Il lago nel cemento

Una delle vicende più belle di questi anni, che ci compensa di tanto veleno che abbiamo dovuto ingoiare, è stata la nascita miracolosa del lago di acqua purissima che Fontus, il dio delle sorgenti [1] ha scherzosamente fatto sgorgare dentro la proprietà di un palazzinaro in uno dei quartieri più tenebrosi  di Roma.

L’incredibile storia la potete leggere su ComuneInfo, intanto ecco il video degli Assalti Frontali e del Muro del Canto che ne parla.

Se volete un mio personalissimo parere, il video ha uno stile identitario-politico piuttosto marcato che è lontano da quello cui siamo abituati qui. Non sono poi un grande estimatore del rap, ma come altro raccontare una storia così dettagliata?

Certamente le immagini e le parole sono eccezionali, proprio perché eccezionale è la storia in sé.

Nota:

[1] Citiamo dalla versione inglese di Wikipedia, la voce italiana è troppo scarna.

[2] Del Muro del Canto, da ascoltare anche Quanto sete brutti.

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2,246 Responses to Il lago nel cemento

  1. Francesco says:

    ma a Roma non hanno eletto finalmente un sindaco di sinistra e pure amico dei gay? tocca mettere anche i gay con i comunisti e i musulmani alla voce “speranze deluse”?

    in Sicilia col primo governatore ricchione sembra non sia cambiato nulla …

    dobbiamo iniziare a sperare nei rettiliani?

    • Moi says:

      *** Provo a tradurre l’ intervento di Francesco: ***

      i Musulmani NON ci salveranno dal Kapitali$mo perché abbiamo scoperto che i SuperSceicconi cementificano a raglio: da far sembrare persino la Moschea d’ i’ (p)Profeta una Casa Cantoniera della Bassa ;) ; magari sotto Cupoloni Climatizzanti da Paradiso in Terra ManubrioBaffuto … roba che la TAV in confronto sembra il trenino turistico (quello che piace ai cinni piccoli per la forma ma a bordo, della città che visiti, non si vede una beneamata cippa !) della “dotto” ;

      i Comunisti non potevano deludere di più: hanno sostituito Marx con “Donna Prassede + Wicca” _ coniugando Tradizione e Innovazione_ pur di continuare a vivere agiatamente di (!) politica ;

      i Gay (chi l’avrebbe mai detto, eh …) credono in una Palingenesi Arcobalenata Inversa per avere gli stessi Diritti di Cittadini-Consumatori che il “Paradigma Eterosessista” non concede loro, almeno non pienamente;

      … Chi ci resta ?

  2. Per Francesco

    “ma a Roma non hanno eletto finalmente un sindaco di sinistra e pure amico dei gay? tocca mettere anche i gay con i comunisti e i musulmani alla voce “speranze deluse”?”

    Non ho ben capito cosa c’entrino i gay, i musulmani o i rettiliani con il fatto che tra i peggio palazzoni sia nato un lago.

    Personalmente, le speranze le ripongo nell’acqua, la quale è multo utile et humile et pretiosa et casta, nonché in grado di spazzare via cose piuttosto sgradevoli.

    • Francesco says:

      i sindaci dovrebbero c’entrarci coi peggio palazzoni, questo intendevo

      ciao

      • Francesco says:

        e nell’immaginario ci stanno sempre i cavalieri bianchi che ci salveranno dai cattivi

        comunisti gay verdi musulmani e via andare

        sempre una nuova umanità che ci salverà dall’alleanza tra fasci e ricchi

        oh, è roba vecchia, dovresti ben conoscerla, sarai andato a qualche cineforum progressista

  3. mirkhond says:

    Anche a me non piace il rap.
    Ma questa canzone, si.

  4. Guido says:

    Sono andato a vedere il laghetto in questione un paio di mesi fa, spinto proprio da un articolo di comune.info. Si tratta di un piccolo grande miracolo, di un generoso e inatteso regalo degli dei o del caso. Chi è abituato a leggere i segni di ciò che ci succede troverà materiale a iosa…

    A chi ancora intende baloccarsi con categorie obsolete come “gay”, continuando senza ironia nel dare credito a narrazioni farlocche tipo “veri uomini versus comunisti-froci”, segnalo questo intelligente articoletto:
    http://www.carmillaonline.com/2014/07/23/matteo-renzi-governo-dal-volto-postumano/

    • Moi says:

      Penso che siano quelle cose che nella “Base” di Sx tutti, in cuor loro, sanno … ma nessuno osa dire, par paura di apparire come di Dx !

      E la Sx che vive agiatamente di (!) politica lo sa bene, e ci marcia !

      • Francesco says:

        davvero lo hai letto? il mio sensore “seghe mentali da ’77″ è passato da rosso a viola in poche righe

        e sono passato a MilanNews

        • Z. says:

          Io ho smesso qui:

          “Dato che la stessa autrice sostiene con forza che le sua è una filosofia pratica da applicare nella vita di tutti i giorni, utile a ripensare le forme di lotta contro il capitalismo avanzato…”

          e direi che basta e avanza :D

        • Framcesco says:

          anch’io ho deciso che era ora di fare basta a quel punto!

          siamo cattivi uguale?

          :D

        • PinoMamet says:

          Principianti!
          Tse!

          Io ho fatto “basta” a leggere il titolo… ;)

    • Moi says:

      “Gli Dei o il Caso” … poi i Sinistroidi PiccoloBorghesi dicono che il Paganesimo di Ritorno della Secolarizzazione sia una cazzata !

      • Moi says:

        Riferito al commento di Guido …

        • Guido says:

          A mio modestissimo parere il “paganesimo” non è mai scomparso e dunque non può tornare, essendo nel bene e nel male espressione dello stupore infantile. Che sia Geova, la Ragione, il Mercato, la Tradizione o la Democrazia, si tratta solo di prenderne atto e capire a quali divinità si sta concedendo fiducia e tributando onori, altrimenti l’infanzia da condizione privilegiata “divina” diventa uno stato di sudditanza subumana.
          Vale a dire che un modo di pensare genuinamente “laico” non può pretendere di eliminare una caratteristica fondativa della comunità umana: la narrazione attraverso i miti che danno senso al nostro vivere.

    • Moi says:

      Stranamente NON lo ha commentato Miguel, che da ‘ste robe “ci è passato stramezzo” ;) mediante la Teosofia …

  5. daouda says:

    Miguel Miguel…come ci vuole grande mentalità per dire , dopo che ess agge vinte l’oscàr, che “la grande bellezza” è un film di merda anche se non lo si è mai visto ugualmente da ex fUn degli assalti , la prima cosa che me verrebbe da dì è che sò stucchevoli.
    Forse me lo sentirò il brano, ma boh…

  6. daouda says:

    De solito i veri maschi te danno in culo, come di solito i froci se lo fanno buttà in tra le frocie.
    W la saggezza del popolo.

    Per quanto riguarda certe devozioni, è lo stesso discorso per i mafiosi , correlatamente ma pur indipendentemente dai cartelli messicani.
    Determinate pratiche della Chiesa occidentale stessa sono blasfeme, o perlomeno inappropriate e mal adatte.
    Ma il discorso è lungo lungo.

  7. Per Francesco

    “e nell’immaginario ci stanno sempre i cavalieri bianchi che ci salveranno dai cattivi

    comunisti gay verdi musulmani e via andare”

    E allora?

    Cosa c’entra con il lago che è sgorgato al Prenestino?

  8. Per Habsburgicus

    “che ne pensi ?
    http://www.carmillaonline.com/2013/05/13/le-favole-del-cardinal-ravasi-sulla-santa-muerte/

    Beh, direi che è piuttosto facile avere ragione contro questi tentativi penosi (e ormai piuttosto rari) da parte di certi preti di condannare altri culti.

    Se scrivessero, “la seguente proposizione, ricavata dal testo ufficiale della religione X, è eretica secondo il Canone Non quia plurimi XVIII, 12, a-c”, nulla da ridire.

    Quando tirano in ballo presunti valori universali, narcotrafficanti e tutto il resto diventano penosi e basta niente per smantellare quanto dicono.

    • daouda says:

      Veramente ti sfugge il fatto che , essendo il cristianesimo romano CATTOLICO ergo UNIVERSALE, ste sparate ce le hanno insite, il fatto è che nun capiscono più tanto bene neanche cosa sia l’ortodossia loro, figuramose quella dell’antri…non si può negare che ci siano delle implicazioni occultistiche però.
      Anche perché se la loro religione era seria e verace, non sarebbero diventati schiavi o coloni.

      Invece nel modo in cui dici te ce sarebbe da ridì molto molto. Eckhart è stato condannato per via di proposizioni che non sapevano neanche che stava a ddì quelli che l’hanno condannato.
      Il Sillabo era troppo facile, talmente erano evidente le stronzate del mondo nuovo.

    • Mauricius Tarvisii says:

      Nella retorica l’affermazione è semplice: l’idolatria della morte è peggio delle altre. Immagino che la Sequenza pasquale suggerisca bene il perché.

      • daouda says:

        Invece ce potrebbe puro stà e nun me pare n caso che li coliri sò er bianco er rosso ed il nero.

  9. daouda says:

    Ad ogni modo il testo è di una ipocrisia disarmante. D’altronde è il seme che fà l’albero.

  10. daouda says:

    Apparte che il laghetto è quello dell’Eur, il fantomatico laghetto “sandro pertini” è semmai na pozza.

  11. Per Francesco

    “del lago me ne frega nulla, sono gretto e meschino

    è del quartiere tenebroso che mi interessa”

    potresti cominciare provando a togliergli anche l’acqua corrente :-)

    • Francesco says:

      quello credo lo stia facendo il lago

      vedo con dispiacere che l’età e la saggezza ti hanno portato a concludere che non esistono soluzioni ai problemi, solo pezze

      questo lascia troppo spazio agli squali (parlando di Roma si capisce)

      ciao

  12. Moi says:

    “con la maiuscola si scrive solo il nome di popoli antichi o scomparsi”

    Ritvan

    (metto qui perché la formula comunicativa, qui, è già fin troppo dispersiva di suo, unica pecca !)

    ————————————————-

    Dove l’hai appreso ?

    • Ritvan says:

      —-Dove l’hai appreso ? moi—-

      Nel manuale di grammatica italiana su cui ho studiato a suo tempo. Mi pare fosse il Battaglia…

      P.S. Vedi anche qui:
      http://www.grammatica-italiana.it/maiuscole.html

      • Peucezio says:

        E’ sbagliato.
        Si scrive, o quantomeno si può scrivere, i Francesi, i Tedeschi, gli Italiani.
        Per i popoli antichi si usa di più ed è raccomandata (difficilmente si scrive “i longobardi”), ma non è esclusiva dei popoli antichi.

        • Moi says:

          Mah … per anni dalle mie parti si è letto “dio” con la minuscola e “Partito” con la Maiuscola ;)

        • Peucezio says:

          Beh, se stai parlando di un dio (tipo Giove) e del Partito (per antonomasia, vista l’area geografica), la cosa è corretta.

        • Peucezio says:

          Porca miseria, in grassetto dovevano essere solo “un” e “del”!

        • Z. says:

          E due! Al terzo strike è ergastolo :D

        • Mauricius Tarvisii says:

          Parliamo di bowling?

        • Z. says:

          No, lì al terzo strike è tacchino!

        • Ritvan says:

          @ Peucezio
          Da: http://www.zanichellibenvenuti.it/wordpress/?p=5353

          “I nomi di popoli vanno in maiuscolo se si tratta di popoli antichi (Etruschi; Longobardi), mentre i nomi che indicano nazionalità sono minuscoli (inglesi, cinesi). La lettera maiuscola distingue nomi di popoli antichi da popolazioni omonime che li continuano nell’epoca contemporanea (“Romani”, “romani”, “Greci”, “greci”).”

          Cosi` e` se ti pare, anche secondo la Zanichelli…comunque, tu continua pure a scrivere in italiano come c…zo ti pare, tu sei un Glorioso Padrone Di Casa e mica puoi stare a sentire un biekissimo gommonista par mio, cribbio!:-)

      • Tortuga says:

        Sei sempre simpatico Ritvan quando fa la parte del gommonista.

  13. Moi says:

    Mah, per me il rap si adatta pochissimo alle lingue sillabiche o tendenzialmente tali … tipo appunto l’ Italiano.

  14. Moi says:

    @ Peucezio

    Nei dialetti Emiliani, a livello meramente teorico, c’è la disputa se gli “impersonali atmosferici” debbano avere per soggetto “al” o “a” … la regola di base è compiacersi del complicare ;) .

    • Peucezio says:

      Cioè, il punto è se l’espletivo debba essere maschile o femminile?
      Cioè se è “lui” o “lei” che piove?

      • Moi says:

        No, il femminile è “la” … “a” è proprio un pronome indefinito a parte, forse semplificazione di “ai” o “agh” (sopra al Panaro) come “pronome universale”. Alcuni dialettologi parlano di “pronome impersonale atmosferico”. Però “a piov” e “al piov” non fa differenza, o almeno, viene detto indifferentemente.

        Tuttavia il detto “a piov a piov la gata la fa l’ov” è pronunciato così, indicando una roba “da aruspici contadini del meteo”. In realtà, ovviamente NON è che “la gatta fa l’uovo” …ma si accovaccia come se dovesse deporlo.

        PS

        Ho scritto senza diacritici precisi perché mi triplica (almeno) i tempi di scrittura.

        • Moi says:

          “ai” o “agh” (a seconda delle zone, in Romagna invece “u” o “u-i” con jato …) è un pronome che può essere sia relativo universale (tipo “je” in Romanesco) sia locativo tipo “ci” o “vi” in Italiano … ma il verbo è sempre “é” o “è” al singolare; tipo “il y a” in Francese.

        • Peucezio says:

          Il primo pronome di cui hai parlato è quello che tecnicamente si chiama “espletivo”.
          Non ho capito in che senso l’altro sarebbe relativo: lo je romanesco non è un relativo, ma un personale dativo clitico di terza persona.
          Ma se ho capito bene ciò di cui parli è analogo al milanese ghe, che significa sia “gli, le, loro”, pron. dativi, sia “ci” locativo.

    • Tortuga says:

      clitico ed espletivo …
      non so cosa sia ma a me la linguistica piace un gran tanto

  15. Moi says:

    Rap in Chinese

    http://www.youtube.com/watch?v=CAy1n0XwcCs

    … più adatto come lingua dell’Italiano

  16. Per Francesco

    “quello credo lo stia facendo il lago”

    Mettiamo da parte per un attimo il modo scherzoso con cui ci tenzioniamo.

    Quello che rende così difficile il dialogo con te credo che sia questo.

    Io metto un post su un lago che sgorga improvvisa, regalandosi agli abitanti di un tenebroso quartiere e scombinando i piani di alcuni speculatori.

    Penso al lago, ai bambini, alla gente, agli animali, alla gente del quartiere, a tante cose che mi sono vicine.

    Ci pensano contemporaneamente persone, come il Muro del Canto o gli Assalti Frontali, che hanno un loro stile che non è mio e non è dei frequentatori di questo blog, però ci troviamo dalla stessa parte.

    Perché ti si deve automaticamente accendere un pulsantino luminoso che parla di partiti di sinistra – gay – musulmani e tutto il resto? Che oltretutto dubito che gli Assalti Frontali, con tutto il loro indubbio apparato identitario, si identifichino con questo o quel sindaco.

    • Francesco says:

      perchè sono un ingenuo e non mi rassegno al quartiere devastato dagli speculatori, voglio radunare una Compagnia e sgominarli

      il bagnetto nel laghetto dopo aver distrutto Isengard

      ciao

      • Francesco says:

        e cantiamo anche le canzoncine

        • daouda says:

          Beh in questo Francesco cià raggionissima. MIca se lo semo inventati noi la fantomatica occidentalità, che un broglio de robba buffa che nun ze sà che d’è, basta daje addosso.

          E difatti frogi sinistrume ed islamicicci fraternizzano pure si tra de loro se vonnò scannà.
          Questa è la votra ipocrisia Miguel, negà l’evidenza, perché nun è che si coji l’errore artrui er tuo smette eh!

    • Tortuga says:

      Sindaci di destra e di sinistra qui non sono mai sembrati fare molte differenze.
      In ogni amministrazione al momento del rimpallo si prosegue ciò che si stava facendo e non solo a livello comunale.
      Qualche volta il rimpallo serve a limare qualche eccedenza, eventualmente a spostarne la direzioni: la bilancia in equilibrio.
      Grandi sorprese non si hanno mai.
      Per la maggior parte delle cose è spettacolo per la stampa.
      Oggi mi hanno mandato questo e succede vicino a casa mia:
      http://www.romait.it/cronaca/ardeatino/9264/grottaperfetta-fosso-delle-tre-fontane-sequestro-cantiere-i-60
      Quartiere dormitorio, impegnati a riuscire ad uscirne e rientrarne per andare al lavoro e a litigare, ma anche no, nei condominii per i surplus dettati dalle nuove “tutelanti” normative (bisogna fare questo, bisogna fare quello = obbligo di spendere anche quando e dove non serve perchè così diventiamo più belli).
      Ogni “buona intenzione” finisce sempre manipolata, ma finché la gente ha uno stipendio ci sta: pareti in rosa, ma pareti, funzionano, non sembra di essere incarcerati. C’est la vie!

      • Francesco says:

        c’est la vie un cavolo!

        se votare non fa molta differenza, toccherà chiudere la democrazia e passare ad altro. perchè la differenze necesse est, quando stai affondando

        oppure affondi e basta? hanno ragione gli Scilipoti e i Razzi, non c’è nulla da fare e magnamo finchè si può?

        questo è il mio rovello

  17. Moi says:

    Esempio ormai celebre di come il Giapponese (sillabico) possa essere melodico,tipo Italiano :

    http://www.youtube.com/watch?v=cwVMvOZf3TI

    qualcosina in Inglese è inevitabile …

    • Moi says:

      Purtroppo un po’ sfasato … però per ritrovarsi un po’ si consideri che “questo paese” corrisponde a “ko-no (questo) ku-ni (paese)”

      • Moi says:

        Inevitabile qualche effetto comico a orecchio emilianofono come “ka-ge” / “caghè” …mito poi il “Dalemosuki” ;) ;) !

    • PinoMamet says:

      Ma la traslitterazione chi la fa?
      Perché, come in altri brani giapponesi che avevi postato tempo fa, è assolutamente a orecchio e trascritta “all’italiana”;
      mi verrebbe da escludere un italiano che ha studiato giapponese, che userebbe una traslitterazione standard;
      forse un nippo-italiano? o un giapponese che sta qua da un sacco di anni e ha imparato l’italiano da solo? un italiano che ha imparato il giapponese parlandolo?

      Strano, comunque.

      Le uniche cose che ho visto traslitterate così (ma volutamente, e a dire il vero con qualche buona ragione) erano delle dispense di kendo curate da un maestro giapponese che viveva in Italia!

    • Tortuga says:

      Tipo Cristina FaPena in versione giappa!

  18. Moi says:

    La sigla iniziale originale, al contrario di quella finale … tamarrissima :

    http://www.youtube.com/watch?v=7nlwsoyW9rw

  19. Moi says:

    http://www.adnkronos.com/fatti/politica/2014/07/24/riforme-verso-richiesta-tagliola-cosi-non-avanti_K4Bgj8KxkQMRpNrhLVy9KL.html

    Guardo il TG e dai toni in parlamento sembra davvero di vivere in un anime apocalittico … (tutte minuscole, va’ …)

  20. Moi says:

    Senatore Nicola Morra, M5S, secondo il quale “Renzi pensa che il Senato sia come Gaza”.

    http://www.giornalettismo.com/archives/1573739/il-senatore-5-stelle-nicola-morra-renzi-pensa-che-il-senato-sia-come-gaza/

    • Peucezio says:

      Questo poi che si chiama pure Nicola Morra…
      Peccato che quello vero sarà morto più di cent’anni fa, per potergli chiedere ora il copyright.

      • mirkhond says:

        Alludi al celebre brigante della Capitanata? :)

      • Z. says:

        E dire che ho sempre pensato che Morra fosse uno dei meno peggio. Del resto lo pensavo anche di Barbara Spinelli, e l’ho scritto anche su questo blog. Ho proprio fiuto coi politici italiani…

        Insomma, abbiamo gente che agita un migliaio di cadaveri in Senato per curare gli interessi economici di Grillo e Casaleggio – oltre ai propri, naturalmente – e poi ha pure l’ipocrisia di fare la morale agli altri.

        Tra questi qua e Spinelli che ha fatto a pezzi SEL, che la stanno mettendo davvero tutta per farmi piacere questa specie di cosa che chiamano riforma elettorale, per farmi tollerare sceneggiate patetiche come i colloqui tra partiti in streaming, per farmi digerire questo populismo mediatico social-trendy-young.

        Si vede che mi vogliono bene, e sanno che più invecchio più lo stomaco mi si indebolisce.

        • Z. says:

          (CE la stanno mettendo tutta)

        • Mauricius Tarvisii says:

          Ricordi un po’ Francesco con “ce la stanno mettendo tutta per farmi piacere Berlusconi” :-D

        • Z. says:

          Credo che “un poco” sia fin troppo riduttivo: immagino di ricordare moltissimo il buon Francesco. Anche perché la politica per l’elettore è una scelta tra alternative date, sicché la bontà di ciascuna dipende dalla bontà delle altre.

          Sicché, tra un governo Renzi, un governo Grillo e un governo Berlusconi chi dovrei preferire, visto che questi ultimi due hanno tutti i difetti di Renzi più qualcuno – neppure secondario – tutto loro?

          Purtroppo non vale rispondere “un governo De Gasperi”, né altre alternative non praticabili. E non vale neppure rispondere “stai a casa”, per ragioni evidenti.

        • Mauricius Tarvisii says:

          Una terza via c’è: garantire che nessuno dei tre possa governare. E l’obiezione “ma si deve pur formare un governo” è sinonimica di “io voglio che PER FORZA uno dei tre formi un governo”, quindi sì, la trovo pretestuosa.

        • Z. says:

          Allora consideriamo entrambe le possibilità, perché no?

          Se io dovessi aver ragione, ossia se non vi fosse alternativa ad un governo guidato da uno di questi tre partiti, chi preferiresti che lo guidasse?

          O se preferisci, chi ti darebbe più fastidio che lo guidasse, seguito da chi?

          E se invece avessi ragione tu, e ci fosse un alternativa percorribile, quale sarebbe il percorso? come si fa a impedire che uno dei tre partiti che assieme rappresentano circa tre quarti dei voti validi esprimano il candidato premier? e chi potrebbe invece diventare presidente del consiglio?

        • Mauricius Tarvisii says:

          1) Il tuo ragionamento ha come premessa implicita il mio controllo della totalità dei voti. Io di voto ne controllo uno solo, però.
          2) Io posso scegliere a chi voglio dare peso in parlamento, non chi governerà. Quindi posso scegliere di votare un partito di opposizione soltanto per togliere peso relativo ai partiti maggioritari.

        • Z. says:

          1) Ma no. Ti ho solo chiesto qual è il tuo spreferito tra quei tre partiti, e qual è il secondo più spreferito dei tre. Oh, se non vuoi dirmelo è lo stesso, mica mi offendo!

          2) E’ vero, puoi dare il voto ad altri contribuendo così – se il partito che voti supera l’eventuale sbarramento – a rendere il futuro governo più debole. Però questo significa, appunto, rendere più debole un governo espresso da (almeno) uno di questi tre partiti, e non contribuire alla formazione di un governo guidato da un quarto partito…

        • Mauricius Tarvisii says:

          E che me ne frega chi pianta la bandierina, se non è chi voglio io? A me interessa che non passino leggi che non mi garbano, tipo… quasi tutte quelle del governo piddino.

        • Z. says:

          E vabbè, non me lo vuoi dire. Pazienza :)

  21. Moi says:

    Va be’ … cose “(g)locali” :

    A Bologna si torna a parlare del “Pìpol Mùver” … ch’era poi il Cavallo di Battaglia del Lestofante Flavio Delbono, prima che lo brozzassero :

    http://corrieredibologna.corriere.it/bologna/notizie/politica/2014/24-luglio-2014/funerale-people-mover-merola-un-binario-morto-223625162322.shtml

    Bellissima la tessera con codice “6-1-PAJAZ” …

    http://corrieredibologna.corriere.it/fotogallery/2010/02/delb_contestato/delbono-contestato-prima-uscita-prof-1602544355370.shtml#1

    l’ allusione al Messico è come “lochéscion” del “nàmber” con Cinzia Cracchi … gente sconvolta che Bologna, Antica Città-Vetrina del PCI e della Superiorità della Sx, fosse “commissariata, come una città del Sud !” … Con allusione alla corruttela Democristiana, eh ! … Mica per razzismo !

    A proposito di Messico … a parte la Santa Muerte; Monsignor Ravasi non ha nulla da ridire su Lilin (Va be’, Russo Ortodosso ma … la Madonnina dei Maragli dove la mettiamo ?!), nonché sull’ andazzo del Culto di Padre Pio ? Forse che i Messicani li vorrebbe vedere in trasferta, ovviamente in poncho e sombrero, a combattere il Neonato Califfato e Boko Haram ?!

    http://www.youtube.com/watch?v=jacSMB-YvHA

    Nicolai Lilin e i Segrti dei Maraglissimi Tatuaggi Siberiani … più o meno.

  22. Moi says:

    E adesso chi attacca ancora Silvio è omoffobbbo ?!

    http://www.gaylib.it/?p=130

    GayLib: “Silvio come Pasolini”

    ;)

  23. Moi says:

    “Certo, sarà solo una coincidenza, ma è singolare che non appena Berlusconi ha “aperto” ai gay i suoi eterni guai giudiziari sono d’incanto finiti…”

    Rino Cammilleri ; 23 Luglio 2014

    [cit.]

    • daouda says:

      Moi una cortesia. Io non sono omofobbo. Coi frogi ce parlo e ce ne ho conoscenti un paro ( de solito dice a sto punto che uno ce l’ha amico n frogio , pé parasse r culo – anche se è un po’ contraddittorio co n frogio ) se me fanno slinguazzate davanti o cose strane me incazzo e jelo dico, ma je lo dico pure ad eterosessuali che non hanno contegno e decoro. Se invece stanno pé cazzi loro de solito nun dico gnente anche se , de solito, me tiro su il naso e sputo, e se nun me sembrano troppo per la mia incolumità oppure nun ciò n cazzo da fà, je dico a schifosi.
      Ma ad ogni modo fintanto che non rompono er cazzo politicamente, al massimo li pijo per culo come il popolo sempre ha fatto, ed io con lui, perché ne faccio parte.
      A casa mia poi, a Roma, l’inzurti so la base dell’affetto.Ma questo chi non è de Roma nun lo capirà mai.
      Avete parlato de divorzio, ma tutto nasce dall’adulterio amichi mia. La gente te vede passeggià co la tu donna, je passi vicino la fissi ed abbassa lo sguardo, ma poi se gira a guardaje il culo o le forme puro si sta pudica.
      Se te vi fà le cose tue, fattele in privato e stamo pace.

      • mirkhond says:

        E qua, finarmente, concordo co tè! :)

      • daouda says:

        La base dell’affetto perché se uno se contraria e me riinzurta e ferma e me dice “fascista retrogrado” ed inizià a parlà, io je spiego che è un cojone ed un vizioso senza vergogna e me intrattengo co lui, e se è tranquillo e ce sta, sicuro je offro na bira se ciò li sordi, perché alla fine ho scompaginato io le acque, che me piace l’originalità.
        Poi si vole fà a stecche, iniziasse lui, e se inizia, io non sono vile.
        Però come me piace esse bona lingua, preferisco esse mejo mano.

        • daouda says:

          MIrkhond tu sei quasi sempre d’accordo con me , solo che o non lo sai perché non me capisci!

        • mirkhond says:

          Eh infatti spesso nun te capisco, soprattutto quanno te metti a parlà in modo enigmistico come n’Moi da a’ Garbatella! ;)

        • Mauricius Tarvisii says:

          Daouda, perchédopo una dura giornata di lavoro mi costringi sempre a leggere roba in confronto alla quale Nostradamus sembra un maestro di limpidezza? :-D

        • daouda says:

          Come se dice ancora…il romano parla male ma penza bbene.

  24. Moi says:

    @ DAOUDA

    Se non sbaglio esistono almeno due Romaneschi: uno burino-borgataro simpatico (tipo Alvaro Vitali) e uno borghese-fighetto irritante (tipo Walter Veltroni).

    • PinoMamet says:

      Quello di Veltroni non credo sia romanesco, è l’italiano-di-roma, la famosa “lingua toscana in bocca romana” che in realtà ai non romani suona maluccio, falsa, artefatta e “ministeriale”, un po’ snob, da quartieri con i viali alberati e le ville dietro le cancellate alte o gli appartamentoni nei palazzi umbertini.

      • daouda says:

        Roma non ha popolo, Roma nun ha na lingua, er romanesco, vernacolo o pidgin che stava sulle balle in modo incredibbile a Dante, è prima de tutto parlà male e diretto.
        Tralasciando questo il romanesco non è burino , che sò quelli de fora.

      • Peucezio says:

        Piu che artefatta e snob, a me suona come burina appena un po’ celata.
        Cioè di gente che non parla il romanaccio, ma si capisce che il romanaccio influenza moltissimo la fonetica.
        In Veltroni per la verità, quando parla in italiano, non si nota molto. In alcuni è fortissima e a volte simpatica, perché rasenta il dialetto (tipo la Meloni), in altri è meno dialettale-burina ma pronunciatissima, tipo Previti e tanti personaggi simili.
        Ma quella che trovo più sgradevole è quella borghese, ma che non riesce a spogliarsi dei tratti dialettali, degli infracinquantenni, tipo gli attori degli sceneggiati televisivi, che hanno quell’orrendo accento romanesco edulcorato, oppure i giornalisti tipo Marco Da Milano, nel suo caso aggravato dal contrasto fra la barba e una voce acuta e un po’ nasale (uno con la barba deve avere una voce cavernosa, altrimenti si rada la barba!).

        • PinoMamet says:

          ” Ma quella che trovo più sgradevole è quella borghese, ma che non riesce a spogliarsi dei tratti dialettali, degli infracinquantenni, ”

          sì, ma rilancio:
          la peggiore di tutte è quella dei giovani liceali-universitari degli ambienti “bene” di Roma…

        • Peucezio says:

          Ho avuto la fortuna di non conoscerli :-)

  25. Per Daouda

    “Roma non ha popolo, Roma nun ha na lingua, er romanesco, vernacolo o pidgin che stava sulle balle in modo incredibbile a Dante, è prima de tutto parlà male e diretto.
    Tralasciando questo il romanesco non è burino , che sò quelli de fora.”

    Per una volta, non solo capisco quello che scrive Daouda, ma mi trovo pure pienamente d’accordo!

    Infatti il Muro del Canto non pretende di rappresentare qualcosa di antico e sottile, come potrebbe essere il caustico fiorentino, ad esempio; né tantomeno qualcosa di antico, sottile e polisemantico come potrebbe essere il calabrese.

    E proprio per questo mi piace il loro modo, sono anche andato a sentire altre loro canzoni. E’ qualcosa di molto particolare, perché riescono a raggiungere anche alte vette poetiche e filosofiche con il loro parlà male e diretto.

    • daouda says:

      L’esordio rap dei colle der fomento fu tutto n programma in funk romano canta ‘r danno ” Io non sono ZULU sò de Roma” e dice tutto.
      Il più bell’album degli assalti è conflitto, comunque sia militant A , che me sta sur cazzo , è comunque un pioniere ma de quella stirpe là, politicizzata, ho sempre preferito Lou X.

      Sti tizi nun li conosco, me li sentirò, ma come cantava Gabriella Ferri…povera Roma nostra ( ormai ) forestiera.

      • izzaldin says:

        e io che pensavo che fossi un camerata duro e puro.. e invece ascolti Lou X e Assalti Frontali!
        una domanda: il portiere del Ghana ai mondiali si chiamava Dauda.. siete parenti?

        • mirkhond says:

          No Daouda è di origine abruzzese, con remote ascendenze nell’area tra l’Erzegovina e il Sangiaccato!
          Izzaldin, hai ricevuto visite della Digos, dopo aver conosciuto di persona Miguel Martinez? :)

        • daouda says:

          Daouda è Davide in senegalese. Per il resto sì ho ( ossia i mei genitori nel loro paese ) antighe origgini serbe o forse albanesi come il buon mirkhond un tempo ebbe modo a spiegarmi.
          Anche perché fino all’anni 40 ancora facevano la transumanza…

        • daouda says:

          Me spieghi come faccio ad esse camerata? I fasci sò una delle tante subspecie communistiche.
          Devi vedé come rosicano quanno je lo spieghi!

    • Tortuga says:

      A proposito di burino:
      un tal commerciante della provincia che voleva essere raffinato, espose nel suo negozion un cartello con scritto non “prosciutto” con la ‘sc’ che gli pareva troppo romanaccio e strascicato, bensì ha pensato che fosse più corretto rettificare in
      “prociutto”, che fosse più italiano, insomma.

  26. habsburgicus says:

    25 luglio 1914, il giorno della PRIMA rottura (fra Vienna e Belgrado)…l’attenzione è su Belgrado, San Pietroburgo, i Balcani..incominciamo a farsi sentire noi :D

    25/7/1914, h. 14.30: Petar I e il governo lasciano Belgrado, diretti a Niš
    25/7/1914, h. 15.00: mobilitazione generale serba, tre ora prima della consegna della risposta (ciò dimostra la scarsa buona fede serba nella presunta “accettazione” su cui massoni e intesisti ci annoieranno per i successivi 4 anni.,,e ancora oggi)
    25/7/1914, h. 18.00: il governo serbo, alla scadenza dell’ultimatum, consegna la risposta all’ISMP austro-ungarico barone Giesl; i serbi, abilmente (si parlò di consulenza francese, del fratello Berthelot) fanno finta di accettare quasi tutto, eccetto un punto, ma leggendola bene si vede che la nota è piena di riserve; il Ministro Giesl, quindi, trovandola insufficiente, chiede i passaporti, interrompe le relazioni diplomatiche (dopo aver affidato alla Germania la protezione degli interessi austro-ungarici in Serbia) e abbandona Belgrado, con tutta la Legazione, per Semlin in Ungheria (oggi Zemun, in mano ai serbi, nella cosiddetta Vojvodina “autonoma”, unica parte della vecchia Jugoslavia ad essere rimasta sotto il giogo dei serbi); Giesl (che seguì pedissequamente le istruzioni( tuttavia commise secondo me un errore grave a rompere subito; chissà, forse la presenza di un diplomatico più “souple”, metternichiano, avrebbe evitato la rottura, avrebbe messo i serbi dalla parte del torto (con richieste di “spiegazioni” che i serbi, se in malafede-come credo-avrebbero evaso) e, con una vittoria propagandistica, avrebbe evitato la guerra
    25/7/1914, h. 21.30: mobilitazione parziale austro-ungarica di 22 divisioni, contro la sola Serbia NON contro la Russia (6 ore e mezza dopo la mobilitazione generale serba, alle 15.00, tre ora prima della consegna della risposta serba, trovata insufficiente dagli austro-ungarici che ruppero immediatamente le relazioni diplomatiche)

    25/7/1914, h. 9.00: Sazonov arriva da Carskoe Selo e poi riparte subito; si tiene un Consiglio dei Ministri a Carskoe Selo, alla presenza del Sovrano; gli ambienti di San Pietroburgo in orgasmo
    25/7/1914: Nicola II congeda in anticipo, e promuove ufficiali, i cadetti delle scuole militari, mossa che detta scalpore fra gli osservatori tedeschi
    25/7/1914: Pourtalès all’AA, racconta un suo drammatico colloquio con Sazonov; Sazonov gridò “se l’Austria inghiottisce la Serbia, noi le faremo guerra” (il Kaiser annota, “ ebbene, che la facciano”); prima Sazonov disse “la Russia sa quello che deve al principio monarchico” (il Kaiser commentò “essa non lo sa più, dalla sua fraternizzazione con la Repubblica socialista francese”); Pourtalès crede che non ci sia il pericolo di un intervento immediato da parte della Russia [e sbaglia]

    25/7/1914: Radoslavov dice a Michahelles che la Bulgaria sarebbe disposta ad aderire alla Triplice Alleanza (allora che si faccia presto !, commenta il Kaiser)
    25/7/1914: il Ministro degli Esteri greco Streit all’Inc Aff tedesco Bassewitz; gli dice che la Grecia non prenderebbe parte ad un conflitto austro-serbo
    25/7/1914: Flotow a Bethmann-Holweg “non si può contare sull’assistenza attiva dell’Italia in un conflitto europeo che potrebbe sorgere. Ma un’attitudine saggia dell’Austria potrà impedire un’attitudine direttamente ostile dell’Italia nei confronti dell’Austria, almeno per quanto si possa attualmente prevedere”
    25/7/1914: il Duca d’Avarna (Ambasciatore italiano a Vienna) chiede compensi in base ad articolo 7

  27. mirkhond says:

    Il 25 luglio è anche l’anniversario di un altro evento a noi ancor più vicino, e tuttora condizionante la nostra storia….

    • habsburgicus says:

      il XXV luglio fu una catastrofe..
      non si può però contestare il diritto di S.M il Re di deporre Mussolini, in base allo Statuto,,,
      si può contetarne lìopportunità, questo sì, e il modus operandi :D

    • Mauricius Tarvisii says:

      Quando con un’abile mossa i fascisti ce la fecero sfangare? :-D

      • habsburgicus says:

        Io non ho pregiudizi..un 25 luglio poteva anche avere senso..ma doveva essere il 25 maggio (a sacro territoriale della Patria inviolato), al massimo il 25 giugno (a Sicilia ancora inviolata, sebbene Pantelleria e Lampedusa fossero già in mano al nemico) :D

        • habsburgicus says:

          Vedo comunque che la I GM (che è importantissima e divide un’epoca) non interessa, mentre fascismo (e altre cose sostanzialmente irrilevanti) sì…
          Non posso farci nulla, ma mi dispiace :D

        • Z. says:

          Come non interessa… ti abbiamo pure chiesto la cronistoria completa del prequel diplomatico in PDF!

        • habsburgicus says:

          @Z
          e l’avrai :D (tramite Roberto che si è gentilmente offerto di pidieffiz<arlo :D )
          lasciami arrivare però alla sera del 4 agosto 1914, quando "les jeux sont faits" !

        • Mauricius Tarvisii says:

          Che sono queste preferenze? ;-) la voglio anch’io! :-D

        • Z. says:

          L’avremo tutti, Maurì. Come l’Impero rispettava sia gli austriaci sia gli ungheresi, così il suo erede ideale Habs rispetta sia chi abita nel Mondo sia chi ha la disgrazia di risiedere all’estero :D

        • Francesco says:

          scusa ma il dramma del 25 luglio è che quasi tutta la “casta”, dopo aver deposto Mascellone, pensò bene di filarsela alla chetichella abbandonando il resto dell’Italia

          uno cosa di cui non conosco nulla di simile nella storia

          che giustifica Pino e il suo odio a prescindere per i superiori, visto quello che si sono rivelati al momento della prova

          e che glorifica il Santo Padre, che restò dove doveva restare

          uomini e topi, direi

  28. mirkhond says:

    “Duca d’Avarna”

    Che apparteneva al ramo siciliano dei Guarna, famiglia di origine longobardo-normanna, e presente nel ramo napoletano (Guarna appunto) oggi estinto.
    Mentre sopravvive in quello siciliano, gli Avarna!

    • habsburgicus says:

      Avarna era appunto siciliano…entrò in diplomazia credo già nel 1866..era filo-austriaco e molto gradito alla Corte di Vienna …pur essendo liberale, apparteneva alle correnti più conservatrici..si oppose alla guerra, famoso il carteggio segreto con il suo collega di Berlino, Bollati (anch’egli ostile all’intervento)….dopo l’inizio di agosto 1914 San Giuliano NON comunicò più né all’Avarna né a Bollati i telegrammi segreti dalle altre sedi (e a Bollati, durante un viaggio a Roma, fu impedito di visionarli)..la cricca salandrana già puntava al grande e folle crimine (maramaldesco lo definirà Bollato all’amico Avarna) e, temeva quei due Ambasciatori, così diversi fra loro (Bollati era di “sinistra” e più tardi sarà antifascista) ma entrambi retti e patrioti

  29. mirkhond says:

    Habsburgicus

    Forse perché la guerra 1939-1945 non solo ci è cronologicamente più vicina, ma anche perché ha segnato profondamente la successiva storia d’Italia, divenuta un feudo usa e ora parte dello zollverein europeo.
    Mentre il 1914-1918 generò sì cambiamenti SPAVENTOSI, ma più in Europa che nella stessa Italia.
    Che invece ebbe il fascismo e il compimento del sogno imperale sabaudo-risorgimentale, già teorizzato sia pur in armonica disarmonia da Vittorio Emanuele II e Giuseppe Mazzini nel XIX secolo (Mazzini auspicava l’annessione della Tunisia all’Italia).

  30. Z. says:

    Moi, come hai fatto a perderti questa?

    http://www.repubblica.it/esteri/2014/07/25/foto/womenagainstfeminism-92370582/1/?ref=HRESS-4#2

    Stai perdendo colpi. Ti perdono perché è quasi agosto :D

    • Guido says:

      Interessante…

      Piccola osservazione: nonostante le loro dichiarazioni di intenti le signorine delle foto hanno bisogno del femminismo proprio per affermare ai quattro venti di non averne bisogno. Cioè anche loro hanno bisogno di essere “anti”…
      Prendiamone atto e riflettiamo: impantanàti nella palude delle parole la cosa migliore da fare è non aggiungerne altre ma, forse, gettare luce su quelle che già presenti.

      E poi: di cosa parliamo quando parliamo di “femminismo”?
      Senza quel movimento storico-sociale complesso, poliforme, contraddittorio,
      le stesse signorine non ostenterebbero tanta ridicola sicumera.

      Lo stesso effetto di caduta delle braccia me lo provocano i cosiddetti “tradizionalisti”, i fascisti del terzo millennio, così come quelli che perdono il proprio tempo (come io sto facendo adesso) a prendere le distanze da queste bischerate…
      Quanta retorica nell’antiretorica… quanto political correct in tanto presunto “anticonformismo”…

      • Z. says:

        Guido,

        – Piccola osservazione: nonostante le loro dichiarazioni di intenti le signorine delle foto hanno bisogno del femminismo proprio per affermare ai quattro venti di non averne bisogno. Cioè anche loro hanno bisogno di essere “anti”… –

        Con lo stesso criterio si potrebbe dire che tu hai bisogno dei fascisti del terzo millennio per il tuo bisogno di essere “anti”. E credo che non sarebbe giusto nei tuoi confronti, né nei confronti delle tue argomentazioni.

        – E poi: di cosa parliamo quando parliamo di “femminismo”?
        Senza quel movimento storico-sociale complesso, poliforme, contraddittorio,
        le stesse signorine non ostenterebbero tanta ridicola sicumera. –

        Ah, beh, se è per questo senza la le XII tavole non sarebbe nato il diritto romano, con tutto ciò che ne consegue. Ma non per questo c’è chi oggi si dichiara “duodecitavolista” :D

      • Peucezio says:

        Per una volta sono d’accordo con Z.

  31. Guido says:

    Sono d’accordo.
    Capiamoci: non mi sto tirando fuori.
    Ho solamente tentato di mettere in luce una grande banalità, quella del pretendersi fuori quando si è solo “anti”.
    E poi…ridurre un fenomeno complesso e globale come il femminismo a sciocchezzuola da pettegole è qualcosa che offende l’intelligenza. Come ridurre la “religione” a semplice patologia. Troppo facile

    • PinoMamet says:

      Ho visto un po’ delle foto:

      1- è gente americana, probabilmente ce l’avrà con la versione statunitense del femminismo, che credo sia non diversa, ma immensamente più tamarra di quella europea; teniamo sempre presente il “fattore truzzo”;

      2-una delle donne ha un cartello interessante, dove dice che il femminismo, di fatto, è nato come movimento delle donne “bianche” (negli USA esistono i Bianchi e i Neri…) di classe media che volevano lavorare, visto che comunque le donne nere erano disponibili come per il lavoro domestico/cura dei figli; c’è da pensarci e mi sembra ultrasemplificatorio, ma pesno sia giusto che qualunque cosa, anche il femminismo, venga messo in prospettiva storica;

      3- le donne tutto sommato continuano a scrivere con grafie “da donna”, e a quanto pare, identiche in tutto il mondo…

      4- che senso ha mettere gli “hashtag” ( # ) in un foglio di carta??

      • Z. says:

        2 – Può darsi che questo fenomeno abbia favorito il movimento femminista, non so. Dire che sia stato il motivo della sua genesi, francamente, mi pare un pelino eccessivo :)

      • Peucezio says:

        Pino:
        “è gente americana, probabilmente ce l’avrà con la versione statunitense del femminismo”

        Probabilmente noi non abbiamo bene idea del livello di fanatismo che raggiungono in America le posizioni progressiste e politicamente corretto (come, a suo tempo, d’altra parte, quelle razziste, conservatrici, ecc., e probabilmente, in parte, anche oggi, nella misura in cui sopravvivono).
        In Italia il bisogno di scrivere dichiarazioni del tipo di quelle delle signorine delle foto appare esagerato e suona un po’ ridicolo, ma lì probabilmente certe frasi non sono scontate.

        • Moi says:

          Ce ne stiamo rendendo conto dall’ ultima Presidenza della Camera , Peuce’ ;) ….

        • Z. says:

          Peucé, posso assicurarti che non serve arrivare negli Stati Uniti. Ad esempio, dalle mie parti ci sono ambienti dove quelle frasi non sono affatto scontate.

        • Peucezio says:

          Vabbè, ma voialtri emiliani siete gente violenta e politicamente fanatica! :-P

          E dire che, parlando seriamente, soltanto un quarto di secolo fa, fra gli anni ’80 e i primi ’90, sembrava che il femminismo fosse proprio uan di quelle cose consegnate alla storia, che aveva svolto la sua funzione, ma proprio per questo non avesse più nulla da dire, in una società di donne stra-emancipate (c’è da dire che le donne di quegli anni avevano i controcoglioni, non come queste amebe di adesso, che somigliano alle loro nonne, ma senza i loro pregi).
          MI chiedo se gli spazi riconquistati dal femminismo non siano dovuti proprio a questa regressione del genere femminile a un modo di essere da borghesia ottocentesca.

        • PinoMamet says:

          Secondo me è ancora più semplice.

          Quarant’anni fa il femminismo serviva , aveva una funzione sociale utile e meritoria, e insieme alle cazzate diceva anche delle cose giuste, tipo che a parità di lavoro le donne meritavano lo stesso stipendio, che la carriera deve dipendere dalle capacità e non dal sesso ecc.

          Il fatto è che adesso queste cose, in Europa e Stati Uniti perlomeno, ci sono, sono state raggiunte, salvo sporadiche eccezioni.

          Alle giovani donne di oggi resta- salvo sempre situazioni di disagio, marginalità, ecc., ma parliamo di una donna di classe media in una famiglia normale in una situazione scolastica/lavorativa normale- solo da “riposare sugli allori”, da cui l’impressione di sgradevole mollezza e anche una certa tradizionalità di valori, comparate alle combattive femministe dei decenni passati;
          unita però a quanto c’era di superficiale, e perciò di antipatico e abbastanza insopportabile, negli slogan femministi, ormai dati come acquisiti nella “cultura generale”.

        • Peucezio says:

          Non lo so se l’ammosciamento delle ragazze di oggi sia solo dovuto al fatto di aver raggiunto gli obiettivi e quindi di sedersi sugli allori.
          Io ho l’impressione che, diversamente dagli ambiti pubblici e di lavoro, in cui probabilmente oggi le donne hanno guadagnato più spazi rispetto agli anni ’70, nell’ambito dei rapporti privati, dei meccanismi di corteggiamento, nelle dinamiche di coppia, ecc. ci sia stato un forte riflusso, cominciato forse agli inizi degli anni ’90, quando le ragazze si sono letteralmente “chiuse di piccione” (scusate la volgarità), rispetto alla maggiore spregiudicatezza degli anni ’80.
          Cioè oggi i rapporti fra i sessi sono ispirati a modelli un po’ più vicini a quelli tradizionali, rispetto a quanto non avvenisse negli anni ’70-’80.
          Se a questo si aggiunge un generale ammosciamento della gioventù (che prima del ’68 era forte, perché c’era ancora, o era sparita da poco, l’Italia contadina (o vetero-industriale) basata su un’economia di sostentamento; negli anni ’70 era violenta perché doveva ribellarsi), che è abbastanza tranquilla, poco intraprendente, a tratti anche piuttosto inetta, la cosa si spiega.
          Tra l’altro la maggior parte delle ragazze di oggi (diciamo fino ai 35-40) ha paura di tutto, mangia pochissime cose, perché quasi tutto gli dà intolleranza (se potesse eviterebbe di respirare, ancora gli dovesse fare male), ha gli attacchi di panico, è incapace praticamente di fare qualsiasi cosa (compreso crescere i figli, infatti lo fanno le nonne).

        • Z. says:

          Peucezio,

          – Vabbè, ma voialtri emiliani siete gente violenta e politicamente fanatica! :-P

          Non generalizziamo: io sì, ma mica tutti :D

          Scherzi a parte, ricorda che quando si parla di recital a sfondo politico ambientato a Bologna il termine “emiliani” è molto relativo. Nel senso che i bolognesi che ho conosciuto all’università si contavano sulle dita di una mano…

    • Z. says:

      Guido,

      – Ho solamente tentato di mettere in luce una grande banalità, quella del pretendersi fuori quando si è solo “anti”. –

      Non ricordo neppure un cartello sul “pretendersi fuori”…

      – E poi…ridurre un fenomeno complesso e globale come il femminismo a sciocchezzuola da pettegole è qualcosa che offende l’intelligenza. –

      Secondo me etichettare uno scambio di battute “sciocchezzuola da pettegole”, magari proprio perché sono donne a prendere parte allo scambio, è qualcosa che offende le donne medesime.

      • Guido says:

        Non ci capiamo. Me ne farò una ragione.
        Ciao

        • Z. says:

          A me pare di aver capito, in realtà. Ma naturalmente posso sbagliarmi. E soprattutto, in ogni caso, non c’è bisogno di prendersela :)

  32. habsburgicus says:

    26/7/1914, domenica: Pourtalès invia a Berlino le rassegne della stampa russa; il “Novoe Vremja” del 26 luglio molto austrofobo; vi dedica tre articoli, nel primo dei quali “Dispaccio austriaco” scrive fra l’altro “l’Imperatore di Germania non ha che da dire due parole e l’Austria ritirerà la sua nota. L’Imperatore [cioè Wilhelm II] sa che la Russia appoggerà la Serbia con tutte le sue forze miitari, che l’attacco contro la Serbia significherà la guerra con la Russia e che allora Germania e Francia saranno coinvolte nella guerra”; il Kaiser a margine, pieno d’ira sbotta “No, io non lo sapevo ! Io non potevo supporre che lo Zar si metterebbe al fianco dei banditi e dei regicidi anche a rischio di scatenare una guerra europea ! I Germani sono incapaci di una tale mentalità, essa è slava o latina”; invece la Zemščina è moderata, come pure il Rĕč; le “Coturrier de Saint-Pétersbourg” e lo Svet sono bellicisti; le Birževija Vĕdomosti abbastanza dure; le “Večernoe Vremja”, uscite in edizione straordinaria la domenica, contengono un articolo ispirato dall’Amb. francese, il bellicista Paléologue e di preparazione alla guerra; contiene una nota che oggi pare comica “è possibile che la situazione sia salvata all’ultimo momento attraverso l’intervento del Re d’Italia, ma non si possono concepire a questo proposito che deboli speranze” sic ! il Kaiser commenta alla fine, ironizzando sul filo-serbismo dei russi, sarcastico “allora l’assassinio di un principe è una bagatella”
    26/7/1914: Pourtalès trasmette un dispaccio dell’addetto militare (per lo Stato Maggiore) che si dice certo che la mobilitazione è stata decretata a Kyïv e Odesa; per Moskva e Warszawa è più dubbio, altrove no
    26/7/1914, pomeriggio: Szápáry (Amb asburgico) da Sazonov, incontro soddisfacente; poi entrambi vedono Pourtalès
    26/7/1914: Pourtalès da Sazonov, che trova molto più conciliante; chiede solo addolcimento delle richieste austro-ungariche OCCASIONE SPRECATA

    26/7/1914: Bethmann-Hollweg, dice che bisogna stare calmi, nonostante le prime notizie di mobilitazione russa (tramite il gen. von Chelius, plenipotenziario militare di Wilhelm II presso Nicola II, non ancora completate); il Kaiser annota “la tranquillità è il primo dovere civico ! ancora la tranquillità ! sempre la tranquillità ! ma una mobilitazione tranquilla, è qualcosa di nuovo”; il gen. von Moltke tornato in quel giorno da Karlsbad e d’accordo con il Reichskanzler
    26/7/1914: Bethmann-Hollweg propone al Kaiser di ordinare alla flotta di alto mare di rimanere provvisoriamente in Norvegia, visto che la flotta inglese liberava i suoi riservisti come da programma ; il Kaiser commenta “c’è una flotta russa ! …. Port Arthur dovrebbe essere una lezione ! la mia flotta ha l’ordine di recarsi a Kiel ed è là che andrà !”; il Cancelliere dice che ciò faciliterebbe la mediazione dell’Inghilterra a SPB ove si è visibilmente esitanti (il Kaiser annota “da dove viene ciò ? io non ne trovo traccia nei documenti che mi sono stati mostrati !”)
    26/7/1914: il Kaiser all’AA in cui dichiara che il pomeriggio del 25 luglio ha dato alla flotta l’ordine di tornare in patria (una volta completato il rifornimento di carbone) affinché non fosse sorpresa dai russi

    26/7/1914, mattino: Heinrich di Prussia, cugino del Kaiser, da George V, che gli pare desideroso di starsene fuori dalla guerra; fu in Inghilterra dal mattino del 25 al mattino del 27 luglio: il 29 luglio 1914 Grey parlerà in ben altro modo a Lichnowsky ed il Kaiser esploderà, scagliandosi contro la perfidia e l’ipocrisia britannica
    26/7/1914: Lichnowsky scrive da Londra che, dopo le condizioni di Vienna alla Serbia, lì nessuno crede più alla possibilità di localizzare il conflitto
    26/7/1914: Lichnowsky (che riferisce di colloqui avuti con Nicolson e Tyrrell) mette in guardia l’AA contro l’illusione che si possa localizzare il conflitto

    26/7/1914: Bethmann-Hollweg a Tschirschky; Moltke ritiene assolutamente necessario che l’Italia sia mantenuta nella Triplice, donde un’intesa fra Vienna e Roma si rende necessaria
    26/7/1914, sera: manifestazioni pro-italiane davanti all’Ambasciata italiana a Vienna, organizzate dalla Ballplatz

  33. Moi says:

    @ Z

    Bella lì ;)

    @ PINO

    1

    Be’ … da quando è scattato il putiferio del Silvio Gaudente il Femminismo Italico ha preso una piega molto “moralista puritana sessuofobica (?) all’ Americana” con innesti di CattoComunismo (Gemellare Donne e Gay lo fanno anche in USA, gemellare Donne, Gay e “Immigrati Clandestini” è un tocco molto Italico) ad opera della Boldrini … Modernity & Tradition Conjugation ;) :)

    2

    In effetti ‘sta cosa della “calligrafia femminile universale” mi ha sempre stupito …

  34. Moi says:

    “perchè vogliono mostrare le curve pure li, scùlettano con la penna ”

    [cit.]

    Minkia Kid Ipse Dixit
    —————–

    https://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20130206091622AAbUKi8

  35. Moi says:

    “Perchè loro mettono amore dappertutto, anche nel modo in cui scrivono. ”

    https://it-it.facebook.com/note.php?note_id=10150102576692998

    [cit.]

    ———————–

    Personalmente NON vedo il nesso fra “tondeggiante” e “amore” … boh.

    “Perchè” scritto così denota che chi scrive e del NordItalia … a livello personale non lo scrivo, né lo pronuncio.

  36. Moi says:

    @ Z

    In realtà c’è un gioco di parole in V.O. : “Hokuto-No-Ken” può essereinterpetato come “Ken(shiro) di Hokuto” o come “Pugno di Hokuto” … che significa “Nord”, con simbolo Orsa Maggiore; mentre “Nanto” significa “Sud”,con simbolo l’ omonima Croce del Sud.

  37. Moi says:

    https://www.teezily.com/siamotutti-nazareni

    La T-Shirt, pensata dai circuiti “CattoLepantini” , di solidarietà alle Vittime e ai Vittimi Cristiani del NeoCaliffato; chissà quanto andrà a incidere sulla politica di Mosul …

  38. Moi says:

    http://www.lastampa.it/2014/07/26/economia/alitalia-s-a-etihad-o-finita-hL236tGOG32fSMhAs86SNN/pagina.html

    Hosetess in Hijab ? Mirkhond non ha più scuse per venire in Polentonia … in aereo !

  39. Moi says:

    Però non sembrano tanto “Arabo-Levantine” … ricordano la (!) Aya Radwan :

    http://www.edgeshapesindustry.com/blog/wp-content/uploads/2014/06/etihad-airways.jpg

    Va be’che gli Sceicconi …

  40. mirkhond says:

    Però non sembrano tanto “Arabo-Levantine”

    Beh, lei mica sembra tanto una nubiana arabizzata del Sudan :

    http://youtu.be/qchLcTs_Ass

    dal minuto 0:15 in poi

  41. Moi says:

    A proposito di Donna Prassede:

    http://www.liberoquotidiano.it/news/politica/11651814/La-Boldrini-salva-lo-stipendio-degli.html

    Sinistra al passo coi tempi … Lestofanti più tutelati dei Lavoratori !

    • PinoMamet says:

      Boldrini: la donna che agli italiani piace odiare ;)

      e sia chiaro che hanno perfettamente ragione gli italiani :D

      • Tortuga says:

        A me la Boldrini non spiace, indipendentemente da tutto, intendo proprio lei.

        • Moi says:

          Ci litigheresti , NON mi pari brillare di Politically Correctness, Tortù …

        • PinoMamet says:

          Penso che abbia ragione Moi ;)

        • Z. says:

          Parlar male di Boldrini su Internet, peraltro, va di gran moda oggidì. Un po’ come i baffi a manubrio.

          Va molto di moda anche parlar male di Cécile Kyenge. In questi casi è buona norma premettere “io non sono razzista, ma…”

          :)

        • PinoMamet says:

          Cecile Kyenge non so cos’abbia fatto di male, però, a parte qualche faciloneria nel proporre una legge;
          se lei merita l’odio della “rete” per questo, allora gli altri politici dovrebbero meritare la ghigliottina direttamente.

          La Boldrini invece, per dirla in breve e in modo onnicomprensivo, è ‘na stronza;
          il che è più che sufficiente a farmi invocare il ritorno, se non di peggio, perlomeno dell’ostracismo.

        • Moi says:

          Van di moda i baffi a manubrio, oggi ?! Dove ?

        • Moi says:

          Va be’ … giusto qualche birraio artigianale.

        • Z. says:

          PinoMamet,

          – Cecile Kyenge non so cos’abbia fatto di male –

          Assolutamente niente, tranne due cose molto gravi: è di origine africana e ha la pelle scura. Può bastare, almeno per molti cowboy da tastiera. E infatti, purtroppo, basta.

          – se lei merita l’odio della “rete” per questo, allora gli altri politici dovrebbero meritare la ghigliottina direttamente. –

          Non so che dirti. Del resto l’utente italiano medio di FB non mi sembra affatto migliore del politico italiano medio.

          – La Boldrini invece, per dirla in breve e in modo onnicomprensivo, è ‘na stronza –

          Ci sono diverse idee sue su cui non sono d’accordo, e alcune sue reazioni a mio avviso non sono state appropriate. Moi, dal canto suo, direbbe che Boldrini mi bacchetterebbe: lui lo dice per scherzo, ma forse ha davvero ragione.

          Detto questo, critiche peggiori sono piovute su Grasso (obliquamente trattato da mafioso dalla stampa filogrillina), che però essendo uomo è più difficilmente bersagliabile con iniziative tipo “cosa fareste alla Boldrini in macchina?”.

          E francamente, siccome alle ultime elezioni in Parlamento sono entrati anche alcuni soggetti che non mostrano di possedere le capacità di autocontrollo tipiche degli esseri umani, bisognerà pur permettere al fattore di richiamare ogni tanto i somari :D

          – il che è più che sufficiente a farmi invocare il ritorno, se non di peggio, perlomeno dell’ostracismo. –

          L’ostracismo mi va benissimo, purché non possa essere usato verso di me e verso chi piace a me. Del resto, chi invoca “ordine e disciplina” intende sempre “ordine e disciplina per gli altri:D

    • Moi says:

      I Privilegi da Mandarini Cinesi Pre-Mao di Categoria Statale, i Sinistri del Terzo Millennio li chiamano “Diritti Acquisiti” …

  42. Moi says:

    Ma ‘sto nesso tondeggio-amore nella grafia femminile ?

    • PinoMamet says:

      Credo che gli venga semplicemente così, in modo naturale.

      Sui muri dei palazzi vicini a una sede universitaria del mio non-capoluogo, sono apparse ultimamente delle scritte con il simbolo femminile (il cerchietto con la crocetta) con un pugno dentro, o roba del genere, e frasi che incitano (in inglese come educazione vuole) alla “gender revolution”.

      Non ho capito esattamente di cosa si tratti, ma mi pare che il “gender” sia un po’ meno modificabile “a raglio” di quanto faccia piacere all’armata femminista (in una delle sue infinite declinazioni, che ignoro)- GLBTT

  43. Moi says:

    Ma lo stenografia non fu inventata a fine Ottocento per essere soppiantata dai “moderni” (già dagli anni ’50) sistemi di registrazione sonora ?

    • Tortuga says:

      La sbobinatura richiede più tempo.
      In certi ambiti i sistemi di registrazione sonora non possono sostituire lo stenografo.
      Lo steno sta in aula 20 minuti, esce con la striscia e ne abbiamo altri 20 per scrivere un definitivo perfetto, che non ha correzione di bozze, e si danno il cambio continuo a turni di 20.
      La dattilo fuori 20 venti con uno stenografo, e i successivi 20l’altro che gli ha dato il campio, così è sempre occupata. In realtà, siccome una minima pausa va fatta, si cerca di fare in 15.
      Non si possono sgarrare i tempi.
      Se ti scappa la più e non hai la sostituzione te la tieni, anche perchè il sostituto deve essere fra i più esperti per riprendere il filo del lavoro di un altro.
      Egli non deve solo registrare ma capire bene di cosa si sta parlando e cosa si sta dicendo e riportare fedelmente.
      Inoltre, se il relatore legge, e quindi è molto veloce, non può farsi dare il discorso prima: vale la fedeltà assoluta di ciò che viene detto in aula e non si può mai sapere che una relazione data prima di entrare sarà poi ciò che viene letto o modificato o integrato con improvvisazioni in aula.
      Quindi qui il risultato è istantaneo, in seguito supervisiona, il funzionario, ma, in genere non c’è quai mai nulla da correggere, è solo una sicurezza.
      Con la sbobinatura non è istantaneo anche al massimo di una dattilo va comunque riascoltato il nastro perché il rapporto tastiera/parlato, non è quello steno/parlato. Quindi con i mezzi audio per 20 minuti si impiega da 3 a quattro volte il tempo del registrato per avere un testo perfetto, in quanto non è dettatura.
      Inoltre la dattilo non deve studiare tutto quello che studia lo steno parlamentare, per fare il suo mestiere.
      Io posso dattiloscrivere anche se non so certe cose, ma ci sono cose che invece non puoi trascrivere ad una velocità steno se non conosci bene la materia.
      Inoltre il metodo degli steno parlamentari non è certo il Meschini ma il Gabelsberger e poi c’è la stenotipia che è un’altra cosa ancora.
      I corsi di gabelsberg sono privati durano tre anni, falciano un sacco di gente, e costano un po’, la stenotipia (la macchinetta per intenderci) richiede una preparazione ulteriore (e si usa in situazioni particolari).
      Infine ho visto stenografi anziani saper andare a riprendere i colleghi giovani in crisi: ricordano praticamente quasi a memoria, mi dettavano in 10 minuti un discorso di 20 anche qualcosina in più, e andavano a sostituire togliendo gli ultimi 5 minuti al collega giovane perchè a volte sono quelli in cui si va in crisi. Ne ricordo uno che per bravura faceva davvero paura.

      • Peucezio says:

        Ma quando parla Razzi, come fanno?
        Non sto scherzando, immagino che i verbali del Parlamento, oltre ad avere senso compiuto, debbano stare in piedo grammaticalmente e sintatticamente.
        Da questo
        http://www.youtube.com/watch?v=FkoaF2MzF6M
        ancora ancora un senso si può tirare fuori, lavorandci un po’.
        Ma come si fa a stenografare e poi trascrivere una cosa così:
        http://www.youtube.com/watch?v=Ma2MDvVLKuQ ?

        • Tortuga says:

          Vale lo stesso che ho detto per Di Pietro sotto, chiaro che vengono italianizzati :D e la grammatica ce la mette lo stenografo, doppio lavoro, anzi triplo, ma no problem.
          In pratica è come ascoltare in un’altra lingua, tradurre e stenografare in lingua italiana, è una simultanea doppia o tripla :)
          Si fa. Pure quando sbobini, in fondo la più parte del tempo è dedicata a questi aspetti, e non è proprio sempre facilissimo riprendere le fila grammaticali di un discorso :)

        • Peucezio says:

          Il problema è che nel caso di Razzi, a differenza di Di Pietro, spesso è impossibile capire il senso del discorso in modo univoco e a volte addirittura non quadra proprio, per cui, per dargli una sintassi corretta e un senso minimamente compiuto, uno dovrebbe inventare.

        • Z. says:

          Oddio, a volte anche Di Pietro… :D

        • Tortuga says:

          Beh, quando il detto non è proprio per niente chiaro, una bozza al senatore viene fatta vedere. Dopotutto non è che dopo la seduta scappano, di solito la resocontazione l’attendono e la controllano anche loro.
          Per queste cose però ci sono i funzionari.
          Il funzionario di turno responsabile della resocontazione prende il testo e conferisce con il senatore. Non lo stenografo. In quanto è il funzionaro che dà e firma il “si stampi”.

    • Tortuga says:

      Ah, inoltre devi dare sempre garanzia di disponibilità e reperibilità, se uno stenografo manca per qualche motivo all’improvviso ti chiamano e devi arrivare.
      In certe sedute sai quando inizi e non sai quanto finisci.

      • Moi says:

        Si trascrivono anche i “tratti prosodici” ?

      • Tortuga says:

        se ho capito di che si tratta, dipende.
        ad esempio “egli fu più furbo e calò prima la lenza in acqua”, dico la prima cosa che mi è venuta in mente.
        c’è un passato remoto inconfondibile, il ‘fu’ iniziale, che sia pass. remoto anche ‘calò’ viene da sé, non ho bisogno di appuntarlo, ricostruisco a posteriori che se c’è fu, non può essere calo.
        nel meschini il segno di ‘ò’ sarebbe più corto e dovrei solo in più pigiare maggiormente la matita (forse, non ricordo bene, ma più o meno, come per le doppie mi pare, rafforzo solo lo stesso segno, si usa la matita e non la penna per questo) comunque un modo per segnarlo c’è.
        in verità tenti talmente di accorciare e questi segnetti sono talmente piccolini che spesso sono sottigliezze che si possono anche confondere l’una con l’altra.
        si trascrive meno possibile, l’abilità sta nello smontare e tagliare il più possibile, secondo regole, chiaro e poi sta nel saper ricostruire.
        Faccio un altro esempio: regolarmente intanto è re glm e un segno unico che da solo indica ‘ente’, ‘ar’ in quella posizione lo ometto perché è ricostruibile, la “e” di ‘re’ che è una barretta verosimilmente mi si accorcia talmente che rileggendo trovo scritto rglm con mente scritto con questo segno unico.
        ‘e’, ‘è’ accentata, e ‘ente’ sono lo stesso segno, cioè una trattino leggermente obliquo che si alza verso destra, cambia solo la lunghezza e nel secondo event pigio di più.
        In ogni caso con il meschini ho 5 segni abbastanza distinti, nel gabelsberg invece riduco ancora di più la parola a un minor numero di segni, tramite delle regole, non solo grafiche.
        La prima riduzione è della parola in sè, solo una seconda riduzione avviene sul segno perché sia più velocizzabile possibile scriverlo.
        Con il meschini, se non ricordo male, mi pare che alcune punteggiature si segnano, tipo esclamativo e interrogativo, nel gaberlsberg non lo so.
        veemente, scrivo ve m(ente), perché tanto non esiste un vemente con diverso significato (mi pare) ma posso scrivere vm(ente)
        perché non esiste vomente, vamente, vimente o vumente.

        se scrivo
        smn fece
        nel contesto della frase smn può essere una cosa sola
        nella mia mente io ho udito quella parola
        20 minuti dopo la ricoderò con facilità.

  44. Tortuga says:

    Moi says:

    Ci litigheresti , NON mi pari brillare di Politically Correctness, Tortù …

    PinoMamet says:

    Penso che abbia ragione Moi ;)

    Ho come una vaga sensazione che delle persone si siano fatte un’idea precisa di me ;)
    Non ci litigherei.
    Per un motivo semplicissimo.
    So perché io non sono politically correct e so perché lei può e deve esserlo e, ovviamente, mi piace perché può esserlo e lo è a ragion veduta, perché so quanto magari è costretta a ingoiare in silenzio e per cosa lo fa, il che lo rende anche più che giustificato.
    In ogni caso mi piace la sua sensibilità e mi piacciono tante altre cose.

    Inoltre non è che io non so essere politically correct, è che non lo sono quando “non voglio” (il che si verifica spesso :) ) esserlo, nella mia realtà interna/esterna. Essere “pelosa” mi pesa e non esserlo è funzionale.

    Invariabilmene variabilmente, con elasticità, però, bastonare pesa anche chi bastona, a volte dà anche degli -insperati- esiti positivi sa sorpresa (ovviamente non sono mai io che risquoto ma mi va bene che lo faccia qualcun’altro al posto mio, è calcolato):
    la cosa è più complessa di come appare ;)

  45. Tortuga says:

    Z.

    Io li so gli stipendi del senato.
    So quello del coadiutore (quello corrispondente del contrattista che fa il coadiutore) e quello del “funzionario” (lo steno sta in mezzo perché è più di un coadiutore ma meno di un funzionario). So la cifra netta, da cui si potrebbe anche ricavare il lordo e mi riferisco al 2000 e diciamo a 2/3 carriera, e so anche un sacco di altre cose, ma non mi sembra che ci siamo proprio per niente, c’è qualcosa che non mi quadra e di brutto.
    Così come so che gli stessi ruoli vengono pagati molto meno alla Camera: intendo lo stesso identico lavoro. E meno ancora in Quirinale. Non parliamo dei corrispondenti negli Uffici Giudiziari, che sicuramente meriterebbero di più di ciò che hanno, che c’è mooolta più tensione a lavorare in ambito giudiziario.
    Resta il fatto che non si retribuisce un lavoro solo per ciò che “si fa” ma anche per il grado di responsabilità ed altri standard che ti devono poter far funzionare il cervello in un certo modo. A rigore bisognerebbe saper essere tedeschi e svizzero allo stesso tempo, inoltre lavori sotto un certo numero di “Regolamenti”.
    Poi non dico che non vi siano dei privilegi eccessivi che vadano tolti, ma se dovessi ‘ottimizzare’ parlerei di altro.
    Ci fu un tempo che circolò nel web a mò di “scandalo” uno scontrino della mensa senato che fece tanto scalpore, beh, io ti dico che solo con un cervello da galline si poteva aver da ridire su quello scontrino che non nascondeva assolutamente nessun privilegio.

    Fra l’altro se tu sogni, compri e paghi “Pesce Veloce del Baltico in contorno di Torta di Mais” mentre io mi accontento di polenta e baccalà, come dire ;) non è colpa mia!
    http://www.youtube.com/watch?v=PMkw33DQ0Eo

    Io gli vorrei far vedere a questa gente cosa vuol dire lavorare in Commissione Affari Costituzionali quando si scatenano battaglie di emendamenti (anche lì fai notte e non puoi dire “no”), oppure cosa significa essere continuamente trasferiti all’interno da un ruolo ad un altro (cioè in mondi completamente diversi l’uno dall’altro ciascuno con le sue competenze ultra specifiche) perché devi fare il training necessario per essere soggetto da “sostituzioni”.

    Si lavora anche rilassati, ma perché perpoter dare una costante di 100 si deve essere preparati per un 150 in modo che quel 50 in più che va a farsi benedire quando lavori sotto tensione, garantisca il 100.

    Prendi uno dei primi episodi del meraglioso fantastico ingresso dei 5 stelle: una dei 5 stelle mandò a quel paese una senatrice che era andata a salutarla.
    Ma non esiste proprio!
    Mica il Senato è un ring per tornei di sumo, eh?!

    • PinoMamet says:

      ” So la cifra netta”

      che è di…?

      • Tortuga says:

        ;) quanto mi da se te lo dico? :D

        dai, nun se po’ fa nel web ;)

        • PinoMamet says:

          Certo che si può fare, non ci vedo niente di male.
          Penso anzi che dovrebbero essere dati pubblici.

        • Tortuga says:

          Lo so, ma proprio perché in verità lo sono, dovrei essere molto precisa, allora ricordo a mente, ma ti posso dire con esattezza millimetrica solo il mio da contrattista nel 1999/2000 perchè lì ho certezza esatta. ‘ppena mi capita fra le mani il faldone ti dico, che siccome che era il periodo del passaggio all’euro, c’ho un attimo di confusione.

        • Z. says:

          Secondo una giornalista parlamentare che ho sentito in TV, lo stipendio di un senatore dovrebbe aggirarsi intorno ai 150.000 annui.

          In ogni caso non è un segreto, lo stipendio dei parlamentari…

    • Z. says:

      Tortuga,

      – Resta il fatto che non si retribuisce un lavoro solo per ciò che “si fa” ma anche per il grado di responsabilità ed altri standard che ti devono poter far funzionare il cervello in un certo modo. –

      Senza dubbio. Io poi, figurati, non sono certo aduso a sbraitare “ka$ta” e “vergogna”. Resta il fatto che 290.000 euro annui per uno stenografo continuano a sembrarmi leggermente eccessivi.

    • Tortuga says:

      stasera lo leggo meglio.
      Chiaro il precedente scontrino era della mensa:
      semplicemente in senatori non pranzano alla mensa con i dipendenti.

      Quanto ai conti sono semplici
      - tratta di una mensa aziendale cui sei obbligato ad andare perché è vicina, si organizzano i turni in modo da non fare fila, hanno orari che coprono le esigenze di lavoro (gli uffici non possono essere mai vuoti e quindi si devono fare i turni), ed altri
      - il datore di lavoro non può ricaricare di una lira perché non può guadagnare o speculare su una mensa presso la quale il lavoratore è praticamente quasi obbligato ad andare
      - essendo mensa aziendali acquista direttamente dal produttore, come un grossista, anche data la quantità
      - i locali sono di proprietà

      il solo costo da coprire, manutenzione, strumenti, personale e materia prima.
      allora sient’ammè

      io pago un kg di pasta di qualità 0.70
      su questa pasta ci ha guadagnato il negoziante e ci ha guadagnato il grossista
      verosimilmente la stessa pasta il senato la paga giocoforza 0.35
      a un etto a testa fanno 10 porzioni
      0.35/10 fa 0.035 arrotondiamo a 0.04

      Il tempo che io cuoccio pasta per due è lo stesso che in una mensa si impiega a cuocerla per n. 20/30 persone (diciamo n. 1 pentolone grande per due o tre chili di pasta).
      Quanto costerà l’acqua per cuocere la pasta? Io uso quella del rubinetto.
      Quanto costeranno 9 cucciaini di sale grosso? (io lo pago talmente una cifra in prossimità del niente che neanche la memorizzo)
      Diciamo che, mantenendoci larghi saliamo a 0.06.

      Veniamo al capitolo salmone.
      Quanti grammi di salmone cadono i un piatto di pasta? Serve solo a dare il sapore. Il prezzemolo è omaggio pure dal mio pesciarolo.
      20 euro al chilo? diciamo che da produttore a consumatore lo paghino 15
      con kg. 1 quanti piatti di pasta al salmone condisci? 20 grammi a piatto fanno 50 piatti, fanno 0.3 a piatto.
      il burro lo calcolo a occhio 0.01
      totale
      0.06 +
      0.01 +
      0.30 =
      0.36
      tempo di preparazione = istantaneo, contrariamente ad altri condimenti
      ricarico i trescient’pè’ciet = 1.08
      se sono esosto posso alzare, cmq fino a copertura spese personale, luce, riscaldamento, pulizia sala il tutto per orario di lavoro part-time.
      Non ricordo se le mense aziendali siano o meno, per qualche motivo, esenti iva o con riduzioni.
      cmq sarà un iva sempre su 1.08, o 1.50.
      inoltre non essendo tale mensa impresa profit avrà anche anche altri vantaggi fiscali a tutti concessi per legge.
      non c’è profitto, il personale è stipendiato, non intasca surplus sul “volume d’affari”.
      chiunque sia capace può aprire una mensa a costi non lontani se possiede il locale.
      o forse io dipendente dovrei pagare anche in qualche modo il locale?

      Il punto non è che la mensa dipendenti del senatoabbia questi prezzi, il punto scandoloso è che “fuori” non si faccia lo stesso:
      nessuno impedisce ad una azienda piccola o grande di organizzare un ristoro aziendale non profit, che retribuisca solo il costo puro di materia prima e lavoro, compreso il compenso di chi organizza, compenso che non è certo “da imprenditore”.

      Anche in molte altre aziende si fa lo stesso e se non sono ben curate è colpa della cattiva volontà di chi ci lavora.

      Il senatore, alla sua mensa, mangia lo stesso identico piatto di pasta al samone, solo che lo paga molto di più :D

      • PinoMamet says:

        …grazie per la spiegazione, ma le mense esistono anche fuori Roma ;)

        (bisogna sempre ricordare ai romani che il mondo non finisce al GRA… ;) )

  46. Moi says:

    @ TORTUGA

    http://www.youtube.com/watch?v=DxIL3Z22O9w

    … pesci, ipocrisie e privilegi.

  47. Moi says:

    @ TORTUGA

    Visto che sei in Gender Syntony … ci dici cosa compone l’altro 50% ?

    http://www.youtube.com/watch?v=vs9z4ZuHdQM

  48. Moi says:

    @ TORTU’

    http://www.youtube.com/watch?v=FrSFRusZhOE

    SuperGiorgina NUN ce casca …

    • Tortuga says:

      Ho ascoltato ma troppo comodo fare un filmato tagliato senza mostrare premesse e risposte.
      Non posso farmi opinioni perché non seguo il tema tagliola e non seguo la vita parlamentare, soprattutto non la seguire attraverso i canali televisivi, ma solo attraverso dirette aula e documenti.
      In tv si cita sempre una metà dei regolamenti e non l’altra metà.
      Sarà davvero vero quello che dice la Giorgina?! Chissa!

  49. Moi says:

    http://www.youtube.com/watch?v=aMrBBam9F5g

    L’ abile dissimulazione del Razzi …

  50. Moi says:

    @ PEUCEZIO

    Paradossalmente è più facile che passino le Quote Rosa nel PD che NON nelle Cooperative: nel primo caso, difatti, si tratta da molti, troppi anni di realizzare semplicemente un’ agenda politica dettata da Poteri Forti & Occulti; maschi, femmine o “altro” LGBTQU,quindi, non cambia niente se non eventuali modi di porsi verso il Popolo Votante. Nel secondo caso, invece, nonostante eventuali “aiutini” ;) politici si tratta pur sempre di stare a galla nel Libero Mercato (anche se non pochi Compagni TopManager continuano a tenere i ritratti di Che Guevara in ufficio per mantenersi gggiovani)… e se, quindi, NON hai competenza fallisci.

  51. Moi says:

    @ TORTUGA

    Per altre robe però,in passato, ti sei mostrata _ a tratti_ in Gender Syntony con “la Dany” ;) :

    http://www.youtube.com/watch?v=hP_UsW_v18g

    • Moi says:

      L’ultimo fotogramma del suddetto video è un “Buddha da poster chakrato al Corso di Yoga per Friccheetoni”;) … ovviamente l’ha aggiunto chi ha scaricato la polemica direttamente dalla TV.

      Forse un@ – un – un* – un/una Buddhista che vuol dimostrare che i Monoteisti sono litigiosi ?

    • Tortuga says:

      Chi è la Dany?! Mamma, sei più ermetico di uno stenografo quando stenografa.

      • Tortuga says:

        Ho visto l’inizio… stasera approfondisco :)
        Praticamente io guardo queste cose solo perché le posti tu qui. Altrimenti io la tv la ho proprio abolita. Ma come fate a star dietro a tutta questa roba?!!

        • Moi says:

          Et n’oublie pas le “Buddha da poster chakrato al Corso di Yoga per Friccheetoni” …

        • Moi says:

          fricchettoni

        • Tortuga says:

          Si ma chi era la Dany a cui ti riferivi?

        • Moi says:

          Ma come chi ?! … Santanché !

        • Tortuga says:

          Chissà di cosa stavamo parlando, manco me lo ricordo!
          Al momento neanche mi ricordavo che esiste.
          Invece òcio che il mio buddha è diventato un poco inturbantato ;)
          buddhista un tantinello filomediorientale mi sa, ormai (pochino pochino ;) )

        • Tortuga says:

          E’ orripilante quel buddha! cmq ho notato l’intro e la conclusione indiana :)

  52. habsburgicus says:

    27 luglio 1914
    (Reich)
    27/7/1914: Jagow trasmette al Kaiser la risposta serba, appena consegnata dall’Incaricato d’Affari serbo; il Kaiser trasecola “è un brillante risultato per un intervallo di sole 48 ore ! è più di quanto si poteva attendere ! un grande successo morale per Vienna; ma fa sparire ogni ragione di guerra e Giesl avrebbe dovuto restare tranquillo a Belgrado ! dopo questo, io non avrei mai ordinato la mobilitazione !” (lo lesse il mattino del 28 luglio..troppo tardi purtroppo)

    27/7/1914: von Eisendecher, Ministro prussiano a Karlsruhe, scrive che “nessuno qui conta sull’appoggio reale dell’Italia”; egli, giustamente, vede nell’Inghilterra la chiave di tutto (per il mantenimento della pace) e critica la politica tedesca sin dalla pace di Shimonoseki (1895) che ha alienato Londra

    (Londra ecc)
    27/7/1914: Grey incontra Lichnowsky; l’Inc Aff serbo gli aveva appena dato il testo della risposta serba, che trova molto conciliante; Grey dice che se l’Austria non si accontentasse (come base di negoziati pacifici) ciò proverebbe che Vienna sta cercando solo un pretesto per schiacciare la Serbia, ma la Russia considererebbe ciò una provocazione diretta e ne risulterebbe la più terribile guerra che l’Europa abbia mai visto e nessuno sapeva dove una tale guerra potrebbe condurre; molto serio; poi in un dispaccio successivo Lichnowsky dice che se si viene alla guerra,”noi avremo l’Inghilterra contro di noi”
    27/7/1914, tarda sera: Bethmann-Hollweg a Tschirschky (arriva 5.30 del 28 luglio); gli comunica il telegramma di Lichnowsky; per la prima volta esercita attività moderatrice a Vienna (comunica pure il desiderio di Sazonov di intendersi direttamente con Vienna)

    (Vienna e Monarchia asburgica)
    27/7/1914, mattino: gli austriaci espellono tutti i montenegrini da Cattaro; il Montenegro decide quindi di espellere tutti gli austriaci
    27/7/1914, h. 23.30: rimessa nota serba a Tschirschky, con commenti esplicativi della Ballplatz; la stessa sera consegnata alla stampa (gli austro-ungarici purtroppo tardarono a consegnare la nota, anche ai tedeschi; fosse stata consegnata già il 26 luglio, forse la guerra mondiale sarebbe stata evitata, perché il Kaiser avrebbe avuto tempo di attivarsi per impedire la guerra austro-serba)
    27/7/1914: Tschirschky telegrafa che si è risolto di fare l’indomani o al massimo il giorno dopo, una dichiarazione di guerra ufficiale per impedire ogni tipo di intervento [purtroppo…proprio quando il Kaiser adottava opinioni moderate]

    (San Pietroburgo e Russia)
    27/7/1914: Pourtalès da Sazonov, che trova molto conciliante, anche sulla Serbia ALTRA OCCASIONE SPRECATA
    27/7/1914: Pourtalès dice che si è manifestata una distesa manifesta “allora bisogna arrestare la mobilitazione” (chiosa il Kaiser) idem come sopra ! purtroppo le comunicazioni allora era ancora lente e non si colse l’occasione; le misure di guerra russa complicarono purtroppo tutto e innervosirono (e impaurirono) Berlino
    27/7/1914: Pourtalès riferisce che il console di Kyïv ha comunicato che questa notte [cioè 26/27 luglio] l’artiglieria si è messa in viaggio verso Ovest; a SPB borsa molto inquieta, ma non c’è particolare eccitazione; scioperi
    27/7/1914, h. 17.35 (arriva all’AA alle 19.40): alla frontiera di Eydtkühnen (Prussia orientale/Russia) è rimesso un messaggio del gerente del consolato di Kaunas, Bülow “Kovno é messa in stato di guerra”! orgasmo negli ambienti militari prussiani
    27/7/1914, sera: Hauschild (gerente del CG a Mosca) scrive che quella sera la mobilitazione sembra essere in corso a Mosca

    (Roma)
    27/7/1914: Flotow da San Giuliano che crede che sia ancora possibile evitare il conflitto; ritiene che la Serbia accetterebbe le condizioni austriache di fronte ad una richiesta dell’Europa “stupidaggini !”, chiosa a margine il Kaiser e che la Russia non attaccherebbe a meno che l’Austria occupasse in modo permanente una parte del territorio serbo [purtroppo le cose non andranno così]; San Giuliano continua dicendo che Sir Edward Grey vorrebbe riunire gli Ambasciatori di Germania, Francia, Italia e Russia [Lichnowsky, Paul Cambon, Imperiali di Francavilla e Benkendorf] in vista di un’azione comune per la pace “io non mi ci presterò per niente” (il Kaiser, a margine) [ciò però non vuol dire che il Kaiser volesse la guerra, eh..si vedano le sue note intime di qualche ora dopo, sopra; semplicemente non voleva una riunione che si sarebbe trasformata in un tribunale contro l’alleata Austria-Ungheria]
    27/7/1914: San Giuliano insiste con Flotow dell’assoluta necessità dell’esistenza della Serbia, per l’Italia, come barriera contro l’Austria-Ungheria

  53. Moi says:

    @ TUTTI

    http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Lampedusa-nasce-Sabir-il-Festival-delle-culture-mediterranee-e5b5cf5f-0741-4905-b4dc-e48917bc01b9.html

    Un evento radical-chic (non necessariamente sbagliato, però tale !) per commemorare i 368 migranti morti nel naufragio del 3 ottobre 2013 e per far conoscere l’”altra” Lampedusa

    *Un nome come “Sabir” la dice difatti lunga :

    http://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_franca_mediterranea

  54. Moi says:

    http://tv.liberoquotidiano.it/video/1554282/Volete-vedere-il-peggiore-hotel-del.html

    A proposito di Hotel … a ‘sto giro i Norreni son stati più furbastri dei Levantini !;)

  55. Moi says:

    Accoglienza a trecentosessanta gradi … ma i ‘(p)popolo ne sta a novanta !

    http://www.youtube.com/watch?v=s0HBpamuHDk

  56. Moi says:

    @ TORTUGA

    La to amiga :

    http://www.youtube.com/watch?v=yUVn0SRjWC8

    Servizio sulla di lei coerenza in materia di austerità e frequentazione dell’ aula.

  57. Moi says:

    «Un nuovo inizio che si porta nel cuore un dolore che non si può cicatrizzare, ma che dà speranza per quanto siamo stati capaci di fare».

    [cit.]

    da :

    http://www.corriere.it/cronache/14_luglio_27/costa-concordia-iniziata-marcia-il-porto-genova-29db2008-154b-11e4-bcb3-09a23244c28e.shtml

  58. Tortuga says:

    @Moi

    Presenza in Aula:
    i lavori di camera e senato sono quotidiani e diversi suddivisi fra mattina e pomeriggio.
    Un Senatore o un Deputato della Repubblica non è che partecipano solo ai lavori dell’ Aula, ma hanno anche, quotidianamente, i lavori delle Commissioni, che sono molto importanti, i lavori dei Gruppi Parlamentari, ed altro, oltre a dover seguire tutti i lavori degli altri senatori o deputati (ad es. le proposte nuovi disegni di legge).
    Oggi mattina a ciascuno di loro noi mettevamo letteralmente paccate, mucchi, di roba di cui devono essere informati e quindi da leggere (oltre ai quotidiani).
    Non essere in Aula non vuol dire che non stai lavorando, ma che stai facendo altro e, oltretutto, ogni senatore ha lo schermo con la diretta dell’aula in continuo, anche mentre mangia (al bagno no :D ).
    Ma se non deve intervenire in Aula, segue dal video (video a parte e quindi può contemporaneamente anche usare il pc), e contemporaneamente fa anche altro.
    Chiaro che prob. lei si lamentava che magari era il caso che vi fosse più partecipazione rappresentativa a quell’Aula su quello specifico argomento, che cmq è diverso da dire che i senatori o i deputati siano alle Maldive.
    In realtà la stavano ascoltando prob. tutti dalle stanze, però in certi casi la presenza rappresentativa chiaramente conta, quindi la lamentazione è anche giustificabile.

    Per l’assistenza sanitaria:
    mi fa ridere chi pretendebbe che qualcuno possa contemporaneamente fare il Presidente di una Camera e magari fare anche 4 ore di sala d’attesa in un ospedale pubblico per una visita per prendere appuntamento per la quale magari ha già passato due ore al telefono con il cup 6 o 8 mesi prima, per poi fare una visita di 5/7 minuti.

    Se i giornalisti non perdessero il loro tempo, peraltro “pagati” anche loro o, come dice la Gialappa’s “pagati per mentire”, per dire/fare/pensare sciocchezze …

    Discorso di insediamento:
    a me è piaciuto.

    Sabato:
    i Palazzi sono disponibili per chi deve lavorare, ma non si fa nè aula nè lavoro di commissioni perché i senatori o i deputati vengono a Roma da tutta Italia e hanno diritto al loro rientro, se possono e riescono.

    L’idea che chi svolge attività simili ovvero che il Governo non debba avere un costo è semplicemente una sciocchezza.

    Sono le critiche a perder tempo a fare le quali non si è di nessuna utilità a nessuno.

    Se prendo i miei libri dei quiz per la preparazione ai concorsi di coadiutori e funzionari e sottopongo ad essi quei giornalisti mi fò un pacco di ricche risate.
    Di sicuro chi criticano in modo così stupido fa molto di più di loro.
    E’ Gossip per non parlare dei problemi, insomma, nel caso accettassimo tal modo di criticare, direi che è fare gossip è una forma di complicità in quanto si sà che lascia tutto invariato.

    Moi, tutto il Gossip minuto per minuto te lo vai a spulciare tu :D
    Che pazienza che hai! :)

    • Moi says:

      @ TORTUGA

      http://www.youtube.com/watch?v=CEjaSRzgUbg

      La gabbia – LA SANITÀ DELL’ONOREVOLE (16/10/2013)

      ———–

      http://www.youtube.com/watch?v=-OHaWW0EiqU

      La Gabbia – All’Onorevole paghiamo la plastica (18/06/2014)

      ************

      Mi sa che Tortuga è una Fondamentalista Islamica che fa la Taqiya Acrobatica: si spaccia per Buddhista per sviare i sospetti, ma poi sostiene la Boldrini affinché il Popolo Italiano, esasperato, se ne liberi abbracciando l’ Islam in massa … per poi spedirla Coranicamente in cucina a rimescolare il soffritto di cammello con il cucchiaio di legno.

    • Tortuga says:

      Ribaltiamo la clessidra.

      Ti fò una domanda.

      Perché se un parlamentare va dal dentista, sapendo il dentista che lui fa il parlamentare, il parlamentare non pagherà la pulizia dei denti quanto la pago io?
      Eppure è la stessa pulizia dei denti.

      Non è forse vero che quando la gente sa che qualcuno ha una briciola di più mira a portargliela via tutta? E la logica è “devo essere io” quello che ci riesce, il “più possibile proprio a me”.

      Se magari uno che ha qualche lira in più non si vedesse per ciò solo “assalito” forse certi indotti non si creerebbero.

      Se e quando il dentista del parlamentare si accontenterà della stessa cifra che chiede a me, vedrai che al parlamentare basterà uno stipendio inferiore.
      Quando sei esposto e tutti sanno chi sei è un inferno e i soldi non ti bastano mai.

      Perché il dentista del parlamentare vuole lavorare solo per i parlamentari?
      Obblighiamo anche lui per ogni pulizia di denti ai parlamentari a farne 100 a costo ridotto ai disoccupati con il medesimo standard di qualità.

      Discorso che vale, ovviamente, al netto delle saune e, indubbiamente, anche di altro.

      Al dentista del parlamentare non gli sta bene che il parlamentare, oltre che a lui, i suoi soldi li distribuisca, ognuno va a cercare l’accentramento dell’attenzione su di sè.

      Invidia e gelosia.

      Guarda che c’è chi bada bene a non fargli avanzare una lira al parlamentare che, peraltro, non è un produttore di beni materiali e subisce i prezzi e le logiche di mercato, non decide lui il prezzo.

      Guarda che siamo noi che ci prestiamo a queste logiche e le generiamo.

      In certi mondi sembra che si stia bene, meglio, e senz’altro sono più confortevoli di alcuni altri, ma sono anche una prigione.

      Sta sicuro che se il parlamentare vuole regalare qualche lira di suo ai poveri c’è un’orda di selvaggi benvestiti pronta a fare scudo ed impedirlo.

      Il parlamentare non fa le dure leggi del mercato, magari ci prova anche, ma non ci riesce.

      C’è un’altra categoria di persone che non si lascia tenere sotto controllo, purtroppo, ed è il “libero imprenditore”, quello che spesso coniuga tradizione ed innovazione ;)

      Ripeto, al netto delle saune ed anche di qualcos’altro.

      Allora domandiamo piuttosto certe banche perché se sono dipendente senato mi da(va)no il 6% di interesse e se non lo sono mi da(va)no solo il 3%:
      non è sicuramente il Governo che glielo chiede/impone.
      Oppure perchè facevano i mutui a x% ai parlamentari e seguiti quando agli altri li facevano al doppio.
      Non c’è nessuna legge che stabilisca questo privilegio.

      In questo caso c’è qualcuno che li decide da fuori i privilegi.

      E/o è anche che noi fuori da questi ambienti non sappiamo coalizzarci e muoverci nel modo corretto per essere una parte sociale che dimostra il suo valore e si pone in grado di trattare, perchè la mentalità del privilegio è in noi e stiamo sempre a cercare di cannibalizzarci l’un l’altro.

      E’ radicalmente il senso in cui gira la spirale che va invertito, il problema è che tutti vogliono entrar dentro proprio quella spirale li e siccome la punta di una piramide è sempre più piccolina della base, ma è la base che la sostiene, quello che giocoforza può venir fuori è solo questo.

      tortuga muslima :)
      http://image.blogfree.net/9/8/0/0/0/7/1406475634.gif

      • PinoMamet says:

        Tortu’, dai, va bene tutto, ma la difesa d’ufficio dei parlamentari…
        no, dai ;)

        PS
        Il mio dentista fa pagare le stesse cifre a tutti, a me come al più ricco della città.
        Se conosci qualche parlamentare che ha bisogno di cure dentali, mandaglielo.

      • PinoMamet says:

        ” E/o è anche che noi fuori da questi ambienti non sappiamo coalizzarci”

        è anche che quando ci coalizziamo, salta sempre fuori qualcuno a dire che il problema è “benaltro” però ;)

      • Tortuga says:

        Diciamo che, senza esagerare, calerei di un 30% le retribuzioni più alte che sono le più sproporzionate, e di un 20 le altre.
        E, come credo abbiano nel frattempo fatto, per gli impiegati metterei più controlli e rigide regole al timbro delle entrate e delle uscite e sugli straordinari, anzi, metterei direttamente le macchinette fuori dagli uffici e dai reparti aniché agli ingressi esterni, e farei timbrare entrata e uscita quando vai al bar o in banca o usufruisci di qualunque servizio interno, inoltre se non sei alla scrivania troppo spesso indagherei come passi il tempo ed un’altra serie di cosine sui generis (uso di internet ad esempio) e varie ed eventuali.
        Alcuni funzionari controllano, altri invece vedono ma non intervengono.
        Perché è capitato anche che una contrattista a caso, per esempio io, da sola riuscisse a fare il lavoro di n. 3 persone ripetutamente assenti per quasi intere mezze giornate o presenti e cazzeggianti di brutto.
        Non accade ovunque e non sempre, ma in certi uffici a volte si, mentre in altri magari c’è gente che si sfinisce a più non posso.
        Inoltre andrebbero ridotte le maxi pensioni, alcuni benefit, ed alcune indennità (non tutte).
        E infine rigidissimi controlli con funzionari giudiziari esterni, direi magistrati, sulle procedure di assunzione, concorsi e predisposizione ed esame delle prove.

        • Z. says:

          …e poi c’era la marmotta che confezionava la cioccolata!

          http://www.youtube.com/watch?v=9Gzew4u44kQ

          :D

        • Tortuga says:

          Verrà, verrà.
          In Procura è successo che qualcuno si è un po’ risentito dell’andazzo e mezzo personale impiegatizio è andato a finire sotto giudizio perché timbravano posavano il giacchetto alla scrivania e poi se ne riuscivano.
          Li hanno il supermercato interno, vai a fare la spesa e carichi la macchina durante l’orario di lavoro.
          Però gli stipendi sono veramente miseri e non degni di un ufficio giudiziario e gli ambienti sono fatiscenti e le condizioni di lavoro pietose. Archiviano riciclando faldoni vecchi di cinquant’anni che farebbero schifo a un piede e non ci sono armadi sufficienti per archiviare i documenti.

        • Tortuga says:

          Quando lavori dovresti avere una tuta da meccanico perché esci di lì che sei di una zozzeria inguardabile.

        • Moi says:

          Più soldi e privilegi girano, più una classe dirigente diventa corruttibile : come dice la Dany, solo chi è ricco già prima di fare politica NON è corruttibile, perché tanto i soldi ce li ha già . Il parlamento andrebbe trasferito in un convento: regime di vita monacale tipo clausura per tutta la durata della legislatura, fa anche rima !

        • Z. says:

          Già, infatti l’onestà di Berlusconi è risaputa e conclamata.

          Moi, Moi, ma che cosa mi tocca sentire :D

        • Tortuga says:

          In verità penso che avete ragione tutti e due.

        • Z. says:

          Tipo quei due della barzelletta che chiedono l’opinione del terzo amico :D

        • Tortuga says:

          Non la conosco la barzelletta!

        • Z. says:

          Due tizi stanno discutendo in un bar, quando arriva Marco, un amico comune di entrambi.

          Uno dei due gli dice: “Marco, ascoltami: io dico che bisogna votare Grillo perché gli altri sono troppo compromessi, servono giovani nuovi e onesti fuori dai partiti, bisogna rifare questo Paese da zero…”

          E Marco: “Sì, mi sa che hai ragione.”

          E l’altro: “Però ascolta anche me: i grillini fanno solo caciara, non concludono niente, stanno tutto il tempo a farsi le foto e a parlare di scie chimiche…”

          E Marco risponde “Eh, mi sa che hai ragione anche tu”.

          A questo punto i due litiganti dicono a Marco: “Insomma, deciditi! Non potremo mica avere ragione entrambi!”

          E Marco: “Eh, in effetti avete ragione pure voi…”

      • mirkhond says:

        Valentina Colombo, non è per caso la moglie di magdi allam?

        • mirkhond says:

          La quale, tutto fa, tranne prendersela con le guerre umanitarie scatenate dagli u$a di bu$h, le quali hanno avuto come conseguenza la riduzione a torciere, delle superstiti cristianità del Medio Oriente!
          Come già in passato a seguito delle crociate e delle invasioni mongole del XIII secolo.
          Che proprio nella Baghdad ridotta in cenere nel 1258 dai mongoli di Hulagu Khan, videro lo spettacolo delle campane delle chiese nestoriane suonare a festa!
          Mentre in città era tutto un mare di sangue, stupri, saccheggi dappertutto….
          I musulmani non avrebbero dimenticato, e nel 1295, con la conversione alla Sunna di Ghazan Khan, successore proprio di Hulagu, nell’ilkhanato mongolo d’Iran (1256-1335), uno dei 4 grandi khanati in cui era stato ripartito l’impero gengiskhanide nel 1260, avrebbe visto la feroce vendetta contro i Nestoriani, che videro ridurre ad un lumicino le loro ancora fiorenti e diffuse comunità, sparse per l’Iran e l’Iraq.
          Lo stesso khatolikòs (patriarca) nestoriano Mar Jabahallah III (1281-1317), l’unico turco (forse uiguro) ad esser diventato successore di San Tommaso Apostolo, venne torturato e dovette spostare la sua sede patriarcale verso i monti del Kurdistan.
          Dove i suoi successori, alla testa di un pugno di eroici e tenaci fedeli aramei, avrebbero governato sui resti della Chiesa siro-orientale, fino al 1935.
          Quando, in seguito ad un nuovo massacro di Nestoriani avvenuto nel 1933, dopo la fine della dominazione britannica nell’Iraq post-ottomano (in cui i Nestoriani avevano fornito poliziotti coloniali), il khatolikòs si rifugiò negli U$a, dove risiede tuttora.

        • mirkhond says:

          Mar Yahballaha III

  59. mirkhond says:

    Su una cosa concordo.
    I cristiani devono considerare anche le crociate come parte della loro storia, contestualizzandole nell’epoca e nei luoghi, senza demonizzarle ne santificarle.
    Oggi il risveglio musulmano e tante persecuzioni, possono aiutare i cattolici a riconsiderare la loro storia passata senza condizionamenti nati in epoca illuministica, e tesi e ridimensionare la stessa cristianità cattolica, sia pure in un contesto particolare.
    Mi viene in mente quanto ho letto circa la bagarre che scoppiò in Francia (sì in Francia, è un paradosso! :) ), nel 1966, quando uscì la trasposizione cinemtografica di La Religiosa, tratta dall’omonimo romanzo di Diderot scritto due secoli prima.
    Le suore francesi, e molti credenti riuscirono a convincere De Gaulle a bloccare l’uscita del film nelle sale cinematografiche francesi.
    Però alcuni vescovi cattolici difesero il film, proprio parlando del CONTESTO STORICO in cui l’opera fu scritta ed ambientata, e cioè alla metà del XVIII secolo, quando nella chiesa cattolica di Francia, vi erano dei lassismi e degli abusi, da non generalizzare, ma nemmeno da rimuovere e negare.
    Quello in cui invece non sono totalmente d’accordo col taglio dell’articolo, è il rimarcare razzie, conquiste e schiavitù da parte musulmana, quasi a giustificare LE PROPRIE, o a negarle.
    Perché, magari non se ne conoscono le vicende, o peggio non si fa in modo di farle conoscere.
    Come quel docente universitario ciellino, tal Costantino Esposito, che nel 2005 in una conferenza ebbe il coraggio di dire, che grazie al Cristianesimo la schiavitù era scomparsa nel IV secolo dopo Cristo!

  60. PinoMamet says:

    IT
    (occorre segnalarlo, su questo blog ;) )

    finalmente ho sentito la canzone; sapevo già del lago, e che dire, c’hanno ragione quelli che vogliono il lago pubblico, del quartiere, di tutti.
    Perché è evidente che SI’, è giusto così.

  61. Moi says:

    Sbaglio o i “Rèpper” Burini dicono “nero” e “nera” in senso ai giovanidi oggi incomprensibile di “fascista” ?!

    • Moi says:

      Quelli IT del post dicevo, eh …

    • PinoMamet says:

      Mi sembra che dicano proprio così, ma probabilmente la cosa a Roma ha ancora un senso.
      Quando ci abitavo io avevo l’impressione di una città, come dire, verticalmente spaccata in due, nel senso che ci sono ricchi-medi-poveri “rossi” e ricchi-medi-poveri “neri”.

  62. Moi says:

    @ TORTU’

    I parlamentari nostri per meritare ciò che hanno dovrebbero essere i più efficienti e onesti al mondo … cosa che NON corrisponde al vero. Ràiga.

  63. Moi says:

    Sono cresciuta con i radical chic – Velia Lalli

    http://www.youtube.com/watch?v=KiaVdk5ztMw

    • Z. says:

      Persino il suo pubblico fatica a ridere. Mi fa un po’ tenerezza, al confronto Martufello sembrava Chaplin :D

      • Moi says:

        Però quella che il Migrante “Arretrato” piace di più alle Donne “Emancipate” proprio per quello (!) è una costante della Storia dell’Immigrazione … in generale, parlare di “Radical-Chic” non deve far ridere, deve fare riflettere sul rapporto Egemonie Culturali / Poteri Forti & Occulti. ;)

        • Moi says:

          Se NON vi sta bene parlare di “Arretratezza”, allora rinunciate a considerarvi “Progressisti” se l’ etimologia di “progressum” non è un’opinione.

          PS

          Oggi, proprio su di un canale “culturoso” RAI, un Espertone di Lettere ha detto “excursuM” [sic], davvero !

        • Z. says:

          Grazie per il Voi che hai deciso di tributarmi: ti ricordo però che va scritto con la lettera maiuscola. Io non sono uno che si offende, ma c’è chi potrebbe farlo!

          Comunque – e per semplificare – “progressisti” non significa “quelli che combattono contro l’arretratezza”. Significa “quelli che preferiscono procedere per riforme progressive ad una rivoluzione violenta”.

        • Z. says:

          Beh, un’attrice satirica dovrebbe far ridere, a prescindere dal tema dello spettacolo. Se gna fa, lo spettacolo non è granché riuscito :)

        • Framcesco says:

          Z

          beccato in castagna stavolta!

          sia l’evoluzione che la rivoluzione necessitano di una situazione arretrata da cambiare!

          quindi ha ragione il terribile Moi (che poi citava casi della vita femminil-progressista reali)

          ;)

        • Z. says:

          Che esistano situazioni “arretrate”, se così vuoi chiamarle, non ci sono dubbi.

          Quel che contestavo era l’etimo al tortellino di Moi :D

  64. Peucezio says:

    Guardate che domani mattina parto, vado in Puglia, dove praticamente non avrò accesso alla rete (ed eviterò di averlo) se non sporadicamente, quindi, se per caso mi scrivete qualcosa o mi fate qualche domanda e non rispondo, non offendetevi. Torno a Milano a settembre.
    Ciao a tutti.

  65. Moi says:

    En passant … Israeliani – 50 , Palestinesi – 1000 !

    • Moi says:

      http://www.si24.it/2014/07/27/lappello-di-papa-francesco-per-la-pace-fermatevi-ve-lo-chiedo-con-tutto-il-cuore/60895/

      … ma gli Appelli alla Pace di Papa Francesco li considerano “intollerabili ingerenze Papiste (gli Ebrei) / Crociate (i Musulmani) , o che ” ?! Fatto sta che le ignorano di netto.

      • Tortuga says:

        “Non c’è una via per la pace: la pace è la via”
        Papa Guru Maestro Zen Thich Nhat Hanh

        • Moi says:

          Come si dice di solito in altri contesti … “bisogna essere in due a volerlo !”; in “Terra Santa” (che nome grottescamente paradossale, visto quel che vi accade da decenni !) mi sa che nessuno lo vuole.

      • PinoMamet says:

        Non è che si tratti di “intollerabili ingerenze”, ma visto che, in passato, le hanno ignorate bellamente anche i cristiani, figuriamoci ebrei e musulmani…

        • Tortuga says:

          quello che mi disturba è epidermico, ovvero musulmani ed ebrei che litigano e il grande capo cristiano che va a fare la bella figura con belle parole paternali, ovviamente “marchiate”, tipo pacchetta sulla spalla “sussù bimbi belli non litigate e guardate, oh tutto il mondo, quanto siamo belli noi”.
          Questo mi urta il sistema nervoso.

        • Mauricius Tarvisii says:

          Già, dovrebbe stare zitto: alla fine mica è il papa :-D

          (Scritto dalla Puglia: Peucezio, finché c’è linea c’è speranza ;-) )

        • Tortuga says:

          Ma non ho capito, tutti in Puglia state?
          Mi venite a trovare la settimana di frragosto che sto a pochi metri da Pescara? Porca paletta!
          Vi offro l’ombrellone! (mi portate anche Mirk però!)

        • Tortuga says:

          Per il Papa, beh, per una volta si potrebbe rinunciare alle targhe e dire ciò che si desidera senza aggiungere “Il Signore, Il Signore! Gesù, Gesù, Giuseppe, Maria e tutto il Rosario, no?!”
          Hare Shiva Hare Shiva, Hare Vishnu, Hare Vishnu, Hare Krsna, Hare Krsna, Hare Rama Hare Rama, … Guru Guru Guru Ye, Tutti quanti Hare Hare, Ye Ye.

          Rispettosi scherzi a parte, qualche volta farebbe piacere, e magari si condividerebbero volentieri event. apprezzamenti, “se’n caso”, come diceva una mia collega di Pomezia.

  66. Framcesco says:

    Io non vado in Puglia ma conto di sparire anch’io fino a settembre

    Un abbraccio a tutti, in primis Miguel e Mirkhond

    Ciao

    • Francesco says:

      PS però vengo giù in Terronia, che sarò lombardo ma non sono fesso e so dove si sta bene in vacanza! per viverci non sono ancora sicuro, però

      :)

  67. habsburgicus says:

    28/7/1914, h. 11.00: parte la dichiarazione di guerra austro-ungarica alla Serbia per telegramma (non c’erano più relazioni diplomatiche dalle 18.00 del 25/7/1914); lo stesso giorno Tschirschky avverte Berlino che Vienna non intendeva occupare il Lovćen (temuto in modo particolare da San Giuliano) se il Montenegro non violava la neutralità nei confronti della Monarchia 1° dichiarazione di guerra, ne seguiranno moltissime altre

  68. habsburgicus says:

    28/7/1914, h. 10.00: il Kaiser a Bethmann-Hollweg; pensa che non vi siano più ragioni di guerra; però i Serbi sono orientali,mentitori, dunque propone occupazione austro-ungarica di Belgrado come pegno fino all’ottemperanza delle condizioni da parte serba (come l’occupazione in Francia nel 1871 fino al pagamento dell’indennità), questo anche per dare una soddisfazione all’Armata asburgica, che sarebbe stata mobilitata inutilmente per la terza volta TROPPO TARDI, la dichiarazione di guerra di Vienna fu inviata un’ora dopo !
    28/7/1914: Lichnowsky all’AA; dice che il collega asburgico conte Mensdorff gli aveva detto il 27 che Vienna voleva ad ogni costo la guerra contro Belgrado perché la Serbia doveva essere abbattuta e intendeva dare parte della Serbia a Sofia e anche probabilmente all’Albania (il Cancelliere, ai margini, lo stesso giorno “questa duplicità dell’Austria è intollerabile. Essi ci rifiutano delle informazioni sui loro programmi, dicono espressamente che le dichiarazioni del conte Hoyos, concernenti la spartizione della Serbia, non erano che un’opinione personale, a Pietroburgo sono degli agnelli che non hanno alcun disegno cattivo, e a Londra il loro Ambasciatore parla di attribuire porzioni del territorio serbo alla Bulgaria e all’Albania”); crisi momentanea dei rapporti fra Vienna e Berlino, che non ebbe seguito, nel vortice degli avvenimenti (Lichnowsky era antiasburgico, però, e forse il Cancelliere a mentre fredda avrà deciso di dargli poco peso)
    28/7/1914: Szögyény (Ambasciatore di Franz Josef a Berlino) chiede l’intervento tedesco, per mantenere la neutralità del Montenegro (disposta anche a dare garanzie alla dinastia di Re Nikita)
    28/7/1914: dispaccio di Bethmann-Hollweg alle Legazioni prussiane negli Stati dell’Impero (Darmstadt, presso G.D d’Assia; Karlsruhe presso G.D del Baden; Stuttgart presso Re del Württemberg; München presso Re di Baviera; Dresden, presso Re di Sassonia; Weimar, presso G.D di Sassonia-Weimar e ducati ernestini sassoni; Oldenburg, presso G.D di Oldenburg; Hamburg, presso le tre città libere e anseatiche di Hamburg, Bremen e Lübeck); desiderio di localizzare il conflitto, se ci sarà la guerra europea la responsabilità sarà solo della Russia che si è ingerita nel dissidio fra Vienna e Belgrado “noi non tireremo la spada se non costretti, con la ferma convinzione che noi non siamo responsabili del flagello che una guerra scatenerebbe sui popoli d’Europa”
    28/7/1914: il Kaiser ai margini di un rapporto di Tschirschky scrive “l’amm. Haus, comandante superiore della Marina austriaca, ha dichiarato del tutto confidenzialmente al mio addetto navale che gli si sarebbe fatto conoscere da Vienna che ci si era intesi con l’Italia per assicurare la libertà d’azione dell’Austria in Serbia e lasciare per contro all’Italia libertà d’azione in Albania” [non fu così] @Ritvan :D
    28/7/1944: Tschirschky riporta che Szécsen (Ambasciatore asburgico a Parigi) scrisse che Sir Francis Bertie (Ambasciatore britannico in Frncia) gli disse “un intervento attivo della Russia avrebbe per conseguenza l’entrata in lizza della Germania e della Francia. L’Inghilterra resterebbe spettatrice, ma se la Francia fosse minacciata di annientamento, essa sarebbe obbligata ad intervenire” illusione o duplicità albionica ? (l’Inghilterra, come è noto, interverrà subito, quando la Francia era ben lungi dall’annientamento ! cosa che il Reich era ben disposto a promettere di non fare, pur di avere il non-intervento di Londra !)
    28/7/1914: Bethmann-Hollweg consiglia al Kaiser di scrivere un telegramma allo Zar; alla fine dice che la dichiarazione di guerra austro-ungarica, appena intervenuta, non cambia nulla (il Kaiser alle 20.15 di quel giorno annota “intesi”, e lo farà)
    28/7/1914: telegramma in inglese di Wilhelm II (Willy) a Nicola II (come aveva promesso al Cancelliere)
    28/7/1914: il plenipotenziario militare tedesco in Russia gen. Chelius comunica al Kaiser una conversazione avuta con il principe Trubeckoj; fra l’altro Trubeckoj dice “noi non amiamo i Serbi ma sono i nostri congeneri di razza slava e noi non possiamo lasciare i nostri fratelli nell’imbarazzo quando va male per loro” (dei regicidi e degli assassini di principi, chiosa il Kaiser), “l’Austria può annientarli e noi non possiamo permetterlo” (essa non vuole [annientarli], chiosa il Kaiser); il Kaiser definisce “follia” l’arbitrato all’Aja, cui accenna Trubeckoj
    28/7/1914: il principe Trubeckoj (un altro !) nominato ISMP in Serbia, dopo la morte di Garvig (Hartwig)
    28/7/1914, pomeriggio: Hauschild (C.G tedesco a Mosca) scrive che la mobilitazione continua a Mosca; mobilitati pure gli aviatori

    28/7/1914: il Gran Visir fa chiamare Wangenheim e chiede un’alleanza difensiva e offensiva con la Germania, da negoziare nel più gran segreto (Mukhtar Pascià non dovrà saperne nulla)

  69. mirkhond says:

    “a pochi metri da Pescara”

    Ci verrei volentieri, da innamorato dell’Abruzzo quale sono.
    Ma dove stai? A Montesilvano?
    E quali sono i prezzi medi degli alberghi in quel periodo?

    • Tortuga says:

      Francavilla a Mare.
      Sono alti, ma questo anno faccio una eccezione e mi faccio un regalo (dopo una vita a non far vacanze e star disoccupata tutto l’anno per lavorare rigorosamente solo a luglio e agosto, natale, pasqua e fine settimane, perché il lavoro precario volante arriva, chissà perché, sempre rigorosamente al venerdì sera e vuole essere consegnato al lunedì mattina.
      Però, data la distanza esigua, si può partir mattina presto e rientrare in serata forse. Non ho presente il chilometraggio nè la viabilità ferroviaria (ma alla stazione di pescara che è a pochi chilometri mando il mio Micio a prendervi).
      La mia mail la hai (te la sei conservata?) sennò sta sul mio blog e ci scambiamo il tel. visto che scrivi a tutti e a me non scrivi mai, sono pure un po’ gelosa e ci prendo anche un pochino d’aceto ;)

  70. Moi says:

    Quando RadioRadicale “anticipò” facebook ;)

    http://www.youtube.com/watch?v=UvhHGbz8T5M

  71. mirkhond says:

    Tortuga

    Se il tuo blog è questo:

    http://iniziodallafine.blogfree.net/?act=Profile&MID=980007

    Non vi trovo la tua mail!

  72. Per Francesco

    “Io non vado in Puglia ma conto di sparire anch’io fino a settembre”

    Per qualche motivo, alcuni tuoi commenti sono partiti firmati framcesco, e quindi non sono passati, li ho approvati adesso.

    Grazie dei saluti, e a parte il divertimento di polemizzare con te, ricambio ovviamente!

    • Francesco says:

      mi sa che il mio sistema operativo sta andando ad allegre signorine

      Framcesco … o povero me

  73. Avviso importante per tutti

    Se volete scambiarvi mail, numeri di telefono, ecc., entro dopodomani (che poi forse parto, vediamo…), mandateli a me specificando l’indirizzo email che usate di solito per commentare come prova che siete proprio voi, e ditemi a chi volete che si mandino…

    Fatelo anche se mi avete già mandato i vostri indirizzi, perché non ho voglia di andare a cercarli tra tutta la vecchia corrispondenza.

  74. mirkhond says:

    Per Francesco

    Ti ringrazio anch’io, ma non riesco a capire cosa ci trovi di simpatico in questa scorzaccia talebbbana, incattivita che sono….
    ciao e in bocca al lupo! :)

    • Francesco says:

      altrettanto, e ricordati che Chi ci unisce è molto più grande di tutte le cose che ci dividono!

      ciao

  75. mirkhond says:

    Peucezio è partito.
    Maurizio è partito.
    Francesco sta per partire.
    Martinez idem.
    E qua io rimango solo?
    Che vorrei farmi un viaggetto nelle isole o di Eubea/Negroponte o Creta/Candia, per trovarvi un’ispirazione che cerco, vista l’impossibilità di recarmi in Egitto, Siria e Palestina.
    Però non parlando ne il Romaico, ne l’Inglese, non so dove andrei a sbattere.
    Tenendo conto che ad agosto ormai imminente, i prezzi degli alberghi sono sicuramente più alti…
    Inoltre volendo tenermi lontano dai troiai stile riviera romagnola, non saprei proprio come fare per recarmi nelle aree più al riparo e rimaste più “incontaminate” dal turismo spazzatura……

    • PinoMamet says:

      Io questo Agosto lavoro!

      QUINDI dovresti trovarmi qua :D
      ma ti consiglio di salire sulla macchina di Peucezio, caricare Mauricius, e andare tutti insieme su da Tortuga…
      non sarà l’Eubea o la Tebaide, in compenso non devi impararti nessuna nuova lingua, e poi prendilo come allenamento per il tuo prossimo viaggio, che ti auguro… l’anno prossimo al Cairo! :D

      • mirkhond says:

        Pino

        Sei mai stato a Negroponte?
        A Calcide il suo capoluogo?
        Hai conosciuto gli albanesi del luogo?
        Che ne pensi?

        • PinoMamet says:

          Mai stato in Eubea, non so neppure se vi sia ancora la minoranza “arvanita” (suppongo di sì, anche se probabilmente meno che in passato);

          gli unici albanesi che ho conosciuto in Grecia erano immigrati recenti (molti anni fa) che mi sembravano ben inseriti, ma non ho avuto modo di approfondire la conoscenza, solo due parole.

        • mirkhond says:

          A Bologna e ad ovest del Panaro però, non saprei dove andare…. :)

      • Tortuga says:

        Mi sa che sarà Peucezio che dovrà caricare Mirkhond con un po’ di energia, vediamo se riusciamo a farlo spostare.
        Mirk, mi fo la tinta ai capelli? :D

        • Tortuga says:

          (forse così lo convinco con più facilità)

        • mirkhond says:

          Guarda per Pescara c’è una linea diretta qui da Bari.
          Il problema casomai è che, con un tale viaggio, dovrei almeno riposarmi per qualche giorno.
          Da qui la ricerca di un albergo a buon prezzo per un 2 giorni almeno, e non lontano da dove stati tu!
          ciao!

        • mirkhond says:

          dove stai tu

        • Tortuga says:

          quanto tempo impiega il treno?
          ce ne è uno alle 7.30 del mattino?

        • mirkhond says:

          Mi dovrei informare.

        • Tortuga says:

          scusa, che aspetti?
          ancora qui sei?!!
          va sul sito FS a trovarti subito sti treni e poi torna informato entro mezz’ora.
          (occhio che ora le tariffe dei treni cambiano a seconda del giorno e dell’orario dalla metà al doppio, quindi studia bene)

          Guarda che so fare l’inturbantata ninja (o almeno una discreta imitazione) anche io, pure se sono bionda neh?!

        • mirkhond says:

          Non potrei mai fare del male a tuo marito (che magari è pure un gigante alto 2 metri simil-Roberto :) e che mi farebbe un buscio così ;) !).
          Quanto agli orari, aspettiamo agosto, e il periodo in cui sia tu che Peucezio, dovreste trovarvi in zona Pesacara!

        • Tortuga says:

          No, perché bisogna muoversi adesso!
          Queste cose si fanno cotte e mangiate.
          Poi ho capito che te bisogna prenderti per i capelli.
          Allora se ti lasci sfuggire una simile occasione di mettere il naso fuori di casa mi arrabbio ;)
          Ràiga ;) chiama subito Peucezio e trova subito quel treno!
          Che io già mi sto muovendo per la ricerca della sistemazione.

        • mirkhond says:

          Per esperienza tendo a non prenotare mai con molto anticipo, ma a muovermi all’ultimo momento….

        • Tortuga says:

          la distanza in linea d’ aria è di 258.53 km e di 295 km in automobile.
          In auto si impiegano 2 ore 50 min.

        • Tortuga says:

          Non puoi muoverti all’ultimo momento nella settimana di agosto ;) è come dire che vuoi trovare una scusa per non farcela: pigrone!! :D

        • Tortuga says:

          pardon di “ferragosto”

        • Tortuga says:

          Pino, aiutami, dì qualcosa a sto ragazzo! :)

        • PinoMamet says:

          Eh, sono mesi che stiamo tentando di convicerlo!

          Per le fredde lande nordiche di Bologna e dintorni abbiamo quasi perso le speranze (quasi), ma cavoli, fino in Abbruzzo si può spingere!
          :)

  76. mirkhond says:

    Con Tortuga già ci siamo scritti in privato!
    Maurizio non lo conosco, ma Peucezio dovrei incontrarlo ad agosto qui a Bari.
    Vediamo se combiniamo qualcosa fino a Francavilla a Mare! :)

    • Tortuga says:

      Certo che non lo conosciamo Maurizio, e se non facciamo in modo di conoscerlo, non lo conosceremo mai! :D
      Mauricius!!
      Se ci leggi batti un colpo please ;)

  77. mirkhond says:

    Ho scritto più in alto il commento su Bologna e dintorni.
    Inoltre adesso Pino è impegnatissimo, Moi e Zanardo non si sa chi siano.
    Quindi, DOVE andrei?

    • Z. says:

      L’identità di Moi è destinata a restare nell’ombra per sempre: per scoprire la mia, basta presentarsi alla prossima italo-epifania robertesca :D

  78. Tortuga says:

    In questi giorni mi sono – nonostante la presenza – tuttavia distratta per pensare, molto presa, ad altro, e ho trascurato non tanto l’articolo ma l’ascolto del filmato.
    Per tornare un attimo IT, devo dire che è la prima volta che mi piace il rap, ho trovato molto bello il brano con un abbinamento musica testo fantastico, tanto quanto l’effetto complessivo delle immagini e, soprattutto le facce! Insomma, tutto!

    Diciamo che in questa città in verità io mi sono estraniata, come mi sono anche estraniata dal mondo, e spesso non so cosa succede e ci voleva giusto un messicano di Firenze per farmi sapere che a Roma dove abito io stava succedendo questa cosa!! :D

    Ahhnnnamo bbène! Mi direbbero giusto giusto qui ;)

    Sulla Prenestina ho lavorato e per qualche tempo ci ho anche vissuto, non lontano dalla zona che viene chiamata “dell’Acqua Bullicante” non a caso, ovvero in qualche modo si sa che lì c’è l’acqua, si doveva sapere.

    Ed è uno dei quartieri più asfittici di Roma che conosco, molto particolare.
    Fra le sue particolarità è che a mano a mano che si va verso il raccordo e poi lo si oltrepassa, è pieno di aziende di vario tipo e soprattutto capannoni, e non a caso è una delle zone di Roma che si ‘bazzica’ quando si cerca lavoro.

    Lavoravo lì in una azienda con deposito giusto di commercio di materiali edili.
    Un bel giorno incominciò a licenziare e io fui tra le prime … una lunga storia … ebbi però il piacere di incontrare all’uscita dal tribunale l’imprenditore (di nobile famiglia siciliana) che era stato mio datore di lavoro proprio il giorno in cui fu condannato per bancarotta fraudolenta.

    Telefonai un secondo dopo alla ex collega che non so se abbia mai percepito la sua liquidazione e mi disse appunto “si, perché stamattina c’è stata la sentenza definitiva”.

    Lui mi licenziò – per favorire una apprendista a contratto che mise al posto mio per un po’ con la quale aveva instaurato una relazione (poi perse il lavoro anche lei come tutti e anche il fidanzato che aveva) – e mio padre per questo licenziamento mi buttò fuori di casa da mattina a sera perché ero stata licenziata.
    Al sindacato “di sinistra” trovai un funzionario che per occuparsi della mia faccenda mi aveva chiaramente fatto capire che “la voleva”.

    Fu una esperienza incredibile perché per licenziarmi chiamò le mie colleghe e chiese esplicitamente loro di “farmi fuori”: una me lo disse chiaro e mi disse “mi spiace, ho famiglia”, era quella che sentii per telefono quel giorno davanti al tribunale (eravamo comunque rimaste in buoni rapporti e mi fece anche il regalo di matrimonio quando mi sposai alcuni anni dopo). Anche suo marito lavorava lì ed anche suo marito fino al giorno della sentenza non aveva visto una lira di liquidazione di non si sa quanti anni di lavoro e, sinceramente, non so se l’abbiano presa mai.

    In ogni caso, in una settimana niente casa e niente lavoro, era il giugno del 1993.

    Ora non penso che quella fosse l’unica azienda che adottava “certi metodi” perché questi capannoni hanno la particolarità di cambiare aziende e merci con una certa rapidità da quanto ho visto in seguito.

    Non solo nella stessa via dove io lavoravo ma temo forse anche allo stesso civico, forse, e – nel caso – sarebbe proprio al posto di uno dei capannoni locati a quell’azienda per cui lavoravo ora è stata costruita una

    Pagoda che è il Tempio Buddhista della Comunità Buddhista cinese di Roma (n.b., non ho letto l’articolo che linco, in ogni caso cinese e non tibetana, ma ho visto che nel web si fa molta confusione su questa cosa: in particolare la comunità cinese è nota per essersi fatta il suo tempio, prima di questo, in un sottonegozio [forse dalle parti di Piazza Vittorio o giù di lì, vaghi ricordi perché non conosco la comunità cinese e il buddhismo cinese a Roma che è una cosa riservata solo ai cinesi], ovvero il gestore del negozio aveva dato il suo ampio sottoscala alla funzione di tempio).

    http://www.ansa.it/web/notizie/photostory/curiosita/2013/03/31/Roma-piu-grande-tempio-buddista-Europa_8484961.html

    Questo luogo è molto più esterno rispetto al quartiere chiamato “dell’Acqua Bullicante”, guarderò meglio l’ubicazione del Lago Ex Snia, in ogni caso è comunque in zona:
    tante volte le “benedizioni” che abbiamo mandato in tanti saranno arrivate a destinazione? ;)

    Ho visitato anche il sito del Lago ex Snia!
    Devo dire che anche nella comunicazione e negli slogan si trova quel tipico spirito di una certa Roma, ed è veramente simpatico.

    • Moi says:

      Piacevole esotismo di maniera … il Tempio Buddhista da set di Wu Xia Pian ;) NON rimette in discussione le famose “Radici”. ;)

      • Moi says:

        @ TORTUGA

        SE l’ Ottuplice-Per-Millice Nobile Sentiero (approvato da quest’anno sui 730) dovesse essere poco redditizio … il Tempio Buddhista da Set Wu Xia Pian sarebbe una Lochéscion per i Cosplayers / Nerds / FanBoys / FanGals di “Dragonball” e “Ranma”; roba da sottrarli persino al Lucca Comics Event !

  79. Moi says:

    Il Franco-Goy-Kafir sapeva che per avere una minima possibilità con Saffura, che mai avrebbe disobbedito al padre, avrebbe dovuto abbracciare l’ Islam. Non gli sarebbe affatto dispiaciuto, anzi: si sarebbe trovato più a suo agio _ o comunque meno a disagio_ rispetto al mondo dal quale proveniva ma nel quale non riusciva più a riconoscersi. Ma non poteva. Non poteva perché era la Fede in quel Dio Fatto Uomo, che il Corano misconosce pur nel rispetto, in quel Yeshua a impedirglielo.

    Il Franco-Goy-Kafir non capiva il trionfalismo dei Mujahidin Arabi in generale e di Hamas in particolare; gente che, inspiegabilmente per il resto del mondo, si erge sempre trionfante benché nelle proprie fila abbia mediamente il decuplo dei morti (quasi tutti fra i civili) rispetto ai Nemici “Yahudi” (quasi tutti fra i militari).

    Il Franco-Goy-Kafir aveva in orrore la spavalderia Sionista, eppure non poteva condannare pienamente né maledire Israele poiché, in cuor suo, sapeva che sarebbe
    stato ingeneroso e ingiusto nei confronti di colui al quale era in debito della vita dinanzi all’Unico Dio: Rabbi Menorah.

    Il Franco-Goy-Kafir però non riusciva a sentirsi “Cristiano” in un Frangistan talmente edonista e materialista che “Dio” non può essere neppure un ‘ ipotesi. “Daiski”, come si faceva chiamare, non si ritrovava in una Chiesa che gli appariva
    sempre più “del (!)” Mondo anziché “nel” Mondo. Un Mondo il cui Principe gli era ben noto; ne percepiva i Segni, sapendo che il Principe di Questo Mondo trae la massima forza dal negarne l’esistenza.

    [...]

  80. mirkhond says:

    Dove devo andare?

  81. mirkhond says:

    Sayyid era pensieroso seduto a guardare le sconfinate solitudini del deserto.
    Il guardare il deserto sconfinato dava pace alla sua anima tormentata.
    Una brezza primaverile giungeva dai monti di Melitene, contribuendo a rendere gradevole l’aria del mattino.
    Si alzò dal macigno che fungeva da sgabello sistemandosi la kefiah, prese il fucile ed entrò nello stazzo delle pecore.
    Era tutto a posto; il piccolo gregge brucava tranquillamente la poca erba che cresceva tra gli arbusti spinosi tra le
    rocce del deserto.
    Si affacciò all’uscio del tugurio di mattoni cotti di argilla
    – Ridà, Yusuuf!- gridò
    – Alzatevi, si torna a casa!
    I due bambini si stropicciarono gli occhi e raggiunsero il padre che dette loro due scodelle di latte appena munto.
    Ridà e Yusuf bevvero rapidamente e si sciacquarono gli occhi con l’acqua del pozzo, poi si avvolsero le loro kefiah
    e aiutarono il padre a radunare il gregge.
    Sayyid guardò il cielo terso e pulito.
    -meno male!- pensò.
    Mamma proteggici tu!
    Ridà rincorse una pecora che si era allontanata aiutato da Zara, una femmina di cane pastore maremmanoide il cui
    originale colore bianco appariva ormai ingiallito per la polvere del deserto.
    Accompagnati dall’abbaiare di Zara, Sayyid e i bambini si incamminarono col gregge sulla via di casa.
    Scendendo per un sentiero tra il costone di roccia, percorsero un wadi secco (in quel mese nonostante si fosse in
    primavera avanzata non aveva piovuto ancora).
    Ridà e Yusuf osservarono il volo degli ibis che si dirigevano verso qualche affluente del Furat, mentre Sayyid buttava uno sguardo alle pecore e un altro verso i costoni che circondavano il wadi, temendo gli sciacalli o peggio i briganti,
    cioè gli sbandati del PKK, ormai battuto e disperso, ma cui alcune bande erano asserragliate negli anfratti dei monti
    da cui quando non combattevano, vessavano le povere comunità di contadini e pastori aramei, colpevoli di non voler o poter dare le poche povere cose che possedevano.
    In quel momento grazie a Dio però non si vedevano altro che gli ibis.
    - sss!- fece Sayyid ai figli che chiacchieravano ad alta voce.
    Aveva sentito dei fruscii tra i cespugli che costeggiavano il wadi.
    Imbracciò il fucile; ma erano solo dei serpenti.
    Ripresero a camminare.
    Giunti al tramonto, si sistemarono in una grotta in un costone del wadi.
    Sayyid accese un fuoco e dopo che avevano mangiato del pane arabo con un po’ di formaggio, si pose a guardia dell’ingresso della grotta stendendosi col fucile in mano, mentre Ridà e Yusuf si addormentarono di colpo intorno al fuoco, in compagnia di Zara e delle pecore.
    Il giorno dopo, percorso il deserto, videro un villaggio, un gruppo di quattro o cinque case a un solo piano in mattoni d’argilla col tetto a terrazzo, giallo-rossastre come il deserto da cui il villaggio era circondato. Vi erano solo uno o due alberi.
    Si vedevano gruppi di bambini correre davanti alle aie e ai cortili delle case i cui usci restavano aperti dalla mattina alla sera, chiusi alla curiosità degli estranei da una tenda.
    Le donne erano nelle aie a dar da mangiare alle galline o a rincorrere qualche bambino esuberante o a stendere i panni al sole caldo del deserto.
    Indossavano il chador nero sotto il quale portavano abiti colorati a fiorellini, che però mostravano solo in casa o quando non c’erano forestieri.
    Una bambina era affacciata alla finestra. Era bruna con occhi e capelli nerissimi raccolti in due treccine e portava un abitino rosso a fiorellini bianchi.
    La bambina dalla finestra vide arrivare un uomo accompagnato da due bambini con un cane e una ventina di pecore.
    -Mamma, mamma è arrivato papà!- gridò
    Alle spalle della bambina era seduta su un tappeto di stuoie una donna intenta a tessere un tappeto.
    Aveva accanto a sé una cesta su cui era sistemato un altro bambino, o meglio una bambina di pochi mesi.
    La donna si alzò, si mise il chador nero che ricopriva il velo bianco e l’abito lungo a fiorellini, prese la bambina più piccola dalla cesta e uscì seguendo la figlia più grande.
    Sayyid, Ridà e Yusuf si avvicinarono ad una casa da dove uscirono una bambina con le trecce e il vestitino rosso a fiorellini e una donna in chador nero con in braccio un’altra bambina.
    – Papàà, papàà! Ridàà, Yusuuf!- gridò felice la bambina correndo incontro ai tre.
    Sayyid prese in braccio la figlia che lo coprì di baci intorno al collo, nonostante puzzasse di pecora.
    Si ricordò di quando sua sorella lo abbracciava allo stesso modo di sua figlia, ma fu un momento.
    La bambina si mise a piangere.
    – Mi sei mancato tanto papà!
    Sayyid accarezzò la figlia per consolarla.
    – Sei la solita scema Anna!- disse ridendo Ridà.
    Anna fece la linguaccia al fratello.
    Poi Sayyid vide la donna in chador con l’altra bambina in braccio.
    La donna guardava il marito con i suoi occhi grandi neri e profondi.
    Abbozzò un sorriso al marito.
    - Hai visto i briganti Sayyid?- chiese un vecchio che si era avvicinato.
    - No Hassan, grazie a Dio!- rispose Sayyid
    – Lascialo stare Hassan! – disse sua moglie Fatima, una vecchia scugnata dall’aspetto di una balena.
    – E’ tornato adesso, lascialo riposare! – continuò prendendo il marito per il didietro della djellaba.
    Sayyid salutò i due anziani coniugi, e sistemate le pecore nella stalla, che era situata nel recinto/stalla attaccato all’abitazione, entrò in casa con la moglie e i figli.

    Sayyid guardò la piccola in braccio a sua madre che a sua volta lo guardava con i suoi occhi grandi neri e il ciuccio in bocca.
    -Non ha pianto neanche un po’!- disse la moglie sorridendo a sua volta alla bambina.
    - Fatima vieni in braccio a papà!
    La donna porse Fatima a Sayyid.
    La bambina che non aveva un anno guardò il padre con i suoi occhi grandi neri, senza piangere.
    Sayyid carezzò il capo della piccola già coperto di capelli neri.
    -Sayyid, figlio mio, sei tornato!- disse una vecchia che si era alzata accompagnandosi con un bastone.
    La vecchia si avvicinò a Sayyid con gli occhi umidi di lacrime.
    Sayyid porse Fatima a sua moglie e abbracciò la donna.
    - Mamma non piangere, siamo tornati sani e salvi grazie a Dio!- la rassicurò Sayyid
    - I miei gioielli!- disse guardando i nipoti che a loro volta l’abbracciarono.
    - Ma perché piangete tutti?- chiese Sayyid dopo aver visto che anche la moglie alle sue spalle aveva gli occhi bagnati.
    - E’ per via dei briganti. Si è sparsa la voce che hanno ripreso ad attaccare i villaggi. – disse lei, asciugandosi gli occhi con una mano.

  82. habsburgicus says:

    29/7/1914: telegramma in inglese di Nicola II (Nicky) a Wilhelm II, che lo scongiura di fermare Franz Josef (lui scrive allies, il Kaiser lo sottolinea tre volte e corregge in ally :D ) e chiama “ignoble war” quella alla Serbia; il Kaiser commenta “Un riconoscimento della sua propria debolezza e un tentativo per rigettare su di me la responsabilità”, indi “l’espresione ignoble war non può far concludere ad un sentimento di solidarietà monarchica presso lo Zar, ma ad una concezione panslavista, vale a dire una diminutio capitis nei Balcani in caso di successo austriaco” poi continua, in preda all’ira “i socialisti si dedicano ad agitazioni antimilitariste nelle strade; questo non può essere tollerato, attualmente, in ogni caso; nel caso in cui il fatto si ripetesse, io proclamerò lo stadio d’assedio e farò arrestare i sobillatori e tutti quanti (in italiano, nel testo !). Dare istruzioni in questo senso a Loebell e Jagow; noi non possiamo più tollerare attualmente alcuna propaganda socialista”

    • Mauricius Tarvisii says:

      Come mai in italiano?

      • habsburgicus says:

        bisognerebbe chiederlo al Kaiser …organizzami una seduta spiritica :D
        molti Sovrani e potentes sapevano un po’ di italiano, la nostra lingua era più diffusa allora, e ancor di più nei secoli precedenti, che oggi..faceva fine, chic
        l’esempio non è del tutto pertinente, perché lui ad onta della propaganda gallica lui era italiano :D , però Metternich ci racconta che Napoleone, nel 1813 (credo a Dresda) dopo una violentissima tirata in francese contro l’Austria che provocò le sue rimostranze, cambiò improvvisamente tono e disse in italiano, sorridendo “sono bugie per i parigini” :D
        anche Metternich quindi comprendeva la nostra bella lingua

      • mirkhond says:

        Mi risulta che Napoleone parlasse male il Francese, che NON era la sua lingua madre.

  83. habsburgicus says:

    29/7/1914: Wilhelm II allo Zar, in inglese
    29/7/1914: Nicola II a Wilhelm II, in inglese; propone la Corte dell’ L’Aja per decidere il conflitto austro-serbo, loda il tono amichevole del Kaiser ma fa notare che l’Ambasciatore tedesco non aveva parlato amichevolmente al suo Ministro; si firma Your loving Nicky (grazie, egualmente..chiosa il Kaiser)
    29/7/1914: Bethmann-Hollweg scrive al Kaiser informandolo che Sazonov ha informato Pourtalés della mobilitazione russa contro l’Austria-Ungheria; il Kaiser commenta “dopo questo, lo Zar con la sua richiesta di assistenza non ha fatto altro che giocare la commedia e ci ha giocati ! perché non si domanda assistenza o mediazione quando si mobilizza. Allora devo mobilitare anch’io ! questa mobilitazione è già iniziata il 24 luglio” [la sottolineatura è mia]
    29/7/1914: il Grande Stato Maggiore al Cancelliere Bethmann-Hollweg; dopo aver stigmatizzato la posizione della Russia, unica causa della crisi e aver descritto il probabile scoppio della guerra fra SPB e Vienna, continua “La Russia assicura che non vuole intraprendere nulla contro la Germania, ma essa sa perfettamente che la Germania non potrà contemplare inattiva uno shock militare fra la sua alleata e la Russia. La Germania sarà egualmente costretta a mobilitare e di nuovo la Russia dirà al mondo “io non ho voluto la guerra, ma è la Germania che l’ha provocata”; è così che le cose possono e devono evolvere se non arriva, si potrebbe dire, un miracolo per fermare all’ultima ora una guerra che annienterà per un secolo la civiltà di quasi tutta Europa. La Germania non vuole provocare questa terribile guerra. Ma il governo tedesco sa che ferirebbe gravemente il sentimento di fedeltà all’alleanza, profondamente radicato e che è uno dei più bei tratti della nazione tedesca e che si metterebbe in contraddizione con tutti i sentimenti del suo popolo, se non venisse al soccorso della sua alleata in un momento che deve decidere della sua esistenza”
    29/7/1914: Eggeling (addetto miitare tedesco a San Pietroburgo) comunica , tramite Pourtalès, che da Odessa il 28 pomeriggio gli comunicano che la frontiera romena è rimasta sguarnita, tutte le truppe sono dirette verso l’Austria; ritiene che le notizie rassicuranti che gli forniscono gli alti ufficiali russi siano solo scena per mascherare l’estensione delle misure di mobilitazione russe
    29/7/1914: Hauschild da Mosca scrive che una buona fonte gli conferma la mobilitazione per domani [e sarà vero]
    29/7/1914: Sazonov già prospetta un intervento romeno contro l’Austria (telegramma n° 1541)
    29/7/1914, h. 11.00: Pourtalès da Sazonov (l’Amb. tedesco è conciliante)
    29/7/1914, h. 15.00: Pourtalès torna da Sazonov e gli legge un telegramma del Cancelliere secondo cui in caso se i russi continueranno le loro misure preparatorie militari, la Germania sarebbe costretta a mobilitare; Sazonov disse duro, in francese “ora non ho più dubbi sulla vera causa dell’intransigenza austriaca” al che Pourtalès piccato rispose, egualmente in francese, “io protesto con tutte le mie forze, signor Ministro, contro questa asserzione blessante”
    29/7/1914, pomeriggio, poco dopo: Sazonov discute la mobilitazione con Sukhomlinov (Ministro della Guerra) e Januškevič (CSM); in una stanza adiacente presenti gen. Danilov (quartiermastro generale), il gen. Monkevič e Bazili (assistente del ; capo della cancelleria del Ministero degli Esteri); decisa la mobilitazione generale; lo Zar, informato per telefono, approva
    c.a 23.00, 29/7/1914: Sukhomlinov informa Sazonov che aveva ricevuto da Nicola II per telefono l’ordine di fermare la mobilitazione [lo Zar dimostrò più buon senso e umanità di tanti altri, peccato che fosse irresoluto, cosicché gli faranno cambiare idea]

  84. habsburgicus says:

    29/7/1914: articolo del Daily Chronicle di Sir Harry Johnston (lodatissimo dal Kaiser) e uno di Francis W. Hirst (pacifista, ricorda cosa avrebbero fatto gli inglesi se irredentisti afghani avessero ucciso il Principe di Galles a Peshawar), anch’esso lodato
    29/7/1914: Grey fa chiamare l’Ambasciatore tedesco Lichnowsky; parte in tono untuoso (il Kaiser commenta “il tratto più forte e inaudito del fariseismo inglese che io abbia mai visto ! con tali canaglie giammai io farò una convenzione navale” e gli dice, per la prima volta, che se il conflitto restasse limitato ad Austria e Russia, bene (il Kaiser chiosa “questo vuol dire che noi dovremmo abbandonare l’Austria; questo è vile e mefistofelico ma ben inglese”) altrimenti, fosse coinvolta la Francia, la situazione sarebbe immediatamente differente e il governo britannico potrebbe essere costretto a prendere delle serie risoluzioni “sono già prese, chiosa il Kaiser”. In tal caso non sarebbe possibile rimanere per lungo tempo in disparte e attendere “questo vuol dire che ci attaccheranno” (commenta il Kaiser) e se la guerra scoppia sarà la più grande catastrofe che il mondo abbia mai visto; poi aggiunse che doveva contare anche con l’opinione pubblica (“noi anche”, scrive il Kaiser), che finora era stata piuttosto favorevole all’Austria ma stava iniziando a capovolgersi “il governo, se lo vuole, può fare evolvere l’opinione pubblica e dirigerla perché la stampa gli obbedisce senza riserve”, sbotta il Kaiser) ; alla fine il Kaiser, fuori dai gangheri, scrive “sa molto bene che se dicesse una sola parola seria, energica a San Pietroburgo e Parigi e li invitasse alla neutralità, tutti e due resterebbero immediatamente tranquilli. Ma in luogo di questo ci minaccia ! vile schifoso ! l’Inghilterra SOLA porta la responsabilità della guerra e della pace e non più noi ! Bisogna stabilirlo pubblicamente” IMPORTANTISSIMA TAPPA VERSO IL DISASTRO
    29/7/1914: lungo colloquio di Bunsen (Ambasciatore britannico) con Berchtold (Inghilterra interessata solo a pace europea, nessun interesse a Serbia)

  85. habsburgicus says:

    29/7/1914; Bethmann-Hollweg promette oralmente a Goschen che, se l’Inghilterra rimane neutrale, la Germania non chiederà compensi territoriali a spese della Francia in Europa anche in causo di guerra vittoriosa, rispetterà la neutralità e integrità dell’Olanda; per quanto riguarda il Belgio egualmente pronti a dare garanzia che, dopo la guerra, non porteranno colpo all’integrità del Belgio; promette un accordo generale di neutralità per l’avvenire
    29/7/1914: Jagow all’ISMP in Belgio; ordine di tenere chiuso il dispaccio e di aprirlo solo dopo aver avuto ordine per telegramma (è il famoso “ultimatum”, di 24 h)
    29/7/1914, mattino: l’Inc Aff Waldburg da Carol I a Sinaia
    29/7/1914: Wangenheim riferisce che l’Ambasciatore turco a Roma scrive “L’Italia per dei motivi di politica interna resta provvisoriamente indecisa. La Germania vuole assolutamente la guerra” non aveva capito nulla, sulla Germania !

  86. habsburgicus says:

    29/7/1914: Bethmann-Hollweg incarica Pourtalès di far conoscere a Sazonov che la continuazione della mobilitazione russa obbligherebbe la Germania a mobilitare e che in quel caso sarebbe quasi impossibile evitare la guerra europea (anche se lo stesso giorno Sazonov parlando con Pourtalès disse che in Russia la mobilitazione non equivaleva alla guerra)
    29/7/1914: Sverbeev torna a Berlino (sino al 2/8/1914); vede il collega francese Jules Cambon che si dice sicuro (citando il fratello) dell’appoggio inglese in caso di guerra, ritenuta pressoché inevitabile e il collega inglese Goschen (ambiguo); alle 17.00 vide Jagow (il 29 giugno aveva visto Zimmermann; il 27 luglio Jagow incontrò Jules Cambon)

  87. Tortuga says:

    Mauricius, c’è in corso un programma di incontrarsi fra me e i residenti/vacanzieri pugliesi nella settimana di ferragosto nei pressi di pescara.
    Io, Mirkhond, Peucezio, e te.
    Ci vieni?

    • mirkhond says:

      Ma ti sei sentita con Peucezio?

    • Mauricius Tarvisii says:

      Non so manco dove sarò a ferragosto :-D

    • Peucezio says:

      Cos’è ‘sta storia??
      Io non ne so nulla.
      Proprio in quei giorni potrei essere da quelle parti, ma è vero o è uno scherzo?
      E chi sarebbero questi pugliesi (a parte me e Mirkhond)?

      • mirkhond says:

        Peucezio

        Da ieri sono in contatto mail ;) con Tortuga, la quale a ferragosto è in villeggiatura col consorte a Francavilla a Mare vicino Pescara.
        E ci vuole a me, a te, e l’Infante di Treviso :) !
        Io per conto mio, aiutato da Tortuga e da un mio amico ferroviere, ho già visto gli orari dei treni.

      • Tortuga says:

        Quel marrano di Mirk non ti ha ancora detto nulla!
        E si che gli ho detto: scrivi subito a Peucezio.
        Qui in basso a dx c’è il mio indirizzo e.mail, su sta per (at).
        Ti spieco tutto ti spieco (detto alla Abbatantuono :) ) ti fò un riassunto.

        @mirk, no che non mi sono sentita perché non so il suo nome!

  88. mirkhond says:

    Il 29 luglio ricorre anche un altro anniversario, politically scorrectissimiss! ;)
    A Dovia di Predappio, in Romagna, in questo giorno del lontano 1883, nacque un celebre connazionale dello Zanardo e del Moi! :)

  89. habsburgicus says:

    la sinistra “dura” fa, come al solito un appello, che resterà inutile :D
    che ne pensate ? (riconosco, peraltro, che ci vuole coraggio..e infatti la stragrande maggioranza dei sinistri stanno dall’altra parte)
    http://www.aldogiannuli.it/2014/07/noi-accusiamo/

    • PinoMamet says:

      La maggioranza della sinistra sta dall’altra parte??
      Habs, Habs, saprai tutto sulla I Guerra Mondiale, ma si vede che i “sinistri”, come li chiami tu, italiani, li frequenti ben poco…

      • habsburgicus says:

        e ci perdo poco :D
        comunque da contatti su fb (talora indiretti…nel senso di amici di amici) vedo che la maggior parte della sinistra laica, anticlericale, pro-Gay, non troppo estrema (diciamò PD e anche SEL, con qualche eccezione fra costoro-.però anche qualche marxistissimo, come uno che canta a Putin e vede nazisti, senza virgolette, ucraini dappertutto !) appoggia lo Stato di cui, volendo, potresti presto divenire cittadino ipso facto :D , o quantomeno, criticano così tanto Hamas e gli islamici, fanno tali distinguo, riesumano i vecchi spettri del vecchio “fascismo” ecc da essere oggettivamente dalla parte dell’autoproclamata “unica democrazia del Medio Oriente” !
        magari, poi, saranno pochi…e li “conosco” tutti io, ma mi sembra così !
        non è peraltro un argomento che mi interessi molto

    • Moi says:

      Temo che davvero “la pace non è mai stata un’opzione” [cit.] … in Terra Santa.

  90. habsburgicus says:

    franceschiana…

    vabbè che, oggi, de fascismo nihil nisi malum :D , però forse sostenere che i pentecostali furono “perseguitati” per le leggi razziali (ovvove !) non è un po’ forte ? :D non mi risulta che i pentecostali siano un’etnia :D
    (prima che Mauricius intervenga, dico subito che so benissimo che in una circolare contro di loro, fra l’altro anteriore al 1938, il sottosegretario agli Interni Buffarini Guidi parlò anche di razza, ma dal senso si capisce che voleva dire ben altro…cioè che riteneva che il perntecostalismo rappresentasse una minaccia all’integrità fisica, morale e intellettuale del popolo italiano :D esagerazioni ? forse…ma se uno pensa a come gente del genere ha ridotto l’America :D

  91. mirkhond says:

    Una delle poche cose buone che il fascismo ha fatto, fu quella di arginare la già scarsamente popolare missione della galassia delle sette protestanti, attiva dal 1848 in Piemonte, e dal 1861 (1870 a Roma) nel resto d’Italia.
    E la Chiesa Cattolica di allora non se ne dispiacque certo di questa invesione di tendenza, rispetto al precedente regime massonico, e a quello seguito dal 1943….
    Ho molta stima per questo papa, ma mi chiedo come possa avvenire un’unione con degli eretici che non ricnoscono l’Immacolata Concezione di Maria, la venerazione dei santi, la successione apostolica e degli episcopati ad essa connessi, i cui pastori sono dei laici e non dei sacerdoti consacrati.
    Non ci si riesce con le chiese ortodosse e orientali, anch’esse di ascendenza apostolica e scismatiche, ma NON eretiche, figuriamoci con questi qua!
    Rispetto papa Francesco e le sue personali amicizie, ma la dottrina credo sia un’altra cosa….

    • Mauricius Tarvisii says:

      Infatti non sta preparando le costituzioni per il loro reingresso nella comunione, semplicemente ci dialoga, in modo un po’ più privilegiato rispetto a quello in cui dialoga con le altre religioni che non condividono la divinità di Cristo. Se poi nascerà qualcosa, si vedrà.

      • mirkhond says:

        Grazie per l’opportuna precisazione, che conferma quanto penso di positivo su questo papa.

  92. mirkhond says:

    inversione di tendenza

  93. habsburgicus says:

    vorrei sbagliarmi, ma credo che Francesco ti darà ancora delusioni su delusioni :D
    almeno che mantenga una politica “estera” giusta, come finora in parte ha fatto (ad esempio sulla Siria l’anno scorso)..intendiamoci non conta nulla, però, fa piacere almeno avere un appoggio morale

    l’uomo è simpatico, anche se il troppio stroppia :D
    comunque, per ragioni a me oscure, riesce ad affascinare persone molto distanti da lui…
    ad esempio una mia amica di fb, che si dichiara fascista, ed è pero (oggi forse più che in passato) molto cattolica (strano a dirsi :D ), stravede per questo Papa, secondo me (e sommessamente gliel’ho pure ricordato :D ) contra spem..so che ha addirittura rotto delle amicizie con dei “camerati” su questo :D (l’ho visto leggendo i post..per mia abitudine io non intervengo in tali diatribe :D fra l’altro ho notato che esiste nel mondo “cameratesco” anche una tendenza, sempre più forte di autentico, e spaventoso, odio anti-cristiano)…
    anti-cristianissimo è poi il bergamasco che si tu che, in questi giorni, posta aplotipi, mappe genetiche :D :D tutto l’armamentario del vecchio razzialismo, NON razzismo, primo-novecentesco :D ) della serie “io sono più ariano di te”…:D patetici :D fra l’altro noi piemontesi, in fatto di “arianesimo” ne usciamo bene, sembra..non sempre, chiaro, ma molte delle sue mappe ci collegano al Centro-Nord Europa, una volta pure alla Scandinavia !

  94. mirkhond says:

    “fra l’altro ho notato che esiste nel mondo “cameratesco” anche una tendenza, sempre più forte di autentico, e spaventoso, odio anti-cristiano”

    Mi sembra però che questo filone cameratesco anti-cristiano, sia antico quanto il fascismo stesso.
    Nel 1919-1920, lo stesso Mussolini non era poi molto dissimile da un giacobino, visto il suo passato di duro e volgare anticlericale socialista.
    E così molti dei camerati più “puri e duri”.
    Don Minzoni non fu assassinato certo da comunisti nel 1923.
    Gli stessi futuristi non perdonavano al duce di non aver attuato lo svaticanamento dell’Italia.
    Questo filone anticristiano, certo fu messo in sordina dal 1922 almeno da un Mussolini ansiono di passare per un normalizzatore, una “guardia bianca” che mettesse l’Italia al riparo dagli estremismi.
    Anche di quelli in camicia nera.
    Poi, risorse sotto Salò, sia pure anche qui, molto contenuto e non gradito dai vertici del morente fascismo repubblichino, e riemerse nella galassia fascista dal dopoguerra ad oggi, coi suoi miti runici, norreni, gli olimpi ariani di Franco Freda, ed infine del nostro bergamasco mattacchione! :)

  95. lanzo says:

    Un grazie di cuore ad ABSBUGICUS per la dotta cronistoria di quell’immonda carneficina che fu la I G.M. che dimostra anche che il tanto strombazzato “Rasoio di Occam” e’ una stronzata, in realta’ le cose sono sempre intricate e complicate. Dove gia’ si evidenzia il ruolo della stampa nel fomementare le guerre, penso al film “Gallipoli” dove la mejo gioventu’ Australiana fu mandata a farsi massacrare dal quel criminale incompetente di Churchill, sembrava che la sua carriera fosse finita li’… Invece…
    @ TORTUGA e MENSE e bar – dislocati nei palazzi del potere e nei ministeri, non dimentichiamoci che questi gestori operano al riparo di estorsioni da parte della criminalita’ che vanno dal pizzo al farti fallire per poi ricomprare il locale a 4 soldi, sicuramente hanno amici nelle alte sfere e – come si dice – “There is no free lunch”- chi vuol capire capisca, ma almeno, visto che i luoghi dove operano sono ultra sorvegliati, non rischiano la bomba, l’incendio o i pizzini od omaggi per i viGGili urbani perche’ sinno’ te fanno a murta.
    Buone vacanze, Francavilla e’ un bel posto, con gente civile e si mangia da favola.

    • PinoMamet says:

      ” che dimostra anche che il tanto strombazzato “Rasoio di Occam” e’ una stronzata”

      in realtà, da ignorante, oso pensare che sia una stronzata l’uso che si fa del suddetto rasoio nelle discussioni da blog ;)

      perché da “entia non sunt multiplicanda sine necessitate” (che poi nonè proprio la sua frase esatta, mi sa, ma vabbè) diventa spesso “entia non sunt multiplicanda se non mi piace a me” ;)

      ma di questo il povero Occam non ci ha colpa!

      • Z. says:

        Non avrei saputo dirlo meglio, e per di più in poche righe chiare.

        Grazie Pino :)

      • Moi says:

        In effetti il Rasoio di Occam “da discussione su internet” porta a conclusioni tipo: “A Bologna NON deve esserci la Moschea perché a La Mecca manca la Cattedrale !” ;)

    • Tortuga says:

      dislocati nei palazzi del potere e nei ministeri, non dimentichiamoci che questi gestori operano al riparo di estorsioni da parte della criminalita’ che vanno dal pizzo al farti fallire per poi ricomprare il locale a 4 soldi, sicuramente hanno amici nelle alte sfere e – come si dice – “There is no free lunch”- chi vuol capire capisca, ma almeno, visto che i luoghi dove operano sono ultra sorvegliati, non rischiano la bomba, l’incendio o i pizzini od omaggi per i viGGili urbani perche’ sinno’ te fanno a murta.

      Questo è verissimo.

      Il vigile però la multa te la fa solo se infrangi, se non infrangi non hai bisogno di corroperlo.
      E quanto qualcuno chiede un pizzo lo si deve denunciare subito e non aspettare ed avere paura.

    • habsburgicus says:

      grazie a te, Lanzo !
      buone vacanze :D

  96. Moi says:

    Buone vacanze, Francavilla [“al Mare” provincia di Chieti; ndr] e’ un bel posto, con gente civile e si mangia da favola

    Lanzo

    [cit.]

    Caro Lando,

    Nulla di personale … ma, in Emilia Romagna, quanto hai scritto appare come una manifesta Provocazione Politica !

    Voglio sperare che tu sia uno “Sbarbo” nato nel Berluscocene e NON un Vecchio Provocatore Democristiano :

    Ebbi modo di conoscere quel luogo fra seconda metà degli Ani Ottanta e primi Anni Novanta : si mangia bene OK, la Combo Turistica è “Mare da Rimini + Divertimenti da Rosolina Lido (RO)” … De gustibus.

    MA fortemente (!) dubito che i Degni Sudditi di uno dei tanti Feudi Abruzzesi di un “Vèc’ Democristianâz’ “ come Remo Gaspari (!) abbiano sviluppato chissà quanto Senso Civico nel periodo intercorso fra la Macelleria Sociale di Giuliano Amato (quando ancora a Sx era un “Porco Craxiano”) e i’ (r)Renzie Pàu’er ! … Va be’ che da quando Maria Elena Boschi* ha sdoganato un altro “Vèc’ Democristianâz’’ “ come Amintore Fanfani come Padre della Patria a Sx è possibile tutto.

    *Della quale, prima che diventasse MinistrA, Zeta ne ignorava l’esistenza malgrado la gnocchitudine !

    PS

    Zeta, sappiamo bene che speri di fare piazza pulita di “Vîc’ Democristianâz’’ “ nel PD mediante il Messianico Voto delle Suffragiande Masse Islamiche per Cuperlo … ma se, invece, tutte quelle decine di milioni di voti imminenti per il PD scegliessero Renzie ?!

    • Moi says:

      LanZo …

    • Z. says:

      Moi,

      riguardo a Boschi, in effetti, non hai tutti i torti. Credo di aver saputo della sua esistenza un mese o due prima che diventasse ministro, non di più. Dici che è grave?

      • Moi says:

        Sì.

        Poiché NON hai capito in tempo utile il Nuovo Corso del Cambio di Verso. ;)

      • Moi says:

        @Z

        Preoccupati di NON farti sdoganare pure Remo Gasapari, o altri Vecchi Democristianazzi con una concezione della Democrazia da “Mercatino Rionale Strillone Levantino dei Favori e delle Raccomandazioni”, piuttosto [in senso corretto]… che già Amintore Fanfani dovrebbe esserti stato (spero) alquanto indigesto.

  97. Moi says:

    Da Wikipedia :”Zio Remo in Abruzzo” [Democristiano Onorevole Remo Gaspari, ndr ]

    ——

    Tra i suoi tanti soprannomi si ricordano quelli di “Duca degli Abruzzi”, “San Remo” e “don Rè” tutti a causa dell’immenso potere che aveva nella sua regione natale, oltre a quello ormai famosissimo di “zio Remo”. Sono passate alla storia le sue “udienze”, incontri con gli elettori abruzzesi nei quali questi chiedevano favori e raccomandazioni, addirittura leggendarie sono le udienze estive tenute in spiaggia mentre era in vacanza con i suoi familiari.

    —-

    • Moi says:

      Gli stranieri in vacanza dal Tronto in giù avranno pensato che l’Italia fosse così dappertutto, persino da Senigallia in su ! … Con conseguente danno irreversibile per gli Investimenti in Italia !

  98. Moi says:

    ATTENZIONE !

    “Micromega”, rivista notoriamente talemente Radical-Chic da voler “épater” persino gli altri Radical-Chic meno Radical-Chic … in tempi di Donnaprassedizzazione della Morale a Sx si ritrova a doversi schierare dalla parte del Profanum Vulgus Votans :

    http://www.lanuovabq.it/it/articoli-da-marx-a-siffredi-luce-rossa-la-trionfera-9872.htm

    Pare che la Boldrini ancora NON abbia protestato … sarà mica riuscita a persuaderla proprio un “Maschietto” ;) come Rocco Siffredi ?! E … con quali “doti” :) poi ?!

    http://www.youtube.com/watch?v=X2WsuLvQuHA

    http://www.youtube.com/watch?v=Lfts0lCXRIk

    Neppure per ‘sto spot delle patatine pare (!) che la Boldrini abbia mai protestato; cos’ avrà mai Rocco Siffredi che Guido Barilla invece, evidentemnte, NON ha ?! ;) :)

    PS

    Eh, eh … se Sigmund Freud potesse veder tutto ciò ! ;)

    • Moi says:

      Rectius ;) (non pensate male) : gli spot sono due, uno dei quali con Ornella Muti (in splendida milfiforma) !

    • Moi says:

      Ma SE passa la proposta “Mignotte Gratis per Disabili” … dopo toccherebbe pagarle con soldi pubblici anche a tutti Falsi Invalidi con Diritto Acquisito imbazzati dai “Vîc’ Democristianâz’’ negli Anni ’80 ?!

    • Moi says:

      “per i vent’anni seguiti alla caduta dei muri hanno campato di antiberlusconismo bilioso e forcaiolo, però hanno dovuto piegare il collo a leaders democristiani, Prodi, Letta, Renzi. Loro, il cui slogan era sempre stato «non moriremo democristiani»”

      [cit.]

      “crollato il marxismo si sono sentiti persi e per un po’ hanno continuato col riflesso condizionato della demonizzazione del «nemico». Poi, sgomenti, hanno girato le antenne della fu Radio Praga verso l’ultima sinistra potente & influente rimasta, quella americana. E pazienza se (ecco la farsa) dopo settant’anni di antiamericanismo viscerale il faro culturale sono adesso gli Usa. E così eccoli tutti “gay-friendly”, salutisti, antitabagisti, ecologisti, buddisti, antirazzisti, immigrazionisti, antiproibizionisti, filopalestinesi, vegani, animalisti, ciclisti, relativisti e politicamente corretti ”

      [cit.]

      PS

      Certo che se davvero la Dany si compra “l’ Unità” … l’editoria, mica una copia in edicola eh ! ;)

      • habsburgicus says:

        @Moi
        non trovi che logicamente, dovrebbe essere una battaglia di “sinistra” garantire le mignotte gratis a TUTTI ? (almeno i proletari :D )
        :D :D :D
        chi proponesse questo, sarebbe più a sinistra di Lin Piao :D
        ma ho il fondato “dubbio” che lo voterebbero anche i destri !

  99. habsburgicus says:

    che ne pensate ? (lo so già :D ma è sempre bello..)
    è di un blogghista, che ho trovato, filo-fascista ma anche (questo per Mirkhond !) filo-borbonico…
    questo pezzo però è di un altro autore, presumo ancor più fascista :D (e laico)
    http://pocobello.blogspot.it/2013/04/che-cose-la-bibbia.html
    cita, bene, gli autori iconoclasti più radicali (Lemche, Davies ecc e pure Finkelstein),,,certo dire che è PROVATO (o frase equivalente) quando si sa che in quei campi vi è la confusione più assoluta è un po’ forte :D …ma è una delle rare volte che qualcosa di questo “ipericriticismo storico-archeologico” riesce a penetrare in altri ambienti (le TV non fanno passare nulla..tesi assurde e blasfeme contro Nostro Signore, sì, a bizzeffe..ma sull’Antico, nada :D )
    caso rarissimo, anche se l’autore del pezzo mi sa di anticristiano, è conscio che il giudaismo attuale è qualcosa di diversissimo dal giudaismo storico (io lo chiamerei, del II Tempio) e ancor più dallo jahvismo (religione dell’epoca monarchica)
    credevo che fuori da questo blog ciò fosse ignoto :D ormai pure il Vaticano fa finta di non sapere più tali ovvietà :D

    • PinoMamet says:

      ” questo pezzo però è di un altro autore, presumo ancor più fascista :D (e laico)
      http://pocobello.blogspot.it/2013/04/che-cose-la-bibbia.html

      penso che l’auotre, fascista o meno, faccia grandissima confusione e abbia le idee pochissimo chiare quando parla di “diversissime Confraternite ebraiche”, che poi elenca in un modo che rende ancora più evidente che non sa di cosa sta parlando.
      Non lo dico per polemizzare (anche), ma il fatto è che lui vuole polemizzare, e sta bene: ma almeno si informi dell’oggetto della polemica…

      Ha ragione invece a parlare della varietà di origini degli scritti biblici, ma non è una novità!

      Quando invece dice che il testo sarebbe stato “raffazzonato”, capisco che quella sia l’impressione di tutti, a una prima lettura.
      Il problema è che altri dati, che smentirebbero una composizione “casuale”(anzi, fanno pensare a una composizione molto ben studiata) sono scoperte recenti, che richiedono, per essere apprezzate, la conoscenza della lingua ebraica, e a loro volta preda dei soliti “giacobbatori” che, tentando di esaltarla, paradossalmente ne sminuiscono la portata.

  100. Per Moi

    “Temo che davvero “la pace non è mai stata un’opzione” [cit.] … in Terra Santa.”

    Se studi la storia della Terra Santa dalla cacciata dei Crociati al 1936 circa, la troverai singolarmente noiosa e tranquilla.

    • Moi says:

      “Assenza di Conflitto” non è necessariamente pace … specie se c’è qualcuno di più debole che o si sottomette a chi è più forte o fa una brutta fine.

      Che dire, forse gli Ebrei sono stati più furbi … aspettando a reagire solo una volta in condizioni favorevoli.

      Oppure, mah, chissà … davvero gli Ebrei hanno vissuto felicemente da Dhimmi per tanti secoli finché, un brutto giorno, Satana ha inventato il Sionismo rovinando tutto !

      • habsburgicus says:

        c’erano pochissimi ebrei in Palestina, Moi
        per lunghi secoli, non più del 5-6 %
        dunque infinitamente meno che in Polonia-Lituania, Salonicco, Iraq, Costantinopoli e anche Francoforte, Amsterdam (XVII secolo) ecc
        la maggioranza erano musulmani, con molti cristiani (nell’Ottocento, non vorrei sbagliare, non meno del 25 %..prima saranno stati di più)

  101. Per Habsburgicus

    “questo pezzo però è di un altro autore, presumo ancor più fascista :D (e laico)
    http://pocobello.blogspot.it/2013/04/che-cose-la-bibbia.html

    E’ curiosa la categoria dei fascisti.

    Il titolo del blog recita, “La natura è di tutti. Tutti devono beneficiare nel modo più sostanziale, equo e certo possibile”, e non ho dubbi che l’autore del blog ci creda.

    Io un po’ di meno, perché non credo che la natura sia di tutti, ma è soprattutto della natura stessa, però è sempre meglio di chi crede che la natura sia del privante.

    Poi c’è il meraviglioso elenco di “etichette” a destra, dove si attacca l’unità d’Italia, le malefatte degli Alleati, si esaltano i Pellerossa arruolatisi con l’Asse, si denunciano i crimini di guerra degli Alleati.

    Ora, queste affermazioni si reggono con la forza dello scandalo.

    E’ vero cioè che gli Alleati – statunitensi, britannici o sovietici – commisero crimini mostruosi in giro per il mondo. Una cosa ovvia, come è ovvia che il re è nudo… ma come la nudità del re, non si può dire, perché si rischia di essere diseducattivi, di suscitare scandalo.

    E in questo modo, per ottenere contro i fascisti l’immenso potere del conformismo, si concede loro il piccolo potere di dire, talvolta, la verità.

    • habsburgicus says:

      come il bimbo al Re nella favola…
      o come il “pazzo” e il “buffone” nelle corti medievali !

  102. Moi says:

    http://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/articoli/articolo296619.shtml

    “la pace non è mai stata un’opzione” [cit.] … in Terra Santa.”

  103. mirkhond says:

    Dall’articolo filoborbonico postato da Hansburgicus:

    “1917 – caduta dello Zar di Russia – emissione ai privati, anche se non ufficialmente, (Gosbank 1937 sotto Stalin) – non stai avendo le allucinazioni, è proprio così.”

    Ecco, questa per me è una novità, che mi interesserebbe se qualcuno me la spiegasse, tanto mi sembra incredibile!

    • habsburgicus says:

      penso sia meno lineare :D (detto così, ho dei dubbi)
      in effetti però so, da fonti serie, che un finanziere “svedese” (ovviamente tu diresti “khazaro”..e non sbaglieresti) aveva una partecipazione nella Banca sovietica…e questo negli anni più folli..alla faccia dei gonzi ! che credono che comunismo bolscevico e capitalismo finanziario cosmopolita siano incompatibili :D
      però a me l’economia non piace, non me intendo…né voglio intendermene :D
      quindi dovresti trovare qualche economista, per spiegarti i suoi arcani !

      • mirkhond says:

        Io so di Harmand Hammer, banchiere statunitense khazaro russo, il quale fu il collettore dei finanziamenti a Lenin a partire dal 1917, da parte della comunità giudaica americana.
        In gran parte di origine khazara e animata da un profondo (e comprensibile) ODIO verso la terra d’origine, per via delle persecuzioni zariste dell’800 e primo ’900, tese all’assimilazione o all’espulsione, della numerosissima comunità khazara.

  104. mirkhond says:

    “L’allora faraone d’Egitto, Neco o Nekao (-609/-594) – che considerava la Palestina un “protettorato” del suo Paese e non gradiva affatto che un qualsiasi reuccio della Giudea venisse a rimetterlo in discussione – armò un esercito, invase la Palestina, sbaragliò le truppe giudee a Megiddo e fece uccidere Giosia (-609).

    La storia della “favola biblica” avrebbe potuto definitivamente concludersi in quella circostanza. Invece, a partire dalla “base ideologica” che aveva fatto imbastire, “pro domo sua”, Giosia, altri “furbacchioni” giudei pensarono bene di prolungarla nel tempo, nella speranza che quell’iniziale sogno del loro re, potesse un giorno realizzarsi.”

    Il fatto che le vicende bibliche, siano in gran parte rielaborazioni se non invenzioni di sana pianta, non toglie che il NUCLEO di quei racconti, e cioè il MONOTEISMO non fosse un’invenzione umana, ma una profonda essenza spirituale, presente almeno dai tempi del profeta Elia (attivo nel periodo 875-850 a.C.).
    Se NON fosse stato così, NON sarebbe potuto sopravvivere alle tante CATASTROFI che hanno sconvolto l’esistenza di questi furbacchioni.

    “Come sappiamo, all’epoca del re Nabucodonosor IIº (-605/-562), i Babilonesi invasero militarmente la Giudea, distrussero la città di Gerusalemme (-597) e ne deportarono buona parte della popolazione, in Mesopotamia.”

    Veramente risulterebbe che Nabucodonosor avesse deportato solo l’ELITE di Gerusalemme.
    La stessa che a Babilonia, tra VI e IV secolo a.C. avrebbe redatto il grosso della Torah!
    Il grosso dei Giudei RIMASE IN PATRIA, sia pur risprofondato nell’ancestrale paganesimo CANANEO.
    E costituendo il grosso degli avi dei Palestinesi di OGGI.

    • habsburgicus says:

      Il grosso dei Giudei RIMASE IN PATRIA,

      questo in effetti è qualcosa che NON riesce a passare, in nessun caso !..anche da parte di chi, come l’autore, non mi pare tenero :D
      in pratico lo sappiamo io, te e l’autore della teoria :D
      lo sa anche Pino, ma fa finta di non saperlo :D
      più o meno, 4 amici al bar !

      • mirkhond says:

        Purtroppo chi odia i Giudei, non riesce ad accettare che l’oggetto del suo odio, è in realtà qualcosa di mutevole e variegato nel tempo e nello spazio dietro un nome.
        Quelli che suscitano così tanta avversione, sono giudei solo per lontane conversioni in diversi luoghi e tempi del Vecchio Mondo.
        Di cui un grosso gruppo di origine nordcaucasica, fondatore dello stato d’Israele e di tutte le tragedie ivi avveratesi.
        Contro i VERI DISCENDENTI degli antichi e autentici Giudei: i Palestinesi!

        • mirkhond says:

          Pino deve fare finta di non saperlo.
          Altrimenti si gioca la conversione nel club degli Eletti! ;)

        • habsburgicus says:

          i giudei (nel senso attuale ma vecchio di almeno un millennio) li ha fatti il Talmud :D
          e, molti dicono, li ha fatti male :D
          avesse vinto il karaismo, o prima ancora il sadduceismo, le relazioni con gli altri ne sarebbero state facilitate :D
          (nella stessa Russia degli Zar i karaiti erano trattati bene, non davano problemi e a loro volta erano devoti alla Russia)

          lo stesso Israel Shahak (con un nome così non sospettabile :D ) autore di una durissima requisitoria “Jewish History, Jewish Religion” si concentra sui 1000 anni rabbinici (da c.a VIII/IX secolo all’Ottocento) e sul periodo attuale…non ha nulla da dire sui giudei del II Tempio (che evidentemente, nonostante occasioni “talibanizzazioni” considera del tutto “normali [fra triple virgolette]) né sul giudaismo formativo né tantomeno sulla religione, in gran parte politeistica, di epoca monarchica (soprattutto nel nord, cioè nel Regno di Israele) !

      • PinoMamet says:

        ” Il grosso dei Giudei RIMASE IN PATRIA,

        questo in effetti è qualcosa che NON riesce a passare, in nessun caso !”

        Guarda che in Israele questa affermazione fa parte della cultura generale, in realtà io stesso ho sentito tranquillamente dire “in esilio saranno andati solo quelli più in vista, gli altri sono rimasti qua e alla fine sono gli antenati dei palestinesi”;
        come anche ho visto (e poi ne ho postato un altro su questo blog, a Mirkhond) un documentario che mostrava come studi genetici dimostrassero la vicinanza o parentela tra ebrei e arabi palestinesi.

        è anche un segreto di Pulcinella, perlomeno in Italia, che gli ebrei italiani (e quindi eruopei, perchè vengono da qui) discendano in parte dalle donne Romane, come dimostrato nuovamente da studi genetici: dalle donne, verosimilmente, perché non dovevano circoncidersi ;) convertendosi, e per un lungo periodo l’ebraismo ha avuto un discreto richiamo sul mondo romano/italico.

        Quella che invece è generalmente respinta (io credo giustamente) è invece la tesi khazara, sulla quale per qualche motivo si sono impuntati gli antisionisti, e che a me continua a sembrare discutibile.

  105. mirkhond says:

    più o meno, 4 amici al bar !

    :) !

  106. habsburgicus says:

    lo posto adesso perché tenendo conto del fuso orario l’ora è questa più o meno :D
    vi esorto vivamente a leggere le lunghe riflessioni del Kaiser (da me tradotte dall’edizione francese..per quanto ne sappia, ma posso sbagliarmi, è la prima volta che è tradotto tutto in italiano, estratti invece sì, ci sono un po’ in tutte le opere specialistiche, massime in Albertini) è una spiegazione secondo me, MAGISTRALE, delle origini della guerra, da manuale… se ci sei ancora, leggilo pure tu Miguel

    30/7/1914, h. 2.00: Pourtalés vede Sazonov (che era già andato a letto) è il terzo incontro nel 29 luglio, inteso in modo estensivo; Sazonov dice che la Russia non poteva lasciare la Serbia nell’imbarazzo. Nessun governo potrebbe qui, senza pericoli per la Monarchia, seguire una diversa politica (il Kaiser commenta “assurdo !. Questa sorta di politica presenta i più gravi pericoli per lo Zar ! “); Sazonov dichiara che il ritiro dell’ordine di mobilitazione non era più possibile (il Kaiser lo sottolinea tre volte); il commento finale del Kaiser, disperato, merita di essere riprodotto per intero “Se non si può tornare sull’ordine di mobilitazone-ciò che non è vero-perché allora lo Zar ha auspicato la mia mediazione tre giorni dopo, senza segnalare che l’ordine di mobilitazione era dato ? ! Questo mi prova chiaramente che la mobilitazione è parsa a lui stesso precipitata e che, dopo, per calmare gli scrupoli della sua coscienza, ha fatto per la forma questo passo presso di me, sebbene sapesse che non serviva più a niente, visto che non si sentiva abbastanza forte per fermare la mobiitazione. Così la leggerezza e la debolezza precipiteranno il mondo nella più terribile delle guerre che punta in primo luogo alla perdita della Germania. Perché io non ho più alcun dubbio a questo soggetto: l’Inghilterra, la Russia e la Francia si sono concertate -approfittando del casus foederis posto per noi nei confronti dell’Austria-prendendo il conflitto austro-serbo come pretesto al fine di condurre contro di noi una guerra di sterminio. Di là l’osservazione cinica di Grey a Lichnowsky “fintantoché la guerra sarà limitata alla Russia e all’Austria, l’Inghilterra resterà allo scarto; ma se noi e la Francia ci immischiamo sarà forzato a intervenire attivamente contro di noi”. Questo vuol dire che, o noi tradiremo vigliaccamente la nostra alleata e la consegneremo alla Russia e così noi dissolveremo la Triplice Alleanza, oppure che noi saremo attaccati e puniti, per la nostra fedeltà, dalla Triplice Intesa ciò che le permetterà finalmente di soddisfare la sua invidia di rovinarci interamente in comune
    È la terribile situazione tutta nuda che è stata lentamente e sicuramente preparata da Edoardo VII, continuata, sistematicamente elaborata attraverso conversazioni smentite dell’Inghilterra con Parigi e San Pietroburgo: finalmente portata alla sua conclusione da Giorgio V e che sarà messa in opera.
    Così la stupidita e la maladresse della nostra alleata serviranno da corda per strangolarci. Così il celebre accerchiamento della Germania è finalmente diventato un’intera realtà, nonostante tutti i tentativi dei nostri uomini politici e diplomatici per impedirlo.
    Il filo è stato teso subitaneamente sopra la nostra testa e l’Inghilterra sorridendo ironicamente ha ottenuto il risultato più brillante di tutta la sua politica mondiale anti-tedesca, contro la quale noi ci siamo rivelati impotenti; essa ci ha trovati mentre ci dibattevamo isolati nel filo e fatto della nostra fedeltà all’Austria-Ungheria la corda che ci strangolerà e provocherà il nostro annientamento politico ed economico. Operazione grandiosa che provoca l’ammirazione anche di quello di cui causa la perdita !
    Edoardo VII dopo la sua morte è ancora più forte di me che sono vivo !
    C’è della gente che ha creduto che si potesse guadagnare o pacificare l’Inghiltera con questa o quella piccola misura !!!
    Senza sosta, senza tregua, ella proseguiva il suo scopo con delle note, delle feste, dei tentativi di intimidazione, Haldane ecc,.fino a che lo scopo fu raggiunto. E noi, noi ci siamo impegnati nel gioco e abbiamo addirittura sospeso la costruzione delle navi nella speranza toccante di tranquillizzare l’Inghilterra !!!. Tutti i miei avvertimenti, tutte le mie preghiere sono restate senza risultato. Ecco ora la riconoscenza inglese ! Il dilemma risultante dalla fedeltà all’alleanza verso il vecchio e venerabile Imperatore crea la situazione che dà all’Inghilterra il pretesto desiderato per annientarci, sotto l’apparenza ipocrita del diritto, il pretesto di aiutare la Francia a mantenere la famosa balance of power in Europa, cioè sfruttando tutti gli Stati europei in favore dell’Inghilterra contro di noi ! Ora tutte queste azioni devono essere svelate senza pietà e la maschera del pacifismo cristiano le deve essere tolta pubblicamente e questa ipocrisia di pace farisaica deve esser messa alla gogna ! ! ! E i nostri consoli nella Turchia e nelle Indie, i nostri agenti ecc devono provocare un’insurrezione selvaggia del mondo musulmano contro queto popolo di bottegai, odiosi, mentitori, senza coscienza: perché se anche noi dobbiamo essere dissanguati in bianco, l’Inghilterra dovrà perdere almeno l’India !” chi crede ancora, nell’anno di grazia 2014, che la Germania volesse la guerra mondiale, legga con attenzione e mediti profondamente il passaggio testé da me tradotto ! interessante che il Kaiser parta dalla Russia ma poi rivolga i suoi strali contro Albione; il Kaiser (troppo sottovalutato) sapeva come stavano le cose !

  107. Moi says:

    @ MIRKHOND

    In realtà ho notato che le foto di donne Musulmane “a casa loro” ;) mostrano colori cupi e scuri, fogge spesso quasi spettrali dei vestiti. I colori variopinti e a volte perfino sgargianti li vedo solo in Frangistan. Alcuni pendant Islamici “da noi” sono addirittura maliziosi, tipo hijab in colore leopardato e jeans aderenti e tacchi.

    • mirkhond says:

      le foto di donne Musulmane “a casa loro” ;) mostrano colori cupi e scuri, fogge spesso quasi spettrali dei vestiti.

      Io ho avuto invece un’impressione del tutto opposta! :)

  108. Moi says:

    Comunque è curioso come l’AntiSionismo da Tesi Khazare dichiari intenti “AntiRazzisti” … per poi buttarsi a capofitto con fissa maniacale sui tratti somatici ! ;)

  109. mirkhond says:

    Si vede che non hai letto la Tredicesima Tribù di Arthur Koestler! ;)

  110. Moi says:

    Le Daghestane “da noi” verrebbero scambiate per “zingare stanziali” …

    • mirkhond says:

      Guarda i loro tratti somatici e confrontali con quelli dell’ashkenazita medio.
      Pino, in privato, mi disse di trovarli molto simili.

    • Moi says:

      Quelle curate nell’ aspetto, che NON vanno in giro con “cinni malnetti” ;) più nudi che vestiti e nessuno ritiene che rapiscano bambini e che vivano di furti, ecc …

      • mirkhond says:

        Io non ce lo vedo affatto quest’aspetto zingaresco che dici, nelle foto postato.
        Mi sembrano invece donne molto curate e dignitose, nonché bellissime nei loro costumi COLORATI.
        Se poi coprirsi il capo è sinonimo di zingaro, allora è un altro discorso….

        • Moi says:

          Intendevo, e ce ne sono, le Zingare Che Odiano Sé Stesse ;) (e quindi i Gagé NON ce l’ han troppo su con loro), tipo la protagonista di “Io Rom Romantica” … stranamente NON distribuito in Emilia Romagna, al memento almeno.

          http://www.dailymotion.com/video/x21bcvu_io-rom-romantica_shortfilms

          (Musichette Balcaniche incalzanti sempre “d’obbligo” dopo il successone “Underground”, di Emir Kusturica …)

  111. mirkhond says:

    Per quel che mi riguarda (e invito a guardarsi bene le foto, che volutamente ho scelto solo donne daghestane ;) ), non trovo affatto negativo essere ashkenazita, ne somaticamente, ne culturalmente.
    Ciò che è oggetto di critica, almeno per quel che mi riguarda è l’esistenza non di uno stato “israeliano”, ma la sua esistenza in TERRASANTA, per le spaventose sofferenze che provoca tuttoggi.
    Mentre un sopravvissuto khanato khazaro o una “New Khazary” da qualche parte degli U$A, non mi sarebbe dispiaciuta affatto.

    • Moi says:

      Basta convincere tutti, Ebrei in primis, che la Terra Promessa di Mosè fosse in realtà l’ America …

      Qualche “Giacobbata” del genere in giro c’è già …

    • PinoMamet says:

      “non trovo affatto negativo essere ashkenazita, ne somaticamente”

      scusami Mi’, ma come fa una cosa a essere negativa somaticamente??
      ;)

      • mirkhond says:

        Voglio dire che la bellezza o la bruttezza sono dovute sempre a giudizi personalissimi e dunque opinabilissimi, a cominciare dal mio ovviamente! ;)
        E che non c’entrano NULLA con giudizi su eventuali operati politici di stati a cui appartengono elementi di tali popolazioni.

  112. mirkhond says:

    Beh, ma lo è…almeno dal 1880!
    In quale altro posto, la nota Lobby ;) ha potere e soprattutto CONSENSI DI MASSA, da parte dei goyim wasp e non.
    Tutti intrisi di letteralismo biblico e sempre filoisraeliani.
    Come ci ha ricordato qualche giorno fa, Giovanna Botteri, corrispondente rai dagli U$A.
    Consenso e simpatia di MASSA, quella statunitense, che non è venuta meno, nemmeno di fronte all’attuale macello di Gaza.
    Che l’americano medo OGGI puo’ seguire in tempo reale in internet, e dunque non puo’ più tirare fuori la scusa di “io non lo sapevo”!

  113. mirkhond says:

    medio

  114. mirkhond says:

    “Quando invece dice che il testo sarebbe stato “raffazzonato”, capisco che quella sia l’impressione di tutti, a una prima lettura.
    Il problema è che altri dati, che smentirebbero una composizione “casuale”(anzi, fanno pensare a una composizione molto ben studiata) sono scoperte recenti, che richiedono, per essere apprezzate, la conoscenza della lingua ebraica”

    Ecco, questo aspetto, meriterebbe davvero di essere approfondito.
    Comunque anch’io trovo irritante parlare di “raffazzonatura” cosi come di “cattiva scopiazzatura” dai più remoti testi sumero-accadici.
    Perché se è indubbia una forte influenza mesopotamica, nella composizione e redazione della Genesi, è altrettanto vero che il fine etico E’ PROFONDAMENTE DIFFERENTE da quello dei testi sumero-accadici.
    Esempio, nell’Enuma Elish, giunto in versione accadica del XVII secolo a.C., ma ricalcante un testo sumerico risalente ala terza dinastia di Ur (2112-2004 a.C. circa), a sua volta riprendente un’epopea orale ancora più remota, e risalente al 3100 a.C. circa, nell’Enuma Elish dicevo, il diluvio universale fu provocato dalla collera degli dèi per un’umanità che faceva troppo chiasso e disturbava le divine pennichelle! :)
    Mentre invece, in Genesi, Dio vuol distruggere l’uomo che ha creato, perché lo vede iniquo e peccatore impenitente.
    Dunque al momento in cui l’elite di scribi e sacerdoti giudei, ormai MONOTEISTI, si accinge a comporre la Genesi, verosimilmente nella Babilonia primo-achemenide (VI-V secolo a.C.), l’ispirazione di indubbia matrice sumero-accadica, conduce però ad un ELEVATISSIMO PRINCIPIO ETICO-MORALE da parte di Dio, sconosciuto alla matrice sumero-accadica della suddetta Enuma Elish (Poema della Creazione)!

  115. habsburgicus says:

    30 luglio, giornata decisiva
    Mattino del 30/7/1914: annotazioni del Kaiser, in inglese, all’articolo del Morning Post del 28 luglio (da collegare con quello sopra); sottolinea che Grey ha parlato con Lichnowsky in modo diverso da come George V si espresse con suo cugino, Prinz Heinrich, mettendo così il suo Re nella posizione di un mentitore dalla lingua biforcuta nei confronti suoi e in un post-scriptum aggiunge “l’intera guerra è chiaramente progettata fra Inghilterra, Francia e Russia per l’annichilamento della Germania, da ultimo attraverso le conversazioni con Poincaré a Parigi e San Pietroburgo e la lotta austro-serba é solo una scusa per cadere su di noi ! Dio ci aiuti in questo combattimento per la nostra esistenza, causato da falsità, bugie e invidia velenosa !”

    30/7/1914: Pourtalès comunica che la mobilitazione riguarda i distretti militari di Kyĭv, Odesa, Moskva, Kazan’ e le Armate cosacche del Don, del Kuban’, del Terek, di Astrakhan’, di Orenburg, dell’Ural’ (non i distretti militari di Varsavia, Vilnius, San Pietroburgo, tranne la flotta) ben presto però la mobilitazione diventerà generale
    30/7/1914, h. 11.00: Sazonov rivede Sukhomlinov (Min Guerra) e Krivošein (Min Agricoltura)
    30/7/1914, c.a h. 12.00: Pourtalès da Sazonov
    30/7/1914: gen. Chelius (plenipotenziario militare in Russia) al Kaiser; racconta l’incontro del giorno prima con il gen. principe Trubeckoj e conclude “io ho l’impressione che qui non si ha mobilitato se non per timore di avvenimenti che potevano sorgere, senza intenzioni aggressive, e che si è ora impauriti di quello che si è fatto” (esatto, è cosi ! chiosa il Kaiser) VERO MA IL RISULTATO FU NEFASTO LO STESSO, PURTROPPO
    30/7/1914: Sazonov, con un telegramma segreto, promette la Transilvania alla Romania
    30/7/1914: Sazonov vede il bellicista Paléologue (Amb. francese)
    30/7/1914, h. 15.00: lo Zar riceve a Carskoe Selo Sazonov insieme al magg-gen Tatiščëv; Sazonov riesce a convincere il riluttante Nicola II, cosciente della grandissima responsabilità, a ordinare la mobilitazione generale; Sazonov telefona subito, da Peterhof, al gen. Januškevič che era in fremente attesa, poi Januškevič, come aveva concordato in mattinata con Sazonov, chiude il telefono e si rende irreperibile per tutta la giornata, per rendere inefficaci contrordini dello Zar, che infatti vennero, ma appunto non ebbero effetto Sazonov e Januškevič portano così una responsabilità enorme, di fronte alla Storia, nella Grande Catastrofe e nella fine della Santa Russia, di cui vittima orribile sarà il meno colpevole di tutti, il buono, debole, e indeciso Nicola II con tutta la sua famiglia
    30/7/1914, sera: Pourtalès da Sazonov; alla Russia non basta garanzia dell’integrità della Serbia, essa non vuole che la Serbia diventi una Bukhara (protettorato russo in Asia Centrale)

    30/7/1914: telegramma in inglese di Nicola II a Wilhelm II
    30/7/1914: telegramma del Kaiser allo Zar
    30/7/1914: riunione del Ministero prussiano; presenti Bethmann-Hollweg, Tirpitz, Beseler, Delbrück, Breitenbach, Loebell, Sydow, von Trott zu Solz, von Schorlemer, Lentze, Falkenhayn, Kühn (Jagow assente)+sottosegretari Wahnschaffe e Heinrichs; Bethmann-Hollweg dichiara che l’Inghilterra probabilmente interverrà e che l’Italia era insicura; Tirpitz propone la Sicherung della Marina (una sorta di pre-mobilitazione)
    30/7/1914: il Ministro russo presso la Corte del Württemberg Lermontov (che a Parigi aveva appena visto Izvol’skij) si reca da Weizsäcker (P.M e Ministro degli Esteri württemberghese, padre del Segretario di Stato di Hitler e nonno di un Presidente federale dell’èra Kohl) a Stuttgart e gli dice che la guerra è voluta da Londra più che da Parigi e San Pietroburgo
    30/7/1914 sera: lettera del Kaiser a Franz Josef

    30/7/1914: Jagow al Ministro all’Aja; annesso da non aprire se non dopo istruzioni speciali; informa dell’ultimatum al Belgio (già inviato al collega a Bruxelles il giorno prima, anch’esso da non aprire se non dopo istruzioni ad hoc), garantisce la neutralità olandese e ricorda che eventuali sconfinamenti in Limburg sarebbero solo degli errori, presto riparati
    30/7/1914: Flotow comunica che, secondo San Giuliano, in caso di guerra mondiale l’Inghilterra vi prenderebbe parte (poi dice che San Giuliano gli ha detto che l’Italia, pur NON obbligata, potrebbe partecipare alla guerra, in cambio di compensi)
    30/7/1914: Szögyény comunica all’AA le istruzioni di Berchtold a Mérey del 28 luglio; dice poi che Berchtold è contrario a discutere la cessione del Trentino
    30/7/1914: George V scrive a Prinz Heinrich; propone più o meno quello che l’Austria-Ungheria aveva accettato ULTIMA OCCASIONE PERDUTA
    30/7/1914: dichiarazioni di Asquith e Grey ai Comuni; sottolineano la gravità della sostituzione
    30/7/1914: Bethmann-Hollweg propone al Kaiser un telegramma di risposta a Costantino di Grecia (che aveva scritto il 27/7/1914)
    30/7/1914: l’ISMP bulgaro ad Atene rimette la dichiarazione ufficialità di neutralità della Bulgaria

  116. mirkhond says:

    Una considerazione sul conflitto austro-serbo.

    La Serbia riuscì a resistere agli Austro-Ungarici fino al novembre 1915, venendo travolta soltanto grazie al massiccio aiuto tedesco e a quello bulgaro (da ottobre 1915).
    Idem sul fronte russo, che vide lo sfondamento delle armate zariste in Galizia nel gennaio 1915 con la perdita di 800.000 uomini come prigionieri di guerra, e il fronte arretrato sui Carpazi.
    E anche qui solo col consistente aiuto tedesco, l’Austria-Ungheria riuscì a resistere e a contrattaccare.
    Solo sul fronte italiano gli Austro-Ungarici resistettero bene, che tra maggio 1915 e ottobre 1917, gli Italiani riuscirono a prendere solo Cortina e Gorizia.
    Però per sfondare a Caporetto (24 ottobre-novembre 1917), furono necessari rinforzi tedeschi, tra cui un giovane sottoufficiale di nome Erwin Rommel.
    Insomma, la mia sensazione è che nel 1914-1918, l’Austria-Ungheria diventasse de facto un satellite tedesco, e tale sarebbe rimasta con un esito del conflitto più favorevole agli Imperi Centrali.
    l’Austria-Ungheria del 1914-1918, per certi versi ricorda l’Italia del 1940-1943.

  117. habsburgicus says:

    con più dignità…
    inoltre gli austro-ungarici (pur senza sfondare) seppero resistere a Cadorna dal 1915 al 1917, pur avendo il fronte russo e, nei primi mesi, il fronte serbi
    anche il corpo ufficiali era senza dubbio migliore…e non ci furono tradimenti (a differenza della nostra Marina nel 1940-1943 e, forse, ma non bisogna generare, anche di qualche generale)
    quindi l’Austria-Ungheria ne esce meglio
    che poi la Germania fosse infinitamente più forte, credo lo riconoscesse pure Franz Josef !
    chiunque conosca un po’ la Germania di quell’epoca non può che provare ammirazione per quello che seppe fare quella Nazione sino al 1914, e poi nella guerra a lei imposta…progresso economico enorme (da c.a 1878), in avanguardia nella scienza e tecnica, con un sistema politico saggio che univa la tradizione (Monarchia) al principio democratico, il federalismo anzi il confederalismo (Stati tedeschi) e un efficiente governo centrale, un Esercito splendido (migliore di quello del 1939, che fu peraltro eccezionale), alta cultura inclusa quella classica (Roma e la Grecia erano studiate con passione e acribia e non si può prescindere da quella), in più un forte sentimento etnico-identitario che serviva da protezione contro forze (all’epoca, giiustamente libere, ricche e prospere) che invece si impadronirono del mondo anglosassone che si crede tanto furbo e poi si fa dominare da chi è nato o discende, da oscuri villaggi lituani :D …la perfezione non esiste in questo mondo, ma la Germania del 1914 ci andava vicino :D
    e tutto fu inutile !!!
    se la Germania avesse vinto ci avrebbe dato un’Europa migliore, più europea..invece a vincere furono forze abbastanza distanti dall’Europa (Londra), a sua volta con l’appoggio necessario (dal 1917) di non-europei !

  118. mirkhond says:

    Concordo al 100%!
    Anche a me è sempre piaciuto il II reich 1871-1918!

  119. mirkhond says:

    Una piccola aggiunta

    Dopo il crollo del regime zarista nel marzo 1917, non ci furono solo i khazari usani a finanziare Lenin e il bolscevismo.
    Pensiamo a Parvus (1869-1924), banchiere e intrallazzatore khazaro russo, emigrato in Germania e naturalizzato tedesco.
    E fu soprattutto sua l’idea di inviare un treno coi dirigenti bolscevichi, praticamente tutti khazari russi in esilio, Lenin in testa, nella Russia nell’aprile 1917, per affondare definitivamente il fronte orientale.
    Certamente non immaginando cosa di lì a poco quel gruppetto di khazari avrebbe combinato…..

    • Mauricius Tarvisii says:

      No? Li avevano mandati lì apposta perché facessero saltare il tavolo, scoppiare una guerra civile e far abbandonare alla Russia la guerra…

      • habsburgicus says:

        per una volta debbo dare ragione a Mauricius..
        semplicemente, non immaginavano che poi sarebbe sorto il bolscevismo…
        comunque nel 1917 la Germania aveva necessità di eliminare un memico..e colse l’opportunità della rivoluzione russa, e fece bene !
        la rivoluzione russa, quella di febbraio (v.s) fra l’altro non fu certo organizzata da lei..fu dovuta in parte a cause endogene, in a parte all’inettitudine del governo imperiale, in parte ai maneggi britannici e dei bellicisti che avrebbero voluto una guerra più dura, da parte russa..otterranno l’opposto !
        i complottisti poi dicono che fu favorita da Londra anche per rendere possibile l’intervento americano..chi sappiamo noi, infatti, ODIAVA la Russia imperiale e non era disposto a favorirlo..
        io però sono molto puntiglioso in certe cose, e non mi convince del tutto, per ragioni di “banale” cronologia
        gli USA ruppero le relazioni diplomatiche il pomeriggio del 3/2/1917, quando la rivoluzione appariva lontanissima (c’era una missione dell’Intesa in Russia e si fecero nuovi, e vergognosi, accordi franco-russi..mano libera alla Russia all’Est, il Reno ai Galli)
        la rivoluzione scoppiò l’8/3/1917 ma divenne grave l’11-11/3/1917 e ciò non si seppe in Occidente se non il 13 (se non il 14)
        gli USA dichiararono guerra il 6/4/1917, ma la richiesta di Wilson in un clima di fanatismo indotto dalla stampa “gialla” fu fatta il 2/4/1917
        uno direbbe..DOPO la rivoluzione, dunque hanno ragione..
        io dico….ni… importante è la rottura diplomatica, e questa avvenne prima..già allora la guerra era, secondo me, scontata..ammetto che la rivoluzione russa la affrettò…ma il più era fatto, a Zar sul trono..e Londra, in lega con Wilson, non avrebbe avuto, credo, troppe difficoltà a fare entrare in guerra gli USA, magari non aprile ma a maggio-giugno, anche se Nicola II fosse restato sul trono..alea iacta fuit il 3/2/1917..al limite potevano organizzare una nuova “Lusitania” :D ma l’obiettivo lo avevano già (quasi) ottenuto prima della fine dei Romanov…questo va detto, perché la cronologia non mente
        P.S: la Cina ruppe i rapporti diplomatici con la Germania il 14/3/1917 (a rivoluzione russa non ancora conclusa), ma la decisione fu presa chiaramente prima..orbene, è opinione comune che i cinesi fecero così non solo su pressioni nipponiche e inglesi, ma anche ritenendo CERTA la guerra di Washington a Berlino..ciò è un ulteriore indizio che l’intervento americano era ormai ritenuto, financo nella periferica Pechino, imminente ANCHE SENZA LA RIVOLUZIONE RUSSA..che senza dubbio facilitò il massonismo di Wilson perché gli permise di parlare apertis verbis di “crociata per la democrazia” e gli diede nuove “munizioni”
        già Fejtö Ferenc notò che la guerra cambiò obiettivi nel 1916/1917 (io direi 1917) e che solo allora si adottò come obiettivo la fine degli Asburgo…in un certo senso, secondo me, la I guerra mondiale va divisa in due..dal 1914 alla prim 1917 fu l’ultima, grande guerra imperialistica “pura”, poi in 1917-1918, pur restando nei fatti “imperialistica”, diventò una “guerra ideologica” (dunque ormai simile alla II GM, dove il tutto fu più esplicito ed esagerato, specialmente dal 1941, perché anch’essa va divisa in due)

        • habsburgicus says:

          P.S
          la tesi “complottistica” potrebbe starci, cronologicamente, solo così..più o meno
          tardo 1916: nel segreto delle logge si decide l’intervento UAA; condizione posta dagli USA; OK, però datevi da fare per rovesciare al più presto lo Zar, così noi potremo iniziare al più presto la “nuova strategia” ideologica che abbiamo in mente
          in tal caso, feb, mar o apr conterebbero poco….importerebbe il contesto !
          mi bisognerebbe avere qualche indizio, serio, per affermarlo !..e non è facile perché Londra e Washington non sono mai state sconfitte..e i loro archivi segretissimi restano, e resteranno, chiusi (ammesso che non sia già stato distrutto tutto)
          sappiamo molte se non tutte, delle cose segrete (incluse le porcherie :D ) di Germania, Austria-Ungheria e Russia imperiale grazie alle rivoluzioni del 1917 e del 1918
          sappiamo tutto di Adolf, in particolare le cose più amorali :D (e quel poco che ancora non sapevamo del 1914-1918) in seguito alla disfatta tedesca del 1945, più che cartaginese
          le cose segrete belghe le conosciamo grazie all’occupazione tedesca del 1914-1918
          sappiamo qualche porcheria francese del 1914 grazie all’occupazione tedesca del 1940…
          sappiamo varie porcherie serbe anche grazie all’occupazione tedesca del 1941
          conosciamo molte porcherie dell’Italia laica nella I GM, non grazie ai tedeschi (qui si fecero far fessi :D nel 1943 non trovarono i documenti segreti) ma in seguito al “sinistrismo” post-bellico che ha svelato se non tutto, molto, della diplomazia italiana del 1914-1915 e probabilmente tutto (in ogni caso TUTTE le porcherie, forse non tutte le cose buone :D ) del fascismo
          sappiamo qualche porcheria sovietica del 1939-1945 grazie a El’cin (oggi con Putin non è più possibile studiare gli archivi russi..e si sta rapidamente tornando a una storia assurda per gonzi :D )
          ma delle COSE VERE e SEGRETE degli anglosassoni, incluse le più schifose :D , non sappiamo né mai sapremo nulla
          dobbiamo accontentarci di quanto loro stessi dicono (Churchill ad esempio fu più onesto sulla I che sulla II GM)…e dei documenti che, dopo averli purgati ben bene :D , si degnano di farci conoscere…un po’ poco, no ?
          ma questo ci passa il convento..pardon il Tempio :D

  120. mirkhond says:

    E io che ho detto?
    Però non credo che nemmeno nella più fervida delle fantasie del governo tedesco e finanziatori khazari emigrati, nell’aprile 1917 si poteva lontanamente immaginare QUALI conseguenze avrebbero provocato in Russia e oltre, quel piccolo nucleo di agguerriti rivoluzionari bolscevichi in esilio…..
    Un conto è accelerare il crollo del fronte orientale.
    Un altro provocare sulle ceneri della Russia zarista, un nuovo e più temibile ordine politico-ideologico, durato oltre 70 anni….

  121. Moi says:

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/07/29/gaza-nuova-notte-di-raid-tra-le-vittime-donne-e-bambini-uccisi-5-soldati-israeliani/1075203/

    Palestina Felix direbbe che i Mujahiddin stanno battendo i Sionisti 100 a 1100 … più o meno.

    • Moi says:

      Certo che Palestina Felix ha un gusto smodato, oserei dire morboso per l’ immagine e la parola truculenta … davvero (!), mi spiace dirlo ma mi sembra tipicamente una roba Arabo-Islamica.

      • Mauricius Tarvisii says:

        A me pare che il gusto per il sangue a fiumi ce lo abbiano gli israeliani.

        • Moi says:

          Parole così compiaciutamente roboanti sanguinarie e foto così splatter tutte cervella e viscera di fuori (non sempre vere, pare … come quelle delle deformazioni da radiazioni Americane; ma tant’è.) su dei blog Sionisti NON ne ho mai viste. Mai. Né del Nemico né dei Propri.

          Su quelli “AntiSionisti”, invece, a josa !

        • mirkhond says:

          Certo perché Israele è l’unica democrazia del Medio Oriente ecc. ecc.

        • Moi says:

          Le foto di cadaveri dei bambini tipo pesci sul bancone della pescheria, poi, sono un’esclusiva “AntiSionista” …

        • Moi says:

          Tornando al discorso che facevo a Z, che fingeva di non capire, le immagini degli aborti sono molto simili a quelle dei bambini trucidati sui siti “AntiSionisti” … però NON sono visibili che su internet.

        • Moi says:

          Dài là Mauricius, per favore: ti pare che su Palestina Felix e su Informazione Corretta ci siano foto simili ?!

          Suvvìa, basta andarci su quei siti … e guardarci !

        • Mauricius Tarvisii says:

          Obiettivamente… su Informazione Corretta avrebbero foto del genere da mostrare quotidianamente?

        • PinoMamet says:

          ” A me pare che il gusto per il sangue a fiumi ce lo abbiano gli israeliani. ”

          Se non la buttiamo sul politico (versione internazionale ;) ), su chi ha ragione e torto ecc.;

          ma meramente sul gusto; devo dire che Moi tutti i torti non ha.

          Gli israeliani hanno anche meno vittime da esibire, ma in genere non le esibiscono affatto nello stesso modo, c’è molto meno tendenza allo “splatter”.

          Poi si potrebbero anche trovare delle cause religiose ma forse si esagererebbe un po’ (anche se non lo escludo).

        • PinoMamet says:

          Io poi faccio outing perché il mio lato fascio/romantico (suppongo che tutti ne abbiano uno, o almeno dovrebbero averlo, purchè sotto controllo) ama queste cose qua:

          https://www.youtube.com/watch?v=oeuRoaFZolc

          che hanno un tasso di israelianità pari a zero.

          D’altra parte, se gli eserciti si limitassero a fare queste cose, non ci vedrei niente di male.

        • Z. says:

          In effetti Mauricius pone un problema: quante decine di foto di civili massacrati potrebbe esibire quotidianamente, anche volendo, un sito internet filoisraeliano?

          Insomma, prima di darci ai soliti luoghi comuni antiarabi, ricordiamoci che la controprova non l’abbiamo: e mi auguro che non l’avremo mai.

          Comunque, trovo curioso come si trovino facilmente attenuanti – se non giustificazioni – a crimini contro l’umanità mentre ci si scandalizzi per articoli e fotografie. Che se non altro, a differenza dei proiettili, si possono ignorare uscendone illesi.

        • PinoMamet says:

          Luoghi comuni antiarabi su questo blog, Z.??

        • Z. says:

          Mica ho detto che siano “soliti” per il blog di Miguel, o per i suoi commentatori. A parte Moi che ogni tanto si ricorda di aver visto 300 e si dedica al suo hobby di sommelier…

      • habsburgicus says:

        i capi palestinesi purtroppo non hanno senso politico…
        negli anni 1990′ ai tempi di Rabin (che non era una mammoletta, ma rispetto ad oggi sembra un sogno :D ) avrebbero dovuto accettare tutto e concludere un accordo, al più presto possibile, prima che cambiasse idea (o che lo eliminassero..come purtroppo è avvenuto)..
        il poco che avessero ottenuto, sarebbe stato sempre tantissimo..cosa che oggi non possono neppure sognare dopo aver preso sostanze allucinogene tipo il peyote o quello che usavano certi indios !
        idem, dopo l’assassinio di Rabin..forse avrebbero avuto ancora meno…ragion di più per arraffare tutto il possibile, e anche in fretta (anche se Barak era antipatico :D )
        nulla….si impuntarono su Gerusalemme (a ragione..ma in un mondo ideale !)
        e venne Sharon
        da allora mai più avranno nulla
        anche ora devono sottomettersi (e alla svelta), secondo me..ma oggi solo per restar vivi, non avranno neppure le briciole ! ed è triste

        • Moi says:

          Geert Wilders aveva proposto un immenso esodo sotto la mitica “Egida dell’ ONU” di “riportare” (secondo lui) tutti i Palestinesi di Gaza e CisGiordania in Giordania …

        • Moi says:

          Equivarrebbe a una “resa”, per i Palestinesi …

        • habsburgicus says:

          Equivarrebbe a una “resa”, per i Palestinesi …

          su questo, poco ma sicuro…ma che possono fare d’altro ?
          i loro “fratelli” arabi li hanno abbandonati (tranne Bashar che però ha i suoi problemi e giustamente deve badare a quelli…solo ij Italia, caso unico al mondo in tutti i tempi, si pensa prima allo straniero, poi ma molto poi all’italiano :D )
          il mondo, idem..ma questa non è attività…
          tuttavia si percepisce la differenza dagli anni ’70

        • Moi says:

          La seconda soluzione sarebbe quella di Mirkhond:

          che se ne andassero in massa gli Israeliani, per fondare un Eretz Israel in USA; dovrebbero però essere gli Israeliani a convincersi che _ come già detto_ la vera Terra Promessa evocata da Mosè fosse in realtà l’ America, profetizzata direttamente nella Torah.

        • Moi says:

          Però fra la “soluzione” di Geert Wilders e quella di Mirkhond, sinceramente NON ne vedo alcuna “terza”.

          Siamo purtroppo letteralmente al De Profundis di ogni ipotesi di “coesistenza” fra Israeliani e Palestinesi.

          … Piaccia o no !

  122. Moi says:

    http://www.barbadillo.it/26763-il-caso-lunita-cessa-le-pubblicazioni-ma-la-santanche-vuole-comprare-il-giornale-di-gramsci/

    @ Z

    Certo che se la Super Dany diventasse la nuova Direttrice (“Ice”, con tanto di “Gender Peerness” u cum la s’ ciàma !) de “L’ Unità” sarebbe un bel ritorno ai Tempi D’Oro … solo con i Musulmani al posto dei Democristiani ! … Che bel Connubio Tradizione-Innovazione che sarebbe, vàira Z ?

  123. Moi says:

    @ Z

    Ve’ la Dany, con ben due Crocifissi al collo (Tradizione) … coniugati con un look da Donna Emancipata (Modernità) !

    http://www.woonko.com/wp-content/uploads/2012/10/daniela-santanche-2012-look-milano-ottobre-2.jpg

    … insomma, per dirigere l’ Unità del Terzo Millennio che le manca ?!

  124. Moi says:

    Va be’, a proposito di “Razzismo & Pallonate” : basta cercare in google “Tavecchio” che esce l’ universo !

  125. Moi says:

    @MAURICIUS

    http://veromedioriente.altervista.org/322.jpg

    Si noti al 5 la Sensibilità Animalista (che gli “AntiSionisti” / “AntiOccidentalisti” hanno sempre e solo “a corrente alterna” …) Israeliana.

  126. Moi says:

    @ PINO

    Io poi faccio outing perché il mio lato fascio/romantico (suppongo che tutti ne abbiano uno, o almeno dovrebbero averlo, purchè sotto controllo) ama queste cose qua:

    https://www.youtube.com/watch?v=oeuRoaFZolc

    [cit.]

    —————————-

    So che esistono ‘ste robe, ma non mi sono mai piaciute …

    • PinoMamet says:

      perché sei troppo emilianoromagnolo, a te ti ha rovinato il Partito! :D

      scherzi a parte, io amo le cose folkloristiche e vecchio stile; e poi la canzone del Tercio mi sembra una cosa molto “alla Mirkhond” :)

      • mirkhond says:

        Come hai fatto ad indovinare la mia simpatia per il Tercio de Extranejros? :)

        • mirkhond says:

          Tra l’altro il Tercio utilizza ancora la bustina militare col pon pon, che era il berretto di fatica dell’esercito napoletano, nel periodo 1830-1861!

        • PinoMamet says:

          Ahh vedi che ormai ti conosco? ;)

        • mirkhond says:

          Se fossi stato coraggioso e non afflitto dalla depressione, particolarmente acuta in questi giorni, mi sarei arruolato proprio nel Tercio.
          Per mantenere qualcosa di “borbonico”! ;)

  127. mirkhond says:

    Però ti piace la politica israeliana boero-fascitoide, giusto?

    • PinoMamet says:

      A Moi?

      Non sono certo il suo avvocato, né ne ha bisogno, però non credo proprio…

      Ma sta cosa del boero, Mi’, non sta davvero troppo in piedi, perché io su FB degli amici arabo-israeliani che stanno difendendo le operazioni su Gaza…

      • habsburgicus says:

        non vuol dire nulla…vuol solo dire che siete bravi nel “lavare” il cervello :D ma questo, lo si sapeva..
        è un “merito” che pochi negherebbero
        chapeau ! applausi :D

        i boeri, quelli veri, che invece avevano le loro ragioni (e per questo si presero e si prendono solo pesci in faccia :D anche dal nostro ottimo Mirkhond !) non furono capaci di trovarsi il “negro di complemento” che cantasse le lodi dell’apartheid :D
        ed anche per questo forse, “meritarono” storicamente parlando di finire !

      • PinoMamet says:

        Non è solo lavaggio del cervello ;) , è anche comodità: gli arabi non musulmani (drusi prima, ora anche i cristiani cominciano) vedono che alla fine stanno meglio in Israele che altrove, nel mondo arabo…

        per i boeri credo che tu non abbia tutti i torti, nei confronti degli inglesi sono stati cornuti (descritti come “gli unici razzistoni” quando a conti fatti lo erano forse meno degli anglosassoni) e mazziati (i primi campi di concentramento, che poi era sterminio, sono stati sperimentati su di loro…).

        • PinoMamet says:

          Tra l’altro ho visto un servizio di un tale che va in giro a mostrare le gang criminali di tutto il mondo (ormai tutto fa spettacolo), e in Sud Africava parlava con questi criminali che erano tutti “cape colored”, insomma “meticci del Capo”, e questi si lamentavano che erano stati doppiamente fregati, prima dai bianchi che li cacciarono in zone disagiate con l’inizio dell’apartheid, poi dai neri che si sono presi tutto il potere disponibile alla fine dello stesso apartheid…

  128. mirkhond says:

    Il termine “democrazia boera” per indicare il radioso, luminoso e sempre nel giusto stato d’Israele, non l’ho coniata io, ma alcuni storici ashkenaziti, di cui uno, Pappe, nato in Israele e oggi in esilio in Inghilterra….
    Poi tu e Habsburgicus avete ragione sul fatto che la Khazary&Company ha una capacità di persuasione a suo favore, che i Boeri veri non ebbero….
    Ma lo stile, perseguitati in patria, persecutori in quella occupata e tolta ad altri, resta il medesimo….

  129. mirkhond says:

    “Siamo purtroppo letteralmente al De Profundis di ogni ipotesi di “coesistenza” fra Israeliani e Palestinesi.

    … Piaccia o no !”

    Qui non posso darti torto. Purtroppo!

  130. Moi says:

    (NON mi piace “El Traslado del Cristo de la Buena Muerte “, ndr ) perché sei troppo emilianoromagnolo, a te ti ha rovinato il Partito!

    PINO

    ?!?!

    ………

    Credo di NON aver capito … specifico che NON è la Processione in sé a non piacermi. O meglio: le processioni NON mi piacciono ma questa molto meno delle altre perché … se devi andare in guerra, la processione falla con la statua di Satana, NON di Gesù !

  131. mirkhond says:

    Se stai per morire in battaglia, ti rivolgi a satana o a Cristo?

    • Moi says:

      Be’ allora distinguiamo: ai Volontari, guerrafondai e mercenari, dovrebbe essere proibito rivolgersi a Cristo !
      I soldatini “normali”, arruolati a forza, sono invece in un certo senso “vittime” di un sistema “mors tua vita mea” .

      • mirkhond says:

        E se il guerrafondaio e il mercenario morenti, chiedono perdono, gli si deve negare il conforto cristiano?

        • Mauricius Tarvisii says:

          Moi rileva che questi cercano il conforto a prescindere dal pentimento, anzi, vantandosi del proprio peccato.

        • mirkhond says:

          Moi ruleva le contraddizioni della natura umana.
          A ragione.
          Ciò non toglie che chiunque muoia, debba poter usufruire del conforto cristiano, se lo richiede.
          Poi sta a Nostro Signore giudicare ed eventualmente condannare uno stronzo che, magari, in punto di morte si pente…
          Meglio tardi che mai….

        • mirkhond says:

          rileva

    • Mauricius Tarvisii says:

      A Satana, perché ti permetta di uccidere qualcuno in modo da scambiare la tua vita con la sua.

      • mirkhond says:

        A chi sta crepando dopo essere stato crivellato di colpi, gli si deve negare pure il conforto religioso per il Regno dei Cieli?
        Poi C’E’ Nostro Signore, a vedere e provvedere, dove noi non arriviamo….

      • PinoMamet says:

        Mmm non ho capito, Mauricius;

        cioè secondo te un militare è, per così dire, automaticamente in situazione di peccato mortale?

        Non credo che sia quello che sostiene la Chiesa cattolica, ma forse non ho capito bene la tua posizione.

        • mirkhond says:

          Pino

          Nello spazio mail, c’è una letterina per te.

        • Mauricius Tarvisii says:

          Per una volta che ho capito io Moi lo potete capire tutti ;-)
          La distinzione è tra il soldato per dovere (che è una cosa) e quello che preso da furor militarista si arruola volontario perché la guerra è bella. Lo spirito del secondo, a mio avviso, è un tantino peccaminoso.

        • habsburgicus says:

          @Pino
          ma è, più o meno, quello che sostenevano (molti) primi cristiani..
          sai, i conciliaristi duri (“melloniani”, “alberighiani”, “martiniani” e fauna varia :D ) hanno la mania dell’archeologia ecclesiastica :D
          vorrà conformarsi ai tempi “mitici” della Chiesa delle origini, prima di quel Kattivo di Costantino :D
          scherzo

        • Mauricius Tarvisii says:

          Anche Moi conciliarista, scopriamo :-D

        • Z. says:

          Secondo la classificazione che proponi, chi chi si arruolasse volontario per il proprio Paese in che categoria ricadrebbe?

          Viene assimilato ai coscritti (in quanto combatte per il proprio Paese) o ai mercenari (in quanto volontario)?

        • Mauricius Tarvisii says:

          Volontario. Piuttosto è più problematico il caso del volontario in un momento di aggressione militare ai danni del proprio paese, ma in Occidente questa ipotesi è ormai di scuola.

        • PinoMamet says:

          Mauricius,

          io penso che la distinzione, a livello di insegnamento cattolico, non sia tra “volontario” e “coscritto”, dal momento che anche il coscritto continua a essere dotato di libero arbitrio e può disertare (pagandone il prezzo, ovviamente);
          quanto tra “guerra sbagliata” e “guerra giusta”;

          e qui devo dare ragione ad Habs, nel senso che mi pare che (almeno a livello ufficioso e di coscienza diffusa, non di dottrina ufficiale) la Chiesa degli ultimi decenni, almeno in Italia, sembra portata a idee pacifiste per cui la guerra “è sbagliata” punto e basta.

          Io credo che sia un errore di impostazione sia a livello psicologico
          (la violenza e l’aggressività fanno parte dell’essere umano, e più che spazzarle sotto il tappeto bisognerebbe imparare a gestirle) sia a livello sociale (se tutti i conflitti sono sbagliati, il debole è destinato a soccombere al potente, e il giusto al prevaricatore…)

        • Mauricius Tarvisii says:

          E infatti l’unica guerra giusta, da Agostino in poi, è quella difensiva (il caso che ho evidenziato come limite).

  132. mirkhond says:

    ” che se ne andassero in massa gli Israeliani, per fondare un Eretz Israel in USA; dovrebbero però essere gli Israeliani a convincersi che _ come già detto_ la vera Terra Promessa evocata da Mosè fosse in realtà l’ America, profetizzata direttamente nella Torah.”

    Oggi hanno gli strumenti storici, archeologici, filologici ed esegetici per capire che la Terra Promessa evocata da Mosè, fu in realtà la retroiezione, di PIU’ TARDE esigenze religiose dell’elite sacerdotale giudaica, durante l’Esilio a Babilonia, e soprattutto dopo il ritorno di PARTE di essa a Gerusalemme, nel VI-V secolo a.C., nel difficile rapporto con gli antichi connazionali RIMASTI IN PATRIA e risprofondati nell’ancestrale paganesimo CANANEO, e nella prospettiva di un loro recupero alle nuove istanze monoteistiche.
    Oltre al problema del rapporto coi confinanti Israeliti/Samaritani, Edomiti, Ammoniti e Moabiti, ETNICAMENTE AFFINI, ma anch’essi legati a quei culti religiosi e relativi stili di vita, che, per l’elite sacerdotale giudaica erano ormai divenuti (e a ragione) degli ABOMINI DELLA DESOLAZIONE!
    QUESTO è il VERO SFONDO STORICO che sta dietro la leggenda della Terra Promessa evocata dal semileggendario Mosè!
    Dunque, ora che lo sanno, sono pregati di fare fagotto e di ANDARSENE dove CONTANO DAVVERO.
    Visto tra l’altro che non sono nemmeno i discendenti biologici dei Giudei cananei antichi.
    A differenza dei tanto “brutti, sporki e kattiviSSimi” Palestinesi!

  133. habsburgicus says:

    31 luglio, giorno nefasto
    31/7/1914, h. 12.23: mobilitazione generale austro-ungarica (la 2° delle Grandi Potenze, DOPO quella russa) oggi ciò è assodato; i libri di colore dell’Intesa (soprattutto quelli di Francia e Russia) furono falsificati per far credere che Vienna avesse mobilitato prima di San Pietroburgo
    31/7/1914, pomeriggio: la Germania proclama il “Kriegsgefahrzustand” (stato di pericolo di guerra), passo preliminare alla mobilitazione generale
    31/7/1914: Bethmann-Hollweg a Tschirschky; proclamato “stato di pericolo di guerra”, mobilitazione seguirà entro 48 ore, ciò significherà inevitabilmente la guerra; Berlino si aspetta che Vienna prenderà subito attivamente parte alla guerra contro la Russia
    31/7/1914, h. 10.00: Sverbeev da Jagow
    31/7/1914, h. 14.00: Sverbeev di nuovo da Jagow
    31/7/1914, h. 15.00: Wilhelm II entra a Berlino, discorso dal balcone
    31/7/1914: Franz Josef a Wilhelm II
    31/7/1914: Wilhelm II a Franz Josef; lo invita a concentrarsi contro la Russia (lasciando perdere la Serbia) e a fare il possibile per permettere l’intervento dell’Italia
    31/7/1914: Bethmann-Hollweg a Schön (Parigi), gli dice dell’ultimatum di 12 ore alla Russia (e aggiunge che la mobilitazione significa inevitabilmente la guerra); 18 ore perché la Francia dichiari la neutralità; nel caso inaspettato che si dichiari neutrale, la Germania esigerà come pegno le fortezze di Toul e Verdun durante la durata della guerra contro la Russia

    31/7/1914, mattino: Pourtalès è ricevuto da Nicola II; gli parla in modo serio ma conclude “nonostante il mio linguaggio molto serio, non posso sfortunamente privarmi dell’impressione che Sua Maestà non ha ancora coscienza della gravità della situazione. Tuttavia lo Zar mi ha congedato nel modo più grazioso e mi ha ringraziato della franchezza del mio linguaggio”; poi vede il conte Fredericks, Ministro della Casa Imperiale, che invece si rende perfettamente conto della gravità della situazione e gli fa capire che furono i Ministri della Guerra e dell’Interno a spingere lo Zar alla mobilitazione generale
    31/7/1914: Wilhelm II a Nicola II
    31/7/1914: Nicola II a Wilhelm II; dice che è tecnicamente impossibile fermare la mobilitazione
    31/7/1914: Pourtalès trasmette questo rapporto dell’addetto militare per lo Stato Maggiore; in Russia, messe in piedi 5 Armate; la I e la II nel Baltico (forse sino a Hrodna); la III a Varsavia; la IV e la V contro l’Austria; la Finlandia abbandonata a se stessa, probabilmente con il 22° CdA (gen. Ivanov)
    31/7/1914: Bethmann-Hollweg a Pourtalès; gli dice che hanno proclamato lo “stato di pericolo di guerra”, non ancora la mobilitazione, 12 ore alla Russia perché arresti le misure di guerra (“ultimatum”)
    31/7/1914, tarda sera (verso mezzanotte): Pourtalès da Sazonov, gli consegna l’ultimatum di 12 ore PASSO DRAMMATICO

    31/7/1914: Wilhelm II scrive a Vittorio Emanuele III; dice fra l’altro che “la guerra con la Russia mi pare imminente e inevitabile. Io ho appena fatto porre a Parigi la questione, se la Francia nella guerra tedesco-russa volesse restare neutrale. La risposta purtroppo non può essere dubbia” e gli chiede l’intervento (anche se non usa questa parola) “i miei pensieri si indirizzano a te in piena fiducia”
    31/7/1914: Bethmann-Hollweg a Flotow; si aspetta che l’Italia si conformerà agli obblighi che ha contratto campa cavallo :D
    31/7/1914, mattino: Avarna (nostro Ambasciatore a Vienna, triplicista) da Tschirschky, gli consiglia di fare appello a Roma al casus foederis [in seguito alle complicazioni con la Russia e, dunque, con la Francia]
    31/7/1914: Consiglio dei Ministri italiano; San Giuliano dice a Flotow che l’Italia resterebbe neutrale e che al massimo potrebbe vedere se le era possibile intervenire più tardi al fianco dei suoi Alleati, qualora i suoi interessi fossero sufficientemente garantiti [interverrà ma CONTRO]; tutti anti-austriaci i suoi colleghi, tranne lui (dice); Flotow scrive che non è ancora da disperare nel futuro, ma aggiunge che “l’attitudine inglese ha certamente diminuito le probabilità di un intervento attivo dell’Italia in nostro favore”

    31/7/1914, sera: Szécsen (Ambasciatore austro-ungarico a Parigi) da Berthelot (altissimo dignitario del Quai d’Orsay) che a suo gran stupore dichiara di non essere a conoscenza delle garanzie asburgiche date alla Russia di integrità della Serbia; non mostra interesse (il giorno dopo vede il collega Izvol’skij, idem) i governanti francesi e russi (tranne lo Zar) evidentemente desideravano ormai la guerra (e, forse, sin dall’inizio)

    31/7/1914: Lichnowsky un po’ più ottimista sull’atteggiamento dell’Inghilterra [illusione]
    31/7/1914: Wilhelm II a George V

    31/7/1914: Wilhelm II a Carol I di Romania; si aspetta che si comporterà da alleato [il Re ci proverà, ma dovrà desistere]
    31/7/1914: Jagow promette alla Romania la Bessarabia
    31/7/1914: Bethmann-Hollweg a Wangenheim, concludere immediatamente l’alleanza con la Turchia

  134. habsburgicus says:

    @MOI
    visto che si era parlato di Villach e Wellcum…anche Nova Gorica (cioè la Gorizia est, rubataci) adesso :D
    http://www.gnoccatravels.com/viaggiodellagnocca/16023/imminente-apertura-nuovo-fkk-marina-club-nova-gorica
    in itaglia sembra che giri tutto attorno alla fàiga :D

    • Moi says:

      Più che altro non si comprende razionalmente una classe politica che fa finta di niente. O forse si comprende fin troppo bene, che è peggio.

  135. Z. says:

    Alla cortese attenzione di Francesco e Mauricius.

    Se vi fate un account Steam, e me lo confermate entro e non oltre 24 ore, ci sarà un piccolo regalino per voi. Qualcosa che ha a che fare con Franchi, Turchi, Goti e Bizantini, per essere precisi :wink:

    Però dovete confermarmelo entro e non oltre le 17.00 di domani, ora di Roma, altrimenti l’offerta su Steam termina.

    Potete confermarmelo qui o alla mia email, di cui Mauricius è a conoscenza.

    Ripeto, siate solleciti!

    :)

    http://store.steampowered.com/?l=italian

    Z.

    PS: e se c’è un quarto che ama i giochi strategici in tempo reale e vuol essere della partita (l’offerta è per 4, e le partite 2v2 sono le più belle) – tipo Falecius se esiste ancora da qualche parte e ancora ci legge – si affretti ad aderire anch’egli negli stessi termini e modi. C’è solo un ulteriore posto libero, salvo defezioni, siccché chi primo arriva meglio alloggia…

    PPS: no, non ci guadagno un tubo, maliziosi :D

  136. Moi says:

    “Volontario” è chi si arruola nella personale convinzione di stare dalla “Parte Giusta”.

    “Mercenario” è chi si arruola nella oggettiva nozione del “Migliore Offerente”.

    • Moi says:

      Rispettivamente un Guerriero Idealista e un Guerriero Opportunista, in pratica.

      Sì, va be’ … la parola “Guerriero” è parecchio sputtanata, ma non trovo al momento di meglio.

  137. habsburgicus says:

    1 agosto, inizia la guerra
    1/8/1914, h. 17.00: mobilitazione generale tedesca
    1/8/1914, h. 17.00: la Francia ordina la mobilitazione generale (esattamente alla stessa ora e allo stesso minuto di noi, dice Bethmann-Hollweg)

    1/8/1914, h. 7.30: Pourtalès si rivolge disperato al conte Fredericks; dice che “una guerra sarebbe un enorme pericolo per tutte le Monarchie”; lo prega di convincere Nicola II ad arrestare la mobilitazione “io vi supplico, fate quel che potete per evitare una disgrazia”, si firma “il vostro sinceramente devoto e profondamente afflitto Pourtalès” PASSO DRAMMATICO, in quel giorno si decise il destino della Santa Russia (e di molti altri)
    1/8/1914: l’addetto militare tedesco informa che il G.D di Finlandia è messo in stato di guerra
    1/8/1914: Jagow telegrafa a Pourtalès, in caso di risposta russa non soddisfacente all’ultimatum, di consegnare, alle 17.00 (ora dell’Europa Centrale=19.00 ora russa) la dichiarazione di guerra della Germania, in francese e in doppia redazione (una nel caso di risposta negativa, l’altro in caso di non risposta :D )…Pourtalès gliela consegnò così. In doppia redazione ! si concludeva con la frase “Sua Maestà l’Imperatore, mio Augusto Sovrano, in nome dell’Impero, accetta la sfida e si considera in stato di guerra con la Russia” alea iacta est, il Rubicone è passato ! protezione affidata agli USA (altro errore ! sarà nulla, quelli dei tedeschi se ne fregarono, anche prima di divenire apertamente ostili cioè da metà 1915) ci furono due progetti, oltre a quello inviato
    1/8/1914: telegramma di Nicola II a Wilhelm II; capisce che lui debba mobilitare ma vuole da lui la stessa garanzia che lui gli diede, che queste misure NON significano guerra e che continueranno a negoziare per evitare la catastrofe; conclude “la nostra vecchia provata amicizia, DEVE, con l’aiuto di Dio, riuscire ad evitare il bagno di sangue. Ansiosamente, pieno di fiducia, aspetto la tua risposta” [che non verrà, o meglio, vedi sotto sul telegramma “post-bellum”..ci fu la dichiarazione di guerra, invece ! però va detto che Wilhelm II, spinto dai militari, agì come agì perché terrorizzato dallo spettro dell’Armata russa, ritenuta ALLORA potentissima; la Wehrmacht non voleva dare ai russi anche il vantaggio della mobilitazione, ecco il diverso atteggiamento dello Zar, dispostissimo a tollerare la mobilitazione tedesca, e del Kaiser, eccitato alla sola idea di mobilitazione russa e disposto a tagliare il nodo gordiano prima che fosse troppo tardi, anche con la guerra; a dirla tutta, la Grande Catastrofe, fu anche dovuta a un banale scontro fra interpretazioni di teorie militari, fra quella che riteneva la mobilitazione equivalente ipso facto alla guerra (tedeschi tutti) e quella che lo negava (Nicola II in buona fede; altri russi, della cui fede si può in certi casi dubitare)]
    1/8/1914, h. 19.00 russe (ore 17.00 tedesche): Pourtalès si reca da Sazonov; gli chiede per tre volte, via via più emozionato, se la Russia era disposta a smobilitare immediatamente; Sazonov rispose per tre volte “NO”; allora Pourtalès scosso lesse la dichiarazione di guerra della Germania alla Russia, poi si affacciò alla finestra e pianse INIZIO EFFETTIVO DELLA GRANDE GUERRA Pourtalès disse a Sazonov che avrebbe mandato qualcuno per organizzare il rimpatrio via Finlandia e Svezia, era troppo emozionato per pensarci lui
    1/8/1914, sera: il Ministro bavarese Grunelius da Schilling, braccio destro di Sazonov (dopo la dichiarazione di guerra di Pourtalès a Sazonov); ritiene che la Legazione bavarese dovrà seguire quella tedesca; non si reca a congedarsi da Sazonov, per “non disturbarlo”
    1/8/1914: Wilhelm II scrive allo Zar, DOPO la consegna della dichiarazione di guerra, in cui fra l’altro dice di non attaccare; Nicola II, che lo riceve in tarda serata, è stupidissimo; Sazonov richiama subito presso di sé Pourtalès e gli chiede cosa voglia dire; Pourtalès se la cava dicendo che probabilmente fu inviato PRIMA della dichiarazione di guerra (in realtà fu inviato DOPO, ma a Berlino non si seppe che Pourtalès aveva effettuato la dichiarazione se non nelle prime ore del 2 agosto; ciò ci rammenta, a noi che viviamo nell’epoca internettiana, come allora le comunicazioni fossero molto più lente e meno sicure e parte delle cause della catastrofe giacciono anche qui)

    1/8/1914: Sazonov telegrafa a Nekljudov (Stoccolma) di aver saputo che il Re di Svezia contava di schierarsi, in caso di conflitto, con la Germania non sarà vero, anche se il Re di Svezia in privato sarà filo-tedesco a lungo
    1/8/1914: Sazonov ordina che, in caso di rottura, la protezione degli interessi della Russia sia assunta dalla Spagna sia a Berlino che a Vienna così come la protezione degli interessi serbi a Vienna (assunti dalla Russia, dopo la rottura tra Vienna e Belgrado)

    1/8/1914: Bethmann-Hollweg telegrafa a von Schön di attendere la risposta francese sino alle 15.00, ora francese (due ore in più)
    1/8/1914: ordinata mobilitazione generale belga
    1/8/1914: Albert I del Belgio scrive a Wilhelm II per avere garanzie (il Kaiser gli risponderà il 3 agosto, ad ultimatum consegnato)
    1/8/1914, pomeriggio: Lichnowsky fraintende Grey, donde la notizia che circolò per tutta la seconda parte del 1 agosto di una neutralità francese sotto garanzia inglese, che spinse il Kaiser, eccitato, a telegrafare a George V e fu comunicata a Roma e Vienna (verso mezzogiorno del 2/8/1914 Bethmann-Hollweg comunica a Vienna e Roma che si trattava di un malinteso)
    1/8/1914: telegramma di Wilhelm II a George V; si dichiara disposto a non attaccare la Francia, se neutrale sotto garanzia britannica (pur essendo già stata proclamata la mobilitazione) e che già stavano per darsi ordini al telegrafo per fermarla
    1/8/1914, verso le 17.00: poche truppe tedesche occupano la stazione di Ulflingen (Elwen) in Lussemburgo (poi vengono altri che dicono che avevano commesso un errore); il Ministro di Stato lussemburghese Eyschen dice al Ministro tedesco Buch che non è grave, e basterebbero delle scuse; in realtà l’occupazione del Lussemburgo, prevista dai piani di mobilitazione, fu sospesa in seguito alle (false) ottimistiche notizie sull’atteggiamento dell’Inghilterra indotte da Lichnowsky quel pomeriggio; quando Londra smentì, le cose fecero il proprio corso e nelle prime ore del 2/8/1914 verrà occupato tutto il Lussemburgo

    1/8/1914: Flotow all’AA, ribadisce che l’Italia non interverrà, tenendo soprattutto conto dell’attitudine dell’Inghilterra (anche secondo il parere del collega austro-ungarico Mérey) “allora, se noi non rispettiamo la neutralità del Belgio, l’Inghilterra ci attaccherà e l’Italia si stacca da noi, ecco la situazione in due parole”, commenta Wilhelm II) e scrive pure che forse esistono già conversazioni segrete anglo-italiane “allora i nostri alleati ci tradiscono così !”, sbotta il Kaiser
    1/8/1914; Mérey già accenna a Berchtold che l’Italia potrebbe passare dall’altra parte
    1/8/1914: rapporto del magg. von Bartenweffer del G.Q.G, situazione alle 16.00 frontiera serba non ancora varcata, “l’addetto militare austriaco assicura che l’Italia adempirà fedelmente ai suoi obblighi di alleanza” (sic !)
    1/8/1914: il Kaiser in margine ad un dispaccio di Tschirschky “la Romania deve immediatamente pubblicare il suo trattato con l’Austria e mobilitare immediatamente contro la Russia” sarà deluso
    1/8/1914: Tschirschky annuncia che Vienna promise al Montenegro, se restava neutrale, un’espansione nel Sangiaccato più in Albania (Italia permettendo)
    1/8/1914: la Skupština montenegrina, in seduta straordinaria, vota la fiducia al governo
    1/8/1914: Berthmann-Hollweg autorizza Wangenheim a concludere l’alleanza con la Turchia sino al 1918 (con possibili prolungamenti)
    1/8/1914: Wangenheim propone di inviare il Goeben in Turchia (i tedeschi all’inizio non entusiasti, ma si farà così e sarà una delle cause dell’intervento turco)
    1/8/1914: il Ministro tedesco a Lisbona Rosen scrive che, in caso di guerra con l’Inghilterra, il Portogallo potrà rompere le relazioni diplomatiche; chiede se in tal caso dovrà affidare la protezione degli interessi tedeschi alla Legazione di Spagna; il Kaiser annota “sì”
    1/8/1914: Jagow telegrafa in Giappone, “la guerra con la Russia non può guari essere evitata” accennando (implicitamente) ad un intervento giapponese contro la Russia ! il Giappone interverrà sì, 22 giorni dopo, ma contro la Germania e a fianco della Russia (e soprattutto dell’Inghilterra !) questo telegramma folle è del genere di quello, molto più famoso e nefasto, del successore Zimmermann (allora suo vice) ad inizio 1917, per spingere il Messico alla guerra :D

    • PinoMamet says:

      Due note che non c’entrano (sempre ringraziando Habs per l’ottimo lavoro!!)

      1- facciamo meno bagni di sangue, perlomeno da noi; e non rimpiango quell’epoca, in generale; ma… che stile, che avevano, regnanti e ambasciatori!
      Sarò un orrido conservatore, ma ribadisco, qualcosa abbiamo perso.

      2-che tristezza i voltafaccia dell’Italia.

      • habsburgicus says:

        sono d’accordo sul 2. e, tutto sommato, anche sull’1. (specialmente sullo stile !)
        ciao

    • Z. says:

      “non può guari essere evitata”? che significa? aiuto!

  138. mirkhond says:

    Per Maurizio, Pino, Habsburgicus e a quanti sono interessati:

    http://spazioinwind.libero.it/sanmassimo_decaita/testi/confronti/99%20differenze.html

    • PinoMamet says:

      Interessante, non sono troppo addentro alla questione, comunque alcuni punti, a una lettura veloci, mi sembrano differenze effettivamente di un certo spessore, da non sottovalutare, altri mi sembrano sottolineature di diversità “locali” abbastanza o del tutto ininfluenti dal punto di vista dottrinale, che l’autore evidenzia perché “vuole” essere diverso dai cattolici.

      Per quello che posso dire, in alcune cose le chiese ortodosse mi sembrano più vicine agli usi ebraici, e perciò forse più “primitive” o originali.

      • mirkhond says:

        “altri mi sembrano sottolineature di diversità “locali” abbastanza o del tutto ininfluenti dal punto di vista dottrinale, che l’autore evidenzia perché “vuole” essere diverso dai cattolici.”

        E’ la stessa impressione che ho avuto io.
        Ricalcare quasi ossessivamente su tali differenze, mi induce a pansare che esse servano proprio a voler RESTARE SEPARATI da quella che ormai ritengono una chiesa eretica, e cioè quella Cattolica!

      • mirkhond says:

        “in alcune cose le chiese ortodosse mi sembrano più vicine agli usi ebraici, e perciò forse più “primitive” o originali.”

        Anche qui concordo!

        • daouda says:

          Pino scusa quali sarebbero questi usi ebraici?
          Ad ogni modo hai visto bene . faccio un elenco di quelle che sono cazzate, per me ( io non posso divenire ortodosso per giurisdizione ossia dovrei trasferirmi oltre che per il fatto che non rinnego l’occidente latino ).

          NOn mi posso mette a spulcia e spiegà punto per punto ma in molte cose toppano LORO come alle volte esagerano.

          Poi ci sono cose che sono ugualissime comunque, anche se non lo ammetteranno mai ( chiesa docente e discente , transustansazione, precetto festivo, in persona christi, imacolata concenzione ed assunzione, giuridismo, carattere sacramentale ).

          I veri problemi dottrinali sono l’eternità di inferno e paradiso, il purgatorio, le essenze increate, il peccato originale, la problematica della sola validità formale dei sacramenti e quindi anche l’epiclesi di sfuggita cioè la pneumatologia, magismo dell’infallibilità papale e giurisdizione universale, la problematica matrimoniale, unicità della liturgia )

          il resto sono facezie.

  139. habsburgicus says:

    ortodossi italiani non è che mi mandi in visibilio :D (gli autori antichi, specialmente sino ad inizio XIX, usavano.et pour cause, il termine ortodosso per i cattolici e mai l’avrebbero usato per gli ortodossi derubricati spregiativamente a Greci :D )
    però, senza dubbio, MOLTO meglio loro dei pentecostali :D

    • habsburgicus says:

      P.S
      hai dimenticato il buon Daouda :D
      se non sbaglio, non è lui l’unico ortodosso qui ?
      (o forse la sua posizione è “sui generis”, comunque mi pare di capire filo-ortodossa, per quanto critica verso il filetismo)

    • mirkhond says:

      in alcune cose le chiese ortodosse mi sembrano più vicine agli usi ebraici, e perciò forse più “primitive” o originali.

      Straconcordissimo! :)

      • mirkhond says:

        Ho riportato per errore la risposta già data a Pino (e che confermo), mentre volevo riferirmi a quanto detto da Habsburgicus sui Pentecostali.
        E su cui ovviamente concordo!

  140. mirkhond says:

    L’ho trovato stanotte, che non riuscivo a prendere sonno…
    E’ interessante, e sono convinto che Peucezio (a cui lo farò pervenire quando ci vederemo), sarebbe d’accordo.
    Però, mi chiedo se tutta questa elencazione di divisioni tra ortodossi e cattolici, sia poi sempre così seguita e sentita dai loro fedeli.
    Ieri sera, leggendomi Storia Religiosa della “Grecia, del 2002, e frutto di atti di un convegno tenutosi in quell’anno in un centro studi cattolici presso Varese nel 1997, leggo che nel 1834-1838, re Ottone di Wittelsbach (1832-1862), primo re della “Grecia” moderna, e rimasto sempre cattolico nonostante regnasse su uno stato ortodosso, avviò una riforma che ridusse i monasteri da 593 a 148 (o addirittura 80 secondo altre fonti), e quelli femminili dovevano essere solo 3 (TRE) in tutto il neonato stato, uno nell’Attica, l’altro in Morea, ed infine uno Santorini per le isole.
    Alle monache con meno di 40 anni, era consentito, anzi favorito l’abbandono di detti monasteri!
    Una riforma davvero simil-protestante, e che nel mondo bizantino poteva trovare solo il lontanissimo precedente nella fase più dura della politica iconoclasta degli imperatori romani orientali, negli anni 765-775 d.C., quando l’imperatore Costantino V (741-775), non a caso chiamato “copronimo” dai suoi avversari iconoduli, decise di sopprimere i monasteri, peché baluardi della resistenza alle politiche iconoclaste della sua dinastia.
    E funzionari come il feroce Michele Lacanodracone, nel tema dei Tracesi in Anatolia, addirittura costringevano monaci e monache a sposarsi anche tra loro, pena la morte!
    Però Yannis Spiteris O.F.M. Cap., storico e sacerdote cattolico latino, seppur romeo, afferma testualmente:

    “A quanto pare il governo bavarese, in questo suo infierire contro i monasteri, aveva anche un certo sostegno popolare. Infatti, stando al viaggiatore inglese William Mure, che visitò la Grecia nel 1838, l’opinione pubblica di quell’epoca non aveva una grande stima per i monaci. Parlando con la gente si era fatto l’idea che “in genere i monasteri erano considerati come semplici alveari di inutili fuchi. Approvavavano il Governo per quanto aveva fatto già fatto per la loro riduzione e speravano ben presto che il paese si sarebbe liberato definitivamente di loro”. (*)

    Yannis Spiteris, La Chiesa ortodossa greca dall’indipendenza ai nostri giorni, p.391, in Storia religiosa della Grecia, Centro Ambrosiano, 2002

    (*)W. Mure, Journey of a tour in Greece, II, London 1842, p.297

  141. habsburgicus says:

    Ottone di Wittelsbach
    in Baviera vi era però la (recente) tradizione anti-monastica e anti-curiale dell’illuminato Montgelas, mai del tutto abbandonata neppure dopo la caduta del Ministro settario (1817) e la firma del Concordato con la Santa Sede (1817..in vigore sino al 1924 quando Mons. Pacelli stipulò il nuovo, con la Baviera divenuta repubblicana), anzi neppure, nei fatti, sotto Ludwig I (1825-1848) il più conservatore dei Re bavaresi (anche “romantico” e nazionalista germanico)

  142. mirkhond says:

    Quello che mi meraviglia, non è però tanto l’atteggiamento di Ottone, che era pur sempre un franco e figlio di un cultura ormai influenzata dall’illuminismo.
    Quanto, stando almeno alla testimonianza di William Mure, l’atteggiamento antimonastico della popolazione rumelica del nuovo stato “greco”, sorto nel 1830!
    In sostanza, confrontando questa testimonianza con quanto asserito dal papiello ortodosso che ho postato (e che, sucate, mi ha dato l’impressione soltanto di una casistica farisaica contro i “pubblicani” cattolici, gli unici cristiani a questo mondo che sbagliano sempre! :) ), ho l’impressione che nell’Ortodossia bizantina vi sia un divario tra l’ideale e il reale!
    Se ciò che William Mure disse (pur non potendo escludere un pregiudizio di stampo protestante nel viaggiatore inglese), corrsiponde al vero, mi piacerebbe capire da DOVE si originava questa monacofobia della popolazione rumelica negli anni 1834-1838, e che avrebbe facilitato l’opera “riformatrice” di Ottone I e dei suoi minitri franchi e franchizzati!
    Forse da questo?

    http://youtu.be/62xZcJ3bFM0

    • Mauricius Tarvisii says:

      Be’, sì, i famosi Porci di Cristo…

    • PinoMamet says:

      ” , ho l’impressione che nell’Ortodossia bizantina vi sia un divario tra l’ideale e il reale!”

      Non solo lì… e credo che questo sia la spiegazione di tante cose!

      • mirkhond says:

        Vedendo quel film rumelico, se ciò che si vede almeno nei primi 25 minuti, ha qualche corrispondenza con vicende reali, scopriamo che non è solo nella biekiSSima Kiesa Kattolika, che avvengono scandali.
        Però quando si tratta di buttarli fuori, sono sempre e solo quelli cattolici a venire fuori.
        Ad uno che sta fuori come me, la Chiesa ortodossa e i suoi monasteri maschili e femminili, hanno sempre ispirato seraficità, santità eterea e staccata dalla passione carnale.
        Passione carnale che mi ha sempre fermato dall’entrarvi a farne parte.
        Essendo depresso (e soffrendo parecchio in questi giorni in cui mi sento solo), qualche volta pensavo di farmi ortodosso e di entrare in una loro comunità monastica.
        E già una quindicina d’anni fa, durante un viaggio a Roma, un amico, professore di religione cattolica, mi dissuase dicendo che avrei finito per diventare ricchione in un posto del genere!
        E ripensando a queste parole e a quanto si vede in questo filmetto rumelico di porci e porche di “Cristo”, ma ortodossi e non cattolici, allora non solo le parole di Cristo sulla difficoltà e il carattere non per tutti, dell’essere eunuchi per il Regno dei Cieli, essendo la rinuncia alla sessualità CONTRO NATURA mi tornano VERE come non mai, ma anche che, aldilà delle nostre differenze religiose, cristiani e non, siamo DAVVERO TUTTI FRATELLI, proprio perché TUTTI PECCATORI e bisognosi del SUO AMORE SUPERIORE PERCHE’ DIVINO E IMMACOLATO!
        Allora dunque, non capisco perché quando si parla di peccati e immoralità da parte di cristiani, si debba SEMPRE E SOLO pensare alla Chiesa Cattolica!
        Se vai in internet, le suore porche e/o bastarde sono sempre e solo quelle cattoliche.
        I preti pedofili e pederasti sono sempre e solo quelli cattolici!
        Perché il cattivo clero dev’essere sempre e solo cattolico, nell’immaginario massmediatico e non solo?

        • Mauricius Tarvisii says:

          Perché il cattolicesimo ci riguarda, a noi ad Ovest dell’Adriatico, l’ortodossia un po’ meno. Normale che ognuno pensi per prima cosa a casa propria, sia per quanto riguarda la cronaca sia (a fortiori) per quanto riguarda l’inconscio della fantasia erotica.

        • mirkhond says:

          Però internet e i siti porno ;) non sono solo italiani….
          Ho l’impressione che altre chiese riescano a mantenere meglio i loro panni sporchi in casa, perché più piccole e non universalmente visibili come quella Cattolica.
          Però i seguaci di quelle chiese, dovrebbero prima guardarsi le travi che si ritrovano nei loro deretani.
          E poi passare a quelle dei deretani altrui.
          Il cattolico (come l’italiano) è sempre pronto ad un’autocritica che giunge ad un’eccessiva autodenigrazione di se.
          Quegli altri invece, a sentir loro (parlo di romei e rumeni, perché sono i casi che conosco di persona), da loro tutto bene, la Chiesa la più perfetta di questo mondo, i fedeli molto più religiosi dei cattolici, lo stto e la società poi, manco fossero l’eden terrestre.
          E noi sempre pronti a dargli ragione, a dire sì avete ragione perché solo nou facciamo schifo, solo noi siamo falsi cristiani e cattivi cristiani.
          Però, a volte, la misura è colma, e ti arrabbi a tua volta perché appunto siamo TUTTI imperfetti.
          Anche il monaco e la monaca ortodossi.

        • mirkhond says:

          lo stato e la società

        • PinoMamet says:

          “Il cattolico (come l’italiano) è sempre pronto ad un’autocritica che giunge ad un’eccessiva autodenigrazione di se.”

          Sono d’accordo.
          Da un certo punto di vista, preferisco l’eccesso di autocritica all’eccesso di autoincensamento.
          Però c’è un limite, e quando oltre dall’autocritica si passa ad accettare qualunque malignità venga da altri sul proprio conto, allora il limite è passato.

          Un tale mio conoscente, sul famoso social network, posta un video statunitense dove si ironizza sui preti pedofili, in maniera molto pesante (in sintesi: finta pubblicità di uno spray ammazza-preti, con ragazzino che torna violentato da un campeggio “cattolico”…)

          Se gli autori della “simpatica gag” l’avessero fatto con altre confessioni (compresa, e specialmente, quella a me vicina ;) ) sarebbero finiti in tribunale, e in bancarotta, in un batter di ciglio.

          Ma coi cattolici è caccia libera.
          Insabbiare, hanno insabbiato: come tutti gli altri.
          Hanno minimizzato: come tutti gli altri.

          Però hanno anche preso la cosa sul serio, fatto autocritica, e cercato soluzioni, e altri non mi risulta…

        • Mauricius Tarvisii says:

          Comunque il cattolicesimo è parte integrante del vissuto occidentale, anche nei paesi protestanti (per ragioni storiche). Invece l’ortodossia è roba “esotica”, quindi qualsiasi cosa ti raccontino va bene, perché tanto chi li ha visti e chi li fila?
          Per gli altri gruppi vale il discorso che hai fatto, invece. A contrario, pensiamo alle chiese evangeliche ora più esaltate, roba prevalentemente americana, ma che grazie al Cinema conosciamo molto bene (più correttamente, ne conosciamo bene una visione molto critica – che condivido, ma è ininfluente): è la fama, quantomeno presunta (come il caso della chiesa evangelica: lo sceneggiatore americano pensa che la conosciamo tutti perché lui la conosce), a rendere un gruppo un bersaglio.

    • mirkhond says:

      Pino

      ti riformulo la domanda che ti ho fatto in un altro post in un forum più sotto.
      Guardando i paesaggi del film, approssimativamente in che zona della Rumeli è stato girato?
      Vedendo un paesaggio mediterraneo, solare e pieno di ulivi, mi sembrerebbe un ‘area meridionale, ma non dell’interno.
      Che invece ha un aspetto balcanico (e che mi mette la depressione….).

      • PinoMamet says:

        Ammazza che domanda, Mirkhond!
        ‘ste cose le faceva la CIA per cercare di capire dove si trovava Bin Laden, e non ci azzecavano manco loro…
        ;)

        A me pare che potrebbe essere una parte qualunque della Grecia, magari escluderei l’Epiro che mi dicono particolarmente boscoso.
        Poi io in inverno non sono stato mai, ma credo che sia abbastanza scrauso, scuro, e fangoso, come l’inverno un po’ dappertutto
        (i reduci della campagna di Grecia parevano ricordare soprattutto fango, fango e fango) e credo sia quello a cui ti riferisci con “aspetto balcanico” ;)

        • mirkhond says:

          L’Attica, e in genere l’area del ducato franco di Atene, hanno un aspetto mediterraneo, luminoso, solare e coi begli uliveti che si vedono nel film?
          E Creta?
          Possibile che la solarità che tanto aiuta a far star bene il mio animo depresso, sia solo nelle Cicladi, nelle Sporadi e nel Dodecanneso?
          Tutte aree troppo piccole, e ora divenuti dei troiai turistici?
          Come potrei trovare le locations del film, visto che non so se esiste un davinotti rumelico? ;)

        • mirkhond says:

          “Poi io in inverno non sono stato mai, ma credo che sia abbastanza scrauso, scuro, e fangoso, come l’inverno un po’ dappertutto
          (i reduci della campagna di Grecia parevano ricordare soprattutto fango, fango e fango) e credo sia quello a cui ti riferisci con “aspetto balcanico” ;)

          Se lo unisci alle abitazioni a tetto spiovente in legno, hai indovinato!
          Mi sto vedendo un sito fotografico, skyscrapercity, proprio sui paesaggi rumelici.
          E ne trovo parecchi di cupi, scuri, nebbiosi, con fitte foreste nere, che insomma sembra di essere in Serbia o in Bulgaria, e che mi mettono davvero la depressione!

        • PinoMamet says:

          “L’Attica, e in genere l’area del ducato franco di Atene, hanno un aspetto mediterraneo, luminoso, solare e coi begli uliveti che si vedono nel film?
          E Creta?”

          Tutta la Grecia che ho visto io (mi manca la parte settentrionale: Epiro, Tessaglia, Tracia) ha questo aspetto mediterraneo e solare.
          Creta particolarmente.

          Nel Peloponneso (quando sono stato io almeno) si passava da aree brulle a un’area con una bellissima macchia mediterranea, una vegetazione rigogliosa ma luminosa, splendente, che credo fosse quella che ha dato fama all’Arcadia dei poeti (ma che- perlomeno “ai miei tempi”- ricordo più attorno ad Olimpia che nell’Arcadia).

          Come paesaggi, devo dire che la Rumeli batte la Terra Promessa ;) non dico 10, ma almeno 8 a zero ;)

          Gli estimatori di quest’ultima però non sono d’accordo, ma de gustibus…

  143. mirkhond says:

    scusate e non sucate :) , che vuol dire tutt’altro! :)
    La fretta di scrivere!

  144. mirkhond says:

    Pensando a tutto questo, le impressioni di William Mure (1799-1860) nel suo viaggio rumelico, quelle parole del sito ortodosso sulle differenze col Cattolicesimo, mi puzzano tanto di ipocrisia farisaica, dell’ostentazione di superiorità solo perché lorsignori seguono una CASISTICA che ritengono essere il VERO DEPOSITO DI VERITA’ EVANGELICA.
    Dietro una falsa umiltà, ecco l’ombra della SUPERBIA, del fariseo che eseguendo alla perfezione TUTTI I PRECETTI DI UOMINI che egli crede dettati da Dio, guarda con disprezzante supponenza l’ignobile e spregevole pubblicano.
    Che sa di essere un pezzo di merda, ma non lo nasconde, e chiede a Dio di soccorrerlo, proprio perché non è Dio, e dunque bisognoso del SUO AMORE VERAMENTE PERFETTO e TESO AL PERDONO.
    Ricordo le parole di Aronne (interpretato da Antony Quayle) nello sceneggiato su Mosè con Burt Lancaster.
    Aronne che, officiando i sacri riti ebraici nel Tabernacolo dice:

    - Signore, noi non siamo perfetti. Ma se fossimo perfetti che bisogno avremmo di TE?-

    Nella Messa Cattolica, c’è una frase che mi ha sempre colpito favorevolmente:

    -Signore non sono degno di partecipare alla TUA MENSA, ma DI’ SOLTANTO UNA PAROLA ed io sarò salvato!-

    Dio E’ AMORE, non un elenco di casistiche e precetti di uomini!

  145. mirkhond says:

    Detto questo, la mia attrazione naturale per il mondo bizantino non cambia di un millimetro, essendo appunto connaturata in me fin da bambino.
    Però è giusto sapere come stiano le cose, per non restarne delusi…
    Ed è meglio una delusione vera che una gioia finta…..
    L’UNICA PERFEZIONE qui E’ SOLO GESU’ CRISTO PERCHE’ DIO!

  146. mirkhond says:

    Però hanno anche preso la cosa sul serio, fatto autocritica, e cercato soluzioni, e altri non mi risulta…

    Non ho mai sentito un patriarca o un prelato ortodosso fare autocritica come fanno i biekiSSimi papi e vescovi cattolici….

  147. Moi says:

    Gli Ortodossi mica c’hanno “Forza Gulliver” ;)

    http://www.youtube.com/watch?v=MHtot5XHl-U

    PS

    Ma che cos’è il vaudeville ? Mi suona familiare ma NON lo riconosco.

    Si noti la finezza di “Grestival” come “GR(uppo)EST(ivo) + FESTIVAL” ;)

  148. mirkhond says:

    “Invece l’ortodossia è roba “esotica”, quindi qualsiasi cosa ti raccontino va bene, perché tanto chi li ha visti e chi li fila?”

    Beh, dalle mie parti e ancor di più da quelle di origine tua, mica tanto esotica.
    Forse a Treviso non avete tanti studenti romei e badanti rumene!

  149. Moi says:

    Attenzione : il brano GREST per il Bicentenario di Don Bosco …

    http://www.youtube.com/watch?v=wYU7CgxOQGA

    Da Mihi Animas – Don Bosco Song -

  150. Moi says:

    @ TUTTI

    -Di Battista –VS– Boldrini feat. Lady Gaga

    http://www.youtube.com/watch?v=LiK3ZzPkYGc

    RENZI(Fonzie) Vs GRILLO Feat. Boldrini “Esci dal Blog Beppe” -RAP

    http://www.youtube.com/watch?v=c0RqF1QnADk

    Brunetta Vs Boldrini RAP feat Macklemore

    http://www.youtube.com/watch?v=TEPcWWGEFM0

  151. Moi says:

    Anche questa vecchiotta canzonetta dei GemBoy oggi sarebbe impensabile per “omoffobbbia” :

    http://www.youtube.com/watch?v=JdO8pguQpcM

    GemBoy – Il Mio Amico Pietro

  152. Moi says:

    @ TORTUGA

    Il Can-Can (forese l’ unica musica popolare Francese NON pallosa) come NON l’ avevi mai sentito :

    http://www.youtube.com/watch?v=GrCQ6ZJhwbs

    (ATTENZIONE : Testo “Diversamente Devoto” … Dovrebbe essere un “Postumo”)

  153. mirkhond says:

    Oggi, tutti al mare? :)

  154. mirkhond says:

    Riposto qui, questa mia riflessione di qualche giorno fa, magari con la speranza di interloquire con Pino e Habsburgicus o Maurizio su queste tematiche:

    Stamattina, faccio un salto in libreria, a Feltrinelli e a Laterza, le due più importanti di Bari.
    Vi trovo due publicazioni, molto interssanti relative allo stesso periodo, e cioè all’ultimo periodo bizantino e alle prime crociate antiottomane nei Balcani, e cioè pressappoco il periodo 1396-1470 circa.
    L’interesse che suscitano queste vicende, sull’onda del riesplodere del fondamentalismo sunnita, post 11 settembre 2001, ha portato molti studiosi a riscprire che il fenomeno crociato andò ben oltre la morte di San Luigi a Tunisi (1270) e alla caduta di San Giovanni d’Acri, ultima piazzaforte franca in Terrasanta (1291).
    Certo a partire dal XIV secolo (io comincerei già con le vicende della famigerata Compagnia Catalana di Ruggero de Flor nell’Anatolia del 1303-1305), il fenomeno crociato, di fronte al formarsi e all’estendersi del nuovo soggetto imperiale sunnita turco ottomano, portano ciò che resta degli stati ortodossi e poi i Franchi e Venezia, ad un tipo di crociate di tipo difensivo, a differenza di quelle precedenti dei secoli XI-XIII.
    In questi studi, però, emerge sia pur a sprazzi, la crescente ostilità del mondo romeo ortodosso verso i Franchi, anche quando gli Ottomani erano divenuti padroni del Balcano e i Romei si conservavano liberi solo in poche piazzeforti come la stessa Costantinopoli e la lontana Morea.
    Ostilità che inizia già con le campagne normanne di Roberto il Guiscardo e di suo figlio Boemondo nei secoli XI-XII, parallele e intersecate all’origine della stessa crociata, più l’insopportazione per la crescente invadenza e avidità di Venezia.
    Vedasi i picchi di popolarità raggiunti da un demagogo sanguinario come Andronico I (1183-1185) Comneno, coi pogrom antifranchi a Costantinopoli nel 1182, e che lo avrebbero portato sul trono romano, preparandovi le conseguenze del disastro del 1204.
    Ma è proprio quest’ultimo evento, che, porta al vero gap, alla vera rottura tra le due branche dell’Ortodossia cristiana calcedoniana.
    Generando un tale ODIO POPOLARE antifranco, che alla fine, avrebbe favorito proprio gli Ottomani!
    Ora, stando almeno alle mie conoscenze, almeno in Italia, non noto una pubblicazione che raccolga nell’insieme e con gli specifici ed opportuni approfondimenti caso per caso, i lunghi secoli della francocrazia nelle terre rumeliche, almeno nei secoli XIII-XVI, quando la “Francia”, l’”Italia” e la “Spagna” giungevano fino a Cipro!
    Non parliamo poi dei secoli XVI-XVIII, con il prolungarsi della dominazione veneziana a Candia (fino al 1669, più il ridotto di Spinalonga fino al 1715), e nelle Isole Ionie, a Cerigo e a Cerigotto fino alla caduta della Serenissima nel 1797!
    Ionie, Cerigo e Cerigotto, che non conobbero la dominazione ottomana, e che, furono, nei secoli XVI-XVIII il “polmone” che permise a questo resto romeo non ottomano, di mantenere tramite Venezia, quei contatti con la Franghià, il Frangistan, che avrebbero permesso alla cristinità ortodossa ottomana, o meglio alle sue elite, di non fare un’esistenza di pura autoconservazione nell’ordine ottomano.
    Dunque non tanto i secoli XVI-XVIII, in cui solo Venezia mantiene i domini acquisiti dopo il 1204, mentre tutte le altre dominazioni franche sono state annientate.
    Inoltre tale periodo è visto non negativamente dalla stessa storiografia romaica moderna, la quale riconosce alla Venezia di QUESTO periodo, il ruolo importante di ponte col Frangistan e di preservazione di una civiltà bizantina NON ottomanizzata (anni fa, in un corso di perfezionamento post laurea, una docente romea, paragonò Creta veneziana alla Toscana del XIV-XVI secolo, proprio in quanto luogo di sopravvivenza di una purezza culturale bizantina segnata da influssi franchi, ma NON ottomani!).
    Mentre invece, resta NEGATIVO il giudizio sulla francocrazia (e venetocrazia) nel 1204-1570 (epoca della conquista ottomana di Cipro).
    Perché tale differente opinione, che ricalca quella dei romei ortodossi coevi?
    Se osserviamo superficialmente tale periodo, ci accorgiamo che tolto l’effimero regno di Tessalonica dei Del Vasto di Monferrato, durato 20 anni (1204-1224) e quello della dominazione franca sulla stessa Costantinopoli e aree limitrofe durata 57 anni (1204-1261), ci accorgiamo dicevo, che i Franchi dominarono molto a lungo vaste aree tra lo Jonio e Cipro.
    La Morea franca, sia pure con un’estensione sempre più ridotta, durò dal 1205/1210 al 1432, il Ducato di Atene 250 anni (1205-1456), idem i vari feudi genovesi e veneziani sulle Cicladi (fino al 1566) e a Chio, i terzieri lombardi nella Negroponte veneziana (1205-1470), e infine i Lusignano a Cipro (1192-1489), poi sostituiti da Venezia (1489-1570).
    Perché in questo lungo periodo i Franchi non hanno lasciato altra traccia di se, se non alcuni castelli, alcune chiese (magari convertite in moschee come a Cipro, dopo la conquista ottomana), alcuni nomi nell toponomastica e nell’onomastica?
    Eppure nello stesso periodo, nella Longobardia/Puglia/Napolitania e in Sicilia, le dinastie franche dagli Altavilla in poi, riuscirono a ricattolicizzare vaste aree bizantine ortodosse e romeofone (si pensa che nell’XI secolo, all’arrivo dei Normanni, in Longobardia minor, Calabria e Salento vi fossero almeno 1500 monasteri ortodossi!); nel XVI-XVII secolo, il rito bizantino, sia pur nell’alveo dell’uniatismo cattolico, vivacchiava in forme ormai ridotte e sempre più marginali, e gli stessi vernacoli romei, griko salentino e grecanico calabrese e siciliano, erano già ridotti ad un lumicino, quando ancora nell’XI-XIII secolo una vasta area da Catanzaro all’Etna era compattamente romeofona, e così gran parte del Salento a sud di Lecce.
    Già negli anni 1340-1342, quando a Costantinopoli scoppiò la disputa sull’Esicasmo, tra Gregorio Palamas e l’igumeno calabrese Vaarlam Massari, queste parti del mondo romeo ortodosso non si intendevano più, e Vaarlam nel 1342, tornato in Napolitania, si convertirà al Cattolicesimo LATINO, divenendo vescovo di Gerace, mentre a Costantinopoli nel 1351 l’Esicasmo verrà riconosciuto dottrina ortodossa e Vaarlam scomunicato a posteriori (era morto nel 1348).
    Insomma, già alla metà del XIV secolo, il mondo ortodosso napoletano e siciliano non si comprendevano più con la loro sorgente costantinopolitana e orientale, e ciò può aiutarci a capire come alla lunga, venissero erosi e assimilati dalla cattolicizzazione franchizzante.
    Nella Romània franca e veneziana invece, l’Ortodossia e l’identità romaica non solo sopravvissero, ma si dimostrarono TENACI nel non farsi assimilare dai loro dominatori franchi.
    I quali rimasero un esercito accampato su suolo nemico. E talmente ODIATO, da favorire la conquista ottomana.
    Che non fu sempre rose e fiori. Nemmeno per i Romei ortodossi, come dimostrano le vicende dei “neomartiri” e un clima cetamente di tolleranza e collaborazione, ma non alieno da sia pur isolati e individuali atti persecutori, quanto non da vere e proprie estorsioni in denaro, per vedersi puntualmente riconfermare il privilegio di restare cristiani ortodossi con annessi chiese e monasteri, da parte del sultano di turno.
    Atteggiamento di sostanziale preferenza della dominazione ottomana a quella occidentale che, ritroviamo anche dopo secoli di dominio ottomano, come nella Morea conquistata dai Veneziani nel 1684-1690 e tenuta fino alla riconquista ottomana del 1714-1715.
    Riconquista favorita dagli stessi Moreoti ortodossi, che non mossero un dito a difesa di Venezia.
    La quale pur imponendo un regime fiscale non proprio leggero, aveva però valorizzato l’agricoltura e contribuito alla rinascita economica e demografica di una regione che, nel 1688 si presentava alquanto spopolata e depressa!
    Dunque tale odio, tale carattere da perenne accampamento su suolo nemico, in un pur lungo periodo di tempo, mi desta stupore che non abbia lasciato tracce (con le sovracitate eccezioni di Creta/Candia e delle Jonie).
    PERCHE’?
    A questa domanda non so dare una risposta, ma credo che uno studio organico di questo lungo periodo nelle varie aree interessate, a mio parere potrebbe costutuire un’ottima base per comprendere anche le successive crociate difensive franche antiottomane, e la questione di uno scisma religioso che non si è più ricomposto, nonostante i 50 anni ormai trascorsi di dialogo interreligioso favoriti dalla Chiesa Cattolica di oggi.

    • Mauricius Tarvisii says:

      La latinizzazione del Sud è stata lenta, però, richiedendo ben più di duecento anni. Inoltre non partiva da zero, perché bene o male riguardava aree limitrofe a quelle latine, poté contare su una stabilità politica che i potentati latini in Grecia non ebbero mai (in lotta tra loro, contro i potentati greci, il restaurato impero..) e non si può escludere che godette anche del vantaggio di un’affinità culturale tra greci e latini italiani che in Grecia non ci fu tra greci e franchi (perlopiù francesi, togliendo le terre veneziane).
      Il vescovo longobardo che deve predicare ai sudditi salentini grecofoni non aveva alle spalle la separazione dello scisma già radicata e, anzi, poteva contare su rapporti non sempre idilliaci tra clero greco locale e Costantinopoli (pensiamo alla diaspora dei basiliani).

      E se il confine tra grecofoni e latini fosse stato simile al confine tra grikie salentinofoni (o come si scrive), ovvero esclusivamente linguistico? Spiegherebbe tante cose.

      • mirkhond says:

        In Longobardia minor esistette però anche un “area di dissolvenza della grecità bizantina”, termine utilizzato dal bizantinista Pasquale Corsi, ed uno dei maggiori studosi del Catepanato d’Italia e delle presenze bizantine nel meridionale anche dopo la conquista normanna di Bari (16 aprile 1071) che convenzionalmente segna la fine della dominazione romana-orientale in Longobardia mior.
        Dunque stando a Corsi e a Giorgio Fedalto, sacerdote e studioso veneto della Chiesa, nell’XI secolo vi erano in Longobardia minor circa 1500 monasteri ortodossi, e vaste aree longobarde, specialmente in Basilicata (il cui nome di origine bizantina ha finito col rimpiazzare quello di Lucania), erano di rito bizantino, anche se (almeno in Basilicata) latinofone.
        Pensiamo alla decisione del patriarca Polieucto di Costantinopoli (956-970 d.C.), nel 968 di unire all’arcivescovato bizantino di Otranto le sedi suffraganee di Matera, Gravina (di Puglia), Tursi, Acerenza e Tricarico.
        Stando al vescovo e cronista longobardo-carolingio Liutprando da Cremona (920-972 d.C.), pare che Polieucto e l’imperatore Niceforo II Foca (963-969), volessero far passare TUTTA la Longobardia minor sotto il patriarcato di Costantinopoli!
        Notizia ritenuta dalla maggiorparte dei bizantinisti come infondata e frutto dell’ostilità del prelato cattolico longobardo verso Costantnopoli.
        Verosimilmente, Poliecuto e Niceforo II si “limitarono” a bizantinizzare quelle aree longobarde meridionali devastate e scompaginate dalle incursioni dei musulmani di Sicilia, immettendovi un clero bizantino, specialmente monastico in un VUOTO ecclesiastico latino.
        Bari e i maggiori centri longobardi in mano romana-bizantina, pur con una forte influenza orientale, rimasero invece cattolici e di rito latino.
        Ora, i monaci, ebbero un periodo di tensione col potere imperiale e col patriarcato di Costantinopoli nei secoli VII-IX d.C., al tempo del monotelismo e poi dell’iconoclastia (730-787 e 815-843 d.C.), soprattutto durante la fase più terribile nell’ultimo decennio di Costantino V, nel 765-775 d.C.
        Ma le comunità bizantine formatesi in Sicilia, e poi in Calabria e Longobardia minor, non nacquero solo da queste persecuzioni, ma anche dalle fughe dalle devastazioni degli insediamenti slavi nella penisola greca, e poi dalla conquista musulmana della Sicilia.
        Al momento dell’arrivo dei Normanni nell’XI secolo, la Chiesa Ortodossa, era ancora unita nelle sue branche latina e bizantina, ma non mi risultano ostilità verso Costantinopoli da parte delle comunità bizantine (romeofone e latinofone) verso questa.
        E del resto erano talmente diffuse che gli Altavilla, e la stessa Santa Sede, mostrarono tatto, cacciando i vescovi bizantini, e sostituendoli con quelli franchi, ma mantenendo il rito bizantino nelle diocesi dove questo era seguito da tutta la popolazione, e tollerandolo perfino dove era minoritario, come ad esempio a Bari (dove comunità bizantine sono attetate fino alla metà del XIV secolo).
        Quindi si trattò piuttosto di un “lento aggancio” ala Cattolicesimo, dapprima nella forma dell’Uniatismo, e poi, molto lentamente, della latinizzazione totale, che fu trionfante solo nei secoli XVI-XVII, nelle comunità romeofone della Sicilia, Calabria e Salento, mentre sopravvisse tra una parte delle comunità albanesi, di più recente insediamento.
        Probabilmente la differenza fu, nell’unità del potere franco che si impose in Longobardia minor, fin dai tempi di Roberto il Guiscardo (1057-1085) e poi dai suoi successori del ramo siciliano degli Altavilla, con Ruggero II (1113-1154, dal 1130 re di Sicilia e Puglia). Un UNICO stato franco potè meglio piallare le differenze religiose e annientare o ridurre al lumicino la Chiesa Bizantina nostrana, a differenza di una presenza franca che nella Romània dopo il 1204, si presentò fin da subito frantumato in una serie di grandi e piccoli feudi spesso in lotta tra loro, più i maneggi di Genova e Venezia, e dal XIV secolo anche dei Catalani e dei Navarrini baschi e guasconi.
        La stessa Venezia, riuscì a costituire un potere unitario più saldo, solo gradualmente, nel XV-XVI secolo, quando ormai il gigante ottomano aveva fagocitato l’intera Anatolia e Balcani!
        Ai franchi e poi ai catalani in Romània, mancarono un Guiscardo, un Ruggero II, un Federico II di Svevia o un Carlo d’Angiò, che soltanto con UN FORTE POTERE UNITARIO, avrebbero potuto trasformare la Romània in un altra Sicilia o in un’altra Spagna.

      • habsburgicus says:

        questa volta credo che Mauricius abbia ragione :D
        le cause sono più o meno quelle che elenca lui
        io aggiungerei una maggior enfasi sul fatto che in Italia meridionale MAI seriamente lo scisma ebbe tempo di radicarsi, anzi di manifestarsi (Bari cadrà già nel 1071, pochi anni dopo il 1054..e anche all’Est vi sono indizi, e più che indizi, che l’ “incattivimento” anti-latino sia piuttosto opera del XII secolo e poi del cinquantennio post-1204..entro il 1261, pur essendoci ancora correnti intellettuali pro-latine che sembreranno vincere nel 1274, nel 1366-1369 e nel 1438-1439, l’essenza della cosiddetta ortodossia “greca”, financo nella lontana Rus’ forse lì con un leggero iato temporale, si era trasformata in quell’odio verso i latini che perdura..e che informa di sé TUTTORA la chiesa serba, la Chiesa russa, buona parte di quella greca anche se non più il Patriarcato ecumenico, un po’ meno quello romena e quella georgiana)

        • mirkhond says:

          Il mio buon sacerdote francescano di Terrasanta, già ashkenazita convertitosi al Cattolicesimo a 17 anni, mi disse che il VERO SCISMA tra le due branche dell’Ortodossia Cristiana, la latina e la bizantina comincia nel 1204, con la conquista e il sacco di Costantinopoli da parte dei franco-veneziani.
          Questo trauma, evidentemente dovette essere TALMENTE SPAVENTOSO alla sensibilità romaica, da rendere irreversibile, quella che fino ad allora era stata quasi solo una bega di sagrestia tra i patriarchi di Roma e di Costantinopoli.
          Certamente la sempre più forte presenza franca e veneziana, fin dai tempi delle prime crociate nei secoli XI-XII, aveva fatto montare sempre più l’ostilità popolare romea, sfruttata come si è visto, da demagoghi feroci come Andronico I Comneno (1183-1185).
          Però sotto i Comneni in genere (1081-1185), il ruolo dei franchi fu anche ricercato, e nel mercenariato militare, e nelle politiche matrimoniali, e la rinascita comnena del XII secolo, fu dovuta anche a tali apporti (alla corte di Manuele I 1143-1180 si tenevano tornei cavallerschi simili a quelli del Frangistan).
          Nel 1141, l’imperatore Giovanni II Comneno (1118-1143), scrisse una lettera al Papa, in cui auspicava nei fatti un ritorno alla comunione ecclesiastica ortodossa coi due poteri al suo vertice terreno, quello del patriarca di Roma in ambito spirituale e quello dell’imperatore a Costantinopoli in quello temporale!

        • habsburgicus says:

          lo si dice (anche perché noi cattolici, come hai detto sopra in un altro post amiamo auto-criticarci masochisticamente :D )
          già il XII secolo però è importante, secondo me

          P.S
          tornando alla questione dell’auto-incensamento (astraendo dalla religione) anch’io l’ho trovato ad esempio fra i romeni, già oltre 20 anni fa..quando loro erano in miseria e noi stavamo ancora bene, dunque c’era (formalmente) un abisso che saltava agli occhi :D eppure già allora, a sentire loro, la Romania era quasi un paradiso..questo meglio, quell’altro meglio :D al che uno poteva forse chiedersi perché desideravano venire tutti qua ! (e ciò con romeni/romene istruite e di livello elevato, tenuto conto dei luoghi :D paradossalmente, è più facile che sia una romena meno istruita e di condizione sociale “bassa”, più difficilmente un romeno di pari condizioni ma può anche essere, che riconosca francamente che da noi è meglio ! ancora per poco, ahinoi :D )
          da quanto so, per i greci è lo stesso
          fra i romeni e in genere gli est-europei quello che colpiva, in generale, era il sentimento che tutto fosse dovuto loro e l’irriconoscenza (almeno apparente)..retaggio del socialismo, probabilmente
          fortissimo è il nazionalismo e la nostalgia di “russi” (inclusi ucraini e i rari, in Italia, bielorussi) anch’essi pronti ad esaltare le loro terre (anche se forse non con la petulanza dei romeni che sviliscono la nostra :D esaltano invece entrambe)
          i bulgari sono più aperti, mi pare, seppur anche nazionalisti (e riconoscono con più onestà la differenza fra le condizioni di vita, là e qua, che oggi del resto sono meno sistanti..in peggio :D )…sono rari però, io conosco solo una bulgara..in altre regioni saranno forse più numerosi
          sulla religione…tutte le persone dell’Est che ho conosciuto (perlopiù donne) sono sì cristiane, e in genere si definiscono tali (ma la bulgara è agnostica, mi ha detto) ma per nulla particolarmente devote…nella norma “attuale”, direi..diciamo che chi credesse di trovare un’enorme rinascita religiosa resterebbe deluso :D vi è meno anticlericalismo, questo sì, e la religione è ritenuta parte dell’identità nazionale, dunque rivendicata, all’occorrenza con fierezza (sarà una stupidaggine, ma di contatti romeni su fb, o amici di amici di cui posso vedere i profili, vedo che quasi tutte si dichiarano “ortodosse” o “cristiane”, fra gli italiani o non c’è nulla, o spesso vi è “ateo”, uno addirittura, che non è un “amico” ma “amico di amici” si definisce “ateo durissimo” :D ..sarà un caso, intendiamoci, ma dà un’idea :D )
          quindi se uno pensa che nel mondo ortodosso si viva in un’atmosfera mistica, avrà le sue delusioni :D e mi sono soffermato soprattutto sulla Romania ove la religione restò importante e in parte lo resta tuttora anche se meno fra i giovani (quod non fecerunt commusti, faciunt capitalisti :D ); in Moldova tutto è più laico, in Ucraina ancor di più (tranne forse a L’viv)..già la Bulgaria è più “laica” della Romania..in Serbia la Chiesa è forte, ma POLITICAMENTE–non credono in nulla (con eccezioni, eh) e se ne vantano ma si dichiarano ortodossi perché altrimenti non sarebbero dei buoni serbi !

  155. mirkhond says:

    “stamattina” è riferito a quattro giorni fa.

  156. Moi says:

    @ CHI INTERESSASSE

    Come purtroppo immaginavo, la Tregua avente come unica clausola che Hamas NON riprendesse ostilità … anziché tre giorni è durata sì e no due ore.

    http://www.repubblica.it/esteri/2014/07/31/news/gaza_tregua_umanitaria_di_72_ore-92865271/

  157. habsburgicus says:

    2 agosto, importante soprattutto all’Ovest
    2/8/1914, h. 4.00: Bethmann-Hollweg informa il Kaiser che ci sono già stati scontri con I russi in Prussia orientale, verso Johannisburg, dunque c’è stato di guerra; il Wolff-Bureau annuncerà alle 4.30 lo stato di guerra con la Russia; rimessi i passaporti a Sverbeev, Ambasciatore russo; spera che i francesi attacchino la Germania (al momento non dichiarerà guerra alla Francia, dopo aver parlato con i militari); ancora senza notizie da San Pietroburgo [neppure sapeva se la dichiarazione di guerra fu consegnata]
    2/8/1914, h. 5.30: Pourtalès, tre ore prima di partire per la Finlandia, telegrafa ancora in chiaro (con l’accordo di Sazonov) per chiedere spiegazioni sul famoso telegramma imperiale giunto post-bellum
    2/8/1914, h. 8.30: Pourtalès e Grunelius partono in treno per la Finlandia, diretti a Turku (Åbo) e di là in Svezia
    2/8/1914, h. 10.30: consegnati i passaporti a Sverbeev, Ambasciatore di Russia a Berlino (e presso alcune Corti nella Germania del nord, fra cui le due corti granducali di Mecklenburg)
    2/8/1914: Jagow invita le autorità di Amburgo a rimettere i passaporti al Ministro residente russo Demerik (non ancora, per il momento, al C.G francese)
    2/8/1914, h. 13.00: rimessi i passaporti al Ministro Residente di Russia ad Amburgo Demerik; egli parte con tutto il personale della Legazione alle h. 19.10 diretto a Warnemünde e di là in Danimarca e Svezia

    2/8/1914, primo mattino: le truppe tedesche entrano in Lussemburgo (vi era già stato il piccolo distaccamento la sera prima); il Ministro di Stato Eyschen protesta duramente con Buch (ISMP tedesco), ma i lussemburghesi si piegheranno; i tedeschi (sia Bethmann-Hollweg che Jagow) ribadiscono che non hanno intenzioni ostili e che i lussemburghesi saranno pienamente indennizzati
    2/8/1914: S.A.R. Maria-Adelaide, Granduchessa di Lussemburgo, scrive al Kaiser, protestando (in modo mite) e chiede che si rispettino i diritti del Lussemburgo; dopo la guerra l’Intesa, e soprattutto il radicale Clemenceau, pretese e ottenne l’abdicazione della Granduchessa per il suo atteggiamento ritenuto remissivo verso i tedeschi (giocò molto anche, per il settario Clemenceau, l’avversione per la profonda fede cattolica della giovane Granduchessa)
    2/8/1914: Below-Saleske (Bruxelles) comunica che il gen. Selliers, CSM belga, avrebbe dichiarato al cap. Brinkmann che i belgi si opporrebbero ad uno sbarco britannico, ma un alto funzionario fiammingo e germanofilo avrebbe segretamente rivelato che gli inglesi sarebbero lasciati sbarcare [se ciò è vero, bisognerebbe anche rivedere il mito della neutralità belga..anche se non giustifica la mossa tedesca, già decisa da giorni e programmata da anni]
    2/8/1914, h. 14.05: trasmesso il telegramma di Jagow (nella prima versione già pronto il 30 luglio) che ordina a Below-Saleske (ISMP a Bruxelles) di aprire immediatamente il dispaccio segretissimo inviatogli già il 29 luglio e di eseguire le istruzioni ivi contenute alle 20.00 (ora tedesca), ma il tempo ridotto a 12 h e non 24 h; è quello dell’ultimatum al Belgio; la risposta belga dovrà pervenire a Berlino entro le 14.00 (ora tedesca) del 3/8/1914; i belgi dovranno credere che le istruzioni gli siano state inviate solo in giornata; PASSO FONDAMENTALE, anche se io concordo con coloro che pensano che l’Inghilterra sarebbe intervenuta lo stesso
    2/8/1914: Jagow ordina all’ISMP all’Aja (Zech) di aprire la busta segreta (inviatagli il 30 luglio) e di fare la comunicazione (relativa all’ultimatum al Belgio, con garanzie per l’Olanda e scuse anticipate per possibili, brevi, sconfinamenti nel Limburg olandese)

    2/8/1914, h. 11.10: inviato da Behncke telegramma segretissimo alla flotta, alla stazione del Mare del Nord, al comandante delle forze del Baltico e alla stazione del Baltico “l’inizio delle ostilità contro la Francia sarà probabilmente il 3 agosto. Dobbiamo attenderci immediatamente un intervento nemico dell’Inghilterra. Poiché la decisione dell’Inghilterra è ancora in sospeso, bisogna evitare provvisoriamente, ad ogni prezzo, tutte le misure ostili all’Inghilterra” [non basterà]
    2/8/1914, domenica: Lichnowsky ammonisce contro la violazione della neutralità del Belgio; crede che in caso contrario, forse, l’Inghilterra resterà neutrale; ricorda che il Gabinetto si è riunito di domenica, fatto inaudito
    2/8/1914, sera: la Gran Bretagna mobilita la flotta, su ordine dell’ultra-bellicista Churchill (allora Primo Lord dell’Ammiragliato)

    2/8/1914, prime ore (spedito h. 6.35): Bethmann-Hollweg a Flotow; stato di guerra con la Russia (anche se non avevano ancora ricevuto da Pourtalès la notizia che aveva consegnato la dichiarazione di guerra) cui seguirà certamente quello con la Francia; chiede che l’Italia rispetti il casus foederis [campa cavallo !]
    2/8/1914: San Giuliano dice a Flotow che la Romania assumerebbe la stessa posizione dell’Italia, cioè non-intervento [e ha ragione]
    2/8/1914: Wilhelm II a Franz Josef; finisce così “nel medesimo tempo che a Te ho telegrafo al Re d’Italia. Ma ha odiosamente tradito la nostra fiducia e non ha riempito i suoi obblighi di alleanza”

    2/8/1914: Jagow ordina a Rosen (Lisbona) che in caso di rottura delle relazioni diplomatiche, affidi la protezione agli USA ! [è così che ai obbediva al Kaiser che il giorno prima aveva detto “SI” alla proposta di Rosen di affidare la protezione alla Spagna :D ] Rosen sarà uno dei Ministri degli Esteri di Weimar
    2/8/1914: Reichenau (Stoccolma) comunica che la Svezia ha ordinato una mobilitazione parziale
    2/8/1914, mattino: Bethmann-Hollweg telegrafa a Bucarest, chiedendo un passo immediato presso Re Carol I affinché ordini la mobilitazione generale romena contro la Russia [non otterrà l’intervento]
    2/8/1914: Radoslavov propone a Tarnowski (Austria-Ungheria) e Michahelles (Germania) l’adesione della Bulgaria alla Triplice Alleanza, a certe condizioni; non se ne farà nulla per il momento, e l’alleanza sarà conclusa solo il 6/9/1915, a Pleß, quando la Triplice era ormai da lungo tempo Duplice e l’Italia combatteva a fianco dell’Intesa
    2/8/1914: telegramma di Costantino di Grecia a Wilhelm II (di cui aveva sposato la sorella); promette neutralità ma non di più; il Kaiser annota minacciosamente “comunicare alla Grecia che io ho concluso un’alleanza con la Bulgaria [NON ANCORA] e la Turchia [SI] per combattere contro la Russia e che io considererò la Grecia come una nemica nel caso non vi aderisca immediatamente. Io l’ho detto personalmente a Theotokis [Ministro greco a Berlino], informandolo della nostra alleanza con Bulgaria e Turchia [passo prematuro del Kaiser]”; Costantino dichiara che non si è schierato con la Serbia ma che gli pare impossibile schierarsi con i loro nemici e marciare contro di loro perché sono suoi alleati [gli italiani non si faranno nel 1915 tanti scrupoli !] “voi dovete marciare contro la Russia” (chiosa il Kaiser); Costantino continua dicendo che gli parrebbe che gli interessi della Grecia esigano una neutralità assoluta “impossibile” (il Kaiser); si schiera per lo status quo nei Balcani e si mostra soprattutto anti-bulgaro e anti-russo “se la Grecia non marcia immediatamente con noi, essa perderà la sua situazione di potenza balcanica e non sarà più appoggiata da noi nelle sue aspirazioni ma trattata in nemica. Non si tratta più dell’equilibrio dei Balcani ma di un’operazione comune degli Stati balcanici per liberare per sempre i Balcani dalla Russia !”, conclude il Kaiser
    2/8/1914, h. 16.00: firmata a Costantinopoli l’alleanza turco-tedesca (segretissima), dal Gran Visir Said Halim Paşa e Wangenheim; il collega asburgico Pallavicini vi accederà subito; questa alleanza sarà la causa prima, il 29 ottobre, dell’intervento turco e dunque anche degli attuali problemi del Vicino Oriente fra cui quello palestinese
    2/8/1914: von Mutius dice che il Kaiser vuole si risponda ai turchi “l’incrociatore Goeben non è disponibile in questo momento” (lo si farà il 3) poi ci finirà lo stesso e sarà un passo importante verso l’intervento turco

  158. Moi says:

    http://www.informazionecorretta.com/main.php?mediaId=6&sez=120&id=54588

    “Per l’Onu l’autodifesa di Israele è illegale; Hamas pianifica stragi durante le feste ebraiche, come i nazisti” [titolo; di Maurizio Molinari]

  159. mirkhond says:

    Maurizio Molinari
    Una fonte al di sopra delle parti….

  160. Moi says:

    Credo che in certi ambienti, magari non proprio Radical-Chic ma comunque simpatizzanti per l’ idea che il Popolaccio abbisogni costantemente di un’ Elite che non solo lo governi ma lo educhi, ci sia ancora un certo alone di Romanticismo sulla “Rabbia degli Arabi”. Una visione idealizzata che dovrebbe risalire alla figura di Lawrence D’Arabia … che però era Britannico.

  161. Moi says:

    NON credo che Renzi vada in minoranza, ma senz’altro verrà meno la Larga Intesa, l’ Unità Nazionale ecc …

    http://it.blastingnews.com/politica/2014/08/svuota-carceri-indulto-e-amnistia-2014-nuova-giornata-rovente-al-senato-oggi-2-agosto-00115929.html

    resta inascoltata la proposta di Travaglio di costruire nuove carceri anziché rimettere in giro per strada i delinquenti a pericolo dei cittadini …

    http://www.youtube.com/watch?v=oQMa46LcOno

    … ma lui stesso ce ne spiega il perché.

    • Moi says:

      Ad esempio, il relitto della Costa Concordia avrebbe potuto essere “riadattato” … no ?

      • Z. says:

        Per imbarcarci Travaglio, Grillo e tutti gli onesti sodali del caso?

        No, mi sembra una pena inumana persino per loro. Io sono contrario all’ergastolo, figurati se posso essere d’accordo con le navi-galera :D

    • Z. says:

      Ah sì, la teoria del gombloddo secondo cui i politici non costruiscono carceri apposta per fare arrabbiare lui.

      Simile all’altra sua teoria secondo cui l’assoluzione di Berlusconi non dipende dal fatto che in appello la Corte abbia ritenuto che l’accusa di concussione non sussistesse, ma sia colpa di Renzi.

      E poi parli delle bufale nel Vicino Oriente.

      Muà, Muà, con te che s’addafà? :D

  162. Moi says:

    A proposito di SvuotaCarceri … un’ altra uscita del Simpatico Arlecchino Gianluca Buonanno, stavolta contro la Cancellieri :

    http://www.youtube.com/watch?v=Uz4qItiU2hI

  163. Moi says:

    http://www.youtube.com/watch?v=MWYvmXlKLZ0

    Dedicato a chi romanticheggi ancora con Categorie Novecentesche Dx vs Sx

  164. mirkhond says:

    Riposto ancora quest’altra mia riflessione, fatta prima di leggere il papiello ortodosso che ho postato ieri, perché nelle contraddizioni che colgo nella realtà rumelica ortodossa, vi scorgo però anche degli aspetti che me la rendono, NONOSTANTE TUTTE LE DELUSIONI CHE MI HA PROCURATO, simpatica:

    Spagna o Rumeli?

    Proprio oggi, riflettendo sul filmetto rumelico che ho postato qualche giorno fa, in una conversazione telefonica pomeridiana con Peucezio, si discuteva proprio del carattere degli abitanti delle due penisole europee che affiancano l’Italia a destra e a sinistra.
    E ricordavo come la liberazione di entrambi i paesi da lunghe dittature di destra, in Spagna quella franchista del 1939-1975, quelle da Metaxas ai Colonnelli in Rumeli tra 1936 e 1974 (qui interrotta dall’invasione-occupazione dell’Asse nel 1940-1944 e dalla sanginosissima guerra civile conseguente e durata fino al 1949), ha portato ad un rigetto anche delle rispettive cristianità, perculate soprattutto attraverso il filone “pornoconventuale” a cui ho già accennato in un precedente post.
    Epperò guardandomi due film simbolo, Confessioni proibite di una monaca portoghese di Jess Franco, girato e ambientato nel Portogallo del XVI secolo, ma diretto da un regista spagnolo, nel 1977 e il filmetto romeo sovracitato, del 1983, è balzata subito ai miei occhi l’ABISSALE DIFFERENZA tra Spagnoli e Romei, nell’affrontare il loro post-destrismo, riguardo quella spia che è il rapporto con la propria chiesa.
    In Spagna, vedo prevalere un fanatismo estremo, una visione da bianco o nero, un aut aut assoluto, per dirla alla Messori, e come disse anni fa Christian De Sica, spagnolo per parte di madre.
    E cioè quella mancanza di moderazione, quel fanatismo e quell’anticlericalismo da livelli assurdi, tipo il film di Jess (diminuitivo di Jesus!) Franco, col suo convento portoghese, che è un tempio satanico camuffato, e le sue monache e il loro cappellano, sacerdotesse e sacerdoti di satana, intenti ad orge, messe nere,sacrifici umani e sabba, amplessi lesbici tra monache che si strusciano e si sbattono a vicenda profanando un Crocifisso (e toglendoti pure il gusto di guardarti una scopata peccaminosa! ;) ).
    Insomma qualcosa di rivoltante e ributtante, anche per chi non è uno stinco di santo, un tipo da sagrestia, ma che comunque cerca Cristo.
    Il filmetto rumelico dell’epoca Papandreou (1981-1989) invece, al confronto è un ‘opera da educande.
    Con quella pellicola rozza, quegli attori e quelle attrici abborraciate, in un contesto grezzo, burino e pecoreccio.
    Quelle monache ortodosse e quel loro cappellano più ridicoli che peccatori, quelle nudità monacali femminili, appena accennate e nella penombra da versione rozza, naif dei dipinti di scuola spagnola del ’600.
    Insomma i Romei, sono e restano BIZANTINI, talmente e profondamente intrisi di una religiosità ortodossa orientale, da non riuscire ad essere credibili in quello che voleva essere un nunsploitation alla pita e allo zaziki.
    E, nonostante le mie continue critiche ai Romei di oggi per il loro nazionalismo esasperato, per le loro ossessioni “elleniche” e per la loro cupezza balcanica unita ad una chiusura autoghettizzante, vedasi i loro studenti fuorisede a Bari, col loro italiano stentato, per via della loro volontà di socializzare IL MENO POSSIBILE coi baresi, nonostante tutto, osservando alcuni campioni cinemtografici di queste due popolazioni, spagnoli e romei, post dittature di destra, i Romei ai miei occhi ne escono meglio
    Questi sono seri e religiosi, anche quando si sforzano di sembrare boccacceschi! :) Almeno questa è la mia superficiale impressione!

  165. mirkhond says:

    Quanto a quella cupezza balcanica che ritrovo in tanta Rumeli, e in foto e nel carattere dei suoi figli, studenti qui a Bari, mi chiedo se c’entri qualcosa con la perdita dell’Anatolia.
    Mi spiego meglio.
    La cristianità bizantina nasce nel Medio Oriente romano, e fin dal V-VI secolo dopo Cristo, vede in Costantinopoli e soprattutto nell’Anatolia il suo vero centro culturale e spirituale (pensiamo ai primi grandi sette concili che ci uniscono da Nicea I del 325 d.C. a Nicea II del 787 d.C., quasi tutti tenutisi in Anatolia e a Costantinopoli).
    Engels certamente sbagliava quando affermava che il Cristianesimo fosse nato in Anatolia, però se pensiamo che la linea paolina, quella che finì con l’imporsi e diventare l’ORTODOSSIA CRISTIANA TOUT COURT, soppiantando la Chiesa giudeocristiana (e marginalizzandola a remote aree intorno all’Eufrate, dove avrebbe generato la Chiesa Siro Orientale ARAMAICA nelle sue due branche nestoriana e giacobita), l’Ortodossia cristiana greco-latina, effettivamente è nata proprio in Anatolia tra Antiochia, Cipro, Iconio, Colosse ed Efeso, oltre a Corinto in Grecia.
    Ora, il mio amore per l’Ortodossia bizantina nasce insieme a quello per la Cappadocia, per le sue chiese e monasteri rupestri, e per me quel richiamo spirituale è INSCINDIBILE dall’Anatolia, soprattutto dai suoi altipiani centrali, stepposi e semidesertici (anche se prima dell’XI-XV secolo dopo Cristo, un po’ meno), coi suoi inverni lunghi, ma con le sue estati solari e luminose, insomma l’Anatolia per me è Bisanzio.
    Ma con la graduale erosione turca, spesso per colpe romaiche, e la progressiva balcanizzazione della Cristianità bizantina, fin dal XIII-XV secolo dopo Cristo, non possono aver contribuito a crearvi quella cupezza, quella pesantezza, quel senso di depressione che emana tanta Rumeli e tanti Romei di oggi?
    Una Cristianità ortodossa che ha perso il suo NUCLEO mediorientale, non ha finito per diventare qualcosa di deprimente, tipo una Serbia o una Bulgaria?
    Ieri, su wiki leggevo, che il romaico di Cipro (che comincia a separarsi dal demotico romaico principale, fin dal medioevo), romaico di Cipro dicevo, che conserva termini come mashallah, insciallah ecc, che rendono quest’isola molto più mediorientale di una Rumeli balcanizzata e deottomanizzata a partire dalle dinastie franco-germaniche dal 1830 in poi, con la loro riscoperta di un classicismo mistificato e usato in chiave di feroce nazionalismo, con la loro arcaicizzante katarevousa, durata fino al 1976!

    • daouda says:

      L’anatolia è terra semita da sempre…ancora co sta favola dell’ittita indoeuropeo?

      • habsburgicus says:

        @Daouda
        voglio prenderti sul serio…
        se l’ittita non è indo-europeo, cosa è ?
        e potresti citare qualche autorità, possibilmente di un certo peso, a favore di quanto dici ?
        oppure dimostraci tu la non-indoeuropeità dell’hittita…
        l’hattico sì non era indo-europeo, alcuni russi lo collegano al nord-caucasico (abkhazo-adygeano e nakh-dagestanico), così come l’hurro-urarteo
        secondo una teoria radicale, basco, (nord)-caucasico, burushaski, ket, sino-tibetano e na-dene (nelle Americhe) formerebbe una macrofamiglia sino-caucasica o dene-caucasica

      • mirkhond says:

        L’Anatolia non è mai stata semita, eccetto l’area intorno a Kahramanmarash (antica Germanicia) e Malatya (l’antica Melitene) e mezza Cilicia.
        In sostanza l’area tra il Medio Eufrate e il Golfo di Alessandretta, e dove comunque i semiti, Aramei e poi Arabi, furono sempre inframmezzati da Ittiti, Luviti, Greci poi Romei/Rum bizantini, Armeni, Curdi e Turchi!

      • daouda says:

        La bibbia nun basta?

        Ad ogni modo ne parliamo dopo.

        • mirkhond says:

          ?

        • daouda says:

          Ne parlamo dopo è na chiacchiera devo trovà il file che avevo salvato.

          Ad ogni modo in quella famiglia in cui includi il basco i ci metterei pure l’etrusco ed il retico.
          Mi è sempre risultato incredibile che vi si includa il sino-tibetano

  166. Mauricius Tarvisii says:

    Bergmann, Pourtales… banchieri e calvinisti ;-)

  167. Mauricius Tarvisii says:

    Bethmann, Pourtales… banchieri e calvinisti ;-)

    • habsburgicus says:

      Pourtalès era originario di Neuchâtel (cantone svizzero, che fu prussiano dal 1707 al 1806 e dal 1815 al 1857), dunque sì
      Ho invece sempre saputo che Bethmann-Holweg fosse luterano :D meglio, della Chiesa evangelica unita, creata nel 1817 da Friedrich Wilhelm III (1797-1840), lui stesso fino ad allora calvinista (come tutti i predecessori da Johann Sigismund dal 25/12/1613..Joachim II si era fatto luterano nel 1539), dall’unione (forzata) di luterani e calvinisti..essa non verrà imposta nei nuovi territori acquisiti dal 1864 (Schleswig-Holstein, Hannover ecc) ove rimasero chiese luterane di Stato (dove c’erano); nella “vecchia Prussia” (pre-1866), soprattutto in Prussia orientale, i “vecchi-luterani” si opposero e molti dovranno emigrare negli USA (Wisconsin, ecc) per sfuggire alle persecuzioni

  168. habsburgicus says:

    La Spagna (in misura minore il Portogallo) appare, come intero (non parlò né mi permetterei di farlo, di singole persone che probabilmente danno dei punti, in fatto di coerenza evangelica, ai cristiani del Piemonte, di Bari, di Treviso o di Parma), perduta per il Cristianesimo cattolico, temo..é avvenuta un’apostasia collettiva, tanto più estrema quando più rigida sino ad epoche recentissime in quelle terre fu la Tradizione cattolica…
    Del resto un’apostasia violenta di MOLTA parte della Spagna (non ancora della Navarra e di certe aree della Castiglia e della Galizia) fu evidente già nel 1936..la vittoria di Franco differì il problema ma non lo risolse, né forse poteva farlo…e dopo il 20/11/1975, in brevissimo tempo tutte le dighe si aprirono..quelle schifezze ovviamente non sono tutta la Spagna, neppure tutta la Spagna laica, ma che l’anticlericalismo anti-cristiano abbia il vento in poppa (ora più, come sotto Zapatero…ora meno) mi pare difficilmente contestabile…è assurdo, credo, vedere il rosa dove c’è il nero !
    Cronologicamente io situerei il cambio fra 1808 e 1822
    Nel 1808 il popolo, incitato dal clero, ancora insorse, per l’ULTIMA VOLTA, come un solo uomo contro i francesi e gli afrancesados
    Nel 1822 (e forse già nel 1820) PER LA PRIMA VOLTA alcuni monaci furono massacrati dai “liberales” (ancora minoritari nel popolo, credo, ma tuttavia era un segnale triste)..ciò si evidenzierà nel 1834-1839, allorché ad un profondo Cristianesimo popolare nel Nord carlista (inclusa buona parte della Catalogna) fa riscontro già un’evidente insofferenza dei preti in varie città, Madrid in primis (massacri di frati)..e continuò, estendendosi a quasi tutta la Spagna, sino all’esplosione anticristiana del 1936
    In Portogallo è simile seppur con meno violenza e con influenza della Chiesa minore…già Pombal colpì la Chiesa, poi ci sono i legami secolari con Londra; dal 1834 la Monarchia fu liberale (e alcuni governi, non tutti, furono quasi al livello di Cavour-non per abilità politico-diplomatica ma per anticlericalismo)..dal 5/10/1910 al 1918 si visse in una Repubblica giacobina e massonica, sul modello della Francia coeva…e dal 1920/1921 al 1926 il giacobismo tornò seppure in vesione soft (fu Sidónio Pais, presto ucciso, a porre termine nel 1918 al giacobinismo settario e a riprendere i rapporti con la Santa Sede, mantenuti anche dopo di lui)..dal 1926 la Chiesa fu tranquilla e nel 1929 riacquistò molti diritti grazie a Salazar (alora non nancora Primo Ministro, che minacciò le dimissioni)..ma lo Stato restò laico (ad esempio il divorzio nel 1940 fu mantenuto, ma solo per i matrimoni civili*; soluzione equa che avrebbe dovuto essere adottata anche in Italia, il PCI pare fosse disposto a trattare, per evitare il referendum..e sarebbe stato bene) né la Chiesa ebbe mai il potere della Spagna sotto il franchismo..dal 1974 parte delle élites massoniche (tornate in auge, si pensi a Mário Soares del PS) ebbero bisogno per alcuni anni della Chiesa contro il PC..da allora la situazione è simile alla Spagna ma più moderata..direi paragonabile alla parte laica dell’Italia, tipo Umbria e Toscana, senza gli eccessi spagnoli (anche se poi il porno-“regista” era portoghese, ma non possiamo basarci solol sui il film :D )

    *:
    in pratica si offriva una scelta
    vuoi sposarti laicamente ? Bene..in tal caso potrai divorziare
    vuoi sposarti cattolicamente ? Bene, ha effetti civili automatici in base ad accordi fra Lisbona e Santa Sede. Però pensaci bene, perché in tal caso il matrimonio è indissolubile, lo Ststo non lo scioglierà (al limite potrà annullarlo la Sacra Rota e noi registreremo il suo verdetto)
    in Italia, forse, una soluzione di tal fatta sarebbe passata grazie ad accordi segreti con il PCI..purtroppo la Chiesa, e la DC, non colsero l’opportunità (lo steso Andreotti velatamente se ne rammarica), forse il Vaticano temeva che specialmente nelle regioni rosse i matrimoni civii sarbbero aumemtati esponenzialmente per poter usufruire dell’opzione “divorzio” :D
    Risultato ?
    Divorzio vittorioso, DC sconfitta
    E oggi matrimoni civili che superano quelli religiosi ! (specialmente al Centro-Nord)

    • Mauricius Tarvisii says:

      Be’, da noi si è tagliata la testa al toro permettendo la cessazione degli effetti civili del matrimonio concordatario.

      • habsburgicus says:

        però questo è un vulnus per la Chiesa
        invece la soluzione portoghese, non a caso approvata da Pio XII, di gloriosa memoria, è ottimale, visti i tempi
        certo alcuni “super-puri” vorrebbero l’indissolubilità senza condizioni..e magari pure l’abolizione del matrimonio civile (in Italia c’è solo dal 1866, credo) :D …ma è irrealistico

        • Mauricius Tarvisii says:

          Questo sì avrebbe fatto declinare i matrimoni concordatari, però.

        • Moi says:

          C’è poco da correre : la Morale Cattolica NON è più il fondamento del modus vivendi di alcun Paese d’Europa …
          o Nichilismo o Islam. Tertium non datur.

          la Morale Protestante resiste forse giusto in USA, ma neanche troppo.

    • PinoMamet says:

      ” i singole persone che probabilmente danno dei punti, in fatto di coerenza evangelica, ai cristiani del Piemonte, di Bari, di Treviso o di Parma”

      Non so se ti riferisci a persone in particolare, ma a Parma il cattolicesimo non è che sia così forte;

      l’anticlericalismo “rosso”, è vero, vi ha attecchito notevolmente meno rispetto ai territori di oltre Enza (= Reggio), ma si tratta più che altro di anticomunismo di ritorno, e comunque:
      1- è un fenomeno che riguarda Parma città e dirette dipendenze, e specialmente il ceto borghese più elevato (lo stesso che ha fatto di tutto per impedire la diffusione di altri giornali regionali o di partito, per favorire l’orrenda & esecranda Gazzetta di Parma);
      2- la grande parte della stessa città di Parma, oltre che delle altre città più nobili :D (Fidenza, per esempio ;) ) non ha storicamente mai avuto simpatie particolari per i preti.

      Semmai la vicinanza, ahimè, con i territori formigoniani, ha favorito negli ultimi venti anni la proliferazione cancrosa di un’associazione clientelare nota come CL, ma la cosa ha ben poco a che fare col cattolicesimo :D

      • habsburgicus says:

        Non so se ti riferisci a persone in particolare,

        no….è per indicare un po’ tutta Italia…e quindi ho scelto luoghi spesso citati in questo blog :D

        • PinoMamet says:

          Adesso mi torna! :)

          comunque sulla Spagna, per il poco che vedo, mi pare tu abbia ragione in pieno.

  169. Moi says:

    Episodio sullo Svuotacarceri, sempre e Buoanno …

    http://www.youtube.com/watch?v=7JylzTb2fWY

    … qui però è interessante l’ uso dei dialetti in Aula: mi pare che per il Napoletano e per il Romanesco vi sia molta più tolleranza che per i dialetti del Nord. E NON solo per via della Lega; anzi: spesso Napoletano e Romanesco mi pare che siano addirittura apprezzati come “Italianità” !

    Buonanno avrebbe dovuto dire direttamente “Duma i numer ?” senza premesse … forse ci sarbbero state meno polemiche.

    Confermi, o Tortuga ?

    • Moi says:

      Poi mi piacerebbe sapere come abbia fatto il Simpatico Arlecchino a spiegare “Stòlchingh” ;) a una vècia d’utant’ ân e sblésga / a una senior woman citizen over 80.

      • Moi says:

        Si noti come certi concetti “rieducativi” delle Logge e Sorority Massoniche siano inesprimibili in Italiano … dovendo ricorrere a un AngloAmericano Burocratico imposto per Legge in USA !

        • Moi says:

          Un Burocratese USA che pesca a piene mani dai “Glossaries” dei “Social Studies” …

  170. mirkhond says:

    “quindi se uno pensa che nel mondo ortodosso si viva in un’atmosfera mistica, avrà le sue delusioni :D

    Peucezio, però la pensa diversamente.
    Almeno riguardo alla Russia.

    • habsburgicus says:

      e, secondo me, sbaglia….
      comunque a settembre ci dirà lui perché non credo che la pensi proprio così

      è certo che in Russia vi è un sentimento nazionale infinitamente maggiore
      è certo che questo sentimento è collegato all’ortodossia
      è vero che c’è stata