Come vincere un Timbro di Disapprovazione Ufficiale

Ieri scopro dell’esistenza di Lorenzo Pacini, giovinetto fresco di laurea, che invece di andare a lavorare, è riuscito a farsi eleggere al Municipio 1 di Milano e poi nominare Assessore (2.152 euro al mese, a Firenze se lo sognano, ecco quanto guadagnano i nostri in un quadrimestre!).

Il signor Pacini è assessore a Verde, Arredo Urbano, Casa, Edilizia Scolastica, Mercati Rionali, Politiche Giovanili e CAG (che non è quello che pensate, sono i “centri di aggregazione giovanile”).

Non ho idea dei meriti o dei difetti dell’individuo in questione, ma ho un’idea abbastanza chiara del suo mestiere. I Municipi infatti hanno tre ruoli – gestiscono alcuni minuscoli fondi, possono esprimere “prese di posizione riguardo a temi sui quali il Consiglio non ha potere amministrativo effettivo” e possono soprattutto esprimere pareri non vincolanti, cioè che contano poco più del mio o del tuo, su ciò che fa il Comune.

Ad esempio… un cittadino segnala due mattoni rotti in un giardino pubblico, costo dei mattoni più il cemento occorrente circa 22 centesimi.

Il nostro Microassessore chiama la Polizia Municipale che paga un vigile per chiudere il giardino al pubblico e paga una ditta che ha un appalto con il Comune per metterci una profusione di nastri bianco/rosso.

Poi manda un messaggio whatsapp al Macroassessore, quello comunale che può spendere, per informarlo. Al terzo messaggio, il Macro gli risponde finalmente, “grazie!” Il Micro è tignoso e incontra finalmente il Macro di persona. Che gli dice che sarà sua cura avvisare la funzionaria competente – attualmente in ferie – di aprire un Bando per i Mattoni Nuovi, ma deve avere prima il parere di almeno tre uffici.

Un anno dopo, il bando (otto pagine, di cui cinque di premesse e due di informativa privacy) viene pubblicato, e viene vinto come sempre dalla ditta Gennaro Carociccio di Portici, che riesce a fare sempre i prezzi più bassi e manda quindi a Milano due operai, uno marocchino e uno senegalese, che mettono uno dei due mattoni. L’altro mattone viene rinviato a data da destinarsi, perché la ditta ha anche vinto cinque altri bandi nei dintorni, che pagano pure di più. Nel frattempo però il nastro bianco e rosso è stato da tempo strappato, e il giardino viene frequentato come prima, per cui va bene così.

Il nostro Micro però vorrebbe vivere in un mondo meno angusto, e così fa la furbata di andare dalla Zanzara. Che è una trasmissione di tali Cruciani e Parenzo, ideata per far ridere e scandalizzare gli automobilisti che ascoltano distratti alla radio.

Ora, uno che va dalla Zanzara, o la fa apposta, o la fa apposta.

E infatti il nostro Microassessore è riuscito in un attimo a fare molto di più che nei cinque anni di studi classici e quattro di giurisprudenza: diventare un caso nazionale.

Il tempo di pronunciare questa frase:

“Noi i fascisti li combattiamo alle urne e poi ad un certo punto se serve, se servirà, con i fucili. Cosi vi abbiamo sconfitto in modo definitivo una volta e cosi si sconfigge di nuovo il fascismo””

La frase ovviamente è una scemenza. Nella facoltà di giurisprudenza frequentata dal signor Paccini, non sono previsti addestramenti all’uso delle armi da fuoco. E poi per poter imbracciare i fucili, il Pd chiederebbe quanto meno che ogni guerrigliero volontario fosse assicurato con una polizza di un assicuratore internazionale, e che i fucili fossero tutti a norma.

Ora i Destri che davvero volessero fare gli Oppositori ai Comunisti dovrebbero entrare di notte nel giardino e aggiustare i mattoni, riducendo così anche l’immigrazione dal Senegal e dal Marocco e i proventi della Camorra.

Invece stanno ad ascoltare La Zanzara, e fanno bene, perché così possono segnare un punto per la loro squadra. Si muove subito un parlamentare:

“Il primo ad attaccare Pacini è stato Fabio Raimondo, deputato milanese di Fratelli d’Italia, che ha definito le dichiarazioni “di una gravità inaudita e incompatibili con qualsiasi incarico istituzionale”. “Evocare i fucili come strumento per combattere gli avversari politici significa superare ogni limite del confronto democratico e alimentare un clima di odio e di violenza che va condannato senza alcuna ambiguità”, ha dichiarato il parlamentare.”

E’ una mossa che si chiama la Sdegnata Moderata, che è l’unica risposta (moderatamente) efficace alla Sparata Estremista. E’ tipicamente usata a Sinistra (infatti, fuori contesto, la frase del nostro Destro sembra roba da piddini), ma a volte anche i Destri devono far sembrare che gli Altri sono Pazzi, tipo i “musulmani minacciano la laicità dello Stato e i diritti degli omosessuali”.

Però il signor Raimondo ci azzecca in pieno su un punto:

“Non stiamo parlando di un anonimo militante o di un simpatizzante che ha perso il controllo. Pacini è un amministratore del Partito democratico, assessore nel Municipio 1 e si è persino autocandidato a sindaco della città”.

Infatti, il signor Pacini si è autocandidato alle primarie per le elezioni del prossimo sindaco.

Dove a notarlo, dovranno essere solo elettori del Pd, quindi di Sinistra. E quale garanzia migliore del Timbro di Disapprovazione di un deputato di Fratelli d’Italia?

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302 risposte a Come vincere un Timbro di Disapprovazione Ufficiale

  1. PinoMamet scrive:

    ” E poi per poter imbracciare i fucili, il Pd chiederebbe quanto meno che ogni guerrigliero volontario fosse assicurato con una polizza di un assicuratore internazionale, e che i fucili fossero tutti a norma.”

    😀

  2. PinoMamet scrive:

    Un amico è stato ospite di Cruciani, ma visto che è una persona onesta e non un politico, ci è andato per farsi pubblicità nella sua attività di Zozzerie a sfondo più o meno sessuale, che sono l’altro grande argomento di Cruciani
    (ma ormai sta mostrando la corda, non è che le perversioni o gli spettacolini a tema zozzo siano poi infiniti…)

  3. firmato winston scrive:

    Il sindaco tuttofare di Torlino:

    https://www.youtube.com/watch?v=TF10CIL5xmw

  4. Moi scrive:

    Spagna Campione del Mondo

    🇪🇦 ⚽️ 🏟

  5. In effetti una preparazione militare veramente squisita.

  6. Francesco scrive:

    >>> Cosi vi abbiamo sconfitto in modo definitivo una volta e cosi si sconfigge di nuovo il fascismo

    solo io sono indignato per la totale contraddizione tra la sconfitta definitiva e la necessità di sconfiggerli di nuovo? questo pensa di essere Trump? che ha sconfitto definitivamente l’Iran almeno una dozzina di volte?

    😀

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ francesco

      “Trump”

      Questa la so.

      Il fascismo (almeno nel senso che a questa parla dà Umberto Eco) è come la Bomba: una volta inventato non lo si può disinventare.

      Il prezzo della libertà è l’eterna vigilanza.

      (E la profilassi antifascista della pianta della libertà si chiama ‘socialismo’).

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • Francesco scrive:

        premesso che è molto dubbio se sia meglio la cura della malattia (e il comunismo è di certo peggio), non hai capito un cazzo.

        in primis il socialismo è un nemico mortale della pianta della libertà (e infatti di solito schifi la parola)

        in secundis io parlavo specificatamente dell’uso ad minkiam della parola “definitivo” da parte del coglioncino milanese. e che goduria non essere più milanese!

        Ciao

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ francesco

          “socialismo”

          Della libertà di licenziare sì.

          “definitivo”

          Sì, qui hai ragione. La sconfitta definitiva del fascismo non esiste. Ogni tanto una purga è necessaria.

          Ciao!

          Andrea Di Vita

          • Francesco scrive:

            no caro

            la libertà è da prendersi tutta o la si nega tutta in brevissimo tempo

            la tua fissa psicologica con la libertà di licenziare (una delle più importanti funzioni sociali del padrone ma tu economia non la vuoi studiare) ti fa scordare che per negare quella tu neghi a seguire tutte le altre forme di libertà

            eppure lo avevi persino scritto, che per negare la perniciosa libertà economica era necessario e quindi auspicabile stroncarle tutte!

            certo, dopo averlo fatto resta il problema di come e perchè vivere, senza libertà

            😉

            • Francesco scrive:

              PS perchè non esiste la sconfitta definitiva del fascismo?

              io conosco la ragione all’esterno della visione del mondo stalinista (serve una scusa per gridare al lupi e all’emergenza) ma dentro lo stalinismo come lo spieghi?

            • Mauricius Tarvisii scrive:

              La mia libertà è inversamente proporzionale alla libertà del mio datore di lavoro di privarmi dei mezzi di sostentamento.

  7. Moi scrive:

    Vannacci in versione Imperatore Romano “condanna a morte” Conte e Schlein nel video fatto con l’IA. La reazione: “Incita alla violenza, Meloni che dice?”

    Il filmato è stato rilanciato sia dal generale sia da sua moglie: scoppia la polemica

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/07/20/video-ia-vannacci-imperatore-conte-schlein-notizie/8454032/

  8. Moi scrive:

    Elly Schlein contro il video “imperatore” di Vannacci: “Istigazione alla violenza, superato ogni limite”

    https://www.la7.it/in-onda/video/elly-schlein-contro-il-video-imperatore-di-vannacci-istigazione-alla-violenza-superato-ogni-limite-21-07-2026-652663

  9. Moi scrive:

    Robertvs Vannaccivs [sic]

    • Moi scrive:

      Nel filmato Vannacci veste i panni di un imperatore romano seduto nel Colosseo. Accanto a lui compaiono la premier Giorgia Meloni, il presidente del Senato Ignazio La Russa e Camelia Mihailescu, moglie di Vannacci.

      Il leader di ultradestra, con il pollice verso, condanna a morte i suoi avversari politici al centro dell’arena: la segretaria del Pd Elly Schlein, il leader del M5S Giuseppe Conte, l’ex premier Romano Prodi e la dem Laura Boldrini, destinati a essere sbranati dai leoni. Il filmato rappresenta l’ultimo tassello della comunicazione social di Vannacci, che questa volta si affida all’intelligenza artificiale. In particolare a Grok AI, il chatbot generativo sviluppato su «X», la società fondata da Elon Musk. Lo stile richiama quello di altri contenuti virali diffusi negli ultimi mesi da Donald Trump, lo stesso patron di Tesla e, più recentemente, dal premier israeliano Benjamin Netanyahu

      http://www.corriere.it/politica/26_luglio_20/vannacci-video-ai-imperatore-romano-8ffcd174-abd1-47fd-a94e-62099dfecxlk_amp.shtml

  10. Moi scrive:

    Esposto Fratelli d’ Italia & Lega per Dimissioni di Matteo Lepore da Sindaco di Bologna :

    https://www.ilgiornale.it/news/interni/uragano-su-lepore-adesso-deve-dimettersi-2696629.html

    • Moi scrive:

      … gli avevano appena concesso 6 mesi extra per l’ inaugurazione della tramvia / dal tranvâj

      Elezioni comunali, si vota nel 2027: il sindaco rimane in carica sei mesi in più

      https://www.bolognatoday.it/politica/elezioni-comunali-bologna-2027.html

    • habsburgicus scrive:

      il PCI sapeva amministrare e alcuni dei suoi sindaci fecero di Bologna una città prospera e invidiata….
      questi epigoni hanno ereditato, enfatizzandoli, tutti i difetti del PCI senza i pregi
      insomma, aridatece er piccì felsineo !

      • Francesco scrive:

        mi ricordi il Ferrara di tanti anni fa, quando Bersani sembrava una persona seria

        un abbaglio clamoroso, tipo Balotelli, col senno di poi

        Ciao

      • firmato winston scrive:

        Mi ricordo il rappresentante di una allora nota casa americana produttrice di plotter dirci che con la caduta dell’URSS in Emilia non si vendeva piu’ niente, crisi profonda. All’epoca godevamo molto l’essere di fatto una preziosa zona di confine e quindi i servitori di due padroni in gara per essere preferiti, esattamente come cuba e berlino ovest, e l’Emilia Romagna era una delle zone piu’ contese. E’ uno dei motivi, oltre all’ingresso capestro in europa, per cui l’italietta dall’epoca arranca. Per quel che puo’ valere, sul Sole24 di ieri c’era in prima pagina che il salario REALE medio (quindi rapportato alla capacita’ di acquisto) e’ calato dell’1.6 per cento dal… 1990! Mentre nei paesi ocse (l’occidente piu’ il giappone) e’ cresciuto non tanto, ma pur sempre del 35 per cento. In Cina e’ cresciuto di circa 20 volte, 2000 per cento.

        • Francesco scrive:

          Quindi possiamo escludere che il problema stia nel capitalismo o nell’occidente?

          Forse tocca guardare più vicino a casa nostra?

          😀

  11. Moi scrive:

    Mai, mai scorderai … [cit.]

    https://www.adnkronos.com/politica/legittima-difesa-ecco-come-cambia-la-legge-secondo-ddl-borghi-il-testo_6im4fi1XJHCZ0YIjChl6fr

    non punibilità di “qualsiasi reazione” nella immediatezza di una aggressione a mano armata in casa o in negozio “indipendentemente dalla proporzionalità dei mezzi usati, dalla persistenza del pericolo e dalla natura strettamente difensiva della condotta”.

    Bellissima Legge, pare scritta dal Maestro Ryuken [cit.] in persona direttamente nel Deserto Post Atomico.

    • Moi scrive:

      Anche perché esistono immense disparità nei Livelli di Combattimento dei Cittadini …

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ moi

      “Ryuken”

      Ho pensato anch’io una cosa simile (anche se per motivi anagrafici non ho la tua familiarità coi cartoni animati e i fumetti Giapponesi).

      In pratica è il ritorno alla legalizzazione dell’omicidio per vendetta. Barbarie, appunto.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      Insomma, io invito una persona a casa mia, inizio a insultarla, la minaccio e poi quando questa mi aggredisce brandendo un’arma impropria e prendo un fucile d’assalto, la inseguo e la giustizio in mezzo alla strada.

      • firmato winston scrive:

        in quello che riporta Moi c’e’ scritto “aggressione a mano armata”

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          “quando questa mi aggredisce brandendo un’arma impropria”

          A volte non sono io ad essere criptico, ma è proprio chi mi legge che ignora quello che scrivo.

      • Peucezio scrive:

        Beh, no, si deve dimostrare che i due non si conoscono e che chi ti entra in casa è un criminale di professione, con precedenti o comunque che è entrato lì per rubare.

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          Se il testo è quello riportato, ovvero

          ““in caso di aggressione a mano armata all’interno del proprio domicilio o del proprio esercizio commerciale, professionale o imprenditoriale, qualsiasi reazione posta in essere nell’immediatezza del fatto da chi subisce l’aggressione è non punibile, indipendentemente dalla proporzionalità dei mezzi usati, dalla persistenza del pericolo e dalla natura strettamente difensiva della condotta”

          No, non occorre dimostrare né il fatto che non ci si conosce, né che l’ingresso sia stato in assenza di consenso, né che serva l’intento di rubare, né che occorre una verifica dei precedenti penali della vittima.

          Al contrario, se un tizio entra nella sede della mia Srl, la norma non dovrebbe applicarsi, in quanto il luogo non è mio, ma della società di cui possiedo quote?

          • Peucezio scrive:

            Beh, un’aggressione a mano armata è una cosa precisa, anche se io per sicurezza aggiungerei le condizioni che ho detto.

            Ma questa è la legge attuale o la nuova proposta?

            • Mauricius Tarvisii scrive:

              E’ la proposta.

              Un coltello da cucina è un’arma, secondo l’art. 584 c.c., per cui se mi aggredisci dopo che a cena ti ho fatto bere un litro di vino e poi ho cominciato ad insultarti e a provocarti a bella posta io avrei la licenza di ucciderti.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                585 c.p. (codice penale)

              • Peucezio scrive:

                Vabbè, faranno qualche correttivo per questo tipo di situazioni…
                Spero almeno.

                Comunque preferisco correre questo rischio piuttosto che avere la gente normale dentro per aver ucciso i delinquenti.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                La gente normale è quella che insegue un ladro armato di fucile illegalmente detenuto per giustiziarlo per strada?

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ peucezio

                “la gente normale dentro per aver ucciso i delinquenti”

                Vedi, quando ero con la mia fidanzata a passeggio per il centro storico di una città Italiana che non nominerò lei fu scippata della borsetta.

                Io non l’ho lasciata lì spaventata col polso dolorante per inseguire lo scippatore.

                E non perché in quel momento non avevo un’arma con me o perché io ero appiedato mentre il ladruncolo era in motorino.

                Semplicemente, mi sono fermato ad abbracciarla e consolarla (per fortuna non aveva né documenti né soldi in quella borsetta). Poi l’ho accompagnata al pronto soccorso per una radiografia al polso (nessun danno grave) e al più vicino posto di polizia per la denuncia.

                Non mi è passato per la mente che dovessi vendicare l’affronto – magari inseguendo il colpevole e sparandogli alle spalle in mezzo alla strada – invece di badare alla persona a me cara.

                Se uno è un tale pezzo di escremento suino da mettere da parte la preoccupazione per i propri cari per dare la precedenza alla propria sete di vendetta – tra l’altro facendo uso di un’arma che non doveva neppure detenere, perché il porto d’armi gli era stato revocato in seguito a una aggressione precedentemente compiuta ai danni dei genitori dell’ex-fidanzato della figlia – allora è molto meglio per tutti che venga tenuto fuori dalla circolazione per tanto, tanto tempo.

                E questo vale persino a prescindere dalla pericolosità per i passanti di una sparatoria in mezzo alla strada e anche dalla necessità di evitare la giustizia fai-da-te.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

                P.S.
                Una considerazione personale. Mi sarebbe tanto piaciuto che in sede di istruttoria il Magistrato avesse ordinato un bell’accertamento della Guardia di Finanza. Così si sarebbe capito meglio chi fra le persone coinvolte nella faccenda sia stato il ladro peggiore .

              • Peucezio scrive:

                Mauricius,
                “La gente normale è quella che insegue un ladro armato di fucile illegalmente detenuto per giustiziarlo per strada?”

                Certamente.
                Perché vive di lavoro e non di crimine e in generale ha uno stile di vita simile al mio e al tuo.

              • Peucezio scrive:

                Andrea,
                uno scippo non è la stessa cosa di una rapina in cui ti puntano la pistola addosso o la puntano a tua figlia, ti pestano, ecc.
                In una situazione del genere anch’io, se sapessi maneggiare le armi e vivessi in un paese con lo stato non alleato organicamente col crimine inseguirei e sparerei.
                Non per vendetta, ma per essere sicuro che non possano mai più farmi del male.

            • Francesco scrive:

              Peucezio

              è la solita finta per abbindolare gli elettori.

              Non solo non è la legge, ci gioco la pensione di Andrea che non sarà neppure presentata una proposta di legge e tanto meno sarà discussa. Neppure in commissione.

          • Miguel Martinez scrive:

            “““in caso di aggressione a mano armata”

            Allora, io sono un nigeriano nero come la pece musulmano e pure sadico pedofilo.

            Mi porto in casa una minorenne italiana e magari anche bionda, la invito ad andare in cucina per tagliare delle cipolle così lei ha un coltello in mano. E poi “ndipendentemente dalla proporzionalità dei mezzi usati” la faccio a fettine con un machete.

            Chiamo la polizia e dico, “ho applicato la legge Salvini, la figliola aveva un coltello in mano!”

            • Andrea Di Vita scrive:

              @ Martinez

              “Salvini”

              Anche più verosimilmente: la bionda è una sciacquetta che vuol fare carriera, invita maliziosamente il musulmano facendogli tagliare delle cipolle col coltello, gli spacca il cranio con un portacenere di marmo, chiama la polizia dicendo di essere stata aggredita in casa sua e si fa eleggere da Vannacci o Salvini in Parlamento.

              Ciao!

              Andrea Di Vita

              • Miguel Martinez scrive:

                Per ADV

                “Anche più verosimilmente: la bionda è una sciacquetta che vuol fare carriera”

                dai, però è più divertente pensare a Salvini alle prese con il caso che avevo prospettato io.

  12. Moi scrive:

    Il 32ESIMO COMMENTO È PIENAMENTE IN TOPIC

    😉

    https://www.laverita.info/video/pacini-fucili-fascisti

    Pacini conferma tutto: lo ripeterebbe ! 😱

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Moi

      “Pacini conferma tutto: lo ripeterebbe ! 😱”

      Ha fatto bene, così un po’ di voti alle primarie le piglierà. Sempre meno di quelli che piglierà che fa campagna elettorale gestendo appalti…

  13. Moi scrive:

    @ ROBERTO / MAURICIUS

    MA è vero o no che, in base a questo, Lepore potrebbe essere destituito ?

    https://www.brocardi.it/testo-unico-enti-locali/parte-i/titolo-vi/capo-ii/art142.html

    NON che questo possa compromettere la Vittoria del PD al prossimo giro: il Partito torna Vergine ogni volta , come la versione del Mito di Afrodite nelle Acque della Sacra Fonte di Kanathos, vicino a Nauplia.

    • Moi scrive:

      Solo che per vincere con Ritrovata Verginità NON serve “prendere su” 😉 e andare fino a Nauplia [Ναύπλιο] , (chiamata anche Nafplio) : nel Peloponneso, precisamente nella parte nord-orientale della penisola. La città è il capoluogo dell’unità periferica dell’Argolide e si affaccia sul suggestivo Golfo Argolico.

    • roberto scrive:

      Non ho idea della ragione per la quale dovrebbe essere destituito….se non sbaglio la rimozione non viene mai utilizzata (altra cosa è la sospensione o lo scioglimento del consiglio comunale)

  14. Moi scrive:

    Articolo 142 Testo unico degli enti locali (TUEL)
    (D.lgs. 18 agosto 2000, n. 267)

    • Moi scrive:

      OLTRARNOMETRO APPLICATO

      Cmq NON credo che Lepore sarà costretto a dimettersi: aveva appena ottenuto anzi un’ estensione semestrale di mandato per l’ inaugurazione di ciò che aveva messo d’ accordo tutti !

      Ebbene, sì: un Super Mega Appaltone PNR della Tramvia 🚊 🚋 🚃

  15. Moi scrive:

    @PINO MAMET / MIGUEL / TUTTI

    È morto Kozo Okamoto, terrorista dell’Armata rossa giapponese: uccise ventisei persone nella strage all’aeroporto israeliano di Lod

    https://www.corriere.it/esteri/26_luglio_24/morto-kozo-okamoto-strage-aeroporto-lod-israele-88ba4b96-7418-4aa8-9f32-9a0949c21xlk.shtml

    Aveva 78 anni. Nel 1972 commise l’eccidio per conto del Fronte popolare per la Palestina. Condannato all’ergastolo è tornato libero nel 1985 grazie ad uno scambio di prigionieri

  16. Moi scrive:

    Cercarono di sfruttare a proprio vantaggio la proverbiale Intelligenza Ebraica

    PIANO FUGU (PESCEPALLA)

    ✡️🐡🇯🇵

    Ci sono diversi siti che ne parlano, avevo provato Moked i quanto fonte Ebraica ma stranamente non ne accetta i link

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      Ma no: è una roba tipo saraceni di Lucera. Trasferisco in un territorio riottoso una popolazione che sarà completamente dipendente da me per la propria sopravvivenza in modo tale da crearmi una base di potere.

      • Moi scrive:

        Te lo fo 😉 riassumere dalla AI

        Il piano Fugu (河豚計画, Fugukeikaku) è stato un progetto del governo giapponese negli anni ’30 e ’40 che mirava a colonizzare il territorio del Manciukuò (lo stato fantoccio nipponico in Cina) insediandovi i rifugiati ebrei in fuga dall’Europa nazista.

        Il piano nacque dalla convinzione (influenzata da testi antisemiti) che il popolo ebraico possedesse immense ricchezze e capacità economiche. Il Giappone sperava così di attrarre capitali americani e di ottenere il favore degli Stati Uniti.

        Il nome del piano deriva dal “fugu”, il celebre pesce palla giapponese. Si tratta di una prelibatezza culinaria che contiene una tossina letale: per essere mangiato in sicurezza, richiede una preparazione chirurgica ed estremamente accurata.

        I funzionari giapponesi scelsero questa metafora poiché consideravano la comunità ebraica un’opportunità altamente redditizia, ma anche un “pericolo” da gestire con la massima cautela per evitare che si ritorcesse contro l’Impero.Punti chiave del progetto.

        Obiettivo principale: Popolare il Manciukuò e stimolarne l’economia con intellettuali, scienziati e capitali ebrei.

        I promotori:

        Ideato da un gruppo di ufficiali della Marina e dell’Esercito imperiale, tra cui spiccano i nomi di Koreshige Inuzuka e Norihiro Yasue.Salvataggi reali: Anche se il piano su larga scala non decollò mai del tutto, la mentalità di tolleranza che ne derivò permise a migliaia di ebrei di salvarsi.

        Il diplomatico giapponese Chiune Sugihara, console in Lituania, rilasciò migliaia di visti di transito ai rifugiati, molti dei quali trovarono temporaneo rifugio a Shanghai.

        Perché fallì?

        Il piano crollò definitivamente nel 1941. La firma del Patto Tripartito strinse l’alleanza tra il Giappone e la Germania nazista, rendendo impossibile per Tokyo portare avanti ufficialmente una politica di accoglienza per gli ebrei. Inoltre, l’attacco di Pearl Harbor cancellò ogni speranza di ottenere finanziamenti o favori geopolitici dagli Stati Uniti.La vicenda è stata ampiamente documentata e portata alla luce dagli storici Marvin Tokayer e Mary Swartz nel saggio The Fugu Plan: The Untold Story of the Japanese and the Jews During World War II.

        • Moi scrive:

          Curioso : il software prende kanji ma non furigana …

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          Sei consapevole che “convinzione (influenzata da testi antisemiti) che il popolo ebraico possedesse immense ricchezze e capacità economiche” (leggasi: provenivano dalla ricca borghesia imprenditoriale. Si applica pure agli ugonotti e al motivo per cui i paesi protestanti gli spalancarono le porte) e “cercarono di sfruttare a proprio vantaggio la proverbiale Intelligenza Ebraica” sono due cose profondamente diverse?

          I giapponesi avevano e hanno un sacco di idee del cazzo loro, per cui non serve necessariamente attribuirgli pure le idee del cazzo nostre.

          • Moi scrive:

            Se eccelli in tutto ciò in cui ti cimenti … intelligente non puoi non esserlo, non foss’altro per il Metodo.

            • PinoMamet scrive:

              Carissimo Moi

              potrai ben immaginare che conosco un discreto numero di ebrei, di tutte le origini ed estrazioni, e oserei dire che quello della particolare intelligenza è un mito;

              e mi fermo qui…

              quanto al numero notevole di ebrei che hanno avuto successo tra fine Ottocento e fine Novecento, andrebbe comparato con:

              -il numero molto più notevole di ebrei che nello stesso periodo hanno avuto poco, o nessun successo (cioè il 90% degli ebrei)

              -i numeri (come giustamente valuta Mauricius) degli europei che potevano permettersi di studiare, e non quelli della popolazione europea generale.

              Per il resto, i miti antisemiti (come appunto quella della- diabolica- “genialità ebraica”) lasciamoli agli antisemiti.

              • Miguel Martinez scrive:

                Per PinoMamet

                “quanto al numero notevole di ebrei che hanno avuto successo tra fine Ottocento e fine Novecento, andrebbe comparato con:”

                Partiamo dal mio caro amico gioielliere, che crea meraviglie ma parla a grugniti, di solito per parlare male dei vaccini o di Israele. Che mi dice che “mio padre mi diceva, Israele sarà la rovina di noi ebrei”.

              • Miguel Martinez scrive:

                Per PinoMamet

                “quanto al numero notevole di ebrei che hanno avuto successo tra fine Ottocento e fine Novecento, andrebbe comparato con:”

                Comunque è affascinante e tragica questa cosa… Non ho voglia di controllare adesso le cifre, cercate di seguire il ragionamento:

                “gli ebrei che sono lo 0,2% della popolazione mondiale, sono il 25% dei premi Nobel; e negli Stati Uniti sono il 30% dei miliardari; e in Russia erano il 40% dei primi dirigenti bolscevichi…”

                Ora, diamo per buone le cifre (ripeto, le ho sparate così in base a ricordi vari, e possono essere imprecise).

                Ma sono frasi che troviamo incessantemente in due retoriche parallele: quelle “antisemite” e quelle “sioniste”.

                Che senso dare a queste cifre?

                O diamo un senso storico, sociale, come ha fatto Slezkine nel suo meraviglioso libro sul “Secolo ebraico”, oppure dobbiamo ammettere che l’umanità si divide in due: ebrei e goyim. E che i secondi sono più stupidi, incapaci di coordinarsi, e perdenti. E si meritano di essere dominati dagli ebrei.

                Gli antisemiti si gloriano della propria presunta inferiorità.

              • Miguel Martinez scrive:

                “O diamo un senso storico, sociale, come ha fatto Slezkine nel suo meraviglioso libro sul “Secolo ebraico””

                Perché ci sarebbe anche da sottolineare l’immensa non importanza degli ebrei tra la caduta dell’impero romano e l’Ottocento. Il massimo che ho trovato è stato qualcuno che ha detto che Enrico Ottavo avrebbe avuto anche il consiglio di un rabbino (non mi chiedete i dettagli, e non so se sia vero) quando scelse di divorziare… dalla Chiesa cattolica.

                Poi certo, un antisemita sionista può dire, “per forza all’epoca gli ebrei erano perseguitati ed emarginati, ma appena hanno potuto rivelarsi in tutta la loro potenza….”

              • PinoMamet scrive:

                Naturalmente bisogna dare un senso storico e sociale a tutto ciò, e io credo di poter riconoscere un certo schema per esempio negli studenti stranieri che ho (in particolare due gruppi è moltoevidente: indo/paki/bengalesi e cinesi) ma sarebbe un discorso un po’ lungo e sono fuori casa.

                A dopo!

              • Peucezio scrive:

                Non è che gli ebrei siano necessariamente più intelligenti in sé, è che il loro tipo di intelligenza consente loro di trionfare in una società sfilacciata, anomica.
                In un mondo nichilista un popolo nichilista prospera.

              • PinoMamet scrive:

                Non esiste un “tipo di intelligenza ebraica ” che ti porti a essere un bravo fisico e un bravo attore….

                Non esiste un tipo di “intelligenza ebraica ” punto e basta.
                Ma aspettate che torni a casa cribbio!

              • habsburgicus scrive:

                Il massimo che ho trovato è stato qualcuno che ha detto che Enrico Ottavo avrebbe avuto anche il consiglio di un rabbino (non mi chiedete i dettagli, e non so se sia vero

                è molto dubbio..in Inghilterra gli ebrei erano stati espulsi da Edward I ( (1272-1307) verso il 1290 e saranno riammesi solo da Cromwell nel 1655
                poi, per carità, tutto è possibile…ma permettimi di essere molto scettico

              • Miguel Martinez scrive:

                Per habs

                “l massimo che ho trovato è stato qualcuno che ha detto che Enrico Ottavo avrebbe avuto anche il consiglio di un rabbino (non mi chiedete i dettagli, e non so se sia vero”

                Eccolo https://www.thejc.com/life/how-henry-viii-turned-to-rabbis-to-divorce-wife-no1-wqwshfl9

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ habsburgicus

                “Enrico Ottavo”

                Ricordo che nell’ “Ivanhoe” di Scott c’è il monologo di una donna Ebrea che descrive il suo popolo come oggetto di persecuzioni ben prima di Enrico VIII. Doveva essere un fatto ben noto ai lettori del romanzo, quando fu pubblicato.

                E se no “il mercante d Venezia” che senso avrebbe avuto?

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                “Eccolo https://www.thejc.com/life/how-henry-viii-turned-to-rabbis-to-divorce-wife-no1-wqwshfl9

                Avvocato californiano che confonde la nullità del matrimonio con il ripudio (avvocato, eh!) mette su una tesi che si fonda sul fatto che Enrico aveva bisogno di conoscitori della legge mosaica per dire che il Papa aveva torto su una materia di diritto canonico (“For all intents and purposes, Henry, a staunch Catholic until his fight with Pope Clement, had to rely on Christians who had limited knowledge of Jewish law”).

              • PinoMamet scrive:

                Mah, mi sembra che nell’articolo parli proprio della differenza tra divorzio e annullamento: fino a lì ci arriva.

                Certo che
                “The central problem for Henry, according to Rabow, is that when he first decided to seek a divorce from Catherine, “he had no local Jewish community to consult””

                nun se po’ sentì…

                quello , ammesso che sia mai stato un problema per Enrico VIII, non è stato certo il suo problema centrale;

                semmai la necessità di rifarsi alle fonti bibliche (sufficientemente contraddittorie in materia) e di doversi affidare al parere di rabbini… tra l’altro italiani visto che in Inghilterra non ce n’erano, segnala una certa disperazione da parte del re inglese.

                Comunque era appunto l’epoca delle dispute tra dotti cristiani ed ebrei, dei convertiti e specularmente dei cristiani appassionati alla sapienza ebraica;

                il consulto con un paio di rabbini, per quanto di importanza aneddotica, non lo trovo impossibile.

              • Miguel Martinez scrive:

                Per PinoMamet

                “il consulto con un paio di rabbini, per quanto di importanza aneddotica, non lo trovo impossibile.”

                Quello che volevo sottolineare è appunto la scarsa importanza di questo contatto. I grandi complottismi antisemiti si fondano sull’idea degli ebrei che da millenni lavorano per sovvertire la civiltà cristiana, trasformandola nel bolscewokismo ecc. ecc. (tutte le varianti possibili)… Mentre fino all’Ottocento l’incidenza degli ebrei realmente esistenti (non parlo della Bibbia) sulla “civiltà occidentale” è stata veramente minima.

              • habsburgicus scrive:

                @Miguel e tutti
                I grandi complottismi antisemiti si fondano sull’idea degli ebrei che da millenni lavorano per sovvertire la civiltà cristiana, trasformandola nel bolscewokismo ecc. ecc. (tutte le varianti possibili)… Mentre fino all’Ottocento l’incidenza degli ebrei realmente esistenti (non parlo della Bibbia) sulla “civiltà occidentale” è stata veramente minima.

                e infatti i più smaliziati fra coloro che hai definito “antisemiti” (termine ignoto prima del 1879), e specialmente quelli di matrice cattolica (poi magari laicizzati, ma di educazione cattolica) e non i razzialisti
                (dunque i primi, e più “grandi” non quelli novecenteschi), dicevano che appunto la “normalità” che aveva funzionato “egregiamente” 1500 anni era tenere l’ebreo segregato (lo dicevano loro eh !) e che tutto iniziò ad andar male con la rivoluzione francese, ai cui innumerevoli crimini e orrori per costoro sarebbe da aggiungere l’emancipazione degli ebrei
                e alcuni di codesti teorici spiegano anche il motivo (sempre loro, relata refero)..
                sarebbe il Talmud, pe loro l’enciclopedia del Male, che li avrebbe resi così pericolosi e avrebbe reso i cristiani, che seguivano il Vangelo cioè l’enciclopedia del Bene, come delle pecorelle indifese di fronte ai lupi..dunque, chiosavano, la necessità del ghetto, della segregazione e dei segni identificativi per PROTEGGERE i cristiani specialmente gli umili, i poveri e i semplici, non per altro
                ribadisco, lo dicevano loro 😀
                solo in età più tarda si inizierà a dire che vi era differenza “razziale”, ciò è ancora ignoto a un Gougenot des Mousseaux autore nel 1869 di un celeberrimo “Le Juif, le judaïsme et la judaïsation des peuples chrétiens” che Peucezio dovrebbe leggere -se non lo già fatto- perchè vi è già in nuce tutto il peucezismo 😀

        • Miguel Martinez scrive:

          Per Moi

          “Il piano Fugu (河豚計画, Fugukeikaku) è stato un progetto del governo giapponese negli anni ’30 e ’40 che mirava a colonizzare il territorio del Manciukuò (lo stato fantoccio nipponico in Cina) insediandovi i rifugiati ebrei in fuga dall’Europa nazista.”

          Caspita non ne sapevo nulla! Il mondo reale è bello perché non somiglia per nulla al mondo che ci aspettiamo.

      • Moi scrive:

        … un Giapponese del suo tempo NON mi pare meno alieno alla Quotidianità della Sharia الشريعة rispetto a un Adolescente Gender Whatever 🙂 odierno “Occidentale”.

  17. Moi scrive:

    Breakdown河豚 (ふぐ): Fugu (pufferfish)計画 (けいかく): Keikaku (plan / project)

  18. PinoMamet scrive:

    Allora: con buona pace di Slezkine, non credo sia esistito un “secolo ebraico”: credo sia esistito un “secolo borghese”.

    Del quale si sono trovati a beneficiare gli ebrei, o per meglio dire: gli ebrei europei neo-emancipati (evito di parlare di altri miracolati come gli ebrei iracheno/indiani cooptati come “bianchi” dal Raj britannico, insomma, stringiamo) sufficientemente benestanti dal poter far intraprendere ai figli un corso di studi o una carriera economica.

    Di solito, sia il corso di studi, sia la carriera economica, erano del tipo schifato dalle vecchie aristocrazie: scienza, tecnica, e commercio.
    Che però erano proprio le cose che garantivano il successo economico.

    La teoria di Peucezio sulla peculiare “intelligenza ebraica” vale quanto quella di Slezkine sui “mercuriali” (cioè niente 😀 scusate la battuta), vale a dire che sì, qualcosa ci dicono, ma descrivono il fenomeno più che spiegarlo.

    Io vedo tutti i giorni (lavorativi) chi frequenta i Licei e chi gli Istituti Tecnici.

    Al Liceo Classico, gli stranieri sono in dosi omeopatiche.
    Proprio non gli interessa: non solo non ne vedono uno sbocco immediato (non è che allo Scientifico ti tirino addosso le occupazioni, da neodiplomato…) ma soprattutto non capiscono il senso di studiare certe cose, che essendo “robe culturali”, sono aliene dalla loro cultura.

    Allo Scientifico, ce n’è un numero decente: capiscono che l’utilità immediata è piuttosto rara, ma un’utilità ce la vedono, e soprattutto è roba scientifica, matematica, uguale in tutto il mondo e molto stimata nei paesi delle economie emergenti.
    Molto più di Tacito ed Esiodo.

    Ai Tecnici chi va?
    Di italiani, i bocciati dallo Scientifico; o quelli che hanno meno voglia di studiare.
    Di stranieri, ce n’è di bravissimi, che ci si mettono con grande passione e impegno, perché ne vedono sia il senso che l’utilità pratica.

    e ho parlato con diversi ragazzi, e specie gli indiani (ma anche pakistani e bengalesi: stessa roba) hanno ben chiaro ed esplicito il loro scopo: diventare ricchi.
    E lo dicono con grande semplicità.

    I sikh che affollano le mie classi non hanno niente di “mercuriale”:
    le loro origini e tradizioni indiane e famigliari sono di famiglie di agricoltori e soldati, che fanno da generazioni gli agricoltori e i soldati, e hanno i valori di rusticità, decoro, compostezza e onestà che ci si aspetta da chi in tempo di pace fa il coltivatore diretto, e in guerra il caporale o il sergente dell’esercito britannico, o dei tanti indiani prima.

    Non hanno neppure nulla della presunta inclinazione degli indiani del Sud per numeri, calcoli e astrusità: al contrario, sono semplici, diretti, faciloni, non troppo svegli, e raramente dotati in matematica.

    Eppure, sono tutti allo Scientifico e ai Tecnici, e con buoni risultati, a volte ottimi, perché studiano tanto, quando studiano: hanno in testa un obiettivo e vogliono raggiungerlo.

    nonostante, oltre al semplice fatto di essere stranieri, in Italia non ci sia alcuno stigma nell’essere indiani
    (lo stesso vale per i cinesi, che però sono più riservati e di certe cose non parlano)

    nonostante questo, ho conosciuto indiani che, proprio come gli ebrei di fine Otto/inizio Novecento tendono a mimetizzare il più possibile le proprie origini, si “scordano” il punjabi e dicono di preferire l’italiano, addirittura uno si era convertito al Cattolicesimo (senza capirci niente, per sua stessa ammissione) e anzichè il classico Singh usava un cognome indiano della famiglia, che però suonava e si scriveva come un cognome perfettamente italiano (non lo scrivo per riservatezza).

    Non mi stupisce che negli ultimi trent’anni il classico “dottore ebreo” degli USA sia stato sostituito dal “dottore indiano” o di qualche altra minoranza simile: stessa cosa accadrà qua, dove a dire il vero il “dottore ebreo” era più raro, semplicemente perché sono più rari gli ebrei;

    ma dalle mie parti abbiano già avuto per decenni un dottore armeno, e io sono curato da un medico credo tunisino, dal cognome- un bel signore con i baffi biondi- e già mio nonno da un medico africano, come africano è stato per decenni uno notissimo oculista cittadino.

    Tutti “mercuriali”? Tutti dotati di “intelligenza ebraica”? Oso dubitarne.

    Invece, a ripetizione di greco ho avuto fior di figli di avvocati italiani, iscritti d’ufficio al Classico perché… perché sì, perché il Classico è l’unica scuola degna di chiamarsi scuola (come del resto per formazione personale e famigliare ho sempre pensato anch’io).

    E ricordiamo che in Italia i Licei scientifici sono stati istituiti solo nel 1923, 0 ’24 non ricordo, con la riforma Gentile, e senza permettere l’accesso alle facoltà umanistiche (mentre il contrario era permesso);
    gli Istituti tecnici, paradossalmente, erano precedenti, ma intendiamoci, erano magari uno per provincia e di solito si occupavano di agraria e nessuno li avrebbe considerati “vere scuole”.

    E così, mentre i vecchi aristocratici o funzionari continuavano a dilettarsi di duelli (non scherzo: un tal Gelli, credo parente del più noto massone, scriveva in quegli anni un famoso prontuario di regole in merito), corse di cavalli, traduzioni dal greco
    (comprese, bontà loro, borse per capaci e meritevoli come il Pascoli) e romanzetti osceni…

    una classe di ex emarginati, poco numerosi in Italia, ma molto altrove, desiderosi di riscatto sociale, ma ancora esclusi dai molti circoli che contavano (le università inglesi e americane non facevano certo i salti i gioia per gli iscritti ebrei, specie nelle facoltà umanistiche), sui quali ancora gravavano pesanti luoghi comuni, cercava e trovava il riscatto nelle discipline della tecnica, dell’industria, del commercio, dell’intrattenimento.

    Perché erano quelle libere, sostanzialmente.

    • PinoMamet scrive:

      Io sono stato curato da un tunisino;
      sono sanissimo, adesso!

    • Miguel Martinez scrive:

      Per PinoMamet

      “Allora: con buona pace di Slezkine, non credo sia esistito un “secolo ebraico”: credo sia esistito un “secolo borghese”.

      D’accordo su praticamente tutto quello che dici, ma Slezkine aggiunge un elemento importante, che ci riporta alla Macchina del Moto Perpetuo a Energia Avversaria.

      Mi aveva sempre colpito il fatto che le mendicanti zingare ostentino la loro diversità: non fanno “la signora qualunque in difficoltà”, ostentano abbigliamenti strani e modalità aliene, esattamente nel momento in cui si rapportano con noi.

      Poi conoscendo più da vicino quel mondo, ho visto che si è retto proprio sull’occupare uno spazio “altro” rispetto al mondo in cui gli zingari vivevano, cioè occupando tutte le nicchie che la cultura dominante riteneva contaminate.

      Per farlo, era necessario un muro di separazione fondato sulla reciproca impurità: non è solo “l’italiano che non vuole mescolarsi agli zingari”, è un sistema sociale intero fondato sull’idea che il contatto con il gagiò sia contaminante, sul possesso di una lingua diversa, sul divieto di commistioni sessuali…

      Ora, nel mondo dell’Europa orientale in particolare, il contadino cristiano poteva contare su due risorse: una quella dei parenti e degli altri cristiani, che però implicava una rete estremamente complessa di scambi; dall’altra, l’usuraio ebreo, che possedeva quello che mancava ai contadini, cioè il denaro. Da cui lo separava un muro di divieto reciproco di frequentazione, di amicizia, di rapporti coniugali, di cibo. Qualcuno che poteva prestargli i soldi chiedendo di essere ripagato entro una certa data.

      Questo rapporto lo capisco subito, perché l’ho visto con gli zingari, ma anche nel rapporto tra cristiani e musulmani in Egitto.

      • Peucezio scrive:

        Ma infatti il punto è questo e mi meraviglia che Pino non lo colga.

        Gli Indiani, come qualunque società umana, sono una società, cioè un popolo stanziato in un territorio. Non un blocco monolitico, ma comunque una comunità umana relativamente omogenea collocata nello spazio geografico.

        Gli ebrei nella loro storia sono stati per lo più minoranza in altre società: cioè non un popolo territoriale (vai più a nord e parlano diverso, hanno usi e riti diversi, ecc.), ma un popolo sparpagliato nel mondo e accomunato da sentimento identitario, memoria collettiva, tradizione religiosa.

        Non è la stessa cosa.

        • paniscus scrive:

          Scusate se raddoppio la citazione, ma ci sarebbe un altro dettaglio che non mi torna…

          ““Ai Tecnici chi va?
          Di italiani, i bocciati dallo Scientifico; o quelli che hanno meno voglia di studiare.”

          Forse questo era vero fino a qualche anno fa, ma adesso mi sembra un quadro molto ridotto.

          Di solito i bocciati al liceo scientifico (che sono sempre di meno, perché le scuole hanno una paura folle di perdere iscrizioni se bocciano troppo),

          se cambiano scuola vanno in altri ordini di studio che comunque continuano a chiamarsi “licei”

          (le ragazze vanno al linguistico o alle cosiddette “scienze umane”, che sarebbe la discendenza del vecchio magistrale, e i maschi al famigerato “scienze umane socio-economico” che è ancora più scarso del corso di scienze umane ordinario).

          Quelli che abbandonano lo scientifico per andare a un istituto tecnico o professionale sono pochissimi, ma quei pochi si trovano davvero MEGLIO di prima.

        • PinoMamet scrive:

          “Gli Indiani, come qualunque società umana, sono una società, cioè un popolo stanziato in un territorio”

          Peucè, tu parli degli indiani in India.

          Io parlo degli immigrati in Italia, che si stanno comportando come si comportano sempre le minoranze: occupano gli spazi che gli vengono lasciati, e tentano una scalata sociale a metà tra desiderio di integrazione, complessi di inferiorità, e spinta verso la rivalsa.

          • Peucezio scrive:

            Sì, ma io scommetto che gli indiani in Italia, tempo una generazione, due massimo, saranno italiani come me e te.
            Come sono americani gli italo-americani, ecc. ecc.
            E si sposeranno con donne italiane o di chissà che provenienza, e idem le donne.
            E l’indianità resterà il ricordo dell’esistenza di un antenato fra tanti: avevo una bisnonna…

            Invece gli ebrei dopo decine di generazioni ci sono ancora.

            • PinoMamet scrive:

              Su questo la penso come te, ma credo sia un discorso diverso

              • firmato winston scrive:

                @pino e moi, ros, e chi altro fosse eventualmente interessato

                A proposito ti ricordi di quando parlavamo della “rumspringa” adolescenziale dei popoli delle steppe e della sua trasformazione nell’attuale? Qui c’e’ un ulteriore interessante, divertente e apparentemente fantasioso approfondimento:
                https://ecosophia.net/our-werewolves-ourselves/
                Secondo me di quanto narrato e’ importante soprattutto l’accennato: che quella che sembra irrazionalita’ e’ spesso il modo per manifestare ostilita’ alla razionalita’ corrente e ai suoi corifei, soffermarsi sul letterale impedisce di comprendere il vero contenuto della comunicazione ed esacerba i toni.

                En passant vi ricordate che l’attentatore di Woytila faceva parte dei “lupi grigi”?

            • Miguel Martinez scrive:

              Per Peucezio

              “Invece gli ebrei dopo decine di generazioni ci sono ancora.”

              Gli ebrei europei vivevano in una situazione molto simile a quella in cui vivono tuttora i cristiani mediorientali: sono passati 1300 anni dalla conquista islamica, ma “ci sono ancora”, perché quelle particolarissime condizioni esistono ancora.

              Non sono decine di generazioni, dall’apertura dei ghetti nell’Europa occidentale, o dalla rivoluzione sovietica a est.

              Poi è passata la tempesta Hitler, con conseguenze psicoidentitarie immense: la Macchina del Moto Perpetuo a Energia Avversaria funziona così…

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Martinez

                “Gli ebrei europei vivevano in una situazione molto simile a quella in cui vivono tuttora i cristiani mediorientali: sono passati 1300 anni dalla conquista islamica, ma “ci sono ancora”, perché quelle particolarissime condizioni esistono ancora.”

                Veramente esiste un libro, ‘The lost history of Christianity’ di Philip Jenkins (che tra l’altro cedo mi consigliasti anni fa proprio tu su questo blog) che dice l’esatto contrario: i cristiani mediorientali sono proprio il contrario degli ebrei Europei. O questi cristiani sono stati assimilati dalla maggioranza islamica tramite conversione spontanea – visto il diverso trattamento fiscale – o forzata, oppure sono stati propri sterminati. E dopo secoli di tolleranza questo processo è cominciato dopo le invasioni Mongole. Queste avevano sgominato i governi preesistenti; in seguito, le minoranze cristiane sono diventate ora qui ora là il capro espiatorio per i fallimenti dei loro governi. Così, da maggioranza numerica che erano in molte regioni con governi islamici i cristiani sono diventati sparute minoranze. Nel libro – oltre al clamoroso caso del genocidio armeno e dei precedenti pogrom anticristiani nell’impero ottomano di Abdul Hamid – si fa per esempio esplicito riferimento alla Mesopotamia del dopo Tamerlano.

                La situazione degli ebrei europei è l’opposto. Non sono mai stati maggioranza da nessuna parte (con forse l’eccezione dei khazari di Koestler) ma sono sopravvissuti nei ghetti fino a Napoleone fra un pogrom e l’altro. Poi, da un lato hanno potuto salire i gradini della società in Francia e in Inghilterra, dall’altro sono rimasti nella zona loro riservata degli shtetl del Granducato zarista di Varsavia e zone confinanti.

                E ancora: nell’impero ottomano i cristiani erano talmente integrati da poter persino diventare visir. Nella Polonia del primo dopoguerra invece gli Ebrei erano talmente distinti dai goym da avere i propri partiti e propri sindacati, nonostante la limitazione dell’accesso alle Università. Addirittura loro e i Polacchi scatenarono due insurrezioni antinaziste distinte e separate (cosa di cui non mi sono mai capacitato).

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • habsburgicus scrive:

                i cristiani mediorientali sono proprio il contrario degli ebrei Europei. O questi cristiani sono stati assimilati dalla maggioranza islamica tramite conversione spontanea – visto il diverso trattamento fiscale – o forzata, oppure sono stati propri sterminati.

                ha ragione Miguel e torto Jenkins 😀 (il cui libro esta pregevole e utilissimo)
                innanzitutto, anche molti ebrei furono assimilati
                il famoso Fazlollah Rashid-ud-din (1247-1318), storico dei Mongoli in lingua persiana e visir degli Ilkhan di Persia era un ebreo islamizzato..
                molti sono i musulmani di origine ebraica
                nei milieux complottisti (anti-sauditi) si sostiene che Ibn Wahhab il fondatore del wahhabismo fosse un ebreo convertito (secondo loro, mal convertito :D)
                i nemici del kemalismo da decenni insinuano che Kemal fosse di origine ebraica
                talvolta, anche molto più raramente di quanto accadde ai cristiani, gli ebrei furono massacrati in ambito islamico
                dunque nulla distingue seriamente gli ebrei dai cristiani mediorientali se non l’ovvio fatto che gli uni hanno vinto (hanno Israele, potentissimo, e Bibi detta legge e così sarà in saecula saeculorum alla faccia dei ProPal :D) laddove i cristiani sono sfigatissimi, e con gli Assad e Saddam hanno perso gli ultimi protettori giungendo al paradosso che oggi il meno peggio per i cristiani sono gli iraniani (che potranno essere rovesciati in ogni momento allorchè gli USA seriamente lo vorranno e saranno disposti ad affrontare i non lievi costi) e il regime laicissimo di al-Sisi

              • PinoMamet scrive:

                Koestler : ebrei = Fallmerayer : greci
                😉

                a parte questo, non è proprio come dici.
                Prima di tutto, i ghetti sono stati istituiti nel Cinquecento.

                Nel Medioevo sono esistite diverse leggi, in luoghi diversi, che dovevano limitare la convinvenza tra ebrei e cristiani (probabilmente rispettate come erano rispettate le leggi nel Medioevo 😉 ) ma di fatto la situazione era ampiamente libera e direi osmotica.

                Se Maonello Giudeo ovvero Immanuel Romano poteva scrivere in ebraico un inferno a imitazione di quello di Dante (che forse conosceva di persona), nelle campagne qua attorno si trova sostanzialmente identica la preghiera ebraica prima del sonno (Hashkivenu) solo tradotta in dialetto…

                ma gli esempi sarebbero infiniti.

                Naturalmente la situazione italiana è diversa da quella spagnola
                (=cacciata degli ebrei e dei musulmani, mani della limpieza de sangre- ampiamente derisa nel Chisciotte)
                e da quella dei paesi dell’Est
                (=ebrei spesso fisicamente riconoscibili, arrivati tardi- con buona pace di Koestler- e subito come corpo estraneo)

                Considerando anche i dati demografici della tarda antichità e del’Alto Medioevo, non mi stupirebbe sapere che in alcune regioni italiane (penso alla Puglia per esempio… “la Torà viene da Bari!”) o in alcune zone periferiche, gli ebrei fossero, se non maggioranza, perlomeno… in pareggio, o una consistente minoranza.

                Relitto, più che di arrivi dal Vicino Oriente, della messe di Romani convertiti all’Ebraismo ancora durante l’Impero, che non dovevano essere pochi.

              • PinoMamet scrive:

                Errata: leggasi “mania” anziché “mani”

              • PinoMamet scrive:

                Anche la storia del Bund è un po’ più complessa di così, ma è roba troppo recente per i miei interessi.

              • PinoMamet scrive:

                Rispondevo ad Andrea, non ad Habs che leggo solo ora

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ habsburgicus & pino mamet

                “ebrei”

                Tutto OK, ma io contrappongo solamente cristiani in medio oriente da una parte e ebrei in Europa dall’altra, contestando il parallelo tracciato da Martinez.

                Gli ebrei assimilati citati da Habsburgicus sono tutti in mediooriente; e per quanto riguarda gli ebrei europei citati da pino mamet, sono rimasti una entità distinta ben prima dei ghetti e sono sopravvissuti pure ai pogrom dei tempi delle Crociate.

                “nulla distingue seriamente gli ebrei dai cristiani mediorientali”

                I primi in Europa ci sono ancora eccome, e non si può dire che vengano emarginati. Stanno certamente meglio dei pochissimi cristiani rimasti in medio oriente – che, non dimentichiamolo, un tempo era cristiano al 90%.

                E che la distinzione fra ebrei e cristiani fosse ben netta anche da noi in Italia lo dimostrano episodi come quello di ‘San Simonino’ a Trento

                https://it.wikipedia.org/wiki/Simonino_di_Trento

                dove fu invocato il solito pretesto del presunto sacrificio di un bambino (Simonino) a scopi rituali. Ci fu il fanatismo di pochi, ma soprattutto c’era un antisemitismo diffuso fra la popolazione che nell’infamia dell’accusa trovò la miccia per esplodere.

                (Felice eccezione Genova, che chiuse sì gli Ebrei in un ghetto ma concesse loro l’esenzione da molte tasse a patto che sostenessero la Repubblica. Un comandante Genovese in Corsica si chiamava Abramo Israel…)

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Miguel Martinez scrive:

                Per ADV

                “Tutto OK, ma io contrappongo solamente cristiani in medio oriente da una parte e ebrei in Europa dall’altra, contestando il parallelo tracciato da Martinez.”

                In effetti, io pensavo soprattutto agli ebrei dell’ex-impero zarista, che mi sembra siano quelli che hanno lasciato il segno più di tutti.

              • PinoMamet scrive:

                Non è proprio così come dici ma chissene.

              • PinoMamet scrive:

                Mi limito a due puntualizzazioni:

                antisemitismo diffuso da queste parti?
                Zero.

                Governanti che protessero ebrei in altre parti d’Italia che non siano Genova?
                Direi quasi tutti.

                e infine:
                “Genova è stata considerata dalla tradizione e dagli storici la città che , nel periodo basso medievale, si mantenne particolarmente ostile nei confronti degli ebrei”.

                https://www.jstor.org/stable/41284033

                inoltre:

                “Presenza ebraica a Genova è attestata per la prima volta nel VI secolo, ma per oltre mille anni manterrà un carattere sporadico, per lo più legato a soggiorni temporanei per affari. Documentata più spesso dal XII secolo, assunse grande rilevanza alla fine del Quattrocento quando, in seguito all’espulsione dalla Spagna, approdarono anche a Genova navi cariche di ebrei profughi in cerca di rifugio. La maggior parte di essi fu respinta; a pochi venne concesso un salvacondotto per una permanenza limitata. Si trattava per lo più di medici o commercianti facoltosi, considerati una risorsa in particolare dopo la cacciata dalla Spagna in seguito alla quale si erano formate nuove comunità ebraiche nelle città commerciali di tutto il Mediterraneo. L’influenza dell’autorità ecclesiastica e l’ostilità delle grandi famiglie di commercianti e banchieri che ne temevano la concorrenza portarono per tutto il Cinquecento a continui bandi di espulsione, mai rispettati dall’intero gruppo. Nel 1648, con l’istituzione del porto franco, fu concesso agli ebrei di risiedere stabilmente in città.
                La loro vita, dal 1658, fu regolata da capitoli decennali rinnovabili. Con essi si disponeva l’istituzione del ghetto con una sinagoga e l’assegnazione di un terreno indipendente per le sepolture. Fra il 1660 e il 1674 vennero destinate al ghetto le case fra vico del Campo (già degli Ebrei) e alcune traverse come vico dei Fregoso e Untoria, all’angolo del quale sembra si trovasse la sinagoga. Fu questa una zona piuttosto conveniente per la prossimità al porto e alla Loggia di Banchi. Allo scadere dei primi capitoli seguì ampia discussione sull’opportunità di una proroga; nel 1675, questi furono infine rinnovati e il gruppo fu trasferito in un secondo ghetto, presso la piazza dei Tessitori.”

                https://www.visitjewishitaly.it/listing/first-ghetto/

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                “Presenza ebraica a Genova è attestata per la prima volta nel VI secolo, ma per oltre mille anni manterrà un carattere sporadico, per lo più legato a soggiorni temporanei per affari”

                Cosa curiosa, anche a Venezia a lungo fu così e le poche decine di famiglie residenti lo erano grazie a permessi temporanei.

            • Mauricius Tarvisii scrive:

              @ Peucezio

              Cioè dici che gli indiani si convertiranno in massa? Perché la religione è una delle cose più difficili da lasciarsi dietro.

              • Francesco scrive:

                ogni volta che sento un “cattolico” USA ho i miei dubbi in proposito!

                Ciao

              • Peucezio scrive:

                Mauricius,
                probabilmente la religione diventerà come negli USA, ma ancora meno identiraria:

                ci sarà un popolo di italiani abbastanza indifferenti, alcuni dei quali si limiteranno a dire “faccio yoga e credo nella spiritualità, ma mia nonna era ortodossa” o “mio nonno era albanese di religione sialmica” o “non sono credente, ma mio nonno era indù” oppure “mia nonna era egiziana islamica”, altri magari ci crederanno davvero, ma sempre all’acqua di rosa, per tradizione famigliare e con elementi di sincretismo.

                Poi ci saranno i quartieri degradati con gli islamici sunniti radicalizzati.

    • paniscus scrive:

      “Ai Tecnici chi va?
      Di italiani, i bocciati dallo Scientifico; o quelli che hanno meno voglia di studiare.
      Di stranieri, ce n’è di bravissimi, che ci si mettono con grande passione e impegno, perché ne vedono sia il senso che l’utilità pratica.”—

      Posso esprimere il massimo della mia stima per un ragazzo che non è mai stato alunno mio e che conosco solo di striscio, ma che alle finali nazionali delle gare di matematica è stato l’UNICO, di tutta la selezione italiana, a rientrare nella graduatoria dei medagliati ufficiali NON avendo frequentato un corso che si chiamasse “LICEO”?

      Non dico nemmeno di soglia del liceo scientifico, ma era davvero l’unico a non aver seguito nessuna altra denominazione di liceo,

      poche settimane dopo la conclusione della gara nazionale si è diplomato con il massimo dei voti nell’indirizzo tecnico industriale di perito informatico, e adesso si iscriverà a ingegneria, con ottime prospettive. E’ stato acclamato come l’eroe degli istituti tecnici 🙂

  19. Moi scrive:

    Mercuriali VS Saturnini , è una tipica Dicotomia da Fricchettoni di Dx; benché ne abbia scritto soprattutto Italo Calvino , Liberale AntiFascista, ne hanno fatto “Cultural Appropriation” i Fricchettoni di Dx:

    (AI)

    I termini mercuriale e saturnino descrivono due modi di essere opposti legati ai pianeti e alle antiche idee sui caratteri dell’uomo.

    Resi noti da Italo Calvino, che diceva di essere un saturnino che sognava di essere mercuriale), indicano due spinte diverse dell’animo:

    il tipo Saturnino presenta Carattere serio, chiuso in se stesso, malinconico e lento.Modo di fare: pensa molto, sta spesso solo e guarda il mondo con un senso di tristezza o di peso.Legame: legato alla terra, al tempo che passa e alla riflessione profonda
    .

    Il tipo Mercuriale, invece, presenta carattere: vivace, veloce, leggero e pieno di idee.Modo di fare: si muove in fretta, parla con facilità, ama il cambiamento e sa adattarsi a tutto.Legame: legato all’aria, all’intelligenza svelta e alla fantasia.

    ………………………………

    Sono concetti che trovo interessanti, ma li trovo più adatti agli individui, al massimo a Comunità Organizzate, che NON a intere Popolazioni. Spesso sono anche categorie da Oroscopo, Tarocchi, “Manzìe” varie e assortite.

    • Moi scrive:

      Anche la Musica Dance : se quella Anni 80 esprime la Nostalgia della Spensieratezza Gaudente (im Italia per prosopopea Silvio …) …;quella Anni 90 (emblematica I’ll Fly With You di Gigi D’Agostino in Vaudeville “Ausländer raus, Deutschland den Deutschen und Ausländer raus !”) esprime invece la Nostalgia dell’ Ultima Identità Bianca.

    • Ros scrive:

      Moi: “…I termini mercuriale e saturnino descrivono due modi di essere opposti legati ai pianeti e alle antiche idee sui caratteri dell’uomo…”

      L’archetipale territorio in questione e osticheggiantemente confusionale; direi perfino meandrico e rovetorale🙄

      Secondo André Barbault
      – una delle menti mentalmente più eminenti sulla seria Quest astrologica –
      il secco segaligno misantropoingrugnito senex Saturno
      (ma resta pur sempre patre dell’Eta dell’Oro)

      https://themythologyarchive.com/it/mythology/saturn-golden-age/chapter/1

      https://www.youtube.com/watch?v=pERo0-IXAfk

      dicevasi dunque: Saturno il secco saggio tirchi’ossuto Eremita degli arcani maggiori si contrappone non a Mercurio (Bagatto delle tre carte nei crocicchi) ma a quel ciccione di gioviale Giove:

      “Giove e Saturno” – Nuovi Orizzonti – 1988

      https://www.aseq.it/tutti-i-libri/64927-giove-saturno.html

      Nel suo “Puer aeternus” James Hillman (altra eminente mente) illustra come il senex e il puer (aeternus se non piove) siano in fondo la stessa medesma cosa a facce di medaglia come Giano bifronte che è gennaio e quindi acquario è quindi dominato da Saturno oltre che da Urano; in fondo invecchiando si ritorna bimbin piccini coi stolidi capricci e lagne, fantasie credute reali, musi lunghi e continui rompimenti di coglioni mentre ci si caca e piscia addosso nel pannolone no? (ritorno alla fase anale🤔)

      Ci si rimpiccolisce pure.

      https://www.adelphi.it/libro/9788845914454

      La quest non si può ridurre così in due parole;
      la cosa è seria!

    • paniscus scrive:

      “I termini mercuriale e saturnino descrivono due modi di essere opposti legati ai pianeti e alle antiche idee sui caratteri dell’uomo. “—

      Ma non è una specie di brutta copia approssimativa dell’ “apollineo e dionisiaco”?????

      • Peucezio scrive:

        Beh, no, mi sembrano cose molto diverse.

        Il mercuriale è l’estroverso, adattabile, comunicativo, che s’inserisce in ogni contesto, media, fa rete, è sveglio, pronto…
        Non c’entra granché con il dionisiaco (se è questo l’abbinamento che avevi in mente), che è il prorompere delle forze oscure, irrazionali, sensuali, della passione.
        La mercurialità è verticale e ascensoriale, è aerea, il dionisiaco è ctonio, oscuro.

        E il saturnino non mi sembra abbia granché a che fare con l’apollineo. Il saturnino è concretezza, radicamento, densità, introversione, costanza, l’apollineo è aereo, leggero, è forma nel senso di perfezione, equilibrio, non di densità.

        Se invece gli abbinamenti erano quelli opposti,

        non direi nemmeno che il mercuriale abbia granché a che fare con l’apollineo, benché una qualche parentela ci sia: il mercuriale è dinamico, esuberante, mentre l’apollineo è compostezza, forma, perfezione. In comune hanno la levità, l’essere aerei, rarefatti (rarefazione dinamica vs rarefazione statica),

        né che saturnino e dionisiaco abbiano molto da condividere: il dionisiaco è istinto oscuro, senza mediazioni, che prorompe, il saturnino è razionalità pacata, pazienza, moderazione.

        Insomma, direi che sono proprio variabili indipendenti, assi non sovrapponibili.

      • Moi scrive:

        @ PANISCUS

        I Fricchettoni di Destra non mi pare che cerchino un pensiero coerente e organizzato … ripeto: si crogiolano nel citare autori che hanno letto solo loro, o quasi.

        • Moi scrive:

          Ripeto e ribadisco : “Fricchettoni di Destra”, NON “Fascisti” … questi sono tipi che se volano due sberle ne prendono quattro. 😉 Antropologicamente molto lontani da certi Energumeni Tatuati, praticanti ben allenati agli sport di combattimento.

          • Moi scrive:

            A proposito di Fricchettoni di DX … ho chiesto alla AI la periodizzazione del Kaliyuga :

            EBBENE … T’ hè vójja s’ al va ed lóngh ancåura 🙂 :

            ” Il Kali Yuga è l’Ultimo dei Quattro Yuga Ciclici della Storia Umana e inizia intorno al 3102 a.C. e durerà 432.000 anni. Questa Età è caratterizzata da una decadenza spirituale, con una forte regressione dei valori morali e spirituali. Si considera l’Età Oscura, in cui la moralità è ridotta a un quarto rispetto all’Età dell’Oro, e si prevede che la fine del Kali Yuga avverrà con l’arrivo di Kalki, l’Ultima Incarnazione di Vishnu, che riporterà ordine e felicità sulla Terra. ”

            [sic]

            • Moi scrive:

              Cioè, mentre il Resto del Mondo fa Terrorismo Psicologico se la Specie Umana arriverà al 2100 … questi sono certi di una Decadenza inarrestabile fino al 428899, poi finalmente le cose cambieranno di sicuro in meglio !

              … Ma come si fa a voler male a gente così ?

              😉

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ Moi

      “diceva di essere un saturnino che sognava di essere mercuriale”

      E chi è, Nietzsche?

      Ciao!

      Andrea Di Vita

  20. Moi scrive:

    http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/europa/2026/07/26/attacco-sulla-folla-del-pride-a-berlino-ucciso-lattentatore-dopo-uno_3d8ec836-20e8-48cf-b7df-a3462a666d83.html

    BERLIN PRIDE un furgone si lancia sulla folla … almeno una persona morta e decine feriti ….21enne Abdul Ballout, è stato ucciso dalle forze speciali della polizia tedesca a conclusione di una caccia all’uomo durata ore

    • Moi scrive:

      SINTESI AI

      Nella serata di sabato 25 luglio, intorno alle ore 22:00, Ballout ha travolto la folla con un furgone bianco nel parco del Tiergarten, per poi aggredire i presenti con un’arma da taglio (ritenuta essere un machete).

      Il bilancio: L’attacco ha provocato un morto (una donna) e almeno 29 feriti.Profilo e precedenti religiosi.

      Origini: Nato a Berlino nel 2005, era un cittadino tedesco di origini libanesi.Legami con l’Isis: Era noto alle forze dell’ordine come simpatizzante e sostenitore dello Stato Islamico (Isis). Nel 2025 aveva tentato di raggiungere la Siria per unirsi al gruppo terroristico, ma era stato arrestato in Libano ed estradato in Germania.

      • Moi scrive:

        Influencer e Politici di Sx in silenzio imbarazzato perché era il Cattivo Sbagliato: Fondamentalista Islamico anziché Neo Nazista.

        • Moi scrive:

          Avevo visto poco prima un Corto AI (suppongo fatto da Dx), in Inglese , pesissimo su una Militante Woke che viaggia nel Tempo per uccidere Hitler … ma , incuriosito, il Führer sottotiro di una pistola si fa descrivere come Ultimo Desiderio il Futuro da cui lei proviene.

          Lui, dopo averla ascoltata attentamente, la persuade però con successo a desistere:

          il Futuro dal quale lei proviene è difatti la conseguenza della Sconfitta del III Reich . Se anzi, ci fosse una timeline alternativa in cui vincono i Nazisti … i Palestinesi nel 2026 Alternativo non avrebbero mai avuto alcun problema.

          • paniscus scrive:

            “Avevo visto poco prima un Corto AI (suppongo fatto da Dx), in Inglese , pesissimo su una Militante Woke che viaggia nel Tempo per uccidere Hitler”—–

            Citofonare Leonardo Gori ….

      • Miguel Martinez scrive:

        Per Moi

        “rigini: Nato a Berlino nel 2005, era un cittadino tedesco di origini libanesi.Legami con l’Isis: Era noto alle forze dell’ordine come simpatizzante e sostenitore dello Stato Islamico (Isis). Nel 2025 aveva tentato di raggiungere la Siria per unirsi al gruppo terroristico, ma era stato ”

        All’apogeo dell’Isis lessi una serie di libretti molto interessanti, intitolati “Black Flags from…” e vari nomi geografici, dove un simpatizzante dell’Isis spiegava gli scopi del movimento.

        In particolare Black Flags from Rome spiegava la sua strategia per l’Europa: di compiere una serie di gesti che avrebbero sconvolto i non musulmani e provocato una violenta reazione contro i musulmani residenti in Europa. I quali si sarebbero dovuti difendere e quindi precipitare l’Europa in una guerra civile, mentre l’Isis avrebbe potuto fare i comodi suoi in Siria, il luogo simbolico/apocalittico per eccellenza.

        Certo, così queste azioni assurde e apparentemente controproducenti assumono un senso.

  21. Moi scrive:

    @PEUCEZIO / PINO

    A proposito di India ed Ebrei … pare che i Jainisti abbiano sorprendenti analogie con gli Ebrei:

    https://devdutt.com/of-jains-and-jews/

    The comparison between Jains in India and Jews in Europe reveals two remarkably similar minority communities with profoundly different historical destinies.

    [cit.]

    • PinoMamet scrive:

      Mi sembra che siano più che altro analogie nel ruolo sociale svolto come “casta”;
      in tutte le società aristocratiche ci vuole un gruppo che maneggia il denaro, che il vero nobile considera al di sotto delle sue preoccupazioni
      (“il Marchese del Grillo non chiede sconti! O paga, o non paga!”) e credo che le vere somiglianze finiscano qua.

      Somiglianze religiose, per il poco che so del Jainismo, credo non ce ne siano, o siano talmente generiche che valgono per tutti e per nessuno.

      Naturalmente, dopo diversi articoli di esaltati ebreamericani che si piccano di dire che “in realtà l’Ebraismo e il Buddhismo sono molto simili” (no, non si somigliano manco per niente), parto molto prevenuto verso queste identificazioni un po’ velleitarie.

      L’unico gruppo che davvero mi pare avere qualcosa in comune con l’Ebraismo, al di fuori dei soliti monoteismi occidentali, sono i miei amici Sikh;

      hanno un “Abramo” che si accorge che c’è un Dio unico, hanno una dieta distintiva (nel loro caso, vegetariana), gli osservanti hanno un abbigliamento particolare e degli oggetti che devono ricordare la presenza divina (il capo coperto, qualcosa sul braccio- tefillin al mattino per gli ebrei, braccialetto tutto il giorno per i sikh), hanno un libro sacro che ha preso il posto dei profeti/guru.

      ma in fondo, molte di queste caratteristiche sono sempre tipiche di un gruppo (popolo/religione) che deve dividersi dagli altri per non “ricadere nell’idolatria”.

  22. Miguel Martinez scrive:

    Comunque anche da noi in Città Metropolitana di Firenze ne succedono di tutti i colori, siamo anche noi una piccola Berlino!

    https://www.lanazione.it/firenze/cronaca/tensioni-alla-festa-di-santanna-3ac6fc37

    Tensioni alla festa di Sant’Anna. Donna minaccia e offende i presenti

    Un’altra festa e un’altra serata ad alta tensione, stavolta a Lastra a Signa. Dopo il caso della lite fra due anziani avvenuta alla manifestazione “Calcio e Bomboloni” di Carraia e finita con lanci di sedie, urla e un coltello puntato alla gola, anche la “Festa di Sant’Anna”, nella frazione di Ponte a Signa, ha vissuto i suoi momenti di concitazione. Giovedì sera, intorno alle 23.30, una donna, già nota nella zona per episodi simili, si sarebbe avvicina agli avventori di un locale, tranquillamente seduti ai tavolini e avrebbe iniziato a offenderli e minacciarli, passando poi a un gruppo di ragazzini che stavano trascorrendo la serata insieme, poco lontano.

    La donna, una quarantenne, si sarebbe infine avvicinata minacciosamente a una delle volontarie della festa, una dei capo-rione del Bosco. L’aggredita, però, esercita regolarmente arti marziali. È quindi riuscita con una mossa a difendersi dall’attacco e a bloccare a terra l’altra, giusto il tempo necessario a permettere l’intervento delle forze dell’ordine e dei volontari del 118. Nei confronti dell’autrice dell’aggressione è quindi scattato un Tso, con il conseguente trasporto in ospedale. Il tutto è avvenuto molto rapidamente, ma davanti agli occhi allibiti di tanti ospiti della manifestazione.

    “È stato un episodio molto spiacevole – raccontano alcuni testimoni – soprattutto perché all’inizio le persone non capivano cosa stesse succedendo. In pochi attimi, questa donna, in stato di agitazione, è passata dagli avventori di un locale, ad alcuni adolescenti e ancora alla volontaria, con modi di fare sempre più aggressivi e minacciosi. Per fortuna comunque, grazie alla prontezza della volontaria e poi al rapido intervento dei carabinieri della compagnia di Signa e della stazione di Lastra, tutto si è concluso al meglio e nessuno è rimasto ferito”.

    Intanto la “Festa di Sant’Anna”, arrivata alla sua 683esima edizione e organizzata dall’omonima associazione, si prepara al gran finale. Proprio stasera si svolgeranno la mostra mercato (ore 18), la tombola in collaborazione con l’Avis di Malmantile, la proclamazione dei vincitori del palio e soprattutto (ore 23.45) lo spettacolo pirotecnico sul fiume Arno.

  23. habsburgicus scrive:

    OT
    questo è un post di ieri su caravanistan (un forum che vi consiglio se siete interessati ad Asia Centrale ex-sovietica, Afghanistan, Mongoliua, Xinjiang, Nord Pakistan, Caucaso, Iran)

    Today, 25 July 2026, I visited Georgia-Abkhazia border on Inguri bridge personally and asked Georgians about opportunity to cross border towards Abkhazia and got answer: only locals.
    dunque, nonostante il putinismo del nuovo regime georgiano, la frontiera con l’Abkhazia resta chiusa, normalmente…
    anche habsburgicus fu lì, nel marzo 2023, aveva addirittura il visto abkhazo (una lettera in russo) ma nondimeno fu cacciato in malo modo dai georgiani che non lo lasciarono proseguire (resto convinto che gli abkhazi mi avrebbero ammesso !)…da allora habsburgicus cessò di essere filo-georgiano 😀
    unico modo per visitare la mitica Abkhazia è quindi recarsi dalla Russia (ma occorre un visto russo doppio, o multiplo, se uno già che è in zona volesse farsi anche l’Ossezia del sud che è a sud di Vladikavkaz capitale della Repubblica di Alaniya-Ossezia del Nord parte integrante dei domini di Putin..il guaio è che il visto multiplo costa 500 euro !!!! e Putin potrebbe anche non darlo, aggiungendo il danno alle beffe….il visto russo semplice non basta perchè, dal 2008, per Mosca l’Abkhazia e l’Ossezia del sud sono “Stati fratelli”, che certo accettano la “guida” del compagno Putin -spada del Proletariato e terrore della borghesia :D- ma formalmente “indipendenti” come lo è la Bielorussia…il mondo la pensa diversamente e se è costretto a riconoscere l’indipendenza di Minsk, non riconosce quella di Sukhum e Cxinval)

  24. Moi scrive:

    @ PINO / PEUCEZIO / TUTTi/e/*

    Pazzesco ma vero : ho sentito qualche Professionista (!) degli Adattamenti dire che nella versione in Italiano dell’ Odissea di Nolan , e altre precedenti … si evita di dire “Proci” perché troppo assonante a “Froci” ! E “Chinonhafattoilclassico” 🙂 potrebbe fraintendere l’ insulto omofobo fin troppo facilmente.

    Conosco gente “piò vècia ca mé” che ha la Terza Media MA che sa distinguere da sempre benissimo “Froci” e “Proci” !

    • PinoMamet scrive:

      Beh, tutti conoscono la differenza… proprio per questo l’assonanza Proci/Froci è un grande classico del pecoreccio 😉

      https://www.youtube.com/watch?v=ckK-r1V_YxI

      chissà, forse si volevano evitare battute indesiderate dal pubblico
      (“Troy” è rimasto così anche nelle sale italiane, non è stato tradotto in Troia… e credo che nel film originale ci fosse anche un’invocazione ai “sons of Troy” che in italiano sono diventati semplicemente “troiani”… 😉 )

      Comunque Proci è un termine italiano (e il singolare, ahimè, è “proco”) che significa semplicemente “pretendenti”, anche se di fatto lo si usa solo in relazione all’Odissea
      (ma nessuno vieterebbe di usarlo anche in altri ambiti…)

      in greco si dice mnēstēres (lo traslittero perché l’altra volta non mi ha preso i caratteri greci)…

  25. habsburgicus scrive:

    https://www.adnkronos.com/internazionale/esteri/ucraina-russia-guerra-news-corea-del-nord_2QOSqo61PSMFKmBCzTiOJf?utm_source=firefox-newtab-it-it

    notate la foto 😀 (spero non la tolgano)
    è esattamente la foto che c’è a Rason (DPRK del nord-est, sul Mar del Giappone) presso la frontiera con la Russia, nella “Casa dell’amicizia coreano-russa”..lì tornai ad avere connessione dopo 3 giorni senza rete (prendeva la rete russa..oggi Putin si è incattivito ma allora le eSIM ancora funzionavano in Putinlandia e io ne avevo una perchè contavo di andare poi, dalla Cina, a Vladivostok come ho fatto)
    là c’è un quadro e io ho fatto la foto al quadro, e ho pure una foto del quadro insieme a una bella guida nordcoreana…..come vi dicevo illis temporibus Kim Jong-un (Kim III) è raffigurato abbastanza di rado nella DPRK e dove è presente spesso ti fanno cancellare la foto..lo hanno fatto a me, so cosa dico 😀 ebbene, quella invece si può fotografare
    Kim Il-sung (Kim I) e Kim Jong-il (Kim II) invece sono onnipresenti e le loro statue si possono fotografare, anzi sarebbe sacrilegio non farlo 😀 ci si inchina di fronte alle loro statue, i Kim sono come il divino Augusto 😀 habsburgicus di fatto non si è inchinato, ha solo fatto il minimo indispensabile e forse pure un San Cipriano si sarebbe limitato a prescrivergli due Pater e tre Gloriae 😀
    la “Corea democratica popolare” resta purtroppo del tutto chiusa, dopo quelle 3 settimane scarse di apertura..unico “trucco”, e mi permetto di suggerirvelo (penso in primis a Roberto che è molto sportivo e ama viaggiare) sarebbe iscriversi alla “Maratona di Pyongyang” del 2027 con largo anticipo, ottenere un “visto sportivo”, farsi almeno 5 km di maratona e usare il resto per vedere -con guide eh !!!!- Pyongyang….se a qualcuno interessa mi contatti e gli dirò i due-tre tour operators asiatici che FORSE, dico FORSE, potrebbero riuscire a ottenere un visto sportivo a scopo (ufficioso) turistico 😀
    chiusa per noi..ma non per i sudditi di Putin per i quali vigono leggi speciali

    • roberto scrive:

      Grazie Habsb ma
      1. Io corro solo se ho una palla
      2. Il mondo è grande ed interessante e non vedo perché andare in un posto che ti impone delle guide obbligatorie

      Ammiro molto il tuo coraggio di viaggiatore intrepido!

      Comunque forse c’è un modo meno doloroso per una maratona: il basket sembra abbastanza popolare in Corea del Nord e addirittura kim Jong un sembra abbia un’amicizia personale con il mitico giocatore degli anni 80-90 Dennis rodman, che è andato in Corea per giocare una partita dimostrativa per il compleanno del tizio! Magari con la mia squadra ci accettano per una partita amichevole 🤣🤣🤣

  26. Moi scrive:

    Sul Caso Abdul Ballout e Attentato al Pride di Berlino … la realtà è sempre più complessa delle narrazioni ideologiche:

    a soli 21 (!) anni, si è portato nella tomba se dietro di lui c’ è una organizzazione o meno : Ballout porre avere sfilato per la Palestina accanto a chi avrebbe ucciso un anno dopo. È molto inquietante , ma verosimile …

    • Moi scrive:

      porre = potrebbe … Sbagliatore Automatico sempre più assurdo.

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Moi

      “Ballout porre avere sfilato per la Palestina”

      L’Isis non si è mai interessato concretamente lla Palestina. Poi magari lui come individuo, prima di innamorarsi dell’Isis, potrebbe.

      • Miguel Martinez scrive:

        Tra l’altro pare che Yasser Abu Shabab, che guida le “forze popolari” filoisraeliane a Gaza, provenga dall’Isis. E certamente nessuno dell’Isis si farebbe mai vedere vicino a una bandiera palestinese.

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          Guidava: è morto. E a quanto pare non si sa nemmeno bene chi lo abbia ucciso, visto che nessuno ha rivendicato.

          • firmato winston scrive:

            Da qualche parte tipo adnscronos o ansa ho letto che i poliziotti quando lo hanno localizzato circondando il suo capanno con elicotteri e tutto gli hanno sparato evidentemente su organi vitali uccidendolo perche’ li minacciava con un coltello. In effetti neanche prima pare fosse armato con “armi proprie”, a parte il furgone e il “machete” (che poi magari e’ un coltello da cucina ceramico del Lidl (non li vende piu’) come quello dell’altro matto a Londra di qualche anno fa).

            Un po’ strano… neanche l’ICE. Quasi alla bader-meinhof, le BR tedesche che si “suicidarono” in carcere.

            • Miguel Martinez scrive:

              Per FW

              “Da qualche parte tipo adnscronos o ansa ho letto che i poliziotti quando lo hanno localizzato circondando il suo capanno con elicotteri e tutto gli hanno sparato evidentemente su organi vitali uccidendolo perche’ li minacciava con un coltello.”

              In effetti… Poi a volte questi eccessi possono succedere quando si tratta di sconosciuti, ma lì erano al massimo livello di organizzazione e di attenzione. Se non altro per interrogarlo e capire con chi eventualmente avesse rapporti.

              • firmato winston scrive:

                Qui comunque c’e’ il racconto di un medico del 118 che spiega in cosa consista ormai la quasi quotidianita’ del suo lavoro, un paio di capoversi dell’articolo:

                ““Chiariamo un po’ le cose. Sono un medico del 118. A chi interessa racconto come sta questo genere di cose, visto che è il mio lavoro. Trattasi di delirio eccitato, condizione a elevatissimo rischio di arresto cardiaco per tono iperadrenergico, ridotto ritorno venoso e verosimile assunzione di cocaina o eccitanti, soprattutto in situazione di necessaria pronazione per ovvie ragioni di sicurezza.
                Assunto: il delirio eccitato non è minimamente contattabile con le parole, non si può parlare con un soggetto in delirio eccitato perché clinicamente non esiste più nessun barlume di ragione in lui: solo violenza e infinita aggressività gratuita. Si può solo sedare per proteggere noi, lui e le persone, prima che la situazione evolva verso condizioni irreparabili. Ci sono precise procedure alle quali ognuno si noi si attiene ed è giusto che le persone sappiano le cose. Il soggetto deve essere pronato dalla polizia..questa è la situazione sine qua non per poter agire in sicurezza. Una persona sdraiata sulla schiena è ingestibile. Il delirio eccitato è a rischio arresto cardiaco se sta pronato e per questo va supinato quanto prima Ma non prima di essere sedato. Sedare un 100 kg eccitato senza parametri con i farmaci che abbiamo che hanno un indice terapeutico basso e sono molto pericolosi è una procedura a priori estremamente rischiosa ma è l’unica cosa che si può fare. La prima cosa che facciamo in una situazione simile è sedare velocemente il soggetto e ci sono due modi:
                1 Se la polizia riesce a tenermi perfettamente immobile una mano (difficoltà immensa) si mette una cannula in una vena del braccio, o della mano e si somministrano 0.05-0.1 mg kg di midazolam a bolo. Tempo di effetto: 30 secondi. Spesso non ha effetto. Si ripete il dosaggio fino a 2 volte.””

                Vale la pena leggere tutto l’articolo.
                https://www.nicolaporro.it/bologna-parla-un-medico-del-118-prima-di-giudicare-bisogna-conoscere-la-realta/

                L’insegnamento che se ne puo’ trarre, ammesso che quanto sia scritto sia vero perche’ ormai e’ sempre piu’ difficile capire cosa sia vero e cosa sia falso, e c’e’ pure un sacco di gente che dice che neanche vale la pena cercare di sincerarsene tanto il vero non esiste, e’: “ma perche’ la gente parla con estrema certezza e si erge a giudice supremo su cose di cui non sa e non capisce un cazzo”? (anche gli “esperti” hanno questo atteggiamento, spesso… ma per loro si capisce, e’ per professione che devono dar da intendere di sapere tutto, senno’ chi li cagherebbe?)

              • Miguel Martinez scrive:

                “In effetti… Poi a volte questi eccessi possono succedere quando si tratta di sconosciuti,”

                Figuraccia! Mi sono confuso tra i commenti! Pensavo all’uccisione del Ballut!

          • PinoMamet scrive:

            “nessuno ha rivendicato”

            però Hamas ha annunciato a gran voce di volerlo uccidere…

            che Israele invece lo abbia assassinato per coprire i suoi legami con Israele lo trovo alquanto dubbio, visto che Israele stesso lo li avevi resi noti…

            https://en.wikipedia.org/wiki/Yasser_Abu_Shabab

            • Mauricius Tarvisii scrive:

              Credo che un sacco di gente lo volesse morto: era un pregiudicato per narcotraffico.
              Per Israele era una risorsa, per cui non avrebbe senso che lo abbia ucciso.

  27. Miguel Martinez scrive:

    Non voglio giustificare il ragazzo di Berlino, ma certo pensare a essere soggetto a un “processo di deradicalizzazione” da parte di qualche giovane psicologhessa tedesca con il ditino imparatore, che ha vinto con enorme fatica burocratica un progetto europeo per insegnare agli immigrati a comportarsi bene…

    “Secondo Die Welt, il sospettato doveva partecipare a 26 incontri presso un centro di consulenza specializzato in deradicalizzazione e prevenzione dell’estremismo. Il motivo erano alcuni suoi post sui social media in cui avrebbe dichiarato il proprio sostegno a un gruppo terroristico, non meglio precisato. Ballout avrebbe partecipato ai primi due incontri, il 15 giugno e il 9 luglio, su base volontaria. Un terzo incontro si sarebbe dovuto tenere il 27 luglio. Poi si sarebbe dovuto decidere se proseguire o meno con la consulenza. Allo stato attuale si trovava nel cosiddetto «processo di valutazione».”

    • roberto scrive:

      Non saprei, io per sposarmi in chiesa ho dovuto fare 15 incontri per fare la cresima e se anche al 4 incontro avevo voglia di far fuoco alla sagrestia non l’ho fatto…quindi no, direi che il tizio non ha scusanti

      • Miguel Martinez scrive:

        Per roberto

        “Non saprei, io per sposarmi in chiesa ho dovuto fare 15 incontri per fare la cresima e se anche al 4 incontro avevo voglia di far fuoco alla sagrestia non l’ho fatto…”

        🙂

  28. Miguel Martinez scrive:

    Tra l’altro, ho avuto occasione di conoscere uno di questi Progetti di Deradicalizzazione, perché volevano sapere se avevamo qualche immigrato cattivo da mandargli… Ovviamente tutti mezzi disoccupati con anni di laurea e di dottorato, e un controllo perfetto dei processi burocratici, nonché una totale ignoranza dell’Islam.

    • roberto scrive:

      sai che ne ho anche io un soggetto del genere nel mio carniere di conoscenze?

      un mio carissimo amico che prima di venire nel granducato lavorava in francia con progetti di questo tipo (una cosa super woke, organizzare i doposcuola nelle periferie disastrate in famiglie disastrate, corsi professionali per disocupati e appunto corsi di…non so nemmeno come definirli…inserzione? reinserzione? insomma corsi per giovanotti in pericolo di radicalizzazione, spesso usciti di prigione)…e appunto mi diceva che a parte lui e qualche ragazza, tutti i suoi colleghi erano musulmani…e spesso musulmani che avevano già seguito un percorso di deradicalizzazione

  29. Miguel Martinez scrive:

    Pensare poi ai giornalisti… Ballut vuol dire “quercia”, e presumo che sia qualcosa di analogo al nostro cognome. “Abdul” vuol dire, “servo del…”, che deve essere seguito da uno dei famosi 99 nomi di Allah… Abdul-Lah, appunto, Abdu’r-Rahman, ecc.

    Tra l’anagrafe crucca e i giornalisti gli hanno tolto mezzo nome. E così è diventato “Servo della Quercia”.

  30. Miguel Martinez scrive:

    Black Flags from Rome diceva chiaramente anche che queste stragi, apparentemente così inutili, non richiedono alcuna organizzazione: basta che dei ragazzi, che non si conoscono tra di loro, si esaltino trovando materiale incendiario in rete.
    E’ questa sicuramente la forza dell’Isis, se esiste ancora.
    Ma cosa pensate di quello che secondo Black Flags from Rome è la strategia sottostante?
    Perché non si può pensare seriamente di “porre fine ai vizi” ammazzando una sola persona a Berlino e facendosi poi ammazzare.
    Ma si può sicuramente attirare una quantità enorme di odio verso i musulmani immigrati, e mettere questi ultimi in una psicosi da stato d’assedio.

    • PinoMamet scrive:

      Ma… chi cazzo è Black Flags form Rome??

      • Miguel Martinez scrive:

        Tra i centomila commenti, ti è sfuggito quello mio sopra:
        All’apogeo dell’Isis lessi una serie di libretti molto interessanti, intitolati “Black Flags from…” e vari nomi geografici, dove un simpatizzante dell’Isis spiegava gli scopi del movimento.

        In particolare Black Flags from Rome spiegava la strategia per l’Europa: di compiere una serie di gesti che avrebbero sconvolto i non musulmani e provocato una violenta reazione contro i musulmani residenti in Europa. I quali si sarebbero dovuti difendere e quindi precipitare l’Europa in una guerra civile, mentre l’Isis avrebbe potuto fare i comodi suoi in Siria, il luogo simbolico/apocalittico per eccellenza.

        • PinoMamet scrive:

          Interessante… mi sembra anche un modo cervellotico di fare disinformazione o meglio guerra psicologica.

          Comunque è una di quelle trappole che prendono solo chi vuol farsi prendere…

  31. Miguel Martinez scrive:

    Se a qualcuno interessa, mi scriva in privato e gli giro il volumetto

  32. PinoMamet scrive:

    Comunque ho appenma visto su internet un video girato a una manifestazione commemorativa, in Germania.

    C’è una giovane donna dall’aspetto “poco ariano” che pronuncia, con tono lamentoso, una frase del tenore di “Ho sperato che l’attentatore fosse un bianco cristiano…”

    Vi risparmio i commenti, che potete facilmente immaginare.

    Possiamo anche considerarla una frase sfortunata (diciamo un’ammissione dei limiti della comunità “non bianca cristiana”, riuscita molto male: “anche i non bianchi e non cristiani hanno dei difetti”, pensa un po’)

    ma anche a volerla considerare semplicemente espressione della paura di generalizzazione indebita, suona sempre come “se fosse stato un cristiano bianco avrei generalizzato volentieri… siamo andati al Pride apposta, dopotutto”.

    • Miguel Martinez scrive:

      Per PinoMamet

      “C’è una giovane donna dall’aspetto “poco ariano” che pronuncia, con tono lamentoso, una frase del tenore di “Ho sperato che l’attentatore fosse un bianco cristiano…”

      Cristiano no forse, ma è bianco quanto me, dalle foto. Diciamo il toscano medio.

      • PinoMamet scrive:

        Seh, è bianco in Italia, dove siamo indietro 😉

        Nel mondo anglosassone, e per derivazione ovunque, un non-europeo è non-bianco.
        Non come stigma! Come lode.

        da cui gli infiniti italoamericani che si vantano di non essere bianchi perché terroni
        (“mentre al Nord sono bianchi!” segue come esempio della loro non-bianchezza la foto dell’attore dei Sopranos, che a dire ilvero veniva da queste parti, aveva una faccia comunissima qua e per niente mediterranea o scura… lasciamo perdere!)

        e inutilmente gli italo-italiani gli rispondono scioccati “ma che cazzo dici, noi siamo bianchi, qui in Sicilia è pieno di normanni!”

        Oppure i già citati ebreamericani, che con perfetta logica circolare reclamano di essere indigeni del Medio Oriente, quindi non bianchi, e qual è la prova? essere indigeni del Medio Oriente, “infatti re David aveva i capelli rossi come me ed erano indigeno del Medio Oriente”…

        • PinoMamet scrive:

          Insomma, nell’Ottocento “bianco” voleva dire bello, intelligente, avanzato, vincente, vittorioso, civilizzatore e da prendere a modello;

          adesso vuol dire cattivo, violento, colonizzatore, sfruttatore, maschilista e schiavista:

          nessuno vuole essere bianco!

        • Miguel Martinez scrive:

          Per PinoMamet

          “da cui gli infiniti italoamericani che si vantano di non essere bianchi perché terroni”

          In effetti, io sono rosa, non bianco.

          La Fiera Razza degli Uomini Rosa.

    • Peucezio scrive:

      Pino,
      mi sembra di averla vista anch’io in rete, ma credevo fosse una presa in giro fatta da destra.

      Riuscire ad essere più caricaturali delle caricature che viene naturali attribuirti ci vuole tutta!

      • Moi scrive:

        Io NON sono sorpreso: il Musulmano Immaginario di Sx è una Minoranza Oppressa Naruraliter Alleata … nel Mondo Reale, invece, esistono due Strategie Fondamentaliste Islamiche:

        1

        Rifiuto sdegnato.

        2

        Taqiya con il Timer per cavalcare l’ Utile Kafir di turno.

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      Io la capisco la signora. E capisco ancora di più perché avrebbe fatto meglio a starsene zitta: non sempre dire tutto quello che si pensa, senza alcun filtro razionale, rende le cose migliori.

      • PinoMamet scrive:

        Mah, insomma….
        La frase, presa da sola, potrebbe benissimo essere letta come l’espressione un po’ sfortunata della preoccupazione di generalizzazioni razziste dell’accaduto.

        Ma le frasi non esistono nel vuoto pneumatico: c’è un contesto nel quale vengono scritte o come in questo caso pronunciate, c’è un modo in cui sono pronunciate e una persona fisica che le pronuncia con la sua intonazione, la sua mimica, i suoi sentimenti.

        E in questo caso tutto puntava in direzione di un’interpretazione della frase, diciamo, un po’ discutibile
        (=nel mio schema mentale i colpevoli devono essere sempre maschi bianchi cristiani)

        Poi oh, magari era invece “buona la prima”, o forse- visto che appunto siamo esseri umani, non macchine che emettono solo enunciati logici e non ambigui- c’è un po’ di tutte e due.

        • Peucezio scrive:

          Più che discutibile è comicità involontaria, quando la realtà va oltre lo stereotipo, il personaggio reale oltre la sua caricatura.

          • Moi scrive:

            Il Wokismo è la caricatura di sé stesso per definizione …

          • Moi scrive:

            Come dice l’ottima Elisa Boscarol, prima “decostruiscono a più non posso”, affermando che il numero di dita nelle mani di un essere umano è uno “spectrum” che va da 0 (chi nasce senza) a 12 (polidattilia) … poi frignano se la Realtà contraddice il Mondo Che Vorrebbero.

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          Io ci leggo la prima: “siamo già odiati, per cui se qualcuno fa roba tipo questa saremo ancora più odiati e qualcuno soffierà sull’sull’odio”.
          Crimini e attentati non sono “cose cattive da bianchi”. Le “cose cattive da bianchi” sono bombardamenti, imperialismo, ecc.

          • PinoMamet scrive:

            “Odiare i gay” è una cosa cattiva da bianchi cristiani

            Si è imposta questa narrativa semplificatoria per la quale la civiltà europea cristiana è semplicemente quella colpevole di tutto, mentre le altre sono continuamente scagionato perché “vittime ” o perché “vanno capite”.

            La Chiesa ha smesso da secoli di fare i roghi, e si è scusata in tutti i modi possibili?
            Restano “i cattolici che bruciavano le streghe”.

            La tal civiltà ha smesso di fare i sacrifici umani solo perché “i bianchi” glielo hanno imposto fucile alla mano?
            “Eh ma nella loro cultura strappare il cuore dal petto a un povero cristo era una bella cosa “.

            Scusa ma ho appena visto un’intervista a un signore “vestito ” da porno gladiatore (evidentemente a un Pride o manifestazione simile) a cui chiedevano se preferisse essere governato da un imam o da Vannacci.
            Risposta? Ma da un imam, naturalmente, perché è tollerante…

            D’accordo che il singolo deficiente si trova ovunque, è il materiale preferito per gli intervistatori ostili.

            Ma il clima è davvero quello: bianco europeo cristiano = cattivo
            Non europeo = buono.

            È contraddittorio? Cribbio! Il nostro Moi sono anni che punta il dito verso le contraddizioni di quelli che da molto meno tempo chiamiamo “woke “.

            Sì, sono contraddittori, ed esistono.

            • Miguel Martinez scrive:

              Per PinoMamet

              “Si è imposta questa narrativa semplificatoria per la quale la civiltà”

              Concordo con molte cose che dici, ma mi insospettisce quell’impersonale “si è…”

              Io da ragazzo, quindi qualche anno dopo il viaggio di Colombo 🙂 leggevo i pochi autori che erano “passati dall’altra parte” rispetto all’ “Occidente” come Jean Servier che dall’Algeria (dove tra l’altro combatteva con i francesi!) scrisse la più radicale critica alla “civiltà occidentale”, o René Guénon, o William Dalrymple, o Edward Lane, o Francis Younghusband l’inglese che conquistò militarmente il Tibet e ne fu conquistato spiritualmente.

              E mi sono letto un sacco di libri sulla storia dell’India e dell’Africa.

              Quindi mi fa profondamente piacere che ci sia finalmente gente in “Occidente” che si rende conto che esistono altri mondi. E che intuiscano qualcosa della violenza con cui è stato costruito “questo” mondo.

              Purtroppo il loro limite consiste nel considerare questi altri mondi come una sorta di copia povera dei nostri: nel momento in cui guardi a un musulmano solo come un “poverino maltrattato”, lo vorresti “includere”, “integrare”, “far diventare come noi”.

              E dovrebbero sempre ricordarsi delle parole di Maggie Thompson: “la prima vittima dell’Impero Inglese è stata l’Inghilterra”. Che erano “bianchi” e pure “cristiani”, anzi addirittura “cattolici”.

          • PinoMamet scrive:

            Poi scusa, sempre premesso che stiamo facendo un po’ la lettura della mente;

            ma se fosse stato interamente come dici tu, avrebbe detto “speravo che il colpevole non fosse un immigrato”

            non
            “speravo che fosse un bianco cristiano”;

            non si tratta solo del desiderio, comprensibile, di non essere accusati;

            ma anche di quello, biasimevole, di accusare altri.
            Di cose che non hanno fatto.

          • Peucezio scrive:

            Io credo che questa cosa del “bianco cristiano” sia solo un pretesto.

            Perché il woke è stato inventato dai “bianchi cristiani” (“cristiani” almeno come retaggio culturale), non da altri.

            Il problema del “bianco cristiano” è che essendo aggressivo ha bisogno sia di sottomettere tutti gli altri popoli (come ha fatto nei secoli scorsi), sia poi di rivolgere la sua aggressività verso sé stesso (come fa oggi con ‘ste cagate). Da qui l’autonegazione.

            E siccome gli altri popoli non praticano l’autonegazione, diventano amici in quanto altri, in quanto potenziali negatori di ciò che siamo noi, ma al tempo stesso potenziali nemici in quanto non autonegatori e non portatori quindi di una visione autodistruttiva, che potrebbe contagiarci.

            Da qui la contraddizione.

          • Peucezio scrive:

            In ogni caso il woke è un’invenzione dei maschi bianchi eterosessuali.

            E il femminismo è un’ideologia di matrice patriarcale.

            È stava inventata nell’Occidente aggressivo, competitivo, devastatore, quindi mascolino, non certo nelle statiche vecchie, pacifiche e non ideologiche società matriarcali (diciamo a forte componente femminile, visto che gli antropologi sostengono che Bachofen aveva torto e che società realmente matriarcali non esisterebbero: diamogli credito, giusto per farli contenti).

  33. Moi scrive:

    Be’ … diciamola tutta: sui Social c’ è anche gente di Dx che se la ghigna e se la gode proprio perché è stato un “Abdul” … quindi ora la Sx va in cortocircuito sulle Categorie Protette : auspicando che ora o abbandoni l’ Islam o abbandoni la Comunità LGBTQecc !

  34. Moi scrive:

    Cmq che la Proliferazione Incontrollata di Immigrazione Islamica con Reislamizzazione Generazionale Incorporata avrebbe condotto a quel che è testé accaduto a Berlino … NON era questione di SE , bensì di QUANDO.

    Credevo che sarebbero passati almeno altri 10 anni, cmq sinceramente.

  35. habsburgicus scrive:

    https://www.youtube.com/watch?v=Yy0vzmQLrfI

    (questo blogger, molto in gamba, era insieme a me a Rason in Nord Corea)
    stavolta non è tornato in Corea del nord, neppure lui, ma ha fatto un video da una delle città cinesi di frontiera, Dandong nel Liaoning (l’altra volta siamo entrati in Nord Corea da Yanji nel Jilin, la “terza Corea” essendo una prefettura autonoma coreana entro la Cina)
    si notano due cose
    1.la Corea del Nord è misteriosa pure per i cinesi, che evidentemente trovano anch’essi surreale la chiusura della DPRK
    2.conferma una notizia che avevo sentito ma di solito è sottaciuta, ovvero che in Cina nelle zone di confine lavorano molti nordcoreani, soprattutto donne..i proventi, of course, se li pappa al 90 % Kim 😀
    ne aggiungo una terza
    la visibile gioia del ragazzo nordcoreano in bicicletta nel vedere qualche straniero (seppur a debita distanza) ci rimanda ai giorni d’oro dell’Est quando il desiderio di apertura verso l’estero era palpabile..e forse, se mai il regime deei Kim subisse una (finora) impensabile débacle, i nordcoreani si apriranno al mondo più velocemente di quanto pensiamo…..a Rason non era stato possibile valutare i reali sentimenti verso di noi, dato lo stretto controllo

  36. habsburgicus scrive:

    oggi, 112 anni fa, l’Austria-Ungheria dichiarava guerra alla Serbia….
    era ancora possibile evitare il disastro (soprattutto è da censurare la precipitazione russa nel mobilitare*), ma non fu così
    e la paurosa, epocale, tragedia, origine di ogni male -Miguel ha ben chiaro ciò ed è fra i pochissimi che comprende che la I GM è stata più importante e, per certi versi, più nefasta della II- si avvicinò moltissimo

    *lo riconosceva già Zimmermann, sottosegretario agli Esteri tedesco, ricevendo l’Inc aff serbo Jovanović venuto a salutarlo il 6 agosto in occasione della rottura (allora c’era ancora educazione)
    il documento rilevante fu pubblicato dai serbi nel loro “Libro azzurro” di cui una traduzione inglese fu pubblicata a Londra nel 1915…
    sopra quel documento ve ne è un altro, parimenti del 6 agosto, in cui il Ministro tedesco a Niš ricevette i passaporti ed ebbe ordine di lasciare la Serbia entro 24 ore….Serbia e Germania resistetero esattamente 9 giorni dopo la dichiarazione di guerra sopra citata (la Germania ruppe con noi 24 ore dopo il nostro intervento anche se non ci dichiarò guerra, cosa che faremo noi il 28 agosto 1916; nel marzo 1916 Vienna ruppe con il Portogallo dopo 5 giorni dalla dichiarazione di guerra portoghese alla Germania il 9 marzo, ad maiorem Britanniae gloriam…9 giorni quindi è abbastanza e testimonia che né serbi né tedeschi si consideravano nemici, ma dovettero rompere a causa delle alleanze reciproche)

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      “era ancora possibile evitare il disastro”

      E cosa pensava di cedere Cecco Beppe in cambio della Serbia, in nome degli equilibri europei? Se la risposta è “niente” o “magari Trento”, allora il disastro era inevitabile.

      • habsburgicus scrive:

        non avrebbe certo avuto la Serbia….
        Zimmermann allude ad una conferenza (da convocare dopo la presa austriaca di Belgrado) che avrebbe alla fine messo a punto le cose, immagino con la restaurazione della status quo e tante scuse (pure Belgrado sarebbe stata evacuata, credo)
        fino alla successiva crisi 😀

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          Se si fossero accontentati dello status quo ante bellum avrebbero accettato le concessioni serbe: quell’ultimatum era pensato per essere respinto e per trasformare la Serbia nella nuova Bosnia.

  37. habsburgicus scrive:

    https://archiviodistatotrieste.it/wp-content/uploads/grandeguerra/OsservatoreTriestino/1914/luglio/ot-1914-07-29.pdf
    ed eccovi il manifesto ufficiale
    in tedesco, italiano, sloveno e croato (le 4 lingue ufficiali del Litorale)

  38. Moi scrive:

    Sulla Bianchezza e il Buon Selvaggio Nero …

    https://youtu.be/qJBm1n8JUZ8?si=6eXGlUjVSErocW_x

    Sta impazzando la canzone Mr Jambo di Kyle Gordon … in realtà (è intuitivo dai toni comici ma cercandolo è confermato …) il Mr Jambo dice, nella sua sempre suggestiva lingua Bantu: ” mi scusi ma io non parlo Inglese, non ho un traduttore
    .. potrebbe per favore smettere di urlarmi addosso ?”
    😁😄😄😉

  39. Moi scrive:

    @PINO/ MIGUEL/tutti/e/ə

    Non so se avete presente il video virale dei “Farang” Italici super cafoni in metro a Bangkok: questo ci rende Bianchissimi … oggi.

  40. Moi scrive:

    @ MIGUEL

    Ignoro se su debba parlare di “Kaliyuga” (anche perché 423’000 anni è una periodizzazzione un po’ lunghetta …) fatto gli è che in questo Momento Storico l’ empatia umana per l’ altro sa sé sta a zero, pure sottozero.

    ✅️FACT

  41. Puffo giardiniere scrive:

    https://scenarieconomici.it/bomba-energetica-negli-usa-sotto-i-terreni-pubblici-ce-carbone-per-600-anni-trump-pronto-ad-approfittarne/

    E va beh. Come scriveva Bihouix
    https://fr.wikipedia.org/wiki/Philippe_Bihouix
    Non siamo veramente mai usciti dall’era del carbone.
    Carbone era e carbone resterà fino alla fine dei giorni.

  42. Moi scrive:

    @ MIGUEL/ TUTTI E/ Ə

    OK l’ Attentatore, MA … la tipa dell’ involontariamente Storica EMBLEMATICA Frase Rivelatrice di questo Woke Zeitgeist ?!

    … Wer ist sie ?!

    🤔

  43. Peucezio scrive:

    Mi spiego meglio circa il woke, visto che può sembrare che mi diverto a dire cose paradossali.

    Quello che voglio dire è che non è che il woke abbia qualcosa specificamente contro la cultura occidentale, di cui si nutre, da cui trae tutti i presupposti culturali e anche antropologici, senza la quale sarebbe semplicemente impensabile, che trova in essa e nella sua struttura liberal-capitalista il suo humus.

    Dico semplicemente che il woke è per definizione autonegazione, dissoluzione, capovolgimento. Quindi quando il woke si dice antioccidentale mica sta dichiarando un reale favore verso le altre culture, dentro cui non reggerebbe più di dieci minuti, ma solo del cupio dissolvi.

    Quindi il woke non è un antioccidentale. E solo un anti.

    Questa non è una distinzione da poco.
    Perché molti critici da destra del woke, come quel pirla di Rampini, ma tantissimi altri, vedono il woke come una quinta colonna dentro l’Occidente. Non si capisce di chi. Degli islamici (quali islamici poi? I fondamentalisti sunniti sono alleati dell’Occidente, degli USA e di Israele)? Dei russi, che abbiamo deciso che non sono occidentali?

    Mentre il woke è una forma di neocolonialismo. I woke sono quelli che subordinano gli aiuti all’Africa al fatto che gli stati africani facciano leggi a favore dei culattoni e quelli ci fanno un bel dito medio e addirittura fanno leggi ancora più repressive, anche odiose per uno come me, allergico ai moralismi woke, ma anche a ogni forma di repressione della libertà sessuale.

  44. Peucezio scrive:

    Se il woke fosse un’ideologia realmente antioccidentale, sarebbe geopoliticamente alleata, chessò, con la Russia di Putin, la Cina, l’Iran.
    Invece il woke è un altro pezzo dell’imperialismo occidentale, quello “valoriale”, culturale.
    Il woke è quello in nome del quale dobbiamo rischiare la guerra atomica con la Russia perché lì non si possono fare i gaypride.
    Il woke è la ragazzina testa di cazzo canadese che brucia la foto di Khamenei, perché gli iraniani sono brutti, cattivi e maschilisti (poi invece salta fuori che l’Iran è uno dei paesi al mondo con più laureate donne in proporzione alla popolazione femminile e con più donne impiegate in ruoli di alta responsabilità, ma questi sono dettagli di poco conto: se la realtà nega la teoria, ha torto la realtà).

    Ricordo che facevo il liceo al Berchet quando, all’entrata, c’era un presidio dei soliti giovani di sinistra coglioni (in quanto organici al liberalcapitalismo, come in fondo sono sempre stati, diversamente dagli operai di un tempo) che manifestavano perché Deng Xiao Ping aveva mandato i carriarmati in piazza Tienammen. Questo è la cultura progressista. Lo scandalo per il resto del mondo che non si conforma, che respinge con la forza il colonialismo culturale, economico e politico.

    • Peucezio scrive:

      Poi, certo, mi si può dire che i loro genitori invece stavano con Ho Chi Minh.
      Ma era un’altra generazione, ma soprattutto non dobbiamo dimenticare che l’Europa e a maggior ragione l’Italia erano un po’ a cavallo, un po’ individualismo occidentale, un po’ collettivismo asiatico.
      Se è vero che la sinistra in Italia e in Europa in quegli anni ha prodotto molto protestatarismo vacuo e ideologico, ha anche prodotto uno stato sociale forte, una collocazione geopolitica a ovest ma con dei margini di autonomia, ecc.

      Quindi un po’ c’era già l’autonegazione (il discrimine come al solito è il passaggio generazionale individuato da Pasolini: Italia operaia e contadina vs Italia borghese e studentesca), un po’ c’erano dati oggettivi di equilibrio, di non organicità totale all’Occidente.

    • PinoMamet scrive:

      “Se il woke fosse un’ideologia realmente antioccidentale, sarebbe geopoliticamente alleata, chessò, con la Russia di Putin, la Cina, l’Iran.”

      beh, non necessariamente; si può essere antioccidentali in tanti modi.

      In fondo esistono tanti “occidenti” culturali; ma forse, per semplificare, possiamo ridurli a due: la civiltà cristiana, e quella illuministica.
      Ma così sfuggono da tutte le parti tutte le altre complessità…

      Poi c’è da aggiunegre che tu hai una visione del mondo molto personale, che mi spiazza sempre un po’ quando la leggo;

      e riesci a mettere dalla stessa parte (scusami, semplifico) Lefevre, Deng Xiao Ping e Khomeini… e considerarli l’asse del bene 😉

      • Peucezio scrive:

        Pino,
        “e riesci a mettere dalla stessa parte (scusami, semplifico) Lefevre, Deng Xiao Ping e Khomeini… e considerarli l’asse del bene 😉”

        Ahah, questo è vero in effetti!

        Sto pensando a qual è il punto unificante.
        Probabilmente il fastidio verso l’arbitrio.
        La liturgia di sempre come codificata, che non si presta a creatività e improvvisazione, un modello di società teocratico, fondato su un’idea religiosa forte e un modello di società materialista ma autoritaria, aperta al mercato ma dentro una cornice di regole e di vincoli quasi confuciani.

      • Peucezio scrive:

        Ma quale diresti potrebbe essere un Occidente cui i woke si oppongono davvero?

        • habsburgicus scrive:

          i woke non potranno mai opporsi seriamente a nessun Occidente perché sono essi stessi la quintessenza dell’Occidente….quello peggiore

          • Peucezio scrive:

            Vedo che su questo siano in totale consonanza. 🙂

            Comunque sono curioso davvero della risposta di Pino, perché comunque il tema non è scontato.

          • Miguel Martinez scrive:

            Per Habs

            “i woke non potranno mai opporsi seriamente a nessun Occidente perché sono essi stessi la quintessenza dell’Occidente….quello peggiore”

            Capisco il senso, e in parte lo condivido.

            Ma vi prego di non usare il termine “woke”.

            Che nasce nella parlata nera americana addirittura negli anni Trenta negli Stati Uniti per elogiare i bianchi che si comportavano in modo civile verso i neri.

            Si è diffuso esclusivamente in ambienti militanti neri, che io sappia, per qualche anno, ai tempi ormai lontani del Black Lives Matter.

            Poi grazie a Internet è diventato un insulto generico contro certa “sinistra”, prima negli Stati Uniti e poi nel resto del mondo: infatti non ho mai sentito una persona definire se stessa “woke”, eppure secondo certi destri i “woke” avrebbero il potere sul mondo.

            Io evito di usare questo aggettivo, per lo stesso motivo per cui non uso “fascista” se non per definire un membro del Partito Nazionale Fascista italiano tra il 1919 e il 1945.

            • Peucezio scrive:

              Anche il “ooliticamente corretto” è nato come locuzione dispregiativa o quantomeno si è diffuso come tale.
              Anche la “teoria di genere” è negata dai suoi sostenitori (ci spieghino una buona volta come definiscono l’idea per cui il sesso biologico è irrilevante e vi si sostituisce il genere come sesso autopercepito o autostabilito).

              Il linguaggio è una convenzione e “woke” è un’utile etichetta ormai per capire di cosa parliamo.

              • roberto scrive:

                per una volta, incredibile dictu audituque, sono d’accordo con miguel, in particolare quando scrive “insulto generico”.

                anche secondo me, lungi da essere “un’utile etichetta ormai per capire di cosa parliamo”, la parola woke è una specie di passpartout che è sinonimo di “il nemico immaginario della destra” (…un po’ come tu utilizzi il termine “comunista”…)

              • Peucezio scrive:

                Beh, no, “woke” nel linguaggio comune indica una cosa specifica che tutti sappiamo comprendere e collocare.
                Questa sì che mi pare una questione speciosa.

              • PinoMamet scrive:

                La vedo come Peucezio.

                Poi sicuramente qualcuno lo usa anche come insulto, ma che farci?
                Anche “comunista”, “fascista ” e all’occorrenza un po’ tutto può venire usato come insulto.

                Però se mi indicate un termine migliore per riferirsi a “persona di tendenze liberal che abbraccia in modo acritico ed estremo le critiche alla società tradizionale, patriarcale, cristiana o europea o alla presunta “razza bianca”, mentre ha una visione idealizzata di ttutto ciò che esula o viene percepito in opposizione a quanti sopra, evitando di coglierne differenze o contraddizioni, e spingendo spesso l’autocritica a posizioni autolesioniste”….

                Beh, lo utilizzerò volentieri 😉

              • Miguel Martinez scrive:

                Per PinoMamet

                “Però se mi indicate un termine migliore per riferirsi a…”

                Ecco, tu dici due cose molto diverse:

                1) ““persona di tendenze liberal che abbraccia in modo acritico ed estremo le critiche alla società tradizionale” ok, un progressista, direi

                2) “ha una visione idealizzata di tutto ciò che esula o viene percepito in opposizione a quanti sopra…” ecco, qui mi lasci perplesso. Perché conosco progressisti che effettivamente esaltano tutto ciò che percepito come progresso – i matrimoni gay per dire, o gli impianti cerebrali, o le famiglie fluide, ecc.

                Poi ci sono fenomeni che il progressista considera “reazionari” e che anche gli “eurocristobianchi” vedono male, tipo tribù, analfabetismo, donne velate, medici stregoni, ecc. Di solito i progressisti sono molto contrari, ma magari li vedono a volte come fenomeni più lontani, e comunque ci si può occupare di un solo nemico alla volta.

                Poi negli Stati Uniti è avvenuto un fenomeno curioso: certi neri, a forza di essere considerati feccia senza speranza dai razzisti, hanno cominciato a dire “anche Cleopatra era nera come mia nonna! In Congo c’erano le asstronavi due milioni di anni fa!” o cose simili, usando cioè proprio i criteri dei bianchi progressisti per farsi meno brutti. Idem “anche Leonardo da Vinci era omosessuale”.

                Poi esiste un ampio mondo di persone che criticano il “progresso”, ecologisti e reazionari di varia specie, che magari hanno criticato la scoperta europea dell’America per gli stessi motivi per cui Dante condannava Ulisse.

              • Miguel Martinez scrive:

                “Poi esiste un ampio mondo di persone ”

                Insomma, non sento il bisogno di una parola specifica per indicare un tipo umano che almeno io non ho mai incontrato.

              • PinoMamet scrive:

                Beato te…

                Io l’ho incontrato e posso fare nomi e cognomi.
                Ma visto che a quanto pare ce ne sono tanti altri, esiste la necessità di un termine per definirli.

                (Sì, riuniscono entrambe le parti della definizione che tu dividi.
                Contradditori? Sono anni che Moi ce lo dice…
                E in realtà è esattamente questo che gli si contesta: non ti piace il patriarcato Europeo, ma ti fai andare bene quello della tribù…)

                Moi più sotto proponeva oikophobia…

              • Peucezio scrive:

                Mah,
                io dire che l’essenza del woke è il moralismo (o, meglio, il fanatismo, quando cioè il perbenismo diventa isteria perbenista).
                Ma di un tipo specifico, cioè capvolgendo i valori tradizionali da una parte e il dato di realtà dall’altra.

                Io drie che è woke il presidiare in modo isterico una contro-identità.
                Cioè ritenere che ci si sia costruiti un’identità elettiva (per meglio dire nevrotica, solpisistica) del tutto indipendentemente dall’identità intesa come collocazione in una serie di coordinate storiche e sociali, e il principio per cui tale identità debba essere presidiata in modo aggressivo e che tutto ciò che è la realtà circostante ne è una potenziale minaccia per il fatto stesso di essere, di sussistere, per cui il mondo, gli altri, chiunque non appartenga alla minoranza che si è scelto di abbracciare o costruire o inventare va colpevolizzato, negato e tacitato a prescindere, anzi, negato ontologicamente, perché la sua stessa esistenza è traumatica e non processabile.
                E poiché tutti possono scegliere di appartenere a una qualche minoranza ma su qualche altro asse apparterranno a una maggioranza “normale”, tutti esistono traumatizzando qualcuno e quindi non andrebbe riconosciuto loro lo statuto stesso di esistenza, andrebbero cancellati, negati, dichiarati come non esistenti e mai esistiti.
                Ma siccome esistono e questo non si può negare, né si può fare il genocidio dell’intera umanità, allora scatta la colpevolizzazione: esisti ma sei reprobo, devi continuare all’infinito a dare prove a tua discolpa, che non serviranno a niente, perché l’asticella si alza sempre ad infinitum, stile Achille e la tartaruga, quindi la colpa diventa statuto ontologico, nuovo peccato originale, ma non espiabile sacramentalmente.

  45. Peucezio scrive:

    Giusto una precisazione su Lefebvre.
    Pino lo ha citato del tutto a proposito: nell’immaginario collettivo rappresenta il recupero della liturgia (e della dottrina) tradizionale e in effetti storicamente lo fu, quindi era perfetto per simboleggiare con un nome il mio legame con tale patrimonio liturgico e dottrinale.

    Ma io, pur nel rispetto e nel dovuto riconoscimento dei suoi meriti, ho delle riserve su Lefebvre e soprattutto sulla FSSPX.

    Scelgono sempre la strada del compromesso, restando né carne e né pesce. Ma questo in sé andrebbe anche bene: la vita è pragmatismo. Capisco l’esigenza di non mettersi in urto con le gerarchie ufficiali, senza appiattirsi sul loro modernismo.
    Ma al di là delle situazioni grottesche che ciò crea (la ridicola pantomima dei 4 vescovi con conseguente scandalo da parte di chi sta nella Chiesa ufficiale e il loro continuo sfidare la logica dicendo che disubbidiscono, ma ubbidiscono, ma disubbidiscono, non potevano fare diversamente, ma si sotomettono al papa, ma non vi si sottomettono…; per i sacramenti occorrono i vescovi e tanto basta, non c’era un cazzo da dire e se sei già non in comunione piena con le gerarchie dov’è lo scisma? Lo scisma c’era già prima), la cosa che trovo grave è l’uso del messale del 1962, roncalliano, che contiene le riforme della Settimana Santa di Pio XII (ottimo papa, ma fu infinocchiato da Bugnini: le riforme, per quanto minori, sono già informate alla ratio che informerà il messale montiniano), più altre nuove: che senso ha tenersi questo ibrido, anziché l’ultimo messale veramente tridentino e scevro da contaminazioni modernistiche e bugniniane, cioè quello di Pio X del 1920, quando perfino i monaci di Norcia, del tutto incardinati nella Chiesa ufficiale, usano quest’ultimo e hanno perfino ristampato il messalino per i fedeli; quando la FSSP, in totale comunione con Roma, spesso disattende le riforme pacelliane della Settimana Santa, ecc.? Cioè i lefebvriani sono più modernisti dei papi postonciliari.
    E che dire di quando (l’ho sentito con le mie stesse orecchie, in Spagna, ma in Francia è uguale) recitano l’Epistola o addirittura in Vangelo in lingua volgare?
    E che dire di avere gli svantaggi del voler rimanere in qualche modo legati alla Chiesa Ufficiale (e dover quindi ogni volta scusarsi, giustificarsi, subire anatemi e scomuniche…) e quelli dell’essere fuori (celebrando quindi in cappelle, oratori, luoghi di fortuna più o meno brutti, come i sedevacantisti, che però almeno usano i veri libri liturgici tridentini e sono dottrinariamente più rigorosi, al di là del loro settarismo, spesso opinabile sul piano pratico, quasi che l’unico vero nemico fossero i tradizionalisti non sedevacantisti o i sedevacantisti dialoganti con i tradizionalisti non sedevacantisti)?

    Un mio amico americano ha anche per anni frequentato un loro seminario lì negli USA, ma se n’è uscito, pur restando tradizionalista convinto, proprio perché ha visto troppe contraddizioni, stranezze, cose che non gli tornavano.

    Tutto questo non oscura il merito comunque di essere la maggiore organizzazione legata al rito antico (sia pure un po’ rivisitato, appunto) fuori dalla Chiesa ufficiale, con centinaia di presbiteri, migliaia di fedeli in tutto il mondo… insomma, non una realtà da cancellare o disconoscere, ma su cui sollevare importanti obiezioni.

    • habsburgicus scrive:

      anziché l’ultimo messale veramente tridentino e scevro da contaminazioni modernistiche e bugniniane, cioè quello di Pio X del 1920, quando perfino i monaci di Norcia, del tutto incardinati nella Chiesa ufficiale, usano quest’ultimo

      forse una risposta semplice c’è….
      adoperare il Messale del 1962 significa rispettare Giovanni XXIII, il “Ganganelli del XX secolo”, che loro probabilmente riterranno pessimo ma non eretico (e del resto, come ben sai, financo l’IMBC si è finora astenuta dal dichiarare sic et simpliciter la sede vacante in età giovannea e dunque sostiene sia “certamente” vacante solo dal dic 1965)
      Pio XII invece è Papa, per tutti..lo avranno ingannato, ma è Papa….o far fuori anche Pio XII 😀 (e vi è chi, molto dottamente, ha dimostrato che Pio XII è più in continuità col futuro di quanto si creda..Miguel sa bene a chi e cosa alludo :D) oppure tenersi la riformuccia del 1956 😀
      l’IMBC, che è tetragona nel ritenere la sede papale occupata fino al 9 ottobre 1958, commette un abuso cosciente eliminado alcune riforme di Pio XII..io però li capisco, hanno del resto spiegato la situazione più o meno così “la riformina di Bugnini estorta a Pio XII già viene da fonti cattive dunque in quest’epoca priva di guida che possa illuminarci -in quanto Roma è vacante (per loro)- meglio stare sul sicuro e attenersi al Messale pre-1956..poi, quando ci sarà di nuovo un Papa, sarà la Chiesa a decidere se la riforma del 1956 è catolica e accetteremo la sua decisione da figli ubbidienti”
      loro però posono fare così in quanto sono sedevacantisti..i lefebvristi non lo sono, esaltano Pio XII ogni tre per due (solo Pio X è esaltato di più) e quindi dovrebbero rispettare le sue riforme, no ? 😀

      • habsburgicus scrive:

        Pio X del 1920

        sarebbe più corretto definirlo pio-benedettino, infatti fu promulgato da Benedetto XV (1914-1922), un “Papa di sinistra” quindi diversisissimo da Pio X [Benedetto XV purgò gli integristi e riabilitò diversi modernisti, non tutti eh], ma entrambi i Sommi Pontefici erano uniti dalla purezza del dogma
        Benedetto XV fu un grandissimo Papa, ed è fra i miei preferiti…come Leone XIII…contrariamente ad una prima impressione non amo troppo l’integrismo :D, a me bastano i riti antichi poi nella sostanza sono apertissimo 😀 😀

      • Peucezio scrive:

        Habsb.,
        eh, però allora come spieghi le scelte dei monaci di Norcia e di tante altre realtà legate al vecchio rito ma interne alla Chiesa?

        Esistono anche i dati intrinseci. Se un papa dice che oggi pioverà e poi non piove mica ha inficato un dogma. Le scelte liturgiche non impegnano l’infallibilità e quindi si giudicano in sé stesse, per gli orientamenti che manifestano, per ciò che esprimono.

  46. PinoMamet scrive:

    Però voglio spezzare una lancia a favore dei verbi impersonali.

    Noi possiamo citare uno per uno i nomi dei filosofi illuministi; ma cosa ha fatto sì che in un periodo tutto sommato ristretto di tempo sorgessero tanti filosofi con idee così simili?

    Certo, possiamo parlare di influenze reciproche, possiamo parlare di crisi del sistema economico feudale, possiamo parlare di…

    ma fatto sta che “è nato” l’Illuminismo.

    A partire dagli anni… vogliamo dire ’50? sicuramente ’70, “si” diffonde l’idea che essere omosessuali sia perfettamente normale.
    E io sono d’accordo!
    Ma chi l’ha deciso? La lobby dei gay? Un misterioso Grande Vecchio Omosessuale? Elton John?

    Non lo ha deciso nessuno: a un certo punto la società arriva- per la scolarizzazione, per la laicizzazione, per i mezzi di comunicazione di massa, per il benessere, per la crisi della famiglia tradizionale, per le discoteche… per quello che vi pare!- a questa convinzione condivisa da sempre più persone.

    Non l’ha voluto nessuno, nessuna persona dotata di indirizzo e codice fiscale: è avvenuto, e basta.

    Allo stesso modo, nell’Ottocento la cultura europea comune era concorde nel ritenere che esistesse una cosa chiamata “Uomo Bianco”, da distinguere da “L’uomo in ammollo” e da quello che salta la staccionata- e questo Uomo Bianco aveva una curiosa “Missione civilizzatrice”, e portava un pesante “Fardello”, che consistevano l’una nell’andare a rompere le scatole agli uomini non bianchi, l’altro nel riempirli di bastonate se si lamentavano.

    Mentre ora la cultura- direi la cultura dominante: vuole che esista una cosa chiamata L’Uomo Bianco, che è colpevole dei peggiori crimini della Storia, ha rubato tutto (e addirittura tutto quello che sa) agli uomini non bianchi, e dovrebbe passare tutta la sua vita a chiedere scusa, se non fosse che queste scuse non sono mai accettate.

    e se gli dici che l’Uomo Bianco e l’Uomo Nero non esistono, apriti Cielo! Ti rispondono che esistono, la prova è che loro sono Uomini Neri (anche se spesso più chiari di me).

    Chi ha voluto tutto questo? La potente lobby degli africani? Se esiste, si dovrebbe dedicare a compiti più urgenti. Ma non esiste.

    La lobby degli europei che odiano sè stessi? Già più probabile, solo che non esiste neppure questa:
    esistono una serie di studi storici, antropologici ecc., che poi vengono diffusi, ridotti, deformati, sputtanati… perché sì, e diventano la nuova cultura diffusa & accettata.

    • Peucezio scrive:

      Certo.
      Le obiezioni al “si” riguardano gli interessi, le convenienze, le azioni: “dobbiamo lasciare che Putin si pappi l’Ucraina?”, “dobbiamo lasciare che Netanyahu stermini i Palestinesi?”, dobbiamo chi??

      Ma se parliamo delle temperie culturali, sociali sicuramente non sono espressione di attori, tutt’al più di ceti, gruppi ampi, quando non società intere.

  47. Moi scrive:

    @ MIGUEL

    https://www.la7.it/intanto/articolo/vannacci-la-sfida-a-renzi-su-instagram-ti-aspetto-in-sardegna-per-la-maratona-652909

    Renzi VS Vannacci … Sfida Machista Boyscout VS Generale alla Grande Maratona.

    • roberto scrive:

      Pusillanimi woke con la testa da adolescenti eterni…gli Uomini veri si sfidano a birra e salsiccia

      https://youtu.be/QsFa64H3zPk?si=Yc6FF5ut3usC2_yo

      • Puffo giardiniere scrive:

        https://youtu.be/jytUU6oWpBo?si=iMot5GLZug9xDa53
        Gli spartani mangiavano leggero. Dieta mediterranea
        E i gladiatori erano detti “mangiatori d’orzo”
        Al contrario dell’élite romana che banchettava con selvaggina, pesce pregiato e primizie, i gladiatori venivano nutriti con massicce dosi di carboidrati complessi. Orzo e legumi (soprattutto fave e fagioli) costituivano la base di ogni loro pasto.

        Quindi i due galletti nostrani dovrebbero sfidarsi a spiattellate di faggiuoli.
        E poi magari con le energie accumulate fare qualcosa di utile.
        Tipo andare a vangare. Ma senza rivoltare la zolla.

    • Moi scrive:

      Questo i famigerati “Woks” (c’è il meme Italiano delle padelle con quel nome, ma in Inglese non funziona … anche se gli Italiani sono convinti di sì!) lo definiscono :

      “Mascolinità Tossica”

      … In teoria pone Renzi FUORI dall’ Immaginario di Sx, benché ovviamente gli venga riconosciuto di essere un “Moderato” (almeno a livello estetico, le Cronache Oltrarniane 😉 ci insegnano Altro …) rispetto a Vannacci.

      • Moi scrive:

        https://it.wikipedia.org/wiki/Wok

        “WOK” [SIC] è una parola Cantonese (quindi scritta in Hanzi Tradizionale) che significa semplicemente “padella” … come “Paella” in Spagnolo, d’altronde.

        In compenso in Inglese hanno il Meme del “PanSexual” che diventerebbe “PadelloSessuale” in Italiano … ma ovviamente in Italiano non funziona.

        • Moi scrive:

          … al limite ci provano con il “pane” per “PanSessuale” … ma essendo in Italiano risulta “cringiante”. 😱

  48. Moi scrive:

    Poi c’è Elon Musk che chiama “Wokipedia” la “Wikipedia” …

  49. Moi scrive:

    La Padella Cantonese viene data per omofona di “walk” … mentre in Italia ci si ostina nel dire “u’ólch” , assieme a “tólch” per ‘talk”.

    TUTTAVIA Kellie Jay Keen aka Posie Parker, ossia la TERF più famosa del Regno Unito dopo JK Rowling ( pur avendo iniziato molto prima) dice “walk” e “talk” in maniera molto simile all’ Italica versione “errata”.

    • PinoMamet scrive:

      Beh gli inglesi parlano l’inglese, giustamente, come vogliono;

      uno degli aspetti che amo dell’inglese, che sono pochi, è che pur esistendo una pronuncia in qualche modo “standard” (o almeno un paio di pronunce standard, se consideriamo gli USA), nessuno si stupisce o trova strano se usi la “tua” pronuncia locale o sociale;
      semmai ti guardano strano se tenti di imitare la pronuncia delle classi più elevate senza appartenervi, insomma, se fai l’arricchito o lo snob.

      Invece in Italia abbiamo i social intasati da “maestri di dizione”
      (da qualche parte bisogna farsi pubblicità, lo capisco, tutti dobbiamo lavorare…)
      che pontificano i loro “non si diiiiice abète si dice abéte… non si diiiice béne si dice bène… non si diiiice…”

      una pronuncia che nella realtà non segue NESSUNO, e che è stata creata a tavolino dopo l’unità d’Italia, e ritoccata ancora a tavolino sotto il Fascismo, basata sul criterio discutibilissimo che una lingua debba essere “normata” fin nei minimi particolari…

      • Moi scrive:

        “U’ólch” e “tólch” sono un perfetto esempio di pronunce Inglesi ufficialmente errate MA … nessun Glottologo AngloSassone avrà mai ragione della Prof. Italiana d’ Inglese della Scuola Media (o come cazzo si chiama adesso …) Pubblica Italiana.

        Un altro esempio è “s’uórd” per “spada”: in “sword” la /w/ è muta … io stesso ci sono rimasto male .

      • Peucezio scrive:

        Eh, però il mio amico americano mi sta dicendo che almeno negli USA (ma mi consta da altre fonti che in Inghilterra sia ancora peggio, per il fatto che si parte da un’eterogeneità molto maggiore) le pronunce locali stanno scomparendo, anche perché – questa la sua spiegazione, ma immagino c’entrino di più la TV e youtube – pare che nelle scuole del sud mandino insegnanti del nord a imporre una pronuncia più standard.

        • Miguel Martinez scrive:

          Per Peucezio

          “pare che nelle scuole del sud mandino insegnanti del nord a imporre una pronuncia più standard.”

          Dubito che qualcuno possa imporre qualcosa alle scuole del Sud! Immagino che siano quelle più ricche che importano apposta insegnanti del nord.

          • habsburgicus scrive:

            Pio X, di santa memoria, inviò al Sud diversi vescovi del Nord, ritenuti migliori, più seri e meno influenzabili dal milieu locale (il clero del Sud aveva fama di essere mondano e di cattivi costumi)

            • Peucezio scrive:

              Habsb.,
              “(il clero del Sud aveva fama di essere mondano e di cattivi costumi)”

              Anche in questo era meglio il Sud! Maledetto Nord puritano!

              • firmato winston scrive:

                Credo si intendesse “prostituirsi a tutto pur di mantenere i propri privilegi”.
                Un po’ come noi quasi tutti oggi, altro che calvinizzazione.

        • roberto scrive:

          Peucezio

          Se gli accenti tendono ad uniformarsi credo che sia molto semplicemente perché negli USA c’è una mobilità incredibile (oltre ovviamente Tv e YouTube) senza che ci sia il bisogno che qualcuno mandi qualcun altro in giro (oltretutto le scuole mica funzionano come da noi con un ministero che « ti manda » su o giù!)

          • Peucezio scrive:

            Boh, io relata refero.

            Ma secondo me c’entrerà la televisione prima e youtube e tiktok oggi, più che gli spostamenti.

  50. Moi scrive:

    @ PINO MAMET / TUTTI/ E/Ə

    Il Saggista Britannico Sir Roger Vernon Scruton in realtà già ha coniato il “Neologismo “Oikophobia” per descrivere le derive “Woke” … purtroppo però la diffusione del termine è al momento assolutamente trascurabile.

  51. habsburgicus scrive:

    e chi rammenta ormai, che un 29 luglio, nacque Benito (1883) e un altro 29 luglio, diciassette anni dopo, venne assassinato a Monza Umberto I (1900) ?
    sic transit gloria mundi (come disse Silvio a proposito di Mu’ammar)

  52. Moi scrive:

    @PUFFO GIARDINIERE

    Pare che un po’ tutti i popoli antichi avessero capito almeno ‘ste 3 robe:

    1

    Mangiare Leggero … Digiuno Saltuario

    2

    Allenare sempre il corpo come un unicum, in modo olistico : senza frammentarne la biomeccanica.

    3

    Ritmo Circadiano

    • Puffo giardiniere scrive:

      I popoli antichi
      Questo francamente non so se fosse per scelta o per necessità
      Anticamente i cereali avevano delle rese penose.
      Il grano, 5 quintali per ettaro circa dal tempo dei Romani fino al Duce, che era arrivato in qualche modo a 10 quintali.
      Attualmente siamo a 70-80.
      Gli spartani mangiavano poco sia per ragioni militari (nel video) sia perché secondo me avevano poche terre coltivabili.
      I gladiatori invece mangiavano moltissimo ma soprattutto cereali per ingrassare, poiché si era visto che il grasso proteggeva dai colpi delle armi da taglio.

      • Puffo giardiniere scrive:

        https://youtu.be/qQaJi8B_ezE?si=pu_IMEEw3l109SJ7

        Dunque guardavo un po’ di questi video sulle persone “fuori dal mondo” che in realtà non lo sono, e viene fuori che nelle foreste svedesi, e forse nordiche in genere, c’è la maledizione della monocoltura dell’abete.
        L’abete fornisce il materiale per la carta. Dove c’è l’abete la biodiversità scompare e il bosco muore.
        🤧

        • Moi scrive:

          @PUFFO GIARDINIERE

          Va bene l’ alimentazione e lo stile di vita … ma che proponiamo in termini di NON meno importante esercizio fisico ?

          Mens sana in corpore sana … o almeno ci si prova.😉

        • Moi scrive:

          Cmq , sul Globo Terracqueo Intero, la fisicità migliore è quella della gente di alta montagna ⛰️ che vive in modo tradizionale … mi risulta.

          • Puffo giardiniere scrive:

            L’esercizio fisico.
            Molti anni fa lessi un articolo di un giornalista che si era interessato a fondo dei longevi.
            Sosteneva che la gran parte si queste persone sta in movimento tutto il giorno ma per fare attività leggere e piacevoli. Tipo giardinaggio
            Poi però Gino Paoli, a suo dire, era arrivato ai novant’anni bevendo e fumando continuamente e zero attività fisica.
            Diciamo che forse c’è una regola, ma non mancano le eccezioni.

            • Puffo giardiniere scrive:

              https://www.climalteranti.it/2026/07/29/la-robusta-ondata-di-calore-in-arrivo-nel-nord-italia-oltre-i-sensazionalismi-contano-la-persistenza-e-lo-stress-idrico/

              La nuova ondata di calore alla luce della statistica.
              Io la statistica la imparai un poco giocando al lotto.
              A scuola la studiai abbastanza bene.
              Ma non ricordo più quasi niente.
              Al Lotto ho vinto una volta sola, venti euro.
              Poi però ne spesi ameno quaranta prima di smettere.
              Mi ero concentrato esclusivamente sugli estratti.

              • paniscus scrive:

                Non so quanto c’entri con gli argomenti specifici di questo thread, ma di sicuro c’entra con il concetto di “giornalismo cialtrone”:

                da circa 24 ore, cioè da ieri sera ad adesso, su vari giornali e siti web, si stanno riproducendo all’infinito delle voci sulla presunta morte di un noto giocatore di calcio in pensione, con relative smentite (il soggetto avrebbe sofferto di un grave malore ma è vivo), e poi nuovi annunci funerei fantasiosi e poi altre smentite altrettanto fantasiose.

                L’errore di cronaca in buona fede ci può sempre stare, ma è normale che la notizia continui a vagare e rivagare per giornate intere?

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Sì, è normale che la notizia sbagliata si ripresenti per un po’, perché la catena delle condivisioni la riporta in vita.

              • paniscus scrive:

                “Sì, è normale che la notizia sbagliata si ripresenti per un po’, perché la catena delle condivisioni la riporta in vita.”—–

                Questo vale per chi segue le notizie sui social, ma per quale motivo il tira e molla dovrebbe essere arrivato (su normalissimi siti web) anche a me che non ho nessun profilo social?

  53. Moi scrive:

    Sosteneva che la gran parte si queste persone sta in movimento tutto il giorno ma per fare attività leggere e piacevoli.

    ……

    I “ciappini” da Umarell … che prevedono anche una connessione mentale e fisica.

  54. Moi scrive:

    Un’altra pronuncia sconvolgente, soprattutto Americana, è l’omofonia tra “figlio” e “sole” … 🌞

  55. Moi scrive:

    In Italia sarà sempre “sòn” e “sàn” … c’è anche un “Pun” AngloBolognese per “Sun Donato” [sic] : un piccolo “festival” esitvo che porta il nome del suo quartiere di svolgimento.

    Poi c’ è “änt” 😉omofono in America per “zia” e “formica” … ma per fortuna diventano ancora rispettivamente “ånt” (“aunt”) 🫠 e “änt” (“ant”) con pronunce più Britanniche o più a queste simili.

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