La Guerra, sola sanificazione del mondo

Proprio mentre si pensava che i Nostri stessero vincendo…

Immagine cortesia di The Proud Holobiont

… ecco che il Nemico contrattacca e finalmente svela il suo vero obiettivo:

Ma non abbiate paura, per salvare il futuro presidente arrivano milioni di nuove reclute, grazie a questo video, che merita di essere guardato fino in fondo (fare clic sul link per vederlo),

Quello che viene ammazzato, precisiamo è un drago, non un draghi.

Giuro che non è una satira.

Vincere! Vincere! Vincere!
E vinceremo in terra, in cielo, in mare!
È la parola d’ordine
d’una suprema volontà!
Vincere! Vincere! Vincere!
Ad ogni costo, nessun ci fermerà!
I cuori ch’esultano,
son pronti a obbedir,
son pronti lo giurano:
o vincere o morir!

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27 risposte a La Guerra, sola sanificazione del mondo

  1. roberto scrive:

    per fortuna draghi ha, come titolava repubblica ieri “blidato le frontiere”
    🙂 🙂 🙂

    (ridicolo)

  2. Mauricius Tarvisii scrive:

    Certi livelli di piaggeria sono ancora incredibili.

  3. Miguel Martinez scrive:

    Toscani furbi fregano il Covid, anticipando il Capodanno al 29 dicembre:

    • habsburgicus scrive:

      i toscani la sanno lunga 😀 …il 29 dicembre era infatti l’ultimo giorno di dicembre nel calendario pregiuliano anche se, invero, fu capodanno -e per giunta solo ufficioso- per appena un secolo, dal 153 a.C (consolato di T. Annio Lusco e Q. Fulvio Nobiliore, una coppia consolare di due plebei, che furono i primi consoli ad entrare in carica al 1 gennaio per problemi insorti in Celtiberia che convinsero il Senato ad abbreviare l’anno consolare che allora iniziava il 15 marzo) al 47 a.C (consolato di Q. Fufio e P. Vatinio) in quanto il 46 a.C -consolato di C. Giulio Cesare per la III volta e di M. Emilio Lepido per la I volta- fu l’anno tremendo di 445 gg (non finiva più !) e con il 45 a.C entrò in vigore la riforma giuliana che portò dicembre ad avere 31 giorni

  4. daouda scrive:

    Mai come la piaggieria che avete voi leccaculo per tutta sta vicenda…fate più schifo di loro , tranquillo, che altrimenti sti spettacoli pietosi pe favve sentì meglio nel vostro giudizio mica li facevano…

  5. Andrea Di Vita scrive:

    @ Martinez

    “satira”

    Stiamo messi maluccio.

    Ciao!

    Andrea Di Vita

  6. daouda scrive:

    me viè da ride che v’affannate tutti qua drento in un modo o nell’altro a cercà r nemico ma nun lo trovate mai e sparate a caso.
    Ovviamente la stronzata che è dentro di voi o siete voi ve la risparmio visto che è na menzogna che usano gli pseudo spiritualisti.

    Fate ride e tenerezza a sparà a caso. Non che io non faccia lo stesso, ma armeno me pijo per culo da solo, mentre voi ve fate le costruzioni spesse volte pateticamente…

    Cià

  7. fuzzy scrive:

    https://www.open.online/2021/12/17/covid-19-basse-aifa-pillole-merk-pfizer/
    «Le pillole non sostituiscono minimamente i vaccini e non saranno per tutti, anche per una questione di costi: un ragazzo in salute farà le cure di sempre, ma con soggetti immunocompromessi (leucemia, malattia autoimmune, Hiv, chi fa la dialisi, chi ha subito trapianti), o che hanno particolari fattori di rischio (obesi, malattie respiratorie, malattie cardiache) la pillola è consigliabile».
    «se noi avessimo la possibilità di disporre delle pillole anti-Covid potremmo somministrarle direttamente a casa, senza dover affrontare tutto il percorso dei monoclonali che comporta portare i malati in ospedale»

  8. Moi scrive:

    IL Trash spiegato da Philippe Daverio

    Anche se forse ‘sto spot animato è più “Cringe” … che “Trash”

    https://invidio.xamh.de/watch?v=FrTL8zKeD4o

    Off Topic ? … NON direi !

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ moi

      “trash”

      Come rimpiango “Passepartout” di Daverio!

      Non me ne perdevo una puntata (anche se certo non apprezzo l’ “arte moderna”)!

      Ciao!

      Andrea Di Vita

  9. Moi scrive:

    Filino di animazione per bambini per filmino d’ animazione per bambini :

    metteteci Draghi al posto di Mao e un NoVax al posto del Dissidente 😀 …

    https://invidio.xamh.de/watch?v=y88sIRCzUok

    1972

    🙂

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ mauricius Tarvisio

      “vita”

      Povera bestia!

      Il cambio di gender dell’umano cui è tanto affezionato produrrà certo dei traumi non indifferenti alla psiche del pappagallo.

      Quell’animale intelligente e sensibile già lo vedo arrovellarsi sulla propria identità. “Chi sono io? L’amato bene di una lei, o l’amico del cuore di un lui?”

      Roba da perderci le piume la notte, per lo stress.

      Difendiamo il diritto all’integrità psicofisica dei pets delle persone LGBT+*!

      Ciao!

      Andrea Di Vita

  10. Miguel Martinez scrive:

    E denunciare il pappagallo per molestie?

  11. Peucezio scrive:

    A me però viene da farvi un’obiezione.
    Voi ragionate in termini di validità astratta delle cose (come se nelle cose umane esistessero riferimenti assoluti, incarnati, guardacaso, dalla mia generazione, per cui quelle precedenti erano reazionarie e quelle successive seguono una deriva ridicola ed eccessiva), ma i fenomeni vanno storicizzati.
    Se il mio punto d’equilibrio (chessò, matrimonio omosessuale sì, tabù linguistici o pretesa degli uomini con la barba di violentare le donne nelle carceri femminili no; vabbè, Mauricius vuole anche questo per arginare la prepotenza femminista e ginecocratica delle donne che osano persino pretendere di non farsi violentare in carcere!) è il prodotto di una tendenza che, ovviamente, non ha nessun motivo di fermarsi dove piace a me, ma, come è naturale, progredisce, avrò anche diritto ad avere i miei “gusti”, ma sarà difficile che il mondo si preoccupi di assecondarli.

    • PinoMamet scrive:

      Non hai tutti i torti, secondo me.

      Viene spontaneo pensare che ogni civiltà abbia fissato i suoi propri equilibri, basati su ciò che “evidentemente” a tutti sembrava ragionevole, tipo sacrificare i prigionieri di guerra al dio Sole, ed escludendo ciò che “chiaramente” non lo era, tipo mangiare la carne dell’animale tabù.

      ed è poi stata spazzata via da una società che trova “evidentemente” orribile sacrificare i prigionieri e “chiaramente” normale mangiare il tal animale…

      le tendenze in atto (semplificando: gay è bello) si fermeranno da qualche parte?
      Probabilmente sì, ma come fai notare tu, difficile che questa parte sia proprio quella che piace a me, e soprattutto, è solo una stazione temporanea nella storia del pensiero umano.

      • Peucezio scrive:

        Quello che più mi preoccupa è che tutte queste tendenze vanno sempre più nel senso di restringere le libertà di parola e di azione, cioè di renderci più repressi e controllati.

        Le unioni civili potevano essere un’occasione per istituire dei vincoli giuridici scomponibili, liberi, flessibili in base alle esigenze, invece hanno creato un pacchetto unico tanto per imborghesire le coppie omosessuali e costringerle in un letto do Procuste.

        Oggi tutti si offendono per tutto e non si può più parlare.

        Una pacca sul culo a una donna un tempo era un gesto talvolta goliardico, talvolta fuori luogo, ma era la discrezione e il contesto a regolare l’accettabilità della cosa, ovviamente con sbavature ed errori, come in tutte le interazioni umane. Certo è che nessuna donna nata prima degli anni ’50 lo considererebbe una violenza sessuale, un’offesa mortale o un gesto da codice penale con tanto di anni di reclusione.

        Per inciso, è interessante come oggi a nessuno interessi più la parità fra i sessi (non sono più neanche contemplati i sessi), ma la difesa isterica e fanatica della propria categoria di appartenenza: perché mai un uomo non si offende se gli si dà una pacca sul culo? E se la donna vuol essere pari all’uomo, perché non smette di offendersi anche lei? Perché la punizione adeguata per una pacca sul culo non è la reciproca (occhio per occhio)?
        Perché negli anni ’70 le donne vestivano da maschi, o, meglio, in modo sportivo e casual (e secondo me era fighissime!) mentre oggi gli uomini vogliono mettersi tacchi a spillo, rossetto e altre cagate?
        L’unica cosa in cui la parità fa danni, cioè la schiavità del lavoro e la trascuratezza dei figli, che finiscono al nido, è l’unica parità ancora perseguita (non sappiamo per quanto).

      • PinoMamet scrive:

        L’altro giorno sentivo quella canzone alla radio, chi era, la Mannoia?

        “E dalle macchine per noi / i complimenti dei playboy…”

        denuncia!! è apologia di chiamare-il-gatting, vale quanto uno stupro!
        😉

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