Piccole cose buone

Io faccio una vita scissa in due.

Da una parte, cerco di fare tutto quello che posso nella polis in cui vivo, che è Firenze.

Dall’altra, vivo dentro quello che chiamano politica.

Dove i media mi riempiono le orecchie e gli occhi tutti i giorni, di chiacchiere su una Guerra tra Destra e Sinistra, dove ognuno di noi deve scegliere momento per momento chi temere, innanzitutto; e poi odiare e disprezzare.

Secondo i gusti… il Nemico, se arriva al potere, è pronto a riaprire le camere a gas, oppure a farci invadere dalle Orde Islamiche armate di scimitarre abortiste con sopra il simbolo delle transfemministe.

Ora, io mi guardo attorno, e vedo un mondo che non c’entra nulla con il novanta percento di quello su cui si impazzisce quando si parla di “politica”.

Da una parte vedo interessi spaventosi, prepotenti terrificanti, mercificatori di un’avidità senza limiti.

Gente che ha i pregi (creatività, energia) e i difetti (crudeltà, indifferenza agli altri, prontezza a mentire) di tutti noi umani, ma moltiplicati.

In media i Prepotenti se ne fregano di Islam, aborto, foibe, fascismo, trans-nei-cessi-delle-donne, crocifissi-nelle-aule, spacciatori-sotto-casa e tutte le altre piccole storie su cui noi ci accapigliamo.

Il problema è che i Prepotenti, a differenza di noi che seguiamo questo blog, sono capaci di pagare gli studi migliori di avvocati, e quindi di avere ragione davanti al giudice anche quando hanno torto davanti a Dio.

Ma siamo ancora “in democrazia“, per cui in teoria a decidere, non sarebbe questa banda di psicopatici, ma noi persone normali, e per essere più precisi, quelli che eleggiamo per rappresentarci.

Però per farsi eleggere, quelli che ci vogliono rappresentare – che chiameremo i politici devono convincere noi popolame a dare loro il nostro voto.

Noi abbiamo un sistema elettorale complicato, ma che la gente percepisce come maggioritario. L’elettore medio pensa che ci possano essere solo due concorrenti, il resto è uno spreco.

Tutti gli esseri viventi hanno innanzitutto paura. E quindi prima di dire, “cosa voglio”, si chiedono,

“come faccio a salvarmi dal predatore?”

E in un sistema percepito come maggioritario, se non vince quello che mi salva, vince quello che mi preda.

Quindi il Candidato deve dire soprattutto

“Vi salvo da quegli altri”.

E quindi “la politica” diventa una gara incessante per accusare l’altra parte di volere deliberatamente ogni male possibile. E si finisce così a idealizzare il Nemico, che crederebbe davvero – secondo le opposte retoriche – allo Strapotere dei Ricchi purché Ariani, oppure a Imporre la Shariah Woke.

Quelli che vengono eletti, da una parte o dall’altra, sono piccoli umani come noi, belli o spregevoli o così-così.

Una volta eletta, questa piccola umanità ogni giorno deve pensare a come non perdere voti verso l’altra parte. Cioè come recitare uno spettacolo in cui fanno finta di compiere miracoli, ma soprattutto in cui devono accusare gli altri di colpe surreali.

Questa piccola, variegata e fragile umanità dei “politici” quindi diventa il centro dello spettacolo, recita il ruolo di santi per una parte e di mostri per l’altra.

Ma deve sopravvivere in un sistema fatto da oltre 100.000 leggi e centinaia di migliaia di regolamenti di ogni sorta, che vincolano ogni loro azione; e che loro stessi non conoscono. Per non parlare di tutte le leggi non scritte, a tutti i rapporti di forza, a cui devono sottostare.

Per cui si rivolge ai Funzionari, che nessuno vede…

I Funzionari possono venire mandati via dai politici se osano raccontare loro la verità, e quindi hanno sempre paura; ma i Funzionari, a differenza dei politici eletti, sanno come stanno le cose.

I funzionari si dividono in due fondamentali categorie.

Quelli che dicono,

“non si può fare perché esistono i seguenti insormontabili ostacoli, la legge xxx, il regolamento yyy… ”

E hanno ragione, inutile arrabbiarsi.

Ma esistono anche quelli che dicono

“certo, esistono la legge xxx e il regolamento yyy, ma la decisione del Tar zzz stabilisce che si può fare!”

E allora, con i piccoli funzionari, con i piccoli politici, che tra mille compromessi sono costretti a fare il male, perché le forze sono soverchianti, si possono costruire, insieme, piccole cose buone.

La guerra nucleare che ci sterminerà tutti, non dipende da loro.

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145 risposte a Piccole cose buone

  1. Andrea Di Vita scrive:

    @ Martinez

    “non dipende da loro”

    No, ma loro dipendono dai paletti della “Grande Politica”, ossia da quale Nemico è stato idealizzato.

    In effetti la Grande Politica è precisamente questo (Schmitt!): la scelta del Nemico.

    Ed è una scelta molto importante per tutti.

    Esempio estremo: se domani Vannacci avesse il 50% tu nei Nidiaci con la tua conoscenza Roma e quella Africana non potresti più collaborarci a cuor leggero, perché il Piccolo Funzionario in regime di Remigrazione non te lo lascerebbe fare.

    E meno male che una guerra nucleare non dipende dalla solerzia di questo o quel Piccolo Funzionario : se no saremmo polvere radioattiva tutti da un pezzo.

    Ciao!

    Andrea Di Vita

    P.S. a proposito, ma nessuno davvero si è accorto che il peso massimo del carico di un drone (intorno al quintale) supera già quello della più piccola Bomba (i 34 chilogrammi della Davy Crockett da 0.01 chilotoni)?

    • Miguel Martinez scrive:

      Per ADV

      “Esempio estremo: se domani Vannacci avesse il 50% tu nei Nidiaci con la tua conoscenza Roma e quella Africana non potresti più collaborarci a cuor leggero, perché il Piccolo Funzionario in regime di Remigrazione non te lo lascerebbe fare.”

      Verissimo. E infatti è il motivo principale per cui io non voterei Vannacci.

      Ma è vero come è vero che un comune amministrato dal Pd difficilmente darebbero il patrocinio a una cerimonia in onore dei caduti della Repubblica Sociale.

      Quello che però vorrei far capire è che la Destra non esiste perché ha in odio la mamma Rom del giardino, o la Sinistra per impedire di commemorare i caduti dell’RSI.

      Sono sottoprodotti accidentali di meccanismi di potere fondati su tutt’altre cose. Che noi tendiamo a ignorare.

    • PinoMamet scrive:

      “Esempio estremo: se domani Vannacci avesse il 50% tu nei Nidiaci con la tua conoscenza Roma e quella Africana non potresti più collaborarci a cuor leggero, perché il Piccolo Funzionario in regime di Remigrazione non te lo lascerebbe fare.”

      ci ho messo una mattinata a capire che la “conoscenza Roma” non era un mitico sottosegretario o cugino di ministro 😉 ma ti riferivi semplicemente agli zingari.

      E chiamiamo le cose col loro nome!
      (E “Roma” nel senso di zingari lasciamo dire agli stranieri che non sanno o fingono di non sapere che Roma vuol dire prima di tutto e principalmente e per sempre l’Urbe)

      A parte questo:
      la Meloni è al governo anche adesso, Salvini pure e lo è stato anche con Conte, e l’unica cosa che hanno combinato con l’immigrazione è una serie di pasticci con gli altri Stati europei
      (con la Spagna di mister perfettino ipocrita Sanchez e con i soliti tedeschi che sono contentissimi di usare l’Italia come filtro per gli immigrati di serie B)

      che potevano benissimo risparmiarsi, e siamo d’accordo, ma nel concreto non hanno cambiato niente, e non hanno certo impedito a Miguel di avere conoscenze e operare in modo più o meno informale ai Nidiaci e zone limitrofe.

      Con Vannacci-
      che non raggiungerà mai il 50%, nessuno lo raggiunge più, passò quel tempo Enea, ma ammettiamo che raggiunga il 20 o il 30 con un exploit pazzesco e vada al governo-
      con Vannacci non cambierebbe proprio niente, ci sarebbe la solita sanatoria, la solita propaganda sull’immigrato che delinque, poi un paio di proposte di legge demagogiche buttate lì tanto per dire “io ci ho provato ma mi remano contro” oppure “i giudici comunisti non applicano le regole inapplicabili che ho scritto”.

      • Miguel Martinez scrive:

        Per Pino Mamet

        “ci ho messo una mattinata a capire che la “conoscenza Roma” non era un mitico sottosegretario o cugino di ministro 😉 ma ti riferivi semplicemente agli zingari.”

        Sì, credo che ADV abbia ecceduto leggermente in politocorrettismo.

        “Rom” vuol dire “marito”, cioè Maschio Adulto (più che quindicenne, diciamo). “Mo rom!” dice la zingara, indicando “mio marito”.

        Tra di loro, non esiste nemmeno un nome per autodefinirsi collettivamente, esistono mille nomi di tribù: quelli che conoscevo io erano Hashkalija.

        “Zingaro” secondo la Treccani ha questa curiosa etimologia [adattam. ital. di uno dei nomi, Atsigan e più tardi Tsigan, dati agli Zingari per adattam. del gr. mediev. Αϑίγγανος, pop. Ατσίγγανος, propr. «intoccabile», che, al plur., designava una setta di manichei provenienti dalla Frigia].

        “Gipsy” vuol dire “Egiziano”, credo…

        Ma di per sè sono termini che non hanno nulla di offensivo, se non nella funzione stessa: come “spazzino” è offensivo solo per la funzione sociale di chi ravana tra i rifiuti.

        • Miguel Martinez scrive:

          Io uso il termine zingaro, casomai dovremmo cercare di riscattarne il valore positivo.

        • habsburgicus scrive:

          Ατσίγγανοι

          la forma più antica pare fosse Ἀθίγγανοι e non Ατσίγγανοι..
          se crediamo al cosiddetto Theophanes Continuatus (una cronaca in greco conservata nel Vat. gr. 187 dell’XI secolo che andava dall’accessione nell’813 d.C di Leone V l’Armeno -colui che fece rivivere l’iconoclastia apparentemente eliminata nel 787 d.C- fino all’anno secondo di Romano II nel 961 d.C, dunque poteva agevolmente passare per una continuazione della cronaca di Teofane il Confessore che andava dal 284 all’813 d.C) sarebbero stati anche giudaizzanti

          • Miguel Martinez scrive:

            Per Habs

            “se crediamo al cosiddetto Theophanes Continuatus”

            Poi uno si chiede perché vogliamo tutti tanto bene a Habs!

          • habsburgicus scrive:

            Theophanes è un nome diffuso nelle terre russe, soprattutto fra i monaci (Feofan, basti ricordare il celebre Feofan il recluso)
            il russo imperiale sapeva distinguere nella scrittura le due “f” ovvero la “th” (pronuncia russa della theta greca) e la “ph”
            infatti, sino al 1918, si scriveva Ѳеофанъ e non Феофан

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ habsburgicus

            “Theophanes”

            Ha senso, perché se non ricordo male “thyngánomai” = “io tocco” (non ho le lettere greche sul telefonino) per cui “athingánoi” = “intoccabili” come dice Martinez (con l’alpha privativo iniziale e una apofonia della “y” in “i”).

            Ciao!

            Andrea Di Vita

      • Miguel Martinez scrive:

        Per PinoMamet

        “con Vannacci non cambierebbe proprio niente, ci sarebbe la solita sanatoria, la solita propaganda sull’immigrato che delinque,”

        Credo che tu abbia ragione nella sostanza, finché gli italiani non fanno tre figli a testa o non sono disposti a raccogliere i pomodori a cinque euro l’ora sotto il sole, nessuno può cambiare la situazione delle migrazioni.

        Però un po’ ha ragione anche Adv. Se la Destra prendesse il controllo di Firenze, credo che ci sarebbero diverse piccole vessazioni in più, sul tipo, riduzione delle mense per i bambini, rottura di scatole per i permessi per mettere l’aria condizionata alla moschea, meno assegni di accompagnamento per badanti peruviani. Tutte cose che gli stranieri già vivono…

        • Miguel Martinez scrive:

          Per ADV e PinoMamet

          ““con Vannacci non cambierebbe proprio niente, ci sarebbe la solita sanatoria, la solita propaganda sull’immigrato che delinque,””

          Sul caso specifico del Giardino…

          Tutti sanno che rappresentiamo le famiglie del Rione, che votano. E nessuno ha motivo di farsele nemiche.

          Solo se il Giardino si identificasse con una parte politica, cambierebbe tutto, perché diventerebbe un pretesto per fare un dispetto alla parte politica avversaria. Se noi fossimo legati al Pd, allora basterebbe il fatto che abbiamo un orticello non denunciato, per scatenare una tempesta: ma per fare dispetto al Pd, mica a noi.

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ pinomamet

        “chiamiamo”

        Giusto, chiedo venia.

        Comunque il mio era un esempio volutamente estremo.

        Farò allora due esempi di avvenu.enti reali che si sono verificati a Genova.

        Col precedente sindaco di dx non c’è stato verso di trovare gli spazi per una moschea di dimensioni appena meno striminzite dell’attuale spazio di preghiera Islamica fra i cattivi – praticamente un seminterrato ! – pur essendo ormai la proporzione fra immigrati magrebini e Italiani nel centro storico pari a 1 : 1.

        Con l’attuale sindaco di sx il primo provvedimento preso – dopo il blocco della solita Grande Opera speculativa cara alle dx la cui costruzione avrebbe richiesto la distruzione di un edificio scolastico appena restaurato – è stato lo sblocco dell’iscrizione all’anagrafe di qualche decina di bambini figli di coppie dello stesso sesso, che la precedente amministrativa distrazione comunale aveva bloccato per anni con mille cavilli.

        Oggi il sindaco è tutto preso dal salvataggio dell’azienda comunale dei bus, il cui bilancio fu dissestato dalla demagogia della giunta precedente ma il ripianamento del cui deficit dipende in modo cruciale dagli anticipi che vorrà concedere la Regione – socio dell’Azienda – che però e’ ancora in mano alla dx.

        Ecco, in questa situazione è irrealistico pensare che la cittadinanza nel suo insieme veda un grande cambiamento col ritorno della città la sx.

        Ma proprio sulle cose gestite dai “piccoli funzionari” con cui si interfacciano le associazioni tipo i Nidiaci – che a Genova ci sono e sono numerose – il cambiamento, dalla scuola non più distrutta a una anagrafe più umana, si vede eccome.

        Ciao!

        Andrea Di Vita

  2. Moi scrive:

    Verità & Post Verità sul Caso Maxischermo Francia vs Marocco … il Derby Africano (come già Francia vs Senegal) , i “Compagni di Merende e di Cous Cous” [cit. Ovvero il presunto FiloIslamisno da Copione del Piano Kalergi di Sx) e chi più che ne ha più ne metta …

    https://e-tv.it/bologna/e-polemica-sui-maxi-schermi-per-la-partita-francia-marocco/

  3. Moi scrive:

    https://www.bolognatoday.it/cronaca/minacce-lepore-scritta-dopo-guccini-tocca-a-te-bologna.html

    Curiosa NUOVA Minaccia di Morte per il Sindaco Matteo Lepore a Bologna … visto che Francesco Guccini è andato accanto al Macchinista Ferroviere Giovane e Bello per cause naturali.

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Moi

      “Lepore”

      Il bello è che questa volta è un anarchico ad affermare una verità scientifica (Lepore morirà dopo e non prima di Guccini). Mentre finora erano sempre i destri a sbraitare.

  4. Miguel Martinez scrive:

    Per Moi

    https://www.lanazione.it/viareggio/cronaca/aggressione-al-bar-colpo-di-fede1963

    Colpo di scena nella vicenda che vede quattro albanesi indagati per il reato di lesioni, con l’aggravante dell’odio etnico, per l’aggressione ai danni di un cameriere di origini senegalesi avvenuta la notte del 19 aprile in piazza Duomo.

  5. Mauricius Tarvisii scrive:

    I bravi cittadini di Como sono contenti di subire limitazioni all’utilizzo della bicicletta purché “quella gente” (così lo chiama il sindaco: sono i fattorini, ovvero gli immigrati che fanno i fattorini) sia danneggiata. I bravi cittadini di Monfalcone sono contenti se la loro amministrazione comunale, invece di badare all’ordinaria amministrazione, passa il tempo a rincorrere i musulmani che cercano di pregare da qualche parte.

    Gli italiani hanno bisogno di odiare gli immigrati, in questo momento, e votano chi li guida nell’eseecizio dell’odio.

    Confondere questo movimento di massa con i quattro gruppuscoli di attivisti di sinistra, molto rumorosi, che gridano al fascismo è proprio un errore di prospettiva.

    • Lucia scrive:

      Gli italiani hanno bisogno di odiare gli immigrati, in questo momento, e votano chi li guida nell’eseecizio dell’odio

      Purtroppo mi pare tu abbia proprio ragione. Anche a chiamarlo “movimento di massa”

  6. Moi scrive:

    @ MIGUEL

    Debbono controbilanciare l’ Odio Storico dei Ticinesi VS i Comaschi Frontalieri.

  7. Moi scrive:

    Continua la polemica iniziata nell’agosto 2026 all’Agnata in Sardegna, dove la nipote Alice De André ha criticato la presenza in prima fila di Matteo Salvini. Salvini e Dori Ghezzi hanno replicato rivendicando il diritto di ascoltare Fabrizio ” Faber” De André , anche ricordando che lo stesso cantautore, da libertario, non aveva mai demonizzato la Lega … e anzi “Nonno Fabrizio” di Alice suddetta invitò i “Fans” a vedere gli aspetti positivi nelle Autonomie Locali da Roma.

  8. Moi scrive:

    @ FISSATI DEI TRATTI SOMATICI DEL VISO

    … Icché ne pensate del Meme tale per cui il Generalissimo Italico 🇮🇹 Roberto Vannacci somiglierebbe al primo Presidente dell’ Algeria 🇩🇿 Ahmed Ben Bella ?

    • PinoMamet scrive:

      Beh una certa somiglianza c’è, come c’era tra Fabio Fazio e Bashar Al Assad.

      Non vedo cosa possa importare, se non come curiosità o per chi si diverte a dire “fa tanto il razzista poi ha la faccia da arabo, gne gne”.

      C’è da dire che lui un po’ se l’è andata a cercare, con la storia dei “lineamenti tipici italiani”…

      • Moi scrive:

        Un altro Cortocircuito Vannacciano simile è stato distinguere fra un Patriarcato Cattivo degli Immigrati e un Patriarcato Buono Autoctono definito “Mediterraneo” … testualmente.

        TUTTAVIA si sa che il Mediterraneo è per definizione il Mare che “da sempre” (almeno in senso di Storia dell’ Umanità) unisce anziché dividere Sud Europa, Nord Africa con Vicino / Medio Oriente Asiatico (ricordandoci che “Asia” in origine indicava l’ estremo Nord Ovest dell’ Anatolia … mentre oggi dsi associa al Continente più popolato e forse variegato del Pianeta: da Caucaso a Giappone / Beringia.

  9. Moi scrive:

    NON era Questione di “Se” … MA di “Quando” … cioè Ora:

    https://www.gay.it/europa-voto-gay-destra-omonazionalismo

    Gay.it

    In Europa il voto gay è sempre più a destra – Voto LGBT destra Europa – Gay.it
    Tra derive omonazionalistiche e legittimi dubbi sulla propria sicurezza.

    • Moi scrive:

      Fra l’altro, tema scomodissimo a Sx, c’ è da sempre una Parte LGB VS la Parte TQ … ritenendola una minaccia alla propria accettabilità. Nonché la controparte TQ secondo la quale “un uomo gay è cmq un Uomo Cis: stesso atteggiamento predatorio degli Uomini Etero, quindi … cambia solo il target: altri uomini anziché donne” [sic].

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ moi

      “gay”

      Beh, in fondo il picco del militarismo nel mondo classico non è forse la legione Tebana dei fustacchioni uno più omosex dell’altro?

      E il manganello? E l’asta della bandiera? Cosa sono, se non simboli fallici?

      Rohm e le sue SA non si davano a orge omosex?

      Quand’ero giovane i dx affliggevano manifestini in cui sottolineavano graficamente la somiglianza fra la Falce e Martello col sesso anale.

      È gente di dx, che ti aspetti?

      Quando non si vuole ragionare con il cervello si ragiona con qualcos’altro.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • Peucezio scrive:

        Ma infatti io credo che non ci sia nulla di intrinseco quanto al nesso fra valori di destra, qualunque cosa significhi, e ostilità verso l’omosessualità.
        E il mondo antico allora, anche quello eroico e militaresco?
        Sarebbe meno “di destra” di quello cristiano che tanto Nietzsche odiava considerandolo decadente, amico dei deboli, ecc.?

        Il problema si è posto nel momento in cui la sinistra, nel suo solito divorzio orwelliano con principio di realtà, ha imposto il mondo alla rovescia, quello in cui 2+2=5.
        Gli omosessuali ci sono sempre esistiti e questo è un dato di realtà. Si può giudicare l’omosessualità come si vuole, ammesso abbia senso giudicare un orientamento sessuale. Allora si deve avere un’opinione anche su quelli che preferiscono le bionde rispetto alle brune o quelle con le tette grosse anziché piccole? Vabbè…
        Ma che il matrimonio non sia connesso alla polarità maschio-femmina come universale antropologico o che i maschi possano partorire o che i maschi non siano maschi o che gli uomini siano giraffe o automobili o pietre NON sono dati di realtà, per questo piacciono alla sinistra di oggi (ma se vogliamo sub specie aeternitatis, perché è la sinistra dei comunistoni alla Peppone l’eccezione, ma la sinistra è ab origine rivoluzionaria, cioè utopista negatrice del principio di realtà, cioè infantile-ideologica-solipsistica: costruisco il mondo a modo mio e pretendo che la realtà sia una mia proiezione narcisistica anziché un dato irriducibile, oggettivo).

        Poiché il sesso è uno dei dati più carattericcanti, carichi e coinvolgenti della vita, è logico che tale follia antirealistica, soprattutto oggi, in coincidenza con la fine delle grandi mobilitazioni sociali e il ripiegamento nel privato, vada ad insistere sul sesso, al punto che ci sono diecimila sessi, lo si cambia quando salta in mente e la biologia non esiste ed è un bieco costrutto patriarcale reazionario e repressivo.
        E ci vanno di mezzo tanti omosessuali tranquillissimi che non pensano nessuna di queste follie, né vogliono partorire bambini dal culo o chissà che altre mostruosità.

        Solo che siccome, come ho già spiegato, la sinistra cerca il massimo possibile di virulenza dissolutiva e una forza esogena sulla carta la assicura di più di una endogena, che in qualche modo si può integrare, ha scelto l’immigrazione (e non è detto gli riesca: tante società hanno assorbito masse di alloctoni senza venirne destabilizzate) a discapito dei diritti civili – e la destra specularmente l’opposizione all’immigrazione a discapito di quella dei diritti civili, per cui se i ProPal manifestano per Hamas e contemporaneamente per i diritti LGBT si contesta loro la prima cosa, non la seconda (mentre da destra sarebbe altrettanto legittimo dire: fate male a manifestare per i diritti LGBT ma fate bene a manifestare per organizzazioni che sostengono un modello valoriale più tradizionale; ma questo non avviene mai).

        Tutto ciò può rischiare (in senso neutro: non lo torvo né un bene né un male) di attrarre sempre più omosessuali e in prospettiva anche femministe verso l’estrema destra.
        È quantomeno un esito possibile.

        • firmato winston scrive:

          “e ostilità verso l’omosessualità”

          Se e’ per questo non mi sovvengono regimi comunisti dove l’omosessualita’ sia stata meglio tollerata che dai regimi di destra, tutt’altro! In galera e via la chiave (un esempio e’ Cuba). A voi ne viene in mente qualcuno?
          Credo che non dipenda dal tipo di ideologia, ma dalla presenza in se’ dell’ideologia, cioe’ a un modo assolutistico di pensare a come si debba vivere tutti insieme e tutti uguali, l’intolleranza verso la diversita’ e’ intrinseca a tutti i “sistemi” e “ideologici”.

          Anche qui dentro e’ evidente la spaccatura, negli ospiti, fra le due mentalita’. E mi pare che la maggioranza tenda all’ideologico. E’ una buona cartina al tornasole, credo.

  10. Moi scrive:

    https://torino.corriere.it/notizie/piemonte/26_agosto_13/bloccati-sul-monte-bianco-32-alpinisti-sindaco-nega-il-soccorso-in-elicottero-le-guide-alpine-sconsigliavano-l-ascensione-8c98df1d-7a2b-44bb-847f-386335959xlk.shtml

    Monte Bianco, 32 alpinisti bloccati al rifugio Goûter. Il sindaco nega il soccorso in elicottero: «La salita sconsigliata dalle guide alpine». Rientrano con un volo privato

    • Moi scrive:

      La prima roba che colpisce l’ attenzione ⚠️ è l’ orrenditudine 🤮🤢😵‍💫 del Rifugio … perché deve sembrare un giagantesco paiolo ribaltato anziché un bel “baitone”?

      🙄

      • firmato winston scrive:

        forse per questo, una variante della tredicesima tribu’:
        https://ecosophia.net/an-empire-of-dreams/

        comunque in italia l’elicottero te lo fanno pagare gia’ da un bel pezzo (costa un botto) se non sei assicurato (tipo con la tessera cai) e se non si tratta di “vera emergenza”, il che puo’ accadere ad esempio a causa di un ritardato ritorno per cui familiari preoccupati allertano i soccorsi (e poi partono le recriminazioni)

        pagheremo caro, pagheremo tutto, anche l’aria che espiriamo, per il nostro bene (c’ha il CO2, il veleno della biosfera come vuole che lo definiamo Bardi – in realta’ sarebbe il contrario, la CO2 e’ la base della vita sulla terra, ma chi se ne importa?)

        “il problema in termini di cambiamento climatico non è più efficace, e per buone ragioni. Dobbiamo tenere conto dei nuovi risultati che indicano che la CO2 non è solo un agente che forza la temperatura, ma un veleno per l’intera biosfera”
        “Mutare il meme in “La CO2 è un veleno”.”
        https://ugobardi.substack.com/p/un-nuovo-paradigma-per-salvare-lecosistema

        peggio della casuistica dei gesuiti: il fine, la maggior gloria di Dio, nel nostro caso il Dio Gaia di cui qualcuno si arroga l’esserne unico laureato interprete, giustifica qualsiasi mezzo, qualsiasi balla

        non si rendono conto di essere diventati loro l’elite di governo che oggi e’ odiata e disprezzata

        • Moi scrive:

          Da altre foto è ancora più brutto, il Rifugio … addirittura: pare un’ astronave aliena di un film di fantascienza a bassissimo budget degli anni 1950s ! 😱

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ firmato Winston

          “è la base della vita sulla terra”

          Più precisamente: è una base dell’ambiente in cui è nata la vita sulla terra.

          In quell’ambiente noi mammiferi di oggi non sopravvivremmo cinque minuti.

          Ciao!

          Andrea Di Vita

          • firmato winston scrive:

            Assolutamente no, la CO2 e’ alla base della vita vegetale, e quindi della vita tout court: la crescita delle piante non solo e’ impossibile senza CO2 (tutto il loro tessuto vegetale e’ fatto col solo carbonio della sola CO2), ma sarebbe anche gravemente limitata e rallentata con la meta’ della concentrazione attuale (e avremmo un crollo dei raccolti agricoli, ma un vero crollo, non l’1 per cento in meno come di solito sparano i media quando titolano “collasso dei raccolti!” “crollo delle borse e della produzione industriale!” “0.01 per cento in meno!”)

            Probabilmente l’omeostasi della CO2 e’ proprio cosi’ che avviene: in assenza di esseri umani/cavallette che disboscano in continuazione (si stima che negli ultimi due secoli abbiamo tagliato 4 dei 6 mila miliardi di alberi che c’erano prima, peggio delle cavallette) la piante assorbono CO2 fino a che ce n’e’ talmente poca che, per la sua scarsa concentrazione e per l’incipiente glaciazione che ne consegue, smettono di crescere.

            E’ per questo che i periodi glaciali di 100000 anni sono la norma, e il nostro periodo interglaciale clado di 10000, fra l’altro verso la fine, l’eccezione.

            Quindi la condizione normale per la CO2 e’ nella quantita’ minima per evitare che collassi tutto in una terra a palla di neve come c’e’ gia’ stata nel lontano passato, infatti come ben sai e ti ricorderai fino agli anni ’70 e ’80 gli “esperti” pronosticavano il “disastro glaciazione” del pianeta, non la bollitura del pianeta (e Hollywood ci mise del suo anche in questo caso, tanto la gente ha la memoria del pesce rosso e ogni giorno e’ della marmotta, tutto quello che vede e’ “per la prima volta”, come se non fosse mai successo prima).

            Lo so che oggi suona come una bestemmia ma e’ cosi’.

            Il problema ricorrente della terra e’ troppa poca CO2, la situazione attuale e’ del tutto anomala ma in senso, dal punto di vista delle piante, positivo: crescerebbero a piu’ non posso, se le lasciassimo stare, e riporterebbero in fretta la situazione alla cosiddetta normalita’ (che pero’ per loro non e’ l’optimum).

            Non e’ come dice spassosamente il link citato, che “Sì, la CO2 è “cibo per le piante”, ma le rende obese, non più sane.”

            Bisogna mettergli una tassa alle piante, che disincentivi il loro consumo di CO2 e ne impedisca l’obesita’, che loro da sole non sanno regolarsi (rotfl).

            Demenziale, ridicolo, puerile.

            Quando il pianeta comincera’ a diventare veramente per noi termiti/cavallette** difficilmente abitabile, si aggiustera’ da se’: moriremo tutti o quasi tutti, e/o smetteremo di nascere a piu’ non posso, e si ricomincera’ daccapo, come dopo qualsiasi guerra.

            E chi non ha mai saltato un pasto in vita sua, ne saltera’ qualcuno.

            Cosi’ gli passa l’obesita’.

            ** vi consiglio “La conquista sociale della terra”, di E. O. Wilson

            • Andrea Di Vita scrive:

              @ firmato Winston

              “glaciazione”

              Sì dai il caso che 30 anni fa, per puro caso, assistetti a Oxford a una conferenza dove un climatologi spiegava lo Stato dell’arte dei modelli dell’epoca. Risultò un tale guazzabuglio che uno degli spettatori disse “ma allora la nostra capacità predittiva del clima è oggi sostanzialmente zero!” . Al che il conferenziere annuì.

              In soldoni, c’erano due schieramenti. Alcuni, fra cui gente del calibro di Freeman Dyson e Carl Sagan, sostenevano che la fuliggine prodotta dalla combustione avrebbe riflesso sempre più radiazione solare, raffredda do sempre più gli strati bassi dell’atmosfera.

              Altri, prende di spunto dall”idea di un altro pezzo da novanta come Svante Arrhenius,dicevano appunto che la CO2 prodotta dall’umanità avrebbe causato per effetto serra il riscaldamento degli strati bassi dell’atmosfera.

              Non si poteva risolvere il dilemma perché non si era in grado di descrivere effetti cruciali come il contributo delle nuvole e – incredibilmente – delle goccioline d’acqua nell’aerosol delle onde dell’oceano.

              Il conferenziere concluse con queste parole, che cito a memoria: “alla fin fine, bisognerà vedere cosa farà la calotta glaciale artica. Se si espanderà avranno avuto ragione quelli che predissero un raffreddamento, se si contrarrà avra’ avuto ragione chi produceva un riscaldamento”.

              Da allora a oggi la calotta glaciale artica si è ridotta sostanzialmente.

              Fino a priva contraria, per me questa osservazione ha risolto la questione.

              Ciao!

              Andrea Di Vita

              • firmato winston scrive:

                Si’ infatti, ho ascoltato qualche conferenza del fisico dell’atmosfera “negazionista” Franco Prodi in cui diceva che i modelli su cui fanno le previsioni non tengono incredibilmente conto delle nubi, argomento su cui e’ particolarmente esperto (te ne raccomando l’ascolto, e’ un personaggio anzianotto di una bonomia caricaturale, ce n’e’ qualcuna su youtube.

                Riguardo la CO2, il suo effetto dovrebbe essere praticamente gia’ saturo da tempo, cioe’ riflette gia’ tutto quello che puo’ riflettere e in concentrazioni anche inferiori di quelle attuali (cosa che incredibilmente nessuno o quasi nessuno degli esperti dice, sono proprio dei mascalzoni mafiosi) , per cui aumentarne la quantita’ in realta’ non dovrebbe cambiare quasi niente, il danno e’ gia’ fatto al massimo possibile. E quindi neanche diminuirne la quantita’ modestamente non dovrebbe servire a nulla.

                Riscaldamento senz’altro e’ in corso, lo e’ da un paio di secoli non e’ una novita’, il problema e’ che per invertire la tendenza agendo sulla CO2 bisognerebbe ridurne drasticamente la presenza, cosa a tutti gli effetti impossibile, non e’ cambiato quasi nulla nel suo aumento neanche col blocco del covid, che ha rallentato in modo altrimenti impossibile le attivita’ umane.

                Stefano Mancuso, l’esperto degli alberi, tira l’acqua dal suo mulino e dice di piantare mille miliardi di piante (in realta’ non servirebbe piantarle, basterebbe non eliminare quelle che crescono spontaneamente), in modo da ripristinare almeno una frazione del legno che c’era fino a un secolo o due fa (seimilamiliardi di alberi contro i duemila attuali), ma la vedo dura e dubito dei risultati: di sicuro e’ roba che servirebbe a far lievitare il fatturato delle cooperative di giardinaggio, quelli che per ogni albero che piantano ne tagliano o ne fanno morire tre per essere sicuri di non restare mai senza lavoro.

                Dappertutto appena cade un ramo o un albero e fa del danno (magari anche ammazzando, molto raramente, qualcuno) parte il delirio paranoico e lo scandalo mediatico, si cerca a tutti i costi il reprobo malefico responsabile da mettere in croce, gli amministratori temono cause infinite a cui dover rispondere in solido e penalmente, e nel dubbio mandano affanculo tutti e tagliano tutto).

                Siamo un mondo di teste di cazzo, non vedo perche’ preoccuparsi tanto per esse.

              • firmato winston scrive:

                Fra l’altro notare che il riscaldamento comincia anche e proprio con il taglio dei quattromila miliardi di alberi che non ci sono piu’, eliminati nell’ultimo paio di secoli con la crescita esponenziale della popolazione dovuta in considerevole parte ai progressi della medicina moderna (senza vaccini e antibiotici le citta’ da centinaia di migliaia o milioni di abitanti sarebbero impossibili, le epidemie le sfoltirebbero e ristabilirebbero subito l’equilibrio della biosfera).

                Dal punto di vista astronomico e dei cicli di glaciazione, in teoria saremmo agli sgoccioli del presente periodo interglaciale caldo, e dovrebbe cominciare a raffreddarsi il clima. L’azione dell’uomo molto probabilmente sta compensando. Anche troppo.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ firmato Winston

                “Prodi”

                Sì dell’obiezione di Prodi, ma et superata dagli ultimi modelli che descrivono appunto l’effetto delle nubi tarando le previsioni sulle osservazioni degli ultimi trent’anni.

                Più rilevante l’obiezione sull’andamento non lineare dell’assorbimento di infrarossi da parte della CO2. È ben noto che se aumentando di un tot la % di CO2 in atmosfera riduco ad esempio del dieci per cento la quantità di calore irraggiata nello spazio dalla superficie terrestre, aggiungendo un altro tot uguale al primo riduco di un altro dieci per cento quel novanta per cento lasciato passare dal tot iniziale di CO2, per cui l’ulteriore diminuzione di potenza irraggiata non è più del dieci per cento ma del dieci per cento del novanta per cento, ossia solo del nove per cento… e così via. La frazione di potenza che non viene più irraggiata sale solo col logaritmo della concentrazione di CO2, per cui sembrerebbe che aumentando tanto la CO2 cambi poco.

                Ma è solo una parte della storia, perché ogni aumento innesca altri fenomeni.

                Banalmente: se la calotta artica si riduce c’è più superficie terrestre occupata da acqua liquida, che è meno bianca del ghiaccio della calotta e che di conseguenza assorbe più energia solare. Quindi la superficie terrestre si scalda di più, questo riduce ulteriormente la calotta glaciale…e così via. Questa retroazione non dipende dall’aumento della CO2.

                Comunque a che se interrompessi o ogni emissione da di ani prima di qualche secolo il clima non si ristabilirebbe.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • firmato winston scrive:

                Gia’.
                Quindi ci raccontano, e ci raccontiamo l’un con l’altro, un sacco di balle.

              • Puffo giardiniere scrive:

                Quello della saturazione era Knut Angstrom, che polemizzava con Svante Arrhenius, ma è roba di fine 800′ primi del 900′. Non so se adesso qualcuno ha ripreso la polemica a livello scientifico oppure sono i soliti negazionisti al soldo delle compagnie petrolifere. Il commento di Winston è secco e perentorio, ma non documentato. All’epoca la questione fu risolta. Si sbagliavano tutti e due.
                Ma Arrhenius aveva messo a punto una tabella con i valori del riscaldamento in relazione alle temperature che ancora oggi, benché non precisissima, si fa rispettare.

                https://en.wikipedia.org/wiki/Svante_Arrhenius
                https://en.wikipedia.org/wiki/Knut_%C3%85ngstr%C3%B6m
                Consiglio di lettura: “la fisica del cambiamento climatico” di Lawrence M Krauss.
                Altrimenti non se ne viene fuori.

              • Puffo giardiniere scrive:

                Valori della Co2

              • Puffo giardiniere scrive:

                il documento di Ångström gettò dubbi sufficienti da allontanare la discussione sul cambiamento climatico dal mainstream per circa cinquant’anni. Ancora oggi, alcuni scettici del cambiamento climatico citano erroneamente la teoria della “saturazione” di Ångström per mettere in dubbio l’effetto serra della CO₂.

                https://www.meteoweb.eu/2024/09/la-fisica-quantistica-rivela-il-segreto-delleffetto-serra-della-co%E2%82%82/1001615167/

                Ecco. Comunque da una breve ricerca, vedo che la teoria di Angstrom viene spiegata in modalità che non coincidono l’una con l’altra.
                Non è roba per ferragostani in vacanza (virtuale) a Cuba.
                Prendo per definitiva questa versione molto aggiornata che ne dà il sito metereologico che ho messo in link.

              • firmato winston scrive:

                Ma li hai letti i link che hai postato?

              • Puffo giardiniere scrive:

                Certo. Scaricati sul kindle e letti sotto l’ombrellone.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @firmato Winston

                “balle”

                No.

                Se interrompiamo le emissioni di CO2 in qualche secolo la situazione di mezzo secolo fa potrà ristabilirsi.

                Se continuiamo come adesso rischiamo l’estinzione.

                C’è differenza.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ puffo giardiniere

                “Ångström”

                Ci diedi l’esame di Laboratorio 1 al terz’anno di università.

                Comunque la saturazione non esclude affatto un effetto serra anche catastrofico, perché non c’è solo la CO2.

                L’innalzamento delle temperature sta già causando un parziale scioglimento del permafrost siberiano, che a sua volta libera metano fino a oggi imprigionato nel sottosuolo. Il metano assorbe circa 80 volte più infrarosso della CO2.

                È vero che il metano è più leggero dell’ aria e che quindi galleggia subito verso gli strati alti dell’atmosfera, ma qui viene scomposto dagli ultravioletti provocando la formazione di nuova CO2, che essendo più pesante dell’aria ricade al suolo.

                E naturalmente maggiore la concentrazione di metano, maggiore il riscaldamento al suolo, maggiore la liquefazione del permafrost, maggiore la concentrazione di metano…

                Uno potrebbe pensare che aumentando la temperatura al suolo aumenti la di ensio e dei moti convettivi che interessano l”atmosfera su larga scala, provocando un rimescolamento degli strati dell’atmosfera in direzione verticale e dunque consentendo a masse d’aria calda di raggiungere la stratosfera e di irraggiate maggiormente verso l’alto.

                Ma i satelliti COPERNICUS hanno misurato il flusso di potenza infrarossa irradiata dalla Terra nello spazio in media. Risulta che cambia pochissimo negli ultimi anni.

                Il punto è che se anche se l’alterazione nel bilancio energetico prodotto dall’aumento di concentrazione di CO2 è in percentuale piccola (con un cambiamento della potenza infrarossa intrappolata di circa tre watt per metro quadro dal 1750 a oggi, rispetto a un valore della potenza proveniente dal Sole di 1000 Watt a metro quadro che deve essere compensata dalla perdita totale di potenza da parte della Terra per mantenere l’equilibrio), questa alterazione è più che sufficiente per innalzare la temperatura al suolo quel tanto che basta per farci estinguere, se non la smettiamo di prendere a calci l’atmosfera come stiamo facendo.

                E quando dico “prendere a calci” non vado lontano dal vero. Tenuto conto delle dimensioni della superficie terrestre (5 seguito da 14 zeri, in metri quadri), dal 1750 a oggi – un battito di ciglia su scala geologica – abbiamo scaldato l’atmosfera come se in questi duecentosettantasei anni avessimo fatto scoppiare ogni giorno nell’atmosfera un milione di Bombe di Hiroshima.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Puffo giardiniere scrive:

                La saturazione Ångström
                L’assorbimento può aumentare con la concentrazione di co2, anche se è già saturato per alcune frequenze.
                A me risulta così.
                L’aumento di temperatura può comportare una cascata di effetti secondari oltre a quelli più noti, sulla fioritura delle piante, la comparsa di insetti, l’arrivo dei migratori, la nidificazione e deposizione delle uova ecc e le variazioni che coinvolgono una specie hanno ripercussioni profonde anche sulle altre.
                Inoltre possono comparire specie aliene tra cui patogeni e parassiti.
                Andare in giro a sbandierare che la co2 fa bene alle piante è una banalità che risale a una decina di anni fa, quando certi negazionisti della prima ora imperversavano nei blog ambientalisti.

              • firmato winston scrive:

                Ragazzi se la saturazione avviene quando c’e’ comunque piu’ CO2 di quanta ne serve per fare effetto serra tale da far aumentare la temperatura, finisce li’, la temperatura aumenta comunque, sia aumentando la CO2 che mantenendola costante. Tutto il resto e’ collaterale.

                Gli sforzi che stiamo facendo anche solo per rallentare l’aumento della CO2 sono stati finora completamente inutili, come se si trattasse di azioni puramente retoriche, apotropaiche. Chiacchiericcio.

                Se guardate i grafici della riflettivita’ della CO2 in funzione della sua concentrazione, l’effetto marginale di un suo ulteriore aumento e’ irrilevante (anche se poi, se lo cercate, troverete sempre chi dice che basta lo 0,1 per cento di effetto in piu’ per fare il disastro…).

                Ma questo non significa che l’effetto attuale gia’ in opera sia irrilevante.

                Arrenius e’ morto un secolo fa, quanta CO2 c’era all’epoca? Molta meno di adesso. E la temperatura comunque aumenta dalla fine della piccola glaciazione di un paio di secoli fa, e’ chiarissimo che e’ da allora che i ghiacciai si ritirano a gambe levate, fatto che disgraziatamente coincide con diversi fattori di azione umana: la rivoluzione industriale con l’uso dei fossili, l’incremento esponenziale della popolazione grazie alla medicina moderna e la conseguente causa/effetto di messa a coltura di sempre piu’ terreni in tutto il mondo che si mangi carne o no, il taglio di due terzi degli alberi che c’erano sul pianeta per ricavare legna e mettere in produzione agricola i territori… con in piu’ il rimettersi in moto dell’attivita’ solare** dopo il minimo, senza macchie solari, della piccola glaciazione (che peraltro un sacco di climatologi di quelli di moda oggi isterici e prezzolati dice essere stato ininfluente, hanno persino cancellato le pagine su wikipedia che ne parlavano, hanno cancellato la piccola glaciazione, figuratevi se trovate qualcosa sulla saturazione, sono dei fanatici che difendono l’osso ringhiando).

                E’ successo tutto insieme, tutto concorre verso lo stesso effetto e come dice AdV e’ possibile che si generi pure un effetto cascata di retroazione positiva fino a un nuovo equilibrio che, essendo meno propizio per la nostra specie ma non per moltissime delle altre, rimettera’ a posto le cose al di la delle nostre futili chiacchiere fatte solo per prevalere nelle discussioni, cosa che alla CO2 e al riscaldamento globale non frega un cazzo.

                ** pero’ l’attivita’ solare con la sua emissione particellare probabilmente aumenta la copertura nuvolosa specie in concomitanza di aumentata temperatura e umidita’ per evaporazione: effetto netto boh!

              • firmato winston scrive:

                “Andare in giro a sbandierare che la co2 fa bene alle piante è una banalità che risale a una decina di anni fa, quando certi negazionisti della prima ora imperversavano nei blog ambientalisti.”

                Guarda che e’ una banalita’ ma solo perche’ qualsiasi agricoltore e agronomo sa che l’attuale incremento di CO2 ha incrementato e di molto i raccolti e la crescita vegetale in genere, si parla di un dieci – venti per cento.

                Come ho detto sopra questo succede perche’ l’aumentare della crescita vegetale funzionerebbe come meccanismo di stabilizzazione della CO2 verso un minimo compatibile con la crescita delle piante (con meno di un terzo della concentrazione attuale smettono di crescere e anche muoiono)

                Se aumenta la CO2 aumenta l’assorbimento delle piante che quindi la diminuisce, ma quando diminuisce oltre un certo limite le piante smettono di crescere e la CO2 si stabilizza. Questo e’ il motivo per cui nel recente passato (dal punto di vista geologico) la CO2 e’ stata sempre abbastanza stabile su quantita’ relativamente basse.

                Il problema e’ che c’e’ l’attivita’ umana che si e’ messa in mezzo a squilibrare questo meccanismo.

                Non vedo cosa c’entri questo col “negazionismo”. Che per favore potremmo usare qualche altro termine piu’ scientifico?

                Negazionista significa nazista seguace di Hitler, e mi pare che il nazismo, inteso come cancellazione della discussione e dell’opinione critica, stia da qualche altra parte. O se preferisci chiamalo stalinismo da trinariciuti sempre agli ordini della verita’ indiscutibile del Partito. O cultura della cancellazione, a scelta.

                La scienza non funziona cosi’.

              • Puffo giardiniere scrive:

                Winston
                Le piante crescono con la normale Co2
                Non hanno bisogno di supplementi.
                Anche perché se aumenti la co2 e non i sali minerali o la luce solare o l’acqua, non so cosa ti venga fuori. Sono stati fatti degli studi, mi pare, piante belle grandi ma con niente dentro.
                Oramai riforestare, anche i deserti, non è più impossibile.
                Ci sono tecniche semplici e innovative.
                Ma bisogna entrare in una certa mentalità.
                Tu la vedi la mentalità? Io no. Neanche l’ombra.
                Diceva Mancuso che un gruppo di giovani si sono presentati da lui dicendogli che lo volevano candidare sindaco di Firenze.
                -Si, ma io proporrei di depavimentare le strade della città e piantare alberi-
                Non li ha mai più visti

              • firmato winston scrive:

                “Winston
                Le piante crescono con la normale Co2
                Non hanno bisogno di supplementi.”

                Ma che c’entra con quello che ho detto?
                Ho detto che bisogna aumentare la CO2 per far crescere di piu’ le piante?
                Preso atto che le piante crescono di piu’ con piu’ CO2 intendevo esattamente il contrario, e cioe’ che se lasciassimo crescere le piante queste, assorbendo un po’ di CO2, ne contrasterebbero l’aumento, e che questo e’ il meccanismo normale, in assenza dell’uomo, della regolazione della CO2 sul pianeta, e che e’ un meccanismo che tende a ridurla al minimo compatibile con la vita vegetale, perche’ TUTTI gli esseri viventi si controbilanciano in questo modo, cercano di crescere al massimo, trovando il limite nella indisponibilita’ delle risorse di cui si nutrono. Per le piante e’ la CO2. Ma vale anche per l’uomo, prima o poi.
                Piuttosto, senza accorgertene stai imitando l’atteggiamento di quei picchisti del petrolio che scambiano questa semplice considerazione come un via libera all’uso dei fossili, cosa che non e’, si vuol solo far notare che sono diversi i modi concomitanti con cui l’azione dell’uomo sul pianeta ha contribuito ad aumentare la concentrazione di co2: non solo ne abbiamo immessa, ma abbiamo anche sabotato i meccanismi vegetali e naturali di assorbimento e compensazione.

                A parte che se i fossili stessero per finire subito come i picchisti davano per certo a breve gia’ mezzo secolo fa, non avrebbe neanche senso preoccuparsi per l’eccessivo uso. Gente cosi’ si scredita da sola, e purtroppo scredita anche le poche idee buone che ha.

              • firmato winston scrive:

                “No.
                Se interrompiamo le emissioni di CO2 in qualche secolo la situazione di mezzo secolo fa potrà ristabilirsi.
                Se continuiamo come adesso rischiamo l’estinzione.
                C’è differenza.”

                Qualche secolo?
                Ma stai scherzando?
                Secondo te l’umanita’, nella quale per definizione ogni vent’anni o poco piu’ viene fuori una nuova generazione che per definzione e a prescindere da tutto fa il contrario di quella precedente, come e’ SEMPRE successo nella storia e continua a succedere, e’ in grado di fare piani non solo quinquennali, ma pentasecolari?

                L’unica roba che funziona e’ il limite naturale.
                Ma quello si implementa da se’, a di la’ del delirio di onnipotenza di chiunque.
                E comunque non sara’ l’umanita’ ad estinguersi, se non nel senso che gia’ si estingue ogni qualche decennio, cambiando appunto mode e visioni del mondo. Siamo veramente ridicoli, noi qui e adesso, ognuno peraltro nel suo modo molto ideologico e tribale, nella pretesa di essere il fine ultimo del pianeta, la fine della storia e l’ultimo uomo come diceva il libro di quell’hegeliano nippo-americano…

              • firmato winston scrive:

                “abbiamo scaldato l’atmosfera come se in questi duecentosettantasei anni avessimo fatto scoppiare ogni giorno nell’atmosfera un milione di Bombe di Hiroshima. ”

                occhio che per il cervello dell’ambientalista quadratico medio stai suggerendo di far scoppiare ogni giorno un milione di bombe di hiroshima

                sapendo che sei pro-nucleare, poi, e’ certo

                comunque non e’ da escludere che fra un po’ cambino le mode e la gente cominci a rifiutarsi di collaborare ad alcunche’, che smetta di fare tutto tranne l’indispensabile o anche meno, di consumare, di lavorare, di pagare tasse, di andare a scuola, di curarsi: del resto non lo si vuole ammettere perche’ chi tocca il sociale o il “politico” muore, ma nei paesi “avanzati” e’ gia’ da decenni che le leggi e le regolamentazioni e le spese pubbliche operano in modo ossessivo per cercare disperatamente di tenere alti i consumi pubblici e privati, sia di “roba” che di servizi – dicono una cosa, decrescita, ambiente, eccetera, ma fanno sistematicamente e spudoratamente il contrario, e con l’appoggio e il supporto determinante degli ambientalisti – rottamazioni, accrocchi energetici, adeguamenti e controadeguamenti a gogo, eccetera

                😉

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ firmato Winston

                “pro-nucleare”

                È ironico, perché l’unico meccanismo certamente i ln grado di abbassare da subito e significativamente la temperatura media almeno per qualche anno è proprio l’inverno nucleare.

                Alcuni sudi dimostrano come la fuliggine degli incendi prodotti dalla distruzione di cento città con altrettante Bombe – meno di un centesimo dell’inventario totale di Bombe – sarebbe sufficiente a oscurare il Sole da cinque a dieci anni quel tanto che basta per ridurre di 2 gradi la temperatura media. Con conseguenti carestie che ucciderebbero un miliardo di persone, e non solo in Cina, India e Terzo mondo ma anche in USA visto l’impazzimento dei prezzi dei cereali che ne seguirebbe.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

                P.S.

                Dal mio libro sulla fusione nucleare che uscirà fra un mese per i tipi di Taylor & Francis (un po’ di pubblicità non guasta 😉) posso anticipare che una stima ragionevole è che la fusione nucleare potrà contribuire entro la fine del secolo a ridurre del 6% la quantità di energia elettrica prodotta dai fossili. Troppo tardi per la calura di questi giorni, ma utile su tempi più lunghi.

              • firmato winston scrive:

                “fusione”

                Qualche giorno fa, dopo aver letto l’ennesimo articolo trionfalistico sui raggiungimenti della fusione, volevo proprio chiederti perche’ si insiste a propinare come vittorie gli esiti di peraltro costosissimi esperimenti che se dimostrano qualcosa e’ solo che se anche la fusione fosse ottenibile, essa non ha lontanamente NESSUNA speranza di avere alcun valore economico che non sia con un bilancio assolutamente deficitario in termini di energia netta ottenuta rispetto ai costi.

                Gli esperimenti di fatto dimostrano questo.

                Che poi serve pure il trizio, dove lo troviamo, sulla luna o su marte?

                Avendo io la tendenza a semplificare (KISS, keep it simple, stupid), ma ce l’abbiamo gia’ una fonte di energia da fusione gratis che e’ il sole, non sarebbe meglio aspirare a tornare semplicemente a fare quel che si e’ sempre fatto, e vivere con esso? Peraltro, vorrebbe dire tornare a uno stile di vita al quale l’uomo e’ naturalmente adattato per definizione, e che quindi sarebbe con ogni probabilita’ molto piu’ felice di quello artificioso e innaturale, incomprensibile e incontrollabile, che c’e’ adesso e che e’ piacevole solo per i pochi che stanno in qualche posto fortunato della gerarchia sociale, che non ci pensano troppo, e che si spaccia falsamente come raggiungibile da tutti, come se tutti si potesse vincere alla lotteria.

                Senza pannelli fotovoltaici, eh, altrimenti non cambia nulla.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ firmato Winston

                “NESSUNA”

                Non è esatto. La fusione per essere realistica deve essere fattibile, e la sua fattibilità si divide in tre parti: scientifica, economica e commerciale. Queste tre parti sono tre risposte ad altrettante domande, e per avere la fusione devono essere tutte e tre affermative.

                La fattibilità scientifica è la risposta definitiva alla domanda: si ricava più energia di quella che si spende? O, in altri termini, se chiamo Q il rapporto fra energia che ricavo e energia che spendo, è Q maggiore di 1 ?

                Per rispondere ricordo che ci sono due tipi di fusione principali (trascuro qui gli altri per brevità): inerziale e magnetica.

                Con l’inerziale oggi Q=4.5: la risposta è affermativa. Con la magnetica oggi Q=0.69 . Tenuto conto che mezzo secolo fa in entrambi i casi Q era =0.000001, il progresso è netto. Le macchine per la fusione magnetica in costruzione adesso in USA e Cina dovrebbero ragionevolmente dare un valore di Q fra 2 e 8 entro il 2028; la macchina internazionale ITER in Francia dovrebbe dare Q=5 entro il 2035. Con la fusione magnetica oggi la risposta ragionevole e’: no, ma ci siamo quasi.

                La fattibilità tecnologica è la risposta alla domanda: una volta che la fattibilità scientifica è affermativa, riesco a costruire un reattore che non mi si rompa fra le mani dopo un po’ che lo faccio funzionare senza guasti, perdite ecc.?

                Per l’inerziale la risposta è: serviranno almeno tre cose, un Q superiore a 1000, dei laser capaci di dare 10 MJ ogni quinto di secondo e delle pompe a vuoto capaci di fare un miliardesimo di Torr su volumi di cinquecento metri cubi ogni quinto di secondo. Ne siamo lontani, ed ecco perché tranne i militari ci si butta sulla fusione magnetica. Per la fusione magnetica la risposta è: serviranno almeno tre cose, un Q almeno pari a 45, materiali capaci di resistere a tutti quei neutroni, componenti del reattore che si interfacciano al plasma capaci di resistere – debitamente raffreddati – a un flusso di calore pari a dieci volte quello che si ha alla superficie del Sole. Il primo requisito è alla portata diciamo entro un ventennio, il secondo sulla carta è già stato soddisfatto, il terzo richiede tanto, tanto tungsteno – e oggi il monopolio del tungsteno ce l’ha la Cina. Per chiarire, il tungsteno oggi limita la durata della scarica prevista per la macchina USA che deve ottenere Q=2 a otto secondi perché non c’è ancora alcun raffreddamento: in un reattore dovrai durare ore. Gli Inglesi stanno facendo miracoli in questo campo.

                La fattibilità commerciale è: converrà installare trattori a fusione? Ovviamente posso solo citare i risultati di qualche studio. Se le rinnovabili continueranno a non avere realistiche soluzioni del problema dell’intermittenza della fornitura, le instabilità sulla disponibilità di fossili continueranno come oggi, e la fissione del torio continuerà a svolgere un ruolo di nicchia per l’ineguale distribuzione della risorsa e i contrasti geopolitici, allora la crescente domanda di elettricità per l’IA piloterà la fusione verso la produzione del 6% di tutta l’elettricità mondiale nel 2050, per poi dilagare nei decenni successivi.

                Ah, la disponibilità di trizio sarebbe un problema solo se a fare la fusione fosse rimasto solo ITER, perché coi suoi ritardi arriverebbe a consumare tutto il trizio disponibile al mondo per usi civili prima che chiuda l’ultimo reattore CANDU che produce trizio. Ma non c’è solo ITER, e la fusione è autofertilizzante: più fusione c’è, più i neutroni da essa prodotti possono trasformare del litio in trizio. Altre macchine potranno così supplire al fabbisogno.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Miguel Martinez scrive:

                Per ADV

                “La fattibilità scientifica è la risposta definitiva alla domanda: si ricava più energia di quella che si spende?”

                Senza dimenticare la domanda, “applicando l’energia, si trasforma in prodotti/rifiuti meno di quello che la natura è in grado di ricostruire in tempi ragionevoli?”

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ firmato Winston

                trattori=reattori

                OVVIAMENTE 🤣

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Martinez

                “ragionevoli”

                A questa importante domanda sono state già date delle risposte.

                La fusione non è una fonte rinnovabile: trasforma infatti irreversibilmente il deuterio e il litio in elio (il litio serve per fornire il trizio, a regime, che serve per alimentare la fusione).

                Altri materiali non direttamente coinvolti ma difficilmente riciclabili, vere e proprie “consumabile commodities”, sono l’ittrio per i magneti della macchina USA e della sua concorrente Cinese, il niobio per i magneti tipo ITER (che però sono considerati già superati e quindi non utilizzati in futuri reattori) e il berillio per la gestione dei neutroni.

                Il berillio va accuratamente raffinato prima dell’uso per eliminarne eventuali impurezze di uranio naturale, per evidenti motivi.

                L’unico, vero problema che vedo è che per isolare un certo isotopo del litio che ottimizza le prestazioni (non scendo in dettagli) di solito si usa mercurio, che è parecchio inquinante. Vero è che il mercurio si può riutilizzare in ciclo chiuso. Inoltre esiste una promettente tecnologia che lo sostituisce con lo zirconio, raro ma usato in quantità modeste.

                Quanto alle materie principali, di deuterio ne abbiamo per un miliardo di anni e di litio per centomila.

                Aggiungi che:
                – non si hanno reazioni a catena, dunque niente Chernobyl, Fukushima, Three Miles Island o Tokaimura. Se la reazione sfugge al controllo si spegne da sola.
                – le pochissime scorie a lunga vita restano confinate nel reattore
                – in caso di fuga radioattiva, l’unico elemento a rischio è il trizio che è più leggero dell’aria. Anche se si trasformasse in acqua triziata in un incendio, parliamo di pochi etti di materiale (!) per un reattore da 1 GW che si elimina dal corpo umano in dodici ore bevendo molta birra (non scherzo).
                – la proliferazione a scopi militari è molto difficile, perché più neutroni usi per produrre plutonio meno te ne restano per produrre lo stesso trizio associato alla reazione
                – deuterio e litio sono diffusissimi su tutta la Terra. Degli altri materiali sono richieste quantità minime.

                Per finire, prima che la fusione produca abbastanza energia da alterare significativamente i flussi di energia nell’economia abbiamo da aspettare il prossimo decollo. Sì comincerà a vedere qualcosa dopo il 2050.

                Insomma, non è per la fusione che rovineremo l’ambiente.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

  11. Moi scrive:

    Cmq di “Oikosophia” (… stavolta NON “Oikophobia”), per tornare al Link di Puffo Giardiniere, ve ne sarebbe davvero bisogno !

    • firmato winston scrive:

      C’e’ un ottimo sito**, pure nel blogroll di Miguel, che si intitola proprio cosi’, due articoli a caso:
      https://ecosophia.net/beyond-lenocracy/
      https://ecosophia.net/climate-change-the-crisis-management-model/

      ** ottimo anche perche’ pratica una severa moderazione verso la coglioneria e l’avvelenamento dei pozzi manifesto: “radio bestemmia” non e’ servita a molto nel migliorare l’ambiente sociale del nostro paese, cosi’ come non sta servendo a molto la trasmissione di Cruciani (un ex-radicale di quelli “cattivi”) sulla radio degli industriali peraltro tutti superambientalisti coi bonus degli altri. Forse non stanno giocando un gioco del tutto pulito, sfruttano la propensione della maggior parte della gente a seguire il capobranco. D’altra parte, come i politici e le istituzioni, sono aziende il cui primo ufficio e’ espandere se stesse, e allo scopo hanno a libro paga fior fiore di esperti di marketing e persuasione occulta, laureati nelle migliori accademie. Per questo sempre piu’ gente scivola nel populismo e nell’irrazionale, per una forma di resistenza koan.

  12. Puffo giardiniere scrive:

    I picchisti
    Il picco del petrolio in questo momento ha poco senso.
    Era un plateau che andava avanti per un certo tempo, anche lungo, e il problema non era che improvvisamente finiva il petrolio, ma che il petrolio disponibile a un certo prezzo non era sufficiente per mantenere questo tipo di civiltà tecnologica e consumista.
    Il problema con la co2 è che dovrebbe essere azzerata in tempi brevissimi.
    Alla fine proveranno con la geoingegneria. Uno dei tanti azzardi da aggiungere che so ai nuovi ogm e roba del genere.
    Gestione del rischio zero.

    • Puffo giardiniere scrive:

      Azzerate le emissioni, poi prima che il mare si raffreddi passeranno dei secoli.
      Winston.
      Stai a fare delle polemiche tutte campate in aria da anni e anni quando basterebbe comprare un paio di libri e leggerli per avere una sufficiente cognizione dei problemi.
      Se trovi dei libri per bambini illustrati, tanto meglio.
      Io li ho cercati ma non li ho trovati.
      Tipo il picco del petrolio spiegato ai bambini con illustrazioni da colorare.

  13. Moi scrive:

    @ PUFFO GIARDINIERE

    Conosci la Teoria Antropologica del Riso (che creò Comunitarismo) e del Grano (che creò Individualismo) ?

    • Puffo giardiniere scrive:

      Non conosco.
      Il grano per quanto ne so, ha sostenuto lo sviluppo delle città, perché si poteva immagazzinare e trasportare.
      Jared Diamond scriveva che il grano ha caratterizzato profondamente la natura della civiltà occidentale.
      Sul riso non so praticamente niente.
      Ma forse stiamo parlando di monocolture.
      Se potessi, sceglierei la coltura promiscua.
      Oggi la chiamerebbero agroecologia.

      • Puffo giardiniere scrive:

        https://www.cibercuba.com/noticias/2026-08-14-u65722-e65722-s27065-nid337778-decide-regresar-cuba-miami-agotado-estres-alto
        Hullalla’!
        Finalmente.
        Il Cubano che era espatriato negli Stati Uniti preferisce tornare a Cuba, perché là mancherà anche l’energia elettrica e occorrerà fare la fila per il grasso di maiale (*?!) ma dice che si vive meglio.

        L’articolo è leggibile anche in italiano

      • Paolo Cavestro scrive:

        Bisognerebbe produrre da sé il proprio cibo,invece di spendere soldi nei supermercati.

        • Puffo giardiniere scrive:

          Produrre il proprio cibo.
          Avendo un piccolo appezzamento di terreno.
          Ma se poi non piove, come si fa?
          Il Po è tutta sabbia e un rivolo d’acqua che ci passa in mezzo.

          • Paolo Cavestro scrive:

            Non esiste solo il Po… Esistono anche altri fiumi in Italia e nel mondo ( il mio è un discorso globale)…Ad esempio il Tevere,il Sele,il Nilo,il Mississippi,ecc ecc ecc.. .(A proposito del Po, però… strano che con tutti i suoi numerosi affluenti,tra cui l’Oglio,il Mincio,ecc ecc ecc sia sempre così drammaticamente in secca…)

          • firmato winston scrive:

            “se non piove”

            arriva la finanza delle assicurazioni e dei prestiti che ti permette, a debito, di vivere del prodotto di dove piove, in cambio della reciprocita’ nel futuro

            e dopo un po’ di secoli ti trovi nella situazione di adesso, se non lo sei gia’

            • Puffo giardiniere scrive:

              https://www.ilnuovoagricoltore.it/sorgo-la-pianta-cammello-gli-ibridi-piu-produttivi-per-le-prossime-semine/
              Nel mio supermercatino abituale vendono la farina di Sorgo per far polenta.
              Anche quella di Miglio.
              E io le ho provate per curiosità.
              Ben, tutto sommato si lasciano mangiare.
              Mia madre celiaca, compra una pasta che è un miscuglio di mais e sorgo.
              È senza infamia e senza lode.
              Come dice l’articolo in link, c’è anche una linea di pasta interamente in Sorgo.
              In prospettiva non vedo altre soluzioni.
              Winston, la vedi la tabella con la resa per ettaro?
              Prendi il lapis e fatti quattro conti.

              • Puffo giardiniere scrive:

                https://nutrepedia.com/it-it/alimento/foglie-di-amaranto
                L’amaranto (foglie, non semi che fanno schifo) è una pianta che si annaffia una volta alla settimana. Non richiede nessuna concimazione, anzi, se la concimi produce degli antinutrienti. Quindi lo semini e ne raccogli la abbondantissima produzione di foglie. Da giugno fino ai primi freddi.
                Le foglie si possono essiccare molto facilmente e restano disponibili anche nei mesi invernali.
                Da tempo sto studiando la cipolla gallese.
                Una pianta di origine siberiana che resiste molto bene a tutte le condizioni climatiche. Non si consuma il bulbo, ma le foglie, che poi ricrescono, perché la pianta è perenne. Oppure si risemina da sola
                La cicoria selvatica viene benissimo anche in vaso.
                Così pure il tarassaco.
                L’ortica in primavera e autunno.
                La rinfrescante portulaca
                La parietaria è una specie di ortica. È un’infestante terribile.
                Il cardo gigante di Romagna
                Che altro?
                Si prende tutto, si mette insieme e viene fuori la misticanza cotta.
                Roba antica ma di gran moda.

              • firmato winston scrive:

                Tu sei un bravo narratore di favole, che vive nel mondo dei sogni.
                E intanto intaschi lo stipendio o la pensione, e non so cosa tu possa aver fatto nel resto della tua vita per mantenere te e la tua famiglia, non so se tu lo abbia fatto mettendo in pratica le tue teorie che pretendi da far diventare regola universale.

              • Puffo giardiniere scrive:

                Boh, diciamo che guardo avanti e dispenso qualche consiglio post petrolifero.
                Meglio che essere ciechi rispetto al futuro.
                Oramai presente e futuro si stanno sovrapponendo.

        • firmato winston scrive:

          “coltivare il proprio cibo”

          Puo’ farlo qualcuno, che di solito quando lo fa per scelta e’ gia’ di suo relativamente benestante e col conto il banca e/o la pensione assicurata dal “sistema”, ma temo che non ci siano piu’ le condizioni perche’ possa diventare un modello universale: ci siamo cacciati in un vicolo cieco, a fare un po’ di conti a spanne c’e’ un essere umano ogni 5000 metri quadri o meno di terra utilizzabile del pianeta, un solo campo, un solo acro. Se tutti coltivassero il proprio appezzamento e ricavassero da esso TUTTO cio’ che gli serve (che non basta il solo cibo per sopravvivere e riprodursi nelle zone non equatoriali/tropicali, serve un sacco di altra roba), sarebbe la devastazione totale e definitiva di cio’ che resta del pianeta, considerando il suo essere frutto dell’equilibrio dinamico di milioni di specie diverse. Sarebbe la distruzione della biosfera, o comunque il suo stravolgimento. Se adesso non succede gia’ del tutto, e’ solo perche’ abbiamo imparato a sfruttare energie e tecnologie che richiedono una organizzazione sociale molto complessa e gerarchizzata, e che pero’ hanno moltiplicato la popolazione fino appunto alla situazione attuale, apparentemente di stallo, in realta’ di equilibrio molto precario.
          Quando l’umanita’ viveva in modo piu’ semplice, infatti, la popolazione si fermava a frazioni minime di quella che c’e’ adesso, ma non per scelta, visto che ogni specie tende ad occupare al massimo lo spazio e le risorse disponibili fino a che qualcosa di esterno non ne ferma la crescita, ma semplicemente perche’ con quel tipo di semplicita’ non aveva scelta.

          Visto l’attuale squallore umano ed esistenziale circostante fa bene vivere di sogni, ma sono solo sogni, fra l’altro possibili perche’ nel distaccarci dal contatto con la terra e il mondo reale, abbiamo completamente perso la capacita’ di valutare realisticamente le situazioni, viviamo di narrazioni favolistiche, il che vale in particolar modo, e palesemente, per le classi dirigenti e le classi manageriali/professionali occidentali, e i loro numerosi lacche’, piu’ o meno consapevoli di essere tali. Non ci sono solo i capi in testa, c’e’ anche tutta la gerarchia di potere fino agli ultimi rivoli, oggi come oggi e’ la maggioranza della popolazione che vive di trasferimenti di risorse politicamente elargite in cambio di fedelta’ tribale, soldi e/o potere in cambio di voti nei sistemi democratici. Se ti metti a coltivare il tuo campetto in autonomia, puoi scommetterci che dopo un po’ arriva “+1” (si chiama cosi’, caricaturalmente, il nuovo partito-movimento dell’ex direttore dell’agenzia delle entrate) che ti porta via tutto, con un pretesto o con l’altro, a meno che non torni, col capo chino e il cappello in mano, al suo ovile e al suo modo di vivere reciprocamente vessatorio uguale per tutti (tranne che per i +uguali…).

          In realta’ si naviga a vista, il controllo e la pianificazione del futuro e’ sempre stato un’illusione, a medio-lungo termine. Non si e’ neanche mai visto un sistema dirigente e di potere, neanche quando dotato del potere assoluto, che abbia raggiunto i fini che si proponeva, e’ sempre successo qualcos’altro, e non necessariamente peggio.

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ firmato Winston

            “TUTTO”

            Lo si diceva già in un libro uscito negli anni Trenta negli USA.

            Vi si dimostra come il modo più efficiente di distribuire le risorse è di avere pochi grandi centri urbani e una miriade di centri urbani via via più piccoli. I primi riducono la distanza fra i centri di distribuzione delle risorse e gli utenti finali, i secondi ottimizzano la produzione delle risorse partendo dal territorio.

            Risulta che la distribuzione ottimale della popolazione nei centri urbani è una distribuzione simile a quella di Pareto: se si ordinano le città in ordine decrescente di popolazione le città meno popolose sono via via più numerose secondo una precisa distribuzione matematica.

            Questa è osservata valere sia in India, sia in Cina e sia negli USA. Oggi in Europa è valida ma solo considerando l’intera UE.

            L’autore del libro è lo stesso Zipf che scoprì una legge simile nella distribuzione delle parole nella versione inglese della Bibbia e nelle opere di Shakespeare. Siccome di formazione era linguista gli studiosi di geografia ignorarono il libro, le cui relazioni sono oggetto oggi di studio in Cina da alcuni geografia che parlano di “distribuzione gravitazionale” dei centri urbani tracciando un parallelo fra le relazioni intercorrenti fra città e grandi e piccole e quelle gravitazionali fra stelle e pianeti.

            Ciao!

            Andrea Di Vita

            P.S. per maggiori dettagli cfr. il capitolo dedicato in A. Di Vita, “Non-equilibrium thermodymamuics, Springer 2022

            • Andrea Di Vita scrive:

              In conclusione: pensare che oggi ciascuno coltivi il proprio cibo è assurdo. Moriremmo di fame tutti.

              Ciao!

              Andrea Di Vita

            • Moi scrive:

              Qualcuno su Tiktok così c’è … evidentemente il suo “smarfo” è anch’esso un frutto staccato dal ramo di un albero selvatico.

              Come disse Maurizio Blondet … quando ancora il telefonino non aveva connessione ai server. Figurati adesso.

              🫠

  14. Moi scrive:

    È uscito il Programma di Vannacci

    https://futuronazionale.it/programma/

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Moi

      “È uscito il Programma di Vannacci”

      Interessante.

      Non l’ho ancora letto, mi colpisce la lunghezza e il dettaglio. Da una parte un programma così può coinvolgere molte persone interessate a singole tematiche, dall’altra è rischioso impegnarsi a fare mille cose che non si potranno mai fare, o che potranno alienare altre persone.

    • firmato winston scrive:

      Vannacci ha imbarcato Antonio Rinaldi, che e’ un vecchio dirigente di area democristiana precedentemente approdato alla lega in mancanza di meglio per il suo tendenziale “piccolo e’ bello” che non si trova in nessun altro partito, cosi’ come fecero Bagnai e Borghi a suo tempo.
      Le sue idee socieconomiche sono abbastanza rispecchiate nel sito “scenarieconomici”, dove qualche giorno fa ha pubblicato il programma economico:

      https://scenarieconomici.it/author/antonio-maria-rinaldi/

      Le idee ricordano un po’ quelle del fascismo delle origini, quello di https://it.wikipedia.org/wiki/Programma_di_San_Sepolcro , che cercava una terza via fra le spietatezze del grande capitalismo e la dittatura ancora piu’ spietata del comunismo bolscevico. Poi si sa come ando’ a finire, ma allora c’era una “piccola” differenza rispetto a oggi: la giovane nuova classe dirigente aveva avuto come scuola la violenza efferata delle trincee della prima guerra mondiale…

      Se volete un ripasso dell’esperienza della prima guerra, c’e’ l’ottimo libretto recente di Paolo Malaguti, “Prima dell’alba”, e quello di Loris Giuriatti, “Lo chiamavano Alpe Madre”, con un’attenzione ai rapporti con l’austria-ungheria.
      Ottimo e da non perdere anche “Canale Mussolini” di Antonio Pennacchi, sulle peripezie di una famiglia di mezzadri scacciati dal loro fondo e traghettati come coloni nella zona delle bonifiche di Latina-Littoria, Pennacchi autore che si autodefiniva significativamente, e lo era, un fasciocomunista.

      • firmato winston scrive:

        “sulle peripezie di una famiglia di mezzadri scacciati dal loro fondo e traghettati come coloni nella zona delle bonifiche di Latina-Littoria,”

        Coloni nei poderi che erano appositamente progettati, ognuno con la sua terra in quantita’ proporzionale alla sua fertilita’, e la sua stalla, per essere virtualmente autosufficienti dal punto di vista alimentare nonche’ produttori di un surplus per il mantenimento delle classi agiate delle citta’ e dei borghi da tenere al minimo demografico, nonche’ gli operai dell’industria gestita cooperativamente sul modello anarchico-cooperativo da cui il duce discendeva politicamente, oltre ad avere avuto in gioventu’ il medaglione di Marx sempre in tasca come amuleto (non dimentichiamo che il duce fu uno strenuo avversario dell’urbanesimo, dell’ingrandirsi dei borghi e delle citta’, il modello perlomeno teorico era “ognuno piccolo proprietario della sua terra che coltiva direttamente”).

        Molti ambientalisti, anzi quasi tutti, sono fascisti senza rendersene conto. E lo sono anche psicologicamente, perche’ tendono a pretendere che TUTTI debbano vivere allo stesso modo, quello unico che e’ giusto secondo loro.

      • Miguel Martinez scrive:

        Per FW

        “Vannacci ha imbarcato Antonio Rinaldi”

        Personaggio interessante, non lo conoscevo. Qui una vecchia biografia sprezzante, con il solito disprezzo della volpe per l’uva dei ricchi, ma con dettagli interessanti:

        https://www.ilfoglio.it/economia/2019/01/09/news/ascesa-di-bombolo-rinaldi-il-piu-folcloristico-dei-no-euro–176633

        • firmato winston scrive:

          Mah, notare che nell’articolo non c’e’ nulla di sostanzioso, solo denigrazione personale basata sull’appartenenza familiare. Peraltro Rinaldi sinceramente mi sembra che verso il mondo finanziario-bancario globalizzato sia sempre stato piuttosto ostile con tendenza al nazionalismo italiano (vedi la sua posizione no-euro), mentre l’articolo tenta di suggerire, in modo sibillino, il contrario.

          Non quadra, c’e’ una contraddizione.

          I giornali italiani sembrano scritti da adolescenti (anche se il foglio tutto sommato meno di altri, e con piu’ pluralismo al suo interno, pur in una linea fieramente atlantica e occidentalista – da cui appunto la stroncatura di Rinaldi da parte di Capone, che farebbe meglio ad occuparsi di bonus 110).

          Ma anche le direttive UE sembrano scritte da adolescenti.
          Tema, svolgimento, inventarsi qualcosa per riempire due o tre facciate protocollo in modo da lisciare il pelo all’insegnante con un po’ di balle tanto non se ne accorge e che senno’ ti boccia e ti fa lievitare lo spread.

          Comunque e’ interessante che Vannacci ottenga l’appoggio non solo di qualche “sporca dozzina” di balordi nostalgici come da sua orgogliosa auto-ammissione… anche se Rinaldi credo sia stato un personaggio molto collaterale nella storia della prima repubblica di area democristiana, e un perdente visti gli sviluppi finanziario-globalist-draghiani e bancocentricamente europeisti successivi. Durante la prima repubblica, prima delle “liberalizzazioni” propedeutiche all’euro, in italia le banche erano assolutamente a direzione politica, con un occhio molto attento alla spartizione da manuale Cencelli: problemi ne aveva solo quell’imprenditore che si fosse rifiutato di accodarsi a una delle tante cordate di partito (che non e’ poco, a mio avviso, e’ vero che eravamo degradati in una partitocrazia dove le contrapposizioni erano solo formali e ad uso della plebe, mentre dietro gli sportelli regnava sovrana la spartizione dei soldi e del potere).

          Comunque quel cretino del “capitano” della Lega ha trovato, o meglio ha generato lui stesso, il generale davanti al quale doversi mettere sull’attenti. E non c’e’ verso che si tolga dai coglioni.

          Per la conoscenza piu’ diretta delle opinioni di Rinaldi c’e’ appunto il sito di scenari economici. E’ un sito keynesiano blandamente sovranista, niente di particolarmente rivoluzionario ne’ allarmante. In pratica, siamo andati avanti per tutta la prima repubblica in quel modo, e mediamente non si stava peggio di adesso, nonostante le mirabolanti promesse dell’unificazione europea, anche senza tenere conto delle eccezionali e irripetibili performance del periodo del “miracolo economico”.

        • firmato winston scrive:

          Il bello e’ che una volta, molti molti anni fa, quando peraltro credo non fosse ancora entrato nella lega, sul suo sito che ogni tanto leggevo perche’ vedevo che il programma economico montian-draghiano a direzione algoritmico-bancocentrica e basato sul dirigismo e il castigo si sarebbe risolto in un rigetto e un fallimento generali, devo aver distrattamente osservato che la sua visione dell’italia e dell’economia ricordavano abbastanza quelle del fascismo delle origini, e si e’ incazzato come una biscia… (del resto gliel’ho detto da NON ammiratore del fascismo e tendenzialmente libertario, diciamo da osservatore esterno, perche’ detesto ancora di piu’ gli antifascisti che spesso sono MOLTO piu’ fascisti dei fascisti dichiarati, che poi e’ il motivo per cui a suo tempo e’ stato mandato al governo il duce, nella speranza che fosse il meno peggio rispetto a una possibile rivoluzione faustian-bolscevica che in quell’epoca di terribile dopoguerra e dopopandemia, ribolliva – d’altra parte il programma economico del fascismo, molto liberale e gestito da Stefani mi pare, inizialmente fu un assoluto successo, prima della svolta autoritaria post-matteotti).
          Interessante:
          https://it.wikipedia.org/wiki/Alberto_de'_Stefani

          I programmi, comunque, nei partiti non contano un cazzo, sono flatus vocis, e quanto piu’ sono lunghi e prolissi tanto meno servono, quello che conta si capisce eventualmente dal partito nel suo insieme, dalla sua storia e dalla storia delle persone che lo compongono e che lo votano. Le parole servono a mentire, e mentono sempre perlomeno nel senso piu’ profondo che tralasciano tutto del campo del non detto e del non dicibile che e’ immensamente piu’ vasto di quello del detto e dicibile. Vale persino per la nostra costituzione e per il nostro codice civile e penale. 😉

      • Paolo Cavestro scrive:

        TUTTI i partiti e i governi del mondo ( senza eccezione alcuna,compresi quindi gli ayatollah iraniani e i nordcoreani del Carissimo Leader Kim Jong Un) sono composti di massoni e schiavi della massoneria, quindi non faranno assolutamente niente per il bene dei propri cittadini,ma eseguiranno solamente gli ordini dei loro “grandi maestri”.

    • roberto scrive:

      ho letto l’introduzione e fa davvero ridere!

      si ispira all’impero romano come 10000 meme che girano su internet e mi ricorda da ragazzini andando all’estero che appena mettavamo il piede giù dalla macchina dicevamo “e questi quando li abbiamo conquistati? ce l’hanno l’acquedotto?”

      ci sono poi momenti davvero comici
      “’Italia lo ha fatto con perfetta continuità per oltre due millenni. ”
      “quel modello che abbiamo difeso e promosso per millenni”

      invece mi preocupa (per modo di dire) questo: “Per fare un italiano non ci vuole un corso di educazione civica: ci vogliono secoli.”

      ora mia nonna paterna era tedesca.
      il nonno materno discende da una famiglia spanola che si era istallata in sicilia a fine settecento (con la buffa storia di due fratelli ufficiali della marina borbonica che arrivano in sicilia e sposano due sorelle scozzesi…), mia madre ha un cognome tipicamente spagnolo
      vado bene per vannacci?
      o addirittura i miei figli che sono italiani solo per metà?

      • Miguel Martinez scrive:

        Per roberto

        “invece mi preocupa (per modo di dire) questo: “Per fare un italiano non ci vuole un corso di educazione civica: ci vogliono secoli.””

        Credo che sia il solito caso di un’affermazione in sé vera e che colpisce proprio per questo; ma che serve a un altro scopo.

        Nel senso che “per fare un italiano” ci vogliono davvero secoli, che modellano tutti: io non ho sangue italiano forse, ma una parte di me è certamente modellata da secoli di civiltà italiana (anche nelle sue varianti regionali).

        Ma questa affermazione diventa falsa quando si confronta con la “lezione di educazione civica”, che è il ruolo dello stato, che paga stipendi, riscuote tasse, manda i vigili a fare le multe e tappe le buche.

        E poiché Vannacci non vuole immagino smantellare lo stato, lo scopo è solo di creare una distinzione tra “veri” italiani che sono tali in quanto nemici di presunti “invasori” che non si salvano per avere fatto qualche ora di educazione civica.

        Questo è l’inganno.

      • PinoMamet scrive:

        Robè, non ti preoccupare, finché sei bianco per Vannacci vai bene 😉

        a parte questo, mi sembra evidente che Vannacci non creda alla società multiculturale e multirazziale: anzi, lo dice proprio esplicitamente.

        E questo (attenzione attenzione) è la prima differenza col Fascismo, perlomeno con quello delle origini, che sull’argomento era totalmente indifferente.

        Altre differenze col Programma di San Sepolcro:

        -la prolissità e la ripetitività (almeno i fascistoni originali erano virilmente lapidari…)

        -il leccaculaggio della Chiesa e della cultura cristiana (ogni tre per due c’è una citazione religiosa, se non è una lettera di San Paolo è un richiamo alla dottrina sociale della Chiesa… i fascistoni originali, bestemmie e bordello!)

        -la parolina inglese che non c’è che fare, ogni tanto spunta, non si riesce proprio a sostituirla anche se sarebbe semplicissimo…

        il resto è davvero molto simile, come ispirazione:

        un modello di Stato autoritario, poliziesco (alle forze di polizia Vannacci vorrebbe dare praticamente mano libera in tutto), con una politica estera orientata alla ricerca dell’alleato potente di turno, e politica interna con misure (bisogna capire quanto e se e quali siano demagogiche) di giustizia sociale, del tipo che non dispiace agli imprenditori (=meno tasse per tutti).

      • PinoMamet scrive:

        Comunque l’idea di concedere la cittadinanza (revocabile!) solo dopo 20 anni di permanenza, padronanza della lingua “livello c1” (vogliamo fare tanto i nazionalisti, poi ci si adegua ai criteri di un curriculum europeo… ) e addirittura giuramento di rispettare “la cultura greco romana”…

        significa che in realtà Vannacci non concederebbe la cittadinanza proprio a nessuno.
        Faceva prima a scrivere così.

        • roberto scrive:

          leggo in effetti ” dichiarazione formale di accettazione e avvenuta assimilazione alla civiltà greca, romana e cristiana”

          ma concretamente cosa avrà mai in mente il nostro? la mia pargola a contatto con l’ora di religione mi disse “non credo in dio, credo negli dei dei greci” (ho sempre usato le storie greche al posto delle favole) ma immagino che non sia questa la cosa che pensa vannacci….sennò una civiltà di uomini liberi che non lavorano lasciando la triste bisogna agli schiavi? mmmmh mi può piacere quest’idea, sempre a condizione di far parte degli happy few!

      • Paolo Cavestro scrive:

        Sta calmo, Roberto,tanto Vannacci non riaprirà certo Auschwitz, Dachau e la Risiera di San Sabba.. È tutto fumo e niente arrosto…La Meloni ha forse DAVVERO bloccato i porti ??? Salvini ha DAVVERO cacciato tutti gli immigrati??? Ovviamente no. ( E guarda che io detesto a morte Salvini, Vannacci e Meloni.)

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ Roberto

        “ridere”

        OAAR

        E non fa ridere soltanto te…

        https://youtu.be/skBCI2pfd-c?is=7NG6Iuf-4ORLuSQK

        Ciao!

        Andrea Di Vita

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ moi

      “uscito”

      Grazie del link!

      Sono arrivato a un terzo. Poi la nausea mi ha impedito di proseguire.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

  15. Moi scrive:

    @ PUFFO GIARDINIERE

    https://4books.com/it/libro/the-comfort-crisis

    The Comfort Crisis … libro di Michael Easter su come un eccessivo (!) Benessere anbis creato generazioni di Occidentali ciccioni, frustrati, stressati e fuori forma fin dall’ adolescenza

  16. Miguel Martinez scrive:

    La politica reale…

    La Germania, che rivendica con un grande ditino imparatore la titolarità dell’Unico Genocidio nella Storia Umana (e ti mette in galera se suggerisci che i tedeschi oggi abbiano qualche concorrente…) deve Difendere la Democrazia contro l’Afd, che minaccia di vincere democraticamente le elezioni nelle regioni della Germania Centrale/Orientale.

    Mentre molti meditano di salvare la Democrazia abolendola direttamente – e cioè mettendo fuorilegge l’Afd – Merz ha trovato un’elegante soluzione.

    L’Adf è un partito antidemocratico, perché vuole remigrare gli stranieri. I principali gruppi di stranieri sfigati oggi in Germania sono ucraini, siriani e afghani.

    Quindi per evitare che l’Afd remigri gli stranieri, ci pensa Merz. https://www.politico.eu/article/germany-taliban-deportations-afghan-dissidents-fear-persecution/

    Apre l’ambasciata afghana a Berlino all’attuale governo, quello dei mitici Taleban, che in cambio accettano di accogliere coloro che Merz decide di “remigrare”.

    • Paolo Cavestro scrive:

      Forse sarebbe stato meglio per la Germania dell’Est rimanere separata da quella Ovest ( anche senza un regime comunista)… Ma la massoneria ha voluto diversamente…

      Per quanto riguarda la questione “Perché tutti odiano ancora oggi la Germania e i tedeschi ( dell’Ovest e dell’Est in eguale misura)” bisogna ricordare:
      1) Gli altri europei odiavano già i tedeschi ( per varie ragioni storiche…) anche prima che Hitler nascesse
      2)I vari film hollywoodiani che denigrano il Reich nazionalsocialista vengono visti anche nella stessa Germania,e questo non può certo condurre i tedeschi ad avere una buona opinione di quell’epoca….
      3) La Germania Est ha avuto un po’ meno “sensi di colpa” di quella Ovest perché vivere sotto uno stato comunista ( ricordiamo che furono i sovietici a dare la spallata finale al nazismo…) li aveva convinti di essere dalla parte “giusta” della storia…

      • roberto scrive:

        “Ma la massoneria ha voluto diversamente…”

        non ho mai parlato con la signora massoneria, però so per certo che i tedeschi dell’est volevano molto fortemente la riunificazione (ed in findei conti pure quelli dell’ovest, anche se con qualche paura e dubbio in più)

    • Paolo Cavestro scrive:

      Fermo restando che il nazismo e il comunismo sono entrambi disgustosi culti demoniaci ( sì sono veri e proprie religioni,non c’è niente di “ateo” né nell’uno né nell’altro…) e sia i nazisti sia i loro amichetti comunisti meritano di bruciare assieme all’inferno in eterno!!!

  17. Moi scrive:

    @ PUFFO GIARDINIERE / PAOLO CAVESTRANO

    La cosiddetta “Western” se non addirittura “White” Scienc sta riscoprendo le “tenute isometriche” rispetto alle “ripetizioni con pesi/macchine”… specie in età avanzata per preservare le articolazioni.

    Oggi le “tenute isometriche” evocano scenarii esotici da Fricchettoni in Super Attico Feng Shui 😉 o Monaci Indo-Sino-Nippo-Tibetani 😉 MA erano (sono) diffusissime anche in Europa e in tutto il Mondo .

    • Moi scrive:

      I miei nonni, di origine contadina, se avessero sentito dire “Feng Shui” [lett “Vento Acqua”) avrebbero pensato senz’altro a qualche Politico 🇨🇳 Maoista 😉 MA … sapevano esattamente che giro avrebbe fatto il sole 🌞 … tipo dove parcheggiare la 🚗 macchina e a che ora per quanto tempo di preciso (!) un albero 🌳 vi avrebbe proiettato l’ ombra sopra.

      • Paolo Cavestro scrive:

        Non c’è bisogno di essere cinesi o giapponesi per sapere che il sole sorge a est e tramonta a ovest.

        • Moi scrive:

          🇨🇳

          Be’ pur non buttando via tutto del Passato (Rivoluzione Culturale) qualcosa di buono lo hanno conservato.

          Almeno due cantonate clamorose le hanno prese, nel Grande Balzo in Avanti del Grande Timoniere :

          NeoMalthusianesimo / Club di Roma

          (i Peggiori Super Villains della Storia Umana) & Politica VS i Quattro Flagelli … Mosche, Zanzare, Topi e Passeri.

          https://it.wikipedia.org/wiki/Campagna_di_eliminazione_dei_quattro_flagelli

          I Contadini dell’ olim Celeste Impero non avrebbero mai fatto una roba antiecologica del genere.

        • Moi scrive:

          🇯🇵

          Imitando un Occidente all’ Apice della Volontà di Potenza, ne hanno trattenuto il Meglio … tranne la Follia NeoMalthusiana.

          🇰🇷

          Imitando un Occidente già Ipertecnologico ma già anche Decadente … sono sì ipertecnologolici ma spesso frustrati .

  18. Moi scrive:

    I caratteri cinesi (hanzi) per Feng Shui sono 風水 in scrittura tradizionale e 风水 in scrittura semplificata. Essendo “Roba Tradizionale” , li associo più alla prima coppia .

    • Moi scrive:

      Oh, li ha presi … di solito non lo fa.

      • Puffo giardiniere scrive:

        https://www.amazon.it/dp/B0D6M5G9JR/ref=pe_125827091_1166654221_OD_03_01_IMG_03_TE_DP
        Di recente ho acquistato questo. Epigenetica
        Niente di esotico. Una passeggiata, moderazione a tavola ecc. Le solite cose. Un accenno alla meditazione.
        Tutto ciò in qualche modo modifica positivamente il DNA, contrastando le malattie più comuni.

        • Moi scrive:

          MOLTI interessante … purtroppo però bisogna stare attenti ai Fuffa Guru della cosiddetta ” Bro Science ” .

          PS

          Tutti i Guru di Pseudo Scienze Italici hanno per Cavallo di Battaglia che … la Scienza Ufficiale è quella delle Politiche di Roberto Speranza Giuseppi [cit.] Conte 🫠 e Mario Draghi.

        • Paolo Cavestro scrive:

          Appunto,le solite cose che dicono tutti i medici. Allora piuttosto che buttare via i soldi in un libercolo ridondante, meglio comprare l’enciclopedia della grigliata,dei fritti e dei dolci ( molto meno salutare ma molto più interessante).

          • Moi scrive:

            Anche il Terrapiattismo è aumentato tantissimo; ancora di più il NoSbarcoLunarismo … con l’ “argomento” principale di paragonare i computer oggi e allora, come se si viaggiasse nello Spazio via Internet.

            Davvero: triste … ma vero.

            • firmato winston scrive:

              Moi, sono segnali che non vanno presi alla lettera: il messaggio che comunicano e’ di sfiducia totale verso l’establishment tecnico-professionale, giuridico e politico compresi, che hanno mancato le promesse secondo le quali se avessimo seguito i dettami della loro altrettanta pseudoscienza e pseudocultura avremmo conquistato il benessere materiale e spirituale, e ancora insistono col +1 (come il nome del movimento-partito di quella faccia francamente inquietante e psichiatrica dell’ex direttore dell’AdE, che non mi stupirei se fosse uno dei santi della religione di AdV).

              Sembra di essere all’asilum.

              Te l’ho detto, e’ la forma attualizzata del koan.

  19. Moi scrive:

    SEGNALAZIONE

    Fra gli Stickers / Meme di Tiktok è apparso (e usatissimo) Vannacci che zittisce con indice davanti alla bocca e Tricolore dietro 🇮🇹 … viene suggerito, su scala planetaria, appena inizi a digitare “Ital[…]” …

    • Puffo giardiniere scrive:

      https://www.my-personaltrainer.it/benessere/epigenetica.html
      Poi lo leggo bene.
      Non credo che l’epigenetica sia pseudo scienza.
      In ogni caso, i comportamenti pro “epigenetici” male non fanno.
      Sono i soliti consigli che danno i medici alle persone che iniziano ad invecchiare.

      • Moi scrive:

        Nemmeno io lo credo … però si presta ad essere travisato, un po’ come la Quantistica per spiegare l’ 💘 Amore … da gente che magari non sa dirti perché la moneta metallica affonda e il transatlantico metallico galeggia. 😉

      • Paolo Cavestro scrive:

        Sarebbe interessante anche un libro inchiesta per stabilire quanto effettivamente i medici stessi seguano i consigli che danno ai pazienti oppure se invece predicano bene e razzolano male…”Fate come io vi dico e non come io faccio”… Vecchia storia,questa, vecchia storia….

        • Moi scrive:

          Premesso che è un mondo falsificabilissimo, molti Medici (soprattutto giovani) si mostrano sui Social più volentieri in palestra in braghette e torso nudo che non in ambuloratorio in camice.

          Ma ripeto: è un mondo falsificabilissimo … addirittura ci sono “personaggi” (non persone !) create in AI , a dispensare consigli.

  20. Moi scrive:

    “Privilegiare l’ Immigrazione Cristiana su quella Islamica” … lo diceva il Cardinale Giacomo Biffi Arci-Vescovo (Ex Stato Pontificio) di Bologna.

    Purtroppo si basava su problemi di Ordine Pubblico e Integrazione già presenti in Francia 🇫🇷 e UK 🇬🇧 … non solo per un Rapporto di Derby Calcistico ⚽️ 🏟 / Concorrenza Aziendale ☪️ Islam Vs Cristianesimo ✝️☦️ !

    Questo ultimo aspetto è molto Italiano. 🇮🇹

    Che la Sx storicamente Anticlericale parli di Diritti dei Musulmani “trigghera” moltissimo la Dx !

    • Moi scrive:

      Per la Dx , la Sx Anticlericale che parla di Diritti dei Musulmani è come un Salutista che dopo aver sbandierato ai Quattro Venti che la Coca-Cola è Veleno Legalizzato … si mette a tracannare della gran PEPSI !

      😉

      • Moi scrive:

        Il modo più REALISTICO di Integrazione dell’ Islam sarebbe un Partito della Sharia …. che proponesse l” Alleanza con l’ Estrema Dx Vs Femminisno ♀️ Misandrico & Comunità LGBTQeccetera 🌈 🏳️‍🌈 ⚧️ , 2 Realtà Antitetiche che invece la Sx tiene assieme con un Pensiero Simbolico Magico.

  21. Moi scrive:

    @ PINO MAMET

    Rispetto al 1919 però c’ è una grande differenza demografica e culturale:

    all’ epoca, Opporsi alla Chiesa Cattolica = Opporsi alla Teocrazia …

    Adesso invece c’ è una Narrazione (“Narrativa”, purtroppo scrivono e dicono tanti …) Tale per cui, tanto per capirci :

    SE ti opponi al Milan, NON ti opponi al Calcio … ti opponi all’ Inter.

    E questa grottesca situazione la ha innescata la Sx .

    • Moi scrive:

      A dirla tutta, fra gli “Italici Autoctoni” ( SÌ: LO SO che si può decostruire il concetto … ma solo con chi ha la disponibilità di ascoltarti o leggerti) di oggi dell’ Apostasia Religiosa dal Cristianesimo (almeno verso Ateismo o Religioni NON Abramitiche*) a nessuno frega nulla.

      Invece l’ Apostasia Calcistica verso un’ altra Squadra ( specie quella del Derby, se c’è ….) è ancora Tabù.

      *
      Lì c’ entra la Politica _ da Israele ai Maranza passando per UCOII e Moni Ovadia _ ma sennò non fregherebbe un cazzo a nessuno di Antico (olim Vecchio) Testamento e di Cammellieri Arabj che parlano con gli Arcangeli.

  22. Moi scrive:

    In funzione ANTI Vannacci , ci sono sui Social pure degli “Eterodossi” di SX 😉 che suggeriscono si rottamare Elly Schlein, che è bruttina, e sostituirla con Silvia Salis … ch’è gnocca. 😉

    Generalmente Boomer di Sx Maschi Bianchi Etero Cis, inconfessabilmente Nostaglici degli Anni Ottanta.

    • Paolo Cavestro scrive:

      Bahh…per me allora sono molto più gnocche Alessia Morani e Alessandra Moretti…Magari la Salis avrà anche un bel fisico perché è stata una sportiva,ma di faccia non mi sembra niente di che….

    • Paolo Cavestro scrive:

      Nel campo destro,invece trovo più belle Mara Carfagna, Maria Stella Gelmini, Isabella Tovaglieri e Susanna Ceccardi di quella scorfana di Giorgia Meloni e di quella racchiona rifatta di Daniela Santanchè….

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