La hustler che si credeva una spia

It is a striking coincidence that ‘‘American’’ ends with ‘‘I can.’’

Napoleon Hill, How to Sell Your Way Through Life, 1939

Forse avrete sentito di un video pubblicitario della CIA, preso subito in giro dalle destre americane per il fatto che usa i più insopportabili luoghi comuni dell’attuale sinistra: nel video, infatti, si presenta un’agente che si dichiara “Latina cisgender” con tanto di maglietta con il pugno chiuso, che si oppone al “patriarcato”.

Sono andato a vedere il video, e vedo che dice molto di più di quanto si possa ricavare dalla pigra lettura di Destra vs Sinistra.

Mettiamo (almeno per un attimo!) da parte il tifo di squadra, e pensiamo a un’altra dicotomia: Europa/Stati Uniti.

Il monologo della signora riassume tutta l’ideologia americana; e come diceva Costanzo Preve, l’America è innanzitutto un’ideologia.

La prima cosa che colpisce è la sua titanica presunzione. In Italia, le riderebbero dietro pure i polli.

Ma se lo studio pubblicitario cui la CIA ha commissionato il video ha deciso di far vedere un personaggio del genere, è perché tocca la corda fondamentale della psiche americana.

L’americano archetipico è letteralmente self-made, autoprodotto, parto della propria volontà di esistere, di vincere e di convincere.

Il punto in cui la salvezza per sola fede di Lutero incontra il hustler che fa il gioco delle tre carte.

Esatto: la nostra Agente Segreta esibisce la stessa arroganza esistenziale che ha mandato alla Casa Bianca Donald Trump.

L’ideologia americana è essenzialmente la fede nei propri superpoteri, l’autoconvincimento di essere amico personale di Dio, o meglio ancora, di essere Dio.

Io, se credo abbastanza in me stesso…

…posso forgiare autostrade, inventare nuovi mercati, venderti terreni su Marte, annientare paesi interi con le mie bombe e ricrearli con i miei aiuti, essere del gender che decido io… tanto è tutto dentro di me, è tutto un sogno – il sogno americano, appunto. Che fa della patria del consumismo il paese meno materialista del mondo.

Però l’individuo da solo normalmente crepa.

Ecco che nasce il bisogno di appartenere a un gruppo ben definito e classificato: una chiesa, una loggia massonica o paramassonica, una gang, una fraternity e poi a una razza di qualche tipo, in grado di strappare concessioni, pagare avvocati e minacciare.

Da lì un bisogno frenetico di autodefinire in quale nicchia, quota, community, si fa finta di inserirsi: la nostra, la cui pelle non verrebbe nemmeno notata in Italia, è a Woman of Color, e pure intersezionale. E ha pure ben due sindromi.

Però, visto il mestiere da duri che sta vendendo, deve anche respingere subito i sospetti di vittimismo che questa autoproclamata “identità” comporta.

Da mezzo americano, resto colpito da come il paese del capitalismo individualista sia quello in cui parole d’ordine che in Europa suonano di estrema sinistra abbiano in pochissimi anni conquistato le università, i media e le elite spettacolari e intellettuali. E persino le grandi corporation.

Jamie Dimon, CEO di JP Morgan, si mette nella posa di Bank Black Lives Matter davanti alla cassaforte di una delle sue banche (dimenticandosi di chiamare almeno la donna delle pulizie nera perché fosse inclusa nella foto)

Grazie alla nostra agente della CIA, diventa tutto chiaro: gli Stati Uniti vivono di idee importate dall’Europa, ma totalmente stravolte e americanizzate, fino a perdere completamente il loro senso originario.

Il metodismo, il positivismo, la psicanalisi e oggi il postmodernismo francese sono diventati tutti culti indigeni di massa, soluzioni universali a tutti i problemi, certezze con parole magiche da declamare ritualmente.

E possono applicarsi ovunque, anche nella CIA.

Ecco il video e sotto la traduzione in italiano delle parole dell’Agente.

Quando avevo 17 anni, ho citato How It Feels to Be Colored Me di Zora Neale Hurston nel mio saggio di domanda per il college. La frase che mi parlava diceva semplicemente: “Non sono tragicamente di colore. Non c’è dolore incatenato nella mia anima, né in agguato dietro i miei occhi. Non mi dispiace affatto”.

A 17 anni, non avevo idea di cosa la vita mi avrebbe portato, ma il sentimento di Zora articolava così meravigliosamente come mi sentivo come figlia di immigrati, come mi sentivo allora e adesso. Niente di me era o è tragico. Sono fatta perfettamente. Posso parlare in modo eloquente di complesse questioni legali e in inglese e allo stesso tempo cantare (titolo della canzone) in spagnolo. Posso cambiare un pannolino con una mano e consolare un bambino che piange con l’altra.

Sono una donna di colore. Sono una mamma. Sono una Millennial cis-gendered a cui è stato diagnosticato un disturbo d’ansia generalizzato. Sono intersezionale, ma la mia esistenza non è un esercizio di spunta delle caselle. Sono un proclama che cammina, una donna la cui inflessione non si alza alla fine delle sue frasi, suggerendo che stia facendo una domanda.

Non sono entrata di straforo nella CIA. Il mio impiego non è stato e non è il risultato di un colpo di fortuna o di una furbata. Mi sono guadagnata il mio modo di entrare, e mi sono guadagnata la mia strada nei ranghi di questa organizzazione. Sono istruita, qualificata e competente. E a volte faccio fatica. Faccio fatica a sentirmi come se potessi fare di più, essere di più per i miei due figli, e faccio fatica a lasciare l’ufficio quando sento che c’è molto altro da fare.

Lottavo con la Sindrome dell’Impostura, ma a 36 anni, mi rifiuto di interiorizzare idee fuorvianti e patriarcali di ciò che una donna può o dovrebbe essere. Sono stanca di sentirmi come se dovessi scusarmi per lo spazio che occupo piuttosto che inebriare le persone con il mio sforzo, la mia genialità. Sono orgogliosa di me, punto e basta.

I miei genitori hanno lasciato tutto quello che sapevano e amavano per espormi alle opportunità che non hanno mai avuto. Grazie a loro, oggi sono qui, orgogliosa di essere una latina di prima generazione e ufficiale della CIA. Io sono me stessa senza chiedere scusa a nessuno e voglio che tu sia te stesso senza chiedere scusa a nessuno, chiunque tu sia. Conoscete il vostro valore. Comanda il tuo spazio. Mija, tu vali.

This entry was posted in mundus imaginalis, Religioni, USA and tagged , , , , , , , . Bookmark the permalink.

209 Responses to La hustler che si credeva una spia

  1. Sì, va bene.
    Intanto, sono mesi che stanno sbaraccando alla chetichella dall’Afghanistan dopo aver concluso una umiliante pace con quei talebani che avevano detto di voler stanare da sotto ogni pietra.
    L’efficienza spionistica delle mammine con l’ansia probabilmente ha bisogno di qualche aggiustamento.

    • Francesco says:

      dubito che esista un modo per cambiare gli afgani, soprattutto per farne dei perfetti sanfrancescani, per cui il problema è più a fondo dell’efficienza della CIA nel trovare i talebani

      ci vorrebbe più realismo da parte di chi pensa, da quella parti là

      non troppo, che grazie alla loro “ingenuità” la Germania è una delle migliori democrazie del mondo da 70 e passa anni, però!

      • daouda says:

        La CIA è al servizio del GRU.

      • quisquiliator says:

        Magari non ti ho capito bene, però per conto mio credere alla democrazia richiede già un certo grado,per quanto relativamente basso, di ottimistica credulità,credere che ci siano democrazie migliori di altre, e per di più metterci dentro la Germania post-II g.m. richiede un grado di credulità piuttosto elevato.
        Certo, per quel che riguarda la Germania, si può sempre fare il confronto con gli anni immediatamente precedenti, quando governava la NSDAP, però insomma sarebbe un confronto un po’ farlocco.

        • Francesco says:

          io pensavo a tutta la storia della Germania unita, dal 1870, , che portava a ritenere il popolo tedesco alieno dalla democrazia per sua natura

          e certo ci sono democrazie e alcune sono migliori di altre

          ed è realismo riconoscerlo, per quanto a priori si possa dubitarne

  2. Francesco says:

    Ecco, adesso ho paura anche della CIA! e solo per colpa tua.

    😀

    • Mauricius Tarvisii says:

      La CIA è un datore di lavoro che deve essere attrattivo. Una volta bastava che permettesse un posto di potere nella burocrazia imperiale, mentre oggi agli statunitensi la gloria imperiale non basta più per essere felici.

      • Francesco says:

        se la CIA assume quel genere di persone, non solo ho paura della CIA, sono anche pessimista sul futuro degli USA

        non ci sono più veri americani? mica si saranno tutti rovinati in questo modo, spero

        • Mauricius Tarvisii says:

          Ma chi sarebbero i Veri Americani? Perché la morte della True America è una roba che viene raccontata dai tempi del Circolo degli Scipioni.

          • Peucezio says:

            Gli Indiani.

          • Francesco says:

            gente seria e laboriosa, con qualche limite culturale e una cucina pesante

            strani ma che alla fine arrivano in Europa e ci salvano dagli Europei cattivi

            e con una tendenza a inventare cose interessanti e strambe, tipo la cicca americana, l’automobile per tutti, gli aeromobili, il cinema, le finte bionde, i pantaloni scomodi, i fumetti

            e lo so che non hanno inventato nulla di tutto ciò, è che lo hanno portato al popolo

            • Per Francesco

              “e con una tendenza a inventare cose interessanti e strambe, tipo la cicca americana, l’automobile per tutti, gli aeromobili, il cinema, le finte bionde, i pantaloni scomodi, i fumetti

              e lo so che non hanno inventato nulla di tutto ciò, è che lo hanno portato al popolo”

              Oddio, da mezzamericano, mi ammazzi (nel senso migliore della parola).

              Le cose peggiori del mondo, pure scopiazzate…

              Il bello è che non trovo nulla di sbagliato in quello che dici.

              Penso solo alla mia mamma innamorata di François Villon, che ha rinunciato alla cittadinanza statunitense per prendere quella messicana…

              A Wendy violinista innamorata di Vivaldi che ha insegnato a noi oltrarnini a riprenderci il nostro rione…

              A Bella venuta a Firenze per fare la ceramista, che ha imparato perfettamente l’italiano…

              A Paul che è andato a vivere in un villaggio Rom del Kosovo, e ha raccontato storia su storia di zingari…

              A Rachel Carson che quando nessuno ci pensava ancora, ha denunciato come si stava assassinando il mondo…

              A un predicatore evangelico a Roma, che viveva proprio di nulla, dicendo che ogni sera Gesù gli faceva trovare i soldi in tasca che gli servivano per mangiare…

              A una signora di mezza età, di cui non mi ricordo nemmeno il nome, che aveva girato il mondo da sola e l’ultima volta l’ho vista, stava per andare nel Sudan…

              A un dignitoso prete nero del South Carolina che mi spiegava perché lui stimava Mussolini…

              A Ted Kaczynski che andò a vivere tra i boschi, mandando le bombe ai biotecnologi…

              E capisco non solo perché voglio bene agli americani, ma perché SONO americano.

              • “Penso solo alla mia mamma ”

                Se ci pensate, la caratteristica comune di tutte queste persone, è che ciascuna si è creata il mondo.

                Mondi belli, ma creati proprio come quelli orribili che hanno inventato la maggior parte dei loro compaesani.

              • Francesco says:

                Miguel,

                quella cosa che noi si chiama “intraprendenza e ottimismo” tipici degli yankees?

            • Mauricius Tarvisii says:

              Fumetti, pantaloni scomodi, cinema, auto, ecc. per il popolo non sono certo roba americana. La gomma da masticare sì, ma le stronzate inutili mi pare che siano ancora prodotte in grandi quantità dagli statunitensi contemporanei.

              • PinoMamet says:

                Se per pantaloni scomodi intendi i jeans, sono in effetti americani… ah no, sono genovesi!

              • Mauricius Tarvisii says:

                Strano! Dal nome non lo avrei mai detto 😉

              • PinoMamet says:

                Guarda, se senti gli americani sono convintissimi di averli inventati loro.
                È vero che dicono la stessa cosa della pizza 😉 , ma questa la scrivono anche sui vari siti: discutono solo di chi sia il primo brevetto, se della Levi’s o Lee o che altro, perché per loro vuol dire questo creare una cosa: un marchio depositato.

                Immagino che se domani un americano chiamasse una bibita Philosophy o Maths, andrebbero a dire che hanno inventato le rispettive discipline.

                Su un forum di abbigliamento vintage, anglofono, anni fa, stavano appunto discutendo dei jeans e chi li avevi inventati.

                Gli ho fatto presente che li indossava già Garibaldi, e ci stanno ancora, in un museo, ben prima dei signori Levi e Lee.

                Non mi hanno degnato di risposta.
                Quello che non appartiene al loro immaginario non esiste e basta.

              • Mauricius Tarvisii says:

                In gita scolastica a Berlino, al museo dell’Olocausto, la guida ce li menzionava nell’elenco delle invenzioni ebraiche.
                No, non parlava dell’antica comunità ebraica genovese.

              • Andrea Di Vita says:

                @ pino mamet

                “Genovesi”

                La più antica collezione di tessuto di blue jeans al mondo sta nel Museo Diocesano di Genova, dove se ne conserva una collezione che costituisce gli stendardi usato nelle processioni del Venerdì Santo all’inizio del diciottesimo secolo.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • PinoMamet says:

                “la guida ce li menzionava nell’elenco delle invenzioni ebraiche”

                ecco, è proprio quel genere di trionfalismo che non so sopporto.
                Immagino che ogni comunità abbia il suo, probabilmente quello italiano sarà il Rinascimento.

                Solo che il Rinascimento c’è stato davvero, mentre il signor Levi ha ha solo avuto l’idea di mettere dei rivetti di metallo sui pantaloni di tela usati dai minatori.
                <em Quella è la sua invenzione, regolarmente brevettata.

                E tra le mille aspirazioni che avrà avuto, essendo un perfetto hustler secondo la definizione di Miguel , sicuramente non sarà figurato “aumentare il numero delle invenzioni ebraiche”.

                Neppure quello che ha scritto le parole di quello che diventerà l’inno israeliano (un altro hustler) pensava di fare la storia ebraica: voleva solo guadagnare e far colpo sulle donne come poeta visionario.

                Figuriamoci uno che mette rivetti sui pantaloni di tela genovese .

              • Peucezio says:

                E dire che qua lo spiegano bene:
                https://www.etymonline.com/word/jean

              • paniscus says:

                ho un vago ricordo di una pubblicità di jeans italiani, degli anni ottanta o novanta, che proclamava “i jeans sono americani tanto quanto Cristoforo Colombo”

              • PinoMamet says:

                Mi sembra la sintesi perfetta.

              • Francesco says:

                x MT

                mettiamola così allora: nell’immaginario collettivo, le cose per il popolo sono americane

                😀

                PS colpa degli illuministi, che hanno rigettato tutto quello che la Chiesa ha fatto per il popolo!

                😀 😀

              • Mauricius Tarvisii says:

                Insomma, Francesco dice che gli usàni hanno falsato la percezione collettiva e preso per il culo tutti, lui incluso, e che a lui piacciono per questo 😀

              • Francesco says:

                assolutamente sì!

                per decenni, spesso ancora oggi, l’imitazione usana è stata molto meglio dell’originale

                😀

              • Moi says:

                Fino ai Primi del Duemila (sto larghissimo …) … le Robe Americane avevano ancora diversi “Filtri” , da almeno (!) 10 anni, invece, l’Unico Filtro èla comprensione dell’ Inglese

                … cmq c’è chi traduce molto dettagliatamente e fornisce un gergo Pidgin che ci fa parlare con un’ “autonomia culturale” da Aborgineni Australian dell’ Ottocento 🙂 !

              • Moi says:

                “Aborigeni” … scusate questo e altri refusi.

  3. Mauricius Tarvisii says:

    Ma voi vi immaginate la pubblicità del pubblico impiego in Italia?

    • PinoMamet says:

      😀 😀

    • Moi says:

      … nulla di più facile : il film Quo Vado di Checco Zalone ! 😉

      • habsburgicus says:

        fra l’altro oggi nacque Sienkiewicz (un 5 maggio) !

        • Andrea Di Vita says:

          @ habsburgicus

          “Sienkiewicz”

          …il quale diceva che la seconda patria di ogni essere umano colto è l’Italia… 🙂

          (” Ja myślę, że każdy człowiek ma dwie ojczyzny: jedną swoją najbliższą, a drugą: Włochy. Bo tylko zastanowić się, to i cała kultura, i cała sztuka, i cała wiedza, wszystko szło stamtąd… Weźmy ot taki renesans… Prawdziwie!… Wszyscy są, jeśli nie dziećmi, to przynajmniej wnukami Włoch”.)

          Ciao!

          Andrea Di Vita

          • habsburgicus says:

            bellissime parole per la nostra Italia !

            • Andrea Di Vita says:

              @ habsburgicus

              “Tutti sono, se non figli, almeno nipoti dell’Italia”

              Io l’ho sempre detto, che ogni Italiano ha diritto di percepire dal resto del mondo vita natural durante un reddito di italiananza!

              Ciao!

              Andrea Di Vita

      • Peucezio says:

        Moi,
        “… nulla di più facile : il film Quo Vado di Checco Zalone ! ”

        Esatto!

    • Francesco says:

      idea interessante

  4. PinoMamet says:

    Miguel, mi permetti di parafrasare il discorsone della signora?

    “Quando avevo 17 anni, ero già una saccente rompicazzo in cerca di scorciatoie, e l’ho individuata in un brano di un’autrice nera, che poi ho capito a metà.
    Il college ha letto il brano, ha capito l’antifona, e mi ha ammesso per non avere guai con le minoranze.

    Da quando avevo 17 anni e mi hanno ammesso al college grazie alla mia furbata paracula mi sono fatta un’idea esagerata di me stessa e mi credo ‘sto cazzo.

    Sono bilingue (ricordo un po’ lo spagnolo, diciamo), so cambiare i pannolini, arrivo presto, finisco presto, e di solito non pulisco il water.

    Sono una MILF. Mi piacciono gli uomini ma so dirlo senza offendere le lesbiche. Ho un problema di ansia che risolvo prendendo pilloloni, perché in America si risolve tutto così.

    Sono precisamente entrata alla CIA di straforo, perché la CIA è come il pubblico impiego in Italia, hanno la quota riservata ai disabili e anche quella riservata alle minoranze, qualcosa nella vita bisogna pur fare e alla CIA di scatoloni da spostare ce n’è sempre.

    Dentro di me so di essere una pippa, ma uno psicologo mi ha detto che si chiama Sindrome dell’Impostura e in realtà sono Wonder Woman, solo cessa.

    Ora la faccio finita con queste lodi a me stessa inserendo qualche frase motivazionale a caso presa da una pubblicità di un profumo”.

    • PinoMamet says:

      Ricordo comunque che la signora brilliant, qualified eccetera, se stava in Italia non lavorava alla CIA; lavorava all’ACI.
      Forse.

      • Francesco says:

        o ai nostri Servizi segreti?

        questo mi preoccupa un pò, quando li vedi questi manovratori occulti del mondo sembrano i soliti coglioni

    • Per Pino Mamet

      “Miguel, mi permetti di parafrasare il discorsone della signora?”

      Non è una parafrasi, è la semplice traduzione in italiano, quando la signora fa la richiesta di essere assunta all’ACI.

      Il punto interessante è che in America, chiacchiere del genere ti portano dritto alla Casa Bianca.

    • Peucezio says:

      Pino,
      “Miguel, mi permetti di parafrasare il discorsone della signora?”
      […]

      Ahahah, non potevi scriverlo meglio!!

  5. Cmq. “cisgender” vuol dire semplicemente che si percepisce conformemente al proprio sesso biologico. In pratica una ‘femmina standard’.

    • Moi says:

      Lo dici come se fosse una gran scoperta ?… OK Boomer !

      😉

      • Moi says:

        Cmq, come disse illuminantemente Miguel, al Sesso Biologico ci puoi ” credere ” come “credi” alla Resurrezione di Gesù-Dio Fatto Uomo , oppure al Messaggio Divino Definitivo al Ipprofeta 😉 Maometto come Corano ! 😉

    • Per Mammifero

      “Cmq. “cisgender” vuol dire semplicemente che si percepisce conformemente al proprio sesso biologico. In pratica una ‘femmina standard’.”

      Certo, ma accetta una definizione che divide il mondo in due parti non propriamente uguali.

      Come se io mi dichiarassi un goy (non ebreo) o un gagiò (non zingaro) o un non-pisano.

      • daouda says:

        tecnicamente no perché è fattivo che tu non sia zinchero od àbbreo mentre se dici quella roba lì ( ossia ammetti di essere naturalmente normale ) devi per forza farti specchio riguardo a quale sesso sei, quindi rimane il sesso a fare la definizione previamente.

      • Accetta una definizione solo per ribadire i propri confini. Come a dire “non sono gay/trans e me ne faccio un vanto”.

        • Francesco says:

          beh, io lo leggo al contrario: non sono gay/trans/etc, e me ne vergogno un pò, per cui uso il loro linguaggio

          che è il massimo del cedimento (quale è la parola opposta a imperialismo? servilismo?) possibile!

  6. Moi says:

    Così il politically correct toglie il gusto di sognare con il bacio tra Biancaneve e il principe azzurro
    Il bacio del “vero amore” dato senza consenso.

    di ROBERTA CECCHI
    05/05/2021

    https://www.cosmopolitan.com/it/lifecoach/a36338742/e-se-anche-il-bacio-tra-biancaneve-e-il-principe-azzurro-non-era-consensuale/

    • Per Moi

      “Così il politically correct toglie il gusto di sognare con il bacio tra Biancaneve e il principe azzurro”

      Il caso è interessante per diversi motivi.

      Il primo, attenzione, è che i pareri di chiunque su Facebook oggi fanno notizia: è semplicemente qualche individuo che si è posto il problema, non una misura legale. Però su Internet siamo tutti in qualche modo “uguali”, e questo è già preoccupante.

      Il secondo è che la domanda non è del tutto peregrina: è giusto dire che il bacio a Biancaneve rappresenta una visione attiva dell’uomo e passiva della donna. Le domande che pongono i “postmoderni”, prese da sole, sono spesso stimolanti, il guaio è solo quando iniziano a chiamare il tuo datore di lavoro per farti licenziare.

      Poi c’è di mezzo il letteralismo americano: un mondo totalmente “magico”, eppure letteralista. Per cui non riesce a pensare a vie di uscite diverse… Biancaneve è condannata all’eterno riposo.

      • Mauricius Tarvisii says:

        è giusto dire che il bacio a Biancaneve rappresenta una visione

        La fiaba è un genere letterario plot driven dove i personaggi sono ridotti all’essenzialità della maschera: protagonista, aiutante, antagonista, salvatore… Biancaneve o La Bella Addormentata sono la stessa cosa, se ridotte alla struttura di fondo.
        Trasformare la fiaba in qualcosa di diverso, con personaggi che non siano maschere, richiede un impegno di scrittura notevole e al di sopra delle capacità della media di chi scrive oggi. Più facile fondere più maschere (protagonista+salvatore) finendo per annientare altri personaggi e indebolire quello che regge la storia, ovvero la trama.

  7. Moi says:

    Cmq, mi raccomando : Fuori dalle SKuole 😉 quel Branco di Stalkers dei Poeti Stilnovisti … preparare il Falò Purificatore subito e Damnatio Memoriae !

  8. Moi says:

    Buon per lei che NON passava per Seoul nel 1980 😉

    https://www.youtube.com/watch?v=w8SNhhMytrk

    English Subtitles

    https://www.youtube.com/watch?v=elRKRmurkXI

    Português Legendado

  9. Moi says:

    Disneyland’s new Snow White ride adds magic, but also a new problem

    https://www.sfgate.com/disneyland/article/2021-04-snow-whites-enchanted-wish-changes-witch-16144353.php

    dal sito “SFGATE” ,che però ha un nome buffo solo per Italofoni 😉 !

    • Mauricius Tarvisii says:

      Io la prima volta che ho letto il nome ho controllato che non stessi leggendo un articolo satirico, infatti.

  10. Moi says:

    La Grande Paranoia Complottista … che poi era vera ?!

    ——————————

    Vaccinazioni con un microchip.”Ecco perché il futuro è questo”

    https://www.ilgiornale.it/news/cronache/microchip-1938259.html

    Addio siringa: cerotti, smart-patch e microchip che, messi a livello cutaneo, potranno vaccinarci e misurare la quantità di anticorpi presenti nel nostro organismo. L’era della telemedicina è alle porte. “Si potranno controllare i dati a distanza”

    • Francesco says:

      mi spieghi cosa cambia rispetto al tuo cellulare oggi?

      • daouda says:

        il supposto microchip può permettere l’interazione col tuo corpo e chissà cosa in futuro, cosa impossibile col cellulare

        • Francesco says:

          quindi non sai cosa sono i braccialetti fitness ma anche gli Smart Watch?

          • daouda says:

            comunicare un dato biometrico alla macchina non equivale a controllare ed indurre pensieri e comportamenti sulla persona come dichiarano gli anti chipparoli ( intendendo il chip futuro, quindi non l’attuale )

          • Peucezio says:

            Francesco,
            ma lo smartwhatch monitora, non agisce: è completamente passivo.

            • Francesco says:

              anche il chip

              mentre per aggeggi che controllano la mente, visto che non lo direbbero certo, possiamo aspettarci siano i cippettini nel cranio quanto le app di un braccialetto!

              spero solo che siano previsti i playmobil e il basket, in quel matrix

  11. daouda says:

    ‘N Sorcio ricco de la capitale
    invitò a pranzo ‘n Sorcio de campagna.
    – Vedrai che ber locale,
    vedrai come se magna…
    – je disse er Sorcio ricco – Sentirai!
    Antro che le caciotte de montagna!
    Pasticci dorci, gnocchi,
    timballi fatti apposta,
    ‘n pranzo co’ li fiocchi! ‘na cuccagna! –
    L’intessa sera, er Sorcio de campagna,
    ner traversà le sale
    intravidde ‘na trappola anniscosta;
    – Collega, – disse – cominciamo male:
    nun ce sarà pericolo che poi…?
    – Macché, nun c’è paura:
    – j’arispose l’amico – qui da noi
    ce lànno messe pe’ cojonatura.
    In campagna, capisco, nun se scappa,
    ché se piji ‘n pochetto de farina
    ciai la tajola pronta che t’acchiappa;
    ma qui, si rubbi, nun avrai rimproveri.
    Le trappole so’ fatte pe’ li micchi 1:
    ce vanno drento li sorcetti poveri,
    mica ce vanno li sorcetti ricchi!

    1) Gli sciocchi

    • daouda says:

      “Unlike in present United States, there will be no place for dissent in future Marxist-Leninist America. Here you can get popular like Daniel Ellsberg and filthy rich like Jane Fonda for being ‘dissident’, for criticising your Pentagon. In future, these people will be simply squashed like cock-croaches; nobody is going to pay them nothing for their beautiful, noble ideas of equality! This they don’t understand, and it will be greatest shock for them, of course. The demoralisation process in the United States is basically complete already. For the last 25 years – actually, it’s overfulfilled because demoralisation now reaches such areas where previously not even Comrade Andropov and all his experts would even dream of such a tremendous success. Most of it is done by Americans to Americans, thanks to lack of moral standards. As I mentioned before, exposure to true information does not matter any more. A person who was demoralised, is unable to assess true information. The facts tell nothing to him. Even if I shower him with information, with authentic proof, with documents, with pictures, even if I take him by force to the Soviet Union and show him concentration camp, he will refuse to believe it – until he is going to receive a kick in his fat bottom. When the military-boot crashes his balls, then he will understand, but not before that. That’s the tragic of the situation of demoralisation.”

      Soviet defector of 1970, Yuri Bezmenov, 1984

      • Francesco says:

        Well, seems they did not foresee mr. Ronald Reagan, in 1970. Or 1984?

        • daouda says:

          Regan è stato un socialista, dovresti ammetterlo una buona volta.

          Ah no te sei qullo che dice che Greenspan l’ha fatto apposta.
          Porco ddue

        • daouda says:

          «Sir – Just listen with attention to the ideological nuances on Radio 4, BBC television, and the BBC World Service, and you will realise that communism is not a dying creed.»

          (Oleg Gordievskij, Lettera aperta al Daily Telegraph, 2005 )

  12. Moi says:

    @ MIGUEL

    Stupendo, quel “Bank Lives Matter” 😉 …

  13. Peucezio says:

    Miguel (e gli altri),
    “L’ideologia americana è essenzialmente la fede nei propri superpoteri, l’autoconvincimento di essere amico personale di Dio, o meglio ancora, di essere Dio.
    Io, se credo abbastanza in me stesso…”

    Ricordo una frase in un personaggio di una di queste serie americane (peraltro molto bella) che ci sono adesso, che mi colpì.
    Una poliziotta diceva, parlando con un amico-collega (con cui a un certo punto ha anche un commercio carnale), che ognuno di noi si dà da fare per diventare “una versione migliore di sé stesso”.

    A un italiano MAI salterebbe in mente di dire (e di pensare) una frase del genere.
    L’italiano è perfetto (o è l’imperfezione fatta a persona, ma gli va benissimo così, quindi comunque è perfetto, perché l’imperfezione è un espediente retorico: siamo tutti imperfetti, irredimibili, quindi siamo tutti perfetti) e semmai è il mondo che fa schifo. Ma non fa schifo in senso morale, fa schifo perché non mi consente di vivere bene.
    Nell’italiano non c’è tensione morale (per fortuna). L’italiano rispetta gli altri per convenienza, per rassegnazione o per sincera empatia, ma non vuole redimere nulla e nessuno (semmai cambiare le condizioni pratiche che gli impediscono di vivere al meglio, ma tanto non ci riesce, perché non è molto pragmatico), men che meno sé stesso.

    • Francesco says:

      In Breaking Bad a un certo punto il giovane tossico amico e complice del protagonista va in comunità di recupero. La prima cosa che il terapeuta insegna è a non pensare come migliorare se stessi ma come accettarsi.

      Quando esce dalla comunità, decide di smettere di farsi e di spacciare solo, oltre che di vendicarsi su chi gli ha fatto dei torti.

      Preferisco i moralisti redentori, se del tipo europeo classico … i parroci intendo.

      • Mauricius Tarvisii says:

        La comunità di recupero non serve a migliorare le persone, ma a superare una dipendenza. E no, alzare l’asticella non rende per niente più facile raggiungere l’obiettivo.

        • Francesco says:

          non capisco la seconda frase

          • Mauricius Tarvisii says:

            Pretendere che il tossicodipendente diventi una persona migliore in comunità significa rendergli il recupero dalla dipendenza più complicato perché gli si richiede, in aggiunta, anche il raggiungimento di altri obiettivi.

            • Francesco says:

              era quella la logica del tizio. dargli un obiettivo meno moralmente ricattatorio e (forse) meno difficile

              ma il risultato mi pare discutibile … la gravità non contrastata spinge l’uomo in basso, anche in campo morale.

              PS il superamento della dipendenza come obiettivo in sè senza capire perchè ci si è finiti dentro? non è una americanata?

  14. roberto says:

    Oddio moi invecchia….sono passate 48 ore e ancora non ha visto questa notizia
    😉

    https://www.ilpost.it/2021/05/04/tarma-farina-cibo-autorizzato-commissione-europea/

  15. Una belga in meno!

    O se preferite, la cittadinanza belga è un bene che vale la vita.

    Interessante che la vittima avesse ben 26 anni e studiasse diritto.

    traduzione deepl

    Fonte: https://www.lalibre.be/belgique/societe/une-ressortissante-belge-assassinee-au-pakistan-pour-avoir-refuse-le-mariage-6093f7919978e216986e9f5f

    Cittadina belga uccisa in Pakistan per aver rifiutato il matrimonio

    Pochi giorni dopo il ritrovamento del corpo di Mahira Zulqifar, una cittadina britannico-belga di 26 anni, lunedì, le autorità pakistane hanno posto in arresto due sospetti.

    Secondo le informazioni della polizia di Lahore, una città situata 300 km a nord-ovest della capitale Islamabad, quattro uomini hanno fatto irruzione nella stanza della giovane donna domenica notte. È stata presumibilmente uccisa a colpi di pistola per essersi rifiutata di sposare uno dei sospetti. Gli altri due individui non sono ancora stati arrestati.

    La giovane donna, di origine pakistana ma di nazionalità belga, aveva vissuto in Belgio prima di studiare legge a Londra. Qualche settimana fa, era tornata nel suo paese d’origine, in una casa affittata con un amico nel quartiere della Defense Housing Authority. È stato questo amico che, secondo quanto riferito, ha chiamato la polizia,

    Secondo il quotidiano Pakistan Today, il principale sospettato voleva sposare la giovane donna per ottenere la cittadinanza straniera. Lo zio di Mahira ha riferito alla polizia che i due sospetti arrestati avevano minacciato la giovane donna di “gravi conseguenze” se non avesse accettato il matrimonio.

    Si dice che Mahira sia stata colpita due volte, una volta al collo e una al braccio. Sono stati trovati anche dei lividi sulle sue braccia.

    • Mauricius Tarvisii says:

      Un bene che vale la vita di un’altra persona, forse. Ma c’è gente che ti ammazza anche per la precedenza negata, per cui pure farsi valere nel traffico è un bene che vale la vita…

  16. Sempre sul Belgio… decidi di fare il poliziotto di mestiere?

    Ti assumi le conseguenze (“linciato” alla fine vuol dire solo un naso rotto) 🙂

    Fonte: https://www.lesoir.be/370538/article/2021-05-06/policier-lynche-bruxelles-nous-ne-sommes-plus-les-bienvenus-partout-assure-la

    Poliziotto linciato a Bruxelles: “Non siamo più i benvenuti ovunque”, dice la portavoce della zona di Bruxelles-Midi

    Un poliziotto in abiti civili è stato linciato da un gruppo di giovani a Bruxelles lunedì, più precisamente nel comune di Saint-Gilles. Ma secondo la portavoce della zona di polizia di Bruxelles-Midi, questo non è un caso isolato.
    Postato il 6/05/2021 alle 11:05

    Secondo la portavoce della zona di polizia di Bruxelles-Midi, i poliziotti non sono più benvenuti ovunque

    L’attacco a un poliziotto nella zona sud di Bruxelles da parte di un gruppo di giovani lunedì non è un caso isolato nelle ultime settimane. Altri atti di violenza sono stati commessi contro agenti di polizia nella zona, ha detto giovedì la portavoce Sarah Frederickx, confermando un rapporto del Nieuwsblad. “È chiaro che, anche a causa delle misure covid, non siamo più i benvenuti ovunque”, ha detto. “Stiamo cercando di lavorare su questo con la polizia comunitaria”.

    Un agente di polizia in moto è stato colpito il 16 aprile mentre controllava un motociclista che guidava pericolosamente, secondo il quotidiano Het Nieuwsblad. Il poliziotto è stato ferito e ha subito un naso rotto.

    Il 26 aprile e venerdì scorso, pattuglie di polizia sono state colpite mentre intervenivano nel quartiere di Cureghem e in piazza Lemmens ad Anderlecht.

    Tutti questi incidenti sono stati segnalati e sono in fase di indagine. “Sono probabilmente legati a certi fenomeni criminali”, ha spiegato Sarah Frederickx. “Ma anche, non possiamo ignorare il fatto che la polizia non è più gradita a causa delle multe per le violazioni dei covi”.
    Riflessione

    La zona di polizia di Bruxelles-Midi sta riflettendo sui recenti incidenti contro i suoi agenti. Vuole concentrarsi sulla polizia di comunità e sulla sorveglianza con telecamere. Il consiglio di polizia della zona ha recentemente rilasciato un budget aggiuntivo per questi due progetti.

  17. Moi says:

    Più si va avanti, più sembra di vivere i Prodromi di Idiocracy il film … “sembra” ? 😀

  18. Moi says:

    Un Compagno Vauro Inedito 😉

    https://www.msn.com/it-it/intrattenimento/notizie/vauro-attaccato-da-benpensanti-di-sinistra-per-aver-difeso-il-monologo-di-pio-e-amedeo/ar-BB1gqcML?ocid=BingNewsSearch

    Vauro:

    “Attaccato da benpensanti di sinistra per aver difeso il monologo di Pio e Amedeo”

    • Per Moi

      “Un Compagno Vauro Inedito”

      interessante…

      • Moi says:

        I SJWs stanno diffondendo la vulgata che Pio & Amedeo, se fossero stati coraggiosi, avrebbero bestemmiato in TV !

    • PinoMamet says:

      Ho visto, linkato, il monologo di Pio e Amedeo;

      per meglio dire, di uno di loro, interrotto ogni tanto dall’altro (non so chi sia Pio e chi sia Amedeo) che gli diceva di stare buono, di non mettersi nei casini eccetera.

      Devo dire che quest’ultimo (quello che diceva “stai buono”) mi sembrava credibile; o non si aspettava del tutto che l’altro affrontasse l’argomento, oppure recitava bene
      (senz’altro meglio di Fedez che finge di arrabbiarsi sulla telefonata e poi taglia le risposte che non gli conviene postare…)

      A parte tutto ciò, secondo me hanno affrontato un tema interessante e con una posizione in gran parte condivisibile, ma con una superficialità dilettantesca e grossolana.

      • PinoMamet says:

        Correggo: ho visto mezzo filmato, perché poi mi sono stancato.

        • Moi says:

          Be’,il “serio” mi è sembrato ricalcare un po’ Fazio con la Littizzetto … il “provocatore” si è sforzato un po’ di più.

          Tuttavia è vero anche che l’unico “epiteto” che li abbia coinvolti in prima persona è stato la T-Word 😉 per gli Italici del Sud !

    • Francesco says:

      scusa ma chi sono Pio e Amedeo? cosa hanno fatto? è davvero rilevante?

      grazie

      • Moi says:

        Ne ho scoperto l’ esistenza proprio 😉 dopo quello “Sketch” (… si dice ancora ?) in cui hanno dissacrato il Politically Correct, sapendo ch’ era l’unico modo per riuscire a farsi conoscere persino da me. 😉

        • Francesco says:

          io sono a livelli quasi MM ormai

          la TV serve a mia moglie mentre fa cyclette o per vedere Netflix

          oppure il basket

          🙂

  19. Moi says:

    Fedez contro i Politici:

    https://www.youtube.com/watch?v=RrRKVy3MwaE

    “Perché non decurtate il 2×100 ai partiti e date quei soldi ai Lavoratori dello Spettacolo ?”

    • Per Moi

      ““Perché non decurtate il 2×100 ai partiti e date quei soldi ai Lavoratori dello Spettacolo ?”

      Queste demagogie sono bellissime.

      Perché non li date invece ai nostri amici egiziani – lui pizzaiolo senza lavoro dall’inizio dell’epidemia, lei laureata in legge che pulisce le case, i figli (ragazzi straordinari) che studiano in maniera dignitosa, quattro persone bellissime… Anche la padrona di casa è una brava persona, ma sono mesi che non riescono a pagare l’affitto, e questo è un problema anche per la proprietaria, che ha le sue ragioni.

      Se Fedez volesse regalare loro la sua Lamborghini…

    • PinoMamet says:

      Ecco dove voleva arrivare il nostro policromo con la sua sceneggiata (“sono un artista , dico quello che voglio…”)

      sta a bussare a soldi, more solito.

  20. roberto says:

    Visto che si parla di Belgio…zitti zitti alla conquista della Francia
    https://www.bbc.com/news/world-europe-56978344

  21. KARL says:

    Questo scriveva un maschio bianco cis-gender nei tardi anni settanta :
    ” Sono ancora molti i “radicali” che continuano a dirigere la loro indignata protesta contro la famiglia autoritaria, la morale sessuale repressiva, la censura in campo letterario, l’etica del lavoro e altre istituzioni fondamentali dell’ordine borghese che in realtà sono state indebolite o abbattute dallo stesso capitalismo avanzato. Costoro non si rendono conto che la “personalità autoritaria” non rappresenta più il prototipo dell’uomo economico. L’uomo economico è stato a sua volta sostituito dall’uomo psicologico dei giorni nostri – il prodotto finale dell’individualismo borghese. Il nuovo narcisista è perseguitato dall’ansia e non dalla colpa. Non cerca di imporre agli altri le proprie certezze, ma vuole trovare un senso alla sua vita. Libero dalle superstizioni del passato, mette in dubbio persino la realtà della sua stessa esistenza. Superficialmente rilassato e tollerante, non condivide più i principi di integrità razziale o etnica, ma perdendo in questo modo la sicurezza che gli derivava dalla solidarietà di gruppo vede in ciascuno un rivale con cui competere per i privilegi di uno stato paternalistico. ”
    Christopher Lash ” La cultura del narcisismo ”
    Che poi era grossomodo il pensiero dell’ultimo Pasolini.

    • Per Karl

      “Christopher Lash ” La cultura del narcisismo ”

      Perfetto!

    • Andrea Di Vita says:

      @ KARL

      Eccellente post.

      Aggiungo solo una cosa. Il passaggio dall’ “autoritario” al “psicologico” ha richiesto in pratica un aumento colossale della quantità di energia (in senso fisico: elettricita’, calore…) messa a disposizione dell’individuo.

      La personalità autoritaria si giustificava perché al di fuori del nucleo familiare o parafamiliare (asilo, workhouse, ospizio) fa essa dominato si poteva morire di stenti. Ad esserne espulsi si rischiava la fine della Piccola Fiammiferaia della favola di Andersen, che per evitare le botte del padrigno preferisce vagare per strada con la scusa di vendere quattro fiammiferi fino a morire di freddo. Nella società della personalità autoritaria il mendicante è colpevole per la propria sorte, ed è accettato socialmente solo come venditore.
      Così, nella Londra del primo dopoguerra quasi centomila mendicanti fingevano di vendere lacci da scarpe o suonavano organetti scassati debitamente affittati loro a canoni esorbitanti da vari profittatori, evitando così l’arresto per vagabondaggio. Presso popoli meno puritani la miseria si traduce in prostituzione diffusa. Ma in entrambi i casi il povero emarginato dalla struttura di micro potere (famiglia, ospedale…) gestita dalla personalità autoritaria è visto e vede se stesso come “milionario in momentanea carenza di liquidità e credito” (o “mantenuta momentaneamente priva di ricco cicisbeo”) e ha solo il diritto (-dovere) di cercare di arricchirsi.

      Tutto il contrario con la ” personalità psicologica”, la società dominata dalla quale postula l’inclusione di tutti che si declina in rimozione di ogni discriminazione. Libertarismo, ma non soluzione del problema della povertà: a chi ha fame non si dà pane a lavoro, ma il diritto di non sentirsi particolarmente discriminato in quanto donna e/o gay e/o handicappato. Precari* e a rischio di lasciarci la pelle, ma sessualmente* represso e bullizzat* mai. Il passaggio richiede che la fame non sia più uno spettro incombente, il che vuol dire che il consumo medio (statistica del pollo) di energia è salito. Poiché però per Pareto l’ottanta per cento della popolazione ha il venti per cento della ricchezza, l’aumento del consumo medio di energia implica un aumento colossale del consumo della minoranza privilegiata, per i cui i consumi totali salgono moto più di quelli medi.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • per ADV

        “Aggiungo solo una cosa”

        riflessione interessantissima!

      • Francesco says:

        e quando le risorse a disposizione diminuiscono in misura tale che quel 20% diviso tra l’80% è troppo poco che succede? populismo e autodistruzione del sistema?

        • Andrea Di Vita says:

          @ Francesco

          “Autodistruzione”

          Probabile. Finora però il consumo medio (statistica del pollo…) di energia pro capite non ha fatto che aumentare.

          Può darsi che la diminuzione venga fatta accettare col controllo dell’informazione.

          “Spontanee dimostrazioni di giubilo all’annuncio che le razioni di cioccolato sono state aumentare a 20 grammi la settimana” (quando in realtà sono state diminuite…)

          Ciao!

          Andrea Di Vita

          Ciao!

          Andrea Di Vita

    • Francesco says:

      concordo: sono leggermente stufo di gente che si lamenta di vivere sotto lo stivale del Patriarcato

      cazzo, datemeli per una settimana e ne riparliamo

      🙂

  22. Moi says:

    Sto rivalutando il Guzzantismo “Sapevàtelo !” : in effetti, riassume bene la pretesa di retroattività implacabile del Politically Correct … anche se NON (!) era l’ intento originario del Sor Corrado !

    😉

  23. KARLn says:

    Interessante punto di vista, simile a quello dei picchisti Ugo Bardi e Antonio Turiel.
    Non è da escludere un ritorno, obtorto collo, dell’uomo economico, con tanto di caro e vecchio lavoro manuale schiavista, a causa del ridursi sempre più drammatico ( i più pessimisti dicono -50% entro il 2030) degli idrocarburi più energeticamente vantaggiosi, il com quibus indispensabile a mandare avanti la baracca neo-capitalista.

    • Andrea Di Vita says:

      @ KARL

      “Ritorno”

      In alternativa:

      A) un governo mondiale più o meno invadente, o un insieme di totalitarismi locali, che reprimano i consumi delle masse: cioe’ conflitti fra privilegiati e non (ah, l’ indice di Gini della Cina è arrivato a 0.50)

      B) conflitti armati, cioè conflitti fra privilegiati e non di paesi differenti.

      War is peace.

      Una democrazia diffusa di gente libera su scala planetaria la vedo dura. Atomiche occasionali a parte, la Corea del Nord ha in basso inquinamento pro capite, la Germania no.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • Francesco says:

        >> la Corea del Nord ha in basso inquinamento pro capite, la Germania no.

        se avessi in mano i miei ultimi due pennies, punterei sul fatto che sia vero il contrario. nulla inquina come vecchie industrie pesanti tenute su con lo sputo da decenni!

      • Francesco says:

        PS che fonti hai tu per l’indice di Gini della Cina?

        la mia World Bank lo da a .385 un paio d’anni fa

        la CIA più su, a .44 ma parecchi anni fa

        • Andrea Di Vita says:

          @ Francesco

          Ieri a un webinar in azienda davano il Gini della Cina a 0.50

          Ciao!

          Andrea Di Vita

    • Quella è la prospettiva ottimista. Molto più probabile che avremo carestie diffuse, perché da un lato scarseggeranno gli strumenti dell’agricoltura industriale (trattori, fertilizzanti chimici e acqua), dall’altro i suoli saranno impoveriti da decenni di sfruttamento. 🙁

      • Francesco says:

        scusa ma le gente che ha comprato quei campi come reagisce all’impoverimento dei suoli?

        nel Medioevo si sono inventati la rotazione delle culture e non so se siamo più scemi di allora

        ciao

        • firmato winston says:

          “nel Medioevo si sono inventati la rotazione delle culture e non so se siamo più scemi di allora”

          Direi che non e’ cambiato nulla, tranne la scala: l’aumentata produzione dovuta alle nuove tecniche agricole moltiplico’ la popolazione fino a sfociare nelle grandi crisi alimentari e sanitarie del 1300, che letteralmente dimezzarono la popolazione europea (e come se non bastasse, ci si mise di mezzo pure l’inizio della cosiddetta piccola glaciazione che duro’ qualche secolo, nonostante l’erezione di tante cattedrali propiziatorie che sono ancora li’ a testimoniare la sfiga dell’epoca).

          • Francesco says:

            piano, stanno lì a dimostrare che si può anche costruire qualcosa che vale la pena.

            che se non fossero morti di fame e peste sarebbero morti lo stesso ma se non avessero eretto le cattedrali sarebbero vissuti di meno e sarebbero più morti.

            allora, le grandi imprese agro-industriali praticano o no la rotazione delle colture? è questo il punto

              • Francesco says:

                ma è mica degli anni ’60?

                e da allora mica hanno capito che i concimi chimici non possono tutto?

                chiedo, sono uno di città, molto ignorante

              • firmato winston says:

                “anni ’60”
                “mica hanno capito che i concimi chimici non possono tutto”

                Non possono “tutto”, ma sono una “condizione necessaria non sufficiente”: se mancasse una sola delle altre condizioni: miglioramento genetico delle piante (in qualunque modo ottenuto), meccanizzazione della lavorazione dei suoli e dell’irrigazione, fitofarmaci, ne vedremmo delle belle. Noi della generazione iperfortunatissima che non ha mai saltato un solo pasto in vita sua e che ha problemi di diabete e di obesita’, abbiamo una conoscenza solo verbale/teorica di cosa significa “anelasticita’ della domanda rispetto al’offerta” riguardo al cibo che scarseggia.
                Te l’immagini se mancasse il pane, i cereali, le calorie di base? TUTTO il resto passerebbe sullo sfondo, uno scenario per noi da fantascienza apocalittica. Eppure c’e’ gente che si stupisce e si indigna che ci siano contributi all’agricoltura… specie a quella efficiente che produce non raffinatezze bio da gourmet, ma semplici calorie. Cio’, assieme alla ventilata sovratassabilita’ del cibo calorico, quello che veramente nutre, da’ la misura forse piu’ di ogni altra cosa dei tempi che corrono. 🙂

                PS: quanti hanno mai sentito nominare Norman Borlaug?

                https://it.wikipedia.org/wiki/Norman_Borlaug

                “Critiche:

                Norman Borlaug, nonostante i risultati stupefacenti ottenuti nella lotta contro al fame nel mondo, subì numerose critiche da ecologisti che lo accusarono di aver favorito l’uso eccessivo di fertilizzanti e antiparassitari. Tra costoro vi furono Lester Brown, Paul R. Ehrlich ed Aurelio Peccei, che gli mossero l’accusa di scarso rispetto per l’ambiente e di aver contribuito all’incremento demografico della popolazione mondiale.[7] Così rispose a queste critiche Borlaug:

                «Alcuni degli attivisti delle nazioni occidentali sono il sale della terra, ma molti di loro sono elitari. Non hanno mai sperimentato la sensazione fisica della fame. Portano avanti le loro battaglie dai loro confortevoli uffici a Washington o Bruxelles. Se avessero vissuto un mese in mezzo alla miseria del mondo in via di sviluppo, come ho fatto io per 50 anni, starebbero piangendo per [avere] i trattori, i fertilizzanti e i canali di irrigazione e sarebbero indignati dal fatto che alcuni elitari alla moda se ne stavano a casa , cercando di negare loro queste cose.»
                (J. Tierney, Greens and Hunger, “New York Times”, 2 maggio 2008[7])

                Criticato anche per il suo appoggio alle biotecnologie, Borlaug così si espresse:

                «Le biotecnologie sono ben conosciute da madre natura. Il frumento, per esempio, è frutto di un incrocio naturale di cromosomi fra tre differenti erbe selvatiche. L’incrocio delle prime due ha dato origine al grano duro, utilizzato dai Sumeri. Poi madre natura ha incrociato un’altra erba selvatica per creare il frumento che veniva utilizzato dall’impero romano. Grazie alle nuove conoscenze scientifiche, noi non facciamo nient’altro che continuare in maniera ordinata questo tipo di incrocio.» “

              • Andrea Di Vita says:

                @ firmato winston

                “Borlaug”

                Uno dei benefattori dell’umanità, insieme con quel Fritz Haber che inventando la procedura moderna di sintesi dell’ammoniaca ha reso possibile la produzione di massa dei concimi artificiali.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • 1) La sintesi dell’ammoniaca consente il soddisfacimento alimentare di circa due miliardi di persone (sentito in un documentario recentissimo). Mi sentirei di dire quelle meno prossime alle produzioni agricole.. aka la parte più ‘civilizzata’ dell’umanità (noi occidentali)
                2) La sintesi dell’ammoniaca si fa a partire dai combustibili fossili (petrolio ed affini). Niente fossili, niente ammoniaca, niente cibo.
                3) La disponibilità di combustibili fossili è in declino da anni, mentre la popolazione continua a crescere.
                4) Finché ci sarà consentito, continueremo a ripetere gli stessi identici errori…

              • firmato winston says:

                “La sintesi dell’ammoniaca si fa a partire dai combustibili fossili (petrolio ed affini) – Niente fossili, niente ammoniaca, niente cibo.”

                formalmente quasi esatto, sostanzialmente esatto: dal gas

    • Sorry, rispondevo @Karl

      • KARL says:

        Considerato che per un cartone da 1Lt di succo d’arancia pronto da comprare al supermercato ci vogliono 1000 Lt di acqua e 2Lt di gasolio, mi chiedo spesso come faccio ancora oggi a trovare ancora succo d’arancia al supermercato, e tanto, tanto altro.

        • Moi says:

          Secoondo me ti manca qualche dato 😉 … ma è “normale” che sia così.

          Homo PostModernus considera parimenti lo smartphone o il succo di frutta industriale confezionato come un Ominide i frutti sbocciati spontaneamente dal un ramo d’ albero. 🙂

          • KARLn says:

            Se hai i dati mancanti, condividili con i poveri Homini Post Modernus così che siano meno ignoranti e guardino col giusto occhio critico i frutti maledetti dell’albero del Benessere.

            • Moi says:

              Io ne so molto meno di te … però so di non sapere. 😉 La questione è “Sistemica” … e nulla e nessuno l’ ha destabilizzata più di un Virus e di un Coglione che sabgliò manovra nel Canale di Suez !

        • Francesco says:

          che l’acqua si ricicla da sola, tranne casi di avvelenamento radioattivo e altri a me ignoti?

          alla fine pare tutto il problema sia nel gasolio (ammetto che 2 litri mi paiono tantini, anche tutto considerato)

          ciao

          • KARLn says:

            il problema dell’acqua non è il riciclaggio, è chiaro che ritorna nell’ecosistema, il problema è AVERCELA ! cosa sempre meno scontata per l’agricoltura intensiva, inclusa quella delle arance.

        • firmato winston says:

          “mi chiedo spesso come faccio ancora oggi a trovare ancora succo d’arancia al supermercato, e tanto, tanto altro”

          Forse perche’ c’e’ un po’ di gente sconosciuta ai piu’, quando non dileggiata (non moltissima, in percentuale sulla popolazione di Homo PostModernus) che si fa un culo cosi’ per fartecelo trovare.
          😉

          • Mauricius Tarvisii says:

            “che si fa un culo cosi’ per fartecelo trovare”

            Strano: pensavo che gli operai non esistessero più 😀

            • firmato winston says:

              I produttori “veri” sono una specie in via di estinzione, costretti ad incrementare sempre di piu’ la loro efficienza produttiva dalla pressione fiscale redistributiva da parte del grosso del popolo consumatore appartenente al genere “Homo PostModernus”.

  24. Moi says:

    Segnalo ch’ è arrivato il SuperEroe Ecologico Binface che salverà prima Londra e poi il Mondo

    https://www.youtube.com/watch?v=ktVvO2SafAY

    ————————

    Count Binface on safeguarding democracy (he) took Prime Minister Boris Johnson’s place at his constituency hustings for the UK General Election.

    https://www.youtube.com/watch?v=zVzjq9HZxxM

    • Francesco says:

      stavo per mandarti a quel paese, poi ho pensato a Landini e al decreto che proibisce i licenziamenti

      se neppure il Rettiliano riesce a non rinnovarlo, mi tocca venire nel tuo carrugio

      • daouda says:

        Un povero Conijo umanitario
        disse al Leone: — E fatte tajà l’ogna!
        levete quel’artiji! È ‘na vergogna!
        Io, come socialista, so’ contrario
        a qualunque armamento che fa male
        tanto a la pelle quanto a l’ideale.

        — Me le farò spuntà… — disse el Leone
        pe’ fasse benvolé dar socialista:
        e agnede difilato da un callista
        incaricato de l’operazzione.
        Quello pijò le forbice, e in du’ bòtte
        je fece zompà l’ogna e bona notte.

        Ècchete che er Conijo, er giorno appresso,
        ner vede un Lupo co’ l’Agnello in bocca
        dette l’allarme: — Olà! Sotto a chi tocca! —
        El Leone je chiese: — E ch’è successo?
        — Corri! C’è un Lupo! Presto! Daje addosso!
        — Eh! — dice —me dispiace, ma nun posso.

        Prima m’hai detto: levete l’artiji,
        e mó me strilli: all’armi!… E come vôi
        che s’improvisi un popolo d’eroi
        dov’hanno predicato li coniji?
        Adesso aspetta, caro mio; bisogna
        che me dài tempo pe’ rimette l’ogna.

        Va’ tu dal Lupo. Faje perde er vizzio,
        e a la più brutta spàccheje la testa
        coll’ordine der giorno de protesta
        ch’hai presentato all’urtimo comizzio…
        — Ah, no! — disse er Conijo — Io so’ fratello
        tanto del Lupo quanto de l’Agnello.

        p.s. non c’è carrugio. Na volta capito che i i comunisti sò camuffati da destri, na volta capito che l’anti-comunisti ( parlo delle associazioni internazionali ) sò una fazione del loro gioco, capirai che quando ritornerà il comunismo sovietico ci sarà sempre stato.

        • Andrea Di Vita says:

          @ daouda

          “sovietico”

          Hai appena citato quella che verosimilmente è rimasta l’unica speranza di sopravvivenza della specie umana.

          Ciao!

          Andrea Di Vita

          • PinoMamet says:

            Ma come, dopo i predicozzi sui gulag, che non vanno nominati invano, adesso i sovietici sono l’ultima speranza della razza umana?

            Magari un bel governo mondiale come piace a te?
            😉

            Così ci mettiamo un bel gulag mondiale…

            • Andrea Di Vita says:

              @ pinomamet

              Che mi piaccia o no non conta.

              Qual’è l’alternativa, se si vuole finalmente ridurre l’impronta ecologica?

              https://images.app.goo.gl/7VqPjR8ZP67XkQuj8

              Le magnifiche sorti e progressive? 🙂 🙂

              O la decrescita felice? 🙂 🙂 🙂

              Ciao!

              Andrea Di Vita

            • daouda says:

              Ma certo Pino! Se non ce vado io nl gulag, ben venga , questo è il pensiero di ADV non sapendo che ci finirà uguale puro lui

            • firmato winston says:

              ADV, per quanto a te possa risultare incomprensibile, c’e’ un sacco di gente che preferisce crepare che vivere in certe condizioni. E non e’ una peculiarita’ umana, quasi tutti gli animali liberi e “naturali”, costretti in cattivita’, si estinguono e muoiono.

              • Andrea Di Vita says:

                @ firmato winston e rutti gli altru

                Ma infatti, io non ho detto ne’ auspicato un governo totalitario mondiale: dico e ripeto che dato che a furia di cercare di soddisfare i bisogni di tutti stiamo sbucaltando la biosfera alla grande o avremo un simile governo oppure da sette miliardi quanto siamo ci ridurremo sensibilmente, con le buone (contraccezione, ecc., ma la vedo dura) o per forza (guerre, carestie…più probabile).
                Prevedere una cosa è diverso dal desiderarla.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • firmato winston says:

                “dico e ripeto che dato che a furia di cercare di soddisfare i bisogni di tutti stiamo sbucaltando la biosfera”

                Ma chi e’ quello che insegue l’inesauribile soddisfacimento dei bisogni di tutti compresi coloro i quali si stanno seppellendo vivi di “roba”, nel pubblico non meno che nel privato, che non riescono nemmeno piu’ a manutenere da tanta ne hanno gia’ e ne aggiungono continuamente? Cosa serve aggiungere ferrovie ad alta velocita’ in un paese che ha gia’ un milione di km di ottime strade che comunque sono tenute in manutenzione con altrettanto enormi costi energetici? Per fare che, per accorciare le distanze? E a che serve? O meglio, a chi serve se non a quelli che ci lavorano? E hai presente le piste ciclabili iperaccessoriate che costano al km piu’ dell’autostrada del sole dell’epoca, per far correre una bicicletta a cui andrebbe altrettanto bene se non meglio una pista di sterrato a costo e manutenzione zero? E’ una forma di debito anche quella di ammassare continuamente nuova roba che poi i posteri dovranno accudire religiosamente: per legge.

                Uno dei tabu’ del nostro paese e’ che fra le maggiori fonti di sprechi ci sono gli studi di progettazione: sono loro che, stando con un piede dentro e uno fuori dalle amministrazioni pubbliche in cui si decide tutto per tutti, promuovono continuamente nuove opere completamente inutili, costruite a debito, solo per la loro brama di potere e narcisismo.

                In queste condizioni, credi che un ulteriore accentramento decisionale, magari mondiale, possa migliorare la situazione? Io non credo proprio.

              • Per firmato

                “Uno dei tabu’ del nostro paese e’ che fra le maggiori fonti di sprechi ci sono gli studi di progettazione:”

                verissimo!

              • daouda says:

                lo sapete la cosa che fa ride…cioè stamo a parlà del fatto che ce frega qualcosa de sta cazzo de biosfera!

                AO a regà, mortacci vostra ecche cazzo daje sta storia nun zè pò sentì Cristo DIO.

              • Andrea Di Vita says:

                @ firmato winston

                “chi è quello”

                E’ bello parlare con un ottimista.

                Guardando le onnipresenti pubblicità di nuove automobili, sempre di corsa su strade urbane miracolosamente prive di traffico e coi parcheggi vuoti, o su strade extraurbane mozzafiato con panorami da Gran Canyon e sempre rigorosamente vuote persino di agenti della Stradale che ti multino per eccesso di velocità, pensavo che questi spot sono come quei cartelloni propagandistici nordcoreani che raffigurano un mondo assurdo e inesistente ma che non per questo sono meno ossessivi.

                Quello che è il culto del leader a Pyongyang è il culto del consumo nel resto del mondo, perché siamo indotti a credere che se si fermano i consumi torniamo al medioevo (non quello vero, quello del Trono di Spade).

                E siccome Greta e quelli come lei la loro audience comunque ormai ce l’hanno quelli stessi che hanno inquinato fino a ieri e continuano a farlo ora si danno al più spudorato greenwashing.

                Non trovi più un chilowattora che non sia garantito al limone come green e ecosostenibile al 100%, un po’ c0me non trovi più un pistacchio che non sia garantito di Bronte (se Bronte dovesse davvero produrre tutti i pistacchi che ci vendono come originari di lì dovrebbe essere grande quanto la California).

                Puo’ darsi che a livello globale si instauri un sistema (non dico uno Stato unico, dico un accordo globale più o mento tacito, come quello che per Daouda lega CIA e GRU) per convincere la gente che sta consumando di più quando invece sta consumando di meno, un po’ come le manifestazioni per il cioccolato in ‘1984’. Qualcosa tipo ‘Gli idioti in marcia’ di Kornbluth. Ci credo poco, in realtà.

                Ma sarebbe comunque un’opzione preferibile ai più tradizionali e collaudati sistemi di riduzione dell’impatto ecologico tramite riduzione della popolazione.

                Ad esempio, la riduzione su scala globale del 10% del tasso di CO2 in atmosfera misurata nei carotaggi antartici e che risale alla prima metà del tredicesimo secolo è stata attribuita all’opera di Gengis Khan.

                Ma senza bisogno di arrivare a tanto, basta Malthus.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Per ADV

                “Ma senza bisogno di arrivare a tanto, basta Malthus.”

                Non mi preoccupo, il Buddha era molto più pessimista di Malthus:

                snehācca bhāvaṁ tanayasya buddhvā saṁvegadoṣānaviciṁtya kāṁścit |yogyāḥ samājñāpayati sma tatra kalāsvabhijña iti vāramukhyāḥ

                || 3.5252. And in his affection pondering on the condition of his son, never thinking of any ills that might come from his haste, he ordered the best singing-women to be in attendance, as well-skilled in all the soft arts that can please.

                va parīkṣite ca |vyatyāsya sūtaṁ ca rathaṁ ca rājā prasthāpayāmāsa bahiḥ kumāram |

                | 3.5353. Then the royal road being specially adorned and guarded, the king once more made the prince go out, having ordered the charioteer and chariot to proceed in a contrary direction (to the previous one).

                tatastathā gacchati rājaputre taireva devairvihito gatāsuḥ |54.

                But as the king’s son was thus going on his way, the very same deities created adead man, and only the charioteer and the prince, and none else, beheld him as he was carried dead along the road.

                athābravīdrājasutaḥ sa sūtaṁ naraiścaturbhirhriyate ka eṣaḥ |dīnairmanuṣyairanugamyamāno yo bhūṣito ’śvāsyavarudyate ca || 3.5555.

                Then spoke the prince to the charioteer, ‘Who is this borne by four men, followed by mournful companions, who is bewailed, adorned but no longer breathing?’

                3tataḥ sa śuddhātmabhireva devaiḥ śuddhādhivāsairabhibhūtacetāḥ |avācyamapyarthamimaṁ niyaṁtā

                pravyājahārārthavidīśvarāya || 3.5656. Then the driver, —having his mind overpowered by the gods who possess pure minds and pure dwellings, —himself knowing the truth, uttered to his lord this truth also which was not to be told:

                ùbuddhīṁdriyaprāṇaguṇairviyuksaṁbadhya saṁrakṣya ca yatnavadbhiḥ priyāpriyaistyajyata eṣa ko ’pi || 3.5757.

                ‘This
                is some poor man who, bereft of his intellect, senses, vital airs and qualities, lying asleep and unconscious, like mere wood or straw, is abandoned alike by friends and enemies after they have carefully swathed and guarded him.

                ’iti praṇetuḥ sa niśamya vākyaṁ saṁcukṣubhe kiṁciduvāca cainam |58.

                Having heard these words of the charioteer he was somewhat startled and said to him, ‘Is this an accident peculiar to him alone, or is such the end of all living creatures?
                ’tataḥ praṇetā vadati sma tasmai sarvaprajānāmayamaṁtakarmā |hīnasya madhyasya mahātmano vā sarvasya loke niyato vināśaḥ || 3.5959.

                Then the charioteer replied to him, ‘This is the final end of all living creatures; be it a mean man, a man of middle state, or a noble, destruction is fixed to all in this world.

                ’tataḥ sa dhīro ’pi nareṁdrasūnuḥ śrutvaṁsena saṁśliṣya ca kūbarāgraṁ provāca nihrādavatā svareṇa || 3.6060.

                Then the king’s son, sedate though he was, as soon as he heard of death, immediately sank down overwhelmed, and pressing the end of the chariotpole with his shoulder spoke with a loud voice,

                iyaṁ ca niṣṭhā niyataṁ prajānāṁ pramādyati tyaktabhayaśca lokaḥ |61.

                ‘Is this end appointed to all creatures, and yet the world throws off all fear and is infatuated! Hard indeed, I think, must the hearts of men be, who can be self-composed in such a road.

                tasmādrathaṁ sūta nivartyatāṁ no vihārabhūmau na hi deśakālaḥ |jānanvināśaṁ kathamārttikāle sacetanaḥ syādiha hi pramattaḥ || 3.6262.

                ‘Therefore, O charioteer, turn back our chariot, this is no time or place for a pleasure-excursion; how can a rational being, who knows what destruction is, stay heedless here, in the hour of calamity?’

              • E pensare che avvenne quando

                13. The people, delivered from famine, fear, and sickness, dwelt happily as in heaven.

              • daouda says:

                io non ho scritto che stanno d’accordo, io ho scritto che la CIA lavora per il KGB ossia je sta sotto la cappella.
                Sta bbono eh

              • Andrea Di Vita says:

                @ Martinez

                “Buddha”

                Mi sa che si leggeva la lettera di Epicuro a Meneceo all’illuminazione ci arrivava prima… 🙂 🙂

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • firmato winston says:

                “Mi sa che si leggeva la lettera di Epicuro a Meneceo all’illuminazione ci arrivava prima…”

                https://it.wikipedia.org/wiki/Periodo_assiale

              • per firmato winston

                avrai notato che tre tuoi commenti non sono stati pubblicati, li ho dovuti approvare io manualmente: succede perché per qualche motivo è cambiato il tuo IP.

                Adesso dovrebbero passare i commenti con il tuo nuovo IP.

    • Andrea Di Vita says:

      @ daouda

      “small demition atomica”

      Fino agli anni Settanta l’URSS ha condotto un po’ più di duecento esplosioni nucleari di yield inferiore ai 10 kilotoni per applicazioni ingegneristiche (scavo di giacimenti, prospezioni petrolifere e apertura di canali). Tranne che in in caso documentato negli Urali, non sono note lagnanze per il fallout. Si è trattato di due distinti progetti sotto due diversi ministeri, a differenza dell’analogo progetto Plowshare degli USA, che fece solo meno di trenta esplosioni a scopo di test per scopi simili a quelli sovietici (e fu abbandonato per le proteste sul fallout). Il nome “plowshare” viene dalla Bibbia (“faranno aratri dalle loro spade”). Un’idea USA mai testata fu di fare esplodere bombe all’idrogeno sotterranee per creare laghi di maa nel sottosuolo da utilizzarsi per la geotermia. La disponibilità di mini atomiche (famosa la Davy Crockett USA da tre kilotoni lanciabile da un solo uomo con un mortaio) ha stimolato la fantasia di Frederic Forsythe (“Il quarto protocollo”).

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • Andrea Di Vita says:

        maa=magma

      • daouda says:

        è singolare che tutte le merde mi ignorino e te che sei un ritardato no.
        Dovresti già sapere che la CIA è una protuberanza del KGB

        • Andrea Di Vita says:

          @ daouda

          “KGB”

          Infatti ogni guerra mondiale è una guerra civile, in realtà, ed è altrettanto atroce.

          Come disse mia figlia allora bambina dell’11 settembre 2001, e’ “il compleanno del diavolo”.

          Ciao!

          Andrea Di Vita

          • daouda says:

            vediamo come sarà stabilito il collasso degli statunitensi.

          • daouda says:

            il discorso era che con il compiacimento della CIA e servendosi dei cartelli mafiosi del mondo ce stanno bombe atomiche portatili dove serve.

            Ma quello che era fondamentale capire oltre il gossip è che la CIA praticamente era usata dal KGB.

            Poi per carità, sò er primo a denuncià l’anticomunismo esistenziale soprattutto statunitense ( su tutte la JBS ) ed a capì che il canovaccio datoo in pasto è questo, ma manco arivà a crede che è sparito e morto r comunismo…sarebbe come dire che l’umano sia privo del sadismo cinico opportunistico ed il vostro difetto e non riconoscere nell’unica valenza di questo, il gommunismo, la strategia adeguata al sopraggiungere di quello a discapito del resto.

  25. Moi says:

    Emblematico : scene e slogan da SX Anni Settanta , contro gli Eredi dell’ allora più grande Partito di Sinistra d’Europa …

    https://www.msn.com/it-it/video/notizie/roma-cobas-occupano-il-nazareno-c2-abil-posto-di-lavoro-non-si-tocca-lo-difenderemo-con-la-lotta-c2-bb/vi-BB1glnP7

    Roma, Cobas occupano il Nazareno:

    «Il posto di lavoro non si tocca, lo difenderemo con la lotta»

  26. roberto says:

    Una buona notizia
    In Francia vietano l’uso della mostruosa scrittura inclusiva nelle scuole e nell’amministrazione

    http://www.lessentiel.lu/fr/news/france/story/l-ecriture-inclusive-interdite-en-france-24193206

  27. Moi says:

    Concordo.

    Fra l’altro, han già problemi non indifferenti con la scrittura grammaticalmente (!) corretta … figurarsi a complicarsela così ulteriormente con l’ideologia !

    • Moi says:

      Proprio che hanno declassato a “ortografia” errori che tecnicamente sono di grammatica , però foneticamente muti o raramente udibili.

  28. Moi says:

    a proposito di Tributi all’ Italia, di cui avete già accennato 😀 …

    https://www.youtube.com/watch?v=Kiy_NG_7N1o

    Tra Giappone / Francia / Maghreb (stando al nome “Chadi”)

    [00: 35 _ 00:50]

  29. Moi says:

    *** @ Andrea Di Vita / Salvinofobi 😉 ***

    https://www.youtube.com/watch?v=6BpOojA97a8

    STAVOLTA NON TI VOTO
    di Fabio Lucentini

    parodia LA MIA MOTO di Jovanotti
    (Astenuto Version)

    ——–Rinnegato Salvini, passa alla Meloni :
    [come si era già capito]

    https://www.youtube.com/watch?v=g95zGNRchHg

    FORZA GIORGIA di Fabio Lucentini
    parodia
    FORZA SUGAR dei Rocking Horse

  30. Moi says:

    Cmq anche la sigla Italiana di Yattaman, bisogna dirlo, si adatta bene al Ritorno”scanzonato” di Enrico Letta :

    https://www.youtube.com/watch?v=Ad8yANwqYMg

  31. Moi says:

    @ PINO / TUTTI

    13 mesi fa poteva ancora far ridere … ora han disattivato i commenti.

    https://www.youtube.com/watch?v=3AdiyvkqvkA

    Coronavirus: l’attore Maurizio Casagrande trasforma “Ma la notte no” per invitare tutti a restare a casa (Renzo Arbore in persona ringrazia …)

  32. Per quelli che esaltano sardine, fedez o chiunque altro attacchi vistosamente le destre, pensando che tolgano acqua al mulino del nemico…

    è uscito Io Giorgia, libro ufficialmente scritto dalla Meloni:

    https://rep.repubblica.it/ws/detail/generale/2021/05/07/news/meloni_salvini_sfida-299889140/

    “E allora “Io sono Giorgia” non può che costituire – pure, non solo – un corposo depliant elettorale per l’assalto finale al Carroccio, con il titolo che trae spunto direttamente dalla hit nata per prendere in giro la leader ma che i meccanismi social, padroneggiati dalla “Bestia” meloniana, hanno reso un formidabile strumento di promozione di Fdi: gli undici milioni di visualizzazioni hanno fatto ben presto prevalere la cornice sul contenuto. Un tormentone “che è diventato un manifesto identitario”, è scritto addirittura nella presentazione del libro”

    • Andrea Di Vita says:

      @ Martinez

      Perde chi non riesce a limitare l’astensione. Potenzialmente almeno, la concorrenza fra zucchinara e capitan citofono è devastante per la destra quanto le convulsioni intestine dei grillini per chi alla destra si oppone.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • Per ADV

        “Perde chi non riesce a limitare l’astensione.”

        Come dire vince l’esercito che riesce a mandare al massacro pure i bambini.

        A volte succede, certo.

        Ma si vince davvero quando riesci a far sì che il nemico non esista nemmeno.

        Probabilmente ti sarà sfuggita la lezione fiorentina di antifascismo concreto, non fondato sulle chiacchiere ma sui fatti, per cui la riporto qui.

        “Prendi l’architetto MC.

        Già indagato ai mitici tempi di Tangentopoli, ha continuato a ottenere i migliori appalti di Firenze.

        E’ stato anche arrestato, quando il Partito Unico gli ha fatto avere un’immensa area alla periferia della città, e sono emerse varie piccanti telefonate che coinvolgevano anche qualche pittoresco esponente di confraternite meridionali.

        Assolto, condannato in appello, assolto in Cassazione…

        ha immediatamente ottenuto altri appalti, sia qui che a Dubai che altrove, proprio mentre è stato condannato per una serie di magagne che ha fatto all’Università di Genova.

        Violando tutto il violabile, sta costruendo la “Città Viola” della Fiorentina.

        E adesso si è appena comprato un immenso teatro nel Centro Storico.

        Nemmeno nei momenti più bui, il Partito Unico l’ha abbandonato; il nostro sindaco (che a me sta simpatico) era pronto a farsi fotografare accanto a lui.

        Ecco, questa è un’anima redenta, che non sentirà mai la minima tentazione di passare con Capitan Citofono.

        Adesso somma i tifosi della Fiorentina, i subappaltatori di tutti i livelli, i loro dipendenti, quelli che fanno affari in mezzo mondo, e pensa quanti voti sottratti alla Lega.

        I legaioli si combattono con i fatti, non con le comparsate in TV!”

        • Per ADV

          ” la lezione fiorentina di antifascismo concreto”

          ADV combatte i fiori sulla Malapianta.

          A Firenze, la Malapianta è stata estirpata alla radice e non può nemmeno sognare di attecchire.

          Chi combatte il fascismo nei fatti, e chi a chiacchiere?

      • Francesco says:

        non capisco il problema del travaso di voti tra Lega nazionalista e Fratelli d’Italia. mi pare sia serio problema la mancanza di appeal di questa destra fascista per la classe media e per i padroni – che nega alla destra la possibilità di vincere le elezioni

    • “Meloni”

      I fascisti di una volta almeno…

      Ma non ci sono più i fascisti di una volta 🙁

      “Questa Meloni “che per la prima volta parla di sé a tutto tondo”, inclusi gli episodi di bullismo subiti in adolescenza (“Mi chiamavano cicciona”), è la stessa che ha messo la freccia. Senza accelerare più di tanto: ieri ha scritto un whatsapp a Matteo Salvini”

  33. Moi says:

    @ MIGUEL

    Interessante …. Dove le hai trovate le citazioni del Buddha ?

      • PinoMamet says:

        Dà l’idea di una lingua che non è mai stata parlata , perlomeno in quella forma;
        molto più persino del greco di Platone e di Aristotele.

        • Andrea Di Vita says:

          @ pinomamet

          Credo che la parola “sanscrito” venga da “sams+krta”=’creato (krta, latino “creata”) insieme (sams, tedesco “sammeln”). Una specie di pidgin creato fai chierici di varie regioni dell’India settentrionale per comunicare tra loro partendo da un grammelot basato sul pali. Lo stesso devanagari è legato agli alfabeti delle lingue legate al pali. Il sanscrito dunque non sarebbe mai stato parlato nella forma con cui lo conosciamo oggi.

          Ciao!

          Andrea Di Vita

      • PinoMamet says:

        L’altro giorno, in una prima scientifico, ho dato il tema “Pensi che il latino debba essere studiato?”

        Un ragazzo, in una sintassi ai limiti della comprensibilità (che da sola basterebbe come risposta…), ha espresso però alcuni concetti interessanti, tra i quali:
        “il latino non sembra neanche una lingua”. Salta fuori che lo stupisce e disorienta il meccanismo linguistico, semplicissimo, delle declinazioni; ma il problema è a monte, cioè nel modo tradizionale con cui il latino è insegnato.
        Viene insegnato come il sudoku, e non come una lingua.
        (In quella classe non lo faccio io, comunque).

        Ma il fatto è che è sempre stato insegnato così , perchè il suo scopo era di essere uno status symbol, non un mezzo di comunicazione.

        • Mauricius Tarvisii says:

          Le lingue classiche credo che siano insegnate nel modo più inefficiente immaginabile.

          • Francesco says:

            OK però … dopo aver fatto due traduzioni non si capisce che era una lingua fatta per esprimersi?

            dal terzo anno di greco, quando iniziammo a darci un poco dentro con Omero, il Greco è diventato vivissimo – non molto maneggevole ma vivissimo

            non parliamo poi dei lirici, più vivi dei gruppi rock e anche loro perennemente in fregola

            • Mauricius Tarvisii says:

              Però credo che se dopo cinque anni io non fossi in grado di formulare mezza frase in latino (non parliamo del greco), allora forse qualche problema c’è.

              • Francesco says:

                beh ma era palesemente colpa nostra! i miei vecchi erano in grado di tradurre dall’italiano in greco e latino e pure direttamente tra le lingue

                non è che se io avevo faticato la metà potevo poi lamentarmi, giusto?

              • Mauricius Tarvisii says:

                Col vocabolario. E tradurre al volo lo facevi sì, imparando a memoria la traduzione prima.

              • Mauricius Tarvisii says:

                E sul “è colpa nostra” non direi: dopo una settimana del peggiore corso d’inglese anche lo studente più lavativo sa quantomeno presentarsi.

          • PinoMamet says:

            Naturalmente lo studente esagerava, e comunque in tutte le classi c’è sempre quello meno portato.

            Ciò non toglie che è vero che le lingue classiche siano insegnate in modo poco pratico, e che c’è una fortissima opposizione da parte di moltissimi docenti all’adozione di altri metodi.

          • Per MT

            Da ragazzo, ho conosciuto una tenente dell’esercito americano alla base NATO di Napoli che però sapeva leggere iscrizioni in latino molto meglio di me, e lo parlava pure.

            Poi una volta mi ha chiesto chi era Mussolini, perché non ne sapeva nulla (a differenza di un seminarista della North Carolina che conoscevo, che era doppiamente nero: grande ammiratore di Mussolini, e di pelle nera).

        • Andrea Di Vita says:

          @ pinomamet

          “declinazioni”

          Un giretto in Polonia? 🙂

          Scherzi a parte, nessuna grammatica polacca per le elementari presenta i casi sotto forma di tabella, ma sempre e solo sotto forma di risposta alle domande.

          Ad esempio?

          Kto kupi chleba? Chi compra il pane?

          Mama. La mamma.

          Kogo kocha mama? Chi (Accusativo) ama la mamma (Nominativo)

          Mama kocha syna. La mamma ama il figlio (Accusativo)

          Czym (Strumentale) gra syn (Nominativo)? Con che cosa gioca il figlio?

          Syn gra zabawkami. Il figlio gioca coi giocattoli.

          Ecc.

          Ciao!

          Andrea Di Vita

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *