Meloni, svegliati e salvaci!

La signora Meloni in questi giorni sta mandando soldati italiani a rischiare la vita nel lontano Kuwait, e chiede agli italiani di dare, se non ancora il sangue, almeno le tasse, per il Donbas (che è ancora più lontano dell’Ucraina da dove arrivano le badanti che lavorano in nero, ma è più vicino del Perù da dove arrivano quelli che puliscono i bedenbrecfas in nero).

Forse per non spaventare troppo gli italiani, la Meloni esita ancora a dire il vero motivo per cui dovremmo spendere, non il cinque, ma il cinquanta per cento, del nostri Pil in spese militari. Se vogliamo uscirne vivi.

Siamo, semplicemente, circondati da nemici.

Prendete la carta geografica: a sinistra, in alto, la Francia. Il paese il cui massimo ideologo è stato Baudrillard, che ha scritto nero su bianco che la verità non esiste e che Halloween è “un’infernale chiamata alla vendetta dei bambini contro il mondo adulto”. E questo paese è dotato di 290 testate nucleari, non dico altro.

E se pensate che non sia un pericolo solo perché hanno la erre moscia, fatevi dire da noi fiorentini di cosa sono stati capaci i francesi. Io abito a due passi da Porta San Frediano, dove entrò Carlo VIII di Francia, come ci ricorda e ci ammonisce questo storico quadro, che mi mette ancora i brividi:

Arriviamo poi alla Svizzera, un paese dove la vita militare ricorda quella dell’antica Sparta, e che già sta lavorando per dominare lo spazio – potranno ucciderci anche dal cielo in qualunque momento.

A fianco c’è l’Austria.

Ogni comune d’Italia ha una piazza, dove una statua ci ammonisce ricordando qualcosa che non dovremmo mai dimenticare: 600.000 dei nostri bisnonni sono morti per frenare la minaccia dell’immenso impero austroungarico, e ancora confiniamo con loro – non ci inventiamo nulla, potrebbero rubarci tutto il Veneto e la Lombardia di nuovo: immaginate un futuro in cui vedremo cartelli stradali che indicano la 𝔖𝔞𝔫𝔨𝔱 𝔅𝔞𝔟𝔦𝔩𝔞𝔭𝔩𝔞𝔱𝔷.

Arriva la Slovenia, dove i nipoti dei guerriglieri comunisti sognano ancora di infoibare gli italiani.

E poi c’è l’Albania: così vicina che dalla Puglia, quando il cielo è chiaro, si vede il minaccioso promontorio e l’isola di Sazan, quasi un pugnale puntato contro di noi. Pensate alla notte in cui l’Albania ci volesse attaccare, un urlo in una lingua incomprensibile che risveglia le quinte colonne – a sud, gli arberesh che da secoli si sono infiltrati in Sicilia, Calabria, Molise; ma ancora di più i muratori e imprenditori edili che conoscono i segreti architettonici di ogni caserma, e di ogni scuola dove portiamo i nostri bambini, innocenti.

Poi c’è Malta, a un tiro di schioppo dall’Italia, anzi a un tiro di missile: i razzi maltesi potrebbero distruggere in un attimo città come Reggio Calabria o Palermo. Ma per odio verso la Nostra Civiltà, non esiterebbero certo a far scomparire anche la Valle dei Templi di Agrigento.

Più subdola la minaccia di San Marino, che però se avesse la bomba nucleare potrebbe liquidare in un attimo Venezia o Milano, e non ci risulta che la Meloni stia facendo nulla perché San Marino non abbia l’atomica.

L’Italia non è sempre stata pusillanime di fronte a San Marino: ricordiamo quando Mario Scelba impose, nel 1955, il blocco agli italiani che si recavano nei casinò della repubblica, che avrebbero finanziato il terrore comunista nel mondo; e il primo ottobre del 1957 il governo italiano ebbe il virile coraggio di mandare i carabinieri a sostenere i dissidenti sanmarinesi che si erano ribellati al regime sovietico: che per salvare la Democrazia, a volte occorrono decisioni forti.

Ma riservo per ultimo il pericolo più spaventoso: noi italiani siamo stati costretti a condividere la nostra stessa capitale – come succedeva a Berlino ai tempi della Cortina di Ferro – con un altro stato.

Anzi, diciamolo, con una teocrazia globalista che non condivide i nostri valori. Non dimentichiamo mai che fine fece fare a uno scienziato colpevole soltanto di essere italiano e di aver promosso i Valori del Progresso:

La teocrazia che ha sede a due passi dal Quirinale ritiene che i matrimoni siano indissolubili, che esista la Trinità e che l’usura sia “peccato contro natura”. Ogni domenica impone ai suoi fedeli di partecipare a un rito in cui si beve alcol e si mangia quello che dicono essere carne umana (è scientificamente dimostrato che si tratta di pane, ma l’intenzione cannibalesca è dichiarata).

La teocrazia cannibale obbedisce a un sovrano che comanda su un esercito di un miliardo e mezzo di persone che credono fanaticamente che chi ha in mano “le chiavi di Pietro” può decidere del loro destino eterno.

Ora, la metà circa di questi vivono in Africa o in America Latina, paesi che non fanno parte della nostra civiltà e dove le donne fanno figli come i conigli, sognando di partorire chi si vendicherà dell’italiano Cristoforo Colombo.

Meloni, svegliati e salvaci!

Questa voce è stata pubblicata in Firenze, islamofobia, monispo, mundus imaginalis, Storia, imperi e domini e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

207 risposte a Meloni, svegliati e salvaci!

  1. PinoMamet scrive:

    Leggo giusto oggi che il ministro della difesa polacco (no, dico: polacco!) avrebbe detto che non esiste alcuna minaccia concreta della Russia verso l’Europa , la Russia sarebbe in grado al massimo di lanciare provocazioni.

    alle quali gli eroici polacchi risponderanno ecc. ecc., ma la cosa importante è: secondo un polacco (!) la Russia non è una vera minaccia per l’Europa.

    • Francesco scrive:

      per curiosità: dove lo avrebbe detto? la Polonia ha in corso da anni un programma di riarmo di dimensioni pantagrueliche che fa impressione persino a me.

      mi pare strano che il capo di quel programma voglia tagliarsi il ramo da sotto le chiappe.

      oppure manca un pò di contesto?

      Ciao

    • Paolo Cavestro scrive:

      Miguel Martinez e il suo disgustoso blog bruceranno all’inferno in eterno!!!!!!

  2. paniscus scrive:

    Sono passati quasi 30 anni, ma ricordo una bellissima scenetta durante un convegno di astrofisica a Roma, che ovviamente includeva pause ricreative in giro per il centro monumentale della città, per tutti i partecipanti di centinaia di provenienze del mondo.

    Una ricercatrice di fisica solare con qualche anno più di me, naturalizzata americana ma di origine della ex-Jugoslavia, non ricordo l’etnia precisa ma credo dell’attuale Macedonia, si commosse quasi fino alle lacrime nel vedere la statua di Giordano Bruno in piazza di Campo de’Fiori, perché non lo considerava un filosofo, un dissidente politico o, un riformatore religioso, ma appunto lo vedeva solo come l’omaggio a un astronomo!

  3. habsburgicus scrive:

    la Meloni è molto apprezzata nel mondo islamico (sic !), specialmente nei paesi ove vedono meno italiani….vero, non scherzo
    in gennaio, a Baghdad, uno me ne parlò benissimo e la trovava pure sexy 😀
    a Kabul, pochi giorni fa, mi hanno lodato la Meloni ed erano pure al corrente dei suoi dissidi con Trump (e stavano con la Meloni, of course), anzi uno saputo che ero italiano mi ha pure regalato una bibita, rifiutando ogni denaro
    al di là della Meloni, l’Italia gode buona fama pure fra i telebani…quelli di guardia, col fucile d’ordinanza, alla moschea blu di Kabul in Ze’arat-e Sakhi, mi hanno chiesto i documenti -che io naturalmente nion avevo con me, avendoli lasciati in hotel- ma saputo che ero italiano “Italy very good !” mi hanno lasciato entrare
    anche in Algeria, amano molto l’Italia…e dovremmo stare attenti col filo-marocchinismo (un paese che non ci ama e in ogni caso ha altri referenti più importanti di noi: USA, Israele ecc) in quanto Algeria e Marocco si odiano e non dovremmo mai lasciar credere agli algerini che preferiamo i marocchini..in più l’Algeria ha il gas..e ho detto tutto 😀
    l’Italia, vista dall’estero, appare come un luogo migliore..e anche la Meloni una governante più saggia ed efficiente

    • PinoMamet scrive:

      Ho conosciuto solo pochi algerini (uno tra l’altro si chiamava Boumedienne, come l’ex presidente) ed erano tutti ottime persone, devo dire.

      Fisicamente li trovo un po’ diversi dai marocchini, ragionando a pelle e a prima impressione (più slanciati e un po’ più europei, ma è un’impressione del tutto soggettivo; poi ne ho conosciuti due che erano biondi, uno al punto da sembrare nordico!)

      Non conosco (scusate l’ignoranza) i motivi della loro rivalità col Marocco, che se non sbaglio è sfociata anche in guerra, ma sono sicuro che Habs saprà illustrarmi!!

      • habsburgicus scrive:

        oltre a “normali” campanilismi dovuti alla vicinanza 😀 (Firenze/Siena, Pisa/Livorno ecc), e a una storia politica molto diversa (Algeria socialista, diffidente verso gli USA, più povera ma a suo modo dignitosa, Francia eliminata invero più nella teoria che nella pratica in quanto il francese si parla ancora, non è la Libia ove la parentesi italiana è stata completamente rimossa e rimangono solo gli edifici; Marocco del tutto filo-occidentale con una Monarchia che per gli algerini è reazionaria, influenza francese in declino ma ancora fortissima, dignità delle masse forse non eccelsa)
        il vero dissidio fra i due Stati si può ridurre ad una cosa sola (e la Spagna c’entra, seppur passiva :D):
        la sorte dell’ex-Sahara spagnolo, con capoluogo Villa Cisneros…..su questo, algerini e marocchini si scontrano con odio, paradossalmente crescente !
        per l’Algeria il Sahara spagnolo dovrebbe divenire la “Repubblica araba saharawi democratica” (RASD) retta dal Fronte POLISARIO e i marocchini dovrebbero andarsene e, magari, indennizzare pure i saharawi per la loro brutale e dura occcupazione (gli algerini parlano anche di “genocidio” del popolo saharawi)
        per il Marocco l’ex-Sahara spagnolo è il “nuovo Marocco”, parte integrante dei domini della (per loro) inclina dinastia alawita (un referendum promesso ai tempi dai marocchini si rivelò un mero espediente e nessuno ne parla più, anzi il citarlo oggi provoca sentimenti di ostilità a Rabat)…i guerriglieri del Polisario sarebbero terroristi da eliminare senza pietà…il Marocco su questo non scherza, uscì dall’OUA (Organizzazione dell’Unità Africana) quando questa negli 1980′ osò invitare i delegati del Polisario e rompe le relazioni diplomatiche con chiunque riconosca la RASD (oggi pochissimi, ci sono stati molti ritiri del riconoscimento)
        il Marocco sembrerebbe avere il vento in poppa, occupa l’ex-Sahara spagnolo sin dalla morte di Franco (ci fu la “marcia verde” organizzata da Hassan II e l’occupazione fra l’indifferenza degli spagnoli che calarono le braghe e scapparono..naturalmente la Spagna voleva liberarsi della patata bollente*), Villa Cisneros è oggi la marocchinissima Dakhla (ci arriva pure un volo Ryanair da Madrid) ma non è ancora riuscito a farsi riconoscere il bottino dai più 😀 l’Algeria cerca disperatamente di impedirlo e chi riconosce la marocchinità del cosiddetto “nuovo Marocco” ottiene l’ostilità o almeno la censura di Algeri

        *fra 1976 e 1979 il Marocco cercò di coinvolgere nel banchetto la Mauritania, paese arcaico, tribale e debole, ex-colonia francese..alla fine i marocchini si papparono tutto e ai mauritani restò nulla 😀 i mauritani non se la sono presa più di tanto, oggi vi è pure una frontiera aperta fra “nuovo Marocco” e Mauritania, a Guerguerat (“nuovo Marocco”, collegato con un bus Supratours a Dakhla per 190 dirham/18 €) e PK55
        (Mauritania, per Nouadhibou che è a 90 km), ma vi sono 4 km di terra di nessuno fra le due dogane e nel mezzo ci sarebbero ancora mine quindi bisognerebbe fare molta attenzione…
        l’Algeria non ha mai voluto per sé un metro dell’ex-Sahara spagnolo..l’Algeria dice che è una questione di principo e che appoggia il popolo saharawi fratello, non ha alcuna ambizione territoriale..salvo toglierlo al Marocco 😀

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          Più che altro se i Saharawi riottenessero il loro paese smetterebbero di vivere tutti nei campi profughi algerini e l’Algeria passerebbe dall’avere un peso sul groppone ad avere un cliente.

  4. Puffo giardiniere scrive:

    Non credo che San Marino voglia invadere l’Italia.
    È una Repubblica che si difende con armi magiche.
    Le sue vie di accesso sono presidiate da temibili gatti neri e streghe tanto conturbanti quanto malefiche.
    La presidente del Consiglio italiana, come tutti i politici di quello che chiamiamo Occidente, non ha nessun potere.
    Chi tira i fili resta anonimo. Nella politica come nella finanza.
    Vedi il burattino ma non il burattinaio.
    Questo mi fu rivelato poco tempo fa, diciamo ieri, da una occultista francese.
    https://lesakerfrancophone.fr/lanonymat-des-capitaux-et-le-gouvernement-des-pantins

  5. Moi scrive:

    I Nordafricani che gli Statunitensi definiscono “White Passing” sono gli Amazigh … in forte Rinascita Identitaria tra la Gen Z.

    • Moi scrive:

      Ricordiamoci che Storicamente il concetto di “Passing” nasce fra le persone “Octoroon” … per poi approdare fra le persone “Trans Gender” , un secolo e più dopo.

    • Moi scrive:

      Per non farci mancare nulla, purevgli Afro Italiani si sono messi a distinguersi fra di loro in “Light Skin” e “Dark Skin” … poi si meravigliano se anche “i Bianchi” usano questi termini .

    • Moi scrive:

      Un universo a parte le ragazze nere un po’ bruttine e/o cicciottine … o che tali si definiscono. Odiano le “Black Beauty Queens”, che secondo hanno interiorizzato i Fetish Sessuali Coloniali Bianchi.

      Invece i maschi Neri spesso si crogiolano a chi è più Mandingo 😉Palestrato, dicendo espressamente robe tipo che “contro il Super Potere della Melanina” [sic] per Bianchi, Arabi e Asiatici non c’ è speranza di competizione fisica. Facendo così nascere come Gran Ripicca a Dx in Italia il 2026 World Cup ⚽️ 🏟 Trend del “Non me ne frega un cazzo di ‘ sto Mondiale, basta che vincano le Squadre con meno Ne G Ri in formazione”.

      … Alla Bello Figo Gu.

    • Paolo Cavestro scrive:

      I palestinesi e i loro sostenitori bruceranno all’inferno in eterno.Anche i nordafricani bruceranno all’inferno in eterno.

  6. Moi scrive:

    @ PEUCEZIO

    Altra Degenerazione Cultural Gastronomica da BieKiSSima Occidentalizzazione in Cina:

    dopo il crollo di popolarità di mangiare il cane, 🐕 🐶 🐩 🐕‍🦺 🦮 … è in crisi anche il “ruttino” di apprezzamento a tavola.

    • Moi scrive:

      In compenso …. a Reggiolo, Reggio Emilia :

      https://www.ruttosound.com/it/

      • PinoMamet scrive:

        Miei amici ci sono stati- due anni di fila- e mi hanno detto che la manifestazione è seguitissima!!

        (e i vigili reggiani che devono smaltire il traffico in uscita lo fanno da veri reggiani, cioè applicando ciecamente regole che nel caso specifico sono assurde, ma sono regole quindi non si toccano, con ZERO elasticità)

    • Moi scrive:

      Avevo sentito dire da un Eritreo che il ruttino di appprezamento a fine pasto lo hanno tradizionalmente anche loro … in fondo è ciò che fa spontaneamente un bambino, quando un corpo incorrotto dall’ Educazione sa cos’è giusto fare per istinto.

      L’ Adulto Occidentale Urbano Medio vive posturalmente e Biocircadianamente in modo snaturato in nome dell’ Educazione …. nevvero, Puffo Giardiniere ?

      • Moi scrive:

        Franz Halberg è stato uno scienziato e uno dei fondatori della cronobiologia moderna al quale su attribuisce la Scoperta del Ritmo Circadiano … sull’ Intero Globo Terracqueo però Contadini, Selvaggi e Montanari lo sanno da sempre.

        @PUFFO GIARDINIERE

      • PinoMamet scrive:

        Da me ci sono tre o quattro ristoranti eritrei/etiopi, ma non oserei fare un ruttino di apprezzamento;
        fa schifo a me, e oso credere che non apprezzerebbero né i gestori, né gli altri clienti 😉

        L’ultimo che ho provato poi era parecchio fighetto- cucina ottima e servizio eccezionale, va detto, in un ambiente elegante e per niente etnico (a differenza di un altro poco distante).

        • Moi scrive:

          Cmq me lo disse un signore oggi sulla 60ina andante, non un ragazzetto per scherzo … gli chiesi anche la “Culture Bound Word” 😉, altrimenti non sarei Kelebekkiano. 😉

          Ebbene, il termine equivalente di “Bao Gè” Cinese, in Eritrea è : “Ghëzàl” … prova a chiedere ulteriori lumi.

          ” ë” tipo “eu” Francese
          😉

          • PinoMamet scrive:

            Ehm… non ho capito cos’è la Culture Bound Word e cosa significhi Bao Gè in cinese…

            • Moi scrive:

              “Bao Gè” è il ruttino di apprezzamento.

              “Culture Bound” è un termine che indica parole impossibili da tradurre o cmq “che perdono molto” se tradotte per via del “background” culturale che hanno dietro. Lo ammetto che volendo si può applicare a qualsiasi lingua.

              Solitamente o si esagera nel “tutto è intraducibile” oppure si esagera nel “tutto è funzionalmente uguale a tutto”.

      • Puffo giardiniere scrive:

        I ruttino.
        Sono per la nobiltà umana.
        Nel limite del possibile

        Ritmi circadiani
        Ho sempre sofferto d’insonnia.
        È ereditario. Mia madre idem.

    • Paolo Cavestro scrive:

      I vegani bruceranno all’inferno in eterno!!!!!

  7. Miguel Martinez scrive:

    Comunque le guerre possono dare anche buoni frutti… leggo:

    Salvatore Minolfi
    https://www.facebook.com/salvatore.minolfi.7/posts/pfbid0sUKG9eJFo9y3ePVKHpCB6WpGY7D7StvbNjm5zu7NF6e6fJb9nH75hjYUf5XcQFgbl
    ·
    IL “CLOUD CAPITAL”, L’ESTRAZIONE DELLA RENDITA E I CORPI DEI GAZAWI…
    Meraviglie del tecno-feudalesimo in salsa liberal-sionista….
    Brevissimo estratto da un dialogo tra Yanis Varoufakis e John Mearsheimer nella trasmissione di Katie Halper.https://youtu.be/mmrlG9neFDc?si=ceDKaxVvzdA8r0-q
    .
    Varoufakis [dal minuto 10,27]:
    […] Poi c’è anche altro, c’è una seconda dimensione. Palantir è un buon esempio, sai questi cloud aziendali che non si fanno molti problemi ad estrarre rendite dai consumatori o dai produttori. Questi sono una forma molto particolare di tecno-feudalesimo.
    Quindi hai Palantir che addestra il suo modello IA nella Striscia di Gaza. Perché? Come un ingegnere di Palantir mi ha detto di persona… Stavo cenando con questo tizio… Non ho finito quella cena per ovvie ragioni… Mi stava raccontando di quanto fosse straordinario a Gaza, sai, se bombardi aree densamente popolate e molte persone muoiono e vanno nel panico e così via, esse si muovono molto…
    E ha indicato il mio telefono e ha detto: “Il tuo telefono non mi serve a niente perché è fermo. Noi siamo seduti al tavolo da pranzo. Ma se tu sei bombardato, lo prendi e corri in giro e crei molti dati”.
    Ed io ho detto: “Okay ora perché questo ti è utile”.
    E lui ha detto: “Bene perché usiamo quei dati, quei dati di movimento, movimento causato dal panico per addestrare modelli di IA, che poi abbiamo venduto al Servizio Sanitario Nazionale britannico per 1 miliardo di sterline”.
    Sai, si tratta di un’azienda tecno-feudale, una corporation, che utilizza dati che non hanno nulla a che fare con il consumo. Hanno a che fare con la guerra e la carneficina, la mutilazione e l’uccisione di bambini per venderli a un servizio sanitario pubblico. Un pezzo di IA, un pezzo di capitale cloud.
    Quindi, sai, questo è un mondo molto diverso da quello in cui siamo cresciuti […]

    • Moi scrive:

      … diversi Siti e Profili Social di “Pro Pal” parlano di Droni Sionisti che vanno a Caccia di Civili con Richiamo :

      questi Droni Israeliani, si dice, emettono in Arabo pianti di bambini e grida disperate di donna … quando un Palestinese incauto esce convinto di soccorrerli fra le macerie viene ucciso dai Droni.

  8. Miguel Martinez scrive:

    Interessante articolo su Adnkronos, a proposito di Ceuta. Per chi trova un po’ strano che centomila giovani abbiano scelto proprio quella mattina di entrare a Ceuta, senza che la polizia marocchina si accorgesse di nulla…

    https://www.adnkronos.com/internazionale/esteri/migranti-ceuta-parenti-italia_4HyWhZkbqQZ62MEspi1FZI

    “Al quotidiano El Pais, i migranti mostrano i messaggi che sui social hanno innescato l’esodo di massa: “La frontiera è aperta, si può passare senza documenti”, “Se vedete queste scale, il vostro sogno si sarà realizzato”. ”

    Cioè qualcuno ha lanciato una campagna sui social dicendo il falso.

    E si capisce anche perché sia stato così facile poi rimandare a casa in massa, in poche ore, quelli che erano per la maggior parte dei normali ragazzi che speravano di farsi un futuro in Europa.

  9. Miguel Martinez scrive:

    Interessante articolo del Giornale (al di là del titolo “antisinistra”) https://www.ilgiornale.it/news/cronaca-internazionale/non-paghiamo-nessuno-entriamo-e-basta-anche-i-migranti-smentiscono-sanchez/ che conferma il ruolo della polizia marocchina (a parte quel dubbio cognome “Ahmidho”):

    “Carlos Barragán e Jason Horowitz, corrispondenti da Ceuta per il New York Times, nella giornata di ieri hanno fermato e intervistato alcuni dei migranti e le risposte fornite sono state molto particolari. “Youssef Alaoui, 26 anni, ha detto che mentre il suo gruppo si avvicinava al confine giovedì, agenti di polizia marocchini indicavano loro la direzione giusta. ‘Non facevano altro che dire: Andate di là, andate di là’”, si legge nella cronaca in diretta delle scorse ore sul prestigioso quotidiano statunitense. “Mohammed Ahmidho, 37 anni, ha detto di aver saputo dell’afflusso verso la Spagna ieri sui social media, e che mentre si avvicinava al confine, agenti di polizia marocchini ‘dicevano: Venite in Spagna!’. Abbiamo incontrato il signor Ahmidho mentre stava tornando indietro attraverso il confine verso il Marocco. Non c’era niente da mangiare né da bere, né un posto dove dormire, ha detto, quindi stava tornando a casa”, scrivono ancora Barragán e Horowitz.”

  10. Moi scrive:

    Provate a immaginare il Putiferio Mediatico SE Sanchez fosse di DX anziché di SX …

  11. habsburgicus scrive:

    i russi si sono organizzati e -rigorosamente nell loro lingua- organizzano trasporti fra Pskov (bella città “la Russia comincia qui” vi è scritto) e Riga, e viceversa…a Pskov arrivano alla stazione ferroviaria che è vicino a quella dei bus
    da Pskov si può andare in aereo a Mosca, Sochi, Mineral’nye Vody e, via Mosca, dovunque in Russia…io ero giunto a Pskov in treno, da SPB
    partono 3 volte al giorno e il biglietto costa 60 € (neanche troppo)
    https://t.me/vpskv/8266
    non è chiaro se il trasporto è riservato ai sudditi del “paradiso rosso” di Putin o ne possiamo usufruire pure noi..probabilmente è aperto pure a noi, purchè uno scriva in russo [o in simil-russo]…e paghi 😀
    rebus sic stantibus, è uno dei migliori modi per entrare dall’Europa nel regno di Putin (io ero entrato nel 2024 a piedi da Narva ma oggi leggo che possono esserci code di 24 ore ! colpa dei russi ma anche un po’ degli estoni)

  12. habsburgicus scrive:

    du Ceuta, Marocco, confini

    l’anno scorso, esattamente un anno fa (scarso) ho preso il traghetto da Tangeri (Marocco) ad Algeciras (Spagna), e lo ritenevo vuoto..mi sbagliavo….era abbastanza pieno, e tranne me e qualche spagnolo, i più erano marochini o così sembravano..dal momento che il Marocco -GIUSTAMENTE- è soggetto a visto, si deduce che costoro avevano il visto Schengen, che dovrebbe essere un privilegio di pochi eletti (io lo introdurrei pure agli USA) 😀 donde una domanda sorge spontanea: non saremmo forse troppo buoni con i marocchini ? non dovremmo invece iniziare a lesinare loro i visti ? :D:D per fare un confronto, all’Est -il VERO EST DOVE MARX ANCORA VIVE (Polonia e Baltico non sono più Est, e neppure Ucraina e Moldova..la geografia è variabile, esattamente come il Giappone era Ovest durante la Guerra Fredda :D)- i visti Schengen non sono così diffusi..non crediate che il bielorusso medio lo abbia o possa averlo (e so di italiani che hanno avuto problemi nell’ “importare” in Eurolandia delle fighe bielorusse cui erano legati 😀 😀 i russi in possesso del visto Schengen sono pochissimi, e quasi tutti ottenuti con frodi patenti :D)..perchè tale manica larga con i marocchini ?

  13. Moi scrive:

    @ MIGUEL

    A differenza della Palestina, del Laos a nessuno frega un cazzo
    , MA è il Laos il Paese più bombardato (dagli USA) nella Storia

    🇱🇦

    https://www.osservatoreromano.va/it/news/2026-07/quo-165/laos-il-paese-piu-bombardato-al-mondo.html

    • Moi scrive:

      Gli Americani 🇺🇲 , che lo bombardarono a tappeto ,blo chiamavano “Ho Chih Minh’s Trail” poiché il Laos 🇱🇦 fungeva da Corridoio Cina 🇨🇳 – Vietnam 🇻🇳 … ancora oggi permangono bombe inesplose nelle campagne Laotiane / Laosiane . Tutto oggi museizzato.

      … Habs, hai visitato pure il Laos ? 🇱🇦

      • Francesco scrive:

        credo che il sentiero di Ho Chi Minh sia abbastanza famoso … no?

        ma forse sono io che ho una discreta passione per la storia

        • Moi scrive:

          Molte bombe Americane sganciate sul Laos erano “Cluster Bombs” ; ossia di quelle particolarmente letali: armi esplosive sganciate dall’ aviazione contenti decine o centinaia di bombe più piccole, per colpire una zona molto vasta.

          • Francesco scrive:

            a farla breve: un fallimento completo, il Sentiero non venne interrotto pur sganciando una infinità di bombe

            e cercando di disboscare mezza foresta tropicale per vederli, quei maledetti corrieri viet che portavano armi e munizioni al Sud

            è uno dei mille motivi per cui ritengo perdente la strategia di Trump con l’Iran

            Ciao

          • PinoMamet scrive:

            Francè, io ti voglio bene ma “quei maledetti corrieri viet” può dirlo Walter Sobchak, l’amico reduce di Dude Lebowski, e anche lui risulta ridicolo.
            Diciamo che lo metto sullo stesso piano della “gloriosa guerra del proletariato contro l’imperialismo ” 😉

          • PinoMamet scrive:

            Vabbè che forse eri ironico e allora ok 👌

            • Francesco scrive:

              Ah, allora qualche volta si capisce!

              Quei maledetti Franceschi della Rand Corporation avevano calcolato che i corrieri viet non avrebbero mai potuto portare abbastanza munizioni e rifornimenti alle loro truppe nel Sud, in bicicletta e sulle spalle

              Solo che loro non lo sapevano e lo hanno fatto lo stesso!

              Alla fine l’invasione del Sud è stata un grande successo, al modico prezzo di una generazione di vietnamiti.

              Ciao

  14. Miguel Martinez scrive:

    OT, ma non troppo, riporto questo messaggio che mi gira un amico (nato in Val di Susa):

    Lettera pubblicata su La Valsusa https://share.google/4eASQBWFeXocCxol1

    Non so perché ma le ultime vicende degli attacchi ai cantieri mi hanno fatto venire in mente “I Ragazzi della via Pál”, che difendono strenuamente quello che per loro è tutto il loro mondo, incuranti di tutto il resto. Forse perché secondo me si sta perdendo leggermente la visione strategica della lotta contro la devastazione economica ed ambientale del TAV.

    Mi mangerei le mani per non aver fotografato il passaggio di chi da Venaus, sabato 25 luglio 2026 nel pomeriggio, si recava verso la stazione di Susa. Non era un corteo, ma gruppetti di diversa consistenza passavano sotto il mio balcone, chi solo, chi 4, 5, 10 insieme. In comune la necessità di difendersi dal caldo, pur con qualche accenno di pioggia. Ragazzi a torso nudo, ragazze in top, bicchieri di birra in mano, colori, bandiere, tanta allegria, insomma, il solito mondo dei giovani NO TAV. Ad un certo punto tra questi spiccava una formazione del tutto diversa. Coperti completamente di nero, maniche, pantaloni lunghi e anfibi, qualcuno con poncho impermeabile sempre nero. Si muovevano intruppati in modo paramilitare, ed uno di loro li comandava. Non era difficile prevedere le loro intenzioni. Negare la loro presenza è negare la realtà. Così come insistere che questi facciano parte integrante del movimento. Qualcuno li ha per caso visti rientrare a Venaus, come tutti gli altri?

    Con tutta la buona volontà che ci metto non riesco a capire perché quelli che si assumono la responsabilità di parlare a nome del movimento siano così ansiosi di darsi la zappa sui piedi. Perché è innegabile: essere entrati nei cantieri a far danni dopo che i cancelli erano stati aperti agli “amici” in nero, è una vittoria di Pirro, che può essere apprezzata solo da chi ha istinti revanscisti, o una visione romantica della “battaglia”. In concreto non si è vinto un bel nulla. Anzi. Invece di porre l’attenzione sul progetto e tutte le sue pecche, questa viene spostata sulla violenza, sui danni e tutto quello che i media asserviti al governo vomitano in quantità, scatenando la pancia degli utili idioti che invocano carcere a vita e lavori forzati,

    Specifico ben bene che non sono mai stata una pacifista doc, non aborro la violenza in generale, e difendo la necessità di usarla ad esempio in caso di attacco. Ma in questo caso mi sembra che ci sia più attenzione nel dare il contentino ai ragazzi che arrivano con la voglia di “fare qualcosa” che ad una tattica inserita in una strategia ben chiara.

    Il movimento NO TAV non è un partito. Non elegge i leader. Abbiamo perso una persona, purtroppo, Alberto Perino, che la posizione di leader se l’era guadagnata grazie alla sua visione lungimirante, alla capacità di parlare e tenere insieme tutte le anime del movimento, alla capacità di analisi e quindi di indicare la via da seguire.

    Purtroppo in questo momento non intravedo altrettanta capacità in chi si prende la briga di parlare a nome del movimento. Perché dobbiamo ricordarci che lo scopo principale era e dovrebbe ancora essere fermare il TAV. E non mi risulta che i vari assalti ai cantieri, ma neanche le semplici battiture abbiano prodotto risultati eclatanti da questo punto di vista. L’aver inferto dei danni al cantiere, vera o falsa la valutazione di TELT, ha solo dato un’ulteriore scusa per tenere fermo il cantiere, cosa che avveniva già in precedenza.

    Siamo in un momento in cui questo deleterio progetto è estremamente debole. Problemi in Francia con la talpa, problemi in Italia, l’UE che da una parte continua a dichiarare l’assoluta necessità della linea ma dall’altra non destina che briciole all’opera. Il progetto continua ad essere modificato, segno di quanto fosse debole in partenza, i tempi si dilatano, i costi salgono alle stelle ed i fondi non ci sono. Queste devono essere le nostre armi: l’informazione, mettere a nudo l’incapacità e quindi l’impossibilità di realizzare il progetto, che è ormai ridotto a bancomat per imprese edili e chi le sostiene. Solo un’attività di questo genere peraltro può ricompattare le fila, riunire di nuovo tutte quelle persone che hanno abbandonato le manifestazioni con assalto garantito, ma sono comunque da sempre contrarie all’opera.

    Michela Galliani

    • Francesco scrive:

      “utili idioti che invocano carcere a vita e lavori forzati”: presente!

      uno dei problemi da risolvere in Italia è chiarire la differenza tra politica e crimine.

      non credo lo si possa fare senza un lungo confronto thatcheriano tra i sostenitori della politica e quelli del crimine.

      il fatto che Meloni su questo faccia la democristiana la squalifica pesantemente.

    • Ujjj scrive:

      Amche basta con sta tiritera dei buoni e cattivi manifestanti. E pasolini e il fascismo degli antifascisti non lo tiriamo fuori che va bene in tutte le stagioni? Sotto il nero di un impermeabile forse è possibile che ci stiano un sacco di colori e che sta divisione netta, quasi hollywoodiana, la veda solo chi guarda le manifestazioni dai balconi.

      • Francesco scrive:

        ma il problema non sono i colori

        sono le azioni

        credo che molti siano stufi dell’impunità di cui gode chi commette crimini con la scusa della manifestazione. anche perchè si può benissimo manifestare senza commettere reati e senza distruggere nulla

        certo, se invece si pretende di essere ascoltati e obbediti allora la tentazione di calcare un pò la mano cresce

        è per questo che ci sono le forze dell’ordine, infatti: contro le tentazioni!

        🙂

        • Ujjj scrive:

          Il fatto è che se qualcuno invece considera violento, distruttivo, criminale e inpunito il tav potrebbe essere proprio ugualmente stufo come dici tu. Con la differenza che in quel caso non potrebbe rivolgersi alle fdo in quanto da decenni sono lì a militarizzare la valle proprio in difesa di quel progetto. E a quel punto la tentazione di prendere in mano la situazione extra stato a-la-roggero è forte. Sulle modalità di protesta e manifestazione poi c’è da considerare lo snervamento di anni e anni di proteste innocue ovviamente inascoltate, l’arretramento dei diritti sulle modalità di manifestazione “pacifiche” al punto che se arresti qualcuno preventivamente per un sit o flash mob capita che qualcun altro dica allora tanto vale fare di più.

          • firmato winston scrive:

            Pero’ sinceramente per cosa si “combatte”?
            Mi pare che per strada siano state perse le motivazioni e si continui la “lotta” solo per inerzia e partito preso, per mancanza di altri impegni.
            Il tunnel, che peraltro risponde alle esigenze della tanto strombazzata programmazione “green” dell’incentivare il trasporto su rotaia e’ stato MOLTO ridimensionato rispetto ai mega progetti iniziali, se non erro da quattro canne di grandi dimensioni si deve essere passati a due di dimensioni minori accontentandosi di una minore velocita’ di transito, mi sembra un’opera che fra l’altro non merita neanche piu’ il nome di TAV, e’ solo un tunnel come molti altri ce ne sono in costruzione o sono gia’ stati costruiti e che serve soprattutto a moderare le altrimenti notevoli pendenze, un grosso problema per il trasporto ferroviario.
            Ne e’ appena stato ultimato uno in svizzera, un altro quasi identico e’ in costruzione sul brennero senza che nessuno neanche lo sappia…
            Che poi sinceramente dov’e’ il problema di un tunnel? Sta sotto alla montagna… materiali di riporto? Be’ mi pare che sia un problema che si puo’ gestire, c’e’ di peggio.

            Teniamo presente piuttosto che il trasporto ferroviario passeggeri e’ gia’ di suo quasi morto rispetto a quello molto piu’ economico se si tiene conto anche dei costi di infrastrutturazione che e’ quello aereo, e che questo non vale solo per le merci che pesano, e quindi trovano un ostacolo se le pendenze da superare sono notevoli e che adesso su quella linea sono quasi da cavalcavia viario, troppo per una ferrovia.

            Riporto da wikipedia, e vien da dire “tutto qua?” Mi sa che i “combattenti”, i “battaglieri”, non si sono accorti che la ragione per cui hanno cominciato la battaglia non c’e’ piu’. Hanno vinto e non se ne sono accorti (che vale un po’ per tutto l’ambaradan green, se ci pensate un attimo: si insiste tanto col +1 solo perche’ quel tanto che si e’ fatto seguendo le istanze dei fanatici che fra l’altro tuttora comandano e imperversano dal potere autoritario e centralistico di bruxelles non ha cambiato nulla in meglio, non e’ servito a nulla, anzi il “percepito” socio-economico e’ sempre peggiore, per cui si continua a lamentarsi senza rendersi conto di essere stati non la soluzione, ma la causa del problema).

            “Il tunnel di base del Moncenisio, lungo 57,5 km, di cui 45 in territorio francese e 12,5 in territorio italiano, sarà costituito da due canne a singolo binario (per un totale di 162 km di gallerie fra quelle effettivamente percorse da treni e quelle di servizio), collegate da cunicoli trasversali ogni 300 metri. Le quattro discenderie già scavate con funzione geognostica consentiranno la ventilazione.[126]
            I tunnel avranno raggio interno di circa 4,20-4,35 m: a titolo di confronto il Tunnel della Manica ha un raggio di 3,80 m e cunicoli trasversali ogni 375 m.
            Il tracciato sarà tendenzialmente rettilineo eliminando gli stretti raggi di curvatura della linea storica e risultando più breve di 22 km. Conformemente alla normativa europea sulle STI, la pendenza massima sarà del 12,5‰ e la sagoma GC consentirà il transito dei profili P/C 80. LTF ha stimato che ogni treno merci potrà viaggiare a massimo 120 km/h ed “essere configurato con portata (da 1050 a 2050 t) e lunghezza superiori (750 m) a fronte di un costo energetico molto minore con riduzione del 42% del costo di attraversamento grazie anche all’abbattimento dei costi di trazione (locomotori di rinforzo)”. Con questi requisiti, di pendenza, rettilinearità e sagoma, l’opera avrà le stesse caratteristiche dei nuovi tunnel ferroviari alpini già realizzati o in corso di realizzazione in Svizzera e Austria. Nel tunnel i treni passeggeri potranno raggiungere velocità massima di 220 km/h.[127]”

            Ho la sensazione che siamo in un “momento Aldo Moro”, di cambiamento profondo delle mode e delle paranoie collettive, e che ci sono, come allora, un po’ di ritardatari, di quelli con la testa particolarmente dura.

            • Ujjj scrive:

              Il tav in val di susa però non è un’alta velocità come altre, non nasce nel vuoto ma in una valle con una storia di opere imposte e di conclamate infiltrazioni mafiose. Un’opera già lievitata esageratamente nei tempi e costi di realizzazione con un progressivo e inesorabile ridinsionamento dei vantaggi e della strategicità che si deloneavano negli anni 90.

              Senza entrare di nuovo negli innumerevoli rischi ambientali e le “100 e oltre ragioni no tav” qui un’analisi recente sulle problematicità:

              https://jacobinitalia.it/le-ragioni-dei-no-tav-oltre-la-criminalizzazione/

          • Francesco scrive:

            ” se qualcuno invece considera violento, distruttivo, criminale e inpunito il tav ” allora abbiamo un problema con la democrazia e con le regole di convivenza in questo paese.

            non è neppure concepibile, tanto meno accettabile, che siano i valsusini a decidere di una infrastruttura nazionale. spetta al Parlamento della Repubblica. con il solito controllo di legalità formale da parte dei giudici che non hanno titolo a entrare nel merito.

            per questo ritengo che la questione sia anche “di civiltà”: se vincono i no TAV, è un tracollo simbolico e culturale

            è chiaro e giusto che “anni e anni di proteste” non valgano quanto un voto del Parlamento.

            davvero, mi pare sia l’ABC della Democrazia.

            chiedo scusa per le maiuscole.

        • Paolo Cavestro scrive:

          I no-tav hanno ragione al mille per mille.Punto.

      • Miguel Martinez scrive:

        Per Ujjj

        “Amche basta con sta tiritera dei buoni e cattivi manifestanti.”

        Il tema è interessante.

        Effettivamente, puoi marciare per anni e anni e anni a migliaia e non ti si fila nessuno e non cambi nulla.

        Poi tiri un sasso, e lì si che le cose cambiano: arrestano non solo a te, ma a un sacco di altri che non c’entrano, e quello che volevi impedire, passa come un carro armato.

        Le Brigate Rosse non hanno certo fermato i licenziamenti, ma hanno sì accelerato enormemente l’avanzata dello stato repressivo.

        • Ujjj scrive:

          È molto difficile immaginare l’assenza di certe esperienze del passato, quanto la loro presenza abbia o meno influito sulla realtà, cosa abbiano strappato in termini di concessioni, quali bivi della storia ci abbiano fatto prendere o scampare, in epoche di tensione, di tendenze eversive, di stragi.
          È difficile anche immaginare la determinazione o la rabbia o l’alienazione che si sceglie, oggi, di vivere non passivamente, i “bei ragazzi giovani e colorati” che certo che son tornati a venaus, certo che non sono esterni proprio a niente, certo che esistono i cambi d’abito.

          • Puffo giardiniere scrive:

            Posto che manifestare non serve a niente, manifestare con qualche gesto tipo alzare le braccia al cielo, comporta denuncia per terrorismo e gogna mediatica con disprezzo dei comuni cittadini, propongo:
            Stare allegri (che il nostro piangere fa male al Re)
            E questo vale sia per la TAV che per quella che fu la globalizzazione e soprattutto per la crisi climatica.
            https://youtu.be/s64KPXWOA4E?si=aOimVaAoqmIcYqhv

        • Francesco scrive:

          “e quello che volevi impedire, passa come un carro armato.”

          ma quando mai? sono decenni che aspetto e il carro armato non passa mai

          intanto con le mie tasse si pagano migliaia di vetri rotti a sassate. e di teste di poliziotti.

        • Paolo Cavestro scrive:

          Questo solo perché non c’è coraggio di andare fino in fondo e di scatenare un VERO oceano di odio e violenza contro gli sbirri e i giudici bastardi e figli di troia.

  15. Moi scrive:

    @ MIGUEL

    https://wikidiff.com/transgendered/transgender

    What is the difference between transgendered and transgender?

  16. habsburgicus scrive:

    https://www.today.it/dossier/societa/incontri-firenze-quanto-costa-chi-sono.html

    non mi stupirei che fra i “clienti più assidui” vi sia un campione non infinitesimale di quei tipi contro i quali Miguel spesso si è scontrato in passato per difendere l’Oltrarno e molto altro

  17. Moi scrive:

    @ ROBERTO

    Ma è vero che arriveranno gli Euro con le Facce ? … Cmq ci sono già anche le polemiche che ci sarebbero, nel caso, troppi Uomini Maschi , tutti Bianchi per giunta !

    • PinoMamet scrive:

      Io per ora in proposito ho visto solo dei meme (memi? memes? memos? boh)

      Comunque la scelta di facce mi sembra più controversa rispetto alle architetture, tra l’altro inventate, che ci sono sulle banconote ora.

      A me che non siano facce inventate 😉

      (A parti gli scherzi, su Youtube i video mi vengono interrotti ogni tanto da una pubblicità- non ricordo di cosa, mi pare una roba per digerire- con delle facce che mi sembrano, se non fatte interamente, perlomeno pesantamente ritoccate con l’IA.
      La protagonista femminile assomiglia a una Eva Longoria più giovane e con pelle plasticata…)

      • habsburgicus scrive:

        io introdurrei una superbanconota da 1000 euro, blu, con l’immagine di Carlo Magno [la Svizzera ha i 1000 franchi]
        per le altre banconote (5, 10, 20, 50, 100 e 200) seguirei Roberto, non persone ma uccelli
        ma il 1000 andrebbe distinto iconicamente 😀 😀

      • Moi scrive:

        In Costa Rica mi pare che abbiano coloratissimi pesci e tartarughe, sulle banconote.

        • habsburgicus scrive:

          bellissime sono le banconote delle Figi (Fijian dollar), verdi con un uccello tropicale
          abbstanza belle anche quelle di Barbados (azzurre, Barbadian dollar)

          • habsburgicus scrive:

            anche i tala delle Samoa libere sono belli colorati

            • habsburgicus scrive:

              le banconote nordcoreane son o nulla di che…realismo socialista d’antan..operai be e officine..non c’è l’immagine dei Kim, almeno nei tagli piccoli e medi (non ho avuto in mano tagli grandi)
              le banconote cinesi, già ve l’ho detto, hanno poca varietà..
              vi è sempre Mao
              ma un Mao triste e umile su quelle da 1 yuan
              un Mao normale su quelle medie
              un Mao ilare e quasi strafottente su quella da 100 yuan (la più grande, non sempre hanno il resto)

      • PinoMamet scrive:

        Voto per gli uccellini anch’io, una versione vale l’altra.

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      Io avrei tenuto le architetture. Alla fine l’identità europea non esiste, di per sé, ma si può costruire sulle piccole cose. E i disegnini sulle banconote che sono sempre gli stessi da sempre, uguali per tutti, possono essere una di quelle piccole cose.

      Se no vada per gli uccelli: niente di umano che possa dividere.

      • habsburgicus scrive:

        niente di umano che possa dividere.

        d’accordissimo…
        però bisogna dare un posto a Carlo Magno extra ordinem
        e cosa meglio di una nuova banconotona giocoforza rara, poco usata e ambita ?

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          No, perché i Sassoni, perché un gran pezzo di Europa rifiuta il Cristianesimo, perché i nazionalisti baltici sono radicalmente anticristiani e per mille altri motivi.

  18. habsburgicus scrive:

    il forse inevitabile declino della conoscenza del Mondo Antico (un tempo l’Altertumswissenschaft era la Regina di tutte le Scienze come la Fanteria era la Regina di tutte le Armi, da un celebre manifesto propagandistico della II GM :D) spiega il fatto che quasi è passato sotto silenzio nei media che il 2 agosto (sestile) è l’anniversario di due grandi battaglie dell’Antichità
    A.il 2 agosto del 216 a.C (538 A.U.C. varroniano) Annibale stravinceva a Canne….la caduta di Roma era data per certa (e manco il vecchio Giove avrebbe apparentemente potuto impedirla), ma Roma non cadde e questa fu la vera grandezza dell’Urbe come intuì Benito nel su celebre discorso alla Camera del 2 dicembre 1942-XXI in cui dichiarò “Roma fu vittoriosa dopo Zama, ma fu grande dopo Canne”
    B.il 2 agosto del 47 a.C (707 A.U.C varroniano) Cesare debellava a Zela in Cappadocia Farnace, Re del Ponto (e figlio di Mitridate VI Eupatore) dopo una velocissima marcia attraverso la Palestina (ove favorì i giudei, sfavoriti un quindicennio prima da Pompeo), la Siria e l’Anatolia, al termine della quale -risolto il problema Farnace- proferì la celebre frase “Veni, vidi, vici” !
    in epoche più recenti
    C.il 2 agosto 1934, Hindenburg -Presidente del Reich dal 1925, rieletto nel 1932- moriva; Adolf Hitler, Cancelliere del Reich dal 30 gennaio 1933, assumeva tutti i poteri del Capo dello Stato in base ad una legge del 1/8/1934 confermata ex post con il plebiscito del 19 agosto 1934 -senza peraltro mai adottare il titolo di Presidente del Reich, che sarà riesumato per Doenitz il 1 maggio 1945- divenendo inattaccabile in quanto le Forze Armate si trovarono legate da giuramento verso la sua persona, come fino al 1918 verso il “Supremo Signore della Guerra” (uno dei titoli di Guglielmo II)

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      Davvero la caduta di Roma era data per certa? Secondo me no: se lo fosse stata, i vari popoli italici non avrebbero “scommesso” su Roma negli anni che seguirono.

      Potrebbe essere tutto il ricordo ingigantito di una spedizione velleitaria.

      • PinoMamet scrive:

        Mah, non saprei.
        La spedizione di Pirro sì, era velleitaria e inconcludente;

        ma Annibale aveva decisamente fatto le cose in grande, Cartagine era una potenza paragonabile a Roma, e forse maggiore per influenza e appoggio estero (il mondo greco tifava Cartagine), e Canne arrivava in fondo a una serie di sconfitte.

        Certo la forza di Roma è stata l’appoggio dei popoli italici, che probabilmente capivano anche solo istintivamente che col dominio cartaginese avevano solo da perdere.
        Meglio essere trattati da cafoni dai cugini Romani, che da schiavi dai lontani Cartaginesi, insomma.

        (Non solo Roma agì poi da protettrice dei mercanti italici in Africa; ma gli stessi africani alla prima occasione passarono dalla parte di Roma… in pratica ‘sti Cartaginesi dovevano essere proprio stronzi!)

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          Partendo dal presupposto che tutto quello che affermiamo è puramente ipotetico, alla fine Annibale come strategia aveva quella di andare in Italia, sconfiggere sul campo i romani per dimostrarne la debolezza e poi aspettare l’insurrezione degli italici. Immagino perché pensasse che il dominio romano fosse analogo a quello cartaginese, ovvero città-stato che controlla una rete di tributari, per cui un segno di debolezza della testa fa partire le forze centrifughe (che poi è quello che successe a Cartagine, come giustamente ricordi).
          Il dominio romano, però, era di gran lunga più complesso di così e, saltato il piano iniziale, Annibale non ha idea di cosa fare, visto che non ha i mezzi evidentemente per fare altro (prendere Roma con la forza).

          • PinoMamet scrive:

            Sì, mi sembra uno scenario plausibile
            (i famosi “ozi di Capua” sono probabilmente da leggere in tale chiave; Annibale non era tipo da “oziare”: probabilmente si era reso conto di non avere più, o non avere ancora, le forze per un attacco frontale a Roma, fallito il piano di rimpinguare l’esercito con defezioni italiche, che non ci furono o furono in numero limitato e insufficiente)

            • Francesco scrive:

              ma dopo Canne Roma non aveva più un esercito … o almeno così ci dicevano a scuola

              se Annibale avesse puntato su Roma, chi avrebbe incontrato a resistergli?

              • PinoMamet scrive:

                La grande forza di Roma, rispetto a Cartagine (ma anche alle città greche pre-Alessandro Magno) era che Roma creava i Romani .

                All’epoca di Canne l’arruolamento era ancora teoricamente censitario, quindi i nullatenenti erano esclusi.

                ma di fronte all’emergenza, Roma arruolava i nullatenenti e li forniva dell’occorrente.

                Gli italici erano ancora distinti in cittadini di diritto latino, alleati, o estranei proprio.

                ma Roma all’occorrenza rendeva Romani i latini, latini gli alleati, e alleati gli estranei.

                Invece i Cartaginesi, come Pirro prima di loro, andavano “ad esaurimento scorte”.

                non solo morto un cartaginese non se ne faceva un altro;
                ma anche i soldati che già avevano con loro per la maggior parte non erano affatto cittadini, né i Cartaginesi si sognavano di renderli tali.

                per cui anche la motivazione a combattere per qualcuno che non riconosce i tuoi sforzi e che ti tratta da semplice carne da cannone (vabbè che non esistevano i cannoni 😉 ma capiamoci) era molto minore…

              • habsburgicus scrive:

                se Annibale avesse puntato su Roma, chi avrebbe incontrato a resistergli?

                già Maarbale (Maharba’al) criticò Annibale per questo “Annibale, tu sai vincere, ma non sai sfruttare la vittoria !”
                Roma se la vide talmente brutta che forse per l’ultima volta ricorse ai sacrifici umani per placare gli Dei immortali evidentemente un po’ adirati con i Quiriti 😀 Livio non lo tace, anzi ci dice che furono presi un Gallo e una Galla, un Greco e una Greca, e immolati in coppia alle divinità..non oso pensare al carnaio che ci sarebbe stato se i Romani fossero stati Aztechi 😀
                il Senato, illis diebus ancora potente e rispettato, però non perse la calma..ordinò che la vita continuasse e addirittura mise in vendita al prezzo anteguerra un campo che si trovava nell’area in mano ad Annibale, per mostrare la sicurezza di Roma nella sua Vittoria !

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                “ma dopo Canne Roma non aveva più un esercito … o almeno così ci dicevano a scuola

                se Annibale avesse puntato su Roma, chi avrebbe incontrato a resistergli?”

                Quando la conclusione empiricamente riscontrabile confligge con la premessa che presupponiamo, è la premessa che deve essere scartata. Evidentemente Canne non annientò le capacità militari di Roma.

              • PinoMamet scrive:

                È ragionevole pensare che Canne annientò un esercito, magari o sicuramente il principale, che Roma poteva mettere in campo.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Ah, ecco: non aveva più un (1) esercito.

              • PinoMamet scrive:

                Un breve ripasso su Wikipedia conferma la tesi mauriciana e modestamente mia:

                Roma aveva ancora eserciti sparsi per l’Italia e l’estero (Spagna ecc.);

                a Roma intanto si procedette con l’arruolamento di numerose altre persone, compresi nullatenenti e addirittura schiavi. come misura di emergenza;

                ma si sentivano comunque tanto sicuri, nonostante lo shock iniziale, da rifiutare un’offerta di pace (probabilmente svantaggiosa, forse più di quanto ci dicono gli storici) dello stesso Annibale.

          • PinoMamet scrive:

            Comunque se vogliamo far felice Peucezio 😉 parlando della cattiveria semitica, faccio presente che i nomi cartaginesi sono leggibilissimi da chi conosca un po’ di ebraico:

            Asdrubale “Ba’al lui è l’aiuto”, Annibale “la mia grazia è Ba’al”, Barca (Barak) “Fulmine” ecc.

            (anche la mitica Didone, “amata”, dalla stessa radice di re David, o “Elissa”, da una radice comprendente El, come Elisheva- Elisabetta; un poco trasformati dalla resa greca, ma ancora leggibili)

  19. Puffo giardiniere scrive:

    https://youtu.be/Yz4Hn_A691E?si=tiwlZIp7YgT6RCfn
    Azienda agricola futuristica che tuttavia è già funzionante.
    Piante che arrivano da tutto il mondo e che vengono poi selezionate nel tempo in base alla loro adattabilità climatica.
    Circa.
    Microrganismi, pacciamatura, irrigazione minimale ecc.
    Questo richiede un clima sempre più caldo.
    Tutto spiegato bene.

    • Puffo giardiniere scrive:

      Non mi convince molto questo “inoculare” i microrganismi.
      A parte il fatto che questi beveroni di microrganismi EM costano un botto, in ogni terreno che non sia proprio stato reso completamente sterile dell’agroindustria, un po’ di microrganismi ci sono e sono quelli locali. I migliori, in effetti.
      A me risulta, anche dalla mia personale esperienza, che sia possibile favorire la fertilizzazione del terreno semplicemente arieggiando correttamente e creando una sinergia tra le orticole e le erbe spontanee. Perché i microrganismi hanno principalmente bisogno di aria e degli essudati radicali (che sono tipo carboidrati di cui si nutrono) appunto delle erbe.
      Tra parentesi, non è vero che l’erba faccia concorrenza alle orticole. L’erba consuma quando fiorisce, altrimenti si accontenta di pochissimo.
      Parlo di orticoltura eh! Di cereali non ho esperienza.
      Però andando in giro qui dalle mie parti vedo campi di mais completamente bruciati dal sole, mentre quelli di sorgo sono pieni di pannocchie pimpanti.
      E allora? Basta fare due più due fa quattro….
      La pasta si può fare anche col sorgo e in più è senza glutine.

      • Puffo giardiniere scrive:

        https://youtu.be/ihNw_zRkQV8?si=Xn1dN9Fxiwweamje
        E quindi con un un impercettibile salto tematico introduco questo fondamentale video inerente l’AI o IA per come viene portata avanti in Cina.
        Il governo finanzia l’intelligenza artificiale open source e questa si comporta come l’acqua nella filosofia taoista segue tutte le strade.
        E seguendo tutte le strade ha già praticamente aggirato il sistema protezionistico americano.
        Dice il vitalistico Hu, che l’IA è tra noi ed è destinata a restare.
        Ma solo quella cinese resterà, si può dire a ragion veduta.
        È che per l’intelligenza artificiale quello che serve è soprattutto la flessibile intelligenza taoista.
        Tie’! Beccati questa!
        -chi?
        Tu Furby!
        -Ah, no, eh! Io mamma Cina. No mamma America.
        Bravo!

  20. Moi scrive:

    … Complottisti, a me

    http://www.ilmessaggero.it/AMP/mondo/marocco_superstrada_trump_perche_cosa_c_e_dietro-9685148.html

    Perché il Marocco ha intitolato a Trump una superstrada? I Mondiali 2030 e le nuove rotte commerciali

  21. Moi scrive:

    Io farei gli Euri Nazionali … al limite senza Politici e senza Militari:

    Personaggi (non piu viventi, ma anche se recenti) celebri dall’ Arte e dalla Società Civile , tipo Alberto Sordi, Rita Levi Montalcini … le Kessler in Germania, Anton Geesink in Olanda (ma talmente sono Leali che lo apprezzerebbero perfino i Giapponesi) e così via.

  22. Francesco scrive:

    Miguel

    tu sei crudele! sai quanto è sognato il ritorno nel grembo di Maria Teresa … e tu rigiri il coltello nella piaga.

    😉

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      Comunque puoi trasferirti quando vuoi in Slovacchia o in altre terre asburgiche: c’è la libera circolazione.

      • Francesco scrive:

        a quanto mi pare non mi sono spiegato: non voglio andare via dalla Lombardia, voglio che la Lombardia vada via dall’Italia!

        e non sono il solo, siamo almeno in due

        😀

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          Ma sempre con questo “armiamoci e partite”: in Ucraina devono andarci gli altri, all’estero deve andarci la tua regione… non chiedere il cambiamento: sii il cambiamento!

    • PinoMamet scrive:

      “sai quanto è sognato il ritorno nel grembo di Maria Teresa ”

      ah sì?
      Mai sentito niente del genere. È anche vero che noialtri sotto il Po Maria Teresa non ce l’abbiamo avuta.
      Semmai a Parma si ricordava con una certa nostalgia Maria Luigia, ma mai in chiave anti-italiana- erano proprio due argomenti distinti.
      Semplicemente si ricordavano i fasti della “petite capitale” e la sua atmosfera francese e napoleonica, ma nessuno voleva “tornarci”.

      • Francesco scrive:

        ti giuro che non me lo sono sognato! è un pò un luogo comune, che si stava molto meglio ai tempi degli austriaci

        luogo comune che esce rafforzato da ogni viaggio in Austria o a Roma, peraltro

        • PinoMamet scrive:

          Voi lombardi siete strani.

          Io sono stato in Austria e ho trovato un posto molto ordinato, di gente un po’ fredda ma cortese, con la quale non sento tanto in comune.

          A Roma ho vissuto e che dire? Roma è Roma! Gli italiani sono gli italiani, sono il mio popolo, non si tratta di essere nazionalisti o che, ma insomma, è il mio popolo e la mia capitale, stop.
          A Roma posso lamentarmi del traffico, certo, e delle buche.
          Ma non devo impazzire per spiegarmi, non solo come lingua, voglio dire: anche come mentalità.
          A Roma sono a casa.

          A Vienna sono un turista, e non sempre graditissimo.

          • Francesco scrive:

            Ecco, se dovessi dire, basandomi su di me e pure sull’esperienza dei miei, expat a Graz (!) per anni, direi il contrario.

            l’Austria è casa mia, dove vivere bene, Roma è dove andare a fare turismo. per periodi limitati.

            come gli yankees che vanno a sud del Rio Grande ma si guardano bene dal viverci.

            Ciao

            • Mauricius Tarvisii scrive:

              Supermercati chiusi dal sabato pomeriggio.

              Ed ecco che smette di essere casa tua.

              • Francesco scrive:

                Non credo sarebbe un serio problema, quello.

                Forse la mancanza di interesse per il basket.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Non è un problema, è segno di una mentalità che è l’opposto di quella milanese: l’idea che bisogna essere sempre produttivi, che bisogna lavorare venticinque ore su ventiquattro, tutta la mentalità tossica del fatturato per essere fighi… ecco, tutta questa roba in Austria non c’è.

                Senza che vai fino a Vienna, ti basta sentire quello che dicono i friulani dei triestini: “si godono la vita” (se va bene) e “non hanno voglia di fare un cazzo” (se va male).

              • Francesco scrive:

                Beh ma quello è una questione di equilibrio generale, no? mica tutti devono essere come noi milanesi.

                C’è anche posto per forme di vita inferiori.

                😉

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Quindi:
                – architettonicamente le due città sono completamente diverse
                – si parlano due lingue completamente diverse e le rispettive popolazioni nemmeno studiano, in linea di massima, la lingua altrui
                – culturalmente sono completamente diverse
                – la cucina è completamente diversa (cambia persino la ricetta della cotoletta)

                In comune avete:
                – la toponomastica, perché a Milano le strade con un certo orientamento si chiamano “strasse” e le altre “gasse”. Ah, no!

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Che poi il cattivo gusto degli austriaci è qualcosa che mi ha molto colpito: chiese barocche con pannelli di plexiglass a pallini, chiese gotiche con croste di arte astratte al posto delle pale d’altare, brutalismo piazzato nei centri storici…

                Milano si spaccia per capitale di moda, lifestyle e tutte quelle puttanate, invece.

              • Peucezio scrive:

                Mauricius,
                “hiese barocche con pannelli di plexiglass a pallini, chiese gotiche con croste di arte astratte al posto delle pale d’altare, brutalismo piazzato nei centri storici…”

                A cosa ti riferisci esattamente? Sono curioso.
                Io rimasi colpito da un mostro architettonico a Vienna accanto alla cattedrale: lì proprio si vede come fare parte dell’Occidente fuori dall’Italia sia una sciagura: se l’Austria fosse caduta dall’altra parte della Cortina di Ferro, la povertà l’avrebbe preservata e oggi sarebbe tornata ricca ma senza simili sfregi e brutture architettoniche.

                Ma il plexigas e l’arte astratta nelle chiese barocche non ce l’ho proprio presente.
                La mia amica mi manda spessissimo foto dei giri che fa un po’ per tutta l’Austria e sono posti bellissimi: un gusto molto diverso dal nostro, un barocco più carico, ma senza disarmonie o brutture.
                E fuori da Vienna e qualche altra grande città non mi pare ci siano neanche mostri nei centri storici.
                Ricordo Salisburgo: una bomboniera, perfino troppo finta (e piena di turisti italiani, che sembra un parco tematico per italiani).

              • PinoMamet scrive:

                “se l’Austria fosse caduta dall’altra parte della Cortina di Ferro, la povertà l’avrebbe preservata e oggi sarebbe tornata ricca ma senza simili sfregi e brutture architettoniche.”

                Mi permetto di dissentire:

                a Timisoara il centro è un mix un po’ bizzarro di architetture mittel-europee e balcaniche, caratteristico e carino;

                la periferia, di costruzione socialista, ha il classico.. stile socialista 😉 e non credo occorra aggiungere altro.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                @Peucezio

                Vai a Innsbruck. Se hanno rimosso tutto e la civiltà è arrivata anche lì, bene, ma mi sa che vedrai quello che ho visto io.

              • Peucezio scrive:

                Credo che la Romania sia la più vistosa eccezione: Ceausescu, ecc.

                Ma almeno nei paesi di tradizione cattolica o comunque occidentale, come Ungheria, Repubblica Ceca, reppubliche baltiche l’impressione (io non ci sono stato ma lo vedo dalle foto) è che tutto sia intatto.

          • PinoMamet scrive:

            Scusa, non voglio mettere in discussione, per carità, ma solo capire:

            cosa cavolo trovi in comune con gli austriaci?

            parlano un’altra lingua; hanno un’altra cultura; architetture diverse; storie alle spalle diverse…

            Capisco che tu ci viva bene; ma sentirti a casa??

            • Francesco scrive:

              adoro il tedesco

              e per il resto siete voi Romani ad avere lingua, cultura, architettura e cucina diverse da noi Longobardi!

              😉

              • PinoMamet scrive:

                Vabbè, allora se scherziamo…

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                I longobardi avevano lingua, cultura e architettura diversa dai tedeschi e uguale a quella dei romani, da quasi subito.

              • PinoMamet scrive:

                E soprattutto non esistono più.
                Da almeno mille anni.

              • Francesco scrive:

                Caro Pino

                su questo ultimo punto mi permetto di dissentire: quando vado a Roma io mi trovo in un altro posto, senza alcun dubbio.

                Molto bello, c’è pure il Papa, si mangia benissimo … nulla da dire.

                Ma è un altro posto rispetto a Milano.

                Quando sono a Vienna, sotto la superficie della lingua, mi pare di sentire una vicinanza spirituale molto maggiore.

                Ciao

              • PinoMamet scrive:

                Perdonami Francesco ma tu puoi sentirti quello che ti pare, e sicuramente Milano è diversa da Roma ma…

                Tu sei italiano, Milano è in Italia ed è abitata da italiani di cultura italiana, compresi i pochi milanesi puro sangue.

                Vienna è in Austria ed è abitata da austriaci, viennesi che parlano un tedesco con un accento peculiare.

                Poi le palle stanno a zero.

              • Francesco scrive:

                ma quelli sono solo nomi … fantasime che ogni giorno possono mutare

                quello che conta è la Sostanza che permane sotto le Apparenze mutevoli

                😀

                PS vedo che il nazionalismo scorre potente dentro di te, giovane Jedi

              • PinoMamet scrive:

                Francè, dentro di me scorre il realismo.

                Tu parli italiano. Le tue origini, a quanto ho capito, spaziano tra Bergamo e la Liguria.
                Hai fatto le scuole italiane, conosci la cultura “alta” e quella “pop” italiane, tutto in te è italiano.

                L’unica cosa che hai in comune con Vienna è la cotoletta.

              • PinoMamet scrive:

                Che poi è diversa anche quella.

              • Francesco scrive:

                Credo di aver, in quanto milanese, molto in comune con i nostri vicini austriaci e non tantissimo con i miei connazionali italiani.

                La percezione della nostra diversità culturale è fortissima.

                Del resto, Radetzky è uno dei milanesi illustri del XIX secolo e Maria Teresa più popolare di qualsiasi Savoia.

                😉

              • PinoMamet scrive:

                Questa è una delle affermazioni più italiane che tu possa fare.

                E comunque, forse gli alto atesini hanno qualcosa in comune con Vienna.
                Nel senso che sono i loro burini e i loro terroni.

                Tu sei tragicamente italiano, e tali erano considerati i milanesi, anche sotto Radetzky.

              • PinoMamet scrive:

                Poi i miei zii e i due miei carissimi cugini vivevano a Milano.
                Vivevano, perché purtroppo mi resta solo un cugino milanese in vita.

                È mezzo emiliano e mezzo romagnolo, e convive con una napoletana.

                La diversità culturale??? Ma per favore…

              • Francesco scrive:

                io sono lombardo-veneto, allora, e quindi sono italiano dell’Impero!

                😀

                come lo era Eugenio di Savoia, generale dell’impero e ultimo Savoia militarmente utile se ricordo bene

                vedi Pino, è difficile che tu possa farmi cambiare idea su qualcosa che è mia esperienza di vita.

                Ciao

              • PinoMamet scrive:

                Disse “Napoleone ” in manicomio

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Francesco, sei lombardo o sei veneto? O sei austriaco? O stai dicendo che i lombardi sono austriaci, per cui anche i ticinesi lo sono? E, visto che i ticinesi sono svizzeri, anche gli svizzeri sono austriaci, alla facciazza di miti alla Guglielmo Tell e tutto il resto?

                Perché non ho capito bene.

                Comunque questa roba che “è il mio complesso di inferiorità verso la Mitteleuropa (pronunciato all’italiana, suppongo) e nessuno me lo può toccare” non si può sentire.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Poi quelli che “i veneti sono austriaci” sono gli stessi che a Bolzano se ne escono con frasi tipo “siamo in Italia e si parla in italiano”:

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Francesco, sempre per darti ulteriori spunti di riflessione.

                Tempo non dicevi che gli slavi sterminavano gli italiani nelle foibe? Quindi quelli di Rovigno sono italiani e quelli di Monza no?

                Hitler diceva che gli italiani (insieme a tutti i “diversamente tedeschi”) avevano rovinato Vienna. Credi che escludesse i milanesi?

                Nei censimenti austriaci i lombardo-veneti erano classificati come italiani, i viennesi no e il maresciallo Radetzky neppure. Si sbagliavano?

              • Francesco scrive:

                Lo ho GIA’ scritto 😀

                leggetemi prima di mazzuolarmi

                Ciao

          • Peucezio scrive:

            Pino,
            io sono stato una sola volta a Vienna.
            Ho un’amica stretta che ci vive (ma che all’epoca nemmeno conoscevo, anzi, era bambina e stava in Italia), ma non ci sono ancora tornato.

            Ma ebbi un’impressione positivissima: era estate ma a Milano c’era la solita cappa di grigiore dell’epoca mentre là c’era il cielo azzurrissimo.
            Ma soprattutto un’atmosfera di allegria, giovialità, la gente tutta gentilissima (cosa che a Milano allora non era; poi sono migliorati).

            E mi ha copito questa cosa che gli estranei per strada ti rivolgono la parola (cosa che se fai in Italia vengono gli infermieri con la camicia di forza); nel nostro caso ero con una coppia di amici, lui bresciano biondissimo, lei pugliese ma bionda pure lei e ci scambiavano per gente del posto (non nei bar, hotel e ristoranti, parlo appunto del passante che ti si rivolge senza conoscerti, che ti fa un commento al volo su qualcosa).

            Insomma, mi è sembrata una città più europea orientale che teutonica (diciamo un po’ di tutt’e due), ma senza la ruvidità di quelli dell’est, che sono caldi, ospitali ma apparentemente bruschi.

          • Peucezio scrive:

            Però, da milanese d’adozione, devo dire che anch’io penso che tutto sommato coi tognitt se stava mej.

            Ma non per affinità (il lombardo è ruvido, pragmatico, prosaico fino al gusto per il grottesco, nulla a che fare con l’austriaco, più intimista e mitteleuropeo e al tempo stesso più classicista).

            Semplicemente perché è gente che sapeva amministrare.

            • Francesco scrive:

              caro, la prego di distinguere i Milanesi dagli abitanti del contado!

              😉

              • Puffo giardiniere scrive:

                I longobardi erano tipicamente gli abitanti del contado.
                Ma qui non credo che siano stati rievocati per ragioni storiche.
                Ex propaganda leghista, quando c’era ancora Bossi.
                E i longobardi si rivoltavano nella tomba.

              • Peucezio scrive:

                Francesco,
                “caro, la prego di distinguere i Milanesi dagli abitanti del contado!”

                A che proposito?

              • Francesco scrive:

                Ruvidezza e pragmatismo.

                Mica siano tutti bergamaschi

            • Peucezio scrive:

              Che poi, stringi stringi, sapete cos’è che amo di Milano?
              E tutto il resto viene in subordine.

              • PinoMamet scrive:

                Non credo di aver capito

              • Peucezio scrive:

                Per forza: è una domanda, non un’affermazione.

              • PinoMamet scrive:

                Eh scusa ma non facevi prima a dire la risposta?
                Comunque cos’è??

              • Peucezio scrive:

                Hai ragione 🙂

                Sono le canzoni scatologiche.

              • Peucezio scrive:

                Ma la cosa va spiegata meglio, perché è archetipica.

                Nelle osterie di un tempo, nel tipico repertorio canoro scherzoso, scanzonato, il tema che ricorreva ossessivamente non era il sesso ma la merda.

                E questo, a parte elementi universali del popolare ben descritti da bachtin (il basso corpporeo, ecc.) è legato a un tratto specifico della cultura lombarda e cioè quel legame con la materia, la concretezza, il gusto prosaico, anti-lirico, irriverente, abbassante…
                In fondo anche la prodittività e la dedizione al lavoro vengono da lì: amore per la concretezza, la materia, il basso, il pratico.

                Al punto che a Milano si dice anche: a parlà de cuu e de merda l’anima la se conserva, che un saggio amatoriale scritto in dialetto lombardo (non milanese di città) che circola in rete interpreta così: il ricordarci di queste funzioni basse ci rende umili e quindi salviamo l’anima evitando il peccato di superbia.

                In realtà io ci vedo l’idea che il ciclo del nutrimento-evacuazione è legato alla salute, all’abbondanza e qui “anima” è da intendere metonimicamente come stato generale della persona: se caghi bene e in abbondanza vuol dire che mangi bene e che stai bene e se ne parli hai anche un sollievo morale, perché ti ricordi che stai bene (in questo senso è anche letterale, non metonimico).

              • Moi scrive:

                Anche perché mangiare e defecare è quanto più “basico” per sopravvivere

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Francesco

      “tu sei crudele! sai quanto è sognato il ritorno nel grembo di Maria Teresa … e tu rigiri il coltello nella piaga.”

      🙂

  23. PinoMamet scrive:

    A quasi proposito di quello che dice Francesco dell’Austria, ho visto su Youtube uno di quei resoconti di viaggio, ma fatto molto bene, sulla Finlandia. In due parti, ho visto oslo la prima.

    Intervista anche diversi italiani che vivono e lavorano lassù.

    La mitica Finlandia… a me sembra un inferno. Climaticamente prima di tutto, e sono gusti.
    ma anche e soprattutto per il carattere degli abitanti, chiusi fino all’autismo, silenziosissimi (centri città dove senti un ago cascare a terra), preferiscono affrontare la tormenta di neve pur di fare la fila distanziati di due metri alla fermata dell’autobus, nessuno sotto la pensilina, metti mai che gli tocchi far conversazione, dire buongiorno buonasera…

    Passatempo privilegiato e unica occasione in cui si aprono un po’: bere alcool. Finito l’effetto dell’alcool, finita anche l’apertura, il giorno dopo fanno finta di non essersi confidati.

    Apertura mentale: un tale che ha una catena di ristoranti racconta che va (a quanto ho capito) da un equivalente finlandese del Brico per prendere tre pezzi di compensato, che gli servivano.
    L’impiegato: è l’ora di punta, possono tagliarne solo due.
    Ambiente deserto, unico cliente l’italiano.
    Niente da fare, è l’ora di punta e gliene ha dati solo due.

    Io mi ammazzerei in due giorni, se stessi là.

  24. Moi scrive:

    @ TUTTI/E/*

    Leggi di Asimov permettendo 🙂 … il Paradiso delle Persone Misantrope sta arrivando

    https://www.msn.com/en-us/money/other/a-chinese-firm-is-shipping-lifelike-home-robots-to-keep-lonely-people-company/ar-AA28IOch?ocid=BingNewsVerp

    A Chinese firm is shipping lifelike home robots to keep lonely people company

    • Moi scrive:

      Cmq NON credo che l’ Europa arriverà a mettere cecchini ai confini e ad autorizzare le Marine Militari a silurare barconi di clandestini e navi ONG … SE l’ Immigrazione NON Autorizzata diventasse Atto di Guerra.

  25. Moi scrive:

    Ceuta e le altre, quando i migranti vengono usati come armi

    https://www.famigliacristiana.it/attualita/mondo/ceuta-e-le-altre-quando-i-migranti-vengono-usati-come-armi-uo47amwd

    Dall’exclave spagnola alla Bielorussia, i migranti diventano munizioni geopolitiche: vite spinte contro i confini per ricattare governi, destabilizzare l’Europa e alimentare paura

  26. Moi scrive:

    Vannacci risponde a Iacchetti su Remigrazione e Immancabili Pomodori

    https://www.youtube.com/shorts/BQJYlpvaFsI

  27. Moi scrive:

    RIPETO: immaginate SE Sanchez fosse di DX, a fare ciò che ha fatto …

    • Andrea Di Vita scrive:

      @moi

      “RIPETO”

      Mah, veramente proprio perché Sanchez è di Sx tutta la Dx di qua e di là dell’Atlantico ha scatenato una cagnara sui presunti disastri combinati dalla Sx coi migranti…

      …quando non solo da Ceuta se ne sono andati i “negher” ma la Sx nei rari casi in cui ha governato ha espulso molti più clandestini di tutti i Dx

      (dato che alla Dx i migranti servono perché i padroncini hanno bisogno di manovalanza: quello che la Dx non vuole è la regolarizzazione dei migranti, che finché sono irregolari sono sfruttabili a piacere nonché un possibile capro espiatorio utile alla bisogna)

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • Francesco scrive:

        no scusa, hai appena scritto che la Sinistra (italiana? europea? mondiale?) espelle molti più clandestini della Destra

        e che, siete stronzi e ve ne vantate pure?

        Non capisco

        Ciao

        • Andrea Di Vita scrive:

          @francesco

          “pure”

          Vanno espulsi i delinquenti, non i clandestini.

          Sono le destre a identificare ‘clandestino’ e ‘delinquente’.

          Ciao!

          Andrea Di Vita

          • habsburgicus scrive:

            Vanno espulsi i delinquenti, non i clandestini.

            anche il “clandestino” per definizione va espulso, al di là della sua onestà che potrebbe essere ai livelli di Aristide il Giusto..
            prova a entrare nell’India indù senza i documenti in regola..o anche in qualunque regime dell’Africa nera (ora “subsahariana”) !
            l’ingresso nel sacrosanto recinto di Schengen deve essere permesso solo a chi è in possesso di visto Schengen (e solo per il periodo di validità del suddetto) e, per quelli che ne sono esenti [en passant, io abolirei l’esenzione del visto e lo renderei obbligotorio per il 90 % degli esenti nordamericani inclusi, laddove parificherei gli albanesi a Schengen], solo a chi non supera i 180 giorni
            poi se si vuole abolire Schengen e proclamare l’ingresso incontrollato, fate pure 😀

          • Francesco scrive:

            Andrea, dillo al tizio che ha scritto “la Sx nei rari casi in cui ha governato ha espulso molti più clandestini di tutti i Dx”

            Veramente, hai scritto una cosa terribile, anche se è un lapsus suona malissimo.

            A cosa stavi pensando?

            Ciao

  28. Puffo giardiniere scrive:

    https://youtu.be/vbeYvZp8_kY?si=f7iMgha4Ac5mfRok

    Non ho seguito bene, qualcuno propone una moneta euro con faccia nota?
    Dunque, oggi è una giornata di mmerda.
    29.3 gradi nella stanza più fresca. 63% di umidità con deumidificatore acceso.
    Ventilatore al massimo, ma entra aria calda ed esce la stessa aria calda.
    In realtà l’Euro sta per essere ragionieristicamente sacrificato dagli Usa che ne venderanno una montagna per salvare lo yen giapponese, perché se non lo salvano il debito usa diventa impagabile.
    E l’Italia pagherà più salato degli altri perché è isolata. E pur essendo isolata è andata a scontrarsi con la Spagna isolandosi ancora di più.
    Meloni, aoh! Oh! Come dicevano Benigni e Troisi scrivendo la lettera a Savonarola….
    E tutto questo io lo ascolto di prima mattina in una giornata come questa dove l’unico obiettivo dovrebbe essere di sopravvivere al caldo.

  29. Puffo giardiniere scrive:

    L’Iran ha il controllo dell’escalation. Gli Stati Uniti si sono ritirati dalla regione curda dell’Iraq. Le loro truppe hanno lasciato il Kuwait e il Bahrein. L’Iran ha già colpito la Giordania, dove erano schierate alcune truppe americane. Le truppe americane di stanza in Israele sono le prossime nel mirino.

    L’Iran non crede più in un accordo di pace. Sta semplicemente aspettando che gli Stati Uniti cambino radicalmente la loro strategia ostile.

    Ma è improbabile che l’Iran aspetti il ​​prossimo attacco americano. Al contrario, inizierà presto la sua escalation. Ci saranno altre “sorprese” per le navi e le installazioni americane.

    Lo Stretto di Hormuz rimarrà chiuso. Inoltre, Bab al-Mandab, la porta d’accesso al Mar Rosso, è chiusa alle esportazioni saudite. L’Iran continuerà su questa strada finché le conseguenze economiche non si faranno sentire con maggiore urgenza nel paese di Donald Trump.

    Questo potrebbe richiedere ancora del tempo, poiché non abbiamo ancora toccato il fondo.
    https://lesakerfrancophone.fr/la-guerre-contre-liran-trump-fait-encore-marche-arriere-liran-devra-faire-pression
    Della serie toccare il fondo.
    Mi diletto nel seguire meticolosamente gli sviluppi del declino occidentale, non che io voglia portare sfiga. È che prima o poi il dente malato deve essere estratto.
    Poi però, cavolo, si rischia il caos.
    Come si farà a diventare eco-socialisti essendo stati fascisti fino al giorno prima?
    Non facile.

    • Puffo giardiniere scrive:

      https://youtu.be/cCHTiJJ1ldw?si=Y132qcuyM-dIegOy
      Oggi mi tocca di imperversare.
      Ma il fatto è che devo chiudere il cerchio.
      Da dove viene la crisi della moneta giapponese?
      Dai costi energetici causati dalla guerra nel Golfo.
      Basta

      • Francesco scrive:

        Basta!

        è ora di mettere i boots on the ground e prendere quella penisolona che i persiani hanno parcheggiato in mezzo al Mare di Hormuz!

        😀

        • Puffo giardiniere scrive:

          Francesco
          Seee! Buonanotte….
          Scusa, ti avevo tramutato in rospo.
          Hai trovato la principessa che ha rotto l’incantesimo?

        • habsburgicus scrive:

          Hormuz

          i portoghesi la presero, nel 1515, ad opera di Dom Afonso de Albuquerque, colui che nel 1510 conquistò Goa e nel 1511 Malacca (la vox populi vuole che nella ciurma che prese Malacca ci fosse un giovane Magellano, che poi combattè in Marocco, cadde in disgrazia, emigrò presso il Re di Spagna..e fece quel che fece)
          i portoghesi però erano gente seria, mica degli americani qualsiasi 😀
          Hormuz fu ripresa dai musulmani nel 1622, all’epoca dell’Unione delle Corone iberiche, con aiuto sotterranneo degli inglesi a Shah ‘Abbas I (1587-1629)

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          Vai, Francesco! E metti a tacere tutti quelli che ti davano del panciafichista perché non partivi per l’Ucraina.

          • Francesco scrive:

            ti piacerebbe che mi facessi accoppare per togliere il disturbo, eh!

            io ho dato il mio contributo, 12 mesi di naja e mi è andata bene

            oggi, purtroppo, i tempi sono peggiori

            ciao

  30. habsburgicus scrive:

    Putin, bontà sua, aggiunge due altri posti di frontiera utilizzabili da chi ha “solo” un eVisa (più facile, più comodo e molto meno caro)
    https://visasnews.com/en/russia-adds-two-new-entry-points-for-e-visa-travelers/
    ora sono 109…..praticamente tutti gli aeroporti* (tranne quello della Crimea annessa unilateralmente), diversi porti marittimi e varie frontiere terrestri
    Putin ancora non ci permette di usarlo alle frontiere terrestri con il Qazaqstan e la Belarus nè a quella con l’Azerbaigian, tantomeno alle “frontiere” con Abkhazia e Ossezia del Sud (riconosciute solo da lui e pochissimi altri), nè lo ammette alla frontiera artica con la Norvegia, paese NATO di lungo corso (Murmansk è citta ristretta…si vocifera che Putin vi tenga armi nucleari copiosissime per distruggere l’Europa, o almeno il Nord..si confida che gli europei, cioè i franco-inglesi, tengano anche qualche “confetto” pronto per lui, perchè non gli vengano cattivi pensieri e gli facciano capire che nel malaugurato caso la distruzione sarebbe mutua, che è l’unico modo per far ragionare tipi del genere :D)
    per quelle frontiere bisogna avere il visto consolare sul passaporto, più caro e meno comodo da avere

    *ora ha incluso Jakutsk, capitale della Repubblica di Sakha (ex-Jakutija), nell’Artico (gli jakuti sono turcofoni di tradizione buddista ma anche pravoslava [Kirill !] e usano il cirillico, già in età tardo imperiale)
    in gennaio incluse Kyzyl, nel nome marxiata (significa “rosso”), capitale della Repubblica di Tyva (Tuva), abitata dai rtuvani, turcofoni mongolizzati e buddisti…si usa oggi il cirillico

  31. Moi scrive:

    @ PINO MAMET

    Però mi pare che nel Mondo di Moda / Eleganza / Make Up Art / Glamour ecc … il nome di Maria Luigia a Parma sia ancora apprezzato.

    • Moi scrive:

      Sua Prozia fu nientemeno che Maria Antonietta, “L’ Austriaca” (come il Doppiaggio Storico di Lady Oscar ci ha insegs pronunciare cin disprezzo 😉😁) Regina di Francia …

    • PinoMamet scrive:

      Mah, ad apprezzare Maria Luigia quando ero alle elementari erano i vecchietti e le vecchiette… chissà se qualcuno ne parla ancora.
      Era un vezzo, un modo per ricordare un periodo presuntamente ricco e chic della città.

  32. Moi scrive:

    Non ho letto il manga, che probabilmente è più corale dell’ anime concentrato sulla sola Madamigella/Capitano Oscar …

    AI OVERVIEW

    Il significato delle rose

    L’autrice (grande appassionata di Storia e Letteratura Europea, ça va sans dire ; NdR) ha associato i personaggi femminili principali a vari colori e sfumature simboliche del fiore:

    1

    Oscar François de Jarjayes: la Rosa Bianca, simbolo della purezza dei suoi ideali.

    2

    Maria Antonietta: la Rosa Rossa, che rappresenta la passione e il tragico destino della regina.
    (Realmente esistita)

    3

    Madame de Polignac: la Rosa Gialla, legata all’invidia e all’ambizione.
    (Realmente esistita)

    4

    Rosalie Lamorlière: un Bocciolo di Rosa, per la sua giovinezza e dolcezza.

    5

    Jeanne de Valois de Saint-Rémy: la Rosa Nera, simbolo di oscurità e malvagità.
    (Realmente esistita)

    ——————————–

    https://it.wikipedia.org/wiki/Francesca_Scanagatta

  33. habsburgicus scrive:

    il Montenegro (Crna Gora) si avvicina all’Europa e toglie l’esenzione del visto a Russia, Bielorussia, Cina, Turchia e Saudia, per conformarsi alle norme Schengen https://visasnews.com/en/montenegro-to-require-visas-for-five-nationalities-starting-november-1-2026/
    il Montenegro potrebbe essere il 28° Stato dell’UE (e il 1° nuovo dalla Brexit), si parla del 2029
    unici ostacoli, Croazia (che si può ridurre a più miti consigli con facilità) e la solita Olanda, osso ben più duro anche perchè talvolta L’Aja dice cose che Berlino pensa, ma non osa esprimere
    il Montenegro è già nella NATO, come l’Albania e la Macedonia del nord

    • Francesco scrive:

      Produrle no?
      Siamo in ritardo di anni, noi occudentali.

      Non me ne capacito.

      • Mauricius Tarvisii scrive:

        Se le spari tutte contro le montagne puoi produrne quante ne vuoi, ma prima o poi le finisci.

        • Francesco scrive:

          iniziamo a produrle, però!

          anche perchè quello che pare servire sono missili AA, non armi per bombardare gli aerei dipinti dagli astuti iraniani sulle piste delle basi

      • Puffo giardiniere scrive:

        Produrre armi per Usa

        Occorreranno alcuni anni, perché benché poco efficaci, sono armi complicatissime e in certi casi vengono ancora fatte artigianalmente a mano.
        Sempre che arrivino le terre rare che i cinesi si tengono ben strette.
        Anche produrre terre rare richiederà del tempo. Decenni. Con grave disastro ambientale.
        Nel frattempo Trump ragiona nell’arco di tempo delle prossime elezioni.
        Hanno perso la guerra. Punto.
        In teoria resterebbe l’opzione nucleare, ma in questo caso il rimedio sarebbe peggiore del male. Così pare. Per gli Usa stessi.

        • Puffo giardiniere scrive:

          Ah, e se io fossi in Trump, starei bene attento ad ammassare gli aerei in poche basi in Giordania o Israele, perché poi quando arriva l’allarme e gli aerei devono decollare per non essere distrutti a terra da qualche missile, non ci saranno abbastanza piste per tutti.
          Insomma, che se ne torni a casa e pensi ai propri interessi di cortile, che gli conviene.

          • Puffo giardiniere scrive:

            Dunque, leggevo non ricordo dove 😇 della nuova strategia russa in Ucraina.
            Non è di distruggere i porti sul Mar Nero, perché sono stati progettati dai Sovietiti in previsione di una guerra e ripararli è un attimo.
            I russi controllano il traffico navale, con droni che colpiscono le poche navi che si azzardano a volere caricare o scaricare dai porti Ucraini.
            Colpiscono le reti ferroviarie e le fabbriche.
            In Russia invocano un approccio più aggressivo, (perché il russo se tu lo bombardi, anziché intimidirsi, si incazza come una belva e vuole vendicarsi) ma la linea adottata, più moderata, è quella di togliere ossigeno all’economia ucraina e al rifornimento di armi.
            Intanto l’esercito, piano piano, avanza.
            I vertici politici ucrainiani (come dice il Colonnello svizzero Jaques Baud, censurato) sono nel panico. Volano gli stracci.
            Qualche altro generale in pensione sostiene che fosse una guerra persa in partenza. È stata impostata in maniera non conforme alla dottrina militare
            https://youtu.be/2xEXUMRF_HA?si=SomvC2y69niycaC_

            • Puffo giardiniere scrive:

              il principale vantaggio dell’Ucraina sulla Russia è il sistema Starlink. La Russia non solo è diventata sempre più abile nel disturbare il sistema Starlink utilizzato dall’Ucraina, ma sta anche progressivamente dispiegando un numero maggiore di sistemi in grado di farlo, ora che sta iniziando a implementare un proprio sistema analogo.

              https://lesakerfrancophone.fr/loperation-speciale-de-40-jours-de-zelensky-touche-a-sa-fin-et-laisse-lukraine-en-plein-desarroi

              Simplicius è sempre molto tecnico e molto lungo.
              Insomma, lo Starlink russo entrerà in funzione a pieno regime nel 2027.
              Che poi se l’Ucraina si fosse tenuta il presidente fantoccio putiniano, si sarebbe risparmiata tutto quello che le è capitato.
              Come si chiamava pure…..
              Viktor Janukovyč
              E avrebbero risparmiato un bel po’ di rottura di scatole anche a noi pacifisti gandhiani cittadini del mondo.

              • Francesco scrive:

                credo tu abbia appena enucleato il problema

                uomini o no?

                ciao

              • Puffo giardiniere scrive:

                Uomini o no
                Ho già fatto discussioni simili sull’istinto eroico.
                Ma l’uomo, in quanto senziente, ha pure la capacità di discernere cosa gli conviene fare o no.
                Mi viene sempre in mente sul Piave, quando gli ufficiali sparavano ai soldati per farli andare avanti. E per fermare gli AUSTRIACI!
                E adesso ci sono dei coglioni di italiani che si dichiarano austriaci.
                Tu no eh. 😂

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *