Il Secondo Polo Turistico, ossia come Gianni Alemanno clona il Colosseo virtuale per un extracomunitario

— Ma lo sai di certo che le vacanze abbiano principio col primo di gennaio e finiscano coll’ultimo di dicembre?

— Di certissimo!

— Che bel paese! — ripeté Pinocchio

Di tanto in tanto, il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, viene messo sotto accusa per qualche strappo alle norme, o qualche favore a qualche amico.

Alcuni mesi fa, un branco di rancorosi automobilisti, invece di godersi l’improvvisa pace, si è pure scagliato contro di lui per il fatto che Roma è impreparata per pesanti nevicate. [1]

Gli accusatori evidentemente confondevano Roma con Gimmelwald.

Noi invece Alemanno lo vedremmo volentieri irretito dai reziari, o almeno preso a gladiate da qualche legionario ebreo, proprio per ciò che lui fa di perfettamente regolare. Il problema è la norma, mica le eccezioni.

Prendiamo una roba che si chiama il Secondo Polo Turistico Romano – mezzo secolo di dominio democristiano impedisce agli italiani di essere creativi come gli americani quando si tratta di dare un nome alle cose.

Un rapporto ufficiale ci spiega così il senso del Secondo Polo:

“Siamo davanti a una nuova “ars combinatoria” del turista post-segmentazione.”

Tradotto, vuol dire che un’enorme fascia di terra che va dall’EUR fino al mare sarà convertita in una fabbrica della “Leisure Industry“, che dovrebbe trasformare “il volto della Capitale, che avrebbe tutti i numeri per diventare fra i primi poli di divertimento in Europa.” [2]

Le dimensioni lasciano sbalorditi: il Secondo Polo dovrà coprire 27.000 ettari (o addirittura 35.000). Per capirci, Villa Borghese, che spicca grande e verde su tutte le mappe di Roma, ha un’area di appena 80 ettari. Tutto il comune di Milano misura 18.000 ettari.

Secondo Polo Turistico Romano

Il Secondo Polo Turistico Romano

Il modello dichiarato è Disneyland,[3] ma ci aggiungerei le carceri galleggianti della Crociere Costa, di cui abbiamo già parlato ampiamente qui.

Spiega il già citato rapporto:

“Il parco moderno  aggiunge alla concezione “antica” di parco divertimento,  l’aspetto commerciale; le vendite di merchandising assumono un ruolo centrale nella gestione del parco e si integrano alla sua connotazione  organizzativa e geografica. Inoltre ai tipici  target  del parco divertimento “scuola e famiglie” si viene ad aggiungere in maniera sempre più interessante il rilevante segmento dei congressi. Al momento alla portata solo di parchi che posseggono determinate tipologie di servizi e infrastrutture (teatri, ristoranti, alberghi, etc.), rappresenta tuttavia per certi aspetti una vera rivoluzione nel settore. In questo caso infatti  il parco evolve in un vero e proprio Resort, luogo in cui ogni singola specificità  concorre a formare  un polo unico d’attrazione  veramente significativo sia in termini economici che di impatto sul territorio.”

Il parco-dispositivo deve essere “unico“, cioè un mondo intero, totalmente controllato e sorvegliato, all’interno del quale il consumatore si lascia prendere per mano, compra, mangia, fa la pipì e se possibile dorme, in modo da poter ricominciare a lasciarsi prendere per mano, comprare, mangiare e fare la pipì.[4]

La leva fondamentale per catturare le persone per questa sorta di caverna delle illusioni è proprio quel grumo nascosto, ma insopprimibile, di desiderio di uscire dalla caverna:

“…confermando come l’interesse per queste attrazioni sia  ogni giorno  più diffuso, con un numero sempre più significativo di persone che desiderano, almeno una volta, vivere l’esperienza di immergersi totalmente in un mondo fantastico.[5]

Il genio dei nostri tempi consiste nell’usare il bisogno di evasione, nel suo doppio senso, come esca per la carcerazione.

Il Secondo Polo dovrà contenere tra l’altro:

  • un “nuovo centro congressi” per l’insaziabile mondo dei manager volanti, chiamato poeticamente La Nuvola;
  • una “esposizione permanente del made in Italy
  • il “Gran Premio di Formula Uno” (con tanto di utile “centro studi per la mobilità dei disabili” dove si impara a rimettere al volante la gente che le auto hanno disabilitato)
  • un “nuovo sistema golfistico
  • un porto crocieristico per VIP che non sanno cosa sia la crisi
  • e ovviamente un “Parco tematico sull’Impero Romano“, classificato quest’ultimo nella categoria “Entertainment“; una volta dicevano panem et circenses, ma l’apprendimento del latino non è certo previsto per i frequentatori di questo parco:

“il visitatore, grazie anche all’ausilio di ricostruzioni virtuali, potrà ad esempio ritrovarsi tra il pubblico del Colosseo, o partecipare a  una corsa di bighe al Circo Massimo.”

Il sito del Secondo Polo (decorato dal tremendo anagramma ROME IS MORE) ci promette che, con la nascita del megadivertimentificio, arriverà gente tipo questa signora qui, che sembra uscita direttamente da Momo di Michael Ende:

Noi diciamo Alemanno, ma sembra che il vero motore umano dietro questo progetto sia Mauro Cutrufo, un intramontabile democristiano e imprenditore con le mani in svariate paste (sanità, servizi industriali, consulenza informatica, alimentare, trasporti, parcheggi, secondo il suo stesso curriculum)  che ha formalizzato per un breve periodo i propri interessi facendo il vicesindaco di Roma. Oggi fa il Senatore.

Ora, uno si chiede, chi pagherà tutto questo?

Gianni Alemanno ha già trovato, pare, a chi vendere il Colosseo virtuale (quello vero è già stato venduto).

Il cliente è extracomunitario, musulmano, trigamo e se si presentasse davanti a un asilo comunale come si veste di solito, per ritirare il proprio figlio, si guadagnerebbe un titolo scandalizzato su Libero.

Ma questo extracomunitario viaggia con il proprio jet o con il suo yacht privato di 133 metri per cui non c’è pericolo che la guardia costiera gli spari sul  gommone.

Si tratta di Hamad Bin Khalifa Al Thani, emiro del Qatar, che Gianni Alemanno stesso presenta in questo fantastico modo sul proprio blog:

“Il Qatar è sicuramente oggi uno dei più potenti investitori internazionali che esistono sulpianeta e all’Emiro abbiamo illustrato diversi progetti e si è dimostrato particolarmente interessato a quello del Parco a tema sulla romanità da costruire nel secondo polo turistico. L’incontro avvenuto oggi in Campidoglio con l’Emiro del Qatar, lo Sceicco Hamad Bin Khalifa Al Thani, ci ha permesso di sottolineare come la città di Roma guardi al Qatar come una grande forza per gli investimenti e, data l’attenzione rivolta al progetto del parco a tema, avvieremo una serie di scambi molto intensi.

Il Comune sta ancora lavorando con il dipartimento urbanistico e le sovraintendenze per individuare l’area adeguata dove far sorgere il parco, che deve essere priva di vincoli, nochè abbastanza estesa. Però contiamo di trovare una soluzione entro poche settimane. Roma ospita la moschea più grande d’Europa, dove avviene un’intensa attività culturale e l’Emiro ha espresso la volontà di aprire una scuola italiana in Qatar per far conoscere ai qatarini la lingua italiana.

Croppi aveva fatto alcuni viaggi per vedere di poter clonare qualche museo romano nell’area degli Emirati arabi. Si sta ragionando su come realizzare praticamente questo progetto: potremmo usare una parte dei nostri reperti non utilizzati.

C’è pure la foto dell’incontro tra Totò e lo sceicco e la co-sceicca (le altre signore sceicche pare siano rimaste a casa). [6]

Con antica sapienza romana, un certo Lex commenta così l’incontro:

“ma dimme te…co la lingua arrivamo a leccà pure in medio oriente…”

Note:

[1] Qui da noi, a Firenze, negli stessi giorni i rancorosi automobilisti si sono lamentati perché il sindaco ha bloccato il traffico con ingombranti camion spargisale e ha messo la città in allarme per una settimana, spendendo cifre notevoli per una nevicata che non è mai arrivata.

[2] Attualmente, nei pressi di Roma, esiste già – notate l’anglobale – RainbowMagicLand (dedicato alle nostre vecchie amiche le Winx), studiato per integrarsi perfettamente nel Fashion District Valmontone Outlet.

[3] Poi alle spalle del Secondo Polo c’è anche la Merlin Entertainments, inglese, proprietari di Gardaland.

[4] Il rapporto ci spiega che

“I principali benefici del turismo dei parchi derivano dalla permanenza per almeno una notte, si stima infatti che un turista di un giorno porti appena il 20% di impatto rispetto ad un turista che pernotta. Di conseguenza nel progettare un parco a tema sarà fondamentale immaginare numerose e molteplici attrazioni, che richiedano più di un giorno per la visita”.

[5] Lo stesso rapporto spiega:

“I nuovi parchi presentano enormi attrazioni, percorsi didattici, scenografie, negozi e ristoranti tali da far immergere i visitatori in un  mondo fantastico, rispondendo al desiderio, più o meno conscio, di riappropriarsi di sensazioni perdute, vivendo “con l’animo di un bambino” le atmosfere che vengono ricreate nei parchi di divertimento.”

[6] La co-emira che vediamo nella foto dirige la Arab Democracy Foundation, che si occupa di liberalizzare il mondo arabo con l’importante eccezione del Qatar stesso.

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20 Responses to Il Secondo Polo Turistico, ossia come Gianni Alemanno clona il Colosseo virtuale per un extracomunitario

  1. Z. says:

    Ma questo immenso luna park chi dovrebbe pagarlo?

    Mi sembra una cosa assurda. Vero è che in una città che è affogata in pochi centimetri di neve, e ciò nonostante continua a osannare in massa il sindaco più incapace e caricaturale della sua storia, nulla è impossibile.

    Poi c’è chi si stupisce che la Lega sia il partito più longevo d’Italia.

    Z.

  2. mirkhond says:

    “Il cliente è extracomunitario, musulmano, trigamo e se si presentasse davanti a un asilo comunale come si veste di solito, per ritirare il proprio figlio, si guadagnerebbe un titolo scandalizzato su Libero.

    Ma questo extracomunitario viaggia con il proprio jet o con il suo yacht privato di 133 metri per cui non c’è pericolo che la guardia costiera gli spari sul gommone.”

    I musulmani fanno schifo solo quando sono poveri…

  3. mirkhond says:

    “La co-emira che vediamo nella foto dirige la Arab Democracy Foundation, che si occupa di liberalizzare il mondo arabo con l’importante eccezione del Qatar stesso.”

    Come si dice? Fare i froci coi culi degli altri….

  4. Sculacciatopi says:

    Alemanno andrebbe IMBALSAMATO per indicarlo alle future generazioni!
    E’ un genio assoluto, Nerone ci fà una figura di m… al confronto!

  5. Francesco says:

    1) se non pago io, in quanto contribuente, la mia opposizione al progetto crolla drasticamente
    2) FINALMENTE si parla di organizzare il turismo di massa … o come pensiamo di mangiare? grazie alla Ricerca ™ svolta nelle nostre università?
    3) mi duole ammetterlo ma se lo facessero avrebbe senso anche la porcata Alitalia di infausta memoria. Se devo portare 30 milioni di piscioni al Parco, mi serve un aeroporto e una compagnia aerea.
    4) scommetto la testa di Miguel (tanto è messicano e abituato all’idea di perderla ;)) che non se ne farà nulla
    5) certo che farsi spiegare gli antichi romani da quatariani … almeno Eurodisney spiega Topolino agli europei
    6) guardate che al punto 1 non ci credo per niente
    7) per non parlare che un’area vicina a Roma e priva di vincoli archeologici …
    8) per me sarebbe molto bello poter andare a Roma per una vacanza di qualche giorno, in un hotel a prezzo ragionevole, e con la prospettiva di fare felici anche i bambini

    ciao

  6. mirkhond says:

    C’è pure la foto dell’incontro tra Totò e lo sceicco e la co-sceicca

    Francamente tra i tre non sarei sicuro chi sia Totò e chi Decio Cavallo…. :)
    Non credo che lo sceicco del Qatar e la consorte che lo accompagna, siano i primi babbei che capitano a Roma….

  7. Un dubbio che mi viene… sono solo io che me ne accorgo adesso (e in effetti prima non mi interessavo di urbanistica), oppure è possibile che proprio nel momento di crisi, sorgano i megaprogetti di trasformazione radicale? E se è così, qual è il senso?

    Peraltro, sono tutti progetti talmente grossi, da coinvolgere fino in fondo la sfera politica.

    Massimo Marco Rossi scrive (non fateci caso allo stile, non è un letterato, ma qualcuno che abita nel Veneto e si guarda attorno sconvolto):

    “In LAGUNA :
    – il Mose ( degli onnipresenti costruttori-cementificatori Mantovani – Baita – Caltagirone ) Quando sarà finito ? Quanto il Costo Finale ? Quanto inquineranno e costeranno le energie per sollevare le paratoie, per le manutenzioni ordinarie e straordinarie ? – Chi le pagherà ? E alla fine …questa immensa macchina… davvero funzionerà ? ? ?

    – Il Mose, tenuto conto delle unanimi previsioni di notevole crescita del livello del mare, già nei prossimi 20 anni, come influirà sui previsti Movimenti di 3 / 4 milioni di Teu all’anno dal Porto Containers Off-Shore ( voluto da P. Costa …e finanziato quando, come, da chi ?) a 10 miglia in mare al largo di Pellestrina – MALAMOCCO ? ;

    – Quante grandissime chiatte ( ciascuna in grado di trasportare fra 50 e 100 containers… ) dovranno fare la spola ogni giorno, in ogni condizione di tempo e di moto ondoso marino , fra il PORTO IN MARE e la PIATTAFORMA INTERMODALE di 350 ettari del Dogaletto – il Porto San Leonardo ristrutturato – le casse di colmata fino a Fusina-Moranzani ( secondo il progetto di Paolo Costa ) ? Il tutto finanziato in quali tempi, con i capitali di chi…, Italiani o Internazionali ? con quali contropartite ?

    – Quanti fra i 3 ed i 4 milioni di Containers movimentati ogni anno dal ” PORTO IN MARE ” percorreranno L’Idrovia PADOVA VENEZIA finalmente completata e/o la NUOVA Camionabile , e/o la TAC.TAV FINO IN VAL DI SUSA… e la Francia …con costi più bassi dei competitors che stanno attivando analoghi percorsi Liguri ?

    – Quanti risalendo il PO arriveranno a Pavia…. e da li proseguiranno ( su gomma o su ferro ?) attraverso il San Gottardo… per la Svizzera, il Belgio e i Paesi Bassi? ;

    – Quanti risaliranno il Tartaro-Fissero, Canal Bianco fino a Verona e da li ( su gomma o su ferro ?) al Brennero verso Austria – Germania – Area Baltica -?;

    – Quanti utilizzeranno ( su gomma o su ferro TAV-TAC ? ) la linea UDINE -Tarvisio per raggiungere l’Area Polacca – Cieca – Slovacca – Ungherese, Ucraina ?

    – Quanti con CHIATTE COSTIERE (o su gomma o su ferro ?) arriveranno a TRIESTE per proseguire verso l’area Danubiano- Balcanica invece che con approdi delle Grandi Navi nel porto di Trieste o di Fiume ? ;

    – Quanti attraverso Emilia Romagna e Marche saranno diretti al Tirreno (CIVITAVECCHIA ) con i CAMION sulla Nuova Romea Commerciale ? o con Nuove e/o potenziate Linee Ferroviarie adatte per Merci e Passeggeri a velocità sostenibili intorno ai 180 – 220 KM ora ? ;

    – Milioni di Turisti sbarcati dalle Mega-Navi non più a Santa Marta – S. Basilio, ma alla bocca di porto di MALAMOCCO dove si stanno costruendo i cassoni del MOSE (secondo i geniali Costa-Orsoni sommati senza pericoli aI traffico Containers del Porto Off Shore)? Quanto costeranno la riconversione dell’attuale piattaforma a TERMINAL e LE DIGHE adattate agli APPRODI DEI MEGA-CONDOMINI DEL MARE ? Spese a carico di quali bilanci ?

    – il Tunnel Sub Lagunare fra Pellestrina e Lido (annunciato da Paolo Costa per favorire i transiti turistici verso la città storica) quanto costerà e che effetti avrà sulla vivibilità del LIDO e di VENEZIA ? ;
    – Lo scavo del Canale dell’Angelo fra Fusina e S. Marta ( un temporaneo “TACON” pensato dagli ambientalisti COSTA – ORSONI ) quanto costerà ? Chi Pagherà? Con quali effetti su Venezia e sull’intero eco-sistema lagunare? ;

    – Il mega Porto turistico dalla Bocca di Porto di LIDO – San Nicolò, fino all’e l’Ex Ospedale al Mare…NON PER LE GRANDI NAVI PASSEGGERI, ma per CENTINAIA DI Yacts DI LUSSO… in più rispetto a quelli che occuperanno le banchine attualmente usate dalle grandi Navi a Santa Marta e a San Basilio … quali effetti avrà sulla vivibilità dell’isola del Lido, tenuto anche conto del previsto, forte aumento del livello medio del mare nei prossimi 30 anni…? ;

    – la Sub Lagunare da Tessera All’Arsenale, al Lido, data per certa da Orsoni agli investitori Statunitensi… quali effetti avrà in particolare sul tessuto urbano compreso Fra Castello -Cannaregio- San Marco e, più in generale, SULLA VIVIBILITà dell’intera Città Insulare ? ;

    – Quante Nuove isole in laguna… ( di fanghi scavati per : Mose – Sub Lagunare – Canale dell’Angelo – Tunnel Pellestrina Lido) con quali conseguenze su livelli e velocità dei flussi di marea, sulle correnti e i moti ondosi ? ;

    – Quante ulteriori espulsioni di residenti dal Centro Storico di Ve per far posto a quanti ULTERIORI INCREMENTI TURISTICI B&B ? ;

    In TERRAFERMA :

    – Tessera City ( La MITICA Porta di Ghery IN LUOGO MALSANO e PERICOLOSO finanziata dal COMUNE ; gli Stadi per SALUTARI attività sportive – e per i GIOCHI GRATIFICANTI ED ETICI del Casinò – già venduti agli investitori Russi) in aree ad altissimi inquinamenti acustici e gassosi e ad altissimo rischio allagamenti ? Quando ? Come ? A spese di chi ? ( idee fisse di Marchi, e di altri inarrivabili pensatori lagunari … trasversali …) ;

    – 4 Piste per l’Aeroporto di Tessera …invece che le 2 attuali… Gli inquinamenti complessivi in loco… monitorati da SAVE … a tutela della salute dei cittadini ( stupendo… ! ); I mosaici di Quarto d’Altino e tutti i reperti storici, decontestualizzati e spostati in un apposito museo ( favoloso …! ) .

    – Trentamila posti di lavoro in più …dice Marchi ( 1000 per ogni milione di nuove presenze turistiche….) Cioè trenta milioni ANNUI … di turisti aerei IN PIù su VENEZIA ! ) . Orsoni E ASSESSORI AMBIENTALISTI ? Silenzio…!

    – La TAV ( passeggeri ) e/o la TAC ( merci ) in galleria sulla GRONDA LAGUNARE , sotto San Giuliano- Campalto e sopra Quarto D’Altino… e Stazione in Aeroporto (nuovo Centro-CITTA’ secondo MARCHI-ORSONI…) o lungo un ” NUOVO TRACCIATO INTERNO” come vuole “l’ILLUMINATO ” Commissario Governativo Bortolo Mainardi ? Per quali prevedibili flussi di passeggeri e merci ? Con quali raccordi intermodali ? Con quali soluzioni eco-sostenibili ? Con quali costi e ricavi economici ? PERCHE’ NON Ammodernare, Correggere e Potenziare la LINEA VE-TS esistente … ? ? ?

    – Il Tram da Favaro all’Aeroporto di Tessera, all’ Ospedale dell’Angelo, al Vega e a San Basilio, usando il FINANCE PROJECT dei soliti benefattori-cementificatori? Un vero “Campo dei Miracoli” secondo L’Avv. UGO BERGAMO..;

    – Il By-Pass di Campalto … per deviare il traffico della attuale Triestina che sarà cancellata dalle nuove Piste dell’Aeroporto …? ( Quanti milioni di € a spese di chi ? con quanto sacrificio di suoli agricoli e di giardini ? ) ;

    – Quante Grandi Torri turistiche -dirigenziali -commerciali – residenziali – ad altissimo consumo energetico, soffocanti per l’attuale tessuto urbano, nel buco dell’ Ex Ospedale UMBERTO I°, in Centro a Mestre, in zona Stazione, a Tessera, …. Il Palais Lumiere di Piero Cardin a Marghera… ? ; Con i soldi di chi ? Per quanti nuovi cittadini residenti ? Per quanti nuovi Turisti ? Per quali attività non realizzabili nei volumi già edificati, in degrado ed inutilizzati?

    – Forte Marghera CEMENTIFICATO e PRIVATIZZATO (alla maniera di Impregilo o di MIB ) …o UMANO ed AUTOGESTITO ( in quanto Spazio Natura e luogo di Servizi Culturali e Sociali in primis per il benessere dei RESIDENTI nel COMUNE secondo le Linee Guida del Gruppo “Che Forte” ) ? ;

    – le aree ex Industriali di Porto Marghera … secondo il Ministro CLINI … non Bonificate…ma … chissà come…messe in sicurezza per nuove…urgenti e salutari produzioni … di che cosa ? Forse di Energia termoelettrica da biomasse…?

    nell’INTERLAND METROPOLITANO e nella più vasta AREA REGIONALE :

    – Nuovi insediamenti TURISTICO- COMMERCIALI -DIRIGENZIALI :

    – a Dolo – VENETO CITY – a Fiesso Città – della Moda … a Preganziol – IKEA ( con QUALI SPECIFICHE CONSEGUENZE economiche ed ambientali in area LAGUNARE …) ?

    – SFMR ( Servizio Ferroviario Metropolitano Regionale ) quando sarà ultimato e messo in funzione ?

    – Lungo la Costa fra Venezia e la Foce del Po davvero non esiste UN SITO MIGLIORE DEL PORTO OFF SHORE: PIU’ ACCESSIBILE DALLE GRANDI NAVI PORTA CONTAINERS COME DALLE CHIATTE PER ACQUE INTERNE A FONDO SEMIPIATTO; MENO COSTOSO , PIU’ SICURO , MENO IMPATTANTE su grandi agglomerati urbani con le VINCOLANTI ed INQUINANTI strutture INTERMODALI NECESSARIE AI GRANDI TRAFFICI DI MERCI ?

    – Quali e quanti altri ASFALTI – BUCHI – CEMENTI – sono in atto o in progetto nelle terre più fertili di tutta la Regione Veneto a seguito del NON – PTRC 2009 di Giancarlo Galan e delle decisioni conseguenti della Giuta ZAIA – CHISSO – VERNIZZI ? Con quali conseguenze per i bilanci economici e finanziari delle strutture Pubbliche e delle Aziende Private ? ? ?

    – Quali effetti avranno sulle ECONOMIE agricole del Veneto (oltre che le nuove Autostrade ed Aree Commerciali) anche le annunciate casse di livellamento per mettere in sicurezza le acque degli ALLAGAMENTI conseguenti alle GRANDI OPERE SCASSAFALDE come al DAL MOLIN ( opera diretta da P. Costa ) o in zona Soave …?

    – Quanti impianti di generazione di energia elettrica aggiuntivi a quelli attualmente funzionanti saranno necessari per alimentare i fabbisogni energetici di tutte le Grandi Opere Regionali sino a questo punto sommariamente indicate? Impianti di che tipo ? Dislocati dove ? Con quali conseguenze ambientali e sulla salute dei cittadini ?”

    • Francesco says:

      metà delle domande non hanno alcun senso, molte altre sono solamente inopportune

      e in questo mare di pregiudizievole ostilità nuotano ormai benissimo gli squali

      che peggiori sono e più agevolmente sopportano tempi biblici e procedure tortuose … tanto gli squali NON sono veri costruttori, a loro servono al massimo i cantieri

      nel frattempo, nessuno vive

      PS trovo singolarmente bizzarra la pretesa di conoscere le conseguenze esatte di ogni decisione. se Stalin avesse avuto questi problemi, l’armata rossa avrebbe combattuto a mani nude e i nazisti sarebbero arrivati a Vladivostok

      • Z. says:

        Stalin era convintissimo di conoscere le conseguenze esatte di ogni sua decisione, in realtà.

        E quando la realtà gli dava torto – il che, com’è noto, non succedeva di rado – dava la colpa a qualcuno e lo faceva deportare :D

        Z.

    • Peucezio says:

      Miguel:
      “è possibile che proprio nel momento di crisi, sorgano i megaprogetti di trasformazione radicale? E se è così, qual è il senso?”

      La cosa ha un suo senso ed è solo apparentemente contraddittoria.
      La crisi è l’epifenomeno della nostra colonizzazione (quella che subiamo, s’intende).
      E la colonizzazione prevede anche lo stravolgimento del paesaggio e della realtà sociale, antropica e naturale colonizzata. L’Italia, conquistata, viene de-italianizzata, cementificata, saccheggiata, espropriata, desertificata.

      • Francesco says:

        Altra possibile spiegazione.

        Quando il sistema “normale” entra in crisi, si presta ascolto alle proposte anomale.
        Tra queste ci sono sempre quelle affette da gigantismo, per cui il problema era che “non si è fatto abbastanza” e non che “si è sbagliato”.

        A memoria, come quando gli americani bombardavano come forsennati le foreste del Laos invece di spedire un paio di divisioni corazzate ad Hanoi: si insiste sulla strategia sbagliata aumentandone la dose.

        Ciao

        • habsburgicus says:

          non sarebbe stato possibile mandare due divisioni su Hanoi…la Cina rossa non l’avrebbe mai tollerato (almeno sino al febbraio 1972), e neppure l’URSS !

        • Francesco says:

          e avrebbero dovuto mettersi di mezzo, con esiti potenzialmente interessanti

          già far arrivare truppe sovietiche fin lì attraverso la Cina sarebbe stato “notevole”

          e i cinesi non avevano nulla da usare contro forze corazzate, anche volendo

          in logica di Guerra Fredda, se l’esercito del Nord poteva attaccare nel Sud, perchè non rendergli il favore?

        • Z. says:

          Dubito che gli Stati Uniti abbiano trascurato l’opzione perché i presidenti succedutisi erano tutti matti o stupidi.

          Se hanno escluso di agire in quel modo, probabilmente, è perché hanno ritenuto che un impegno militare di quel genere – non sono affatto un esperto, ma credo che avrebbe comportato un certo impegno logistico – che avrebbe provocato uno scontro frontale con Cina e Unione Sovietica non fosse nel loro migliore interesse.

          Z.

          PS: Non c’entra niente con il ragionamento sopra, ma sei sicuro sulla Cina? Voglio dire, persino il malridotto esercito golpista spagnolo e addirittura l’esercito finlandese durante la Guerra d’Inverno – quello degli eroici soldati in sci – avevano armi anticarro.

  8. Il Qatar (per i nemici, SQatar) non è forse quella democratica dittatura che si è pesantemente impicciata della caduta di Gheddafi?
    Così mi capita di leggere fugacemente su altri siti internet.

  9. Moi says:

    — Ma lo sai di certo che le vacanze abbiano principio col primo di gennaio e finiscano coll’ultimo di dicembre?

    — Di certissimo!

    — Che bel paese! — ripeté Pinocchio

    [cit.]
    —–

    Francesco, da te qui mi aspettavo un Battutone Leghistoide su Collodi che profetizzò il Pubblico Impiego della Repubblica Italiana !

  10. Pingback: Thomas Homer-Dixon, il romanista dell’impero | Kelebek Blog

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