Era proprio censura

Come sapete, il signor Zuckerberg ha preso in mano le comunicazioni della specie umana.

“Fa tanto comodo”…

Una volta che ha avuto in mano le comunicazioni della specie umane, come era prevedibile, ha scatenato i suoi algoritmi a spiare e a stroncare le stesse comunicazioni, secondo insondabili e segrete logiche e interessi suoi.

Come sapete, noi gestiamo un giardino nel centro storico di Firenze.

Dove i bambini giocano, le zie fanno le torte, si insegna italiano alle mamme straniere, si raccolgono carrellate di cibo per gli affamati e un nonno fa il giardiniere.

Tra nuvole di cuoricini, una pagina Facebook comunica compleanni e altri eventi del genere.

A un certo punto, la pagina Facebook viene improvvisamente chiusa.

Lo segnalai anche qui, e comprensibilmente, tutti mi risposero, “deve essere stato un errore tecnico di chi gestiva la pagina“.

No, era proprio censura.

Infatti, dopo qualche settimana di scomunica, chi gestisce la pagina (che non sono ovviamente io) riceve questo messaggio:

Da cui si scopre che un algoritmo ha deciso di stroncare la pagina, perché ritenuta eretica o sovversiva o lesiva del signor Zuckerberg.

Senza alcuna spiegazione, ovviamente.

Quando è arrivato il “ricorso“, un misterioso “team di Facebook”, prendendosi il suo tempo, ha dato un’occhiata. E ha visto che – a loro insindacabile giudizio – non era stato commesso il delitto sconosciuto, e hanno riaperto la pagina.

Non ti puoi nemmeno lamentare, tanto è gratis.

Ecco cosa succede ad affidare le comunicazioni intere della specie umana a un tizio con una villa nelle Hawai’i.

Le mie comunicazioni, almeno, non ce l’ha.

Zuckerberg ha un cuore: ha deciso di non censurare questo, alla fine…

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73 risposte a Era proprio censura

  1. Peucezio scrive:

    Siamo sempre là.
    Se una cosa la usano tutti diventa pubblico servizio e come tale non deve più potersi autogestire secondo le proprie regole.
    Non si può privatizzare l’aria.

    Ma purtroppo non siamo in Cina. Da noi gli stati sono burattini in mano al privato (grande, poi lo stato infierisce sul privato piccolo, per compensare).

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      “Da noi gli stati sono burattini in mano al privato”

      E’ più fatta così. L’Impero nomina i pubblicani dei dati, cioè i vari colossi di internet, e appalta a loro la raccolta delle informazioni che gli servono, in cambio di una sostanziale libertà di gestirsi l’orticello come cazzo vogliono. E i satelliti devono farsela andare bene.

    • Francesco scrive:

      in Cina la censura è mille volte più severa e arbitraria che da noi, però!

      o ti basta il bollino “Censura del Partito” invece che “Censura del Privato” per sentirti felice?

      • Miguel Martinez scrive:

        Per Francesco

        “in Cina la censura è mille volte più severa e arbitraria che da noi, però!”

        Nel Ciad, le fogne funzionano peggio che a Milano. Quindi non ti lamentare se ti si intasa il cesso.

  2. daouda scrive:

    porca troia al peggio non c’è mai fine: SIETE PURE NA ONLUS!

    porca troia

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Daouda

      “porca troia al peggio non c’è mai fine: SIETE PURE NA ONLUS!”

      Qual è il problema?

      O si esiste legalmente, o non si esiste legalmente. Questa mi sembra una scelta interessante, il resto è una serie di passaggi burocratici:

      Per esistere legalmente, bisogna associarsi: se è a scopo di lucro, come società, se no, come associazione.

      Lo statuto stabilisce se sei un’associazione generica, un’associazione di volontariato (che può agire solo a favore di terzi) o un’associazione di promozione sociale (APS), che può agire anche nel proprio interesse.

      Se le finalità statutarie dell’associazione ricadono in certe categorie (nel caso nostro “tutela dell’ambiente”), si può essere ammessi al registro delle Onlus, che dà accesso anche al 5×1000.

      • Mauricius Tarvisii scrive:

        Forse voleva dire che voi dovevate essere a scopo di lucro?

      • daouda scrive:

        Tradotto: sono il capitalista borghese che impedisce di pisciare sul prato.
        Eh si, la differenza la fa proprio il libello essendo voi associazione privata, mica cittadini. Infatti perdete. Infatti seguite le leggi dello stato che relega il bene comune al privato.
        L’ingordigia si vede invece dal si o no adesione all’iscrizione tortifera delle tasse predisposte.

        Fermo restando che si tratta meramente di perdere un prato, mica la vita.
        Sennò che cazzo facevi?

        • Miguel Martinez scrive:

          Per daouda

          “Eh si, la differenza la fa proprio il libello essendo voi associazione privata, mica cittadini.”

          Che ti devo dire?

          Non ho problemi con il tuo pittoresco linguaggio.

          E’ che tu di queste cose non sai nulla, e sentenzi.

          In ogni caso, per chi fosse interessato:

          1) lo stato italiano non riconosce l’esistenza dei “cittadini”. Riconosce solo Burocrati contro Privati.

          2) Quindi hai ragione, lo stato italiano non aveva un altro modo per dare spazio a dei cittadini, se non “concedendo” tale spazio a un “privato”, cioè a un gruppo di cittadini associati.

          3) Ma se tu avessi seguito le cose che ho scritto qui, sono anni che ci si sta battendo per dare riconoscimento giuridico alle comunità di “cittadini attivi”, e lo si sta facendo in mille modi.

          4) A quel punto, la Onlus (che come forma giuridica è destinata a scomparire tra poco) diventa irrilevante: contano le diverse realtà che agiscono “NELL’INTERESSE GENERALE”, cioè non privato.

        • Miguel Martinez scrive:

          Per Daouda

          “L’ingordigia si vede invece dal si o no adesione all’iscrizione tortifera delle tasse predisposte.”

          Dal 5×1000 si prendono circa 600 euro l’anno.

          Nemmeno un centesimo va in tasca a qualche associato.

          • daouda scrive:

            guarda:

            io sentenzio perché te ciài un blog dove vai a cazzo de fora a fa er paladino de sto cazzo come n cojone, chi ha fatto quella cosa e se n sbatte stando zitto senza elucubrà cià anzi pure le mia stima.

            Per il resto l’ammiccamento al giuridico distorto non permette di sanarlo, e riconoscerlo lo legittima.
            Alché non che non si dovrebbe far nulla, difatti se non capisci è sulla superstizione che n stai facendo ( e chiunque altro ) rndndo tal caso un feticcio il problema.

            Ingordo è chi dallo stato riceve anche 1 centesimo, ma anche qui capisci l’antifona: te cianci come se come se come se e poi me fai quello del 5 per mille. MERDA. Te fai r tuo e crchi de preservà pnsando al tuo e non facendo ideologia immaginifica esistenziale sul mondo o su altre situazioni e ricevi foss’anche 200? Grande zi, almeno c’è un piccolo aiuto!

            • Miguel Martinez scrive:

              Per daouda

              Cerco di tradurre, con DeepL, diventa anche più chiaro:

              Look:

              I’m sentencing because you have a blog where you go out to be a fucking champion of this dick like a cojone, who has done that thing and who cares about it by staying silent without elucubrating has my esteem.

              For the rest, the winking at the distorted legal system does not allow it to be healed, and acknowledging it legitimises it.
              So it is not that nothing should be done, in fact if you do not understand, it is on superstition that you (and everyone else) are making the problem.

              Greedy is whoever receives even 1 cent from the state, but here too you get the hint: you talk as if as if as if and then you do the 5 per thousand. SHIT. You make your own and try to preserve it by thinking about your own and not making imaginative existential ideology about the world or other situations and you receive even 200? Great Z, at least there is a little help!

            • daouda scrive:

              A te piace sputare in faccia agli infami, il primo sei te e la tua cerchia.
              Smetti di sputare e vedrai che ti si faranno anche complimnti per le iniziative che tornano comodo a VOI contro quelle di altri.
              Parolaio maggico sei tu, manco sai cos’è giusto e sbagliato e cianci a fatte bello, quando oltretutto si er più infantile seguace delle ideologie con cui ti si inculano dandoti l’illusione di fronteggiarli.
              Se fosse un agente sei l’illustrazione di come funzionano.

              —–

              Vedi:

              Io sto sentenziando perché tu hai un blog dove tu tiri fuori l’essere un fottuto campione der cazzo come cojone.
              Chi ha fatto cosa e chi je frega attorno a quella stando zitto senza elucubrare ha la mia stima.

              Per il resto l’ammiccare al distorto sistema legale non permette di essere sanati.Riconoscerlo lo legittima.

              Quindi non si tratta che nient si può fare ( ahahahaha ) , infatti se non capisciè la suprtizione tua e di chiunque altro il problema.

              Avaro è chiunque riceve qualcosa dallo stato, ma anche qui tu parli “come se” “com se” “come se” e poi te fai pagà il 5%.
              E’ da merde.
              You make your own and try to preserve it by thinking about your own and not making imaginative existential ideology about the world or other situations and you receive even 200? Great UNCLE, at least there is a little help!

  3. Moi scrive:

    Il Logo di “Te la do io una mano” … ma l’ avete visto bene, che cosa sembra !?!?

    😉

    • Moi scrive:

      … forse , l’ Algoritmo credeva che lo fosse !

    • Francesco scrive:

      e quello dei Bianchi se non sembra un fascio … in bianco e nero poi!

      Poveri algoritmi!

      • Moi scrive:

        … a me sembra un falco pellegrino in picchiata, altro che colomba !

        • Moi scrive:

          Ma “Te la do io una mano” come logo è molto più simile _ diciamolo, possibile che nessuno se ne accorga ?! _ a una Swastika “cicciona inversa e verde” di quanto invece il logo dei Bianchi di Santo Spirito a un Fascio !

          … Fra l’ altro, Mark Zuckerberg non credo che sappia proprio che cos’è un “Fascio” (ch’ è peculiare dell’Europa, specie dell’ Italia) , anzi : magari l’ ha visto al Lincoln Memorial e crede che sia un simbolo AllAmerican 🙂 !

          La Swastika magari sa da qualche Anime Giapponese ch’ è anche Buddhista … o da Bollywood ch’ è anche Hundustana . 😉

          • Miguel Martinez scrive:

            Per Moi

            “Ma “Te la do io una mano” come logo è molto più simile _ diciamolo, possibile che nessuno se ne accorga ?! _ a una Swastika “cicciona inversa e verde” di quanto invece il logo dei Bianchi di Santo Spirito a un Fascio !”

            Fantastica la scopera di Te la do io una mano… quattro mani agender, che si voglion bene su uno sfondo verde. Poi vedo il tuo commento e guardo, e, beh, cavolo!

            L’immagine della colomba in picchiata è tratta da una vetrata a Santo Spirito, credo del Seicento.

            • Moi scrive:

              Cmq “Algoritmo” è una parola più suggestiva perché meno frequente, solitamente usata in contesti elaborati …

              Ah, il tipo di quel sito è molto più “Italiano” di quel che crede !

              Con il Leitmotiv del :

              “in Italia son tutti ignoranti, disonesti, arretrati e il peggio del peggio … fuorché me e le mie amicizie più strette, che siamo ottme personcine avantissimo … Italiani per nascita MA AngloSassoni (o Tedeschi, o simili …) dentro, nell’ intimo più profondo dell’ anima !”

  4. roberto scrive:

    A me l’algoritmo ha censurato questa

    https://images.app.goo.gl/JSmmHU47mZD3sUrr5

    Più un commento ad un amico che diceva
    “Auguri supercristiano”

    (Lui di chiama Cristiano ma io lo chiamo così perché è un atleta fantastico)

    Non so che morale trarne, se continua così un giorno me ne scoccerò e c’est tout

    • Moi scrive:

      Mah … forse l’ ha ritenuta offensiva a Persone Trans MtF !

    • Hanno fatto bene: così impari a dir male di Putin.

      1984.
      Due amici vanno in vacanza a Mosca con un gruppo organizzato. Sulle attrattive della capitale sovietica hanno le idee chiarissime, e queste non comprendono né la visita al Cremlino né le passeggiate dalle parti dell’Arbat.
      La sera si ritrovano per telefonare dall’unico apparecchio nell’androne dell’albergo.
      “…Uh, tu sapessi qui come sono poveracci, in bagno non c’è nemmeno la carta igienica…!” dice uno tutto allegro a un amico rimasto a casa.
      La sera dopo si ritrovano, sempre al telefono.
      “…Oh, occhio a cosa dici: ieri sera ho detto che in bagno non c’era la carta igienica. Poi son salito in camera e dopo due minuti ho sentito bussare da sfondar la porta. Ho aperto, e sono entrati due militari che me ne hanno portato un pacco da dodici rotoli… Tu mai più dice male di Unione Sovietica, mi hanno detto prima di andar via…”
      Finisce il giro di telefonate, e tutti vanno per gli affari loro.
      Il giorno dopo i due si ritrovano per colazione. Uno ha un aspetto manifestamente traumatizzato, umiliato e sofferente.
      “…Ahi… Ohi…”
      “Che ti è successo…?”
      “…Ah, il telefono…”
      “Cosa hai detto a casa?! Te lo avevo detto di stare attento, no?!”
      “…eh sì, ma poi ieri sera mi è scappato detto che erano già tre giorni che eravamo a Mosca, e che ancora non c’era stato verso di farsi una scopata…”

  5. Andrea Di Vita scrive:

    @ Martinez

    Innanzitutto complimenti per il ritorno della pagina Facebook.

    Poi voglio riferire un aneddoto sul potere dei media.

    Il serial killer e cannibale Jeffrey Dahmer rispose a un inquirente che gli chiedeva come mai si fosse astenuto per cinque lunghi anni dal massacrare che la pausa era sopravvenuta a causa di pressanti impegni di lavoro che letteralmente non gli lasciavano né tempo né energie per escogitare nuovi errori. Per cinque anni Dahmer – è stato rivelato – lavoro’ come venditore per Herbalife.

    La notizia diede un severo colpo ai titoli in borsa delle aziende legate a quel brand, che sono negli ultimi tempi hanno ricuperato le perdite subite.

    Ciao!

    Andrea Di Vita

  6. Moi scrive:

    Neanche la musica si salva:

    “Mozart e Beethoven basta, sono suprematisti”: rivoluzione all’Università di Oxford

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/03/29/mozart-e-beethoven-basta-sono-suprematisti-rivoluzione-alluniversita-di-oxford/6148933/

    “Mozart e Beethoven basta, sono suprematisti”: rivoluzione all’Università di Oxford

    • PinoMamet scrive:

      In realtà l’articolo- per fortuna- non dice quello che promette il titolo.

      Non conosco niente dei corsi di musica dell’università di Oxford: sono importanti? Quotati? Obbligatori? Che qualifica danno?

      Comunque è da mo’ che si studiano le musiche extraeuropee e popolari- dall’Ottocento almeno. Ho un fratello che ha fatto il Conservatorio e lo so bene, del resto basta aprire la UTET della musica.

      Magari a Oxford si sono accorti di avere solo corsi di musica classica europea e sono corsi ai ripari… Trattasi di paraculismo 😉

  7. Censurare singoli siti pare più difficile.
    Il che è anche ovvio: quando pubblichi qualcosa su una “rete sociale” lo fai dopo averne sottoscritto le condizioni di utilizzo. Che sono piuttosto esplicite su quello che può succedere ad ogni contenuto.

  8. Mauricius Tarvisii scrive:

    Lo sapete perché il Regno Unito vaccina e noi no?
    Perché loro hanno le dosi, mentre noi abbiamo l’Unione Europea che stipula contratti di merda? Perché a loro le case farmaceutiche contrabbandano le fiale prodotte nel Lazio?

    Niente di tutto questo. Perché loro non hanno i no-vax. Nonostante i tentativi di sabotaggio dei comunisti, loro hanno una popolazione intelligente e disciplinata, al contrario nostro.
    Così, almeno, dice Repubblica.

    https://www.repubblica.it/salute/2021/03/31/news/i_no-vax_ci_sono_anche_in_in_inghilterra_ma_per_ora_restano_una_minoranza-294358773/?ref=RHTP-BH-I294326822-P2-S2-T1

    • PinoMamet scrive:

      Ho appena letto anch’io! Bello crederci, contenti a Repubblica contenti tutti…

    • Miguel Martinez scrive:

      per MT

      “Niente di tutto questo. Perché loro non hanno i no-vax.”

      A leggere l’articolo, hanno un 16% di scettici e altrettanti dubbiosi.

      Piuttosto, mi sorprendono le cifre continentali.

      In base al materiale scritto, alle manifestazioni, ecc che sento in giro, avrei stilato una classifica di vaccinoscetticismo in quest’ordine:

      1. Germania
      2. Inghilterra
      3. Austria
      4. Francia

      L’Italia proprio agli ultimi posti.

  9. Miguel Martinez scrive:

    Qualcuno ha figli/e adolescenti che vogliono fare l’università in Inghilterra?

    Potrebbe essere l’occasione per apprendere un mestiere giovane, dinamico e praticabile più o meno ovunque.

    https://volerelaluna.it/mondo/2021/03/29/regno-unito-diritto-allo-studio-e-prostituzione/

    Il sindacato studentesco della stessa università annuncia felice:

    https://www.leicesterunion.com/support/adviceservice/leicestertalks/a-z/sexwork/

    “Recent research, The Student Sex Work Project (2015) highlighted that rising costs of University fees and associated living expenses are seeing increasing numbers of students entering the sex industry reporting almost 5% of students had worked within it and 20% considered it.”

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      Ci sta: l’università gratis è da comunisti e poi si sa che laurearsi è inutile, per cui è bene che solo i ricchi studino. Almeno quello che si prostituisce mentre studia svolge un’attività utile (prostituirsi) accanto a quella inutile (studiare).

      • Francesco scrive:

        se l’università fosse davvero inutile, sarei al 100% d’accordo con la tua frase

        i ricchi si fanno spennare per il pezzo di carta, i poveri non pagano e imparano un lavoro vero

        peccato che all’università si forgino i contatti che, a quanto pare, saranno più importanti delle capacità nel destino economico delle persone

        a questo punto, abolire le università, che il gratis rimane un obbrobrio e un incentivo allo spreco

        ciao

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ Martinez

      Ho lavorato a Oxford nel 1993.

      Ricordo sul portone del Christchurch College l’avviso: “i calendari per gli esami non possono essere modificati per tener conto delle esigenze lavorative degli studenti, anche se legate alla necessità do pagare la retta”.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

  10. Miguel Martinez scrive:

    A proposito di algoritmi, una doverosa precisazione:

    https://keinpfusch.net/ma-basta-con-sti-algoritmi/

    Dice diverse cose sicuramente giuste…

    L’autore se la prende poi con quelli che “hanno fatto il classico e si vantano di sapere che algoritmo è una parola araba”.

    Ora, non è una parola araba, anzi non è né arabo né esattamente una “parola”.

    Khwarezm (parola impronunciabile per un arabo, almeno nella pronuncia medievale) è un nome proprio geografico molto antico (credo almeno sesto secolo a.C.), di chiara origine iranica, per una zona molto lontana dall’Arabia.

    Il nonno degli algoritmi era un persiano (non un arabo) di nome “Mohammed figlio di Mosé”, cui si aggiungeva la precisazione “quello che viene dal Khwarezm”): Muḥammad ibn Mūsā al-Khwārizmī, latinizzato come Algorithmi.

    • PinoMamet scrive:

      “Il corasmiano”, detto in italiano…

    • Francesco scrive:

      >>> Muḥammad ibn Mūsā

      “persiano non arabo” ma il nome a noi profani pare arabissimo! sarà stato un immigrato

      🙂

      • Miguel Martinez scrive:

        Per Francesco

        “ma il nome a noi profani pare arabissimo!”

        Sono due nomi religiosi islamici, pronunciati in modo completamente diverso in persiano.

        • Francesco scrive:

          e ibn? non è una parola araba?

          chiedo da ignorante profondissimo

          • Miguel Martinez scrive:

            Per Francesco

            “e ibn? non è una parola araba?

            chiedo da ignorante profondissimo”

            sì, certo.

            Pensa a un tedesco medievale che si chiamasse Johannes filius Jacobi de Schlauderbach.

            Dove “Schlauderbach” non è un nome latino.

            • Miguel Martinez scrive:

              Ho avuto qualche problema a mettere il “de”, perché in realtà la desinenza -i finale di Khwarezm-i è casualmente ambigua: persiano e arabo sono venuti a coincidere con la stessa desinenza locativa.

            • Francesco scrive:

              i Persiani hanno mai usato l’Arabo? non erano mica barbari a fronte dei romani!

              😉

              PS si scherza eh, lo sai che conosco i miei limiti

              • Moi scrive:

                Ibn e Bint in Arabo mi pare che siano come Ben e Bat in Ebraico …

              • Moi scrive:

                Cmq la Storia (NON solo) della Matematica è molto più complessa e “intersezionale” 😉 fra Popoli e Studiosi di quanto “fatto a scuola”.

                Ad esempio, relativamente in pochi sanno la differenza fra “numero” e “cifra” , delle origini in India dello zero e delle nove altre cifre … del fatto che i “nostri” simboli NON sono esattamente fatti come quelli degli “Arabi” … dello zero in base 20 Maya, ecc … , del protobinarismo numerico dell’ I-Ching ! … e moltssimo altro !

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Moi

                “del fatto che i “nostri” simboli NON sono esattamente fatti come quelli degli “Arabi” …”

                Correttamente, gli arabi parlano di “arqaam hindiyya”, “numeri indiani”.

              • habsburgicus scrive:

                i “nostri” simboli NON sono esattamente fatti come quelli degli “Arabi”

                lo notai in Egitto nel 1991, e mi colpì !
                vi sarebbero poi da dire che non tutti gli arabi adottano i numeri arabi” 😀
                alla buona -e correggetemi se sbaglio- il Maghreb, forse per pervasiva influenza gallica (che notoriamente travolge ogni cosa, a differenza di quella britannica :D) usa i numeri nostri, ovvero usa 100
                Egitto, tutto il Levante, la Persia (non araba), l’Afghanistan (non arabo) penso anche il Pakistan (non arabo) usano i numeri “arabi” cioé ١٠٠
                in Turchia, sino al 20/5/1928, si usavano i numeri arabi ad esempio l’anno in cui il Gazi Mustafa Kemal abolì il Sultanato non era 1338 bensì ١٣٣٨
                ho dei dubbi sulla Libia…..numeri nostri ? (come il Maghreb)..o numeri “arabi” come dall’Egitto (Sudan incluso) in là ? tenderei a pensare che all’inizio dell’indipendenza (24/12/1951) i libici usassero i numeri nostri poi nel clima di fanatismo anti-italiano dopo la “rivoluzione” del 1/9/1969 in odium Italiae siano stati restaurati i numeri “arabi”
                nelle Repubbliche islamiche (ma non arabe) dell’ex-URSS si usano i numeri nostri e penso che i sovietici siano riusciti a far scomparire addirittura l’idea che possano esistere altri numeri 😀

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ moi & habsburgicus

                Consiglio l’eccellente “Storia del numerous” del libanese Charles Ifrah.

                (Non ho mai capito se sua il suo vero cognome, visto che “s ifrah” sa tanto di “cifra”)

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Miguel Martinez scrive:

                Per ADV

                “visto che “s ifrah” sa tanto di “cifra””

                🙂

                No, è un normale nome arabo. Lo è anche Charles, visto che i libanesi cristiani “fanno i francesi”.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ moi & habsburgicus

                Consiglio l’eccellente “Storia del numero” del libanese Charles Ifrah.

                (Non ho mai capito se sua il suo vero cognome, visto che “s ifrah” sa tanto di “cifra”)

                Ciao!

                Andrea Di Vita

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ Martinez

      “a parlare di cose alle masse”

      Non ditelo agli abolitori di povertà.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • Miguel Martinez scrive:

        Per ADV

        ““a parlare di cose alle masse”

        Non ditelo agli abolitori di povertà.”

        Mi sono perso… non riconosco la citazione “cose alle masse” (la mia memoria è fallibile, ma non lo trova nemmeno il motorino di ricerca del mio blog)

        Non so chi siano gli “abolitori di povertà”, presumo che tu ti riferisca al governo cinese che recentemente ha dato un annuncio in tal senso, ma lì devi chiedere a Peucezio, non a me.

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ Martinez

          Eccesso di concisione da parre mia. Nel testo sono i “cialtroni” che parlano “di cose alleasse”.

          Gli ” abolitori do povertà ” nostrani riecheggiano il noto politico che all’approvazione di una grande manovra acchiappavoti qualche tempo fa si affacciò coi sodali suoi da un balcone annunciando garrulo “abbiamo abolito la povertà”.

          Riuscendo così a scendere sotto il livello del berluschino ” l’Italia è il paese che amo”.

          Ciao!

          Andrea Di Vita

          • Miguel Martinez scrive:

            Per ADV

            “Nel testo sono i “cialtroni” che parlano “di cose alleasse”.

            Né in questo post, né nei commenti, trovo queste parole…

            Ho capito ancora di meno di prima, sull’abolitore di povertà, non mi ricordo di cinesi che salgono su balconi italiani…

            • Andrea Di Vita scrive:

              @ Martinez

              Accidenti al correttore dl telefonino. Ho scritto di corsa da un bus. La frase era “cialtroni che parlano di cose alle masse”. Il politico era Di Maio. Lo chiamo ” abolitore di povertà ” perché la sera sciagurata in cui fu annunziata l’approvazione del reddito di cittadinanza andò al balcone e urlo’ coram populo “abbiamo abolito LA povertà!”

              Ciao!

              Andrea Di Vita

              • Miguel Martinez scrive:

                Per ADV

                “Ho scritto di corsa da un bus. La frase era “cialtroni che parlano di cose alle masse”. Il politico era Di Maio. ”

                Ah, non sapevo di Di Maio, il tizio che ha buttato fuori dal M5S chi non vota Draghi…

                Invece negli ultimi tre post, tra testo e commenti, non trovo la parola “cialtroni”, boh…

  11. Moi scrive:

    A proposito di Swastike Buddhiste Vs Naziste

    https://www.bbc.com/news/world-asia-35349619

    Japan’s plan to drop swastikas as temple symbol sparks backlash

    —–

    In fondo all’ articolo, altri “simboli turistici” comunemente fraintesi dai Turisti Gai-Jin … ma ovviamente la Swastika ne domina l’ Immaginario (unica cosa che sia riuscita a dominare, ma almeno lo fa sul serio 😉 …) !

    • habsburgicus scrive:

      lo sapete che in età proto-sovietica (ma proprio proto 😀 circa 1919-1920), i rossi usarono bandiere con la svastica per compiacere i calmucchi (buddisti) a quanto pare disponibili illis temporibus ad arruolarsi nella Krasnaja Armija ? 😀 😀
      più tardi i libri che li contenevano furono purgati e negli anni folli possederne una copia voleva dire ipso facto la morte…o, se proprio andava bene (ma proprio bene, eh !), un quinquennio di gulag a -50 😀 😀
      allora capo e organizzatore dell’Armata Rossa era Trockij…e vi lascio immaginare cosa si dirà contro di lui anche prendendo spunto da questo fatto 😀

      • Moi scrive:

        Tanto tempo fa lessi da qualche parte 😉 che anche uno Stato USA (non ricordo quale … ma mi pare in “Dixieland” ) dovette cambiare colorazione della bandiera dopo la II Guerra Mondiale perché aveva troppo rosso, sembrando una Repubblica Sovietica.

  12. Moi scrive:

    @ HABSBURGICUS

    In Estremo Oriente, i numeri “scritti alla Cinese” vengono usati più o meno a scopo celebrativo /decorativo / retorico come da noi quelli Romani, giusto ?

  13. Moi scrive:

    Vedo che nei Veda esistono dei “Numeri Sboroni” 😉 tipo

    महौघ (mahaugha) 10^62 Cento decilioni

    😀

  14. Moi scrive:

    …. un altro personaggio importantissimo ma proporzionalmente pochissimo (almeno “qui” in Occidente) noto è tal Brahmagupta (ब्रह्मगुप्त) quasi un millennio e mezzo fa .

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ moi

      Ne lessi il nome in un libro della biblioteca del mio liceo, sul pensiero indiano, credo scritto dal maestro del padre di Dacia Maraini, in famoso orientalista.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

  15. Moi scrive:

    Lo “zero” come ideogramma è stato introdotto come “líng” / 零

    https://www.infocina.net/caratteri/scheda/38646.html

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