Una cosa che mi fa sempre effetto, è la differenza tra la politica spettacolare e quella reale.
Nel mondo spettacolare, ha rifatto recentemente irruzione il signor Vannacci. Più sei di “destra”, più ti piace e più ci speri; più sei di “sinistra” più lo odi e lo temi.

Un mese e mezzo fa è venuta fuori la storia reale dietro questa irruzione. O almeno un pezzo fondamentale della storia reale.
Non sono documenti segreti: c’è un articolo di Francesco Verderami sul Corriere, che racconta “il segreto di Pulcinella tra le fila del centrosinistra” condiviso con lui da vari dirigenti del Pd, in particolare Graziano Delrio. Un segreto di Pulcinella “perché da mesi il leader di Iv se ne vanta soprattutto con i compagni del Pd”.
La cosa affascinante è che questo articolo stesso è un segreto di Pulcinella. Se ne sta lì da un mese e mezzo sul più importante quotidiano d’Italia, e non ne parla nessuno: io stesso l’ho scoperto mentre buttavo via una copia fisica del quotidiano che avevo comprato tempo fa per tutt’altro motivo.
In breve, Matteo Renzi vuole farsi vedere bello con la Sinistra (PD ecc.), e quindi pensa, uno, come far vincere le elezioni alla Sinistra, e due, come far sì che il merito della vittoria sia suo.
E così si incontra con il suo amico, Roberto Vannacci. Perché dovete sapere che a quei livelli, sono tutti amici, non sono come i poliziotti che si prendono gli spintoni o i manifestanti che si prendono le manganellate.

E Renzi convince il suo amico Vannacci a mollare Salvini e mettersi in proprio.
“L’idea, a suo modo geniale, partiva da una constatazione numerica: il centrosinistra, precedenti alla mano, può ambire a raggiungere il 45% alle elezioni e dunque per battere il centrodestra deve far scendere le percentuali della coalizione sotto quella quota”.
Infatti, Vannacci è convincente perché fa il puro. Per restare puro, deve restare fuori dalla coalizione della Destra Venduta. E se resta fuori, la Sinistra vince senza dover fare nulla di interessante, anzi come Campo Largo contro la Decima Mas che Ritorna, può permettersi qualunque compromesso.
E se la Sinistra vince, il merito sarà di Renzi, che a quel punto potrà chiederle in cambio quel che vuole. Tipo l’affitto per 99 anni del Duomo di Firenze a una finanziaria saudita con sede nelle Isole Cayman. Un piccolo prezzo per non avere le Camicie Nere in Casa, no?
Lo so per esperienza, la Politica Reale è noiosa.
Meglio tornare a fare spettacolo, magari in costume:


A Roma, in ogni caso, stanno approvando una delle loro “leggi” che pare fatta su misura per lasciare il boiscàut di Rignano fuori dai massimi organi elettivi. E sì che ai tempi le soglie di sbarramento e il sistema maggioritario, fatti apposta per lasciare senza rappresentanza tutto l’elettorato poco disposto a riconoscersi in un Dato Partito da una parte e in Dato Partito Ma Con In Più l’Aborto dall’altra, furono presentati dai telegazzettini fra grandissime risate e pacche sulle spalle.
A Firenze la Lega, come amo ripetere con briosa pacatezza, non è mai stata nemmeno parte dei problemi e a furia di pretendere di essere parte delle soluzioni si è ridotta a quattromilacinquecento voti. Il pensionato Vannacci poteva passare a raccogliere i cocci anche senza che ci pensasse il boiscàut di Rignano a spiegargli cosa doveva fare.
Purtroppo ieri ci ha lasciato Francesco Guccini …
https://castellomanservisi.it/wordpress/immagini/
Frequentatore abituale, mi dicono, del borgo di Castelluccio, sopra Porretta Terme.
C’è un unico ristorante gestito in maniera non molto ortodossa, ma si mangia bene, all’ombra di grandi alberi e grandi spazi intorno.
Ogni tanto se ne veniva fuori con la richiesta che si restaurassero le terme di Porretta. Non so se gli abbiano dato soddisfazione.
Adesso ci guardo…..
https://www.termemiliaromagna.it/terme-di-porretta/
Si, si, sicuro che le hanno riaperte. Bene.
Guccini andrebbe in primis giudicato per le sue canzoni, da cui trae la grandezza….
mi si consenta però di apprezzare la coraggiosa posizione di Guccini per l’Ucraina libera e contro l’aggressione russa, tanto più che fu in parte inaspettata in quanto Guccini veniva da sx* (del resto era emiliano, e che ci vuoi fare ? là essere di sinistra è la norma :D)..e infatti in fb l’estrema sinistra putiniana sparge veleno e insulti al povero Guccini (ieri era un attacco continuo, contro ogni pietas), con quella volgarità tipica dei filorussi (melius, filosovietici) di sx italioti**, che fanno rimpiangere pure i russi..quelli veri 😀
*in realtà non fu mai organico al vecchio PCI, unico partito ammesso in Emilia (ah, ve ne sarebbero stati altri ? :D)..fu sempre un “cane sciolto”, un po’ anarchico, un po’ socialista (pre-craxiano),un po’ berlingueriano e sempre libertario…insomma, Stalin lo avrebbe purgato entro 6 ore per “sedimenti borghesi” 😀
**esistono in Ausonia anche i filorussi di dx..quelli sono meno volgari..sbagliano :D, ma almeno partono da premesse razionali
Quindi, Renzi dice che Vannacci fa quello che dice lui, così facendo:
– Vannacci si sputtana (ascoltare Renzi è veleno per chi legge)
– Renzi si vanta di pesare più di quanto pesa realmente
– il Corriere e gli altri orfani del renzismo possono titolare “quel vecchio volpone” dando il microfono a tutti i renziani ancora disseminati in Parlamento
Per me Renzi che dice una cosa è una buona ragione per pensare l’opposto.
E su questo concorda chiunque si comporti secondo un minimo di residua serietà.
Il Gran Mogol delle Giovani Marmotte VS il Generale Rompiglioni
[Cit.]
Guess Who ‘s Who 🫠
C’è chi se lo spiega riscoprendo la Scuola di Francoforte … che in effetti offre spunti di riflessione interessanti sul Presente.
Certo: per chi NON si accontenta di spiegazioni simpliciste, sempre meno rare, del tipo “they all ain’t nothing but Kikes !” [sic]
Questo spiegherebbe l’improvviso fanatismo rosso di Renzi.
All’improvviso sembra un Piccolo ADV, se gli si tirasse fuori il suo passato di Rottamatore direbbe che non era lui.
Ma in tutto questo a me interessa la divisione tra putinisti e democratici.
Zuppi, Vannacci, Salvini, Bonelli, Conte, metà PD almeno. Travaglio manco lo conto.
vs
resto del paese
potrei prendere in considerazione di tornare a votare.
Per Francesco
“Ma in tutto questo a me interessa la divisione tra putinisti e democratici. ”
Se ho capito bene, ritieni che la questione decisiva per il futuro dell’Italia non sia salute, lavoro, ambiente, scuola, ma quale bandiera deve sventolare sul Donbas.
Mi sembra una posizione interessante e legittima, discutiamone.
No, non intendo discuterla.
Non credo di essere in grado di confrontarmi con chi ha dei dubbi su quella questione. E’ troppo dirimente, chiara, perentoria. Uno dei rari momenti di chiarezza quasi assoluta.
Ciao!
Per Francesco
” E’ troppo dirimente, chiara, perentoria.”
Bene, ma fammela capire in modo dettagliato.
Credo che tu intenda dire che il Donbas, all’estremo confine tra mongoli e turchi, fosse davvero in origine abitato – dopo gli Scizi e gli Unni e altri – da persone che tendevano a parlare in maniera più simile a Kiev che a Mosca. E per colpa degli imprenditori gallesi che ne fecero una zona industriale, divenne russofono a causa degli immigrati.
Un po’ come successe sotto il fascismo con la città di Bolzano (ma non il resto del Sudtirolo).
Quindi sarebbe dirimente, chiaro e perentorio remigrare questi stranieri a casa loro e fare di nuovo del Donbas una regione ucraina.
Ci siamo?
Non mi pari neppure spiritoso.
Mi ricordi Trump, anzi. Uno che davvero se ne frega e se ne vanta.
Per Francesco
“Non mi pari neppure spiritoso.”
Non capisco a cosa ti riferisci, non mi ricordo di aver provato a dire qualcosa di spiritoso.
Semplicemente, tu dici che la tua posizione sul Donbas è indiscutibile. Va benissimo, non intendo discuterne, intendo solo capirla. Ci ho provato, dimmi se ho sbagliato qualcosa nel cercare di meglio definire la tua posizione, senza metterla minimamente in discussione.
In Terra Santa è diverso, non c’ è di mezzo solo la Terra, ma anche la Religione:
NON pochi Palestinesi sognano una Grande Palestina “Judenrein in Salsa Halal” … NON pochi Israeliani vorrebbero un Eterz Israel PanEbraico.
Francesco,
in effetti è dirimente: come fa l’Europa a suicidarsi, come vuole fare a tutti i costi in mille modi, dalla transizione ecologica all’austerità, ecc., se non fa la guerra alla Russia (che è Europa, quindi è una guerra civile europea)?
Hanno capito che l’economia non basta per autodistruggersi, perché non distrugge le infrastrutture e ci mette troppo tempo a far morire le persone e quindi vogliono proprio la distruzione fisica.
@ francesco
“assoluta”
OAAF!
In effetti il Donbass è come Gaza, ma col lieto fine – la sconfitta dell’imperialismo – più a portata di mano.
Ciao!
Andrea Di Vita
Stiamo bollendo e come un branco di coglioni parliamo di Putin: l’alienazione del dibattito pubblico italiano è passata al punto che sembra che ci siamo trasferiti in massa e in pianta stabile nel mondo virtuale.
Putin mi pare più importante della bollitura.
Se tu vivessi veramente in Lombardia (o Austria Minor che dir si voglia), invece che nel Mondo Immaginario, sapresti che è da voi che i laghi sono vuoti e che i raccolti andranno perduti.
Per Francesco
“Putin mi pare più importante della bollitura.”
Credo che MT volesse dire che siamo arrivati a un radicale cambiamento del clima del nostro pianeta – ampiamente previsto da scienziati inascoltati – che avrà effetti per decenni o secoli, a prescindere da ogni frontiera. E MT, a ragione o a torto, ritiene che questo sia un fatto più importante di un politico russo non più giovanissimo.
Francesco forse vuol dire invece che il clima terrestre e le risorse del pianeta siano meno importanti del politico russo: un’affermazione interessante, ma che andrebbe forse motivata meglio.
“potrei prendere in considerazione di tornare a votare.”—-
non è che il mondo (o comunque l’Italia) si stracci le vesti perché tu non voti, eh.
Panisce 😉 , mi meraviglio di te:
l’ Astensionismo è un fenomeno statistico , non individuale. O meglio: importante a livello statistico, irrilevante a livello individuale. Insomma: bisogna chiedersi “in quanti altri la vedono così ?”
La Schlein può recuperare voti astenuti a Sx … considerando totalmente Altro da Sé chiunque l’abbia preceduta.
Vannacci può recuperare votva astenuti a Dx: è quella ulteriore Destra della Destra.
Schlein e Vannacci hanno in comune la Promessema di NON diventare Democristiani se vincono.
Voti
Promessa
… e.c.
Comunque noto che nei commenti tendiamo – come è comprensibile – a deviare dal punto di partenza: cioè come ci mobilitiamo per cause spettacolari, perdendo di vista la realtà della politica.
Cause dove è facile per noi definire singoli esseri umani come Buoni o Cattivi (ovviamente secondo i nostri criteri personali, quello che ci difende dai fascisti o quello che ci difende dai pirati ottomani).
E questa recita teatrale/emotiva ci fa trascurare i reali, complicatissimi moventi dell’azione politica umana.
E anche quando emerge una parte di questa realtà, siccome non suscita il tifoso che è in noi, non ce ne accorgiamo nemmeno.
Il diciottenne che si è preso una manganellata in testa e magari anche un processo, per avere espresso la sua furia morale contro Vannacci, non può ammettere a se stesso di aver messo a repentaglio il proprio futuro per fare un piacere a Renzi.
“Il diciottenne che si è preso una manganellata in testa e magari anche un processo, per avere espresso la sua furia morale contro Vannacci, non può ammettere a se stesso di aver messo a repentaglio il proprio futuro per fare un piacere a Renzi”—-
Ma non si stava a discutere sul fatto che Renzi si stia alleando con Vannacci?
Per Paniscus
“Ma non si stava a discutere sul fatto che Renzi si stia alleando con Vannacci?”
No, Renzi non si sta alleando con Vannacci. Lo sta creando come proprio avversario.
Cioè, l’avversario della Sinistra deve diventare Vannacci, non la Meloni. Ogni manifestazione contro Vannacci fa pensare all’elettore di Destra che il vero nemico dell’odiata Sinistra sia Vannacci. E così voterà per Vannacci e non per la Meloni, e vincerà la Sinistra.
Quindi il manifestante di Sinistra che si fa manganellare dalla polizia mentre contesta Vannacci, sta facendo un favore sia a Vannacci che a Renzi (ma non alla Meloni).
Miguel,
“E così voterà per Vannacci e non per la Meloni, e vincerà la Sinistra. ”
Oppure vincerà Vannacci.
La destra è stata egemonizzata prima, a lungo, da Berlusconi, poi da Salvini e ora dalla Meloni, che è la meno “destrorsa” e lo più moderata e centrista. Quando farà troppi danni Vannacci diventerà lui il capo della destra (probabilmente facendo le stesse cose, ma senza eccedere in moderatismo sfacciato).
Oppure vincerà Vannacci.
Vannacci non può vincere
può solo FAR vincere…gli altri 😀 😀 😀
Per Peucezio
” Quando farà troppi danni Vannacci diventerà lui il capo della destra”
Ovviamente è da capire se lui farà rientro nella Destra. Ma se lo fa, si sputtana. Se non lo fa, fa perdere la Destra per motivi matematici.
Non sono d’accordo.
Nessuno vota Vannacci per far vincere la Schlein.
Chi vota Vannacci vuole che Vannacci stia con la Meloni, Salvini e FI, ma che ci stia imponendo la sua agenda, se non al 100% in larga parte.
Vannacci si alleerà con la destra e poi accetterà tutti i diktat progressisti e antiputiniani della Meloni.
Per Peucezio
“Vannacci si alleerà con la destra”
Bella domanda.
Nel 1980 avrebbe potuto tranquillamente fare un partito alternativo che sotto elezioni, faceva fuoco e fiamme contro la Destra Venduta, e poi dopo le elezioni mettersi d’accordo.
Con l’attuale sistema psicologicamente maggioritario, invece… o si sputtana prima delle elezioni, alleandosi con la Destra Venduta… oppure si mette all’opposizione e fa vincere il PD.
Farà il Bertinotti di destra.
Il duro e puro che è talmente puro da far cadere il governo che ha sostenuto fino al giorno prima.p
Per Pino Mamet
“Farà il Bertinotti di destra.
Il duro e puro che è talmente puro da far cadere il governo che ha sostenuto fino al giorno prima.”
Spero che tu capisca adesso perché quando ci sono le elezioni comunali, rifiuto in maniera ferma ma gentile, di candidarmi con chiunque.
Pino,
“Il duro e puro che è talmente puro da far cadere il governo che ha sostenuto fino al giorno prima.p”
Eh, ma la sinistra ha una vocazione masochistica e inconcludente che la destra non ha.
Questo è vero, anche se poi bisogna distinguere: più inconcludenti i politici di sinistra, più masochisti i votanti di sinistra.
E come sai è un loro tratto antropologico che odio.
Questa idea interiorizzata di avere sempre torto, che hanno sempre ragioni gli altri, il mitico Altro che va riverito, venerato, ascoltato a bocca aperta, a cui chiedere perdono…
ma andate affanculo. Io tengo per me.
Miguel,
“Con l’attuale sistema psicologicamente maggioritario, invece… o si sputtana prima delle elezioni, alleandosi con la Destra Venduta… oppure si mette all’opposizione e fa vincere il PD.”
Ma non si sputtana, è proprio il contrario.
Mettiti nei panni di un potenziale elettore tipici di Vannacci.
Sa che Vennecci va da solo, che darebbe un voto sprecato, vota sia pure a malincuore Salvini o la Meloni.
Sa che Vannacci è in coalizione, sa (o almeno crede) che quanti più voti prende, tanto più lui peserà nella coalizione.
Oclocrazia
https://it.wikipedia.org/wiki/Oclocrazia
vista dalla parte di chi esercita il Potere anziché subirlo:
https://it.wikipedia.org/wiki/Cachistocrazia
Ovvero Cachistocrazia
L’oclocrazia è il governo della folla o della massa, intesa come degenerazione della democrazia guidata dalla demagogia. La cachistocrazia è il governo dei peggiori, ovvero il potere affidato alle persone meno competenti e qualificate. Entrambi i termini descrivono forme negative e critiche della politica
AI OVERVIEW
Gli indipendentismi corsi dichiarano guerra al sovraturismo.
https://www.corsicaoggi.com/sito/il-flnc-torna-a-parlare-dalla-clandestinita-sedici-azioni-rivendicate-e-un-duro-messaggio-politico/
SE POTESSE … tutto il Mondo col Turismo farebbe come il Bhuthan
I più ridicoli AntiTurismo sono i NeoBorbonici … convintissimi xhe ogni anno ci sia un’ Invasione di Turisti Polentoni … peccato che 8 su 10 siano loro ‘ConterrOnei” che tornano a trovare i Parenti, e finché non risalgono per Lavoro ognuno soggiorna nel Posto Più Bello al Mondo.
Rispondo a Francesco qui sotto per comodità di lettura:
“E’ troppo dirimente, chiara, perentoria. Uno dei rari momenti di chiarezza quasi assoluta.”
Posso dirti la mia impressione?
Il Donbass non è più chiaro né più scuro di qualunque altra questione del mondo.
Sei tu, invece, che cercavi da anni l’occasione per fare la tua personale Seconda Guerra Mondiale.
Non ti giudico, per questo: ognuno ha le sue passioni e i suoi bisogni, anche mentali.
Ma ti ci voleva una bella questione vistosa, con un cattivo che andasse contro i tuoi Buoni per eccellenza
(gli americani e gli inglesi; poi con Trump la parte americana è andata un po’ a donnacce, ma vabbè, ormai il circo era cominciato), un cattivo comun.. ehm, russo, era proprio l’ideale.
La narrazione italiana sulla Seconda Guerra Mondiale è abbastanza confusa:
c’è una vulgata ufficiale, che dice che Litaliano ha cominciato la guerra controvoglia, perché il cattivo Mussolini, che ha preso il potere per magia, si era messo d’accordo con Hitler, ma Litaliano essendo brava gente perdeva tutte le battaglie, poi è passato dalla parte degli Alleati che hanno vinto la guerra ma Litaliano essendo perdente per natura ha perso lo stesso la guerra, la guerra l’hanno vinta, secondo i diversi evangelisti, o gli Alleati che hanno portato la coca cola (sorpresa: la Coca Cola è in Italia dal 1919) e il rock& roll, oppure i Partigiani che hanno fatto tuttissimo da soli ed erano tutti comunisti invece gli alleati bombardavano le città e bevevano cocacola.
Del mito alternativo, con i repubblichini che da torturatori diventano Eroi Romantici, non voglio neppure parlare.
Ma a Francesco voglio dare atto di essere, almeno in questo, poco italiano:
lui ha assorbito la leggenda americana della Seconda Guerra come mito fondativo, puro e semplice.
Quando dice “i nostri” non pensa al nonno che ha fatto la guerra (nessuno in Italia dice “i nostri”), non pensa neanche a lui che ha fatto l’alpino, no, pensa agli americani, al soldato Ryan
(a proposito: tutto il monologo del soldato Ryan che parla con Tom Hanks e ricorda la sua adolescenza in campagna mi ha fatto, scusate l’eufemismo, CAGARE AL CAZZO, e andrebbe tagliato via dal film e bruciato. Pessima scrittura di un episodio tutto sommato inutile. Il resto è un bel film di guerra)
e quindi per Francesco è tutto chiaro: c’erano “i nostri”, c’erano i nazisti che più cattivo di così è impossibile, che vuoi di più dalla vita?
Solo che le Seconde Guerre Mondiali non capitano tutti i giorni: tocca accontentarsi…
@ pino mamet
“mito fondativo”
Hai spiegato bene e per esteso quello che io chiamo ‘johnwaynismo’: l’assunzione di una narrazione hollywoodiana come mito fondativo.
Non è certo esclusiva del nostro Francesco, va detto. A parte che i Nando Meniconi ci sono sempre stati (avevo anche un collega sputato al personaggio di Sordi) quando leggi Rampini che scrive un libro dal titolo “Grazie Occidente” (sic!) in cui parla commosso (sic!) dei ragazzi americani che sono venuti a sacrificarsi per la nostra libertà…
(come se non avessero legittimamente combattuto quei paesi che avevano loro dichiarato guerra senza farsi alcun problema se il loro stesso governo si intratteneva amichevolmente con governi – come quello Spagnolo e Portoghese – altrettanto fascisti e antidemocratici di quello Tedesco e Italiano)
ti rendi conto che il problema non è il nostro Francesco, ma è la persistenza in Europa di una classe politica con tanto di codazzo di scribacchini cortigiani che il johnwaynismo lo praticano come giustificazione delle proprie poltrone, per non mollare le quali ci stanno allegramente trascinando verso la catastrofe.
Inutile illudersi che rinsaviscano. Chi potrebbe non vuole.
L’unica soluzione è una bella facciata. Più rapida sarà, più indolore risulterà per noi che da questi johnwayniti siamo tuttora diretti.
Ciao!
Andrea Di Vita
@ tutti
C’è chi è “libero” e chi non si fa fregare.
(Dal sito di OttolunaTV:)
Ma cosa succederebbe davvero se un Paese decidesse sul serio di bloccare la fuga dei capitali e tassare i ricchi?
A Shenzhen alcuni clienti delle società che amministrano i patrimoni delle famiglie più facoltose provano ad accedere ai propri conti. Ma è tutto bloccato. Per riaverli, il fisco pretende la ricostruzione dei movimenti di capitale verso l’estero e il pagamento delle imposte sulle plusvalenze mai dichiarate.
Poi Pechino colpisce le polizze finanziarie offshore di Hong Kong, i trust alle Cayman, gli immobili, le azioni e le criptovalute. In alcuni casi ricostruisce operazioni che risalgono fino all’anno 2000.
La finanza globale insorge. Nigel Green, fondatore di un gruppo che vive gestendo i patrimoni internazionali dei super-ricchi, avverte: così i capitali scapperanno, gli investimenti spariranno e la Cina perderà più di quanto incasserà.
È la minaccia che in Occidente funziona sempre. Basta evocare la fuga dei capitali perché i governi abbassino le tasse, offrano sanatorie e costruiscano regimi fiscali su misura.
In Cina, un po’ meno.
Mentre le sinistre occidentali ripetono Tax the rich, dentro un sistema progettato per impedirglielo, la Cina “turbocapitalista” va a caccia dei capitali offshore e li tassa davvero.
Perché la differenza non è tra chi vuole tassare i ricchi e chi non vuole farlo.
È tra gli Stati che comandano sui ricchi e quelli che sono già al loro servizio.
Ciao!
Andrea Di Vita
La Democrazia rivela sempre di più i suoi GROSSI limiti…
Negli ultimissimi tempi, la Cina ha surclassato l’Occidente in tutti i settori tecnologici, a suon di piani quinquennali. Circa.
La Cina produce il triplo di energia rispetto agli Usa.
Ha milioni di ingegneri rispetto ai nostri ragionieri e avvocati.
Ha risollevato un miliardo di persone dalla povertà estrema.
Ma pure la Cina ha i suoi punti oscuri.
Il progresso non si ferma, ma parallelamente la terra si riscalda sempre di più.
Il robot cinese sa caricare la lavastoviglie, ma bisogna dire che tutto sommato è inutile.
Bisogna ricalibrare le tecnologie.
80% low tech 20% hi tech.
Questo si può fare soltanto con un piano quinquennale cinese.
☝️
Qua invece fra Oclocrazia, Cachistocrazia, Oicofobia … Signora Mia ! 🌞
https://ourfiniteworld.com/2026/08/05/affordability-not-scarcity-is-the-real-energy-crisis/
La Tverberg sembra confidare sulla capacità dell’economia di curarsi da sola rigenerandisi su un più basso livello energetico.
Ma non tiene conto dell’atmosfera che si surriscalda sempre di più ogni giorno che passa. E già si sono raggiunti dei livelli allarmanti. E “nisciuno se ne impuorta”. A un certo punto si butta persino sul mistico.
Diciamo che sul provvidenziale intervento divino avrei qualche dubbio. Americanate.
https://it.topwar.ru/274932-kak-britancy-smogli-podchinit-kitaj.html
La recente storia della Cina vista dai Russi….
Dallo stesso sito, ma non linko, la notizia per cui l’esercito russo ha acquisito una brigata ucraina. Definiti traditori in patria, dichiarano di combattere contro i Banderisti.
Naturalmente la fonte è ultra-russofona e putiniana. Ma non dubito che questa brigata esista, altrimenti non li avrebbero definiti traditori.
Ho il sospetto che la vera storia dell’Ucraina, al di là delle opposte propagande, non si saprà mai.
@ Moi
“D’Orsi”
Pacato accademico specialista in storia delle ideologie, è balzato agli onori della cronaca quando un suo intervento a una conferenza pubblica su (letteralmente) ‘storia della russofilia e della russofobía in Europa’ patrocinata dal Comune di Torino è stata annullata dopo che il Comune ha ritirato il suo patrocinio dietro pressione (!) della Picierno (!!).
Inutile dire che lo stesso intervento, infarcito di citazioni dottissime di puro interesse specialistico, è stato tenuto dallo stesso D’Orsi in un circolo privato della periferia torinese, con la gente che faceva la fila per entrare fin dalla strada (ho visto il video).
Da allora è stato un crescendo trionfale. Con la Picierno che continuava a censurarlo tampinandolo stretto con marcatura a uomo, e il suo pubblico che andava via via moltiplicandosi.
Un vannacci che pensa, insomma. Se il PD non dovesse riconoscere una vittoria di Conte e della sua linea antibanderista alle primarie del campo largo (se si faranno), va a finire che voterò il partito nei ato che raccoglie quelli come lui, Agorà.
Ciao!
Andrea Di Vita
Pare che vogliono Scendere in campo Alessandro Di Battista, Andrea Scanzi e Rula Jebreal con un Nuovo Partito che ha in programma di Riconoscere la Palestina … Moni Ovadia (come se fosse il Papa degli Ebrei) a garanzia di NON AntiSemitismo BENSÌ AntiSionismo.
Ancora poco noto, a meno che non si metta a fare una sparata alla Lorenzo Pacini, un certo Angelo D’Orsi … Storico/Giornalista/Scrittore che sui Social iniziano a definire “Red Vannacci”, in quanto sarebbe il più Estremista a Sx !
ancora poco noto
era già noto Moi….almeno per noi pochissimi che ci dilettiamo di storia 😀
con Vannacci ha in comune il putinismo…
Putin è una divinità in Italia (e pure su ‘sto blog) 😀
le lodi a Putin, nel nostro paese, sono pane quotidiano 😀 😀
sul web poi (incluso IG) il 99, 99 % è esaltazione di Putin e della Russia 😀 😀 e attacchi all’Europa 😀 diciamo che non c’è neppure più gusto, la sproporzione è troppo forte
@ habsburgicus
“putinismo”
Dai, habsburgicus, tu sei una persona seria.
Non fare il Vittorio Emanuele Parsi.
Non chiamare “putinismo” e “antiputinismo” quelli che rispettivamente sono soltanto buonsenso e tafazzismo.
Ciao!
Andrea Di Vita
Per ADV
“Non chiamare “putinismo” e “antiputinismo” quelli che rispettivamente sono soltanto buonsenso e tafazzismo.”
Io non mi schiero nel conflitto sul Donbas, non ne so abbastanza.
Quello che non sopporto è quando si riducono le forze della storia al singolo piccolo mortale che in quel momento la storia mette davanti.
Se Salvini fosse rimasto comunista come era da ragazzo, a quest’ora in Italia ci sarebbe un altro a fare quasi le stesse cose, perché l’Italia ha bisogno (anche) di quello.
Prendersela con Salvini, o con Trump, o con Putin, o con Zelenskij, o con Netanyahu, o con Modi, vuol dire cercare comodamente un cattivo.
E poi l’abuso del personalismo impedisce di capire i veri casi di personalismo: ad esempio, è corretto dire che la sindaca di Firenze è una “nardelliana”, perché è stata scelta e allevata da lui, perché fa parte degli stessi identici giri, perché condivide i suoi contatti personali. Ma non per questo posso dire che è “nardelliano” chiunque abbia votato per la sindaca, o ne pensi bene.
Nel caso della Russia, poi, se ha governi autoritari sin dal 1400 almeno, ci sarà un motivo (consiglio la lettura di Zinoviev, Katastrojka). E questo è molto più interessante del singolo personaggio che per un breve periodo incarna quell’autorità.
@Miguel
Putin in realtà non è il problema..è molto meglio di tutti gli altri che potrebbero realisticamente sostituirlo
il problema sono i fans stranieri della Russia, caro Miguel (non tu ovviamente) o se preferisci, gli ucrainofobi stranieri 😀 oltre a qualche esternazione di Putin che poteva non essere fatta 😀
sono loro che ci forzano, ci costringono, ad attaccare Putin anche quando vorremmo solo andare d’accordo con lui 😀
perchè se il discorso fosse politico, Putin avrebbe qualche ragione…io l’ho sempre detto, in modo più o meno esopico
insomma, Putin può sostenere -dal suo punto di vista-che l’Ucraina deve far parte del “russkij mir”…non sono d’accordo, ma non posso obliare che solo nel 1908 Kiev (oggi Kyiv) era definita la “più russa delle città”
invece Putin, o chi per lui, NON può sostenere che bisogna “denazificare” l’Ucraina (o il Kyrgyzstan o il Lesotho o Saint Christopher & Nevis) né può usare le categorie di “banderismo” ecc..questo lo può fare AdV, non altri 😀
vuole farlo ? lo faccia–ma avrà l’ostilità di tutti gli anticomunisti, che avrebbero potuto essere suoi amici o almeno neutrali
se ne frega, dite voi ?benissimo…però poi non si lamenti o, visto che non si lamenta lui, non si lamentino i suoi sostenitori
insomma, in sintesi
A.un Putin RUSSO avrà sempre la comprensione di chiunque ebbe a pietà la sorte di quella Nazione distrutta nel 1917.. costoro potranno non essere d’accordo su tutto, ma lo rispetteranno
B.un PUTIN sovietico si prenderà i likes del “Campo Largo” e di AdV, ma avrà l’ostilità immarcescibile di tutti gli antiocomunisti, di tutti quelli che gioirono per la fine del mostro bolscevico grazie a Gorbaciov (che poi non voleva ciò :D) che merita per questo motivo il titolo di Gorby il Grande che gli conferisco io ora con decisione irrevocabile 😀
del Donbas non ce ne frega nulla..chiaro ? (se non una naturale antipatia per i filorussi di quelle lande molto filosovietici a differenza di quelli della Crimea sulla quale, ai tempi, non proferimmo verbo)
Per Habs
“insomma, Putin può sostenere ”
Molto chiaro e onesto il tuo punto di vista.
Ma forse stiamo sovrapponendo interessi politici concreti e retorica.
La Russia vuole prendere o riprendere il Donbas dall’Ucraina? Lo farà per un misto di motivi tra cui sicuramente rientrano anche risorse, fabbriche, ecc.
Ma siccome viviamo in un mondo spettacolare, la Russia si gioca la Hitler Card, come fanno anche gli Stati Uniti, la Merkel, Israele e praticamente tutti.
Sfruttando il fatto che ottant’anni fa tanti ucraini speravano nella vittoria dei nemici della Russia di allora. Cosa abbastanza normale – Horne ha scritto un libro intero sui neri americani che tifavano Giappone nella stessa guerra.
In quel contesto, ci furono anche massacri etnici, e il ricordo dei “banderisti” fa comodo alla Russia perché semina zizzania tra Ucraina e Polonia.
Tu sei innamorato della storia, ma la tua morosa si concede facilmente… la “memoria culturale” è quella che legittima il nostro presente.
Pensa ai leghisti che pur di chiudere le moschee, rivendicano la “laicità e la libertà della donna”, due minuti dopo aver contestato la gay pride che offende “i nostri valori tradizionali”.
Guarda, Habs, penso che queste distinzioni interessino solo te che le capisci.
Quello che noto io è che non sono gli italiani a essere ucrainofobi
(credo che gli italiani abbiano sempre CORRETTAMENTE identificato gli ucraini come una sottospecie di russi, perlomeno quelli che hanno pensato più di mezzo secondo all’Ucraina prima dell’invasione)
sono gli ucraini, o almeno la parte che ha il potere, a essere russofobi…
e a pretendere che lo diventino tutti gli altri!
Per PinoMamet
“Quello che noto io è che non sono gli italiani a essere ucrainofobi”
La cosa interessante, che io vedo, è che ci sono due retoriche parallele da “scontro di civiltà”:
“gli immigrati musulmani vogliono conquistarci e distruggere la nostra civiltà!”
“I russi vogliono conquistarci e distruggere la nostra civiltà!”
La prima retorica, diffusa sostanzialmente da furbetti, poveracci, mentecatti e chiacchieroni da internet, attecchisce in modo incredibile, ovunque.
La seconda retorica, diffusa invece da governi, ministeri, grandi aziende, i media ufficiali, convince pochissime persone, provenienti più o meno dalle vecchie minoranze dei liberali a destra e dei radicali a sinistra.
@ habsburgicus
“Putin”
Ho ancora da conoscere uno che adori Putin.
Conosco tantissimi che detestano le sanzioni cretine e che non vogliono vedere l’Italia trascinata in una guerra alla Russia per gli interessi di cricche banderiste e per dei progetti USA tipo “la grande scacchiera” di Brzezinski, intrallazzi stil e quelli del figlio di Biden e simili e per mantenere stretti i guinzagli vari alla nostra economia al traino del padrone d’Oltreoceano.
Ricordo ancora quando l’Italia perse SEI contratti per centrali elettriche in Iran per colpa delle sanzioni imposte dagli USA.
Se questo è essere “putiniano”, allora sono fiero di chiamarmi tale.
“denazificare”
Guarda le cose dal punto di vista Russo. La Germania nazista era una potenza con cui si era stretto un patto di non aggressione e che improvvisamente l’ha tradito con l’Operazione Barbarossa cogliendo Mosca con le braghe in mano.
Parlando di “denazificare Kiev” Putin illustra in modo conciso ai suoi il proprio scopo: mettere l’Ucraina nelle condizioni di non poter mai diventare – per quanto sia possibile – il trampolino di un prossimo attacco a sorpresa alla Russia.
A noi questo sembra folle, ma per i Russi è di una chiarezza cristallina.
E si spiega anche perché Putin non “invada” tutta l’Ucraina. Il colpo di mano del febbraio 2022 è fallito? OK. Allora tolte le industrie pesanti, tolte le miniere che le alimentano, liberati i Russofoni dalla prospettiva di restare ostaggi dei banderisti, alla Russia basta distruggere la capacità offensiva Ucraina. Il che vuol dire che più noi equipaggiamo i banderisti – e non possiamo farlo all’infinito ito – più gente morirà. E morirà inutilmente, perché tanto i Russi non mollano: non sono interessati alla sopravvivenza di un mondo senza la Russia.
E non si parli di morale: per una pista d’aeroporto costruita dai Cubano gli USA Grenada l’hanno invasa. E per combattere milizie filoIraniane i Sauditi hanno polverizzato lo Yemen – per di più fallendo. E nessuno ha detto niente.
Ciao!
Andrea Di Vita
Habsb.,
ma sai che proprio non riesco a capire che senso abbia essere anticomunisti nel 2026?
Sono come gli antifascisti: sarebbero pezzi da museo se non fosse che poi questo disallineamento storico, etico e cognitivo non facesse danni enormi e non fosse acqua al mulino del neoliberismo che ci sta affamando e delle classi dirigenti europee pazzoidi che ci vogliono portare al disastro.
Per Peucezio
“ma sai che proprio non riesco a capire che senso abbia essere anticomunisti nel 2026?
Sono come gli antifascisti:”
Senza entrare nei dettagli storici, il fascismo è stato un trauma reale per molti italiani; il comunismo è stato un trauma reale per molti romeni e albanesi (e immagino anche polacchi e altri).
La realtà di questo trauma permette però ai furbi di manipolare i traumi contro gli interessi degli elettori.
Quando da noi una certa candidata a sindaca si è presentata dicendo che “bisogna fare quadrato contro il ritorno del fascismo” voleva dire nei fatti, “non votate per le liste di sinistra” e “per salvare la patria dal fascismo, faccio tutti gli accordi che mi pare con gli speculatori immobiliari e non ascolto i cittadini”.
Ed molto diverso l’antinazismo dei russi.
Perché lì non è archeologia, lì ci sono stati venti milioni di morti e quindi è un evento fondativo.
Da noi c’è questa cosa ridicola, surreale, per cui abbiamo cominciato la guerra da una parte, poi abbiamo cambiato idea per puro opportunismo quando questa era ormai alla disfatta e ci abbiamo costruito su una retorica manichea senza alcun aggancio con la realtà, alimentata prima dalla solita mancanza di identità storica e politica degli italiani (che non si sono mai sentiti tali – ma nemmeno appartenenti ai singoli stati regionali, come vorrebbe il buon Mirkhond, ma al campanile, al quartiere, alla fazione, al bar sotto casa, alla famiglia – e cui è stata imposta un’unità fittizia), che quindi diventano integralisti dell’ultimo capo estero, e poi dalla totale perdita di contatto con la realtà delle generazioni post-boom, che nutrendosi di astrazioni hanno bisogno di retoriche completamente fittizie, perché è stato loro risparmiato il contatto con la vita.
Una generazione di russi è cresciuta senza padre perché è morto nella II G. M. Queste sono cose che ti segnano nella carne, non come il nostro ragazzino con la kefiah che difende feticisticamente quella carta da culo che è la nostra costituzione (che peraltro stanno distruggendo nelle uniche parti invece davvero valide e lì non dice niente nessuno).
È un argomento a parte, ma non sono se gli italiani non si sono mai sentiti italiani.
Di sicuro non si sono mai sentiti parte di quello che Iononsto definisce “lo Stato che occupa la penisola italiana”;
e sicuramente l’identità italiana più vissuta e sentita è sempre stata il campanile, come ricordi giustamente tu.
ma comincio a essere un po’ stanco della visione ultra semplificatoria della storia della lingua e della cultura italiana:
ultimamente mi capita di leggere su internet sempre più stranieri che pontificano su “la lingua italiana che non esisteva prima del 1860”, una forma ancora più esagerata della lezione sbagliata che purtroppo gli abbiamo dato noi italiani
(“nessuno parlava italiano prima del 1860”).
In realtà poi basta aprire qualunque cronaca medievale e si vede che le cose non stavano così: gli italiani, prima di tutto… sapevano di essere italiani.
E poi, tra mille esempi che si possono fare, mi capita sulle mani un libro sulla storia della musica a Parma.
L’autore cita un passo di Salimbene de Adam
(l’unico “medievale” che ce l’aveva con i meridionali, o per meglio dire, con i suoi confratelli meridionali, e tra l’altro ne riporta il modo di parlare, ma mica per dire che non lo capiva, solo per dire che non gli piace la pronuncia)
beh, insomma, c’è un predicatore che entra a Parma predicando e cantando e vengono riportate le sue strofe, molto diffuse e apprezzate dal popolino… ed è toscano.
Ma gli esempi davvero possono essere infiniti.
(Un’altra cosa a parte: secondo me i dialetti sono diventati più “estremi” molto dopo.
Per esempio, Dante Alighieri viene nella mia provincia- di dove era pure originaria la famiglia e dove ha pure scritto la Divina Commedia, alla faccia dei fiorentini 😀 ) e nel De Vulgari Eloquentia l’unico fenomeno che nota è che la gente parla con la voce roca, e dice “monto” al posto di “molto”.
(Entrambi i fenomeni sono scomparsi nel tempo).
Niente sulle vocali che tanti ascrivono al famoso “sostrato gallico” (che mi sembra sempre di più un mito) che sarebbero un fenomeno assai più evidente…
Per PinoMamet
“che la gente parla con la voce roca, e dice “monto” al posto di “molto”.
(Entrambi i fenomeni sono scomparsi nel tempo).”
Beh, sicuramente i fiorentini parlano di gola; e sento spesso dire “un monte”, magari – butto lì – viene proprio da “monto”, con falsa etimologia (“una montagna di soldi”).
https://it.wikipedia.org/wiki/Aldighieri
A Contignaco (località vicinissima al vostro affezionato) c’è ancora il castello e mi pare che ci si riunisca di tanto in tanto un’associazione cultural-dantesca per varie iniziative.
“Beh, sicuramente i fiorentini parlano di gola”
sì ma Dante stava parlando di Parma…
la pronuncia roca credo sia rimasta in parte della Lombardia, ma scomparsa in Emilia…
invece il “monto” dovrebbe essere l’origine della maniera dei parmigiani di dire “molto”, “bombén”:
naturalmente ne ignorano l’etimologia, che una leggenda popolare fa risalire a un generale francese mai esistito 😉 , e in realtà dovrebbe essere molt-ben -> mont- ben -> bomben per assimilazione…
sempre da “monto” pronuncia popolare di “molto” deriverebbe il “dimondi”, che adesso è tipico del reggiano, ma ai tempi di nonna si usava anche nel parmense…
il dialetto era molto più ricco e vario, con coppie di sinonimi o anche più, con i passati remoti e così via…
L’autore del libro sulla musica a Parma che cito è il mitico professor Gallico, docente di Storia della Musica all’università locale per anni, di antica famiglia ebraica mantovana
(Gallico è un cognome antico che rappresenta la versione “colta” di Sarfatti, da Tzarfatì “francese”)
“Putin è una divinità in Italia (e pure su ‘sto blog)”
Daje…
tutte le volte dici ‘sta cosa.
Putin è stato molto popolare in Italia, e forse lo sarà ancora, nonostante la martellante campagna filo-ucraina dei media ufficiali, a causa dell’accorta politica di soft-power russa e delle sue “operazioni simpatia”, come i programmi di Capodanno in italiano ecc.
Gli ucraini, va detto, si sono distinti per antipatia, pretendendo che l’Italia aderisse alla visione nazionalista ucraina in tutto, compresa la censura verso scrittori o musicisti russi morti cent’anni fa.
Non ricordo di aver sentito nei media ufficiali alcuna lode a Putin.
E neppure su questo blog, da anni.
Noto invece che su questo blog c’è qualcuno che riesce a farsi andare bene persino Zelenski, e ci vuole un certo stomaco…
Ucraina libera e indistruttibile dal San a Vladivostok in eterno!!!!!
Per Habs
“Putin è una divinità in Italia (e pure su ‘sto blog) 😀”
Veramente io non ho mai lodato Putin, una figura che mi interessa molto poco. Non mi sono mai interessato molto della Russia, a parte una certa simpatia per la spiritualità ortodossa (ma sono ortodossi anche in Ucraina e in altri paesi che mi interessano di più, come la Romania).
Quello che non sopporto è che il governo italiano usi le mie tasse per comprare armi per uccidere russi, per lo stesso motivo che non sopporterei se il governo italiano usasse le mie tasse per comprare armi per Hamas.
Il che non è certo un giudizio su Putin.
“Pare che vogliono Scendere in campo Alessandro Di Battista, Andrea Scanzi e Rula Jebreal con un Nuovo Partito che ha in programma di Riconoscere la Palestina … Moni Ovadia (come se fosse il Papa degli Ebrei) a garanzia di NON AntiSemitismo BENSÌ AntiSionismo”
Poro Moni Ovadia, ridursi a fare la Foglia di Fico… anzi, di Di Battista…
ma seriamente, ce li vedi? Ti sembra un match proporzionato?
All’angolo destro Vannacci, campione dei pesi massimi di populismo nazionalista, con la sua tifoseria di fan di Cicalone e di Cittadini Non Distratti anti-pickpocket…
all’angolo sinistro, campionessa di antipatia Rula Jebreal che parla di una notizia di tre anni fa….
Per Pino Mamet
“ma seriamente, ce li vedi? Ti sembra un match proporzionato?”
E’ interessante questa cosa.
Eppure credo che ci sarebbe tanto spazio per qualcuno che dicesse “qualcosa di sinistra”. Tipo, “nemmeno un centesimo per la guerra, no alla svendita dei beni pubblici, fermiamo gli sfratti, no alle grandi opere imposte e inutili, promuoviamo i beni comuni, basta veleni nei cibi” e cose simili.
Basterebbe riuscire a fare di questi i temi dirimenti, invece che di trans e migranti e simili, dove la Sinistra perde per motivi statistici. Non è questione di fare come Rizzo, che semplice copia Salvini; si tratta di mettere in primo piano le questioni reali.
Sì, è una cosa che mi sono sempre chiesto anch’io.
“Basterebbe riuscire a fare di questi i temi dirimenti, invece che di trans e migranti e simili, dove la Sinistra perde per motivi statistici.”
Mi spiego meglio, con un po’ di cifre inventate ma plausibili.
Il 2% degli elettori italiani si sentono “migranti”; gli altri “migranti” non hanno diritto di voto.
Il 90% degli italiani aspira ad avere una pensione, il 10% è talmente ricco che preferirebbe non pagare le tasse che servono per le pensioni degli altri.
Se mettiamo al centro dello scontro elettorale, le “migrazioni”, hai potenzialmente il 98% degli elettori “a destra” e il 2% “a sinistra” (semplifico al massimo il concetto).
Se mettiamo al centro dello scontro elettorale le pensioni, hai potenzialmente il 90% “a sinistra”.
Quanti italiani vogliono poi la guerra, a parte i dirigenti della Leonardo?
Comunque qualcuno dovrebbe spiegarmi questa irrefrenabile tendenza dell’homo europaeus di inizio millennio di spararsi a tutti i costi nei coglioni.
In tutti i modi possibili e con un accanimento estremo.
A livello economico, militare, geopolitico, valoriale, pratico…
Magari perché nel governare non deve rispondere direttamente ai propri cittadini.
Ma attenzione al rimedio di pancia. Potrebbe essere peggiore del male.
Mas se tutto va a puttana, vanno a puttana anche loro.
Qual è il vantaggio di dustriggere delle società?
Loro.
Stanno appunto cercando di salvarsi.
Loro, non i burattini ma i burattinai
Negli ultimi tempi la Cina ha picchiato duro.
Si rifanno con l’Europa, ma non è sufficiente.
Non ho capito i soggetti però.
I soggetti si mantengono assolutamente anonimi.
https://lesakerfrancophone.fr/lanonymat-des-capitaux-et-le-gouvernement-des-pantins
Per l’Europa puoi leggere “La guerra della finanza” di Alessandro Volpi, anche se oramai il libro è stato in parte superato dalla realtà (in peggio).
A mio parere c’è stata una accelerazione di eventi che è iniziata con la guerra in Iran.
Di solito non faccio nomi.
@ puffo giardiniere
“anonimi”
Ti ringrazio per questo aggettivo, che ritengo assolutamente fondamentale.
È quando si ha la percezione di non capire chi combatte davvero chi che la guerra è realmente prossima alle nostre vite.
In certi racconti di Philip Roth o certi passaggi di Kleist questo è chiarissimo. Un cupio dissolvi tanto più chiaro perché slegato da questa o quella bandiera. Sto sentendo i Carmina Burana in versione disco dopo aver scolato un boccale di birra, io quasi astemio. Ho appena fatto un calcolo che dimostra ci e il massimo payload di un drone disponibile oggi supera di gran lunga il peso della più piccola Bomba, la Davy Crockett, e un esperto di armamenti mi ha appena confermato via Messenger l’esattezza del calcolo. Trovo conferma nel mio carissimo Stanislaw Lem di “Pianeta Eden”, dove in una guerra infinita nessuno sa veramente chi combatte chi.
Può darsi che Corridoni avesse ragione: guerra sola igiene del mondo. Spero avesse ragione, perché ci stiamo cadendo dentro con tutte le scarpe. Avrà ragione Dune, che dice che solo un conflitto generalizzato può ripescare tutto e dare alla specie nuove carte da giocare per sopravvivere?
Grazie comunque per la tua sensibilità. È consolante, credimi.
Ciao!
Andrea Di Vita
Avevo un cd con i Carmina burana originali medioevali suonati con accompagnamento di mega tamburi a cornice.
Qualcosa di simile alla ritmica della disco music.
Ma io per la disco preferisco ancora gli Chic.
https://youtu.be/aXgSHL7efKg?si=cgjRZIf6g5y3aiBs
Nile Rodgers sofisticato chitarrista jazz che si era convertito alla semplicità.
Anche il bassista era famoso, ha inventato o forse perfezionato lo stile “slap”, tipicamente percussivo.
Bernard Edwards
Sorvolo sulla guerra, perché bisogna stare allegri.
E comunque non è solo a livello dei decisori politici, è tutto il ceto egemone, compresa gente istruita ma che non ha letteralmente un cazzo e che se ne sta andando a capa sotto.
Direi che la vera figura importante di sto post non è nè Vannacci nè Renzi ma Verderami,evidentemente non in quanto lui e basta, ma in quanto editorialista del Corriere, giustamente è inutile parlare delle persone ma al limite dei personaggi all’interno del copione del sistema.
La prima cosa è che i due poveri stronzi e la loro storia ,vera o inventata poco importa, esistono mediaticamente e politicamente nei limiti e nella cornice che il nostro pennivendolo tramite il suo giornale, che a sua volta è un pezzo del sistema mediatico, vuole dare loro. Fin qui stiamo parlando di quisquilie preelettorali italiane di fazione, cioè del nulla .
Ma ben più importante di questo è però la funzione del Verderami come guardiano dell’ortodossia e censore del deviazionismo e dei deviazionisti , a conferma del fatto che certi meccanismi e certi personaggi che se la campano alla grande diventando poi primattori all’interno del meccanismo, non possono fare a meno di comparire in qualsiasi sistema di potere , che sia il comunismo o la liberaldemocrazia : colgo lo spunto del fatto che Habs ha ritirato fuori la solita cagata di Putin , ma il senso di quello che voglio dire è assolutamente generale, per invitarvi a guardare Verderami mentre svolge con palese autorità ed alto senso di sè per l’appunto il ruolo di guardiano e censore, tutto fiero e tronfio della funzione che il sistema gli ha dato e per cui è remunerato ( che come sto dicendo non è quella di informare), in questo video :
https://www.la7.it/omnibus/video/verderami-in-italia-forti-infiltrazioni-putiniane-ricordiamo-il-conte-2-e-il-caso-delloperazione-20-10-2022-456488
“Ma ben più importante di questo è però la funzione del Verderami come guardiano dell’ortodossia e censore del deviazionismo e dei deviazionisti ”
Interessante. Come ho detto, ho scoperto per puro caso l’articolo. E’ evidente che lui è tutto interno ai meccanismi del potere, infatti il suo referente è Graziano Delrio, che assieme a Gasparri ha partorito il ddl che dice che l’antisionismo è antisemitismo (come negare agli zingari il diritto ad avere un loro stato etnico è antiziganismo).
Dico questo, non per tornare sulla questione Israele/Palestina, ma perché indica l’esistenza di tutto un mondo trasversale della politica.
Comunque l’articolo su Vannacci mi dà l’impressione di una “chicca” che il giornalista si diverte a pubblicare, sapendo che è vero e che non verrà contestato. Perché a Renzi conviene segnare punti con la Sinistra che conta, dove le chiacchiere sul Fascismo e simili servono solo per abbindolare gli elettori.
@ il modulo del dissenso informato
“Verderami”
L’inutilità delle sanzioni economiche contro un’invasione la su deduce dai capitoli dedicati alla guerra d’Etiopia dal Camera Fabietti, testo di storia per i licei classicj degli anni Settanta sui quali ho studiato mezzo secolo fa.
Putiniani ante litteram, evidentemente.
Ciao!
Andrea Di Vita
Un amico mi manda un video di un tale
(uno di quei giovani che fanno sempre i bene informati su internet e vogliono dare l’idea di saperla sempre lunga su tutto)
che dice che l’Iran avrebbe aperto il canale di Hormuz per la Spagna. Il video contiene la parola “guardacaso” che per me è una cartina di tornasole delle cazzate (una “red flag” come dicono adesso) però dice che sarebbe apparso sul profilo di X dell’ambasciata iraniana in Spagna.
Naturalmente, ammesso che la notizia sia vera, sarebbe da leggersi come un regalo di Teheran per la politica non ambiguamente anti-americana di Sanchez.
E fin qui.
Resta da capire, come sospetto, se anche la guerricciola delle frontiere italo-spagnola
(con l’Italia che sospende Schengen per ragioni speciose, e Sanchez che prima frigna “non potete sospendere Schengen”-
che, leggo, è stato già sospeso 500 volte, e attualmente è sospeso da 8 paesi diversi-
e invita allo “spirito europeistico”, poi, per mostrare suddetto spirito, afferma che per ritorsione lo sospenderà anche lui…)
sia legata allo stesso motivo, con l’Italia filo-Israele
(la famiglia Netanyahu è da mo’ che parla di Ceuta e Melilla come del corrispettivo spagnolo della Cisgiordania)
e la Spagna filo-Iran.
PS
A differenza dell’italiano medio di sinistra, che vede nella Spagna di Sanchez un modello, a me lui sta sommamente sul cazzo.
Oh, io sono chiaro: mi va bene tutto e sta bene tutto. Ma se si tratta di Italia vs altri, io sto con l’Italia, torto o ragione.
Per PinoMamet
“Il video contiene la parola “guardacaso” che per me è una cartina di tornasole delle cazzate (una “red flag” come dicono adesso)”
🙂
“GUARDACASO” era una incalzante espressione di una notevole efficacia retorica … purtroppo Marco Travaglio la ha sputtanata ripetendola praticamente ad ogni piè sospinto, per ogni ( a mo’ di quantificatore universale matematico 😉) frase su Silvio Berlusconi.
No Moi, “guardacaso” è sempre stata l’espressione con la quale si tenta di far rientrare a forza la realtà nello schema che ci siamo costruiti, riunendo eventi e dettagli che possono benissimo essere veramente casuali e non correlati.
Complimenti per la definizione di “Guardacaso” … méjj ech na Éiài (AI) 😉
Un recente comunicato di Potere al Popolo, che coglie il punto:
NON SONO LORO L’ALTERNATIVA ALLA DESTRA
Il campo largo viene a Napoli a lanciare la campagna elettorale del 2027 per presentare la città come modello per il governo nazionale.
La Napoli di Manfredi che ha approvato due anni fa il salario minimo e non lo ha mai applicato con lavoratori degli appalti che continuano a percepire 7-8 euro di salario.
Dicono di volere un’Italia diversa e poi nelle città che amministrano stendono tappeti rossi alla speculazione immobiliare – vedi milano – fanno rientrare dalla finestra chi ha inquinato e doveva pagare e invece non solo non pagherà ma otterrà anche soldi – vedi Napoli-.
Un campo così largo che non farà mai ciò di cui hanno bisogno i lavoratori di questo Paese: Conte e Schlein hanno già chiarito che la patrimoniale non è una priorità.
Un campo largo in cui trova spazio Sinistra per Israele e i sostenitori del riarmo.
Serve un vero campo di alternativa che faccia gli interessi della maggioranza del Paese e non di una piccola oligarchia, sennò si regala nuovamente la vittoria alla destra.
“NON SONO LORO L’ALTERNATIVA ALLA DESTRA”
Il “Campo Largo” nasce dall’idea ovviamente di “convergere al centro”, quindi di pescare voti tra gli indecisi, i famigerati “moderati”.
Il problema è che nelle condizioni attuali, la maggioranza degli italiani non sono “moderati”. Sono esasperati, preoccupati, terrorizzati, si sentono intimamente espropriati del futuro.
Poi è facile buttare la colpa su qualcuno… gli immigrati, i delinquenti, i vaccini, la Massoneria, gli ufi…
E ogni volta che arrivano i debunker per dire (magari a ragione nel singolo caso), “non è vero, viviamo nel migliore dei mondi possibili”, sentono l’inganno, si infuriano ancora di più.
Ora, con questa umanità si dovrebbe parlare in modo pacato, non polemico, senza usare linguaggi identitari, ma cogliendo la loro radicalità, non la loro “moderazione”.
Se qualcuno lo sapesse fare, svuoterebbe la palude della Destra.
@ Martinez
“sapesse”
Hai ragione, centomila volte ragione.
Ma ricorda che “to set a thief, a thief and half”.
Contro Meloni e Vannacci non servono pacati ragionamenti.
Servono i trinariciuti.
Senza, in politica (quella del potere di far male, non l’Oltrarno e i Nidiaci) non costruisci nulla.
Ciao!
Andrea Di Vita
“una “chicca” che il giornalista si diverte a pubblicare”.
Probabilissimo che tu abbia ragione,inoltre entra benissimo nel mio ragionamento.
Scherza coi fanti ma lascia stare i santi.
I santi della funzione numero uno di Verderami ,che lui nel video sulla 7 enuncia e promuove sono i vincoli esterni dell’Italia, cioè l’europeismo e l’atlantismo,nella loro doppia veste di vincoli ideologici e politico /materiali, cioè bisogna fare quello che “chiede” l’Europa ( fate presto, ce lo chiede l’Europa, qualcuno qui oltre a eventualmente non aver capito un cazzo su quello che voleva dire nella pratica, perlomeno se lo ricorderà ) e bisogna fare quello che comanda l’America, perchè l’America mica chiede o “chiede”.
In Germania Est sicuramente c’era uno ideologo/censore Verderamer come il nostro che finchè Renzosky e Vannach si scazzavano se erano più belle le Trabant o i maiali della porcilaia del popolo si poteva anche divertire a vederli l’uno contro l’altro , se invece i Konten mostravano di deviare dai principi del marxismo-leninismo e della fratellanza col fratellone sovietico, o di non avere tutto il dovuto rispetto per i dettami del supremo compagno sovietico Draghin o peggio ancora si facevano sospettare di intese col nemico borghese-capitalistico o di essere le quinte colonne dei revisionisti cinesi, bè allora il suo tono cambiava e saliva in cattedra a svelare complotti e a rimettere le cose al posto giusto .
E come dappertutto compreso questo blog, c’era una porzione di pubblico che gli credeva, riconosceva positivamente la sua funzione di guardiano ed era d’accordo con lui.
@ MIGUEL
In Italia la SX esprime istanze che negli Stati Uniti qualcuno Non-White chiama “White Folks Problems” … tutti quegli psicodrammi da esasperata oicofobia.
SE hai altri problemi più contingenti da “White” … allora per la Cultura Woke _ curiosamente egemone ma anche alienata … _ sei White Trash che ha fallito il Sogno Americano / Global Capitalista.
Cioè, hai fallito NONOSTANTE lo smaccato Privilegio di Maschio Bianco Etero Cis … che in Occidente viene presentato come se fosse la Casta dei Brahmini secoli fa.
Perché si sa:
de Victimismo numquam satis.
La Schlein (n. 1985) , con tipico fare Millennial Passivo-Aggressivo si dichiara troppo giovane per parlare du Svolta della Bolognina (1989) MA GIAMMAI su dichiarerebbe troppo giovane per parlare dei Moti di Stonewall del 1969 … che per lei e chi come lei è l’ equivalente di parlare di Egira per i Fondamentalisti Islamici.
… e viene presentata come la Persona Più Seria ! 😉
The phrase “white folks’ problem” or “white people problem” typically refers to trivial complaints associated with high living standards, or conversely, academic and sociological discussions surrounding systemic racism, privilege, and the historical behaviors of white dominant societies
AI OVERVIEW
La Globalizzazione è partita indubbiamente come Americanizzazione del Mondo* … ma sta già altrettanto indubbiamente virando verso altro.
*Ripassino-ino-ino 😉 AI
*
globalizzazione è americanizzazione del mondo chi lo disse
L’equazione tra globalizzazione e americanizzazione non appartiene a un unico autore, ma è un concetto chiave ripreso da diversi analisti. Una formulazione celebre vicina a questo concetto fu espressa da Henry Kissinger, secondo cui la globalizzazione è il nome con cui si esercita il dominio degli Stati Uniti, tesi sostenuta anche da pensatori come Serge Latouche e Ian Bremmer.
Henry Kissinger: Disse che la globalizzazione è il mezzo per l’egemonia e il ruolo dominante degli Stati Uniti.
Ian Bremmer: Affermò che l’ordine globale post-bellico ha fatto coincidere la globalizzazione con l’americanizzazione.
Serge Latouche: Ha analizzato a fondo il fenomeno nel suo saggio La fine del sogno occidentale. Saggio sull’americanizzazione del mondo.
Theodore Roosevelt: Usò in origine una formula profetica affine, dichiarando che “l’americanizzazione del mondo è il nostro destino”
La Sx che fino a Noi Late Gen X l’Italia ha conosciuto … è EMBLEMATICAMENTE morta assieme a Francesco Guccini !
Francesco Guccini, il poeta che insegnò all’Italia a dubitare
https://rewriters.it/francesco-guccini-il-poeta-che-insegno-allitalia-a-dubitare/
https://italy.news-pravda.com/italy/2026/08/09/497414.html
Dunque, la Pravda che parla bene dell’economia italiana.
E poi dicono che la Pravda ci vuole male…
Quarta potenza commerciale.
Dai dazi di Trunp, addirittura è riuscita a guadagnarci qualcosa.
Merito delle PMI.
La narrazione non mi torna tanto, ma di solito quello che scrive la Pravda, per me è quasi il Vangelo.
https://www.sostegnoexport.it/notizie/sace-rapporto-export-2026-export-italiano-in-crescita-del-2-nel-2026-attesa-unaccelerazione-nel-biennio-2027-2028/
2 luglio 2026 è stato presentato a Roma il Rapporto Export 2026 di SACE “RE-Agire: l’Italia alla sfida dell’export globale”,
L’analisi individua inoltre 16 Paesi strategici su cui puntare – Cina, Turchia, Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Messico, Corea del Sud, Brasile, India, Singapore, Marocco, Egitto, Thailandia, Malaysia, Vietnam, Kazakistan e Filippine
Mo’ pensa te’….
Si può anche scaricare il rapporto completo.
https://www.ilriformista.it/perche-in-italia-loccupazione-e-ai-massimi-storici-ma-chi-lavora-e-sempre-piu-povero-525861/
Non do che razza di giornale sia questo “Riformista.
Viene citato dalla Pravda, e scusate se è poco, riguardo al trionfale export italiano, ma poi in un altro articolo fa notare che chi lavora è sempre più povero.
Ci sta, direi.
https://it.wikipedia.org/wiki/Il_Riformista
Ecco.
Per quel che concerne la linea editoriale, la testata si dichiara di orientamento libertario e garantista e si oppone a populismo, sovranismo e «giustizialismo».[4
@puffo giardiniere
“direi”
Posso forse esserti utile illustrando la situazione da un altro punto di vista.
Un’azienda Italiana ha appena preso un ordine per 4 centrali turbogas in Texas, che serviranno ad alimentare data-center dell’IA.
La tecnologia è fondamentalmente Tedesca, ma il costo del lavoro Italiano. Questo è verosimilmente il motivo del successo.
Ciao!
Andrea Di Vita
https://sputnikglobe.com/20260810/cuba-turns-to-solar-energy-to-bypass-the-us-embargo-1124554972.html
Oh, bene lo Sputnik, basandosi su dati incontrovertibili, fa il punto, forse un tantino ottimistico sulla situazione energetica dall’isola caraibica.
In realtà gli impianti solari donati dalla Cina servono principalmente per far funzionare i servizi essenziali.
La situazione è grave dal punto di vista alimentare perché non c’è abbastanza energia per conservare gli alimenti.
Viene un blackout si ferma il frigo e addio.
Ma ci sarà presto. Perché si prevede un rapido raddoppio delle energie rinnovabili, anche per effetto di una recente detassazione
Ci sarà, se Cuba non verrà invasa da qualche lunatico.
Ma non credo. Per invadere Cuba c’è da farsi ammazzare in mezzo alle foreste tropicali. Spero che non ne valga la pena.
https://youtu.be/yjnwTM6gsOo?si=JuCuCedlXA-Dn7TC
Ah, ma allora!…. ma chi sono sti cinesi?
La grande muraglia verde cinese.
Una roba da non credere
Deserti trasformati in foreste in tempi record con metodo low tech.
Semplici reticoli di paglia conficcata nel terreno.
Prima cercavano di piantare alberi che poi venivano direttamente sepolti sotto dune di sabbia vaganti.
Poi provandole tutte, hanno trovato la soluzione.
A considerare gli ultimi articoli e video che ho linkato, c’è da diventare quasi ottimisti.
Stento a crederci. Vedremo.
Mi segnalano questo, molto interessante, anche se credo che andrebbe approfondito:
https://antonellas.substack.com/p/chi-e-davvero-vannacci?r=4q4atb&triedRedirect=true
“Chi è davvero Vannacci?” di Antonella Silipigni
@ Martinez
“approfondito”
Mi chiedo quale politico NON sia finanziato cosi’.
Ciao!
Andrea Di Vita
Il Bertinotti di Dx sarà Marco Rizzo : il Ritorno della Sx Old School per cui l’ unica roba seria è l’ Economia & il Diritto del Lavoro … il Wokismo invece è fuffa
@ tutti
OT …ma mica tanto
Sottopongo a tutti voi un eccellente e breve riassunto delle alleanze in medio oriente subito prima della firma dell’accordo Turchia-Pakistan-Arabia Saudita. Guardátelo, è conciso e ben fatto.
https://youtu.be/W_Rlgft2E9s?is=28_4YGJEvFFxU0eY
Ciao!
Andrea Di Vita
Articolo con cui concordo!
https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/08/10/campo-largo-sinistra-riarmo-guerra-notizie/8475272/
Se per Avs la priorità è battere la destra, allora un’alleanza con Renzi è anche troppo piccola
Se hanno ragione i principali esponenti di Avs, che ora affermano che la priorità sia battere la destra, allora l’alleanza che propongono con Renzi è anche troppo piccola. Infatti se la destra di governo dovesse ragionare come loro, si alleerebbe sicuramente con Vannacci, così come in fondo spera il centrosinistra. E allora anche Calenda e simili dovrebbero stare con il campo largo e naturalmente Rifondazione, la cui maggioranza è già disponibile, e chiunque altro.
Due schieramenti che si contendono il governo senza alcuna vera discriminante al proprio interno, se non quella di battere l’avversario. Il tutto nel quadro di una legge truffa che regalerebbe fino al 17% di deputati in più alla prima coalizione che raggiungesse il 42%.
Due campi opposti dove ci sarebbe tutto e il suo contrario in ogni schieramento. Due campi con Meloni da un lato, Schlein o Conte (o Salis) dall’altro, ad occupare tutta la scena, ognuno spiegando che le differenze nel proprio schieramento sono fisiologiche e comunque che decide il capo. Due campi che si contenderebbero la vittoria in un mare di astensionismo senza precedenti.
È questo che vogliono i “realisti” della sinistra del campo largo, mentre gli altri, gli euroatlantici puri e duri, hanno già fissato i loro punti insormontabili, dal riarmo europeo alle armi all’Ucraina, al sostegno alla Nato e anche a Israele?
Se il rischio in Italia è quello di una dittatura fascista, in continuità con quella di Mussolini, Avs, il Pd e quelli come loro nel M5S hanno ragione e anzi possono essere accusati di non dire la verità con sufficiente chiarezza. Ma se invece le spinte autoritarie fasciste e razziste del governo e in una parte della società hanno una origine nelle politiche economiche liberiste e in quelle di guerra, allora i fautori del campo larghissimo hanno torto marcio.
Il piano Ue di 800 miliardi di armi serve a preparare la guerra totale alla Russia, entro il 2030, ha dichiarato ufficialmente il governo della Germania.
I paesi europei sono sottoposti alle ristrettezze delle politiche di austerità, dalle quali si può uscire solo con le spese militari. Le sanzioni alla Russia e la guerra commerciale alla Cina hanno sottomesso ancora di più l’economia europea a quella Usa, alla faccia delle dichiarazioni di circostanza contro Trump. Tutto questo produce una crisi economica che alimenta rabbia e domanda di ordine.
Poi ci sono i migranti, a cui tutta la Ue risponde con una gara a chi è più efficace nei respingimenti e nelle deportazioni: ne ho rimpatriati più io, no io!
Infine c’è Israele, che continua il genocidio senza subire una sanzione, neppure quelle che non costano nulla.
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Ecco: se tutto questo non è decisivo, allora ci si può alleare con chi tutto questo lo sostiene, spesso a spada tratta. Si può fare il campo larghissimo anche se le posizioni di coloro con cui ci si allea sono le stesse che prevalgono nel campo avverso.
Se invece la guerra, il riarmo, l’economia di guerra, il sostegno a Israele sono le prime discriminanti oggi, allora l’alleanza tra chi ha votato no alle armi e chi ne vuole di più è un danno alla stessa lotta per la democrazia.
La spinta reazionaria nelle società occidentali viene dalle ingiustizie sociali, dalle politiche di guerra, dai muri contro i migranti, dal modello israeliano sempre più importato. Se non si parte da qui, si opera per rafforzare la destra.
Negli Usa la sinistra vince le primarie contro l’establishment democratico, perché ha imparato la lezione: non si combatte Trump sul suo terreno, ma su quello del rifiuto del riarmo, della guerra e del razzismo di Stato, a favore dei diritti sociali per tutte e tutti. Negli Usa c’è una sinistra che si dichiara esplicitamente socialista, in Italia invece la sinistra ufficiale spera di vincere contro la destra contendendole il consenso dell’establishment guerrafondaio.
Se si tiene davvero alla democrazia, oggi più che mai bisogna rifiutare le unioni costruite solo per vincere, anziché per rappresentare. Per la ripresa della democrazia sarebbe necessario che le coalizioni si scomponessero, che nessuna aggregazione raggiungesse la soglia che fa scattare il super premio di maggioranza, cosicché il Parlamento fosse eletto in modo proporzionale, seppure con la falsificazione dello sbarramento al 3%.
Se non scattasse la legge truffa per nessuno, finalmente andrebbe in crisi quel sistema maggioritario che ha progressivamente svuotato la Costituzione antifascista. E finalmente il no alla guerra diventerebbe una grande discriminante politica e non solo una ipocrisia elettoralistica.
L’antifascismo oggi è prima di tutto ripudio della guerra e disarmo e se il campo largo non ci sta, è necessario che ci sia un campo indipendente che faccia propria questa discriminante. Serve alla pace e alla democrazia.
@ Martinez
“concordo”
Più confusamente:
un campo “larghissimo” spingerebbe all’astensione chi non vuole morire per i cessi d’oro dei banderisti. I milioni di bottegai evasori che hanno bisogno di masse di lavoratori migranti ricattabili perché non regolarizzati invece conti userebbero a votare la destra. Quindi il campo “larghissimo” è comunque una scelta perdente per chi non vuole la destra.
Senza campo “larghissimo”, o Vannacci si accorda con Meloni snaturandosi e perdendo lo slancio che ha ora oppure ne resta separato per ricattarla da destra, come una volta Ghino di Tacco – Craxi. Nel secondo di caso, più conveniente per lui, nessuno raggiunge il premio di maggioranza, e la pace ha una chance in più.
Ciao!
Andrea Di Vita
confusamente=concisamente
@ MIGUEL
Rispetto all’ Attivismo Woke da Social, è già indietro anche la Schlein …
“Negli Usa la sinistra vince le primarie contro l’establishment democratico, perché ha imparato la lezione: non si combatte Trump sul suo terreno, ma su quello del rifiuto del riarmo, della guerra e del razzismo di Stato, a favore dei diritti sociali per tutte e tutti. ”
E’ interessante come anche negli Usa, il “centro” democratico cerca di conquistare “gli indecisi di mezzo” sostenendo le guerre, ecc… e perde. Perché oggi con una politica radicale, si potrebbero anche conquistare tanta gente che per rabbia vota a destra.
@ MIGUEL
Dipende: noi come io e te che abbiamo il TetraStigma Maschio Bianco Etero Cis (tu hai pure l’ Aggravante di Early Boomer, io relativa Attenuante Late Gen X) … che facciamo ?
… Sì, hai una porzione tendente al 50% di Geni “Latinos”, ma non credo però che sia una grande Attenuante per il Furor Woke …
https://it.insideover.com/politica/stop-al-gas-russo-in-europa-ma-non-prima-di-aver-fatto-il-pieno-degli-stoccaggi.html
Nel 2027 divieto assoluto per l’Europa di comprare gas Russo.
https://scenarieconomici.it/allarme-riserve-petrolifere-usa-scorte-sotto-i-300-milioni-di-barili-lillusione-dei-prezzi-bassi-sta-per-finire/
Riserve petrolifere Usa agli sgoccioli.
Tutto tace. Il gas? Chi?
Petrolio. Oeh, ce n’è un casino! In America, in Venezuela, in Africa galleggiano sopra al petrolio.
Adesso sono proprio curioso di vedere dove andrà a parare la faccenda.
I miliardari pare che vogliano trasferirsi in rifugi antiatomici ai piedi delle Ande.
https://youtu.be/bEbJGSqsFcE?si=TT_Gv7wL30kxPGAt
In Basilicata c’è un enorme giacimento di petrolio. E abbiamo piattaforme marittime di gas inutilizzate. Potremmo usare quelle invece di prostrarci davanti al tuo amico Vlad,non credi???
@ paolo cavestro
“enorme”
C’era un bel video di GeoPop al riguardo. Tutti i giacimenti che indichi basterebbero per pochi anni.
Quanto al prostrarci, adesso siamo prostrati a chi non solo ci mette i dazi e ci vende le armi da dare ai banderisti che ci hanno fatto saltare il North Stream, ma fa anche di tutto per rinvigorite a spese nostre la propria industria manifatturiera ora che a furia di esternalizzazioni in Cina e speculazioni in Borsa la sua è finita a ramengo. Quando eravamo “prostrati” a Putin lui ci dava gas a basso costo e noi gli vedevamo i nostri manufatti, ed eravamo tutti contenti.
Tranne lo zio Sam, naturalmente.
Ciao!
Andrea Di Vita
Anche il gas russo finirà prima o poi…non durerà per sempre…Non mi risulta che il gas sia una fonte rinnovabile…
@ PINO MAMET
Sull’ Italiano hai ragione, finché si parla di Lingua Ufficiale … la riprova è la Repubblica di San Marino: un piccolo Paese Sovrano ove il Romagnolo non è mai stato lingua ufficiale, e neppure hanno mai minimamente sognato di rendere il Romagnolo co-ufficiale in senso identitario.
E dire che ha una Storia sorprendentemente lunga: Fondazione Anno Domini 301
“Relinquo vos liberos ab utroque homine”
[cit.]
Spoiler 😉 : i Due Uomini sono Pontefice e Imperatore …
@ PINO MAMET
Nel Bolognese (in Città è come parlare di Idiomi Nativi Americani a Manhattan) è o era abbastanza diffusa la pronuncia “asmatica” … resa popolare dal Giornalista / Ultrà Sportivo del Bologna FC 1909 Nicola Tagliavini detto “Il Tosco”.
La voce cmq può ingannare:
Premesso che in Emilia Romagna abbiamo l’ accento più bonario del pianeta, impossibile spaventare qualcuno se minacciamo … a voce almeno.
Matteo Azzali ha una voce un po’ gnappa (acuta e nasale) … MA picchia come un fabbro ! Fisicamente e pugilisticamente ricorda Mohamed Alì. Si parva licet componere magnis.
Cristian Carbognani ha una voce bonaria profonda un po’ alla Guccini … MA picchia come un fabbro ! Fisicamente e pugilisticamente ricorda Rocky Marciano. Si parva licet componere magnis.
Anche Francesco Damiani (questo famoso nel Mondo … a patto di sapere distinguere un guantone da boxe da una manopola da forno) ha una voce tutt’altro che intimidatoria.
D’altronde anche Mike Tyson NON ha affatto la voce roca minacciosa da “Gangsta”
…
La voce roca è cmq stata immortalata con accento Bolognese dal comico Maurizio Pagliari , con il personaggio del Camionista Bolognese Ermete Bottazzi.
… ai primi tempi delle TV Locali noto con il suo primo personaggio: Duilio Pizzocchi il Muratore Ferrarese. Per anni si è fatto identificare con il nome di quel personaggio.
La mia impressione è che le prosodie SOPRA il Po suonano come Lagne … quelle sotto l’ Appennino come Minacce …
Pino,
rispondo qui che è più pratico.
Circa l’italianità sono pienamente d’accordo con te.
In effett mi riferivo allo stato e più in generale al sentimento di dover stare insieme, essere aggregati, all’italianità come identità politica statuale moderna, con tutto quello che ne consegue come interiorizzazione collettiva (che gli altri popoli hanno molto forte, anche quando sono davvero identita recentissime e un po’ posticce).
Ma invece l’autoidentificazione come italiani (inteso ciò che si è, che si percepisce di essere, non quanto si sia coesi e solidali) c’è, è piena ed è almeno plurisecolare.
“ultimamente mi capita di leggere su internet sempre più stranieri che pontificano su “la lingua italiana che non esisteva prima del 1860””
Vabbè, lì sono idiozie sesquipedali contraddette da tutto.
Miguel,
“il fascismo è stato un trauma reale per molti italiani”..
Beh, ma quali?
Togli ovviamente liberali e comunisti fuoriusciti o incarcerati, che però resta una cosa d’élite, di nicchia, molto pesante per chi l’ha subita (mi viene in mente il povero Gramsci: quella fu un’infamia), ma non sono “molti”, non è un fenomeno popolare, magari minoritario, ma comunque diffuso.
La gente comune ha subito una guerra (le guerre capitano indipendentemente dai regimi: ci sono state anche prima e speriamo di non averne più qua da noi), poi sono arrivati gli americani, la ricostruzione e in mezzo c’è stata la costruzione di tutta una retorica fondata sul nulla, coi partigiani che avrebbero liberato non si sa che da non si sa chi, quando sono saltati fuori a giochi fatti e hanno solo dato mano non decisiva al vincitore e contribuito a pugnalare lo sconfitto: la vigliaccheria e l’opportunismo capovolti in eroismo nel racconto alla rovescia.
Ma in tutto ciò la gente comune aveva una vita normale, migliorata col fascismo, peggiorata temporaneamente per via di una guerra e migliorata notevolmente con la ricostruzione e il boom, senza grossi traumi o tragedie, al di là di casi singoli.
Per Peucezio
“Beh, ma quali?”
Non voglio fare demonizzazioni generali, come ben sai.
Io parlo delle storie che so, qui in Toscana.
Arriva la prima guerra mondiale. Nel paesino che non ha mai fatto la guerra a nessuno, arriva perché c’è gente esaltata che istiga al massacro “eroico” per la “patria”. Ci rimetti uno zio morto, un altro mutilato e il padre zoppo.
Tu vai a lavorare in fabbrica a produrre strumenti per uccidere, e finisce la guerra e il padrone ti raddoppia l’orario di lavoro. Tu fai lo sciopero, e arriva un branco di fanatici della guerra con i manganelli e l’olio di ricino e spara al capo scioperante.
In campagna, tuo fratello ha fatto lo sciopero dei contadini, che non vogliono pagare la ristrutturazione della fattoria ordinata dal padrone; e il fattore chiama un altro gruppo di veterani esaltati, delinquenti e studenti “patriottici” e giù manganellate.
Passano gli anni, che non sono necessariamente tutti brutti, anche i podestà sono gente normale.
E poi il Capo decide che i Balcani devono essere italici, e perdi un fratello in Albania e un cugino scompare in Russia.
In Toscana ci sono state innumerevoli storie così.
E siccome il fascismo dava anche molto potere a singoli individui, qui in Oltrarno abbiamo avuto un capetto (il figlio dell’oste fuori porta) che per vent’anni si divertiva a picchiare la gente per strada e a rubargli le biciclette, e nessuno poteva dirgli niente; e altri che hanno costruito il sanatorio per la tisi che affliggeva tanti nel nostro rione.
Sì, il fascismo è stato un trauma per molti, senza per questo farne un ente metafisico.
“Sì, il fascismo è stato un trauma per molti, senza per questo farne un ente metafisico.”
C’è un bellissimo libro, Marcolin, Firenze in camicia nera, che analizza tutta la grande varietà degli anni del fascismo fiorentino. Anche il consenso forte nel ceto borghese che si creato a un certo punto, e che culmina con la visita di Hitler.
Una cosa interessante è che pare quello che spezzò il consenso borghese siano state le leggi razziali: gli ebrei fiorentini erano laicissimi, risorgimentali, borghesi, senza alcuna storia conflittuale, nulla a che fare con i paesi dell’Est…
improvvisamente al liceo classico trovi che il tuo compagno – che con te condivide la vita quotidiana da borghese fiorentino – viene espulso senza alcun comprensibile motivo. E siccome Firenze è un mondo di porte chiuse all’esterno, ma apertissime all’interno, lo capisco benissimo.
Nulla a che fare ovviamente con “antirazzismo”, se ci fossero stati i neri all’epoca, non li avrebbero certo difesi.
“Nulla a che fare ovviamente con “antirazzismo”, se ci fossero stati i neri all’epoca, non li avrebbero certo difesi.”
Hm, non so se le cose stessero proprio così.
I neri per l’italiano di allora erano qualcosa di esotico, sui quali si poteva fare liberamente dell’umorismo che adesso troveremmo becero, ma era fatto con spirito perlopiù innocente.
Non erano una visione quotidiana nelle città italiane, e credo che i pochissimi che c’erano fossero visti più che altro come curiosità.
Naturalmente, diversa era la situazione nelle colonie.
Ma in Italia, credo che il singolo nero sarebbe stato tranquillamente difeso, se necessario.
Non era un problema per i borghesi.
Il problema per i borghesi erano semmai le rivendicazioni di operai e contadini;
loro sì, che sarebbero stati espulsi dalle scuole senza che nessuno alzasse ciglio.
Ma tanto a scuola non ci andavano.
Per Pino Mamet
“Il problema per i borghesi erano semmai le rivendicazioni di operai e contadini;
loro sì, che sarebbero stati espulsi dalle scuole senza che nessuno alzasse ciglio.
Ma tanto a scuola non ci andavano.”
In effetti… accetto tutta la tua precisazione, grazie!
Mi è capitato di leggere cose di ambientazione extraeuropea degli anni Venti e Trenta:
filastrocche di STo (Sergio Tofano, quello del Signor Bonaventura), libricini di favole per bambini (Pik e Badaluk, una roba del genere), addirittura manifesti di propaganda fascista sulla “gioventù araba del Littorio” e i “balilla eritrei”:
certo sono cose molto lontane dalla sensibilità attuale, ma non ci vedo nessuna particolare ostilità verso i neri o i non-bianchi in quanto tali.
Ma anche molti decenni dopo:
ricordo che in famiglia guardavamo con piacere i Jeffersons (io ero bambino) e mio papà si identificava volentieri con il protagonista, un nero che aveva faticato tutta la vita lottando contro i pregiudizi per godersi infine il meritato benessere…
c’era un forte sentimento di “unità tra proletari (ed ex) di tutto il mondo”, prima dell’immigrazione di massa.
Esatto … adesso siamo divisi da Sovrastrutture, ai tempi dei Jefferson eravamo uniti dalla Struttura. In senso Marxista ovviamente.
Adesso invece mi è capitato un video di un gggiovane ultra30enne (o almeno così appare) secondo il quale addirittura (!) i Marxisti sono dei Maschi Bianchi Etero Cis paraculi … che pensano all’ Economia perché è l’ unica discriminazione che subiscono. Ma se la subiscono nonostante i vantaggi di Essere Maschi Bianchi Etero Cis (detto come se fosse una Casta nell’ Induismo !) vuol dire che sono dei Falliti !
Insomma: Wokismo + Calvinismo !
… Senza volerlo, questi Buoni di Professione fanno a Vannacci la migliore Campagna Elettorale possibili !
Un Aneddoto racconta che quando le giovani Simone Weil e Simone de Bouvoir si incontrano per ragionare di Priorità … la Weil disse alla de Bouvoir :
“Madame, on voit clairement que vous n’avez jamais souffert de la faim…”
Beauvoir
Il Generale de Gaulle diceva che l’ Accoglienza è l’ Integrazione si fanno con Individui … NON con Popolazioni.
SPOILER: l’integrazione dell’ Immigrato, sempre secondo il Generale de Gaulle, si ottiene come Media fra Assimilazione Fuori Casa & Legame con il Paese di Origini Dentro Casa … già nel corridoio dell’ appartamento, sul pianerottolo, si parla SOLO
Francese e i “Noms Coraniques” [sic] sono proibiti.
Accoglienza & Integrazione
Per Moi
“i “Noms Coraniques” [sic] sono proibiti”
E spero anche quelli “Bibliques”!
“E spero anche quelli “Bibliques”!”
E anche quelli Germaniques tipo Charles, Louis, Bernard, Alphonse, Roger, Henri…
Miguel,
sì, non va sottovalutato anche l’impatto del fascismo iniziale in certe realtà soprattutto rurali, ma non solo.
Nel complesso però mi paiono vicende storiche ordinarie, niente di paragonabile a 20 milioni di morti su circa 170 milioni (parlo delll’URSS nell’insieme).
Per Peucezio
“Nel complesso però mi paiono vicende storiche ordinarie, niente di paragonabile a 20 milioni di morti su circa 170 milioni (parlo delll’URSS nell’insieme).”
Non voglio fare gare, figuriamoci…
Dico semplicemente che il fascismo è stato un trauma per molti. E ci sono motivi per cui almeno in Toscana tanti anziani siano antifascisti.
Poi è chiaro che appena uno tira fuori “l’antifascismo”, so che è un appello alla pancia (legato proprio al trauma di cui parlavo). E con gli appelli alla pancia, bisogna stare attenti.
Beh, più che un appello alla pancia è qualcosa di significativo e vivo nella storia personale di alcuni ormai molto anziani ed è pura retorica astratta, puro perbenismo giovanile in tutti gli altri (compresi ormai gli ottantenni, diversamente giovani 😀 ).
Oppure aggiunta obbligatoria di ” ix/ixa ” a tutti i nomi non Gallici 🫠😉
Dicevo a Miguel sulla Questione sei “Nomi Coranici” ai tempi di
de Gaulle … Charles , nome “Francese” come “Alsace et Lorraine” o “Elsaß-Lothringen” 🫠
Naturalmente sai bene che i nomi gallici veri non finivano in -ix, a meno che non appartenessero a qualche… rix 😉
(Vercingeto-rix ecc.)
Per Pino Mamet
“In risposta a Moi.
Naturalmente sai bene che i nomi gallici veri non finivano in -ix, a meno che non appartenessero a qualche… rix 😉”
Certo…
Charlerix, Muhammederix, Abramorix…
A differenza che in Germania dove gli unici nostalgici del malefico imbianchino austriaco sono certi giovanotti con la testa rasata ( almeno gli unici che lo ammettono apertamente: magari anche lì ce ne sono altri,ma non osano dirlo apertamente…) in Italia ci sono sempre stati moltissimi nostalgici del duce coglione ( basti pensare alle adunate di Predappio…in Austria sarebbe impensabile consentire cose del genere a Braunau am der Inn,alla casa natale di Hitler…)
Miguel,
“Beh, sicuramente i fiorentini parlano di gola; e sento spesso dire “un monte”, magari – butto lì – viene proprio da “monto”, con falsa etimologia (“una montagna di soldi”).”
Lo escluderei.
Per il rasoio di Occam.
La grammaticalizzazione di “monte”, “mucchio” o simili nel senso del quantificatore “molto” è troppo diffusa in Italia e in Romània in genere perché si debba chiamare in causa assonanza o paretimologia.
Pino,
“naturalmente ne ignorano l’etimologia, che una leggenda popolare fa risalire a un generale francese mai esistito 😉 , e in realtà dovrebbe essere molt-ben -> mont- ben -> bomben per assimilazione…”
Sì, la ricostruzione è plausibilissima.
E capitano nel nord Italia queste dissimilazioni regressive a distanza del tratto di nasalità, prendi il milanese domà < NO(N) MAGIS 'solo, solamente', in cui la prima 'n' perde il tratto di nasalità. Nel tuo caso è avvenuto alla bilabiale, sempre per dissimilare dalla nasale omorganica successiva.
Quindi potrebbe essere sia assimilazione che dissimilazione, visto che seguono sia nasali che orali bilabiali.
In dialetto “Badaluk” ha generato “Badalócch” come pseudoderivato di “”Mamalócch” e “Patalócch” completamente a sé. Tre parole che indicano tre persone poco perspicaci …
@ HABSBURGICUS
1797 … quando Napoleone Bonaparte avrebbe potuto realizzare una Repubblica Romagnola con a Capo San Marino
https://www.storiain.net/storia/la-repubblica-di-san-marino-e-il-valore-della-liberta/
Una Romagna indipendente,dove ovviamente il romagnolo è sola lingua ufficiale…
Giorgia Meloni ricorda con affetto Francesco Guccini … Andrea Scanzi furioso: come si permette , una Faßista ?!
https://www.youtube.com/live/6qAL2Z4rjto?si=daQaSJpsbk6tFHZA
Ho provato a guardare il filmato per rispondere in modo coerente ma non ce l’ho fatta: la faccia scandalizzata di questo Scanzi e la sua espressione indignata sono davvero degne di miglior causa.
So che la Meloni aveva espresso apprezzamento per le canzoni di Guccini, Guccini aveva risposto “Sì vede che non le ha capite “, e che in occasione della sua morte la Meloni ha rilasciato un comunicato in cui dice che continua ad apprezzare le canzoni e gli dispiace per la morte “nonostante le dichiarazioni livorose contro di me”, che poteva anche risparmiarsi di aggiungere.
Ma tutto era da risparmiarsi, da entrambe le parti.
È un Trend ” Woke ” ( nel senso di Pensiero Integralista ” Progressista ” ) inaugurato da Antonello Venditti quando espressamente intimo a Salvini : ” Io ti proibisco di citare le mie canzoni !” … alla faccia della Teoria Ermeneutica , di Umberto Eco, Hans-Georg Gadamer, ecc …
“intimÒ” … Sbagliatore Automatico, cmq l’episodio di Venditti e Salvini risale al Periodo fra il Papete e il Covid, quando Salvini sembrava ciò che Vannacci sembra ora ! 😉🫠
Ma tutto era da risparmiarsi, da entrambe le parti.
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Concordo, ma siamo in Italia e piaccia o no … si specula su qualsiasi cosa: non esiste un “fairplay”, non esistono “colpi proibiti”.
Sarebbe accaduto anche negli Stati Uniti,altro paese di cialtroni e cretini,dove la politica è spettacolo molto più che in Italia.
https://www.tgcom24.mediaset.it/2026/video/salvini-contestato-al-concerto-per-de-andre-spettatori-e-fan-si-dividono_115373272-02k.shtml
Che fa il paio con Salvini che ha scandalizzato il pubblico di un concerto di tributo a Fabrizio De André … semplicemente andandoci.