Balcani 6: Srpska Republika

La strana cosa blu è la Srpska Republika, da non confondersi con la confinante e più nota Republika Srbija:

srpska.svg Da notare che il pezzettino verde in mezzo appartiene sia alla cosa blu, sia alla cosa gialla; e la capitale della Srpska Republika è dentro la stessa città che fa da capitale alla cosa gialla, nonché a tutto l’insieme chiamato Bosna i Hercegovina. A complicare la faccenda, la Hercegovina che fa da mezzo nome è una parte abbastanza piccola dell’insieme, equamente divisa tra gialli e blu.

La peculiare conformazione dei confini significa che ti trovi ripetutamente davanti i cartelli che ti offrono il dobrodošli u srpsku republiku. permettendoti così sia di leggere velocemente i caratteri cirillici, sia ripassare l’accusativo femminile di moto a luogo.

Da fuori, la Bosnia sembra piccola. Da dentro, sembra enorme, con distanze che in Italia sono inimmaginabili, roba da Messico o da Colorado. E distanze vuote:

hercegovina In Hercegovina, infatti, cresce ben poco a parte l’erba per le pecore:

hercegovina-sheepPoi diventa montagna meravigliosa, con strade non sempre nelle condizioni più moderne. Ma tanto, se non ci abita nessuno…

rs-bosnia

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157 risposte a Balcani 6: Srpska Republika

  1. mirkhond scrive:

    Mi chiedo perché la Serbia non si è annessa questa Bosnia Serba!

  2. PinoMamet scrive:

    Però da quello che vedo mi pare un posto che potresti apprezzare, Mi’!

    • mirkhond scrive:

      Se non fosse per il terrore delle scorie radiattive, lascate dall’aviazione nato, un pensierino potrei anche farcelo…..

      • Francesco scrive:

        mah, mi pare un terrore abbastanza esagerato, per uno che vive nella civiltà dei motori a combustione interna

        ho più paura di quelli che dei resti dei proiettili con penetratori in uranio impoverito

        ciao

      • Miguel Martinez scrive:

        Il problema delle scorie radioattive non credo che riguardi la Bosnia.

        Casomai, c’è il problema delle mine, per cui si sconsiglia di uscire troppo dai sentieri battuti (che ovviamente sono controllati e senza rischi di alcun tipo) nelle zone che erano sul fronte. Siccome il fronte è rimasto piuttosto stabile per tutta la guerra, si tratta di aree abbastanza limitate.

        Il che mi fa venire in mente… guarda su Google “ordigno seconda guerra mondiale disinnesco” e vedrai come in Italia ogni giorno trovano una bomba in grado di far saltare per aria palazzi interi.

  3. Francesco scrive:

    ma il pezzo blu a sud-est cosa è?

    e ci sono ancora i soldati NATO a mantenere la pace sennò ricomincia lo scannatoio o si sono stufati?

    e si mangia bene come immagino, tra panna acida e carne e cavoli e altra roba incredibile?

    ciao

    • Miguel Martinez scrive:

      1) tutto il blu è Srpksa Republika.

      2) Credo che non ci siano più soldati NATO e nessuno si scanna, a parte quando il premier della Serbia ha avuto la pessima idea di fare il Buono andando a Srebrenica.

      3) Si mangia benissimo, secondo i miei gusti, che non sono necessariamente quelli di tutti 🙂

  4. mirkhond scrive:

    Serbia e Croazia se la potrebbero anche spartire la Bosnia.
    I Musulmani starebbero con la Croazia, con cui vanno più d’accordo che coi Serbi.

    • Miguel Martinez scrive:

      Già successo… Milosevic e Tudjman si erano anche incontrati proprio per spartirsi la Bosnia, poi l’accordo è saltato.

      In realtà, quando io sono stato in Bosnia nel 1995, i croati andavano abbastanza d’accordo con i serbi, contro i musulmani.

  5. mirkhond scrive:

    A me risulta che Croati e Musulmani si detestino più in Erzegovina che nella Bosnia propriamente detta.
    Comunque resto dell’idea che l’attuale assetto territoriale bosniaco sia pericolante, anche se dura ormai da 20 anni.

    • Miguel Martinez scrive:

      Ma credo che la guerra avesse un fondamentale aspetto affaristico. Chi ha fatto i soldi con la guerra, non era carico di odio, ma solo di avidità; e il resto della gente non era particolarmente carica né dell’uno, né dell’altra.

      Casomai avevano tutti paura, e oggi la paura credo che sia sostanzialmente passata.

      • Miguel Martinez scrive:

        Penso che gli italiani odino gli zingari molto di più di quanto i balcanici si odino tra di loro, ad esempio.

        • mirkhond scrive:

          Addirittura!

        • Francesco scrive:

          e allora perchè i secondi si ammazzano e i primi no?

          è che siamo buoni dentro?

        • PinoMamet scrive:

          In effetti l’affermazione di Miguel è controintuitiva.

          Gli italiani sugli zingari amano, in gran maggioranza, fare gli italiani, cioè spararle grosse e fare nulla.

          “Io se fosse per me gli tirerei una bomba”, detto da persone che una bomba non hanno la minima idea di come si costruisca o dove si possa trovare, e neanche vogliono saperlo.

          Invece quelli si sono sparati addosso sul serio…

          • Thyrrenus scrive:

            Prima riuscirono a mandare in fallimento il governo federale di Belgrado rifiutandogli prestiti, gli Usa rivollero improvvisamente i prestiti concessi quando serviva che la Jugoslavia stesse fuori dal Patto di Varsavia. quando la gente iniziò a cuocere furono finanziati ed aiutati i partiti nazionalisti, infine gli regalarono anche un bel po’ di armi (pure il Vaticano era della partita). Deinde iniziarono a far finta di fare i pacieri bloccando l’esercito federale colle trattative e continuando a rafforzare in primis i croati. Quando il governo federale fu piegato ai diktat del FMI che voleva in soldoni la chiusura delle fabbriche, la dismissione dello stato sociale ecc. la gente si incazzò ancora di più ma oramai gli uni contro gli altri. Facendoci la figura dei selvaggi agli occhi del dolce occidente. Le guerre jugoslave sono state un capolavoro!

          • habsburgicus scrive:

            non credo che gli USA c’entrino molto con la fine della Jugoslavia..anzi fecero da puntello sino a metà 1991
            così come c’entrano ancor meno nella fine dell’URSS (“ortodossia” dei putiniani di sx qui da noi; i putiniani di dx invece hanno altre priorità e si costituiscono un Putin immaginario, fantastico, pure nello..peccato che non esista né possa esistere)
            gli USA furono contro gli indipendentismi in ex-URSS (tranne, in parte, il Baltico) sino all’estate/autunno 1991 !
            poi, è vero, e qui sta la rottura, una volta crollata l’URSS (25/12/1991), gli americani, in preda ad esaltazione e ritenendo la Russia ormai spacciata in saecula saeculorum, vollero far il passo più lungo della gamba..vollero allargare la NATO ec ec il che porterà al ritorno dei filo-comunisti con Putin e alla fine, per molte generazioni, delle forze “democratiche” in Russia !
            ma questo dopo
            storicamente, e diplomaticamente, qui non vale il
            post hoc, propter hoc
            possibile che sia tanto duro da mandar giù che YU e URSS erano Stati artificiali (la YU di più; invece l’URSS era meno “artificiale” ma più “oppressiva”, ai confini) e solo un duro potere (Tito; il sovietismo classico pre-perestrojka) poteva tenerli insieme ? finito quel potere, è crollato tutto

          • Thyrrenus scrive:

            Ho semplicemente riportato la sequenza dei fatti che testimoniano di come il sistema jugoslavo dovette ricevere dei colpi tremendi per scollarsi. Non so cosa sia artificiale o meno tra gli stati. La lingua della gran maggioranza era comune. In GB c’è il casotto irlandese da secoli oltre agli scozzesi, in Germania potremmo parlare di unità artificiale di protestanti e cattolici (ho parlato con tanti anziani che mi han raccontato di come da bambini gli veniva vietato di giocare con bambini non della stessa chiesa). La Turchia mi risulta tenuta assieme con i panzer come testimonia la storia di questi giorni. L’India? L’Indonesia? Il Canada? Boh di esempi mi si roempirebbe un barroccio e mezzo.

          • habsburgicus scrive:

            diciamola così, in modo equanime
            gli jugoslavisti non riuscirono a vincere la battaglia culturale e a far accettare almeno a chi parla la “lingua cosiddetta comune” un’identità jugoslavi..vi furono 3 errori
            1.jugoslavismo con il tempo venne ad essere equivalente a serbi il che provocò rigetto (nel 1917/1925 c’erano croati jugoslavisti ma solo fra i massoni e i liberal, diciamo le copie esatte dei liberali antiborbonici al Sud che Mirkhond detesta 😀 fallirono perché i serbi pretesero di fagocitare per sé lo jugoslavismo; forse avrebbero fallito anche i liberali meridionali anti-borbonici se i cosiddetti piemontesi avessero preteso che italianismo e piemontesismo fossero la stessa cosa !)
            2. la mancanza di un nome comune alla lingua..l’unico atout se lo giocarono male ! (serbo-croato, serbocroato, croato-serbo, croato o serbo, serbo o croato, bosniaco-croato-serbo ecc ecc)
            3. il nome stesso “jugoslavo” è troppo vasto (include sloveni e macedoni linguisticamente di alta favella) ma al contempo troppo stretto (esclude i bulgari)

            invece i britannici, almeno, sono maestri della propaganda..lì sta la differenza
            e crearono la British Nation..e ci credono tutti, tranne qualche scozzese che la prende regolarmente nel didietro 😀
            per la Germania come per l’Italia (e su quello Pino ha ragionissima) c’è in più il peso della Storia a favore !
            che in ex-YU non c’era

          • habsburgicus scrive:

            qualcosa di quasi esattamente simile successe in Slovacchia
            anche lì una minoranza, cecoslovacchista, reclutata soprattutto fra protedtanti e massoni (o ex-cattolici, liberali e dunque mal visti dal clero) alla fine fu sconfitta [su quel piano, eh non su altro..la Slovacchia è secolarizzata, oggi]..e il cecoslovacchismo fu abbandonato già entro 1948 (nei fatti lo fu nell’ottobre 1938, dopo Monaco) e ciò fu sancito con la creazione della Rep. (Soc) Slovacca decisa nel 1968 e effettuata il 1/1/1969-unica riforma della “Primavera di Praga” mantenuta
            tutto eguale con una differenza
            lo slovacco non era proprio il ceco (anche se i cecoslovacchisti lo ritenevano-eresia oggi !-un dialetto o comunque una variante del ceco), il croato invece era più o meno serbo..oggi però a ciò si è provveduto e quasi tutti, almeno in Croazia, ne negano l’identità con il serbo 😀 cosicché in futuro, se non ci sarà un’inversione, croato e serbo saranno più vicini alle relazioni esistenti fra ceco e slovacco (o, fra bulgaro e macedone..o, fra i neolatini, fra gallego e portoghese) cioè non saranno più la stessa cosa-..OGGI questo non si è ancora compiuto e fuori Croazia non tutti lo digeriscono (invece il tentativo sovietico di separare moldavo da romeno è da ritenersi fallito..anche i moldavi non-romenofili, tranne Strati e pochi altri, ammettono che la lingua è la stessa, al massimo la vogliono chiamar moldava come certi sudamericani preferiscono castigliano a spagnolo..nulla più..e certi “sudditi” di Dilma parlano di brasiliano e non di portoghese)

  6. habsburgicus scrive:

    nel 1995, i croati andavano abbastanza d’accordo con i serbi, contro i musulmani.

    questo è un grande risultato postumo di Tito..che si dimostrò debole nella pars construens ma efficientissimo nella pars destruens
    si tende a dimenticare che la NDH fu quasi altrettanto musulmana che cattolica e ultimo Ministro degli esteri di Pavelić fu Mehmed Alajbegović mentre un alto dignitario NDH fu Džafer Kulenović; si pensi poi alla divisione SS Handžar e alla tesi del Poglavnik che il popolo croato si componeva di cattolici e musulmani, anzi pure di ortodossi (e Pavelić cercò di fondare una Chiesa ortodossa croata, sotto il Metr. Germogen), comunque-mentre gli ortodossi croatisti erano quattro gatti, i musulmani croatisti erano tanti !
    Tito ha eliminato questo..ed è riuscire a separare per sempre i musulmani bosniaci dai croati, con l’invenzione di quella follia geniale che sono i Musulmani [come nazionalità], con la maiuscola, cioè i bosgnacchi..ironico che un regime marxista ateo sia tornato de facto al millet ottomano 😀 ironie della Storie, che la fanno affascinante ancorché tragica
    chapeau !
    se poi alla fine, in un futuro lontano (?), non sarà l’ISIS a ridere, è ignoto

  7. rossana scrive:

    Conosco poco la serbia (solo alcuni tratti di confine) ma della Bosnia Erzegovina mi sono letteralmente innamorata. Chilometri di boschi, con micro paesini sparsi grondanti di minareti (e case bucate dalle bombe ancora lì, a testimonianza) e su tutto la Neretva, fiume immenso e magico che mi ha incantato. Per me, credo perfino (illudendomi) che potrei viverci.

  8. Ritvan scrive:

    Miguel, perche` non ci parli un po` delle “piramidi di Bosnia”?

  9. habsburgicus scrive:

    in Italia, non c’è l’autonomia regionale che c’era in Jugoslavia:

    finalmente…mi sa che sei l’unico in un venticinquennio che lo fa notare ! (io lo pensavo, da molto tempo, ma finora non credo di averlo detto)
    condizione preliminare per una secessione nell’Europa moderna è una struttura statuale di tipo federale e/o confederale
    esempi
    Jugoslavia 1991 e seguenti sanguinosa
    Cecoslovacchia 1/1/1993 dolce
    URSS 1991 diciamo dolce, con qualche problemino non risolto che resta tuttora e genera sangue (Transnistria; Abchazia e Ossezia del Sud; Crimea ove gran sangue non ci fu; Donbas)
    bon
    altrimenti, nisba !
    l’ultima “secessione” in una struttura non federale di cui mi rammenti è quella del Belgio dall ‘Olanda nel 1830..altri tempi e c’era la Storia contro gli olandesi !

  10. mirkhond scrive:

    “possibile che sia tanto duro da mandar giù che YU e URSS erano Stati artificiali (la YU di più; invece l’URSS era meno “artificiale” ma più “oppressiva”, ai confini) e solo un duro potere (Tito; il sovietismo classico pre-perestrojka) poteva tenerli insieme ? finito quel potere, è crollato tutto”

    Sulla Jugoslavia concordo, anche se tra la morte di Tito (1980) e il crollo della seconda Jugoslavia nel 1991, passarono unidici anni.
    Forse perché serviva tenerla ancora unita, dati gli equilibri politici dovuti alla Cortina di Ferro……

  11. mirkhond scrive:

    “c’era la Storia contro gli olandesi !”

    E la Francia di Luigi Filippo, tesa a smembrare il mostro olando-belga, edificato nel 1815, senza tener conto che non si era più nel 1515….. 🙂

  12. mirkhond scrive:

    “La Turchia mi risulta tenuta assieme con i panzer come testimonia la storia di questi giorni. ”

    Per le zone curde ad est dell’Eufrate sicuramente.

  13. mirkhond scrive:

    “1.jugoslavismo con il tempo venne ad essere equivalente a serbi il che provocò rigetto (nel 1917/1925 c’erano croati jugoslavisti ma solo fra i massoni e i liberal”

    Erano gli eredi dell’Illirismo ottocentesco (fautore però di un regno jugoslavo facente parte della Monarchia Asburgica)?

  14. Mauricius Tarvisii scrive:

    @ Habsburgicus

    A quanto pare nel vostro quadrante i Sacri Confini Patri sono minacciati: dal Veneto possiamo suggerirvi interessanti ADR per la risoluzione della dispute di confine con lo Straniero 😀

  15. mirkhond scrive:

    “lo slovacco non era proprio il ceco ”

    Jean Paul Sartre, nel suo romanzo Il Rinvio, ambientato tra Francia e Cecoslovacchia nell’ultima settimana di settembre del 1938, quella degli Accordi di Monaco, mostra come i due protagonisti cechi del romanzo, Milan Hlinka e sua moglie Anna, abitanti in un villaggio dei Sudeti minacciato di annessione dalla Germania (Sartre fa dire a Milan che nel suo villaggio i Cechi erano in tutto 20 persone, il resto tutti Tedeschi), ascoltano il radiomessaggio delle autorità cecoslovacche in Ceco, Slovacco e Tedesco.
    Milan e Anna capiscono perfettamente il Tedesco, e per nulla lo Slovacco che appare loro come una lingua straniera…..

    • PinoMamet scrive:

      Vabbè, però lo dice un francese…

      a me, da ignorante, ceco e slovacco paiono pressoché identici;
      certo, poi sul pressochè si potranno fare infiniti distinguo, che lascio a Habs che ne sa… ma insomma, escluderei che un ceco possa trovare incomprensibile lo slovacco.

      • PinoMamet scrive:

        Tra l’altro il mio collaboratore sloveno mi diceva che lui capiva abbastanza bene persino i russi…

        ed era uno sloveno di nazionalità italiana, non particolarmente colto…

      • Miguel Martinez scrive:

        Credo che tutti gli slavi “si capiscano”, almeno quanto gli italiani che parlano nei diversi dialetti.

        Ho visto le scritte alle zoo di Belgrado, in serbo e in russo, e riuscivo persino io a capire il russo aiutandomi con il serbo 🙂

        • Miguel Martinez scrive:

          Poi esistono scelte casuali o politiche. Immaginiamoci che sui documenti ufficiali della Repubblica Pugliese, si scrivesse “ingresso”, su quelli della Repubblica Milanese “accesso”.

          A un lettore non italiano, sembrerebbero due termini diversissimi e farebbero pensare a due lingue mutuamente incomprensibili.

          • PinoMamet scrive:

            Che più o meno è quello che mi pare succeda col Canton Ticino 😉

            a volte mi diverto a leggere i manuali multilingue degli elettrodomestici (era uno dei miei hobby da ragazzo… poi uno dice che so’ strano…)
            che immagino siano qualche volta colpa tua 😉
            oppure gli ingredienti delle merendine e così via…

            e vedo che alcune lingue differiscono praticamente solo per un vocabolo qua e là, che suppongo sia scelto apposta perché diverso da quello dell’altra lingua 😉

          • Roberto scrive:

            Ho la stessa perver….ehm hobby!

          • roberto scrive:

            aggiungo,
            perversione condivsa in famiglia!
            non puoi mettere a tavola un barattolo di ketchup senza avere uno dei due pargoli che ci chiede “leggiamo gli ingredienti in tutte le lingue?”

          • PinoMamet scrive:

            😀 😀

      • mirkhond scrive:

        Un francese che credeva nella Cecoslovacchia, e che alla fin del suo romanzo critica Francia e Inghilterra che a Monaco nel 1938, avrebbero pugnalato alla schiena tale stato.
        Credo comunque che vi fossero più afinità tra un ceco e un tedesco dei Sudeti, che con uno slovacco, per mille anni parte dell’Ungheria….

        • PinoMamet scrive:

          Avrà creduto nella Cecoslovacchia, ma continuo a credere che quella roba su incomprensione linguistica se la sia inventata, da scrittore…

          io lessi, anni fa, invece, di slovacchi negli USA, che dopo la dissoluzione della Cecoslovacchia si rammaricavano di doversi sentire estranei nei circoli culturali cechi, che avevano sempre frequentato perché “tanto comunque ci capiamo”.

          So anche che, ritirate le truppe ceche dall’Iraq per il normale avvicendamento (nell’occupazione del dopo Saddam, a guida USA) chiesero e ottennero di essere sostituiti proprio dagli slovacchi…
          come a dire “sì vabbè, dai, se non è zuppa è pan bagnato” 😉

        • PinoMamet scrive:

          Una delle mie amiche del paese-poco-simpatico-a-molti, ora che ci penso, è mezza ceca e mezza romena.

      • habsburgicus scrive:

        @Pino
        l’intercomprensione è quasi assoluta
        uno slovacco capisce sempre un ceco
        il ceco talvolta non capisce ma sarà il 10 %..quello sarà stato uno 😀

        • Thyrrenus scrive:

          Anche polacchi e cechi si capiscono piuttosto bene come mi è capitato più volte di vedere.

        • roberto scrive:

          a conferma,
          tutti gli euro traduttori/interpreti che hanno il ceco o lo slovacco come lingua passiva, aggiungono lo slovacco o il ceco in modo semi automatico (tra i vari casi che conosco, ho una amica tedesca che ha passato il test di slovacco due mesi dopo il ceco, ed una francese che li ha fatti praticamente in contemporanea)

  16. mirkhond scrive:

    Mi riferivo a Sartre in risposta a Pino.
    Anni fa, una parente polacca acquisita, alla mia domanda se Russo e Polacco fossero vicendevolmente comprensibili, mi rispose che c’è la stessa differenza tra Italiano e Spagnolo.

    • PinoMamet scrive:

      Mah, può essere, la ragazza polacca di mio fratello anni fa mi diceva comunque che lei, come tutti i polacchi, capiva bene il russo;
      le stava antipatico, ma lo capiva senza problemi.

      • habsburgicus scrive:

        le lingue slave sono molto simili
        addirittura fra bulgaro e polacco (presumo il massimo della differenza in ambito slavo) ci si capisce più che fra italiano e francese 😀
        poi da noi il discorso è diverso perché il francese è (era ?) noto dalla scuola
        io parlo fra due “illetterati

    • PinoMamet scrive:

      Stamattina ero nella città dei testa quadra, e salgo su un autobus.

      Sale un signore biondo, stragentile, e chiede all’autista se è la linea giusta per… (non ricordo) e se poteva pagare a bordo.
      Poteva (a Reggio sono mille anni avanti rispetto a Parma) ma gli ci voleva un euro e cinquanta, giusti, lui non li aveva, glieli offro io.

      Lui, per ricambiare, mi lascia due monetine per ricordo “sono della Cekoslovakia” dice (giuro, si sentivano proprio le kappa).

      Ha detto proprio così, Cekoslovakia. Era un signore vestito normalmente, un viaggiatore informato e tranquillo, non un barbone fuori dal mondo.

      Secondo me non tutti danno troppa importanza a questa divisione tra cechi e slovacchi, ecco.

      PS
      Le monetine sono della Repubblica Ceca.

      • Thyrrenus scrive:

        Bell’episodio.

      • PinoMamet scrive:

        Comunque a me i cecoslovacchi sono simpatici… 🙂 si vede che c’è un legame di qualche tipo!

        su in un paesino del Friuli due cecoslovacchi (cechi o slovacchi non ricordo) che andavano a vendere turbine in Arabia Saudita (davvero, una roba del genere, e non ho idea del perchè fossero in un paesino del Friuli) mi hanno pagato una mezza sbornia…

        avevo attaccato bottone citandogli un film comico cecoslovacco degli anni ’70 (mio fratello è appassionato di cinema e musica “commerciale” dei paesi dell’est degli anni Settanta… è un grande cultore dell’est europa, per i motivi chiedere a Habs 😉
        scherzo ce ne sono anche di seri) e loro mi hanno corretto la pronuncia 🙂

  17. MOI scrive:

    Bosnia Erzegovina … l’ hai fatto, Miguel, un salto a Međugorje a sentire un paio di dritte della Regina della Pace su come stare in guardia dagli inganni della Serpe ? 😉

    ———

    Di questo Paese mi ha sempre colpito il fatto che di coste marittime … ha solo una spiaggia a Neum … tipo la provincia di Forlì da San Mauro a Mare al “Chèmpingh” di Cesenatico . 😉

  18. MOI scrive:

    Qualunque cosa succeda a Medjugorje o Međugorje (entrambe le grafie corrette,stando a wiki) si tratta di qualcosa che i Fricchettoni e i Laicisti Asimmetrici irridono, mentre costoro invece poi mai guai con le bandierine variopinte del Lama Tibetano (Ma Mao Tsteung / Zedong non dovrebbe essere il Buono che “la Religione è Veleno” [cit.] Va be’, almeno era coerente … ) rigorosamente da NON lavare o con i sacconi di juta neri ambulanti … per questo di qualunque cosa succeda a Medjugorje o Međugorje si deve averne rispetto “per reazione”.

    PS

    @ HABSBURGICUS

    Ricordo a Pescara l’ipocrisia locale degli Aliscafi che scaricavano bastimenti di vecchie beghine in Pellegrinaggio a Medjugorje o Međugorje, mentre dalla “Ex Jugoslavia” arrivava il bastimento “Young High Quality Fàiga” 😉 per i Night Club e altro.

    Però appunto “il Mondo è bello perché è vario” … finché sarà vario.

    Intelligenti ergo tibi pauca !

    • Z. scrive:

      Eh un giorno verranno gli omini verdi del Califfato e tutti saremo costretti a mangiare il burca e a bere il latte di cammella col turbante nella madrasssa!

      😀

    • roberto scrive:

      tutto un piano dei perfidi giudei per svuotare il medioriente e stare più comodi!
      che schifo,
      orrore,
      un pogrom ci vorrebbe
      basta non parlo più con pino!
      anzi ci parlo così posso dire “some of my friends….”

      (bah!)

    • habsburgicus scrive:

      alla fine, anche se sbaglia la data per refuso (7 dic 1965 e non 1975) risale alla vera causa….
      lo so che ci sono problemi teologi forse insolubili e che lascio ai teologi perché i miei interessi sono laici, ma se non vogliono finire riterrei che debbano prendere la decisione di “rifondare” la Chiesa cattolica, ripartendo da zero come sotto Tiberio e Caligola (e con pochissimi fedeli; di coloro che si dichiarano “cattolici” oggi, se va bene aderiranno all’inizio lo 0, 01 %. ad esser ottimista)..e sopportando persecuzioni e derisione

      • Z. scrive:

        Credo che tu sappia bene che non si può ripartire da zero. Le ragioni sono così tante che se iniziassimo ad elencarle finiremmo a Natale, temo.

        Invece a mio avviso il Papa sta facendo un ottimo lavoro di consolidamento politico, certamente innovando e trasformando sotto molti aspetti ma senza l’ambizione di ripartire da zero.

        • Miguel Martinez scrive:

          Tutto dipende da ciò che il consumatore medio di cattolicesimo si aspetta dal suo fornitore 🙂

          Esiste un argomento stringente, adoperato da certi cattolici tradizionalisti, secondo cui i papi a partire da una certa data, cambiando la struttura dei sacramenti, avrebbero messo quantomeno in dubbio la funzione stessa della Chiesa come via sacramentale per accedere alla vita eterna.

          Se questo argomento è valido, lo è tanto per Benedetto XVI quanto per Papa Francesco, quindi non vedo particolari problemi con questo papa.

          Se si aspetta una difesa della “identità occidentale”, intesa più o meno come “razza bianca” e sintesi di feudalesimo e femminismo, libero mercato e polenta, eccetera, eccetera, semplicemente non si tratta di un compito del Papa o della Chiesa cattolica.

          E temo che il confuso ragionamento di Blondet ormai si orienti su quest’ultima richiesta al Papa.

          • habsburgicus scrive:

            lo è tanto per Benedetto XVI quanto per Papa Francesco

            infatti i sedevacantisti “seri” (o, se vogliamo, “storici”) non fanno alcuna differenza….il lefebvriano duro, quindi neppure sedevacantista, SI SI NO NO scrisse un famoso articolo “Ratzinger ? protestante al 99 %”..e, tu sai, che per loro “protestante” non è proprio un compimento 😀 loro non si stupiscono, anzi (anche se alcuni sono più o meno indignati)
            invece questo Papa sciocca di più i cattolici tradizionalisti (che non sapevano e non sanno, neppure cosa sia il sedecavantismo !) che erano rassicurati, ut ita dicam, dalle conoscenze teologiche di Ratzinger, da una sua certa qual inclinazione alla “tradizione” (Messa in latino, liturgia fastosa, camauro.uniamoci anche un atteggiamento meno filo-islamico) che si vedono privati di punti di riferimento
            però, fra i due gruppi (si fa per dire..specialmente i primi a stento giungono alla doppia dozzina) vi è la stessa differenza che c’è, a “destra”, tra un liberal-conservatore di Forza Italia e un nostalgico di Salò
            o, a “sinistra”, fra un piddino che appoggia il sindaco attuale di Firenze e un militante del PMLI !
            sono due cose differentissime

          • habsburgicus scrive:

            complimento 😀 oppure compimento dell’iniquità !

          • Z. scrive:

            Miguel,

            — Tutto dipende da ciò che il consumatore medio di cattolicesimo si aspetta dal suo fornitore 🙂 —

            Secondo me la questione è un po’ più complessa. Tutti i partiti politici di rilievo, infatti, si occupano necessariamente degli elettori – e anche degli avversari – oltre che degli iscritti.

            Il principio vale anche per la Chiesa, quindi direi che dipende da ciò che si aspetta lo stakeholder medio della Chiesa, per così dire. Ma anche detto così sarebbe forse riduttivo.

            Perché oltre a chi va a messa c’è chi crede ma non pratica, chi non crede ma si interessa alla politica della Chiesa, chi governa e con la Chiesa ha relazioni più o meno dirette – e così via, fino a chi proviene da altri mondi e altre religioni.

    • Francesco scrive:

      << 1,7 milioni di profughi siriani scappati in Libia … scusato ho letto male o hanno spostato via l'Egitto, la Giordania e Israele?

      << dovrebbero aver capito che s’è trattata di una montatura a freddo

      insomma, la famiglia mi pare sia effettivamente affogata (forse era freddo il mare?) e cara grazia che alcuni leader europei hanno preso la palla al balzo per proclamare la necessità di fare quello che andava fatto, senza che ci siano alternative

      << isognava inventarsi qualcosa per alleggerirne i campi di raccolta in Turchia, anche probabilmente in vista di una resa dei conti bellica e finale con il governo Assad

      ammesso che si sia finalmente deciso di eliminare Assad, non capisco cosa c'entrino i campi di raccolta in Turchia e ancora meno l'idea di svuotarli verso l'Europa! sarebbe logico usare il rientro di quei 4 milioni come arma propagandistica contro Assad

      tra dare soldi ai greci "sulla fiducai" e accogliere profughi in fuga dalla guerra c'è una lieve differenza di priorità, se consideriamo entrambi i gruppi formati da essere umani di pari valore

      <> Identificare il nemico comune – quello che può ordinare a Merkel di cambiare verso – è al disopra delle nostre forze.

      “piccola bugia” del nostro MB?

      -continua

      • roberto scrive:

        “la famiglia mi pare sia effettivamente affogata”

        mica crederai a quello che ci spacciano i media?
        innanzitutto la fotografa è turca, è un caso che tutti i, ehm, “rifugiati” vengano dalla turchia, e proprio ora?
        poi la famiglia voleva emigrare a vancouver, inutile sottolineare che vancouver è vicinissimo agli stati uniti, e, sarà un caso?, in una città gemellata con los angeles, dove guarda caso ci sono gli studi cinematografici, ddi che farne un bel film, un caso?
        ancora un caso, la “foto” appare proprio in piena campagna elettorale canadese, quando sembrava proprio che i conservatori potevano vincere, e guarda un po’, una foto sembra rovinare tutto.
        inutile poi aggiungere che a vancouver c’è una ricca e fiorente comunità ebrea, mica sarà un ennesimo caso?
        è il grande gioco
        nihil novi sub soli!

      • Thyrrenus scrive:

        A parte che non gioca per gli americani che ti ha fatto Assad?

        • Francesco scrive:

          a me nulla, ai siriani di tutto e di più, infatti una parte significativa lo odia

        • Miguel Martinez scrive:

          Infatti, è curioso questo risentimento contro la famiglia degli Assad.

          Che hanno represso con ferocia i Fratelli Musulmani, ma hanno mantenuto per quarantadue anni una pace di ferro con Israele, impedendo ogni tentativo di usare la Siria contro lo stato sionista. E per ben due volte, hanno appoggiato l’invasione americana dell’Iraq.

          Poi è chiaro che quando si governa una polveriera, l’unico sistema consiste nello sparare a vista a chiunque sia visto con un accendino in mano. E come in tutti i sistemi di “emergenza” (tipo terremoto dell’Aquila) il risultato è una corruzione diffusa.

    • Francesco scrive:

      >> L’analista strategico Nicolai Starikov (nazionalista russo)

      ecco, qui sono io che ho un problema con gli analisti strategici di paesi in gravissimo declino, una storia plurisecolare di paranoia e manie di grandezza

      >> ogni flusso di emigranti può essere bloccato, e non necessariamente con maniere fortissime

      insomma, avrei più di qualche dubbio, è un problema di motivazioni tra chi vuole entrare e chi vuole tenere fuori, alla fine

      >> per quelli che gliel’hanno pagato

      notizia interessante, c’è qualcuno che generosemente paga il viaggio ai profughi. quale è la fonte? o è la solita “evidenza”?

      >> il 90 per cento dei migranti da paesi musulmani indica come data di nascita il primo gennaio dello stesso anno

      giusto per curiosità, che anno? chiedere la fonte della notizia mi pare superfluo

      Kalergi è noto, Warburg non mi è noto (e stranamente non trovo link al resoconto della seduta del comitato parlamentare in cui avrebbe detto quella frase), gli altri due sono citati a casaccio perchè parlano d’altro.

      sugli effetti dei telefonini Samsung ha (parzialmente) ragione, è un fenomeno descritto in qualsiasi testo di economia dai tempi di David Ricardo e bilanciato dall’aumento della ricchezza globale.

      non ho ben capito quando si eliminano identità, cultura, storia e religione architettonica ma mi pare difficile possano farlo i profughi siriani

      sul fatto che MB prenda alla lettera le statistiche ISTAT sulla povertà. lui che non crede a nessuna fonte ufficiale, mi riservo di emettere una sonora pernacchia. fidatevi se vi dico che la povertà assoluta in Italia non è quella dei negri o dei latinos o degli arabi o dei romeni che arrivano qui

      sull’Anticristo concordo con lui al 100% ma resistergli non significa diventare stronzi egoisti, anzi.

      infine, luterano sarà lui che identifica il cattolicesimo vero con le indulgenze!

      😀

  19. mirkhond scrive:

    “Se si aspetta una difesa della “identità occidentale”, intesa più o meno come “razza bianca” e sintesi di feudalesimo e femminismo, libero mercato e polenta, eccetera, eccetera, semplicemente non si tratta di un compito del Papa o della Chiesa cattolica.”

    E grazie a Dio che non possa esserlo!

    • Miguel Martinez scrive:

      Mi becchi in un momento poco blondettofilo 🙂

      Che si smantelli la “leggenda nera”, mi sembra giusto; che si passa a questo punto a creare il contrario, è una tipica sciocchezza ideologica.

      Possibile che siano così pochi quelli capaci di ragionare senza voler segnare punti a favore di questa o di quella squadra?

      Non c’era solo una differenza tra “Chiesa” e “conquistatori”. C’erano enormi differenze all’interno della Chiesa, e non si possono sfruttare quei preti/frati/vescovi che hanno difeso gli indios, per salvare la memoria di quelli che ne hanno giustificato lo sfruttamento.

      Poi mi sembra che Blondet in questo momento sia in rumoroso conflitto proprio con il Papa 🙂

      Viene voglia di difendere i coloni anglosassoni 🙂

      • Francesco scrive:

        in effetti, quando Miguel lamenta il bisogno spasmodico di alcuni di “segnare punti a favore della propria squadra” invece di ragionare, ha tutte le ragioni dell’universo!

        tanto più che alcuni sanno “tifare” con un certo distacco e sapendo che questo è sbagliato, altri sono serissimi e fanatici

        i coloni anglosassoni hanno creato stati molto più aggressivi e ricchi di quelli iberici, si può dire?

        😉

        • Thyrrenus scrive:

          Ne hanno creato uno, gli altri erano fino ad ieri colonie inglesi.

          • mirkhond scrive:

            Infatti non vedo quale ruolo abbiano sulla scena mondiale Canada, Australia, Nuova Zelanda e lo stesso Sudafrica pure di origine boera.

          • Francesco scrive:

            precisiamo: nella prospettiva storica del 1500-1700, possiamo dire che le colonie inglesi sono state molto più aggressive di quelle iberiche, che sono diventate più ricche (e non col saccheggio), che hanno attirato molta più popolazione?

            mica dico che sono meriti, eh!

        • Miguel Martinez scrive:

          OMDAF su tutta la linea!

        • Thyrrenus scrive:

          Non ho niente contro il tifare. Preferirei però giocare. Quando si facevano le squadrette da bambini si divideva un ‘noi’ in un ‘noi’ più piccolo contro un ‘voi’. Se questo ‘voi’ diventava tra ‘noi’ un ‘loro’ voleva dire che non si era più amici e si smetteva anche di giocare assieme.
          Fare semplicemente il tifo, senza mettersi a volte anche a giocare, porta velocemente a considerare di combattere ‘loro’ mentre il ‘voi’ lo si dimentica completamente.

      • mirkhond scrive:

        L’articolo però è di Luigi Copertino, che non è sempre d’accordo con Blondet, pur essendogli amico.

        • Miguel Martinez scrive:

          Ah ecco… no, Copertino è molto diverso.

          E infatti non è “antipapalino”.

          • habsburgicus scrive:

            la posizione di Copertino bella, interessante (anche se non condivido le critiche a Rodney Stark..uno dei pochi che si avvicina al Cattolicesimo e lo si critica pure ? mah), però ingenua..e non porta da nessuna parte

    • Thyrrenus scrive:

      Tra le tante bischerate che MB spara a raffica questo scritto mi sembra invece più che leggibile, condivisibile. Certo, non dice gran che di nuovo.

  20. Moi scrive:

    Berlin, 13.18.1.2011.

    http://www.demokratie-spiegel.de/europa/coudenhovekalergieuropapreisfuerangelamerkel.html

    Bundeskanzlerin Angela Merkel wurde am Donnerstag, 13.1.2011 der Europapreis der Coudenhove-Kalergi-Stiftung verliehen.

    […]

    Coudenhove-Kalergi wird als Begruender der modernen demokratischen Europa-Idee verehrt. Die Coudenhove-Kalergi-Stiftung wurde von der Paneuropa-Union 1978 zur Staerkung der europaeischen Einigungsidee ins Leben gerufen.

    • roberto scrive:

      2011, sempre sul pezzo 😉

      • Moi scrive:

        I media main stream ne han parlato poco e niente, più niente che poco … il nesso rivelatore (?) si è visto solo da pochi giorni.

        • Francesco scrive:

          oppure è un premietto del menga, un pò come il nobel per la letteratura o il trofeo luigi berlusconi, no?

        • roberto scrive:

          i media mainstream italiani si occupano solo di tette e culi evidentemente….lì hai citato lo spiegel, più media mainstream di così che c’è?

          questa fissa per coudenhove kalergi ti porta veramente su una pista sbagliata!
          nessuno se ne frega nulla di quello che ha scritto il conte, e se anche ci avesse preso è né più né meno che nostradamus. se nostradamus ci ha preso su qualcosa, non pensi all’esistenza di un “piano nostradamus” vero?

          se vuoi veramente trovare un “piano”, leggiti la dichiarazione di schuman
          http://europa.eu/about-eu/basic-information/symbols/europe-day/schuman-declaration/index_it.htm

          o leggiti le memorie di jean monnet o il manifesto di ventotene ….quelli sono i “padri”, mica il povero kalergi

          • Miguel Martinez scrive:

            Fantastico, non ci avevo pensato: Nostradamus non fu un “profeta”: molto più laicamente, fu il capo di una congiura, che infiltrò i suoi uomini ovunque. Per forza che le sue profezie si sono realizzate!

            E con la scusa risibile che era un “veggente”, ci hanno distratti tutti dal vero complotto!

  21. mirkhond scrive:

    “i coloni anglosassoni hanno creato stati molto più aggressivi e ricchi di quelli iberici, si può dire?”

    Da cui la tua sconfinata ammirazione.
    Potenza e soldi…..

    • Francesco scrive:

      no, affatto, però è difficile negare che le colonie spagnole del sud appaiano sonnecchiose e statiche rispetto a quelle inglesi del nord

      guardando ai punti di partenza, Messico Argentina Brasile e Grande Perù dovrebbero come minimo essere ciascuno importante quanto gli USA

      risorse, terra, popolazione, c’era tutto per fiorire e prosperare

      • mirkhond scrive:

        Forse, non avevano quell’aggressività predatoria che pare tipica dei popoli norreni, soprattutto protestanti.
        Vedasi la corsa all’oro che tanto ti affascina, senza vedere il rovescio di devastazioni provocate da tali luccichii…..

      • Thyrrenus scrive:

        Francesco: le ex colonie della Spagna pensarono bene di appoggiarsi all…Inghilterra in quanto le loro classi dirigenti dopo qualch letta di autori liberali erano convinti di essere con Albione dalla parte giusta. Fu così giusta che le stesse rivoluzioni antispagnole in realtà erano supportate dalla GB per arraffarsi mercati che prima doveva controllare attraverso l’indulgenza dei governi di Lisbona e Madrid. I nuovi stati divennero delle semicolonie inglesi, non dal punto di vista politico certo ma da quello commerciale ed economico in genere. Gli Usa pensarono bene di divenire invece davvero indipendenti e furono in ciò aiutati, per loro provvidenzialmente, dalla Francia (senza i francesi niente Usa). Come sappiamo la Francia non era in grado di stabilire nessun protettorato sulle ex tredici colonie, epoco dopo ebbe altre gatte da pelare.
        Gli stati ex spagnoli, ricchi di materie prime di ogni genere, si arricchirono superficialmente quali fornitori, ma divenendo semplici esportatori si ridussero a satelliti dei loro acquirenti, GB, che facevano il bello e il cattivo gioco. In queste condizioni nessuno stato si arricchisce.
        Eppoi gli inglesi furono così bravi da ridurre perfino le due nazioni che nella storia erano sempre state le più ricche (India e Cina) alla fame per almeno un secolo figurati cogli staterelli latinoamericani.

  22. mirkhond scrive:

    “Sembra che una parte ancora più consistente lo consideri il suo eroe o almeno il male minore.”

    E lo sarà ancora di più, se U$raele lascerà trionfare l’isis.
    Purtroppo!

    • Francesco scrive:

      ancora più consistente? non ne sono così sicuro, però la mia posizione di fondo è che “visto tutto quello che è successo” non possono pensare (i siriani) a un governo migliore?

      • mirkhond scrive:

        Spesso il governo migliore è quello meno peggiore.

      • Miguel Martinez scrive:

        In condizioni come queste, il parere del negoziante o dell’insegnante siriano medio è irrilevante.

        Ciò che conta è il parere dei siriani armati.

        Ora, a quale governo migliore pensano i siriani armati?

        • Miguel Martinez scrive:

          Riguardo al governo preferito dei siriani armati, possiamo pensare a diverse ipotesi: per il governo e per l’Isis, la vittoria totale delle proprie forze; per le varie organizzazioni dette “ribelli”, la prosecuzione della situazione attuale più o meno all’infinito (le varie fazioni curde non le considero qui).

          La differenza tra la proposta governativa e quella dell’Isis sta nel fatto che il governo si trova nell’impossibile situazione di dover per forza coalizzare la maggioranza sunnita attorno alle minoranze etnico-religiose, mentre l’Isis può fare piazza pulita di tutte le minoranze.

          In questo senso credo che la proposta dell’Isis sia più attuabile.

          • Thyrrenus scrive:

            No, in Siria le minoranze sono, tutte assieme, troppo numerose per essere sopraffatte. Adesso anche i drusi, che erano sempre critici con Assad si sono schierati con lui visti gli attacchi dell’isis che han subito.

          • Thyrrenus scrive:

            Sono arrabbiate ed oggi anche armate oltre che concentrate in zone precise. Sanno che ne va della sopravvivenza fisica. Se nessuno continuasse a comprare il petrolio all’isis (che passa attraverso la Turchia) non ci sarebbero problemi.

      • Thyrrenus scrive:

        Concordo con Mirkhond.

      • Thyrrenus scrive:

        I cristiani di tutte le denominazioni sono al 100% con il governo di Damasco, e così tutte le altre minoranze (36 più per cento), anche molti sunniti a quanto pare visto che i governativi tengono ancora importanti città nell’oriente siriano seppur circondate dall’isis. Sarebbe interessante chiedere a chi vive adesso a Raqqa o altre zone sotto l’isis chi preferirebbe. Sarebbe anche interessante sapere che ne pensa il siriano medio, normalmente orgoglioso di essere arabo, dell’ingerenza turca passata dal tagliare l’acqua dell’Eufrate negli anni passati al bombardamento o dell’ingerenza dello-stato-che-sta-simpatico-a-pochi attraverso la protezione nemmeno troppo indiretta dei ‘ribelli’ alnusra e compagni lungo la linea del confine colla Siria.

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          I curdi sono in conflitto anche con Assad. In Siria c’è il tutti contro tutti, mi pare.

          • Thyrrenus scrive:

            I curdi siriani sono in tregua armata con Damasco. Collaborano è vero con alcune unità dell’esercito siriano ‘libero’. Lo fanno perché hanno lasciato a questi, che sono arabi sunniti, il controllo di zone non curde che han strappato all’isis.

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            Tregua armata perché non confinano se non marginalmente, ma non mi pare che abbiano restituito neppure un fazzoletto al dittatore e non mi pare che la loro sedicente costituzione regionale (talmente regionale che descrive anche il procedimento per deliberare la guerra 😀 ) sia molto compatibile con un’eventuale Restaurazione.

            • Miguel Martinez scrive:

              Sicuramente l’autonomia curda non è compatibile con un forte regime centrale siriano. Ma sicuramente lo è di meno con un forte regime universale, come vorrebbe essere quello del califfato.

              Parlo di autonomia culturale e politica, il califfato ci tiene al massimo pluralismo linguistico (un po’ come l’Unione Sovietica, e per motivi non del tutto diversi).

          • Thyrrenus scrive:

            Tra i due indovina chi preferisco 😉 io spero che i curdi e i loro, pochi, alleati mantengano una posizione di forza anche nei confronti di Damasco. Solo attraverso il loro esempio si puà pensare ad una nuova Siria. Il loro problema però al momento non è Damasco ma Ankara.

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            Il ragionamento sarebbe valido se in Siria ci fossero solo due schieramenti.

          • Thyrrenus scrive:

            Gli altri non li considero quasi neppure siriani.

  23. Thyrrenus scrive:

    Leggo che i russi stanno mettendo su un vero e proprio ponte aereo per rifornire la Siria. Che sia la soluzione del problema dei profughi alla radice? Se Assad respingesse Isis e alNusra (rappresentante di al quaeda ma foraggiato dagli occidentali) forse la gente potrebbe smettere di avere paura e restare. Così ci eviteremmo i nostri interventi umanitari a base di bombe che han già fatto così tanto bene alla Libia e all’Irak prima. A proposito: perché nessuno se la prende col governo turco che sta bombardando i villaggi curdi? Forse perché è una nostra sana e vecchia abitudine di fregarsene di quel che fanno i ‘nostri’?
    Ops, ovviamente gli usa hanno chiesto di chiudere i cieli al ponte aereo russo, non sia mai che in Siria arrivi qualcuno che combatta davvero l’Isis e al quaeda!

    • Miguel Martinez scrive:

      Orban non è solo 🙂 :

      http://ekurd.net/netanyahu-rejects-call-to-take-syrian-refugees-2015-09-06

      Israel Prime Minister Netanyahu rejects call to take in Syrian refugees
      Posted on September 6, 2015 by Editorial Staff in Israel
      Israeli Prime Minister Benjamin Netanyahu

      Israeli Prime Minister Benjamin Netanyahu. Photo: Courtesy/Office of Prime Minister of Israel.

      JERUSALEM,— Israeli Prime Minister Benjamin Netanyahu on Sunday rejected a call by Israel’s opposition leader to provide refuge to Syrian refugees, saying the country is too small to take them in.

      Images in recent days of thousands of refugees herded on and off trains in Europe as they sought a safe haven from Middle East conflict struck a chord in Israel, a state created three years after the Nazi Holocaust which killed six million Jews.

      Isaac Herzog, head of the main opposition Zionist Union party, appealed to Israeli leaders to “absorb refugees from the fighting in Syria”, a northern neighbor that Israel considers an enemy state.

      In public remarks at a cabinet meeting, Netanyahu said Israel was “not indifferent to the human tragedy” of refugees from Syria and noted that Israeli hospitals have been treating wounded from its civil war.

      “However, Israel is a very small state. It has no geographic depth or demographic depth,” the right-wing premier said, suggesting that taking in Arab refugees would upset the demographic balance in a predominantly Jewish state where about a fifth of the 8.3 million population are Arab citizens.

      Though there have been no international calls on Israel to open its borders to Syrians, Herzog said Netanyahu had a moral duty to accept refugees.

      “The prime minister of the Jewish people would not shut his heart and the gates when people are fleeing for their lives, with babies in their arms, from persecutors,” Herzog said.

      Citing dangers faced by Palestinian refugees who have long lived in camps in Syria, Palestinian President Mahmoud Abbas said they should be allowed into the Israeli-occupied West Bank, where he exercises limited self-rule.

      Israel has said the overall issue of a right of return for Palestinian refugees would be settled only as part of a final peace accord. Israeli-Palestinian talks broke off in 2014.

      At the cabinet session, Netanyahu coupled his remarks on Syrian refugees by saying that Israel must further secure its borders against African migrants and Islamist militants.

      He announced the start of construction of a new 30-km (18-mile) stretch of fence along the frontier with Jordan, which signed a peace treaty with Israel in 1994.

      Israel completed a 230-km (143-mile) barrier along the Egyptian border in 2013. Israel and Egypt made peace in 1979.

      Israel has fences on the Lebanon border and along the line between the Israeli-occupied Golan Heights and Syria.

      Much of the West Bank is also divided by an Israeli-built barrier, while the Islamist Hamas-controled Gaza Strip is closed off behind high fences and walls.

      Copyright ©, respective author or news agency, Reuters

    • habsburgicus scrive:

      su un vero e proprio ponte aereo per rifornire la Siria

      se lo farà, mi rimangio le mie parole su Putin e la Russia…(a me parrebbe che qui sono fra i pochi ad essere disposto a cambiare posizione, anche in modo netto, di fronte ai fatti)
      ma non lo farà :D..o almeno non seriamente 😀
      vedremo

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      Mi pare che neppure Assad ci andasse molto per il sottile. Non è che se uno è merda, allora l’altro è finissimo cioccolato piemontese 😀

      • mirkhond scrive:

        Almeno proteggeva i Cristiani.

      • Thyrrenus scrive:

        Certo che no. Io però ricordo di uno scandalo in Germania riguardante il BND ossia i servizi tedeschi. Era venuto troppo alla luce che loro (ma non erano i soli) portavano della gente prelevata in Europa per farla ‘interrogare’ dagli scagnozzi dei servizi siriani. Materialmente i tedeschi non torturavano ma erano lì a prendere appunti…. Poi il cattivo utile diventa un cattivo cattivo … noi invece sempre pulitissimi. Comunque ammetto di preferire gente come Saddam ed Assad pessimi in PR ma onesti dittatori nemmeno tropp truculenti a confronto con sepolcri imbiancati come Blair e co. Perlomeno Saddam ha ammazzato meno gente del suo omologo britannico. Nessuno si ricorda quanta gente è crepata in Irak al tempo delle sanzioni? Che sia stato anche quello un buon motivo per odiare tutto quello che gli angli han lasciato in Irak, compresa questa pagliacciata di democrazia (che è pur meglio di quel che c’era sotto gli usani e che potrebbe venire con l’isis)?

  24. Moi scrive:

    Noi con il concetto di “gender” siamo già ai Farmaci Puberty Blocker … gli Afrobeduolevantinomediterraneonegroidi Islamici sono ancora fossilizzati nella grammatica :

    http://www.youtube.com/watch?v=gYoqgZ8LQg0

    What Is The Gender Of Allah – Dr Zakir Naik Public Lecture …

  25. mirkhond scrive:

    “del tipo che non piace al nostro Mirkhond, bionde e mazze.”

    Parlavo di qualcosa del genere proprio stamattina con la mia psicoterapeuta.
    E cioé che sono attratto dalla bellezza paesaggistica delle Alpi Orientali, Carinzia, Stiria, Slovenia, e più giù fino alla Dalmazia e Montenegro, ma temo che le donne del posto non siano affatto di mio gradimento, perché bionde e mazze! 🙂
    Mentre mi piacciono le Maghrebine, le Egiziane e le Arabe del Medio Oriente.
    Tutti luoghi in cui un franco oggi non può più recarvisi….
    Sob!

    • Thyrrenus scrive:

      Mai pensato alle armene? Se ti piacciono le montagne e le more anche abbondanti! In più le armene hanno degli occhi meravigliosi.

  26. mirkhond scrive:

    Le armene hanno occhi e volti bellissimi, ma le gambe mazze!
    Mentre una di quelle ragazze bulgare che hai postato ieri, mi tira molto… 😉

    • Thyrrenus scrive:

      Il problema è la lingua. Se ti venisse l’uzzolo di impararti il bulgaro … 😉

      • Thyrrenus scrive:

        Non scherzo, nelle campagne la gente è semplice ed aperta, se capisce che non sei il solito turista occidentale che sa tutto meglio lui ti accolgono a braccia aperte. Il problema è parlare però! Io potevo intendermi solo con chi parlava anche greco. A Filippopoli-Plovdiv poi uno trova pane per i suoi denti se ama le cose antiche. Invece non so niente di Sofia.

    • Thyrrenus scrive:

      Interessante. Spero che abbiano la possibilità di vivere in pace. Il Patriarcato mi sembra agire sotto ricatto. Altrimenti non mi spiego.

  27. mirkhond scrive:

    Riguardo alla Siria e ad altre minacce u$raeliane:

    http://www.maurizioblondet.it/sulla-siria-incrinatura-fra-usa-ed-europa/

  28. MOI scrive:

    @ MIGUEL

    In Italia i paesaggi “Messicani da Bosnia Hercegovina” 😉 sono in “Lucania” … comprese piante d’agave giganti !

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