione (che poi viene attribuito ad un particolare contesto, ma questo poteva anche non venire scritto: presumo a quel punto fosse onesto – però – farlo).

  20. Fuzzy scrive:

    https://ilfattoalimentare.it/insetti-proteine-amminoacidi-essenziali.html
    Insetti. Tutto quello che avresti voluto sapere ma non hai mai osato chiedere.

  21. Miguel Martinez scrive:

    Prendo sempre con le pinze certe notizie, magari prese fuori contesto.

    Questa mi sembra interessante, ma magari – se non una bufala – è molto meno significativa realmente di quanto sembri, i più esperti sapranno analizzare meglio di me.

    Oltretutto sono quelle notizie che girano su Telegram, con poca chiarezza sulle fonti: la fonte originale, che NON HO LETTO, è questa https://institut-trivium.org/wp-content/uploads/2021/11/Counsil-of-Europe-Resolution_2361.pdf

    Corte di giustizia europea: divieto di “vaccinazione obbligatoria”!

    La Corte di giustizia europea si è finalmente pronunciata il 27.1.2021 sul divieto delle vaccinazioni forzate.

    Tutte le vaccinazioni forzate sono illegali di default. Il Consiglio d’Europa (da non confondere con l’UE), che comprende tutti gli stati europei tranne la Bielorussia, il Kosovo e il Vaticano, che è il padrino della Corte europea dei diritti dell’uomo, ha deciso il 27.01.2021 nella sua risoluzione 2361/2021, tra le altre cose, che nessuno può essere vaccinato sotto pressione contro la sua volontà.

    I 47 stati membri sono chiamati ad annunciare prima della vaccinazione che la vaccinazione non è obbligatoria e che le persone non vaccinate non possono essere discriminate.

    La discriminazione in caso di rischi per la salute esistenti o se una “persona” non vuole essere vaccinata è anche esplicitamente vietata. I produttori di vaccini sono obbligati a pubblicare tutte le informazioni sulla sicurezza dei vaccini.

    Con questa risoluzione, la più grande organizzazione europea per i diritti umani ha ora stabilito norme e obblighi ed elaborato linee guida di diritto internazionale che devono essere applicate da tutti i 47 stati membri, compresa l’UE come organizzazione.

    La discriminazione, per esempio sul posto di lavoro o il divieto di viaggiare per i “non vaccinati”, sono quindi legalmente esclusi.

    Dal 27 gennaio, non un solo politico ne ha parlato, e per una buona ragione. Vogliono che la gente dimentichi che non è obbligatorio e si faccia vaccinare “volontariamente”.

    Agire contro la risoluzione 2361/2021 è chiaramente un crimine contro l’umanità e un procedimento penale internazionale sarà avviato contro ogni singolo politico, funzionario pubblico, medico e qualsiasi altro agente vicario che cerchi di imporre la “vaccinazione obbligatoria” contro la libera volontà di un essere umano (“persona protetta”). Una nota importante è che i crimini contro l’umanità non hanno un termine di prescrizione.

    https://institut-trivium.org/verbot-von-zwangsimpfung/

    • Miguel Martinez scrive:

      Da un’occhiata sommaria, il testo https://institut-trivium.org/wp-content/uploads/2021/11/Counsil-of-Europe-Resolution_2361.pdf è certamente tutto a favore delle vaccinazioni, ma effettivamente al punto 7.3 mi sembra che si esprima in modo netto non solo contro l’obbligo vaccinale, ma addirittura contro ogni pressione in tal senso.

      Non ho idea che efficacia possa avere questa presa di posizione (sicuramente molto meno di quella su cui insiste chi ha fatto girare il testo).

      • Mauricius Tarvisii scrive:

        Non è vincolante.
        7.3.3 è interessante corca la necessità di contrastare le opinioni “esitanti”

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          Circa*

        • Miguel Martinez scrive:

          Il 7.3.3 è piuttosto vago:

          “7.3.3. take early effective measures to counter misinformation, disinformation and hesitancy
          regarding Covid-19 vaccines”

          Vuol dire, fare pubblicità ai vaccini, o far arrestare chi li critica?

          • Miguel Martinez scrive:

            Comunque tutto il testo è chiaramente a favore della massima vaccinazione.

            Semplicemente mette due paletti che a me, da profano, sembrano molto chiari (c’è pure la maiuscola in NOT):

            “7.3.1. ensure that citizens are informed that the vaccination is NOT mandatory and that no one is politically, socially, or otherwise pressured to get themselves vaccinated, if they do not wish to do so themselves;

            7.3.2. ensure that no one is discriminated against for not having been vaccinated, due to possible health risks or not wanting to be vaccinated”

      • Francesco scrive:

        e se torna il vaiolo?

        • roberto scrive:

          Quella risoluzione riguardava solo i vaccini COVID

          • Francesco scrive:

            cioè questi sindacano il tipo di malattia? e chi sono, dei pentastellati?

            peraltro chi forma il Consiglio d’Europa? funzionari mandati dai governi? tecnici? non mi ricordo sia un organo elettivo

            PS non credere che sia disposto a cedere il seggio di PdR senza lottare!

      • roberto scrive:

        Confermo, le risoluzioni dell’assemblea parlamentare del COE hanno un valore politico o basta

        Lo dicono loro stessi “résolutions pas contraignantes “

        https://pace.coe.int/fr/pages/powers?__cf_chl_jschl_tk__=HBnXvn4WjqvennT1FkVsZsizdeE2qrXv3GmawMiJqpU-1643371741-0-gaNycGzNB_0

        • Miguel Martinez scrive:

          Per roberto

          “Confermo, le risoluzioni dell’assemblea parlamentare del COE hanno un valore politico o basta ”

          Non capisco cosa significa “valore politico”.

          Cioè, non mi è chiaro cosa sia un’istituzione ufficiale che però esprime solo pareri che valgono quanto quelli miei.

          Ovviamente il limite è mio.

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            È una domanda affascinante che si sono posti in molti.
            L’autorevolezza conterebbe, dice qualcuno.

            • Miguel Martinez scrive:

              Per MT e Roberto

              “L’autorevolezza conterebbe, dice qualcuno.”

              Possiamo dire quindi che:

              1) un ente europeo autorevole ha emesso un parere non vincolante

              2) questo parere è nettamente a favore della vaccinazione anti-Covid e possiamo presumere (senza entrare nei dettagli) che in linea di massima coincide con la politica italiana in materia

              3) l’autorevole-ma-non-vincolante ente però contrasta nettamente con la politica italiana su due punti:

              a. obbligatorietà della vaccinazione antiCovid (vedi multa per i non vaccinati oltre una certa età)
              b. discriminazione contro chi sceglie di non vaccinarsi.

              Ci siamo?

          • roberto scrive:

            Miguel

            “Non capisco cosa significa “valore politico”.

            vuol dire esattamente quello che è scritto.

            dei tizi concordano un testo e lo approvano. il testo non obbliga nessuno a fare nulla, ma se i tizi sono particolarmente autorevoli, verranno seguiti come una luce di un faro nel buio

            se sono l’assemblea parlamentare del consiglio d’europa….chi ne ha mai sentito parlare prima!?!

    • firmato winston scrive:

      E questo?

      https://www.fanpage.it/esteri/il-consiglio-deuropa-chiede-lobbligo-vaccinale-contro-il-covid-per-tutti-i-maggiorenni/

      che dice:
      Valutare l’obbligo vaccinale per tutti i maggiorenni, non solo gli over 50. A chiederlo è il Consiglio d’Europa, il cui Parlamento ha approvato a larghissima maggioranza una risoluzione rivolta a tutti i suoi Paesi membri, compresa l’Italia. L’istituzione, da non confondersi con il Consiglio europeo che riunisce i leader dei governi Ue, è un’organizzazione internazionale che si occupa di promuovere la democrazia, lo Stato di diritto e i problemi socio-culturali del Vecchio Continente, più la Turchia, la Russia e alcuni Paesi che vi confinano

      • roberto scrive:

        eh beh, hanno cambiato idea….

        eccola qua
        https://pace.coe.int/en/files/29796/html

        dice in effetti 9.4.3

        “starting a public debate on possibly legislating for vaccination mandates for specific groups or the general population; such vaccination mandates should, however, not cover persons who for medical reasons should not get vaccinated nor should it cover children until and unless the complete safety and efficacy of all vaccines made available to children is ensured, with a focus on the best interests of the child, in accordance with the United Nations Convention on the Rights of the Child;”

        l’ho detto, non sono dichiarazioni vicolanti, ma questo suggerimento è l’ultimo nel tempo

        • Miguel Martinez scrive:

          Per roberto

          “l’ho detto, non sono dichiarazioni vicolanti, ma questo suggerimento è l’ultimo nel tempo”

          chiaro, in effetti sembra che abbiano fatto retromarcia…

          Mi piace molto questo ricostruire le cose, attraverso una dialettica tra fronti opposte.

        • Miguel Martinez scrive:

          Per roberto

          “l’ho detto, non sono dichiarazioni vicolanti, ma questo suggerimento è l’ultimo nel tempo”

          Mi sa che hai ragione sulle questioni fondamentali.

          Adesso mi tocca il penoso mestiere del becchino: sto scrivendo a quelli che ci hanno rimesso il lavoro, per dire di non sperarci troppo.

          Che gennaio di m…

    • Tortuga scrive:

      Appunto, tanto si fa firmare il consenso, quindi nessuna vaccinazione è dimostrabile che sia stata obbligata.

  22. Miguel Martinez scrive:

    Gli studenti occupano il rettorato di Torino contro l’obbligo di Green pass

    https://invidio.xamh.de/watch?v=HPeT735Bsio

  23. Miguel Martinez scrive:

    Il primo “intubato” che ho conosciuto di persona:

    https://www.eventiavversinews.it/lo-scrittore-41enne-nicolai-lilin-intubato-al-niguarda-aveva-ricevuto-lultima-dose-a-dicembre/

    Anticonformista come sempre: giovane e vaccinato, ma in terapia intensiva.

    • Miguel Martinez scrive:

      “Lilin”

      Ecco, mi succede sempre così, lo so che non fa statistica.

      Ieri segnalo Lilin, moldavo giovane e vaccinato, in terapia intensiva.

      Stamattina mi dicono che un mio amico, moldavo, meno giovane di Lilin e strenuamente non vaccinato, ha preso un covid lieve e adesso gira tutto contento con il suo Grimpass.

      Ripeto, non fa statistica, però queste per ora sono le mie di statistiche.

  24. Miguel Martinez scrive:

    il dramma prosegue… intanto la Furia Uno perde ancora un anno di età.

    All’inizio erano due quindicenni, adesso sono una di 14 e una di 13, che (grrrr!!!!) non è perseguibile.

    Allora, versione femminista: Due bimbe a passeggio per il bosco vengono avvicinate da un maschiaccio armato di coltellino…

    Ma il coltellino era un portachiavi!

    Domanda per i giuristi: cosa costituisce una “lesione”?

    Sentenza lapidaria: “c’è un’indagine, non è una ragazzata”

    https://firenze.repubblica.it/cronaca/2022/01/27/news/atto_antisemitismo_livorno_bambino_ebreo_inchiesta-335363816/
    Firenze

    Aggressione antisemita al ragazzino di Livorno, l’accusa è lesioni e odio razziale

    27 Gennaio 2022 1 minuti di lettura

    Ci sono almeno tre testimoni che ai carabinieri hanno già confermato quegli insulti orribili, “ebreo di m…devi bruciare nei forni”, e poi l’aggressione: strattoni, botte in testa, calci e sputi su un 12enne di padre ebreo domenica scorsa, ai giardini comunali di Venturina Terme, nel livornese. E sulla base di questo la Procura presso il tribunale dei minori di Firenze da ieri ha aperto ufficialmente un fascicolo sul caso, che ha suscitato enorme clamore in tutta Italia: lesioni aggravate dall’odio razziale è l’accusa, ancora a carico di ignoti.
    “Mio figlio umiliato perché siamo ebrei, non è la prima volta, ora basta tacere”
    dal nostro inviato Ernesto Ferrara 25 Gennaio 2022

    Ma non è escluso che presto possa essere iscritta nel registro degli indagati una delle due ragazzine accusate dell’aggressione, quella di 14 anni mentre l’altra, 13enne, non è perseguibile. Le due presunte autrici non sono ancora state interrogate né perquisite, ma nelle chat whatsapp di paese in queste ore sta girando una loro versione: “Non abbiamo cominciato noi. Anche il ragazzino ci ha offeso”.

    Alle amiche le due avrebbero raccontato che il 12enne aveva con sé un coltellino. Ma è una circostanza che ai carabinieri non risulta. Le famiglie delle due non si sono mai messe in contatto per le scuse col babbo del 12enne, che il sindaco di Siena ha invitato per il Giorno della Memoria e che stasera potrebbe essere con la sua classe alla fiaccolata di solidarietà e contro l’antisemitismo organizzata da Comune di Campiglia Marittima, Regione e Tirreno. “Non ha un coltellino mio figlio, è un portachiavi. Quelle ragazzine non erano amiche sue, gli hanno detto di star zitto, lui ha risposto e lo hanno ricoperto di sputi, chiamato ebreo, umiliato” si sfoga il papà.

    I carabinieri di Venturina continuano a raccogliere testimonianze. Ieri hanno visionato le telecamere di sorveglianza senza trarre particolari utili: ci sono altri coinvolti? “Io non ce l’ho coi genitori delle ragazzine ma sono devastato, come mio figlio. Mia nonna si salvò perché le vicine di casa la avvertirono dell’arrivo dei tedeschi, mio figlio si è trovato solo. Devono vergognarsi. Non mi hanno chiesto scusa ma devo dire che umanamente potrei accettarle, moralmente no: c’è un’indagine, non è una ragazzata. Potrebbe risuccedere” accusa il papà.

    • PinoMamet scrive:

      Se i protagonisti hanno dai 12 ai 14 anni, per definizione è proprio una ragazzata.

      • Miguel Martinez scrive:

        Scusami, ma da non ebreo a ebreo…

        La cosa che MENO mi piace degli ebrei è che hanno preso le botte.

        Sono invece affascinato da mille altre cose, dalla lingua, alle mille cose che un popolo minuscolo ha realizzato, ai rituali, alla coesione, al rapporto complesso con i vari popoli con cui hanno avuto a che fare (Ermete/Apollo), alla somiglianza con altre popolazioni “mercuriali” in altri ambienti… Ci sarebbe da innamorarsene.

        • PinoMamet scrive:

          Sono d’accordo, parlando in generale, ma ovviamente è un argomento delicato per mille comprensibilissimi motivi.

          In realtà quando leggo queste notizie (se vogliamo chiamarle così) la prima cosa che penso è a tutto quello che i giornali NON dicono, e che sarebbe l’essenza stessa della notizia.

          Ai giornali interessa il videogioco: io tengo questo personaggio X che ha il supercalcio volante, l’altro tiene il personaggio Y che ha l’alabarda spaziale, vediamo chi vince!
          (“io sono Ebreo!” “io sono Femmina!”)

          Che X e Y siano persone vere , senza superpoteri (X casualmente ebreo, Y casualmente femmina) passa del tutto in secondo piano.

          Scattano i Paroloni, i Grandi Ideali, le Grandi Battaglie di Civiltà, ognuna con la sua grande bandiera, e tutte le bandiere si somigliano, come cantava Brassens.

          E ci dicono che l’unica cosa che conta siano quei vuoti paroloni;

          se vuoi sapere se per caso X, casualmente ebreo, è un ragazzino rompiballe che ha fatto per due settimane di fila battute stupide a Y, casualmente femmina, che però è anche nota come bulletta e che ha rubato il fidanzatino a un’amica di X
          (invento, chiaramente)

          cioè, se ti interessa quello che è successo davvero , che magari è banalissimo e, nella sua banalità, infinitamente più interessante per me dei paroloni dei giornali;

          se ti interessa la verità dell’accaduto, sei accusato di essere uno che distrae, che non capisce, che minimizza, che non vuol vedere ecc.

          E non c’è verso che te le dicano, queste cose; no, devono buttarci dentro i pallosissimi Ideali.

          • Miguel Martinez scrive:

            Per Pino Mamet

            “Sono d’accordo, parlando in generale, ma ovviamente è un argomento delicato per mille comprensibilissimi motivi.”

            Totale accordo, sulla premessa e sul resto

            • Miguel Martinez scrive:

              Nella mia utopia (letteralmente, “luogo che con c’è”) sognerei di poter parlare di ebrei, e di sacrifici umani, e di differenze “razziali” tra somali che riescono a vedere un filino di più di infrarossi e nigeriani che invece hanno la tendenza di dormire di più, e di bontà e di cattiveria umana, e meravigliarsene…

      • Francesco scrive:

        per me anche una bambinata, diciamo

    • roberto scrive:

      Correggerei l’ultima frase sostituendo “potrebbe risuccedere” con “succederà di nuovo”

      • Miguel Martinez scrive:

        Per roberto

        “Correggerei l’ultima frase sostituendo “potrebbe risuccedere” con “succederà di nuovo””

        No, dai speriamo di no… con cinquecento nuove ore di Educazione alla Diversità a scuola, con la proiezione quotidiana di un’ora di foto dei lager, non succederà Mai Più! Assumiamo cinquemila neolaureate in Psicologia dell’Inclusione che spiegano alle quattordicenni cosa devono pensare…

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      Mi chiedo perché indaghino, visto che Repubblica ha già risolto il caso e deciso sulla necessità di imputare entrambe le ragazzine a prescindere dalla loro età.

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ mauricius tarvisii

        “Repubblica”

        Sospetto che tutta la faccenda sia stata montata perché era il Giorno della Memoria.

        Se è così, tempo un mese non ne sentiremo più parlare.

        Il che è un bene, se era una bufala. E’ tremendo, se davvero era un atto antisemita.

        Nel primo caso, un cazziatone alle bullette e una settimana senza telefonino. Ma nel secondo, un anno a pulire le latrine della scuola dopo le lezioni.

        Ciao!

        Andrea Di Vita

        • Peucezio scrive:

          Andrea,
          ma che intendi per “antisemita”?
          Che le ragazzine hanno letto il Mein Kampf e chissà cos’altro?
          Essere contro un gruppo a quell’età significa solo che sei diverso in qualcosa e ti bullizziamo.
          Che è una cosa odiosa, che dimostra come non sempre e non tutti i bambini siano amabili e simpatici in virtù dell’età stessa, ma non c’entra col tema dell’antisemitismo e le sue implicazioni.

          • Miguel Martinez scrive:

            Per Peucezio

            “ma che intendi per “antisemita”?”

            Semplice.

            Le ragazze in questione ritengono che il mondo si divida in due blocchi geneticamente determinati: i bianconerogialli e i semiti.

            I semiti, secondo le ragazze in questione, sono caratterizzati dalla preferenza per un sistema lessicale a base triconsontale, costituito da due soli tempi, che li imprigiona in un mondo fondato su valori nomadici, legati ad alcune costanti del deserto, e che impediscono loro di percepire la trascendenza, se non in forma di culto monoteista.

            Tale caratteristica non è solo linguistica, ma accomuna arabi, ebrei, eritrei e una gran parte delle popolazioni etiopi, nonché i maltesi.

            Le due ragazze sono relativamente tolleranti invece nei confronti dei gruppi linguistici camitici, perché riconoscono comunque il valore del politeismo dell’antico Egitto.

            • Peucezio scrive:

              😀

              Andrea,
              ti voglio bene e ti stimo,
              ma stavolta te la sei proprio cercata! 🙂

            • Andrea Di Vita scrive:

              @ Martinez

              “semplice”

              Va benissimo. La sostanza non cambia. Chi insulta il prossimo usando come insulto una qualifica etnica o linguistica va punito, perché vuol dire che considera insultante quella qualifica.

              Vidi a Venezia un ubriaco insultare un battelliere urlandogli “Muselmánn!”

              È grave, non tanto e non solo per l’intento offensivo verso il battelliere, ma perché ha usato la qualifica di mussulmano come insulto, offendendo così sia un miliardo di mussulmani (direttamente) sia (indirettamente) tutti i non-musulmani che un domani potrebbero decidere di convertirsi.

              Ora, quello era ubriaco. Le ragazzine no.

              Ciao!

              Andrea Di Vita

              • Moi scrive:

                Allora anche chi usa espressioni tipo “prenderlo nel culo” per dire “venire raggirati” merita il carcere per omofobia !

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ moi

                “raggirati”

                Se io dico di essere stato raggirato non offendo nessuno, a prescindere da come lo dico.

                Un preside ha chiesto che non venisse cancellata la scritta IL PRESIDE È GAY sulla facciata della scuola, perché si vedesse come ci sia ancora chi considera “gay” un insulto.

                Onore al preside.

                Ma se si becca chi è stato (telecamere?) c’è da fargli togliere la scritta con la lingua, e da mettere la scena sui social.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Peucezio scrive:

                Andrea,
                “Chi insulta il prossimo usando come insulto una qualifica etnica o linguistica va punito, perché vuol dire che considera insultante quella qualifica. ”

                Ciò di cui parli è proprio l’ossessione che va di moda da qualche tempo.
                Ma io la trovo incomprensibile.
                Se tu offendi un individuo, stai colpendo quell’individuo.
                Un’intera categoria può difendersi, è fatta di tante persone. E inoltre nessun individuo la rappresenta da solo.
                Se uno offende i meridionali mi secca, ma so che non ce l’ha con me, magari io personalmente gli sto pure simpatico.

                Tra l’altro proprio nella tua ottica doverebbe essere una grave involuzione il fatto che la categoria conti più dell’individuo e che ormai si faccia molto meno caso all’insulto al singolo rispetto a quello alla categoria: questa è una tribalizzazione, è il ritorno a un’idea collettivista che riduce gli individui a etnie, gruppi, orientamenti…

                In ogni caso qui parliamo di bambini: i bambini non hanno di questi scrupoli linguistici e concettuali e se a 12 anni ragionassero come adulti sarebbe molto grave.

              • Peucezio scrive:

                Qui però tocchiamo un tema importante.
                Nei commenti a un altro post avevo insistito nel mio stupore per la tua preferenza per la II repubblica e per il mondo post caduta del muro, articolando molto il discorso, solo che mi sa che ti è sfuggito, perché non mi hai replicato.

                In generale sono sempre stupito della tua adesione acritica alla sensibilità contemporanea, perché è una sensibilità regressiva rispetto a quella del mondo cui tu sembri riferirti come modello.
                L’esistenza stessa di ebrei e mussulmani sarebbe un’anomalia nel mondo laico e razionalista, fatto di miliardi di individui ognuno autonomo e peculiare che si rapporta a una sorta di società universale sovranazionale e sovrareligiosa senza categorie intermedie, a cui tu pensi.
                So bene che non sei un laicista violento in stile maoista e che non sei contro la libertà di culto.
                Ma giusto perché ci sia una libertà in più, ma non capisco come un mondo, come quello di oggi, dove tutti sono ossessionati dall’essere cristiani, ebrei o mussulmani (con le conseguenti suscettibilità) possa piacerti più di un mondo stile anni ’60-’70, in cui sembrava si andasse davvero verso una specie di utopia illuminista razionalista universale che relegasse queste identità (insieme a quelle etniche e tutto il resto) in una sorta di passato primitivo e superstizioso, da mettere in un museo come testimonianza storica.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ peucezio

                “regressiva”

                Non è regressiva, finché il musulmano, il filatelico o l’astemio pratica la sua visione del mondo a casa sua. L’importante è che non ne faccia una norma da imporre agli altri. Altrimenti si finisce come in Polonia. E QUELLA sì che è regressione.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

        • paniscus scrive:

          “un anno a pulire le latrine della scuola dopo le lezioni.”
          ———————-

          Personalmente, questa storia dell’imposizione dei lavori umili e sgradevoli come “sanzione educativa” non mi ha mai convinto.

          L’unico effetto psicologico che potrebbe sortire è proprio quello di rafforzare l’idea che fare le pulizie (o altre attività manuali poco simpatiche) sia un lavoro disonorevole e vergognoso,

          e quindi di rafforzare un atteggiamento di disprezzo e di discriminazione contro chi lo fa, e NON lo fa per punizione occcasionale, ma lo fa tutti i giorni.

          • roberto scrive:

            Sono totalmente daccordo

          • Moi scrive:

            NON credo che voglia essere “educativa” … ma “punitiva” !

            Secondo me, “Educativo” sarebbe che alla fine hai una visione d’ insieme perché hai variato (!) moltissimo le tue attività molto diverse fra loro, tutte per “risarcire” una comunità che hai offeso o messo in pericolo. E inoltre devi parlare e confrontarti … se non puoi parlare con nessuno, puoi solo covare rancore.

            • Moi scrive:

              Cioè, voglio dire che secondo me i lavori devi farli presso il luogo dove incontri ogni giorno quelle persone … non in un luogo dove non incontrare mai nessuno.

              Ovviamente SE deve essere una pena educativa … se dev’essere “punitiva”, come non detto.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ moi

                “devi”

                Concordo.

                Massima pubblicità.

                Chi ha insultato l’altro in quanto tale merita la gogna.

                Il fascio non lo combatti con le prediche e le gite ad Auschwitz, che poi magari finiscono a selfie davanti alle baracche dei deportati.

                Il messaggio è che il fascio è uno sfigato.

                E i ragazzi una cosa temono sopra tutte: passare da sfigato.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

                Ciao!

                Andrea Di Vita

          • Miguel Martinez scrive:

            Non parliamo di pulire le latrine…

            penso al marito di una mia amica.

            Figlio di benestanti borghesi milanesi perbenissimi di sinistra, che per non occuparsene l’hanno mandato in un collegio perbenissimo laico di sinistra.

            Che ha organizzato (parliamo del 1970 circa) una Gita Educativa – all’epoca non andavano ancora di moda gli ebrei – a Marzabotto, dove hanno spiegato ai tredicenni i Veri Valori dei Bimbi Perbene.

            Il nostro in un solo giorno ha imparato così come salutavano i fascisti, ha salutato come salutavano i fascisti, si è beccato una punizione ed è diventato uno degli estremisti di destra più nota degli anni successivi, facendosi anche undici anni di carcere.

            • PinoMamet scrive:

              Ricordo quando ero al liceo che ci propinarono appunto un sondaggio su tolleranza, antisemitismo, razzismo eccetera.

              Far compilare una cosa del genere a degli adolescenti, anche quelli selezionati dei licei, è un vero e proprio invito a delinquere; scatta immediatamente la gara a chi la racconta più grossa.
              Spero che nessuno abbia mai preso sul serio quel sondaggio, altrimenti la mia classe di simpatici e innocui secchioni sarebbe figurata a metà tra il Ku Klux Klan e i compagni di merende del mostro di Firenze.

              Adesso, la moda di “esperti” collegati ovviamente a distanza per le assemblee di istituto, è la versione telematica di “microfono aperto” di Radio Radicale:

              fanno una domanda, e i ragazzi collegati sul telefonino mandano le risposte, che poi formano “nuvolette” di parole sul monitor, parole più o meno grandi secondo la frequenza.

              Tutto dovrebbe essere naturale e spontaneo, invece i rappresentanti di istituto filtrano con qualche secondo di anticipo e fanno sparire i “cazzo” e “figa” che fioccano, insieme alle provocazioni più becere.

              Anche così, l’anno scorso, gli esperti e psicologi che hanno chiesto “come avete vissuto il periodo del lockdown”, sono stati costretti a trovare un senso a “SIUM”, “SWAG”, ecc.

            • Peucezio scrive:

              Miguel,
              “penso al marito di una mia amica.”

              È chi so io?
              Di cui ho conosciuto perlappunto con te la moglie, tua amica?

          • firmato winston scrive:

            @pan
            “l’idea che fare le pulizie (o altre attività manuali poco simpatiche) sia un lavoro disonorevole e vergognoso”

            Come “punizione” e’ ottima, anzi la migliore, per chi sporca, e cosi’ facendo disprezza il lavoro degli altri.
            Quand’ero soldato, dei miei compagni provenienti da tutta italia (tutti laureati, eh) tiravano le cartacce per terra gli educati dalle loro madri a essere serviti e riveriti. Dopo un po’ che tornavo indietro a raccattarle io, dicendogli guardate che qui non avete “la serva”, capivano.

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ paniscus

            “latrine”

            E infatti chi pulisce le latrine è pagato per farlo.

            E concordo completamente con Bertrand Russell quando scrive che dovrebbe essere pagato di più che altri lavori più soddisfacenti intellettualmente, proprio perché disgustoso.

            Ma l’umiliazione di un bullo, specie se adolescente in pubertà, e per di più adeguatamente pubblicizzata, è più educativa (e meno dannosa per la salute) di cento frustate.

            Dopo una volta, vedi come questi fasci in erba abbassano la cresta.

            Ciao!

            Andrea Di Vita

            • roberto scrive:

              Fai veramente passare il messaggio che chi è pagato per pulire è pagato per fare un lavoro umiliante, e per me è un messaggio totalmente sbagliato

              Sono anche contrario all’umiliazione come forma di punizione e mi stupisce molto che tu la proponga …immagino che se si trattasse di adulti ti farebbe ribrezzo l’idea, come ha fatto ribrezzo bonafede che mostrava Battisti in televisione come un cacciatore mostra la preda (e sai la scarsa simpatia che ho per Battisti)

              • Miguel Martinez scrive:

                Per roberto

                “Fai veramente passare il messaggio che chi è pagato per pulire è pagato per fare un lavoro umiliante, e per me è un messaggio totalmente sbagliato ”

                Però sono d’accordo che si faccia pulire chi butta la cartaccia. Per altri “delitti”, tipo insultare le persone, sono invece d’accordo con te.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Roberto

                “umiliante”

                Non lo faccio passare io. È molto “woke” (si dice così?) censurare il fatto che ci sono lavoro che nessuno sceglierebbe di fate. I bimbi sognano di fare l’astronauta o l’archeologa,; nessuno sogna di pulire cessi.

                Tanto vale approfittarne.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Martinez

                “cartaccia”

                Denigrare una persona per quello che e’ mi sembra immensamente più grave che buttare cartacce per terra.

                E non si educa a non denigrare senza far vergognare indelebilmente il denigratore.

                Le frustate in pubblico andrebbero ugualmente bene, ma possono danneggiare la salute.

                Scopettone e Spic&Spam no. Possibilmente in diretta Facebook, così ne resta memoria indelebile a monito per tutti.

                Il bullo è uno sfigato: questo è il messaggio.

                Siamo nell’epoca dove gli influencer hanno in mano il mezzo più potente.

                Approfittiamone, invece di lamentarcene.

                Ciao!

                Andrea Di Vita.

              • roberto scrive:

                Miguel

                “ Però sono d’accordo che si faccia pulire chi butta la cartaccia.”

                È tutt’altra cosa

                Butti la cartaccia la recuperi

                Ma

                Pesti un bambino, perché dovresti fare l’operatore ecologico per punizione?

              • roberto scrive:

                Andrea rifletti

                “ Il bullo è uno sfigato: questo è il messaggio.”

                E quindi quello che sta a pulire è uno sfigato?

              • roberto scrive:

                Andrea

                “ nessuno sogna di pulire cessi.”

                Penso anche io (pur non essendo e certo, conosco un bambino che voleva fare lo spazzino perché gli piacevano i camion grossi e rumorosi, mio figlio) ma non è questo il punto

                Il punto è che
                1. Ogni lavoro ha la sua dignità ed è bene insegnarlo sempre
                2. L’umiliazione come forma di punizione è una aberrazione da barbari

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Roberto

                “barbari”

                L’educazione è fatta si di parole ed esempi, ma anche di premi e, inevitabilmente, di punizioni.

                Le punizioni non sono gravi in sé, ma per l’umiliazione che comportano. Non si umilia la persona, si umilia il suo comportarsi da bullo. Se la lezione va ricordata, meglio un anno a pulire cessi oggi che la galera domani.

                Non è chi pulisce li sfigato. Ma il bullo CGE viene fatto scendere dal suo piedistallo di prepotente che si è auto eretto e viene costretto a fare quello che nemmeno la sua vittima farebbe volentieri: pulire i cessi. E in pubblico, così è maggiore la vergogna per lui/lei ed è istruttivo per gli altri.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Miguel Martinez scrive:

                Per ADV

                “L’educazione è fatta si di parole ed esempi, ma anche di premi e, inevitabilmente, di punizioni.”

                Lo sai che ti voglio bene… ma sospetto che la parte dell’educazione che ti piace di più è proprio la punizione 🙂

            • PinoMamet scrive:

              Concordo con Roberto.

              Io ogni anno in prima mi trovo ragazzi che buttano le carte per terra “tanto i bidelli sono pagati per pulire”.

              Li prenderei a schiaffi!!

              • PinoMamet scrive:

                Non è una critica all’affermazione di Andrea, che la scrive con spirito diversissimo, e anzi opposto a quello dei miei studenti maleducati.

                Mi chiedo comunque che valori ricevano in famiglia…

              • Miguel Martinez scrive:

                Per PinoMamet

                “Io ogni anno in prima mi trovo ragazzi che buttano le carte per terra “tanto i bidelli sono pagati per pulire”.”

                Leggevo che in Cina è considerato maleducato NON buttare le carte per strada, perché buttando nel cestino, privi di lavoro gli spazzini.

              • paniscus scrive:

                “Leggevo che in Cina è considerato maleducato NON buttare le carte per strada, perché buttando nel cestino, privi di lavoro gli spazzini.”
                ————–

                Ah, perché il lavoro degli spazzini non consiste anche nel vuotare i cestini pieni?

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Paniscus

                “Ah, perché il lavoro degli spazzini non consiste anche nel vuotare i cestini pieni?”

                C’era un reportage inglese, non mi ricordo se del Guardian, sul sudicio/monnezza/rudo in Cina, con foto ad esempio di treni con un fitto strato di rifiuti sul pavimento.

                Probabilmente c’è una distinzione tra i pochi spazzini addetti a svuotare cestini vuoti, e una gran massa, magari informale, di pulitori e riciclatori.

                Comunque mi aveva colpito proprio questa dimensione etica.

              • PinoMamet scrive:

                “sudicio/monnezza/rudo”

                🙂

            • paniscus scrive:

              “Però sono d’accordo che si faccia pulire chi butta la cartaccia. Per altri “delitti”, tipo insultare le persone, sono invece d’accordo con te.”
              ————

              Ma infatti il raccogliere la cartaccia NON E’ affatto una “punizione per aver buttato la cartaccia”, è una semplice attribuzione di responsabilità diretta per il danno o il disagio causato.

              Se a me cade una cartaccia per sbaglio, trovo naturale raccoglierla e buttarla nei luoghi opportuni, non è che vado a rivendicare che “non spetta a me perché tanto c’è chi è pagato per farlo”.

              E lo stesso dovrebbe essere messo in testa a chi le lascia cadere di proposito: l’hai lasciata in giro tu, e quindi la raccogli tu. Non è una punizione, è un principio normale.

  25. Moi scrive:

    @ PinoMamet

    “Sono tutte domande vere, poste a me o a conoscenti”

    ———-

    Direi dovute soprattutto al fatto che nei film sulla Shoah, almeno di ultima generazione (da Schindler’s List in poi … ) vengono mostrati abbastanza dettagliatamente Ebrei braccati, deportati, imprigionati, torturati e uccisi MA poco o nulla viene mostrato delle loro vite quotidiane PRIMA.

    Non che in film precedenti venisse mostrato granché , ma almeno in Un Sac de Billes dei Fratelli Joffo e in Au Revoir les Enfants di Louis Malle … che fossero circoncisi e non mangiassero carni suine, viene mostrato.

    • Moi scrive:

      Il tutto affiancato a quel curioso fenomeno per cui gli Intellettuali di Professione parlano di queste (e altre) pratiche analoghe dell’ Islam come se l’ Ebraismo in Italia neanche esistesse. O comunque come se gli Ebrei fossero sempre laicissimi , che pudicamente nascondono ogni loro pratica.

      Questo effettivamente non l’ ho mai capito … ma notarlo, l’ ho notato. Ne parlasti anche tu.

      • PinoMamet scrive:

        C’è anche l’autentico (o fasullo? chissà) stupirsi di molta gente per il fatto che Gli Ebrei, questo simbolo della cultura europea o occidentale, questo popolo che dovrebbe essere formato tutto da psicanalisti, filosofi, politici, imprenditori e scienziati, qualche volta 😉 rispettino persino i loro precetti:

        “ah, ma davvero non mangiate carne di maiale? ma daiii, è una cosa medievale …”

        (No, è molto più antica del Medioevo, che invece è stata un’epoca interessantissima, e, quella sì, squisitamente europea…)

      • Moi scrive:

        La spiegazione più semplice è l’ ignoranza … almeno in materia di Ebraismo. 😉

  26. Moi scrive:

    in Italia “rabbino” come insulto esisteva nel xvi secolo, sicuramente, ed è tornato di moda, direi, negli anni Novanta, dopo una serie di film di Allen, Benigni e La vita è bella, spettacoli di Moni Ovadia e così via.

    Tutte cose bene intenzionate, ma si sa cosa lastricano le buone intenzioni.

    ——————————–

    Io , in effetti, prima degli Anni Novanta ho sentito dire solo in dialetto , qualche rarissima volta “rabén” , però non ho mai e ripeto mai sentito alcuna allusione, neanche in Italiano, ai “Deicidi” o altre forme di “AntiEbraismo Popolare”.

    In effetti è come se fosse stato “riesumato” e”sdoganato” (dopo che era finito nel Dimenticatoio) il termine “Rabbino” in tal senso, da Moni Ovadia … almeno in Italiano. Lui però ha sempre detto anche che lo stereotipo della taccagneria dell’ Ebreo NON è come quella del Genovese o dello Scozzese, per ovvie ragioni di Storia e persecuzione.

    • PinoMamet scrive:

      Io mi baso su quello sentito qua, “rabbino” l’ho sentito dire per la prima a studenti universitari e in modo, come dicono gli inglesi, “tongue in cheek”, cioé: fingo di fare un insulto offensivo sapendo che è offensivo e non dovrei dirlo, ma poiché è fatto con ironia tutti sanno che sto scherzando e in realtà gli ebrei mi stanno simpatici perchè ho appena letto Freud…

      più lungo da scrivere che da capire.

      Mai sentito niente del genere prima.

      • Moi scrive:

        Be’, sì il “tongue in cheek” è tipico dei Nerd , si usa in tempi recenti anche per dire la parodia molto “soft” sui “tropes” e i cliché e citazionista di “cult” movies / comics !

        Tipo l’ ultimo film di Shazam sugli altri SuperEroi …

        https://invidio.xamh.de/watch?v=mdQTMZZpaOs

      • roberto scrive:

        Deve essere una cosa bolognese…

        Mi ricordo benissimo che quando sono arrivato a Bologna, nel 1986, “soc’mel che rabbino” era una cosa che mi ha lasciato perplesso perché non capivo né la prima né l’ultima parola (cioè sapevo cosa fosse un rabbino ma non capivo perché uno che non voleva dare una sigaretta ad un amico era definito tale)

        • Moi scrive:

          Mah … io ho sempre sentito dire o “griccio”, o “lima sorda”, o “rànzigo” (da “rànzigh”, “rancido”) , o “pitocco” come Italianizzazione di “bdòc’ ” o “ptòc’ ” ” cioè “pidocchio”.

          • roberto scrive:

            A parte griccio mi mancano tutti!
            Rilancio con plumone

            • Moi scrive:

              Ah, è vero … però “plumone” indica qualcuno che fa un po’ di necessità virtù 😉 che io sappia.

              Il contrario, persona abbiente e generosa, mi risulta essere “spanizzo” … da “spanézz” !

              • roberto scrive:

                No plumone è proprio tirchio

                Conosci anche la costruzione “soccia che pluma che hai” cioè con il verbo avere?

              • PinoMamet scrive:

                Non c’entra niente con l’argomento, ma a proposito di contagi e anticorpi segnalo dal parmense:

                “Pulì pulì l’è mort rabì, sporcaciòn l’è scampé lu e sét garzòn”

                (Pulito-pulito è morto arrabbiato- o rabbioso, affetto da rabies- mentre Sporcaccione è scampato lui e i suoi sette ragazzi)

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Pino Mamet

                “Non c’entra niente con l’argomento, ma a proposito di contagi e anticorpi segnalo dal parmense:

                “Pulì pulì l’è mort rabì, sporcaciòn l’è scampé lu e sét garzòn”

                (Pulito-pulito è morto arrabbiato- o rabbioso, affetto da rabies- mentre Sporcaccione è scampato lui e i suoi sette ragazzi)”

                Fantastico!

        • Miguel Martinez scrive:

          Per roberto

          “Deve essere una cosa bolognese…”

          Io l’ho sentito a Roma da ragazzo.

          Ma mi sembra ovvio.

          In tempi nemmeno tanto lontani: un mio amico veneto mi diceva che sua nonna usava i soldi solo per comprare il sale.

          Il denaro era una cosa molto, molto meno diffuso e importante di oggi, e non determinava nemmeno lo status sociale.

          E spesso era in mano agli ebrei, che erano una comunità ben visibile e ben definita.

          • firmato winston scrive:

            @miguel
            “la nonna usava i soldi solo per comprare il sale”

            che era monopolio di stato e pesantemente tassato.

        • PinoMamet scrive:

          “Mi ricordo benissimo che quando sono arrivato a Bologna, nel 1986, “soc’mel che rabbino” era una cosa che mi ha lasciato perplesso ”

          Sì ma Bologna è nota come città universitaria, appunto 😉

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ pino Mamet

        “rabbino”

        È un insulto che ho sentito a Genova in bocca a ragazzi istruiti e a operai con la terza media, sempre nel senso di “tirchio”.

        E insultare uno a Genova perché tirchio…

        Ciao!

        Andrea Di Vita

    • Peucezio scrive:

      Moi,
      ” è tornato di moda, direi, negli anni Novanta, dopo una serie di film di Allen, Benigni e La vita è bella, spettacoli di Moni Ovadia e così via.”

      Forse la memoria m’inganna, ma a me sembra che negli anni ’80 si usasse di già.

  27. Moi scrive:

    Gli Ebrei, questo simbolo della cultura europea o occidentale, questo popolo che dovrebbe essere formato tutto da psicanalisti, filosofi, politici, imprenditori e scienziati

    ————

    Sì,infatti … questo stereotipo ha avuto il sopravvento sul suo contrario dei “Fanatici” arretati , ch’è passato ai Musulmani. Tranne che per chi ha studiato Arabo (come Miguel 😀 …) che tende all’ eccesso stereotipato opposto per cui ogni Kebabbaro / Muratore Magrebino è un Averroè o un Avicenna. 😉

    … Tipo i Pizzaioli / Elettrauto-Meccanici Napoletani di Luciano De Crescenzo 😉 , che sarebbero tutti dei Filosofi della Magna Grecia, degli Ateniesi dell’ Età di Pericle fatti & finiti. 😉

    • PinoMamet scrive:

      Chi ha visto l’ultimo di Sorrentino?

      Non mi è dispiaciuto, perché adoro Napoli, ma il film soffre di napoletanite 😉 e a tratti sembra un po’ un incrocio tra Così parlò Bellavista e FFSS, cioé: perché mi hai portato sopra a Posillipo se non mi vuoi più bene (c’è anche Fellini, presente e invisibile come in quest’ultimo…) 😉
      girato estremamente meglio di entrambi, con in più Maradona e quello de La Smorfia che non faceva ridere.

      • Moi scrive:

        Io l’ ho visto, ma purtroppo credo che NON meriti l’ Oscar ! … C’è troppo particolarismo, troppo localismo, manca un senso di “universalità” della tematica.

        … Ma proprio che fatichi a identificarti perfino se sei di Caserta ! 🙂

      • roberto scrive:

        L’ho trovato terribilmente noioso

      • PinoMamet scrive:

        Direi che sostanzialmente mi confermate le mie impressioni…

        Poi inizio a sospettare (da cose che mi tocca leggere per un’attività collaterale di ghostwriter di aspiranti scrittori) che per parlare decentemente di un posto che si ama, bisogna odiarlo.

  28. Moi scrive:

    Gli Ebrei, questo simbolo della cultura europea o occidentale, questo popolo che dovrebbe essere formato tutto da psicanalisti, filosofi, politici, imprenditori e scienziati

    ——————

    Di riflesso, quel luogo comune interiorizzato (quel “bàias” 😉 da Voltaire spiccio 😉 , ch’è la vera vittoria della UAAR !) che O sei Scienziato o sei Religioso. Invece scriveva il Messori che la Scienza ha in comune con la Relgione “vera” il fatto di NON fermarsi mai a ciò che si vede … perché esistono un Infinitamente Grande e un Infinitamente Piccolo nel cui mezzo “siamo” buttati e che solo mediante l’ intelletto applicato possiamo conoscere senza mai smettere di stupirci.

  29. Miguel Martinez scrive:

    Mi segnalano:

    Nella giornata della memoria, oltre tutte le vittime della ferocia nazista vogliamo ricordare con fraterno amore i circa 200 mila Fratelli Liberi Muratori morti nei campi di concentramento, perché uomini di libero pensiero e pertanto politicamente pericolosi per un regime sanguinario e liberticida. Che il Grande Architetto dell’Universo li abbia in Gloria nell’Oriente Eterno

  30. Peucezio scrive:

    Miguel,
    “Serve Bava Beccaris, vanno sfamati col piombo
    Giuliano Cazzola, giornalista”

    A proposito del testo che hai condiviso,
    l’ho un po’ riguardato, qualche frase me la ricordo ed è fedele.
    Ma ci sono anche delle distorsioni di contesto.

    Cazzola si riferiva ad attivisti no-vax che manifestavano volendo bloccare la partenza di treni, se non ricordo male, non a chi non si vuole vaccinare.
    Il che dimostra che Cazzola è un delinquente, ma non ha detto che prenderebbe a cannonate tutti i non vaccinati.

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Peucezio

      “Il che dimostra che Cazzola è un delinquente, ma non ha detto che prenderebbe a cannonate tutti i non vaccinati.”

      Ma infatti il pressapochismo è una caratteristica di tutte queste cose che girano in rete.

      Ecco perché mi permetto di citare questo brano tra i commenti, dove possiamo analizzarlo alla pari, non lo farei in un post.

      Ad esempio, è stato fruttuosa la discussione sul documento dell’Assemblea Parlamentare, che grazie a Roberto e Mauricius, siamo riusciti a contestualizzare meglio.

  31. Fuzzy scrive:

    https://it.sputniknews.com/20220129/biden-annuncia-a-breve-verranno-spostati-8500-soldati-in-ucraina-14818611.html
    Il gioco dell’uomo pazzo.
    Roba da poker.
    “non dispiegamento di armi d’attacco della NATO vicino ai confini della Russia e sul ritiro delle forze dell’alleanza nell’Europa orientale alle posizioni del 1997”
    Niente. Su questo non ci sentono.
    E che si fa? Vanno al confronto nucleare?
    Missili ai Caraibi?

  32. Moi scrive:

    @ PINO

    Che ne pensi dell’ uso giornalistico sputtanato e storpiato del termine “Cabala” ?

    Strolgato a cazzo dai Giornalisti Sportivi per le Partite (Calcio in primis) e poi emulato dai Giornalisti Politici … per Elezioni o Votazioni, tipo ora al Quirinale !

    • Moi scrive:

      … avete presente quei dicorsi per cui si cerca la presunta ciclicità di quando è stata l’ ultima partita in situazione analoga fra due squadre e come andò a finire, sperando o scongiurando che il risultato si ripeta ?… ecco : atmosfera analoga sempre più diffusa in politica; d’altronde se il tifo è tifo … come potrebbe altrimenti “evolversi” la comunicazione alle masse popolari ?

    • PinoMamet scrive:

      Mah, “cabala” nel senso generico di previsione magica o scaramanzia è in uso in italiano, non ci vedo niente di offensivo verso la vera Qabbalah, al contrario mi fa un po’ simpatia, ricorda la curiosità rinascimentale verso l’ebraismo e i lunghi rapporti tra italiani ebrei e non ebrei…

  33. Moi scrive:

    A (s)proposito di Giornata della Memoria … c’è stata la polemica su La Vita è Bella, perché mette come Liberatori Finali l’ Amerihani 😉 anziché i Sovietici ! Quindi Benigni avrebbe fatto il Praculo FiloAmericano per l’ Oscar !

    Poi è stato “fact-checkato” che il Lager del film NON è quello di Auschwitz, ma resta sempre innominato … quindi ci può stare che arrivino l’ Amerihani.

    Tuttavia è comprensibile che ciò abbia “implementato” 😉 la Candidatura agli Oscar.

    Questo “Falsato Ricordo di Massa” sul fatto che il Lager del film sia Auschwitz , è riportato come esempio di “Effetto Mandela”.

  34. Moi scrive:

    Pur capendo come un ricordo di massa possa essere a posteriori falsato, NON capisco perché venga scomodato proprio Mandela … ricordo benissimo l’ euforia quando fu scarcerato dopo 27 anni !

    … Com’ è possibile che tanti Americani lo credano, o che lungamente l’ abbiano creduto, morto in carcere ?!

    • Moi scrive:

      … Insomma, mi stupisce che si chiami proprio “Mandela”, ‘sto “Effetto Mandela” ! In Italia, lo chiamerei una roba tipo “Effetto Toto Cotugno” o “Effetto Anna Oxa”… vi che nessuno si ricorda mai SE hanno vinto un Sanremo. 😉

  35. Moi scrive:

    Vs Bullismo / Senso “AntiCivico” … la cosa oggettivamente più sensata sarebbe che lo Stato sottraesse certa giovanissima prole alle proprie famiglie rivelatesi incapaci di saperla educare .

  36. habsburgicus scrive:

    bancarotta completa della politica e del cosiddetto (ex) centro-destra in particolare…PD onnipotente, come al solito 😀 “non si muove foglia senza che il PD non voglia”..
    gli italiani si beccheranno un Draghi incattivito per la (possibile) caduta delle sue ambizioni* che per un anno ci sottoporrà a un regime inaudito…basta vedere la gioia di un potentissimo Ministro..
    sarebbe stato meglio votare Draghi, magari trattando sottobanco qualcosa !
    ma i “geni” della destra non ci sono arrivati e anzi han fatto la figura di chi non voleva Draghi, mente era il PD a non volerlo 😀
    questi non sono politici, sono buffoni !

    *lo so, lo so che il pacchetto prevedere la sua elezione nel 2023 alle dimissioni dell’attuale rieletto (neppure ancora in questo momento, ma non ci vuole Nostradamus :D), ma voi ci credete ? lui, credo, di no 😀

    • firmato winston scrive:

      Starei attento a fare previsioni… puo’ continuare a non succedere niente, ma puo’ anche succedere di tutto.

  37. Miguel Martinez scrive:

    Un interessante esempio dei problemi legati all’Europa (non sono antieuropeisti, ci sono esempi positivi nell’altro senso).

    L’Italia è fuorilegge nella gestione delle spiagge “in concessione” a migliaia di piccoli imprenditori italiani.

    A me questo fatto non piace per nulla, al massimo capisco che ci sono piccoli comuni che devono fare cassa (però ho sentito che le concessioni sono spesso per prezzi ridicoli).

    Ma l’Europa non libera le spiagge: libera la concorrenza per accaparrarsele.

    Ed ecco che calano le multinazionali, tipo la Red Bull:

    https://www.lindipendente.online/2022/01/28/redbull-compra-un-tratto-di-costa-adriatica-e-lantipasto-della-direttiva-bolkestein/

    • firmato winston scrive:

      Depurato dai passaggi intermedi, il principio e’ che la risorsa deve essere destinata a chi promette di cavarne piu’ soldi. Sostanzialmente e’ l’ennesima applicazione del principio della monetizzazione universale, a cui nulla puo’ sfuggire, oggi imperante piu’ a sinistra e nell’ambientalismo, che a destra.
      Nulla e’ gratis, no?
      E’ cominciato tutto con la tassa sul sale: vuoi il sale? Per averlo devi darmi dei soldi che sono cazzi tuoi come te li procuri, che io Stato con quei soldi ci pago i miei sgherri 🙂

      The Rules for Rulers (CGP Grey)
      https://youtu.be/rStL7niR7gs

    • roberto scrive:

      A me che la spiaggia sia data in concessione a mario rossi o al signor red bull non cambia nulla. Trovo fastidioso che stando così le cose mario Rossi occupi a vita (concessioni a 99 anni sono la norma) un pezzo di spiaggia e la collettività non ne ricavi letteralmente nulla, e tutto perché il nonno di mario Rossi era amico del sindaco che ha rilasciato la concessione 30 anni fa…

      Se uno volesse veramente preservare le spiagge, aumenterebbe le spiagge libere e per il resto si, concessioni con tempi umani e a prezzi vantaggiosi per i comuni sono una buona idea

      • roberto scrive:

        Lèggevo qualche tempo fa una intervista ad uno storico balneare di Ostia (i miei genitori vivono da quelle parti) che diceva in sostanza che la sua famiglia aveva una concessione dal dopoguerra e che avevano costruito tutto, ristorante compreso…l’intervista si chiudeva con qualcosa “qui abbiamo costruito tutto noi l’unica cosa che non è nostra è la terra”….e mi dico…è normale? Cioè tu hai un pezzetto di demanio pubblico in concessione e pensi di esserne proprietario!?!

      • Miguel Martinez scrive:

        Per roberto

        “A me che la spiaggia sia data in concessione a mario rossi o al signor red bull non cambia nulla.”

        Io una soluzione ce l’avrei.

        Uno, chiaramente, liberare al massimo le spiagge.

        Ma quelle che restano andrebbero gestite con il metodo della Comunione di Levigliani http://www.benicomunilevigliani.com/home dove le cave (ahimè) sono gestite da oltre un secolo dai cittadini, organizzati in una cooperativa aperta a tutti i residenti, cosa che creerebbe uno stretto rapporto tra la cura della spiaggia e tutta l’economia locale, non solo con un tizio amico del sindaco.

        Chiaramente se i residenti di Campiglia Marittima 🙂 dovessero mettersi a gareggiare contro la Red Bull come vuole l’Europa, perderebbero subito, quindi questa soluzione è possibile solo contro il Decreto Bolkestein.

        • roberto scrive:

          Aperta a tutti i residenti o solo ai residenti?
          Cioè io se dovessi venire da Lussemburgo potrei andare a fare il bagno a Campiglia?

          • roberto scrive:

            Se la risposta è no ovviamente preferisco red bull

            Ovviamente preferisco anche io le spiagge libere ma chessò quest’estate che sono andato al mare con i miei genitori che sono vecchietti erano molto contenti di avere uno stabilimento…che ci sia un po’ ed un po’ non mi dispiace affatto anche se personalmente non amo gli stabilimenti

          • Miguel Martinez scrive:

            Per roberto

            “Aperta a tutti i residenti o solo ai residenti?”

            Intendo la gestione, mica la frequentazione! Un’impresa collettiva che genera lavoro e reddito per tutta la comunità locale.

            • roberto scrive:

              Ah ok

              • Miguel Martinez scrive:

                Per roberto

                “Ah ok”

                L’altro giorno dicevi che qui eravamo un manipolo di simpatici “provocatori” (non mi ricordo il termine esatto) che amano tirare fuori tesi strampalate per il gusto di farlo.

                Però forse con questo specifico caso riesci a cogliere, almeno per quanto riguarda me, la difficoltà a rientrare nei discorsi “normali”.

                Semplificando al massimo:

                1) Destra – “viva il piccolo amico del sindaco che ha la concessione di favore!”

                2) Sinistra – “viva gli Appalti Rigorosi di Stato che fanno vincere chi mette più soldi!”

                Ora, in negativo hanno ragione entrambi, la Destra nella critica alla Sinistra, la Sinistra nella critica a Destra.

                E nessuno pensa a una terza ipotesi, che magari potrebbe mettere d’accordo la parte migliore di entrambi (localismo di Destra, anti-privatismo di Sinistra), al costo della parte peggiore (interesse privato, statalismo astratto). (so che è molto teorico, non ci impicchiamo troppo a vedere se è fattibile nelle circostanze attuali)

                La mia proposta – cooperativa di comunità di tutti i residenti che conoscono e vivono i propri luoghi con esclusione di squali locali o internazionali – “non è di Destra o di Sinistra”, nel senso che è diversa dalle proposte sia della destra che della sinistra.

                A questo punto si alza sempre il censore di sinistra, che dice che “chi dice ‘né di Destra né di Sinistra’ è di Destra!”

                Pazienza.

              • roberto scrive:

                Ma io mi riferisco piuttosto alle sparate tipo “le partite IVA stanno peggio degli schiavi” “non c’è differenza fra fare il traduttore e prostituirsi”….poi ognuno ha la sua visione politica più i meno ancorata alla realtà ma è un altro discorso

              • Miguel Martinez scrive:

                Per roberto

                “Ma io mi riferisco piuttosto alle sparate tipo “le partite IVA stanno peggio degli schiavi” “non c’è differenza fra fare il traduttore e prostituirsi””

                Non mi ricordo adesso, ma mi sembra strano il discorso “le partite IVA stanno peggio degli schiavi”. Innanzitutto, perché il 99% della fatica che facevano gli schiavi viene oggi fatta da macchine.

                Sull’analogia tra traduzione e prostituzione, non capisco dove sia il problema. Non rischio di restare incinto o di contrarre malattie veneree, ma il mio unico compito è compiacere il cliente, mettendo una finzione di emozione e passione in ciò che faccio.

              • roberto scrive:

                E comunque nessuno impedisce alla cooperativa X di partecipare ad una gara per avere in concessione un pezzo di spiaggia….anzi oggi la cooperativa x non potrebbe partecipare perché la spiaggia è stata data in concessione ad un tizio nel 1951 per 99 anni e nel 2049 la concessione sarà rinnovata per altri 99 anni….l’unica possibilità che ha la cooperativa è che, grazie alle regole europee, la concessione di tizio finisca

                Tu mi dirai, vince sicuramente l’investitore straniero…ma ne sei sicuro? Tutte le spiagge interessano ad un investitore straniero? A me non sembra così evidente. Certo red bull birra prendersi il pezzo fighetto con il porto con gli yacht ma la spiaggia di campiglia gli interessa veramente?

              • Miguel Martinez scrive:

                Per roberto

                “Certo red bull birra prendersi il pezzo fighetto con il porto con gli yacht ma la spiaggia di campiglia gli interessa veramente?”

                Ah certo, ci saranno angoli in perdita, che nessuno si vorrà prendere. Nemmeno la cooperativa del paese.

                Dove c’è da far soldi, se li prenderanno invece quelli che i soldi li hanno già.

                Boh, è un modo di vedere il mondo che non riesco a capire, ma pazienza.

              • Miguel Martinez scrive:

                Per roberto

                “Tu mi dirai, vince sicuramente l’investitore straniero…ma ne sei sicuro? ”

                La storia catastale del giardino qui a San Frediano è troppo complessa da riassumere in una battuta.

                Ma in sostanza, immaginiamoci che venga messa all’asta.

                Si presentano le mamme del rione, per tenere l’unico spazio verde per i bambini.

                Vincono se non si presenta nessun altro perché il posto è troppo scrauso.

                Perdono se Gucci decide che il giardino gli serve per farci le sue sfilate.

                Ecco, su una cosa come questa, abbiamo evidentemente visioni del mondo talmente diverse che non saprei nemmeno dove iniziare la discussione.

              • Miguel Martinez scrive:

                Spero che tu capisca anche la difficoltà che ho a entrare nel dibattito tra “sovranisti” ed “europeisti”.

                Ho problemi con entrambi.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                “il mio unico compito è compiacere il cliente”

                In quale mestiere non vale questa regola?

              • roberto scrive:

                Miguel

                “ ma il mio unico compito è compiacere il cliente, mettendo una finzione di emozione e passione in ciò che faccio.”

                Ecco il tipo di simpatica provocazione di cui parlavo…lasciando perdere la boutade, cosa ne dici invece del mio messaggio successivo

              • roberto scrive:

                Miguel

                “ Ah certo, ci saranno angoli in perdita,”

                Ma perché in perdita!?!
                Semplicemente ci sono posti dove un investitore di un certo tipo non ha il minimo interesse ad andarci, mentre i locali…beh già ci sono!

                Comunque basta guardarsi in giro. In Grecia e Spagna già da 10 anni c’è la bolkestein (dico così per capirci)….mica tutte le spiagge sono in mano a red bull o simili!?!

              • firmato winston scrive:

                roberto, la gentrificazione e’ una merda

              • roberto scrive:

                Miguel

                “ La storia catastale del giardino qui a San Frediano è troppo complessa da riassumere in una battuta.”

                Non tutto il mondo è Firenze

                Estate 2008, Grecia, pelion, spiaggetta paradisiaca mylopotamos….ci arrivi solo scendendo da un numero infinito di gradini dopo aver guidato in una strada sterrata….in fondo una spiaggia di sabbia dorata, acqua turchese, fondali da Caraibi….un ristorantino e metà spiaggia con ombrelloni e sdraio (non so se sia cambiata la legge, credo di no, ma all’epoca ogni spiaggia doveva essere adibita al 50%a spiaggia libera)…gestito da una giovane coppia di autoctoni

                Perché no?
                Perché deve arrivare soros in un posto dove non c’è nulla?

              • Miguel Martinez scrive:

                Per roberto

                “Perché deve arrivare soros in un posto dove non c’è nulla?”

                La domanda non è “perché deve”.

                La domanda è, “perché può”.

                Se Soros viene a sapere della tua spiaggetta segreta, se la mangia subito.

                Con una differenza fondamentale: almeno quelli che ci sono adesso sono una “giovane coppia di autoctoni”.

                Soros non ci metterà mai piede, se ne occuperà un ufficio a Parigi, che provvederà a mandare una manager spagnola, che affitterà tre senegalesi per curare il posto.

              • roberto scrive:

                E comunque ripeto: parliamo di concessioni di spiagge. Come è ora la regola nessuno può avere una concessione per i prossimi cent’anni ed è così da decenni

                Ripeto, nessuno rebus sic stantibus potrebbe creare una associazione “spiaggia X bene comune”, semplicemente perché le concessioni sono così per sempre

                Mantenere lo status quo vuol dire che sarà ineluttabilmente così per sempre

              • Miguel Martinez scrive:

                Per roberto

                “Come è ora la regola nessuno può avere una concessione per i prossimi cent’anni ed è così da decenni ”

                Sulla critica al sistema attuale, sono totalmente d’accordo.

                E’ assurdo.

              • roberto scrive:

                FW

                “ roberto, la gentrificazione e’ una merda”

                Puoi articolare? Non ho ben capito cosa c’entra con il discorso che faccio

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ kelebek

                “terza”

                Ho pensato a lungo cosa rispondere, perché istintivamente penso ti abbia torto, ma dimostrarlo non è ovvio.

                Un controesempio sono le banche popolari: le quote dei soci di una cooperativa hanno il valore che danno loro le maggioranze dei soci della cooperativa, chi ha bisogno di rivenderle si ritrova un pugno di mosche.

                Più in generale, se ha ragione Pareto a dire che il libero mercato puro è un esempio di allocazione ottimale di risorse, di una situazione cioè che a modificarla qualcuno ci rimette (detta anche “ottimo paretiano”), Nash ha preso un Nobel per aver dimostrato che a furia di seguire il proprio interesse si arriva al più a una situazione dove chi cambia qualcosa ci perde a meno di non convincere tutti i soci a imitarlo (ottimo di Nash). E l’ottimo di Nash non è quasi mai l’ottimo di Pareto: non si ha mai cioè allocazione ottimale di risorse in un gruppo sulla base dell’iniziativa dei componenti del gruppo stesso, con l’unica eccezione di decisioni prese all’unanimità.

                Ecco perché la tua proposta non funziona: perché o c’è sempre l’unanimità, o prima o poi qualcuno passa guai.

                È anche il motivo per cui il libero mercato, l’ottimo paretiano più grande di tutti, richiede sempre per funzionare l’intervento superiore dello Stato (o degenera in monopoli, ecc.)

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Miguel Martinez scrive:

                Per ADV

                “Ecco perché la tua proposta non funziona: perché o c’è sempre l’unanimità, o prima o poi qualcuno passa guai.”

                Non sto dicendo che nessuno passerà dei guai.

                Sto dicendo un’altra cosa, che riguarda proprio la visione dell’essenza delle cose.

                Un luogo che ha valore in quanto almeno in buona parte non direttamente produttivo ma “naturale” (parco, spiaggia, montagna…) ha bisogno di qualcuno che ne prenda cura.

                Il candidato evidente per prenderne cura, con una visione a lungo termine che attraversa le generazioni, è che ci si trova.

                Ecco perché in parte capisco il tizio che aveva in concessione la spiaggia a Ostia – sono tre generazioni che la sua famiglia ci sta, ci suda sopra… Poi certo, ci sta per una concessione bislacca, che esclude tutta la comunità locale, e non va bene.

                Poi come dicevo (e conosco un caso specifico) a volte ci sono privati che si prendono cura davvero, vivendoci, di luoghi straordinari, che se venissero aperti a tutti morirebbero subito.

                Ma la soluzione più sana e semplice sarebbe una comunità che si prendesse cura complessivamente di un bene comune.

                Litigheranno? Certamente… ma in Messico le terre comuni esistono da millenni, sono anche riconosciute dalla Costituzione, e il loro uso viene deciso all’unanimità per principio. Al massimo chi non ci sta diventa evangelico e se ne va 🙂

                Comunque anche se litigassero a coltellate, cosa dà il diritto alla Red Bull, con sede in Austria, di impossessarsene?

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Martinez

                “Messico”

                Ovviamente conosci il Messico meglio di me.

                Ma non è un caso se la gestione dei beni comuni da parte delle collettività che ci vivono (anche vicino Asiago mi pare ci si qualcosa di simile) ha ceduto quasi ovunque il posto al modo capitalistico di produzione.

                Che, ripeto, tu rifiuti: ma per farlo con successo devi andare avanti, verso il socialismo, non indietro, verso la campagna dei campesinos.

                Un sistema può essere bellissimo: ma se è instabile serve a poco. Il socialismo non c’è, il capitalismo si autorigenera come la Fenice dalle proprie stesse crisi, dal Messico la gente emigra.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • firmato winston scrive:

                @rob
                “gentrificare”

                Far fruttare al massimo i beni pubblici per far quadrare i conti comunque devastati delle amministrazioni pubbliche (ormai l’abbiamo capito che spendere piu’ di quello che incassano e’ una strategia di indebitamento generale deliberata per aumentare sempre di piu’ il potere dello Stato), oggi come oggi “che nulla e’ gratis”, significa renderli a pagamento al prezzo maggiore possibile. Di fatto, una forma di tassazione surrettizia e discriminante, che produce gentrificazione.
                E’ quello che e’ successo con tutte le municipalizzate, “privatizzate” negli anni ’90: sono diventate aziende a scopo di lucro (pubblico ma in compartecipazione col privato, senza alcun rischio d’impresa) e fonti di ulteriore tassazione surrettizia, come dimostrato dalla moltiplicazione, documentata, delle tasse locali.

                Un esempio caro a Miguel: se tassiamo i “mostri che si nutrono di dati” cari a miguel, su chi credete che venga rovesciato, quel costo? Lo stesso varrebbe per le concessioni, da 10 euro per lettino e ombrellone, si passerebbe a 50. L’ho gia’ visto succedere. Tutti felici e contenti?

                C’entra fino ad un certo punto, ma e’ interessante per la critica all’economicismo maniacale attuale, che e’ la religione dei nostri tempi:
                Serge Latouche: “Vi spiego perché dobbiamo abbandonare l’economia”
                https://economiacircolare.com/serge-latouche-economia-circolare-decrescita/

  38. Moi scrive:

    @ MAURICIUS & ROBERTO

    Lavori Socialmente Utili (variegati, costrizione al dialogo con chi non avrebbero mai voluto farlo …) lontanti da casa SENZA contatti con le famiglie per qualche mese, sottrazione almeno temporanea. Il Socialismo Reale NON fu sempre così brutto come lo si dipinge. 😉

    • Moi scrive:

      La polemica su Benigni paraculo con gli USA è riemersa di recente fra CineInfluencers … per primo la lanciò Diliberto, poi è stata in parte ripresa dalla Profstar 😉 Alessandro Barbero. Insomma, non è una questione campata in aria, ecco …

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Moi

      “Lavori Socialmente Utili”

      La tecnica migliore contro i giovani vivaci è quello preventivo, soffocarli direttamente nella culla. Funziona sempre e dopo, l’Ordine Regna.

  39. Moi scrive:

    Cmq forse Pino haseguito meglio la faccenda del Benigni presunto paraculo con gli USA per il suo Shoah Movie …

    PS

    Mauricius, come fai ad esser sicuro che il campo sia effettivamente quello per antonomasia, e che magari non si tratta di un setting che lo ricorda ? Hai letto qualche DataBase Cinematografico ?

  40. Miguel Martinez scrive:

    Pensate che vita spaventosa deve aver vissuto Enrico Letta, perché questo sia il più bel ricordo prima di morire… sono proprio contento di non fare politica!

    https://www.repubblica.it/politica/2022/01/29/news/elezioni_presidente_della_repubblica_diretta_quirinale_settimo_scrutinio-335645845/

    L’accordo sul bis di Mattarella “è la dimostrazione che il campo largo esiste grazie al nostro lavoro”, ha detto Enrico Letta, che poi ha postato su Twitter una foto con la matita usata per compilare la scheda dell’elezione: “La porterò a casa, è il ricordo più bello”, ha scritto il dem.

  41. Moi scrive:

    Venezia un ubriaco insultare un battelliere urlandogli “Muselmánn!”

    ————————–

    MAI sentita una cosa del genere … fra non-Musulmani ! … Fatico anche a ritenerla sensata, se non nel senso di “Fanatico Pericoloso”, ch’è già cmq già appaltato a “Talebano”. Qualche volta ho sentito definire qualcuno “Pasdaràn” , in senso evocativo di qualcuno ottusamente acritico nel Partito ! 😉

    • Moi scrive:

      Qualche Gioornalista Italico si è re-inventato _ totalmente a cazzo , ovviamente … _ l’ espressione “Giovani Turchi” per dire “Nuova Classe Dirigente del PD , più NeoLiberale/Liberista/Libertaria [come si definivano i Radicali negli Anni Ottanta !] che non più PCI o DC …” Insomma quelli che ci sono adesso.

      😉

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ Moi

      “mai”

      Ricordo atavico di Lepanto, immagino. 🙂

      Ciao!

      Andrea Di Vita

  42. Moi scrive:

    @ HABSBURGICUS

    I più contenti per il RiEletto sono Macron , la Von der Leyen … chissà perché ! 😉

    • Moi scrive:

      Cmq il Record di Scrutini resta a 23 per Leone (1971-1978) seguito a ruota da Saragat (1964-1971) a 21.

      • Miguel Martinez scrive:

        Per Moi

        Visto qualcosa delle elezioni presidenziali.

        Allora per sei o sette passaggi (correggetemi voi) la grande maggioranza non sapeva chi votare.

        Poi all’ultimo momento destrocentrosinistravaffa si è messa d’accordo su Mattarella, in modo da continuare a godersi i soldi del PNRR in santa pace.

        Improvvisamente, è diventato uno splendido plebiscito di un parlamento intero che non pensava altro che a Mattarella. Ma allora perché non l’hanno votato subito?

        • Moi scrive:

          Solo la Meloni “sta a rosicà” … 🙂

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ Martinez

          “subito”

          a) perchè c’era berlusconi che voleva il Colle per comandare il Consiglio Superiore della Magistratura

          b) perchè c’era Salvini che voleva fare vedere che era capace a fare come Renzi l’altra volta, il “kingmaker”.

          Per fortuna sembra stia andando tutto per il meglio.

          Potevamo avere Dudù che alzava la zampetta sui Corazzieri.

          Ciao!

          Andrea Di Vita

  43. roberto scrive:

    Miguel

    Continuo qui per semplicità

    “ Ma in sostanza, immaginiamoci che venga messa all’asta.”

    Inizio con un suggerimento.
    Un problema alla volta, e se vedi un minestrone di problemi, usa un colino mentale per separarli…carote, patate, piselli…tutti separati

    Nel caso, parlavamo di liberalizzazione delle concessioni per le spiagge

    Cioè hai delle cose pubbliche che adesso sono in mano ai privati, da sempre, per sempre e senza che il pubblico possa guadagnarci nulla

    Il vostro giardino mi sembra un problema diverso e inizierei dalla politica. Chi dice che il giardino pubblico deve essere messo all’asta?

    • Miguel Martinez scrive:

      Per roberto

      “Cioè hai delle cose pubbliche”

      Il principio fondamentale è comune.

      Esistono luoghi che per loro natura non sono “individuali”: spiagge, giardini, fiumi, ecc.

      In alcuni casi, capisco che questi luoghi possano essere privati, perché c’è qualcuno di molto particolare, che riesce a custodirli, e in mano a grandi masse di persone verrebbero immediatamente distrutti.

      Ma in linea di massima, dovrebbero essere dei beni comuni.

      E i beni comuni sono qualcosa di cui una comunità specifica si prende cura, nel presente, ma pensando anche alle generazioni future.

      In nessun caso (nemmeno quello che dicevo del privato che preserva un giardino) possiamo trattare questi luoghi come pura merce.

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ Martinez

        “nessun”

        Stai negando il primato assoluto della libertà individuale (che non è tale senza anche essere economica) in base al quale se una cosa esiste allora è acquistabile, cioè è un possibile oggetto di scambio. Allora o vai avanti verso il socialismo o torni indietro al Neolitico.

        https://www.google.com/search?q=youtube+ezra+pound+usura&oq=youtube+ezra+pound+usura&aqs=chrome..69i57.9694j0j7&sourceid=chrome-mobile&ie=UTF-8#fpstate=ive&vld=cid:3ecd94e8,vid:ZIXgnVqPduY,st:0

        Ciao!

        Andrea Di Vita

        • Peucezio scrive:

          Andrea,
          “se una cosa esiste allora è acquistabile”

          Quindi anche gli esseri umani?

          Anche l’aria?

          L’acquistabilità presuppone un precedente possessore.
          Io devo avere il diritto di vendere ciò che è mio a chi mi pare.

          Ma ciò che è di tutti non si deve poter acquistare.
          Altrimenti chi vieta allo stato di stabilire che l’aria si può privatizzare, fare un’asta pubblica, venderla a una compagnia privata, la quale poi, se respiri e non paghi la relativa bolletta, ti sguinzaglia contro un poliziotto che viene a casa tua e ti strangola?
          Un po’ come in quel film grottesco di fine anni ’90.

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ peucezio

            “esseri umani”

            C’è un brano di Adam Smith che dice pressappoco “l’uomo è sempre mercante, al limite anche solo di se stesso”.

            Riscattare l’umanità dalla sua natura di merce è appunto lo scopo del socialismo, che è sempre innanzitutto critica della proprietà privata.

            Stavo solo portando quello che mi sembra essere il pensiero di Martinez alla sua logica conseguenza.

            Ciao!

            Andrea Di Vita

            • Peucezio scrive:

              Andrea,
              sai che in tutto ciò ancora io non ho capito se ti ritieni un liberale, un socialista o nessuno dei due?

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ peucezio

                “capito”

                Ma cos’è questa fissazione di voler catalogare a tutti costi le idee della gente in uno schema a priori? 🙂

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Miguel Martinez scrive:

                Per ADV e Peucezio

                “Ma cos’è questa fissazione di voler catalogare a tutti costi le idee della gente in uno schema a priori? ”

                Infatti.

                ADV non è di destra, sinistra, liberale o altro.

                E’ un archetipo: l’Adivismo è una visione molto precisa e radicale del mondo, del senso della vita e soprattutto di progetto di società, a cui eventualmente hanno attinto qua e là la Chiesa cattolica, la rivoluzione francese, le Nazioni Unite, Stalin, Pol Pot, Hitler, la burocrazia italiana, Facebook, Soros e mille altri.

                Ma sempre con mezze misure e confondendosi con altre cose che non c’entravano niente.

            • Andrea Di Vita scrive:

              @ Martinez

              “Adivismo”

              Devo smettere con la mia generosità alla Meucci, contro natura in un Genovese, e farmi pagare i diritti d’autore.

              Naturalmente una percentuale andrà a Martinez come inventore del brand.

              Mi piace, adivismo. Rimanda all’advaita dei Vedanta e al contempo nega il divismo, in segno di relativismo culturale.

              😉

              Ciao!

              Andrea Di Vita

          • Miguel Martinez scrive:

            Per Peucezio

            ““se una cosa esiste allora è acquistabile”

            Quindi anche gli esseri umani?.”

            http://www.cheliberta.it/2015/11/06/surrogata-intervista-a-daniela-danna/

            • Peucezio scrive:

              Di Ugo Mattei o di Daniela?

              Fatto un errore… ti stavo scrivendo una risposta sulla seconda parte, dove parli dei beni che sono di tutti, e ci ho messo Ugo Mattei.

              Poi ho ripensato alla prima parte del tuo commento, e ci ho messo lo scritto di Daniela.

              Adesso cancello il riferimento a Mattei.

        • roberto scrive:

          Andrea

          “ se una cosa esiste allora è acquistabile,”

          Per fortuna il legislatore è più saggio di te ed esistono cose che non si possono acquistare

      • roberto scrive:

        Miguel

        “ Esistono luoghi che per loro natura non sono “individuali”: spiagge, giardini, fiumi, ecc.”

        Vorrei farti notare che mentre spiagge e fiumi esistono a prescindere dall’uomo, i giardini no…sono stati progettati ed esistono perché qualcuno li ha fatti. Nascono proprio come bene individuale

        Non dico che sia quello il loro destino, ma non é nemmeno ineluttabile che siano “bene comune”

        Poi ammetto che più penso al bene comune e più preferisco il bene pubblico, per tanti motivi, il principale dei quali è che il bene pubblico resta appunto del pubblico, di tutti. Il bene comune…mah…tu stesso metti l’accento sulla comunità che lo gestisce

        Vuoi dirmi che la gestione dei beni pubblici in Italia fa schifo? Può darsi ma ancora una volta non è ineluttabile che faccia schifo

  44. Moi scrive:

    Anche Cacciari … più o meno a sorpresa d’accordo !

    https://www.secoloditalia.it/2022/01/cacciari-furioso-ignobile-puntare-su-mattarella-e-boccia-i-politici-incompetenti-tutti-tranne-la-meloni/

    Cacciari furioso: “Ignobile puntare su Mattarella”. E boccia i politici “incompetenti”: tutti, tranne la Meloni

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Moi

      “Cacciari”

      Prima di andare a vedere l’articolo, ricordo che I CACCIARI SONO DUE.

      In questo periodo ho letto divertenti articoli tipo “Cacciari ci ripensa!”, per dire che Cacciari P. non era d’accordo con Cacciari M. 🙂

      Tra l’altro ho visto il Cacciari M. due volte.

      Una volta, una decina di anni fa, a Vinci, nella casa natale di Leonardo.

      E’ comparso con a fianco una fotomodella di quelle spesso narrate da Habs.

      La seconda volta un paio d’anni fa alla Cappella Brancacci.

      E’ comparso con a fianco un’altra fotomodella di quelle spesso narrate da Habs.

      Cacciari P. è un’altra cosa.

  45. Fuzzy scrive:

    https://www.ambienteweb.org/2021/06/03/come-lucraina-si-sta-trasformando-in-uno-stato-nazista/

    Naturalmente non ne so mezza, se non per sentito dire.
    Comunque adesso pure lo spettinato invia soldati ed armi in Ucraina.
    “L’Ucraina deve essere libera di scegliere il proprio futuro».
    Di stato fantoccio?
    Boccaccia mia, statte zitta….
    https://www.open.online/2022/01/30/crisi-ucraina-boris-johnson-offre-truppe-nato/
    Va ben. Mattarella l’hanno eletto, abbiamo il comandante delle forze armate.

    • Fuzzy scrive:

      https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-ucraina_dietro_la_narrazione_dellinvasione_russa_colossali_affari_del_complesso_militareindustriale_occidentale/5871_44959/

      Il complesso militare industriale ha le sue esigenze. Segue una propria logica.
      Prevede le conseguenze della propria logica?
      Sarebbe come dire, la tecnosfera, prevede le proprie conseguenze sull’ambiente naturale?
      Secondo me, no. Come sono presuntuoso.
      https://www.anarcopedia.org/index.php/Ned_Ludd

      • firmato winston scrive:

        Ma tu hai l’hai capito perche’ i russi temono di essere invasi dall’ucraina, ragione per cui ammassano truppe se non sono loro ad avere intenzione di attaccare?

        • Fuzzy scrive:

          Direi che stanno ammassando truppe da ambo le parti. Ma “La Russia considera aggressiva la presenza della Nato ai suoi confini, allo stesso modo in cui gli Stati Uniti non tollererebbero missili russi a Cuba”.
          E la cosa non piace nemmeno all’Ucraina che sarebbe lo stato da difendere (suo malgrado) dall’aggressione russa.
          “Negli ultimi giorni è poi arrivato lo stesso governo ucraino, ieri lo ha ribadito il presidente Zelensky, ad affermare non ci sia alcun segnale di una imminente invasione russa”.
          Insomma, se stanno tirando la corda, la tirano parecchio, fin quasi al punto di rottura.
          A meno che non debba succedere qualcosa in questi giorni.
          D’altra parte tutti questi complessi militari devono pur dimostrare di avere una ragione per esistere. Le armi se non le usi, rischiano di diventare obsolete. Vuoi mai?

          • Fuzzy scrive:

            In più, sullo sfondo i vari gasdotti.
            La Germania se ne sta andando per conto suo.

            • firmato winston scrive:

              In germania sono dei deficienti, hanno chiuso tutto il nucleare per rendersi dipendenti dal gas russo, coi ben noti contrattempi. Che senso ha con la francia che ha 60 reattori a pochi chilometri, e venti dominanti verso est.

              Uno dei capi progetto della missione rosetta mi raccontava che l’europa non puo’ fare missioni oltre giove perche’ c’e’ il veto dei verdi tedeschi ad usare il nucleare persino nelle sonde spaziali… solo fotovoltaico ecologico…

              • Fuzzy scrive:

                Si ma guarda che con il nucleare e anche le rinnovabili ci fai poco. Non ricordo esattamente la stima spingendo al massimo le due tecnologie insieme. Mi pare si arrivi in tutto a un 20% dell’intero fabbisogno energetico. Servono i fossili, altrimenti sei in braghe di tela.
                E i tedeschi puntano al gas russo
                che dovrebbe arrivare tramite il famoso nuovo gasdotto Nord Stream2. Con le navi che provengono dagli Stati Uniti o dall’Australia non c’è storia
                Poco gas, costosissimo. Ma lo sai, perché una volta l’hai scritto pure tu. Tra l’altro quel poco che gira, lo vendono prevalentemente in Oriente perché da quelle parti sono disposti a pagarlo di più.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Il capo progetto non aveva sentito parlare della missione Cassini-Huygens?

          • firmato winston scrive:

            “non ci sia alcun segnale di una imminente invasione russa”

            Fuzzy, da che mondo e’ mondo quando si vuole invadere si creano falsi incidenti di frontiera per giustificare l’attacco. Ma un attacco dell’ucraina alla russia, sinceramente, mi sembra la cosa piu’ fuori dal mondo che si possa immaginare.

        • Miguel Martinez scrive:

          Per FW

          “Ma tu hai l’hai capito perche’ i russi temono di essere invasi dall’ucraina, ragione per cui ammassano truppe se non sono loro ad avere intenzione di attaccare?”

          Se ho ben capito – ma non ho seguito molto – la Russia non accetta che l’Ucraina entri nella NATO e si schierino missili a pochi minuti di tiro da Mosca.

          Esattamente come quando i sovietici volevano mettere i loro missili a Cuba e gli Stati Uniti si inalberarono.

          L’Ucraina in sé probabilmente non c’entra molto.

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ martinez

            “Ucraina”

            Avevo un collega nato a cresciuto a Zaporozhets, il più grosso centro urbano dell’Ucraina orientale che non è caduto in mano dei separatisti (parole sue). Mi diceva che in zona all’epoca sovietica c’erano le fabbriche dei componenti dei motori dei MiG e di altri velivoli dell’aviazione militare allora sovietica e oggi russa. Trovava strano che Putin potesse accettare di perdere il controllo di quella regione.

            Ciao!

            Andrea Di Vita

  46. Moi scrive:

    Guarda, Matteo, che io sono stufa, eh … ma proprio stufa-stufa-stufa-stufa-stufa !

    [cit.]

    https://www.ilpost.it/2022/01/29/meloni-salvini-mattarella-non-voglio-crederci/

    😀

    😉

  47. Moi scrive:

    Con il 75,2% Mattarella, secondo solo a Pertini con l’ 82,3% …

  48. Massimo scrive:

    Premesso che io di giornate commemorative non ne posso più se tanto quotidianamente chi la pensa un po’ diversamente da te viene emarginato e criminalizzato , vorrei fare un sunto sulla situazione in Italia.Abbiamo un presidente della Repubblica che andando contro ciò che lui stesso aveva ribadito andrà a svolgere nuovamente questo ruolo (spero solo che a differenza di Napolitano vada a scadenza naturale visto che certe gli impegni si onorano fino in fondo salvo casi eccezionali).il presidente della corte costituzionale (Amato) che dovrebbe essere al di fuori dei partiti è un politico che tra le altre cose giudicherà atti realizzati dai suoi colleghi e un tecnico (Draghi) che svolge un ruolo che dovrebbe invece svolgere un politico.poi lasciamo perdere che il parlamento per due volte in 9 anni non ha trovato in milioni di abitanti un nome valido per non ripetere l’ elezione della solita persona. Siamo in un voto circuito

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Massimo

      “vorrei fare un sunto sulla situazione in Italia”

      interessante!

    • firmato winston scrive:

      E oltretutto ci mancava solo il confronto con pertini, il presidente piu’ retorico e pallone gonfiato che abbiamo mai avuto, che telefonava ai direttori di giornale per far licenziare i giornalisti che osavano criticarlo.

    • roberto scrive:

      D’accordo con tutto tranne per un dettaglio: tipo gigio come presidente della corte costituzionale in realtà è una semplice questione anagrafica (come lo è stato per la cartabia, lasciando da parte i discorsi senza senso sulla prima donna presidente)

  49. firmato winston scrive:

    fuzzy, un articolo sulla permacoltura superinteressante:

    http://www.salviamoilpaesaggio.it/blog/2015/03/agricoltura-sostenibile-un-ossimoro/

    “L’agricoltura porta sia alla gara a produrre cibo che all’esplosione demografica (non posso fare a meno di chiedermi se un’alimentazione carnivora in cima alla piramide alimentare non sia in fondo un atto più responsabile che un’alimentazione a base di cereali, che finisce per favorire la crescita della popolazione. Prima o poi gli esseri umani devono recepire il messaggio: bisogna riprodursi meno).”

    • Fuzzy scrive:

      Beh, non credo che far morire di fame le persone e distruggere la terra sia il solo modo di disincentivare la riproduzione.
      Ma le nascite non sono attualmente in calo?
      Più che altro il problema mi pare siano i troppi vecchi molto spesso ammalati di Alzheimer o altre gravi patologie.

      • Fuzzy scrive:

        Per quanto riguarda la permacoltura, personalmente la trovo un po’ troppo avanti rispetto a come è ora il nostro sistema agricolo.
        È vero che con le piante perenni es il castagno o il nocciolo, puoi sopperire al fabbisogno calorico e anche proteico delle persone. Una volta impostata la permacoltura diventa molto resiliente e produce frutti in tutte le stagioni e su più livelli, dalle erbe, agli arbusti, ai grandi alberi. Ma intanto un albero deve crescere e nel frattempo occupa spazio, poi bisogna riconvertire tutte le aziende agricole e così via. Mi sembra più realistico, ma forse anche questo al momento si presenta troppo ambizioso, puntare sulle innovazioni che vengono proprio dall’agricoltura tradizionale. Un certo tipo di lavorazione del terreno, mantendone la copertura, l’uso di biostimolanti ecc. L’Europa si sta muovendo
        in questa direzione tra mille ostacoli e mille difficoltà. Ci sono in ballo interessi esorbitanti. Per quanto riguarda la dieta, qui
        sono tutti pro insetti…..per me non c’è niente di male. Li mascheri un poco che non si veda che stai mangiando, che so, un ragno gigante……Io no. Legumi.

  50. firmato winston scrive:

    Una voce fuori dal coro isterico generale:

    https://www.fondazionehume.it/author/andrea-miconi/

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      A parte i discorsi sull’obbligo-non-obbligo vaccinale (che è figlio di un governo che non riesce a scegliere un presidente un un paese da 60 milioni di persone), la parte seriamente preoccupante è la limitazione della libertà di manifestare, di cui tra l’altro si è sempre parlato pochissimo.

      • Peucezio scrive:

        Cominci perfino tu a capire che qualcsosa non va e che forse c’è da preoccuparsi di questa china?

        Peraltro non c’è pandemia che non comporti un imbarbarimento generale.
        E uno può dire: va bene, ma allora è fisiologico, è colpa della pandemia.
        Ma i soloni che vanno in tv con sussiego a difendere il greenpass, le chiusure e il resto sono come quelli che dicono: “eh beh, c’è la pestilenza, è normale che ci vada di mezzo un povero barbiere innocente, mica è colpa del governo o dei giudici”.
        Semmai chiunque abbia un briciolo di coscienza proprio in questi frangenti dovrebbe avere il ruolo di additare l’imbarbarimento, non di alimentarlo.

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          Sul divieto di manifestare avanzavo dubbi quando fu imposto, anche se non so dirti se li abbia espressi o meno qui.

  51. Moi scrive:

    … Qualcuno ha dato un’ occhiata all’ Agenda 2030 ?

    NON credo occorra essere degli Orwell , degli Huxley o dei redivivi per nasare 😉 la sòla 😉 … fra l’altro, secondo alcuni “Complottisti” andrebbe riscoperto anche Evgenij Ivanovič Zamjatin .

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      https://unric.org/it/agenda-2030/

      Dove sarebbe la parte orwelliana?

      • Moi scrive:

        1 h : 52 min : 27 sec

        https://invidio.xamh.de/watch?v=4nxhnmHtkNM

        Con Mario Iannaccone parliamo dell’Agenda 2030 che tutti i genitori hanno imparato a conoscere da quando i suoi dettami sono comparsi in ogni testo scolastico dei loro figli.
        Un progetto dell’ONU, un insieme di buoni propositi anzi ottimi ma anche un progetto molto complesso e difficilmente realizzabile in tempi brevi (ormai ci separano solo otto anni dalla data fatidica) nonostante fosse in programma da decenni sotto altre denominazioni, come abbiamo visto nella puntata sul Club di Roma. Inoltre, come tutte le imprese che hanno l’imprimatur di organizzazioni elitarie sovranazionali, l’Agenda 2030 è presentata come qualcosa da realizzare ad ogni costo, senza fermarsi, come se dalla sua implementazione dipendesse il destino dell’Umanità. E’ davvero così? Perché? Questa sera ne analizziamo i contenuti, le contraddizioni e i problemi che potrebbe creare una schematizzazione laica di precetti che sembrano scimmiottare divinamente i comandamenti e la Legge senza possederne la valenza spirituale.

  52. Moi scrive:

    Quindi … fra un anneto, Partito Unico del Drago ?

    Da Salvini alla Boldrini ?!

    Da Pio & Amedeo ai Ferragnez ?!

    Da Vittorio Feltri a Vera Gheno ?!

    Da Il Mio Vicino Musulmano è Mio Fratello nello Stesso Dio a Difendiamo le Radici
    Cristiane P**** D** ?!

    Da W la Figa a Transwomen Are Women ?!

    😉

  53. Miguel Martinez scrive:

    Il bello della politica… Marco Rizzo fa girare questa immagine:

  54. Fuzzy scrive:

    E a questi elementi si aggiungerà il 24 febbraio anche il vaccino Valneva “uno strumento in più forse utile per convincere alcuni dei titubanti che nutrono una paura ingiustificata per i vaccini a Rna messaggero”.
    https://it.sputniknews.com/20220130/magrini-aifa-siamo-a-una-svolta-nella-lotta-alla-pandemia-un-nuovo-vaccino-e-un-antivirale-14836733.html

    Basta. Oggi ho un po’ imperversato.

  55. Miguel Martinez scrive:

    Si parlava del ruolo dello Stato…

    “È opinione diffusa che il terrore fascista sia stato solo un episodio di breve durata nella storia moderna, ora fortunatamente alle nostre spalle.
    Non posso condividere questa opinione. Credo che il terrore sia profondamente radicato nelle tendenze stesse della civiltà moderna, e specialmente nella struttura dell’economia moderna.

    […] Il moderno sistema del terrore equivale essenzialmente all’atomizzazione dell’individuo.

    Tremiamo per le torture inflitte ai corpi degli uomini
    corpi; ma non dovremmo essere meno inorriditi dalla minaccia alla mente degli uomini. Il terrore compie il suo lavoro di disumanizzazione attraverso la totale integrazione della popolazione in collettività;
    Mira a privare gli uomini dei mezzi psicologici di comunicazione diretta la comunicazione tra loro nonostante il – o piuttosto a causa del – formidabile apparato di apparato di comunicazione a cui sono esposti. L’individuo in una situazione di terrore
    non è mai solo ed è sempre solo. Diventa insensibile e indurito non solo non solo al suo vicino, ma a se stesso;

    La paura lo priva del suo potere di reazione emotiva e mentale spontanea. Pensare diventa un crimine stupido; mette in pericolo la sua vita.
    La conseguenza inevitabile è che la stupidità si diffonde come una malattia contagiosa tra la popolazione terrorizzata. Gli esseri umani vivono allora in uno stato di torpore – in un coma morale. (Leo Löwenthal, “L’atomizzazione dell’uomo attraverso il terrore”, 1946)

  56. Moi scrive:

    … Giorgia Meloni proverà a vincere correndo da sola, nel 2023 ?! Batterebbe ogni record di successo delle Donne in Politica, anche se alle sempre incontentabili Femministe NON andrebbe bene !

    😉

    https://www.secoloditalia.it/2022/01/meloni-milioni-di-italiani-delusi-dal-voltafaccia-di-salvini-e-berlusconi-non-siamo-piu-alleati/

    —————————–

    Meloni:

    “Milioni di italiani delusi dal voltafaccia di Salvini e Berlusconi. Non siamo più alleati”

    • Francesco scrive:

      Io, invece, riesco a essere deluso dal livello mentale sub-cricetico mostrato non solo dall’anziano Silvio ma soprattutto dai due giovani Matteo e Giorgia.

      La lotta tra di loro mi interessa meno delle baruffe nella casa del GF.

      Preferisco ridere con le battute su Mattarella.

      PS il femminismo si è rivelato di due ordini di grandezza più debole della politica

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