Il 22 di maggio, in Santo Spirito, si festeggia Santa Rita da Cascia, che ebbe una storia così italiana, che merita di essere ricordata: suo marito, Paolo Ferdinando di Mancino, artigiano e ghibellino convinto; e lei lo convince a vedere qualcosa oltre allo spirito di fazione.
Lui viene assassinato vicino al Mulinaccio (luogo archetipico italico), e come con tanti italiani, ci possiamo chiedere se ad ammazzarlo furono i guelfi, o i ghibellini che si sentivano traditi. O se l’hanno fatta apposta i guelfi per accusare i ghibellini di averlo ammazzato, o se hanno fatto apposta i ghibellini per accusare i guelfi di aver mentito accusando i ghibellini. O semplicemente, ci voleva, se era ghibellino se l’è andata a cercare!
Rita ha due figlioli, che muoiono prima di poter vendicare il babbo. E lei allora chiede di poter entrare nel monastero di Santa Maria Maddalena, le dicono di no.
Allora lei si lancia dalla cima del Masso di Roccaporena, e vola fin dentro il convento; a una donna volante, non si può dire di no, e la accolgono nel convento.
Nell’inverno prima di morire Rita mandò sua cugina a prendere una rosa e due fichi nel suo orto a Roccaporena, e la cugina li trovò nella neve; rossa rosa, bianca neve.
Per cui l’altro ieri Andrea l’artigiano che rischia lo sfratto dalla casa di proprietà (un altro giorno ve lo racconto) entra in Santo Spirito, e mi dice, ho trovato questa rosa per terra, voglio donarla a Santa Rita.
E adesso, un’altra piccola storia di guelfi e ghibellini.
Due giorni prima della Festa di Santa Rita, vedo su Facebook i commenti all’articolo della Nazione che parla della cattura in acque internazionali dell’ex consigliera comunale di Firenze Antonella Bundu, con successive violenze, da parte di un comando militare israeliano.
Antonella è un’amica cui voglio bene, anche quando sono in disaccordo, cosa che succede parecchie volte.

Il babbo di Antonella è nato nel Sierra Leone, la mamma è fiorentina, e Antonella è vissuta tra due continenti.
Antonella è stata candidata a sindaco nel 2019 per la Sinistra di opposizione a Firenze, quella che ce l’ha sempre con il Pd, di solito a ragione, a volte a torto. Nelle scelte di questo tipo, c’entra sempre l’immagine, e il fatto che fosse donna e nera sicuramente l’ha aiutata a venire scelta per un lavoro che vale circa 20.000 euro lordi l’anno.
Consiste nel partecipare a un sacco di Commissioni in cui le tue proposte vengono bocciate; poi nell’aprire bocca in Consiglio Comunale, parlare per cinque minuti ai consiglieri di Maggioranza che se ne stanno allo smarfo e a quelli di Destra che se ne stanno uguale allo smarfo senza ascoltarti, poi si vota e la tua proposta viene bocciata. Dopo devi scrivere un comunicato stampa in cui denunci la Prepotenza del Pd.
Comunque lei ci si è messa con intelligenza e impegno costante, e non l’ho mai vista alterata per la vita triste che spetta ai consiglieri di opposizione.
Tutto questo, per dire che mi hanno colpito gli 11.423 (undicimila quattrocentoventitré!!) commenti sulla pagina di Facebook della Nazione, in grandissima maggioranza contro una piccola ex-consigliera comunale di opposizione di una città di 350.000 abitanti, che difficilmente sarà riuscita in cinque anni a fare approvare più di una richiesta di un nuovo semaforo a un incrocio pericoloso.
Capirei se fossero israeliani che almeno hanno la scusa di sentirsi in guerra, ma sono probabilmente tutti italiani di cui non gliene importa nulla di Israele… ma una donna, nera, un po’ intellettuale e mezza straniera, che non si vergogna di avere i capelli crespi, evidentemente suscita sentimenti di fazione, che Santa Rita avrebbe capito ed esorcizzato subito.
Guardo solo i primi commenti, ma non ho una vita da dedicare alla follia umana, per cui mi limito a quelli.
I commenti tipici sono:
“Paolo Marchi
Vi anno messi a pecoraMi piace tanto tanto tanto tanto
Marco Stella Gabriele Arezzini
Spettacolo!!!!!!!”Magari fosse così ovunque..
Un solo commento contiene il seme di un ragionamento, difficile però da decifrare:
Antonella bund con questa flottigliata alle prossime elezioni prenderai voti dagli estra comunitari brava furbacchiona per questo andate li poveri illusi in una guerra che non centrate pensate a casa vostra dove il primo attentato islamico coperto dalla magistratura di sinistra tenta di affossare come pazzo vergogna vergogna traditori dell’Italia vergognosi”
L’autore di quest’ultimo commento arriva dalla lontana Sicilia, e guardando il suo profilo, resto colpito dal fatto che lui si definisce “Operatore Ecologico Sindacalista presso Augusta“. Anche se non capisco il suo italiano, mi chiedo perché la rabbia, magari comprensibile, di una vita, si debba riversare proprio su Antonella? Magari è una persona con cui ci saremmo potuti capire… io, lui, Antonella e Santa Rita.
Una buona parte dei commenti sono invece come questo:
Se si facevano i cazzi loro non gli cercava nessuno
Che indubbiamente è vero. A essere omertosi, a vedere un orrore in corso e girarci dall’altra parte, le nostre individuali speranze di sopravvivere aumentano.
E qui si aprirebbe un’interessante riflessione sulla “Destra”, quella parte degli italiani che vive sospesa tra due poli.
Da una parte, c’è un archetipo bellissimo, riassunto retoricamente in Dio, Patria e Famiglia, cioè il senso di mistero dell’esistenza; la cura di un luogo; e la relazione profonda con gli esseri umani che ci sono vicini.
Dall’altra, il parassita del nichilismo radicale che si nutre di questo archetipo; e che temo sia troppo spesso l’essenza della Destra Realmente Esistente.
E poi penso che dietro a tutta questa rabbia ci sono magari mille dolori reali, nulla è senza causa… ma passeranno solo perché li avete lanciati contro Antonella?

@ Martinez
“archetipo bellissimo”
…che in quanto archetipo, non me ne voglia il nostro Peucezio, è puro flatus vocis.
La destra è ben rappresentata dai messaggi che hai postato. Anzi, la destra è esattamente ciò che accomuna i messaggi che hai postato. Che cosa li accomuna, infatti? Per la destra le classi sono irrilevanti, contano solo le identità individuali. Così si da’ la precedenza a ciò che si è rispetto a ciò che si fa. E quindi si legittima ai propri occhi innanzitutto e poi a quelli altrui il proprio sentirsi superiori, posti come siamo sul piedistallo della nostra Identità. La gente che scrive quei messaggi si sente in diritto di scriverli e gode ad esercitare quel proprio diritto. In questo caso l’Identità è data dal colore della pelle e l’impegno a favore delle vittime del genocidio, in altri casi nasce dalla distinzione fra chi ha successo e i “loser”. Ma sempre di esaltazione – nel bene o nel male – delle identità individuali a scapito delle capacità di relazione sociale si tratta: la destra non cambia la propria natura di fondo, può vestire i panni educati di un ideologo del TINA che scrive sul Corriere e sul Foglio o anche quelli di un hater buzzurro, come nei casi che hai citato tu.
Ricordo benissimo che prima della caduta del Muro di Berlino la destra non aveva tutta questa agibilità politica. Del resto, a farlo cadere fu anche l’amichetto di Pinochet, per cui c’è poco da stupirsi. Dato che l’alternativa è fra socialismo e barbarie, a furia di negare il primo si finisce coi messaggi che hai postato tu.
Ciao!
Andrea Di Vita
Veramente l’individualismo di destra contrapposto all’oppressione di sinistra ha sempre avuto piena agibilità politica in tutti i paesi democratici del mondo tranne l’Italia.
Dovresti uscire dal ghetto, ogni tanto, e respirare aria buona.
Sennò ripeti “socialismo o barbarie” come quel matto che avvisava “la Chiesa c’ha il raggio per controllare la mente”.
🙂
PS i commenti buzzurri nascono della immensa stronzaggine e malafede dei flottisti e dalla incredibile complicità della stampa. Che neppure una figura come Ben Gvir riesce a nascondere.
Per Francesco
“PS i commenti buzzurri nascono della immensa stronzaggine e malafede dei flottisti e dalla incredibile complicità della stampa.”
Dunque,
1) Una persona del paese X, grazie a un’enorme quantità di evidenza, è convinta che il paese Y stia imponendo a milioni di civili a cui ha distrutto le case, un embargo che li priva di cibo e di medicine.
2) Per questo la persona del paese X, assieme ad altre, fa il gesto di violare apertamente quell’embargo, per far vedere che esiste.
Ora, capisco che si possa ritenere che far morire lentamente di fame e malattia due milioni di persone possa essere un’azione positiva perché libera il mondo da una razza malvagia, è un’opinione lecita.
Come è lecito pensare che ciò che succede al resto dell’umanità non sia affare nostro.
Ma credo che sia anche lecita l’opinione opposta, quella che ritiene che sia un’azione negativa.
E si può voltare la testa dall’altra parte, oppure cercare di fare qualcosa.
Perché ciò costituisca “immensa stronzaggine e malafede”, stento a capirlo.
Miguel
mi basta il fatto che hai dovuto inserire quel “lentamente” per rendere non ridicola la tua narrazione.
O che si possa andare, portando veri aiuti, ai valichi e aspettare i momenti di apertura per portare gli aiuti.
Se il problema fossero i palestinesi e non l’autoesposizione per farsi belli.
@ francesco
“democratici”
Abbreviazione per ‘vassalli degli USA’.
“agibilità politica”
E si vedono i risultati…
“stronzaggine”
Vabbè, da un seguace dell’amichetto di Pinochet non ci si può aspettare un’argomentazione più articolata.
Ciao!
Andrea Di Vita
“Abbreviazione per ‘vassalli degli USA’.”
ricordati del ruggito del topo… 😀
>>> E si vedono i risultati…
la sconfitta di Hitler e dell’URSS? il più lungo periodo di pace e progresso tecnologico della storia umana? la maggiore era di libertà mai sperimentata dall’uomo?
l’invenzione del basket? la parità uomo-donna? l’uguaglianza giuridica tra gli uomini?
sospetto che l’elenco potrebbe continuare a lunghissimo
“la sconfitta di Hitler e dell’URSS?”
No, l’Urss ha vinto e ha sconfitto Hitler.
Ehm.
l’avevo già scritto ma mi piace ripeterlo, visto che non lo trovo più
NO.
Prima è stato sconfitto Hitler, con il contributo imprescindibile degli Alleati, non dalla sola URSS
Poi è stata sconfitta l’URSS. Quella cosa che sui libri di storia si chiama “guerra fredda”.
E da parte dell’Occidente, allargato a nuovi paesi, diventati liberi, democratici, capitalisti.
🙂
Fra l’altro mi pare che oggi si convenga che la controffensiva russa efficace comincia con il dispiegamento completo del secondo fronte ad occidente, che Hitler visse come un tradimento: “Maccome, vi stavo facendo fuori i comunisti!”
Con Habs mi sembra che ne abbiamo vagamente accennato…
Le guerre si sa come cominciano ma non si sa mai come finiscano.
Vedi l’attuale atteggiamento altalenante degli americani, contro-russia o pro-russia non si e’ ancora ben capito.
Su Stalingrado, qui c’e’ una pagina a mio avviso interessante:
https://www.fondazionehume.it/politica/wikipedia-lenciclopedia-poco-libera/
>>> “democratici”
Abbreviazione per ‘vassalli degli USA’.
quanto di vero in questa tua battuta! solo che funziona molto meglio al contrario di quello che pensi, camerata.
😀
Sì Miguel, d’accordo.
Ma mettiamoci anche nei panni del militare del paese Y.
Che già parte con la dose di apertura mentale e comprensione di tutti i militari, con la pazienza di un ventenne e la voglia di approfondimento di un tamarro di borgata.
In più un militare che da un paio di anni si prende in testa i razzi iraniani (lo vogliamo chiamare paese Q?).
Gli hanno detto che gli appartenenti alla flottiglia sono dei ricchi perdigiorno che si sono messi in testa di fargli perdere il giorno di ferie per fare uno spettacolino a favore di telecamera parlando a nome di persone che non conoscono, non glielo hanno chiesto, e che al militare in questione stanno anche sui cosiddetti per una lunga lista di ragioni.
In più gli hanno detto che i leader di quelli che lui vede (si sbaglierà eh? ma io riporto il suo punto di vista) come dei vacanzieri, questi leader prendono soldi proprio dal paese Q, o dai suoi tirapiedi.
inoltre gli hanno detto che l’unico vero motivo per cui sono lì, plausibilmente, deve essere perché odiano lui, la sua razza e la sua religione di un odio atavico.
Altrimenti non si spiega
(non sto dicendo che sia la verità, e neppure il mio punto di vista: sto dicendo il suo )
Ora, il nostro militare farà esattamente quello che gli dirà il suo ufficiale (“digli di stare seduti, digli di non parlare fino a che…”) che a sua volta deve riempire dei moduli da far vedere ad altri ufficiali più vecchi e più importanti;
una procedura sbrigativa, eseguita ancora più sbrigativamente dal nostro soldato, che magari in aggiunta ci mette anche una pedata o un colpo col calcio del fucile, se nessuno lo vede.
“Tanto se la sono andata a cercare”.
c’era un tale che diceva “restiamo umani”.
e un altro che diceva “homo sum, humani nihil a me alienum puto”.
Per Pino Mamet
“Ma mettiamoci anche nei panni del militare del paese Y.”
Infatti, sono abbastanza d’accordo con la tua analisi. Sono meccanismi potenzialmente presenti in tutti, poi quando c’è la guerra entrano in atto.
Infatti, non giudico in genere i “soldati”, di nessuna parte.
@ PinoMamet
” che da un paio di anni si prende in testa i razzi iraniani”
Sei spettacolare.
Dico sul serio.
Per usare il tuo formalismo 🙂 ti ricordo che è il paese Y che ha aggredito il paese Q per due volte in dodici mesi. E a tradimento, cioè a trattative in corso.
Eppure ti ostini a voler presentare le cose dal punto di vista del militare del paese Y. Come se la vittima fosse lui.
Questo conflitto è l’unico caso della Storia conosciuta in cui chi prende le parti dell’aggredito deve camminare sulle uova per paura di offendere la sensibilità dell’aggressore.
Ciao!
Andrea Di Vita
Per ADV
“Eppure ti ostini a voler presentare le cose dal punto di vista del militare del paese Y. ”
Ma è esattamente quello il senso del suo intervento. Pino Mamet dice chiaramente che non sta “spiegando come stanno le cose”, ma “come la vede il militare del paese Y”.
Andrea, io lo ho detto esplicitamente che è il punto di vista del militare israeliano.
(Presunto da me, ovviamente)
Ma puoi presentarmi quello iraniano
(anzi lo fai già 😀 … dai permettimi lo scherzo)
e lo leggo con interesse, come ho letto con interesse la testimonianza della Bundu, che non metto in discussione se non in alcune sue valutazioni, non sui fatti.
@ pinomamet
“presentarmi”
OK, chiedo venia. Mi sono sbagliato. Ti ho attribuito un intento giustificativo, in modo arbitrario.
Ciao!
Andrea Di Vita
Sono totalmente in disaccordo con il commento di Andrea.
Disaccordo non politico ma umano, antropologico.
Secondo me non esiste la alternativa tra socialismo e barbarie, e i commenti della sinistra mi sembrano altrettanto barbari di quelli della destra, solo con una punteggiatura migliore.
Trovo altrettanto barbarica, scusatemi, l’impresa della Flottiglia.
Non perché diretta contro Israele (che dovrebbe saperla più lunga, l’ho già detto, ma ahimè non tutti sono italiani…)
Ma perché è un’operazione che serve ZERO ai palestinesi persone, forse meno uno alla Causa Palestinese
(ma si trattasse della Causa Vattelapesca, sarebbe la stessa cosa) che non ha nulla da guadagnarci in visibilità (è già estremamente più visibile di tante altre), e mille alla causa individuale di tanti Aspiranti Eroi e tanti Aspiranti Fighi.
Non sarà il caso della Bundu, che uno dei commentatori con involontaria genialità ribattezza Bund come il famoso sindacato socialista ebraico, ma ne ho abbastanza di faccione sorridenti di Thiago Avila che finge pateticamente di avere le manette nel tribunale israeliano, poi si alza e saluta a due mani… libere (stesso trucchetto infantile lo fece Greta Thunberg), lesioni ricevute dai militari israeliani che spariscono miracolosamente appena si tocca il suolo natio (si vede che Santa Rita è passata da lì), quel francese con i segni della coppettazione sulla schiena che li spaccia per ferite ricevute dalla polizia israeliana…
insomma, davvero, non è per via di Israele e Palestina, ma in mezzo a tantissimi bene intenzionati, e tra questi sicuramente la Bundu, mi sembra che ci fossero anche parecchi furbacchioni Guarda Quanto Sono Figo, e quelli non li sopporto.
Ecco, se il tastierista rancoroso è forse una specialità della destra
(perchè è l’Uomo Qualunque, è Fantozzi che sfoga la sua rabbia repressa)
il Giovane Figo un po’ Contaballe è sicuramente molto più di sinistra.
Poi l’UDU la frequentavo anch’io.
Li conosco, non contatemi balle. C’era un tale che posponeva la laurea a tempo indeterminato, per continuare a fare la sua carrierina nell’UDU.
non lo trovavo molto migliore del Giovine di Destra, al quale davo lezioni private, che era di idee fascioleghiste, ma voleva far carriera nel Partito del Pensionato perché la Lega gli aveva detto che c’erano più possibilità lì
(non era della Nostra Regione, ci tengo a dire…
ma neanche l’udista.
ecco, secondo me l’alternativa è Emilia-Romagna vs Barbarie 😉 )
Cazzo è l’UDU?
Universitari di sinistra, futuri puddini.
D’accordo, ma la sigla per cosa sta?
Unione degli Universitari
Ma è una roba vera o si dice per scherzo o come entità immaginaria o polemica?
https://unioneuniversitari.it/
Vedo che è reale.
Si vede che vivo sulla Luna: non ne avevo mai sentito parlare.
Ora che mi ricordo, e un po’ c’entra…
un attivista filo-palestinese, temporibus illis, era l’ex della mia ex.
lei era calabrese, quindi perfetta;
lui era l’ex della mia ex, e quindi partiva già male.
(Credo fosse torinese, o comunque gravitava su quelle parti lì).
Raccontava che era stato “in Palestina”, cioè a Tel Aviv “che in realtà si chiama Palestina”, a fare non so che per i palestinesi, e che gli israeliani, cattivissimi! gli avevano smarrite le valigie all’aeroporto.
E certo, perché il Mossad teneva d’occhio proprio lui e non ha altro da fare che perdergli la valigia con lo spazzolino e la kefiah…
ma va’ a quel noto paese, va’…
Condivido Pino: aggiungo che decenni di questione israelo palestinese mi hanno convinto che i nostri narciso-politicanti da strapazzo in cerca di visibilita’ la questione l’hanno creata per il loro tornaconto personale, fomentando illusioni, cosi’ come hanno fatto i vari khomeini della zona, giocando di fatto sulla pelle degli altri. Esattamente come il nostro fuzzy qua dentro riguardo alle manie agro-alimentari. Dei palestinesi o degli israeliani non gliene e’ mai fregato un cazzo. Sono dei viziatelli annoiati tipici rappresentanti del nostro mondo decadente.
Miguel, si vede dall’uso abbondante che fai della retorica che non sei italiano. Qui, che ne siamo un po’ vaccinati, fa l’effetto contrario.
@ pinomamet
“punteggiatura migliore”
Hai detto niente! 😉😉
L’uso corretto della punteggiatura è condizione necessaria dell’avere ricevuto e fatto propria una istruzione elementare. Se a destra manco sanno usare il punto e virgola è perché, in quanto destra, sono senza la cultura necessaria a usarli (salvo le solite eccezioni che confermano la regola). Insisto sull’ ignoranza riguardante l’uso del punto e virgola perché è l’oggetto di un brano del “Fantozzi” originale di Paolo Villaggio, e Fantozzi è da sempre la maschera del frustrato vigliacco succube del potere. E infatti “cultura” e “destra” sono incompatibili, perché appunto o socialismo o barbarie.
“ZERO ai Palestinesi”
Ovvio.
Ho già scritto più volte in questo blog che la Flotilla di per sé può far poco o nulla per i Palestinesi: serve a sputtanare i governi Italiani e non che si fanno volenterosi complici di chi la Flotilla la ferma in mare aperto, per ribadire la propria pretesa di impunità nel genocidio.
“miracolosamente”
Guarda, sinceramente non ho tempo per postare qui tutte le testimonianze sul trattamento ricevuto da quelli della Flotilla.
Mi stupivo sempre della facilità con cui invece di prendere posizione contro un orrore reale si perda tempo a fare le pulci a chi quell’orrore denuncia. Era la tattica dei negazionisti delle camere a gas alla Faurisson (c’è un bel saggio della Valentina Pisanty, l’allieva di Umberto Eco, al riguardo). Ma adesso non mi stupisco manco più. Oggi il negazionismo è di moda.
Belin, mi ricordo ancora quando all’università certa gente manco ci entrava.
Come siamo caduti in basso.
Ciao!
Andrea Di Vita
“Guarda, sinceramente non ho tempo per postare qui tutte le testimonianze sul trattamento ricevuto da quelli della Flotilla.”
Devi aver fatto la naia in una situazione relativamente privilegiata per stupirtene. Mettiti al posto di quei soldati operativi, in guerra da sempre per la sopravvivenza, nel giusto o nel torto che siano che non spetta al soldato deciderlo, di fronte a tali fighetti provocatori in gita scolastica sotto forma di crociera spesati di tutto e abituati dal loro ambiente ad avere sempre ragione nonche’ trovare la ciotola sempre piena. Gli e’ andata bene. Chissa’ cosa ne direbbe Pasolini…
@ firmato Winston
“naja”
Ah, ma io non me ne stupisco affatto. Direi che scopo della Flotilla è anzi proprio quello di evidenziare di fronte al mondo sulla pelle dei volontari una minima frazione della violenza usata da sempre sui Palestinesi. Un po’ come nella scena del film Gandhi, quando i seguaci del Mahatma si sottopongono volontariamente alla bastonatura davanti ai giornalisti per sputtanare l’Inghilterra. Del resto sempre di lotta non violenta all’imperialismo si tratta, il paragone non è campato per aria.
Quello che scrivi, poi, mi fa tornare alla mente un bel ricordo d’infanzia, che voglio condividere.
La mia prozia, pugliese classe 1906 e a me carissima, mi raccontò una volta mentre pelava dei pomodori di quando da ragazza vide dei soldati Tedeschi nella campagna del suo paese mangiare di gusto dei pomodori San Marzano ‘proprio come se stessero mangiando dei dolci’.
I Tedeschi erano gli occupanti – tanto più temuti da una piacente donna sola in mezzo ai campi come era la mia prozia in quel momento – eppure quella immagine dolcissima, bucolica, quasi infantile, le si era stampata nella mente al punto da raccontarla a me bambino decenni dopo.
Ecco, immagino che anche i guardiani dei lager andassero in licenza e gustassero dei dolci, anche se magari non dei pomodori freschi.
Ma sarò sincero: sapendo quello che fanno in servizio, a me ogni capacità di immedesimarmi umanamente nel loro punto di vista viene meno. Sospetto che – potendolo – gli sparerei alla nuca, che mangino dei San Marzano o meno.
Questo, me ne rendo conto da solo, dice qualcosa di me, non di quelli. Dice che non permetto mai alla mia coscienza di interferire col mio cervello. Come direbbe Brecht, “di questi tempi anche parlare di alberi è un delitto […] per amore dell’uomo abbiamo dovuto perdere la nostra umanità”.
Se poi la Flotilla ottiene un risultato politico favorevole alla lotta antiimperialista con mezzi pacifici, tanto meglio.
Ma sospetto che senza gli ipersonici di Teheran (e, su un altro teatro di conflitto, di Putin) non staremmo neanche qui a parlarne.
Ciao!
Andrea Di Vita
Sei passato da Gandhi ai missili ipersonici (dell’umanitario regime iraniano, tra l’altro)…
ma io non sono qui per segnare punti e mi astengo dal commentare.
Qualche volta prendi esempio da un coglione, astieniti anche tu 😉
grazie dell’epiteto!
non che non sia meritato, suppongo.
😀
PS da un lato ammiro la coerenza staliniana di Andrea, dall’altro ricordo che Stalin era matto, oltre ad altre cosette.
Ma il coglione era riferito a me…
Pino
perdonami, era solo una battuta a cui mi ha spinto l’accenno all’astensione!
Ciao
@ pinomamet
“umanitario regime iraniano”
Se ‘umanitario regime’ vuol dire ‘regime che non commette genocidi e che non bombarda i civili dei paesi vicini’ direi che sì, quel regime è umanitario.
Mica è Israele.
Ciao!
Andrea Di Vita
Come barzelletta fa quasi ridere.
Che il regime iraniano sia direttamente responsabile di numerose guerre civili in cui crepano civili a tutto spiano è noto al colto e all’inclita.
E aspetto notizie aggiornate sul genocidio meno genocida della storia …
Mi citi un paio di queste numerose guerre civili?
DOPO, noi abbiamo sconfitto l’URSS.
PRIMA, gli Alleati hanno dato un grosso aiuto all’URSS perchè riuscisse a sconfiggere Hitler.
Quindi ho perfettamente ragione, visto che Andrea e io stavamo descrivendo gli eventi dal punto di vista occidentale.
x MT
no, non è necessario, le conosciamo tutti e molto bene.
Per Firmato
” di fronte a tali fighetti provocatori in gita scolastica sotto forma di crociera spesati di tutto”
Che i soldati la vivano così è ovvio: tutti i soldati devono pensare il peggio di quelli che hanno davanti.
La cosa strana riguarda gli italiani.
Non sono andato a vedere i profili individuali di tutti gli 11.000 italiani carichi di odio contro Antonella. Ma i pochi profili che ho visto, mi sembrano di persone che si possono permettere la vacanza, la macchina, divertimenti e cene al ristorante.
Ora, posso immaginare in base alla mia esperienza di ambienti simili – che le persone che hanno scelto di rischiare sulla Flotilla siano persone che in media hanno studiato forse di più, ma che fanno lavori precari, o sono pensionati.
Perché il tizio che si fa fotografare su Facebook mentre si abbronza sulla spiaggia in qualche resort lontano, è così carico di invidia verso il laureato in lettere che a trent’anni fa l’operatore di una cooperativa sociale che lavora con ragazzi down?
@ Martinez
“La cosa strana riguarda gli italiani.”
Come si vede che non sei nato in questo Paese.
Il fascismo dov’è nato? La parola stessa, ‘fascismo’, dove è stata inventata? Chi ha vinto le ultime elezioni politiche e chi guida da anni il secondo più longevo governo della Repubblica Italiana?
“Perché il tizio che si fa fotografare su Facebook mentre si abbronza sulla spiaggia in qualche resort lontano, è così carico di invidia verso il laureato in lettere che a trent’anni fa l’operatore di una cooperativa sociale che lavora con ragazzi down?”
Ancora Umberto Eco risponde a questa domanda, nel suo ‘Il fascismo eterno’.
Il disprezzo verso il ‘culturame’ (termine inventato da Scelba, che da buon antiComunista ha così scimmiottato pari pari il linguaggio immaginifico del ventennio) è parte integrante del fascismo…
…che a sua volta è ‘azione’ (come diceva Gentile) …
…un’azione che altro non è che un’applicazione particolare della ‘morale del branco’, sicuro rifugio dei Fantozzi nostrani.
Ciao!
Andrea Di Vita
Invidia?
più odio e disprezzo per la pretesa di superiorità morale, antropologica, politica. E spesso per la sinecura statale che sostituisce un vero lavoro.
E’ tragico che questi sentimenti siano espressi anche contro persone che avrebbero ben diritto al riconoscimento di essere persone perbene, non solo ai flottisti.
Io non ero imbarcato, eppure non ho mai percepito nemmeno per un istante che gli imbarcati si sentissero migliori di me.
Forse se fossi stato imbarcato lo avresti percepito 😉
Dai, non prendermi troppo sul serio e non mettiamoci a cercare dati e percentuali: stiamo parlando di impalpabili, soggettive, variabili percezioni.
E non tutti- cosa è mai “tutti”?- ma alcuni flottiglisti mi ricordano tanto gli universitari impegnati di sinistra di cui sopra.
Che mi pare proprio si sentissero migliori di me, e più o meno di chiunque.
Ma sono impressioni, appunto.
A me sembra tanto come quella dei vegetariani che si sentono migliori di noi. O quella di chi fa volontariato che si sente migliore di noi.
Questa idea che, solo perché qualcun altro sta facendo qualcosa per seguire la propria coscienza, allora sicuramente lo sta facendo per metterci in imbarazzo è un complesso di inferiorità.
No, mi dispiace, non posso vantare conoscenze dirette con i partecipanti alla Flottiglia, la maggioranza dei quali, come è logico, saranno brave persone.
Ma giovani impegnati ne ho conosciuti, e se non mancavano, come è logico, i bravi ragazzi, non mancavano neanche gli esibizionisti e i narcisisti, sempre come è logico in ogni gruppo umano.
Per Pino Mamet
“Ma giovani impegnati ne ho conosciuti, e se non mancavano, come è logico, i bravi ragazzi, non mancavano neanche gli esibizionisti e i narcisisti, sempre come è logico in ogni gruppo umano.”
Il problema di discutere con te, è che di solito siamo d’accordo in partenza. Anche in questo caso…
Premesso questo, perché 11 e passa mila italiani odiano così tanto alcuni insignificanti, impotenti, squattrinati individuati che forse sono in parte idealisti e in parte narcisisti?
“perché 11 e passa mila italiani odiano così tanto alcuni insignificanti, impotenti, squattrinati individuati che forse sono in parte idealisti e in parte narcisisti”
Ho gia’ lanciato un’ipotesi ragionevole proprio qua sotto, se non sei d’accordo almeno dicci perche’, altrimenti sembra autocensura
Per FW
“Ho gia’ lanciato un’ipotesi ragionevole proprio qua sotto, se non sei d’accordo almeno dicci perche’, ”
scusami ho un milione di cose da fare nella vita concreta, forse ho perso la tua ipotesi, mi dici qual è?
Miguel l’ultima cosa che devi fare e’ scusarti con me…
Qui sotto, nel mio post immediatamente qui sotto, io lo vedo cosi’.
L’idea e’ che essendo la nostra societa’ sempre piu’ simile per montanti controllo e imposizione sociali ad una caserma, e’ ragionevole che vi si instaurino le tipiche dinamiche sociali della caserma (tipo appunto il nonnismo, cioe’ la riproduzione del rapporto di dominio e vessazione per via gerarchica ove il penultimo arrivato vessa l’ultimo ricorsivamente – come nei lager, nelle scuole, nelle caserme, nelle carceri, nelle societa’ e regime ideologico nazi-fascio-comunista, e in tutti gli altri posti a regime concentrazionario).
Ovviamente i molti altri contributori al blog che apprezzano e incoraggiano questa tendenza, la maggioranza, non saranno d’accordo…
Dev’essere scuola di frankoforte a livello elementare.
“Che i soldati la vivano così è ovvio: tutti i soldati devono pensare il peggio di quelli che hanno davanti.”
Ma no e’ che nelle caserme si instaura naturalmente il clima di nonnismo, che consiste in questo: ho avuto occasione non molti anni fa di rileggere “i sommersi e i salvati” di Primo Levi, che e’ una specie di suo testamento spirituale, poco prima di morire suicida, dove fin dall’inizio spiega che quando si arrivava in lager ad essere piu’ disorientante era che i compagni di sventura erano i peggiori aguzzini, e che per sopravvivere bisognava diventare stronzi. Esattamente come nel nonnismo da caserma. Quando ci sono passato, la cosa che per me era piu’ strana era osservare che le vittime delle vessazioni in poco tempo si trasformavano in volonterosi, entusiasti carnefici nelle stesse vessazioni. Fra l’altro avendo avuto occasione di leggere le memorie del comandante di auschwitz in occasione del’uscita del film “la zona di interesse”, descrive anch’egli lo stesso fenomeno, di cui pur da comandante non aveva alcun controllo (avendo passato, prima di diventare comandante di lager, un bel po’ di tempo in galera da detenuto anche lui). Sono le normale dinamiche che si instaurano nelle realta’ concentrazionarie (tipo nella scuola, anche). Il pecking order, lo chiamano alcuni sociologi.
“La cosa strana riguarda gli italiani.”
I nostri paesi dove pur nell’abbondanza materiale non si puo’ piu’ fare nulla senza ubbidire a qualche legge avere qualche patente/certificato o pagare qualche tassa, sono sempre piu’ simili a una grande caserma, quindi e’ normale che la gente si comporti cosi’. E’ passato troppo tempo e un paio di generazioni dall’ultima guerra, il ricordo e’ sbiadito, stiamo tornando simili a quelli che eravamo prima, pur sotto altre etichette ideologiche. Il ventennio di relativa liberta’ del miracolo economico e’ durato poco (e fra l’altro c’e’ stato solo perche’ la guerra l’avevamo persa, per cui gli aguzzini per un po’ hanno calato la cresta – per un po’)
“Perché il tizio che si fa fotografare su Facebook mentre si abbronza sulla spiaggia in qualche resort lontano, è così carico di invidia verso il laureato in lettere che a trent’anni fa l’operatore di una cooperativa sociale che lavora con ragazzi down?”
ma guarda Andrea che l’abbronzato da social
(Facebook è ormai una cosa da vecchi)
non invidia affatto il laureato in lettere che lavora con i ragazzi down.
Ma proprio per niente.
Nel corso dei miei diversi lavori e passatempi, come ognuno di noi, ho conosciuto tante persone, di tante, come dire, umanità diverse.
Non tutti i giovani abbronzati da social sono delle pessime persone- può sembrare strano dirlo 😉 ma è così.
Neppure tutti i giovani impegnati di sinistra sono pessime persone! 😉
Siamo persone, e non macchiette.
Ho conosciuto giovani arricchiti dopo una pessima carriera scolastica, che guadagnano.. boh? cinque o sei volte di più dei professori che facevano disperare, e dai quali erano fatti disperare…
eppure parlano con rispetto del lavoro di insegnante, che poi è magari quello della zia o del cugino, e si dispiacciono che sia un lavoro pagato così poco.
C’è il famoso ignorante che odia gli stranieri, ma c’è anche l’ignorante che dice di odiare gli stranieri e poi invece li aiuta.
Ho conosciuto un dirigente di una multinazionale- Andrea, inorridisci: cattolico! e pure parecchio- che fa tutto quello che può per aiutare gli stranieri, nel suo ambito.
È diventato ricco, embè? È cattolico, ma mica ha fatto voto di povertà. Poveri erano i suoi genitori, lo hanno fatto studiare con i sacrifici, e adesso dovrebbe rimanere povero per far piacere a me?
Ma io ho più piacere se è ricco, come lo avrebbero i suoi genitori se potessero vederlo, e ne hanno sicuramente più beneficio anche gli stranieri che può fare assumere.
Poi c’è l’abbronzato da social ricco e sfaccendato che non invidia il laureato impegnato, solo perché lo disprezza.
Sì, esiste anche questo. Che farci?
Comunque, non vedo cosa c’entri, ma la teoria di Eco sul Fascismo Eterno
(tradotta: è fascismo tutto, dai boy scout alla partitella della domenica) mi è sempre sembrata una sesquipedale cazzata.
Andrea, io ho citato filmati visti da me.
Vuoi denunciare l’orrore?
Bravissimo, ma fallo senza sceneggiate.
Sull’università, non so a chi ti riferisca, io so che esistono invece tante persone che definirei bugiardi patologici e finiamola qui.
Ovviamente mi riferisco ai giovani in cerca di notorietà che rovinano cause che meriterebbero maggiore considerazione.
E trovo che fargli le pulci sia doveroso, magari gliele avessero fatte prima.
@ pinomamet
“doveroso”
Di questo passo fra un po’ diventeranno fricchettoni figli di papà anche quelli della Rosa Bianca. E sono assolutamente serio.
https://it.wikipedia.org/wiki/Sophie_Scholl
Ciao!
Andrea Di Vita
Guarda, tra la Rosa Bianca e la Flottiglia ci passa no un mare, un oceano.
E sono serissimo.
Se ti sembrano fenomeni paragonabili, beh, hai dei grossi problemi di valutazione.
@ pinomamet
“valutazione”
Non credo.
Ovviamente quelli della Rosa Bianca partivano da condizioni molto peggiori e hanno dimostrato davvero un coraggio insuperabile.
Ma la spinta ideale – lo sdegno contro uno sterminio in atto – era lo stesso della Flotilla.
Ripeto: il fatto stesso che stiamo qui a parlare della Flotilla e non di quello che la Flotilla denuncia è già di per sé stesso molto significativo del clima ammorbante in cui siamo immersi tutti.
Ciao!
Andrea Di Vita
Son paragonabili in quanto opposti: gli uni avviati coscientemente verso il martirio, gli altri talmente sicuri di essere intoccabili da indignarsi per qualcosa che e’ difficile valutare quanto si discosti davvero e in peggio dal nonnismo da caserma (che a suo tempo raramente e per sbaglio ma faceva scappare anche il morto, per dire).
“Ripeto: il fatto stesso che stiamo qui a parlare della Flotilla e non di quello che la Flotilla denuncia è già di per sé stesso molto significativo del clima ammorbante in cui siamo immersi tutti. ”
ti stiamo cercando di spiegare che abbiamo l’impressione che sia proprio cio’ che vuole ottenere la flotilla…
>>> Se ti sembrano fenomeni paragonabili, beh, hai dei grossi problemi di valutazione.
Vorrei proporre Pino per il premio di understatement dell’anno.
Mentre la replica di Andrea vale per quello di Capaneo del decennio, almeno.
@ firmato winston
“nonnismo”
Esattamente.
Ti ricordo che il nonnismo è un crimine, anche per il Codice Militare di Pace. Il fatto che fosse spesso tollerato dai superiori non lo rende meno criminale. (E le stesse Forze Armate hanno in qualche modo cercato di sradicarlo).
Praticamente hai ammesso che il comportamento di sionisti è criminale – del che mi rallegro con te.
Insomma: è un po’ come quando nel calcio si fa scattare la trappola del fuorigioco. Se ci si riesce, anche il migliore attacco avversario è messo in crisi. La Flotilla, lasciandosi malmenare (o peggio) ha fatto precisamente questo. Il che, oltretutto, sputtana gli omertosi complici del sionismo nelle nostre istituzioni.
Ciao!
Andrea Di Vita
@ firmato winston
“impressione”
Sono felice che tu te ne sia accorto, benvenuto nel club.
E’ esattamente quello lo scopo dichiarato della Flotilla. E meno male. Ripeto, è come la Marcia del Sale dei seguaci di Gandhi – con annessa bastonatura a beneficio dei giornalisti. \
Ciao!
Andrea Di Vita
Andrea
stai dicendo che lo scopo della Flotilla è far parlare della Flotilla. E aprire una riposante carriera politica con un bel sacchetto di punti-vittima.
Cosa per cui noi “di destra” li prendiamo per il culo.
“Ti ricordo che il nonnismo è un crimine, anche per il Codice Militare di Pace. Il fatto che fosse spesso tollerato dai superiori non lo rende meno criminale. (E le stesse Forze Armate hanno in qualche modo cercato di sradicarlo). ”
guarda che sottoporsi al nonnismo da caserma non era volontario, era obbligatorio
avranno anche cercato di sradicarlo, ma era la forma che prendeva il “cargo cult” nei gradi inferiori delle camerate
era una meritata e guadagnatissima parodia dell’organizzazione militare, e se cercavano di sradicarlo era solo per questo
@ pinomamet
“Bravissimo, ma fallo senza sceneggiate.”
Proprio le sceneggiate sono un modo eccellente di denunciare l’orrore. Arrivano molto di più al cuore dello spettatore estraneo di una dotta dissertazione. ‘La vita bella’ è più pedagogica di ‘Se questo è un uomo’, e ‘Se questo è un uomo ‘ è più pedagogico degli appunti di Witold Pilecki. Denunciano tutti lo stesso orrore, con efficacia didattica inversamente proporzionale alla quantità delle informazioni che contengono.
Il che, tra l’altro, dimostra il crescente e sistematico dileggio nei confronti della Flotilla: quest’ultima funziona molto meglio del solito appello di Amnesty International.
Ciao!
Andrea Di Vita
Se lo dici tu … a me fanno l’effetto opposto, anche quando gli sceneggianti sarebbero della mia parte.
Senza contare che la menzogna sistematica indebolisce la causa.
Ciao
Io invece ho un commento sull’ultima frase di Miguel.
Non è affatto detto che i vari Paolo marchi abbiano chissà quale “dolore reale”, semplicemente nel mondo reale esiste gente stupida, ignorante, cattiva, o un misto di queste tre cose che sfoga così la propria stupidità, ignoranza e cattiveria.
Mi sembra una causa largamente sufficiente a spiegare certe cose, insieme ovviamente al fatto di poter sfogare i propri istinti animaleschi stando ben lontano dalle vittime di turno…aggiungo quindi vigliaccheria e probabilmente noia.
Mi viene in mente chi gettava fango su un povero cristo alla gogna, o questa storia di Marina abramovich https://en.wikipedia.org/wiki/Rhythm_0
Temo che chi come Miguel è troppo colto e sensibile faccia fatica a cogliere questo punto
Non so.
Tutti hanno qualche dolore reale, e tutti sono capacissimi di essere stupidi, ignoranti, e cattivi.
Credo che sia vera quella cosa che siamo tutti a una giornata storta di distanza dalla follia.
Non credo ai Santi e agli Eroi, ne diffido da sempre: quelli con la bandiera rossa hanno forse degli slogan meno stupidi di quelli con la bandiera nera (qualche volta), ma non per questo li trovo tanto migliori, perché poi dovrebbero avere anche la capacità di essere all’altezza dei loro slogan…
E non credo neanche ai Cattivoni Cattivissimi che nascono bastardi perché sì, e continuo a credere che se a Baffetto l’avessero preso all’Accademia delle Belle Arti, dove ci saranno stati tanti imbrattamuri non migliori di lui, ci saremmo risparmiati milioni di morti.
Certo, questo è un caso un po’ estremo, ma neanche tanto.
Guardate le scuole americane.
Dice, “eh ma perché lì puoi comprare i mitra al supermercato, i coccodrilli vengon fuori dalla doccia, e le previsioni meteo sono prese pari pari dalla Bibbia”
(Moi? 😉 )
Ok, toglili i mitra, ma il disagio resta.
pino
non so se stiamo dicendo la stessa cosa o cose diverse
“Tutti hanno qualche dolore reale, e tutti sono capacissimi di essere stupidi, ignoranti, e cattivi.”
su questo non ci piove.
solo che appunto a parità di condizioni alcuni reagiscono scrivendo “vi hanno messo a pecora” e altri no, ed è per questo che faccio fatica a collegare questi sfoghi animaleschi ad un “dolore reale”
Per PinoMamet
“Non so.”
Molto d’accordo su tutto!
Per roberto
“semplicemente nel mondo reale esiste gente stupida, ignorante, cattiva, o un misto di queste tre cose che sfoga così la propria stupidità, ignoranza e cattiveria.”
Non lo so.
Sicuramente il quoziente d’intelligenza varia, ma non ho un’idea chiara di cosa sia la “stupidità”.
“Ignoranza”… io ignoro cose che altri trovano fondamentali. Forse è l’ignoranza che presume di sapere il problema, quando bisognerebbe essere in grado di dire “so di non sapere”.
Cattiveria? non so, ne esistono tante sfumature. Straordinaria la storia di Marina Abramovich, che non conoscevo… che vuol dire che tutti noi, forse… Ma allora esistono “i cattivi” da cui noi ci possiamo distinguere?
miguel,
come sai questo è un mio limite:
non riesco a spiegare concetti che mi sembrano assolutamente ovvi ed intuitivi rispetto al livello di discussione.
posso essere d’accordo sul fatto che puoi scrivere un saggio intitolato “l’ignoranza” per definirla sotto ogni aspetto, ma a me sembra che nel contesto della mia frase “stupidità, ignoranza e cattiveria” siano concetti facilmente comprensibili…ed in ogni caso non ho idea di come spiegarmi meglio
Roberto,
secondo me il discrimine è il livello di integrazione nella società.
È diverso il rancore dei perdenti, deglu esclusi, dal disprezzo dei vincenti o, meglio, dei loro gregari.
Ben Gvir mi ispira solo odio.
I leoni da tastiera, solo tanta tristezza.
peucezio
“secondo me il discrimine è il livello di integrazione nella società.”
io continuo a non credere ad una spiegazione sociologica o economica di ogni comportamento.
Saranno anche esclusi, ma hai un mare di esclusi che non passano il tempo ad insultare degli sconosciuti, e ci sono sicuramente degli esclusi che riescono a provare empatia per sconosciuti che vengono presi a mazzate davanti alle telecamere.
La mia non è una spiegazione, ma una classificazione.
Ovviamente poi ci sono gli individui, ma a spanne, in sintesi, mi sembrano cose diverse le due tipologie di aggressività, espresse da umanità diverse.
Il Libro dei Ceffi un tempo era una semplice autoschedatura per mediocri.
Ora non saprei nemmeno come definirlo, dato che con l’andare degli anni ai mediocri si sono aggiunti i buoni a nulla, i perdigiorno, gli sfaccendati, i diplomati alla scuola della vita, i laureati all’università della strada, i mi hanno buttato in mezzo ai lupi e ne sono uscito capobranco la galera è di passaggio sul cadavere dei leoni banchettano i cani che si struggono d’amore davanti al piccolo Kevin Pio commissionato a una pari livello di venticinque anni più giovane, e più in generale un numero altissimo di individui stupidi e cattivi che normalmente vengono tollerati nei contesti dove questo è necessario, ma evitati -anche cambiando marciapiede incrociandoli per strada, tanto per capirci- in ogni altra occasione.
Con l’arrivo di altre “reti sociali” ancora peggiori pare che l’utenza stia andando, in termini anagrafici, a corrispondere al mezza età cui sono andate tutte storte per sua colpa, inutile a se stesso e agli altri, moltissimo coccolato dal democratismo rappresentativo perché l’offerta politica e la propaganda non hanno altro target che la robetta come lui.
https://youtu.be/JrN7PQ9J56Y?si=VjWhD3utHrxYlbyU
UDU è anche questo 😉
https://youtu.be/8f-AMuRc_t8?si=5FXtVPUg-9SRnRKQ
Intendevo questo, scusate … Strumento Musicale
Antonella Bundu oggi scrive:
Ad Ashdod, quando chiedono chi è italiano, dico io e mi trascinano davanti alla scrivania dove siedono una funzionaria e un interprete. Compare un giovane uomo palestinese, dice di essere di Adalah, il team legale che segue gli arrestati della GSF. Gli arrestati sono centinaia.
Prova a sedersi. Una funzionaria gli abbaia qualcosa in ebraico: lui rimane in piedi accanto a me, mentre io ho ancora le mani legate dietro la schiena. La scena è tutta lì, nel linguaggio del potere. Chi può sedersi, chi deve restare in piedi, chi può parlare, chi deve aspettare.
L’interprete mi chiede se voglio essere rappresentata da quel giovane. Lo guardo e rispondo subito: «Sì, certo». Solo allora gli concedono di sedersi su una sedia di plastica. Fanno sedere anche me e riesco ad avvicinare il viso alle ginocchia per asciugare via le lacrime.
L’interprete fa partire il cronometro. Due minuti, forse due e mezzo, il tempo di un semaforo. il legale va diretto: «Abbiamo poco tempo. Mi servono nome e dati. Rispondi “no comment” a tutte le domande che ti faranno». In quel momento l’interprete mi guarda e scuote la testa, come a dire: “Non ascoltarlo. Collabora”. Anche questo è il dispositivo del dominio: isolare, confondere, spezzare la fiducia.
L’avvocato continua: «Domani verrà il console italiano. Poi andrai davanti al giudice. Non ti preoccupare, andrà tutto bene». Lo dice mentre gli occhi cercano già un altro tavolo, un’altra persona da assistere, un’altra urgenza dentro quella catena industriale di arresti. «Firma qui la delega, la power of attorney».
Chiedo al giovane avvocato palestinese come si chiama.
«Mohammed di Adalah», mi risponde.
Ho i polsi bloccati dietro la schiena. Lo faccio notare. L’impiegata ordina alla poliziotta di liberarmi per pochi secondi. Fatica a infilare una specie di coltellino nelle fascette di plastica. Me le tagliano, mi fanno firmare, poi me le stringono di nuovo ai polsi.
«Andrà tutto bene», ripete Mohammed, rassicurandomi una seconda volta, prima di essere risucchiato altrove, verso altre persone da aiutare.
Io intanto piango. Forse sono l’unica a piangere in quella stanza. C’è gente più rotta e più sporca di me ma con lo sguardo fiero, come a non voler mostrare la debolezza. Avrei dovuto fare lo stesso, ma non ce la faccio.
Piango non tanto perché non sono sicura che andrà tutto bene. Piango perché i primi funzionari che mi sono trovata davanti sono israeliani neri. Piango perché il colonialismo e l’apartheid funzionano così: trasformano gli oppressi in ingranaggi dell’oppressione, usano il dolore di alcuni contro quello di altri…
Sulla barca con noi c’era anche un uomo oggi cittadino americano, nato palestinese a Gaza. Se n’era andato a diciott’anni per trasferirsi negli Stati Uniti. Durante l’intercettazione ha buttato il telefono in mare, come tutti noi. Nei giorni precedenti ci mostrava le fotografie che teneva dentro: il passaporto di suo padre negli anni Cinquanta, con scritto “nazionalità palestinese”; sua madre ragazza al liceo insieme alle compagne; il patio della zia dove beveva il caffè con lei, ancora nell’ultima visita che aveva fatto ai suoi parenti, nel 2022. Poi le immagini della stessa casa distrutta. La zia uccisa mentre tornava a casa.
Mi raccontava dei familiari uccisi dalle forze di occupazione israeliane e si consolava pensando che sua madre fosse morta prima di vedere la distruzione della propria casa e l’uccisione della sorella.
Ieri ho visto un messaggio che mi aveva inviato un caro amico sul telefono. Ho recuperato la funzionalità del telefono e di WhatsApp solo da un paio di giorni. Mi scriveva: «Mi raccomando, specifica che quello che avete passato voi non è niente in confronto a quanto passano i palestinesi».
Sì, penso di averlo fatto dal primo momento. Ma se non l’avessi fatto abbastanza, lo ribadisco qui.
Per questo ripeto -quello che abbiamo vissuto noi non è niente in confronto a ciò che vivono i palestinesi. Anche il solo fatto che io possa raccontare nei dettagli cosa succede a chi possiede un “passaporto forte” misura la distanza da chi invece ha un passaporto debole, o da chi — come i palestinesi — non si vede riconosciuto nemmeno uno Stato e dunque, per molti, nemmeno un passaporto.
La violenza dell’occupazione passa anche da qui: dal decidere chi ha diritto a documenti, protezione, mobilità, voce, e chi invece può essere cancellato persino anagraficamente.
Mohammed, il mio avvocato di Adalah che ho conosciuto per 2 minuti, 2 minuti e mezzo.
Adalah — che in arabo significa “giustizia” — è il centro legale palestinese che da quasi trent’anni difende i diritti dei palestinesi cittadini di Israele, dei detenuti politici, prigionieri amministrativi, attivisti, giornalisti, accademici, parlamentari e le comunità palestinesi sottoposte all’occupazione.
Negli anni leggo che il team di Adalah si è schierato al fianco di figure politiche e pubbliche palestinesi come Mohammed Barakeh, Sheikh Kamal Khatib e la criminologa e docente Nadera Shalhoub-Kevorkian, perseguita per le sue posizioni pubbliche sulla guerra e sull’occupazione. La loro rete di protezione legale si estende dagli attivisti internazionali alle famiglie di detenuti storici palestinesi come Walid Daqqa.
Ma il lavoro di Adalah non riguarda soltanto arresti e processi, prova ogni giorno a difendere la continuità della vita palestinese: il diritto alla terra, alla casa, alla mobilità, alla memoria, combatte da anni contro demolizioni, sgomberi forzati e trasferimenti coatti che colpiscono le comunità beduine palestinesi, soprattutto nelle aree del Naqab/Negev e del Deserto di Giuda. Villaggi come Umm al-Hiran sono diventati simbolo di questa battaglia: comunità intere minacciate di espulsione per fare spazio a nuovi insediamenti ebraici o a progetti di colonizzazione interna.
In foto, ElDorato, dal progetto Il Testimone di Giovanni de Gara e Umi Carroy, dedicato proprio alle comunità beduine del Deserto di Giuda. Il progetto ha portato al Patto di Fratellanza da un atto di Sinistra Progetto Comune tra la città di Firenze e i quattordici villaggi beduini: una mozione presentata nel 2023 e approvata nel 2024 con l’obiettivo di costruire relazioni ufficiali e percorsi concreti di cooperazione tra Firenze e queste comunità palestinesi Vedi meno
“sono israeliani neri. Piango perché il colonialismo e l’apartheid funzionano così: trasformano gli oppressi in ingranaggi dell’oppressione,”
mi permetto di commentare solo su questo.
Può anche essere (chissà) che le abbiano messo davanti degli israeliani neri per qualche motivo “psicologico” (magari semplicemente farle vedere che Israele non è razzista…), o può darsi che sia semplicemente un caso.
Ma che si tratti di “oppressi trasformati in strumenti dell’oppressione”, no, è una balla.
Quello che so di prima persona degli israeliani neri é:
la zia della mia libica era pure libica, ebrea, e però nera. Per qualche caso atavico di cui si è perso il ricordo.
E due, a militare il mio amico B. aveva un commilitone nero, col quale scherzava sulle rispettive lunghezze di minchia.
Questo è quello che risulta a me di prima persona.
Invece per conoscenza internettiana, come tutti, so che gli ebrei etiopi portati in Israele non se la sono passata sempre benissimo, così come altre comunità, a mi pare ampiamente una roba del passato.
Non dell’ordine di “bianchi contro neri in Alabama”, comunque, più del genere “polentoni contro terroni in Lombardia”. Sgradevole, ma ordini di grandezza diversi. E comunque davvero mi pare una roba passata.
(Restano invece i dubbi di carattere religioso, che in Occidente sono ampiamente fraintesi. gli ebrei etiopi sono veri ebrei? O hanno bisogno di una riconversione “ortodossa”? e chi è diventato ebreo “rabbinico” può sposare una ebrea etiope “non rabbinica”? Uno studente yemenita, invece, può andare in una yeshiva ashkenazita? cosa mangerà per Pasqua, devono preparare cose diverse per lui? Non è meglio se studia la sua nobile, antica, e altrettanto valida tradizione? ecc. ecc.)
Errata. la mia amica libica, ovviamente.
Quella la cui nonna aveva imparato l’italiano anziché l’arabo.
la zia della mia libica era pure libica, ebrea, e però nera. Per qualche caso atavico di cui si è perso il ricordo
preziosa conferma, la tua, di una cosa che avevo notato a fine marzo (per i non-ebrei, eh..dubito esistano ebrei in Libia dal 1969 e che tengano un alto profilo, se esistono)
i libici [qui, ripeto, mi riferisco ai non-ebrei, vulgo “arabi”] sono molto, molto scuri !….il contrasto con l’Algeria è impressionante
da te apprendo che ciò potrebbe valere anche per gli ebrei
la ragione ? boh (forse una maggiore affluenza dal Sahara di neri..a Ghadames c’era un mercato degli schiavi -che fanno vedere- e tuttora si parla anche haussa, una delle lingue della Nigeria del nord)
Per PinoMamet
“Ma che si tratti di “oppressi trasformati in strumenti dell’oppressione”, no, è una balla.”
Concordo con te su questo
E temo di dica molto della tua amica e di come ragiona.
Non è che il mondo occidentale non sappia cosa passano i palestinesi. E’ che sa anche tutto il resto.
Ciao
Per esempio, sappiamo che voi di destra desiderate con disperazione avere un colonialismo che sia politicamente corretto giustificare e difendere a spada tratta e poter fimalmente condannare un popolo per la colpa di rivoltarsi contro la colonizzazione.
“voi di destra”
e tu saresti di sinistra? ahahahah!
Lasciando perdere il non sequitur della tua risposta, mi spieghi che posizioni politiche mi attribuisci?
1) plurale maiestatis bambino? non è un pò presto?
2) confesso di avere un’opinione del colonialismo marginalmente migliore di Miguel ma da qui a difenderlo a spada tratta ce ne corre.
3) ti ricordo, che sei distratto, che sono contrarissimo alle colonie israeliane nei territori palestinesi. Almeno quanto sono favorevole all’esistenza di Israele nei suoi legittimi confini, una cosa che non c’entra nulla con il colonialismo.
4) baci e abbracci
1) Sia io che te sappiamo, per cui il plurale ci sta. Il fatto che tu menta non vuol dire che non sai: il tuo mentire è proprio conseguenza del sapere.
2) Solo perché la spada non la trai: da anni dici che qualcun altro deve andare a combattere in Ucraina.
3) Ma se ti sei messo perfino a difendere Ben Gvir…
4) Non è bello augurare buona giornata all’interno di un intervento in cui tutto ciò che si dice è falso: sarà vero almeno quello?
3) ho difeso BG??? non me ne sono mica accorto ed è stato un errore.
2) ho due figli in età di militare: vai pure a fare in culo, quindi.
1) io non mento quasi mai, solo davanti alla prospettiva di fare ginnastica
4) vedi 3
PS ammetto che non riesco a capire quale possa essere la tua posizione politica. Sei un tot Waffen SS, un tot 5 Stelle di Conte, un tot Cane Pazzo. Mi complimento!
3) Se dici “non ha sbagliato a far pestare i sequestrati” lo difendi. Mi dispiace che tu faccia fatica ad accettare il tuo stesso pensiero.
2) Non è bello che io ci tenga più di te alla loro vita.
1) Posso anche fare finta che tu sia in buona fede, ma allora stai mentendo a te stesso in maniera esagerata.
Posso solo concedere che il trattamento subito dai flottisti è giudicato in maniera unanime, comprese figure che stimo, molto più gravemente di quanto lo giudicassi io.
Rimango incapace di capire perchè degli esibizionisti fiancheggiatori di Hamas, finanziati da ricchi movimenti estremisti, dovessero essere trattati coi guanti bianchi.
In questo Ben Gvir è figura marginale e cogliona. A caccia di voti. Ma mi aspetterei un pari trattamento se il Ministro della Sicurezza fosse stato una persona serissima. Senza filmetti, naturalmente, anche se alla fine sono serviti più a sbugiardare i flottisti che altro.
Sul resto non capisco di che cosa tu stia parlando.
“trasformano gli oppressi in ingranaggi dell’oppressione”
Questo perché nero = oppresso. L’essere oppresso è stato trasformato in qualità del soggetto, quando invece è solo un ruolo in un rapporto di oppressione. Per cui l’oppresso potrebbe persino essere in contemporanea un oppressore.
@ Martinez
“Adalah”
Poi Francesco dà dello staliniano a me.
Vabbè…
Ciao!
Andrea Di Vita
Io non lo faccio come insulto!
userei termini quali “interista” o “lettore del FQ”.
E’ una descrizione neutra, quasi una diagnosi.
Ciao
@ Francesco
“non lo faccio”
Lo so bene.
Mi stavo solo chiedendo: se tu definisci me ‘stalinista’ come definirai gli Israeliani del post di Martinez?
Dovessi scommettere (non lo faccio mai), azzarderei un ‘democratici’.
Ciao!
Andrea Di Vita
Se ho capito di chi parli, intendi i “poliziotti privati” che Ben Gvir ha usato per maltrattare i flotillisti in favore di telecamere?
Posso arrivare fino a “persone dal comportamento deprecabile” e “perfetti imbecilli” (nel senso indicato di Pino).
Sono ancora stupito dalla veemenza delle reazioni di persone che stimo, come Mattarella. Cosa si aspettavano questi fiancheggiatori di Hamas da parte di Israele? ci sono dei veri pacifisti che rischiano davvero la pelle per difendere i palestinesi e i loro diritti. Ma questi esibizionisti ad altissimo prezzo e dalla lingua biforcuta … a me non piacciono punto.
Ciao
francesco
“Cosa si aspettavano questi fiancheggiatori di Hamas da parte di Israele? ”
mah in genere uno si aspetta di
1. non essere assaltato e rapito dai pirati in acque internazionali
2. non essere maltrattato durante le fasi del rapimento e della successiva prigionia
mattarella ha fatto strabene, è proprio il minimo sindacale, e in questo caso israele è indifendibile
che loro si aspettassero un trattamento di favore è indubbio
che se lo meritassero, beh, mi permetto di dubitarne, invece
ti ricordo per cosa si batte la Flotilla: le mani liberi di Hamas nel fare quello che fa Hamas
“che loro si aspettassero un trattamento di favore è indubbio”
Rispetto ai palestinesi, dici?
Purtroppo è noto: gli israeliani non possono permettersi di trattarli male quanto trattano male i palestinesi.
“che se lo meritassero, beh, mi permetto di dubitarne, invece”
Insomma, i palestinesi è bene trattarli come sono trattati e lo stesso trattamento va esteso a chiunque non piace a Israele.
Mi piace che quando arriviamo alle cose spicciole tutte le cazzate e le ipocrisie che racconti quando pontifichi sui massimi sistemi si dissolvono.
francesco
“che loro si aspettassero un trattamento di favore è indubbio”
ma davvero ti sembra che abordare delle barche in acque internazionali, rapire delle persone, picchiarle, mandare in onda tutta sta scena possa in qualche modo essere giustificabile?
non picchiare i prigionieri non è un “trattamento di favore”….
non abbordare navi in acque internazionali non è un trattamento di favore (…si lo so che a volte si può fare ma sono ipotesi ben specifiche e certo non si applicano alla flottilla)
“non picchiare i prigionieri non è un “trattamento di favore””
Lo è, se lo standard è picchiarli. E Francesco sostiene che sia giusto così, che solo alcuni prigionieri meritino il privilegio di non essere malmenati.
@ Francesco
“ti ricordo per cosa si batte la Flotilla: le mani liberi di Hamas nel fare quello che fa Hamas”
Vasto programma. Ma questo è solo quello che dicono i sionisti.
Dubito che la Flotilla fosse cosi’ irrealisticamente ambiziosa.
Più concretamente, il suo scopo mi sembra fosse quello di sputtanare l’omertà dei complici del genocidio nei nostri governi, non a Gaza o Tel Aviv.
Ciao!
Andrea Di Vita
x Andrea
credo che anche tu sappia benissimo cosa faceva Hamas prima che Israele imponesse il blocco navale.
x Roberto
vedi Andrea. al netto delle critiche sul COME hanno agito, non riesco a condannare il cosa hanno fatto. quel blocco navale non è una semplice crudeltà di ebrei sadici
sulle botte ai flottisti, rimando alle mille immagini di come sono guariti miracolosamente. se non è recitazione e vittimismo …
Oh, adesso posso tornare a sostenere la necessità che l’ONU invii due brigate corazzate a spazzar via tutte le colonie israeliane in Cisgiordania?
Mi fate perdere un sacco di tempo
@ francesco
“cosa faceva Hamas”
Sì, resisteva.
Come gli Ebrei nel Ghetto di Varsavia.
Solo che allora non avevamo tutti ad arrampicarsi sugli specchi per giustificare chi li ammazzava.
Ciao!
Andrea Di Vita
Oh Hamas come gli ebrei di Varsavia!
Beh, come darti torto?
gli ebrei del ghetto di Varsavia infatti avevsno organizzato stragi e rapimenti durante i concerti tedeschi, e sparavano razzi su Berlino…
Ah no, dirai tu, questa parte non c’entra, facciamo partire il paragone da dove ti fa comodo che parta… 😉
Pino,
facevano di molto peggio e lo sai bene.
Gli straccioni fanno le cose che descrivi.
I popoli forti organizzano rivoluzioni e vanno direttamente al potere.
Non dimentichiamo che gli ebrei tedeschi avevano organizzato la sconfitta della loro stessa nazione (almeno di residenza) nella I Guerra Mondiale.
Mi sembra infinitamente peggio che qualche atto terroristico o qualche missiletto.
@PEUCEZIO
In che capitolo de I Protocolli dei Savi di Sion lo hai letto ?
😉
@ pino Mamet
“Varsavia”
Il vittimismo non attacca più, dovresti saperlo.
Tutto il mondo ha capito chi è che opprime e chi è che resiste.
Ciao!
Andrea Di Vita
No Andrea.
le tue assurde menzogne e i tuoi infami paragoni attaccano solo in ambienti predisposti.
Vedi l’entusiasmo di Peucezio, che incautamente riesuma alcune delle peggiori cazzate di Hitler.
Ma il Male non è ancora arrivato al livello di dominio che tu auspichi.
Il punto è metodologico.
Se è legittimo liquidare come complottismo il vittimismo dei tedeschi, è legittimo liquidare allo stesso modo quello degli ebrei.
La narrazione ufficiale la fanno i vincitori.
Cioè è irrilevante stabilire l’entità del ruolo degli ebrei nella sconfitta tedesca del ’18 (Hitler comunque temeva le rivoluzioni comuniste e le rivoluzioni comuniste ci sono state davvero), quello che conta è che se uno stato, in nome di una minaccia vera o presunta, è legittimato a sterminarne un altro, questo vale sia per gli ebrei che per i tedeschi.
Moi,
i Protocolli sono stati pubblicati nel 1903: difficile che parlino della I Guerra Mondiale 🙂
“Non dimentichiamo che gli ebrei tedeschi avevano organizzato la sconfitta della loro stessa nazione (almeno di residenza) nella I Guerra Mondiale.”
Questa era scritta nel Mein Kampf, vero Peucè?
Possiamo evitare di ripetere almeno la peggiore propaganda nazista? Grazie.
(Io invece ho visto foto della festività ebraica di Hannukah festeggiata in massa da soldati ebrei tedeschi della Prima Guerra, tutti col loro bell’elmetto chiodato in testa… moltissimi di loro saranno poi morti in guerra, come i loro commilitoni cristiani.
E voglio ricordare l’ex sergente austriaco che insegnò a Primo Levi il valore dell’autodisciplina anche in prigionia…)
Pino,
mica ho detto che tutti gli ebrei sono stati biechi sabotatori antitedeschi.
Ma che in quegli anni la paura del bolscevismo era reale.
E fondata, perché le rivoluzioni bolsceviche c’erano eccome.
Quindi non si capisce perché gli ebrei hanno diritto di ammazzare donne e bambini e radere al suolo interi territori perché un popolo incommensurabilmente più debole di loro “minaccerebbe la loro esistenza”, mentre i tedeschi non avevano diritto di combattere contro i rivoluzionari e sovversivi ebrei.
Non tutti gli ebrei sono sovversivi.
Ma non tutti i palestinesi sono terroristi, anzi, lo sono una parte infinitesimale; non lo sono, per lo più, donne, bambini, vecchi, medici degli ospedali, giornalisti, ecc. ecc. ecc.
Cio non ammetto il discorso dei biechi nazisti e degli israeliani povere vittime.
Il governo israeliano è assassino quanto il Terzo Reich e ogni minimizzazione dei crimini israeliani, ogni folle rifiuto di mettere le due cose sullo stesso piano in nome di un dogma metafisico di incommensurabilità assoluta del nazismo a qualsiasi male della storia è un crimine morale che giustifica lo steriminio dei palestinesi.
Che, diversamente da quello nazista, avviene OGGI. Sotto i nostri occhi.
Per me uno che siccome suo nonno è stato in campo di concentramento pretende di avere una qualche minima giustificazione di ammazzare donne e bambini è un criminale non ulteriormente qualificabile.
Peucè, il paragone tra il Terzo Reich e Israele mi pare francamente il massimo della hybris, ma peggio ancora, il massimo della chutzpah come dicono in yiddish, o della faccia tosta come diciamo semplicemente e chiaramente nella più dolce lingua italiana.
(Sì, sai bene che si tratta di questo, lo sai)
Ma anche soprassedendo all’aspetto provocatorio dell’affermazione, paragonare i crimini nazisti a quelli israeliani è una “montagna sostenuta da un capello”, come si dice… nel Talmud 😉
Il capello in questione sarebbe che sia i crimini nazisti che quelli israeliani
(la cui entità è comunque imparagonabile, sia come quantità sia come volontà nel compierli)
siano entrambi, se mi passi la metafora, “falli di reazione”.
Gli israeliani avrebbero reagito smisuratamente alle “innocue” azioni militari di un popolo “molto più debole”;
mentre i nazisti avrebbero “combattuto contro i sovversivi bolscevichi”
A parte che i llegame tra il bolscevismo e milioni di ebrei condannati alo sterminio è quantomeno labile, non si capisce come mettere nei campi di sterminio milioni di persone rientri sotto il verbo “combattere”.
Qui mi pare proprio che tu voglia tentare
(e credimi, traspare molto chiaramente)
una impossibile e permettimi, aberrante riabilitazione dei “poveri nazisti” a spese dei “perfidi israeliani”.
I paragoni si possono sempre fare, quello che succede a Gaza è terribile anche se per niente paragonabile ai campi di sterminio , non per dogma ma per senso delle misure, e anche se a quanto pare forse non risponde agli stretti criteri necessari all’accusa di genocidio (lo afferma in un intervista il “prosecutor” dellaInternational Criminal Court Karim Khan, che ti cito qua in una fonte di orientamento anti-israeliano che fa un po’ i salti mortali per salvare l’accusa:
https://www.lemkininstitute.com/single-post/no-the-international-criminal-court-did-not-acquit-israel-of-genocide-charges )
ma certi paragoni sono, voglio essere diplomatico, molto stiracchiati e un pochino “pelosi” e ce li possiamo risparmiare, diciamo.
Pino,
sono in radicale disaccordo.
E, te lo giuro, non per spirito di provocazione.
Andare a sterminare o cacciare un popolo da casa sua è infinitamente peggio che prendersela con una minoranza etnica: se vivi fra altri popoli puoi aspettarti di non piacergli (che, si badi, non è ovviamente una giuistificazione per ucciderti: stiamo parlando di gradi di gravità morale), mentre se stai tranquillamente per i fatti tuoi a casa tua e uno viene a ucciderti o a cacciarti è un atto molto più empio.
Con ciò, la questione che poni sui numeri è vera: gli israeliani non hanno ancora ucciso sei milioni di palestinesi. Secondo me lo farebbero domani mattina senza batter ciglio, ma i giudizi storici, come anche i processi penali, non si fanno con i processi alle intenzioni.
Ma questo peraltro vale in ambo i senso e inficia il tuo secondo argomento: che significa “gli israeliani non uccidono i palestinesi per farli sparire come popolo”?
Io vedo che li uccidono e che se vanno avanti così, una parte non ci sarà più e una parte sarà lontano dalla sua terra.
Perché, i tedeschi hanno messo le bandiere dicendo che volevano uccidere tutti gli ebrei? Non esiste nemmeno traccia dell’ordine firmato.
Il che ovviamente mica significa che non volessero farlo. È che certe cose non si dichiarano: mi pare evidente.
Ma la cosa inaccettabile è il principio per cui se tocchi gli ebrei commetti un crimine incommensurabile, metafisico, se tocchi un altro popolo compi un crimine storico, con una sua entità, un suo livello di gravità, relativizzabile, confrontabile.
Tu non hai fatto questo discorso, d’accordo.
Ma è il discorso sotteso chiaramente a tutta la retorica filoebraica e filoisraeliana.
Ed è inaccettabile e razzista, perché istituisce esseri umani di serie A e di serie B.
Che è poi la concezione di sempre degli ebrei, ma che i gentili la facciano loro, oltre che un’empietà crudele, è da perfetti cretini.
Quali sono d’altronde la maggior parte dei gentili del mondo, che sono da ottant’anni sotto ricatto morale degli ebrei, ma è un ricatto morale in cui si sono auto-collocati:
il gentile è per definizione odiatore di sé stesso.
La storia umana comincerà a prendere una piega migliore e l’umanità comincerà a riscattarsi moralmente quando supererà quest’odium sui.
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Claudileia Lemes Dias
Germania: quando lo Stato decide quali ebrei sono i buoni, mettendo altri ebrei (perché pacifisti) nel mirino dei servizi segreti
In Germania si sta consumando una vicenda che dovrebbe far riflettere chiunque tenga alla libertà di espressione e al diritto al dissenso politico.
Al centro c’è la Jüdische Stimme für gerechten Frieden in Nahost (Voce ebraica per una pace giusta in Medio Oriente), un’associazione fondata nel 2003 da ebrei tedeschi con un obiettivo che difficilmente potrebbe sembrare eversivo.
Nella sua autodescrizione, Jüdische Stimme afferma:
“(…) si intende per “pace giusta” un processo di decolonizzazione in corso che rispetti il diritto internazionale e i diritti umani. Chiediamo il ritiro delle forze militari dai territori occupati e l’abolizione del sistema di apartheid, e sosteniamo il diritto al ritorno dei rifugiati palestinesi e la parità di diritti per tutti i popoli della regione. Siamo determinati a schierarci al fianco degli oppressi contro ogni forma di dominio e oppressione. A tutti coloro che presumono di giustificare l’apartheid, le violazioni dei diritti umani, la guerra, l’espropriazione di terre e il genocidio in nome dell’ebraismo, diciamo: Non in nostro nome!”
Sebbene nel 2019 l’organizzazione sia stata insignita del Premio per la Pace di Göttingen, oggi si trova nel mezzo di una battaglia legale esistenziale, dopo che l’Ufficio federale per la tutela della Costituzione (Bundesverfassungsschutz, BfV) l’ha classificata come “estremista”.
Perché?
Perché oltre a denunciare il genocidio dei palestinesi, chiedere il rilascio dei prigionieri e la fine dell’apartheid, l’associazione s’identifica come antisionista e sostiene il movimento BDS (Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni) contro Israele, rendendosi vittima di campagne di fango online, notizie false e accuse di antisemitismo, nonostante sia composta esclusivamente da ebrei.
I suoi strumenti politici sono quelli tipici di qualsiasi associazione civile democratica: partecipazione a manifestazioni, dichiarazioni pubbliche, presenza sui social media, cconcerti, mostre e campagne di sensibilizzazione. Nessun atto di violenza, finanziamento a gruppi armati o incitamento diretto è stato riconducibile all’associazione.
Tant’è che lo stesso Tribunale amministrativo di Berlino, nel suo pronunciamento del 27 aprile 2026, ha riconosciuto che le posizioni del gruppo rappresentano “l’espressione di un’opinione” e non il preludio ad atti violenti.
Nonostante ciò, il 20 maggio, il Tribunale amministrativo di Colonia ha emesso una sentenza opposta, stabilendo che il BfV può classificare provvisoriamente la Jüdische Stimme come estremista, basandosi su “elementi nuovi” rispetto al procedimento berlinese.
I “nuovi elementi” non sono stati resi pubblici, lasciando l’associazione nel limbo.
La situazione giuridica che si è creata risulta paradossale: l’associazione non può essere inclusa nel rapporto annuale che classifica un gruppo come “estremista”, ma può essere etichettata come “estremista” in sede investigativa. Nei fatti, i suoi membri sono sorvegliati dai servizi.
Questa contraddizione tra due tribunali dello stesso paese rivela quanto sia fragile e contestata la base legale di questa classificazione.
Ma quali sono le altre conseguenze di questo limbo giuridico per una organizzazione pacifista tedesca?
Le conseguenze concrete della stigmatizzazione
L’etichetta di “estremista” ha conseguenze materiali molto concrete sull’associazionismo e sulle persone che vi aderiscono. Ad esempio:
1. Un ufficio delle imposte berlinese sta valutando la revoca dello status di esenzione fiscale, il che metterebbe a rischio la base finanziaria dell’organizzazione, che dipende in larga parte da donazioni deducibili;
2. Diversi membri hanno abbandonato l’associazione per proteggersi da possibili ripercussioni professionali e sociali;
3. Numerosi eventi sono stati cancellati dopo la classificazione dell’associazione;
4. Una guida del Museo Ebraico di Berlino ha perso il contratto perché, durante i tour, descriveva la situazione a Gaza come apartheid.
Tutto questo accade senza che sia stata dimostrata alcuna violazione di legge, senza condanne penali o prove di finanziamenti a organizzazioni violente.
La sola espressione di opinioni politiche scommode si traduce in isolamento, perdita di risorse, pressione sui singoli e una vita sotto sorveglianza.
In una democrazia sana, il confine tra sicurezza dello Stato e repressione del dissenso deve essere tracciato con la massima cura.
Quando un’agenzia di intelligence classifica come “estremista” un’organizzazione pacifica composta da cittadini che chiedono la fine di un’occupazione militare e denunciano il genocidio commesso da uno stato che si definisce “ebraico”, essendo loro stessi ebrei, quel confine è stato attraversato.
Il caso della Jüdische Stimme non riguarda solo questa associazione, ma il diritto di tutti (giornalisti, accademici, artisti, attivisti) di criticare le politiche di un governo straniero senza finire sotto la lente del controspionaggio, oltre alla possibilità di dire, pubblicamente e senza conseguenze, che una guerra causa vittime civili, che un’occupazione viola il diritto internazionale, che il piano del governo israeliano è portare avanti il genocidio dei palestinesi (con l’obiettivo dichiarato di trasformare Gaza nel cimitero più grande del mondo), e che la pace richiede giustizia per tutti i popoli.
La vittoria parziale ottenuta al Tribunale di Berlino è un segnale incoraggiante? Dipende dal punto di vista.
Finché l’esito finale dipenderà dall’interpretazione discrezionale di singoli tribunali, e finché i costi della battaglia legale ricadrà sull’associazione stessa, non si può parlare di libertà garantita.
Si può parlare, tutt’al più, di libertà precaria, concessa a singhiozzo, e sempre revocabile.
La Jüdische Stimme continuerà la sua battaglia legale.
Il prossimo round sarà davanti ai tribunali amministrativi superiori. Qualunque sia l’esito, la domanda che questa vicenda pone all’Europa intera è: fino a che punto è disposta a difendere il diritto di chi dissente, soprattutto quando il dissenso non fa comodo al potere?
C.L.Dias
Fonti
1. Middle East Monitor: “German court classifies Jewish Voice as “extremist” (23/05/2026)
2. Jüdische Allgemeine: “Verfassungsschutz darf »Jüdische Stimme« als extremistisch einstufen” (20/05/2026)
3. WSWS: “Teilerfolg der „Jüdischen Stimme für einen gerechten Frieden“ gegen Verfassungsschutz” (19/05/2026)
4. Il Mitte: “L’associazione ebraica pro Gaza vince in tribunale: sospesa la classificazione di “estremista” (29/04/2026)
5. Il Manifesto: “Libertà di parola: assolti gli attivisti di «Voce ebraica per la pace giusta in Medio oriente»” (29/04/2026)
I tedeschi e gli austriaci sono cosi’: nazisti anche nell’antinazismo 😉
Cosi’ come noi siamo fascisti nel comunismo e nell’ambientalismo.
firmato,
“I tedeschi e gli austriaci sono cosi’: nazisti anche nell’antinazismo 😉”
Esatto!
A loro basta aver stigmatizzato la bandiera, il vessillo. Il metodo gli va bene.
@ Martinez
“Allegemeine”
A conferma che Ebrei e sionisti sono due cose separate e distinte.
Ciao!
Andrea Di Vita
Cosi’ come forse lo sono, tranne nei malsani momenti di esaltazione tribal-patriottica, la gran parte degli abitanti dell’italia (gli “ebrei”) dagli italiani (i nazionalisti/”sionisti”).
@ firmato Winston
“Ebrei”
Esempio di Ebrei antiSionisti: Einstein, Asimov, Hannah Arendt, Moni Ovadia e (credo) Dustin Hoffman
Esempi di Sionisti non Ebrei (a parte metà dell’establishment politico di USA-vassalli): Erri de Luca, Giuliano Ferrara.
Ciao!
Andrea Di Vita
Einstein e la Arendt erano a favore di uno Stato multietnico…
Einstein si autodefiniva sionista e Israele gli offrì la presidenza, offerta certo declinata da lui, ma che difficilmente sarebbe stata fatta a un oppositore dello Stato 😉
copio e incollo la risposta di Einstein:
““Sono profondamente commosso per l’offerta ricevuta dal nostro Stato d’Israele, ma allo stesso tempo sono rattristato e imbarazzato perché non posso accettarla. Tutta la mia vita mi sono occupato di fatti oggettivi, perciò mi manca l’attitudine naturale e l’esperienza necessaria per trattare in modo appropriato con le persone e per esercitare ruoli ufficiali. Già questi motivi basterebbero per rendermi inadatto a un ruolo di così alto livello, se non fosse anche che l’età avanzata indebolisce sempre più le mie forze. Sono tanto più dispiaciuto giacché la mia relazione con il popolo ebraico è diventata il legame umano più forte che io abbia, da quando sono diventato consapevole della nostra situazione precaria in mezzo alle nazioni del mondo”.
https://moked.it/2022/01/09/uno-scienziato-alla-presidenza-disraele-einstein-e-lofferta-di-ben-gurion/
ho paura che dovrai rinunciare ad arruolarlo tra gli antisionisti illustri 😉
oh, ma ti rimane Moni Ovadia 😉
😀
PS non conosco nessuno impermeabile alla realtà come Andrea. Mi aspetto che ripeta la boutade sui grandi ebrei antisionisti tra pochi giorni, tutto bello convinto!
E comunque io volevo solo fargli notare che il sionismo e’ una forma di nazionalismo, e che lui stesso e’ nazionalista quando gli fa comodo, di sicuro molto piu’ di me che considero l’unificazione nazionale italiana il peggiore errore e disastro degli ultimi 5 secoli (che scalerebbe di una posizione in basso in caso di unificazione europea sulla stessa falsariga).
Piuttosto sarebbe interessante analizzare, nelle convinzioni di AdV, la concomitanza della crescita del nazionalismo dopo l’avvento dell’anticristianesimo illuminista: di sicuro il cristianesimo (e il cattolicesimo), col loro universalismo intrinseco, fanno a pugni coi nazionalismi, sionisti o no. La vulgata storica corrente per cui la chiesa cattolica avrebbe avuto un effetto nefasto ritardando e avversando l’unificazione italiana, adesso mi chiedo se sia lecito dare per scontato che l’effetto fosse davvero nefasto, e perche’ mai la chiesa avrebbe potuto avere un atteggiamento diverso. Non e’ che era meglio prima, invece, se avessimo potuto ascoltare la voce anche dei perdenti in quel confronto? Non e’ un’opinione, e’ una domanda.
** Mussolini il cui fascismo rappresenta il culmine del nazionalismo risorgimentale, lo diceva e lo scriveva esplicitamente che voleva introdurre il culto dello Stato, da cui la ostilita’ della Chiesa verso tale idolatria, temporaneamente risolta col compromesso del concordato.
Mah, all’epoca tutti volevano lo Stato-nazione.
Che si potesse fare diversamente o meglio, è fuor di dubbio.
“di sicuro il cristianesimo (e il cattolicesimo), col loro universalismo intrinseco, fanno a pugni coi nazionalismi, sionisti o no”
Ni. In Italia c’erano la questione romana e il problema dell’Austria cattolica. In Europa orientale, invece, il clero cattolico è stato il motore dei locali nazionalismi: alla fine era un prete croato dalmata quello che diventò noto per aver distrutto le lapidi romane trovate nel terreno della sua parrocchia ed era la Chiesa croata a spalleggiare i massacri degli Ustascia.
“Mah, all’epoca tutti volevano lo Stato-nazione.”
E l’hanno avuto, forse col risultato al disfacimento degli imperi di una minore liberta’ e autonomia locale…
Il nazionalismo era l’eco-ambientalismo salvifico dell’epoca.
Com’era quella battuta, sulla realizzazione dei sogni e dei desideri…
Altra domanda (reale, non retorica): ma secondo voi cos’e’, qual e’ la religione, la religio, che tiene insieme oggi questi nostri enormi consessi sociali che ormai scalano su dimensioni continentali, e in prospettiva planetarie, con l’evoluzione dei mezzi di trasporto delle merci, delle persone e dell’informazione?
Il fondo monetario internazionale, la banca mondiale? 😉 (e’ solo una delle possibilita’)
In cosa crediamo, oggi? Chi sono i sacerdoti officianti? In cosa consiste il sacrificio? Il risparmio per promuovere l’investimento? (sempre solo come possibilita’…)
x MT
vorrei approfittare di te …
cosa diceva il clero cattolico polacco del sovrano cattolico di Vienna?
e pure quello croato
in Italia la figura del “prete austriacante” era un classico del risorgimento
ciao
Il clero polacco non ne ho idea.
Il clero croato era l’avanguardia del nazionalismo croato e con Budapest aveva un rapporto pessimo, tanto che Fiume gli italiani furono filoungheresi in funzione anticroata finché poterono (verso fine secolo ci fu una certa promozione della magiarizzazione e questo ruppe l’alleanza).
Con Vienna i croati ebbero il tipo di rapporto che serve per cercare di creare la triplice monarchia (austriaco-ungherese-slava), che alla fine vide persino un’effimerissima luce (a fine guerra). Questo li metteva in collisione con gli ungheresi, ma gli Asburgo praticavano con molta disinvoltura l’equilibrismo.
Questa alleanza tra Vienna e gli slavi del Sud, in funzione anti-italiana, garantì un clero molto leale nelle aree di confine, visto che le diocesi erano in mano agli slavi.
@ firmato winston
“Einstein”
Il 2 dicembre 1948, ventotto intellettuali ebrei, tra i quali Albert Einstein ed Hannah Arendt, inviarono una lettera alla redazione del New York Times per denunciare la deriva fascista imposta dal futuro primo ministro Menachem Begin alla natura dello Stato israeliano, fondato nel maggio dello stesso anno.
Agli editori del New York Times
Fra i fenomeni più preoccupanti dei nostri tempi emerge quello relativo alla fondazione, nel nuovo stato di Israele, del Partito della Libertà (Tnuat Haherut), un partito politico che nell’organizzazione, nei metodi, nella filosofia politica e nell’azione sociale appare strettamente affine ai partiti nazista e fascista. È stato fondato fuori dall’assemblea e come evoluzione del precedente Irgun Zvai Leumi, un’organizzazione terroristica, sciovinista, di destra della Palestina.
L’odierna visita di Menachem Begin, capo del partito, negli Stati Uniti è stata fatta con il calcolo di dare l’impressione che l’America sostenga il partito nelle prossime elezioni israeliane, e per cementare i legami politici con elementi sionisti conservatori americani. Parecchi americani con una reputazione nazionale hanno inviato il loro saluto. È inconcepibile che coloro che si oppongono al fascismo nel mondo, a meno che non siano opportunamente informati sulle azioni effettuate e sui progetti del Sig. Begin, possano aver aggiunto il proprio nome per sostenere il movimento da lui rappresentato.
Prima che si arrechi un danno irreparabile attraverso contributi finanziari, manifestazioni pubbliche a favore di Begin, e alla creazione di una immagine di sostegno americano ad elementi fascisti in Israele, il pubblico americano deve essere informato delle azioni e degli obiettivi del sig. Begin e del suo movimento.
Le confessioni pubbliche del sig. Begin non sono utili per capire il suo vero carattere. Oggi parla di libertà, democrazia e antimperialismo, mentre fino ad ora ha apertamente predicato la dottrina dello stato fascista. È nelle sue azioni che il partito terrorista tradisce il suo reale carattere, dalle sue azioni passate noi possiamo giudicare ciò che farà nel futuro.
Attacco a un villaggio arabo
Un esempio scioccante è stato il loro comportamento nel villaggio arabo di Deir Yassin. Questo villaggio, fuori dalle strade di comunicazione e circondato da terre appartenenti agli ebrei, non aveva preso parte alla guerra, anzi aveva allontanato bande di arabi che lo volevano utilizzare come una loro base. Il 9 aprile, bande di terroristi attaccarono questo pacifico villaggio, che non era un obiettivo militare, uccidendo la maggior parte dei suoi abitanti (240 tra uomini, donne e bambini) e trasportando alcuni di loro come trofei vivi in una parata per le strade di Gerusalemme. La maggior parte della comunità ebraica rimase terrificata dal gesto e l’Agenzia Ebraica mandò le proprie scuse al re Abdullah della Transgiordania. Ma i terroristi, invece di vergognarsi del loro atto, si vantarono del massacro, lo pubblicizzarono e invitarono tutti i corrispondenti stranieri presenti nel paese a vedere i mucchi di cadaveri e la totale devastazione a Deir Yassin.
L’accaduto di Deir Yassin esemplifica il carattere e le azioni del Partito della Libertà.
All’interno della comunità ebraica hanno predicato un misto di ultranazionalismo, misticismo religioso e superiorità razziale. Come altri partiti fascisti sono stati impiegati per interrompere gli scioperi e per la distruzione delle unioni sindacali libere. Al loro posto hanno proposto unioni corporative sul modello fascista italiano. Durante gli ultimi anni di sporadica violenza antibritannica, i gruppi IZL e Stern inaugurarono un regno di terrore sulla comunità ebraica della Palestina. Gli insegnanti che parlavano male di loro venivano aggrediti, gli adulti che non permettavano ai figli di incontrarsi con loro venivano colpiti in vario modo. Con metodi da gangster, pestaggi, distruzione di vetrine, furti su larga scala, i terroristi hanno intimorito la popolazione e riscosso un pesante tributo. La gente del Partito della Libertà non ha avuto nessun ruolo nelle conquiste costruttive ottenute in Palestina. Non hanno reclamato la terra, non hanno costruito insediamenti ma solo diminuito le attività di difesa degli ebrei. I loro sforzi verso l’immigrazione erano tanto pubblicizzati quanto di poco peso e impegnati principalmente nel trasporto dei loro compatrioti fascisti.
Le discrepanze
La discrepanza tra le sfacciate affermazioni fatte ora da Begin e il suo partito, e il loro curriculum di azioni svolte nel passato in Palestina non portano il segno di alcun partito politico ordinario. Ciò è, senza ombra di dubbio, il marchio di un partito fascista per il quale il terrorismo (contro gli ebrei, gli arabi e gli inglesi) e le false dichiarazioni sono i mezzi e uno “stato leader” è l’obbiettivo.
Alla luce delle soprascritte considerazioni, è imperativo che la verità su Begin e il suo movimento sia resa nota a questo paese. È ancora più tragico che i più alti comandi del sionismo americano si siano rifiutati di condurre una campagna contro le attività di Begin, o addirittura di svelare ai suoi membri i pericoli che deriveranno a Israele sostenendo Begin. I sottoscritti infine usano questi mezzi per presentare pubblicamente alcuni fatti salienti che riguardano Begin e il suo partito, e per sollecitare tutti gli sforzi possibili per non sostenere quest’ultima manifestazione di fascismo.
Firmato:
Isidore Abramowitz, Hannah Arendt, Abraham Brick, rabbi Jessurun Cardozo, Albert Einstein, Herman Eisen, M.D., Hayim Fineman, M. Gallen, M.D., H.H. Harris, Zelig S. Harris, Sidney Hook, Fred Karush, Bruria Kaufman, Irma L. Lindheim, Nachman Maisel, Seymour Melman, Myer D. Mendelson, M.D., Harry M. Oslinsky, Samuel Pitlick, Fritz Rohrlich, Louis P. Rocker, Ruth Sagis, Itzhak Sankowsky, I.J. Shoenberg, Samuel Shuman, M. Singer, Irma Wolfe, Stefan Wolfe
New York, 2 dicembre 1948
Ciao!
Andrea Di Vita
Mi pare assai generico e vago. Ma quello che conta è che TU estendo la condanna a tutta Israele.
E chiederei a Pino se Begin abbia “proseguito” nelle sue malefatte dopo il 1948 o non si sia normalizzato come politico normale.
Andrea, davvero, ammetti che ti stanno sulle palle gli ebrei, con poche e scelte eccezioni. Fai prima.
😉
@ Francesco
“Begin”
Tu ti rendi conto che stai parlando di uno Stato che ha eletto un capo terrorista a primo ministro?
Diciamo tanto della Siria che adesso ha a capo un ex ufficiale di al Qaeda; ma almeno quello ci è arrivato sulla punta dei fucili, non eletto dalla maggioranza dei suoi concittadini.
Sarebbe come in Italia se avessimo Freda e Ventura al Quirinale e a Palazzo Chigi.
(Tu mi dirai: vabbè, in fondo abbiamo avuto il presidente del Parlamento Ucraino che era il capo del Settore Destro.
Appunto.)
Comunque io ho postato l’articolo del NYT per dimostrare quanto poco sionisti sono certi Ebrei, includendo fra gli altri Einstein.
Ciao!
Andrea Di Vita
Comunque e’ vero che Einstein era assolutamente antinazionalista e si sentiva cittadino del mondo, ci sono tutti i suoi scritti civili e tutto il suo stile di vita a testimoniarlo. Faceva parte di quel gruppo di persone, come Russell, che auspicavano eventualmente un governo mondiale, proprio in funzione antinazionalista. Con grande ingenuita’, devo dire adesso che non sono piu’ un ragazzino 🙂
Andrea,
abbiamo avuto Pertini presidente della Repubblica.
E tu sei un grandissimo sostenitore della legittimità del terrorismo come metodo di lotta politica.
Insomma, non capisco proprio di cosa ti lamenti!
Ciao
” quanto poco sionisti sono certi Ebrei, includendo fra gli altri Einstein.”
Aridaje.
1- tu non hai idea di cosa significhi “sionismo”
2- Einstein si definiva in effetti sionista
3- Einstein nel ’48 denuncia le malefatte di Begin, e nel ’52 parla comunque del “nostro Stato di Israele” affermando di non essere all’altezza del compito di esserne il presidente (NON di non approvare lo Stato).
Mi sa che ha ragione Francesco: sei impermeabile ai fatti.
Questa me la segno! per una volta che qualcuno mi da ragione fa un sacco piacere
PS e comunque tu sei un pericoloso comunista! 😀
@ francesco
“Pertini”
Cosa c’entra Pertini con il terrorismo?
Ciao!
Andrea Di Vita
@ pino mamet
“sionismo”
Una terra per un popolo per un popolo senza terra.
Non l’ho mica detto io, l’ha detto Zhabotinsky.
Il cui ultimo segretario, se non vado errato, era il padre di un certo Bibi Netanyahu.
(La mela non cade lontano dall’albero).
E sarei io quello impermeabile ai fatti!
Ciao!
Andrea Di Vita
No, la frase è di un protestante americano. Te l’ho già scritto una volta, o forse dieci volte, e non ho voglia di andarlo a cercare ancora.
E il padre del Sionismo, Theodor Herzl, nei suoi scritti ipotizzava una terra in cui ebrei ed arabi vivessero insieme.
Già scritto anche questo.
Sì, sei tu quello impermeabile ai fatti.
Diceva Einstein: “Non credete a tutto quello che leggete su internet”
https://www.butac.it/la-razza-einstein/
@ Pino Mamet
“protestante”
Non ho detto mica che Zhabotinsky fosse originale.
Ho a che scritto più volte che originariamente il sionismo aveva molte facce.
Lo sanno tutti quella che ha prevalso.
Ciao!
Andrea Di Vita
Non vedo nulla di scandaloso, una simile organizzazione è al 90% una organizzazione estremista e pericolosa in base a quello che hai descritto finora.
Che i servizi segreti diano un occhio prima che scoppi qualche bomba mi pare più che opportuno.
E il fatto che i sospetti siano ebrei li rende, al più, a rischio di eccesso di zelo.
Ciao
Sionisti
Ma questo Sionismo è una roba che oramai
non sta più in piedi.
Ancora poco e Trump dovrà scegliere se abbandonare Israele al proprio destino o mandarlo a fondo insieme agli Usa.
Peraltro sta per essere cotto a fuoco lento da Hezbollah che ne esaspera le difficoltà interne. L’esercito israeliano è esausto, e non lo dice la Pravda, ma gli stessi militari israeliani in varie esternazioni.
Per Israele occorre una soluzione che salvi il salvabile, non il Sionismo.
https://drive.google.com/file/d/1dHNXUjgwB5fg7FP4VM8lfOd11BC5jALM/view?usp=sharing
Come regolare l’ideologia del Sahara.
E anche qui da noi, presumo.
La Sicilia mi dicono, sia uno degli ambienti più estremi.
Per quanto questo possa sembrare esagerato.
https://italy.news-pravda.com/russia/2026/05/27/452235.html
Da un giornale israeliano.
Forse.
https://www.ansa.it/sito/videogallery/mondo/2026/05/27/usa-il-segretario-alla-salute-kennedy-afferra-due-serpenti-e-viene-morso_7d0e99dd-b697-4dab-9e06-72055a8d30ef.html
Oh! Ci mancava solo il segretario alla salute che si crede Indiana Jones.
@ puffo giardiniere
“mancava”
Ennesimo esempio di inqualificabile maltrattamento di animali innocenti.
Ciao!
Andrea Di Vita
kennedy non è innocente e il serpente non lo ha maltrattato, si è dfeso come poteva
@ roberto
“non è innocente”
🙂 🙂 🙂 🙂
Ciao!
Andrea Di Vita
STRANO MA VERO
La Bibbia Ebraica ordina che vadano abbattuti anche i capi di bestiame dei nemici … mai capito perché: non sono forse risorse da depredare a proprio vantaggio ?
… Il resto del’ umanità ha sempre pensato e agito così.
divertente forchielli, che piu’ o meno descrive il migueliano “partito unico familistico mafioso” in versione emiliana:
https://www.youtube.com/watch?v=BK5g3U4pj-k
Boldrin ha fondato anche il “Drin ! Drin ! Sveglia Italia !” , per la Rivoluzione Liberale in Italia:
⏰️ 🇮🇹
Privatizzazione di Tutto & Abolizione del Liceo Classico … meglio imparare a leggere Bollette e Buste Paga che NON Dante e Leopardi !
😱😱😱
Posso concordare al 75% con la prima cosa ma la seconda è da rigettare completamente.
Senza scordare che è pura demagogia sostenere che se uno ha studiato Dante poi non sa leggere una bolletta.
In realtà il discorso NON È quello che dici tu:
si dà per scontato che tutto ciò che un essere umano possa imparare dovrà apprenderlo entro e NON oltre il conseguimento del più alto Titolo di Studio.
Indirettamente, quivi si afferma che la scuola può solo fare ingoiare nozioni SENZA stimolare alcuna curiosità successivamente nel Mondo Reale.
Moi il liceo classico era un bene posizionale, serviva a far crescere i figli assieme ai loro pari grado della classe dirigente. Quand’ero giovane io c’era un abisso gia’ fra classico e scientifico: nel primo quasi tutti i genitori erano laureati, professionisti, dirigenti, nel secondo pochissimi, mentre allo scientifico abbondavano i figli di operai in cerca di riscatto sociale, che sceglievano il liceo per qualcuno dei loro figli purche’ insegnasse qualcosa di anche praticamente utile tipo la disprezzata, dalla cultura umanistica dominante e dirigente, scienza.
Crescere in una famiglia e in un contesto sociale cosi’ diversi cambia tutto, a prescindere da cosa insegni la scuola.
Il problema dei beni posizionali e’ che sono tali solo finche’ sono per pochi, appena ne estendi il possesso non valgono piu’ nulla.
Avete presente quei confronti dei paradisi tropicali per le vacanze, prima che arrivassero tutti con le capanne e le palme, e dopo coi grattacieli-condomini fronte mare…
Il liceo classico era la formalizzazione educativa di un’elite che della cultura poteva permettersi gli sfizi, il fine a se stesso, disprezzando peraltro esplicitamente l’utilita’ della scienza, c’e’ tutta la polemica sull’atteggiamento di Croce e Gentile e della cultura italiana in genere che immagino conoscerete benissimo dato il vostro grado di scolarizzazione.
Adesso potremmo farlo tutti, anzi lo facciamo tutti, ma e’ proprio per questo che non vale piu’ nulla.
Boldrin lo sa perche’ e’ un figlio di operai di Marghera che ha fatto lo scientifico, e che se ha fatto fortuna e’ proprio perche’ da relativamente giovane, dopo la laurea a ca’ Foscari a Venezia che allora era una facolta’ “facile” dove si laureavano tutti (cosi’ come nel suo liceo si diplomavano tutti), e’ andato in America nella patria dell’ascensore sociale. Gli ho sentito dire che se fosse tornato in italia a parita’ di stipendio da professore avrebbe pagato 100.000 euri solo di tasse in piu’…
E comunque l’atteggiamento altezzoso e di disprezzo di molti di voi verso i buzzurri americani arricchiti e rifatti non e’ che non si sospetti dove trova la sua vera origine, eh? Si ha persino la sensazione che molto antiamericanismo parta da li’.
Ecco perche’ gli operai rimasti e’ da trent’anni che votano maggioritariamente a destra, cominciando dall’epoca della lega del buzzurro Bossi del “padroni a casa nostra” (e la Meloni, col suo diploma da periferia di quart’ordine, che non e’ che non si percepisca quando parla in “italiano”, da questo punto di vista e’ la sua perfetta erede).
Un trend molto diffuso in Tiktok (vero o falso il contenuto, è la post verità che conta …) è il Giovane Fuffaguru Under 30 già Milionario a Dubai con le Crypto che deride i Prof che gli dicevano che non avrebbe mai combinato nulla:
“Io viaggio in Ferrari e Lei Prof lo ha cambiato quel catorcio di Panda a Metano ?!”
“Solo stamattina ho già fatturato più del suo intero stipendio da pezzente, Prof. ”
… e così via, con compiaciutissimo Classismo Emancipatorio.
@moi:
Robert Nozick – Perche’ gli intellettuali si oppongono al capitalismo – 1999 – (da Puzzle Socratici)
https://www.libertarianism.org/publications/essays/why-do-intellectuals-oppose-capitalism
Moi, tanto per variare un po’ le letture… 😉
@MIGUEL/ PINO
Israele divide Napoli Pride …
https://www.gay.it/napoli-pride-frattura-arrevutamm
Arrevutamm Pride [sic] VS Pride Ufficiale …
https://youtu.be/D9Z8UjejgCs?is=JUKDgGBPGXUQVIqL
Era un po’ di tempo che non seguivo Scott Ritter.
Beh, mi sembra che abbia fatto un salto di qualità.
Diciamo che ha allargato la panoramica.
https://italy.news-pravda.com/russia/2026/05/28/452644.html
Il Berliner bla bla giornale riferisce che l’Europa è nel panico.
Per ragioni economiche secondo il giornale tedesco, ma anche perché Putin, come esposto da Scott Ritter, ha cambiato registro.
Non aggiungo altro per non andare sul pesante.
Mi sembrano le solite affermazioni ad minkiam, quelle della Pravda.
Forse intende dire che la chiusura di Hormuz priverà l’Europa di una fonte ora indispensabile di petrolio e gas?
Sono anni che dico che Putin va sconfitto combattendolo sul campo e in fretta, io!
PS i tentativi della propaganda russa di far paura agli europei facendo leva sull’inaffidabilità di Trump sono roba vecchia e nota. Direi che l’Europa si sta attrezzando e che la cosa a Putin non piace per niente. Preferiva l’Europa buonista e disarmata con cui fare la faccia feroce.
Ciao
“Sono anni che dico che Putin va sconfitto combattendolo sul campo e in fretta, io!”
La Nato non ci sta riuscendo.
la NATO non lo sta facendo, prego.
adesso non diventare anche tu un megafono delle cazzate da talk show russo
grazie
Quante centinaia di miliardi di euro in contanti e armi abbiamo mandato?
@ Francesco
“cazzate da talk show russo”
Alcune cazzate da talk show russo che ti ho già trovato in un precedente post sentendo cosa dice il segretario generale della NATO e dopo cinque minuti su ChatGPT (in Italiano, non in Russo):
1.i paesi Europei della NATO spendono già oggi ogni anno più del doppio di quello che spende la Russia in armamenti (fonte: ChatGPT)
2.la produzione di munizioni dei primi in un anno è uguale a quella della seconda in due mesi (fonte: il segretario generale della NATO)
3.un carro armato Russo costa 4 milioni di euro, uno Tedesco ventinove (fonte: ChatGPT).
4. i paesi Europei della NATO dispongono in tutto di milione e mezzo di soldati in servizio attivo e seicentomila nelle riserve. Il personale attivo però include 355000 Turchi che non si sa se interverrebbero. La Russia dispone di un milione e mezzo di soldati in servizio attivo più altre novecentomila unità nelle riserve (fonte: ChatGPT).
Detto cio’, e dato che gli USA sono in tutt’altre faccende affaccendati (tipo proteggere i genocidi dalla rappresaglia Iraniana), dimmi:
secondo te la NATO cos’altro dovrebbe fare oltre quello che ha già fatto?
Ciao!
Andrea Di Vita
COMBATTTERE.
E vedresti come tutte queste fesserie svanirebbero, nella dura realtà della guerra.
Ti ho già riportato il discorso di FDR dopo Pearl Harbour. Non parla di soldi, non parla delle limitate capacità dell’industria bellica USA.
Ciao
PS la Russia è in guerra aperta da 4 anni, nessun paese NATO ha mobilitato le FFAA.
Ogni confronto è pura malafede.
Francesco, gli italiani sono esattamente come te: non hanno nessuna voglia di andare a morire in Ucraina. Alcuni di loro, come te, pontificano sul fatto che Altri dovrebbero andare al macello al posto loro, ma sono così pochi che politicamente è suicida seguirli.
Per cui, finché non c’è bisogno di richiamare alle armi i leoni da tastiera, si partecipa alla guerra d’Ucraina come è possibile: devastandoci l’economia, svuotandoci gli arsenali, bruciandoci la credibilità internazionale, appecoronandoci, facendoci umiliare da un ex comico che ci tratta come sguatteri e sganciando miliardi.
Non gli italiani, gli europei in generale.
Ma avendo presente l’Europa degli anni Trenta, la cosa poco mi stupisce e per nulla mi smuove.
@ Francesco
“COMBATTERE”
Ma fammi il piacere! Ma se non sono neanche capaci di sbloccare Hormuz!
Per tua norma, le forze armate
Inglesi hanno 74400 effettivi, quelle Italiane 94000, quelle Tedesche 182000, quelle Francesi 200000 e quelle Polacche 193000. In totale fanno 743000 militari. E ci ho messo dentro tutte le truppe: di terra, di mare e dell’aria. Nessuno di questi militari ha visto una guerra da ottant’anni, tranne una sparutissima minoranza impiegata in ‘missioni di pace’. Solo contando le forze di terra, la Russia ha 550000 effettivi, in guerra a rotazione da più di quattro anni.
Ti ho già scritto in un altro post quanto spendono i paesi Europei della NATO in armi e quanto spende la Russia (circa le metà dei primi), nonché quanto costa un carro armato Russo e quanto uno Tedesco (più di sette volte tanto.
Il COMBATTERE che tanto desideri è solo ed esclusivamente un affare per mantenere in piedi la bolla delle spese in armi, a tutto vantaggio delle istituzioni finanziarie i cui dirigenti sono i primi a spingere in quella direzione – da Merz a Draghi.
Togli di mezzo l’attore NATO di Kiev e vedi come tutto si sgonfia come neve al sole. Senza il golpe di Majdan non si sarebbe sparato un colpo.
Ciao!
Andrea Di Vita
Andrea
dovresti rassegnarti al fatto che qui ne sappiamo un pochino di storia e quindi certe stronzate dovresti dismetterle.
Se il governo fantoccio di Yanukovich fosse rimasto al potere, l’Ucraina sarebbe come la Bielorussia. La chiami pace? vaffanculo.
E comunque Putin avrebbe dovuto inventarsi un’altra guerra, è così che resta al potere.
Sull’imbellità dei popoli bottegai, il tuo mentore scarsocrinito ci ha rimesso la pelle.
Ciao
@ francesco
“stronzate”
Quali stronzate?
Basta una ricerca di cinque minuti su Google per confermare le cifre che ho scritto.
Gli insulti lasciamoli fuori da questo blog.
Oramai gli ucraini colpiscono in profondità in territorio russo con non so quali missili e
centinaia di droni.
Ma più che altro si tratta di guerra psicologica.
Adesso persino Putin che è un moderato sta decidendo di fare sul serio, altrimenti verrebbe scavalcato dai vari Karaganov, che in Russia sono sempre più popolari.
E magari qualche genio europeo inizia a pensare che sia il momento di cambiare strategia.
Il gas russo.
Si, sconfiggiamo Putin e gli prendiamo il gas.
Come nei fumetti.
https://www.artberman.com/blog/game-of-drones-the-new-world-disorder/
La guerra dei droni semina disordine nel mondo.
E cosa ci fai nel disordine totale?
Solo del casino, direi.
Passa un drone low cost sopra un data center. Zac! Fuori uso.
MasterCard e Visa ferme per sei mesi….
Insomma, cose del genere.
È la fine.
Son sicuro che il drone c’è, nel libro dell’Apocalisse.
Cosa diceva Cagliostro?
Nostradamus….
https://www.youtube.com/live/V81-Bz2yY58?is=EFLPMIgI52VlTD4_
Nel frattempo, il nuovo nato quantistico è già diventato sinfonico. Oddio, un po’ ripetitivo. Non si capisce bene.
Anche questo. Nostradamus l’aveva previsto sicuramente.
https://youtu.be/oRSG0MldwNU?is=Qz9S4pXWmje77XX6
A proposito di alchimisti.
Lo si ricorda 4 anni fa quando già aveva 110 anni e andava bei boschi a socializzare con gli orsi.
Con piacere lo rivedo. Sempre splendido
@ francesco
“anni”
Sì, lo sappiamo che ti sei fatto un’overdose dei “Seicento di Balaklava” con Errol Flynn al cinema parrocchiale da piccolo.
Ma grazie a Voltaire siete in pochi 😉
Ciao!
Andrea Di Vita
veramente sono appassionato di storia e di militaria da decenni
non che sia necessario per capire cosa succede davvero in Ucraina: basta avere occhi per vedere
e un cervello funzionante dietro gli occhi
PS poveri cavalli! loro contro i droni non hanno nessuna speranza
@ Francesco
“veramente sono appassionato di storia e di militaria da decenni”
Tipico di chi ha visto tanti film di John Wayne da piccolo. Lo so bene: lo sono stato anch’io per anni.
“non che sia necessario per capire cosa succede davvero in Ucraina: basta avere occhi per vedere [….] occhi”
Infatti. Il cervello include la memoria. E agli occhi di chi ha memoria la somiglianza fra l’Ucraino Zelensky e il Sudvietnamita Van Thieu balza agli occhi.
Entrambi a capo di un regime nato prima di loro da un golpe e corrotto fino al midollo; entrambi sostenuti solo dall’aiuto militare straniero; entrambi dediti alla repressione delle minoranze e alla soppressione dell’opposizione; entrambi gonfi di proclami di immancabile vittoria ma capaci solo di piatire sempre nuove armi che poi i loro complici si rivendono; entrambi forieri di lauti guadagni per i profittatori d’Oltreoceano; entrambi autoproclamatisi difensori della libertà e incensati come tali dai mass-media; entrambi che lucrano sull’accanimento terapeutico del loro stesso popolo; e – sperabilmente – entrambi destinati alla stessa fine.
“poveri cavalli”
Almeno quelli non erano rapiti per strada per essere arruolati a forza. Mica erano Ucraini.
Ciao!
Andrea Di Vita
dai, da un sostenitore del regime più fascista d’Europa mi aspetto di meglio!
@ francesco
“più fascista”
Qui davvero mi sembra di sparare sul pianista. Persino i Polacchi, con tutta la loro russofobia, si stanno rendendo conto di chi sono gli avversari della Russia! 😂😂
🇵🇱🖕🇺🇦 La Polonia solleverà la questione della glorificazione dei nazisti dell’UPA durante i negoziati con l’Ucraina
Questo è stato dichiarato dal portavoce del Ministero degli Esteri polacco, Maciej Wiewiur.
➖”Valutiamo inequivocabilmente negativamente la denominazione dell’unità ucraina come ‘Eroi dell’UPA’. Questa decisione ferisce la memoria delle vittime di questa organizzazione e rappresenta un duro colpo al dialogo tra i nostri popoli,” ha scritto.
▪️In relazione a ciò, il Presidente polacco Nawrocki ha proposto di revocare il più alto riconoscimento statale di Zelenskyy, l’Ordine dell’Aquila Bianca.
▪️Ha sottolineato che vede la mossa di Zelenskyy in modo molto critico e che dimostra l’impreparazione di Kiev all’adesione all’UE.
▪️In precedenza, l’ex Presidente polacco Lech Walesa ha criticato Zelenskyy per la riesumazione in Ucraina di uno dei leader dell’OUN, Andriy Melnyk, definendolo un “bandito dell’UPA”.
Ciao!
Andrea Di Vita
Andrea
devo ricordarti che Putin ha sdoganato Stalin alla grandissima?
😀
@ Francesco
“Stalin”
Chissà perché.
Un altro che aveva a che fare coi nazisti e che all’inizio aveva fatto l’errore di fidarsi.
Ciao!
Andrea Di Vita
Amplia pure la descrizione di Stalin, uno che conosciamo abbastanza bene da godere a leggere i suoi apologeti.
😀
@AdV:
““Stalin”
Chissà perché.”
No Andrea, Putin e’ sempre stato chiaro su questo, ha sdoganato Stalin perche’ era un nazionalista convinto del primato della Russia, al contrario o perlomeno in misura molto maggiore di Lenin.
Stalin era tecnicamente un nazicomunista.
nazionalcomunista, non abbreviamo
per di più manco russo ma gli adepti sono più fanatici dei nativi
@francesco
“Putin”
Adesso vuoi insegnare tu (un NAFO) a me (un “putiniano”) che cosa fa veramente detto Putin? 😂
Stalin è stato un mostro, un macellaio, un genocida ecc.
Ma il suo errore più imperdonabile, che stava per fare crollare tutto, è stato fidarsi delle svastiche.
Invece, ora sappiamo – o dovremmo sapere – che il nazista non è tale perché è cattivo: è cattivo perché è nazista.
Credo che da quelle parti abbiano imparato la lezione.
Per loro è per nostra fortuna, direi, visto che evidentemente noi quella lezione l’abbiamo dimenticata.
Tanto per dirne una, i “difensori del mondo libero” che ti sono tanto cari sono questa gente qua, esaltata con apposita cerimonia dalla stessa scuola di Vynitsa degli studenti che marciano in formazione a svastica:
https://www.facebook.com/share/p/1BJtyDZtWt/
Il secondo da sinistra era il comandante della divisione SS Nachtigall.
https://it.wikipedia.org/wiki/Battaglione_Nachtigall
Quella del pogrom di Lwów, hai presente?
E una persona appena normale secondo te non dovrebbe essere contenta che i governanti che consentono questo vengano spazzati via?
E un’altra cosa: quando la guerra finirà dove credi che andranno tutti i reduci imbottiti di propaganda, incazzati e armati fino ai denti che sicuramente andranno consolandosi parlando di “pugnalata alla schiena” e di “tradimento dei pavidi Europei”?
E soprattutto, con chi credi che se la prenderanno?
Ciao!
Andrea Di Vita
Una testimonianza di uno dei pochissimi giornalisti da sempre in loco e in prima linea.
Sono sicuro che vi interessa moltissimo se non altro per ampliare le vostre fonti di informazione cosa di cui sarete senz’altro tanto desiderosi quanto impazienti:
Le Orde Russe Annientate dai Droni Ucraini
https://www.youtube.com/watch?v=iKYdgbjB52s
Ho ascoltato finora solo l’inizio, ma oggi appena esco me lo ascolto tutto.
@ firmato Winston
“ascoltato”
Interessante, grazie!
Mi chiedo come si concilii l’affermazione dell’intervistato al minuto 7:47 sul fatto che l’ Ucraina riguadagna più territorio di quanto non ne perda con le mappe pubblicate dallo Institute for the Study of War, diretto da quel Robert Kagan marito della Victoria Nuland (quella del “fuck the EU” e che distribuiva biscotto ai banderisti a Majdan) che passa per essere il neocon per antonomasia.
Tali mappe, aggiornate ogni tre giorni, e che mostrano il lento ma regolare avanzate Russo su tutto il fronte tranne che nelle vicinanze di Zaporizhzhia. (Per chi consulta il sito vale l’avvertenza che quelle Ucraine sono sempre definite “avanzate” mentre quelle Russe “infiltrazioni”, da ancora prima di Bakhmut).
Le parole dell’intervistato richiamano quelle del Corriere, che attribuiscono a Kiev la riconquista di 113 kmq.
https://www.corriere.it/esteri/26_maggio_22/ucraina-recupera-terreno-russia-de43eaeb-2877-494b-bce5-85d3ece11xlk.shtml
Su una lunghezza del fronte pari a circa 1000 km fanno circa cento metri in media riconquistati. Ora, è chiaro che in una guerra di pattuglie (l’unica permessa dai droni) una frase del genere ha poco senso.
Sembrerebbe più una situazione tipo quella dell’anno scorso a Kursk, che sappiamo come si è conclusa. È certo verissimo che il numero dei droni lanciato da Kiev è è salito molto, il che si spiega con l’aumentato sostegno dei paesi Europei (Baltici, Polacchi e Inglesi in primis). Quello che dice l’intervistato trova conferma da piu’ parti.
Ma è anche vero che una guerra si vince occupando un territorio, e un territorio lo occupano i soldati. L’intervistato, se non sbaglio, non mi sembra fare cenno alle masse di disertori che scappano dal fronte; essendo sostanzialmente Ucraini, non glieli lasciano certo vedere.
Però gli scambi di salme di caduti per la sepoltura fin qui sono indicativi: ogni 15 salme restituite dai Russi gli Ucraini ne restituiscono una.
https://www.google.com/search?q=scambi+cadaveri+caduti+russia+ucraina&oq=scambi+cadaveri+caduti+russia+ucraina&gs_lcrp=EgZjaHJvbWUyBggAEEUYOTIJCAEQIRgKGKAB0gEJMTI4NTRqMGo3qAIUsAIB8QUF3oMfbzVJgw&client=ms-android-cubot&sourceid=chrome-mobile&ie=UTF-8#lfId=ChxjMe
Ciao!
Andrea Di Vita
Anche il Pride di Roma diviso da Israele
https://tg24.sky.it/cronaca/2026/05/27/roma-pride-lgbtqia-ebraica-keshet-esclusione
Cmq ci sono sui Social anche persone a cui ufficialmente non frega nulla fi Israele e Palestina MA sostengono Ben Gvir per aver fatto capire alle presunte “Zecche” che NON tutto il Mondo è Italia: esistono luoghi ove chi sgarra paga !
Le associazioni Lgbtqia+ ebraiche non avranno un carro al Roma Pride: “Non prendono le distanze dal genocidio”
—
Roma Pride 2026, le associazione Lgbtqia+ ebraiche non sfileranno con un carro
https://www.romatoday.it/politica/roma-pride-associazioni-lgbt-ebraiche-scontro-perche.html
Cmq nessuna Associazione LGBTQecc sembra voler accogliere l’ Invito alla Corenza di DX:
“FATE IL PRIDE A GAZA !” … 😉
@ moi
“Gaza”
Non è perché uno è omofobo che può essere impunemente fucilato davanti ai figli, da ammazzarsi poi o farsi morire di fame a parte.
Se veramente a destra dicono quanto riporti, ciò conferma la validità del detto ‘o socialismo o barbarie’.
Ciao!
Andrea Di Vita
È commovente come gli stessi che strillano perché il trasporto pubblico è sacro solo il giorno dello sciopero dei trasporti oggi strillino per la prima volta in vita loro per il Pride perché ci sono i filoisraeliani di mezzo.
Comunque il Pride a Gaza non lo si può fare, anche volendo, perché nessuno può entrare a Gaza. Forse a qualcuno questa informazione di dettaglio è sfuggita.
Mauricius, ti ricordo che i fenomeni osservati al microscopio sembrano più grandi di quanto sono, e Moi è, diciamo, un efficace microscopio 😉
Con i piedi per terra:
gli organizzatori del Pride romano hanno chiesto all’associazione LGBTecc. “Keshet” che rappresentano le lesbiche/gay/ecc. ebre* (per usare la loro stessa definzione) di fare una dichiarazione di antisionismo per poter partecipare al Pride.
Quelle/i/* di Keshet (tra cui non credo abbondino i simpatizzanti* di Netanyah*) hanno trovato la proposta discriminatoria e la hanno rifiutata.
Ora, la mia domanda è perché un’associazione LGBT senta il bisogno di definirsi ebraica… ma contenti loro.
Mi colpisce invece (non per fare il figo che sposta i ldiscorso) come la notizia è stata ripresa sui siti ebraici che seguo.
Non parlo dei siti italiani, che sono, beh, italiani, e quindi hanno i soliti articoli italiani.
Parlo di quelli online, credo americani, e soprattutto dei loro commenti
(ricordate- se non mi sto dando troppa importanza- la Karen con la quale polemizzai perché secondo lei stavo negando che gli ebrei fossero indigeni di Israele facendo notare che gli yemeniti non mi sembravano neri? ecco)
Ora, questi commenti funzionano così:
il sito- in inglese- riporta in maniera abbreviata e sensazionalistica una vicenda che riguarda Israele/ebrei successa da qualche parte nel mondo.
Hostess fa scendere una comitiva di tamarri israeliani perché disturbano un volo in Spagna: “La Spagna caccia gli ebrei dagli aerei!”
poi si scatenano i commenti, del genere facilmente prevedibile: in questo caso, l’Inquisizione, i re cattolici che scacciano gli ebrei, gli spagnoli hanno l’antisemitismo nel sangue, “non tornerò più in Spagna perché il servizio è scadente e poi odiano gli ebrei” ecc.
Poi arrivano i commenti contrari: in questo caso, “noi spagnoli siamo troppo poco antisemiti”, “è ora che qualcuno vi cacci a pedate”, bandiere palestinesi circondate da cuori, “il pittore doveva finire il lavoro” ecc.
che confermano ai lettori ebrei di essere circondati da antisemiti.
Menzione d’onoreper il suprematista ebraico che rilancia la storiella (credo inventata come mito anti-antisemita) dei non-ebrei ignoranti che credono che gli ebrei abbiano le corna “e se volete boicottarci allora dovete boicottare anche… segue lista di prodotti forse inventata in Israele, forse no, forse chissene frega perché io non boicotto nessuno e credo che solo gli idioti, o chi non ha mai visto ebrei, possano credere alla storiella degli ebrei-popolo-di-geni.
Insomma, il tutto è accuratamente studiato per ampliare e direi per creare, per reazione, il sentimento degli ebrei di essere un popolo odiato, isolato, mal visto e sul procinto di essere cacciato.
L’importante è non cascarci, da una parte o dall’altra.
“perché un’associazione LGBT senta il bisogno di definirsi ebraica… ”
Tutta la cultura del Pride è una roba dove devi portare ed esporre la tua etichetta ed è questo il motivo per cui l’acronimo completo ormai avrà una ventina di lettere. E poi c’è l’intersezionalismo, per cui sei questo, ma anche quell’altro, per cui quella è la casella che occupi nella grande battaglia navale.
E come conseguenza ulteriore e inevitabile c’è la questione del test di purezza per chiunque si aggrega: una check list fallita la quale la pena è l’esilio.
vero e interessante che sia osservato con tale chiarezza
@ FRANCESCO
Papa Leone XIV cita Tolkien :
Se l’Anello del Potere diventa un Algoritmo: Papa Leone XIV cita Tolkien nella sua prima Enciclica
https://www.vaticano.com/se-lanello-del-potere-diventa-un-algoritmo-papa-leone-xiv-cita-tolkien-nella-sua-prima-enciclica/
ce lo sapevo, ce lo sapevo
ma su Pace e Guerra questo Papa è distrattissimo, non si è accorto dei tempi in cui vive e parla come se fossero gli anni ’90
🙁
Andrea,
“che in quanto archetipo, non me ne voglia il nostro Peucezio, è puro flatus vocis.”
Morirò platonico e ne sono contento. 🙂
In questo momento pare che l’antica città di Tiro stia venendo devastata dai tagliagole di una nazione che ha meno anni di mio zio. Mi colpiscono sempre un po’ queste cose.
pure Gaza è molto antica, se è per quello
pensa tu che Baghdad è stata demolita da tagliagole che neppure avevano una nazione vera e propria ma se la portavano dietro tirata dai cavalli!
@ francesco
“tagliagole”
OAAF!
Il paragone fra i generali di Netanyahu e quelli Mongoli in effetti non è nuovo
https://share.google/H0sz8pTPIBDnGJW9S
Ci sono tuttavia due differenze importanti;
a. i Mongoli non avevano l’impunità garantita da USA+vassalli né le ferie pagate presso questi ultimi
https://share.google/qX1tWsN8OofI6v6UW
b. I Mongoli l’Iran l’hanno distrutto 😉
Ciao!
Andrea Di Vita
pure Gaza è molto antica, se è per quello
@Francesco
esatto
Gaza utilizzava un’Era che partiva dal 1 di Dios del 61 a.C (dopo la giulianizzazione equivalente al 28 ottobre, una sorta di “Era fascista dell’antichità” :D), in onore di Pompeo -di cui esistono varie iscrizioni che gli tributano onori divini- che liberò Gaza (che ebbe sempre un rapporto difficile con gli ebrei) dai predecessori di N. ovvero gli Asmonei 😀 😀 l’ingresso di Pompeo nel Tempio nel sempre memorabile 63 a.C, sfidando l’élite sacerdotale, destò commozione in tutto l’Oriente e provocò l’odio dei giudei (che saranno poscia tutti per Cesare) ma anche il giubilo dei pagani (“greci”) che videro in Pompeo il Soter (Salvatore) titolo che talora gli è dato nelle città dellaDecapooli e non mi stupirei un giorno si trovi pure a Gaza
a Tiro vi fu già un’Era che partiva dal 274 a.C, ma l’Era classica tiria è quella del 126 a.C (proclamazione solenne dell’autonomia dai Seleucidi, usata ancora in età cristiana, ad esempio per datare il celebre Concilio di Tiro del 518 d.C (anno DCXLIII Tyriorum)
a Sidone invece si partiva dal 111 a.C, probabilmente un’altra autonomia estorta ai morenti Seleucidi
a Berytus dall’82 a.C (in onore di Silla ?)
Sarà ma non capisco perché abbiano torto giacché:
“Il passaggio attraverso la riduzione glaciale, puntiforme, dell’isolamento non è né una peripezia casuale, né un segmento indifferente della deriva in cui ciascuno si
perde o si trova, non mai casualmente, nel labirinto. In questo passaggio si spezzano e si consumano irreversibilmente tutti quei legami familiari (con la famiglia bio-
logica, ma, ciò che piú conta, con tutte le sue riformazioni vicarianti: coppia, cerchia, gruppo, partito, quartiere, chiesa ), tramite i quali ognuno è religato alla propria origine quale predestinazione alla sventura e alla resa. Non c’è crisi esistenziale profonda che non allinei attorno al soggetto assediato la cerchia dei fantasmi aguzzini: a dimostrargli
come egli non sia mai stato che l’ombra riflessa dei loro giudizi. Rimpicciolito al ricordo dell’infante che fu, il soggetto non può concepirsi se non come il disertore dei sogni abbandonati, o simmetricamente, l’idiota prigioniero di sogni da bambino. Ecco però la timidezza, la stessa potenza che si scopre, incredula, dello spazio che cede alla catena che si allenta e che la prassi insufficiente non riesce a sciogliere in sé, inverandola, la teoria separata, sospingendola perciò a rifuggirla assumendo in modo consolatorio e rassicurante i tempi lunghi…eppure oggi è l’utopia, ossia il regno perfettamente irreale della sopravvivenza quotidiana! Trattenuta a perdurare al di là dei suoi limiti storici dalle forze che vi hanno fondato l’ultimo potere possibile e che sanno di dover scomparire non appena la specie si liberi dell’ultima sua alienazione”
“il senso di colpa del ‘collaborazionismo’ che non trova via d’uscita, né negandosi né votandosi alla cultura, consapevole di colludere comunque con la barbarie, nutre di sé sia il modernismo tollerante e partecipazionista degli ideologi del despotismo riformato, sia
l’intolleranza e il dissenso degli agitatori dell’opposizione fittizia”
Quest’ultima frase di Cesarano praticamente fa il paio sia con lei che coi commenti, solo che la sbobba è vorticosa e di rimpallo e certo da calibrare, ma insomma…ora rileggendolo e volendo riportarlo mi sono ricordato del Covile “D’Ettore Omar” e me lo sò copiato mi inbatto nel mentre che faccio taglia e cucci in queste frasi che sinceramente mi dedico e propizio, sia nel male che ho fatto che nel bene che cercavo, e per il futuro, che d’altronde chi lo farebbe per me?:
“Se anche nelle minime come nelle grandi cose non si sa , e noi non sappiamo come forse nessuno sa che cosa si debba fare, quello che invece è lampante, definitivamente lampante, è tutto quello che non si deve fare piú ossia né credere né sperare, se si sono tra l’altro non solo guardati i fatti del mondo e di casa ma se si sono letti sul serio e non mangiati i libri letti con la necessaria non professionale attenzione e umiltà ,se si ha perdio tratta anche di là la vera lezione, se si è capito che nessuno può decentemente arrogarsi il lugubre diritto d’insegnare quando si può solo imparare, di predicare quando invece si può solo esserci realmente facendo cercare di capire”
Quindi se vedemo, mi pare giusto.
Visto che è stato tirato in ballo il Liceo Classico:
lo si tira in ballo quasi ogni anno, con grande show di articoli di giornale e Interventi di Intellettuali riassumibili in due filoni:
-“aboliamolo, è vecchio e non serve a niente! e poi è pieno di fighetti imbecilli!”
-“il Classico dà sempre la migliore preparazione! e il latino insegna la logica!”
Perciò io ci scrissi la tesi… di un altro 😉 e ho ancora da qualche parte tutta la bibliografia in merito e i vari dati su iscrizioni, lavoro dei genitori, risultati universitari ecc. degli iscritti alla varie scuole superiori.
In estrema sintesi, e a memoria:
-è vero che ai licei, e al classico specialmente, si iscrivono in maggioranza i figli di laureati
-non è vero che questo corrisponda a una “rendita di posizione”, sia perché in effetti i licei, classico e scientifico in primis, continuano a garantire la preparazione migliore
(tradotto: si studia sul serio, anche se sono figli di papà), sia perché al giorno d’oggi laureato non significa più automaticamente ricco.
Che il “latino insegni la logica” non ci crede nessuno seriamente fin dagli anni Trenta del Novecento, e forse prima, ma generazioni di professori si sono tramandati questo mantra, che si aggiunge a “non c’è più la mezza stagione”;
resta il fatto che in effetti gli studenti del Classico hanno ottimi risultati anche nelle Facoltà scientifiche, appena al di sotto di quelli dello Scientifico statisticamente
(C’è da credere che questo non sia tanto merito dell’aver fatto un ottimo Latino, ma di aver fatto una passabile Matematica…)
Considerazioni personali, fuori tesi, ma derivate dall’esperienza sul campo:
-i vari articoli e, peggio me sento, “ricette per salvare il Classico”, sono delle mezze cazzate:
il Classico non ha bisogno di essere salvato come metodo, funziona benissimo per il suo scopo, che è di creare dei futuri iscritti alle facoltà umanistiche, e anche alle altre;
-ha bisogno di essere “salvato” come numero di iscrizioni, ma…:
-le “ricette per salvarlo” costituiscono nel togliere il greco e aumentare matematica (=trasformarlo nello scientifico), oppure rendere lo studio delle lingue classiche ancora più difficile, come una prefacoltà di Lettere classiche… (=non “salvarlo” affatto come numeri), o al contrario “rendere più attuali le lingue classiche” (=farle studiare meno per richiamare più asini)
-queste ricette non tengono conto di una banalità evidentissima ai professori, cioè gli studenti non sono tutti uguali , quelli che vanno al classico o al linguistico non amano matematica, in genere, e comunque hanno passioni, gusti, inclinazioni diverse da quelli che vanno allo scientifico o ai tecnici.
-è vero che ai licei, e al classico specialmente, si iscrivono in maggioranza i figli di laureati
-non è vero che questo corrisponda a una “rendita di posizione”, sia perché in effetti i licei, classico e scientifico in primis, continuano a garantire la preparazione migliore
(tradotto: si studia sul serio, anche se sono figli di papà), sia perché al giorno d’oggi laureato non significa più automaticamente ricco.”
Pino non e’ una rendita di posizione, e’ un “bene posizionale”, sono due cose diverse, e non c’e’ necessariamente contrasto con quello che affermi.
ma che belle ricette che citi! speriamo nessuno le metta in pratica
in Italia mi sa che è più facile cambiare una cosa che funziona che riparare qualcosa che non funziona affatto!
Ciao
https://italy.news-pravda.com/world/2026/05/29/453194.html
Certo che questo Thiel che si trasferisce in Argentina e subito pensa di costruire un bunker a antiatomico nonché una rete di zone franche mondiali per i poveri miliardari libertari perseguitati dalle tasse,
è inquietante.
C’è chi dei soldi non se ne fa niente e sta bene solo quando va in giro nei boschi, e chi
per quattro soldi puzzolenti manderebbe in rovina il mondo intero.
Per me è una malattia.
Che poi, incredibile, ci sono anche i non miliardari che si professano libertari.
Doppia malattia
https://youtu.be/TtYjmBMNCck?is=AuWSqKHFL14N–nt
Al minuto 30.10 negli Stati Uniti, udite udite, si sta pensando di tassare i super-ricchi.
Ma no! E come gli è venuta in mente un’idea così malsana? Per forza questi poveri perseguitati se ne vanno a vivere da Milei.
Hanno ragione.
🤪
Che schifo la liberta’…
Si capisce che (forse) non sei un bot di fake news automatiche sguinzagliato da propagande di regimi autoritari (che SEMPRE preferisci) per quanto sei sconclusionato.
Ti faccio presente che qui dentro stai approfittando alla grande proprio di quel che detesti, come non potresti assolutamente fare in uno qualsiasi di quei posti che vorresti propinarci. Ti avrebbero fatto fuori da quel di’.
@ firmato winston
“autoritari”
Aridaje.
Il fatto che un regime sia democratico e un altro autoritario significa che nel primo le decisioni si prendono in un modo che ci pace e nel secondo no. Non significa che la decisione del primo sia quella giusta e quella del secondo sia sbagliata. E questo vale anche per le affermazioni fatte dai veri regimi.
Putin è autoritario e Hamas è terrorista?
Zelesnky è democratico e Israele pure?
Possibilissimo.
Ma questo non significa che se una cosa la dicono i primi due allora sia sicuramente meno vera di una cosa detta dai secondi due.
La democraticissima Atene decise in modo assolutamente democratico di aggredire la tirannica Siracusa alleata della dispotica Sparta.
Sappiamo tutti com’è andata a finire.
Ciao!
Andrea Di Vita
>>> prendono in un modo che ci pace e nel secondo no. Non significa che la decisione del primo sia quella giusta e quella del secondo sia sbagliata.
Ehm, non per suonare critico ma questo chi lo avrebbe mai affermato? Stai sconfiggendo un avversario dialettico che non esiste!
PS in cambio ti regalo una bella maglietta “Quando c’era Lui i treni arrivavano in orario e l’Italia era rispettata nel mondo”. Ti aspettava da anni!
@ francesco
“anni”
Rispondevo a firmato Winston che accusava puffo giardiniere di essere sconclusionato perché a dir suo citava fonti di regimi autoritari.
Gli ho dimostrato che tale origine è irrilevante.
Ciao!
Andrea Di Vita
Regimi autoritari
Diceva un certo Ernst Mayr grande genetista
https://it.wikipedia.org/wiki/Ernst_Mayr
che bisognerebbe indottrinare i bambini fin da piccolissimi al rispetto della natura,
tipo imprinting, altrimenti verranno indottrinati al consumismo.
Tutto il resto è la politica del “perché noi e perché voi”.
Noia mortale.
C’è solo il consumismo in varie declinazioni.
come fai a non vedere che è già stato fatto? O credi che al momento giusto pavloniani stimoli non abbiano creato una moda mediatica grazie al fatto che era già indotta e si aspettava il momento di attivarla.
Per moltissime cose è così, si dà la colpa al mediale ormai solo per non guardare l’ingegneria sociali che ci ha già resi automi, La critica al mediale non ha più senso.
Critica al mediale.
Più che altro si constata.
fuzzy, mayr
“bisognerebbe indottrinare i bambini fin da piccolissimi al rispetto della natura,
tipo imprinting, altrimenti verranno indottrinati al consumismo.”
Premesso che gia’ solo a sentir dire “bisogna indottrinare” mi girano i coglioni, in che pianeta vivi? Sono almeno vent’anni che i bambini sono non indottrinati, ma bombardati dall’eco-consumismo ambientalista, attraverso la propaganda di una decrescita che e’ solo narrativa, ma nei fatti promuove crescita attraverso l’aggiunta di sempre nuovi costosi ammennicoli, riconversione, rottamazioni, sostituzioni, aggiunte. Devo riportare per la millesima volta l’esempio delle piste ciclabili fatte coi fondi del debito europeo a 1000 euro al metro, con vari strati di asfalto, velo plastico sottostante, interramento dei fossi (con distruzione dell’habitat delle lucciole che hanno bisogno di umido, anche perche’ parassitizzano le lumache, ci depositano le uova dentro), un lampione aggiuntivo ogni 10 metri, taglio delle alberature? O la moltiplicazione delle infrastrutture di produzione e trasporto energetici travestiti da trans-izione? O il sovvenzionamento a debito delle bici elettriche e dei monopattini come se non bastassero quelle normali? Fino a ieri l’altro abbiamo costruito, a scopo ambientalistico, una capillare rete di trasporto gas per quasi ogni abitazione della penisola, adesso di colpo non va piu’ bene e bisogna farne un’altra potenziando l’elettrica. Oppure rifare completamente le abitazioni invece di aggiungersi un maglione, un secondo paio di calzetti di lana, e ombreggiare con gli alberi d’estate come si e’ sempre fatto (che invece se noti tagliano dappertutto perche’ l’ombra anche parziale azzera la produzione dei pannelli solari).
L’atteggiamento decrescista e’ altro, e’ quello che si accontenta di quello che c’e’, che fa il meno possibile, che quando una cosa si rompe ne fa semplicemente a meno, che va per sottrazione. Che e’ quello che cerco di fare io in pratica, ho eliminato quasi tutto, ragione per cui mi devo ribellare agli obblighi di conversione e transizionalismo che aggiungono cose coi soldi pubblici a debito oppure con pedanti obblighi normativi da gretini. L’ambientalismo attuale, anche quello imposto dalle normative europee, e’ lontanissimo dall’atteggiamento decrescista , e’ industriale e consumistico. Ma l’hai mai sentita la radio 24 della confindustria? C’e’ solo propaganda eco-ambientalista da almeno vent’anni.
Perche’ fai cosi’ fatica a capirlo e mi attacchi in continuazione attribuendomi cose sulle quali penso e faccio del tutto l’opposto? In che parte della tua testa te lo costruisci questo tuo film del cazzo? Perche’ non mi lasci in pace? Sembri veramente un cieco algoritmo di stalking putiniano. Specie riguardo al liberalismo-libertarismo: e’ ovvio che e’ inviso e attaccato da quel tipo di ideologie politiche che sono fasciste nel senso originale del termine, e per le quali bisogna fare tutti assieme la stessa cosa con la costrizione fisica, a bastonate come ogni tanto ti scappa. Col cazzo che io faccio cose che ritengo sbagliate senza esservi costretto con la forza da qualche coglione idiota che crede di avere le chiavi del paradiso nella sua tasca.
Riguardo Thiel rifugi antiatomici eccetera, e’ da sempre, da sempre, che i libertari sognano di piazzarsi in una nuova terra (o in mezzo al mare, vedi la storia dell’utopica Isola delle Rose che ci hanno fatto pure un film recente) dove sfuggire alle costrizioni statalistiche per vivere a modo loro secondo le loro leggi e usanze. Sono cosi’ le comunita’ hippy, gli zingari, loro lo fanno in pratica da sempre, altri libertari contemporanei lo pianificano a modo loro secondo la propria utopia. A modo loro, capisci? Anche se non conosco bene la sua storia (se ne parla tanto ma di informazioni affidabili non gliene frega niente a nessuno, gli toccherebbe magari cambiare qualcuna delle proprie idee fideistiche) scommetto che anche Israele nasce sotto simili auspici, il che spiega anche molto bene perche’ sia attaccato sempre dai soliti antidemogiudoplutomassonici, i naziecocomunisti del momento come te, sotto mutate spoglie.
Se sei arrivato fino a qua scommettiamo che non hai capito un cazzo e che ricominci con la tua solita solfa da disco incantato? Scommettiamo che non ti sposti di mezzo millimetro per cercare di venire incontro alle spiegazioni del tuo interlocutore, neanche quando e’ d’accordo con te? Continua cosi’ che ci divertiamo. Ma che perdita di tempo: il risultato di distruggere tutto attraverso la confusione la perdita di senso e il nichilismo lo ottieni alla grande, tu e quelli che ti danno vetrina. La tua sorda ottusita’ da algoritmo trinariciuto rende inutile ogni argomentazione umana. Si capisce perche’ per te, e per quelli come te, abbia senso solo la costrizione violenta.
Winston a valanga
Mah, prima di tutto te la dovresti prendere con Mayr.
Poveretto, una vita da grande genetista per essere accomunato all’infantile Puffo.
Comunque quello che tira le fila del mondo globalizzato è il consumo.
Che si tratti di smartphone o di pannelli solari. La logica è quella. Aggiungere.
Se invece tu indottrini a togliere fai quello che prospetta Mayr.
Sono anni che ti conosco e sempre giochi sull’equivoco green economy/decrescita.
Son due cose che a un certo punto, anche si intersecano, ma poi ognuna va per la sua strada.
Dei pannelli solari te ne puoi servire anche per la decrescita, ma se poi vedi che si stanno aggiungendo a carbone, petrolio, gas, nucleare ecc, quella è crescita. Consumismo.
Comunque io non ti attacco. Faccio i miei monologhi. Sei tu quello che mi vuole correggere.
Sempre Winston verde di rabbia
Se ci fai caso di prima mattina leggo i miei pochi siti e commento gli articoli che trovo interessanti e che allego.
Poi siccome c’è spesso qualcuno che mi vuole correggere, i successivi commenti sono a difesa delle mie opinioni. Facci caso.
Spesso funziona così.
Vaben Andrea, ma quello che dici si applica criticamente e allo stesso modo anche a se stesso, e allora? Che stiamo a sprecare elettroni? Per alimentare tenzoni retoriche da adolescenti fuori tempo massimo?
@ firmato Winston
“alimentare”
?
Tu hai dato addosso a puffo giardiniere accusandolo di dare retta a contenuti prodotto da regimi autoritari.
Io ti ho mostrato che il fatto che siano autoritari è irrilevante.
Ciao!
Andrea Di Vita
Per te e fuzzy e molti altri qui dentro non e’ ne’ irrilevante ne’ una dimostrazione, e’ tutto il contrario, e’ una preferenza morale, su cui per me che ho appreso la lezione di Hume non c’e’ e non puo’ esserci niente da discutere, come del resto nulla testimonia meglio del profluvio di inutili e oltre un certo limite fastidiose schermaglie verbali con cui inondate il blog.
@ firmato Winston
“Hume”
Non sei l’unico ad averlo studiato, Hume.
Se ti sentisse giudicare l’interlocutore sul piano morale – come stai facendo con me – invece di provare a confutarne gli argomenti sul piano logico – come cerchiamo di fare quasi tutti in questo blog – si rivolterebbe nella tomba.
Ciao!
Andrea Di Vita
Dove te lo sogni che io abbia espresso qui sopra un giudizio nei tuoi confronti sul piano morale? Ho detto semmai il contrario, che essendo il tuo un giudizio sul piano morale e’ insindacabile sul piano dei fatti (questo insegna Hume). E semmai, sottintendevo, legittimo, secondo la tua morale ovviamente ma ognuno ha la sua e quindi scagli la prima pietra…
Ecco un’altra cosa in cui siete specialisti, come in questo caso: nello “straw man”, nell’inventarvi o estremizzare opinioni mai espresse dall’interlocutore per provocarlo e aggredirlo, vi divertite cosi’.
Il risultato netto finale di questo blog e’ il contrario di quel che vorrebbe: estremizzare le opinioni, come del resto e’ noto succedere nei blog (e nei social in genere).
Vivere nel mondo delle parole permette questo e altro, permette tutto, e tutto va ben finche’ non si passa dalle parole ai fatti.
Premesso che non ho seguito per niente il discorso tra te ed Andrea, intervengo qui a caso come avrei potuto fare dopo tanti altri tuoi commenti:
ma perché parli sempre al plurale?
“Voi fate, voi dire, voi, voi, voi…”
Qua dentro siamo una mezza dozzina di habitué (più altri che hanno lasciato purtroppo, credo per stanchezza) ognuno con idee e personalità molto diverse.
Ultimamente ti sei aggiunto tu, con le tue. Benvenuto (in ritardo) ma puoi anche smettere di fare il superiore (con tutto il bene, non lo sei).
“Lo accettiamo, uno di noi!” (Ricordi quel film strano con i “mostri” del circo? 😉 )
E gli esempi che riportavo erano proprio di gente che sogna o cerca di praticare utopie in cui poter vivere da qualche parte a modo suo, che e’ tutto il contrario di voler trasformare il resto del mondo al proprio stile di vita desiderato (che ammetterete essere esattamente l’atteggiamento degli ambientalisti, non so in che misura dovuto al loro essere traghettati dall’universalismo comunista).
La “personalita’ autoritaria” si riconosce anche dall’atteggiamento piu’ o meno tollerante che ha riguardo a questi temi.
Purtroppo tale personalita’ mi sta sul cazzo e non posso farci niente.
Ma non e’ un giudizio morale, e’ un giudizio del cazzo.
In questo consiste la mia simpatia teorica per il libertarianesimo, sebbene sia molto scettico rispetto ad esso: dubito che dopo un po’ non si trasformi anch’esso in un autoritarismo.
Un esempio di studio sull’argomento che all’epoca, secoli fa, mi ero letto tutto:
https://it.wikipedia.org/wiki/Personalit%C3%A0_autoritaria
L’annettere l’antisemitismo nella scala della personalita’ autoritaria ha senso vista l’ambizione degli ebrei di vivere secondo il loro stile di vita guardandosi bene dal fare proselitismo nella prospettiva di una societa’ uniformata, a differenza di islamici, ambientalisti, comunisti. In questo senso alcuni o molti ebrei furono scettici circa il sionismo, credo, e adesso si capisce perche’. Ma quando venne proposto era l’epoca dei nazionalismi, appunto.
““Lo accettiamo, uno di noi!” (Ricordi quel film strano con i “mostri” del circo? 😉 )”
Bellissimo film, Freaks di Tod Browning, se non erro autore e titolo.
Una bella banda di altezzosi del cazzo siamo allora! E anche di falsi modesti! 😉
Io non fingo neanche 😉
Io veramente son qua che parlo di decrescita. Non mi sembra di fare propaganda per i regimi che dici tu.
Evidenzio le problematiche di una economia allo sfascio che ha scelto il riarmo e la guerra come via di salvezza, con questo peggiorando soltanto la propria condizione.
Ma tu sei dentro a un turbine di pregiudizi da bar anni 50′ e ti sei costruito un castello di argomentazioni intorno a quello.
Cosa che peraltro gira ancora, non essendo scomparsi certi bar, specialmente in certi paesini fuori dal mondo.
>>> Evidenzio le problematiche di una economia allo sfascio
Ah, come zio che aveva pescato una trota di trenta chili! e all’osteria allargava le braccia a dismisura per far vedere com’era grande e grossa
>>> Thiel ha inoltre acquistato terreni nel vicino Uruguay, vicino a Punta del Este. Alcuni osservatori ipotizzano che possano includere un bunker nucleare.
capisci che non vale la pena di leggere la Pravda, vero?
😀
Si legge la Pravda per accedere indirettamente a Telegram
E del resto, tra propaganda una parte, propaganda dalla parte contraria, si cerca un equilibrio sfizioso.
Che se la notizia non ha quel certo fascino, a noi puffi non c’interessa.
fascino … per metà dell’articolo si cerca di costruire una relazione tra Mieli e Thiel manco fossero una soubrette e un calciatore.
poi però ci si sposta in Uruguay e suo cuggino ipotizza che possano includere …………
e infine si risale fino all’Honduras, senza Sud sicuro dalla guerra atomica e senza Milei
se mille scimmie battessero a caso i tasti di mille macchine da scrivere non scriverebbero cazzate maggiori della Pravda!
😀
Le scimmie dattilografe
Dovresti solo interrogarti se le acquisizioni di Thiel fuori dagli Usa siano state fatte o no.
Tipo se Thiel abbia acquistato una casa in Argentina.
Poi dati alla mano smentire.
Io invece, leggo e tengo presente includendo nel mio “Insieme” Thiel, anche quelle che leggo sulla Pravda. Tutto bisogna includere, non escludere. Che a forza di escludere diventi autoreferenziale. La tua malattia forse ancora guaribile, ma con una terapia intensiva di articoli Pravda e Sputnik.
Se ti informi su Thiel sei già informato dal Kgb, come se segui Musk, che è kgb.
Insomma, forse aveva ragione Debord, ormai anche leggere i classici è divenuto inutile, perché se si cercasse un campo di contraltare sarebbe quello, ma lo storcerebbe uguale.
Pensate a Gome Davila, un cazzo di coglione che si credeva aristocratico reazionario quando ormai già era impestato.
Ad ogni modo evidentemente voi non vi siete mai informati sul chi che chi.
Ad esempio se uno vi chiede qualcosa su Soros, non sapete di chi è cameriere ( no, no c’entra il sionismo ) e nemmeno sapete lo scudo rosso di chi fa i frontmen ( e nemmeno qua c’entra il sionismo ).
Ora non è che io voglia negare che Pino fa parte della schiera dei deicidi, ma voi parlate dei giudei a vanvera.
Voi andate appresso a questa idiota dell’Albanese ( che deve fare quel che deve ) per esempio silla tematica Giordania Costiera dimenticando troppe cose che chiaramente non sapete.
Continuate come cretini a parlare della CIA ( Dulles stava coi soviet come Angleton come Solie come McCoy come Kissinger ma voi vi meritate quella merda di Mazzucco che ancora straparla su Kennedy il vecchio e l’attuale ) o di Massoneria o Golden Dawn o teosofismo e cazzate varie teschi ed ossa.
Ai cattolici vorrei ricordare lo SMOM ma anche la sua filiale di “san giovanni” che ha usato la CHeka per l’operazione Trust, oltre ai gesuiti rifugiatisi da Caterina ( come i donmenh in anatolia finirono, oibò ).
Perché a proposito dei reazionari e delle cerchie che si potrebbero nominare ( che purtroppo si associano al nazismo giusto per riparlare sempre della cooptazione della CIA e buttarla in vacca ) dell’altra sponda e comunque ai lignaggi, il gioco è bello che fatto.
I giudei non contano un cazzo e la pagheranno cara, perché la morsa ha il perno a Londra ed i suoi due bracci li ho già nominati, brutti traditori idolatri islamicici e buddisti del cazzo.
Pù scrivé, cià
Aggiungo…il fatto che Ugo Spiritoso ( che con l’immanenza dell’individuo nello Stato aveva intravisto la non alterità della cosa, ma comunque a bocca aperta si è difatti poi piallato le palle ) elogiasse poi poi i cinesi fa il paio con la retorica che ci siamo subiti negli ultimi 80 anni, facciamo 60 ossia l’entrismo dei destri.
E’ una cazzata, e Licio Gelli l’attore del Kgb lo dimostra, e se ci è cascato puro uno con le palle così ( ma che poi appunto se le è pijallate ) come Spiritoso, stamo apposto.
Ci mancherebbe non è per difendere i neofascisti – pochi valevano ed erano diamanti di plutonio, ma anche non fascisti in realtà – quindi vabbè se vogliamo dire che Zero Calcare quel leccaculo venduto e merda umana in quanto daun che si finge no e tradisce la dauhnità beh ha ragione, infondo anche si.
Ma anche Spiritoso ha apprezzato Mao.Appunto, come allocchi ci sono cascati tutti, come se Freda non fosse un comunista e come se nelle mille cellule de buco de culo si creda non ci sia influenza ed in quelle che contano ci sia autonomia.
L’entrismo è sempre stato comunista, ossia come al solito il contrario.
Ergo converrebbe pure che vi diciate due cosette sulla mafia, visto che chiaramente è di destra, no?
Ma si sà, quei cojoni dei mafiosi e dei massoni coprono tutto, e se proprio non basta è colpa del fascista, mentre se è calmo è succedde l’arrozzo è stato l’anarchico, questa l’ultima categoria schiava ma almeno realmente spontanea, pur se manipolata.
se scrivo anarchico ovviamente non ci sia alcuna accostazione co islamici di ogni risma, fosse pure Al-Hallji, o qualsivoglia orientale Boddishatwa.
Non fate accostamente di merda, si sà come agivano a cazzo certo, ma chiaro e distinto, abballa sins 1883 sandokan cor commando calla ( un saluto a ).
E lo sappiamo tutti che l’anarchia non c’è, ed ogni anarchico è il proprio archico, in realtà, anche se non ci arrivano, quindi anarco comunisti ed anarcocapitalisti, state fuori.
Comunque non siamo usciti dalla 5th generation walfare del lupo solitario ( a noi Liboni a voi i cojoni , ma a quanto pare arrivano pure qua dopo un ritardo di na decina d’anni, cosa che certo i prezzolati iniziano subbito a dire è MK ULTRA e gli altri “è colpa del nemico” oppure “è la società marcia” ) dimenticando che siamo già tolti gli aggromerati, nella 5th generation che prevede gli scoppiati, a tutto il resto ( ossia la 6th e la 7th ) il problema è che il covisc era un assaggio della 8th.
Ma la cosa che fa ridere, è che date retta a dei cadaveri ambulanti come voi ( per vivere o criticare o lavorare o capire o fare ), quando che, comunque, ne avreste potuti scegliere…altri!
No caro Puffo
la lettura della Pravda non mi dice nulla di come va il mondo, se non nella forma di capire Putin quali bugie sta ordinando di dire e cercare di capire a ritroso perchè.
Due palle e molta incertezza, che posso evitare leggendo fonti serie di notizie almeno parzialmente veritiere
Saluti
https://youtu.be/-XLZ_TZByw8?is=QarlgoSrWzE4qe4K
L’Europa
Dunque, nel mio solitario tentativo di capire l’Europa ero giunto alla parziale conclusione che l’Europa prima stava tentando un gioco di equilibrismo nel contrastare, ma non troppo, la Russia, onde non prendersi delle missilate su Berlino Londra e Parigi.
Poi l’increscioso bombardamento del dormitorio russo.
E ora non si sa che cosa succederà.
Giubbe rosse nel suo blitz di 5 minuti, sintetizza la questione.
Così si finisce per andare direttamente in guerra con la Russia
Fiorisce il business dei rifugi antiatomici.
E questa è sana economia liberista. Libertaria, direi.
ASSIST INVOLONTARIO DI BERSANI A VANNACCI ?
https://www.la7.it/intanto/video/venezia-scontro-bolloli-bersani-sulle-liste-pd-avete-arruolato-allah-e-i-bengalesi-la-replica-perche-27-05-2026-646876
Forse non lo sapevate, ma il PD a Venezia aveva candidato un certo Allah … lo Zeus degli Arabi, solo in djeballah e scarpe ricurve anziché in peplo e calzari.
O almeno per la Dx Italiana è così … ma anche fra i ProPal non sono pochi a pensare questo.
Io mi chiedo sinceramente se la Gruber, Bersani e Formigli ci facciano o ci siano … cioè, davvero ‘sta gente vive ancora negli Anni Ottanta, quando effettivamente la Chiesa Cattolica ERA l’ Unica Minaccia alla Laicità ?!
Allah … lo Zeus degli Arabi, solo in djeballah e scarpe ricurve anziché in peplo e calzari.
…………..
Nozione teologica vagamente 😉 errata ?
E chi cazzo se ne frega, fatica inutile ! Per il Suffragio Universale non cambia assolutamente nulla !
In realtà le scarpe ricurve parrebbero essere sorte in parallelo fra Europa e Persia (quindi NON Area Semitica) come Status Symbol … ma per il Suffragio Universale è inutile.
La versione Europea era nota con il nome Francese “poulaine”
Scarpe lunghe / curve perché siccome rendevano scomodo camminare erano segno che qualcun’altro li portasse in giro … tipo unghie lunghe in Cina.
Cioè unghie lunghe segno che qualcunaltro usasse mani per lavoro al posto loro.
Elezioni a Venezia, i candidati bengalesi nelle liste Pd e il sogno della moschea a Mestre: «Vogliono Allah in Comune»
https://corrieredelveneto.corriere.it/notizie/venezia-mestre/politica/26_aprile_29/elezioni-a-venezia-i-candidati-bengalesi-nelle-liste-pd-e-il-sogno-della-moschea-a-mestre-vogliono-allah-in-comune-252af2e2-a0b8-41de-8521-246ba38baxlk.shtml
Bengalesi o Arabi, sempre i xè “Slàmici” e i xè foresti … Venexia la xè Cristiana ,D** Càn !
😉🫠
Purtroppo la Biologia Umana NON ci ha concesso lo Spettacolo della “Reaction” di Giancarlo Gentilini 97enne … nevvero, Mairicius ?🫠
In effetti il fatto che la sinistra appoggi gruppi di persone che appartengono a culture diametralmente opposte in tutto e per tutto ai valori tipici della sinistra (in particolare quelli attuali libertari da “partito radicale di massa”), puo’ trovare spiegazione solo nel motore ad energia avversaria, contrapposizione fine a stessa contro la “destra” a costo di negare la propria identita’.
Le culture immigrate di suo, col loro tradizionalismo magari su base clericale, a mio avviso sono molto ma molto piu’ vicine alla nostra destra, solo che il conflitto nasce proprio dal fatto che la nostra destra a sua volta, come le culture immigrate, ha una sua idea identitaria che a sinistra manca proprio: la sinistra c’ha, o aveva, solo la lotta di classe.
La destra a sua volta si trova a difendere poco credibilmente valori, quelli libertari appunto, che fino a ieri l’altro ha combattuto.
Assurdo.
Sulla concezione di Laicità tutte le Sx “Occidentali” sono ferme agli Anni Ottanta … convintissimo che l’Islam sia solo un piacevole Esotismo da Caravanserraglio .
ConvintissimE … Sbagliatore Automatico
I bei tempi dell’URSS…
Si’ puo’ essere, in effetti la nostra sinistra non ha mai vinto, ma non ha neanche mai veramente perso, con la caduta dell’URSS e il venire meno del “fattore K” e’ addirittura andata al governo per dieci anni filati tranne la breve parentesi del semestre berlusconiano del 1994, per cui puo’ continuare a galleggiare nel suo limbo. E ha sempre governato dall’europa, che e’ dove c’e’ il vero governo, alle cui maggioranze ha se non erro sempre partecipato come centro-sinistra e/o ambientalismo. Ha sempre espresso il presidente della repubblica, che conta molto, piu’ del presidente del consiglio.
A essersi accorto che gli anni ’80 sono il passato c’e’ ad esempio l’Houellebecq di “Sottomissione” che infatti la gente disciplinatamente di sinistra che conosco schifa a prescindere e non vuole neanche sapere cosa sostiene veramente, nel timore di dover mettere in discussione il proprio “credo”. E’ un bel libro invece, per niente antiislamico, che mostra proprio la ragionevolezza dell’essere di destra (e antilibertari) in quel contesto, per chi lo apprezza.
Ma il problema di fondo e’ che la nostra sinistra storica e’ un ramo della stessa cultura da cui sono derivati il fascismo e ancora di piu’ il nazismo che a differenza del primo era intrinsecamente razzista (solo che biologicamente invece che di classe), in questa luce non c’e’ nessuna contraddizione.
Dovrebbero fare delle Primarie di CentroSinistra fra un Imam di quelli proprio in barba lunga e palandrana e una Persona NonBinary con Gender Stagionale (SÌ : ESISTONO !) al posto di Conte o la Schlein …
«”Genere di stagione”, vi spiego cos’è: mi sento più maschio d’estate e femmina d’inverno»
https://www.leggo.it/esteri/news/genere_di_stagione_maschio_estate_femmina_inverno_dee_whitnell_oggi_19_4_2024-8067015.html
Per comodità lo metterò qui, cmq non si ricorda mai che il Sionismo non è sempre stato soltanto Suprematismo
AI OVERVIEW
Il sionismo ha avuto una forte e influente corrente – definita sionismo binazionale o sionismo culturale – che ha promosso attivamente la coesistenza e l’uguaglianza con i palestinesi. Questa visione si concentrava sulla creazione di un centro culturale e spirituale ebraico piuttosto che su uno stato-nazione esclusivo.I momenti storici e le organizzazioni principali in cui questa idea ha preso forma comprendono:
Brit Shalom (1925): Fondata da intellettuali ebrei (tra cui il filosofo Martin Buber, Hugo Bergmann e Arthur Ruppin), questa fu la prima organizzazione esplicitamente sionista a sostenere il binationalsimo. Il suo obiettivo era una convivenza paritetica e il divieto per entrambe le comunità (ebraica e araba) di dominare sull’altra, indipendentemente da quale fosse la maggioranza demografica.
Lega per il riavvicinamento e la cooperazione ebraico-araba (Anni ’30): Nata per promuovere il dialogo diretto e progetti di cooperazione economica e sociale tra le due popolazioni, contrastando le derive più nazionaliste ed esclusive di parte del movimento.Il Movimento Ihud (1942): Guidato da Martin Buber e dal rettore dell’Università Ebraica Judah L. Magnes, questo movimento propose una confederazione binazionale in risposta al Piano Biltmore (che chiedeva invece uno stato ebraico indipendente).
L’Ihud sosteneva che una patria ebraica potesse prosperare solo in un contesto di piena parità e co-sovranità con gli arabi palestinesi.L’opposizione interna dopo il 1948: Anche dopo la nascita dello Stato di Israele, intellettuali e figure di spicco come Martin Buber rimasero oppositori interni.
Continuarono a battersi per il riconoscimento dei diritti dei rifugiati palestinesi e contro l’amministrazione militare a cui furono inizialmente sottoposti i cittadini arabi in Israele.La prospettiva di queste figure era che il sionimento avrebbe tradito i propri principi etici se avesse comportato l’esclusione o la sottomissione della popolazione nativa della Palestina. Maggiori dettagli su questa visione storica sono disponibili su Stanford Encyclopedia of Philosophy o esplorando gli archivi storici del movimento su Marxists.org.
@ moi
“sionismo”
Grazie mille! Dico sul serio.
È noto che all’inizio nel sionismo c’era davvero un po’ di tutto. Il fatto che questa corrente che tu citi – chiamiamola per semplicità “umanitaria” – sia stata sconfitta dimostra in pieno la validità della tesi del Machiavelli dei “Discorsi”: non si può fondare lo Stato sulla virtù degli uomini, perché il primo ha da essere stabile mentre la seconda la si pratica per una scelta di libertà, che è la cosa più instabile che ci sia. Per chi ruba, in particolare, una politica suprematista è più praticabile di una politica umanitaria perché la prima non ha bisogno del consenso del derubato.
Ciao!
Andrea Di Vita
Però un attimo e contestualizziamo.
Io e Moi andiamo in Francia e diciamo di volere la creazione di due stati, uno per i francesi e uno per i kelebekkiani. È vero che potremmo dire che vogliamo tutta la Francia per noi, ma non è che stiamo mostrando una particolare attitudine alla convivenza con i francesi: diciano di volergli fottere un pezzo del loro paese.
Perché questa era la situazione nel 1925.
Poi che gli israeliani si siano presi tutti e che quindi un loro tornare alle pretese di ieri sia una forma di “moderazione” è un altro discorso.
Non capisco la contestualizzazione. Mi pare che non c’entri nulla con la Palestina del 1925.
Ma sarò io che sono stupido.
@ FIRMATO WINSTON
Michel Houellebecq è stato lo Sceneggiatore … Jean-Luc Mélenchon sarà il Regista. Intelligenti Pauca.
Ahah, alla fine il programma della lega bossiana delle origini sara’ a realizzazione islamo-comunista. Ma che non lo sappia il contadino…
x MOI
cosa ne dici dell’ultima uscita degli Scout?
Non ne sapevo nulla … le Guide LGBTQecc ?
… Finestra di Overton innescata con il Concilio Vaticano II ? 😉
E quale sarebbe la novita’…
http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2026/05/28/svolta-storica-per-gli-scout-italiani-agesci-apre-alle-guide_171b479f-78fb-4c34-98aa-f0c277f8249f.html
Svolta storica per gli scout italiani, l’Agesci apre alle guide Lgbt
Il documento sull’identità di genere approvato dal consiglio dell’associazione
Quale svolta? gli scout sono da moltissimi anni l’avanguardia woke dentro la Chiesa cattolica.
Una dose da cavallo di curaro, per i danni che fanno.
@ francesco
“danni”
Ma se sono uno dei pochi canali attraverso cui i preti mantengono i contatti cogli adolescenti dopo la prima comunione!
Ciao!
Andrea Di Vita
Vicecsq. “Leopardi”, Ge XIV Brownsea, AGESCI
I contatti non sono un valore in sè.
Il cristianesimo ha senso e motivo di esistere se porta Gesù, il Messia, in ogni tempo e in 0gni luogo. Tutto il resto è strumentale.
Ciao
https://www.today.it/mondo/lista-fabbriche-droni-italia-ucraina-europa-guerra-russia.html
Oh, niente Pravda.
Un normale sito che pubblica le fabbriche in Europa dove si producono droni e componentistica per droni da mandare in Ucraina.
Qualcosa anche in Italia.
Ecco, dopo il drone russo in Romania possibili altri bersagli per droni russi, secondo le ultime dichiarazioni di Medvedev. Ansa eh!
@ puffo giardiniere
“bersagli”
Chissà quale era il bersaglio per questo drone
https://www.google.com/url?sa=t&source=web&rct=j&opi=89978449&url=https://www.euractiv.com/news/greece-to-protest-kyiv-over-sea-drone-as-former-pm-blames-russia/&ved=2ahUKEwi_5Y339t6UAxXA_7sIHWiVLlMQFnoECBsQAQ&usg=AOvVaw1bkcrvgJOpSiJBVqL6c5tP
E chissà chi è che ha colpito questa nave davanti alle coste Siciliane
https://www.bbc.com/news/articles/cn9e9dxw3e1o
e chissà chi è che ha minato quest’altra nave davanti a quelle Savonesi
https://www.lastampa.it/cronaca/2025/02/28/news/il_petrolio_russo_e_le_bombe_magnetiche_che_cosa_sappiamo_dell_attentato_alla_petroliera-15027307/
Poi noi temiamo i droni Russi… 😂😂
Ciao!
Andrea Di Vita
Miguel, COME SEMPRE IN QUESTA STAGIONE E’ PIENO DI LUCCIOLE!
Ma per vederle bisogna osservarle nel mondo reale, non per interposta catastrofistica persona nel web.
@ PINO MAMET
https://www.youtube.com/watch?v=k8cPQWvuhks
La canzone non c’entra* … ma che Danza Ebraica è ?
* Nel senso che su Tiktok è virale ironicamente la canzone Dance Inizio Duemila “I don’t know” mostrando degli Ebrei dopo aver chiesto retoricamente in caption :
“Perché crisi economiche /scontri generazionali / pandemie e vaccini con green pass / woke / femminismo misandrico / alienazione / infantilizzazione di massa / confusione di genere / odio vs maschio bianco eterocis / immigrazioni supermassive nei Paesi Bianchi / Paesi ricchi in crisi demografica e Paesi poveri pieni di bambini / ecc … ?”
… e tutto si spiegherebbe con i Complotti Ebraici.
Basta aggiungere al Listone “Genocidio a Gaza” per passare direttamente da AntiSemita ad Sionista 😉 …
ad AntiSionista
C’è anche qualche AfroAmericano che chiede chi fossero gli Armatori delle Navi Negriere , qualche Musulmano che chiede perché esiste l’ Islamofobia … I don’t know !
https://www.youtube.com/watch?v=bYNdzDEhq3E
è abbastanza fra Musulmani diffusa l’ idea che l’ Islamofobia (qualunque roba sia ma NON è questo il punto) sia un’ invenzione degli Ebrei / Israeliani / Sionisti affinché il resto del mondo possa odiare l’ intera Umma almeno quanto Loro odiano i Palestinesi.
Almano fra Imam Gen Z con più cm di barba che anni con Canale Madrassa di … Tiktokistan. 😀
“La canzone non c’entra* … ma che Danza Ebraica è ?”
Sono montaggi di varie occasioni di ritrovo di Haredim, in occasione di matrimoni o festività religiose (mi pare di riconoscere un Purim ultraortodosso ecc.)
Non sono cose che si vedono facilmente in Italia (non si vedono per niente, per meglio dire), comunque sono parecchio “esotiche” anche per l’israeliano medio…
SÌ ,ho visto che ci sono tante danze … cmq è difficile tracciare una “filiera” delle danze: a quanto pare anticamente era una delle cose che più veniva ibridata dalle interazioni fra popoli e probabilmente la canonizzazione, la formalizzazione delle movenze è una cosa relativamente recente. EBREI E NON
con più cm di barba che anni
………………….
Buon per loro, ma non sapranno mai cosa si sono persi … nevvero, Habs ? 😉
https://www.youtube.com/watch?v=VTwdrZH4qqI
… altro che smarfo, ma che spensieratezza oggi impensabile ! E cmq “dial” deriva da quel rotellone numerato lì.
https://sbilanciamoci.info/cina-il-secondo-e-piu-forte-shock-industriale/
Dove si scoprirà che la Cina pur essendo un paese a guida comunista, è anche un paese che spinge al massimo sul consumismo.
La Cina spinge moltissimo sull’automazione.
Mi dicono quelli che bazzicano nel settore finanziario, che lo Spazio è diventata l’ultima frontiera economica.
I prossimi data center li costruiranno nello spazio per approfittare dell’energia solare.
Recentemente è venuto fuori Bill Gates dicendo che tra poco gli esseri umani non serviranno più a niente.
L’Europa investirà un miliardo di euro nell’idrogeno.
Poco tempo fa è nato un quanto
E dunque, situazione tiratissima, con possibili margini di progresso e comunque se non avviene il progresso è già pronta la catastrofe.
Diciamo che è dalla parte della catastrofe che bisognerebbe un po’ migliorare.
Per il progresso c’è tempo. Forse.
Il quanto sta imparando a parlare.
Per ora canticchia.
In quale lingua parlerà il quanto?
Cinese?
Per ora sembrerebbe un quanto eurocentrico.
Basta.
Si vede che son tre notti che non dormo.
@ FIRMATO WINSTON / HABSBURGICUS
Assurda anche una Sx che ha sostituito “il Capitalista” con il “Maschio Bianco EteroCis” … rimuovendo, o mettendo come fanalino di coda, le condizioni materiali socioeconomiche.
Fra l’altro ‘sto “Maschio Bianco EteroCis” viene usato retroattivamentw nella Storia.
Per l’ Attualità, c’è l’ Aggravante Proporzionale Direttamente a Quanti Anni di Novecento Vissuti” : i Woke ufficialmente negano la loro stessa esistenza appellandosi alle Ricerche Universitarie Statunitensi, puntualmente scimmiottate in Europa.
Al punto che ci ritroviamo con il giovane (ad esempio) Nigeriano nato in Italia che parla di sé stesso come se fosse AfroAmericano e pretende che un “Italico” (Terrone o Polentone è uguale) abbia i medesimi Sensi di Colpa Storici di un WASP Statunitense … che a sua volta deve sentirsi in colpa per il Trisavolo.
Per Moi
“Al punto che ci ritroviamo con il giovane (ad esempio) Nigeriano nato in Italia che parla di sé stesso come se fosse AfroAmericano e pretende che un “Italico” (Terrone o Polentone è uguale) abbia i medesimi Sensi di Colpa Storici di un WASP Statunitense … che a sua volta deve sentirsi in colpa per il Trisavolo.”
E se invece il nigeriano si sedesse accanto all’ialiano e al vaspo statunitense, e si chiedessero come insieme possono curare al meglio il luogo in cui vivono la propria breve esistenza?
Tornando all’ esempio dei Paki a Venezia :
Bersani è del 1951 … la Gruber è del 1957 … Formigli è del 1968 … NON parlano MAI di come stavano le cose nel Novecento che conoscono meglio di me, si fingono Millennial o addirittura Gen Z per dirla come si diceva una da queste parti:
“i vôlen dèr a intàndar d’ èssar nè la nòt dal squassadén … ‘
😉
D’altronde la Shelly (che cmq è del 1985 … NON 2005, per quanto sempre all’ erta per gli Aggiornamenti Woke !) cavalca la Echo Chamber che “Giovani di Sinistra Vecchi di Destra” … ma arriverà il Sorpresone dagli Immigrati (anche NON Islamici) che disprezzano lo sfrenato “Nichilismo dell’ Occidente “: t’ hè vójja se arriverà !
Il più letteralmente possibile
” vogliono dare a intendere di essere nati la notte della pioggerella”
[sostantivo primitivo “al squàss”, cioè “il temporale”]
… cioè “da poco tempo”.
SE Vannacci riuscisse a essere al contempo Generale Italiano e Imam … sbancherebbe il Suffragio Universale ! 😉
@ROBERTO
Che ne pensi / sai di prima mano del Caso Van Langenhoven ?
… i dati che egli riporta sono veri, falsi , manipolati (nel caso come) ?
Non ho seguito la vicenda…di che numeri parli? Visto che è del vlams belang immagino che siano palle e piagnistei.
“Schild & Vrienden” in Nederlandese “Scudo & Amici” … in Italia dà vibes Democristiane 🫠, ma in Benelux è tutt’altro. 🇮🇹
@ tutti
Parlando di droni…
Marco Travaglio – FQ 30 Maggio 2026
I RINDRONATI
Se non fosse una cosa terribilmente seria, sembrerebbe uno scherzo. Da giorni piovono sulle tre Repubbliche baltiche droni ucraini, forse destinati in Russia e deviati dalle barriere elettromagnetiche russe, o più probabilmente lanciati dagli ucraini da basi segrete gentilmente offerte dai tre governi (quello lettone è caduto per questo). Ma Ue e Nato al seguito di Estonia, Lettonia e Lituania strillano alla “minaccia russa” e annunciano: “Difenderemo ogni centimetro di territorio da Mosca”, anche se i droni sono senza dubbio ucraini. Infatti Kiev se n’è scusata, ma senza spiegare come facciano a partire dall’Ucraina, sorvolare indisturbati la Bielorussia e/o la Russia, raggiungere i cieli baltici e pure tornare in Russia. Poi precipita un drone in Romania e tutti dicono che è russo, ma escludono l’ipotesi più probabile: che fosse destinato in Ucraina, confinante con la Romania (ma non coi Baltici), e sia stato deviato dalle barriere di Kiev durante un attacco su Odessa (vicina al confine romeno dove ha colpito una casa). L’Ue e la Nato ululano alla “minaccia russa” e promettono di “difendere ogni centimetro di territorio da Mosca”. Quindi, sia che i droni siano ucraini, sia che siano russi, è sempre Putin che ci attacca.
È un remake degli avvistamenti di droni russi (per mancanza di prove) nell’autunno scorso, quando bisognava distrarre i cittadini dai parlamenti che tagliavano il Welfare per finanziare il riarmo: niente morti né danni, a parte un tetto sventrato in Polonia da un missile polacco spacciato per drone russo. Per non parlare del drone russo sul lago Maggiore scoperto dal Centro ricerche Ue che accusò Mosca di spiare una fabbrica di elicotteri Leonardo: poi si scoprì che non era né un drone né russo, ma un’interferenza causata da un aggeggio acquistato su Amazon da un villeggiante per potenziare il segnale Gsm dell’iPhone. Ora che qualche sparuta voce europea raccoglie le aperture di Putin al negoziato, va spenta sul nascere. E oltre a Zelensky, che dal 2022 tenta di trascinarci nella terza guerra mondiale con false flag (gasdotti, missili ucraini in Polonia spacciati per russi ecc.), ci pensano i Baltici, che con 6 milioni di anime sequestrano un continente di 500 milioni e provocano Mosca discriminando le minoranze russe. Il 19 maggio il ministro degli Esteri lituano Budrys ha invocato un attacco Nato in Russia: “Dobbiamo dimostrare ai russi che possiamo penetrare la piccola fortezza che han costruito a Kaliningrad. La Nato ha i mezzi per radere al suolo, in caso d’emergenza, le basi aeree e missilistiche russe nella zona”. E nessuno l’ha zittito. L’Italia ha un battaglione in Lettonia e reparti aerei in Lituania. Come dice Gianandrea Gaiani (Analisi Difesa), prima li ritiriamo e meglio è.
Ciao!
Andrea Di Vita
Paesi baltici
Ma ora anche l’Armenia
https://italy.news-pravda.com/russia/2026/05/30/454193.html
La famosa strategia della rana bollita.
Il mio mappamondo lampeggia tutto intorno alla Russia.
Preoccupiamoci se Putin fa Recesso dall’ Alaska !
>>> più probabilmente lanciati dagli ucraini da basi segrete gentilmente offerte dai tre governi (quello lettone è caduto per questo)
Trova le bugie e, tra queste, quelle riprese parola per parola dalla propaganda russa!
😀 😀 😀
@francesco
“bugie”
Facciamo una cosa.
Trovale tu.
Poi però ci dimostri che sono bugie.
Ciao!
Andrea Di Vita
I punti di vista unilaterali e le mezze verita’ sono peggio delle bugie.
sono le bugie migliori! c’è gente che è diventata ricca grazie a questi sistemi
1) le basi segrete a oggi sono segrete e non esiste nessuna prova della loro esistenza. tranne le dichiarazioni di “giornalisti TV” russi che sparano qualsiasi cosa per farsi notare e portare a casa la pagnotta
2) il governo lettone non è caduto per colpa di basi segrete o attacchi dal suo territorio alla Russia
3) quel “probabilmente” è un ottimo alibi per coprire i limiti della difesa aerea russa ma è del tutto gratuito.
PS SE la NATO stesse bombardando la Russia con droni finto-ucraini dal suo territorio per spingere Putin alla tregua, io sarei in prima fila ad applaudire. SE.
PPS avevo scritto una lunga lista delle tue precedenti bugie su questa guerra, si è persa nei meandri di Internet. Mi limiterò all’essenziale: otto anni di bombardamenti sul Donbass, laboratori biotecnologici in Ucraina, basi missilistiche USA in Ucraina, Ucraina nella NATO … ah, il GOLPE del 2014! la madre delle bugie dei putinisti!
Premesso che che NON amo le Ucronie … MA :
What if Russia Never Sold Alaska? Here’s How the World Would Look Today
https://www.newsweek.com/what-if-russia-never-sold-alaska-heres-how-world-would-look-today-1752665
Fra l’ altro esiste ancora una sparutissima Comunità Russa Ortodossa in Alaska con un idioma proprio … pensate se Putin volesse ricongiungerli a Mosca.
Anche le famiglie miste Yupik – Inupiat che facevano la spola si trovano separate d 1948 … e potrebbero essere un Pretesto Umanitario.
Autoritarismo
Vorrei far sapere ai cuori liberi o libertari, che la cosa più autoritaria che ci sia in natura è la natura stessa.
Essa ha le cosiddette leggi della natura e se non le rispetti, o per amore o per forza, crepi.
La cosiddetta libertà nella non osservanza delle leggi della natura equivale alla libertà di spararsi un colpo in testa. È che spari adesso e il colpo arriva tra qualche tempo.
Io che non ardo per la libertà dalle leggi di natura, sono stato imbarcato (fosse solo per me…ma cerco di dar voce anche a certi giovani in genere sputtanati per sport) in un suicidio collettivo senza che nessuno mi chiedesse se fossi d’accordo. Ossia in modo autoritario (ma non autorevole).
Quindi, cari libertari, siete i peggiori autoritari che si siano mai visti
Il vostro autoritarismo non ha limiti.
Almeno non rompeste i coglioni!
Come si suol dire.
Per Puffo
“Vorrei far sapere ai cuori liberi o libertari,”
bellissimo!
Vabbè, la libertà nasce proprio contro la natura: è ovvio che la natura è il contrario della libertà, è determinismo, necessità, istinto, limitatezza di risorse.
Ma non dirlo ai compagni puffo-messicani, che hanno trovato qualcuno a cui dare la colpa!
@ peucezio
“contro”
No, no e no!
Questo è puro irrazionalismo romantico, da dialogo giovanile di Leopardi!
I Romani sapevano benissimo che volentes fata ducunt, nolentes trahunt.
E praticamente tutti i Greci fino a Plotino dicono e ripetono che la libertà è vivere katá ten physin, secondo natura.
E non cito neanche i Taoisti.
La libertà è libertà dalla superstizione, dalle paure inutili, dal sonno metafisico e dalle altre passioni tossiche – degenerazioni dell’istinto naturale – che ci impediscono di adeguarci alle leggi della natura. Lucrezio ci ha scritto un poema sopra!
Che poi la natura umana sia appunto quella di mantenere un giusto mezzo fra le passioni in modo da relazionarci nel modo più armonioso e utile coi nostri simili e da usare la natura per il bene del genere umano ce lo ricordano Aristotele e Confucio – oltre che il buon senso.
Da matrigna indifferente la natura diventa così nostra guida. L’unico peccato imperdonabile, da cui occorre cercare di guarire il più possibile, è proprio l’ignoranza delle sue leggi.
Deus sive natura.
Ciao!
Andrea Di Vita
Di Vita
https://youtu.be/oRSG0MldwNU?is=dK44N1F53YYfZ2XY
Come disse il grande filosofo della natura Fèro, “La natura è bella ma è spietata. Bisogna stare attenti”
(Da quel che vedo, comunque, è un tipico sciamano. Perché è da lì che vien tutto).
Se ne può dedurre che
1 La natura è bella. (Non matrigna)
2 Ma è anche spietata
3 Quindi per non esperirne troppo il carattere anche spietato, bisogna stare attenti.
Stare attenti presuppone conoscere. E sono più o meno le tue stesse conclusioni.
Fero sinceramente mi pare uno che materialmente se la passa MOLTO meglio di quel che il suo stile di vita, se diventasse universale, consentirebbe…
Andrea,
la conoscenza delle leggi di Natura serve a sapere come fotterla senza farsi male al pistolino.
Noi SIAMO l’oltrenatura, oppure siamo nulla*. E’ quello che mi rende insopportabile la teologia dei selvaggi dell’Amazzonia.
* è la nostra natura, esserlo.
😀
@ francesco
“oltrenatura”
Tu sei rimasto a primo di Copernico !
Ciao!
Andrea Di Vita
Io mi faccio pure il verso prendendomi in giro da solo e tu non te ne accorgi!
PS sì, in un certo senso sono pre-copernicano. Il fatto che la Terra giri intorno al Sole non ha intaccato il mio tomismo in nessun modo.
Ciao!
@ Francesco
” Il fatto che la Terra giri intorno al Sole non ha intaccato il mio tomismo in nessun modo.”
Sì, ce ne eravamo accorti un po’ tutti qui sul blog 😉
Ciao!
Andrea Di Vita
Vedi, se ti attacchi a Dio, non c’è nulla che può staccarti da Lui. Lo scriveva San Paolo fin dall’inizio.
Tanto meno qualche nuova teoria scientifica, che solo un malinteso può far ritenere in contrasto con la Fede.
La diversità dell’oggetto rende la cosa impossibile ab initio.
Ciao
Che confusione…
E kropotkin dove lo metti? Era un anarchico libertario anche lui… una volta ti piace, una volta no… mettiti d’accordo con te stesso.
Molti libertari credono, come Kropotkin, nell’ordine spontaneo della catallassi, che ritengono venga turbato dalle troppe leggi impositive dello Stato, che disturbando l’ordine naturale alla fine creano l’effetto contrario di cio’ che si vorrebbe (quindi si presuppone comunque la buona fede).
Certo, si tratta di utopie, che mai troveranno applicazione integrale, se non a prezzo di autoritarismi distruttivi: diciamo che si tratta di suggerimenti per scegliere la futura direzione da intraprendere, ad esempio se con piu’ leggi o meno leggi.
E’ un argomento molto interessante sempre attuale e di dibattito corrente, fra il diritto naturale e il diritto positivo (peraltro il primo sostenuto di solito dai mistici di ogni religione, il secondo dagli avvocati illuministi dello zero virgola che vogliono raddrizzare la gambe ai cani – e il legno storto dell’umanita’).
Tu dirai ma sono i ricchi quelli che sostengono l’ordine spontaneo, perche’ cosi’ si oppongono alla patrimoniale e si tengono i soldi in saccoccia: ma i libertari controbattono che quei ricchi sono diventati tali proprio grazie alle leggi dello Stato… il che molto spesso e’ anche vero. E’ soprattutto vero nei paesi comunisti, che sono quelli in cui l’indice di Gini e’ massimo, con una piccola casta che ha e puo’ tutto, e gli altri niente. Quando ci si oppone troppo alla natura, va sempre a finire cosi’.
Bacone diceva che la natura si vince obbediendogli.
Ma che ha Kropotkin contro la comunità del coniglio bianco danzante?
Sei tu, o il secondo Winston a seconda di come ti gira, che sostieni la Bayer, gli Ogm, le acciaierie ecc che senza un apparato statale non potrebbero neanche esistere.
Kropotkin sosteneva il mutuo appoggio, ma mica negava le leggi di natura. Anzi, era un naturalista.
Kropotkin nel suo libro sul mutuo appoggio fa moltissimi esempi di come tra gli animali il mutuo appoggio vale di più della competizione. E anche tra gli uomini, dove si
consolida all’ombra dei grandi giochi di potere.
Ma forse i tempi di Kropotkin erano altri tempi. Se non ricordo male aveva una gran fiducia nella scienza. Non so come la penserebbe adesso.
“Sei tu, o il secondo Winston a seconda di come ti gira, che sostieni la Bayer, gli Ogm, le acciaierie ecc che senza un apparato statale non potrebbero neanche esistere.”
Bisognava pensarci prima, adesso la situazione e’ cosi’.
Io sostengo che chiudere quella roba per fanatismo ideologico in un pianeta con un essere umano ogni 15000 mq di terra emersa deserti compresi da nutrire vestire e riscaldare o raffreddare creerebbe scompensi sociali peggiori con tutto cio’ che ne consegue in termini di reazione, cosa che peraltro sta gia’ succedendo alla grande in europa e in usa.
La bayer, gli ogm, i fertilizzanti azotati, la rivoluzione verde di Borlaugh, le acciaierie eccetera oggi non sono un’opzione, sono necessari in un pianeta in cui c’e’ un essere umano ogni 15000 mq di terra emersa, cosa che tu neghi in quanto secondo te bastano 5000 mq e una vanga per nutrire una famiglia numerosa come secondo te faceva tuo nonno.
Te l’ho detto mille volte: quando si viveva all’antica come i nostri nonni senza bayer e senza ogm l’europa intera era terra di emigrazione perche’ il cibo non bastava per tutti. Eppure erano abili agricoltori veri che coltivavano ogni lembo di terra per ricavarci il massimo, non fenomeni da fighetti come Fero.
Abbiamo invaso tutti gli altri continenti che non erano spopolati per caso per trovare “spazio vitale”, cosa che adesso farebbero, o faranno, cina e india se non riuscissero a mantenere alta la produzione agricola con le moderne tecniche.
A porre rimedio forse nel futuro qualcosa c’e’ gia’, bene o male la transizione demografica c’e’, anzi c’e’ un sacco di gente che se ne preoccupa, e se c’e’ e’ grazie al migliorato stile di vita, e alle tecniche moderne, e non grazie all’equilibrio della morte di prima per cui su 10 figli ne sopravvivevano tre. Bisogna imparare a gestire la transizione, cosa che ho detto fino alla nausea che e’ impossibile finche’ si vive nell’economia del debito, per cui ogni successiva generazione si trova a dover correre di piu’ della precedente per pagare gli interessi sul debito (in italia, negli ultimi trent’anni, abbiamo pagato il doppio di interessi sul debito pubblico dell’intero debito pubblico, col risultato che e’ aumentato dal 120 al 137 per cento). E per non parlare del continuo aggiungere manufatti da manutenere, nel pubblico e nel privato, in una crescita senza fine. Ma lo stesso vale per la sanita’ e l’istruzione, anche in quei settori si pretende una crescita senza fine.
Quindi cosa stiamo a discutere?
E poi mi sa che alla fine hanno ragione gli accelerazionisti: di questa follia in cui viviamo forse ci libereremmo piu’ in fretta lasciandogli campo libero in modo che si autodistrugga. Basta non lamentarsi della distruzione che ne conseguira’, pero’, e non mi pare che si sia disposti.
https://it.wikipedia.org/wiki/Accelerazionismo
Adesso accusami di accelerazionismo per i prossimi dieci anni.
Io non accuso. Riscontro.
E poi a volte mi scappa un po’ di ironia.
Di agricoltura è inutile che ci mettiamo a discutere per l’ennesima volta.
Per il resto è tutta roba di cui in gran parte si può fare a meno, basta che non ci si inizi ad ammazzare per avere il Suv.
Che oramai siamo su questo andazzo..
Il Fero. Io vorrei che sulla terra ci fossero 8 miliardi di Feri. Vedresti che andrebbe meglio. Anche se gira in macchina e ha una casa non in paglia.
È la testa….la testa.
Piu’ che la macchina e la casa non di paglia, che pazienza e’ normale e non si puo’ pretendere, e’ l’arredamento interno: la prima cosa che ho notato e’ avercela una stufa a legna cosi’ di lusso e costosa!
Comunque confermo che in quel canale ci sono, oltre a questa seconda di Fero, interviste davvero notevoli, di gente che vive davvero da vero eremita che disprezza tutto della contemporaneita’, coi fatti e non le chiacchiere.
Mitica quella di Vannino:
https://www.youtube.com/watch?v=QQVwh6_go8Q
Pero’, un milione e mezzo di visualizzazioni, forse c’e’ ancora speranza…
Chissa’ cosa gli era scattato in testa da giovane: bellissima la parte in cui il giudice doveva verificare la sua sanita’ mentale… terrificante la sua casa completamente fuori da tutti i regolamenti edilizi (costrittivi) di abitabilita’… quella della famiglia nel bosco in confronto e’ una reggia.
Tempo fa un libraio editore mi ha regalato un libro su Thoreau con la tesi di laurea del figlio: diceva una cosa a cui non avevo mai pensato, e cioe’ che Thoreau e’ piu’ unico che raro fra i filosofi moderni, ma che sarebbe invece stato tipico nell’antichita’, in quanto trovava doveroso mettere in pratica le sue idee e la sua filosofia.
Fra l’altro questo spiegherebbe perche’ quegli antichi disprezzassero i sofisti e i retori.
Da meditare MOLTO riguardo ai nostri attuali atteggiamenti postmoderni di prevalenza della narrazione in barba a ogni realta’…
“Sei tu, o il secondo Winston a seconda di come ti gira, che sostieni la Bayer, gli Ogm, le acciaierie ecc che senza un apparato statale non potrebbero neanche esistere.”
Vedi che pur di darmi torto dai ragione ai libertari… dimmi perche’ visto l’atteggiamento ostile a priori non ti dovrei semplicemente mandare affanculo. 😉
Io comunque su questo coi libertari litigo, perche’ esattamente come te tralasciano di considerare cio’ che non si inquadra, scomodamente, con le loro fantasie: l’ordine statale alla fine e’ l’evoluzione di un mondo in origine libertario: ma allora e’ il libertarismo che l’ha prodotto. Anche l’ordine statale e’ un ordine spontaneo, in fin dei conti l’uomo fa parte della natura. Anche la Bayer e gli OGM e le acciaierie lo sono.
Del libertarismo mi accontenterei che si prendesse oltre che il “piccolo e’ bello” anche il “less is more” in ambito regolativo, ma non come diktat da mettere in atto “a bastonate” autoritariamente tutto in una volta, semplicemente come tendenza dolce da attuare nel futuro, conseguente a un rovesciamento di mentalita’ consistente nell’essere meno attivi, e piu’ passivi (anche nel green, compreso il green: essere attivi e autoritativi nel rientro dolce abbiamo gia’ visto che non serve, e’ controproducente): sarebbe gia’ un enorme passo avanti! A mio parere ovviamente. Anche se gia’ mi immagino che succederebbero montagne di effetti collaterali negativi e magari controproducenti. Come sempre.
Non ci ho capito un cazzo.
A me lo Stato va anche bene.
Io sono un prodotto di questa civiltà da allevamento intensivo di ragionieri, se mi denudo come Vannino mi prendo un colpo e muoio dal freddo.
Nella mia ottica c’è la praticabilissima società a 2000 watt, e magari una presenza part time in una comunità del coniglio bianco danzante. La seconda è più difficile. Dove la trovo una comunità del genere nei miei paraggi? Da andarci, che ne so, in bicicletta…
Niente di strabiliante, come non è strabiliante nemmeno il tal Fero.
Ma metti insieme milioni di persone che per volontà (non credo) o più probabilmente per necessità future entrano in modalità “mutuo appoggio” non avendo nulla da perdere se non da guadagnare, e opla’, il salto è fatto.
Se devi cadere almeno non cadi nel vuoto.
Su questo argomento ha meditato molto da cattolico, riguardo all’impossibilita’ dell’essere morali in assenza di liberta’ cioe’ in presenza di una troppo invadente prescrittivita’ della legge positiva, uno dei Prodi “buoni”, lo storico Paolo, che nonostante questo si lamentava di essere pure tacciato da protestante (notoriamente deterministi, perlomeno in teoria” 😉
Credo che ne parlasse in particolare nel suo libro “homo europeus” (che non ho letto, ho solo ascoltato una sua interessantissima intervista di Antonio Di Leo con Ferrara presente).
HOMO EUROPAEUS…
paolo-prodi-homo-europaeus-il-mulino
Giuseppe di Leo, non Antonio…
Comunque e’ questa:
https://www.radioradicale.it/scheda/455381/conversazione-sul-libro-di-paolo-prodi-homo-europaeus-il-mulino
Forse l’unico a cui puo’ interessare e’ habs (e ci sono un bel po’ di parti che e’ meglio saltare…)
L’avevo sentita per caso alla radio in diretta all’epoca, che era gia’ cominciata.
Ve l’avevo gia’ citata credo. Qua dentro ripetiamo sempre le stesse cose, da vecchi rimbambiti… 😉
O.T che non è O.T
ieri a Copenaghen, nella piazza del municipio, ho visto una manifestazione di iraniani monarchici, con il ritratto di Reza Pahlevi, bandiere imperiali e bandiere israeliane, di fronte a iraniani “khomeinisti” con bandiere dell’Iran islamico e ritratti di Khamene’i, che sbraitavano gli uni contro gli altri…qualche poliziotto danese impediva che succedesse un “pasticciaccio brutto”..
habsburgicus si è recato fino a 5 metri, poi non ha osato spingersi oltre 😀 😀
ai danesi non poteva fregare di meno 😀 e passavano veloci
P.S 1 a 300 metri da lì, vicino all’Università, ho visto una targa che ricorda la proclamazione della Riforma il 30 ottobre 1536, quando Christian III separò per sempre i danesi da Roma.. una targa adiacente ricorda il primo servizio evangelico tenuto il 2 settembre 1537, con cui inizia la storia del protestantesimo danese, più estremo di quello svedese e più lontano da Roma nei riti..fu allora che “biblicamente” il fanatico predicatore pomerano Bugenhagen in un impeto di ira “biblico” contro il Papa Anticristo, gli idoli e la Roma Babilonia (insomma un Tennessee ante litteram 😀 quella è l’America “vera”, tutta per Trump :D) “ordinò” dei sovrintendenti -la parola “vescovo fu abolita fino al 1683 in quanto “papista”-, lui che era un semplice prete, primqa dell’apostasia ! in base al “nemo dat quod non habet” la gerarchia in Danimarca finì allora, per sempre..in Svezia invece c’è un problema di ordini perchè dei vescovi “veri” sono coinvolti nelle ordinazioni protestanti, è norma ritenere le ordinazioni svedesi invalide ma c’è materia almeno per discutere
P.S 2 a Lund in Svezia (ma danese sino al 1658 e centro della Christianitas scandinava nel Medioevo), nella Cattedrale mi sono stupito..ho assistito a un’Eucaristia protestante, praticamente la Messa del Concilio ma piuttosto cattolicizzante, diciamo più cattolica [del Concilio, eh] di molti riti cattolici 😀 😀 :D…c’erano anche immagini della Madonna..e nel cortile un monumento ricorda Lutero e Papa Francesco..almeno a Lund, di fatto, non c’è alcuna differenza di rito con i cattolici (in altre città svedesi le chiese hanno un aspetto più protestante)….in Danimarca invece si nota di più l’influenza “biblica”, estranea a Roma
@ habsburgicus
“estranea”
Infatti fu sotto il dominio Danese che in Islanda vennero fatti letteralmente fuori, decapitandoli, i vescovi fedeli a Roma.
Mi si dice tuttavia che l’interno di una chiesa parrocchiale Islandese è indistinguibile da uno Bavarese, pieno com’è di statue di Madonne e di Santi – con la viva venerazione di San Torlaco, che lì è come San Gennaro a Napoli ma senza il sangue. Tuttora il venerdì santo nel duomo della capitale, di sobrio arredamento protestante vagamente simile a quello di Zurigo, si canta la novena a San Torlaco come da antica tradizione. Lo so perché per la prima volta in assoluto quest’ anno a cantarla è stato invitato un Italiano (con doppia cittadinanza) con cui sono in contatto su Facebook.
La folta comunità di immigrati Polacchi ravviva il legame con Roma.
Ciao!
Andrea Di Vita
“Ot che non e’ OT”
Infatti! E quante questioni profonde della nostra storia filosofica solleva in cosi’ poco spazio.
Per Habs
“ieri a Copenaghen, nella piazza del municipio, ho visto una manifestazione di iraniani monarchici”
Grandissimo Habs, anche a Cobenàgghe ci vai?!
Dopo il presunto (?) Car Jihad a Modena … il Sindaco Lepore di Bologna apre lo Spportello Anti -Islamofobia , perché dopo quel che è successo avrebbero più paura Loro di Noi che Noi di Loro.
In Israele sarebbe scattata Rappresaglia 100 a 1 …
Moi, Israele NON è il paese di sogno di Salvini. È un paese con più del 20% di CITTADINI arabi, che fanno il militare prestando giuramento sul Corano (o sui Vangeli) e dove persino questo governo, il più a destra e suprematista (ebraico) della storia israeliana, fa regolarmente gli auguri per le festività islamiche e cristiane.
Salvini non ha sogni. Ha solo esalazioni puteolente da quella merda che è.
La tragedia è che ha ancora milioni di voti.
Ciao
Tranquo, Cisco … glieli sta ciucciando tutti via Vannacci ! 😉
Buono quello … dimostra, caso mai ce ne fosse bisogno, che in Italia diventa generale anche gente che non ha nessuna capacità!
https://www.bolognatoday.it/politica/comune-islamofobia-polemica.html
Bolognistan 🫠
Da quando c’ è Lepore, fra i Destroydi 🫠 si è diffuso il nomignolo “Bofogna” [sic] per la nostra città …
Matteo (c’è Matteo e Matteo … e Matteo 😉) Lepore è in assoluto il Sindaco più Wokista e Simp della Shelly in Italia. 😇
D’altronde l’ Emilia Romagna è l’unica Regione d’ Italia ove lo Stato (purché governi il PD) & Comune Maestrina è gradito
https://www.ilsole24ore.com/art/una-nuova-urbanistica-femminista-le-citta-donne-AI4yzaJD
URBANISTICA FEMMINISTA … ovviamente Bologna in prima fila
Tutta roba che fa ridere … finché non ha i numeri (voti e finanziamenti) per amministrare / governare 😱
Teaser : Rivoluzione delle Seppie [sic] … ergo
Seppia is ze niù Sardina
@MIGUEL
… a Firenze come siete messi a Seppie Rivoluzionarie e Urbanistica Anti Patriarcale ?
Ammetterete che fra i Due Baluardi Contigui della Sx … al nòstar è da sempre più creativo, e parecchio.
NON ho ben capito se è AI o meme o che … o magari è realmente così.
Fatto gli è che Vannacci avrebbe riesumato il termine “Futuristi” per i propri adepti di Futuro Nazionale.
E’ molto probabile che, proprio per la sua diversita’, prendera’ un sacco di voti nella vasta prateria dei non votanti, partito che e’ di gran lunga il maggioritario (assoluto, non relativo), mentre tutti gli altri nei fatti, vuoi perche’ il vero governo e’ in sede brussellese vuoi per altro, hanno dimostrato di essere tutti uguali, di non essere in grado di gestire/risolvere neanche il minimo problema, e di essere capaci solo di incasinare tutto sempre di piu’ con regolamenti vessatori e assurdi, chinando il capo a qualsiasi direttiva UE demenziale e additando lo straw-man di turno (basti pensare ad esempio al debito pubblico, che pur avendolo noi ripagato due volte in termini di interessi a valore attuale, grazie ai buoni uffici della BCE questo e’ aumentato dal 120 al 137 per cento… se diventa di dominio mediatico comune scoppia la rivolta antiEU che neanche se la immaginano, per quanto i vari AdV strilleranno in ottemperanza agli ordini del Partito “colpa degli evasori – colpa dei bottegai!”). Oppure l’atteggiamento di fatto incoraggiante nei confronti dei barconi.
Di interessi sul debito continuiamo a spendere piu’ che per l’istruzione pubblica… per niente. Anzi per il beneficio dei percettori delle rendite finanziarie, unico aspetto su cui la UE e’ attentamente liberista.
“chinando il capo a qualsiasi direttiva UE demenziale ”
una cosa che mi ha sempre stupito è quest’idea di UE come se fosse una cosa autonoma.
i tizi che tu accusi di “chinare il capo” sono in realtà quelli che *partecipano* a creare “qualsiasi direttiva”
qualsiasi regola comincia certo con una proposta di “Bruxelles” cioè della commissione europea, sulla quale effettivamente gli stati hanno un controllo molto limitato, ma poi deve essere approvata dal parlamento (nel quale ci sono pur sempre 76 italiani) e dal consiglio, nel quale siedono pur sempre i membri del governo italiano con un pacchetto di voti non indifferente
ora, io posso anche essere d’accordo sul fatto che i governi italiani si siano distinti per ignavia, pigrizia, ignoranza (immagino che tu conosca la triste storia che ha portato a dover rinunciare alla denominazione tocai in favore del tokaij ungherese… e non è “colpa di bruxelles” ma di un ministro dell’agricoltura sprovveduto e probabilmente di vari milioni di pirla che nel 1993 hanno votato per l’abolizione del ministero dell’agricoltura) e abbiano lasciato passare cose che non avrebbero dovuto lasciare, ma invito sempre a riflettere sul fatto che “bruxelles” siamo in parte noi
Vero, purtroppo.
D’altronde l’Europa l’abbiamo (non io: io ero contrario già quando avevo tipo quindici anni, quando NESSUNO era antieuropeista) voluta noi, mica ce l’ha imposta qualcuno da fuori.
In Italia abbiamo una classe dirigente che è forse una delle peggiori della storia umana dal paleolitico in poi.
E la I Repubblica, che oggi rispetto a questi subumani ci sembra oro, ha fatto lei il grosso del danno, perché sono stati loro a volere questa follia: Berlusconi, D’Alema, Prodi e poi tutti gli altri sono arrivati dopo.
Anch’io ero antieuropeista più o meno nello stesso periodo.
“I Repubblica, che oggi rispetto a questi subumani ci sembra oro, ha fatto lei il grosso del danno, perché sono stati loro a volere questa follia: Berlusconi, D’Alema, Prodi”
Oddio, ricordiamoci che (come popolo _mediatico_) eravamo noi ad essere inferociti contro la nostra classe dirigente presunta ladra incapace truffaldina e a spingerla verso questo passo** nonche’ al predominio su di essa dei pubblici ministeri dell’accusa (che poi venne quasi tutta assolta smorzati gli echi mediatici), ne’ piu’ ne’ meno come oggi siamo inferociti contro il capro espiatorio di turno, e che eravamo entusiasti nel cedere la nostra sovranita’ all’europa (dove il partito italiano che fa la maggioranza relativa in italia manda un pugno di inutili deputati al parlamento, magari pure di minoranza con alternanza zero, visto che la maggioranza in europa e’ SEMPRE stata di centrosinistra contro il “fascismo”, piu’ o meno equivalente al nostro PD, e da li’ ci ha sempre governato o fatto cadere governi che non rigano abbastanza diritto a colpi di spread, cosa che farebbe senz’altro anche con il presente governo se sgarrasse piu’ dello 0,07 – rappresentanza democratica efficace praticamente ZERO).
La paura della catastrofe e dell’apocalisse e il non essere MAI contenti del mondo come e’, rende le persone stronze e abbisognose di autoritarismo, da sempre il potere gioca su questo per espandere se stesso, e qui dentro lo sappiamo bene tutti se ci pensiamo solo un attimo. Da esamino di coscienza.
** L’unico che sembra non accorgersi di nulla e a insistere caparbiamente sul +1 e’ Prodi, con buona parte del PD.
Mirkhond, all’epoca, quando in quel tempo lontano la sinistra era operaista e difendeva il lavoro, era contro l’europa perche’ consapevole che gli aggiustamenti non sarebbero piu’ stati pagati dai percettori di rendite finanziarie ma dai salari e dagli stipendi di chi lavora. Sappiamo tutti che dopo, ad ogni crisi, i tassi di interesse reali, cioe’ le rendite finanziarie, sono andati alle stelle e a loro beneficio sono state somministrate solenni bastonate fiscali in termini sia di maggiori tasse che di minori trasferimenti, sempre in misura perfetta da massimizzare la rendita mantenendone i presupposti (dal 1992 della bastonata amato/ciampi (ciampi governatore di banca e’ quello che ha reintrodotto la festivita’ del 2 giugno), il debito non si e’ mai piu’ spostato significativamente del 120 per cento, dopo la rapida ascesa dal 60 al 120 degli anni ’80 di primo vincolo finanziario – mentre le tasse sono quasi raddoppiate). Da cui lo smaccato spostamento elettorale delle classi produttrici a destra, a partire dalla lega nei primi anni ’90. Vedi Marghera ancora oggi, anche a Venezia il PD vince solo nelle “ZTL”, nei quartieri dei ricchi dei fighi e della burocrazia dirigente. Oggi la vera contrapposizione politica e’ fra centro burocratico sfruttatore ZTL contro periferia lavoratrice, sia in termini economici che regolatori, tutte le cartine elettorali lo confermano, dalla scala regionale a quella continentale. Cosa che gli intellettuali prezzolati del centro, come sempre, continuano ostinatamente a rifiutare e negare.
Premesso che non so se la maggioranza in Europa sia sempre stata di centrosinistra, per il resto concordo con Firmato Winston.
La maggioranza in Europa è sempre stata di grandi intese popolari+socialisti, con un peso sempre crescente dei popolari da qualche decennio a questa parte.
più di recente dei liberali (che a me paiono assai pannelliani) e dei verdi
purtroppo
Liberali e verdi sono due gruppi minori nella coalizione: il peso dei popolari è molto più forte, soprattutto perché loro potrebbero usare la strategia dei due forni, aprendo a destra (i numeri ci sarebbero pure).
Da poco tempo ci sono i numeri e la rassegnazione al fatto che i partiti di destra sono grossi e duraturi e alcuni addirittura presentabili.
Finora era un assemblaggio “automatico” di partiti per bene sempre più ampio e inefficiente
Ciao
@ firmato Winston
“AdV”
Visto che mi hai tirato in ballo, ti ricordo che non solo l’Italia è ai vertici UE (e credo pure OCSE) per evasione fiscale, ma che quando il governo Italiano si lagna di solito all’estero siamo visti come quegli zingari (Martinez mi perdonerà) che chiedono l’elemosina sul sagrato poi rincasano in Mercedes.
Non ho più da un pezzo particolari simpatie per l’UE, ma diamo all’UE quel che e’ dell’UE e a Roma quel che e’ di Roma. Non usiamo Bruxelles come capro espiatorio di colpe solo ed esclusivamente nostre.
E se questo per te vuole dire obbedire agli ordini di Partito (?), meno male che il Partito c’è.
Ciao!
Andrea Di Vita
“Non usiamo Bruxelles come capro espiatorio di colpe solo ed esclusivamente nostre.”
Sul debito pubblico no, ho gia’ spiegato perche’ ed e’ inutile che mi ripeta. Chi vuole capire ha capito, con gli altri e’ tempo perso.
Per FW
“mentre tutti gli altri nei fatti, vuoi perche’ il vero governo e’ in sede brussellese vuoi per altro, hanno dimostrato di essere tutti uguali, di non essere in grado di gestire/risolvere neanche il minimo problema, e di essere capaci solo di incasinare tutto sempre di piu’ con regolamenti vessatori e assurdi”
Fatta la tara al pessimismo winstoniano 🙂 è una riflessione interessante.
Cioè che oggi a prescindere da chi sia il governo, i governi non sono in grado di risolvere problemi, anzi incasinano tutto proprio cerando di risolverli.
I casi sono tre:
1) per un caso incredibile, chiunque faccia politica oggi, da qualunque parte, è un cretino. E’ una tesi che sento spesso dire, “ah quando c’era De Gasperi o Berlinguer o Craxi”…
2) il sistema para-maggioritario attuale oggi, combinato con il fatto che i politici sono costretti a esibirsi cinque volte al giorno con una battuta o una frecciata su Facebook, rende impossibile fare progetti coerenti e a lungo termine. Cioè, oggi i De Gasperi, Berlinguer e Craxi ci sono sempre, ma sono perdenti rispetto al sistema politico attuale.
3) siamo arrivati alla fine della democrazia, che verrà sostituito da sistemi tecnofeudali ancora difficili da immaginare. Magari i De Gasperi, i Berlinguer e i Craxi riescono a farsi eleggere come prima, ma non ci sono più le circostanze perché possano esprimersi.
miguel
“Cioè che oggi a prescindere da chi sia il governo, i governi non sono in grado di risolvere problemi, anzi incasinano tutto proprio cerando di risolverli”
credo che i tuoi casi 1-2-3 siano tutti validi ma
io ne aggiungerei un “4” che è secondo me decisivo
i problemi puramente statali, quelli su i quali un governo può avere una influenza, sono ormai davvero pochi
la stragrande maggioranza delle questioni ha una dimensione o locale (sulla quale il governo statale non deve intevenire) o europea o mondiale (sulla quale il governo statale *da solo* non *può* intervenire)
io sono daccordo con la premessa “il vero governo e’ in sede brussellese” basta che contenga anche il corollario che bruxelles siamo *noi* (si si anche io e te che eleggiamo i deputati europei e nazionali che poi nomineranno il governo), semplicemente per il fatto che i problemi che affronta il governo hanno (come minimo) quella dimensione
prendiamo una questione che ti appassiona: israele/palestina. che cavolo potrebbe fare il governo italiano da solo? si certo interrompere le relazioni con israele, non vendergli le armi…ma poi? concretamente? nulla….
poi certo il governo può sempre vietare i rave, togliere la patente a chi si è fatto una canna 10 giorni prima o cercare di far funzionare una amministrazione e non dico che non siano cose importanti, ma sarebbe fondamentale riconoscere che l’italia per bella che sia è uno scoglio nel mare più piccolo del pianeta
il governo italico potrebbe fare tantissime cose per l’Italia, tutte quelle che la UE non ha come suo mandato
dalla scuola alla sanità, alla giustizia, alla spesa militare, alle centrali atomiche, alle carceri dignitose
e spendendo già ora il 50% del PIL e passa, ne avrebbe anche i mezzi
Ciao
francesco
si certo, sto un po’ estremizzando e quelli che indichi sono sicuramente cose che il governo può fare.
ma resta il fatto che su politica estera, immigrazione, ambiente, energia, commercio estero, giusto per citare le prime cose che mi passano per la testa, c’è poco da fare da soli…
Poco …
politiche di assimilazione e integrazione
Politiche ambientali controllate e sensate, scelte di quali centrali costruire
Ma anche scelta di quali strumenti adottare per permettere alle imprese di meglio competere sui mercati internazionali
Secondo me è un sacco di roba!
Ciao
La rappresentanza democratica in un superorganismo come la UE e’ impossibile, non c’e’, e’ una finzione, c’e’ una distanza abissale fra dove vengono prese le decisioni e chi le subisce.
I governi italiani vengono sistematicamente e inutilmente mandati a casa dagli elettori perche’ cio’ che li vincola e’ lontano da ogni responsabilita’ e controllo democratico. Si prendono colpe che comunque dipendono da vincoli esterni che arrivano da lontano (e spesso da una maggioranza politica che e’ di segno opposto da quella espressa! peggio di cosi’…).
Non so se avete visto la novita’ di oggi, e’ in prima pagina sul sole, e dice tutto: c’e’ la disponibilita’ bonta’ loro a derogare sull’energia, ma con la precondizione che dovra’ essere fatto in investimenti ambientali, che e’ una pura e semplice presa per i fondelli, e’ sordita’ totale:
https://www.giornalone.it/g/2026/06/03/il-sole-24-ore-002343i992qm6.webp
Al contrario di roberto, credo che a creare i problemi e ad essere incapace di risolverli sia il gigantismo, e a controprova c’e’ la tensione politica che e’ massima fra i centri di governo e le periferie, a tutte le scale e in tutto il mondo.
In Italia come spesso accade si e’ manifestata in anticipo col fenomeno delle leghe.
La lotta politica oggi e’ fra i centri e le periferie, e’ li’ che alberga la dinamica di sfruttamento.
Quindi propongo di invertire la rotta, il che non e’ facile perche’ il grande c’e’ perche’ prevale con la forza, pur avendo bisogno del piccolo per alimentarla: l’unica soluzione e’ la confederazione dei piccoli a preservazione di loro stessi.
In EU questo tipo di pensiero politico non esiste, e la ragione e’ che la UE e’ costruita a immagine e somiglianza dei grandi stati nazionali ottocenteschi che nel gigantismo hanno prosperato, e che rincorrono il +1, non sanno e non possono fare altro a meno di negare se stessi
@Miguel
a volte è come se guardassi questo mondo da un altro pianeta, per cui riesci a intuire le ragioni anche di chi ha torto, senza giudicarlo. Perché è difficile non giudicare chi critica la Flottilla, gente che si è fatta picchiare e umiliare per un’azione puramente simbolica (e le azioni morali spesso lo sono), ultimo barlume di coscienza dell’Occidente ormai piazzato sul lato sbagliato della Storia. Forse si spiega anche con il rifiuto per chi – soprattutto se è un politico- vuole prendersi cura di altri popoli anziché del proprio, vuole salvare gli altri senza prima salvare sé stessi . Ma d’altra parte, come fare concretamente a prendersi cura del popolo italiano, se abbiamo perso il controllo della nostra economia e politica estera, usurpate dai Mercati, dal regime di Bruxelles e dalla Nato?
se il simbolo è in stile ADV – Hamas è legittima resistenza del popolo palestinese – credo che critica la Flotilla e il suo larghissimo seguito mediatico sia legittimo.
direi anche doveroso.
Che vuol dire “legittima”?
Le categorie del diritto si applicano alle persone e riguardano gli ordinamenti.
Che se bombardo a tappeto le città massacrandone gli abitanti sto applicando una condotta di guerra illegittima, credo.
Come se faccio quello che Hamas fa dentro Gaza e fuori di Gaza.
Posso sbagliare ma ci sono diversi gradi di orrore anche nelle guerre.
Oppure è solo una pia illusione?
“chi ha torto, senza giudicarlo”
No comment
https://www.corriere.it/tecnologia/26_maggio_31/quella-a-che-manca-da-200-anni-l-italia-vuole-che-il-volt-torni-a-chiamarsi-con-il-cognome-di-volta-a-cui-e-dedicata-la-misura-7e2acbcf-923f-421f-b752-22cfb7d4bxlk.shtml
https://www.dday.it/redazione/57581/litalia-chiede-di-cambiare-il-nome-alla-tensione-elettrica-vuole-volta-al-posto-di-volt
… il Governo Meloni vuole che il “Volt” torni a chiamarsi ” Volta” ?
In effetti il “Tesla” mica si chiama “Tesl” …
http://youtube.com/post/UgkxA6ts1WIBHVtv6KrtlYO70IJFvdQTWXzh?si=_0noZlk_9CKs1ee4
Generatori di numeri casuali.
Del genere: la coscienza è un caso
Mah, si segue l’esperimento…. vedremo cosa salterà fuori.
La coscienza è un caso o il caso è un fenomeno della coscienza?
Magari tra poco quei due sacchetti di sale iniziano a parlare.
O forse no.
Dopo l’attentato di Modena sto riconsiderando l’immigrazione.
È una guerra tra poveri.
Poveri isolati ad arte.
https://sputnikglobe.com/20260530/chinese-modular-building-revolution-goes-global-1124214766.html
La rivoluzione dei palazzoni cinesi modulari prefabbricati e sostenibili che invaderanno il mondo.
Pochissimo acciaio e leggero. Tempi di costruzione rapidissimi…resistenza a terremoti e uragani.
Molto brutti di sicuro. Pollai per megalopoli.
No, no. Io no.
Sento dall’altra stanza, un tenore che canta fratelli d’Italia con espressività retro’ diciamo fascista.
Che palle.
Possono immagazzinare molti megawattora di energia e lavorare nel lungo periodo. Per questi motivi, come le batterie al sale e alla sabbia, sono particolarmente adatte come alternativa alle batterie al litio per lo stoccaggio di energia rinnovabile (per esempio in sistemi di energia eolica offshore) e per gruppi di continuità. Vengono anche impiegate come batterie per i veicoli elettrici.
https://www.geopop.it/cosa-sono-e-come-funzionano-le-batterie-di-flusso/
Tra gli storage a lungo termine c’è anche lo storage termico da solare termico e uno ad aria compressa che non conosco.
I costi sono previsti in deciso calo man mano che la produzione avverrà in scala. Cioè entro il 2030 (bloomberg)
https://www.irena.org/-/media/Files/IRENA/Agency/Publication/2026/May/IRENA_TEC_24-7_renewables_2026.pdf
Bene.
È recentissima la notizia che l’IPCC ha cestinato lo scenario peggiore sul cambiamento climatico proprio grazie a questi recenti cali e aspettative di calo sui costi delle energie diciamo rinnovabili.
In realtà è tutto più complicato.
Comunque restano in campo scenari comunque seri con possibili effetti di feedback. Tipo il metano intrappolato nel permafrost o roba del genere.
Del petrolio arabo ce ne facciamo un baffo.
(Non credo. Non c’è solo l’elettricità in ballo).
@ puffo giardiniere
“sale […] sabbia”
Va detto che sale e sabbia immagazzinano calore, non elettricità.
Una volta che l’elettricità è stata trasformata in calore, quando poi si tratta di ricuperarla quando serve se ne può ricuperare solo una frazione. Questa frazione non solo non è mai uguale a 1, ma ha un limite teorico Superiore, inferiore a 1, che non può mai essere superato. Questo limite teorico Superiore, a sua volta, è tanto più bassa quanto minore la temperatura cui la batteria funziona. In ultima analisi, dunque, tutto dipende da quanto a lungo si riesce a mantenere abbastanza calda la batteria prima dell’effettivo utilizzo – che per definizione non è prevedibile o quasi. Trattandosi di una macchina termica, l’efficienza reale del processo alla fine della fiera supera raramente la metà del limite teorico.
Si giustifica dunque il dato di una ricerca IEA di qualche anno fa che stimava a un livello inferiore al 25% l’efficienza complessiva dei sistemi di accumulo. Insomma, per immagazzinare 1 devo produrre 4.
Ma non basta. Fin qui abbiamo parlato di sistemi di accumulo che mettono da parte l’energia in eccesso prodotta dalle rinnovabili per quando il sole non splende e il vento non soffia. Poi bisogna considerare il fabbisogno quotidiano, comunque da soddisfare al momento.
Fatto dunque pari a 100 questo fabbisogno (sto semplificando!) se tutto andasse con le rinnovabili allora queste rinnovabili quando funzionano dovrebbero dunque produrre 100 + la quota destinata alle batterie per quando non funzionano, che è – per il ragionamento fatto sopra – 100 x 4 = 400. In tutto dunque bisognerebbe che le rinnovabili producessero non 100, ma 100 + 4 x 100 = 500.
Lascio giudicare a chi legge se questa sia o no una prospettiva fattibile.
(Spoiler: non lo è).
Ciao!
Andrea Di Vita
Per chi si vuole divertire a fare il conto, la frazione di energia elettrica che riesco a ricuperare da una batteria a sale o a sabbia portata tramite il processo di accumulo dalla temperatura ambiente Ta a una certa temperatura massima Tmax non può mai superare
(Tmax-Ta)/(Tmax+273,15)
Il valore reale della frazione di energia elettrica che riesco a ricavare in pratica si aggira di solito intorno a un terzo di questo valore.
Così, se Tmax = 1700 °C (la temperatura di fusione della sabbia) l’efficienza reale è del 28%. Così, per accumulare ad esempio 1 kWh ne devo impiegare tre e mezzo.
Nel mio post precedente avevo immaginato un’efficienza del 25%, per cui mi veniva 4 in ece di tre e mezzo. C’ero andato vicino.
Sale e sabbia
Si, avevo linkato il pdf di Irena, che citava le batterie a flusso per l’elettricità.
Quindi ho cercato un sito che mi descrivesse
di cosa si trattasse e mi è venuto fuori geo pop, che fa un po’ un miscuglio di batterie all’inizio. Comunque poi spiega soprattutto la batteria di flusso.
Roba basata sulla chimica, direi.
Ricavare elettricità dalla sabbia non mi sembra il massimo, ne avevo sentito parlare in relazione all’accumulo di calore mi pare stagionale. Magari con un “rinforzino” anche da parte del sole invernale, per mantenere la temperatura.
Insomma, è la solita storia delle rinnovabili.
È l’affare di mamma Calzette
che comprava a otto
per rivendere a sette.
Ciao!
Andrea Di Vita
Due note che non c’entrano:
-Intelligenza Artificiale
guardando un trailer di ZeroCalcare, mi imbatto nella citazione di una canzoncina che farebbe di ritornello “cicileu cicileu”. Una roba salentina.
Chiedo all’Intelligenza Artificiale di cosa si tratta, e il primo giorno mi risponde che si tratta di un dolce tipico di (dove vivo io, in EmiliaRomagna…) una ricetta povera fatta con pane zuccherato e che si può ancora trovare nelle pasticcerie del mio paese (!)…
ovviamente tutto completamente FALSO.
Il giorno dopo riprovo, e stavolta mi dice che sarebbero i ciccioli di maiale nel dialetto della mia zona (di nuovo, falso completamente, ma leggerissimamente più credibile….)
Insomma, prima di chiedergli consigli medici o legali ci penserei due volte. Pure tre 😉
– Pride, o Gay Pride come lo chiamavano una volta. Mio fratello abita a Rovigo; parlando con lui della faccenda di Keshet a Roma (parlavamo del più e del meno) gli chiedo se fanno il Pride a Rovigo.
Mi dice che la sindaca di Rovigo lo ha liquidato con una espressione abbastanza sdegnosa, che ora non ricordo, ma che si può parafrasare fedelmente in “non sono interessata a queste cazzate”.
penso che qualunque sindaco, di qualunque colore, che a sud del Po avesse liquidato la questione così sarebbe stato lapidato dalla pubblica opinione.
Là pare che la cosa non abbia suscitato reazioni particolari.
Un termine generico di ricette povere per riciclare pane raffermo è la panè (BO) panà (FE) panàda (PC) panéda (Romagna) … almeno queste le pronunce che conosco … ms al solito non mi meraviglierei affatto se ci fossev8nntuttacla regione e dintorni identitari tipo Lunigiana, Montefeltro & San Marino [che poi è Romagna] , Bassa Lombardia e Polesine .
Panèda (MO) …
So che esisteva un piatto povero di nome panäda e so che esisteva anche, in effetti, un dolce povero a base di pane e zucchero (che NON troverai in alcuna pasticceria e NON si chiamava come la locuzione con la quale i fuorisede salentini si passano la canna 😉 )
https://blog.giallozafferano.it/valeriaciccotti/pancotto/
Sarebbe il pancotto?
Suppongo di sì…
Anche zampe di pollo e teste di capra / pecora erano ” piatti poveri” Pan (in senso Greco) Italiani che adesso vengono riproposti come esotici (pardon “etnici”) da certi ristoranti Cinesi e Coreani .
Pino,
ma tu hai usato la modalità normale, non avanzata?
Si sa che su cose di dettagli spara cazzate a raffica.
Io non posso parlare male dell’IA, perché mi ha fatto risparmiare 4.500 euro (dico sul serio).
Beh sì ho usato la prima cosa che ti passa il convento (non è che volessi perderci più di tanto tempo con “ciccileu? ieu!”)
Ancora non si trova una definizione chiarissima, ma la AI di Google sul “cicileu” si sta aggiornando. CMQ è risaputissimo che dal Volturno in giù l’ Italiano è una lingua straniera … in realtà già sotto il la Maremma,
ma almeno fino alla Ciociaria è mutualmente comprensibile.
In Sardegna ancora oggi in molti chiamano l’ Italiano “Lingua delle Istituzioni” , ovviamente a spregio e dichiarando di non avere assolutamente nulla in comune con l’ Italia.
Dal Po in su hanno, o hanno avuto, la stessa paranoia anti-unitaria, se ti stai riferendo a quello.
Se invece intendi parlare di maggiore o minore somiglianza con l’italiano, beh, i dialetti del Nord (esclusi quelli veneti) sono sicuramente più lontani dalla lingua standard di quelli del Centro Sud.
Qualche settimana fa sono stato da un’amica che ha la passione, per me incomprensibile, per i video di “commenti simpatici ” di youtube.
Quei commentatori che fanno le battute su film o canzoni brutte, hai presente?
Non so se mi deprimono più loro o i film che commentano.
Comunque c’era un tale che commentava delle canzoni brutte, tra cui alcune napoletane.
Non erano commenti razzisti o anti meridionali, ma mi colpiva che dicesse frasi tipo “non capisco minimamente cosa dice” riferendosi al testo, che a me invece sembrava chiarissimo.
Boh.
Lo dico NON con disprezzo , BENSÌ con malcelato senso d’invidia: per il 2 Giugno siamo stati tappezzato di manifesti cartacei del PD che definiscono l’ Emilia Romagna
“Regione Più Repubblicana d’ Italia”
… in effetti per diventare la regione con più alto Sendo Civico d’ Italia il prezzo da pagare è stato la “Pèrsita” [sic] Identitaria.
☹️
Ergo se siete di giù , in parte o in toto, e vi offende ciò che ho scritto … prendetevela col PD , NON con me!
☹️
Senso Civico …
Qua non è raro vedere gente, magari un po’ attempata che ha fatto in tempo a votare PC (io non riuscii perché Nato Sotto il Cavaliere d’ Oro di Gemini 😉) , compiaciuta (!) di vedere auto altrui multate o trascinate via dal carro attrezzi.
“… achsé ech l’ inpèra, clu-lé !”
(Lo stereotipo automobilista indisciplinato è da sempre tutto maschile … MA essendo una roba negativa va bene 😉)
PCI … Sbagliatore Automatico
@Moi
nella mia area, la Monarchia vinse (ma in Piemonte preso nel suo complesso perse e nella Torino rossa -ove Marx regnava attraverso il PCI- fu umiliata: pensa che nella tua Bologna la Monarchia ha avuto più voti, il 34 % contro il 31 % di Torino !)
al mio paese la Monarchia andò abbastanza bene, ma non benissimo (sui 60-62 %).. ad Alba, che pure è
“grande”, andò meglio, quasi il 67 % per la Monarchia, una delle più alte percentuali in assoluto in una città al Nord confermando la fedeltà sabauda di Alba oggi sparita [ma ancora la mia professoressa di latino al Ginnasio, donna bella, elegante e raffinta ma tutta d’un pezzo e apparentemente imperturbabile, pianse in classe quando giunse la notizia della morte di S.M. Umberto II in esilio nel 1983]…si disse che il vescovo -allora c’era Fede, mica come adesso :D- che era stato cappellano dei Savoia si spese OLTRE gli ordini del Vaticano per la Dinastia e i frutti si videro (e, per converso, si mormora che alcuni vescovi veneti -oggi là si tromba 24 h su 24, ma allora la religione contava :D- FORSE abbandonarono i Savoia giacchè una chiara volontà episcopale di salvare la Monarchia avrebbe fatto riflettere molti veneti e soprattutto molte venete 😀 altri tempi, i devoti oggi in Veneto saranno lo 0, 01 %)
in provincia di Cuneo solo la laica Cuneo votò per la Repubblica ma la provincia votò per la Monarchia, come voterà unica al Nord contro il divorzio
da te, ci sono percentuali impressionanti a Ravenna–91 % per la Repubblica..i poveri Savoia sarebbero stati linciati se avessero osato mostrarsi nelle Romagne atee, massoniche e monarcofobe 😀
a Palermo, invece, 84 % per la Monarchia, a Napoli solo l’80 %
articolo spettacolare:
In Romagna resiste un pezzo di Prima Repubblica
Ravenna è l’ultimo posto dove il Partito Repubblicano ha consensi e un ruolo nella società, e l’unico dove questa cosa poteva succedere
https://www.ilpost.it/2026/02/12/partito-repubblicano-oggi-romagna/?homepagePosition=22
ce l’hanno ancora a morte per essere stati dominati come periferia dello stato della chiesa, probabilmente
L’intelligenza artificiale dice un sacco di sciocchezze.
Tutto parte dal Principio Politically Correct di non dire mai “normale” , tipo “etero” opposto a”omo” e “cis” opposto a “trans” … però gli AngloSassoni sanno poco di Latino e pochissimo di Greco. Quindi trovando escludente “exotic” anziché opporlo a “endotic” … lo hanno opposto a “ethnic” anche se non è molto sensato.
Purtroppo in un’ Europa di Pecoroni Succubi dell’ Egemonia Culturale AngloSassone “etnico” anche in Italiano si è esteso a significare “Non Bianco”.
Noi Italici, si sa, non eravamo “White” quando era figo esserlo … ma lo siamo diventati quando è divenuto un Senso di Colpa MetaStorico Essere Bianchi .
Non ho capito la prima parte, ma sulla seconda sono assolutamente d’accordo.
Poi ci sono i fantastici (se fa pe’ dì) italo-americani, che hanno in testa una confusione enorme, e adesso hanno due fissazioni:
1- dire “in realtà non siamo bianchi, abbiamo le stesse abitudini dei neri!” (tipo: avere un’intensa vita di quartiere… amare la famiglia!) o in alternativa “noi del Sud non siamo bianchi!”
(c’è sempre il paziente siciliano- vero, non americano- che gli dice che il sud è pieno di biondi, “but to no avail”: in America a quanto pare la razza non ha più nulla a che fare con l’aspetto fisico, è un puro stato d’animo…
inutile anche dirgli che in Italia non distinguiamo le provenienze in base all’aspetto fisico- impossibile- ma all’accento o ai cognomi…)
2- ancora più fastidiosa “i Real Italians siamo noi perché mangiamo gli spaghetti con le meatballs e mia nonna (in italiano) cucinava ascoltando Dean Martin…”
ma andate affanculo, buffoni!!
La seconda tendenza è diventata più forte dopo che il governo Meloni, insospettabilmente, ha reso più difficili i criteri per ottenere la cittadinanza italiana da parte di oriundi o sedicenti tali…
A proposito di aspetti fisici:
linko questo gruppo di “figliole” greche (si chiamano proprio così, Thygateres) credo imitatrici del fortunato Trio Mandili georgiano che già linkai;
nessuna delle quali ha un aspetto particolarmente “mediterraneo” nel senso che gli diamo noi in Italia
https://www.youtube.com/shorts/13KbilbZ_0o
Va be’ … come le polemiche sull’ Odyssey di Nolan, che i Woke dicono che NON Greci per NON Greci … Kenyana (Lupita Nyongo, che però è o era cittadina Mrssicana) o Boera (Charlize Theron, stesso pregresso …) fa uguale.
https://youtu.be/GskbsR-ZYBM?is=0NSNYUqHAI5fzFJK
La “povera” Merkel fu stressata da Bush affinché accettasse una tempistica per l’allargamento della Nato all’Ucraina.
Cercò in tutti i modi di opporsi, perché sapeva che da parte dei russi sarebbe stato interpretato come un atto ostile.
Dice Sachs che equivaleva a una dichiarazione di guerra alla Russia.
E qui siamo con Mertz.
Be’ era l’epoca di Pratica di Mare, in cui si cercava e sembrava possibile far aderire la Russia stessa alla NATO, superando una volta per tutte la guerra fredda! (che poi habs, francesco e MT forse potrebbero considerare una guerra civile / di religione** all’interno dell’occidente cristiano, chissa’…)
Un altro mondo, ed era solo il 2002.
A fare notizia e’ che non c’e’ neanche la pagina in italiano:
https://en.wikipedia.org/wiki/2002_Rome_NATO%E2%80%93Russia_summit
Ho sentito dire da qualcuno che l’ha conosciuto personalmente in tempi non sospetti che Sachs non e’ quel che si dice un testimone obiettivo… ma uno che si adegua pragmaticamente alla situazione del suo intorno sociale di riferimento, diciamo.
Per il resto vale sempre la teoria della montagna di merda.
** vi avevo chiesto: ma secondo voi quali principi tengono oggi insieme (“religionano”) le nostre strutture socioeconomiche? Oltre al dio denaro e ai suoi sacerdoti ragionieri ed economisti dello zero virgola, intendevo.
Sachs
Nell’intervista ripercorre una specie di memoriale scritto dalla Merckel.
Non so che roba sia.
All’epoca si vedevano delle foto con gli ucraini in tenuta nazista e io mi chiedevo che cavolo stesse succedendo da quelle parti.
Ma non ho mai approfondito.
Non c’era neanche la Pravda, a dire il vero.
@ puffo giardiniere
“All’epoca”
Mica solo all’epoca. La foto è appena uscita sui social.
https://www.facebook.com/share/14dFDsSGSkm/
(scolari a Vinnitsia fatti marciare in formazione di croce uncinata)
La sua autenticità è appena stata confermata da Open, che la giustifica definendo la svastica ,”tradizionale simbolo originariamente riferito al Sole, presente anche in Russia”.
Ciao!
Andrea Di Vita
Adesso Andrea ci spaccia pure Lilin…
Open la racconta un pochino diversamente da come la dici tu
https://www.open.online/2026/06/02/svastica-scuola-ucraina-specchiata-fact-check/
Domani inizio a disegnare svastiche in giro, ricordando che sono dei simboli antichissimi, presenti in tutte le tradizioni. Anzi, dirò proprio che sono delle greche, motivo decorativo che si trova ovunque.
Dai…
Mah, io tendo a credere alle migliori intenzioni, sul principio che in genere non siamo autolesionisti e nessuno vuol passare per nazista, che fino a ieri era lo stigma massimo in Occidente.
E perciò metto l’episodio nello scenario del recupero nazionalista del folklore antico, una pratica comune nei paesi ex sovietici e in effetti un po’ fascistoide per i nostri criteri, ma non necessariamente una strizzata d’occhio al pittore austriaco.
Certo, leggo che persino la Finlandia ha rimosso le sue svastiche dalle ultime insegne che ancora le esibivano (quelle dell’aeronautica), e proprio in seguito all’ingresso nella NATO…
ma gli ucraini non mi pare brillino per sensibilità politica, e poi nella NATO ancora non ci sono.
Quindi ipotizzo il maestro di scuola folklorico nazionalista, ma non nazi.
Pino, in ogni caso che gli ucraini vedessero chiunque attaccasse la Russia come potenziale liberatore, con o senza svastica, e’ assolutamente comprensibile! Cosi’ come lo e’ che alcuni o molti lo siano ancora oggi, vista l’alternativa staliniana che hanno abbondantemente saggiato, prima, durante e dopo! A me sono arrivate testimonianze dirette di chi c’era “boot on the ground” all’epoca, che molti contadini non solo ucraini ma anche russi del volga la vedevano cosi’, perlomeno rispetto alla nostra Armir, che era avversata piu’ che da loro, che dal nemico, dai tanti comunisti stalinisti italiani che c’erano dentro malvolentieri, il che oggi come oggi si puo’ leggere fra le righe delle testimonianze.
Tutto verissimo, però non c’entra tanto con il simbolo folklorico utilizzato
(francamente, avrebbero potuto sceglierne uno meno controverso o fraintendibile…
ma, come tendo a credere alle buone intenzioni, tendo a credere anche che gli stupidi esistono ovunque, Italia compresa, e non voglio generalizzare a partire dall’idea sfortunata di un professore o maestro di scuola ucraino…)
@pino
(francamente, avrebbero potuto sceglierne uno meno controverso o fraintendibile…)
esatto, avrebbero potuto… ma non so se avrebbero voluto… 😉 da cui le mie precisazioni
loro avendo saggiato il nazicomunismo da vittime e non da oppressori, la vedono in modo opposto ad AdV, dovrebbe essere facile da capire anche per lui 😉
Diciamo che il punto è tutto sul fatto che siano maturi o meno i tempi per la riabilitazione della svastica. Io direi di no, perché chiunque la vede pensa immediatamente a Hitler, mentre in Ucraina molti pensano di sì… per la stessa ragione, temo.
come ha fatto notare FW, la storia dell’Ucraina è tale che persino Hitler gode di stampa migliore rispetto a Stalin (e al comunismo bolscevico in generale)
la cosa scandalizza i comunisti da salotto, razza diffusa quanto perniciosa, come le piattole e le zanzare
a me mi intristisce, ci sono alternative molto migliori, almeno ci potrebbero essere
Saluti
@ Roberto
“open”
Sì, appunto, la svastica è un simbolo solare.
E questi stanno avvisando l’arbitro di un fuorigioco che non ha visto:
https://www.facebook.com/share/p/1BJdUiLRkD/
Ciao!
Andrea Di Vita
ma santiddio io non dico di provare a riflettere sulle fonti che usi (lilin! dico *lilin*!!!!) ma almeno leggi l’articolo di open che secondo te ha
“confermato la sua autenticità”!
vabbé fesso io che ci provo ogni tanto a farti ragionare
Roberto, alla fine della pagina interessante di Open che hai postato c’e’:
“Questo articolo contribuisce a un progetto di Meta per combattere le notizie false e la disinformazione nelle sue piattaforme social. Leggi qui per maggiori informazioni sulla nostra partnership con Meta.”
Peccato che sia ormai dimostrato dai fatti (cioe’ dalle statistiche ricavate sperimentalmente sugli effetti concreti) che il debunking non solo non serve, ma ha l’effetto contrario che si prefigge: incancrenisce sempre di piu’ le posizioni.
E non solo perche’ i debunkatori a loro volta andrebbero debunkati… ma proprio per la naturale dinamica degli opposti.
Forse allora e’ vero che funzionerebbe meglio l’accelerazionismo… cioe’ lasciarli che vadano a sbattere. Bisognerebbe pero’ sistemarli in un posticino tutto loro, che al momento del “collasso” (apocalisse, catastrofe!) non si trascini dietro il resto del mondo.
Che e’ quello che vorrebbero fare le, odiate dai perbenisti, utopie libertarie… anche se in realta’ le piccole comunita’ di hippies e di zingari, e i piccoli stati, a modo loro funzionano. Basta che siano piccoli, e che non pretendano di estendere il loro modo di vita a tutti gli altri con le buone o le cattive. Alla fine sono diversi dai grandi stati solo nelle dimensioni e nel fatto che le regole si formano spontaneamente, non perche’ non ci siano regole, ogni comunita’ umana per quanto anarchica ha delle sue regole spontanee, che spesso cozzano contro quelle imposte dall’alto (in Italia siamo campioni in questo, soprattutto per la grande eterogeneita’ dei costumi da sottomettere a una stessa legge peraltro sempre piu’ analmente prescrittiva). Regole spontanee contro regole imposte da una classe di specialisti sempre piu’ alienata e autoreferenziale.
@ Roberto
“Open”
Ma dico io, ma c’è ancora qualcuno che prende sul serio quello che scrive OPEN?
L’OPEN di Mentana??
Quello che diceva che non c’è alcun genocidio a Gaza?
Quello che accusava Orsini di tifare per gli stupratori (sic!) ?
“autenticità”
Era ironico! (Fesso io che te lo sto a spiegare)
Se persino quella pattumiera che e’ Open si deve affannare a depotenziare la foto vuol dire che non sa che pesci pigliare per sminuirne il valore.
Ma se persino Polacchi – meglio tardi che mai – sono schifati dal nazismo banderista…
Vabbè, tanto come sempre la verità non la decidiamo noi ma il campo di battaglia. Inutile litigare qui.
Ciao!
Andrea Di Vita
Andrea
non capisco perchè per svalutare Open citi due verità assolutamente banali che detto sito sosterrebbe.
???
FW
“Peccato che sia ormai dimostrato dai fatti (….) che il debunking non solo non serve, ma ha l’effetto contrario che si prefigge”
e vabbé allora teniamoci per buono quello che scrivono lilin, travaglio e de vita….
Ricordo anche le foto che provenivano dalla Germania dell’est con i famosi Naziskin.
Anche quelli, una foto ogni tanto, un trafiletto praticamente incomprensibile e via andare.
La Germania dell’est. Un mistero.
Tutto è cominciato con la riunificazione delle due Germanie, dice Sachs.
C’erano degli accordi (boh) fatti con la Russia (e si può immaginare perché) in base ai quali la Nato doveva starsene al suo posto, e non allargarsi verso est.
Invece non è andata così.
Questi ci portano in guerra.
Ma non con San Marino.
Con la Russia.
Guerra con la Russia
https://lesakerfrancophone.fr/franchir-les-lignes-rouges-de-la-russie
A naso, avrebbe circa questo esito.
E non è neanche tanto lontana direi.
E gli elettori contrari alla guerra?
Bisognerebbe credere nella rappresentatività e nella democrazia.
Son quelle cose che se ne potrebbe discutere 1000 anni, e intanto, mentre discuti se sei libero di scegliere se andare in guerra oppure no, devi andare in guerra. Con la Russia.
https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2026/06/02/pioggia-di-droni-e-missili-su-kiev-e-lucraina-almeno-17-morti.-si-scava-tra-le-macerie_a35d677c-59df-4b9c-bee6-b6fd15e82321.html
E se qualcuno avesse dei dubbi….
Si susseguono attacchi con droni ucraini dall’Estonia verso la Russia.
Uno di questi a San Pitroburgo mentre era in visita Putin.
Ecco perché il mio mappamondo lampeggiava da quelle parti.
Che dire? L’ho già detto.
@ puffo giardiniere
“Estonia”
Se poi uno si prendesse la briga di guardare la carta d’Europa (no, Roberto, non dico a te: tu continua a citare Open) si renderebbe conto che la distanza minima fra Ucraina ed Estonia è di 1200 km. Se uno dall’Ucraina vuole attaccare ad esempio San Pietroburgo non gli conviene passare dalle parti dell’Estonia: la rotta più breve passa ad Est. Se il drone Ucraino che attacca la Russia viene dall’Estonia è perché qualcuno lo sta lanciando dall’Estonia
Tanto va la gatta al lardo…
Ciao!
Andrea Di Vita
Insomma, la propaganda russa come Fonte Divina, il nuovo roveto ardente sta a Mosca!
😀
andrea
“tu continua a citare Open)”
giusto per precisione, riguarda la successione degli interventi….chi è che ha citato open (a cavolo) per primo?
@ francesco
“roveto”
France’, per te è propaganda Russa tutto ciò che non esce dalla bocca di Zelensky.
Il che fa un adepto dell’amichetto di Pinochet non stupisce affatto.
Ciao!
Andrea Di Vita
@ Roberto
“Open”
Aridaje…
Io l’ho citato IRONICAMENTE.
Di fronte all’ennesima priva del nazismo degli amichetti della Von der Leyen nemmeno Open ha saputo imbastire una scusa migliore di quella della “svastica come simbolo solare”…
Ciao!
Andrea Di Vita
Andrea
a te piace insultare in modo ossessivamente ripetitivo … altra colpa di Travaglio, immagino.
Per me è propaganda putinista tutto quello che Putin, Lavrov e Medved dicono e poi i loro cagnolini ripetono. Tu, per esempio, non hai mai detto nulla di originale sull’Ucraina, che non avessi già letto nelle dichiarazioni ufficiali russe prima.
Tranne le testimonianze dalla Polonia grazie alla tua signora.
🙂
guardate che la Nato deve sparire. E’ solo da decidere come quindi prepararsi contro la Russia, o riconvertirsi autonomi a causa di Trumb, o smantellarla e basta, sono la stessa cosa.
Il fatto che sia andata così avanti è servito proprio a questo, perché intanto serviva come servivano gli USA mentre ora strattonato e derubato il dovuto, possono anche riassorbirsi quindi “tramontare”.
Solo che se crollano gli USA, poi non piangete che i soviet gettino la maschera. Eravate voi che dicevate gli USA sono satana, ma gli USA non li avete mai compresi ed avete guardato solo l’ “esportazione” necessaria e programmata, a cui anche criticandola aderite il che vi rende stupidi al doppio.
saluti a tutti
Dice Sachs … da quanto tempo è al soldo di Putin e di Xi con piena e pacifica evidenza? se non erro sono ormai parecchi anni. E, lo dico per ADV, quando uno è al servizio di dittatori, non è per raccontare la verità, se non per errore di sbaglio.
Putin ha invaso l’Ucraina messo di fronte al pericolo che entrasse in discussione con la UE per una qualche partnership! davvero facciamo finta di doverci preoccupare di quale scusa il lupo userà per mangiarsi l’agnello?
La Merkel ha governato la Germania per anni e per anni ha mantenuto una rigida posizione a 90 nei confronti della Russia. A pensare bene possiamo dire “invano”, a pensare male possiamo chiederci perchè.
Finalmente, oggi siamo con Mertz!
Con la Merckel arrivava del gas e non dei missili.
Ma si sa che tu sei il teorico delle guerre perse e disastrose per principio mai esplicitato. Diciamo che ci si deve fidare della scatola chiusa. Anche se magari dentro c’è un pietrone.
Le nuove élite impopolari europee sono con te.
Ehm, con la Merkel arrivava Putin e faceva il prezzo che voleva. E con un solo gasdotto!
Intanto aveva iniziato a menare le mani in quello che lui aveva deciso essere il suo giardino di casa.
La scatola non era chiusa, era bella trasparente e illuminata.
Infatti oggi chi si sorprende se non chi guardava con occhi molto ben chiusi?
C’era il Nord Stream e si stava costruendo il Nord Stream 2 figurati se era alto il prezzo del gas da gasdotto.
È il GNL che costa.
Nel 2021 e’ partita una speculazione folle
Alessandro Volpi ci ha persino fatto un libro
https://www.ibs.it/prezzi-alle-stellenon-inflazione-speculazione-libro-alessandro-volpi/e/9788858151440
Il resto sono le solite cose che scrivi su Putin
assatanato di conquiste territoriali.
Intanto però, l’Ucraina si era riempita di nazisti.
Potresti spiegare con parole tue in cosa consiste la speculazione folle?
Io lo so, e so che il problema non e’ la speculazione folle, e ve l’ho gia’ tentato di spiegare… almeno una volta.
La speculazione folle avviene sulle quantita’ “marginali” di gas trattate al mercato spot di Amsterdam: ma il problema e’ che gli enti regolatori italiani ed europei permettono alle compagnie di applicare quel prezzo, che e’ il massimo possibile, a tutto il gas contrattato, che le compagnie acquistano a prezzi sempre molto piu’ bassi.
Presumo che avvenga per una convergenza di interessi fra le politiche di decarbonizzazione europee che considerano incentivo al fossile qualsiasi cosa che non ne massimizzi il prezzo a cui ci costringono a pagarlo, e ovviamente le aziende del gas&oil nonche’ TUTTA la filiera del rinnovabile che a quel prezzo massimo e’ allineata.
Sostanzialmente e’ una politica talmente folle da non essere neanche credibile.
@ firmato winston
“Sostanzialmente e’ una politica talmente folle da non essere neanche credibile.”
OAFW!
Sì. fu fatto perché si voleva evitare che le rinnovabili restassero per sempre tagliate fuori dal mercato perché intrinsecamente più costose (dati i buffoneschi sistemi di accumulo che richiedono per poter garantire la fornitura alle condizioni richieste dagli utenti): si adottava come prezzo ad ogni asta per ciascuno slot biorario (dalle 10 alle 12, dalle 12 alle 14 ecc.) via via quello della fonte energetica più costosa. Così che se oggi sale il gas ci impicchiamo appunto alla canna del gas.
Comunque Volpi non ha torto quando ricorda una cosa: applicando le sanzioni cretine a Putin rinunciamo a priori a forniture di gas garantite a prezzo basso per lunghi periodi, come erano prima che la Von der Leyen al suo primo mandato vietasse la stipula di contratti pluriennali con Gazprom ancora prima dell’Operazione Speciale, ‘per punire la Russia dell’intervento in Ossezia’ (!!). Facendo così forziamo comunque l’offerta ad avere un prezzo più alto di quanto avremmo altrimenti.
Ciao!
Andrea Di Vita
“Comunque Volpi non ha torto quando ricorda una cosa: applicando le sanzioni cretine a Putin rinunciamo a priori a forniture di gas garantite a prezzo basso per lunghi periodi, come erano prima che la Von der Leyen al suo primo mandato vietasse la stipula di contratti pluriennali con Gazprom ancora prima dell’Operazione Speciale, ‘per punire la Russia dell’intervento in Ossezia’ (!!). Facendo così forziamo comunque l’offerta ad avere un prezzo più alto di quanto avremmo altrimenti.”
No, quando durante la crisi arrivava ancora gas via gasdotto dalla Russia, le varie Snam ed Enel lo pagavano ufficialmente alla dogana 70 euri al MWh, e lo rivendevano al prezzo spot di Amsterdam, per gentile concessione del regolatore europeo ufficiale, a 600 euri.
Gli aiuti in bolletta, in realta’ erano elargizioni ai monopolisti del gas&oil, ma non per colpa del nostro governo, ma della UE’: ad alimentare ulteriormente il debito pubblico… per il quale per somma beffa ci esecrano e col quale ci tengono al guinzaglio.
Comunque e’ anche vero che fu vietata la stipula di contratti pluriennali.
Volpi sinceramente lo evito, temo che potrei spiegare piu’ cose io a lui di quante ne possa spiegare lui a me… che non e’ un complimento per nessuno dei due, data la mia relativa ignoranza 😉
Le forniture a prezzo basso del north stream, che nessuno poi sa quanto fossero convenienti e’ un segreto tedesco che bisognerebbe chiedere a Schroeder, favorivano la germania in cambio di chissa’ cosa, non noi. A noi ci prendevano per il culo e ci beccavano il riso in testa. Ma adesso che le forniture “privilegiate” sono cessate, si vede il risultato, non ci battono piu’ la stecca… e si leccano le ferite… Quando a suo tempo ci fu l’alternativa south stream – north stream, indovina chi vinse? Noi italiani perdemmo. Con la beffa degli ambientalisti compreso Miguel che osteggiarono in tutti i modi sia i rigassificatori che il gasdotto a transito pugliese che distruggeva gli alberi di ulivo non ancora distrutti dagli untori della xilella… e chi vuole e puo’ intendere intenda.
I “sovrapprofitti” delle varie compagnie energetiche gas&oil e rinnovabiliste comprese si valutano attorno ai 100 miliardi.
Da miei calcoli a ordine di grandezza e a spanne, la cosiddetta riconversione energetica merkel-gretinist-vonderleyniana ci e’ costata finora circa 1000 miliardi di debito pubblico aggiuntivo: a fronte del nulla, a parte l’instabilita’ della rete.
A scanso di prevedibilissimi equivoci, il mio NO di cui sopra significa che un prezzo migliore spuntato grazie a contratti pluriennali sarebbe stato del tutto ininfluente se non per il profitto dei produttori, visto che il prezzo e’ comunque fissato, sia per il gas che per l’elettricita’ compresa quelle rinnovabile a costo zero di materia prima, al mercato spot di Amsterdam. Che fissa il prezzo maggiore in assoluto…
@ firmato Winston
“Snam”
Anche questo è vero.
Però va sottolineato che il guaio non stava tanto nei contratti decennali con Gazprom, quanto nella idea demente che ‘privato è meglio’ e che un servizio essenziale come l’energia vada gestito come una commodity da comprarsi e vendersi col solo criterio del profitto degli investitori privati. Così ogni riduzione di prezzo è diventata in passato solo un beneficio per le tasche degli azionisti.
“South stream”
Non solo però il South Stream – o perlomeno il suo succedaneo, il TAP – è stato costruito e adesso ci fa arrivare il gas Azero (cioè Russo, oggi…) via Turchia e Balcani, ma posso ricordare che al momento della posa del primo tubo in Puglia scoppiò una polemica feroce perché molti grillini saltarono su a dire che il governo stava appositamente sabotando la lotta alla xylella per sradicare gli ulivi e far passare il gasdotto nei terreni occupati da quegli alberi. Rammento che ebbi una lunga e feroce litigata con dei colleghi – laureati in Fisica! – cui non potevo fare a meno che rinfacciare l’assurdità di una simile belinata da loro sostenuta.
“1000 miliardi”
Ottimista.
Non tieni conto di un devastante contraccolpo psicologico. D’ora in avanti chiunque sosterrà la necessità di politiche utili a limitare le emissioni climalteranti in Europa sarà sputtanabile mediante il paragone con la funesta Von der Leyen e i suoi accoliti.
La stessa VdL che ADESSO dice che è stato un errore rinunciare al nucleare… oggi che le miniere Africane di Uranio sono in mano a governi filoRussi.
Potenza della Dunkelflaute!
https://it.wikipedia.org/wiki/Dunkelflaute
Ciao!
Andrea Di Vita
@ Francesco
“voleva”
Non ‘il prezzo che voleva’. Il prezzo ultrascontato che spuntavamo a fronte dell’impegno di acquisti di grandi quantitativi predeterminati di gas per periodi da cinque a dieci anni.
Così Putin aveva un guadagno sicuro, la Germania il gas a basso costo per costruire le macchine da vendere in Cina, e l’Italia tanti subappalti per le forniture alle industrie Tedesche.
Che schifo, eh?
Meno male che ci ha pensato la Nuland ‘fuck-the EU’ a salvarci!
Ciao!
Andrea Di Vita
P.S. Il bello è che dopo tutto questo ambaradan tanto ci torneremo. Il cane torna sempre a ciò che ha vomitato. Va bene le svastiche e i tatuaggi, ma già oggi metà paesi Europei ha rinunciato al prestiti SAFE e alla partecipazione al fondo Ceco per gli acquisti di munizioni per i banderisti. E le importazioni di GNL Russo sono esplose. Prima ce l’avevamo tutto per metanodotto, il gas, è vero; ma finché questa classe di Tafazzi in malafede che ci governa non si sarà trovata un modo per salvare almeno la faccia non potremo rinsavire del tutto.
Non preoccuparti caro. Anche Hitler le ha vinte tutte, fino alla Battaglia d’Inghilterra.
Tu continua ad adorare la prepotenza e la violenza. E a raccontare barzellette sulla civiltà di Putin.
@ francesco
“Hitler”
Aridaje.
Guarda che la svastica la fanno portare in parata ai ragazzini i tuoi amichetti nostalgici fell’UPA, quelli che riseppelliscono in patria con tutti gli onori…
https://it.euronews.com/my-europe/2026/05/25/ucraina-nuova-sepoltura-per-il-controverso-leader-nazionalista-della-seconda-guerra-mondia
…i criminali di guerra cui già Washington aveva salvato il culo…
https://en.wikipedia.org/wiki/Mykola_Lebed
…facendo incazzare persino i più russófobi dei russófobi…
https://ilmanifesto.it/gli-eroi-dellupa-la-polonia-non-perdona-zelensky
Come già i suoi compatrioti prima di lui, Putin sta solo (e finalmente) ripulendo l’Europa da questa feccia, tanto coccolata dagli amici tuoi difensori del mondo libero
https://share.google/xIteTioQOz3ilv3dY
e che nel frattempo se la spassa coi nostri soldi
https://share.google/yj5AkDy3hmgSOhG2W
https://www.lavocedellevoci.it/2026/04/17/ucraina-il-sindaco-di-dnipro-compra-una-villa-da-4-milioni-sul-lago-di-como/
https://share.google/mhJWpbgaMxjVMfD0R
mentre fa rapire la gente per strada per mandarla al fronte, stile Volkssturm 1945
https://share.google/Kf7HbKozH9lfdMggG
Ma tu continua a leggerti il Foglio e la Repubblica, caro il mio Tafazzi, e sii felice!
Ciao!
Andrea Di Vita
E dopo “Muhammad” e “Isslèm” … venne “Hummus”:
Mi è capitato il video di un Gen Z “Risorsa Boldriniana di Lusso” visibilmente irritato perché al supermercato legge robe tipo “Hummus di Lenticchie/Melanzane e” … che è come dire “Ceci di Lenticchie/ Melanzane” oppure “Hummus di Ceci” che è come dire “Ceci di Ceci”.
Nel video interagisce con un Sinistrato 😉 ProPal che accetta volentieri il Ruolo del Gianfranco Basico Italiano Ignorante e Irrispettoso della lingua Araba … che tenta di minimizzare l’ errore linguistico.
PS
Spesso lo sento pronunciare “humus” con una M sola, come se fosse quello in Latino del Terreno.
A me invece è capitato una specie di annuncio promozionale travestito da articolo imparziale di giornale- in inglese!
su una tale cantante italiana di origine araba (a me sconosciuta) che stare “rivoluzionando la musica italiana” in un modo “che gli italiani non si aspettano”…
a parte che all’estero tutti si immaginano che in Italia ascoltiamo Sal Da Vinci (niente contro di lui, eh…)
ma vagli a parlare di PFM, Area, Balletto di Bronzo…. vabbè…
torniamo alla nostra Povera Vittima del sistema italiano, che si lamenta che “a scuola tutti pronunciavano male il suo cognome” facendola sentire, poverina, sminuita…
e qui mi incazzo:
perché i professori italiani, al 99% (ma mettiamoci pure 100) tentano di pronunciare i nomi degli studenti stranieri come possono, glielo chiedono a inizio anno, continuano a chiederglielo…
e, a parte che il sottoscritto per esempio ha avuto studenti di più di 30 nazionalità diverse, e dopo una laurea in greco mi chiedono già di fare da psicologo, carabiniere, consulente del lavoro, vigilante, agenzia di viaggi, anche l’esperto di tutte le lingue del mondo forse è un po’ troppo…
sta di fatto che sono gli studenti stranieri a pronunciare male i loro nomi.
O a mostrarsi scocciati o indifferenti o addirittura offesi se gli chiedi la pronuncia.
O a inventarsi che “tanto voi italiani non la sapete pronunciare” (di solito poi sono suoni banalissimi).
Poi ci c’è la classe con Aya che devi dire Aya, e quella con Aya (sua cugina) che devi Eya…
o, con tutto il bene, hanno anche un po’ rotto il cazzo, eh?
Ci fanno due palle così per “l’integrazione”. Ma deve funzionare nei due sensi…
Altrimenti, come in Giappone una volta: si estrae a caso un nome e cognome italiani, e glieli si dà d’ufficio.
Pensa se un/a Cinese (4) o Vietnamita (6) [cmq pochissiminin Italia] iniziasse a pretendere i toni (!) giusti … ma di solito hanno un nome Italofono fornito direttamente dai genitori.
Museo Rosenbach & Jacula!
Pino,
“Altrimenti, come in Giappone una volta: si estrae a caso un nome e cognome italiani, e glieli si dà d’ufficio.”
I giapponesi sono un popolo saggio!
Cmq a proposito di nomi propri ci sono tanti Italiano convinti che “aidieff” sua il nome ufficiale dell’ Esercito Israeliano.
Vero!
ammetto che ho letto qui per la prima volta che non è una sigla israeliana come pensavo….
Però se guardi le patch è ampiamente usato il nome in inglese.
Lamed”HeiTzadi <– 👀
" NON è un doppio Yod … ma un altro segno per disambiguare, senza però essere Niqqud.
“Tzahal” (in ebraico: צה”ל) è l’acronimo e il termine comune utilizzato per indicare le Forze di difesa israeliane (noto in inglese come IDF – Israel Defense Forces).
La “Hei” è quella di “Haganah”, “Difesa” che nel 1947 varia la famosa nave Exodus … quella che sui commenti Tiktok ho letto diversi ProPal affermare espressamente che
“SE l’ avessero affondata con un bel siluro, oggi i Palestinesi non avrebbero alcun problema !”
😱
” Varò ”
… Sbagliatore Automatico
http://youtube.com/post/UgkxSD5d6kM7mxTuK4forQMWEnYVG-Q6srGp?si=QjYNMSMD1FEv7OHk
Kelebekiano, fai decidere a un Quanto!
Ma come mi diverte sta cosa….
Che poi pare che anche il normale cervello sia tutto pieno di quanti che tirano a caso.
@PINO MAMET/ MIGUEL
In compenso ho visto un video di un Giovane Arabofono scnvolto di aver letto “Jebap” quando in Arabo il fonema /p/ è assente … per fortuna è stato subito subissato di commenti di Turchi irritati che gli fanno notare che
1 In Turco è corretto così, “Kebap”
2 Lo Abbiamo Inventato Noi Turchi … come Tutto il Resto al Mondo. 😉
3 Noi Turchi lo facciamo Migliore al Mondo
di aver letto “KebaP”
PROBIOTOCI:
i Turchi rivendicano l’ invenzione del Kefir e accusano i Greci di avere “ladrato” lo Yogurt
Ovviamente in contesa con i Caucasici “veri e propri” 😉 e i Bulgari insistono di avere inventato loro l’ Ayran .
Sospetto peraltro che la cucina turca sia in realtà cucina bizantina, almeno in gran parte.
Come ci spiegava una volta Miguel, i Turanisti sono i Nazionalisti Suprematisti Più Inclusivi della Storia:
tirano dentro nella “Turchitudine” tutti gli “Stan” EuroAsistici, nonché Mongolia-Manciuria-Corea-Giappone nonché Cinesi Uighuri.
Faccio un esempio a partire… dalla danza.
Il famoso “syrtaki” (“coroncina, sertuccio”) sarebbe una forma sputtanata di un ballo antico che si chiama khasapiko, o chassapiko, cioè “dei macellai”, dal turco (kasap)
che però è la traduzione turca del ballo noto come “makellariko” (dal latino!) a Costantinopoli, che era il ballo della corporazione dei macellai, appunto;
lo avranno fatto in occasione della festa del patrono, non so.
Gli Uiguri in effetti sono turchi, così come Kazaki, Kirghisi, Usbechi e Turkmeni.
>>> e vabbé allora teniamoci per buono quello che scrivono lilin, travaglio e de vita….
mica penserai che avesse altri fini, no?
uno che scrive “la libertà la decidono gli esiti delle battaglie” è l’idealtipo del comunista da salotto, del realista col prosecco e le olivette, del new radical chic con ancora meno dignità di quelli vecchi
Ciao
x Moi
ma cosa ti paghiamo a fare se non ci parli del caso Henry Nowak???
roba da portare Reform al governo del Regno!
🙁
https://www.ilfoglio.it/chiesa/2026/06/03/news/ricordate-lo-choc-per-i-bambini-sepolti-nei-collegi-cattolici-in-canada-era-tutto-falso–399924
la fonte è quella che è, quindi la notizia mi pare seria.
Beh ma era prevedibile.
Era la classica riproposizione della leggenda nera sui conventi
(“il pozzo del taglio”, le monache che seppelliscono i figli avuti dai confessori… tutta una serie di leggende che arriva fino al Seicento manzoniano-picaresco e prima ancora, forse al Medioevo, ma io credo alla Controriforma)
mescolate a qualche confusa rivendicazione indigenista.
Alla base c’era un dato vero (i ragazzi strappati alle famiglie per essere rieducati) ma visto che lì l’incriminato sarebbe stato lo Stato canadese…
meglio spostare il bersaglio sui cattolici, che porgono l’altra guancia e sono caccia libera 😉
Però la Chiesa cattolica dovrebbe, absit iniuria, tirar fuori le palle!
Ed essere lei ad esigere scuse per decenni di menzogne!
Prenda esempio da noialtri ebreucci!
Ma voi cattolici, non siete capaci di organizzare qualche Catholic Pride?
Vi assicuro che vengo come simpatizzante!
Qua va’ a finire che hanno ragione tutti, anche quando palesemente non ce l’hanno
(leggo di turchi che dicono che il loro impero era mite e tollerante “al contrario dei feroci Crociati”, gli aztechi antenati di Miguel che facevano i sacrifici umani ma poverini vanno capiti so’ ragazzi va tutto messo in prospettiva, i protestanti non chiedono scusa manco a morire e c’hanno sempre ragione anche se stanno per scatenare la terza guerra mondiale… )
e i cattolici intanto continuano a chiedere scusa.
Anche basta!
Fuori le palle, il tempo delle scuse è finito!
Viva la civiltà europea, caspita! “che è quella vera”, come diceva don Rodrigo della cavalleria del suo tempo.
che ti devo dire? pure questo Papa ce l’ha con la guerra giusta
è la stessa cosa che dire che la nostra civiltà non vale nulla
🙁
Pino,
sei tu che difendo il Concilio.
Il Concilio è questa cosa qua.
Adeguamento al mondo fino al complesso d’inferiorità, all’automartellamento di coglioni, all’autocolpevolizzazione perenne.
Io non dico di tornare alle Crociate né all’inquisizione né nulla del genere.
Ma che la Chiesa Cattolica faccia la Chiesa Cattolica!
Come ha fatto fino al 1962.
La Chiesa che fa la Chiesa cosa farebbe esattamente?
Non si adeguerebbe alla cultura progressista ma avrebbe una sua autonoma capacità di elaborazione culturale della Fede.
E’ quello il dramma del Concilio: credere che come cattolici non si avesse nulla da dire e andare dietro a una parte del mondo.
In più, hanno scelto una fazione particolarmente anti-religiosa e idiota.
Non ho capito: la polacca Radio Maryja è progressista? CL è progressista?
No ma tu le metteresti nella fazione “pro-Concilio Vaticano II” della Chiesa Cattolica?
Se ci fosse solo quella, secondo me la CC avrebbe già cessato di esistere (salvo interventi dall’Alto).
Ciao
Non esiste la fazione “pro Vaticano II”, come non esiste la fazione “pro Calcedonia”.
x MT
esiste eccome, da milenese vivo sotto il suo tallone da molti anni.
C’è gente, nella Chiesa, che parla dello “spirito del Concilio” come certi rossi parlano del “vento del Nord” riferendosi all’Italia degli anni Quaranta. O come certi sicofanti parlano della Costituzione più bella del mondo.
Un buon indizio per accorgersene è che parlano SOLO del CV2, come se i prevedenti 2000 anni fossero nulla o male. I più colti ci aggiungono la Teologia della Liberazione.
Ciao
Non hai capito: se non accetti i concili non sei cattolico. E mi dispiace che tu sia sotto il tallone dei cattolici, ma non sperare che la Chiesa ti chieda perdono per il fatto di esistere.
e vale per tutti i Concili o solo per l’ultimo?
perchè tu fai il finto tonto ma c’è un abisso tra il CV2 e i suoi fan e la storia precedente della Chiesa che ce n’è di spazio, anche per i cattolici non progressisti
io, nel mio piccolo, mi limito a ignorarlo nei limiti del possibile
🙂
Se permettete un parere da esterno, ma non estraneo culturalmente, il Concilio Vaticano II è stato molto utile alla Chiesa.
Le questioni teologiche e liturgiche le lascio a voi;
ma sul piano dell’immagine, e anche della coscienza e della serenità, l’ammissione di colpe è sempre una cosa salutare.
La Chiesa cattolica, come ho ripetuto più volte, mi pare anche sostanzialmente l’unica grande religione ad averla fatta, il che la mette su un piano di primato morale e culturale
(quello che cercava Gramsci per la “sinistra” e quello che Gioberti attribuiva, bontà sua, agli italiani, nel suo programma neoguelfo…
insomma, tutti lo vogliono tutti lo cercano)
Ora, proprio come la Germania del dopoguerra con la sua serratissima autocritica, può parlare con rinnovata autorità morale, non eguagliata da altri
(le altre religioni sono troppo orgogliose o troppo divise o troppo arretrate culturalmente per una simile operazione).
Ebbene, lo faccia!
Parli, e non solo per balbettare timide scuse o inconcludenti dubbi, ma per rivendicare ciò che di buono ha fatto, ed è tanto! ciò che di bello ha prodotto, ed è tantissimo!
E per tracciare una linea chiara per il futuro.
Premesso che le Religioni Monoteiste Abramitiche danno particolare importanza alla socialità a discapito dell’ introspezione …
e va bene così: a ciascuna religione il suo “Mercato” Economico.
Islam ed Ebraismo non si scusano di nulla e prosperano … il Cattolicesimo si scusa di tutto ed è in crisi.
Una religione, soprattutto se ad alta socialità, serve a sentirsi forti, non deboli.
La religione non serve a sentirsi forti e non ho idea da dove possa nascere un’idea così eccentrica.
La religione al massimo può servire a cercare la forza di Dio, che è una cosa ben diversa.
E’ quello che diceva anni fa Vittorio Messori.
Miguel, questo ti interessa, da’ un’occhiata e metti da parte:
“Quousque tandem abutere, Ursula, patientia nostra?
Cassandra Crossing/ Il silenzio avvolge ogni nuova orribile iniziativa dell’Unione Europea contro i diritti digitali. Quanto siete disposti a sopportare ancora?”
https://www.zeusnews.it/n.php?c=32124
Trump inasprisce l’embargo..
dal 6 giugno cesseranno di aver valore a Cuba Visa e Mastercard che hanno ceduto alle pressioni di Trump (e che mai i DEM, autentici buffoni :D, misero in essere)
Cuba quindi verrà ad aggiungersi ai paesi per noi cash-only, quali Corea del nord, Iran e Russia (di fatto pure Libia)
a Cuba, come dice la Banca centrale cubana, si potrà pagare dal 6 giugno solo:
1.in contanti (efectivo)
2.con prepagate cubane
3.con la MIR (carta russa oggi difficilssima da avere per noi, ma possibile -alle condizioni di Putin) e con la Union Pay cinese
Gas rinnovabili Amsterdam ecc
Comprensibilmente Di Vita insiste dell’inefficacia dell’energia intermittente.
(Winston, sotto al gran polverone non ci si capisce un cazzo col tempo proverò a capirci. Spero almeno di ricevere una medaglia d’oro per la pazienza o di essere proclamato Santo).
Secondo me e per quello che ricordo, gas più
solare o eolico, si compensavano perfettamente, solo che toglievano (tolgono) spazio al nucleare avendo una specie di priorità nell’accesso alle reti.
Infatti il nucleare, non potendo venire acceso e spento di continuo, non si adatta come il gas a compensare l’intermittenza. Resta tagliato fuori.
O le energie intermittenti più gas o il nucleare.
Io direi che in Italia, volendo mantenere alti standard energetici, non si poteva fare diversamente. Altrimenti sarebbero servite non so quante centrali nucleari in un territorio che come sosteneva Giorgio Parisi, non è adatto.
Dare la colpa a lui eh, per il giudizio sul territorio….
https://it.wikipedia.org/wiki/Title_Transfer_Facility
Winston
Guarda i prezzi del gas al TTF dal 2021
La Merkel termina la sua attività di Cancelliera nel 2021
Adesso io non ho capito che cavolo volevi dire. Io rispetto a Francesco, sostenevo che quando c’era la Merkel il gas costava meno.
Se poi dobbiamo entrare nei meandri della borsa di Amsterdam al rialzo e al ribasso e degli oneri di sistema, per questo ti consiglio di andare a bussare direttamente alla porta di Volpi e di spiegare a lui, sempre che non succeda il contrario.
Io il libro di Volpi l’ho letto. Non mi sembra che dica delle eresie. Putin ricordo che all’epoca si lamentava che per vendere il gas in modo razionale, occorrevano contratti non giornalieri, come quelli caldeggiati dall’Europa.
Certo, dal rialzo dei prezzi dell’elettricità hanno guadagnato tutti, compreso quelli che vendevano energia rinnovabile.
“Il prezzo unico dell’energia, parametrato su quello del gas, ha radici lontane, ed è stato fissato quando i prezzi dell’energia erano bassi e il prezzo più alto era quello delle fonti rinnovabili che, con tale misura, si intendevano incentivare”.
Volpi
Diciamo che originariamente le intenzioni erano corrette. Poi è arrivato il far west, il caos globale.
Ora non so come si possano rimettere a posto i pezzi.
Io vado sempre ripetendo che bisogna prepararsi a ricadere a un livello più basso, ma senza rompersi le ossa.
“Il prezzo unico dell’energia, parametrato su quello del gas”
Nooo, il prezzo unico non e’ parametrato sul gas, e’ parametrato sulla fonte piu’ costosa in termini di materia prima usata per la produzione della quantita’ marginale che serve a coprire tutta l’offerta!
Cioe’ se per coprire la domanda servisse anche solo un ultimo KWh prodotto col gas o con altra fonte sempre e per definizione la piu’ costosa, nel caso che il TTF di Amsterdam dia il gas o altra fonte a 1000 euri al MWh, TUTTA la produzione elettrica con qualsiasi fonte viene remunerata a quel prezzo, a 1000 euri al MWh. In piu’, ciliegina sulla torta, a quel prezzo vanno aggiunti anche, per tutti, gli ETF, i carbon credits, che essendo merce artificialmente scarsa scambiata sul mercato speculativo raggiungono cifre ragguardevoli. Si pagano in bolletta le esternalita’ negative del fossile anche sul rinnovabile zio k…
Peccato che noi a suo tempo, volendo fare i primi della classe ai tempi in cui gli ambientalisti erano sempre nella maggioranza di governo che incidentalmente e’ sempre stata la stessa dove in sede europea si prendono queste decisioni UGUALI PER TUTTI, abbiamo riconvertito tutta la produzione non rinnovabile a gas, per cui il gas da noi quindi serve SEMPRE a coprire la domanda. Visto anche che avevamo i gasdotti sovietici costruiti ai tempi dei rapporti che provvedeva il governo ombra del PCI a mantenere con l’URSS.
Insomma l’ambaradan e’ stato parametrato in modo da far costare l’energia il massimo possibile, e cosi’ rendere profittevoli anche le fonti intrinsecamente fuori prezzo come quelle foto/eoliche (che ripeto sono fuori prezzo non tanto per il costo dell’impianto ma perche’ l’energia intermittente di suo vale meno di zero in quanto fa solo danni alla rete). Hai capito? Senza incentivi e obblighi normativi sul mercato quella energia varrebbe MENO DI ZERO, dovrebbero pagare loro per immetterla in rete.
E’ un meccanismo talmente da deficienti che quando lo spieghi nessuno ci crede, e’ capitato anche a me a suo tempo quando ho cercato di informarmi (a parte il fatto che su questa roba c’e’ pochissima informazione, l’omerta’ regna sovrana in chi sa come funziona, perche’ ci speculano tutti, politici brussellesi mai soggetti a ricambio per primi).
@ puffo giardiniere
“nucleare”
Stai confondendo pere con mele.
Le rinnovabili sono intermittenti. Abbisognano di enormi – e irrealistici – impianti ausiliari per ovviare a questo difetto.
Fossili e nucleare non sono intermittenti. (La loro elettricità si dice in inglese “dispatchable”: disponibile a richiesta dell’utente).
Quindi le rinnovabili sono sempre e solo, in tutti i Paesi del mondo, un’aggiunta, un di più, utile al massimo per gestire picchi di consumo – purché avvengano quando splende il sole e/o tira il vento.
Il carico base, quello sotto cui non si va mai (es. gli altoforni) lo copri coi fossili o col nucleare.
Le combinazioni possibili sono dunque solo tre: 1. fossili+rinnovabili; 2.nucleare+rinnovabili; 3.fossili+nucleare+rinnovabili.
Ciao!
Andrea Di Vita
“Secondo me e per quello che ricordo, gas più
solare o eolico, si compensavano perfettamente, solo che toglievano (tolgono) spazio al nucleare avendo una specie di priorità nell’accesso alle reti.”
ma no, non e’ che “si compensano”, non e’ reciproco, sono solo le centrali turbogas quelle che compensano, perche’ le centrali turbogas (sono delle turbine che invece di funzionare a vapore caldo, come nelle centrali termoelettriche tradizionali e le nucleari – la centrale nucleare e’ solo un grande bollitore che crea vapore ad alta temperatura – funzionano a gas caldo) sono le uniche termoelettriche che si possono avviare rapidamente e quindi compensare i buchi imprevedibili di erogazione foto/eolica, che possono durare ore o settimane, specie d’inverno quando il solare e’ a zero comunque, col sole alto 20 gradi sull’orizzonte a mezzogiorno.
Altrimenti blackout! Che oggi come oggi significa danni enormi e blocco totale di ogni attivita’, non riesci piu’ nemmeno a cuocere il cibo man mano che l’induzione deve per legge sostituire il gas anche nella cottura del cibo (indirettamente, altrimenti non arrivi a soddisfare il pretenzioso e assurdo “net zero” delle nuove norme edilizie).
Le turbogas sono le uniche termoelettriche compatibili con il rinnovabile intermittente. In piu’ il gas per ragioni stechiometriche produce meta’ CO2 del carbone a parita’ di energia fornita. Per cui l’italia a suo tempo e’ stata ligia a convertire praticamente tutta la sua produzione termoelettrica a gas, che adesso paghiamo piu’ degli altri, anzi piu’ di tutti in europa, che invece hanno mantenuto una notevole quota di produzione col nucleare (la spagna) o col carbone (la germania).
Questo e’ il premio per essere stati i primi della classe nell’ambientalismo energetico dell’epoca. E a bruxelles non vogliono sentire ragioni a compensare questa cazzata che abbiamo fatto per soddisfare le loro pretese.
Cosi’ facendo l’italia ha scelto una strada assolutamente “antifragile”, o no?
E l’abbiamo visto coi prezzi del gas, che sono schizzati non perche’ e’ andata via la Merkel, ma perche’ qualcuno che per mestiere ci specula si e’ accorto che ci eravamo legati il cappio al collo e poteva tirare fin che voleva. E’ molto probabile che ad avviare la speculazione ad Amsterdam siano stati proprio i russi, che gia’ prevedevano l’invasione dell’ucraina nel febbraio successivo, che poi sappiamo come e’ andata. Ma siamo stati noi europei fessi a metterci in questa condizione di prevedibile e banale ricattabilita’.
Quella cretina della Merkel fra l’altro ha caparbiamente confermato la chiusura delle ultime 4 centrali nucleari tedesche attive e che potevano funzionare ancora per anni o decenni nel bel mezzo della crisi del gas. E’ stata proprio lei che ci ha messo in queste condizioni di ricattabilita’, celebrarla ancora, col senno di poi, e’ abbastanza da stupidi. Se ti metti nelle mani di un monopolio di fornitura, come ha fatto inspiegabilmente la germania col gas russo, prima o poi quel monopolista passera’ all’incasso. Sai la storia di Schroeder, no, che da politico di primo piano tedesco e’ passato a libro paga della Gazprom russa come elemento di lobbying. Peggio di cosi’. Se in Italia fosse successa una cosa del genere apriti o cielo: ma loro sono tedeschi e hanno sempre ragione.
Peraltro la caparbia e ottusa pretesa transizione euro-tedesca al tutto elettrico ci sta ricacciando nella mani di un ulteriore monopolista, quello cinese, che controlla praticamente la filiera mondiale dei metalli necessari. E anche, ormai, delle tecnologie, perche’ NULLA abbiamo speso dei vari pnrr a costruzione della filiera industriale a supporto della transizione.
Prima del foto/eolico e del gas, l’energia elettrica piu’ pregiata era quella idroelettrica PER IL MOTIVO CHE ERA DOSABILE A NECESSITA’, bastava aprire e chiudere diciamo un rubinetto. Faceva la funzione che fa adesso il gas ma rispetto alle grandi centrali termoelettriche costruite per andare a regime fisso. L’idroelettrico da questo punto di vista e’ tutto il contrario delle altre rinnovabili, che quindi va da se’ che danno energia che non vale lo stesso dell’altra energia stabile o dosabile ma vale meno, molto meno delle altre fonti, in quanto imprevedibile, in quanto dannosamente imprevedibile. Nessuno farebbe un contratto con una societa’ elettrica che non garantisce una fornitura stabile, e garantire la fornitura stabile quando hai un sacco di foto/eolico costa un botto, perche’ devi moltiplicare gli impianti di produzione e di accumulo, che costano. Tenere centrali a gas e fonti di accumulo ferme per quando serve costa! Sono doppioni. Equivale a moltiplicare le centrali a parita’ di produzione. L’eolico per quando non c’e’ il foto, l’accumulo per quando non ci sono entrambi, il gas per quando finisce l’accumulo… il carbone per quando c’e’ la crisi del gas… Vedi, sono il quintuplo degli impianti rispetto a una unica fonte di generazione affidabile. Costa!
Se tiri la coperta da una parte ti scopri dall’altra, e infatti ci sono i prezzi a testimoniarlo.
Il problema del nucleare, in termini di “antifragile”, e’ un altro: che se assicuri la produzione di base con nucleare, essendo il costo di esercizio molto basso e quasi indipendente da se colleghi la centrale alla rete o no, tutto il resto diventa un doppione inutile, che non serve piu’ a nulla. A servire in quel caso e’ una produzione aggiuntiva a garantire la copertura dei picchi di consumo, a cui per definizione il foto/eolico e’ assolutamente inadatto, e spero che sia chiaro per quanto spiegato sopra. Quindi o sovrapproduci come fa la Francia o diversifichi il rimanente con altre fonti a rapido impiego (idroelettrico, gas).
Trent’anni fa, se ti ricordi, a sentire Grillo, il recupero della spazzatura avrebbe fatto si’ che le aziende di recupero ci avrebbero fatto il bonifico invece di farci pagare la tassa grazie alla materia prima ricavata, e’ andata cosi’? Dalle mie parti un bar paga 600 euro AL MESE di tassa spazzatura… I costi si sono moltiplicati perche’ si e’ mentito alla gente sulla reale riutilizzabilita’ e valore del recupero, rispetto ai costi sostenuti. E si continua a mentire, perche’ una classe politica che fa cazzate ormai lo abbiamo capito che NON AMMETTERA’ MAI L’ERRORE neanche a pena di trascinare il suo paese nel baratro, puo’ solo essere sostituita a calci nel sedere, come hanno fatto gli americani eleggendo Trump, purtroppo unico personaggio disponibile alla bisogna. Con l’energia rinnovabile doveva andare allo stesso modo, e’ stato cosi’? Non mi pare, io pago 10 volte a parita’ di (bassissimo) consumo, perche’ invece di premiare come prima il primi kwh consumati con un prezzo piu’ basso, hanno messo un fisso esorbitante che costa un botto anche se non consumi nulla. L’hanno fatto apposta per “incentivare” i grandi consumi elettrici tipo quelli per la transizione al riscaldamento e all’auto elettrica… nel senso di contenere un minimo gli incrementi di prezzo facendo pagare a tutti un fisso piu’ alto. Ma sono manovre da pensiero magico. Le aziende cosiddette energivore si sono trasferite altrove nel mondo, e stiamo diventando un continente di soli consumatori viziati senza la minima idea di cosa tenga in piedi l’economia, in lento e continuo declino che rifiutiamo di riconoscere come errore politico nostro. Anzi continuiamo col +1. Sono stati i verdi a imporre queste folli e incongruenti politiche di prezzo. Non mi pare coerente con una politica di incentivazione del risparmio. Sono stati gli ambientalisti a pretendere queste enormi porcate, e’ gente che non sa ne’ quello che dice ne’ quello che fa, e che puo’ essere solo resa inoffensiva mandandola a casa, hanno fatto solo danni, e come ultimo “regalo” ci stanno dando una nuova classe politica a loro sostituzione che non puo’ che essere reazionaria, molto reazionaria. Grazie!…
Toh, non posso che concordare, comprese le previsioni di disastro prossimo venturo.
Winston
https://scenarieconomici.it/il-carico-di-base-baseload-ovvero-il-maggior-problema-delle-reti-odierne/
Mi pare ieri, ho linkato un recente rapporto di IRENA in cui si possono trovare valutazioni aggiornate, soprattutto sui costi dell’energia.
https://wisesociety.it/ambiente-e-scienza/centrali-nucleari-in-europa/
Qui i reattori nucleari in Europa.
A parte la Francia, il resto è poca roba
La Spagna? Ma te la sei sognata?
Ho letto un po’ in fretta, perché scrivi tanto.
Comunque attualmente, come scrivevo, mi sembra che siamo finiti nel caos totale.
In questa particolare situazione (ma sempre direi) l’antifragilita’ consiste nel consumare meno energia. Solito discorso.
La Merkel era in un’epoca pre-caos.
La speculazione fatta dai russi:
Si, fanno un gasdotto e poi vendono il gas alla giornata. E magari se lo fanno anche saltare in aria. In acqua a dire il vero.
In spagna il nucleare dovrebbe fare ancora il 20 per cento circa, che sembra poco ma e’ antifragile in quanto dimezza la necessita’ di tappare i buchi delle rinnovabili col gas, che e’ importante nella determinazione del prezzo durante le varie ore della giornata. Di rinnovabile la spagna ha piu’ di noi, ma non moltissimo di piu’. Lo stesso vale per la germania, che pero’ al posto del nucleare spagnolo usa il carbone. Le ultime 4 centrali le ha chiuse anzitempo come programmato a suo tempo dalla Merkel che eravamo gia’ in piena crisi del gas, i tedeschi a volte sono incomprensibili, hanno elasticita’ zero a dir poco. Ti piaceranno per questo, immagino.
“La speculazione fatta dai russi:
Si, fanno un gasdotto e poi vendono il gas alla giornata. E magari se lo fanno anche saltare in aria. In acqua a dire il vero.”
No, fanno in modo che il prezzo del gas che vendono e di cui l’europa tafazziana non poteva fare a meno oltre ad aver preferito lei stessa il prezzo variabile, sia il piu’ alto possibile. Nel mondo finanziario e’ la cosa piu’ normale del mondo, non vedo perche’ i russi dovrebbero essere gli unici a non farla, non e’ una colpa loro. Ma se non ci arrivi da solo temo sia inutile mostrartelo, anzi controproducente: se ti dico una cosa io per definizione la respingi. A parte che guai a chi ti tocca la grande russia… e’ il nemico per definizione. Sarai sempre cresciuto nell’emilia di guareschi… A me la russia invece sta sul cazzo proprio perche’ ispira tali atteggiamenti occlusi, muleschi, asfissianti.
In Spagna, se non ricordo male, hanno una rete inadatta a sopportare i picchi di tensione.
Noi siamo messi meglio.
Siamo anche leader in europa per quanto riguarda le colonnine di ricarica.
Qui da me ne vedo moltissime e senza disegni fallocratici sopra.
Ma perché tu mi consideri un paladino di vento e solare?
Non l’ho scritto abbastanza che vorrei le velomobili a pedali ecc.
Tu invece vuoi 56 reattori nucleari in Italia, magari nei Campi Flegrei e mi fai la morale.
“Tu invece vuoi 56 reattori nucleari in Italia, magari nei Campi Flegrei e mi fai la morale.”
direi di no, direi proprio il contrario, non attribuirmi i modi di pensare che sono i tuoi, ci vuole un po’ di tutto adattandolo e adattandosi man mano alla situazione, in modo pratico, senza santificazioni ne’ demonizzazioni
io difendero’ sempre la tua liberta’ di vivere a modo tuo, basta che non pretendi di imporla agli altri, foss’anche solo con l’indottrinamento propagandistico unilaterale
>>> Siamo anche leader in europa per quanto riguarda le colonnine di ricarica.
scusa?! e questa dove la hai letta? eravamo i peggiori fino all’ultimo studio che ho dovuto leggere sul tema
https://www.irena.org/Publications/2026/May/24-7-renewables-The-economics-of-firm-solar-and-wind
I costi di eolico e solare che includono anche
lo “storage” presente e futuro.
Fatto sta che a me le robe centralizzate non m’ispirano per niente.
Sono fragili.
In Spagna ci sono oggi 7 reattori attivi, ma anche in questo caso è previsto un graduale phase-out entro il 2035, preferendo altre soluzioni considerate più sicure ed efficienti
Bastava leggere
“Bastava leggere”
non basta leggere, lo fa mille volte meglio di noi l’AI, bisogna capire
e capire significa uscire dal mondo della sola narrazione confrontandosi con la realta’ nei suoi mutevoli aspetti, non necessariamente logici
la realta’ non e’ logica, la logica e’ una nostra semplificazione
“considerate” è tutto un cinema, di quelli col megaschermo e il 3D
e sarei pure disposto a comprare i pop corn per ascoltare quali sarebbero
@ firmato winston
“reazionaria”
E’ bello sentirsi capiti da qualcuno, dopo tanti decenni di follia.
Grazie.
Andrea Di Vita
Su chi ha fatto cosa e soprattutto su come funziona l’informazione nelle nostre democrazie suggerisco questo commento di T.Fazi
https://x.com/battleforeurope/status/2024485928287244702?ref_src=twsrc%5Etfw%7Ctwcamp%5Etweetembed%7Ctwterm%5E2024485928287244702%7Ctwgr%5E5af41fc9119b71340d0b8fea32dada436f6bfcd1%7Ctwcon%5Es1_&ref_url=https%3A%2F%2Fwww.nakedcapitalism.com%2F2026%2F02%2Flinks-2-20-2026.html
Sul gas : non ho letto A.Volpi ma tendenzialmente è molto preciso e ben informato.
Di mio dico che per anni e anni il gas che arrivava materialmente in Europa era per la stragrande maggioranza basato su contratti take or pay, che in sostanza vuol dire un tipo di contratto in cui il fornitore (Russia ma non solo, anche se la Russia era il principale fornitore )pratica un prezzo basso e l’acquirente si impegna ad acquistare,quindi a pagare, a prescindere dal proprio fabbisogno.Non mi risulta tra l’altro che le grandi compagnie europee in tutti quegli anni si siano mai trovate nella merda per scarsità di fabbisogno.
Nel 2020 alla Commissione Europea viene in mente che tutto ciò, per quanto utile e vantaggioso, non rientra nei canoni del Mitico Libero Mercato e decide che il prezzo di riferimento del gas debba essere quotato in “regime di libero mercato” alla Borsa di Amsterdam.
Non ne so molto sull’iter istituzionale europeo successivo che prende tanto bene a Roberto , comunque la decisione della Commissione viene resa operativa nell’estate 2021, e ( ma tu guarda che strano ) subito il prezzo del prezzo del gas quotato subisce un aumento.Questo quindi ben prima del febbraio 2022 ecc ecc.
In sostanza si è creato un nuovo spazio per la speculazione finanziaria tramite futures ETC ecc, inoltre lo si è creato in una borsa particolarmente opaca in cui il cartello degli operatori fa un po’ il cazzo che gli pare, non che altrove sia tanto diverso, ed in una materia come l’energia che non è come aprire spazi alla speculazione sul sesso degli angeli.
anche i carbon credits sono quotati sul mercato speculativo, che non e’ il massimo per una merce che e’ resa artificialmente scarsa in quanto emessa in modo centellinato dalle relative istituzioni
la tesla ci si e’ arricchita: l’operaio a salario fisso che si compra la panda a fossile, indirettamente paga i carbon credits che la fiat deve acquistare dalla tesla upper class, per poter produrre la panda
secondo me l’intenzione di base e’ proprio quella di far costare il massimo l’energia per costringerci a risparmiarla cosi’ da salvare il pianeta dalla CO2, e ogni tanto lo dicono quasi esplicitamente, cosi’ come il rifiuto di ritoccare il meccanismo di formazione del prezzo rende smaccata la faccenda
e’ alle cronache odierne che qualsiasi provvedimento che serva a calmierare il prezzo dell’energia e’ osteggiato da bruxelles, accampando ragioni ambientali
il mercato dell’energia in europa comunque e’ quanto di piu’ abissalmente lontano ci sia da qualsiasi interpretazione del libero mercato, e’ superegolamentato e oligopolistico, per cui la volonta’ di applicarlo solo in modo che serva a far aumentare i prezzi al consumatore e’ palese
*** c’e’ un concorso di interessi, paradossalmente ma non tanto, fra le compagnie energetiche e l’ambientalismo, che poi e’ il motivo per cui nessuno di quelli che di solito fa casino per tutto dice una parola su questo scandalo ***
la stessa cosa succede per le rendite finanziarie: un’altra delle poche cose in cui l’europa e’ strettamente neoliberista e’ nell’occhio di riguardo per le rendite finanziarie sui titoli di stato del debito dei vari paesi: ragione per cui in trent’anni non siamo mai neanche lontanamente usciti dalla spirale del debito pubblico, che per quanto si sia fatto (e abbiamo pagato in interessi il doppio dell’intero ammontare del debito) il debito non solo e’ ancora tutto la’ al 120 per cento come ai tempi di maastricht 1992, ma e’ pure aumentato – appena si cerca di fare una politica espansiva zac che aumenta lo spread sotto l’occhio compiacente della BCE – l’atteggiamento ai tempi di Monti 2011 fu scandaloso
@ firmato winston
“secondo me l’intenzione di base e’ proprio quella di far costare il massimo l’energia per costringerci a risparmiarla cosi’ da salvare il pianeta dalla CO2”
Esattamente.
Lo ha ribadito qualche giorno fa una demente (quando ce vo’ c vo’) compatriota di Amleto a Strasburgo: la soluzione Europea alla chiusura dello stretto di Hormuz deve essere quella dell’ austerity, tipo le domeniche a piedi Italiani degli anni ’70 ma s scala continentale.
Ciao!
Andrea Di Vita
Quello mi pare semplice buon senso: lo apri tu lo Stretto? convinci Trumpone e i Pasdaran a fare i bravi? ripari le infrastrutture petrolifere?
Mica basta baciare la pantofola allo Zar.
Quando c’è da stringere la cinghia, si stringe la cinghia.
Gia’, qualcuno la chiama politica economica prociclica, con le prevedibili conseguenze sociopolitiche fra cui l’ulteriore aumento del rapporto debito/pil.
Invece bisognerebbe _investire_ in vere alternative, non +1 in cio’ che richiede ancora piu’ gas e ancora piu’ debito.
La crisi petrolifera del 1973 non venne risolta con le domeniche a piedi, venne risolta col massiccio ricorso al nucleare e la diversificazione delle fonti fossili dal petrolio arabo.
Fuzzy e quelli come lui e come me non si rendono conto che possono vivere comodamente come vogliono e in finta poverta’ grazie al fatto di essere inseriti in un contesto di ricchezza e abbondanza.
Adesso il sistema elettrico europeo e’ tenuto in piedi dalla Francia (notare il tempismo da risiko di Putin che ha attaccato l’Ucraina quando molte centrali francesi erano in manutenzione, e i tedeschi COMUNQUE hanno rottamato le ultime tre centrali attive e funzionanti, che avrebbero potuto funzionare ancora per anni e decenni – in Germania fece poi scandalo il fatto che il ministro addetto menti’ quando disse che ormai erano tecnicamente da dismettere, il successo elettorale delle destre e’ dovuto anche a questo).
En passant nei prossimi vent’anni la popolazione africana salvo catastrofi alimentari o epidemiche aumentera’ di un altro miliardo, quasi raddoppiando: se gia’ adesso abbiamo problemi coi barconi, come andra’ a finire? Auguri a chi ci sara’! Storicamente, l’eccesso di migrazioni non va a finire bene, e’ sia sintomo che causa di stavolta si’ crollo di civilta’ (chiedere nei posti dove ad essere invasori siamo stati a suo tempo noi europei).
https://scenarieconomici.it/in-africa-un-miliardo-di-persone-in-piu-entro-il-2050-siamo-pronti/
@francesco
“Zar”
Preferisci baciare la pantofola allo Zar o lasciare che chiudano le fabbriche con una marea di disoccupati perché bisogna andare dietro a chi ci ha fatto saltare il North Stream pur di baciare le chiappe a Washington?
Ma ci sei o ci fai?
@ firmato Winston
“nucleare”
Magari!
No, la crisi petrolifera del 1973 venne risolta creando il sistema dei petrodollari: gli sceicchi si impegnavano a vendere petrolio in dollari e a comprarci titoli USA, e in cambio gli USA ne garantivano la difesa e la sicurezza dei traffici. Così tutti, avendo bisogno del petrolio, sarebbero stati costretti a procurarsi dollari mantenendo quindi all’infinito il debito USA. E se qualcuno si fosse messo in testa di fare troppa concorrenza agli USA questi con un’aggiustatina ai tassi di interesse lo mandavano a gambe all’aria, assorbendone poi i capitali in cerca di un rifugio sicuro fra i titoli di Wall Street.
È il sistema che è andato progressivamente in crisi quando la progressiva riduzione del peso relativo del settore manifatturiero rispetto a quello, ben più lucrativo, della finanza ha spinto gli USA sulla strada della deindustrializzazione mentre lo a fabbrica del mondo diventava la Cina.
E adesso gli USA ricorrono ai vari “Make America Great Again”, alle posture aggressive contro questo e contro quello, alle continue campagne militari all’estero, e allo spennamento dei vassalli. Tranne l’ultima, tutte cose finora senza un gran successo, si direbbe.
Ciao!
Andrea Di Vita
Gli Usa negli anni di Reagan ottennero dall’opec a guida araba l’ampliamento delle forniture per far crollare il prezzo e mettere in ginocchio l’URSS che sulle rimesse oil&gas campava, in cambio di appoggio, e’ risaputo: i petrodollari c’entrano poco, o meglio sono eventualmente conseguenza di tali accordi, non causa. Il dollaro fa comodo a tutti, perche’ non ha alternative. Spesso ci si dimentica che nel mondo arabo perlomeno all’epoca il nemico storico colonialista era l’Europa, e l’amico gli Usa anticolonialisti e l’URSS, con la complicazione pero’ che le rivendicazioni arabe erano, in funzione anticolonialista, non tanto di classe ma Social-Nazionali! Nazional-Socialiste! Vedi questione di Suez. L’associazione Usa-Israele viene dopo. Abbiamo una memoria di comodo selettiva. A parte il fatto che molti arabi oggi preferiscono di gran lunga Israele all’Iran, e ne hanno le palle piene anche dei palestinesi, che come destabilizzatori massimi hanno semmai preso il posto degli ebrei.
Per il resto vaben quando si tratta di dare addosso agli Usa e stare dalla parte della Russia o di chiunque altro gli sia avverso sei sempre in prima linea e lo sappiamo che perdi ogni obiettivita’, ma direi di no, questa non e’ una questione finanziaria e’ una questione di economia reale, di “roba”: in Europa ad esempio ci fu lo sviluppo _massiccio_ sia del petrolio/gas del mare del nord, sia del nucleare, in Usa lo stesso. Bisogna dire che il paese che non fece nulla in proposito, a parte eventualmente rendersi ulteriormente dipendente dalla Russia per il gas, e approfittando degli sforzi degli altri di garantire aumentate forniture per contenere il prezzo, fu l’Italia paracula che speculava sul fatto di essere una specie di “vetrina” berlino est/ovest mediterranea, finanziata da entrambe le superpotenze in concorrenza, via DC / PCI.
Da questo punto di vista la caduta dell’URSS ci ha rovinati, non serviamo piu’ a nessuno, non possiamo piu’ campare di rendita flirtando con tutti e mettendoli in concorrenza per il nostro figame.
Mi chiedo cosa faresti se la Russia si alleasse di nuovo con gli Usa come ai tempi della WW2… e contro l’Europa, che non ci manca tanto, non vorrei essere al tuo posto. 😉
In effetti, se notate, questo aspetto della storia, che Usa e Urss/Russia, nonche’ Cina e India e Africa, ricordano invece benissimo, tendiamo a cancellarlo, a rimuoverlo. Siamo sempre quelli che danno le lezioni al mondo, allora tramite Mussolini/Hitler, oggi tramite Greta/Fuzzy. Non ci rendiamo conto di essere ormai del tutto marginali, il peso dell’Europa nel mondo e’ dimezzato negli ultimi trent’anni, ed e’ ormai irrilevante nel complesso. Mentre tutti, Usa per primi che ne furono colonia nonche’ porto di fuga in cerca di liberta’ dall’oppressione fra le altre religiosa, si ricordano benissimo delle angherie subite e non hanno alcuna intenzione di tornare indietro.
Cina soprattutto. India e Africa a seguire.
Ci vede male tutto il resto del mondo a cui insistiamo di voler dar lezione, essendo gli unici che sanno tutto e capiscono tutto.
Calare le arie.
A partire da qui e ora. 😉
Si mio Führer!
Adesso telefono a Greta e “glielo” dico a che a lei.
Winston
Se non metti dei link dai l’impressione di essere uno che s’inventa la Storia.
A me lo dicono nonostante i link.
Ma io non ho la pretesa di conoscerla, la Storia.
Che poi si fa già una gran fatica a capire quello che sta succedendo adesso.
Oggi, direi.
Il mio mappamondo mi manda dei vaghi segnali luminosi. Tipo dai paesi Baltici.
Se mentre vai in bicicletta ti trovi in mezzo a un temporale e ti cade un albero vicino che per poco non ci resti secco, interpretalo come un segno del Riscaldamento Globale
Ti conviene.
https://www.climalteranti.it/2026/06/03/il-futuro-degli-impatti-climatici-non-e-ancora-cambiato-purtroppo/
Winston
L’antiambientalismo da bar tra un bicchier di vino ed un caffè, è indubbiamente colorito.
Io mi mantengo in una posizione 3/4 Climalteranti e 1/4 bar di provincia con ventilatore cigolante.
L’1/4 è perché non si sa mai.
“Se non metti dei link dai l’impressione di essere uno che s’inventa la Storia”
Si’, magari dei link autoreferenziali di quelli che ti fanno girare in cerchio sempre dentro alla stessa bolla infodemica che gia’ ben conosci?
I link, in questo caso, sono io! 😉
E volendo anche te, c’eri quando queste cose succedevano, dove avevi la testa?
Semplicemente sono fenomeni che quando succedevano c’eravamo, e io li seguivo attraverso la stampa e la radio (a parte Hitler e Mussolini, su cui pero’ con gli anni ho letto un sacco, oltre ad aver studiato gli atteggiamenti della generazione che ci ha preceduto e ci ha avuto a che fare direttamente), fenomeni che col passare degli anni ho interpretato e reinterpretato alla luce degli effetti che gli ho visto produrre.
Semplice.
Tieni presente che io sono uno che cambia idea facilmente se vede che l’idea precedente non funziona, e che in genere preferisce la varieta’ degli esperimenti, con liberta’ di scelta. Quindi anche ogm, sementi ibride, nucleare, fertilizzanti chimici, eccetera, purche’ non diventino Religione di Stato anzi di Continente come adesso sono l’eolico e il fottovoltaico e il cosidetto “bio”. Non mi piace l’intruppamento, l’uniformita’, l’armiamoci e partite. Non mi piace l’attuale UE. E oggi l’intruppamento fideistico e arrogante e’ assolutamente quello ambientalista e di sinistra, persino l’estrema destra _in confronto_ e’ anarco-liberale (perdendo a suo tempo, hanno imparato cosa vuol dire essere sottomessi a un pensiero unico ostile, mentre i vincitori, i cosiddetti antifascisti, invece no, e si sono montati la testa), l’hai sperimentato alla grande anche tu sulla tua pelle, nel nostro ambiente, basta sgarrare un minimo dalla “narrazione ufficiale” e ti massacrano. E hanno poco da dire che “e’ la scienza”… palle! Fra l’altro sono cosi’ in quanto eredi orfani di Marx che fu l’incarnazione della pseudo scienza (sociale), del determinismo storico di cui Lui si attribuiva l’essere l’unico vero profeta. Antropologicamente parlando e’ evidente che si tratta di pseudo-profeti invasati, ultra-narcisisti, intolleranti verso ogni critica, assolutamente pericolosi oltre che antipatici. L’ambiente e il determinismo storico sono solo pretesti che usano per cercare di dominare, gli andrebbe bene qualunque altra cosa. Se vuoi a loro accodarti, accomodati.
Io no.
“Ego non”, come recita la bellissima biografia di Joachim Fest che vi raccomando a tutti, ecco un esempio di coraggioso pensiero autonomo esercitato costi quel che costi in un ambiente fanaticamente ostile, e una vera testimonianza di vita familiare di un vero storico, in un momento molto difficile della storia europea.
Gli alberi cadono a causa del riscaldamento globale perche’ senza di esso non ci sarebbero, dovremmo essere felici che succeda: qui fino a 10.000 anni fa era tutto ghiaccio, e la scarsita’ di CO2 faceva crescere pochissimo le poche piante, in tutto il mondo, anche dov’era piu’ caldo. Poi e’ cominciata la stagione della “lunga estate”, come la chiama un bel libro del 2004 su clima e civilizzazione di Brian Fagan, prima che arrivasse il dominio del pensiero unico e la religione ufficiale del cambiamento climatico. Oggi i rami si rompono e gli alberi cadono oltre che perche’ ci sono, anche perche’ crescono molto piu’ rapidamente GRAZIE alla CO2 abbondante, che persino questo riescono a negare gli “pseudoambientalisti scientifici”.
L’omeostasi del pianeta sarebbe la CO2 minima compatibile con l’esistenza delle piante: sotto quel valore minimo le piante si fermano e la CO2 resta stabile.
Se adesso non succede e’ oltre che per l’uso dei fossili anche perche’ tagliamo tutto: si stima che negli ultimi due secoli la crescita esponenziale dell’uso del suolo abbia dimezzato il numero degli alberi esistenti. E occhio che prima dell’agricoltura industriale quella tradizionale il suolo lo doveva usare ancora di piu’ perche’ era poco produttiva, se ti sei mai guardato intorno, oggi in italia ci sono MOLTE piu’ foreste e luoghi lasciati alla natura di quando eravamo piccoli (un trenta per cento in piu’ mi pare): specie dalle tue parti, i contadini TAGLIAVANO TUTTO, il paesaggio normale era quello lunare! Anche per questo adesso cadono alberi, perche’ ci sono, ma ancora di piu’ perche adesso fa notizia, un tempo no (salvo lungo le strade dove invece per sicurezza si taglia ancora tutto: ma dipende soprattutto dal fatto che se “il responsabile” non taglia tutto, al primo minimo incidente se non va in galera gli avvocati gli mangiano tutto – oggi funziona cosi’).
@firnato Winston
“Reagan”
No.
Reagan viene un bel po’ dopo la crisi petrolifera del 1973. I petrodollari – nel senso del sistema che ho descritto – nascono con l’accordo USA- Sauditi del 1974 e quindi dopo lo sgancio nixoniano del dollaro dalla parità aurea del 1971, ma ben prima di Reagan. Reagan infatti è successivo a Carter che a sua volta è contemporaneo della ascesa degli ayatollah in Iran i quali a loro volta salgono al potere più di cinque anni dopo le domeniche dell’austerity del 1973.
E purtroppo è proprio negli anni di Reagan che il nucleare civile segna il passo: mentre dal 1960 al 1980 la potenza nucleare installata passa da 1 a 300 GW nel mondo, dal 1980 al 2005 passa da 300 ad appena 366 GW – e più che altro grazie alla Cina, uno dei pochi paesi relativamente immuni alla propaganda antinucleare pseudoecologista che ha fatto tanto comodo ai petrolieri. Solo ora assistiamo a un tardivo quanto indispensabile rinascimento.
Ciao!
Andrea Di Vita
Si’ pero’ non capisco perche’ sarebbero stati i petrodollari che avrebbero determinato la fine della crisi del petrolio, la fine della crisi c’e’ stata quando l’economia si e’ riadattata alla situazione anche moltiplicando e diversificando le fonti, in modo da essere meno ricattabile da quello che allora, attraverso l’opec, era diventato un fornitore quasi monopolistico, come la russia con l’europa con la crisi del gas recente dopo che avevamo evidentemente dimenticato quella lezione.
In fin dei conti peraltro la preminenza del dollaro come valuta di riferimento era stata gia’ decisa a bretton woods e nessuno avrebbe potuto metterla in discussione, visto che l’area di libero scambio occidentale, che era limitata piu’ o meno ai paesi dell’attuale G7, era assolutamente e incontrastabilmente dominata dagli Usa, i vincitori dell’ultima guerra contro l’europa centrale e l’italia, non dimentichiamolo.
Gli arabi sono stati da noi coperti d’oro (ovvero di dollari,ovvero di grande potere di acquisto) in cambio del loro petrolio, i russi, che peraltro eventualmente erano in concorrenza come produttori, glielo avrebbero preso e basta.
Vedi le cattedrali nel deserto che gli arabi continuano a costruire coi nostri soldi… non hanno lo stesso aspetto di cuba, apparentemente…
Il resto del mondo che orbitava attorno all’URSS era economicamente del tutto separato, era un altro mondo.
E quel che restava era economicamente inesistente, era il terzo mondo.
Di sicuro accadde che in conseguenza di quella crisi di offerta fu avviato un grande programma di diversificazione, come del resto e’ ovvio e normale visto che siamo ancora qua. Il picco di costruzione di centrali fu negli anni 70, visto che il picco di messa in rete avvenne 45 anni fa, cioe’ circa nel 1980, trovi dei grafici su Clerici. Se non erro i grandi giacimenti del mare del nord furono avviati alla produzione o potenziati in quell’epoca, ma potrei ricordare male.
La crisi del petrolio ci fu perche’ ci eravamo abituati bene confidando troppo su un quasi unico fornitore fino a quel momento molto economico che a un certo punto si era accorto di avere un forte potere di ricatto da utilizzare per guadagnarci il massimo, piu’ o meno come abbiamo fatto col gas russo. Forse per questo non ci capiamo, e forse per questo tiri fuori i petrodollari 😉
Sul nucleare sono d’accordo sul fatto che ha avuto un peso determinante l’ambientalismo e tutta la sinistra da cui originava (i verdi tuttora ferocemente anticapitalisti come puoi verificare anche qua dentro sono il modo in cui molta sinistra, anzi forse la vera sinistra rimasta, si e’ riciclata con la fine del sogno comunista, che era gia’ evidente a quasi tutti negli anni ’80 – gli altri, il PD, sono diventati i principali garanti dell’ordine bancocentrico delle rendite finanziarie…). C’e’ da dire che una parte di quella opposizione partiva anche da considerazioni di non proliferazione nucleare dal punto di vista militare, che pero’ oggi che il nucleare militare, specie dopo la lezione ucraina, cercano di farselo tutti anche i piu’ scalcagnati come evidentemente unica assicurazione sulla vita, non ha piu’ senso: rischiamo come europa di esserne gli unici privi /francia esclusa).
“era diventato un fornitore quasi monopolistico, come la russia con l’europa con la crisi del gas recente dopo che avevamo evidentemente dimenticato quella lezione.”
fra l’altro sempre per colpa dei verdi visto che il gas e’ l’unico fossile in grado di coesistere con la fuffa intermittente fotoeolica, oltre che di emettere meno CO2, e visto che fino a non molti anni fa il trasporto del metano liquefatto era impensabile…
@ firmato Winston
“sarebbero stati”
I petrodollari hanno unito in un solido patto d’interesse gli sceicchi e gli USA.
I primi si garantivano la sicurezza dei loro troni e la certezza dei loro introiti da nababbi. I secondi l’assicurazione che gli sceicchi non avrebbero più fatto i ricattatori dell’America e dei suoi vassalli.
È questo che ha calmato le acque, anche se la bonanza ottimistica del dopoguerra non sarebbe più tornata.
(Alle elementari ci fecero vedere un film di propaganda della ESSO che mostrava come i suoi operai sconfiggessero la giungla e cacciassero i feroci giaguari. Lo trasmettessero adesso qualcuno finirebbe in galera).
Ciao!
Andrea Di Vita
Direi l’occidente (che all’epoca era un pugno di pochi paesi a guida Usa, il G7?, sebbene con una grande percentuale del pil mondiale) e gli arabi, e che si e’ trattato di un nuovo equilibrio a loro favore, riconoscendone i diritti di proprieta’ sul loro petrolio.
In altri tempi e da altri sarebbero semplicemente stati spazzati via.
Ma anche dal punto di vista mercatorio, che scelta avrebbero potuto avere?
Chi glielo avrebbe comprato il petrolio? In cambio di cosa? Direi che gli e’ andata alla grande.
“(Alle elementari ci fecero vedere un film di propaganda della ESSO che mostrava come i suoi operai sconfiggessero la giungla e cacciassero i feroci giaguari. Lo trasmettessero adesso qualcuno finirebbe in galera). ”
ahah… si’ e direi che e’ lungo l’elenco delle cose che solo pochi anni fa erano accettate e oggi sono tabu’ da galera – pero’ alla fine l’accelerazionismo in tali cose le sta portando al rigetto popolare – il prototipo del castigamatti ante-litteram credo sia stato Bossi
comunque gia’ nel… 1968? giravano film paleoambientalisti peraltro meravigliosi come il libro della giungla
@ firmato Winston
“spazzati via”
Dimentichi l’URSS. Solo il crollo del prezzo del petrolio reso possibile dal sistema dei petrodollari ha azzoppato Mosca; ancora a metà degli anni Settanta il Cremlino dà l’ultima zampata mettendo le mani sull’ex impero Portoghese (pure ricco di petrolio). I baathisti laici poi del ‘fronte del rifiuto’ erano una minaccia concreta agli sceicchi sunniti, ed erano vicini a Mosca. Il reinvestimento dei petrodollari in titoli della FED darà a Reagan la boccata d’ossigeno necessaria alle Star Wars, per inseguire le quali l’URSS collasserà. Ma all’inizio degli anni Settanta, con Saigon in punto di cadere e i ‘rossi’ a Luanda e un Mozambico, la a storia era davvero lì lì per prendere un’altra piega.
Ciao!
Andrea Di Vita
Ah, nel 2020. E nel 2021 quando viene reso operativo la Merkel se ne va. Sembra fatto apposta.
Mi risulta che il prezzo di riferimento del gas sia quello stabilito al TTF almeno dal 2007.
Guardacaso un po’ dopo l’arrivo della Merkel al cancellierato 🙂
Mi risulta che il prezzo di riferimento del gas sia quello stabilito al TTF almeno dal 2007.
E i contratti di fornitura del gas trentennali tipo quelli tipici sottoscritti dall’italia con l’urss/russia non e’ che venivano meno nel momento in cui in sede europea si e’ deciso di non sottoscrivere piu’ contratti di lunga durata.
Tant’e’ che so da fonti affidabili che quando nel 2021-22 il gas arrivava ancora in italia dalla russia a 70 dollari o meno in virtu’ dei vecchi contratti (prima che la russia chiudesse il rubinetto, l’hanno chiuso loro se non ricordo male, per il nostro appoggio all’ucraina), veniva messo in bolletta al prezzo del TTF ovvero di svariate volte maggiorato.
Per cui gli aiuti che il governo dava per le bollette, in realta’ erano maggiorazioni di prezzo ingiustificate pagate agli importatori (che poi nel nostro caso e’ eni-snam-enel, gruppi pubblici). Sembra che siano stati dilapidati circa 100 miliardi di risorse pubbliche, di cosiddetti sovraprofitti, nel giochino. Che pero’ per la quota finita nelle tasche delle aziende pubbliche e’ un giroconto, chissa’ dove sparito… Ma ci hanno guadagnato anche tutti gli altri essendo nel nostro paese il prezzo di tutta l’elettricita’ a sua volta legato a quello del gas, cioe’ al TTF di Amsterdam, a prescindere dal vero costo di acquisto/produzione, per quanto spiegato altrove.
En passant considerate anche che ci sono ragionevoli possibilita’ che la cosa sia stata voluta: a seguito delle chiusure covid il nostro debito pubblico era aumentato al 160 per cento e oltre, e negli altri paesi europei lo stesso in quantita’ propozionale.
Era necessario provocare una fiammata inflazionistica in modo da abbattere il debito/PIL, monetizzandolo, e cosa di meglio dell’esplodere del costo dell’energia.
Detto fatto. Quell’inflazione, svalutando la moneta, ha impoverito di 400 miliardi la cittadinanza, il maggior prelievo fiscale indiretto in assoluto dai tempi dell’unita’ d’Italia.
E il debito pubblico nostro, e degli altri, e’ tornato al suo solito o poco piu’.
Sicuramente non e’ dispiaciuto ai gestori dei conti pubblici.
“Era necessario provocare una fiammata inflazionistica in modo da abbattere il debito/PIL, monetizzandolo, e cosa di meglio dell’esplodere del costo dell’energia. ”
Direi di no.
La prima fase della gestione finanziaria in tempi di Covid è stata il varo del PEPP con acquisti preferenziali , sul mercato secondario ovviamente,di titoli di stato italiani, a differenza del quantitative easing precedente che prevedeva la capital key, cioè acquisti in sostanza legati al PIL, per cui si acquistavano più Bund che Bot.
La liquidità creata rimaneva all’interno del circuito finanziario abbattendo i tassi sui titoli e la BCE per una volta aveva fatto una politica realistica a fronte di un pericolo realistico di esplosione dell’eurozona via Italia.
I governi a fronte del blocco dell’economia hanno ” monetizzato”, cioè dato soldi alla gente, e non credo si sarebbe potuto fare diversamente data la situazione.
Non voglio qui entrare nel merito della gestione pandemica,ai cui gestori e decisori auguro ogni male,ma solo constatare che dato questo ( blocco dell’economia reale )non si poteva fare che quello.
La fiammata inflazionistica post lockdown ecc è stata reale ed era prevalentemente da shock dal lato dell’offerta e non da domanda, a cui la BCE ha invece reagito come al solito alla cazzo di cane alzando i tassi ,che è ciò che si tende a fare quando invece c’è inflazione da domanda.
Questo ha gonfiato effettivamente i profitti del sistema bancario, che peraltro era stato foraggiato e tenuto bene a galla anche nel periodo precedente tramite i soliti trucchetti sulla remunerazione dei depositi in banca centrale, infine c’è stata la pantomima sulla tassazione degli extraprofitti.
“Tant’e’ che so da fonti affidabili ……gruppi pubblici)”.
Certo, perchè appunto una cosa è il fabbisogno materiale ed un’altra la costruzione di sistemi più o meno artificiali di profitto, come cercavo di dire prima.
L’ENI e compagnia bella hanno il pacchetto di controllo dello stato ma sono società per azioni che devono distribuire dividendi e fare profitti,ribadisco profitti e dividendi, prima invece l’IRI era una società ma di diritto pubblico, negli anni novanta si occupò tra gli altri il caro Draghi di costruire il quadro giuridico ed istituzionale per trasformarne la forma giuridica e creare i presupposti della finanziarizzazione ( d.l. TUF del 98), secondo lo stesso quadro ideologico e pratico della Commissione che citavo prima sul gas.L’unica differenza di dettaglio è che la Commissione ha favorito Amsterdam mentre Draghi e sodali favorirono la City londinese, coma da yacht Britannia.
“La fiammata inflazionistica post lockdown ecc è stata reale ed era prevalentemente da shock dal lato dell’offerta e non da domanda, a cui la BCE ha invece reagito come al solito alla cazzo di cane alzando i tassi ,che è ciò che si tende a fare quando invece c’è inflazione da domanda.”
confermo ma la spinta maggiore a quanto pare l’ha data lo shock dell’offerta di energia, che specie nel nostro paese e’ stato in parte non trascurabile alimentato, invece che moderato, dai meccanismi perversi di formazione del prezzo come descritti sopra
tant’e’ che che nel bel mezzo dello shock la von der leyen, altra “co ce vo’ ce vo'”…, ebbe a dire che l’anno successivo (con comodo) avrebbero considerato di rivedere i meccanismi di prezzo, ma non se ne e’ piu’ saputo niente 🙂 era il 2023 o 2024 che lo disse, mi pare, e’ passato tanto tempo che non mi ricordo piu’ 🙂
“pacchetto di controllo dello stato ma sono società per azioni che devono distribuire dividendi e fare profitti, ribadisco profitti e dividendi”
confermo, andando i dividendi allo stato si tratta sostanzialmente di un aumento di tassazione surrettizio e non calcolato come tale nella contabilita’ generale dello stato, che nonostante questo e’ fra i recordman della pressione fiscale mondiale: esattamente come e’ successo in modo eclatante dagli anni ’90 nelle utilities municipalizzate che sono state “privatizzate” allo stesso scopo, facendo esplodere la tassazione, oltre che esplicita, anche implicita e mascherata, locale, con spartizione dei guadagni fra comuni e privati azionisti: le chiamano “tariffe”… in realta’ si tratta di servizi obbligatori serviti in assoluto monopolio con obbligo da parte delle amministrazioni locali di adeguare le tariffe ai costi comunque alti essi siano, fra l’altro esplosi grazie al velleitarismo idiota di tutto l’ambaradan riciclatorio-ambientalista, “non importa quanto costa”: sono state gettate al vento montagne di risorse che alla fine della fiera sono anch’esse energetico-materiali
non farmi pensare al primo idiota che ha avuto la genialata di mettere le chiavi (elettroniche naturalmente) sui cassonetti delle immondizie, col risultato che tutti gli altri hanno seguito a ruota nel tentativo di deviare la monnezza nei comuni vicini, con risultato finale zero, ma intanto le chiavi non le toglie piu’ nessuno… deficienti
quando semmai volendo davvero semplificare si sarebbe potuta e dovuta abolire ogni tassazione sull’immondizia e incorporarla ad esempio nell’iva: tanto compri, altrettanto prima o dopo butti via, e tanto paghi: ma cio’ avrebbe depresso i consumi… e quindi la stessa immondizia e tutto l’enorme ambaradan burocratico e massimamente speculativo che ci gira attorno: ipocrisia pura
per il canone TV e’ lo stesso, e’ una “tariffa”, per colmo di beffa aggiunto in bolletta elettrica come onere assolutamente improprio che peraltro la UE scoraggerebbe… ma quando si tratta di aumento di tasse si chiudono sempre gli occhi
sono dei treccartari che oltretutto fanno finta di non capire la realta’ di quel che in effetti fanno, mentre noi siamo come i capponi di renzo…
@ ROBERTO
L’Italia rinasce battendo il Lussemburgo ?
… Purtroppo è solo Pallone. ⚽️ 🏟
@ PINO MAMET
Nuovo (letteralmente) Psicodramma da Tiktok:
Gen Z Islamici con Papy Ammanicato agli Utili Kuffar del PD :
“In questo Paese è difficilissimo trovare Psicanalisti Musulmani: è una vergogna !’
Coetanei Meno Altolocati MA Wanna Be Imam con CanaleMadrassa & PiùCMdiBarbaCheAnni:
“Fratello/Sorella … ma cosa dici ?! Non lo sai che quella roba la inventò un Sionista ?!”
@ HABSBURGICUS / TUTTI
Quando , anziché agli USA 🇺🇸 , l’ Alaska sarebbe potuta passare a … il Liechtenstein 🇱🇮
https://www.storiachepassione.it/quella-volta-in-cui-la-russia-quasi-vendette-l-alaska-al-liechtenstein/
Dalla Russia Zarista, ovviamente 🇷🇺
@Miguel:
Un bell’articolo, molto breve, di un da me stimato vecchio e saggio studioso di scienza politica che cita il tuo amico Montanari:
“E’ vero, il fascismo non e’ morto”
https://www.fondazionehume.it/politica/e-vero-il-fascismo-non-e-morto/
Rispondo a Peucezio qua sotto per comodità, su Israele / Terzo Reich.
Peucezio li confonde, anzi, li rovescia proprio.
Infatti tu Peucezio attribuisci agli ebrei, perlomeno come insieme o come cultura, un disprezzo e addirittura un odio contro le altre “nazioni ” o etnie come diremmo oggi; da cui (lo hai espresso altrove, ma ripetutamente) fai discendere la loro presunta volontà di sterminio e di dominazione verso i palestinesi.
Questo sentimento di supremazia etnica è invece del tutto inesistente presso la stragrande maggioranza della popolazione israeliana;
esiste, in qualche fazione di ultra nazionalisti, come esiste presso gli ultra nazionalisti di tutti i popoli.
Ma certo non è stata l’idea dominante in Israele, che partiva invece da due concezioni diversissime:
-quella socialista di un certo Sionismo (i kibbutzim ecc.) che come tutti i socialismo credeva nella uguaglianza di tutti gli esseri umani e aspirava alla collaborazione con gli arabi (che poi in molti casi non ha avuto esito positivo… ma in molti altri sì)
-quella religiosa, sostanzialmente indifferente al problema etnico, come è indifferente a tutto quello che non è ortoprassi religiosa (e no, la normativa ebraica vera, concreta , non invita allo sterminio di nessuno e anzi ha circondato di mille divieti e difficoltà aggiuntive ogni pratica possibilmente violenta del Pentateuco)
-ma anche il nazionalismo ottocentesco di Herzl e compagnia sognava la convivenza con l’elemento arabo, esplicitamente.
E infatti Israele nei 70 e più anni della sua esistenza ha avuto tantissimi momenti di scontro violento con gli arabi… e con tutto ciò, gli arabi israeliani sono più del 20% dei cittadini, a pieni diritti, e in crescita.
È al potere una coalizione di impresentabili di destra ed estrema destra, miracolati dai problemi giudiziari di Netanyahu e dell’ondata di rabbia dopo l’attentato del 7 ottobre.
Eppure centinaia di giovani israeliani bruciano in piazza la “cartolina” della leva militare in protesta contro l’attacco a Gaza, che definiscono “genocidio “.
Ti pare paragonabile al Terzo Reich???
Nel Terzo Reich qualche eroico oppositore c’era… e finiva in carcere nel migliore dei casi.
Nel Terzo Reich con un pretesto si tolsero da un giorno all’altro i diritti dei cittadini ebrei.
Nel Terzo Reich milioni di persone furono sterminate in pochi anni.
Nel Terzo Reich le idee di predominio razziale venivano insegnate a scuola.
Il Terzo Reich fece dell’assalto e della conquista di “popoli più deboli, che non hli avevano fatto nulla di male” il cardine della sua ideologia.
Insomma, Peucè, aldilà delle tue intenzioni, c’è un limite oltre il quale un paragone diventa OGGETTIVAMENTE una presa in giro.
Non superiamolo.
E non si tratta di “ebrei intoccabili ” (che poi basta aprire i social: tutti li “toccano” e pesantemente);
si tratta di puro e semplice rispetto per la verità.
“quella socialista di un certo Sionismo (i kibbutzim ecc.) ”
Io, però, quando penso ai kibbutz penso più agli Almoravidi che al socialismo. Cioè la comunità militante di frontiera che può certamente avere aspetti comunistici, ma che nell’ideologia politica (o nella religione) trova più che altro una veste culturale per qualcosa di diverso e più profondo.
Che poi fu una delle letture del monachesimo che si diffusero quasi subito: il monastero come cittadella.
Peucezio NON È solo : anche Piergiorgio Odifreddi dà una lettura “Reductio ad Nazismum” della Tanakh, soprattutto Torah (anche se dice “Bibbia” per Riflesso Pavloviano AntoClericale da UAAR)
… più o meno come Karl Popper con la “Politeia” di Platone.
Moni Ovadia “la manda giù” pur di far dispetto ai Sionisti … anche se dà una lettura della Bibbia Ebraica personale pauperista / cosmopolita / buonista … all’ esatto opposto dei ProPal.
Odifreddi oggi è un Guru ProPal come 20 anni fa lo era UAAR !
E non si può fare a meno di pensare alla Profezia di Giovannino Guareschi … su Peppone che nel 1946 espressamente si dichiara “disposto perfino a farsi Maomettano pur di farvi un dispetto” rivolto a Don Camillo e alla Chiesa Cattolica.
@Moi
bello il “maomettano”….e indice di genuinità, ALLORA dicevano effettivamente tutti così..proprio tutti (a parte due intellettuali su qualche rivista accademica non letta se non da rari addetti ai lavori)
oggi pure la frase del buon Peppone sarebbe censurata, nevvero ?
Piaccia o no, Karl Popper è un Padre Nobile _ pardon: Genitore Uno Nobile _ del Woke … almeno avendo dato la stura a livello metodologico per cui, quando fa comodo, Storicamente non si contestualizza più nulla !
Oibo’, potresti spiegarti meglio?
Popper era tutt’altro che un relativista, semmai era un sostenitore della libera concorrenza delle idee in funzione del disvelamento della verita’, da vedere come un work in progress, un limite infinito a cui avvicinarsi. La sua autobiografia si intitola se non erro (edita dall’editore Armando, cioe’ la merda dell’epoca dal punto di vista einaudiano, in quanto Popper era totalmente ostracizzato dai circoli colti dell’epoca che vedevano il liberalismo popperiano come la merda) “tutta la vita e’ risolvere problemi”.
Come diceva Bertrand Russell, ” se tutto fosse relativo non ci sarebbe niente con cui stare in relazione”… e chi puo’ intendere intenda.
Odifreddi e’ uno che sostiene esplicitamente che con la tecnologia di comando e controllo esistente oggi finalmente si puo’ fare il comunismo…
Peccato perche’ per altri aspetti sarebbe molto bravo come affabulatore e divulgatore, nonche’ un educatissimo gentiluomo se rapportato a un Boldrin.
Come Barbero… 😉
Nessuno e’ perfetto.
Preciso che trovo l’accusa a Israele di genocidio magari discutibile, ma totalmente lecita.
Come è totalmente lecito e indiscutibilmente permesso e sacrosanto trovare antipatici gli ebrei, in parte o in toto.
Il paragone col Terzo Reich è pure lecito: perché no? Solo che è una cazzata.
https://old.unipi.it/index.php/news/item/13348-grano-duro-le-varieta-antiche-e-moderne-hanno-la-stessa-capacita-simbiotica-di-assorbire-i-nutrienti-dal-suolo
Quando il grano incontra il fungo simbionte
è come se il fungo agisse da radice supplementare che in più si collega al web fungino che si estende nel suolo.
E allora “fuck fertilizzanti chimici ” è il fungo che fornisce i sali minerali e anche acqua alla pianta.
Questo è un fenomeno ben conosciuto nell’orticoltura, anche se ci sono ancora coloro che pensano che alla pianta occorra dare da mangiare e da bere come a un cristiano.
E come fa la pianta a incontrare il fungo?
Semplice, basta non uccidere il fungo togliendogli l’aria che respira. Se vangando si rivolta la zolla, il fungo finisce sepolto e muore.
È dal 2018 che si sa della simbiosi grano-fungo, e io ne vengo a conoscenza oggi.
Peraltro avevo degli indizi, ma il grano è una coltura che non ho mai voluto intraprendere*. Dal grano dipende il destino dell’umanità.
Il grano ha un valore simbolico fenomenale che ancora non conosco, perché ho comprato questo libro di Franco Cardini, “i giorni del Sacro”, che si presenta un po’ “coriaceo” da leggere, almeno nella parte introduttiva. Sempre che non parli d’altro.
*C’è un metodo cinese che consiste nel coltivare il grano come un ortaggio, sempre rincalzandolo, sicché vengon fuori delle mega-spighe. Ma richiede una faticosa coltivazione manuale. E poi secondo me, così a naso, non è il metodo giusto.
“La coltivazione familiare del grano”
https://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__coltivazione-familiare-grano-pierre-sauvageot-libro.php?id=210198&pn=6155&msclkid=29f7ab65f88617e2a0cfc147387cca69&utm_source=bing&utm_medium=cpc&utm_campaign=%5BBingAds%5D%20PMax%20-%20Tutti%20i%20libri%20(ROAS%20700)&utm_term=2329796420593845&utm_content=AssetGroup_052126_140951
Questo sì che è un link fastoso!
Ma come fai a scrivere queste stronzate come se fossero oro colato…
Si sa da sempre che c’e’ la simbiosi radici-funghi, e che i funghi hanno la capacita’ di assorbire e concentrare l’umidita’ anche solo dall’aria.
C’e’ poi la famosa simbiosi dei licheni:
“I due simbionti convivono traendo reciproco vantaggio: il fungo, eterotrofo, sopravvive grazie ai composti organici prodotti dalla fotosintesi del partner fotosintetico che riceve in cambio protezione dal disseccamento, sali minerali ed acqua. Sono organismi pionieri ed estremofili, in quanto possono sopravvivere in ambienti estremi, dove le condizioni di vita per altri organismi sono proibitive.”
Quando hai le macchie di muffa sui muri in casa, restano umide anche d’estate col secco.
Ma le piante in crescita assorbono ed evaporano quantita’ d’acqua anche mostruosamente maggiori di quelle che servono alla fotosintesi e/o i funghi posso assorbire dall’aria
6CO2 + 6H2O + luce → C6H12O6 + 6O2
Cioe’
acqua + assorbimento aereo di esecratissima CO2 = legno + rilascio di ossigeno atmosferico
En passant si sa anche che abbondanza di CO2 nell’aria riduce l’evotraspirazione delle piante, che quindi hanno meno bisogno di assorbire acqua dal terreno.
Leggi qua:
https://it.wikipedia.org/wiki/Traspirazione
Rivoltare la zolla per il fungo, che e’ un reticolo sotterraneo di micelio, non cambia nulla, se non per il fatto che puo’ soffrire la diminuzione di umidita’ che ne risulta, non ha una testa in alto e dei piedi in basso come noi (e come le piante – rivoltare la zolla infatti ha come primario scopo di seppellire le infestanti, che altrimenti crescerebbero molto piu’ in fretta del seminativo soffocandolo – l’esecratissimo glifosato serve infatti proprio e solo a diminuire i costosi trattamenti meccanici e spesso eliminare l’aratura stessa, che e’ anche costosa e se si puo’ oggi grazie agli erbicidi si evita – prima non si poteva).
Ma e’ anche proprio per questo che la terra va lavorata al momento giusto quando ha il giusto tasso di umidita’ ne’ troppo ne’ troppo poco, quando e’ “in tempera”.
Girano quei trattori enormi anche perche’ la finestra temporale giusta e’ stretta, e se non hai macchine potenti la perdi e guasti il terreno. Lo stesso vale per il raccolto, che puoi perdere. Mai fatta una vendemmia?
Immagino che capisci al volo questi concetti… e fra una settimana non ricicci per l’ennesima volta a questa informata e critica platea la storia della (tua) ri-scoperta che c’e’ la simbiosi funghi-piante…
Traduco. Ma volendo era già il titolo dell’articolo.
Anche le varietà moderne di grano hanno la capacità simbiotica di assorbire i nutrienti dal suolo.
Moderne. Quelle che ci sono adesso
Il fungo simbionte è “aerobo”
https://www.treccani.it/enciclopedia/aerobiosi_%28Enciclopedia-Italiana%29/
Assorbe ossigeno
Se tu lo seppellisci in profondità rivoltando il terreno, lo metti nel posto sbagliato, perché lì ci stanno gli anaerobi. E muore.
Nell’orto si usa “aerare” il terreno c’è un apposito attrezzo, la grelinette, ma io lo faccio con una normale forca a 4 denti. Sollevo e riadagio, e faccio anche meno fatica che a rivoltare la zolla con la vanga.
Tu immagino che non farai nessuna delle due cose, essendo già troppo affaccendato sul piano scientifico a sputtanare l’Università di Pisa.
“potrà permettere la selezione di piante altamente suscettibili alla simbiosi, da impiegare in agricoltura sostenibile”
Tanto per cambiare, bastava leggere.
“Tu immagino che non farai nessuna delle due cose, essendo già troppo affaccendato sul piano scientifico a sputtanare l’Università di Pisa.”
non occorre, ci pensano gia’ fra di loro a sputtanarsi a vicenda, se quello che hai scritto lo hai scelto e prendendolo da la’
DE PROFUNDIS DELLA SX NOVECENTESCA
Dopo Erri De Luca Traditore FiloSionista
Francesco De Gregori Pavido Borghese del Kuieto Vivere su Israele VS Palestina
… Zero Calcare (le battute via social di chi definisce “Du Spicci” il Compenso Per Chi Lavora Per Lui ci stanno tutte …) Assolto / Perdonato ..
Adv:
“la storia era davvero lì lì per prendere un’altra piega”
Hai assolutamente ragione, l’occidente democratico-liberale era soccombente rispetto al mondo nuovo dell’avvenire che prometteva l’utopia comunista. Fino a Carter compreso, piu’ o meno.
Soprattutto perche’ dopo i moti del ’68, che in italia furono presto strumentalizzati dall’estremismo rosso e durarono piu’ a lungo che altrove, tale utopia aveva praticamente tutti i giovani occidentali politicamente impegnati a favore, che per ben che andasse erano ne’ con lo Stato ne’ con le BR…
Io c’ero, mi ricordo bene l’atmosfera.
Piu’ o meno come l’ambientalismo oggi, i giovani sono fatti cosi’, si fanno portare a spasso dal primo che passa. Stupenda la seconda parte in crescendo del lunghissimo e inizialmente noiosissimo film di Bertolucci sul maoismo, “l’ultimo imperatore”, volevo lasciare la sala, ebbi occasione di vederlo forse alla biennale.
Diro di piu’, l’enorme debito pubblico che abbiamo accumulato dipende anche (ma non solo) dal fatto che la classe politica allora al potere, la DC col pentapartito di centro-sinistra dove il partito piu’ a destra era il liberale mentre tutti gli altri erano piu’ o meno socialisti, era debolissima, e doveva dare tutto a tutti per cercare di mantenere il consenso, da cui inflazione a gogo e/o aumento del debito.
Verso la meta’ degli anni ’70 ogni giorno c’erano dei gambizzati o degli ammazzati dalle varie frange rivoluzionarie. Altro che PM10 e microplastiche…
Persino Montanelli fu gambizzato da dei giovanotti, che col senno di poi e’ facile riconoscere come dei poveretti plagiati in buonissima fede (so’ ragazzi, come dice Pino…). Anche loro in fondo erano convinti di salvare il pianeta, come dargli torto… Montanelli ando’ poi a trovarli in carcere per perdonarli, che non sapevano quel che facevano.
Poi comincio’ a cambiare l’aria, cosi’ come cambiano inspiegabilmente e imprevedibilmente le mode (vedi il prete e gli arredi sacri del bellissimo “invasioni barbariche” di Denis Arcand), col delitto Moro. Venne eletta la Tatcher in Inghilterra e poi Reagan negli Usa (che in confronto a Trump di oggi – che il giudizio finale si potra’ dare solo col senno di poi acquisitene le conseguenze – si puo’ considerare, e in parte e’ anche stato, lo statista del secolo, ma che allora la nostra sinistra considerava molto peggio di quanto considera Trump oggi… “delinquente stupido incapace demente e fascista ” e chi piu’ ne ha piu’ ne metta).
Sono molto interessanti le testimonianze di Tiziano Terzani, io all’epoca ho letto tutti i suoi libri, sono MOLTO belli, testimoniano del rincoglionimento collettivo di una generazione di cui Terzani faceva parte e come sempre succede nella storia, e del successivo rinsavimento di qualche raro esemplare di essa, con tutti gli altri invece rapidamente riciclatisi al nuovo opportunismo. Quando ci si e’ dentro e’ difficile rendersene conto, e’ per pochi, che proprio per questo rischiano grosso. Per sua grande fortuna quella generazione, a differenza di quelle degli anni ’20 e ’30, ebbe poche occasioni di veder realizzati i suoi sogni e i suoi desideri.
ottime riflessioni, Winston !
Terzani piace molto anche a me (anche per l’aspetto viaggi, lo ammetto :D) ed è fra i pochissimi che ha ammesso gli errori, ad esempio sui Khmer Rossi..pochi hanno mai conosciuto l’Asia come lui !
non mi stupirei che qui fra i lettori e i commentatori (non necessariamente fra quelli ut ita dicam “abituali”) ci sia chi lo ha conosciuto, in quanto fiorentino verace (seppur sempre via :D)…in quel caso, se lo riterrà opportuno, un suo ricordo di Terzani arricchirebbe il blog…e, almeno io ma penso in molti, gradirebbero
Non posso dire di aver conosciuto terzani ma ricordo di averlo incrociato nel 2001 a una delle manifestazioni dei professori, cosa che mi fece molto piacere.
@FW
idee buttate lì, il discorso è così complicato che occorrebbero 4 tomi 😀 😀
la svolta IMHO fu causata da 4 avvenimenti
1.l’avvento di Deng (1978) che aumentò i legami della Cina con gli USA (esistenti dal 1972), chiudendo in una tenaglia Mosca
2.il Papa polacco (16 ottobre 1978)
3.l’avvento della Thatcher (1979)
4.la “non-resa” defgli americani che apparentemente a terra produssero invece un Reagan (da fine 1980, ma già nel 1979 l’America era rinata)
insomma nel 1977 (menghistizzazione dell’Etiopia), esagerando volutamente :D, la vittoria di Marx appariva certa..l’URSS si avviava a governare il mondo
nel 1979 era già iniziato il percorso che porterà al crollo dell’URSS (anche la perdita dell’Iran -1979- non fu così traumatica laddove una caduta dello Scià nel 1976, solo tre anni prima, avrebbe potuto essere lo “scacco matto”)
due anni, 1977-1979, cambiò nulla (per noi tapini) e cambiò tutto !
in mezzo, da noi, il delitto Moro (1978) che accelerò il riflusso..fu un boormerang per i terroristi
@ habsburgicus
“idee”
Tutto vero, ma secondo me sono epifenomeni.
Guarda ad esempio l’elezione del papa Polacco. In Polonia in quei giorni – mia moglie racconta – se ti volevi curare i denti il dentista era gratis, ma l’anestetico no e te lo dovevi pagare in dollari o marchi, se no niente 🙁 . L’URSS aveva inondato i ‘paesi fratelli’ di petrolio che produceva in abbondanza, ma in Polonia avevano già il carbone e del petrolio se ne facevano poco anche perché pochi avevano la macchina. In compenso i supermercati Russi quando avevano salsicce è perché venivano dalla Polonia. Con lo ‘stan wojenny’ (lo stato d’assedio anti Solidarność) le cose peggiorarono al punto che cominciarono a sparire gli antibiotici dalle farmacie e le otiti dei bambini si curavano con antibiotici a largo spettro, gli unici disponibili, il cui abuso sfascio’ il sistema immunitario di generazioni. Logico che il Papa Polacco venisse accolto come il Messia. Anche chi non era particolarmente Cattolico lo sosteneva.
Il punto è che col crollo del prezzo del petrolio la promessa khrushoviana di fare superare al livello di vita dei paesi del ‘socialismo reale’ quello degli USA negli anni Ottanta è svanita come neve al sole, perché l’URSS vendeva solo quello e dopo l’interminabile e durissima fase della ricostruzione postbellica le improduttive spese per la difesa mantenevano un ruolo spropositato nel bilancio statale togliendo spazio al resto (sotto Andropov i frigoriferi di Mosca e San Pietroburgo erano di fabbricazione Finlandese). Ancora negli anni Ottanta l’intero confine terrestre dell’URSS, ottantamila km da Capo Nord fino a Vladivostok, era completamente cinto da filo spinato, che si arrugginiva regolarmente e veniva regolarmente sostituito. La diffidenza verso l’esterno e la spiomania – umanamente forse comprensibili visto il pregresso ma portata alla paranoia – ha paralizzato ogni iniziativa. E a maggior ragione nei paesi del Patto di Varsavia, che rappresentavano la cintura esterna contro la preesistente minaccia NATO. Ancora anni dopo la caduta del Muro a Varsavia era cara grazia – l’ho visto di persona – se trovavi un direttore di supermercato privato che si azzardava a applicare sconti ai prezzi delle merci in vendita superiori al 5% senza ordini superiori. Era talmente tutto finto che i moduli doganali fra Polonia e URSS – li ho presi in mano – riportavano il controvalore delle merci sdoganate in dollari USA. La Polonia di Gierek prima e di Kania poi si indebitò fino al collo con la finanza USA col benestare di Mosca solo per mantenere un minimo di merci nei negozi e prevenire una rivolta.
La storia non si fa coi se. Ma lasciamelo dire: se al posto di Brezhnev ci fossero stati un Deng e una nuova NEP chissà se Reagan, la Thatcher e l’amichetto di Pinochet sarebbero stati sufficienti a fare cadere il Muro. In fondo Karl Marx non disse mai che il controllo pubblico dei mezzi di produzione implica necessariamente l’abolizione di ogni forma di libero mercato e il comunismo di guerra. Peccato che quelli come Deng a Cremlino fossero stati purgati trent’anni prima. Se Marx fosse vissuto a Mosca nel 1937 sarebbe finito alla Lubjanka.
Ciao!
Andrea Di Vita
@ firmato winston
“Terzani”
Finalmente uno che lo ricorda!
Io mi ritengo un Terzani-mane perso. Ho letto tutti i suoi libri, poi li ho riletti poi li ho riletti ancora. Insieme a Orwell, Guareschi e Borges, è un esempio non solo di prosatore eccellente, ma anche di personaggio che ha corso rischi personali per quello che faceva e/o pensava. In più Terzani è un cronista-viaggiatore, come lo furono Gozzano e Kapuściński. Leggerlo mi dà l’emozione che da piccolo mi dava Salgari, con la differenza che le sue sono storie vere.
Ciao!
Andrea Di Vita
@ firmato winston
“l’atmosfera”
La ricordo bene anch’io. Quando al liceo arrivò la notizia del rapimento Moro eravamo in una infuocata assemblea di classe. Entrò una prof e diede la notizia. Come un sol uomo tutti andarono a una manifestazione. Rimanemmo a guardarci in faccia un mio caro amico e io. Lui mi chiese: ‘Ma dove vanno?’ E io: ‘Hanno rapito Moro: vanno a una manifestazione’. ‘Sì’, disse lui: ‘ma a favore o contro?’
“Diro di piu’, l’enorme debito pubblico che abbiamo accumulato dipende anche (ma non solo) dal fatto che la classe politica allora al potere, la DC col pentapartito di centro-sinistra dove il partito piu’ a destra era il liberale mentre tutti gli altri erano piu’ o meno socialisti, era debolissima, e doveva dare tutto a tutti per cercare di mantenere il consenso, da cui inflazione a gogo e/o aumento del debito.”
Era debolissima perché notoriamente corrottissima, quindi ben poco credibile. Ed era corrottissima perché con la ‘conventio ad excludendum’ antiPCI voluta dagli USA un ricambio della classe di governo era stato impossibile per decenni, col risultato di lasciar concentrare al governo – da dove potevano mangiare meglio – tutti i farabutti di questo paese. Così chi era schifato da questa situazione ‘si buttava a sinistra’ senza magari nemmeno avere idee di sinistra (dubito che anche solo un elettore su cento del PCI avesse mai aperto un libro di Marx o di Gramsci). i governi, che duravano pochi mesi in media, si appoggiavano su questa o quella cordata di sottogoverno che comprava i voti col patrimonio pubblico di allora e delle generazioni future, facendo cioè esplodere il debito pubblico.
Così sono nate le famigerate pensioni baby nel servizio pubblico (ferrovieri in pensione a 43 anni e mezzo, ne ho conosciuto uno), le mille sanatorie e condoni, e naturalmente il continuo strizzar l’occhio all’evasione all’elusione fiscale.
Personalmente io il pentapartito lo chiamavo ‘pentapentito’.
Ciao!
Andrea Di Vita
https://youtu.be/xkB4f2tVvCE?is=do3WcrzqdU_p9tTj
Ecco, da tempo raccoglievo puntini ma non vedevo chiaramente il disegno, perché c’è un contro disegno in genere dominante e che viene propinato da tutte le parti.
Oppure una normale montagna di merda.
Il disegno della Basile mi sembra ben coerente con tutti i puntini che avevo precedentemente raccolto.
Per me, io sono a posto. Ritengo di avere capito abbastanza.
E’ così difficile capire che per ogni debito c’è un credito, e che questo vale evidentemente anche per il debito pubblico ?
Partiamo da sti famosi anni settanta.In Italia il debito pubblico non è particolarmente alto , ma soprattutto viene gestito in regime di quella che poi verrà chiamata “repressione finanziaria”. I tassi medi sui titoli di stato sono inferiori al tasso di inflazione reale, quindi di fatto sono negativi ed il creditore/risparmiatore/investitore ci perde e il debitore stato italiano ci guadagna.Sono gli anni della Banca d’Italia “sovrana” , per via di questo fatto dei tassi reali negativi le aste dei Bot registrano dei parziali invenduti ed il fabbisogno mancante al Tesoro viene accreditato per l’appunto dalla Banca d’Italia.
Mentre il mondo studentesco si baloccava nelle cose che descrivete, per le quali alla bisogna ( ma non ce ne fu bisogno, come era normale che fosse, distinguiamo la percezione della realtà da parte dei conservatori qui rappresentati con la realtà dei rapporti di potere ) ci sarebbero state le cure di Gladio & Co,l’Italia attraversava due crisi delle bilance dei pagamenti, nel 74 e nel 76, che ricordano , se lo si vuol capire, che mentre il vincolo del debito pubblico è relativo se non addirittura artificiale, come nel caso dell’euro, i vincoli del debito estero e della valuta estera sono assoluti, date le circostanze.
Dietro questo concetto generale e ineludibile per quasi tutti c’è il fatto banale( per esempio nel 74) che se il petrolio di cui hai assoluto bisogno quadruplica il suo prezzo,e tu non puoi pagarlo in lire ma in dollari , e le lire le “fabbrichi” tu ma i dollari no, quindi non ne hai abbastanza ,allora la FED allora i dollari te li dà alle condizioni sue, il problema si ripete nel 76 con in più anche il marco ,e quindi il PCI che spera di entrare nell’area di governo ordina alla CGIL di fare da pompiere alle rivendicazioni salariali che sono una componente dell’inflazione interna da eccesso di domanda e quindi anche del problema dello sbilancio dei conti con l’estero.
La storia cambia col famoso divorzio Banca d’Italia -Tesoro.
I tassi diventano fortemente positivi al netto dell’inflazione ed il debito pubblico cresce, risparmiatore/creditore/investitore vince Stato perde,qui la cosa si fa interessante per chi usa la parola socialismo a sproposito, in Italia il grande capitale privato ( gli Agnelli, i Pirelli ecc)viene favorito dal meccanismo per cui, essendo nella curva dei rendimenti dei titoli di stato anche i tassi a breve termine positivi in termini reali, esso investe il proprio cash flow in questi titoli e viene così aiutato dalla politica monetaria statale a cavarsi dalla situazione debitoria e dal calo dei profitti dei turbolenti anni settanta,
Cioè si inaugura in Italia come nel resto dell’Occidente la politica del socialismo per ricchi, i debiti privati e/o i crediti inesigibili privati vengono sanati col denaro pubblico, passano i decenni ma il debito pubblico greco ,in mancanza di garanzia della banca centrale in questo caso europea,diventa il credito privato inesigibile delle banche private francesi e tedesche, che a loro volta hanno già dovuto essere “sanate”dai rispettivi stati per i soldi che si sono sputtanate nella crisi americana dei subprime, e allora il credito inesigibile privato diventa debito pubblico collettivo spalmato sull’eurozona .
Tornando all’Italia,uscendo dal lato interno, sul lato estero va detto che la nuova politica monetaria italiana deve essere vista riguardo all’esigenza di trattenere capitali a fronte dell’entrata nella SME e anche alla luce della nuova politica americana, il Volcker rule.
La decisività implacabile del debito estero , dei flussi di capitale e della politica monetaria la si vede anche là dove invece c’era il socialismo reale.
A fronte dell’incapacità dell’URSS di fornire i flussi di capitale ( ironia delle parole) necessari ,i due paesi del patto di Varsavia che negli anni settanta più si indebitano di fatto e atassi bassi con gli USA , per cui in dollari, sono la Polonia e la Romania.
Quando con l’avvento di Reagan il governatore della FED Volcker, che peraltro era di elezione dem, alza spropositatamente i tassi sul dollaro,l’onere del servizio del debito polacco e rumeno sale a dismisura e sono loro quelli che più ne soffrono, pur scegliendo strade diverse, la Polonia sceglierà quella dell’inflazione e Ceausescu quella dell’austerità.
Da qui poi nascono anche le crisi debitorie dell’America Latina, incluso il Messico di Miguel ecc ecc.
Il mio unico libro di Storia mi dice che gli americani spendevano troppo e sottovalutavano l’inflazione, finché questa dall’1% non arrivò al 10% di metà anni 70′ e al 14% circa nel 1980.
Qui entra in scena Reagan con Volcker alla guida della Fed. Aumento dei tassi d’interesse, giunti a toccare il 19%. Recessione la più grave dai tempi della Grande depressione.
L’inflazione, per anni convisse con gli alti tassi. Era la Stagflazione
Quindi Reaganomics, con aggressivi tagli fiscali e deregolamentazione.
Erano gli anni in cui il Giappone faceva i miracoli. Accordi di Plaza basati sulla forza del canone
Ma la crisi non si risolse finché non entrò in gioco la Cina con beni a basso prezzo per sostenere il potere d’acquisto del consumatore americano, eroso dal carovita.
(Scopiazzato da Deglobalizzazione di Fabrizio Maronta).
Il crollo dell’Unione Sovietica un’altra volta.
L’Italia, e su questo vado a memoria, faceva le svalutazioni competitive evle ha fatte finché non è entrata nell’Euro.
Se non ricordo make, l’Euro era calibrato sul Marco tedesco, quindi, altroché svalutazione, la moneta era più forte e non permetteva la stessa politica industriale precedente.
A questo punto, credo, è esplosa la finanza.
Anche questo, con calma. Poi magari ci arrivo.