Tu sei in carcere

Tu sei in carcere.

In attesa di un processo che non arriva mai, perché scarseggiano i magistrati.

D’estate fa un caldo boia, e d’inverno un freddo cane.

Il cibo è pessimo, ma pare che l’anno prossimo pare che sarà peggio perché i fondi sono stati deviati per comprare armi.

Siete in cinque in una cella pensata per due.

E uno dei cinque russa.

Questo carcere ha una particolarità: si può votare per cambiare le cose. Quando il sistema è più o meno uninominale, la gente vota per chi vuole una cosa, contro chi ne vuole un’altra.

Normalmente si mette a fuoco quindi un solo tema, che diventa centrale. E attorno a cui si formano due schieramenti contrappoti.

Ad esempio, i poli opposti possono essere, pane o bombe?

Il Candidato A dice, “signori carcerati, qui ci sono i maltesi che da un giorno all’altro ci possono attaccare, quindi meglio stringere la cintura che finire nella fossa!

Il Candidato B dice, “signori carcerati, può darsi che i maltesi ci attacchino, ma è più sicuro che la fame faccia male!”

Ma il tema centrale potrebbe essere qualunque altro.

Ad esempio, arriva il Candidato A e dice,

“chi russa manca di rispetto per tutti! Non condivide i nostri Valori! Va chiuso nello scantinato buio del carcere, quello dove ci stanno i topi!”

Ora, parecchia gente lo capisce. Il tizio che russa nella cella da cinque, con l’afa e la fame, è la goccia che fa traboccare il vaso. E soprattutto è umano, a differenza dei misteriosi motivi per cui mancano i magistrati, e le cose umane, noi umani le capiamo subito. E poi quattro su cinque non russano, o comunque dormono mentre russano e non se ne accorgono, per cui nessuno si identifica con il Russatore.

Il Candidato A dice quello che pensavamo tutti del Russatore, ma non avevamo il coraggio di dirlo, apre un nuovo orizzonte di libertà, che in carcere ci sta sempre bene.

Anche il Candidato B però si trova la campagna elettorale servita su un piatto d’argento.

Non deve fare ragionamenti complessi sulla probabilità che i maltesi ci attacchino, o sui concorsi a magistrato: gli basta dire che il Candidato A è uno schifoso egoista, che odia i poveri russatori. “Russare non è una colpa!

Ora, i carcerati sono sull’orlo di esplodere, per tutto l’insieme della situazione. Che culmina simbolicamente nella tortura di restare svegli ad ascoltare il Russatore. Almeno il Candidato A propone di cambiare qualcosa, eliminando il Russatore.

E il Candidato B, opponendosi all’unica proposta di cambiamento, assume su di sé, involontariamente, il ruolo di quello che vuole mantenere l’oppressione generale:

“non perseguitate i russatori” si traduce per i carcerati in, “viva i processi che non arrivano mai, vive le celle in cui si deve stare in cinque, viva il cibo che fa schifo”.

E’ il Candidato B quindi che porta al trionfo del Candidato A, dal momento in cui accetta come tema di contrapposizione quello scelto dal Candidato A.

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162 risposte a Tu sei in carcere

  1. Moi scrive:

    In confronto alle Carceri dei Paesi in Via di Sviluppo … le Carceri Italiane sono Hotel a 5 Stelle, quelle Scandinave a 7 Dubai Style.

    FACT ✅️

    • roberto scrive:

      ottimo!
      sono contento che le carceri italiane siano meglio di quelle dei paesi del terzo mondo!
      fossero come quelle scandinave sarebbe meglio ancora

      (la punizione è “privazione della libertà” non tortura quotidiana)

      • Moi scrive:

        Eppure ,almeno in Italia, o Detenuti che hanno perpetrato reati particolarmente “odiosi” tipo vs bambini, donne, altri
        uomini palesemente più deboli, ecc … temono il Codice d’ Okore del Detenuto moltissimo di più che la cosiddetta ” Giustizia ” del Tribunale.

        FACT
        ✅️

        • Moi scrive:

          I/ quei Detenuti

        • roberto scrive:

          Male

          Moi ma davvero il parametro al quale vuoi paragonare il paese dove vivi sono i “paesi in via di sviluppo”?

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            Alla fine è il vecchio adagio della destra per cui bisogna mandare gli stranieri a scontare la pena nei loro paesi di origine, perché là li tortureranno in carcere.

            Ovviamente quando in galera ci finiscono loro, ecco che parte il sentimentalismo peloso alla Alemanno.

            • Francesco scrive:

              Mi consenta: perchè sentimentalismo peloso? mi pare che Alemanno si sia portato bene in galera.

              Ciao

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Peloso significa interessato.

                Se non era interessato a crearsi una nuova vita politica dopo la scarcerazione…

              • Francesco scrive:

                Mi pare una lettura negativa a prescindere del suo comportamento.

                Come politico sono ostile ad Alemanno ma direi che in galera si è comportato bene. E non mi pare abbia fatto propaganda di destra.

                Ciao

            • roberto scrive:

              anche io come ho già detto ho trovato alemanno molto dignitoso e sopratutto se per una volta incredibilmente c’è un poltico a destra che si interessa alle condizioni delle carceri italiane è una cosa buona

  2. Andrea Di Vita scrive:

    @ Martinez

    “magistrati”

    La soluzione è sempre la stessa: piu’ Magistrati! 😃

    Ciao!

    Andrea Di Vita

    • Miguel Martinez scrive:

      Per ADV

      “La soluzione è sempre la stessa: piu’ Magistrati! 😃”

      Non risponde alla Domanda, che è una sola: i Russatori vanno mandati a crepare nella cantina con i topi, o vanno Inclusi? E’ lì tutto il trucco.

      • Lorena scrive:

        Basterebbe fornire di tappi per le orecchie gli altri quattro detenuti

        • Miguel Martinez scrive:

          Per Lorena

          “Basterebbe fornire di tappi per le orecchie gli altri quattro detenuti”

          Interessante. E’ un terzo approccio, abbastanza diffuso, diciamo di “riduzione del danno”. Il problema è che i quattro non russanti difficilmente accetteranno di dover fare una cosa scomoda, solo per permettere al Russatore di continuare a fare come prima. E questo se ci pensi è un modello diffuso – come nel post precedente dove si parlava delle ragazze che prendevano improbabilmente il sole in bikini in un parco pubblico di Mestre, e che non hanno gradito l’idea di scansarsi per venti minuti per permettere ai musulmani di pregare.

          • roberto scrive:

            miguel

            “E’ un terzo approccio, abbastanza diffuso, diciamo di “riduzione del danno”.”

            io avevo la stessa idea di lorena ma visto che davi solo due alternative non ho osato proporla…

            ai non russanti io direi una cosa che mi diceva in contitnuazione un mio ex capo quando gli dicevo “dammi un altro giorno che cerco di migliorare il testo”….”il meglio è il nemico del bene”

          • roberto scrive:

            miguel

            “e che non hanno gradito l’idea di scansarsi per venti minuti per permettere ai musulmani di pregare.”

            non ho seguito la storia ma…perché le ragazze dovevano scansarsi venti minuti?
            ho visto musulmani pregare in ogni situazione, per strada, sui marciapiedi, in mezzo ad un ristorante (con un cameriere che malediceva il tizio perché bloccava la circolazione…), non possono pregare davanti a delle ragazze in bikini?

            • Moi scrive:

              Un Vero Musulmano dovrebbe restare totalmente impassibile alla Tentazione Carnale delle Imbikinate … SE NON vi riesce, è perché la sua Fede è troppo debole !

          • Lorena scrive:

            Sono andata a leggere dell’episodio accaduto a Mestre e mi sembra che fra le due situazioni ci sia una differenza: il russatore disturba gli altri in maniera inconsapevole, dorme e non sa di russare, nell’altro caso invece i protagonisti sono tutti svegli, o almeno così pare. Non capisco perché bisogna sempre trovare un motivo per scontrarsi con gli altri, penso che esista una terza via che non penalizzi nessuno. Chissà, forse sono solo un’ingenua

            • Miguel Martinez scrive:

              Per Lorena

              “Non capisco perché bisogna sempre trovare un motivo per scontrarsi con gli altri, penso che esista una terza via che non penalizzi nessuno. ”

              Eh, magari! E’ una cosa interessante da praticare in piccolo, nel quartiere… dove ci troviamo a volte davanti a muri, a volte si trovano le soluzioni negoziandole

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ Martinez

      “non risponde”

      Oh sì che risponde.

      Più Magistrati, più corta l”attesa, minore il sovraffollamento della cella.

      Infatti è quando la loro presenza è insufficiente che vince il Candidato A.

      Il problema dei Russatori è la conseguenza della carenza di Magistrati. E il motivo di tale carenza non è necessariamente misterioso: verosimilmente , anzi, è il frutto dei maneggi dei sostenitori del Candidato A.

      Se in un certo Carcere la Direzione distribuisce i cerotti anti-russamento col contagocce (*) mentre sottrae ai Magistrati chi fa arrivare illegalmente sempre nuovi Russatori (**) vuol dire che la Direzione tiene per il Candidato A.

      (*)
      https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2026/02/19/comandante-dei-carabinieri-mancano-10.200-unita-condizionata-loperativita_81feed47-050c-4d26-8ed5-bddd7c079635.html

      (**)
      https://www.rainews.it/articoli/2025/01/libia-torturatore-mitiga-torna-volo-di-stato-italiano-arresto-scarcerazione-almasri-caso-internazionale-f2fc27a8-32e9-42a7-8398-5ca79462b29a.html

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • Miguel Martinez scrive:

        Per ADV

        “Più Magistrati, più corta l”attesa, minore il sovraffollamento della cella.”

        Ovviamente stiamo dicendo la stessa cosa.

        In un mondo ideale (cioè non umano) il Candidato B, quando gli si chiede, “cosa pensi dei russatori?” dovrebbe dire più o meno quello che dici tu.

        Nel mondo reale, non dirà nemmeno la parola “magistrati”. Dirà “dobbiamo difendere i Nostri Valori di Tolleranza e Inclusione contro i Russofobi!” e magari candiderà un Russatore proprio per perdere meglio.

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ Martinez

          “Nel mondo reale, non dirà nemmeno la parola “magistrati”. Dirà “dobbiamo difendere i Nostri Valori di Tolleranza e Inclusione contro i Russofobi!””

          OAAM!

          Ormai al solo sentire la parola ‘Nostri Valori’ mi viene la nausea. Sa di presa per i fondelli lontano un miglio.

          Ciao!

          Andrea Di Vita

          • Francesco scrive:

            Ah, io credevo fosse la tua consapevolezza che i tuoi valori di riferimento sono ben altri …

            😀

            PS chissà perchè non mi stupisco nè che la tua soluzione prevede più spesa pubblica nè che preveda più repressione! che non pagheresti certo dei magistrati per assolvere degli imputati, giusto? 😉

            • Andrea Di Vita scrive:

              @ francesco

              “assolvere”

              No, solo per mandare in galera i delinquenti.

              Del resto, Alemanno stesso dice che buona parte dei detenuti sono di destra.

              Ciao!

              Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                prova a chiarire la prima affermazione, non riesco a capire

                grazie

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ francesco

                “chiarire”

                Se i Magistrati sono troppo pochi non si riesce né a punire i delinquenti né a evitare le situazioni descritte nel post di Martinez.

                (Ecco perché sia i delinquenti sia i sostenitori del Candidato A del post – non necessariamente distinti gli uni dagli altri – tipicamente non hanno molta simpatia per i Magistrati).

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                Al solito, alla fine riesci a essere un efferato forcaiolo anche se all’inizio avevi ragione!

                🙂

                Ciao

      • Mauricius Tarvisii scrive:

        Non si può: ci sono vincoli esterni.

        • Miguel Martinez scrive:

          Per MT

          “Non si può: ci sono vincoli esterni.”

          🙂

          E magari hanno ragione, come hanno ragione quelli che dicono che l’inquinamento o le grandi migrazioni o l’intelligenza artificiale o le guerre “non si possono fermare”.

          Infatti, il bello è che Vannacci adesso svela l’inganno della destra, che non è riuscita a fermare né le migrazioni, né la criminalità, pur governando da diversi anni (e se torniamo al 1994 con Berlusconi…).

    • roberto scrive:

      ADV

      “La soluzione è sempre la stessa: piu’ Magistrati!”

      però miguel non dice che sono prigionieri in attesa di giudizio.
      se sono tutti già condannati assumere nuovi magistrati non risolve il problema, devi piuttosto costruire nuove carceri

      • roberto scrive:

        …oppure, come dice sotto peucezio, ridurre i casi in cui vai in prigione

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ roberto

        “attesa”

        Nel post di Martinez leggo:

        ‘In attesa di un processo che non arriva mai, perché scarseggiano i magistrati.’

        Ciao!

        Andrea Di Vita

        • roberto scrive:

          giusto, sono cecato io….ritiro l’obbiezione

          • Miguel Martinez scrive:

            Per roberto

            “giusto, sono cecato io….ritiro l’obbiezione”

            Grazie, sì il mio caso immaginario si regge proprio sull’idea che non si sa se “tu” sia innocente o colpevole, non è quello il punto; e uno dei motivi per cui non si sa, è che non è ancora arrivata la sentenza.

  3. Peucezio scrive:

    Più magistrati oppure meno reati per cui è prevista la reclusione.

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      Non si può: ci sono vincoli esterni. E poi cosa vuoi, più tasse, oppure i criminali a spasso a uccidere e stuprare?

      • Peucezio scrive:

        Voglio più arresti domiciliari per tutti i reati senza violenza su cose o persone, come tutti i reati amministrativi.
        E in fondo anche per lo spaccio di droga: davvero recuperiamo uno spacciatore sbattendolo dentro?
        A parte che la droga la liberalizzerei tutta e semmai interverrei sul tossicodipendente: combattere lo spaccio non lo blocca, ma se riteniamo che un tossicodipendente da eroina non sia in possesso delle proprie facoltà, perché la dipendenza non lo rende libero, possiamo fargli un ricovero coatto in una struttura: disintasiamo le carceri e combattiamo davvero la dipendenza grave da sostanze.
        Circa la cocaina, la considero come l’alcol o il fumo: sono vizi: alla fin fine cavoli di chi li sceglie.

        • Moi scrive:

          Oh, be’ … in Farmacia, dei bei Bustoni di Eroina con su scritto il disclaimer (già esistente per il tabacco) di tipo:

          “SE schiatti al primo giro … cazzi tuoi !”
          😉

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          Insomma, puniamo il drogato.

          • Peucezio scrive:

            Cioè curarlo è punirlo…

            • Mauricius Tarvisii scrive:

              Ricovero coatto in struttura a tempo indeterminato mi sembra tanto una privazione della libertà personale.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Poi capisco che è un tossico e non un politico di destra, quindi non commuove nessuno.

              • PinoMamet scrive:

                Beh Mauricius il TSO esiste…

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Il TSO richiede un provvedimento del giudice, ha una durata molto breve e non comporta una reclusione a tempo indeterminato.

                Però mi va bene tutto: siamo nella società dell’emotività che distrugge la razionalità, per cui ci sta che il tossico senza voce vogliamo farlo marcire in un campo di rieducazione “finché non gli passa”, mentre ci strappiamo i capelli per il politico che è andato in galera per ciò che ha fatto, ma che, dato che ha potuto esprimere la propria sofferenza, ci fa provare empatia.

              • PinoMamet scrive:

                Però la mancanza di provvedimento del giudice, il campo di rieducazione ecc. ce li metti tu, Peucezio ha solo parlato di ricovero coatto.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Quindi prendiamo un cittadino, lo portiamo davanti ad un giudice che riscontra la tossicodipendenza e lo rinchiudiamo in una “struttura” (un carcere? Un campo? Non vedo molte alternative) per sei mesi? Un anno? Due anni? Un periodo a discrezione dei carcerieri?

                La cosa che mi fa specie è che chi si commuove per Alemanno non provi un istintivo orrore per un’idea anche solo vagamente simile a questa.

              • Peucezio scrive:

                Ma chi ha parlato di tempo indeterminato?

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Nessuno, neppure io che ti ho dato varie opzioni per la durata della reclusione di cittadini innocenti.

              • Peucezio scrive:

                Mauricius,
                qui il concetto è semplice?

                Quella del ludopatico di giocare alle macchinette è una libertà o una coazione?

                Che senso ha che lo stato tuteli la coazione contro la libertà?

                Se io sapessi che un domani io posso contrarre una dipendenza invincibile da gioco alle slot machine e lo stato mi consentisse di farlo, andrei subito a firmare un contratto con lo stato in cui accetto che, non appena contraggo questa dipendenza, un sistema apposito, quando io vado a giocare alla slot machine (che deve funzionare con un mio documento di identità o impronta digitale), la blocca.

              • Peucezio scrive:

                Mauricius,
                quindi dobbiamo eliminare il TSO.

                Forse a volte se ne abusa ma per casi estremi credo ci voglia.
                Se uno è pazzo, ha gravissimi deficit cognitivi, non è in grado di badare a sé stesso? Lo lasciamo morire o farsi danni?

              • PinoMamet scrive:

                Io non mi commuovo per Alemanno (e direi nessuno qua dentro: abbiamo solo apprezzato che abbia espresso opinioni sui problemi del carcere)

                e continuo a non vedere particolare somiglianza tra l’idea vagamente ventilata da Peucezio, che mi sembra esattamente il TSO già esistente, e la descrizione distopica che he fai tu.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Quanti mesi/anni dura un TSO? E quante ore servono per liberarsi di una tossicodipendenza?

                Poi visto che prendere una persona e rinchiuderla in un posto va bene purché non sia un criminale condannato, confermo che i temini di Alemanno forse sono più dannosi che altro.

              • Francesco scrive:

                x MT

                Sinceramente non capisco il problema.

                Qui si parla di tossici, cioè di persone che fanno una vita di merda e la fanno fare agli altri per il loro problema con la droga.

                Fare il necessario per risolvergli il problema e risolverlo al loro prossimo mi pare una cosa buona e giusta.

                Tralascio i (decisivi) dettagli pratici tipo come far funzionare i centri di disintossicazione perchè funzionino e non siano dei gulag inutili.

                Ma è un caso perfetto in cui la privazione della libertà ha un preciso e valido motivo.

                Idem il fatto che la durata sia indeterminata: se uno resta tossico a vita, resta anche un problema a vita.

                Dovresti convincermi che uno si fa perchè ha altri problemi e smetterà quando questi si risolvono. Allora tutta l’idea del TSO crolla.

                Ciao

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Francesco

                “Qui si parla di tossici, cioè di persone che fanno una vita di merda e la fanno fare agli altri per il loro problema con la droga.”

                Effettivamente sono problemi giganteschi, di cui nessuno ha mai trovato la soluzione.

                Senza entrare per adesso in questioni più tremende, per la marijuana ho pensato che ci potesse essere una soluzione abbastanza semplice. Chiunque ha diritto di coltivarne dieci vasi (non di più) in casa, poi cosa ne fa sono affari suoi. Li consuma lui, li regala a un amico, glieli vende senza tasse e senza iva? Alla fine si produce abbastanza per uscire dal mercato criminale, per spezzare il legame tra il ragazzino che si fa le canne ogni tanto e il delinquente… Ma il tutto resta limitato.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                “Qui si parla di tossici, cioè di persone che fanno una vita di merda e la fanno fare agli altri per il loro problema con la droga”

                Quindi visto che hai deciso che la vita del drogato non è degna di essere vissuta, lo rinchiudiamo nelle condizioni descritte da Alemanno e che fanno sgorgare lacrime copiose se applicate ai delinquenti.

              • Peucezio scrive:

                Mauricius,
                “Quanti mesi/anni dura un TSO? E quante ore servono per liberarsi di una tossicodipendenza?”

                Non so se bastino ore, ma l’idea è di una cosa calibrata esattamente per la tossicodipendenza, quindi col tempo che occorre.

                Mi piace questa discussione: io continuo a parlare di un rimedio circoscritto e orientato a uno scopo, tu continui ad aggiungerci roba tua, come se per me fosse un pretesto per una reclusione per pura cattiveria vessatoria, ma questo ce lo metti tu.

              • Peucezio scrive:

                Francesco,
                “Ma è un caso perfetto in cui la privazione della libertà ha un preciso e valido motivo.”

                Ma il punto è che non è nemmeno privazione della libertà, ma da una coazione.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Rinchiudere una persona significa privarla della libertà personale nel senso proprio, quello che la Costituzione dà al concetto.

              • PinoMamet scrive:

                Giusto, chiudiamo le RSA!
                😉

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Quindi ospedale e prigione sono la stessa cosa?

              • PinoMamet scrive:

                No, è infatti Peucezio parlava di ricovero, non di carcerazione.

                Tutto il resto Maurì (i particolari horror sulla mancanza di giudizio e la reclusione a tempo indeterminato, la commozione per Alemanno ecc.) è opera della tua notevole fantasia… 😉

              • Peucezio scrive:

                Pino,
                “Giusto, chiudiamo le RSA!”

                Quelle però le chiuderei davvero.

              • Francesco scrive:

                >>> Quindi ospedale e prigione sono la stessa cosa?

                ma non è una delle tesi di fondo della sinistra-sinistra fin dagli anni 60?

                e vorrei fare un (inutile) appello a replicare alle cose scritte dall’interlocutore, non a precisi e disonesti ritagli e ad indebite aggiunte!

                Ciao

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                “è opera della tua notevole fantasia”

                No, è che ho l’abitudine di chiedermi come appaiono nella realtà le belle idee che vengono ogni tanto presentate: rinchiudere un drogato “per il suo bene” significa rinchiuderlo. E, poiché è tautologico, mi chiedo quale premessa non detta vi impedisca di cogliere la tautologia (rinchiudere = rinchiudere).

              • Peucezio scrive:

                Mauricius,
                quindi col pazzo, quello serio, psicotico grave che se lo lasci in giro si ammazza o ammazza qualcuno, che facciamo?
                Perché rinchiudere = rinchiudere.
                E col vecchio con l’Alzheimer che non capisce più niente e andrebbe per strada spaesato passando col rosso e finendo sotto una macchina e in casa lascerebbe aperto il gas?
                Non gli mettiamo una badante che gli impedisca di farlo perché così coartiamo la sua libertà?

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Giusto per capire, secondo quello che risulta a te:
                – è possibile rinchiudere in una stanza preventivamente un pazzo a tempo indeterminato (fino a guarigione clinica) per evitare che commetta crimini?
                – è possibile rinchiudere in una stanza a tempo indeterminato il malato di Alzheimer per impedirgli di farsi del male?
                – è possibile la contenzione (cioe legarli) a tempo indeterminato dei due suddetti individui per le stesse finalità?

              • PinoMamet scrive:

                “No, è che ho l’abitudine di chiedermi come appaiono nella realtà le belle idee che vengono ogni tanto presentate”

                No, Maurì, con tutto il bene:

                tu dai la peggiore lettura possibile di quello che viene scritto, spesso immaginando scenari diversissimi da quello che suggeriscono le parole

                (in questo caso, ricovero = carcerazione)

                e condendole di particolari scelti arbitrariamente da te
                (in questo caso, l’assenza di un provvedimento del giudice, l’indeterminatezza del tempo della “carcerazione” ecc.)

                Mi sfugge completamente perché tu lo faccia
                (non solo in questo caso… permettimi, è un po’ una tua firma, un modus operandi abbastanza tuo tipico)

                forse ti piacciono le polemiche inutili, o forse hai un’immagine molto negativa di chiunque non sia… te stesso 😉

              • Peucezio scrive:

                Mauricius,
                sai che non ho proprio capito cosa vuoi dire?

                Guarda che se ti avviluppi in questi deliri poi rischi che uno non ti prenda sul serio nemmeno quando hai ragione.

                E coi bambini come facciamo allora?
                Eliminamo la potestà dei genitori, anche a tre anni li facciamo uscire da soli in mezzo alla strada?

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Ogni volta che mi si accusa di interpretare male il pensiero altrui, non mi viene mai fornita l’interpretazione corretta di suddetto pensiero.

                “un tossicodipendente da eroina non sia in possesso delle proprie facoltà, perché la dipendenza non lo rende libero, possiamo fargli un ricovero coatto in una struttura”

                In due giorni non siete riusciti a darmi un’interpretazione di questa “ragionevole idea” alternativa alla mia, che sarebbe: viene accertata la tossicodipendenza di un tizio, per cui lo si preleva e lo si tiene rinchiuso finché non gli passa la dipendenza.

              • PinoMamet scrive:

                Diciamo piuttosto che ogni volta che ti si è fatto un ragionevole esempio

                (per esempio uno già esistente, il TSO)

                tu ti sei inventato delle obiezioni inesistenti forzandolo a tuo gusto 😉

                prima ti sei inventando la mancanza di provvedimento del giudice, poi la chiusura a vita, poi il fatto che il ricovero sarebbe in un “carcere” ecc.

                Maurì, a te piace lo sport di aver ragione.

                Va bene, sono passatempi, se ti diverti così.

                Dovresti anche sincerarti di avercela davvero, però.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                “forse ti piacciono le polemiche inutili”

                “ti avviluppi in questi deliri”

                La critica all’interlocutore va benissimo, ma non può mai sostituire in toto il corretto ragionamento.

                Io ho letto da parte vostra una serie di obiezioni “in fatto” (“non è vero, non sosteniamo quello che dici tu”), che si associano ad altre obiezioni, invece “in diritto”, che consistono nell’enumerazione di una serie di ipotesi di restrizioni della libertà personale effettivamente ammesse dall’ordinamento (come il TSO) e che contraddicono la difesa in fatto, perché se non è vero, come io sostengo, che state l’idea costituisca una restrizione della libertà personale, allora non si spiega come mai venga legittimata proprio richiamando altri casi di restrizione della libertà personale.

                Poi uno non è obbligato a difendere una posizione ad oltranza, ma non è che la si può abbandonare per passare puramente al contrattacco su chi la critica.

              • PinoMamet scrive:

                Poi visto che (che strano eh, Maurì?) è possibile anche un confronto costruttivo, sono andato a vedere se attualmente la legge italiana permetta o preveda il TSO per i tossicodipendenti.

                No, non lo prevde perché (cito da un sito che poi linkerò)

                “si è constatato, sia in Italia sia all’estero, l’inutilità e anche la pericolosità dei trattamenti obbligatori, un tempo consentiti.
                In effetti, a differenza di quanto accade per le malattie psichiatriche (nelle quali il trattamento farmacologico è abbastanza efficace anche quando il paziente non collabora), i trattamenti oggi disponibili per le tossicodipendenze richiedono tutti la partecipazione attiva dell’interessato.”

                Tuttavia
                “Anche per chi è sotto l’effetto di droghe tuttavia è possibile chiedere un trattamento sanitario obbligatorio ai sensi degli articoli 1,2,3,4,5 e 6 della legge 180/1978 qualora il paziente presenti una sintomatologia psichiatrica tale da rendere assolutamente necessaria una terapia (per esempio in caso di allucinazioni o deliri che inducano comportamenti pericolosi) e si possa presumere che non sia in grado di valutare il proprio stato. Tale trattamento viene proposto da un medico ma deve essere disposto dal sindaco solo dopo la convalida da parte di un Servizio Psichiatrico Pubblico. La legge prevede che, di regola, non possa durare più di sette giorni.”

                vedi risolti tutti i tuoi dubbi.

                https://www.sdrogabrescia.org/leggi-e-tossicomanie/diritti-dei-pazienti/cosa-legalmente-puo-fare-la-famiglia/

                Oh, ma è senz’altro più divertente accusare “noi” di essere tutti dei liberticidi, e di commuoverci solo per i politici di destra, senza dubbio.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Non avevo letto l’ultimo commento di Pino, che l’ha scritto mentre io scrivevo il mio, ma – vedi pure il riferimento al TSO – credo che ci caschi benissimo.

              • PinoMamet scrive:

                “Io ho letto da parte vostra una serie di obiezioni “in fatto” (“non è vero, non sosteniamo quello che dici tu”), che si associano ad altre obiezioni, invece “in diritto””

                1- non sosteniamo quello che dici tu
                (ricovero è diverso da carcere)

                2-alle obiezioni di diritto hai risposto solo con invenzioni e supercazzole.

                Cordialità.

              • PinoMamet scrive:

                Per essere ancopra più chiaro, sei passato dall’accusar”ci” di voler “punire” il drogato:

                Peucezio ti ha risposto che curare non è punire;

                allora hai fatto un carpiato e hai sostenuto che il ricovero coatto è una privazione della libertà, che è in un certo senso una tautologia ed un truismo, e una risposta molto debole all’obiezione di Peucezio

                (in realtà non risponde per niente)

                poi di fronte all’esempio del TSO hai cominciato a inventarti storie su carcerazioni a tempo indeterminato, e a difendere la tua tautologia come se avesse tutta questa importanza dirimente nella questione, mentre ha il solo scopo di farti sembrare di “aver vinto la discussione”.

                Ma il tuo errore più grande è di credere che siamo tutti pirla, Mauricius, e che un paio di giochetti retorici “ci” disorientino.

                Facci attenzione, ça te perdra!

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Nel merito, poiché abbiamo ricondotto l’idea nell’alveo del TSO e quindi della restrizione della libertà personale (e quindi la tesi che io non avessi capito un cazzo mi pare cada), direi che possiamo passare alla problematicità che ci vedo rispetto al TSO.

                Il TSO per sua natura è breve (massimo 7 giorni), è una extrema ratio e non può essere legato alla “fisiologia” dello stato della tossicodipendenza per via del principio di minimizzazione (ho aspettato che vi fosse evidente che stiamo parlando di una restrizione della libertà personale per tirarlo fuori). I mesi, se non anni, che servono per la disintossicazione, anche amesso e non concesso che il processo di superamento dalla dipendenza sia veramente compatibile con un prolungato stato di detenzione (il termine è quello tecnico in cui si ricomprende il ricovero coatto), mi sembra poco coerente col principio di minimizzazione e difficilmente riconducibile alle caratteristiche normali del TSO (che possiamo dire essere usato in maniera “puntiforme” per intervenire solo nei momenti in cui davvero non esiste altra scelta), che sono poi quelle che lo rendono accettabile.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Poi se volete convincervi che la vostra stronzata non crei nessun problema di costituzionalità e che nessuno governo di destra l’abbia mai tirata fuori perché non era attratto dall’idea di poter dire di aver ripulito le strade dai tosici, ma che sono io quello brutto e cattivo che si inventa criticità inesistenti per il gusto di farlo, prego.

              • PinoMamet scrive:

                Caro, IO ho fatto l’esempio del TSO, e IO ti ho anche fatto avere un riassuntino da cui hai potuto desumerne le caratteristiche e la breve durata.

                Che peraltro nessuno aveva mai messo in discussione se non tu nelle tue repliche al tuo immaginario uomo di paglia.

                Per riassumere, Peucezio e il sottoscritto hanno fatto un’ipotesi ragionevole e contemplata dalle leggi italiane con i dovuti correttivi e precisazioni

                Il tuo contributo alla discussione è stato fare confusione e scrivere falsità.

                Buona serata.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Va bene, l’ordinamento italiano prevede la possibilità di rinchiudere una persona “perché la dipendenza non lo rende libero”.
                E’ questo che volevi leggere?

              • PinoMamet scrive:

                Credo di essere stato esaustivo.

                Di nuovo tante cose.

              • Peucezio scrive:

                Mauricius,
                quindi, ti ripeto, coi bambini che facciamo?

                Cioè se il principio è che la libertà si tutela anche in chi non ha la consapevolezza o i mezzi per esercitarla (demenza, follia, età infantile, dipendenza chimica che crea una coazione chimica irresistibile), a che titolo teniamo i bambini in casa o li portiamo fuori controllandoli, anziché farli scorrazzare in mezzo al traffico o in luoghi pericolosi?

                Cosa c’entra tutto questo con destra, sinistra, ideologie, tutta roba che ci metti tu?
                Il punto è il principio.

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Peucezio

                “quindi, ti ripeto, coi bambini che facciamo?”

                non voglio entrare qui nell’essenza della questione.

                Ma mi colpisce come la democrazia in cui teoricamente viviamo, ci faccia sentire onnipotenti.

                Io avrei scritto,

                “io traduttore di manuali tecnici sfrattato dall’intelligenza artificiale, come mi piacerebbe che si comportassero con i bambini quelli che nemmeno mi ascoltano, per cui lo dico solo per esprimere un parere individuale tra pochi amici?”

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Peucezio, abbiamo stabilito che quello che dici tu esiste già.

              • Peucezio scrive:

                Bene, ma non esiste la depenalizzazione della droga, che è ciò da cui ero partito.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Basta che tu e Pino diciate che esista e io dirò che esiste anche quella, tranquillo.

              • Peucezio scrive:

                Maurì, non ho capito.

                Ma evitare di fare giochetti e discutere in modo normale e sensato no, eh?

              • Miguel Martinez scrive:

                “Maurì, non ho capito.”

                E’ un periodo che ho un milione di cose fare, e ho perso il filo, non ho idea di cosa state discutendo, e per quello diventa interessante osservare il tono stesso della discussione.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Per me discutere normalmente vuol dire che se uno dice qualcosa che mi sembra non condividere glielo dico. A questo punto, se gli sembra che io abbia frainteso la sua posizione, mi dice “no, io volevo dire che” e a questo punto mi farò un’idea della sua opinione come meglio espressa.
                Se diventa “no, il pensiero era un altro, tu non lo hai capito, io non te lo spiego e tu fai polemiche per il gusto di farle diffondendo falsità” tanti saluti.

                Poi se vogliamo parlare sul serio dei limiti alla detenzione, dei diritti potestativi del genitore sul minore, dei principi di proporzionalità e minimizzazione, delle condizioni per l’applicazione delle misure di sicurezza e di che differenza c’è tra l’incapacità di manifestare la propria volontà e l’incapacità di intendere e di volere, fatemi pure un fischio.

              • PinoMamet scrive:

                Mauricius, anche basta, eh?

                Sono due giorni che svii il discorso, ti inventi gli argomenti a cui rispondere, fai finta di non capire, e recentemente ti prendi anche il merito di cose che ti mostrano altri
                (io, nella fattispecie)
                dicendo che “aspettavi il momento in cui ci saremmo arrivati”

                (cioè subito, e due giorni prima di te).

                Se vogliamo discutere seriamente di qualcosa mi sembri la persona meno indicata.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Si, hai ragione.

              • PinoMamet scrive:

                Certo che ce l’ho, ed è inutile che vuoi fare il personaggio del ragionevole esasperato preso per sfinimento:

                sei lo sfinitore falso e capzioso ed è evidente a tutti.

                Ti rimando al mio riassunto di sopra dello svolgimento della discussione.

              • Peucezio scrive:

                Mauricius,
                “Basta che tu e Pino diciate che esista e io dirò che esiste anche quella, tranquillo.”

                Spiegami il significato di una frase del genere.

                Sarà un mio limite ma il il linguaggio ellittico e allusivo non lo capisco.
                E non mi piace.
                Può andare bene come prosa d’arte, forse, per quelli che la apprezzano, ma in una discussione fra poiù persone è sterile, perché lo scopo di scrivere una frase, quando si discuteè capirsi, non fare esercizi retorici o giocare all’ermetismo di sto…..

                Invece tu ce l’hai per vizio questo della laconicità. Non quella chiara, lapidaria, quella che presuppone il 90% ed enuncia il 10%.
                Ma così discuti da solo.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Voglio dire, Peucezio, che vi do ragione qualunque cosa diciate visto che palesemente non riuscire a sopportare il mio contraddirvi.

              • Francesco scrive:

                x MT

                il problema forse è che l’unico con idee opposte alle tue e, se capisco, opposte alla legge e alla Costituzione sono io.

                ma tu te la sei presa con Pino e gli altri, senza un valido motivo e facendo un gran casino.

                per me la cosa inaccettabile è il tossicodipendente trattato come se stesse bene e i danni, personali e sociali, che ne derivano.

                leggi e Costituzioni devono adattarsi alla realtà.

                il mio problema è che il tossico non esce dalla sua condizione se lo metti in un Centro/Lager/Chiamalo come vuoi contro la sua volontà.

                Quindi, all’atto pratico, mi pone un problema insolubile. Se non all’asiatica: impiccarlo e farla finità lì.

                Che però non mi piace.

                Resta che sei pessimo discutitore!

                🙂

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Francesco

                “Quindi, all’atto pratico, mi pone un problema insolubile. Se non all’asiatica: impiccarlo e farla finità lì.

                Che però non mi piace.”

                Una volta che sono d’accordo con Francesco! Segnatelo!!

                Avendo visto da vicino troppe situazioni tragiche, aggiungo…

                puoi “ridurre il danno” dando a poco prezzo ai tossici sostanze stupefacenti “pulite”, che evitano le mafie, che non uccidono per aggiunte di robaccia. Però in quel caso il tossico rimane tale a vita. Mentre l’unico modo per uscire dalla condizione consiste nella rottura dei ponti, a cui si arriva però proprio perché la droga è illegale.

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Peucezio

      “Più magistrati oppure meno reati per cui è prevista la reclusione.”

      Ogni tanto al Giardino ci affidano qualche ragazzo con pene da scontare. Non ci viene detto per che cosa, chiediamo soltanto di assicurarci che non siano per reati che potrebbero creare problemi in spazi vissuti dai bambini. Esito assolutamente positivo, anche perché abbiamo i Calcianti di Parte Bianca che sui maschi discoli fanno un buon effetto.

    • Francesco scrive:

      OATTTTconPeucezio!

      questo è un bell’esempio di uscire dalla trappola della falsa contrapposizione

  4. Puffo giardiniere scrive:

    Le carceri italiane sono sovraffollate.

    Tra le possibili soluzioni all’esubero dei detenuti ci sono sicuramente le pene alternative e la rielaborazione dei reati: il terzo reato più commesso dai carcerati italiani è quello relativo agli stupefacenti e una sua possibile modifica potrebbe già migliorare la situazione. Introdurre pene alternative, invece, potrebbe alleggerire il numero di detenuti e favorire una migliore reintroduzione nella società: solamente il 2% dei detenuti con un contratto di lavoro torna a delinquere, il tasso generale di recidiva è al 70%.

    https://www.infodata.ilsole24ore.com/2024/09/11/il-sovraffollamento-delle-carceri-spiegato-con-tre-grafici/

    Si ma forse Martinez con “tu sei in carcere” intendeva dire qualcosa di diverso.

    • Puffo giardiniere scrive:

      Tipo come agire con l’immigrato eventualmente indesiderato.
      E perché in questo genere di questioni si avvantaggiano le destre.
      Poi, sulle maestrine ci sarebbe da discutere non poco.
      Non aprite quella porta.

      • Moi scrive:

        Guarda che i Voti a Vannacci crescono soprattutto per insofferenza di massa alla ‘Maestrinocrazia” …

        • Francesco scrive:

          Questo non lo so, certamente i suoi nemici più vocianti sono vomitevoli maestrine dal culetto rosso.

          Però lui di suo sguazza molto volentieri nel fascismo più nostalgico e nel putinismo più becero.

          Sarebbe interessante uno studio sui suoi “elettori virtuali”, come uno sugli elettori effettivi di Conte.

          Ciao

  5. Moi scrive:

    @ HABSBURGICUS / TUTTI

    Ho appena “trovato fuori” che la Squadra Super Villain del Mondi è … l’ Argentina , che difatti è All-White.

    Qualcuno ha scoperto o riscoperto una specie di Piano Razzista di Cacciata dei Neri con Furto del Tango ad opera di Domingo Faustino Sarmiento (1811 _ 1888)
    Ex Presidente dell’Argentina (1868 _ 1874) … riuscito !

    • habsburgicus scrive:

      Sarmiento

      laicissimo, il suo anticlericalismo era profondo e quasi leggendario 😀
      in quei giorni l’élite liberale (e anticlericale ça va sans dire) risentiva la presenza dei “non bianchi” in America Latina
      in Argentina la “bianchizzazione” riuscì, in Cile così così
      invece, nonostante gli auspici del visconde de Rio Branco -già in età repubblicana, ad inizio XX secolo- che auspicava una sempre maggiore “bianchizzazione” del Brasile, il progetto fallì..ma il Sul è tuttora a maggioranza bianca, e molti sono razzisti, alla faccia della non esistenza del pregiudizio razziale in Brasile che sarebbe roba da gringos 😀

      • Mauricius Tarvisii scrive:

        Il Sud del Brasile sarebbe la parte del paese più “statunitensizzata”, se uno va a vedere le conversioni all’evangelicalismo.

      • Moi scrive:

        … e la Storia del Tango inventato dai Blacks ( quali ? ) e poi “stolen” dai “Whites” ( che poi Italiani e Spagnoli non è che fossero “Whitissimi” ?

  6. Moi scrive:

    Mondiali di Calcio

  7. habsburgicus scrive:

    @Mauricius @Peucezio @tutti
    la vostra opinione sulle consacrazioni episcopali odierne di Ecône, alle calende di luglio MMXII anni dopo il consolato di Sex. Appuleius e Sex. Pompeius

    @Mauricius in particolare, ma @tutti, ci mancherebbe (ogni voce è graditissima)
    ho trovato negli Stromata che Clemente Alessandrino, verso il 180/192 d.C (floruit sotto Commodo) pose la nascita di Cristo con un’esattezza sorprendente: nell’anno XXVIII di Augusto (cioè 29 agosto 3 a.C-28 agosto 2 a.C, à l’alexandrienne) e, come se non bastasse, dice che ciò fu 194 anni, 1 mese e 13 giorni prima della morte di Commodo (ovvero 31 dicembre 192 d.C)
    con un rapido calcolo, andando a ritroso, vedo che per San Clemente Gesù sarebbe quindi nato il 17 (o 18) novembre del 3 a.C ! una data così diversa da ogni tradizione che potrebbe anche essere vera (e poscia obliata, censurata, “purgata”, come in un Congresso brezhneviano del PCUS :D)
    però, però..se Clemente avesse contato al modo egiziano antico (ancora in uso ai tempi suoi nella chora), c’est-à-dire con l’anno vago (senza bisestile, dunque con arretramento di un giorno ogni 4 anni), a occhio Gesù sarebbe nato nella sua cronologia verso il 6 gennaio (dobbiamo aggiungere/togliere sui 48 giorni), in altre parole avremmo una testimonianza antichissima dell’identità fra Natività ed Epifania, ciò che sussiste di fatto fra gli Armeni !
    oppure Clemente si divertì a prendersi gioco dei posteri ?, sparando numeri a caso ? non dovrebbe, è un Santo e quindi la riverenza è d’obbligo

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      Sui già post e ora neo-scismatici, l’errore fu di Ratzinger che li riportò dentro: era evidente la loro insofferenza alla disciplina e il loro approccio puramente protestante alle questioni ecclesiatiche. Per approccio protestante intendo il mettere la supposta purezza dottrinaria sopra l’unità della Chiesa, per cui se secondo me il Papa sbaglia, non è che dico semplicemente che secondo me il Papa sbaglia, ma faccio lo scisma e mi creo la mia setta personale.

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      Su Clemente d’Alessandria, hai provato a vedere come si incrociano le date con quelle della Pasqua ebraica del 3 a.C.? Lo chiedo perché se c’è la coincidenza tra l’incarnazione e la data supposta della Passione (o della Resurrezione, anche: l’ho trovata in un calendario copto), allora non è una datazione “realistica”, ma sempre simbolica.

  8. Moi scrive:

    CMQ SÌ : esiste anche , eccome se esiste, un Abbiamoinventatonoituttismo Nero … anchevse il ” Noi” è vago in dettaglio … molto “calderone”.

  9. habsburgicus scrive:

    OT
    effetto Trump 😀
    per la prima volta da mesi, il sito della compagnia aerea iraniana Mahan Air torna a vedersi…scomparve il 28 febbraio, per 4 mesi ! vi è un’ottima versione in lingua albionica
    a causa delle (antiche) sanzioni la Mahan Air -come tutte le compagnie iraniane- è oscurata su Skyscanner, Booking ecc, dunque è come se questi voli non esistessero 😀
    e invece esistono 😀
    lo stesso capita alle compagnie siriane, anche se a gennaio posso dirvi che a Damasco non vi era certo affollamento di voli 😀
    ciò capita anche alle compagnie russe
    la Mahan Air ha anche voli per Bangkok ma non sono particolarmente convenienti (dal 7 al 15 luglio costerebbero 105 milioni di toman ovvero 530 €) e non li prendeva nessuno già prima della guerra..inoltre l’Iran, a differenza del Golfo, non ha facilities per il transito e già arrivare a Teheran può essere dispendioso
    i voli internazioni partono dall’aeroporto Imam Khomeini, quelli interni da Mehrabad (ma i voli interni, a quanto vedo, sono ancora sospesi, almeno in gran parte, probabilmente perchè saranno stati distrutti gli aeroporti)
    https://www.mahanair.co.ir/en/

  10. Puffo giardiniere scrive:

    L’analisi di mercato mostra che i collettori solari ad aria hanno raggiunto una maturità ben superiore rispetto alla loro applicazione originaria in Canada. Sebbene i collettori a facciata traspirata rimangano la tecnologia dominante, i produttori si stanno espandendo verso sistemi ibridi PVT e design a tubi sottovuoto. Il riscaldamento solare dell’aria sta diventando un’opzione sempre più versatile per la decarbonizzazione degli edifici, ma anche per l’essiccazione agricola e il riscaldamento industriale a bassa temperatura in tutto il mondo.
    https://solarthermalworld.org/news/product-overview-showcases-the-global-evolution-of-solar-air-collectors/
    Decarbonizzazione degli edifici
    Essiccazione agricola ( evitare che più della metà dei raccolti vada sprecata)
    Riscaldamento industriale a bassa temperatura (sempre legato principalmente al reparto alimentare).
    Dai, dai…muoversi. Hop, hop.

  11. roberto scrive:

    OT
    so che qui google non ha molti estimatori e la UE ancora di meno…ma qui la corte di giustizia conferma una bastonata di multa da QUATTRO MILIARDI di euri a google (no, non fi preoccupate non fallirà google, ha un fatturatodi QUATTROCENTO MILIARDI di dollari…)

    https://curia.europa.eu/site/upload/docs/application/pdf/2026-07/cp260093it.pdf

    quindi chioso alla moi, cortocircuito logico!

  12. Moi scrive:

    Il Caso POLITICO del Film Tedesco Citizen Vigilante del regista Uwe Boll :

    Citizen Vigilante, trama e cast del film tedesco vietato in Germania che piace a Elon Musk (protagonista Armie Hammer)

    https://tg24.sky.it/spettacolo/cinema/2026/06/30/citizen-vigilante-film

    • Moi scrive:

      SINOSSI

      Michael Sanders è un vigilante mosso dall’indignazione per il deterioramento della legge e dell’ordine pubblico, che prende di mira criminali e funzionari corrotti, la maggior parte dei quali sono migranti.

      [ Wikipedia]

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Moi

      “Citizen Vigilante, trama e cast del film tedesco vietato in Germania che piace a Elon Musk (protagonista Armie Hammer)”

      Affascinante la storia di famiglia di Armie Hammer

      • Moi scrive:

        Armie Hammer è pure passato direttamente sui Social da Icona LGBTQecc (v.di l’ instant cult movie gay che lanciò Thimothée Chalamet, divenuto alcontrario un “Prezzemolino” … )

        a Mostro Patriarcale , per accuse di molestie a donne … quindi per qualche anno “cancellato” dagli ingaggi di Hollywood, pur essendo “Figlio di Papà ” nel settore delle Produzioni.

      • Moi scrive:

        Un altro caso di Cinema e Politica è il meme transfobico vs Elliot Page (olim Ellen) che in pausa sul set della Odyssey (rinominata “Wokyssey”) di Christopher Nolan (regista additato come Traditore dai MAGA) si sforza invano e disperatamente per aprire un vasetto di cetriolini …

        • Francesco scrive:

          Cosa la povera Page nell’Odissea?

          Che ruolo le hanno trovato?

          • Moi scrive:

            … Achille, pare.

          • Moi scrive:

            RETTIFICO : Sinon , personaggio minore … cmq Elena “Dark Skin Black” e Athena “Light Skin Black” confermate: Lupita Nyongo e “la Zendéia” ! 😉

            • PinoMamet scrive:

              Ah già dimenticavo la Zendaya…

              si può dire che non mi piace, o è razzista/sessista/fascista/abilista/piastrellista/archivista/oculista/fantasista?

              Oh, io la trovo proprio , tutta secca secca e con un faccione enorme e neanche bello.

          • PinoMamet scrive:

            No Moi è una bufala, le/gli hanno dato un altro ruolo.

            Le scelte “woke” di Nolan riguardo all’Odissea si limitano, se vogliamo dire così, a Lupita Nyong’o nel ruolo di Elena

            (leggo “Lupita Nyong’o replica alle critiche razziste sul casting”;
            mo’ non è che cirticare il casting sia automaticamente razzista eh?

            E sto ancora aspettando Stella Skarsgard nel ruolo di Shaka Zulu…)

            il resto delle critiche sono ai costumi ORRIBILI, che non c’entrano niente con woke o non woke.

            Peggio ancora, pare che Nolan avesse contattato un esperto di armi e abbigliamento micenei, e lo abbia poi bidonato, o “ghostato” come si dice adesso, senza spiegazioni.

            Tutto per dare ad Agamennone (?) l’elmetto satinato da Batman e vestire gli altri con i costumi di carnevale di Shein…

  13. habsburgicus scrive:

    OT
    domani (là già oggi, sono avanti di 2 ore :D) la Bielorussia risovietizzata celebrerà la sua festa nazionale che commemora la riconquista di Minsk da parte deelle truppe sovietiche il 3 luglio 1944, pochi giorni dopo il crollo del fronte tedesco in seguito all’operazione Bagration (poco nota qui ma ebbe più effetti militari immediati di Stalingrado)..come vi immaginerete, il tutto è condito da un’orgia di antifascismo al cui confronto pure un comunista di Reggio Emilia dei ’60 apparirebbe tiepido e inquinato da “sedimenti borghesi” 😀
    nel frattempo, lui, il Vozhd (Capo) non c’è..è in Asia sud-orientale
    oggi ha visitato il presidente del Myanmar a Naypyidaw la capitale del Myanmar (attenzione non è più Yangon, errore da matita rossa !), in russo Nejp’ido
    https://belta.by/president/view/lukashenko-belarus-i-mjjanma-dolzhny-vystroit-otnoshenija-kotorye-stanut-primerom-dlja-drugih-stran-v-789456-2026/
    ha visitato il presidente indonesiano Prabowo Subianto a Jakarta…l’Indonesia gha decidso di aprire un’ambasciata indonesiana a Minsk
    invece non credo che Rama X, Re di Thailandia, voglia riceverlo…..
    il Vietnam è uno Stato marxista-leninista “retto dalla classe operaia”* (‘ste cose si dicono per i gonzi 😀 :D) e quindi dovrebbe essergli favorevole, ma non so se Hanoi -oggi fedele agli USA- gli farà la grazia di riceverlo 😀 magari lo riceverà, eh, non affermo nulla apoditticamente

    *le bandiere con la falce e martello, del Partito, sono più diffuse che in Cina dove mai per quanto ho osservato la bandiera del PCC compare su edifici pubblici..in Vietnam la bandiera del PCV la mettono..
    vi è una sottile differenza, roba da esegeti di marxismo applicato 😀
    la Cina è una “democrazia popolare” in cui il PCC -ancorchè forza dirigente- non è de iure l’unica (esistono altri 8 partitucoli, del tutto innocui e infiltrati, come nella cosiddetta “DDR” e in altri paesi dell’Est)
    il Vietnam è uno Stato socialista e il PCV è l’unico partito ammesso in quanto il Vietnam avrebbe già raggiunto il Socialismo quindi “partiti borghesi” (ancorchè “addomesticati”) non avrebbero più ragione alcuna di esistere (lo stesso avveniva in Romania, ad esempio)
    poi dopo il Socialismo verrà un giorno il Comunismo, una sorta di Età dell’Oro in cui scomparirà lo Stato e “anche i preti potranno sposarsi ma soltanto ad una certa età” [cit.] 😀
    ma, ci ammonisce il compagno Stalin (e questa fu una delle grandi deviazioni del “rinnegato” Krusciov), che più ci si avvicina al Comunismo più il “nemico di classe” si insegna con nuovi intrighi e la “lotta di classe” si intensifica !…dunque la
    “purga” resta necessaria, anzi lo diviene ancora di più 😀 😀

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ habsburgicus

      “Vietnam”

      Lavorando nel settore posso dire che il Vietnam e i suoi vicini sono oggi una manna per l’industria del turbogas (e in generale delle centrali termoelettriche che vanno a gas). Siccome fra chiusura di Homuz e sanzioni cretine siamo alla canna del gas (appunto) gli ordini per centrali elettriche a metano stanno calando a picco in Europa. Ma nonostante l’isolamento internazionale cui la Russia sarebbe sottoposta 🙂 🙂 a seguito delle nostre sanzioni cretine Putin sta vendendo parecchio gas a Vietnam e ai suoi vicini, che sono presi alla gola da Hormuz. (La sua recente visita all’ASEAN è servita anche a mantenere questi contatti, verosimilmente). Gli fa lo sconto perché quelli ne acquistano tanto, solo che poi quelli non hanno come bruciarlo… e comprano i turbogas da noi, che glielo vendiamo a prezzo più basso. (Non sarebbe la prima volta che da quelle parti viene installata prima la centrale del metanodotto che la alimenta). Insomma, l’inutilità delle sanzioni cretine danneggia la nostra industria del turbogas meno di altri settori della nostra economia.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

  14. habsburgicus scrive:

    tomorrow, 4th July
    ANNVIT COEPTIS NOVVS ORDO SECLORVM come appare nel simbolo massonico della banconota da 1 dollaro
    250 anni dalla nascita degli USA, 4 luglio 1776
    per alcuni la più grande disgrazia mai toccata ai mortali 😀 agli indiani, sì
    per altri, il più grande avvenimento della Storia 😀
    ci si attendono discorsi esasperati di Trump, in cui le sparerà grosse 😀 😀
    forse si dichiarerà superiore al fratello George Washington
    lo sventurato Pio VI (1775-1799) ebbe in sorte di trovarsi di fronte ad entrambe le rivoluzioni anticristiane che fecero la contemporaneità, la rivoluzione americana (anticristiana solo in modo indiretto) e quella giacobina (anticristiana in modo esplicito)..per soprammercato, si beccò pure Giuseppe II “il Re sagrestano”, l’unico Asburgo che piaceva a Voltaire 😀
    e Leone XIV dovrebbe piangere per la consacrazione extra legem di 4 vescovi lefebvristi ?
    ma mi faccia il piacere, avrebbe detto Totò

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ habsburgicus

      “Leone”

      Devo riconoscere che questo Papa mi stupisce.

      Mi sembrava una figura scialba. Invece – lui Statunitense – va a Lampedusa nel 250^ anniversario della dichiarazione di indipendenza USA a pregare per i migranti, sì, ma anche a ricordare che gli USA sono una nazione di migranti. “Ero affamato, e mi avete dato da mangiare…” diceva un noto personaggio.

      Tanto di cappello.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

  15. Moi scrive:

    Fondamentalisti Islamici e ProPal ritengono che

    Citizen Vigilante sia stato lanciato da Elon Musk a livello global perché _ Travagliescamente “gusardacaso”_ Armie Hammer è “Half Jew” e ci sarebbe bisogno di rilanciare l’ Islamofobia perché il Resto del Mondo non sostiene più Israele, troppo impietosito per Gaza.

    In Italia invece , sia in senso pro che contro, Citizen Vigilante è diventato uno “Dpot Elettorale ” Vannacciano …

    • Moi scrive:

      Spot

      …….

      PS

      Trovo fuori ora che Timothée Chalamet invece è “Full Jew” … va be’: “Chiamani col Tuo Nome” ha già 8 (!) anni :

      all ‘ epoca, almeno a livello di massa, ancora NON c’era l’ Effetto Bibi che qualunque segno esteriore di Ebraicità significherebbe automaticamente Sionismo / Apologia di Genocidio dei Palestinesi.

      E nemmeno la malizia di dire che il “Mai Più” della Giornata della Memoria sarebbe stato sempre intenso dagli Ebrei come “Mai Più a Noi … in quanto Popolo Eletto , NON certo l’ Umanità Intera”.

      • PinoMamet scrive:

        Chalamet è full insopportabile e pieno di sé, il resto mi sembra ininfluente.

        Leggo critiche dell’ultimo film “importante” che ha fatto (Marty Supreme) che confermano la mia impressione dai trailer:

        tutto un hype costruito a forza su un personaggio insignificante se non antipatico.

        Poi ci si è messo anche Chalamet a sostenere che lui ha sempre voluto fare l’attore di cinema, e non occuparsi di cose che “non interessano a nessuno come il teatro o il balletto”….

        ma datti una calmata, scemo.

        Funzionava abbastanza bene nel noioso bio-pic di Bob Dylan, dove interpretava il giovane stronzetto Bob Dylan…

    • Moi scrive:

      Il corollario è che sarebbero gli Ebrei a mettere Musulmani e “Occidentali Goym” gli uni contro gli altri … mediante Capitalismo, Controllo dei Media e della Cultura, Guerre / Mercato delle Armi e Finanza che manda in rovina i Paesi.

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