Due isole

Volevo incontrare gli albanesi che in questi giorni stanno organizzando le proteste anche qui; ma una mia amica mi informa che quasi tutti sono già partiti per Tirana, come migliaia e migliaia di altri albanesi da tutta Europa. “Sono ore decisive!”, mi dice.

La più grande protesta della storia albanese, incredibilmente pacifica, nasce da un fatto che dovremmo sentire tutti vicino: il genero del Presidente degli Stati Uniti decide di comprarsi a poco prezzo l’isola di Sazan (già italiana), una delle ultime oasi naturali del Mediterraneo, per cementificarlo e farci un villaggio turistico. E il governo albanese lo accontenta.

Il 17 giugno, il Parlamento Europeo ha approvato il rapporto della Commissione Europea sull’Albania. Nel testo finale del Parlamento Europeo, tre articoli – il 47, 48 e 49 del punto H – fanno riferimento a questa vicenda, con una condanna esplicita, su questo punto, delle scelte del governo albanese (sotto, il testo ufficiale italiano dei tre articoli).

Ora, la mia amica albanese mi gira la notizia di quello che sta succedendo a Tavolara. Dimensioni quasi identiche a Sazan. Sazan ha il fenicottero; a Tavolara vive oltre la metà della popolazione mondiale di un uccello meno appariscente, la berta minore mediterranea o puffinus yelkouan.

Mentre tanti italiani si indignano per i troppi immigrati, arriva un extracomunitario, un certo José Auriemo Neto, che vive in Uruguay, ma ha la ditta JHSF Capital con sede in Brasile, e dice, “l’Isola la voglio!” E lancia il progetto Tavolara Bay:

“…sul promontorio di Cala Finanza, nel territorio di Loiri Porto San Paolo, provincia di Sassari: la costruzione di una struttura ricettiva di lusso, preludio a un progetto che prevede un hotel a cinque stelle, decine di ville, ristoranti, un porto turistico, un eliporto e un campo da golf. Il tutto affacciato sull’Area Marina Protetta di Tavolara-Punta Coda Cavallo, istituita nel 1997 e sottoposta a molteplici livelli di tutela ambientale, in una zona dove il Piano Paesaggistico Regionale sardo vieta qualsiasi edificazione entro trecento metri dalla battigia.”

Il Comune dice un mezzo sì, che poi ritira.

La Regione dice no.

La Sovrintendenza dice no.

La Provincia Nord Est Gallura dice no.

Il Ministero della Cultura dice no.

Il Corpo Forestale dice no.

200.000 persone dicono no, con una petizione pubblica.

Ma proprio mentre il povero extracomunitario viene dichiarato illegale, ecco che arrivano i Sovranisti e lo salvano.

“il 9 febbraio 2026 la Struttura di missione ZES [Zona Economica Speciale] ha rilasciato l’autorizzazione unica. Regione, Corpo Forestale e Ministero della Cultura hanno chiesto l’annullamento in autotutela, ottenendo la sospensione dell’efficacia dell’atto. Il 4 giugno il Consiglio dei ministri ha rigettato tutte le opposizioni, riattivando l’autorizzazione. […]

Il meccanismo è la ZES Unica per il Mezzogiorno, istituita con il decreto-legge 124 del 2023, che consente alla Struttura di missione di rilasciare un’autorizzazione unica sostitutiva di tutti i titoli abilitativi.”

Sarà la prassi, ma almeno nel Comunicato Stampa ufficiale non c’è una virgola di motivazione del rigetto approvato il 4 giugno.

Viene subito in mente la legge albanese sugli “investimenti strategici”, che ha permesso il furto dell’isola di Sazan. E che viene citata nella versione finale, approvata dal Parlamento Europeo, del rapporto della Commissione sull’Albania. Da leggere e applicare su entrambe le sponde dell’Adriatico.

Dal testo del Rapporto del Parlamento Europeo sull’Albania, articoli H 47, 48 e 49:

“47. deplora profondamente il fatto che la normativa dell’Albania del 2015 in materia di investimenti strategici sia stata prorogata, alla luce delle relative disposizioni che consentono procedure di autorizzazione accelerate e un controllo ambientale ridotto, che rischiano di incidere negativamente sulle aree protette e su altre zone sensibili dal punto di vista ambientale; chiede l’abrogazione delle modifiche apportate nel 2024 alla legge sulle aree protette, che consentono lo sviluppo di infrastrutture turistiche su larga scala all’interno delle aree protette e il trasferimento di competenze chiave in materia di governance e processo decisionale al consiglio nazionale del territorio, indebolendo in tal modo il controllo ambientale;

48. osserva con profonda preoccupazione che gli attuali sviluppi nell’area protetta di Vjosa-Narta dimostrano le conseguenze pratiche di tali modifiche legislative e i rischi che ne derivano per le aree di riconosciuto valore ecologico; segue da vicino le proteste
pacifiche di massa in corso a tale riguardo; invita le autorità albanesi a istituire immediatamente una moratoria su tutte le nuove procedure di autorizzazione, i lavori di costruzione e gli interventi di sviluppo nelle zone protette finché le disposizioni incompatibili contenute nella legge sulle aree protette modificata non saranno state abrogate, sulla base di una richiesta di lunga data della Commissione e del Parlamento e in linea con i parametri di chiusura del capitolo 27, e finché non sarà garantito il pieno rispetto delle norme dell’UE in materia di protezione della natura; sottolinea che qualsiasi progetto in tale ambito deve essere sottoposto a valutazioni d’impatto ambientale esaustive pienamente in linea con le norme dell’UE, compreso un processo trasparente di partecipazione pubblica che includa le comunità locali, gli scienziati e la società civile;

49. sottolinea il fatto che la Commissione ha messo in guardia l’Albania contro il compimento di azioni che potrebbero incidere sul suo percorso di adesione all’UE, nel contesto delle proteste nazionali in corso contro un progetto edilizio di lusso su larga scala che minaccia un’area protetta di conservazione della fauna selvatica che ospita fenicotteri, foche e siti di nidificazione delle tartarughe; condivide, a questo proposito, le critiche della Commissione e ricorda che l’allineamento alle norme ambientali dell’UE, tra cui la direttiva Uccelli e la direttiva Habitat, è un presupposto per l’adesione all’UE.”

    Shqipëria nuk është në shitje!

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    230 risposte a Due isole

    1. daouda scrive:

      MM sai bene che un popolo attraversato dal comunismo, è solo massa atomista.
      Ritvan merda al riguardo, sai bene tu proprio che il Kanun stesso è letto grazie a traduzioni, tralasciando l’infamità di Dugajiji o come cazzo si chiama al nord, non lo sapevano proprio cioè, se capimo?
      Dunque tu sai che ottenuto o no il pedaggio o l’obolo o il territorio, che altro potrebbe fare la reazione? Non sei sempre tu stato anti-reazionario?
      La riscoperta cristiana ad esempio, quanto è di che quoziente risulta reale?

      Quindi tu credi alle petizioni, alle manifestazioni remigrazioniste, ai ciruiti alternativi, come 40 anni fa credevi ai baschi, ai corsi, agli irlandersi.
      Sei un cazzo di cojone, quindi sei un cazzo di servo.
      Comprendi perché ti accusavo, merda che non sei altro, perché il riflessionismo che fai a suscitare aneliti nelle coscienze, guarda che ce manca poco che è pagato, e lo sai che l’agente migliore non pija na lira—

      INSCO MERDA, a ribbadì inzime a quella giraffa del club de Roma, che non ti sei vergognato di ospitare.

    2. Moi scrive:

      Per essere davvero Cosmopolita … bisogna aver abbastanza soldi da poter fareca meno di un “u’èlfér” 😉 pubblico. Purtroppo così NON è … per questo “Il Generale” avanza, unico nel panorama desolato della politica. 🤐

    3. Francesco scrive:

      Sassari può permettersi di essere così schifiltosa con gli investitori esterni che portano capitali?

      Buon per loro.

      Ma ci sono conseguenze nel tenere certi atteggiamenti.

      • Mauricius Tarvisii scrive:

        Non stanno impiantando il polo avanzato dei semiconduttori: stanno sventrando un’area protetta per farci l’ennesimo villaggio turistico in Sardegna.

        • Francesco scrive:

          Sempre investimenti e soldi sono.

          Non fare lo stalinista! 😀

          Ciao

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            Se io compro l’appartamento sotto il tuo e faccio i test del tritolo contro i muri portanti non è “sempre investimenti e soldi”: ci sono le attività economiche che possono portare a sviluppo e ci sono attività economiche le cui esternalità negative superano ampiamente lo (scarsissimo) indotto che creano. Perché i villaggi turistici, oltre a creare lavori pagati poco, hanno anche un indotto limitatissimo.

            Ma lo avevo anche linkato uno studio sugli effetti negativi del turismo sulla crescita economica nelle aree non industrializzate, solo che tutto ciò che non si allinea al Verbo viene ignorato.

            • Francesco scrive:

              Sì, uno studio sugli effetti economici negativi del turismo può tranquillamente venire ignorato, non si perde nulla.

              Ciao

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Francesco

                “Sì, uno studio sugli effetti economici negativi del turismo può tranquillamente venire ignorato, non si perde nulla.”

                Come sai, sono sempre affascinato dal sottinteso fondamentale della tua visione del mondo.

                “La realtà è quella che penso io, il resto è falso e quindi non merita alcuno studio.”

                Credo che sia una forma di ciò che Evola chiamava “idealismo magico”, cioè la visione dell’Io come centro dell’universo e creatore del mondo, in fondo l’unica realtà sperimentabile: io so di esistere, ma ciò che i miei occhi vedono potrebbero essere una mera fantasia mia.

                Ma mi piacerebbe che ce la spiegassi meglio, perché è un approccio che mi affascina. Anche se io potrei non esistere ed essere solo una proiezione della tua fantasia.

                • Andrea Di Vita scrive:

                  @ Martinez

                  “Evola”

                  Qui c’e’ una lunga ma dettagliata spiegazione del perché Saseno ,- e proprio Saseno, non che so Corfù o Itaca – è utile per realizzazione di quella rete di traffici commerciali – comunemente detta “Via del Cotone” – che negli auspici di Washington dovrebbe collegare Trieste con l’India passando da Haifa e gli Emirati, in concorrenza con la Via della Seta.

                  Ciao!

                  Andrea Di Vita

                • Andrea Di Vita scrive:

                  https://youtube.com/watch?v=QZPZYP0Qv1o&is=ooVFKYV0RmcGaFO6

                  Questo è il link che avevo dimenticato di inserire!!

                • Francesco scrive:

                  Miguel,

                  sai benissimo che non ho la fantasia per immaginare nessuno degli avventori di questo bar!

                  Tanto meno te, il Padrone di Casa dalle mille sorprese.

                  E dalla testa pervicamente ostile a qualsiasi elemento di Economia Politica.

                  🙂

              • PinoMamet scrive:

                “Sì, uno studio sugli effetti economici negativi del turismo può tranquillamente venire ignorato, non si perde nulla.”

                Ti renderai conto, a questo punto, che ti toccherebbe dimostrare che il turismo non ha mai effetti economici negativi…

                • Francesco scrive:

                  Sì, se fossi una persona seria e aspirassi al Nobel per l’economia.

                  Ora, io non sono una persona seria e aspiro a molto meno.

                  Ma vedo quello che i liguri fanno a noi lombardi da molti anni e si chiama “spremitura”. Cosa poi i liguri fanno con tutti i soldi che spremono ai turisti è affar loro ma come “economista light” posso asserire con certezza che sono un sacco di soldi.

                  Ciao

    4. Miguel Martinez scrive:

      Pino Cabras scrive…

      𝗣𝗔𝗧𝗥𝗜𝗢𝗧𝗜 𝗗𝗜 𝗖𝗔𝗥𝗧𝗢𝗡𝗘: 𝗦𝗜 𝗢𝗙𝗙𝗘𝗡𝗗𝗢𝗡𝗢 𝗣𝗘𝗥 𝗨𝗡𝗔 𝗙𝗥𝗔𝗦𝗘, 𝗣𝗔𝗚𝗔𝗡𝗢 𝗜𝗟 𝗣𝗜𝗭𝗭𝗢 𝗜𝗡 𝗦𝗜𝗟𝗘𝗡𝗭𝗜𝗢.
      The Donald dice che Meloni l’ha “implorato” per uno scatto, e l’Italia intera si stringe attorno alla premier offesa che lo smentisce. Maggioranza e opposizione, La Russa e Renzi, Mattarella e Conte, più tutta la vannacceria assortita. Tutti avvolti da un tricolore fresco di stampa: unanimi nel respingere l’insulto, tutti a giurare che «l’Italia non implora mai».
      Quanta schiuma fanno. E quanto silenzio su ciò che conta.
      Perché lo scontro non è mica stato una questione di toni: è un richiamo all’ordine a un paese che si svena per gli americani, ma mai quanto questi pretendono in base alle esose percentuali della tangente NATO. Da Washington il messaggio è identico da un bel po’ di tempo, chiunque sia il presidente USA: più armi, più spese, più obbedienza. Cambia magari la liturgia, non la richiesta del pizzo da parte di Washington. Alla Casa Bianca hai Obama o Biden o Trump, ma non varia la sostanza.
      E la sostanza recente, di cui nessuno parla, è questa: sotto questo governo abbiamo comprato armi e gas americani a carissimo prezzo; abbiamo aperto a BlackRock (la più grande società di gestione di investimenti del mondo) i gangli strategici del Paese, fino a rinunciare ai poteri speciali su Leonardo e lasciarla diventare l’azionista decisivo dell’intero Risiko bancario, da UniCredit a Mps, da Mediobanca a Generali; abbiamo consegnato la rete TIM (cioè le autostrade digitali su cui viaggia il Paese con tutti i nostri dati sensibili) al fondo americano KKR, di cui è partner e presidente del Global Institute l’ex direttore della CIA David Petraeus; e abbiamo spalancato a Israele la nostra filiera della sicurezza informatica – per decreto – dallo spyware in dotazione ai servizi alle premialità negli appalti pubblici.
      E abbiamo lasciato che i nostri centri storici diventassero una macchina estrattivista: le case strappate ai residenti e consegnate alle piattaforme americane del soggiorno breve – Airbnb, Booking, in mano ai soliti grandi fondi – che a ogni notte drenano oltreoceano quote crescenti del valore prodotto qui. Hanno già cambiato l’anima delle nostre città e si stanno scaldando per finire il lavoro.
      Su questo, il silenzio è bipartisan. Ci si accapiglia sulla parola “implorare”; non sul fatto che un’intera repubblica abbia smesso di decidere per sé. Patrioti per una foto, vassalli nei fatti. Larry Fink può dormire fra due guanciali.
      Non mi concentro dunque sul fatto che Trump sia stato sgarbato e inattendibile (sai che novità). Mi concentro semmai a chiedere: in quali mani, davvero, è il nostro popolo? La domanda che i patrioti di cartone non si pongono.

      • Mauricius Tarvisii scrive:

        Credo che riassuma bene lo stato delle cose.

        • Francesco scrive:

          Io invece credo che dagli anni 50 si leggono simili stronzate anti-amerikane senza capo nè coda. Almeno allora dovevi esserti preso l’Unità o il giornale dei fascisti e sapevi molto bene cosa stavi leggendo.

          Ah, invito a leggere i dati dei nostri ridicoli bilanci militari e a capire quanto l’articolo sia fuffa e fumo.

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            E’ un elenco di dati di fatto o presunti tali: dovrebbe essere facilissimo per te prenderne qualcuno e smontarlo.

            • Francesco scrive:

              >>> è un richiamo all’ordine a un paese che si svena per gli americani, ma mai quanto questi pretendono in base alle esose percentuali della tangente NATO.

              Sicuro? qui di fatti non ne vedo neppure l’ombra.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Cioè stai dicendo che non è vero che gli Trump ci chiesto di spendere il 5% in difesa?
                Ma usa Google prima di sostenere cazzate, sul serio.

                • Francesco scrive:

                  La cazzata è chiamare “tangente” quella richiesta. ma è una cazzata così grande che non sto a spiegarti nulla.

                  Ecco, mi chiedo chi vincerebbe, in una gara di stupidità, tra te e Trump. Non saprei proprio su chi scommettere.

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ francesco

            “anni ’50”

            Solo che negli anni ’50 (epoca d’oro dei film di Hollywood che rappresentano il fulcro della visione del mondo tua e dei NAFO in genere) gli USA controllavano un terzo del PIL.

            Oggi non più.

            Non è la fine della storia. È la fine della pacchia.

            Ciao!

            Andrea Di Vita

            • Francesco scrive:

              Davvero, non capisco come tu possa dare sempre e comunque la stessa risposta a qualunque questione, soprattutto se non c’entra nulla.

              Andrea, sei peggio delle vecchie beghine d’un tempo!

              🙂

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ francesco

                “tempo”

                Io rispondo sempre allo stesso modo perché tu dici sempre le stesse cose, prese pari pari dal manuale della Commissione Contro le Attività Antiamericane del senatore McCarthy.

                Non è colpa mia se il tuo orizzonte mentale è rimasto quello della Red Scare.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

                • Francesco scrive:

                  Oh, hai citato uno dei miei personaggi storici preferiti!

                  Mentre di film del buon vecchio JW ne ho visti proprio pochini.

                  Però è desolante che tu non abbia recepito, dopo che lo ho ripetuto un miliardo di volte, che non è la Potenza che fa la Ragione, neppure quando si parla dell’Occidente.

                  Quindi la quota di PIL mondiale degli USA è una variabile totalmente irrilevante nel mio giudizio.

                  Non è che non riesci a crederci, per caso, del tutto schiavo della logica “quante divisioni ha il Papa?” di JS? che sia questa la spiegazione dell’arcano?

                  Ciao

    5. Moi scrive:

      Rossano Sasso alla Camera, “più Giuseppe e Maria, meno Mohamed e Abdul”: la reazione in Aula di Cuperlo
      Polemiche in aula dopo l’intervento di Rossano Sasso, di Futuro Nazionale, che parlando del piano casa alla Camera ha chiamato in causa gli immigrati

      https://www.virgilio.it/notizie/rossano-sasso-alla-camera-piu-giuseppe-e-maria-meno-mohamed-e-abdul-la-reazione-in-aula-di-cuperlo-1764276

      • paniscus scrive:

        “Rossano Sasso alla Camera, “più Giuseppe e Maria, meno Mohamed e Abdul”—-

        Se il riferimento riguarda davvero la distribuzione statistica dei nomi di nascita, francamente non mi sembra che i genitori dei neonati italiani che arrivano adesso, siano tanto inclini a chiamare i figli Giuseppe o Maria, a parte qualche famiglia molto tradizionale che ci tiene a trasmettere i nomi dei nonni o delle nonne, ma che comunque sono poche.

        Da circa 25 anni le ragazze si chiamano quasi tutte Emma, Sofia, Giulia, Martina, Aurora, Camilla o Vittoria (che magari era il nome della bisnonna nata nel 1919 o 1920, e non certo un riferimento religioso), e i giovani maschi quasi tutti Pietro, Lorenzo, Leonardo, Edoardo, Mattia o Matteo…

        …oppure con nomi esotici presi da cartoni animati, o da influencer cialtroni o da serie televisive anglosassoni (Kimberly, Isabel, Mia, Cloe con l’h o senza, Noah, Gioele, Manuel o Samuel) – Di sicuro non mi sembra che abbiano alcun riferimento religioso cristiano, ma solo modaiolo.

        Per cui, il confronto con i Mohamed o Abdul (che peraltro non è un nome a sé, ma una PARTE di nome arabo) non c’entra assolutamente nulla.

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          “Noah”

          Che in Veneto fa ridere, perché suona come un’esclamazione (“no, ah!” che è più o meno “no, eh!”). Ma questo non ferma i veneti dall’usare il nome, a costo di farsi ridere dietro.

        • PinoMamet scrive:

          “Da circa 25 anni le ragazze si chiamano quasi tutte Emma, Sofia, Giulia, Martina, Aurora, Camilla o Vittoria (che magari era il nome della bisnonna nata nel 1919 o 1920, e non certo un riferimento religioso), e i giovani maschi quasi tutti Pietro, Lorenzo, Leonardo, Edoardo, Mattia o Matteo…”

          Verissimo!!

    6. Moi scrive:

      AI OVERVIEW

      CHI È

      Rossano Sasso ha ufficialmente lasciato la Lega nel febbraio 2026 per aderire a Futuro Nazionale, il nuovo movimento identitario e sovranista guidato dal generale e parlamentare europeo Roberto Vannacci. Sasso, deputato pugliese ed ex sottosegretario all’Istruzione, è stato uno dei primi parlamentari di rilievo a compiere questo passaggio politico (definito dai media “transfugo” o “scissionista”), confluendo nel Gruppo Misto alla Camera.I motivi della rottura con la LegaPerdita di identità:

      Sasso ha criticato la Lega di Matteo Salvini definendola ironicamente ormai “gender fluid”, accusando il partito di essersi appiattito su posizioni moderate e di aver smarrito la propria originaria spinta identitaria.Politica estera: Ha espresso netto dissenso sull’invio di armi all’Ucraina. Insieme alla componente di Futuro Nazionale ha votato contro i decreti armi a Zelensky, sostenendo che le risorse degli italiani vadano spese per la sicurezza interna.

      Immigrazione e valori:

      Ha lamentato la scomparsa dai manifesti leghisti di temi cardine come la “remigrazione” e la difesa radicale della famiglia tradizionale.Attività recenti in ParlamentoCome esponente di punta del movimento “vannacciano”, Rossano Sasso si è reso protagonista di dure battaglie politiche alla Camera dei Deputati:

      Scontro sul Piano Casa: Nel giugno 2026, ha sollevato forti polemiche dichiarando in Aula che i criteri di assegnazione degli alloggi popolari favoriscono gli stranieri, pronunciando la frase: “Sui citofoni vorremmo più Francesco, Giuseppe e Maria e meno Abdul e Mohammed”.

      L’episodio ha scatenato accese proteste da parte delle opposizioni di centrosinistra.Proposte scolastiche: Insieme a Roberto Vannacci ha presentato un programma per una scuola “dura e selettiva”, che prevede classi differenziate e l’esposizione del motto “L’Italia agli italiani” in ogni istituto scolastico.

      • Francesco scrive:

        Sospetto che sotto tutto il fumo patriottico e razzista e identitario ci sia una solida realtà a base di rubli.

        Come negli altri paesi europei.

        • Miguel Martinez scrive:

          Per Francesco

          “Sospetto che sotto tutto il fumo patriottico e razzista e identitario ci sia una solida realtà a base di rubli.”

          Evidentemente conosci certi ambienti meglio di me. Ma premettiamo che tu abbia ragione…

          Allora, Vannacci ha un facile successo contro un governo che in questi giorni sta legalizzando mezzo milioni di immigrati extracomunitari. Se dovesse sostenere quel governo filo-negri/muslumaniaci/spacciatori, sarebbe la sua fine.

          Quindi, i russi vogliono che Vannacci faccia cadere questo governo, togliendogli la maggioranza.

          Per mandare al potere il Campo Allargato di tutte le sinistre liberiste. Giusto?

          • roberto scrive:

            miguel

            “Quindi, i russi vogliono che Vannacci faccia cadere questo governo, togliendogli la maggioranza.”

            che i russi finanzino o appoggino ogni tipo di formazione politica populista, antisistema, antieuropea e di destra direi che ormai è provato per tabulas e non vale nememno la pena di discuterne

            perché lo facciano è forse una domanda più interessante (alla quale però io non ho nessuna risposta…azzardo che forse è nel loro interesse avere a che fare con 27 staterelli litigiosi piuttosto che con l’UE, ma sicuramente è una ipotesi sbagliata)

            • Andrea Di Vita scrive:

              @ Roberto

              “ogni tipo”

              Un po’ come i governi UE con le ONG Georgiane?

              Col partito di governo in Armenia?

              Coi giornali Rumeni?

              Con l’opposizione Slovacca?

              E la leader della Moldavia, col suo gerrymandering, dove la mettiamo?

              Ciao!

              Andrea Di Vita

              P.S.
              Un diplomatico Cinese di recente ha illustrato bene la situazione.

              “Noi” ha detto “abbiamo sempre lo stesso Partito al governo, ma il governo cambia sovente la propria politica. In Occidente cambiate spesso i partiti al governo, ma la politica rimane la stessa”.

              E proprio il fatto che la politica alla fin fine non cambia mai spinge prima o poi a diventare “populisti” e “antisistema”.

              • roberto scrive:

                andrea,

                il tuo svicolamento lo devo interpretare con il fatto che sei d’accordo, giusto?
                o quantomeno che non puoi negare che quello che scrivo sia corretto.

                ok, ora dato per chiarito il presupposto, per me se vuoi discutere della seconda domande, va bene!

                • Andrea Di Vita scrive:

                  @ roberto

                  “svicolamento”

                  Quale svicolamento?

                  Barbero ha fatto un’intera conferenza sui soldi che dalla varie potenze straniere arrivavano ai diversi quotidiani Italiani subito prima dell’entrata in guerra dell’Italia nel 1915.

                  Lo hanno sempre fatto tutti.

                  Ciao!

                  Andrea Di Vita

              • roberto scrive:

                Andrea,

                “Quale svicolamento”

                Io scrivo
                “che i russi finanzino o appoggino ogni tipo di formazione politica populista, antisistema, antieuropea e di destra direi che ormai è provato per tabulas e non vale nememno la pena di discuterne”

                E tu mi parli di 4 cose che non hanno nulla a che vedere con la mia affermazione

                Questo è tecnicamente svincolamento che interpreto come una ammissione “si è vero
                La Russia finanzia la lega, le pen, i neonazisti in mezza Europa e tutti i sovranisti”

                • Francesco scrive:

                  Beh, se non sbaglio è documentato, forse è meglio far finta di nulla e parlare del tempo per il buon Andrea.

                  ?

            • habsburgicus scrive:

              azzardo che forse è nel loro interesse avere a che fare con 27 staterelli litigiosi piuttosto che con l’UE, ma sicuramente è una ipotesi sbagliata

              naturalmente, come gli capita spesso, Roberto ha colto l’essenza della questione, nuda e cruda, al di là degli orpelli ideologici
              di mio, aggiungerei a “russi” anche “americani”
              dobbiamo freddamente ammettere, con sgomento anche, che gli USA -i quali in anni lontani favorirono i primordi del movimento di costruzione europea al punto che mi spingo a dire che senza l’impulso USA forse l’egoismo europeo non avrebbe fatto nulla :D- oggi sono memici dell’Europa, con Trump nemici acerrimi e spietati… l’umiliazione della Meloni sta anche nel fatto che Giorgia non ha rotto con l’Europa, e non ha permesso la trasformazione dell’Italia in cavallo di Troia trumpiano contro Bruxelles, come forse Trump sognava (e dunqaue adesso proverà con Vannacci…il popolo italiano verrà al solito trattato come cavia per esperimenti in corpore vili :D)
              se non capiamo che l’Europa dovrà difendersi tanto dalla Russia quanto DALL’AMERICA, non andremo da nessuna parte

              • roberto scrive:

                habsb

                “di mio, aggiungerei a “russi” anche “americani” dobbiamo freddamente ammettere,”

                beh certo, questo è evidente, e come sai una delle ragioni per le quali ho aperto una bottiglia buona quando il cavallo di troia, il 51 stato ha deciso di andarsene

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ habsburgicus

                “se non capiamo che l’Europa dovrà difendersi tanto dalla Russia quanto DALL’AMERICA, non andremo da nessuna parte”

                OAAH!

                Poi però mi spieghi come facciamo a difenderci dall’America se insistiamo nella guerra alla Russia.

                Temo semmai che non ci libereremo dall’America prima di un sostanziale indebolimento dell’America stessa.

                Ecco perché i recenti avvenimenti mi vedono vieppiù ottimista.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

                • Francesco scrive:

                  Mi consentano, eccellenze. Il pericolo rappresentato dagli USA, anche nella vomitevole versione trumpista, è una irrilevante frazione di quello rappresentato dalla Russia putinista.

                  In questo caso concordo con Engels: la quantità fa la qualità.

                  🙂

          • Francesco scrive:

            Il governo ITALIANO sta regolarizzando mezzo milione di immigrati? mi iscrivo a FdI oggi stesso, se è vero!

            Il CA di Conte e Bonelli è amico a Putin, meglio che la D di Salvini che sta deludendo.

            Ciao

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ francesco

          “rubli”

          Questa è una ipotesi interessante. Complottista, ma interessante.

          Invece, i legami dei principali leader Europei favorevolissimo a finanziare i cessi d’oro Ucraini coi soldi delle nostre tasse con l’alta finanza USA sono un fatto accertato.

          Così Macron è un ex pezzo grosso del Gruppo Rothschild, Merz di BlackRock e Draghi di Goldman Sachs.

          Chissà se li pagano in rubli.

          https://www.google.com/search?q=macron+ha+legami+con+Rothschild%3F&oq=macron+ha+legami+con+Rothschild%3F&gs_lcrp=EgZjaHJvbWUyBggAEEUYOTIHCAEQIRigATIHCAIQIRigATIHCAMQIRigATIHCAQQIRigATIHCAUQIRifBTIHCAYQIRifBTIHCAcQIRifBTIHCAgQIRifBTIHCAkQIRifBTIHCAoQIRifBTIHCAsQIRifBTIHCAwQIRifBTIHCA0QIRifBTIHCA4QIRifBdIBCTEwNTE5ajBqN6gCFLACAfEFncIvrNyG8gHxBZ3CL6zchvIB&client=ms-android-cubot&sourceid=chrome-mobile&ie=UTF-8#lfId=ChxjMe

          https://www.google.com/search?q=merz+ha+legami+con+BlackRock%3F&oq=merz+ha+legami+con+BlackRock%3F&gs_lcrp=EgZjaHJvbWUyBggAEEUYOTIHCAEQIRigATIHCAIQIRigATIHCAMQIRifBdIBCDk1NThqMGo5qAIOsAIB8QXV12OLXPQhRfEF1ddji1z0IUU&client=ms-android-cubot&sourceid=chrome-mobile&ie=UTF-8

          https://www.google.com/search?q=draghi+ha+rapporti+con+goldman+sachs%3F&oq=draghi+ha+rapporti+con+goldman+sachs%3F&gs_lcrp=EgZjaHJvbWUyBggAEEUYOTIHCAEQIRigATIHCAIQIRigATIHCAMQIRigATIHCAQQIRigATIHCAUQIRifBTIHCAYQIRifBTIHCAcQIRifBTIHCAgQIRifBTIHCAkQIRifBTIHCAoQIRifBTIHCAsQIRifBdIBCTEzMTU0ajBqOagCDrACAfEFGP-veKliFUnxBRj_r3ipYhVJ&client=ms-android-cubot&sourceid=chrome-mobile&ie=UTF-8

          Ciao!

          Andrea Di Vita

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            E’ più che altro un fatto di integrazione nel sistema imperiale dell’aristocrazia provinciale.

          • Francesco scrive:

            Mi piace come i fatti di corruzione diventino complottismo, mentre il complottismo su persone che hanno lavorato pubblicamente nella finanza è una cosa seria. Per non parlare delle calunnie anti-Zelensky di Putin l’Onesto.

            Domani lettura pubblica dei Protocolli? o dei testi di Unabomber? le Memorie di Cicciolina? i libri di della Gruber?

            😀

            • Andrea Di Vita scrive:

              @ Francesco

              “fatti di corruzione”

              QUALI fatti?

              Io ti ho citato delle fonti.

              Tu?

              Ciao!

              Andrea Di Vita

              • roberto scrive:

                Proviamo a vedere se capisco

                Secondo me Francesco dice: Andrea prende un fatto di corruzione (i cessi d’oro) e lo usa complottisticamente per spiegare tutta la politica europea sull’Ucraina

                Poi sempre Andrea prende tre notizie pubbliche (il fatto che tre personaggi hanno avuto contatti con l’alta finanza) per lasciar intendere che…che cosa? Questo non l’ho capito neanche io.
                Per dire il fatto che 15 anni fa macron abbia lavorato per 3 anni circa con la banca Rothschild…cosa vuol dire?

                Ps ho un amico che produce vino per i rotschild, da 25 anni…che cosa ne puoi dedurre?

                • Andrea Di Vita scrive:

                  @ Roberto

                  “dedurre”

                  Ah, io non deduco nulla.

                  Io osservo solo che almeno tre fra i più ferventi sostenitori delle sanzioni cretine che arricchiscono a spese del contribuente e dell’economia Europei i portafogli degli azionisti dei fornitori USA di gas naturale all’UE sono stati alti dirigenti di quelle stesse banche d’affari USA che fanno intermediazione finanziaria a Wall Street su quegli stessi pacchetti azionari resi così appetibili dalle conseguenze di quelle stesse sanzioni cretine e sui mercati.

                  A pensar male si fa peccato, ma… 😉

                  Ciao!

                  Andrea Di Vita

                  P.S. per farla breve, e citando un noto film Italiano:

                  “finché c’è guerra c’è speranza”

                • Francesco scrive:

                  “a pensare male”: grazie per la confessione, è inutile ma riduce l’onere della prova.

                  sei il solito coglionazzo fattizzato che usa laide insinuazioni, ridacchia, è convinto di aver dimostrato chissacosa.

                  PS le sanzioni alla Russia hanno anche altri effetti, che ti piace tacere.

                • Andrea Di Vita scrive:

                  @ francesco

                  “male”

                  Era una citazione di Andreotti (“a pensar male si fa peccato ma ci si azzecca”)

                  ‘coglionazzo”

                  Sì, lo so che non hai argomenti, ma gli insulti sono noiosi.

                  “dimostrato”

                  Ho soltanto sottolineato dei fatti

                  “piace tacere”

                  Sì, per pigrizia.

                  Non ho voglia di mettermi ogni giorno a fare la lista dei centri abitati conquistati dai Russi.

                  Sono troppi.

                  Ciao!

                  Andrea Di Vita

                • Francesco scrive:

                  Francesco dice:

                  1) ci sono fatti documentati di corruzione di politica sovranisti europei da parte di Putin

                  2) non ci sono fatti documentati di corruzione di politici europei da parte dell’Ucraina o di Biden

                  3) ci sono esperienze lavorative di molti politici europei in istituzioni finanziarie

                  4) ci sono casi documentati di ruberie da parte di politici ucraini (e russi, ricordo)

                  da questi fatti, Andrea insinua conclusioni politiche totalmente prive di base. aka calunnie. aka cazzate, che siamo in una osteria, mica in una sagrestia.

                  😀

                • roberto scrive:

                  andrea

                  in effetti non deduci ma “fai intendere” che siccome Macron 15 hanni fa ha lavorato 3 anni nella banca dei rotschild adesso si oppone (cretinamente) alla (gloriosa) Operazione speciale perché influenzato dai quei tre anni…

                  che dire, può essere… e sicuramente avrà mantenuto dei contatti nell’ambiente. che decida per quello permettimi di avere qualche dubbio

                • Mauricius Tarvisii scrive:

                  “Macron 15 hanni fa ha lavorato 3 anni nella banca dei rotschild adesso si oppone (cretinamente) alla (gloriosa) Operazione speciale perché influenzato dai quei tre anni”

                  Non è sbagliato chiedersi come mai si opponga. E “perché aggressore e aggredito” o “i russi spianano” non funzionano come motivazioni, dato che non si è opposto all’aggressione all’Iran, al genocidio di Gaza e allo spianamento del Sud del Libano.

                • Andrea Di Vita scrive:

                  @ Roberto

                  “Macron”

                  Fosse solo lui, sarebbe una coincidenza.

                  Macron più Merz più Draghi sono tre coincidenze.

                  A casa mia tre coincidenze somigliano tanto a una prova.

                  (E non ho neanche ricordato che Barroso era membro della Trilateral)

                  Ciao!

                  Andrea Di Vita

        • PinoMamet scrive:

          “Sospetto che sotto tutto il fumo patriottico e razzista e identitario ci sia una solida realtà a base di rubli.”

          Ma quali rubli!

          Non c’è mai bisogno di comprare gli idioti, crescono spontaneamente e in abbondanza.

          Sono gli intelligenti a destare sospetti.

      • roberto scrive:

        una curiosità: ma perché tutti parlano di vannacci come “generale”? non è in pensione? non si potrebbe chiamarlo “il generale in pensione”?

        • Peucezio scrive:

          Troppo lungo.

          Pensa che anche ai professori in pensione in teoria non spetterebbe il titolo, ma che facciamo, diciamo “buongiorno professore in pensione Cacciari”?

          • roberto scrive:

            forse basterebbe chiamarlo con il suo titolo attuale “buongiorno onorevole vannacci”?

            • Miguel Martinez scrive:

              Per roberto

              “forse basterebbe chiamarlo con il suo titolo attuale “buongiorno onorevole vannacci”?”

              Giusto!

              • Peucezio scrive:

                Beh, che significa, anche Berlusconi lo si chiamava “il Cavaliere”: ciò che distingue è più efficace di ciò che accomuna e siccome i politici sono più o meno tutto onorevoli o senatori, la qualifica di “generale” ha più successo mediatico, diventa un tratto caratterizzante.

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          Si conserva il titolo dopo il congedo.

          • Peucezio scrive:

            Già, ora che mi ricordo uno zio di mia zia acquisita era generale della polizia in pensione: addirittura in quel caso la “promozione”, del tutto onorifica, avvenne in conseguenza e contestualmente al pensionamento: era colonnello e da pensionato aveva diritto ad essere generale.

      • Peucezio scrive:

        Non conoscevo Rossano Sasso, ma che la Lega sia diventata una fotocopia del Pd, solo più filoisraeliana (cioè nell’unica cosa in cui il Pd fa un pochino meno schifo) mi pare evidente.

    7. Moi scrive:

      IDF

      Caccia al Palestinese con Richiamo … nella Riserva di Gaza ?!

      😱

      https://www.invictapalestina.org/archives/51458

        • Francesco scrive:

          Ho letto sul Manifesto del report ONU. Un vero schifo.

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ francesco

            “schifo”

            Scusa ma devo chiedertelo: cos’ è che ti fa schifo?

            Tajani?
            I sionisti?
            L’ONU?

            Ciao!

            Andrea Di Vita

            • Francesco scrive:

              Il rapporto: come è scritto, come inventa sistematicamente le sue conclusioni fottendosene dei fatti.

              Almeno a giudicare dal sunto che ne faceva il Manifesto.

              Sai che non sono un tifoso di Bibi o di Ben Gvir e che ero contrario alla guerra a Gaza. Ma riesco lo stesso a valutare la qualità di certi lavori.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ francesco

                “rapporto”

                Non ho letto la versione riportata dal Manifesto.

                In Rete trovo quanto segue:


                Un nuovo rapporto della Commissione ONU sui Territori palestinesi occupati certifica quello che molti faticano ancora ad accettare: almeno 20.179 bambini uccisi e oltre 44.000 feriti dal 7 ottobre 2023. E le operazioni militari israeliane, secondo la Commissione, continuano a configurare un genocidio.
                “L’essenza dell’infanzia è stata distrutta”: con queste parole si apre il documento diffuso oggi a Ginevra. Non si tratta solo di vittime dirette, ma di una generazione segnata da traumi, orfanità, malnutrizione, disabilità, collasso dell’istruzione e della sanità. Danni che, avverte la Commissione, peseranno per decenni.
                Il presidente Srinivasan Muralidhar è esplicito: i bambini palestinesi sono stati deliberatamente presi di mira. E anche dopo il cessate il fuoco dell’ottobre 2025, le uccisioni non si sono fermate.
                Il rapporto denuncia anche arresti e torture di minori nelle carceri israeliane, violenze sessuali, e attacchi mirati alle strutture per la maternità e la neonatologia, con effetti diretti sulla sopravvivenza e sul futuro riproduttivo della popolazione di Gaza.

                Leggi l’articolo completo su greenreport.it. ‘

                Ciao!

                Andrea Di Vita

                • Francesco scrive:

                  Appunto. Si confonde volutamente quello che è successo quando l’esercito di Israele è entrato a Gaza a caccia di ostaggi e di Hamas, e sappiamo come combatte Hamas, con un piano diabolico di Israele.

                  E si estendono crimini a modus operandi. Il che, temo, sta facendo pensare male figure tipo Ben Gvir.

                • PinoMamet scrive:

                  Dalle mie fonti israeliane, il rapporto viene commentato così:

                  praticamente si tratta sempre di fonti palestinesi, tipicamente medici, che riportano casi di bambini/adolescenti feriti da armi da fuoco.

                  Non c’è nessun controllo sulla veridicità di quanto sostenuto,
                  cioè in pratica qualunque medico sia andato a sostenere di aver curato un bambino ferito è stato preso per buono.

                  Ma soprattutto, non c’è nessun controllo su quanto i medici hanno ricostruito, partendo dalla ferita, cioè interi racconti/shock a base di droni che “vedono” dentro le tende, prendono di mira appositamente i bambini ecc.

                  Poiché si tratta nel mio caso di un’interpretazione israeliana, è ovviamente parte in causa

                  (ehm… anche quelle palestinesi, però.
                  Fair play, gente)

                  credo sia corretto dire che a Gaza c’è probabilmente un numero molto alto e preoccupante di feriti/uccisi bambini e adolescenti.

                  il resto mi sembra sbilanciarsi troppo.

                  Ah, avete visto il filmato con la relatrice speciale ONU contro la violenza sulle donne, Reem Alsalem, che si rifiuta di rispondere alla ragazza israeliana stuprata a Gaza?

                • Miguel Martinez scrive:

                  Per PinoMamet

                  “Poiché si tratta nel mio caso di un’interpretazione israeliana, è ovviamente parte in causa

                  (ehm… anche quelle palestinesi, però.”

                  Ma infatti, io trovo abbastanza inutili queste polemiche, sempre uguali da tutte le parti (“gli X hanno fatto cose cattivissime… eh no, sono gli Y che mentono nel raccontarle perché sono cattivi”).

                  La questione israelopalestinese è in fondo semplicissima.

                  C’è uno stato che vuole essere lo stato di uno specifico gruppo etnico. Che si trova a controllare un territorio troppo piccolo, e dove la maggior parte degli abitanti non sono del gruppo etnico in questione.

                  Questo stato non è “cattivo”, non è che “vuole fare male a nessuno”. Ma deve espandere la propria area di controllo e togliersi dai piedi il massimo numero possibile di persone dell’etnia sbagliata. Sarebbero anche contenti di far loro vincere la lotteria e diventare tutti miliardari, basta che lo vadano a fare da un’altra parte. Oppure ridurli in uno stato di soggezione psicologica radicale con il terrore e rinchiudere i sopravvissuti in campi.

                  Non credo che siano più cattivi di chiunque altro: al posto loro anche gli italiani farebbero così.

                • Miguel Martinez scrive:

                  “Non credo che siano più cattivi di chiunque altro: al posto loro anche gli italiani farebbero così.”

                  In realtà, le persone “cattive” – gli psicopatici – esistono. Sono però una minoranza e non sono al corrente di studi che ne associno la presenza a particolari gruppi etnici, religiosi o ideologici. L’unico vero psicopatico che io ho conosciuto – un mostro spaventoso – era figlio di modesti funzionari democristiani. Non ho alcun motivo per immaginarmi una percentuale più alta di psicopatici nella Germania degli anni Trenta che nel Molise attuale.

                  Poi esiste la normale crudeltà umana: noi siamo abituati a vivere in una situazione in cui facciamo finta che tutte le persone sono uguali, meritano rispetto, ecc., e convinciamo noi stessi di essere Bravi Cittadini. Ma la storia dimostra che appena NON pensiamo che gli altri meritino rispetto, anche le persone normali si divertono tanto a sbranare altri esseri umani. Come succede con tante specie animali.

                  Ma perché cessiamo di rispettare l’Altro, dobbiamo convincerci che lui è deliberatamente cattivo, a differenza di noi che siamo buoni. Se non fossimo buoni, non ci potremmo concedere il divertimento di sparare in testa ai bambini, di distruggere le riserve di cibo, di far stuprare i prigionieri dai cani, e tutto il resto che abbiamo visto in questi anni.

                • Miguel Martinez scrive:

                  “Ma perché cessiamo di rispettare l’Altro, dobbiamo convincerci che lui è deliberatamente cattivo, a differenza di noi che siamo buoni.”

                  Questo dato antropologico si innesta sul dato realpolitik. Quando diventa oggettivamente necessario compiere un “geno-cidio”, cioè eliminare una popolazione, allora scattano automaticamente tutti i meccanismi psicologici e antropologici che portano i buoni a portare il geno-cidio a termine. In primis, la moralizzazione del conflitto.

                • Moi scrive:

                  Pare che anche Greta Thunberg Versione Pro Pal abbia rifiutato di vedere le immagini del famigerato 7 Ottobre 2023 liquidando tutto con un laconico: “I don’t care” …

                  Cmq è diventata famosa post mortem la piccola Hind Rajab … di cui senz’altro già sapete, con tanto di film.

                  Un caso particolarmente macabro nel sua brutalità, portato alla ribalta in Italia da Alessandro Di Battista e Rula Jebreal … e chi, sennò ?

                • Mauricius Tarvisii scrive:

                  “Non credo che siano più cattivi di chiunque altro: al posto loro anche gli italiani farebbero così”

                  Ma tutti tendono a fare il cazzo che vogliono se passa il messaggio che possono fare il cazzo che vogliono. E’ questo il motivo per cui non ha nessun senso fare paralleli tra Israele, paese “amico” e “alleato”, e i vari gruppi resistenziali palestinesi che vengono regolarmente iscritti nelle varie liste delle organizzazioni terroristiche.

                • Andrea Di Vita scrive:

                  @ Francesco

                  “Si confonde volutamente”

                  No.

                  E per due motivi:

                  Primo: la lotta ad Hamas è una scusa. (A meno di non pensare che ventimila bambini fossero terroristi di Hamas – magari in erba. Che è quello che sostengono apertamente fior di politici di Tel Aviv). Se uno vuol colpire un gruppo terrorista in una città non distrugge la città dalle fondamenta. Se la distrugge allora la lotta al terrorismo è una balla.

                  Secondo: anche se per assurdo davvero tutte le vittime Palestinesi fossero state membri di Hamas basterebbe non avere la memoria di un pesce rosso per ricordare che la pulizia etnica e l’oppressione sionista durano da decenni, molto ma molto prima del 7 ottobre.

                  Anche se Hamas avesse compiuto dieci volte più efferatezze di quelle di cui l’accusa Israele, comunque non sarebbe comparabile con quello che da decenni fa e continua impunemente a fare Israele.

                  Il solo ricordare gli stupri di Hamas a un Palestinese oggi è un insulto, come lo sarebbe stato ricordare l’assassinio di vom Rath a un sopravvissuto dei lager.

                  Chi nega questo fa come quei vecchi Republikaner Tedeschi che anni fa mettevano sullo stesso piano il bombardamento di Dresda e la Shoah: si copre di ridicolo, prima ancora che di vergogna.

                  Cerchiamo di non ricoprircene anche noi.

                  Ciao!

                  Andrea Di Vita

                • Andrea Di Vita scrive:

                  @ Martinez

                  “Ma deve espandere la propria area di controllo”

                  Si chiama ‘Terra Promessa’, o, con termine più recente, ‘Lebensraum’.

                  “e togliersi dai piedi il massimo numero possibile di persone dell’etnia sbagliata.”

                  Le Scritture sono di una chiarezza cristallina.

                  ‘Nelle città di questi popoli che il Signore, tuo Dio, ti dà in eredità, non lascerai in vita alcun essere che respiri.’
                  (Deuteronomio 20, 16)

                  Ciao!

                  Andrea Di Vita

                • PinoMamet scrive:

                  “Le Scritture sono di una chiarezza cristallina.”

                  Meno male che abbiamo Andrea Di Vita che ci interpreta la parashà della settimana, saltando secoli di esegesi rabbinica 😉

                  Per il resto, ti informo che le Scritture non sono la legge israeliana

                  (e se lo fossero, no, non inviterebbero al massacro dei palestinesi, semmai degli amaleciti, che non esistono più da tanti secoli).

                • Miguel Martinez scrive:

                  Per PinoMamet

                  “Per il resto, ti informo che le Scritture non sono la legge israeliana”

                  Infatti. Il punto è come un Grande Mito Nazionale viene assorbito e trasformato in prassi.

                  Gaetano Salvemini ha documentato in maniera straordinaria come i giornali italiani citavano gli antichi autori romani – quasi versetti biblici – per indurre l’esitante governo italiano a conquistare la Libia. La Libia era terra fertilissima, luogo perfetto per l’emigrazione dei contadini italiani, perché lo diceva qualche storico o poeta romano.

                • PinoMamet scrive:

                  Davvero a volte qualcuno degli anti-israeliani mi fa pensare… a qualcuno dei filo-israeliani, specie di cultura statunitense, quelli convinti che gli europei/cattolici/italiani odino gli ebrei perché Tito ha distrutto il Tempio, o viceversa…

                • Miguel Martinez scrive:

                  Per Pino Mamet

                  “Davvero a volte qualcuno degli anti-israeliani mi fa pensare…”

                  sicuramente… le dinamiche umane sono universali, anche quelle che portano a negare l’universalità umana.

    8. Moi scrive:

      Erik Gottfrid Christian Brandt: nel 1939, il parlamentare svedese Erik Brandt candidò Adolf Hitler per il Premio Nobel per la Pace. Questa provocazione politica fu architettata per protestare contro la nomina del primo ministro britannico Neville Chamberlain, un gesto satirico che scatenò forti polemiche in tutta Europa.

      Tuttavia l’ aneddoto è troppo ghiotto per non riemergere polemicamente sui Profili Social ProPal …

    9. Moi scrive:

      Cmq in Emilia Romagna fa molto più strano dichiararsi “Politics Fluid” che “Gender Fluid” …

    10. Moi scrive:

      Pagato da Putin : Sx = Pagato da Soros : Dx

      … Prove Me Wrong / Change My Mind !

      🤔

      Per dirla “memando” 😉

    11. roberto scrive:

      questa è bellina, una conferenza su “extreme heat” annullata perché fa troppo caldo…

      https://www.lse.ac.uk/granthaminstitute/events/extreme-heat-improving-governance-and-strengthening-action-around-the-world/

      • habsburgicus scrive:

        😀

      • habsburgicus scrive:

        però il caldo opprimente colpisce solo l’Europa centrale e meridionale (arriva quasi a lambire Copenaghen ma solo di pomeriggio)..vi assicuro che nelle isole Faer Oer il caldo non sanno cosa sia 😀 da Torshavn a Parigi, lunedì, vi è stata un’escursione termica di 30 gradi !

    12. PinoMamet scrive:

      ” forma di ciò che Evola chiamava “idealismo magico”, cioè la visione dell’Io come centro dell’universo e creatore del mondo, in fondo l’unica realtà sperimentabile: io so di esistere, ma ciò che i miei occhi vedono potrebbero essere una mera fantasia mia.”

      Questo- esulando dalla critica al buon Francesco- è un argomento interessante, perlomeno per me.

      Premesso che sono un brocco in filosofia, mi sembra un po’ l’esasperazione del “penso dunque sono” cartesiano:
      io so di esistere, perché penso, ma di tutto il resto? posso tranquillamente dubitare.

      A questo punto, se io esisto, e tutte le altre cose (persone, oggetti, scatole, raccomandate di Agenzia delle entrate ecc.) sono solo creazioni della mia testa, io sarei Dio.
      Ma se io fossi Dio, sarei onnipotente, e non lo sono

      Ci possono credere solo gli americani- li critico sempre, è troppo divertente e poi se lo meritano 😉 – che credono che se ti sforzi “forte forte forte”, come diceva il geniale Guzzanti nei panni del telepredicatore americano, appunto, riesci a fare tutto;

      un po’ come Troisi (poi citato da Benigni) quando in un suo film tentava di spostare gli oggetti col pensiero.

      Ma in realtà, niente da fare: tu ti sforzi, ma il vaso sta sempre là.

      Allora devi ripiegare sul più mite pensiero “Dio ha creato tutto questo per me”;

      tutto il mondo che vediamo è uno scenario di cartapesta, che Dio ha allestito per qualche suo motivo a nostro uso e consumo. Anzi, a mio uso e consumo.
      Ci potrebbe anche stare, se arrivati a fine rappresentazione uscisse un tizio a farci la morale;

      ma forse (e qui cominciano i FORSE grossi come una casa) è un po’ uno spreco tutto questo teatrino ambulante di montagne, catastrofi, guerre, vicini rumorosi e zanzare solo per farci la morale.
      Poteva farci nascere già imparati.

      O forse vuole che ci auto-istruiamo? E allora potrei credere che io e il mio vicino rumoroso e Freud e Sofia Loren e Giulio Cesare e Trump siamo la stessa persona che continuamente si reincarna, anche “contemporaneamente” visto che nell’eternità non c’è il tempo.

      Ma non sarebbe comunque assurdo? Perché dare tanti ruoli allo stesso attore, quando ne puoi avere tanti, ognuno diverso, ognuno nato proprio per quel ruolo?

      No, niente da fare, tocca pensare che la realtà esiste, e che forse- forse- l’ha creata Dio.

      • Peucezio scrive:

        Io però distinguerei il piano gnoseologico dal resto e la possibilità dalla certezza.

        In realtà il punto non è “io come soggetto biografico con nome e cognome produco la realtà”, anche perché l’io è un prodotto, un oggetto della percezione: la coscienza di sé arriva tardino nello sviluppo del bambino, non è immediata.

        Il punto semmai è che ciò che chiamiamo realtà è un insieme di percezioni sufficientemente coerente (anche nel sogno vediamo, udiamo, ecc. cose, ma sono troppo caotiche e frammentarie).

        Fuori da questo non c’è nulla, non per petitio principii idealistica, ma per definizione: tutto ciò di cui parliamo è qualcosa che rientra nell’ambito del nostro percepito o pensato (compreso ciò che nemmeno immaginiamo ma supponiamo possa esistere).
        In questo senso la cosa in sé è un falso problema: nel momento stesso in cui la pensiamo non è più in sé e se non la pensiamo, il problema non si pone.

        Poi c’è il fatto che questo insieme di percezioni coerenti è incasinatissimo, pieno di cose bellissime e di cose orrende e molti eventi sembrano ingiusti, privi di senso e disfunzionali.
        E quella è tutt’altra questione. E in qualche modo valgono le osservazioni di Pino, come possibile spunto, quantomeno.

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          “Io però distinguerei il piano gnoseologico dal resto e la possibilità dalla certezza”

          L’idealismo nasce proprio dalla negazione della distinzione tra gnoseologia e ontologia.

          • Peucezio scrive:

            Certo, ma ci si arriva alla fine.
            Qui ponevo le questioni in campo. Poi la soluzione può essere quella e a me pare l’unica priva di aporie, ma qui non proponevo una soluzione, mi limitavo a definire le questioni in campo.

      • Francesco scrive:

        Molto umilmente mi dichiaro un tomista anti-cartesiano.

        E per questo posso rispondere a Miguel che accuso di mentire o sbagliare quelli che sostengono cose che mi paiono con ragionevole evidenza delle falsità.

        Tipo il Genocidio a Gaza o la Pacifica convivenza tra razze nel Sud degli USA prima del 1860.

        Se scopro di essere io a sbagliarmi, mi pare di essere molto propenso ad ammetterlo. Tanto l’unica cosa che potrebbe farmi restare davvero male sarebbe la notizia della morte di Dio.

        🙂

        • Lucia scrive:

          “l’unica cosa che potrebbe farmi restare davvero male sarebbe la notizia della morte di Dio.”

          Ma dai, io proprio il contrario – l’unica violenza che mi lascia completamente indifferente è quella su un’entità della cui esistenza non vi sono prove.

          • Peucezio scrive:

            Quindi bene che viviamo un battito di ciglia per essere poi mangiati dai vermi, visto che quello che ci garantiva la libertà dalla finitezza non c’è più?

            Boh, non mi sembra un grande affare.

            • roberto scrive:

              peucezio

              “bene che”

              non so se è bene o male, penso che sia semplicemente così… pensiamo a goderci il nostro battito di ciglia e buon appetito ai vermi, che ci trasformino in buon compost per i prossimi fiori

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          “Tanto l’unica cosa che potrebbe farmi restare davvero male sarebbe la notizia della morte di Dio.”

          Per fortuna che hai abbandonato definitivamente il cattolicesimo, per cui non sei costretto a credere che sia avvenuta.

    13. Mauricius Tarvisii scrive:

      “Evola chiamava “idealismo magico”, cioè la visione dell’Io come centro dell’universo e creatore del mondo, in fondo l’unica realtà sperimentabile: io so di esistere, ma ciò che i miei occhi vedono potrebbero essere una mera fantasia mia”

      Si chiama solipsismo ed è una soluzione apparentemente “economica” (nel senso che richiede apparentemente un ente… o forse un ente e mezzo) per il dubbio cartesiano (cioé: posso fidarmi del fatto che ci sia una realtà là fuori?).
      Perché non basta un ente solo? Perché in realtà il solipsismo richiede due “io” molto diversi tra loro, che mi viene pure difficile da considerare lo stesso ente: un io soggetto, che è quello che sperimenta il mondo e lo crea, ed un io oggetto, cioè una personificazione del soggetto che viene fatta popolare il mondo creato.

      L’idealismo (Hegel e compagnia, per intenderci) è solo una versione più barocca e meno economica di questo tentativo di spiegare la realtà senza predicare un noumeno (cioè l’esistenza di entità reali dietro a ciò che percepiamo).

      • Peucezio scrive:

        “una personificazione del soggetto che viene fatta popolare il mondo creato”

        Non ho capito questo punto.

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          L’io oggetto è Peucezio percepito da Peucezio e pensato come ente all interno della realtà.

          • Peucezio scrive:

            E questo infatti è un errore.
            Mica può essere il soggetto singolo biografico il fondamento e la scaturigine della realtà.

            E credo che nessun filosofo l’abbia mai sostenuto.

            • Francesco scrive:

              No, un pazzo così c’era, non ne ricordo il nome.

              Oggi poi è quasi senso comune, la base del soggettivismo folle in cui viviamo. Peccato che detto soggetto si senta poi in diritto di rompere le palle al prossimo!

              Ciao

    14. il modulo del dissenso informato scrive:

      Sognare è gratis e può persino funzionare da analgesico, invece analizzare la realtà può persino far venire il mal di testa.
      Prendiamo l’Europa concreta e due paesi non a caso, cioè il Lussemburgo e l’Olanda.
      Il Lussemburgo è il principale paradiso fiscale della zona euro, seguito a ruota dall’Olanda, e questo tanto per cominciare dovrebbe far venire qualche sospetto su cosa si intende nella realtà non onirica per “valori europei”.
      Visto che a quanto pare i russi pagano un sacco di gente ( perlopiù destrorsi sovranisti razzisti) per tenere disunita questa bellissima Europa , che non vedrebbe altrimenti l’ora di unirsi e unificarsi in un grande impeto materiale ed ideale, io tra i pagati dai russi ( no, scusate, da Putin, è sempre lui dietro ogni cosa brutta, non c’è verso ) ci metto di default anche il signor J.Dijsselbloem.

      Sto tipo è un socialista olandese, già ministro delle finanze in Olanda e poi soprattutto presidente dell’Eurogruppo e dello European Stability Mechanism tra il 2013 ed il 2018 , cioè uno che contava molto meno di molti destrorsi sovranisti.
      In questa veste nel 2017 si esibisce in una controversa dichiarazione , sicuramente suggeritagli dai servizi segreti russi, in un’intervista alla Frankfurter Allgemeine Zeitung :
      “As a Social Democrat, I attribute exceptional importance to solidarity. But those who call for it also have duties. I cannot spend all my money on drinks and women and then hold my hand up for help. That principle applies on a personal, local, national and also on a European level” .
      Chiarisco che i paesi ubriaconi e puttanieri sono nella visione del nostro progressista olandese quelli del Sud Europa, a me pare tra le altre cose una dichiarazione razzista ma io sono per l’appunto uno del club dei terroni quindi non faccio testo .
      Per qualche ragione che mi sfugge l’olandese che fa il Bossi della situazione dandoci dei terronazzi puttanieri e alcolizzati , e che sicuramente era a libro paga di Putin, non fu svillaneggiato e costretto a dimettersi , si potevano prendere due piccioni con una fava e invece niente.

      • roberto scrive:

        MDI

        “Il Lussemburgo è il principale paradiso fiscale della zona euro,”

        Temo che questa notizia sia un pochino datata…non so esattamente cosa tu voglia dire per “paradiso fiscale”. Diciamo che visto che ormai in Europa il segreto bancario è un ricordo dei tempi in cui si fumava nei bar (e questo grazie all’entità che sta poco simpatica a Russi e ad americani), se ti basi su livello di tassazione ti suggerirei di mettere la tua ditta in Ungheria o Bulgaria, o se ti piacciono le isole Malta, Cipro e Irlanda.
        Poi se sei abbastanza grande da trattare con il fisco, l’Irlanda è il paese che fa per te!
        Lussemburgo ha preso un po’ di batoste in sede UE ultimamente (a memoria pure l’Olanda ma ne sono meno sicuro)

        Sull’Olanda non posso che essere d’accordo con chi ne parla male. In rete dovresti trovare un discorso del terribile draghi che insulta credo proprio dijsselboem (o comunque un ministro delle finanze olandese che diceva le stesse cose) per questa cosa delle cicale e delle formiche

    15. il modulo del dissenso informato scrive:

      Se mi dici che quello che scrivo sul Lussemburgo è datato probabilmente hai ragione, qui non sto ironizzando, però anche dopo le batoste che citi non mi risulta che ci siano state in questi anni grosse fughe di multinazionali ,tra cui varie italiane, dal Lussemburgo e dall’Olanda , verso altri paradisi fiscali intraeuropei, alcuni dei quali giustamente elenchi.
      Io mi riferivo al fatto che almeno anni fa il Lussemburgo era il più hardcore dei paradisi fiscali nel senso che , in soldoni,la tassazione delle multinazionali era sia nominalmente che poi effettivamente bassissima, l’Olanda invece aveva una tassazione con aliquote nominali più o meno al livello dell’Italia, ma una tassazione effettiva bassissima tramite il gioco delle deduzioni.
      Il mio punto è la distanza tra la retorica dell’Europa con il collegato problema di quelli che ai tuoi occhi sono i suoi nemici interni , e la realtà strutturale che tra le varie cose comunque ci si basa sul principio di fottersi fiscalmente, come mi confermi tu stesso elencandomi gli altri paradisi fiscali verso i quali non ho nessun sentimento migliore o peggiore del Lussemburgo o dell’Olanda, avrai ragione sul fatto che loro sono stati ultimamente bastonati ma l’eventuale risultato è che qualcuno sposta il proprio domicilio fiscale verso qualche altra sede intraeuropea, il dato sistemico non cambia .
      L’altro mio punto ironico era sul doppiopesismo , Dijsselbloem esplicitò un razzismo ( il razzismo moderno si basa sulla costruzione di gerarchie morali , non siamo più ai tempi ottocenteschi che si misuravano crani, adesso si misura la presunta” virtù” collettiva ) largamente condiviso in tutto il Nord Europa.
      Questo evidentemente ai miei occhi fa a pugni con la retorica della fratellanza intraeuropea, ma soprattutto è sempre la solita storia, le chiacchiere e le dichiarazioni servono a occultare i problemi di struttura, cioè i problemi reali per cui i sogni, europei o meno , non si realizzano.
      Se a te stan sul cazzo i sovranisti destrorsi e i russi non sarò certo io a farti cambiare idea, a me stan sul cazzo un po’ tutti a destra e a sinistra e ancora non ho trovato chi mi persuade del contrario, però per me se l’Europa non si unisce non è per gli “agenti russi e/o americani”.
      Draghi avrà anche detto per una volta la cosa bella e giusta e magari difeso l'”onore” dei terroni d’Europa, poco importa ,nella realtà reale le regole e la governance economico-fiscale dell’Unione Europea sono sempre quelle di prima con l’aggiunta dell’incentivo ad armarsi perchè i russi sono alle porte e hanno pure le quinte colonne , come pensi.
      Le personalizzazioni a me interessano quel tanto che basta per affrontare appunto i temi strutturali, l’ultima volta che Draghi ha detto qualcosa di importante pubblicamente è stato quando ha detto che negli anni passati è stato sbagliato tutto nel’impostazione della macroeconomia europea , peccato che lui fosse dentro se non in cima alla top five dei decisori che avevano sbagliato tutto.

      • roberto scrive:

        MDI

        “però per me se l’Europa non si unisce non è per gli “agenti russi e/o americani”.”

        beh su questo sono d’accordo, se non si unisce è perché gli stati membri non voglio, tutto qui.

        poi sicuramente USA e RUSSIA cercano di influenzare questa volontà, cosa che a me sta ovviamente molto antipatica, ma ovviamente le decisioni finali non le prendono né a mosca né a washington

    16. Miguel Martinez scrive:

      Io non mi sono mai occupato seriamente di “Europa”, per cui le cose che dico sono aneddotiche, magari sbagliate nei dettagli, e un po’ confuse.

      1) viva l’Europa che mette vincoli all’autodistruzione ambientale dei paesi aderenti (vedi questo post).

      2) viva la possibilità per un tedesco di risiedere a Firenze senza dover fare ore e ore di fila sotto il sole davanti alla Questura per rinnovare il permesso di soggiorno

      3) poi vedo che nelle Isole Canarie grazie all’Europa, i residenti che non hanno più case a prezzi accessibili non possono farci niente, perché l’Europa ti vieta di porre limiti alla multinazionale tedesca che vuole investire in residenze turistiche

      4) vedo l’Europa che protegge il bosco di Bialowieza in Polonia dal saccheggio, e vedo l’Europa che obbliga la Polonia ad accettare le multinazionali tedesche che comprano i campi dei contadini polacchi a prezzi stracciati per farne piantagioni di biocarburante anziché di grano

      5) vedo l’Europa che improvvisamente non esiste, quando Amazon che paga non-tasse in Irlanda si mette a fare concorrenza al negozietto che paga megatasse in Italia

      6) Come sapete non tifo né per la Russia né per l’Ucraina, ma non capisco perché l’Italia debba farsi coinvolgere in quella guerra “per l’Europa” e non ad esempio nella guerra in Sudan o in Palestina, o perché l’Italia debba spendere il 5% del proprio Pil per difendersi dai maltesi, dagli albanesi e dai tunisini.

      Il tutto buttato giù di corsa, senza controllare fonti, ma per dire perché non riesco a dare un giudizio complessivo su “Europa”.

      • roberto scrive:

        temo che un po’ come qualsiasi attività umana che implica discussioni e compromessi, bisogna arrendersi al fatto che non è possibile che tutto quello che fa l’UE ci piaccia (per esempio ho assistito ad una udienza in cui il governo polacco era inferocito con la UE per una cosa che a te sembra positiva, la protezione della foresta di Bialowieza…)

        sui vari punti che sollevi ci sarebbero discussioni troppo lunghe da fare, ma in linea di massima, quando scrivi “obbliga la Polonia ad accettare le multinazionali tedesche che comprano i campi dei contadini polacchi a prezzi stracciati per farne piantagioni di biocarburante anziché di grano” in realtà obbliga la polonia a trattare le multinazionali tedesche come qualsiasi operatore economico nazionale, e effettivamente: se la polonia permette “a multinazionali polacche di comprare i campi dei contadini polacchi a prezzi stracciati per farne piantagioni di biocarburante anziché di grano”, perché non dovrebbe permetterlo a quelle tedesche?
        se vogliono proteggere i loro campi che lo facciano seriamente, e l’europa non avrebbe nulla da dire….

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ roberto

          “Bialowieza”

          Avendo seguito la cosa dal lato Polacco e avendo visitato tre volte quel miracolo della natura che è Białowieża questa volta non posso che congratularmi sinceramente con l’UE!

          “in realtà obbliga la polonia a trattare le multinazionali tedesche come qualsiasi operatore economico nazionale,”

          Il punto dolente è esattamente questo.

          In linea di principio, credo anch’io che l’abolizione di ogni privilegio nazionale sia una mano santa. Il guaio non è che l’UE si prefigge effettivamente e con molto scrupolo di creare un mercato unico il più possibile libero da lacci e lacciuoli, riuscendovi almeno in parte (penso sempre alla direttiva Bolkenstein applicata gli stabilimenti balneari Italiani…).

          Il guaio è che la UE si prefigge soltanto quello.

          Il dogma centrale della UE è che il solo fatto di creare un mercato unico sia la precondizione del benessere di tutti.

          In buona sostanza, l’UE è così un’incarnazione dell’ideologia liberista: gli Stati servono soltanto a far funzionare i mercati.

          E non c’è modo di cambiare le cose, perché se l’unica cosa che conta è l’abolizione delle barriere interne non c’è spazio per un debito comune UE su cui caricare eventuali spese per investimenti, Stato sociale ecc.

          E’ proprio una barriera culturale, non un vincolo materiale. Ad esempio, il fatto che Draghi nelle sue proposte per un rilancio dell’UE abbia insistito tanto sull’unificazione del mercato dei capitali (ancora carente anche per le note resistenze Tedesche a difesa del sistema locale delle Sparkassen) dimostra che la via d’uscita che si immagina nelle alte sfere della UE non è spendere per scuole, opere pubbliche ecc. – e dunque meno liberismo – ma lasciare mano libera alle concentrazioni di capitali su scala continentale – e dunque ancora più liberismo!

          (Il fatto che l’unica eccezione a questo dogma sia la guerra è un’amara ironia, anche perché sono ben pochi gli Stati UE ad avere un’industria della difesa degna di questo nome che possa beneficiare di tale indebitamento. Sai quanto sarà contento il contribuente Irlandese di sentirsi chiedere di aderire a SAFE).

          Il fatto che la BCE abbia nello statuto il mantenimento dell’inflazione il più vicino possibile alla soglia del 2% a prescindere dalle cause dell’inflazione stessa si inquadra nella stessa visione. Tale mantenimento serve a garantire i profitti dei titolari di azioni in euro garantendo il valore della moneta, non importa se ad esempio con l’aumento del prezzo dell’energia si produce inflazione senza un corrispettivo aumento dei consumi.

          Naturalmente più ‘comune’ è il mercato maggiore è il predominio del paese di gran lunga più forte, la Germania; così il ricatto dei Verdi sulle maggioranze a Berlino si è tradotto in un’ortodossia ‘green’ dei finanziamenti UE all’industria. (Da qui alcune prese di posizione sacrosante come quella su Białowieża).

          Così, siccome il fotovoltaico e l’eolico sono intermittenti e quindi poco graditi al libero mercato (di nuovo!) dell’energia la UE ha pensato bene che ad ogni asta (se ne tiene automaticamente una ogni 24 ore per la fornitura del giorni successivo alla rete) prima venga obbligatoriamente messo in vendita il kWh da rinnovabili poi quello da fossili, e che comunque il prezzo per kWh sia quello della fonte energetica che risulta giorno per giorno essere la più cara. Lo scopo era di garantire comunque un ritorno anche a chi vende rinnovabili, ma l’effetto è di far pagare al cliente sempre il prezzo più alto. Però il mercato è comune, eh, l’ortodossia UE è salva.

          Proprio nel meccanismo di questi finanziamenti UE all’industria si vede il limite intrinseco dell’UE. Facciamo l’esempio più clamoroso: quello dell’auto elettrica. Nel voler sviluppare l’economia ‘green’ l’UE ha distribuito letteralmente centinaia di miliardi a consorzi di aziende di vari Paesi affinché producessero nuovi componenti per l’auto elettrica, nuovi elementi per le batterie dell’auto elettrica, studi sulle reti di centrali eoliche che producessero con continuità elettricità per l’auto elettrica ecc.

          Ma non una sola auto elettrica.

          L’UE lascia fare al mercato. Così, le poche auto elettriche che girano per le nostre strade sono quasi tutte Statunitensi (quelle Cinesi no o gli USA si arrabbiano). E ancora peggio se si esce dalla UE: il mercato lo dominano sempre costruttori extraUE.

          Il che è comprensibile: i costruttori UE hanno tutto l’interesse a mettere su progetti su progetti non per arrivare a produrre e vendere auto elettriche, ma per farsi finanziare i progetti dalla UE.

          E fanno ottimi affari: al tempo dei progetti BRITE-EURAM (ora credo che si chiamino Horizon) l’UE pagava il 50% delle spese per il personale di un’azienda partecipante a un consorzio vincitore di uno dei bandi UE, riconoscendo 104 euro all’ora per un laureato. Va da sé che il lavoro vero lo fa un tesista, il laureato ci mette solo la firma mentre lavora a tutt’altro, e a pagare è Pantalone (tramite il bilancio UE che è l’1% dell’IVA dei Paesi membri).

          Insomma, quando le cose andavano bene il tempio del mercato unico era “la Cassa per il Mezzogiorno che parla francese” (come diceva un santino elettorale delle elezioni del Parlamento Europeo del 1983).

          Oggi è – suo malgrado – una incomprensibile gabbia.

          E il guaio è che non se ne accorge. Così quando la gente protesta parla di ‘populismo’, di ‘rossobruni’ ecc.

          Ciao!

          Andrea Di Vita

          • firmato winston scrive:

            interessante, grafico in tempo reale, col fotovoltaico in questo momento al massimo annuale durante il giorno (siamo a mezzogiorno del solstizio) e vento a zero (inoltre stiamo anche in questo momento importando un sacco da francia, svizzera, austria e montenegro, perlopiu’ nucleare, probabilmente perche’ comunque meno costoso del nostro gas):

            https://dati.terna.it/en/generation#actual-generation

            https://dati.terna.it/en/transmission#scheduled-foreign-exchange

            Pero’ tenete presente che tutti gli equilibrismi di mercato servono SOLO a far guadagnare di piu’ i produttori di elettricita’, perche’ il prezzo di TUTTA l’elettricita’ che paghiamo, per decisione comunitaria UE, e’ fissato sul prezzo della fonte piu’ costosa, attualmente il gas, indicato come “termico” nel grafico, e che e’ SEMPRE presente nel pool delle fonti (e basterebbe che lo fosse anche solo in misura minima). A parte che in bolletta il prezzo dell’elettricita’ e’ solo una parte, poi ci sono un sacco di oneri di sistema (ad esempio pagare le centrali che sono al momento inattive ma pronte per quando manca sole e vento, accumulatori, eccetera) e un fottio di tasse. E non e’ solo la bolletta il problema: poiche’ la bolletta la pagano anche le attivita’ produttive, servizi pubblici compresi, qualsiasi cosa compriate o finanziate attraverso la tassazione, una congrua quota parte del prezzo comprende questi oneri e le tasse sulle tasse sulle tasse sulle tasse.

            Il calcolo economico e’ pazzescamente complicato, non ci capisce piu’ niente nessuno, si naviga a vista (o meglio a seconda della propaganda politica che si sostiene si puo’ girarla in modo da avere sempre ragione noi e torto gli altri)

          • Francesco scrive:

            Scusa ma dove vedi il liberismo in tutto questo? noi liberisti facciamo la guerra alla UE socialdemocratica e dirigista dagli anni 80!

            Ciao

          • firmato winston scrive:

            @AdV

            “Il dogma centrale della UE è che il solo fatto di creare un mercato unico sia la precondizione del benessere di tutti.
            In buona sostanza, l’UE è così un’incarnazione dell’ideologia liberista: gli Stati servono soltanto a far funzionare i mercati.”

            Quali mercati? Il problema e’ che i cosiddetti mercati adesso sono lontanissimi dall’economia reale, sono mercati finanziari, nutriti dalla cosiddetta moneta fiat creata apposta per loro, in quantita’ virtualmente infinita, dalle banche centrali.
            Che senso ha parlare di mercato se e’ lontano dall’economia reale? E’ una contraddizione in termini, un mercato che pensa solo a se stesso mercanteggiante e’ un sintomo di follia economica.

            Cosa vuol dire in pratica? Vuol dire che chi ha il privilegio del credito, perche’ e’ gia’ grosso e semimonopolista, oppure perche’ la finanza scommette su di esso nel farlo diventare grosso e monopolista, puo’ permettersi di acquistare sul “libero mercato” qualsiasi cosa a credito, far fallire o estromettere i concorrenti, e poi praticare i prezzi che vuole, cioe’ aumentarli dalla posizione di monopolio ottenuta, in modo da remunerare l’apparato finanziario che l’ha apposta nutrito.
            E’ il giochetto a cui abbiamo ripetutamente assistito nel nostro paese fin dagli anni ’80, pensate agli ipermercati: vi ricordate come all’inizio facessero prezzi bassissimi e fatto chiudere gli odiati bottegai di Andrea? Ma da un po’ non e’ piu’ cosi’, hanno alzato e molto i prezzi, tanto che c’e’ l’esplosione degli acquisti diretti in Cina, che la regolamentazione sta castrando per i loro interessi consolidati di grandissimi finanzieri-bottegai, non per i nostri. I grandi distributori venderanno comunque roba cinese come fanno fin dall’inizio, a minimo dieci volte il prezzo che pagano ai produttori cinesi.

            Le stesse grandi GAFAM americane di fatto sono delle finanziarie che ormai grazie al credito infinito di cui godono possono permettersi di acquistare qualsiasi concorrente si affacci sul mercato (pensate a facebook che ha comprato a suon di PIL italiani instagram e whatsapp, diventando quasi monopolista dei social con google, X e tiktok a fare da foglia di fico con l’antitrust, Microsoft che a suo tempo ha comprato Skype e Internet Explorer, Musk che ha comprato Twitter).

            “E non c’è modo di cambiare le cose, perché se l’unica cosa che conta è l’abolizione delle barriere interne non c’è spazio per un debito comune UE su cui caricare eventuali spese per investimenti, Stato sociale ecc. ”

            Cazzo, ancora debito???
            Ma cosa credi di risolvere col debito comune? Cos’e’, una parola magica? Ancora debito? Debito comune vuol dire solo ulteriore schiavitu’ del debito, vuol dire che alla tassazione nazionale si aggiungera’ quella europea con tanto di interessi di mercato da pagare, commissariamenti da parte di banchieri, spread e tutto il resto. L’anno prossimo cominceremo gia’ col pagare una pacca di miliardi aggiuntivi per rifondere il PNRR, che sono circa 200 miliardi di ulteriore debito, di cui, semplificando, 150 da rifondere con tasse nazionali, e gli altri 50 con tasse europee (dal primo luglio arriva la tassa sui pacchetti… che se pensate che serva a proteggere i piccoli commercianti europei siete degli ingenui, serve a far cassa e aiutare la grandissime catene di distribuzione che comunque vendono roba cinese, ma decuplicandone il prezzo e intascando la differenza).

            In realta’ ci siamo cacciati in un vicolo senza uscita dove i responsabili non possono far altro che calciare il barattolo sperando che a gestire l’arrivo al capolinea tocchi a quelli che saranno eletti al prossimo giro, magari mascherando tutto con una bella guerra fra popoli (lo stanno gia’ tentando, tutti).

            E’ ovvio che il potere centrale di bruxelles sa che indebitandoci in modo comune, cioe’ dal centro che esso rappresenta, non potra’ che vedere aumentato il suo potere, e TUTTE le istituzioni sono degli organismi viventi che come tutti gli organismi viventi cercano di espandersi al massimo a spese di tutto il resto. Tentacolarmente e, credo cosi’ a spanne, senza eccezione.

            • Andrea Di Vita scrive:

              @ firmato winston

              “quali mercati”

              Hai messo il dito nella piaga.

              Di fatto, tu hai proseguito il mio post, che essendo già fin troppo lungo di suo ho dovuto lasciare così com’è.

              Il punto è che se si elegge a criterio ultimo il profitto del singolo investitore – che poi è il presupposto ultimo, spesso non detto esplicitamente – del liberismo si ha invariabilmente che il capitale da strumento per lo sviluppo delle attività produttive diventa concime per speculazioni finanziarie. Cito spesso una frase di un cardinale della mia città, che ancora negli anni Sessanta (!) ebbe a dire ‘è più facile trovare un milione per giocare in Borsa che per salvare una fabbrica’. (Mezzo secolo prima Lenin aveva detto che la fase suprema del capitalismo è la finanza). La semplice ragione è che superata una certa soglia di capitale investito la speculazione finanziaria fa guadagnare più in fretta dell’investimento produttivo, e dunque prima o poi i soldi verranno dirottati dal secondo verso la prima. Gli azionisti di una grossa azienda guadagnano di più e più in fretta con un azzeccato buy-back o una vendita allo scoperto al momento giusto che con una accurata e prolungata strategia di investimenti in conto capitale. E la BCE sta lì pronta a garantire che il valore denominato in euro dei loro titoli non venga minimante intaccato da pericolose ubbìe socialisteggianti 😉

              Difendendo a oltranza il ‘libero mercato’ e proponendosi solamente di togliere le barriere a tale mercato su scala continentale la UE non fa altro, alla fine che fare gli interessi dei grandi e grandissimi investitori, che a loro volta reinvestono quello che hanno in Borsa e non nel mondo reale.

              Il fatto stesso che al capezzale di una UE che si percepisce in crisi venga chiamato un banchiere come Draghi conferma la presenza di questo limite di fondo. La gente percepisce che chiunque voti finisce col seguire sempre la stessa parola d’ordine (‘ce lo chiedono i mercati!’) e o non vota più o diventa ‘rossobruna’.

              “Ancora debito?”

              Senza debito pubblico non ci sono investimenti pubblici.

              Allora strade, ospedali, scuole ed eserciti non li si può fare per consentire alla gente di viaggiare, per curare i malati, per istruire i giovani e per vincere le guerre ma solo per consentire a qualche investitore privato di guadagnarci. Mancando il guadagno dei privati non si fa nulla.

              Ricorderò finché campo – ne scrivo spesso in questo blog – il trauma che ebbi a Oxford quando scoprii a mie spese che non esiste un servizio di bus funzionante che colleghi il centro città ai parcheggi sulla circonvallazione dopo le 18.30, perché è l’ora in cui chiudono i musei e i turisti se ne sono già andati (mentre al pub i locali ci vanno a piedi, dato che non esistono abitazioni lontane più di duecento iarde da un pub): non essendoci mercato non c’è il servizio pubblico!

              I nodi, naturalmente, vengono al pettine.

              Un esempio: col fatto che in Russia i carri armati li si fa per combattere mentre in Germania li si costruisce per venderli e distribuire i dividendi agli azionisti un carro armato Tedesco costa in media 29 milioni quando uno Russo di prestazioni comparabili ne costa 4. Poi ci lamentiamo perché pur spendendo in armi in Europa più del doppio di quello che spendono i Russi produciamo cinque volte meno munizioni di loro. E si invocano piani fantascientifici di riarmo, con conseguenti dimissioni di ministri della Difesa delusi per i mancati stanziamenti (come a Londra).

              Ma si potrebbero fare mille e mille altri esempi.

              Ormai il pubblico è considerato legittima preda di caccia libera. Draghi propose che i sindaci che – in ottemperanza ai risultati dei referendum sull’acqua pubblica di un decennio fa – si rifiutano di privatizzare le municipalizzate dell’acqua siano chiamati a rispondere alla Corte dei Conti per sospetto danno erariale. Oggi poi siamo arrivati alla follia che all’aeroporto di Genova – per la prima volta in sostanzioso attivo dopo anni – proprio adesso, guarda caso, si vogliono fare entrare i privati.

              La fame della finanza non ha limiti. Una volta scatenata non la ferma più nessuno. Non nella UE, perlomeno.

              Ciao!

              Andrea Di Vita

              • roberto scrive:

                andrea

                “sindaci che…si rifiutano di privatizzare le municipalizzate dell’acqua”

                esiste in italia un obbligo di privatizzare le municipalizzate dell’acqua?

              • firmato winston scrive:

                “senza debito pubblico non si fa niente”

                non credo, una spesa pubblica che sia veramente utile si ripaga da se’, non serve farla a debito, anzi direi che questa e’ proprio la discriminante fra una spesa pubblica utile e una inutile

                se spendendo nel pubblico 10 hai un ritorno in termini di maggiore ricchezza sociale di 10, puoi semplicemente stampare 10 di nuova moneta senza generare inflazione, che poi e’ cio’ che successe in tutto il periodo del miracolo economico

                se adesso succede il contrario, vuol dire che la spesa pubblica che stiamo facendo e’ sbagliata, e’ controproduttiva, come direbbe qualcuno: per definizione

                • Andrea Di Vita scrive:

                  @ firmato Winston

                  “si ripaga da sé”

                  Sì, ma possono volerci decenni.

                  Il caso Italiano di maggior successo fu il traforo del Fréjus.

                  Il traffico fra Italia e Francia prima del traforo non era assolutamente tale da giustificare la spesa pazzesca che comportava la sua costruzione – oltre naturalmente al tributo in vite umane, infortuni ecc.

                  Con la mentalità attuale debito-fobica 😉 sarebbe assolutamente impossibile, a meno di non cartolarizzare il debito (appunto).

                  Però sul lungo termine poche opere sono state un miglior investimento per Italia e Francia.

                  Solo che quei vantaggi non li puoi fare fruttare nel dividendo degli azionisti dell’anno fiscale in cui si vota se farlo o no.

                  Meglio un bel buy-back, allora. O qualcosa di altrettanto mordi-e-fuggi.

                  No?

                  Ciao!

                  Andrea Di Vita

                • firmato winston scrive:

                  “debito”

                  Occhio pero’ Andrea che la mentalita’ di oggi che non bisogna assolutamente assecondare e’ che basti spendere facendo debito (comune) e magicamente si risolve tutto da se’: e’ quello che pensa e dice continuamente Draghi, e su cui e’ stato ripreso, giustamente, persino da Musk: debito si’, ma per fare cosa? Con la mentalita’ corrente, non occorre che mi dilunghi con te per sapere cosa… 😉

                  Un esempio da manuale e’ il PNRR: sono circa 200 miliardi di cui 150 di debito italiano e 50 di debito comune che sono stati spesi in fretta a cazzo solo “perche’ altrimenti si perdevano”. Capirai che perdita, perdere un debito… Non mi pare che siano serviti a mettere in piedi filiere di microprocessori, sistemi operativi, social alternativi, intelligenze artificiali, droni, calcolo quantistico, o solo automobili leggere e superefficienti, che fra l’altro sono settori in cui l’europa e’ in ritardo irrecuperabile rispetto a usa e cina. Non ci abbiamo neanche provato. E intanto il debito lievita sempre di piu’…

                  Dall’anno prossimo mi pare che scade la prima rata di circa dieci miliardi da rifondere.

                  En passant tutti quei progetti che vengono propagandati come finanziati dall’europa, NON E’ VERO: sono soldi nostri, che ci mettiamo noi, l’europa aggiunge solo un sacco di vincoli e burocrazia aggiuntivi per lasciarceli spendere, dopo essersi trattenuta il pizzo.

                  Il bispensiero regna sempre piu’ sovrano.

                • Andrea Di Vita scrive:

                  @ firmato winston

                  “basti spendere facendo debito (comune)”

                  OK, ma diamo a Cesare quel che è di Cesare e a Mario Draghi quel che è di Mario Draghi.

                  Draghi è un banchiere, ma mica è scemo: ha distinto esplicitamente il ‘debito buono’ da quello che buono non è, cioè quello che va a coprire condoni e sanatorie.

                  (Il guaio semmai è che lui nel debito buono ci mette pure la spesa militare – che serve a gonfiare i portafogli degli stakeholder di RheinMetall e Martin Marietta, più che l’economia reale).

                  “PNRR”

                  Che la destra di delmastro e salvini non fosse capace di gestire i soldi del PNRR era ovvio a chiunque non avesse gli occhi foderati di mortadella. Roba da far rimpiangere Di Maio.

                  “soldi nostri”

                  Non è esatto. Quelli UE sono soldi di tutti i paesi membri messi in un calderone dal quale si ricavano i finanziamenti per i progetti fatti meglio. Che l’Italia sia sempre stata incapace di guadagnare dal giochetto lo dobbiamo alla qualità molto sotto la media di gran parte dei progetti presentati da Italiani. E sui perché, da ex esperto valutatore dei BRITE, se vuoi posso raccontare parecchio… 🙁

                  Ciao!

                  Andrea Di Vita

          • firmato winston scrive:

            “puo’ permettersi di acquistare sul “libero mercato” qualsiasi cosa a credito, far fallire o estromettere i concorrenti, e poi praticare i prezzi che vuole, cioe’ aumentarli dalla posizione di monopolio ottenuta, in modo da remunerare l’apparato finanziario che l’ha apposta nutrito”

            En passant, a proposito di “due isole”, vi immaginate come andrebbe a finire con le concessioni balneari aperte a gara internazionale in un paese turisticamente super-appetitoso come l’italia? Che per vedere il mare alla fine dovrete fare un mutuo il cui incasso verra’ equamente spartito fra apparato finanziario, societa’ concessionaria in monopolio, fiscalita’ comunale nazionale ed europea, ma fra abbastanza anni da non riuscire piu’ a collegare la causa con l’effetto, distratti dal fuoco di sbarramento delle mille stronzate che monopolizzeranno le cronache del futuro (e i blog… ;), esattamente come adesso. Se non ci saremo gia’ sciolti per l’inquinamento da onde elettromagnetiche e per il buco nell’ozono, ovviamente.

            D’altra parte la quasi totalita’ della popolazione non produce nulla, e’ solo consumatrice, di che si puo’ lamentare qualcuno che non produce nulla e consuma solo, e tanto, pure?
            Fra gli esempi, ma avete visto la quantita’ spropositata di “travel influencer”** che gira per i social? Che razza di moda da fuori di testa e’? Da cosa tenta di sfuggire ‘sta gente, da se stessa? Non ci riuscira’ mai, e’ impossibile.

            ** andrebbero anche bene se servissero a rendere inutili i viaggi, visto che fanno vedere tutto standosene comodamente a casa, ma temo che non sia quello l’effetto che ottengono, l’effetto che ottengono e che vogliono ottenere e’ la frustrazione del desiderio mimetico insoddisfatto (quella parte della teoria di Rene’ Girard che fece investire Thiel nel primo Facebook…). Siamo cosi’ stupidi? Se siamo cosi’ stupidi, che senso ha cercare di migliorarci, e’ impossibile, ogni ulteriore agitazione di stupidi puo’ solo peggiorare tutto, dovremmo cercare di stare fermi.

            • roberto scrive:

              FW

              “En passant, a proposito di “due isole”, vi immaginate come andrebbe a finire con le concessioni balneari aperte a gara internazionale in un paese turisticamente super-appetitoso come l’italia?”

              io ci riprovo con l’esempio della grecia.

              stesse regole che dovrebbero essere applicate in italia, spiagge paradisiache con grandi spazi lasciati a spiaggia libera ed il resto a prezzi più che ragionevoli (tipo 20 euro al giorno due lettini ed un ombrellone, oppure gratis se consumi nella taverna locale anche solo un caffé ed un gyros per 10 euri…). perché anche da noi non potrebbe andare così?

              • Miguel Martinez scrive:

                Per roberto

                “perché anche da noi non potrebbe andare così?”

                Non ne so nulla, ma trovo molto interessante quello che dici. Sarebbe da capire come è la legislazione greca in materia di demanio, che fa la differenza.

                • roberto scrive:

                  Miguel

                  Immagino che la legislazione greca sia mooooooooolto diversa da quella italiana. Quello che voglio dire è che non è che togliendo delle concessioni centenarie a delle famiglie che sfruttano il demanio pubblico automaticamente si fa un disastro.

                • firmato winston scrive:

                  Gia’, ma e’ lo stesso cerco di dire anch’io, attenzione! Che non e’ che togliendo le concessioni centenarie si va per forza in meglio: alla fine il maggiore ricavato delle concessioni verra’ riversato sull’utenza, per forza. Equivarra’ a un aumento surrettizio della tassazione.

                  Occhio alle liberalizzazioni fatte su misura per i grandi gruppi con tendenza al monopolio e con mezzi finanziari e di competenza professionale per raggiungere l’obiettivo: dopo aver distrutto la concorrenza con dumping iniziali grazie alle loro “illimitate” risorse finanziarie disposte proprio a tale scopo finale, passeranno all’incasso, e’ solo questione di tempo.

                  Lo hanno fatto coi social, con la GDO, in prospettiva con l’Ai e la comunicazione e lo scambio di denaro, lo fanno ogni volta che possono, non per cattiveria, ma semplicemente perche’ il loro mestiere, la loro etica, consiste nel massimizzare l’utile agli azionisti, ai finanziatori, fine per il quale fanno piani a lungo termine.

                • Miguel Martinez scrive:

                  Per FW

                  “Occhio alle liberalizzazioni fatte su misura per i grandi gruppi con tendenza al monopolio e con mezzi finanziari e di competenza professionale per raggiungere l’obiettivo”

                  Riflessione importante

          • Miguel Martinez scrive:

            Per ADV

            “penso sempre alla direttiva Bolkenstein applicata gli stabilimenti balneari Italiani…”

            Se ho ben capito, lì l’oggetto del contendere è, “le spiagge italiane sono una miniera da saccheggiare solo per Italiani Patrioti o se le possono comprare anche Multinazionali Tedesche?”

            Francamente non me la sento di tifare né per gli uni né per gli altri.

            La domanda per me è, “le spiagge sono spiagge o miniere?”

            • Mauricius Tarvisii scrive:

              Oppure, grazie alle risorse in più che ottieni dalle concessioni non concesse più in feudo ereditario ad oltranza, puoi decidere di trasformare più spiagge in spiagge libere, senza che l’ex concessionario possa ritenere leso l’appannggio di famiglia.

            • roberto scrive:

              miguel

              “Se ho ben capito”

              temo di no….per le spiagge prima di bolkestein la sitazione era che ciccio nel 1930 ha preso in concessione 500 metri di spiaggia pubblica, paga al comune di roma 15 euri all’anno e può farci quel che ci pare, costruire un ristorante, spianare una duna per farci un parcheggio…perché la concessione dura 99 anni (davvero!) ed è rinnovabile

              ora una concessione dura un tempo ragionevole (1-2 anni) e chiunque può partecipare

              vuoi un consiglio? grecia! vedrai spiagge meravigliose tenute in modo impeccabile, a prezzi popolari e che lasciano un sacco di spazio per lespiagge libere.
              pure lì vale “bolkestein” e vedrai con i tuoi occhi che non è successo nulla di tremendo

              • Miguel Martinez scrive:

                Per roberto

                “ora una concessione dura un tempo ragionevole (1-2 anni) e chiunque può partecipare”

                Non ho capito (è proprio una domanda, non ho approfondito): il decreto Bolkestein

                a) apre al mercato europeo, ok…

                b) vieta a chiunque le varie cose che tu dici (grossi spazi, spianamento dune, costruzioni, concessioni di tanti anni, ecc.)?

                Premesso che non vedo perché una spiaggia demaniale debba essere privatizzata, fosse anche con appalti brevi… ovviamente se il decreto Bolkestein almeno mitiga il saccheggio, è sicuramente un bene.

                Se no, averci Ciccio o avere la Elonmusk Beach con sede ad Amsterdam e alle Isole Cayman che fa icche vole, non mi fa una grossa differenza.

                • Mauricius Tarvisii scrive:

                  La Bolkestein non è una direttiva di tutela ambientale, se non per eterogenesi dei fini: impedisce che le concessioni diventino roba del concessionario.

                • roberto scrive:

                  miguel

                  “bolkestein” (lo dico così per semplicità e per capirci) dice che siccome le spiagge sono demanio pubblico, lo stato le può dare in concessione, ma questa concessione deve essere una gara, e non può valere per sempre.

                  capisco l’amore per le spiagge libere, ma ci sono un sacco di persone alle quali fa piacere avere un lettino, un ombrellone, servizi igienici e magari un baretto (faccio un esempio: i miei genitori che hanno 80 ani che nelle spiagge libere non ci vanno più perché gli fa fatica portarsi dietro tutto il necessario)

                  è per questo che consiglio la grecia, vedrai come sono ben organizzati, senza disruggere le spiagge

                  guarda per esempio questo paradiso, kounoupa (ci sono stato lo scorso anno). da fastidio che ci sia un chiosco in fondo dove prenderesi un succo d’arancio o una fetta d’anguria, bagni dove cacare e qualche ombrellone?
                  secondo me no

                  https://www.astypalea-yachting.gr/shared-cruise

                  nota che la grecia limita rigorosamente gli spazi che possono essere dati in concessione e quelli che devono restare spiaggia libera. chi ha la concessione deve anche pulire la parte libera e c’è una app che usano tutti per denunciare abusi e sporcizie (davvero figa, vai su una spiaggia, ti geolocalizzi, vedi che possono mettere max tot ombrelloni, li conti, se ce ne sono di più clicchi un bottone che chiama direttamente la polizia
                  https://www.gov.gr/en/upourgeia/upourgeio-oikonomikon/oikonomikon/MyCoast_app

                • Miguel Martinez scrive:

                  Per roberto

                  “nota che la grecia limita rigorosamente gli spazi che possono essere dati in concessione ”

                  Interessante, grazie!

                • firmato winston scrive:

                  “Se no, averci Ciccio o avere la Elonmusk Beach con sede ad Amsterdam e alle Isole Cayman che fa icche vole, non mi fa una grossa differenza.”

                  Aggiungici pure la azienda municipalizzata di proprieta’ pubblica: la differenza la fa la presenza o meno di monopolio/oligopolio, che per sua natura mette il potere economico nelle mani del venditore a scapito dell’acquirente, che esso sia pubblico o privato cambia poco, anzi il pubblico sotto certi aspetti e’ peggio perche’ fa la parte sia del controllore che del controllato, e le risorse che acquisisce per quante siano non gli avanzano MAI (e.g.: in Cina non esiste il sindacato, se esiste e’ finto – forse anche un po’ per questo la cina, al momento, va a gonfie vele 😉 ).
                  Ovvio anche che la mancanza di spazi liberi costituisce un grande aiuto ai monopoli/oligopoli: diventi dipendente, non puoi piu’ scegliere di arrangiarti, che e’ la stessa cosa che e’ successa dopo la riforma edilizia-urbanistica del 1970 pur con tutte le sue buone intenzioni: il risultato e’ stato l’esplodere dei prezzi e la carenza di case – che sono la stessa cosa vista da due punti di vista diversi.
                  Sinceramente non credo di essermi spiegato, perche’ si ritorna sempre sullo stesso discorso, probabilmente partiamo da assunti di base inespressi talmente diversi da essere incomunicanti. 😉

                • Miguel Martinez scrive:

                  Per FW

                  “Sinceramente non credo di essermi spiegato, perche’ si ritorna sempre sullo stesso discorso, probabilmente partiamo da assunti di base inespressi talmente diversi da essere incomunicanti.”

                  E’ una bella riflessione, la tua. E credo che ci sia del vero.

                  Non so esattamente a chi ti rivolgi, nel nostro piccolo ambiente di commentatori, però è vero che con te ho spesso delle sensazioni contraddittorie: ti sento troppo arrabbiato e non capisco esattamente perché, a volte colgo delle intuizioni molto interessanti, che mi aprono la mente, ma non capisco esattamente i tuoi “assunti di base inespressi”.

                  Che anche questo mi piace, il concetto di punto di partenza: non “dove vuole arrivare questo qui”, ma “da dove parte”, che cambia tutto.

      • roberto scrive:

        ps “vedo l’Europa che improvvisamente non esiste, quando Amazon che paga non-tasse in Irlanda”

        la commissione ha contestato questa cosa fino ad arrivare davanti alla corte di giustizia, però ha perso la causa in appello

        in una causa molto simile (vinta) la commissione ha ordinato ad apple di pagare *13 miliardi* di tasse non pagate all’irlanda

        “non esiste” mi sembra un po’ ingeneroso, dai….

        • Miguel Martinez scrive:

          Per roberto

          ““non esiste” mi sembra un po’ ingeneroso, dai….”

          Certo, come dicevo, ho buttato giù un po’ di cose che mi ricordavo senza documentarmi, semplificando: solo per dire che non riesco a schierarmi né con gli “europeisti” né con gli “antieuropeisti”.

    17. Puffo giardiniere scrive:

      https://ilsalvagente.it/2026/06/17/nuovi-ogm-ok-del-parlamento-ue-alla-deregulation-via-dalletichetta-e-ok-alla-coltivazione/

      L’Europa (parlamento) che dà il via libera ai nuovi Ogm.
      Non c’è nemmeno da augurarle del male.
      Andrà a fondo da sola.

      • firmato winston scrive:

        Ma hai letto l’articolo? E’ evidente che non sanno di cosa parlano, quel po’ che capiscono lo capiscono al contrario (tipo sulle multinazionali: la fine del bando sugli OGM ottenuti con piccoli editing genetici equivalenti ed indistinguibili dalle mutazioni naturali serve casomai a permettere agli enti di ricerca pubblici di lavorare sull’argomento, a differenza delle multinazionali che semplicemente se ne vanno ed esternalizzano dove tale ricerca e’ concessa, e poi ti vendono quello che tu hai rifiutato di sviluppare).
        L’editing genetico indistinguibile dalla mutazione naturale per sua natura potrebbe non essere brevettabile e dovrebbe non esserlo se ottenuto dalla ricerca di organismi pubblici tipo gli istituti di ricerca e le universita’, e le piante non sono sterili (molto meno ad esempio degli ibridi F1 che non sono ogm e si usano da ben oltre mezzo secolo: se risemini un ibrido viene fuori una merda che puo’ addirittura non fare nemmeno semente o frutto).

        • Puffo giardiniere scrive:

          https://nuovabiologia.it/nbt-oltre-la-propaganda/

          Non è indistinguibile.
          E in più esaspera la logica della monocoltura: un seme unico per tutto il mondo.
          Niente di più fragile.

          • Puffo giardiniere scrive:

            Effetti “off-target”, cioè fuori bersaglio, in quanto avvengono in punti del genoma diversi da quello che si intende modificare, spesso anche distanti. Il problema di queste mutazioni non volute è che potenzialmente possono portare alla produzione di tossine, anti-nutrienti e allergeni, ovvero composti nocivi alla salute e all’ambiente.
            Effetti “on-target” (sul bersaglio) non voluti, perché la tecnica produce a volte effetti imprevisti anche a livello della sequenza bersaglio su cui si interviene con l’editing.
            Creazione di OGM in senso classico, ovvero di organismi transgenici, in seguito all’incorporazione, nel DNA dell’organismo editato, dell’intero vettore (o suoi frammenti) che ha trasportato le componenti dell’editing dentro le cellule. Poiché tali vettori sono di origine batterica o virale, la loro integrazione nel DNA dell’organismo editato fa di esso un OGM secondo la definizione standard.

            E quando avrai scassato il mais o il grano voglio vedere come risolvi la questione.
            Il principio di precauzione no, vero?

            • firmato winston scrive:

              Sei sicuro di capire di cosa stai parlando? A me sembra di no.

              • Puffo giardiniere scrive:

                E cosa ci sarà mai da capire?
                Se vai da Bressanini che per fortuna ha chiuso quel blog insopportabile, ti dice che sono indistinguibili, ma secondo certi esperti e certi articoli scientifici, le differenze ci sarebbero eccome e anche visibili, ma non si cercano. E perché, per la ricerca contro l’industria?
                Ma fammi ridere.

    18. Francesco scrive:

      >>> Il governo ITALIANO sta regolarizzando mezzo milione di immigrati?

      scusate, chiedo per un amico se ci sono conferme di questa notizia

    19. Miguel Martinez scrive:

      E comunque domani torno a visitare il Museo della Sacralità delle Espressioni di Gratitudine.

      Che ce l’abbiamo noi a Firenze, e voi, ovunque siate, no.

    20. Miguel Martinez scrive:

      Per roberto

      “Quello che voglio dire è che non è che togliendo delle concessioni centenarie a delle famiglie che sfruttano il demanio pubblico automaticamente si fa un disastro.”

      Su questo non ho dubbi. Ma non ho capito perché è meglio che possa concorrere alla concessione della spiaggia la Elon Musk Beach di Amsterdam/Isole Cayman, che magari si è ormai mangiato tutta la costa della Spagna, oltre ai già discutibili italiani.

      • roberto scrive:

        Ma come fai a sapere che è meglio o peggio prima ancora di sapere chi vincerà la concessione?
        Il dato certo, esistente è che con il sistema attuale hai gente che si è appropriata di spiagge da decenni, pagandole nulla, e per quanto riguarda sfruttamento e pulizia i risultati sono sotto gli occhi di tutti

        • Miguel Martinez scrive:

          Per roberto

          “Ma come fai a sapere che è meglio o peggio prima ancora di sapere chi vincerà la concessione?”

          Certo. E condivido tutta la tua critica.

          E non dico che Amazon Beach (domicilio fiscale Dublino) farebbe meglio o peggio di Ciccio (domicilio fiscale Roma).

          Semplicemente, non capisco perché aprire il bando anche ad Amazon Beach dovrebbe ridurre il numero di spiagge privatizzate e tutto il resto.

          Forse i tempi diventano più brevi (ma non lo so), e questo potrebbe indurre lo speculatore di turno a investire di meno nella costruzione di mega-ristoranti e nello spianamento delle dune. E questo sarebbe certamente positivo. Ma ripeto, non lo so.

          • roberto scrive:

            Miguel

            “non capisco perché aprire il bando anche ad Amazon Beach dovrebbe ridurre il numero di spiagge privatizzate e tutto il resto.”

            Non c’è nessuna relazione fra le due cose.
            Lo stato decide di dare in concessione 1000 spiagge

            Poi COME fare le gare te lo dice bolkestein, ma il numero di concessioni quello resta

            L’Italia potrebbe benissimo decidere che non dà più concessioni a nessuno e risolverebbe alla radice il (non) problema di come fare le gare

    21. Miguel Martinez scrive:

      Vorrei ritornare alla questione sollevata da Francesco.

      Il governo italiano legalizza l’immigrazione di 500mila extracomunitari, ““manodopera indispensabile al sistema economico e produttivo nazionale e altrimenti non reperibile”.

      Lo stesso paese ha circa 16 milioni di cittadini italiani tra “disoccupati” che cercano attivamente di farsi “reperire” attraverso canali ufficiali, e “inoccupati” in età lavorativa. Diciamo che un quarto degli inoccupati vorrebbe lavorare sul serio?

      Io conosco tanta gente che si fa un mazzo, magari in nero, per quattro soldi.

      Ora, si dirà che tra 16 milioni di italiani, nemmeno un trentaduesimo (500mila) è disposto a lavorare nelle condizioni che richiede “il sistema economico e produttivo nazionale”.

      E se il problema allora fosse proprio “il sistema economico e produttivo nazionale” che si regge solo su forme di lavoro terrificanti, dove la legalizzazione è semplicemente un pretesto per l’illegalità?

      • firmato winston scrive:

        “dove la legalizzazione è semplicemente un pretesto per l’illegalità?”

        non e’ un pretesto, e’ una condizione necessaria e sufficiente: se hai delle leggi e una fiscalita’ sul lavoro che sono irrispettabili in certi contesti, l’illegalita’ e’ la conseguenza automatica e necessaria.
        E la colpa e’ TUTTA di chi quelle leggi fa, e insiste col +1, di fronte alla loro inadeguatezza e criminogenicita’.
        Non vedete che quando c’e un incidente gravissimo sul lavoro prevale la paura per l’irregolarita’ fiscale su quella per l’omicidio? Peggio di cosi’, in termini di prevalenza, anzi di contrapposizione, fra il rispetto del diritto formale/burocratico su quello morale/umano/sostanziale, non si puo’.
        Il grado massimo della civilta’ cercata attraverso la norma, si rovescia in un attimo nel grado massimo dell’incivilta’ ottenuta nella pratica.

        • Miguel Martinez scrive:

          Per FW

          “non e’ un pretesto, e’ una condizione necessaria e sufficiente: se hai delle leggi e una fiscalita’ sul lavoro che sono irrispettabili in certi contesti, l’illegalita’ e’ la conseguenza automatica e necessaria.”

          A prescindere dal giudizio morale, su cui probabilmente non siamo d’accordo, siamo d’accordo credo su un punto.

          L’esportazione del “Made in Italy” agricolo – pomodori o vino o nocciole ecc – oltre a devastare l’ambiente, richiede condizioni di lavoro sul tipo, cinque euro l’ora per dodici ore di lavoro sotto il sole e senza contributi (semplifico ovviamente).

          Senza queste condizioni, cessa di essere competitiva.

          • Miguel Martinez scrive:

            “Senza queste condizioni, cessa di essere competitiva.”

            Anni fa mi ricordo il problema dei contadini del Ghana, coltivatori di pomodori, che non riuscivano a reggere la concorrenza con le importazioni di pelati e simili dall’Italia, e quindi diventavano disoccupati.

            • firmato winston scrive:

              Miguel, non puoi fare concorrenza su produzioni, come possono essere quelle agricole, di paesi con il costo della vita e del lavoro fermo al reddito di sussistenza che e’ di un dollaro al giorno (se fai i conti vedi che anche in italia, se non fosse che c’e’ l’inverno, se tutto cio’ che ti serve sono le calorie per sopravvivere mentre tutto il resto e’ gratis perche’ ci si arrangia senza bisogno di comprarlo, si potrebbe sopravvivere con un dollaro al giorno o, dopo l’ultima ondata di inflazione, diciamo due: un chilo di farina primo prezzo ha 3500 kcal e costa 50 centesimi, qualche uovo, un po’ di frutta trovata in giro… il 99 per cento delle generazioni che ci hanno preceduto ha vissuto cosi’, e in vaste parti del mondo e’ ancora cosi’, gli strani siamo noi, non loro).

              Infatti quei pomodori esportati erano cinesi, quando la cina era all’inizio della sua parabola di sviluppo e quindi con prezzi altrettanto bassissimi ma capacita’ produttiva in crescita e persino surplus alimentare, in quel periodo ci fu la polemica che si trattava di pelati cinesi semilavorati acquistati a barrels a bassissimo prezzo, reinscatolati in italia, e poi riesportati anche in africa: una polemica del cazzo, visto che gia’ illo tempore si insegnava ai giovanissimi studenti delle medie inferiori che l’Italia e’ un paese che, essendo povero di materie prime, campa sull’industria di trasformazione: importa materie prime ed energia, ci aggiunge del lavoro, esporta, e campa col plusvalore.
              Vale tuttora moltissimo anche per i generi alimentari di marchio e qualita’, che sono uno dei nostri cavalli di battaglia per stare a galla: i nostri pregiati formaggi sono prodotti quasi solo con mangimi OGM, anche perche’ la produzione nazionale sarebbe del tutto insufficiente a coprire la domanda e in importazione non e’ che si trovi molto altro che la soia OGM.

              Se i mercati sono aperti e ti trovi la concorrenza della frutta raccolta nei posti dove il lavoro costa pochissimo, l’unica soluzione per mantenere quel tipo di produzione senza dazi che aumentino troppo i prezzi al consumatore, e’ importare quel lavoro a basso prezzo per raccogliere la frutta. Se hai gia’ la terra, il costo di produzione della frutta e’ dato quasi solo dalla manodopera.

              Ma adesso si tende gia’ al passo successivo, all’automazione, proprio per evitare le rogne col lavoro: sentivo anni fa un’intervista al signor Mutti presso una ottima trasmissione di Minoli, Mutti quello della conserva di pomodoro “made in italy”, che loro avevano gia’ completamente automatizzato la raccolta proprio per evitare rogne e gogne con la gestione del lavoro. Lo stesso vale per le olive: nei nostri giri eco-bio, e nella stampa igienica, nessuno lo dice, ma in puglia la moria degli olivi per molti coltivatori e’ stata una manna perche’ hanno potuto finalmente sostituire i vecchi uliveti protetti con nuovi impianti di varieta’ piu’ produttive e resistenti, adatti alla raccolta completamente meccanizzata.
              Lo stesso si tende a fare con la vite: qua dalle mie parti e’ diventato rischiosissimo raccogliere l’uva con gli amici e parenti come si faceva una volta: girano gli sgherri dell’AdE che se ti beccano ti rovinano per evasione fiscale/contributiva: c’e’ gente che e’ stata multata/condannata addirittura perche’ al controllo sul campo hanno trovato MENO gente di quella dichiarata al fisco: qualsiasi cosa fai, sbagli, e finisci alla gogna sui mezzi di disinformazione. Multa!

              Per la fortuna di molti, viviamo in una situazione dove si puo’ campare alla grande da indignati in servizio permanente effettivo essendo completamente ignari di come funziona il mondo reale attorno a noi, puntando il dito su tutti gli altri con l’accusa di delinquenza ed evasione fiscale. Qui dentro ne ospiti e dai voce a un vasto campionario. Finche’ dura.

            • firmato winston scrive:

              Per moi:

              Gabry982, raccolta pomodori meccanizzata stagione 2022:
              https://www.youtube.com/watch?v=CzIwHLbzN_4

              😉

              I pomodori costano poco non perche’ c’e’ lo sfruttamento, bensi’ perche’ hanno una resa altissima, 500 quintali per ettaro, quattro volte il mais, dieci volte l’orzo o il frumento.

              • Moi scrive:

                Sono 36 anni che sentiamo il Grande Mantra Pensioni & Pomodori e Immigrazione Sostitutiva come Grande Panacea Sociale … sai com’è.

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          “Non vedete che quando c’e un incidente gravissimo sul lavoro prevale la paura per l’irregolarita’ fiscale su quella per l’omicidio?”

          No, non lo vedo: i datori di lavoro normali solitamente sono spaventati che salti fuori che sia colpa loro e che scatti la responsabilità penale. Anche perché in questi casi si muove lo Spisal, non l’Agenzia delle Entrate.

          Se mi dici che la tua esperienza professionale è diversa, non ho problemi ad accusarti di essere un millantatore.
          E punto, non accetto repliche.

      • roberto scrive:

        Miguel

        Un paio di domande come al solito per distinguere realtà dal discorso

        che senso ha nel tuo discorso mischiare inoccupati e disoccupati? Fra i 16 milioni (sicuro? Mi sembra una cifra enorme) includi anche studenti che non cercano lavoro, casalinghe…

        Per gli extracomunitari, 500.000 in tre anni, per il 2026 sono 80.000 stagionali e il resto in settori specifici (esempio: 10.000 badanti)
        https://integrazionemigranti.gov.it/it-it/Dettaglio-approfondimento/id/64/Flussi-2026

        Davvero sei sorpreso se non si trovano 10.000 persone in Italia che vogliono raccogliere i pomodori o pulire il culo dei nostri anziani? E davvero è legato alla legalizzazione?

        Poi “legalizzazione” ti va di precisare cosa vuol dire? Secondo me
        A) pagare i contributi che servono a pagare la tua pensione,
        B) condizioni di lavoro che non siano quelle dell’Inghilterra di Dickens (il padrone che abbandona davanti all’ospedale lo schiavo irregolare morente per un incidente sul lavoro, non ha paura delle tasse come dice sbagliando FW, ha paura di finire in carcere per omicidio colposo aggravato)

        • Miguel Martinez scrive:

          Per roberto

          “Davvero sei sorpreso se non si trovano 10.000 persone in Italia che vogliono raccogliere i pomodori o pulire il culo dei nostri anziani? E davvero è legato alla legalizzazione?”

          Veramente ho detto il contrario.

          Ho detto che se non si trovano 10.000 persone in Italia disposte a “raccogliere i pomodori o pulire il culo dei nostri anziani”, vuol dire che le condizioni di lavoro su cui si fonda l’economia italiana (parole del governo Meloni, mica mie) sono talmente mostruose e disumane, da meritare un attimo di riflessione.

          Per quanto riguarda gli “inoccupati in età lavorativa”, ho detto esattamente quello che dici tu: “Diciamo che un quarto degli inoccupati vorrebbe lavorare sul serio” vuol dire che i tre quarti potrebbero essere casalinghe e studenti e affini.

          • Moi scrive:

            In Giappone per i “Lavoracci” preferiscono produrre robot che importare “Gaijin” … nonostante Portierone “Hāfu” .

            • Mauricius Tarvisii scrive:

              Un amico che lavora in un’industria dolciaria mi ha raccontato che molte attività che in Italia sono meccanizzate, negli Stati Uniti sono svolte a mano. Il motivo è che i salari minimi italiani nel settore sono più elevati di quelli americani, per cui di là costerebbe di meno assumere l’immigrato che compare la macchina.

              È la situazione che c’è con molti “lavoracci”: meccanizzarli costa troppo visti i salari che costano.
              Poi ci sono i lavori non meccanizzabili: non esistono badanti-robot.

            • firmato winston scrive:

              “Un amico che lavora in un’industria dolciaria mi ha raccontato che molte attività che in Italia sono meccanizzate, negli Stati Uniti sono svolte a mano. ”

              E’ cosi’ dagli anni ’70, grazie al sindacato post ’68 piu’ piantagrane del mondo, quello del salario “variabile indipendente”.
              Una dei pionieri nella meccanizzazione avveniristica e’ stata la Fiat Comau, che peraltro deve essere stata recentemente venduta dagli Elkann nella loro strategia di globalizzazione e finanziarizzazione a qualche fondo di investimento a scatole cinesi.
              Mentre dicevano di riconvertire all’elettrico, hanno venduto, mi pare ai cinesi, persino la magneti marelli…
              Da’ un’occhiata e’ molto interessante, trattandosi di quasi mezzo secolo fa sembra fantascienza:
              https://www.youtube.com/watch?v=VC1rU-CSiY0

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Che cazzo c’entra la Fiat con l’industria alimentare? Guarda i minimi contrattuali dei meccanici e quelli del CCNL degli alimentari.

                • firmato winston scrive:

                  Quello che so per esperienza e ti posso dire e’ che e’ dagli anni ’70 che l’automazione e’ molto piu’ apprezzata in italia che negli Usa per la nostra proverbiale rigidita’ del mercato del lavoro anche rispetto al resto d’europa, per cui quello che ti ha detto il tuo amico mi sembra una tardiva scoperta dell’acqua calda.

        • Miguel Martinez scrive:

          Per roberto

          “Poi “legalizzazione” ti va di precisare cosa vuol dire? Secondo me”

          Non capisco qui dove ci sarebbe disaccordo tra me e te. Forse io vedo di più l’aspetto di “semilegalizzazione”, cioè l’azienda napoletana che importa centinaia di peruviani che guarda caso conoscono proprio quell’azienda pur standosene in Perù; che fanno un lavoro “breve e stagionale” e poi vanno a fare lavori più o meno nelle condizioni che descrivi tu (“il padrone che abbandona ecc…”).

          Perché è proprio quest’ultimo che mantiene alto il “valore del Made in Italy”.

          Comunque mi sfugge il punto essenziale per cui sembri non essere d’accordo con me.

          • Miguel Martinez scrive:

            Per roberto

            “Comunque mi sfugge il punto essenziale per cui sembri non essere d’accordo con me.”

            Forse (forse) hai equivocato la mia critica, anche se lo sai come la penso, quindi immagino di no.

            Forse (forse) hai pensato che io stessi dando retta a certi vannacciani e simili che dicono che “la Meloni importa extracomunitari e non fa lavorare gli italiani”. Ragionamento diffuso, ma che non sta in piedi per tanti motivi. Ma ripeto, non credo che tu possa avere immaginato che proprio io ragionassi così, per cui no, non capisco il tuo disaccordo.

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          “mischiare inoccupati e disoccupati? Fra i 16 milioni (sicuro? Mi sembra una cifra enorme) includi anche studenti che non cercano lavoro, casalinghe…”

          Gli studenti che non cercano lavoro, le casalinghe ecc. sono inattivi, non inoccupati. Gli inoccupati sono quelli che cercano lavoro per la prima volta.

      • roberto scrive:

        Miguel

        io il tuo post l’ho capito così

        “ci sono 16 milioni di persone che non lavorano, fra le quali 500.000 potrebbero occupare questi posti di lavoro senza scomodare gente che viene dall’altro mondo

        fra questi 16 milioni e il lavoro si frappone “il sistema economico e produttivo nazionale” che si regge solo su forme di lavoro terrificanti, dove la legalizzazione è semplicemente un pretesto per l’illegalità”

        la parte sulle forme di lavoro terrificanti l’ho capita, quella della legalità/legalizzazione no e ho chiesto di precisare

        io sostengo che nessuno, giustamente, vuole fare lo schiavo a raccogliere i pomodori in condizioni da schiavo (e questo è un problema di far rispettare le leggi vigenti, e pazienza se il pomodoro costa il 10% in più). però ci sono tanti altri lavori che nessuno vuole fare (parlavo della badante), a prescindere dalle condizioni di lavoro e mi sembra illusorio pensare di trovare 10.000 badanti…anche semplicemente perché se esistessero non ci sarebbe questo buco

    22. Moi scrive:

      @MIGUEL

      Fra gli “Inoccupati” ci sono milioni di Gen Z ( anche prima generazione nata in Italia e per la quale molti Italici vorrebbero reintrodurre lo status di “Metoikoi”) molti giovani “per davvero” 🫠 che vedono ,da quando sono nati, giovani fare i soldi facili da Influencer / Guru delle Cripto … e non concepiscono più neppure “ragioniere” e “geometra” … altro che pulire il culo ai Matusa o tirar su i pomi aurei.

      • Moi scrive:

        Cmq essendo giovani “tirè só” [cfr. “brought up” Inglese] più dallo smarfo che da Genitore 1 & 2 spesso divorziati * … NON mi sento di biasimarli.

        Quando ero “cinno” io la parola “divorzio” pur essendo già legalizzata si sentiva solo in film e serie tv Americans … adesso invece pare che sia comunissimo avere “nonni biologici” che non si sono mai incontrati.

        Questo sì, mi ha un po’ sconvolto …

      • Moi scrive:

        FORSE fra Remigrazione e “Venghino siori e siore venghino” la reintroduzione dello status giuridico di “Metoikoi” su base di Compatibilità Etnica & Culturale … appare ragionevole.

        10 anni fa un certo Prof. Sartori (mi pare) lo propose alla Kyenge (ben più nota mediaticamente, già conosciuta come Oculista del Policlinico di Modena) … ma il Prof. Dissidente fu scomunicato dalla Sx ! … Memberberry ?

      • Miguel Martinez scrive:

        Per Moi

        “Fra gli “Inoccupati” ci sono milioni di Gen Z”

        Certo, infatti nel mio calcolo (del tutto immaginario) ho escluso i tre quarti dei 16 milioni di inoccupati. Restano 4 milioni di persone come ne conosco tante – padri di famiglia con lo sfratto incombente, per dire. Gente che di fronte a un lavoro in regola non si tira indietro.

        Ma che non verrebbe mai assunta dal padroncino italiano (o cinese) che sa che quello cerca appunto un “lavoro in regola” e ha anche la cittadinanza per pretenderla.

        • Moi scrive:

          OK … ha ragione Mauricius : “Inattivi”.

          Ovvero:

          “Aspiranti Influencer che nessuno però caga, né followers né ditte per piazzare prodotti” …

          Orfani del Reddito di Cittadinanza … sì, ci sono interviste a gente che ha votato No all’ ultimo ” Referendum Castiga Giorgia ” per vendicarsi del Reddito di Cittadinanza. Alcuni sono palesemente fatti in AI (immagini grottesche del Vesuvio che erutta merda anziché lava, dischi volanti fatti a pizza …) altri sono autentici … difatti la AI riesce già a riprodurre perfettamente l’ Inglese, discretamente l’ Italiano “Doppiaggese” ma ancora goffamente il Napoletano.

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            Chi prende(va) il RdC non può essere inattivo, in quanto doveva formalmente essere in cerca di lavoro.

            • Moi scrive:

              Quindi “Inattivi” sono Gen Z wannabe Influencer che al momento NON decollano ?

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Gli inattivi sono, tra gli altri:
                – gli studenti
                – i pensionati
                – le casalinghe
                – quelli che hanno vinto alla lotteria e non lavorano più
                – i neet (quelli che non studiano e non cercano lavoro)
                – gli inabili al lavoro

                • Miguel Martinez scrive:

                  Per MT

                  “Gli inattivi sono, tra gli altri:”

                  Nel conto di 13 milioni non sono compresi i pensionati e gli studenti minorenni. Le altre categorie sì.

    23. Moi scrive:

      Tabù Assoluto

      Comodo fare gli Anti Razzisti quando il proprio fenotipo è frutto di Geni Dominanti … EPPURE i discorsi sulle Razze Umane sono tornati di gran moda, purché i “Whites” siano inferiori:

      “di testa” inferiori a “Browns” e “Eastern Asians” ; “di corpo” inferiori ai “Blacks”

      • Moi scrive:

        Inoltre c’è sempre il sottofondo che ogni “White Culture” va in Decostruzione Spinta … tutte le altre nascono invece con la Scienza Infusa.

      • Moi scrive:

        Chi avesse dubbi sul “Razzismo dei Buoni”, si guardi i commenti e post social dei PoC / “Persone Razzializzate” sui Mondiali di Calcio.

        In pratica lo stesso discorso di Vannacci però rigirando la frittata in positivo

    24. Moi scrive:

      @PEUCEZIO

      A proposito di fattezze somatiche (non solo viso, tutto il corpo) … ti divertiresti con il mondo Looksmaxing … la Pars Construens derivata dalla IncelCulture :

      purtroppo è tutto in Inglese gergale, ma i concetti sono quelli.

      Giovani MASCHI _ con grossi problemi di “Dismorphophobia”_ che fanno smorfie tutto il giorno per migliorare i tratti del viso ; che si sentono “obesi” se hanno oltre il 10% di grasso corporeo ; che si depilano e fanno Skin Care Coreana (reputata la più efficace al mondo) come modelle . Attenti a come “trimmare” la barba (ossessione mento piccolo, più temuto del pene piccolo … . sul serio !) / capelli / ciglia/ sopracciglia.

      Ossessione per gli occhi “hunter eyes” (roba presa dai fossili del Pleistocene).

      SÌ insomma : un Boomer direbbe “tutta roba che si cura spegnendo il telefonino”

      • Moi scrive:

        Il fenomeno “Looksmaxing” , Italianizzato “Looksmaxare” è tipicamente maschile poiché parte dall’ Assunto “Red Pill” che il Femminismo ha rovinato la Società Occidentale* rendendo le donne “ipergamiche” [sic] …

        *

        I più Audaci dicono che la Colpa è della Lobby Ebraica …

        • habsburgicus scrive:

          caro Moi,
          la donna è sempre stata tendenzialmente ipergamica 😀
          ammetto peraltro che in una società tradizionale (oggi direbbero “repressiva” e “patriarcale” :D) potevano agire altre dinamiche

          • Moi scrive:

            società tradizionale (oggi direbbero “repressiva” e “patriarcale” :D)

            _______

            …. purché a maggioranza autoctona di Bianchi, lo direbbero.

            • Moi scrive:

              Giuliano Guzzo

              Maschio bianco etero & cattolico: l’uomo colpevole di tutto

              Il timone, 2023 – Religione

              “Che si tratti di atrocità dei secoli passati o dell’ultima donna vittima di violenza, di crimini contro le civiltà precolombiane o dell’ennesimo episodio di discriminazione, del riscaldamento globale o dell’oscurantismo, per la cultura dominante e i mass media il responsabile finisce con l’essere sempre lui: il maschio bianco eterosessuale e cattolico. È un processo sommario che l’Occidente – così aperto e tollerante, almeno a parole – sta celebrando contro sé stesso, e che va fermato. Nelle pagine di questo libro, le ragioni profonde della guerra antropologica in corso, l’individuazione del vero imputato e un’appassionata difesa dell’uomo oggi ritenuto colpevole di tutto.

    25. Moi scrive:

      L’ipergamia è la pratica o la tendenza a cercare un partner con uno status sociale, economico o culturale _ o estetico / eugenetico _superiore al proprio.

      • Moi scrive:

        Alcune giovani donne di sinistra ostentano invece una “ipogamia” mettendo lui assieme a un Immigrato … PERÒ non dicono mai chi è il Papy del giovine oriundo, magari NON è un Disperato da Barcone.

        • Moi scrive:

          “Mettendosi assieme / accoppiandosi” …

        • Moi scrive:

          Ovviamente 🫠 queste donne ostentarici di Sx ricevono moltiti ” auguri da Dx via Social che “La Sua Risorsa Boldriniana” la picchi, la maltratti, la prenda sessualmente quando non ne ha voglia, la schiavizzi in cucina, e perché no … ne faccia un Femminicidio.

          Atteggiamento di Dx deprecabile NA NON immotivato, visto che SEMPRE E SOLO il Maschio Bianco Etero Cis viene “preso in mezzo” quando si discetta di PatriarKato.

    26. Moi scrive:

      IN TOPIC

      Berta Minore e Gabbiano si somigliano notevolmente MA sono un caso di Convergenza Evolutiva …

    27. firmato winston scrive:

      “non ha paura delle tasse come dice sbagliando FW, ha paura di finire in carcere per omicidio colposo aggravato”

      Gia’ perche’ mollando il ferito dove capita invece non si scoprira’ mai cosa e’ successo e miglioreranno il proprio curriculum… per ottenere quello che dici dovrebbero semmai far sparire ogni traccia (e chissa’ se non e’ mai successo).
      A mio avviso invece e’ chiaro che di fronte all’incidente, sapendo di essere completamente fuori regola e gia’ di suo bersagli dell’esecrazione mediatico-popolare (gli evasori! l’olocausto sul lavoro!), vanno fuori di testa al punto di fare cose assurde e palesemente per loro ulteriormente controproducenti, essendo gia’ da prima consapevoli di essere da ergastolo per la legge italiana/europea: quando uno sa di non avere piu’ niente da perdere e’ la’ che diventa piu’ pericoloso, per se’ e per gli altri, e la vita in italia per molti e’ gia’ cosi’ da decenni, tanto che semmai c’e’ da stupirsi di ancora tanta sottomissione e sopportazione.
      Ma il punto non e’ solo la rigidita’ della normativa (e tua), CHE CI SONO ed e’ gravissimo che non si voglia a nessun costo prenderne atto e che e’ da ultimo stadio di una societa’ morente dopo aver raggiunto l’acme, e’ che si pensa ancora e sempre di risolvere il problema puntando il dito indignato sugli altri, e col +1.
      Un mondo reale li’ fuori c’e’, e non funziona cosi’.

      • roberto scrive:

        FW

        per fortuna che tu non sei rigido ed accetti con piacere le idee altrui…

        comunque non voglio discutere sul nulla ma questa frase tua

        “Non vedete che quando c’e un incidente gravissimo sul lavoro prevale la paura per l’irregolarita’ fiscale su quella per l’omicidio?”

        non tiene conto del fatto che per l’irregolarità fiscale non vai in prigione, per un incidente sul lavoro si (vedi oggi moretti) e per un incidente sul lavoro capitato a dei lavoratori irregolari, peggio ancora

        e basta così

      • habsburgicus scrive:

        @Moi
        e se la whiteness, in senso americano, servisse a ricomporre la frattura fra Roma e Lutero/Calvino ? 😀
        insomma, ciò che non riuscì a grandi Re, pensatori e statisti che trovarono invalicabile il muro d’odio fra “orangisti” e “papisti”, potrebbe avvenire in odio ai “diversamente whites” 😀
        della serie, nulla ti lega di più -e con saldezza- che un nemico comune

        • habsburgicus scrive:

          Antrim è celebre per il suo protestantesimo (lì noi cattolici siamo veramente delle mosche bianche), invece il Fermanagh è a maggioranza nostra e solo un gerrymandering senza alcun ritegno (e il sostegno di Londra) permise ai protestanti di avere la mmaggioranza dei seggi fino al 1969
          in Europa continentale, spesso, si oblia, che le contee dell’Ulster andrebbe ancora suddivise in 4 contee a maggioranza protestante indiscussa (di cui Antrim era la Cavriago 😀 :D) e 2 contee a maggioranza cattolica (Fermanagh) o almeno dubbia (Donegal..una sorta di Piacenza all’interno dell’Emilia rossa 😀 :D)

    28. Moi scrive:

      Un Assaggio (allora) Futuristico dei Social lo ebbimo* con i Microfoni Aperti Senza Censura di Radio Radicale … Inizi Anni Novanta, mi pare.

    29. Puffo giardiniere scrive:

      https://www.ilmeteo.net/notizie/previsioni/domenica-28-giugno-in-alcuni-punti-della-germania-fara-piu-caldo-che-a-dubai-e-iraq.html

      Domenica 43 gradi in Germania.
      Farà più caldo che a Dubai.
      I tedeschi…sarebbero capaci di invadere la la Russia anche solo per rinfrescarsi.

    30. habsburgicus scrive:

      https://archiviodistatotrieste.it/wp-content/uploads/grandeguerra/OsservatoreTriestino/1916/agosto/ot-1916-08-01.pdf
      come il giornale ufficiale in italiano di Trieste austriaca del 1 agosto 1916 dà notizia dell’esecuzione di Battisti e Filzi
      si noti, e a me ciò suona vero, che il giornale riporta che Battisti e Filzi non furono all’inizio riconosciuti e furono quindi trattati come tutti i nostri prigioneri (cioè “bene”, per quanto ciò possa essere possibile in una guerra mondiale in cui le Potenze Centrali erano alla fame per via del blocco britannico) ma furono degli italiani a denunciarli, odiandoli come “guerrafondai”..ciò che nei nostri libri molto di rado appare 😀
      una volta identificati come sudditi dell’Imperatore che non solo avevano disertato (e passi) ma avevano financo rivolto le armi contro il detto Imperatore, la condanna a morte era purtroppo “un atto dovuto”, come si diceva a proposito degli “avvisi di garanzia”…ti rammenti Moi ?

      • firmato winston scrive:

        OT: sto leggendo d’un fiato l’ultimo di Carrere, che apprezzo per l’introspezione conradiana che e’ la mia preferita, leggendolo ho pensato a te.

    31. Miguel Martinez scrive:

      OT

      https://www.ilgiornale.it/news/nazionale/parco-pregano-i-musulmani-e-imam-allontanano-due-turiste-2685078.html

      I musulmani che puliscono gli Airbnb evidentemente non hanno i soldi per affittarsi una sede a prezzo di Airbnb… Per cui vanno nel giardino, dove evidentemente avranno chiesto alle ragazze in bikini di poter pregare.

      Tra un po’ i musulmani cominceranno a chiedere i crocifissi nelle classi, o a dire che due gay non si devono baciare per strada davanti ai bambini, o quello era qualcun altro?

      Non c’è più Laicità!

      • Moi scrive:

        La Gruber, la Schlein, la Boldrini, le Femministe dai colori di capelli improbabili verde/vipla/blu lo sanno ?

        Ah… già: mica sono Autoctoni Maschi Bianchi Etero Cis !

    32. Puffo giardiniere scrive:

      https://lesakerfrancophone.fr/les-consequences-du-choc-petrolier-resilience-ou-effondrement
      Nessuno lo vuole sapere, ma c’è lo shock petrolifero.
      Un esperto di petrolio e uno storico a confronto. In particolare per quanto riguarda la resilienza della Cina.
      Noi no. A fine anno sono previsti i grandi problemi di approvvigionamento.
      Che poi, scoperti gli altarini dei voli militari dall’Italia verso la guerra nel Golfo, l’Iran ora ci considera dei cobelligeranti e quindi doppia stangata.
      Bene.
      E la guerra l’abbiamo pure persa.

      • Moi scrive:

        … E manco il “Panem et Pallonem” ⚽️ 🏟 consolatorio per il Popolo, per 3 volte consecutive !

        🇮🇹

        🫠👋🏻

    33. Miguel Martinez scrive:

      Un articolo decisamente “antisemita”, nel senso che prende di mira proprio “gli ebrei”, ma offre informazioni interessanti sulla nascente alleanza tra Israele ed estrema destra “populista” europea:

      https://comedonchisciotte.org/zion-populismo-la-nuova-alleanza-tra-israele-e-i-nazionalisti-europei/

      • Moi scrive:

        Israele è simpatico alla Destra Italiana ed Europea come il Grande Castigatore di Musulmani … certo: è una lettura estremamente simplicista, molto “cringe” ; ripetiamolo però assieme ancora una volta:

        “Per il Suffragio Universale, sapere “le robe” correttamente NON serve !”

        • Miguel Martinez scrive:

          Per Moi

          “Israele è simpatico alla Destra Italiana ed Europea come il Grande Castigatore di Musulmani”

          Certo, poi c’è il Grande Sillogismo in Corto Circuito:

          1) L’Occidente Moderno si fonda sull’uccisione del Drago Hitler
          2) Hitler era di Destra
          3) Hitler è stato il Male Assoluto perché ha sterminato gli Ebrei
          4) Ergo la Destra non ha diritto di esistere
          5) la Sinistra critica Israele
          6) Israele sono gli Ebrei
          7) Ergo la Sinistra è Hitler
          8) Ergo la Sinistra non ha diritto di esistere

          • PinoMamet scrive:

            Esattamente!

            Io poi avendo conosciuto alcuni folkloristici simpatizzanti di Israele, resto convinto che siano sotto sotto i più grossi antisemiti in circolazione.

            Credono e diffondono tutte le classiche balle sugli ebrei tanto intelligenti, ma anche tanto potenti, che controllano le stanze dei bottoni, che con i popoli che non gli piacciono vanno per le spicce senza darsi troppi pensieri…

            insomma, hanno una pessima opinione degli ebrei 😉 solo che avendo le priorità tutte sottosopra credono di amarli.

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ Martinez

            “6)”

            È pieno di controesempi, per questa affermazione.

            Ciao!

            Andrea Di Vita

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