I nostri padri dei tempi antichi

In questi tempi, in cui riscopriamo la paura e l’impotenza di fronte alla morte, ascoltiamo Rudyard Kipling, nella voce di Peter Bellamy, che si suicidò a meno di cinquant’anni.

Il grandissimo merito di Kipling fu la capacità di immedesimarsi in tutto e in tutti, persino nel soldatino inglese che si appresta al saccheggio in un luogo sconosciuto; ma anche nei suoi avversari e in tutto ciò che fa il nostro mondo, o nei contrabbondieri che cercano di spiegare il loro mestiere o in ogni specie di animale.

Kipling ha dedicato una poesia alla medicina antica, che riesce a mettere insieme tutto lo scientismo ottocentesco con il rispetto più profondo per altri mondi.

Eccellenti erbe avevano i nostri padri dei tempi antichi–
eccellenti erbi per alleviare i loro dolori–

Prezzemoli Alessandrini e Calendule,
Eufrasia, Iris pallida e Inula,–
Basilico, Rucola, Valeriana, Ruta,
( scorrono come un canto)
Verbena, Dittamo, Viola del pensiero–
Primula odorosa, Meliloto, Fior di Seta.
Qualunque cosa crescesse verde nella muffa
era un’erba eccellente per i nostri padri dei tempi antichi.

Racconti meravigliosi narravano i nostri padri dei tempi antichi,
racconti meravigliosi di erbe e di astri-
il Sole era il Signore della Calendula
Basilico e Rucola appartenevano a Marte
chiaro e preciso come calcolare una divisione
(ogni erba aveva un pianeta proprio)
Chi se non Venere doveva governare la Rosa?
Chi se non Giove possedere la Quercia?
In modo semplice e serio si raccontano i fatti
nei meravigliosi libri dei nostri padri dei tempi antichi.

Che quando abbiamo detto tutto, è incredibile quanto poco
sapessero i nostri padri,
la metà dei loro rimedi ti ammazzava con le cure–
la maggior parte dei loro insegnamenti non erano veri–
“Guarda le stelle quando si ammala un paziente
(la sporcizia non ha nulla a che vedere con la malattia),
rompi le vesciche, fai uscire il sangue quanto vuoi.”

Da qui, enormi e incessanti
errori fecero i nostri padri dei tempi antichi.

Eppure quando la malattia affliggeva la terra,
e non portavano sollievo né pianeti né erbe,
presero le loro vite tra le mani con il bisturi,
e che guerra meravigliosa condussero!

Sì, quando le croci venivano segnate con il gesso sulle porte-
(sì, mentre il terribile carro dei morti correva!)
Sopportavano con eccellente coraggio i nostri padri–
nessuno troppo dotto, ma con nobile coraggio
i nostri padri dei tempi antichi andarono a combattere.

Se è certo, come dice Galeno–
e il saggio Ippocrate conferma–
“Chi è afflitto da dubbio e sgomento
trova potente aiuto nel tocco di un morto”,
allora aiutateci, astri del cielo!
E siate buoni con noi, erbe dal basso!

Siamo afflitti da ciò che possiamo dimostrare,
distratti da ciò che conosciamo.
E quindi,
Giù dal vostro cielo, o su dalla vostra muffa,
mandaci i cuori dei nostri padri dei tempi antichi!

“Our Fathers of Old”

Excellent herbs had our fathers of old–
Excellent herbs to ease their pain–
Alexanders and Marigold,
Eyebright, Orris, and Elecampane–
Basil, Rocket, Valerian, Rue,
( Almost singing themselves they run)
Vervain, Dittany, Call-me-to-you–
Cowslip, Melilot, Rose of the Sun.
Anything green that grew out of the mould
Was an excellent herb to our fathers of old.

Wonderful tales had our fathers of old,
Wonderful tales of the herbs and the stars-
The Sun was Lord of the Marigold,
Basil and Rocket belonged to Mars.
Pat as a sum in division it goes–
(Every herb had a planet bespoke)–
Who but Venus should govern the Rose?
Who but Jupiter own the Oak?
Simply and gravely the facts are told
In the wonderful books of our fathers of old.

Wonderful little, when all is said,
Wonderful little our fathers knew.
Half their remedies cured you dead–
Most of their teaching was quite untrue–
“Look at the stars when a patient is ill.
(Dirt has nothing to do with disease),
Bleed and blister as much as you will,
Bister and bleed him as oft as you please.”
Whence enormous and manifold
Errors were made by our fathers of old.

Yet when the sickness was sore in the land,
And neither planets nor herbs assuaged,
They took their lives in their lancet-hand
And, oh, what a wonderful war they waged!
Yes, when the crosses were chalked on the door-
(Yes, when the terrible dead-cart rolled! )
Excellent courage our fathers bore–
None too learned, but nobly bold
Into the fight went our fathers of old.

If it be certain, as Galen says–
And sage Hippocrates holds as much–
“That those afflicted by doubts and dismays
Are mightily helped by a dead man’s touch,”
Then, be good to us, stars above!
Then, be good to us, herbs below!
We are afflicted by what we can prove,
We are distracted by what we know.
So-ah, so!
Down from your heaven or up from your mould
Send us the hearts of our Fathers of old!

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5 Responses to I nostri padri dei tempi antichi

  1. Francesco says:

    Send us the hearts of our Fathers of old!

    che dire, di primo acchito mi piace moltissimo

    grazie

  2. habsburgicus says:

    a me Bellamy fa venire in mente l’omonimo autore di “Guerra assoluta”, uno dei migliori racconti della guerra tedesco-sovietica (22/6/1941-h. 0.16 del 9/5/1945) che, a ragione, ne mette in risalto i caratteri peculiari e ben differenti dalla guerra all’Ovest !

    P.S
    Franco, in un discorso di età tarda (c.a tardo 1944) ha sintetizzato alla perfezione il carattere tripartito della guerra in un colloquio con l’Amb. USA Carlton Hayes (1942-1945), uno storico, cattolico e dunque simpatetico a Franco, DEM (fra parentesi quadrr le notazioni di Franco);
    Franco sostenne ad Hayes che non c’era una sola guerra, bensì tre guerre:
    i.la guerra contro il bolscevismo ateo cioè l’URSS [Franco dichiarava che era suo dovere di uomo, di spagnolo, di cristiano appoggiare la crociata della Germania “in difesa dell’Europa e della Civiltà” e deplorava che gli USA, evidentemente ingannati, appoggiassero il “mostro rosso” contro cui, presto, avrebbero dovuto fare i conti..predisse così la “guerra fredda”]
    ii.la guerra fra le Potenze occidentali e la Germania [Franco deplorava questo conflitto inutile “fra Nazioni cristiane e bianche”, questa carneficina senza senso e si augurava che si potesse tosto concludere una pace giusta con un compromesso accettabile per tutti; in quella guerra Franco era neutrale e se ne gloriava, convinto che il futuro lo avrebbe vindicated]
    iii.la guerra nel Pacifico degli USA contro il Giappone [e lì Franco dichiarava di essere a fianco degli USA “contro il pericolo giallo” e manifestò la sua completa solidarietà agli USA “ingiustamente” (!) “aggrediti” dai nipponici…ad inizio aprile 1945 romperà i rapporti diplomatici con il Giappone e già a marzo 1945 revocò la protezione degli interessi diplomatici del Giappone nelle Americhe che in altro contesto Franco aveva assunto con gioia (dic 1941-gen 1942), provocando una rivoluzione diplomatica: Tokyo dovette rivolgersi alla Svizzera e in casi più rari alla Svezia che già proteggeva ab initio gli interessi nipponici nel Messico radicale e massonico, fanaticamente antifranchista, con cui non c’era alcun tipo di relazione UFFICIALE; il Messico nel 1945 riconobbe addirittura il governo repubblicano rosso in esilio !]

    • Francesco says:

      non è che ci volesse un genio a predire la guerra tra capitalisti e comunisti una volta fatto fuori Hitler (e il Giappone)

      ci volle la Bomba a farne una guerra fredda sul fronte principale

  3. Mirkhond says:

    Quando la Spagna e il Messico ripresero le relazioni diplomatiche?

  4. Kandur says:

    THE WRATH OF THE AWAKENED SAXON
    by Rudyard Kipling

    It was not part of their blood,
    It came to them very late,
    With long arrears to make good,
    When the Saxon began to hate.

    They were not easily moved,
    They were icy — willing to wait
    Till every count should be proved,
    Ere the Saxon began to hate.

    Their voices were even and low.
    Their eyes were level and straight.
    There was neither sign nor show
    When the Saxon began to hate.

    It was not preached to the crowd.
    It was not taught by the state.
    No man spoke it aloud
    When the Saxon began to hate.

    It was not suddently bred.
    It will not swiftly abate.
    Through the chilled years ahead,
    When Time shall count from the date
    That the Saxon began to hate.

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