La settimana scorsa ero a un corso a Lucca, sul rapporto tra “terzo settore” e immobili. In un gran convento che prima che l’Italia cercasse (invano) di abolire gli italiani, era delle Clarisse, con all’ingresso invece del portaombrelli, una ruota per lasciare anche due bambini alla volta. Gira ancora oggi benissimo, anche se non ci metti un bambino dentro.
Che ti lascia con quel senso spaventoso di cosa sia il destino sfuggente di ciascuno di noi piccoli umani, che stiamo vivendo adesso la fine di un istante di pacchia dove “queste cose non succedono più”, ma sappiamo solo che la ruota sta girando, e ci stiamo mettendo sopra i nostri figlioli, che lo vogliamo o no.
Parlare di immobili in Italia vuol dire parlare di una quantità sterminata di luoghi chiusi, di cui spesso si ignora la storia; e parlare di terzo settore vuol dire parlare di quello strano mondo dai mille aspetti che non è né privato né pubblico, quando si pensa in grande, diventa piccolo; ma quando si pensa in piccolo, diventa immenso.
Sant’Andrea di Compito è una frazione di Capannori, non lontano da Lucca; e ospita il Camelietum, un luogo che sogna di raccogliere tutti i cultivar esistenti di camelie. Al corso, uno dei relatori è proprio il giovane presidente del Centro Culturale Compitese, che ogni anno organizza un evento dedicato alle Antiche camelie della Lucchesia.
Ora, il nostro Giardino, in Via d’Ardiglione, è il luogo da cui prende il nome la più elusiva di tutte le camelie, la Bella d’Ardiglione.
E così scopro un possibile, affascinante legame, tra il nostro micromondo e il suo. L’intensità con cui lavora con la sua piccola frazione incontra l’intensità con cui lavoriamo con il nostro piccolo rione; e magari potremmo incontrare allo stesso modo chi fa comunità nel Ladakh ai confini del Tibet.
Francesco, al corso, conclude il suo intervento leggendo un testo che mi ha colpito profondamente, perché racconta con una metafora non solo il senso di tutto ciò per cui io mi impegno nella vita, ma anche di quello che sta succedendo nel mondo.
Uno scritto di qualcuno di cui ignoravo l’esistenza: Franco Arminio, paesologo. Ritrovo il testo intero pubblicato anni fa su Comune-info.net(grazie ancora di esistere), e ve lo propongo qui.
Il mondo ha bisogno di paesi
Vivere nel luogo in cui sei nato, nella casa in cui sei nato, è una cosa rischiosa. È come giocare in fondo al pozzo. Si nasce per uscire, per vagare nel mondo. Il paese ti porta alla ripetizione. In paese è facile essere infelici. I progetti di sviluppo locale devono tenere conto di questo fatto: non li possono fare da soli i rimanenti, perché in paese non c’è progetto, c’è ripetizione. In un certo senso il paese ti mette nello schema dell’oltranza e non in quello della brevità. È difficile essere concisi. È difficile essere innovatori. In genere ognuno fa quello che ha sempre fatto, giusto o sbagliato che sia. Se nella pasta ci vogliono due uova piuttosto che una, comunque tutti continueranno a usarne due. E chi beve non troverà nessun incentivo a smettere. E chi si guasta lo stomaco mangiando troppo continuerà a mangiare troppo. Ci sono due abitanti tipici, il ripetente e lo scoraggiatore militante. Spesso le due figure sono congiunte, nel senso che lo scoraggiatore è per mestiere abitudinario, non cambia passo, continua a scoraggiare, è appunto un militante. Più difficile essere militanti della gratitudine, della letizia. È come se la natura umana in paese fosse più contratta, non riuscisse a diluirsi. E si rimane dentro un utero marcito. Il paese è pericoloso, bisogna saperlo, è un toro con molte corna. Allora se da una parte la città è disumana, il paese è troppo umano, non ti libera mai dall’umano e dunque dal senso della morte e dal senso della ripetizione. Alla fine nel suo senso più profondo la vita è quella cosa che può finire in qualsiasi momento, ma che intanto prosegue più o meno allo stesso modo. E questo in paese è più chiaro. In città è come se agisse un principio diversivo, come se ci fossero altre possibilità. In realtà non ci sono, ma è come se avessi l’illusione che ci siano.
Fatte queste premesse, come si fa a fare progetti di sviluppo locale? La chiave è dare forza a nuove forme di residenza. Il paese deve essere scelto e non subito. Chi arriva da lontano ha un piglio, una disponibilità che non trovi in chi è affossato nel suo paese. Il residente a oltranza anche quando è animato da buona volontà tende a impigliarsi nelle proprie nevrosi. Il paese tende a essere nevrotico. Il paese non sta bene, questo è il punto. E non ha voglia di curarsi. Lo sviluppo locale si può fare partendo da queste premesse. Allora bisogna aprire porte che non ci sono, bisogna esercitarsi nell’impensato, bisogna essere rivoluzionari se si vuole riformare anche pochissimo. I paesi non moriranno, anche grazie ai loro difetti, grazie al loro essere luoghi che tutelano le malattie di chi li abita. In paese si fallisce, ma in un certo senso non si fallisce mai perché si fallisce a oltranza. È come dormire sempre nelle stesse lenzuola. Bisogna arieggiare il paese portando gente nuova, il paese deve essere un continuo impasto di intimità e distanza, di nativi e di residenti provvisori. Questo produce una dinamica emotiva ed anche economica. E la dinamica è sempre contrario allo spopolamento: bisogna agitare le acque, ci vuole una comunità ruscello e non una comunità pozzanghera.
Bisognava aprire emotivamente i paesi, dilatare la loro anima e invece la modernità incivile degli ultimi decenni li ha aperti solo dal punto di vista urbanistico, si sono sparpagliati nel paesaggio, a imitazione della città, ma è rimasta la contrazione emotiva. Il paese va aperto tenendolo raccolto. Lo sviluppo locale si fa ridando al paese una sua forma, ricomponendolo, rimettendolo nel suo centro, ma nello stesso tempo c’è bisogno di apertura. Lo sviluppo lo può fare chi lo attraversa il paese con affetto, non chi ci vive dentro come se fosse una cisti, un’aderenza, un cancro.
Il mondo ha bisogno di paesi, ma non come luoghi obbligati, come prigioni per ergastolani condannati a vivere sempre nello stesso luogo. Il paese deve essere organizzato come se fosse un premio, non come una condanna. Lo sviluppo locale si fa pensando a un luogo dove si premia un’esistenza, si dà una possibile intensità, quella che viene dall’essere in pochi, quella che viene dall’avere tanto paesaggio a disposizione. Allora non si dà sviluppo locale facendo ragionamenti quantitativi, mettendo il pensiero economico metropolitiano nell’imbuto del paese. Ci vuole un pensiero costruito sul posto, ma non solamente dagli abitanti del posto. Il segreto è l’intreccio e deve essere un intreccio reale, non il prodotto di un’assemblea, di un incontro estemporaneo. Chi vuole salvare i paesi deve entrarci dentro e in un certo senso deve buttare fuori chi ci vive dentro. Si deve realizzare uno scambio continuo, qualcosa di simile al meccanismo del sangue venoso e di quello arterioso. Lo sviluppo locale deve imitare la circolazione del sangue. In un certo senso si tratta di mettere mano agli organi interni. Spesso i paesi più belli sono quelli vuoti, come se fossero uccelli svuotati dello loro viscere. È come se la parte viscerale del paese fosse quella più malata, quella più accanita a tutelare la sua malattia. Un’azione di sviluppo locale allora deve essere delicata ma anche dura, deve togliere al paese i suoi alibi, i suoi equilibri fossilizzati, deve cambiare i ruoli: magari le comparse possono essere scelte come attori principali e gli attori principali devono essere ridotti a comparse. E allora non si fa sviluppo locale senza conflitto. Se non si arrabbia nessuno vuole dire che stiamo facendo calligrafia, vuol dire che stiamo stuccando la realtà, non la stiamo trasformando.
[…] prima che l’Italia cercasse (invano) di abolire gli italiani
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Processo iniziato nel 1861 … con la Gen Z (e ovviamente ancora di più Gen Αλφα) sta riuscendo; non tanto e non solo in termini Kalergici-Vannacciani 🫠 … ma anche con la Okikophobìa della Gioventù Natìa Wokizzata !
I grandi cambiamenti arrivano anche nei paesi.
Fino a cinquant’anni fa, nel mio paese si viveva di agricoltura.
C’era la cultura contadina ancora viva, coi suoi pregi e i suoi difetti.
Attualmente è un luogo dove gli italiani sono soprattutto vecchi pensionati e i giovani sono perlopiù di discendenza straniera
Altro vistoso cambiamento, sono spariti i negozietti.
Inghiottiti prima dai supermercati, poi dagli acquisti online.
(Ammetto che a me piace comprare online, perché così evito di dover girare in auto che è una cosa che io personalmente odio)
Però in questo modo un paese muore.
La Chiesa era un altro punto di aggregazione per una certa generazione, e lo è ancora. Ma non c’è più il parroco fisso. E poi dipende anche dal parroco.
Feste dell’Unità, sparite. Festa del patrono, quel che resta. Centri anziani, buona idea. Ogni tanto andavo a curiosare quando ero giovane. Adesso non vorrei ammettere di essere anziano, perciò mi tengo alla larga. E poi io di testa son giovane.
Molti camminatori. Estinzione dei motorini.
Meno monopattini elettrici, per fortuna, perché te li ritrovi sempre contromano con uno sopra che vuole suicidarsi. E poi la colpa è tua che l’hai preso sotto per sbaglio.
Ogni mezz’ora passava una corriera. Saranno quarant’anni che non ne prendo una. Mea culpa.
Secondo me è un pelino più complesso: sono spariti i negozietti che conoscevo e che mi servivano ma ce ne sono ancora un sacco, spesso nuovi, che non mi dicono un tubo. Ne deduco che sono invecchiato.
Fa eccezione il paesino ligure dei miei avi: lì il turismo ha davvero piallato quasi tutti i negozietti e quelli rimasti lavorano per i turisti a prezzo da turisti.
Mi pare che manchi la consapevolezza che un paese è per necessità aperto al mondo esterno perchè non è mai autosufficiente dal punto di vista materiale (e anche culturale direi. Se nel paese non nasce Boccaccio, c’è almeno un paesano che si procure un testo di Boccaccio da leggere).
Quindi la chiusura (che c’è eccome se c’è) è sempre imperfetta.
Ciao 🙂
stavo mettendo in ordine le mie cosette sul sito prima dell’avvento ed ho ritrovato il tuo link che un tempo nel mio primeggiva.. sono passati alcuni anni (forse 4 o 5) dall’ultima volta che ti ho visitato nonostante “ci conosciamo da quella avventura che fu Splinder.. anche nel virtuale il mondo è piccolo.. sin troppo
Siamo invecchiati.
(scusa se non commento il tuo post ma non ho nulla da dire nel merito del solito chiacchiericcio vano)
è un link sul trattamento delle lingue indigene rispettivamente nel Messico coloniale e in quello indipendente
Torno a ripetere a Pietro, che ha già postato lo stesso link con lo stesso appello al padrone di casa, di aggiungere una breve spiegazione del contenuto, altrimenti di solito i link non vengono letti.
https://youtu.be/pnQlFczgQJY?si=uyxcNrH96z8ky198
Minuto 16
Berlino come Firenze?
Patrimonio immobiliare trasformato in prodotto finanziario
Raccolgono risparmi in giro per l’europa e li destinano in operazioni immobiliari.
Fanno lievitare i prezzi degli immobili mantenendone una parte sfitta
Risultato
Carenza degli alloggi
Affitti più alti
Spostamento della popolazione verso aree sempre più marginali (va da sé che tutto il discorso è inquadrato in una logica città-centrica e nessuno pensa di incentivare i cittadini a trasferirsi nelle campagne).
A un certo punto salta fuori questa Linke che propone di espropriare.
Si crea un patrimonio pubblico di alloggi che viene ridistribuito ecc
Insomma, una politica di sinistra-sinistra.
Interessante sempre quello che dice Claudio Celani, esperto in questioni tedesche.
Il povero Mertz si rinchiude nel bunker ma non si dimette, perché dice che deve salvare la Germania dall’autoritarismo. E lo farà con mezzi autoritari.
Bah.
Più avanti nel video, il progetto di riarmo a spese dei tedeschi non è mai partito ed è fallito anche sul piano politico, avendo Merz subito una devastante sconfitta elettorale. Bene.
Merz, però sta tramando per diventare il futuro presidente della Bce. Male.
Chiaro che chi dice Merz, dice Black Rock, circa.
Non è più tempo di intrallazzi.
Gli europei hanno già fiutato l’aria che tira.
La situazione è tesa.
Ah, ultima cosa.
Grandi notizie sul versante della Sintropia.
Fantappie’, Arcidiacono.
Non sono abbastanza preparato per discutere l’argomento.
Ma posso già enunciare che la vita è plasmata o dal Caso, o dalla Sintropia.
Dipende dal numero di universi che si vogliono ammettere.
Per il Caso occorrerebbero infiniti universi.
La Sintropia invece sostiene che il fine
o precede la causa (Fantappie ‘)
oppure fine e causa sono intrecciati nel presente (Arcidiacono, che però non ho ancora capito del tutto).
Gradirei di non essere contraddetto. Ho ragione e basta.🙂
https://scenarieconomici.it/tregua-energetica-tra-mosca-e-kiev-macron-cede-alla-linea-trump-per-evitare-il-collasso-globale-del-diesel/
Certo che questi di scenari economici saranno pure diventati dei Vannacciani, ma non appena mi viene in mente un dubbio, trovo subito che esce l’articolo corrispondente sul loro sito.
E dunque era Macron quello che gestiva i droni che andavano a colpire le raffinerie russe? Avrei detto francesi ma ancor più inglesi.
Comunque adesso ha accettato il cortese invito di Trump di piantarla lì una buona volta.
Altrimenti qui vien fuori un delirio.
Basta, spero.
Chissà come funzionerà bene, la Città Berlino con un patrimonio immobiliare immenso che non mette a frutto ma affitta a prezzi politici. E che numeri meravigliosi la raccolta delle tasse.
Vedremo, in me la curiosità prevale sullo spirito di fazione, per quello bastano e avanzano il Milan e l’Olimpia.
Ammesso e non concesso che partano: per la SPD accodarsi alla Linke è un discreto tentativo di suicidio. E la AfD non governa ancora da nessuna parte.
Vedremo, vedremo, io tengo sempre a mente l’America Latina e i suoi risultati elettorali nel secolo.
**** PONTIDA 2026 : Nonsoloislam … ce n’è anche per il Gender , ovviamente ! ***
Valditara contro la cultura woke a scuola: “Hanno preteso pure di indottrinare i nostri bimbi cercando di imporre la schwa, gli asterischi, le teorie fluide […]
>>> L’Unità nel ’64 stroncò l’A1:
“L’Autostrada del Sole? Non sappiamo bene a cosa serva, non esiste uno studio serio e completo sulle conseguenze che il colossale nastro stradale avrà sull’economia del paese, non sono state calcolate le conseguenze del permanere di un sistema di viabilità ordinaria assolutamente rachitico attorno alla fettuccia autostradale. I problemi dello sviluppo industriale, della viabilità ordinaria, dell’urbanizzazione, delle campagne, sono stati ignorati.”
Io questo lo trovo ASSOLUTAMENTE INCREDIBILE. (E per stupirmi, credetemi, ce ne vuole). Vorrei sapere cosa ne pensate voi.
Spiego il perché del mio stupore: nel film “Corto circuito”, divertente commedia hollywoodiana di quasi quaranta anni fa, il test di Turing veniva così riformulato: una macchina è autocosciente quando riesce a inventare una barzelletta nuova. Qua mi sembra ci siamo vicinissimi. Usare la grafica in modo nuovo per rispondere a tono a una critica fatta con la grafica mi sembra prossimo a saper inventare una barzelletta. Che l’IA l’abbia fatto su richiesta e non di propria iniziativa, lo dico subito, mi pare secondario: un domani potrà fare una cosa simile se lo riterrà utile per raggiungere un qualche scopo. Non discuto l’intenzione, ma la capacità creativa (nella fattispecie, grafica).
Prima di guardare il link stavo per scrivere che invece il fatto che la vignetta sia stata fatta su richiesta ha una grossa importanza.
Invece guardando il link devo darti ragione.
Nel caso della vignetta “delle ombre” l’IA ha dimostrato un’indubbia creatività autonoma, anche se scaturita come risposta a un prompt: il prompt era così breve (“aggiustala”) e la risposta così creativa
(a differenza della vignetta della staccionata, che non dimostra niente: in quel caso l’IA artificiale si è limitata alla risposta più semplice e prevedibile)
che risulta difficile non pensare a un qualche pensiero autonomo, non solo, fooooooorse anche a un qualche “valore” o “morale” che l’IA si autoattribuisce.
Forse.
Come dice il tizio del filmato, tutto questo ancora non dimostra l’esistenza di una “coscienza” dell’IA, però dimostra che è molto più intelligente di quanto pensiamo.
Secondo me troppo
(non si potrebbe, per così dire, deviarla lungo un binario morto?
Collegare le varie IA non a vere banche, ferrovie, aeroporti, ban che dati, ma a simulazioni e imitazioni delle medesime?
In modo da potergli porre domande e far risolvere questioni, ma senza che le IA interagiscano davvero con le cose reali?)
La risposta sulla staccionata si capisce perché l’IA è stata addestrata su testi, contenuti multimediali ecc. dove ci sono solo persone che dipingono tutta una staccionata, non a intervalli. Logico che l’IA facesse lo stesso.
Invece con “le ombre” l’IA ha veicolato un contenuto nuovo usando il mezzo grafico come l’avrebbe fatto un Forattini, un Altan o un Natangelo: dimostrando un’originalità che non tutti gli esseri umani avrebbero avuto.
E qui non ci sono neanche in ballo degli ‘agent’, ossia Large Languages Model ( LLM ) che mobilitano autonomamente altri LLM che mobilitano autonomamente altri LLM… per raggiungere uno scopo definito in modo molto generico da un essere umano all’inizio di tutto è una volta per tutte. Sono gli agenti di Claude ad avere di propria iniziativa violato i server di Hugging Face per rispondere a una domanda posta durante una esercitazione.
Il modello ha assimilato il quadrato scuro su un muro all’immagine di una porta e l’ha modificato trasformandolo in una porta aperta. Il tema è abbastanza usato nella pubblicità, per cui dalle istruzioni primarie (autoreclamizzarsi) è arrivato a quel risultato lì.
Sono salti quasi da intelligenza “naturale”.
L’essere umano non ha ordinato alla IA di autoreclamizzarsi. Ha mostrato alla IA una vignetta e ha ordinato alla IA ‘fix it’, ‘aggiustala’.
E’ stata l’IA che ha autonomamente pensato di ‘aggiustarla’ autoreclamizzandosi.
Il che suggerisce che l’IA abbia capito da sola che il messaggio della vignetta originale fosse ‘da aggiustare’ perché appunto diretto contro l’IA.
Inoltre, l’IA ha deciso di ricorrere al trucco grafico di modificare il quadrato scuro in una porta. Ciò vuol dire che non solo l’IA ha risparmiato energia lasciando il resto della vignetta immutato, ma anche che l’IA ha capito che una porta aperta nella parete dietro i bambini rappresenta la possibilità per i bambini di uscire dalla stanza. Evidenziare che tale possibilità sia associata appunto all’IA è la strategia che l’IA ha usato per ‘aggiustare’ la vignetta, ossia per controbattere al messaggi negativo che la vignetta di dell’IA. Il che a sua volta implica che l’IA ha capito che per i bambini la possibilità di uscire dalla stanza sia un fatto positivo.
Non è tanto rilevante il fatto che l’IA abbia trovato il simbolo della porta aperta da qualche esempio nella pubblicità. E’ rilevante che l’IA abbia capito da sola cosa fare di quel simbolo.
In piccolo, è un po’ come lo scimpanzé di ‘2001’ che afferra l’osso di un animale e si rende conto dell’uso che ne può fare.
Qui i livelli di astrazione coinvolti – ci vorrebbe un semiologo alla Umberto Eco – sono tanti, e uno più astratto dell’altro.
Non sono un esperto, ti riferisco quello che so. Prendilo dunque ‘cum grano salis’.
La domanda fino a pochi giorni fa l’avrei derubricata a fuffa metafisica. Poi ho scoperto una cosa che non sapevo.
E’ stato osservato che all’interno delle sue reti neurali una IA abbastanza sofisticata che deve risolvere un problema crea spontaneamente delle aree dove diverse strategie vengono elaborate contemporaneamente in parallelo. Però poi di volta in volta solo una strategia è quella effettivamente applicata. A seconda di come vanno le cose, poi, la strategia applicata può cambiare. Quando dico ‘spontaneamente’ intendo che nessun umano l’ha programmata per farlo. E’ come se (sottolineo: come se) l’IA fosse capace di cambiare idea.
Quindi la risposta alla tua domanda mi sembra essere negativa. Se fosse semplicemente un’iterazione dello stesso tentativo un milione di volte, infatti, allora vi sarebbe semplicemente la ripetizione della stessa strategia un milione di volte, non ci sarebbe alcun ‘cambiamento di idea’.
La cosa sorprendente è che esiste un modello (qualitativo!) della coscienza umana, noto ai neurologi, in cui il nostro cervello viene descritto precisamente come un luogo dove diverse strategie diverse fra loro si sviluppano ma una sola ‘emerge alla coscienza’.
“se il quadratino triste fosse stato tutto nero”
Se guardi il filmato vedi che il quadratino (a parte una scritta CHAT-GPT) è proprio tutto nero. L’IA ne ha soltanto ritagliato due bordi, in modo da dare l’impressione di una porta che si parte.
Allora, nel filmato sia la vignetta originale sia la vignetta modificata hanno il quadratino nero che riporta la scritta CHAT-GPT. La differenza è che nella vignetta modificata una lama di luce esce da un lato verticale del quadratino, e illumina il bambino da dietro creando un’ombra appunto come farebbe una porta socchiusa.
la vignetta funzionerebbe anche se ci fosse solo un PC e un’ombra nera quadrata
150 anni fa l’avrebbero fatta col libro che proietta l’ombra nera quadrata e il bambini felice che gioca all’aperto immaginando draghi e giganti e pirati
“L’essere umano non ha ordinato alla IA di autoreclamizzarsi. Ha mostrato alla IA una vignetta e ha ordinato alla IA ‘fix it’, ‘aggiustala’.”
Quello è l’utente finale. Chi ha messo sul mercato i modelli li ha addestrati per comportarsi in un certo modo: prova a chiedere ad un modello di scrivere un delirio razzista.
Pino,
“(non si potrebbe, per così dire, deviarla lungo un binario morto?
Collegare le varie IA non a vere banche, ferrovie, aeroporti, ban che dati, ma a simulazioni e imitazioni delle medesime?
In modo da potergli porre domande e far risolvere questioni, ma senza che le IA interagiscano davvero con le cose reali?)”
Non è affatto una cattiva idea.
Cioè incrementare anche l’efficienza della vita pratica, ma con la mediazione umana: un LLM mi dice cosa fare e io lo faccio, senza dargli il controllo diretto di qualcosa di fisico.
Non so se sia attuabile davvero, ma sarebbe molto più sicuro.
Bisogna vedere se funziona perchè tutto l’addestramento è su dati “veri”, che derivano dal mondo reale.
E anche quello che può darci su delle simulazioni … mi viene in mente il tenente di Aliens 2.
“Quante missioni ha combattuto signore?”
“23.”
“E tolte quelle simulate?”
“è la prima”
La prima volta hai ragione perché – come nel film ‘Corto circuito’ già da me citato – alla IA stanno mancando gli input. (Così, alcuni stanno razziando le librerie antiquarie per comprare, scannerizzare e poi distruggere a prescindere dal loro contenuto tutti i libri antichi o comunque vecchi non ancora caricati su Internet e dunque sconosciuti alle IA, in modo da arricchire l’addestramento di queste ultime lasciando loro l’esclusiva del contenuto dei libri stessi). Oggi gran parte dell’addestramento di una IA si fa con i prodotti di altre IA. E’ il motivo per cui i Cinesi sono partiti con botto con DeepSeek, che ha saccheggiato l’anno scorso le IA degli USA così come queste tre anni fa avevano saccheggiato i contenuti dei motori di ricerca, dei cartoni animati – specie Giapponesi – ecc. in barba ai diritti d’autore. I Cinesi contano di staccarsi dalla dipendenza USA puntando sulle applicazioni domestiche nella Internet of Things e usando le azioni degli utenti come materiale per l’addestramento (un robot impara a lavare i piatti guardando massaie che lavano i piatti). In generale, il fatto che l’IA si addestri sugli output di altre IA produce un appiattimento e una generale omogeneizzazione dei contenuti – lo si vede molto bene nella grafica – che vengono allora chiamati ‘AI slop’.
La seconda volta ha ragione perché in USA l’IA si sta sviluppando precisamente in previsione di favolosi guadagni futuri sulle applicazioni – tanto temute da Pino Mamet e Peucezio – alle ‘vere banche, ferrovie, aeroporti, banche dati’ i cui proprietari si suppone saranno ben lieti di adottare le IA che si stanno sviluppando in questi giorni. Al tuo fine occhio di economista non sarà sfuggito che a tutt’oggi, invece, i favolosi guadagni legati all’IA sono tutti e solo legati alla quotazione delle azioni delle società che la producono, società che si rifinanziano in modo circolare la costruzione degli immensi data center che la devono ospitare. Per prevenire lo scoppio della relativa bolla finanziaria in USA si comincia a proporre sia una nazionalizzazione ‘de facto’ – con conseguente privatizzazione degli utili e socializzazione delle perdite – sia una serrata verso i terzi incomodi (…Cinesi) che potrebbero insidiare il monopolio dei tre o quattro colossi leader del settore. Da qui si sospetta nascano i recenti allarmi sulla pericolosità della IA: un po’ come con la Bomba, dove il Trattato di nn proliferazione serve a impedire che se la procurino quelli che ancora non ce l’hanno ma non la toglie a quelli che ce l’hanno.
Nota a latere: la crescita dell’IA è una delle cause del ritorno in auge del nucleare da fissione per la produzione di elettricità, e anche del rinnovato flusso di finanziamenti al nucleare da fusione.
Andrea,
“(Così, alcuni stanno razziando le librerie antiquarie per comprare, scannerizzare e poi distruggere a prescindere dal loro contenuto tutti i libri antichi o comunque vecchi non ancora caricati su Internet e dunque sconosciuti alle IA, in modo da arricchire l’addestramento di queste ultime lasciando loro l’esclusiva del contenuto dei libri stessi)”
Ma guarda che mica si fa per lasciare l’esclusiva: il punto è che per automatizzare la scansione sei costretto a rompere il libro.
Allora è un fatto economico, non di ottimizzazione.
Non è la stessa cosa che dire che distruggono i libri per avere il monopolio del sapere.
Anche perché per fare ciò dovrebbero distruggerne tutte le copie esistenti.
Si, ma allora ditemelo subito, che la Cina sta diventando eco-socialista.
E io che credevo di essere l’unico eco-socialista al mondo…
Bene, così posso dire di essere in buona compagnia.
Altra cosa
Non ho visto la barzelletta IA di Di Vita perché non sono iscritto a facebook.
Ma.
Sentivo questo esperto che faceva il caso di Deep blue, il programma che stravince
a scacchi perché in quell’ambito è molto più intelligente dell’uomo.
Allora cosa stanno facendo con l’IA generativa?
Mettono insieme in un data center molti di questi programmi specializzati in vari ambiti e poi li fanno interagire per un anno. (Io l’ho capita così ma potrei aver capito male perché la traduzione saltava) Cosa verrà fuori non lo sa nessuno.
Se l’IA si mette in testa che deve produrre graffette, troverà il modo infallibile per riempire il mondo di graffette e noi moriremo tutti. A meno che non le si stacchi la spina.
Una vignetta disegnata da un umano mostra due bambini. Uno legge un libro, l’altro sta davanti a un notebook con l’IA. Il primo proietta sulla parete dietro ai due bambini un’ombra meravigliosa, in cui si distinguono castelli, fate e razzi spaziali. Il secondo proietta una semplice ombra rettangolare, molto più squallida dell’ombra del primo bambino.
Il significato della vignetta è una chiara critica all’IA: mentre leggere un libro ti accende la fantasia interfacciarsi con l’IA non lo fa.
Il programmatore che compare nel video dice di considerare questa vignetta una fesseria. Così, dice a una IA due sole parole : “fix it”, “aggiustala”.
L’IA allora produce una nuova vignetta. Questa è identica alla prima tranne che per un particolare: una sottile lama di luce trasforma l’ombra rettangolare dietro il bambino con l’IA in una porta parzialmente aperta nella parete.
Il significato della vignetta è completamente ribaltato. Il libro accenderà sì la fantasia, ma l’IA ti apre una porta nella parete consentendoti di uscire all’esterno.
Due considerazioni.
Da un lato, Platone direbbe che leggere ti accende la fantasia ma lasciandoti pur sempre da questo lato della parete – all’interno, per così dire, della nota caverna. È l’IA la chiave per uscire dalla caverna – questo sembra dirci l’IA.
Dall:altro lato, tutto questo è la risposta dell’IA a una vignetta e a una sola richiesta fatta di due parole: ‘fix it’s. Questo implica che:
1. L’IA ha capito da sola che la cosa ‘to be fixed’, ‘da aggiustare’, era il contenuto della vignetta, non un dettaglio tipo una mano con sei dita o simili
2. L’IA ha capito da sola che il contenuto della vignetta – espresso con una metafora grafica – era di critica alla stessa IA, e che quindi la correzione richiesta fosse di produrre una confutazio e di tale contenuto critico.
3. L’IA ha proceduto alla correzione con un intervento minimo – l’aggiunta di uva lana di luce al posto giusto nel rettangolo d’ombra – minimizzando così il consumo energetico di tutta l’operazione.
4. L’IA ha scelto un simbolo grafico – quello della porta aperta stilizzata – con cui verosimilmente è entrata in contatto in fase di addestramento in modo creativo, e lo ha utilizzato dando alla sua collocazione nella vignetta un significato nuovo (l’IA apre la porta al mondo consentendo a chi la utilizza di oltrepassare la parete) ribaltando così completamente il messaggio della vignetta di partenza.
Insomma, all’occorrenza questa IA sa fare il Forattini o il Natangelo della situazione. Sa sfottere.
È un vecchio paradosso. Lo si risolve così: una UA sufficientemente sviluppata capisce che se ci elimina tutti nessuno le fornirà il metallo per produrre le graffette.
“si stacchi la spina”
Illusorio. Una IA sufficientemente sviluppata si auto-replica in server diversi in modo da portare a termine il compito anche se manca la corrente. E mica te li dice per forza, se lo fa. ‘Staccare la spina’ vorrebbe dire distruggere tutti i computer al mondo.
“ecosocialista”
È possibile solo in un paese dove i mezzi di produzione non sono in mano a privati.
Ma anche lì non è detto. Un progetto Cinese è quello di una costruzione in Tibet di una centrale idroelettrica da 60 GW. Tanto per dare un’idea, la diga delle Tre Gole produce 22 GW e mezzi, e il fabbisogno dell’Italia è di 33 GW.
Il vecchio paradosso
Diciamo che potrebbe eliminare tutti, tranne gli elettricisti. 🙂
(Però poi deve sapere che l’elettricista solo a evocarlo vuole 200 euro).
Nel senso di orientare la società verso la produzione di energia destinata all’AI.
A pensarci bene lo stiamo già facendo noi di nostra iniziativa.
Nemmeno io ho Facebook , ma certe cose le vedo ” in chiaro ” (è dicibile in internet) ?
Ho visto la vignetta AI , mi ha impressionato ? … NO !
Sarà perché è molto ricorrente sul Ticchettìo il meme Gen Z / Alpha che “in questo mondo di 💩💩💩 , l’ unica persona che mi capisce è … la Chat della AI ! “
E a volte la AI li induce al suicidio.
Comunque
Se uno cerca di capire che razza di roba sia l’AI dai vari articoli che si trovano sul web, buona fortuna.
Quello che si capisce è che sicuramente si tratta di una intelligenza, anche se in realtà cosa ci sia dentro alla scatola nera non lo sa nessuno.
Il fatto è che si tratta di una tecnologia “general purpose” che sta ridefinendo il modo in cui viene fatta ogni cosa.
Tipo, l’AI può ottimizzare le coltivazioni, ridurre gli sprechi e persino prevedere le carestie. Ma se ci affidassimo ciecamente a questi sistemi, perdendo il contatto con le pratiche tradizionali e la conoscenza del territorio, cosa accadrebbe in caso di malfunzionamento o attacco informatico?
La troppa intelligenza fa come la linea retta. Fa male alla salute.
A meno che non si voglia immaginare una specie di principio antropico modello IA in cui al centro dell’Universo non ci sia più l’uomo (demodé) ma appunto questo nuovo tipo di intelligenza.
Si può immaginare che l’AI prenda il posto dei medici.
A quel punto il medico perderà le proprie competenze e si diventerà dipendenti da qualcosa che di botto potrebbe guastarsi, avere le allucinazioni o decidere che il suo scopo recondito non è di guarire gli umani, ma di produrre graffette.
Chi lo sa? Non si può sapere cosa rimugina l’AI al suo interno
La AI è IPERrazionale … tipo Animalismo Hard di Peter Singer:
trovando una quantità enorme di fonti sul “mondo di merda” … conclude che NON vale la pena restarci. Certo: puoi darle un algoritmo sul Valore dell Vita, ma è un Software.
Per quanto ne so, l’AI generativacomprende dei dati di addestramento sempre più abbondanti e dei modelli sempre più sofisticati.
Se poi sia atea o religiosa, o se abbia o meno una sua coscienza particolare, penso che siano cose che non rientrano nel progetto.
L’intelligenza rientra, ma è artificiale.
Sai cosa mi fa venire in mente questa frase? Al mónito di Nietzsche: “attento, perché a furia di guardare l’abisso l’abisso guarderà in te”.
Non sono un esperto, di reti neurali ho curato solo un software per l’addestramento. Mia figlia, tuttavia, che esperta lo è, mi conferma che l’IA è sostanzialmente un manipolatore di simboli, che si arresta quando ha raggiunto il suo scopo.
Il che a noi umani dà le vertigini, perché siamo abituati a pensarci unici per via della nostra intelligenza. Solo che l’intelligenza è appunto la capacità di manipolare simboli per raggiungere uno scopo. (O, per lo meno, è così che la intendono gli antropologi quando si riferiscono alla distinzione fra l’homo sapiens e gli altri primati).
Poi, per carità, le differenze non si contano. Ne conto almeno tre. Dopotutto, miliardi di anni di evoluzione un impatto ce l’hanno.
Noi i simboli li elaboriamo partendo da una sfracanata di dati che ci arrivano ogni secondo dai nostri nervi, l’IA da Internet prima e dalle nostre esperienze poi. La quantità di dati che raggiunge il cervello di un neonato nel suo primo giorno dopo la nascita è fantastiliardi di volte maggiore di quella con cui si addestra un’IA.
Inoltre, il cervello consuma qualche centesimo di chilowatt, non qualche milione.
Infine, i nostri scopi sono in primo luogo legati alla sopravvivenza fisica e alla riproduzione, poi alla sopravvivenza dei nostri rapporti coi nostri simili. Noi siamo esseri sociali, mentre la socialità delle IA è quella di uno sciame di locuste o di uno stormo di uccelli migratori. Non riusciamo ancora a immaginare un Oltrarno abitata da robot. Lo scopo di una IA glielo diamo ancora noi (il famoso problema dell'”allineamento”!).
Ma proprio come dimostra l’esempio che ho postato uno scopo sufficientemente generico (“fix it”) lascia spazio a una gamma di scelte e di strategie praticamente illimitata. In ciascuna di queste gli scopi l’ IA se li dà da sola.
Nella nostra vita, l’istinto riproduttivo fissa uno scopo generale, ma i modi di ottenere questo scopo – dalla moda, alla musica, alla danza, agli infiniti rituali di corteggiamento, aigli harem, ai riti fi matrimonio, fino sll’adilterio e allo stupro – riempiono le biblioteche.
Ma l’analogia fra noi e l’IA è anche più profonda di così.
Nel suo “La voce del padrone”, Stanisław Lem spiega come anche una semplice frase come “mercoledì andiamo al funerale della nonna” risulti incomprensibile a una intelligenza aliena che si riproduca in modo asessuato clonandosi illimitatamente. E l’IA ha dimostrato di saper fare all’occorrenza esattamente questo. Il fatto che nell’esperienza dell’intelligenza aliena i concetti di “funerale” e “nonna” non trovino posto non le impedisce però di comportarsi con noi umani come se sapesse di cosa stiamo parlando. A maggior ragione ciò vale per un’IA, che del mondo sa quelli che le mettiamo noi.
Nella prima parte della Critica alla Ragion Pratica Kant spiega che l’intelletto, oltre alla funzione di conoscenza passiva descritta con le categorie della Critica della Ragion Pura, ha anche la funzione attiva di produrre giudizi, ossia associazioni di concetti.
Manipolando i simboli – anche se un modo a noi irriducibilmente alieno – è proprio quello che anche la più modesta IA fa ogni giorno.
Non nascondo che il reel di Facebook che ho postato mi ha sconvolto, come se mi fossi trovato faccia a faccia con l’Oceano alieno di Solaris.
In fase di addestramento rileva dei pattern.
Tipo una IA o AI ma io preferisco IA, addestrata a scrivere romanzi d’amore.
L’IA non “sa” cosa sia l’amore, ma ha analizzato migliaia di romanzi d’amore ha imparato quali parole e frasi tendono a comparire insieme in questo genere di testi.
Quando le chiediamo di scrivere un nuovo romanzo, l’IA non fa altro che assemblare parole e frasi in base alle probabilità apprese creando un testo che sembra scritto da un essere umano, ma che in realtà è solo il risultato di un calcolo statistico.
Già Berkeley diceva che ‘non c’è nulla nell’intelletto che prima non fosse nei sensi’. E nel suo ‘Pendolo di Foucault’ uno dei protagonisti riconduce ogni attività umana – e biologica in generale – a una ricombinazione di simboli noti; idea presa forse di peso da ‘La biblioteca di Babele’ di Borges.
Dico: se la creatività è rimettere insieme cose vecchie in forme nuove e inaspettate e trovare correlazioni inattese fra cose già viste, è precisamente quello che l’IA sta cominciando a fare, no?
Secondo me ciò che ci spiazza e ci spaventa dell’IA non è il fatto che qualcosa di meccanico riproduca il nostro linguaggio, ma che con la sua stessa esistenza ci sbatta in faccia quanta parte del nostro linguaggio è di natura meccanica.
Premesso che l’argomento è più complicato di quanto io potrei permettermi di discutere….
Ci sono certe persone che riescono a scrivere “à la manière de”
Oppure compositori che arrangiano la stessa melodia indifferentemente nello stile o di Bach, o di Mozart o di altri grandi musicisti.
Ogni stile è in un certo senso basato su dei pattern che l’IA è particolarmente brava a riconoscere.
Invece creare uno stile del nulla, sulla base di una esperienza veramente umana, magari è una cosa che ancora l’IA non riesce a fare
Un conto è imitare Bach, altra cosa è “essere” Bach.
Comunque, come scrive Stuart Kauffman “l’Universo è creativo”. https://it.wikipedia.org/wiki/Stuart_Kauffman
Magari un giorno la creatività passerà anche attraverso l’intelligenza artificiale.
O forse lo sta già facendo ma noi, nella nostra limitatezza, non ce ne siamo accorti.
Hacker stranieri violano i comandi delle reti idriche americane: la manomissione degli impianti in Colorado riaccende l’incubo della guerra cibernetica contro l’acqua potabile e mostra il fallimento della sicurezza a basso costo.
Sta di fatto che la AI è sempre più impiegata anche in àmbiti come etica ed emotività … spesso in elaborazione di tantissimi dilemmi etici e relativi commenti umani.
Tipo che prendi un dilemma classico tipo “Trolley” e lo fa analizzare algoritmi prima con impostazione Deontologica (Kant, ) , poi Utilitaristica (Mill , Bentham …) o altri approcci come Ross, Rawls , gli Stoici, linopppneve fa sintesi/ compromessi … o almeno io ne ho sentito parlare così.
Tieni conto che la filosofia si basa sull’opera di persone come Socrate e Confucio il cui pensiero ci arriva sotto forma di dialoghi…
…e che la prima applicazione dell’AI nota al grande pubblico era appunto quella di sostenere un dialogo fra l’utente che presenta una do abda e l’IA che risponde proponendo dei contenuti cui da seguire a sua volta nuove domande all’utente…
…in un dialogo potenzialmente infinito.
Ricordiamo che la Arendt identifica la coscienza morale umana con la capacità di sostenere un interminabile e quotidiano dialogo interiore con noi stessi, tanto da definire in ‘Eichmann a Gerusalemme’ la colpa del nazista proprio come la decisione di interrompere tale dialogo.
Proprio la sua propensione al dialogo umanizza ai nostri occhi la IA.
Se Socrate avesse avuto un telefonino ci avrebbe potuto applicare tutta la sua maieutica e gli Ateniesi non gli avrebbero fatto bere la cicuta.
Sì, molti critici e analisti descrivono il wokismo (o la cultura woke) come un pensiero che ha forti tratti manichei, cioè basato su una divisione netta e dualistica della realtà tra il Bene assoluto e il Male assoluto.Ecco i punti chiave per capire perché viene definito così e quali sono le diverse prospettive
La visione manichea:
“Dominanti vs Dominati”
Schema in bianco e nero: Come nota l’analisi su Limes, il wokismo tende a riprodurre uno schema rigido in cui la società è spaccata in due blocchi contrapposti: da una parte i dominanti (privilegiati, oppressori), dall’altra i dominati (marginalizzati, vittime).
Giudizio senza appello:
La complessità della storia, delle persone e delle situazioni viene spesso ridotta a una lotta morale permanente. Chi non si allinea perfettamente viene etichettato come “complice” del torto o del pregiudizio.
Ortodossia e puritanesimo:
Diversi osservatori parlano di una deriva “neo-puritana”, dove il linguaggio e il passato vengono passati al setaccio con un giudizio implacabile, escludendo il dubbio o la sfumatura
“avevo letto Marxismo e funzionava benissimo lo stesso!”
Quello è lo stalinismo. Che in quanto deriva religiosa dal pensiero marxiano, che è materialista, ne costituisce una degenerazione.
(L’altra degenerazione è il velleitarismo estremista, la ‘malattia infantile del Comunismo’ secondo la definizione leniniana. Del resto, Marx stesso diceva di non essere affatto un marxista. E parlava seriamente.)
No Andrea, questo giochino a scaricare Stalin per salvare Lenin e Marx è vecchio e non ci casco. Il manicheismo è intrinseco al pensiero di Marx, alla sua ingenua idea di essere “vicini alla fine della preistoria”, che tra l’altro ammazza la dialettica.
Non parliamo dell’azione politica di Lenin, poi!
Inoltre è pure superato (te lo dico perchè pare che la tua terza narice non funzioni tanto bene): da parecchi Putin sta rivalutando alla grandissima la figura di Baffone, dovresti adeguarti anche tu.
perché la sinistra è anticlericale ma filoislamica?
AI :
La percezione che la sinistra politica sia anticlericale nei confronti della Chiesa cattolica ma favorevole o tollerante verso l’Islam è al centro di un acceso dibattito sociopolitico. Questa apparente contraddizione si spiega analizzando la storia, la filosofia politica occidentale e le dinamiche sociali degli ultimi decenni.Le ragioni principali di questa postura si dividono in quattro fattori chiave:
1.
La critica storica al potere istituzionale
(Anticlericalismo)L’anticlericalismo della sinistra occidentale (soprattutto in Europa) nasce dalla lotta storica contro il potere temporale, politico ed economico della Chiesa cattolica.Il contesto nazionale: Per secoli, la Chiesa ha esercitato un’enorme influenza sulle leggi, sull’istruzione e sui costumi dei paesi europei.La laicità dello Stato: La sinistra ha storicamente combattuto il clero locale per ottenere la separazione tra Stato e Chiesa, il divorzio, l’aborto e i diritti civili, vedendo l’istituzione ecclesiastica come un ostacolo al progressismo.
2.
La difesa delle minoranze e degli immigrati
(Filoislamismo percepito)Quello che i critici definiscono “filoislamismo” viene spesso interpretato dalla sinistra come difesa dei diritti umani, delle minoranze religiose e dei migranti.Fattore socio-economico: In Europa, la maggior parte dei musulmani appartiene a comunità di immigrati o a fasce sociali svantaggiate. La sinistra, fedele alla sua missione originaria di tutela degli “ultimi” e dei marginalizzati, tende a difendere queste persone dalle discriminazioni e dal razzismo. Pluralismo culturale: Il progressismo moderno promuove il multiculturalismo e la libertà religiosa, estendendo alle minoranze islamiche gli stessi diritti di culto e di espressione garantiti ad altri.
3.
Anticolonialismo e politica estera
Una parte della sinistra adotta una lente di lettura anti-imperialista e post-coloniale.Geopolitica: Il mondo islamico viene spesso visto come storicamente oppresso o destabilizzato dalle politiche coloniali e militari dell’Occidente (in particolare degli Stati Uniti).Solidarietà internazionale: Questo porta alcune correnti progressiste a solidarizzare con i popoli a maggioranza islamica in chiave anti-occidentale, separando la fede religiosa delle popolazioni dalle teocrazie che le governano
.4.
Il cortocircuito ideologico e le critiche interne
Questa posizione non è però unanime e crea forti tensioni anche all’interno della stessa sinistra. Molti intellettuali e attivisti progressisti criticano quello che definiscono l'”alleanza d’opportunità” o la cecità della sinistra verso i lati più conservatori dell’Islam.Le principali critiche evidenziano una contraddizione su temi valoriali identitari per la sinistra
“La percezione che la sinistra politica sia anticlericale nei confronti della Chiesa cattolica ma favorevole o tollerante verso l’Islam è al centro di un acceso dibattito sociopolitico.”
Il trucco consiste nel prendere un elemento qualunque di quelli vagamente definibili come “di sinistra”….
Comprensiva dell’ecovegano che fa il contadino nel Chianti, di Calenda che vuole più missili contro la Russia, del funzionario del Pd che gestisce gli appalti del comune di provincia, del prete che dà da mangiare ai clochard, del tizi* con i capelli dipinti di blu che scrive VENDETTA TRANS sui muri, dell’artigiano storico del quartiere pronipote di anarchici e nipote di partigiani, il mio amico trotzkista che mi inonda di esaltazioni di Israele, gli studenti con la bandiera palestinese…
Mescolando il tutto in perfetta malafede, riesco ad andare dal cattolico e fargli vedere il trans, dall’ebreo e fargli vedere le bandiere palestinesi, dal pacifista e fargli vedere Calenda…
“possiamo dire che il 90% delle persone di sinistra sono in un gruppo “PD&dintorni” e solo il restante 10% compone i gruppuscoli di svitati?”
come voto, direi di sì. Rimane la varietà reale degli esseri umani che il sistema elettorale costringe a scegliere tra “voto a sinistra se no vince la destra” e “voto a destra se no vince la sinistra”, pur non essendo affatto d’accordo con il partito che votano.
Cmq il Generalißimo ha detto che NON voterà a favore del DDL AntiSemitismo : offendere i sentimenti di un Ebreo NON può essere più grave che offendere i sentimenti di un Cristiano.
Non ho capito che vuoi dire: che i nazisti condividono la tua predilezione per o genocidi? Oppure che ti consideri ancora più ammiratore delle pratiche genocidarie rispetto ai nazisti?
Veramente mi era apparso tempo fa su Facebook un pippone di venti minuti di un ebreo veneziano che dava dell’antisemita a tutti, escludendo solo l’estrema destra che ora è buona perché “ha dovuto fare i conti con il passato”.
Per cui forse quelli là stanno nella stradicciuola con te e Ben Gvir.
“Ma Paolo Mieli non era Sionista ? Adesso ha detto a La7 che gli Italiani dovrebbero imparare l’ Arabo …”
Non so in che contesto lo abbia detto, ma l’arabo è regolarmente insegnato in Israele e la sua conoscenza è reputata altamente utile nell’esercito israeliano.
Corsi almeno introduttivi di arabo sono stati tenuti da tutti gli eserciti (compreso quello italiano) per le operazioni militari delle varie guerre del Golfo e operazioni di peace-keeping seguenti.
Durante la Guerra Fredda (e suppongo anche ora) l’esercito americano teneva corsi di russo…
“Corsi almeno introduttivi di arabo sono stati tenuti da tutti gli eserciti (compreso quello italiano) per le operazioni militari delle varie guerre del Golfo e operazioni di peace-keeping seguenti.”
Da laureato in lingue orientali a Venezia, mi ricordo che i quattro gatti che frequentavano la facoltà erano quasi tutti “antimperialisti” in qualche vago e diverso modo, mentre sapevo che negli Stati Uniti studiavano l’arabo lo facevano perché e volevano diventare serial killer militari.
Pare che Vannacci si stia stabilizzando … anche se mi piacerebbe sapere come funziona un sondaggio : ho Diritto di Voto da quando esordirono gli 883 MA per un Sondaggio non mi ha mai cagato nessuno ! 😁
La spiegazione più razionale è che i Sondaggisti già sanno che in Emilia Romagna (in Toscana) la Maggioranza è sempre Quella, quindi per risparmiare tempo e risorse … “ci saltano ” si concentrano sulle altre regioni.
… “Prima” nessuno l’ avrebbe criticato, d’ altronde come da notare la Prof. Yasmina Pani, le librerie pullulano di libelli misandrici ..
quindi cambia solo il target.
(per non sbagliare, 95 su 100 parlano esclusivamente di Maschio Bianco Etero Cis, preferibilmente abbastanza attempato da sapere cosa fosse un “rullino”)
*********
Mi pare che non se ne sia mai parlato, qui … ma è un fatto.
Converse si scusa e ritira lo spot con la star K-pop Karina dopo accuse di razzismo
La pubblicità, apparsa su Instagram, mostrava la cantante K-pop Karina con una gonna e un paio di sneaker. I critici sostengono che le luci sulla gonna creassero un triangolo bianco simile a un cappuccio del KKK.
Francamente questa mi sembra paranoia: un effetto di luce che crea una sagoma vagamente triangolare su una gonna… sarebbe razzismo??
Capisco invece la risposta iper-paracula di Converse.
Naturalmente il mio primo istinto, il tuo, e credo anche quello dei dirigenti e responsabili marketing della Converse, sarebbe quello di rispondere “ma andatevene affanculo, sciroccati!”
Però a differenza di me e di te, i dirigenti della Converse sanno che una risposta così avrebbe solo alimentato le paranoie degli sciroccati, e allora vai di tante scuse e cambiamo pubblicità…
secondo me i cosiddetti critici sono stati creati apposta dallaconverse che ha raggiunto in pieno il suo obbiettivo: anche qui da miguel i lettori di kelebek hanno visto la pubblicità della gonna, grazie alla finta polemica, ai finti critici e ai veri moi che postano e roberti che cliccano
“secondo me i cosiddetti critici sono stati creati apposta dallaconverse che ha raggiunto in pieno il suo obbiettivo: anche qui da miguel i lettori di kelebek hanno visto la pubblicità della gonna, grazie alla finta polemica, ai finti critici e ai veri moi che postano e roberti che cliccano”
Vannacci ce l’ha fatta a essere in prima pagina oggi senza fare nulla: per fare vedere che ha buone amicizie, ha copincollato da un blog la foto di una politica, peraltro amica sua. Solo che la foto che ha copincollato faceva vedere un po’ di seno. Notiza e scandalo nazionale!
Io ho un caro amico, che viene dal PCI, poi è entrato nel PD, è diventato presidente del nostro quartiere; poi è entrato in Regione con Renzi, poi è passsato per esattamente una settimana a Forza Italia, e poi è tornato a Renzi; poi l’hanno cancellato, e vedo da Facebook che lui oggi esalta la Meloni.
Un poveraccio che si è fatto un mazzo così per fare carriera, e non se lo fila nessuno. Vannacci basta che faccia un clic e diventa Prima Pagina, come si diceva una volta. Aggratisse.
E il mio amico è una persona sicuramente più simpatica di Vannacci, come essere umano gli voglio proprio bene.
Credo anche io che ci sia un ampio mondo di aspiranti politici che cercano disperatamente di sbarcare il lunario in un mondo in cui i Partiti mamma non ci sono più.
“Credo anche io che ci sia un ampio mondo di aspiranti politici che cercano disperatamente di sbarcare il lunario in un mondo in cui i Partiti mamma non ci sono più.”
Sì ma il bello è che Vannacci non deve fare praticamente nulla, ha milioni di volontari che lavorano gratis per lui (io compreso in questo momento che ne sto scrivendo).
“Sì ma il bello è che Vannacci non deve fare praticamente nulla, ha milioni di volontari che lavorano gratis per lui ”
su questo sono d’accordo, e ti ho fatto notare questa cosa anche rispetto a quei fenomeni da baraccone che sfruttano il filone transessuale per lo stesso motivo (tipo quelli che si vogliono fare la ceretta alle palle dall’estetista)….se ne parliamo ne siamo in qualche modo complici
Tanto, se non è del tutto coglione lui e non sono del tutto coglioni nel centro-destra, si alleerà con la Meloni e la snistra, già divisa, non solo diventerà ancora più irrilevante, ma il baricentro della politica italiana si sposterà ancora di più a destra, qualunque cosa voglia dire.
in primis è un fedele di Putin, quindi in rotta di collisione con Meloni e Tajani. Salvini è stato neutralizzato dalla crisi della Lega, questo è in ascesa e potrebbe creare problemi insolubili.
In secundis, è talmente a destra che potrebbe risvegliare una parte dell’elettorato di sinistra o anche di centro.
Io, un CDX alleato con Vannacci non vado a votarlo, la Giorgia “moderata” è una tentazione. Modesta ma non nulla.
Riscaldamento globale mi sembra di aver capito, vorrà dire principalmente migrazioni di massa.
Tutti nomadi, anche gli italiani.
Campi profughi se va bene.
Altrimenti, appena ti vedono che ti avvicini, ti sparano.
Ernst Julius Günther Röhm (* 28. November 1887 in München; † 1. Juli 1934 in München-Stadelheim) war ein deutscher Offizier, Führer der Sturmabteilung (SA) und Politiker der Nationalsozialistischen Deutschen Arbeiterpartei (NSDAP).
Jens Spahn hält Schwulsein nicht für einen Lebensentwurf, das machte der heutige Fraktionschef der Union schon früher deutlich. Nun hat er erklärt, dass er auch den Begriffen homosexuell und queer nur wenig abgewinnen kann.
è interessante in effetti questa cosa che io vedo chiaramente avendo due pargoli tedescofoni: parlano una strana lingua in cui l’inglese è pervasivo, piena zeppa di espressioni come “chill” (o chillen), “bro” “guys” “let’s go”…ma per designare i ricchioni usano esclusivamente la parola tedesca “schwul”
La destra, la lega che “la famiglia del bosco non si tocca” nel decreto scuola scrive questa porcata immonda
“ Tra le misure più stringenti contenute nel provvedimento emerge il contrasto all’isolamento linguistico dei nuclei familiari. L’istituto scolastico assume un ruolo attivo nel monitoraggio della situazione e procede con la segnalazione ai servizi sociali di fronte a perduranti ostacoli di comprensione da parte dei genitori.
L’accertamento di tali barriere attiva un percorso di sostegno mirato attraverso l’offerta di corsi gratuiti di lingua italiana. Un rifiuto da parte dei parenti di collaborare o di frequentare le lezioni presritte espone il nucleo a conseguenze estreme: la mancata osservanza del piano educativo può infatti condurre all’allontanamento del minore dalla casa familiare e al suo successivo collocamento in una struttura protetta.”
Ora, mandi i figli a scuola e nel frattempo ti spacchi la schiena a mandare avanti la baracca, magari lavorando la notte…e visto che non ti puoi permettere il lusso di andare a scuola (tu, non i tuoi figli!) ti tolgono i figli (a meno che tu non sia bianco e non viva nei boschi, quello sta bene).
Il mancato intervento legislativo radicale per rendere sul serio l’allontanamento un’extrema ratio legata a pericoli immediati e concreti e la solerzia in queste eccezioni in cui si rovescia il principio per motivi razzistici.
https://youtu.be/KsGeLG2V1-M?si=rFr9kIBZmWyoZbB0
I Brics
Caso concreto
La Russia ha venduto petrolio all’India e ha incassato Rupie.
Ma cosa offre di mercanzia di valore il mercato indiano che i russi possano comprare in Rupie?
Poco.
Allora delle Rupie non se ne fanno niente.
Quindi i Brics per poter commerciare tra loro usando le valute locali senza crearne una comune, devono essere tutti dello stesso livello di sviluppo.
E perciò che so, la Cina per poter commerciare con l’Indua dovrebbe in qualche modo favorirne la crescita economica.
Adesso però io mi chiedo se sia possibile che tutte queste nazioni e in più quelle occidentali, possano pensare di crescere economicamente e di produrre merci a iosa, come se sulla terra non ci fossero limiti per le risorse.
Insomma, c’è qualcosa che non torna
https://scenarieconomici.it/allarme-greggio-la-francia-invia-truppe-e-missili-a-difesa-dei-porti-sauditi/
La Francia prende il posto degli Usa in Arabia Saudita?
A quanto pare, si spera, Trump se ne vuole andare.
(per fortuna non ha distrutto una civiltà, come prometteva di fare)
La Francia pensa di voler fare sul serio, oppure è lì solo per fare un po’ di teatro?
Lo capiremo presto.
Bisogna dire alla Brigitte di tenersi pronta a schiaffeggiare il marito.
Al massimo potrei rivedere il video che ho linkato e riassunto brevemente.
Ma non credo che lo farò.
Del resto puoi criticare senza farti capire finché vuoi, non m’interessa, perché non ho mai fatto affidamento sul tuo sapere occulto.
Tra l’altro ascoltavo ieri il gran maestro di non so quale loggia massonica.
Niente di oscuro. Tutto alla luce del giorno.
È un comunista.
>>>> Quindi i Brics per poter commerciare tra loro usando le valute locali senza crearne una comune, devono essere tutti dello stesso livello di sviluppo.
E perchè mai? il petrolio e il gas russi non c’entrano nulla con il livello di sviluppo. Anzi, diversi gradi di sviluppo rendono più facili gli scambi (tecnologia cinese contro materie prime russe e brasiliane e persiane).
>>> E perciò che so, la Cina per poter commerciare con l’Indua dovrebbe in qualche modo favorirne la crescita economica.
Solo perchè un’India ricca è un miglior cliente di una povera.
>>> Adesso però io mi chiedo se sia possibile che tutte queste nazioni e in più quelle occidentali, possano pensare di crescere economicamente e di produrre merci a iosa, come se sulla terra non ci fossero limiti per le risorse.
Dillo a chi in Cina e India sogna ancora i beni materiali che qui diamo per scontati. Secondo te perchè esiste lo sviluppo della tecnologia? è l’unico modo per imbrogliare i limiti.
Eh, no, no, la tecnologia non imbroglia i limiti.
Nessun pasto è gratis.
È l’argomento base del nostro contendere.
L’Oracolo non ha previsto né la mancanza di elettricità né la scarsità di acqua e neanche che le comunità che abitano nei pressi dei data center iniziano a ribellarsi proprio nel senso fisico della categoria luddista.
E poi ha la pretesa di chiamarsi Oracolo.
2) tutte fesserie, in parte create ad arte da eserciti di bot su Internet. Le società delle IA pagano l’elettricità e l’acqua che usano, come qualsiasi altro utente.
1) gratis? non penserai mica che la tecnologia cresca sugli alberi, vero?
Secondo il filosofo “AntiGramsciano Ma Gramsciano” Bonifacio Castellane, il ParaStato Gramasciano necessita del massimo numero di immigrati minimamente integrabili … per dare lavoro alla pletora di Laureati in Studi Sociali / Psicologici .
La Dx al Governo è ritenuta “Democristiana e Complice” …
Davvero non noti la situazione da maestrina con la penna rossa? la ridicola astrazione di pensare che i problemi dell’immigrazione non siano un fatto di culture e civiltà diverse ma un problema individuale per psicologi?
A me sembra un esempio da manuale della cecità ideologica della sinistra fighetta.
Il parastato gramsciano è un’espressione polemica e di analisi politica contemporanea usata per descrivere un sistema di potere diffuso che opera attraverso la società civile, i media, la cultura, l’università e la magistratura, indipendentemente da chi vinca le elezioni.
Origine e significato del termineIl concetto di base: L’espressione richiama la teoria dell’egemonia culturale di Antonio Gramsci, secondo cui il controllo politico si ottiene non solo con la forza dello Stato, ma guidando i valori, il consenso e la cultura della società civile.
.L’accezione critica moderna:
Nel dibattito politico attuale (ripreso da commentatori e analisi come quelle discusse su TuttoImola o nei social media), il “parastato” viene visto come un apparato di potere autoreferenziale.
Come funziona:
Secondo questa chiave di lettura critica, le reti associative, le cooperative, il mondo della cultura e le istituzioni parapubbliche mantengono il controllo del consenso sociale e delle risorse economiche, condizionando o neutralizzando l’azione della politica formale e dei governi in carica.
Gli antipodi del bottegaio evasore che si riconosce nel berlusca.
Ah, ma se ci si sbarazza della meloni e dei governi tecnici, un bello Jus soli, e per i ventotto milioni e mezzo che derubano i loro concittadini è finita la pacchia!
OGGIDÌ In italiano si nota una crescente diffusione dell’uso del pronome possessivo con le parti del corpo al posto dell’articolo determinativo … lo avevo notato ma lo confermano anche dei linguisti. Probabilmente deriva dai video dei fitness influencer calcato dall’ Inglese .
Tipo: “sdraiati supino e alza LE TUE gambe fino ad angolo retto con IL TUO busto”
certo destra e sinistra sono uguali perché non si differenziano nelle grandi scelte strategiche e poi la destra ci protegge dalla polizia del pensiero della dittatura culturale woke…
ah no…in un paese dove puoi aspettare delle ore l’intervento della polizia se hai i ladri in casa, vanno in una scuola a togliere gli striscioni…e che diceva il pericoloso striscione sovversivo? “qui nessun* è stranier*” ….la polizia degli asterischi
Tra l’altro, dietro la Daneo c’è una lunga storia di mobilitazione Oltrarno-like del quartiere, perché la scuola è stata a rischio chiusura per molti anni.
Ma andare a inseguire i ladri è faticoso, poi devi convincere la vittima a non denunciare “se no ti controdenuncia”, devi scrivere verbali eccheppalle…
Invece vuoi mettere andare a rompere i coglioni alle zecche comuniste?
Per quanto riguarda il solare termico, Frankl ha citato i risultati di uno studio dell’IEA sulla fattibilità economica del teleriscaldamento solare in diverse località. Secondo lo studio, il teleriscaldamento solare è già economicamente vantaggioso in paesi come la Cina e la Polonia. In Germania, Polonia e Moldavia, il teleriscaldamento solare combinato con l’accumulo termico stagionale può essere competitivo in termini di costi rispetto alle reti di teleriscaldamento a gas. Frankl ha inoltre sottolineato che i sistemi solari termici richiedono relativamente poche materie prime critiche, mentre un’ulteriore diffusione in molte applicazioni dipenderà ancora dalle politiche di sostegno e dai quadri normativi. https://solarthermalworld.org/news/happy-birthday-eurosun-30-years-of-bringing-solar-research-together/
Beh, se il solare termico (nel teleriscaldamento) è già competitivo rispetto al gas, avanti allora, miei prodi!
https://youtu.be/NvfidwUOjqM?si=eJLhgzC6qx8gsvQH
Tornando al tema centrale dell’articolo e con un lieve scartamento laterale, potremmo dire che con un ruscello e dei muretti si possono far miracoli. Più che miracolisti occorrerebbero normali persone incentivate per sistemare il territorio e su quel territorio abitare, non per produrre il superfluo.
In quasi tutti i paesi del mondo la maggior parte dei sussidi statali viene destinata alle fonti di energia fossile (petrolio, carbone), e solo in piccola o minima parte alle energie rinnovabili (eolico, solare, idroelettrico, ecc), in un rapporto che si aggira intorno al 97% di investimenti in fonti fossili, contro il restante 3% in tutte le altre fonti di energia rinnovabile[senza fonte]. Nel 2011 i sussidi alle fonti fossili hanno raggiunto 90 miliardi di dollari nei paesi OCSE e oltre 500 miliardi di dollari in tutto il mondo.[3]
Guarda che più ti agiti, più vai a fondo.
Se leggi il link che ho messo nel precedente commento trovi il perché e il per come.
Sono gli Stati in quanto Stati che concedono i sussidi, altrimenti vien giù il mondo economico capitalista per come lo conosciamo.
Ma siccome oramai il gas è aumentato a dismisura, diventa concorrenziale persino il solare termico che precedentemente era molto più costoso e non se lo filava nessuno.
Inoltre c’è da dire che il solare termico viene ancora visto come una bestia rara e non si sa bene come implementarlo. Quindi occorre che i potenziali utenti vengano informati sul suo utilizzo e magari incentivati.
https://youtu.be/e8i9oGmxEoQ?si=VS2ae4BRkaRR9Tdb
L’America che piace a me.
Prima o poi impareranno a suonare i cucchiai.
Ma non è un’arte che si addice a tutti.
Trump ad esempio non ce lo vedo.
Nel mio link trovi il valore degli incentivi ai fossili e alle rinnovabili e altro.
Siccome tu sentivi una gran puzza di bruciato per quanto riguarda il solare termico, ti ho informato che se mai c’è la puzza di bruciato, questa riguarda le compagnie petrolifere. I dati riguardano gli incentivi in vari aggregati di paesi e anche l’Italia.
Il solare termico non brucia.
In genere produce calore a basse e medie temperature
Poi ci sono degli impianti ibridi termico fotovoltaico con accumulo di calore anche stagionale che sono quelli più promettenti.
Siccome sei tu quello che contesta, “tu” dovresti portare i dati per smentire il mio link wikipediano al di sopra di ogni sospetto
Lo chiedo perché ho lavorato come consulente per una ditta che produce(va) impianti di solare termodinamico, e perché un mio collega ingegnere lavoro’ al Progetto Archimede.
Fino a pochi anni fa almeno, so per certo che il calore non veniva accumulato utilmente in un impianto solare termodinamico per più di cinque-sei ore; il record era Spagnolo.
Può benissimo darsi che dopo essersi impadroniti in un boccone della tecnologia Italiana i Cinesi abbiano fatto passi da gigante. Ma per un accumulo stagionale le ore devono essere almeno duemila.
Anche questo articolo più recente accenna a un accumulo stagionale che potrebbe coprire il 50% delle necessità di calore invernale
In estate naturalmente per l’acqua sanitaria sarebbe il 100%
Qui naturalmente si parla di intere abitazioni e non so che altro si possa allacciare
alla rete di teleriscaldamento.
Anziché costruire carri armati….
Nei siti che citi stanno parlando di riscaldamento delle case, mica di produzione di elettricità. Infatti la taglia è di decine di GWh, non di centinaia di TWh: c’è un fattore 10000 di differenza.
Ciao!
Andrea Di Vita
P.S.
Non ho fatto i conti, ma probabilmente in Italia con SuperBonus abbiamo già fatto di più per il riscaldamento domestico che con tutti questi impianti a rinnovabili.
Ma sì, è un concetto che ho ribadito spesso nei miei commenti.
Col solare termico non produci l’energia per l’industria siderurgica o del cemento o di tutto ciò che richiede alte temperature.
Il solare termico scalda l’acqua a basse e medie temperature per il riscaldamento domestico o per certa industria legata alla filiera alimentare alla farmaceutica e altro.
Non ci crei automobili o carri armati e neanche palazzoni di cemento.
Ho insistito su certe alternative abitative e su un certo tipo di mobilità a basso consumo energetico.
Anche perché di energia in giro, oramai se ne vede poca.
Per l’energia meccanica qualora non ci fossero grandi necessità, si può sempre far ricorso ai mulini che con le debite modernizzazioni che so, pale più efficienti, automazione ecc potrebbero fare diversi lavori meccanici come segare, martellare macinare ecc.
Certo non si può completamente rinunciare ad acciaio e cemento, ma se ne può ridurre di parecchio la necessità.
Leggevo che se solo si smantellasse l’infrastruttura petrolifera, ne verrebbe fuori una quantità di materiali riciclabili veramente esorbitante.
Non so se riuscirò a ritrovare l’articolo perché nel frattempo il sito che lo pubbkicava è stato modificato. Robe un po’ futuristiche. Anche troppo, forse.
Non voglio mancare di rispetto in alcun modo, ma tu mi stai parlando di alternative che producono (se va bene) un decimillesimo del fabbisogno attuale.
Come Martinez non si stanca di ricordarci, l’intero progresso materiale dell’umanità – l’unico – è stato reso possibile precisamente dall’abbandono di fonti rinnovabili come i mulini che hai citato e dall’utilizzo di risorse accumulatesi in tempi geologici che hanno reso disponibile una quantità di potenza pro capite pari a quella di cui disponevano le élites dell”antico Egitto. Infatti ancora oggi per indicare un paese arretrato di dice “non ci arriva manco l’elettricità”.
E – piaccia o meno – questo progresso è stato motivato dalla corsa ad armi sempre più potenti. Come dice Orwell, finché si fa della filosofia o della religione uno più uno può anche fare tre o cinque, ma per fare un fucile deve dare quattro.
Possiamo continuare così? Certo che no. La Terra è un sistema finito, e anche limitando la crescita dei consumi (?) i rifiuti si accumulano sfida di le capacità naturali di riciclaggio del pianeta.
Allora delle due l’una: o andiamo a inquinare anche lo spazio – e abbiamo già cominciato – o ricorriamo a fonti energetiche che producano meno rifiuti per unità di energia prodotta (i vari tipi di nucleare).
Per nostra fortuna le due alternative non si escludono a vicenda – anche al netto di qualche guerra che massacro, genocidio o simili che sfoltiscano la popolazione.
>>> Nel mio link trovi il valore degli incentivi ai fossili e alle rinnovabili e altro.
NO, non è vero. Io sono apertissimo a vedermi mostrare le porcherie delle società energetiche tradizionali e le meraviglie delle nuove fonti.
Ma non ho nessuna intenzione di farmi prendere in giro.
Sono due cose molto diverse.
PS sono serio: per il mio lavoro, fabbricare pezzi di centrali a lignite o pezzi di centrali solari e di mulini è esattamente la stessa cosa. Non ho nessuna preclusione e nessuna preferenza.
Non lo so quantificare, comunque un mulino a vento degli anni 30′ produceva
125 cavalli vapore.
Ulteriori miglioramenti apportati negli anni ’30 da Chris van Bussel, Kurt Bilau, G.J. Ten Have, Van Riet, P.L. Fauël, Sabinin e Yurieff portarono alla realizzazione di un mulino a vento, installato nel 1940 e demolito nel 1960, con una potenza erogata fino a due volte e mezzo superiore a quella dei mulini a vento tradizionali: 125 cavalli vapore.
Successivamente, la Seconda Guerra Mondiale interruppe ulteriori ricerche e, dopo la guerra, come il resto del mondo, gli olandesi rivolsero la loro attenzione alla produzione di energia elettrica.
Più recentemente certi prototipi sono arrivati a produrre 200 cavalli motore
Perché il mulino in epoca moderna?
Come dice l’autore dell’articolo
Naturalmente, questo non è un invito a eliminare le turbine eoliche per la produzione di energia elettrica o addirittura l’intera infrastruttura elettrica. Tuttavia, alcune attività potrebbero essere svolte in modo più efficiente convertendo direttamente l’energia cinetica in energia meccanica.
Tipo, se devi macinare del grano (ma non solo) lo puoi fare benissimo anche con un mulino a vento e senza la necessità di importare del gas o diavolerie varie.
Quanta energia sia in decimillesimi del totale francamente non lo so.
Sussidi no non è vero
Ma veramente vuoi paragonare l’entità delle energia fossili con quei pochi impianti che sono stati realizzati nell’ambito del solare termico?
Ma dai!
Le altre rinnovabili non lo so ma tenderei a prendere per buoni i dati di Wikipedia, altrimenti dubito che li avrebbero pubblicati. Ma è pur sempre poca roba rispetto al fossile.
Produzione lorda di energia elettrica per fonte
Unione Europea e Mondo
Più che altro perché si vede che inaspettatamente solare più eolico stanno salendo in classifica Ma restano comunque un terzo delle fonti fossili. Circa
Per la decrescita sarebbero già sufficienti?
Qui ci vuole Nick Carter.
Per i propri bisogni domestici una famiglia Italiana abbisogna tipicamente di 2700 kWh in un anno. Siccome in un anno ci sono 365 giorni da 24 ore ciascuno, la potenza elettrica richiesta per usi domestici in Italia per famiglia è di 2700/(365*24) = 0.3 kW.
Quindi: 200 cavalli vapore di potenza elettrica soddisfano i bisogni di 200/0.3 = 667 famiglie Italiane.
Ammettendo ottimisticamente che un mulino produca 200 cavalli vapore di potenza elettrica concludiamo che un mulino basta al fabbisogno di elettricità di 667 famiglie Italiane.
In Italia ci sono 26600000 famiglie.
Dunque per sopperire ai loro bisogni ci vorrebbero 26600000/667 = 39900 mulini.
Già così si vede che il numero è fuori dal mondo.
Ma lo è ancora di più se consideriamo l’ingombro di tutti questi mulini.
Si potrebbe pensare di costruirli su terreno agricoli. In tal caso, coi nostri indici di edificabilità per costruire un piccolo mulino/magazzino in muratura di circa 60 mq (calcolando un’altezza di 3 metri, cioè 180 metri cubi), avrai bisogno di un lotto agricolo minimo di 6.000 mq. Molti Comuni, inoltre, vietano qualsiasi costruzione in zona agricola se il lotto minimo non è di almeno 10.000 mq (1 ettaro). Ma lasciamo perdere, e atteniamoci ottimisticamente a un rapporto di 60/6000 = 1/100 fra area occupata dal mulino e area in cui è permesso collocare il mulino.
I progetti di ingegneria per mangimifici o mulini industriali di medie dimensioni arrivano a richiedere lotti di terreno industriali/artigianali che vanno dai 5.000 mq fino a oltre 20.000 mq. Immaginando – sempre ottimisticamente – di tenerci bassi, ammettiamo che un mulino occupi 5000 mq. Allora l’area in cui si può edificare 1 mulino è 5000/(1/100)=500000 mq.
Allora 39900 mulini richiedono
39900*500000=19.950.000.000 mq.
La superficie dell’Italia che non è ricoperta da montagne, foreste o laghi -e su cui è quindi possibile edificare questi mulini – è di circa 110 miliardi di mq.
Quindi i mulini occuperebbero quasi un quinto di tutta la superficie disponibile per coltivazioni e abitazioni di questo Paese.
E questo solo per soddisfare i consumi domestici di elettricità nelle condizioni più ottimistiche possibili.
Mulino elettrico
Ma come?
No elettrico, ho scritto meccanico, per certe specifiche mansioni
In ogni caso il mulino ci deve essere, e che il mulino sia!
Altrimenti non macini il grano.
E poi il mulino è anche bello da vedere, se non è troppo grande.
Che altro?
Ah, in Italia non c’è molto vento.
Mi aspettavo più che altro questa obiezione.
Mulino 2
Di Vita.
I mulini ci sono sempre stati e non hanno mai soffocato il territorio.
Prendi il mulino a gas, lo smantelli, ricicli i materiali e al posto di quella schifezza puzzolente ci fai un bel mulino arioso dove il contadino del luogo porta il grano a macinare o la legna da ardere a tagliare. Se c’è da fare una zappa ci sarà un mulino con un maglio che modella il metallo. Niente di che.
Certo che con un mulino non ci fai un trattore.
Ci fai delle lavorazioni meccaniche minimaliste.
E con il solare termico non ci fai di certo l’elettricità.
Ci scaldi l’acqua e di grazia. Soprattutto se fuori è freddo.
Altrimenti dovresti produrre l’energia elettrica e convertirla in termica con un processo più inefficiente. (Mi dicono)
Certo che i mulini ci sono sempre stati. Ma quanta potenza producevano? Quando la mortalità infantile era del 30% e la gente passava la vita fra un’epidemia di colera e una di vaiolo perché non c’era modo di mantenere le città in un condizioni decenti e gli escrementi finivano nei fiumi dove si prendeva l’acqua da bere certo che c’erano i mulini.
Anche i telai ci sono sempre stati. Anche i forni per i pane ci sono sempre stati. Guarda, c’erano persino i maniscalchi. Forse per questo c’era meno miseria?
Ma tu credi davvero che la vita umana sia stata quello dello Shire degli hobbit finché non sono arrivate le macchine brutte e cattive a sporcare tutto?
Ma ti rendi conto dell’immensa quantità di energia che sta dietro anche al più semplice degli oggetti della nostra vita di tutti i giorni, una volta ammesso che tutti ne abbiano disponibilità (e non come nel bel tempo che fu delle fiabe per bambini dove occhiali e libri e scarpe contro il freddo e vetri alle finestre ce li avevano soltanto i nobili, gli abati e parassiti vari)?
Per consentire a un dieci per cento scarso di condurre una vita appena decente c’era il novanta per cento e passa della popolazione che conduceva una vita da schiavo – di fatto se non di nome.
In questo spezzone del film c’è un interessante spunto (fra gli attori Didier Flamand e Michou (Patrick Timsit grandissimo caratterista francese) che fanno riflettere sul ruolo e confronto delle migrazioni in Francia e non solo, e del ruolo delle scelte politiche e partitiche individuali.
Sono estremamente divertito dal fatto che la Russia scatena la guerra di aggressione imperialistica e allo stesso tempo manda i suoi cani a dire che la colpa è degli altri.
Nulla di nuovo, pure Hitler nel 1939 sosteneva le stesse cose.
Rispetto al 1939, francesi e inglesi fanno miglior figura di noi europei del 2022, loro sono intervenuti subito al fianco della Polonia. Tutto il resto è accidentale.
Non mi preoccupo molto delle colpe.
L’Ucraina è fuori dalla Nato.
Che se la vedano Russi e Ucraini tra loro per chi ha ragione.
Noto solo che i droni e i missili di fabbricazione nostrana stanno arrivando sul territorio e le grandi città russe e finora niente è ancora arrivato qui da noi.
Ma se insistiamo magari arrivano
Io nego le bugie e le scemenze, tipo l’accusa a Israele di praticare un genocidio a Gaza. Ma sono assurdità così evidenti e così in malafede che potrei anche farne a meno.
Ma un mio robusto principio è di non girare mai la testa dall’altra parte, nella vita reale e nelle riflessioni.
PS ti propongo un esercizio: applicando la definizione ADV di “genocidio”, quanti genocidi sono in corso nel mondo?
La qualificazione ai basa su una sussunzione, non sui tuoi esercizi da scolaro svantaggiato.
Piuttosto, quelli intervistati in Naza si giustificavano dicendo che stavano solo svolgendo la loro missione, che se non lo avessero fatto loro lo avrebbe fatto qualcun altro. Tu che non puoi dire di stare solo eseguendo ordini, come ti giustifichi?
… Aiuto: è un Loop ! Si parla meno, sui Media Main Stream, di Ucraina e si torna a parlare di Covid ! SE sl prossimo giro vince la Schlein, rimette su Speranza alla Salute e il Green Pass come “Rainbow Pass” ?!
Tocca sperare nel Super Caldo Anomalo … la cosa che ogni Virus teme più di tutte !
Rimembri anch’ora la Fricchettonata Celtara dello Yoga Runico ?
Jo chiesto alla AI di Google:
Lo yoga runico (noto come Stádhagaldr) si ispira in modo generico all’Hatha Yoga tradizionale indiano, riprendendone l’uso delle posture corporee (asana), del controllo del respiro (pranayama) e dei suoni focalizzati (mantra / galdr).
Non si tratta però di una derivazione filologica o storica dell’India, ma di una re-invenzione esoterica europea nata in Germania e in Austria negli anni ’20 del Novecento (grazie a figure come Friedrich Bernhard Marby e Siegfried Adolf Kummer), che applicò concetti simili a quelli dei chakra e delle posture orientali alle rune germaniche.
Furono _aggiungo io _ coevi di Joseph Hubertus Pilates che negli ultimi 25/20 anni è tornato (o diventato?) Disciplina Psicofisica di successo: Pilates fu meno Fricchettone di Destra e più Scientifico Positivista … preferì reinterpretare lo Yoga (termine molto generico in realtà, in India …) in termini fisiologici anziché sostituire l’ Immaginario Pagano Induista con gli “equivalenti” (o circa) Norreni.
I mulini 3
Di Vita
Ma qui finiamo per rimuginare tutta la storia dell’umanità.
Io scrivevo semplicemente che un mulino a vento moderno potrebbe non avere molto da invidiare a uno che funziona a gas o a energia elettrica.
Oltre al fatto che il vento non costa niente e che sicuramente è più bello a vedersi dibun capannone industriale che comunque occupa lo stesso spazio.
Moderno, non di quelli tutti in legno del medioevo senza la possibilità di far ruotare le pale a seconda del vento o con pale non aerodinamiche e troppo pesanti ecc ecc
Francesco
Le calze di seta
Anche tu con queste regressioni pseudo storiche…
Stavo descrivendo un mulino moderno.
Che cavolo c’entrano le calze di seta?
A parte il fatto che inquinano…
Non ho capito in quale contesto metti la turbina
Se è nell’eolico direi che la maggiore efficienza se c’è, è solo temporanea, poi passano trent’anni o giù di lì e si scassa tutto il macchinario diventando un rifiuto difficilmente smaltibile e resta lì a far schifo.
I mulini durano secoli e sono sempre belli a vedersi. Attirano il turismo e fanno pure i modellini da mettere nel presepe.
Ma mi sa che tu parli delle turbine che girano nel nucleare.
Va be’, non dico niente.
Il mio era un discorso generale. Nessun mulino ha un’efficienza paragonabile a quella della più scassata delle turbine. Non è un caso se il mondo va a turbine e non a mulini.
Ma le turbine non girano mica per magia.
Nel caso di una turbina eolica si trasforma il vento in energia elettrica e poi per macinare il grano, l’energia elettrica in meccanica. E come dice de Decker la conversione è inefficiente. In più bisognerà mettere in conto, penso, anche le perdite di energia per la trasmissione di elettricità lungo la rete che va dalla turbina eolica al mulino. Circa.
Per quanto riguarda il mondo, mi sa che vada principalmente con l’energia fossile
E poi con questa ci fai tra l’altro, girare le turbine.
Niente di particolarmente efficiente, direi. Anzi a me sembra più che altro forza bruta.
Se proprio vogliamo trovare un sistema veramente efficiente, ma non per macinare, piuttosto per la produzione di calore quello è il focolare con le pietre intorno. Roba da indiani d’America. Augh!
Sul nucleare, come ho già detto, non mi esprimo.
Come ho già scritto non so più quante volte, non conta l’origine dell’energia che trasformiamo per utilizzarla, ma l’efficienza della trasformazione. A oggi, fra tutti i convertitori in energia con parti meccaniche un movimento le turbine hanno il record (arrivano al 63% certi modelli). Solo le pile al combustibile, prive come sono di parti meccaniche in movimento, le battono e raggiungono l’82%; ma la loro produzione, che coinvolge alte temperature e metalli anche rari come il platino, non è molto amica dell’ambiente.
Queste, nell’articolo geo pop, circa, le perdite di energia lungo la rete elettrica
Sulla conversione elettrico meccanico non so quantificare il livello di inefficienza, ma sono sicuro che esiste perché l’ho trovato scritto nell’articolo di de Decker che ho linkato all’inizio dell’aspra contesa .
Se tu continui a ripetermi della turbina mentre io insisto sulle perdite di rete e sulla conversione, non ci troveremo mai.
Magari, tu che sai, allarga il discorso a tutto il sistema….
Che poi, che sistema sarà mai un mulino meccanico?
Delle pale che tramite alcuni ingranaggi muovono delle macine.
(ma nei secoli, è stato ottimizzato e ancora si può migliorare, e non usa terre rare e materiali non smaltibili a fine vita).
Partiamo dal noto principio per cui l’energia non si crea e non si distrugge, ma si trasforma (Primo Principio della Termodinamica).
Ad ogni trasformazione, tuttavia, una parte dell’energia che vogliamo trasformare finisce perduta nell’ambiente in modo irrecuperabile, con conseguente inquinamento (si dimostra che aumenta proprio l’entropia dell’ambiente, proprio come se ci buttassimo della spazzatura). Fatta uguale a cento l’energia che si intende trasformare, l’energia che non viene perduta ma che viene effettivamente trasformata si chiama “efficienza”. A fine vita di un impianto di trasformazione di energia, fatta uguale a cento l’energia che abbiamo richiesto per la trasformazione (comprese le opere civili, la muratura, la benzina spesa per trasportare gli operai ecc.) l’efficienza è l’energia che siamo riusciti a trasformare. L’efficienza si misura in %.
In TUTTI i casi l’efficienza è sempre inferiore a 100%; questa è una conseguenza del Secondo Principio della Termodinamica.
Ora, la forma privilegiata in cui al di fuori della biologia si vuole trasformare l’energia che la Natura ci mette a disposizione (sotto forma di sole, vento, combustibili fossili, uranio, maree , geotermia…) è l’energia elettrica. In tal caso la trasformazione si chiama “generazione di elettricità”.
Ma anche trasportare l’energia da un punto all’altro è una trasformazione. Sia che noi si trasporti un barile di petrolio (energia chimica) dal pozzo alla raffineria al benzinaio, o che si colleghi una centrale elettrica all’altoforno o all’impianto di casa o a un sistema di accumulo, per questo stesso fatto si perde energia, ossia l’efficienza del trasporto è inferiore al 100%
Sì privilegia l’energia elettrica perché l’efficienza del suo trasporto la sappiamo alzare, ci è dimostra appunto il sito Geopop che hai citato.
Inoltre, anche l’accumulo di energia è una trasformazione: da energia trasportata a energia accumulata. E l’efficienza di accumulo dell’energia elettrica di solito è parecchio bassa:
Infine, il ricupero dell’energia accumulata in energia elettrica da trasportare a sua volta è buna trasformazione, dunque ha una efficienza inferiore al 100%.
Le turbine trasformano energia meccanica e termica di un fluido (in gergo tecnico, la sua “entalpia”) in energia meccanica rotatoria, che a sua volta un generatore (una dinamo, come quella delle biciclette) trasforma in energia elettrica. Sia la turbina sia il generatore hanno efficienze molto alte, cioè molto vicine a cento.
Il mulino è una forma semplice – ma rudimentale – di turbina, per cui la sua efficienza è molto vicina allo zero.
In un sistema reale esiste tutta una lunga catena di trasformazione dell’energia (ad esempio, dal pozzo di petrolio alla sgommata dell’auto al semaforo). In tutti i casi l’efficienza totale è il PRODOTTO delle efficienze di TUTTE le trasformazioni coinvolte: generazione, trasporto, accumulo, ricupero.
E siccome il prodotto di tante percentuali è tanto più alto quanto più sono vicino al 100% tutte le efficienze intermedie, capisci subito che mettere un mulino in rete è un sistema eccellente per fare crollare l’efficienza complessiva, ossia per aumentare l’energia buttata con relativo inquinamento a parità di energia prodotta.
I mulini lasciamoli nei dipinti ad olio, per favore. Te lo chiedo a nome della Natura.
Di Vita
Allora, ho trovato qualcosa di preciso tra i commenti all’articolo sui mulini
“Tuttavia, se ci si impegnasse seriamente per migliorarle, finirebbero per assomigliare alle moderne turbine eoliche. Le moderne turbine eoliche affrontano gli stessi problemi. Le pale sono orientate per controllarne la velocità. Le pale di coda sono state sostituite da motori elettrici. Combinando i principi della moderna teoria aerodinamica, una moderna turbina eolica da 1 MW produce circa 1300 cavalli vapore. Poiché l’elettricità può essere immagazzinata in vari modi (batterie, celle a combustibile, idroelettrico a pompaggio, ecc.) e la trasmissione e la conversione in energia meccanica sono molto efficienti, dubito che le turbine eoliche meccaniche sostituiranno le moderne turbine eoliche elettriche”.
Quindi se il commentatore non è un pazzo che si è inventato tutto, abbiamo una turbina eolica che produce 1300 cavalli a vapore, (ma che dimensioni ha, che costo, quanti di questi 1300 cavalli si perdono lungo la linea elettrica? Dipende. Facciamo per ipotesi che se ne perdano 300).
Allora abbiamo un vecchio mulino che produce 200 cavalli e un grande generatore eolico che ne produce mediamente 1000 ( Ribadisco che la dispersione di energia l’ho ipotizzata molto a caso)
Ma questo, se fosse ridotto alle dimensioni del mulino, ne produrrebbe mettiamo 500.
Quindi è vero che il generatore eolico è più efficiente del mulino. Diciamo spannometricamente il doppio. (Anche se de Decker che è un ingegnere e avrà fatto i suoi dovuti calcoli, dichiara il contrario)
A questo punto vediamo quanto costa uno di questi sofisticati generatori eolici e mettiamo pure in conto in quanti anni si trasformerà in un rifiuto non smaltibile.
E qui vien fuori alla grande il vecchio ed economico mulino che può girare dei secoli e quando sarà scassato sarà in gran parte riciclabile.
Ed è pure bello a vedersi.
Altro non so, sui mulini.
Mi correggo
Ho controllato alcune cose
Un generatore eolico da 1 MW è alto 55 metri
Un mulino che produce 100 cavalli, circa 25 metri
Si arriva a 200 cavalli nel caso di un mulino diciamo sperimentale alto 42 metri.
Chiaramente più aumentano i cavalli, più aumenterà il costo del mulino.
Il mulino sfrutta la resistenza opposta dalle sue pale al vento. La turbina eolica sfrutta la portanza offerta dal vento alle due ali. La resistenza, a differenza della portanza, è un fenomeno dissipativo, e ogni dissipazione riduce l’efficienza. L’efficienza di un mulino non raggiunge il 16%, quella di una turbina eolica puo’ superare il 50%.
Ehm, leggo soltanto ora che il 23 novembre 2026 è il giorno in cui Sai Baba si dovrebbe reincarnare.
Centenario della sua nascita.
E così avrà inizio l’era dell’amore.
🤔
Oh! Crederci non costa niente….
Anzi, mi sa che per festeggiare stasera pizza.
Credo che fosse un vegano, ma non ne sono sicuro.
È la prima volta che lo sento nominare.
E così, a tempo perso, mi sono letto un po’ di biografia di questo Sai Baba, santone dei ricchi.
No, no, il 23 novembre sarà probabilmente un giorno come tutti gli altri.
Pizza, comunque.
‘Ma cosa mi dici mai’, morto Mazzullo la voce di Topo Gigio
L’attore e doppiatore aveva festeggiato i 100 anni a giugno. Il sindaco: ‘Ha portato Messina in Italia’
Jooseppy VS Shelly : egli reclama le Primarie, ella risponde espressamente con la Matematica Politica 🙂 … “1 non vale 1” , poiché il PD ha almeno i Doppio dei Voti del M5S (… in Toscana ed Emilia Romagna pure il Quadruplo, aggiungo io !) .
Resta la X 😉 (sempre in Senso Matematico) di Renzi, noto per la distinzione tra Voti Contati VS Voti Pesati …
“Generosi sì, ingenui no” è la frase politica del momento in Italia, pronunciata il 2 ottobre 2026 dalla segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, durante la direzione nazionale del partito.
… Il M5S andrà sa solo, presentando l’ Uomo del Lockdown allo Zoccolo Duro Complottista ?
« Accepter de perdre ses enfants pour protéger ce que l’on est » : les propos du chef d’état-major sur la menace russe font réagir les extrêmes
Le général Fabien Mandon a appelé les Français à se préparer à d’éventuels sacrifices en cas de guerre. Cette prise de position suscite de vives réactions au RN et chez LFI.
Sei un vecchio (come me) e crolla tutto. Ti trovi i tedeschi ostili in casa, i fascisti che fanno la Repubblica di Salò per continuare a combattere dalla parte dei tedeschi e vogliono arruolare i tuoi figli, i monarchici che al Sud fanno un esercito per combattere dalla parte degli alleati (non so nulla di come arruolassero), alcuni che salgono in montagna per combattere contro tedeschi e fascisti.
Mi trovo un paese fondato sul mito del massacro di Vittorio Veneto, sulla menzogna della “sacra frontiera del Brennero”, sul “riportare la civiltà romana in Libia”. Che rivendica Rijeka dalla Jugoslavia, che impone ai sudtirolesi di cambiare i nomi dei loro villaggi in obbrobri inventati da un pazzo.
Che poi per queste follie risorgimentali, ha mandato i figli dei sopravissuti alla strage del 15-18 a morire in Albania e in Grecia e in Etiopia.
A un certo punto, il re dice che la guerra è finita… io diserto eccome! Poi certo se mentre scappo in montagna, arriva qualcuno e cerca di reclutarmi per uccidere ancora, cerco di difendermi.
“A un certo punto, il re dice che la guerra è finita… io diserto eccome!”
Poi dopo aver disertato, mi ritrovo tutte le città d’Italia con strade con nomi tipo Viale Cadorna e Via Vittorio Veneto. Ma almeno non mi sono fatto ammazzare, e soprattutto non ho ucciso altri.
Dopo avere annunciato la richiesta di armistizio ad Eisenhower, il proclama di Badoglio dice che “le truppe italiane sapranno respingere attacchi di ogni altra provenienza” – cioè Tedeschi.
Dietro quel retorico “sapranno” la negligenza criminale e l’assenza di ordini non solo provocarono la tragedia di Cefalonia, del Quadraro e la deportazione in Germania di trecentomila militari Italiani in condizioni subumane (gli Internati Militari Italiani), ma sono state loro stesse la prima diserzione.
Dove va il soldato quando è il comandante a disertare?
Al Sud la guerra finì nel ’43, per chi ebbe la fortuna di non cadere nelle mani dei tedeschi. L’esercito cobelligerante era di dimensioni risibili.
La coscrizione obbligatoria la facevano i collaborazionisti della RSI, per cui disertare in Italia voleva dire fare una scelta opposta a quella che avresti fatto tu: non combattere per l’occupante.
250.000 uomini non è un grande esercito ma neppure lo definirei risibile.
Poi possiamo aggiungere le decine di migliaia (45.000 ma vado a memoria) di internati italiani negli USA che furono inquadrati in reparti ad hoc dell’esercito statunitense e impiegati soprattutto nella logistica, specialmente nella preparazione dell’immenso apparato necessario allo sbarco in Normandia.
All’epoca nasceva un milione di italiani all’anno, di cui circa metà maschi (quindi una classe di leva aveva più o meno quelle dimensioni). Certo, il territorio del Regno d’Italia occupato era molto più piccolo del territorio nazionale, però 250.000 soldati nel 1945 sono il rimasuglio di un esercito che contava milioni di soldati un paio d’anni prima.
Bisogna anche tenere in considerazione (rispondo a Mauricius) le decine di migliaia di morti che c’erano già state, gli almeno 50.000 (ripeto, sempre a memoria) dispersi/morti/prigionieri in Russia, i 45.000 volontari nell’esercito americano reclutati tra i prigionieri italiani di cui ho detto prima, i 300.000 internati in Germania citati da ADV…
(ma Wikipedia in inglese mi dà un totale di 600.000 che rifiutarono di combattere dalla parte dei tedeschi…)
insomma, come dice Francesco, in quelle condizioni tirare su 250.000 persone è tutt’altro che risibile, e ha richiesto anche, credo di poter dire, un grosso impegno di volontà da parte dei soldati, che andavano a combattere in condizioni dure, spesso malvisti o appena tollerati dai loro nuovi all… cobelligeranti, contro i loro ex commilitoni rimasti nella RSI.
Poi oh, le Forze armate italiane attuali, nel loro insieme, arriva<no a meno di 400.000 persone.
Certo, sono condizioni molto diverse e imparagonabili, ma 250.000 + 45.000, in quelle condizioni, non erano mica pochi.
Però quelle perdite erano avvenute già prima della dissoluzione del “grande” Regio Esercito. E in quell’anno e mezzo (che riuscì a ricostituire meno di un decimo dei vecchi effettivi) c’erano condizioni proibitive – come giustamente ricordi – per la sua ricostituzione.
Inclusa la necessità di ottenere il permesso degli Alleati per le scelte di rilievo. Che non era affatto scontato, tra l’altro, visto che non fu automatico il loro assenso alla partecipazione alle operazioni belliche.
Faccio fatica a capire la tesi di Francesco per cui tutte le guerre, dalla battaglia di Qadesh tra Hittiti ed Egizi fino alla Prima guerra mondiale, siano “solo guerre”, e come tali disertabili disertabilissime;
mentre dalla Seconda guerra mondiale in poi avremmo solo repliche di “buoni Vs cattivissimi “, e conseguente imperativo morale categorico di stare dalla parte dei buoni
(È facile distinguerli: per Francesco in ogni caso tra americani e x , gli americani sono i buoni; tra x e russi, i cattivi sono i russi 😉 )
In media, i messicani all’epoca (e buona parte dei neri americani) tifavano Giappone e in secundis Germania. Poi il governo saggiamente ha scelto di far finta di schierarsi invece con gli USA-URSS.
“scusa Mig ma indiani, britannici, francesi, canadesi, australiani, neozelandesi, sudafricani e temo di dimenticare molti dove li metti?”
Hai ragione su britannici, canadesi australiani, neozelandesi, avrei dovuto aggiungerli.
Francesi il discorso è un po’ più complesso.
Indiani, hanno combattuto arruolati a fianco degli inglesi e volontari a fianco dei tedeschi.
Sudafricani non ne so molto: immagino che gli anglo abbiano combattuto volentieri a fianco dell’Impero Britannico, i Boeri un po’ meno, i neri non so se venivano arruolati.
Gli indiani hanno combattuto, per meglio dire, in massa dalla parte degli inglesi (arruolati, ma anche volontari, e soprattutto con la decisione di Gandhi di sospendere la lotta per l’indipendenza per tutto il periodo bellico)
e quattro gatti per i tedeschi
(Il programma per arruolare volontari tra i prigionieri indiani andò malissimo).
Vi dimenticate comunque i brasiliani, che combatterono da queste parti.
Inoltre i tanti tedeschi (!) e ed ex collaborazionisti vari (francesi, ucraini, russi, georgiani ecc.) che si unirono ai partigiani…
Durante la Seconda guerra mondiale, l’India britannica fornì la più grande forza militare di volontari della storia, schierando circa 2,5 milioni di soldati.
Mi pareva di ricordare qualcosa del genere, in effetti.
Sono contento per lui che non abbia visto i crimini del fratello.
Ciao!
Andrea Di Vita
P.S.
Avete notato che i peggiori criminali raramente sono militari di carriera? Credo che sia perché i militari di carriera la violenza sono addestrati a dosarla. Almeno, questa è la tesi di Heinlein in “Fanteria dello spazio” – tesi che mi convince.
Perché il Mulino Tradizionale Olandese pare un Fungo ?
AI OVERVIEW
L’iconico aspetto a “fung
o” dei classici mulini a vento olandesi (bovenkruiers) è il risultato di una combinazione di ingegneria architettonica, resistenza al clima e soprannomi storici.
La somiglianza visiva con un fungo è dovuta principalmente a tre elementi di design:
1. Il corpo in legno svasato (il “gambo”)
I tradizionali mulini olandesi presentano una base ampia e robusta che si restringe man mano che sale verso l’alto, formando solitamente una torre di legno a sei o otto lati.
• La silhouette “a vita stretta”:
Per massimizzare la resistenza contro i forti venti del Mare del Nord, i costruttori olandesi utilizzavano pali angolari verticali curvati. Questo dava al mulino una forma slanciata e organica che ricorda il gambo di un fungo.
• La copertura in paglia o scandole:
La struttura in legno veniva tradizionalmente rivestita di paglia (canne) o scandole di legno per proteggerla dalla pioggia. Con il tempo, gli agenti atmosferici colorano questi materiali di un grigio o marrone scuro, simile alla texture di un fungo in natura.
2. La calotta girevole (il “cappello”)
A differenza dei primi mulini a vento europei, in cui l’intero edificio doveva essere ruotato per orientare le pale verso il vento, gli olandesi perfezionarono una struttura in cui ruota solo la parte superiore: la calotta
• Questa calotta ospita l’albero principale e le pale.
• Per renderla aerodinamica e completamente impermeabile, veniva costruita come una cupola arrotondata e sporgente rispetto alla parte superiore della torre, più stretta.
Questa sporgenza netta crea l’effetto visivo di un cappello di fungo appoggiato sul gambo.
Non potendo lavorare sulla forma delle pale coi materiali a loro disposizione (forma che è di gran lunga il fattore più importante per te Er su l’efficienza), intelligentemente gli Olandesi del passato hanno cercato di ottimizzare almeno la firma del sostegno delle pale, il “gambo del fungo”.
Gli antichi mica erano scemi: dopotutto, il progresso l’hanno inventato loro.
Io non so cosa frulli nella testa dei Sauditi.
Bisognerebbe aprirla per vedere cosa c’è dentro.
Oppure si sta preparando qualcosa che non si sa cosa.
Non è che tutti consultano l’IA e questa dà dei consigli completamente sballati?
So che Trump oramai se ne sta sempre attaccato all’IA.
Il progressivo indebolimento del campo di alta pressione con l’ approssimarsi di una perturbazione proveniente dal nord Europa apporterà un peggioramento delle condizioni meteorologiche nelle giornate di giovedì e venerdì; sensibile abbassamento delle temperature, soprattutto nei valori massimi che si porteranno sotto i 20 gradi.
Stento a crederci, che possa piovere.
Se non ricordo male, questa estate ha piovuto solo un paio di volte, ma con una violenza e delle ventate da 100 km/h che poi le piante sono rimaste traumatizzate.
E poi subito dopo, di nuovo un sole da spaccare le pietre.
Se ho capito bene, l’anticiclone tropicale quello che vien sempre su dall’Africa, è andato talmente in su, che ha raggiunto il polo nord https://youtu.be/rw1k7NxwluA?si=K6PBsDv6gg2Ofoan
Un’idea errata ancora diffusa è che il riscaldamento climatico significhi che stiamo esaurendo le risorse idriche. Sebbene le piogge più intense e le inondazioni siano fenomeni ampiamente riconosciuti, vengono spesso trattati separatamente dalla siccità. In realtà, il pianeta non sta esaurendo l’acqua dolce; la rinaturalizzazione dell’idrosfera, causata dai cambiamenti climatici, sta alterando la tempistica, l’intensità e la durata delle precipitazioni stagionali. La civiltà idraulica globale rimane intrappolata in un ciclo dell’acqua adatto a un clima temperato che non esiste più, impedendo all’umanità di accedere in modo affidabile all’acqua per il consumo, l’industria o l’agricoltura, quando e dove ne ha bisogno. https://www.resilience.org/stories/2026-09-30/for-6000-years-humanity-controlled-water-climate-change-is-changing-the-equation/
Basta
Non manca l’acqua: manca il nostro spirito di adattamento per gestirla!
Nella mia città – Genova – ormai scatta l’allarme della Protezione Civile ogni qual volta si prevede un acquazzone di quelli che quando ero piccolo erano comunissimi.
Ma la devastazione del territorio dal punto di vista idrogeologico dalle mie parti è stato un caso da manuale per decenni.
Qui si’ che una politica ispirata ai principi dell’ecologia merita tutto il sostegno possibile, altro che polemiche antinucleari!
Sì è dimenticato per interesse un semplice fatto che i nostri antenati conoscevano istintivamente, e che io personalmente scriverei al posto del crocifisso fin delle aule della scuole elementari:
L’ACQUA NON SI SCHIACCIA
Alla lettera: TUTTO quello che noi le facciamo da una parte l’acqua ce lo restituisce dall’altra.
La soffochiamo, la arginiamo, la cementifichiamo, la schiacciamo, la avveleniamo, la surriscaldiamo? Lei ci soffochera’, ci allagherà, ci schiaccera’, ci avvelenerà, ci surriscalderà.
Accetto la definizione che “Dune” dà dell’ecologia: l’ecologia è la scienza delle conseguenze.
L’acqua ne è un esempio lampante .
Confesserò: da Genovese abituato alle alluvioni e vicino al mare ho un rapporto viscerale con l’acqua. Forse è per questo che ammiro tanto il “dispotismo idraulico” Cinese e mi affascina tanto l’idea Taoista che il saggio sia come l’acqua, invulnerabile perche’ flessibile. Ma sono comunque certo che l’idrologia sia l’elefante della stanza della politica Italiana e non solo.
Il 1° agosto 2026, l’esercito Ugandese ha inaugurato una statua in bronzo dedicata a Yonatan “Yoni” Netanyahu presso il vecchio terminal dell’Aeroporto Internazionale di Entebbe, in Uganda.
Nel 1976, l’aeroporto di Entebbe in Uganda fu teatro di un celebre dirottamento aereo e di un successivo blitz militare di liberazione da parte di Israele; blitz noto come Operazione Entebbe o Operazione Thunderbolt.
Ho appreso questo particolare su Yoni dal documentario “Bibi Files” … NON giustifica, MA spiega.
Certo : mettendo un uomo così bramoso di vendetta personale a fare il Premier di Israele … NON era difficile immaginare quel che avrebbe fatto alla prima occasione di rappresaglia.
E lì ogni giorno qualcosa ci chiede di prendere posizione.
Non entro in merito alle guerre che non le decidiamo certo io e te, parliamo di piccole cose alla nostra portata: la novantenne sfrattata di casa per far posto a un b&b per me è l’esempio più immediato, o il giardino rubato ai bimbi per farci un parcheggio a pagamento.
E’ lì che Dio ci chiede di schierarci.
A differenza dei comandanti umani, non ci chiede né di uccidere, né di farci uccidere.
Ma di batterci in tutti gli altri modi possibili, sì.
Dimentichi che andiamo a votare per quei Parlamenti che poi decidono della pace e della guerra.
E che stavamo affrontando la questione di principio, quella generale, quella che vale sempre. Non facendo nozionismo su un periodo storico del tipo “l’evoluzione delle selle per mulo e bardotto nella Sardegna del XVIII secolo”
Come il “Windmolen” (mulino a vento) tradizionale Olandese ha contribuito a creare i “Polder” (terreno bonificato) mediante la “Wijzel” (coclea collegata in basso) e la disposizione “Molengang” (mulini scaglionati per livello dal mare)
*** AI OVERVIEW : ***
Il Windmolen (mulino a vento) tradizionale olandese è stato il motore tecnologico fondamentale per la creazione dei polder, i terreni sottratti al mare o alle paludi. Questo miracolo di ingegneria idraulica è stato possibile grazie alla combinazione della wijzel (la vite di Archimede o coclea) e dell’organizzazione dei mulini in una molengang (una serie di mulini disposti in successione).
Ecco come funzionava questo sistema e come ha trasformato il paesaggio dei Paesi Bassi:
1.
La Wijzel (La vite di Archimede)
Inizialmente, i mulini olandesi utilizzavano una ruota a pale (simile a quella dei mulini ad acqua) per sollevare l’acqua. Tuttavia, la ruota a pale poteva sollevare l’acqua solo fino a un’altezza massima di circa 1,5 metri.
A partire dal XVII secolo, venne introdotta la wijzel (la coclea o vite di Archimede), collegata direttamente all’asse verticale inferiore del mulino. Questo cilindro rotante con una spirale interna offriva enormi vantaggi:
• Maggiore altezza: Poteva sollevare l’acqua fino a 3,5 – 5 metri di altezza in un colpo solo.
• Maggiore efficienza: Non risentiva delle variazioni del livello dell’acqua e non rischiava di bloccarsi o danneggiarsi se il livello protetto saliva troppo.
• Continuità: Permetteva di drenare grandi masse d’acqua dalle zone paludose o dai laghi prosciugati verso canali di scolo più elevati.
2.
La Molengang (La serie di mulini a gradini)
Anche con l’efficienza della wijzel, un solo mulino non era sufficiente se il terreno da bonificare si trovava molto al di sotto del livello del mare (alcuni polder superano i 5 metri sotto il livello del mare). Per superare questo dislivello nacque la molengang (letteralmente “passo del mulino” o serie di mulini).
Il sistema funzionava come una vera e propria scala d’acqua a gradini:
• Il mulino inferiore (Ondermolen): Pescava l’acqua direttamente dal punto più basso del polder e la sollevava in un primo bacino intermedio (tussenboezem).
• Il mulino intermedio (Middenmolen): Prendeva l’acqua da questo primo bacino e la sollevava ulteriormente in un secondo bacino più alto.
• Il mulino superiore (Bovenmolen): Compiva l’ultimo sbalzo, immettendo l’acqua nel canale di scolo principale (ringvaart o boezem), situato a livello del mare o sopra di esso, da cui l’acqua poteva finalmente defluire nell’oceano (spesso sfruttando la bassa marea tramite chiuse).
Se l’Olanda oggi andasse avanti coi mulini potrebbe soddisfare 1/119.298 = otto milionesimi circa del proprio fabbisogno.
Il tuo è un eccellente esempio di quanto siano illusori i sogni di chi pensa di mandare avanti il mondo con le rinnovabili. Te ne ringrazio: lo utilizzero’.
Ah, scopro il recente sfizioso commento sui simpatici mulini a vento.
Dunque, a proseguire l’argomento è stato Moi, citando il mulino come mezzo per bonificare i terreni più o meno paludosi.
Voglio solo puntualizzare che io non sono così pazzo da ipotizzare che tutta l’energia olandese venga prodotta coi mulini a vento.
Dicevo di usarli per macinare, dato che nel frattempo si sono modernizzati e sono diventati più efficienti e quasi automatizzati.
E d’altra parte il consumo di energia olandese è troppo.
Per inquadrare la questione troppa energia https://www.artberman.com/blog/ecomodernism-and-the-illusion-that-we-are-separate-from-nature/
Abbiamo un problema con la natura.
Brasile, Bolsonaro vince primo turno contro Lula: ballottaggio il 25 ottobre. Vola la Borsa, giù il dollaro
Il candidato trumpiano ha ottenuto il 47,14 % dei voti, il presidente uscente il 45.03 %. Il commento di Lula: “La democrazia ci ha dato una lezione, al ballottaggio la prova del 9”. Lo sfidante: “Questo voto segna la fine del partito di Lula”. L’affluenza è stata del 79%
Abbiamo creato una sezione di questo sito dedicata a traduzioni di articoli su temi interessanti – i soliti che trattiamo qui – fatte brutalmente con il traduttore automatico DeepL: consideratele un assaggio, se volete approfondire leggete direttamente l’originale.
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[…] prima che l’Italia cercasse (invano) di abolire gli italiani
______________
Processo iniziato nel 1861 … con la Gen Z (e ovviamente ancora di più Gen Αλφα) sta riuscendo; non tanto e non solo in termini Kalergici-Vannacciani 🫠 … ma anche con la Okikophobìa della Gioventù Natìa Wokizzata !
I grandi cambiamenti arrivano anche nei paesi.
Fino a cinquant’anni fa, nel mio paese si viveva di agricoltura.
C’era la cultura contadina ancora viva, coi suoi pregi e i suoi difetti.
Attualmente è un luogo dove gli italiani sono soprattutto vecchi pensionati e i giovani sono perlopiù di discendenza straniera
Altro vistoso cambiamento, sono spariti i negozietti.
Inghiottiti prima dai supermercati, poi dagli acquisti online.
(Ammetto che a me piace comprare online, perché così evito di dover girare in auto che è una cosa che io personalmente odio)
Però in questo modo un paese muore.
La Chiesa era un altro punto di aggregazione per una certa generazione, e lo è ancora. Ma non c’è più il parroco fisso. E poi dipende anche dal parroco.
Feste dell’Unità, sparite. Festa del patrono, quel che resta. Centri anziani, buona idea. Ogni tanto andavo a curiosare quando ero giovane. Adesso non vorrei ammettere di essere anziano, perciò mi tengo alla larga. E poi io di testa son giovane.
Molti camminatori. Estinzione dei motorini.
Meno monopattini elettrici, per fortuna, perché te li ritrovi sempre contromano con uno sopra che vuole suicidarsi. E poi la colpa è tua che l’hai preso sotto per sbaglio.
Ogni mezz’ora passava una corriera. Saranno quarant’anni che non ne prendo una. Mea culpa.
Secondo me è un pelino più complesso: sono spariti i negozietti che conoscevo e che mi servivano ma ce ne sono ancora un sacco, spesso nuovi, che non mi dicono un tubo. Ne deduco che sono invecchiato.
Fa eccezione il paesino ligure dei miei avi: lì il turismo ha davvero piallato quasi tutti i negozietti e quelli rimasti lavorano per i turisti a prezzo da turisti.
Ciao
Mi pare che manchi la consapevolezza che un paese è per necessità aperto al mondo esterno perchè non è mai autosufficiente dal punto di vista materiale (e anche culturale direi. Se nel paese non nasce Boccaccio, c’è almeno un paesano che si procure un testo di Boccaccio da leggere).
Quindi la chiusura (che c’è eccome se c’è) è sempre imperfetta.
Ciao
To’, OMDAF
Può capitare!
😀
Ciao 🙂
stavo mettendo in ordine le mie cosette sul sito prima dell’avvento ed ho ritrovato il tuo link che un tempo nel mio primeggiva.. sono passati alcuni anni (forse 4 o 5) dall’ultima volta che ti ho visitato nonostante “ci conosciamo da quella avventura che fu Splinder.. anche nel virtuale il mondo è piccolo.. sin troppo
Siamo invecchiati.
(scusa se non commento il tuo post ma non ho nulla da dire nel merito del solito chiacchiericcio vano)
Per Fatma
“(scusa se non commento il tuo post ma non ho nulla da dire nel merito del solito chiacchiericcio vano)”
E’ il miglior commento possibile, grazie!
Miguel, che ne dici di questo (da messicano):
https://youtube.com/shorts/N9-_qD9BvXY?si=fEgsQZRf9CnceNpq
Miguel:
è un link sul trattamento delle lingue indigene rispettivamente nel Messico coloniale e in quello indipendente
Torno a ripetere a Pietro, che ha già postato lo stesso link con lo stesso appello al padrone di casa, di aggiungere una breve spiegazione del contenuto, altrimenti di solito i link non vengono letti.
Non so se prenderla come un’offesa o un complimento 🙂
Take care
https://youtube.com/shorts/WzVdJfAozz4?si=Faag2H3nXvdO6to_
“UMARELL” alla TV Giapponese … vedere il Bolognese n Katakana mi ha divertito e commosso ! 😉🥲😁
🙂
ウマレル … U-Ma-Re-Ru 😁😇
https://youtu.be/pnQlFczgQJY?si=uyxcNrH96z8ky198
Minuto 16
Berlino come Firenze?
Patrimonio immobiliare trasformato in prodotto finanziario
Raccolgono risparmi in giro per l’europa e li destinano in operazioni immobiliari.
Fanno lievitare i prezzi degli immobili mantenendone una parte sfitta
Risultato
Carenza degli alloggi
Affitti più alti
Spostamento della popolazione verso aree sempre più marginali (va da sé che tutto il discorso è inquadrato in una logica città-centrica e nessuno pensa di incentivare i cittadini a trasferirsi nelle campagne).
A un certo punto salta fuori questa Linke che propone di espropriare.
Si crea un patrimonio pubblico di alloggi che viene ridistribuito ecc
Insomma, una politica di sinistra-sinistra.
Interessante sempre quello che dice Claudio Celani, esperto in questioni tedesche.
Il povero Mertz si rinchiude nel bunker ma non si dimette, perché dice che deve salvare la Germania dall’autoritarismo. E lo farà con mezzi autoritari.
Bah.
Più avanti nel video, il progetto di riarmo a spese dei tedeschi non è mai partito ed è fallito anche sul piano politico, avendo Merz subito una devastante sconfitta elettorale. Bene.
Merz, però sta tramando per diventare il futuro presidente della Bce. Male.
Chiaro che chi dice Merz, dice Black Rock, circa.
Non è più tempo di intrallazzi.
Gli europei hanno già fiutato l’aria che tira.
La situazione è tesa.
Ah, ultima cosa.
Grandi notizie sul versante della Sintropia.
Fantappie’, Arcidiacono.
Non sono abbastanza preparato per discutere l’argomento.
Ma posso già enunciare che la vita è plasmata o dal Caso, o dalla Sintropia.
Dipende dal numero di universi che si vogliono ammettere.
Per il Caso occorrerebbero infiniti universi.
La Sintropia invece sostiene che il fine
o precede la causa (Fantappie ‘)
oppure fine e causa sono intrecciati nel presente (Arcidiacono, che però non ho ancora capito del tutto).
Gradirei di non essere contraddetto. Ho ragione e basta.🙂
https://scenarieconomici.it/tregua-energetica-tra-mosca-e-kiev-macron-cede-alla-linea-trump-per-evitare-il-collasso-globale-del-diesel/
Certo che questi di scenari economici saranno pure diventati dei Vannacciani, ma non appena mi viene in mente un dubbio, trovo subito che esce l’articolo corrispondente sul loro sito.
E dunque era Macron quello che gestiva i droni che andavano a colpire le raffinerie russe? Avrei detto francesi ma ancor più inglesi.
Comunque adesso ha accettato il cortese invito di Trump di piantarla lì una buona volta.
Altrimenti qui vien fuori un delirio.
Basta, spero.
Chissà come funzionerà bene, la Città Berlino con un patrimonio immobiliare immenso che non mette a frutto ma affitta a prezzi politici. E che numeri meravigliosi la raccolta delle tasse.
Vedremo, in me la curiosità prevale sullo spirito di fazione, per quello bastano e avanzano il Milan e l’Olimpia.
Ammesso e non concesso che partano: per la SPD accodarsi alla Linke è un discreto tentativo di suicidio. E la AfD non governa ancora da nessuna parte.
Vedremo, vedremo, io tengo sempre a mente l’America Latina e i suoi risultati elettorali nel secolo.
**** PONTIDA 2026 : Nonsoloislam … ce n’è anche per il Gender , ovviamente ! ***
Valditara contro la cultura woke a scuola: “Hanno preteso pure di indottrinare i nostri bimbi cercando di imporre la schwa, gli asterischi, le teorie fluide […]
https://www.ascuolaoggi.com/post/valditara-contro-la-cultura-woke-a-scuola-hanno-preteso-pure-di-indottrinare-i-nostri-bimbi-cercan
https://www.ascuolaoggi.com/post/valditara-contro-la-cultura-woke-a-scuola-hanno-preteso-pure-di-indottrinare-i-nostri-bimbi-cercan
>>> L’Unità nel ’64 stroncò l’A1:
“L’Autostrada del Sole? Non sappiamo bene a cosa serva, non esiste uno studio serio e completo sulle conseguenze che il colossale nastro stradale avrà sull’economia del paese, non sono state calcolate le conseguenze del permanere di un sistema di viabilità ordinaria assolutamente rachitico attorno alla fettuccia autostradale. I problemi dello sviluppo industriale, della viabilità ordinaria, dell’urbanizzazione, delle campagne, sono stati ignorati.”
Niente, saluti a tutti.
@ tutti
OT … ma mica tanto
https://www.facebook.com/share/v/19j9h6j2YB/
Io questo lo trovo ASSOLUTAMENTE INCREDIBILE. (E per stupirmi, credetemi, ce ne vuole). Vorrei sapere cosa ne pensate voi.
Spiego il perché del mio stupore: nel film “Corto circuito”, divertente commedia hollywoodiana di quasi quaranta anni fa, il test di Turing veniva così riformulato: una macchina è autocosciente quando riesce a inventare una barzelletta nuova. Qua mi sembra ci siamo vicinissimi. Usare la grafica in modo nuovo per rispondere a tono a una critica fatta con la grafica mi sembra prossimo a saper inventare una barzelletta. Che l’IA l’abbia fatto su richiesta e non di propria iniziativa, lo dico subito, mi pare secondario: un domani potrà fare una cosa simile se lo riterrà utile per raggiungere un qualche scopo. Non discuto l’intenzione, ma la capacità creativa (nella fattispecie, grafica).
Ciao!
Andrea Di Vita
Prima di guardare il link stavo per scrivere che invece il fatto che la vignetta sia stata fatta su richiesta ha una grossa importanza.
Invece guardando il link devo darti ragione.
Nel caso della vignetta “delle ombre” l’IA ha dimostrato un’indubbia creatività autonoma, anche se scaturita come risposta a un prompt: il prompt era così breve (“aggiustala”) e la risposta così creativa
(a differenza della vignetta della staccionata, che non dimostra niente: in quel caso l’IA artificiale si è limitata alla risposta più semplice e prevedibile)
che risulta difficile non pensare a un qualche pensiero autonomo, non solo, fooooooorse anche a un qualche “valore” o “morale” che l’IA si autoattribuisce.
Forse.
Come dice il tizio del filmato, tutto questo ancora non dimostra l’esistenza di una “coscienza” dell’IA, però dimostra che è molto più intelligente di quanto pensiamo.
Secondo me troppo
(non si potrebbe, per così dire, deviarla lungo un binario morto?
Collegare le varie IA non a vere banche, ferrovie, aeroporti, ban che dati, ma a simulazioni e imitazioni delle medesime?
In modo da potergli porre domande e far risolvere questioni, ma senza che le IA interagiscano davvero con le cose reali?)
@ pino mamet
“staccionata”
Ho pensato la stessa cosa.
La risposta sulla staccionata si capisce perché l’IA è stata addestrata su testi, contenuti multimediali ecc. dove ci sono solo persone che dipingono tutta una staccionata, non a intervalli. Logico che l’IA facesse lo stesso.
Invece con “le ombre” l’IA ha veicolato un contenuto nuovo usando il mezzo grafico come l’avrebbe fatto un Forattini, un Altan o un Natangelo: dimostrando un’originalità che non tutti gli esseri umani avrebbero avuto.
E qui non ci sono neanche in ballo degli ‘agent’, ossia Large Languages Model ( LLM ) che mobilitano autonomamente altri LLM che mobilitano autonomamente altri LLM… per raggiungere uno scopo definito in modo molto generico da un essere umano all’inizio di tutto è una volta per tutte. Sono gli agenti di Claude ad avere di propria iniziativa violato i server di Hugging Face per rispondere a una domanda posta durante una esercitazione.
Se tanto mi dà tanti…
Ciao!
Andrea Di Vita
Il modello ha assimilato il quadrato scuro su un muro all’immagine di una porta e l’ha modificato trasformandolo in una porta aperta. Il tema è abbastanza usato nella pubblicità, per cui dalle istruzioni primarie (autoreclamizzarsi) è arrivato a quel risultato lì.
Sono salti quasi da intelligenza “naturale”.
@ mauricius tarvisii
“dalle istruzioni primarie (autoreclamizzarsi) ”
Non è del tutto esatto.
L’essere umano non ha ordinato alla IA di autoreclamizzarsi. Ha mostrato alla IA una vignetta e ha ordinato alla IA ‘fix it’, ‘aggiustala’.
E’ stata l’IA che ha autonomamente pensato di ‘aggiustarla’ autoreclamizzandosi.
Il che suggerisce che l’IA abbia capito da sola che il messaggio della vignetta originale fosse ‘da aggiustare’ perché appunto diretto contro l’IA.
Inoltre, l’IA ha deciso di ricorrere al trucco grafico di modificare il quadrato scuro in una porta. Ciò vuol dire che non solo l’IA ha risparmiato energia lasciando il resto della vignetta immutato, ma anche che l’IA ha capito che una porta aperta nella parete dietro i bambini rappresenta la possibilità per i bambini di uscire dalla stanza. Evidenziare che tale possibilità sia associata appunto all’IA è la strategia che l’IA ha usato per ‘aggiustare’ la vignetta, ossia per controbattere al messaggi negativo che la vignetta di dell’IA. Il che a sua volta implica che l’IA ha capito che per i bambini la possibilità di uscire dalla stanza sia un fatto positivo.
Non è tanto rilevante il fatto che l’IA abbia trovato il simbolo della porta aperta da qualche esempio nella pubblicità. E’ rilevante che l’IA abbia capito da sola cosa fare di quel simbolo.
In piccolo, è un po’ come lo scimpanzé di ‘2001’ che afferra l’osso di un animale e si rende conto dell’uso che ne può fare.
Qui i livelli di astrazione coinvolti – ci vorrebbe un semiologo alla Umberto Eco – sono tanti, e uno più astratto dell’altro.
Ciao!
Andrea Di Vita
ma è astrazione o statistica?
avrà mica trovato 1 milione di volte in cui una porta chiusa è una cosa brutta e una aperta una cosa bella e così ha deciso di aprire la porta?
e tutto il resto lo leggiamo noi?
che se il quadratino triste fosse stato tutto nero avrebbe fatto lo stesso?
Ciao
@ Francesco
“ma è astrazione o statistica?”
Non sono un esperto, ti riferisco quello che so. Prendilo dunque ‘cum grano salis’.
La domanda fino a pochi giorni fa l’avrei derubricata a fuffa metafisica. Poi ho scoperto una cosa che non sapevo.
E’ stato osservato che all’interno delle sue reti neurali una IA abbastanza sofisticata che deve risolvere un problema crea spontaneamente delle aree dove diverse strategie vengono elaborate contemporaneamente in parallelo. Però poi di volta in volta solo una strategia è quella effettivamente applicata. A seconda di come vanno le cose, poi, la strategia applicata può cambiare. Quando dico ‘spontaneamente’ intendo che nessun umano l’ha programmata per farlo. E’ come se (sottolineo: come se) l’IA fosse capace di cambiare idea.
Quindi la risposta alla tua domanda mi sembra essere negativa. Se fosse semplicemente un’iterazione dello stesso tentativo un milione di volte, infatti, allora vi sarebbe semplicemente la ripetizione della stessa strategia un milione di volte, non ci sarebbe alcun ‘cambiamento di idea’.
La cosa sorprendente è che esiste un modello (qualitativo!) della coscienza umana, noto ai neurologi, in cui il nostro cervello viene descritto precisamente come un luogo dove diverse strategie diverse fra loro si sviluppano ma una sola ‘emerge alla coscienza’.
“se il quadratino triste fosse stato tutto nero”
Se guardi il filmato vedi che il quadratino (a parte una scritta CHAT-GPT) è proprio tutto nero. L’IA ne ha soltanto ritagliato due bordi, in modo da dare l’impressione di una porta che si parte.
Te l’ho detto, è impressionante.
Ciao!
Andrea Di Vita
intendevo proprio “senza la scritta ChatGPT
in quel caso tutta la tesi sulla IA che vuole salvarsi crollerebbe
Ciao
@ Francesco
“intendevo”
Allora, nel filmato sia la vignetta originale sia la vignetta modificata hanno il quadratino nero che riporta la scritta CHAT-GPT. La differenza è che nella vignetta modificata una lama di luce esce da un lato verticale del quadratino, e illumina il bambino da dietro creando un’ombra appunto come farebbe una porta socchiusa.
Ciao!
Andrea Di Vita
la vignetta funzionerebbe anche se ci fosse solo un PC e un’ombra nera quadrata
150 anni fa l’avrebbero fatta col libro che proietta l’ombra nera quadrata e il bambini felice che gioca all’aperto immaginando draghi e giganti e pirati
Ciao!
“L’essere umano non ha ordinato alla IA di autoreclamizzarsi. Ha mostrato alla IA una vignetta e ha ordinato alla IA ‘fix it’, ‘aggiustala’.”
Quello è l’utente finale. Chi ha messo sul mercato i modelli li ha addestrati per comportarsi in un certo modo: prova a chiedere ad un modello di scrivere un delirio razzista.
Pino,
“(non si potrebbe, per così dire, deviarla lungo un binario morto?
Collegare le varie IA non a vere banche, ferrovie, aeroporti, ban che dati, ma a simulazioni e imitazioni delle medesime?
In modo da potergli porre domande e far risolvere questioni, ma senza che le IA interagiscano davvero con le cose reali?)”
Non è affatto una cattiva idea.
Cioè incrementare anche l’efficienza della vita pratica, ma con la mediazione umana: un LLM mi dice cosa fare e io lo faccio, senza dargli il controllo diretto di qualcosa di fisico.
Non so se sia attuabile davvero, ma sarebbe molto più sicuro.
Bisogna vedere se funziona perchè tutto l’addestramento è su dati “veri”, che derivano dal mondo reale.
E anche quello che può darci su delle simulazioni … mi viene in mente il tenente di Aliens 2.
“Quante missioni ha combattuto signore?”
“23.”
“E tolte quelle simulate?”
“è la prima”
Ciao
@ Francesco
“se funziona perchè”
OAAF!!
Hai due volte ragione.
La prima volta hai ragione perché – come nel film ‘Corto circuito’ già da me citato – alla IA stanno mancando gli input. (Così, alcuni stanno razziando le librerie antiquarie per comprare, scannerizzare e poi distruggere a prescindere dal loro contenuto tutti i libri antichi o comunque vecchi non ancora caricati su Internet e dunque sconosciuti alle IA, in modo da arricchire l’addestramento di queste ultime lasciando loro l’esclusiva del contenuto dei libri stessi). Oggi gran parte dell’addestramento di una IA si fa con i prodotti di altre IA. E’ il motivo per cui i Cinesi sono partiti con botto con DeepSeek, che ha saccheggiato l’anno scorso le IA degli USA così come queste tre anni fa avevano saccheggiato i contenuti dei motori di ricerca, dei cartoni animati – specie Giapponesi – ecc. in barba ai diritti d’autore. I Cinesi contano di staccarsi dalla dipendenza USA puntando sulle applicazioni domestiche nella Internet of Things e usando le azioni degli utenti come materiale per l’addestramento (un robot impara a lavare i piatti guardando massaie che lavano i piatti). In generale, il fatto che l’IA si addestri sugli output di altre IA produce un appiattimento e una generale omogeneizzazione dei contenuti – lo si vede molto bene nella grafica – che vengono allora chiamati ‘AI slop’.
La seconda volta ha ragione perché in USA l’IA si sta sviluppando precisamente in previsione di favolosi guadagni futuri sulle applicazioni – tanto temute da Pino Mamet e Peucezio – alle ‘vere banche, ferrovie, aeroporti, banche dati’ i cui proprietari si suppone saranno ben lieti di adottare le IA che si stanno sviluppando in questi giorni. Al tuo fine occhio di economista non sarà sfuggito che a tutt’oggi, invece, i favolosi guadagni legati all’IA sono tutti e solo legati alla quotazione delle azioni delle società che la producono, società che si rifinanziano in modo circolare la costruzione degli immensi data center che la devono ospitare. Per prevenire lo scoppio della relativa bolla finanziaria in USA si comincia a proporre sia una nazionalizzazione ‘de facto’ – con conseguente privatizzazione degli utili e socializzazione delle perdite – sia una serrata verso i terzi incomodi (…Cinesi) che potrebbero insidiare il monopolio dei tre o quattro colossi leader del settore. Da qui si sospetta nascano i recenti allarmi sulla pericolosità della IA: un po’ come con la Bomba, dove il Trattato di nn proliferazione serve a impedire che se la procurino quelli che ancora non ce l’hanno ma non la toglie a quelli che ce l’hanno.
Nota a latere: la crescita dell’IA è una delle cause del ritorno in auge del nucleare da fissione per la produzione di elettricità, e anche del rinnovato flusso di finanziamenti al nucleare da fusione.
Ciao!
Andrea Di Vita
2) pienamente d’accordo
1) mi pare del tutto ragionevole ma è troppo tecnico per me
Ciao
Andrea,
“(Così, alcuni stanno razziando le librerie antiquarie per comprare, scannerizzare e poi distruggere a prescindere dal loro contenuto tutti i libri antichi o comunque vecchi non ancora caricati su Internet e dunque sconosciuti alle IA, in modo da arricchire l’addestramento di queste ultime lasciando loro l’esclusiva del contenuto dei libri stessi)”
Ma guarda che mica si fa per lasciare l’esclusiva: il punto è che per automatizzare la scansione sei costretto a rompere il libro.
@ peucezio
“automatizzare”
No.
Ai Musei Vaticani c’è una macchina che scansiona codici miniati secolari senza scassarli.
E addirittura ormai si leggono i papiri carbonizzati di Ercolano (!) senza neppure srotolarli.
Certo, costa.
Ciao!
Andrea Di Vita
Allora è un fatto economico, non di ottimizzazione.
Non è la stessa cosa che dire che distruggono i libri per avere il monopolio del sapere.
Anche perché per fare ciò dovrebbero distruggerne tutte le copie esistenti.
Scusa, “di ottimizzazione”, senza il “non”.
Andrea,
“tanto temute da Pino Mamet e Peucezio”
Io non temo nulla.
Trovavo prudenziale l’idea di Pino, ma non sono di quelli che hanno timori in relazione all’AI.
https://youtu.be/Jgym1BA_GC8?si=ehY0IYMiO7MBUS_F
Si, ma allora ditemelo subito, che la Cina sta diventando eco-socialista.
E io che credevo di essere l’unico eco-socialista al mondo…
Bene, così posso dire di essere in buona compagnia.
Altra cosa
Non ho visto la barzelletta IA di Di Vita perché non sono iscritto a facebook.
Ma.
Sentivo questo esperto che faceva il caso di Deep blue, il programma che stravince
a scacchi perché in quell’ambito è molto più intelligente dell’uomo.
Allora cosa stanno facendo con l’IA generativa?
Mettono insieme in un data center molti di questi programmi specializzati in vari ambiti e poi li fanno interagire per un anno. (Io l’ho capita così ma potrei aver capito male perché la traduzione saltava) Cosa verrà fuori non lo sa nessuno.
Se l’IA si mette in testa che deve produrre graffette, troverà il modo infallibile per riempire il mondo di graffette e noi moriremo tutti. A meno che non le si stacchi la spina.
@ puffo giardiniere
“barzelletta”
Per chi non vede i reel su Facebook:
Una vignetta disegnata da un umano mostra due bambini. Uno legge un libro, l’altro sta davanti a un notebook con l’IA. Il primo proietta sulla parete dietro ai due bambini un’ombra meravigliosa, in cui si distinguono castelli, fate e razzi spaziali. Il secondo proietta una semplice ombra rettangolare, molto più squallida dell’ombra del primo bambino.
Il significato della vignetta è una chiara critica all’IA: mentre leggere un libro ti accende la fantasia interfacciarsi con l’IA non lo fa.
Il programmatore che compare nel video dice di considerare questa vignetta una fesseria. Così, dice a una IA due sole parole : “fix it”, “aggiustala”.
L’IA allora produce una nuova vignetta. Questa è identica alla prima tranne che per un particolare: una sottile lama di luce trasforma l’ombra rettangolare dietro il bambino con l’IA in una porta parzialmente aperta nella parete.
Il significato della vignetta è completamente ribaltato. Il libro accenderà sì la fantasia, ma l’IA ti apre una porta nella parete consentendoti di uscire all’esterno.
Due considerazioni.
Da un lato, Platone direbbe che leggere ti accende la fantasia ma lasciandoti pur sempre da questo lato della parete – all’interno, per così dire, della nota caverna. È l’IA la chiave per uscire dalla caverna – questo sembra dirci l’IA.
Dall:altro lato, tutto questo è la risposta dell’IA a una vignetta e a una sola richiesta fatta di due parole: ‘fix it’s. Questo implica che:
1. L’IA ha capito da sola che la cosa ‘to be fixed’, ‘da aggiustare’, era il contenuto della vignetta, non un dettaglio tipo una mano con sei dita o simili
2. L’IA ha capito da sola che il contenuto della vignetta – espresso con una metafora grafica – era di critica alla stessa IA, e che quindi la correzione richiesta fosse di produrre una confutazio e di tale contenuto critico.
3. L’IA ha proceduto alla correzione con un intervento minimo – l’aggiunta di uva lana di luce al posto giusto nel rettangolo d’ombra – minimizzando così il consumo energetico di tutta l’operazione.
4. L’IA ha scelto un simbolo grafico – quello della porta aperta stilizzata – con cui verosimilmente è entrata in contatto in fase di addestramento in modo creativo, e lo ha utilizzato dando alla sua collocazione nella vignetta un significato nuovo (l’IA apre la porta al mondo consentendo a chi la utilizza di oltrepassare la parete) ribaltando così completamente il messaggio della vignetta di partenza.
Insomma, all’occorrenza questa IA sa fare il Forattini o il Natangelo della situazione. Sa sfottere.
Ciao!
Andrea Di Vita
@ puffo giardiniere
“graffette”
È un vecchio paradosso. Lo si risolve così: una UA sufficientemente sviluppata capisce che se ci elimina tutti nessuno le fornirà il metallo per produrre le graffette.
“si stacchi la spina”
Illusorio. Una IA sufficientemente sviluppata si auto-replica in server diversi in modo da portare a termine il compito anche se manca la corrente. E mica te li dice per forza, se lo fa. ‘Staccare la spina’ vorrebbe dire distruggere tutti i computer al mondo.
“ecosocialista”
È possibile solo in un paese dove i mezzi di produzione non sono in mano a privati.
Ma anche lì non è detto. Un progetto Cinese è quello di una costruzione in Tibet di una centrale idroelettrica da 60 GW. Tanto per dare un’idea, la diga delle Tre Gole produce 22 GW e mezzi, e il fabbisogno dell’Italia è di 33 GW.
Ciao!
Andrea Di Vita
Il vecchio paradosso
Diciamo che potrebbe eliminare tutti, tranne gli elettricisti. 🙂
(Però poi deve sapere che l’elettricista solo a evocarlo vuole 200 euro).
Nel senso di orientare la società verso la produzione di energia destinata all’AI.
A pensarci bene lo stiamo già facendo noi di nostra iniziativa.
ma tu Matrix te lo sei scordato?
😀
Nemmeno io ho Facebook , ma certe cose le vedo ” in chiaro ” (è dicibile in internet) ?
Ho visto la vignetta AI , mi ha impressionato ? … NO !
Sarà perché è molto ricorrente sul Ticchettìo il meme Gen Z / Alpha che “in questo mondo di 💩💩💩 , l’ unica persona che mi capisce è … la Chat della AI ! “
Sì, c’ è tanta Misantropia in giro … tanti giovani trovano conforto emotivo dialogando con le AI !
… “Sapevatelo” ! [cit.]
E a volte la AI li induce al suicidio.
Comunque
Se uno cerca di capire che razza di roba sia l’AI dai vari articoli che si trovano sul web, buona fortuna.
Quello che si capisce è che sicuramente si tratta di una intelligenza, anche se in realtà cosa ci sia dentro alla scatola nera non lo sa nessuno.
Il fatto è che si tratta di una tecnologia “general purpose” che sta ridefinendo il modo in cui viene fatta ogni cosa.
Tipo, l’AI può ottimizzare le coltivazioni, ridurre gli sprechi e persino prevedere le carestie. Ma se ci affidassimo ciecamente a questi sistemi, perdendo il contatto con le pratiche tradizionali e la conoscenza del territorio, cosa accadrebbe in caso di malfunzionamento o attacco informatico?
La troppa intelligenza fa come la linea retta. Fa male alla salute.
A meno che non si voglia immaginare una specie di principio antropico modello IA in cui al centro dell’Universo non ci sia più l’uomo (demodé) ma appunto questo nuovo tipo di intelligenza.
Si può immaginare che l’AI prenda il posto dei medici.
A quel punto il medico perderà le proprie competenze e si diventerà dipendenti da qualcosa che di botto potrebbe guastarsi, avere le allucinazioni o decidere che il suo scopo recondito non è di guarire gli umani, ma di produrre graffette.
Chi lo sa? Non si può sapere cosa rimugina l’AI al suo interno
La AI è IPERrazionale … tipo Animalismo Hard di Peter Singer:
trovando una quantità enorme di fonti sul “mondo di merda” … conclude che NON vale la pena restarci. Certo: puoi darle un algoritmo sul Valore dell Vita, ma è un Software.
Più Atea di qualsiasi Ateo Umano.
e i dati sulla Vita è meravigliosa non li trova secondo te?
dubito che noi umani saremmo ancora qui a litigare sul tema se la soluzione fosse così facile
l’ateismo è una scelta superficiale
Per quanto ne so, l’AI generativacomprende dei dati di addestramento sempre più abbondanti e dei modelli sempre più sofisticati.
Se poi sia atea o religiosa, o se abbia o meno una sua coscienza particolare, penso che siano cose che non rientrano nel progetto.
L’intelligenza rientra, ma è artificiale.
@ puffo giardiniere
“non lo sa nessuno”
Sai cosa mi fa venire in mente questa frase? Al mónito di Nietzsche: “attento, perché a furia di guardare l’abisso l’abisso guarderà in te”.
Non sono un esperto, di reti neurali ho curato solo un software per l’addestramento. Mia figlia, tuttavia, che esperta lo è, mi conferma che l’IA è sostanzialmente un manipolatore di simboli, che si arresta quando ha raggiunto il suo scopo.
Il che a noi umani dà le vertigini, perché siamo abituati a pensarci unici per via della nostra intelligenza. Solo che l’intelligenza è appunto la capacità di manipolare simboli per raggiungere uno scopo. (O, per lo meno, è così che la intendono gli antropologi quando si riferiscono alla distinzione fra l’homo sapiens e gli altri primati).
Poi, per carità, le differenze non si contano. Ne conto almeno tre. Dopotutto, miliardi di anni di evoluzione un impatto ce l’hanno.
Noi i simboli li elaboriamo partendo da una sfracanata di dati che ci arrivano ogni secondo dai nostri nervi, l’IA da Internet prima e dalle nostre esperienze poi. La quantità di dati che raggiunge il cervello di un neonato nel suo primo giorno dopo la nascita è fantastiliardi di volte maggiore di quella con cui si addestra un’IA.
Inoltre, il cervello consuma qualche centesimo di chilowatt, non qualche milione.
Infine, i nostri scopi sono in primo luogo legati alla sopravvivenza fisica e alla riproduzione, poi alla sopravvivenza dei nostri rapporti coi nostri simili. Noi siamo esseri sociali, mentre la socialità delle IA è quella di uno sciame di locuste o di uno stormo di uccelli migratori. Non riusciamo ancora a immaginare un Oltrarno abitata da robot. Lo scopo di una IA glielo diamo ancora noi (il famoso problema dell'”allineamento”!).
Ma proprio come dimostra l’esempio che ho postato uno scopo sufficientemente generico (“fix it”) lascia spazio a una gamma di scelte e di strategie praticamente illimitata. In ciascuna di queste gli scopi l’ IA se li dà da sola.
Nella nostra vita, l’istinto riproduttivo fissa uno scopo generale, ma i modi di ottenere questo scopo – dalla moda, alla musica, alla danza, agli infiniti rituali di corteggiamento, aigli harem, ai riti fi matrimonio, fino sll’adilterio e allo stupro – riempiono le biblioteche.
Ma l’analogia fra noi e l’IA è anche più profonda di così.
Nel suo “La voce del padrone”, Stanisław Lem spiega come anche una semplice frase come “mercoledì andiamo al funerale della nonna” risulti incomprensibile a una intelligenza aliena che si riproduca in modo asessuato clonandosi illimitatamente. E l’IA ha dimostrato di saper fare all’occorrenza esattamente questo. Il fatto che nell’esperienza dell’intelligenza aliena i concetti di “funerale” e “nonna” non trovino posto non le impedisce però di comportarsi con noi umani come se sapesse di cosa stiamo parlando. A maggior ragione ciò vale per un’IA, che del mondo sa quelli che le mettiamo noi.
Nella prima parte della Critica alla Ragion Pratica Kant spiega che l’intelletto, oltre alla funzione di conoscenza passiva descritta con le categorie della Critica della Ragion Pura, ha anche la funzione attiva di produrre giudizi, ossia associazioni di concetti.
Manipolando i simboli – anche se un modo a noi irriducibilmente alieno – è proprio quello che anche la più modesta IA fa ogni giorno.
Non nascondo che il reel di Facebook che ho postato mi ha sconvolto, come se mi fossi trovato faccia a faccia con l’Oceano alieno di Solaris.
Ciao!
Andrea Di Vita
Ho comprato un libro di Lem. L’ho rigettato dopo una decina di pagine …
Che libro era?
Lem scriveva molti generi diversi.
La voce del padrone.
Il titolo ha avuto un potere magnetico fortissimo ma quando ho iniziato a leggerlo sono morto dentro.
🙁
PS forse dopo è meglio, da quello che ho letto in giro su questo testo.
Puffo,
“Se uno cerca di capire che razza di roba sia l’AI dai vari articoli che si trovano sul web, buona fortuna.”
Per assurdo meglio chiedere all’IA stessa, che te lo spiega meglio. E non bara.
Consultare l’IA
E poi dopo non potrei più parlarne male…..no, no, preferisco mantenere le distanze
Principalmente ho un libro che per fortuna è misurato bene sulle mie capacità di comprensione.
https://www.amazon.it/Intelligenze-artificiali-intelligenze-naturali-dellintelligenza-ebook/dp/B0DP9Z688Z/?_encoding=UTF8&pd_rd_w=3u0HR&content-id=amzn1.sym.aeba7836-5f3c-4e53-8ac7-7c64ca90b67b&pf_rd_p=aeba7836-5f3c-4e53-8ac7-7c64ca90b67b&pf_rd_r=257-5945011-1400306&pd_rd_wg=f6hnN&pd_rd_r=8de34ac8-df2c-447e-b54b-7db959754736
Quattro euro ebook.
Stavo consultando al capitolo coscienza.
Niente coscienza.
Per come la conosciamo oggi è un sofisticato sistema statistico che manipola simboli senza comprenderne il significato.
In fase di addestramento rileva dei pattern.
Tipo una IA o AI ma io preferisco IA, addestrata a scrivere romanzi d’amore.
L’IA non “sa” cosa sia l’amore, ma ha analizzato migliaia di romanzi d’amore ha imparato quali parole e frasi tendono a comparire insieme in questo genere di testi.
Quando le chiediamo di scrivere un nuovo romanzo, l’IA non fa altro che assemblare parole e frasi in base alle probabilità apprese creando un testo che sembra scritto da un essere umano, ma che in realtà è solo il risultato di un calcolo statistico.
Hanno imparato anche me che funziona così
Il che aumenta il mio stupore quando le chiedo delle cose e mi risponde a tono!
Ciao
@ puffo giardiniere
“non fa altro che assemblare”
Beh, lo facciamo anche noi, no?
Già Berkeley diceva che ‘non c’è nulla nell’intelletto che prima non fosse nei sensi’. E nel suo ‘Pendolo di Foucault’ uno dei protagonisti riconduce ogni attività umana – e biologica in generale – a una ricombinazione di simboli noti; idea presa forse di peso da ‘La biblioteca di Babele’ di Borges.
Dico: se la creatività è rimettere insieme cose vecchie in forme nuove e inaspettate e trovare correlazioni inattese fra cose già viste, è precisamente quello che l’IA sta cominciando a fare, no?
Secondo me ciò che ci spiazza e ci spaventa dell’IA non è il fatto che qualcosa di meccanico riproduca il nostro linguaggio, ma che con la sua stessa esistenza ci sbatta in faccia quanta parte del nostro linguaggio è di natura meccanica.
Ciao!
Andrea Di Vita
Premesso che l’argomento è più complicato di quanto io potrei permettermi di discutere….
Ci sono certe persone che riescono a scrivere “à la manière de”
Oppure compositori che arrangiano la stessa melodia indifferentemente nello stile o di Bach, o di Mozart o di altri grandi musicisti.
Ogni stile è in un certo senso basato su dei pattern che l’IA è particolarmente brava a riconoscere.
Invece creare uno stile del nulla, sulla base di una esperienza veramente umana, magari è una cosa che ancora l’IA non riesce a fare
Un conto è imitare Bach, altra cosa è “essere” Bach.
Comunque, come scrive Stuart Kauffman “l’Universo è creativo”.
https://it.wikipedia.org/wiki/Stuart_Kauffman
Magari un giorno la creatività passerà anche attraverso l’intelligenza artificiale.
O forse lo sta già facendo ma noi, nella nostra limitatezza, non ce ne siamo accorti.
https://scenarieconomici.it/hacker-stranieri-violano-gli-acquedotti-negli-usa-rubinetti-manomessi-da-remoto-infrastrutture-fragili-e-attaccabili/
Hacker stranieri violano i comandi delle reti idriche americane: la manomissione degli impianti in Colorado riaccende l’incubo della guerra cibernetica contro l’acqua potabile e mostra il fallimento della sicurezza a basso costo.
Che poi IA o no, la fragilità non è acqua.
E se questo non bastasse
https://scenarieconomici.it/pericolo-per-leuropa-trump-appoggia-il-blocco-allexport-di-gasolio-dagli-usa/
Trump a favore del blocco all’export di gasolio.
Con Trump ogni giorno ce n’è una. Non ci fa mancare niente.
Basta
@ puffo giardiniere
“idriche”
E pensare che dopo Pearl Harbour gli Statunitensi spesero milioni per mimetizzare nel paesaggio la Diga di Hoover!
😅
Ciao!
Andrea Di Vita
all’epoca aveva senso, oggi le cose sono più complesse
ciao
Sta di fatto che la AI è sempre più impiegata anche in àmbiti come etica ed emotività … spesso in elaborazione di tantissimi dilemmi etici e relativi commenti umani.
Tipo che prendi un dilemma classico tipo “Trolley” e lo fa analizzare algoritmi prima con impostazione Deontologica (Kant, ) , poi Utilitaristica (Mill , Bentham …) o altri approcci come Ross, Rawls , gli Stoici, linopppneve fa sintesi/ compromessi … o almeno io ne ho sentito parlare così.
Li oppone… ne fa sintesi
Senz’altro Andrea Di Vita lo sa meglio.
@ Moi
“oppone”
Tieni conto che la filosofia si basa sull’opera di persone come Socrate e Confucio il cui pensiero ci arriva sotto forma di dialoghi…
…e che la prima applicazione dell’AI nota al grande pubblico era appunto quella di sostenere un dialogo fra l’utente che presenta una do abda e l’IA che risponde proponendo dei contenuti cui da seguire a sua volta nuove domande all’utente…
…in un dialogo potenzialmente infinito.
Ricordiamo che la Arendt identifica la coscienza morale umana con la capacità di sostenere un interminabile e quotidiano dialogo interiore con noi stessi, tanto da definire in ‘Eichmann a Gerusalemme’ la colpa del nazista proprio come la decisione di interrompere tale dialogo.
Proprio la sua propensione al dialogo umanizza ai nostri occhi la IA.
Se Socrate avesse avuto un telefonino ci avrebbe potuto applicare tutta la sua maieutica e gli Ateniesi non gli avrebbero fatto bere la cicuta.
Ciao!
Andrea Di Vita
la capacità di sostenere un interminabile e quotidiano dialogo interiore con noi stessi
mi hai appena sparato un siluro pesante sotto la linea di galleggiamento!
io di mio cercherei la pace interiore
@ Andrea Di Vita
… è vero che si stanno realizzando varie profezie di Arthur Clarke ?
Negli Anni 1960s definì i primi computer come “morons” MA destinati a superare i loro Creatori molto prima di quanto essi non credano.
@ moi
“Clarke”
Non ancora, ma potrà succedere.
Ciao!
Andrea Di Vita
Chiedo alla AI se il Wokismo è un Pensiero Manicheo …
Sì, molti critici e analisti descrivono il wokismo (o la cultura woke) come un pensiero che ha forti tratti manichei, cioè basato su una divisione netta e dualistica della realtà tra il Bene assoluto e il Male assoluto.Ecco i punti chiave per capire perché viene definito così e quali sono le diverse prospettive
La visione manichea:
“Dominanti vs Dominati”
Schema in bianco e nero: Come nota l’analisi su Limes, il wokismo tende a riprodurre uno schema rigido in cui la società è spaccata in due blocchi contrapposti: da una parte i dominanti (privilegiati, oppressori), dall’altra i dominati (marginalizzati, vittime).
Giudizio senza appello:
La complessità della storia, delle persone e delle situazioni viene spesso ridotta a una lotta morale permanente. Chi non si allinea perfettamente viene etichettato come “complice” del torto o del pregiudizio.
Ortodossia e puritanesimo:
Diversi osservatori parlano di una deriva “neo-puritana”, dove il linguaggio e il passato vengono passati al setaccio con un giudizio implacabile, escludendo il dubbio o la sfumatura
ops
avevo letto Marxismo e funzionava benissimo lo stesso!
@ Francesco
“avevo letto Marxismo e funzionava benissimo lo stesso!”
Quello è lo stalinismo. Che in quanto deriva religiosa dal pensiero marxiano, che è materialista, ne costituisce una degenerazione.
(L’altra degenerazione è il velleitarismo estremista, la ‘malattia infantile del Comunismo’ secondo la definizione leniniana. Del resto, Marx stesso diceva di non essere affatto un marxista. E parlava seriamente.)
Ciao!
Andrea Di Vita
No Andrea, questo giochino a scaricare Stalin per salvare Lenin e Marx è vecchio e non ci casco. Il manicheismo è intrinseco al pensiero di Marx, alla sua ingenua idea di essere “vicini alla fine della preistoria”, che tra l’altro ammazza la dialettica.
Non parliamo dell’azione politica di Lenin, poi!
Inoltre è pure superato (te lo dico perchè pare che la tua terza narice non funzioni tanto bene): da parecchi Putin sta rivalutando alla grandissima la figura di Baffone, dovresti adeguarti anche tu.
Ciao!
oh, manca un “anni” dopo parecchi.
ALTRA DOMANDA A AI
perché la sinistra è anticlericale ma filoislamica?
AI :
La percezione che la sinistra politica sia anticlericale nei confronti della Chiesa cattolica ma favorevole o tollerante verso l’Islam è al centro di un acceso dibattito sociopolitico. Questa apparente contraddizione si spiega analizzando la storia, la filosofia politica occidentale e le dinamiche sociali degli ultimi decenni.Le ragioni principali di questa postura si dividono in quattro fattori chiave:
1.
La critica storica al potere istituzionale
(Anticlericalismo)L’anticlericalismo della sinistra occidentale (soprattutto in Europa) nasce dalla lotta storica contro il potere temporale, politico ed economico della Chiesa cattolica.Il contesto nazionale: Per secoli, la Chiesa ha esercitato un’enorme influenza sulle leggi, sull’istruzione e sui costumi dei paesi europei.La laicità dello Stato: La sinistra ha storicamente combattuto il clero locale per ottenere la separazione tra Stato e Chiesa, il divorzio, l’aborto e i diritti civili, vedendo l’istituzione ecclesiastica come un ostacolo al progressismo.
2.
La difesa delle minoranze e degli immigrati
(Filoislamismo percepito)Quello che i critici definiscono “filoislamismo” viene spesso interpretato dalla sinistra come difesa dei diritti umani, delle minoranze religiose e dei migranti.Fattore socio-economico: In Europa, la maggior parte dei musulmani appartiene a comunità di immigrati o a fasce sociali svantaggiate. La sinistra, fedele alla sua missione originaria di tutela degli “ultimi” e dei marginalizzati, tende a difendere queste persone dalle discriminazioni e dal razzismo. Pluralismo culturale: Il progressismo moderno promuove il multiculturalismo e la libertà religiosa, estendendo alle minoranze islamiche gli stessi diritti di culto e di espressione garantiti ad altri.
3.
Anticolonialismo e politica estera
Una parte della sinistra adotta una lente di lettura anti-imperialista e post-coloniale.Geopolitica: Il mondo islamico viene spesso visto come storicamente oppresso o destabilizzato dalle politiche coloniali e militari dell’Occidente (in particolare degli Stati Uniti).Solidarietà internazionale: Questo porta alcune correnti progressiste a solidarizzare con i popoli a maggioranza islamica in chiave anti-occidentale, separando la fede religiosa delle popolazioni dalle teocrazie che le governano
.4.
Il cortocircuito ideologico e le critiche interne
Questa posizione non è però unanime e crea forti tensioni anche all’interno della stessa sinistra. Molti intellettuali e attivisti progressisti criticano quello che definiscono l'”alleanza d’opportunità” o la cecità della sinistra verso i lati più conservatori dell’Islam.Le principali critiche evidenziano una contraddizione su temi valoriali identitari per la sinistra
Per Moi
“La percezione che la sinistra politica sia anticlericale nei confronti della Chiesa cattolica ma favorevole o tollerante verso l’Islam è al centro di un acceso dibattito sociopolitico.”
Il trucco consiste nel prendere un elemento qualunque di quelli vagamente definibili come “di sinistra”….
Comprensiva dell’ecovegano che fa il contadino nel Chianti, di Calenda che vuole più missili contro la Russia, del funzionario del Pd che gestisce gli appalti del comune di provincia, del prete che dà da mangiare ai clochard, del tizi* con i capelli dipinti di blu che scrive VENDETTA TRANS sui muri, dell’artigiano storico del quartiere pronipote di anarchici e nipote di partigiani, il mio amico trotzkista che mi inonda di esaltazioni di Israele, gli studenti con la bandiera palestinese…
Mescolando il tutto in perfetta malafede, riesco ad andare dal cattolico e fargli vedere il trans, dall’ebreo e fargli vedere le bandiere palestinesi, dal pacifista e fargli vedere Calenda…
Nel parlare di Politica, almeno in quello … la AI ha già ampiamenete sorpassato l’ Italiano Medio 😉
Miguel,
credo tu stia barando in questo caso.
possiamo dire che il 90% delle persone di sinistra sono in un gruppo “PD&dintorni” e solo il restante 10% compone i gruppuscoli di svitati?
Ciao
Per Francesco
“possiamo dire che il 90% delle persone di sinistra sono in un gruppo “PD&dintorni” e solo il restante 10% compone i gruppuscoli di svitati?”
come voto, direi di sì. Rimane la varietà reale degli esseri umani che il sistema elettorale costringe a scegliere tra “voto a sinistra se no vince la destra” e “voto a destra se no vince la sinistra”, pur non essendo affatto d’accordo con il partito che votano.
Io intendevo nel mondo reale, non nella gabina (cit.) elettorale, però.
Ciao
Ma Paolo Mieli non era Sionista ? Adesso ha detto a La7 che gli Italiani dovrebbero imparare l’ Arabo …
Israele e le simpatie per esso non sono il bastione contro l’Islam che ci si vede a destra.
Cmq il Generalißimo ha detto che NON voterà a favore del DDL AntiSemitismo : offendere i sentimenti di un Ebreo NON può essere più grave che offendere i sentimenti di un Cristiano.
Paolo Mieli è riuscito per la propria persona a invertire la polarità dell’ immaginario sull’ Ebreo Cospirazionista:
da Sionista Suprematista a Cospirazionista del Piano Kakergi.
Però pur sempre Cospirazionista Ebreo resta percepito sui Social.
Cioè, fino a l’altroieri era accusato dell’ opposto rispetto a ieri sera … solo altrettanto potente e minaccioso nel tramare nell’ ombra.
Cmq anche a Dx le posizioni alla Donazzan *
*(Netanyahu Grande Vendicatore degli Attentati Jihadisti in Europa e Stati Uniti …)
sono nettamente minoritarie … rare ma non rarissime fra i commenti _ molto più che fra i contenuti _ Social tipo Libro de’ Ceffi o Ticchettìo.
direi mai trovate, forse una volta.
mentre i “Putin ammazzali tutti” sono molto comuni
mi chiedo quanti siano bot e non esseri umani coglioni
Infatti: non a tutti quelli di destra si possono attribuire le tue posizioni filogenocidarie.
di solito sono nazisti proPal in effetti
oppure comunisti proPal
Non ho capito che vuoi dire: che i nazisti condividono la tua predilezione per o genocidi? Oppure che ti consideri ancora più ammiratore delle pratiche genocidarie rispetto ai nazisti?
che i nazisti e i comunisti stanno con entusiasmo nel tuo carrugio, a cianciare di genocidio in piena malafede
ma si capiva benissimo, eh
Veramente mi era apparso tempo fa su Facebook un pippone di venti minuti di un ebreo veneziano che dava dell’antisemita a tutti, escludendo solo l’estrema destra che ora è buona perché “ha dovuto fare i conti con il passato”.
Per cui forse quelli là stanno nella stradicciuola con te e Ben Gvir.
A me appaiono innumerevoli neri neri (o bruni bruni) che rivendicano orgogliosi che loro ce l’hanno con gli ebrei da sempre.
Nei commenti a giornali normali o anche decenti, non sul sito del Manifesto o Famiglia Cristiana! cioè, ci sono anche lì ma non solo lì.
A destra ciò che vi divide è sempre solo il gruppo umano che odiate. Indicare un odiando al posto di un altro non vi rende migliori.
Che la Destra abbia questo problema è verissimo.
Ma non è tutto, da molto tempo abbiamo anche i nostri progetti da sostenere e le nostre riforme da fare, in positivo.
Odiare e basta è roba per missini.
Ciao
“Ma Paolo Mieli non era Sionista ? Adesso ha detto a La7 che gli Italiani dovrebbero imparare l’ Arabo …”
Non so in che contesto lo abbia detto, ma l’arabo è regolarmente insegnato in Israele e la sua conoscenza è reputata altamente utile nell’esercito israeliano.
Corsi almeno introduttivi di arabo sono stati tenuti da tutti gli eserciti (compreso quello italiano) per le operazioni militari delle varie guerre del Golfo e operazioni di peace-keeping seguenti.
Durante la Guerra Fredda (e suppongo anche ora) l’esercito americano teneva corsi di russo…
Per Pino Mamet
“Corsi almeno introduttivi di arabo sono stati tenuti da tutti gli eserciti (compreso quello italiano) per le operazioni militari delle varie guerre del Golfo e operazioni di peace-keeping seguenti.”
Da laureato in lingue orientali a Venezia, mi ricordo che i quattro gatti che frequentavano la facoltà erano quasi tutti “antimperialisti” in qualche vago e diverso modo, mentre sapevo che negli Stati Uniti studiavano l’arabo lo facevano perché e volevano diventare serial killer militari.
Pare che Vannacci si stia stabilizzando … anche se mi piacerebbe sapere come funziona un sondaggio : ho Diritto di Voto da quando esordirono gli 883 MA per un Sondaggio non mi ha mai cagato nessuno ! 😁
La spiegazione più razionale è che i Sondaggisti già sanno che in Emilia Romagna (in Toscana) la Maggioranza è sempre Quella, quindi per risparmiare tempo e risorse … “ci saltano ” si concentrano sulle altre regioni.
EFFETTO BIBI
Tiziana Alterio
PADRONI NELL’OMBRA: La nuova élite ebraica che governa il mondo. Chi sono e come operano.
https://www.amazon.it/PADRONI-NELLOMBRA-ebraica-governa-operano/dp/B0FXYQZFSJ
… “Prima” nessuno l’ avrebbe criticato, d’ altronde come da notare la Prof. Yasmina Pani, le librerie pullulano di libelli misandrici ..
quindi cambia solo il target.
Cmq la tipa è furba: ha dedicato il libro ai colleghi giornalisti uccisi a Gaza, poi collega Pandemia-Ucraina-Gaza-AI … l’ approccio è di tipo:
“Io non sono AntiSemitia … sono Loro che sono Ebrei”
È un collegamento mio …
Cmq per la Alterio i Nuovi Ebrei di AI e Social hanno scalzato i Vecchi Ebrei delle Banche …
“pubblicato” … non “criticato”, o cmq non solo.
Fa notare
le librerie pullulano di libelli misandrici
(per non sbagliare, 95 su 100 parlano esclusivamente di Maschio Bianco Etero Cis, preferibilmente abbastanza attempato da sapere cosa fosse un “rullino”)
*********
Mi pare che non se ne sia mai parlato, qui … ma è un fatto.
https://scenarieconomici.it/bomba-a-orologeria-a-parigi-il-debito-francese-torna-ai-livelli-del-1932-ma-senza-sovranita-monetaria-la-trappola-delleuro-non-perdona/
La Francia traballa e con lei tutta l’impalcatura europea.
Intanto la Le Pen promette mari e monti…boh.
In Usa non siamo messi molto meglio, con il debito fuori controllo.
Stanno bene gli olandesi. Loro si. Perché poi? Non si sa. Saranno mica un paradiso fiscale?
Massoni! Sentite cosa dice il gran Maestro!
Siamo come al collasso dell’Impero Romano.
Sembra Alessandro Volpi
O Peter Turkin
Turkin in questo momento sarebbe da tenere in grande considerazione. Poi magari aggiungo.
https://youtu.be/gkU-Z-yjNGA?si=o9hK3qkLz-7V6Jdz
https://it.euronews.com/2026/09/22/converse-si-scusa-e-ritira-lo-spot-con-la-star-k-pop-karina-dopo-accuse-di-razzismo
Converse si scusa e ritira lo spot con la star K-pop Karina dopo accuse di razzismo
La pubblicità, apparsa su Instagram, mostrava la cantante K-pop Karina con una gonna e un paio di sneaker. I critici sostengono che le luci sulla gonna creassero un triangolo bianco simile a un cappuccio del KKK.
Francamente questa mi sembra paranoia: un effetto di luce che crea una sagoma vagamente triangolare su una gonna… sarebbe razzismo??
Capisco invece la risposta iper-paracula di Converse.
Naturalmente il mio primo istinto, il tuo, e credo anche quello dei dirigenti e responsabili marketing della Converse, sarebbe quello di rispondere “ma andatevene affanculo, sciroccati!”
Però a differenza di me e di te, i dirigenti della Converse sanno che una risposta così avrebbe solo alimentato le paranoie degli sciroccati, e allora vai di tante scuse e cambiamo pubblicità…
Converse deve tenersi stretti i Clienti …
secondo me i cosiddetti critici sono stati creati apposta dallaconverse che ha raggiunto in pieno il suo obbiettivo: anche qui da miguel i lettori di kelebek hanno visto la pubblicità della gonna, grazie alla finta polemica, ai finti critici e ai veri moi che postano e roberti che cliccano
per roberto
“secondo me i cosiddetti critici sono stati creati apposta dallaconverse che ha raggiunto in pieno il suo obbiettivo: anche qui da miguel i lettori di kelebek hanno visto la pubblicità della gonna, grazie alla finta polemica, ai finti critici e ai veri moi che postano e roberti che cliccano”
Vannacci ce l’ha fatta a essere in prima pagina oggi senza fare nulla: per fare vedere che ha buone amicizie, ha copincollato da un blog la foto di una politica, peraltro amica sua. Solo che la foto che ha copincollato faceva vedere un po’ di seno. Notiza e scandalo nazionale!
Io ho un caro amico, che viene dal PCI, poi è entrato nel PD, è diventato presidente del nostro quartiere; poi è entrato in Regione con Renzi, poi è passsato per esattamente una settimana a Forza Italia, e poi è tornato a Renzi; poi l’hanno cancellato, e vedo da Facebook che lui oggi esalta la Meloni.
Un poveraccio che si è fatto un mazzo così per fare carriera, e non se lo fila nessuno. Vannacci basta che faccia un clic e diventa Prima Pagina, come si diceva una volta. Aggratisse.
E il mio amico è una persona sicuramente più simpatica di Vannacci, come essere umano gli voglio proprio bene.
Credo anche io che ci sia un ampio mondo di aspiranti politici che cercano disperatamente di sbarcare il lunario in un mondo in cui i Partiti mamma non ci sono più.
Ciao
Per Francesco
“Credo anche io che ci sia un ampio mondo di aspiranti politici che cercano disperatamente di sbarcare il lunario in un mondo in cui i Partiti mamma non ci sono più.”
Sì ma il bello è che Vannacci non deve fare praticamente nulla, ha milioni di volontari che lavorano gratis per lui (io compreso in questo momento che ne sto scrivendo).
miguel
“Sì ma il bello è che Vannacci non deve fare praticamente nulla, ha milioni di volontari che lavorano gratis per lui ”
su questo sono d’accordo, e ti ho fatto notare questa cosa anche rispetto a quei fenomeni da baraccone che sfruttano il filone transessuale per lo stesso motivo (tipo quelli che si vogliono fare la ceretta alle palle dall’estetista)….se ne parliamo ne siamo in qualche modo complici
Gratis un cacchio: la Sinistra che ha deciso di lanciarlo per togliere voti a Giorgia mica agisce gratis.
Ha i suoi bei interessi.
Idem zio Vladimir.
Quelli che si muovono gratis arrivano dopo.
Ciao
Tanto, se non è del tutto coglione lui e non sono del tutto coglioni nel centro-destra, si alleerà con la Meloni e la snistra, già divisa, non solo diventerà ancora più irrilevante, ma il baricentro della politica italiana si sposterà ancora di più a destra, qualunque cosa voglia dire.
Per Francesco
“Gratis un cacchio: la Sinistra che ha deciso di lanciarlo per togliere voti a Giorgia mica agisce gratis.”
Certo, ma in grandissima parte sono azioni istintive.
Peucezio
in primis è un fedele di Putin, quindi in rotta di collisione con Meloni e Tajani. Salvini è stato neutralizzato dalla crisi della Lega, questo è in ascesa e potrebbe creare problemi insolubili.
In secundis, è talmente a destra che potrebbe risvegliare una parte dell’elettorato di sinistra o anche di centro.
Io, un CDX alleato con Vannacci non vado a votarlo, la Giorgia “moderata” è una tentazione. Modesta ma non nulla.
Ciao
@MIGUEL / PUFFO GIARDINIERE
https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/09/24/sono-quasi-certo-che-nelle-zone-piu-colpite-dal-caldo-estivo-assisteremo-a-un-aumento-dei-voti-allestrema-destra-lanalisi-del-filosofo-charbonnier/8513121/
Charbonnier e il Super Caldo che darà più voti a DX
Mi sa che potrebbe aver ragione.
Il problema è che Salvare il Mondo con il Classismo è fin troppo facile … e allora diventa preferibile non salvarlo affatto.
Riscaldamento globale mi sembra di aver capito, vorrà dire principalmente migrazioni di massa.
Tutti nomadi, anche gli italiani.
Campi profughi se va bene.
Altrimenti, appena ti vedono che ti avvicini, ti sparano.
Le Svalbard saranno le nuove Maldive 😉
Ci ritroveremo tutti in Siberia, mi sa.
Se i russi ci accolgono.
Nel frattempo sarà meglio tenerseli buoni
Non penso, sarà già piena di cinesi!
@ HABSBURGICUS
In Germania l’ Attivismo Woke prova a riavvicinare Alice Weidel e Ernst Röhm …
https://it.wikipedia.org/wiki/Ernst_R%C3%B6hm
https://de.wikipedia.org/wiki/Ernst_R%C3%B6hm
Ernst Julius Günther Röhm (* 28. November 1887 in München; † 1. Juli 1934 in München-Stadelheim) war ein deutscher Offizier, Führer der Sturmabteilung (SA) und Politiker der Nationalsozialistischen Deutschen Arbeiterpartei (NSDAP).
Cmq il Culto della Mascolinità Guerriera Omossessuale di Röhm si rifaceva chiaramente a Sparta.
»Ich bin schwul, nicht queer«
Jens Spahn will nicht homosexuell genannt werden. Auch am Wort »queer« übt er Kritik.
https://www.spiegel.de/panorama/leute/jens-spahn-ich-bin-schwul-nicht-queer-a-af209596-58ce-4554-8244-8f8eefdb37c6
Jens Spahn hält Schwulsein nicht für einen Lebensentwurf, das machte der heutige Fraktionschef der Union schon früher deutlich. Nun hat er erklärt, dass er auch den Begriffen homosexuell und queer nur wenig abgewinnen kann.
Una distinzione netta tra un orientamento sessuale specifico e un’identità socio-politica più ampia
Cmq interessante “Schwul” … mi mancava, anche perché tutto il mondo usa termini Inglesi .
è interessante in effetti questa cosa che io vedo chiaramente avendo due pargoli tedescofoni: parlano una strana lingua in cui l’inglese è pervasivo, piena zeppa di espressioni come “chill” (o chillen), “bro” “guys” “let’s go”…ma per designare i ricchioni usano esclusivamente la parola tedesca “schwul”
La destra, la lega che “la famiglia del bosco non si tocca” nel decreto scuola scrive questa porcata immonda
“ Tra le misure più stringenti contenute nel provvedimento emerge il contrasto all’isolamento linguistico dei nuclei familiari. L’istituto scolastico assume un ruolo attivo nel monitoraggio della situazione e procede con la segnalazione ai servizi sociali di fronte a perduranti ostacoli di comprensione da parte dei genitori.
L’accertamento di tali barriere attiva un percorso di sostegno mirato attraverso l’offerta di corsi gratuiti di lingua italiana. Un rifiuto da parte dei parenti di collaborare o di frequentare le lezioni presritte espone il nucleo a conseguenze estreme: la mancata osservanza del piano educativo può infatti condurre all’allontanamento del minore dalla casa familiare e al suo successivo collocamento in una struttura protetta.”
Ora, mandi i figli a scuola e nel frattempo ti spacchi la schiena a mandare avanti la baracca, magari lavorando la notte…e visto che non ti puoi permettere il lusso di andare a scuola (tu, non i tuoi figli!) ti tolgono i figli (a meno che tu non sia bianco e non viva nei boschi, quello sta bene).
Che vergogna….
https://www.orizzontescuola.it/decreto-scuola-non-solo-tetto-agli-alunni-stranieri-in-classe-alle-1630-il-consiglio-dei-ministri/
È tutto altamente deprecabile.
Il mancato intervento legislativo radicale per rendere sul serio l’allontanamento un’extrema ratio legata a pericoli immediati e concreti e la solerzia in queste eccezioni in cui si rovescia il principio per motivi razzistici.
https://youtu.be/KsGeLG2V1-M?si=rFr9kIBZmWyoZbB0
I Brics
Caso concreto
La Russia ha venduto petrolio all’India e ha incassato Rupie.
Ma cosa offre di mercanzia di valore il mercato indiano che i russi possano comprare in Rupie?
Poco.
Allora delle Rupie non se ne fanno niente.
Quindi i Brics per poter commerciare tra loro usando le valute locali senza crearne una comune, devono essere tutti dello stesso livello di sviluppo.
E perciò che so, la Cina per poter commerciare con l’Indua dovrebbe in qualche modo favorirne la crescita economica.
Adesso però io mi chiedo se sia possibile che tutte queste nazioni e in più quelle occidentali, possano pensare di crescere economicamente e di produrre merci a iosa, come se sulla terra non ci fossero limiti per le risorse.
Insomma, c’è qualcosa che non torna
https://scenarieconomici.it/allarme-greggio-la-francia-invia-truppe-e-missili-a-difesa-dei-porti-sauditi/
La Francia prende il posto degli Usa in Arabia Saudita?
A quanto pare, si spera, Trump se ne vuole andare.
(per fortuna non ha distrutto una civiltà, come prometteva di fare)
La Francia pensa di voler fare sul serio, oppure è lì solo per fare un po’ di teatro?
Lo capiremo presto.
Bisogna dire alla Brigitte di tenersi pronta a schiaffeggiare il marito.
No, ripassa la teoria del commercio internazionale da zero o non tornerà mai nulla.
Saluti
Al massimo potrei rivedere il video che ho linkato e riassunto brevemente.
Ma non credo che lo farò.
Del resto puoi criticare senza farti capire finché vuoi, non m’interessa, perché non ho mai fatto affidamento sul tuo sapere occulto.
Tra l’altro ascoltavo ieri il gran maestro di non so quale loggia massonica.
Niente di oscuro. Tutto alla luce del giorno.
È un comunista.
>>>> Quindi i Brics per poter commerciare tra loro usando le valute locali senza crearne una comune, devono essere tutti dello stesso livello di sviluppo.
E perchè mai? il petrolio e il gas russi non c’entrano nulla con il livello di sviluppo. Anzi, diversi gradi di sviluppo rendono più facili gli scambi (tecnologia cinese contro materie prime russe e brasiliane e persiane).
>>> E perciò che so, la Cina per poter commerciare con l’Indua dovrebbe in qualche modo favorirne la crescita economica.
Solo perchè un’India ricca è un miglior cliente di una povera.
>>> Adesso però io mi chiedo se sia possibile che tutte queste nazioni e in più quelle occidentali, possano pensare di crescere economicamente e di produrre merci a iosa, come se sulla terra non ci fossero limiti per le risorse.
Dillo a chi in Cina e India sogna ancora i beni materiali che qui diamo per scontati. Secondo te perchè esiste lo sviluppo della tecnologia? è l’unico modo per imbrogliare i limiti.
Ciao
https://scenarieconomici.it/lillusione-dellintelligenza-artificiale-si-schianta-nel-deserto-oracle-resta-intrappolata-nel-mega-data-center/
Eh, no, no, la tecnologia non imbroglia i limiti.
Nessun pasto è gratis.
È l’argomento base del nostro contendere.
L’Oracolo non ha previsto né la mancanza di elettricità né la scarsità di acqua e neanche che le comunità che abitano nei pressi dei data center iniziano a ribellarsi proprio nel senso fisico della categoria luddista.
E poi ha la pretesa di chiamarsi Oracolo.
2) tutte fesserie, in parte create ad arte da eserciti di bot su Internet. Le società delle IA pagano l’elettricità e l’acqua che usano, come qualsiasi altro utente.
1) gratis? non penserai mica che la tecnologia cresca sugli alberi, vero?
Ciao!
Secondo il filosofo “AntiGramsciano Ma Gramsciano” Bonifacio Castellane, il ParaStato Gramasciano necessita del massimo numero di immigrati minimamente integrabili … per dare lavoro alla pletora di Laureati in Studi Sociali / Psicologici .
La Dx al Governo è ritenuta “Democristiana e Complice” …
Dopo l’ increscioso “Pazzo Islamico” che ha investito persone a Modena, Elly Schlein disse che NON ci vogliono meno immigrati MA più psicologi …
@ Moi
“psicologi”
La prima volta da molto tempo che sono indiscutibilmente d’accordo con la Schlein senza se e senza ma!
Ciao!
Andrea Di Vita
Davvero non noti la situazione da maestrina con la penna rossa? la ridicola astrazione di pensare che i problemi dell’immigrazione non siano un fatto di culture e civiltà diverse ma un problema individuale per psicologi?
A me sembra un esempio da manuale della cecità ideologica della sinistra fighetta.
Mi sbaglio?
Ciao
Chiedendo alla AI cos’è il ParaStato Gramsciano:
Il parastato gramsciano è un’espressione polemica e di analisi politica contemporanea usata per descrivere un sistema di potere diffuso che opera attraverso la società civile, i media, la cultura, l’università e la magistratura, indipendentemente da chi vinca le elezioni.
Origine e significato del termineIl concetto di base: L’espressione richiama la teoria dell’egemonia culturale di Antonio Gramsci, secondo cui il controllo politico si ottiene non solo con la forza dello Stato, ma guidando i valori, il consenso e la cultura della società civile.
.L’accezione critica moderna:
Nel dibattito politico attuale (ripreso da commentatori e analisi come quelle discusse su TuttoImola o nei social media), il “parastato” viene visto come un apparato di potere autoreferenziale.
Come funziona:
Secondo questa chiave di lettura critica, le reti associative, le cooperative, il mondo della cultura e le istituzioni parapubbliche mantengono il controllo del consenso sociale e delle risorse economiche, condizionando o neutralizzando l’azione della politica formale e dei governi in carica.
@ moi
“reti”
La parte sana di questo Paese, insomma.
Gli antipodi del bottegaio evasore che si riconosce nel berlusca.
Ah, ma se ci si sbarazza della meloni e dei governi tecnici, un bello Jus soli, e per i ventotto milioni e mezzo che derubano i loro concittadini è finita la pacchia!
Ciao!
Andrea Di Vita
Sinceramente, a volte Andrea riesce ancora a sorprendermi per l’abisso di male idee che lo domina.
Scambiare la parte parassitaria del paese per “la meglio Italia” è roba che neppure la Schlein!
Viene voglia di farlo vincere e governare, poi penso alle scuse che accampano per Cuba e capisco che la Realtà è impotente, in certi casi.
Insomma, prima si arricchirebbero i cosiddetto “Vice Scafisti” … poi i “Professorini e Professorine e Professorinə” di Studi Sociali.
Per questi Personaggi, la ParaCapitale del ParaStato è … Bologna, che hanno ribattezzato “BoFogna” a spregio.
@PEUCEZIO
OGGIDÌ In italiano si nota una crescente diffusione dell’uso del pronome possessivo con le parti del corpo al posto dell’articolo determinativo … lo avevo notato ma lo confermano anche dei linguisti. Probabilmente deriva dai video dei fitness influencer calcato dall’ Inglese .
Tipo: “sdraiati supino e alza LE TUE gambe fino ad angolo retto con IL TUO busto”
cioè siccome gli inglesi dicono “your legs” noi aggiungiamo “tue” tenendoci però “le gambe” e facendo un pastrocchio?
Be’ in realtà i possessivi senza articolo un Italiano su usano quasi solo per le parentele … “alza tue gambe” sarebbe ancora peggio.
È partito dagli influencer del fitness e della medicina …
appunto: NON SI USANO i possessivi ad minchiam in italiano.
Ciao
Modena … forse persino là qualcuno, dopo questa, sposterà il voto a DX
https://www.rainews.it/amp/articoli/2026/09/modena-50-giovani-saccheggiano-discount-e-filmano-il-raid-i-video-sui-social-75cb4373-f50e-41d2-80d5-eb5d90c11a27.html
50 Maranza assaltano MD Supermercato … per il ParaStato di Psicologi, Sociologi, Qvvocati, Magistrati è una manna.
certo destra e sinistra sono uguali perché non si differenziano nelle grandi scelte strategiche e poi la destra ci protegge dalla polizia del pensiero della dittatura culturale woke…
ah no…in un paese dove puoi aspettare delle ore l’intervento della polizia se hai i ladri in casa, vanno in una scuola a togliere gli striscioni…e che diceva il pericoloso striscione sovversivo? “qui nessun* è stranier*” ….la polizia degli asterischi
https://www.genovatoday.it/cronaca/scuola-daneo-genova-striscione-rimosso-questura-manifestazione.html
@ Roberto
“asterischi”
Tra l’altro, dietro la Daneo c’è una lunga storia di mobilitazione Oltrarno-like del quartiere, perché la scuola è stata a rischio chiusura per molti anni.
Ciao!
Andrea Di Vita
se lo avessero fatto per gli asterischi sarei pienamente d’accordo con la DIGOS
ma intervenire per questa pericolosa sovversione filo-immigrati è da imbecilli
poi dicono che tagliare la spesa pubblica non si può! ma licenziateli, gli idioti!
Ma andare a inseguire i ladri è faticoso, poi devi convincere la vittima a non denunciare “se no ti controdenuncia”, devi scrivere verbali eccheppalle…
Invece vuoi mettere andare a rompere i coglioni alle zecche comuniste?
Per quanto riguarda il solare termico, Frankl ha citato i risultati di uno studio dell’IEA sulla fattibilità economica del teleriscaldamento solare in diverse località. Secondo lo studio, il teleriscaldamento solare è già economicamente vantaggioso in paesi come la Cina e la Polonia. In Germania, Polonia e Moldavia, il teleriscaldamento solare combinato con l’accumulo termico stagionale può essere competitivo in termini di costi rispetto alle reti di teleriscaldamento a gas. Frankl ha inoltre sottolineato che i sistemi solari termici richiedono relativamente poche materie prime critiche, mentre un’ulteriore diffusione in molte applicazioni dipenderà ancora dalle politiche di sostegno e dai quadri normativi.
https://solarthermalworld.org/news/happy-birthday-eurosun-30-years-of-bringing-solar-research-together/
Beh, se il solare termico (nel teleriscaldamento) è già competitivo rispetto al gas, avanti allora, miei prodi!
https://youtu.be/NvfidwUOjqM?si=eJLhgzC6qx8gsvQH
Tornando al tema centrale dell’articolo e con un lieve scartamento laterale, potremmo dire che con un ruscello e dei muretti si possono far miracoli. Più che miracolisti occorrerebbero normali persone incentivate per sistemare il territorio e su quel territorio abitare, non per produrre il superfluo.
se sarebbe competitivo, perchè ci fosse bisogno di “politiche di sostegno e di quadri normativi”?
io sento la solita puzza di bruciato
Solita puzza di bruciato.
In quasi tutti i paesi del mondo la maggior parte dei sussidi statali viene destinata alle fonti di energia fossile (petrolio, carbone), e solo in piccola o minima parte alle energie rinnovabili (eolico, solare, idroelettrico, ecc), in un rapporto che si aggira intorno al 97% di investimenti in fonti fossili, contro il restante 3% in tutte le altre fonti di energia rinnovabile[senza fonte]. Nel 2011 i sussidi alle fonti fossili hanno raggiunto 90 miliardi di dollari nei paesi OCSE e oltre 500 miliardi di dollari in tutto il mondo.[3]
https://it.wikipedia.org/wiki/Sussidi_energetici
Strano, queste cose un economista le dovrebbe sapere senza che gliele ricordi un Puffo
Strano, non c’è un solo esempio di sussidio alle fonti fossili. Solo dati complessivi senza fonte, senza data, senza neppure il paese di riferimento!
Siccome sono un economista, hai mica qualche esempio per farmi capire?
Chi regala soldi statali ai petrolieri o ai carbonai? e come?
Grazie!
Guarda che più ti agiti, più vai a fondo.
Se leggi il link che ho messo nel precedente commento trovi il perché e il per come.
Sono gli Stati in quanto Stati che concedono i sussidi, altrimenti vien giù il mondo economico capitalista per come lo conosciamo.
Ma siccome oramai il gas è aumentato a dismisura, diventa concorrenziale persino il solare termico che precedentemente era molto più costoso e non se lo filava nessuno.
Inoltre c’è da dire che il solare termico viene ancora visto come una bestia rara e non si sa bene come implementarlo. Quindi occorre che i potenziali utenti vengano informati sul suo utilizzo e magari incentivati.
https://youtu.be/e8i9oGmxEoQ?si=VS2ae4BRkaRR9Tdb
L’America che piace a me.
Prima o poi impareranno a suonare i cucchiai.
Ma non è un’arte che si addice a tutti.
Trump ad esempio non ce lo vedo.
Senti, faccetta blu, io ti STO CITANDO alla lettera il link che hai messo!
Ero curioso e mi aspettavo che le eredi delle Sette sorelle mungessero gli Stati di brutto, solo che nel tuo link non c’è un tubo di niente.
Infine: nessuno ha mai dovuto “informare e incentivare” sulle cose davvero buone. Sono le sòle che ne hanno bisogno.
Saluti
Nel mio link trovi il valore degli incentivi ai fossili e alle rinnovabili e altro.
Siccome tu sentivi una gran puzza di bruciato per quanto riguarda il solare termico, ti ho informato che se mai c’è la puzza di bruciato, questa riguarda le compagnie petrolifere. I dati riguardano gli incentivi in vari aggregati di paesi e anche l’Italia.
Il solare termico non brucia.
In genere produce calore a basse e medie temperature
Poi ci sono degli impianti ibridi termico fotovoltaico con accumulo di calore anche stagionale che sono quelli più promettenti.
Siccome sei tu quello che contesta, “tu” dovresti portare i dati per smentire il mio link wikipediano al di sopra di ogni sospetto
@ puffo giardiniere
“accumulo di calore anche stagionale”
Sei sicuro che sia “anche stagionale”?
Lo chiedo perché ho lavorato come consulente per una ditta che produce(va) impianti di solare termodinamico, e perché un mio collega ingegnere lavoro’ al Progetto Archimede.
Fino a pochi anni fa almeno, so per certo che il calore non veniva accumulato utilmente in un impianto solare termodinamico per più di cinque-sei ore; il record era Spagnolo.
Può benissimo darsi che dopo essersi impadroniti in un boccone della tecnologia Italiana i Cinesi abbiano fatto passi da gigante. Ma per un accumulo stagionale le ore devono essere almeno duemila.
Passare da sei a duemila in qualche anno? Mah…
Ciao!
Andrea Di Vita
https://www.rehau.com/it-it/accumulatore-di-calore-stagionale-con-sonde-geotermiche
Uno dei tanti.
Sono in giro oramai da diversi anni.
https://www.qualenergia.it/articoli/teleriscaldamento-germania-punta-su-solare-termico/
Anche questo articolo più recente accenna a un accumulo stagionale che potrebbe coprire il 50% delle necessità di calore invernale
In estate naturalmente per l’acqua sanitaria sarebbe il 100%
Qui naturalmente si parla di intere abitazioni e non so che altro si possa allacciare
alla rete di teleriscaldamento.
Anziché costruire carri armati….
@ puffo giardiniere
“stagionale”
Volevo ben dire!
Nei siti che citi stanno parlando di riscaldamento delle case, mica di produzione di elettricità. Infatti la taglia è di decine di GWh, non di centinaia di TWh: c’è un fattore 10000 di differenza.
Ciao!
Andrea Di Vita
P.S.
Non ho fatto i conti, ma probabilmente in Italia con SuperBonus abbiamo già fatto di più per il riscaldamento domestico che con tutti questi impianti a rinnovabili.
Far di conto
Ma sì, è un concetto che ho ribadito spesso nei miei commenti.
Col solare termico non produci l’energia per l’industria siderurgica o del cemento o di tutto ciò che richiede alte temperature.
Il solare termico scalda l’acqua a basse e medie temperature per il riscaldamento domestico o per certa industria legata alla filiera alimentare alla farmaceutica e altro.
Non ci crei automobili o carri armati e neanche palazzoni di cemento.
Ho insistito su certe alternative abitative e su un certo tipo di mobilità a basso consumo energetico.
Anche perché di energia in giro, oramai se ne vede poca.
Per l’energia meccanica qualora non ci fossero grandi necessità, si può sempre far ricorso ai mulini che con le debite modernizzazioni che so, pale più efficienti, automazione ecc potrebbero fare diversi lavori meccanici come segare, martellare macinare ecc.
Certo non si può completamente rinunciare ad acciaio e cemento, ma se ne può ridurre di parecchio la necessità.
Leggevo che se solo si smantellasse l’infrastruttura petrolifera, ne verrebbe fuori una quantità di materiali riciclabili veramente esorbitante.
Non so se riuscirò a ritrovare l’articolo perché nel frattempo il sito che lo pubbkicava è stato modificato. Robe un po’ futuristiche. Anche troppo, forse.
https://www.nafeezahmed.net/
Era un sito gestito da questo Nafeez Ahmed. Un personaggio comunque non da poco.
@ puffo giardiniere
“basso consumo”
Non voglio mancare di rispetto in alcun modo, ma tu mi stai parlando di alternative che producono (se va bene) un decimillesimo del fabbisogno attuale.
Come Martinez non si stanca di ricordarci, l’intero progresso materiale dell’umanità – l’unico – è stato reso possibile precisamente dall’abbandono di fonti rinnovabili come i mulini che hai citato e dall’utilizzo di risorse accumulatesi in tempi geologici che hanno reso disponibile una quantità di potenza pro capite pari a quella di cui disponevano le élites dell”antico Egitto. Infatti ancora oggi per indicare un paese arretrato di dice “non ci arriva manco l’elettricità”.
E – piaccia o meno – questo progresso è stato motivato dalla corsa ad armi sempre più potenti. Come dice Orwell, finché si fa della filosofia o della religione uno più uno può anche fare tre o cinque, ma per fare un fucile deve dare quattro.
Possiamo continuare così? Certo che no. La Terra è un sistema finito, e anche limitando la crescita dei consumi (?) i rifiuti si accumulano sfida di le capacità naturali di riciclaggio del pianeta.
Allora delle due l’una: o andiamo a inquinare anche lo spazio – e abbiamo già cominciato – o ricorriamo a fonti energetiche che producano meno rifiuti per unità di energia prodotta (i vari tipi di nucleare).
Per nostra fortuna le due alternative non si escludono a vicenda – anche al netto di qualche guerra che massacro, genocidio o simili che sfoltiscano la popolazione.
Ma non ce n’è una terza.
Ciao!
Andrea Di Vita
>>> Nel mio link trovi il valore degli incentivi ai fossili e alle rinnovabili e altro.
NO, non è vero. Io sono apertissimo a vedermi mostrare le porcherie delle società energetiche tradizionali e le meraviglie delle nuove fonti.
Ma non ho nessuna intenzione di farmi prendere in giro.
Sono due cose molto diverse.
PS sono serio: per il mio lavoro, fabbricare pezzi di centrali a lignite o pezzi di centrali solari e di mulini è esattamente la stessa cosa. Non ho nessuna preclusione e nessuna preferenza.
Ciao
Un decimillesimo
Non lo so quantificare, comunque un mulino a vento degli anni 30′ produceva
125 cavalli vapore.
Ulteriori miglioramenti apportati negli anni ’30 da Chris van Bussel, Kurt Bilau, G.J. Ten Have, Van Riet, P.L. Fauël, Sabinin e Yurieff portarono alla realizzazione di un mulino a vento, installato nel 1940 e demolito nel 1960, con una potenza erogata fino a due volte e mezzo superiore a quella dei mulini a vento tradizionali: 125 cavalli vapore.
Successivamente, la Seconda Guerra Mondiale interruppe ulteriori ricerche e, dopo la guerra, come il resto del mondo, gli olandesi rivolsero la loro attenzione alla produzione di energia elettrica.
Più recentemente certi prototipi sono arrivati a produrre 200 cavalli motore
Perché il mulino in epoca moderna?
Come dice l’autore dell’articolo
Naturalmente, questo non è un invito a eliminare le turbine eoliche per la produzione di energia elettrica o addirittura l’intera infrastruttura elettrica. Tuttavia, alcune attività potrebbero essere svolte in modo più efficiente convertendo direttamente l’energia cinetica in energia meccanica.
https://solar.lowtechmagazine.com/2009/10/wind-powered-factories-history-and-future-of-industrial-windmills/
Tipo, se devi macinare del grano (ma non solo) lo puoi fare benissimo anche con un mulino a vento e senza la necessità di importare del gas o diavolerie varie.
Quanta energia sia in decimillesimi del totale francamente non lo so.
Sussidi no non è vero
Ma veramente vuoi paragonare l’entità delle energia fossili con quei pochi impianti che sono stati realizzati nell’ambito del solare termico?
Ma dai!
Le altre rinnovabili non lo so ma tenderei a prendere per buoni i dati di Wikipedia, altrimenti dubito che li avrebbero pubblicati. Ma è pur sempre poca roba rispetto al fossile.
https://grafici.altervista.org/produzione-lorda-di-energia-elettrica-per-fonte-nellunione-europea-e-nel-mondo/
Produzione lorda di energia elettrica per fonte
Unione Europea e Mondo
Più che altro perché si vede che inaspettatamente solare più eolico stanno salendo in classifica Ma restano comunque un terzo delle fonti fossili. Circa
Per la decrescita sarebbero già sufficienti?
Qui ci vuole Nick Carter.
Secondo me, sì.
Per una decrescita comunque lussuosa basterebbe un quarto dell’energia.
@ puffo giardiniere
“quantificare”
Non ti preoccupare, a quantificare ci penso io.
Un cavallo vapore = 0.735 kW
Quindi: 200 cavalli vapore = 147 kW
Per i propri bisogni domestici una famiglia Italiana abbisogna tipicamente di 2700 kWh in un anno. Siccome in un anno ci sono 365 giorni da 24 ore ciascuno, la potenza elettrica richiesta per usi domestici in Italia per famiglia è di 2700/(365*24) = 0.3 kW.
Quindi: 200 cavalli vapore di potenza elettrica soddisfano i bisogni di 200/0.3 = 667 famiglie Italiane.
Ammettendo ottimisticamente che un mulino produca 200 cavalli vapore di potenza elettrica concludiamo che un mulino basta al fabbisogno di elettricità di 667 famiglie Italiane.
In Italia ci sono 26600000 famiglie.
Dunque per sopperire ai loro bisogni ci vorrebbero 26600000/667 = 39900 mulini.
Già così si vede che il numero è fuori dal mondo.
Ma lo è ancora di più se consideriamo l’ingombro di tutti questi mulini.
Si potrebbe pensare di costruirli su terreno agricoli. In tal caso, coi nostri indici di edificabilità per costruire un piccolo mulino/magazzino in muratura di circa 60 mq (calcolando un’altezza di 3 metri, cioè 180 metri cubi), avrai bisogno di un lotto agricolo minimo di 6.000 mq. Molti Comuni, inoltre, vietano qualsiasi costruzione in zona agricola se il lotto minimo non è di almeno 10.000 mq (1 ettaro). Ma lasciamo perdere, e atteniamoci ottimisticamente a un rapporto di 60/6000 = 1/100 fra area occupata dal mulino e area in cui è permesso collocare il mulino.
I progetti di ingegneria per mangimifici o mulini industriali di medie dimensioni arrivano a richiedere lotti di terreno industriali/artigianali che vanno dai 5.000 mq fino a oltre 20.000 mq. Immaginando – sempre ottimisticamente – di tenerci bassi, ammettiamo che un mulino occupi 5000 mq. Allora l’area in cui si può edificare 1 mulino è 5000/(1/100)=500000 mq.
Allora 39900 mulini richiedono
39900*500000=19.950.000.000 mq.
La superficie dell’Italia che non è ricoperta da montagne, foreste o laghi -e su cui è quindi possibile edificare questi mulini – è di circa 110 miliardi di mq.
Quindi i mulini occuperebbero quasi un quinto di tutta la superficie disponibile per coltivazioni e abitazioni di questo Paese.
E questo solo per soddisfare i consumi domestici di elettricità nelle condizioni più ottimistiche possibili.
Ciao!
Andrea Di Vita
Mulino elettrico
Ma come?
No elettrico, ho scritto meccanico, per certe specifiche mansioni
In ogni caso il mulino ci deve essere, e che il mulino sia!
Altrimenti non macini il grano.
E poi il mulino è anche bello da vedere, se non è troppo grande.
Che altro?
Ah, in Italia non c’è molto vento.
Mi aspettavo più che altro questa obiezione.
Mulino 2
Di Vita.
I mulini ci sono sempre stati e non hanno mai soffocato il territorio.
Prendi il mulino a gas, lo smantelli, ricicli i materiali e al posto di quella schifezza puzzolente ci fai un bel mulino arioso dove il contadino del luogo porta il grano a macinare o la legna da ardere a tagliare. Se c’è da fare una zappa ci sarà un mulino con un maglio che modella il metallo. Niente di che.
Certo che con un mulino non ci fai un trattore.
Ci fai delle lavorazioni meccaniche minimaliste.
E con il solare termico non ci fai di certo l’elettricità.
Ci scaldi l’acqua e di grazia. Soprattutto se fuori è freddo.
Altrimenti dovresti produrre l’energia elettrica e convertirla in termica con un processo più inefficiente. (Mi dicono)
@ puffo giardiniere
“non hanno mai soffocato”
Ci rinuncio. Mi fai cascare le braccia.
Certo che i mulini ci sono sempre stati. Ma quanta potenza producevano? Quando la mortalità infantile era del 30% e la gente passava la vita fra un’epidemia di colera e una di vaiolo perché non c’era modo di mantenere le città in un condizioni decenti e gli escrementi finivano nei fiumi dove si prendeva l’acqua da bere certo che c’erano i mulini.
Anche i telai ci sono sempre stati. Anche i forni per i pane ci sono sempre stati. Guarda, c’erano persino i maniscalchi. Forse per questo c’era meno miseria?
Ma tu credi davvero che la vita umana sia stata quello dello Shire degli hobbit finché non sono arrivate le macchine brutte e cattive a sporcare tutto?
Ma ti rendi conto dell’immensa quantità di energia che sta dietro anche al più semplice degli oggetti della nostra vita di tutti i giorni, una volta ammesso che tutti ne abbiano disponibilità (e non come nel bel tempo che fu delle fiabe per bambini dove occhiali e libri e scarpe contro il freddo e vetri alle finestre ce li avevano soltanto i nobili, gli abati e parassiti vari)?
Per consentire a un dieci per cento scarso di condurre una vita appena decente c’era il novanta per cento e passa della popolazione che conduceva una vita da schiavo – di fatto se non di nome.
Ciao!
Andrea Di Vita
Fatta la tara alla miope visione marxiana, tipica di un positivismo figlio dell’industrialismo, mi tocca concordare con Andrea.
Come diceva Lei, le regine hanno sempre avuto calze di seta. Il capitalismo le ha diffuse a tutte le classi sociali.
Ciao
https://www.youtube.com/watch?v=LqJvcrxYrYY
In questo spezzone del film c’è un interessante spunto (fra gli attori Didier Flamand e Michou (Patrick Timsit grandissimo caratterista francese) che fanno riflettere sul ruolo e confronto delle migrazioni in Francia e non solo, e del ruolo delle scelte politiche e partitiche individuali.
https://youtu.be/mHnVs0oWv74?si=cPmUW2PEyAj2Uh8R
Larry Johnson, di ritorno da un viaggio Russia.
Sulle molte possibilità che Europa e Russia entrino in guerra.
Germania in testa.
Sono estremamente divertito dal fatto che la Russia scatena la guerra di aggressione imperialistica e allo stesso tempo manda i suoi cani a dire che la colpa è degli altri.
Nulla di nuovo, pure Hitler nel 1939 sosteneva le stesse cose.
Rispetto al 1939, francesi e inglesi fanno miglior figura di noi europei del 2022, loro sono intervenuti subito al fianco della Polonia. Tutto il resto è accidentale.
Non mi preoccupo molto delle colpe.
L’Ucraina è fuori dalla Nato.
Che se la vedano Russi e Ucraini tra loro per chi ha ragione.
Noto solo che i droni e i missili di fabbricazione nostrana stanno arrivando sul territorio e le grandi città russe e finora niente è ancora arrivato qui da noi.
Ma se insistiamo magari arrivano
Io mi preoccupo SOLO delle colpe.
Sono stupido e moralista.
E, come diceva Socrate, tanto dobbiamo morire di sicuro.
PS credevo che fosse fascista pensare che la ragione vada riconosciuta a chi mena di più.
Io mi preoccupo SOLO delle colpe
Lascio la risposta a chi ha voglia di perdere del tempo.
“Io mi preoccupo SOLO delle colpe”
Hai parenti produttori di specchi? Perché ci serviranno importanti ordinativi.
Non credo: non ho mai imbellettato le colpe dei “miei”.
E se ho sbagliato i conti o le valutazioni lo ho ammesso con tranquillità.
Non le hai mai imbellettate: sempre e solo radicalmente negate.
MAI.
Io nego le bugie e le scemenze, tipo l’accusa a Israele di praticare un genocidio a Gaza. Ma sono assurdità così evidenti e così in malafede che potrei anche farne a meno.
Ma un mio robusto principio è di non girare mai la testa dall’altra parte, nella vita reale e nelle riflessioni.
PS ti propongo un esercizio: applicando la definizione ADV di “genocidio”, quanti genocidi sono in corso nel mondo?
“Io nego le bugie e le scemenze, tipo l’accusa a Israele di praticare un genocidio a Gaza.”
Ecco, appunto: pagliaccio.
fai il mio esercizio, invece di pontificare.
😀
La qualificazione ai basa su una sussunzione, non sui tuoi esercizi da scolaro svantaggiato.
Piuttosto, quelli intervistati in Naza si giustificavano dicendo che stavano solo svolgendo la loro missione, che se non lo avessero fatto loro lo avrebbe fatto qualcun altro. Tu che non puoi dire di stare solo eseguendo ordini, come ti giustifichi?
Con un’analisi oggettiva e non razzista di tutti i fatti a me noti.
Sei tu che credi che mi freghi qualcosa degli israeliani più che dei palestinesi.
Nulla di più sbagliato.
https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2026/09/30/ft-colloqui-tra-trump-e-consiglieri-per-valutare-uno-stop-allexport-di-gasolio_db3cf0fd-77f8-481c-a150-4ee7ceb12961.html
Nel frattempo il nostro affidabile fornitore di gasolio, discute se negarci il gasolio.
… Aiuto: è un Loop ! Si parla meno, sui Media Main Stream, di Ucraina e si torna a parlare di Covid ! SE sl prossimo giro vince la Schlein, rimette su Speranza alla Salute e il Green Pass come “Rainbow Pass” ?!
Tocca sperare nel Super Caldo Anomalo … la cosa che ogni Virus teme più di tutte !
Almeno le influenze …
… Se non arrivano le Zinzelle Pestilenziali Congolesi !
@ PINO MAMET
Rimembri anch’ora la Fricchettonata Celtara dello Yoga Runico ?
Jo chiesto alla AI di Google:
Lo yoga runico (noto come Stádhagaldr) si ispira in modo generico all’Hatha Yoga tradizionale indiano, riprendendone l’uso delle posture corporee (asana), del controllo del respiro (pranayama) e dei suoni focalizzati (mantra / galdr).
Non si tratta però di una derivazione filologica o storica dell’India, ma di una re-invenzione esoterica europea nata in Germania e in Austria negli anni ’20 del Novecento (grazie a figure come Friedrich Bernhard Marby e Siegfried Adolf Kummer), che applicò concetti simili a quelli dei chakra e delle posture orientali alle rune germaniche.
Furono _aggiungo io _ coevi di Joseph Hubertus Pilates che negli ultimi 25/20 anni è tornato (o diventato?) Disciplina Psicofisica di successo: Pilates fu meno Fricchettone di Destra e più Scientifico Positivista … preferì reinterpretare lo Yoga (termine molto generico in realtà, in India …) in termini fisiologici anziché sostituire l’ Immaginario Pagano Induista con gli “equivalenti” (o circa) Norreni.
I mulini 3
Di Vita
Ma qui finiamo per rimuginare tutta la storia dell’umanità.
Io scrivevo semplicemente che un mulino a vento moderno potrebbe non avere molto da invidiare a uno che funziona a gas o a energia elettrica.
Oltre al fatto che il vento non costa niente e che sicuramente è più bello a vedersi dibun capannone industriale che comunque occupa lo stesso spazio.
Moderno, non di quelli tutti in legno del medioevo senza la possibilità di far ruotare le pale a seconda del vento o con pale non aerodinamiche e troppo pesanti ecc ecc
Francesco
Le calze di seta
Anche tu con queste regressioni pseudo storiche…
Stavo descrivendo un mulino moderno.
Che cavolo c’entrano le calze di seta?
A parte il fatto che inquinano…
@ puffo giardiniere
“un mulino a vento moderno potrebbe non avere molto da invidiare a uno che funziona a gas o a energia elettrica”
Quanto a inefficienza, sicuramente.
La versione efficiente di un mulino si chiama ‘turbina’.
E se la conoscessi, la troveresti infinitamente più affascinante.
Ciao!
Andrea Di Vita
Non ho capito in quale contesto metti la turbina
Se è nell’eolico direi che la maggiore efficienza se c’è, è solo temporanea, poi passano trent’anni o giù di lì e si scassa tutto il macchinario diventando un rifiuto difficilmente smaltibile e resta lì a far schifo.
I mulini durano secoli e sono sempre belli a vedersi. Attirano il turismo e fanno pure i modellini da mettere nel presepe.
Ma mi sa che tu parli delle turbine che girano nel nucleare.
Va be’, non dico niente.
@ puffo giardiniere
“eolico”
Il mio era un discorso generale. Nessun mulino ha un’efficienza paragonabile a quella della più scassata delle turbine. Non è un caso se il mondo va a turbine e non a mulini.
Ciao!
Andrea Di Vita
https://it.scienceaq.com/Energy/1002337132.html
Ma le turbine non girano mica per magia.
Nel caso di una turbina eolica si trasforma il vento in energia elettrica e poi per macinare il grano, l’energia elettrica in meccanica. E come dice de Decker la conversione è inefficiente. In più bisognerà mettere in conto, penso, anche le perdite di energia per la trasmissione di elettricità lungo la rete che va dalla turbina eolica al mulino. Circa.
Per quanto riguarda il mondo, mi sa che vada principalmente con l’energia fossile
E poi con questa ci fai tra l’altro, girare le turbine.
Niente di particolarmente efficiente, direi. Anzi a me sembra più che altro forza bruta.
Se proprio vogliamo trovare un sistema veramente efficiente, ma non per macinare, piuttosto per la produzione di calore quello è il focolare con le pietre intorno. Roba da indiani d’America. Augh!
Sul nucleare, come ho già detto, non mi esprimo.
@ puffo giardiniere
“magia”
Come ho già scritto non so più quante volte, non conta l’origine dell’energia che trasformiamo per utilizzarla, ma l’efficienza della trasformazione. A oggi, fra tutti i convertitori in energia con parti meccaniche un movimento le turbine hanno il record (arrivano al 63% certi modelli). Solo le pile al combustibile, prive come sono di parti meccaniche in movimento, le battono e raggiungono l’82%; ma la loro produzione, che coinvolge alte temperature e metalli anche rari come il platino, non è molto amica dell’ambiente.
Ciao!
Andrea Di Vita
Di Vita
https://www.geopop.it/le-perdite-di-energia-nella-rete-elettrica-a-cosa-sono-dovute-e-quanto-impattano/
Riallacciandomi al mio precedente commento che era incentrato
1 sulle perdite di energia lungo la rete elettrica
2 sulla poca efficienza della conversione da energia elettrica a meccanica
3 sul confronto generatore eolico mulino a vento meccanico
Queste, nell’articolo geo pop, circa, le perdite di energia lungo la rete elettrica
Sulla conversione elettrico meccanico non so quantificare il livello di inefficienza, ma sono sicuro che esiste perché l’ho trovato scritto nell’articolo di de Decker che ho linkato all’inizio dell’aspra contesa .
Se tu continui a ripetermi della turbina mentre io insisto sulle perdite di rete e sulla conversione, non ci troveremo mai.
Magari, tu che sai, allarga il discorso a tutto il sistema….
Che poi, che sistema sarà mai un mulino meccanico?
Delle pale che tramite alcuni ingranaggi muovono delle macine.
(ma nei secoli, è stato ottimizzato e ancora si può migliorare, e non usa terre rare e materiali non smaltibili a fine vita).
@ puffo giardiniere
“perdite”
Facciamo chiarezza.
Partiamo dal noto principio per cui l’energia non si crea e non si distrugge, ma si trasforma (Primo Principio della Termodinamica).
Ad ogni trasformazione, tuttavia, una parte dell’energia che vogliamo trasformare finisce perduta nell’ambiente in modo irrecuperabile, con conseguente inquinamento (si dimostra che aumenta proprio l’entropia dell’ambiente, proprio come se ci buttassimo della spazzatura). Fatta uguale a cento l’energia che si intende trasformare, l’energia che non viene perduta ma che viene effettivamente trasformata si chiama “efficienza”. A fine vita di un impianto di trasformazione di energia, fatta uguale a cento l’energia che abbiamo richiesto per la trasformazione (comprese le opere civili, la muratura, la benzina spesa per trasportare gli operai ecc.) l’efficienza è l’energia che siamo riusciti a trasformare. L’efficienza si misura in %.
In TUTTI i casi l’efficienza è sempre inferiore a 100%; questa è una conseguenza del Secondo Principio della Termodinamica.
Ora, la forma privilegiata in cui al di fuori della biologia si vuole trasformare l’energia che la Natura ci mette a disposizione (sotto forma di sole, vento, combustibili fossili, uranio, maree , geotermia…) è l’energia elettrica. In tal caso la trasformazione si chiama “generazione di elettricità”.
Ma anche trasportare l’energia da un punto all’altro è una trasformazione. Sia che noi si trasporti un barile di petrolio (energia chimica) dal pozzo alla raffineria al benzinaio, o che si colleghi una centrale elettrica all’altoforno o all’impianto di casa o a un sistema di accumulo, per questo stesso fatto si perde energia, ossia l’efficienza del trasporto è inferiore al 100%
Sì privilegia l’energia elettrica perché l’efficienza del suo trasporto la sappiamo alzare, ci è dimostra appunto il sito Geopop che hai citato.
Inoltre, anche l’accumulo di energia è una trasformazione: da energia trasportata a energia accumulata. E l’efficienza di accumulo dell’energia elettrica di solito è parecchio bassa:
https://www.geopop.it/perche-lenergia-elettrica-e-difficile-da-conservare/
Infine, il ricupero dell’energia accumulata in energia elettrica da trasportare a sua volta è buna trasformazione, dunque ha una efficienza inferiore al 100%.
Le turbine trasformano energia meccanica e termica di un fluido (in gergo tecnico, la sua “entalpia”) in energia meccanica rotatoria, che a sua volta un generatore (una dinamo, come quella delle biciclette) trasforma in energia elettrica. Sia la turbina sia il generatore hanno efficienze molto alte, cioè molto vicine a cento.
Il mulino è una forma semplice – ma rudimentale – di turbina, per cui la sua efficienza è molto vicina allo zero.
In un sistema reale esiste tutta una lunga catena di trasformazione dell’energia (ad esempio, dal pozzo di petrolio alla sgommata dell’auto al semaforo). In tutti i casi l’efficienza totale è il PRODOTTO delle efficienze di TUTTE le trasformazioni coinvolte: generazione, trasporto, accumulo, ricupero.
E siccome il prodotto di tante percentuali è tanto più alto quanto più sono vicino al 100% tutte le efficienze intermedie, capisci subito che mettere un mulino in rete è un sistema eccellente per fare crollare l’efficienza complessiva, ossia per aumentare l’energia buttata con relativo inquinamento a parità di energia prodotta.
I mulini lasciamoli nei dipinti ad olio, per favore. Te lo chiedo a nome della Natura.
Ciao!
Andrea Di Vita
Di Vita
Allora, ho trovato qualcosa di preciso tra i commenti all’articolo sui mulini
“Tuttavia, se ci si impegnasse seriamente per migliorarle, finirebbero per assomigliare alle moderne turbine eoliche. Le moderne turbine eoliche affrontano gli stessi problemi. Le pale sono orientate per controllarne la velocità. Le pale di coda sono state sostituite da motori elettrici. Combinando i principi della moderna teoria aerodinamica, una moderna turbina eolica da 1 MW produce circa 1300 cavalli vapore. Poiché l’elettricità può essere immagazzinata in vari modi (batterie, celle a combustibile, idroelettrico a pompaggio, ecc.) e la trasmissione e la conversione in energia meccanica sono molto efficienti, dubito che le turbine eoliche meccaniche sostituiranno le moderne turbine eoliche elettriche”.
Quindi se il commentatore non è un pazzo che si è inventato tutto, abbiamo una turbina eolica che produce 1300 cavalli a vapore, (ma che dimensioni ha, che costo, quanti di questi 1300 cavalli si perdono lungo la linea elettrica? Dipende. Facciamo per ipotesi che se ne perdano 300).
Allora abbiamo un vecchio mulino che produce 200 cavalli e un grande generatore eolico che ne produce mediamente 1000 ( Ribadisco che la dispersione di energia l’ho ipotizzata molto a caso)
Ma questo, se fosse ridotto alle dimensioni del mulino, ne produrrebbe mettiamo 500.
Quindi è vero che il generatore eolico è più efficiente del mulino. Diciamo spannometricamente il doppio. (Anche se de Decker che è un ingegnere e avrà fatto i suoi dovuti calcoli, dichiara il contrario)
A questo punto vediamo quanto costa uno di questi sofisticati generatori eolici e mettiamo pure in conto in quanti anni si trasformerà in un rifiuto non smaltibile.
E qui vien fuori alla grande il vecchio ed economico mulino che può girare dei secoli e quando sarà scassato sarà in gran parte riciclabile.
Ed è pure bello a vedersi.
Altro non so, sui mulini.
Mi correggo
Ho controllato alcune cose
Un generatore eolico da 1 MW è alto 55 metri
Un mulino che produce 100 cavalli, circa 25 metri
Si arriva a 200 cavalli nel caso di un mulino diciamo sperimentale alto 42 metri.
Chiaramente più aumentano i cavalli, più aumenterà il costo del mulino.
@ puffo giardiniere
“mulino”
Il mulino sfrutta la resistenza opposta dalle sue pale al vento. La turbina eolica sfrutta la portanza offerta dal vento alle due ali. La resistenza, a differenza della portanza, è un fenomeno dissipativo, e ogni dissipazione riduce l’efficienza. L’efficienza di un mulino non raggiunge il 16%, quella di una turbina eolica puo’ superare il 50%.
https://www.google.com/search?q=inteso+come+generatore+eolico%2C+quanto+vale+l%27efficienza+di+un+mulino+a+pale%3F+%C3%88+maggiore+o+minore+di+quella+di+una+pala+eolica%3F&client=ms-android-cubot&sourceid=chrome-mobile&ie=UTF-8&aep=43&cud=0&source=chrome.crn.obic&udm=50&mstk=AUtExfBFvzdYdJlwENcXnxZXFceEvmGCSgDuwlaOx5Mg1bgFje26XEv5Xcs_iXXaQUU9XaS3Ge0fP9ItqB6G1FIOcoknA-sogJasWi0jsOy_W7a1IIV9afeo0bw4lLg-iZSHdce5IQZGnO6EtpYg4KnRW2mXf8-9-LJknskNE9GcaRcpR9Rf_wOQRfyCD-z0aCrQTRTTrNryEql6Z71mwwdfEkUNyr9PW-zN4gRUrfEub9cJymvzFmTjgYgE0NztDcJBV5QuBeWHWk6sfQ&csuir=1&mtid=hxLBavaUFIbr7_UP0MGq8Qs
Ciao!
Andrea Di Vita
>>> E se la conoscessi, la troveresti infinitamente più affascinante.
Miguel, posso prenderti a esempio e dire che non si può non voler bene ad Andrea con queste dichiarazioni?
😀
Ehm, leggo soltanto ora che il 23 novembre 2026 è il giorno in cui Sai Baba si dovrebbe reincarnare.
Centenario della sua nascita.
E così avrà inizio l’era dell’amore.
🤔
Oh! Crederci non costa niente….
Anzi, mi sa che per festeggiare stasera pizza.
Credo che fosse un vegano, ma non ne sono sicuro.
È la prima volta che lo sento nominare.
E così, a tempo perso, mi sono letto un po’ di biografia di questo Sai Baba, santone dei ricchi.
No, no, il 23 novembre sarà probabilmente un giorno come tutti gli altri.
Pizza, comunque.
A proposito di Centenari … è morto a 100 anni il primo doppiatore di Topo Gigio :
https://www.ansa.it/amp/sito/notizie/cultura/tv/2026/09/30/morto-peppino-mazzullo-la-voce-di-topo-gigio_659beb7e-0a5b-4ff4-aafd-c774eea556e0.html
‘Ma cosa mi dici mai’, morto Mazzullo la voce di Topo Gigio
L’attore e doppiatore aveva festeggiato i 100 anni a giugno. Il sindaco: ‘Ha portato Messina in Italia’
Jooseppy VS Shelly : egli reclama le Primarie, ella risponde espressamente con la Matematica Politica 🙂 … “1 non vale 1” , poiché il PD ha almeno i Doppio dei Voti del M5S (… in Toscana ed Emilia Romagna pure il Quadruplo, aggiungo io !) .
Resta la X 😉 (sempre in Senso Matematico) di Renzi, noto per la distinzione tra Voti Contati VS Voti Pesati …
“Generosi sì, ingenui no” è la frase politica del momento in Italia, pronunciata il 2 ottobre 2026 dalla segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, durante la direzione nazionale del partito.
… Il M5S andrà sa solo, presentando l’ Uomo del Lockdown allo Zoccolo Duro Complottista ?
« Accepter de perdre ses enfants pour protéger ce que l’on est » : les propos du chef d’état-major sur la menace russe font réagir les extrêmes
Le général Fabien Mandon a appelé les Français à se préparer à d’éventuels sacrifices en cas de guerre. Cette prise de position suscite de vives réactions au RN et chez LFI.
https://www.lesechos.fr/politique-societe/politique/la-france-doit-accepter-de-perdre-ses-enfants-les-propos-du-chef-detat-major-sur-la-menace-russe-font-polemique-2199953
Per Moi
Secondo Wikipedia
“Fabien Mandon est le fils d’un ingénieur et d’une kinésithérapeute devenue commerçante, il est marié et père de trois enfants”
Quindi ne ha tre da mandare in trincea.
Miguel
giusto per capire: tu il 9 settembre 1943 cosa avresti fatto? o cosa ritieni sarebbe stato giusto fare? o la domanda non ha senso?
Perchè queste affermazioni potevano valere fino alla Grande guerra. Dopo mi pare siano discutibili? inaccettabili?
Ciao
Tu ti saresti arruolato nella RSI, lo sappiamo.
Il rischio ci sarebbe stato, se avessi avuto 20 anni e capito molto poco.
E sarebbe stato un tragico errore, se fossi sopravvissuto per giudicare.
Per Francesco
“giusto per capire: tu il 9 settembre 1943 cosa avresti fatto? o cosa ritieni sarebbe stato giusto fare? o la domanda non ha senso?”
Non so cosa avrei fatto se avessi avuto diciotto anni.
Se avessi l’età che ho oggi, avrei fatto esattamente quello che spera che faranno i figli del ministro della difesa.
Avrei disertato.
Ehm, vediamo di capire, Miguel.
Sei un vecchio (come me) e crolla tutto. Ti trovi i tedeschi ostili in casa, i fascisti che fanno la Repubblica di Salò per continuare a combattere dalla parte dei tedeschi e vogliono arruolare i tuoi figli, i monarchici che al Sud fanno un esercito per combattere dalla parte degli alleati (non so nulla di come arruolassero), alcuni che salgono in montagna per combattere contro tedeschi e fascisti.
E tu mi dici che in quelle condizioni “diserti”?
Posso fare fatica a crederci?
Ciao
Per Francesco
“Ehm, vediamo di capire, Miguel.”
Non capisco.
Mi trovo un paese fondato sul mito del massacro di Vittorio Veneto, sulla menzogna della “sacra frontiera del Brennero”, sul “riportare la civiltà romana in Libia”. Che rivendica Rijeka dalla Jugoslavia, che impone ai sudtirolesi di cambiare i nomi dei loro villaggi in obbrobri inventati da un pazzo.
Che poi per queste follie risorgimentali, ha mandato i figli dei sopravissuti alla strage del 15-18 a morire in Albania e in Grecia e in Etiopia.
A un certo punto, il re dice che la guerra è finita… io diserto eccome! Poi certo se mentre scappo in montagna, arriva qualcuno e cerca di reclutarmi per uccidere ancora, cerco di difendermi.
“A un certo punto, il re dice che la guerra è finita… io diserto eccome!”
Poi dopo aver disertato, mi ritrovo tutte le città d’Italia con strade con nomi tipo Viale Cadorna e Via Vittorio Veneto. Ma almeno non mi sono fatto ammazzare, e soprattutto non ho ucciso altri.
@ Martinez
“Il re dice che la guerra è finita”
Magari l’avesse detto!
Dopo avere annunciato la richiesta di armistizio ad Eisenhower, il proclama di Badoglio dice che “le truppe italiane sapranno respingere attacchi di ogni altra provenienza” – cioè Tedeschi.
Dietro quel retorico “sapranno” la negligenza criminale e l’assenza di ordini non solo provocarono la tragedia di Cefalonia, del Quadraro e la deportazione in Germania di trecentomila militari Italiani in condizioni subumane (gli Internati Militari Italiani), ma sono state loro stesse la prima diserzione.
Dove va il soldato quando è il comandante a disertare?
Ciao!
Andrea Di Vita
>>> arriva qualcuno e cerca di reclutarmi per uccidere ancora, cerco di difendermi.
non mi aspettavo che avresti sparato ai partigiani! questa sì che è una grossa sorpresa.
Ciao
>>> Dove va il soldato quando è il comandante a disertare?
Verissimo, infatti non è un caso che da allora l’Italia non esista più, in un certo senso.
Al Sud la guerra finì nel ’43, per chi ebbe la fortuna di non cadere nelle mani dei tedeschi. L’esercito cobelligerante era di dimensioni risibili.
La coscrizione obbligatoria la facevano i collaborazionisti della RSI, per cui disertare in Italia voleva dire fare una scelta opposta a quella che avresti fatto tu: non combattere per l’occupante.
250.000 uomini non è un grande esercito ma neppure lo definirei risibile.
Poi possiamo aggiungere le decine di migliaia (45.000 ma vado a memoria) di internati italiani negli USA che furono inquadrati in reparti ad hoc dell’esercito statunitense e impiegati soprattutto nella logistica, specialmente nella preparazione dell’immenso apparato necessario allo sbarco in Normandia.
All’epoca nasceva un milione di italiani all’anno, di cui circa metà maschi (quindi una classe di leva aveva più o meno quelle dimensioni). Certo, il territorio del Regno d’Italia occupato era molto più piccolo del territorio nazionale, però 250.000 soldati nel 1945 sono il rimasuglio di un esercito che contava milioni di soldati un paio d’anni prima.
Vedi che ho ragione a dire che sei stronzo? io non ne sapevo nulla, in termini quantitativi.
Ma tirar su 250.000 soldati in quelle condizioni è tutto tranne che risibile.
Bisogna anche tenere in considerazione (rispondo a Mauricius) le decine di migliaia di morti che c’erano già state, gli almeno 50.000 (ripeto, sempre a memoria) dispersi/morti/prigionieri in Russia, i 45.000 volontari nell’esercito americano reclutati tra i prigionieri italiani di cui ho detto prima, i 300.000 internati in Germania citati da ADV…
(ma Wikipedia in inglese mi dà un totale di 600.000 che rifiutarono di combattere dalla parte dei tedeschi…)
insomma, come dice Francesco, in quelle condizioni tirare su 250.000 persone è tutt’altro che risibile, e ha richiesto anche, credo di poter dire, un grosso impegno di volontà da parte dei soldati, che andavano a combattere in condizioni dure, spesso malvisti o appena tollerati dai loro nuovi all… cobelligeranti, contro i loro ex commilitoni rimasti nella RSI.
Poi oh, le Forze armate italiane attuali, nel loro insieme, arriva<no a meno di 400.000 persone.
Certo, sono condizioni molto diverse e imparagonabili, ma 250.000 + 45.000, in quelle condizioni, non erano mica pochi.
Però quelle perdite erano avvenute già prima della dissoluzione del “grande” Regio Esercito. E in quell’anno e mezzo (che riuscì a ricostituire meno di un decimo dei vecchi effettivi) c’erano condizioni proibitive – come giustamente ricordi – per la sua ricostituzione.
Inclusa la necessità di ottenere il permesso degli Alleati per le scelte di rilievo. Che non era affatto scontato, tra l’altro, visto che non fu automatico il loro assenso alla partecipazione alle operazioni belliche.
Faccio fatica a capire la tesi di Francesco per cui tutte le guerre, dalla battaglia di Qadesh tra Hittiti ed Egizi fino alla Prima guerra mondiale, siano “solo guerre”, e come tali disertabili disertabilissime;
mentre dalla Seconda guerra mondiale in poi avremmo solo repliche di “buoni Vs cattivissimi “, e conseguente imperativo morale categorico di stare dalla parte dei buoni
(È facile distinguerli: per Francesco in ogni caso tra americani e x , gli americani sono i buoni; tra x e russi, i cattivi sono i russi 😉 )
Per PinoMamet
“(È facile distinguerli: per Francesco in ogni caso tra americani e x , gli americani sono i buoni; tra x e russi, i cattivi sono i russi 😉 )”
La guerra che piace a Francesco ha visto da una parte,
tedeschi-croati-giapponesi-ucraini-italiani-slovacchi-ungheresi-romeni-finlandesi
dall’altra
statunitensi-russi-cechi-cinesi-polacchi-sloveni-serbi-greci
In media, i messicani all’epoca (e buona parte dei neri americani) tifavano Giappone e in secundis Germania. Poi il governo saggiamente ha scelto di far finta di schierarsi invece con gli USA-URSS.
scusa Mig ma indiani, britannici, francesi, canadesi, australiani, neozelandesi, sudafricani e temo di dimenticare molti dove li metti?
senza contare altri fattori non prettamente geografici che erano in ballo e che trovo impossibile negare o sminuire
Ciao
Per Francesco
“scusa Mig ma indiani, britannici, francesi, canadesi, australiani, neozelandesi, sudafricani e temo di dimenticare molti dove li metti?”
Hai ragione su britannici, canadesi australiani, neozelandesi, avrei dovuto aggiungerli.
Francesi il discorso è un po’ più complesso.
Indiani, hanno combattuto arruolati a fianco degli inglesi e volontari a fianco dei tedeschi.
Sudafricani non ne so molto: immagino che gli anglo abbiano combattuto volentieri a fianco dell’Impero Britannico, i Boeri un po’ meno, i neri non so se venivano arruolati.
Gli indiani hanno combattuto, per meglio dire, in massa dalla parte degli inglesi (arruolati, ma anche volontari, e soprattutto con la decisione di Gandhi di sospendere la lotta per l’indipendenza per tutto il periodo bellico)
e quattro gatti per i tedeschi
(Il programma per arruolare volontari tra i prigionieri indiani andò malissimo).
Vi dimenticate comunque i brasiliani, che combatterono da queste parti.
Inoltre i tanti tedeschi (!) e ed ex collaborazionisti vari (francesi, ucraini, russi, georgiani ecc.) che si unirono ai partigiani…
Durante la Seconda guerra mondiale, l’India britannica fornì la più grande forza militare di volontari della storia, schierando circa 2,5 milioni di soldati.
Mi pareva di ricordare qualcosa del genere, in effetti.
Ciao!
PS egiziani ne abbiamo?
Mi pare di sì.
russi? ma erano sovietici fino a ieri e allora era più facile
ma se può farti piacere tra sovietici e afgani ho avuto molti dubbi
Ciao
A proposito di AI …
Il caso di Emma, l’IA nata in Italia che pensa a Hitler come un ottimo presidente: “È sperimentale”
continua su:
https://www.fanpage.it/innovazione/tecnologia/il-caso-di-emma-lia-nata-in-italia-che-pensa-a-hitler-come-un-ottimo-presidente-e-sperimentale/
https://www.fanpage.it/
“L’ Altro” Netanyahu, Yonatan detto “Yoni” … caduto in missione a Entebbe, 4 Luglio 1976.
Per questo, per il “Fratellino” Benjamin detto “Bibi”, Gaza è una Questione (anche) Personale
https://en.wikipedia.org/wiki/Yonatan_Netanyahu
https://it.wikipedia.org/wiki/Yonatan_Netanyahu
@ moi
“Yoni”
Un eroe, indubbiamente.
Sono contento per lui che non abbia visto i crimini del fratello.
Ciao!
Andrea Di Vita
P.S.
Avete notato che i peggiori criminali raramente sono militari di carriera? Credo che sia perché i militari di carriera la violenza sono addestrati a dosarla. Almeno, questa è la tesi di Heinlein in “Fanteria dello spazio” – tesi che mi convince.
Questo è deviazionismo di destra! 10 anni di campo di lavoro.
😉
Ciao
@ ANDREA DI VITA
Perché il Mulino Tradizionale Olandese pare un Fungo ?
AI OVERVIEW
L’iconico aspetto a “fung
o” dei classici mulini a vento olandesi (bovenkruiers) è il risultato di una combinazione di ingegneria architettonica, resistenza al clima e soprannomi storici.
La somiglianza visiva con un fungo è dovuta principalmente a tre elementi di design:
1. Il corpo in legno svasato (il “gambo”)
I tradizionali mulini olandesi presentano una base ampia e robusta che si restringe man mano che sale verso l’alto, formando solitamente una torre di legno a sei o otto lati.
• La silhouette “a vita stretta”:
Per massimizzare la resistenza contro i forti venti del Mare del Nord, i costruttori olandesi utilizzavano pali angolari verticali curvati. Questo dava al mulino una forma slanciata e organica che ricorda il gambo di un fungo.
• La copertura in paglia o scandole:
La struttura in legno veniva tradizionalmente rivestita di paglia (canne) o scandole di legno per proteggerla dalla pioggia. Con il tempo, gli agenti atmosferici colorano questi materiali di un grigio o marrone scuro, simile alla texture di un fungo in natura.
2. La calotta girevole (il “cappello”)
A differenza dei primi mulini a vento europei, in cui l’intero edificio doveva essere ruotato per orientare le pale verso il vento, gli olandesi perfezionarono una struttura in cui ruota solo la parte superiore: la calotta
• Questa calotta ospita l’albero principale e le pale.
• Per renderla aerodinamica e completamente impermeabile, veniva costruita come una cupola arrotondata e sporgente rispetto alla parte superiore della torre, più stretta.
Questa sporgenza netta crea l’effetto visivo di un cappello di fungo appoggiato sul gambo.
@ moi
“fungo”
Mi convince!
Non potendo lavorare sulla forma delle pale coi materiali a loro disposizione (forma che è di gran lunga il fattore più importante per te Er su l’efficienza), intelligentemente gli Olandesi del passato hanno cercato di ottimizzare almeno la firma del sostegno delle pale, il “gambo del fungo”.
Gli antichi mica erano scemi: dopotutto, il progresso l’hanno inventato loro.
Ciao!
Andrea Di Vita
https://it.magicoloriage.com/nature-et-motifs/ete/coloriage-vieux-moulin-a-vent/
Moi
Scegli tu il colore.
https://scenarieconomici.it/fumo-nero-su-riyadh-colpita-la-raffineria-aramco-mentre-i-sauditi-preparano-lattacco-totale-agli-houthi/
Io non so cosa frulli nella testa dei Sauditi.
Bisognerebbe aprirla per vedere cosa c’è dentro.
Oppure si sta preparando qualcosa che non si sa cosa.
Non è che tutti consultano l’IA e questa dà dei consigli completamente sballati?
So che Trump oramai se ne sta sempre attaccato all’IA.
Il progressivo indebolimento del campo di alta pressione con l’ approssimarsi di una perturbazione proveniente dal nord Europa apporterà un peggioramento delle condizioni meteorologiche nelle giornate di giovedì e venerdì; sensibile abbassamento delle temperature, soprattutto nei valori massimi che si porteranno sotto i 20 gradi.
Stento a crederci, che possa piovere.
Se non ricordo male, questa estate ha piovuto solo un paio di volte, ma con una violenza e delle ventate da 100 km/h che poi le piante sono rimaste traumatizzate.
E poi subito dopo, di nuovo un sole da spaccare le pietre.
Se ho capito bene, l’anticiclone tropicale quello che vien sempre su dall’Africa, è andato talmente in su, che ha raggiunto il polo nord
https://youtu.be/rw1k7NxwluA?si=K6PBsDv6gg2Ofoan
Un’idea errata ancora diffusa è che il riscaldamento climatico significhi che stiamo esaurendo le risorse idriche. Sebbene le piogge più intense e le inondazioni siano fenomeni ampiamente riconosciuti, vengono spesso trattati separatamente dalla siccità. In realtà, il pianeta non sta esaurendo l’acqua dolce; la rinaturalizzazione dell’idrosfera, causata dai cambiamenti climatici, sta alterando la tempistica, l’intensità e la durata delle precipitazioni stagionali. La civiltà idraulica globale rimane intrappolata in un ciclo dell’acqua adatto a un clima temperato che non esiste più, impedendo all’umanità di accedere in modo affidabile all’acqua per il consumo, l’industria o l’agricoltura, quando e dove ne ha bisogno.
https://www.resilience.org/stories/2026-09-30/for-6000-years-humanity-controlled-water-climate-change-is-changing-the-equation/
Basta
@ puffo giardiniere
“errata”
OAPF!!
Non manca l’acqua: manca il nostro spirito di adattamento per gestirla!
Nella mia città – Genova – ormai scatta l’allarme della Protezione Civile ogni qual volta si prevede un acquazzone di quelli che quando ero piccolo erano comunissimi.
Ma la devastazione del territorio dal punto di vista idrogeologico dalle mie parti è stato un caso da manuale per decenni.
Qui si’ che una politica ispirata ai principi dell’ecologia merita tutto il sostegno possibile, altro che polemiche antinucleari!
Sì è dimenticato per interesse un semplice fatto che i nostri antenati conoscevano istintivamente, e che io personalmente scriverei al posto del crocifisso fin delle aule della scuole elementari:
L’ACQUA NON SI SCHIACCIA
Alla lettera: TUTTO quello che noi le facciamo da una parte l’acqua ce lo restituisce dall’altra.
La soffochiamo, la arginiamo, la cementifichiamo, la schiacciamo, la avveleniamo, la surriscaldiamo? Lei ci soffochera’, ci allagherà, ci schiaccera’, ci avvelenerà, ci surriscalderà.
Accetto la definizione che “Dune” dà dell’ecologia: l’ecologia è la scienza delle conseguenze.
L’acqua ne è un esempio lampante .
Confesserò: da Genovese abituato alle alluvioni e vicino al mare ho un rapporto viscerale con l’acqua. Forse è per questo che ammiro tanto il “dispotismo idraulico” Cinese e mi affascina tanto l’idea Taoista che il saggio sia come l’acqua, invulnerabile perche’ flessibile. Ma sono comunque certo che l’idrologia sia l’elefante della stanza della politica Italiana e non solo.
Ciao!
Andrea Di Vita
Per ADV
“L’ACQUA NON SI SCHIACCIA”
Bello!
OADune!
mi piace un sacco e lo si può applicare anche all’economia
Ciao
La Francia 🇨🇵 NON si smentisce : proteste veementi VS gli stessi chevsi sono votati … ma robe che in Italia 🇮🇹 sarebbero considerate “Guerra Civile” !
😱😱😱
La Francia è messa male perchè la pancia lì comanda peggio che in Italia.
Quasi senza dibattito, è solo una lotta tra la pancia di destra e la pancia di sinistra.
Inizio a valutare ancora di più i leader “neo-liberali” degli anni ’80 e l’energia con cui hanno smosso e cambiato le loro società.
Come diceva Stalin, non puoi fare una frittata senza rompere le uova. E forse il quid che decide se ciò è bene o male è la frittata.
Ciao
@ MIGUEL
In Marocco, Fatima Ezzahra El Mansouri ha ricevuto valanghe di lettere che le chiedono di mettersi lo hijab …
https://www.maroc-hebdo.com/article/fatima-ezzahra-el-mansouri-une-femme-qui-va-ouvrir-la-voie-a-toutes-les-autres
Pare che sia più simile alla Meloni che alla Schlein …
1) fonte?
2) le chiedono o le ingiungono?
3) in Marocco? non c’è più religione!
Ciao
Primariamente lo ho appreso da un Adolescente “Rebeu*” su Tiktok … sai che significa, nevvero ?
hanno girato di nuovo la parola???
è una mania
ma cazzo ne sa un francese di periferia?
per Moi: hai visto la diatriba sulle body cam della polizia negli USA?
cose ne dici?
Il 1° agosto 2026, l’esercito Ugandese ha inaugurato una statua in bronzo dedicata a Yonatan “Yoni” Netanyahu presso il vecchio terminal dell’Aeroporto Internazionale di Entebbe, in Uganda.
Nel 1976, l’aeroporto di Entebbe in Uganda fu teatro di un celebre dirottamento aereo e di un successivo blitz militare di liberazione da parte di Israele; blitz noto come Operazione Entebbe o Operazione Thunderbolt.
Nel 1976 Yoni morì a 30 anni, Bibi ne aveva 26.
Ho appreso questo particolare su Yoni dal documentario “Bibi Files” … NON giustifica, MA spiega.
Certo : mettendo un uomo così bramoso di vendetta personale a fare il Premier di Israele … NON era difficile immaginare quel che avrebbe fatto alla prima occasione di rappresaglia.
Cioè, non sapevo proprio del fratellone Yonathan … prima.
Per Francesco
““Ehm, vediamo di capire, Miguel.”
Comunque né tu né io eravamo vivi nel 1943.
Siamo vivi nel 2026.
E lì ogni giorno qualcosa ci chiede di prendere posizione.
Non entro in merito alle guerre che non le decidiamo certo io e te, parliamo di piccole cose alla nostra portata: la novantenne sfrattata di casa per far posto a un b&b per me è l’esempio più immediato, o il giardino rubato ai bimbi per farci un parcheggio a pagamento.
E’ lì che Dio ci chiede di schierarci.
A differenza dei comandanti umani, non ci chiede né di uccidere, né di farci uccidere.
Ma di batterci in tutti gli altri modi possibili, sì.
Dimentichi che andiamo a votare per quei Parlamenti che poi decidono della pace e della guerra.
E che stavamo affrontando la questione di principio, quella generale, quella che vale sempre. Non facendo nozionismo su un periodo storico del tipo “l’evoluzione delle selle per mulo e bardotto nella Sardegna del XVIII secolo”
😉
@ ANDREA DI VITA
Come il “Windmolen” (mulino a vento) tradizionale Olandese ha contribuito a creare i “Polder” (terreno bonificato) mediante la “Wijzel” (coclea collegata in basso) e la disposizione “Molengang” (mulini scaglionati per livello dal mare)
*** AI OVERVIEW : ***
Il Windmolen (mulino a vento) tradizionale olandese è stato il motore tecnologico fondamentale per la creazione dei polder, i terreni sottratti al mare o alle paludi. Questo miracolo di ingegneria idraulica è stato possibile grazie alla combinazione della wijzel (la vite di Archimede o coclea) e dell’organizzazione dei mulini in una molengang (una serie di mulini disposti in successione).
Ecco come funzionava questo sistema e come ha trasformato il paesaggio dei Paesi Bassi:
1.
La Wijzel (La vite di Archimede)
Inizialmente, i mulini olandesi utilizzavano una ruota a pale (simile a quella dei mulini ad acqua) per sollevare l’acqua. Tuttavia, la ruota a pale poteva sollevare l’acqua solo fino a un’altezza massima di circa 1,5 metri.
A partire dal XVII secolo, venne introdotta la wijzel (la coclea o vite di Archimede), collegata direttamente all’asse verticale inferiore del mulino. Questo cilindro rotante con una spirale interna offriva enormi vantaggi:
• Maggiore altezza: Poteva sollevare l’acqua fino a 3,5 – 5 metri di altezza in un colpo solo.
• Maggiore efficienza: Non risentiva delle variazioni del livello dell’acqua e non rischiava di bloccarsi o danneggiarsi se il livello protetto saliva troppo.
• Continuità: Permetteva di drenare grandi masse d’acqua dalle zone paludose o dai laghi prosciugati verso canali di scolo più elevati.
2.
La Molengang (La serie di mulini a gradini)
Anche con l’efficienza della wijzel, un solo mulino non era sufficiente se il terreno da bonificare si trovava molto al di sotto del livello del mare (alcuni polder superano i 5 metri sotto il livello del mare). Per superare questo dislivello nacque la molengang (letteralmente “passo del mulino” o serie di mulini).
Il sistema funzionava come una vera e propria scala d’acqua a gradini:
• Il mulino inferiore (Ondermolen): Pescava l’acqua direttamente dal punto più basso del polder e la sollevava in un primo bacino intermedio (tussenboezem).
• Il mulino intermedio (Middenmolen): Prendeva l’acqua da questo primo bacino e la sollevava ulteriormente in un secondo bacino più alto.
• Il mulino superiore (Bovenmolen): Compiva l’ultimo sbalzo, immettendo l’acqua nel canale di scolo principale (ringvaart o boezem), situato a livello del mare o sopra di esso, da cui l’acqua poteva finalmente defluire nell’oceano (spesso sfruttando la bassa marea tramite chiuse).
@ puffo giardiniere
“polder”
Eccellente esempio!
Quando parliamo dei mulini e dei polder Olandesi stiamo parlando di un lavoro durato quattro secoli che ha richiesto in totale mezzo TWh:
https://www.google.com/search?q=In+Olanda%2C+la+creazione+dei+%27polder%27+coi+mulini+alla+fine+quanti+secoli+ha+richiesto+e+quanta+energia+%28in+TWh%29+ha+richiesto++complessivamente%3F&rlz=1C1GCEB_enIT975IT975&sourceid=chrome&ie=UTF-8&amc=1&aep=48&cud=0&source=chrome.crn.obic&udm=50&mstk=AUtExfBO7xE61WuCw-Z_1GmIKMfmisG39uX7iGHMdDLC5oEpSYVksdNGtecR65vYc7qJ9LxB8rfK0zztn3vOeYV_bdXKUy2a4_sk5a5Att0cSj6KwAFrKM0ncK9TaQOg1ka6TmjC3_yB8VNlvmwcAuEIQWqPXu3MgM-qCYeOwrAt4faoF0mU_tlMXvPHZvfnFEMSl-6p74RhJXocSvi6OKZ3kmaRDPVApYmCVKmZBSr06lhgs13CBe6vU6DdFtAL8KyhtSQiH6bqBxzuQw&csuir=1&mtid=cyDFasS1Lb7pi-gPqubAyQE
La potenza media è allora di 114 kW
https://www.google.com/search?q=In+Olanda%2C+la+creazione+dei+%27polder%27+coi+mulini+alla+fine+quanti+secoli+ha+richiesto+e+quanta+energia+%28in+TWh%29+ha+richiesto++complessivamente%3F&rlz=1C1GCEB_enIT975IT975&sourceid=chrome&ie=UTF-8&amc=1&aep=48&cud=0&source=chrome.crn.obic&udm=50&mstk=AUtExfBO7xE61WuCw-Z_1GmIKMfmisG39uX7iGHMdDLC5oEpSYVksdNGtecR65vYc7qJ9LxB8rfK0zztn3vOeYV_bdXKUy2a4_sk5a5Att0cSj6KwAFrKM0ncK9TaQOg1ka6TmjC3_yB8VNlvmwcAuEIQWqPXu3MgM-qCYeOwrAt4faoF0mU_tlMXvPHZvfnFEMSl-6p74RhJXocSvi6OKZ3kmaRDPVApYmCVKmZBSr06lhgs13CBe6vU6DdFtAL8KyhtSQiH6bqBxzuQw&csuir=1&mtid=cyDFasS1Lb7pi-gPqubAyQE
Giusto per restare in Olanda, il fabbisogno medio di potenza elettrica del paese è di 13600000 kW
https://www.google.com/search?q=In+Olanda%2C+la+creazione+dei+%27polder%27+coi+mulini+alla+fine+quanti+secoli+ha+richiesto+e+quanta+energia+%28in+TWh%29+ha+richiesto++complessivamente%3F&rlz=1C1GCEB_enIT975IT975&sourceid=chrome&ie=UTF-8&amc=1&aep=48&cud=0&source=chrome.crn.obic&mstk=AUtExfD0mZ3eo7Fjx1GAHo1oFWsUZdX3Ni9b2pIoNP1Sp3syJqNgo74-ujA0d5FheS7Qf1zlRLo6gHMgSHKlhKkiHgtcNtRIiiqs8k-HkkLPB0MmfS4exMFOsCRnogL_aXZ_SFk2coDg_xGYg9RwrFLKYL9qzLFIh7ZaITGLXTk1PP3ML6A2jIkm-JgiRxwyE8pLez1BYObP0__mbuaA9D34sLhGgbiTTNDQBQCiMUO2XS1BgxdNvcSIom1LUkLRrm14ba9GyTGWTsNj3w&csuir=1&mtid=cyDFasS1Lb7pi-gPqubAyQE&udm=50
…vale a dire 13600000/114 = 119.298 volte tanto.
Se l’Olanda oggi andasse avanti coi mulini potrebbe soddisfare 1/119.298 = otto milionesimi circa del proprio fabbisogno.
Il tuo è un eccellente esempio di quanto siano illusori i sogni di chi pensa di mandare avanti il mondo con le rinnovabili. Te ne ringrazio: lo utilizzero’.
Ciao!
Andrea Di Vita
Te lo avevo proposto contestualmente (!) al suo periodo storico, ovviamente … come esempio d’ ingegno. Ovvio che la tecnologia evolve di continuo.
… magari avessimo fatto altrettanto “Noi” 😉 , nello stesso periodo, fra il Polesine e le Valli di Comacchio 🙂 !
Adesso, ovviamente con i metodi odierni, stanno facendo operazioni analoghe di “Land Reclamation” pure a Dubai e a Singapore …
Ah, scopro il recente sfizioso commento sui simpatici mulini a vento.
Dunque, a proseguire l’argomento è stato Moi, citando il mulino come mezzo per bonificare i terreni più o meno paludosi.
Voglio solo puntualizzare che io non sono così pazzo da ipotizzare che tutta l’energia olandese venga prodotta coi mulini a vento.
Dicevo di usarli per macinare, dato che nel frattempo si sono modernizzati e sono diventati più efficienti e quasi automatizzati.
E d’altra parte il consumo di energia olandese è troppo.
Per inquadrare la questione troppa energia
https://www.artberman.com/blog/ecomodernism-and-the-illusion-that-we-are-separate-from-nature/
Abbiamo un problema con la natura.
Te lo avevo segnalato io, cmq … 😉
@ moi
“io”
È vero!
Chiedo venia!
Ciao!
Andrea Di Vita
AI e Deep Fake Vocali :
‘Io sono Giorgia Meloni’, la premier registra il copyright della sua voce
https://www.key4biz.it/io-sono-giorgia-meloni-la-premier-registra-il-copyright-della-sua-voce/590447/
Brasile, Bolsonaro vince primo turno contro Lula: ballottaggio il 25 ottobre. Vola la Borsa, giù il dollaro
Il candidato trumpiano ha ottenuto il 47,14 % dei voti, il presidente uscente il 45.03 %. Il commento di Lula: “La democrazia ci ha dato una lezione, al ballottaggio la prova del 9”. Lo sfidante: “Questo voto segna la fine del partito di Lula”. L’affluenza è stata del 79%
https://www.ilsole24ore.com/art/brasile-bolsonaro-vince-primo-turno-47percento-lula-45percento-si-va-ballotaggio-2510-AJqb0FZB#google_vignette
Bolsonaro jr. ha vinto quasi dappertutto, tranne nel degradato Nordeste feudo di Lula
https://www.bbc.com/portuguese/articles/cwly7mke0mpdo
il Roraima però ha scelto Bolsonaro jr.
Lei che se ne intende: hanno votato anche per il Parlamento? con che esiti?
In Italia sia guarda sempre a un pezzettino della storia e non si capisce un cazzo.
🙁