Cos’è il Processo che stiamo vivendo?
Parlavo con l’amico Roberto M., nato in Maremma, insegnante di scienze in pensione.
Suo padre faceva il buttero, poi ha iniziato a cavalcare i trattori. Quando è nato Roberto, non c’era né acqua potabile, né corrente elettrica in casa.
Mio suocero invece è nato nel 1940, e la mamma l’hanno portata a partorire a San Sepolcro, quindici chilometri a valle, su di una treggia.
A Siracusa ho conosciuto uno che era stato carrettiere, e mi raccontava di come partiva il corteo dei trasportatori. In testa quello che cantava meglio, sul cavallo con i pennacchi. Attraversavano di notte i villaggi, e sotto i carretti c’era una lanterna che proiettava sulle pareti delle case i raggi delle ruote. Il capo carovana cantava una strofa, e gli altri dietro un ritornello; poi un’altra strofa…
Tutti abbiamo storie così: io che vivo nel 2025, ho conosciuto gente che non viveva tanto diversamente da come si viveva nell’Età del Ferro, o nel Neolitico.
Pensiamo per ora solo alla velocità e l’immensità del Processo.
Inanzitutto c’è il crollo della biodiversità in terra, sul mare e nel cielo.
poi c’è il cambiamento radicale del rapporto degli esseri umani con il mondo, con i corpi che li circondano, con lo spazio e infine con gli altri esseri umani;
c’è l’improvvisa comparsa dell‘intelligenza artificiale che sta portando a una mutazione nel modo in cui usiamo il cervello, e di conseguenza nella maniera in cui le cellule del cervello si strutturano;
c’è l’abolizione di ogni forma di lavoro diverso da quello del rider o della prostituta;
e c’è la penetrazione profonda e irreversibile nel corpo e nel cervello degli umani, di cui la macchinetta per i sogni lucidi è solo un piccolo esempio pittoresco.
Questo Processo nasce da un’idea che un tempo si chiamava Progresso. Come dice l’amico Stefano Isola, il progresso si presenta come
“un processo storico necessario ed irreversibile in cui l’umanità sarebbe chiamata ad evolvere ampliando incessantemente le sue basi produttive e trasformando il mondo al fine di soddisfare i propri desideri e, appunto, soggiogare la natura.“
Questo Processo implica un passaggio dalla qualità – la diversità infinita della vita – alla quantità, cioè agli algoritmi e al denaro che diventano misura di ogni cosa.
Alla faccia di quelli che parlano di “materialismo”, si tratta del passaggio dalle cose che possiamo toccare e vedere, a qualcosa di puramente astratto: dal solido, alla polvere, e dalla polvere alla pura astrazione. Al posto delle cose vive, i pixel identici e intercambiabili tra di loro e immateriali.
Negli sconvolgenti versi ritmati della Dies Irae, del tredicesimo secolo, si diceva che il secolo – lo spazio tempo – si dissolve in scintille e cenere, “solvet saeclum in favilla”.
Questo Processo passa dall’Umano come l’abbiamo conosciuto, a qualcos’altro, che possiamo chiamare il Transumano.
Questo Processo non è lineare, ma è in costante accelerazione. “Esponenziale” è una parola di cui si abusa spesso, ma in questo caso è più o meno esatta. Ogni due giorni, leggo, viene generata e archiviata una massa di dati e informazioni pari a quella generata dalla nascita dell’uomo fino al 2016.
Che pensiate al numero di foto scattate, o al numero di traduttori in crisi a causa dell’intelligenza artificiale, l’andamento è più o meno questo:

Questo Processo è unitario. La scomparsa delle lucciole è la stessa cosa del blackout dovuto all’eccesso di aria condizionata nel centro di Firenze, o al fatto che il ragazzino invece di studiare chiede a ChatGpt di fargli il compito in classe.
Questo Processo è imprevedibile.
Una volta, c’era l’idea del laboratorio. Il piccolo spazio preciso e chiuso, dove se faccio questo, o succede questo, o succede quello, e se esplode tutto, pazienza, non esce dalle pareti blindate dove sto sperimentando.
Oggi si sperimenta qualunque cosa sul mondo intero, e poi si cerca di cavalcare la tigre.
Questo vuol dire che non esiste più futuro, si naviga a vista.
Senza futuro, non esiste più la possibilità di un progetto politico di alcuni tipo.
Di fronte al Processo, ognuno prenda la posizione che si sente profondamente dentro. E quindi il culmine del “progresso razionale” è la perdita di ogni ragione.
Per molti, la prospettiva è esaltante. Come i paracadutisti che si lanciano dall’aereo cantando l’Inno della Folgore:
Cuori d’acciaio all’erta il cielo è una pedana, tra poco nell’offerta noi piomberemo giù, pugnali e bombe a mano, viatico di morte, e l’ansia della sorte non sentiremo più! Aggancia la fune di vincolo, spalanca nel vento la botola, assumi la forma di un angelo e via pel tuo nuovo destin!
Che ha un suo fascino anche per me, solo che nel fondo, non sono un folgorato transumanista.
Mi sento dell’Altra Parte, quella della Gatta Piccola che a occhi spalancati mi richiama tutta agitata e con voce profonda, per portarmi in dono un calzino che ho appena steso ad asciugare. Forse pensa di donarmi un topo morto, non lo so, ma c’è un’urgenza nel dirmi qualcosa, che somiglia a quella del vecchio Walter, l’ultimo fabbro sfrattato dell’Oltrarno, che cerca ancora una forgia dove fare cose belle.
Solo attenzione, la Gatta e il Fabbro sono in qualche modo anche loro parte del Processo, che è dentro noi tutti: il Processo che trasforma incessantemente il mondo, ammazzando topi e forgiando lampioni con il fuoco di Prometeo. Noi che siamo dalla parte della Vita dobbiamo tenere in conto che la Vita è anche questo.
Se in qualche modo ci fa intimamente orrore l’abisso che abbiamo davanti – l’annientamento della Vita – ci viene voglia di reagire, di fare qualcosa.
L’estate scorsa, noi che abbiamo in orrore l’annientamento della Vita, ci siamo trovati per tre giorni a riflettere, insieme alle lucciole che uscivano fuori al buio, e che molti non avevano mai visto in vita loro.
Grazie a Leonardo di Schio, mi è venuto un filone di pensieri.
Di solito, noi viventi siamo abituati a fare qualcosa contro un nemico. Più o meno, qualcuno che possiamo odiare, prendere a cazzotti. Un cattivo.
Invece, il nostro nemico è dentro di noi.
Al bagno del casolare in cui ci siamo riuniti, ho trovato questo cartello, messo da una splendida e storica femminista:

Immaginatevi questo testo, letto da due prospettive diverse. La prima, quella di un mondo chiuso che tendeva a togliere ogni spazio a una ragazzina nata, poniamo, cent’anni fa. A negarle il suo potenziale, e a segnarne il destino. E’ un manifesto meraviglioso…
Ma riguardate questo testo, dalla prospettiva della pubblicità attuale. Ogni singola frase potrebbe essere un pezzo di merce che ti spaccia una multinazionale.
Quello che chiamiamo “il capitalismo”, alla fine, deve fare il miracolo di trasformare dieci in undici, cioè di cavare dal nulla un guadagno, una ricchezza che prima non c’era.
Ecco perché il capitalismo deve incessantemente cercare qualcosa di nuovo. Nel 1848, dico nel 1848, quando non c’erano nemmeno i telefoni o le automobili o la luce elettrica, il trentenne visionario Marx, laureato in filosofia, colse il Processo:
“Le antichissime industrie nazionali sono state distrutte, e ancora adesso vengono distrutte ogni giorno. Vengono soppiantate da industrie nuove, la cui introduzione diventa questione di vita o di morte per tutte le nazioni civili, da industrie che non lavorano più soltanto le materie prime del luogo, ma delle zone più remote, e i cui prodotti non vengono consumati solo dal paese stesso, ma anche in tutte le parti del mondo. Ai vecchi bisogni, soddisfatti con i prodotti del paese, subentrano bisogni nuovi, che per essere soddisfatti esigono i prodotti dei paesi e dei climi più lontani.”
Guardiamo le frasi nel manifesto appeso al bagno, da VIAGGIA SPESSO a VIVI IL TUO SOGNO. INDOSSA LA TUA PASSIONE.
Lì cogliamo tutta la vera forza del Processo. Che si fonda sulla Saligia: Superbia, Avarizia, Lussuria, Invidia, Gola, Ira, Accidie. Ciò che gli economisti chiamano, mercato.

Non possiamo escludere che sia questa la civiltà che non supera la notte.
@ Martinez
“esponenziale”
Esiste un fungo – non mi chiedere il nome – che si è osservato saper risolvere i problemi di ottimizzazione più complessi (quei rompicapo tipo “che percorso deve fare un commesso viaggiatore per andare da sette clienti diversi risparmiando sulla benzina?”). Il fungo non ha un cervello, ma trova sempre, anche nel più complicato dei labirinti, la via più breve per raggiungere lo zucchero di cui è ghiotto. E lo fa con una velocità impressionante. Il numero delle sue ramificazioni mentre prova a raggiungere il cibo, infatti, cresce in modo esponenziale.
La crescita esponenziale, di per sé, non è un male. Lo diventa, se è espansione infinita di un solo modello di sviluppo, che va bene in una condizione ma non in un’altra.
Se a crescere esponenzialmente – approfittando dell’energia libertà dalla crescita esponenziale del progresso – è la varietà di usi e costumi allora le possibilità di successi della specie umana – cioè, di sopravvivenza – aumentano.
Senza lo scemófono non ci sarebbe stata alcuna traduzione della vita di San Frediano, dopotutto.
L’omologazione è tutta la differenza fra la crescita di un tessuto canceroso e quella di un tessuto sano, notava l’etologia Lorenz.
Ciao!
Andrea Di Vita
P S. Una carezza alle gatte!
libertà=liberata
Premesso il mio amore per i gatti, malefici felini che ti guardano facendoti intendere universi totalmente alieni per sempre.
Confondi la Vita con il Mercato. E leggi il passato con occhiali decisamente nostalgici.
“Oggi si sperimenta qualunque cosa sul mondo intero, e poi si cerca di cavalcare la tigre.”
é la descrizione dell’introduzione del fuoco nella civiltà umana! altro che laboratori e prudenza e buon senso.
Ciao
Per Francesco
“é la descrizione dell’introduzione del fuoco nella civiltà umana! altro che laboratori e prudenza e buon senso.”
Certo, solo che allora si sperimentava su qualche rametto e al massimo prendeva fuoco per sbaglio la capanna.
Iran irremovibile: niente partite negli USA. La FIFA impone una scadenza, sullo sfondo l’ipotesi ripescaggio Italia
L’Iran non arretra: «Giochiamo solo in Messico». La FIFA fissa la deadline e l’Italia intravede il possibile ripescaggio
https://www.calcionews24.com/iran-no-partite-usa-messico-mondiale-italia/
… l’ Iran perderà di proposito pur di non uscire dal Messico ?
@ Martinez
“capanna”
O l’intera foresta.
Non sottovalutare le capacità distruttive dell’Homo Sapiens.
Se sopravviviamo alla Bomba, a Trump e a Sanremo ce l’abbiamo fatta. (Sui primi due sono ottimista).
Ciao!
Andrea Di Vita
Ho qualche dubbio e, soprattutto, gli sperimentatori non lo sapevano.
Ho come il sospetto che a te non piaccia l’Homo Sapiens.
Un abbraccio, in questo caso, da un quasi confratello.
Ciao
“Trump si è arreso?”. Il video virale iraniano in stile Lego dopo il cessate il fuoco
https://www.youtube.com/watch?v=jNxQMkiTegY
PS
Ma la Bambolina LEGO sul letto del Trump LEGO … è Giorgia Meloni ?!
@ moi
“Bambolina”
In altri video è una bimba che piange.
Chissà perché.
Ciao!
Andrea Di Vita
P.S. comunque l’immagine delle celle fotovoltaiche usate per friggere l’uovo al tegamino è da Oscar!
Sarebbe interessante sapere se il cartone animato sia stato fatto prima o dopo i bombardamenti condotti dagli emiratini oggi.
Superbia, Avarizia, Lussuria, Invidia, Gola, Ira, Accidie. Ciò che gli economisti chiamano, mercato.
—————————–
Questa è meravigliosa 🙂 … sorry Francesco.
In verità noi lo chiamiamo … Vita.
😀
Per motivi opposti, Estrema Destra e Sinistra per la prima volta fanno girare lo stesso meme ( che terrò per ultimo poiché ruberà la scena a tutto il resto …)
DX : sfacelo demografico, economico, spirituale e culturale “Bianco”, con Quinte Colonne Woke/ZeKKe/Genderiste/Femministe NON TERF che applaudono dall’ Interno
SX : Capitalismo Sfrenato con effetti sociali e ambientali devastanti…
QUESTO MEME ha smesso timidamente di essere un Tabù durante il
Covid per poi letteralmente esplodere con la Reazione di Netanyahu al 7 Ottobre 2023 … e poi ringalluzzitissimo dagli Epstein Files :
Adolf Hitler che con un telefono “a candelabro” tipico della sua epoca chiede sornione:
“Hello, 202X … are you guys starting to get that ?
😱😱😱
Gola
https://www.essereanimali.org/2026/03/allevamenti-intensivi-lombardia-report/
Brescia, Mantova e Cremona.
Non conosco Brescia.
Esubero di escrementi di maiali e bovini.
Non sanno più dove metterli. L’aria è irrespirabile. Mosche. La terra si acidifica. Di recente il business è diventato antieconomico.
https://altreconomia.it/in-lombardia-e-finito-il-tempo-degli-allevamenti-intensivi-lanatomia-di-un-eccesso/?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=NL11426NANS
Finalmente è finito il tempo degli allevamenti intensivi.
A Cremona va di moda mangiare le nutrie.
Quelli che mangiano il pesce crudo si beccano un nuovo virus che colpisce gli occhi causando cecità.
Basta eh!
«Né creator né creatura mai»,
cominciò el, «figliuol, fu sanza amore,
o naturale o d’animo; e tu ‘l sai.
Lo naturale è sempre sanza errore,
ma l’altro puote errar per malo obietto
o per troppo o per poco di vigore.
Boh, la gola sarebbe quella che Dante ha messo nell’ultima riga.
Si va all’inferno.
Si. L’inferno in terra. Brescia, Mantova e Cremona, appunto.
>>> Di recente il business è diventato antieconomico.
Problema risolto, quindi?
Problema risolto
Da una parte si risolve, dall’altra si rischia di cadere nell’esatto opposto.
Troppo poco cibo.
Dipende dagli Americani.
Adesso c’è il blocco più blocco del blocco.
Che siccome è una roba lunga, nel tempo, ci porterà tutti nelle condizioni di Cuba.
A Cuba nella precedente crisi del “periodo especial” per chi mangiava carne era prevista la pena di morte.
Alla fine, tutto torna.
https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2026/04/12/greta-thunberg-non-si-sente-piu-al-sicuro-in-svezia_5e44ac38-1d34-414c-b9c1-fedf304b80e5.html
La strana vita di Greta oramai ventiduenne.
Il pericoloso ritorno dei negoziatori iraniani dal Pakistan
https://youtu.be/zvhAySFUdto?is=W5L_rY-IhZB0mh7l
Minuto 19.20
Lo raccontava Marandi in un intervista.
“Ora Greta Thunberg ha 23 anni, studia un corso a distanza per diventare assistente infermiera e continua con il suo impegno attivistico per l’ambiente”—-
In Svezia si può conseguire un titolo di infermiera studiando esclusivamente a distanza? Meglio tenersi lontani da ospedali e ambulatori svedesi…
“Assistente” infermiera.
È così difficile?
https://youtu.be/OHoSFxKhTR4?is=MlcNbvSsQ8T9mMr0
Il blocco più blocco del blocco
probabilmente è un bluff in attesa che tra poco il Congresso voti per non proseguire la guerra e questo permetta a Trump di “uscirsene” in qualche maniera.
Si mi piace. Approvato.
Capirai … il vero problema in Italia (del Resto del Mondo che cazzo ce ne frega) è il Blocco Inter in Nazionale: se ci ripescano e perdiamo i Play Off di Ripescaggio è colpa loro ! 🫠
[Chorus]
bene a tutti, lo sapete un po’ la frustrazione ( che uno se le pija oppure anche se le fa, mentali e non ) un po’ la scelta un po’ il teatro.
Ma questo grande ci vale per tutti!
“Deep in my heart and deep in my mind, deep in the depth of my ego
Deep in my breast, lies a treasure chest, a world that only I can know”
@ MIGUEL
https://www.cbc.ca/news/politics/gazan-mmiwg2slgbtqqia-pushback-9.7159796
NDP’s Leah Gazan calls MMIWG2SLGBTQQIA+ critics ‘bigots’
Manitoba MP calls online frenzy a distraction from federal program cuts
MMIWG (missing and murdered Indigenous women and girls 2 spirits) and 2SLGBTQ+.
https://en.wikipedia.org/wiki/Leah_Gazan
Leah Gazan MP (born April 8, 1972) is a Canadian politician. A member of the New Democratic Party (NDP)
Ovviamente 😉 c’ è una problematica di Colonial Gaze per le persone “White” che hanno la self-perception da 2S(pirits)…
AI OVERVIEW
Sipiniq (inuktitut: ᓯᐱᓂᖅ) è un termine Inuit che descrive un bambino ritenuto aver “cambiato sesso” (o genere) nel grembo materno o al momento della nascita. Considerati spesso una forma di “terzo genere”, i sipiniq venivano cresciuti secondo il genere percepito alla nascita, indipendentemente dai genitali biologici, e talvolta mantenevano questo ruolo per tutta la vita.
https://youtu.be/_NW034x9TEQ?is=LVLFyqd5iIJXYNc-
È bene sapere chi sono i veri padroni.
Centralizzazione.
Il mostro centralizzato nasce dalla natura del petrolio.
Ce l’ho il libro eh!
Poi magari metto il link.
No, è inutile far prediche su come impegnare correttamente i profitti del petrolio.
Il petrolio è finito.
Non che i pozzi siano vuoti, ma estrarre nuovo petrolio nella giusta quantità per soddisfare le esigenze del Processo, sta diventando antieconomico.
Con le guerre, poi, doppiamente antieconomico.
Ma le guerre fanno parte della logica del petrolio sempre più scarso.
Ieri mi chiedevo: ma se l’uomo discende da un antenato delle grandi scimmie antropomorfe e queste mangiavano prevalentemente frutta stando sugli alberi e lanciando noci di cocco sui passanti, (non credo il gorilla) e stavano benissimo, che vantaggi ha portato l’evoluzione?
https://www.amazon.com/petrolio-alla-green-economy-Italian-ebook/dp/B07B8N5SQW
Dal petrolio alla green economy.
Un po’ datato, forse sulla green economy.
https://scenarieconomici.it/il-ritorno-della-meccanica-il-computer-a-molle-che-snobba-lelettricita-e-il-silicio/
Il computer a molle
🤓
Con foto del team di ricerca con cacciaviti.
Sembrerebbero dei tipi allegri.
La prima dynamo è attribuita a Michael Faraday nel 1831 …
https://scenarieconomici.it/il-grande-dietrofront-di-pechino-lauto-elettrica-pesa-troppo-geely-punta-tutto-sul-motore-a-metanolo/
L’auto elettrica è finita. Pure i cinesi la mollano. Adesso c’è il motore a metanolo.
E va ben, basta saperlo.
Velomobile con pedalata assistita a metanolo.
🤔
https://it.wikipedia.org/wiki/Economia_a_metanolo
Ma guarda te! Uno si alza alla mattina e scopre che c’è gente che già da un pezzo pensa a come fare l’economia a metanolo.
Ma non è che metano artico qua e metano dai rifiuti là, alla fine si mettono a tagliare i boschi?
Qualunque cosa sia, sa tanto di ultima spiaggia. Vedremo.
https://it.scienceaq.com/Chemistry/1002311161.html
Come viene prodotto il metanolo.
Si capisce.
-Dal gas (beato chi ce l’ha)
-Dal carbone (poi rileggo l’articolo).
-Dalla Co2 catturata in atmosfera (o dal Co2 non si sa se sia maschio o femmina. Questo per la precisione). Roba futuristica di
fantasia.
-Bio metanolo 👁👁. No eh!
Di Vita probabilmente di queste cose ne sa a camionate.
https://www.goforclimate.org/it/solution/economia-del-metanolo/
L’economia del metanolo secondo i tedeschi
Non ci ho capito molto.
Africa. Colonizzazione dei deserti, guerra e infine grande disfatta.
@ puffo giardiniere
“metanolo”
A vagonate no, però ho l’età per ricordare che di metanolo si sente parlare da decenni. Ha tre grossi vantaggi:
a) lo si produce in tanti modi differenti, come giustamente hai sottolineato tu;
b) offre un modo pratico e sicuro per immagazzinare l’idrogeno, che immagazzinato allo stato puro o va contenuto a temperature criogeniche o a pressioni tremende. E, a differenza dell’idrogeno…
c)…non esplode appena guardandolo.
Il difetto che ne ha impedito la diffusione su vasta scala per tutti questi decenni di Green Deal, mania verde e simili?
La molecola contiene carbonio.
Bruciandola, si libera comunque CO2 (oltre alle note e varie schifezze idrocarburesche degli altri combustibili).
Tanto vale bruciare metano, per chi ce l’ha. Fra quelli che contengono carbonio e’ comunque il combustibile più pulito ed è anche quello con la massima produzione di calore per kg di combustibile.
Ciao!
Andrea Di Vita
Ah, ecco. Grazie.
Io sono uno degli ultimi proprietari di un’auto a metano. Oramai la usa solo mia moglie. Vedo che a parte un modello, le case automobilistiche hanno quasi smesso di produrle.
Non si capisce perché, dato che oramai la tecnologia è matura e non mancano i distributori. Ci sono anche gli autobus a metano.
l’evoluzione deve portare dei vantaggi? non è il nostro destino/condanna?
Ciao
Destino
La parola DESTINO deriva dalla radice di un verbo latino che significa ‘volere, stabilire’, da cui viene anche ostinarsi. Non sorprende quindi che destino indichi l’idea di una predeterminazione delle cose che accadono, percepita come immutabile, quasi come il frutto di una volontà ferma al di sopra delle capacità di azione e comprensione umana
Treccani
Eh, per il destino occorre molta fede nel destino.
https://oilprice.com/Energy/Energy-General/Europes-Electrification-Dream-Is-Hitting-a-Wall.html
L’elettrificazione dell’Europa sta andando a sbattere contro un muro.
Un progetto faraonico per far conciliare la crescita con le energie rinnovabili.
Sempre nell’inevitabile cornice della centralizzazione.
Altrimenti i poteri forti piangono.
Ma la congiuntura economica sembra più suggerire
– decrescita
– decentramento
– feudalesimo.
Io non farei il feudatario neanche se mi regalassero il feudo. Sempre a cavallo, con l’armatura, anche in piena estate.
Propongo il feudatario in bicicletta.
https://lampoonmagazine.com/canapacruda-carta-fabriano-fibra-naturale/
Carta di canapa.
Il prode feudatario
Sprezzante la paura
Cavalca senza orario
Con lancia ed armatura
E tra squilli di trombe
Si prepara alla guerra
Ma il destriero si rompe
E lo sbatte per terra
Però:
1) è vero che l’autrice è olandese, ma Olanda ed Europa sono entità diverse
2) che il processo richieda tempo è ovvio
3) sarebbe interessante esaminare anche altri paesi, meno particolari dei Paesi Bassi
https://scenarieconomici.it/tempeste-solari-e-infrastrutture-a-rischio-come-un-diario-medievale-giapponese-ci-mette-in-guardia/
Dunque, ti sveni per fare la rete intelligente che costa un triliardo. Non dico un biliardo, perché sarebbe troppo poco, e poi il gioco è passato di moda. E un bel giorno ti arriva una tempesta solare e prende fuoco tutto.
Questa si chiama fragilità all’ennesima potenza.
Il sole questo sconosciuto.
Si ritorni ai mulini e sarà un progresso.
(e ribadisco il solare termico di piccola taglia
con storage)
Poi sui mulini allego…
https://solar.lowtechmagazine.com/2009/10/wind-powered-factories-history-and-future-of-industrial-windmills/
Certo, in Italia non c’è un gran che di vento.
Ma c’è anche il mulino ad acqua.
Quello che si può fare con un mulino?
Un sacco di cose utili.
Ma utili veramente.
Macinare il grano.
Produrre stoffe di canapa
Carta di canapa
Tagliare i tronchi
Martellare i metalli con forza erculea.
Eccetera.
Il mulino a vento negli anni è diventato sempre più efficiente, ma per la società consumistica basata dell’inutile, questo non è bastato ed è stato messo nel dimenticatoio.
Male.
Basata sull’inutile.
-I mulini forniscono un’energia intermittente
ma questo influenza soltanto la velocità produttiva
-i moderni mulini sono automatizzati
-le turbine (le pale) a vento e ad acqua, sono più pratiche e potenti di quelle tradizionali
-si possono integrare con il solare PV per far girare motori elettrici in combinazione col vento e aumentare così la regolarità del ciclo produttivo.
Energia termica
In epoca pre-industriale veniva fornita dal legname e dal carbone causando deforestazione e grave inquinamento.
Attualmente, grazie al miglioramento nella produzione di vetri e specchi avvenuta nel 1800, si può usare il calore solare direttamente.
E così il sole può fare quello che gli pare che tanto non farà danni irreparabili
@ Puffo giardiniere
“influenza soltanto la velocita’ produttiva”
Falso.
Influenza non la velocità con cui si mette a disposizione l’energia, ma la disponibilità stessa di energia (in inglese “dispatchability”)
Come diceva una nota pubblicità, la potenza è nulla senza controllo.
Chi usa un kWh deve sapere con certezza che quel kWh sarà disponibile quando serve.
Non quando il vento si decide a soffiare.
Ho letto con interesse l’articolo. Mi sono disilluso quando ho letto che gli Olandesi hanno portato a ben 4000 ore l’anno il periodo totale di erogazione di energia dai mulini.
Dato che un anno conta quasi 9000 ore, mi chiedo: come fa uno a sapere di non avere bisogno di energia nelle quasi 5000 ore in cui il mulino non fornisce energia?
“si possono integrare”
Ma lo fanno già.
La risposta si chiama “Dunkelflaute”, “bonaccia al buio”. Un periodo prolungato (una settimana o due) di cielo coperto senza vento azzera tanto la produzione di potenza eolica quanto quella fotovoltaica.
In Germania hanno dovuto riaprire in fretta e furia centrali a carbone, per tappare i buchi lasciati durante la Dunkelflaute dal combinato disposto di eolico e fotovoltaico.
“calore solare direttamente”
Quando il Sole c’è. E anche allora, con l’efficienza che lascio immaginare.
Ciao!
Andrea Di Vita
L’articolo e tutto il sito in genere presuppongono una produzione di beni molto essenziale ma sufficiente.
Chiaro che coi mulini non sostituisci l’industria contemporanea.
Produci un po’ di carta dalla canapa e poi se mancano vento e sole contemporaneamente mica bisogna ricominciare tutto da capo, aspetti, ti rilassi anche un giorno o due, e poi riprendi.
Quanto ci sarà mai da scrivere?
Comunque la canapa è molto meglio della pasta di legno. Più efficiente e più raffinata.
Roba da artisti. Poi si ricicla più e più volte.
Lo stesso per i tessuti e le lavorazioni meccaniche molto semplici.
Fondamentale a mio parere, ma non si fa coi mulini, bensì col calore a bassa temperatura, l’essiccazione. Sennò non si conservano certi alimenti per lunghi periodi.
Altrimenti bisognerebbe refrigerare con grande spreco energetico.
Ah, dimenticavo.
Ero partito dalla “sicurezza energetica”.
Se capita una tempesta solare come quella descritta dal giapponese, molte volte più intensa di quelle con cui di solito abbiamo a che fare, una rete elettrica prende fuoco (!)
A un mulino cosa potrebbe mai capitare?
@ puffo giardiniere
“ti rilassi un giorno o due”
Scusa la domanda indiscreta: ma tu in una fabbrica ci sei mai entrato? In un’officina?
Credi davvero che quando arriva un ordine da un cliente lì qualcuno possa rispondere ” no, se tite, parliamone fra un paio di giorni, mo’ sta piovendo” ?
A volte mi sembri Tolkien, quando in una lettera scrisse che il massimo della tecnologia ammesso nel mondo dei Signore degli Anelli era il telaio a pedale.
Un altro evento Carrington, dici?
Prima o poi certo succederà.
Anche una megaeruzione stile Toba, se per questo.
Che facciamo nel frattempo, allora?
Tutti col sedere per terra a intrecciare ghirlande di fuori? Tutti i quasi otto miliardi di esseri umani?
A ogni problema la sua soluzione: meglio accendere una candela che maledire il buio.
Quale?
Colonie nello spazio, isolamento delle linee elettriche, diffusione capillare delle fibre ottiche… le prime che mi vengono in mente.
E chissà quante ce ne sono ui non ho pensato.
Ciao!
Andrea Di Vita
Tolkien
Mai riuscito a leggerlo.
E mai guardato un cartone animato dei Puffi.
La questione è abbastanza astratta.
Riguarda la sicurezza energetica.
Lo vedo che tutti si affannano per produrre di più e in tempo.
Ma questo comporta insicurezza energetica.
Del resto tutto è partito da un articolo pubblicato in un sito di economia.
Vuoi che loro non lo sappiano come è la fabbrica?
Io in teoria sarei per l’eco-socialismo.
Ma il mondo va per la sua strada e a noi eco-socialisti ci snobba.
mai guardato un cartone animato dei Puffi
[ CIT.]
…………………………
E allora sei Puffo Impostore , mica Giardiniere ! 🙂
… in realtà siete uno Spin Off di Johan et Pirlouit :
https://www.youtube.com/watch?v=BrBpEmWh0zg
https://www.youtube.com/watch?v=YFBoPIogKMQ
D’ESTOC ET DE TAILLE
Interprete: Henri Seroka
Autori: Christopher Lonk, Y. Delporte, Mireille Delfosse
Edizioni: Anihanbar Music Co. / I.M.P.S. SA
(P) 1984 Peyo / S.E.P.P.
@ MIGUEL
Sabrina Carpenter scambia “zagruta” per “jodel”, dicendo a una Dan di NON gradire … accusata di Islamofobia, eppure mi risulta che esistesse da molto prima della Egira .
Inoltre ricorda molto i “Pellerossa” da Spaghetti 🍝 Western 🤠 🌵 che parlare con con viso pallido senza articoli e verbi a infinito … AUGH !
Fan … E.C.
Di positivo c’è che questo episodio ha fatto impennare la quantità e visibilità di contenuti sulla “zaghrouta” che fino al giorno prima era moltissimo meno nota nel mondo …
Per averne una idea 💡 senza troppi giornalisti di mezzo:
https://youtube.com/shorts/ChvGxuW0oRI?si=fIJYfxrF12siQ9de
https://youtube.com/shorts/TfEo1WipRew?si=ro_jbrHGRyPNxnJp
Al Jazeera ci ha fatto un servizio in giro per il mondo, comprende pure … Euskadi ! 😉
https://en.wikipedia.org/wiki/Ululation
con il nome Basco “Irrintzi” …
https://www.youtube.com/watch?v=VeY8fn2bnFE
“ISRAEL COMMITTING GENOCIDE” Polish MP Waves Modified Israeli Flag With Swastika |US-Iran War
Polish Nationalist MP Konrad Berkowicz sparked international outrage on Tuesday by displaying a modified Israeli flag with a swastika replacing the Star of David in parliament, declaring ‘Israel is the new Third Reich’ and accusing the country of committing genocide in Gaza and Lebanon with banned white phosphorus munitions. The incident, which occurred during the annual March of the Living at Auschwitz on Holocaust Remembrance Day, drew immediate condemnation from the parliament speaker, Israeli embassy in Warsaw labeling it ‘antisemitic horror’, and calls for penalties. Berkowicz claimed Israel’s ongoing strikes, which have killed over 2,000 in Lebanon despite a fragile US-brokered ceasefire with Iran, are causing civilian deaths dozens of times higher than in Ukraine while driving up global fuel prices affecting Poles.
La padronanza del cavallo ampliò la portata della violenza umana, aggiungendo velocità e impatto che costrinsero i villaggi a unirsi in unità politiche più ampie. Seguirono la polvere da sparo e la navigazione oceanica, che conferirono ai piccoli stati europei una portata globale. Il carbone e il petrolio concentrarono il potere, l’aviazione aggiunse una nuova dimensione e le armi nucleari segnarono un salto di qualità che ancora oggi influenza i conflitti.
https://www.artberman.com/blog/game-of-drones-the-new-world-disorder/
Si, diciamolo. La rovina dell’umanità è stato il cavallo. Ma in fondo non è colpa del cavallo.
Egli ha sempre cercato di disarcionare il cavaliere.
Che poi, per andare a pensare di prendere un cavallo e saltarci sopra onde fare la guerra ci vuole una mente da psicopatico
Io vorrei sapere chi è stato quel primo demente che ha fatto una cosa del genere.
E quindi poco alla volta siamo arrivati ai droni e il disordine mondiale è assicurato.
https://scenarieconomici.it/difesa-antiaerea-in-appalto-lucraina-privatizza-labbattimento-dei-droni-un-affare-solo-per-chi-paga/
Si parlava di droni e questo cade a fagiolo.
Abbattere un drone? Si può fare. Ma a pagamento. Poi un privato ti installa l’antidrone in giardino.
Tutto intorno, un guazzabuglio di satelliti, telecamere sensori IA, macchinette per caffè, tostapane, lavatrice, asciugatrice, frigo classe A+++++++++, escort.
Lampadine a led che durano 10.000 ore e dopo un mese sono già bruciate. Trasmissioni di politica precedute da 25 minuti di pubblicità con gli ospiti più antipatici che ci siano in giro, tranne qualche volta Bersani Pier Luigi che è simpatico suo malgrado.
Bah.
Bersani Pier Luigi con quell’antica espressione da rassegnato al disordine.
Dice, ma non ci crede neanche lui, perché sa che alla fine prevarrà il caos.
“All’inizio, dunque, secondo il racconto esiodeo, non c’era che il Caos, una sorta di vuoto primordiale, da cui emersero le altre divinità. Gea, la Terra, personificazione del suolo su cui camminiamo; Tartaro, il mondo sotterraneo, l’Aldilà; ed Eros, l’energia vitale che permea il cosmo, la forza generatrice che permette la continuazione della vita.
Basta
Gargamella … vorrai dire, Puffo.
😉
Sì, nella cosmologia puffesca il caos è rappresentato da Gargamella. Forse.
Umberto Eco: “Schtroumpf und Drang”, dedicato alla semantica della lingua dei Puffi.
Non li ho mai visti. È che odio il colore blu.
Ci sono state un sacco di interpretazioni dietrologiche … fra Comunismo, Nazismo, Colonialismo (la zanzara che fa diventare nero un puffo che contagia tutti urlando “gnap ! gnap !” … metafora delle rivolte in Belgio, nazione di Peyo l’ autore ?) , Massoneria, e perfino Antisemitismo (la gatta Birba in V.O. si chiama “Azrael”) …
Negli Anni 80, che il Colonialismo era in teoria “acqua passata” … da neri divennero viola.
https://it.wikipedia.org/wiki/Waldemar_Bonsels
Sono strani questi autori di libri per bambini.
Sembrano ambientalisti e poi vai a scavare e trovi il nazista.
Non ricordo più chi lo disse, ma poco importa:
“Heimat è quella cosa che inizia con il Villaggio di Heidi e finisce con Auschwitz” …
Lo sentii tanto tempo fa, quando ancora NON era di moda rivalutare “il Pittore Austriaco” per fare un dispetto a Netanyahu.
Per Moi
“Non ricordo più chi lo disse, ma poco importa:
“Heimat è quella cosa che inizia con il Villaggio di Heidi e finisce con Auschwitz” … ”
No, non funziona così.
Esistono degli archetipi meravigliosi dentro di noi. Tipo, “Dio, Patria, Famiglia”. Cioè la sensazione che possa esistere qualcosa oltre ai miei piccoli bisogni personali; che possiamo avere un rapporto speciale con i luoghi di cui ci prendiamo cura; che non esistiamo solo noi, ma le persone con cui la vita ci mette in relazione.
Sono cose talmente belle e profonde, che possono essere facilmente sfruttate da mostri senza scrupoli, per mandarci al macello e farci uccidere altri.
Ma non sono per nulla sbagliate in sé.
ORATotalissimoMM!
😀
https://youtu.be/ORmOthJ4eNk?is=h32VepRCqjvyaHZY
Non ricordo da tempo discorsi di questo livello, comunque la si pensi, da parte di un primo ministro europeo.
@ tomar
“europeo”
In tutto il resto d’Europa a uno che facesse un discorso del genere risponderebbero: “Putiniano!”, *Pacifinti!” “Vai a stare in Cina/Russia/Iran se ti piace tanto!” e dulcis in fundo: “Antisemita!”… 😉
Ciao!
Andrea Di Vita
Perchè usi il condizionale? non ho nessun problema a coprire di insulti Sanchez, senza neppure ascoltare il discorso alla Congrega dei Vecchi Buffoni.
Se devo immaginare che un leader europeo sia un rottame di vecchio socialista maneggione … preferisco JD Vance.
“senza neppure ascoltare il discorso ”
Non riesci a rinunciare neanche un attimo a cercare di vincere il campionato mondiale della fallacia ad hominem?
Secondo te non ci sono alcuni privilegi di essere vecchi?
Tipo essere certi che Sanchez non è in grado di sorprendermi?
PS in realtà mi sta molto sulle palle come persona e non ho tempo per ascoltarlo. Tanto meno voglia. La speranza è che qualcun altro lo abbia fatto e mi proponga qualche cosa di interessante detta da lui. A oggi stiamo a zero.
“Secondo te non ci sono alcuni privilegi di essere vecchi?”
Non so se alternare tra dire fesserie e pietire (prima o poi i dizionari dovranno accettare che questa è la vera forma corretta, perché l’unica usata) sia tra questi.
Giusto si parlava di attacchi personali …
Ma tu Sanchez lo hai ascoltato? che cavolo dice?
L’unica usata…
E se anche fosse, l’ignoranza generalizzata non è una legittimazione.
Tra l’altro avete notato che da un po’ di tempo letteralmente TUTTI, tranne pochissime persone veramente colte e attente, dicono “il millecinquencento” per dire “il Cinquecento” o il XV secolo, e così via?
Qualcuno mi deve spiegare come si fa in questo modo a distinguere l’anno dal secolo.
Comunque devo dire che “pietire” non lo sento mai da nessuno, lo leggo soltanto da qualche semicolto, non nel senso lagrassiano, ma in senso sociolinguistico.
Io “pietare” non l’ho mai non solo sentito, ma neppure letto, se non in testi in cui si afferma che si debba dire “pietare”. Pietire l’ho letto e sentito tantissime volte, per cui è la forma affermatasi, senza alcun dubbio, come calco di “pietà”.
Il Cinquecento (e così via) è talmente tanto usato che non viene il dubbio se esista effettivamente ancora in italiano.
Il “milleccinquecento” l’ho sentito per la prima volta in Non ci resta che piangere, però l’ho risentito di recente in televisione.
Infatti “pietare” non esiste (mi dà di uno che fa i peti 😀 ).
L’unica forma in buon italiano è piatire.
Io ormai sento tutti dire, sia in televisione, sia fra la gente comune anche colta (spero non ancora nelle lezioni universitarie, ma ormai non mi sorprenderebbe) il millecento, milleduecento, milletrecento e così via per indicare i secoli.
Hai voglia a spiegargli che “alla fine del milletrecento” significa verso novembre, dicembre dell’anno 1300…
Sì, non so perché mi è uscito “pietare”! Intendevo “piatire”.
Però, in effetti, ci starebbe anche “pietare” come verbo per “cercare di provocare pietà”.
Capisco, però, che l’italiano ha deciso che le parole sono un numero chiuso e che quindi i vocaboli nuovi devono essere tutti importati dall’inglese.
Perché mai?
Invece i neologismi si possono istituire eccome e, anzi, sarebbe auspicabilissimo.
Non ha senso invece inventare correzioni fonetiche o ortografiche arbitrarie per il lessico già esistente.
Siamo abbastanza ostili alle parole nuove: ci suonano sempre male e ci rifiutiamo persino di tradurre quelle inglesi (che invece suonano sempre bene).
Lo ho ascoltato per metà, perché ho anche una vita, e nella metà che ho sentito ha detto che l’Europa deve smettere di considerare la Cina una periferia e considerarla un centro, e ha citato la mappa del gesuita Matteo Ricci (temevo volesse ispanizzarlo magari tacitamente, invece ha ricordato correttamente che era italiano);
poi si è ricordato di essere spagnolo e ha citato in maniera positiva (!) l’impero coloniale spagnolo (ma gli spagnoli sostengono di non aver mai avuto colonie, visto che le chiamavano vice -reami…. vabbè è gente che si fa correre appresso dai tori, non pretendiamo troppo 😉 )
che ha avuto la sua grandezza grazie alla bussola e al moschetto (!!) entrambe invezioni cinesi (che è un po’ stiracchiata…)
Poi ha un po’ leccato il culo alla Cina, così impegnata per il cambiamento climatico (a favore di quest’ultimo 😉 direi io) e poi mi sono rotto i coglioni e ho fatto altro.
Capace che mi sia perso la parte importante dell’altrimenti noioso sproloquio d’ordinanza.
Magari se ne ascoltavi un altro poco scoprivi per esempio che ha detto che l’attuale squilibrio commerciale tra Europa e Cina è inaccettabile e che il suo riequilibrio è una condizione per un sano e proficuo rapporto tra le due parti.
Magari se era meno pesante e noioso prima arrivavo anche a sentire quest’altra banalità.
Ha per caso anche detto come fare? Vuole mettere dei dazi? 😉
no, conta sull’illuminatezza e generositevolitudine della Cina
😉
https://scenarieconomici.it/intelligenza-artificiale-e-obotica-%cf%80-0-7-abbatte-il-paradosso-di-moravec-e-il-lavoro-umano-non-e-mai-stato-cosi-a-rischio/
Ah, che palle! Sempre questa IA.
Sembrava che fosse finita, in balia delle “allucinazioni” e invece no.
Impara da sola sulla base del contesto dell’esperienza e di quello che apprende in rete. Circa.
Tutti i lavori manuali a rischio.
E magari fosse solo quello.
Un mondo invaso da robot più agguerriti degli uomini che non si sa che cosa gli passi per la testa. Un incubo.
https://youtu.be/ddQH3Rk3LSs?is=z89MPHrODFyJmJkZ
Cuba è seriamente a rischio.
https://italy.news-pravda.com/russia/2026/04/20/429562.html
Finora con l’Iran non si è visto niente.
Se riprende la guerra e viene chiuso
Bab el-Mandeb….
“è il punto di strozzatura che quelle petroliere devono attraversare. Chiudendoli tutti, il mondo perderebbe oltre il 30% della sua fornitura giornaliera in una notte”
Ma voglio dire….va ben che non mi sono mai sembrati delle aquile, però un minimo di qualcosa bisognerebbe capire.
Si fermano gli impianti di estrazione per dei mesi e poi per riattivarli occorreranno anni, se mai riusciranno a riaprirli, dato che sono in mezzo al deserto.
In più il gas Russo ci fa schifo…
Mah.
Ma voglio dire 2
Ma forse l’idea che siano stupidi è sbagliata.
Pare che il vero regista della guerra in Iran sia questo “omarino qua”
https://it.wikipedia.org/wiki/Scott_Bessent
Cosa abbia in mente questo finanziere già artefice molti anni fa di un tragico attacco alla lira per conto di Soros, (un giorno cercherò di capire il perché fu fatto) cosa appunto abbia in mente dunque la finanza che veramente comanda il mondo, non si sa.
Nel senso, si sa cosa non deve succedere, cioè che il petrdollaro venga progressivamente abbandonato, ma non si sa cosa deve succedere affinché questo non accada.
Comunque cose apparentemente dettate dalla disperazione di qualche ragioniere.
😑
https://youtu.be/IJi077EWXe8?is=-qm7fHxLaI6uE9Oq
Si, perché, non me ne vogliano le categorie, ma i ragionieri e i militari, sono persone notoriamente prive di empatia.
Se non gli tornano i conti, al ragioniere sembra del tutto logico di suggerire al militare di far saltare in aria mezzo mondo.
E quell’altro lo fa e si esalta pure.
Comunque
https://youtu.be/IJi077EWXe8?is=-qm7fHxLaI6uE9Oq
Economia del benessere. Solite cose. Si può anche chiamarlo eco-socialismo, o come si vuole. Da qualche parte si stanno già facendo strada. Ma bisogna raggiungere una soglia critica affinché si diffondano in grande.
C’è anche il “tour non normale” in Spagna.
Occhio eh, che si sta a avvicinando….
https://www.resilience.org/stories/2024-04-20/beyond-growth-the-promise-of-a-wellbeing-economy/
Si ho sbagliato a mettere il link.
Volevo vedere se stavate attenti.
(Stavate? Qui ci vuole un linguista).
Anche
“Gliene si presenta l’occasione”
😟
Chiamate un linguista!
Puffo,
qual è il dubbio esattamente?
L’uso dell’indicativo?
A me pare corretto: verbum percipiendi: “voglio vedere se è venuto”, come “ho sentito che vieni”, ecc.
Il dubbio
Suona strano.
Stavate o eravate?
Dunque siamo nello “stare”
La finestrella non mi prende il copia incolla, comunque, stare è uno strano verbo che deriva da un verbo sanscrito (!) che significa, tra le altre cose, stare fermo.
Stai attento (sembra un ordine)
State attenti
Stavi attento (eri nella condizione di essere attento)
Stavate attenti
Boh. Torno a letto.
Spero di riprendere sonno.
Riprendere sonno?
Perché, dove era scappato?
E perché non “il” sonno?
Se facevo il linguista diventavo matto.
Se avessi fatto il linguista sarei diventato matto.
Ma d’altra parte sono nato sotto il segno della pazzia. La normalità mi annoia.
Ma d’altra parte o semplicemente D’altra parte?
Se “eri” nella condizione di essere attento, perché non “eravate” attenti, anziché “stavate” attenti?
Oddio, uno può anche dire, va ben, chi se ne frega, se la frase si usa dire così, diciamolo.
Ma hai sempre il dubbio di sbagliare.
È la paura di sbagliare che ha generato la grammatica? Io mi sono sempre arreso subito, al soggetto. Figurarsi il complemento oggetto.
Alle superiori, scrivendo i temi, sbagliavo volutamente la grammatica e la punteggiatura come gesto creativo.
Sempre mi davano sei e mezzo.
Ma dipendeva anche dall’insegnante.
Ne ho avuta una, anche scrittrice, che mi capiva.
Ero finito in una maledetta scuola per ragionieri.
Si lo so. Sono anche un presuntuoso.
O forse si tratta solo di essere se stessi.
https://giubberosse.substack.com/p/padroni-del-potere
Il paradiso libertario dei miliardari prossimo venturo.
(Per questo l’esigenza dell’eco socialismo più
sottrazione delle pile agli automi dell’Intelligenza artificiale, e rivoluzione fruttariana).
https://youtube.com/shorts/qLnuJ2m0vzo?is=m2kp3v0S_K_AHgRt
La velomobile nel suo ambiente naturale.
Della serie: fai arrabbiare un petroliere!
https://www.fruttariani.it/
Sarebbe bello tornare sugli alberi e diventare fruttariani.
Lo pensava anche Italo Calvino quando ha scritto “il barone rampante”?
Ma non si può.
Gli stessi fruttariani ammettono che attualmente, al massimo si può essere vegani, a meno che non ci si coltivi la propria frutta biologica.
La frutta, nel tempo, è diventata troppo dolce, e questo per soddisfare esigenze di mercato.
Domanda: se le scimmie antropomorfe che ci assomigliano tanto, si nutrono di sola frutta, perché noi ci ritroviamo a mangiare anche carni e cereali?
Certo, si può fare, ma a discapito della salute.
(Il gorilla è un caso a parte. Mangerebbe un sacco di banane, ma come fa a salire sugli alberi? È troppo grosso. Quindi mangia dell’erbaccia poco nutriente che trova a terra, ma ne deve mangiare troppa, di conseguenza passa la metà della sua esistenza a masticare e l’altra metà, in bagno).
@ tutti
Non fa una piega! (Trovata in Rete)
“La marina militare iraniana (che è stata distrutta dagli USA otto volte in un anno) ha nuovamente chiuso lo stretto di Hormuz perché gli USA hanno vinto, per la settima volta in un anno, la guerra che non è una guerra, per cui gli USA ora devono riaprire lo Stretto di Hormuz, che era totalmente aperto prima della non-guerra.
La non-guerra è stata voluta dagli USA per ottenere l’uranio arricchito iraniano (che non c’è, visto che era stato completamente distrutto dagli USA pochi mesi prima) in modo da impedire all’Iran di costruire la bomba atomica, che non stava costruendo e sulla cui realizzazione aveva emesso una pesantissima fatwa.
Ora gli USA, che hanno un’enorme quantità di armi atomiche, minacciano di usarle contro l’Iran per evitare che questo possa in futuro avere armi atomiche, dato che sono pericolose nelle mani di un leader inaffidabile.
E’ quindi evidente che se gli USA vedessero ciò che gli USA stanno facendo negli USA e nel mondo, gli USA invaderebbero gli USA per liberarli dalla tirannia e dalla pericolosa inaffidabilità di chi governa gli USA.”
Ciao!
Andrea Di Vita
In effetti, tolto il pezzo sulla tirannia che è obsoleto (agli USA di Trump le tirannie piacciono un sacco), per il resto è assai preciso.
Mi resta solo da dire che non giudichiamo Roma solo in base a Caligola e non giudico gli USA solo in base a Trump.
Ma il giudizio su Trump non può che essere pesantissimo.
PS ma la mossa di chiudere anche loro lo Stretto di Hormuz mi è piaciuta. Come dice un mio conoscente, a brigante brigante e mezzo.
Piuttosto, spiegatemi una cosa.
La legge di questi giorni per cui un avvocato verrebbe pagato dallo stato per convincere l’immigrato richiedente asilo a tornarsene al suo paese come fa ad essere costituzionale?
Non dovrebbe venire ipso facto respinta dal presidente della Repubblica?
Come è possibile che lo stato paghi un avvocato per andare eventualmente contro l’interesse del suo patriconato (se fosse già nel suo interesse, non ci sarebbe bisogno di pagarlo)?
È come fare una legge per cui lo stato paga l’avvocato che convince il suo cliente al patteggiamento anziché a negare l’omicidio (che magari non ha commesso): in pratica distorci la funzione stessa dell’avvocato, il cui unico, assoluto obiettivo dev’essere il massimo vantaggio dell’assistito.
Eh…
È una cosa senza capo né coda
Tra l’altro non so come si possa affidare il pagamento al consiglio nazionale forense e come si possa vincolare il premio all’avvocato all’effettiva partenza (cioè io faccio il mio lavoro per fargli le carte, il cliente all’ultimo si fa di fumo e non mi pagate!?!)
@ Roberto
“fumo”
Non capendone granché, ho chiesto a un Magistrato se le cose stessero così. Riporto quanto mi ha risposto (ambasciator non porta pena!):
“E’ vero, ma la norma presuppone la domanda dello straniero di partecipazione a un programma di rimpatrio volontario assistito.
Certo, può lasciare un po’ perplessi, ma non abbiamo uno straniero che non vuole essere rimpatriato, anzi almeno in teoria abbiamo uno straniero che partecipa ad un programma di rimpatrio volontario. Quindi non c’è un contrasto tra la volontà del cliente e la volontà dell’avvocato. Certo, il compenso legale a rimpatrio eseguito appare un po’ anomalo”
Ciao!
Andrea Di Vita
E il magistrato non vede nessun problema per il fatto che l’avvocato viene pagato dallo Stato per assistere un cliente in una domanda di rimpatrio volontario, mentre non esiste un simile premio se lo stesso cliente vuole fare una domanda di asilo politico (= protezione diplomatica)?
Ps chiedi per curiosità intellettuale al magistrato se ha usato ChatGPT? Lo stile mi sembra quello e sto cercando di riconoscere le risposte scritte da una AI. Intanto lo stile “terzista”, alla corriere della sera (è bene ma è anche male) è una buona indicazione
Con la magistratura che ci ritroviamo (e che ora si è pure ringalluzzita perché ha vinto il refrendum) non mi meraviglio più di nulla.
in realtà chiedevo per pura curiosità, non c’è nulla di male iniziare una ricerca su chatgpt esattamente come non c’è nulla di male ad iniziarla su google.
diciamo solo che il prodotto di chatgpt deve essere preso con le pinze e secondo me ha lo svantaggio che visto che ti presenta un testo già “pronto” la tentazione del copia incolla acritico è abbastanza forte.
Beh, io uso ChatGPT per tutto, tranne che per la linguistica: in quei casi lo faccio rarissimamente e solo per avere fonti, riferimenti, poi vado a vedermi direttamente quelli, perché lui li fraintende, ecc.
Una volta lo testai facendolo arrivare per vie traverse a miei contributi scientifici e mi resi conto che li aveva capiti alla cazzo di cane.
ChatGPT va bene in qualunque settore non sia il proprio 🙂
Per me è il contrario. Lo uso solo quando penso di potermi rendere conto che mi dice delle cavolate. In materie nelle quali non sarei in grado di distinguere una allucinazione dalla realtà non mi azzardo ad usarlo
@Roberto
io non uso in alcun campo ChatGP (credo di non averla neppure) ma da quel che ho letto non è affidabile….
prendiamo la questione dei viaggi
ChatGP, ovviamente, a domanda risponde che negli USA per italiani, lussemburghesi ecc non occorre il visto, basta l’ESTA…vero….
ChatGP però non dice (o almeno non diceva, forse l’avranno aggiornata) che chi è stato negli “Stati criminali” perde ipso facto il diritto di usufruire dell’ESTA…ho letto di gente -viaggiatori esperti invero- che ha chiesto ingenuamente a ChatGP, si sono presentati alla frontiera con l’ESTA, per loro sfortuna gli americani hanno controllato e scoperto timbri di Siria e Libia (l’Iran non timbra), donde un’espulsione più meno brutale dal “paradiso americano” e il “bando perpetuo” !
idem per il gemello-nemico, la Russia
ChatGP dice che Putin ha introdotto il visto elettronico, facile (si ottiene in 4 gg per circa 50 dollari, pagabili online in una banca di Sharjah per aggirare le sanzioni, 191 Dirham emiratini)..verissimo e dice pure che oggi vale 4 mesi, per un soggiorno di 30 gg (una volta solo 2 mesi per 16 gg)…però non dice che certe frontiere, per volere insindacabile del compagno Putin (sia gloria a Lui, nel nome invitto di Marx-Engels-Lenin-Stalin, in attesa dell’immancabile Vittoria del Comunismo ! :D) non accettano il visto elettronico, ad esempio quella artica con la Norvegia e tutte quelle con il Qazaqstan..certi francesi avevano scritto a ChatGP e furono cacciati senza troppe cerimonie alla frontiera -senza bando però, quella è specialità USA :D- vicino a Oral (ultima città in mano al Qazaqstan libero..pochi km oltre è terra sovietica, ove impera Putin) come si può leggere sui siti e blog appositi ! quindi unico sistema è impararsi a memorie tutte le frontiere 😀
idem per la storia…
ChatGP non riesce a trattare argomenti veramente complicati, specialmente diplomatici..quelli o li sa o non li sai…..e li sai, se hai letto molto e ti interessa l’argomento….il guaio è che la conoscenza della Storia in questi tempi oscuri è svalutatissima, se non sai nulla ti fanno Presidente USA o almeno Primo Ministro di una Nazione europea :D, se sai qualcosa è irrilevante, se putacaso sai molto è controproducente 😀 almeno le formalità dei viaggi a qualcosa servono 😀
immagino che dinamiche simili ci siano anche nel campo tuo, il diritto, di cui purtroppo so assolutamente nulla
Ma usi la modalità normale o avanzata?
Peucezio
Se cazzeggio quella normale, ma senza entrare in troppi dettagli, sto facendo dei test per lavoro e li usiamo quella pro (e non solo ChatGPT)
habsb
“ChatGP però non dice ”
ad occhio questo sembra un problema di prompt (cioè della domanda che fai all’AI): se tu dici “basta l’ESTA agli italiani per andare negli USA” ti risponderà “si” senza spiegarti i casi in cui l’ESTA non basta
probabilmente dopo la prima domanda dovresti aggiungere “ci sono casi nei quali può essere negato l’ingresso negli USA al titolare di un ESTA?”
mi sembra un buon esempio per spiegare le difficoltà nell’utilizzo delle AI
poi ci sono AI che funzionano meglio di altre
la AI di google per esempio alla domanda “basta l’ESTA agli italiani per andare negli USA”
risponde, in fine,
“Non possono utilizzare l’ESTA coloro che hanno visitato determinati paesi (come Cuba) dal 12 gennaio 2021 o hanno doppia cittadinanza in tali paesi, e devono richiedere un visto tradizionale.”
Roberto,
mi riferivo in particolare ad Habsb.
Io ricorro moltissimo a ChatGPT per le cose che non conosco, ma soprattutto quando si tratta di argomenti discorsivi, sfumati, interpretabili o quando mi serve la sintesi: so che sui dettagli non è affidabilissimo.
Ma devo dire che nella modalità avanzata, almeno con l’abbonamento a pagamento, in genere non ha “allucinazioni”: quando non sa una cosa lo ammette.
Secondo me c’è poco da fidarsi quando si tratta di argomenti così specifici che ci hanno scritto in pochissimi, uno o due, mentre quando c’è una buona letteratura, lui è in grado di trarne una sintesi ben fatta e pertinente.
A me mi stanno facendo fare un sacco di formazione sulla IA … sperano che moltiplichi miracolosamente il lavoro che faccio!
Confermo che è importantissimo fargli le domande in modo assurdamente preciso e puntiglioso.
A me tende a rispondere sempre e comunque, anche quando non sa le cose.
Ed è pure bugiardo di brutto, sempre a cercare scorciatoie!
A volte è utilissimo, però.
Ciao
peucezio
“l’abbonamento a pagamento, in genere non ha “allucinazioni”:”
devo dire che non è la mia esperienza….ha un po’ meno allucinazioni questo si, ma non mi dice mai “non lo so” che a volte sarebbe utile
lo trovo sicuramente utilissimo per le sintesi, tipo esce una sentenza e gli chiedo “riassumi e dimmi i punti principali” e i riassunti sono sempre ottimi (l’ho fatto con cause che conoscevo benissimo perché ero io rappresentante di una parte”
@ Roberto
“chiedi”
No, il Magistrato che conosco e che ho citato on usa più ChatGPT in questioni di giurisprudenza dal giorno in cui cercò notizie su un argomento giuridico e quello gli rifilò citazioni inventate di sana pianta di sentenze emesse dal collegio giudicante… dello stesso Tribunale di cui lui è il Presidente!
Ciao!
Andrea Di Vita
P.S. quanto a me, uso ChatGPT solo per fare prima nelle ricerche bibliografiche del campo che conosco, stando ben attento a ricontrollare ogni volta il responso.
ah grazie! allora probabilmente ti ha semplicemente dato una risposta un po’ frettolosa
Uno straniero con difficoltà linguistiche e senza alcuna conoscenza dell’ordinamento italiano è proprio uno di quei soggetti che richiedono una particolare attenzione, non certo un assistito che mette in discussione quello che gli propone l’avvocato a cui è stato promesso un premio in denaro da un terzo (quella che è fondamentalmente la controparte, tra l’altro!).
Infatti.
Per dire questo è il giudizio di ChatGPT al mio prompt “Cosa ne pensi della legge che prevede un compenso per gli avvocati che aiutano gli immigrati nella pratica di rimpatrio volontario?”
***
Penso che la criticità principale non sia tanto pagare un’attività professionale in sé, quanto legare il compenso all’esito finale del rimpatrio.
Se un avvocato assiste davvero una persona in una procedura di rimpatrio volontario, è ragionevole discutere di un compenso per quel lavoro. Il problema nasce quando il pagamento scatta solo se la persona parte davvero: così si crea un possibile conflitto d’interessi tra l’interesse del cliente e l’interesse economico del legale. È proprio questo il punto su cui si stanno concentrando le critiche di gran parte dell’avvocatura e di varie associazioni forensi. ilpost.it corrierearetino.it
In altre parole: remunerare una consulenza è normale; premiare un certo esito è molto più delicato. L’avvocato dovrebbe aiutare il cliente a capire opzioni, rischi e conseguenze, non avere un incentivo economico che lo spinga, anche solo indirettamente, verso la soluzione preferita dallo Stato. Per questo il Consiglio Nazionale Forense ha preso le distanze dalla norma, dicendo di non essere stato coinvolto e chiedendo di eliminare il proprio ruolo nel meccanismo dei pagamenti. ilpost.it corrierearetino.it
C’è anche l’argomento opposto, avanzato dalla maggioranza: oggi lo Stato remunera più facilmente il contenzioso contro l’espulsione, mentre il lavoro svolto per accompagnare un rimpatrio volontario resterebbe scoperto; quindi, secondo questa lettura, la norma correggerebbe uno squilibrio. È un argomento che ha una sua logica, ma sarebbe molto più convincente se il compenso fosse fisso per l’assistenza prestata, indipendentemente dalla scelta finale del migrante. ilpost.it terzultimafermata.blog
Quindi la mia valutazione è questa:
• pagare l’assistenza legale: in astratto, non scandaloso;
• pagare solo se il rimpatrio avviene: scelta sbagliata, perché mette in tensione indipendenza dell’avvocato e diritto di difesa;
• soluzione migliore: compenso trasparente, predeterminato e scollegato dall’esito.
Sul piano politico e giuridico, la norma è diventata molto controversa e il suo iter resta stretto nei tempi della conversione del decreto. ilpost.it unionesarda.it
Se vuoi, posso anche farti un’analisi più tecnica su profili costituzionali e deontologici della norma.
A me chatgpt mi pare troppo morbido.
Una cosa così, per quel popco che ne posso capire da non giurista, mi pare un monstrum giuridico.
“troppo morbido”
è la sindrome “corriere della sera” della quale parlavo. mi sembra che chatgpt non dia mai un giudizio netto (se “dare un giudizio” è l’espressione adatta per una AI)
Benissimo gestire e anche all’occorrenza limitare l’immigrazione, ma se sono questi i mezzi…
Questo governo non ne indovina una, sono proprio ignoranti, pasticcioni.
Peucezio
è che qualsiasi mezzo ragionevolmente efficace è incostituzionale e viola una dozzina di accordi sui diritti dell’uomo.
Le leggi non sono state scritte in tempi di emigrazioni di massa e oggi sono inutili o dannose per fermarle. Che è quanto chiesto da moltissimi elettori.
E’ un bel ginepraio, a mio modesto parere.
Dare contro alla Meloni perchè cerca di barcamenarsi … poveretta, aspetta quando arriveranno al potere AfD o Farage.
Gli accordi sui diritti dell’uomo sono carta da culo.
La costituzione anche, ma recepisce anche principi di garanzia basilari per una nazione civile, che non sono stati inventati ieri.
Che l’avvocato debba fare in via esclusiva l’interesse del suo assistito e che una legge che possa spingerlo in un senso diverso vada respinta è un’idea di civiltà giuridica universale minima in qualunque ordinamento antico e moderno.
https://youtu.be/IKwDfRTRHRY?is=ODC1iHDzSUUxaelD
Il generale Kain.
All’epoca della “distruzione di un’intera civiltà” Trump potrebbe avere chiesto l’uso di armi nucleari e il generale Kain, responsabile di questo, potrebbe avergli risposto di no.
Voci di corridoio si, ma corridoio molto informato.
C’è il capitoletto circa al decimo minuto.
Si possono immaginare anche ulteriori situazioni che non coinvolgano direttamente gli Stati Uniti. Robe da fanatici con la bomba. Molto preoccupante. Perché poi, se provochi un precedente ne seguirà una catena di eventi simili, come dice Scott Ritter.
“L’era atomica sta volgendo al termine. Un’epoca di deterrenza sta finendo, e una nuova era di deterrenza fondata sull’Ia è pronta ad avere inizio”
https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2026/04/21/il-manifesto-di-palantir-lia-militare-al-posto-della-politica_886106aa-285e-4e53-9949-641975cb3d8d.html
Ah, però, andiamo bene!
@ puffo giardiniere
“pronta ad avere inizio”
Ottima notizia.
Così per disarmare un Paese basteranno quattro droni che ne colpiscano i server principali.
Una Bomba una volta assemblata è pronta all’uso per anni senza bisogno di manutenzione, almeno finché i prodotti di fissione spontanea non diluiscono troppo l’esplosivo fissile: anzi, fanno prima i loro neutroni a infragilire il metallo dell”involucro e a danneggiare i circuiti dell’innesco.
Provate a interrompere il raffreddamento di un server per più di qualche minuto, e vedete l’IA come sballa.
Io quando leggo di queste super-armi ricordo sempre quella striscia di Sturmtruppen:
“Mein General! Ecco qvi pitolen-maschinen Adolf Hitler: può sparare ein milliarden di colpi al minute!”
“Ach! Wunderbar! Ma .. cosa sono tutte quelle casse che coprono l’orizzonten?”
“Le munizionen per ein minuten di fuoken!”
Ciao!
Andrea Di Vita
https://youtu.be/12vaaAAhDoI?is=t4VjzR22ctVh95-x
Tensione anche nello Stretto di Malacca.
Presto bisognerà comprare un mappamondo, perché golfo qua, stretto là, mare questo e quest’altro non ci si raccapezza più.
Almeno quelli’Urss hanno saputo crollare dignitosamente.
Quelli dell’Urss.
Penso di aver trovato la parola per descrivere il non-razzismo (il più delle volte) in Italia : la “pistanthrophobia” , causata dal Lassismo … con effetti purtroppo simili al razzismo, ma di tutt’ altra natura.
https://www.mentalhealth.com/library/pistanthrophobia#:~:text=Diagnosing%20pistanthrophobia,a%20separate%20mental%20health%20condition.
AI OVERVIEW
Pistanthrophobia is a modern compound term for the fear of trusting others, rooted in Greek: pistis (trust/faith), anthropos (human/people), and phobos (fear). It specifically describes the intense anxiety or hesitation to form romantic relationships or emotional bonds due to past betrayals, heartbreaks, or traumatic experiences.
Etymological Breakdown:
Pistis (Greek): Trust, faith, or confidence.
Anthropos (Greek): Human, person, or mankind.
Phobos (Greek): Fear, panic,
Key Aspects:
Meaning: The fear of being hurt again, leading to emotional withdrawal.
Context: It is often used in the context of romantic relationship trauma rather than a general fear of people.
Usage: It is not a recognized medical diagnosis in the DSM-5, but rather a descriptive term for a specific, severe distrust phobia
Chi più chi meno, penso che un po’ pistantrofobi/e/ə lo siamo tutti//e/ə … per ragioni spesso differenti.
Faceva un po’ strano anche a me che uno dei governi più filoamericani di sempre spendesse il nome di Mattei
https://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2026/04/22/diffida-al-governo-degli-eredi-mattei-la-premier-non-usi-il-cognome-per_ba5a1737-6266-456c-af81-3aefb936146f.html
“Pietro Mattei ha deciso di diffidare Meloni dall’uso del cognome di famiglia dopo tre anni di governo e due dall’avvio del Piano strategico di partenariato con i Paesi africani intitolato al fondatore dell’Eni – si legge su La Stampa -, proprio in virtù del rapporto che aveva saputo coltivare con queste nazioni. Vale la pena ricordare di cosa si parla. Mattei fonda Eni nel 1953 e lancia la sfida alle Sette Sorelle, le principali compagnie petrolifere americane e inglesi che nel Dopoguerra hanno il monopolio mondiale del greggio. Firma accordi con l’Urss e propone ai Paesi produttori del mondo arabo e all’Iran di rompere questo cartello, con una più equa distribuzione dei profitti e in forza di una relazione «paritetica».”
Noi invece ora complottiamo con il Mossad contro l’Iran e compriamo gli idrocarburi dalle compagnie americane.
sarà….però il progetto fu lanciato anni fa, e non disse nulla all’epoca, a quanto pare…
forse la sua improvvisa “loquacità” avrà una relazione con il fatto che la Meloni, umiliata al referendum, abbandonata dai suoi riferimenti internazionali, volgarmente attaccata dagli sgherri di Putin (fra l’indifferenza degli italiani :D) è ormai bollita e il ritorno di Conte con il governo più a sinistra e liberticida della Repubblica è ormai certo nel 2027 ? (a disgrazia d’Italia, chiaro 😀 che almeno vinca la Schlein)
Andreotti, un vero Maestro (altro che ChatGTP !), non ha mai torto: a pensar male si fa peccato, ma si indovina quasi sempre
Se avesse detto qualcosa allora la replica sarebbe stata “non avete nemmeno aspettato di vedere in cosa consistesse: è evidente che siete prevenuti”.
Comunque tranquillo: i media (cioè chi conta) ha già deciso che la sfidante della Meloni sarà la Salis.
a parte l’omonimia :D, ci può essere di peggio…
ma lì è provincia di Andrea, in quanto Zena uber alles 😀
il secondo Inviato straordinario e Ministro Plenipotenziario di S.M. britannica George V presso S.S. Benedetto XV, di felice memoria, era un Salis (un conte di origine elvetica, Grigioni) 😀
come tutti sanno, ogni tipo di relazione fra Londra e Roma venne interrotta con la Riforma..
nell’Ottocento vi furono inviati ufficiosi, privi di un carattere formale
fu solo dopo lo scoppio della Grande Guerra che, nonostante l’opposizione violentissima dei conservatori, il governo liberale di Asquith “osò” inviare un Ministro, in misione speciale, presso la Santa Sede, cosa inadita da secoli…il primo fu, credo, Lord Howard, un cattolico, il secondo il protestante Salis, diplomatico di carriera
doveva essere cosa temporanea (e gli olandesi faranno così–ma l’Olanda aveva già avuto relazioni con il Vaticano almeno dal 1815 al 1871, addirittura “piene” dal 1829) ma non vi è nulla di più definitivo del provvisoprio [cit.] e la Legazione britannica presso la Santa Sede rimase, e vi sarà ancora durante la II GM quando Sir Francis D’Arcy Osborne complottò 24 h su 24 contro di noi [era al sicuro in Vaticano, grazie al Concordato..l’Italia laicissima, radicale, antireligiosa della I GM invece obbligò i diplomatici prussiani, bavaresi e austro-ungarici presso la Santa Sede ad andarsene dall’Italia violando la sua stessa “legge delle guarenuigie” ma -lo ammetto- forse facendo l’interesse dell’Italia :D]
Londra non tollerò un Nunzio di Roma alla sua Corte (né lo tollerarono Berlino e San Pietroburgo, prima del 1914, laddove vi fu un Internunzio all’Aja dal 1829) quindi le relazioni restarono unilaterali cosa che il Vaticano obtorto collo ammetteva…il Vaticano nominerà poi un “Delegato Apostolico” in Gran Bretagna, privo di carattere diplomatico, che in verità era un Nunzio con altro nome….
le relazioni diverranno piene, e bilaterali, solo in epoca postconciliare
I Salis italiani credo siano sardi, invece.
Beh, se gli altri candidati sono Schlein e Conte, da italiano mi pare una cosa buona.
Conte, Salis (Silvia) o Schlein … chiunque vinca le probabilità che torni Roverto Speranza Ministro della Sanità sono altissime … e se non sarà per il Covid, la reclusione coatta con restrizioni potrà essere per l’ acqua, per il cambiamento climatico, per i carburanti … e chissà che altro !
Ma milioni di Italiani pur di fare un dispetto alla Meloni e Salvini …
…nevvero, Habs ?
Eh?
Cosa vi siete ridotti a dire per riuscire a sostenere che la Meloni sia il meno peggio è incredibile.
tu non avrai patito quei tempi orribili….ma gli anni del Covid furono un incubo…..chiunque è meglio di quella gente, al di là dell’ideologia…poi evidentemente a te allora andò tutto bene e me ne compiaccio
Fammi un nome più PISTANTROFOBICO di Roberto Speranza … SE lo trovi !
E sto deliberatamente ignorando i NO Vax perennemente a caccia di “Malori Improvvisi” di cui incolparlo … assieme a ” quelli che fanno i genocidi e la chiamano autodifesa” [sic] !
Mauricius,
“Cosa vi siete ridotti a dire per riuscire a sostenere che la Meloni sia il meno peggio è incredibile.”
Beh, per la politica internaè un po’ meno peggio.
Per quella estera (che è cruciale anche per le sue conseguenze per l’Italia) è meno peggio la sinistra.
Veramente per sostenere che Giorgia Meloni è meno peggio dei candidati del Campo largo mica ci vogliono artifici di alcun genere o sparate alla Moi
Basta sapere chi sono e chi li sostiene, i candidati del CL
In generale il tuo sostegno va al peggio possibile.
vediamo:
Berlusconi vs Occhetto
Monti vs Berlusconi
Draghi vs tutti
Meloni vs Conte, Schlein, Salvini
no, direi che scelgo molto bene
L’ unico ancora “Vergine” 😉 di non aver mai governato è Vannacci … ma dovrebbe proporre un programma che parrà scritto 100 anni prima, per vincere e/o divenire Novello Ago della Bilancia [cit.]
Sì, insomma : per prendere i voto della Maggioranza Silenziosa Astensionista … dovrebbe fare proposte Anticostituzionali.
Di quelle NON grate alle Grandi Lobby intendo.
🤐🤐🤐🤐
@Moi
e se anche, putacaso (0, 000001 % di possibilità) Qualcuno molto in alto, dalle cui Sacre Mani sgorga ogni autorità, non lo nominerebbe 😀 😀 😀
ahinoi, non sono più i tempi del buon Leone, eternamente rimpianto 😀 😀
E chi sarebbe questo qualcuno?
il sesto successore del citato G. Leone
Nel caso improbabilissimo che Vannacci vinca le elezioni, verrebbe nominato come è toccato a tutti gli altri.
Non vedo neppure cosa abbia di tanto diverso da tanti altri politici di destra, da renderlo così spaventoso.
Per PinoMamet
“Non vedo neppure cosa abbia di tanto diverso da tanti altri politici di destra, da renderlo così spaventoso.”
Vannacci mi sembra abbastanza un italiano normale, che si è autoprodotto un libercolo molto banale. Roba tipo, “eh l’ecologia va bene, ma bisogna pure pensare alle fabbriche”. In qualche centinaio di pagine, si è permesso pure di dire qualche battutina un po’ razzista, o altro.
Grazie a una campagna elettorale condotta con fervore da Repubblica, che ha pagato qualcuno per leggersi tutto il suo libercolo banale e trovare le tre o quattro battutine, è stato eletto al parlamento.
Adesso che è uscito dalla destra “ufficiale”, assieme a qualche centinaio di sfigati, ha però una ferrea base politica costituita da Antifascisti Antirazzisti Militanti pronti a urlare a ogni scemenza (banale) che il Vannacci dice.
Mi auguro che gli Antifascisti Antirazzisti Militanti lo facciano perché sperano così di dividere la destra, ma temo che invece ci credano.
Ma certo che ci credono!
La gente non è in cattiva fede, è stupida.
Moi
una domanda sincera: tu hai una qualche considerazione per Vannacci?
ci riesci davvero?
Grazie
Probabilmente Vannacci si ritiene uno che si esprime con “parresìa” e … sì è più facile che conosca questa parola lui deə 😉 Wokes
l’Iran ha parzialmente riaperto il suo spazio aereo, dopo quasi 2 mesi…
e Rubio intima agli americani che si trovino in Iran (presumo non molti) di lasciare l’Iran at once https://www.aa.com.tr/en/middle-east/us-urges-citizens-to-leave-iran-immediately-as-airspace-partially-reopens/3914787 (fonte turca)
l’Oman mai chiuse il suo spazio aereo e lo stesso fecero i sauditi (almeno Jeddah)..Bahrain, Qatar, Emirati (tanto Abu Dhabi che Dubai) hanno riaperto
solo il Kuwait ancora non lo ha fatto…forse i kuwaitiani, saggi, temono il terzo round e non si fidano
a parte le compagnie epicoriche (Thai Airways, All Nippon Airways, China Eastern, Singapore Airlines, EVA Airways ecc) e le poche compagnie europee che volano là, ormai resta solo la Turkish (carissima) per molte destinazioni in Asia orientale…i tempi in cui si viaggiava a prezzi stracciati attraverso il Golfo forse non sono finiti de iure ma ahinoi lo sono di fatto…il Golfo, finché non ci sarà una pace vera (cioè, mai) resterà una polveriera
per dire, meno di un anno fa, ho viaggiato con Saudia da Milano a Bangkok via Gedda, andata e ritorno, a 400 € ! oggi la Thai ti va volare evitando la “zona oscura”, ma te ne chiede almeno 1000 ! ecco perchè mai perdonerò i due compari….stavamo tanto bene, l’Iran era di fatto innocuo anche se roboante nella retorica (bisohna capirli e compatirli :D)..eh no, hanno voluto attaccare l’Iran..ma va là
e ci rimettiamo noi !
innocuo? forse lui direttamente ma i suoi amichetti erano assai attivi e nocivi
no?
@ francesco
“nocivi”
Dipende per chi.
Per Saddam Hussein, ovviamente.
Per l’ISIS sicuramente, dato che furono le milizie sciite finanziate da Teheran a sconfiggerlo in Iraq (mentre Curdi e la Russia lo facevano in Siria).
Per i sionisti anche, visto che Hezbollah si è potuto costituire dopo l’invasione Israeliana del Libano del Sud negli anni Ottanta grazie ai soldi degli ayatollah.
Inoltre, i primi a opporsi nei fatti al genocidio sono stati gli Houthi.
Ciao!
Andrea Di Vita
l’Iran non ha sconfitto Saddam, ciccio. ti ricordi molto male.
interessante come i governi di Siria e Iraq siano assenti dalla tua narrazione
come gli attacchi di Hezbollah e Houthi a Israele (ma scordavo che tu sei un antisemita che nega il diritto di Israele a esistere, a prescindere dai confini)
manca solo che lodi Hamas per come tratta i palestinesi sottomessi
cosa che saresti pure capace di fare, mi sa
L’Iran ha sconfitto Saddam: ha respinto l’invasione.
VERISSIMO!
ho gravemente sbagliato perchè ho subito pensato alla caduta di Saddam
il quale era sopravvissuto benino alla sconfitta nella guerra contro l’Iran
ma ringrazio per la correzione
PS si è poi saputo se aveva buoni motivi per avercela con il Kuwait?
Immagino che saranno stati motivi analoghi a quelli della prossima guerra di Trump: far dimenticare la sconfitta.
@Francesco@tutti
Saddam e Kuwait
erano motivi ben più seri….
per farla breve
l’Iraq, come lo conosciamo, è l’unione di tre vilayet ottomani (Basra, Baghdad, Mosul)….Basra e Baghdad erano talora chiamati già da secoli Iraq al-‘Arabi “Iraq arabo” per distinguerlo da Eraq-e Ajami “Iraq persiano [non-arabo, letteralmente]” ovvero Hamadan (Media, Iran)…nessuno invece, dal poco che so, si spinse a definire “iracheno” Mossul…fino a Winston Churchill 😀
a.il vilayet di Baghdad non presenta problemi e Londra potè darlo all’Iraq hascemita (nato il 23 agosto 1921) senza alcun contrattempo (Baghdad era caduta ai britannici l’11 marzo 1917, proprio nei giorni in cui moriva per sempre la Russia, le cui truppe erano quasi a Khanaqin dove oggi c’è una frontiera fra
IR e IRQ, insomma poco mancò che Baghdad la prendessero i russi ortodossi..e sarebbe cambiata -in meglio, of course- la storia del mondo)
b.il vilayet di Mossul “curdo” problemi li diede e li darà- in quanto Kemal lo incluse nel territorio del “Patto Nazionale” di Sivas del settembre 1919 (“non vogliamo di più, non accetteremo di meno”, frase che trovate in turco su molte montagne anatoliche) ma alla fine Londra vinse (pure noi entrammo in qualche intrigo e offrimmo a Londra di attaccare i turchi in cambio di alcune basi, e ai turchi di restare neutrali in cambio di una o due isolette 😀 ordinaria amministrazione di quando esisteva ancora l’Italia :D)
c.resta Basra..orbene, le mappe ottomane e anche i Salname (Annuari dei vari vilayet, in turco ottomano, scritto in caratteri arabi e pieno di locuzioni arabo-persiane che Kemal sopprimerà..per dire “Mar Bianco”, il Mediterraneo, si diceva “Bahr-i Sefid” mischiando l’arabo al persiano e non il turchissimo “Ak Deniz”) dimostrano che lo sceiccato del Kuwait era dipendente dal pascià di Basra (corrotto ovviamente, e perverso..se un pascià non è corrotto né perverso che pascià d’Egitto sarebbe :D)
quindi il Kuwait era de iure ottomano, era parte del pascialato di Basra e avrebbe dovuto andare di default all’Iraq, come il resto del detto pascialato
ma..ma…nel 1899 Londra garantì la sua “protezione” allo sceicco di Kuwait City, mi pare un certo Mubarak ma questo non aveva nipoti procaci 😀 (pare che il pascià di Basra, forse “addormentato” da un congruo bakshish :D, manco se ne accorse e non avvertì il Gran Sultano, ai tempi ancora il crudele ma furbo e abile Abdulhamit II 1876-1909)..nel novembre 1914, quando Londra dichiarò guerra alla Porta, il Foreign Office rafforzò la separazione del Kuwait dal resto, che Londra stava occupando (Basra cadde nil 23 novembre 1914 ad opera di truppe indane, il gen. Townshend verrà però umiliato a kut ul-Umara dal dic 1915 all’apr 1916…il grande Generalfeldmaschall von der Goltz fu inviato dal Kaiser a consigliare i turchi e fece un buon lavoro -che i turchi di oggi hanno purgato dai loro libri :D- ma morì di malattia, e forse vecchiaia)
e il 23/8/1921 Whitehall si guardò bene dal consegnare il Kuwait agli iracheni, bensì formalizzò il suo status di protettorato di S.M. britannica, dipendente dall’India Office (come gli odierni Bahrain, Qatar, UAE..l’Oman era un po’ diverso e meno dipendente..i sauditi erano ancora altro..nello Yemen cercammo pure noi di inserirci, la mitica missione du un medico nostro dall’Imam dello Yemen a San’a di cui vi è traccia nei DDI e che destò l’interesse del Duce, che non trascurò neppure la Saudia come si diceva illo tempore)
la Monarchia hascemita irachena (1921-1958), servile verso Londra, non fiatò..tranne forse Re Ghazi che guarda caso morì in uno strano “incidente stradale” nel 1939….Rashid al-Kailani, nostro amico, durante la II GM pose anche la questione del Kuwait ma fu rovesciato prima (sarà in esilio da noi e in Germania, e incontrò BM e AH….da AH andò insieme al Gran Muftì che avevamo fatto espatriare noi dall’Iran ove si rifugiato e dove i Pahlavi l’avrebbero di certo venduto agli anglo-americani a un prezzo da saldo, se il R. diplomatico Mellini Ponce de Leon -poi a Salò, fra i pochissimi, autore di un diario che ebbi la fortuna di leggere- non avese organizato la mitica fuga fra le montagne fino alla Turchia che resse il gioco, fece finta di non riconoscerlo, permettendo al Gran Muftì di arrivare sano e salvo in Europa)
e venne il 14 luglio 1958, il “drammatico macello” quando fu sterminata l’intera famiglia reale hascemita (e Nuri as-Sa’id influente politico infeudato a Londra..Eden lo rimpiange nelle sue Memorie), e giunse al potere Qassem il cui primo atto fu quello di riconoscere la Cina rossa e di ritirarsi dal patto di Baghdad (CENTO, la NATO medio-orientale)..tanto era fedele all’Occidente la dinastia hascemita irachena (l’Iraq, insieme a Taiwan allora all’ONU e alle Filippine, fu l’unico Stato che parlò all’ONU a difesa del popolo magiaro massacrato dai boia rossi nel novembre 1956 tra l’indifferenza di Nehru e di tutti, che cantavano le lodi all’URSS) quanto sarà a sinistra Qassem..rapporti splendidi con Mao, con l’URSS, con i cecoslovacchi…l’Iraq cambiò allora fronte..
Qassem nel 1961, quando Londra diede l’indipendenza al Kuwait, minacciò di invaderlo allegando il fatto che fosse terra irachena, ma di fronte alla reazioone di Londra (e allo scarso appoggio di Mosca) non osò farlo
quindi Saddam aveva una lunga tradizione..non fu un colpo di testa
e un giorno bisognerà pur dire che Saddam riuscì ad allentare i legami con Mosca (nell’intimo Saddam non amava i comunisti e sapeva forse quanto Mosca alla prova dei fatti sia inutile, come altri nhanno appreso dopo), protesse i cristiani, non fu neppure troppo corrotto, insomma per il mondo arabo -ove non vigono criteri svizzeri- era l’ideale…e l’America lo ha distrutto , facendo il gioco dell’Iran !
https://giubberosse.substack.com/p/destra-e-sinistra-unite-contro-i
Sulla eterna questione destra sinistra, “e perché noi e perché voi”.
Macché noi e voi! Loro! Le élites.
Guerra e miseria nera (non la sana decrescita) per il popolo.
Kelebekiano!
Come me non capivi bene la Germania?
https://youtu.be/VayKMxzLOgk?is=AHOOsGUQ0Sz-EAY-
Adesso la puoi capire.
Anche il Giappone.
A me del Giappone non me ne è mai fregato un accidente.
Ma Germania e Giappone, in quanto economie manifatturiere, possono finalmente essere convertite a una bellissima produzione di armi.
Resta un mio personale dubbio: se per le armi moderne da impiegare contro Russia e Cina e ultimamente Iran, occorrono le terre rare, e le terre rare le ha solo la Cina, come cavolo fanno Germania e Giappone a produrle, le armi?
Chiedono alla Cina se per favore gli vende le terre rare per farle la guerra?
No, no. Non son convinto.
Un conto sono i progetti, ma questi stanno facendo soltanto del casino.
Poi magari ci mandano pure in guerra, si spera non nucleare e perdiamo anche clamorosamente.
L’Occidente sta morendo di cialtronaggine.
https://italy.news-pravda.com/italy/2026/04/23/431592.html
Erdogan.
Come si sa, non va molto d’accordo con lo Stato di Israele. In più adesso vanno di moda le guerre, e quindi comincia a pensare, ma forse, perché no? Non la escludiamo.
Effetto domino, direi.
https://italy.news-pravda.com/world/2025/01/06/109889.html
La procedura di arruolare le persone prendendole per strada e caricandole sopra un bus ha dato origine alla parola “busificazione” non molto elegante, si direbbe.
Oramai si ha la sensazione che gli ucraini rimasti esclusi dal fronte non ne possano più. Recentemente parlavano di mandare al fronte le donne.
L’Ucraina forse sta per implodere.
Questo dice la Pravda, notoriamente di parte. Quale altro Stato dovrà prendere il suo posto?
a posto dell’Ucraina?
una metà annessa direttamente alla Russia
l’altra ridotta a una Repubblica di Salò come la Bielorussia
non te lo dicono alla Pravda?
PS la speranza è che il putinismo esageri, forse il buffone che insulta la Meloni ne è un sintomo, e alla fine si tiri davvero addosso una guerra aperta del mondo civile (o meno incivile) (malgrado Trump)
La Pravda mi diceva già parecchio tempo fa, che vogliono fare della Russia una rana bollita poco alla volta. Quindi dopo l’una viene l’altra nazione confinante di turno. E non è detto che non ci riescano, alla fine, a bollirla. Ma è un gioco molto pericoloso.
In teoria non ne varrebbe la pena.
Salvo avere un bunker antiatomico in giardino.
Scusa ma la diagnosi di paranoia molto grave della Russia è notizia vecchia.
E il paranoico ha una eccezionale capacità di leggere tutte le notizie secondo il suo schema mentale.
Come vorrei avere più tempo e il bunker, per vedere la Cina colonizzare apertamente la Russia, ancora convinta di star eroicamente resistendo contro l’Occidente fascista!
Come vorrei avere più tempo e il bunker, per vedere la Cina colonizzare apertamente la Russia
i cinesi hanno tempi lunghi, millenari….ma credo stiamo andando in quella direzione…..
né io né te lo vedremo, ma la Cina si riprenderà al momento opportuno con gli interessi quanto dovette cedere con i trattati di Aigun (1858) e Pechino (1860) e forse andrà oltre Kjakhta (1727) e Nerčinsk (1689)
solo in Italia vi sono persone eccentriche che credono ideisticamente ai BRICS e all’amicizia eterna fra Pechino e Mosca 😀 😀 nella realtà i cinesi disprezzano i russi (pur mostrandosi gentili) ed è verosimile che in qualche discorso segretissimo -a prova di “fuga di notizie”, i cinesi mica sono italici :D- Xi abbia riaffermato la necessità di prepararsi all’ora X…quando ? boh…anche fra 1000 anni, un millennio più, un millennio meno a loro cambia poco 😀
P.S
a proposito di Cina….
ieri è avvenuto purtroppo un fatto molto triste, per la prima volta
i cinesi hanno fatto pressione su regimi africani che hanno chiuso lo spazio aereo al presidente di Taiwan, che doveva recarsi in visita in eSwatini, e il povero presidente di Taiwan ha dovuto starsene a casa
si mormora che un uomo di Xi sia atterrato contemporaneamente a Mbabane, contando sulla perdita di prestigio di Taipei, per offrire a eSwatini di passare a Pechino, a condizioni vantaggiosissime…yuan, yuan e altri yuan, più lavori a fondo perduto ecc
eSwatini (ex-Swaziland) è una Monarchia nera, che confina con il Sudafrica e il Mozambico, ma soprattutto è l’unico Stato in assoluto nel Continente africano a riconoscere Taiwan….mai eSwatini ebbe dubbi, finora…diventò indipendente il 6 settembre 1968 (come Swaziland) e la sera stessa ricononobbe come “unico e legittimo governo della Cina” quello del Generalissimo Chiang Kai-shek “provvisoriamente” dislocato a Taiwan “in attesa di domare la ribellione comunista sul Continente”..eSwatini mantenne questa politica anche dopo che Taiwan abbandonò le farneticazioni dei Chiang (che paradossalmente sarebbero tollerate da Pechino !) e iniziò a presentarsi come uno Stato “separato” dalla Cina
ciò è inquietante perchè i cinesi mai usarono il loro potere ad hoc..
le compagnie aeree di Taiwan volano in molti paesi e dalla Cina stessa si può volare a Taiwan su linee sino-comuniste (l’ho fatto pure io !)
invece stavolta i cinesi hanno fatto sentire a Taiwan la loro potenza….una tantum ? o in futuro cinesi cercheranno di minare l’indipendenza aeronautica di Taiwan ?
Russia, ancora convinta di star eroicamente resistendo contro l’Occidente fascista!
Oh, mi hai chiesto cosa dice la Pravda e io te l’ho riferito.
Se poi i nazionalisti vanno al potere al posto di Putin e iniziano a tirare missili davanti alla porta di casa tua, non dire che non ti avevo avvertito.
In un certo periodo c’era in giro la diceria ricorrente “volevano dividere Russia e Cina e hanno finito per farle riavvicinare ancora di più”
Mi sembra logico, e così sarà finché la sorte dell’ una sarà legata a quella dell’altra.
Poi fra mille anni, nel 3026, questo non lo so.
Magari saremo già tornati sugli alberi a mangiare le banane, quelle senza pesticidi.
@ francesco
“colonizzare”
Apprezzerai allora questa vecchissima barzelletta Polacca:
‘Gentili ascoltatori, vi trasmettiamo le ultime notizie. Alla frontiera fra Polonia e Cina, tutto è tranquillo’.
Ciao!
Andrea Di Vita
giusto per peggiorare la vostra opinione di me, sono convinto che tutta la destra russa più cattiva di Putin sia formata da commedianti stipendiati
al solo fine di farlo apparire saggio e moderato agli occhi dei suoi sudditi (e degli utili idioti in Occidente)
date sei mesi di libertà di parola alla Russia e non rimane nulla di tutto questo
@ francesco
“direttamente”
Entrambe liberate dalla peste banderista, dunque.
Almeno a giudicare dall’entusiasmo con cui gli Ucraini disertano dal loro Volkssturm.
Ciao!
Andrea Di Vita
Manca solo rilevare che la peste banderista è un foruncolo, rispetto al putinismo e al nazionalismo russo.
Certo, dirlo a un aspirante kapò è tempo perso.
@ francesco
“foruncolo”
Il livello del tuo bispensiero è ammirevole!
Ciao!
Andrea Di Vita
non mi pare: banderismo 10, putinismo 1000
è una questione di proporzioni, non serve neppure una valutazione qualitativa!
😀
@ francesco
“qualitativa”
Visto che la gente scappa dall’arruolamento forzato e dai relativi rapimenti dei passanti er strada nelle città Ucraine, concordo: non occorre neppure una valutazione qualitativa.
Ciao!
Andrea Di Vita
io non ti capisco: ho mai preso per buona la propaganda putinista? to ho mai dato l’impressione di essere un imbecille come te?
e, soprattutto, è mai successo che io abbia confuso “vincere” con “avere ragione”?
spero di no
mille volte nella storia gli uomini sono fuggiti per salvarsi la vita e mai questo ha detto nulla sulle ragioni dello scontro
e tu invece insisti ogni volta. come se avesse un valore.
sai quanti tedeschi hanno disertato durante la seconda guerra mondiale? e questo dato può dare ragione o torto ai nazisti?
a me pare una questione molto rilevante, ben più dei nostri scontri verbali qui
@ francesco
“propaganda”
Quale propaganda?
Ci sono i filmati di gente che per le strade di Rivne, Leopoli e Kiev viene letteralmente rapita per strada dagli arruolatori del democratico governo Ucraino.
Scene così non si vedevano dai tempi del Volkssturm degli ultimi mesi del Reich.
Nel frattempo, nel terribile Iran degli ayatollah la gente rientra dall’estero per arruolarsi volontaria.
È la differenza che passa fra gli Italiani che tornavano dall’estero per arruolarsi volontari nel 1915 e quelli che si davano renitenti alla leva repubblichina del 1944.
Il tutto mentre in Libano si scopre che fra le armi usare da Hezbollah ci sono anche quelle di fabbricazione USA che noi fessi Europei abbiamo pagato di tasca nostra per regalarle ai tizi che ci fanno saltare i metanodotti.
Lo credo che gli Ucraini scappano. Farsi ammazzare per la Patria passi, lo facevano anche i nostri avi nel 1915; ma farsi ammazzare per i cessi d’oro dei lettori di Kant…
Ciao!
Andrea Di Vita
Andrea
è esattamente questa sequela di stronzate che chiamo “aver portato il cervello all’ammasso della propaganda” di Putin e di chiunque altro tu veda come nemico degli USA
se veramente tu la vedi come “seri argomenti basati sui fatti” sei un caso preoccupante
Ciao
https://italy.news-pravda.com/italy/2026/04/23/431761.html
Quando la nave affonda gli operatori di droni se ne vanno in Africa, dove sono meglio pagati e si rischia meno la vita
https://youtu.be/PWr84oMlDss?is=NI-N4S3Gzxi4ljaE
Cipro e Israele legati contro la Turchia.
Ancora non visto. La Turchia in genere fa poca audience.
Basta
A sorpresa, ricomincia lo psicodramma calcistico-politico :
“Italia ai Mondiali al posto dell’Iran”, l’appello dell’inviato Usa Zampolli a Trump
Appello’ a Donald Trump e al presidente della Fifa, Gianni Infantino, per il ripescaggio dell’Italia ai Mondiali 2026 che si svolgeranno negli Stati Uniti, in Messico e in Canada
https://www.adnkronos.com/sport/italia-ripescaggio-mondiali-trump-decide_4Z2YvLhxmLqBnXIIRC2UqU
@Moi
se Trump ci ammette ai mondiali, tutta l’Italia diventa trumpiana 😀
mi rammento, bimbo, l’Iran ai mondiali di Argentina nel 1978…c’erano ancora i Pahlevi, l’Iran era ancora “cool” (allora non si diceva, ma si dice oggi :D)…..grande Olanda e gloriosa Italia, forse migliore di quella vincitrice del 1982
https://italy.news-pravda.com/world/2026/04/23/431959.html
Trump ha firmato un cessate il fuoco a tempo indeterminato.
Per quel che può valere la firma di Trump.
Nell’articolo i retroscena riguardo all’ordine di usare armi nucleari che non è stato eseguito dal generale Dan Kaine.
Il tutto viene impacchettato e confezionato come una resa.
E Israele?
😀
una serietà impressionante, questo giornale on line!
apprezzo la sintesi e la brevità delle cazzate che spara, nonchè l’uso spregiudicato dei “pare” e “mio cuggino ha detto”
un raggio di luce esilarante in un periodo molto buio della mia vita
grazie
SOURCE: TRUST ME BRO 😉 …
Trump non ha firmato nessun cessate il fuoco: non lo riporta nessuna fonte reale. Anzi, mi apre che in questo momento siamo alla massima escalation dei sequestri di naviglio neutrale da parte dei belligeranti.
https://www.msn.com/it-it/notizie/mondo/trump-estende-a-tempo-indeterminato-il-cessate-il-fuoco-con-liran-su-richiesta-del-pakistan-per-abbassare-lintensit%C3%A0-del-conflitto/ar-AA21rx2A
Come no? Su questo mi pare che non ci siano dubbi.
Il resto è interpretazione russofona.
Mi sembra giusto, visto che siamo contemporaneamente sottoposti alle interpretazioni dell’altra parte.
Poi ci si barcamena per supporre qualcosa
Comunque quella del generale Kaine è la seconda volta che la sento.
La prima era da parte di Scott Ritter. Un ex ufficiale americano ora ispettore dell’ONU.
Spero che Francesco non mi si ammali per l’indignazione di non avere tutti i documenti
firmati da Trump in persona e spediti per posta raccomandata.
😋
Comunque è vero.
Non c’è la firma.
Si tratta di un annuncio su Truth.
” Source : Trust Me Bro ” … come dice la Gen Z
😉
Ha annunciato un cessate il fuoco a tempo indeterminato unilaterale e sotto ha scritto Donald Trump.
Secondo quelli della Pravda quella è una firma. Tutto qui.
Come si suol dite “A caval donaldo non si guarda in bocca”
Abbiamo un annuncio di cessate il fuoco unilaterale, che l’Iran non ha riconosciuto per la questione del perdurare del blocco. Quindi non c’è assolutamente nulla in vigore, in questo momento.
C’è un annuncio di cessate il fuoco unilaterale. Per quel che valgono gli annunci di Trump.
Ma stanno bombardando sull’Iran?
Non mi pare.
Ci sono delle scaramucce in mare.
E perché non riprende la guerra a pieno regime?
Perché come dice la Santa Pravda, non sono in grado di farla riprendere.
Hanno quasi esaurito le munizioni.
https://youtu.be/aY10iiZMweM?is=IA3UNxVFwWnghuHs
Anche il commander in chief ha i suoi problemi: il primo maggio termineranno i 60 giorni a sua disposizione per agire senza il consenso del Congresso e da quel momento in poi rischia che la sua strategia militare venga ostacolata dai veti interni.
In questo quadro Israele si prepara a accelerare l’offensiva.
Ansa
Tarvisii
Col puntiglio cartaceo capita come al mio vecchio unico cagnolino da caccia che nelle passeggiate in campagna annusava compulsivamente per terra, mentre la lepre gli passava dietro al culo.
Comunque, se vuoi puntigliare, puntiglia pure. Siamo in democrazia, dicono.
Il link nel commento precedente dal minuto 29:37.
Tu Europa ti riarmi per competere con la Russia.
La Polonia entra in guerra con la Russia
La Russia tira un missile nucleare sulla Polonia.
La Polonia dice alla Francia: “toh, hanno tirato un missile nucleare sull’Europa, adesso tu Francia, che hai il nucleare, tira un missile sulla Russia”!
E la Francia: “col cazzo che glielo tiro, sennò poi i Russi tirano un missile nucleare anche a me”!
Morale della favola
La cosa migliore è di farsi invadere dalla Bielorussia. Un grande e operoso Stato desideroso di fare le vacanze in Emilia Romagna godendo del mare, della cucina tipica e dell’ospitalità dei locali.
Pagando in BYN.
Ma che cce vo?
@ puffo giardiniere
“Francia”
Sostituendo la parola “Francia” con la parola “USA” descrivi la situazione attuale della NATO.
Con tanti saluti ai Valori dell’Occidente.
Siamo tutti coraggiosi col fall-out degli altri.
Ciao!
Andrea Di Vita
Beh, Andrea, anche se fosse vero, e non lo possiamo sapere, non lo è stato per i precedenti decenni.
Anche fosse morto, l’Occidente sarebbe stato una grande cosa nella Storia dell’umanità.
Troppo poco cristiano, certamente, ma nessuno è perfetto (cit.)
Ah, domani è il 25 aprile. Spero che non scendano in piazza i pacifisti. Sarebbe un eccesso di ipocrisia.
@ francesco
“Non lo è stato”
Sì, grazie a Sacharov e alla sua inventiva che ha pareggiato i conti con quella di Teller.
“ipocrisia”
Ma tu guarda un po’.
E io che pensavo la stessa cosa dei guerrafondai col deretano altrui, quelli che ‘non approvano e non condannano’ l’aggressione della coalizione Epstein e che non sanzionano lo Stato responsabile del primo genocidio in diretta della storia.
Ciao!
Andrea Di Vita
Quindi staresti dicendo che se l’URSS non avesse sviluppato la bomba H ci sarebbe stato un attacco occidentale contro il blocco sovietico?
Sul resto non sei degno di risposta, se non per evidenziare che hai di nuovo cambiato argomento.
🙁
Uso creativo da parte di Israele del concetto di cessate il fuoco :
https://www.dropsitenews.com/p/lebanon-journalist-amal-khalil-killed-israel
https://www.bbc.com/news/articles/cly60dwxjd1o (Israeli strikes kill eight Palestinians in Gaza, first responders say )
Nel frattempo in Giudea e Samaria :
https://www.aa.com.tr/en/middle-east/israeli-occupiers-fire-turns-morning-at-palestinian-school-into-panic-and-bloodshed/3914069
Incrociando le notizie, la riflessione politica che ne traggo è che l’unica legge filosofica che si può applicare ai palestinesi è quella della sfiga.
La saggezza di strada ha partorito la massima che” quando c’è l’hai in quel posto, meglio che non ti agiti troppo”.
Mentre ne ho sperimentato spesso la validità a livello individuale, e se ne può facilmente intuire la validità anche a livello collettivo,la cosa però non si applica ai palestinesi, sia che si agitino come hanno provato a Gaza, sia che facciano i buonini come dall’altra parte,qualunque cosa facciano risultano comunque perdenti.
Temo che abbiamo perso l’ultimo treno della storia col fallimento degli accordi Rabin-Arafat.
Da allora, ma qui chiederei a Pino, la maggioranza degli Israeliani ha concluso che la pace con i palestinesi era impossibile.
E quello che vediamo è l’alternativa alla pace.
Caro Francesco, mi rendo conto dell’inutilità di ciò che dico, ma ti invito nuovamente a considerare che la politica come gestione dei rapporti di potere è una cosa molto pratica con degli obiettivi , e poi che come al solito dovresti diffidare di cosa ti dicono i media riguardo ai fatti e soprattutto di come li presentano.
Non c’era nessuna “trattativa di pace” da fare, come al solito i media dando questa cornice, questo framing come dicono gli anglofoni, ti portano fuori strada, e come al solito questo è il loro scopo.
L’obiettivo era di neutralizzare l’OLP e Arafat ,comprandoseli e inserendoli nella gestione delle aree troppo densamente popolate da palestinesi.Operazione pienamente riuscita, ad un certo punto però l’opinione pubblica palestinese si accorse della truffa e nelle ultime elezioni tenutesi (2006 ) fecero vincere Hamas .
A quel punto come sempre il responso delle urne che non piaceva all’Occidente diventò magicamente non valido, ed il resto è storia.
Come dicono saggiamente gli anarchici napoletani, della storia dei rapporti e delle tecniche di potere non si butta via niente, ed essa procede per stratificazioni . Cito :”Lo stesso nazismo non fu un prodotto originale, bensì ereditò tecniche coloniali britanniche, come i campi di concentramento; ed anche le biopolitiche già applicate negli USA e nei paesi scandinavi nel corso degli anni’ 20, come la sterilizzazione dei malati di mente. In questo senso si può dire che il fascismo ed il nazismo non possono tornare perché non se ne sono mai andati; così come non se ne sono mai del tutto andati neppure il feudalesimo e l’assolutismo “.
Da questo punto di vista, è abbastanza irrilevante la domanda se il sistema dei bantustans, opportunamente adattato alla situazione specifica, sia stato applicato alla Palestina come risultato dell’esperienza storica generale o se invece sia venuto in mente agli israeliani come effetto della loro collaborazione con il Sud Africa ai tempi dell’apartheid : di quest’ultimo comunque, se cerchi su google, ne trovi tanti esempi , tipo il summit primo ministro israeliano dell’epoca (Begin ) con il primo ministro sudafricano Vorster già filonazista ai tempi del dominio inglese.
Mi sembra una ricostruzione un po’ fantasiosa, che per esempio non tiene conto del fatto che è stato Arafat a dire di no al progetto di Stato palestinese, che Hanas non è stato votato dai palestinesi della Cisgiordania, che anche nella Striscia di Gaza ha preso il.potere fisicamente eliminando gli oppositori…
Insomma, diciamo che mi sembra una specie di “processo alle intenzioni ” per quanto riguarda gli israeliani (che sicuramente hanno le loro colpe) e di assoluzione preventiva per i palestinesi
Non c’è mai stato nessun progetto di Stato Palestinese e chi sostiene il contrario o è in malafede o ignora la nozione di Stato.
Nei disegni israeliani e in tutte le proposte mai formulate, la Palestina non sarebbe stata superiorem non recognoscens, in quanto non avrebbe mai avuto il controllo dei confini, non avrebbe potuto avere forze armate (nemmeno con restrizioni severe, tipo quelle imposte al Giappone dopo la guerra), di fatto non avrebbe potuto avere una politica estera autonoma da quella Israeliana e per la propria mera esistenza avrebbe dovuto avere il placet israeliano, in ogni momento revocabile. Inoltre non avrebbe avuto piena sovranità sul proprio territorio e sulla popolazione che vi abitava per via della questione delle colonie sioniste, per cui sarebbe mancata proprio quella identificazione sovranità-territorio-popolazione che è la definizione stessa di Stato moderno.
Si può scegliere: essere ignoranti e in malafede, oppure essere antisemiti e riconoscere l’ignoranza e la malafede delle balle sioniste.
Ho parecchi dubbi sulla seconda parte (il placet revocabile e la questione delle colonie, che mi pare anzi in tutte le proposte fossero o smantellate o compensate da altri territori)
Vado comunque a memoria.
La parte sull’antisemitismo tanto bello, beh, io fossi in te non la direi troppo in giro, diciamo che non sarà l’argomento che ti renderà popolare 😉
“La parte sull’antisemitismo tanto bello, beh, io fossi in te non la direi troppo in giro, diciamo che non sarà l’argomento che ti renderà popolare ”
Non ti preoccupare per quello: la vostra campagna per lo sdoganamento della parola sta dando i suoi frutti.
E dubito che sarà la legge incostituzionale promossa da quei nazistoidi che difendi sempre a far cambiare le cose. Anzi.
Non mi pare che tu abbia colto il punto della questione.
A me non importa niente della legge che dici, francamente mi sono disinteressato alla questione.
Io consiglio a te come persona di non usare un argomento debole e lambiccato che mi pare convinca solo te che lo hai creato, vale a dire “rivendicare il termine antisemitismo in senso positivo perché le azioni di Israele spingono a odiare gli ebrei “.
Non ho nessuna voglia di mettete a smontare la logica dell’argomento:
diciamo che il mondo non è pronto all’uso che ne fai tu 😉 e finiamola lì.
Poi fai quello che ti pare, per carità, come diceva quello psicologo in un famoso meme.
“A me non importa niente della legge che dici, francamente mi sono disinteressato alla questione.”
Ma certo: tanto il processo lo rischieremmo noi gentili.
“rivendicare il termine antisemitismo in senso positivo perché le azioni di Israele spingono a odiare gli ebrei”
No, non hai capito: poiché qualunque cosa dica (io, ma anche chiunque altro) comporta l’accusa di antisemitismo (che mi hai rivolto numerose volte), allora il termine ne uscirà depotenziato fino al punto che essere antisemiti sarà come preferire le cravatte a pois. Non c’entra niente con l’operazione simpatia messa in atto dai sionisti: quella è un’altra cosa.
Beh io ti ho rivolto l’accusa di antisemitismo dopo che tu hai smesso di parlare di Israele e persino di sionisti, ed hai cominciato a incolpare tranquillamente “gli ebrei “.
Poi tu dici che gli ebrei hanno la colpa di essere in massima parte sostenitori di Israele (in Israele ci sono tanti partiti eh…) o di non essersi dissociati mai abbastanza dalle azioni di Israele
(Eppure mi pare che su questo illuminato blog fossimo d’accordo che era errato chiedere ossessivamente a arabi o musulmani di dissociarsi dalle Twin Towers)
“Eppure mi pare che su questo illuminato blog fossimo d’accordo che era errato chiedere ossessivamente a arabi o musulmani di dissociarsi dalle Twin Towers”
Però se un arabo cominciasse a difendere Al Qaida come il mondo ebraico italiano maggioritario difende Israele si ritroverebbe la Digos a casa.
Con tutto il male che si può dire di Netanyahu (che ancora non è Israele), neanche lui è come Al Qaida…
e Israele resta un paese con cui l’Italia, piaccia o meno, ha rapporti internazionali, membro dell’ONU, un paese con un’opposizione, un movimento pacifista, insomma…
un paese.
Mentre Al Qaida resta un’organizzazione terroristica.
Che sia di indirizzo musulmano non è un’aggravante, ma nemmeno una scusante:
ti trovi la Digos sotto casa anche se difendi le Brigate Rosse, mentre possiamo pontificare tutto il giorno sul blog contro USA e Israele e non ti succede proprio niente.
“Con tutto il male che si può dire di Netanyahu (che ancora non è Israele), neanche lui è come Al Qaida…”
E’ decisamente peggio. Proprio in termini di codice penale.
“e Israele resta un paese con cui l’Italia, piaccia o meno…”
Insomma, ha le stesse caratteristiche dei vari soggetti statuali che nella storia hanno condotto le peggiori atrocità.
“Mentre Al Qaida resta un’organizzazione terroristica”
L’UE in queste settimane ha dimostrato che la natura statuale non impedisce di definire terroristica un’organizzazione. Ma questa resta una scelta politica, per cui non vedo perché dovrei tenere in maggiore considerazione lo staterello genocida solo perché il mio governo lo sostiene.
“Insomma, diciamo che mi sembra una specie di “processo alle intenzioni ” per quanto riguarda gli israeliani (che sicuramente hanno le loro colpe) e di assoluzione preventiva per i palestinesi”
Riprendo queste parole perchè a mio modo di vedere sintetizzano il tuo diverso approccio alla questione, e soprattutto la tua proiezione mentale nei miei confronti, cioè mi attribuisci un approccio mentale e di analisi che invece è il tuo.
Dal momento che anche tu sei all’interno della narrazione ufficiale farlocca ( trattative di pace/mancata nascita di uno stato),usi i termini che ho citato perchè per l’appunto nella tua mente soppesi presunte colpe di questo e quello, come se il sottostante (la narrazione ufficiale) fosse reale, ma non lo è, come spiega anche MT.
Mi permetto gentilmente di dire che dentro di te mi appare centrale questa dimensione di esprimere una posizione “giusta” rispetto ad una situazione che però ti vede identificarti con una delle parti in causa, essendo tu sionista, ma per l’appunto una posizione ” giusta ” è impossibile perchè ti identifichi coi bastonatori e con chi sta sopra , cioè chi controlla sia la direzione del gioco politico da quelle parti sia la narrazione ufficiale che pretenderebbe di spiegare e che invece serve a nasconderlo.
Io , al netto che come ho già ripetutamente detto non amo il suprematismo sionista in sè , come tutti i suprematismi, sia anche per ciò che combina, ho cercato invece di fare un’analisi degli sviluppi di potere reali, e non ho parlato di colpe ecc.
Quanto alla mia fantasia,ripeto che nel 2006 Hamas vinse le ultime elezioni generali palestinesi,dopodichè in Giudea e Samaria l’ANP potè evitare di consegnare il potere perchè forte delle proprie milizie ufficiali armate e addestrate dall’Occidente, a Gaza invece il plenipotenziario dell’ANP Dahlan, essendo Hamas più forte ,dopo qualche scontro se la scappò da lì a godersi i suoi soldi ( cioè i soldi che furono versati a lui come a tanti altri dell’ex OLP ) e per quel che ne so è ancora in circolazione a fare il nababbo presso qualche alleato arabo di Israele, tipo gli EAU.
Se cerchi Dahlan vedi chi l’aveva addestrato durante il periodo in cui si raccontava che sarebbe potuto nascere il famoso stato palestinese.
Per quel che riguarda i rapporti di Hamas con le altre fazioni palestinesi,è ovvio che abbia pessimi rapporti con i collaborazionisti dell’ANP, ma con gli altri no, ad esempio per quanto per ovvie ragioni l’operazione del 7 ottobre sia stata operativamente in gran parte farina del suo sacco ( di Hamas ) essa è stata rivendicata politicamente anche dalla Jihad islamica e dai due Fronti Popolari , cioè dalle frattaglie della sinistra palestinese.
Mmmm bel tentativo ma no, grazie, per me è no.
Dal momento che tu hai deciso a priori che la narrazione diversa dalla tua è farlocca, sulla base di una tua valutazione delle intenzioni israeliane, puoi anche raccontarmi di fare una valutazione obiettiva, ma stai facendo esattamente un processo alle intenzioni.
“Mmmm bel tentativo ma no, grazie, per me è no….processo alle intenzioni”
Alè, giriamo la torta col Modulo , che si è preso una confidenza eccessiva, e allora facciamo anche i giudici a Xfactor.
Non sono io che valuto o decido o la veridicità della narrazioni, lo decidono i fattori oggettivi elencati da me e anche da MT ad esempio quando spiegava cosa vuol dire uno stato degno del suo nome, e non un bantustan o come lo si vuol chiamare.
Mi metti in bocca ” intenzioni israeliane”, come se non fossero evidenti i rapporti di dominio esistenti, o come se essi siano stati instaurati dagli alieni anzichè sviluppati nella storia da Israele e alleati.
Solo chi domina può “concedere”,cioè solo chi domina può anche creare l’apparenza di concedere, le cose vanno di pari passo.
Mi chiedo anche qual è il tuo concetto di corruzione se i vertici dell’ANP, che essendo realisti ( su questo posso essere d’accordo con te, basta capire cos’è il realismo,per me è che per poco o per tanto nella vita siamo tutti in vendita, io in primis, mica faccio il superiore) campano accumulando soldi per fare i controllori della propria gente sarebbero meno corrotti dei dirigenti di Hamas che invece , in base ai rapporti di dominio di cui sopra, vengono regolarmente ammazzati, cioè da sempre sanno di essere dei morti che camminano e ne accettano il rischio.
Non sto parlando di cosa succede nella loro zucca prima di intraprendere il cammino che li porterà a farsi ammazzare, magari pensano al paradiso di Allah,chissà, io finchè dura nella mia testa sono ateo e ste cose religiose mi sembrano assurde, mi chiedo perchè sarebbero più corrotti degli altri.
Non sai accettate un’innocua battuta?
Guarda che non c’è niente che ci obblighi a essere mortalmente seri.
Per il resto, tra patenti di “bastonatori” (era quello il termine?) e negazione della notissima corruzione di Hamas, i cui vertici stavano nei migliori alberghi del Qatar o degli Emirati come ognun sa, faccio molta fatica a considerare obiettivo il tuo discorso.
A me pare un discorso schierato e di parte, esattamente come i miei.
Ma l’obiettività assoluta è forse un feticcio irraggiungibile.
Da mesi chiedo inutilmente che i dati forniti da Hamas siano accolti con lo stesso scetticismo riservato a quelli israeliani.
In fondo la guerra si fa in due.
Niente da fare: è già deciso aprioristicamente che Israele è il più forte e quindi ha torto, sempre, anche se dice che il cielo è blu.
E questo principio interpretativo, che ribadisci anche qui sopra, vorresti che io lo chiamassi obiettivo.
Scusami, visto che non ti piacciono le battute
(Ma rilassati, qua si dice ben di peggio e ci siamo presi ben altre confidenze) ti dirò semplicemente e seriamente che non convinci.
Ma un giorno sarebbe bello fare un discorso obiettivo senza la gara a chi ci ha più ragione con il corollario del trucchetto “ti inchioda a una frase così vinco ”
Un discorso di questo genere non dovrebbe, secondo me, prescindere dai sentimenti e simpatie individuali: impossibile.
Dovrebbe partire proprio da quelli.
Io “tengo” di più per Israele, perché sono ebreo.
Ma un’altra cosa che tento inutilmente di capire da mesi è perché gli italiani tengano tanto, si scaldino tanto per i palestinesi. E ho ricevuto solo risposte retoriche
(“Sono vittime “, eh, tante ce ne sono al mondo)
o tautologie travestite (“gli israeliani sono stronzi”, perdona la semplificazione; che è come dire “tengo per l’Inter e odio la Juve, odio la Juve perché tengo per l’Inter “)
o ulteriori semplificazioni (“i palestinesi sono più vicini dei Rohingya “)
Per Pino Mamet
“Ma un’altra cosa che tento inutilmente di capire da mesi è perché gli italiani tengano tanto, si scaldino tanto per i palestinesi”
Innanzitutto, un fatto fisiologico, noi ci accorgiamo sempre delle cose che non ci piacciono: come te dalla parte opposta, mi accorgo di quelli che ci riempiono di insulti perché saremmo “propal comunisti amici dei terroristi invece dei danni che fanno gli spacciatori negri non dite niente e poi ci sono gli zingari che rubano ma voi buonisti zitti”.
E’ naturale che uno schiaffo ci faccia cento volte più effetto di un sorriso.
Detto questo, credo che la simpatia diffusa tra una minoranza degli italiani per i nativi palestinesi non sia difficile da spiegare: chi non ama questo governo, nota che questo governo ha un patto di collaborazione militare con un apparato militare che ha raso al suolo totalmente una città abitata da due milioni di persone. Certo, succedono cose tremende anche in Sudan, ma il Presidente dell’Aeroporto di Firenze e dell’ospedale pediatrico della città non è console del Sudan, è console d’Israele. E prima che mi si dia dell’antisemita, preciso che Marco Carrai è cattolico praticante e ciellino.
Pino,
“Ma un’altra cosa che tento inutilmente di capire da mesi è perché gli italiani tengano tanto, si scaldino tanto per i palestinesi.”
Beh, in genere è più facile provare simpatia per la vititma che per l’aguzzino.
Qui la cosa è doppia: l’immensa disparità di forze e soprattutto il fatto che i Palestinesi stavano per i fatti loro e non sono andati a invadere nessun paese né a cacciare alcuno da casa sua.
Mah, non saprei.
Non è che sia troppo convinto che il motivo sia quello.
Cioè, sarebbero buoni motivi (se fossero veri! 😉 😀 ) per stare dalla parte dei palestinesi, ma per scaldarsi così tanto?
Non credo.
C’è il tradizionale anti americanismo della sinistra (e della destra neofascista) ma insomma non ho visto nessuno scalmanarsi tanto per gli iracheni o i serbi o.. chiunque altro.
Due bandiere, yankee go home, e a posto così.
Neanche credo all’antisemitismo: a parte te. 😉 che sei strano anche per la destra, l’antisemitismo non è parte della cultura italiana.
gli italiani l’antisemitismo lo hanno semmai dovuto apprendere dal regime, e non “dettarglielo ” come in un certo senso è avvenuto in Germania
(Hitler mica lo ha creato dal niente) e ancora di più nei vari paesi occupati/collaborazionisti strappati ai sovietici.
E mi pare che gli italiani siano diventati molto più antisemiti… negli ultimi due anni, di quanto siano mai stati prima, quindi semmai è un effetto, e non una causa del ricevimento del conflitto Israele Palestina nella coscienza italiana.
Può essere forse perché alcuni palestinesi sono cattolici/cristiani?
Per la presenza dei luoghi santi cristiani? Mmm mi convince già di più (questi israeliani che ci “rubano” i luoghi del presepe e del Catechismo! “Gesù palestinese” ecc.)
Ma neppure questo del tutto…
Per Pino Mamet
“E mi pare che gli italiani siano diventati molto più antisemiti… negli ultimi due anni, di quanto siano mai stati prima, quindi semmai è un effetto, e non una causa del ricevimento del conflitto Israele Palestina nella coscienza italiana.”
Totalmente d’accordo.
L’antipatia per le etnie deriva sempre dalla presenza piuttosto pesante del gruppo etnico “Cattivo”, cui si finisce per attribuire comportamenti stereotipati.
Sono comportamenti universali (a Trieste non ho mai sentito parlare male degli ebrei, ma ho visto un odio pazzesco per gli sloveni), che però hanno bisogno di un motivo scatenante.
Ovunque nel mondo c’è gente che odia gli ebrei, gli zingari, gli italiani, i pisani, i tedeschi, i terroni, i polentoni, i musulmani, i turchi, i cattolici, i pashtun, i negri, i messicani, i russi, gli ucraini, i sikh, i serbi, i croati, i bianchi… ma c’è sempre un motivo scatenante, legato al fatto che noi notiamo sempre il peggio degli altri: possiamo incontrare dieci lucchesi, di cui uno solo un avido truffatore; ma ci basta quello per definire i lucchesi tutti come avidi truffatori.
In Italia, non c’è mai stato un motivo ovvio e semplice per odiare gli ebrei, a parte a Roma dove i commercianti cristiani li vedevano come rivali furbi e ben organizzati.
Quello che succede oggi è l’orrore per la violazione del “patto del 1945”, l’idea condivisa che non ci sarebbero stati più stermini, che non si sarebbero più rase al suolo città intere, che non sarebbe stato più normale ammazzare famiglie intere perché dell’etnia sbagliata.
Questo patto è saltato con Gaza. Non è certo colpa esclusiva del governo israeliano, è una svolta storica del mondo. Ancora di meno è “colpa degli ebrei”.
Ma quando il governo italiano (e tanti altri) impone una legge che dice che la critica all’ente sterminatore è reato di “antisemitismo”; quando il fatto di buttare fuori il faccione di Trump dal corteo del 25 aprile diventa “pogrom contro gli ebrei”, tanti ci caschino e finiscano per dire, “gli ebrei hanno rotto!” Come altri dicono senza pensarci, “Ma sti americani hanno rotto!”
In questo modo mettono inconsapevolmente in moto la Macchina del Moto Perpetuo a Energia Avversaria, perché basta una battuta di questo tipo per ferire chi è ebreo, anche se ha le migliori intenzioni.
Ma appena si denuncia questo, si viene accusato di “antisemitismo”. E quindi
Pino
“E mi pare che gli italiani siano diventati molto più antisemiti… negli ultimi due anni, ”
Secondo me no, credo che l’antisemitismo in Italia ci sia sempre stato, solo che fino a una ventina d’anni fa era oggetto di riprovazione se espresso pubblicamente. Con il tempo, la società ha in qualche modo normalizzato l’antisemitismo ed è per questo che sembra più visibile
Forse allora c’entrerà anche questo, sebbene la mia esperienza almeno locale mi dica il contrario
(io sto in un posto dove quasi ogni cittadina aveva il suo borghetto ebraico e la sua sinagoga…
eppure prima di sentire qualcosa di antisemita ho dovuto aspettare la popolarità della cultura ebraica negli anni Novanta grazie a Moni Ovadia e a diversi decenni di Woody Allen e “la mia comicità affonda le sue radici nel più puro umorismo ebraico/newyorkese” come diceva uno dei Gatti di Vicolo Miracoli…
e per sentire qualcosa di seriamente antisemita, e non umorismo tongue-in-cheek mal riuscito, sono dovuto andare in Friuli, ed eravamo al confine con l’Austria…)
certo, c’è Roma, forse Livorno e (non credo) Venezia, dove la presenza ebraica può aver dato origine a rivalità commerciali, e conseguenti malumori, liti, luoghi comuni ecc.
Ma secondo me c’è qualcosa di più sottile ancora, che provo come ipotesi a mettere per iscritto così:
i palestinesi, oltre a essere il popolo-del-presepe, sono una cultura tradizionale ; o così percepiti.
Come dice Peucezio “se ne stavano lì senza rompere le scatole a nessuno”, ma non in senso politico, direi in senso esistenziale: uno dei tanti popoli del Mediterraneo, una faccia una razza, con i quali è facile per gli italiani identificarsi.
Anche adesso (!) la retorica filo-palestinese parla spesso di una società agricola, pastorale, quasi idilliaca se non fossero arrivati gli israeliani.
Come se i palestinesi di oggi! fossero ancora un popoli di contadini e di beduini, quello degli esempi classici anti-israeliani
(“mettetevi nei panni del contadino di Betlemme che si vede tagliare gli ulivi…”)
Mentre gli israeliani sarebbero dei mostri tecnologici, degli invasati provenienti tutti da remote località dell’Europa orientale, in ogni caso fuori dai radar italici/occidentali, non senza la tappa obbligatoria in America.
Degli “americani” (fate un sondaggio: la maggioranza degli italiani ignoranti è convinta che gli israeliani parlino inglese! O comunque parlino… boh, qualunque cosa ma non ebraico) che non hanno niente a che fare non solo col territorio in cui vivono, ma neppure con “noialtri”, degli stranieri in senso mentale più che geografico.
Per Pino Mamet
“Come se i palestinesi di oggi! fossero ancora un popoli di contadini e di beduini, quello degli esempi classici anti-israeliani
(“mettetevi nei panni del contadino di Betlemme che si vede tagliare gli ulivi…”)”
Una riflessione interessante.
Se ho capito bene, la Cisgiordania è divisa in varie zone, e quella che adesso è sotto attacco da parte dei coloni, è effettivamente “contadina”. Quindi è vero che i coloni tagliano gli olivi di cui campano i contadini, e questo probabilmente ha gli effetti psicologici in Italia che sottolinei.
Ma la popolazione delle città della Cisgiordania, e soprattutto di Gaza, sono un’altra cosa. Sono sostanzialmente campi profughi, megalopoli senza risorse, spazi urbani chiusi da muri. Poi Gaza è diventata ancora un’altra cosa, un insieme di tende sotto la pioggia e sotto il sole.
Per Pino Mamet
“(fate un sondaggio: la maggioranza degli italiani ignoranti è convinta che gli israeliani parlino inglese!”
Non ci avevo mai pensato! I miei amici israeliani sono pochi, ma parlano perfettamente l’italiano e dicono che non parlano perfettamente il neo-ebraico.
Comunque sì, forse è vero che molti italiani vedano negli israeliani “qualcosa di simile” agli americani. Da rifletterci…
Quando parlavo degli armeni nessuno si è messo a difendere gli azeri. Anzi, nessuno ha nemmeno reagito.
C’era poco da scaldarsi.
Mmm…
Appunto?
Su Gaza invece le reazioni le vedo e sono difese di crimini contro l’umanità.
Mauricius:
ma perché vuoi spostare il discorso? Per segnate dei punti? Che senso ha?
Cioè, il tuo intervento, in pratica, è “anche i filo israeliani si scaldano, e in più hanno torto”.
E va bene, ma cosa ci dice delle ragioni o dei sentimenti dei filo palestinesi, che era la mia domanda?
Vuoi dire che sono “cattivo”, che sono stronzo, che ho torto? Avanti.
Ma fallo in un’altra sede, qui avevo una curiosità diversa, e forse avresti potuto rispondere a quella.
Per Miguel: tutti gli israeliani che conosco sono nati e cresciuti in Israele e sono di lingua madre ebraica.
Anche chi vive in Italia da decenni parla benissimo l’italiano (con accento) ma mica si è scordato l’ebraismo
(PS non credo che esista il neo greco che non usa più il dativo tranne in qualche occasione e che ha slcuni prestiti turchi o veneti…
figuriamoci se credo che esista il neo ebraico solo perché dice “televìzia ” o “universita”…)
Errata: mica si è scordata l’ebraico
(Errore del “riempitore automatico “)
In effetti alcuni israeliani che conosco sanno abbastanza poco “dell’ebraismo “, mentre l’ebraico è proprio la lingua madre.
” L’antipatia per le etnie deriva sempre dalla presenza piuttosto pesante del gruppo etnico “Cattivo”, cui si finisce per attribuire comportamenti stereotipati.
Sono comportamenti universali…”
Sono d’accordo con questo intervento di Miguel.
Girovagando su Instagram “alla Moi” vedo che emergono due grandi filoni contrapposti, nel mondo:
Gli “occidentali ” che “non ne possono più degli immigrati che fanno da padroni a casa nostra”, e che “si stanno svegliando ” ecc.
I “non occidentali ” che ce l’hanno con i “colonizzatori ” e che interpretano ogni comportamento, dal turista sgarbato a “casa loro “, alle difficoltà burocratiche “a casa nostra”, in chiave di razzismo, neo colonialismo, “privilegio bianco ” ecc.
Le due narrazioni sono non solo perfettamente contrapposte, ma si reggono e si rafforzano a vicenda.
Invece diamo a Cesare ciò che è di Cesare: sul risultato delle elezioni del 2006 in Cisgiordania accolgo volentieri la correzione.
Ne risulta ancora più evidente la responsabilità della popolazione palestinese, che ai corrotti e collaboratori (tu dirai collaborazionisti, io dico realisti) dell’ ANP ha preferito i corrottissimi, violenti e velleitari di Hamas.
“Ne risulta ancora più evidente la responsabilità della popolazione palestinese”
Stai continuando a riciclare le meccaniche dell’antisemitismo storico, come prescritto dalle varie istruzioni per propagandisti israeliani che si trovano sui social (grazie alla traduzione automatica di Facebook, per cui l’ebraico non è un ostacolo insormontabile): la colpa è delle vittime, gli ebr… i palestinesi sono odiati da tutti quelli che ci hanno a che fare, hanno formato una mafia (in Giordania), sono infidi, cucinano i bambini in forno (!), ci odiano gratuitamente per cui dobbiamo difenderci…
Alla fine preferisco lui: niente antichi argomenti riciclati, niente ipocriti “vogliamo solo vivere in pace”, niente paraculate, ma solo il sincero compiacimento per il male.
https://www.facebook.com/watch/?v=844253957983942
Non credo di aver mai detto che i palestinesi cucinano i bambini in forno.
Che si siano fatti cacciare dalla Giordania e che siano stati massacrati dai cristiani libanesi è Storia e non me lo sono inventato io.
La mia conoscenza dell’ebraico, ahimè basica ma sufficiente per la preghiera e i titoli di giornali, non è invece affar tuo.
Il tentativo tuo di paragonare i palestinesi agli ebrei vittime della Shoah lo trovo, mi limito a dire, discutibile, ma non nuovo: quello sì che è parte di un repertorio sperimentatissimo.
“Non credo di aver mai detto che i palestinesi cucinano i bambini in forno.”
Strano, pensavo fosse successo il 7 ottobre, almeno a sentire gli israeliani.
“Che si siano fatti cacciare dalla Giordania”
Facciamo l’elenco dei posti da cui gli ebrei “si sono fatti cacciare ” e ne deduciamo quello che ne deduci tu per i palestinesi?
“e che siano stati massacrati dai cristiani libanesi è Storia e non me lo sono inventato io.”
Sicuramente. E’ che se qualcuno traesse dalla Storia per gli ebrei le stesse conclusioni che trai tu per i palestinesi lo staresti bollando di antisemitismo. Anche se non si è inventato nulla.
“Il tentativo tuo di paragonare i palestinesi agli ebrei vittime della Shoah lo trovo, mi limito a dire, discutibile”
Ma certo: come si può comparare il genocidio del Popolo Eletto con quello di quegli animali?
Ah, ho visto il filmatino.
Immagino che tu abbia sentito parlare di una cosa chiamata “montaggio”…
Ma guarda, voglio essere generoso e credere che nonostante i tagli evidenti il tizio con divisa israeliana e accento non israeliano (ma in Israele abita tanta gente…) abbia detto davvero nella sostanza quello che gli fa dire il video.
Perché no?
Il mondo è pieno di stronzi.
e quindi?
“Immagino che tu abbia sentito parlare di una cosa chiamata “montaggio”…”
Peccato che io abbia visto la diretta completa, per cui puoi risparmiarti la balla del montaggio fatto ad arte.
“Perché no?
Il mondo è pieno di stronzi.”
Gli stronzi mollano la macchina nel posto dei disabili. I militari che sterminano sistematicamente bambini si chiamano in un altro modo. Forse la difesa costante delle azioni del paese il cui esercito fa quelle cose serialmente può essere classificata nella stronzaggine, se non proprio nella complicità.
“Ma certo: come si può comparare il genocidio del Popolo Eletto con quello di quegli animali?”
Vuoi dire che a Gaza c’è stato un genocidio?
Prendiamo per vere le cifre fornite dalle… imparziali autorità di Gaza, e dalla misteriosa conferenza dell’esercito israeliano di cui c’è traccia solo in un articolo di HaAretz, e chiamiamolo genocidio.
E vabbuò.
Puoi paragonarlo alla Shoah?
Se ti va.
Puoi paragonarlo anche al genocidio degli armeni, o dei nativi americani, o che so io.
Ma non lo fai.
Quello che si vuole non è portare l’attenzione sul genocidio dei palestinesi:
è appropriarsi di quello degli ebrei
Se il genocidio degli ebrei è quello che tutti ricordano, quello che (non voglio dire se opportuno o meno) viene celebrato col Giorno della Memoria, quello su cui Hollywood fa i film, quello che studiamo più di tutti gli altri, quello paradigmatico per tutti…
allora se lo togliamo agli ebrei “abbiamo” vinto.
Se poi riusciamo anche a dire che gli ebrei sono i nazisti, e i palestinesi sono gli ebrei, beh, tombola.
A questo punto gli ebrei non possono più dire niente: il “loro” genocidio non vale più
(“sono diventati come i nazisti!”), i non ebrei sono finalmente liberi dal senso di colpa, anzi, possono riversarlo sugli ebrei e sfogarsi per i decenni di senso di colpa obbligato, e nel frattempo possono anche sentirsi “giusti” e “morali”.
I palestinesi non c’entrano niente, sono quasi un fortunato accidente.
Ah, certo, lo faccio per simpatie naziste 😀
Abbi un po’ di ritegno nel copiaincollare gli argomenti.
“sistematicamente”…
una persona non è “sistematicamente”.
E una cosa che fanno gli stronzi, e a volte anche gli esasperati, è raccontare cose che non si sono fatte.
Tanto c’è sempre qualcuno pronto a darti contro…
“Ah, certo, lo faccio per simpatie naziste 😀
Abbi un po’ di ritegno nel copiaincollare gli argomenti.”
Allora, prima di tutto stai calmino.
Qui nessuno copia incolla niente.
Neanche tu, che ripeti vecchi argomenti della “tua” parte, evidentemente perché ci credi e non perché sei andato su qualche sito a leggerli.
Con tutto il bene, credo che tu abbia abbastanza stima di te stesso da pensare di essere il primo ad averli pensati.
Poi, nessuno ti accusa di avere simpatie naziste
(cosa che invece tu fai con grande generosità, se posso usare questo termine).
Credo invece che tu sia caduto in una specie di trappola retorica: credi di aver “vinto” dimostrando (secondo te) che gli ebrei sono i nuovi nazisti, ma non c’è niente da vincere e niente da dimostrare:
hai solo finito per usare un argomento antisemita, ma il peggio non è che sia antisemita, è che non porta da nessuna parte oltre a questo:
non hai nessuna simpatia per i nazisti, ma lo stesso usi disinvoltamente un loro argomento.
Ah, ecco, quindi i militari israeliani che dicono di ammazzare bambini in realtà non lo fanno veramente, le decine di migliaia di bambini ammazzati a Gaza non esistono ed è tutto antisemitismo.
Ecco, questa è la compiacenza. Che non è l’arabo che non dice nulla su Bin Laden, ma è l’ebreo che difende il genocidio condotto da Israele.
“hai solo finito per usare un argomento antisemita, ma il peggio non è che sia antisemita, è che non porta da nessuna parte oltre a questo:
non hai nessuna simpatia per i nazisti, ma lo stesso usi disinvoltamente un loro argomento.”
No, è questo che i filogenocidari di qualunque fazione non possono capire: io non ho nessuna simpatia per i genocidi. Non mi interessa chi li compie o contro chi li compie, mi interessa l’azione in sé. E chi la difende.
E qui Israele genocida e tu difendi Israele. Tra l’altro usando gli argomenti che si usavano storicamente contro gli ebrei riciclati contro i palestinesi (“li odiano tutti e non li vuole nessuno”…).
Il problema è che – accecato dall’ideologia, che hai incorporato nella religione – nemmeno te ne accorgi.
ma tu hai proprio fretta di trarre delle conclusioni, eh?
Io ho detto che quello intervistato (e tu mi assicuri di aver visto tutta l’intervista) è semmai un soldato.
E che posso credergli come non credergli (a me dal tono non pare uno che abbia veramente ucciso un bambino, ma che ne so?
i miei amici israeliani- orrore! ho amici israeliani- mi raccontano di conoscenti tornati da Gaza che hanno smesso di parlare e stanno chiusi in casa, ma ci sarà anche chi se ne vanta…
lo zio del mio amico che fece la guerra d’Algeria con la Legione Straniera divenne da vecchio un torturatore di gatti… ognuno reagisce a modo suo)
il resto sono tutte conclusioni che trai tu.
“E qui Israele genocida e tu difendi Israele. ”
tu non sai cosa siano le sfumature. O tutto bianco o tutto nero.
Io difendo e ho sempre difeso Israele dalle accuse che mi paiono esagerate o pretestuose.
I “senza se e senza ma” li lascio all’altra parte.
E sì, di fronte alla retorica che dipinge i palestinesi come privi di difetti, puri e senza macchia, mi permetto di far notare che chi ci ha convissuto non li vede proprio così.
Gli ebrei nella Francia dell’affaire Dreyfuss non stavano davvero complottando ai danni della Francia.
Nella Germania di Weimar non stavano davvero sfruttando il proletariato tedesco.
in Giordania hanno tentato davvero di far cadere la monarchia che li ospitava, che è colpa mia??
“a me dal tono non pare uno che abbia veramente ucciso un bambino”
Non saprei, ma se guardi Tantura c’è una notevole distanza tra il tono di quei simpatici vecchietti e ciò che raccontano di aver fatto.
“E sì, di fronte alla retorica che dipinge i palestinesi come privi di difetti, puri e senza macchia, mi permetto di far notare che chi ci ha convissuto non li vede proprio così.”
No, si chiama colpevolizzazione delle vittime: se tu dimostri che la vittima non è santa e immacolata (e nessuno è santo e immacolato), allora retoricamente ti sembrerà più giustificabile il male che subisce.
Qua nessuno ha mai descritto i palestinesi con tratti angelicati, eppure hai tirato reiteratamente fuori quell’argomento.
Mi pare invece di sì, e ripetutamente mi riferisco all'”angelicamento” dei palestinesi).
E poi ti dirò che onestamente l’argomento della colpevolizzazione delle vittime non mi convince: a volte anche le vittime hanno delle responsabilità.
Diverso è il trovarle, o invenbtrasele…
il terrorismo palestinese è una realtà.
Non l’ho inventata io.
Quindi sì, la parte palestinese ha le sue responsabilità: mi dispiace, non è tutta colpa degli israeliani.
Ah, gli israeliani! su di loro si può generalizzare: si può prendere il singolo soldato, e ab uno disce omnes.
Non è neanche antisemitismo, tu mi insegni.
Invece, dei palestinesi nihil nisi bonum.
Altrimenti sei pure nazista.
Va bene la retorica, ma a me pare questo il mondo alla rovescia, altro che Vannacci…
“il terrorismo palestinese è una realtà”
Anche il terrorismo italiano risorgimentale lo era. O il terrorismo ebraico nella Palestina mandataria.
“Ah, gli israeliani! su di loro si può generalizzare: si può prendere il singolo soldato, e ab uno disce omnes”
Se numerosi singoli soldati testimoniano o addirittura, come in questo caso, si vantano di atrocità condotte in uniforme, atrocità conformi a quelle riportate da numerosi altri testimoni e compatibili con gli effetti (che la propaganda israeliana nega) denunciati, allora possiamo affermare che non siano gesti di singoli stronzi, ma un’intera politica dello Stato quella di cui si parla.
I palestinesi non hanno Stato: lo staterello che difendi non ha mai voluto fargliene avere uno. Come faccio ad attribuire politiche ed azioni ad un soggetto che non esiste?
@ Pino Mamet
“il terrorismo palestinese è una realtà”
No.
‘Terrorismo’ – così come il suo desueto antesignano ‘banditismo’ – è un termine usato dalla potenza occupante per denominare l’attività di resistenza armata degli occupati.
In questo senso, il ‘terrorismo’ Palestinese è come il ‘terrorismo’ dei Vietcong (contro gli Statunitensi), dei Carbonari (contro gli Austriaci), dei Tirolesi (contro Napoleone), dei Partigiani (contro i Tedeschi), dei Russòfoni (contro i Banderisti), dell’Irgun (contro gli Inglesi), dei Boxer (contro i Diavoli Stranieri)… persino Siad Barre (!) definiva i suoi oppositori in armi ‘terroristi’.
Il primo ‘terrorista’ kamikaze fu proprio un Ebreo: ‘muoia Sansone con tutti i Filistei’.
Naturalmente quelle che per l’occupante sono ‘terroristi’ sono ‘freedom fighters’ per l’occupato.
L’appellativo ‘terrorista’ è diventato un modo per delegittimare l’avversario ogni qual volta le sue azioni coinvolgono civili – cosa che in epoca di guerra totale avviene ahimè regolarmente.
Ciao!
Andrea Di Vita
Infatti, terrorismo non vuol dire un cazzo.
Oggi milioni di italiani si accingono a festeggiare ‘sta cagata del 25 aprile.
Nella logica oggi corrente la resistenza partigiana è stata terrorismo puro.
Chi non può permettersi un esercito regolare fa “terrorismo”.
Io la critico non per quello, ma perché ha sostenuto i nostri avversari e accelerato la nostra sconfitta, ha aiutato le potenze distruttive capitaliste e marxiste contro chi aveva davvero tentato un riscatto dei popoli contro le talassocrazie occidentali e i dispotismi asiatici.
Ma mica per i metodi. In Russia facevano le stesse cose, ma la Russia era un paese aggredito, mica alletato dei tedeschi, quindi faceva bene a difendersi.
@ peucezio
“sconfitta”
La sconfitta del fascismo.
Fascismo cui purtroppo l’Italia era andata dietro, così da rimanere sconfitta anch’essa.
Tanto per capirci: dopo la fuga del Re i Tedeschi ci hanno occupato e hanno cominciato a deportare Italiani come schiavi nel Reich. I fascisti aiutavano i Tedeschi. I Partigiani combattevano i primi due.
Io sono contento che i deportatori abbiano perso anche perché ho avuto un carissimo amico di famiglia fra i deportati: ho quindi una vivida idea di come rischiavamo di ridurci tutti se avessero vinto quegli altri.
Ciao!
Andrea Di Vita
“Chi non può permettersi un esercito regolare fa “terrorismo”.”
A me giocare con le definzioni interessa poco.
Io vedo una certa differenza tra chi attacca una base militare, e chi investe passanti a caso con la macchina o accoltella religiosi in preghiera.
“Io vedo una certa differenza tra chi attacca una base militare, e chi investe passanti a caso con la macchina o accoltella religiosi in preghiera”
Insomma, tra il governo iraniano e i manifestanti iraniani violenti di gennaio?
@ pino mamet
“basi militari”
Oh, che sollievo.
Finalmente ammetti che l’IDF che distrugge e saccheggia le case dei civili del Libano e di Gaza per te è “terrorista”, cosi’ come i coloni sionisti in Cisgiordania.
Ciao!
Andrea Di Vita
L’esercito israeliano colpisce anche obiettivi civili.
Condanniamolo.
Hamas ogni tanto colpisce qualche obiettivo militare, ma perlopiù è dedito ad ammazzare sconosciuti e rapire donne e vecchietti (anche arabi e lavoratori stranieri, vi informo, visto che gli ebrei sono colpevoli a priori).
Grandi patrioti! Eroi! Diamogli una medaglia.
@ pino mamet
“condanniamolo”
Come diceva un certo Engels, la quantità diventa qualità.
Mettere sullo stesso piano – quantitativo, dunque qualitativo – la violenza deliberata di Hamas contro i civili e la violenza deliberata di Israele contro i civili è all’incirca come mettere sullo stesso piano una palla di cannone con una bomba atomica.
Paragone non peregrino: a Gaza Israele ha sganciato una quantità di bombe dall’energia esplosiva complessiva pari a due Hiroshima. Uno spreco, per qualche migliaio di ‘terroristi’. Una manna, per un genocidio.
Tralasciamo pure il fatto che la palla di cannone è stata sparata dopo numerose di queste ‘bombe’.
E tralasciamo pure il fatto che Hamas combatte anche i militari – e a giudicare dalle perdite sioniste malamente taciute a Gaza anche piuttosto bene.
Li abbiamo sentiti tutti i discorsi di Netanyahu, Ben Gvir e soci sugli ‘Amaleciti’.
Abbiamo visto tutti che per colpire un presunto dirigente di Hezbollah sono stati fatti saltare interi condomini di Beirut.
Sulle TV di mezzo mondo (OK, non su telemeloni, te lo concedo) si è visto che un intero villaggio è stato semidistrutto per ricuperare il cadavere di un pilota caduto anni fa.
Hamas non ha mai rivendicato il doversi paragonare a Gengis Khan.
Netanyahu sì.
E con ragione, a quanto pare.
Ciao!
Andrea Di Vita
“la violenza deliberata di Hamas contro i civili e la violenza deliberata di Israele contro i civili”
che la violenza dell’esercito israeliano contro i civili sia deliberata è tutto da provare.
Ah sì, Hamas combatte anche i militari: quando proprio non ne può fare a meno, come appunto nel caso di Gaza.
E rifugiandosi nei tunnel… niente di moralmente sbagliato in questo, ma mettere l’imbocco dei tunnel dentro a scuole ed ospedali forse è invece… discutibile 😉
“L’esercito israeliano colpisce anche obiettivi civili.
Condanniamolo.”
Ma non è vero: ogni volta sei qui a spiegarci perché quel particolare attacco era giustificato, oppure che a fare strage all’ospedale era stato un razzo Qassam (cosa risibile di per sé, ma questo mica è un freno).
Quando vedrò queste ferme condanne, allora potrò darti ragione.
Sì ma senza che ti incazzi eh?
Non ho capito esattamente perché debba essere obbligatorio fare ferme condanne, e proibito raccontare il punto di vista israeliano, ma chissene;
Molto più importante, non vedo perché scaldarsi tanto.
Per PM
“Non ho capito esattamente perché debba essere obbligatorio fare ferme condanne, e proibito raccontare il punto di vista israeliano, ma chissene;”
Concordo. Lo sapete come penso, ma le condanne lasciano il tempo che trovano. Ed è sempre importante capire il punto di vista dell’altro. Dico “sempre”, soprattutto nei momenti difficili.
Una mia amica musicista si è trovato il compagno artista che le aveva messo le mani al collo e la stava per strangolare.
Lei lo fissò e gli chiese, “ma cosa stai facendo?” Che è, cercare di capire il punto di vista dell’altro.
Lui in quel momento ha tolto le mani dal collo di lei, è corso fuori.
Lo hanno trovato dopo, che si era lanciato da un alto ponte sulla strada sottostante.
@ pino mamet
“tutto da provare”
Cos’è, la linea difensiva dei legali di Netanyahu all’Aja?
“Ma quale genocidio, Vostro Onore! Stavo solo pulendo trentaduemila tonnellate di alto esplosivo e mi è partito un colpo!”
Ma non renderti ridicolo, su.
Ciao!
Andrea Di Vita
“Cos’è, la linea difensiva dei legali di Netanyahu all’Aja?”
Sì, ma prima hanno mandato avanti il principe del foro di turno a fare una lunga e noiosa arringa (un giudice si è addormentato nell’ascoltarla e poco dopo mi sono addormentato anch’io) vertente sul fatto che la causa non dovesse essere intentata perché non c’era nessuna disputa con Israele sulla materia del (non, evidentemente) contendere, ma che fosse tutta una “unisputa” (sic!).
Poi hanno parlato per tre ore, cosa singolare per una “unisputa” in cui suppongo il convenuto non dovrebbe avere niente da obiettare.
e che cavolo con tutti gli avvocati ebrei in giro, israele si doveva proprio scegliere quello che fa addormentare i gudici e mauricius!
😀
Pino,
“A me giocare con le definzioni interessa poco.”
Ma infatti certi termini non hanno proprio senso.
“Terrorismo” è un concetto propagandistico che non serve in nulla a capire le cose.
>>> Mi sembra una ricostruzione un po’ fantasiosa,
mi limito a sottoscrivere la frase di Pino.
il resto è mancia o tempo perso a predicare ai sordi.
PS gli anarchici napoletani sono pur’essi dei gran buffoni, quattro nozioni mal studiate e si danno alla Filosofia della Storia.
https://italy.news-pravda.com/world/2026/04/24/432739.html
Dunque, che senso aveva dichiarare un cessate il fuoco unilaterale a tempo indeterminato e contemporaneamente mantenere “il blocco”?
Nessun senso.
Adesso però pare che attraverso il blocco passi praticamente di tutto.
E i casi sono 2
1 sembra ma non è vero. E da domani gli Usa & company riprendono i bombardamenti. Ma cosa bombardano se hanno esaurito le munizioni? Usano il nucleare? E questo è il punto.
2 ci si avvia quatti quatti verso una soluzione del conflitto. Poi Trump annuncerà di aver fatto un gran buon lavoro e finalmente gli daranno il Nobel per la pace
https://youtu.be/kWkqSERV1_c?is=BARQOy-Ivd5pNGUU
Si, nel “blocco” gli iraniani passano perché
1 è un blocco attuato con poche navi
2 queste navi per ragioni fi sicurezza si tengono molto distanti dall’Iran
A proposito di blocchi:
Cuba si sta reilluminando
🤓
I cacciamine americani che stanno operando nello stretto di Hormuz.
Una balla. Ma quante volte la si è sentita in questi giorni? E poi dicono della Pravda.
Bah!
Comunque, se mai volessero aprire Hormuz dovrebbero entrare con truppe di terra in territorio iraniano per due o trecento chilometri, perché quella è la gittata dei missili puntati sullo stretto.
La vedo facile.
Israele
Non è proprio come la coda che controlla il cane, perché chi comanda sono sempre gli Usa, (e vorrei dire la finanza), ma Israele in quella zona fornisce l’intelligence.
Quindi è inevitabile che il cane segua la coda. Anche quando la coda gli dice che rovesciare l’Iran in un weekend è una passeggiata in stile Venezuela.
Sempre, circa, dall’intervista di Larry Johnson.
Israele è un avamposto dell’Impero Americano.
I giudizi morali su quello che combinano rispetto ai palestinesi, sì, per quello che valgono.
Ma gli Imperi, si dice, sono a-morali.
Vuoi la moralità? Elimina gli imperi.
Quando sono nati gli imperi?
Boh.
Secondo me per trovare un minimo di moralità bisogna andare indietro fino ai cacciatori raccoglitori.
Quando lo stronzo veniva democraticamente allontanato dal gruppo, se non ammazzato durante una battuta di caccia e quindi nel gruppo regnavano la pace e l’armonia.
😑
Ma disgraziatamente per uno scherzo del destino, viviamo in un’epoca in cui gli stronzi si trovano inevitabilmente al comando.
Stronzi al comando
Ed è per questo che il mondo è sull’orlo di una catastrofe ecologica con eventuale conflitto nucleare.
Basta direi.
https://italy.news-pravda.com/russia/2026/04/25/433050.html
Cosa dicono i russi agli altri russi.
Il “nemico” che grosso modo saremmo noi occidentali, più che altro gli americani, con questi benedetti droni più rete satellitare riesce a penetrare in profondità nella Russia fino agli Urali, dove è il cuore industriale del paese.
https://italy.news-pravda.com/world/2026/04/26/433328.html
Oh, ve’!
Il Contesto, mio canale you tube preferito sbarca sulla Pravda.
Alla fine, a quanto pare, tutto torna.
Comunque sì, intervista interessante, si parla di economia, ma l’impressione è che non si possano salvare capra e cavoli, come vorrebbe suggerire l’esperto intervistato.
Un’economia non globale sarà anche più stabile, ma è sicuramente più povera. Cioè estrae di meno. Il che a me va bene.
Estrai di meno ma aguzzi l’ingegno. Mulini tech plus, al posto del carbone.
E soprattutto non privatizzi anche l’aria che respiri.
Adesso però, bisogna convincere quella brava gente che è al potere, insieme al loro sostenitori.
Kamchatka
Ero un po’ di tempo che non lo seguivo.
Adesso è nella penisola della Kamchatka.
Brrr. Un freddo da cani. Vento, nebbia.
Ma che ci stanno a fare là in mezzo?
Ma che vengano qua, Riviera Romagnola, sole, mare, buona cucina (per modo di dire, troppa carne).
C’è solo quello staterello lì in mezzo alle scatole. San Marino.
Perché non conquistarlo?
Basta trovare un pretesto.
Solo che ci sono quelle strade tutte in salita.
Che fatica.
No, magari un’altra volta.
Ma chi era nella Kamchatka?
https://youtu.be/OiYZDEnD0P0?is=C2U06QWirESockwE
BIBI EFFECT
Brigate Ebraiche cacciate dal Principale Rito Italico Collettivo di Magia Deambulatoria (come dice Miguel …) del XXV Aprile in ogni piazza al grido di :
“Asassini Genocidi Sionisti di Merda !”
😱😱😱
Per Moi
“rigate Ebraiche cacciate dal Principale Rito Italico Collettivo di Magia Deambulatoria (come dice Miguel …) del XXV Aprile in ogni piazza al grido di :”
allora, qualcuno ha deciso di andare proprio al Principale Rito Italico Collettivo di Magia Deambulatoria 🙂 portandoci:
1) le bandiere di uno Stato che sta conquistando e bombardando mezzo Medio Oriente e sta radendo al suolo uno dopo l’altro i villaggi del sud del Libano
2) la bandiera ucraina (poveretti gli ucraini, ma sono la principale scusa della rimilitarizzazione dell’Europa)
3) la bandiera dei
SavoiaPahlavi4) bandiere degli Stati Uniti d’America, attualmente impegnati in guerre unilaterali in mezzo pianeta
5) un cartello con la faccia di Trump e la scritta THANK YOU TRUMP
6) un gruppo di militanti di Forza Italia.
La Brigata Ebraica, ricordiamo, fu messa in piedi in Palestina nel settembre del 1944, per poter dimostrare che l’Organizzazione Sionista Mondiale era uno dei “vincitori” della guerra, arrivò sul fronte in Italia il 6 marzo del 1945 (!) ed ebbe 30 morti e 70 feriti. Anche la Turchia – entrando in guerra per essere ammessa all’Onu – li battè sul tempo (febbraio 1945).
Ovviamente l’unico scopo della sfilata era quello di farsi buttare fuori.
Cosa che ovviamente gli è riuscito subito, visto che la Macchina del Moto Perpetuo a Energia Avversaria è sempre facilissima da avviare, e i Deambulatori in fase estatica sono assai prevedibili…
Nessuno quindi ha notato che allo stesso corteo c’era lo striscione “Ebree ed ebrei contro il fascismo in ogni tempo e luogo” che ha ricevuto solo applausi.
“Brigata Ebraica”
Ovviamente voglio solo analizzare la situazione, non critico nessuno.
Mi sembra anche una mossa intelligente, se si vuole screditare la “Sinistra” e guadagnare dei punti vittima. E’ una mossa diffusa in tutti gli schieramenti politici.
La Sinistra usa allo stesso modo il fatto che qualche fascista è andato al cimitero di Trespiano qui a Firenze a commemorare dei morti della Repubblica sociale, cosa di cui nessuno si sarebbe accorto, per fare la vittima del Ritorno del Fascismo.
Miguel
“ Ovviamente l’unico scopo della sfilata era quello di farsi buttare fuori.”
Saranno 25 anni che partecipano alle manifestazioni per il 25 aprile con lo scopo di farsi buttare fuori, e saranno 25 anni che riescono perfettamente a prendersi insulti da tutti (insulti antisionisti ovviamente!)
Per Roberto
“e saranno 25 anni che riescono perfettamente a prendersi insulti da tutti ”
Bene.
Vai a una manifestazione di esaltati di Sinistra, tutti a gridare slogan e sentirsi felici e compagni e fratelli, e ci porti le bandiere di uno stato che ha raso al suolo il 90% delle case della striscia di Gaza e che sta sistematicamente distruggendo i villaggi del Libano meridionale; la faccia del presidente pedofilo del paese che ha appena sterminato l’intero governo di un paese con cui non era in guerra e poi ha ucciso migliaia di civili e la bandiera di un ex-“Imperatore” il cui padre ha sulla coscienza decine di migliaia di morti ammazzati dai suoi servizi segreti (e in questo spero che sarai d’accordo che i Savoia erano meno peggio)…
Non ti viene il dubbio che verrai contestato? E infatti la controprova è quello del gruppo degli ebrei che nessuno ha contestato, anzi.
“Non ti viene il dubbio che verrai contestato?”
Quindi, o erano scemi del tutto (anzi tu mi dici che sono anni che li contestano), oppure hanno fatto apposta per poter fare le vittime dopo. Giusto?
Qui c’è una ricostruzione https://x.com/stacce2021/status/1916887105680113951 su come la storia della Brigata Ebraica sia stata tirata fuori solo nel 2004 (ha sostanzialmente ragione Roberto a dire “da 25 anni”) come provocazione ai tempi dell’attacco americano contro l’Iraq, con la presenza di Cecchi Paone e altri…
Ecco una ricostruzione da parte sionista, che dice sostanzialmente le stesse cose https://www.wikimilano.it/wiki/Brigata_Ebraica compresa una perfetta descrizione della Macchina del Moto Perpetuo a Energia Avversaria:
“L’accoglienza della Brigata ebraica al corteo fu tutto sommato accettabile. Molti silenzi, diversi applausi, ma non mancarono fischi e parolacce. Come spesso capita, le contestazioni furono in realtà utilissime a fare pubblicità al contestato: i mass media infatti, riportando le aggressioni verbali da noi subite, dovettero poi spiegare cos’era stata la Brigata ebraica dal punto di vista storico, agevolando molto il nostro lavoro di diffusione della conoscenza della Storia da parte del grande pubblico. “
“E infatti la controprova è quello del gruppo degli ebrei che nessuno ha contestato, anzi.”
Mi manca, quale?
Dall’UCEI di Roma è arrivata quest’anno alle comunità ebraiche la “linea guida” di non partecipare ufficialmente alla manifestazione del 25 Aprile, perché cadeva di Shabbat.
I portatori di bandiera della Brigata Ebraica erano quindi non ebrei
(di solito sono i membri delle bizzarre associazioni di amicizia con Israele, persone per me ancora più imperscrutabili degli esaltati filo-palestinesi di sinistra)
o ebrei presenti a titolo personale.
Non so di gruppi ebraici non contestati, chi erano?
I media ebraici mi riportano invece il simpatico coro di “saponette mancate” rivolto ai brigatiebraici.
Ci credo perché anche a me è toccato sentire di tutto (non quest’anno: fedele alla linea 😉 ho fatto tutt’altro) comprse assurdità tipo “tornatevene al vostro paese”
(urlato da persone di sinistra! e quale paese? l’Italia? o Israele? non dovevamo lasciarlo ai palestinesi “dal fiume al mare”??)
Non è che mi scandalizzi, eh?
I cori da stadio funzionano proprio così.
Si urlano cose offensive, provocatorie, eccessive, senza crederci nemmeno un minuto, non più del soldato israeliano che si vantava di aver ammazzato più bambini di Erode, apposta per scandalizzare l’intervistatore
(Mauricius gli ha creduto, ma cari miei…)
Non mi scandalizzano, mi rimbalzano.
Ma sono appunto al livello dei cori da stadio.
Le manifestazioni per il 25 aprile adesso sono manifestazioni di esaltati di sinistra?
Che brutto paese che è diventato l’Italia…
Sono manifestazioni dove c’è tanta gente, direi perlopiù di sinistra, compresi anche alcuni (non pochi) esaltati.
Per roberto
“Le manifestazioni per il 25 aprile adesso sono manifestazioni di esaltati di sinistra?”
Credo di avere qualche anno più di te.
E mi ricordo di due tipi di manifestazioni per il 25 aprile:
1) sindaco che tra gli sbadigli dice due banalità di fronte a persone che vogliono far bella figura con lui perché hanno degli appalti in corso
2) tanti giovani esaltati di sinistra che saltellano e ballano e si scatenano a dire improbabili minacce contro le Carogne Fasciste e poi si abbracciano e sono felici.
Alle prime andavo con papà.
C’era la banda, i bersaglieri, poi arrivava il sindaco a dire due banalità in mezzo agli assessori, due vigili con i gonfaloni e due reduci con il cappello alpino, e tornavano a casa con le pastarelle.
Alle seconde andavo con gli amici dell’università: mega concertone in piazza con qualche famoso, sudati a ballare e sentirsi antifascisti, ma soprattutto a ballare.
Da quando sono diventate lo scontro tra i fan di PalestinaLibera (“Palestina rossa” non lo dicono più), e quelli dei “5000 sionisti che anche loro liberarono l’Italia”, credo sia più saggio evitare.
E più di buon gusto anche.
Per Pino Mamet
“, credo sia più saggio evitare.
E più di buon gusto anche.”
E’ che le cose umane funzionano così.
ieri sono andato con molto affetto e tenerezza in Piazza Santo Spirito per la festa del 25 aprile.
Dove c’era una curiosa presenza intergenerazionale, diciamo nonni e nipoti, settantenni e ventenni.
C’era il Partito Comunista Rivoluzionario, la Gioventù Comunista, i Comitati di Appoggio alla Resistenza Comunista, i Comunisti Internazionalisti, e poi l’Unione di Lotta per il Partito Comunista che non conoscevo, con il settantenne che mi spiegava che sperava che potesse nascere un partito comunista, ma c’era tanta divisione…
Poi le ragazzine con i capelli dipinti di vari colori e molti anelli al naso, i ragazzi dall’aria invece da secchione e con i capelli corti che spiegavano con decisione perché non era possibile un compromesso di classe…
E l’artigiano che a mano faceva anelli, e i settantenni che facevano il Teatro dei Pupi che cantavano Bella Ciao, e l’artista settantenne mezza cinese che mi voleva convincere a prendere in prestito un tristissimo quadro di una famiglia fuori di testa e mi prometteva che ci avrebbe messo lei la cornice… e l’Anima della Parrocchia, la Maddalena che suona la chitarra la domenica in chiesa e fa la catechista e fa anche la rivoluzione comunista parlando in fiorentino…
E sul palco sale un ragazzo che urla con il ritmo intramontabile dei Compagni di tutti i tempi da quando si è scoperto il megafono.
Gente fragile come il cristallo, per quanto pensino di rovesciare il mondo.
Tornavamo*
Io mi ricordo una bella festa…ma appunto sono 25 anni (quasi) che non vivo in Italia (qui il 25 aprile di regola è una bella festa nel mio giardino)
Poi, e questo è iniziato quando in nome della democrazia è stata ridata la parola ai fasci all’inizio di questo sventurato secolo, si è iniziato a dire che era una festa divisiva (e grazie, certo che lo è) e di estrema sinistra e da lì è partito tutto in vacca, speravo che fosse rimasto un po’ della bella festa
Per roberto
“speravo che fosse rimasto un po’ della bella festa”
Ma certo che è una bella festa. Come la festa dei Calcianti di Parte Bianca, o le rave party, o tutte le cose dove persone con una forte identità si possono sentire liberi di vivere le proprie emozioni, senza essere giudicati.
“o tutte le cose dove persone con una forte identità si possono sentire liberi di vivere le proprie emozioni, senza essere giudicati.”
Chiaramente, ciò è impossibile da quando esiste “l’acquario di Facebook” https://www.ledizioni.it/prodotto/nellacquario-di-facebook-ippolita-2/ . Cioè siamo in ogni momento sotto sorveglianza da parte del nostro peggiore nemico, e non possiamo mai lasciarci andare, dire scemenze… Non possiamo dire che i fasci li metteremmo tutti al muro, non possiamo fare saluti romani, non possiamo dire che impiccheremo l’ultimo nobile con le budella dell’ultimo prete, non possiamo dire giocosamente che ci vorrebbe l’inquisizione, o che l’unico Juventino buono è quello morto.
Siccome siamo umani, continueremo a fare e dire queste cose, ma suscitando immediate reazioni strumentali.
@ MIGUEL
Libro del 2012 … in 14 anni l’ effetto è assolutamente amplificato, con pure non pochi altri “Social”.
PS
Su Tiktok per dirti che sei vecchio inadeguato la frase fatta è “Facebook è quello blu” !
“Gente fragile come il cristallo, per quanto pensino di rovesciare il mondo.”
Fragili… mah. Fragili esattamente come la non diversa umanità di Casapound, dove suppongo di trovare artigiani, secchioni, ragazze (magari pure con i capelli colorati) ecc.
Quest’anno non so: nel mio non-capoluogo mi dicono sia andato tutto liscio.
L’anno scorso il grande e pressoché unico tema era l’esposizione della bandiera palestinese, e le offese ad ebrei/israeliani/amici di Israele/passanti a caso/quellidelPDchesonotroppotenericonIsraele.
E Casapound avrebbe potuto benissimo partecipare fianco a fianco con le più variegate sigle comuniste, a questo punto.
Ora i miei giovani lettori diranno che voglio dimostrare qualcosa, e che la vecchia teoria dei rossobruni, e che tanto per cambiare c’ho torto.
No, non voglio dimostrare niente.
Coi brigatiebraici, a vostra informazione, ci ho pure discusso.
Racconto solo chi sono questi preziosi Fragili.
“E mi ricordo di due tipi di manifestazioni per il 25 aprile”
Pensavo l’altro giorno: dal momento che ce ne frega relativamente dei fatti di 81 anni fa, non è possibile che forse (non dico sia il caso: la lancio come ipotesi) sia arrivato il momento della tribalizzazione della festa?
Cioè uno si fa la piazza per gli eroici resistenti della palestina, uno la piazza per gli eroici resistenti dell’Ucraina, gli eroici resistenti del Donbass, gli eroici iraniani che resistono all’attacco israelo-americano, gli eroici iraniani che resistono al regime teocratico, gli eroici talebani che resistono all’invasore occidentale, gli eroici afgani che resistono ai talebani, gli eroici combattenti sionisti che combatterono in Italia, gli eroici… eccetera.
Ciascuno nella propria piazza a celebrare il 25 Aprile come modello per la causa che gli sta a cuore.
Da un lato sarebbe la soluzione più comoda.
Dall’altro sarebbe proprio quello che non voglio.
Io vorrei (ed è una delle cose con cui ho discusso con il gruppetto locale dei brigatebraici, che comunque da noi quest’anno hanno tenuto un profilo bassissimo e neppure sono stati contestati)
io vorrei che nessuno andasse in piazza per provocare.
E che alla provocazioni altrui non si abboccasse, ma se ne approfittasse per discutere.
Ma allora, più che una piazza ci vorrebbe un dibattito….
Per PinoMamet
“Ma allora, più che una piazza ci vorrebbe un dibattito….”
Eh, roba da santi e filosofi!
Mauricius,
“possibile che forse […] sia arrivato il momento della tribalizzazione della festa?”
Direi che ormai è esattamente così: mi sembra evidente.
Il 25 aprile è un pretesto.
AI OVERVIEW
“Unispute” is a neologism coined by Professor Malcolm Shaw, representing counsel for Israel, during the January 2024 International Court of Justice (ICJ) hearings regarding the genocide case brought by South Africa. It is a portmanteau of “uni” (one) and “dispute,” described as a “one-sided clapping of hands” to argue that no real, reciprocal legal dispute existed.
Key Context and Usage:
Definition:
Shaw used the term to characterize South Africa’s case as a manufactured, unilateral claim rather than a genuine dispute requiring ICJ intervention.
Procedural Argument:
The argument focused on the procedural requirement that a dispute must exist between parties before the ICJ, claiming South Africa failed to prove a proper, negotiated dispute existed before filing.
Context:
It was used to argue against the existence of “intent” to commit genocide, suggesting South Africa’s claims were “random assertions”.
The term was created specifically for this legal defense to highlight the view that the case was a political, rather than legal, maneuver.
Fa il paio con “Equivicinanza” , brevetto di Romano Prodi …
Non era Andreotti?
COPILOT
In base alle fonti disponibili, il termine equivicinanza non risulta essere stato “inventato” né da Andreotti né da Prodi.
Le attestazioni più antiche e documentate indicano che il neologismo compare sulla stampa nel 2003, attribuito al giornalista Pietro Veronese su La Repubblica
———————-
Cmq la AI (ancora) NON è uno strumento perfetto … se Romano Prodi non lo inventò, cmq lo ripeté.
Giulio Andreotti viene sempre citato, retoricamente al contrario, da Alessandro Di Battista per aver detto:
“Se fossi nato Palestinese, in quelle condizioni, anch’ io sarei divenuto Terrorista” …
… Meraviglioso quel “antiche” per il 2003, usato dalla AI 😉 !
Non era D’Alema?
:0
[RIF. @ Mauricius]
Context:
It was used to argue against the existence of “intent” to commit genocide, suggesting South Africa’s claims were “random assertions”.
Se ci pensate, questa è la negazione di tutto quanto affermato prima: se uno afferma e l’altro nega la disputa per definizione c’è.
TESTIMONIANZA DIRETTA
https://www.lastampa.it/cronaca/2026/04/25/video/milano_fiano_siamo_stati_cacciati_ci_hanno_detto_siete_saponette_mancate-15599112/
Milano, Fiano: “Siamo stati cacciati, ci hanno detto siete saponette mancate”
PAOLA CONCIA
https://www.ilgiornale.it/video/interni/concia-oggi-morto-25-aprile-grazie-ai-fasciti-che-2656380.html
Oggi è morto il 25 Aprile … e accusa , in pratica, i Fascisti Antifascisti
🧐
Per Moi
“Oggi è morto il 25 Aprile … e accusa , in pratica, i Fascisti Antifascisti”
manovra perfettamente riuscita!
L’anno prossimo la Meloni potrà vietare le manifestazioni del 25 aprile perché “antisemite”.
Ma la Shelly ha detto qualcosa sulle “Saponette Mancate” oppure è troppo impegnata a farsi armocromizzare l’ àutfit 😉 da Sailor Moon fra un mesetto al Pràid 😉 ?
Per Moi
““Saponette Mancate”
E’ sicuramente una bufala, non perché un estremista di sinistra non sia capace di urlare le peggio cose, ma perché non fa parte delle SUE peggio cose. Proprio come uno di destra non direbbe mai, “tutti appesi a testa in giù come a Piazzale Loreto!”
Non ho ascoltato l’intervista, ma dal titolo mi sembra di capire che la Concia non si sia accorta del faccione di Trump o delle bandiere imperiali dei Pahlavi…
Poi certo, sta mietendo punti vittima, e si fa così.
Mi piacerebbe darti ragione ma ho sentito di prima persona cose di questo tenore sa parte di persone che esponevano bandiere rosse, magliette del Che ecc.
L’anno scorso.
Lo so, è difficile crederlo: non riuscivo a crederci neanch’io.
Eppure.
La già EX Simbolo di Sinistra & Resistenza Liliana Segre pare che per l’ anno prossimo non rinnoverà la Tessera ANPI … crollo definitivo (!) del Mito ?
Sarebbe clamoroso, in Italia, quanto il crollo definitivo (!) del Mito JK Rowling nel Resto del Mondo … seppur per tutt’altro motivo.
L’ho letto del figlio, ma lui è sempre stato di destra. Come suo padre, del resto, che era MSI e la Segre una volta ha detto che in famiglia evitavano di parlare di politica.
Pure la bandiera Usa, c’è!
Il ritratto di Trump è sbagliato: quello di questo mandato ha lui con la faccia cattiva.
Non sta a me decidere cosa avrebbero dovuto fare tutti i partecipanti al corteo.
Semplicemente, se uno non è un imbecille totale, sa che andare a un evento del genere con bandiere americane, israeliane, la faccia di Trump e le bandiere del partito di Berlusconi avrebbe provocato delle reazioni.
Non necessariamente di tutti gli altri partecipanti alla manifestazione: per far succedere qualcosa che attiri i giornalisti, bastano venti persone.
Quindi è sicuro che sono andati apposta per creare questa situazione, e hanno ottenuto esattamente ciò che volevano.
E’ come andare in chiesa e fare pipì sull’altare e lamentarsi poi se il prete chiama la polizia.
Portare una bandiera di una delle potenze che hanno sconfitto l’Asse o di un partito politico italiano di centro a una manifestazione del 25 aprile è lo stesso che pisciare in chiesa?
Mi sa che hai un’idea del 25 aprile più a destra della mia!
Ho letto che gli ebrei, credo proprio quelli della briragat ebraica, hanno esposto con orgoglio la foto di Netanyahu.
Comunque tutte ‘ste sigle e riattualizzazioni sono ridicole.
Quanti saranno ancora vivi della Brigata Ebraica?
Che senso ha che si possano iscrivere all’Associazione Nazionale Partigiani ragazzi di vent’anni o anche signori di settante, che non erano ancora nati?? Non è l’Associazione Nazionale di Preservazione della Memoria Storica dei Partigiani, no, è proprio l’Associazione dei Partigiani.
Come sapete io sto dall’altra parte, ma ormai tutta ‘sta roba non m’indigna, mi fa ridere.
Che cazzo c’entrano Israele, la Palestina, l’America, l’Iran, il Donbass con la II Guerra Mondiale???
Ripeto: gli auto nominati rappresentati della Brigata Ebraica NON sono gli ebrei, ma di solito associazioni (di destra o centro destra) di simpatizzanti di Israele.
Gli ebrei quest’anno non hanno partecipato alla manifestazione, perlomeno in modo ufficiale, perché cadeva di Shabbat.
Infatti nessuno ha detto nulla contro questi:
Interessante, se ci fosse da noi qualcosa di simile forse mi unirei, almeno per la sfilata.
Ma noi siamo quattro gatti e anche così con idee molto diverse tra noi.
Sospetto peraltro che i signori in foto siano parte di, o gravitino intorno ai “riformati” di Lev Hadash (non è una persona, è “Un cuore nuovo”) il cui rispetto dei precetti è… creativo e le cui relazioni con l’UCEI (che ha sconsigliato la partecipazione esplicita ebraica alla manifestazione, sotto qualunque bandiera) sono… di buona educazione, diciamo.
Per Pino Mamet
“Sospetto peraltro che i signori in foto siano parte di, o gravitino intorno ai “riformati” di Lev Hadash”
Immagino che tu ti riferisca agli ebrei “sinistri” (ebree ed ebrei ecc).
E immagino che pratichino un giudaismo, diciamo, “post-conciliare” e poco “tridentino”, e quell'”ebree ed ebrei” fa un po’ sorridere.
Ma credo che sia importante notare che il fatto che fossero “ebree ed ebrei” non solo non ha suscitato alcun problema tra gli antifascisti grezzi; anzi. Proprio perché dimostrava che il problema non è la circoncisione, o il divieto di mangiare carne di maiale, o l’assenza di idoli, o la negazione della Trinità, ma le bombe su Gaza.
Beh, scusa, Miguel, da quando qualcuno se la prende con gli utili idioti che ti danno ragione pur appartenendo alla fazione opposta? sono il massimo dei punti vittoria che si possono ottenere (mia figlia dice ” un 20 naturale a D&D).
Ci vorrebbe un vero Stalin per farli fuori lo stesso. O un Hitler.
Ciao
Per Peucezio
“Che cazzo c’entrano Israele, la Palestina, l’America, l’Iran, il Donbass con la II Guerra Mondiale???”
E’ la Memoria Culturale di cui parla Jan Assmann. Si parla del passato per legittimare o delegittimare il presente: è sempre stato così.
Chi sfila il 25 aprile sta sfilando per “liberarci dal fascismo di oggi”.
Che poi può ovviamente essere definito in molti modi – pensa ai cattolici tradizionalisti quando dicono che il calvinismo, il leninismo o il transumanesimo sono “gnostici”.
Quindi faccio bene a snobbare il 25 aprile? mi stai dando una valida giustificazione da portare alla maestra?
Tra l’altro permette di giudicare chi oggi sfila in nome di Putin e di Hamas senza bisogno di aggiungere postille sui partigiani del 1943-45 …
Grazie Mighè!
Sarebbe cmq sbalorditivo SE la già arcinota Doppia Morale di Sx liquidasse semplicemente “facendo spallucce” la faccenda delle “Saponette Mancate” … ma già sono pronto all’ evenienza.
🙄
Un po’ sono sorpreso, ma lo avevo già “nasato” con il Meme di Hitler che da un telefono “a candelabro” tipico di quei tempi (chi ha meno di 70 anni lo ha senz’altro visto almeno in Tom & Jerry …) che chiede :
“Hello, 202X … are you guys starting to get it ?”
# moi
“starting”
Quelli cui baffetto chiede se hanno capito mi sa che siano questi qua:
https://laviniamarchetti.substack.com/p/gli-orrori-di-gaza-testimonianza?utm_id=97758_v0_s00_e223_tv4_tp1
Ciao!
Andrea Di Vita
@ moi
“Saponette mancate”
Secondo un testimone oculare è una balla pura e semplice.
https://youtube.com/shorts/_sySI7vsPeY?is=rFXXuyaHSLHUvRq2
Ciao!
Andrea Di Vita
Questo tizio però parla di provocazioni ricevute dalla manifestazione “riunita sotto il segno dell’antisionismo”
(io credevo si trattasse della Liberazione…)
da parte nientemeno che “dalle comunità ebraiche”
(che ripeto per l’ennesima volta: come tali NON hanno partecipato alla manifestazione).
Di “saponette” non parla.
Credo a quello che racconta?
Sì, penso che alcune persone della “sua” parte possa essere stata provocata da alcuni “simpatizzanti di Israele”.
Come credo benissimo anche alle testimonianze dei “simpatizzanti di Israele” provocati dagli anti-sionisti.
PS
Qualcuno può spiegare agli italiani che “sionismo” non vuol dire “sostenitore di Netanyahu”?
Vale per entrambe le parti.
comunque per me il punto non è giudicare, in un senso o nell’altro, il comportamento arrabbiato dei manifestanti. Lo spirito lo spiega abbastanza bene questo articolo https://www.pressenza.com/it/author/andrea-de-lotto/ ma sono mondi che mi riguardano poco.
Quello che mi chiedo è se possiamo essere tutti d’accordo su una cosa. E cioè, se uno va alla Curva Fiesole a Firenze durante una partita sventolando la bandiera della Juve e gridando “Forza Juve!” e qualcuno gli urla una parolaccia… chi lo fa o è scemo, o vuole raccattare punti vittima.
io il 25 aprile non ero in piazza
c’era qualcuno con cartelli “W il Duce” o roba del genere?
perchè non mi pare sia questo il problema
Immagina una manifestazione di destra contro il Degrado.
Arriva un gruppo di senegalesi, con cartelli “spaccio libero!” e “le italiane ce la danno a gratis!” e si mettono a fare la preghiera musulmana per strada…
E se si prendono qualche insulto, corrono poi a dire che i Razzisti Bianchi li odiano solo per il colore della loro pelle.
” o vuole raccattare punti vittima”
Esattamente.
Ogni punto vittima in più “simbolico, astratto, che non fa male alle ossa” ecc è pensato da chi organizza il setting della Gara a Punti Vittima per diminuire i punti vittima delle vittime reali, di modo che concentrandosi sulla messinscena della Gara a Punti Vittima ci si allontani dal guardare e analizzare la realtà.
Nella sfera della realtà ,invece, qualche idea sia pure parziale e transitoria come tutte le cose di questo mondo, ma perlomeno realistica su chi sta una bellezza e chi invece sta a novanta ce la potremmo anche fare, non che questo ci possa molto portare avanti nel mondo reale, anzi nel mondo reale non cambia niente,non c’è giustizia nè equilibrio, però rimanendo nel mondo della messinscena manco lì ci si arriva.
Moi, invece di perdere tempo con le polemiche di ogni anno, pensiamo alle cose serie: da giorni sto leggendo post di sostenitori della geoingegneria che dicono che la siccità in Medio Oriente fosse causata dalle onde HAARP e che le abbondanti piogge che sono cominciate durante la guerra siano dovute alla distruzione dei centri di controllo climatico negli Emirati.
A te risulta?
Ormai nulla è impossibile … al massimo si può discutere su quanto possa essere probabile.
@ mauricius tarvisii
“pensiamo alle cose serie:”
Ammiro molto il tuo senso dell’umorismo!
Ciao|
Andrea Di Vita
Però permettetemi di sottolineare come Pino Mamet si presenti qui, com’è, da ebreo italiano con un legame affettivo ma critico verso lo stato d’Israele.
Sappiamo che lui è spesso capace di arrabbiarsi per sciocchezze, ma su questo tema così enorme in questo momento, ha saputo mantenere sempre un equilibrio, la capacità di contestare le idee degli altri senza demonizzarle, ha portato le ragioni della sua “parte” (virgolette perché non è “partigiano” più di tanto) in modo non aggressivo, perché gli altri ci riflettano.
Credo che sia la cosa più bella che ci possiamo aspettare in tempi di guerra, come quelli in cui stiamo entrando.
Viva Pino Mamet!
Beh troppo onore!
Grazie a te e a tutti gli altri per la pazienza, casomai!
@ Martinez
“Viva Pino Mamet!”
Mi associo di cuore!
Ciao!
Andrea Di Vita
@MIGUEL
Ma secondo te si può parlare di un NeoInglese, tra gerghi di internet e neologismi woke ?
da non esperto vittima di un attacco di ultracrepidarismo, io non direi neoinglese, come non direi neo greco o neo ebraico se non in un contesto in cui serve distinguere la lingua che si parla ora da quella che si parlava in un altro momento storico (ma vedo comunque il problema di identificare il momento in cui, ad esempio, l’inglese era “inglese” e non “neo inglese”, forse sarebbe piu corretto parlare di “inglese contemporaneo”)
in tutti gli altri contesti mi sembra un’espressione che contiene anche se non apertamente un giudizio di valore negativo (parlo di “neo inglese” per sottolineare che è qualcosa di meno rispetto all’inglese)…non riesco a credere che il suffisso “neo” in questo caso indichi solo un valore temporale
torno a cose che mi sono più familiari
gli eruditi parlano talora anche di “neopersiano” (Neupersisch) per indicare il persiano scritto in caratteri arabi (diciamo dai Saffaridi, metà del IX secolo d.C anche se l’essor ci sarà solo con i Samanidi, 874-999 d.C, e soprattutto con il grande Ferdowsi, fl. 980/1000 d.C) e distinguerlo dal “medio persiano” (Mittelpersisch, di cui il pahlavi è una mera variante sebbene la più prestigiosa) scritto in alfabeto aramaico con logogrammi aramaici (“Shah”, ad esempio, era sempre scritto MLK cioè il semitico malik/melek ma si leggeva alla persiana) e dal “vecchio persiano” (Altpersisch, di età achemenide VI-IV secolo a.C) scritto in una sorta di alfabeto cuneiforme* molto semplificato rispetto ai modelli babilonesi
il guaio è che il “neopersiano” di Ferdowsi è il “persiano classico” (che sopravvive in una versione “light” nel dari afghano che sta al glorioso persiano medievale -una delle tre lingue di cultura del mondo islamico, seconda solo all’arabo e non sempre, talora fu prima- come il greco bizantino di una Anna Comnena o di un Niceta Choniates sta alla koiné tarda, grosso modo, eh), un po’ diverso dall’effettivo “persiano moderno” (o farsi), lingua ufficiale in Iran !
*non fu il primo in ambito cuneiforme..700-800 anni prima vi erano già arrivati gli scribi di Ugarit (Ras Shamra), che inventarono un alfabeto cuneiforme per rendere il proprio dialetto semitico occidentale (l’ugaritico)
@ habsburgicus
“neopersiano”
Immagino sia quel ‘Farsi’ insegnato a scuola oggi in Iran.
Scrivo ‘insegnato’ invece che ‘parlato’ perché mi risulta che ci siano differenze dialettali fortissime fra diverse regioni del paese – anche a prescindere dalle minoranze linguistiche vere e proprie come i Beluci (di lingua Urdu) e gli Azeri (di lingua Azera). Un po’ come in Italia, insomma. Ad esempio, ho letto che la città di Teheran nel dialetto locale si dice (i legaioli ne rideranno) qualcosa come ‘Terùn’.
Ciao!
Andrea Di Vita
I Beluci parlano un idioma iranico non l’Urdu.
@ mirkhond
“iranico”
Giusto!
Chiedi venia, non ho ricontrollato!
Ciao!
Andrea Di Vita
Quindi il Persiano Logografico Ipotetico avrebbe potuto sviluppare un sistema di doppie pronunce tipo On e Kun in Giapponese con i Kanji ? 😉
@ roberto % Moi
“ultracrepidarismo”
Essendo il sottoscritto notoriamente affetto da una grave e incurabile forma di orwellianite cronica, io più che di ‘neoinglese’ parlerei direttamente di ‘Newspeak’…
Ciao!
Andrea Di Vita
Per roberto
“come non direi neo greco o neo ebraico se non in un contesto in cui serve distinguere la lingua che si parla ora da quella che si parlava in un altro momento storico”
Ovviamente le parole si possono usare in molti modi: come Moi quando si chiede del “neoInglese”.
Per me, la lingua è una cosa che si trasmette di madre in figlio (la “madrelingua”) nella prima infanzia, e solo dopo diventa scritta e studiata e insegnata. Quando si spezza questo legame, la “paleo” lingua è morta, ma può restare eccezionalmente come oggetto culturale.
E’ il caso del latino, già morente probabilmente ai tempi di Cristo, rimasto solo come lingua culturale: importantissima, ma mai trasmessa di madre in figlio.
Ora se un giorno un gruppo di cattolici tradizionalisti decidesse di creare una comune di adulti, in cui si mettono a parlare in latino con la fonetica usata dai preti cattolici americani, per me sarebbe un “neo-latino”. Anche se poi si trasmettesse davvero all’interno della comunità.
Ora, Wikipedia (inglese) dice “Hebrew ceased to be a regular spoken language sometime between 200 and 400 CE”, quindi più o meno ai temi del latino. Come il latino, rimase come enorme presenza culturale, ma gli ebrei reali parlavano altre lingue che non avevano nulla che vedere con l’ebraico.
E quando l’ebraico è stato ricostruito, ha preso anche una fonetica germanica che non ha nulla di semitico.
Ciò che lo rende “neo” è questa cesura, non certo il fatto che ci siano neologismi, come ci sono in tutte le lingue.
L’importante è capirsi sull’uso che ciascuno fa del prefisso “neo”, spero di essere stato chiaro.
Beh il greco è stato trasmesso di padre e madre in figlio da secoli, ha mantenuto una abbastanza straordinaria continuità grammaticale (a differenza delle parlate latine ha mantenuto le declinazioni ecc.) quindi ho molte remore a chiamarlo “neogreco” solo perché nella lingua parlata si usa un’antica parola che indica “quella fresca” per indicare l’acqua, o “il pesciolino companatico ” per indicare il pesce…
Per quanto riguarda l’ebraico, mah, neo ebraico non lo dice nessuno…
E neo latino esiste, solo che è… l’italiano 😉
PS
Ho dubbi sul fatto che il latino fosse morente all’epoca di Cristo.
Forse cominciava allora la sua lenta trasformazione e diversificazione…
Ma ancora ai tempi di Agostino i latinofoni africani, ispanici o italici si distinguevano probabilmente per accento, sicuramente per influenza fonetica di sostrato e per preferenze lessicali o sintattiche, ma era ancora la stessa lingua…
PPS
L’ebraico parlato in Israele ha preso (informalmente) la R uvulare tedesca (o meglio franco/renana) ma la su pronuncia è un misto tra quella sefardita e ashkenazita.
Non entro nei dettagli.
Nell’insieme ricorda molto la pronuncia italiana, che in realtà deve essere molto antica, ma senza la pronuncia della ‘ayn come “gn” (“Scemagn Israel”) o “ng” (“Iangakov”) tipica degli ebrei italiani.
Beh, nel caso dell’ebraico la cesura è enorme: sarebbe come se una nazione moderna decidesse di usare il latino come lingua ufficiale e anche orale: secondo me sarebbe adeguato chiamarlo neo-latino, o per non confonderlo con le lingue romanze, latino nuovo, latino moderno, chessò… Perché sarebbe infarcito di lessico che i latini non avevano.
Circa il neogreco c’è continuità ma proprio per questo differenza: non direi che è la stessa lingua, ma una varietà diacronica diversa.
Anche fra russo e paleoslavo (non prendiamo il bulgaro, che lì la differenza è maggiore) ci sono molti elementi di continuità (peraltro è passato molto meno tempo), ma non direi che è la stessa lingua.
Comunque tanto vale dire dhimotikí e passa la paura! 🙂
La Tribalizzazione del XXV Aprile di Mauricius di fatto legalizzerebbe qualcosa che già c’è … qualche giorno fa a Bologna c’era una 🥳 Festa Antifaßista 😉con i comunicati scritti con una retorica da URSS però svecchiata da ə schwa e simil 3 …
Legalmente puoi farlo: organizzi il tuo raduno, comunichi alla Questura dove la fai e puoi. E là decidi tu che bandiere entrano.
intanto, la stampa in lingua russa nel Baltico riporta che alla parata del 9 maggio*, per la prima volta dal 2007, non sfileranno i carri armati
nilhrdbtvwzcypm.x9r5lrdkfjrp.quest/news/2026/04/28/parad-pobedy-v-moskve-v-etom-godu-proydet-bez-voennoy-tehniki-podtverdilo-minoborony?utm_source=tg_live&utm_medium=post_ru
*nel mondo sovietico il 9 maggio si commemora la vittoria nella cosiddetta “grande guerra patriottica” (1941-1945), il mito fondativo che ha sostituito la Rivoluzione bolscevica sin dall’età kruscioviana e proto-brezhneviana, decaduto un po’ sotto Gorby e El’cin e ripreso fino al parossismo da Putin (non a caso Stalin, che era serio e restava bolscevico, non festeggiava particolarmente questa ricorrenza, in ogni caso molto meno di oggi :D)…quando la guerra era già finita da alcune ore 😀
invero, vi è un riferimento fattuale in quanto alle 0.16 del 9 maggio 1945 a Berlin-Karlshorst il Generalfeldmarschall Keitel (poi impiccato a Norimberga) firmò nuovamente la resa, questa volta ai sovietici (con presenza occidentale) come preteso da Stalin e accettato supinamente, come sempre, dagli occidentali in primis gli americani;
la resa -quella vera- era già stata firmata a Reims alle 2.41 del 7 maggio 1945 dal Generaloberst Jodl (impiccato anch’egli a Norimberga.-una sorta di par condicio
:D) al quartier generale del gen. Dwight Eisenhower, in presenza del gen. Burroughs (UK), del gen. Sevez (gollista) e del compagno gen. Susloparov (URSS), quindi l’URSS ne fu parte…..i tedeschi riuscirono a posticiparne l’entrata in vigore alle 23.00 dell’8 maggio, donde per gli occidentali il VE-Day fu l’8 maggio…in quelle drammatiche 36-40 ore di respiro l’Esercito tedesco per quanto potè, cercò di arrivare alle linee anglosassoni per arrendersi ed evitare una sorte orribile…non tutti gli americani -fra cui abbondano i fessi, i malvagi e i buffoni- si prestarono…sul fronte ceco (gli USA occupavano parte della Cechia e avrebbero facilmente preso Praga se non avessero avuto il timore di offendere Stalin, che l’aveva ottenuta dall’ormai defunto Roosevelt..Patton che invece era un americano “vero” l’avrebbe volentieri occupata ma non contava) un generale tedesco si presentò alle linee USA chiedendo di arrendersi..l’americano rifiutò e poi, toppa peggiore del buco :D, quando il tedesco stava uscendo, il comandante USA quasi per scusarsi gli disse “ma tanto cosa cambia per voi ? arrendersi a noi oppure ai russi è la stessa cosa…dopo la pace, tornerete tutti in libertà dai campi di prigionia”..il tedesco si voltò di scatto e pieno di furore gli gridò “con i rossi si può discutere solo con le armi in pugno..se non le si ha, si diventa schiavi..un giorno si ricorderà di queste mie parole !”
https://inilhrdbtvwzcypm.x9r5lrdkfjrp.quest/news/2026/04/28/parad-pobedy-v-moskve-v-etom-godu-proydet-bez-voennoy-tehniki-podtverdilo-minoborony?utm_source=tg_live&utm_medium=post_ru
Mi pareva di ricordare che non ci fossero neppure la volta scorsa per motivi di sicurezza (in caso di attacco o attentato si potrebbe creare panico e qualcuno potrebbe finire sotto un carro armato…), però forse era solo un’idea di cui si era discusso.
Silenzio Assordante di Elly Schlein sulle “Saponete Mancate” … gli Influencer si DX sui Social colgono l’occasione ghiottissima per chiedervsi e chiederle se le va bene che anche suo padre il Prof. Melvin (che da giovane fece esoerienza d vita da Kibbutz) venga definito “Saponetta Mancata”.
E il silenzio assordante della destra per chi sparava sui manifestanti? Che è un po’ peggio francamente degli insulti a Fiano.
Bah, su questo potrei rifiutarmi di assentire.
Sparare con un fucile ad aria compressa dovrebbe essere una cosa dimostrativa, una cagata pazzesca. Ma con ridottissime possibilità di fare danno.
Insultare degli ebrei dando loro delle saponette mancate il giorno in cui si ricorderebbe la vittoria contro i nazisti … è un bel pò pesante. Se è vero, sono troppo ottimista per non lasciare spazio a un minimo di dubbio.
Sono sempre più contento di non aver votato Meloni: sul piano dell’ordine pubblico è tutta grida e niente arrosto.
“Sparare con un fucile ad aria compressa dovrebbe essere una cosa dimostrativa, una cagata pazzesca. Ma con ridottissime possibilità di fare danno.”
Puoi tranquillamente cavare un occhio a qualcuno con un’arma da soft air. Inoltre anche un’arma non letale può creare panico e fare una strage in ambienti affollati (vedi Piazza S. Carlo).
“Insultare degli ebrei dando loro delle saponette mancate il giorno in cui si ricorderebbe la vittoria contro i nazisti … è un bel pò pesante”
E’ affascinante come sia facile perdere qualsiasi senso delle proporzioni, per cui un “insulto pesante” diventa più grave di una “ferita leggera”: uno è pesante e l’altra è leggera, no?
Capisco il tuo punto di vista (e lo hai pure espresso civilmente) ma non riesco a convincermi che tu abbia ragione.
Forse perchè la prima azione esprime un pirla, al massimo un microcosmo isolato e autistico di pochi stronzi.
La seconda esprime una larga fetta della società italiana, sempre pronta a essere comprensiva coi compagni che sbagliano. E a pensare che tutto sommato mica sbagliano troppo.
Ciao
“Saponette mancate” è l’opinione di pochi stronzi.
Se è tutto la punta di un iceberg, anche quello che spara lo è.
No, non sono d’accordo.
Dietro quel “saponette mancate” c’è un mondo non di gente come Peucezio, innocuo e colto e astratto, ma come te e Andrea, antisemiti in tutto e per tutto e pronti a giustificare qualsiasi atrocità. A credere qualsiasi idiozia. Forse a partecipare a qualche caccia alle streghe – i miei bravi parenti di sinistra di Milano mi girano appelli a rompere i rapporti di collaborazione con Israele.
Di appelli di fascisti a fare grande la patria eliminando i rossi non ne ho visti. Solo furbetti affamati, da Vannacci a quelli della tartaruga.
Ah, ecco: il problema non è chi spara, ma siamo io e Andrea di Vita! 😀
“pronti a giustificare qualsiasi atrocità”
Mi ricordi l’ultima atrocità che ho giustificato? Perché tu qualche minuto fa ci stavi spiegando che io sarei più pericoloso di chi apre il fuoco, il che per me è una bella apologia della violenza politica.
Veramente non ricordo l’ultima atrocità che NON hai giustificato.
Ma sarà l’età e il decadimento mentale.
Per Andrea posso garantire ma anche tu, tra peana ad Hamas e lodi a Hezbollah non scherzi.
Di recente, non ho giustificato genocidio e pulizia etnica in Palestina, non ho giustificato la pulizia etnica nel Sud del Libano, non ho giustificato l’esodo degli armeni dall’Azerbaigian…
Tutte cose che a te non hanno fatto né caldo né freddo, invece.
Riesci ad essere più specifico?
“Se è tutto la punta di un iceberg, anche quello che spara lo è.”
Hmmm
mi tocca dar ragione a Mauricius.
Se dovessi basarmi sulla mia esperienza non lo farei:
la mia esperienza (dell’anno scorso, ripeto) sono un paio di centinaia di invasati che urlavano le peggio cose a quattro cristiani, tre ebrei e un iraniano.
(Pre bombardamenti americani, pre tutto; era ed è semplicemente un ragazzo iraniano che non amava il regime teocratico e che non ne aveva trovato altre sponde oltre alla Comunità ebraica e a un partito, ahinoi, di destra…)
Ma se devo ragionare su scala nazionale, boh.
Sicuramente il ragazzotto romano non è rappresentativo di granché;
ma anche tra gli invasati filo-palestinesi quelli che urlavano cose antisemite erano la minoranza, e urlare è meno grave di sparare, per quanto a pallini ad aria compressa…
(poi non ho capito se fosse una di quelle armi quasi-potenti da difesa personale, se fosse una da softair che vabbè, o se fosse la Super Condor che abbiamo avuto tutti da bambino…)
@ francesco
“per Andrea posso garantire”
Se sono antisemita io lo è buona parte del genere umano.
Al solito, tutto sta ad intendersi sulle parole.
Però ti avverto: se ne abusi una parola la inflazioni. Vale per “antisemita” come per “fascista”.
Ciao!
Andrea Di Vita
Andrea
no, non credo. Buona parte del genere umano fa parte di un’altra storia e non può essere antisemita per mancanza di radici culturali.
Ma tu lo sei e nel senso deteriore del termine. Il massimo che posso riconoscerti è che non aderisci ai deliri razziali dei nazisti. Ti trovi altri motivi, non più validi di quelli.
x MT
davvero dovrei essere specifico con uno che vede sempre e solo le colpe di una parte? spero tu stia scherzando
x Pino
a volte è la punta di un iceberg, a volte è la punta di un rametto. non tutto ha la stessa parte sommersa. a mio giudizio disinteressato, nel caso dell’antisemitismo la parte sommersa nella società italiana è tantissima roba, quella del fascismo che spara sulle manifestazioni del 25 aprile pochi deboli e fessi.
Ma in entrambi i casi non è molto il mio ambiente, per cui posso solo dire quello che credo di capire.
Ciao
@ francesco
“genere umano”
Hai ragione nel senso che la categoria stessa di antisemitismo è un’invenzione cristiana: i Maya e i Coreani manco sapevano cosa volesse dire.
Hai torto quando neghi che ogni essere umano non completamente imbevuto di propaganda inorridisce a vedere i bambini fucilati davanti ai cadaveri dei loro genitori o lasciati deliberatamente morire di fame o dissanguati.
È questo che produce ovunque, tranne nei paesi dominati dai cristianosionisti e i loro vassalli, un unanime sdegno.
Che con l’antisemitismo non ha nulla a che fare.
Ciao!
Andrea Di Vita
” deliberatamente”
Im questo avverbio, Andrea, c’è la chiave di tutto.
A parte Peucezio, che è… Peucezio, e Mauricius che ama un po’ troppo la retorica come sport, nessuno in Occidente si ritiene antisemita o ama essere identificato come tale o si presenta come tale.
Sarebbe equivalente a presentarsi come Hitler.
Da questo deriva anzi la curiosa trasformazione delle masse in linguisti, etnografi e filologici, che vogliono ricordare agli israeliani che “i veri semiti sono I palestinesi” ecc.
Ma restiamo sul tema:
in effetti, tutti abbiamo letto condanne di guerre, stragi ecc. compiute dai più diversi popoli o nazioni.
Non si pretende che si faccia eccezione per gli israeliani
Ma se si tratta di israeliani, l’impressione è che ci sia sempre qualcos’altro di più e di diverso.
Può essere, e di solito è, solo un’impressione, come quegli immigrati convinti che negli uffici siano trattati male per razzismo; e qualche volta è vero, tante altre hanno semplicemente trovato l’impiegato stronzo, come è successo a tutti noi.
Però insomma sono specialmente, se non esclusivamente, gli israeliani quelli a cui viene attribuita una speciale cattiveria, la deliberata ferocia verso i più deboli, la mancanza di empatia
(Peucezio è molto esplicito in proposito) e insomma è difficile non vederci resti dell’antico antisemitismo..
Per PinoMamet
“Ma se si tratta di israeliani, l’impressione è che ci sia sempre qualcos’altro di più e di diverso. ”
Per me c’è qualcosa di diverso, che non riguarda gli israeliani.
So benissimo che succedono cose tremende ovunque nel mondo, a partire ad esempio dal Sudan.
Quello che mi colpisce è il fatto che l’Italia di cui io sono cittadino ha passato una legge che sostanzialmente vieta di criticare un unico stato al mondo; che l’Italia di cui io sono cittadino ha bloccato la sospensione degli accordi militari con un paese che ha ucciso 20.000 bambini.
E che l’Italia di cui io sono cittadino collabori nella cybersicurezza con uno stato che ha fatto strage con i pager in Libano.
E’ che l’Italia di cui io sono cittadino permette che un piccolo stato mediorientale attacchi in mare decine di cittadini italiani, a 600 chilometri dalle coste di quel piccolo stato.
Sarà italofobia da parte mia?
Sono d’accordo con Pino.
In un mondo di stronzi e di stragi, quelle degli Israeliani sono sempre peggiori delle altre.
E lo dico confermando che se domani Mr. X iniziasse una campagna di bombardamenti a tappeto sulle colonie israeliane in Cisgiordania io sarei d’accordo.
Ma da questo ad avercela con gli Israeliani/Ebrei con quella specialissima tigna … no grazie.
“E lo dico confermando che se domani Mr. X iniziasse una campagna di bombardamenti a tappeto sulle colonie israeliane in Cisgiordania io sarei d’accordo”
Francesco (c) 2026
Visto che non hai niente da ridire sui bombardamenti a tappeto di Gaza, mi pare di capire che tu sia d’accordo coi massacri di civili a prescindere. Perché poi sono io a giustificare qualsiasi atrocità…
@ pino mamet
“deliberata”
Le testimonianze di civili – anche bambini – colpiti dagli Israeliani che hanno poi impedito ai soccorsi di arrivare lasciando morire lentamente dissanguati le le vittime non si contano, anche da parte di cittadini di paesi Occidentali (che fanno parte di ONG, sacerdoti e affini).
“antisemitismo”
Sfondi una porta aperta.
Ho sempre scritto che l’antico antisemitismo – che sembrava essersi estinto e che allignava per lo più solo in qualche barzelletta di pessimo gusto o nelle scritte di qualche naziskin disadattato – avrebbe ricevuto nuova linfa proprio dall’acritico schierarsi a favore del genocidio da parte di gran parte del mondo Ebraico ufficiale, con la solita lodevole eccezione di Moni Ovadia e pochissimi altri.
E questa acritica approvazione non è episodica. Nasce da lontano.
La stessa approvazione in stile ‘right or wrong my country’ si osserva da molto prima del 7 ottobre nei confronti della sistematica oppressione sionista dei Palestinesi. Questa approvazione non è certo un’esclusiva delle comunità Ebraiche: tutto al contrario. Sarebbe ipocrita dare la colpa del rinascente antisemitismo (quello vero, non quello che dice il nostro Francesco 😉 ) alle sole comunità Ebraiche nostrane.
L’oppressione non si è avvalsa solo dell’immunità garantita dal veto USA all’ONU contro ogni risoluzione di condanna ma anche della malcelata simpatia di gran parte sia del mondo Ebraico ufficiale sia delle élite in USA e nei paesi vassalli.
Questa immunità, questo guardare dall’altra parte, questa vera e propria licenza di uccidere, ha pervaso capillarmente tutta la nostra società.
Dato che notoriamente gli Ebrei che hanno colonizzato la Palestina erano davvero ‘un popolo senza un terra’ anche e soprattutto grazie all’opera dei governi di quei Paesi – Germania e Italia – che oggi sono i più convinti sostenitori di Tel Aviv, oggi pur senza dirlo esplicitamente pochi da noi veramente dubitano che la Palestina sia stata ‘una terra senza un popolo’, ossia che i Palestinesi non siano un popolo ma intrusi passibili di rimozione se danno fastidio. Proprio come i migranti in casa nostra, che dopo tutto sono in maggioranza Musulmani come la maggioranza dei Palestinesi.
Non ci sono solo i titoli di Libero e del Giornale, non abbiamo soltanto Giuliano Ferrara – che vanta la moralità (!) dell’IDF – e Merz – che dice che Israele sta facendo il lavoro sporco per noi.
C’è una islamofobia rancorosa, diffusa, che parte dalla paura xenofoba dei migranti e si eleva al rango di ideologia. C’è sia nelle sparate della nostra destra al governo sia negli infami libelli dell’Orina Fallace. La stessa islamofobia non detta ha spinto per decenni la maggioranza silenziosa ad appoggiare la strisciante pulizia etnica di Israele senza e senza ma.
Israele sta simpatico a molti (che magari ottant’anni fa sarebbero stati i primi a far deportare gli Ebrei) non nonostante quello che fa ai Palestinesi, ma precisamente perché lo fa. La frase di Merz che ho citato è chiara.
La discriminazione pro Ebrei e anti Musulmani è evidentissima in Italia anche a livello ufficiale: qualche anno fa fu rinviata la data di un referendum perché coincideva con una festività Ebraica mentre in molte città i Musulmani non riescono da anni a farsi autorizzare la costruzione di una moschera e devono pregare negli scantinati (ce n’era uno vicino a casa mia, una cosa indegna).
Logico che, dài e dài, la spudoratezza abbia lasciato un segno.
Ciao!
Andrea Di Vita
Sono piuttosto d’accordo;
però per quanto riguarda la data spostata per il Referendum..
gli ebrei, come altre confessioni religiose (non poche) hanno il “loro” (nostro) accordo con lo Stato italiano, ricalcato un po’ sul famoso Concordato dei cattolici;
per cui pltre ad aver diritto, come giorno di riposo, al Sabato anziché un altro giorno della settimana (“fatte salve necessità dell’ente ecc.”) potrei chiedere di stare a casa per le mie festività ecc.
Mentre ai con i musulmani, per motivi sostanzialmente politici, questo “Concordato ” non si è fatto.
Quindi esiste una discriminazione anti islamica, ma non ce n’è una propriamente pro ebraica
(I buddhisti, per dire, accedono all’8 per mille, possono fare riconoscere civilmente i loro matrimoni, stare a casa per le loro feste ecc.)
“gli ebrei, come altre confessioni religiose (non poche) hanno il “loro” (nostro) accordo con lo Stato italiano”
Che poi è il modello costituzionalmente previsto per i rapporti Stato-confessiono religiose: venirsi incontro con tutti per creare meno problemi possibili.
E il fatto che lo Stato discrimini i musulmani significa che non deve discriminare i musulmani, non che deve discriminare anche gli ebrei.
TALUNI Ebrei tipo Fiano e Lerner gridano al Complottismo AntiSemita se solo dici “Alta Finanza Internazionale” … “Ebraica” lo aggiungono loro stessi attribuendolo a te.
… Sono “AntiSemita” anche io , se lo faccio notare ?
🤔 … sul serio, lo chiedo.
Cmq sempre per Bibi Effect leggo spiegazioni a tutti i problemi del mondo in termini di “Ha stato gli Ebrei” via Social che … prima del 7 Ottobre 2023 erano molto più rare , e prima del 2020 quasi inesistenti.
Insomma : il meme di Hitler di cui sopra (al telefono “a candelabro” che chiede alla gente del 202X se “inizia a capire” … ) riflette un trend statistico dei social in termini di post verità e ricerca spasmodica di bias di conferma.
@ Moi
“sul serio”
Certamente.
C’era una serie di telefilm USA: “Orange is the new black”.
Adesso sarebbe: “Antisemitic is the new fascist”.
Ciao!
Andrea Di Vita
Moi: a me pare giusto, se qualcuno insiste col vecchio clichet antisemita che collega “gli Ebrei” e “le Banche” è un antisemita.
Non riesco a vedere cosa ci sarebbe di strano.
@ francesco
“qualcuno”
OAAF
Esattamente: quel ‘qualcuno’ in questo caso sono appunto Fiano e Lerner, quando attribuiscono a chi denuncia ‘l’Alta Finanza’ il pensiero inespresso che quella Finanza sia anche necessariamente ‘Ebraica’, come indicato da Moi.
Allora o hanno la coda di paglia oppure davvero ormai ‘antisemita’ sulla diventando un modo inflazionato per squalificare l’interlocutore.
Ciao!
Andrea Di Vita
Ho perso stima e simpatia per Gad Lerner da molti anni ma che sia ridotto a parlare male dell’alta finanza spero sia una fesseria.
PS sul punto che citi, che nella testa degli imbecilli che ce l’hanno con “Alta finanza” in verità sia scritto “Sporchi ebrei”, credo si possa andare tranquilli che è così il 100% delle volte.
Almeno nella nostra cultura, altrove ce l’avranno con i Cinesi o roba del genere.
Per Francesco
“PS sul punto che citi, che nella testa degli imbecilli che ce l’hanno con “Alta finanza” in verità sia scritto “Sporchi ebrei”, credo si possa andare tranquilli che è così il 100% delle volte. ”
Mi affascina sempre questa cosa, per cui gli esseri umani non discendenti di Isacco, dovrebbero avere un innato odio per i discendenti di Isacco.
Tipo, “se qualcuno dice di avercela con chi manipola i mercati mondiali, chi specula su armi e risorse, ecc., è solo perché ce l’ha con gli ebrei”
“Se qualcuno dice che non gli piace il fatto che uno stato ammazzi 20.000 bambini indifesi, è solo perché ce l’ha con gli ebrei”
Mai che si senta dire, “chi si lamenta dello spacciatore tunisino sotto casa che molesta le ragazze la sera lo fa solo perché odia il Corano”
SÌ … aggiungono loro una parola al tuo discorso e reagiscono all’ unica parola che NON dici .
Una notizia DAVVERO interessante su Iran 🇮🇷 e Mondiali di ⚽️ 🏟 Calcio :
https://www.calciomercato.com/liste/irna-l-iran-vuole-presentarsi-ai-mondiali-con-la-denominazione-minab-168/blt2e41b41d5f4e3d26
‘Iran vuole presentarsi ai Mondiali con la denominazione Minab 168
[…]
Alla base della scelta del nome c’è un tragico evento: secondo quanto riportato, il 28 febbraio Stati Uniti e Israele avrebbero condotto un attacco contro l’Iran, causando la morte di 168 studentesse della scuola Shajareh Tayyebeh di Minab nel primo giorno del conflitto.
[…]
Interessante la costruzione di ” verità” mediatiche ad uso politico.
Leggo, e chissà se anche questo è vero, ma perchè no, che l’unica “prova” della frase incriminata sia la dichiarazione di Fiano stesso di averla sentita lui in persona, io effettivamente sono prevenuto nei confronti di Fiano, non mi fiderei più di tanto neanche se mi dicesse che ora è, ma intanto mediaticamente ormai è appurato che è successo come dice lui, nel frattempo aspetto con fiducia l’approvazione di un bel reato d’opinione ad uso Fiano & Co nella nostra liberaldemocrazia, cioè il ddl antisemitismo, cui leggo che ha dato l’approvazione anche la Figura Morale del Nostro Tempo L.Segre.
Poi c’era stata la foto di Torino del celerino mazzulato , parrebbe proprio che un attimo prima stesse lui divertendosi un mondo a mazzulare, solo che magicamente e mediaticamente è rimasta solo quell’immagine lì, che sta partorendo in maniera abbastanza diretta l’ennesimo pacchetto sicurezza, con relativo ennesimo colpetto al sempre più mitologico stato di diritto, mentre gli algoritmi di youtube che normalmente chissà perchè mi prendono per una donna e mi propongono pubblicità di proteggislip, lipgloss e creme esfolianti,da ieri invece mi propongono la pubblicità della Commissione Europea su quanto loro ci tengono alla giustizia e alla libertà di stampa,davvero meglio la pubblicità femminile .
In un Paradiso in Terra della Sharia la Polizia fa come l’ ICE …
@ moi
“Paradiso”
Ecco appunto un esempio di costruzione di verità mediatica a uso politico!
Ciao!
Andrea Di Vita
Nell’ Immaginario di Sx Liliana Segre è passata da Voce della Memoria ad Ancella di Netanyahu=Sionismo=Israele … un totale ribaltamento di prospettiva solo Italiano, paragonabile a quello Globale / Glocale Occidentale per JK Rowling.
@ moi
“Nell’immaginario di Sx”
No.
Come diceva giustamente Brecht, nel tempo degli orrori anche parlare di alberi è buon delitto.
Chi non denuncia l’orrore, quale che siano i suoi motivi, se ne fa complice.
Magari in buona fede, ma complice.
Mi potrai osservare che in tal caso siamo circondati da complici, governati da complici, assordati dalle voci dei complici.
In tal caso dovrò darti ragione.
Ciao!
Andrea Di Vita
Se non è follia la tua, e con una strana tendenza a prendertela con una vecchia ebrea, la follia non esiste.
PS e trascuro citare Brecht in positivo!
@ Francesco
“Se non è follia la tua”
Il fatto che mi consideri folle tu mi rassicura e rincuora.
Ciao!
Andrea Di Vita
P.S. Da quando in qua l’età avanzata è una garanzia? Leggi che scriveva Eduardo al riguardo:
https://eduardo-vocididentro.blogspot.com/2010/01/26-gennaio-1938-uno-coi-capelli-bianchi.html
In Italia abbiamo i Senatori e Senatrici a Vita … quindi alla Gerontocrazia ci crediamo eccome
😱
Una volta i vecchi li si rispettava, per il fatto che erano vecchi. Questo dicevo, mica che la Segre abbia ragione perchè vecchia.
Ha ragione perchè intelligente e ancora lucida.
PS considero anche Hitler e Stalin dei folli, sospetto pure Lenin fosse parecchio fuori di testa. E non metterei la mano sul fuoco neppure per Bomber Harris.
“Una volta i vecchi li si rispettava, per il fatto che erano vecchi”
Se sei Senatore della Repubblica non puoi venire trattato come un vecchio babbione a cui dare lo zuccherino perché non conta nulla: quello che dici viene ascoltato, per cui sei criticabile e contestabile.
Capisco le tue idee confuse su come debbano essere i rapporti sociali in una democrazia.
Dell’immaginario della sx mi frega relativamente poco, però una volta tanto la sx un po’ ci ha azzeccato, se non altro perchè c’è poco di immaginario.
Vediamo come un po’ cosa succede nel tempo e nel solito giochino tra chiacchiere, simboli e realtà materiale.
L’Italia formalizza l’alleanza, del resto già operativa nei fatti, con Israele nel 2005, al governo c’è Berlusconi, il trattato passa al vaglio del parlamento ed il nostro attuale pres della rep, in rappresentanza di DS e Margherita ( ci stiamo avvicinando alla fusione di entrambi nel PD e hanno già formato gruppo parlamentare comune) dichiara in sede di dibattito parlamentare che loro sono assolutamente d’accordo sulla necessità di tale trattato, ma che non lo voteranno nella forma proposta dalla maggioranza, in sostanza dicono ci va più che bene ma ci tocca fare finta opposizione.
La Segre viene poi nominata senatrice a vita sempre dal nostro, nel frattempo diventato presidente della repubblica, i senatori a vita a prescindere da lei rappresentano le Figure Morali, mi sembra abbastanza chiaro che tipo di legame ed interessi la sua nomina dovesse andare a “garantire moralmente “, a dare copertura,d’altro canto in generale le Figure Morali in quanto Figure Morali non sono tenute ad analizzare i meccanismi della politica reale, devono orientarci moralmente, in modo che il nostro sguardo e pensiero si elevi e non vada a posarsi sulla fetenzia del mondo reale .
Nel mondo reale con Israele abbiamo un avanzo commerciale generale ed una nutrita collaborazione nel settore armi tramite Leonardo (ai rapporti con Israele era specializzato il PD Minniti ),viceversa paghiamo gli israeliani perchè abbiano a loro disposizione i dati sensibili dei nostri servizi segreti ,cosa che francamente si poteva evitare visto che sempre loro erano perfettamente in grado di procurarseli gratis .
Parlando sempre di immaginario, mi sembra molto più immaginario il sionismo “moderato”, che vorrebbe credere che ci sia chissà quale distanza tra , ad esempio , Ben Gurion e Netanyahu.
Ben Gurion nella proclamazione dello stato di Israele dichiara tra le varie cose che Israele è un progetto aperto a tutti , che sarà “inclusivo”, come si direbbe adesso, poi dalle chiacchiere si passa al reale e dà ordine di eseguire la pulizia etnica, d’altra parte non è che puoi fare uno stato di Israele con una maggioranza etnica palestinese.
Anche Abba Eban , oltre a lanciare la battaglia ideologica sull’antisemitismo cui la Segre sta dando appoggio, difende la conquista di Giudea e Samaria nel 1967 con , anche lì, pulizia etnica di altri 300000 palestinesi, niente di strano, ogni volta che ci si allarga bisogna creare spazio per se stessi, a seconda dei punti di vista ci può piacere o meno ma non è che non ci sia una logica, non c’è mica posto per tutti, meno che meno i rompicoglioni .
Per cui non è che Netanyahu adesso viene fuori dal nulla, non confondiamo i nostri bisogni psicologici di credere in qualcosa con le necessità materiali e strategiche di uno stato.
@ il modulo del dissenso informato
“Parlando sempre di immaginario, mi sembra molto più immaginario il sionismo “moderato”, che vorrebbe credere che ci sia chissà quale distanza tra , ad esempio , Ben Gurion e Netanyahu.”
OAIMDDI !
Ciao!
Andrea Di Vita
Insomma, si torna a uno dei dogmi dell’antisemitismo: Israele non ha diritto di esistere, i confini e le azioni degli Israeliani sono solo dettagli.
Grazie dell’ennesima ingenua conferma.
“Non ha diritto di esistere”
Mi dai la tua definizione della parola “diritto”? Sono serio, perché mi sa che usi la parola un po’ a caso.
@Francesco
Grazie della tua ingenua conferma che sai leggere l’italiano ma che la mescalina che il tuo sistema nervoso centrale secerne spontaneamente ti impedisce di cogliere il significato di quello che leggi.
creda sarebbe un’esperienza assai interessante ma dubito sia anche reale
però, che ideuzze che ti vengono, zietto
@ francesco
“non ha diritto di esistere”
E chi l’ha detto?
Gli Ebrei hanno tutto il diritto di esistere.
Ma come già dicevano noti antisemiti del calibro di Alber Einstein, Isaac Asimov Dustin Hoffman e Hanna Arendt (e ti posso citare le fonti) lo Stato di Israele è un furto. E lo è da Deir Yassin a Tantura a Gaza e oltre.
E da quando in qua i ladri hanno diritto di godersi la refurtiva?
Altro che 7 ottobre. Per citare una volta tanto i legaioli ” non esiste l’eccesso di legittima difesa”.
Ciao!
Andrea Di Vita
inizia a citarmi le fonti!
poi vediamo
🙂
Lo Stato israeliano sarà un furto, ma è stato un furto voluto dall’ONU.
Ora, l’ONU voleva anche la nascita dello Stato palestinese, e qui possono cominciare le danze dell -io-ci-ho-ragione, e mi ritiro:
nel ’48 hanno secondo me sbagliato (strategicamente più che moralmente) gli arabi a non accettare la spartizione;
adesso sbagliano (moralmente più che strategicamente) gli israeliani a non ammettere la nascita dello Stato palestinese.
Va detto che tentativi sono stati fatti, e non sono naufragati per esclusiva volontà israeliana…
(Se i palestinesi invece si aspettano di avere indietro tutto, “dal fiume al mare”, stanno freschi…
le trattative si fanno partendo dalla realtà, non dai sogni).
@ Pino Mamet
“voluto”
No.
E’ stato solo sanzionato a cose fatte.
Ma la cosa buffa è che chi prende le parti dello Stato di Israele si ricorda dell’ONU solo quando si tratta della risoluzione del 1948 e non della marea di risoluzioni successive al 1948 – gusto perché in gran parte bloccate dal veto USA.
Ricorda tanto la favola del lupo e dell’agnello.
Solo che stavolta dalla parte dell’agnello ci stanno degli ipersonici.
“Se i palestinesi invece si aspettano di avere indietro tutto, “dal fiume al mare”, stanno freschi…”
C’è il precedente della Germania Est: un altro Stato armato fino ai denti, protetto da una superpotenza e trincerato dietro un muro. Ancora una quarantina d’anni fa nessuno immaginava che si sarebbe dissolto.
“le trattative si fanno partendo dalla realtà, non dai sogni”
Esatto.
E la realtà è che questa del Golfo è la prima guerra scatenata dallo Stato di Israele di cui lo Stato di Israele tutto può dire tranne che di avere vinto.
Come diceva Guareschi, “l’importante è cominciare”.
Ciao!
Andrea Di Vita
>>> E’ stato solo sanzionato a cose fatte.
questo è molto ma molto falso.
le risoluzioni bloccate non hanno lo stesso valore legale di quelle approvate dal Consiglio di Sicurezza, mi pare
PS quella della Germania Est è bellissima! non riesco a smettere di ridere. ti regalerei una Trabant, anche piccola della Lego, se potessi!
Su Ben Gurion e Netanyahu:
La differenza la fanno i tempi. Ben Gurion non ha iniziato la prima guerra arabo-israeliana: la hanno iniziata gli arabi.
E checché se ne senta in giro, il progetto sionista ptevedeva esplicitamente la convivenza arabo-ebraica, e probabilmente (anche se la convinzione in generale era già stata fatta naufragare da una serie di violenze reciproche) ci credeva lo stesso Ben Gurion, perlomeno in forma “residuale”, fino allo svoppio della guerra.
Durante la guerra, inclusivi sì, ma fessi no, e la strategia ha la meglio sugli ideali, per cui Ben Gurion ordina il Piano Dalet relativo all’occupazione dei villaggi arabi, se ti riferisci a quello.
Faccio notare che i cittadini israeliani a pieno titolo, di etnia araba, cristiani Drusi o musulmani, continuano a esserci anche dopo la guerra (adesso sono più del 20% come sanno tutti);
Tra l’altro mentre da qualche decennio gli arabi, come gli Haredim, fanno il militare solo volontario (tranne beduini e drusi che hanno scelto do farlo obbligatorio come gli ebrei)
nelle prime guerre di Israele non si faceva distinzione, partecipavano tutti gli israeliani.
Invece Netanyahu… un po’ costretto, un po’ volente, persegue a bella posta l’obiettivo dell’allargamento territoriale israeliano.
Io ci vedo una differenza non da poco.
“la hanno iniziata gli arabi”
La guerra iniziò con un conflitto civile all’interno della Palestina mandataria in cui i paesi arabi intervennero in un secondo momento.
sei sicuro? a me la hanno insegnata molto diversa, anche perchè per pensare di liberarsi dei sionisti ci volevano degli eserciti, mica bastavano i palestinesi.
o forse è diversa la definizione di guerra …
boh
“sei sicuro? a me la hanno insegnata molto diversa”
E allora ti hanno insegnato stronzate. Ma in generale ogni volta che mi dici cosa ti hanno insegnato questo risulta essere una stronzata.
“anche perchè per pensare di liberarsi dei sionisti ci volevano degli eserciti”
E infatti i palestinesi organizzarono uno sciopero generale, non una guerra. Che fu il risultato di una escalation di violenza nel periodo terminale del Mandato.
“o forse è diversa la definizione di guerra”
Ma no: è solo che non sai niente e parli di quello che non sai, senza prenderti la briga di aprire non dico un libro, ma neppure una pagina di Wikipedia.
Veramente sono andato a conferenze organizzate da appassionati professori di Storia e con ospiti di gran valore.
Nessuno che dica le cose che racconti tu, che spesso ti diletti di immani stronzate.
Ma dato che sei tanto gentile, raccontami di questo sciopero generale contro Israele!
@Francesco
si riferisce al 1936, ci fu….ma siamo ancora nel periodo del mandato britannico in un’epoca in cui “palestinese” era spesso usato come sinonimo di “ebreo che vive in Palestina” e quelli che oggi chiamiamo “palestinesi” di rado usavano tale etnonimo…..
un periodo importantissimo ma lontano dall’oggi
Francesco, appena dopo la proposta di partizione (1947) fu indetto uno sciopero generale nel Mandato. Sull’escalation, spero che tu abbia sentito parlare della Banda Stern, per esempio.
Sono fatti del 1947, mentre l’intervento dei paesi arabi è posteriore all’indipendenza (14 maggio 1948).
Se non sai niente pur ascoltando quelli che consideri ospiti di gran valore, allora vale interrogarsi sul valore effettivo delle tue fonti.
In ogni caso, l’identità nazionale palestinese nasce addirittura prima del Mandato, in opposizione al sionismo.
Se vuoi, c’era un giornale che si chiamava Palestina. Fondato da un cristiano che tra l’altro si chiamava pure Gesù.
https://en.wikipedia.org/wiki/Falastin
@ pino mamet
“Gurion”
Ti ricordo che la autoproclamata dichiarazione di indipendenza dello Stato di Israele addirittura precede la risoluzione ONU del 1948 (che già regalava agli Ebrei territori assolutamente sproporzionati alla loro effettiva consistenza numerica dell’epoca.
Insomma, prima hanno fatto tutto da soli poi hanno recitato la parte di quelli che “ma hanno cominciato prima quegli altri”.
Siamo ancora alla sceneggiatura dell’ “Exodus”, insomma.
Tutto per passare sotto silenzio il fatto fondamentale: sono gli Ebrei ad essere andati dove vivevano i Palestinesi, non viceversa.
Se non ci andavano, i Palestinesi non gli facevano niente.
Ciao!
Andrea Di Vita
Rispondo a tutti e due:
(ricordo peraltro ad Andrea che gli ebrei hanno vissuto in Palestina da sempre, la presenza ebraica è precedente al sionismo)
la guerra civile del ’47 era dovuta alla risoluzione che approvava la spartizione della Palestina “mandataria”;
spartizione accettata dagli ebrei ma non dagli arabi palestinesi;
la prima guerra arabo-israeliana ne era la “logica” prosecuzione, ma anche questa era per volontà araba (palestinese e dei paesi vicini), non ebraica/israeliana (il neonato Stato israeliano non ha mica chiesto alla “Legione araba” di Glubb Pascià, neo-esercito giordano, di invaderlo!)
per darne la responsabilità agli israeliani bisogna fare dei passi indietro, come fa Andrea, e non riconoscere la legittimità della spartizione, che comunque è stata decisa dall’ONU, non da Ben Gurion.
Quanto a tutto quello che è venuto dopo…
beh le guerre a volte si perdono.
L’idea araba di puntare sulla soluzione militare si è rivelata fallimentare, e anzi, Israele ogni volta ne ha approfittato per ingrandirsi (salvo restituzione del Sinai)
Stupisce che Hamas ci creda ancora…
ma io francamente penso che Hamas non creda a una vittoria militare, quanto alla delegittimazione morale di Israele.
e su questo devo ammettere che sta avendo un successo forse inaspettato anche per loro.
Quella guerra civile è frutto di un’escalation che sì, è derivata dalla decisione dei colonizzatori di applicare la spartizione ignorando i nativi. Accetto che mi si dica che gli europei del tempo, colonialisti e suprematisti, trovassero spontaneo e naturale passare sulla testa dei nativi, ma non accetto che nel 2026 qualcuno mi dica che erano i nativi ad avere torto: significa fare propria la logica colonialista e suprematista degli europei di un secolo fa.
Comunque, la guerra i colonizzatori l’hanno vinta. E con ciò? Un conto è annettere un territorio, un conto è espellere la popolazione che ci vive.
Anche qui: mi si può dire che la logica colonialista e suprematista del tempo è il contesto in cui ciò è avvenuto, ma dire che quella logica là è giusta, per cui da allora in poi la pulizia etnica dei nativi è stata la costante dell’espansione israeliana (sta avvenendo ADESSO in Libano e in Cisgiordania), significa che non si sta ponendo un problema di contesto storico, ma di ciò che è giusto e sbagliato OGGI.
Sulla (necessaria) rassegnazione dei palestinesi.
Facciamo finta che tu abbia ragione e che gli israeliani non vogliano prendersi praticamente tutto (cosa che comporta la scomparsa dei palestinesi come popolo). Quindi facciamo finta (e a me serve tanta immaginazione per farlo) che i palestinesi non siano in lotta per la propria stessa esistenza.
I palestinesi, però, percepiscono di essere in lotta per la propria esistenza come popolo: è strano che si comportino conformemente a questa loro percezione e oppongano resistenza armata? Oppure devono stare zitti e buoni aspettando che, un quartiere dopo l’altro e un villaggio dopo l’altro, gli israeliani li buttino fuori da tutto?
E, a quel punto, verrai qui a scrivere “le guerre si perdono, mettiamoci una pietra sopra”?
Non è che dobbiamo fare tanto finta: io ho ragione.
ma vorrei rilanciare la domanda a te:
visto che i palestinesi ‘ste guerre le hanno perse, cosa dovrebbero fare?
Tentare di accettare la migliore offerta possibile (a conti fatti, credo fosse quella di Oslo), o continuare con altre guerre?
sapendo che se le perderanno, Israele offrirà meno, o niente?
I palestinesi non hanno perso le guerre: le guerre sono tra soggetti collettivi, mentre i palestinesi sono individui.
Il neonato di Gaza ha perso la guerra? Non è neppure consapevole di cosa sia una guerra.
Vabbè…
Però è così: l’Austria ha perso la guerra, ma non per questo l’Italia ha mano libera sugli altoatesini!
Ma se la guerra non è contro lo Stato, ma contro la popolazione, allora si chiama crimine contro l’umanità. Ed è una definizione tecnica, non un modo eclatante per dire “cosa che non mi piace”: il diritto umanitario è chiaro nell’affermare che il bersaglio non può essere la popolazione.
@ Pino Mamet
“la presenza ebraica è precedente al sionismo”
Precisamente.
Il che conferma che essere antisionisti ed essere antisemiti sono due cose diverse.
“L’idea araba di puntare sulla soluzione militare si è rivelata fallimentare”
E’ la logica del fatto compiuto.
Ha un solo difetto: vale finché si vince.
Al che la domanda sorge spontanea: quale delle ultime guerre scatenate dallo Stato di Israele sono state vinte dallo Stato di Israele (e non sono finite in inconcludenti pareggi)?
Mi sembra che valga per i sionisti quello che vale per i banderisti. Il loro Stato, che ha oppresso o opprime delle consistenti minoranze, rimane ostinatamente in piedi finché trovano chi li protegge, resiste ostinatamente anche a costo di impelagare chi li protegge in guerre senza soluzione senza tuttavia riuscire ad evitare di patire un’emigrazione massiccia che i nostri mass media passano sotto silenzio.
Se persino Napoleone ha perso rovinosamente davanti all’ottava coalizione dopo avere vinto le prime sette, possiamo avere dei dubbi sulla sorte finale di Tel Aviv e di Kiev?
Ciao!
Andrea Di Vita
“sorte finale di Tel Aviv”
In realtà no.
Se gli israeliani eradicano i palestinesi, allora anche in caso di sconfitta militare resteranno padroni della Palestina. Perché le guerre le vincono e le perdono gli Stati, ma i popoli restano là.
Ecco perché possono chiamare “diritto di Israele di esistere” (espressione priva di senso, ma suggestiva) la necessità di pulizia etnica dell’elemento nativo: è questa la polizza a lungo termine sul fatto che Israele esisterà o comunque potrà tornare ad esistere.
Per ADV
““la presenza ebraica è precedente al sionismo””
Infatti, una piccola presenza c’è sempre stata.
https://en.wikipedia.org/wiki/Demographic_history_of_Palestine_(region)
Ad esempio, nell’anno 1900, c’erano 492,940 musulmani 22,905 ebrei e 62,801 cristiani, per un totale di 578,646 persone (rispettivamente il 4%,l’11% è l’85%).
Si è detto spesso che la grande maggioranza dei tedeschi fu favorevole o perlomeno acquiescente riguardo allo sterminio degli ebrei tedeschi.
Tra gli argomenti a loro parziale discolpa il più consistente è forse quello che lo sterminio non fu realizzato coram populo, ma trasferendo gli ebrei in località isolate e chiuse alla vista e al contatto con la normale popolazione civile, per cui questa poteva certo immaginare ma non assistere direttamente a quanto i nazisti stavano facendo.
E quindi non pensarci troppo, c’era la guerra e tante altre più immediate preoccupazioni.
Potrebbe valere la stessa parziale discolpa per gli internetisraeliani di oggi?
C’è una pedagogia nazionale suprematista alla base, per cui mi pare – ascoltanto gli israeliani – che ci sia un sostanziale disinteresse per la sorte dei palestinesi, perché in ogni caso tutto quello che gli accade “se lo meritano”.
Aggiungi che il mondo ebraico si è intossicato nell’autocommiserazione, per cui è difficilissimo uscire dalla gabbia mentale del “noi siamo le vittime e tutte le critiche che riceviamo derivano dal nostro essere vittime”. Perché tendenzialmente – e questo è abbastanza universale – quelle di oppressore e oppresso sono lette come qualità personali, non come ruoli in una relazione di oppressione, per cui nulla vieta che l’oppresso in una relazione sia oppressore in un’altra. Con questa miopia, se tu sei l’Oppresso, come può qualcuno chiamarti oppressore senza che stia implicitamente negando la tua qualità di oppresso?
In questo non sono per niente d’accordo con Mauricius.
Tutti gli israeliani che conosco non pensano tanto al fatto che i palestinesi “se lo sono meritati”, anche se questo pensiero ha avuto una grande crescita dopo il 7 Ottobre;
no, direi che il sentimento popolare israeliano è “la situazione non ha una soluzione possibile, e non ne possiamo più di doverla cercare visto che anche dall’altra parte non ce’è volontà di una soluzione pacifica; gli abbiamo lasciato Gaza e loro l’hanno usata per sparare i missili”.
Quanto al mondo ebraico, è sull’argomento molto diviso, però è sostanzialmente unito nel non accettare di mettere in discussione l’esistenza stessa di Israele.
Quanto a me, non mi devo scusare di niente e non ho bisogno di discolpe né totali né parziali, qualunque cosa dica la rivendico.
“non ne possiamo più di doverla cercare”
C’è un unico Stato laggiù ed è Israele e c’e un unico c
governo funzionante, che è quello israeliano. Chi diavolo dovrebbe trovarla la soluzione “non finale”?
…magari i palestinesi evitando di lanciare missili, di accoltellare passanti e investire sconosciuti con l’auto?
aiuterebbe un filino nelle pubbliche relazioni…
Cioè vengono cacciati di casa in Cisgiordania perché lanciano razzi? O perché devono lasciare il posto ai coloni?
In ogni caso, sempre rispondendo a Mauricius, non c’è in Israele alcuna pedagogia nazionale suprematista.
è proprio una falso, una cosa non esistente.
Ci sono singoli ebrei (più nella diaspora direi che in Israele) che credono al classico “abbiamoinventatotuttonoismo” dei piccoli popoli:
non diversi in questo dai greci, dagli albanesi, dai brasiliani (!), dagli indiani, dai persiani/iraniani, dagli italo-americani…
ma è una cosa abbastanza diversa da una “pedagogia suprematista”.
Per come li conosco io, i giovani israeliani sono il popolo dei fumatori di canne appassionati di yoga, viaggi in India, contro-culture, BobMarleyamento assortito;
i vecchi rimpiangono quando erano così.
Non vedrebbero l’ora di essere scambiati per pacifisti innamorati della cultura araba, e si autoconvincono anche di esserlo.
Poi ci sarà sicuramente i lmilitare che si diverte a farsi filmare mentre distrugge un negozio a Gaza o un simbolo religioso in Libano
(l’esercito, come fa in questi casi, lo punisce ma non troppo, e ricostruisce il simbolo religioso distrutto).
ma queste sono le cose che succedono in guerra, non sono la normalità dell’israeliano medio.
È che è stata esportata, per cui è diventata la visione comune in Occidente della questione.
Sotto che sovranità è Betlemme?
Apparentemente la domanda non c’entra nulla, ma invece è proprio il nocciolo della questione.
La risposta corretta è che Betlemme (come tutti i territori palestinesi) è sotto sovranità israeliana: Israele ha la pretesa di esercitarci il monopolio della forza (le forze di sicurezza non possono travalicare i limiti dettati dagli israeliani, per cui operano in un’area di tolleranza) e Israele di fatto decide chi può entrare e chi no, chi può viverci e chi no (decide che domani in un quartiere ci vanno a vivere degli israeliani e i militari arrivano, sgomberano i residenti, mettono in sicurezza le case e le strade e recintano la zona per proteggere i nuovi venuti). Questa è sovranità.
Dunque c’è un territorio dove la sovranità è esercitata su una popolazione segregata e priva di diritti politici nello Stato che tale sovranità esercita. Il semplice fatto di non vederlo, di considerarlo normale, allora significa che l’esistenza di due classi di abitanti (una delle quali nemmeno accettata come cittadina, pur essendo nativa e stabilmente residente sul territorio) è accettata. E questo si chiama suprematismo: è proprio sistemico.
Mi piacerebbe darti del tutto torto, ma devo ammettere che hai tipo un 5% di ragione 😉 dove parli di “suprematismo sistemico”:
è parte del sistema dello Stato israeliano, però, non del singolo cittadino.
Però non vedo questa rivolta contro il sistema. Anzi, la vedo (il lancio di razzi), ma viene repressa nel sangue col favore del gruppo dominante.
Israele è piena di gruppi pacifisti, filo-arabi ecc.
Non è affatto piena di persone di che vogliano demolire Israele stessa e partirsene per chissà dove.
Sì, ci sono i Neturei Karta, che credo tutti insieme non siano più di un centinaio, e sto largo.
E gli Haredim, molti dei quali che non riconoscono Israele per motivi religiosi (quando gli fa comodo) ma mica per questo vogliono fare fagotto.
Israele è lo Stato mediorientale che corre meno rischi di sparire in questo momento. Se precondizione di tutto, invece, è la certezza che lo Stato ebraico sia eterno, allora – come dicevo in un altro commento – l’eradicazione dei palestinesi è l’unica strada percorribile. Con buona pace dei pacifisti che tutti ignorano.
L’altra strada, invece, è quella di riformare Israele in senso non nazionale (cioè cessa di essere lo Stato ebraico e diventa la casa di tutti, con pari dignità). Agli ebrei converrebbe procedervi avendo il potere, cioè adesso, perché sicuramente sarebbe la soluzione per loro più tutelante.
Non esiste una terza via: gli israeliani possono intraprendere la prima, oppure la seconda. Sempre col rischio che salti tutto e che Israele cessi di esistere, ma allora il primo esito scompare per sempre e qualcosa di simile al secondo sarebbe una botta di culo ottenuta per gentile concessione, ma senza avere il controllo del processo.
Mi pare che la soluzione n. 1 sia sempre stata l’unica relativamente percorsa, tra un periodo di melina e l’altro.
@ Pino Mamet
“Israele è piena di gruppi pacifisti, filo-arabi ecc.”
Anche l’Italia.
Ma questo non ci impedisce di essere nella pratica quotidiana uno dei Paesi più filosionisti che esistano.
E più tempo i crimini sionisti passano impuniti, più diffusa sarà la percezione che non siano neppure crimini.
C’è voluta una Gaza per vedere una primissima inversione di tendenza.
Ciao!
Andrea Di Vita
@ pino mamet
“ma queste sono le cose che succedono in guerra, non sono la normalità dell’israeliano medio.”
Io non so se ti rendi davvero conto dell’orrore di quello che hai affermato.
Quando dal 1967 a oggi siamo arrivati ad avere dallo 0% all’11% della popolazione Israeliana a vivere nei Territori Occupati (che nemmeno l’ONU, bontà sua, riconosce come Israeliani) sottraendo terra e acqua ai loro abitanti e contemporaneamente l’Israeliano medio vive normalmente allora ha proprio ragione chi dice che la vera Zona Di Interesse oggi è lo Stato di Israele.
Vuol dire che lo spirito sionista di sopraffazione ha intriso di sé l’anima di un intero popolo.
Ciao!
Andrea Di Vita
Andrea, io ho affermatop che ho visto un filmatino di un soldato israeliano che rompeva oggetti di un negozio palestinese a Gaza (un negozio già in macerie) e un altro filmatino dell’esercito israeliano che ridedicava un crocefisso in Libano, al posto di uno precedente distrutto da un soldato israeliano.
L’ “orrore” di cui puoi accusarmi è questo, il resto è una tua costruzione.
@ pino mamet
“tua costruzione”
Mia, e di Amnesty International, di Save the Children, di Francesca Albanese, di Human Rights Watch, dell’ONU, della Corte dell’Aja…
Mamma mia quanti costruttori! 😉
Ciao!
Andrea Di Vita
P.S. Ci ho messo meno di cinque minuti a ricuperare il parere di Omer Bartov, professore di Studi sull’Olocausto e il genocidio alla Brown University in USA, pubblicate il 21 luglio 2025 sul New York Times. Ma credimi sulla parola quando ti dico che di testimonianze cosi’ se ne trovano quante ne vuoi. Saranno tutti antisemiti?
““La mia conclusione ineluttabile è che Israele sta commettendo un genocidio contro il popolo palestinese. Essendo cresciuto in una famiglia sionista, avendo vissuto la prima metà della mia vita in Israele, avendo prestato servizio nell’Idf come soldato e ufficiale e avendo trascorso la maggior parte della mia carriera a ricercare e scrivere sui crimini di guerra e sull’Olocausto, questa è stata una conclusione dolorosa da raggiungere, alla quale ho resistito finché ho potuto. Ma ho tenuto corsi sul genocidio per un quarto di secolo. So riconoscerne uno quando lo vedo”.
Permettimi, Andrea, potresti stare sul pezzo?
Tu più sopra mi accusi di aver affermato (io, soggetto) “l’orrore”;
io ti rimando a quello che ho effettivamente affermato io.
Non mi venire a incolpare di tutte le azioni dell’esercito israeliano, vere o presunte (e per favore, non cominciare a cavillare su “vere e presunte”: riservalo a un altro intervento).
Nessuno ti chiede conto del regime di Putin, e nessuno chiede conto a Francesco delle azioni del battaglione Azov.
Non vedo perché il sottoscritto, in quanto circonciso, dovrebbe fare eccezione.
>>> nessuno chiede conto a Francesco delle azioni del battaglione Azov.
beh insomma, a me pare di sì e pure di quelle che non ha commesso ma si è inventato Putin per giustificare la sua guerra.
non ce l’hanno solo con te ma con chiunque non sia un trinariciuto (TM)!
😉
@ Martinez
“c’è l’improvvisa comparsa dell‘intelligenza artificiale che sta portando a una mutazione nel modo in cui usiamo il cervello”
Rileggendo il tuo post – giusto per snebbiarmi il cervello dalle solite polemiche antisioniste – mi ha colpito la frase che ho riportato.
Guarda che ogni esperienza modifica il modo con cui usiamo il cervello. Questo è plastico: impara modificandosi, cambiando continuamente le proprie connessioni. Se non lo fa è morto.
Capisco i timori per l’intelligenza artificiale: dopotutto è in mano a un pugno di aziende USA, e se a Palantir ci si è affidata la meloni non può certo essere granché di buono.
Ma a costo di ripetere una cosa ovvia, si tratta pur sempre di una tecnologia, come il fuoco e il denaro. Di per sé non è dunque né buona né cattiva: dipende tutto dall’uso che se ne fa.
Ciao!
Andrea Di Vita
@Pino
E’ chiaro che non se ne viene fuori perchè se io ribadisco che inclusività, progetti di convivenza erano chiacchiere di facciata rispetto all’esigenza politica e pratica di fare lo stato ebraico, che a sua volta si poteva fare solo con una schiacciante maggioranza ebraica,e che quindi a sua volta questo si poteva ottenere solo tramite pulizia etnica, tu come prima quando si parlava della soluzione due stati mi puoi ribattere che faccio il processo alle “buone” intenzioni, e siamo da capo.
Ho citato anche Abba Eban ed il ’67 proprio per mostrare come certi obiettivi non possano che essere un’interesse necessario e strategico di Israele stesso in termini storici,e quindi per queste e altre ragioni ai miei occhi Netanyahu è in continuità col passato.
So quanti cittadini arabi ci sono adesso in Israele, dopo la guerra d’indipendenza erano rimasti circa il 4% della popolazione totale, banalmente perchè la stabilizzazione delle frontiere dopo l’armistizio rendeva più difficile mandarli via, tanto è vero che ci fu qualche espulsione di masse relativamente più piccole anche dopo,non appena se ne presentò l’occasione, guarda caso verso Gaza.
Quindi si ritorna da capo, dal lato pratico e materiale, e fin da subito, non puoi fare uno stato che sia ebraico se ci sono troppi palestinesi tra le palle, in attesa di avere la forza e le circostanze favorevoli per realizzarlo ( qui sì che i tempi sono importanti ) devi condire l’obiettivo reale con le chiacchiere ideali su convivenza ecc, questo vale lì in Israele come in tutto il resto del mondo, come non faccio altro che ripetere come un disco rotto, è la mia maniera di analizzare le cose in generale.
Dal lato ideologico, se proprio vogliamo separarlo, invece le chiacchiere di cui sopra servono a mascherare il suprematismo, anche qua mi ripeto, il sionismo è l’ideologia politica che , nel momento che dichiara di voler fondare uno stato in una terra abitata prevalentemente da altri, presuppone automaticamente diritti preferenziali/esclusivi per gli ebrei sulla terra che poi diventerà Israele, anche questa mi sembra logica elementare applicata alla politica.
In altre parole la domanda politica fin dall’inizio è: chi ha diritto al potere in quel dato territorio ? Il sionismo dice gli ebrei, e quindi è suprematista.
“presuppone automaticamente diritti preferenziali/esclusivi per gli ebrei”
Non sono sicuro di questo: né che sia un presupposto automatico, né che fosse il pensiero per esempio di Herzl (che ricordo anzi affermare tutt’altro), né che questo pensiero fosse da interpretare come chiacchiere per mascherare un obiettivo diverso (semmai questo lo si può dire dei politici israeliani dell’ultimo decennio, con certezza, o se vogliamo esagerare, da Oslo o Camp David in poi).
Una Palestina “modello Belgio” è sicuramente irrealistica oggi, e nessuno la vuole davvero;
neanche i palestinesi.*
Ma a fine Ottocento o inizio Novecento? Perché no? Non era una fantasia impossibile.
*
e sottolineo neanche i palestinesi. Ci sono anche loro che vogliono tutto quanto.
Ora, la gran parte del pubblico italiano (non voglio allargarmi all’Occidente) sta decisamente dalla parte dei palestinesi. Bene, sono gusti, ma a me sembra soprattutto un modo per fare “i puri”.
Su Herzl avrai senz’altro ragione tu , ma questo se dimostra qualcosa è che non aveva capito i termini politici della questione, che sono sempre quelli.
Chi è sovrano sul territorio di Israele, come dice MT, che sia quello del ’48 o quello di adesso ?
Chi ha diritto di potere, sempre lì, come ho detto io prima ?
Se tu pensi che Ben Gurion non avesse ben in mente, in quanto politico, questo corno numero uno della questione della sovranità e del potere e per chi , gli daresti del fesso totale, in altre parole magari ( anche se ne dubito )nella sua zucca voleva tante cose belle per tutti, ma fare lo stato di Israele implicava fare la pulizia etnica che ordinò,cioè è irrilevante cosa lui e gli altri avessero in mente, la necessità politica viene prima degli attori individuali e collettivi che poi la incarnano, siamo in un mondo materiale e non è che puoi creare lo stato di Israele nel mondo etereo e disincarnato,se ci sono case e terreni di gente del gruppo in questo caso non ebraico glieli devi prendere e cacciarli, non è la scienza dei missili,sono le basi lì come altrove .
Sia che siamo ai vertici sia che siamo galoppini siamo e soprattutto agiamo dentro un sistema che in buona parte predetermina le nostre scelte, andando al lato dell’infinitamente piccolo, cioè dei galoppini , mi viene in mente la breve ripresa di un funerale in Giudea e Samaria, i coloni hanno ammazzato uno del posto e c’è la veglia funebre con quattro vegliardi palestinesi sonnolenti seduti, arrivano i soldati a dire ai vegliardi di levarsi dal cazzo , è irrilevante che sti soldati mentre sgombrano i vegliardi abbiano in mente tutt’altro, sono giovani e magari penseranno alla figa che ahimè gli mancherà fino alla prima licenza o al cannone che potranno farsi a fine turno, il sistema però li ha piazzati lì a fare quel che devono fare e loro eseguono, c’è chi comanda e chi esegue e chi deve subire perchè ogni sistema è designato a stabilire questi ruoli in base al solito ineludibile tema dell’inizio.
https://youtube.com/shorts/R53YWNrBBs8?si=tsGdtWQbFgAYuhKF
LILIANA SEGRE commenta chi le chiede sui social perché a 96 anni ancora non muore … sarebbe ibreressante una statistica se glielo chiedono di più i NeoNazisti da Dx o i ProPal da Sx .
LILIANA SEGRE :
” Nel 1938 telefonavano a casa e dicevano ‘Perché non muori?’ Ora me lo scrivono sui social ”
https://milano.repubblica.it/cronaca/2026/04/28/video/segre_nel_1938_telefonavano_a_casa_e_dicevano_perche_non_muori_ora_me_lo_scrivono_sui_social-425311086/
Interessante
Molti, sempre più commenti sono del tipo : “vogliono la solidarietà eterna del resto del mondo per una cosa che loro hanno subìto 80 anni fa MA CHE hanno appena replicato sui Palestinesi chiamandola “autodifesa”.
INOLTRE Prima della mega rappresaglia di Netanyahu * , l’ onore (si fa per dire) di commenti social di tipo “si fanno spedire in America gli organi e il sangue dei bambini Palestinesi come materiale di laboratorio per la Scienza della Longevità” … era riservato ai Vecchiacci Arcigni Super Ricchi tipo Rockefeller, Soros, e così via .
Poi Bibi Effect di nuovo, è stato esteso a tutti gli Ebrei senza distinzione … forse solo Moni Ovadia individualmente escluso. FORSE.
Non so le proporzioni matematiche del Post 7 Ottobre 2023 … ma molte fonti (non solo Di Battista / Jebreal / Albanese) parlano di un minimo di 100 a 1.
Una frase ricorrente “Pro Pal” è “70000 morti a Gaza ufficiali rinvenuti e almeno altrettanti sotto le macerie” …
Rispondo qua a Mauricius perchè è lunga:
“L’altra strada, invece, è quella di riformare Israele in senso non nazionale (cioè cessa di essere lo Stato ebraico e diventa la casa di tutti, con pari dignità)”
Allora, naturalmente Israele è già lo Stato di tutti… i suoi cittadini, a pari dignità. Compresi gli israeliani arabi (e comunità minori, circassi, armeni ecc., ma vabbè ci siamo capiti).
C’è stato molto scalpore qualche anno fa per l’inserimento nella Costituzione israeliana di un passaggio che definisce Israele come “nazione del popolo ebraico”, passaggio visto da molti ebrei israeliani (e non israeliani) come anti-democratico;
per quanto possa sembrare strano, e controintuitivo per chi ha delle idee un po’… marcate sul sionismo, Israele non ha mai sentito la necessità di definirsi ufficialmente “ebraico” sino al 2018, e anche dopo, la definizione è passata solo con molte polemiche.
C’è chi ci ha visto (più che altro tra i non ebrei…) un passo verso uno Stato confessionale se non addirittura teocratico (dimostrando di conoscere pochissimo il mondo ebraico e il concetto che gli ebrei hanno di sè stessi come popolo), c’è stato chi, più correttamente, ci ha visto un limite alla democrazia (ma il passaggio in oggetto non limita in niente i diritti degli israeliani non-ebrei; non è una legge, è solo una definizione), ma insomma la corte costituzionale israeliana, o il suo omologo, ha trovato che la definizione è accettabile.
La grossa differenza con un altro paese- poniamo l’Italia- è che Israele gestisce anche, in qualche misura, tanti non-cittadini che vivono nel territorio che di fatto è controllato almeno parzialmente da Israele stesso.
L’idea sarebbe quindi quella di dare la cittadinanza israeliana a questi, i famosi palestinesi.
E io sarei anche d’accordo!
Il problema, quello che temono gli israeliani, è che, il momento in cui palestinesi divengano la maggioranza dei cittadini, non aspetteranno 70 anni per proclamarsi “Stato arabo” o “Stato musulmano”, e saranno assai meno tolleranti dei diritti degli ebrei
(sì, so già quello che state per dirmi” per forza, dopo tanti anni che gli israeliani li hanno maltrattati”… vabbè, non voglio mettermi a discutere di questo- e ce ne sarebbe- ma comunque non scusa niente:
se ci aspettiamo che gli israeliani ebrei siano democratici e rispettino i diritti di tutti, stessa cosa dobbiamo chiedere ai palestinesi ipoteticamente neo-israeliani…)
considerando che, come mi informate con solerzia, le ultime elezioni palestinesi sono state vinte da Hamas praticamente dappertutto…
Ne consegue che Netanyahu sta facendo la pulizia etnica?
Gente, andiamo con calma. Non è tutto bianco o nero.
Sicuramente il governo Netanyahu comprende persone che caccerebbero i palestinesi da tutto il territorio, su due piedi.
Il che è tecnicamente impossibile, e politicamemente disastroso, e Netanyahu (che pure non è un’aquila e ha gestito Gaza nel peggior modo possibile) neanche lo vorrebbe.
Ma chiaramente, ed esplicitamente, ci sono progetti per “facilitare” l’esodo dei palestinesi.
Non necessariamente con i mezzi spicci dell’esercito o dei coloni (che vanno anzi ogni tanto frenati); anche con quelli.
ma si parla anche di incentivi economici a chi se ne va da Gaza ecc.
Certo potete dirmi che anche questa è pulizia etnica.
Sono d’accordo io con farla? Ovviamente no.
Neppure molti israeliani.
ma credo che, in un modo o nell’altro, in maniera più o meno moderata, in maniera più o meno parziale, avverrà lo stesso, NON perché il Sionismo
(a me parlare di Sionismo fa lo stesso effetto che parlare della Giovane Italia, ma vabbè) lo volesse o prevedesse, ma perchè la situazione è arrivata a questo punto.
La mia proposta da antisionista per risolvere nel tempo questo nodo è: Israele deve annettere tutto e tutti, dare la cittadinanza a tutti e dare il diritto di voto solo a chi fa il servizio militare.
Eticamente è giusto: puoi avere il potere di scegliere il governo della Patria solo se sei disposto a combattere per essa.
A livello pratico: all’inizio gli arabi rifiuteranno il servizio per comprensibile risentimento, per cui solo gli ebrei voteranno e saranno “al sicuro “. Poi col tempo i giovani arabi nati con la cittadinanza gradualmente cominceranno a farlo: sai meglio di me quanto la Naha in Israele sia importante e crei amicizie e “guanxi”, come dicono i cinesi. A quel punto le due comunità comincerà fidarsi reciprocamente per cui il voto a tutti non sarà un problema.
*naja e cominceranno
In effetti in Israele nessuno ha niente da dire contro i cittadini arabi che scelgono (cristiani o musulmani) o sono obbligati come gli altri (drusi e beduini) a fare il servizio militare.
i drusi sono anzi popolari e rispettati.
Già.
(forse ricordo male: mi pareva che solo per drusi e circassi fosse obbligatorio, per i beduini solo facoltativo in quanto arabi musulmani, anche se moltissimi fra loro lo fanno)
La questione israelo-paletinese mi sta molto a cuore per vari motivi. La mia impressione, a seguito di esperienze dirette in quella realtà, è che ai palestinesi interessi poco che bandiera sventola sulle loro teste: quello che però non possono accettare è l’umiliazione di essere considerati come occupanti illegittimi di terra altrui da parte di chi è arrivati ieri dalla Polonia (sto semplificando al massimo): questo è forse ancora peggio di essere cittadini di serie B o non-cittadini.
Gli ebrei d’altro canto dopo le esperienze del secolo scorso vogliono crearsi un porto sicuro in quella che considerano a ragione o a torto la loro antica, “vera” patria (anche qui semplifico al massimo).
Quindi secondo me, per risolvere la questione:
1) Lo stato può chiamarsi “Israele”, per far contenti gli ebrei, il nome non credo che interessi più di tanto ai palestinesi (anzi, si trova qualche riferimento alla “Terra di Israele” nel Corano? Miguel aiutaci!)
Per la definizione esatta “Repubblica o Stato ” se la vedano gli ebrei per trovare una quadra con haredim e sionisti religiosi (Habsburgicus può aiutare come consulente, con i rimandi al “Re di Prussia” vs “Re in Prussia”). Anche questo non credo interessi più di tanto ai palestinesi.
2) La bandiera resti quella attuale: anche qui, importante per gli ebrei, non molto rilevante per gli altri che sono stati per secoli sotto bandiera turca…
3) Lingue ufficiali: arabo ed ebraico con pari dignità, obbligatorie entrambe a scuola
4) Capitale: Gerusalemme unita
5) Nella futura Costituzione/Legge fondamentale sarà specificato che lo status di Moschea al-Aqsa/Cupola della Roccia resta invariato (niente Terzo tempio finchè non arriva il Messia, così si rimanda la controversia al giorno del giudizio – letteralmente!). Idem per luoghi santi cristiani.
6) La costituzione/legge fondamentale dovrà sancire che Israele/Terra di Israele è la patria di tutti i popoli che in essa hanno storicamente risieduto e risiedono tutt’ora, quindi di tutti gli ebrei e loro discendenti ma anche di tutti i palestinesi e loro discendenti.
7) Ne consegue che il diritto di ritorno deve valere per tutti o per nessuno. Se tutti gli ebrei del mondo hanno diritto a diventare olim, allora devono avercelo anche i palestinesi, sennò cicce.
8) Diritto di voto solo dopo completamento del servizio militare.
9) Leggi sul matrimonio: come adesso
10) Basta espropri e confische alla popolazione araba: la polizia inizi a legnare i coloni che fanno gli stronzi.
11) Inno nazionale: musica attuale, testo in due versioni araba ed ebraica che dicano pure cose diverse – l’importante è che non stonino una con l’altra quando ognuno canta nella propria lingua alle celebrazioni comuni.
12) Varie ed eventuali minori.
Approvato!
Bene.
Secondo me il punto 8 è la chiave: diffondi l’idea.
Approverei anch’io, con una aggiunta al punto 10: restituzione ai legittimi proprietari palestinesi di tutte le terre espropriate dai coloni in Cisgiordania.
Per Marcus
“Quindi secondo me, per risolvere la questione:”
Approvato!!!!
Quella del servizio militare l’ho già sentita dagli haredim (o come si scrive) e dal loro punto di vista ha senso. Dal punto di vista del resto dell’umanità no.
Mah, forse tutt’al più dal punto di vista del resto dell’umanità occidentale…dal punto di vista di miliardi di persone abituate a vivere in paesi dove non si vota proprio o dove le elezioni sono di facciata, non credo sarebbe un particolare problema.
Dal punto di vista degli israeliani ( dove rifiutare la naja ti rende un paria) credo proprio che avrebbe senso.
Dal punto di vista dei palestinesi, che votano una volta ogni morte di Papa in elezioni poco limpide, non credo sarebbe una cosa inaccettabile.
I palestinesi vogliono pari diritti, non essere cittadini di serie B perché avendo 50 anni ormai non possono fare il servizio militare.
Questo tuo ultimo commento dimostra il “peccato originale” del tuo punto di vista, cioè l’orientalismo: dato che alla fine sono arabi, non dovrebbe essere un problema per loro l’oppressione.
Ma non è colpa tua, è proprio il modo in cui in Occidente si affronta la questione palestinese, dando per scontato che alla fin fine è agli israeliani che va garantita una vita come la nostra, mentre la singola palestinese con al borsa firmata è la prova che sono tutti corrotti e che le loro lamentele sono ingiustificate.
“Il problema, quello che temono gli israeliani, è che, il momento in cui palestinesi divengano la maggioranza dei cittadini, non aspetteranno 70 anni per proclamarsi “Stato arabo” o “Stato musulmano”, e saranno assai meno tolleranti dei diritti degli ebrei”
Immagina se hai l’opportunità di scrivere la nuova costituzione mentre hai il potere e poterti assicurare che ciò non possa accadere. E immagina se tutta la macchina burocratica dello Stato e le sue forze armate fossero già nelle mani del gruppo già dominante, mentre serviranno decenni perché le cose si riequilibrino.
https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2026/04/30/israele-blocca-la-flotilla-a-creta-175-fermati-e-sbarcati-in-grecia_0de4a195-61c6-47d9-84ed-4f2cce2a1c69.html
FLOTILLA : ci risiamo !
Israele la blocca a Creta …
Dalle autorità di Gerusalemme la spedizione viene definita ironicamente “condom flotilla” per via dei molti preservativi trovati a bordo.
https://moked.it/blog/2026/04/30/israele-flotilla-fermata-al-largo-di-gaza-diffusa-lista-presunti-affiliati-ad-hamas/
Flotilla, attesa per lo sbarco a Creta dei 175 attivisti fermati dagli israeliani in acque internazionali – La diretta
https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/01/flotilla-notizie-creta-175-attivisti-fermati-israeliani-diretta/8372210/
Il Colpo da Maestro Pro Pal è stato presentare gli Israeliani come Whites e i Palestinesi come Non-Whites … convinti gli Statunitensi, convinti tutti gli Occidentali .
I non statunitensi se ne fregano del punto.
Non ne sarei così certo.
Ossessionati come sono sia dalla Bibbia che dalla razza (e forse le due cose sono collegate, vista l’importanza che dà la Bibbia all’ebraicità inteso come sangue) ci avranno messo poco a fare l’equazione ebreo-bianco, nemico dell’ebreo-colorato.
Infatti. Io parlo dei non statunitensi, però.
@ tutti
Come aggirare sanzioni e blocchi vari
https://www.corriere.it/esteri/26_maggio_01/russia-iran-mar-caspio-contatti-d9d35600-6d2f-4637-98f6-eeefd3e31xlk.shtml
Ciao!
Andrea Di Vita
Mi dicono che c’è anche una ferrovia Iran Cina.
Per l’Italia e l’Europa, questa rete potrebbe aprire nuove opportunità di scambio commerciale con l’Asia, ma pone anche interrogativi su come bilanciare le relazioni con gli Stati Uniti, che vedono con preoccupazione l’ascesa di questo asse sino-iraniano.
In un mondo sempre più interconnesso, la nuova rotta ferroviaria tra Cina e Iran dimostra come le infrastrutture possano ridisegnare le mappe del commercio globale, offrendo alternative strategiche alle tradizionali vie marittime e rafforzando alleanze economiche che potrebbero plasmare il futuro dell’economia mondiale.
https://scenarieconomici.it/cina-iran-ferrovia-via-della-seta-anti-usa/
Ho sentito della terribile minaccia di Trump di chiudere le basi statunitensi in Italia.
Lasciandoci alla mercè dei Pirati Maltesi.
Vedi che ho ragione quando penso che Donald sia un agente di voi comunisti?
Nessuno è mai andato vicino come lui a mandare gli Yankees a home e a sciogliere la NATO.
Per fortuna è vecchio e preso lo spazzeremo via, lui e la sua cricca di sovversivi!
😀
@ Marcus
“10)”
Secondo me – faccio l’avvocato del diavolo – qui casca l’asino.
Se dal 1967 a oggi in Cisgiordania si è potuto insediare illegalmente l’11% della popolazione di Israele (e contando la sola popolazione Ebraica la percentuale è anche maggiore) allora vuol dire che quegli espropri riscuotono il consenso della maggioranza degli Israeliani, a prescindere dal colore politico.
Del resto, se Israele si dichiara ‘Stato degli Ebrei’ vuol dire che un domani qualunque Ebreo deve potervisi trasferire senza vedersi rifiutare la residenza.
A quanto ne so gli Ebrei si identificano in base alla religione, non alla nazionalità di provenienza: un rabbino Russo è tanto Ebreo quanto un rabbino Italiano o un rabbino Argentino, e il figlio di una madre Ebrea osservante del Sabato e degli altri precetti può a buon diritto essere considerato Ebreo a prescindere pure dal colore della pelle (penso ai Falascia’).
Lo Stato di Israele odierno deve poter riconoscere a tutti costoro il diritto al “ritorno” (mi pare si dica “aliya’”), ad emigrare in territorio Israeliano.
Un mio amico e commilitone, dopo un lungo e travagliatissimo percorso spirituale, si è convertito all’Ebraismo. Superati degli esami, e avendo adottato una rigida condotta di comportamento all’interno di un gruppo di Ebrei osservanti (tanto per dirne una, non risponde al telefono se lo chiamo dal tramonto del venerdì al tramonto del giorno dopo). Ha imparato l’Ebraico e si è trasferito vicino a Tel Aviv, dove l’hanno accolto a braccia aperte. Ha poi sposato una correligionaria ed è felice.
Buon per lui, ovviamente.
Ma se un domani il governo di Pippolandia si mette a discriminare i centomila Ebrei che vivono nel suo territorio e questi abbandonano il suolo natio ed emigrano in Israele allora Israele non può rifiutarsi di accoglierli: è lo “Stato degli Ebrei”, è casa loro.
Com’e’ possibile conciliare questo con una condizione di pari diritti fra Ebrei e Palestinesi all’interno di Israele?
In soldoni: dove li mettono, i nuovi arrivati?
Buona parte dei coloni Ebrei in Cisgiordania sono immigrati relativamente di recente, da comunità ortodosse negli USA e non solo.
Per capirci: immaginiamo per un momento che l’Italia si proclami ‘Stato degli Italiani’ e garantisca agli Italiani emigrati – molti dei quali parlano la nostra lingua e mantengono usi e costumi Italiani anche dopo decenni – di poter tornare a vivere in Italia. Ce ne sono milioni. Dove li metteremmo?
E Italiani si nasce, mentre Ebrei lo si può diventare.
Non credo dunque che la bella proposta di Marco sia fattibile, almeno con lo Stato di Israele come si riconosce oggi.
Ciao!
Andrea Di Vita
P.S. ricordo che l’idea di una Palestina con due comunità, una Ebraica e una Palestinese, con parità dei diritti era stata presentata pure un un vecchio discorso di… Gheddafi.
ADV: Non credo dunque che la bella proposta di Marco sia fattibile
Ma certo: quale comunità (non solo israeliana ma qualunque altra nel mondo) accetterebbe di passare da una condizione di privilegio assoluto a una di eguaglianza… se non costretta da una forza esterna assolutamente cogente?
Gli Afrikaners?
Cioè, non che non subissero pressioni, tra embarghi ed attentati, ma siccome gli olandesi son gente pratica l’hanno capito e hanno deciso di fare un compromesso quand’erano ancora saldamente al potere, e non dopo aver perso: i risultati oggi forse non sono entusiasmanti, ma bene o male sono ancora là, nessuno li ha uccisi in massa e nemmeno espropriati.
I serbi in Kosovo invece non hanno mollato niente, e così quando gli è andata male, gli è andata male alla grande.
La colonizzazione della Cisgiordania serve non perché a Israele manchi spazio dove mandare ebrei (c’è ancora abbastanza spazio altrove, volendo) ma perché la considerano come parte integrante ed irrinunciabile del loro “territorio nazionale”, per cui servono uomini per presidiarla e gradualmente annetterla in modo ufficiale.
Se fosse già annessa e controllata non ci sarebbe bisogno di mandarci coloni, come non li mandano nelle zone arabe come Giaffa o altri posti.
Il diritto di ritorno dovrà valere tanto per gli ebrei della diaspora quanto per i profughi palestinesi e loro discendenti: il problema di Israele non è che è lo stato-nazione degli ebrei, ma SOLO degli ebrei, quando potrebbe e dovrebbe essere lo stato nazione di ebrei E palestinesi. In questo senso è già un far cambiare ad Israele il modo in cui si riconosce, come dici tu, solo che questo è l’unico modo fattibile a differenza di quello gheddafiano, perché gli arabi potrebbero accettare l’unione con gli ebrei sotto la bandiera israeliana, ma gli israeliani non si sentiranno mai abbastanza sicuri ad accettarla sotto quella palestinese.
Tu dirai; se vogliono tornare tutti dove li mettono?
Non lo so , ma in tal caso:
1) se proprio non è possibile, lo Stato potrebbe sempre decidere di sospendere il diritto di ritorno ( per entrambi i gruppi)
ma poi
2) cerchiamo di essere pragmatici: perché dovrebbero voler tornare tutti di colpo?
e
3) si facciano gli accordi con i paesi arabi per cui Israele si riforma in questo modo, gli arabi lo riconoscono e ci fanno la pace e gli affari, ed i profughi palestinesi prendono la cittadinanza dei paesi di residenza per evitare che tornino tutti di colpo.
Rivlin, ex presidente della Repubblica del Likud e acerrimo nemico di Netanyahu, ha detto l’anno scorso ( quindi DOPO il 7 ottobre) : “Dobbiamo capire che i nostri due popoli sono stati fatti per, e non condannati a, vivere insieme .”
Ciao!
Marcus
P.S: il diritto di voto a condizione di completare il servizio militare sarebbe già un bel filtro per scoraggiare immigrazioni eccessive
Marcus
Nessuno immigra per votare.
Certo che no.
Ma può essere un freno per i meno motivati.
Ciao
Marcus
” Del resto, se Israele si dichiara ‘Stato degli Ebrei’ vuol dire che un domani qualunque Ebreo deve potervisi trasferire senza vedersi rifiutare la residenza”
Ma guarda che era così anche prima.
Comunque il problema del sovraffollamento (“legge del ritorno” estesa ai palestinesi) lo risolse il sottoscritto mesi o anni fa:
a moltissimi ebrei interessa moltissimo un legame istituzionale o formale con Israele, ma non avrebbero davvero nessuna intenzione di trasferirvici.
Magari di passarci le vacanze o di fare qualche forma di servizio militare (abbreviato).
Bene, gli si può dare la cittadinanza a distanza. Così bilanciano il numero dei nuovi cittadini palestinesi ed evitano che Israele si trasformi in Iraq o Libano 2.
@ pino mamet
“anche prima”
E infatti il conflitto in Medio Oriente c’è almeno da quando esiste lo Stato di Israele.
Tu puoi anche prendere la cittadinanza e non emigrare in Israele: è una scelta tua.
Ma non è che se domani arriva una giunta in Argentina e si mette a perseguitare gli oriundi Italiani questi per il solo fatto di essere Italiani hanno il diritto di immigrare in Italia.
È un po’ come se domani lo Stato della Città del Vaticano proclamasse di essere “lo Stato dei Cattolici”.
E come tale garantisse cittadinanza e soggiorno per esempio ai Cattolici del nord della Nigeria perseguitati dagli integralisti Islamici.
Dove li metterebbe?
E soprattutto, come farebbe lo Stato confinante – l’Italia – a star sicuro che il Vaticano non cercherebbe di ampliare il proprio territorio?
Capisci bene che uno Stato che proclama di essere lo Stato dei seguaci di una religione deve necessariamente riservarsi il diritto a una potenziale espansione continua.
Se metti insieme l’auto-definizione legale di “Stato degli Ebrei” con la dottrina politica di “un popolo senza terra per una terra senza un popolo” hai la ricetta per una continua spinta espansionistica.
In linea di principio ogni essere umano è libero di sceglierei la religione che preferisce, giusto?
Bene, se per assurdo un domani tutti gli esseri umani scegliessero di convertirsi all’Ebraismo allora l’intera umanità avrebbe il diritto di emigrare nello Stato di Israele, che dovrebbe di conseguenza espandersi a tutto l’orbe terracqueo.
Lo Stato di Israele, finché adotta l’auto-definizione che ho citato sopra, non potrà mai essere in pace coi vicini, perché non potrà mai considerare i propri confini con essi che qualcosa di provvisorio e di espandibile a piacimento.
Per l’Italua non si applica lo stesso ragionamento perché mentre essere Ebrei è una religione e tutti vi si possono convertire essere Italiani non lo è ed è impossibile quindi che un numero arbitrariamente grande di persone possa diventare Italiano; inoltre – ed è questa la cosa più importante – l’talia non dice di essere “lo Stato degli Italiani”. Roma può decidere in ogni momento di non dare la cittadinanza Italiana a uno straniero che la richieda. Israele non può decidere di rifiutare la cittadinanza Israeliana a un Ebreo che la richieda; e chiunque può farsi Ebreo.
Ecco perché l’Italia accetta di avere confini riconosciuti, e può convivere in pace coi vicini che la lasciano così in pace.
Israele, invece, non potrà mai essere lasciato in pace: i suoi vicini non se ne potranno mai fidare.
Ciao!
Andrea Di Vita
Andrea
“Ma non è che se domani arriva una giunta in Argentina e si mette a perseguitare gli oriundi Italiani questi per il solo fatto di essere Italiani hanno il diritto di immigrare in Italia.”
Perché no?
In effetti gli oriundi italiani in Argentina hanno il diritto di emigrare in Italia, e lo hanno esercitato in discreti numeri, se non vado errato
Ma non è la stessa cosa.
Nel caso degli italiani parliamo di poche generazioni.
Nel caso degli ebrei parlamo di duemila anni, di un popolo che si è spostato e mischiato per generazioni.
E tra l’altro, mitologia per mitologia, è nella loro stessa Bibbia che si dicono non autoctoni, visto che parlano di Abramo, Ur dei Caldei, ecc., e infatti una componente della formazione etnica degli ebrei è probabilmente di origine nomadica extra-cananaica (forse legata a popolazioni semitiche occidentali più settentrionali).
Ho capito Peucè, anche i Romani dicevano di discendere da Enea e dai Troiani, ma stiamo sulle cose verificabili 😉
Un piccolo numero di Ebrei è sempre rimasto in terra di Canaan (le rivolte ebraiche mica sono finite con Tito eh…)
Ma infatti quello della “diaspora” (in senso proprio) è un bellissimo mito che ha avuto successo perché piaceva sia agli ebrei che ai cristiani: gli ebrei erano laggiù presenti e numerosi ancora ai tempi di Eraclio. Cioè finché c’è stato l’Impero Romano.
Poi sono diventati quattro gatti, come lo sono diventati i cristiani. Ma mica perché sono scappati: i loro discendenti in questo momento si trovano in qualche campo profughi o recintati in un’enclave cisgiordana o in quel terzo di Gaza che gli rimane, giocando a un due tre stella per accaparrarsi qualche pacco di aiuti sotto il tiro dei cecchini.
Pino,
ma infatti quel piccolo numero è l’unico titolato legittimamente a vivere lì.
Non i presunti discendenti di gente andata via duemila anni fa.
“Presunti” non per le bufale sui cazari, ma perché chissà quanto si sono mischiati nel frattempo.
Io sono convinto che c’è ancora una rilevante componente di sangue vicinorientale negli ebrei della diaspora, ma in Israele c’è gente dall’aspetto totalmente slavo, che è lì per via di un nonno ebreo, a sua volta figlio di chissà quante unioni meticce.
Quando parlo di mito che piace a tutti parlo proprio di questo. Di conversioni all’ebraismo nel Mediterraneo ce ne sono state parecchie già in età ellenistica (Orazio ritiene che il suo pubblico di Roma conosca abbastanza bene gli ebrei per sapere del sabato e scrive quando la Giudea è appena entrata in orbita romana) e poi sono proseguite finché è stato possibile. Solo che questo mal si concilia con l’idea cristiana di rottura dell’alleanza e condanna all’esilio e con la nozione di ebreo che gli ebrei svilupparono quando si percepirono come comunità sotto attacco.
La prima credo la conoscano tutti, per cui non mi ci soffermo. La seconda non è un’idea unica ebraica, ma è la naturale reazione di un gruppo che viene sottoposto a pressione assimilatrice: passa da una concezione identitaria ad una concezione di sangue, per cui anche se il gruppo subisce continue defezioni, questo non può in realtà distruggere il gruppo stesso perché se ne è parte Nonostante la propria volontà. È la stessa logica per cui nel ’46 gli jugoslavi trasferirono gli scolari italiani istriani con cognomi slavi nelle scuole slovene e croate nonostante non parlassero mezza parola in quelle lingue: bisognava farli tornare alla loro Vera appartenenza, che non era quella in cui loro si identificavano. Tra l’altro gli slavi a quel punto si erano pure costruiti una propria storia inventata per cui, arrivati nei Balcani (a volte negavano pure di essere arrivati!), non ci sarebbe stata nessuna assimilazione dell’elemento romanzo (poi in realtà basta sapere che esiste una birra chiamata Laško – dal nome di una cittadina, che vuol dire letteralmente “il posto dei romani” – per accorgersi che non è così…).
A proposito di cognomi, ho visto un’intervista a un parlante greco-calabrese, che di cognome faceva… Siviglia
(Mi pare di aver letto che il cognome più diffuso tra i parlanti greco della Calabria sua Toscano, ma devo controllare).
Mentre conosco diverse persone di origine meridionale con cognomi “grecanici “, che non hanno la minima idea del significato e dell’origine del nome.
Del resto anche gli arbereshe portano di solito “normali ” cognomi italiani.
Nella Coscienza di Zeno, tutti ricordiamo il personaggio dell’ “astuto imbecille” Speier, italiano (e argentino…) anti tedesco nonostante il cognome
(Chissà che un po’ di Italo-trattino-Svevo non sia finito anche lì, come è finito nelle sigarette e nel feticismo di Zeno per piedi e stivaletti )
Decisamente la etnogenesi e la auto identificazione dei popoli e dei loro appartenenti è un argomento complesso
“persone di origine meridionale con cognomi “grecanici “, che non hanno la minima idea del significato e dell’origine del nome”
Io ho un cognome di quel tipo. E la cosa interessante è che nessuno nella famiglia di mio padre lo sospetta!
Fantastico!
Sempre a proposito di cognomi, ricordo che ho conosciuto una signora Olasz, del tutto ignara dell’origine del cognome.
Che è ungherese… e vuol dire “italiano “!
Peucezio
“Nel caso degli ebrei parlamo di duemila anni, di un popolo che si è spostato e mischiato per generazioni »
A me sembra che per gli ebrei parliamo di un popolo che ha mantenuto una cultura (in senso lato, dalle tradizioni alla religione passando per il cibo) abbastanza uniformi (con le differenze dei grandi gruppi di ebrei ovviamente)…Cisa che fatico davvero a dire per gli 80 milioni di oriundi italiani che spesso di italiano hanno solo il cognome (e ancora…)
Non sono sicuro di capire in cosa sua diverso il diritto al ritorno in Israele per Isaac abramovich, ebreo newyorkese dal diritto al ritorno in Italia di Jorge Luiz Frello Filho, calciatore nato a imbituba, e che addirittura gioca in nazionale avendo avuto un trisavolo italiano
Roberto,
certo, quando il nesso è così indiretto non c’è molta differenza, anzi, è un’italianità ancora più diluita se non dissolta dell’ebraicità, che in effetti si mantiene per generazioni e generazioni.
Io penso al tizio che sentiva i nonni parlare italiano e ha ancora un vincolo affettivo non del tutto astratto (e qualcuno l’ho conosciuto), ma i casi che fai tu in effetti sono un altro conto.
Comunque a volte avvengono cose strane.
L’ex marito di mia cugina, buonanima, di cui non vi faccio il nome, essendo stato persona pubblica, era discendente di un genovese trasferitosi in Andalusia nel ‘500; questo ha sposato un’andalusa e così tutti i suoi discendenti maschi, per cui, al netto del cromosoma Y, il suo DNA si è dimezzato ad ogni generazione, sempre che non ci siano state interruzioni che non sappiamo (mater semper certa…), ma il mio parente acquisito parlava un italiano più che discreto (con un lieve accento e qualche calco) e ci teneva alle sue origini.
Vabbè, ma il DNA non c’entra niente con le lingue.
E neanche con l’appartenenza etnica (mica esiste il DNA “italiano “, “genovese ” o “andaluso “)
Cioè tu dici che il principio per cui si dà la cittadinanza a uno che ha il trisavolo italiano è perché dovrebbe avergli trasmesso un qualche retaggio culturale e non per un fatto di sangue?
In linea di principio è possibile, ma non credo sia quella la logica.
D’altra parte tu ci insegni che gli ebrei per esempio valutano il sangue, mica la cultura.
Tu avevi un nonno, mica sei stato allevato come ebreo.
Che poi, intendiamoci, non è che io dia soverchia importanza alla discendenza biologica, non per buonismo antirazzista, di cui non mi frega niente, ma per antimaterialismo: il razzismo è un altro cascame positivista evoluzionista ottocentesco: è modernità pura.
Riconosco però che il fenotipo ha un suo valore simbolico e culturale, come tutto ciò che è visibile e ha un impatto iconico sull’immaginario; i fenotipi sono anche archetipi.
Peucezio
“Cioè tu dici che il principio per cui si dà la cittadinanza a uno che ha il trisavolo italiano è perché dovrebbe avergli trasmesso un qualche retaggio culturale e non per un fatto di sangue?”
Questa è una domanda interessante alla quale non ho una risposta sicura. Probabilmente all’inizio l’idea era effettivamente quella del sangue ma abbiamo visto che questa idea non è più accettata, tant’è che con questo governo è passata l’idea del limite della trasmissione della cittadinanza quando non ci sono più legami culturali (cosa siano i legami culturali è una cosa decisa a tavolino dal governo, e lo capisco pure, qualche parametro lo devi mettere…ma il principio quello è: non sei più italiano se non hai più legami con l’Italia a prescindere dal sangue)
https://www.ilsole24ore.com/art/cittadinanza-stretta-ius-sanguinis-ecco-cosa-cambia-AGJ0wjpD
A proposito di cognomi e italiani all’estero ho conosciuto qui un signor cazzàro (in una circostanza buffa: una lampada che non funzionava l’ho riportata al negozio e mi hanno detto “vada al reparto x e chieda del signor cazzaro” a momenti non mi pisciavo sotto dalle risate).
Il buon jean, non parlava una parola d’italiano, non aveva la minima idea dell’origine della famiglia se non un vago “Italia del nord” e non gli ho chiesto se sapesse cosa vuol dire il suo cognome. Ho scoperto poi che è una famiglia molto conosciuta nel granducato, fra di loro c’è il presidente di una squadra di calcio di serie A (lussemburghese) conosciuta per essere la squadra degli italiani
” D’altra parte tu ci insegni che gli ebrei per esempio valutano il sangue, mica la cultura.
Tu avevi un nonno, mica sei stato allevato come ebreo”
La “legge del ritorno ” israeliana funziona esattamente come lo ius sanguinis italiano (con l’aggiunta dei “convertiti ortodossi ” che comunque sono quattro gatti, di cui tre e mezzo 😉 già titolari per ius sanguinis).
Invece l’appartenenza all’ebraismo funziona in via culturale: puoi avere anche il papà ebreo, ma senza circoncisione, ebraico, conoscenza e rispetto delle leggi e tradizioni… nisba.
Lo ho visto con i miei occhi.
“Per capirci: immaginiamo per un momento che l’Italia si proclami ‘Stato degli Italiani’ e garantisca agli Italiani emigrati – molti dei quali parlano la nostra lingua e mantengono usi e costumi Italiani anche dopo decenni – di poter tornare a vivere in Italia. Ce ne sono milioni. Dove li metteremmo?”
In effetti l’Italia lo fa.
Solo recentissimamente il governo attuale ha introdotto criteri più stringenti per lo ius sanguinis, limitandolo a chi ha almeno un nonno italiano dimostrabile e introducendo qualche altra richiesta specifica
(il che ha creato enorme malumore tra gli italo-americani).
Peraltro ho conosciuto personalmente argentini che si sono trasferiti in Italia ottenendo la cittadinanza, quando l’Argentina era in crisi profonda, e un mio amico brasiliano ha ottenuto la cittadinanza dopo che l’ha ottenuta la moglie, brasiliana anche lei, in virtù di un ascendente italiano miracolosamente scovato.
@ MAURICIUS
Cos’è ‘sta storia ?! 😱
“Moschea e campi da cricket”. Il piano islamo-Pd per Venezia
https://www.ilgiornale.it/news/politica/moschea-e-campi-cricket-piano-islamo-pd-venezia-2658689.html
Elezioni a Venezia, i candidati bengalesi nelle liste Pd e il sogno della moschea a Mestre: «Vogliono Allah in Comune»
https://corrieredelveneto.corriere.it/notizie/venezia-mestre/politica/26_aprile_29/elezioni-a-venezia-i-candidati-bengalesi-nelle-liste-pd-e-il-sogno-della-moschea-a-mestre-vogliono-allah-in-comune-252af2e2-a0b8-41de-8521-246ba38baxlk.shtml
Venezia: su volantino elettorale PD invocazione ad Allah in bengalese
https://www.nuovogiornalenazionale.com/venezia-su-volantino-elettorale-pd-invocazione-ad-allah-in-bengalese/
Il problema, quello che temono gli israeliani, è che, il momento in cui palestinesi divengano la maggioranza dei cittadini, non aspetteranno 70 anni per proclamarsi “Stato arabo” o “Stato musulmano”, e saranno assai meno tolleranti dei diritti degli ebrei
………..
Infatti i pochissimi commenti social pro Israele sono di Italiani e Europei spaventati dall’ Immigrazione Islamica che vorrebbero “difendersene” cone dichiara di fare Israele, con i medesimi metodi Netanyahu.
Oppure quelli che dicono che se gli Immigrati in Europa fanno le Colonie Islamiche, allorae i Coloni in Cisgiordania possono fare le Colonie Ebraiche.
@ moi
“pochissimi”
Sui social saranno pochissimi, ma fra i politici sono la maggioranza.
È stato Merz ad avere detto che “Israele sta facendo il lavoro sporco per noi”.
Ciao!
Andrea Di Vita
P.S. e infatti le varie Global Flotilla mica servono a sputtanare Netanyahu. Servono a sputtanare i nostri governanti. E sono sfottute dalle destre xenofobe.
Oh, finalmente qualcuno che ammette lo scopo delle varie Flottiglie…
(Che servono a “portare aiuti” lo raccontino a chi non è mai stato in barca a vela…)
@ pino mamet
“aiuti”
Certo.
Chiaramente la quantità di cibo e di medicinali che possono concretamente portare è minima.
Per Gaza non basterebbero piroscafi.
Ma per sputtanare il doppiopesismo filosionista dei nostri governi sono imbattibili.
Ciao!
Andrea Di Vita
La Leghista Veneta Elena Donazzan fu ancora più esplicita dicendo che Netanyahu ha il coraggio di fare ciò che l’ Europa non ha il coraggio di fare …
@ moi
“Donazzan”
Esattamente.
La nostra xenofobia contro il Diverso, il Levantino infido con naso adunco e le dita lunghe una volta investiva gli Ebrei. Ora che da noi Ebrei non c’è ne sono quasi più e gli Israeliani – buona parte dei quali Slavi e Baltici, biondì con la pelle pallida e gli occhi celesti proprio come ausiliari delle SS d’antan – sterminano i Palestinesi la nostra xenofobia diventa naturalmente islamofobia, come negli infami libelli della Orina Fallace.
Sì ravviva così in Italia e in altri Paesi la tradizione di collaborazionismo con chi, commettendo un genocidio, ci sembra fare il lavoro sporco al posto nostro.
Ciao!
Andrea Di Vita
La Donazzan gira (o girava) con una croce celtica appesa al collo anche agli incontri istituzionali.
Direi che dice lunga di cosa siete.
*che La dice lunga
P.S.: Il lavoro sporco sarebbe quello di crocifiggere sulla via consolare l’oppresso che ha travolto le guardie al grido di “accoppiamoli tutti”?
se lo scopo è sputtanare i governanti, mi sa che funziona solo con chi era già Propal e pure estremista (o cretino, di quelli che semplificano le cose complicate).
per il resto del paese sono un gruppetto di stronzi, ho il sospetto. nonostante la grancassa dei TG e dei giornali, che però non riesce a far partire la ola.
poi ci sono le destre xenofobe, per ora ancora poca roba.
Questo non lo so: può essere come può non essere. Hai contatti al di fuori della tua bolla di fascistoidi filogenocidari che confermano questa tua lettura?
Come ho già scritto, non sei il mio unico contatto col mondo.
Per fortuna!
Ma tu hai contatti al di fuori della tua bolla di saccenza infinita, di cui sempre ti ringrazio perchè è per me preziosa lezione di umiltà?
Per questo ti dico che mi pare sia molto una questione di destra e sinistra la storia della flottiglia.
mmmmmmm
secondo me è una questione di Sinistra vs Resto dell’Umanità invece
la Destra è quella che sogna che la Flotilla venga affondata da un paio di sottomarini anonimi, al massimo
:0
https://youtu.be/C3h6b3cc4xc?si=EqFqod3omMIvopjh
Il Discorso di De Carlo alla Casa Bianca … no spoiler !
Ovviamente da vedere in V.O. , dovrei aver tolto il doppiaggio AI simultaneo.
In generale, se posso, metto solo sottotitoli per lingue che mi sono sconosciute.
Nel caso, ma immagino che già lo sappiate … bisogna passare dell’icona della rondella dentata e selezionare traccia audio
RE CARLO … KING CHARLES … che scherzi lo Sbagliatore Automatico !
😀😃😄😁
@ ANDREA DI VITA
Mi è capitato un Complottista Magrebino secondo il quale dietro il Risveglio Amazigh ci sono i Bianchi “de Souche” Francesi, al Soldo dei Loro Padroni Sionisti, per disIslamizzare il Maghreb e rendere più digeribili al suo Popolo le politiche servili a Stati Uniti e Israele di una Classe Politica falsamente (!) Musulmana e profondamente corrotta !
@moi
“Complottista”
Puoi rispondergli che parte do da basi in Mauritania sotto l’egida del conto gente ‘antigerrorismo’ Francese i Tuareg del Mali si sono addirittura alleati con la versione locale di Al Qaeda contro il governo di Bamako sostenuto dall’Afrikakorps ex Wagner dei Russi.
Mi sa che i Tuareg seguano l’esempio dei Curdi…
Ciao!
Andrea Di Vita
BRUSCO CAMBIO LITURGICO IN BELLA CIAO
https://www.rollingstone.it/musica/news-musica/delia-canta-bella-ciao-ma-cambia-la-parola-partigiano-e-polemica/1027752/
BELLA CIAO … cambia la parola partigiano: è polemica
Sul palco del Primo Maggio la cantautrice Delia ha sostituito la parola ‘partigiano’ con ‘essere umano’. Una scelta, dice lei, fatta «per allargare al presente». Ma non tutti la pensano così
Rispondo ad Andrea qua sotto per comodità:
“Per l’Italua non si applica lo stesso ragionamento perché mentre essere Ebrei è una religione e tutti vi si possono convertire ”
Anche su questo, capiamoci.
Gli ebrei sono una religione… per gli altri 😉
Gli ebrei non si sono mai definiti una religione (non c’è un singolo passo nella Torah dove si parli della “religione” ebraica, ci sono lunghi passi storici, e dettagliate descrizioni dei rituali del popolo ebraico, invece)
si sono sempre definiti un popolo, il “popolo di Israele”, ‘Am Israel, diviso in tribù (ormai scomparsa la distinzione, tranne che per quella di Levi) ecc.
Anche il termine “conversione” è una traduzione di comodo, in ebraico si usa “giur”, legato alle radici di straniero/dimorare/abitare:
non è una conversione, ma una “naturalizzazione all’interno del popolo ebraico”.
Ma aldilà di queste distinzioni, che potrebbero anche lasciare il tempo che trovano, la cosa importante è che queste conversioni o naturalizzazioni che siano
non sono incoraggiate, sono anzi scoraggiate attivamente dai rabbini, e di fatto sono pochissime
Di solito riguardano persone che hanno già un genitore o almeno un antenato conosciuto ebreo (è il mio caso come sapete), e anche in questo caso non sono affatto facili né scontate.
Posso dire di sicuro che per esempio in Italia alcuni tribunali rabbinici ortodossi (che si contano sulle dita di una mano, e manco tutte 😉 ) non “convertono” semplicemente più .
Certo, la possibilità teorica è sempre lasciata, semplicemente perché anche nella Torah si parla di proseliti che diventano ebrei a pieno titolo;
ma se vai da un rabbino, prima non ti risponde (per circa un anno, un anno e mezzo) poi se proprio insisti ti dice “mi dispiace, non posso farci niente, se proprio vuoi diventare ebreo prova ad andare in Israele…”
(ovviamente in Israele il tribunale rabbinico è ancora più severo, e naturalmente mica tutti possono fare armi e bagagli e trasferirsi in Israele per almeno un anno…)
Ci sono poi le conversioni “non ortodosse”, più facili, ma che non sono riconosciute dal tribunale rabbinico israeliano e quindi non valgono per la cittadinanza.
davvero, il problema numerico delle “conversioni” non esiste, è un falso problema.
Io sono naturalmente ebreo ortodosso e potrei avere la cittadinanza israeliana. Se mi trasferissi, cosa che per ora non intendo fare (ma crescesse in Italia il sentimento anti-ebraico- e sta crescendo…- chissà!)
CMQ i commenti meno malevoli Pro Pal sulle “Saponette Mancate” che ho visto erano di tipo: “gli Ebrei dovrebbero cogliere lo spunto di riflessione” / “Quando il saggio indica la luna lo stolto guarda il dito” , ecc …
@ pino mamet
“Popolo di Israele”
Sì, ma come si diventa membri di tale popolo? A quanto ne so un figlio di madre Ebrea è Ebreo. Ma anche il convertito lo è. Siamo sempre lì: è come se il Vaticano proclamasse di essere “lo Stato dei Cattolici”..
“Falso problema”
Oggi certamente sì.
Ma è una decisione, quella di scoraggiare conversioni, che di per sé può cambiare domani.
Nulla di tranquillizzante, specie di fronte all’esempio offerto dai colonie in Cisgiordania (che sono passati, lo ricordo, dallo zero. All”undici per cento della popolazione Israeliana).
“chissà!”
Appunto. Ora tu pensa come questo tuo “chissà ” può essere letto da un Palestinese. E capirai perché ci sono Hamas, Hezbollah ecc.
Ciao!
Andrea Di Vita
“Ma è una decisione, quella di scoraggiare conversioni, che di per sé può cambiare domani.”
No, guarda, è una decisione ormai ampiamente radicata e sostenuta da secoli di giurisprudenza ebraica, e non cambierà domani.
Nel corso del tempo semmai si è inasprita: da tempo gli ebrei siriani (che stanno soprattutto… in America) non accettano conversioni tout court (portati ad esempio nelle altre comunità, che vedono in questa decisione, paradossalmente, la mossa per evitare una lenta scomparsa del popolo ebraic);
da qualche anno non si accettano conversioni in Italia meridionale (non chiedermi il perché) e da poco ha smesso di convertire anche un altro dei 3 tribunali rabbinici italiani (già prima i convertiti erano pochissimi, e comunque nella stragrande maggioranza persone che avevano già diritto alla cittadinanza israeliana)
“paradossalmente, la mossa per evitare una lenta scomparsa del popolo ebraico”
Non credo sia paradossale, letto nella giusta prospettiva. Le società non funzionano con gli stessi meccanismi mentali degli individui e la chiusura è la strategia difensiva principale delle società che si sentono in pericolo.
Sono d’accordo
Rispondo qui a Mauricius Tarvisii:
_________________________________________________________
“I palestinesi vogliono pari diritti, non essere cittadini di serie B perché avendo 50 anni ormai non possono fare il servizio militare.
Questo tuo ultimo commento dimostra il “peccato originale” del tuo punto di vista, cioè l’orientalismo: dato che alla fine sono arabi, non dovrebbe essere un problema per loro l’oppressione.
Ma non è colpa tua, è proprio il modo in cui in Occidente si affronta la questione palestinese, dando per scontato che alla fin fine è agli israeliani che va garantita una vita come la nostra, mentre la singola palestinese con al borsa firmata è la prova che sono tutti corrotti e che le loro lamentele sono ingiustificate.”
________________________________________________________
Sulla questione dell’orientalismo e dell’oppressione non ti seguo.
Su quella della borsa firmata, non ho capito nemmeno una parola.
Sulla vita come la nostra da garantire agli israeliani: nel mio mondo ideale nessuno vivrebbe come viviamo ora, nemmeno noi, per cui in linea di principio figurati cosa mi interessa che gli israeliani possano farlo. Però mi interessa che si giunga ad una soluzione fattibile del conflitto senza che una delle due parti massacri l’altra.
Per questo scopo, la soluzione dei due stati non può funzionare.
Stato unico con pari diritti a tutti fin da subito? Sarebbe magnifico!
Ma nella pratica gli israeliani non lo accetterebbero mai, preferirebbero portare a termine la pulizia etnica.
Hai ragione quando dici che in pratica con la questione del voto-naja si discriminerebbero i palestinesi troppo anziani per fare il servizio militare
(e anche gli ebrei troppo anziani, come gli haredim di una certa età):
ma in alternativa cosa si potrebbe fare per convincere gli israeliani a scendere a compromessi?
Non perché gli israeliani abbiano diritto alla “vita come la nostra” e i palestinesi no, ma semplicemente perché purtroppo gli israeliani hanno il coltello dalla parte del manico.
Col voto-naja, per lo meno i più giovani e le future generazioni avrebbero gli stessi diritti.
È la soluzione perfetta? Assolutamente no, però non me ne vengono in mente di meno peggio che siano praticabili.
Sennò secondo te come si potrebbe fare? (domanda sincera, non polemica)
Ciao!
Marcus
Il risultato di qualsiasi soluzione che discrimini i palestinesi è che la violenza continuerà, perché davanti alle discriminazioni succede sempre che qulcuno prenda le armi. Ma il realismo funziona sempre a senso unico e lo si invoca solo per dare il contentino ai beduini e poi legittimare le rappresaglie contro chi si ribella.
“Il risultato di qualsiasi soluzione che discrimini i palestinesi è che la violenza continuerà, perché davanti alle discriminazioni succede sempre che qulcuno prenda le armi. ”
I palestinesi sono ora nella situazione A:
1) No diritto di voto
2) No diritto a spostarsi
3) Rischio di finire arrestati senza motivo
4) Rischio di subire pogrom dai coloni
Se fosse possibile uscire da A ed evitare B (genocidio) passando a C:
1) No diritto di voto per te, sì per i tuoi figli
2) Diritto a spostarsi liberamente (anche all’estero)
3) Non ti arrestano più senza motivo
4) La polizia arresta quelli che provano a farti i pogrom
non so quanto continuare la violenza sia conveniente, in tal caso.
“Ma il realismo funziona sempre a senso unico e lo si invoca solo per dare il contentino ai beduini e poi legittimare le rappresaglie contro chi si ribella.”
Qui sbagli proprio alla grande. Dal mio punto di vista Israele non ha alcuna legittimità e se fosse per me non esisterebbe proprio. La resitenza armata palestinese per me è assolutamente legittima e giustificata, ma questo non cambia la realtà sul campo, e non sempre è possibile risolvere un problema politico per via militare.
Rinnovo la domanda: Sennò secondo te come si potrebbe fare?
@ Marcus
“come si potrebbe fare?”
Per dirla tutta, non credo si possa fare.
Finché ci sarà lo Stato di Israele ci sarà guerra – al di là della buona volontà dei singoli come Rabin o il nostro Pino Mamet. E la guerra continuerà finché gli USA sosterranno lo Stato di Israele.
Anche se i Palestinesi si sottomettessero completamente – e non si vede che va raggio ne avrebbero, alla fine fine – domani toccherebbe ai Libanesi, ai Siriani, agli Iraniani… sta già succedendo. Coloni Israeliani hanno gia’ cominciato a occupare il Libano del Sud.
Logicamente, una guerra che non si può chiudere finisce con lo scatenare conflitti sempre più grandi.
Bisogna vedere cosa farà il resto del genere umano quando si troverà costretto a scegliere fra la sopravvivenza dello Stato di Israele e la propria.
Già l’insospettata resistenza Iraniana all’ennesima sopraffazione sarebbe stata inconcepibile ancora pochi anni fa.
Ciao!
Andrea Di Vita
Piccole noterelle:
1) la resistenza iraniana è attesa e temuta da quando Kohmeini ha rovesciato lo Shah, ancora di più da quando ha fermato e poi sconfitto Saddam. Solo tu e Trump potete parlare di “insospettata”
2) la tua dichiarazione sull’impossibilità della pace tra Israele e paesi arabi mi trova perplesso. Che ti hanno fatto gli Ebrei perchè tu li detesti tanto? come fai a fare analisi da cui mancano Hezbollah, le alture del Golan, la politica estera dei Pasdaran? analisi da cui, date le omissioni, saltano sempre fuori gli Ebrei come Uomini Neri, cattivi e guerrafondai.
Mah
“Dal mio punto di vista Israele non ha alcuna legittimità e se fosse per me non esisterebbe proprio”
E dunque la tua soluzione è che i palestinesi siano cittadini di serie B. Tanto non si ribelleranno, visto che sono beduini nella cui cultura l’oppressione è normale.
“Sennò secondo te come si potrebbe fare?”
Tipo, dargli pari diritti all’interno di un quadro costituzionale sufficientemente rigido perché la maggioranza di domani non possa fare colpi di mano? Inserendo un bell’articolo della costituzione che dia garanzie agli ebrei per i risarcimenti tedeschi in cambio di un altro articolo sui risarcimenti per le confische subite dai palestinesi? Prevedendo che una legge costituzionale domani introdurrà le modalità di priorità per l’immigrazione degli ebrei e dei palestinesi espulsi con una rinuncia, quindi, a qualsiasi automatismo da parte di entrambi i gruppi (se non si può dare tutto a entrambi si fa uguaglianza al ribasso)? Decentrando il più possibile in modo da garantire autonomia alle comunità locali per evitare che la maggioranza possa imporre cose agli altri (che poi è abbastanza quello che succede in Israele)?
In giro per il mondo ci sono tante soluzioni che si possono riciclare, senza privare di diritti nessuno.
“E dunque la tua soluzione è che i palestinesi siano cittadini di serie B.”
Non so sei tu che leggi frettolosamente o io che mi spiego male, ma no. Una norma del genere penalizzerebbe nei fatti TUTTI quelli troppo vecchi per fare il servizio militare, ebrei inclusi, tipo i numerosi haredim o quelli che hanno fatto aliyah da vecchi. Per i più giovani, pari diritti per tutti.
“Tanto non si ribelleranno, visto che sono beduini nella cui cultura l’oppressione è normale.”
A parte che mi pare sappiano ribellarsi benissimo, per fortuna, e che qui quello fissato col termine “beduini” usato in senso spregiativo sei tu e non io, quando mai avrei espresso idee del genere?
Io seguo il blog da anni ma non ho (quasi) mai commentato fino a ieri, tu non mi conosci per niente, per cui evita di attribuirmi qualunque opinione che non abbia espresso.
“Tipo, dargli pari diritti all’interno di un quadro costituzionale sufficientemente rigido perché la maggioranza di domani non possa fare colpi di mano? Inserendo un bell’articolo della costituzione che dia garanzie agli ebrei per i risarcimenti tedeschi in cambio di un altro articolo sui risarcimenti per le confische subite dai palestinesi? Prevedendo che una legge costituzionale domani introdurrà le modalità di priorità per l’immigrazione degli ebrei e dei palestinesi espulsi con una rinuncia, quindi, a qualsiasi automatismo da parte di entrambi i gruppi (se non si può dare tutto a entrambi si fa uguaglianza al ribasso)? Decentrando il più possibile in modo da garantire autonomia alle comunità locali per evitare che la maggioranza possa imporre cose agli altri (che poi è abbastanza quello che succede in Israele)?”
Finalmente una risposta.
Benissimo, io sono d’accordissimo con tutto ciò, ma nella pratica come fare per convincere gli israeliani DI OGGI a dare diritto di voto a TUTTI i palestinesi?
Perché quello che proponi tu purtroppo non basterebbe a persuaderli, di questo sono sicuro.
Ciao!
Marcus
Io non commento le tue idee in generale, io commento le idee che esprimi. E sono idee condite di orientalismo, per cui secondo te un buon compromesso sarebbe privare i palestinesi del diritto di voto.
Se dici “così compiaciamo il suprematismo israeliano” allora tanto vale dire “diamo ai palestinesi lo status di residenti permanenti”.
“E sono idee condite di orientalismo,”
Questa me la devi spiegare, perché non capisco che significhi la parola e cosa tu intenda.
“privare i palestinesi del diritto di voto.”
Ripeto per l’ennesima volta che non si priverebbe i palestinesi del diritto di voto: si priverebbe chi non fa la naja del diritto di voto, indipendentemente dal gruppo. L’avrò specificato non so quante volte, per cui non capisco perché continui a riferirti solo ai palestinesi.
“Se dici “così compiaciamo il suprematismo israeliano”
No, dico che si deve far sì che le due comunità comincino GRADUALMENTE a fidarsi l’una dell’altra per poter raggiungere una qualche pace, e al momento non mi viene in mente una soluzione meno peggiore di questa.
“si priverebbe chi non fa la naja del diritto di voto”
Cerca su Google orientalismo e discriminazione indiretta.
Già circolano voci secondo cui Trump potrebbe imporre limiti all’esportazione di greggio:
«Trump potrebbe limitare le esportazioni dagli USA per contenere i prezzi interni in vista delle elezioni», scrive The Economist.
https://italy.news-pravda.com/world/2026/05/02/436786.html
Per il gas la situazione potrebbe presto evolvere in maniera simile.
Nell’articolo si esalta la strategia della Cina, che ha accumulato riserve per far fronte a un lungo blocco.
Va ben.
Comunque la questione è: niente Arabi, niente Usa, e allora gli Europei dove andranno a comprare petrolio e forse gas?
Sarà mica dalla Russia?
O pensano veramente di fare come Cuba.
(Ah, a Cuba c’è una nuova raffineria e le luci si stanno riaccendendo).
https://youtu.be/Lf6-7IDmk9Y?is=M1a0rWJMa6Bansqs
A Cuba atmosfera caliente.
https://italy.news-pravda.com/russia/2026/05/02/437063.html
Gli attacchi ucraini alle strutture petrolifere russe producono più che altro danni all’ambiente costiero e all’ecosistema.
Al petrolio poco o niente.
I russi sono grati a Trump per aver fatto salire il prezzo del petrolio con la guerra all’Iran, salvando così la loro economia.
E Trump resta un vero rebus.
L’Europa, poi, doppio rebus.
Così succede con le cose troppo complicate.
A un certo punto non si riesce più a tenere insieme il tutto.
Un manicomio.
@ tutti
Ho dimenticato di ricordare che ieri era il dodicesimo anniversario dell’inizio della guerra in Ucraina
https://m.youtube.com/watch?v=4klcbkw8UWI&pp=iggCQAE%3D
Ciao!
Andrea Di Vita
https://www.youtube.com/live/S9fMxaiepkA?si=aKPAgV_JTkSO5irE
4 anni fa, inizio anno, quindi prima (!) del 7 Ottobre 2023 , Elena Donazzan propose già il Modello Israele per Difesa della UE dal Jihad … ma c’era il Covid e nessuno quindi la cagò …
contrordine compagni ! forse Plutone tornerà pianeta
https://it.euronews.com/next/2026/05/01/plutone-nuovo-dibattito-il-pianeta-nano-tornera-pianeta?utm_source=firefox-newtab-it-it
ai “bei” tempi, visto che la decisione di restaurarlo nei suoi diritti sarebbe stata presa il 1 maggio, gli operai delle officine Karl Marx di Barnaul “spontaneamente” avrebbero proposto che il pianeta restaurato prendesse il nome di qualche alto dirigente del Proletariato..per Stalin, è troppo poco…Stalin si può paragonare al Sole, mica al più sfigato dei pianeti, sarebbe un atto controrivoluzionario 😀 Molotov e Voroshilov hanno già troppa roba–Malenkov sarebbe stato il nome adatto,. che ne dite ? il “pianeta Malenkov” (ex-Plutone)…suona bene, no ?
No, non tornerà pianeta, perché altrimenti anche tutti gli altri pianeti nani dovrebbero tornare tali.
Poi, magari, gli USA per decreto lo chiameranno pianeta e le IA e Google lo daranno come pianeta. Però la cosa lascia il tempo che trova.
La cosa che più mi sorprende sono gli italiani che sembrano coinvolti nelle rosicate americane su Plutone: era il “loro” pianeta, scoperto da loro. Che gliene frega agli italiani, se non per puro servilismo?
SE lo hai conosciuto già quandoberi piccolo è diverso, è una cosa emotiva … una di quelle certezze tolte come che i dinosauri erano rettili troppo fighi che sembravano draghi, invece salta fuori che erano tacchini giganti.
O che la Cina era il Paese più popolato al Mondo, poi si ritrova in grossa crisi demografica essendosi bevuta le balle Malthusiane del Club di Roma … mentre i Paesi dell’ allora Terzo e Quarto Mondo (il Secondo ormai esiste solo in Corea del Nord) , che del Malthusianesimo se ne sono sbattuti i coglioni, erediteranno l ‘ ex Primo Mondo semplicemente arrivandoci.
Io l’ho conosciuto quando ero piccolo e non provo niente di emotivo nel tagliare la lista. Più che altro perché l’alternativa sarebbe stata allungarla e suppongo che avresti provato molto più risentimento nello scoprire di non conoscere tutti i nomi dei pianeti…
Anche a me la questione di Plutone è completamente indifferente.
@ Mauricius tarvisii
“USA”
Trovo difficile riscrivere il livore degli astronomi Statunitensi sulla faccenda. È un po’ come quando la Grecia si impuntò sulla pretesa che la Macedonia non si chiamasse così, ma FYROM. Plutone fu scoperto da uno del Kansas. Il suo declassamento (probabilmente dovuto) è costato visto come un’onta nazionale. Sono anni che insistono per fare tornare l’Unione Astronomica Internazionale sui suoi passi. Non esagero se sospetto che la faccenda sia una delle cause della diffidenza di parte della società USA verso le organizzazioni internazionali.
Ciao!
Andrea Di Vita
@ tutti
Un’altra conferma al mio scetticismo sulla proposta di una pacifica convivenza con e in Israele
https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-libano_gran_rabbinato_di_israele_si_rifiuta_di_condannare_la_distruzione_della_statua_di_ges/45289_66651/
Ciao!
Andrea Di Vita
La notizia è vecchiotta.
L’esercito israeliano ha condannato il gesto (e il soldato autore del gesto) e ha ridedicato una nuova statua, con tanto di scuse in arabo.
Invece chiedere al Rabbinato di condannare il gesto è controverso: naturalmente il Rabbinato non incoraggia la distruzione di simboli religiosi altrui, ma c’è nell’ebraismo una normativa abbastanza complessa sulle immagini, a maggior ragione sulle immagini di “avodah zarah” o “culto straniero” (pagano- secondo alcuni comprende anche il cristianesimo).
Per cui è abbastanza comprensibile che il rabbinato non abbia voluto pronunciarsi su una materia delicata
(ricordo la polemica di qualche anno fa, su un problema molto minore: alcuni rabbini israeliani, probabilmente ignari del procedimento, dichiararono non-kasher nientemeno che i carciofi alla giudia! dovette intervenire il rabbino capo di Roma, nientemeno, a spiegargli perché era impossibile che un insetto fosse casualmente cucinato dentro il carciofo rendendolo non-adatto…
tutto ciò per un carciofo.
Immaginiamo se hanno voglia di creare discussioni infinite su una statua “pagana”…)
Però, con la logica del carciofo, dovresti evitare qualsiasi altro alimento, dato che un insettino potrebbe infilarsi ovunque.
In effetti non ho capito esattamente cosa non andasse nel carciofo. Forse la conformazione delle foglie rende difficile controllare se un insettino si è infilato dentro.
Comunque il rabbinato di Roma (che di solito si occupa di cose più importanti, in linea con la tradizione italiana che è colta e razionale) ha fatto un filmatino esplicativo di pulitura carciofi, e e i turisti israeliani e americani ebrei sono tornati ad affollare i ristoranti di Portico d’Ottavia
(peraltro il carciofo alla giudia è quasi l’unica ricetta in cui trovo il carciofo buono…)
Comunque, secondo me non è preoccupante il silenzio del rabbinato;
è preoccupante il gesto del soldato, per quanto sconfessato e punito dai superiori.
L’israeliano medio, per come lo conosco io, è:
insofferente dei religiosi, spiccio e diretto (sino alla inconsapevole maleducazione), convinto di appartenere a un popolo aperto, tollerante e multietnico, imbevuto di idee New Age in maniera maggiore rispetto all’Italia, religiosamente praticante ancora meno del comune cattolico italiano.
Non è il mio ideale di popolo, lo ammetto: trovo più simpatici altri.
Ma ci si può convivere tranquillamente e con un certo agio.
Sono i figli dell’ebraismo umanista europeo (sputtanato come “che belle le culture etniche, passami la canna”) mescolato alla praticità richiesta da un ambiente nuovo in cui adattarsi a fare i contadini e i soldati. Spesso senza troppa vocazione.
Però esistono anche i coloni, che sono, secondo me, quello a cui pensano gli italiani se si figurano un israeliano:
dei figuri di formazione direi americana, imbevuti di una specie di letteralismo biblico iper semplificatorio in chiave suprematista, e con una visione religiosa “protestante” più che ebraica tradizionale:
il successo come simbolo del favore divino, “credi in te stesso e ce la farai”, ecc.
e questi leggono “distruggerai gli idoli del paese in cui ti farò entrare”, e distruggono gli idoli.
Mica si fermano a chiedere perchè e percome
(nell’ebraismo, si sa, tu non potresti tenere in casa statue di dèi.
Ma quella bella statuetta di Shiva che hai comprato in India? Che fai, la butti?
Allora trovi dieci rabbini che ti dicono “la butti”, poi trovi l’undicesimo che ti dice “beh, se l’hai presa solo per bellezza non è un idolo, è un soprammobile, e puoi tenerla…”
A stretto rigore, non si potrebbero tenere neanche le riproduzioni di menorah a sette bracci, che sarebbe esclusiva per il Tempio. E credo non ci sia casa ebraica dove non ci sia una menorah a sette bracci…)
Pino,
“alcuni rabbini israeliani, probabilmente ignari del procedimento, dichiararono non-kasher nientemeno che i carciofi alla giudia!”
Vabbè, ma questi sono di un’ignoranza crassa. Non sanno che a Roma i carciofi alla giudia a Roma sono quasi un simbolo dell’ebraicità.
Peccato comunque per quei ristorantini: gente che c’è stata lustri fa mi diceva che si mangiava benissimo, mentre ora si sono turistizzati anche quelli e la qualità ha un po’ perso (mentre i prezzi sono aumentati).
Ricordo quando andai a pagare lo scambio di chiacchiere col giovane, cordiale gestore. Quando gli dissi che venivo da Milano disse che però gli dava di città poco italiana e purtroppo aveva ragione.
” Non sanno che a Roma i carciofi alla giudia a Roma sono quasi un simbolo dell’ebraicità.”
Lo sanno, ma non era questo che interessava a loro…
comunque c’è proprio una grossa differenza di mentalità tra un certo tipo di ebraismo “ultra” ortodosso specie di matrice ashkenazita
(del genere: prendo l’interpretazione più minuziosa e restrittiva di una normativa e per non sbagliare la rendo ancora più restrittiva)
e quello di matrice sefardita e ancor di più di matrice italiana/europea occidentale
(del genere: tento di dare delle norme un’interpretazione seria e coerente, ma che permetta di vivere senza diventare matti…)
https://youtu.be/iXJOhA0x9Hw?is=0D-GQuFD-beaQuP4
Ohhh, finalmente. Direttamente da un altro pianeta! Diciamo dalla campagna campana.
Giunte (c’è anche un giunto, ex Rocco Barocco), sulla terra per redimere l’umanità dalla banalità della musica IA.
Ma come balla la cantante?
https://youtu.be/Wv95QcaQ4VQ?is=SLXtUha-kJSyGJe4
Non ho parole.
https://youtu.be/2ao4QatLnaw?is=z5rHqDvpSROElCRG
Dalla Campania alla Bulgaria il passo è breve
Si, prima viene il Pipero, poi qualcosa di extraterrestre.
Supernaturali queste bulgare.
Di nuovo in risposta a Mauricius Tarvisii:
“discriminazione indiretta.”
Alla fine ho compreso perché non ti seguivo! Tu parlavi sul piano indiretto, io su quello della forma.
Non ci ero arrivato subito, ma se la metti così, questo della discriminazione indiretta è in effetti un argomento valido contro l’idea del voto-naja.
Ci ho riflettuto un po’ sopra e mi ha convinto.
Per cui ti do ragione. Una proposta di pace così non può funzionare.
“orientalismo”
Io l’ho sentito usare con significati assai disparati in contesti diversi. Immagino ti riferisca a questa accezione (che non conoscevo ancora), perché oltre ad essere apparentemente la più usata è anche l’unica che darebbe un senso ai tuoi commenti:
“Orientalism is a term popularized by Edward Said in 1978 to describe a patronizing Western, Eurocentric perspective of Asian, North African, and Middle Eastern societies. It portrays these regions as exotic, static, and inferior, contrasting them with a “superior,” rational West to justify colonial power. ”
Adesso mi hai incuriosito, perché di solito mi danno del “comunista antisemita amico dei terroristi al servizio di Putin/Xi/Khamenei per distruggere i nostri Valori” ed è la prima volta che mi tacciano di orientalismo.
Non so dove tu l’abbia visto, ma in base al primo post dove lo hai menzionato ed ai tuoi commenti successivi, credo ti reiferisca a questo:
“Dal punto di vista dei palestinesi, che votano una volta ogni morte di Papa in elezioni poco limpide, non credo sarebbe una cosa inaccettabile.”
Se tu l’hai inteso alla maniera “i palestinesi possono accontentarsi di meno diritti, tanto sono selvaggi incapaci di elevarsi al rango degli occidentali”, allora hai capito male. I palestinesi devono assolutamente avere stessi diritti e piena uguaglianza, sennò tanto vale non fare la pace (per questo la proposta della residenza permanente al posto della cittadinanza è inaccettabile), quindi evitiamo discorsi su orientalismo e “beduini” che qui non c’entrano proprio.
Il mio discorso, nel quadro della proposta voto-naja, era questo: i palestinesi ora godono di un diritto di voto universale che però in pratica non è effettivo, per cui passare da un voto universale fittizio ad uno effettivo solo con naja potrebbe essere un compromesso accettabile, se la stessa regola vale anche per gli israeliani e quindi concede pari diritti a tutti, perchè la legge si applica in modo eguale per entrambi.
Prendo atto di aver qui considerato solo il piano puramente “formale” e non le implicazioni di discriminazioni indirette, per cui no, non è una buona proposta.
Marcus
@ tutti
Droni: non tutto è oro ciò che luccica. Il parere di uno che ci ha combattuto.
https://warontherocks.com/i-fought-in-ukraine-and-heres-why-fpv-drones-kind-of-suck/
Ciao!
Andrea Di Vita
Legali della Global Sumud Flotilla hanno depositato un ricorso contro l’Italia alla Corte europea dei diritti
https://www.ilpost.it/2026/05/03/ricorso-cedu-global-sumud-flotilla-italia-attivisti/
“Nel ricorso gli avvocati hanno scritto che l’Italia, in quanto stato di bandiera, esercitava giurisdizione sulle persone a bordo e avrebbe quindi dovuto adottare tutte le misure necessarie per prevenire violazioni dei diritti fondamentali.”
Questa è bella.
Sono un brasiliano e un palestinese, abbordati in acque greche dalla marina israeliana, e mo’ la colpa è dell’Italia…
pare una barzelletta!
più che altro c’è una piccola questione procedurale che non riesco ad immaginare come sia stata affrontata dagli avvocati in questione: il ricorso alla CEDU può essere introdotto solo quando le vie di ricorso interne sono esaurite, e qui mi pare che manco ci abbiano provato a seguire le vie di ricorso nazionali….
certo, può essere che abbiano introdotto un ricorso d’urgenza per l’adozione di misure provvisorie (l’articolo non lo dice) ma non vedo l’urgenza se il fattaccio si è già prodotto
bisognerebbe vedere cosa hanno chiesto
@ Roberto
“procedurale”
Ho trovato questo. Forse può essere utile.
https://www.internazionale.it/notizie/annalisa-camilli/2026/05/05/amp/global-sumud-flotilla-che-succede-ora
Ciao!
Andrea Di Vita
ah grazie, si capisce quindi che hanno richiesto misure provvisorie urgenti, quindi non c’è bisogno di esaurire le vie di ricorso interne… chissà che cosa hanno chiesto
_ Riprendendo una metafora inflazionata _
“La Terra Santa di Schrödinger”: poiché Arabi ed Ebrei NON possono coesistere alla pari, quindi non possono condividere la stessa Terra … esistono al momento contemporaneamente una Futura Terra Santa Senza Arabi e una Futura Terra Santa Senza Ebrei.
https://italy.news-pravda.com/russia/2026/05/04/437825.html
La Russia si trova in grandi difficoltà economiche per i non profitti che oramai ricava vendendo petrolio e gas a prezzi scontati e per dover mantenere tutta un’infrastruttura mentre in qualche modo viene o sabotata o semplicemente messa al bando.
https://italy.news-pravda.com/world/2026/05/04/438024.html
Per la Russia, i droni, quando sono tanti e indirizzati su Mosca, stanno diventando un problema non da poco.
OT
scusate, forse ricorderete i miei accorati appelli a chi avesse fonti di informazione che seguissero l’America Latina …
leggo ora le prime tre righe di un articolo del Manifesto, secondo cui nei sondaggi a tre mesi dalle presidenziali il figlio di Bolmaro (credo) è alla pari con Lula!
ne sapete qualcosa?
grazie
fine OT
Può essere: Bolsonaro e la sua cricca vanno fortissimi tra i protestanti brasiliani, che ormai sono tantissimi e attivissimi, oltre che sostenutissimi dagli USA. E visto che la “teologia della prosperità” va forte nella parte dicca del Brasile, questo crea influenza interna.
Quindi la parte ricca e protestante del Brasile è così grande da poter sfidare alle elezioni quella povera e catto-comunista?
Sono leggermente stupito.
@ tutti
Ancora su Plutone…
…la fissazione USA su Plutone (il pianeta scoperto da un astronomo del Kansas negli anni ’30) è tale che non solo Disney chiamò Pluto il cane di Topolino, ma quando Fermi scoprì l’elemento fissile di numero atomico 94 e lo chiamò Esperio (in onore della sua Patria Esperia, l’Italia) i suoi finanziatori USA gli cambiarono nome e lo chiamarono come oggi lo conoscono tutti: Plutonio.
https://www.corriere.it/tecnologia/26_maggio_02/la-rivincita-di-plutone-il-pianeta-che-non-e-piu-tale-dal-2006-vogliamo-promuoverlo-di-nuovo-89a9d74d-e614-43a7-989a-649110793xlk_amp.shtml
Ciao!
Andrea Di Vita
Si basano su caratteristiche che hanno pure i satelliti medicei e che non c’entrano niente con la definizione di pianeta. Ma benissimo: quattro nuovi pianeti scoperti da un italiano.
E questi sono gli scienziati.
Il problema non è l’identità di Plutone da solo, ma il fatto che di corpi celesti simili a Plutone ce ne sono parecchi altri, per non considerare tutti quelli ancora da scoprire, che saranno sicuramente numerosi. Se si dovessero chiamare “pianeti” TUTTI, solo perché orbitano intorno alla stessa stella, si diventerebbe scemi ad aggiornare il censimento.
Ma come mai ci sono corpi celesti che ruotano attorno al Sole anziché ai pianeti eppure non li chiamiamo pianeti?
La differenza fra un satellite e un pianeta non sta proprio lì, che il primo ruota attorno a un pianeta che ruota attorno a una stella mentre il secondo ruota direttamente attorno a una stella?
E come mai non li abbiamo scoperti tutti, se stanno nel sistema solare, quindi ce li abbiamo sotto il naso?
@ peucezio
“come mai”
Ce li abbiamo sotto il naso, ma non brillano di luce propria. I più piccoli e i più distanti riflettono poco e male la luce solare, e sono quindi quasi invisibili. Di fatto, li si scopre quando si sa già dove cercare; e lo si sa esaminando le perturbazioni gravitazionali da loro prodotte sulle orbite dei pianeti già noti. Tale esame e’ tanto piu’ difficile quanto più gli oggetti sono piccoli e distanti dal Sole. A tutt’ oggi nessuno sa di preciso quante cose orbitano intorno al Sole. Di queste cose, quelle chiamate “pianeti” sono quelle dotate per convenzione di certe caratteristiche; una delle quali è di avere spazzato via (sempre per attrazione gravitazionale) nel corso della propria orbita durante miliardi di anni gli altri oggetti ruotanti intorno al Sole nelle proprie immediate vicinanze. Giove e la Terra, ad esempio, soddisfano queste caratteristiche: Cerere e Plutone no. Infine, se un oggetto ruota intorno a un altro oggetto che a sua volta ruota intorno al Sole, il primo oggetto si dice “satellite” del secondo. Esempi di satelliti sono la Luna, Ganimede e Io.
Ciao!
Andrea Di Vita
Tolto Cerere (la cui scoperta è infatti antica), gli altri sono oggetti transnettuniani: hanno periodi orbitali lunghissimi (anche plurisecolari), sono tutti molto piccoli, sono distantissimi e sono poco illuminati dal Sole.
Plutone, per dire, fu scoperto casualmente (si trovava al posto giusto al momento giusto) perché qualcuno stava cercando un nono pianeta per spiegare il comportamento dell’orbita di Nettuno. Alla fine trovarono un solo corpo celeste, ma era quello come sarebbe potuto essere un altro.
In generale, guardare il cielo non è facile: gli astronomi lo guardano tramite ingrandimenti che, per via delle dimensioni di lenti e specchi, abbracciano una superficie (apparente) piccolissima della volta celeste, in cui i corpi presenti da distinguere sono tantissimi (dai satelliti di Musk in orbita bassa ai quasar di miliardi di anni fa).
Interessante, grazie per le spiegazioni.
Ma quindi sui margini esterni del Sistema Solare tendono ad aggregarsi corpi più piccoli?
La periferia del sistema solare è costellata di corpi minori (gli oggetti transnettuniani o della Fascia di Kuiper, oltre la quale c’è il disco diffuso, oltre il quale c’è la mai osservata Nube di Oort). Da lì arrivano anche le comete.
Si ipotizza anche l’esistenza di qualcosa di più grande (per perturbazioni orbitali, che sarebbero dovute al famoso presunto Pianeta X… o IX), ma non è mai stato osservato.
… o Nibiru ? 😉😁
@ peucezio
“più piccoli?”
Bella domanda!
Una volta si diceva: pianeti piccoli vicino al Sole, pianeti grandi lontano dal Sole. Da Mercurio a Marte i pianeti sono briciole, rispetto ai pianeti da Giove a Urano. Fra Marte e Giove c’è la cintura degli asteroidi, con massimo corpo celeste Cerere – scoperta a Palermo all’ inizio dell’Ottocento da un astronomo che stava a fianco della Cappella Palatina. Poi si è scoperto Plutone, che è piccolino… poi una serie interminabile di altri corpi anche di notevoli dimensioni, alcuni dei quali sono a forma di manubrio da sollevamento pesi (ovviamente la fusione di due corpi più piccoli per gravità), e Plutone manco è il più grosso. Ancora più in là (la luce del Sole ci mette circa cinque ore ad arrivare su Plutone, mentre ci mette otto minuti per arrivare sulla Terra) c’è forse un altro pianeta gigante, ma se ne discute da anni perché se ne deduce l’esistenza solo da piccolissime perturbazioni gravitazionali dei pianeti noti senza che nessuno l’abbia visto (difficile, dato che rimane in una tenebra perpetua). Ancora più in là, l’ipotizzata culla delle comete, la nube di Oort: una corteccia approssimativamente sferica – forse di qualche ora-luce di spessore – da cui ogni tanto uno dei miliardi di pezzi di ghiaccio sporco da cui e’ composta si stacca per qualche perturbazione esterna e si mette a girare intorno al Sole, venendo chiamata da noi “cometa”. Infine, abbiamo anche avuto finora le osservazioni di tre fugaci visitatori dall’esterno, che hanno giusto fatto una visitina al Sole per poi sparire (sembra) per sempre.
Ciao!
Andrea Di Vita
P.S. il metodo dell’ osservazioni delle perturbazioni dell’orbita dei pianeti e’ così consolidato che le perturbazioni di Mercurio fecero subito pensare a un. Uovo pianetino chiamato Vulcano fra Mercurio e il Sole. Non fu mai trovato. Fu Einstein a dimostrare che le anomali di Mercurio non erano dovute a un nuovo pianeta sconosciuto ma alla particolare perturbazione dello spazio-tempo indotta dalla massa del Sole, perturbazione inavvertibile alla nostra distanza.
P.P.S. E naturalmente lontano da noi ci sono altre migliaia di sistemi solari osservati, in molti dei quali i pianeti giganti stanno vicino alla stella e quelli piccoli stanno lontano…
Qualcosa sta succedendo nello stretto di Hormuz.
Dichiarazioni eclatanti di Bessent.
Abbiamo il pieno controllo” dello Stretto di Hormuz: lo “stiamo aprendo”. Lo ha detto il segretario al Tesoro Scott Bessent in un’intervista a Fox, ribadendo che l’economia iraniana è in “caduta libera”.
Mah. Avrei dei seri dubbi….
Non per l’economia iraniana eh!
È per lo Stretto. Ma chi hanno assoldato, Nembo Kid?
Pare abbia fatto passare là vicino due navi per poter fare dei post trionfalistici. Nel frattempo il traffico – neanche a dirlo – non è ripreso regolarmente.
Le notizie sono frammentarie e discordanti, ma pare proprio che siano ripresi i lanci di missili da parte dell’Iran.
https://italy.news-pravda.com/russia/2026/05/04/438387.html
Missili e Droni.
C’è questa Fujairah dove confluisce un oleodotto che consente agli Emirati di aggirare il blocco dello Stretto.
Attaccata.
https://italy.news-pravda.com/world/2026/05/04/438436.html
L ‘economia iraniana sta veramente crollando e forse forse potrebbe crollare prima di quella globale.
Questo dice l’attendibile Pravda.
Basta.
L’economia iraniana è crollata già diversi mesi fa. A quanto pare non è sufficiente perché gli iraniani si arrendano.
https://www.ilpost.it/2026/04/18/economia-iran-danni-guerra-blocco/
C’è un Iran prima della guerra e uno dopo.
Per il resto, a quanto dicono, il regime si mantiene saldo.
Gli iraniani, pare, sono disposti a soffrire pur di mantenere la propria indipendenza.
E se non cede l’Iran, allora cederà il sistema economico globale.
https://youtu.be/vZt5iO8OegI?is=nIwjwY8CPV2hrpN7
Peraltro, Trump ha aggirato la questione di richiedere al Congresso l’autorizzazione a proseguire la guerra, col pretesto che attualmente non c’è guerra.
E quindi? Se riparte la guerra?
Boh.
Tra l’altro, ancora non si sa bene chi abbia colpito Fujairah.
https://italy.news-pravda.com/world/2026/05/05/438646.html
Che poi, guarda te, il caso, Puffo si domanda e la Pravda risponde.
Non è una guerra, è una miniguerra.
Quindi ci vuole il minicongresso. 🙂
La Pravda. Se non ci fosse, bisognerebbe inventarla.
https://youtu.be/BV642N9IhSI?is=_g4z7ZnMxD1mkUJz
Ecco. In 5 minuti, risolti i dubbiosi misteri.
Da Blitz News. Un altro caposaldo di verità.
Circa.
https://lesakerfrancophone.fr/la-guerre-contre-liran-le-freedom-project-de-trump-a-deja-echoue
Più o meno le stesse cose, ma con vari link, da parte dell’infallibile Moon of Alabama.
Insomma, le velleità degli Emirati Arabi stroncate sul nascere.
Il Congresso è ancora lì, pronto a fermare la guerra.
La marina americana che proprio non ne vuol sapere di andare a farsi massacrare nello Stretto.
Israele che scalpita per ragioni di sopravvivenza politica.
I giochetti del petrolio al ribasso travolti e trasformati in petrolio al rialzo. Eccetera.
@ puffo giardiniere
“velleità degli Emirati”
…spiegate ottimamente qui
https://youtu.be/NXlQRwn0J6I
Ciao!
Andrea Di Vita
L’ho visto.
Si, nel golfo si stanno formando nuove alleanze.
Usa, Israele ed Emirati da una parte e tutti gli altri (circa) dall’altra.
Salvo Ardizzone è uno di quegli esperti che non mi perdo mai, perché riporta notizie sempre di prima mano. Almeno rispetto all’informazione nostrana.
@MARCUS
Sarà pur come dite voi, ma quella definizione di Orientalismo non mi convince affatto:
per me “Oriente” sostanzialmente inizia alla Foce dell’ Indo e arriva Nosappuzaki / Stretto di Bering … soprattutto è una realtà rimasta il più possibile “felicemente” Pagana, o “Abramitico-Resistente”.
😉
Cmq su “Pluto”, come chiamasi in Inglese, hanno trovato un immenso ghiacciaio che per forma simpaticamente ricorda la testa dell’ omonimo cane-canide non-umanoide 😉 della Walt Disney … clmi pare che proprio da questa simpatia sia rinato il desiderio di restituirgli la qualifica di “Pianeta” senza la sanzione di “Nano”.
Un po’ come la petizione Otaku / Nerd di rinominare il Pianeta (verde fluo chiaro striato e grande) Kepler 22B come “Namecc”, per la somiglianza con quello fittizio inventato (o ispirato ? … parliamo di almeno il 1989 !) da Akira Toriyama per l’ Universo (letteralmente) Narrativo di Dragonball .
E la Grande Domanda è sempre la stessa:
“Él mai pussébbil ch’ ai an in séppa inción?!”
😉😁
@ moi
“ch’ai nan”
Mi arrendo.
Che vuol dire?
Ciao!
Andrea Di Vita
“È mai possibile che non ce ne sia nessuno ?” … riferito ai pianeti abitati, ovviamente.
“Ai” = particella pronominale espletiva e locativa … tipo “ghe” a Milano e in Veneto.
“An” = negazione ” tipo “ne” Francese (omissione di “brisa” corrispondente all’ omissione di “pas”, contestualmente)
“In “= “ne” partitivo Italiano , di origine probabilmente locativa.
“È(esso/ciò)* mai possibile che colà non ne sia nessuno ?”
* soggetto sempre espresso, mai sottinteso, compreso l’ impersonale.
Nella forma interrogativa il soggetto subisce inversione di posizione rispetto al verbo, … non è obbligatorio, ovviamente è dialetto, ma è indubbiamente più genuinamente dialettofono.
“Vandel”, non ” Vaudel” … E.C.
@ moi
“locativa”
Innanzitutto grazie mille per l’esauriente risposta!
Ti prego di credermi: sulle prime parole avevo
intuito che c’entrasse una qualche particella locativa…
..ma è sul “seppa incion” che sono miseramente naufragato! 😀
Ciao!
Andrea Di Vita
E come dici in Genovese
” È mai possibile che non cecne sia nessuno ? ”
… per quel poco che ho potuto sentire è difficile ! Che io sappia è controverso se ritenerlo di gruppo galloitallico, a me sembra altro… probabilmente a sé stante.
“Ce ne”
Il sostrato ligure preromano non è celtico o comunque totalmente celtico.
Lo strato linguistico ligure più antico non è indoeuropeo.
@ Moi
“Genovese”
‘Belìn, poscibile ch’a no ghe segge nisciùn?’
dove ‘segge’=’sia’, ‘nisciùn’ è ovviamente ‘nessuno’ e ‘ch’a no ghe’ corrisponde al tuo ‘ch’ ai an in’.
E’ al tuo ‘seppa incion’ che non sarei mai arrivato.
Ciao!
Andrea Di Vita
@ mirkhond
“Lo strato linguistico ligure più antico non è indoeuropeo.”
Vexata quaestio!
A quanto ne so c’è stata una lunghissima diatriba fra specialisti al riguardo.
Ciao!
Andrea Di Vita
Philippe Vaudel, scrittore e linguista, riporta in un libro sui vari gerghi Francofoni che nel Ghetto Ebraico di Parigi è comune usare il locativo “y” per dire anche “lui” e “leur” …il ché corrisponde ai dialetti galloitalici .
@ tutti
Pura beatitudine
Editoriale di Marco Travaglio – 5 Maggio 2026
DOVE SI FIRMA?
Ogni tanto, senza volerlo, Trump fa un regalo all’Europa. Ma i cerebrolesi che la sgovernano lo rispediscono al mittente. Dovevano dirgli sì quando chiedeva una mano per fermare la guerra russo-ucraina, spingendo Kiev a negoziare, cioè smettendo di illuderla della vittoria e di armarla sempre più per spingere la Russia a devastarla vieppiù: infatti gli han detto no. Dovevano dirgli no sui dazi al 15%, sul 5% di Pil alla Nato, sul gas americano a prezzo quadruplo di quello russo e sulle armi da comprare in Usa e regalare a Kiev perché continui a perdere uomini e territori e a rovinare la nostra economia: infatti gli han detto sì. Ora credendo di minacciarci, Donald ci fa un’offerta che rifiuterebbe solo uno scemo: annuncia il ritiro di migliaia di soldati dalle basi Usa e Nato in Europa, iniziando da Germania, Italia e Spagna, e sospende l’invio a Berlino dei missili da crociera (anche ipersonici e nucleari) che Biden aveva deciso di puntare contro la Russia (così, se Putin non ci vede come nemici, magari cambia idea). Anziché listarsi a lutto come fa l’Ue, uno con un grammo di cervello gli risponderebbe prima che cambi idea: “Ok, dove si firma?”. Anzi gli direbbe di riprenderseli tutti, i suoi soldati: i 39mila in Germania, i 13mila in Italia, i 4mila in Spagna e così via.
Ma tutti – come osserva Gianandrea Gaiani su Analisi Difesa – vuol dire anche quelli che gli Usa pensano di lasciare per tenerci sotto scacco e metterci in pericolo con l’aria di renderci più sicuri (i Paesi del Golfo con basi Usa ne sanno qualcosa). Carl Bildt, copresidente del Consiglio europeo per le relazioni estere, nota che i ritiri annunciati “riguardano solo le risorse destinate alle operazioni Nato, ma non toccano le vaste reti di basi e strutture fondamentali per le operazioni non Nato al di fuori dell’Europa”. Cioè per le guerre criminali in cui gli Usa sono usi trascinarci contro i propri nemici facendo pagare il conto a noi. Una volta liberi dal ricatto armato, potremo sciogliere la fu Nato, disdettare il patto giugulatorio sul 5% del Pil e costruire la difesa europea con un esercito comune risparmiando un bel po’ (oggi, per mantenerne 27 che non si parlano, spendiamo in armi il triplo della Russia). Un esercito puramente difensivo, visto che l’Europa non ha nemici (a parte quelli che ci affibbiavano gli yankee per i loro sporchi interessi in totale conflitto con i nostri). Poi ci converrà riavviare la cooperazione energetica con Mosca e commerciale con mercati in espansione come Cina e Brics, incluso l’Iran: cosa che da anni ci è proibita dai finti amici Usa perché fa comodo a noi e non a loro. Se poi qualcuno, tipo l’Ucraina, la Polonia e i Baltici, vorrà continuare a combattere i (vecchi) nemici di Washington, la guerra alla Russia se la farà comodamente da solo.
Il Fatto Quotidiano
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Ciao!
Andrea Di Vita
Beh, almeno è tradotto decentemente dal russo.
Ma non leggevo una simile congerie di bugie e minchiate … dal precedente articolo del FQ che hai postato.
Immagino tu non te ne renda conto ma questo giornale è La difesa della razza del XXI secolo.
Ciao!
@ francesco
“ttadotto’
Beh, non siamo mica tutti Tafazzi contenti di pagare di tasca nostra i cessi d’oro di chi ci fa saltare i gasdotti, su.
Ciao!
Andrea Di Vita
Il triste è che ripeti il peggio della propaganda come se avesse un qualche valore veritativo.
Eppure non hai 5 anni.
🙁
PS pare che gli ucraini stiano riuscendo a far saltare parecchia roba pure in Russia, finalmente. Dacci anche le belle notizie!
Saltare parecchia roba
Si, soprattutto raffinerie. Adesso va di moda distruggere le infrastrutture petrolifere.
Bene, così poi si va a pedali.
https://energiaoltre.it/ecco-come-la-meloni-si-gas-con-il-gas-di-baku-e-rilancia-la-sfida-del-tap/
In questo mondo di scarsità energetica l’Italia è diventata un Hub energetico.
Raddoppio previsto per il Tap.
Abbraccini e cuoricini ai caucasici.
Persino il Vaticano che dialoga amichevolmente coi musulmani.
E va ben. Sembra una bella favola.
Poi la vedremo in realtà.
A me questi di “energia oltre” mi son sempre sembrati un tantino istituzionali, direi.
Ma io son qui nel mezzo (come Oriali) della mia ignoranza e non posso fare altro che prender nota.
Da una veloce consultazione di Wikipedia apprendo che gli Azeri sono dei quasi turchi
(aiuto, speriamo di non offendere nessun azero) e soprattutto che sono dei quasi vegetariani
La cucina tradizionale azera è famosa per l’abbondanza di verdure usate stagionalmente nei piatti. Le erbe fresche, tra cui menta, coriandolo, aneto, basilico, prezzemolo, dragoncello, erba cipollina, timo e maggiorana sono molto apprezzate e spesso accompagnano i piatti principali in tavola.
Boh, sembrerebbero delle personcine a posto.
😇
I viaggiatori che dedicheranno qualche giorno a Lankaran (Lənkəran) avranno la possibilità di gustare i sapori intensi della frutta e della verdura coltivate in questa regione subtropicale e di sentir parlare la lingua talysh, di influenze persiane.
Ci sono dei parchi naturali che nessuno visita.
Se amassi viaggiare potrei essere interessato.
Ma odio viaggiare.
Mi ci vorrebbe un aereo privato.
(Mi ci?).
@ puffo giardiniere
“Tap”
Ricordo benissimo che il Tap fu un’eredità dei governi con PD.
Al punto che feci in mensa una feroce litigata – non l’elegante scaramuccia verbale che ogni tanto intraprendo col nostro Francesco in questa sede – con un collega grillino che sosteneva che la xylella in Puglia era stata lasciata dolosamente svilupparsi per fare abbattere gli ulivi e lasciar così posto al metanodotto.
Ovviamente l’Azerbaigian – la simpatica tirannide personale ben documentata ad esempio nella serie dedicatagli dall’ottimo canale YouTube “La a biblioteca di Alessandria”, che consiglio a tutti – semplicemente non ha tutto quel metano. O perlomeno non tutto disponibile subito nelle quantità richieste.
(Va detto che gli Italiani furono i primissimi a precipitarsi nel Nagorno-Karabakh subito dopo la guerra a installare due centrali termoelettriche per sostituire quelle distrutte dalle bombe. Le ho viste coi miei occhi, le casse destinate a Baku).
Importa gas dalla Russia cambiandogli nome e facendoci la cresta su. (Magari triangolando con gli altri Stati rivieraschi del Caspio).
Così compriamo lo stesso gas Russo di prima, solo pagandolo di più grazie alle sanzioni cretine.
Tafazzi, appunto.
Ciao!
Andrea Di Vita
Gas russo per vie traverse.
Interessante.
Leggevo che il gas che si estrae in Russia nella penisola di Yamal non può essere venduto se non all’Europa.
Qualche strada troverà, si spera.
@ puffo giardiniere
“raffinerie”
Il Giappone ha appena aumentato i suoi acquisti di petrolio da Putin.
Voglio vederli, i droni banderisti, raggiungere il mare di Okhotsk!
Ciao!
Andrea Di Vita
P.S. il bello è che più raffinerie Russe sul Mar Nero vengono danneggiate, meno aumenta l’export Russo di petrolio, più rischia di aumentare il prezzo dello stesso sui mercati.
Ma i Tafazzi de’ noantri sono contenti.
Mah…
Non è affatto questione di tafazzismo. E’ questione di sconfiggere il nemico o di esserne sconfitti.
Sai, Polemos è padre di tutte le cose eccetera. Tranne che nei vaneggiamenti eurasiastici (e rossobruni, strano eh).
@ francesco
“peggio”
Curioso come proprio per te se una cosa è propagandata allora è falsa.
Ti ricordo che la prima cosa in assoluto ad essere fatta esplicitamente oggetto di una diffusione propagandistica fu la dottrina Cattolica. La parola ‘propaganda’ viene dal nome della commissione pontificia che sostitui’ il Sant’Uffizio: De Propaganda Fide.
Non et che se una cosa è propagandata allora è necessariamente falsa.
“notizie”
Sì, come la nave affondata nel Mar Nero all’inizio della guerra.
Ma l’Inter vince lo scudetto anche se il Milan fa il gol della bandiera.
Ciao!
Andrea Di Vita
La propaganda ha un legame debolissimo e casuale con la verità perchè è una comunicazione con un altro scopo. E aggiungerei con un pubblico particolare.
Travaglio può mentire ogni giorno e contraddirsi ogni giorno perchè è letto da degli emeriti imbecilli – come Trump.
Ogni mille anni può persino dire la verità, non credo si ponga neppure il problema!
Ciao
PS persino quando una parte vince la guerra, per capire davvero le cose è necessario attendere anni che la propaganda di guerra si ammosci e si possa cercare la verità.
il Ministro degli Esteri iraniano Araghchi sarebbe oggi, martedì 5 maggio 2026 d.C (15 ordibehesht 1405 AHS) in Cina, ove incontrerà il ministro degli Esteri della Repubblica popolare cinese, compagno Wang Yi…è incerto se avrà l’onore di essere ricevuto dal compagno Xi Jinping, Presidente della Cina popolare
a proposito di economia, oggi in Iran 1 euro lo cambiano a 2.141.000 rial (214.000 toman), sta deprezzandosi abbastanza velocemente
@ tutti
A proposito di “Stato degli Ebrei”…
https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/05/bnei-menashe-israele-colonie-cisgiordania-notizie/8375617/
Ciao!
Andrea Di Vita
Beh ci hanno messo 70 anni a farsi riconoscere come ebrei ortodossi, non direi che siano un caso particolarmente incoraggiante…
(Credo che anche i convertiti foggiani di San Nicandro, ormai tutti in Israele, al giorno d’oggi e con I criteri di oggi verrebbero gentilmente ma rapidamente messi alla porta da qualunque rabbino se si presentassero a convertirsi).
@ pino mamet
“incoraggiante”
Però guarda caso proprio adesso vengono fatti entrare… in Israele? No, in Cisgiordania… 😉
Ciao!
Andrea Di Vita
Questo penso che sia dovuto proprio alla volontà del governo Netanyahu di procedere con la colonizzazione a tutto stiamo.
Il che implica la necessità di liberarsi di milioni di palestinesi.
Il piano è cacciarli oltre confine?
PS trovo l’idea oscena e il piano strategicamente pessimo. Non trovo alternative diverse dal buttarsi tutti a mare, per gli israeliani, però. Forse manco di fantasia.
BIBI EFFECT … ESPERIENZA PERSONALE
In un video Tiktok, un ristoratore “innocentemente” parlava di aver reso disponibile anche (!) le opzioni certificate Halal : ne parlava come se fosse qualcosa di eccezionale, senza precedenti … mi sono limitato a far notare che in realtà lo Halal Islamico è derivativo del Kosher Ebraico !
Un ProPal (per ora solo uno …) mi ha risposto sarcasticamente:
“E quindi ? Ora che lo hai detto, speri che Netanyahu ti paghi ?! … I Sionisti da sempre nella Storia, al contrario, affamano il resto del mondo !”
e questo cosa è secondo te, antisionismo o antisemitismo?
Decontestualizzato è AntiSemitismo … come dice Moni Ovadia, però, Benjamin Netanyahu ha distrutto il Mito Identitario dell’ Intelligenza Ebraica: restituendo agli AntiSemiti una presentabilità sui Social che prima del 07/10/2023 si credeva revocata per sempre.
1) coglioneria
2) antisemitismo
3) coglioneria
ciao!
Aggiungerei coglioneria
sono d’accordo
Cmq quella di Moni Ovadia NON è una giustificazione … BENSÌ un’ amara constatazione.
@ tutti
Come volevasi dimostrare
https://www.ilsole24ore.com/art/project-freedom-trump-sospende-missione-hormuz-AIUMtUtC
Ciao!
Andrea Di Vita
Non è certo una gran sorpresa, la distanza tra i fatti e le dichiarazioni di Trump è sempre immensa.
Mi chiedo quanto siano “rovinati” mentalmente i suoi sostenitori, per non rilevarlo.
Poi penso a quelli che hanno votato al Referendum “per salvare la Costituzione” e mi rendo conto che il problema è universale.
O almeno planetario, non esageriamo!
🙂
https://youtu.be/nnVu_x2oMwM?is=V1hfj5hpI9gqb7No
Dal minuto 31 è tutto un programma.
La logica di Israele nel caso Trump trovi un accordo con l’Iran, sarebbe di usare l’arma nucleare.
Su questo avrei dei dubbi, ma insomma, immaginiamo che vada così.
Allo stesso modo se inizia Israele potrebbero seguire i russi, come teorizza quel tale Karaganov che sostiene che l’Europa dovrebbe essere “intimorita” con qualche missile nucleare qua e là.
E qui siamo. Trump potrebbe fare l’accordo con l’Iran e svignarsela.
Poi saranno tutti cavoli nostri.
Il secondo punto mi pare ragionevole: chiunque abbia la brillante idea di sdoganare l’uso della Bomba, apre un Vaso di Pandora di esplosioni atomiche.
Il primo spero che, invece, sia errato. Perchè c’è una perversa logica nel “fermare gli Ayatollah a tutti i costi” ma è un gioco mortale.
PS ma voi Puffi ce l’avete il bunker aa come gli Svizzeri?
Guarda, molti anni fa rimasi impressionato da un libro, poi reputato dai critici spazzatura, che ipotizzava una lettura della Torah in chiave apocalittica sulla base di riscontri pseudo matematici. Già allora figurava Netanyahu come “il terribile Netanyahu”.
Da allora, da buon credente nel paranormale, il soggetto mi ispira una certa diffidenza.
Comunque sono pieno di amuleti sciamanici regolarmente a norma.
Proteggono più dei bunker.
Permettimi di dubitare dell’ultima affermazione.
E anche della terzultima: da buon fanatico religioso, non credo nel paranormale!
😀
PS Tolkien, davvero, merita. Provaci.
SUL PRESUNTO “NEOEBRAICO” …
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Is Modern Hebrew Totally Different from Biblical Hebrew ?
In this video I compare Modern Hebrew and Biblical Hebrew to see how different (and how similar) they are. No matter what your assumptions are, there’s a good chance they’re wrong !
https://www.youtube.com/watch?v=Ym29cgfmZ5Y
27 MIN : 16 SEC