Operai, destra e sinistra

Ricopio questo post dal blog di Galatea, cosa che non vi esonera ovviamente da una visita alla fonte.

Non condivido integralmente il suo punto di vista (ma è normale, non mi succede con quasi nessuno); però credo che questo post – oltre a essere scritto straordinariamente bene – aiuti a capire alcune cose fondamentali.

Si dice che gli italiani siano una nazione di commissari tecnici, tutti pronti a spiegare perché si è vinta o persa quella particolare partita e proprio per questo, incapaci di capire la radicale mistificazione che è il calcio-business.

Galatea non appartiene affatto a questa categoria.

Riesce a spiegare la sconfitta elettorale della sinistra senza limitarsi alle solite critiche a questo o a quel politico; spiega la vittoria della destra senza fare ricorso ai "soldi di Berlusconi"; e mostra bene cosa sia oggi la cosiddetta "classe operaia bianca" in Occidente (e non solo nel Veneto).

Incidentalmente descrive perfettamente il nucleo della sinistra reale – il ceto intellettuale subalterno; che per molti versi è anche il ceto dei blogger "impegnati" (compresi certi fallaciani).

Se sapessi scrivere bene come Galatea, mi piacerebbe dire qualcosa su questo.

Perché se la sinistra reale non è una lucida critica dei meccanismi del capitalismo e dell’imperialismo, diventa semplicemente l’espressione delle fisime e delle paure di uno specifico ceto. 

Proprio per questo, la discriminante fondamentale che la sinistra reale pone è quella dello stile: essere "di sinistra" non vuol dire oggi altro che possedere tutti i sottili codici di linguaggio e di abbigliamento e di gusto che permettono l’ingresso nel ceto intellettuale subalterno. 

Unico, perdonabile neo, la grafia di Sharm al-shaykh.


La classe operaia va a Sherm el Sheick
Aprile 28, 2008 di ilmondodigalatea

Sono una schifosa borghese con la puzza sotto il naso. Me ne sono resa conto l’altra sera, quando, a cena da un’amica, mi sono improvvisamente accorta che l’unico operaio vero che conosco è suo moroso. Tutti gli altri amici che frequento possono essere di sinistra, molto di sinistra, perfino di sinistra estrema. Ma sono insegnanti, impiegati, dirigenti d’azienda, consulenti, medici, giornalisti, avvocati, ricercatori o professori universitari. Magari precari, precarissimi, con stipendi da fame o senza stipendio fisso tout court. Ma per le divisioni in classe ottocentesche e marxiste non fanno parte del proletariato: al massimo, possono fare gli intellettuali organici, o i piccolo borghesi frustrati.

Gianluca no, è proprio operaio. Lavora in una azienda media di Porto Marghera, e fa il turnista, addetto ad una macchina che stampa su plastica immagini di paperelle. Quando, in qualche appartamento preso d’affitto in estate, trovate sopra il tavolo una di quelle orripilanti tovaglie in similinoleum con disegnati sopra i granchi che scuotono maracas o gli orsetti che sorridono, ecco, dietro c’è lui, il Gianluca.

Il Gianluca e la Sara sono morosi da anni, e ora aspettano di sposarsi in autunno. Lei, diplomata maestra, fa la postina. Hanno comprato una villetta con giardino, sventrandola per rifarsela all’interno come volevano loro. Butta giù un muro di qua, alza su un muro di là, perché lei voleva la lavanderia separata e la cucina in muratura con il frigo a due piazze, lui la taverna dove mettere il mobile bar con la botte da cui spinare le birra come in un pub, ed entrambi i bagni in stile pompeiano, con la vasca idromassaggio e la doccia a sauna. Sulla scelta della cucina si sono trovati in perfetto accordo, e ne hanno scelta una che pare uscita da una puntata di Dallas: da dietro il tavolo a penisola ti aspetti che possa uscire da un momento all’altro J.R. è bellissima, e puramente decorativa, visto che Sara, messa ai fornelli, ha problemi persino a scongelare la pasta precotta. In salotto c’è una credenza ottocentesca che hanno fatto restaurare dal restauratore di fiducia; perché hanno un restauratore di fiducia per i mobili antichi, i due. Oltre alla credenza, campeggia nella sala un enorme televisore al plasma con lettore dvd. Non una libreria, perché di libri, in tutta la casa, non ce n’è praticamente uno, e quotidiani nisba; non un computer, perché «a me internet non mi prende mica, c’è da leggere troppo, non mi diverto». Però ci sono tre telefonini di ultima generazione, in bella vista, a ricaricarsi in entrata: sono in due, loro, ma, mi spiegano, uno è di scorta, e poi ci si lascia dentro la seconda scheda: cambiarla quando serve è troppo traffico, tanto vale avere un cellulare in più. L’unico problema della nuova casa è il garage: c’è posto per una macchina sola, la station vagon di lui; quella di Sara non ci sta, perché bisogna lasciare dentro le mountain bike per le escursioni in montagna, e l’equipaggiamento da sci, e l’attrezzatura subacquea, sennò si rovinano.

Per il viaggio di nozze, non hanno ancora le idee chiare. Pensavano qualcosa tipo le Maldive, ma anche la Polinesia. Gli States no. Ci è andato per un mese il collega di Gianluca, Massimo, in viaggio di nozze con la moglie, l’anno scorso, e ha detto che sono belli, ma Sara ha paura degli attentati; Gianluca ha escluso Marocco, e Tunisia, e paesi arabi in genere, perché non ci vuole andare fra quei quattro beduini islamici, dice.

«Ma a Febbraio – ricordo io – non siete stati dieci giorni a Sharm el Sheick?»

«Vabbè, ma lì eravamo in un posto tutto gestito da italiani, di arabi non ne ho visto uno»

Già, per dire.

Si sposeranno in chiesa perché ci tengono ad avere una bella cerimonia come si deve, e non convivono già ufficialmente nella casa nuova perché sennò i genitori brontolano, si sa come sono fatti i genitori.

Lei non vuole figli, lo dichiarato fin dall’inizio.

«E il parroco, quando hai fatto il corso prematrimoniale, è stato d’accordo?» chiedo.

«Ah, beh, mica gliel’ho detto, sennò piantava casini con la validità del sacramento… a quella lezione sono stata assente. Un mal di gola può sempre venire, no?» E per tutelarsi, giacché in Italia gli accordi prematrimoniali non si possono fare, è andata dall’avvocato a stilare una carta in cui lui le riconosce, in caso di divorzio, la proprietà indiscussa di una lista di cose presenti nella villetta, ed un rimborso spese per alcuni lavori fatti.

Gianluca vota a destra, presumibilmente Lega; Sara una volta o due centrosinistra, ma adesso non vota proprio; o meglio, ha votato sì, alle ultime elezioni, ma per Panto: «Perché lo sapevo che era un voto disperso, almeno non andava a nessuno dei due, sono tutti uguali.»

Né lui né lei sono iscritti ad un sindacato, e se viene dichiarato uno sciopero lui non aderisce. La politica? No, la politica non gli interessa, è tutto un mangia mangia, e i soldi, sì, i soldi è meglio spenderli nella casa, e nei viaggi, che se li metti in banca non ti danno niente, e poi va a finire che te li ruba Berlusconi o Visco. E quindi la serata passa così, con loro che mi aggiornano sulle ultime discoteche aperte nell’intorno, e sul concerto di Vasco, il trentesimo che Gianluca ha visto dal vivo e Sara no, perché lei alla terza volta che l’ha portata ha preso sonno; e poi mi chiedono contenti come va a me a scuola, e si stupiscono quando gli dico che alle volte mi stresso un po’ perché c’è tanto da fare: «Ma non fai l’insegnante? Hai tutti i pomeriggi liberi!», e come va al giornale, e sono contenti se il blog mi dà soddisfazioni, perché mi vogliono bene, e poi perché io sono sempre stata quella che scrive e legge e pensa, e ogni tanto con gli altri della loro compagnia mi tirano in ballo per far vedere che conoscono qualcuno che, bene o male, un piccola, magari piccolissima fama ce l’ha: la cronista del paese, quella che fa la giornalista.

Me ne vado da casa loro, a tarda notte, con un peso indefinito sullo stomaco, che non è solo dato dalle pennette malamente scongelate che hanno messo in tavola, ma dalla presa di coscienza che quando io, noi tutti parliamo di classe operaia, e di borghesi, e di destra e di sinistra, e di società civile e paese reale e antipolitica e caste e qualunquismo e liberismo e Dio e famiglia e religione, parliamo e parliamo, ma usiamo concetti che non hanno più molti agganci con la realtà. Perché tutto è molto più confuso, incerto e fluido, e la classe operaia di un tempo non va più in paradiso, e fra un po’ nemmeno a Sharm el Sheick: ci è già stata troppe volte, si annoia.

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76 risposte a Operai, destra e sinistra

  1. utente anonimo scrive:

    Il proletariato, in effetti, nella sussunzione reale non è affatto sparito, in particolare quello giovanile. Come aveva cercato di spiegare un’ampia letteratura fin dagli anni Settanta, si trova oggi disperso in mille forme di lavoro precario, falsamente autonomo, falsamente intellettuale. Si salda oggettivamente ad altri lavoratori, importati per eseguire quel tanto di lavoro manuale che è ancora indispensabile. Perseguitati, reclusi nei CPT, condannati socialmente perché la loro condizione non diventi mai regolare – ciò che condurrebbe a un intollerabile aumento di costo delle loro prestazioni.

    Negli Stati Uniti e in buona parte dell’Occidente l’industria dello spettacolo (cinema e soprattutto tv) e quella informatica sono oggi trainanti. Entrambe sono “immateriali”. Invece la finanza si è completamente staccata dalle attività concretamente produttive, e raggiunge livelli di scambio quotidiano impressionanti, senza riferimento al valore effettivo delle singole aziende.

    In un quadro simile, in cui l’Occidente si specializza nella valorizzazione delle merci brute provenienti da altri continenti o da aree depresse, il proletariato bisognerebbe andarlo a cercare tra chi sta molto in basso (gli immigrati) o chi, apparentemente collocato meglio, ai margini della produzione diretta, in realtà contribuisce in maniera strategica all’aggiunta di valore alle merci. Operatori dei “call center”, certo, ma anche informatici subalterni, studenti inseriti nella “scuola-impresa”, figure effimere che transitano da un lavoro temporaneo a un altro, immigrati eternamente disponibili a reperire risorse con qualsiasi mezzo (“angeli” per la sinistra, “demoni” per la destra, quando non sono né l’una né l’altra cosa, bensì semplicemente proletari disperati), disoccupati, insegnanti, e via enumerando.

    reza

  2. PinoMamet scrive:

    Pare che l’Italia stia diventando un paese diviso in caste, semirigide.

    Fa un bruttissimo effetto leggere la parte sui “quattro beduini islamici”; non tanto per il contenuto razzista, ma perché mi sembra di capire che questo razzismo, da parte di chi ha pronunciato la frase, non sia stato mai non solo messo in discussione, ma neppure analizzato. C’è, è così, e basta. L’impressione è che sia impossibile fargli cambiare idea, e questo è più terribile dell’idea in sé.

    Ma credo che molti saranno d’accordo con me quando dico che una sensazione di pesantezza identica e speculare la si trova in quei localini frequentati dall’umanità “di sinistra”, dall’universitario al quarantacinquenne per lo più, tutti che ascoltano la musica giusta e sanno il nome del pittore e del fotografo e quest’anno non tornano a Berlino ecc. ecc., e tutti orribilmente, irrimediabilmente intelligenti.

    Ciao!

  3. utente anonimo scrive:

    Sottoscrivo l’ottimo intervento di Reza.

    Abu Yasin

  4. utente anonimo scrive:

    Ciao Miguel,

    concordo sul fatto che è scritto benissimo.

    L’identificazione proletariato=operai mi pare un pò da marxismo volgare. Ci sarebbe da scavare (per voi che date valore a Marx, io mi esimo 🙂

    Semplicemente spettacolare, al limite del parodistico, pronto per lavorare al Manifesto (dove immagino abbiano stappato lo spumante per la vittoria di Berlusconi, loro unica fonte di reddito), l’intervento di Reza, degno erede della Assemblee del Movimento e dei Comitati Centrali.

    Immagino non abbia capito che si parlava di lui, nella prima frase del testo che riport.

    Francesco

  5. EduardGans scrive:

    L’operaismo, ossia l’identificazione del comunismo con la classe operaia è una distorsione del marxismo. Ciò detto, concordo molto con quanto dice Miguel all’inizio ed il pezzo di Galatea è divertente.

    Temo però che i singoli individui componenti la classe operaia non fossero poi così diversi da Gianluca nemmeno negli anni Quaranta, o nelle filande inglesi del secolo scorso. La miseria (non intesa solo in senso materiale, ma anche in senso umano e intellettuale, che poi forse è peggio) provoca cortezza nel giudizio. Non c’è bisogno di scomodare Gramsci e delle sue profonde osservazioni sul ruolo dell’egemonia per spiegare che cosa ci sia di attraente in un televisore al plasma o in un viaggio a Sharm.

    Quello che manca, e che serve, è una classe dirigente nel vero senso della parola. “Classe” va inteso qui in senso non sociologico: il problema dell’Italia è che da vari anni a questa parte in Parlamento ci vanno solo i medici, i gornalisti e gli avvocati (e da qualchetempo pure le veline e le pornostar). In un’Italia dove il proletariato è quello che descrive Galatea, il dominio di classe è più forte che mai.

  6. utente anonimo scrive:

    il punto è l’ignoranza diffusa, con il tempo, a partire da chissa’ dove, ha spazzato via quello che un tempo era la base della sinistra. Le cose sono cambiate, ma ancora non sono cambiate le parole.

    Inutile parlare di borghesia o classe operaia quando fanno riferimento alla stessa cosa. E non ditemi che il proletariato ha solo cambiato forma, perché nel frattempo ha cambiato macchina. Il proletariato è stato inserito (o si è inserito) nelle forme e nei valori medio borghesi, e lì ha smesso di combattere, e di volerlo fare.

    Il punto è che la sinistra, oggi, si è talmente raffinata, riciclata ed evoluta da raggiungere livelli di astrazione tali da essere raggiungibili solo da pochi. ma come s’è gia’ detto parla di qualcosa che, in quele particolari forma, non c’è piu’.

    ma non vedo da nessuna parte, ne in questa direzione ne in un’altra, lo sforza, la voglia e l’intenzione di rinnovarsi, di discutere. E sì che dovrebe venir facile, vista la quantita di intellettualoidi che forma e crea la sinistra.

  7. PinoMamet scrive:

    Scusatemi un attimo

    ma se l’operaio si compra la villetta con giardino col megaschermo e va in vacanza a Sharm al Shaik o alle Maldive;

    di preciso cosa dovrebbe fregargliene, della sinistra?

  8. utente anonimo scrive:

    pino,

    non capisco la tua domanda (7).

    che rapporto c’è fra andare alle maldive e interessarsi alla sinistra?

    roberto

  9. Sahishin scrive:

    Il raccontino-romanzato (e non è meglio leggersi Carlotto?) della signora del nordest l’ho trovato pessimo (la forma non m’interessa). Non fosse altro che per le intenzioni, oltre che per l’approssimazione e le inesattezze. Dove vuole andare a parare?

    E le mancanze?

    Ha dimenticato di spiegarci l’operaio con consorte al seguito come ha fatto a comperarsi casa-cose-viaggi e quant’altro…

    forse con quell’inculata che chiamano credito al consumo?

    Ma questo cosa significa?

    “Sono una schifosa borghese con la puzza sotto il naso. Me ne sono resa conto l’altra sera, quando, a cena da un’amica, mi sono improvvisamente accorta che l’unico operaio vero che conosco è suo moroso.”

    Ma la signora aveva bisogno delle ultime elezioni per accorgersi di quello che gli accade intorno?

    Forse era troppo indaffarata nell’esposizione di sè? (esercizio di gran moda nel mondo piccolo-bloggaro-borghese).

    La civiltà dello spettocolo….e la signora del nordest non ne fa difetto…

    salute e bene

  10. utente anonimo scrive:

    Come dicevo; il capitale ha inventato ( ha modellato ) nuove forme di proletariato per la propria autovalorizzazione.

    In un tale contesto, questi soggetti sociali o votano per Berlusconi -che in qualche modo ha capito la loro funzione( sia pure da padrone), o non votano affatto.

    Come si potrebbero, questi soggetti, sentire rappresentati da una sinistra parlamentare (parlo della Sinistra l’Arcobaleno”, non del Partito Democratico, che è una sfumatura della destra) che non ha nemmeno capito la configurazione attuale della società?

    L’unica risposta concreta, i singori della sinistra arcobaleno, lo possono avere dal fatto concreto che , grazie alla loro ignoranza in materia sociale e i cambiamenti sociali contemporanei, la classe operaia che reggeva il PCI gli preferisce la Lega e la sua concretezza territoriale.

    E’ chiaro che la Lega nord, poiché è un movimento medio/alto borghese, razzista ed xenofobo, non ha una vera risposta per loro, come è chiaro che una composizione di classe nuova (descritto nel mio precedente commento)attende oggi risposte concrete alle seigenze che nei prossimi futuri 5 anni del berlusconismo divoreranno la società italian, senza avere un risconto politico serio da parte di chi governa il paese.

    La classe operia esiste, quella classica prossima alla pensione e diventate razziste, cosa né sarà della sua nuova generazione?

    reza

  11. PinoMamet scrive:

    Roberto,

    non dicevano che la sinistra difendeva gli interessi dei lavoratori?

    Non erano gli operai il simbolo, l’essenza, di questi lavoratori, tanto che si parlava di operaismo?

    Beh, non so tutti gli altri, ma di certo questo operaio qua (con consorte postina) ha comprato una villetta, e va in vacanze alle Maldive.

    Buon per lui.

    Lui si alza alla cinque, quando ha il turno, per andare a stampare le paperelle; la postina si alza alla cinque per andare alla Posta da cui partirà con scooter o, se è fortunata, con Panda, per portarci le raccomandate le multe e le bollette del telefono.

    Lavorano.

    In cambio del loro lavoro, si possono permettere villetta e Maldive.

    A me sembra giusto, uno scambio equo.

    In mezzo a questo scambio tutto sommato equo, quale sarebbe la funzione di Rutelli, Veltroni o Vladimir Luxuria?

    Tutte persone, per carità, degnissime e sulle quali non ho nulla da ridire.

    Il mio amico M. è laureato in filosofia col massimo dei voti.

    Non lavora, non perché non voglia.

    In compenso è intelligentissimo, mi può spiegare la decrescita e conosce tanti nomi di jazzisti e certo non sentirete un discorso razzista da lui.

    Però niente villetta e niente Maldive.

    Ecco, magari per lui le parole di Veltroni, di Rutelli o di Luxuria possono avere maggiore importanza, perché una parte, se pure piccola, del suo futuro è ancora da decidere, e chi lo decide si fa votare al Parlamento.

    Tuttavia, nella loro retorica ufficiale, la sinistra parla ancora ai “lavoratori”.

    Mi chiedo perché, tutto qua.

    Ciao!

  12. PinoMamet scrive:

    Alla fine la sinistra fa la sinistra ormai solo quando parla ai precari.

    Che ha contribuito a inventare.

  13. utente anonimo scrive:

    “la Lega nord, poiché è un movimento medio/alto borghese”

    io lo amo, Reza.

    Francesco

    PS in effetti, se gli operai sono pagati bene e gli “intellettuali” no, chi sono i proletari, parlando da marxisti? quale è la classe che porta con sè il futuro?

  14. upuaut scrive:

    Post splendido, quello di Galatea: splendido e tristissimo.

  15. utente anonimo scrive:

    Per #11 di Pino.

    Credo dia ver inquadrato il senso di ciò che scrivi in quel contesto ma sappiamo o dovremmo almeno tener conto che lavorare anche 8 ore( se non di più) per permettersi tutte quelle belle cose è ingiusto.

    Oltretutto possiamo ben dire che nella società consumistica non si lavora solo quando si dorme poiché lo spendere è lavorare.

    Che gli operai, gli immigrati, gli sfruttati generalmente pensino al soddisfamento dei propri bisogni è comprensibile ed anche normale.

    A questo credo si riferisce l’esistenza del partito,degli studiosi,delle guide…il problema successivo diventa: ci si può fidare del partito?

    saluti

    Daouda

  16. filomenoviscido scrive:

    vedo che ti stai ancora divertendo , anche io ! ma penso che siano gli ultimi giorni.

    Ho già qualche segno di noia perchè sta diventando moda,

    e quelli che filosofeggiavano di proletariato e classi e stabilivano cosa era o non era di Sinistra,

    ora filosofeggiano del distacco delle Sinistre e bla bla bla, vogliosi di “ristabilire cosa allora non era di Sinistra” e cosa lo sarà in futuro.

    chissà se capiranno ,prima o poi, che la politica è rappresentanza ed ognuno deve rappresentare se stesso?

    che dici?

    io ne dubito ma se decidono di far i miei interessi , perchè no !

    però ho da contestare anche a te: Luxuria è una realtà moderna e non va confusa con i Cacciari, anzi la dottoressa Guadagno è parte di quel mondo che la Sinistra non riesce a rappresentare(non i gay/trans ma quelli che “lavorano” e solo di “sdruscio” hanno frequentazioni politiche) e solo lo snobismo di Sinistra la rende la “valletta indegna”.

    però in tutto questo fiorir di critiche e di “l’avevo detto”,

    ti sei chiesto quanto sia simile ed astruso l’ identitarismo della falce-e-martello e delll’ operaio,

    a quello del terzomondismo e del “buon selvaggio”?

    e, per essere prosaici, di quanto si ridurrà il peso della questione israelo-palestinese(riduzione opportuna dal mio punto di vista) che si nutriva proprio di un terreno fertile dato dalla Sinistra Inutile(sulla scheda Sinistra Arcobaleno) .

    Stavolta miguelito, mi sa che avete fatto come il marito becco che si castra :-))

    cmq, per ritornare in tema questo forse ti piacerà:

    operalatria

    (l’ unica bellezza di non aver libri ereditati è che, quando scopri come è saporita la cultura, ti vien una tale fame che non si è per niente schizzinosi su dove andar a prendere il nutrimento )

    saluti

    p.s.

    a me piacciono i commenti a questo tuo post, peccato che tu non ci abbia dato duro sui “non-produttori” o come li chiami

  17. utente anonimo scrive:

    mah pino,

    la sinistra non difende gli interessi dei lavoratori (per quello ci sono i sindacati) ma difende (propone, spera in, prega per) un certo modello di società, cosa che dovrebbe interessare tanto l’operaio che va alle maldive quanto il filosofo disoccupato;

    la funzione di rutelli sarebbe appunto quella di creare il presupposto perche l’operaio possa lavorare e andare alle maldive, e il filosofo trovare un lavoro (e nel frattempo non morire di fame)…(certo che se si aspetta rutelli, absit iniura verbis, so’ cazzi acidi)

    roberto

  18. galatea72 scrive:

    @->Sahishin: il racconto era stata scritto ben prima delle elezioni, e pubblicato sul mio vecchio blog, quasi un anno fa. L’ho ripostato sul nuovo, dopo le elezioni, proprio perchè, all’indomani della elezioni, tutti si chiedevano perchè la sinistra avesse perso. Per questo. Se vuoi scoprire come si sono potuti permettere quello che hanno in casa vaglielo a chiedere di persona e scrivici un racconto tu. O è un esercizio troppo piccolo bloggaro borghese per i tuoi altissimi meriti?

  19. controlL scrive:

    Probabilmente oggi costa meno fare 15 giorni a sharm che 15 in liguria o in toscana. Più che alzarsi i salari, parlo generalmente, si sono abbassati i costi di quelle vacanze. Ah, i mitici operai. Poi si scopre che non c’è ne uno uguale all’altro (che scoperte, questi intellettuali!) e molti sono pure stronzi. Ma allora la classe non c’è! Il bello è che sono pure d’accordo. Ma voi la cercate dove non ci sarà mai.p

  20. Santaruina scrive:

    I miei amici sono tutti come Gianluca e Sara.

    Grazie a Dio.

    E Galatea coglie un punto che dovrebbe essere palese: essere di sinistra ormai è roba da intellettuali benestanti.

    Teoria e “rimbocchiamoci le maniche” e “dobbiamo avvicinarci alla base” ecc.ecc.

    Roba da salotto, insomma.

    Blessed be

  21. utente anonimo scrive:

    dal post:

    — E per tutelarsi, giacché in Italia gli accordi prematrimoniali non si possono fare, è andata dall’avvocato a stilare una carta in cui lui le riconosce, in caso di divorzio, la proprietà indiscussa di una lista di cose presenti nella villetta, ed un rimborso spese per alcuni lavori fatti. —

    Ma non si era appena detto che gli accordi prematrimoniali in Italia non sono riconosciuti?

    Gran dritto l’avvocato. Sarà de destra o de sinistra? 😀

    Z.

  22. utente anonimo scrive:

    roberto,

    — la funzione di rutelli sarebbe appunto quella di creare il presupposto perche l’operaio possa lavorare e andare alle maldive, e il filosofo trovare un lavoro —

    E appunto la tesi di Pino, se non fraintendo, è:

    se questo operaio già ci va, alle Maldive, che gliene deve fregare di Rutelli? 😉

    Zeta l’Esegeta

    p.s.: Certo che un filosofo può trovar lavoro. Patente D e ADR e trova un lavoro ben retribuito in tre giorni netti. Se però vuoi dirmi che tutti i filosofi dovrebbero aver graantito un lavoro “da filosofo”, beh, allora l’unica è un numero chiuso a 25 posti l’anno, mi sa 😉

  23. genseki scrive:

    l’articolo di Galatea sará anche scritto bene, come dice Martinez, ma a me sfugge che cosa voglia dimostrare.

    Insomma, c’è qualcuno che crede che i ceti e le classi medio basse dell’Italia del Nord siano mobilizzabili e disponibili a lottare per un grande progetto di trasformazione della societá?

    E chi sarebbe questo qualcuno?

    Ed è contro questo qiualcuno che polemizza la galatea?

    Se è cosí penso che polemizzi contro il niente. Perché anche i muri all’interno della tradizione sociologica e marxista parlano continuamente di fase di lunga e lunghissima passivitá sociale, anche le gambe degli scaffali delle librerie sanno che una delle ragioni della fase di lunga e lunghissima passivitá sociale è dovuta alla famiglia plurireddito che somma redditi da salario, redditi da pensione e patrimonio accumulato da generazioni. La famiglia plurireddito è passiva, securitaria e spaventata. Che bella scoperta! Questo, per lo meno in ambito marxista e di teoria critica lo si sa dai tempi di Léfèvre e dei Minima Moralia. Lo diceva persino Ivan Ilich qualche cosa del genere! È la scoperta dell’acqua bollita. E poi, davvero non ho trovato toni operaisti nel Veltronismo, non mi pare che il sistema veltronista si basi su un’analisi dello sfuttamento del lavoro operaio, non usa il linguaggio della rivendicazione sindacale di reparto o di capannone, o mi sbaglio?

    E Pecoraroscanio, ce lo vedi a discutere di turni e di presse? Ma dai! Quale sarebbe quella sinistra che si sia attardata sulla convinzione di una classe operaia del nord Italia come motore di una possibile riforma della societá italiana? Il versante marxista, che è quello che io conosco meglio ha strumenti sufficienti per interpretare il Nordest che tutti presentano sempre come un luogo paradossale.

    Per esempio il concetto di famiglia multireddito, per esempio il concetto di aristocrazia operaia, per esempio il concetto di classi lavoratrici social imperialiste. Questi sono concetti classici. Risalgono ai tempi della I guerra mondiale ma adeguatamente impiegati permettono con molta chiarezza di rendersi conto che nel Nordest i lavoratori non sono una forza utile per trasformare un bel niente. E una volta detto questo dico: e chi se ne frega?

    Per la prima volta da molti anni, per esempio appare chiaro con questa crisi economica che le nostre auto ci portano in vacanza al prezzo della fame di milioni di uomini. Basta leggere i giornali a proposito di crisi alimentare, prezzo del greggio e speculazione sui cererali.

    Questa mi pare di per sè una buona ragione per cercare di cambiare questa organizazzione sociale. Chi lo vuole fare ha tanto da studiare e da lottare e sicuramente non a fianco dei lavoratori del Nordest.

    Ma ripeto, e con ció?

    Ci si perde forse qualche cosa?

    Chi ci perde qualche cosa?

    Io comincio a trovare un poco stucchevole la retorica su: la sinistra non capisce il Nordest.

    La sinistra non deve capire il Nordest, deve capire le rivolte per la fame in Egitto, in Bolivia e in Messico, deve capire le lotte sindacali e contadine i Cina o in India e sforzarsi di accompagnarle o almeno, appunto, di comprenderle.

    Il Nordest puó restare a Nordest con tutta la sua passivitá.

    genseki

  24. utente anonimo scrive:

    se avete un figlio con meno di 2 anni e pochi soldi consiglio, in luglio o agosto, un paio di settimane alle maldive.

    un bel compri 2 paghi 1 (e il nano non paga) ve la cavate (ce la siamo cavata) con un 1800,00, circa, pensione completa.

    vietati gli extra (per una birretta 10 verdoni, circa)

    vantaggi: pasti pronti, camera sempre in ordine, mostrino sempre sotto controllo (ergo qualche librino), stupenda spiaggia, tramonti da brivido, uccelli a volontà, fiori…

    svantaggi: piove parecchio, SE il bimbo apprende lì il controllo degli sfinteri rischia, tornando, di volervi provvedere, col cane, nelle zone preposte.

    qualche giorno e convincenti motivazioni e tutto dovrebbe rientrare, senza traumi.

    Noia… un pò…ma mi dicono che c’è di peggio (noi uscivamo appunto da un paio di annetti tra reparti pediatrici di vari nosocomi: quelli sì viaggi istruttivi e formativi, anche senza libri, per operai e non)

  25. Ritvanarium scrive:

    ******************************************************

    x Reza, scusate se OT !!!

    Ho visto su un dizionarietto di Persiano che “Dio” si dice / traslittera “Khodaa” [sì, insomma: con un circonflesso sulla “a” finale unica] … Ma pure gli Ayatollah usano la summenzionata parola autoctona oppure usano l’ esotismo coranico “Allah” ?

    Troverei + logica la seconda ipotesi, SE è vero che “Ayatollah” è Arabo (!!!) per “Segno Divino” … o almeno così mi risulta !

    by DavidRitvanarium

    ******************************************************

  26. controlL scrive:

    Il guaio, genseki, ma poi è un guaio o una fortuna?, è che la sinistra italiana non capisce niente, altro che il nordest, fin troppo mitizzato. Scena scema, da non crederci, di giovedì a torino nel corteo del primo maggio. Premetto che io e il mio gruppo non c’eravamo dentro il corteo perché siamo troppo aristocratici. Passa tutto l’ambaradan del corteo istituzionale chiuso dal pd. Incommentabile. Inizia, dopo dovuto stacco, il corteo degli antagonisti, centri sociali e gruppetti rivoluzionari grosso, molto grosso modo. Sorpresa! quest’anno s’erano imbucati tra gli antagonisti anche i settori dei comunisti italiani e di rifodazione con i rispettivi stati maggiori. Vabbè, incerti del mestiere parlamentare. Ma quando abbiamo sentito partire dal veicolo musicale dei comunisti italiani l’inno nazionale SOVIETICO!!!, non credevamo alle nostre orecchie. E diliberto e rizzo lì a pugno chiuso. Cosa possono mai capire questi qui?p

  27. utente anonimo scrive:

    Oh bè, almeno musicalmente è molto bello.

    tamas

  28. PinoMamet scrive:

    Z. è un esegeta bravissimo 🙂

  29. Ritvanarium scrive:

    A mio avviso è magnifico anche (!) questo post-pagina di diario di questo Blogger, Viga, contro il “FriKKettonismo FanKazzista” oramai immancabile ad ogni manifestazione, vi invito tutti/e a leggerlo:

    http://malgoverno.splinder.com/post/16954263

  30. Ritvanarium scrive:

    C’ è da “scrollare” 😉 un pochino in giù ma ne vale assolutamente la pena !

    by DavidRitvanarium

  31. utente anonimo scrive:

    Genseki,

    — Io comincio a trovare un poco stucchevole la retorica su: la sinistra non capisce il Nordest.

    La sinistra non deve capire il Nordest, deve capire le rivolte per la fame in Egitto, in Bolivia e in Messico, deve capire le lotte sindacali e contadine i Cina o in India —

    Perdonami, genseki…ma fa un certo effetto l’immagine dei rivoltosi del terzo mondo che guardano perplessi un’ipotetica spedizione scientifica della Sinistra Italiana in Missione. Mi immagino Diliberto, Bertinotti e Turigliatto giungere dall’altro capo del mondo in divisa coloniale e armati di lente di ingrandimento per studiare questi soggetti a guisa di insetti tropicali 🙂

    Ma soprattutto: quanti seggi esprimono, in Parlamento, i rivoltosi egiziani, boliviani e messicani? quanti i sindacalisti agricoli cinesi e indiani? e quanti i rozzi, incolti e beceri lavoratori del Nordest?

    Insomma, temo che qualche ragione per studiare bene il Nordest ci sarebbe. A patto, naturalmente, che non si voglia far di tutto per restare all’opposizione, possibilmente fuori dal parlamento.

    Nel qual caso direi che la sinistra sia sulla strada buona, anche se non ho ben capito dov’è che intenda arrivare…

    Z.

  32. genseki scrive:

    Per Z.

    francamente del futuro professionale di turigliatto bertinotti e pecoraroscanio mi importa davvero poco. Suppongo che se non potranno godere di un lauto reddito da parlamentari godranno comunque di una lauta pensione da deputato.

    Che gli operai del Nordest che suppongo non siano piú beceri e rozzi di quelli di Singapore o di Tujuana votino per loro oppure no, non diventano per questo una forza di trasformazione. Voteranno per loro all’interno della logica della passivitá. Naturalmente quello che scrivo dipende dal fatto che io ritengo legittimo e persino doveroso darsi da fare per cambiare profondamente una societá che in venticinque trentanni di FMI e WTO è riuscita a giungere al traguardo di un aumento drastico della fame!!!

    E non credo che il Nordest italiano sia un posto dove si possano mobilitare forze decisive in questo senso né tra i lavoratori né tra la borghesia. Se mi sbaglio, meglio.

    Bertinotti in parlamento o alla spiaggia ha lo stesso interesse antiimperialista.

    genseki

  33. utente anonimo scrive:

    Z. e Pino,

    ma l’operaio (facciamo le corna) si ammalerà, diventerà vecchio, avrà figli da mandare a scuola (magari da un’altra donna), un giorno la sua fabbrichetta fallirà….

    se l’operaio deve spendere metà dello stipendio per l’assicurazione medica, o per una pensione integrativa, o per una scuola privata, beh, alle maldive non ci andrà (o forse si, ma come hanno già detto altri giustamente non andrà in versilia).

    oppure, visto dall’altra parte, se per una radiografia devi aspettare 6 mesi, o se non avrà più la pensione, beh, questi saranno problemi più importanti del viaggio alle maldive.

    per tutto questo serve rutelli (e ribadisco che stiamo messi male).

    la politica in generale, e la sinistra non fa eccezione, *non* si occupa solo dei lavoratori!

    roberto

  34. kelebek scrive:

    Per Ritvanarium n. 29

    Bel post, in effetti.

    Una larga minoranza (per fortuna, non maggioranza) di coloro che partecipano alle manifestazioni oggi sono proprio così.

    Miguel Martinez

  35. RitvanShehi scrive:

    Concordo con Roberto. La sinistra non può essere solo una specie di sindacato per difendere il proletariato dal bieko sfruttamento dei biekissimi padroni:-). Essa deve avere una visione politica nazionale ed internazionale.

    Ricordo che Montanelli diceva “Ogni società ha bisogno della destra per produrre e della sinistra per redistribuire”.

  36. utente anonimo scrive:

    Complimenti vivissimi al Popolo italiano per la sua nuova rappresentanza politica.

    Il neo presidente della Camera Gianfranco Fini, ieri ha clamorosamente definito “più grave”, rispetto all’aggressione di Verona che ha provocato la morte di giovane Tommasoli, il fatto che a Torino siano state date alle fiamme bandiere di Israele.

    “Quel gruppo che si definisce neonazista va punito, ma quello che accade a Torino è più grave”, ha detto Fini nel corso della trasmissione “Porta a porta”.

    Fini ha sottolineato che “non sono paragonabili… la bestiale violenza di Verona” e la protesta di Torino, dove “frange violente della sinistra radicale danno vita ad azioni che cercano di giustificarsi con una politica antisionista”.

    Franesco! lo so che sei ben felice anche di questo e che il tuo “orgoglio!!!” e rabbia “italiana!!!” espressa attraverso la consegna del governo del paese nelle mani dei razzisti e fascisti, è ceca quanto la mente del presidente della camera che trova più importante il rispetto per la bandiera isreliana che quello per la vita di un giovane italiano ucciso barbaramente dai fasciti, lo so che anche tu credi che “amicizia” con Israele vale più di ogni altra cosa, ma dovresti vergognarti a chiamare tutto ciò l’orgolgio italiano, perché non si tratta né di orgolgio e nemmeno di essere italiani, ma solamente di PURO TRADIMENTO.

    SI TRATTA DI TRADIRE L’ITALIA E GLI ITALIANI PER IL COMPIACIMENTO DI UNO STATO RAZZISTA COME LO E’ ISRAELE.

    reza

    PS- Ritvanarium, in Iran le autorità religiosi, quando vogliono nominare Dio usano il termine Parvardeghar (Creatore) e non Khoda, casomai Khodavand.

  37. utente anonimo scrive:

    Reza,

    mi stupisci perché in genere in ambienti internazionali come quelli che frequenti si usa criticare i governi e, soprattutto, i popoli altrui con un minimo di pacatezza in più rispetto a quella che usi tu;

    pensavo che questo savoir vivre tu l’avessi interiorizzato.

    roberto

    ps. orgoglio, non orgolgio

  38. utente anonimo scrive:

    Escher un fantastico quadro inedito in Irpinia

    postato da Dott.Marra Edmondo, Sindaco del Comune di Volturara Irpina

    (AV)[30/09/2006 17:52]

    Una perizia ufficiale eseguita a Roma conferma l’autenticità del

    quadro di Escher in possesso del sovrintendente di Polizia Raffaele De Feo .

    Volturara ha il suo capolavoro e deve saperlo gestire e valorizzare .

    Ogni illazione o voce contraria è stata smentita da una perizia

    regolarmente depositata in Tribunale . Chi ama l’arte può visionare il

    capolavoro inedito di Escher che somiglia e ricorda all‘ Urlo di Stoccolma ,

    tanta è l’immediatezza delle sensazioni che riesce a procurare allo

    spettatore .

    Il fatto che si trovi a Volturara sembra un gioco perverso di una mente

    superiore che lo ha mandato nel nostro paese per creare contraccolpi

    emotivi difficili da dimenticare .

    Chi conosce la leggenda di Gesio che uccise il drago nascosto nel lago

    Dragone che si estende davanti a Volturara e liberò i volturaresi dalle

    sue grinfie regalando tesori immensi lasciati dai barbari , riesce a

    capire la similitudine con questo prodigio dell’arte .

    Il nuovo Gesio usa il flauto al posto della spada e la ricchezza che

    rende al paese può essere quantizzata nella ricchezza diarte che

    Volturara ha da questo miracolo .

    Chi vivrà vedrà e saranno molti a ricordare la tenacia del poliziotto

    volturarese che è stato scelto dal destino per rendere famoso nelle

    sfere della cultura il suo paese natale . Sembra quasi , lasciatemelo dire

    che il mostro di Lochness abbia attraversato il centro della terra per

    giungere dal lago famoso della Scozia , al lago misconosciuto di

    Volturara onde vivere una seconda giovinezza che prelude all’eternità .

    E la consegna non è avvenuta direttamente , ma tramite una gentile

    signora svizzera che ha fatto da tramite tra il pittore vagabondo e questa

    lembo di terra irpina , vera perla della natura , per metterne in

    risalto le sue migliori qualità !

    Vedi Internet:

    http://www.romanzieri.com/archives/001204.php

    http://www.ladysilvia.it/magaView/news/8885/arte

    http://www.amicidellapolizia.it/html/arte.htm

    http://www.ladysilvia.it/magaView/news/7869/arte

    http://otrale.blog.tiscali.it/dg2044158/

    http://www.ladysilvia.it/magaView/news/7662/cronaca

    http://www.irpinianews.it/DaiComuni/news/?news=19596

    http://notiziario-volturara.blogspot.com/

    http://www.napoli.com/stamparticolo.php?articolo=13464

  39. utente anonimo scrive:

    Reza,

    quel che è successo a Verona è terribile ma ha poca valenza politica: gli uomini ridottisi a bestie seguono una bandiera per il solo fatto che venga sventolata, imparano parole d’ordine senza supporre che possano avere un significato, ammazzano per il possesso del territorio e semplice stupida crudeltà.

    Da quel che ho sentito, avrebbero potuto farlo in nome degli Spaghetti Volanti o della AC Sanfruttuoso o della Civiltà Sassone. Bastava stare insieme e menare qualcuno, il rsto è sovrastruttura.

    A Torino, i soliti casinisti che – tutto sommato – fanno solo il gioco della destra israeliana (in senso lato). Minaccia Israele e sarò costretto a difenderla, criticala e ti seguirò.

    Smettila, te ne prego, di leggermi in testa: ci avresti trovato solo Milan-Inter e troppo da lavorare. Per me italiano il Medio Oriente è estero, non patria come per te.

    Francesco

  40. utente anonimo scrive:

    sempliciotto il link di David e non fa nemmeno ridere.

    comunque, le logiche della piazza mi hanno deluso da tempo (anche quelle dei palazzi, se è per questo, ma è un altro discorso).

    A manifestare non ci vado da un pò, salvo per ballare… ma alla mia veneranda età e veleggiando sugli 80 Km capita molto raramente.

    tra l’altro, ci sono siempre i soliti 4 coglioni che bruciano bandiere (pezzi di stoffa), che divengono simbolo (l’altro, quello del futuro dei bambini di Gaza.. fa niente), col quale si giustificano le esecuzioni serali, la sicurezza (intesa in un certo modo), ecc…

    state tutti a Torino, allora… che grande occasione… vi penserò

    🙂

  41. utente anonimo scrive:

    Emm… volevo dire 80 Kg..lapsus?

    :-)))

  42. utente anonimo scrive:

    “quel che è successo a Verona ha poca valenza politica” Francesco

    Mah, mi pare che siamo stati testimoni di una vittoria elettorale basata sul terrorismo psicologico da parte della destra berlusconiana, che ha puntato tutto sulla insicurezza di cui era colpevole la sinistra.

    Dire ora che questa spaventosissima violenza politica espressa da parte dei gruppi neofascisti “non ha valenza politica” , come appunto fai tu, mi sembra una grossa minchiata e basta.

    Vedi caro, a differenza di ciò che tu potrai pensare (un’pò anche Roberto), a me non risulta che nell’arena politica internazionale le posizioni lecconi (di una sola parte ) come quelle del futuro governo italiano possano servire a qualcosa, Fini se ha da far perdonare il suo passato, potrà dare agli israeliani ciò che vuole ma di suo, qui mi pare che lui spende dalla tasca degli altri (islamici in primo luogo), ivi compreso degli italiani , per continuo bisogno di sostegno politico da parte dell’Israele al fascimo di cui non è mai distaccato, ma che ora lo spende solo nei confronti di chi li ordina di fare Israele cioé, i musulmani e i loro sostenitori nell’occidente.

    I fascisti, come anche i mafiosi, possono rimanere nella posizione dell’inchino di fronte a Israele per eternità, ciò non è questione per cui si possa avere delle preoccupazioni, ma offrire il fianco al regime sionista che è il terrorista numero uno nel mondo, offrire l’appoggio politico al sionismo internazionale che ha progetti di lunga durata per il medioriente e per il mondo, progetti che tu e gente come te preferisce non vedere, mentre il tutto è palese anche ai più ignoranti, è un discorso sostanzialmente differente, non solo a livello internazionale, ma anche a livello nazionale.

    Si potrebbe dire che si ha a che fare con dei soggetti politici compromessi al punto di non potere disporre della dose necessaria di autonomia nelle scelte importanti che dovrebbero, in primo luogo, salvaguaradare l’intersse nazionale del popolo che governano.

    Sto usando il condizionale per non offenderti troppo, ma non ci posso fare niente se la realtà dei fatti è questo, come non posso farci niente per la posizione di subalternità in cui si troverà presto il governo italiano, per le posizioni politiche dei soggetti di cui sopra cioé, dell’intero PDL+Lega nord, presto al governo del paese.

    Ci mancherebbe altro che ora sia l’influenza dei vecchi fasciti e dei vecchi comunisti occidentali, a determinare la situazione politica del medioriente, su questo non ci conta nemmeno Israele che si gode comunque della posizione dell’inchino di gente che sta in fila per farlo nell’occidente, ma tutto ciò è vecchio e non funzionale nemmeno per i progetti futuri di Israele che insieme all’Iran, determinano oggi le condizioni su cui si sta formando il futuro nuovo medioriente.

    Mi dispiace dirlo ma , su tutto il territorio nazionale , dal sud al nord e dall’est, all’ovest, non conosco nemmeno un solo politico, giornalista o opinionista italiana, capace di offrire serie analisi di prima mano della situazione generale in medioriente quindi, da ciò non si potrà che ottenere subalternità, che in questo momento, solamente per la moda del momento, fa pendere le sclete verso Israele.

    Non ci giurerei però che tale situazione rimanga a lungo lo stesso, basta dare una occhiata al petrolio a 120 dollari al barile, scommetto che quando arriverà (più presto di quanto potrai mai credere) a 150 dollari al barile, la faccia di Fini il fascista, ora abronzzatissima, la vedrai pallido come mai, figurati quando il petrolio costerà 200 dollari al barile, in quel momento , dei soggetti politici di cui parlo, non vedrai nemmeno l’ombra.

    reza

  43. Sahishin scrive:

    Giovane Signora del nordest non ho alcun interesse verso i suoi scritti socio-romanzati, quindi non ho nulla da chiedere a nessuno.

    Il mio commento era evidentemente rivolto a Martinez, avessi voluto interloquire con lei avrei commentato sul suo blog. Ma non mi occupo di racconti fantasy, mi annoiano, come mi annoiano quelli che si fanno dettare l’agenda da Repubblica, vivo di vitaviva.

    .

    “La sinistra sta sulla luna, non affronta i problemi. Parla in politichese: si sono totalmente imborghesiti e cianciano nei salotti. Ma lo sanno o no che gli operai hanno votato per noi della Lega?”

    Flavio Tosi – 7 giugno 2007

  44. Ucalcabari scrive:

    Il passo successivo e coerente sarebbe la chiusura dei blog (o almeno di quelli che dichiarano la propria passione nei confronti dell’equità sociale, che si dicono contro gli antimperialismi, etcetc) …

    Cominciare a sporcarsi le mani oppure chiudersi in un dignitoso silenzio.

    Perchè è vero che siete dei borghesi con la puzza sotto il naso, perfettamente allineati e strumentali al sistema….

    Questo è un dato di fatto, se no mica vi lascerebbero autoreferenziarvi dalla mattina alla sera sopra a delle pagine virtuali.

    In sostanza apprezzo l’autodenuncia.

  45. Ucalcabari scrive:

    “contro gli imperialismi”

    scusate assai

  46. controlL scrive:

    La questione del “che fare?” è d’una semplicità sconcertante. E infatti vedo molti sconcertati. Bisogna mettersi in testa che ciò che facciamo non serve a niente. Ciò fatto, ma sembra così difficile in chi fa dipendere dai movimenti del suo culo la rotazione della terra, chiunque fa quel che si sente di fare: vale per galatea, martinez, saishin, ucacalcabari e me, ovvio, che se potessi non farei nulla.p

  47. utente anonimo scrive:

    Caro Reza,

    ho perso il passaggio in cui riesci a collegare gli psicopatici assassini del Veneto con la politica verso Israele del governo italiano, sai?

    O forse non c’era proprio?

    Se il dollaro continua a crollare nei confronti dell’euro, il barile può anche andarci a 200 dollari 🙂

    Se l’amicizia con Israele non darà dei vantaggi pratici, allora il suo valore sarà ancora maggiore. Leggiti la poesiola in alto a destra nella home page del blog per capire.

    In ogni caso, ti consiglio fraternamente un valium, in attesa che la GRA spazzi via l’entità sionista. Potrebbe volerci tempo.

    Saluti

    Francesco

  48. daciavalent scrive:

    Il collegamento non l’ha mica fatto Reza. Se non erro (e purtroppo so di farlo) l’ha fatto il nostro esimio presidente della camera dei deputati…

    dacia valent

  49. daciavalent scrive:

    [azz… “so di NON farlo”]

    d.v.

  50. utente anonimo scrive:

    Gent.ma sig.ra Valent,

    non ho l’abitudine di ascoltare G. Fini, purtroppo non so cosa ha detto. Può aiutarmi? Sa, non mi fido molto dei giornalisti italiani.

    Grazie

    Francesco

  51. utente anonimo scrive:

    Francesco,

    Fini – ma credo che tu lo sappia – ha dichiarato che bruciare la bandiera israeliana è un atto molto più grave del pestaggio-omicidio di gruppo di Verona.

    E Ronchi ha confermato che sì, è ovvio che bruciare la bandiera di Israele è molto più grave.

    Entrambi visti in filmato (i giornalisti ieri avevano tentato, senza successo, di smorzare).

    Ecco: naturalmente, arrampicandosi un po’ sugli specchi, si può giustificare qualsiasi dichiarazione, non esclusa questa. Ma secondo me anche da episodi come questo si vede quanto alcuni politici come Fini (Casini, Cofferati) siano sopravvalutati, e più precisamente come il cittadino comune scambi la maniera per intelligenza. E dica: ah, sì, Fini è così un bravo politico. Anche se la sua presenza al governo è sempre stata di mera testimonianza (e non si sa bene cosa testimoniasse, tra l’altro).

    E pensare che basterebbe dire “eh, sì, mi sono espresso male: intendevo dire che a me il fanatismo politico fa paura più di ogni altra cosa, perché l’odio blah blah blah e, l’antisemitismo yadda yadda blah”.

    Invece ha risposto stizzito, trasformando, con una dichiarazione tipo “io ho vinto e tu hai perso, gne gne gne”: proprio come avrebbe fatto Cofferati.

    Che a differenza di Fini – l’unico politico che supera da anni il 10% e incide come se avesse lo 0,1 – ha vinto davvero. Ma forse se ne andrà davvero a casa la prossima primavera 🙂

    Z.

    p.s.: Comunque, spezzo una lancia a favore del mio quasi-concittadino. Già la legge che porta il suo nome (e quello di Bossi), quella che punisce alcune violazioni dimenticandosi di punirne altre e moltiplica i processi penali impedendo le espulsioni, ha portato davvero tanto lavoro ai giovani di buona volontà. Se i Due Scudieri continueranno sulla medesima strada, forse ce ne sarà ancora di più 🙂

  52. utente anonimo scrive:

    roberto,

    la malattia è una di quelle cose che capita sempre e solo agli altri, come gli incidenti dopo aver bevuto. (Hai presente? Tutti solidarizzano col morto per trovare qualcuno da demonizzare, ma a *tutti* (tranne a chi è astemio) è capitato almeno una volta nella vita di guidare da brillo. E a nessuno di quelli che parla è capitato mai di morire! 🙂 )

    Ossia – se io non mi ammalo e non ho mai avuto bisogno di operarmi (non è un’ipotesi così bislacca: io, ad esempio, faccio al massimo 3 giorni all’anno a casa per malattia), perché dovrei preferire un miglior programma di sanità e cura piuttosto che un taglio alle tasse, e soldi sputtanati in viaggi?

    Siamo nell’era dell’individualismo, o no? 🙂

    Z.

    p.s.: A scanso di equivoci: a me il turismo non interessa proprio, e men che meno quello postcoloniale 😉 Anzi, odio viaggiare, a meno che non sia per lavoro…

  53. utente anonimo scrive:

    “Se il dollaro continua a crollare nei confronti dell’euro, il barile può anche andarci a 200 dollari :)” Francesco

    Ecco un esempio di ragionamento economico dei neomenefreghisti filo israeliani di Italia.

    reza

  54. utente anonimo scrive:

    Reza

    imbecille gigantesco, se il petrolio a 200 dollari schiaccia l’economia USA, anche Israele avrà dei problemi!

    Questo non ti viene in mente?

    E mentre l’Europa si rintana dietro l’Euro, dubito sganci soldoni agli ebreacci al posto degli ammerikani.

    E cavolo, un pò di sana strategia per ributtarli a mare ci vuole!

    Francesco

    Non so se ti manca più il senso dell’umorismo o la capacità di capire.

  55. utente anonimo scrive:

    No Francesco, non mi manca niente a me, a te invece si, sembra che qualche rotella ti manca proprio, non capisci che l’euro forte non ci salva da niente?

    l’aumento dei prezzi di materie prime (Petrolio e Gas in primo posto) spinge alle stelle i costi di produzione in agricoltura, l’euro forte non ci potrà aiutare in nessun modo anzi, essendo cosi forte rispetto al USD, diminiusce il volume di esportazioni UE nello stesso settore, e cosi all’aumento previsto di oltre 10% (in generale, in dettaglio gli aumenti, settore per settore, aggirano intorno al 27-52%)per solo effetto dell’aumento del prezzo di materie prime, si aggiungerà anche la drsatica diminuzione delle esportazioni.

    E tu ancora te ne vanti dell’euro forte!?!

    mah!!!

    reza

  56. utente anonimo scrive:

    scusa reza,

    non sono particolarmente dotato in matematica, ma

    se il petrolio sta a 200 dollari al barile:

    1. in caso (ipotetico) di parità dollaro euro, il barile ci costerà 200 euro

    2. in caso (ipoteticissimo) di dollaro forte (chesso’ 1 dollaro = 1,20 euro), il barile ci costerebbe 240 euro

    3; in cao (realistico) di dollaro che sprofonda (chesso, 1 dollaro= 0,50 centesimi) il barile ci costerebbe 100 euro.

    il che mi porta a pensare che l’ipotesi 3 da qualcosa ci salva (quanto meno dal costo delle materie prime che importiamo e paghiamo in dollari)

    roberto

  57. utente anonimo scrive:

    per spiegarmi meglio,

    questa frase:

    “l’aumento dei prezzi di materie prime spinge alle stelle i costi di produzione in agricoltura, l’euro forte (….) diminiusce il volume di esportazioni UE nello stesso settore”

    mi pare che mischi due problemi:

    da una parte l’aumento del prezzo delle materie prime aumenta il costo di produzione di tante cosette (verissimo, ma su questo l’euro forte aiuta)

    dall’altra, l’euro forte diminuisce l’esportazioni (questo pure è in linea di massima vero)

    roberto

  58. utente anonimo scrive:

    Reza

    l’Europa importa materie prime (e qui l’Euro forte aiuta molto) ed esporta manufatti (e qui l’Euro forte danneggia ma la qualità dei prodotti riduce il danno).

    Non dirmi che sei messo peggio di quello che penso 🙂

    Francesco

  59. utente anonimo scrive:

    OK, ragioniamo in termini europei senza il dollaro.

    Adesso stiamo pagando il petrolio a circa 80 euro al barile mentre lo pagavamo 50 euro appena due mesi fa.

    Questo % di aumento in cosi poco tempo e le previsioni a breve che indicano aumenti veriginosi entro 2010 , a me non fanno sentire tranquillo perché per l’euro che ho in tasca mi danno più di un dollaro e mezzo.

    Davanti ai miei occhi aumenta il prezzo di ogni cosa e in maniera inspiegabile, in modo inrragionevole quindi, tra te e Roberto, spiegatemi dove cavolo sta lo scudo del euro forte che mi dovrebbe proteggere da questi aumenti?

    reza, l’ignorante in economia, e per i razzisti di detsra(Francesco) e di sinistra(Roberto), ignorante comunque perché di origine diverso;-)))

  60. utente anonimo scrive:

    reza,

    prova a ricalcolare in euro i prezzi di oggi delle materie prime, con una parità dollaro euro 1 = 1.

    vedrai che magicamente il prezzo del barile di petrolio non sarà più di 80 euro, ma di 120 euro.

    in quei 40 euro di differenza c’è lo “scudo”.

    roberto

    ps. razzista lo dici a tua sorella; non ti ho mai contestato perché “di origine diverso” (qualsiasi cosa tu intenda con questa curiosa espressione) ma perché scrivi cose contestabili (e spero tu abbia ammirato tutta la mia diplomazia nell’aggettivo “contestabili”)

  61. utente anonimo scrive:

    Reza

    non aggiungere alla lista delle tue imputazioni anche il vittimismo (e spero che la faccina in fondo alla frase indichi che scherzavi)!

    Roberto ti ha spiegato che lo scudo serve a far andare le cose meno peggio, non certo per farle andare bene.

    Vuoi il colpevole degli aumenti? Cerca un operaio cinese che riesce a mangiare due volte al giorno. Poi, se hai coraggio, digli che non dovrebbe – sarai in buona compagnia, anche se senza di me.

    Francesco

  62. RitvanShehi scrive:

    >Reza, mi stupisci perché in genere in ambienti internazionali come quelli che frequenti si usa criticare i governi e, soprattutto, i popoli altrui con un minimo di pacatezza in più rispetto a quella che usi tu;

    pensavo che questo savoir vivre tu l’avessi interiorizzato.

    ps. orgoglio, non orgolgio

    roberto< Già che ci siamo, pure “cieca”, perché “ceca”, negli ambienti internazionali come quelli che frequenta reza viene riferito solo a una repubblica mitteleuropea:-).

  63. utente anonimo scrive:

    Mi sa che stava pensando alla Herzigova e si è distratto …

    Francesco

  64. utente anonimo scrive:

    Roberto! lascia stare mia sorella, non ti permettere nemmeno di nominarla.

    Puoi reagire diversamente se non lo sei, ma con la tua risposta , affermi di esserlo, anche se ipocritamente lo neghi anche a te stesso, come tutti gli altri razzisdi della sinistra occidentale.

    Però no dico che tu abbia colpa in questo, la stoltezza delle sinistre occidentali, bene abbinato con la ignoranza delle destre, va oltre i modi miopi, egocentrici, presuntuosi, immaturi e, a mio avviso, anche abbastanza oscurantisti di esaminare e di interagire con il resto del mondo, ivi compresi gli altri animali umani, animali non umani e la stessa madre terra.

    Avete finito da un bel pò ogni speranza di trovare argomenti nuovi e cosi, giorno dopo giorno, le distanze tra le parti (destra e sinistra) in occidente si cancellano di più e persone come te, magari ancora cariche di buona volontà individuale, non trovano più riscontro nelle proprie convinzioni e cosi, vanno in posizione di difesa perche percepiscono l’insicurezza che i maestri di terrore, i sionisti, spargono ovunque per facilitare la realizzazione dei proppri progetti a lunga durata.

    I sionisti non vi lascieranno più liberi dal giogo che hanno iniziato l’11 settembre, non permetteranno ai vostri leader politici, di destra e di sinistra, di parlare chiaramente , siete ormai ostaggi di un’emergenza! che come risultato deve vedere una maggioranza di italiani(come nel resto dell’occidente) che vive con la paura dal musulmano, anche se la criminalità di cui è vittima, è organizzata dalle mafie locali che hanno appoggi anche in politica, mafie occidentali di cui Israele è addirittura il centro mondiale di riciclaggio di denaro.

    Non vi importa più cosa realmente cosa dicono le cifre, si è fatto una campagna elettorale terroristica basato sull’insicurezza che vede in centro il colpevole: l’immigrato musulmano, il più odiato che fa tanta paura agli occidentali, senza Per esempio sapere che a Roma, dove il neo sindaco Alemanno aveva denunciato la “situazione terribile” di “una città fuori controllo”, Dicono (fonte: Questura di Roma) che dal 2006 a oggi gli omicidi sono passati da 9 a 6, le violenze sessuali da 53 a 35 (tre quarti fra le mura domestiche), le rapine sono calate del 35 per cento, in ribasso anche i furti ed i reati di droga. Tutto ciò in barba ad ogni “invasione” di immigrati.

    Perchè i candidati delle sinistre non hanno detoo agli italiani che la situazione reale è quest’altro?

    Il loro silnezio, per me, ha coperto il razzismo delle destre, come esattamente adesso la loro posizione sulle uscite filo sioniste ed anti italiane di Fini.

    Insomma la società italiana sarà anche “percepita” meno sicura, ma nella realtà è all’opposto, e il musulmano sarà percepita come “nemico” o come “aggressore” ma nella realtà è all’opposto, è vittima delle terribili ingiustizie, in primo luogo, di q

  65. utente anonimo scrive:

    ……………………..uelli che state per premiare a Torino, dei sionisti su cui crimini non avete più nemmeno obiezioni, anche se ogni giorno uccidono donne e bambini innocenti in Palestina, anche se di fronte ai vostri occhi hanno cerato il più grande campo di concentramento della storia, anche se sono dei razzisti di peggior tipo che la storia abbia mai conosciuto…………….. .

    reza

    PS- anche il commento 64 è mio.

  66. utente anonimo scrive:

    caro reza,

    ti ho già abbastanza gentilmente diffidato dal darmi del razzista primo perché non lo sono e poi perché non ti ho mai dato motivo di pensare che io lo sia.

    non solo insisti ma, in più mi dai dell’ipocrita, dello stotlo e non so cos’altro…

    ti inviterei quindi cordialmente ad andare a fare in culo.

    ciò detto si parlava di matematica, costi, prezzi economia.

    se alla domanda quanto fa “120-80” la tua risposta è “siete accecati dai sionisti” credo, a malincuore, che non valga la pena di continuare a discutere con te

    mi sbellico dalle risate quando tu scrivi “Non vi importa più cosa realmente cosa dicono le cifre”. se c’è qualcuno che se ne frega bellamente delle cifre sei proprio tu

    adieu

    roberto

  67. utente anonimo scrive:

    Roberto! a Roma dicono; ci sono andato ma non mi ci hanno voluto, vacci tu che sei un cornuto;-))

    al diavolo

    reza

  68. utente anonimo scrive:

    Comunque sia, fino a questo momento non sono offeso e nemmeno intendevo offendere, si parla , si incazza e poi si parla, finché (il fascismo permettendo) possiamo farlo.

    Rimango fermo sulla mia posizione, per me la causa dell’inflazione non è propriamente nell’alto prezzo e nei profitti del petrolio: è l’inflazione della massa monetaria a causare l’aumento dei prezzi e ciò riguarda anche l’euro, anche se il dolaro è messo peggio;-)))))))).

    Si potrebbe dire che dalle due parti dell’atlantico si ha , più o meno, lo stesso impiccio, sia con il USD che con Euro.

    Loro hanno abbassato i tassi al minio storico , i nostri pancioni insistono a mantenerli fermi allo stato attuale, ma ambedue le situazioni portano all’aumento dell’inflazione.

    In un tale contesto, pensare in termini di cambiovaluta non risolve il problema vero, quando i prezzi aumentano, noi altri paghiamo coi nostri euri in tasca sempre, a noi fa differezna solamente il pagare una cosa a 2 euro, mentre poco tempo prima lo pagavamo 1 euro, e in tutto ciò è l’aumento del prezzo di petrolio che incide direttamente (perché mentre aumenta la domanda , l’offerta soffre a rincorrerla), e non la svalutazione del dollaro, che incide indirettamente.

    reza

  69. utente anonimo scrive:

    Reza

    le tue masticature di economia sono quasi meglio delle tue idee geopolitiche e religiose.

    esiste un campo in cui non sei un dilettante allo sbaraglio?

    Francesco

  70. utente anonimo scrive:

    Uh Reza

    mi dimenticavo. Il cattivo aggressore “immaginario” non è il musulmano, è lo zingaro o il romeno o la zingaro romeno.

    Mi spiace per il tuo vittimismo per conto terzi (tu non sei musulmano) ma a questo giro hai proprio toppato 🙂

    Saluti

    Francesco

  71. utente anonimo scrive:

    Francesco, giorni fa un sondaggio parlava di questo di cui ho scritto, non è mia intenzione fare del vittimismo anche perché, effettivamentee e finché esiste la resistenza , non serve a niente, oltre al fatto che ormai i cuori degli occidentali sono cosi duri che di vittime non vogliono nemmeno sapere.

    reza

    PS – vedo che ti è piaciuto il mio pensiero economico;-))

  72. utente anonimo scrive:

    Reza,

    ti darò un caritatevole aiutino: tenere alti i tassi di interesse è anti-inflazionistico (BCE), abbassarli è inflazionistico (Central Reserve).

    Quale sondaggio? metti almeno una citazione della fonte se non hai il link.

    E cerca di migliorare, sono anni che commetti gli stessi errori.

    Francesco

    PS sulle vittime: in piccola parte hai ragione. Se qualcuno lo capisse e smettesse di fare favori alla propaganda israeliana, magari mettendo foto di vittime invece di bruciare bandiere, quel “duro cuore” potrebbe intenerirsi.

  73. utente anonimo scrive:

    Francesco

    non mi puoi dire questo :

    “Se qualcuno lo capisse e smettesse di fare favori alla propaganda israeliana, magari mettendo foto di vittime invece di bruciare bandiere, quel “duro cuore” potrebbe intenerirsi”, con questa leggerezza .

    Le cose non stanno cosi come tu sostieni, la quantità di bugie e di disinformazione dette e fatte in occidente ad opera dei media e poltici corrotti dai sionisti sui palestinesi , in questi ultimi 60 anni nefasti che passano dalla creazione forzata, colonialista e razzista di Israele,è enorme e peggiora sempre , sia in quantità che in quantità, ora che Israele gode (ad esempio in Italia) di sostengo incondizionata di ambedue parti politiche che contano.

    A voglia le foto di donne e bambini palestinesi trucidati dagli israeliani, ma la lobby sionista non permette a nessuno di commentarle in TV, nessun giornalista ha il corraggio di farlo, nessun politico si permette di azzardare l’impresa, se non vuole fare la fine che ha fatto la sinistra arcobaleno (cosiddetto filopalestinese) che ora non conta più un cazzo ed è stata nessa fuori dal parlamento dalla sionistra veltroniana.

    Le cose stanno cosi e tutti sanno quel che succede in Palestina, ivi compreso il Papa Ratzinger, ma messa a tacere dei sionisti, il bavaglio a tutti quelli che possono parlarne, è evidente, come è evidente che malgrado tutto ciò, ancora i sionisti non sono riusciti a completare l’opera di dittatura totale, visto che ancora qualcuno (anche bruciando la bandiera israelian) manifesta la propria contrarietà nel mondo.

    Ma il progetto dei sionisti è questo, loro desiderano raggiungere al più presto l’obiettivo di estendere l’omertà sui loro stessi crimini, anche attraverso le leggi che ora vedrai Fini e Schifani faranno a gara a preparare come atto dovuto per potere rimanere a galla in futuro.

    reza

  74. RitvanShehi scrive:

    >…il pagare una cosa a 2 euro, mentre poco tempo prima lo pagavamo 1 euro, e in tutto ciò è l’aumento del prezzo di petrolio che incide direttamente (perché mentre aumenta la domanda , l’offerta soffre a rincorrerla)..reza

    Ma quanto “soffre” la cara “offerta”, le sanguina proprio il cuore!!!:-) :-).

    Parlando seriamente, il petrolio non è come qualsiasi merce: lo può “offrire” sul mercato solo chi ce l’ha sotto il culo, ovvero i paesi OPEC. I quali non sono così fessi da aumentare l’estrazione per adeguare l’offerta alla domanda e far “raffreddare” i prezzi. Perché i cari signori dell’OPEC ragionano più o meno così:”E chi me lo fa fare di aumentare l’estrazione e far calare il prezzo del petrolio, per avere diciamo 1 milione di dollari per 150 000 barili venduti, quando coi prezzi in costante aumento posso avere lo stesso milione di dollari in cambio di soli 50 000 barili?”

  75. utente anonimo scrive:

    Il tuo ragionamento, caro Ritvan, potrà valere solamente per l’Iran e non per tutti i paesi Opec, i quali (eccetto l’Iran che agisce indipendentemente sul mercato) agiscono all’interno dei consorzi internazionali, di cui ultimo arrivato (diciamo ultima “sorella” ;-)) ) è la compagnia cinese Sinopec.

    Il mondo è cambiato Ritvan, è cambiato totalmente e le cose non vanno più come una volta, da questi giochi, purtroppo l’Italia (la barca su cui vivo e il piatto in cui mangio, insieme alla mia famiglia) è rimasto fuori per l’incapacità dei suoi politici che , eccetto proprio lui; il Berlusca, non hanno capito che non esistono più gli stati-nazione (inventato dall’occidente) ma stiamo nell’era di stati-mercato (inventato dagli orientali).

    Ad esempio, questa ultima sorella (zoccola) ha instaurato un’alleanza strategica con Saudi Aramco che finora era un boccone per americani e quasi in esclusivo, il gigante Aramco (ora nazionalizzato) un tempo era di proprietà di Chevron e Exxon Mobil, per le ricerche di gas naturale in Arabia Saudita e per la commercializzazione del greggio saudita in Cina (e noi in Italia stiamo ancora a fare la guerra tra Peppone e Don Camillo in camica nera).

    Similmente, la CNPC (China National Petroleum Corporation) collaborerà con Gazprom – l’enorme monopolista russa del gas naturale a controllo statale – per la costruzione di gasdotti che portino il gas russo alla Cina.

    Molte di queste società pubbliche, comprese la CNPC e la Natural Gas Corporation dell’India, stanno ora iniziando a collaborare con Petróleos de Venezuela S.A. per la raffinazione del greggio pesante della fascia dell’Orinoco, un tempo controllata da Chevron.

    Insomma caro Ritvan, l’occidente è ostaggio di Israele e fa guerra al mondo (in particolare quello islamico)per conto di questo, grazie ai politici corrotti che lo governano, mentre ognuno si sta assicurando il proprio futuro energetico per nuovi consorzi e nuove alleanze.

    Israele e i sionisti hanno detto al gigante senza cervello (America e un pò anche il resto dell’occidente) che per affrontare questa realtà (di cui sopra) deve agire con due “mosse strategiche!” prendendo con la forza Afghanistan (la porta di Cina verso i pozzi di petrolio del medioriente e dell’Asia centrale) e l’Iraq (la terra dove il costo dell’estrazione e della trivelazione è minore di ogni altra parte del mondo) e per questo bisgnava inventare una scusa che l’11 settembre ha offerto malamente, visto che anche tutto il resto è andato piuttosto male.

    Ehhhhhhhh, quando si dice che la prima pietrà messa storto farà cadere il castello con un piccolo vento;-)))))))))))))))))))))

    Insomma caro Ritvan, non era mia intenzione di salire in cattedra, sto semplicemente informando, in un atmosfera di disinformazione totale, dove però chi usa l’inganno ne rimane vittima, come è successo esattamente al neonazifascismo (neocons,sionisti e Alqaeda) in questi ultimi tempi.

    reza

  76. utente anonimo scrive:

    Francesco

    Ho parlato della massa monetaria ma nessuno ha voluto discuterne, mentre sui miei errori grammatici riempite intere pagine;-))

    Il caro vita e l’aumento dei prezzi (lo conferma anche Tremonti nel suo pensiero economico) causano , alla fine, il crollo dell’economia, come è successo all’America del dollaro che ha governato l’economia del mondo per decenni.

    Insomma, prima in europa avavmo diverse valute preggiate con minore volume presente sui mercati, ora abbiamo quest’euro in volumi enormi che sta prendendo il posto del dollaro americano, senza che però ci sia la cura per la malatia che sta uccidendo il suo predecesore.

    Questa cora non cé Francesco, è il percorso naturale della massa monetaria, che per ora BCE sta salvando tenendo i tassi alti.

    Buon fine settimana a tutti.

    reza

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