Rione resistente, peste e paure

“O dimmi, ti sei vaccinaho? Nulla di personale, ma se lo sei mi siedo lontano, che alla mi’ salute ci tengo!”

ci dice una delle figure storiche di San Frediano.

Storiche, nel senso di carica di storie, che scorrono dal tavolo che i’ su babbo costruì coi resti di un portone distrutto quando i tedeschi minarono il Ponte Vecchio, e c’era il Puzzone che faceva il fascista duro dell’Ardiglione

Vivo in un rione in cui c’è una forte resistenza a tutto il complesso mascherine-vaccini-la tecnoscienza ci salverà se obbediamo!

La maggior parte delle persone che me ne parlano, rifiutano di farsi vaccinare e sono anche disposte a pagarne le conseguenze, che possono essere molto pesanti.

Narra Diogene

“Pitagora dunque fu preso mentre fuggiva: giunto a un campo di fave, pur di non attraversarlo si arrestò, proclamando che era meglio essere catturato piuttosto che calpestarle e preferiva farsi uccidere, piuttosto che parlare; così, fu sgozzato dai suoi inseguitori”

E vedo persona dopo persona che stimo, la cui vita viene distrutta, come quella di Pitagora…

Dico “che me ne parlano“, magari quelle che non ne parlano, si sono recate di soppiatto al vaccinatoio comunale per non avere guai con lo stato, ma preferiscono non raccontarlo in giro per non sentirsi addosso il disprezzo del rione.

Forse è così in tutto il mondo, ma parlo di ciò che conosco.

Alla fine del post, riassumo a scanso di equivoci ciò che penso io sulla vicenda Covid, ma qui mi interessa una riflessione su questo strano spicchio di mondo in cui vivo.

Per ora, sono arrivato a queste provvisorie conclusioni, spero che si capiscano.

Vivere in Oltrarno è in linea di massima scomodo, e sospetto che lo sia persino nei palazzi nobiliari di Via Maggio. E quindi, se decidi di non mollare, alla fine è perché ami questo luogo.

E gli amanti sono di due specie, non così diverse tra di loro.

Ci sono quelli nati e cresciuti qui, e che qui moriranno:

“mi ricordo che c’eran i vicini, che s’era letihato, e la moglie scappò nella notte tutta ignuda!”

“quand’ero ragazzo, facevo la sentinella per avvisare quelli di San Frediano che stavano arrivando quelli de’ Camaldoli co’ sassi”

“Ecco, quand’ero ragazzo, quelli de’ Camaldoli erano un mondo diverso da quelli di Santa Monaha!”

Poi ci sono quelli che sono venuti qui e non hanno più mollato, come Magdalen Nabb, che abitava nel mio stesso isolato e ha colto tutti i segreti che si nascondono dietri i muri e le porte chiuse della nostra città.

E poiché aveva la freschezza dello sguardo da fuori, Magdalen Nabb ha capito di più di Firenze, de’ fiorentini stessi: sarebbe un lungo discorso, ma Firenze è anche Florence.

Stefano Gallerini è un insegnante fiorentino, che ha scritto il libro, Antifascismo e Resistenza in Oltrarno: storia di un quartiere di Firenze.

Gallerini ha cercato di capire perché l’Oltrarno sia stata l’unica parte di Firenze a restare quasi impermeabile al fascismo, prima e durante il regime (il resto di Firenze ci è riuscita benissimo, ma solo dopo).

Gli operai, alla fine, si son lasciati uniformare, perché erano abituati alla disciplina: stato, fabbrica, orario, gerarchia, ventisette-del-mese.

Gli oltrarnini no: gli artigiani anarchici (più che socialisti), che aprivano la bottega quando volevano, avevano tutti un parente in carcere, sapevano di avere un cervello tre volte meglio di quello dei funzionari statali e avevano il tempo per chiacchierare, discutere e riflettere, arrabbiarsi, leggere libri anche se erano mezzo analfabeti.

Erano radicalmente, intrinsecamente antifascisti.

E capisco perché questo mondo di Calcianti di Parte Bianca, di diffidenti, di sovversivi che fanno da sé dalla rivolta de’ Ciompi, di gente che sa fare una cornice o un drago di bronzo o un pranzo come nessuno si immagina ma quando e come vogliono loro (“non prostituirti mai!“) …

… e anche quelli calati dall’Inghilterra o dall’Irlanda o dalla Finlandia o dove sia, che hanno scelto di vivere fuori dal mondo dai dominanti…

non sopporti proprio le prediche, quelli che ti puntano il laserino in fronte, che ti costringono a tapparti la bocca con robe cinesi che ti riempiono i polmoni di microplastiche che non ne usciranno mai più, quelli che ti dicono che devi conformare per il tuo bene, quelli che cercano di instillarti sensi di colpa.

Sotto il fascismo c’eran sanfredianini che per non conformare, per non prendere il grimpasse del Partito, erano disposti a sacrifici notevoli, e infatti vedo gente che ogni giorno rischia di più, perché alla fine il burocrate vince sempre sull’artigiano.

Precisazione

Quello che avete letto è un ragionamento sull’Oltrarno, non sul Covid.

Uno, per non avere rogne, ho i’ Grimpasse del Partito.

Due, riassumo i’ Covidde:

  1. Bene, avete scoperto che moriremo, gli antichi lo sapevano già.
  2. La vita senza la morte non esiste.
  3. Certo che i’ Covidde è abbastanza pericoloso. Molto più del raffreddore, molto meno dell’inquinamento dei mari.
  4. I profittatori profittano per definizione – della guerra o della pace, e profittano anche de’ i Covidde, su cui le aziende farmaceutiche hanno fatto miliardi su miliardi.
  5. Questo non vuol dire che il vaccino di per sé non funzioni, o sia pericoloso più di tanto, o che i profittatori si siano inventati il virus.
  6. Il vaccino ha sicuramente controindicazioni (ma vedi punto 1 e 2, la vita stessa è una partita a dadi e finora nessuno ne è uscito vivo).
  7. Il vaccino ha MOLTO meno controindicazioni dell’utilizzo di uno smartòfono, per cui io mi sono vaccinato ma non ho lo smartòfono.
  8. Ma capisco che la diffidenza che le persone vive provano verso la causail sistema tecnocratico – possa, umanamente, rivolgersi anche verso un sintomo, il vaccino.
  9. La tessera del Partito io l’ho preso, e posso entrare al seggio e votare, e tu no. E finché non arriva il 25 aprile, io sono dalla parte dei forti e tu hai perso il lavoro. E non mi sento molto bene per questo.

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185 risposte a Rione resistente, peste e paure

  1. mirkhond scrive:

    Hai spiegato bene le perplessità nei confronti più che del vaccino in se, di quello che chiami giustamente “il sistema tecnocratico”; perplessità dei molti che ancora non si sono vaccinati.
    Avendo consultato il mio medico, dovrò vaccinarmi per via delle patologie che mi ritrovo, però imporre una sorta di tessera per tornare a fare una vita sociale, mi da proprio l’idea di un sistema sempre più oppressivo.
    Oggi non è più necessaria la dittatura tradizionale, in quanto grazie alle tecnologie sempre più invasive che ci circondano e ci dominano, un governo può benissimo mantenere l’apparenza di una democrazia costituzionale, svuotandola nella sostanza.

    • paniscus scrive:

      Comunque, giusto per bilanciare, io tutta ‘sta folla di antivaccinisti non la vedo.

      Sarà che sono condizionata da un bias professionale, cioè la maggior parte delle persone che frequento io è legata al mondo della scuola, in cui veramente sono vaccinati quasi tutti (compresi gli studenti adolescenti) e non hanno alcun problema a dichiararlo.

      Ho perfino una collega e amica che ha aderito allo sciopero contro il green pass, perché è sinceramente contraria all’impostazione con cui è stato gestito questo protocollo, ma che personalmente il vaccino se l’è fatto, solo perché altrimenti, se fosse stata sospesa dal lavoro, non avrebbe potuto mantenere la famiglia.

      Ora, si presume che una persona che ragiona così NON sia una che è veramente terrorizzata dai rischi del vaccino… se fosse stata veramente convinta che il vaccino è pericoloso, avrebbe fatto di tutto per non farlo, anche a costo di stare qualche mese senza stipendio o di farsi fare una certificazione “dubbia” a fini di esenzione. Al limite pensa che serva a poco, ma non che sia terribilmente dannoso. Invece ha accettato di farlo solo perché il green pass le serviva, ma continua a dire che è contraria al green pass, però si è rassegnata ad accettarlo.

      E comunque, nel contesto, è una mosca bianca.

      Quasi tutti gli insegnanti si sono vaccinati per scelta convinta, a partire da febbraio, cioè molto prima che esistesse l’idea del green pass, quindi chi l’ha fatto l’ha fatto perché proprio era convinto di vaccinarsi e basta, NON perché si è sentito ricattato con la necessità del green pass.

      La stessa cosa non si può dire per i giovani, la cui adesione al vaccino è stata sicuramente indotta da motivi commerciali e consumistici, e non sanitari (la paura di non poter viaggiare, di non poter andare a spettacoli, concerti, eventi sportivi, e simili), ma comunque ormai sono anche loro vaccinati in magioranza.

      • Peucezio scrive:

        Vabbè, i soliti statali.
        Lo Stato gli dà il pane. La Religione di Stato dice che il vaccino è un imperativo morale, è il principale segno di adesione alla Fede, è il sigillo della professione fervorosa del Culto Ufficiale, quindi si vaccinano allo stesso modo di come i cattolici fanno la comunione.
        Ma con molto pià coinvolgimento. Magari commossi mentre sono punti dalla Sacra Siringa, che li unisce misticamente al Popolo del Bene Metafisico.

        • paniscus scrive:

          “Vabbè, i soliti statali.
          Lo Stato gli dà il pane. La Religione di Stato dice che il vaccino è un imperativo morale, è il principale segno di adesione alla Fede, è il sigillo della professione fervorosa del Culto Ufficiale,”—-

          Non ti ci facevo, così squallido.

      • Mauricius Tarvisii scrive:

        Secondo la Cgia (quindi dati da prendere con le pinze) l’incidenza di non vaccinati tra i dipendenti pubblici è la metà che tra i dipendenti privati, tra i quali raggiungerebbe il 24%.

    • Peucezio scrive:

      Mirkhond,
      “Avendo consultato il mio medico, dovrò vaccinarmi per via delle patologie che mi ritrovo, però imporre una sorta di tessera per tornare a fare una vita sociale, mi da proprio l’idea di un sistema sempre più oppressivo.”

      OMDAD
      (D sta per Duca)

      • Francesco scrive:

        in effetti, ai tempi di Nostro Signore, se un ex-lebbroso non si faceva dare il GP dai sacerdoti, aveva davvero problemi di vita sociale!

        e non mi sento di dire fosse una cosa oppressiva in modo ingiusto

        • Daouda scrive:

          Perchè tecredi che la prossima ( eh si ) reale pandemia che ammazza sarebbe sbagliato?

          Il problema è che te non ti rendi conto sia del virus sia del vaccino

  2. roberto scrive:

    Sul punto 8, che è l’unico interessante perché veramente incomprensibile, non capisco come chi diffida del sistema tecnocratico usi uno smartphone, regali i suoi dati a Facebook, fa la profilassi antimalarica….ma si ribella alle mascherine e ai vaccini….

    È una tale idiozia da lasciarmi senza fiato

    • roberto scrive:

      Conosco pure io gente che fa quel discorso: sono contro il sistema, quindi non mi vaccino

      Mi sembrano veramente dei poveri deficienti….

      (Scusate la pausa dal politically correct)

      • paniscus scrive:

        “Conosco pure io gente che fa quel discorso: sono contro il sistema, quindi non mi vaccino”—

        per non parlare di quelli che dicono “se lo stato si decidesse a metterlo obbligatorio, lo farei (sottintendendo: senza tentare la sia pur minima forma di obiezione di coscienza o di disobbedienza civile, ma obbedendo bovinamente solo perché è obbligatorio), ma adesso non lo faccio per principio, perché non mi sta bene questa trappola del green pass”.

        Ma sticavoli, ritieni personalmente che il vaccino sia utile, o no? Ritieni che il vaccino sia ragionevolmente sicuro, o no?

        Se sì, che ti costa farlo già adesso, invece di aspettare che lo rendano obbligatorio? Se ritieni che sia utile dovresti farlo proprio perché credi che il vaccino faccia bene… non perché non te ne frega niente del vaccino ma vuoi solo avere il green pass!

        Se invece pensi davvero che sia pericoloso, o che comunque non serva a niente, dovresti essere ancora più inq*zzato nero nel caso che lo rendessero obbligatorio, o no?

        • Ettore Barbieri scrive:

          Probabilmente ci sarà chi non fa il vaccino perché è contro il sistema, ma ci sono quelli che non lo fanno perché hanno delle riserve su di esso.
          Un eventuale obbligo vaccinale costringerebbe lo Stato ad uscire dal sistema del ricatto (perché tale è il Green pass) per assumersi le proprie responsabilità, tra cui il risarcimento per eventuali danni causati dal siero: oggi invece è il cittadino che deve accettare a scatola chiusa un farmaco sperimentale firmando pure il consenso: cornuto e mazziato.

          • roberto scrive:

            Guarda non è proprio così: da anni ormai la la giurisprudenza ammette l’indennizzo anche per i vaccini consigliati e non solo per quelli obbligatori

            • Peucezio scrive:

              Infatti, lo immaginavo, per l’appunto.

            • Mauricius Tarvisii scrive:

              Indennizzo e risarcimento. Se la cosa va male prendi MOLTI PIU’ SOLDI che se ti va male un’emotrasfusione, per esempio.

              • roberto scrive:

                Ho la sensazione di essere d’accordo (non ho detto che sia la stessa cosa) ma non sono sicuro di aver capito

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Ti spettano:
                – risarcimento del danno
                – un indennizzo molto elevato (molto più elevato, per esempio, di quello per gli emotrasfusi)

              • roberto scrive:

                Ah ok…comunque quando pensavo alla differenza pensavo piuttosto che per i vaccini obbligatori c’è la procedura che puoi attivare alla ASL (o come si chiama ora) mentre per i vaccini consigliati ti tocca comunque fare causa

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Per i “consigliati” tu fai comunque domanda alla Asl e poi quando (e se) te la respingono, fai comunque la causa per l’indennizzo.

            • Daouda scrive:

              Indennizzo mica è risarcimento a Robbè…poi so curioso su che base l’indennizo sia maggiore del risarcimento e quante volte e di quanto

          • Peucezio scrive:

            Comunque non è che il consenso implichi mancanza di responsabilità dello stato.
            Non sono un giurista, ma non credo che lo stato potrebbe esimersi da eventuali responsabilità.

          • paniscus scrive:

            “ma ci sono quelli che non lo fanno perché hanno delle riserve su di esso.”
            ————

            Scusate se mi ripeto: a spanne (ad esempio, ci sono dei grafici qui: https://tg24.sky.it/cronaca/approfondimenti/dati-vaccini-covid-italia )

            – la percentuale totale dei vaccinati in Italia è arrivata al 76%.

            -alla metà di luglio erano comunque oltre il 60%

            – l’idea del green pass è stata avanzata per la prima volta a fine luglio o a inizio agosto, e in molti ambiti, comunque, la certificazione non è stata obbligatoria prima dell’inizio di settembre.

            Per cui, se un 60% di persone si erano già vaccinate prima che si cominciasse anche solo a parlare di green pass, vuol dire che l’hanno fatto non perché volevano il green pass, ma proprio perché volevano il vaccino.

            Anche se una certa percentuale di questi avrà avuto una qualche componente di ansia, dubbio o preoccupazione, alla fine ha deciso che le prospettive vantaggiose superavano quelle svantaggiose, e ha scelto volontariamente di fare il vaccino.

            In più ci saranno stati anche anche parecchi che non aveva niente in contrario a farlo, ma non sono corsi a farselo tra i primi, bensì se se la sono presa comoda per altre ragioni, e poi invece hanno dovuto accelerare e decidersi tutti insieme, perché in più è arrivata anche l’urgenza del green pass, ma non erano contrari nemmeno prima.

            Poi, ci sarà pure una piccola quota di “rassegnati incazzati” che hanno accettato di vaccinarsi controvoglia solo perché avevano bisogno del green pass, e una quota ancora più piccola di quelli che proprio non se lo vogliono fare e accettano anche di essere sospesi dal lavoro o di spendere soldi per fare tamponi ogni due giorni, ma mi pare evidente che una forte maggioranza della popolazione è stata favorevole spontaneamente e ha trovato normale vaccinarsi.

            • Daouda scrive:

              Il popolo italiano in maggioranza è juventino. Credo basti da sè per far capire dove voglia parare.

              Ad ogni modo se diventa obbligatorio fa4ó er barbone o lo zingaro od il clandestino od il napoletano od il veneto a seconda dei casi

      • Peucezio scrive:

        Roberto,
        “Sul punto 8, che è l’unico interessante perché veramente incomprensibile, non capisco come chi diffida del sistema tecnocratico usi uno smartphone, regali i suoi dati a Facebook, fa la profilassi antimalarica….ma si ribella alle mascherine e ai vaccini….”

        Pienamente d’accordo.
        Tranne magari per le mascherine, che sono effettivamente un fastidio, inevitabile quando la situazione era critica (lì si trattava di un fastidio in cambio della sopravvivenza fisica), molto meno oggi, ma effettivamente è una rottura di coglioni.
        Il vaccino sul piano pratico non implica nessun fastidio.

        Ma la cosa impressionante è che non esistano i “no-lockdown”.
        Un sequestro di persona collettivo – nemmeno Mao, Stalin o Pol Pot sono arrivati a tanto – va bene, un vaccino come condizione per andare al ristorante no.
        Io sono contro entrambi. Ma, insomma, sono anche contro uno che mi dà uno schiaffo e uno che mi spara con una mitragliatrice, ma se proprio devo preoccuparmi è per il secondo, non per il primo.

        • Miguel Martinez scrive:

          Per Peucezio

          “Ma la cosa impressionante è che non esistano i “no-lockdown”.”

          Beh, a Firenze sì eccome.

          Convergenza a tre:

          1) tutti i localari e affini costretti a chiudere (c’è pure il martire, un ristoratore che si è suicidato)

          2) i movidari serali rinchiusi in casa

          3) l’area giovanile/antagonista/calcistica (di sinistra, ma non solo) che ha organizzato delle belle sommosse con tanto di cariche della polizia e arresti

        • Miguel Martinez scrive:

          Per Peucezio

          “Tranne magari per le mascherine, che sono effettivamente un fastidio”

          Credo che abbiano una certa utilità, al chiuso.

          All’esterno, mi sembra che siano inutili.

          E a lungo andare, poiché si sfibrano, significa che i nostri polmoni ingeriscono una gran quantità di microplastiche, che non sappiamo che effetti avranno tra qualche anno.

          Ma forse aiuteranno a ridurre la necessità di badanti, di cui parla l’interessante articolo segnalato da Fuzzy.

        • roberto scrive:

          Peucezio

          “ Tranne magari per le mascherine”

          Io odio le mascherine dal giorno 1, anche perché ho un faccione sovradimensionato e esteticamente sembra un tanga su un culo peloso, oltre al fatto che con la barba e la fiatella che condensa mi fa proprio schifo (l’unico vantaggio è che dopo che ho mangiato la pizza resta nella mascherina un piacevole profumo di pizza)

          Le metto solo quando obbligato e solo quando l’obbligo mi sembra avere un senso

          Ciò detto non protesto contro le mascherine perché “contro il sistema”….è questo l’argomento che trovo allucinante (e ahimè abbastanza diffuso, visto che tutti i no vax/no mask hanno come tratto comune il culto della loro stessa intelligenza, mica sono pecore! belano in continuazione….)

    • Miguel Martinez scrive:

      Per roberto

      “.ma si ribella alle mascherine e ai vaccini….”

      Infatti, è la mia obiezione principale: il Grimpasse mica traccia ogni tuo movimento per conto di ditte che devono rendere conto al governo cinese e/o ai servizi segreti statunitensi.

      1) Non tutti sono così incoerenti, conosco qualcuno che effettivamente non ha lo smartphone, non usa Facebook ecc. Ma sono una minoranza.

      2) Credo che a scatenare la rivolta sia la visibilità della faccenda: Facebook e tutto il resto si sono infilati nelle loro vite dolcemente, lentamente, senza fare mai titoli… qui una cosa (molto minore) viene imposta in televisione da ministri (antipatici per definizione) e per strada da politici.

      • Daouda scrive:

        Sta cosa dello smarthphone non è così importante. Se uno va in giro con un portatile ed un telefono vecchio stampo non è diverso.

        A me si è spaccato il telefono e per cose legali mmo me conviene ave un telefono con fotocamera ed interne, oltre ad averlo dovuto sostituire.
        Ad ogni modo appena posso torno indietro ma pensiamo prima alle cose serie.
        Chi non ha il conto in banca?
        Lo smarthphone puó pure usarsi come un computer con qualche rishio in più…non me pare un dramma

  3. Moi scrive:

    Un’ altra “soluzione” assurda è chi NON si vaccina perché “aspetto che ci sia l’ Immunità di Gregge, che renderà superfluo il Green Pass” … però nel frattempo vuol far tutto ciò che fa chi ha digià il Green Pass.

    • paniscus scrive:

      Non esiste nessuna garanzia che si possa raggiungere l’immunità di gregge, trattandosi di un virus che muta piuttosto velocemente.

      E’ mai stata raggiunta l’immunità di gregge per il raffreddore? O per le normali influenze stagionali? Non mi risulta!

      • Peucezio scrive:

        Vabbè, tu eri quella che il vaccino non serve a niente, non dà immunità, non può esistere un vaccino efficace per il covid, inoltre lo stesso covid se lo prendi non t’immunizza.

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          No, lei era quella che diceva che il vaccino non era detto che creasse immunità di gregge, che l’immunità non è detto che sia permanente…
          Direi che ci abbia azzeccato, ecco.

          • Peucezio scrive:

            Lei diceva che non dava nemmeno immunità individuale.

            • roberto scrive:

              Che è vero purtroppo….

              • Peucezio scrive:

                Sei un no-vax 😀

                Scherzi a parte, in parte è vero, ma è irrilevante, perché lo scopo è non ammalarsi seriamente e non morire, non non contagiarsi (altrimenti dovremmo evitare anche di contagiarci col raffreddore).
                Ma il fatto è che lei non credeva al fatto che avremmo avuto un vaccino sostanzialmente utile, in grado di contenere i danni.

              • Daouda scrive:

                Immunitá per un virus ad mrna è impossibile.
                Ció non vuol dire che non si sia più allenati contro, da guariti. Da vaccinati ben meno che l’anticorpi so diversi e meno forti e durano de meno.

                Ergo al di sotto dei 50 anni i sani senza patologie dovevi faje fa le ammicchiate all’aperro pe pijasse r covir cos8 era mejo

  4. Peucezio scrive:

    Miguel,
    stupendo post.
    Sono d’accordo con tutti i punti finali. Aggiungerei solo che qui il punto non è tanto il vaccino, ma l’erosione dei diritti e delle libertà, che possono parere concetti un po’ retorici, ma per qualche decennio c’erano davvero.

    Ma il punto interessante è la bellissima descrizione dello spirito oltrarnino.
    Mi (e ti) faccio solo una domanda:

    “Gli oltrarnini no: gli artigiani anarchici (più che socialisti), che aprivano la bottega quando volevano, avevano tutti un parente in carcere, sapevano di avere un cervello tre volte meglio di quello dei funzionari statali e avevano il tempo per chiacchierare, discutere e riflettere, arrabbiarsi, leggere libri anche se erano mezzo analfabeti.
    Erano radicalmente, intrinsecamente antifascisti.”

    Capisco essere antifascisti durante il fascismo. Forse lo sarei stato persino io.
    Mia nonna non era antifascista, ma era molto tiepida. Quando vedeva mio nonno che si metteva il fez e tutto il resto, perché era un gerarca, trovava il tutto un po’ ridicolo.
    Dopo la guerra diventò fascista sfegatata.
    Suo fratello era un anarchico. Di quelli tosti. Gli squadristi lo portarono al fascio e cercarono di fargli bere l’olio di ricino, ma… non ci riuscirono!
    Dopo la guerra diventò quasi un nostalgico del fascismo.

    Ecco, antifascisti durante il fascismo, e va bene.
    Ma dopo??? Che senso ha essere antifascisti una volta che l’antifascismo ha vinto?

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Peucezio

      “Ma dopo??? Che senso ha essere antifascisti una volta che l’antifascismo ha vinto?”

      Ma infatti, i fascisti essendo scomparsi da Firenze, non mi sembra che l’antifascismo sia stata una questione fondamentale nella vita cittadina.

      Poi oggi ci sono molto giovani per cui è una questione di identità di gruppo, tifano Antifa insomma. Magari perché sono nipoti di antifascisti di allora, ma magari anche no.

      • Peucezio scrive:

        Miguel,
        “Ma infatti, i fascisti essendo scomparsi da Firenze, non mi sembra che l’antifascismo sia stata una questione fondamentale nella vita cittadina.”

        Non basta.
        Sarebbero dovuti diventare fascisti.
        Mi ha sempre colpito come l’anticonformismo caustico dei Toscani è come se si fosse fermato a un certo punto, non sia mai stato radicale, totale, senza compromessi.

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          Perché avrebbero dovuto iniziare a dare manganellate e olio di ricino, fornire picchiatori agli industriali contro gli scioperanti, prendersela con neri ed ebrei e dire che bisogna riconquistare l’Impero?
          Ma per te o la gente è da cura psichiatrica o è incoerente?

          • Peucezio scrive:

            No, io parlo dei simboli.
            Avrebbe dovuto avere il coraggio di mettersi con franchezza dalla parte degli sconfitti. Per principio, mica per imitarli concretamente (sempre ammesso che le cose che dici esauriscano il fascismo, mentre io direi che sono in parte l’occasione storica iniziale, in parte il folclore).

            • Miguel Martinez scrive:

              Per Peucezio

              “Avrebbe dovuto avere il coraggio di mettersi con franchezza dalla parte degli sconfitti. ”

              I toscani mica sono romantici!

              • Peucezio scrive:

                D’accordo.
                Allora però dovevano irridere tutta la retorica dei vincitori, compresa quella resistenziale, democratica, antifascista, ecc.

                E, soprattutto, quando l’intelligencija è diventata tutta di sinistra (cioè direi già dagli anni ’50, ma diciamo pure che fino agli anni ’60-’70 non era così patente la cosa), dovevano prenderla a sberleffi!

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Peucezio, secondo me, cercando di capire l’uomo comune, ti poni sempre questioni che l’uomo comune non si pone.

              • Peucezio scrive:

                Mi pare ovvio.
                Uno è quello che è, non è che deve capirsi.

                Ma non vedo questo ora cosa c’entri.
                Anche un toscano dell’élite avrebbe dovuto irridere. Ancora di più, avendo più strumenti critici.
                Comunque, certo, se non è successo sarebbe da capire il perché, non è che la realtà abbia torto. Semplicemente sorprende un po’. È come vedere un bestemmiatore mangiapreti inginocchiato che prega piamente in chiesa.

          • Peucezio scrive:

            Per inciso, a me della coerenza non frega un cazzo. Anzi, in questo modo sarebbero stati incoerenti (come tutte le persone intelligenti).

            • Mauricius Tarvisii scrive:

              No, come tutti i poser…

              • Peucezio scrive:

                Insomma, non devo additari gli incoerenti (non l’ho mai fatto: posso rilevare una contraddizione logica in un discorso o nel pensiero di una persona, ma non critico chi cambia idea e men che meno chi non agisce coerentemente con le proprie convinzioni, perché quello che uno fa sono cazzi suoi e non ho il diritto di mettere becco: io posso solo replicare a ciò che dice), ma se li difendo non va comunque bene…

    • PinoMamet scrive:

      C’è una questione a latere, per così dire.

      Non tutti, e non generalizziamo, e mutatis mutandis e quello che vi pare;

      ma in buona parte, l’umanità che durante il Fascismo, fino a guerra evidentemente persa e anche oltre, si arruolava nelle Camice nere o nei sommergibili (taciti ed invisibili…), era la stessa umanità che oltre Oceano andava nei Ranger o nei Marines.

      E che è adesso è ampiamente celebrata nella retorica USA come “la generazione più grande” e compagnia bella.

      In America, il Fascismo ha vinto .

      Se guardate uno dei filmetti propagandistici o militaristici o di “telefoni bianchi” dell’Italia anni Trenta e Quaranta, sono poco diversi (beh, no: sono identici) a quelli americani della stessa epoca.

      Quel particolare tipo di italiano, con i suoi evidenti difetti e con qualche piccolo pregio, è stato sterminato (metaforicamente, ideologicamente; ma vabbè) dopo la guerra, creando un tipo di italiano nuovo, l’italiano che “si vergogna” e che “si indigna”, l’italiano civile e per bene ma rassegnato, un po’ intrallazzone ma pacifico, l’italiano, più che cristiano, democristiano, che è stato il tipo vincente per un cinquantennio e oltre e che ora ha prodotto, come risultato finale, Renzi e certe frange piddine, quelli del tremendo e mai abbastanza esecrando “siam pronti alla vita”.

      • PinoMamet scrive:

        I pochi superstiti italiani dell’altro tipo antropologico poi, sono stati immediatamente descritti come “fascisti”, sia perché la sinistra non vedeva l’ora di trovarne, e qualunque surrogato andava bene, sia perché lo.sport principale per un paio di decenni era di dividere tutto lo scibile umano in “destra” e “sinistra”, anche e soprattutto quando non c’entravano niente, sia perché tutti quelli non-di-sinistra dovevano, di conseguenza, fare di tutto per non essere minimamente scambiati per fascisti, neanche da lontano.

        E quindi, chiunque avesse avuto gusti leggermente diversi, un po’, diciamo, retrò,
        in America, Regno Unito, e resto del mondo isole comprese, era semplicemente “normale”; in Italia, doveva essere un fascio, e tante volte finiva per diventarlo sul serio
        (Non era Fini a essersi iscritto al Movimento sociale, narra l’agiografo, dopo essere stato insultato per aver visto al cinema un film di John Wayne, peraltro brutto?)

        • mirkhond scrive:

          Credo che sia una conseguenza della sconfitta dell’Italia nel 1943-1945.
          Del resto anche i Tedeschi hanno il complesso di non passare per nazisti, e la loro televisione ha annullato le repliche dell’Ispettore Derrick quando si è scoperto il passato nazista di Horst Tappert.
          Senza tenere conto che all’epoca erano quasi tutti nazisti.

      • Miguel Martinez scrive:

        Per PinoMamet

        “ma in buona parte, l’umanità che durante il Fascismo ….”

        Verissimo!

        • Francesco scrive:

          Sbagliato invece: l’Italia degli anni ’50 era un paese “serio”, militarista, bigotto, virile. Diviso tra democristiani alla De Gasperi e comunisti alla Togliatti, gente serissima e in effetti siamo stati vicini alla guerra civile.

          Sono assolutamente certo che siamo cambiati DOPO.

          Ciao

          • Moi scrive:

            Craxi su Sigonella è considerato il TOP (in Lingua Coloniale 😉 …) dell’ AntiAmeriKanismo concreto (!) in Italia !

          • Miguel Martinez scrive:

            Per Francesco

            “Sono assolutamente certo che siamo cambiati DOPO.”

            Credo che tu abbia ragione per molti versi.

            I monumenti ai partigiani fatti nell’immediato dopoguerra hanno lo stesso stile viril-eroico di quelli fascisti; la Resistenza veniva presentata, proprio come il Fascismo, come la continuazione del Risorgimento – i partigiani erano Mazziniani o Garibaldini, e sacrificavano la propria vita per la Patria.

            E le donne morivano per salvare i figli dallo Straniero che li voleva deportare.

            Insomma, un sacco di maiuscole…

            • Moi scrive:

              @ MIGUEL

              I monumenti ai partigiani fatti nell’immediato dopoguerra hanno lo stesso stile viril-eroico di quelli fascisti;

              […]

              Insomma, un sacco di maiuscole…

              ——————

              … esatto ! 😉

      • Peucezio scrive:

        Pino,
        “che è stato il tipo vincente per un cinquantennio e oltre e che ora ha prodotto, come risultato finale, Renzi e certe frange piddine, quelli del tremendo e mai abbastanza esecrando “siam pronti alla vita”.”

        D’accordo su tutta la tua analisi.
        Ma detto così mi rendo simpatico il tipo postbellico e antipatico quello fascista 😀

        • Peucezio scrive:

          Mi rendI.

        • PinoMamet scrive:

          Sei strano forte…

          • Peucezio scrive:

            Mah, neanche tanto.
            Trovo più simpatico, umano e divertente un tipo umano un po’ imbroglioncello ma simpatico, portato al compromesso e a barcamenarsi, un po’ alla Sordi (non a caso stigmatizzato dal moralista Moretti), di un macho eroico e un po’ esaltato, fatto d’acciaio, che odia i compromessi e si nutre di retorica.

            Poi è chiaro che se la scelta è fra la retorica nazionalista del fascismo e la retorica capovolta e autolesionista dell’antifascismo, altrettanto arrogante e supponente (forse anche di più: l’altra era tronfia, non era moralistica), meglio la prima.
            E se poi la contrapposizione è fra il superomismo prometeico ed estetizzante di un D’Annunzio e le suscettibilità degli snow flakes e dei gretini non c’è gioco.

            • Mauricius Tarvisii scrive:

              Ma chi sono ‘sti gretini? Se non degli esempi, almeno la loro proprietà caratteristica, cioè quelle caratteristiche necessarie e sufficienti per identificarli rispetto al resto dell’umanità.

              • Peucezio scrive:

                I ragazzini che vanno alle manifestazioni per il clima organizzate da Greta.

                Diciamo che detto così devo digitare molti più caratteri, ma se proprio ci tieni userò il copia-incolla 😀

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Peucezio

                “I ragazzini che vanno alle manifestazioni per il clima organizzate da Greta”

                ci vanno due o tre volte l’anno.

                E’ una bella occasione per stare tutti insieme.

                C’è un piccolo gruppo di abitudinari dei cortei, i soliti megafonatori che hanno fatto la centesima riedizione dell’anticapitalismo, che è facile accusare i Padroni e le Multinazionali. Perché effettivamente sono colpevoli, ma i meccanismi sono ben più profondi.

                E ci sono dei ragazzi che riflettono un pochinino sull’andazzo del mondo, e mi sembra una buona cosa.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Cioè praticamente tutti. Insomma, sei passato al “i giovani d’oggi” 😀

              • Peucezio scrive:

                Ma no, ai cozzali di periferia, cioè almeno metà dei ragazzini, non vanno ai venerdì verdi o come cazzo si chiamano!

                Ci sarà qualche studente dell’istituto tecnico che ci va per marinare la scuola, ma non glie ne frega un cazzo di Greta (che è pure brutta e a 18 anni sembra una bambina di 8) e dell’ambiente.

                Per il resto sono liceali del cazzo progressisti.

              • Peucezio scrive:

                Un amico mi segnala questo servizio, dove si vede una biondina che sembra una specie di automa:

                https://www.tg2.rai.it/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-fcd38d33-2eeb-4d2c-ae20-619973b7bdbf-tg2.html#p=

                Non credo che a Quarto Oggiaro predomini un tipo “umano” del genere.

              • Peucezio scrive:

                Comunque i “giovani d’oggi” mi fanno cagare più o meno da una sessantina d’anni a questa parte (cioè da prima che io nascessi, infatti quando avevo dieci anni i ventenni di allora mi facevano cagare, mi sembravano tutti teppisti e devianti), diciamo a partire orientativamente dai capelloni; quindi a partire dai nati negli anni ’40, dove si trovano gli ultimi scampoli di umanità decente e la prima degradata. Quando sarà estinta quella generazione (la sua parte sana), non ci sarà più, almeno in Italia (e in generale in Occidente), un’umanità decente sul piano antropologico (poi ci sono gli individui ed è un altro discorso).
                Per me l’antigiovanilismo è un assunto originario e fondamentale.
                D’altronde il giovanilismo è un’altra delle degenerazioni moderne: una volta i giovani erano visti come energie fresche, ma nessuno cercava di blandirli o tantomeno prenderli a esempio, anzi, erano i vecchi il punto di riferimento e il modello.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Ma se sono i giovani d’oggi il problema, di’ “i giovani d’oggi”, non dire “i gretini”.
                Comunque sì, se prendi l’adolescente medio che parla è ovvio che ti sembrerà un automa: è un ragazzino, appunto, è ripeterà cose o sentite dagli adulti o sentite dai coetanei.

                “Comunque i “giovani d’oggi” mi fanno cagare più o meno da una sessantina d’anni a questa parte”

                Sì, è comprensibile. Per te ci sono Modernità e Tradizione che si scontrano in un duello eterno, per cui ti è preclusa la capacità di vedere che i giovani d’oggi sono diversi persino dai giovani dei tempi miei. Antitetici, sotto certi punti di vista, e per certi versi addirittura più simili a quelli che erano giovani prima che fossi giovane tu.

              • Miguel Martinez scrive:

                Per MT

                “Antitetici, sotto certi punti di vista, e per certi versi addirittura più simili a quelli che erano giovani prima che fossi giovane tu.”

                bellissimo!

              • Peucezio scrive:

                Già, secondo te io crederei che i giovani degli ultimi sessant’anni siano tutti uguali…
                Cambiano anche oggi rispetto a dieci anni fa se è per quello.

                Ma c’è stata una cesura forte, per quanto la cosa possa dispiacerti, e non l’ho inventata io. Ma ne ho riscontri anche linguistici, proprio in dettagli tecnici che io studio: ci sono ristrutturazioni fonologiche che sono avvenute in quel torno di anni, dopodiché il quadro è rimasto sostanzialmente immutato (non solo sul piano fonologico), anche se poi ci sono altri aspetti dell’espressività, vocalità, lessico, ecc. che sono cambiati via via nei decenni scorsi.

                Più simili a quelli che erano giovani negli anni ’70 comunque lo escludo: quelli erano aggressivi, violenti, più vitali, meno discreti, nevrotizzati, ma in forme estroverse, devianti, mentre questi sono miti, accomodanti, un po’ amorfi… direi che ne sono l’antitesi.
                Semmai potrebbero molto vagamente assomigliare a signorine borghesi presessantottesche, ma con molti distinguo.

                Comunque io non vedo nessun duello: la modernità è una patologia, che prima o poi sarà estirpata, perché ogni sistema tende alla lunga all’ordine.

              • Peucezio scrive:

                Mauricius,
                inoltre quali sarebbero i tempi tuoi?
                Sapresti caratterizzarli?

          • Peucezio scrive:

            Aggiungi pure a D’Annunzio i futuristi, che, anzi, forse rappresentano ancora meglio ciò che intendo.

          • PinoMamet scrive:

            Mah, Alberto Sordi non si batte, e siamo d’accordo, e messa come la metti tu è difficile darti torto.

            Ma proviamo a metterla invece così:

            trovi più simpatico un funzionario democristiano grigio, triste, con cartelletta piena di piani regolatori, bustarelle, raccomandazioni…

            o un giovanotto scanzonato, irriverente, puttaniere, sigaretta tra i denti e capelli al vento che salta sul suo Macchi o sul suo Mustang più per spirito di avventura che per patriottismo?

            C’erano anche persone così, e mica poche.
            (Morto da poco un avitore delle mie parti, eroe di guerra, sergente pilota di famiglia contadina…
            fosse stato americano ci avrebbero fatto sopra un paio di film.
            Invece qua ne parlano solo i fasci, e se chiedi a qualcuno ti dice “eh vabbè, però era fascista”.
            In realtà non era affatto fascista, e comunque moltissimi partigiani non erano affatto diversi da lui).

            • Peucezio scrive:

              Messo così anch’io preferisco nettamente il secondo (senza disprezzare troppo il primo, che ha il suo fascino e la sua ratio).

              In effetti il fascismo era più questo che un utopismo moralistico e messianico che voleva aggiustare il mondo. Insomma, era un’idea vitalistica ed eroica, più che un tentativo di redenzione della società.
              E quando è diventato regime e ordine lo era in ossequio all’amore del quieto vivere dei piccoli borghesi e al pragmatismo del potere economico e dell’establishment di allora, monarchia compresa, più che in onore a un’idea di rigenerazione morale.

              Se dovessi eccepire sul fascismo, sarebbe negli esiti e in alcune componenti del retroterra originario, più che nella sua fisionomia ideale.

              1) Esiti: la modernizzaizone dell’Italia, bella cosa, ma che ha sfregiato non solo alcuni centri storici, ma anche in forma incipiente l’antropologia degli italiani: riguarda la generazione nata subito dopo la caduta del fascismo (la prima al di là o a cavallo della pasoliniana rivoluzione antropologica), ma evidentemente la modernizzazione fascista aveva posto le premesse.

              2) Retroterra originario: il ciarpame risorgimentalista e giacobino, col suo spirito rivoluzionario e laicista.

          • PinoMamet scrive:

            “Poi è chiaro che se la scelta è fra la retorica nazionalista del fascismo e la retorica capovolta e autolesionista dell’antifascismo, altrettanto arrogante e supponente (forse anche di più: l’altra era tronfia, non era moralistica), meglio la prima.
            E se poi la contrapposizione è fra il superomismo prometeico ed estetizzante di un D’Annunzio e le suscettibilità degli snow flakes e dei gretini non c’è gioco.”

            D’accordissimo.

            Forse sono più fascio di quanto creda! 😀

            • Peucezio scrive:

              Pino,
              “Forse sono più fascio di quanto creda! 😀 ”

              Ahahah! In effetti…
              Ti trovi a difenderlo da mie obiezioni!!

  5. Fuzzy scrive:

    https://it.sputniknews.com/20211002/la-fine-del-mondo-e-vicina-sempre-piu-anziani-e-sempre-piu-risorse-necessarie–13148362.html
    Dal mitico Sputnik un articolo sull’invecchiamento della popolazione mondiale.
    Non basteranno gli africani demograficamente più giovani, per far da badanti a questa massa sterminata di vecchi ultra ottantenni.

  6. PinoMamet scrive:

    Visto che il post è sull’Oltrarno, approfitto per ricordare che la descrizione dell’Oltretorrente del mio non-capoluogo, almeno nei decenni passati, è esattamente la stessa, compreso il discorso sugli artigiani con un parente in carcere (il ramo parmigiano della mia famiglia, sotto il Fascio…
    quello piacentino, attualmente, in carcere ne ha due 😉 )

    Sugli antivaccinisti:
    io come sapete non ho statistiche e descrivo ciò che vedo, e tra i miei conoscenti gli antivaccinisti sono quasi tutti nella fascia 50-60, più semi-colti che colti (il tipo di persone che legge gli articoli “quello che la Chiesa tiene nascosto su Gesù!”, per intenderci), spesso legati in qualche modo a una forma di controcultura.

    C’è anche qualcuno più giovane ma dello stesso tipo.

    (Imparo da un video di Limes del solito Fabbri- ma è di Maggio!- che Fauci, dopo aver proclamato a gran voce che il virus è naturale e l’hanno fatto i pipistrelli, adesso dice che è impossibile sia naturale e che deve venire da un laboratorio cinese…

    direte voi: eh vabbè, ci sarà sotto della politica.

    Già, ed è appunto questo a fornire benzina alla folla di “quelli che non si fidano della versione ufficiale”.
    Non puoi dirmi un giorno una cosa, e guai a chi dissente! e il giorno appresso un’altra…

    poi sono filo-vaccino e vaccinato, però, ripeto per l’ennesima volta, la comunicazione ufficiale nel periodo Covid ha fatto schifo sotto tutti i fronti…)

    • roberto scrive:

      “ la comunicazione ufficiale nel periodo o Covid ha fatto schifo sotto tutti i fronti…”

      Questa è l’unica certezza che ho di questi due anni orrendi

    • Miguel Martinez scrive:

      Per PinoMamet

      “il tipo di persone che legge gli articoli “quello che la Chiesa tiene nascosto su Gesù!”, per intenderci”

      In effetti 🙂

      • Peucezio scrive:

        Vero,

        Difficile dire chi sia peggio, fra questi semiacculturati che pretendono di capire tutto perché leggono qualche sito internet e i ragazzini di 25 anni laureati che hanno un testa un chip (metaforico, a scanso di equivoci!) che trasmette loro automaticamente le versiono ufficiali governative (anche quando cambiano di volta in volta sulla stessa cosa), stile terza narice guareschiana, ma infinitamente più efficace.

        Tutto sommato preferisco i primi, almeno sono più fantasiosi, ognuno ha una teoria balzana diversa.

        • PinoMamet scrive:

          OMDAP

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          “ognuno ha una teoria balzana diversa”

          Uhm, non proprio: sono teorie balzane che si copiaincollano sui social. Un bravo filologo può dimostrare facilmente che si tratta di un numero piuttosto contenuto di filoni.

          • PinoMamet scrive:

            Vero, però qualcuno deve averle pure create.

            Io sono un grande fan degli Schliemann-che-ce-l’hanno-fatta.

            Intendiamoci, mi fanno ampiamente incazzare;
            però trovo importante che ci siano.

            Tra mille Schliemann falliti, un vero Schliemann che scavi l’autentica Troia di Omero salterà fuori.

            Ma il fatto è che Schliemann vero aveva avuto ragione perchè Troia l’ha trovata davvero , mentre mille altri si sono limitati a parlare e dire teorie campate per aria….

          • PinoMamet scrive:

            Volevo dire: fan degli Schliemann- che – non ce l’hanno fatta.

            A livello umano: spesso sono persone divertenti e alla mano (non sempre), quasi sempre interessanti e con un vissuto particolare.

            A livello teorico, mi fanno incazzare 😀

          • Peucezio scrive:

            Mauricius,
            “Uhm, non proprio: sono teorie balzane che si copiaincollano sui social. Un bravo filologo può dimostrare facilmente che si tratta di un numero piuttosto contenuto di filoni.”

            In effetti…
            Poi ognuno le declina a modo suo, ma quelle sono, non è che ce ne siano migliaia.
            Creative però sono creative, pensa a Icke a suo tempo coi rettiliani.

            • Peucezio scrive:

              Peraltro io non ho approfondito Icke, ma un mio amico mi diceva che lui ha la netta impressione che Icke dica cose troppo pertinenti per essere un cretino completo e adombrava la possibilità che l’abbia buttata in vacca coi rettiliani di proposito, per dire cose vere fra le righe senza essere preso sul serio da chi conta davvero.

    • Miguel Martinez scrive:

      Per PinoMamet

      “però, ripeto per l’ennesima volta, la comunicazione ufficiale nel periodo Covid ha fatto schifo sotto tutti i fronti…)”

      Forse è un po’ più complesso.

      Ciò che chiami “comunicazione”, io la chiamo “propaganda“: si tratta di un tentativo di convincere grandi masse di persone, in tempi brevissimi, ad accettare decisioni imposte dall’alto. Poi queste decisioni possono essere o no giuste, è un altro discorso (in questo caso, immagino che siano state sostanzialmente giuste, con molti dubbi).

      La propaganda ha un tono immediatamente riconoscibile: io non ho la TV, ma ho seguito molto i titoli su Repubblica – la storia strappalacrime dell’infermiera-eroina, il No-Vax Pentito che invita a vaccinarsi, il No-Vax non pentito che si ammala di Covid e va dritto all’inferno, il discorso bastone-e-carota del ministro… all’inizio poi c’era una retorica allucinante di bandiere italiane alla finestra, disegnini di bambini, ecc.

      Poi arrivano le minacce per chi non conforma, accompagnate da un atteggiamento di disprezzo verso gli “untori” che si sono trovati cacciati dal posto di lavoro…

      Tutto questo funziona, e quindi direi che non ha fatto schifo: la grande maggioranza della popolazione ha obbedito e ha fatto ciò che gli si chiedeva, e una buona fetta si è trasformata in spie e e delatori.

      Ma non siamo tutti uguali, e il meccanismo che convince l’80% della popolazione (e quindi è un BUON meccanismo) fa schifo istintivamente al rimanente 20%.

      • Peucezio scrive:

        Non sono molto d’accordo.
        Non è la comunicazione ad essere un mezzo di propaganda, è il conformismo generale.

        La comunicazione (non ufficiale, d’accordo, ma comunque mainstream) a un certo punto ha seminato il terrore su Astra Zeneca, per puro sensazionalismo, screditando quel vaccino al punto che si è smesso per un po’ di somministrarlo e poi si è ridotto il bacino dei vaccinabili con esso, e screditando più in generale i vaccini agli occhi dell’opinione pubblica.

        Il giornalismo continua ad essere cialtronesco, dilettantesco e approssimativo (anzi, lo è sempre di più) e la comunicazione governativa è solo un pochino più seria, ma naviga sostanzialmente a vista anche lei.

        Ciò che invece è coerente (anche nell’incoerenza) e funziona molto bene è, ripeto, il conformismo culturale dei ceti dirigenti, che, malgrado gli svarioni nella comunicazione, crea un clima di adesione acritica agli orientamenti governativi e alle “verità” speudoscientifiche su cui pretendono di poggiarsi (la scienza, già di per sé, ma a maggior ragione su questo virus nuovo, è piena di divisioni, conclusioni provvisorie, questioni da chiarire).

        Il problema è che se il sistema scolastico e mediatico contemporaneo tende a creare, nelle nuovissime generazioni, una massa di decerebrati pronti a recepire passivamente qualsiasi verità di regime, non c’è comunicazione maldestra che tenga e non c’è bisogno di propaganda in senso classico.

        • roberto scrive:

          Beh peucezio, quello che dici è vero ma se penso alla comunicazione istituzionale, cioè ministri che aprono la bocca solo per avere un microfono davanti, mi viene un leggero senso di nausea

          • Peucezio scrive:

            E io che ho detto?

            • roberto scrive:

              “la comunicazione governativa è solo un pochino più seria, ma naviga sostanzialmente a vista anche lei.”

              🙂

              sono più estremo, fa vomitare ed è ancora peggio del giornalismo visto che informa i cittadini di quello che pensa il governo

              • Peucezio scrive:

                Non ho capito se il problema è la modalità o il merito.
                Cioè se ti fa schifo perché ti fa schifo ciò che fa il governo (e quindi la relativa comunicazione) o il modo e lo stile in cui lo comunica.

              • roberto scrive:

                Io non sono particolarmente critico di quello che ha fatto il governo.

                Certo ci sono state molte cose illogiche, molte inutilmente vessatorie, in molti casi hanno perso di vista lo scopo (che non era “stare a casa”)…. Ma in fin dei conti si sono trovati in una situazione veramente straordinaria senza sapere che pesci pigliare perché tutto era nuovo e tutto cambiava ogni giorno

                Ciò detto, avessero saputo spiegare le cose in modo chiaro, senza stronzate, senza dire per 1000 giorni di fila “i prossimi 5 giorni saranno decisivi”, sarebbe stato molto meglio

                E ribadisco che per me la comunicazione per un governo non è giusto un orpello, è proprio una cosa decisiva

              • roberto scrive:

                Sinteticamente

                La seconda che hai detto
                😉

              • Peucezio scrive:

                Sì, sono abbastanza d’accordo, anche se sono più critico di te anche sull’operato.

                Per esempio la volontà deliberata e pervicace di non fare il tracciamento (addirittura all’inizio a un certo punto Conte disse di fare meno tamponi, cosa che ci è costata chissà quanti morti).

                Io sono in totale accordo con le critiche di Ricolfi, che ha detto che la crisi sanitaria è stata gestita nel peggiore dei modi (e ci mette dentro anche Draghi – al netto della sostituzione di Arcuri ovviamente – non solo Conte).

              • paniscus scrive:

                A me non sembra che ci sia stata una scelta deliberata di non fare il tracciamento.

                Semplicemente, il tracciamento all’inizio c’era, e ha funzionato decentemente fino a che i casi erano pochi… quando sono diventati decine di migliaia al giorno, è sfuggito di mano e non è stato più efficace, tutto lì.

              • Peucezio scrive:

                Ma scusa, hai presente i grafici di tutta la prima ondata, nella primavera 2020? Si moriva come mosche, ma i contagiati erano tipo un quinto di quelli delle ondate successive.
                NON facevano tamponi. Negli stessi giorni i coreani li facevano e hanno avuto pochissimi morti, di più nell’ondata della variante delta.
                Il tracciamento serio previene la possibilità che i contagiati siano così tanti da non poterli tracciare. In Estremo Oriente infatti non è mai successo.
                D’altronde Crisanti e Ricolfi hanno continuato a dirlo. Sono tecnici (virologo e sociologo), non hanno prevenzioni ideologiche, quindi sanno che si possono fare e che non si sono fatti.

              • Peucezio scrive:

                Non capisco questo voler a tutti i costi assolvere l’inassolvibile.
                Basta vedere i risultati: siamo stati fra i paesi che hanno avuto più morti in rapporto alla popolazione e le misure di contenimento più dure.
                Se questa non si chiama inefficacia non so come definirla.
                Con ciò, le colpe sono strutturali, di sistema, non solo dei vertici politici (che comunque ci hanno messo tanto del loro, anche perché sono espressione di questi guasti strutturali, non è che siano calati dalla luna).
                Ma se continuaimo a raccontarci che tutto ha funzionato bene, non cambierà mai (e le cose cambiano nella storia: la medician non è mica quella di cinquant’anni fa, non solo come progresso scientifico, ma anche come strutture, attenzione al paziente, etica professionale, ecc.).

  7. Fuzzy scrive:

    https://it.sputniknews.com/20211003/pillola-anti-covid-di-perri-cure-a-casa-con-i-nuovi-antivirali-nessun-effetto-collaterale-13152165.html
    L’antivirale “molnupiravir
    (Pillola anti-Covid)
    Il Covid nei primi 6-7 giorni è una malattia virale. È in questa fase che il virus si moltiplica nell’organismo. Poi diventa qualcosa di diverso: una malattia infiammatoria, quando si presentano i sintomi gravi, in questa fase successiva l’utilizzo di un antivirale può rivelarsi inutile

    Sulla base dei dati degli studi di fase tre che mostrano un’efficacia al 50% solo il 7,3% dei pazienti che hanno ricevuto molnupiravir sono stati ospedalizzati o sono deceduti entro il 29esimo giorno, a fronte di un 14,1% per i pazienti trattati con placebo

    Se abbiamo un farmaco che per la sua semplicità può essere tenuto in casa e preso ai primi sintomi, togliendo di mezzo l’ostacolo del medico di base, aumenteremo di molto la probabilità che il Covid non assuma forme gravi”.

    Beh, a questo punto la questione si complica.
    Non credo che i no vax rifiuteranno anche la pillola anti Covid. Immagino che il 7,3% ospedalizzati o deceduti possano appartenere alle categorie più vulnerabili, mentre per la gran parte dei soggetti non a rischio la pillola possa rappresentare qualcosa di quasi risolutivo. Ma poi stando a quello che dichiarava Garattini ieri sera, pare che ci siano altri farmaci oramai in dirittura d’arrivo.

    • roberto scrive:

      Che ci siano in arrivo dei farmaci mi sembra una bellissima notizia

      Ma perché il medico di base è un ostacolo? Mi sembra una pessima idea prendere un antivirale come se fosse una caramella

      • Fuzzy scrive:

        Non lo so.
        Magari basta una telefonata.
        Io, come tanti ho in casa un saturimetro.
        Insomma, la febbriciattola, il naso che cola…
        Chiami il medico e lui ti saprà dire.

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          Gli antivirali compromettono funzioni essenziali delle cellule. Non possono essere svincolati dalla prescrizione medica, soprattutto se la gente si informa su Sputniknews (cioè miocuggino) prima di prenderli.

          • Fuzzy scrive:

            Ben ma come? Il mitico Sputnik?
            No, leggi bene
            Il professor Giovanni Di Perri, infettivologo all’Amedeo di Savoia e consulente nella sperimentazione della pillola anti-Covid, ha commentato in un’intervista a Repubblica i dati pubblicati dall’azienda produttrice, la Merck & Co (Msd
            Dicendo
            Se abbiamo un farmaco che per la sua semplicità può essere tenuto in casa e preso ai primi sintomi, togliendo di mezzo l’ostacolo del medico di base, aumenteremo di molto la probabilità che il Covid non assuma forme gravi”.
            Forse non vuol dire esattamente che si possa
            fare a meno della prescrizione del medico.
            E chi lo sa?

            • Mauricius Tarvisii scrive:

              Il consulente della casa farmaceutica dice che bisogna rendere l’antivirare un farmaco da banco in modo tale che milioni di persone ne comprano miliardi di dosi da prendere al primo raffreddore. E un branco di coglioni gli va dietro, come al solito.

              • Fuzzy scrive:

                Mah, mi sembri un po’ drastico.
                La cosa si chiarirà nel tempo.
                Guarda che Sonny Colbrelli ha vinto la Paris–Roubaix.

        • roberto scrive:

          Vabbè fuzzy, ma mica ti basi sul saturimetro per prendere un antivirale no!?! O anzi forse si ed è la ragione per la quale è meglio checker certo farmaci ci sia l’ordinanza

          • Fuzzy scrive:

            Si ma non credo all’ipotesi farmaci da banco, perché si tratta di una terapia e costa 700 euro
            Immagino che verrà istituito un protocollo per la somministrazione, e il medico dovrà comunque fare la sua parte.
            Ieri girava la notizia che Fauci lo reputa un farmaco strabiliante, per cui penso che riceverà a breve l’autorizzazione.
            Il saturimetro, provare la febbre ecc, aiutano a interpretare i primi sintomi, poi qualunque persona con un minimo di comprendonio interpellera’ un medico, penso.
            Mia moglie nel 2020 per una febbricola è stata messa in quarantena, poi visitata da un medico specialista in tuta spaziale, poi vari tamponi e alla fine non aveva neanche il Covid
            Si spera che la pillola anti covid possa servire a snellire un po’ la procedura, ma ripeto, non lo so. Vedremo

            • Mauricius Tarvisii scrive:

              “Ieri girava la notizia che Fauci lo reputa un farmaco strabiliante, per cui penso che riceverà a breve l’autorizzazione.”

              Lo sai che non funziona così, vero?

              • Fuzzy scrive:

                Mah, se si è sbilanciato Fauci mi potrò pure sbilanciare anch’io! No?
                Se poi avrò previsto male pazienza.
                Ma qui per fare un commento sulla pillola anticovid, ci vuole una laurea in medicina?
                Facciamo così, se c’è un medico qui ne parli lui e nessun altro.
                E lo stesso dicasi per ogni altro argomento.
                E poi sulla base dei commenti verranno attribuiti i prossimi premi Nobel.
                Basta.

              • Daouda scrive:

                Manco pe i vaccini funzionasserebbe cosi

  8. Fuzzy scrive:

    https://ilmanifesto.it/sul-molnupiravir-pillola-anticovid-ce-solo-un-comunicato-merck-troppo-poco/

    Con questo articolo andiamo meglio.
    Prezzo alto.
    Dubbi sull’efficacia

  9. Moi scrive:

    @ PINO

    Be’, cmq anche in USA e nel Mondo AngloSassone … hanno fatto in fretta a passare dal Genarale Lee a Churchill !

  10. Moi scrive:

    A proposito di “American Style” Liberal … 😉

    Spigolatrice di Sapri, la statua e le polemiche: «È sessista»
    di Valentina Santarpia
    La polemica per l’inaugurazione dell’opera d’arte in Cilento, in Campania. Lo scultore Emanuele Stifano: «Inutile dare spiegazioni a chi ci vede depravazioni». Laura Boldrini: «Offesa alle donne»

    https://www.corriere.it/cronache/21_settembre_27/spigolatrice-sapri-nuova-statua-polemiche-sessista-d8188c34-1f64-11ec-b908-b44816b61f2f.shtml

    ————–

    Una volta mi sentivo ripetere che il ruolo degli intellrttuali sarebbe “contestualizzare”… ora vedo che invece è “de-contestualizzare”.

    • PinoMamet scrive:

      Beh, se guardiamo al contesto, una statua di ragazza con il culo in bella evidenza ha poco a che fare con la poesia risorgimentale, e niente con la spigolatura 😉

      Ciò non toglie che, dica quel che vuole la Boldrini, le statue delle donne (e degli uomini!) sono “sessualizzate” dal tempo dell’antica Grecia se non dell’Egitto, e prendersela per un culo suona sempre moralistico.

      • roberto scrive:

        Oddio che ci siano nudi femminili da sempre è evidente, ma statue zozze?

        • Peucezio scrive:

          Cioè il culo sarebbe zozzo?

          • roberto scrive:

            hai visto la statua?

            non ne faccio nemmeno una storia maschi vs femmine, ma l’ho trovata veramente brutta e volgare.

            • Miguel Martinez scrive:

              Per roberto

              “hai visto la statua?”

              No, non sono mai stato a Sapri!

              Perché il punto è quello: la statua è stata fatta come reggipiccioni per una piazza di un comune di 6500 abitanti.

              • roberto scrive:

                devi per forza andare a sapri? l’hanno pubblicata in foto tremila volte

                https://www.huffingtonpost.it/entry/quella-spigolatrice-di-sapri-e-uno-schiaffo-sessista_it_61505558e4b03d83bad4351e

                (lascia perdere il titolo, guarda la foto e ti potrai fare un’idea)

              • roberto scrive:

                “Perché il punto è quello: la statua è stata fatta come reggipiccioni per una piazza di un comune di 6500 abitanti.”

                il mio punto è in realtà un altro: è un reggipiccioni brutto e volgare

                poi vabbé, io posso anche capire che per amore di polemica ti arrampichi su bizzarri specchi retorici (non sono mai stato a sapri….è un reggipiccioni….), ma è *oggettivamente* brutta e volgare e pure se questo significa per una volta essere nel campo del politically correct, beh pazienza, resta brutta e volgare

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Il David di Michelangelo non c’entra una minchia (termine giusto) con il sovrano biblico e ce l’ha di fuori. Non ho mai sentito dire che sia indecente… anzi, sì, ma solo sui Simpson ed era per ridere.
                I soggetti sono perlopiù pretesti, nell’arte.

                Poi puoi dirmi che per te è una statua brutta (non piace tanto nemmeno a me), ma andare a giudicare il contenuto invece che la forma mi pare abbastanza discutibile.

              • roberto scrive:

                non credo di aver detto che il david di michelangelo sia indecente….ho detto che trovo quella statua (quella della spigolatrice a scanso di equivoci) brutta e, si, indecente

            • Peucezio scrive:

              Roberto,
              a me la scultura moderna non dice niente in generale.
              Ma almeno un bel culo resta un bel culo.
              Francamente non ci trovo davvero nulla di volgare.

    • Peucezio scrive:

      Cioè per Laura Boldrini il corpo femminile offende le donne.

      • Miguel Martinez scrive:

        Per Peucezio

        “Cioè per Laura Boldrini il corpo femminile offende le donne.”

        Sono interessanti queste non notizie.

        Sapri, comune di 6500 abitanti, noto esclusivamente per una poesiola dedicata a una spedizione di barbuti estremisti fatta fuori dai contadini locali, poesiola che parla di un’inesistente spigolatrice…

        Possiamo immaginare quindi che la Boldrini conosca la statua esclusivamente dai media, per cui dubitiamo che si sia sentita personalmente offesa.

  11. Moi scrive:

    E fu così che paradossalmente il Monumento di un periodo davvero “Patriarcale” Ottocentesco (difatti questa è un doppione di un’ altra, in abiti pesanti, che osserva prona sulla scogliera … colà dal 1858) è quello che rispetta le donne :

    https://www.infocilento.it/2021/10/01/spigolatrice-di-sapri-la-riflessione-doppione-di-cui-nessuno-sentiva-necessita/

    https://it.wikipedia.org/wiki/La_spigolatrice_di_Sapri

    • Moi scrive:

      Ah, no … la statua NON è Ottocentesca … ma del 1994, però è in stile Ottocentesco ! … In pratica, siamo tornati a quando mostrare una forma femminile era esclusiva della rapprsentazione di Divinità Pagane Femminili ?

      Cmq tutta ‘sta ventata di “Realismo” (nell’ Ottocento le contadine non facevano il bagno nude per poi mettersi un pareo) con film e serie TV che inseriscono Color Blind Casting” nella Storia “Bianca” e “ProtoFemministe” ormai anche in ogni altra … il sospetto viene.

  12. Moi scrive:

    Se non altro … questa polemica avrà rilanciato un po’ il Turismo nel Cilento.

  13. Moi scrive:

    Un Giovane di Sapri ne parla … si noti il “Raga” !

    https://www.youtube.com/watch?v=hFlQrvXMJHM

    Fra l’ altro mi ricorda costui della Lavandaia (nuda) a Bologna … finora sfuggita ai Collettivi Femministi.

    • Moi scrive:

      … nonché “chill” “soft” e “never back down” , evidentemente, in Cilento, non ci sono più espressioni locali che rendano tali concetti. 😉

  14. Moi scrive:

    Non so quale Algoritmo mi suggerisce a tema … Medusa con in mano la testa di Perseo :

    https://www.artnews.com/art-news/news/medusa-metoo-sculpture-luciano-garbati-controversy-1234573326/

    … New York, Arte & Rivoluzione Femminista ! 😉

    —————–

    The feminist activist Wagatwe Wanjuki, who has written extensively on violence against women, wrote on Twitter, “#Metoo was started by a Black woman, but a sculpture of a European character by a dude is the commentary that gets centered? Sigh.”

    [cit.]

  15. Moi scrive:

    @ MIGUEL

    … Se n’è occupata pure la BBC :

    https://www.bbc.com/news/world-europe-58723918

    Italy: Statue of scantily-clad woman sparks sexism row

    • Moi scrive:

      Dichiarazione della Cirinnà , in Inglese

      “This statue of the Gleaner says nothing about the self-determination of the woman who chose not to go to work in order to stand up against the Bourbon oppressor,”

      [cit.]

      • Moi scrive:

        Insomma : è già un’ Icona ProtoFemminista : vogliamo la SerieNetflix in cui la interpreta un’ attrice Afro che combatte i Borboni Cattivi usando Capoeira e strumenti contadini in stile Kobudo di Okinawa 😉 !

  16. Moi scrive:

    Il David di Michelangelo non c’entra una minchia (termine giusto) con il sovrano biblico e ce l’ha di fuori. Non ho mai sentito dire che sia indecente… anzi, sì, ma solo sui Simpson ed era per ridere.

    ————–

    Eh … satira inattuale oggi, attualità domani.

  17. Moi scrive:

    https://www.ilsole24ore.com/art/expo-2020-david-non-e-spigolatrice-michelangelo-censurato-dubai-AEbE35m

    Expo 2020, il David non è la Spigolatrice: Michelangelo «censurato» a Dubai
    Nel Padiglione Italia il capolavoro rinascimentale viene «inscatolato» per non scandalizzare il pubblico emiratino. Che viene a Firenze a vedere l’originale

  18. Moi scrive:

    Non so quanto abbia influito … c’era Conte all’ Inaugurazione di Sapri.

  19. Moi scrive:

    La consigliera regionale di parità e le consigliere provinciali della Campania chiedono all’amministrazione comunale di Sapri di provvedere alla rimozione o alla modifica della statua della Spigolatrice di Sapri.

    https://www.youtube.com/watch?v=4ih70RQq-tk

    • Moi scrive:

      correggere le fattezze.

      [cit.]

      —————-

      … tipo ?

    • Moi scrive:

      Cmq un fisico alquanto “fit” , visto che ci tocca ragionare con termini in Inglese, mi sembra abbastanza realistico … ovviamente (?) non da abbonamento in palestra 😉 ma per fatica nei campi.

  20. Moi scrive:

    https://www.youtube.com/watch?v=8Z4nrCOchoU

    Don Gianni Citro … ovvero quando un Prete dà lezioni di Pensiero Liberale alle Femministe (oggi tarate anche in Italia su standard Americani …), oggi come oggi , succede anche questo.

  21. Moi scrive:

    La Fatwa Femminista 😉 primigenia di Manuela Repetti

    https://www.huffingtonpost.it/entry/quella-spigolatrice-di-sapri-e-uno-schiaffo-sessista_it_61505558e4b03d83bad4351e

    Quella Spigolatrice di Sapri è uno schiaffo sessista
    Inorridita dalla inaugurazione della nuova statua, suggerirei di abbatterla

    https://youtu.be/EVD3tvmhJHI

    • PinoMamet scrive:

      La statua è senz’altro brutta, ma mai quanto la poesia che l’ha ispirata…

      • 'Alam al-Mithal scrive:

        Pensa che l’ho dovuta imparare a memoria per l’esame di quinta elementare. Blah. E la statua è esteticamente orribile.

      • roberto scrive:

        io invece a scuola l’ho scampata ma non so perché mio padre era fissato con questa poesia e ce l’ha propinata ad ogni minestra finché non l’ho imparata (e poi dimenticata alla prima occasone)

  22. mirkhond scrive:

    Concordo.

  23. mirkhond scrive:

    L’ultimo di Pino.

  24. mirkhond scrive:

    “Greta (che è pure brutta e a 18 anni sembra una bambina di 8) e dell’ambiente.”

    In effetti non si capisce come a 18 anni ne dimostri 8.

  25. mirkhond scrive:

    Peucezio

    C’è una mail per te.

  26. Moi scrive:

    Greta (che è pure brutta e a 18 anni sembra una bambina di 8) e dell’ambiente.

    [cit.]

    ………………..

    Lungi da me fare l’ Americano Ossessionato con la Razza , MA … di recente, ha partecipato a una protesta dei Sami : NON fosse un volto univeralmente noto, chiuque la scambierebbe per “Una di Loro” !

    Sicché … ma ripeto : Lungi da me fare l’ Americano Ossessionato con la Razza !

    • Peucezio scrive:

      Sicuro che non abbia ascendenze lapponi? Mi sembrava di aver letto qualcosa, ma forse ricordo male.

    • PinoMamet scrive:

      Può essere benissimo….

      • Moi scrive:

        Penso anch’io che le abbia … ma è inutile ipercriticare gli USA per poi ricalcarne l’ ossessione “razziale” !

        PS

        Chiamare i Sami “Lapponi” e gli Inuit “Eschimesi” è un po’ come chiamare i Pugliesi “Tarantolati” ! 😉

  27. Moi scrive:

    … oppure è un’ Elfa di Babbo Natale 😉

    https://elvenwisdomblog.wordpress.com/2019/12/01/greta-thunberg-with-a-sami-elf-people-heritage/

    ………………………………………………………

    Greta Thunberg With A Sámi “Elf people” Heritage?

  28. Moi scrive:

    Cmq secondo i Complottisti i Vaccinisti ci fanno Gas Lighting !

    … Ch’è questo :

    https://it.wikipedia.org/wiki/Gaslighting

    https://en.wikipedia.org/wiki/Gaslighting

    … NON questo 😉 :

    https://www.youtube.com/watch?v=53OYwFDOP90

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