Un Cassìsero Fesso per i Popoli Deboli

Immagino che se un turista egiziano o marocchino decide di visitare il Castello Sforzesco di Milano per sfizio artistico-culturale, sappia leggere l’inglese e il francese (e magari anche l’italiano).

Però oggi l’ultimo rifugio della supremazia occidentale consiste nel fare come i gentiluomini di una volta, sempre pronti ad aprire le porte per il sesso debole.

Il Comune di Milano ha voluto essere inclusivo, e quindi ha pensato a un depliant tutto per i popoli deboli.

Così ha partorito (e pagato con i soldi dei contribuenti milanesi) questo:

Ci ho messo un po’ prima di capire.

Intanto, c’è scritta una parola araba che corrisponde più o meno a “castello“.

Poi c’è la congiunzione “e“.

Segue quella che dovrebbe essere una parola italiana, che io decifro così (sapete, gli arabi sono parchi con le vocali, alcune me le devo un po’ inventare):

Cassìsero fesso (con un errore tecnico di scrittura, che possiamo perdonare).

Un’altra congiunzione “e”.

Poi

Nelimo.

Il turista marocchino, un po’ perplesso, scopre così le meraviglie di Castello, e di Cassìsero Fesso e pure di Nelimo.

Prima di autoflagellarvi come italici, sappiate che ho visto un grande cartello ad Amsterdam che porgeva l’ospitale Otunevneb del Comune olandese ai visitatori arabofoni. Proprio fuori dalla stazione centrale della città.

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69 risposte a Un Cassìsero Fesso per i Popoli Deboli

  1. Moi scrive:

    OTUNEVNEB … 😉

    ?! sdnltsnmfszzk …

  2. Moi scrive:

    Be’, “Cassero” è un termine che a Bologna fa pensarea un locale ben preciso 😉 , MA …in realtà è un termine “a tema” alquanto ricercato :

    https://www.treccani.it/vocabolario/cassero/

    E “fesso”, se non erro, in origine significava “stanco” !

  3. PinoMamet scrive:

    Ci ho messo un po’ anche io, ma “Nelimo” e il benvenuto al contrario olandese mi hanno dato la chiave di lettura 😉

    Csizrofs= sforzisc 😉

    • Moi scrive:

      Nelimo in Google … Núcleo de Estudo de Línguas Moçambicanas

      • PinoMamet scrive:

        Sì, beh… lì c’è scritto wa nlim, cioè “e Nlim” vale a dire, al contarrio “e Milan..”

        quindi in pratica
        “castello ocsizrofs wa-nlim”

        vale a dire “castello sforzesco e (di) Milano” scritto in arabo sbagliato 😉

        (in effetti la versione di Miguel “cassissero fesso e pure Nelimo” è più bella 😉 )

  4. Z. scrive:

    Un interessante cortocircuito per Miguel…

    https://www.repubblica.it/esteri/2020/12/28/news/dj_palestinese_arrestata_per_una_festa_techno_in_un_luogo_sacro_per_l_islam-280210920/?ref=RHTP-BH-I279994553-P7-S10-T1

    Da un lato, tende a difendere l’Islam radicale, e più estremista è meglio è.

    Dall’altro, tende ad avere predilezione per la musica brutta, e peggio della techno c’è davvero poca roba.

    🙂

    • Moi scrive:

      Bah … neanche l’ abbigliamento di costei mi pare tanto “Islamicamente conforme” . 😀

      • Z. scrive:

        Sì, ma fa musica brutta…

        e a Miguel piace molto, la musica brutta 😀

      • PinoMamet scrive:

        Mazza come sei talebano!

        A me sembra conformissimo- credo che solo sui capelli scoperti un musulmano rompicoglioni avrebbe da ridire.

        • Moi scrive:

          Senza didascalie, avrei pensato a una Militante da Collettovo Antifa ProPalestina (che se conoscessero la Storia del Nazismo e Fascismo in Palestina …vs l’ Inghilterra) da Centro Sociale OKKupato “Frangistano” … 😉

  5. Z. scrive:

    Comunque il mio preferito è l’arabo 2.0 – che oltre ad essere generalmente scritto da sinistra a destra, vuole tutte le lettere rigorosamente staccate l’una dall’altra.

    • PinoMamet scrive:

      Quello è il massimo!!

    • Moi scrive:

      … ma esiste ?!

      Non è tanto il dx-sx la difficoltà , ma distinguere le lettere “combinate a tratto lungo ondulato” … Miguel una volta lo paragonò alla stenografia. Basterebbe che facessero come in Ebraico, in cui la singola lettera (a parte rari casi “sofit”, cmq simili) ha una forma sempre netta e distinta !

  6. Moi scrive:

    https://www.clavier-arab.org/arabic-keyboard/#

    Se spazi dopo ogni singola lettera , te le tiene separate

  7. Moi scrive:

    Puoi copiaincollare ميلانو e farlo diventare “م ي ل ا ن و ” … molto più chiaro. 😉

  8. Z. scrive:

    Dunque, l’articolista non è contro il vaccino perché i vaccini fanno male. È contro il vaccino perché ci potrebbe permettere – orrore e raccapriccio – di tornare a vivere come prima.

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/12/28/vaccino-anti-covid-perche-non-riesco-a-gioire-fino-in-fondo/6048850/

    Non vaccinarti. Lascia a me la tua fiala. Tu continua pure a vivere come stai vivendo adesso…

    • PinoMamet scrive:

      Questa non ha gioito per il vaccino, perché non bloccherà i gas serra.
      Invece per Joe Biden sí, quella è stata vera gioia. Sì vede che lui li bloccherà, con la sola imposizione delle mani.

      Mi ricorda quella vecchia signora che all’università ci citava- come esempio negativo- il nostro professore di latino, che tra l’altro era romagnolo.
      “L’amore per i figli passa, ma quello per il latino mai!”

      Certa gente ha proprio dei problemi…

      • Miguel Martinez scrive:

        Per Pino Mamet

        A parte la scemenza su Biden cosa c’è du sbagliato in questa affermazione?

        “Il dibattito politico, ma soprattutto quello mediatico, non mi sembra abbastanza complesso, perché non si può più parlare di salute, a mio avviso, senza parlare di ambiente. Solo un esempio: in questi mesi attraverso una app ho controllato tutti i giorni la qualità dell’aria di alcune città. Ce ne sono alcune che sono perennemente sopra i limiti in maniera veramente estrema. Il che vuol dire bronchiti, asma, allergie, tumori, anche infantili. I legami sono diretti, anche se non li vediamo perché non ce lo dicono abbastanza. E allora il vaccino lo prenderei come uno strumento, né più né meno, che abbiamo per poter cambiare le cose. Un altro pezzo di tempo che ci viene concesso, tutto qui. Non è un fine, uno scopo, ma un mezzo e bene va usato. Ma se non sappiamo qual è il fine, lo scopo, come potremo, appunto, usarlo bene?

        • roberto scrive:

          “ Ma se non sappiamo qual è il fine, lo scopo, come potremo, appunto, usarlo bene?”

          Ma il fine lo sappiamo benissimo, è proprio ritornare alle nostre vite di prima!

          • paniscus scrive:

            “Ma il fine lo sappiamo benissimo, è proprio ritornare alle nostre vite di prima!”—

            E infatti proprio questa è la base di tutto il fraintendimento catastrofico e della disillusione che ci aspettano:

            ossia, la possibilità concreta che, anche dopo che sarà passata l’emergenza, NON si torni mai più alla vita uguale a prima, ma che si debbano comunque accettare dei cambiamenti spiacevoli a lungo termine.

            • PinoMamet scrive:

              La mia impressione è, anche se si potesse tornare alla vita di prima- e onestamente non vedo perché no- ci siano molte persone che non vorrebbero che succedesse. Di solito per qualche loro idealismo.

              Io gli idealisti li reputo pericolosi, ma di solito la vita ha comunque la meglio su di loro.

              • Moi scrive:

                Be’, una molto forte presa emotiva la fanno sicuramente quelle robe altrimenti inconcepibili 365 gg prima , tipo [successo davvero] :

                … c’è un Delfino a riva, al Porto di Cagliari ! … Lo chiameremo Puddu 😉 !

              • roberto scrive:

                Roberto:

                C’è un delfino nel porto?
                Figo chissà come viene pasta e delfino, o un bel pezzo di delfino tataki

                Delfino, vai al largo e non mi provocare sennò fai la fine del cervo che girava per le strade del mio paese

              • Peucezio scrive:

                Pino,
                “La mia impressione è, anche se si potesse tornare alla vita di prima- e onestamente non vedo perché no- ci siano molte persone che non vorrebbero che succedesse. Di solito per qualche loro idealismo.

                Io gli idealisti li reputo pericolosi, ma di solito la vita ha comunque la meglio su di loro.”

                Da sottoscrivere parola per parola!!

      • PinoMamet scrive:

        Ma credo che ci sia pochissimo di sbagliato in tante sue affermazioni- il ritratto complessivo comunque è di una che rimpiange di stare male.

        È come se dicesse “peccato che sia finita la burrasca, quando ogni dieci minuti guardavamo le previsioni del tempo”.

        A parte che nessuno le impedisce di guardarsele- ma non mi pare che il secondo lockdown abbia visto una particolare attenzione ai temi ambientali.
        Ma neanche il primo, direi, se non come sensibilità individuale.

        Comunque, ripeto, è il tono generale che trovo antipatico e sbagliato nella tempistica.

    • Moi scrive:

      Be’, è coerente : di quegli Ecologisti che proprio perché asseriscono di “Credere nella Scienza” … ti dicono che i Veri Virus per il Pianeta sono gli (…queglialtri 😉 , ovviamente) Umani !

    • Roberto scrive:

      In effetti non farò la vita di prima, difficile immaginare di passare un week end a casa

  9. Roberto scrive:

    Sono l’unico imbecille che fa rileggere le proprie cose prima che siano pubblicate (specialmente se scrivo in una lingua che non è la mia)?

    Ma ci vuole così tanto a trovare un tizio che sappia l’arabo e fargli tradurre tre righe?
    Vabbè essere sciatti, ma insomma…

  10. Moi scrive:

    @ MIGUEL

    … Ma esiste un Arabo scritto verticalmente ?! Tipo insegne luminose di hotel, farmacie , bar e ristoranti in Italiano ?

    B
    A
    R

    —–

    H
    O
    T
    E
    L

    —————–

    ecc …

  11. Moi scrive:

    Chiunque abbia mai visto un manga v.o. aperto, sa che quando il Giapponese è scritto in verticale … le parole singole non si leggono più sx-dx come in orizzontale, ma dx-sx !

    Detta prassi convenzionale (usata per motivi di spazio o per situazioni formali arcaizzanti, solitamente assieme a tratti “pennellosi” 😉 dei “font” di scrittura) deriva dal Cinese, ed è adottata anche in Coreano.

  12. Moi scrive:

    Se prendiamo “Milano” come 밀라노 in Hangul , è corretto solo così : ㅁㅣㄹㄹㅏㄴㅗ è impensabile in Coreano … ma, come vedete, i singoli “jamo” NON cambiano forma !

  13. Moi scrive:

    @ MIGUEL

    Anche a me stanno antipatici Beppe Sala e il PD di Milano , con la loro melliflua retorica dell’ Accoiènza (… intereSSata !) e la loro tronfia spocchia della Superiorità Morale & Culturale , MA … taggarli come “islamofobia” (WTF ?!) per aver sbagliato a scrivere in Arabo , be’ … mi pare un ” filinello ” eccessivo perfino a me ! 😉

    Inoltre , ti ricordo , sono di Madrelingua Araba anche (!) certi Gran Sbucaltatori di Alpi Apuane che magari passan da Milano per affari e per vedere se per caso qualche Modella Kafiressa di Alta Moda è disposta ad “arrotondare” 😉 chissà come 😀 … nevvero, Habs ? 😉

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Moi

      ” sono di Madrelingua Araba anche (!) certi Gran Sbucaltatori di Alpi Apuane ”

      lo so bene, e vorrei anche farci un post quando avrò tempo-

    • Z. scrive:

      Peraltro dobbiamo fare autocritica pure noi bolognesi:

      non più di un paio di anni fa, l’esterno dell’autostazione ospitò un’installazione piena di scritte in arabo 2.0…

      • Moi scrive:

        NON ricordo … ma ‘sto Arabo 2.0 fu una scelta dell’Artista ?

        Chiaramente, a chi è di madrelingua non serve a nulla, chi lo studia si deve fare il mazzo (come Miguel) a capire gli “ingarbugli” 😉 frustranti di lettere nelle parole intere.

        • Z. scrive:

          Non penso proprio che sia stato una scelta deliberata, come non credo lo sia stato a Milano.

          Era sul viale dell’autostazione, con frasi sull’immigrazione tipo “I confini uccidono”. Febbraio-marzo 2019. Tutte lettere staccate e scritto da sinistra a destra…

          trovato, fotografia n. 7!

          https://bologna.repubblica.it/cronaca/2019/02/28/foto/cheap_atlas_tania_bruguera-220369682/1/

          • Moi scrive:

            prima volta che lo vedo … installazione e sistema di scrittura !

          • Miguel Martinez scrive:

            Per Zeta

            “Non penso proprio che sia stato una scelta deliberata, come non credo lo sia stato a Milano.<" Direi che è deliberato il paternalismo alla "poveri negretti che non capite le lingue europee, guardate quanto siamo buoni a scrivere delle cose apposta per voi". I Poveri Negretti in questione parlano tre o quattro lingue, appartenenti a famiglie diversissime, sono padroni di due alfabeti, sanno cinquanta volte di più sull' "Occidente" di quanto l'Occidentale medio sappia sull' "Oriente", e sanno fare dieci mestieri insieme.

            • Moi scrive:

              Proma che arrivassero i POF e i DSM si diceva che “la necessità aguzza l’ ingegno” …

            • roberto scrive:

              Vabbè dai Miguel vedi paternalismo in una cosa che probabilmente un semplice gesto di attenzione…non ho mai pensato che una brochure di un qualsiasi museo straniero fosse paternalista perché è tradotta in arabo (o cinese, o italiano o Russo….)

              • Moi scrive:

                Sì, ma scrivilo giusto … almeno.

              • roberto scrive:

                Certo, quella è una cialtronaggine vergognosa, ma non riesco a vederci paternalismo dietro

              • Z. scrive:

                Infatti, è semplicemente un modo per farti sentire a casa. Anch’io apprezzerei un cartello scritto nella mia lingua, se fossi turista all’estero.

                Però mi piacerebbe che fosse scritto correttamente 🙂

  14. Moi scrive:

    Io cmq ‘sto Arabo 2.0 ho scoperto ch’ esiste QUI da Zeta, ma NON l’ ho mai visto e continuo a NON vederlo !

    • Moi scrive:

      … che cmq mi sembra più una roba per “Europei Buoni MA Pigri” che altro.

      Francamente, NON provo particolare interesse né attrazione per quel mondo,per quella cultura (mi dà immancabilmente una certa impressione di fanatismo religioso e vittimismo arrogante) … se proprio, preferisco imparare a riconoscere le scritte delle botteghe Cinesi (che invece mi ha sempre messo soggezione per la capacità di autoconservarsi senza “piagnistei clientelari” con la Sx politica) .

  15. Moi scrive:

    Comunque anche il Kurrentschrift tradizionale è praticamente un sistema di una scrittura inintellegibile per dei Tedeschi “Normali” 😉 … ovviamente comprensibilissima la lingua da “traslitterata”.

    Almeno Habs, sa senz’ altro a cosa alludo … 😉

  16. Moi scrive:

    l’ Ebraico corsivo , a me, senza saperlo non sembra neanche Ebraico … neanche mi piace. Invece mi piace (e riesco a leggerlo) il “quadratoso” 😉 tradizionale-liturgico.

  17. Moi scrive:

    @ PINO

    Ho visto che c’è anche una forma “intermedia”, lo Stile “Rashi” … lo hai mai usato ?

    https://en.wikipedia.org/wiki/Rashi_script

    … mi piace più del corsivo, ma meno del liturgico.

    • PinoMamet scrive:

      Il Rashi prende il nome dal commento di Rashi al Talmud; Rashi è Rav Shlomo Yitchaki di Troyes.
      Si trova stampato nella pagina del Talmud, a destra se non sbaglio, ed è usato… soprattutto lì 😉
      Non lo trovo semplicissimo da leggere, ma sempre meglio del corsivo! Alla fine è solo questione di un po’ di pratica.

  18. daouda scrive:

    Segno di civiltà forte ed in tutti i sensi è NON TRADURRE e NON IMPORTARE CARATTERI STRANIERI.

    Quando la superiore si comporta da inferiore, poi, gatta ci cova…

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