Ogni tanto, c’è un’immagine che mette in moto mondi interi.
Dal Libano un brevissimo video, di una mamma – Jana, 24 anni – e della sua bambina – Maryam, 2 anni.
Al di là del velo della mamma, è in qualche modo l’espressione suprema della normalità come ce la siamo immaginata fino a pochissimi anni fa, con un’umanità profonda e un tocco di kitsch borghese, pensate a quante centinaia di milioni di video analoghi ci siano.
Il culmine del Mondo che è appena stato, prima di quello che il cancelliere tedesco chiama, Zeitenwende, la mutazione dei tempi e la fine dell’era, certo un po’ noiosa, della pace, del progresso, del rispetto, del miglioramento…
Le due femmine dei video infatti hanno subìto in pieno lo Zeitenwende.
Sono state uccise durante il “cessate il fuoco”, dall’esercito dell’unico paese al mondo che una legge italiana vieta di criticare, e siccome ho molto da fare, non mi posso permettere di finire in carcere adesso, per cui non vi dico quale esercito sia.
"Io nego il diritto all'esistenza della Repubblica Cecoslovacca, forza, arrestatemi!"
Due arabe in meno, e magari grazie ai soldi che girano grazie agli armamenti che hanno stroncato le loro vite, qualche altro bambino in un paese produttore di armi avrà per Natale una nuova playstation e sorriderà proprio come Maryam, sarà la reincarnazione della Vita in lei.
Ma mi colpisce qualcosa che va oltre il dato di cronaca.
Sono gli occhi della bambina Maryam – sento fortissimo ciò che tutti noi avremmo potuto essere.
Compresi quelli che l’hanno uccisa, che quando avevano quell’età, avevano anche loro quegli occhi.
Sono occhi grandi, in proporzione alla testa, come è fisiologico; ma è come se gli occhi che colgono il mondo fossero in quel momento molto più grandi dei nostri. E contenessero una saggezza, che perdiamo crescendo. Ma non solo, anche un’ironia, che sorride di tutte le nostre follie.
E’ una cosa che mi disse una volta mio figlio… che quando era molto piccolo, aveva tutto l’universo davanti, poi pian piano il mondo gli si è ristretto, andando a scuola, e poi crescendo… e mi disse che la vecchiaia è il mondo più ristretto e piccolo di tutti…
Cento e passa anni fa, un altro figliolo, maschio questa volta, capitato in un’altra Grande Causa.
Non ne vediamo gli occhi, aveva qualche anno più di Maryam; e a differenza di Maryam ha potuto anche viaggiare – una nave dagli Stati Uniti, come me forse avrà visto i pesci volanti nell’Atlantico.
Una trincea in Francia, una carica.
E poi solo una notifica formale ai genitori, che queste foto sono emerse decenni dopo perché non sono belle a vedersi.
Che poi Maryamè sempre Lei…
Mar la goccia, Yam il mare… oppure l’egizio, merit, l’amata; oppure marah, l’amarezza… la stella maris, o la stilla maris… non sapremo mai da dove viene il nome di Maria madre mare amara amatadisarmata.
Nel 1556, un medico tedesco dalla lunga barba pubblicò un testo, Frische teutsche Liedlein, che conteneva una canzone che riassume il futuro che ci attende, dopo lo Zeitenwende.
E’ la preghiera elementare di chi deve campare uccidendo, finché non verrà ucciso.
“Amata Signora della fredda fonte concedi a noi poveri mercenari un caldo sole che non ci congeliamo. Che nell’osteria possiamo entrare con la borsa piena e uscirne con la borsa vuota”.
(nel video c’è anche una aggiunta dei primi del Novecento, che ommettiamo di tradurre)
Maryam, il ragazzo americano sul filo spinato, il mercenario nell’osteria, il diciottenne israeliano con un’arma in mano e troppi bambini davanti… Non ci sono giudizi, è solo la Vitamorte.
Ma su una cosa vorrei poter decidere, anche sapendo che il loro potere è infinitamente più grande del nostro.
Nelle parole di Reinhard Mey, cantautore tedesco.
“No, i miei figli non li darò
Penso che sia meglio scrivervi per tempo E dirvi già oggi, una volta per tutte, che non ci sto Non c’è bisogno che mi mostriate lunghe liste Per capire che anch’io ho due figli Li amo entrambi, questo voglio dirvi Più della mia vita, più della vista E loro non porteranno armi No, i miei figli non li darò No, i miei figli non li darò
Ho il rispetto per la vita Per ogni creatura come valore supremo Ho la misericordia e il perdono E ovunque fosse possibile, ho insegnato ad amare Ora non li rovinerete con l’odio Nessun obiettivo e nessun onore, nessun dovere Vale la pena uccidere e morire per questo No, i miei figli non li darò No, i miei figli non li darò
Di certo non per voi la loro madre Li ha messi al mondo tra le doglie Non per voi e non come carne da cannone Non per voi ho trascorso tante notti febbrili Disperata in piedi accanto al lettino Raffreddando un faccino ardente Finché, sfiniti, abbiamo trovato riposo No, i miei figli non li darò No, i miei figli non li darò
Non marceranno in fila indiana Non resisteranno, non combatteranno fino all’ultimo Non moriranno congelati in un campo dimenticato da Dio Mentre voi vi accomodate su morbidi cuscini Proteggere i bambini da ogni pericolo È il mio maledetto dovere di padre E questo significa anche tenerli al riparo da voi No, i miei figli non li darò No, i miei figli non li darò
Insegnerò loro la disobbedienza La resistenza e l’indomabilità A ribellarsi contro ogni ordine E a non inchinarsi davanti all’autorità Insegnerò loro a seguire la propria strada Di fronte a nessuno spauracchio, nessun giudizio universale Di fronte a nessuno, se non a se stessi, a stare dritti No, i miei figli non li darò No, i miei figli non li darò
E piuttosto fuggirò con loro Che lasciare che li rendiate vostri servi Piuttosto andrò con loro in terra straniera In povertà e come ladri nella notte Abbiamo solo questa breve vita Lo giuro e ve lo dico dritto in faccia Non si sacrificheranno per la vostra follia No, i miei figli non li darò No, i miei figli non li darò”
Il Professor Alessandro Orsini ha di recente espressamente detto che il Problema in Medio Oriente NON è l’ esistenza del Governo Netanyahu, BENSÌ l’ esistenza dello Stato di Israele … e che in Italia c’è un problema di Lobby Israeliana (… mica Ebraica, ndr!)
Il caso marocchino non lo conosco, ma sul caso iracheno qualcosa ne so. E non fu una pulizia etnica, ma un esodo. Provocato anche dalla strategia della tensione messa in atto dagli stessi sionisti che mettevano le bombe contro gli ebrei per spaventarli in un clima già acceso di suo.
Dal momento che non ne sai niente del caso iracheno, suppongo che tu non ne sappia nulla nemmeno di quello marocchino.
Lo riportano storici come Benny Morris (mai sentito?) ed esistono persino sentenze che hanno condannato dei bombaroli.
Inoltre, c’è il precedente simile dell’Affare Lavon in Egitto (hai Google: usalo).
Sul Marocco non so niente, ma suppongo che tu ne sappia ancora meno. Del resto non sai niente neppure sull’esodo istriano, che ci riguarda un po’ più da vicino.
Se vuoi la parte che parla della storia irachena la trovi nei capitoli gratuitamente consultabili su Google di “Israel’s Secret Wars: A History of Israel’s Intelligence Services”.
Ma so che non ti prenderai la briga di documentarti.
L’affare Lavon mi sembra una cosa abbastanza diversa.
Sul Marocco, mi pare che la comunità ebraica marocchina sia stata protetta dal re, durante la Seconda Guerra Mondiale; tuttora il Marocco ha una collaborazione abbastanza stretta con Israele (non so quanto ufficiale) e di recente il re attuale ha proposto o ordinato, non so bene, di concedere la cittadinanza marocchina a quegli ebrei di origine marocchina che ne facciano richiesta.
Dalla Libia invece gli ebrei dovettero scappare in fretta e furia, portandosi dietro lo stretto necessario.
(Una mia amica israeliana è in parte irachena, in parte libica di origine; la parte libica, come già ricordai, era di lingua italiana, anche se convinta di parlare arabo…)
Ho da pochissimo visto una breve intervista a una signora ebrea/italiana di nazionalità francese nata in Tunisia;
cio, ebrea di tradizione italiana, appartenente a una famiglia italiana abitante in Tunisia.
Dice che non si sentivano ebrei-italiani, o ebrei e italiani, o italiani e qualcosa: si sentivano italiani e basta, e anche parecchio.
Dopo la guerra la Francia li ha obbligati alla scelta: o andarsene in Italia, o adottare lingua e cultura francese (compreso cambio dei nomi nei documenti) e diventare francesi.
Potrebbe essere successa una cosa simile (ma molto più spinta) di quella successa in Algeria, per cui fu promossa l’assimilazione degli ebrei libici nell’elemento italiano/francese?
È sicuramente successa, gli ebrei libici furono considerati i più velocemente assimilabili della popolazione libica, perché ne rappresentavano la parte spesso urbanizzata, “borghese” e con legami culturali con l’Europa, e furono i primi ad essere ammessi alle scuole italiane e a ricevere la cittadinanza italiana “speciale ” prevista per la Libia.
Che venne riconosciuta a quanti di loro preferirono venire in Italia anziché in Israele dopo la cacciata
(Molti a Roma)
Francesco, ti avevo fornito una bibliografia sull’esodo istriano (a cui aggiungo il recentemente tradotto Esodo, il silenzio di chi resta di Katja Hrobat). Quanti libri hai letto di quelli da me consigliati?
O ne hai letti altri da cui derivi questa tua conoscenza “alternativa” dei fatti?
Katja Hrobat Virloget è sicuramente una studiosa di valore e seria (che in diversi punti ha saputo smarcarsi dall’italofobia là dominante..in Slovenia, molto meno in Croazia e quasi per nulla in Serbia !), ma non dovremmo obliare che è pur sempre slovena ed insegna all’Università “Primorska” (del Litorale..in russo, il kraj di Vladivostok è chiamasto Primor’e) che ha opportunamente sede in “piazza Tito 4” (Titov trg) a Koper, che fu la nostra Capodistria, gemma di Venezia e poi d’Italia in quelle lande e oggi perduta, per sempre….quindi da ascoltare sì, ma non prendiamo le sue parole come oro colato…e ascoltiamo anche gli esuli italiani..lo so, per molti sono cattivi 😀 ma qualcuno disse “audiatur et altera pars”
Il libro raccoglie perlopiù testimonianze di italiani e l’ho scoperto su una pagina Facebook di istriani (italiani).
Comunque, lei è slovena, gli autori dei libri (Storia di un esodo e Nascita di una minoranza) che avevo citato la volta scorsa erano italiani e dicevano le stesse cose. Chi dice il contrario? Magari documentando e non inventandosi i 1500 morti a Basovizza che non sono mai stati trovati in nessuno scavo del pozzo.
Non solo conoscevo l’inno del mercenario, ma ricordavo che nell’ultima strofa fa riferimento a una battaglia …che è la stessa citata nel corrispondente inno dei Protestanti Olandesi, che combattevano dall’altra parte. Della serie: tutto il mondo è paese.
Moi:
Orsini, come sempre, dice per primo le cose che ormai hanno capito anche i sassi ma che nessuno dice ad alta voce. È petulante come il bambino della favola dei vestiti dell’Imperatore di Andersen.
Miguel: “…Sono occhi grandi, in proporzione alla testa, come è fisiologico; ma è come se gli occhi che colgono il mondo fossero in quel momento molto più grandi dei nostri. E contenessero una saggezza, che perdiamo crescendo. Ma non solo, anche un’ironia, che sorride di tutte le nostre follie.
E’ una cosa che mi disse una volta mio figlio… che quando era molto piccolo, aveva tutto l’universo davanti, poi pian piano il mondo gli si è ristretto, andando a scuola, e poi crescendo… e mi disse che la vecchiaia è il mondo più ristretto e piccolo di tutti…”
nell’età del fuito posto delle fragole l’universo resta inequivocabilmente fuori (estro) nei falò sulle spiagge estive.
Nel lesto crepuscolar capitolare della biancagiallognolafuscana barba di Capitan Sasturn’Inverno
– passato che fu il mezzo del cammin di nostra vita –
l’Universo si fa casa dentro (intro) gli occhi chiusi.
Estro, intro … io, tu, 🙄
Ma l’ è sempre Mente!
Mente che mai fa conto seriamente di divisive interpretazioni percettive e adattative.
Ricorda quello che dice il protagonista di “Relazione per un’Accademia” di Kafka.
È un ex scimpanzé, che a furia di vivisezione è diventato un essere umano. Descrivendo ad una conferenza universitaria la sua esperienza dice che è come se le barre della gabbia si fossero lentamente ma progressivamente allargate fino a lasciar vedere tutto il cielo. Il che, a ritroso, spiega perché il cielo stesso sembra solo l’interstizio fra le barre di una gabbia.
Andrea Di Vita:
“è come se le barre della gabbia si fossero lentamente ma progressivamente allargate fino a lasciar vedere tutto il cielo. Il che, a ritroso, spiega perché il cielo stesso sembra solo l’interstizio fra le barre di una gabbia….2
Che cosa saranno mai poi ste nuvole🤔
Che io possa esser dannato
se non ti amo
e se così non fosse
non capirei più niente
tutto il mio folle amore
lo soffia il cielo
lo soffia il cielo
così
ah ma l’erba soavemente delicata di un profumo che da gli spasimi
ahh tu non fossi mai nata
tutto il mio folle amore
lo soffia il cielo
lo soffia il cielo
così
il derubato che sorride
ruba qualcosa al ladro
ma il derubato che piange
ruba qualcosa a se stesso
perciò io vi dico
finché sorriderò
tu non sarai perduta
ma queste son parole
e non ho mai sentito
che un cuore, un cuore affranto
si cura con
l’udito e tutto il mio folle amore lo soffia il cielo
lo soffia il cielo
così
Miguel, saprai anche che gli ebrei (bambini compresi, se non per primi, quando sono stati allontanati dalle scuole primarie in attesa di una scuola-ghetto tutta per loro) hanno scoperto di essere particolarmente diversi ed ebrei dopo le _nostre_ leggi razziali, da cui le attuali leggi simil-nazifasciste ma di segno opposto che si tende a promuovere e attuare in austria, germania, italia, non essendo successo piu’ niente di particolarmente traumatico in europa dall’epoca. Si vive sempre all’ombra della ultima guerra. Tu in particolare sai bene perche’ (motore ad energia avversaria eccetera). L’europa dell’ex terzo reich ha la coda di paglia, su questo argomento qualsiasi cosa faccia viene attaccata. E dev’essere per questo stesso motivo che gli europei che stavano dall’altra parte, gli stalinisti dell’epoca che non erano neanche loro dei santarelli e di cui firenze e’ piena cosi’ come di ex-fascisti riciclati, nel dopoguerra furono filopalestinesi (con ennesimo salto della quaglia contrappositivo, visto che i palestinesi furono, piuttosto, filo-nazisti, per il principio che il nemico del mio nemico e’ mio amico).
E’ difficile se non impossibile intervenire in questa millenaria diatriba senza ulteriormente perpetuare, e fomentare, gli odii, specie tirando fuori i bambini, che sarebbe di molto miglior gusto lasciar fuori.
Di solito finisce quando succede qualcosa di molto peggio che distrae altrove l’attenzione…
Tu che hai una certa apertura mentale, leggi l’elogio della guerra di Massimo Fini, per quanto discutibile e’ una cura contro certa retorica che dice una cosa e pensa il contrario… che chiama alla pace mentre attizza l’odio, come l’altra volta con le bandierine mortuarie per gli alunni della scuola media (Fini e’ mezzo ebreo, anzi del tutto visto che sua madre era ebrea, ma ogni tanto scrive dei tremendi editoriali antiebraici per il Fatto, antiebraici perche’ semiti sono anche i palestinesi).
“gli ebrei (bambini compresi, se non per primi, quando sono stati allontanati dalle scuole primarie in attesa di una scuola-ghetto tutta per loro) hanno scoperto di essere particolarmente diversi ed ebrei dopo le _nostre_ leggi razziali”
Se parli di Italia è sicuramente in gran parte vero: l’Italia liberale stava assimilando gli ebrei in maniera estremamente efficace perché aveva tolto la fede religiosa dall’equazione di cosa rende italiani (e il matrimonio in chiesa era un rito sociale della borghesia, mica altro), mentre la questione della razza non se l’era mai posta.
Per questo, per la percezione di vergognoso tradimento che verosimilmente è stata provata, non mi scandalizzo affatto per quello che la comunità ebraica triestina ha scritto nella targa sul municipio della propria città in ricordo delle Leggi Razziali.
Mah, Amalek è da tempo immemore l’identificazione di chi chiunque abbia fatto del male agli ebrei, e il ricordo di Amalek consiste nel ricordarsi che “in ogni generazione ci sarà qualcuno che vorrà colpire gli ebrei”.
In quella generazione, era sicuramente l’Italia fascista e la Germania nazista.
(nel Talmud per esempio parlando di “conversioni” o meglio di proseliti, si dice che secondo la Torah non si possono accettare proseliti da alcuni popoli…
si specifica però che ormai quei popoli erano storia antica e non esistevano più, e quindi neppure i comandamenti che li riguardavano).
A questo proposito vale la pena ricordare l’esperienza del padre di Laura Fermi, che prima della deportazione:
“Capon, serafico, lasciò stare i suoi averi, si sedette di nuovo alla sua scrivania, si mise alla macchina per scrivere, e scrisse le seguenti parole: è allora vero, come scrisse Carducci, che la nostra patria è vile?”
“Fatto salire di peso su di un camion militare[5] e portato presso il Collegio Militare di Roma, dopo un breve periodo di detenzione, il 18 ottobre fu fatto salire su un treno insieme a molte altre persone. Uno di loro diede testimonianza di questo viaggio con destinazione Auschwitz: Fra noi si trovava l’Ammiraglio a riposo Capon di Venezia, che mostrò una lettera di Mussolini, credendo che un tal documento gli guadagnasse qualche favore. […] Egli ci diceva: “Noi andiamo alla morte”. Nessuno voleva crederlo. L’Ammiraglio diceva anche: “Voi non conoscete i tedeschi, io li ho già visti durante la prima guerra mondiale’. L’Ammiraglio mi dettò il suo testamento; sua figlia era sposata con lo scienziato Enrico Fermi, che lavorava alle ricerche atomiche negli Stati Uniti”
Non aveva un buon rapporto con la madre: nobile, ebrea e russa… (vedere la sua autobiografia “Ragazzo”).
Alcuni dei suoi articoli comunque sono molto belli, vedi gli ultimi due su nurejev e gli antifascisti da 26 aprile. Da anarco-socialista (in odio a craxi), e’ un sostenitore della “nuova destra” antimoderna e comunitaristica di de benoist. Come ho visto che comprendi, i confini fra fascismo, nazionalsocialismo, comunismo, socialismo, nazionalismo sono tutt’altro che ben definiti… anche se non e’ sano dirlo in giro.
Un miscuglio interessante e non banale… un vero intellettuale, come secondo me dovrebbero essere gli intellettuali.
E’ un bastian contrario, a volte irrazionale e partigiano, in alcuni casi ad esempio e’ colmo di odio e risentimento di grado razziale, pure lui, ad esempio contro gli americani presi in blocco e il berlusca, per chissa’ quale imperdonabile sgarbo ancestrale che gli avranno fatto.
Notevole la sua biografia di Nietzsche.
Da prendere con le pinze.
Dei suoi lettori sul Fatto dice che sono delle suorine di sinistra.
@FW
anch’io apprezzo MF
anche, e soprattutto, quando non sono per nulla d’accordo poichè cerco -poi magari non ci riesco- di separare sempre i piani
MF scrive bene, ha coraggio ed espone concetti acuti e interessanti…bon
sono anche “giusti” ? è un altro problema, e adesso è irrilevante
A suo tempo ti avevo raccomandato il suo “Mullah Omar” che poi, ripresolo in mano per verificare cosa diavolo ti avessi consigliato, ho pensato riguardo alle prime pagine “ma quanto male e’ scritto, perlomeno all’inizio”… Poi ho sperato che migliorasse, o che il lettore si adattasse, come quasi sempre capita, al tipo e ritmo di scrittura.
il mullah Omar è un bel libro…
certo, MF non è un erudito, non si presenta come tale e non bisogna cercare nei suoi libri quel che non può esserci..non vi saranno disquisizioni cronologiche né traslitterazioni accurate e vi saranno imprecisioni, pressapochismi e talora errori..ciò non mi scandalizza, in ogni caso molto meno di chi rende Richard Wagner un contemporaneo dell’Innominabile 😀
ciò è ancora più evidente nei suoi libri sull’antica Roma, Catilina e Nerone, che avrai già letto ma qualora non lo avessi ancora fatto ti consiglio di leggere, in ispecie il primo che ha qualcosa di “geniale” nel suo iper-catilinismo
intendiamoci, chiunque conosca un po’ l’Altertumswissenschaft proverà una sensazione non piacevolissima, ma non dobbiamo cercare in lui dotti excursus …il suo Catilina è splendido e forse ci prende, anche quando ha una minima corrispondenza nelle fonti od almeno non ne è pienamente corroborato
se voglio un erudito puro, leggo le opere del sommo Giulio Beloch, che scrisse una nota di 3 pagina per cercare di risolvere la questione se il consolato di Ap. Claudio e M. Fulvio -la celeberima coppia, un patrizio e un plebeo, sotto cui iniziò la I guerra punica- iniziò a giugno (nostro) o a fine maggio (nostro) [iniziò il 1 maggio romano del 264 a.C, ma siamo in epoca pre-giuliana e il calendeario era sfasato]…’ste cose non le vado a cercare nei libri di MF
1- questioni di gusto: il canto dei mercenari tedeschi è rozzo, triste, vero, vitale, popolare: mi piace, il che non fa di me un guerrafondaio; la canzone del cantautore tedesco pacifista invece la trovo retorica, banale, e anche un po’ opprimente (“i miei figli non li darò”, ma saranno ben capaci di decidere da soli??)
2- il famoso disegno di legge (approvato) che impedirebbe di criticare Israele:
“La presente legge, in attuazione della risoluzione sulla lotta contro l’antisemitismo 2017/2692 (RSP) del Parlamento europeo, del 1° giugno 2017, adotta la definizione operativa di antisemitismo formulata dall’Assemblea plenaria dell’Alleanza internazionale per la memoria dell’Olocausto (International Holocaust Remembrance Alliance – IHRA) il 26 maggio 2016, ivi inclusi i relativi indicatori, necessari ai fini dell’applicazione della legge medesima.”
S’, beh, io la ho cercata questa definizione operativa, ed è quella che viene riportata sotto:
” . Ai sensi della definizione operativa di cui al periodo precedente, per antisemitismo si intende una determinata percezione degli Ebrei che può essere espressa come odio nei loro confronti, le cui manifestazioni, di natura verbale o fisica, sono dirette verso le persone ebree e non ebree, i loro beni, le istituzioni della comunità e i luoghi di culto ebraici.”
“Negare agli ebrei il diritto dell’autodeterminazione, per esempio sostenendo che l’esistenza dello Stato di Israele è una espressione di razzismo.
Applicare due pesi e due misure nei confronti di Israele richiedendo un comportamento non atteso da o non richiesto a nessun altro stato democratico.
Fare paragoni tra la politica israeliana contemporanea e quella dei Nazisti”
“Fare paragoni tra la politica israeliana contemporanea e quella dei Nazisti””
Allora, io conosco un signore che è un comunista vecchio stampo.
Quindi per definizione crede che le “razze” e le “religioni” siano tutte balle inventate dai padroni (semplifico, Roberto! Lo so che la posizione comunista era leggermente più complessa…).
Noi sappiamo quindi che le sue motivazioni non hanno nulla a che fare con discriminazioni razziali e simili.
Ha fatto uno studio approfondito e documentato sui rapporti tra il movimento sionista e il governo nazionalsocialista tedesco, che sicuramente porta il lettore a trovare molti punti di contatto teorici, operativi e storici tra il nazismo e… la politica protoisraeliana di allora: visto l’argomento,non parla di “politica israeliana contemporanea”, ma parla delle fondamenta dello Stato stesso di Israele.
Il libro lo ha pubblicato quando questa legge ancora non esisteva (e credo che non esista ancora, nel senso che deve ancora completare l’iter) e quindi al momento della pubblicazione non aveva commesso alcun reato.
Mi incuriosisce quindi la retroattività: un libro uscito lecitamente, che ormai gira, diventa reato dopo?
Io amo la marina e il mare, ma in famiglia ho un paio di aviatori, e non è mai stato un mistero per me che la neonata aeronautica israeliana ha utilizzato i Messerschmitt tedeschi (rimotorizzati dai cecoslovacchi che fecero in bel pasticcio con altri motori tedeschi…)
Quello che non sapevo è che riutilizzarono anche tanti soldati tedeschi! “Mischlinge ” per il Reich, che però furono accettati, nascosti, protetti e ignorati dai superiori (molti non ebbero questa fortuna) e comunque abbastanza ebrei per la Legge del ritorno, e dotati della necessaria esperienza militare per una nazione sotto attacco.
Idem i marinai addestrati a Civitavecchia prima della giravolta delle Leggi razziali, quando il Mascellone coccolava Tel Aviv (che poi bombarderà) per rompere le scatole a Ciurcillone.
Non c’entra granché con la legge anti-paragoni, ma la mettiamo nella rubrica “curiosità di cui non fa fine parlare”
Cioè posso criticare Israele perché non ha completato un’autostrada, mentre non posso farlo perché fa la pulizia etnica dei palestinesi in Cisgiordania.
Puoi criticarlo per la pulizia etnica in Cisgiordania (però evitando di dire “Israele fa come i nazisti”: non so se sono d’accordo, mi limito a riportare)
ma non puoi dire “Israele fa le autostrade solo per rubare gli organi dei bambini palestinesi e usarli nei perfidi rituali talmudici!”
PS
Io sono contrario alla legge in oggetto a monte.
Credo che l’antisemitismo fosse già coperto dalle leggi contro il razzismo e la discriminazione generici, così come i femminicidi sono già coperti dalle leggi contro l’omicidio.
Capisci che è scivoloso e per molti aspetti anche contraddittorio. Nessuno può negare che il Sud Africa sia nato in seguito ad un progetto razzista (tra l’altro questa è la prova che il modo in cui si è nati non necessariamente condiziona il futuro: si può sempre cambiare), per cui si tratta di una critica legittima se rivolta a paesi diversi da Israele. E però diventa indicatore di antisemitismo se rivolta a Israele?
Ogni sistema segregazionista funziona diversamente.
Il Sud Africa non espulse i neri fino a ridurli ad una piccola minoranza gestibile perché irrilevante. E là alla fine ha vinto Mandela, non Netanyahu.
“Gli Arabi israeliani sono il 21% della popolazione.”
Presumo che tu intenda cittadini israeliani non di religione ebraica, visto che un bel po’ degli ebrei sono di origine araba.
All’inizio del Novecento erano il 96% in tutta la Palestina, e sono ancora oggi la (lieve) maggioranza della popolazione sotto controllo israeliano: semplicemente, la maggior parte non ha diritto di voto.
Non ho capito: hai scritto che in Israele (confini di quando?) vive una certa percentuale di nativi rimasta dopo le espulsioni. Io ti ho chiesto quale percentuale fosse nel ’47, nei territori delimitati dai medesimi confini.
e io ti ho già fatto notare che c’è stata una guerra degli arabi per eliminare la presenza dei sionisti
fare domande ipocrite sul 1947 ignorando quello mi pare sommamente scorretto
è gente come te che mi spinge a un minimo di comprensione nei confronti di Bibi e dei suoi compari: se l’unico ebreo buono è quello morto – o scappato oltremare – allora i criteri di valutazione devono cambiare
““Tuttavia, le critiche verso
Israele simili a quelle rivolte a qualsiasi altro
paese non possono essere considerate
antisemite. “”
“La Tanzania è un paese di m… con bande di gentaglia che pensa solo a fotterti i soldi con gente che o sono fanatici musulmani che ti vogliono sgozzare o cannibali vudù o cristiani che al loro confronto Savonarola era un bonaccione! E vorrebbero pure dire al Kenya icche devono fare?!”
Perchè è maleducazione e razzismo e non è considerato accettabile.
Neppure se fosse un paese di bianchi biondi e non ci fosse un fastidioso retrogusto di “i negri sono a metà tra scimmie e umani”.
Certo, se parlassimo di zingari diventerebbe subito molto più accettabile dire cose del genere.
E se parlassimo di meridionali da Roma in su sarebbe lo stesso, con al più un minimo di furbizia perchè di solito l’interlocutore ha la mamma calabrese … tocca limitarsi ai meridionali rimasti giù.
I meridionali non sono mai stati tutelati dagli insulti di voi leghisti. Anzi, erano proprio le istituzioni a insultare i meridionali perché portava voti, per cui ci vuole veramente la faccia come il culo per dire “non si può dire”: lo si è sempre fatto.
Rileggi quello che ho scritto: ho detto la stessa cosa.
Però sei troppo giovane per ricordare che un tempo era proibitissimo dire certe cose dei meridionali in pubblico. Solo che lo dicevano “tutti” in privato. Poi è crollata la Prima repubblica ed è arrivato Bossi.
Prima, però, c’era stato De Mita e il terremoto in Irpinia e la ricostruzione. E prima ancora la Cassa per il Mezzogiorno.
Forse non sai quanto abbiano creato Bossi, certi fatti e la proibizione di parlarne.
ragazzi, temo che non esista una societa’ in cui non venga espressa una qualche forma di razzismo, perlomeno nel senso generale non strettamente biologico che era la novita’ generata dallo scientismo dell’ultimo secolo: lo stesso disegno di legge antirazzista in discussione sopra, nel suo legiferare a beneficio di una razza, e’ implicitamente razzista
il punto e’ farlo in modo scherzoso e _reciproco_, considerando che ognuno ha pregi e difetti, e che i pregi non sono sempre pregi ne’ i difetti sempre difetti, senza che il tutto degeneri magari sotto forma di un antirazzismo ancora piu’ razzista del razzismo stesso, che tende ad essere il nostro caso attuale della societa’ che vorrebbe essere meritocratica e “dei migliori” (anche quando crede di risolvere rovesciando il concetto di migliore e peggiore, vedi, a esempio, le paraolimpiadi)
la contrapposizione politica stessa tende ad essere altamente razzista: sostituite tribale a razzista e vedrete che poco ne resta fuori, neanche la cultura, anzi, serve apposta!
tratta di questi temi in modo a mio avviso molto interessante Andrea Graziosi, ha recentemente scritto “il ritorno della razza”, dove razza intendesi nel senso esteso anche da me espresso sopra.
scusa ma dove ha fatto scuola tua mamma? perchè di espressioni pubbliche di razzismo anti-terroni non ne ho sentite fino a Bossi, pur avendo visto parte non minima del Nord – città e provincia.
PS anzi, fino a quando Radio Radicale dette diritto di parola da tutti per un breve periodo “radio parolaccia” mi pare si chiamò ex post.
“PS anzi, fino a quando Radio Radicale dette diritto di parola da tutti per un breve periodo “radio parolaccia” mi pare si chiamò ex post.”
Si chiamo’ “radio bestemmia”… in effetti quella pensata, attaccare i microfoni non presidiati della radio a una segreteria telefonica, che poi dev’essere stata la solita protesta di Pannella perche’ non gli veniva dato quel che si riteneva in diritto di avere sotto forma di contributo alla radio o chissa’ che altro, anticipo’ i social col loro anonimato: la possibilita’ di vedere (leggere, sentire) cio’ che il paese pensa veramente al di la’ della normale ipocrisia e perbenismo normalmente usati in societa’ per mostrarsi diversi e migliori di quel che si e’ veramente, per convenienza, opportunismo, paura del giudizio altrui. Ognuno di noi conosce persone che con gli altri fingono comportamenti completamente diversi da quelli che terrebbero se si esprimessero liberamente senza pensare alla propria convenienza, che e’ una forma neanche tanto implicita di manipolazione a pensarci bene.
Temo che i politici di successo siano dei campioni in questo senso… anche quando fingono di litigare di fronte al pubblico per poi essere d’accordo nelle spartizioni sottobanco (che poi le persone piu’ “doppie” che conosco sono proprio quelle con esperienze in politica).
In questo senso ritengo l’anonimato dei social utile: serve a capire con chi si ha veramente a che fare, serve ad avere la verita’, mentre tutto sommato un nome vale l’altro, non e’ il nome, non e’ l’etichetta che fa la persona, e’ il suo comportamento spontaneo e il suo pensiero libero e non filtrato. Sembra paradossale, ma sono lo pseudonimo e l’anonimo quelli che mostrano la loro vera faccia.
Che e’ cio’ che le dittature e i regimi illiberali o potenzialmente tali temono di piu’ (oltre che la cittadinanza sia armata).
Cosa pensano in proposito (sinceramente!) potrebbe essere un buon test a cui sottoporre una classe dirigente: della nostra, specie quella in europa, non lo supererebbe quasi nessuno, perche’ sono gia’ selezionati alla rovescia.
Secondo me l’unica strada è sdoganare l’antsemitismo, rompere il tabù.
Perché finché c’è il tabù gli ebrei potranno sempre fare qualsiasi cosa e giocare sul vittimismo: il tabù è l’ostacolo culturale che impedisce la presa di coscienza di chi oggi siano i carnefici.
Quello che la cultura latamente di destra (in questo caso la destra c’entra poco, ma lo schema è lo stesso) non ha ancora capito è che quella progressista gioca sull’indiscutibilità del tabù.
Cioè, overtonianamente prima timidamente diciamo che gli omosessuali non vanno discriminati (e va benissimo) e via via arriviamo al punto che non si può scherzare su di loro o eccepire sul fatto che adottino bambini, ma in questo gioco la controparte non capovolge mai lo schema, ma fa sempre sua la posizione progressista immediatamente precedente.
In sostanza la cultura bempensante progressista impone e circoscrive sempre il quadro di legittimità: in pratica della le regole del gioco e quindi ha già vinto.
E dalla parte opposta non si è mai compreso che aderire a questo schema significa appunto perdere inevitabilmente: l’altro alzerà l’asticella all’infinito e tu avrai come unico margine di manovra essere di volta in volta allo stadio subito precedente, come uno che ti punta la pistola, ti chiedei 10.000 euro e hai come unica opzione tentare di offrirgliene 9.900 e salvarne 100.
Invece bisogna rompere lo schema di legittimità, capovolgere l’assunto.
Come con la guerra in Ucraina. Non si deve dire: “Putin è un dittatore assassino ma…”; si deve dire “Putin ha ragione” (se lo si pensa, ovviamente). Altrimenti stai lasciando che sia l’avversario a imporre la cornice del gioco e a decidere cosa si può dire: in pratica ti sta mettendo lui in bocca i controargomenti: quelli moderati che vuole lui. In sostanza sta facendo un monologo, un dialogo con sé stesso.
Se l’antisemitismo resta un’accusa grave, chi sostiene le ragioni di Israele attua una tautologia: “Israele ha ragione perché se lo si nega si rischia di cadere dell’antisemitismo e l’antisemitismo è sbagliato. Ma l’antisemitismo è sbagliato perché gli ebrei e il loro stato hanno ragione”.
Se tu gli dici: “no, mi devi dimostrare che Israele ha ragione; mi devi dimostrare che l’antisemitismo è sbagliato; se un popolo commette dei crimini, essere anti- quel popolo è giusto, al netto dei singoli individui non coinvolti o addirittura critici, che vanno sempre esclusi da ogni generalizzazione”.
Cioè gli USA hanno fatto un sacco di porcherie e quindi è comprensibile essere antiamericani. Che non significa avercela con ogni americano in quanto americano, compresi magari quelli molto critici verso quelle poprcherie.
E se gli ebrei fanno delle porcherie è giusto essere antiebraici, cioè, nel linguaggio comune, impreciso, antisemiti.
Non per i motivi miei (il monoteismo trascendentista e inconoclasta, il materialismo, la dissoluzione, i Savi di Sion,il bolscevismo e quant’altro), ma proprio perché se gli ebrei ammazzano donne e bambini sono cattivi. Non tutto ovviamente.
E se si resta sotto la dittatura intellettuale del tabù, sotto il ricatto morale dell’indicibilità, della legittimità imposta dall’altro si sarà sempre perdenti, di retroguardia, sulla difensiva.
Mi sbaglierò ma già oggi è perfettamente legittimo criticare la politica israeliana verso palestinesi e verso i paesi vicini.
Basta non farlo per i motivi tuoi, però, o per quelli scritti nella carta fondamentale di Hamas.
Ciao
PS Putin è un dittatore assassino e guerrafondaio. Puoi anche dargli ragione ma devi riconoscere questo fatto. Altrimenti si esce da un discorso che cerca la verità, che cerca di capire.
Gli israeliani praticano omicidi mirati di capi militari nemici e di leader politici nemici, gente che pratica la guerra e il terrorismo contro Israele da tempo.
Sull’essere guerrafondai, hanno la robusta scusante di vivere circondati da gente che li odia, li bombarda, li vorrebbe sbattere tutti in mare. Ho appena scoperto che pure Ben Morris è d’accordo.
Mi pare una cosa affatto diversa dal regime di Putin.
“Ho appena scoperto che pure Ben Morris è d’accordo”
Ecco, quindi vedi che quelle che sostenevi che fossero cazzate le affermano anche gli storici sionisti?
“Gli israeliani praticano omicidi”
Quindi sono assassini. Proprio nel significato più proprio del termine, che sono sicuro che tu ignori.
“Mi pare una cosa affatto diversa dal regime di Putin”
In effetti Putin fa le guerre agli stati per sottomettere le popolazioni, mentre Israele fa direttamente guerra alle popolazioni per raggiungere i propri obiettivi politici. E tu giustifichi dicendo “eh, ma sono popolazioni che odiano Israele”.
le prime si chiamano guerre imperialistiche e richiederebbero almeno la distanza tra Roma e Galli, per cercare una giustificazione.
le seconde si chiamano “non crepare”.
e il dettaglio della “guerra alle popolazioni” discende dal tipo di guerra contro Israele praticata da “non Stati”.
io “giustifico” notando che Hamas e Hezbollah usano le popolazioni locali per mimetizzarsi e nascondersi.
non ho ben capito la cosa degli assassini: la intendi in senso letterale, per cui Caino è un assassino quanto qualsiasi soldato in guerra?
Ben Morris ha smontato cazzate sulla totale volontarietà dell’esodo degli arabi dalla Palestina dopo la guerra, scatenata degli arabi contro gli ebrei.
Poi ha raccontato dell’odio implacabile degli arabi contro Israele ed è finito ad avere posizioni “quasi alla Bibi”.
Nulla che non conosciamo dai nostri vicini dei Balcani. O dai toscani prima che perdessero l’indipendenza politica.
“il dettaglio della “guerra alle popolazioni” discende dal tipo di guerra contro Israele praticata da “non Stati””
Purtroppo quando occupi casa d’altri si sviluppano questi movimenti resistenziali e massacrare la popolazione in risposta era proprio la reazione dei tuoi beniamini dei primi anni ’40.
“non ho ben capito la cosa degli assassini: la intendi in senso letterale, per cui Caino è un assassino quanto qualsiasi soldato in guerra?”
Ma tu manco aprire un vocabolario, eh?
“Ben Morris ha smontato cazzate sulla totale volontarietà dell’esodo degli arabi dalla Palestina dopo la guerra, scatenata degli arabi contro gli ebrei.
Poi ha raccontato dell’odio implacabile degli arabi contro Israele ed è finito ad avere posizioni “quasi alla Bibi”.”
Insomma, è un sionista che davanti a certe evidenze storiche ha ammesso che i palestinesi non si sono volatilizzati spontaneamente durante la Nakba, come raccontavano gli israeliani.
Non ho capito cosa c’entri col resto, ma magari questo ti spingerà a leggere un libro, alla buon ora.
“Nulla che non conosciamo dai nostri vicini dei Balcani. O dai toscani prima che perdessero l’indipendenza politica.”
Davvero, perché devi dire cazzate? Le guerre tra comuni italiani non erano guerre contro le popolazioni: spesso e volentieri finivano con la distruzione del comune più piccolo… ed il trasferimento integrale della popolazione nella città vittoriosa, con sua integrazione nella cittadinanza.
Nei Balcani si facevano le pulizie etnice, invece: il principio di nazionalità basato sul sangue impediva anche solo di immaginare l’unione di popolazioni diverse, per cui bisognava liberarsi del gruppo etnico sconfitto.
E’ l’esatto contrario, concettualmente.
Francesco,
intanto non mi è chiaro cosa c’entri la forma di governo, che è una questione interna, con la guerra, che è un comportamento verso altri paesi.
E comunque “dittatura” è una categoria politologica debole, è più un’etichetta propagandistica che altro. In ogni caso Putin è stato eletto dal popolo russo.
1) Certo, in realtà lo voleva una piccola minoranza di russi: gli altri sono stati portati al seggio col fucile da altrettanti soldati armati (in realtà i russi sono molti di più di quelli che crediamo, sono circa il doppio, perché per ogni cittadino c’è un soldato che lo sorveglia e lo constrine a votare Putin: una specie di doppione, come l’Angelo Custode).
2) Non capisco la rilevanza dell’essere un dittatore, ammesso che sia. Rilevanza per noi, che non siamo russi e non viviamo in Russia intendo.
Mussolini rivendicava di essere antidemocratico: p diverso. Comunque non era un dittatore, era il Duce.
“Dittatura” non è una categoria politologica seria, quindi non è un dato di fatto, è solo un costrutto retorico.
2) Mussolini era un dittatore e se ne vantava. Il titolo folkloristico di Duce è giusto un nome.
1) i Russi non hanno la possibilità di scegliere, nè di informarsi. Pure io, da oppositore di Putin, voterei per lui date le alternative a cui lui permette di presentarsi alle urne.
Davvero, per un italiano che sa cosa è stato il fascismo certe difese di Putin non si possono leggere!
Francesco,
“Mi sbaglierò ma già oggi è perfettamente legittimo criticare la politica israeliana verso palestinesi e verso i paesi vicini.”
E ci mancherebbe.
Ma l’antisemitismo, agitato ossessivamente per via di vicende di oltre ottant’anni fa, diventa uno strumento di ricatto morale per moderare, contenere la critica a Israele.
Quindi è un argomento propagandistico che va smontato. Si deve poter criticare il popolo ebraico, se fa delle porcherie. E se questo si chiama antisemitismo, chissenefrega.
Bisogna smontare il potere magico-evocativo dei termini e tornare alla mera denotazione.
Ma figurati, l’accusa di antisemitismo esiste a priori sempre e comunque, come tutti i meccanismi colpevolizzanti del politicamente corretto, per cui non è che se tu ti proclami qualcosa lo sei, ma tu devi DIMOSTRARE di non essere qualcosa, anche se neghi di esserlo e ovviamente nessuna dimostrazione è mai sufficiente, perché la colpa è una colpa metafisica, inespiabile.
Non è ancora in vigore. E, anche quando lo sarà, ci sono un sacco di cose vietate che vengono fatte lo stesso. Almeno finché qualcuno non decide di applicare la legge contro il malcapitato di turno.
queste, e altre consimili, sono una sorta di “spada di Damocle” usata a scopo intimidatorio..
magari non capita nulla a nessuno, per anni
poi qualcuno -in genere per motivi abietti che i giornaloni faranno diventare nobili per i gonzi :D- decide di “dare un esempio” e un “avvertimento”..si trova, o si mette, il giudice “giusto”…e chi ha la sfortuna di trovarsi lì, al momento sbagliato, ne viene triturato
“chi è stato condannato in base a questa nuova legge?
Conoscete qualcuno?”
Credo che la legge debba ancora passare alla Camera; poi andare sulla Gazzetta Ufficiale. Poi ci deve essere una denuncia; poi il tempo di un processo; e poi la condanna. Per cui non conosco nessuno in effetti che sia stato condannato in base a questa legge.
“e via via arriviamo al punto che non si può scherzare su di loro o eccepire sul fatto che adottino bambini”—-
Francamente non vedo nessuna somiglianza tra queste due eventualità.
Per quanto riguarda me, CHIUNQUE dovrebbe essere autorizzato a fare una domanda di adozione (che poi non è una “domanda”, ma una presentazione di disponibilità all’adozione)… ma CHIUNQUE, comprese coppie omosessuali, persone single, o conviventi non sposati.
L’unico limite che mi sembra accettabile sarebbe un limite sull’età o sulle condizioni di salute degli aspiranti (per evitare che i figli adottivi, che già si sono ritrovati una volta senza famiglia naturale, si ritrovino di nuovo orfani troppo presto, o che siano costretti in giovane età a fare i badanti ai genitori troppo anziani).
Poi, ovviamente, tutti questi aspiranti genitori adottivi (sposati, conviventi, single, gay, lesbiche, o quant’altro) dovrebbero comunque superare il tostissimo percorso di preparazione e di accertamento di idoneità, esattamente come si fa già adesso con le coppie sposate, ma la presentazione della domanda e la richiesta di entrare in questo percorso dovrebbero essere aperte a chiunque.
Poi, alcuni verranno accettati e altri no, esattamente come si fa già adesso.
dice: perché il primo che lo fa rischia tutto, finisce malissimo.
A parte che ogni cambiamento ha i suoi eroi, ma se non comincia qualcuno… Se capovolgi il meccanismo inverti la direzione e capovolgi lo schema valoriale.
Cioè quando infrangi un tabù l’hai infranto: la gente comincia a pensare diversamente.
Ci vuole meno di quanto si pensi.
La gente crede a tutto e il suo contrario.
E comunque ci si può mettere d’accordo, cominciare vari insieme, poi andare magari a ondate successive. È più facile rompere un tabù che crearlo: ci vuole meno tempo.
Magari creandone un altro (horror vacui: la gente purtroppo i tabù li vuole).
Se su un muro appena reimbiancato nessun ragazzino ci fa il solito scarabocchio regge per un po’. Al primo che ce lo fa, gli altri si scatenano e lo riducono un cesso.
La gente non vede l’ora di sentirsi legittimata, di poter fare il rutto libero.
Il che non è bello, ma una volta tanto si può fare a fin di bene, visto che ci sono dei carnefici efferati e delle vittime e si tratta di rendere i carnefici non più intoccabili.
Adesso ci si mettono pure gli Emirati Arabi a far del casino.
Avrei pensato che a un certo punto, esaurite le riserve, le petroliere cariche in mare essendo arrivate a destinazione e vedendo profilarsi una vera scarsità di energia, si sarebbe iniziato a ragionare.
Niente.
Continua il muro contro muro. https://italy.news-pravda.com/russia/2026/05/12/442825.html
La Russia sempre più coinvolta.
Nei prossimi giorni Trump sarà a Pechino.
Sa tanto di ultima spiaggia.
Distruggere gli impianti petroliferi è diventata la moda del momento.
Anche i droni ucraini distruggono gli impianti russi.
Mi sembra logico
Così si risolve il problema del riscaldamento globale.
Circa.
(e quando saremo al freddo invidieremo i cubani col loro piacevole clima tropicale).
Puoi sempre chiedere asilo politico nella fervente isla del comunismo.
Compañero Francisco.
Io magari vado a Lampedusa.
Ne prendono tanti, prenderanno anche me, spero. Va ben che son blu….
E’ da un bel pezzo che succede, che martellano sistematicamente le infrastrutture russe distruggendo raffinerie e impianti anche molto in profondita’ con droni e missili di loro costruzione in cui ormai sono sempre piu’ esperti, solo che difficilmente la pravda ne da’ notizia.
Vedi la misera parata moscovita del 9 maggio.
In effetti l’aspetto principale di questa faccenda e’ che russia e soprattutto ucraina hanno maturato una temibile esperienza sul campo in fatto di guerra di droni, ma la russia ha MOLTO di piu’ da perdere in fatto di bersagli possibili.
Se messi assieme, probabilmente davvero sbaraglierebbero in men che non si dica qualsiasi altro esercito.
E, volendo, arriverebbero a Lisbona in pochi giorni 😉
Non so se avevate sentito la notizia di qualche mese fa che in una esercitazione sul campo una decina di operatori di droni ucraini hanno scompaginato e sconfitto qualcosa come 4 battaglioni NATO in poco tempo, o roba del genere.
Il fronte sul dombass e’ bloccato ormai da anni. Per la russia questa “operazione speciale” sta durando piu’ della seconda guerra mondiale, senza combinare nulla e mettendo a repentaglio la economia e la stabilita’ interna. Per ottenere cosa poi, l’ulteriore ed eterno odio della popolazione ucraina, che alla fine venga sottomessa o meno? Il riarmo e l’ostilita’ dell’europa? L’ingresso a razzo di svezia e finlandia nella NATO?
Mah! Errore catastrofico, comunque la si guardi.
Invasione Ucraina
Se sia stato un errore non lo so.
Essere invasi non è poi così male, se ti invade la Bielorussia. La Russia, boh. A molti
“Donbassiani” russofoni può non essere dispiaciuta.
Il verdetto alla Storia.
Fatto sta che ora la Russia si trova a combattere contro una quindicina di Stati, circa. Per forza avanza piano.
È già tanto se non l’invadono.
Per questo negli ultimi tempi è venuto alla ribalta un tal Karaganov che dice di aver la ricetta per non fare invadere la Russia.
Io non mi preoccupo.
Son pieno di amuleti e talismani sciamanici.
Poi però mentre Russia e Europa pensano di farsi una guerra spietata, fanno anche la pace tramite Gerhard Schröder, che tuttavia non piace alla Kallas, e già che ci sono comprano lo stesso gas russo che bombardano coi droni.
Come poi Trump si ponga nei confronti di Putin lo sa solo l’Altissimo. Che sarebbe Mertz. Ma secondo me, Trump a Merz non gli dice un cazzo, perché non lo sa neanche lui, come si pone con Putin.
Anche Trilussa si definiva un altissimo poeta, essendo alto due metri.
E forse lo era davvero.
“Essere invasi non è poi così male, se ti invade la Bielorussia.”
Puo’ darsi, ma e’ in fondo alla classifica dei regimi autoritari… li’ un bastian contrario come te durerebbe 5 minuti. 🙂
Ricordo che mezzo secolo fa facevano dei trattori rossi, i “belarus”, che dalle nostre parti usavano i trattoristi comunisti: ricordo anche che avevano la serpentina al posto del radiatore.
E comunque il trattore è un mezzo obsoleto.
Adesso c’è l’aratura funicolare a pedalata assistita.
Si tratta soltanto di arieggiare superficialmente il terreno.
I microrganismi respirano e ti ricompensano favorendo lo sviluppo delle piante.
C’è anche il modello con radiolina incorporata per migliorare l’esperienza.
Io lo ho solo pensato, poi mi è venuto in mente cosa costano i siluri …
la cosa triste è che neppure 50 anni di addestramento cattolico mi hanno spinto a provare del dispiacere all’idea che la Flotilla e i suoi marinai finissero in fondo al mare.
Interessante che 50 anni di fallito “addestramento cattolico” (qualunque cosa voglia dire) non ti abbiano fatto capire che le pulizie etniche sono sbagliate. Anzi, eri tu che scrivevi che gli abitanti di Gaza andassero affamati come forma di punizione collettiva.
Appunto: non ce l’avevo con i palestinesi, che mi piacciono, ma con Hamas.
E ti ricordo che c’erano ancora gli ostaggi in ballo.
E, visto che non sarai certo tu a farlo, ricordo che ammisi bellamente che se l’assedio non avesse spinto i palestinesi a ribellarsi, il mio piano falliva miseramente.
L’alternativa è quello che vediamo da allora: guerra urbana totale e sofferenze terribili.
PS no, trattare con Hamas non era un’altra opzione.
“Appunto: non ce l’avevo con i palestinesi, che mi piacciono, ma con Hamas.”
Ti va bene che siano stati cacciati dalle loro case, che i loro villaggi siano stati rasi al suolo, che generazione dopo generazione sia cresciuta sotto il terrore di venire uccisi da soldati e da coloni, che alla maggior parte sia negato il diritto di voto… però ti stanno simpatici.
Chi sono?
I Palestinesi cristiani (che prima di Israele erano il 20%), i maroniti e altri gruppi cristiani libanesi e comunque tutti noi, che vorremmo o dovremmo volere una Terra Santa cristiana e non giudaica, sia pure con tolleranza verso tutti.
Non è questione di campionato, è questione che i sedicenti cattolici sono con gli uccisori di Cristo e suoi negatori. I quali stanno massacrando i cristiani.
Non è manco ebrei contro musulmani anche se assomiglierebbe già di più (ma non è).
Quello che è?
Due questioni distinte: il comportamento dello Stato di Israele (c comprende ebrei, musulmani, drusi, cristiani e baha’i: compreso l’esercito), e uno;
Una legge contro l’antisemitismo che alcuni temono possa impedire le critiche a Israele, e due.
Ebrei contro Cristiani è una terza questione, che definirei con brevità che mi pare esaustiva una tua fissa personale.
Sì certo, e immagino anche che la folla che chiede la crocifissione rende la posizione dei perfidi ancora più complicata, ma appunto pilato ratifica (cosa che avrebbe potuto non fare) e poi la condanna viene eseguita dai romani…secondo me ce ne è abbastanza da considerare i romani quanto meno correi
Infatti Pilato è tradizionalmente considerato tale per viltà: poteva impedire un’ingiustizia, ma era più comodo stare a guardare. “Pilatescamente”, appunto.
Questo, citato sopra, l’avete letto?
Fini non e’ solo laureato col massimo dei voti in giurisprudenza, e’ una persona se non erudita molto colta. https://www.massimofini.it/articoli-recenti/2505-netanyahu-l-autoantisemitismo
“Si sa che Roma, il grande Impero dell’epoca, conquistava province ma si accontentava di esigere le tasse, frumento in sostanza, e poi gli autoctoni continuassero a vivere come avevano sempre vissuto, secondo la loro storia e le loro tradizioni. L’unica provincia dove ebbero problemi, sarà un caso, fu proprio la Giudea, dove, tra l’altro, gli estremisti ebrei pretesero da Ponzio Pilato, il governatore romano, la crocifissione di Gesù Cristo. Se avete visto Jesus Christ Superstar, l’immortale opera di Norman Jewison, ricorderete come Pilato tenta fino all’ultimo di salvare Cristo dagli energumeni. Pilato dice a Cristo:…”
““Si sa che Roma, il grande Impero dell’epoca, conquistava province ma si accontentava di esigere le tasse, ”
Ho sempre dei dubbi su queste ricostruzioni che saltano duemila anni di storia.
Quelli che chiamiamo “ebrei” di duemila anni fa, quanto somigliavano a quelli che chiamiamo “ebrei” oggi?
Più o meno quanto l’italiano medio del 1930 somigliava al Quadrato Legionario Romano, immagino.
Poi certo la cosa è complessa, da una parte perché il giudaismo dei nostri tempi è legato a un concetto di trasmissione dal profondo passato;
ma anche perché il sionismo nasce come rigetto proprio di questo tramandamento.
Come il Risorgimento italiano poneva un ritorno alle immaginarie e gloriose radici romane al prezzo di negare tutta l’Italia reale dei campanili e dei dialetti.
“Come il Risorgimento italiano poneva un ritorno alle immaginarie e gloriose radici romane al prezzo di negare tutta l’Italia reale dei campanili e dei dialetti.”
Motivo per cui amo il Risorgimento 😀
(lo dico provocatoriamente, sapendo che qui dento vanno forte campanili & dialetti- per i quali in verità non ho mai avuto troppa simpatia.
ma soprattutto odio il Medioevo, che per motivi che mi sfuggono, l’italiano medio ha scelto come suo passato ideale;
ricostruendoselo a suo gusto con una dose di fantasia che in confronto i legionari-con-l’orologio-al-polso di Scipione l’Africano gli spicciano casa…)
“Quelli che chiamiamo “ebrei” di duemila anni fa, quanto somigliavano a quelli che chiamiamo “ebrei” oggi?”
è un concetto interessante.
Secondo la narrazione israeliana, sono identici.
Punto e basta.
Discussioni su questo punto non sono ammesse (non parlo dei colti, parlo dell’uomo della strada):
gli Ebrei sono esistiti da sempre, anzi, sono lunicopopolocheèsempreesistitomentreglialtrisonoscomparsi
(hanno/abbiamo talmente rotto il cazzo con questa storia, peraltro falsa, che è finita in un episodio dei Sopranos, in cui un personaggio ebreo chiede retoricamente “che fine hanno fatto i Romani?” e Tony Soprano risponde “ne hai uno davanti, coglione!” 😉 )
e ovviamente fatto esattamente le stesse cose nello stesso modo…
all’estremo opposto, i negazionisti-di-Israele, per i quali gli ebrei di oggi non c’entrano assolutamente niente, discendono dai Cazzari, la loro è una “religione talmudica”
(corollario dei neri: “i veri autentici antichi hebrews erano neri!”
circola un bellissimo filmatino con uno scappato-di-casa nero che ferma un rabbino per strada in America e gli dice “hey io sono un vero ebreo!” e il rabbino, senza minimamente scomporsi: “bene, allora rispetta le mitzvot”.
Proprio le due mentalità a confronto…)
“Più o meno quanto l’italiano medio del 1930 somigliava al Quadrato Legionario Romano, immagino.”
L’italiano medio del ’30 posso immaginarlo;
il Quadrato Legionario no, o meglio, posso immaginarlo come mi pare, perché non è mai esistito.
Esisteva invece l’Antica Roma, un posto in cui i politici erano corrotti quanto quelli italiani moderni, ma violenti quanto Mussolini;
con soldati a volte valorosissimi “fino all’incoscienza”, a volte pigri e proni all’accomodamento, proprio come i soldati italiani della Seconda Guerra e forse di sempre…
““Come il Risorgimento italiano poneva un ritorno alle immaginarie e gloriose radici romane al prezzo di negare tutta l’Italia reale dei campanili e dei dialetti.””
Che poi se e’ vero (e’ vero?), come afferma Fini e si legge un po’ dappertutto, che gli antichi romani tendevano a rispettare i costumi dei popoli che colonizzavano/assorbivano purche’ vi fosse reciprocita’, il nostro risorgimento ha fatto (o perlomeno tentato di fare) tutto il contrario. E infatti e’ un fallimento, l’italia attuale assomiglia si’ a un piccolo impero romano, ma della decadenza.
Che poi a sentire studiosi del calibro di Raoul Pupo, nelle parti d’italia soggette alle vestigia del sacro romano impero prima che il risorgimento italiano le “liberasse”, vi si godeva di maggiore liberta’ e autodeterminazione, e i “confini” erano molto piu’ sfumati.
Il confine netto e invalicabile, il passaporto, l’obbligo dell’unica lingua, la tassazione feroce finanche sul macinato, arrivano col nazionalismo risorgimentale (di cui il sionismo e’ una variante).
In proposito sono interessanti le riflessioni autobiografiche di B. Russell nel suo Storia delle idee del XIX secolo (letto secoli fa, potrei ricordare male), o i ricordi di Rigoni Stern (Storia di Tonle? L’anno della vittoria? boh). Da rileggere…
Bertrand Russel, Miguel, riconobbe nella prima guerra mondiale, la nostra “quarta guerra di indipendenza”, la fine dell’europa. Per questa sua opposizione si fece qualche mese di galera per “disfattismo”, se non erro. Ma i fatti successivi, che scontiamo ancora, dimostrano quanto avesse ragione!
dal wiki:
“L’anno della vittoria è un romanzo di Mario Rigoni Stern del 1985. Il romanzo, ambientato tra il 1918 e il 1919, può essere considerato come la continuazione di Storia di Tönle. La storia parla di un ragazzo che era tornato nell’Altopiano dopo la fine della prima guerra mondiale.”
Curiosi gli alpini che, sulla stessa base narrativa, cantano questa armonizzazione di Bepi De Marzi, gia’ posto all’attenzione di Peucezio a suo tempo: una riscrittura della storia, in un certo qual modo: https://www.youtube.com/watch?v=rjFW4C6Oo_o
io credo che la questioni degli ebrei sia soprattutto culturale (lato sensu) e ritengo che la storia, ci consente perlomeno di ipotizzare, a grandi linee, quando ci fu il cambio da popolo “normale” entro la civiltà multiforme del Vicino Oriente (a sua volta legata da infiniti nessi alle civiltà finitime con mutue interazioni) a popolo “speciale” con cui interagire non fu facile 😀
due punti cronologici
I.Alessandro (332 a.C)
II.1° rivolta giudaica contro Roma (scoppiata nel 66 d.C)
quattro secoli insomma, come da noi all’intervento di Cristiano IV contro l’Imperatore e la Spagna (1625), che finirà male–per lui ! (pace di Lubecca)
1.Alessandro, la quintessenza del pagano da film americano 😀 (perverso sessualmente, con deliri di onnipotenza, uno che ammazzò il suo migliore amico, ma che nondimeno fu grande, grande, grande !), non ebbe problemi nelle terre che i Romani dal 135 d.C chiamarono Syria Palaestina….vi sono indizi che pretese onori divini, anche a Gerusalemme, e nessuno si scandalizzò…indizio che allora i giudaiti (chiamiamoli così) erano altro dai jews (usiamo il termine inglese), che quindi erano ancora non esistenti
II.la povera Roma, pur così tollerante e senza aver fatto nessuna sopercheria particolare (comunque, molto bene di quanto subì la povera Cartagine nel 146 a.C o i Lusitani a metà II secolo a.C sotto un Galba o i Molossi nel 167 a.C), si beccò un’ostilità fanatica..per ragioni che a un Romano apparivano verosimilmente futili
quindi qualcosa cambiò fra queste due date
e cosa ? e quando ? boh
possiamo però fare qualche ipotesi
io direi la “rivoluzione maccabaica”, proto-talebana (II secoo a.C) e anti-ellenica (dunque “contro la civiltà” stabilita, illis diebus, piaccia o no), periodo in cui non è impossibile che sia stata “purgata” e “riscritta” tutta la Bibbia (Damiele è di quet’epoca e forse anche Ester..i liri antichi sarebbero state interpolati e revisionati, seppur in modo non perfetto in quanto non hanno censurato frasi rivelatrici qua e là :D)
in questa ipotesi, il giudaitismo (o jahvismo, o come volete) morì verso il II secolo a.C e fu sostituito dal giudaismo, intollerante, anti-pagano ma al contempo con una forza unificante indubbia, che sussste tuttora (contro Toynbee)..fu allora, E NON PRIMA, che nacque storicamente il “popolo ebraico”, rimasto più o meno eguale da allora in poi -in questo avrebbe ragione il popolino :D- almeno dopo l’ulteriore crisi, rimossa, del I secolo d.C, allorchè una parte -soprattutto in Galilea, che era pagana fino al II secolo a.C- seguì le idee attribuite a Gesù di Nazareth -e poi “integrate” da Paolo di Tarso- laddove l’altra parte, farisaica, diverrà il giudaismo talmudico o classico o giudaismo tout court..eguale, nell’essenza, nel III come nel VI come nel XII come nel XVI e nel XXI secolo (sì, lo so, qualche differenza, ma pinzellacchere :D)..una delle conseguenze della (parzialmente fallita in ambito giudaico e invece nel prosieguo vittoriosa nel nuovo ambito indicato da Saulo/Paolo, quello dei “gentili”) “rivoluzione cristiana” fu la chiusura delle conversioni, che in età maccabaica -quando, in questa teoria, il giudaismo venne alla luce- erano ancora ammesse e incoraggiate, di cui vi è traccia nei Vangeli (in alcuni casi la chiusura è solo medievale)
sono conscio -non lapidatemi. che sono argomenti talmente difficili, complessi e oscuri che occorrerebbero dieci volumi corredati di note, la mia è solo una speculazione basata sul riassunto del riassunto di uno schizzo di interpretazione
Mondiali, l’altro negoziato Usa-Iran: le 10 condizioni di Teheran per esserci. Il nodo visti ai dirigenti ex Guardie rivoluzionarie
di
Stefano Boldrini
Il nodo è legato ai visti per i dirigenti che hanno svolto il servizio militare nel corpo, considerato un gruppo terroristico dagli Stati Uniti: la mediazione del presidente Fifa
E facciamoci quattro risate a denti stretti (trovata in Rete)
‘La marina Iraniana, distrutta per la nona volta (le prima otto non contano, erano esercitazioni di distruzione), ha nuovamente chiuso lo Stretto di Hormuz che era stato riaperto dagli Stati Uniti dopo aver vinto per l’ottava volta la guerra che non era una guerra, ma era abbastanza una guerra da vincerla, però non abbastanza da dichiararla, perché dichiarare le guerre è pericoloso per la pace ed il presidente ambisce sempre al relativo Nobel.
La non-guerra era necessaria per eliminare l’uranio weapon-grade che non esisteva, affinché l’Iran non costruisse la bomba che non stava costruendo con l’uranio weapon-grade che non aveva, per la guerra che non c’era.
Nel frattempo, gli Stati Uniti — che possiedono abbastanza testate nucleari da distruggere il pianeta sedici volte — minacciano solennemente che useranno le armi nucleari per impedire all’Iran di avere armi nucleari, perché avere armi nucleari, come è noto, è estremamente pericoloso per chi non le ha già.
La logica è impeccabile: le armi nucleari sono sicure solo nelle mani di chi le usa per impedire ad altri di averle, e pericolose nelle mani di chi le vorrebbe avere come deterrente per impedire a qualcuno di usarle. Alla fine dei conti, se gli Stati Uniti vedessero dall’esterno ciò che gli Stati Uniti fanno all’interno degli Stati Uniti nei confronti degli Stati Uniti stessi, invierebbero immediatamente le proprie forze armate a liberare gli Stati Uniti dalla tirannia degli Stati Uniti — probabilmente bombardando gli Stati Uniti per importarvi finalmente la democrazia degli Stati Uniti.’
CMQ è ìnteressante , e a tratti inquietante, come φόβος ormai sia un etimo più giuridico che medico … o meglio come faccia presto a saltare dagli psicologi ai giuristi.
In fondo, lo “psico-reato” della traduzione classica di Orwell rende meglio i tempi nostrani di “crimethink”
“… quale “community” non la vorrebbe, una bella Legge in “Fobia” a propria tutela ?”
Certo, perfettamente comprensibile.
Meno comprensibile che si faccia una legge che tutela in maniera unica un singolo stato mediorientale.
Immaginiamo una legge italiana contro la Cristianofobia che vieti la negazione del diritto di esistere dello Stato del Sudan Meridionale (per chi non lo sapesse, la percentuale di cristiani nel Sudan Meridionale è più alto della percentuale di ebrei nei territori occupati da Israele).
A furia di sentire incessanti parossistiche invettive vs gli uomini maschi bianchi etero cis … si sono formati in tal senso gruppi identitari attivisti che prima si consideravano “gente normale”.
INOLTRE
Chi parla di “Remigrazione” è perché _ credimi ! _ prima gli appaiono decine di spaventosi fanatici Imam Tiktoker Gen Z con più centimetri di barba che anni 😉 a lagnarsi che non ci sono abbastanza luoghi e cose halal nei Paesi dove sono nati loro ma NON sono autoctoni.
A proposito della vexata quaestio (no jews, no news)
Vedo su un social media, su un sito filo israeliano, un breve filmatino di ebree yemenite, qualche decennio fa, impegnate in attività “da arabe”, tipo truccarsi con l’hennè o roba simile, al suono di musica “orientale”.
Il video è accompagnato da una scritta, naturalmente inglese, che dice più o meno “dicono che saremmo colonizzatori bianchi, e invece…”
Ora, le signore yemenite del filmatino sono in effetti piuttosto palliducce, per essere yemenite, e conosco molti italiani (non ebrei) pure settentrionali al ciento pe’ ciento il doppio più scuri di loro;
ma anche una mia amica ebrea yemenita israeliana, passeggiando per la mia città, passava del tutto, del tuttissimo inosservata, come praticamente tutti gli israeliani che conosco, che siano di origine greca, romena, ungherese… come di origine marocchina, tunisina, irachena.
Ho l’ardire di scrivere che secondo tutta la contrapposizione “colonizzatori bianchi” vs “indigeni non bianchi” non ha alcun senso e che deriva da una mentalità americana.
Ricevo, a onor del vero, tanti “mi piace”;
ma c’è anche un’esagitata israeliana che non ci ha capito un cazzo, mi chiede se sono “colour blind” (no, non lo sono: vedo benissimo che si tratta di bianchi 😉 ) e se la prende con gli italiani che sono Romani antichi e quindi sono colonizzatori e il Vaticano si è arricchito con i soldi degli ebrei e…
sfanculata in dieci secondi.
le ricordo altresì che i ghanesi, senegalesi e nigeriani non devono sforzarsi tanto per dimostrare di essere neri 😉
Quando, dopo ripetuti suggerimenti, finialmente va a controllare il mio profilo e vede che sono ebreo, non potendomi accusare di altro, mi scrive in ebraico che i miei “amici” sarebbero ossessionati contro gli ebrei.
Le rispondo nella stessa lingua che l’unica ossessionata mi sembra lei (purtroppo non ho una padronanza tale da dirle che ha fatto le proverbiali tre fatiche…)
Dimenticavo (scusate i tanti interventi) il motivo per cui vi cito la Karen d’Oriente:
nella sua tirata, mentre pretendeva di dare lezioni di Storia spacciando le storielle auto-glorificanti che forse si raccontano alle elementari dalle sue parti (i primi gladiatori erano ebrei… no comment), raccontava anche che Davide era biondo, lo dice la Bibbia.
E quindi questo prova che gli Ebrei erano di tutti i colori. E quindi questo prova che non sono bianchi….
Ma sì, avevo un compagno di scuola ebreo assolutamente biondo e bianchissimo di carnagione. All’epoca non ci si faceva caso se uno era ebreo, tranne da parte di qualche prevenuto. Al massimo si tiravano in ballo i rabbini nel caso uno sembrasse un po’ tirchio.
Certo, con Gaza, la questione è molto cambiata. Sono riemersi dei vecchi pregiudizi.
Certo, Gaza non è finzione, è una tragica realtà, ma è finita tra le faccende morbose dei social.
1 gli ebrei sono malvagi per natura (stile “Il mercante di Venezia”)
2 moda degli accoltellamenti da parte dei minori
3 moda dei mariti che uccidono le mogli
4 varie ed eventuali
Si stava meglio senza social.
Amplificano la cretinaggine.
Che poi, a dire il vero, io i social non li conosco proprio, a parte due o tre blog e alcuni canali you tube. Ma percepisco da quello che riporta Moi, 🙂 appunto, un senso di morbosità.
“Come il Risorgimento italiano poneva un ritorno alle immaginarie e gloriose radici romane al prezzo di negare tutta l’Italia reale dei campanili e dei dialetti.”
……………
Purtroppo ci siamo sradicati solo noi sopra l’ Appennino …
Anzi, con il fatto che i Social rimpiazzato la TV , moltissimi Gen Z al Sud (non provate a convincermi del contrario: ne odo a josa su Tiktok !) hanno disimparato l’ Italiano rispetto ai genitori, che almeno un po’ di RAI e Mediaset la guardavano … tonando al livello dei nonni.
Insomma: la differenza tra l’ Intellettuali della Magna Grecia Luciano Se Crescenzo e la Queen Vrenzola del Napulegniland 😉 Rita De Crescenzo.
una cosa che interesserà moi perché si parla di linguaggio politically correct
nell’ultimo aggiornamento di outlook, c’è una strana funzionalità nel dizionario che è un warning sul linguaggio colorito
stamattina, un po’ presto, tipo verso le 7.00, mando una mail ad un collega dicendo “it’s too early in the morning to get pissed” (si lo so a volte uso un linguaggio un po’ informale ma il collega è anche un amico), “to get pissed” mi viene sottolineato in blu e cliccandoci sopra mi viene la spiegazione “vulgar language may upset the reader”…ho cercato invano il tasto “e sticazzi” e mi sono limitato a “non applicare più questa regola”, ma è la prima volta che ricevevo un messaggio del genere
Beh giusto ieri un’amica stava sperimentando con un cellulare nuovo, uno che “impara ” a fare le cose; gli stava dicendo di mandare un messaggio al nostro gruppo whatsapp di amici, che si chiama naturalmente “Stronzi “;
e non c’era verso, non accettava la parola
Nel suo mondo a Roberto sarebbe apparso un messaggio tipo: “Warning! You are at risk of thoughtcrime!”
Ora che mi ci fai pensare, il turpiloquio è esplicitamente escluso in Oceania: lo stesso Winston, che pure è uno psicocriminale, viene descritto che me uno che “quasi mai” usa le parole “che si trovano scritte sulle porte dei gabinetti”.
Curiosamente, che io sappia esiste un’unica altra opera di distopia dove il turpiloquio viene attivamente perseguitato: il film “Demolition Man” con Stallone e Wesley Snipes. Per il resto una fesseria di film, beninteso, ma l’unico in cui il potere guarda con comprensibile sospetto al turpiloquio ed alla sua capacità, se spontaneo, di liberare le emozioni.
Ma a nessun altro è successo? Non riesco a capire quale versione di outlook ho installato (è il computer in ufficio e non ho nessun controllo degli aggiornamenti, so solo che è stato fatto ieri)
Credo che riguardi solo l’inglese perché ho provato ad insultate in tutte le altre lingue che conosco (italiano, francese, tedesco e greco) e in nessun’altra mi appare quell’avvertimento
ho approfittao della pausa pranzo per rompere le palle ai servizi tecnici e capire.
sembra che questa funzione sia già in giro da vari anni, almeno dal 2023
per trovarla basta andare su outlook, file, option, mail spelling and autocorrect e poi finalmente in fondo alla finestra c’è “writing style” che permette di selezionare varie opzioni (per dire potete selezionare una versione che vi segnala “vague and superflous adverbs” o “cliché” “gender bias” “racial bias” e via scrivendo).
di default tutte le opzioni di stile sono deselezionate, ma chissà perché nell’ultimo aggiornamento era selezionato il filtro “segnalami le profanity”
https://ourfiniteworld.com/
Ad esempio, le infrastrutture (strade, ponti, oleodotti e (oggi) linee di trasmissione elettrica a lunga distanza) sembrano essere la parte più difficile di un’economia da mantenere a causa dell’enorme quantità di energia necessaria. Prima dell’avvento dei combustibili fossili, mi risulta che il lavoro degli schiavi fosse spesso impiegato per costruire e mantenere le infrastrutture. Allo stesso modo, il lavoro degli schiavi veniva talvolta utilizzato per gestire le miniere necessarie a supportare la costruzione di tali infrastrutture. Con l’esaurimento dei combustibili fossili, dovremo pensare a ridurre la nostra dipendenza dalle infrastrutture.
La Tverberg ragiona in termini di energia.
Riduce tutti i fenomeni, politici, sociali ecc, all’energia.
Più che all’energia, alla fisica.
Strutture dissipative.
Nell’articolo molte informazioni utili.
Di solito, però, occorre dirlo, arriva a conclusioni catastrofiche.
Ma negli ultimi tempi si è un po’ stemperata.
Comunque è chiaro che abbiamo delle infrastrutture sovradimensionate.
In generale le nostre societa’ aggiungono, aggiungono, aggiungono sempre, in ogni ambito sia materiale che di oggetti sociali: arriveremo al punto di impazzire per star dietro a tutto, stiamo gia’ impazzendo, il malessere e’ straboccante.
Sfido che la gente non fa piu’ figli, il mondo che ci siamo costruiti e’ completamente ostile non solo alla vita in genere, ma anche alla vita umana propriamente detta.
E’ stata un’illusione credere che la decrescita demografica ci avrebbe resi piu’ pacifici e il mondo un posto migliore, la decrescita demografica e’ uno dei maggiori sintomi di compressione dell’istinto di spaccare tutto per spezzare le sbarre.
Il primo è l’intelligenza artificiale. La maggior parte delle imprese che ci lavorano è in USA. La legge USA non obbliga tali imprese a rivelare quanto sono impattanti i loro servigi sull’ambiente. Ma che si tratti di qualcosa da immensamente energivoro lo si capisce dal fatto che tali aziende spingono per avere centrali elettriche in casa, magari nucleari, al fine di rendersi indipendenti dalla rete e dalle sue bollette. Se pensiamo che buona parte del PIL USA degli ultimi anni fa capo all’IA comprendiamo quanto pressante sia il problema.
Secondo: e in questo ipotetico a bordo fra Cina ed USA, Israele dove lo metti?
È di ieri. Ne ho guardato una metà.
La famosa questione se sia il cane che muove la coda o viceversa.
Come sostiene questo Bradanini, è improbabile che Israele non sia un avamposto statunitense funzionale agli scopi di chi lo ha armato fino ai denti.
Situazione simile anche per l’Ucraina, ora forse lasciata al proprio destino o magari affidata agli europei.
Boh. Bravo chi li capisce gli europei.
Da Israele molti se ne sono già andati.
Bradanini ipotizza che troveranno una soluzione per Nethayahu e poi chissà.
Ma direi che come avamposto non ha più la centralità che aveva quando in Medio Oriente gli Usa dettavano legge.
L’IA per quello che ci ho capito, ha ben poco di intelligente. È una bolla. Secondo me scoppia. Tutte le bolle prima o poi scoppiano. È nella loro natura.
“L’IA per quello che ci ho capito, ha ben poco di intelligente”
L’AI non manca di intelligenza, manca di autocoscienza e quindi di empatia, che puo’ solo emulare.
E’ il perfetto psicopatico, quindi al livello dei nostri migliori scienziati, studiosi, politici e imprenditori .
Può essere che abbia una particolare intelligenza logica.
Ma poi genera un tale casino che alla fine manderà in corto circuito mezzo mondo, visto che oramai tutto è centralizzato.
Quindi non so se sia il caso di mandarla in giro da sola.
Io continuo a trovare traduzioni con strike tradotto in sciopero.
Tipo le dici di colpire un obiettivo militare e lei fa sciopero.
Si, forse è proprio intelligente. Nonché empatica.
“Ma poi genera un tale casino che alla fine manderà in corto circuito mezzo mondo”
proprio come i nostri psicopatici 😉
che peraltro anche senza AI tendono ad occupare le posizioni di potere piu’ delle persone normali: non hanno, e non possono neanche avere, remore morali
vedi “scala di hare”
en passant non so con che punteggio ne uscirebbe Trump… e visto che non siamo ancora in bielorussia qua lo possiamo scrivere
Bene, mi hai dato l’occasione per aggiornarmi sulla Bielorussia.
I Bielorussi non solo hanno la migliore rete di filobus del mondo e i caseggiati più razionali, poiché utilizzano delle cucine in comune e quindi risparmiano i doppioni e penso anche il gas.
Ma lavorano tutti. Non esiste la disoccupazione. Ci sono degli emarginati in Bielorussia? No. Ogni Bielorusso si sente parte integrante della propria nazione.
I giornali bielorussi eccellono nelle previsioni del tempo.
Le altre cose, ai bielorussi, non interessano.
Per questo la stampa bielorussa viene alquanto discriminata.
Mi dicono che ci sono persone che lasciano l’Italia e si trasferiscono in Bielorussia. Ma non so se poi le autorità bielorussi concedano loro la cittadinanza. Infatti degli italiani c’è ben poco da fidarsi.
Trump rispetto a Lukashenko. Non saprei.
Consumo energetico pro capite Bielorussia 3500 kwh per abitante circa
Italia 5000 circa.
Il consumo ottimale e sostenibile sarebbe 2000 kwh, secondo un modello svizzero.
Poi, dipende da quanti kwh importi dall’estero sotto forma di merci prodotte in altri paesi. La Cina soprattutto.
Quanto importa la Bielorussia dalla Cina?
Secondo me, niente.
Winston. Adesso fai i calcoli e dimmi se ho scritto giusto, che son curioso.
@Puffo
la Belarus è bella, sicura, piena di belle donne e, tutto sommato, abbastanza prospera…non come dicono loro, ma neppure come dice il mainstream qui…male, non stanno
dovresti visitarla
la Belarus è una Russia “dal volto umano”…
come ho già scritto, in Belarus vi è tutta l’essenza della Russia di Putin, senza le (crescenti) spigolosità…
io stesso, nel mio piccolo, ho notato nei miei 3 viaggi in Russia (2023, 2024, 2025) un progressivo “incattivimento” dei russi anno dopo anno……e ora è peggio, pure le SIM sono difficilissime da fare (nel 2023 era uno scherzo, nel 2024 ancora ancora, nel 2025 non facile ma fattibile)
insomma, dal punto di vista dell’occidentale che ci va per turismo, la Belarus ha i pregi della Russia senza averne i peggiori difetti
a proposito, un mio caro amico, fisico, che per ragioni professionali ha avuto stretti contatti con il mondo scientifico russo, mi ha raccontato proprio in questi giorni che il figlio (da me non conosciuto) di un accademico dell’URSS (che ebbi invece l’onore di conoscere, a casa del mio amico anni fa), possessore di visto Schengen illimitato, è stato lungamente trattenuto dalle guardie russe alla frontiera fra Belarus e Russia nel suo viaggio di rientro in patria, cosa inaudita PER LORO…ora i russi parrebbe non si fidino più manco dei bielorussi 😀
“Consumo energetico pro capite Bielorussia 3500 kwh per abitante circa
Italia 5000 circa.”
A quel che ne capisco, considerato che il pil pro capite bielorusso e’ meno di un quarto di quello italiano, si direbbe che sia una societa’ molto meno efficiente dal punto di vista energetico, come del resto ci si puo’ aspettare da una societa’ piu’ arretrata e “sovietica” in senso strettamente materiale, non nel valore morale ovviamente (vedi in fondo) .
D’altra parte da quelle parti, cosi’ come in russia, l’energia fossile di sicuro non manca, e quindi costa poco, e quindi ha poco senso risparmiarla, anche perche’ dell’ambiente penso gli importi in modo completamente diverso da come importa a noi (cioe’ non credo che si sentano in dovere, ne’ in potere, di salvare il pianeta, motivo per cui magari vivono meglio di noi pur in minore ricchezza)
Tieni conto che in europa l’italia fu fra quelli che ebbero piu’ difficolta’ ad ottemperare ai dettami di efficientamento 20-20-20 perche’ eravamo gia’ molto piu’ ottimizzati degli altri paesi del centro-nord, dato che essendo poveri di energia eravamo gia’ abituati a risparmiarla, per cui l’efficientamento marginale a noi richiesto era piu’ costoso rispetto a chi partiva da situazioni peggiori. Ennesima inculata delle normative standard europee… uguali per tutti.
Merci importate ed esportate di solito si pareggiano in valore nella cosiddetta “bilancia commerciale”, perche’ nessun paese e’ disposto a mantenerne gratis un altro a lungo (se non per motivi di “vetrina”, come successe a berlino ovest dai tempi del muro, e al suo equivalente cuba ai tempi dell’urss, per ragioni di prestigio politico). Se un paese importa di piu’ di quanto esporta, la sua valuta automaticamente si deprezza, per cui con essa si puo’ comprare meno merci estere, e si ristabilisce automaticamente l’equilibrio.
Col progresso industriale, comunque, e’ un processo normale e secolare che aumenti sia l’efficienza dell’uso dell’energia (cioe’ serve molta meno energia per unita’ di Pil prodotta), sia l’uso dell’energia stessa per il paradosso di jevons: ad esempio piu’ aumenta l’efficienza del volo aereo (gli aerei attuali consumano meno di un ciclomotore per km per passeggero), piu’ la gente va in aereo e piu’ gli aerei consumano nel loro complesso; aria condizionata, lo stesso! pompe di calore, uguale! automobili? idem!
Il che spiega il velleitarismo dell’ambientalismo ingenuo/fanatico/ideologico della baronessa von der layen.
Sulla Russia seguo ogni tanto Dave Legenda https://youtu.be/UWxBg-HXtGI?is=aQq77huLmrRPVYFM
Ma sembrerebbe un posto un po’ desolante.
Adesso poi, che è in guerra, non mi aspetto una gran allegria.
Putin è un uomo apparentemente triste.
Fa il bagno nell’acqua gelata per tener fede alle usanze russe. No, no.
Molto bello il video dalla Kamchatka.
Peccato che faccia e mostri proprio cio’ che crea le conseguenze che dice che non andrebbero bene: e’ la cifra tipica del nostro tempo.
“Se un paese importa di piu’ di quanto esporta, la sua valuta automaticamente si deprezza”
tenete pero’ ben presente che in queste due parole, anzi nella parola stessa “valuta”, c’e’ un oceano di problematicita’ e indeterminatezza, mai risolto ne’ probabilmente risolvibile se non a spanne, a mode, a narrazioni: cos’e’ che determina il valore? cos’e’ il valore? perche’ e come attribuiamo valore? perche’ ogni tanto rovesciamo, a caso, le nostre “mode” e i nostri concetti di valore?
cio’ rende transeunte qualsiasi teoria economica, nonche’ qualsiasi tentativo di gestire l’economia, e quindi la societa’, oltre il breve termine: lavoro, onori e guadagni per torme di economisti, avvocati, politici, agenti del fisco… alle spalle dei pochi e dei sempre meno che lavorando nei settori primario e secondario (in occidente verosimilmente meno di un decimo della popolazione) mantengono le fondamenta che rendono possibile il resto della traballante costruzione
en passant vedete le polemiche che girano attorno ai fatti di cronaca/cronaca nera con interessamenti giudiziari? ma non avete anche voi l’impressione che esistano solo perche’ artatamente alimentati e tenuti accesi all’infinito (anche per decenni) dalle molte categorie specialistiche/professionali, nel pubblico e nel privato, che ci lucrano sopra un sacco di onori, visibilita’, e soprattutto quattrini?
mandare a scuola tutti per risolvere il problema della disoccupazione giovanile dagli anni ’60 in poi e’ stato un grave errore… adesso tutta quella gente, in gran parte inutile (da qualcuno detta la classe disagiata ma che definirei piuttosto disagevole), si deve portare a casa la pagnotta nell’unico modo che sa fare, pompando scandali inesistenti e proclamando emergenze fasulle, generando la societa’ paranoica di massa che alimentera’ il loro giro di affari fino alla catarsi.
quando fuzzy dice che in bielorussia hanno le migliori previsioni del tempo e di poco altro si preoccupano (manco del clima, suppongo), che sia vero o no e’ da meditare piu’ di quanto sembri
Se non erro, quando la società non è stata più in grado di badare alle infrastrutture esistenti, tanto meno di fare di nuove, è quella cosa che si chiama “crollo dell’Impero romano d’Occidente e basso Medioevo”.
Nel medioevo si riposavano un sacco, in conformità con le feste religiose.
Ma da allora qualche cosa è cambiata.
Adattare un’infrastruttura alle nuove esigenze materiali ed ecologiche non significa fare un replay tale e quale.
Se proprio dovessi riavvolgere il nastro sceglierei gli etruschi.
Avevano qualche schiavo ma lo trattavano bene.
Agricoltori sopraffini. Sensoriali, pare.
Annusavano, toccavano, guardavano e ascoltavano.
Niente trattori con cabina climatizzata.
alto Medioevo..il basso è il XIV-XV secolo
dai, non fare lo specialista intervistato in TV con competenza in questioni wagneriane 😀 ah sì, scusa..obstat sexus 😀 come pare disse Pio XI di v.m allorchè gli proposero di nominare Santa Teresa “Dottore della Chiesa
E’ la teoria di Tainter, un marginalista inconsapevole, sul ritorno decrescente dell’aumento di complessita’ (che sarebbe una teoria interessante se non mancasse di spiegare come si fa a capire in anticipo quando comincia il ritorno decrescente…):
L’aumento di complessita’ e’ la storia di tutta la vita sulla terra, in fin dei conti, una storia bella lunga (grandi estinzioni a parte, nel bel mezzo di una saremmo noi adesso, secondo altre teorie).
Sono scienze storiche, nelle quali niente si ripete mai uguale: per esserne sicuri sicuri ci vorrebbe la macchina del tempo. Diciamo che e’ probabile per quanto se ne crede di sapere oggi.
Pashinyan ha del coraggio https://totapulchra.news/larmenia-apre-le-porte-a-una-pace-dolorosa/
che l’Europa non lo abbandoni ! Putin cercherà con le buone e, soprattutto, con le cattive di rimettere al potere un uomo suo che firmerebbe un accordo capestro che riporterebbe l’Armenia libera sotto le grinfie del Cremlino e avvelenerebbe le menti del popolo armeno col ritorno all’ipernazionlismo (privo di senso e di esiti) con la conseguente inevitabile riapertura della dolorosa questione del Karabakh, finita male, sì, ma finita*
però l’Europa (gli USA ormai non contano più, fino a novembre almeno :D) dovrebbe spiegare educatamente ma con forza agli azeri che ci sono dei limiti DA NON OLTREPASSARE MAI..e lo stesso andrebbe spiegato a Erdy ricordandogli che, se finisse male, esiste il Kurdistan..intelligenti pauca
infatti, un’Armenietta ci sta..ma la RestArmenien deve rimanere libera e nostra, in prospettiva in Europa..gli armeni sono nostra gente, sono cristiani quindi sono carne della nostra carne, sono fratelli (non nel senso fiorentino dove i “fratelli” sono quelli delle logge 😀 😀 :D) e perciò INTOCCABILI
poi bisognerà con il denaro (se paga la Germania però :D) o con mezzi diversi rovesciare (o “ammorbidire”) il regime georgiano e restaurare la Georgia libera degli anni gloriosi di Saakashvili
a quel punto, Moldova, Ucraina libera, Georgia e Armenia sarebbero integrate nello spazio europeo (e poi ammesse a tempo debito nell’UE, alla faccia di Putin :D)..e chiunque, inclusi gli USA, dovrà tacere..necessaria la sponda cinese, per garantirci
infine, dulcis in fundo, bisognerà rovesciare il regime della Belarus [e abolire la parola stessa “Bielorussia”..esiste la Belarus terzo erede della gloriosa Rus’ che non è la Russia, la Bielorussia è invece una creazione di Mosca] anche se biosognerà attendere ormai l’uscita di scena di Lukashenka, che è troppo astuto e forte..ma farà un errore fatale..metterà il figlio (debolezza dei dittatori) e spesso i figli di ‘sta gente, abituati al lusso e all’adulazione, sono dei fessi 😀
a quel punto, tutte le 5 Repubbliche cristiane (extra-baltiche) e perciò europee, della vecchia e mai rimpianta URSS, sarebbero incluse nel nostro spazio (Belarus, Ucraina, Moldova, Georgia e Armenia) e il resto non ci interessa !
se solo l’Europa avesse UOMINI..ma non li ha, sigh
e quindi, che vi piaccia o no, lasciateci sognare ! 😀
*la Germania perse mille iper-Karabakh nel 1945
si mise il cuore in pace ed è tornata grande
noi perdemmo un super-Karabakh nel 1945/1947
ci mettemmo il cuore in pace (più o meno..ma la colpa è della sinistra..noi anti marxisti dobbiamo fare gli irredentisti perchè quelli esaltano Tito e innalzano le bandiere rosse..se solo non lo facessero , figuiriamioci se pensiamo all’Istria, ma dai..non fateci più babbei di quanto già siamo di nostro 😀 :S ! a me, al limite, interessa Briga e Tenda :D) e diventammo prosperi
per l’Armenia, se tutto andrà come deve, la perdita del Karabakh potrebbe essere l’inizio della Rinascita
e Pashinyan il De Gaulle armeno (Evian 1962)
Pashinyan non è il tizio che si è avvicinato alla Nato quando la Russia era l’unica cosa tra gli azeri e gli armeni del Nagorno Karabakh, il tutto con l’esito che ben sappiamo? Mi ricordo ancora il commento di Francesco in cui si ripeteva ad oltranza “God bless America” per festeggiare il lieto evento.
Dai che ora bisogna dare agli azeri finalmente un corridoio che garantisca loro la continuità territoriale e che tagli una volta per tutte l’unico collegamento terrestre tra l’Armenia e l’ultimo alleato che le resta. Con qualche vaga promessa di assistenza francese, magari e la benedizione contemporanea di Turchia e Israele.
L’unica cosa che spero è che lo abbiano almeno pagato bene e che non abbia agito per pura idiozia.
Leggo da fonti parallele che si configura l’ AntiSemitismo proprio … anche se tecnicamente la Schlein avendo SOLO Padre Ebreo NON È tecnicamente Ebrea !
Quando nel frattempo ci sono già meme dello Hantavirus espressamente di tipo: “ehilà, Pecoroni: lo avete già prenotato anche stavolta l’ Intruglio Magico dei Nasoni ?!”
Con eco di tipo : “quelli che dicono che salvano il mondo con i loro vaccini … sono gli stessi che chiamano “autodifesa” il Genocidio a Gaza. “
Marco Rubio ogni tanto si inventa qualcosa in modo da far pensare che il probabile successore di Trump non cambierà lo stile comunicativo.
Intanto a La Habana https://youtu.be/9qUE_VsM3_g?is=RyC5gFreJ8bRUkF4
Che pathos!
il PCC è alla spasmodica ricerca di un Gorbaciov/El’cin…che sia però un po’ Putin 😀
fuori di metafora..
la cupola del PCC (di fatto un ‘associazione mafiosa :D), corrottissima e ormai privad i ideali rivoluzionari da almeno 35 anni, dominata dai nipoti degeneri e debosciati dei Castro, che pensano solo al lusso per sè e ai dollari (e se ne fottono della revolucion, che interessa solo in Italia :D), vorrebbe trovare una “perestrojka con garanzia”..cioè papparsi de iure tutte le restanti ricchezze di Cuba (de facto se ne sono già pappate molte) ma senza i rischi che per un momento ci furono per i comunisti in Russia..finché arrivò Putin
e la medesima cupola capisce che nessuno è meglio di Trump per trattare
dove lo trovano uno meglio ? 😀 😀 😀 (Trump NON Rubio che invece è realmente anticomunista per ragioni personali e che fa paura alla cupola, in quanto temono le “vendette” di Miami)
la quasdratura del cerchio sta in questo
accordarsi con Donald (anche alle spalle di Rubio), cedere di fatto Cuba agli USA e ottenere SOLIDE garanzie finanziarie per se stessi..
poi il PCC rinnegherebbe nome e simbolo in un Congresso straordinario, criticherebbe il “culto della personalità” di Fidel, cambierebbe nome in PDC (partito democratico cubano), farebbe “atto di contrizione” per la “democrazia conculcata” in questi 67 amnni (seeee !) econcederebbe “elezioni libere” che vincerebbe con il 90 % dei voti (Iliescu ! 20 maggio 1990..e ho detto tutto)
e la cupola castrista vedrebbe garantiti i suoi miliardi, rubati al popolo in mome della revolucion del 1959 (in parte donati dai più gonzi, cioè gli italiani, gli unici a credere che il PCC alla rivoluzione ci tenga o quantomeno ci tenga ANCORA :D)
l’America riotterebbe la Isla…night, bordelli, hotel, resort 7 stelle..affari per tutti gli uomini del Presidente 😀
e i cubani se la prenderebbero come sempre in quel posto
i più “svegli” si adatterebbero
i più “puri” soccomberebbero
purtroppo
Soccomberebbero
E se invece succedesse la Rivoluzione negli Stati Uniti?
Le rivoluzioni arrivano quando meno te le aspetti. Magari sei lì che mangi una brioche con cappuccino e ti scoppia una rivoluzione.
😋
Guardavo la chiacchierata tra Trump e Xi, ebbene, vorrei quasi dire, ma lo dico perché gira voce, insomma, a quanto pare, Trump è diventato Comunista! Oh, cavolo, era ora.
God Bless….Donald
Kelebekiani, in piedi! https://youtu.be/CNFDn1Xso1c?is=agaOkdH-1h6Kq6Vl
Il professore di Amici ha sposato la compagna Grace Raccah con una cerimonia raccolta, lontana dai riflettori. Le foto che lo ritraevano con la kippah hanno fatto il resto: sotto quei post sono comparsi commenti come “Ma è ebreo?”, “Ecco perché è in tv”, “un altro ebreo in circolazione in tv”. E ancora: “Strano, di solito ci sposano tra di loro, difficilmente si mischiano”, “ma lui con la ciotola del cane in testa?”. Qualcuno ha aggiunto bandiere della Palestina, come se gli sposi portassero una qualche colpa da espiare.
1 https://lesakerfrancophone.fr/lukraine-est-au-bord-dune-guerre-civile
L’Ucraina è sull’orlo di una guerra civile
2 https://www.tvsvizzera.it/tvs/qui-svizzera/vivere-a-2000-watt-si-pu%C3%B2/42694674
La società a 2000 watt.
Niente che faccia paura
3 il medioevo, nell’arte, a detta di Umberto Eco, è stata un’epoca piena di luce e di colore.
All’inizio non potevano disboscare, perché non avevano gli utensili in ferro.
Dalle mie parti era tutta acqua e isolotti abitati da gente lunatica.
Poi si è scoperto che questi abitanti semi selvatici stavano benissimo con una dieta ricca di ogni ben di Dio. Pesca, caccia, raccolta e micro agricoltura. Casoni. Roba che adesso affittano ai turisti.
Dopo le bonifiche di fine 800′ è iniziata la coltivazione intensiva del mais e si son fatte sentire le carenze nutrizionali tipiche della pellagra.
E lo chiamano progresso
Winston sulle bonifiche ne saprà di più, perché è un argomento che secondo me gli è congeniale.
Ci sono evidenze di un grave raffreddamento climatico globale attorno al 536 dC che probabilmente causo’ carestie e la peste stessa (le disgrazie non vengono mai sole):
Se ne parla poco perche’ e’ un raffreddamento, che stona con il ben approvvigionato coro accademico attuale che e’ pagato per dimostrare sempre e solo il riscaldamento e i suoi guai, come richiestogli dai bandi per l’assegnazione dei fondi.
Ripercorrendo la storia del clima degli ultimi millenni che affiora con le moderne tecniche di indagine e lo studio dei documenti dell’antichita’ quando ci sono, si nota, o meglio si dovrebbe notare se non si fosse accecati dal pregiudizio, che i periodi di grave crisi quando non di fine di civilta’ coincisero con raffreddamenti climatici. Compresa la misteriosa fine dell’eta’ del bronzo (fuzzy, l’eta’ del ferro viene dopo ma precede di un bel po’ il medioevo). Mentre guarda caso gli optimum climatici furono fasi di riscaldamento. Anche la nostra peste del 1347 coincise con l’inizio della fine dell’optimum climatico medioevale e l’inizio della cosiddetta piccola era glaciale, che fece avanzare i ghiacciai fino al tempo del cosiddetto riscaldamento globale, guardacaso all’inizio della rivoluzione industriale. Fu la rivoluzione industriale a provocare il riscaldamento, oppure il riscaldamento miglioro’ le condizioni esistenziali in modo tale da favorire la ripresa e l’industrializzazione? Delle due e’ piu’ probabile la seconda, visto che la piccola era glaciale coincide con un periodo in cui il sole era meno attivo del normale, ci furono lunghi periodi di assenza di macchie solari, qualcosa di strano sul sole accadde. EN passant ho l’impressione che la scarsa attivita’ solare oltre che rendere il sole meno caldo, influenzi negativamente con la carenza di emissioni particellari anche la formazione delle nubi, moltiplicando l’effetto negativo per la crescita della vegetazione (e l’agricoltura).
Recentemente se non ricordo male in svizzera sono saltati fuori resti di accampamenti romani che poi furono ricoperti dal ghiaccio fino ad oggi, e scommetto che non ne avete saputo nulla, o che non ci avete fatto caso. Sono fatti che invece dovrebbero colpire perche’ cozzano nettamente con le teorie climatiche attuali, o perlomeno quelle strombazzate dalle lobby di ogni tipo che ci marciano alla grande (accademiche per prime, il cui primo comandamento e’ rendere emergenziale il proprio campo di ricerca).
Lo stesso sito Wikipedia ricorda che alcuni ricollegano quel raffreddamento (della durata di un battito di ciglia, sulla scala della Terra) al pulviscolo di eruzioni vulcaniche e/o alla caduta di un meteorite.
Quanto alla ‘piccola era glaciale’, alti e bassi climatici ci sono sempre stati, ma la differenza sostanziale rispetto alla situazione attuale è che adesso il cambiamento climatico: 1. è simultaneo in tutto il mondo; ii. va ovunque nella stessa direzione (i ghiacciai si vanno ritirando in ogni continente, l’oceano si va arricchendo di CO2 a tutte le latitudini, ecc.; iii. si sviluppa sulla scala dei decenni, non dei secoli o dei millenni.
E’ vero che gli accademici sono sempre a caccia di quattrini, ma i fatti i, ii e iii succitati – insieme con l’analisi isotopica del carbonio nella CO2 atmosferica, che ne dimostra l’origine minerale – rendono le ‘teorie climatiche attuali’ – ossia l’origine antropica del cambiamento climatico – ben più che una semplice teoria. Senza alcuna contraddizione con quello che accadde agli accampamenti dei legionari Romani.
Trentatré anni fa mi capitò per puro caso di assistere a una conferenza di climatologia a Oxford. All’epoca chi sosteneva che la Terra andava scaldandosi (per la CO2 di origine antropica) ancora si scontrava con chi sosteneva che al contrario la Terra si stava raffreddando (per il pulviscolo atmosferico dovuto alla combustione sempre di origine antropica). La conclusione fu che si sarebbe dovuto aspettare di vedere cosa faceva la calotta artica: se la sua superficie si fosse ridotta negli anni seguenti allora la Terra si stava scaldando, altrimenti si stava raffreddando.
@AdV
““Se ne parla poco perche’ e’ un raffreddamento”
No.” ecc
Andrea, lo so anch’io, sono trent’anni che se ne parla, sono anch’io uno di quelli che andava sbandierando in giro il grafico di mauna loa… ma non l’avessi mai fatto.
Il punto del mio discorso attuale che vedo che non viene assolutamente colto e’: ebbene si’ c’e’ il riscaldamento, antropico e/o naturale che sia: e allora? In tutti i periodi del passato a noi attualmente noti i disastri sono sempre seguiti a raffreddamenti, globali o locali che fossero.
A suo tempo ci fu uno studioso, tale Ruddiman della Rutgers, che sostenne (probabilmente sbagliando, ma l’ipotesi era suggestiva) che senza l’azione dell’uomo sarebbe gia’ cominciata la prossima glaciazione, visto che la decina di millenni che durano di solito i periodi caldi interglaciali sarebbero anche scaduti. La norma per il pianeta e’ la CO2 al minimo compatibile con la fotosintesi (200 ppm), e il clima freddo e ostile alla vegetazione e all’uomo, e’ la glaciazione. Ad esempio. Uno dei libri piu’ interessanti che ho e’ “La calda estate”: la civilizzazione comincia col l’inizio dell’ultimo riscaldamento globale (o fine della ultima glaciazione, in termini obsoleti), che e’ PER FORTUNA ancora in corso, permettimi un frizzo di ironia e di humor.
Non mi fido piu’, gli esperti di riscaldamento globale sono spesso degli stronzi invasati profeti di apocalissi, non faccio nomi per carita’ di patria, e’ gente che antepone a tutto la primazia delle proprie narcisistiche convinzioni pur di farsi notare, disposta a qualsiasi salto illogico e scorrettezza morale pur di non lasciare un centimetro al dubbio, che e’ l’opposto di quello che almeno nelle favole che ci raccontavamo quando eravamo seri dovrebbe essere l’atteggiamento scientifico. L’ambiente accademico, e quello scolastico in genere, piu’ si espande nella societa’ piu’ diventa un ambiente alienato dall’ambiente naturale, di alienati incazzati che vivono su dinamiche autoreferenziali tutte loro. L’autoreferenzialita’ e’ il primo passo verso la follia. Altro che attenzione all’ambiente (esterno), e’ tutto il contrario.
Vade retro! E’ tempo e da un pezzo di accorciargli le unghie, tanto come avrai visto anche tu i moltissimi provvedimenti legislativi e normativi che si sono presi per invertire la tendenza e si continuano a prendere, non sono solo inutili, sono controproducenti, sono pensiero magico, sono azioni apotropaiche che contano meno del toccarsi le palle. Compreso il velleitarismo energeticamente isolazionista dell’europa della baronessa delle brioche.
Sono sette religiose sotto falso nome, non e’ vero che la nostra epoca e’ laica e atea, neanche un po’.
La tendenza alla diversificazione nella complessita’ che caratterizza il mondo naturale fisico E quello culturale (barriere linguistiche comprese) servira’ pur a qualcosa, visti i risultati. Non facciamoci ingannare dalla pretesa di ogni diversificazione, compresa la nostra, di essere l’unica, la definitiva e la migliore.
Fra un po’ avremo gente che non ha mai visto un fuoco acceso. Neanche sul fornello. Inquina.
Se scommetti nella non pericolosità del riscaldamento globale e perdi la scommessa, perdi tutto. Viceversa potresti dover sacrificare un certo modello di civiltà, ma ti metteresti relativamente al riparo dai rischi più catastrofici. Siamo sempre a Taleb.
Lui lo chiama, se non ricordo male, principio di asimmetria.
Non ho dubbi che non ti risulti, non risulta a nessuno dopo 30 anni di martellamento mediatico unidirezionale.
Ma qualcuno a cui tocchi fare il bastian contrario ci deve essere e stavolta sono io 😉
Il pericolo, nella storia dell’umanita’, e’ sempre stato il freddo.
Se adesso siamo 10 miliardi, e’ solo grazie al caldo.
Ok, allora era meglio se stavamo al freddo…
Le migrazioni epocali cui stiamo assistendo non dipendono dal caldo se non nel senso che il caldo, direttamente e indirettamente attraverso altri fattori, ha reso possibile l’esplosione demografica, la crescita della popolazione troppo rapida in troppo poco tempo, nei paesi dell’ex terzo mondo.
Ma se tornasse il freddo, magari con dimezzamento della CO2, la situazione peggiorerebbe ancora di piu’, perche’ le rese agricole crollerebbero (attualmente l’abbondanza di CO2 atmosferica aumenta del 10-20 per cento le rese agricole nonche’ la crescita della vegetazione in generale, e’ un fatto, l’hai mai sentito dire, se non da me in passato?).
L’antifragile consiste nel dare un colpo al cerchio e uno alla botte, senza fissarsi (provaci anche tu…) su un unico problema, vero o presunto che sia. Il problema e’ che
quando ci si rende conto che non c’e’ un unico problema, l’allarmismo mediatico, politico, accademico, non funzionano piu’, e a tutta quella gente parassitica toccherebbe tirarsi su le maniche e trovarsi un lavoro vero. Nota che in ogni periodo l’allarmismo si concentra sempre su un solo argomento (il pericolo onde elettromagnetiche che sembrava sfracellare le menti del popolo fino a ieri l’altro, chi se lo ricorda piu’ – eppure di onde elettromagnetiche ce ne sono sempre di piu’ – ma allora forse era vero che sfracellava i cervelli 😉 ).
“Se scommetti nella non pericolosità del riscaldamento globale e perdi la scommessa, perdi tutto.”
Allora preparati a perdere, perche’ il riscaldamento globale non lo fermi.
L’effetto serra sarebbe saturato gia’ da meno CO2 di quella che c’e’ adesso (significa che anche abbassandola, cosa impossibile, non cambierebbe nulla o quasi nel progredire del fenomeno per la parte che dipende dalla CO2, che neanche sappiamo quanto incida sul totale).
A dire il vero la soluzione dicono che ci sarebbe e sarebbe semplicissima, sono i mille miliardi di alberi, eccola qua descritta assieme alla serie di tipiche puttanate che si recitano a pappagallo in quell’ambiente (per cui sembra che qualsiasi soluzione che non implichi la condanna del capitalismo non solo non funziona ma e’ finanziata dalla lobby dei fossili… imbecilli – alla fine dell’articolo dicono tutto il contrario di quel che dice Mancuso e che probabilmente e’ vero (nota il “probabilmente”): gli alberi sono l’unica soluzione eventualmente rapida e possibile, perche’ la CO2 non si limitano a non produrne di nuova che ormai non servirebbe comunque a nulla, ma l’assorbono):
Solo che gli alberi non serve piantarli, hanno una tecnologia talmente avanzata e per noi incomprensibile che si piantano da soli: basta non tagliarli.
Ma cosi’ non ci si mangia sopra abbastanza… e questo e’ un grave difetto.
E peccato che le cronache allarmistiche enfatizzino sulle prime pagine nazionali ogni rarissimo morto o ferito dalla caduta di qualche albero o ramo, per cui gli amministratori pubblici, per evitare di finire sul “registro degli indagati” e farsi mangiare la casa e ogni risparmio dagli avvocati, nel dubbio e comprensibilmente, tagliano tutto.
Noti che qualche psudo-ambientalista del cazzo faccia in proposito anche solo una frazione del casino che fa per i venti milioni di semiti sul fazzoletto di suolo desertico della palestina? (che poi ormai in media sono MOLTO piu’ semiti i palestinesi degli ebrei della aliyah)
Che la Co2 faccia crescere un po’ di più le piante, probabilmente è vero, ma ricordo che vi erano studi che indicavano che in compenso le piante diventano meno nutrienti.
Freddo o caldo, se è troppo genera disastri.
Il caldo fa evaporare le acque dal suolo e dal mare nell’atmosfera.
Risultato maggiori precipitazioni, eventi atmosferici violenti, freddo polare d’inverno, massicce inondazioni primaverili, prolungate siccità estive, ondate di calore, incendi, uragani e tifoni autunnali.
Già oggi 2,6 miliardi di persone sono alle prese con stress idrico elevato o estremo.
Entro il 2040 potrebbero arrivare a oltre 5 miliardi.
E disgraziatamente quello che si è messo in moto non si può fermare di botto.
Ha una sua lunghissima inerzia.
“Già oggi 2,6 miliardi di persone sono alle prese con stress idrico elevato o estremo.
Entro il 2040 potrebbero arrivare a oltre 5 miliardi.
E disgraziatamente quello che si è messo in moto non si può fermare di botto.
Ha una sua lunghissima inerzia.”
Allarmi emergenza catastrofe apocalisse…
Di che si possono lamentare, tutti i disastri di cui si lamentano ci sono per colpa loro per essersi riprodotti in luoghi _comunque_ inospitali per l’uomo se non con l’uso di tecnologie artificiali, e il fatto che si accusino l’un l’altro non li rende piu’ simpatici, sono tutti miliardi di persone in piu’ nel senso che non ci sarebbero state se non in conseguenza di una serie di eventi favorevoli e si dice “non sostenibili” di certo mai accaduti prima e che non possiamo sapere per certo quale evoluzione avranno nel futuro, se non vivendolo (cioe’ se sara’ un fuoco di paglia destinato a spegnersi ritornando indietro alle condizioni precedenti, oppure a restare stabile, oppure ad alimentarsi ulteriormente chissa’ con l’invenzione di quali diavolerie che oggi non immaginiamo).
Quando vivevamo in modo naturale nelle zone climatiche a noi confacenti dal punto di vista puramente animale cioe’ tropicali ed equatoriali**, eravamo poche centinaia di migliaia in tutto, e non sarebbe successo niente di tutto questo.
Pero’ poi e’ successo, ed e’ inutile far finta di poter tornare indietro, non si puo’, anche perche’ non appena si tentasse ci sarebbero delle resistenze insuperabili, nessuno vuole decrescere, o meglio chi volesse decrescere sparirebbe sostituito da chi non vuole, e’ automatico in biologia e sta gia’ succedendo del resto. A voler essere naturali, e’ tutta la natura che funziona cosi’, non solo l’uomo.
** Come si fa a sapere? Fra le altre cose dal fatto che siamo senza pelo e ci vestiamo per avere una temperatura di 27 gradi sulla pelle, quella tipica tutto l’anno in quelle zone. Dove, finche’ si era in pochi, c’era anche disponibilita’ di cibo facile da raccogliere tutto l’anno. Il paradiso dei nostri miti ancestrali. Poi chissa’ cosa e’ successo che ha rotto quell’equilibrio, che ha messo in moto il motore ad energia avversaria. Probabilmente il linguaggio, il “verbo”, e quindi il mettersi a correre, a velocita’ incommensurabile col resto della natura biologica, dell’evoluzione culturale. E’ tutta colpa del linguaggio e della cultura 🙂
Leggi Storia di B di Daniel Quinn… anzi The Story of B, che mantenendo il titolo inglese e’ stato tradotto in italiano da dilettanti/amatori, lo trovi sul mulo che se hai linux come me si chiama aMule. La parte piu’ interessante e’ nelle postille finali dopo il racconto, che occupano un terzo del libro.
Io direi andare avanti magari cercando possibili rimedi per i milioni di profughi che si prevedono.
Campi profughi. Passaporti.
Rifkin ci ha scritto un libro.
Va bene che Rifkin era quello della rivoluzione all’idrogeno e dopo tanti anni, di idrogeno neanche l’ombra.
Ma il fatalismo incazzatorio non mi sembra il caso.
Già, la Peste di Giustiniano.
Pressione demografica.
Però gli attrezzi erano veramente in legno.
Al massimo con felce tagliente all’estremità.
Se c’era in giro la Selce.
Il legno serviva per tutto. Comprese le scarpe.
E come lo tagli un albero con un attrezzo in legno?
Il commento di quello che hai chiamato in soccorso ho smesso di leggerlo a metà, perché la lettura complottista della medievistica mi interessa molto poco.
Non mi sembra complottista.
Semplicemente c’era una causa contingente.
Pulviscolo. Forse un vulcano o un meteorite.
Cose che capitano.
È nelle prime righe.
Non ho letto il seguito.
Il riscaldamento globale è causato da attività umane, direi, non da eventi naturali
Il riscaldamento globale e’ causato _probabilmente_ da entrambi, diciamo “probabilmente” perche’ anche la climatologia e’ una scienza storica che non e’ mai uguale e su cui non si possono fare esperimenti ripetibili, solo congetture: ma il punto del mio discorso e’ che nella storia climatica plurimillenaria che conosciamo il male e’ _sempre_ arrivato dai raffreddamenti, il che non viene MAI sottolineato, non perche’ c’e’ il complotto, ma solo perche’ stride col paradigma scientifico corrente (detto anche pregiudizio, leggere Kuhn).
Riguardo la selce, quella si usava nell’eta’ della pietra… poi arrivano le varie eta’ dei metalli… rame, bronzo, ferro… gia’ i romani antichi usavano gli stessi attrezzi di acciaio (si chiama acciaio, non ferro, perche’ e’ una lega di ferro e carbonio, il ferro puro e’ difficile da ottenere anche oggi, ci vuole l’elettrolisi) che usiamo noi oggi, dove il legno e’ nel manico: la vanga, la zappa, la falce, l’ascia, il rastrello
ecco, il rastrello fino a quando eravamo giovani noi qualcuno lo faceva ancora tutto in legno, usando legni diversi per le varie parti. Li trovi sicuramente nei vari musei degli attrezzi agricoli tradizionali che ci sono un po’ dappertutto.
Sarei io?
No. Anomalie Climatiche che hai linkato , immagino.
Va ben che Tarvisii si compiace di essere oscuro ed enigmatico.
Se è il caso ogni tanto bisogna bastonarlo, 😇 ma in genere si riprende velocemente.
Si vede che è giovane.
Piu’ che altro mi ricorda quell’osservazione di Paniscus che diceva che ci sono un sacco di uomini che sembrano essere perennemente in sindrome premestruale 😀
E’ la sindrome premestruale che ti fa scrivere che gli storici non si occupano della c.d. piccola era glaciale per non perdere i finanziamenti? Non è granché come scusa.
“E’ la sindrome premestruale che ti fa scrivere che gli storici non si occupano della c.d. piccola era glaciale per non perdere i finanziamenti? Non è granché come scusa.”
se questo e’ tutto cio’ che ne hai ricavato, mi dispiace di essermi spiegato male, intendevo tutt’altro
pero’ sarebbe bello se anche tu considerassi ogni tanto di aver eventualmente capito male, il marchese del grillo almeno era simpatico 🙂
Quando parla di aratri fa riferimento a due tipologie
Uno rivestito in ferro
Uno in legno temperato a fuoco
Dato che nel primissimo medioevo il ferro era un materiale che pochi potevano permettersi, non mi sembra una ipotesi tanto sballata che la gran parte degli aratri e di altri attrezzi fosse in legno.
Poi sempre nello stesso articolo mette in risalto la difficoltà di fermare l’avanzata delle foreste. Dipendeva anche dai vari luoghi.
Comunque il libro da cui ho attinto le mie approfondite considerazioni storiche non sbaglia mai.
È un libro illustrato per ragazzi e si intitola ‘Il medioevo”. Edizioni Larus.
Si trova attualmente in offerta su Amazon per la modica cifra di 5 €.
Fateci un pensierino.
L’aratro non taglia gli alberi, ma è un attrezzo agricolo. Forse quello più importante.
Scrissi, prima di finire in questo pantano pseudo storico, che gli attrezzi durante i primi secoli del medioevo erano principalmente in legno, al massimo con le estremità in selce.
E che contenere lo sviluppo delle foreste con attrezzi non appropriati era quantomeno faticoso.
Usai il termine disboscare che fu equivocato, o forse lo usai con leggerezza, ma di fatto intendevo suggerire che le foreste tendevano a invadere i campi.
Non so perché non facessero ricorso al fuoco. Magari si formavano delle paludi, c’era acqua. I fiumi non avevano gli argini.
Le cavallette!
fuzzy terminato il periodo della civilizzazione classica, chissa’ se magari reso possibile dal clima insolitamente caldo, all’epoca c’era una frazione della popolazione che c’e’ adesso, circa un centesimo, ma il ferro e il rame per fare attrezzi e pentole e armi e cerchi di carri e botti lo conoscevano, e qualsiasi fabbro di villaggio sapeva riciclarli all’infinito, scaldandoli battendoli e ribattendoli. Di legno facevano i manici. Non erano mica gli arrogantelli incazzati specialisti a parole ma buoni a nulla nei fatti che siamo noi adesso… era gente che riusciva a sopravvivere e vivere, magari anche divertendosi, con minimi mezzi e in condizioni per noi proibitive, alle quali non sopravvivremmo due settimane.
La selce si usava nell’eta’ della pietra quando peraltro l’italia era per meta’ sotto coltri di ghiaccio e praticamente disabitata in quanto inabitabile per la tecnologia dell’epoca, se non per pochi simil-eschimesi tipo la nonna della simpatica e sveglissima ragazza del video della kamchatka, peraltro costretti a cibarsi in gran parte di alimenti animali vista la ostilita’ climatica ad ogni produttivita’ vegetale per noi commestibile. Altro che i nostri vegani pazzi. 😉
EN passant con lo sciogliersi dei ghiacciai in seguito alla fine dell’ultima glaciazione se non ricordo male negli ultimi 10-15000 anni il livello medio del mare si e’ sollevato di circa 140 metri, in media un centimetro all’anno. Adesso per pochi centimetri andiamo fuori di testa. Disastro epocale, apocalisse!
L’ AntiSionismo è quell’ orientamento politico tale per cui NON si può definire “straccio” o “saccone” un hijab o niqab MA tranquillamente si può definire “ciotola del cane in testa” una kippah :
il bello è che le analogie estetiche/ esteriori fra Ebraismo e Islam sono tante, fra l’ altri derivative del secondo dal primo.
INOLTRE se le faccio notare … il genio di turno mi chiede se penso che Nearmyahu mi possa pagare bene nel farlo notare.
EVIDENTEMENTE per i ProPal il Corano parla di tutt’altro Dio … tipo come se la Tanakh (parola che spettacolo neppure conoscono) parlasse di Zeus e il Corano parlasse di Poseidon; ma non è tutto :
nel primo caso si deve dire che Zeus è un Amico Immaginario, nel secondo caso _ per rispetto … _ che invece Poseidon è Inoppugnabile Realtà.
“per cui NON si può definire “straccio” o “saccone” un hijab o niqab”
A me pare che tu abbia sempre vomitato tutto l’odio possibile contro i musulmani e che sia sempre stato in ottima compagnia nel farlo, con interi partiti politici, amministratori locali e via dicendo che ci hanno costruito fortune su questo genere di campagne.
E poi qualche maledetto ProPal un giorno risponde a tono e ci si dà al vittimismo. Vogliamo anche una fiaccolata di solidarietà? Magari qualche decerebrato leghista è disposto a farla.
@Peucezio
la fine dei MAGA https://it.insideover.com/politica/trump-e-la-vendetta-contro-i-ribelli-maga-carlson-e-fuentes-nel-mirino-dellantiterrorismo.html
chissà che ne dice il tuo amico americano……
ormai c’è solo da sperare in una vittoria schiacciante dei DEM a novembre, con maggioranza in entrambe le Camere, impeachment (magari anche di Vance 😀 così diventerà presidente lo speaker della Camera, in quesdt’ipotesi un DEM) e bon…..
io ebbi ragione nel vedere i pericoli di Trump nel 2024
però ebbi torto nel 2016..meglio Hillary (che pure detestavo, detesto e disprezzo) !
l’importante è chiudere al più presto ‘sta parentesi di insania
@Roberto (che conosce a menadito l’America)
ritieni possibile l’impeachment se i DEM tornano al potere alla grande ? (come ormai penso vogliano tutti, inclusi coloro che come il sottoscritto non li amano :D)
“Intervistato da Breitbart, Gorka ha affermato che la nuova strategia nazionale antiterrorismo (NSPM-7) identifica tre priorità: narcoterroristi, terroristi islamisti e «estremisti di sinistra violenti». Il documento, spiega Klippenstein, non menziona mai esplicitamente l’estremismo di destra, lasciando intendere che i sostenitori Maga sarebbero esenti. Tuttavia, di fronte alla domanda diretta sulla minaccia proveniente da settori conservatori, Gorka ha risposto secco: «Non sono sicuro che Nick Fuentes o Tucker Carlson siano conservatori. Se si esalta la sharia, se si dice che ci sono Stati musulmani qualitativamente migliori dell’America in termini di libertà e prosperità, non si è parte del movimento conservatore».”
Ha ragione.
Il conservatorismo è il cancro dell’umanità, perché è un progressismo travestito e come tale è più insidioso.
Dio ci scampi dai conservatori! Noi siamo reazionari.
in questa data, 71 anni fa (tanti !) a Varsavia l’URSS e le “democrazie popolari” creavano l’alleanza poi nota come
“Patto di Varsavia”, contraltare alla NATO illis diebus formata solo dai 12 paesi fondatori (fra cui noi e il Portogallo), dalla Grecia, dalla Turchia (entrambe dal 1951/1952) e dalla Germania ovest (BRD) appena entrata (1955)
nel “Patto di Varsavia” oltre alla Potenza-Guida c’erano:
1.la cosiddetta “Repubblica democratica tedesca” (DDR, che non era Repubblica, non era democratica e non era tedesca :D) ovvero Die Sowjetische Besatzungszone (SBZ), pluripartica ma sotto il ruolo dirigente della SED (Partito socialista unificato di Germania, nata nel 1946), marxista-leninista
2.la “Repubblica popolare polacca” (PRL), pluripartica ma sotto il ruolo dirigente del PZPR (Partito operaio unificato polacco, nato nel 1948), marxista-leninista che qualche briciola ai cattolici però lasciava (quasi sempre il presidente del Senato era un cattolico “di sinistra”)
3.la “Repubblica cecoslovacca” (ČSR), che si definiva in Costituzione “democrazia popolare”, semi-pluripartitica, sotto il ferreo ruolo del KSČS (Partito comunista cecoslovacco), marxista-leninista
4.la “Repubblica popolare ungherese” (MNK), di fatto monopartitica, retta dal MDP (Partito dei lavoratori ungherese), marxista-leninista
5.la “Repubblica popolare romena” (RPR), monopartica, retta dal PMR (Partito dei lavoratori romeno), marxista-leninista
6.la “Repubblica popolare bulgara” (BNR), bipartitica (c’erano anche gli agrari) sotto la guida del BKP (Partito comunista bulgaro), marxista-leninista
7.la “Repubblica popolare albanese” (RPSh), monopartitica, retta dal PPSh (Partito del lavoro albanese), marxista-leninista-stalinista ne uscirà nel 1968, ma già nel 1961si estraniò dalla vita del Patto
il giorno successivo, 15 maggio 1955, vi du la forma del “Trattato di Stato” e l’Austria, con il consenso di Mosca, riacquisto la piena indipendenza ne sovranità CON L’OBBLIGO della neutralità, impegno finora mantenuto (l’Austria era divisa in 4 zone e i sovietici ne avevano una fetta..però in Austria c’era un governo panaustriaco dal 1945, laddove mai in Germania vi fu dopo il 1945 un governo pantedesco)
Bene.
Sto meditando di invadere San Marino.
(Con un esercito di kelebekiani.
Affinché tale blog si instauri formalmente in una nazione).
Ma c’è un problema:
Il passo delle streghe. https://paranormalitalia.it/passo-delle-streghe/
E come si fa?
E comunque nomino comandante in capo delle truppe Sir Winston Diaz.
Daouda ai combattimenti corpo a corpo e insulti.
Poi ditemi come è andata.
Se c’è da mandare uno al manicomio, mi offro io volontario.
Ho consultato i Ching.
10 Il procedere: procedere sulla coda della tigre. Essa non morde l’uomo. Successo.
Furby, mi serve l’IA per conquistare San Marino.
-venga a te accidente! Tu levato pile me messo Furby in soffitta!
Si, per questo sono pentito e contrito, adesso
prendo queste pile Energizer…
-no, io solo Duracell
E va bene. Adesso elabora un piano d’attacco
-Si, facile per IA. Tu dici “ue’ Sanmarinesi, voi sapere che a Mediaworld di Sant’Arcangelo di Romagna regalano iPhone al primo che arriva?
Allora San Marino svuota e tu invadi.
Già. Bravo, non ci avevo pensato.
Cavolo, questa IA fa progressi.
È diventata persino più intelligente di me
-tu cretino.
Furby, tu come faresti a conquistare la Russia?
-Chiamerei grande drago verde sputafuoco.
Lui vola sopra Mosca e incenerisce.
E dove si trova questo drago?
-Su Amazon. Il più acquistato. Modello colore verde smeraldo. 10 €.
Ah, mi sa che sia già troppo tardi.
La guerra alla Russia sta per finire.
-mai fare guerra a Russia dice Furby
Veramente lo diceva Barbero.
-Chi è Barbero? Odoacre?
No quello era un barbaro.
Mica cominciare con le allucinazioni eh, che ti tolgo le pile
-Surge nel chiaro inverno la fósca turrita Bologna,
e il colle sopra bianco di neve ride.
È l’ora soave che il sol morituro saluta
le torri e ’l tempio, divo Petronio, tuo;
le torri i cui merli tant’ala di secolo lambe,
e del solenne tempio la solitaria cima.
Il cielo in freddo fulgore adamàntino brilla;
e l’aër come velo d’argento giace
su ’l fòro, lieve sfumando a torno le moli
che levò cupe il braccio clipeato de gli avi.
Bah. In effetti è venuto giù un freddo da cani. In Maggio, poi.
Moi, oggi sei persino più “oscuro” di Tarvisii
E tieni conto che io i libri di grammatica li ho sempre venduti di seconda mano praticamente intonsi.
E non solo quelli.
A dire la verità c’era quello della Altieri, che lessi da grande.
Più che altro saltavo subito agli esercizi.
Ma non me la cavavo poi così malaccio.
😎🤙
Certo, se uno vuole essere un perfezionista…
No, no, io no
Ma guarda, mentre la nostra stampa si balocca con Eurovision e campionato di calcio, in Russia approvano una legge che permette l’invasione di altri paesi per difendere i russi che hanno guai con la giustizia…oh mica che ne avessero bisogno, ma se abitassi nei baltici o in Moldova inizierei a preoccuparmi
la Moldova ha lo scudo dell’Ucraina….non così facile da oltrepassare per questo Putin che in Italia si continua ad esaltare 😀 (si, c’è la Transnistria, ma sono i transnistriani a dover aver paura di moldavi e soprattutto ucraini, non viceversa :D)
tutto cambierebbe -e sarebbe una catastrofe per l’Ucraina, per l’Europa, per le genti pacifiche e amanti del diritto- se Putin con un attacco a sorpresa si impadronisse a tradimento di Odessa..sarebbe scacco matto
confido che gli ucraini veglino
@Roberto
purtroppo in Europa non si presta molta attenzione alle follie del Parlamento russo..ed è un male
nell’ormai antidiluviano 2002, quando c’era un Putin apparentemente “buono” pappa e ciccia con Silvio, il Parlamento russo -fra l’indifferenza di tutti- votò una legge che proibiva l’uso di qualsiasi altro alfabeto che non fosse il cirillico per scrivere le lingue dei popoli della Federazione russa (i poveri tatari di Kazan’, che negli anni d’oro di El’cin avevano addirittura sognato l’indipendenza !, furono costretti a ricirillizzare e delatinizzare in fretta e furia la loro lingua, come dopo il 2014 ciò è successo ai Tatari dell’occupata Crimea, ove sotto il saggio, giusto e umano governo ucraino aveva potuto avvenire la latinizzazione, come è capitato in ex-URSS ma fuori dalla Russia, per altre lingue turchiche quali il gagauzo, l’uzbeco, il turkmeno, il qaraqalpaq e, in pura teoria, il kazaco)..un atto di imperialismo e prepotenza che avrebbe dovuto essere corettamente interpretato come la “svolta” nazionalista e xenofoba della Russia..
e invece nulla !
“in Europa non si presta molta attenzione alle follie del Parlamento russo”
Sono d’accordo e rilancio: credo che sia un difetto strutturale del mondo occidentale di interessarsi poco o nulla di quello che succede fuori. Non so se è una questione di arroganza, ignoranza o anche semplice chiusura degli altri nei confronti del mondo esterno.
Ho già raccontato che qualche anno fa c’erano una quarantina di consiglieri politici di europarlamentari o di gruppi politici di nazionalità russa o cinese o persino nordcoreana. Ma quanti europei lavorano alla Duma o all’assemblea nazionale del popolo?
Sì, è questo il punto, un giudizio morale, politico, umorale mai accompagnato o basato su vera conoscenza. Ancora ancora con la Russia forse il discorso può essere sfumato, ma per l’oriente? O il medioriente?
uno dei problemi che ha l’occidente con la cina e’ la completa mancanza di reciprocita’: mentre loro in europa (e fino a qualche anno fa anche in america) godono di tutte le garanzie e aperture occidentali, in contrario non vale assolutamente
ne parlano forchielli (che ha vissuto e lavorato a lungo in cina), e scacciavillani ci ha pure scritto un libro, nel loro canale youtube globastards
descrivono anche le questioni legali, dal punto di vista (forchielli) di uno che le ha vissute sulla propria pelle da investitore di alto rango, magari ti interessa professionalmente: sostanzialmente adire alla giustizia cinese significa perdere tempo e soldi per avere la certezza di aver alla fine sempre torto
ma anche le istituzioni accedemico-educative sono uguali: gli usa hanno per decenni formato i migliori studenti cinesi nelle migliori universita’, che poi sono tornati in patria a riportare l’esperienza, prova tu ad andare in cina o russia e farti accogliere e condividere da studente, quindi senza dare niente in cambio, le loro ricerche nelle loro istituzioni di avanguardia
e’ per aver ascoltato le loro esperienze che ti ho scritto, riportandone il succo, quanto sopra
e’ in questo modo che la cina ha riassunto in un paio di decenni secoli di tentativi ed errori di sviluppo occidentale
mettiamoci il cuore in pace: la gara per la supremazia che e’ in corso, e che un tempo era fra usa e urss, adesso e’ fra usa e cina, e in questa gara ultra-competitiva fra loro due lasceranno il resto del mondo a fanalino di coda
la russia stessa e’ di fatto scomparsa dai radar come potenza mondiale, putin non lo caga piu’ nessuno pur con le sue 5000 atomiche, conta meno dell’iran, anche se mai cosi’ poco come la von der leyen e l’accozzaglia di causidici brussellesi
“sostanzialmente adire alla giustizia cinese significa perdere tempo e soldi per avere la certezza di aver alla fine sempre torto”
Temo che una certa parte di questa conclusione derivi dalla profonda diversità del sistema giuridico cinese (fondato sulla mediazione di interessi) rispetto al nostro (fondato sull’identificazione di torto e ragione).
Molto interessante quel che ci dici, io non sono in grado di avere un’opinione personale autonoma e informata in proposito, a voi che avete una certa competenza di questioni giuridiche e oriente lascio il giudizio, se volete linko uno degli audio che ho ascoltato in proposito (anzi video, e’ youtube, ma io ascolto in audio mentre sono in giro), poi da questo potete risalire al resto: https://www.youtube.com/watch?v=jeZ_-945a74
Entrambi i personaggi sono di lunga e profonda esperienza _pratica_ a livelli apicali del mondo degli affari internazionali, sicuramente sanno di cosa parlano, non parlano per sentito dire o per apprendimento teorico.
Se non ricordo male l’introduzione al libro di Scacciavillani, “Il furto del millennio” mi pare si intitoli, dovrebbe diffondersi sulle differenze culturali, probabilmente in modo superficiale trattandosi di persona con tutt’altro genere di competenze specifiche. Gli daro’ un’occhiata adesso che me lo ricordi, mi pareva comunque interessante.
Un’altra caratteristica positiva dei personaggi e’ che non parlano a mitraglia come Gasparri. 🙂
concordo
il problema sarebbe risolubile introducendo questa normativa
art 1
“non sarà concesso a nessuno/a di prestare servizio, in qualsivoglia ruolo, nelle istituzioni europee, qualora non possegga la cittadinanza di uno Stato membro della UE [modalità ecumenica :D, e/o del Liechtenstein, della Norvegia e dell’Islanda, facenti parti del SEE] e non abbia prestato giuramento nella propria lingua nativa davanti alla bandiera dell’UE”
art 2
“non sarà concesso NEMMENO il mero accesso, per ragioni di alta sicurezza, al Parlamento europeo, ai tribunali europei e nei luoghi di interesse militare (EURATOM ecc) a ciitadine/e di nazionalità russa e bielorussa (è sufficiente una doppia nazionalità, una italo-bielorussa non potrà accedervi a meno che rinunci seduta stante alla sua nazionalità non-europea), e a chiunque, fra i non-UE dunque inclusi i britannici (ma tranne N, ISL e FL, privilegiati), la Commissione ritenga un pericolo per l’Europa]
Dubito che i Trattati lo permettano. Però diamo tempo al tempo: il fronte atlantista è da tempo impegnato in una campagna per l’involuzione antidemocratica in Europa occidentale.
Dal momento che l’altrimenti ottimo Habs si sente in diritto (e ben venga la libertà di parola!) di fare da tempo immemore una smaccata campagna antirussa,
il sottoscritto, che negli ultimi tempi ha evitato di interferire nell’ormai obsoleta questione ucraina, riporta un simpatico aneddoto:
alle Hawai’i un “turista americano” avrebbe (c’è il filmato) lanciato un pietrone colpendo o ferendo una foca di una specie protetta, non solo, una beniamina dell’isola alla quale i nativi avrebbero dato il nome di “Lani”.
Giustamente ripreso e multato, anzichè mostrarsi contrito e cercare giustificazioni, ha rivendicato il gesto: lo ha fatto perché “gli andava di farlo” e della multa non gli importa niente “perché è ricco”.
Salta fuori che “l’americano” si chiama Igor Mykahylovich Lytvynchuk, ed è chiaramente di origini ucraine
(c’è anche la foto del suo bel faccione di slavo arrogante).
Su Instagram i commenti (compresi quelli degli americani ) sono:
“tipico comportamento ucraino”
(si vede che hanno cominciato a conoscerli anche loro…)
e
“perché non è al fronte a tirare le pietre ai russi?”
Per il momento
1. La regola è che solo chi ha la cittadinanza di uno Stato membro può lavorare nelle istituzioni ma c’è un inghippo: le amministrazioni possono derogare alla regola in casi eccezionali (chessò la delegazione in Russia avrà probabilmente degli interpreti/traduttori russi ). Il problema è che al parlamento l’eccezione è stata interpretata nel senso che ogni volta che un deputato chiedeva una deroga, veniva concessa. Adesso non è più così. Resta però il buco nero dei gruppi politici che possono fare quello che vogliono.
Non c’è il giuramento tranne che per i funzionari della corte (buffamente vale solo per una giurisdizione, io avendo lavorato in due giurisdizioni ho prestato giuramento due volte), effettivamente ognuno nella sua lingua e effettivamente, almeno nel mio caso, c’era una bandiera europea (ma io avevo una spilla con la bandiera italiana 😁)
A proposito di casi speciali, ricorderai che un paio di anni fa la commissaria danese alla concorrenza, verstager, aveva cercato di mettere al posto cruciale e delicatissimo di chief competition economist una americana, Fiona Scott-Morton, cosa che aveva suscitato un grandissimo scandalo (alla fine la tipa ha rinunciato e hanno nominato un italiano)
Sì è finita bene ma non so cosa sia passato per la mente alla vestager e alla VDL di proporre per quel posto un’americana, fosse anche stata la miglior economista del pianeta….politicamente era stata una cosa devastante e mi ricordo una audizione della vestager in parlamento nella quale è stata fatta a pezzi
2. Invece essendo dei luoghi pubblici, tutti possono entrare dappertutto, almeno nelle parti pubbliche. Esempio alla corte puoi entrare in tutte le sale di udienza, in bibilioteca, in mensa, in cancelleria ma non negli uffici se non su invito
La prossima volta che vieni ti faccio fare un bel giro 😁
Ah restano gli stagisti che possono essere anche cittadini di Stati non UE, cosa che non condivido visto che bene o male gli stagisti hanno a che fare con atti non pubblici (almeno, io ho cercato sempre di offrire condizioni di stage il più interessanti possibili per gli stagisti, il che implica accesso agli stessi documenti ai quali ho accesso io, partecipare alle stesse riunioni e così via). Finora, sulla cinquantina di stagisti che ho seguito, ho avuto solo cittadini ue tranne un albanese
Ma se a furia di ripeterlo ci si convince che noi e solo noi siamo la Democrazia e a Est ci siano solo mugiki arricchiti tenuti a bada con lo Knut dal novello Zar ma istupiditi dalle nostre efficacissime sanzioni per quale motivo seguire i lavori delle assemblee di quegli incolti?
Basta scrutare la carnagione di Putin e dedurre dal suo aspetto più o meno sciupato tutte le indicazioni che servono sui destini di quelle genti prive della luce dei nostri Eterni Valori. Un po’ come facevano i sacerdoti Etruschi con il fegato delle vittime sacrificali e il volo degli uccelli.
In questo ruolo di aruspici i nostri giornalisti eccellono.
La versione abbreviata Tiktok è molto commentata spiegando che sono gli Ebrei a storpiare deliberatamente l’ Arabo nelle lingue Occidentali, il loro scopo sarebbe diffondere “Islamofobia” affinché tutti gli Occidentali possano odiare gli Immigrati Musulmani quanto gli Israeliani odiano i Palestinesi.
Era l’ultima spiaggia.
Pare che l’incontro di Trump con Xi non abbia prodotto praticamente niente.
Voci di una ripresa della guerra nel Golfo.
Voci di Kiev attaccata come non mai da migliaia di droni russi.
Che dire?
Speriamo che siano solo voci.
Blitz news. La mia principale fonte di informazione.
Grande fermento nelle alleanze strategiche in giro per il mondo.
L’America si ritira su se stessa nel frattempo mirando alla conquista di Cuba.
L’Europa aspetta l’elezione di un democratico alla Casa Bianca mentre in Russia Karaganov è ormai diventato un divo e tutti vorrebbero incominciare da domani a tirare missili su Berlino.
Il tutto in 5 minuti mentre si fa colazione con Karkade’ e fiocchi d’avena.
E uno yogurt di quelli più grassi e dolciastri che si possano immaginare.
Glielo dico sempre a mia moglie di non comprarlo, poi lo vedo e mi scappa di mangiarlo. E dopo il karkade ‘ anche un caffè. Diablo!
E mentre gli Usa conquistano Cuba, approfittando del rumore mediatico, zitto zitto, l’esercito Kelebekiano conquisterà San Marino. I sanmarinesi neanche si accorgeranno di essere stati conquistati.
Per loro, la vita scorrerà regolare come prima, su e giù dalle salite, vendendo spadoni e balestre.
Ma al primo sgarro saranno duramente repressi.
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Il Professor Alessandro Orsini ha di recente espressamente detto che il Problema in Medio Oriente NON è l’ esistenza del Governo Netanyahu, BENSÌ l’ esistenza dello Stato di Israele … e che in Italia c’è un problema di Lobby Israeliana (… mica Ebraica, ndr!)
Be’, ma è vero: la Nakba mica l’ha fatta Netanyahu.
Quindi il problema del Medio Oriente è la Nakba del 1948?
E la soluzione al problema posso supporre sia liberare il Medio Oriente dagli Israeliani?
Dici che le pulizie etniche non siano problematiche? Interessante.
Aspetto un tuo intervento sulle molto più profonde pulizie etniche delle comunità ebraiche dal Marocco all’Iraq.
E meglio, lo aspetterei se avessi stima di te.
Cosa che finora mi è forse successa una volta.
Il caso marocchino non lo conosco, ma sul caso iracheno qualcosa ne so. E non fu una pulizia etnica, ma un esodo. Provocato anche dalla strategia della tensione messa in atto dagli stessi sionisti che mettevano le bombe contro gli ebrei per spaventarli in un clima già acceso di suo.
Dal momento che non ne sai niente del caso iracheno, suppongo che tu non ne sappia nulla nemmeno di quello marocchino.
Davvero, quali sono le tue fonti storiche?
perchè i numeri della (quasi totale) sparizione delle comunità ebraiche dal Marocco all’Iran li ho (ma l’Iran è venuto dopo).
mentre questa accusa ai sionisti è una bella novità!
Lo riportano storici come Benny Morris (mai sentito?) ed esistono persino sentenze che hanno condannato dei bombaroli.
Inoltre, c’è il precedente simile dell’Affare Lavon in Egitto (hai Google: usalo).
Sul Marocco non so niente, ma suppongo che tu ne sappia ancora meno. Del resto non sai niente neppure sull’esodo istriano, che ci riguarda un po’ più da vicino.
Se vuoi la parte che parla della storia irachena la trovi nei capitoli gratuitamente consultabili su Google di “Israel’s Secret Wars: A History of Israel’s Intelligence Services”.
Ma so che non ti prenderai la briga di documentarti.
L’affare Lavon mi sembra una cosa abbastanza diversa.
Sul Marocco, mi pare che la comunità ebraica marocchina sia stata protetta dal re, durante la Seconda Guerra Mondiale; tuttora il Marocco ha una collaborazione abbastanza stretta con Israele (non so quanto ufficiale) e di recente il re attuale ha proposto o ordinato, non so bene, di concedere la cittadinanza marocchina a quegli ebrei di origine marocchina che ne facciano richiesta.
Dalla Libia invece gli ebrei dovettero scappare in fretta e furia, portandosi dietro lo stretto necessario.
(Una mia amica israeliana è in parte irachena, in parte libica di origine; la parte libica, come già ricordai, era di lingua italiana, anche se convinta di parlare arabo…)
Ho da pochissimo visto una breve intervista a una signora ebrea/italiana di nazionalità francese nata in Tunisia;
cio, ebrea di tradizione italiana, appartenente a una famiglia italiana abitante in Tunisia.
Dice che non si sentivano ebrei-italiani, o ebrei e italiani, o italiani e qualcosa: si sentivano italiani e basta, e anche parecchio.
Dopo la guerra la Francia li ha obbligati alla scelta: o andarsene in Italia, o adottare lingua e cultura francese (compreso cambio dei nomi nei documenti) e diventare francesi.
“era di lingua italiana, anche se convinta di parlare arabo…”
No, aspetta: questa devi spiegarmela!
Era arrivata in Israele dopo essere nata e aver fatto le scuole in Libia.
In Israele, parla con gli arabi, convinta, essendo libica, di aver imparato l’arabo libico: “più o meno mi farò capire”.
salta fuori invece che parla una lingua tutta diversa…
quando la figlia viene in Italia, scopre che la lingua che parlava era proprio l’italiano…
Potrebbe essere successa una cosa simile (ma molto più spinta) di quella successa in Algeria, per cui fu promossa l’assimilazione degli ebrei libici nell’elemento italiano/francese?
È sicuramente successa, gli ebrei libici furono considerati i più velocemente assimilabili della popolazione libica, perché ne rappresentavano la parte spesso urbanizzata, “borghese” e con legami culturali con l’Europa, e furono i primi ad essere ammessi alle scuole italiane e a ricevere la cittadinanza italiana “speciale ” prevista per la Libia.
Che venne riconosciuta a quanti di loro preferirono venire in Italia anziché in Israele dopo la cacciata
(Molti a Roma)
x MT
a volte riesci a fingere di essere documentato e interessante
poi mi ricordo che sull’esodo istriano sei un negazionista
Francesco, ti avevo fornito una bibliografia sull’esodo istriano (a cui aggiungo il recentemente tradotto Esodo, il silenzio di chi resta di Katja Hrobat). Quanti libri hai letto di quelli da me consigliati?
O ne hai letti altri da cui derivi questa tua conoscenza “alternativa” dei fatti?
Credo che la storia della fuga degli italiani da quelle terre sia Common knowledge.
E che la storia delle atrocità nei Balcani durante la seconda guerra mondiale e subito dopo sia ben nota a chi ha studiato un minimo.
Grazie lo stesso
“Credo che la storia della fuga degli italiani da quelle terre sia Common knowledge”
Tradotto
“Non so un cazzo, mi rifiuto di leggere libri, ignoro le fonti e quello che credo è vero perché lo dico io”.
Voto 4
consiglio di ripetere l’anno, lo studente è molto impreparato.
Detto da quello che ha ammesso di non aver aperto libro?
Katja Hrobat Virloget è sicuramente una studiosa di valore e seria (che in diversi punti ha saputo smarcarsi dall’italofobia là dominante..in Slovenia, molto meno in Croazia e quasi per nulla in Serbia !), ma non dovremmo obliare che è pur sempre slovena ed insegna all’Università “Primorska” (del Litorale..in russo, il kraj di Vladivostok è chiamasto Primor’e) che ha opportunamente sede in “piazza Tito 4” (Titov trg) a Koper, che fu la nostra Capodistria, gemma di Venezia e poi d’Italia in quelle lande e oggi perduta, per sempre….quindi da ascoltare sì, ma non prendiamo le sue parole come oro colato…e ascoltiamo anche gli esuli italiani..lo so, per molti sono cattivi 😀 ma qualcuno disse “audiatur et altera pars”
Il libro raccoglie perlopiù testimonianze di italiani e l’ho scoperto su una pagina Facebook di istriani (italiani).
Comunque, lei è slovena, gli autori dei libri (Storia di un esodo e Nascita di una minoranza) che avevo citato la volta scorsa erano italiani e dicevano le stesse cose. Chi dice il contrario? Magari documentando e non inventandosi i 1500 morti a Basovizza che non sono mai stati trovati in nessuno scavo del pozzo.
https://youtu.be/3k_H3XOGWlY?si=pfLNw8ddkHVdE06N
Orsini vs … Lobby Israeliana [sic]
16 min : 07 sec
@ Martinez & moi
Martinez:
Non solo conoscevo l’inno del mercenario, ma ricordavo che nell’ultima strofa fa riferimento a una battaglia …che è la stessa citata nel corrispondente inno dei Protestanti Olandesi, che combattevano dall’altra parte. Della serie: tutto il mondo è paese.
Moi:
Orsini, come sempre, dice per primo le cose che ormai hanno capito anche i sassi ma che nessuno dice ad alta voce. È petulante come il bambino della favola dei vestiti dell’Imperatore di Andersen.
Ciao!
Andrea Di Vita
Il bambino non era una narcisista al soldo dei peggiori dittatori e tagliagole su piazza, se non ricordo male la favola.
E neppure un bugiardo patologico.
Miguel: “…Sono occhi grandi, in proporzione alla testa, come è fisiologico; ma è come se gli occhi che colgono il mondo fossero in quel momento molto più grandi dei nostri. E contenessero una saggezza, che perdiamo crescendo. Ma non solo, anche un’ironia, che sorride di tutte le nostre follie.
E’ una cosa che mi disse una volta mio figlio… che quando era molto piccolo, aveva tutto l’universo davanti, poi pian piano il mondo gli si è ristretto, andando a scuola, e poi crescendo… e mi disse che la vecchiaia è il mondo più ristretto e piccolo di tutti…”
nell’età del fuito posto delle fragole l’universo resta inequivocabilmente fuori (estro) nei falò sulle spiagge estive.
Nel lesto crepuscolar capitolare della biancagiallognolafuscana barba di Capitan Sasturn’Inverno
– passato che fu il mezzo del cammin di nostra vita –
l’Universo si fa casa dentro (intro) gli occhi chiusi.
Estro, intro … io, tu, 🙄
Ma l’ è sempre Mente!
Mente che mai fa conto seriamente di divisive interpretazioni percettive e adattative.
@ Ros
“pian piano il mondo gli si è ristretto”
Ricorda quello che dice il protagonista di “Relazione per un’Accademia” di Kafka.
È un ex scimpanzé, che a furia di vivisezione è diventato un essere umano. Descrivendo ad una conferenza universitaria la sua esperienza dice che è come se le barre della gabbia si fossero lentamente ma progressivamente allargate fino a lasciar vedere tutto il cielo. Il che, a ritroso, spiega perché il cielo stesso sembra solo l’interstizio fra le barre di una gabbia.
Ciao!
Andrea Di Vita
Andrea Di Vita:
“è come se le barre della gabbia si fossero lentamente ma progressivamente allargate fino a lasciar vedere tutto il cielo. Il che, a ritroso, spiega perché il cielo stesso sembra solo l’interstizio fra le barre di una gabbia….2
https://www.youtube.com/watch?v=pjlTcL8gNnM
Che cosa saranno mai poi ste nuvole🤔
Che io possa esser dannato
se non ti amo
e se così non fosse
non capirei più niente
tutto il mio folle amore
lo soffia il cielo
lo soffia il cielo
così
ah ma l’erba soavemente delicata di un profumo che da gli spasimi
ahh tu non fossi mai nata
tutto il mio folle amore
lo soffia il cielo
lo soffia il cielo
così
il derubato che sorride
ruba qualcosa al ladro
ma il derubato che piange
ruba qualcosa a se stesso
perciò io vi dico
finché sorriderò
tu non sarai perduta
ma queste son parole
e non ho mai sentito
che un cuore, un cuore affranto
si cura con
l’udito e tutto il mio folle amore lo soffia il cielo
lo soffia il cielo
così
Ah, non so dove foste voi il 25 aprile.
Ma posso immaginare dove fosse il coglionazzo tedesco.
Ma di cosa stai parlando?
Del pacifismo.
Miguel, saprai anche che gli ebrei (bambini compresi, se non per primi, quando sono stati allontanati dalle scuole primarie in attesa di una scuola-ghetto tutta per loro) hanno scoperto di essere particolarmente diversi ed ebrei dopo le _nostre_ leggi razziali, da cui le attuali leggi simil-nazifasciste ma di segno opposto che si tende a promuovere e attuare in austria, germania, italia, non essendo successo piu’ niente di particolarmente traumatico in europa dall’epoca. Si vive sempre all’ombra della ultima guerra. Tu in particolare sai bene perche’ (motore ad energia avversaria eccetera). L’europa dell’ex terzo reich ha la coda di paglia, su questo argomento qualsiasi cosa faccia viene attaccata. E dev’essere per questo stesso motivo che gli europei che stavano dall’altra parte, gli stalinisti dell’epoca che non erano neanche loro dei santarelli e di cui firenze e’ piena cosi’ come di ex-fascisti riciclati, nel dopoguerra furono filopalestinesi (con ennesimo salto della quaglia contrappositivo, visto che i palestinesi furono, piuttosto, filo-nazisti, per il principio che il nemico del mio nemico e’ mio amico).
E’ difficile se non impossibile intervenire in questa millenaria diatriba senza ulteriormente perpetuare, e fomentare, gli odii, specie tirando fuori i bambini, che sarebbe di molto miglior gusto lasciar fuori.
Di solito finisce quando succede qualcosa di molto peggio che distrae altrove l’attenzione…
Tu che hai una certa apertura mentale, leggi l’elogio della guerra di Massimo Fini, per quanto discutibile e’ una cura contro certa retorica che dice una cosa e pensa il contrario… che chiama alla pace mentre attizza l’odio, come l’altra volta con le bandierine mortuarie per gli alunni della scuola media (Fini e’ mezzo ebreo, anzi del tutto visto che sua madre era ebrea, ma ogni tanto scrive dei tremendi editoriali antiebraici per il Fatto, antiebraici perche’ semiti sono anche i palestinesi).
“gli ebrei (bambini compresi, se non per primi, quando sono stati allontanati dalle scuole primarie in attesa di una scuola-ghetto tutta per loro) hanno scoperto di essere particolarmente diversi ed ebrei dopo le _nostre_ leggi razziali”
Se parli di Italia è sicuramente in gran parte vero: l’Italia liberale stava assimilando gli ebrei in maniera estremamente efficace perché aveva tolto la fede religiosa dall’equazione di cosa rende italiani (e il matrimonio in chiesa era un rito sociale della borghesia, mica altro), mentre la questione della razza non se l’era mai posta.
Per questo, per la percezione di vergognoso tradimento che verosimilmente è stata provata, non mi scandalizzo affatto per quello che la comunità ebraica triestina ha scritto nella targa sul municipio della propria città in ricordo delle Leggi Razziali.
E cosa ha scritto?
RICORDA quello che ti fece Amalek quando eri in cammino… (Deut. XXV, 17)
Fuor di metafora, Amalek è chiaramente l’Italia che fece le leggi razziali, che sono ricordate nel prosieguo della targa.
Mah, Amalek è da tempo immemore l’identificazione di chi chiunque abbia fatto del male agli ebrei, e il ricordo di Amalek consiste nel ricordarsi che “in ogni generazione ci sarà qualcuno che vorrà colpire gli ebrei”.
In quella generazione, era sicuramente l’Italia fascista e la Germania nazista.
Diciamo che è pesantina, visto che gli amaleciti sono il popolo maledetto da Dio che va completamente sterminato.
Sì ma gli amaleciti non esistono più…
(nel Talmud per esempio parlando di “conversioni” o meglio di proseliti, si dice che secondo la Torah non si possono accettare proseliti da alcuni popoli…
si specifica però che ormai quei popoli erano storia antica e non esistevano più, e quindi neppure i comandamenti che li riguardavano).
A questo proposito vale la pena ricordare l’esperienza del padre di Laura Fermi, che prima della deportazione:
“Capon, serafico, lasciò stare i suoi averi, si sedette di nuovo alla sua scrivania, si mise alla macchina per scrivere, e scrisse le seguenti parole: è allora vero, come scrisse Carducci, che la nostra patria è vile?”
“Fatto salire di peso su di un camion militare[5] e portato presso il Collegio Militare di Roma, dopo un breve periodo di detenzione, il 18 ottobre fu fatto salire su un treno insieme a molte altre persone. Uno di loro diede testimonianza di questo viaggio con destinazione Auschwitz: Fra noi si trovava l’Ammiraglio a riposo Capon di Venezia, che mostrò una lettera di Mussolini, credendo che un tal documento gli guadagnasse qualche favore. […] Egli ci diceva: “Noi andiamo alla morte”. Nessuno voleva crederlo. L’Ammiraglio diceva anche: “Voi non conoscete i tedeschi, io li ho già visti durante la prima guerra mondiale’. L’Ammiraglio mi dettò il suo testamento; sua figlia era sposata con lo scienziato Enrico Fermi, che lavorava alle ricerche atomiche negli Stati Uniti”
https://it.wikipedia.org/wiki/Augusto_Capon
Per Firmato
“tremendi editoriali antiebraici”
Ha mai scritto qualcosa contro gli ebrei?
Sto parlando di “ebrei” intesi come millennaria cultura/religione/tradizione.
Non di eventuali stati mediorientali chiaramente.
Hai voglia!
https://www.massimofini.it/articoli-recenti/2505-netanyahu-l-autoantisemitismo
Per FW
“Hai voglia!”
In effetti… grazie!
Non aveva un buon rapporto con la madre: nobile, ebrea e russa… (vedere la sua autobiografia “Ragazzo”).
Alcuni dei suoi articoli comunque sono molto belli, vedi gli ultimi due su nurejev e gli antifascisti da 26 aprile. Da anarco-socialista (in odio a craxi), e’ un sostenitore della “nuova destra” antimoderna e comunitaristica di de benoist. Come ho visto che comprendi, i confini fra fascismo, nazionalsocialismo, comunismo, socialismo, nazionalismo sono tutt’altro che ben definiti… anche se non e’ sano dirlo in giro.
Un miscuglio interessante e non banale… un vero intellettuale, come secondo me dovrebbero essere gli intellettuali.
E’ un bastian contrario, a volte irrazionale e partigiano, in alcuni casi ad esempio e’ colmo di odio e risentimento di grado razziale, pure lui, ad esempio contro gli americani presi in blocco e il berlusca, per chissa’ quale imperdonabile sgarbo ancestrale che gli avranno fatto.
Notevole la sua biografia di Nietzsche.
Da prendere con le pinze.
Dei suoi lettori sul Fatto dice che sono delle suorine di sinistra.
Per Firmato
“Non aveva un buon rapporto con la madre: nobile, ebrea e russa… (vedere la sua autobiografia “Ragazzo”).”
Grazie, interessante!
@FW
anch’io apprezzo MF
anche, e soprattutto, quando non sono per nulla d’accordo poichè cerco -poi magari non ci riesco- di separare sempre i piani
MF scrive bene, ha coraggio ed espone concetti acuti e interessanti…bon
sono anche “giusti” ? è un altro problema, e adesso è irrilevante
A suo tempo ti avevo raccomandato il suo “Mullah Omar” che poi, ripresolo in mano per verificare cosa diavolo ti avessi consigliato, ho pensato riguardo alle prime pagine “ma quanto male e’ scritto, perlomeno all’inizio”… Poi ho sperato che migliorasse, o che il lettore si adattasse, come quasi sempre capita, al tipo e ritmo di scrittura.
il mullah Omar è un bel libro…
certo, MF non è un erudito, non si presenta come tale e non bisogna cercare nei suoi libri quel che non può esserci..non vi saranno disquisizioni cronologiche né traslitterazioni accurate e vi saranno imprecisioni, pressapochismi e talora errori..ciò non mi scandalizza, in ogni caso molto meno di chi rende Richard Wagner un contemporaneo dell’Innominabile 😀
ciò è ancora più evidente nei suoi libri sull’antica Roma, Catilina e Nerone, che avrai già letto ma qualora non lo avessi ancora fatto ti consiglio di leggere, in ispecie il primo che ha qualcosa di “geniale” nel suo iper-catilinismo
intendiamoci, chiunque conosca un po’ l’Altertumswissenschaft proverà una sensazione non piacevolissima, ma non dobbiamo cercare in lui dotti excursus …il suo Catilina è splendido e forse ci prende, anche quando ha una minima corrispondenza nelle fonti od almeno non ne è pienamente corroborato
se voglio un erudito puro, leggo le opere del sommo Giulio Beloch, che scrisse una nota di 3 pagina per cercare di risolvere la questione se il consolato di Ap. Claudio e M. Fulvio -la celeberima coppia, un patrizio e un plebeo, sotto cui iniziò la I guerra punica- iniziò a giugno (nostro) o a fine maggio (nostro) [iniziò il 1 maggio romano del 264 a.C, ma siamo in epoca pre-giuliana e il calendeario era sfasato]…’ste cose non le vado a cercare nei libri di MF
Intervento in due parti:
1- questioni di gusto: il canto dei mercenari tedeschi è rozzo, triste, vero, vitale, popolare: mi piace, il che non fa di me un guerrafondaio; la canzone del cantautore tedesco pacifista invece la trovo retorica, banale, e anche un po’ opprimente (“i miei figli non li darò”, ma saranno ben capaci di decidere da soli??)
2- il famoso disegno di legge (approvato) che impedirebbe di criticare Israele:
https://www.senato.it/show-doc?leg=19&tipodoc=DDLPRES&id=1408549&idoggetto=0&part=ddlpres_ddlpres1-articolato_articolato1
qualcuno mi sa dire dove parla di Israele? Io non lo trovo.
“La presente legge, in attuazione della risoluzione sulla lotta contro l’antisemitismo 2017/2692 (RSP) del Parlamento europeo, del 1° giugno 2017, adotta la definizione operativa di antisemitismo formulata dall’Assemblea plenaria dell’Alleanza internazionale per la memoria dell’Olocausto (International Holocaust Remembrance Alliance – IHRA) il 26 maggio 2016, ivi inclusi i relativi indicatori, necessari ai fini dell’applicazione della legge medesima.”
S’, beh, io la ho cercata questa definizione operativa, ed è quella che viene riportata sotto:
” . Ai sensi della definizione operativa di cui al periodo precedente, per antisemitismo si intende una determinata percezione degli Ebrei che può essere espressa come odio nei loro confronti, le cui manifestazioni, di natura verbale o fisica, sono dirette verso le persone ebree e non ebree, i loro beni, le istituzioni della comunità e i luoghi di culto ebraici.”
Dove sta Israele??
Nei relativi indicatori:
“Negare agli ebrei il diritto dell’autodeterminazione, per esempio sostenendo che l’esistenza dello Stato di Israele è una espressione di razzismo.
Applicare due pesi e due misure nei confronti di Israele richiedendo un comportamento non atteso da o non richiesto a nessun altro stato democratico.
Fare paragoni tra la politica israeliana contemporanea e quella dei Nazisti”
“Fare paragoni tra la politica israeliana contemporanea e quella dei Nazisti””
Allora, io conosco un signore che è un comunista vecchio stampo.
Quindi per definizione crede che le “razze” e le “religioni” siano tutte balle inventate dai padroni (semplifico, Roberto! Lo so che la posizione comunista era leggermente più complessa…).
Noi sappiamo quindi che le sue motivazioni non hanno nulla a che fare con discriminazioni razziali e simili.
Ha fatto uno studio approfondito e documentato sui rapporti tra il movimento sionista e il governo nazionalsocialista tedesco, che sicuramente porta il lettore a trovare molti punti di contatto teorici, operativi e storici tra il nazismo e… la politica protoisraeliana di allora: visto l’argomento,non parla di “politica israeliana contemporanea”, ma parla delle fondamenta dello Stato stesso di Israele.
Il libro lo ha pubblicato quando questa legge ancora non esisteva (e credo che non esista ancora, nel senso che deve ancora completare l’iter) e quindi al momento della pubblicazione non aveva commesso alcun reato.
Mi incuriosisce quindi la retroattività: un libro uscito lecitamente, che ormai gira, diventa reato dopo?
Io amo la marina e il mare, ma in famiglia ho un paio di aviatori, e non è mai stato un mistero per me che la neonata aeronautica israeliana ha utilizzato i Messerschmitt tedeschi (rimotorizzati dai cecoslovacchi che fecero in bel pasticcio con altri motori tedeschi…)
Quello che non sapevo è che riutilizzarono anche tanti soldati tedeschi! “Mischlinge ” per il Reich, che però furono accettati, nascosti, protetti e ignorati dai superiori (molti non ebbero questa fortuna) e comunque abbastanza ebrei per la Legge del ritorno, e dotati della necessaria esperienza militare per una nazione sotto attacco.
Idem i marinai addestrati a Civitavecchia prima della giravolta delle Leggi razziali, quando il Mascellone coccolava Tel Aviv (che poi bombarderà) per rompere le scatole a Ciurcillone.
Non c’entra granché con la legge anti-paragoni, ma la mettiamo nella rubrica “curiosità di cui non fa fine parlare”
Per Pino Mamet
“Non c’entra granché con la legge anti-paragoni, ma la mettiamo nella rubrica “curiosità di cui non fa fine parlare””
Ma infatti, le persone vere, che hanno vissuto la storia, con un misto di:
– istinti bestialumani
– emozioni e informazioni confuse
– ideali che nascevano da chissà che antiche forze storiche
e avevano, grasso che cola, 25 anni…
come facciamo a giudicarli?
Anche quando parlo di chi ha ucciso Maryam, se si guardasse un attimo dentro, lo abbraccerei.
🙂
“Mi incuriosisce quindi la retroattività: un libro uscito lecitamente, che ormai gira, diventa reato dopo?”
Viene punito l’autore, che ha fatto qualcosa di perfettamente lecito all’epoca della pubblicazione?
Viene esonerato l’autore e punito l’editore, che aveva accettato di pubblicare il libro quando non era ancora reato?
Viene comunque punito l’autore se accetta di ricevere i diritti di autore?
“Mi incuriosisce quindi la retroattività: un libro uscito lecitamente, che ormai gira, diventa reato dopo?”
Non puoi essere condannato, però la pubblicazione va ritirata dal mercato.
https://www.osservatorioantisemitismo.it/wp-content/uploads/2016/05/IHRA_Definition_English_and_Italian_versions.pdf
D’accordo, ma anche:
“Tuttavia, le critiche verso
Israele simili a quelle rivolte a qualsiasi altro
paese non possono essere considerate
antisemite. “
Cioè posso criticare Israele perché non ha completato un’autostrada, mentre non posso farlo perché fa la pulizia etnica dei palestinesi in Cisgiordania.
Secondo me è proprio il contrario.
Puoi criticarlo per la pulizia etnica in Cisgiordania (però evitando di dire “Israele fa come i nazisti”: non so se sono d’accordo, mi limito a riportare)
ma non puoi dire “Israele fa le autostrade solo per rubare gli organi dei bambini palestinesi e usarli nei perfidi rituali talmudici!”
PS
Io sono contrario alla legge in oggetto a monte.
Credo che l’antisemitismo fosse già coperto dalle leggi contro il razzismo e la discriminazione generici, così come i femminicidi sono già coperti dalle leggi contro l’omicidio.
Capisci che è scivoloso e per molti aspetti anche contraddittorio. Nessuno può negare che il Sud Africa sia nato in seguito ad un progetto razzista (tra l’altro questa è la prova che il modo in cui si è nati non necessariamente condiziona il futuro: si può sempre cambiare), per cui si tratta di una critica legittima se rivolta a paesi diversi da Israele. E però diventa indicatore di antisemitismo se rivolta a Israele?
se non erro, in Israele ci sono cittadini arabi fin dalla nascita dello Stato
e non nella condizione giuridica dei neri in Sud Africa
per questo direi che affermare che nasce come un progetto razzista mi pare discutibile
affermarlo con certezza e decisione, a mio parere, è più indizio di avercela con gli ebrei che di avere pensato bene ai fatti
Ogni sistema segregazionista funziona diversamente.
Il Sud Africa non espulse i neri fino a ridurli ad una piccola minoranza gestibile perché irrilevante. E là alla fine ha vinto Mandela, non Netanyahu.
Gli Arabi israeliani sono il 21% della popolazione.
Ti basta per tenerti smentito?
Per Francesco
“Gli Arabi israeliani sono il 21% della popolazione.”
Presumo che tu intenda cittadini israeliani non di religione ebraica, visto che un bel po’ degli ebrei sono di origine araba.
All’inizio del Novecento erano il 96% in tutta la Palestina, e sono ancora oggi la (lieve) maggioranza della popolazione sotto controllo israeliano: semplicemente, la maggior parte non ha diritto di voto.
E quanti erano in percentuale prima della Nakba?
Ti basta per essere smentito?
DOVE? nelle terre assegnate agli Ebrei?
mi pare sia quello il dato che rileva.
altrimenti si cade nell’andreismo, variante scandente e noiosa dell’antisemitismo.
Non ho capito: hai scritto che in Israele (confini di quando?) vive una certa percentuale di nativi rimasta dopo le espulsioni. Io ti ho chiesto quale percentuale fosse nel ’47, nei territori delimitati dai medesimi confini.
e io ti ho già fatto notare che c’è stata una guerra degli arabi per eliminare la presenza dei sionisti
fare domande ipocrite sul 1947 ignorando quello mi pare sommamente scorretto
è gente come te che mi spinge a un minimo di comprensione nei confronti di Bibi e dei suoi compari: se l’unico ebreo buono è quello morto – o scappato oltremare – allora i criteri di valutazione devono cambiare
Sono d’accordo
““Tuttavia, le critiche verso
Israele simili a quelle rivolte a qualsiasi altro
paese non possono essere considerate
antisemite. “”
“La Tanzania è un paese di m… con bande di gentaglia che pensa solo a fotterti i soldi con gente che o sono fanatici musulmani che ti vogliono sgozzare o cannibali vudù o cristiani che al loro confronto Savonarola era un bonaccione! E vorrebbero pure dire al Kenya icche devono fare?!”
Una critica così si può fare a Israele?
Mi sa che non si può fare neanche al Kenya…
Per Pino Mamet
“Mi sa che non si può fare neanche al Kenya…”
Perché? E’ una domanda interessante.
Perchè è maleducazione e razzismo e non è considerato accettabile.
Neppure se fosse un paese di bianchi biondi e non ci fosse un fastidioso retrogusto di “i negri sono a metà tra scimmie e umani”.
Certo, se parlassimo di zingari diventerebbe subito molto più accettabile dire cose del genere.
E se parlassimo di meridionali da Roma in su sarebbe lo stesso, con al più un minimo di furbizia perchè di solito l’interlocutore ha la mamma calabrese … tocca limitarsi ai meridionali rimasti giù.
Ciao
“E se parlassimo di meridionali”
I meridionali non sono mai stati tutelati dagli insulti di voi leghisti. Anzi, erano proprio le istituzioni a insultare i meridionali perché portava voti, per cui ci vuole veramente la faccia come il culo per dire “non si può dire”: lo si è sempre fatto.
Rileggi quello che ho scritto: ho detto la stessa cosa.
Però sei troppo giovane per ricordare che un tempo era proibitissimo dire certe cose dei meridionali in pubblico. Solo che lo dicevano “tutti” in privato. Poi è crollata la Prima repubblica ed è arrivato Bossi.
Prima, però, c’era stato De Mita e il terremoto in Irpinia e la ricostruzione. E prima ancora la Cassa per il Mezzogiorno.
Forse non sai quanto abbiano creato Bossi, certi fatti e la proibizione di parlarne.
“per ricordare che un tempo era proibitissimo dire certe cose dei meridionali in pubblico”
Un tempo certe cose le ha vissute mia madre a scuola, dove il razzismo veniva insegnato in classe.
Non dire stronzate, Francesco.
ragazzi, temo che non esista una societa’ in cui non venga espressa una qualche forma di razzismo, perlomeno nel senso generale non strettamente biologico che era la novita’ generata dallo scientismo dell’ultimo secolo: lo stesso disegno di legge antirazzista in discussione sopra, nel suo legiferare a beneficio di una razza, e’ implicitamente razzista
il punto e’ farlo in modo scherzoso e _reciproco_, considerando che ognuno ha pregi e difetti, e che i pregi non sono sempre pregi ne’ i difetti sempre difetti, senza che il tutto degeneri magari sotto forma di un antirazzismo ancora piu’ razzista del razzismo stesso, che tende ad essere il nostro caso attuale della societa’ che vorrebbe essere meritocratica e “dei migliori” (anche quando crede di risolvere rovesciando il concetto di migliore e peggiore, vedi, a esempio, le paraolimpiadi)
la contrapposizione politica stessa tende ad essere altamente razzista: sostituite tribale a razzista e vedrete che poco ne resta fuori, neanche la cultura, anzi, serve apposta!
tratta di questi temi in modo a mio avviso molto interessante Andrea Graziosi, ha recentemente scritto “il ritorno della razza”, dove razza intendesi nel senso esteso anche da me espresso sopra.
x MT
scusa ma dove ha fatto scuola tua mamma? perchè di espressioni pubbliche di razzismo anti-terroni non ne ho sentite fino a Bossi, pur avendo visto parte non minima del Nord – città e provincia.
PS anzi, fino a quando Radio Radicale dette diritto di parola da tutti per un breve periodo “radio parolaccia” mi pare si chiamò ex post.
“PS anzi, fino a quando Radio Radicale dette diritto di parola da tutti per un breve periodo “radio parolaccia” mi pare si chiamò ex post.”
Si chiamo’ “radio bestemmia”… in effetti quella pensata, attaccare i microfoni non presidiati della radio a una segreteria telefonica, che poi dev’essere stata la solita protesta di Pannella perche’ non gli veniva dato quel che si riteneva in diritto di avere sotto forma di contributo alla radio o chissa’ che altro, anticipo’ i social col loro anonimato: la possibilita’ di vedere (leggere, sentire) cio’ che il paese pensa veramente al di la’ della normale ipocrisia e perbenismo normalmente usati in societa’ per mostrarsi diversi e migliori di quel che si e’ veramente, per convenienza, opportunismo, paura del giudizio altrui. Ognuno di noi conosce persone che con gli altri fingono comportamenti completamente diversi da quelli che terrebbero se si esprimessero liberamente senza pensare alla propria convenienza, che e’ una forma neanche tanto implicita di manipolazione a pensarci bene.
Temo che i politici di successo siano dei campioni in questo senso… anche quando fingono di litigare di fronte al pubblico per poi essere d’accordo nelle spartizioni sottobanco (che poi le persone piu’ “doppie” che conosco sono proprio quelle con esperienze in politica).
In questo senso ritengo l’anonimato dei social utile: serve a capire con chi si ha veramente a che fare, serve ad avere la verita’, mentre tutto sommato un nome vale l’altro, non e’ il nome, non e’ l’etichetta che fa la persona, e’ il suo comportamento spontaneo e il suo pensiero libero e non filtrato. Sembra paradossale, ma sono lo pseudonimo e l’anonimo quelli che mostrano la loro vera faccia.
Che e’ cio’ che le dittature e i regimi illiberali o potenzialmente tali temono di piu’ (oltre che la cittadinanza sia armata).
Cosa pensano in proposito (sinceramente!) potrebbe essere un buon test a cui sottoporre una classe dirigente: della nostra, specie quella in europa, non lo supererebbe quasi nessuno, perche’ sono gia’ selezionati alla rovescia.
Francesco, ecco perché ti mando a cagare ogni volta che usi contro di me la clava dell’accusa di razzismo: perché sei un ipocrita senza vergogna.
Potresti chiarire? per come appare qui la tua risposta non capisco.
Grazie.
Intanto infuriano anche polemiche social sull’ Hantavirus … dietro al quale molta gente vede lo “Zampino dei Nasoni” [sic]
Secondo me l’unica strada è sdoganare l’antsemitismo, rompere il tabù.
Perché finché c’è il tabù gli ebrei potranno sempre fare qualsiasi cosa e giocare sul vittimismo: il tabù è l’ostacolo culturale che impedisce la presa di coscienza di chi oggi siano i carnefici.
Quello che la cultura latamente di destra (in questo caso la destra c’entra poco, ma lo schema è lo stesso) non ha ancora capito è che quella progressista gioca sull’indiscutibilità del tabù.
Cioè, overtonianamente prima timidamente diciamo che gli omosessuali non vanno discriminati (e va benissimo) e via via arriviamo al punto che non si può scherzare su di loro o eccepire sul fatto che adottino bambini, ma in questo gioco la controparte non capovolge mai lo schema, ma fa sempre sua la posizione progressista immediatamente precedente.
In sostanza la cultura bempensante progressista impone e circoscrive sempre il quadro di legittimità: in pratica della le regole del gioco e quindi ha già vinto.
E dalla parte opposta non si è mai compreso che aderire a questo schema significa appunto perdere inevitabilmente: l’altro alzerà l’asticella all’infinito e tu avrai come unico margine di manovra essere di volta in volta allo stadio subito precedente, come uno che ti punta la pistola, ti chiedei 10.000 euro e hai come unica opzione tentare di offrirgliene 9.900 e salvarne 100.
Invece bisogna rompere lo schema di legittimità, capovolgere l’assunto.
Come con la guerra in Ucraina. Non si deve dire: “Putin è un dittatore assassino ma…”; si deve dire “Putin ha ragione” (se lo si pensa, ovviamente). Altrimenti stai lasciando che sia l’avversario a imporre la cornice del gioco e a decidere cosa si può dire: in pratica ti sta mettendo lui in bocca i controargomenti: quelli moderati che vuole lui. In sostanza sta facendo un monologo, un dialogo con sé stesso.
Se l’antisemitismo resta un’accusa grave, chi sostiene le ragioni di Israele attua una tautologia: “Israele ha ragione perché se lo si nega si rischia di cadere dell’antisemitismo e l’antisemitismo è sbagliato. Ma l’antisemitismo è sbagliato perché gli ebrei e il loro stato hanno ragione”.
Se tu gli dici: “no, mi devi dimostrare che Israele ha ragione; mi devi dimostrare che l’antisemitismo è sbagliato; se un popolo commette dei crimini, essere anti- quel popolo è giusto, al netto dei singoli individui non coinvolti o addirittura critici, che vanno sempre esclusi da ogni generalizzazione”.
Cioè gli USA hanno fatto un sacco di porcherie e quindi è comprensibile essere antiamericani. Che non significa avercela con ogni americano in quanto americano, compresi magari quelli molto critici verso quelle poprcherie.
E se gli ebrei fanno delle porcherie è giusto essere antiebraici, cioè, nel linguaggio comune, impreciso, antisemiti.
Non per i motivi miei (il monoteismo trascendentista e inconoclasta, il materialismo, la dissoluzione, i Savi di Sion,il bolscevismo e quant’altro), ma proprio perché se gli ebrei ammazzano donne e bambini sono cattivi. Non tutto ovviamente.
E se si resta sotto la dittatura intellettuale del tabù, sotto il ricatto morale dell’indicibilità, della legittimità imposta dall’altro si sarà sempre perdenti, di retroguardia, sulla difensiva.
* non tuttI
Mi sbaglierò ma già oggi è perfettamente legittimo criticare la politica israeliana verso palestinesi e verso i paesi vicini.
Basta non farlo per i motivi tuoi, però, o per quelli scritti nella carta fondamentale di Hamas.
Ciao
PS Putin è un dittatore assassino e guerrafondaio. Puoi anche dargli ragione ma devi riconoscere questo fatto. Altrimenti si esce da un discorso che cerca la verità, che cerca di capire.
Mentre gli israeliani non sono assassini (gli omicidi mirati li hanno sempre fatti) e guerrafondai.
Gli israeliani praticano omicidi mirati di capi militari nemici e di leader politici nemici, gente che pratica la guerra e il terrorismo contro Israele da tempo.
Sull’essere guerrafondai, hanno la robusta scusante di vivere circondati da gente che li odia, li bombarda, li vorrebbe sbattere tutti in mare. Ho appena scoperto che pure Ben Morris è d’accordo.
Mi pare una cosa affatto diversa dal regime di Putin.
“Ho appena scoperto che pure Ben Morris è d’accordo”
Ecco, quindi vedi che quelle che sostenevi che fossero cazzate le affermano anche gli storici sionisti?
“Gli israeliani praticano omicidi”
Quindi sono assassini. Proprio nel significato più proprio del termine, che sono sicuro che tu ignori.
“Mi pare una cosa affatto diversa dal regime di Putin”
In effetti Putin fa le guerre agli stati per sottomettere le popolazioni, mentre Israele fa direttamente guerra alle popolazioni per raggiungere i propri obiettivi politici. E tu giustifichi dicendo “eh, ma sono popolazioni che odiano Israele”.
E che cazzo, certo.
le prime si chiamano guerre imperialistiche e richiederebbero almeno la distanza tra Roma e Galli, per cercare una giustificazione.
le seconde si chiamano “non crepare”.
e il dettaglio della “guerra alle popolazioni” discende dal tipo di guerra contro Israele praticata da “non Stati”.
io “giustifico” notando che Hamas e Hezbollah usano le popolazioni locali per mimetizzarsi e nascondersi.
non ho ben capito la cosa degli assassini: la intendi in senso letterale, per cui Caino è un assassino quanto qualsiasi soldato in guerra?
Ben Morris ha smontato cazzate sulla totale volontarietà dell’esodo degli arabi dalla Palestina dopo la guerra, scatenata degli arabi contro gli ebrei.
Poi ha raccontato dell’odio implacabile degli arabi contro Israele ed è finito ad avere posizioni “quasi alla Bibi”.
Nulla che non conosciamo dai nostri vicini dei Balcani. O dai toscani prima che perdessero l’indipendenza politica.
“il dettaglio della “guerra alle popolazioni” discende dal tipo di guerra contro Israele praticata da “non Stati””
Purtroppo quando occupi casa d’altri si sviluppano questi movimenti resistenziali e massacrare la popolazione in risposta era proprio la reazione dei tuoi beniamini dei primi anni ’40.
“non ho ben capito la cosa degli assassini: la intendi in senso letterale, per cui Caino è un assassino quanto qualsiasi soldato in guerra?”
Ma tu manco aprire un vocabolario, eh?
“Ben Morris ha smontato cazzate sulla totale volontarietà dell’esodo degli arabi dalla Palestina dopo la guerra, scatenata degli arabi contro gli ebrei.
Poi ha raccontato dell’odio implacabile degli arabi contro Israele ed è finito ad avere posizioni “quasi alla Bibi”.”
Insomma, è un sionista che davanti a certe evidenze storiche ha ammesso che i palestinesi non si sono volatilizzati spontaneamente durante la Nakba, come raccontavano gli israeliani.
Non ho capito cosa c’entri col resto, ma magari questo ti spingerà a leggere un libro, alla buon ora.
“Nulla che non conosciamo dai nostri vicini dei Balcani. O dai toscani prima che perdessero l’indipendenza politica.”
Davvero, perché devi dire cazzate? Le guerre tra comuni italiani non erano guerre contro le popolazioni: spesso e volentieri finivano con la distruzione del comune più piccolo… ed il trasferimento integrale della popolazione nella città vittoriosa, con sua integrazione nella cittadinanza.
Nei Balcani si facevano le pulizie etnice, invece: il principio di nazionalità basato sul sangue impediva anche solo di immaginare l’unione di popolazioni diverse, per cui bisognava liberarsi del gruppo etnico sconfitto.
E’ l’esatto contrario, concettualmente.
veramente questa cosa della casa d’altri non è affatto pacifica
o aderisci al non riconoscimento della decisione ONU di dividere la Palestina in due?
e anche la vulgata della resistenza contro Israele bombardandolo sistematicamente mi suona poco convincente
PS il tuo ragionamento non vale per giordani e libanesi contro i palestinesi, giusto?
Francesco,
intanto non mi è chiaro cosa c’entri la forma di governo, che è una questione interna, con la guerra, che è un comportamento verso altri paesi.
E comunque “dittatura” è una categoria politologica debole, è più un’etichetta propagandistica che altro. In ogni caso Putin è stato eletto dal popolo russo.
1) palle, Putin è stato eletto dal popolo russo in elezioni truccatissime ab initio.
2) infatti ho messo tre diverse caratteristiche di Putin, unite solo dal fatto di essere rilevanti. Mica ho detto che basso e pelato.
3) “dittatura” può essere un’etichetta propagandistica. oppure un dato di fatto.
Mussolini era un dittatore.
Berlusconi non è mai stato un dittatore.
Ciao
1) Certo, in realtà lo voleva una piccola minoranza di russi: gli altri sono stati portati al seggio col fucile da altrettanti soldati armati (in realtà i russi sono molti di più di quelli che crediamo, sono circa il doppio, perché per ogni cittadino c’è un soldato che lo sorveglia e lo constrine a votare Putin: una specie di doppione, come l’Angelo Custode).
2) Non capisco la rilevanza dell’essere un dittatore, ammesso che sia. Rilevanza per noi, che non siamo russi e non viviamo in Russia intendo.
Mussolini rivendicava di essere antidemocratico: p diverso. Comunque non era un dittatore, era il Duce.
“Dittatura” non è una categoria politologica seria, quindi non è un dato di fatto, è solo un costrutto retorico.
2) Mussolini era un dittatore e se ne vantava. Il titolo folkloristico di Duce è giusto un nome.
1) i Russi non hanno la possibilità di scegliere, nè di informarsi. Pure io, da oppositore di Putin, voterei per lui date le alternative a cui lui permette di presentarsi alle urne.
Davvero, per un italiano che sa cosa è stato il fascismo certe difese di Putin non si possono leggere!
Francesco,
“Mi sbaglierò ma già oggi è perfettamente legittimo criticare la politica israeliana verso palestinesi e verso i paesi vicini.”
E ci mancherebbe.
Ma l’antisemitismo, agitato ossessivamente per via di vicende di oltre ottant’anni fa, diventa uno strumento di ricatto morale per moderare, contenere la critica a Israele.
Quindi è un argomento propagandistico che va smontato. Si deve poter criticare il popolo ebraico, se fa delle porcherie. E se questo si chiama antisemitismo, chissenefrega.
Bisogna smontare il potere magico-evocativo dei termini e tornare alla mera denotazione.
Vedi, Peucezio, se le critiche agli israeliani fossero una cosa seria, non si lascerebbe spazio a chi ama abusare dell’accusa di antisemitismo.
Poi arrivi tu e parli bello bello di “criticare il popolo ebraico” …
Sorry bro, you did it again.
😉
Ma figurati, l’accusa di antisemitismo esiste a priori sempre e comunque, come tutti i meccanismi colpevolizzanti del politicamente corretto, per cui non è che se tu ti proclami qualcosa lo sei, ma tu devi DIMOSTRARE di non essere qualcosa, anche se neghi di esserlo e ovviamente nessuna dimostrazione è mai sufficiente, perché la colpa è una colpa metafisica, inespiabile.
o perchè tu lo rivendichi fieramente?
😀
Sì, va bene (si fa per dire) tutto…
ma stando sulle cose concrete:
chi è stato condannato in base a questa nuova legge?
Conoscete qualcuno?
No, perché a leggere molti di voi, sembrerebbe che tre quarti del blog dovrebbe essere in tribunale, e Peucezio al confino alla Caienna.
Invece siamo tutti qui, liberi di criticare Israele finché ci pare…
Non è ancora in vigore. E, anche quando lo sarà, ci sono un sacco di cose vietate che vengono fatte lo stesso. Almeno finché qualcuno non decide di applicare la legge contro il malcapitato di turno.
queste, e altre consimili, sono una sorta di “spada di Damocle” usata a scopo intimidatorio..
magari non capita nulla a nessuno, per anni
poi qualcuno -in genere per motivi abietti che i giornaloni faranno diventare nobili per i gonzi :D- decide di “dare un esempio” e un “avvertimento”..si trova, o si mette, il giudice “giusto”…e chi ha la sfortuna di trovarsi lì, al momento sbagliato, ne viene triturato
Per PinoMamet
“chi è stato condannato in base a questa nuova legge?
Conoscete qualcuno?”
Credo che la legge debba ancora passare alla Camera; poi andare sulla Gazzetta Ufficiale. Poi ci deve essere una denuncia; poi il tempo di un processo; e poi la condanna. Per cui non conosco nessuno in effetti che sia stato condannato in base a questa legge.
“e via via arriviamo al punto che non si può scherzare su di loro o eccepire sul fatto che adottino bambini”—-
Francamente non vedo nessuna somiglianza tra queste due eventualità.
Per quanto riguarda me, CHIUNQUE dovrebbe essere autorizzato a fare una domanda di adozione (che poi non è una “domanda”, ma una presentazione di disponibilità all’adozione)… ma CHIUNQUE, comprese coppie omosessuali, persone single, o conviventi non sposati.
L’unico limite che mi sembra accettabile sarebbe un limite sull’età o sulle condizioni di salute degli aspiranti (per evitare che i figli adottivi, che già si sono ritrovati una volta senza famiglia naturale, si ritrovino di nuovo orfani troppo presto, o che siano costretti in giovane età a fare i badanti ai genitori troppo anziani).
Poi, ovviamente, tutti questi aspiranti genitori adottivi (sposati, conviventi, single, gay, lesbiche, o quant’altro) dovrebbero comunque superare il tostissimo percorso di preparazione e di accertamento di idoneità, esattamente come si fa già adesso con le coppie sposate, ma la presentazione della domanda e la richiesta di entrare in questo percorso dovrebbero essere aperte a chiunque.
Poi, alcuni verranno accettati e altri no, esattamente come si fa già adesso.
Aggiungo:
dice: perché il primo che lo fa rischia tutto, finisce malissimo.
A parte che ogni cambiamento ha i suoi eroi, ma se non comincia qualcuno… Se capovolgi il meccanismo inverti la direzione e capovolgi lo schema valoriale.
Cioè quando infrangi un tabù l’hai infranto: la gente comincia a pensare diversamente.
Ci vuole meno di quanto si pensi.
La gente crede a tutto e il suo contrario.
E comunque ci si può mettere d’accordo, cominciare vari insieme, poi andare magari a ondate successive. È più facile rompere un tabù che crearlo: ci vuole meno tempo.
Magari creandone un altro (horror vacui: la gente purtroppo i tabù li vuole).
Se su un muro appena reimbiancato nessun ragazzino ci fa il solito scarabocchio regge per un po’. Al primo che ce lo fa, gli altri si scatenano e lo riducono un cesso.
La gente non vede l’ora di sentirsi legittimata, di poter fare il rutto libero.
Il che non è bello, ma una volta tanto si può fare a fin di bene, visto che ci sono dei carnefici efferati e delle vittime e si tratta di rendere i carnefici non più intoccabili.
@ peucezio
“intoccabili”
È un discorso molto più generale, non vale solamente per l’antisemitismo! 🙂
https://youtu.be/eO11mjpUlGY?is=yeWDluMQGPMjGT0J
Ciao!
Andrea Di Vita
https://scenarieconomici.it/golfo-persico-la-guerra-ombra-esce-allo-scoperto-eau-hanno-attaccato-raffineria-iraniana/
Adesso ci si mettono pure gli Emirati Arabi a far del casino.
Avrei pensato che a un certo punto, esaurite le riserve, le petroliere cariche in mare essendo arrivate a destinazione e vedendo profilarsi una vera scarsità di energia, si sarebbe iniziato a ragionare.
Niente.
Continua il muro contro muro.
https://italy.news-pravda.com/russia/2026/05/12/442825.html
La Russia sempre più coinvolta.
Nei prossimi giorni Trump sarà a Pechino.
Sa tanto di ultima spiaggia.
https://oilprice.com/Energy/Energy-General/Ukraines-Drone-War-Is-Reaching-Deep-Into-Russias-Oil-Heartland.html
Distruggere gli impianti petroliferi è diventata la moda del momento.
Anche i droni ucraini distruggono gli impianti russi.
Mi sembra logico
Così si risolve il problema del riscaldamento globale.
Circa.
(e quando saremo al freddo invidieremo i cubani col loro piacevole clima tropicale).
Per la prima volta concordo con una frase del Puffo! l’ultima, per la precisione.
Puoi sempre chiedere asilo politico nella fervente isla del comunismo.
Compañero Francisco.
Io magari vado a Lampedusa.
Ne prendono tanti, prenderanno anche me, spero. Va ben che son blu….
A Lampedusa non prendono nessuno, li spediscono subito tutti su al nord.
Attento!
PS asilo climatico, non politico. Ho una parvenza di dignità!
Ciao
E’ da un bel pezzo che succede, che martellano sistematicamente le infrastrutture russe distruggendo raffinerie e impianti anche molto in profondita’ con droni e missili di loro costruzione in cui ormai sono sempre piu’ esperti, solo che difficilmente la pravda ne da’ notizia.
Vedi la misera parata moscovita del 9 maggio.
In effetti l’aspetto principale di questa faccenda e’ che russia e soprattutto ucraina hanno maturato una temibile esperienza sul campo in fatto di guerra di droni, ma la russia ha MOLTO di piu’ da perdere in fatto di bersagli possibili.
Se messi assieme, probabilmente davvero sbaraglierebbero in men che non si dica qualsiasi altro esercito.
E, volendo, arriverebbero a Lisbona in pochi giorni 😉
Non so se avevate sentito la notizia di qualche mese fa che in una esercitazione sul campo una decina di operatori di droni ucraini hanno scompaginato e sconfitto qualcosa come 4 battaglioni NATO in poco tempo, o roba del genere.
Il fronte sul dombass e’ bloccato ormai da anni. Per la russia questa “operazione speciale” sta durando piu’ della seconda guerra mondiale, senza combinare nulla e mettendo a repentaglio la economia e la stabilita’ interna. Per ottenere cosa poi, l’ulteriore ed eterno odio della popolazione ucraina, che alla fine venga sottomessa o meno? Il riarmo e l’ostilita’ dell’europa? L’ingresso a razzo di svezia e finlandia nella NATO?
Mah! Errore catastrofico, comunque la si guardi.
Invasione Ucraina
Se sia stato un errore non lo so.
Essere invasi non è poi così male, se ti invade la Bielorussia. La Russia, boh. A molti
“Donbassiani” russofoni può non essere dispiaciuta.
Il verdetto alla Storia.
Fatto sta che ora la Russia si trova a combattere contro una quindicina di Stati, circa. Per forza avanza piano.
È già tanto se non l’invadono.
Per questo negli ultimi tempi è venuto alla ribalta un tal Karaganov che dice di aver la ricetta per non fare invadere la Russia.
Io non mi preoccupo.
Son pieno di amuleti e talismani sciamanici.
Poi però mentre Russia e Europa pensano di farsi una guerra spietata, fanno anche la pace tramite Gerhard Schröder, che tuttavia non piace alla Kallas, e già che ci sono comprano lo stesso gas russo che bombardano coi droni.
Come poi Trump si ponga nei confronti di Putin lo sa solo l’Altissimo. Che sarebbe Mertz. Ma secondo me, Trump a Merz non gli dice un cazzo, perché non lo sa neanche lui, come si pone con Putin.
Anche Trilussa si definiva un altissimo poeta, essendo alto due metri.
E forse lo era davvero.
Son finezze mica da poco.
https://youtu.be/bBaYtYlADeI?is=JGezM_u8y1Lo9s9u
Karaganov sostiene di essere la voce di una maggioranza schiacciante.
pure la Schlein e Landini parlano a nome di tutti gli italiani onesti …
“Essere invasi non è poi così male, se ti invade la Bielorussia.”
Puo’ darsi, ma e’ in fondo alla classifica dei regimi autoritari… li’ un bastian contrario come te durerebbe 5 minuti. 🙂
Ricordo che mezzo secolo fa facevano dei trattori rossi, i “belarus”, che dalle nostre parti usavano i trattoristi comunisti: ricordo anche che avevano la serpentina al posto del radiatore.
https://www.blitzquotidiano.it/cronaca/liberta-di-stampa-raggiunto-il-livello-piu-basso-nel-mondo-italia-sprofondata-al-56esimo-posto-3781811/
Libertà di stampa in Italia
Per fortuna che c’è la Pravda Italia.
Anche Sputnik Italia, ma non è così sfizioso come la Pravda.
E comunque il trattore è un mezzo obsoleto.
Adesso c’è l’aratura funicolare a pedalata assistita.
Si tratta soltanto di arieggiare superficialmente il terreno.
I microrganismi respirano e ti ricompensano favorendo lo sviluppo delle piante.
C’è anche il modello con radiolina incorporata per migliorare l’esperienza.
https://www.centoboschi.it/aratura-funicolare/
La grande Storia dell’aratura funicolare.
Qua c’e’ la classifica completa:
https://it.wikipedia.org/wiki/Indice_della_libert%C3%A0_di_stampa
https://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2026/05/11/netanyahu-lue-dimostra-il-suo-fallimento-morale_43b941e6-b21a-4036-ac7c-4c93f7538ef3.html
Netanyahu, ‘l’Ue dimostra il suo fallimento morale’
‘Mentre Israele e Usa fanno il lavoro sporco contro l’Iran’
>>> “Sanzionare gli ebrei per vivere in Giudea e Samaria è inaccettabile”, prosegue.
Oh, allora posso ribadirlo: Bibi è una testa di cazzo!
😀
Via social ho letto diversi commenti , seppur minoritari, che Israele con la Freedom Flottilla ci è andato fin troppo tenero … ci volevano i siluri.
O quelli, ancorché di meno, che vorrebbero radere
al suolo i Quartieri di Maranza in Stile Gaza ….
Io lo ho solo pensato, poi mi è venuto in mente cosa costano i siluri …
la cosa triste è che neppure 50 anni di addestramento cattolico mi hanno spinto a provare del dispiacere all’idea che la Flotilla e i suoi marinai finissero in fondo al mare.
mentre per i migranti mi dispiace davvero.
Interessante che 50 anni di fallito “addestramento cattolico” (qualunque cosa voglia dire) non ti abbiano fatto capire che le pulizie etniche sono sbagliate. Anzi, eri tu che scrivevi che gli abitanti di Gaza andassero affamati come forma di punizione collettiva.
x MT
il problema è che, come insegna Stalin, le pulizie etniche sono giuste, funzionano benissimo e tendenzialmente risolvono i problemi.
E’ che sono anche un orrore.
Ma Stalin era un uomo pratico, quanto a queste faccende.
PS ricorda meglio la mia “modesta proposta” su Gaza.
Ricordo bene la tua modesta proposta: non negoziare, ma affamare l’intera popolazione per far arrendere Hamas.
Appunto: non ce l’avevo con i palestinesi, che mi piacciono, ma con Hamas.
E ti ricordo che c’erano ancora gli ostaggi in ballo.
E, visto che non sarai certo tu a farlo, ricordo che ammisi bellamente che se l’assedio non avesse spinto i palestinesi a ribellarsi, il mio piano falliva miseramente.
L’alternativa è quello che vediamo da allora: guerra urbana totale e sofferenze terribili.
PS no, trattare con Hamas non era un’altra opzione.
Per Francesco
“Appunto: non ce l’avevo con i palestinesi, che mi piacciono, ma con Hamas.”
Ti va bene che siano stati cacciati dalle loro case, che i loro villaggi siano stati rasi al suolo, che generazione dopo generazione sia cresciuta sotto il terrore di venire uccisi da soldati e da coloni, che alla maggior parte sia negato il diritto di voto… però ti stanno simpatici.
Dai…
Miguel
tu non sei MT o ADV, tu la storia la conosci seriamente! non scrivere certe cose, per favore
Ciao
Interessante che 50 anni di addestramento cattolico postconciliare ti abbiano portato dalla parte dei deicidi contro chi crede in Cristo.
Non vorrei scandalizzarti ma non conosco molto bene questi ultimi … chi sarebbero?
Quelli per cui auspico una crociata che ricrei il Regno di Gerusalemme? mica scherzo, Gerusalemme è la Città Santa e desidero sia libera.
Chi sono?
I Palestinesi cristiani (che prima di Israele erano il 20%), i maroniti e altri gruppi cristiani libanesi e comunque tutti noi, che vorremmo o dovremmo volere una Terra Santa cristiana e non giudaica, sia pure con tolleranza verso tutti.
Peucè, non è il campionato ebrei contro cattolici.
Non è questione di campionato, è questione che i sedicenti cattolici sono con gli uccisori di Cristo e suoi negatori. I quali stanno massacrando i cristiani.
A proposito di Campionati … le 10 Condizioni dell’ Iran alla FIFA ?
Aridaje… (rivolto a Peucezio).
Ripeto, NON è ebrei contro cristiani.
Non è manco ebrei contro musulmani anche se assomiglierebbe già di più (ma non è).
Quello che è?
Due questioni distinte: il comportamento dello Stato di Israele (c comprende ebrei, musulmani, drusi, cristiani e baha’i: compreso l’esercito), e uno;
Una legge contro l’antisemitismo che alcuni temono possa impedire le critiche a Israele, e due.
Ebrei contro Cristiani è una terza questione, che definirei con brevità che mi pare esaustiva una tua fissa personale.
Scusate la domanda da completo ignorante ma perché quando si parla degli uccisori di cristo si parla degli ebrei? Non sono tecnicamente i romani?
Pilato ratificò solo la decisione del Sinedrio, lavandosene proverbialmente le mani.
Sì certo, e immagino anche che la folla che chiede la crocifissione rende la posizione dei perfidi ancora più complicata, ma appunto pilato ratifica (cosa che avrebbe potuto non fare) e poi la condanna viene eseguita dai romani…secondo me ce ne è abbastanza da considerare i romani quanto meno correi
Infatti Pilato è tradizionalmente considerato tale per viltà: poteva impedire un’ingiustizia, ma era più comodo stare a guardare. “Pilatescamente”, appunto.
in realta’ credo che quell’atteggiamento corrispondesse al diritto romano, cioe’ quello vero, dell’epoca
Questo, citato sopra, l’avete letto?
Fini non e’ solo laureato col massimo dei voti in giurisprudenza, e’ una persona se non erudita molto colta.
https://www.massimofini.it/articoli-recenti/2505-netanyahu-l-autoantisemitismo
“Si sa che Roma, il grande Impero dell’epoca, conquistava province ma si accontentava di esigere le tasse, frumento in sostanza, e poi gli autoctoni continuassero a vivere come avevano sempre vissuto, secondo la loro storia e le loro tradizioni. L’unica provincia dove ebbero problemi, sarà un caso, fu proprio la Giudea, dove, tra l’altro, gli estremisti ebrei pretesero da Ponzio Pilato, il governatore romano, la crocifissione di Gesù Cristo. Se avete visto Jesus Christ Superstar, l’immortale opera di Norman Jewison, ricorderete come Pilato tenta fino all’ultimo di salvare Cristo dagli energumeni. Pilato dice a Cristo:…”
Per Firmato
““Si sa che Roma, il grande Impero dell’epoca, conquistava province ma si accontentava di esigere le tasse, ”
Ho sempre dei dubbi su queste ricostruzioni che saltano duemila anni di storia.
Quelli che chiamiamo “ebrei” di duemila anni fa, quanto somigliavano a quelli che chiamiamo “ebrei” oggi?
Più o meno quanto l’italiano medio del 1930 somigliava al Quadrato Legionario Romano, immagino.
Poi certo la cosa è complessa, da una parte perché il giudaismo dei nostri tempi è legato a un concetto di trasmissione dal profondo passato;
ma anche perché il sionismo nasce come rigetto proprio di questo tramandamento.
Come il Risorgimento italiano poneva un ritorno alle immaginarie e gloriose radici romane al prezzo di negare tutta l’Italia reale dei campanili e dei dialetti.
Quello che e’ interessante nel discorso di Fini non sono gli ebrei, sono i romani e il loro concetto di legge basato sul costume.
“Come il Risorgimento italiano poneva un ritorno alle immaginarie e gloriose radici romane al prezzo di negare tutta l’Italia reale dei campanili e dei dialetti.”
Motivo per cui amo il Risorgimento 😀
(lo dico provocatoriamente, sapendo che qui dento vanno forte campanili & dialetti- per i quali in verità non ho mai avuto troppa simpatia.
ma soprattutto odio il Medioevo, che per motivi che mi sfuggono, l’italiano medio ha scelto come suo passato ideale;
ricostruendoselo a suo gusto con una dose di fantasia che in confronto i legionari-con-l’orologio-al-polso di Scipione l’Africano gli spicciano casa…)
“Quelli che chiamiamo “ebrei” di duemila anni fa, quanto somigliavano a quelli che chiamiamo “ebrei” oggi?”
è un concetto interessante.
Secondo la narrazione israeliana, sono identici.
Punto e basta.
Discussioni su questo punto non sono ammesse (non parlo dei colti, parlo dell’uomo della strada):
gli Ebrei sono esistiti da sempre, anzi, sono lunicopopolocheèsempreesistitomentreglialtrisonoscomparsi
(hanno/abbiamo talmente rotto il cazzo con questa storia, peraltro falsa, che è finita in un episodio dei Sopranos, in cui un personaggio ebreo chiede retoricamente “che fine hanno fatto i Romani?” e Tony Soprano risponde “ne hai uno davanti, coglione!” 😉 )
e ovviamente fatto esattamente le stesse cose nello stesso modo…
all’estremo opposto, i negazionisti-di-Israele, per i quali gli ebrei di oggi non c’entrano assolutamente niente, discendono dai Cazzari, la loro è una “religione talmudica”
(corollario dei neri: “i veri autentici antichi hebrews erano neri!”
circola un bellissimo filmatino con uno scappato-di-casa nero che ferma un rabbino per strada in America e gli dice “hey io sono un vero ebreo!” e il rabbino, senza minimamente scomporsi: “bene, allora rispetta le mitzvot”.
Proprio le due mentalità a confronto…)
“Più o meno quanto l’italiano medio del 1930 somigliava al Quadrato Legionario Romano, immagino.”
L’italiano medio del ’30 posso immaginarlo;
il Quadrato Legionario no, o meglio, posso immaginarlo come mi pare, perché non è mai esistito.
Esisteva invece l’Antica Roma, un posto in cui i politici erano corrotti quanto quelli italiani moderni, ma violenti quanto Mussolini;
con soldati a volte valorosissimi “fino all’incoscienza”, a volte pigri e proni all’accomodamento, proprio come i soldati italiani della Seconda Guerra e forse di sempre…
““Come il Risorgimento italiano poneva un ritorno alle immaginarie e gloriose radici romane al prezzo di negare tutta l’Italia reale dei campanili e dei dialetti.””
Che poi se e’ vero (e’ vero?), come afferma Fini e si legge un po’ dappertutto, che gli antichi romani tendevano a rispettare i costumi dei popoli che colonizzavano/assorbivano purche’ vi fosse reciprocita’, il nostro risorgimento ha fatto (o perlomeno tentato di fare) tutto il contrario. E infatti e’ un fallimento, l’italia attuale assomiglia si’ a un piccolo impero romano, ma della decadenza.
Che poi a sentire studiosi del calibro di Raoul Pupo, nelle parti d’italia soggette alle vestigia del sacro romano impero prima che il risorgimento italiano le “liberasse”, vi si godeva di maggiore liberta’ e autodeterminazione, e i “confini” erano molto piu’ sfumati.
https://it.wikipedia.org/wiki/Sacro_Romano_Impero
Il confine netto e invalicabile, il passaporto, l’obbligo dell’unica lingua, la tassazione feroce finanche sul macinato, arrivano col nazionalismo risorgimentale (di cui il sionismo e’ una variante).
In proposito sono interessanti le riflessioni autobiografiche di B. Russell nel suo Storia delle idee del XIX secolo (letto secoli fa, potrei ricordare male), o i ricordi di Rigoni Stern (Storia di Tonle? L’anno della vittoria? boh). Da rileggere…
Bertrand Russel, Miguel, riconobbe nella prima guerra mondiale, la nostra “quarta guerra di indipendenza”, la fine dell’europa. Per questa sua opposizione si fece qualche mese di galera per “disfattismo”, se non erro. Ma i fatti successivi, che scontiamo ancora, dimostrano quanto avesse ragione!
E.Klotz, G.Reguzzoni, P.Gulisano – Katakombenschulen, fare scuola di nascosto in Tirolo
https://www.youtube.com/watch?v=2pm6ZxHVH1M
dal wiki:
“L’anno della vittoria è un romanzo di Mario Rigoni Stern del 1985. Il romanzo, ambientato tra il 1918 e il 1919, può essere considerato come la continuazione di Storia di Tönle. La storia parla di un ragazzo che era tornato nell’Altopiano dopo la fine della prima guerra mondiale.”
Curiosi gli alpini che, sulla stessa base narrativa, cantano questa armonizzazione di Bepi De Marzi, gia’ posto all’attenzione di Peucezio a suo tempo: una riscrittura della storia, in un certo qual modo:
https://www.youtube.com/watch?v=rjFW4C6Oo_o
io credo che la questioni degli ebrei sia soprattutto culturale (lato sensu) e ritengo che la storia, ci consente perlomeno di ipotizzare, a grandi linee, quando ci fu il cambio da popolo “normale” entro la civiltà multiforme del Vicino Oriente (a sua volta legata da infiniti nessi alle civiltà finitime con mutue interazioni) a popolo “speciale” con cui interagire non fu facile 😀
due punti cronologici
I.Alessandro (332 a.C)
II.1° rivolta giudaica contro Roma (scoppiata nel 66 d.C)
quattro secoli insomma, come da noi all’intervento di Cristiano IV contro l’Imperatore e la Spagna (1625), che finirà male–per lui ! (pace di Lubecca)
1.Alessandro, la quintessenza del pagano da film americano 😀 (perverso sessualmente, con deliri di onnipotenza, uno che ammazzò il suo migliore amico, ma che nondimeno fu grande, grande, grande !), non ebbe problemi nelle terre che i Romani dal 135 d.C chiamarono Syria Palaestina….vi sono indizi che pretese onori divini, anche a Gerusalemme, e nessuno si scandalizzò…indizio che allora i giudaiti (chiamiamoli così) erano altro dai jews (usiamo il termine inglese), che quindi erano ancora non esistenti
II.la povera Roma, pur così tollerante e senza aver fatto nessuna sopercheria particolare (comunque, molto bene di quanto subì la povera Cartagine nel 146 a.C o i Lusitani a metà II secolo a.C sotto un Galba o i Molossi nel 167 a.C), si beccò un’ostilità fanatica..per ragioni che a un Romano apparivano verosimilmente futili
quindi qualcosa cambiò fra queste due date
e cosa ? e quando ? boh
possiamo però fare qualche ipotesi
io direi la “rivoluzione maccabaica”, proto-talebana (II secoo a.C) e anti-ellenica (dunque “contro la civiltà” stabilita, illis diebus, piaccia o no), periodo in cui non è impossibile che sia stata “purgata” e “riscritta” tutta la Bibbia (Damiele è di quet’epoca e forse anche Ester..i liri antichi sarebbero state interpolati e revisionati, seppur in modo non perfetto in quanto non hanno censurato frasi rivelatrici qua e là :D)
in questa ipotesi, il giudaitismo (o jahvismo, o come volete) morì verso il II secolo a.C e fu sostituito dal giudaismo, intollerante, anti-pagano ma al contempo con una forza unificante indubbia, che sussste tuttora (contro Toynbee)..fu allora, E NON PRIMA, che nacque storicamente il “popolo ebraico”, rimasto più o meno eguale da allora in poi -in questo avrebbe ragione il popolino :D- almeno dopo l’ulteriore crisi, rimossa, del I secolo d.C, allorchè una parte -soprattutto in Galilea, che era pagana fino al II secolo a.C- seguì le idee attribuite a Gesù di Nazareth -e poi “integrate” da Paolo di Tarso- laddove l’altra parte, farisaica, diverrà il giudaismo talmudico o classico o giudaismo tout court..eguale, nell’essenza, nel III come nel VI come nel XII come nel XVI e nel XXI secolo (sì, lo so, qualche differenza, ma pinzellacchere :D)..una delle conseguenze della (parzialmente fallita in ambito giudaico e invece nel prosieguo vittoriosa nel nuovo ambito indicato da Saulo/Paolo, quello dei “gentili”) “rivoluzione cristiana” fu la chiusura delle conversioni, che in età maccabaica -quando, in questa teoria, il giudaismo venne alla luce- erano ancora ammesse e incoraggiate, di cui vi è traccia nei Vangeli (in alcuni casi la chiusura è solo medievale)
sono conscio -non lapidatemi. che sono argomenti talmente difficili, complessi e oscuri che occorrerebbero dieci volumi corredati di note, la mia è solo una speculazione basata sul riassunto del riassunto di uno schizzo di interpretazione
Nelle linee generali concordo con Habs:
gli ebrei “come li conosciamo” nascono con i Maccabei, come reazione all’Ellenismo.
Probabile chiusura e irrigidimento delle leggi religiose (un caso è certo, quello della circoncisione, che diventa molto più “severa”)
Ma a questo punto si corre il rischio opposto, che gli Ebrei smettano di essere un popolo e divengano una religione…
e a questo si pone rimedio qualche secolo dopo, decidendo che gli ebrei non faranno proselitismo (i proseliti devono accettarli, sono nella Torah);
questo credo avvenga prima dell’epoca di Cristo
(nei Vangeli i proseliti ci sono, ma sono un fenomeno individuale, e non è chiaro se sono veramente “convertiti” o semplici “timorosi di Dio”)
Mondiali, l’altro negoziato Usa-Iran: le 10 condizioni di Teheran per esserci. Il nodo visti ai dirigenti ex Guardie rivoluzionarie
di
Stefano Boldrini
Il nodo è legato ai visti per i dirigenti che hanno svolto il servizio militare nel corpo, considerato un gruppo terroristico dagli Stati Uniti: la mediazione del presidente Fifa
https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/11/mondiali-usa-iran-negoziato-per-partecipare-problema-visti-mediazione-fifa/8381452/
Se si pensa che da alcune parti non li fanno neanche nascere… e lo chiamano progresso, poi magari importano quelli altrui.
@ tutti
E facciamoci quattro risate a denti stretti (trovata in Rete)
‘La marina Iraniana, distrutta per la nona volta (le prima otto non contano, erano esercitazioni di distruzione), ha nuovamente chiuso lo Stretto di Hormuz che era stato riaperto dagli Stati Uniti dopo aver vinto per l’ottava volta la guerra che non era una guerra, ma era abbastanza una guerra da vincerla, però non abbastanza da dichiararla, perché dichiarare le guerre è pericoloso per la pace ed il presidente ambisce sempre al relativo Nobel.
La non-guerra era necessaria per eliminare l’uranio weapon-grade che non esisteva, affinché l’Iran non costruisse la bomba che non stava costruendo con l’uranio weapon-grade che non aveva, per la guerra che non c’era.
Nel frattempo, gli Stati Uniti — che possiedono abbastanza testate nucleari da distruggere il pianeta sedici volte — minacciano solennemente che useranno le armi nucleari per impedire all’Iran di avere armi nucleari, perché avere armi nucleari, come è noto, è estremamente pericoloso per chi non le ha già.
La logica è impeccabile: le armi nucleari sono sicure solo nelle mani di chi le usa per impedire ad altri di averle, e pericolose nelle mani di chi le vorrebbe avere come deterrente per impedire a qualcuno di usarle. Alla fine dei conti, se gli Stati Uniti vedessero dall’esterno ciò che gli Stati Uniti fanno all’interno degli Stati Uniti nei confronti degli Stati Uniti stessi, invierebbero immediatamente le proprie forze armate a liberare gli Stati Uniti dalla tirannia degli Stati Uniti — probabilmente bombardando gli Stati Uniti per importarvi finalmente la democrazia degli Stati Uniti.’
Ciao!
Andrea Di Vita
Farebbe solo cagare se tu non ci avessi spiegato bene cosa è l’uranio arricchito al 60%.
Quindi te ne ringrazio di nuovo.
Ciao
Tu sei proprio allergico alle frasi di senso compiuto, vero?
Di solito basta una intelligenza anche limitata per capire benissimo quello che dico. E altrimenti lo si può chiedere.
@ MIGUEL
… quale “community” non la vorrebbe, una bella Legge in “Fobia” a propria tutela ?
se non hai una legge “antifobica” che ti tutela, non sei proprio nessuno 😀
CMQ è ìnteressante , e a tratti inquietante, come φόβος ormai sia un etimo più giuridico che medico … o meglio come faccia presto a saltare dagli psicologi ai giuristi.
In fondo, lo “psico-reato” della traduzione classica di Orwell rende meglio i tempi nostrani di “crimethink”
Per Moi
“… quale “community” non la vorrebbe, una bella Legge in “Fobia” a propria tutela ?”
Certo, perfettamente comprensibile.
Meno comprensibile che si faccia una legge che tutela in maniera unica un singolo stato mediorientale.
Immaginiamo una legge italiana contro la Cristianofobia che vieti la negazione del diritto di esistere dello Stato del Sudan Meridionale (per chi non lo sapesse, la percentuale di cristiani nel Sudan Meridionale è più alto della percentuale di ebrei nei territori occupati da Israele).
@ MIGUEL
A furia di sentire incessanti parossistiche invettive vs gli uomini maschi bianchi etero cis … si sono formati in tal senso gruppi identitari attivisti che prima si consideravano “gente normale”.
INOLTRE
Chi parla di “Remigrazione” è perché _ credimi ! _ prima gli appaiono decine di spaventosi fanatici Imam Tiktoker Gen Z con più centimetri di barba che anni 😉 a lagnarsi che non ci sono abbastanza luoghi e cose halal nei Paesi dove sono nati loro ma NON sono autoctoni.
A proposito della vexata quaestio (no jews, no news)
Vedo su un social media, su un sito filo israeliano, un breve filmatino di ebree yemenite, qualche decennio fa, impegnate in attività “da arabe”, tipo truccarsi con l’hennè o roba simile, al suono di musica “orientale”.
Il video è accompagnato da una scritta, naturalmente inglese, che dice più o meno “dicono che saremmo colonizzatori bianchi, e invece…”
Ora, le signore yemenite del filmatino sono in effetti piuttosto palliducce, per essere yemenite, e conosco molti italiani (non ebrei) pure settentrionali al ciento pe’ ciento il doppio più scuri di loro;
ma anche una mia amica ebrea yemenita israeliana, passeggiando per la mia città, passava del tutto, del tuttissimo inosservata, come praticamente tutti gli israeliani che conosco, che siano di origine greca, romena, ungherese… come di origine marocchina, tunisina, irachena.
Ho l’ardire di scrivere che secondo tutta la contrapposizione “colonizzatori bianchi” vs “indigeni non bianchi” non ha alcun senso e che deriva da una mentalità americana.
Ricevo, a onor del vero, tanti “mi piace”;
ma c’è anche un’esagitata israeliana che non ci ha capito un cazzo, mi chiede se sono “colour blind” (no, non lo sono: vedo benissimo che si tratta di bianchi 😉 ) e se la prende con gli italiani che sono Romani antichi e quindi sono colonizzatori e il Vaticano si è arricchito con i soldi degli ebrei e…
sfanculata in dieci secondi.
le ricordo altresì che i ghanesi, senegalesi e nigeriani non devono sforzarsi tanto per dimostrare di essere neri 😉
Errata: secondo me
Quando, dopo ripetuti suggerimenti, finialmente va a controllare il mio profilo e vede che sono ebreo, non potendomi accusare di altro, mi scrive in ebraico che i miei “amici” sarebbero ossessionati contro gli ebrei.
Le rispondo nella stessa lingua che l’unica ossessionata mi sembra lei (purtroppo non ho una padronanza tale da dirle che ha fatto le proverbiali tre fatiche…)
Dimenticavo (scusate i tanti interventi) il motivo per cui vi cito la Karen d’Oriente:
nella sua tirata, mentre pretendeva di dare lezioni di Storia spacciando le storielle auto-glorificanti che forse si raccontano alle elementari dalle sue parti (i primi gladiatori erano ebrei… no comment), raccontava anche che Davide era biondo, lo dice la Bibbia.
E quindi questo prova che gli Ebrei erano di tutti i colori. E quindi questo prova che non sono bianchi….
Lo so, lo so. La logica, questa sconosciuta.
Ebrei biondi
Ma sì, avevo un compagno di scuola ebreo assolutamente biondo e bianchissimo di carnagione. All’epoca non ci si faceva caso se uno era ebreo, tranne da parte di qualche prevenuto. Al massimo si tiravano in ballo i rabbini nel caso uno sembrasse un po’ tirchio.
Certo, con Gaza, la questione è molto cambiata. Sono riemersi dei vecchi pregiudizi.
Certo, Gaza non è finzione, è una tragica realtà, ma è finita tra le faccende morbose dei social.
1 gli ebrei sono malvagi per natura (stile “Il mercante di Venezia”)
2 moda degli accoltellamenti da parte dei minori
3 moda dei mariti che uccidono le mogli
4 varie ed eventuali
Si stava meglio senza social.
Amplificano la cretinaggine.
Che poi, a dire il vero, io i social non li conosco proprio, a parte due o tre blog e alcuni canali you tube. Ma percepisco da quello che riporta Moi, 🙂 appunto, un senso di morbosità.
Invece, nuntio vobis gaudium magnum!
Ho trovato degli albanesi che se la prendono con gli albanocentrici illirocentrici “abbiamo inventato tutto noi”.
Dicono che anche in Albania hanno rotto il cazzo, e che è ora di smetterla con questa roba da complessati.
Deo gratias!!
i miracoli talora avvengono !
Un po’ come gli Amazigh Gen Z espressamente consapevoli di avere una Sindrome di Stoccolma per gli Arabi per via dell’ Islam … altro “Miracolo”.
“Come il Risorgimento italiano poneva un ritorno alle immaginarie e gloriose radici romane al prezzo di negare tutta l’Italia reale dei campanili e dei dialetti.”
……………
Purtroppo ci siamo sradicati solo noi sopra l’ Appennino …
Anzi, con il fatto che i Social rimpiazzato la TV , moltissimi Gen Z al Sud (non provate a convincermi del contrario: ne odo a josa su Tiktok !) hanno disimparato l’ Italiano rispetto ai genitori, che almeno un po’ di RAI e Mediaset la guardavano … tonando al livello dei nonni.
Insomma: la differenza tra l’ Intellettuali della Magna Grecia Luciano Se Crescenzo e la Queen Vrenzola del Napulegniland 😉 Rita De Crescenzo.
una cosa che interesserà moi perché si parla di linguaggio politically correct
nell’ultimo aggiornamento di outlook, c’è una strana funzionalità nel dizionario che è un warning sul linguaggio colorito
stamattina, un po’ presto, tipo verso le 7.00, mando una mail ad un collega dicendo “it’s too early in the morning to get pissed” (si lo so a volte uso un linguaggio un po’ informale ma il collega è anche un amico), “to get pissed” mi viene sottolineato in blu e cliccandoci sopra mi viene la spiegazione “vulgar language may upset the reader”…ho cercato invano il tasto “e sticazzi” e mi sono limitato a “non applicare più questa regola”, ma è la prima volta che ricevevo un messaggio del genere
Beh giusto ieri un’amica stava sperimentando con un cellulare nuovo, uno che “impara ” a fare le cose; gli stava dicendo di mandare un messaggio al nostro gruppo whatsapp di amici, che si chiama naturalmente “Stronzi “;
e non c’era verso, non accettava la parola
In questo modo le mail te le farai scrivere dall’IA e non avrai mai problemi.
Spaventoso.
Il trumpismo non ha ancora fatto piazza pulita di ‘ste cagate.
AdV, cosa ne direbbe Orwell in proposito?
@ firmato Winston
“Orwell”
Tante cose.
Lui era fermo alla posta pneumatica.
Ma non per questo è superato, anzi.
Nel suo mondo a Roberto sarebbe apparso un messaggio tipo: “Warning! You are at risk of thoughtcrime!”
Ora che mi ci fai pensare, il turpiloquio è esplicitamente escluso in Oceania: lo stesso Winston, che pure è uno psicocriminale, viene descritto che me uno che “quasi mai” usa le parole “che si trovano scritte sulle porte dei gabinetti”.
Curiosamente, che io sappia esiste un’unica altra opera di distopia dove il turpiloquio viene attivamente perseguitato: il film “Demolition Man” con Stallone e Wesley Snipes. Per il resto una fesseria di film, beninteso, ma l’unico in cui il potere guarda con comprensibile sospetto al turpiloquio ed alla sua capacità, se spontaneo, di liberare le emozioni.
Ciao!
Andrea Di Vita
Ma a nessun altro è successo? Non riesco a capire quale versione di outlook ho installato (è il computer in ufficio e non ho nessun controllo degli aggiornamenti, so solo che è stato fatto ieri)
Credo che riguardi solo l’inglese perché ho provato ad insultate in tutte le altre lingue che conosco (italiano, francese, tedesco e greco) e in nessun’altra mi appare quell’avvertimento
aggiornamento!
ho approfittao della pausa pranzo per rompere le palle ai servizi tecnici e capire.
sembra che questa funzione sia già in giro da vari anni, almeno dal 2023
per trovarla basta andare su outlook, file, option, mail spelling and autocorrect e poi finalmente in fondo alla finestra c’è “writing style” che permette di selezionare varie opzioni (per dire potete selezionare una versione che vi segnala “vague and superflous adverbs” o “cliché” “gender bias” “racial bias” e via scrivendo).
di default tutte le opzioni di stile sono deselezionate, ma chissà perché nell’ultimo aggiornamento era selezionato il filtro “segnalami le profanity”
https://ourfiniteworld.com/
Ad esempio, le infrastrutture (strade, ponti, oleodotti e (oggi) linee di trasmissione elettrica a lunga distanza) sembrano essere la parte più difficile di un’economia da mantenere a causa dell’enorme quantità di energia necessaria. Prima dell’avvento dei combustibili fossili, mi risulta che il lavoro degli schiavi fosse spesso impiegato per costruire e mantenere le infrastrutture. Allo stesso modo, il lavoro degli schiavi veniva talvolta utilizzato per gestire le miniere necessarie a supportare la costruzione di tali infrastrutture. Con l’esaurimento dei combustibili fossili, dovremo pensare a ridurre la nostra dipendenza dalle infrastrutture.
La Tverberg ragiona in termini di energia.
Riduce tutti i fenomeni, politici, sociali ecc, all’energia.
Più che all’energia, alla fisica.
Strutture dissipative.
Nell’articolo molte informazioni utili.
Di solito, però, occorre dirlo, arriva a conclusioni catastrofiche.
Ma negli ultimi tempi si è un po’ stemperata.
Comunque è chiaro che abbiamo delle infrastrutture sovradimensionate.
Dopo il Trump a Pechino della Tverberg, quello della Pravda.
https://italy.news-pravda.com/world/2026/05/13/443737.html
Mi pare che comunque la si veda, dopo l’avventura Iraniana, le Americhe se ne staranno per conto loro. E sarà forse la cosa migliore per tutti.
In generale le nostre societa’ aggiungono, aggiungono, aggiungono sempre, in ogni ambito sia materiale che di oggetti sociali: arriveremo al punto di impazzire per star dietro a tutto, stiamo gia’ impazzendo, il malessere e’ straboccante.
Sfido che la gente non fa piu’ figli, il mondo che ci siamo costruiti e’ completamente ostile non solo alla vita in genere, ma anche alla vita umana propriamente detta.
E’ stata un’illusione credere che la decrescita demografica ci avrebbe resi piu’ pacifici e il mondo un posto migliore, la decrescita demografica e’ uno dei maggiori sintomi di compressione dell’istinto di spaccare tutto per spezzare le sbarre.
@ puffo giardiniere
“stemperata”
Bell’articolo!
Vi si ignorano però due fattori, a mio parere.
Il primo è l’intelligenza artificiale. La maggior parte delle imprese che ci lavorano è in USA. La legge USA non obbliga tali imprese a rivelare quanto sono impattanti i loro servigi sull’ambiente. Ma che si tratti di qualcosa da immensamente energivoro lo si capisce dal fatto che tali aziende spingono per avere centrali elettriche in casa, magari nucleari, al fine di rendersi indipendenti dalla rete e dalle sue bollette. Se pensiamo che buona parte del PIL USA degli ultimi anni fa capo all’IA comprendiamo quanto pressante sia il problema.
Secondo: e in questo ipotetico a bordo fra Cina ed USA, Israele dove lo metti?
Ciao!
Andrea Di Vita
Israele
https://youtu.be/_OimmIDzgSo?is=QdLP29jt3Z7lX3e7
È di ieri. Ne ho guardato una metà.
La famosa questione se sia il cane che muove la coda o viceversa.
Come sostiene questo Bradanini, è improbabile che Israele non sia un avamposto statunitense funzionale agli scopi di chi lo ha armato fino ai denti.
Situazione simile anche per l’Ucraina, ora forse lasciata al proprio destino o magari affidata agli europei.
Boh. Bravo chi li capisce gli europei.
Da Israele molti se ne sono già andati.
Bradanini ipotizza che troveranno una soluzione per Nethayahu e poi chissà.
Ma direi che come avamposto non ha più la centralità che aveva quando in Medio Oriente gli Usa dettavano legge.
L’IA per quello che ci ho capito, ha ben poco di intelligente. È una bolla. Secondo me scoppia. Tutte le bolle prima o poi scoppiano. È nella loro natura.
“L’IA per quello che ci ho capito, ha ben poco di intelligente”
L’AI non manca di intelligenza, manca di autocoscienza e quindi di empatia, che puo’ solo emulare.
E’ il perfetto psicopatico, quindi al livello dei nostri migliori scienziati, studiosi, politici e imprenditori .
https://scenarieconomici.it/allarme-rosso-lintelligenza-artificiale-inizia-a-scrivere-i-virus-sventato-il-primo-cyber-attacco-di-massa/
Può essere che abbia una particolare intelligenza logica.
Ma poi genera un tale casino che alla fine manderà in corto circuito mezzo mondo, visto che oramai tutto è centralizzato.
Quindi non so se sia il caso di mandarla in giro da sola.
Io continuo a trovare traduzioni con strike tradotto in sciopero.
Tipo le dici di colpire un obiettivo militare e lei fa sciopero.
Si, forse è proprio intelligente. Nonché empatica.
“Ma poi genera un tale casino che alla fine manderà in corto circuito mezzo mondo”
proprio come i nostri psicopatici 😉
che peraltro anche senza AI tendono ad occupare le posizioni di potere piu’ delle persone normali: non hanno, e non possono neanche avere, remore morali
vedi “scala di hare”
en passant non so con che punteggio ne uscirebbe Trump… e visto che non siamo ancora in bielorussia qua lo possiamo scrivere
https://finestrainformativa.com/biblioteca/articolo/read/1794-come-si-vive-in-bielorussia
Bene, mi hai dato l’occasione per aggiornarmi sulla Bielorussia.
I Bielorussi non solo hanno la migliore rete di filobus del mondo e i caseggiati più razionali, poiché utilizzano delle cucine in comune e quindi risparmiano i doppioni e penso anche il gas.
Ma lavorano tutti. Non esiste la disoccupazione. Ci sono degli emarginati in Bielorussia? No. Ogni Bielorusso si sente parte integrante della propria nazione.
I giornali bielorussi eccellono nelle previsioni del tempo.
Le altre cose, ai bielorussi, non interessano.
Per questo la stampa bielorussa viene alquanto discriminata.
Mi dicono che ci sono persone che lasciano l’Italia e si trasferiscono in Bielorussia. Ma non so se poi le autorità bielorussi concedano loro la cittadinanza. Infatti degli italiani c’è ben poco da fidarsi.
Trump rispetto a Lukashenko. Non saprei.
Consumo energetico pro capite Bielorussia 3500 kwh per abitante circa
Italia 5000 circa.
Il consumo ottimale e sostenibile sarebbe 2000 kwh, secondo un modello svizzero.
Poi, dipende da quanti kwh importi dall’estero sotto forma di merci prodotte in altri paesi. La Cina soprattutto.
Quanto importa la Bielorussia dalla Cina?
Secondo me, niente.
Winston. Adesso fai i calcoli e dimmi se ho scritto giusto, che son curioso.
@Puffo
la Belarus è bella, sicura, piena di belle donne e, tutto sommato, abbastanza prospera…non come dicono loro, ma neppure come dice il mainstream qui…male, non stanno
dovresti visitarla
la Belarus è una Russia “dal volto umano”…
come ho già scritto, in Belarus vi è tutta l’essenza della Russia di Putin, senza le (crescenti) spigolosità…
io stesso, nel mio piccolo, ho notato nei miei 3 viaggi in Russia (2023, 2024, 2025) un progressivo “incattivimento” dei russi anno dopo anno……e ora è peggio, pure le SIM sono difficilissime da fare (nel 2023 era uno scherzo, nel 2024 ancora ancora, nel 2025 non facile ma fattibile)
insomma, dal punto di vista dell’occidentale che ci va per turismo, la Belarus ha i pregi della Russia senza averne i peggiori difetti
a proposito, un mio caro amico, fisico, che per ragioni professionali ha avuto stretti contatti con il mondo scientifico russo, mi ha raccontato proprio in questi giorni che il figlio (da me non conosciuto) di un accademico dell’URSS (che ebbi invece l’onore di conoscere, a casa del mio amico anni fa), possessore di visto Schengen illimitato, è stato lungamente trattenuto dalle guardie russe alla frontiera fra Belarus e Russia nel suo viaggio di rientro in patria, cosa inaudita PER LORO…ora i russi parrebbe non si fidino più manco dei bielorussi 😀
“Consumo energetico pro capite Bielorussia 3500 kwh per abitante circa
Italia 5000 circa.”
A quel che ne capisco, considerato che il pil pro capite bielorusso e’ meno di un quarto di quello italiano, si direbbe che sia una societa’ molto meno efficiente dal punto di vista energetico, come del resto ci si puo’ aspettare da una societa’ piu’ arretrata e “sovietica” in senso strettamente materiale, non nel valore morale ovviamente (vedi in fondo) .
D’altra parte da quelle parti, cosi’ come in russia, l’energia fossile di sicuro non manca, e quindi costa poco, e quindi ha poco senso risparmiarla, anche perche’ dell’ambiente penso gli importi in modo completamente diverso da come importa a noi (cioe’ non credo che si sentano in dovere, ne’ in potere, di salvare il pianeta, motivo per cui magari vivono meglio di noi pur in minore ricchezza)
Tieni conto che in europa l’italia fu fra quelli che ebbero piu’ difficolta’ ad ottemperare ai dettami di efficientamento 20-20-20 perche’ eravamo gia’ molto piu’ ottimizzati degli altri paesi del centro-nord, dato che essendo poveri di energia eravamo gia’ abituati a risparmiarla, per cui l’efficientamento marginale a noi richiesto era piu’ costoso rispetto a chi partiva da situazioni peggiori. Ennesima inculata delle normative standard europee… uguali per tutti.
Merci importate ed esportate di solito si pareggiano in valore nella cosiddetta “bilancia commerciale”, perche’ nessun paese e’ disposto a mantenerne gratis un altro a lungo (se non per motivi di “vetrina”, come successe a berlino ovest dai tempi del muro, e al suo equivalente cuba ai tempi dell’urss, per ragioni di prestigio politico). Se un paese importa di piu’ di quanto esporta, la sua valuta automaticamente si deprezza, per cui con essa si puo’ comprare meno merci estere, e si ristabilisce automaticamente l’equilibrio.
Col progresso industriale, comunque, e’ un processo normale e secolare che aumenti sia l’efficienza dell’uso dell’energia (cioe’ serve molta meno energia per unita’ di Pil prodotta), sia l’uso dell’energia stessa per il paradosso di jevons: ad esempio piu’ aumenta l’efficienza del volo aereo (gli aerei attuali consumano meno di un ciclomotore per km per passeggero), piu’ la gente va in aereo e piu’ gli aerei consumano nel loro complesso; aria condizionata, lo stesso! pompe di calore, uguale! automobili? idem!
Il che spiega il velleitarismo dell’ambientalismo ingenuo/fanatico/ideologico della baronessa von der layen.
Sulla Russia seguo ogni tanto Dave Legenda
https://youtu.be/UWxBg-HXtGI?is=aQq77huLmrRPVYFM
Ma sembrerebbe un posto un po’ desolante.
Adesso poi, che è in guerra, non mi aspetto una gran allegria.
Putin è un uomo apparentemente triste.
Fa il bagno nell’acqua gelata per tener fede alle usanze russe. No, no.
Molto bello il video dalla Kamchatka.
Peccato che faccia e mostri proprio cio’ che crea le conseguenze che dice che non andrebbero bene: e’ la cifra tipica del nostro tempo.
“Se un paese importa di piu’ di quanto esporta, la sua valuta automaticamente si deprezza”
tenete pero’ ben presente che in queste due parole, anzi nella parola stessa “valuta”, c’e’ un oceano di problematicita’ e indeterminatezza, mai risolto ne’ probabilmente risolvibile se non a spanne, a mode, a narrazioni: cos’e’ che determina il valore? cos’e’ il valore? perche’ e come attribuiamo valore? perche’ ogni tanto rovesciamo, a caso, le nostre “mode” e i nostri concetti di valore?
cio’ rende transeunte qualsiasi teoria economica, nonche’ qualsiasi tentativo di gestire l’economia, e quindi la societa’, oltre il breve termine: lavoro, onori e guadagni per torme di economisti, avvocati, politici, agenti del fisco… alle spalle dei pochi e dei sempre meno che lavorando nei settori primario e secondario (in occidente verosimilmente meno di un decimo della popolazione) mantengono le fondamenta che rendono possibile il resto della traballante costruzione
en passant vedete le polemiche che girano attorno ai fatti di cronaca/cronaca nera con interessamenti giudiziari? ma non avete anche voi l’impressione che esistano solo perche’ artatamente alimentati e tenuti accesi all’infinito (anche per decenni) dalle molte categorie specialistiche/professionali, nel pubblico e nel privato, che ci lucrano sopra un sacco di onori, visibilita’, e soprattutto quattrini?
mandare a scuola tutti per risolvere il problema della disoccupazione giovanile dagli anni ’60 in poi e’ stato un grave errore… adesso tutta quella gente, in gran parte inutile (da qualcuno detta la classe disagiata ma che definirei piuttosto disagevole), si deve portare a casa la pagnotta nell’unico modo che sa fare, pompando scandali inesistenti e proclamando emergenze fasulle, generando la societa’ paranoica di massa che alimentera’ il loro giro di affari fino alla catarsi.
quando fuzzy dice che in bielorussia hanno le migliori previsioni del tempo e di poco altro si preoccupano (manco del clima, suppongo), che sia vero o no e’ da meditare piu’ di quanto sembri
le religioni e il clero del nostro tempo
Se non erro, quando la società non è stata più in grado di badare alle infrastrutture esistenti, tanto meno di fare di nuove, è quella cosa che si chiama “crollo dell’Impero romano d’Occidente e basso Medioevo”.
L’età della puzza, se non erro di nuovo.
Ah, tu dici Odoacre!
Nel medioevo si riposavano un sacco, in conformità con le feste religiose.
Ma da allora qualche cosa è cambiata.
Adattare un’infrastruttura alle nuove esigenze materiali ed ecologiche non significa fare un replay tale e quale.
Se proprio dovessi riavvolgere il nastro sceglierei gli etruschi.
Avevano qualche schiavo ma lo trattavano bene.
Agricoltori sopraffini. Sensoriali, pare.
Annusavano, toccavano, guardavano e ascoltavano.
Niente trattori con cabina climatizzata.
alto Medioevo..il basso è il XIV-XV secolo
dai, non fare lo specialista intervistato in TV con competenza in questioni wagneriane 😀 ah sì, scusa..obstat sexus 😀 come pare disse Pio XI di v.m allorchè gli proposero di nominare Santa Teresa “Dottore della Chiesa
Grazie prof!
non è il mio campo e ho sbagliato
per la puzza credo di avere ragione, invece.
Ciao
E’ la teoria di Tainter, un marginalista inconsapevole, sul ritorno decrescente dell’aumento di complessita’ (che sarebbe una teoria interessante se non mancasse di spiegare come si fa a capire in anticipo quando comincia il ritorno decrescente…):
https://en.wikipedia.org/wiki/Joseph_Tainter
L’aumento di complessita’ e’ la storia di tutta la vita sulla terra, in fin dei conti, una storia bella lunga (grandi estinzioni a parte, nel bel mezzo di una saremmo noi adesso, secondo altre teorie).
“L’aumento di complessita’ e’ la storia di tutta la vita sulla terra, in fin dei conti”
Ma è proprio vero?
Sono scienze storiche, nelle quali niente si ripete mai uguale: per esserne sicuri sicuri ci vorrebbe la macchina del tempo. Diciamo che e’ probabile per quanto se ne crede di sapere oggi.
In attesa di eventuali revisioni 🙂
ps x Fra/habs: alto e basso medioevo si tende ad invertirli perche’ opposti alla stratigrafia geologica di cui sopra: basta ricordarsene
Pashinyan ha del coraggio
https://totapulchra.news/larmenia-apre-le-porte-a-una-pace-dolorosa/
che l’Europa non lo abbandoni ! Putin cercherà con le buone e, soprattutto, con le cattive di rimettere al potere un uomo suo che firmerebbe un accordo capestro che riporterebbe l’Armenia libera sotto le grinfie del Cremlino e avvelenerebbe le menti del popolo armeno col ritorno all’ipernazionlismo (privo di senso e di esiti) con la conseguente inevitabile riapertura della dolorosa questione del Karabakh, finita male, sì, ma finita*
però l’Europa (gli USA ormai non contano più, fino a novembre almeno :D) dovrebbe spiegare educatamente ma con forza agli azeri che ci sono dei limiti DA NON OLTREPASSARE MAI..e lo stesso andrebbe spiegato a Erdy ricordandogli che, se finisse male, esiste il Kurdistan..intelligenti pauca
infatti, un’Armenietta ci sta..ma la RestArmenien deve rimanere libera e nostra, in prospettiva in Europa..gli armeni sono nostra gente, sono cristiani quindi sono carne della nostra carne, sono fratelli (non nel senso fiorentino dove i “fratelli” sono quelli delle logge 😀 😀 :D) e perciò INTOCCABILI
poi bisognerà con il denaro (se paga la Germania però :D) o con mezzi diversi rovesciare (o “ammorbidire”) il regime georgiano e restaurare la Georgia libera degli anni gloriosi di Saakashvili
a quel punto, Moldova, Ucraina libera, Georgia e Armenia sarebbero integrate nello spazio europeo (e poi ammesse a tempo debito nell’UE, alla faccia di Putin :D)..e chiunque, inclusi gli USA, dovrà tacere..necessaria la sponda cinese, per garantirci
infine, dulcis in fundo, bisognerà rovesciare il regime della Belarus [e abolire la parola stessa “Bielorussia”..esiste la Belarus terzo erede della gloriosa Rus’ che non è la Russia, la Bielorussia è invece una creazione di Mosca] anche se biosognerà attendere ormai l’uscita di scena di Lukashenka, che è troppo astuto e forte..ma farà un errore fatale..metterà il figlio (debolezza dei dittatori) e spesso i figli di ‘sta gente, abituati al lusso e all’adulazione, sono dei fessi 😀
a quel punto, tutte le 5 Repubbliche cristiane (extra-baltiche) e perciò europee, della vecchia e mai rimpianta URSS, sarebbero incluse nel nostro spazio (Belarus, Ucraina, Moldova, Georgia e Armenia) e il resto non ci interessa !
se solo l’Europa avesse UOMINI..ma non li ha, sigh
e quindi, che vi piaccia o no, lasciateci sognare ! 😀
*la Germania perse mille iper-Karabakh nel 1945
si mise il cuore in pace ed è tornata grande
noi perdemmo un super-Karabakh nel 1945/1947
ci mettemmo il cuore in pace (più o meno..ma la colpa è della sinistra..noi anti marxisti dobbiamo fare gli irredentisti perchè quelli esaltano Tito e innalzano le bandiere rosse..se solo non lo facessero , figuiriamioci se pensiamo all’Istria, ma dai..non fateci più babbei di quanto già siamo di nostro 😀 :S ! a me, al limite, interessa Briga e Tenda :D) e diventammo prosperi
per l’Armenia, se tutto andrà come deve, la perdita del Karabakh potrebbe essere l’inizio della Rinascita
e Pashinyan il De Gaulle armeno (Evian 1962)
Pashinyan non è il tizio che si è avvicinato alla Nato quando la Russia era l’unica cosa tra gli azeri e gli armeni del Nagorno Karabakh, il tutto con l’esito che ben sappiamo? Mi ricordo ancora il commento di Francesco in cui si ripeteva ad oltranza “God bless America” per festeggiare il lieto evento.
Dai che ora bisogna dare agli azeri finalmente un corridoio che garantisca loro la continuità territoriale e che tagli una volta per tutte l’unico collegamento terrestre tra l’Armenia e l’ultimo alleato che le resta. Con qualche vaga promessa di assistenza francese, magari e la benedizione contemporanea di Turchia e Israele.
L’unica cosa che spero è che lo abbiano almeno pagato bene e che non abbia agito per pura idiozia.
Comunque in Italia le tutele contro il razzismo già ci sono e sono pienamente applicate.
Il razzismo di chi si permette di associare i comaschi alla Segretaria del PD non può essere tollerato.
https://www.quicomo.it/politica/comasco-schlein-adesivi-monza-como-indagine-odio-razziale.html
Leggo da fonti parallele che si configura l’ AntiSemitismo proprio … anche se tecnicamente la Schlein avendo SOLO Padre Ebreo NON È tecnicamente Ebrea !
Quando nel frattempo ci sono già meme dello Hantavirus espressamente di tipo: “ehilà, Pecoroni: lo avete già prenotato anche stavolta l’ Intruglio Magico dei Nasoni ?!”
Con eco di tipo : “quelli che dicono che salvano il mondo con i loro vaccini … sono gli stessi che chiamano “autodifesa” il Genocidio a Gaza. “
Mi dispiace tantissimo per le tue frequentazioni sui social.
https://italy.news-pravda.com/russia/2026/05/13/444182.html
Marco Rubio ogni tanto si inventa qualcosa in modo da far pensare che il probabile successore di Trump non cambierà lo stile comunicativo.
Intanto a La Habana
https://youtu.be/9qUE_VsM3_g?is=RyC5gFreJ8bRUkF4
Che pathos!
il PCC è alla spasmodica ricerca di un Gorbaciov/El’cin…che sia però un po’ Putin 😀
fuori di metafora..
la cupola del PCC (di fatto un ‘associazione mafiosa :D), corrottissima e ormai privad i ideali rivoluzionari da almeno 35 anni, dominata dai nipoti degeneri e debosciati dei Castro, che pensano solo al lusso per sè e ai dollari (e se ne fottono della revolucion, che interessa solo in Italia :D), vorrebbe trovare una “perestrojka con garanzia”..cioè papparsi de iure tutte le restanti ricchezze di Cuba (de facto se ne sono già pappate molte) ma senza i rischi che per un momento ci furono per i comunisti in Russia..finché arrivò Putin
e la medesima cupola capisce che nessuno è meglio di Trump per trattare
dove lo trovano uno meglio ? 😀 😀 😀 (Trump NON Rubio che invece è realmente anticomunista per ragioni personali e che fa paura alla cupola, in quanto temono le “vendette” di Miami)
la quasdratura del cerchio sta in questo
accordarsi con Donald (anche alle spalle di Rubio), cedere di fatto Cuba agli USA e ottenere SOLIDE garanzie finanziarie per se stessi..
poi il PCC rinnegherebbe nome e simbolo in un Congresso straordinario, criticherebbe il “culto della personalità” di Fidel, cambierebbe nome in PDC (partito democratico cubano), farebbe “atto di contrizione” per la “democrazia conculcata” in questi 67 amnni (seeee !) econcederebbe “elezioni libere” che vincerebbe con il 90 % dei voti (Iliescu ! 20 maggio 1990..e ho detto tutto)
e la cupola castrista vedrebbe garantiti i suoi miliardi, rubati al popolo in mome della revolucion del 1959 (in parte donati dai più gonzi, cioè gli italiani, gli unici a credere che il PCC alla rivoluzione ci tenga o quantomeno ci tenga ANCORA :D)
l’America riotterebbe la Isla…night, bordelli, hotel, resort 7 stelle..affari per tutti gli uomini del Presidente 😀
e i cubani se la prenderebbero come sempre in quel posto
i più “svegli” si adatterebbero
i più “puri” soccomberebbero
purtroppo
Soccomberebbero
E se invece succedesse la Rivoluzione negli Stati Uniti?
Le rivoluzioni arrivano quando meno te le aspetti. Magari sei lì che mangi una brioche con cappuccino e ti scoppia una rivoluzione.
😋
https://it.wikipedia.org/wiki/Ecosocialismo
Eco-socialismo.
Guardavo la chiacchierata tra Trump e Xi, ebbene, vorrei quasi dire, ma lo dico perché gira voce, insomma, a quanto pare, Trump è diventato Comunista! Oh, cavolo, era ora.
God Bless….Donald
Kelebekiani, in piedi!
https://youtu.be/CNFDn1Xso1c?is=agaOkdH-1h6Kq6Vl
AntiSionismo 2026
Personaggi
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L’odio social
“Ha la ciotola del cane in testa”. Insulti a Rudy Zerbi per il suo matrimonio con rito ebraico
https://www.ilgiornale.it/news/personaggi/ha-ciotola-cane-testa-insulti-rudy-zerbi-suo-matrimonio-rito-2663169.html
Il professore di Amici ha sposato la compagna Grace Raccah con una cerimonia raccolta, lontana dai riflettori. Le foto che lo ritraevano con la kippah hanno fatto il resto: sotto quei post sono comparsi commenti come “Ma è ebreo?”, “Ecco perché è in tv”, “un altro ebreo in circolazione in tv”. E ancora: “Strano, di solito ci sposano tra di loro, difficilmente si mischiano”, “ma lui con la ciotola del cane in testa?”. Qualcuno ha aggiunto bandiere della Palestina, come se gli sposi portassero una qualche colpa da espiare.
https://www.osservatorioantisemitismo.it/articoli/rudy-zerbi-insultato-sui-social-per-le-nozze-con-rito-ebraico/
Varie
1 https://lesakerfrancophone.fr/lukraine-est-au-bord-dune-guerre-civile
L’Ucraina è sull’orlo di una guerra civile
2 https://www.tvsvizzera.it/tvs/qui-svizzera/vivere-a-2000-watt-si-pu%C3%B2/42694674
La società a 2000 watt.
Niente che faccia paura
3 il medioevo, nell’arte, a detta di Umberto Eco, è stata un’epoca piena di luce e di colore.
All’inizio non potevano disboscare, perché non avevano gli utensili in ferro.
Dalle mie parti era tutta acqua e isolotti abitati da gente lunatica.
Poi si è scoperto che questi abitanti semi selvatici stavano benissimo con una dieta ricca di ogni ben di Dio. Pesca, caccia, raccolta e micro agricoltura. Casoni. Roba che adesso affittano ai turisti.
Dopo le bonifiche di fine 800′ è iniziata la coltivazione intensiva del mais e si son fatte sentire le carenze nutrizionali tipiche della pellagra.
E lo chiamano progresso
Winston sulle bonifiche ne saprà di più, perché è un argomento che secondo me gli è congeniale.
“All’inizio non potevano disboscare, perché non avevano gli utensili in ferro”
Ma no, è solo che la pressione demografica era bassissima perché la Peste di Giustiniano (con relativi seguiti) aveva decimato la popolazione.
Ci sono evidenze di un grave raffreddamento climatico globale attorno al 536 dC che probabilmente causo’ carestie e la peste stessa (le disgrazie non vengono mai sole):
https://it.wikipedia.org/wiki/Anomalie_climatiche_del_535-536
Se ne parla poco perche’ e’ un raffreddamento, che stona con il ben approvvigionato coro accademico attuale che e’ pagato per dimostrare sempre e solo il riscaldamento e i suoi guai, come richiestogli dai bandi per l’assegnazione dei fondi.
Ripercorrendo la storia del clima degli ultimi millenni che affiora con le moderne tecniche di indagine e lo studio dei documenti dell’antichita’ quando ci sono, si nota, o meglio si dovrebbe notare se non si fosse accecati dal pregiudizio, che i periodi di grave crisi quando non di fine di civilta’ coincisero con raffreddamenti climatici. Compresa la misteriosa fine dell’eta’ del bronzo (fuzzy, l’eta’ del ferro viene dopo ma precede di un bel po’ il medioevo). Mentre guarda caso gli optimum climatici furono fasi di riscaldamento. Anche la nostra peste del 1347 coincise con l’inizio della fine dell’optimum climatico medioevale e l’inizio della cosiddetta piccola era glaciale, che fece avanzare i ghiacciai fino al tempo del cosiddetto riscaldamento globale, guardacaso all’inizio della rivoluzione industriale. Fu la rivoluzione industriale a provocare il riscaldamento, oppure il riscaldamento miglioro’ le condizioni esistenziali in modo tale da favorire la ripresa e l’industrializzazione? Delle due e’ piu’ probabile la seconda, visto che la piccola era glaciale coincide con un periodo in cui il sole era meno attivo del normale, ci furono lunghi periodi di assenza di macchie solari, qualcosa di strano sul sole accadde. EN passant ho l’impressione che la scarsa attivita’ solare oltre che rendere il sole meno caldo, influenzi negativamente con la carenza di emissioni particellari anche la formazione delle nubi, moltiplicando l’effetto negativo per la crescita della vegetazione (e l’agricoltura).
Recentemente se non ricordo male in svizzera sono saltati fuori resti di accampamenti romani che poi furono ricoperti dal ghiaccio fino ad oggi, e scommetto che non ne avete saputo nulla, o che non ci avete fatto caso. Sono fatti che invece dovrebbero colpire perche’ cozzano nettamente con le teorie climatiche attuali, o perlomeno quelle strombazzate dalle lobby di ogni tipo che ci marciano alla grande (accademiche per prime, il cui primo comandamento e’ rendere emergenziale il proprio campo di ricerca).
@ firmato winston
“Se ne parla poco perche’ e’ un raffreddamento”
No.
Lo stesso sito Wikipedia ricorda che alcuni ricollegano quel raffreddamento (della durata di un battito di ciglia, sulla scala della Terra) al pulviscolo di eruzioni vulcaniche e/o alla caduta di un meteorite.
Quanto alla ‘piccola era glaciale’, alti e bassi climatici ci sono sempre stati, ma la differenza sostanziale rispetto alla situazione attuale è che adesso il cambiamento climatico: 1. è simultaneo in tutto il mondo; ii. va ovunque nella stessa direzione (i ghiacciai si vanno ritirando in ogni continente, l’oceano si va arricchendo di CO2 a tutte le latitudini, ecc.; iii. si sviluppa sulla scala dei decenni, non dei secoli o dei millenni.
E’ vero che gli accademici sono sempre a caccia di quattrini, ma i fatti i, ii e iii succitati – insieme con l’analisi isotopica del carbonio nella CO2 atmosferica, che ne dimostra l’origine minerale – rendono le ‘teorie climatiche attuali’ – ossia l’origine antropica del cambiamento climatico – ben più che una semplice teoria. Senza alcuna contraddizione con quello che accadde agli accampamenti dei legionari Romani.
Trentatré anni fa mi capitò per puro caso di assistere a una conferenza di climatologia a Oxford. All’epoca chi sosteneva che la Terra andava scaldandosi (per la CO2 di origine antropica) ancora si scontrava con chi sosteneva che al contrario la Terra si stava raffreddando (per il pulviscolo atmosferico dovuto alla combustione sempre di origine antropica). La conclusione fu che si sarebbe dovuto aspettare di vedere cosa faceva la calotta artica: se la sua superficie si fosse ridotta negli anni seguenti allora la Terra si stava scaldando, altrimenti si stava raffreddando.
Abbiamo visto che quella superficie si è ridotta.
Ciao!
Andrea Di Vita
@AdV
““Se ne parla poco perche’ e’ un raffreddamento”
No.” ecc
Andrea, lo so anch’io, sono trent’anni che se ne parla, sono anch’io uno di quelli che andava sbandierando in giro il grafico di mauna loa… ma non l’avessi mai fatto.
Il punto del mio discorso attuale che vedo che non viene assolutamente colto e’: ebbene si’ c’e’ il riscaldamento, antropico e/o naturale che sia: e allora? In tutti i periodi del passato a noi attualmente noti i disastri sono sempre seguiti a raffreddamenti, globali o locali che fossero.
A suo tempo ci fu uno studioso, tale Ruddiman della Rutgers, che sostenne (probabilmente sbagliando, ma l’ipotesi era suggestiva) che senza l’azione dell’uomo sarebbe gia’ cominciata la prossima glaciazione, visto che la decina di millenni che durano di solito i periodi caldi interglaciali sarebbero anche scaduti. La norma per il pianeta e’ la CO2 al minimo compatibile con la fotosintesi (200 ppm), e il clima freddo e ostile alla vegetazione e all’uomo, e’ la glaciazione. Ad esempio. Uno dei libri piu’ interessanti che ho e’ “La calda estate”: la civilizzazione comincia col l’inizio dell’ultimo riscaldamento globale (o fine della ultima glaciazione, in termini obsoleti), che e’ PER FORTUNA ancora in corso, permettimi un frizzo di ironia e di humor.
Non mi fido piu’, gli esperti di riscaldamento globale sono spesso degli stronzi invasati profeti di apocalissi, non faccio nomi per carita’ di patria, e’ gente che antepone a tutto la primazia delle proprie narcisistiche convinzioni pur di farsi notare, disposta a qualsiasi salto illogico e scorrettezza morale pur di non lasciare un centimetro al dubbio, che e’ l’opposto di quello che almeno nelle favole che ci raccontavamo quando eravamo seri dovrebbe essere l’atteggiamento scientifico. L’ambiente accademico, e quello scolastico in genere, piu’ si espande nella societa’ piu’ diventa un ambiente alienato dall’ambiente naturale, di alienati incazzati che vivono su dinamiche autoreferenziali tutte loro. L’autoreferenzialita’ e’ il primo passo verso la follia. Altro che attenzione all’ambiente (esterno), e’ tutto il contrario.
Vade retro! E’ tempo e da un pezzo di accorciargli le unghie, tanto come avrai visto anche tu i moltissimi provvedimenti legislativi e normativi che si sono presi per invertire la tendenza e si continuano a prendere, non sono solo inutili, sono controproducenti, sono pensiero magico, sono azioni apotropaiche che contano meno del toccarsi le palle. Compreso il velleitarismo energeticamente isolazionista dell’europa della baronessa delle brioche.
Sono sette religiose sotto falso nome, non e’ vero che la nostra epoca e’ laica e atea, neanche un po’.
La tendenza alla diversificazione nella complessita’ che caratterizza il mondo naturale fisico E quello culturale (barriere linguistiche comprese) servira’ pur a qualcosa, visti i risultati. Non facciamoci ingannare dalla pretesa di ogni diversificazione, compresa la nostra, di essere l’unica, la definitiva e la migliore.
Fra un po’ avremo gente che non ha mai visto un fuoco acceso. Neanche sul fornello. Inquina.
Il riscaldamento non fa male
Non mi risulta. A parte la siccità, gli incendi ecc
“ora l’idrosfera, che per seimila anni abbiamo canalizzato, privatizzato, sfruttato e avvelenato, si sta ribellando”
https://www.amazon.it/Pianeta-acqua-Ripensare-nostra-nelluniverso-ebook/dp/B0DG12B4Z1
Se scommetti nella non pericolosità del riscaldamento globale e perdi la scommessa, perdi tutto. Viceversa potresti dover sacrificare un certo modello di civiltà, ma ti metteresti relativamente al riparo dai rischi più catastrofici. Siamo sempre a Taleb.
Lui lo chiama, se non ricordo male, principio di asimmetria.
La gestione del rischio.
Non ho dubbi che non ti risulti, non risulta a nessuno dopo 30 anni di martellamento mediatico unidirezionale.
Ma qualcuno a cui tocchi fare il bastian contrario ci deve essere e stavolta sono io 😉
Il pericolo, nella storia dell’umanita’, e’ sempre stato il freddo.
Se adesso siamo 10 miliardi, e’ solo grazie al caldo.
Ok, allora era meglio se stavamo al freddo…
Le migrazioni epocali cui stiamo assistendo non dipendono dal caldo se non nel senso che il caldo, direttamente e indirettamente attraverso altri fattori, ha reso possibile l’esplosione demografica, la crescita della popolazione troppo rapida in troppo poco tempo, nei paesi dell’ex terzo mondo.
Ma se tornasse il freddo, magari con dimezzamento della CO2, la situazione peggiorerebbe ancora di piu’, perche’ le rese agricole crollerebbero (attualmente l’abbondanza di CO2 atmosferica aumenta del 10-20 per cento le rese agricole nonche’ la crescita della vegetazione in generale, e’ un fatto, l’hai mai sentito dire, se non da me in passato?).
L’antifragile consiste nel dare un colpo al cerchio e uno alla botte, senza fissarsi (provaci anche tu…) su un unico problema, vero o presunto che sia. Il problema e’ che
quando ci si rende conto che non c’e’ un unico problema, l’allarmismo mediatico, politico, accademico, non funzionano piu’, e a tutta quella gente parassitica toccherebbe tirarsi su le maniche e trovarsi un lavoro vero. Nota che in ogni periodo l’allarmismo si concentra sempre su un solo argomento (il pericolo onde elettromagnetiche che sembrava sfracellare le menti del popolo fino a ieri l’altro, chi se lo ricorda piu’ – eppure di onde elettromagnetiche ce ne sono sempre di piu’ – ma allora forse era vero che sfracellava i cervelli 😉 ).
Svegliarsi.
“Se scommetti nella non pericolosità del riscaldamento globale e perdi la scommessa, perdi tutto.”
Allora preparati a perdere, perche’ il riscaldamento globale non lo fermi.
L’effetto serra sarebbe saturato gia’ da meno CO2 di quella che c’e’ adesso (significa che anche abbassandola, cosa impossibile, non cambierebbe nulla o quasi nel progredire del fenomeno per la parte che dipende dalla CO2, che neanche sappiamo quanto incida sul totale).
A dire il vero la soluzione dicono che ci sarebbe e sarebbe semplicissima, sono i mille miliardi di alberi, eccola qua descritta assieme alla serie di tipiche puttanate che si recitano a pappagallo in quell’ambiente (per cui sembra che qualsiasi soluzione che non implichi la condanna del capitalismo non solo non funziona ma e’ finanziata dalla lobby dei fossili… imbecilli – alla fine dell’articolo dicono tutto il contrario di quel che dice Mancuso e che probabilmente e’ vero (nota il “probabilmente”): gli alberi sono l’unica soluzione eventualmente rapida e possibile, perche’ la CO2 non si limitano a non produrne di nuova che ormai non servirebbe comunque a nulla, ma l’assorbono):
https://ilbolive.unipd.it/it/news/-alberi-cambiamento-climatico-piantare
Solo che gli alberi non serve piantarli, hanno una tecnologia talmente avanzata e per noi incomprensibile che si piantano da soli: basta non tagliarli.
Ma cosi’ non ci si mangia sopra abbastanza… e questo e’ un grave difetto.
E peccato che le cronache allarmistiche enfatizzino sulle prime pagine nazionali ogni rarissimo morto o ferito dalla caduta di qualche albero o ramo, per cui gli amministratori pubblici, per evitare di finire sul “registro degli indagati” e farsi mangiare la casa e ogni risparmio dagli avvocati, nel dubbio e comprensibilmente, tagliano tutto.
Noti che qualche psudo-ambientalista del cazzo faccia in proposito anche solo una frazione del casino che fa per i venti milioni di semiti sul fazzoletto di suolo desertico della palestina? (che poi ormai in media sono MOLTO piu’ semiti i palestinesi degli ebrei della aliyah)
Che la Co2 faccia crescere un po’ di più le piante, probabilmente è vero, ma ricordo che vi erano studi che indicavano che in compenso le piante diventano meno nutrienti.
Freddo o caldo, se è troppo genera disastri.
Il caldo fa evaporare le acque dal suolo e dal mare nell’atmosfera.
Risultato maggiori precipitazioni, eventi atmosferici violenti, freddo polare d’inverno, massicce inondazioni primaverili, prolungate siccità estive, ondate di calore, incendi, uragani e tifoni autunnali.
Già oggi 2,6 miliardi di persone sono alle prese con stress idrico elevato o estremo.
Entro il 2040 potrebbero arrivare a oltre 5 miliardi.
E disgraziatamente quello che si è messo in moto non si può fermare di botto.
Ha una sua lunghissima inerzia.
“Già oggi 2,6 miliardi di persone sono alle prese con stress idrico elevato o estremo.
Entro il 2040 potrebbero arrivare a oltre 5 miliardi.
E disgraziatamente quello che si è messo in moto non si può fermare di botto.
Ha una sua lunghissima inerzia.”
Allarmi emergenza catastrofe apocalisse…
Di che si possono lamentare, tutti i disastri di cui si lamentano ci sono per colpa loro per essersi riprodotti in luoghi _comunque_ inospitali per l’uomo se non con l’uso di tecnologie artificiali, e il fatto che si accusino l’un l’altro non li rende piu’ simpatici, sono tutti miliardi di persone in piu’ nel senso che non ci sarebbero state se non in conseguenza di una serie di eventi favorevoli e si dice “non sostenibili” di certo mai accaduti prima e che non possiamo sapere per certo quale evoluzione avranno nel futuro, se non vivendolo (cioe’ se sara’ un fuoco di paglia destinato a spegnersi ritornando indietro alle condizioni precedenti, oppure a restare stabile, oppure ad alimentarsi ulteriormente chissa’ con l’invenzione di quali diavolerie che oggi non immaginiamo).
Quando vivevamo in modo naturale nelle zone climatiche a noi confacenti dal punto di vista puramente animale cioe’ tropicali ed equatoriali**, eravamo poche centinaia di migliaia in tutto, e non sarebbe successo niente di tutto questo.
Pero’ poi e’ successo, ed e’ inutile far finta di poter tornare indietro, non si puo’, anche perche’ non appena si tentasse ci sarebbero delle resistenze insuperabili, nessuno vuole decrescere, o meglio chi volesse decrescere sparirebbe sostituito da chi non vuole, e’ automatico in biologia e sta gia’ succedendo del resto. A voler essere naturali, e’ tutta la natura che funziona cosi’, non solo l’uomo.
** Come si fa a sapere? Fra le altre cose dal fatto che siamo senza pelo e ci vestiamo per avere una temperatura di 27 gradi sulla pelle, quella tipica tutto l’anno in quelle zone. Dove, finche’ si era in pochi, c’era anche disponibilita’ di cibo facile da raccogliere tutto l’anno. Il paradiso dei nostri miti ancestrali. Poi chissa’ cosa e’ successo che ha rotto quell’equilibrio, che ha messo in moto il motore ad energia avversaria. Probabilmente il linguaggio, il “verbo”, e quindi il mettersi a correre, a velocita’ incommensurabile col resto della natura biologica, dell’evoluzione culturale. E’ tutta colpa del linguaggio e della cultura 🙂
Leggi Storia di B di Daniel Quinn… anzi The Story of B, che mantenendo il titolo inglese e’ stato tradotto in italiano da dilettanti/amatori, lo trovi sul mulo che se hai linux come me si chiama aMule. La parte piu’ interessante e’ nelle postille finali dopo il racconto, che occupano un terzo del libro.
Tornare indietro
Io direi andare avanti magari cercando possibili rimedi per i milioni di profughi che si prevedono.
Campi profughi. Passaporti.
Rifkin ci ha scritto un libro.
Va bene che Rifkin era quello della rivoluzione all’idrogeno e dopo tanti anni, di idrogeno neanche l’ombra.
Ma il fatalismo incazzatorio non mi sembra il caso.
Già, la Peste di Giustiniano.
Pressione demografica.
Però gli attrezzi erano veramente in legno.
Al massimo con felce tagliente all’estremità.
Se c’era in giro la Selce.
Il legno serviva per tutto. Comprese le scarpe.
E come lo tagli un albero con un attrezzo in legno?
Cioè i romani non conoscevano il ferro?
Il commento di quello che hai chiamato in soccorso ho smesso di leggerlo a metà, perché la lettura complottista della medievistica mi interessa molto poco.
Non mi sembra complottista.
Semplicemente c’era una causa contingente.
Pulviscolo. Forse un vulcano o un meteorite.
Cose che capitano.
È nelle prime righe.
Non ho letto il seguito.
Il riscaldamento globale è causato da attività umane, direi, non da eventi naturali
Il riscaldamento globale e’ causato _probabilmente_ da entrambi, diciamo “probabilmente” perche’ anche la climatologia e’ una scienza storica che non e’ mai uguale e su cui non si possono fare esperimenti ripetibili, solo congetture: ma il punto del mio discorso e’ che nella storia climatica plurimillenaria che conosciamo il male e’ _sempre_ arrivato dai raffreddamenti, il che non viene MAI sottolineato, non perche’ c’e’ il complotto, ma solo perche’ stride col paradigma scientifico corrente (detto anche pregiudizio, leggere Kuhn).
Riguardo la selce, quella si usava nell’eta’ della pietra… poi arrivano le varie eta’ dei metalli… rame, bronzo, ferro… gia’ i romani antichi usavano gli stessi attrezzi di acciaio (si chiama acciaio, non ferro, perche’ e’ una lega di ferro e carbonio, il ferro puro e’ difficile da ottenere anche oggi, ci vuole l’elettrolisi) che usiamo noi oggi, dove il legno e’ nel manico: la vanga, la zappa, la falce, l’ascia, il rastrello
ecco, il rastrello fino a quando eravamo giovani noi qualcuno lo faceva ancora tutto in legno, usando legni diversi per le varie parti. Li trovi sicuramente nei vari musei degli attrezzi agricoli tradizionali che ci sono un po’ dappertutto.
“di quello che hai chiamato in soccorso”
sarei io?
Sarei io?
No. Anomalie Climatiche che hai linkato , immagino.
Va ben che Tarvisii si compiace di essere oscuro ed enigmatico.
Se è il caso ogni tanto bisogna bastonarlo, 😇 ma in genere si riprende velocemente.
Si vede che è giovane.
Piu’ che altro mi ricorda quell’osservazione di Paniscus che diceva che ci sono un sacco di uomini che sembrano essere perennemente in sindrome premestruale 😀
E’ la sindrome premestruale che ti fa scrivere che gli storici non si occupano della c.d. piccola era glaciale per non perdere i finanziamenti? Non è granché come scusa.
“E’ la sindrome premestruale che ti fa scrivere che gli storici non si occupano della c.d. piccola era glaciale per non perdere i finanziamenti? Non è granché come scusa.”
se questo e’ tutto cio’ che ne hai ricavato, mi dispiace di essermi spiegato male, intendevo tutt’altro
pero’ sarebbe bello se anche tu considerassi ogni tanto di aver eventualmente capito male, il marchese del grillo almeno era simpatico 🙂
Non esageriamo
Comunque
https://www.accademiafabioscolari.it/agricoltura-e-societa-nel-medioevo/
Quando parla di aratri fa riferimento a due tipologie
Uno rivestito in ferro
Uno in legno temperato a fuoco
Dato che nel primissimo medioevo il ferro era un materiale che pochi potevano permettersi, non mi sembra una ipotesi tanto sballata che la gran parte degli aratri e di altri attrezzi fosse in legno.
Poi sempre nello stesso articolo mette in risalto la difficoltà di fermare l’avanzata delle foreste. Dipendeva anche dai vari luoghi.
Comunque il libro da cui ho attinto le mie approfondite considerazioni storiche non sbaglia mai.
È un libro illustrato per ragazzi e si intitola ‘Il medioevo”. Edizioni Larus.
Si trova attualmente in offerta su Amazon per la modica cifra di 5 €.
Fateci un pensierino.
L’aratro serve a tagliare gli alberi?
L’aratro non taglia gli alberi, ma è un attrezzo agricolo. Forse quello più importante.
Scrissi, prima di finire in questo pantano pseudo storico, che gli attrezzi durante i primi secoli del medioevo erano principalmente in legno, al massimo con le estremità in selce.
E che contenere lo sviluppo delle foreste con attrezzi non appropriati era quantomeno faticoso.
Usai il termine disboscare che fu equivocato, o forse lo usai con leggerezza, ma di fatto intendevo suggerire che le foreste tendevano a invadere i campi.
Non so perché non facessero ricorso al fuoco. Magari si formavano delle paludi, c’era acqua. I fiumi non avevano gli argini.
Le cavallette!
fuzzy terminato il periodo della civilizzazione classica, chissa’ se magari reso possibile dal clima insolitamente caldo, all’epoca c’era una frazione della popolazione che c’e’ adesso, circa un centesimo, ma il ferro e il rame per fare attrezzi e pentole e armi e cerchi di carri e botti lo conoscevano, e qualsiasi fabbro di villaggio sapeva riciclarli all’infinito, scaldandoli battendoli e ribattendoli. Di legno facevano i manici. Non erano mica gli arrogantelli incazzati specialisti a parole ma buoni a nulla nei fatti che siamo noi adesso… era gente che riusciva a sopravvivere e vivere, magari anche divertendosi, con minimi mezzi e in condizioni per noi proibitive, alle quali non sopravvivremmo due settimane.
La selce si usava nell’eta’ della pietra quando peraltro l’italia era per meta’ sotto coltri di ghiaccio e praticamente disabitata in quanto inabitabile per la tecnologia dell’epoca, se non per pochi simil-eschimesi tipo la nonna della simpatica e sveglissima ragazza del video della kamchatka, peraltro costretti a cibarsi in gran parte di alimenti animali vista la ostilita’ climatica ad ogni produttivita’ vegetale per noi commestibile. Altro che i nostri vegani pazzi. 😉
EN passant con lo sciogliersi dei ghiacciai in seguito alla fine dell’ultima glaciazione se non ricordo male negli ultimi 10-15000 anni il livello medio del mare si e’ sollevato di circa 140 metri, in media un centimetro all’anno. Adesso per pochi centimetri andiamo fuori di testa. Disastro epocale, apocalisse!
“Però gli attrezzi erano veramente in legno.”
No.
Non inventiamoci la Storia, per favore.
RICAPITOLANDO :
L’ AntiSionismo è quell’ orientamento politico tale per cui NON si può definire “straccio” o “saccone” un hijab o niqab MA tranquillamente si può definire “ciotola del cane in testa” una kippah :
il bello è che le analogie estetiche/ esteriori fra Ebraismo e Islam sono tante, fra l’ altri derivative del secondo dal primo.
INOLTRE se le faccio notare … il genio di turno mi chiede se penso che Nearmyahu mi possa pagare bene nel farlo notare.
EVIDENTEMENTE per i ProPal il Corano parla di tutt’altro Dio … tipo come se la Tanakh (parola che spettacolo neppure conoscono) parlasse di Zeus e il Corano parlasse di Poseidon; ma non è tutto :
nel primo caso si deve dire che Zeus è un Amico Immaginario, nel secondo caso _ per rispetto … _ che invece Poseidon è Inoppugnabile Realtà.
parola che spettacolo neppure conoscono
————–
“Spesso”, intendevasi: ancora lo Sbagliatore Automatico … anche se in effetti tutto ciò è a ben pensarci “spettacolare” !
Nearmyahu è ovviamente Netanyahu …
Non sia come sia uscito
“per cui NON si può definire “straccio” o “saccone” un hijab o niqab”
A me pare che tu abbia sempre vomitato tutto l’odio possibile contro i musulmani e che sia sempre stato in ottima compagnia nel farlo, con interi partiti politici, amministratori locali e via dicendo che ci hanno costruito fortune su questo genere di campagne.
E poi qualche maledetto ProPal un giorno risponde a tono e ci si dà al vittimismo. Vogliamo anche una fiaccolata di solidarietà? Magari qualche decerebrato leghista è disposto a farla.
@Peucezio
la fine dei MAGA https://it.insideover.com/politica/trump-e-la-vendetta-contro-i-ribelli-maga-carlson-e-fuentes-nel-mirino-dellantiterrorismo.html
chissà che ne dice il tuo amico americano……
ormai c’è solo da sperare in una vittoria schiacciante dei DEM a novembre, con maggioranza in entrambe le Camere, impeachment (magari anche di Vance 😀 così diventerà presidente lo speaker della Camera, in quesdt’ipotesi un DEM) e bon…..
io ebbi ragione nel vedere i pericoli di Trump nel 2024
però ebbi torto nel 2016..meglio Hillary (che pure detestavo, detesto e disprezzo) !
l’importante è chiudere al più presto ‘sta parentesi di insania
@Roberto (che conosce a menadito l’America)
ritieni possibile l’impeachment se i DEM tornano al potere alla grande ? (come ormai penso vogliano tutti, inclusi coloro che come il sottoscritto non li amano :D)
No, no: lunga vita a Trump. E’ l’unico che può fermare il mondo distopico che alla fine tutti sognate.
Veramente il ribelle è Trump, che è un neocon travestito da Maga.
“Intervistato da Breitbart, Gorka ha affermato che la nuova strategia nazionale antiterrorismo (NSPM-7) identifica tre priorità: narcoterroristi, terroristi islamisti e «estremisti di sinistra violenti». Il documento, spiega Klippenstein, non menziona mai esplicitamente l’estremismo di destra, lasciando intendere che i sostenitori Maga sarebbero esenti. Tuttavia, di fronte alla domanda diretta sulla minaccia proveniente da settori conservatori, Gorka ha risposto secco: «Non sono sicuro che Nick Fuentes o Tucker Carlson siano conservatori. Se si esalta la sharia, se si dice che ci sono Stati musulmani qualitativamente migliori dell’America in termini di libertà e prosperità, non si è parte del movimento conservatore».”
Ha ragione.
Il conservatorismo è il cancro dell’umanità, perché è un progressismo travestito e come tale è più insidioso.
Dio ci scampi dai conservatori! Noi siamo reazionari.
in questa data, 71 anni fa (tanti !) a Varsavia l’URSS e le “democrazie popolari” creavano l’alleanza poi nota come
“Patto di Varsavia”, contraltare alla NATO illis diebus formata solo dai 12 paesi fondatori (fra cui noi e il Portogallo), dalla Grecia, dalla Turchia (entrambe dal 1951/1952) e dalla Germania ovest (BRD) appena entrata (1955)
nel “Patto di Varsavia” oltre alla Potenza-Guida c’erano:
1.la cosiddetta “Repubblica democratica tedesca” (DDR, che non era Repubblica, non era democratica e non era tedesca :D) ovvero Die Sowjetische Besatzungszone (SBZ), pluripartica ma sotto il ruolo dirigente della SED (Partito socialista unificato di Germania, nata nel 1946), marxista-leninista
2.la “Repubblica popolare polacca” (PRL), pluripartica ma sotto il ruolo dirigente del PZPR (Partito operaio unificato polacco, nato nel 1948), marxista-leninista che qualche briciola ai cattolici però lasciava (quasi sempre il presidente del Senato era un cattolico “di sinistra”)
3.la “Repubblica cecoslovacca” (ČSR), che si definiva in Costituzione “democrazia popolare”, semi-pluripartitica, sotto il ferreo ruolo del KSČS (Partito comunista cecoslovacco), marxista-leninista
4.la “Repubblica popolare ungherese” (MNK), di fatto monopartitica, retta dal MDP (Partito dei lavoratori ungherese), marxista-leninista
5.la “Repubblica popolare romena” (RPR), monopartica, retta dal PMR (Partito dei lavoratori romeno), marxista-leninista
6.la “Repubblica popolare bulgara” (BNR), bipartitica (c’erano anche gli agrari) sotto la guida del BKP (Partito comunista bulgaro), marxista-leninista
7.la “Repubblica popolare albanese” (RPSh), monopartitica, retta dal PPSh (Partito del lavoro albanese), marxista-leninista-stalinista ne uscirà nel 1968, ma già nel 1961si estraniò dalla vita del Patto
il giorno successivo, 15 maggio 1955, vi du la forma del “Trattato di Stato” e l’Austria, con il consenso di Mosca, riacquisto la piena indipendenza ne sovranità CON L’OBBLIGO della neutralità, impegno finora mantenuto (l’Austria era divisa in 4 zone e i sovietici ne avevano una fetta..però in Austria c’era un governo panaustriaco dal 1945, laddove mai in Germania vi fu dopo il 1945 un governo pantedesco)
“pluripartica ma sotto il ruolo dirigente della SED”
Se uno ci pensa è bellissimo: dovunque metti la crocetta, non cambia nulla. Tipo gli USA dei bei tempi andati.
@ habsburgicus
“71”
Cioè nel 1955. Sei anni dopo la nascita dell NATO, il cui perno nel campo convenzionale fu la gran parte dei territori del vecchio Reich.
Post hoc, ergo propter hoc.
“Putin”
Se “esaltare Putin” vuol dire “riconoscere che le sanzioni cretine non funzionano” mi sa che gli esaltatori di Putin stiano aumentando, di recente.
Ciao!
Andrea Di Vita
Bene.
Sto meditando di invadere San Marino.
(Con un esercito di kelebekiani.
Affinché tale blog si instauri formalmente in una nazione).
Ma c’è un problema:
Il passo delle streghe.
https://paranormalitalia.it/passo-delle-streghe/
E come si fa?
E comunque nomino comandante in capo delle truppe Sir Winston Diaz.
Daouda ai combattimenti corpo a corpo e insulti.
Poi ditemi come è andata.
Se c’è da mandare uno al manicomio, mi offro io volontario.
Ho consultato i Ching.
10 Il procedere: procedere sulla coda della tigre. Essa non morde l’uomo. Successo.
Furby, mi serve l’IA per conquistare San Marino.
-venga a te accidente! Tu levato pile me messo Furby in soffitta!
Si, per questo sono pentito e contrito, adesso
prendo queste pile Energizer…
-no, io solo Duracell
E va bene. Adesso elabora un piano d’attacco
-Si, facile per IA. Tu dici “ue’ Sanmarinesi, voi sapere che a Mediaworld di Sant’Arcangelo di Romagna regalano iPhone al primo che arriva?
Allora San Marino svuota e tu invadi.
Già. Bravo, non ci avevo pensato.
Cavolo, questa IA fa progressi.
È diventata persino più intelligente di me
-tu cretino.
Furby, tu come faresti a conquistare la Russia?
-Chiamerei grande drago verde sputafuoco.
Lui vola sopra Mosca e incenerisce.
E dove si trova questo drago?
-Su Amazon. Il più acquistato. Modello colore verde smeraldo. 10 €.
Ah, mi sa che sia già troppo tardi.
La guerra alla Russia sta per finire.
-mai fare guerra a Russia dice Furby
Veramente lo diceva Barbero.
-Chi è Barbero? Odoacre?
No quello era un barbaro.
Mica cominciare con le allucinazioni eh, che ti tolgo le pile
-Surge nel chiaro inverno la fósca turrita Bologna,
e il colle sopra bianco di neve ride.
È l’ora soave che il sol morituro saluta
le torri e ’l tempio, divo Petronio, tuo;
le torri i cui merli tant’ala di secolo lambe,
e del solenne tempio la solitaria cima.
Il cielo in freddo fulgore adamàntino brilla;
e l’aër come velo d’argento giace
su ’l fòro, lieve sfumando a torno le moli
che levò cupe il braccio clipeato de gli avi.
Bah. In effetti è venuto giù un freddo da cani. In Maggio, poi.
Eppure ti avevo già detto una volta che 易 NON è l’ articolo determinativo maschile Italiano plurale ?
“易” cosa è?
in giapponese è l’aggettivo “semplice” (yasashi)
Quali (!) 經 ? 😉
Moi, oggi sei persino più “oscuro” di Tarvisii
E tieni conto che io i libri di grammatica li ho sempre venduti di seconda mano praticamente intonsi.
E non solo quelli.
A dire la verità c’era quello della Altieri, che lessi da grande.
Più che altro saltavo subito agli esercizi.
Ma non me la cavavo poi così malaccio.
😎🤙
Certo, se uno vuole essere un perfezionista…
No, no, io no
Ma guarda, mentre la nostra stampa si balocca con Eurovision e campionato di calcio, in Russia approvano una legge che permette l’invasione di altri paesi per difendere i russi che hanno guai con la giustizia…oh mica che ne avessero bisogno, ma se abitassi nei baltici o in Moldova inizierei a preoccuparmi
https://www.interfax.ru/russia/1089213 (Potete tradurvi il sito nella lingua che volete)
https://www.politico.eu/article/russia-parliament-passes-bill-allowing-vladimir-putin-invade-foreign-countries/
Gli Stati Uniti ce l’hanno già la legge che permette al Presidente di attaccare qualunque paese, per cui mi sorprende che i russi non ce l’avessero.
I russi l’hanno sempre fatto, senza bisogno di leggi.
la Moldova ha lo scudo dell’Ucraina….non così facile da oltrepassare per questo Putin che in Italia si continua ad esaltare 😀 (si, c’è la Transnistria, ma sono i transnistriani a dover aver paura di moldavi e soprattutto ucraini, non viceversa :D)
tutto cambierebbe -e sarebbe una catastrofe per l’Ucraina, per l’Europa, per le genti pacifiche e amanti del diritto- se Putin con un attacco a sorpresa si impadronisse a tradimento di Odessa..sarebbe scacco matto
confido che gli ucraini veglino
Come gli americani
e gli israeliani no? 😉
Sì.
Rispondevo a Firmato.
Invece mi incuriosisce questo:
“Putin che in Italia si continua ad esaltare”
ma dove?? ma chi??
è vero che negli ultimi tempi, tra Gaza e Hormuz, c’è stata una pausa nell’ incessante propaganda ucraina dei nostri telegiornali.
Ma vorrei proprio sapere chi ha addirittura esaltato Putin.
@ habsburgicus
“Odessa”
In tal caso farai meglio a pregare per la salute di Putin.
I suoi successori potenziali lo considerano un mollaccione che avrebbe dovuto prendere Odessa da un pezzo.
Ora che Costa ha avuto il buonsenso di parlare di trattative e che Putin ha confermato la sua disponibilità c’è un’occasione d’oro per finirla qui.
Ma siccome anche i cessi dei banderisti sono d’oro l’occasione probabilmente non verra’ colta.
Ciao!
Andrea Di Vita
https://www.politico.eu/article/russia-parliament-passes-bill-allowing-vladimir-putin-invade-foreign-countries/
@Roberto
purtroppo in Europa non si presta molta attenzione alle follie del Parlamento russo..ed è un male
nell’ormai antidiluviano 2002, quando c’era un Putin apparentemente “buono” pappa e ciccia con Silvio, il Parlamento russo -fra l’indifferenza di tutti- votò una legge che proibiva l’uso di qualsiasi altro alfabeto che non fosse il cirillico per scrivere le lingue dei popoli della Federazione russa (i poveri tatari di Kazan’, che negli anni d’oro di El’cin avevano addirittura sognato l’indipendenza !, furono costretti a ricirillizzare e delatinizzare in fretta e furia la loro lingua, come dopo il 2014 ciò è successo ai Tatari dell’occupata Crimea, ove sotto il saggio, giusto e umano governo ucraino aveva potuto avvenire la latinizzazione, come è capitato in ex-URSS ma fuori dalla Russia, per altre lingue turchiche quali il gagauzo, l’uzbeco, il turkmeno, il qaraqalpaq e, in pura teoria, il kazaco)..un atto di imperialismo e prepotenza che avrebbe dovuto essere corettamente interpretato come la “svolta” nazionalista e xenofoba della Russia..
e invece nulla !
Habsb
“in Europa non si presta molta attenzione alle follie del Parlamento russo”
Sono d’accordo e rilancio: credo che sia un difetto strutturale del mondo occidentale di interessarsi poco o nulla di quello che succede fuori. Non so se è una questione di arroganza, ignoranza o anche semplice chiusura degli altri nei confronti del mondo esterno.
Ho già raccontato che qualche anno fa c’erano una quarantina di consiglieri politici di europarlamentari o di gruppi politici di nazionalità russa o cinese o persino nordcoreana. Ma quanti europei lavorano alla Duma o all’assemblea nazionale del popolo?
“credo che sia un difetto strutturale del mondo occidentale di interessarsi poco o nulla di quello che succede fuori”
Vero. E quando lo fa è solo per cercare prova del fatto che quelli là fuori siano aggressivi, barbari e incivili e quindi nostri nemici.
Sì, è questo il punto, un giudizio morale, politico, umorale mai accompagnato o basato su vera conoscenza. Ancora ancora con la Russia forse il discorso può essere sfumato, ma per l’oriente? O il medioriente?
Non ce ne frega proprio niente: non li consideriamo neppure al nostro livello.
Ma la cosa per noi italiani si applica già a ciò che accade oltre l’Adriatico.
@rob
non credo proprio che verrebbero accettati
uno dei problemi che ha l’occidente con la cina e’ la completa mancanza di reciprocita’: mentre loro in europa (e fino a qualche anno fa anche in america) godono di tutte le garanzie e aperture occidentali, in contrario non vale assolutamente
ne parlano forchielli (che ha vissuto e lavorato a lungo in cina), e scacciavillani ci ha pure scritto un libro, nel loro canale youtube globastards
descrivono anche le questioni legali, dal punto di vista (forchielli) di uno che le ha vissute sulla propria pelle da investitore di alto rango, magari ti interessa professionalmente: sostanzialmente adire alla giustizia cinese significa perdere tempo e soldi per avere la certezza di aver alla fine sempre torto
ma anche le istituzioni accedemico-educative sono uguali: gli usa hanno per decenni formato i migliori studenti cinesi nelle migliori universita’, che poi sono tornati in patria a riportare l’esperienza, prova tu ad andare in cina o russia e farti accogliere e condividere da studente, quindi senza dare niente in cambio, le loro ricerche nelle loro istituzioni di avanguardia
e’ per aver ascoltato le loro esperienze che ti ho scritto, riportandone il succo, quanto sopra
e’ in questo modo che la cina ha riassunto in un paio di decenni secoli di tentativi ed errori di sviluppo occidentale
mettiamoci il cuore in pace: la gara per la supremazia che e’ in corso, e che un tempo era fra usa e urss, adesso e’ fra usa e cina, e in questa gara ultra-competitiva fra loro due lasceranno il resto del mondo a fanalino di coda
la russia stessa e’ di fatto scomparsa dai radar come potenza mondiale, putin non lo caga piu’ nessuno pur con le sue 5000 atomiche, conta meno dell’iran, anche se mai cosi’ poco come la von der leyen e l’accozzaglia di causidici brussellesi
“sostanzialmente adire alla giustizia cinese significa perdere tempo e soldi per avere la certezza di aver alla fine sempre torto”
Temo che una certa parte di questa conclusione derivi dalla profonda diversità del sistema giuridico cinese (fondato sulla mediazione di interessi) rispetto al nostro (fondato sull’identificazione di torto e ragione).
Molto interessante quel che ci dici, io non sono in grado di avere un’opinione personale autonoma e informata in proposito, a voi che avete una certa competenza di questioni giuridiche e oriente lascio il giudizio, se volete linko uno degli audio che ho ascoltato in proposito (anzi video, e’ youtube, ma io ascolto in audio mentre sono in giro), poi da questo potete risalire al resto:
https://www.youtube.com/watch?v=jeZ_-945a74
Entrambi i personaggi sono di lunga e profonda esperienza _pratica_ a livelli apicali del mondo degli affari internazionali, sicuramente sanno di cosa parlano, non parlano per sentito dire o per apprendimento teorico.
Se non ricordo male l’introduzione al libro di Scacciavillani, “Il furto del millennio” mi pare si intitoli, dovrebbe diffondersi sulle differenze culturali, probabilmente in modo superficiale trattandosi di persona con tutt’altro genere di competenze specifiche. Gli daro’ un’occhiata adesso che me lo ricordi, mi pareva comunque interessante.
Un’altra caratteristica positiva dei personaggi e’ che non parlano a mitraglia come Gasparri. 🙂
I due personaggi a volte fanno fatica a capire l’ordinamento italiano, per cui ci può stare che uno esotico possa disorientarli.
concordo
il problema sarebbe risolubile introducendo questa normativa
art 1
“non sarà concesso a nessuno/a di prestare servizio, in qualsivoglia ruolo, nelle istituzioni europee, qualora non possegga la cittadinanza di uno Stato membro della UE [modalità ecumenica :D, e/o del Liechtenstein, della Norvegia e dell’Islanda, facenti parti del SEE] e non abbia prestato giuramento nella propria lingua nativa davanti alla bandiera dell’UE”
art 2
“non sarà concesso NEMMENO il mero accesso, per ragioni di alta sicurezza, al Parlamento europeo, ai tribunali europei e nei luoghi di interesse militare (EURATOM ecc) a ciitadine/e di nazionalità russa e bielorussa (è sufficiente una doppia nazionalità, una italo-bielorussa non potrà accedervi a meno che rinunci seduta stante alla sua nazionalità non-europea), e a chiunque, fra i non-UE dunque inclusi i britannici (ma tranne N, ISL e FL, privilegiati), la Commissione ritenga un pericolo per l’Europa]
Da quando l’esecutivo (la Commissione) può decidere chi entra e chi non entra in Parlamento?
si può innovare 😀
Dubito che i Trattati lo permettano. Però diamo tempo al tempo: il fronte atlantista è da tempo impegnato in una campagna per l’involuzione antidemocratica in Europa occidentale.
Dal momento che l’altrimenti ottimo Habs si sente in diritto (e ben venga la libertà di parola!) di fare da tempo immemore una smaccata campagna antirussa,
il sottoscritto, che negli ultimi tempi ha evitato di interferire nell’ormai obsoleta questione ucraina, riporta un simpatico aneddoto:
alle Hawai’i un “turista americano” avrebbe (c’è il filmato) lanciato un pietrone colpendo o ferendo una foca di una specie protetta, non solo, una beniamina dell’isola alla quale i nativi avrebbero dato il nome di “Lani”.
Giustamente ripreso e multato, anzichè mostrarsi contrito e cercare giustificazioni, ha rivendicato il gesto: lo ha fatto perché “gli andava di farlo” e della multa non gli importa niente “perché è ricco”.
Salta fuori che “l’americano” si chiama Igor Mykahylovich Lytvynchuk, ed è chiaramente di origini ucraine
(c’è anche la foto del suo bel faccione di slavo arrogante).
Su Instagram i commenti (compresi quelli degli americani ) sono:
“tipico comportamento ucraino”
(si vede che hanno cominciato a conoscerli anche loro…)
e
“perché non è al fronte a tirare le pietre ai russi?”
Per PinoMamet
““perché non è al fronte a tirare le pietre ai russi?””
Beh, bisogna pur spendere i soldi che l’Europa riversa sull’Ucraina.
E mi sembra che il nostro invece che in cessi con la tazza d’oro, li abbia almeno spese in armi, in questo caso un sasso.
Habsb
Per il momento
1. La regola è che solo chi ha la cittadinanza di uno Stato membro può lavorare nelle istituzioni ma c’è un inghippo: le amministrazioni possono derogare alla regola in casi eccezionali (chessò la delegazione in Russia avrà probabilmente degli interpreti/traduttori russi ). Il problema è che al parlamento l’eccezione è stata interpretata nel senso che ogni volta che un deputato chiedeva una deroga, veniva concessa. Adesso non è più così. Resta però il buco nero dei gruppi politici che possono fare quello che vogliono.
Non c’è il giuramento tranne che per i funzionari della corte (buffamente vale solo per una giurisdizione, io avendo lavorato in due giurisdizioni ho prestato giuramento due volte), effettivamente ognuno nella sua lingua e effettivamente, almeno nel mio caso, c’era una bandiera europea (ma io avevo una spilla con la bandiera italiana 😁)
A proposito di casi speciali, ricorderai che un paio di anni fa la commissaria danese alla concorrenza, verstager, aveva cercato di mettere al posto cruciale e delicatissimo di chief competition economist una americana, Fiona Scott-Morton, cosa che aveva suscitato un grandissimo scandalo (alla fine la tipa ha rinunciato e hanno nominato un italiano)
un italiano
dunque, è finita bene !
Sì è finita bene ma non so cosa sia passato per la mente alla vestager e alla VDL di proporre per quel posto un’americana, fosse anche stata la miglior economista del pianeta….politicamente era stata una cosa devastante e mi ricordo una audizione della vestager in parlamento nella quale è stata fatta a pezzi
2. Invece essendo dei luoghi pubblici, tutti possono entrare dappertutto, almeno nelle parti pubbliche. Esempio alla corte puoi entrare in tutte le sale di udienza, in bibilioteca, in mensa, in cancelleria ma non negli uffici se non su invito
La prossima volta che vieni ti faccio fare un bel giro 😁
La prossima volta che vieni ti faccio fare un bel giro 😁
sarà un enorme piacere !
Ah restano gli stagisti che possono essere anche cittadini di Stati non UE, cosa che non condivido visto che bene o male gli stagisti hanno a che fare con atti non pubblici (almeno, io ho cercato sempre di offrire condizioni di stage il più interessanti possibili per gli stagisti, il che implica accesso agli stessi documenti ai quali ho accesso io, partecipare alle stesse riunioni e così via). Finora, sulla cinquantina di stagisti che ho seguito, ho avuto solo cittadini ue tranne un albanese
tranne un albanese
diciamo UE ad honorem
e ora che hanno rinunciato al pelasgismo, in paradiso ! 😀
@ habsburgicus
“Parlamento”
Ma se a furia di ripeterlo ci si convince che noi e solo noi siamo la Democrazia e a Est ci siano solo mugiki arricchiti tenuti a bada con lo Knut dal novello Zar ma istupiditi dalle nostre efficacissime sanzioni per quale motivo seguire i lavori delle assemblee di quegli incolti?
Basta scrutare la carnagione di Putin e dedurre dal suo aspetto più o meno sciupato tutte le indicazioni che servono sui destini di quelle genti prive della luce dei nostri Eterni Valori. Un po’ come facevano i sacerdoti Etruschi con il fegato delle vittime sacrificali e il volo degli uccelli.
In questo ruolo di aruspici i nostri giornalisti eccellono.
Ciao!
Andrea Di Vita
https://youtube.com/shorts/6QhrkDJONNE?si=g7zYvY94BD2RzHFs
@ MIGUEL
Dopo “MuSSulmani” in Italiano … “MuZlims” in Inglese
Cmq “Isslèm” in Italiano non lo ha mai scritto nessuno … prima di internet , intendo e in pochissimi lo capiremmo.
La versione abbreviata Tiktok è molto commentata spiegando che sono gli Ebrei a storpiare deliberatamente l’ Arabo nelle lingue Occidentali, il loro scopo sarebbe diffondere “Islamofobia” affinché tutti gli Occidentali possano odiare gli Immigrati Musulmani quanto gli Israeliani odiano i Palestinesi.
Quindi pure l’ Oriana Furiosa con “MuSSulmani” non toscofonetizzava ma prendeva ordini dagli Italkim Sionisti ?!
… Mi sembra un pochino strano.
https://italy.news-pravda.com/world/2026/05/15/445267.html
Era l’ultima spiaggia.
Pare che l’incontro di Trump con Xi non abbia prodotto praticamente niente.
Voci di una ripresa della guerra nel Golfo.
Voci di Kiev attaccata come non mai da migliaia di droni russi.
Che dire?
Speriamo che siano solo voci.
https://tg24.sky.it/mondo/2026/05/14/trappola-di-tucidide-cosa-e-xi-jinping-trump
Usa-Cina, la “trappola di Tucidide” evocata da Xi: ecco cosa significa
Si noti che è Xi a evocare Tucidide, mica Trump … NON mi sorprende
https://eng.belta.by/president/view/lukashenko-meets-with-zimbabwean-president-180407-2026/
Lukashenka ha incontrato oggi il presidente dello Zimbabwe Emmerson Mnangagwa, colui che depose il suo mentore Robert Mugabe meno di dieci anni fa
che bella coppia ! 😀
proseguono i contatti fra la CIA e il PCC (ieri era all’Avana il capo della CIA John Ratcliffe, che incontrò il finora “segreto” capo della polizia segreta cubana, un marxista duro e puro)
https://eltoque.com/jefe-de-la-inteligencia-cubana-se-reunio-con-director-de-la-cia
https://youtu.be/g_Pb8C-PI6M?is=56_1bndMxx1GOTmH
Blitz news. La mia principale fonte di informazione.
Grande fermento nelle alleanze strategiche in giro per il mondo.
L’America si ritira su se stessa nel frattempo mirando alla conquista di Cuba.
L’Europa aspetta l’elezione di un democratico alla Casa Bianca mentre in Russia Karaganov è ormai diventato un divo e tutti vorrebbero incominciare da domani a tirare missili su Berlino.
Il tutto in 5 minuti mentre si fa colazione con Karkade’ e fiocchi d’avena.
E uno yogurt di quelli più grassi e dolciastri che si possano immaginare.
Glielo dico sempre a mia moglie di non comprarlo, poi lo vedo e mi scappa di mangiarlo. E dopo il karkade ‘ anche un caffè. Diablo!
E mentre gli Usa conquistano Cuba, approfittando del rumore mediatico, zitto zitto, l’esercito Kelebekiano conquisterà San Marino. I sanmarinesi neanche si accorgeranno di essere stati conquistati.
Per loro, la vita scorrerà regolare come prima, su e giù dalle salite, vendendo spadoni e balestre.
Ma al primo sgarro saranno duramente repressi.
http://youtube.com/post/UgkxCF3LukBdbSY-cHuUQR5z37NFAgtzeBiJ?si=UoGS943qA_w3Lcm_
Lieto evento nel mondo quantistico.
Sarà scienza o Patafisica?