Expect the extraordinary!

La Grand Princess, dal nome disneyano, ai tempi del suo varo a Monfalcone nel 1998, fu la più grande massa di acciaio mai messa in acqua al servizio del divertimento e del guadagno.

La Grand Princess, 1,150 quasi invisibili inservienti nascosti nelle stive (in massima parte filippini, pare) per 2600 passeggeri, sedici piani, è l’intera Civiltà Moderna in una capsula, dominata dal grande schermo su cui i passeggeri coccolati, divertiti e nutriti (il buffet è aperto 24 ore al giorno) possono vedere vite avventurose che non vivranno mai.

C’è tutta una flotta di Principesse:

Ciascuno di questi nomi ci dice qualcosa su ciò di cui siamo stati privati, delle speranze stroncate, delle glorie e della bellezza che non abbiamo potuto provare dal vivo, sostituiti ciascuno da un piccolo giocattolo in plastica.

Il mostro con il suo carico di passeggeri ammaliati da “tantalizing options“, in partenza per le Hawaii, è nutrito secondo i consigli dello chef Angelo Auriana, che produce “approachable Italian Heritage Cuisine“.

“Lo Chef Angelo Auriana va alla ricerca di una sensazione – quella che ti viene quando cammini tra i sanpietrini di Trastevere, assaggi i setosi filamenti di pasta a Bologna, o ti fai coccolare dai verdi dèi del pesto di Genova.”

Ce la vedo, la famigliola in mezzo all’Oceano Pacifico, seduta al Michelangelo Restaurant (ma c’è anche il Botticelli e il DaVinci) che guarda scene come questa…

… per poi digitare su Tripadvisor che gli dèi verdi del pesto erano troppo caldi, e che non è giusto…

Molti reagiranno dicendo, che se il volgo vuole essere volgare, e i ricchi vogliono spennare il volgo, fa parte della commedia della vita, non facciamo gli snob che giudicano…

No.

Come con tutte le bolle oniriche, a pagarne le spese è il mondo intero.

Forbes, che non è certo una testata di ambientalisti, ci informa che

Nel Regno Unito, gli ambientalisti hanno dimostrato che una singola nave da crociera può inquinare quanto 70 camion, ed emettere particelle fini pari a quelle di un milione di auto. Si stima che ogni anno, tra 40.000 e 100.000 cittadini britannici muoiano prematuramente a causa delle emissioni che derivano dalle industrie dei trasporti marittimi e delle crociere, con un impatto particolare su città portuali come Southampton, Grimsby e Liverpool”.

Questo senza considerare innumerevoli altre esternalità, come l’immensa quantità di rifiuti che viene generosamente donata al mare, o gli habitat degli animali artici devastati.

Da pochi anni, un gruppo molto numeroso di scienziati sta informando il mondo che l’attuale andazzo è insostenibile.

Insostenibile non vuol dire sgradevole. Insostenibile vuol dire che porterà ineluttabilmente a una situazione in cui gli otto miliardi che siamo ci troveremo nei guai di brutto.

Certo, ognuno di noi ha buoni motivi per pensare che il proprio lavoro, qualunque sia, debba continuare come prima, e che qualcun altro debba cambiare.

Ma se esiste un’attività al mondo che riassume in sé tutte le caratteristiche della catastrofe imminente, senza la minima immaginabile scusante, direi che è l’industria delle crociere.

“Eh, ma come fai a fermarla… vediamo, cerchiamo di fare delle Crociere Sostenibili, faremo pure il menù vegano con carote fresche portate con l’aereo dal Cile, melanzane dalla Turchia e tofu cinese; faremo un nuovo biocarburante che trasformerà l’Indonesia in un paradiso verde…”

Ma, come dicono quelli che vendono posti sulla nave,

“Princess Grand

Aspèttati cose straordinarie quando sali a bordo, e scopri le accattivanti possibilità, tutte fedeli al suo nome.”

E in effetti, vivere una Vera Avventura, almeno una volta nella vita, deve costituire un’esperienza straordinaria, nel senso di fuori dall’ordinario:

Che adesso, nel bene o nel male, riscoprono la normalità della Vita/Morte, al di fuori della Bolla.

E noi scopriamo che non è vero che non si possono bloccare le crociere.

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74 Responses to Expect the extraordinary!

  1. Moi says:

    I Rivali 😉 …

    https://www.youtube.com/watch?v=SYKQCyQgSGE

    …perché dire “Prinsess” :D, quando puoi dire “Principessa” ? 🙂

  2. Moi says:

    https://www.youtube.com/watch?v=tUIJ27EDzkY

    … c’è anche chi, grazie a ‘ste crociere, riesce a campare in uno scafandro suiniforme 😉 per la gioia dei cinni, che a guardare il mare si stufano in fretta ! 🙁

  3. Moi says:

    … anche Ze MILF Mèrmeid 😉 a bordo !

    https://www.youtube.com/watch?v=ek0776F79HE

  4. Roberto says:

    Come sai odio le crociere e per me potrebbero sparire dall’oggi al domani

    Tuttavia viviamo in un’epoca in cui un’università paga due tizi per farsi 4 ore di aereo andata e ritorno per guardare per un’ora un manoscritto, e non saprei come rispondere al crocierista che dice “perché lui si ed io no”

    • Moi says:

      Quella NON l’ ho capita, il professore di Pisa doveva per forza andare fino in Francia ? … Non ci sono in versione scannerizzata-pidieffata, gli antichi manoscritti ?!

    • Z. says:

      Roberto,

      — non saprei come rispondere al crocierista che dice “perché lui si ed io no” —

      La risposta è: perché lui è la cultuva e tu sei il volgo volgave.

      Un buon intellettuale snob fa i bagni di popolo perché danno un tocco vissuto al suo snobismo, ma poi se ne tiene a debita distanza. Ognuno al suo posto 🙂

    • Per roberto

      “e non saprei come rispondere al crocierista che dice “perché lui si ed io no””

      Quando diventerò dittatore del pianeta dirò, né tu né lui!

      E’ il sacrosanto principio del NIABY: Not in Anybody’s Backyard, oppure “vieterò anche a me ciò che vieterei a te”.

  5. Moi says:

    Certo, che si possono bloccare le crociere … com’è vero che si possono bloccare gli sbarchi a lampedusa se tiri i siluri ai barconi. Però è questione di sistema economico corrèla le due suddette cose : in tanti vogliono fare lo crociera che un tempo era proibitiva, c’ è bisogno quindi di Slaves Import ovviamente ricoprendo il tutto di melassa sull’ accoglienza.

    • per Moi

      ” in tanti vogliono fare lo crociera che un tempo era proibitiva, c’ è bisogno quindi di Slaves Import ovviamente ricoprendo il tutto di melassa sull’ accoglienza.”

      Esatto!

      • Francesco says:

        no, per essere esatti è una gran cazzata

        si possono bloccare le crociere, come quasi ogni altra attività umana, ma, come tutte le attività umane, si paga un costo per farlo

        SE – e non ho nessun motivo per crederlo – i dati che citi sono veri, il costo è inferiore a quello che si sta già pagando per fare le crociere: la questione non è di filosofia o di alta economia, solo di banali regolamentazioni

        del resto, hanno reso legali sindacati e scioperi, hanno obbligato a reinventare i modi di produrre perchè non ammazzassero gli operai, oggi un tornio costo un botto di misure di sicurezza, vuoi che io accetti che non si possono fare le crociere in modo “socialmente ragionevole”?

        in tutto questo, che i lavori umili siano fatti dagli umili mi sconvolge pochissimo e, caro Moi-Salvini, se non loro li farebbero degli automi

  6. Moi says:

    Quindi a Giugno, forse, la Enciàntid Prinsess 😉 rischia di non venir varata ? … Magari rimamdata o addirittura che non sarà mai varata ?!

  7. habsburgicus says:

    @Moi @tutti
    la situazione, purtroppo, sembra farsi grave
    confermate il decreto che pone “zona rossa” l’intera Lombardia, PC, PR, RE, MO, PD, TV, VE [e, presumo, VR e VC], RN, PU, AT, AL ?
    purché riusciamo a uscirne !
    dunque, a meno che siate altrove (per molteplici ragioni…Peucezio in paticolare sarà a Roma), sarebbero in “zona rossa” Francesco, Peucezio, Pino e Mauricius..io sono proprio ai bordi [CN, a 15 km da AT], idem Moi e Z….tranquilli Miguel, Daouda e soprattutto Mirkhond nel felice Sud

  8. mirkhond says:

    Coi tempi che corrono credo che non si stia tranquilli da nessuna parte.
    Da noi i tribunali sono chiusi fino a maggio (tranne i casi più urgenti), i centri di igiene mentale hanno ridotto pure alle urgenze gli incontri con i pazienti e perfino la mia parrocchia ha ridotto le sue attività praticamente alle sole funzioni religiose con gli accorgimenti del caso (tipo niente scambio di mani, eucarestia presa sulle mani e non stare troppo vicini).
    Gli ambulatori medici hanno invitato i pazienti a non presentarsi se affetti da sintomi che possono essere ricondotti al coronavirus.
    Naturalmente scuole chiuse come nel resto d’Italia.
    Qui c’è davvero poco o nulla da essere felici…..

  9. mirkhond says:

    La mia sensazione è che ben presto l’intera Italia sarà messa a regime di zona rossa.

    • Roberto says:

      Sicuro

      Ma sarà così dappertutto è solo una questione di tempo
      Stasera parlano di 1000 casi in Francia, una settimana fa erano 2-3

      • habsburgicus says:

        ci salveremo, Roberto ? o sarà malheureseument un’ecatombe ?

        • Roberto says:

          E io che vuoi che ne sappia?

          Certo è che se ne muoiono 2 su 100 e se si diffonde come un’influenza per i superstiti ci sarà molto più spazio

      • PinoMamet says:

        ” Stasera parlano di 1000 casi in Francia, una settimana fa erano 2-3″

        I’ han tachè a contèr!!

        (hanno cominciato a contare)

        quando sono cinico mi esce il dialetto parmense…

        • habsburgicus says:

          tachè si dice anche da noi tel quel
          contèr no, si usa il simile “cunté”
          direbbero
          l’on tachè a cunté

        • PinoMamet says:

          Usate anche voi (Peucezio mi correggerà la terminologia) il “pronome verbale”?

          tipo “i” (essi) nella frase che ti ho scritto “i han tachè a contèr”?

          credo sia esclusivo dei dialetti gallo-italici…

          • habsburgicus says:

            non proprio…
            si usa l’ on francese preceduto da un articolo
            per il resto, molto simile anche nel lessico (come tutti i linguaggi gallo-italici, se posso permettermi di entrare in un campo non mio)

        • Roberto says:

          Boh….secondo me è più o meno una questione di sfiga.

          È esplosa prima in qualche sfigatissimo paesino del Veneto (a proposito, ma quante cacchio di persone sono state a Codogno!?!) e prima o poi doveva espandersi

          • PinoMamet says:

            Si scopre che a Codogno andavano in molti a ballare balli latino-americani…

            non riesco a immaginare niente di più squallido, ma anche a me, un paio di settimane prima del fatto, non ricordo più chi mi disse “sai che questo tipo di ballo (non ricordo quale) lo fanno a Codogno?”
            e io
            “fino a Codogno per quella schifezza??”

            Inoltre, pare anche che nella zona di Codogno ci siano molti night-club!!

    • Moi says:

      … e allora che lo facciano subito , di chiuderci tutti in casa per 40 giorni consecutivi con il soldato in scafandro che ci porta il pasto incartocciato !

      • Roberto says:

        Eh è quello che dico anche io

        Se è la peste tutti a casa punto e basta

        • Francesco says:

          vuoi mettere il divertimento della diffusione a macchia di leopardo? così dove è passata può tornare venendo da zone vicine?

          su questo sto col PCC!

  10. mirkhond says:

    La storia umana è piena di epidemie, pestilenza, colera, spagnola, ma l’umanità ne è sempre sopravvissuta sia pure decimata nei numeri.
    Forse il coronavirus realizzerà ciò che non possono gli scienziati e Greta Thunberg?

  11. Moi says:

    … pare che la zona rossa sia già arrivata a Modena !

  12. Moi says:

    Ma Zona Rossa vuol dire “Tutti sigillati in casa per 40 giorni in attesa del soldato in scafandro che porta i pasti ?”

    • mirkhond says:

      Vorrei capire se verrebbe pure a ritirarci la spazzatura.

    • Per Moi

      “Ma Zona Rossa vuol dire “Tutti sigillati in casa per 40 giorni in attesa del soldato in scafandro che porta i pasti ?””

      Infatti, non ho capito niente.

      Io abito (poniamo) a Milano.

      Posso uscire di casa?

      Posso andare al supermercato?

      Posso prendere l’autobus e andare a Piazzale Corvetto?

      Posso prendere il treno e andare a Segrate (che mi pare sia sempre in provincia di Milano)?

      Posso andare a Venezia (che è sempre zona rossa, ma altra regione)?

      Se io sono francese, posso andare in autostrada da Lione ad Ancona, magari senza aprire il finestrino nella Zona Rossa?

      Se io sono milanese, ma sto a Torino (che non a zona rossa) posso attraversare la Zona Rossa e andare in autostrada a Bologna?

      Non ci ho capito niente.

      • Roberto says:

        Suvvia non è difficile!
        Non esci dalle zone rosse e se sei in una zona rossa meno esci meglio è

        • Per roberto

          “Non esci dalle zone rosse e se sei in una zona rossa meno esci meglio è”

          In linea di principio, giustissimo.

          Ma non hai risposto a nemmeno uno dei miei quesiti da caso concreto 🙂

        • Roberto says:

          Se diventato disperatamente italiano….

          Hai bisogno di un poliziotto che ti faccia la multa per convincerti a stare a casa?

          • Moi says:

            o ,forse, a stare in Italia … la parte Messicana ha preso il sopravvento su quella Statunitense … chissà ! 😉

      • PinoMamet says:

        non ci ho capito niente neanche io.

      • Roberto says:

        Ok

        Il decreto elenca le zone e dice evitare ogni spostamento in uscita da quelle zone e all’interno di esse se non per ragioni di necessità

        Quindi, Rispondo a miguel:

        Puoi uscire di casa se necessario, andare al supermercato se necessario, andare a prendere il bus se necessario, andare a segrete o a Venezia se necessario

        Il francese potrà attraversare la zona rossa se necessario (ma poi sarà messo in quarantena al suo rientro in Francia)

        Non dobbiamo discutere della nozione di “necessario” vero? Comunque il decreto da due indizi: lavoro e salute

        Poi non so voi, ma per una volta invece di spaccare il capello in quattro su quello che è lecito o illecito, su quanto sua impossibile tradurre in legge ogni azione umana, applicherei un semplice principio di ragionevolezza: esco di casa se necessario

        • Per Roberto

          “Puoi uscire di casa se necessario, andare al supermercato se necessario, andare a prendere il bus se necessario, andare a segrete o a Venezia se necessario”

          ma cavolo, l’avvocato sei tu!

          Certo che il principio di buon senso, “girare il meno possibile”, è chiarissimo.

          Se si trattasse di una semplice “raccomandazione” andrebbe benissimo.

          Ma al posto di blocco, il poliziotto cosa deve fare al decimo milanese su BMW che ferma in ingresso a Mestre, e che dice “Mi hanno chiamato per fare una performance!”?

          Lo lascia passare, lo denuncia, lo arresta, non gli dice niente perché è “sempre zona rossa”?

          Ma anche, cosa deve rispondere al tizio che vende polizze della ENEL, e che dice, “vendevo porta a porta perché è necessario, se no mi licenziano”?

          Io non ho intenzione di muovermi da Firenze in questi giorni, per cui il principio che dici, cerco di applicarlo. E le mie sono domande, non sono obiezioni.

          • Roberto says:

            Innanzitutto in un paese normale non hai dieci furbetti in giro per performances (quali? Tutto è chiuso) o porta a porta (e chi ti apre?)

            La mia risposta è questa: l’invito è a restare a casa il più possibile, uscire quando è proprio necessario. Ci vuole la minaccia della fucilazione per far passare questo messaggio semplice semplice?

            Se proprio vuoi trovare una cosa misteriosa, è il destino del lavoratore che non può andare al lavoro. Ferie? Malato?

            • Mauricius Tarvisii says:

              Chi non può andare a lavoro perché posto in quarantena ha diritto al rilascio di un certificato medico ai fini Inps con indicazione delle causali di profilassi disponibili.

              • Roberto says:

                Pensavo a quelli che vivono fuori da una zona rossa e lavorano dentro, ma vedo che l’eccezione è “esigenze lavorative”

            • Per roberto

              “Innanzitutto in un paese normale non hai dieci furbetti in giro per performances (quali? Tutto è chiuso) o porta a porta (e chi ti apre?)”

              Ma ti sei lussemburghito del tutto? 🙂

              Esistono milioni e milioni di italiani come la coppia dei settantenni scappati da Codogno per andare nella loro casa in motagna nel Trentino, che sentitasi male, ha costretto alla quarantena tutto un rapporto di pronto soccorso.

              E sempre capaci di trovare una motivazione buona, anche a volte vera, perché le situazioni reali sono terribilmente complesse.

              Abito a Modena, mi hanno chiamato un mese fa per un colloquio di lavoro a Bologna, da cui dipende il mio futuro?

              A un certo punto, occorre che il poliziotto che alza la paletta e ferma l’auto possa sapere quando avrà ragione, e quando rischierà una denuncia per abuso d’ufficio.

              E io questo non lo vedo proprio: ad esempio, qui un articolo di Repubblica

              https://www.repubblica.it/cronaca/2020/03/08/news/coronavirus_domande_e_risposte_sui_decreti_che_chiudono_il_nord-250636035/?ref=RHPPTP-BH-I250661466-C8-P3-S1.8-T1

              che si intitola “tutto quello che c’è da sapere”, mi sembra che non risponda a nemmeno uno dei quesiti che posto, e che ripropongo per comodità (secondo me ce ne sarebbero altri mille):

              Io abito (poniamo) a Milano.

              Posso uscire di casa?

              Posso andare al supermercato?

              Posso prendere l’autobus e andare a Piazzale Corvetto?

              Posso prendere il treno e andare a Segrate (che mi pare sia sempre in provincia di Milano)?

              Posso andare a Venezia (che è sempre zona rossa, ma altra regione)?

              Se io sono francese, posso andare in autostrada da Lione ad Ancona, magari senza aprire il finestrino nella Zona Rossa?

              Se io sono milanese, ma sto a Torino (che non a zona rossa) posso attraversare la Zona Rossa e andare in autostrada a Bologna?

              • Roberto says:

                La domanda che ti deve fare il poliziotto è “che ci fai fuori casa”

                Poi a seconda della risposta ti lascerà andare o ti sparerà (….no purtroppo no)

                Ma esattamente cosa vorresti, un’infinità lista di attività permesse e attività non permesse?

              • roberto says:

                Miguel

                “Ma ti sei lussemburghito del tutto?”

                forse è proprio per questo che sono partito per starci tre anni e sono ancora qui dopo 17. è un posto che corrisponde al mio carattere

        • Mauricius Tarvisii says:

          Mi sembra che il decreto sia cristallino e autorizzerei la polizia a sparare alla testa (di cazzo) di chi se ne va a fare la coda ai Navigli per l’aperitivo.

  13. mirkhond says:

    Ma non sono 14 giorni, sia pure prorogabili?

    • Moi says:

      … si chiamerebbe “Quattordicena” , no ?

      • mirkhond says:

        In provincia di Lodi e a Vò in Veneto la quarantena non era stata fissata per 14 giorni?
        Infatti domani si saprà se finisce o verrà prolungata.

        • Moi says:

          Mah … per me, promulgano !

          Cmq se “decade” può voler dire “dieci anni” anziché “dieci giorni”, non ci staremo a formalizzarare e “Quarantena” può significare 14 anziché 40 !

          • habsburgicus says:

            salus reipublicae suprema lex esto !
            forse, se si fosse agito subito con durezza all’inizio quando il focolaio pareva limitato agli Han senza buttarla in politica, non saremmo ora a questo punto ! vero Moi ?

  14. Moi says:

    Coronavirus, Nicola Zingaretti positivo al test: “Combatto, niente panico”

    https://www.repubblica.it/politica/2020/03/07/news/coronavirus_zingaretti_positivo_al_test-250519476/

    • Per Moi

      “Coronavirus, Nicola Zingaretti positivo al test: “Combatto, niente panico””

      E il nostro sindaco si è messo in autoquarantena per due settimane, perché potrebbe essere stato contaminato da Zingaretti!

  15. Moi says:

    https://www.vvox.it/2020/03/03/coronavirus-decreto-divieti-bar-ristoranti-droplet/

    Stare a un metro di distanza in bar e ristoranti? «Decreto inapplicabile»

  16. Moi says:

    … Nei primi 25 gg dell’ anno, sui media main stream esistevano solo le Elezioni Regionali in Emilia Romagna ! Dall’ indomani, non si parla che di ‘sto maledetto virus !

  17. Roberto says:

    Comunque non è certo ora che mi lamento se i pargoli si mettono a giocare in Line con gli amici

  18. Fantastico.

    Zingaretti è stato incoronato; ora Zingaretti alcuni giorni fa ungeva in questa occasione:

    https://milano.repubblica.it/cronaca/2020/02/27/foto/coronavirus_zingaretti_pd_milano-249756747/1/#1

    (c’è persino la foto di lui che unge un piddino!)

    “Spritz e tramezzini tra i ragazzi del Partito Democratico di Milano. Così il segretario nazionale Nicola Zingaretti ha voluto portare il suo sostegno alla città, nel primo giorno di riapertura dei locali. E’ l’iniziativa #milanononsiferma lanciata proprio dal partito nel capoluogo Lombardo. Zingaretti ha brindato in un locale assieme a un gruppo di giovanissimi: “Ora la cosa più importante è riaccendere l’economia del Paese e ricreare fiducia, speranza. Spetta a tutte e a tutti ora collaborare, lontani dalle polemiche e vicini alle persone. L’Italia ce la farà, ci rimetteremo in moto”, ha spiegato il segretario dem”

  19. habsburgicus says:

    @tutti
    trovo questo su un forum (di tutt’altro argomento, di solito), e poiché mi sembrano considerazioni non del tutto banali, ve lo copincollo..che ne pensate ? AMMESSO CHE i dati siano corretti, ma non abbiamo ragione di dubitarne al momento

    [initium]
    d oggi l’Italia conta 233 morti su un totale di 5883 casi individuati (fonte: https://www.worldometers.info/coronavirus/#countries)
    Usando brutalmente questi due numeri e quindi trascurando il fatto che:

    1. Esistono molti casi non scoperti perché asintomatici o con sintomi lievi e quindi non sottoposti a tampone.
    2. Parte dei casi attualmente attivi, che sono 5061 dei 5883 totali, non ce la farà e andrà ad aumentare il numero dei decessi a parità di casi di contagio.

    si trova una letalità (decessi/contagiati, arrotondato alla terza cifra decimale) pari a

    Italia: 233/5883 = 0,040 -> 4,0%

    Come vanno le cose negli altri paesi?

    Francia: 16/949 = 0,017 -> 1,7%
    Cina: 3098/80701 = 0,038 -> 3,8%
    Corea del sud: 50/7313 = 0,007 -> 0,7%
    Spagna: 17/613 = 0,028 -> 2,8%
    Giappone: 6/461 = 0,013 -> 1,3%
    Germania: 0/951 = 0 (!)

    Qualcuno sa spiegarmi come mai in Italia la letalità è così alta, persino superiore a quella della Cina?
    Come è possibile che in Germania non sia ancora morto nessuno, con 951 ammalati accertati?

    Il fatto che i decessi avvengano quasi solo tra gli anziani non aiuta a spiegare. In Italia ci sono molti anziani ma la Germania ci segue a ruota e il Giappone è messo peggio di noi.
    Dobbiamo concludere che il nostro servizio sanitario non è poi così efficiente?
    Non sarà che gli altri stanno barando sui numeri calcolando i morti da coronavirus in modo diverso ?
    [finis]

    • PinoMamet says:

      Parlo ieri con un mio amico.

      Mi dice che in Corea (ovviamente non ho fonti ecc.) hanno deciso di conteggiare diversamente i morti per coronavirus e quelli con coronavirus;
      da cui il numero molto inferiore di mortalità attribuite al contagio in oggetto…

      quindi, se uno prende il coronavirus, schiatta, ma ha anche un’altra patologia (che è il caso in assoluto più frequente) lo segnano come morto per questa patologia, non per il virus…

      il tipo di “contabilità creativa” che fa sì che i treni di Trenitalia, sui loro opuscoli (dis)informativi, siano sempre puntuali, anzi, i più puntuali ed economici dell’Europa intera… 😉

      voglio andare fino in fondo e metterci il tipico autolesionismo italico, per cui “dobbiamo dimostrare al mondo di essere seri” e più di un paio di morti di influenza normale saranno stati attribuiti al virus “più figo”…

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