Incontro al semaforo una mia amica, una trentina di anni.
E’ una persona di cui mi fido molto, perché è rigorosa e precisa. Laureata in psicologia, ha creato attività artistiche in Italia, in Messico, negli Stati Uniti…
Mi dice in pochi minuti,
“Ho l’angoscia di pensare ogni giorno che riesco a guadagnare 400 euro al mese; tra qualche anno perderò casa… e allora?”
Mezz’ora dopo, si sfoga con me quella che fino a un anno fa era una mia datrice di lavoro, proprietaria di un’agenzia di traduzioni, e anche di una bella casa in centro a Firenze. Divorziata, comunque sua figlia ha potuto studiare scienze politiche in una prestigiosa università all’estero.
“Adesso non ci sono più traduzioni… mi sono informata, tra tredici anni potrò andare in pensione con 800 euro al mese… sto vendendo casa…”
Due tra mille storie che sento in questi mesi, che provo a riassumere c0sì.
Non esistono più né classe operaia né borghesia.
Tutta la cultura scolastica e televisiva dei decenni passati forgiò un ceto maggioritario che, qualunque lavoro facesse concretamente, credeva nel progresso, in un futuro migliore per i nostri figli. Il Ceto Medio, insomma, chiunque con almeno un diploma di scuola superiore.
Poi se la giocavano se questo futuro sarebbe stato ancora migliore con più mercato, oppure con più Stato, ma era una disputa quasi secondaria, rispetto all’idea che bisognava investire nel futuro, sotto forma di tasse o facendo studiare i figlioli in qualche ganza università privata.
Oggi sappiamo che il futuro sarà non solo peggiore del presente, ma sarà anche imprevedibile, per cui non sappiamo come ripararcene. Stanno licenziando in massa perché ormai inutili gli informatici, che hanno creato l’intelligenza artificiale stessa… vale la pena, a 18 anni, scegliere di fare informatica all’università?
Questo è il disagio radicale che ci circonda, e che porta al collasso di consensi in tutto l’Occidente verso i governanti.
Ora, oltre a questo immenso ceto medio al collasso, generalizzando al massimo, esistono altri due ceti.
Il primo è numericamente molto piccolo, ma concentra ricchezze sempre maggiori. Sono tutti quelli che hanno saputo trarre profitto dalla crisi globale… spacciando armi, investendo milioni e ricavando miliardi, sbucaltando montagne, consumando per l’intelligenza artificiale più energia che per mantenere città intere, e creando bed and breakfast anziché case. Sono i Nuovi Feudatari.
Il secondo è il Lumpenproletariat, come lo chiamava Marx. L’immenso e crescente mondo degli sfigati, spesso ma non sempre, calati da luoghi lontani.
La maggior parte degli sfigati, come la maggior parte di tutti gli esseri umani, non sono cattivi.
Alcuni sfigati invece, cattivi lo sono davvero.
E comunque, il bisogno fa di necessità virtù: meglio spacciare o rubare, che morire di fame.
Ora, immaginiamo il punto più basso del Ceto Medio: la figlia del dipendente comunale, che fa a intermittenza la barista e torna ogni notte alle due a casa, rischiando la vita, o almeno il telefono.
Non rischia certo per mano dei Nuovi Feudatari, rischia per mano/manaccia di qualcuno del Lumpenproletariat. E lo stesso vale per la piccola bottega che tra tasse e concorrenza di Amazon che la parola “tasse” non sa cosa vuol dire, rischia già di chiudere, ma dove arriva la sera un tizio che parla male l’italiano con un coltello a chiedere l’incasso.
A questo punto, tutti i singoli esseri umani che compongono il Ceto Medio si trovano davanti a un bivio: quale nemico prioritario scegliere, i Nuovi Feudatari o il Lumpenproletariat?
E’ lì che nel cosiddetto “Occidente” esplode la “Destra”.
Che ovunque adopera un doppio linguaggio.
Da una parte dice la verità. Cioè che il nemico dell’Umanità è la “globalizzazione”, sono i “poteri forti”. Persino lo speculatore immobiliare Trump è arrivato al governo sfruttando queste verità e prendendosela con il Deep State.
Dall’altra parte, però, la Destra esercita tutta l’energia reale, solo contro il Lumpenproletariat. E ovviamente ha buone ragioni quando prende di mira il “Ragioniere“, lo spacciatore marocchino di crac dall’aria molto seria e normale che vediamo in Via Palazzuolo, che fa soldi distruggendo vite. Se una ronda gli spaccasse il cranio (ma non succederà), non griderei al razzismo…
Solo che poi estendono la guerra a tutto il mondo delle piccole persone che cercano di sopravvivere, al badante peruviano della mia anziana amica che mi saluta tutte le volte che ci incrociamo ha ancora gli occhi brillanti… a Maurice il senegalese che fa security con un assurdo giubotto antiproiettile al Conad, allo stesso Conad dove lavora un ragazzo siriano cattolico arrivato in Italia per fare il seminarista…
Quando i ragazzi di Casa Pound indossano la maglietta, FIRENZE AI FIORENTINI, pensano solo al Ragioniere.
Ma non pensano al miliardario argentino Eurnekian che è proprietario dell’aeroporto di Firenze, o al suo presidente Marco Carrai, presidente della fondazione che a Firenze cura i bambini malati e anche console onorario del paese che di bambini ne ha appena ammazzati ventimila…
Marco Carrai è di Greve in Chianti, mica è fiorentino!
Due non fiorentini che in maniera legalissima (i soldi per pagarsi gli esperti e gli avvocati ce li hanno, a differenza del Ragioniere) stanno per distruggere per sempre l’ultimo parco naturale della nostra città.
I ragazzi di Casa Pound non pensano alle multinazionali straniere che speculando sul turismo, hanno privato una generazione di fiorentini della possibilità di trovare casa, e quindi di un futuro.
Eppure da una frase come Firenze ai fiorentini, potrebbe nascere il seme di un modo diverso di vedere le cose. Purtroppo, non succederà, e quei ragazzi che ho visto con l’aria umana e innocente che indossavano le camicie nere con quella frase, difficilmente ci rifletteranno. Non per cattiveria, ma perché nella vita scegliamo quasi sempre la via più facile.

https://it.wikipedia.org/wiki/Coefficiente_di_Gini
Il coefficiente di Gini misura le diseguaglianze.
Bisognerebbe incrociarlo con il Pil dei vari paesi, ma il Pil è un metro fasullo.
Non ricordo chi, lo chiamava il Pirl. Ruffolo?
Un buon metodo d’indagine sarebbe di mandare un ragioniere in ogni paese per vedere come è la situazione reale.
Ma i ragionieri son brutte persone.
Forse sarebbe meglio un narratore affiancato da un bravo illustratore.
Quindi il paese migliore è sicuramente la Bielorussia.
Lo sarebbe anche Cuba, se solo non fosse sotto sanzioni primarie e secondarie più embargo dal giorno dopo che è diventata comunista.
Vedo che Firenze è messa male anche se governata da una falsa sinistra.
Il male di Firenze è forse il turismo, ma senza turismo, magari, sarebbe peggio.
In altre città altri problemi.
C’è gente che vende appartamenti per 20.000
euro per via che non conviene più affittarli perché poi gli inquilini non pagano l’affitto o non avendo i soldi per pagare, o per semplice disonestà, e li vende anche per le tassazioni insopportabili degli immobili e per i costi del condominio Punto.
I timori di uno shock inflazionistico duraturo, innescato dalla guerra in Iran e dal blocco dello Stretto di Hormuz, hanno scatenato un’ondata di vendite sui titoli di Stato globali
https://scenarieconomici.it/la-tempesta-perfetta-del-debito-la-crisi-in-iran-fa-esplodere-i-rendimenti-globali/
Eh…ondata di vendite che non potrà non generare molti gravi effetti a cascata.
Viene da chiedersi come abbiano fatto a provocare un casino del genere.
Gente che non ha saputo gestire una guerra il cui esito era prevedibile
Scommettitori da bisca clandestina.
Adesso se ne torneranno a casa sereni o bombarderanno ulteriormente dove non devono bombardare? Tipo gli impianti petroliferi dell’Iran?
Mah.
https://crashoil.blogspot.com/2026/05/silencio-radio.html?m=1
I media parlano della guerra con l’Iran al passato. Emergono sporadiche notizie sui negoziati, o sul fatto che il prezzo del barile di petrolio rimanga alto (citando sempre i futures a tre mesi, mai il prezzo del barile per la consegna immediata), ma queste vengono trattate come notizie di poco conto, forse dettagli leggermente fastidiosi o inquietanti, ma nulla che influisca sulla nostra vita quotidiana. Continuiamo a pensare al lavoro, alle vacanze, ai progetti per il futuro… Il ministro dice che non ci sono problemi di approvvigionamento, né ce ne saranno. Le raffinerie, che non hanno effettuato le necessarie fermate per manutenzione, si adegueranno per produrre quanto richiesto. Le borse raggiungono livelli record. Tutto procede come dovrebbe, tutto va come deve. Non si prevedono problemi importanti all’orizzonte, tanto meno nelle immediate vicinanze. La guerra, i problemi di approvvigionamento… quello è un problema di qualcun altro, un problema di quei paesi che hanno sempre problemi.
Lo schiaffo della realtà sarà terribile. Il risveglio sarà brusco e amaro.
Capisco che, data la delicata situazione finanziaria e il timore dello scoppio delle bolle speculative, ci sia una certa tendenza a minimizzare la situazione, ad evitare il panico. Ma la realtà dei fatti è questa. Mai prima d’ora, in nessuna altra crisi, si è registrata una tale carenza di petrolio, per non parlare di altre materie prime, né in termini assoluti né relativi. Negli Stati Uniti, l’inflazione ad aprile ha raggiunto il 18% su base annua. Alle Isole Canarie, ad aprile si è registrato un calo del 7,6% dei turisti.
La realtà ci ha colpiti in pieno. Ma, nel frattempo, la parola d’ordine rimane: silenzio radio.
Questo ci permetterà di sentire meglio il fischio del colpo prima che ci raggiunga. E il conseguente tumulto di tutte le persone che si sveglieranno, letteralmente, di soprassalto.
https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2026/05/16/trump-pubblica-una-foto-creata-con-lia-in-iran-e-la-calma-prima_0b5e627e-0267-4133-a20c-ac8b5960bbb0.html
Ora, se attualmente manca all’appello un quarto del petrolio, più altrettanto gas e altro, insistendo si potrà arrivare al 50% che ne so…
Durante il Covid c’è stato un calo del 6%.
Nel frattempo, tutto tace.
A proposito di cose divisive :
Che è ‘sto trend di donne che lamentano che se l’ Italia/ Europa entra in guerra … è la Fine perché gli uomini sono nella loro “Princess Era” ?
… Ma il Femminismo non voleva appunto raggiungere questo obiettivo ?
“Che è ‘sto trend di donne che lamentano che se l’ Italia/ Europa entra in guerra … è la Fine perché gli uomini sono nella loro “Princess Era” ?”—-
————-
Per favore, chiedo di tradurre, io non ci ho capito assolutamente niente.
Giuro di non aver mai conosciuto nessuna donna (e nemmeno uomini) che si sia lamentata per i motivi detti sopra.
Per cui, a mio avviso, è semplicemente l’essesima bufala modaiola o “meme sui social”, a cui non bisogna prestare nessun ascolto e nessuna considerazione.
Per una volta non trovo niente da ridire, precisare, rompere il cazzo, parlare di altro ecc.
Le cose stanno proprio così, come è scritto nel post.
Ma anche no, c’e’ un sacco di richiesta di manodopera anche ben pagata che non viene soddisfatta perche’ le nuove leve non sanno fare un cazzo, e negli ambienti di lavoro, dove arrivano ad eta’ troppo avanzata, rompono pure i coglioni, non si adattano. E’ un problema noto, che sui giornali qualche tempo fa veniva espresso sotto forma di “le aziende preferiscono assumere gli ultracinquantenni”, senza spiegare meglio la vera ragione, ancora indicibile. Ad esempio, ma e’ solo un esempio, un mio amico che aveva bisogno di un paio di saldatori esperti li ha trovati solo in Senegal. I saldatori sono ben pagati, e se vogliono possono fare un sacco di extra ancora meglio pagati. E il mio amico che e’ una persona di umanita’ compassionevole sul tipo di Miguel, li tratta bene.
Il punto e’ che per Miguel e temo per tutti voi esiste solo quella che Raffaele Venturi chiama la nuova classe disagiata (leggete i suoi libri, sono spettacolari, strapieni di riferimenti culturali interessanti – ahime’). E’ chiaro che una societa’ in cui tutti vogliono fare servizi comodi e ben pagati dopo un po’ collassa, se per mancanza di “vocazioni” sparisce il settore produttivo che tali servizi dovrebbero servire. Peggio, se i “servizi” il settore che dovrebbero servire lo fanno sparire attivamente, subissandolo di tasse regole controlli e multe: fra un po’ resteranno solo i curatori fallimentari, che dal fallimento altrui si arricchiscono alla grande. Poi spariranno malamente anche loro, sepolti nella merda sociale da loro stessi creata.
Il post sopra di Miguel e’ rappresentivo, come mentalita’, della causa del male, piu’ che come denuncia.
Vale un po’ per tutto il mondo della produzione di beni reali, settore immobiliare compreso che e’ stato artatamente messo in mano alla speculazione, la sola in grado di gestirne la complessita’: dopo aver castrato tutto con una normativa perfettistica, pensata e implementata dalla classe disagiata/annoiata/alienata di cui sopra, e una tassazione diretta, e indiretta sotto forma di regole, che chi non ci e’ dentro non puo’ neanche immaginare, cosa pensavate che succedesse?
Come spesso di questi tempi, quando il mezzo (il servizio) diventa il fine non va a finire bene.
Non credo si possa uscire da questa situazione senza prima aver toccato veramente il fondo, da cui siamo ancora relativamente lontani, ci sono ancora troppi soldi che girano, e patrimoni da consumare (vedi il “vendo casa” di cui sopra): tipo crollo dell’urss, venezuela, argentina, cuba, intendo. A negarlo, o a non vederlo neppure, sono quelli che sono parte del problema, oggi la maggioranza della popolazione.
https://www.raiplay.it/video/2017/05/Fincantieri-e71df8a2-a36a-4630-9c4c-adf7bdce3ed5.html
La famosa inchiesta di Gad Lerner sui saldatori di Monfalcone.
Immagino che si parli di sfruttamento eccetera: nel caso, il fatto e’ che almeno una parte di quello sfruttamento serve proprio a mantenere la classe (dis)agiata di cui sopra, Gad Lerner compreso.
La fincantieri peraltro e’ una delle grandi aziende di Stato, di proprieta’ e dirigenza a controllo pubblico.
Anche la piccola azienda del mio amico deve estrarre dalla manodopera un sacco di plusvalore, anzi la maggior parte del plusvalore, per foraggiare le pretese della burocrazia, del fisco e del resto della classe (dis)agiata che ogni santo giorno lo sobbarca di nuovi oneri che ormai, esaurito il buonsenso possibile, appaiono quasi sempre assurdi, classe (dis)agiata che vista dall’altro punto di vista di quelli che la mantengono, da imprenditori e lavoratori, e’ super agiata.
A suo tempo, negli anni ’90, questo fenomeno ormai appariscente fece esplodere elettoralmente le leghe.
Lo stesso succede coi “bonus edilizi”, coi PNRR, coi Next Generation EU: sono fatti su misura, da e per la burocrazia, il professionismo e la fiscalita’ nazionale, che poi impiega in fondo alla filiera manodopera e materiali esteri pagati il minimo possibile. Siamo una societa’ in piena decadenza che sa lamentarsi e basta, ogni tanto fa finta di preoccuparsi del “lumpenproletariat” e del pianeta e magari anche degli animali per mettersi la coscienza a posto, ma non merita piu’ nulla.
C’e’ qualcosa nei cicli socioeconomici che, raggiunta una certa prosperita’ e persa la memoria di come la si sia ottenuta, col sacrificio e col lavoro, fa degradare l’ambiente sociale nella mollezza, nelle pretese assurde, nella incontentabilita’ generale, fino a ritornare al punto di partenza. Dimostratemi che non siamo in uno di quei periodi. 🙂
Incontentabilita’
Ah, ma tu parli con uno che vorrebbe fare le case in paglia e i veicoli a pedali.
C’è ben poco da saldare. E da rovinarsi l’esistenza stando sempre attaccati a una fiamma ossidrica con la concorrenza dei Pakistani pagati la metà.
Fanno bene i giovani a non voler fare certi lavori.
Ecovillaggio “Coniglio bianco danzante”.
Ma ai giovani non interessa neanche questo.
Chissà cosa gli passa per la testa.
Sisi vorrei vedere se non ti arrivasse puntuale il bonifico in banca della pensione con cui acquistare tante belle cose a prezzo maggiorato al negozio bio-vegan.
Fino a prova contraria per le verdure non c’è bisogno di saldare.
E poi nei mesi primaverili, estivi e autunnali sono praticamente autosufficiente.
Frutta, poca. Oppure, quando viene, è tutta in una volta.
Vorrei avere nelle campagne intorno a me, molte comunità “coniglio bianco danzante” e invece ho solo dei mezzi latifondisti che coltivano della roba immangiabile desertificando il terreno e spandendo puzza e veleni.
>>> c’e’ un sacco di richiesta di manodopera anche ben pagata che non viene soddisfatta perche’ le nuove leve non sanno fare un cazzo
questo lo ho sentito mille volte, sospetto contenga elementi di verità
dovrebbe essere musica per le orecchie delle “risorse”, a meno che anche loro abbiano già raggiunto lo stadio “voglio fare l’influencer”
a volta la struttura e la sovrastruttura non si parlano
ciao
@ firmato Winston
“disagiata”
OAAFW!
Forse ti sorprenderà, ma concordo anche sulle virgole.
Lasciami allora azzardare una spiegazione marxista.
Almeno dal dopoguerra in poi siamo stati bombardati -yra ire i film di Hollywood e i mass media – che ciascuno di noi fosse un milionario, spesso in momentanea difficoltà economica ma comunque un milionario.
Da qui l’idea che ‘volere è potere’, l’esaltazione del successo, la santificazione dello American Way of Life (casa di proprietà, moglie e due figli, laurea, automobile e vacanze pagate) con un più da noi lo Stato sociale per allontanare la tentazione di ‘fare come in Russia’).
Dopo le due facciate consecutive degli anni ’70 – la crisi petrolifera e il Vietnam, con annesso svincolo del dollaro dalla convertibilità con l’oro – il capitalismo si è ripreso alla grande semplicemente finanziarizzando tutto il finanziarizzabile.
Ricordo bene come quaranta anni fa le stesse famiglie Italiane che avevano tenuto da brave formichine i loro sudati risparmi sotto il mattone o in BOT per garantire l’avvenire dei figli si sentissero in colpa se non vendevano i BOT per comprare fondi azionari. Persino i sindacati formarono i propri fondi per le categorie di appartenenza.
Risultato? Sì è letteralmente smontata l’economia reale per giocare in Borsa. Conosco personalmente dirigenti di grandi aziende nazionali che hanno sve dito in fretta e furia i loro reparti di R&D dove si facevano cose incredibili per racimolare i quattrini necessari a comprare azioni di questo o di quel monopolio ex-pubblico, privatizzato alla bisogna.
Il che è logico, dato che superato un certo livello i guadagni che si possono fare anche solo scommettendo sul fallimento entro di un’impresa possono superare di ordini di grandezza i guadagni ottenuto dalla vendita dei prodotti di quella impresa quando questa è sana.
Siccome però chi più ha da investire più guadagna, si è ottenuta una incredibile concentrazione di ricchezza in pochissime mani, con un pugno di enti privati che domina Wall Street e tramite Wall Street le borse di mezzo Occidente.
Paesi che non hanno seguito questo andazzo (Cina, Russia…) non ne sono stati risucchiati.
Ciao!
Andrea Di Vita
Esatto: credo di aver spiegato in un altro intervento che e’ stato lo Stato italiano stesso, che peraltro all’epoca era guidato da un centrosinistra che oggi potrebbe essere il PD, a stimolare il passaggio alla rendita finanziaria, all’inizio proprio attraverso BOT venduti a tassi di interesse vantaggiosissimi per attirare il risparmio verso la rendita finanziaria, dando inizio alla faccenda. (era l’epoca dei BOT-people)
Anch’io c’ero, e me ne ricordo benissimo.
Per un breve periodo avrebbe avuto anche senso allo scopo di raffreddare l’economia reale e quindi contenere l’inflazione che allora era un problema, solo che poi quel breve periodo non e’ piu’ finito, soprattutto a causa dei vincoli europei che sono stati sottoscritti nel frattempo e in presenza di un debito pubblico gia’ stratosferico, vincoli europei che sono neoliberisti SOLO nei riguardi della rendita finanziaria, mentre pretendono di regolare vincolare e stratassare tutto il resto.
Offrendo tassi di interesse elevati, le risorse economiche si spostano dagli investimenti nell’economia reale alla pura rendita finanziaria, l’economia si raffredda o va in recessione, e l’inflazione magari diventa deflazione: ma solo finche’ la distruzione dell’apparato produttivo, diminuendo l’offerta di beni reali, li fa diventare scarsi, quindi costosi o addirittura irraggiungibili per i redditi piu’ bassi
L’europa adesso e’ tutta in questa fase: di impoverimento generale a causa del ridimensionamento dell’apparato produttivo di beni reali
La Cina ci finanzia a debito finche’ ha bisogno di sviluppare il suo, di apparato produttivo.
La ricchezza c’e’ quando la roba (compresa l’energia…) costa poco, cioe’ quando la gente ha tanto potere di acquisto: ma perche’ avvenga, per prima cosa bisogna produrre tanta roba (e tanta energia): si chiama “abbondanza”. Se preferiamo vivere nelle ristrettezze, e sono ormai decenni che pensiamo che nelle ristrettezze staremmo meglio noi e il pianeta, non lamentiamocene poi.
Questi sono concetti elementari ma ormai del tutto alieni se non opposti al sentire generale, che crede di essere nel giusto promuovendo la decrescita, salvo poi lamentarsi quando va a fare la spesa e trova i prezzi aumentati… ma cosa credeva che fosse, la decrescita?
En passant da questo punto di vista la ricchezza stratosferica de pochi paperoni mondiali e’ uno straw man che non c’entra nulla col processo di impoverimento delle masse: il capitale dei paperoni e’ nelle loro aziende, e’ capitale virtuale azionario: mentre cio’ che fa la ricchezza delle masse e’ la produzione di tanti beni di consumo da distribuire a tutti: se l’offerta supera la domanda, il prezzo cala: al mercato alla sera la roba che avanza te la regalano pure.
Il problema semmai e’ distribuire non solo la distribuzione, ma anche la produzione dei beni, in modo che tutti abbiano la sensazione di fare qualcosa di utile e di meritare attraverso la reciprocita’ il benessere, la acquisizione di beni, da loro stessi non solo consumati ma anche prodotti e scambiati.
Ci lamentiamo della finanziarizzazione dell’economia, ma al contempo ne abbiamo talmente introiettato i concetti, che crediamo che il denaro sia la stessa cosa che il bene di consumo, e che produrre ricchezza equivalga a stampare denaro (o sequestrare i beni, azionari, dei paperoni delle GAFAM, ad esempio: ma nel momento in cui lo si facesse, il loro valore si azzererebbe – anzi, basta proporre di farlo in modo che diventi una possibilita’ nel futuro).
@ firmato Winston
“concetti”
Esattamente.
Quanto al PD, ricordo che è nato appunto dalla sciaguratissima svolta della Bolognina, che col suo buttare il bambino dell’ideologia con l’acqua sporca dell’immobilismo brezneviano ha letteralmente castrato la sinistra privandola della capacità di analizzare la società in termini di classi sociali. (Un discorso come quello che stiamo facendo noi due qui per un Nardella sarebbe incomprensibile). In mancanza dello scheletro dell’ideologia, l’organismo della sinistra ha assunto la fisionomia di un mollusco. In pratica è come la pelle dei testicoli: va dove la si tira.
(La Schlein che incontra quello stesso Obama che ci ha rovinato la Libia è inguardabile).
“introiettato”
Eccellente esempio di “falsa coscienza” marxiana, in cui il modo di vedere il mondo della classe dominante (i finanzieri) si fa senso Comune avvertito sinceramente dai più: è l’ “egemonia” cui fa cenno Gramsci.
Dura finché non ci si scontra coi fatti.
Draghi è applaudito perché propone di portare la spesa militare a 1200 miliardi, gli 800 del ReArmEurope non bastano già più. Ma se non ci sono più le fabbriche necessarie – non dico a produrre quelle armi ma semplicemente a produrre i beni la cui vendita consentirebbe di acquistare quelle armi – hai voglia a stanziare miliardi su miliardi. Da buon banchiere, lui vede i soldi; ma coi soldi devi poterci fare i fucili. E un certo Kant (l’ho letto anch’io, mica solo i banderisti) ha detto una volta che venticinque talleri pensati non sono venticinque talleri pesati. Vale anche per le armi.
Davvero, Draghi mi ha ricordato il noto baffetto che da un bunker dava ordini su ordini ad armate che non esistevano più.
Del baffetto ci siamo liberati, se non altro.
Ciao!
Andrea Di Vita
Andrea
se KM fosse vivo, ti beccheresti una serie di querele da paura!
le tue analisi economiche fanno sembrare Conte un essere pensante.
vedi i problemi, non li capisci, inventi delle cause che definire assurde sarebbe buono.
non parliamo delle soluzioni!
😉
@ francesco
“soluzioni”
Vedi un po’ tu, sei tu che hai studiato economia.
Un carro armato Russo costa quattro milioni di euro
https://www.google.com/search?q=quanto+costa+un+carro+armato+russo+in+euro&oq=quanto+c&gs_lcrp=EgZjaHJvbWUqBggAEEUYOzIGCAAQRRg7MgYIARBFGDsyBggCEEUYOTIGCAMQRRg8MgYIBBBFGEEyBggFEEUYQTINCAYQABiDARixAxiABDIHCAcQABiABDIHCAgQABiABDIHCAkQABiABDIHCAoQABiABDIHCAsQABiABDIHCAwQABiABDIHCA0QABiABDIHCA4QABiABNIBCDM1NDlqMGo3qAIUsAIB8QWaALwQ5vImfw&client=ms-android-cubot&sourceid=chrome-mobile&ie=UTF-8
La Russia spende duecento miliardi in armamenti all’anno
https://www.google.com/search?q=quanto+spende+in+armi.la+Russia+all%27anno%3F&oq=quanto+spen&gs_lcrp=EgZjaHJvbWUqBggAEEUYOzIGCAAQRRg7MgYIARBFGDsyBggCEEUYOTIGCAMQIxgnMgcIBBAAGIAEMgcIBRAAGIAEMgcIBhAAGIAEMgcIBxAAGIAEMgcICBAAGIAEMgcICRAAGIAEMgcIChAAGIAEMgcICxAAGIAEMgcIDBAAGIAEMgcIDRAAGIAEMgcIDhAAGIAE0gEINzA5NGowajmoAg6wAgHxBU72U788mCJF8QVO9lO_PJgiRQ&client=ms-android-cubot&sourceid=chrome-mobile&ie=UTF-8
Un carro armato Tedesco costa almeno 27 milioni di euro
https://www.google.com/search?q=quanto+costa+un+carto+armato+tedesco&oq=quanto+costa+&gs_lcrp=EgZjaHJvbWUqBggCEEUYOzIICAAQRRgnGDsyBggBEEUYOTIGCAIQRRg7MgcIAxAAGIAEMgcIBBAAGIAEMgcIBRAAGIAEMgcIBhAAGIAEMgcIBxAAGIAEMgcICBAAGIAEMgcICRAAGIAEMgcIChAAGIAEMgcICxAAGIAEMgcIDBAAGIAEMgcIDRAAGIAEMgcIDhAAGIAE0gEJMTQzODNqMGo5qAIOsAIB8QWxuXgdrdQjjfEFsbl4Ha3UI40&client=ms-android-cubot&sourceid=chrome-mobile&ie=UTF-8
I paesi europei membri della NATO spendono 559 miliardi di euro all’anno
https://www.google.com/search?q=quanto+spendono+in+armi+i+paesi+europei+della+NATo+in+un+anno&oq=quanto+sp&gs_lcrp=EgZjaHJvbWUqBggBEEUYOzIICAAQRRgnGDsyBggBEEUYOzIGCAIQRRg5MgYIAxAjGCcyDAgEEAAYFBiHAhiABDIMCAUQABgUGIcCGIAEMgcIBhAAGIAEMgcIBxAAGIAEMgcICBAAGIAEMgcICRAAGIAEMgcIChAAGIAEMgcICxAAGIAEMgcIDBAAGIAEMgcIDRAAGIAEMgcIDhAAGIAE0gEINDgyNmowajmoAg6wAgHxBV1zR1RqtDRb8QVdc0dUarQ0Ww&client=ms-android-cubot&sourceid=chrome-mobile&ie=UTF-8
E ciò nonostante il segretario generale della NATO dice che la Russia produce molte più armi di noi
https://www.google.com/search?q=rutte+la+russia+produce+cinque+volte+pi%C3%B9+armi&oq=rutte+la+russia+produce+cinque+volte+pi%C3%B9+armi&gs_lcrp=EgZjaHJvbWUyBggAEEUYOTIHCAEQIRigAdIBCTI0NTkxajBqOagCDrACAfEFF1GfES0CZ7vxBRdRnxEtAme7&client=ms-android-cubot&sourceid=chrome-mobile&ie=UTF-8
mentre la Von der Leyen vuole farci spendere in armi ottocento miliardi
https://www.ilsole24ore.com/art/difesa-ue-von-der-leyen-presenta-piano-800-miliardi-AGLV16ID
e Draghi addirittura milleduecento miliardi
https://www.ilsole24ore.com/art/draghi-gli-effetti-hormuz-possono-durare-anni-servono-1200-miliardi-l-anno-AIqfPs4C
Ora, non so come vediate la cosa voi economisti, bocconiani e simili. Io sono solo un Genovese, e quindi al soldo notoriamente ci bado.
Credimi. Se un Genovese spende 559 miliardi per comprare armi da 27 milioni e finisce con l’essere indifeso di fronte a un potenziale avversario che spende 200 miliardi per comprare armi da 4 milioni, e indifeso al punto tale che gli si chiede di spendere prima 800 poi addirittura 1200 miliardi in più oltre ai 559 che già spende, allora il Genovese sente una forte puzza di fregatura.
E non ha bisogno di avere studiato KM, AG o AS.
Ciao!
Andrea Di Vita
“Raffaele Venturi chiama la nuova classe disagiata (leggete i suoi libri”
E chi è?
Se digito “Raffaele Venturi” il primo e più significativo risultato è quello di una ditta di autospurghi del bolognese…
sarà sicuramente anche un grande scrittore, ma…
” temo per tutti voi ”
eccone un altro che viene qua e dà del “voi”.
Si può sapere per curiosità invece quale lavoro svolgi tu?
lo stesso vostro, commento nel blog 🙂
e vorrei anche essere pagato bene per questo, e’ un lavoraccio usurante
No, io anche un lavoro vero, anzi,due.
Fino a prova contraria sei quindi finanziato dalle mie tasse.
Attendo smentite.
Ho leggermente sbagliato il cognome:
https://it.wikipedia.org/wiki/Raffaele_Alberto_Ventura
Era gia’ stato abbondantemente citato in passato da me, ros, fuzzy
Aggiungerei in wikipedia che c’e’ anche molto Bordieu.
Benissimo, hom appena trovato un’intervista in cui si affanna a dire che nessuno campa come scrittore, lui infatti non ci campa
(le tre copie vendute a te, Ros e Fuzzy evidentemente non sono sufficienti), invece Baricco sì, ma Baricco in realtà campa perché è uno scrittore famoso …
alto livello di logica, direi 😉
Penso di potere benissimo fare a meno di leggerlo, ma grazie lo stesso per l’indicazione, a volte può esserci qualche tavolo che balla.
Si, le vocazioni sono il vero agente oscuro di questa società che promette molto e mantiene poco.
Parafrasando, uno su mille ce la fa, e gli altri diventano dei Fantozzi dopo aver spolpato i risparmi dei genitori.
Ma questo muove l’economia.
Adesso, poi, con l’IA che toglie quel poco di lavoro intellettuale rimasto, è tutto un programma
Per FW
“c’e’ un sacco di richiesta di manodopera anche ben pagata che non viene soddisfatta perche’ le nuove leve non sanno fare un cazzo”
Una mia amica laureata in lettere, che ha una casa editrice, ha un figlio che ha scelto di fare l’idraulico ed è contentissimo del suo mestiere.
Infatti esiste una nicchia di lavori – il saldatore che citi tu, l’idraulico, in buona parte il muratore – che effettivamente resiste ancora.
Da precisare che sono mestieri che richiedono bravura ed esperienza: la capacità di dirsi a quindici anni, “mio padre ha fatto l’avvocato, io è meglio che vada apprendista da quello che ci ha riparato il cesso”.
Posso immaginarmi, ma non ne so nulla, che non sarà difficile sostituirli con robot, ma evidentemente non è ancora una priorità.
Certo, sarà un problema quando il figlio dell’avvocato,che ha scelto di fare il trombaio si troverà superfluo a quarant’anni, ma non è dietr l’angolo.
Miguel
“ la capacità di dirsi a quindici anni, “mio padre ha fatto l’avvocato, io è meglio che vada apprendista da quello che ci ha riparato il cesso”.
Tutto vero, aggiungerei solo che più che la difficoltà del 15enne che magari vede il padre avvocato che lavora fino a mezzanotte e che vive leggendo cose di una pallosità disumana, il problema è il papà avvocato che non accetta il figlio che faccia l’aggiusta cessi
Per roberto
” il problema è il papà avvocato che non accetta il figlio che faccia l’aggiusta cessi”
Vero!
Che poi il punto non è tanto il lavoro in sé, quanto la scelta di vita. Tanti ragazzi sono disposti a fare i baristi in nero per una stagione, o andare a raccogliere le olive. Ma per fare il trombaio, ti devi impegnare fino in fondo, devi sviluppare conoscenze straordinarie. Insomma, non puoi fare anche altro nella vita.
Io non dimenticherò mai un tizio che faceva il dottorato nel mio anno ma in un’altra materia, figlio di un barone, che una sera mezzo brillo in un pub piagnucolava “a me non me ne frega niente dell’università e del diritto, io voglio lavorare in un pub ma chi lo dice a mio padre”…vabbè che appunto il tasso alcolico era quel che era, ma mi ha fatto una gran tristezza
Quando i figli raggiongono l’adolescenza ai genitori bisognerebbe mettere la museruola finché non hanno 30 anni.
Un genitore che cerca anche di esercitare la minima influenza sul figlio rispetto al suo futuro professionale e ai suoi studi è un demente totale, da curare.
Già è dura avere successo facendo ciò che si ama, figuriamoci se fai qualcosa di cui non ti frega un cazzo.
La cosa veramente inqualificabile sono i padri borghesi.
Perché che ci fosse il contadino a cui mancava il pane e prendeva a calci il figlio se non aiutava lo si può ancora capire – e invece i contadini cercavano semmai di far studiare i figli – ma che in una famiglia benestante si cerchi di imporrre ai figli una carriera è follia pura.
Per roberto
“vabbè che appunto il tasso alcolico era quel che era, ma mi ha fatto una gran tristezza”
In vino veritas!
Peucezio
“ Un genitore che cerca anche di esercitare la minima influenza sul figlio rispetto al suo futuro professionale e ai suoi studi è un demente totale, da curare.”
Praticamente hai dato del demente a tutte le persone che conosco, me compreso….è invece totalmente ovvio, naturale che chiunque faccia un mestiere che non sia spalare letame cerchi in qualche modo di influenzare i figli (anzi anche lo spalaletame eserciterà una influenza ma negativa)
Posso dirti che mia figlia alle elementari aveva un’idea di come funziona un processo molto più precisa di quella che ha un adulto medio italiano…ed infatti adesso studia tutt’altra cosa
Quello che è stupido è cercare di imporre qualcosa
Per roberto
“Praticamente hai dato del demente a tutte le persone che conosco, me compreso…”
Totalmente d’accordo con Roberto su questo, ma anche sul punto successivo:
“Quello che è stupido è cercare di imporre qualcosa”
Roberto,
sì, mi sono espresso male, intendo dire influenzare in modo pesante, non limitarsi a proporre, a suggerire.
Che però comunque secondo me è un errore, almeno se hai un figlio influenzabile (se poi sai che ha un carattere per cui fa comunque quel cazzo che vuole, allora poco male), perché il rischio è che non segua la sua vocazione e sia infelice.
Miguel,
ma a Firenze si dice “trombaio”?
A Milano si dice “trombee” ([trumˈbeː]), ma non pensavo ci fosse fuori dal nord Italia.
In compenso in EmiliaRomagna non abbiamo idea di cosa sia…
Per Peucezio
“ma a Firenze si dice “trombaio”?”
Certo che sì!
Pino,
e come chiamate l’idraulico in dialetto?
@ PEUCEZIO
A Bologna il termine dialettale è “al funtanîr” , qualche Umarell e Zdàura dice ancora “il fontaniere” in Italiano … più o meno nostalgicamente.
A Roma, che io sappia dicono “o stagnaro” … cmq credevo che in Toscana fosse “lo stagnino”.
Inevitabilmente, soprattutto dove purtroppo non si parla più dialetto , la parola dialettale ha un referente arcaico … tipo il “frigo(rifero)” chiamato quando ero cinno olim “al giâz’arén” o “la giâz’èra” (molto grande) anche se elettrico.
Lo dicevano i miei nonni, ma i miei genitori rivolti a loro
(9 volte su 10, io parlavo in dialetto solo con i nonni … i miei genitori tolleravano ma non gradivano il dialetto da parte mia, adesso diciamo qualche frase giusto per ridere un po’)
dicevano “al frigo” per sottolineare che fosse la versione moderna.
@PEUCEZIO
La Sx Culturalmente Egemone che ha sempre malsopportato il Dialetto in Emilia Romagna … adesso vorrebbe l’ Arabo a scuola, ti lascio quindi immaginare quanto io possa sentirmi profondamente tradito !
Anche a Parma mi pare che era “il fontaniere”, ma è una voce arcaica che si trova ormai solo nei vecchi dizionari di dialetto.
Io ho sempre e solo sentito “l’idràulic” nella realtà.
E salvo qualche nostalgico che vuole chiudere le porte della stalla dopo che i buoi sono scappati
(e secondo me: proprio perché i buoi sono ormai scappati 😉 )
direi che l’emiliano medio (e forse anche la sua sottospecie più localista, il romagnolo) è piuttosto fiero di parlare poco e male il dialetto.
Sì, ufficialmente se ne dispera, ma è solo una convenzione: se davvero il dialetto gli fosse piaciuto, lo avrebbe imparato quando ancora era in tempo, e lo parlerebbe.
Confermo Moi, insomma, tranne che per “l’arabo a scuola” che è solo una sua fantasia.
la nostra scuola offre corsi di cinese, invece, non perché ci siano tanti studenti cinesi (qualcuno c’è naturalmente) ma perché abbiamo un sovrappiù di docenti che lo hanno imparato all’università, e c’è richiesta di lingue orientali.
Sempre per completare Moi:
dalle mie parti l’uso era che nelle famiglie inter-generazionalmente si parlasse solo ed esclusivamente l’italiano.
Il giovine che volesse fare “il buono” a parlare dialetto con i più anziani era mal visto, perché considerato classista e paradossalmente paternalistico:
“ti parlo in dialetto perchè tu povero vecchio magari non capisci l’italiano”.
Risultava invece che il povero vecchio sapeva un italiano assai più ricco e corretto del “simpatico giovane”, perché nei pochi anni di scuole elementari che aveva frequentato, gli avevano fatto un culo così con Pascoli, Carducci, Collodi, brani di Manzoni ecc.
Moi,
“o” come articolo sicuramente non è romano.
Pensare che in barese non c’è un termine.
Mentre una cosa come “fontaniere” mi risulta per l’Abruzzo.
A Bologna ho sempre sentito fontaniere. Non so se c’è ancora ma all’epoca c’era una piccola ditta che si chiamava appunto “il fontaniere”
@ PEUCEZIO
A me pare che in Romanesco “er” equivale a “il” e “o” a “lo” …
Moi,
mi sa che hai ragione.
Letto così lo avevo preso per un ‘o napoletaneggiante, perché io lo scriverei ‘lo’, anche se la ‘l’ non viene realizzata, o, più modernamente, ‘oo’, perché in effetti la caduta della laterale allunga la ‘o’.
Per PinoMamet
“Per una volta non trovo niente da ridire, precisare, rompere il cazzo, parlare di altro ecc.”
🙂
bella roba, da un comunista vecchio stampo che commenta un post di vecchio stampo comunista di MM non mi aspettavo altro!
al solito, solo i preti sono più tardi dei comunisti a digerire i cambiamenti
😀
E i Paesi dell’ Olim Terzo Mondo che se ne sono demograficamenteb sbattuti il cazzo del NeoMalthusianesimo e maestri di Pensiero Aggressivo Passivo erediteranno il Primo Mondo (compreso l’ Estremo Oriente) che invece si è bevuto le cazzate del NeoMalthiusianesimo …
“se ne sono demograficamenteb sbattuti il cazzo del NeoMalthusianesimo”
Se ne sono strasbattuti il cazzo del neomalthusianesimo perche’ noi li abbiamo riempiti di cibo e medicinali a basso prezzo o addirittura regalati, invece di mandargli preservativi…
In questo la nostra destra, e le gerarchie vaticane, sono altissimamente corresponsabili.
E comunque quelli di noi che hanno prodotto il cibo e i medicinali da mandargli, non erano certo gli ambientalisti… se era per cibo e medicine prodotte dagli ambientalisti stracrepavano anche per quei pochi che prima erano
Bah.
Leggi la Frances Lappe’ e torna sull’argomento quando sarai adeguatamente preparato.
https://www.amazon.it/World-Hunger-Frances-Moore-Lappe/dp/0802123465
>>> and the role of U.S. foreign aid
ecco, poi uno si chiede come mai Donald Trump sia votato!
FW “servizi comodi”
A me sembra che il filo del discorso di Miguel fosse un altro, e che abbia colto nel segno, ma questo non è un problema, io per primo scrivo quel che mi passa per la testa.
Io sono del 65 ed è dai tempi della tv in bianco e nero che sento il discorso che ” non c’è più gente che c’ha voglia di tirar la lima”.
Adesso siamo ai tempi della Deficienza Artificiale ma il discorso rimane popolare.
Da ex-imprenditore ( altro termine stupido della neolingua neoliberale,ma lo userò perchè mi fa comodo) e quindi anche datore di lavoro non ho mai sentito sto gran problema.
Il giorno che il costo del “robot che tira la lima” , al momento perlopiù impiegato in Cina nelle grandi produzioni di massa,sarà arrivato sufficientemente in basso, l’imprenditore se ci sarà ancora farà a meno del saldatore senegalese e s’accatterà il robot al posto suo.
Immagino che l’espressione di cui sopra sia nata nell’ambiente dei mobilieri brianzoli, ma se ci sono adesso ben pochi mobilieri rispetto a prima è molto più perchè c’è l’Ikea e simili che ne ha buttati un tot fuori mercato. Tutta una serie di piccole imprese di produzione reale sono state superate dall’apertura dei mercati e dei capitali
Il problema è sistemico ed effettivamente incentiva alla finanziarizzazione, ma la sociologia c’entra relativamente poco.
Dopo anni a farmi il mazzo a tarallo 11-12 ore al giorno e a pagare di tutto e a farmi tirar secco dalla burocrazia,mi rendo conto che il sistema mi chiede solo il 26% di capital gain se azzecco le mie speculazioni con la fatica di due ragionamenti mentali e un click sul computer, cosa faccio, vado avanti a esaurirmi , direi di no.
Tutta una serie di piccole imprese di produzione reale tra cui ad esmpio i mobilieri braianzoli sono state superate dall’apertura dei mercati e dei capitali, e comunque il sistema c’entra poco col centrosinistra, l’epoca dei tassi reali altissimi ( cioè depurati dall’inflazione) è stata quella del pentapartito anni ottanta, negli anni novanta i grandi guadagni per l’investitore sono state le privatizzazioni del centrosinistra, lì sì, però quando parlo di sistema intendo per l’appunto la liberalizzazione dei capitali, il mondo italiano europeo ecc del dopoguerra della produzione reale era un mondo di scambio regolamentato di merci e capitali ( tra cui la moneta) ed è stato progressivamente sconfitto e superato dall’arbitraggio che il capitale può effettuare in un sistema globale di produzione e scambio.
In questo periodo si parla molto di “Remigrazione”.
Una proposta di legge lanciata da quella minuscola organizzazione che si chiama “Casa Pound”. Grazie a un’intenso lavoro di tutti gli antifascisti d’Italia, questa proposta di legge è diventata così famosa da aver già raccolto 122.000 firme quando ne bastavano 50.000.
Ora, due cose… ho dato una rapida occhiata al testo della proposta legge https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/5700000
Non sono un avvocato, alcune cose mi preoccupano perché potrebbero essere usate in modo pessimo, con una serie di cavilli legali…ma tutto sommato mi sembra scritto bene, alcune cose potrebbero essere anche di buon senso.
Ma solo se partiamo da una premessa: che il principale problema dell’Italia oggi sia l’immigrazione clandestina. Che indubbiamente crea problemi, che vanno affrontati…
Ma il Problema è l’insieme di tutti i singoli fuoriditesta, maschi ipertestosteronici senza fissa dimora, matti che credono di poter svoltare tirando fuori un coltello?
O il Problema è l’insieme di tanti fuoriditesta maschi ipertestosteronici proprietari di grattacieli, matti che credono di poter svoltare tirando fuori un miliardo di dollari?
Mah immagino che se avessi dei figlioli che vogliono uscire la sera in Italia sarei più preoccupato per il primo gruppo che per il secondo….ma ciò detto, cosa trovi di buon senso in quella proposta?
Per roberto
“.ma ciò detto, cosa trovi di buon senso in quella proposta?”
Capiscimi, non sto giustificando il progetto. Guardando (abbastanza velocemente) il testo mi sembra che Casa Pound adotti una doppia tecnica:
uno slogan fortissimo (“Remigrazione”) garantito a suscitare reazioni altrettanto forti e quindi a fare pubblicità;
e poi un testo reale, che nessuno leggerà, ma che mi sembra (non sono un avvocato) costruito discretamente bene, che dice in sostanza,
“i delinquenti vanno rimpatriati dopo aver scontato la pena;
si può revocare la cittadinanza per reati molto gravi;
si possono fare Progetti per facilitare il ritorno a casa volontario di alcuni immigrati”.
Vedo un serio problema sulla revoca di cittadinanza, e sulla definizione dei reati che ci vi porterebbe. E ovviamente per il resto, tutto tende a essere a sfavore dei migranti; ma da una veloce occhiata da inesperto, non trovo assurdo il testo.
Tu che sei molto più esperto di me, cosa ne dici? Mi può essere benissimo sfuggito qualcosa anche di clamoroso.
miguel
è un testo che politicamente mi fa ribrezzo, inzuppato di un malcelato razzismo, e che equivale ad un semplice quanto antipatico “facimme a faccia feroce”
delle cose proposte, molte sono irrealizzabili altre incostituzionali altre ancora errori ed infine c’è un mare di soldi che devono essere spesi
esempi ad una lettura veloce:
– revoca della cittadinanza per reati gravi: esiste già, legge 132/2018, e non c’è nessun coordinamento fra i
due testi
– uso dell’aggettivo “rigoroso” (“rispetto rigoroso”… e che è, esiste un rispetto rigoroso ed uno non rigoroso che danno risultati diversi?)
– espulsione degli stranieri irregolari con voli charter (…pagati da miguel con le sue tasse immagino…): e grazie al miglior amico dell’uomo, esiste già ma dove li mandi? tutti in salvador come fanno gli USA di trump?
– “2. Lo Stato italiano afferma, come principio inderogabile, che non esiste un diritto intrinseco a migrare, inteso come facoltà del singolo individuo di abbandonare la propria nazione di origine per stabilirsi liberamente in un’altra.” un grandissimo esticazzi non ce lo mettiamo? già per esempio questa cosa non è vera fra cittadini dell’unione europea…
– “3. Per favorire il rientro in Italia degli italo-discendenti sono previsti:
a) agevolazioni fiscali per i primi cinque anni dalla data di iscrizione anagrafica;
b) programmi di inserimento lavorativo, con priorità nei settori con carenza di personale;
c) supporto all’integrazione attraverso corsi di lingua e cultura italiana.”
ma perché vogliono favorire l’immigrazione di un tizio che vive in brasile da 5 generazioni e che manifestamente non parla italiano e non sa cosa sia l’italia visto che ha bisogno di corsi di lingua e cultura?
Per roberto
“è un testo che politicamente mi fa ribrezzo, inzuppato di un malcelato razzismo, e che equivale ad un semplice quanto antipatico “facimme a faccia feroce””
Grazie… dimenticavo gli aiuti al “ritorno” in stile sionista dei “discendenti degli italiani”.
Comunque, io non mettevo in dubbio il fatto che la visione del mondo sottostante fosse lontana dalla mia. Sono un “immigrato” anch’io :-). E condivido tutte le critiche al “perché” di questa proposta di legge: la pensiamo allo stesso modo. Ma non parlavo di visioni del mondo.
Per quanto riguarda i costi: io sono contrario a questa proposta di legge, come sono contrario alle spese militari. Ed è giusto attaccare entrambi.
Ma la mia domanda è giuridica: premesso un parlamento eletto che volesse queste cose, sono ragionevoli dal punto di vista giuridico e costituzionale o no?
Mi sembra che sotto questo profilo, tu abbia obiettato solo alla revoca della cittadinanza… perché c’è già una legge che lo prevede. Un errore giuridico, immagino; ma è errata la legge esistente che dice la stessa cosa?
Per roberto
Riassumo quello che capisco della tua critica…
Tu e io troviamo antipatica la visione del mondo dietro questa proposta di legge, e probabilmente concordiamo su ogni singolo punto. Ma questo riguarda le nostre visioni del mondo.
Tu e io troviamo costosa la realizzazione di questa proposta di legge. Come io trovo costose le spese militari, ma magari un liberista trova costosa la scuola pubblica. Stiamo sempre parlando di visioni del mondo.
Il terzo punto è quello giuridico. La proposta di legge viola la Costituzione? E’ inapplicabile per via di altre disposizioni, accordi internazionali o altro, cioè la roba in cui io non so nulla e tu sai molto?
miguel
“La proposta di legge viola la Costituzione? ”
certamente non globalmente e bisognerebbe vedere disposizione per disposizione, cosa che non ho il tempo né la voglia di fare
qualche esempio a prima vista
1) ho molti dubbi sulla confisca preventiva dei beni delle imprese che impiegano illegali (ad esempio sulla vaghezza della norma, cosa vuol dire “persone coinvolte”, articolo 3, 5, a)? sul principio di uguaglianza, perché le cooperative devono essere trattate in maniera più severa di, chessò, associazioni? articolo 3, 5, c) )
2. ho un dubbio generale grande come una casa sulla revoca della cittadinanza, dal punto di vista del principio di uguaglianza: tratti due cittadini italiani in modo diverso a seconda di come hanno acquisito la cittadinanza. oltretuto non credo che si possa sempre fare, per esempio non puoi privare della cittadianza qualcuno che non ha altre cittadinanze (non puoi creare apolidi)
3. “escludere dal ricongiungimento familiare gli stranieri che abbiano regolarizzato la propria condizione tramite sanatoria”
mi sembra ancora una disposizione dalla dubbia costituzionalità e ancora una volta rispetto al principio di uguaglianza
per roberto
“qualche esempio a prima vista ”
Grazie!
“Lo Stato italiano afferma, come principio inderogabile, che non esiste un diritto intrinseco a migrare”
Questo sarebbe il nuovo testo dell’art. 35 Cost.?
Neppure Futuro Nazionale di Vannacci > 50% da solo potrebbe: il Capitalismo esige la Sostituzione Etnica !
BENCHÉ la Cultura Egemone continui a ripetere da 36 anni il Mantra delle Pensioni & dei Pomodori …
Secondo i calcoli di certi Influencer di Dx , con tutti i Parenti Parassiti Nullafacenti dei Ricongiungimenti Familiari, il tasso di prolificità da roditori (chiamato “Politica del Ventre Femminile” da Khomeini … ) che produce Maranza … sarebbero gli Italiani a mantenere le “Risorse Boldriniane” , NON viceversa.
Per Moi
“(chiamato “Politica del Ventre Femminile” da Khomeini … )”
subito dopo Khomeini, in Iran hanno reso obbligatorio corsi sugli anticoncezionali per chi si voleva sposare (educazione antisessuale?). Il crollo della natalità – a livelli ormai italiani – è stato tale che oggi il governo è in panico al contrario.
EUROVISION
Polemiche per Israele Secondo Posto … sempre fischiatissimo in teatro televisivo.
Sal da Vinci fra festeggiamenti del Quinto (!) posto a Napoli come se fosse il Primo
… alternati a NeoBorbonici che se la prendono con Quelli del Nord o i Rinnegati del Sud che sono contenti che NON abbia vinto l’ Italia / Napoli.
Ricordiamoci che adesso almeno sui Social è pieno di Meridionali che sono “Leghisti Anni ’90” al contrario …
@ PEUCEZIO :
AI OVERVIEW
Articoli Determinativi Romanesco
Maschile SingolareEr (il): si usa davanti alla maggior parte delle consonanti.Esempio: er cane (il cane), er mare (il mare).Lo (o troncato in ‘o): si usa davanti a s impura, z, gn, ps.Esempio: lo zozzo (lo sporco), ‘o gnomo (lo gnomo).L’: si usa davanti alle parole che iniziano per vocale.Esempio: l’amico, l’albero.Femminile SingolareLa (spesso troncato in ‘a nel parlato colloquiale): si usa davanti a consonante.Esempio: ‘a machina (la macchina), la casa.L’: si usa davanti a vocale.Esempio: l’ora, l’isola.Plurale (Maschile e Femminile)Nel dialetto romanesco (secondo la cosiddetta Lex Porena), la “l” cade sistematicamente al plurale, lasciando solo la vocale.Maschile Plurale: diventa Li (o troncato in ‘i) al posto di i e gli.Esempio: li cani / ‘i cani (i cani), l’occhi (gli occhi).Femminile Plurale: diventa Le (o troncato in ‘e) al posto di le.Esempio: ‘e case (le case), ‘e donne (le donne).
La questione Arabo a scuola fu proposta prima da Tullio De Mauro e più acanti da Khaled Chaouki … cmq di gente a cui non dispiacerebbe ce n’è.
Non vedo nemmeno cosa ci sarebbe di male a offrire dei corsi di arabo a scuola, come si offrono di cinese o spagnolo
In effetti non ci vedo assolutamente nulla di male.
Per roberto
“Non vedo nemmeno cosa ci sarebbe di male a offrire dei corsi di arabo a scuola”
Noi organizziamo un corso di arabo, ahimè solo per adulti, alla BiblioteCanova a Firenze. Di solito la docente è l’energica egiziana Sanaa, che fa parte anche del Direttivo della Moschea ed è appassionata di arte rinascimentale, ieri comunque ho fatto io una lezione 🙂
A quanto pare l’ Iran andrà ai Mondiali, sempre più improbabile ogni ipotesi di Ripescaggio per l’ Italia …
Ma non c’è mai stata questa ipotesi! Già il CONI aveva detto ufficialmente no
C’è questa ossessione italiana di farsi la caricatura da soli, per cui sicuramente gli italiani stavano facendo il tifo per la guerra in Iran per poter andare ai mondiali.
Io mi accodo a quel dirigente sportivo italiano, non so chi, che sarà magari l’uomo più corrotto d’Italia (o magari no, boh) ma ha detto che ai Mondiali si va se si merita il posto sul campo di gioco, andarci per giochi di politica internazionale è avvilente.
È appunto buonfiglio, il presidente del coni
Comunque stiamo sul pezzo.
Quando si parla di giovani, ragazzi, “non hanno voglia di lavorare invece ai miei tempi” ecc., mi sembra di sentire sempre dei discorsi un po’ campati per aria, come quando il Ministro dell’Istruzione (e non dimentichiamoci il Merito!) parla di scuola 😉
I ragazzi che dovrebbero coscientemente scegliere di fare il trombaio, che ahimè non è il mestiere di Rocco Siffredi, ma, apprendo, l’idraulico;
nella realtà hanno 13 anni.
Di solito non scelgono proprio niente, come è giusto e inevitabile che sia, si limitano a dire alla famiglia che l’Istituto Tecnico Tamarro Sounasega è più bello del Liceo Gianmaria Fighetti perché all’ Opendèi gli han fatto vedere il laboratorio di Sbiruleria e poi loro fanno la settimana bianca, invece il fratello di Pierino fa il liceo e studia tutti i pomeriggi.
Oppure che preferisce il Liceo Classico Ampolloso Fossili perché alle medie i bulli lo scherzavano, visto che a lui piace studiare, invece al Liceo sono tutti sfigati, e poi lo ha già fatto il fratello e ha tutti i libri e conosce la mitologia greca per via di Persi-giècson.
Per Pino Mamet
“nella realtà hanno 13 anni.”
Verissimo!
https://www.ad-italia.it/article/piramidi-nel-mondo-egitto-nubia-sudan-africa/?utm_source=firefox-newtab-it-it
il Sudan avrebbe potuto essere un paese prospero,
non c’è solo la Nubia, che fu non solo faraonica ma anche cristiana..il nostro Ugo Monneret de Villard scrisse nel 1938-XVI un libro tuttora insuperato “Storia della Nubia cristiana”
vicino a Port Sudan -fa caldo più che a Sharm e a Hurghada- non sarebbe stato impossibile creare resort per europei.. un bel volo lowcost ed ecco che la nuova meta “in” per olandesi, scandinavi e inglesi sarebbe divenuto il Sudan 😀
in più c’è tanta tanta cultura…
e loro, invece, si sono prima chiusi e poi si massacrano…
dunque in Sudan non ci va nessuno, da anni…..neppure io* 😀
*una viaggiatrice americano-filippina che ho conosciuto in Corea del Nord c’è stata verso marzo/aprile e mi ha detto di essere rimasta entusiasta…però lei, per fortuna sua, se lo può permettere
il viaggio in Sudan costa infatti cifre folli (very expensive) e anche così il visto potrebbe non essere concesso (lei l’ha avuto ma altri -con passaporti occidentali- no) e comunque può costare anche 500 euro, a loro arbitrio ! beh, il permesso per Bengasi (l’ho saputo dalla bocca di un libico quando ero a Tripoli, può costare per noi “cani infedeli” 600 dollari che si pappa Haftar :D) e altri regimi neri -in genere i più brutali e corrotti- vendono notoriamente visti a peso d’oro (famigerato è l’ex-Zaire) agli “uomini bianchi” da loro disprezzati e invidiati..ma non ditelo a sx, dove il nero è buono a prescindere e il bianco è cattivo, vero Moi ?
i costi deel tour in Sudan, come lei mi ha confermato, sono purtroppo altissimi
occorre infatti una scorta armata, che bisogna pagare..
i ribelli potrebbero rovesciare il regime in ogni momento, praticamente non ci vola quasi nessuno se non l’omanita Salam Air, la sudanese Badr Airlines e, unica top, la Ethiopian Airlines
https://italy.news-pravda.com/russia/2026/05/17/446524.html
Invasione di Cuba
Cuba ha già pronto un piano.
In caso di invasione, migliaia di cubani si ritirerebbero nelle foreste per intraprendere una guerriglia.
Nello stesso giorno, l’esercito del Kelebek darà inizio all’invasione di San Marino.
Ma secondo me, Cuba non l’invadono.
Il gioco non vale la candela.
Però la cazzata potrebbero benissimo farla.
Ne hanno già fatte tante…
A proposito di Pallonate e Immigrazione … dalle mie parti ci sono giardini con due campetti, a giocarci tipo “Noi” negli Anni Ottanta, ci sono praticamente SOLO cinni scuretti … tipo Nazionale Francese 😉
… i “cinni bianchi” stanno a rincoglionirsi in casa con gli smarfi ?!
Moi, i cinni bianchi sono pochi , prima di tutto.
E i genitori hanno i soldi per iscriverli alle “scuole calcio”, che danno lavoro a tanti laureati in scienze motorie & affini, che si impegnano a trasformare il calcio in un’altra noiosa materia scolastica, uccidendone ogni residuo di passione nei cuori delle giovani leve calcistiche.
Un mio amico è da sempre grandissimo appassionato di calcio.
Ha sempre fatto di tutto per giuocarci, in campionati vieppiù scarsi, fino a quello infimo che gli permette la sua età ormai veneranda, perlomeno in termini sportivi 😉
Lui ha cominciato coi campetti, come tutti. Persino io, che odio il calcio con tutte le mie forze, tranne una vaga simpatia per il Napoli, persino io ho giocato a calcio con amici, nei campetti; e avevamo messo su una squadretta e il mio ruolo era terzino.
Poi gli ultimi anni di liceo, le prof di ginnastica (per qualche motivo erano due, la facevamo con l’altra classe) avevano rinunciato a ogni tentativo di fare altro, e ci lasciavano giocare a calcetto.
Questo per dire che in Italia una volta tutti avevano dato un calcio a un pallone.
Bene, il mio amico appassionatissimo cosa fa?
prima cosa, iscrive il figlio (età asilo) alla “scuola calcio”.
Il risultato è che il ragazzo, ormai quasi da Maturità, ha perso del tutto ogni minima attrazione verso il mondo del pallone, e non lo avrebbe toccato più per niente al mondo, non fosse che ha un amico bengalese col nome arabo che lo ha trascinato un paio di volte…
nei campetti.
Sarei sinceramente curioso di questa cosa … fra la Gen Z (lo vedo da Tiktok, il loro Habitat Naturale) in Italia c’è in atto una notevole Apostasia dal Calcio … ⚽️ 🏟
Per Moi
“Sarei sinceramente curioso di questa cosa … fra la Gen Z (lo vedo da Tiktok, il loro Habitat Naturale) in Italia c’è in atto una notevole Apostasia dal Calcio … ”
Molto interessante. Intendi apostasia dal giocare fisicamente il calcio, o anche dal tifo calcistico?
Sicuramente “ha giocato” 🫠 appunto che l’ Italia non si qualifica ai Mondiali dal 2018 … e se ne riparla FORSE nel 2030.
Però ripeto: la “Prole di Risorse Boldriniane” sembra di vedere “Noi” negli Anni Ottanta … personalmente non mi è mai piaciuto, o cmq non di certo lo sport che preferisco guardare .
Entrambe le cose … i neomaggiorenni / quasimaggiorenni spesso dal tifo , i “cinni” neanche giocano più.
@ PINO MAMET
Forse tali “rumors” che saranno smentiti … nella nuova Odissea di Christopher Nolan pare che Achille sarà Elliot olim Ellen Page (che aveva già una corporatura piccola e minuta da donna …) e Elena Lupita Nyongo (Messicanama nerissima si origine Wakan _ pardon 😉_ Kenyana.
Elena Lupita interpretata Lupita Nyongo
Elena di Ilio …
PS
Su Tiktok con “Troia” rischi la censura e il richiamo per misoginia.
ed eccovi la Costituzione di Bougainville https://abg.gov.pg/uploads/documents/BOUGAINVILLE_CONSTITUTION_2004.pdf
al momento è un governo autonomo entro la Papua Nuova Guinea (a sua volta posta sotto la sovranità di S.M. Carlo III), ma il presidente di Bougainville Ishmael Toroama ha annunciato che l’indipendenza sarà proclamata il 1 settembre 2027…speriamo sia la volta buona
noterete le ripetute invocazioni a Dio e alla Sua sovranità…cose che in Europa non ci sono (più) e forse è una delle ragioni della nostra decadenza..
ormai per trovare il Cristianesimo, ancorchè eretico protestante “biblico, bisogna andare agli Antipodi !
… e dire che nel Resto del Mondo “bougainville” è soltanto un fiore rosa.
In Europa UE invece è più facile che la Olim Athea Sx ci infili dentro l’ Islam che NON che la Dx Conservatrice invece il Cristianesimo.
Perfino le Razze sui Documenti, con tutte le geremiadi chebodo dei Woke che “l’ Universaleismo è una paraculata dei Bianchi per minimizzare il Colonialismo” … potrebbero tornare da Sx !
Che odo
Dopotutto, faciliterebbero la Discriminazione Positiva e favorirebbero il superamento della Paraculata Bianca detta Universalismo, no ?
Il cosiddetto “Stato Maestrina” , come dicono le poche sparute voci Anti Woke trovabili on line
Stato Maestrina secondo AI
Con l’espressione “Stato maestrina” (o “Stato-maestrina”) si indica, nel dibattito politico e filosofico contemporaneo, un modello di potere statale percepito come paternalistico, moralizzatore e invadente. […] I critici che utilizzano questa definizione contestano le seguenti caratteristiche dell’amministrazione pubblica:
Microregolamentazione:
L’imposizione di norme minuziose sulla vita quotidiana, come limiti di velocità rigidi (es. i 30 km/h), ZTL estese o direttive su come esprimersi.
Maternalismo:
Un atteggiamento pedagogico che tratta i cittadini come “eterni bambini” bisognosi di correzione ed educazione morale.
Invadenza etica:
L’intromissione nella sfera privata e nelle scelte individuali mascherata da retorica della sicurezza e del bene comune.
Per Moi
“Con l’espressione “Stato maestrina” si indica un modello di potere statale percepito come paternalistico”
Maestrina trans?
In un certo senso … perché no ?
Una via di mezzo nello “Spectrum” fra il Rigore della Corea del Nord e il Lassismo più assoluto decidi tu dove.
Mi spiace dirlo, ma il Green Pass è stato (e può sempre tornare) un paradigma in tal senso : un ricatto ipso facto per paura che con l’ obbligo avrebbe poi vinto la Meloni … che poi ha vinto lo stesso proprio perché fu l’ unica a opporsi, premiata dall’ Astensionismo di chi alla Politica non crede più ➕️ dal Voto Punitivo di Traslazione a Dx dell’ Elettorato deluso di Lega e Forza Italia (con Silvio allora digià inoffensivo ma ancora al mondo).
Con il tempo la Meloni stessa è passata sotto le Forche Caudine del Voto Punitivo: al Referendum sulle Carriere dei Magistrati , materia molto tecnica … i cui vincitori hanno festeggiato parlando molto più di accise e Netanyahu che NON di Giurisprudenza.
“stato maestrina”
‘Sta roba e’ disastrosa anche nel suo stretto ambito educativo, anche senza considerare che pian pianino dalla scuola primaria si e’ estesa “dalla culla alla tomba”.
Coll’estendersi della scolarizzazione nel suo rapporto docente-discente c’e’ un continuo spostamento in avanti dell’eta’ della autonomia nella maturita’, che per ragioni biologiche pero’ se non si compie entro un certo limite, non si compie piu’.
Superato un certo limite di eta’, e considerato che le finestre temporali utili all’apprendimento nelle varie fasi della vita quelle sono, era ineluttabile che finisse cosi’ (en passant l’infantilizzazione a vita e’ trattata nell’Huxley del Mondo Nuovo di cui gia’ parlammo, anche se in quel caso non era ottenuta solo per condizionamento ma anche per selezione chimico-genetica, cosa quest’ultima che avviene comunque anche nella nostra realta’ per il meccanismo della sopravvivenza del piu’ adatto – secondo alcuni genetisti il processo di selezione genetica dovuto alla pressione sociale e’ MOLTO piu’ rapido di quel che si pensava specie dopo i tabu’ seguiti all’ultima guerra, e avviene gia’ in poche generazioni, non in tempi geologici – e lo si puo’ misurare).
Altra cosa riguardo ai tredicenni: se notate i personaggi geniali della storia erano persone che hanno cominciato da piccolissime a specializzarsi e imparare il mestiere, molto prima dei 13 anni, da piccoli si impara in fretta divertendosi (pensate al parlare, leggere, scrivere e far di conto, il vantaggio marginale nell’acquisizione di quelle abilita’ da bambini e’ imparagonabile in qualsiasi altra eta’ della vita, quando l’apprendimento di qualsiasi cosa diventa difficile e lento, non e’ piu’ un gioco, e’ un lavoro forzato, e infatti servono pesantissimi condizionamenti pavloviani premio-punizione affinche’ funzioni, della cui somministrazione sociale non siamo nemmeno piu’ consapevoli, e’ il brodo in cui siamo immersi a vita).
Ma non e’ solo a parlare, leggere e far di conto che puo’ imparare l’essere umano.
Solo imparando da piccoli si impara profondamente (vale per il pianoforte ma, provoco, anche per l’uso degli attrezzi senza farsi male, dalla vanga al cannello per saldare, da cui la necessita’ attuale di una normativa ultraprescrittiva per la la sicurezza: per forza, siamo cresciuti senza imparare a fare nulla di manuale, perche’ tutto era pericoloso, ci diceva la maestrina).
Se non ci sono piu’ i grandi geni del passato e’ per l’invadenza della scuola e dei suoi ritmi che sono pensati e adatti alla formazione del cittadino predisposto per la societa’-fabbrica-caserma degli orologi al secondo e delle scadenze burocratiche allo zero virgola. Il cittadino robot, insomma.
Il problema dell’AI e’ che non e’ solo piu’ intelligente, ma e’ anche piu’ creativa della stragrande maggioranza degli uomini, nelle sue allucinazioni ricombinatorie.
Per evitare piccoli mali, abbiamo creato l’inferno in terra.
Se notate i grandi imprenditori innovatori americani sono tutti o quasi gente che ha avuto il privilegio di poter ignorare la scuola e seguire la propria passione. Noi, persone di quel tipo, di poca istruzione formale ma grande abilita’ e quindi capacita’ di creare nuova cultura nel loro ambito, le avemmo solo fino all’ultimo dopoguerra, oggi e’ impossibile, vengono castrati gia’ da subito.
En passant immagino sappiate gia’ che la finestra temporale di acquisizione della lingua si chiude con la fine dell’infanzia APPOSTA per diversificare le comunita’ umane e porre quindi le condizioni necessarie alla evoluzione del linguaggio e della cultura, cosi’ specifici nella specie umana. Se cosi’ non fosse, e non fosse stato, non avremmo mai avuto lo sviluppo del linguaggio, sarebbe rimasto al suo stadio embrionale e poi si sarebbe dissolto nel tempo.
“Il problema dell’AI e’ che non e’ solo piu’ intelligente, ma e’ anche piu’ creativa della stragrande maggioranza degli uomini”
No, combina a caso.
La stragrande maggioranza degli uomini, anzi tutti, è in grado di fare lo stesso.
“Se non ci sono piu’ i grandi geni del passato e’ per l’invadenza della scuola”
Einstein è andato a scuola (e non è neanche vero che andasse male, il grande mito di tutti gli asini) e così tutti i grandi geni degli ultimi secoli.
Ma si andava a scuola anche a Roma antica e in Grecia, e persino in Egitto e tra i Sumeri…
“Se notate i grandi imprenditori innovatori americani sono tutti o quasi gente che ha avuto il privilegio di poter ignorare la scuola e seguire la propria passione.”
Non mi pare affatto, è vero invece che molti imprenditori soi-disant geniali alla Elon Musk hanno avuto il privilegio di nascere già schifosamente ricchi, e poter mettere a lavorare schiere di ingegneri, programmatori, e persino “creativi” e filosofi più scolarizzati e sicuramente più intelligenti e geniali di loro.
“Einstein è andato a scuola (e non è neanche vero che andasse male, il grande mito di tutti gli asini) e così tutti i grandi geni degli ultimi secoli.”
Tirare fuori Einstein mi pareva vieto e sgradevole: comunque e’ uno degli migliori esempi a sostegno di quel che dicevo, aveva imparato a maneggiare il calcolo differenziale gia’ da ragazzino delle medie perche’ glielo aveva insegnato personalmente lo zio ingegnere. Anzi tramandato, piu’ che insegnato. Ragione per cui in tutte scuole che poi ha frequentato seppur da ribelle, in quella materia, che era associata a quel che gli piaceva, aveva una comprensione assolutamente superiore a quella di molti se tutti i suoi insegnanti, probabilmente. Che non e’ difficile da credere, per come hanno cercato di insegnarmi il calcolo differenziale a scuola, mi ci sono voluti decenni per disimpararlo e poi ripartendo dalle basi capire cosa diavolo fosse veramente.
Questo perchè non hai avuto la fortuna a 13 anni, anzi prima, di “divertirti” con la zappa e il badile, e, peccato! ti è toccato studiare matematica.
Ma se hai figli puoi sempre rifarti su di loro, e mandarli in un fortunato paese dove è ancora diffuso il lavoro minorile…
di solito non sono tra quelli che eccellono nella ricerca, ma sicuramente troverai molte persone che gli vorranno “tramandare” la zappa.
“Questo perchè non hai avuto la fortuna a 13 anni, anzi prima, di “divertirti” con la zappa e il badile, e, peccato! ti è toccato studiare matematica.”
Toppi alla grande di nuovo: a 13 anni e anche prima mi sono divertito tantissimo oltre che con la matematica proprio con la zappa, il badile, la carriola, il trattore che sapevo manutenzionare a occhi chiusi, la motosega, ho arato campi, manutenzionato vigneti, riempito legnaie, aggiustato tetti, piantato tantissimi alberi… che adesso sono la foresta di cui conosco ogni anfratto: l’ho vista crescere
Sei strapieno di pregiudizi 🙂
Guarda che un ragazzino di quell’eta’ si diverte un milione di volte di piu’ facendo tali cose di cui capisce al volo il senso e l’utilita’, magari assieme a degli adulti che a loro volta apprezzano il mostrargli come si fa e il dare continuita’ e senso al nascere vivere e morire, che fare il coglione per la maestrina legato a un banco di scuola. Una cosa non escludendo l’altra, comunque.
Caro giovane amico, io non toppo mai, sei tu che non hai capito assolutamente niente del discorso.
Rileggi dall’inizio con molta, molta, molta calma, forse ce la puoi fare anche tu.
La scuola.
Beh, se la scuola forma degli ingegneri, avrai il modello cinese/russo/iraniano.
Se forma degli avvocati e degli economisti avrai quello statunitense
Leggevo su un lunghissimo libro del famoso Harari, che ho il terrore di dover riprendere a mano, anche se molto interessante, ma per via della lunghezza micidiale virgola che ai primi tempi dell’Impero inglese, le navi da guerra imbarcavano degli scienziati perché si era visto subito che la scienza aveva una valenza militare.
Lo stesso Darwin, mi pare….
Ma se leggi il Tao te Ching, è pieno di sentenze che invitano esplicitamente a restare ignoranti nonché passivi, perché in questo modo non si altera la spontaneità della natura.
E dato che la natura da allora è stata alterata fin quasi a produrre una sesta estinzione che naturalmente comprende l’uomo, risulta difficile dare completamente torto agli antichi taoisti.
Forse ci sarà una via di mezzo.
Magari Ivan Illich.
La troppa istruzione, la troppa sanità ecc.
È il troppo che guasta.
Tu, Winston salti tra una totale accettazione della società capitalista e un totale rifiuto, il tutto sempre con grande incazzatura.
Ma il difficile, come sempre, sta nel mezzo.
E così feci la predica. Amen.
Si vede che sono stato cresciuto dalle suore.
Non rileggo.
“Tu, Winston salti tra una totale accettazione della società capitalista e un totale rifiuto, il tutto sempre con grande incazzatura.”
Io faccio una cosa che mi sembra che a te risulti impossibile: distinguere le mie idee e i miei valori da quelli degli altri, di cui prendo atto. Tu citi il tao eccetera, l’accettazione ecceterta, ma poi fai il contrario, cioe’ non riesci proprio a concepire la diversita’ dei valori altrui. Anche quella fa parte dell’accettazione delle cose naturali. Non ci arrivi proprio
Ad esempio io detesto la societa’ burocratizzata e ipernormata, ma apprezzo molto il progresso tecnologico che darebbe modo di vivere agiatamente a tutti con poco se ci si accontentasse. Gli ambientalisti tipici sono nei fatti tutto il contrario: perorano la regolamentazione di tutto e di tutti e odiano il progresso tecnologico, vorrebbero che si tornasse a zappare la terra con le sementi di un secolo fa per vivere di stenti (cosa che tu ovviamente neghi: un secolo fa emigravano come matti, i tuoi antenati compresi, ma lo facevano solo per girare da turisti il mondo).
In sostanza a me sembra ovvio ed elementare che affinche’ sia rispettata la mia volonta’ di vivere come voglio e cioe’ non molto distante dalla famiglia nel bosco, anch’io debba rispettare la volonta’ di quelli che ci tengono tanto a girare in SUV: se loro vogliono girare in SUV non me ne frega niente. En passant se a tutti non fregasse niente di vedere quei personaggi girare in SUV, se nessuno gli desse la soddisfazione di detestarli, smetterebbero subito, non ci troverebbero piu’ alcuna soddisfazione. Il motore ad energia avversaria funziona cosi’.
La diversità dei valori altrui
E come si fa?
Hai due personalità nettamente contrapposte tra loro, l’una agli antipodi dell’altra.
Ma che problema c’è?
Per me nessuno.
Te lo facevo notare.
Io in quanto orientato sulle vie di mezzo, mi prendo le critiche a destra e a manca. Va bene così.
Tutto come ampiamente previsto dal Cattolicesimo MENO Conciliare si potesse trovare nell’ Ultimo Quarto di Novecento … che delle due è stato ottimista (!) sui tempi.
@ habsburgicus
“Antipodi”
Con tutta la gente che ci è già morta c’è solo da sperare che la transizione all’indipendenza avvenga spontaneamente e che non si ripeta il caso del Sud Sudan.
Ciao!
Andrea Di Vita
Trump ha anche convocato al suo golf club in Virginia i massimi consiglieri per la sicurezza per discutere della guerra
Ansa
Il destino del Golfo si decide al Golf.
La vita è uno scherzo.
https://italy.news-pravda.com/world/2026/05/18/446871.html
In Europa si cercano le persone giuste per parlare con Mosca. Prima che arrivi un missile su Berlino.
Su, dai, dai! Forza!
L’unica sarebbe trovare le Sette Bocce del Lucertolone 😁 [cit] Shenron e far tornare Silvio dall’ Aldilà … altre soluzioni potenzialmente efficaci NON ne vedo.
Mah, sai come…a volte basta sostituire le figure già troppo compromesse con altre meno problematiche.
Basta che non vadano a tirar fuori degli immobiliaristi. Insomma, io ci manderei anche Gianni Morandi, al limite Al Bano.
Al Bano lo vedo troppo simile a Schroeder e alla Merkel, tanto varrebbe mandarci Lavrov a parlare con Putin.
😉
Ah, perché tu conosci Al Bano?
Un tantinello.
Un missile su Berlino sarebbe una mossa assai azzardata da parte del tuo mentore al Cremlino.
E poi è una città bellissima! che distruggano altro, santa polenta.
Veramente Putin è rimasto l’unico a opporsi.
Adesso, Berlino proprio parrebbe esagerato, ma qualche base Nato nel nord Europa.
Come si chiama quella enclave russa?
Kaliningrad? Li intorno c’è del nervosismo.
Ucraini in visita di cortesia nei paesi Baltici.
Mi si è accesa la spia rossa sul mappamondo.
https://italy.news-pravda.com/russia/2026/05/19/447635.html
Spia rossa in Lettonia
Ma pensa te!
L’ex generale Mini definiva i paesi baltici “un cancro”. Scherzava? Scherza sempre…
Ah, capire l’Europa….Mertz….si fa prima a scoprire se è nato prima l’uovo o la gallina.
>>> Putin è rimasto l’unico a opporsi.
ma tu ci credi davvero alla Leggenda Aurea di San Putin il Moderato?
:0
Guarda che uno che si immerge nell’acqua ghiacciata perché è tradizione, non può essere un politico qualsiasi.
Vorrei vedere Salvini.
Al Bano lo rifuggo come la Peste, ma riesce a saltare giù dal palco con un volo di diversi metri sempre cantando e col microfono in mano. Almeno finché aveva circa settant’anni. Roba che neanche James Brown…
Questa è meritocrazia.
Condivisibile analisi sul fatto che il problema principale non sia l’idiozia di Trump.
https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/18/trump-crisi-democrazia-liberale-notizie/8383760/
@ PEUCEZIO
Probabilmente “al funtanîr” perché l’ acqua corrente con opzione di suo riscaldamento “in cà” 😉 è un fenomeno relativamente recente, una cosa “ovvia” solo a partire da II Metà Anni Cinquanta … o giù di lì. Quindi il referente originario è quando gli idraulici si occupavano fondamentalmente di “fontane” , che esistono dall’ Antichità.
Gia’: sono bastate un paio di generazioni affinche’ la gente abbia perso la memoria che i suoi nonni o bisnonni, tranne rare eccezioni di particolare agiatezza, l’acqua dovevano andarsela a prendere al pozzo, al fiume o alla fonte (sentivo che nel censimento degli anni 1950 circa meta’ della popolazione italiana era contadina).
Il cesso era in mezzo al campo a una distanza che per igiene doveva essere di almeno 20 metri dalla casa (ragione per cui molti ritennero involutivo annetterlo all’abitazione, e pur vicino almeno che bisognasse passare all’esterno per raggiungerlo).
E’ incredibile come non solo ci si abitui in fretta ai lussi, ma soprattutto come quasi subito li si diano per scontati e li si consideri non piu’ lussi, ma ovvieta’ di base, il minimo sindacale, “diritti acquisiti”, da cui partire per successive rivendicazioni.
Il bello e’ che tale umanita’ dovrebbe rinunciare alla “crescita”, che ci sarebbe solo perche’ il capitalismo gliela impone contro la volonta’.
Dal cesso in mezzo al campo al diritto alla jacuzzi.
In un paio di generazioni.
Le normative edilizio-ambientaliste attuali costringono alla casa ideale, alla “jacuzzi” in senso simbolico, la temperatura ad esempio deve essere perfetta durante tutto l’anno. Io lo trovo assolutamente folle, mentre mi sembra che quasi tutti gli altri lo diano per scontato, come grado minimo compatibile con la civilta’.
Che idea di civilta’ da cretini con la g.
>>> Oggi sappiamo che il futuro sarà non solo peggiore del presente, ma sarà anche imprevedibile
ora, io avrei due cose da dire
la prima è che chiunque abbia garantito per un futuro prevedibile è un Criminale Nemico della Umanità. ma anche chi ci ha creduto ha colpe quasi infinite.
la seconda è che … tu mica facevi Martinez di cognome? come mai adesso fai Nostradamus?
il mondo sta cambiando e per una volta possiamo dire che sta cambiando molto. tutto il resto è chiacchiera (io salvo, forse, il solo ADV quando fa il fisico e non il compagno)
Ciao
(in Iran la situazione sembrerebbe stare tornando lentamente alla normalità, anche per noi stranieri..da un gruppo di viaggi dedicato all’Iran…è una guida iraniana che scrive….Whatsapp fu del tutto bloccato per 2 mesi)
[initium]
*LATEST INFORMATION ON IRAN VISA *
Hello everyone,
Over the past weeks, we have had several meetings and negotiations with the Tourism Department and the relevant authorities regarding the current situation of tourist visas for Iran.
I’m happy to share that there are now possible ways again for travelers to apply for and receive Iranian tourist visas, provided that the application is processed correctly through a licensed Iranian travel agency.
At the moment, the process works under a few important conditions:
* Travelers must apply for their visa through an authorized Iranian travel agency.
* All required documents and travel information must be submitted in advance.
* Travelers are required to travel with licensed tour guides during their stay in Iran.
* Accommodation should be arranged in registered hotels and official accommodations.
I also want to mention that although visas can still be rejected after review, there is currently a realistic and accessible path for applications, and we are successfully working on visa cases under these conditions.
For overlanders and transit travelers, all major land borders with Pakistan, Afghanistan, Iraq, Turkey, and Turkmenistan are open, and it is possible to cross Iran overland or use Iran as a transit route to continue toward other countries.
For travelers from visa-free countries, there are currently no major difficulties to enter Iran. However, I still strongly recommend checking all details and current regulations with a local travel agency before traveling.
Citizens of the following countries can currently stay in Iran for up to 15 days without a visa:
Saudi Arabia, Qatar, United Arab Emirates, Bahrain, Kuwait, Uzbekistan, Kyrgyzstan, Tunisia, Tanzania, Mauritania, Zimbabwe, Mauritius, Seychelles, Japan, Indonesia, Singapore, Cuba, Vietnam, Cambodia, Brunei, Brazil, Mexico, Peru, Croatia, Serbia, Bosnia and Herzegovina, and Belarus.
As always, every case is different, and the approval process depends on nationality, travel history, and submitted documents. However, we are doing our best to make the process as smooth and clear as possible for travelers who genuinely wish to experience Iran.
If you have questions regarding visas, overland travel, transit, tours, or current conditions in Iran, feel free to contact me directly.
I truly hope to welcome many of you to Iran soon and help you experience the beauty, hospitality, culture, and diversity of this country for yourselves.
[qui c’è la firma di questo iraniano e i suoi contatti….finis]
(sempre per restare in Vicino Oriente)
https://www.reuters.com/world/middle-east/device-explodes-outside-damascus-armament-management-centre-source-says-2026-05-19/
sono sempre più felice di aver sfruttato la finestra di “pace” (relativa) a gennaio e aver trovato in me la determinazione di vedere la Siria…..è una Nazione che merita….ora si stanno incattivendo pure i siriani, a me non chiesero nulla e mi fecero il visto seduta stante, ma ho letto che ad alcuni adesso chiedono un invito, non so se è vero….fra l’altro, il regime di al-Julani allora mi sembrò molto moderato, non come i nostalgici di Assad (tutti in Italia eh :D) amano dire 😀 sembrava che tutto andasse bene (con i criteri dell’area che non sono quelli norvegesi) e invece..pare che l’atmosfera fetida dei luoghi stia prendendo il sopravvento….confido non sia così
un altro Stato che si sta “incattivendo” è l’Iraq….sempre a gennaio (la Siria non mi bastava :D) non ebbi troppi problemi e il visto fu abbastanza facile da ottenere (lo paghi online ma te lo stampano a Baghdad, e non si fidano della foto che hai dovuto mandare, te ne fanno un’altra :D)..ora, viaggiatori esperti, dicono che l’Iraq non rilascia più visti individuali (solo a viaggi organizzati)
per Siria e Iraq, come per l’Iran e la Corea del Nord, il mio “sesto senso” in ‘ste cose non fallì e mi suggerì il carpe diem,,,,e infatti ciò che valeva, non vale più
invece fallì con il Pakistan..il Pakistan, dove vi è mai andato praticamente nessuno, chissà perchè :D, aveva una volta un visto facile e pure gratuito..io l’ho chiesto e avuto due volte, ma non ci sono andato..e ho sbagliato….ora il Pakistan si è incattivito, chiede l’invito, fa aspettare (leggo storie di orrore sui gruppi ad hoc, gente che ha pagato e dopo un mese il viato non è ancora arrivato !) e ha restaurato per noi europei una tassa forte…. insomma, visto che è mia prassi non andare in tour se non in casi eccezionalissimi, in paesi particolari ove è condicio sine qua non (Nord Corea, Libia, anche Turkmenistan ma lì mi sono fatto, d’accordo con un turkmeno che mi ha rilasciato l’invito, un tour solo per me 😀 anatema nella Corea popolare :D) mi sa che il povero habsburgicus mai vedrà il Pakistan e un po’ mi dispiace….e invece avrei potuto vederlo…..lì ho sbagliato, mea culpa, mea maxima culpa 😀
P.S mi sono permesso di scrivere queste cose, che giustamente non interessano a nessuno :D, quasi solo per me stesso, e vi chiedo scusa…..la tradizione, qui, degli OT più selvaggi è molto antica e onorata -da parte di molti- dunque uno in più uno in meno non dovrebbe essere quella gran cosa 😀