Il Signor Vannacci

Mi chiedono spesso di dire la mia su Vannacci.

Prima di tutto, o usiamo i titoli per tutti: se dico Generale Vannacci, devo anche dire Avvocato Giuseppe Conte o Dottoressa Elly Schlein, o Presidente Miguel Martinez (visto che presiedo ben due microscopiche associazioni).

Il signor Vannacci è un individuo che a me interessa così poco da non starmi nemmeno antipatico, ma evidentemente interessa molto agli altri.

Ora, molto semplicemente e senza dover pure perdere tempo a documentarmi, mi ricordo che il signor Vannacci era un burocrate statale impiegato presso un istituto che fa le mappe, che un giorno ha deciso di scrivere un polpettone a cui non era interessato nessun editore, per cui se lo è pubblicato da solo. Il polpettone in questione mi è stato regalato poi da un amico, e ho capito subito l’andazzo:

“nulla contro gli omosessuali, ma insomma non se ne può più quando li senti esaltare tutti i giorni… nulla contro l’ecologia, ma qui abbiamo bisogno di energia se no come si fa a mandare avanti le fabbriche…”

Avrò letto una ventina di pagina e poi ho sfogliato il resto, e ho visto che erano tutte varianti sullo stesso tema. Nulla contro gli immigrati ma… nulla contro la pace, ma… nulla contro le donne ma…

Il signor Vannacci tra i suoi venticinque lettori ha avuto la fortuna pazzesca di incappare in un giornalista di Repubblica che ha avuto il fegato di leggersi tutto il libro senza addormentarsi, e ha tirato fuori contesto due o tre battutine che il burocrate faceva, tipo l’ovvio fatto che la signora Egonu non ha l’aspetto dell’italiana media.

Facendo così il giornalista di Repubblica ha mandato il passacarte dell’Istituto Geografico al Parlamento Europeo con 555 980 preferenze. Mi auguro che Vannacci gli abbia regalato almeno una bottiglia di spumante per ringraziarlo. Immagino che a fare le pulci al mio blog come le ha fatte quel giornalista, se ne potrebbero tirare fuori delle belle…

Per capire perché il signor Vannacci è arrivato al Parlamento Europeo (Un salario di base pari a più di 8mila euro al mese, a cui si aggiungono 350 euro al giorno di rimborsi e 4.950 euro al mese per coprire le spese di lavoro), bisogna capire come funziona la politica in Italia.

C’è un sistema elettorale molto complicato, di cui l’elettore medio non capisce nulla, ma che sostanzialmente inculca negli elettori l’idea che ci sono solo due fazioni, e che ogni voto fuori dalle due fazioni è sprecato. Una fazione si chiama Destra e l’altra Sinistra.

L’Elettorato è diviso sostanzialmente in tre gruppi.

Il primo gruppo è composto da un’immensa schiera di persone normali, che hanno un sacco di cose più importanti da fare, nei lunghi intervalli tra quando vanno a fare la fila per dieci minuti alla scuola di quartiere per fare una crocetta sulla scheda elettorale.

Se vanno su Facebook, lo fanno per vedere le foto del compleanno del cugino, e conoscono la “politica” dalla televisione, come un teatrino di facce buffe di persone che sparlano le une delle altre, ma fanno anche cose simpatiche tipo inaugurare le Olimpiadi invernali, che quelle sì che interessano.

Il secondo gruppo è piuttosto piccolo, ed è composto da persone pratiche, che vogliono fare qualcosa di positivo, ovviamente secondo il loro criterio personale: il gruppo di famiglie che si batte per avere un giardino dove far giocare i loro bambini, o il trafficante internazionale di armi che vuole convincere il governo a regalargli miliardi per un sistema missilistico che nel caso peggiore ammazza un sacco di gente, nel caso migliore non serve a niente. Entrambi comunque hanno un rapporto concreto con la politica, non si fanno fregare dalle emozioni ma cercano di convincere i politici a prendere le misure che fanno loro comodo.

Il terzo gruppo è meno numeroso del primo, ma molto più numeroso del secondo, ed è composto da quelli che hanno come passione motivante l’antipatia, per non dire l’odio.

Odiano così tanto la Sinistra, da essere disposti, turandosi il naso, a votare per un candidato di Destra; e viceversa.

Questa gente non “guarda la televisione”, ma vive sui social, quasi esclusivamente dentro i canali che condividono la loro antipatia personale, ma compiendo ogni tanto incursioni sul fronte nemico, per riempire di insulti i commenti.

Tutte e tre le tipologie possono scegliere, per diversi motivi, di simpatizzare per la Destra o per la Sinistra. Ma solo il Destro di Terzo Tipo (DTT) tiferà Vannacci, per un motivo abbastanza semplice. Senza averne letto il libro, il DTT sa che la Sinistra odia Vannacci. E pensa che la Sinistra consista in una particolarissima combinazione tra i benestanti da ZTL che scrivono su Repubblica, e gli zozzoni strafatti di canne dei centri sociali.

La prova della particolare virtù del signor Vannacci sta nel fatto che, se la Meloni viene a visitare una città non la contesta nessuno; se viene a visitarla Vannacci, ci sono i cortei contro. Che fanno notizia più della Meloni.

Ora, l’essere umano è umano: cioè per sopravvivere, è attrezzato per avere sempre paura, e per vedere solo cose umane. Non si accorge dell’invisibile e disumana speculazione globale che si impossessa delle nostre città e che ha bisogno di immigrati disperati; ma si accorge subito dello spacciatore marocchino o del molestatore gambiano.

Il DTT si guarda attorno, e vede lo spacciatore di crac maghrebino, legge che un nero senza fissa dimora ha violentato una ragazza, e gli sembra che la Sinistra nel suo antirazzismo li giustifichi entrambi. Questo ovviamente è un fraintendimento, ma non è sempre facile capire cosa “voglia la Sinistra”.

A essere seri, lo spacciatore e il molestatore c’erano sotto Berlusconi, sotto Prodi, sotto Renzi, sotto Conte e c’è sotto la Meloni, tali e quali. Una volta che sei in politica, devi sempre mettere da parte le tue fisime personali, e infatti la Meloni sa che al massimo, per fare qualcosa di Destra, può fare leggi che condannano alla galera chi critica Israele, o chi manifesta senza permessi.

Ma per mandare avanti la corrotta agricoltura italiana, o l’industria globale dietro i bed and breakfast, c’è bisogno di masse di disperati che non possono pretendere diritti: e quindi lei – come Fini a suo tempo – ha legalizzato numeri enormi di immigrati.

La Sinistra, essendo antirazzista, non può sfruttare in modo serio questa contraddizione della Destra; ma dovendo rispondere a interessi concreti immensamente concreti, non può nemmeno permettersi di dire qualcosa che coinvolga veramente le persone.

Lo può fare soltanto uno più a Destra del governo: il Vannacci che dice l’ovvietà che la Destra ha fatto solo chiacchiere, per quanto riguarda le problematiche legate all’immigrazione. Cosa che fa aumentare enormemente la simpatia per Vannacci tra i Destri di Terzo Tipo, ma per nulla tra quelli che contano: l’imprenditore agricolo che sfrutta schiavi neri nel suo pomodoreto ha ben altro in testa. Per cui Vannacci, o si venderà anche lui, o non arriverà da nessuna parte.

Comunque vedo una cosa simpatica.

Vannacci campa del vento che gli mette nelle vele la Sinistra che lo dipinge come il massimo dei mali. Con questo vento, crea un enorme problema al governo attuale, che potrebbe addirittura permettere alla Sinistra di vincere le elezioni. Ma solo finché non si vende anche lui.

Aggiungo una riflessione.

In tutta Europa, l’estrema destra campa diffondendo la psicosi del Nemico, sintetizzabile nel Musulmano Maschilista Femminista con lo schwa Antimoderno Passatista Amico dei Trans che ci vuole togliere il Vino e il Maiale Spacciatore di Droga Comunista Fanatico Religioso Antisemita che vuole Distruggere la Nostra Identità Rimandandoci al Medioevo e Rendendoci Atei.

E decine e decine di milioni urlano, “è vero!” Come ho sentito dire da un’anziana che rideva, descrivendo a un’altra chissà quale scena,

“C’era tutte le razzacce poho bone!”

Contemporaneamente, in tutta Europa, l’Estremo Centro – che ha mezzi di diffusione incomparabilmente maggiori di quelli dell’estrema destra – sta cercando di lavorare sugli stessi identici meccanismi paranoici, urlando:

le Orde Russe stanno per invadere l’Europa! Stalin e Attila e Genghis Khan sono alle porte! Fonti misteriose dei Servizi Segreti rivelano che attaccheranno giovedì alle quattro! Trasformiamo gli ospedali in basi missilistiche per fermarli!”

Ora, io non vivo in Polonia, ma certo nell’Europa occidentale, mi sembra che ci caschino in pochi. Non tutte le paranoie riescono con il buco.

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189 risposte a Il Signor Vannacci

  1. Andrea Di Vita scrive:

    @ Martinez

    “Non tutte le paranoie riescono con il buco.”

    Lo spero.

    Ma non dimentico che nella Grande Guerra l’Italia ci è entrata nonostante la contrarietà della maggior parte della popolazione.

    E i social sembrano fatti apposta per moltiplicare, tramite l’estensione senza limiti del tuo ‘terzo gruppo’, la paranoia.

    E una volta moltiplicati i Destri del Terzo Tipo contano per forza, perché sono voti.

    Ecco perché Vannacci è oggettivamente un pericolo, che se magari riesce a liberarci dalla Meloni. Se si rafforza, c’è il rischio che gli eventuali successori della Meloni lo debbano scimmiottare, magari loro malgrado. Già oggi un Renzi è vicinissimo alla retorica grandguignol di Macron.

    Ciao!

    Andrea Di Vita

    • PinoMamet scrive:

      Beh, facciamo un po’ di complottismo:

      in una lunga intervista a Manuel Spadaccini (un ex carabiniere che si occupa di “cose di menare”, autodifesa ecc.) Vannacci ricordava di essere stato accusato di essere filo-russo.
      Semplicemente perché, a dir suo, da addetto militare a Mosca aveva, come doveva avere, relazioni con i militari di Mosca.

      Allora, se il suo fosse invece proprio uno di quei casi da manuale di destra populista finanziata da Mosca?
      Vista l’inefficienza di Salvini, non troverei impossibile che i russi si siano scelti un’affidabile militare.

      Visto che non riesco a essere complottista fino in fondo, perché la realtà è sempre più varia e interessante, non credo che i russi abbiano scelto Vannacci a Mosca, gli abbiano fatto il lavaggio del cervello per portarlo dalla loro parte (escludo che un militare di destra cresciuto con il mito degli USA, “er Kansas city” ecc. fosse in partenza ben disposto verso Mosca)

      credo invece possibilissimo che, vista la sua popolarità in Italia, e visto che già lo conoscono, abbiano deciso o stiano decidendo di sostenerlo adesso.

      Anche perché nessuno è riuscito a capire in cosa il suo programma si differenzi da quello della Meloni…

      • PinoMamet scrive:

        C’è un apostrofo in più, pazienza.

      • roberto scrive:

        Vannacci era l’addetto militare dell’ambasciata a Mosca e (secondo l’ambasciatore dell’epoca) escludeva l’invasione dell’Ucraina fino …all’invasione dell’Ucraina

        Possiamo dire che se non è un venduto almeno è un cretino?

        • Francesco scrive:

          Un cretino con tre lauree e un master, se ho ben capito.

          Propendo per il venduto, astuto anche, che il grosso dei voti non li va a cercare come sostenitore dei torti di Putin ma in altri modi.

          • paniscus scrive:

            Mi permetto di citare le lauree e i master di personaggi come Marina Calderone, Maria Rosaria Boccia o Alessandro Giuli…

      • PinoMamet scrive:

        Hmmm

        visto che stiamo “complottando” liberamente…

        ma lo sapete che anche la prima ipotesi, che escludevo, quella del reclutamento a Mosca, non è poi così peregrina?

        Naturalmente un reclutamento sui generis, a insaputa del generale, che è abbastanza uomo d’azione da non cogliere le sottigliezze e abbastanza laureato in scienze strategiche da pensare di essere un fine stratega.

        una cosa come “innocuo cameratismo tra colleghi di paesi diversi”, meglio ancora se ex-avversari: c’è più gusto…

        “Ah, bravo collega italiano, anche tu pensi che ormai ci sono troppi froci? Eh sì, hanno proprio stancato… senti, ma queste cose, perché non le metti in un bel libro? vedrai che vende!
        ehhh, se per caso qualcuno scendesse in politica, dicendo le cose che dici tu… vedresti in quanti lo votano!
        Oh, a proposito: qui c’è il mio numero, ti do un paio di contatti che ti possono aiutare…
        che peccato che devi partire, ma noi restiamo amici vero?”

        Ricordo a tutti quelli che ancora credono all’Italietta
        (i nostri politici, prima di tutto)
        che l’Italia zitta zitta è diventata una discreta potenza militare, leader in vari settori e con un’industria bellica di tutto rispetto…

        e che ai russi interessi, è ben chiaro dai recenti fatti di cronaca legati allo spionaggio russo,

        ma lo si capiva anche dall’aiuto (per carità, disinteressato, non sono di quelli che credono ai “russi che studiano le strade italiane” come se non bastasse google maps) offerto durante il Covid… e un popolare programma russo di Capodanno interamente in lingua italiana, come soft power… i rapporti stretti che Putin manteneva con la buonanima di B. …

  2. Puffo giardiniere scrive:

    Le orde russe
    I paesi baltici si lamentano di non avere difese aeree.
    Gli europei si erano impegnati a fornirle a rotazione.
    Tipo l’Italia trasferisce dei missili in Estonia per dieci giorni e poi se li riporta a casa. Ma il sistema non funziona. I vari Stati, o per un motivo o per l’altro, tendono a tirarsi indietro.
    Gli stessi Usa, che contribuiscono con i Patriot, trasferiscono le batterie in Medio Oriente e Asia.
    Stessa cosa in Ucraina. Le poche batterie di patriot concesse, sono già state usate, o in riparazione, o incomplete.
    Adesso l’Europa dovrebbe riconvertirsi a un’economia di guerra.
    Mah.
    Poi magari aggiungo sull’economia di guerra, questa sconosciuta.

    • Puffo giardiniere scrive:

      Dunque, non è stato facile trovare delle informazioni sull’economia di guerra.
      Ma per fortuna mi è venuta in soccorso la catastrofista Tverberg
      “Se un governo dichiara guerra, sembra che stia “facendo qualcosa” per risolvere i problemi del paese. Improvvisamente si crea occupazione, sia come soldati che nella produzione di armamenti. Il PIL tende ad aumentare perché la guerra porta a una maggiore occupazione della popolazione. La guerra può essere utilizzata per giustificare l’ulteriore debito pubblico necessario per assumere i lavoratori aggiuntivi. Ciò che mi ha convinto di questa correlazione è stato l’ enorme aumento del PIL degli Stati Uniti durante la Seconda Guerra Mondiale:
      Credo che gran parte dell’Europa si trovi ora in una situazione in cui la guerra appare come una soluzione”.
      https://ourfiniteworld.com/2026/06/29/why-oil-shortages-may-bring-lower-prices-and-recession/
      Che dire di Vannacci? Mi ricorda Lando Buzzanca.

      • Francesco scrive:

        OAPG

        sull’ultima frase, che è verissima ma non ci avevo riflettuto

        sulla penultima, che è una banalità nota a chiunque abbia studiato Storia, Storica Economica, Storia della Politica, sia andato al cinema …

        la prima frase, invece, è un’indebita ed erronea generalizzazione

        Ciao

        • Puffo giardiniere scrive:

          Studiato Storia
          Si, che l’America si è ripresa dalla grande recessione bla bla.
          Questo l’ho sentito dire mille volte.
          Ma il meccanismo per cui dalla recessione arrivi a una ripresa tramite una guerra
          non è poi così sbandierato.
          Dico così perché avevo precedentemente fatto delle ricerche infruttuose.
          La faccenda dell’economia di guerra come rimedio al picco del petrolio gira da un pezzo. Specialmente tra i cosiddetti ‘picchisti’. Infatti la Tverberg fa parte della schiera, così come Turiel.
          Sempre in certi ambiti gira voce che la guerra con l’Iran abbia anticipato il picco petrolifero di qualche anno.
          Vannacci. Non capisco come si faccia a non prenderlo per un comico.
          Quelli che facevano film vietati ai quattordici.
          Sarà pure stato un valoroso soldato e ora un influente politico. Non lo metto in dubbio

          • Francesco scrive:

            I picchisti! geniale definizione, che sembra neutrale e invece suggerisce picchiatelli, dietro le quinte.

            mai sottovalutare i Puffi (dì la verità, tu sei il Puffo con gli occhiali!)

            🙂

            • Puffo giardiniere scrive:

              Il Cambridge Energy Research Associates, pur non negando la limitatezza fisica dei giacimenti petroliferi, afferma che la produzione globale seguirà probabilmente un “plateau ondulato” per alcuni decenni prima di calare stabilmente[9].
              https://it.wikipedia.org/wiki/Picco_di_Hubbert
              Sarebbe forse stato un plateau ondulato.
              Ma siccome l’economia (questa economia) deve sempre crescere, l’ondulazione non sarebbe bastata.
              (Art Berman)
              Adesso ci si è aggiunta anche la guerra.
              Vedi tu…
              Ah. I picchisti dicono che gli economisti non capiscono la fisica e non sono neanche degni di considerazione. 😋

              • Puffo giardiniere scrive:

                Puffo con gli occhiali
                Sarebbe un po’ come il grillo parlante di Pinocchio.
                Mah, diciamo che io non cito il Grande Puffo come autorità suprema.
                Per me l’autorità suprema è la Natura.
                Quindi mi definisco Puffo Giardiniere.
                Poi magari un giorno cambierò anche nome.

              • Puffo giardiniere scrive:

                Quelli che non possono esprimersi sull’ambiente pur facendone parte.
                C’è in giro questa insofferenza per gli ambientalisti come se loro facessero la morale agli altri. Ma l’ambientalista, suo malgrado vive nell’ambiente e avrebbe tutto il diritto di protestare, anche su un piano morale, in quanto coinvolto in prima persona, suo malgrado in una follia collettiva che altri chiamano “normalità”.

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Puffo

                “Ma l’ambientalista, suo malgrado vive nell’ambiente e avrebbe tutto il diritto di protestare”

                Verissimo!

              • Francesco scrive:

                La fisica è importante. Per questo paghiamo i fisici e gli ingegneri per fare l’impossibile.

              • Puffo giardiniere scrive:

                L’impossibile. (Si, a volte le partite di calcio le risolvono i cannonieri. Ma in questo caso non è il calcio)

                Secondo i sostenitori della crescita il progresso tecnologico risolverebbe i problemi delle esternalizzazioni negative legate alla produzione. Secondo i promotori della crescita attraverso l’innovazione tecnologica si possono ottenere prodotti e servizi che utilizzano meno risorse e hanno un effetto negativo minore sull’ambiente. Questa ideologia attinge dai principi del Positivismo per una visione fondamentalmente ottimista sulla tecnologia, la quale pone l’essere umano al disopra della natura. Essa punta alla riduzione del fattore di relazione tra consumo di energia e produzione (detto intensità energetica). Inoltre suggeriscono che la ricerca in campo nucleare potrebbe fornire soluzioni temporanee alternative all’attuale crisi petrolifera nell’attesa che altre tecnologie, come la fusione nucleare, diventino accessibili.

                Questa teoria è però in contrasto con i risultati emersi dal Global Carbon Project del 2007, i quali dimostrano come attualmente la suddetta diminuzione del valore di intensità energetica non sia avvenuta. Questo processo rispecchia il Paradosso di Jevons il quale dimostra che le tecnologie che ottimizzano i costi di produzioni diminuendo l’uso di risorse abbassano il prezzo di un bene/servizio rendendolo meno caro, questo fa sì che più persone acquistino il bene/servizio creando un consumo più elevato di risorse. Per esempio: se creo una tecnologia che mi fa utilizzare meno acqua per produrre dei jeans il costo dei jeans calerà e più persone acquisteranno i pantaloni aumentando l’uso di risorse.
                https://it.wikipedia.org/wiki/Decrescita

              • Moi scrive:

                Solo un Comunismo Planetario Assoluto potrebbe fare una conta onesta (!) delle risorse naturali … e artificiali.

              • Francesco scrive:

                Moi, le risorse diventano tali quando il progresso capisce come usarle. Prima sono roba che è lì o neppure quello.

                Il progresso tecnico NON è Dio.

                Però esiste e opera.

              • Puffo giardiniere scrive:

                https://youtu.be/wONZCglWbws?si=dX3Z7UTwfVCfQm0D
                Il mantra per la ricchezza ed il progresso.
                Provare per credere.

              • Puffo giardiniere scrive:

                Shlimmm, plimmmm 40 minuti al giorno e il progresso è assicurato.

  3. Ros scrive:

    Miguel: “…il signor Vannacci era un burocrate statale impiegato presso un istituto che fa le mappe…”

    beh non proprio; non solo quello almeno:

    E’ stato incursore del 9º Reggimento d’assalto paracadutisti “Col Moschin”, che insieme al Comando Raggruppamento Subacquei e Incursori “Teseo Tesei”(COMSUBIN) per la marina sono la massima elite delle nostre forze speciali d’intervento rapido.

    https://www.colmoschin.it/

    Del “Col Moschin” ne è pure diventato comandante.

    Ha all’attivo numerose missioni all’estereo sia ufficiali che “coperte”.
    Ha denunciato l’uso dell’uranio impoverito nelle guerre bosniache rendendosi così un tantinello antipatico all’esercito

    https://www.lanotiziagiornale.it/militari-italiani-vittime-uranio-un-generale-rompe-il-muro-omerta-indagano-la-procura-di-roma/

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/06/18/militari-italiani-morti-per-luranio-impoverito-generale-denuncia-omissioni-nella-tutela-della-salute-il-servizio-di-sono-le-venti-nove/5839117/

    https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2020/06/27/scaricabarile-sulluranio-e-pressioni-su-chi-parla/5849461/

    leggo:

    “…Ha frequentato l’Accademia militare di Modena e la Scuola di applicazione di Torino;
    ha superato le selezioni per accedere all’unità di incursori dell’Esercito Italiano, il 9º Reggimento d’assalto paracadutisti “Col Moschin”, dove ha completato il corso di formazione e ha conseguito il brevetto di incursore.

    Tra il 1992 e il 1994, da comandante di distaccamento operativo incursori, ha preso parte alle operazioni Ibis I e II in Somalia e all’operazione Ippocampo in Ruanda e Yemen.

    Tra il 1996 e il 2000 ha svolto servizio in Bosnia Erzegovina nelle operazioni IFOR e SFOR.

    Ha tre lauree in ambito militare: in scienze strategiche (conseguita presso l’Università di Torino), in scienze internazionali e diplomatiche (presso l’Università di Trieste) e in scienze militari (presso l’Università di Bucarest).

    Ha inoltre conseguito un master universitario di II livello in scienze strategiche presso l’Università di Torino ed uno in studi internazionali strategico-militari in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e la LUISS di Roma.

    Nel 2004 viene distaccato presso il neo costituito Comando interforze per le operazioni delle forze speciali (COFS) a Roma, dove ricopre i maggiori incarichi operativi e di staff, tra cui quello di capo ufficio Operazioni, sottocapo di stato maggiore operativo e vice comandante/capo di stato maggiore.

    Terminato nel 2009 l’incarico al COFS viene inviato in Afghanistan come assistente militare del capo di stato maggiore della International Security Assistance Force (ISAF), il generale Marco Bertolini, primo ufficiale italiano a ricoprire tale incarico.

    Da maggiore e tenente colonnello, ha condotto operazioni speciali in Iraq e in Afghanistan: ha comandato per due turnazioni (2005-2006) lo Special Forces Task Group in Iraq ed è stato il primo comandante della Task Force 45 in Afghanistan, schierata a Herat e Farah.

    Nel 2011, durante la Primavera Araba, ha operato in Libia, svolgendo attività di supporto alle autorità diplomatiche italiane. Sotto tale incarico ha organizzato e portato a termine l’evacuazione d’emergenza della sede diplomatica di Tripoli e dei cittadini italiani ancora rimasti nelle vicinanze della capitale.

    Tornato in Afghanistan, nel 2013, poco prima della transizione da ISAF a Operazione Sostegno Risoluto, assume l’incarico di capo di stato maggiore delle forze speciali della NATO (ISAF SOF HQ).

    Dal 2011 al 2013 ha comandato il 9º Reggimento d’assalto paracadutisti “Col Moschin”.

    In seguito, dal 2014 al 2016, ha assunto l’incarico di capo ufficio relazioni internazionali presso il III reparto dello Stato maggiore della difesa.

    Nel settembre 2016, promosso generale di brigata, ha assunto il comando della Brigata paracadutisti “Folgore”.

    Dal settembre 2017 all’agosto 2018, in Iraq, ha assunto il comando del contingente nazionale terrestre dell’operazione Prima Parthica, nonché del Deputy Commanding General for Training della coalizione anti ISIS nell’ambito dell’operazione Inherent Resolve.

    In tali ruoli è stato responsabile dell’addestramento e dell’equipaggiamento delle forze irachene impegnate nei combattimenti contro lo Stato Islamico.

    Dal 2018 al 2020 è stato capo di stato maggiore della Divisione “Vittorio Veneto” mentre nel 2019 è stato premiato dalla sezione di Firenze dell’Unione Nazionale Veterani dello Sport (UNVS) con l’onorificenza “Armando Frigo e Bruno Neri-Lo Sport per la Pace” per le Missioni di pace all’estero.

    Nel giugno del 2020, Vannacci, in quanto datore di lavoro della missione Prima Parthica, ha denunciato il pericolo dell’esposizione alle particelle di uranio impoverito e ha presentato esposti alla Procura militare e alla Procura ordinaria di Roma denunciando “gravi e ripetute omissioni nella tutela della salute e della sicurezza del contingente militare italiano”.

    Da dicembre 2020 ha ricoperto l’incarico di addetto per la Difesa presso l’ambasciata d’Italia a Mosca, con accreditamenti anche in Bielorussia, Armenia e Turkmenistan.

    Promosso generale di divisione, il 21 giugno 2023 ha assunto il comando dell’Istituto Geografico Militare di Firenze…”

    Insomma🙄
    non si direbbe che fosse un fessacchiotto burocrate da scrivania

    • Esattamente.
      Io preferisco ritrarlo come un pensionato molto giovane che ha colto per tempo l’occasione per riempire le giornate facendo qualcosa di molto ben retribuito.
      Il fatto è che questo suo riempire le giornate facendo qualcosa di molto ben retribuito, se possibile, deve impattare poco o nulla sulla austera esistenza delle persone serie che in mezzo allo sterminato spaghettificio con campo di calcetto rappresentato dalla realtà in cui bivaccano i suoi potenziali elettori cercano di condurre una quotidianità fatta di studio e di lavoro.
      Naturalmente -direi geneticamente, a questo punto- le persone serie hanno un’agenda politica che non coincide in alcun punto con quella dei sudditi dello stato che occupa la penisola italiana.

  4. Moi scrive:

    Vannacci a Dx è già il Nuovo Ago della Bilancia … ha già superato Salvini, la Meloni no. O almeno, non ancora.

    Sarebbe divertente se Quelli di Forza Italia confluissero nel PD Woke di Elly Schlein: la Sx che criminalizza il Desiderio Guadente Maschile Etero Cis … Silvio si rivolterebbe nel Mausoleo*, nevvero Habs ?

    *SÌ … avete letto bene.

  5. il modulo del dissenso informato scrive:

    La polemica Vannacci-Mattarella sull’uranio impoverito fu surrealmente interessante.

    Da un lato l’attuale pres della rep e allora ministro della difesa che si autoassolve, bisogna capirlo,sei ai vertici del protettorato dopo una vita politica dedicata ai vincoli e agli interessi esterni e ti vengono a scassare la minchia con quattro soldati che ci vanno di mezzo, beh, ci sono cose più importanti, ce ne si faccia una ragione, e poi insomma i serbi erano i cattivi di turno.
    Dall’altro lato un ufficialone che ha fatto carriera in un altro settore dello stesso ambiente di potere, ma che ha delle ambizioni e idiosincrasie a livello della fazione cui appartiene e che quindi cerca e trova visibilità polemizzando col primo, e allora si lamenta perchè i soldati anzichè morire sparati come da mestiere di militari ( voglio dire, come i minatori rischiano la silicosi, i militari rischiano di essere sparati in guerra ) sono invece morti di cancro, che è una morte particolarmente di merda, effettivamente, ma questo è un altro discorso.

    Non sono d’accordo sul fatto che in pochi ci caschino sulle orde russe.
    Ci credono in un discreto numero, compresi alcuni partecipanti al blog, ma la cosa più importante è che in quanti ci credono è irrilevante di fronte al fatto che nella politica reale è già partito il circo del riarmo ecc ecc per fronteggiare le anzidette incombenti orde russe, che poi ci sia da convincere e/o mobilitare mentalmente i gonzi fa parte del meccanismo generale che ha anche il suo settore propaganda da far lavorare e retribuire, ma nei fatti non cambia una virgola rispetto a ciò che è già stato deciso e che si sta già implementando.

  6. Francesco scrive:

    >>> C’è un sistema elettorale molto complicato, di cui l’elettore medio non capisce nulla, ma che sostanzialmente inculca negli elettori l’idea che ci sono solo due fazioni, e che ogni voto fuori dalle due fazioni è sprecato. Una fazione si chiama Destra e l’altra Sinistra.

    Non mi pare sia molto complicato. E ti ricordo che giusto ieri le elezioni le ha vinte un gruppo di scappati di casa chiamati “Movimento 5 Stelle”, estranei alle due fazioni e peggiori di entrambe.

    >>> L’Elettorato è diviso sostanzialmente in tre gruppi.

    Mah, su questa analisi ho moltissimi dubbi. Mancano gli astenuti, per dirne una. Che sarebbero la maggioranza dell’elettorato che ma sono divisi in più tribù dell’Africa tutta.

    Ciao

    • Ujjj scrive:

      Ma i fasci hanno sempre svolto con perizia il loro ruolo di utili idioti, argine di ogni rivendicazione popolare per un miglioramento delle proprie condizioni, pronti a fomentare guerre tra poveri e spianare la strada a lauti guadagni per armaioli latifondisti e industriali vari. Quindi non ho alcun dubbio che al momento giusto anche questi nuovi farseschi ultraconservatori sapranno obbedire e aggiustare la narrazione sul nemico esterno giusto.

  7. PinoMamet scrive:

    “In tutta Europa, l’estrema destra campa diffondendo la psicosi del Nemico, sintetizzabile nel Musulmano Maschilista Femminista con lo schwa Antimoderno Passatista Amico dei Trans che ci vuole togliere il Vino e il Maiale Spacciatore di Droga Comunista Fanatico Religioso Antisemita che vuole Distruggere la Nostra Identità Rimandandoci al Medioevo e Rendendoci Atei.”

    Che, come tutte le formule magiche, non ha alcun potere su chi non ci crede.

    Purtroppo la sinistra, anche non estrema, fa di tutto perché noi ci si creda.

    E diffonde la formula del
    “Quanto sono buoni gli immigrati che devono salvare la nostra cultura ma devono mantenere la loro ma noi siamo contro il maschilismo però a favore delle trans che sono vere donne e vogliamo i bagni con lo schwa per salvare la Palestina dove andremo in bicicletta rinnovabile a diffondere l’ecologia”

    • Francesco scrive:

      In verità a Destra la versione attuale è

      Come sono coglioni quelli della Sinistra con la schwa che si sono alleati con i Musulmani che appena arrivano al potere gli fanno un culo così!

      Insomma, si coglie pure tra i peggio fascisti la dualità del Nemico.

      Ciao

      • Moi scrive:

        Sì, la Dx va avanti a contrapposizione Identitaria alla Sx … fatica ad avere una identità propositiva … a parte riproporre metodi di 90 anni fa, che appunto non propone nulla di nuovo. Per la Sx invece l’umanità è una Tabula Rasa che si può rivoltare come un calzino con la propaganda.

        • Moi scrive:

          Il tutto al netto dei Fricchettoni di DX , che offrono spesso inediti interessanti nella storia del pensiero che conoscono solo loro … ma NON riesco a prenderli troppo sul serio quando dicono di combattere le Forze Demoniache del Kaliyuga grazie al Fantasma 👻 di Giulio Ebola 😉 (o come si chiama) con il quale sono in costante contatto ESP leggendone i 📚 libri.

          😉😱

      • Miguel Martinez scrive:

        Per Francesco

        “Come sono coglioni quelli della Sinistra con la schwa che si sono alleati con i Musulmani che appena arrivano al potere gli fanno un culo così!”

        In effetti, secondo loro il kebabbaro bengalese che in italiano sa solo dire “vuoi salsa piccante?” ha fregato i piddini che discendono dai comunisti e dai democristiani che governano l’Italia da ottant’anni.

        • Miguel Martinez scrive:

          “In effetti, secondo loro il kebabbaro bengalese che in italiano sa solo dire “vuoi salsa piccante?” ha fregato i piddini che discendono dai comunisti e dai democristiani che governano l’Italia da ottant’anni.”

          Che poi nel delirio del Complotto per Islamizzare l’Italia, sfuggono i mille piccoli complotti reali dietro le migrazioni.

          Ad esempio, la straordinaria capacità dei senegalesi di passare da venditori di accendini illegali davanti al supermercato, a guardia di sicurezza nello stesso supermercato. Il che presuppone una catena che parte dal villaggio che fa la colletta per mandare il migliore giovane del paese in Italia, con tutti gli incredibili rischi connessi; presuppone fonti dubbie di accendini e di ombrelli in Italia; regole rigorose di comportamento che permettono di entrare nel giro di quelli che un’agenzia di sicurezza italiana ritiene persone serie e affidabili.

          Oppure la maniera in cui cittadini del Bangladesh – sospetto magari tutti dello stesso villaggio – che non parlano italiano riescono a impossessarsi di fondi nelle zone strategiche di Firenze, che immagino costino una follia, dove vendono roba kitsch ai turisti. Buttando fuori delicatamente tutti i concorrenti, come il mio amico iraniano che aveva una bancarella a San Lorenzo.

          Questi sono complotti affascinanti, reali, che presuppongono giri enormi e complicati. E ciascuno è un giro diverso, sono sicuro che se fosse necessario, i bengalesi musulmani farebbero di tutto per buttare fuori dall’Italia i senegalesi musulmani.

          • Francesco scrive:

            Stai suggerendo un astuto “divide et impera” ai danni degli immigrati?

            Far sentire marocchini, egiziani, libici, siriani non come arabi ma come fuori identità diverse?

            Userei lo sport come veicolo del messaggio.

            • Miguel Martinez scrive:

              Per Francesco

              “Far sentire marocchini, egiziani, libici, siriani non come arabi ma come fuori identità diverse?”

              Ma lo sono già! Casomai a forza di essere considerati in Italia una sola cosa, tendono con una certa difficoltà a fraternizzare, e penso nemmeno tanto.

        • Peucezio scrive:

          Miguel,
          attenzione, “discendono” come storia politica, ma c’è il ricambio generazionale.
          Che fa tutta la differenza del mondo e mette al posto di gente seria e col senso della realtà dei decerebrati infantili e isterici.
          No, Pina Picierno verrà pure da quella tradizione politica, ma fra lei e Togliatti o De Gasperi, ma anche Berlinguer e De Mita c’è uno scarto antropologico radicale.

          Siamo in un’epoca, già da sessant’anni a questa parte, in cui non c’è più discendenza biologica e come tale verticale, ma orizzontale: è il genius temporis, sono i coetanei, è la contemporaneità che produce le persone, non la loro ascendenza.

          • Miguel Martinez scrive:

            Per Peucezio

            “No, Pina Picierno verrà pure da quella tradizione politica, ma fra lei e Togliatti o De Gasperi, ma anche Berlinguer e De Mita c’è uno scarto antropologico radicale.”

            Non lo so.

            La società è totalmente cambiata, e quindi è cambiato il modo di controllarla.

            Ma attenzione a non fare l’errore di confondere l’immagine pubblica che recita un personaggio, con la sua funzione reale.

            Il problema è che le televisioni private prima e poi i social obbligano tutti a recitare: con media attuali, De Mita non sarebbe sopravvissuto cinque minuti; o meglio avrebbe dovuto fare come fanno molti politici, ritagliarsi un ruolo di vero potere dietro le quinte, mandando avanti qualcun altro a fare spettacolo.

            Ma qualunque persona in buona fede capisce che è sempre una questione di rapporti di potere. E il potere degli immigrati è molto vicino allo zero. Non sono loro che manipolano i politici italiani. Gli unici musulmani che contano sono i sauditi che hanno comprato Renzi, ma non mi risulta che Renzi faccia nulla per aiutare gli immigrati di fede islamica.

            • Peucezio scrive:

              Certo, gli immigrati non contano nulla.

              Ma non credo molto in questa doppia personalità.

              Forse, come ci stanno dimostrando i file Epstein, ai livelli altissimi è vero.
              Ma non del politicantume italiano: quello è come lo vedi e quando si dà un atteggiamento lo fa in modo talmente maldestro e infantile che si nota ancora di più.

              Ricordo “Sbatti il mostro in prima pagina” di Bellocchio?
              Gian Maria Volonté prende a insulti la moglie per la sua ingenuità: lei lo vede parlare in televisione e lo esalta, dicendo che dice cose giustissime e lui le spiega che non ha capito niente, che ragiona come l’ultima delle lettrici del suo giornale, che un conto è quello che si pensa un conto quello che si dice.

              Bene, Volonté lì esprime un’antropologia dell’epoca (il film è del ’71 mi pare), in cui si nota uno scarto abissale rispetto all’oggi,
              Un politico o un giornalista di oggi non è nemmeno in grado di processare cognitivamente la differenza fra pensiero e discorso: la cattiva fede è troppo elaborata per lui, non ha le strutture mentali per capirla.

              • Peucezio scrive:

                *Ricordi

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Peucezio

                “Ricordo “Sbatti il mostro in prima pagina” di Bellocchio?”

                Pensa che non avevo visto il film, e quindi leggendoti, mi è venuto in mente – ma sono proprio così i politici che conosco io!

                Certo, sono per la maggior parte del Pd, quindi hanno cura nel misurare le parole, sono attenti alle conseguenze di ogni cosa che dicono, cautissimi nel muoversi: come gli iceberg, la maggior parte di loro, dei loro contatti e loro potere, non emerge in superficie.

                Poi certo molti sono costretti a rincorrere i media, ma non tutti campano di media.

                Salvini è diverso nel senso che è un animale mediatico, però è un’intelligenza spontanea, che gli fa fare la mossa vincente al volo, con difficoltà a pensare a lungo termine.

                Ma forse tu conosci altri tipi di politici: dico dal vivo, perché appunto ciò che insegna Bellocchio e che il discorso in Tv è cosa diversa dal politico stesso.

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Peucezio

                “Poi certo molti sono costretti a rincorrere i media, ma non tutti campano di media.”

                Una cosa fondamentale da capire sui politici, è che loro possono influire molto poco su quello dello schieramento opposto, che è sostanzialmente come il tempo atmosferico – una condizione su cui non si può agire.

                Dove si può agire è sui “nostri”, ed è anche da lì che provengono i veri pericoli. Il vero pericolo per il capo del Pd non è il capo di FdI; è il capo dell’altra corrente nel Pd. E tutto ciò che si fa è sempre pesato in funzione di ridimensionare il rivale, sedurre i suoi seguaci, eventualmente far fare qualche figuraccia al rivale che però non deve essere tale da ricadere su tutto il partito.

              • Peucezio scrive:

                In realtà no, non conosco politici, però ho conosciuto uno in Spagna, di origini in parte italiane, con le mani moto molto in pasta, uno che trattava direttamente con Berlusconi, Prodi, Draghi, e mi ha colpito per la sua ingenuità (allora ero più complottista).

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Peucezio

                “e mi ha colpito per la sua ingenuità”

                Interessante, cosa intendi per “ingenuità”?

              • Peucezio scrive:

                L’idea che i governi degli stati hanno un potere decisionale sostanziale, cose così…

                Un generale era uno che credeva (è mancato purtroppo) sostanzialmente alla narrazione mediatico-ufficiale.

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Peucezio

                “L’idea che i governi degli stati hanno un potere decisionale sostanziale, cose così…”

                Interessante, come Roberto insomma.

                Ovviamente se è stato un uomo “di successo”, aveva sicuramente in parte ragione, cioè sapeva sfruttare al meglio quel margine di manovra che in effetti i governi hanno.

    • Moi scrive:

      Come nota la Prof. Yasmina Pani c’ è una impressionante analogia metodologica nella Demonizzazione Totale dell’ Immigrato a Dx e del Maschio Bianco Etero Cis (MBEC) a Sx … succede un caso di cronaca nera , quel tizio Immigrato / MBEC duventa tutti gli/i Immigrati / MBEC e non di parla d’altro … esigendo Penitenziagite di tutti gli Immigrati/ MBEC.

      • Moi scrive:

        Tuttavia, mentre la paura degli immigrati è qualcosa sentito a livello di massa, soprattutto da ex ceto medio impoverito e socialmente atomizzato nel mondo reale … la necessità di decostruzione del MBEC è di fatto un trastullo da Radical Chic.

        Pare che esistano anche dei Diplomini da Maschio Decostruito … il dogma è che l’ Italia sia ancora identica, “freezata” a 70 / 80 anni fa nei rapporti sociali di genere.

  8. Francesco scrive:

    OT

    non è che questa volta il Donald vuole veramente mettere mano alle elezioni per non perderle?

    tra una forsennata e ridicola campagna Social contro il pericolo rosso, le recenti dichiarazioni su come la Cina voglia sabotare i risultati, la fissa con la legge SAVE – che mi pare riguardi i requisiti per poter votare – io inizio a preoccuparmi.

    A me l’Europa piace di più se ci sono tra i piedi gli Yankees, ma quelli d FDR, Ike, JFK e Ronald Reagan. Senza di loro emergono brutti ceffi, molto autoctoni e molto brutti (sì Andrea, sei tra quelli).

    Ciao

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ Francesco

      “A me l’Europa piace di più se ci sono tra i piedi gli Yankees”

      Si era capito.

      “ma quelli d FDR, Ike, JFK e Ronald Reagan.”

      Perché come qualunque editorialista di Repubblica tu preferisci il figlio di Biden al genero di Trump.

      Per me sono entrambi meritevoli del sacrosanto slogan YANKEE GO HOME.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

  9. Moi scrive:

    @ MIGUEL

    Dopo 36 anni la Sx non può imperterrita continuare a ripetere il Grande Mantra “Pensioni & Pomodori ” … C’ è anche qualche Meme su quanti Miliardi di Tonnellate di Pomodori si mangia ogni Italiano a testa ogni anno con questi numeri demografici.

    … ci sono Influencer di Dx che avrebbero calcolato un costo addirittura socialmente parassitario (!) per ricongiungimenti familiari con donne improduttive_ anzi: produttrici solo di marranza _ e maranza stessi socialmente parassiti o delinquenti abituali.

    In questo scenario Vannacci è presentato come il Katechon VS il Piano Kalergi.

  10. Moi scrive:

    https://opengroup.eu/e-i-maschi-decostruire-la-maschilita-per-lequita-di-genere/

    E i maschi? Decostruire la maschilità per l’equità di genere

  11. Mauricius Tarvisii scrive:

    Non c’entra niente, ma forse a qualcuno interesserà.

    Le centrali della propaganda ucraina in Italia (le chiamo così, perché sono una manciata di profili che inondano i sociali di post o comunque repliche con immagini diverse dello stesso post) vedo che hanno preso di mira la Santa Sede, in particolare il cardinale Zuppi, per quello che ormai fa da anni, cioè prestare i propri buoni uffici per i canali umanitari (scambi di prigionieri, rientro dei minori ucraini non accompagnati, ecc.).

    Non so come interpretarlo, come non so come interpretare tante cose che stanno succedendo di recente: campagna per la “normalizzazione” (leggi: atlantizzazione) post-bergogliana? Agenda più profondamente antiromana della cricca che attualmente sostiene Trump (e gli ucraini stanno facendo tutto quello che possono per dimostrarsi servi fedeli dell’Imperatore, ultimamente)? Tentativo di radicalizzazione ideologica degli slavaukraini de’ noaltri?

    • Francesco scrive:

      Notmale esasperazione da guerra?

      Bergoglio rimane autore di una clamorosa uscita pro Putin che dubito gli ucraini dimenticheranno per decenni.

      • Mauricius Tarvisii scrive:

        Cioè degli utenti col nome italiano sono esasperati da una guerra che non vivono?

      • Miguel Martinez scrive:

        Per Francesco

        “Bergoglio rimane autore”

        Svelo a tutti una cosa orribile.

        Un’intellettuale argentina (l’ultima segretaria di Borges, che gli leggeva i libri quando è diventato cieco) mi ha detto che in Argentina (tappatevi le orecchie), “Bergoglio” si pronuncia foneticamente.

        Proviamoci: BER-GOG-LI-O

        • Francesco scrive:

          ma dai, mica sono statunitensi!

          come è possibile?

          • Miguel Martinez scrive:

            Per Francesco

            “ma dai, mica sono statunitensi!

            come è possibile?”

            Son espanofoni, caro Fransesco.

          • Peucezio scrive:

            Francesco,
            il punto è questo. Il corrispettivo di -GLI- italiano in spagnolo è -LL- e di fatto in Argentina anche -Y- prevocalico.
            Il punto è che gli argentini quel fonema, che enllo spagnolo standard e di alcune varietà andine si pronuncerebbe [ʎ], lo pronunciano [ʒ] o [ʃ], per cui sarebbe venuta fuori una pronuncia come “Bergoscio”.
            Ma, soprattutto, c’è il fatto che devi sapere che -GLI- italiano si pronuncia come [ʎ] e questa non è una nozione diffusa, per cui si sono basati sulla grafia. È abbastanza normale.

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          Eppure il fonema dovrebbero avercelo.

          Però non è l’unico cognome italiano che macellano.

          • Peucezio scrive:

            Il fonema ma non il fono.
            Nello spagnolo argentino non esiste nulla di simile a [ʎ].

            In realtà neanche nella varietà madrilena, dove c’è [ʝ].

            Vi spiego lo yeísmo.

            Lingua spagola standard:
            due fonemi: /j/ e /ʎ/.
            Il primo di scrive con ‘y’, il secondo con ‘ll’.
            Non entriamo nel merito della diacronia, cioè di come si arriva dal latino a questi due suoni.

            Però prendiamo due espressioni:
            – se cayó “cadde”
            – se calló “tacque”.
            Nello spagnolo standard, quello dei manuali, dei doppiatori, ecc., hai
            – [se kaˈjo]
            – [se kaˈʎo].

            Cioè, scritto all’italiana, “se caiò” e “se cagliò”, anche se in italiano /ʎ/ è sempre lunga.

            E questa differenza si mantiene in varie zone della Spagna e dell’America Latina (in quest’ultima in particolare in Bolivia e altre zone interne andine).

            Ma nella pronuncia spagnola ormai vincente, basata su Madrid, ma anche sull’Andalusia e altri luoghi, l’opposizione tende a neutralizzarsi, cioè i die fonemi si fondono in uno.

            Mia madre, nata a metà degli anni ’30 e trasferitasi a Madrid prima dell’adolescenza, dice in entrambi i casi [se kaˈʝo], cioè realizza una fricativa palatale sonora, simile, per darvi un’idea, alla pronuncia napoletana di -gli- per es. in “figlio”.
            E io pronuncio nello stesso identico modo.
            Questo perché già nella prima metà del Novecento a Madrid si era imposto lo yeísmo, termine gergale della linguistica spagnola che cui si designa questa neutralizzazione.
            Questo comporta che l’interlocutore desume dal contesto se il tizio in questione (o la tizia) cadde o si stette zitto: non c’è modo di capirlo.
            Per inciso, la maggior parte dei madrileni credi di non essere yeísta, ma sbaglia.

            Però, attenzione, [ʝ] non è l’unico esito possibile della neutralizzazione.
            In Andalusia trovi anche [dʒ].
            E anche in America Latina c’è un po’ di tutto, da [j] fino all’Argentina, dove tradizionalmente c’era [ʒ] (come la seconda ‘g’ di “garage”) ma a un certo punto nel Novecento nella pronuncia rioplatense (Buenos Aires e dintorni) si è diffusa la variante sorda [ʃ].

            Per cui lì abbiamo [se kaˈʒo] o [se kaˈʃo]. Sempre senza alcuna possibilità di distinguere se stiamo dicendo che cadde o che tacque.

            Cioè anche la varietà argentina dello spagnolo è yeísta, ma con un esito diverso da quello madrileno.

            Si chiama “yeísmo” perché di base è ‘ll’ a sposrarsi verso ‘y’, sia pure poi a volte con evoluzioni ulteriori, mai viceversa: in nessun luogo di lingua spagnola ‘y’ si pronuncia [ʎ].

          • Peucezio scrive:

            https://it.wikipedia.org/wiki/Ye%C3%ADsmo

            Qui si può vedere anche la distribuzione areale.
            Non dà gli esiti, ma dà le aree in cui c’è neutralizzazione dell’opposizione (yeísmo) e quelle in cui non c’è.

          • PinoMamet scrive:

            “Per cui lì abbiamo [se kaˈʒo] o [se kaˈʃo]. ”

            Gusto personale: orrende entrambe le pronunce!!

      • Peucezio scrive:

        Francesco,
        “Bergoglio rimane autore di una clamorosa uscita pro Putin che dubito gli ucraini dimenticheranno per decenni.”

        Uniati, convertiti del cazzo, tornino ortodossi una buona volta.

        L’Ucraina è un aborto della storia.

    • PinoMamet scrive:

      Non ne ho sentito niente e quindi non saprei cosa dire…
      Papa Leone mi sembra abbia pessimi rapporti con Trump quindi escluderei che l’ atlantizzazione sia voluta da lui;

      c’è da dire che con Trump presidente USA non ci si capisce più niente (è amico dell’Ucraina? Della Russia? di nessuno? non sa che pesci pigliare? vuole solo costruire un monumento a sè stesso? sta facendo una politica astutissima per rendere l’Europa dipendente dal petrolio americano? sta facendo una politica dissennata per disperdere l’influenza americana nel mondo? Mah…)

      • PinoMamet scrive:

        Invece in Israele il Parlamento ha votato il proprio scioglimento e nuove elezioni sono state indette per Ottobre.

        Grande gioia tra i miei contatti israeliani, che auspicano che Netanyahu venga finalmente processato e venga fatta chiarezza su cause dell’attento del 7 Ottobre e sulla gestione della crisi di Gaza, che alcuni definiscono apertamente disastrosa, e indicano in Netanyahu, senza giri di parole, e nel suo governo, i distruttori dello Stato di Israele.

        • Moi scrive:

          Salvo Golpe Manu Militari di Netanyahu … Nulla è “troppo esagerato per essere possibile” nella cosiddetta Terra Santa.

        • Moi scrive:

          Mantra Woke che rimbalza ovunque: “Elena dalle bianche braccia significa semplicemente che non ha nai preso il sole perché non ha mai lavorato” … NON va inteso “Caucasica” in senso Statunitense, indi Europeo.

          È poesia, solo i Razzisti Suprematisti Bianchi possono interpretare “dalle bianche braccia” come “di Razza Caucasica”.

          • Moi scrive:

            Cmq di Neri ve n’ è un po’ random , la solita retorica woke del “ci sono giganti, ciclopi, mostri marini, pozioni che trasformano persone in animali … l’unica cosa irrealistica secondo voi è il Casting umano ?!

            … Tipo Omero Rastone Nero alla Bob Marley (… davvero).

            • Moi scrive:

              Tanto per gli Africanisti, si sa, “everything white is just stolen after colonization” … “whites make things begin when they steal them”.

          • PinoMamet scrive:

            “Elena dalle bianche braccia significa semplicemente che non ha nai preso il sole perché non ha mai lavorato” …”

            Sì, l’ho sentita anch’io ‘sta minchiata.

            Naturalmente i sudanesi che non lavorano sono bianchi come gigli…

            Mi stupisce vedere che le schiere dei Buoni di professione non si rendano conto del male che si fanno, a voler sostenere certe cose per partito preso, contro ogni evidenza, e anche senza necessità alcuna.

            Perché ammettere che Omero pensava a un’Elena fatta come una bella donna greca del suo tempo, non danneggia mica nessuno…

            • Moi scrive:

              Una nota (almeno da Social) Femminista Woke ha anche detto che Elena incarna una Donna Sconfitta il cui Popolo Sconfitto o sarà Colonizzato [sic] dai Vincitori …. quindi essere Nera rincara la dose come significato simbolico.

  12. Moi scrive:

    @ MIGUEL ù

    Cmq anche Citizen Vigilante, io non lo avrei mai conosciuto (e quindi neppure voi) senza Critici Woke nel panico urlanti allo scandalo e che lo presentano come un “Film Vannacciano” .

  13. Moi scrive:

    @ PINO MAMET

    Ho visto l’ Odissea di Nolan … al dilà delle polemiche sul Casting (che alcuni spiegano con l’ Americanizzazione delle tematiche) e i costumi (tipo Agamennone Batman) mi è parsa abbastanza fedele … anche se hanno un po’ semplificato tipo fare un personaggio unico (narrativamente) di Calipso e Nausicaa (che manca proprio assieme ai Feaci) …

    • Moi scrive:

      Cmq pare che Elone Muschio abbia convinto (certo: soldi, ma non solo !) Uwe Boll e Armie Hammer a fare il 2 ! … Forse arriverà anche il sala !

      • Moi scrive:

        Uwe Boll non so tradurlo … ma il Protagonista Armie Hammer, il MiniCulPop probabilmente lo renderebbe come “Armandino Martello” e il suo personaggio Michael Sanders come “Michele Sabbiatori”.😉

    • PinoMamet scrive:

      Andrò a vederlo, fino ad allora sospendo il giudizio!
      Però Agamennone Batman se lo poteva risparmiare…

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      È Omero nel Baltico. Anzi, nel Mar del Nord: il Circeo deve essere in Scozia, la porta degi inferi in Islanda e la terra dei Lestrigoni in qualche fiordo norvegese. Questo a naso, non che abbia cercato i luoghi delle riprese. Però su questo niente polemiche, perché siamo colonizzati nel cervello: il problema sono i negri.

      Zendaya-Atena, invece, la si capisce alla fine, se si è capito il film.

      Achille non c’è.

      • Mauricius Tarvisii scrive:

        In certi casi mi sembra che il problema sia principalmente Nolan che non riesce ad essere sottile il giusto.

      • PinoMamet scrive:

        Mmmm

        l’unica ambientazione che sembra avere un senso secondo il testo omerico è quella dei Lestrigoni, che in effetti nell’Odissea vivono lungo quello che sembrerebbe un fiordo in un luogo dove “i sentieri del giorno e della notte sono vicini, sicché un pastore senza sonno potrebbe guadagnare una doppia paga, conducendo pecore di giorno e capre di notte”…
        (cito a memoria, scusate errori e imprecisioni)

        che potrebbe essere- con mille “forse”-la descrizione confusa delle lunghissime giornate estive dell’estremo nord, se non del “sole di mezzanotte”.

        Il resto suppongo che sia come dici tu, colonizzazione culturale dell’estetica norrena.

        PS
        Zendaya resta un cesso a pedali.

      • PinoMamet scrive:

        Ecco:
        “al settimo fummo alla rocca scoscesa di Lamo,

        la Lestrigonia Telepilo, dove il pastore rientrando

        chiama un altro pastore e quello uscendo risponde.

        Un uomo insonne otterrebbe lì doppia paga,

        una guardando i buoi, l’altra pascendo le candide greggi: 85

        perché lì son vicini i sentieri della notte e del giorno.

        Quando arrivammo nel porto famoso, intorno a cui si alza

        la roccia scoscesa ininterrottamente ai due lati;

        coste sporgenti si allungano opposte tra di loro

        all’imbocco, così che l’entrata è angusta”

        (non so perché non mi fa mettere il testo greco)

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          Può essere?

          Non spoilero il motivo per cui non gli è servito seguire la descrizione omerica della baia. Però secondo me può starci la soluzione narrativa che hanno trovato, visto come hanno modificato le cose.

  14. Moi scrive:

    Chi è Giuseppe Barboni, il lottatore vannacciano che ha picchiato il migrante: il curriculum gonfiato, le aziende vuote e le foto con i vip, un ‘cacciatore di like’

    https://www.ilrestodelcarlino.it/ascoli/cronaca/chi-giuseppe-barboni-ombre-vannacciano-pestaggio-rhxghbtz

  15. Moi scrive:

    Cose di Dx che Futuro Nazionale potrebbe fare … ma non credo farà .

    1

    Abolire l’ Art. 52 CP … o aggiungervi la Categoria Giuridica del Livello di Combattimento.

    2

    Abolire la Legge Mancino del 1993 … in pratica è quella roba per cui da Maschi Bianchi Etero Cis dobbiamo subire in silenzio gli insulti del resto dell’ umanità, ma senza poter rispondere a nessuno.

    3

    Abolire la Legge Merlin … ma per il Femminismo contemporaneo lo sfogo mercenario della repressione sessuale è equiparato allo stupro. Hanno iniziato a dirlo per attaccare Berlusconi … hanno finito per crederci sul serio.

  16. Moi scrive:

    @ PUFFO GIARDINIERE / ANDREA DI VITA

    Il “comunismo degli alieni” fa riferimento principalmente al Posadismo, una corrente del trotskismo fondata dall’argentino J. Posadas. Questa teoria sostiene che, siccome solo una civiltà altamente evoluta può viaggiare nello spazio, le civiltà extraterrestri devono necessariamente vivere in una società comunista e avanzata, e saranno destinate ad aiutare i movimenti rivoluzionari sulla Terra.

  17. Ros scrive:

    https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2026/07/16/arriva-lesame-del-testosterone-per-le-truppe-usa-le-rende-piu-forti_e66b2bd6-5d89-472f-b251-1219a28fbae8.html

    L’avete letta questa?

    Il Ministro della Difesa statunitense impone l’esame del testosterone ai militari over 30;
    si vuole s’abbia perlomeno la soglia media che a quanto pare spesso è troppo bassa arrivando l’ipogonadismo.

    A quanto pare molti soldati c’ han le palle pigre e lavative, nun se po combattere accussì!😒

    No testosterone no party!

    Attenzione!!! Non si vuole dopazione o dopamento o quello che è, si vuole la soglia consoiderata normale nella media, almeno.

    • Francesco scrive:

      Mi sa che Xi e Putin fanno meglio ad attaccare subito. Non credo ci saranno mai condizioni migliori.

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      L’Economist dice che non è un’idea insensata.

      Credo che questo ci dica di più sull’Economist che su questo delirio.

      • PinoMamet scrive:

        NON – È – UN’-IDEA- IN-SEN-SA-TAAA??????

        Ma cosa si fumano all’Economist???

        Praticamente in quello che dice Vance non c’è una singola frase che abbia senso!!

        • Francesco scrive:

          Vance è il VP, non il Segretario della Guerra.

          Mi spiegate la questione, per favore?

          • PinoMamet scrive:

            Hegseth ha detto che vuole l’esame del testosterone e, nel caso, cure per aumentarlo, per rendere i militari “meno effemminati” (comprese le donne??)

            E Vance dice che ci sono studi (?) che legano alti livelli di testosterone all’inclinazione a votare conservatori, che a me non sembra proprio una bella cosa (“i conservatori sono votati da giovanotti pompati che non capiscono un cazzo”), ma a lui sì, e “infatti” secondo lui i liberal vorrebbero che gli americani mangiassero male (?? forse perché qualche liberal chiede una dieta più equilibrate nelle mense? O più controlli sul cibo?) e vogliono che gli americani siano sovrappeso (?????)

            Stanno alla frutta, stanno.

    • firmato winston scrive:

      Sinceramente mi sembra normalissimo in un paese iper-medicalizzato dove si pensa di poter risolvere tutto con qualche azione meccanicistica in piu’ (e con l’ausilio di qualche professionista prezzolato e specializzato che di sicuro e’ quello che ha suggerito la soluzione, che poi e’ lo stesso che facciamo anche noi: come societa’ prima ci roviniamo l’esistenza e poi cerchiamo di porvi rimedio con lo stesso mezzo con cui ce la siamo rovinata, ad esempio qui da noi col bonus-psicologo che fara’ di tutto per cronicizzare il problema).

      Comunque la terapia testosteronica, specie per gli anziani e per chi ne e’ in deficit, e’ normale negli Usa. Mentre mi diceva una signora anziana italiana che conosco e che ora ha tremendi problemi alla spina dorsale, che a suo tempo il medico che avrebbe potuto prevenirla con quel tipo di terapia contro i dilemmi della osteoporosi si e’ guardato bene da spiegargli a cosa serviva.

      Quindi insomma vediamo di non aggiungere merda alla montagna di merda che gia’ circola.

      I soldati americani comunque sono sotto la media normale del testosterone anche perche’ sono obesi.

  18. PinoMamet scrive:

    Rispondo qua sotto per comodità:

    ” Il che presuppone una catena che parte dal villaggio che fa la colletta per mandare il migliore giovane del paese in Italia, con tutti gli incredibili rischi connessi; presuppone fonti dubbie di accendini e di ombrelli in Italia; regole rigorose di comportamento che permettono di entrare nel giro di quelli che un’agenzia di sicurezza italiana ritiene persone serie e affidabili”

    Mah, credo che sia più semplice di così.

    Già molti anni fa, negli anni Novanta, si sentiva dire che i venditori ambulanti senegalesi (all’epoca si chiamavano “vuccumprà”) erano gestiti dalla confraternita dei Murid, in Senegal.
    In effetti praticamente tutti quelli che ho conosciuto erano devoti del Serigne Touba, Cheikh Ahmadou Bamba.
    Qualcuno si spacciava anche per Baye Fall (chissà, forse lo era, forse no).

    Che venissero mandati a vendere accendini, è piuttosto logico: è l’oggetto perfetto, utile a tante cose (non solo ai fumatori), legale, economicissimo, puoi comprarlo con gli spiccioli che hai in tasca e poi tenerlo nella tasca medesima senza che ti ingombri, e da venditore lo puoi comprare all’ingrosso.

    Naturalmente il fatto che tutti i venditori ambulanti siano forniti dello stesso set di paccottiglia (accendini, braccialetti, ombrelli del cazzo quando piove, libricini di ambientazione africana) presuppone un’organizzazione che andrebbe indagata meglio

    (la parte più misteriosa sono i libricini: ci deve essere qualcuno che sceglie gli autori, li fa tradurre nel caso siano in francese o in wolof, e soprattutto li fa stampare e distribuire)

    La colletta per mandare il giovane più coraggioso, francamente, mi sembra un po’ favolistica.
    Mi pare che partano più o meno tutti quelli che possono o devono farlo, come sempre con gli emigrati
    (non raccontiamoci palle, anche mio nonno era emigrato in Francia, dai, le palle raccontiamole un’altra volta)

    e poi chi resta fa venire mogli e parenti.

    Ora che ci penso, un mio conoscente (a modo suo un genio: era riuscito a piazzarsi per un anno intero senza pagare una lira a casa di due miei amici “buononi di sinistra”, rimbambendoli a furia di storie sul Amadou Bamba, il Gran Magal, Allah che è tanto buono, una cannetta ogni tanto…) ha scritto uno di questi libricini, e potrei chiedere a lui tutta la trafila, se non fosse che da quando ha portato su la moglie si è trasferito in Puglia, dove forse qualcuno ancora si beve il suo repertorio…

    • PinoMamet scrive:

      Anche essere assunti come sorveglianti di supermercato ha poco di misterioso.

      Gli immigrati arriveranno irregolari, perlopiù, ma quando riescono si regolarizzano, e si iscrivono alle agenzie di lavoro, che li piazzano secondo le richieste e le “vocazioni”.
      Un punjabi che in Punjab lavorava nell’agricoltura viene indirizzato al settore agricolo, e magari ci ha fatto richiesta lui
      (ma mio padre era amico con un sikh che guidava il camion della nettezza urbana, per dire)

      un signore che conoscevo, che era dirigente di una multinazionale del settore alimentare, mi diceva che per un lavoro particolarmente pesante, se doveva scegliere tra un africano grande e grosso, e un italiano mingherlino, sceglieva regolarmente l’africano, perché sapeva che avrebbe retto al lavoro.

      Il mio conoscente, beh, già a guardarlo in faccia si capisce che non gli faresti sorvegliare neanche la Panda del’84 incidentata che tieni in garage per non pagare la demolizione.

      Ma ci sono anche senegalesi affidabili, seri, con il fisico giusto, ed è perfettamente logico che un’agenzia di lavoro li mandi a fare i sorveglianti.

      Non è che devono convincere la commessa…

    • roberto scrive:

      “libricini”

      Qualche anno fa (cavolo l’ultima volta che ho fatto mare in Italia era lorribile 2020, doveva essere quell’anno), ho comprato un librino di un senegalese che diceva di raccontare la sua storia

      La storia sembrava molto plausibile ed era scritta in modo davvero ingenuo e con una caterva di errori…dava l’impressione che se la fosse davvero auto pubblicata come vannacci

      L’ho trovato comunque molto interessante e adesso è nella biblioteca del parlamento europeo (bibliotheque des loisirs, una specie di mega bancarella dell’usato)

    • Miguel Martinez scrive:

      Per PinoMamet

      “Rispondo qua sotto per comodità:”

      Grazie, bellissimo!

  19. Puffo giardiniere scrive:

    ” Fa dannatamente caldo. Il 14 luglio la temperatura superficiale degli oceani tropicali e di media latitudine ha raggiunto il livello più alto mai registrato in un 14 luglio dell’era moderna. Lo stesso vale per tutti gli altri giorni di luglio e per quasi tutti i giorni di giugno”
    Controllavo l’Economist, che spinge quotidianamente per la guerra alla Russia.
    Ma scopro che ancora prima ha messo il caldo.
    Qui Europa, alla lunga sopravviveranno solo gli africani immigrati.
    Non è un clima per l’uomo bianco.
    Cammelli. Zebre.

    • firmato winston scrive:

      “Controllavo l’Economist, che spinge quotidianamente per la guerra alla Russia.
      Ma scopro che ancora prima ha messo il caldo.”

      Per la finanza occidentale e’ il business del secolo: notare che di tutti i problemi o pseudo-problemi ambientali che ci possono essere, adesso calcano la mano soprattutto sul riscaldamento globale, per il quale peraltro l’europa e l’italia hanno influenza prossima allo zero. L’economist e’ stato per decenni della fiat e adesso suppongo sia degli elkann, finanzieri che sulla decarbonizzazione hanno scommesso/investito moltissimo, pensa alla finanziarizzazione speculativa dei crediti di carbonio, gli ETS, o anche solo alle svariate rottamazioni del patrimonio automobilistico degli ultimi trent’anni, al continuo moltiplicarsi del costo di un’autovettura nuova adeguata a sempre piu’ costosi standard ambientali che loro vendono mentre alle precedenti viene proibito di circolare per cui si devono buttare, al rifacimento periodico delle reti energetiche all’ultimo grido del “rinnovabile” (ce ne siamo gia’ dimenticati ma non moltissimo tempo fa abbiamo portato tubi del gas in ogni piu’ lontano paesino, adesso non va piu’ bene ci vogliono i cavi di rame, domani chissa’ visto il problema dell’inquinamento elettromagnetico)… Le classi manageriali/burocratiche su queste cose campano alla grande e mantengono il privilegio del bastone di comando.
      Attraverso l’informazione anche “buonista” ci manipolano come burattini, gettano l’amo e c’e’ sempre un sacco di gente che abbocca credendo di pensare idee proprie per il proprio interesse, o della propria classe sociale di appartenenza, mentre e’ solo manipolata.

      • Puffo giardiniere scrive:

        Ma tu vuoi insegnare il mestiere agli oceanografi?
        E ti pare che tutti gli oceanografi siano nel libro paga di Elkann?
        https://www.climalteranti.it/2026/07/06/grafici-fuorvianti/
        La temperatura cresce.
        E questo non lo mettono in discussione nemmeno i più accaniti negazionisti.
        Si tratta soltanto di misurarla.
        Se poi c’entri il contributo umano, questo è il punto su cui ancora c’è qualcuno che dissente.
        Ci sarebbero molte cose da fare ma nel senso di Rifkin, non di Elkann.
        Perché a quanto pare la vera criticità con queste temperature, sarà idrografica.
        E nel mondo siamo 8 miliardi.

        • Puffo giardiniere scrive:

          Idrologica direi.

        • firmato winston scrive:

          Ma chi ha mai detto che la temperatura non cresce, e’ evidente che cresce, e lo fa da circa due o tre secoli.
          Ho solo suggerito che quello che facciamo per non farla crescere probabilmente non serve a nulla dal punto di vista della temperatura, ma serve a tutt’altre cose cioe’ bassi interessi di bottega.
          E’ anche tutto da verificare quanto l’aumentare della temperatura sara’ un problema e per chi, ci saranno posti che ci perdono ma anche posti che ci guadagnano.
          Acqua in media ce ne sara’ di piu’ perche’ in media piovera’ di piu’.
          In Italia a suo tempo, nell’ultimo mezzo secolo, sono stati investiti un sacco di fondi per costruire bacini di accumulo di riserva nei luoghi a rischio di desertificazione o di eventi improvvisi, ma sono stati sprecati in altri modi poco commendevoli (a parte il fatto che come ben sai un sacco di ambientalisti si oppongono pure ai bacini e alle dighe, che non servono solo per produrre elettricita’…).

          • Puffo giardiniere scrive:

            Attualmente la temperatura sta crescendo di un grado per decennio, che è un’enormità.
            Con queste temperature e quello che comportano, le infrastrutture idriche (la più grande opera realizzata dall’uomo fin dai tempi della Mesopotamia) saranno messe a dura prova.
            Gli argini dei fiumi, le dighe ecc.
            Riuscire a far fronte alle conseguenze di tutto questo, con l’improvvisazione all’ultimo momento, la vedo dura.

  20. Andrea Di Vita scrive:

    @ puffo giardiniere

    “caldo”

    Stime numeriche passate sulla differenza fra la potenza della radiazione solare ricevuta dalla Terra e la potenza effettivamente riemessa dalla Terra nello spazio (differenza nulla in una condizione di equilibrio) concludevano che l’atmosfera si scalda proprio come se noi ogni giorno ci facessimo scoppiare dentro quattrocentomila bombe di Hiroshima.

    L’atmosfera è bella grande, ma dai e dai…

    Ciao!

    Andrea Di Vita

    • firmato winston scrive:

      Pero’ e’ molto strano che si parli pochissimo del fatto che l’effetto serra provocato dalla CO2 e’ praticamente alla saturazione gia’ da un bel pezzo, per cui aggiungerne di ulteriore all’atmosfera cambia di poco o niente la situazione.

      Mi ricorda molto la propaganda sul buco dell’ozono ai poli, quando si omise completamente di ricordare che il buco nell’ozono ai poli c’e’ e c’e’ sempre stato perche’ sono i raggi ultravioletti stessi a formare l’ozono e li’ tali raggi non arrivano per ovvi motivi (ciascuno di voi puo’ osservare direttamente, se sapete riconoscerne l’odore, che vicino a una fonte anche modesta di raggi ultravioletti c’e’ odore di ozono il quale viene formato in continuazione dalla presenza stessa degli UV, e’ solo ossigeno triatomico mica chissacche’). Infatti quel buco e’ ancora tutto la’, ma non e’ piu’ di moda parlarne (e a proposito, e l’olocausto creato dalle onde elettromagnetiche dov’e’ sparito? ve li ricordate i sit-in sotto le antenne e vicino agli elettrodotti, degli ambientalisti? Dall’epoca e’ in corso per legge il costoso interramento dei cavi, come se cosi’ si eliminasse il campo elettromagnetico, cosa che non e’. Con aggiunta del problema del surriscaldamento dei cavi dovuto al pesante isolamento necessario sui cavi interrati, non al riscaldamento globale come dicono i pappagalli prezzolati dell’informazione…

      Un’altra stranezza: fino a qualche anno fa al caldo era associato l’allarme ozono (questa volta per la sua presenza): dov’e’ finito quell’allarme?

      Non e’ che sono tutte strane mode isteriche, anzi a dir meglio paranoiche, tanto per tenere impegnato il proprio livello di indignazione?

  21. Puffo giardiniere scrive:

    Il cosiddetto fronte occidentale — che alcuni definiscono anche “dei volenterosi” — nel 2025 raggiunge una spesa militare pari a 666.911 milioni di dollari statunitensi, mentre il fronte orientale si ferma a 158.236 milioni di dollari
    https://sbilanciamoci.info/europa-e-nato-a-cosa-serve-la-spesa-militare/
    l’esercito diciamo europeo spende una follia per essere inefficiente.
    Se non ricordo male principalmente perché non vi è omogeneità tra i sistemi d’arma dei vari paesi (si preferiscono le armi prodotte in casa)
    E poi perché l’Europa non ha risorse e deve importarle.
    Poi, va ben, bisogna acquistare roba americana, spesso inutilmente sofisticata nonché tecnicamente obsoleta.
    Se non ricordo male, certi missili (forse i tomahawk) sono ancora fatti a mano, come le scarpe del calzolaio.
    La nuova strategia suggerita dall’Economist:
    Iniziare una piccola guerra. Poi gli europei si abitueranno e l’accetteranno passivamente quando diventerà grande.

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ puffo giardiniere

      “follia”

      Una rapida ricerca con l’IA di Google mi dice che il costo medio di un carro armato Russo è di 4 milioni di €, mentre per uno Tedesco è 29 milioni di €.

      La differenza è dovuta al fatto che i Russi costruiscono carri armati per combattere, noi per fare guadagnare gli azionisti delle aziende che li producono.

      Il che spiega l’entusiasmo per la guerra delle persone legate si circoli della finanza che comprano e vendono le azioni di quelle ditte, dalla redazione dell’Economist a Macron (ex dirigente delle banche Rothschild) a Merz (ex dirigente di BlackRock) a Draghi (ex dirigente di Goldman Sachs).

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • firmato winston scrive:

        Ad essere onesti, una congrua parte della spesa militare serve a pagare i soldati, in Italia mi pare il 50 per cento, e il resto e’ suddiviso fra la struttura e le armi vere e proprie, ragione per cui ha senso rapportarla al PIL piuttosto che considerarla in valore assoluto (anche la costruzione delle armi e il mantenimento della struttura dipendono da quanto costano coloro che se ne occupano, una parte della societa’ con potere contrattuale superiore alla media – in italia non so adesso ma a suo tempo avevamo piu’ di 500 generali con lo stipendio da generale, in svizzera a capo dell’esercito c’e’ solo un colonnello).
        Tutti quegli stipendi poi finiscono in beni di consumo il cui costo dipende dallo stile di vita e dal prezzo che hanno nei rispettivi paesi, prezzi che a loro volta aumentano se una parte della capacita’ produttiva viene distolta in armi.
        https://it.wikipedia.org/wiki/Stati_per_spesa_militare
        E’ piu’ complicato di quanto sembra, e per questo e’ facile raccontare balle che soddisfino i propri pregiudizi senza nemmeno rendersene conto, e senza che se ne renda conto chi le ascolta.

        In svizzera ad esempio una cassiera del lidl guadagna 4 o 5mila euri al mese, ma poi per sopravvivere li’ tutto costa MOLTO di piu’ e al posto delle tasse c’e’ una montagna di assicurazioni obbligatorie ad esse equivalenti, per cui ad esempio la casa di proprieta’ se la sognano (come del resto se la sognano in germania e in molti paesi del centro-nord europa, dove pagano l’affitto alle grandi societa’ immobiliari che poi si spartiscono il guadagno con lo Stato in cambio del privilegio, come ormai la totalita’ delle classi impiegatizio/manageriali man mano che il superorganismo sociale umano si sviluppa allo scopo di estrarre il massimo delle risorse dal mondo).

        E’ tutto talmente complicato che ognuno puo’ sparare le cazzate che vuole senza tema di smentita, come del resto voi stessi verificate (riguardo a quelle degli altri) in ogni momento.

        Piuttosto, vorrei attirare l’attenzione sul fatto che le nostre societa’ continuano ad accumulare “roba”, beni pubblici e privati, in forma di materiali e servizi, che drenano una quota sempre maggiore di risorse cumulative per la loro manutenzione, che peraltro e’ sempre di piu’ resa obbligatoria dalle leggi ottenute dalla pressione delle varie lobby di manutentori (sanita’ e istruzione comprese). Prima o poi l’accumularsi di questi oneri, sempre in crescita, fara’ crollare tutto sotto il suo stesso peso.

        C’e’ un articolo interessante qua, di uno dei pochissimi che si sono resi conto dell’evidente problema (va contro gli interessi della sempre piu’ pletorica classe impegnata/manageriale parlarne) e che lo denunciano**:
        https://ecosophia.net/the-end-of-the-bureaucratic-era/

        Il potlach che caratterizza le guerre potrebbe essere non del tutto dannoso, nella misura in cui elimina il peso eccessivo degli ammennicoli inutili, figure professionali e specialistiche comprese, a cui facciamo da servi, nel rovesciamento fra mezzi e fini.

        L’ultima guerra che abbiamo perso e’ stata molto utile in proposito, cosi’ come in cina lo fu la guerra maoista al mandarinato locale che getto’ i presupposti per il cambio di paradigma successivo e se non altro la fine, per un po’, delle periodiche carestie, che stavolta potrebbe anche essere duratura visto il prossimo previsto crollo della pressione demografica (il quale a sua volta rendera’ ulteriormente impossibile il manutenimento della struttura accumulata nel frattempo, motivo per cui bisognerebbe cominciare a ragionare sul problema, la necessita’ di semplificare eliminando “roba”, piuttosto che continuare ad accelerare nell’accumularla – da cui anche la necessita’ di immigrazione, che e’ solo un ulteriore calcio al barattolo, per spostare il problema un po’ piu’ in la’).

        ** “The answer’s actually quite simple. Civilizations always build more stuff than they can afford to maintain. By “stuff” I mean anything that an economist would call capital: buildings, roads, trading systems, social networks, educational institutions, transport technologies, ideologies that encourage people to contribute to the system, you name it. If it’s produced by human labor and has to be maintained by inputs of labor and resources, it’s capital—or, as I like to call it, stuff. Different civilizations fixate on different kinds of stuff, but every civilization produces a lot of stuff: usually as much as its resource base will allow.
        The difficulty, of course, is that once built, stuff has to be maintained, which uses up labor and resources. Meanwhile there’s always a demand for new stuff, which also uses up labor and resources. Sooner or later, depending on how big your civilization’s resource base is, the demands on your labor force and resource base rise high enough that you can’t keep doing both. That’s when crisis arrives.
        I borrowed terms from biology to provide labels for these stages. In any living body, including yours, the process by which new tissues are produced is called anabolism. (Think of anabolic steroids, which build muscle mass.) The corresponding process by which old tissues are broken down is called catabolism. The crisis that comes when a society no longer has the available labor and resources to meet the need for new production, and still maintain all its existing stuff, is a catabolic crisis. As the term suggests, what happens in that crisis is that a lot of old stuff gets torn down or just abandoned, so that the labor and resources that once went into maintaining it can be freed up for other uses.”

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ tutti

          A ulteriore commento=trovo in Rete il solito Dall’Aglio:

          Va bene il ‟muro di droni”, va bene il SAFE, va bene il Rearm Europe e il ‟porcospino d’acciaio”, che sono soldi benedetti e spesi bene: ma che succede se, alla fine, gli europei in guerra non ci vogliono andare? La Germania ne vuole arruolare mezzo milione, la Polonia 600.000, l’Italia e la Francia boh ma comunque parecchi: e se non si arruolano? Certo, c’è l’ipotesi di reintrodurre la leva militare ma a parte l’invecchiamento della popolazione e il calo demografico, rimettere in sesto le caserme e tutto il sistema che gli ruotava attorno costerebbe miliardi. E poi i soldati di leva al fronte non ce li puoi mandare, non lo fa nemmeno larussiadiputin®: qui le mamme fanno ricorso al TAR per un quattro in matematica, figuriamoci se il bambino dovesse partire per Kramatorsk che combinerebbero. Insomma, come si fa a risvegliare lo spirto guerrier ch’entro non ci rugge da un pezzo?

          Nel suo ultimo articolo per l’Economist (link 1), Nathalie Tocci centra perfettamente il punto (secondo me per sbaglio, ma sono disposto ad ammettere che è un mio pregiudizio nei suoi confronti): ‟Gli europei combatterebbero, se si dovesse arrivare a quel punto”? La risposta è uno sconsolato no: non combatterebbero. Nonostante tutto, e per quanto incomprensibile possa sembrare, pare non muoiano dalla voglia di farsi paracadutare a Murmansk. La cosa dipende, probabilmente, dal fatto che è difficile che un paese che non è in guerra possa avere la stessa determinazione a combattere di uno che, come l’Ucraina, invece la subisce. Come fare a risolvere l’impasse, dunque? Tocci, che non a caso è una delle persone in assoluto più qualificate del campo occidentale quando si tratta di affari militari, ha pronta la soluzione: mandiamo i soldati europei in Ucraina PRIMA dell’eventuale cessate il fuoco. La Russia ha detto che non ce li vuole e che li considererà un bersaglio: benissimo! La decisione ‟metterebbe a rischio i nostri soldati”, ma ‟potrebbe essere benefica per l’Europa, incoraggiando i cittadini a sviluppare una mentalità che li preparerebbe meglio alla guerra”.

          Tocci non specifica in cosa dovrebbe consistere questa mentalità, ma è abbastanza chiaro che, visto che le cose in Ucraina vanno come vanno e che la Russia non ha alcuna voglia di attaccare l’Europa per motivi che hanno a che fare con la scarsa propensione al suicidio della sua classe dirigente, l’unico modo per tirarcela dentro è aggiungere un’altra, e più grave, provocazione a quelle che ha già incassato con pachidermica pazienza, sperando che questa volta al Cremlino sbrocchino e finalmente arrivi, questa guerra, che non ne possiamo davvero più.

          Link 1: https://www.economist.com/by-invitation/2026/07/16/would-europeans-fight-if-it-came-to-that

          NB: visto che c’è la finale dei mondiali, stasera la Bolla va in onda alle 20, non alle 21! Ci trovate qui: https://www.youtube.com/watch?v=Wf6rfAIG3zo

          Ciao!

          Andrea Di Vita

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            Se dei nostri soldati morissero perché mandati al macello in Ucraina prima del cessate il fuoco, probabilmente sarebbe chi avrà preso quella decisione folle a passare delle brutte giornate.

            Controproposta, però: perché non va la Tocci a farsi ammazzare? Sono sicuro che l’indignazione provocherà la partenza di milioni di volontari per vendicare l’onore ferito dell’Europa.

            • Andrea Di Vita scrive:

              @ Mauricius Tarvisii

              “probabilmente sarebbe chi avrà preso quella decisione folle a passare delle brutte giornate.”

              Ti illudi, temo.

              I nostri saranno mandati lì con una missione umanitaria, tipo costruire un orfanotrofio. Una bomba esploderà e ne ammazzerà una dozzina. Tutti i mass-media compatti daranno la colpa a Putin…

              … e poi basta. Semplicemente non abbiano né abbastanza soldati né soprattutto abbastanza sottufficiali per addestrarli, anche se per miracolo la leva ripartisse domani. O qualcuno pensa magari che mandare il Col Moschin, i Gurkha e la Legione Straniera a Kramatorsk cambi qualcosa? Cinquantamila contro settecentomila? Qualche Oreshnik, e la NATO “si indigna poi getta la spugna con gran dignità”, per parafrasare un mio concittadino.

              Nel frattempo chi doveva guadagnare giocando al ribasso sui titoli della bolla delle industrie per la Difesa che si sta gonfiando in questi giorni avrà già incassato.

              Ciao!

              Andrea Di Vita

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ firmato winston

          “Ad essere onesti,”

          Concordo.

          Va però ricordata sempre una cosa. Ogni anno il totale delle spese per la Difesa dei paesi Europei della NATO supera largamente il totale delle spese della Russia. A rigor di logica dovremmo quindi essere inattaccabili, perché la Russia semplicemente non dovrebbe potersi permettere di mettere su una macchina militare in grado di impensierirci. A maggior ragione dopo quattro anni e passa di sanzioni (che com’è noto qualifico sempre come ‘cretine’, e si vedrà subito perché).

          Invece non solo il segretario generale della NATO ci informa che noi si produce in un anno quelle munizioni che la Russia produce in due mesi, non soltanto stiamo finendo le armi da dare ai banderisti, ma addirittura la produzione di armi Russa è aumentata al punto che ne è aumentato l’export – nonostante l’Operazione Speciale e le relative sanzioni, che evidentemente allo sforzo militare di Mosca fanno il solletico mentre privano noi EuroTafazzi di gas abbondante a basso costo meritando dunque ampiamente la succitata qualifica di ‘cretine’ .

          Allora ci si prospetta un riarmo gigantesco (da alimentare con quale energia non è dato sapere, ora che pure Hormuz é chiusa) per giustificare il quale ci si continua a raccontare che Putin sarebbe pronto ad attaccarci. In barba sia al fatto che il comandante generale delle forze USA in Europa smentisce la presenza di qualsivoglia preparativo Russo di un’aggressione, sia all’elementare buon senso: non si capisce infatti perché mai Putin dovrebbe essere così cavalleresco da aspettare che noi ci si riarmi, quando se vuole attaccarci domani noi non siamo chiaramente in grado di fermarlo stando alle dichiarazioni dei nostri stessi leader.

          Confusamente, e nonostante le vagonate di bispensiero che le riversano i mass-media sulla testa quotidianamente, la gente si rende conto di questa contraddizione. E anche se la politica non lascia spazio – tranne eccezioni sporadiche – al rifiuto del riarmo semplicemente non tutta l’opinione pubblica si beve la propaganda a senso unico dei nostri mass-media.

          Dal che le preoccupazioni della Tocci.

          Ciao!

          Andrea Di Vita

      • PinoMamet scrive:

        “in svizzera a capo dell’esercito c’e’ solo un colonnello”

        Mi sembrava strano, e infatti ho controllato e non è proprio così.

        Si tratta di un equivoco dovuto alle denominazioni: in Isvizzera il titolo di “generale” è equivalente di Capo di stato maggiore, e lo si attribuisce solo in caso di guerra;

        mentre quelli che in Italia sono generali si chiamano Comandanti di corpo (e ce ne sono mi pare tre contemporaneamente), Divisionari (=generali di divisione) e Brigadieri (=generali di Brigata);

        a seguire, come ovunque, colonnelli, tenenti colonnelli e così via.

        https://www.vtg.admin.ch/it/alti-ufficiali-superiori

        naturalmente i numeri sono molto minori all’esercito italiano, ma anche la Svizzera è più piccola dell’Italia
        (e in effetti è risaputo che i gradi alti delle forze armate italiane erano ipertrofici almeno fino a qualche anno fa).

        • firmato winston scrive:

          Quando ho fatto la naia era sistematico che i graduati venissero promossi al grado superiore a due mesi dalla pensione (c’era ancora il sistema retributivo, per cui andavi in pensione con l’80 per cento dell’ultimo stipendio, mi pare).

        • PinoMamet scrive:

          Io conosciuto la figlia di un generale; il signor padre non l’ho mai visto.

          Era un signore laziale, inviato a una comodissima sinecura da queste parti, a comandare uno stabilimento militare che credo in altre nazioni sarebbe stato diretto da un sottotenente, se non da un maresciallo.
          Prendeva anche fior di quattrini, per farlo.

          Ricordo che la figlia ci raccontava che il general padre aveva vinto il primo premio alla “gara di torte” del reparto.

          Mi immaginavo che avremmo respinto le invasioni a torte in faccia…

        • firmato winston scrive:

          Non c’entra coi generali e colonnelli, ma se non l’hai gia’ fatto, leggi “il formidabile esercito svizzero” di un tale John McPhee.

          E’ il breve e divertente resoconto giornalistico di una permanenza in un gruppo di segnalatori per fare l’esperienza del soldato richiamato svizzero a cadenza biennale.

          Se non erro, a suo tempo l’esercito israeliano e’ stato strutturato prendendo a esempio quello svizzero, che dev’essere un esercito di milizia (puo’ essere? non sono un esperto).

          • PinoMamet scrive:

            Mi pare di sì
            (Invece i gradi sono stati copiati da quelli di un ipotetico esercito europeo che non si fece mai, infatti sono esteticamente bruttissimi, ma tutto l’esercito israeliano hanno uno stile pessimo)

            Grazie per il consiglio!

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            Sì, si chiama esercito di milizia: essenzialmente si tiene la popolazione in uno stato di latente mobilitazione per aver sempre a disposizione un numero di soldati che altrimenti non si avrebbero a disposizione.

            1. costa un botto
            2. rispetto ad un esercito professionale, ovviamente, la qualità è inferiore
            3. ad un certo punto, in condizioni normali, la popolazione si stufa e gli obblighi dei cittadini-soldato diventano sempre più simbolici, tipo in Svizzera (ora è questa roba qua: https://www.ch.ch/it/sicurezza-e-diritto/servizio-militare-e-servizio-civile/servizio-militare/ )

            • firmato winston scrive:

              Gia’, ma se fosse una specie di rimpatriata di boy scout, non mi dispiacerebbe, rispetto all’esperienza di naia, umanamente insensata e distruttiva, che ho fatto io a suo tempo (un mese li’ dentro bastava a capire perche’ non abbiamo mai vinto una guerra, perche’ quando l’abbiamo vinta era meglio che la perdessimo, perche’ la nostra maggiore fortuna e’ stata perdere l’ultima (vedi “il ruggito del topo”), e perche’ i soldati quando potevano preferivano sparare ai propri ufficiali piuttosto che all’in confronto meno nemico nemico).
              Leggendo il libretto piacevole e interessante citato sopra, mi pare di aver capito che l’esercito svizzero non ha neanche la “mission” di rimescolare le varie nazionalita’ svizzere allo scopo di smontare l’uomo per ricreare azeglianamente il robot patriota universale svizzero, si limita a mettere insieme compagnie di compaesani coi loro vari dialetti che forse durante il richiamo si stressano meno, lontani dalle famiglie, di quando gli tocca fare i forzati della villeggiatura. Battute a parte, credo non si possa capire dall’esterno, bisognerebbe esserci nati e vissuti dentro. Paese che vai…
              🙂

            • PinoMamet scrive:

              Per puro caso l’algoritmo (credo in ultima analisi per “colpa” di Peucezio.
              ) mi mostra talvolta dei filmato svizzeri, e pochi giorni fa ne ho visto uno proprio relativo all’esercito.

              C’erano interviste a soldati e ufficiali italofoni, che sostanzialmente dicevano: il tedesco, per tradizione e concisione, è la lingua militare per eccellenza, e tutti gli svizzeri capiscono ordini di base in tedesco e addirittura preferiscono per certe cose la terminologia tedesca,

              Però la lingua parlata nelle compagnie italiane è… il dialetto (che gli svizzeri italiani chiamano semplicemente dialetto, senza le manie italiche “l’UNESCO ha detto che è una lingua gnr gne”)
              Lingua italiana solo nelle occasioni ufficiali o formali.

              In genere mi sono apparsi rilassati e tranquilli.

              L’idea di un esercito di milizia rimpatriata tra compaesani (o tra compagni di scuola, che forse in Italia è più significativo) non mi dispiacerebbe, in fondo sarebbe un’altra versione dei boy scout e a parte far “giocare” con le armi si potrebbero anche fare cose utili.

              Ma sarebbe stata la negazione totale dell’ideologia ufficiale dell’esercito italiano (“sei di Trapani e ti mando Udine per fare gli italiani “) e più ancora della sua prassi concreta (“ti odio perché sei uno studente universitario, e perciò ti faccio fare un anno di inferno in un posto scrauso agli ordini di un caporale analfabeta a sua volta sottoposto a un maresciallo incapace e ladruncolo”)

              • firmato winston scrive:

                Gia’.

              • PinoMamet scrive:

                Da notare che la Svizzera non sembra avere particolari preoccupazioni di “fare gli svizzeri”:

                gli svizzeri le vanno benissimo divisi per lingua, religione e cantone.

                Eppure mi sembra che gli svizzeri in genere siano molto orgogliosi di essere svizzeri e non farebbero a cambio con altre nazionalità.

                Mentre gli italiani…

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                “fare gli svizzeri”

                Non essendo uno Stato-nazione, ma uno Stato plurinazionale, è proprio una cosa che non gli interessa fare.
                E garantire ai cantoni fiumi di autonomie è ciò che ha prevenuto la loro secessione e adesione agli Stati nazionali di riferimento.

              • habsburgicus scrive:

                la ragione principale, oggi, sono i franchi 😀
                è l’altissimo, e invidiabile, tenore di vita a rendere gli svizzeri immuni dal secessionismo
                date ai serbi gli schèi degli svizzeri e quelli in un battibaleno dimenticano Kosovo, Putin e lotta al gay pride, e si fanno più europei di un olandese 😀
                col tempo sono diventato disincantato 😀
                date i dollari -ma tanti eh- ai palestinesi e il problema plaestinese finirà, per incanto 😀

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Ricchezza e autonomie sono la morte dei nazionalismi. O, quantomeno, la loro narcosi.

              • firmato winston scrive:

                @habs

                resta da definire se siano i franchi che hanno fatto gli svizzeri, o gli svizzeri che hanno fatto i franchi: propendo per la seconda ipotesi, trattandosi di uno dei luoghi della fascia temperata piu’ ostili e privi di risorse naturali della terra

                comunque e’ un posto con un costo della vita altissimo, le assicurazioni obbligatorie tipo quella sanitaria costano un botto e persino la classe media ha difficolta’ a farvi fronte… le case sono inavvicinabili… non preoccupatevi che per quanto qualcuno sia ricco riesce comunque e sempre a non farsi bastare i soldi…

              • PinoMamet scrive:

                “Non essendo uno Stato-nazione, ma uno Stato plurinazionale, è proprio una cosa che non gli interessa fare.”

                Ho capito, ma mi stupisce che abbiano scelto la strada della non-omologazione anche in un settore dove:

                -ci si aspetta che ci si debba capire all’istante

                -ci sono raggruppamenti di uomini armati che da un giorno potrebbero, volendo, alimentare spinte secessioniste

                in Italia, dove in fin dei conti siamo tutti italiani, sembrava che l’obbligo fosse mandarti lontanissimo da casa…

              • PinoMamet scrive:

                Però forse avete già risposto parlando di schèi, come dicono dalle parti dove si è trasferito mio fratello

              • firmato winston scrive:

                La svizzera funziona al contrario dell’Italia, la sovranita’ e’ della periferia che demanda alcune prerogative al centro (i cantoni sono delle specie di Stati non tanto autonomi di un’autonomia graziosamente concessa, ma quasi sovrani, una situazione non solo diversa ma opposta alla nostra, con o senza autonomie).

                E’ un altro pianeta rispetto all’Italia, anni fa avevo ascoltato questa interessante conferenza di Pagliarini e altri che descrive alcune usanze del posto, vi avverto pero’ che si tratta di un covo di autonomisti liberal/libertari che potrebbero essere disturbanti e offensivi a orecchie classiche comunist-nazional-risorgimentali:
                G. Pagliarini G. Reguzzoni L. Facco – L’ABC della Costituzione Svizzera – YouTube
                https://www.youtube.com/watch?v=qxPj77NzVCg

                En passant e’ per me particolarmente difficoltoso parlare di questo mentre sto leggendo “Prima dell’Alba” di Paolo Malaguti, che alterna capitoli di per noi inconcepibile vita nelle trincee della prima guerra mondiale, all’indagine sulla morte del generale Graziani un decennio e mezzo dopo, quello famoso per aver fatto fucilare su due piedi il soldato Ruffini che ne saluto’ il passaggio in auto a Noventa Padovana senza togliersi la sigaretta di bocca. Ci sono ancora i fori dei proiettili dell’esecuzione sul muro della casa dove avvenne, ma hanno fatto sgomberare il piccolo monumento che lo commemorava, per oltraggio alle forze armate, immagino…
                C’era qualcosa su youtube se avete la pazienza di cercarlo.
                Interessante, per non dimenticare la devastazione che vissero i nostri nonni o bisnonni durante quella risorgimentale carneficina vergognosa e immonda, che in confronto il fascismo che ne segui’ fu un esempio di tolleranza.

  22. Moi scrive:

    https://www.nicolaporro.it/milanoquotidiano/fascisti-da-combattere-con-i-fucili-bufera-su-pacini-candidato-sindaco-del-pd-milanese-video/

    VIDEO ORIGINALE INCLUSO:

    Pacini , PD, dichiara che se per sconfiggere Vannacci e i Fascisti non basterà il Voto … si tornerà ai Fucili !

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Moi

      “Pacini , PD, dichiara che se per sconfiggere Vannacci e i Fascisti non basterà il Voto … si tornerà ai Fucili !”

      Un piddino per imbracciare il fucile, deve prima:
      – indire correttamente l’appalto per l’acquisto dei fucili, seguendo le norme comunali, regionali, nazionali ed europee in merito
      – una volta indetto il bando (che deve essere aperto anche a produttori fascisti ovviamente, pena nullità) deve raccogliere le richieste di diventare partigiani da parte di tesserati del Pd, con relativa privacy secondo il GDPR, dichiarazione di essere consapevole dei rischi e ricevuta di assicurazione sulla lotta armata, compresa polizza vita per imprese suicide.

      Per cui non mi preoccuperei troppo.

      • Miguel Martinez scrive:

        “Per cui non mi preoccuperei troppo.”

        Comunque Pacini ha svolto egregiamente il proprio ruolo:

        1) dice qualcosa che aggira a sinistra quelli che stanno sempre a criticare dicendo che il Pd è un “partito di destra”, e quindi guadagna parecchi punti per il partito

        2) offre un regalo ghiottissimo alla Destra, che abbocca subito per dimostrare al proprio elettorato che i Comunisti sono Pericolosi

        3) grazie alla reazione delle destre, lo sconosciuto Pacini diventa famoso a livello nazionale, una specie di micro-Vannacci di sinistra

        4) Nei fatti, nessuno si fa male e tutti escono contenti, anche noi che ne stiamo parlando

  23. il modulo del dissenso informato scrive:

    Il circo del centrosinistra a Milano è bello affollato e per un Pacini che sgomita straparlando di lotta armata, abbiamo anche un Goisis, già ex-portaborse di assessori delle giunte Sala ed ex-manager di Airbnb, a capo di Sai Che Puoi ?, con il suo programma progressista,un mesetto fa me l’avevano whatsappato alcuni amici di sinistra.
    Da Milano Today “Nel 2022, lasciata Airbnb perché convinto che quel modello di ricettività confligge con la crisi abitativa, è entrato nel team di relazioni istituzionali del Dipartimento per la trasformazione digitale della presidenza del consiglio.”
    Un vero pensatore.

  24. Puffo giardiniere scrive:

    https://www.meteoweb.eu/2026/07/il-piu-grande-bacino-idrico-degli-usa-rischia-di-scomparire-il-piano-milionario-per-salvarlo/1001959138/
    Come salvare il più grande bacino idrico degli Usa.
    Occorre un piano milionario. E risolverà poco, diciamo il minimo indispensabile.
    No, no. Niente America grande ancora.
    E dall’altra parte del paese si attendono dei tornado nel golfo del messico tali che con grande probabilità andranno a centrare in pieno le raffinerie e i canali di approvvigionamento Usa.
    E questa è l’acqua, quando s’incazza.
    Le bombe son roba da ridere.

  25. Lucia scrive:

    Miguel, incuriosita dalla tua affermazione che la Meloni abbia “legalizzato numeri enormi di immigrati” ho chiesto a Claude (IA die Antropic) se può trovare informazioni al riguardo.
    Risposta:
    “La frase si presta a diverse letture; il punto è capire su quale meccanismo si basa, perché in Italia non esiste una nuova sanatoria vera e propria sotto il governo Meloni. Ecco le basi fattuali possibili:
    1. Il “decreto flussi” (la spiegazione più probabile)
    Il governo Meloni ha pianificato l’ingresso di quasi 500.000 lavoratori extracomunitari tra il 2026 e il 2028, (Eurofocus) con 230mila unità per lavoro subordinato non stagionale e autonomo e 267mila stagionali nei settori agricolo e turistico. (Il Fatto Quotidiano) Questo però non è “legalizzare irregolari”: sono nuovi ingressi programmati dall’estero, non persone già presenti clandestinamente. Anzi, paradossalmente diversi osservatori — inclusa una campagna che monitora il fenomeno — sostengono che il meccanismo funzioni male e finisca per produrre irregolarità: a fronte di 38mila visti di ingresso, nel 2023 sono stati rilasciati solo 9mila permessi di soggiorno per lavoro, (Il Fatto Quotidiano) quindi migliaia di persone entrano regolarmente ma restano bloccate in un limbo burocratico che le rende di fatto irregolari.
    2. La confusione con la sanatoria 2020 (governo Conte)
    Meloni stessa, in alcune uscite pubbliche, ha parlato di “sanatoria” riferendosi in realtà al decreto Rilancio del 2020 — provvedimento del governo Conte II, non suo. Su questo punto Pagella Politica l’ha bocciata con un “Pinocchio andante”, perché quella regolarizzazione produsse risultati modesti: le domande di regolarizzazione furono circa 80mila, tra un settimo e un ottavo del totale degli irregolari stimati. (Pagella Politica) Quindi se il blog attribuisce a Meloni una sanatoria di massa, potrebbe confondere governi diversi.
    3. Nessuna sanatoria è in vigore oggi
    Va detto chiaramente: non è stata approvata nessuna nuova sanatoria per immigrati in Italia; l’ultima regolarizzazione straordinaria risale al 2020, (ImmigraFacile) sotto un governo diverso da quello Meloni.
    In sintesi: se il blog si riferiva al decreto flussi, l’affermazione è imprecisa — quello riguarda nuovi arrivi regolari programmati dall’estero, non la “legalizzazione” di chi è già irregolare sul territorio (anzi, i critici dicono che il sistema ne produce di nuovi). Se invece il blog confonde questo con la sanatoria 2020, l’errore è più marcato perché attribuisce a Meloni un provvedimento di un governo precedente”
    A cosa ti riferisci, quindi?

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ Lucia

      “finisca per produrre irregolarità”

      Conferma quanto sostengo da sempre: la destra non rifiuta affatto i migranti, anzi li vuole; ma li vuole solamente clandestini, irregolari. Quello che veramente vuole evitare è che vengano regolarizzati.

      Ciò favorisce gli interessi del nerbo elettorale della destra: i milioni di piccoli padroncini evasori, che così possono disporre di manodopera ricattabile perché senza diritti e dunque economica, che taglia dunque le gambe alle rivendicazioni contrattuali dei dipendenti nati in Italia.

      Ovviamente il sindacato vuole invece la regolarizzazione di tutti i lavoratori, al fine di prevenire guerre fra poveri che sputtanino il potere contrattuale dei sindacati stessi. E siccome il sindacato di solito si appoggia alla sinistra, ciò regala alla destra l’argomento polemico che accusa la sinistra di essere ‘a favore dei clandestini’.

      E’ storia vecchia, che risale almeno alla firma berluschina della convenzione di Dublino, alla sanatoria Maroni e alla riduzione – sempre a opera del cavaliere mascarato – degli ispettori del lavoro nei cantieri (il suo secondo provvedimento appena arrivato al governo, subito dopo la riduzione della tassa di successione).

      Il consentire che la competitività delle imprese si ottenga riducendo le retribuzioni e non investendo sui prodotti ha favorito il progressivo declino sia del potere d’acquisto delle famiglie in Italia sia, più in generale, della produttività oraria media per addetto nelle imprese Italiane.

      (Va da sè che lo sciagurata azzerbinarsi di gran parte della sinistra al TINA ha favorito la faccenda).

      Ciao!

      Andrea Di Vita

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Lucia

      “Questo però non è “legalizzare irregolari”:”

      Esatto, era proprio quello che volevo dire.

      Gli irregolari restano tali e quali, in linea di massima, con splendide opportunità di sfruttamento.

      Intanto si aggiungono 500.000 regolari.

      • Miguel Martinez scrive:

        Sempre per Lucia

        Sugli immigrati, qui avevo fatto solo un accenno, perché avevo già fatto un riferimento più dettagliato qui: https://kelebeklerblog.com/2026/06/27/non-ce-piu-laicita/ dove avevo scritto:

        Ora, il partito di Anna Maria Cisint si trova al governo, e recentemente, proprio quel governo ha autorizzato l’ingresso di 500mila lavoratori extracomunitari per il triennio 2026-28. Circa metà per per “lavoro subordinato non stagionale e autonomo” e metà per “lavoro stagionale nei settori agricolo e turistico” (come funzioni in pratica è un’altra storia).

        Il governo sostenuto da Anna Maria Cisint li definisce:

        ““manodopera indispensabile al sistema economico e produttivo nazionale e altrimenti non reperibile”.

        Questo in un paese con 2 milioni e 452 mila disoccupati e 13 milioni e 246mila inoccupati in età lavorativa.

        • roberto scrive:

          Miguel

          “ Questo in un paese con 2 milioni e 452 mila disoccupati e 13 milioni e 246mila inoccupati in età lavorativa.”

          In questi giorni stavo pensando proprio a questa cosa…dovendo occuparci di un parente di mia moglie in Germania che non è più autosufficiente ma vuole vivere in casa, abbiamo in questo momento una società che ci manda a casa solo russi o ucraini. Al nostro parente va più che bene, parla un po’ di russo e alla fine si trova bene, ma questa cosa ci ha incuriosito….beh un po’ sembra quasi casuale nel senso che funziona che uno che ci lavora lo dice a parenti ed amici, ma un po’ secondo i tizi della società è impossibile trovare tedeschi che vogliano fare quel lavoro (che non è il classico “pulire il culo agli anziani”, cosa che peraltro è un lavoro come un altro, e li dico per esperienza personale, c’è per esempio un certo arkadij che fa la spesa e varie commissioni, una Svetlana che cucina…) nonostante sia pagato in maniera più che decente (lo so per certo, li paghiamo direttamente)

          Tutto questo per dire che non ci vedo nulla di straordinario se ci sono lavoratori stranieri che fanno lavori che gli italiani non vogliono fare. C’è da chiedersi perché gli italiani non li vogliono fare (e faccio la tara a tutte le situazioni di sfruttamento ed illegalità che nessuno dovrebbe accettare o meglio, essere costretto ad accettare)

          • Miguel Martinez scrive:

            Per roberto

            “Tutto questo per dire che non ci vedo nulla di straordinario se ci sono lavoratori stranieri che fanno lavori che gli italiani non vogliono fare.”

            Giustissime tutte le tue riflessioni.

            Resta il fatto che la Destra prende voti perché gli elettori vogliono mandare via gli stranieri; la Destra una volta al governo fa entrare più stranieri.

            E’ un po’ quello che sta succedendo a Prato, cuore della Moda Made in Italy. Dove la bella figura la fa Gucci; la produzione la fa un giro misterioso di dittarelle cinesi che aprono, falliscono, riaprono sotto nuovo nome evitando così di pagare i contributi; e il lavoro lo fanno i pakistani, con finti contratti se sono fortunati. E dove chi sciopera viene picchiato fisicamente.

            Ma il Made in Italy fa tanto ganzo. Anzi, la Destra ci ha fatto pure un Ministero.

  26. Moi scrive:

    milioni di piccoli padroncini evasori, che così possono disporre di manodopera ricattabile perché senza diritti e dunque economica, che taglia dunque le gambe alle rivendicazioni contrattuali dei dipendenti nati in Italia.

    …………………..

    Il Fricchettone di Destra Guido Taietti di Progetto Razzia (vera e propria miniera di Pensatori Strambi che silo lui ha letto … e sono tanti !) chiama questo Archetipo di Capitalista Traditore della Patria “Commendator Fatturoni” …. Anche Fatturoni [sic] è un Figlio del Kaliyuga :

    prima del Kaliyuga, i Capitalisti come Fatturoni non esistevano !

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ moi

      “Taietti”

      Allievo di Tarchi, a sua volta amico di lunga data e mentore di Franco Cardini. Uno serio, sembrerebbe.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

    • firmato winston scrive:

      Qua c’e’ un articolo interessante di Greer che cita abbondantemente il Guenon del “Regno della quantita’” di cui ci parlo’ tempo fa Miguel
      https://ecosophia.net/the-reign-of-quantity/

      “Guénon parte dai due grandi schemi spirituali del declino storico nelle tradizioni del Vecchio Mondo, la sequenza delle età nelle Opere e nei Giorni di Esiodo e lo schema comparabile nei Purana indù. (Le somiglianze tra questi schemi sono abbastanza vicine da far sembrare probabile una fonte comune più indietro nel tempo.) Esiodo tracciò il corso del declino dall’Età dell’Oro in un lontano passato attraverso l’Età dell’Argento della follia insensata, l’Età del Bronzo della guerra e del saccheggio, l’Età Eroica in cui uomini forti combatterono con le forze del male, e infine l’Età del Ferro, il tempo di Esiodo, in cui miseria, povertà, malattia e lavoro estenuante definirono la sorte umana. I Purana tracciano una sequenza corrispondente di quattro età in cui Krita Yuga, Treta Yuga, Dvapara Yuga e Kali Yuga segnano le fasi del processo di discesa. Per quanto ne so, tutte le fonti indù concordano con Esiodo nel ritenere che ci troviamo nell’ultimo e peggiore di questi stadi, il Kali Yuga, segnato dal decadimento e dalla corruzione in tutta la gamma delle forme intellettuali, culturali e spirituali. “

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ firmato Winston

        “Guénon”

        Guénon! Io lo conosco come méntore di Luis Pauwels, uno dei due autori di un libro divertentissimo, “Il mattino dei maghi”, che ho letto e riletto tantissime volte. (È il libro che mi ha fatto conoscere l’esistenza dell'”esoterismo nazista” di cui parla Galli della Loggia, della Eisweltlehre di Horbiger di cui parla Massimo Polidoro del CICAP, e soprattutto dell’opera di Arthur Machen e dello Horla di Maupassant. Ed è anche la base di metà delle avventure di Martin Mystère e – nelle sue elucubrazioni su Fulcanelli – della fusione fredda. Insomma, un divertimento imperdibile. Sergio Solmi disse che leggerlo era come “cavalcare una cometa”. Aveva ragione!)

        Ciao!

        Andrea Di Vita

      • PinoMamet scrive:

        “tutte le fonti indù concordano con Esiodo nel ritenere che ci troviamo nell’ultimo e peggiore di questi stadi, il Kali Yuga”

        beh, dai tempi di Esiodo e dei Purana, ci sarebbe da credere che ormai sia finito, ‘sto Kali Yuga!

  27. Puffo giardiniere scrive:

    https://youtu.be/rt6AK-ARHcs?si=lQCJpAGEuwddmukp

    Come far risolvere il cubo di Rubik a quattro generatori di numeri casuali, che sbagliando, riprovando e memorizzando gli errori, miglioreranno la procedura.
    L’esperimento sembrerebbe notevole.
    🙄😳🤓
    Bene.
    Chissà se è rimasto un gelato in frigo?

  28. Moi scrive:

    Premesso che considero “Kaliyuga” il Marchio di Fabbrica del Fricchettone di Destra …

    AI OVERVIEW

    Il Kali Yuga, o “Età del Ferro”, è l’ultima delle quattro ere cosmiche (Yuga) nella cosmologia induista. Noto come il periodo del declino morale e spirituale, è caratterizzato da ignoranza, avidità, guerre e separazione dal divino.Il ciclo degli Yuga ruota attorno a quattro fasi principali:

    1

    Satya Yuga: L’Età dell’Oro, dominata dalla virtù e dalla verità.

    2

    Treta Yuga: L’Età dell’Argento, dove inizia il declino.

    3

    Dvapara Yuga: L’Età del Bronzo, con ulteriore allontanamento dai principi spirituali.

    4

    Kali Yuga: L’era oscura attuale, dove domina la materialità e la decadenza.

    Al termine del Kali Yuga, secondo i Purana, la distruzione non sarà definitiva ma aprirà la strada all’avvento di Kalki, l’ultimo Avatar di Visnù, il quale ripristinerà l’ordine cosmico e darà inizio a un nuovo ciclo partendo dall’Età dell’Oro

    • Moi scrive:

      In sanscrito, Kali Yuga (devanagari: कलियुग) significa “età di Kali” o “età del ferro”. È l’ultimo dei quattro cicli cosmici (yuga) dell’induismo, caratterizzato da declino spirituale, materialismo e ignoranza. Il demone Kali (da non confondere con la dea Kālī) domina questo periodo, che precede la Rinascita dell’ Universo.

    • Moi scrive:

      In sanscrito, Kali Yuga (devanagari: कलियुग) significa “età di Kali” o “età del ferro”. È l’ultimo dei quattro cicli cosmici (yuga) dell’induismo, caratterizzato da declino spirituale, materialismo e ignoranza. Il demone Kali (da non confondere con la dea Kālī) domina questo periodo, che precede la Rinascita dell’ Universo.

  29. Puffo giardiniere scrive:

    https://youtu.be/Kn-ca_OBAEQ?si=qeh3tC1gvOY3hWPk
    Nel 1970 il 70% della popolazione mondiale viveva nelle campagne.
    Il 30% nelle città.
    In pochi anni le proporzioni si sono invertite.
    Secondo Stefano Mancuso le città ci stanno uccidendo.
    Poi propone dei rimedi puffeschi tipo sradicare le strade e farci dei giardini.
    Ma dubito che si farà mai qualcosa del genere, anzi, probabilmente si farà il contrario.
    Bisognerebbe cambiare l’orientamento nelle teste delle persone.
    Ma cambierà solo in conseguenza di qualcosa di catastrofico.

    • Puffo giardiniere scrive:

      L’aria condizionata è una bolla o balla cognitiva.
      Non si arriva al 20% con aria condizionata.
      Gli altri si beccano il caldo. Parla molto di Firenze.

      • Puffo giardiniere scrive:

        C’è anche la storia di come le strade sono diventate una esclusività delle automobili.
        Le lobby, la propaganda, la modernizzazione.

        • Puffo giardiniere scrive:

          A Barcellona hanno depavimentato la principale strada della città.
          È stato un successo. La gente va sotto gli alberi perché c’è più fresco che a stare in casa. E intanto le attività commerciali proliferano.
          Quindi dice Mancuso che la ricetta del perfetto urbanista sarebbe di
          1 depavimentare
          2 piantare alberi
          3 resistere 6 mesi senza essere amnazzato

          • Peucezio scrive:

            Qaule strada principale? La Diagonal? Se così fosse avrebbero chiuso l’arteria principale della città, quindi non credo sia stata quella.

            • Moi scrive:

              … La Rambla , già pedonalizzata no ? 🤔

            • habsburgicus scrive:

              La Diagonal?

              fino al 1977, Avenida del Generalísimo 😀

            • Puffo giardiniere scrive:

              Il carrer de consigli de cent.
              Lunga diversi km.

              • Puffo giardiniere scrive:

                https://youtu.be/43XnNrk7GGw?si=mdpx9__Xo8c0wAxy

                Si, non proprio asportato l’asfalto. Magari. Però è diventata una lunga strada pedonabile dove poche auto sono ammesse.
                Si vedono alberi ma non in tutto il percorso.

              • firmato winston scrive:

                Ho ascoltato anch’io a suo tempo questa conferenza di Mancuso su Rinascimento Culturale e conosco le sue idee, che condivido, di rimboschimento urbano (anche se so che sono praticamente inattuabili, il costo della pretesa manutenzione del verde pubblico e le assicurazioni contro i “danni” che esso provoca anche solo in termini di “sporco” sono insostenibili ai costi attuali, sarebbe un fulgido esempio di accumulazione di oneri di manutenzione strangolanti: vogliamo tutto e il contrario di tutto, tanto nella narrazione che sostituisce, o meglio costituisce la nostra realta’, e’ facile): devo ammettere pero’ che, alla luce delle prove che adesso ci mostri, quello che dice in quel video su Barcellona e’ sostanzialmente falso, tutto comprese le strade e’ completamente pavimentato, cementificato e impermeabilizzato, e gli alberi sono relativamente modesti e radi, inquadrati anche loro. Che citta’ enorme, squadrata e orribile, perlomeno nella sua parte “moderna” urbanizzata dagli specialisti pianificatori. Non oso immaginare cosa possa costare manutenere una citta’ del genere, e i suoi abitanti.

  30. Moi scrive:

    I Livelli du Testosterone sono Cavalli di Battaglia di quel che la GEN Z chiama “Bro Science” & ‘Looksmaxing” (la Strategia VS la Ipergania Femminile: puntare tutto su “Looks*” che è più facile di “Money” e di “Status” !) … al disotto della proverbiale Parte Emersa dell’ Iceberg, troviamo la Tesi Complottista che la WHO / OMS sarebbe in mano a delle Potentissime Loby di “Kikes” che vogliono fare diventare “Fags” o “Trans” i Giovani Maschi “Whites” , e rientra nei Protocolli del Piano Kalergi ! 😱😉

    • Moi scrive:

      L’ idea 💡 che ‘sti “Kikes” contròllino la World Health Organization si è rafforzata con la Quesione Green Pass / Vaccini / Covid … come era purtroppo prevedibile. ☹️

  31. Moi scrive:

    Scusate refusi … cmq * NON È così innocuo, visto che ci sono Giovani Maschi che si sentono “ciccioni” se hanno un Body Fat % > 10 ! 😱

  32. habsburgicus scrive:

    se nel 2027 il Parlamento sarà a maggioranza di dx -inverosimile- per la prima volta da un quarantennio nel 2029 la dx potrà forse esprimere un Pres Rep
    nel 2022, l’attuale Supremo Capo dello Stato di quesa inclita Repubblica fu scelto da molti, ma l’origine è a sx
    nel 2015, idem
    nel 2013, Napolitano fu scelto da quasi tutti, ma veniva da sx
    nel 2006, Napolitano vinse grazie a D’Alema in contrapposizione alle dx
    nel 1999, Ciampi fu scelto da quasi tutti, e il livornese piacque a dx, ma la sua area di riferimento era la sinistra laicissima del PdA dei tempi che furono
    nel 1992, invero, Scalfaro era ritenuto vicino alla destra DC (dopo che gli attentati resero impossibile l’elevazione di Andreotti che avrebbe fatto Craxi PM, il quale avrebbe varato una legge che salvava se stesso e il PSI, e ci saremmo risparmiati gli anni del furore del Toga Power :D)..e mai una delusione fu più grande per i destri 😀 Scalfaro diverrà il presidente di tutte le sx, ostilissimo alla dx e a Silvio in primis 😀
    vedremo cosa ha in serbo per noi il futuro
    ma ci pensate, Vannacci Capo di Stato 😀 😀 😀 sarebbe il non plus ultra 😀 😀

  33. Miguel Martinez scrive:

    URGENTE, CONTATTATE VANNACCI!
    REMIGRAZIONE SUBITO!

    https://qds.it/maltrattamenti-violenza-figlie-minorenni-arrestati-genitori-palermo/

    “Inferno domestico” per cinque sorelle, dai calci alle umiliazioni continue: arrestati genitori a Palermo

    21 Luglio 2026, 11:30

    Le indagini hanno permesso di ricostruire le vessazioni fisiche e psicologiche alle quali erano sottoposte le cinque minorenni

    Calci, pugni, umiliazioni quotidiane e persino aggressioni con utensili da cucina. Una situazione da incubo che ha portato all’arresto e all’esecuzione della custodia cautelare in carcere nei confronti di una coppia di CONIUGI PALERMITANI – 35 anni lei, 47 lui, entrambi noti alle forze dell’ordine – accusati di “gravi e reiterati maltrattamenti in famiglia” ai danni delle cinque figlie minorenni.

    A eseguire il provvedimento, emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Palermo, sono stati i carabinieri della stazione di Palermo Oreto.
    Maltrattamenti alle figlie, scattano gli arresti a Palermo

    L’indagine è andata avanti da febbraio a giugno 2026, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica ordinaria e di quella istituita al Tribunale per i minorenni di Palermo. A farla scattare un episodio avvenuto nella scuola frequentata da una delle minori. La madre avrebbe pesantemente insultato e minacciato la figlia, “incurante della presenza del personale scolastico e dei militari dell’Arma intervenuti sul posto”. E avrebbe anche tentato di aggredirla fisicamente.

    Da quell’episodio i carabinieri hanno scoperto una quotidianità “fatta di terrore e sopraffazione”, ricostruendo ben 74 episodi di violenza fisica ai danni delle figlie minori della coppia. Sarebbero state più volte colpite con schiaffi, calci e pugni e aggredite perfino con utensili da cucina. E non solo: tra imprecazioni e offese varie, le minori erano sottoposte anche a una violenza psicologica costante e umiliante.
    Genitori in carcere

    A seguito delle indagini, l’autorità giudiziaria ha deciso di chiedere il carcere per i genitori delle giovani vittime. Le minori sono state affidate a una comunità protetta, mentre i genitori sono stati condotti nel carcere Lorusso-Pagliarelli di Palermo. Proseguono gli accertamenti sulla triste vicenda. Per gli indagati vige il principio di presunzione d’innocenza per ossequio al principio costituzionale della presunzione di non colpevolezza fino a eventuale sentenza di condanna passata in giudicato.

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