“Anche l’8 marzo per le transfemministe di Non una di meno esistono donne di serie a e donne di serie b.”
E’ quanto denuncia, scandalizzatə, unə giornalistə del Giornale, tale Francesco Giubilei, che a quanto pare si dedica soprattutto a stalkerare (giornalisticamente) l’eurodeputata Salis, e per questo lui “è stato inserito da “Forbes” tra i 100 giovani under 30 più influenti d’Italia.”
A scanso di equivoci, Francesco Giubilei non si sta lamentando di essere statə trattatə come donnə di serie B; si sta lamentando per conto terzi:
“Al corteo organizzato oggi pomeriggio a Roma contro la guerra e il governo Meloni è stato allontanato un gruppo di iraniane che volevano partecipare per ricordare le donne uccise dal regime.”
Dunque, c’è un “corteo contro la guerra” a cui avrebbe deciso di partecipare a tutti i costi un gruppo di “donne iraniane” che ha colto il momento per agitare bandiere di una monarchia caduta mezzo secolo fa ed esaltare un attacco militare partito una settimana prima… e si sarebbe preso dei fischi (nessuna violenza comunque).
Ma la cosa che colpisce sono i nomi dellə donnə “di serie B”, che “Il Giornale” intervista: Mario Filippo Brambilla di Carpiano e Francesco Di Bartolomei.
Un bellissimo esempio di identità fluida intergender e interculturale. Pare che il nome vero sia MarioFilippo, tutto attaccato e con la F maiuscola (poi troviamo anche con la “f” minuscola, Mariofilippo), ma si sa che i giornalisti sono malpagati e possono facilmente sbagliare, e soprattutto non devono rendere conto a nessuno.
MarioFilippo/Mariofilippo Brambilla di Carpiano (di seguito MF) è presidente dell’Assocazione Italia-Iran; e Francesco di Bartolomei è il suo “referente romano”.
MF è profondamente intersezionale. Sfida infatti con coraggio anche i pregiudizi di classe, come ci rivela Il Blog del Marchese. Che intervistando MF fa vedere lo sguardo forte di unə donnə iranianə che non ha paura a togliersi il hijab mentre sfida le transfemministe:
Il Blog del Marchese coglie l’essenza di MF:
““L’accessorio che non dovrebbe mai mancare nel guardaroba di un uomo è il papillon dello smoking da annodare a mano.”
Questa frase ci svela molto sulla personalità del Nostro intervistato”
Vediamo smentire subito un luogo comune che vedrebbe nel cognome Brambilla il prototipo del milanese arricchito e ignorante:
“La sua famiglia discende da un ramo dei Brambilla, proprietari terrieri di Carpiano e Pairana alle porte di Milano, di nobiltà di origine asburgica […] Nel 1911 Enrico Brambilla fonda il Gruppo Brambilla che comprenderà la Società di costruzioni, un cotonificio e l’industria chimica che diverrà il fiore all’occhiello del gruppo per via della produzione di concimi chimici per l’agricoltura, realizzata negli stabilimenti di Milano e di Verrres, ai quali si aggiunse la produzione di ossigeno, azoto e solfato ammonico.”
Non sappiamo se l’elio dei palloncini sia stato prodotto dalla Ditta Brambilla, comunque MF si sente così
Come tante altrə donnə iranianə, MF ha conosciuto anche l’esilio:
“MarioFilippo nasce in Liguria, ma come spesso accade capita solo di nascerci in un posto ma si vive la propria vita in un altro. Così come per MarioFilippo che ha trascorso parte della sua infanzia ed adolescenza a Milano per poi studiare a Ginevra dove ha conseguito il master degree in Business Administration. Terminati gli studi, dopo una parentesi nell’attività di famiglia, ha lavorato presso una banca d’affari, prima in Svizzera e poi nel Principato di Monaco.”
MF decide a un certo punto di dedicarsi al Terzo Mondo.
“All’inizio del 2009 ha vissuto per un periodo a Teheran quale componente di una delegazione imprenditoriale italiana che aveva come mission l’incremento dei rapporti economici bilaterali tra Italia e Iran.”
Mentre negoziava affari con l’attuale governo dell’Iran, qualcosa deve avergli fatto venire l’idea di far fuori i propri interlocutori.
Improvvvisamente, infatti, il nostro passa dal Blog del Marchese al Team dell’Imperatore. Sul Giornale Diplomatico, leggiamo un articolo che parla di Emanuele Filiberto di Savoia Reza Pahlevi, e improvvisamente veniamo a sapere che
“Nel suo team c’è anche l’italiano prof. Mariofilippo Brambilla di Carpiano, 39 anni, suo uomo di fiducia. Imprenditore, attivista politico e analista con un particolare focus sul Medio Oriente, è direttore del Dipartimento di Storia delle Relazioni Internazionali all’Unimeier Università di Medicina Integrata Economia e Ricerca”
Di fronte a tutto questo, lə referentə romanə rischia di perdere di visibilità: Francesco Di Bartolomei, presidente dell’Associazione Trump Italia.

“Saggista storico si e’ occupato spesso di tematiche legate alla Casa Savoia e al mondo militare italiano”, Di Bartolomei ha scritto un interessante saggio su “Le millenarie radici cristiane di Casa Savoia“, che effettivamente precedono di molti secoli il sottufficiale caucasico Reza Pahlavi della Brigata Cosacca addestrata dai russi, che nel 1921 fece un colpo di stato, battendo per qualche mese Benito Mussolini.
L’Associazione Italia-Iran ha come “Responsabile Rapporti con le Imprese” Giovanmatteo Lucifero di Aprigliano.
Lo so che qualcuno si spaventerà per il cognome.
Ma ci sarà anche qualcuno che si spaventerà per il mestiere, di Imprenditore Immobiliare, del nostro Lucifero.
Anche qui a Firenze, la Liberazione dall’Iran procede vittoriosa…




@ Martinez
Che esista gente simile per me è un mistero. Cioè, razionalmente lo capisco: la falsa coscienza, il superfluo come segno distintivo della classe d’appartenenza. Ma emotivamente mi danno lo stesso senso di ripulsa dell'”arte” di Rothko o di Fontana: un’irrefrenabile voglia di napalm.
Non dimenticherò finché campo lo stupore che provai quando la severa professoressa di Lettere in prima media si lanciò in una commossa rievocazione della morte del figlio di Luigi XVI al tempo della Rivoluzione Francese. Una donna alta, algida, biondissima con occhi di ghiaccio blu, una Alida Valli avanti con l’età e con i capelli a chignon che ricordava in ogni fibra del suo essere il suo essere stata profuga Giuliana aveva sempre mantenuto e fatto ma tenere a tutta la classe un ordine asburgico, un rispetto rigido dei ruoli, un ritmo di studio tenace. E questa virago se ne esce un bel giorno – non ricordo il perché – con la voce commossa a rievocare la morte di quell’innocente e giovanissimo aristocratico. Noi si stava tutti zitti quando lei parlava, come di solito. Ma ancora oggi, a distanza di cinquantacinque anni, mi ricordo nitidamente di essermi indignato. Tacevo e pensavo: “questa si sdilinquisce per la morte di un ragazzino privilegiato e non dice nulla per le morti di stenti e di guerra di milioni di poveracci ragazzini come lui, morti che della morte di quelli furono la causa lontana ma inesorabile?” Certamente non con queste parole, ma l’idea era quella. Non sono mai stato capace di pensare ai nobili nullafacenti o che peggio ostentano di avere una professione senza pensare inevitabilmente alla ghigliottina.
Mi piacciono i tuoi post perché mi spingono a veder chiaro dentro di me. Che ci vuoi fare: scopro di avere l’animo giustizialista di un giacobino. I liberisti di oggi direbbero “di agente della STASI”. E avrebbero ragione, ma come dice Goethe: “sopporto l’ingiustizia meglio del disordine”.
Ciao!
Andrea Di Vita
Mah… i nobili proteggevano i poveri dalla rapacità borghese.
Poi si sono imborghesiti e corrotti anche loro, ma questa è un’altra storia.
Ogni ceto cerca di imitare i modelli di quello egemone e l’egemonia della borghesia corrompe tutti gli altri, sia l’aristocrazia che il popolo.
Il secondo grazie all’alfabetizzazione di massa, alla televisione e a tutti quegli altri guasti che ben individuò Pasolini.
E secondo me il geniale Preve cadde in un equivoco ritenendo postborghese il ’68: è solo una diversa fase dell’egemonia borghese.
Quando succedeva questa cosa dei nobili che proteggevano i poveri?
“Mah… i nobili proteggevano i poveri dalla rapacità borghese.”
non dimenticare la marmotta, Peucè. La marmotta che incartava la cioccolata…
Beh, avevano le armi.
Per opprimere meglio.
😉
Che vuol dire poi “avevano le armi”?
Non risulta che siano mai state proibite ad alcuna classe sociale.
Solo ben dopo il Medioevo si comincia a dire che è poco elegante che un plebeo porti la spada (esclusi i militari).
Nell’alto Medioevo, vigeva il modello germanico del “popolo in armi”, solo i Carolingi cominciano ad armare un esercito semi-professionale
(non ancora nobiliare: i titoli, comes, dux ecc. sono ancora cariche assegnate dall’imperatore o dal re su base personale, il capitolare di Quierzy come tutti sanno è del 877 e riguarda solo i feudi maggiori…
e comunque mica solo il feudatario era armato!)
Non è che si può fare la storia con le frasi ad effetto…
Ma infatti opprimevano e difendevano a un tempo.
Intendo dire che raramente da soli i contadini, nelle società complesse (non parlo di quelle comunitarie primitive, preistoriche), si sono difesi da soli.
Ma difesi da chi?
I legionari romani, come gli opliti ateniesi, tebani ecc., erano tutti contadini.
Questa idea del contadino naturaliter imbelle è una cosa abbastanza senza senso, che si sono inventati i sedicenti nobili per giustificare la loro oppressione
(tra l’altro su basi piuttosto traballanti, visto che tra le corvée del sistema feudale c’era anche il servizio militare…)
Logico ce in un sistema economico che obbligava il contadino alla mera sussistenza, costui non fosse particolarmente felice di partire in guerra per i capricci del signore…
Difesi da altri nobili.
Vero quello che dici, però è anche vero che le rivolte contadine non hanno vinto quasi mai.
L’idea di Carlo Levi è un po’ un’ipostatizzazione, però coglie qualcosa di vero.
Io comunque sono per l’aristocrazia, il clero e il popolo (le tre funzioni indoeuropee, archetipiche) contro la rivoluzione borghese (le rivoluzioni sono sempre borghesi).
Il bello dell’ordine antico è che è plurale, non monistico né omologatore.
Io comunque sono per l’aristocrazia, il clero e il popolo
Ademaro di Chabannes !
“le tre funzioni indoeuropee”
…che erano già roba antica al tempo che passaro i Mori…
ah no, al tempo che Giulio Cesare invase la Gallia.
Semmai siano mai esistite se non nella testa di qualche pensatore, che può essere stato Ademaro nel Medioevo come l’estensore dei Veda come in India, con i 4 (non 3…) “Varna”…
Insomma, archetipiche nel senso che erano nella testa di qualcuno, non nel senso che siano mai esistite in concreto…
Cioè non esistevano l’aristocrazia, il clero e il popolo?
Poi sarei io quello della marmotta…
Non esistevano come classi fisse, rigide, e immutabili…
pensa all’antica Roma o alla Grecia.
Sono esistite diverse “aristocrazie” cittadine, nel corso dei secoli, mutevolissime.
Il clero non esisteva (alcune città avevano qualcosa di simile ma perlopiù si trattava di cariche “civili” e a tempo limitato…)
non risulta che abbiano mai avuto un sistema tripartito.
I Galli forse avevano qualcosa di simile alla “tripartizione indoeuropea” ma era perduta da tempo e sostituita da un sistema clientelare (“patrono” semplicemente ricco e clientes poveri o impoveriti) già al tempo di Cesare…
ecc. ecc.
Pino,
“Non esistevano come classi fisse, rigide, e immutabili…”
E chi lo nega?
Il sistema tripartito è stato più preciso (un mio amico docente di medievistica prendeva come esempio l’Impero Carolingio, dicendo che subito dopo la situazione diventa più confusa) in specifici frangenti storici e molto meno in altri.
Per ADV
“Mi piacciono i tuoi post perché mi spingono a veder chiaro dentro di me.”
Che bello! E’ la cosa più importante
Beh, sarebbe importante se dopo ne avesse orrore e volesse cambiare!
Andrea invece è sempre contento di sè e confermato nelle sue (peggiori) idee.
🙁
https://www.filastrocche.it/contenuti/marzo-2/
Ho un debole per le poesie di Renzo Pezzani.
Se poi me le trovo su quelle vecchie illustrazioni da Sussidiario, ancora di più.
Comunque Buona Pasqua.
Liberazione dall’Iran.
Assomiglia tanto all’Apocalisse.
Non ci si libera dall’Iran.
Si trova un accordo
https://italy.news-pravda.com/russia/2026/04/04/415921.html
Brutto eh! Infatti.
Come dice questo pravdoso articoletto, (speriamo che non sia del tutto inventato) sta all’Europa decidere.
https://youtu.be/AolMre03UxE?is=V5nfar-sTaFXebMk
La miglior inizio intervista che io abbia sentito dall’inizio della guerra con l’Iran.
Poi vedrò il seguito
È un cinese.
Secondo i cinesi l’Iran sta vincendo anche troppo rispetto agli Stati Uniti.
Il mondo multipolare dovrebbe instaurarsi gradualmente. Nessuno vuole un collasso degli Stati Uniti. Gli americani stessi si rendono conto dell’inevitabilità di questo cambiamento, ma chiedono tempo.
Trump tra poco dovrà andare in Cina.
È questo l’evento centrale.
Poi probabilmente l’Iran inizierà a trattare delle condizioni serie per finire la guerra.
parente dell’ultimo Ministro della Real Casa, il nob. Falcone Lucifero ?
Ho conosciuto anch’io un signor Lucifero (è morto qualche anno fa, era una bravissima persona) non mi pareva granché altolocato, ma era un grande appassionato di musica.
Per Habs
” il nob. Falcone Lucifero ?”
penso proprio di sì. Sta aspettando che l’aeronautica pakistana liberi l’Italia dal regime attuale e riporti i Savoia al potere.
😀
Quella che ha sconfitto l’aeronautica indiana? mi pare sia impegnata a bombardare gli afgani, per ora.
sottuffuciale caucasico Reza Pahlavi..
non era caucasico, forse del Nord-Est dell’Iran..
allora era solo il “misero” Reza Khan: il titolo di Khan come da noi una croce di cavaliere non si nega a nessuno
fece il “golpe” alal fine del 1299 AHS (1920/1921 d.C)
diverrà però formalmente Primo Ministro, sotto il debole Ahmed Shah Qajar* (1909-1925), solo il 28 ottobre (sic ! data fatidica) del 1923, già nel 1302 AHS (1923/1924 d.C)..
e assumerà l’augusto titolo Pahlavi, per sé e per i suoi successori (finora uno solo), solamente il 12 dicembre 1925, nell’anno 1304 (1925/1926 d.C)
quello che il regime attuale non dice è che fu il clero sciita, timoroso di una deriva mustafakemaliana (che in quell’anno, il 1341=1925, massacrò i curdi..però quello che adesso non dicono né i turchi né i curdi per opposte ragioni, fu che i curdi furono sterminati, almeno quella volta, NON perchè curdi ma perchè chiedevano fosse mantenuto il Corano), a insistere perchè Reza Khan si proclamasse Scià..all’inizio infatti pensava alla “Repubblica” sul modello di Mustafa Kemal
quindi gli ayatollah odierni la smettano di lagnarsi dei “cattivi” ed “empi” Pahlavi: se i Pahlavi esistetertto fu per merito/colpa loro 😀
altrimenti sarebbe esistito un Presidente a vita Reza Khan (magari avrebbe assunto un titolo più altisonante tipo “padre del popolo iraniano”, in farsi) e bon….avrebbe torturato per un po’ di anni..poi il successore avrebbe continuato a torturare….e così via, in saecula saeculorum…ma senza auna Dinastia !
*a Tabriz, nello Shahrivar 1402 (settembre 2023 d.C, è il VI mese), in uno splendido museo dove a noi “cani infedeli” facevano pagare per l’ingresso 1.000.000 rials (sì, erano 2 euro, poco..ma è il principio..loro pagavano un decimo !) -con ottime collezioni numismatiche arsacidi e sasanidi- vidi rappresentate TUTTE le dinastie dell’Iran sino ai Qajar inclusi…tranne i Pahlavi (dic 1925-feb 1979/1304-1357 AHS)
e ancora meno sanno (purtroppo) che il dotto ed erudito Sayyid Hasan Taqizadeh, laicissimo, fu uno dei soli 4 deputati al Majlis che osarono votare nel dicembre 1925 contro la nuova dinastia dei Pahlavi, laddove gli antecessori degli ayatollah allora strisciavano di fronte ai Pahlavi con il vento in poppa illis diebus !
Taqizadeh, autore di operre di cronologia ancora insuperate, già militante filo-tedesco in odium Britanniae durante la Grande Guerra e Ministro degli Esteri, diverrà presidente del Senato sotto l’ultimo Scià, dal 1957 al 1960, quindi dopo la caduta di Mossadeq (agosto 1953) !..a testimoniare che la storia è sempre complessa
evidentemente il secolarissimo, e patiota, Taqizadeh riteneva lo Scià (il figlio) un male minore !
la morte lo colse, anzianissimo, prima della fine del vecchio Iran…
se fosse vivo oggi, credo che sarebbe indignato dall’aggressione di Trump ma mantenerebbe il disprezzo verso gli ayatollah e non farebbe loro alcuno sconto
ed era discendente di una famiglia religiosa e influente donde “Seyyid”, che vorrebbe dire “discendente del Profeta” ! azero, naturalmente, come tutti quelli che contano 😀 😀
il suo laicismo era leggendario, paragonabile a quello di molti liberali italici ottocenteschi, forse più estremo !
rappresentava un altro Iran, che non esiste più
Sarà Caucasico nel senso … in cui gli Islandesi lo sono più dei Georgiani.
Come i Latini che più nessuno pensa all’ Antico Latium.
Ah, ho “trovato fuori” 😉 che per ulteriori equivoci … in Spagna chiamano “Ladino” il Giudeo-Spagnolo: la bandierina identitaria è quella di Israele con il giallo e il rosso al posto del bianco e blu rispettivamente … Pino sapevilo !
Prepariamoci : prevarrà quello Spagnolo … sia per la molto maggiore diffusione nel Mondo dello Spagnolo rispetto all’ Italiano, sia perché _ ed è questa la botta definitiva _ in Inglese “Ladino” con O è il Giudeo-Spagnolo, mentre il “nostro” RetroRomanzo è “Ladin” senza O.
Rheto-Romanzo … Sbagliatore Automatico
@Moi
Ladino
una volta in Guatemala chiamavano “ladinos” i meticci con molto sangue indio (la distinzione era fra “criollos”, “ladinos” e “indios”)…non so se è ancora così
Interessante … questa mi mancava.
Per Habs
” se i Pahlavi esistetertto fu per merito/colpa loro 😀”
Grande Habs, sempre nuove prospettive!
“forse del Nord-Est dell’Iran..”
Era del Mazandaran.
Comunque la storia della nobiltà è affascinante.
Nel senso che è odiosa: la storia di un privilegio immeritato, basato solo sulla sopraffazione e la violenza, che poi cerca di descrivere i rivali come immeritati, sopraffattori e violenti…
La nobilitas romana opprime i non-nobili; ma la nobilitas romana è per metà patrizii, per metà plebei arricchiti…
e i patrizi romani mica discendono da nobili, discendono (chiarissimo agli storici romani antichi) dalla massa di predoni, schiavi fuggitivi e sbandati che costituisce i primi Quiriti di Romolo…
Alto Medioevo, arriva un capobanda barbaro, magari uno che non è schiavo per puro culo
(bellissimo l’episodio in cui il longobardo Paolo Diacono racconta di suo bisnonno, rapito dagli Avari e costretto in schiavitù in Pannonia, che con solo un arco, delle frecce e poco pane si fa guidare da un lupo verso la libertà fino alla “sua” terra d’origine… l’Italia!)
e diventa “nobile”.
Poi arriva un altro giovane sbandato, che fa il miles per chi può pagarlo, e gli mette incinta la moglie: ecco il cavaliere.
Che NON è nobile, è un’altra roba, per almeno un paio di secoli.
Basso Medioevo, il mercante, il banchiere si arricchiscono- sono nipoti di morti di fame, arrivati in città con le penne al culo- e insomma un titolo ci vuole, fa elegante: ecco la nascita della nobiltà fiorentina…
e di tante altre, come il nostro Brambilla.
E questi qua, pro-pro-pro-pro-pro niboti di mercanti e di borghesi arricchiti, oserebbero snobbare i borghesi e gli arricchiti?
Mi facciano il piacere…
(Dimenticavo i fantastici sovrani europei, tutti più o meno derivanti la loro autorità dal discendere ,per il rami, da Carlo Magno.
Solo che i Pipinidi mica erano re legittimi!
mandano una lettera al Papa, “Chie deve comandare, chi si fa chiamare re, o chi ha il potere davvero?” il Papa risponde “Chi ha il potere davvero!”;
passano i secoli, arriva Napoleone, e sullo stesso principio si incorona imperatore.
Orrore! Illegittimo!
Ma altrettanto legittimo di Pipino e di Carlo Magno!!)
La tua ricostruzione storica è esattissima.
Ma infatti la nobiltà non è un’entità storica, è un’entità culturale, antropologica, valoriale.
Cioè è nobile chi non vive del suo lavoro, perché c’è il contadino che lavora per lui.
Questo genera un’ingiustizia, d’accordo, ma quest’ingiustizia è la precondizione della gratuità che è la base del bello e della civiltà.
La civiltà borghese crea una classe egemone che lavora, cioè egemonizza lo spirito plebeo (non popolare: il popolo non ha mai avuto l’etica del lavoro, odiava il lavoro: il popolano è un nobile nello spirito ma senza i mezzi per esserlo).
Infatti crea un mondo basato sul brutto e sul deforme, privo di gratuità, di slanci, costruito sull’interesse, sull’abbrutimento spirituale, sul degrado etico e antropologico.
“precondizione della gratuità che è la base del bello e della civiltà.”
…invece no?
Mi sembra una frase che non vuol dire niente, scusami.
Il Partenone è “bello” (so’ gusti…) ma questo non ha nulla a che fare col fatto che sia stato fatto con i soldi della Lega di Delo.
Il David e il Mosè di Michelangelo sono belli, indipendentemente dai loro rispettivi committenti.
Che la civiltà borghese abbia creato un mondo brutto è una convinzione tua basata piuttosto sul nulla, direi.
Tutta l’arte classica greca è stata creata da un mondo che non c’entra niente con la dicotomia aristocrazia/borghesia;
un mondo, semmai, “moderno”, nel senso che venivano sfruttati gli schiavi (oggi sarebbero i poveri disgraziati appena sbarcati, i “riders” di Glovo e simili), ma la politica era una questione di demagoghi più o meno di successo…
poi ci sono stati i Regni ellenistici, che semmai possono ricordare lo sfruttamento coloniale delle grandi potenze europee verso l’Africa, l’India ecc. …
anche qui, aristocrazia e borghesia c’entrano come i cavoli a merenda…
Vabbè…
“Che la civiltà borghese abbia creato un mondo brutto è una convinzione tua basata piuttosto sul nulla, direi.”
Che ti devo dire… se il cemento ti piace di più della Cappella Sistina.
Però io rivendico che esistono sì i gusti individuali, ma esiste anche il bello come canone generale.
Cioè se la Divina Commedia è considerata superiore al romanzetto rosa che si vende in edicola non è per un capriccio di qualcuno.
Comunque hai capito benissimo il senso del mio discorso.
Non è un discorso dimostrativo: non siamo in tribunale a raccogliere prove, né stiamo facendo un esperimento scientifico.
Non ha nemmeno senso dire che non sei d’accordo (qui sono io a rivendicare la soggettività degli orientamenti culturali e dei modelli interpretativi della storia): al massimo esprimi una diversa sensibilità.
Mah, a dire il vero a me pare proprio di non essere d’accordo…
1- non credo che esista una specie di contrasto eterno tra aristocrazia e borghesia che invece mi pare una categoria piuttosto recente e molto localizzata, nonché discutibile;
2- mi pare che tantissima arte bellissima sia stata creata in contesti che non c’entrano niente con tale dicotomia;
e anche limitandoci a quella europea, beh, non mi pare che “aristocrazia” e “borghesia” ci dicano qualcosa in termini di “qualità”…
la Divina Commedia non è figlia “dell’aristocrazia”, è figlia di Dante, che per caso era anche aristocratico… come lo era Liala, peraltro.
Oppure se vuoi è figlia della Firenze dell’epoca e dei suoi scontri politici, che stento moltissimo a inserire nello schema “aristocrazia vs borghesia” (già Guelfi vs Ghibellini è semplificatorio…)
Sul punto 1: la categoria che trovo recente non è la borghesia, ma lo scontro tra essa e l’aristocrazia.
Mi pare, tutto sommato, un’invenzione della Francia post-rivoluzionaria, che va a reinterpretare alcune categorie snobbistiche di quella pre-rivoluzionaria
(sostanzialmente, lo scontro tra nobiltà di spada e nobiltà di toga, e l’ambizione dei plebei ricchi ad entrare in una o nell’altra, ambizione talvolta coronata da successo) in tal chiave, in contrasto prima con i seguaci del partito bonapartista, poi con i socialisti.
Ovviamente la cosa non è così schematica.
Io non penso a un ceto chiuso, sempre uguale e dai confini indefiniti.
Penso all’impronta generale di una società preborghese e di una società borghese.
Non è che la civiltà borghese non abbia prodotto cultura.
Non ha prodotto il bello, che è diverso. Essendo una civiltà individualista, tormentata, problematica, sfilacciata, crea forme molto elaborate di sublimazione artistica del dramma esistenziale. Infatti le sue grandezze sono soprattutto letterarie, in parte musicali.
Però non si circonda di bellezza, non crea un paesaggio, un ambiente basato sulla bellezza. Crea industrie, quartieri operai, brutture insomma.
Per altri versi però – questo va riconosciuto – esprime a livello artistico, come dicevo, la complessità umana in forme nuove, che le società premoderne non potevano esprimere.
Per PinoMamet
“1- non credo che esista una specie di contrasto eterno tra aristocrazia e borghesia che invece mi pare una categoria piuttosto recente e molto localizzata, nonché discutibile;”
Io sono d’accordo con quasi tutto quello che dici. Prendo però atto che alcune delle persone interessanti che conosco sono persone che sono “nate ricche”, cioè in una situazione di tranquillità per tutto ciò che riguarda la sopravvivenza, da potersi dedicare ad altro. Nel bene o nel male.
Sì ma non vedo cosa c’entra…
È esattamente quello che volevo dire.
Nobiltà e borghesia sono categorie dello spirito, sono gratuità e interesse.
Ma non possono non essere condizionate in qualche misura dalla situazione materiale.
Essere nati ricchi mica vuol dire essere aristocratici: vuol dire essere nati ricchi.
Essere nati ricchi mica vuol dire essere aristocratici: vuol dire essere nati ricchi.
—–
” Conte Mascetti Vibes ” … per dirla con un personaggio da Boomer in termini da Gen Z 😉
Mauricius,
mi sfugge la differenza.
È vera in teoria, ma l’aristocrazia per definizione è il privilegio ereditario, cioè il fatto che accedi a una posizione di privilegio non perché te la guadagni ma perché la erediti.
Quindi è proprio il nascere ricchi, anche se formalmente non hai i titoli nobiliari.
Meglio ancora, nascere in una condizione per cui non devi lavorare per mantenerti e vivere agiatamente.
Per Peucezio
“quest’ingiustizia è la precondizione della gratuità che è la base del bello e della civiltà.”
Caspita, una riflessione interessante, non l’avevo messa esattamente a fuoco così
Per questo io, diversamente da Miguel, guardo con favore alla tecnologia, all’IA e alla robotica.
All’inizio possono creare scompensi e aumentare perfino le disuguaglianze.
Ma in prospettiva la macchina emancipa l’uomo dal lavoro, cioè riempie la nicchia dello schiavo, che è quella che ha consentito il fiorire della civiltà antica col suo senso di gratuità assoluta e disprezzo per il lavoro; solo che lì andava a discapito di qualcuno.
Se la macchina emancipasse l’uomo dall’interesse, ripristinerebbe una cultura aristocratica, potenzialmente simile a quella greca o rinascimentale.
Non so ma mi fai venire in mente il meme sui Boomer che …
D _ “Come si cura la Disforia di Genere / Dismorfofobia / Autismi vari ” ?
R _ “Semplice : disinstallando tutti i Social ”
😉
Per PinoMamet
“Comunque la storia della nobiltà è affascinante.”
🙂
a proposito di Monarchi 😀
proprio oggi, 151 anni fa (5 aprile 1875), a Venezia Francesco Giuseppe incontrò Vittorio Emanuele II Re d’Italia, il suo storico avversario di tre guerre (dai, facciamo, due e mezzo, per quasi tutta la I guerra di indipendenza c’era ancora Carlo Alberto e nei primissimi mesi c’era alla Hofburg Ferdinando I che in Ungheria era V)….deve essere costato molto al Sovrano asburgico incontrare il suo ex-nemico in una città che fu sua, ma lo fece e con buona grazia..Francesco Giuseppe aveva un raro senso dello Stato….l’Italia di allora, governata ancora dalla Destra (che cadrà nel marzo 1876), coadiuvata dal senso pratico tutto piemontese di “Re Tòju”, capì che era interesse della Monarchia sabauda reinserirsi nel grande gioco dei troni europei, e la scelta di Venezia fu un saggio compromesso..l’Italia laicissima rinunciava ad esigere una visita a Roma -che Francesco Giuseppe mai avrebbe potuto compiere, in quanto poteva umiliare se stesso ma non tradire la religione di cui era parte- e l’Imperatore d’Austria e Re d’Ungheria accettava di buon grado di rivisitare da ospite una città in cui giunse due decenni da prima da Sovrano
purtroppo Umberto I, mal consigliato dalla cricca di Sinistra, non comprese tutti gli arcana imperii e compì un “faux pas”
si recò a Vienna (mi pare nel 1881), e tutta la stampa ufficiosa senza alcuna eccezione esaltò questo riavvicinamento fra le due Monarchie, tosto unite dal 20 maggio 1882 nella Triplice Alleanza insieme alla Germania imperiale;
poi tuttavia gli italiani pretesero che Francesco Giuseppe rendesse la visita, ciò che avrebbe fatto al più presto con grande gioia e invero senza alcuna necessità che glielo si rammentasse con poco gusto (su ‘ste cose Francesco Giuseppe era impeccabile), ma A ROMA e SOLO A ROMA..e ciò non era possibile…vi era Leone XIII, di immortale memoria, temuto e ammirato dal mondo, mica il pavido Leone XIV, zimbello del mondo 😀 talvolta un numero romano cambia tutto !
Francesco Giuseppe fece sapere che sarebbe andato a Milano, senza problemi, tanto per scegliere un’altra città già sua e per umiliarsi di nuovo..di più non poteva fare
l’Italia laicissima aveva Roma ma finché il Papa non gliela riconosceva un Sovrano cattolico NON poteva recarsi a Roma, e nessuno lo fece prima del 1914 (quando il Presidente francese Loubet osò visitare Roma nel 1904 -criticato anche dai laici moderati- provocò la rottura tra la Francia e la Santa Sede e la mossa fu interpretata a ragione come uno schiaffo al Vaticano che si inserisce nella violenta decristianizzazione che portò alla dura e settaria separazione dello Stato dalla Chiesa in Francia nel 1905)….
la visita quindi non sarà mai restituita…e i rapporti fra Vienna e Roma peggiorarono
la stampa interventista nel 1914-1915, specialmente quella di destra (l’interventismo di sinistra aveva altre priorità) fece una campagna di stampa contro che gli Asburgo che -orrore !- non avevano reso la visita del nostro Re…eh no, gli Asburgo, l’avrebbero resa, dappertutto, anche a Siracusa, se uno avesse voluto fare viaggiare il povero Francesco Giuseppe per tutta l’Italia..a Roma non si poteva
sarà solo il sacrosanto Concordato dell’11 febbraio 1929 che come si disse allora “rese l’Italia a Dio e Dio all’Italia”, sanando il gravissimo vulnus inflitto dalla Massoneria il 20 settembre 1870
*Pio XI iniziò a cambiare politica…e nel 1923 Alfonso XIII di Spagna poté visitare Roma senza provocare (troppi) malumori del Vaticano..ma Leone XIII, ancora più di Pio X !!!, su queste cose non scherzava
en passant,
questa fu la ragione per cui il futuro Vittorio Emanuele III dovette accontentarsi di una principessa montenegrina (1896, mi pare)
nesuna dinastia cattolica mavrebbe potuto imparentarsi con i “maledetti” ed usurpatori Savoia, sfidando i fulmini di Leone XIII…mica avevano fatto il Concilio allora !
e l’élite laicissima non aveva però la spina dorsale di rompere del tutto con Roma (papale) alleandosi ad una dinastia protestante (come gli inglesi con perfidia britannica suggerirono facendo pure il nome di una figlia di Victoria), permettendo che la moglie di un Re d’Italia restasse protestante e/o ortodossa [esattamente come in politica interna non oseranno imporre il divorzio, pur non essendoci formalmente un solo cattolico nel Parlamento, almeno dal 1870 fino al 1904..bastarono le minacce di Leone XIII che attaccò i divorzisti “perfidi strumenti di un’empia setta”]
per il Montenegro era una vincita al lotto e Nikita permise alla figlia di farsi cattolica pur di sposare un così buon partito 😀
tutto sarà diverso dopo il Concordato e si potrà fare il matrimonio con la dinastia belga, cattolica (non proprio devotissima ma cattolica)
Il Concordato: il grande male della politica italiana!!
L’Uccidente oggi: “Martedì in Iran sarà la Giornata della centrale elettrica e la Giornata del ponte, tutto in uno. Non ci sarà niente di simile! Aprite il maledetto Stretto, pazzi bastardi, o vivrete all’inferno, vedrete! Sia lode ad Allah”.
Per Tomar
Non sminuire il linguaggio del Leader del Mondo Libero.
Non ha detto “maledetto”, ha detto “Fuckin'”, con la maiuscola e l’apostrofo.
Tuesday will be Power Plant Day, and Bridge Day, all wrapped up in one, in Iran. There will be nothing like it!!! Open the Fuckin’ Strait, you crazy bastards, or you’ll be living in Hell – JUST WATCH! Praise be to Allah. President DONALD J. TRUMP
Miguel: Non sminuire il linguaggio del Leader del Mondo Libero.
Io avevo copincollato da Repubblica e certo “Fuckin’” è molto più consono al linguaggio del nostro Leader.
@ MIGUEL
https://www.youtube.com/shorts/mBavpKvmv9Y
AI Overview
Independent Senator Fatima Payman delivered a viral speech in the Australian Parliament in September 2024, using Gen Z and Alpha TikTok slang to criticize the government and opposition. She labeled the government “capaholics” (liars) with no “aura,” described the opposition as “mid” or “dog water,” and urged them to “put the fries in the bag”.
Key Details of the Speech
Purpose: Payman intended to highlight young people’s concerns regarding the cost of living and housing in a language they understand.
Key Slang Terms Used:
Capping/Capaholics: Lying/liars.
Rizzless: Lacking charisma (from “charisma”).
Sigmas: Used to address young, successful, or influential people.
Goofy ahh government: Describing the government as silly or ridiculous.
Put the fries in the bag lil bro: Telling politicians to stop talking and just do their jobs.
Ohio/Mid/Dog water: Describing the government/opposition as low quality.
Reaction: The speech, described by some as “Gen Z brainrot,” received mixed reviews, with some praising the engagement strategy and others finding it “cringe” or confusing.
Context: The speech was part of an address opposing a proposed social media ban for children.
The speech was heavily shared on TikTok and YouTube, marking a unique, albeit heavily criticised, attempt by an Australian politician to engage a younger demographic.
SBS Australia
https://www.sbs.com.au/news/article/senator-labels-the-government-yapaholics-paymans-gen-alpha-speech-decoded/c8cydj0te
Senator labels the government ‘capaholics’: Fatima Payman’s Gen Alpha speech decoded
Fatima Payman said she wanted to raise points in terms that younger generations would be familiar with.
L’approvazione alla Knesset della nuova legge che sanziona con la pena di morte i reati definiti “terroristici” sta suscitando reazioni contrarie nel mondo ebraico, perché la pena di morte come regola è contraria alla tradizione giudaica.
https://lanuovabq.it/it/la-pena-di-morte-in-israele-divide-il-mondo-ebraico
… ma capisco che faccia più “hype” (o come accidenti si dice ora …) credere ciecamente agli “AntiSionisti” che “gli Ebrei Miliardari hanno bisogno di sangue e organi di giovani e bambini Palestinesi [e non] come materiale biologico di laboratorio per la Scienza Talmudica della Iper Longevità / Immortalità.
… C’è chi lo pensa davvero.
https://youtu.be/aEm-8iqKtiE?is=T4OEjUuYe7SBiySZ
Enclave ebraica in Patagonia?
Ebrei in Patagonia
È brutto a dirsi, ma bisogna esser franchi.
Se in Argentina sarebbero contenti di averli, e dove sono adesso devono sopportare guerre continue e missili a pioggia, non si capisce perché non dovrebbero essere interessati a trasferirsi.
In Patagonia non è possibile alcun tipo di agricoltura, non è un luogo per giardinieri, mi par di ricordare da un certo libro che lessi (Sepulveda?) ma è ricco di risorse.
Dai, dai…
Bisogna poi vedere, come dice il video, se li lasciano andare.
Mah.
https://youtu.be/nAAHbX559pA?is=IXDPh_Rj1jYjs8sd
No, no, persino in Patagonia, terra spazzata dal vento, l’agricoltura rigenerativa sta producendo buoni risultati. Pare.
👍
Piano Fugu 🇯🇵🇮🇱 vibes 🤐
L’operazione Fugu, pur essendo formalmente fallita, permise però a migliaia di ebrei di salvarsi dalle persecuzioni nazi-fasciste.[1][2]
Trovo questo.
Ma erano altri tempi.
Diffido moltissimo dei parallelismi storici “spataccati” tradotto: tali e quali.
Contestualmente, cercare di sfruttare la proverbiale “Intelligenza Ebraica” a proprio vantaggio anziché eliminarli fu “cinicamente umanitario” … nevvero, Habs ?
Intelligenza ebraica
Non vorrei suscitare le ire di Mamet, ma a suo tempo mi ero un po’ informato.
Gli ebrei hanno sempre dato grande importanza all’istruzione. Il perché non lo so.
Ricordo un libro di uno psicoterapeuta ebreo, un certo Della Seta che su questo raccontava una specie di barzelletta in cui c’è un ebreo che sta annegando e la mamma corre in giro urlando “aiuto, aiuto, mio figlio medico sta annegando”!
Poi col tempo son venuti fuori miliardi di ingegneri cinesi, russi e anche iraniani (le università iraniane pare siano molto prese di mira dai bombardamenti).
Scoperte importanti in questi anni?
Mah, spesso roba più controproducente che altro, direi.
Forse la troppa intelligenza fa male. Ma non sono sicuro. Roba taoista.
Gli ebrei hanno sempre dato grande importanza all’istruzione. Il perché non lo so.
…….
Che io sappia, perché lo studio era l’unica risorsa che non fosse limitata loro per legge. Almeno fino agli Anni 1930s, poi neanche più quello …
Ah, ecco…
Ho aperto il video in un minuto casuale, e sento la parola “guardacaso”.
Chiuso immediatamente: “guardacaso” è la mia cartina di tornasole (ora dicono “red flag”) per le cazzate.
Il “barrio privado Josue profeta di Israel”.
100.000 ettari, inizio costruzione in Aprile.
Gira su piattaforme che io evito accuratamente.
Comunque se è un progetto che deve partire in Aprile, si farà presto a verificare se è vero o è una balla.
Perché escludere in base a guardacaso?
Magari diffidare.
Ma sicuramente costruiranno un quartiere in Patagonia. Perché no? Se gli piace il posto.
Dubito di qualunque altra considerazione dietrologica (“se ne vogliono andare dalla Palestina, la lobby mondiale dei Kattivoni vuole conquistare l’Argentina, Milei è controllato dagli alieni ecc. ecc.”)
Per PinoMamet
“Ma sicuramente costruiranno un quartiere in Patagonia. Perché no? Se gli piace il posto.”
Ma la notizia è strana.
Da una breve e superficiale ricerca, trovo solo testi senza fonte, su Facebook e Instagram.
Poi mi sembra il colmo dell’antisionismo, andarsene dalla Terra Santa all’altro capo del mondo.
Possibile poi che 300.000 israeliani, diciamo il 5% della popolazione ebraica all’incirca, abbia voglia di trasferirsi in Patagonia, convivendo presumo esclusivamente con altri israeliani?
Forse c’è qualcosa di vero, ma chi diffonde non mi sembra avere le idee molto chiare.
@ puffo giardiniere
“Sepulveda”
Ma ancora girano balle del genere?
È il vecchissimo Plan Andinia!
https://it.wikipedia.org/wiki/Piano_Andinia
Ci hanno fatto pure una serie TV
https://rivista.vitaepensiero.it/news/vp-plus/il-ritorno-dellantisemitismo-e-una-serie-tv-argentina-6511.html
Che gli Ebrei complottassero per prendersi la Patagonia lo dicevano i torturatori della giunta di Videla quando sterminarono tutti gli psicanalisti del paese in quanto seguaci di una dottrina Ebraica. Cfr. Jacobo Timerman, “Prigioniero senza nome, cella senza numero”
https://en.wikipedia.org/wiki/Jacobo_Timerman
E del resto, se il Terzo Reich non avesse contato tanti estimatori da quelle parti, non soltanto non ci si sarebbero rifugiati Eichmann e soci arrivando a Buenos Ayres da Genova, ma lo stesso Peròn non si sarebbe fatto infinocchiare da quel magliaro di Richter con la buffonata di Huemul:
https://www.iter.org/node/20687/proyecto-huemul-prank-started-it-all
Ciao!
Andrea Di Vita
https://www.shalom.it/news/assegnato-al-presidente-argentino-milei-il-nobel-ebraico-del-2025/
Al presidente argentino Milei il nobel ebraico.
Come si spiega tutto ciò?
Per essere strano, è strano.
Tutto Israele sa bene di doversi difendere da una chiara minaccia genocida (anche se purtroppo non tutti gli ebrei della diaspora se ne rendono conto) e che difficilmente ci sarebbe una seconda possibilità dopo una sconfitta
https://www.shalom.it/israele/la-settimana-di-israele-guerra/
Io capisco anche lo stato d’animo degli ebrei.
È una guerra esistenziale per loro ma anche per gli altri che la combattono.
Proprio per questo la giudico pericolosa.
Immagino che qualche ebreo, se potesse, se ne andrebbe a vivere in Argentina. Soprattutto adesso che c’è questo Milei.
Comunque sono tutte voci.
Si fa per pensar male, dato che a volte ci si azzecca.
@ puffo giardiniere
“azzecca”
Non so quanto Moni Ovadia sia una fonte autorevole riguardo alla storia del sionismo, quindi lo cito col beneficio del dubbio.
Ho sentito una sua intervista dove afferma che nelle prime riunioni di sionisti nell’Ottocento l’idea di un ‘focolare Ebraico’ in Argentina era effettivamente stata proposta.
https://www.facebook.com/share/v/16jCnpXJaN/
Il che è ironico, dato che proprio alcuni dei più feroci antisemiti Tedeschi negli stessi anni fondarono proprio una colonia in Sudamerica, fra cui il cognato di Nietzsche (il quale non è che lo stimasse un granché).
Se degli Ebrei emigreranno in Argentina forse troveranno dalle parti di Bariloche qualche discendente di Priebke.
In ogni caso, il solo fatto che se ne parli pochi anni fa sarebbe stato inconcepibile.
Avremo fra un po’ i discendenti dei Palestinesi di oggi che faranno la caccia in Argentina ai criminali del genocidio sionista, come se la Storia si divertisse a ripetersi a parti rovesciate?
Ciao!
Andrea Di Vita
In Argentina ci sono già molti ebrei, è stata una terra di emigrazione per gli ebrei come per tantissime altre comunità, dagli italiani ai gallesi.
Chissà se proprio la massiccia presenza ebraica ha contribuito al particolare aspetto “europeo” della cultura argentina, e alla fissazione degli argentini per la psicologia e la psicanalisi!
Pino,
“Chissà se proprio la massiccia presenza ebraica ha contribuito al particolare aspetto “europeo” della cultura argentina, e alla fissazione degli argentini per la psicologia e la psicanalisi!”
Io credo di sì, sia pure non da sola.
6 aprile 1941-6 aprile 2026
85 anni fa, la Wehrmacht iniziava l’invasione della Jugoslavia (6 aprile 1941)…anche noi entrammo in guerra contro gli jugoslavi (serbi) quel giorno ma ci mantenemmo sulla difensiva, pure in Albania (dove avremmo potuto -e dovuto, per alcuni- attaccare….non obliamo, tuttavia, che all’epoca la guerra di Grecia sussisteva quindi le nostre R. truppe erano soprattutto nell’Albania del sud e non in quella del nord)..sappiamo il terrore che i nostri R. comandi avevano di un attacco jugoslavo (serbo) contro Zara, che non ci fu….
la Germania domò la Serbia (Jugoslavia) in dieci giorni….
la sera del 17 aprile 1941 il generale serbo (jugoslavo) Kalafatović firmava la resa incondizionata del Regno di Jugoslavia cioè della Serbia, dopo la fuga ignominiosa di Re Petar II e dei suoi Ministri golpisti anglofili guidati dal generale massone Dušan Simović (nel frattempo si erano aggiunti al banchetto gli ungheresi, dall’11 aprile 1941, e stavano per entrare in lizza i bulgari, ma già si sparava in Macedonia..la Romania di Antonescu invece, sdegnosamente, rifiutò il suggerimento della Wilhelmstraße di attaccare anch’essa i serbi, tradizionali amici dei romeni..dicitur, che AH apprezzò questo e la sua stima per Antonescu crebbe)
un giornalista, e politico serbo, che scelse la carta tedesca, di nome Gregorić, pubblicherà nel 1943 a Lipsia un libro ora introvabile So endete Jugoslawien (Così finì la Jugoslavia), un durissimo atto di accusa verso le cricche anglofile che fecero il golpe del 27 marzo 1941 -ad maiorem Churchilli gloriam- contro il governo legittimo dello knez Pavle* e del Primo Ministro Cvetković (agli Esteri vi era lo tzigano Cincar-Marković..da “cincar” pronunciato alla serba viene il nostro “zingaro”), rovinando tutta la politica -che Gregorić loda- dello knez Pavle volta a inserirsi nel mondo dell’Asse, guadagnandoci pure qualcosa (è noto che AH promise segretamente ai serbi Thessaloniki/Salonicco, alla faccia nostra 😀 e forse ce lo meritavamo pure in quanto neppure in grado di battere da soli i greci :D) e culminata con l’adesione del Regno di Jugoslavia al Patto Tripartito a Vienna il 25 marzo 1941, esaltata con ditirambi da tutta la stampa ufficiale e ufficiosa del Reich (sinceramente) e dell’Italia (non così sinceramente :D)
in Serbia il generale Milan Nedić, nemico personale di Simović (un po’ come Graziani e Badoglio :D) accettò l’onere di fare il Pétain serbo..formò un governo “al di là dei partiti”, avente come unico scopo “la salvezza della Nazione serba” e scelse di collaborare con la Germania (e con l’Italia)—i comunisti, più tardi, lo impiccheranno, ma nella Serbia più vera, più ortodossa, più tradizionale, Nedić continua a essere rispettato anche oggi in quanto i serbi vedono in lui un patriota che cercò di alleviare le loro pene negli anni tragici, quando erano stati abbandonati dalle loro autoproclamate élites
dopo il 22 giugno 1941 inizierà il titoismo e le terre ex-jugoslave sprofonderanno in un’orribile guerra civile, con massacri generalizzati su base etnico-politica..Tito vincerà—-ma questa è un’altra, tragica, storia
“dopo il 22 giugno 1941 inizierà il titoismo e le terre ex-jugoslave sprofonderanno in un’orribile guerra civile”
Ah, ecco, fu Tito la causa, non le potenze dell’Asse che giocarono al divide et impera, armando gli ustascia contro i cetnici, i cetnici contro gli ustascia, gli albanesi contro i montenegrini, eccetera, eccetera, eccetera.
è davvero incredibile che né l’aspirante scià né i gruppi di espatriati che hanno appoggiato la guerra con l’obiettivo di un cambio di regime ora non riescano a dire un alt sulle porte dell’inferno promesso da Trump ai fottuti bastardi.
Come dire che nel programma elettorale dei ”nostri” è contemplato lo sterminio del loro popolo.
La Sua Aspirante Maestà ha abbozzato mezza critica quando gli hanno bombardato la sala del trono, ma poi si è inabissato quando gli è stato ricordato chi paga la giostra.
La diaspora pro-guerra è fatta da gente che ritiene che è tutto lecito pur di mettere il proprio tiranno al posto del tiranno precedente. Il che lascia capire che, se mai prenderanno il potere, non potranno che considerare tutto lecito pur di mantenerlo.
Per MT
“La Sua Aspirante Maestà ha abbozzato mezza critica quando gli hanno bombardato la sala del trono, ma poi si è inabissato quando gli è stato ricordato chi paga la giostra.”
Che ci bombardino i pakistani per liberarci dalla Meloni e restaurare i Savoia!
Beh, no, gli iraniani che conosco io non la pensano proprio così…
Anche perché quelli che conosco hanno famigliari e amici in Iran.
Si trovano in una situazione effettivamente strana e scomoda: vorrebbero la fine del regime, e questo è forse l’unico punto fermo, ma non gioiscono certo per i bombardamenti
E’ pieno di filmati di iraniani che ancora festeggiano per i bombardamenti e media come Iran International gli danno ampio spazio.
Non lo metto in dubbio, ma non sono quelli che conosco io.
Hai poco da festeggiare quando hai un parente stretto sotto le bombe..
Da quello che leggo, dicono che ciò che succede è colpa del regime che non se ne va spontaneamente.
Alla fine non è una cosa così fuori dal mondo: puoi benissimo ritenere che delle cause valgono bene i sacrifici di amici e parenti. In genere le guerre sono possibili proprio perché gli esseri umani ritengono che quel tipo di sacrificio è assolutamente accettabile, anche se uno spera sempre che tocchi a qualcun altro.
Toh, ORRAMT!
in Francia sentii parlare di un tizio che, in attesa di crepare sotto le bombe angloamericane perchè impossibilitato a mettersi al sicuro, scrisse che almeno sarebbero servite a liberare il paese dai tedeschi.
Del resto, senza disponibilità al sacrificio non avremmo avuto nè i partigiani nè gli internati.
Ciao
In Italia durante la II Guerra Mondiale la feccia liberale benediceva le bombe angloamericane. Non i liberali espatriati, anche quelli che se le prendevano in testa.
Il tradimento della proprioa patria è l’anticamera del suicidio stesso: se vuoi che ammazzino i tuoi, in fondo vuoi che ammazzino te.
Quello successe solo dopo l’occupazione: mezza Italia fu occupata dai tedeschi che installarono su parte del territorio (un pezzo lo tennero per sé*) un governo fantoccio e quindi, nello sforzo bellico per cacciare l’occupante, i bombardamenti furono considerati un male necessario.
Ma questo accadde dopo il ’43.
* ecco, il paragone si potrebbe fare coi fascisti, che pur di salvare il regime decisero di regalare il paese ad una potenza straniera e accettarono di regalarle pezzi di territorio nazionale.
Già, perché a quegli altri non abbiamo regalato pezzi di territorio nazionale…
No, non abbiamo regalato niente: abbiamo perso territori perché abbiamo perso la guerra che il fascismo ha iniziato.
abbiamo perso la guerra che il fascismo ha iniziato
e che Badoglio (che presumo tu ammiri in quanto ha eliminato in poche ore il fascismo che altrimenti non sareste stati in grado di eliminare in cent’anni) ha finito 😀
comunque furono commessi errori diplomatici madornali
il 25 luglio, con annessi e connessi (e il 25 luglio per definizione porta all’8 settembre e al 13 ottobre cioè al cambio di campo e alla guerra contro l’ex-alleato) andava fatto, ma non al buio !..
bisognava infatti prima trattare segretamente con gli anglosassoni all’insaputa di Benito e cercare di vedersi garantito il minimo irrinunciabile (Istria senza Zara e integrità delle frontiere occidentali, insomma le frontiere di Rapallo a est senza Zara e le frontiere del marzo 1860 a ovest….su Fiume si sarebbe discusso; SI all’abrogazione dei legami dinastici con Etiopia e Albania, isola di Saseno inclusa di cui avevamo la piena sovranità dal 1920 quando Giolitti abbandonò Valona; SI alla cessione a Londra perchè ne facesse quel che avesse voluto dell’Eritrea, della Somalia, della Cirenaica; SI alla messa dell’incanto del Dodecaneso, alla Grecia o alla Turchia, come Londra avesse sovranamente deciso; SI alla messa a disposizione degli alleati del Fezzan, in quanto cederlo direttamente a de Gaulle sarebbe stato troppo umiliante, insomma una replica a parti invertite del 1866 quando il Veneto ci fu ceduto attraverso la Francia; qualche garanzia per noi in Tripolitania facendo però ben capire a Churchill che l’avremmo ceduta, se lui avesse voluto, purchè gli italiani fossero protetti nei loro diritti);
solo una volta ottenuto ciò -e Re Michele di Romania farà esattamente lo stesso un anno dopo con Stalin e solo dopo il placet di Mosca al ritorno della Transilvania alla Romania fece il suo 23 agosto contro Antonescu- il Re avrebbe deposto Musolini, proclamato un regime antifascista e attaccato alla schiena alla Germania, il tutto in 24 ore (come farà la Romania ove i tedeschi subirono una scoppola colossale)..i tedeschi probabilmente sarebbero riusciti a portarci via il Veneto per qualche mese, poco male..lo avremmo ripreso con gli interessi qualche mese dopo con l’ausilio anglo-americano
il 25 luglio come fu storicamente fatto fu un regalo a Churchil senza ALCUNA contropartita..e nel Paese che poté vantare un Machiavelli e in cui il duca Valentino ammazzò con raffinatezza non più eguagliata Vitellozzo Vitelli è una vergogna e, peggio, una stupidità !
P.S
per aggiungere perfidia a perfidia 😀
per “lavorarci” gli anglosassoni -fanatici nel loro odio per la Chiesa di Roma- avremmo anche potuto spingerci a promettere l’abrogazione del Concordato, la solenne restaurazione delle Logge Massoniche e l’inizio di una politica anticlericale da far impallidire il .: Depretis 😀 😀
senza però firme, questo solo oralmente, allegando la ncessità che il Vaticano, con molte spie, non sospetasse nulla prima del tempo
nella realtà ciò avrebbe dovuto servire al momento opportuno per rinnegare il tutto
e mantenere nei suoi legittimi e imprescrittibili diritti la Chiesa di Cristo, l’unica vera !
un Pater, un Ave e un Gloria e direi che l’assoluzione per il “cattivo pensiero” era garantita, no ? 😀
Badoglio ha eliminato il fascismo?
Il fascismo si è eliminato da solo con in voto del Gran Consiglio.
Non ho idea di come si sarebbe dovuto trattare per l’Istria con gli angloamericani: non la controllavano, non sarebbero corsi ad occuparla e alla fine del conflitto la controllavano gli Jugoslavi. E Kardelj, per imbarcare i cattolici (almeno quelli non troppo antisemiti per voltare le spalle ai nazisti), aveva promesso una politica annessionista.
Piuttosto ce la si può prendere coi generali che non volevano essere disturbati mentre i tedeschi entravano a Pontebba, coi fascisti che hanno sostenuto i tedeschi e gli hanno regalato due regioni, che hanno distrutto i vari CLN giuliani nelle formazioni originarie in modo che quelli che si costituirono a fine guerra fossero impresentabili perché pieni di riciclati e quindi privi di qualsiasi credibilità negoziale…
Mauricius,
se non avessimo tradito gli alleati tedeschi, non ci avrebbero sottratto pezzi di territorio.
Non è stato un atto arbitrario né dei vincitori né dei tedeschi.
Noi non abbiamo tradito nessuno: siamo usciti da una guerra che eravamo destinati a perdere comunque.
Ah, cioè tu ti allei a uno, poi cambi fronte e gli spari addosso e non è tradimento?
Non siamo usciti, ci siamo proprio messi a combattere con i tedeschi.
Ma non è così: l’Italia si è arresa e basta. Sono stati i tedeschi ad invaderla e ciò ha provocato – comprensibilmente – qualche reazione da parte degli italiani.
Maurì, che stai dicendo?
L’armistizio non era: “diventiamo neutrali e non combattiamo più contro di voi”, era “ci arrendiamo a voi e vi mettiamo a disposizione il nostro territorio” e nei fatti poi anche le forze armate.
Se ti allei col nemico contro il tuo alleato sei un traditore.
L’Italia si è arresa senza fondamentalmente condizioni. Era l’unica via d’uscita dal conflitto dopo la dichiarazione di Casablanca.
Per fortuna sono i liberali quelli che festeggiavano all’idea del proprio paese distrutto: nel 2026 sostieni che l’Italia dovesse farsi devastare pur di non arrendersi e mettere in difficoltà i tedeschi in questo modo…
Mauricius,
non scherziamo, i soldati italiani si sono messi a combattere contro gli ex commilitoni tedeschi.
I miei famigliari ricordano bene gli italiani che inseguivano i soldati tedeschi, con cui andavano al cinema fino al giorno prima, e ucciderli come conigli (stiamo parlando quindi non di combattimento con uno che al limite si arrende o viene colpito, ma proprio di uccisione senza fare prigionieri).
Ma al di là delle testimonianze di episodi più o meno crudi, se cambi fronte sei un traditore.
Poi in guerra si sa che si riportano danni: anche l’Iran li ha riportati, e grossi, e mica si è arreso.
Ma il traditore, come i liberali di cui parlavo, è chi benedice le bombe dei nemici, non chi combatte sapendo che questo espone a dei danni.
“In Italia durante la II Guerra Mondiale la feccia liberale benediceva le bombe angloamericane”
beh Peucè, i dittatori molto raramente se ne vanno da soli, e le guerre non si fanno con i cioccolatini.
Senza bombe angloamericane, ci saremmo tenuti sul groppone Mussolini e anche Hitler.
Sono gusti… tuoi 😉 che ammetterai possano non incontrare il plauso generale.
(PS
quando parli di “feccia liberale” mi fai pensare agli universitari di sinistra che scrivono “fascisti tornate nelle fogne”.
Solo che loro almeno stanno dalla parte giusta della Storia 😉
Voglio dire, senza polemica: noi qui sappiamo bene le tue posizioni.
Ma nun t’allargà 😉 )
Io sono per l’Italia.
Tra l’altro ricordo sommessamente quanto poco chirurgiche fossero le bombe angloamericane (e vivendo a Milano ne ho ben contezza).
Se è inqualificabile tifare per la propria sconfitta militare, lo è di gran lunga di più benedire le bombe che uccidono i tuoi connazionali: le bombe non hanno bandiera.
E i liberali mi fanno cagare a prescindere.
In questo momento poi più che mai: sono molto peggio dei comunisti. Non foss’altro perché i comunisti non esistono più, al di là delle fantasie malate e in cattiva fede di qualche esagitato occidentalista d’accatto.
Sì d’accordo Peucè anch’io sono per l’Italia.
Ma non è che me ne basti una qualsiasi, io voglio un’Italia unita, libera e democratica.
Che ti stiano antipatici i liberali, e vabbè.
Ma ti “contesto” l’uso del linguaggio.
“Sì può vivere anche senza bomba atomica “, dice il saggio Tajani sbertucciato sui social per il suo defatigante pensierino.
E si può giocare a calcio senza entrare sempre a gamba tesa, e si può discutere senza esagerare.
Non tutti i contesti sono uguali, per questo ti citavo gli universitari di sinistra che davano sempre per scontato che tutti la pensassero come loro.
Pino,
sì, ci manca pure che mi tetto a misurare le parole qua dentro… Già devo farlo nei canali pubblici, dove uso nome e cognome.
Qui me ne fotto
1) perché c’è l’anonimato,
2) perché ci conosciamo e sapete che sono un buon diavolo, malgrado le mie posizioni estremistiche.
Venendo al merito,
no, io non la voglio né unita né democratica nel senso della democrazia liberale.
“Libera” vuol dire tutto e niente.
Non la voglio unita perché non credo nello stato moderno: io voglio la Chiesa, l’Impero (romani entrambi), la nazione come identità culturale e i poteri locali (comunali, feudali, signorili, quel cacchio che vuoi tu), cioè il pluralismo nell’unità mondiale, sotto Roma intesa come archetipo dell’universalismo.
Dello stato italiano non me ne faccio nulla: è nato contro gli Italiani, contro il sud, contro il popolo, contro Cristo e la Chiesa, fatto da borghesi depravati e dalle idee sovversive, da rivoluzionari, da facinorosi senza scupoli.
E si è trasformato prima in una sorta di oppressiva oligarchia laicista di benestanti, poi in un elefante burocratico inefficiente, forte coi deboli e debole coi forti.
Ciò che di buono c’è nella società e perfino nello stesso stato italiano (chessò, la sanità, l’istruzione, che checché se ne dica non funziona poi così male) c’è malgrado lo stato italiano, perché ha raccolto le energie sane, dal basso, del paese.
“sì, ci manca pure che mi tetto a misurare le parole qua dentro…”
Non esiste “qua dentro”.
Esistiamo noi come persone che scrivono qua.
A me pare che tu dia, diciamo, un po’ troppo per scontato che le tue esternazioni siano accolte sempre con indifferenza.
Tu vieni da una storia famigliare molto particolare, che rispetto;
ma non dimenticare che ognuno di noi viene dalla sua storia.
Insomma, “Juve merda” diciamolo quando siamo tra interisti
(si fa pe’ ddì: io ignoro il calcio tranne una vaga simpatia per il Napoli, ma restiamo nella metafora 😉 )
Sulla storia dell’Italia moderna, mah…
mi sembra una ricostruzione non solo di parte (tutte lo sono) ma viziata dal confondere cause ed effetti:
l’Italia non è “stata fatta contro il sud”, ma è un fatto che il sud ne è stato danneggiato;
non è stata fatta in odio alla Chiesa (la dinastia Savoia era cattolicissima) ma è un fatto che per fare l’Italia unita ci voleva Roma…
e che i Papi si mostrarono tiepidi persino verso l’ipotesi federale neoguelfa
(che sulla carta sarebbe stata forse la forma più semplice e razionale di realizzare l’unità d’Italia)
lasciando come unica opzione praticabile la via laica, militare e non di rado anticlericale.
Quanto al tuo ideale di Chiesa e Impero beh… mi sembra in ritardo di otto secoli almeno, e trovo che sia una buona prassi giocare con le carte che si hanno in mano, non con il libro dei sogni e delle utopie 😉
“Juve merda” diciamolo quando siamo tra interisti
NO!
https://www.youtube.com/watch?v=yMj14gkc3C0
Pino,
io ho parlato di “feccia liberale”.
Chi c’è di liberale qua dentro?
Francesco, che tanto le spara continuamente talmente grosse che a sua volta non si adombra certo.
Poi c’è Roberto, che è un liberale di sinistra diciamo, ma non mi sembra il tipo che se la prende: non mi rivolgevo certo a lui (né a te, né a nessuno in particolare) e comunque sa che ho toni a volte un po’ sopra le righe.
Per cui, lasciamo dire con affetto, mi pare che il problema sia più che altro tuo: ti sei sentito chiamato in causa senza alcun motivo.
Ma che c’entra, io mica sono liberale.
È proprio una questione di sensibilità.
Per Mauricius: come non amare gli irlandesi?
Pino,
appunto!
Non capisco proprio il senso del rilievo.
Non è complicato, Peucè: un po’ di moderazione e basta.
Io non sono neanche nero, ma se un commentatore scrivesse “quei negracci detestabili” lo troverei antipatico, diciamo.
Pino,
vabbè, dai, te ne sei uscito con una polemica pretestuosa.
Polemica?
Peucè, io ti ho solo fatto notare che “feccia liberale ” mi fa lo stesso effetto di “fascisti topi di fogna “.
Il resto l’hai fatto tutto tu.
E poi: esistono anche le sfumature, non è che tutto deve trasformarsi in una battaglia ideologica con il Giusto e lo Sbagliato…
Via quel velo dal capo della donna iraniana, le dona più il napalm.
OT
qualora vogliate conoscere tutte le nuances dei cambi toponomistici in quell’area del mondo ove la shahada fu “vi è una sola divinità Marx, e Lenin-Stalin [dal 1956, solo Lenin] è il suo profeta” mi permetto di consigliarvi questo testo in russo, pubblicato nei giorni liberali di El’cin [che non torneranno più]
Е. М. Поспелов “Имена городов: вчера и сегодня (1917–1992). Топонимический словарь ovvero E.M. Pospelov, I nomi delle città: ieri e oggi (1917-1992). Dizionario toponomastico
pubblicato a Mosca nel 1993 nella collezione “Русские словари” (Dizionari russi)
https://dilei.it/reali/re-carlo-ultime-notizie-6-aprile-2026/2242305/
anche i nobili piangono…
le vicissitudini pasquali di S.M. Carlo III, per grazia di Dio Re del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord e dei suoi altri Regni* e territori, Capo del Commonwealth, Difensore della Fede
*Carlo III è Re in altri 14 Stati ammessi all’ONU, 5 nel Pacifico e 9 nelle Americhe (di cui 8 nei Caraibi):
i.Australia
ii.Nuova Zelanda
iii.Papua Nuova Guinea
iv.Salomone
v.Tuvalu
vi.Canada
vii.Belize
viii.Grenada
ix.Saint Kitts & Nevis
x.Saint Lucia
xi.Saint Vincent & the Grenadines
xii.Antigua & Barbuda
xiii.Bahamas
xiv.Giamaica
(non è più Re di Barbados, da pochissimi anni una Repubblica)
@ PUFFO GIARDINIERE
Nutriofagia Cremonese
https://www.cremonaoggi.it/2026/04/06/nutria-alla-griglia-il-pranzo-di-pasquetta-virale-sui-social/
Ma è legale?
Ha un che di repellente.
Comunque, contenti loro….
Avevo già sentito dire che la mangiavano in Canada … assieme al suo Fratellone 😉 castoro (beaver) , ah : si dice “nutria” anche in Inglese. In Sud America invece mangiano il capybara.
PS
Hanno denti arancione perché durissimi e ricchissimi di ferro, molto più di quelli umani.
Nel caso della nutria, non esistono allevamenti controllati in grado di garantire la sicurezza delle carni, pertanto la vita nei canali, nei fiumi e a ridosso dei terreni coltivati espone questi animali alle contaminazioni ambientali, al pari di altre specie selvatiche.
Io la sapevo così, ma se non ricordo male dovrebbe esserci anche una normativa che vieta di vendere o somministrare questa schifezza.
Credo che rientri nel discorso “selvaggina” … cmq nutrie e castori sono erbivori, contrariamente ai “póndigh” 😉 (cfr. Rattus Ponticus) , che hanno perciò molte più tossine.
Si, come i topi, possono trasmettere la leptospirosi.
chef fiorentino Guido Mori, che richiama la questione sul piano normativo. La nutria, ricorda, non è riconosciuta come alimento, non rientra tra le specie di cacciagione e non è sottoposta a controlli ufficiali. «Non è una discussione gastronomica, ma legale e sanitaria», sottolinea, ribadendo come senza una cornice normativa chiara non esistano né tracciabilità né tutela per il consumatore
https://www.italiaatavola.net/attualita-mercato/2026/1/24/dal-roditore-al-piatto-carne-di-nutria-puo-arrivare-anche-al-ristorante/116978/
A Cremona se la sono “taffiata” a Pasquetta con il Placet del Sindaco … del PD.
Stranamente non ho sentito ancora Influencer di Dx speculare in materia … in conpenso, ho trovato fuori la cosa da un Influencer Napoletano NeoBorbonico che espressamente speculava :
“A Noi o’ Casatiello … ai Polentoni ‘a Zoccola ! … E ci discriminano pure rifiutando di affittarci casa dopo averci derubati e costretti a immigrare nel Maledetto 1861 !”
coMpenso
D’altronde in Mord Europa trovano strano mangiare coniglio (sempre più animali d’ affezione anche in Europa Mediterranea …) , che però è un lagomorfo e … la UAAR se ne faccia una ragione, esso pratica una sorta di autocoprofagia paragonabile alla ruminaione: Odifreddi provò infatti a ridicolizzare la Bibbia MA un certo Danilo Valla gli fece notare che la Tanakh in V.O. è un altro libro.
😊
Nord
https://www.puntoacroce.altervista.org/_BB/A1-Lepre_Erm-Lv.htm
https://www.cookist.it/fagioli-in-umido-ricetta/
Dedicato a quei buongustai Veneti e Lombardi (e anche Emiliani? Spero di no) che mangiano la nutria
Fagioli in umido con polenta.
Piatto unico.
E poi vai a fare una corsa intorno a casa.
Ma non ero Emiliano anche tu ? Mi sa che ti confondo …
Bologna campagna.
Ferrarese di origine. Cresciuto in zona appennino bolognese e modenese.
Mah, che io sappia in emilia la nutria non viene nominata come roba che si mangia. Certo, ce ne sono un tot.
Se lo sanno gli animalisti che uccidi una nutria ti denunciano all’istante.
https://www.remocontro.it/2026/04/07/guerra-alliran-la-siria-potrebbe-riesplodere/
La guerra arriva anche in Siria.
In Germania per uscire dal paese per più di tre mesi bisogna chiedere il permesso all’esercito.
Mancano solo gli extraterrestri.
Sì, l’ ho trovato fuori da un Tiktoker Tedesco nostalgico di almeno 70 anni prima che lui nascesse 😉che già trasogna un Futuro Islamrein … con la musichetta di Gigi D’Agostino “I’ll Fly With You” stravolta nel famigerato “Ausländer raus, Ausländer raus / Deutschland den Deutschen und Ausländer raus” 😱 … le parole sono proibite dall’ algoritmo, la musica NO , altrimenti sarebbero incriminati centinaia di milioni di 40/50enni sinceramente Nostalgici della Musica da Discoteca Anni 90 !
A proposito di trasognare … sempre più Sciacalli del Pallonesimo sperano che USA e Iran arrivino ai proverbiali ferri corti a tal punto che l’ Iran rinunci ai Mondiali di calcio ⚽️ 🏟 e … la FIFA effettui il ripescaggio dell’ Italia !
… Bel Mondo di Merda, eh !
💩💩💩
Il “carcio” è fatto così.
Meglio il cicloturismo.
Per il Potere del Grano 💰 💸 🤑 degli Sceicconi Petroliferi, potrebbero ripescare anche gli Emirati Arabi Uniti …
Però fa un po’ strano, pensando a tutti quei Rifugiati di Lusso sa Dubai, fra Fuffaguru delle Cripto ed Escort … 🤔
ho letto che ad Abu Dhabi i voli sono ripresi e un volo è atterrato ieri o ier l’altro in Thailandia senza problemi
la Etihad offrirerebbe prezzi stracciati per l’Australia !
ciò mi tenterebbe pure (non so voi) ma temo, in tutta oggettività, che il rischio sia troppo elevato
di tutti gli aeroporti del Golfo forse rischi minori ci sarebbero per Jeddah (molto spostata a occidente, quindi di fatto non attaccabile dagli iraniani..in più i sauditi non posono essere proprio presi a pesci in faccia da BN e DT) e per Muscat (l’Oman non è anti-iraniano..ed è abbastanza periferico da rendere un po’ meno improbabili “false flags” di……fate voi :D)
invece in Europa potrebbe finire, per sempre, l’epoca dei voli low cost (vedi decisioni della Ryanair ecc), che a Miguel non piacciono 😀 ma che è difficile negare abbiano rappresentato una straordinaria conquista democratica, rendendo per la prima e UNICA volta accessibile a tutti il grande piacere del Viaggio
ciò è triste e nefasto
è peraltro vero che se i low cost permettevano di giungere in paesi extra-europei non lontani (Marocco, Egitto, giordania, Emirati ecc) a prezzi basssissimi o almeno bassi, questa opportunità non fu mai valevole per i paesi “duri” (Algeria, Libia, Siria)..per Algeria e Siria qualcosa si trova per la Libia ahinoi no
né esistono voli low cost per le Americhe*, l’Africa subsahariana e l’asia “vera”, quindi per quei luoghi cambia poco
*ho però trovato, e preso in febbraio, una sola andata da Fort de France a Orly per 198 €
(e ti davano pure i pasti)..tuttavia Fort de France in Martinique è Francia dunque è un volo interno, in Macronlandia e non fa testo 😀
Da
https://italy.news-pravda.com/italy/2026/04/07/417974.html
Ah, che sofferenza!
@ puffo giardiniere
“sofferenza”
Vabbè che la stupidità umana non ha limiti, ma mi permetto di ri-postare quanto scrissi tempo fa.
Alcune considerazioni da fisico: il pericolo dell’atomica in medio Oriente oggi credo sia sopravvalutato.
Israele, per quel che ne sappiamo, dispone di un due-trecento bombe a fissione al plutonio, prodotto a Dimona (gia colpita dagli Iraniani). Anche equipaggiate con una cartuccia aggiuntiva di deuteruro di litio, si parla di 100-150 chilotoni per bomba. Israele può lanciare le bombe da terra (ha una base missilistica, bersaglio degli Iraniani), da aerei (da rifornirsi in volo di carburante sa parte USA) e da quattro piccoli sottomarini convenzionali, dono Tedesco. L’Iran ha numerosi siti sotterranei da cui lanciare missili e dispone di due quintali e mezzo circa di uranio arricchito, e con almeno due trattori può produrre tutto il cesio137 (l’isotopo principale della contaminazione di Chernobyl) nonché iodio131, cobalto60, stronzio90 e altre piacevolezze. Ma Israele ha 22000 kmq e meno di 10 milioni di abitanti, l’Iran ha più di un milione e seicentoquarantamila kmq e 92 milioni di abitanti. Ne segue che anche se domani Tel Aviv distrugge tutte le città Iraniane in un colpo solo, bastano pochi missili Iraniani con una testata convenzionale infarcita di cesio137 e simili per rendere inabitabile Israele per decenni.
Ciao!
Andrea Di Vita
Sì ma … Israele è stata già buttata fuori dai Mondiali dall’ Italia il 14 Ottobre 2025 per 3 a 0 a Udine; Italia tifata perfino dalla Racaille de Banlieue orfana di Zidane e che ancora rosiKa per il 2006 per Solidarietà a Gaza …. direbbe l’ Italiano Medio.
😉
In ogni caso, SE il 12 Maggio 2026 l’ Umanità esisterà ancora 🤞🏼🤞🏼🤞🏼🤞🏼 … la FIFA deciderà che fare.
@ PEUCEZIO
Siamo nel 2026, non nel 1946 … oggi sono molto più efficaci gli Epstein Files, da tirare fuori ! Per i Complottisti è la prova che :
1
Tutti i presunti Complotti sono veri.
2
La Colpa di ciascuno di essi è degli Ebrei.
😱
https://italy.news-pravda.com/italy/2026/04/07/418189.html
Addio petrolio e gas dal Medio Oriente.
Se fosse vero sarebbe una roba da pazzi.
Ma questo portavoce delle guardie rivoluzionarie iraniane mi sembra tutto tranne uno che dice e poi si tira indietro.
Kharg bombardata. Pare le infrastrutture militari.
Su rai news 24: “toh, che strano, hanno bombardato l’isola di Kharg…”
Trump: ‘Un’intera civiltà morirà stanotte, non vorrei ma è probabile’
“Un’intera civiltà morirà stanotte, per non essere mai più riportata in vita. Non voglio che accada, ma probabilmente succederà”. Lo afferma Donald Trump sul suo social Truth
🙄
Se è un bluff è sicuramente fuori luogo.
Tucker Carlson afferma che Trump sta considerando di usare armi nucleari contro l’Iran
Egli esorta pubblicamente l’esercito statunitense e i funzionari del Pentagono a sfidare attivamente Donald Trump e a rifiutare gli ordini se tentasse di lanciare armi nucleari contro l’Iran.
Ecco. Direi che per oggi può bastare.
Carlson, armi nucleari
Trump, e chi lo manovra, possono se vogliono usare armi nuclaeri ad libitum…
la morale, mi direte voi ? si fanno la birra con la morale, quelli…Hiroshima e Nagasaki docent
l’Iran è impotente…se avesse avuto armi nucleari sarebbe una deterrenza, rebus sic stantibus non può far nulla
lo faranno ? spero di no e anzi, propenderei per il NO (direi 98 % NO)…..però è al di là del nostro potere, e possono decidere quel che vogliano alla faccia di noi tutti…prima si capirà questo, meglio sarà
In effetti potrebbe nascerne qualcosa di buono: cosa impedirà a Putin di nuclearizzare un po’ di ucramerde?
Se lo facesse
Dopo la reazione iraniana la regione del Golfo Persico diventerebbe inabitabile e senza più infrastrutture petrolifere.
Crollo economia mondiale.
Ritorno al medioevo.
Trump passerebbe alla storia come Caligola.
Vance rassicura che non verrà usata l’arma nucleare, ma un’altra arma segreta.
James Bond al confronto è roba da ridere.
Dunque appuntamento alle 20 su tutti gli schermi.
Peccato perché c’è quella bella trasmissioncina sul tre. Non vorrei perdermela. Vita d’artista.
Opps, 20.00 ora americana.
Figura di palta.
Quindi mercoledì alle 2.00 o chi lo sa con l’ora legale.
o chi lo sa con l’ora legale.
alle 2.00 di domani…a N.Y ci sono -6 h anche durante l’ora legale (come nella Cuba marxista, by the way)
forse l’Arizona non ha l’ora legale ma è poco rilevante..invece in Asia l’ora legale è ormai ignota, o quasi (anche in Putinlandia)
infatti in Giappone adesso siamo a +7 h (di norma è +8 h)…come uno dei più autorevoli, seri ed equilibrati commentatori di questo blog, SE vorrà, potrà confermare direttamente dal posto….e se non vorrà, mi scuso con lui impetrandone il perdono per averlo tirato ut ita dicam in mezzo pur non facendone ovviamente il nome
polacchi senza freni 😀 😀
https://www.rp.pl/wojsko/art44086281-maciej-korowaj-rosja-moze-zagrozic-panstwom-baltyckim-ale-jej-celem-bedzie-raczej-kaukaz
naturalmente quanto scrive è follia pure…la Russia non farà minacce al Baltico….per papparsi l’Azerbaigian (!) 😀 Putin non vuole il Caucaso che ha già in parte, del resto
su una cosa ci prende…il rischio di una “Repubblica popolare di Narva”…mi auguro che non tremino le mani agli estoni, per il loro bene….so benissimo che a Narva sono al 90 % russi (ci sono stato) e che l’80 % sogna Putin..e non può fregarmene di meno 😀 l’Estonia tuttavia con le buone, o se necessario con le cattive, non dovrà permettere MAI, sotto qualsiasi circostanza, la formazione di un’entità autonoma che potrebbe diventare il cavallo di troia di Putin..se l’Ucraina fosse stata più dura nel 2014 si sarebbero risparmiati, loro e noi, molti grattacapi..un Donbas non deve più ripetersi….e non si ripeterà ! (purchè gli estoni restino fermi)
e per stanotte, prendiamo i popcorn, e attendiamo la trumpata 😀
Attenti a non farveli andare di traverso, quando vi renderete conto delle conseguenze…
“Ridere per non piangere” … si diceva nel Novecento.
@ habsburgicus
“Estonia”
Finché i Russi d’Estonia non faranno sotto Tallinn la fine dei loro connazionali del Donbass sotto i banderisti non ci saranno problemi. (Più che altro temo per la Lettonia). Putin ha altro cui pensare – e fino a Majdan valeva pure per l’Ucraina.
I rapporti di Mosca con Baku sono peggiorati da quando Baku ha cercato di lucrare sulla sua posizione di confinante con l’Iran per maturare crediti presso Tel Aviv e Washington; e difatti contro Erevan pare che l’Azerbaigian si sia avvantaggiato anche dell’appoggio dell’intelligence Israeliana. La Russia ha bisogno di un contatto sicuro via terra con Teheran, e non solo via Caspio, e per garantire questo contatto l’Azerbaigian è indispensabile.
Ma parlare di tutto questo deterioramento mi pare eccessivo: dopotutto il gas formalmente Azero che con le sanzioni cretine l’UE non compra più dalla Russia non vorremo mica credere che sia tutta farina del sacco di Baku, vero? 😉
Quello che salta agli occhi è che nonostante la prudenza dell’intervistato (i Russi non hanno i numeri per attaccare, e anche la disponibilità delle riserve è più sulla carta che altro) è l’intervistatore a cercare in tutti i modi di fare passare al lettore il messaggio allarmante “il nemico è alle porte”.
Ormai giusto la propaganda resta, ai tifosi di Azov.
Ciao!
Andrea Di Vita
@Moi
qundo il calcio allevia le formalità di ingresso 😀
https://visasnews.com/can-2027-louganda-annonce-trois-mois-sans-frais-de-visa-et-relance-lidee-dun-visa-commun-avec-le-kenya-et-la-tanzanie/
l’Uganda annuncia che, in occasione della Coppa d’Africa del 2027:
1.darà il visto gratis, a tutti a quanto sembra (pure a noi) ciò è buono, anche se l’Uganda è un paese un po’ difficile ancorché vi sia molto di peggio
2.proverà a istituire un visto comune con Kenya e Tanzania..e questo finirà a escort 😀 😀 di certo non si metteranno mai d’accordo…..ormai leggendario il “visto comune” fra Zambia e Zimbabwe, che non è accettato né dallo Zambia né dallo Zimbabwe 😀
(da telegram, h. 0.36 dell’8 aprile 2026, in Iran 2.06 del 19 farvardin 1405)
e ne dubitavate ?
Donald Trump: “Sulla base delle conversazioni con il Primo Ministro Shehbaz Sharif e il Feldmaresciallo Asim Munir del Pakistan, durante le quali mi è stato chiesto di sospendere la forza distruttiva prevista per questa notte contro l’Iran, e a condizione che la Repubblica Islamica dell’Iran accetti la RIAPERTURA COMPLETA, IMMEDIATA e SICURA dello Stretto di Hormuz, accetto di sospendere i bombardamenti e l’attacco contro l’Iran per un periodo di due settimane. Questo sarà un CESSATE IL FUOCO BILATERALE! Il motivo di questa decisione è che abbiamo già raggiunto e superato tutti gli obiettivi militari e siamo molto avanti verso un accordo definitivo per una PACE duratura con l’Iran e per la PACE in Medio Oriente. Abbiamo ricevuto una proposta in 10 punti dall’Iran e riteniamo che sia una base praticabile su cui negoziare. Quasi tutti i principali punti di disaccordo del passato sono stati concordati tra gli Stati Uniti e l’Iran, ma un periodo di due settimane permetterà all’accordo di essere finalizzato e completato. A nome degli Stati Uniti d’America, come Presidente, e anche rappresentando i Paesi del Medio Oriente, è un onore vedere questo problema di lunga data vicino alla risoluzione. Grazie per l’attenzione su questa questione!”.
Un Pesce d’Aprile un po’ in ritardo.
Ma va bene così.
Da quando va in giro con il “coniglione” si diverte a fare di queste scemenze.
Tu cosa ne pensi, Furby?
– Coniglione di peluche è mio amico.
Lui IA. Comprato su Amazon.
Si. Ma forse glielo hanno pure regalato.
Torno a letto.
https://youtu.be/J2M8yPd_m-I?is=TINkHSw9hwsm2sp-
A quanto pare, prima della scadenza dell’ultimatum c’erano in zona dei sottomarini nucleari russi.
Forse qualcosa può aver significato.
https://italy.news-pravda.com/italy/2026/04/08/419047.html
La Cina si è impegnata per la tregua, ma attualmente la situazione dipende da come andranno le cose in Libano.
Vacca boia…
E in tutto questo c’è pure l’inquietante coniglione.
I 10 punti su cui “si può lavorare” sono pazzeschi.
Pazzeschi
Abbastanza.
https://www.remocontro.it/2026/04/08/la-mancata-insurrezione-iraniana-i-curdi-hanno-rubato-le-armi/
Ah, ah! Questa è bellissima!
Gli Usa mandano armi ai rivoltosi iraniani tramite i Curdi.
E i Curdi anziché recapitarle, se le tengono.
-Mai assumere corriere Amazon curdo.
Si Furby, hai proprio ragione.
-tu cambia pile!
Eh, ma sai, la crisi energetica…il costo delle pile…
-Tu dici a Trump. Lui paga.
Ma lui ha già quel coniglione da mantenere a Duracell. Mica se lo può permettere….
E poi lui ti dice che le pile le devono pagare gli Europei.
-pagano europei
Ah, mi sa che oramai non hanno più un becco di un quattrino
-Allora tu paghi, altrimenti io sparo.
@ tutti
Non sempre concordo con Zhok, ma qui risulta difficile dargli torto:
“Difficile dargli torto
Questa notte è stato raggiunto un accordo per un cessate il fuoco di quattordici giorni tra USA e Iran.
Le condizioni di questo accordo sono piuttosto sorprendenti e questo lascia pensare che si tratti di un accordo instabile.
Dell’accordo esistono come sempre due versioni, con retoriche differenti.
La versione americana è: l’Iran è stato costretto ad accettare un cessate il fuoco dagli attacchi di ieri (tra i più pesanti della guerra); la condizione tassativa che viene posta per il mantenimento del cessate il fuoco è l’apertura dello stretto di Hormuz. Quanto alle condizioni per trasformare la tregua in una pace, Trump riferisce che i 10 punti proposti dall’Iran sono una buona base negoziale su cui lavorare.
La versione iraniana è, naturalmente, alquanto diversa: gli USA e Israele sarebbero stati costretti dalla vigorosa difesa iraniana a pervenire obtorto collo ad un accordo che rappresenterebbe una chiara sconfitta. E la ragione a sostegno di questa versione sarebbe l’accettazione da parte americana dei 10 punti della proposta iraniana.
Ora, se guardiamo a questi 10 punti, se questi fossero il punto di caduta finale di un accordo di pace, sarebbe difficile dare torto all’interpretazione iraniana. Tali punti infatti recitano:
1- Gli Stati Uniti si impegnano in maniera fondata a garantire l’assenza di aggressione futura.
2- L’Iran manterrà il controllo sullo Stretto di Hormuz
3- Si riconosce la possibilità di arricchimento dell’uranio
4- Si revocano tutte le sanzioni primarie
5- Si revocano tutte le sanzioni secondarie
6- Si annullano tutte le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza
7- Si annullano tutte le risoluzioni del Board of Governors USA (scongelamento fondi iraniani)
8- Verrà pagato un risarcimento all’Iran per i danni subiti
9- Tutte le forze combattenti statunitensi dalla regione devono essere ritirate
10- La guerra dev’essere fermata su tutti i fronti, compresa la lotta contro la resistenza islamica del Libano.
Ora, è abbastanza chiaro che se questi punti fossero accettati pienamente, si potrebbe parlare letteralmente di una capitolazione della coalizione Epstein.
L’espressione usata da Trump, di essere una base su cui si può lavorare (workable) è sufficientemente ambigua da consentire molte varianti.
Si potrebbe dire che questo sarebbe un esito troppo bello per essere vero, e che ci dev’essere qualcosa dietro.
Si è saputo che dietro le quinte la Cina ha spinto per il raggiungimento di questo esito negoziale, e dal punto di vista cinese si può ben capire sia l’interesse sia la capacità di spingere l’Iran su posizioni conciliatorie.
Quanto a Israele, sembra aver cercato fino alla fine di remare contro l’accordo. Nelle prime ore c’è stato anche un interessante siparietto dove Netanyahu ha dapprima sostenuto che l’accordo non includeva il fronte del Libano, salvo venir ricondotto alla moderazione da una comunicazione del Primo Ministro del Pakistan, che affermava che il Libano era incluso.
Ora, che prospettiva emerge da questo quadro?
Nell’immediato c’è un sollievo collettivo per la rapida discesa del prezzo del petrolio, attestatosi a 95 dollari al barile dai 110 dollari di ieri.
Che gli USA possano accettare integralmente quei 10 punti mi sento di escluderlo.
Anche l’accettazione della metà di essi sarebbe un trionfo per l’Iran.
D’altro canto, non credo che la dirigenza iraniana né possa né voglia accettare un accordo troppo chiaramente al ribasso, dopo gli enormi sacrifici fatti.
Dunque nei prossimi giorni ci si muoverà lungo un crinale assai sottile e la possibilità che il conflitto si reinneschi è altissima.
La mia personale impressione è che qui ci sia un unico attore, non comparso in prima persona sulla scena, che ha la capacità di condurre questa tregua nel porto sicuro di una pace duratura, ed è la Cina. La Cina ha un chiaro interesse alla preservazione della sovranità iraniana, e ha i mezzi per spingere sia gli USA sia l’Iran ad accettare condizioni indigeste. Rispetto all’Iran, la Cina è il maggior partner commerciale e la maggiore forza capace di aiutare nella ricostruzione. Rispetto agli USA, la Cina ha la capacità di minacciare credibilmente un rafforzamento delle capacità iraniane, sia militari che di resistenza economica nel lungo periodo (nel caso di una ripresa del conflitto).
Detto questo, basterà un soffio di vento, un gesto inconsulto perché l’intera regione riprenda immediatamente fuoco.”
Ciao!
Andrea Di Vita
A fine Aprile, mi dicono, il Congresso Usa dovrà decidere se proseguire o no la guerra all’Iran.
Adesso con due settimane di tregua si arriva a ridosso di quella data.
Difficile che emerga la volontà di continuare
nelle condizioni che attualmente si sono venute a creare.
Israele? Chi vivrà vedrà. Netanyahu mi sa che dopo cotanto casino che ha combinato per niente, lo metteranno “in pensione”. Dico così perché voglio essere diplomatico.
Io credo che di guerre a così alta intensità come è stata questa, da quelle parti non se ne vedranno più per un bel pezzo.
(mia modesta opinione).
@Andrea
la situazione, pur nella sua oscurità, è paradossalmente abbastanza chiara
1.l’Iran perde (alla fine si sono fatti ammazzare come tordi la fu Guida Suprema, Larijani e molti altri, e non hanno potuto prendersi vendetta) ma in modalità tali che fra le masse islamiche -boccaloni come quelli è difficile trovarne e lo dice uno che le ha pure in simpatia, figuriamoci se le avessi in antipatia :D- crederanno alla Vittoria..del resto pure Nasser fece credere agli egiziani di aver VINTO nel 1967 (!!!!!!!!!! strasic !!!!!)
2.gli USA hanno perso, ma Trump se ne frega…e forse anche gli americani “veri”…..all’americano “vero” (razzista, protestante fanatico, suprematista bianco, ignorantissimo, arrogante con i deboli e servile con chi è appena un po’ più forte) interessa colpire quei “red bastards” [linguaggio loro :D] a Cuba, non certo l’Iran che non saprebbero trovare su una cartina geografica
3.Israele è quello che ha perduto politicamente più di tutti, e dal momento che Israele per definizione NON può perdere, si riprenderà a breve con un attacco, tanto gli iraniani abboccano sempre all’amo di Trump
bon
@ habsburgicus
“Iran”
L’Iran perde?
Beh, se togliere le sanzioni e mantenere sua l’uranio sia il pedaggio su Hormuz è una sconfitta allora sì, l’Iran perde.
E anche se fra 14 giorni ripartono i combattimenti, nel frattempo gli Iraniani avranno potuto ripulire i tubi di lancio dei missili dai detriti e messo l’uranio al sicuro. Hormuz lo blocchi con qualche mina
E ricostituire le scorte di intercettori per Israele e gli USA richiede molti, ma molto di più di 14 giorni.
A giorni è previsto il funerale di Khamenei padre. Per un Paese il cui governo doveva essere travolto dalle rivolte dei ‘democratici’ dopo due attacchi a tradimento consecutivi sarà l’occasione di celebrare il trionfo.
Scommettiamo che durerà di più Khamenei jr di Netanyahu? E probabilmente anche di Trump.
Ciao!
Andrea Di Vita
@ habsburgicus
“Iran”
Dimenticavo: l’unico punto a favore di Trump è di aver fatto sparire dalle prime pagine la perdita di una dozzina di velivoli nella missione di “salvataggio di un pilota abbattuto” (vicino a un reattore nucleare 😉😉).
Netanyahu manco quello può vantarsi di avere ottenuto. Giusto un centinaio di Merkava distrutti (o giù di lì) e devastazioni assortite in mezzo Israele. Ha solo sprecato intercettori, con l’Iran più incazzato di prima. Grande.
Ciao!
Andrea Di Vita
Aggiungi che due settimane non sono una tregua temporanea idonea per organizzare l’invasione terrestre.
Beh, se togliere le sanzioni e mantenere sua l’uranio sia il pedaggio su Hormuz è una sconfitta allora sì
ma dai, tu credi veramente a questo ? 😀
è chiaro che le sanzioni non le toglieranno mai
non ci crederei lo avesse promesso Carter..ma Trump, dai 😀 (che poi Trump non ha promesso nulla, fra poco gli faranno cambiare idea 😀 Epstein ! )
l’unica carta dell’Iran è la persistenza -folle- dell’ “illusione Badoglio” fra gli americani come se l’Italia del luglio 1943 potesse essere replicata ad infinitum…allora andò bene ai sassoni, bastarono un po’ di bombardamenti e due bombe su Roma, i capi fascisti -gente che aveva rubato il rubabile, cambiarono casacca (e si tennero le palanche :D) e solo cinque, a parte Ciano i più “fessi” cioè i più “puri” dunque i meno colpevoli, pagheranno con la vita a Verona l’11 gennaio 1944- e l’unico a rimetterci fu alla fine Vittorino, anzi Umberto, con i brogli del giugno 1946 (e se restava Churchill, si salvava pure lui !)…per il resto ci rimise solo l’Italia, specialmente i poveri bimbi di Gorla (10 ottobre 1944) qui ricordati implicitamente solo dall’ottimo Peucezio con il quale dissento su Putin ma in fundamentalibus concordo :D, ma sai quanto a loro gliene frega dell’Italia 😀 😀
gli americani (e anche gli altri, incredibile dictu) credono che gli iraniani siano italioti (itali “idioti”, non gli Italioti antichi !) ma non è così, e non hanno quindi ottenuto nulla !
l’America deve capire che se vuole eliminare l’Iran ci deve andare pesante e prevederere come minimo 10.000 bare di ebano di americani (gli altri, i cosiddetti “alleati”, faranno la guerra all’ultimo americano, mica la faranno loro :D)..se T. deciderà così, l’Iran verrà fatto fuori in una campagna terrificante in cui sarà violata ogni legge divina e umana (ma quod licet Iovi, non licet bovi)…dieci giorni di apocalisse…ma ci sarà stridore di denti nel Middle West e molti rednecks non torneranno più
ATTENZIONE, e lo dico in primis per Mauricius, che tende a interpretare male i miei (inutili) scritti, IO NON AUSPICO ciò !
mi limito a descrivere l’unico modo “razionale” che T. e N. hanno per eliminare l’Iran
ci sarebbe la pace, e ne sarei felice, ma N. impedirà a T. di farla (a quelle condizioni poi !)..ammesso la voglia e ho qualche dubbio
e non mi stupirei che i corrotti Emiri del Golfo (gente che fa sesso almeno 20 h al giorno con il meglio al mondo e che Allah l’ha dimenticato da lustri :D) al terzo round attaccheranno anche loro il povero Iran…quindi, in questa ipotesi (non verificabile, lo ammetto), i giorni di “riposo” serviranno a indurre e/o ricattare sauditi, kuwaitiani ed emiratini, a farsi ammazzare ad maiorem N. gloriam per piegare l’Iran nell’unico modo possibile cioè via terra
la Russia è irrilevante in quel teatro, la si può comprare a poco
la Cina se ne frega in sostanza
il Pakistan tradirà al dunque gli iraniani..o ci penseranno gli indù a tenerli occupati
vorrei di cuore sbagliarmi !
P.S se alla fine T. accetterà una “pace” (che durerà fino a novembre o anche di più se verrà asfaltato dai DEM), lungi da diminuire le sanzioni, le aumenterà..o meglio le farà aumentare a noi, europei, notoriamente gli “scemi del villaggio”
@ habsburgicus
“credi”
Come tutti, mi posso basare solo su quanto dichiarato: Trump dice di accettare le condizioni imposte da Teheran come base di partenza. Anche solo una settimana fa sarebbe stato inimmaginabile. Aver perso una ventina di basi radar, aerei supersofisticati e buona parte dei propri missili da crociera in modo del tutto inaspettato in neanche un mese avrà avuto il proprio peso, immagino.
Poi fra due settimane ci penserà il Congresso a fermare ogni ubbía di invasione – a meno di clamorose montature stile “incidente del Tonchino”.
Ma quando parli di diecimila morti USA mi sembri davvero molto ma molto ottimista.
Poi a novembre ci saranno le elezioni di mid-term, con Trump ai minimi storici nei sondaggi – peggio ancora di Biden.
E nel frattempo Teheran accumula missili e uranio, e Hormuz sempre lì sta.
Ciao!
Andrea Di Vita
P.S. e il genocida trema. Finalmente.
a meno di clamorose montature stile “incidente del Tonchino”.
@Andrea
lo temo
e temo ancora di peggio….qualcosa di così tremendo che tutti i gonzi crederanno essere colpa dell’Iran grazie a 24 h/24 di dirette TV (tanto non noi qui, ma altrove sono di bocca buona 😀 confondono iraniani con spacciatori tunisini, con salafiti ecc :D), per “giustificare” la bomba atomica..e dunque la finis Persiae
frattando N. già asfalta gli Hezbollah, ha fatto un bombardamento pauroso su Beirut….quindi o obbliga gli iraniani ad accettare l’eliminazione degli Hezbollah senza proferire verbo (un grande obiettivo) -e io temo che gli iraniani li vendano, perdendo ogni residua influenza sugli Houthi ecc- oppure gli iraniani “romperanno” la “tregua” e si finirà all’ipotesi 1 “terzo round”
vedremo, non possiamo dire nulla
godiamoci il petrolio a prezzi “bassi”…finché dura !
ma volete scommettere che le diminuzioni di prezzo non saranno così rapide e automatiche come gli aumenti ? 😀
” per “giustificare” la bomba atomica..”
eh vabbè, non l’hanno buttata in 70 anni, mo’ sta a vedere che la buttano sull’Iran…
ma dai!
Una guerra è una modalità di risoluzione di una controversia, per cui bisogna vedere cosa le parti vogliono e cosa portano a casa.
Cambio di regime? Non c’è stato.
Disarmo iraniano? Non c’è stato.
Disarticolazione del sistema dei proxy? Non solo non c’è stata, ma anche i proxy più timidi sono stati ricompattati.
Ritorno allo status quo ante bellum per Hormuz? Pare non ci sarà.
L’Iran vince e gli USA perdono 4 su 4. Ci sono state perdite pesanti? Signori, così funziona la guerra, soprattutto contro una superpotenza tale che si crede iperpotenza.
Allora:
1- SE gli USA invadessero l’Iran sul serio, vincerebbero, non contiamoci storie… ma a un costo molto alto, che credo nessun americano avrà voglia di sostenere, a cominciare da quel fanfarone di Trump:
2- Trump sarà anche “l’uomo giusto al posto giusto”, come sostiene Miguel, ma ci sono tanti modi di essere l’uomo giusto, e quello di Trump è tra.. i più sbagliati.
è un affarista e ragiona da affarista, ci dicono; ma ci sono tanti modi anche di fare gli affari, e Trump conosce solo quello di sbattere forte la mano sul tavolo e urlare di essere il più forte, aspettandosi che nessuno veda il bluff.
Oltretutto l’America è stata forte perché era un potere militare ed economico, “ma anche” (come diceva Veltroni, grande ma-anchista) ma anche e soprattutto perché era un soft-power, basato sull’idea che in fondo in fondo tutti aspirano a diventare americani perché- e perciò- vanno bombardarti di coca-cola, film, e serie TV, prima e molto più che di bombe e di minacce.
Con Trump questo aspetto è completamente dimenticato, se riesce a far disamorare gli alleati storici, come si può pretendere che abbia un qualche ascendente sugli iraniani?
ma poi chissene degli iraniani, se gli USA vengono mollati dagli alleati la loro potenza è dimezzata o anche più che dimezzata.
3-gli iraniani in esilio e/o semplicemente all’estero hanno il grande torto, agli occhi dell’italiano medio, di sfilare con le bandiere USA e Israeliana- quella dello Shah gliela condoniamo perché in fondo è semplicemente la bandiera dell’Iran non-islamico.
vedo commenti sui social dove automaticamente gli iraniani sfilanti sono regolarmente offesi, sminuiti, o addirittura considerati esponenti del Mossad (se, buonasera).
Peggio per loro che sono fessi e non hanno capito che l’Europa non sono gli USA, se negli USA mostrare la bandiera israeliana ti dona (sempre meno, ma ti dona) la simpatia ufficiale garantita perché “noi abbiamo vinto la seconda guerra mondiale contro Thanos, ah no, era Hitler, per salvare the jews che fanno tanto buon cinema”, in Italia ti fanno pensare subito ai bombardamenti della Seconda guerra che zia c’è morta, e the jews l’italiano medio, ricordiamo, li ha visti solo al cinema (se li vede per strada mica li riconosce) a meno che non abiti a in centro a Roma, nel qual caso gli stanno sul cazzo.
Detto per amore di verità.
Il compianto Robin Williams, che pare fosse una gran brava persona, e lo sarà stata senz’altro;
ma a me piaceva solo nel ruolo dell’alieno Mork (come Jim Carrey mi è piaciuto solo in Se mi lasci ti cancello- eviterò di scrivere il titolo inglese che bisogna citare obbligatoriamente per fare i fighi);
Robin Williams, dicevo, raccontava come una facezia che intervistato dalla TV tedesca dovette rispondere alla domanda “Come mai in Germania c’è poco umorismo” e lui rispose “Quelli divertenti li avete uccisi tutti”.
Penso che il livello di approfondimento della Storia dell’americano medio sia esattamente questo.
naturalmente se fosse stato un altro paese sarebbe stato immediatamente cacciato dagli studi televisivi a pedate;
essendo la Germania post-bellica, suppongo che la sua affermazione sia stata accolta a capo chino cosparso di cenere.
Robin Williams, dicevo, raccontava come una facezia che intervistato dalla TV tedesca dovette rispondere alla domanda “Come mai in Germania c’è poco umorismo” e lui rispose “Quelli divertenti li avete uccisi tutti”.
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Questa mi mancava … un maldestro tentativo di adulare l’ umorismo Yiddish ? Sarei curioso del parere di Moni Ovadia in merito.
Per PinoMamet
“Trump sarà anche “l’uomo giusto al posto giusto”, come sostiene Miguel, ma ci sono tanti modi di essere l’uomo giusto, e quello di Trump è tra.. i più sbagliati.”
In effetti, dopo questo casino, cambio in parte idea.
Diciamo che siamo arrivati al punto in cui per dominare, il soft power (che giustamente citi) non funziona più, e dove bisogna passare alla violenza.
Trump è un violento, e questo va bene.
Però è anche psicologicamente fragile, e ha grossi problemi con la retromarcia.
Andrà sostituito, probabilmente.
Naturalmente i sensi di colpa dei tedeschi sono giustificatissimi;
ma, un po’ come la Chiesa cattolica per altri motivi, sono anche i soli ad aver chiesto ufficialmente scusa.
Tutti gli altri, a cominciare dagli italiani, hanno sempre trovato qualche giustificazione.
Ora, ci informava Moi, alcuni stati africani (il Ghana?) hanno chiesto e ottenuto che le Nazioni Unite riconoscano il traffico di schiavi come un grande crimine contro l’umanità (non so se IL primo grande, ma vabbè).
E va bene.
Si chiedeva Moi: chiederanno anche un risarcimento?
Sarebbe un bello spettacolo: perché a vendere gli schiavi africani… erano altri africani.
Il Ghana dovrà pagare un risarcimento a milioni di afro-americani, cubani, brasiliani…?
Non gli conviene 😉
Probabilmente la cosa finirà “arenata” … per inapplicabilità di Manicheismo Bianchi Malvagi Vs Neri Vittime Innocenti.
… e i PanAfricanisti Neri dicono espressamente che NON ci si deve scordare dei Mercanti Arabi, sicuramente più coinvolti di un Contadino Emiliano coevo. 😉
Va be’ … il Contadino Emiliano coevo lo ho aggiunto adeso io 🙂 MA sinceramente trovo assurdo ritenerlo più colpevole sulla base di uno “skin tone” anziché dei fatti documentati !
Pino
distrattone! il traffico transoceanico di schiavi, mica tutto. Quello verso Nord e pure quello verso la costa sono stati lasciati apposta da parte!
😀
Premesso che mi pare troppo presto per dire chi veramente porta a casa cosa, farò lo stesso il contrario.
Usa e Israele non portano a casa il cambio di regime e nemmeno il sogno più bagnato che era lo smembramento dell’Iran, come già non si portò a casa, dopo il riuscito smembramento dell’URSS, lo smembramento anche della Russia via jihadismo ceceno.
Portano però a casa il danno che hanno inflitto all’Iran, già provato da anni di sanzioni e malgoverno interno, cioè anche nel migliore degli scenari futuri per l’Iran , esso è materialmente e strutturalmente indebolito e ci metterà anni a ripigliarsi, dal punto di vista invece della leadership e più in generale della direzione politica il problema non sono stati gli ammazzamenti dei vertici ( morto un papa se ne fa presto un altro), ma come già da decenni trovare una quadra tra i diversi interessi , componenti sociali e visioni interne della loro società, tutt’altro che monolitica.
Si fa fatica ad accettare l’idea che certi Nemici del Mitico Occidente Democratico ( come la Russia, l’Iran ) abbiano una loro dialettica politica interna ma è così.
In tutto ciò come al solito Israele avrà le mani libere sia per sabotare qualsiasi eventuale avvicinamento tra USA e Iran sia per fare i soliti fattacci propri, dal 7 ottobre Israele ha spianato la resistenza a Gaza tramite massacratona , ha aumentato la pulizia etnica in Cisgiordania ,ma questo è il fronte interno, sul fronte “esterno” si è pappato il sud Siria e si sta pappando il sud Libano fino al Litani sempre tramite pulizia etnica, tra qualche anno come è già successo in passato nessuno si ricorderà più di discutere lo status quo e buonanotte, non mi sembrano risultati da poco.
Israele perdente ? I danni subiti da Israele ? I danni subiti da Israele valgono comparativamente pochissimo,in altre parole esso è estremamente meno indebolito dell’Iran, Israele è uno stato che vive in primis a babbo morto del contribuente americano, ma anche di flussi contributivi , quindi nuovamente a babbo morto,di capitale da soggetti un po’ meno sospettabili, come gli oligarchi ebrei russi ( fonte Timesofisrael) in quanto esentato dalle sanzioni occidentali contro il cattivissimo Putin, poi ci sono le petromonarchie e via andare.
Per la sua “ripresa” a questo bisogna aggiungere tutto il resto del supporto economico ,finanziario, militare , logistico, politico ecc dell’Occidente, che non è mai venuto meno nella sostanza nonostante le occasionali chiacchiere di circostanza sugli eventuali eccessi ,inclusa nel suo piccolo l’Italia , noi li aiutiamo tra l’altro nell’industria militare , cioè come si sa siamo attivi e abilitanti nelle loro pratiche di sterminio e di potenza.
Per Modulo
“Premesso che mi pare troppo presto per dire chi veramente porta a casa cosa, farò lo stesso il contrario.”
Tanti spunti interessanti, grazie!
Vedo che al prezzo di nove dollari potete comprare la patch ufficiale della missione!
https://www.ebay.com/itm/188227119893
@ il modulo del dissenso informato
“Israele”
Nonostante la censura, corre voce che in Libano siano andati distrutti da un quinto a un quarto di tutti i Merkava.
E l’afflusso “in vacanza” di Israeliani a Cipro ha raggiunto livelli record.
Kiriat Shmona sembra – a giudicare dalle proteste del suo sindaco in TV – una città fantasma.
Buona parte delle basi e dei radar USA nel Golfo sono andati.
A Eilat le assicurazioni navali chiedono premi da capogiro per via degli Houthi.
Hezbollah è vivo e vegeto nonostante i cercapersone.
L’Iron Dome contro gli ipersonici non funziona. E anche coi balistici non è un gran che.
Insomma, se questa è una vittoria direi che è una vittoria di Pirro.
Ciao!
Andrea Di Vita
La tua fiducia nelle voci e nelle dicerie è impressionante: come San Tommaso, hai disperatamente bisogno di prove concrete e te le inventi con gran lena!
Ma abbi un pò di Fede, compagno!
@ francesco
“fiducia”
Beh, direi che in questo caso è ben riposta.
L’altra volta la guerra è finita in dodici giorni perché Tel Aviv aveva finito gli intercettori. E Trump disse che avrebbe polverizzato il nucleare Iraniano.
Stavolta Trump diceva di voler polverizzare il nucleare Iraniano. Di nuovo.
E la censura, pure strettissima, di Israele non ha impedito che uscissero i video dei missili che bucavano l’Iron Dome?
Roba finta?
E allora perché una troupe della CNN ha potuto girare per l’Iran mentre Al Jazeera Tel Aviv l’ha buttata fuori e il Pentagono ha ordinato alle società private USA di non diffondere foto dal satellite?
Se non era per i Cinesi non sapremmo nulla
Dai retta a me, smetti di leggere la Repubblica.
Ciao!
Andrea Di Vita
Mai letto Repubblica in vita mia, neppure quando si degnava di pubblicare la lettera di Don Giussani.
Ma non ho un disperato bisogno che le cose vadano bene: essendo un uomo di principi e non un povero materialista, posso benissimo crepare male ed essere lo stesso felice.
Che la guerra in Iran stia andando malissimo per gli USA è molto ma molto probabile: sarebbe un miracolo il contrario. Delude Israele, che avendo pressanti questioni di sopravvivenza una volta faceva le cose meglio. Ma non bisogna mai sottovalutare il potere dei cretini di fare danni alla propria causa e io governo israeliano mi pare pieno zeppo di cretini.
A volte confrontarmi con te mi fa sentire veramente bene.
Ciao
@AdV
Come credo di aver già detto in passato sono nauseato dai suprematismi in generale e in particolare da quello sionista se non altro per quanto è ” vivace “al giorno d’oggi, però per le ragioni che ho espresso sopra vedo Israele messo comparativamente meglio, poi sappiamo tutti che la partita non è mica finita.
PS l’anno scorso ero a Cipro, di israeliani non ne ho visti, viceversa i ciprioti dicevano che passata la gelata all’incirca di un paio di mesi dopo il 7 ottobre,di seguito non avevano mai visto affluire così tanti capitali israeliani d’investimento, la si può vedere come al negativo come fuga di capitali da Israele , ma la vedrei invece più al positivo dato che sono una forma di influenza e controllo soprattutto se in mano alla gente giusta cioè gli israeliani, ci sono gerarchie nei capitali che sono un riflesso di altre gerarchie più politiche,loro non sono mica degli scalzacani come le petromonarchie del golfo a cui ,se vogliono disinvestire come hanno provato a fare nei giorni subito dopo l’attacco di un mese fa, Blackrock e simili hanno detto sostanzialmente picche, i soldi sono “vostri” ma per il momento restano qua da noi .
@ PUFFO GIARDINIERE
La Nutria diventerà il Piatto Preferito Komplottista / No Vax ?
Il famigerato / famoso Prof. Matteo Bassetti ha criticato come follia la scelta di mangiarne.
Blitz degli animalisti, uno striscione davanti al comune di Gerre contro il sindaco che cucina le nutrie
https://cremonasera.it/cronaca/blitz-degli-animalisti-uno-striscione-davanti-al-comune-di-gerre-contro-il-sindaco-che-cucina-le-nutrie
“Grigliata di nutrie per Pasquetta? Non si fanno i vaccini ma mangiano i topi”: l’ira di Matteo Bassetti dopo quanto successo a Gerre de’ Caprioli
Le ricette e i segreti della “Confraternita della Nutria” svelati a Mattino Cinque, ma l’infettivologo avverte sui pericoli legati all’assenza di controlli sanitari
https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/04/07/grigliata-di-nutrie-per-pasquetta-non-si-fanno-i-vaccini-ma-mangiano-i-topi-lira-di-matteo-bassetti-dopo-quanto-successo-a-gerre-de-caprioli/8347909/
Notare che in un paio di giorni siamo già passati da Cremona a Gerre de’ Caprioli
… ma per i NeoBorbonici è “Il Nord”.
A Cremona ci sono più maiali che uomini.
Puzza di maiale e mosche fuori controllo.
Adesso anche le nutrie.
Bypassare
Visto che ad un certo punto si è arrivati alla seconda guerra mondiale e dintorni, faccio un piccolo contributo sull’Italia nella seconda guerra mondiale partendo dall’infinitamente piccolo, cioè la storia di mio nonno, quello amico dei Levi , per chi se l’era letto, un po’ lontano dalle grandi astrazioni dell’Italia, il Fascio ,l’Esercito, i Generali, insomma tutte le grandi robe con la Maiuscola all’inizio, ste maiuscole che un po’ mi fanno venire la carogna.
Mio nonno rimane orfano da piccolo del bisnonno che muore nella mattanza della prima guerra mondiale,insomma muore per l’Italia con la I maiuscola di allora, quella dei Savoia, la bisnonna vedova riesce a farlo studiare dai preti pur patendo la fame e il freddo ( non è un’espressione retorica) e alla fine diventa geometra, per qualche ragione gli sta sulle palle il regime fascista ,non è mica “comunista” , come a un certo punto ci si mise a dire, però non vuole prendere e non prenderà mai la tessera del fascio e per qualche tempo per lavorare deve andare in una grande città dove anche senza la tessera del fascio si può trovare da fare. In primavera ’39 viene mobilitato quando ha appena messa incinta mia nonna di mia madre, essendo l’esercito relativamente non fascistizzato ,dopo un po’ in quanto geometra lo fanno capitano di compagnia del Genio e alla fine lo spediscono nel Donbass.
Ferito nella ritirata , si salva per il rotto della cuffia .
Di questa esperienza in famiglia sono rimaste alcune sue foto che vedevo sin da piccolo,foto in bianco e nero della ritirata, la steppa piatta è coperta di neve da cui sbalza lo scuro dei cadaveri degli assiderati a frotte, per la maggior gloria dell’Italia Fascista del cazzo.
L’8 settembre lo coglie di stanza con una compagnia appena ricostituita a Bologna (gli altri, la maggior parte sono schiattati in Russia ).
Qua lui e di seguito mia nonna e poi mia mamma conservarono un piccolo documento ufficiale che poi lei mi fece leggere tanti anni fa.
In sostanza il suo superiore ( un Colonnello, un Generale, non ricordo ) gli fa avere ordine scritto di consegnarsi armi e soldati ai tedeschi.
Mio nonno disobbedisce,raduna la compagnia e dice ai soldati che sono liberi di cercare di tornare a casa loro, con l’aiuto dei sottufficiali imbosca le armi e poi parte a piedi per la cittadina d’origine con la sua pistola d’ordinanza, dopo quasi 4 anni di ferma e tutto il disastro in mezzo c’ha solo la divisa ma qualche civile lo aiuta e gli dà degli abiti civili , arriva alla sua piccola città di provincia dove finalmente vede per la prima volta mia madre ed entra subito nella resistenza con ruoli organizzativi, dopodichè qualcuno lo vende e una sera i nazi se lo vengono a prendere.
Tra le tante cose di cui probabilmente non si ha sta gran voglia di parlare perchè contrasta con la logica delle Maiuscole che si vuole Valide se non addirittura Belle c’è anche la faccenda lurida dei delatori, ad esempio alla mia amica M. o per meglio dire ai suoi nonni che avevano un bel cognome ashkenazita andò bene, si piazzarono in un paesino dell’alta bergamasca e nessuno li vendette, tanti altri non furono così fortunati.
I nazi alla fine se ne andarono, il capo torturatore repubblichino lo accopparono direttamente al 25 aprile appena i partigiani entrarono in città,e il federale del posto poche settimane dopo un processo.
Ancora mi ricordo quando fui un po’ più grandicello e chiesi a mia nonna, donna di chiesa e del tutto disinteressata alla politica , che fine fecero i capi fasci del posto.”Li ammazzarono”, come se la domanda fosse stata stupida e la risposta ovvia.
Però non si convinse mai che qualcuno della sua amata cittadina avesse venduto suo marito, insomma il senso di quello che sto dicendo è che ci fu chi se ne andò , chi pagò il prezzo delle proprie scelte, i delatori invece il prezzo lo riscossero ma poi quasi mai furono beccati, questo per la Giustizia con la G maiuscola ma anche senza la maiuscola, dai.
“In sostanza il suo superiore ( un Colonnello, un Generale, non ricordo ) gli fa avere ordine scritto di consegnarsi armi e soldati ai tedeschi.”
Questa è una cosa che ho riscontrato anche altrove: pezzi importanti della catena di comando non rimasero semplicemente passivi, ma collaborarono attivamente con i tedeschi per procurargli enormi quantità di prigionieri (o, meglio, internati: agli italiani non furono mai riconosciute le garanzie per i prigionieri di guerra) senza colpo ferire, sfruttando la semplice disciplina militare.
Un po’ mi lascia un allibito, un po’ mi aiuta a capire quelli che ballano quando vedono il proprio paese devastato dalle bombe.
Puoi chiarire?
da un lato non capisco le motivazioni degli alti ufficiali fetentoni (salvarsi la pelle? ingraziarsi i nuovi padroni?)
dall’altro non vedo il nesso tra chi tradisce i propri uomini e chi ama il proprio paese libero
Grazie
Tanta gente è disposta a veder soffrire e morire i propri connazionali per mano dello straniero.
“In sostanza il suo superiore ( un Colonnello, un Generale, non ricordo ) gli fa avere ordine scritto di consegnarsi armi e soldati ai tedeschi.”
ciò collima con le mie informazioni…
probabilmente buona parte degli alti gradi del Regio Esercito non erano d’accordo con la resa di Badoglio e dopo 3 anni di guerra fianco a fianco conservavano sentimenti filo-tedeschi
oggi può apparire strano, dopo 81 anni di propaganda antitedesca ed esaltazione degli anglosassoni ma evidentemente nel settembre 1943, forse, la Germania era vista in altro modo almeno ai livelli alti….il crollo del nostro Esercito di fronte ai tedeschi non si spiegherebbe se non ipotizziamo sentimenti filo-tedeschi fra colonnelli e generali
poi ci sarà anche stato quanto dice Mauricius
Grazie a MDI per il racconto davvero interessante!
@ tutti
Ineccepibile
Editoriale di Marco Travaglio – 9 Aprile 2026
DIES IRAN
Sembra ieri che, grazie ai bombardamenti american-israeliani, l’Iran era lì lì per diventare il paradiso terrestre: regime change, mullah e pasdaràn morti o in galera o convertiti al cristianesimo e/o all’ebraismo, abolizione dell’Islam, governo liberaldemocratico col figlio dello Scià o qualcun altro scelto da Trump e/o Netanyahu, addio arricchimento dell’uranio, oppositori in trionfo, ragazze truccatissime coi capelli al vento, petrolio gratis e chiù pilu per tutti. Il Battaglione Bibi, sparso fra i media, la destra propriamente detta e la sinistra di destra (i “riformisti”) non avevano dubbi: sì, vabbè, qualche migliaio di innocenti sarebbero morti ammazzati, ma non era il caso di sottilizzare. Ora, ove mai reggesse la tregua dopo i 38 giorni della guerra più pazza del mondo, il bilancio è più che lusinghiero. Hormuz, prima gratis per tutti, viene riaperto solo a chi paga il pizzo all’Iran, che ne diventa padrone. Il regime è più forte di prima, avendo resistito al peggior attacco da 40 anni, con Khamenei jr. (più oltranzista e incazzato) al posto di Khamenei sr. (un po’ meno). E se nel 2003 l’anziano ayatollah scomunicava con la fatwa le armi nucleari, ora nessun iraniano oserà più negare che l’atomica sia l’unico deterrente contro altre aggressioni. Giovani e donne che manifestavano contro il regime, illusi da Trump col famoso “resistete, stiamo arrivando”, si ritrovano in balia di una repressione ancor più dura.
In sintesi: gli Usa hanno perso la guerra, come tutte le altre dal 1946. E anche la faccia: nessuno negozierà più con chi bombarda l’interlocutore con cui sta trattando; nessuno si fiderà più di parole retrattili che non valgono nulla (diversamente da quelle di Xi Jinping e Putin, che parlano poco, ma poi mantengono). Il 27 febbraio, alla vigilia dell’attacco, il ministro degli Esteri dell’Oman, Badr Albusaidi, mediatore nei negoziati insieme ai trumpiani Witkoff e Kushner, dichiarò alla Cbs che l’Iran aveva fornito “piena disponibilità allo stoccaggio zero dell’uranio arricchito”, accettato ispettori Aiea e supervisori Usa (mentre Israele ha sempre rifiutato ispezioni ai propri siti nucleari) e perfino un’intesa sui missili da negoziare con gli Stati del Golfo: insomma “era pronto un accordo molto più avanzato di quello negoziato da Obama”. Ora invece l’Iran proseguirà coi suoi piani nucleari e ha mostrato una disponibilità di missili molto superiore alle stime delle disastrose intelligence di Usa e Israele, sforacchiando l’Iron Dome di Bibi e smascherando le ridotte scorte missilistiche dei due nemici. Ci sarebbero poi le comparse: la Meloni che “non condanna e non condivide” e la Von der Leyen che dice “grazie al Pakistan per la sua mediazione”. Ma della servitù parliamo magari un’altra volta.
Il Fatto Quotidiano
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Ciao!
Andrea Di Vita
Trump persegue l’obiettivo “Tutto il petrolio del mondo per gli Usa”.
Dato che i cinesi possiedono tutte le terre rare del mondo (la raffinazione a dire il vero).
Poi vorrebbe andare da Xi e dirgli “bene voi ci date le terre rare per la nostra tecnologia e le nostre armi, e noi vi diamo il petrolio dell’Iran che per quanto non sia tutta la vostra energia, vi è comunque indispensabile”.
Questo a metà Maggio. Salvo annullamento dell’incontro.
Non lo dico io, eh! Vien fuori da qualche articolo e video significativo che mi è passato sotto il naso.
Se non gli va bene il “colpaccio” Trump apparirà colui che non sarà riuscito a salvare l’America da un declino oramai terminale.
Sarebbe interessante ripercorrere le tappe di questo declino, perché probabilmente mi porterebbe a ripensare a tutti gli eventi che si sono susseguiti durante la mia modesta esistenza terrena (ommmm) e che mi sono arrivati distorti dai raccontaballe dei telegiornali.
E nel frattempo, nel disinteresse generale, la terra sta diventando inabitabile.
Kelebekiani!
Beccatevi il “Non normale Tour”
https://crashoil.blogspot.com/2026/04/no-normal-tour-calendario.html?m=1
In Spagna
In rete gira anche l’interpretazione “muoia Sansone con tutti i filistei” ma applicata a Trump.
Un bel giorno Trump si sveglia con una arteria del cervello ostruita (perché mangia solo hamburger e wurstel con patatine fritte) e dà inizio a un bombardamento nucleare dell’Iran.
Tutto il mondo economico crolla come un castello di carte e dopo questo “Reset” impressionante l’America si ricostituisce avvantaggiandosi sugli altri, essendo un paese comunque ricco di risorse.
A me sembra una scemenza.
Realisticamente
Trump non è riuscito a impossessarsi del petrolio iraniano. Presumo che i cinesi gli abbiano detto ” tranquillo, non succede niente. Adesso facciamo un accordo per far finire la guerra e poi ti concediamo una via d’uscita dignitosa da questo casino”. Perché un’America al collasso non fa comodo neanche alla Cina.
Magari, Trump, c’è quello staterello tuo amico che recalcitra. Vedi di tenerlo un po’ sotto controllo, che noi teniamo sotto controllo gli amici nostri.
Si, così mi piace abbastanza. Approvato.
>>> In sintesi: gli Usa hanno perso la guerra, come tutte le altre dal 1946.
E anche oggi l’angolo dell’umorismo è a posto!
Guerra ibrida. Si, mi pare evidente che l’abbiano persa. Hormuz è chiuso….
A proposito. Spiega come faranno a vincerla.
Siamo qui per apprendere.
https://italy.news-pravda.com/russia/2026/04/09/420301.html
Francesco. Te lo chiedono anche quelli di Fox news.
Sei in mondovisione!
Però Trump ha detto che l’Operazione Epstein Fury è stata un successone, per cui Francesco ci crede.
https://x.com/ADL/status/2031537931043721514
Pardon, mi segnalano che chiamarla “Epstein Fury” sarebbe antisemitismo. La chiameremo Operazione Epic Fail.
ma che antisemitismo, solo stronzaggine estrema!
PS io scrivo che fa ridere dire che gli USA hanno perso tutte le guerre dal 1946 e voi cercate di farmi dire che hanno vinto questa! ma perchè lo fate?
Già, povero Epstein!
La maglietta è bellissima, però
https://i.etsystatic.com/63280251/r/il/6ed269/7808190973/il_1588xN.7808190973_i8l5.jpg
https://tg24.sky.it/mondo/2026/04/08/libano-tajani-israele-unifil
Mezzo Unifil colpito in Libano, Tajani: “Israele chiarisca”. Crosetto: “Intervenga Onu”
https://youtu.be/gMLp4CNjiIg?is=Mg3dx1eP_1UKB1T9
I quanti e l’immortalità.
Dove si parla “adesso in diretta” di IA.
Allora, ricapitolando.
– L’Imperatore concorda il cessate il fuoco in cambio della riapertura dello Stretto.
– L’Imperatore non è in grado di garantire il rispetto degli accordi, per cui inizia a fare finta di non averne capito il contenuto venendo sputtanato dai mediatori.
– Lo Stretto resta chiuso.
– Gli europei si accorgono dei massacri in Libano perché lo Stretto è chiuso e iniziano a strepitare a vuoto per chiedere il rispetto degli accordi.
– L’Imperatore inizia a minacciare gli europei, rei di non averlo aiutato in guerra, blaterando di Groenlandia e di chiusura delle basi.
Ricordati che sei in Italia : manca la decisione FIFA sul Ripescaggio ! 😉
In Italia cambierebbero l’allenatore.
Quando un ragazzotto reso milionario da 4 pallonate fa la vittima del sistema … ti mette voglia di tifargli contro anche se rappresenta il tuo “Paiese” 🙂
… Hai presente Alessandro Bastoni ?
https://www.facebook.com/passionapoli/videos/alessandro-bastonianche-i-calciatori-fanno-i-sacrifici-non-solo-i-muratorisscnap/1938736860047927/
Pagina “in chiaro” …
Nella pagina di costume, funzionari del Pentagono avrebbero minacciato una nuova Cattività Avignonese
https://www.newsweek.com/jd-vance-reacts-report-us-official-issued-threat-vatican-ambassador-11802350
intanto, Tsahal avrebbe rivolto questo appello agli italiani in Libano
[initium]
Soldati italiani! Fratelli in armi! Israele non ha nulla contro di voi. Anzi, vi rispetta, vi ammira, vi onora. Conosciamo il vostro valore, la vostra disciplina, il vostro coraggio. Siete soldati veri, non carne da cannone. Chi disprezziamo con tutto il nostro essere sono i vigliacchi che vi mandano allo sbaraglio in Libano: politici senza onore che vi usano come scudi umani per proteggere bande di terroristi e assassini. Quei traditori vi sacrificano per difendere Hezbollah, non la pace! Soldati italiani in Libano, ora vi parliamo direttamente: Fatevi sentire! Alzate la voce! Gridatelo ai vostri capi, ai vostri generali, al vostro governo: «Basta! Non siamo scudi per i terroristi!» Israele vi tende la mano. Chi tra voi ha capito da che parte sta il male, chi vuole combattere davvero il terrorismo invece di proteggerlo, sa dove trovarci. Le nostre fila sono aperte per gli uomini d’onore. La lotta contro il male non aspetta. Unitevi a noi o fatevi sentire ora. Il tempo delle menzogne è finito. Israele vi aspetta a braccia aperte.
[finis]
P.S potrebbe essere un fake….o anche no
Mi sembra strano e non trovo riscontri con una rapida ricerca.
OT
https://visasnews.com/en/eta-applications-are-now-open-for-jersey-guernsey-and-the-isle-of-man/
dal 23 aprile ci sarà l’obbligo dell’ETA anche per andare a Jersey, Guernsey e Isle of Man (che non fanno parte dello United Kingdom)
sorge una domanda…io ho l’ETA britannica, già utilizzata due volte (mai chiesta !), ottenuta quando ancora costava 10 £ (poi 16 £, da oggi 20 £) e valida sino all’arile 2027…..varrà automaticamente per queste aree “speciali” o dovrò fare una nuova ETA ? chiamatemi pure tirchio, ma la voglia di regalare 20 £ a Starmer non è altissima 😀
qualcuno di voi è stato all’Isle of Man ? arrivando -si presume in traghetto- ci sono controlli ? se non ci sono, si può andare, visitare e tornare in libertà*
l’Isle of Man è quella che mi interesserebbe di più
*quando nell’ottobre 2022 -prima dell’ETA, quindi- sono andato in bus da Dublin a Belfast non ci fu il minimo controllo….già ci voleva il passaporto per l’UK e ce l’avevo, ma avrei potuto andarci con la carta d’identità (sufficiente per l’Irlanda) e Belfast l’avrei vista lo stesso
@Mauricius@ADV@tutti
conoscete il col (poi gen) Giulio Douhet (1869-1930) ?
fu lui a sostenere la necessità di bombardamenti aerei indiscriminati che poi si ritorsero contro di noi, a Douhet morto…pare sostenesse pure la guerra chimica..in America è un mito e lo hanno seguito….
Douhet era un nizzardo, suo padre fu uno di quelli che si trasferirono in Italia, dopo la nefasta cessione del 24 marzo 1860…addirittura qualche savoiardo lo fece, ma più pochi
Il nome non lo ricordavo, ma vedo che è quello della Libia. Cioè il pioniere di un campo dove fummo precursori!
Insomma, magari non riteniamo di doverci vantare di questo esempio di genio inventivo italico, ma tant’è 😀
Ma per curiosità, perché tanti nazionalisti italiani rimpiangono la perdita di Nizza, che italiana non è mai stata e che parla un dialetto provenzale, quindi occitano, estraneo, benché contiguo, al sistema italo-romanzo e galloitalico (diversamente dal monegasco, che è pienamente ligure)?
Cioè perché mai dovevamo tenerci ciò che non è nostro ed estenderci su un territorio non italifono?
Semmai dovremmo rivendicare la Corsica. Quella sì è italiana al 100% e di francese non ha assolutamente NULLA.
di Nizza, che italiana non è mai stata
per ragioni dinastiche, Peucezio
in genere chi rimpiange la perdita di Nizza – a parte qualche garibaldomane- ritiene la fine dei Savoia nel 1946 una catastrofe
Nizza era italiana fino a quando i Savoia la hanno ceduta alla Francia.
Da quel momento, migliaia di nizzardi italofoni si sono trasferiti (suppongo in Liguria) e la Francia li ha sostituiti con i provenzali.
Ha anche francesizzato i cognomi dei non pochi italiani rimasti.
Come ci ricorda spesso Habs, c’è chi può
La parlata nizarda ha comunque anche oggi influenze italiane.
Peraltro seguo su Instagram due simpatici marsigliesi che fanno “lezioni” di marsigliese e paragoni con le varie parlate francesi.
Oggi ho visto per caso proprio Nizza (dove ci si saluta incontrandosi con: “Alura??”) e i due marsigliesi di fronte a una parola commentavano “ma cos’è, corso?”
Pino,
“Da quel momento, migliaia di nizzardi italofoni si sono trasferiti (suppongo in Liguria) e la Francia li ha sostituiti con i provenzali. ”
Ma sei sicuro di questo?
Nel testo raccolto dal Papanti (1875, quindici anni dopo la cessione) si ha già un dialetto provenzale, sia pure con influenze liguri (siamo proprio al confine).
“La parlata nizarda ha comunque anche oggi influenze italiane. ”
Certo.
“Oggi ho visto per caso proprio Nizza (dove ci si saluta incontrandosi con: “Alura??”) e i due marsigliesi di fronte a una parola commentavano “ma cos’è, corso?””
Sì, beh, poi sai che le classificazioni si basano più su elementi strutturali.
I torinesi scambiavano quelli delle valli provenzali per dei “Napuli” (lo scrivo come si legge), cioè dei meridionali.
Per quanto non è che il suono, l’intonazione, ecc. siano irrilevanti, ci mancherebbe.
Pino,
“Da quel momento, migliaia di nizzardi italofoni si sono trasferiti (suppongo in Liguria) e la Francia li ha sostituiti con i provenzali. ”
Ma sei sicuro di questo?
si, Pino ha ragione…soprattutto fino al 1875
ancora nel 1870/1871 eravamo in maggiornnza e vi furono manifestazioni irredentiste pro-Italia (represse con una certa durezza) ma il governo italiano, troppo timido, si lasciò sfuggire l’occasione
Bisogna però distinguere il dialetto locale dalla lingua di cultura.
Sia a Nizza che in Savoia (mai stata linguisticamente italiana come parlate locali, che appartengono com’è noto al gruppo francoprovenzale) nell’Ottocento, probabilmente già da empo, le classi colte conoscevano e usavano l’italiano, in quanto lingua veicolare di cultura del regno sabaudo, che, avendo ormai il suo centro sul versante italiano delle Alpi, era entrato a pieno titolo in quel sistema culturale e linguistico sviluppatosi nel secondo Trecento, che aveva reso il toscano lingua nazionale veicolare, letteraria e in parte amministrativa e di corte più o meno in tutta Italia (non so poi quando a Torino si è cominciato a usare il toscano).
non so poi quando a Torino si è cominciato a usare il toscano
dal 1563 quando la capitale del Ducato restaurato fu spostata da Chambéry a Torino da Emanuele Filiberto, ma solo negli atti ufficiali che talora erano ancora redatti in latino
prima si usava il francese (e il latino)
Quindi un paio di secoli più tardi (poco meno) rispetto al grosso dell’Italia.
Interessante, grazie.
Anch’io la vedo abbastanza come Pino.
Più in generale distinguerei le varianti linguistiche col senso di appartenenza, che è il risultato di tanti fattori e stratificazioni storiche.Rimanendo da quelle parti, nelle valli occitane del Piemonte, al netto dell’importanza enorme che il sentimento locale giocava e gioca in parte ancora in ogni parte d’Italia, non mi sembra che si siano mai sentiti “francesi” .
C’è un metodo https://fr.wikipedia.org/wiki/Alfred_Tomatis di musicoterapia.
Come si può vedere , Tomatis è nato a Nizza,ma porta un cognome discretamente diffuso anche nel basso Piemonte.
In un suo libro autobiografico raccontava anche tratti culturali e di vita quotidiana dei suoi antenati che sono di impronta “italiana “, cioè liguro-piemontese, se volete, allo stesso tempo non c’è nessun dubbio che fosse e si sentisse francese.
Qualche articolo:
Questo è di sintesi, del compianto Fiorenzo Toso:
https://www.treccani.it/magazine/lingua_italiana/articoli/scritto_e_parlato/Europa3.html
Questo testimonia come il nizzardo fosse schiettamente provenzale sicuramente già dal tardo Trecento, mentre poi, pare di capire (ma non ho letto l’articolo integralmente) avrebbe sviluppato, dentro il raggruppamento provenzale, una fisionomia propria, non priva di influssi italiani (ma non tale da farlo diventare una varietà ligure, se ho ben capito); parrebbe cioè che in nessun momento Nizza avrebbe avuto un dialetto popolare di tipo ligure:
https://www.academia.edu/6778504/_Nice_et_l_%C3%A9tat_savoyard_aux_sources_d_une_puissante_identit%C3%A9_r%C3%A9gionale_fin_XIVe_milieu_XVIe_si%C3%A8cle_dans_Jean_Marc_Giaume_J%C3%A9r%C3%B4me_Magail_dir_Le_comt%C3%A9_de_Nice_de_la_Savoie_%C3%A0_l_Europe_Identit%C3%A9_m%C3%A9moire_et_devenir_Actes_du_colloque_de_Nice_24_27_avril_2002_Nice_2006_p_13_24?
invece, e il bell’articolo condiviso da Peucezio lo conferma apertis verbis, il dialetto di Briga e Tenda -che Cavour riuscì a mantenere per i Savoia- è ligure: è ancora più triste quindi l’amputazione del 10/2/1947 (decisa già in 1946, dopo la fine della Monarchia), entrata in vigore il 15/9/1947
P.S si noti che il 2 giugno 1946 a Briga e Tenda si votò come in (quasi) tutto il resto d’Italia*, e Tenda votò per la Monarchia (Briga per la Repubblica)
*non si votò in Istria, a Fiume e Zara, in mano a Tito de facto in attesa di diventarlo de iure, e credo neppure a Trieste, non si votò a Bolzano (siamo prima degli accordi De Gasperi-Gruber)
Non si votò in tutta la zona allora occupata, che comprendeva l’intera Venezia Giulia: la prima parte di ciò ciò che fu ripartito tra Italia e Jugoslavia ci fu restituita nel ’47 (il Goriziano come lo conosciamo oggi) e la seconea parte, con Trieste, nel ’54.
Non penso comunque che l’Italia riavrà Nizza, dove ormai sono francesi, ma neppure la Corsica, dove si sentono soprattutto corsi; come forse vi dicevo, mi capita di leggere cose come “il corso è una lingua, micca (sic) un dialetto!”
Ma andate a quel paese…
Invece i simpatici slavi hanno fatto un film sull’impresa di Fiume, recitato anche in pessimo italiano, dove, dal poco che ho capito dal trailer, D’Annunzio e compagnia sono trattati in maniera poco meno che parodistica.
Ora, a me D’Annunzio sta antipatico, ed è facilissimo da parodiare;
ma possiamo farlo noi e non gli slavi!
(Sempre su internet leggo commenti di croati che sminuiscono la presenza italiana in Dalmazia, dicendo che gli italiani sono sempre stati una minoranza ecc. Anche se le architetture direi che dicono il contrario…
Ignorano anche i commenti di altri croati che gli fanno notare che il dialetto attuale di alcune città di Istria e Dalmazia è originario di altre regioni croate, i cui abitanti hanno sostituito gli italiani…)
Il loro monumento più antico e importante è a “Diocletianus” … non a “Dioklecianović” . 😉
PS
Gli haček sono 2: č” doppio e “ć” singolo, quello del patronimico.
In Italia gli haček / haćek vengono eliminati tutti.
Alla “come se fosse Inglese” dei giornalisti, generalmente si fa “tch” per il doppio e “ch” per il singolo.
a Spalato (oggi Split) il borgomastro era un italiano fino al 1882, e sino a quella data l’italiano aveva uno status ufficiale
non dissimile la situazione a Sebenico (oggi Šibenik) e Traù (oggi Trogir) dove c’erano i famosi leoni di Venezia il cui vandalico abbattimento nei primi anni ’30 provocò sdegno in Italia: all’epoca fu data colpa ai serbi (erano giorni di odio fra Benito e i serbi), che dominavano la Jugoslavia, ma forse non è impossibile che la “brillante” idea sia invece di origine croata
I serbi furono alleati degli italiani nel periodo di declino del Partito Autonomista (l’epoca del risveglio nazionale croato e della progressiva estensione del suffragio, che fece saltare una dopo l’altra tutte le amministrazioni italiane delle città dalmate, con eccezione di Zara), però i rapporti peggiorarono dopo, in seguito allo jugoslavismo: i serbi dovevano sostenere le istanze nazionali dei loro fratelli slavi del Sud.
In Istria, invece, gli italiani decretarono la propria rovina con un eccesso di furbizia: col suffragio ristretto, fecero jerrymandering pesante annettendo le campagne ai collegi elettorali cittadini, pentendosene amaramente quando l’estensione del suffragio diluì il voto urbano nella massa del voto rurale.
In Dalmazia gli italiani sono sempre stati una minoranza (eccetto che a Zara e a Fiume), solo che erano il gruppo nazionale egemone, per cui la società si identificava con loro: l’italiano veniva usato come lingua di cultura e venivano importati modelli artistici italiani (e questo andava ben oltre la Dalmazia!). Per cui nei censimenti più risalenti si identificavano come italiani (l’identificazione avveniva per la c.d. “lingua d’uso”) più dalmati di quanto non sarebbe avvenuto nei censimenti successivi, dopo il risveglio nazionale croato (che degenerò nel rigetto totale di tutto il passato locale: si registravano preti che distruggevano le lapidi romane!).
Non è un unicum: la Repubblica Settinsulare scrisse la propria costituzione in italiano, dandosi un termine per la transizione al greco. Tale era la differenza di prestigio tra l’italiano e le lingue locali (croato, greco, ecc.) nell’area adriatica.
Sul film Fiume o morte, mi riservo di vederlo: l’intento dichiarato è lodevole (il regista denuncia la totale rimozione dell’impresa dannunziana dalla memoria storica locale), l’esecuzione non so. Ho letto polemiche a destra e nell’estremismo esule, mentre non ho trovato condanne nelle pagine social dei nostri (sempre dimenticatissimi*) connazionali di là.
*Ci si è dimenticati di loro nella riforma della cittadinanza: pensando agli emigrati dall’altra parte del mondo non si è considerato gli effetti sulle famiglie italiane che vivono nei luoghi dove sono vissute per secoli, i cui discendenti saranno privati della cittadinanza italiana.
Pino,
“mi capita di leggere cose come “il corso è una lingua, micca (sic) un dialetto!”
Ma andate a quel paese…”
E siamo ancora su scala isolana, regionale.
Ma la tendenza sarebbe quella per cui il mio paesino sul cucuzzolo ha una lingua, diversa da quella del tuo a 5 km.
Uno dei vizi del politicamente corretto (questa volta in chiave identitaria etnicista, anziché di sinistra) è che le parole diventano meno utili: se tutte sono lingue perdi la distinzione, molto utile sul piano pratico, fra lingua orale e locale e lingua nazionale, letteraria e istituzionale.
quello che mi lascia perplesso è che le sue tesi sono state smentite dalla storia militare, però poi se ne parla sempre
@ habsburgicus
“Douhet”
Fu un pioniere. Il suo trattatello, “La guerra aerea”, fu letto avidamente Oltreoceano. I primi a lanciare una bomba da un aereo furono gli Italiani nella guerra di Libia, dove venne colpito – con danni limitati ma generando molto spavento – un gruppo di Ottomani che credo facessero abbeverare i loro animali. Nemo propheta in patria: Douhet fu lungamente avversato da noi.
Solo dopo la Grande Guerra si cominciò a capire che l’aereo non era solo un ricognitore che si muoveva più rapidamente dei dirigibili. A parte il fascino suscitato dai primi aviatori e dalle loro imprese (Il Barone Rosso, Francesco Baracca…) e dai trasvolatori (Blériot, Lindbergh…) il primo impiego bellico dell’aereo sono il lancio di paracadutisti (inizialmente solo a scopo propagandistico) in URSS – prontamente imitato dai Tedeschi, che ci invaderanno in seguito Creta e un forte Belga nella WW2 – e, sul piano teorico, l’adattamento della guerra aerea di Douhet alla dottrina della ‘guerra totale’ di Ludendorff, che ispirerà prima il Blitz e poi Dirty Harry.
Ciao!
Andrea Di Vita
Una regola che mi sono dato è quella di non scommettere mai contro i turchi, che riescono bene o male a uscire vincitori da ogni crisi degli ultimi decenni.
L’establishment israeliano sta da un po’ preparando il terreno per l’attacco alla Turchia (vedi: https://www.jpost.com/opinion/article-892113 ) e ormai è chiaro che manovra e può permettersi di trattare gli Stati Uniti come fossero meno di una puttana di basso bordo (ormai lo si dice anche sui media mainstream https://www.la7.it/otto-e-mezzo/video/guerra-caracciolo-gli-stati-uniti-sono-governati-da-israele-o-meglio-da-netanyahu-09-04-2026-640495 ).
Ora bisogna capire se la sconfitta usraeliana contro l’Iran (non giriamoci intorno: chi ai negoziati pone le condizioni è chi ha vinto) significherà o meno un rinvio dei piani. E se questo rinvio permetterà alla Turchia di avere un’adeguata capacità di dissuasione (e ne serve un bel po’).
Scusa ma hai appena scritto che La7 e Caracciolo sono media mainstream.
Mi permetto di dissentire.
PS avrai notato che sulla totale follia di Israele che muove guerra alla Turchia non ho detto nulla, invece.
La Gruber non è mainstream? È un oscuro canale di osint, per caso?
Cosa c’entra la Gruber? non lo sento da prima che si rifacesse le labbra a canottone.
Non ho neppure idea se sia entrata nella compagnia di giro di Travaglio o meno.
Sai, non guardo molto la televisione.
Commenta un video della Gruber.
“Che c’entra la Gruber?”
https://italy.news-pravda.com/world/2026/04/09/420834.html
L’esperto britannico Alastair Crooke rivela che l’esercito israeliano sta collassando completamente.
I generali stanno chiedendo di ritirarsi dal Libano, ammettendo di aver fallito completamente contro Hezbollah e di subire danni insostenibili.
Crooke, massimo esperto che non ci azzecca mai, ha la moglie che legge i giornali israeliani in lingua ebraica e rileva grosse differenze rispetto a quello che scrivono in inglese.
Da questo le sue affermazioni che per una volta potrebbero essere azzeccate.
Ma il merito è della moglie.
😋
Nuova tattica di combattimento il Libano da parte di Hezbollah.
Fa un po’ ridere.
Ma sta esasperando i carristi israeliani, pare.
C’è un drone in agguato che vede arrivare un carro armato o roba del genere
Inizia a svolazzare in alto per non essere notato e aspetta…
Non appena l’equipaggio apre la botola per uscire, entra in azione e spara dentro al carro armato scassandolo dall’interno.
Roba da esaurimento nervoso.
I filmatiche si vedono fanno pensare che gli israeliani non abbiano imparato assolutamente nulla dalla guerra in Ucraina (che è lo stato dell’arte dei conflitti oggi): stanno riciclando le vecchie dottrine, i carri vengono lasciato allo scoperto (persino parcheggiati!), le protezioni aggiuntive (reti, lamiere, ecc.) sopra i veicoli non si vedono…
I dronisti di Hezbollah, invece, sembra che dei video dall’Ucraina ne abbiano visto ore e ore, tanto che il materiale pubblicato da loro ne imita persino l’estetica.
Non ne so assolutamente niente, ma dal punto di vista umano credo che gli israeliani soffrano di un grandissimo complesso di superiorità, che li spinge regolarmente a sottovalutare gli avversari.
Lo si è visto a Gaza, lo si è visto nell’impreparazione per il 7 Ottobre, lo si è visto nell’azione militare in Libano qualche anno fa…
Se non hanno mangiato la foglia in tutti questi anni e questi conflitti, mi sa che è meglio la Patagonia!
:0
@ Francesco
“non hanno mangiato la foglia in tutti questi anni”
Per una volta mi permetto di spezzare una lancia io in favore dei sionisti 🙂 🙂
E’ stato detto che ogni esercito è capacissimo di combattere la guerra scorsa.
Roma con le legioni sistemate a quinconce e con la cavalleria ausiliaria ai fianchi delle legioni ha sempre vinto. I Francesi hanno vinto la Grande Guerra con le trincee e i telefoni da campo. Israele coi Merkava ha sempre vinto.
Poi Roma si è scontrata coi catafratti Persiani, la Francia con Blitzkrieg Tedesco e Israele coi droni di Hezbollah.
Non mi sento di condannare Israele per non avere saputo fare meglio di Crasso e di Gamelin.
Ciao!
Andrea Di Vita
Andrea,
fai meglio i conti: è dalla precedente invasione del Libano che Israele dovrebbe aver rivisto il modo in cui combatte!
Non è affatto vero che “Israele coi Merkava ha sempre vinto”.
Ciao
@ francesco
“Merkava”
L’eccezione conferma la regola.
A tutti piace vincere facile.
Il fatto è che se ci riesco, e continuo a riuscirci perché attacco gente più disarmata o arretrata di me e nessuno mi dice mai niente anzi tutti difendono il mio “diritto all’autodifesa” tacciando di “terrorismo” chi osa opporsi a me, prima o poi commetterò l’errore fatale: credere alla mia stessa propaganda.
Se l’intera società è permeata dall’idea di essere il popolo che alla lunga non può non sconfiggere i suoi nemici perché tanto nel caso ci pensa l’Onnipotente – o chi per lui, come il POTUS di turno – prima o poi la sconfitta arriva.
Hai voglia a coprire la propria incapacità di vincere la guerra che tu stesso hai scatenato massacrando civili à go go ed ammazzando ora questo ora quello comandante nemico.
E anche se si vince, non essere capaci di tradurre la vittoria sul campo in una duratura struttura politica stabile e pacifica significa votarsi alla sconfitta, non importa quanti laser e quanta intelligenza artificiale siano disponibili.
Lo diceva Livio di Annibale:
vincere scis, victoriā uti nescis
sai vincere, non sai usare la vittoria.
Ciao!
Andrea Di Vita
vedi che sei pesantemente antisemita?
fai una analisi quasi condivisibile, poi ci metti kili e kili di razzismo
del tutto inutile
bah
“vedi che sei pesantemente antisemita?”
Come abbiamo visto, non essere antisemiti vuol dire davvero avere delle idee di merda.
Ma c’è anche un fatto culturale/ideologico.
Tranne le solite truppe d’élite, che sono sempre una cosa a parte, credo che gli israeliani non se la sentano/non siano capaci/non accettano di combattere sullo stesso piano degli arabi.
Sono un po’ come la cavalleria francese nella guerra dei cent’anni…
Un ragazzo laureato, poliglotta, magari di idee liberal…
Può anche accettare di combattere una guerra asimmetrica: purché sia dal lato più forte 😉 tecnologicamente, e nella pratica più lontano o più protetto.
Credo sia un problema comune agli eserciti occidentali, solo che in Israele per ovvie ragioni si nota molto di più.
Ma le guerre non sempre si vincono da lontano, o dietro pesanti e costose corazze, neanche se si chiamano Iron Dome.
https://sbilanciamoci.info/onu-piano-da-94-milioni-per-carburante-a-cuba-nel-mezzo-del-blocco-usa/
L’ONU viene in soccorso di Cuba per quanto riguarda il funzionamento servizi essenziali.
Eh, vacca d’una mastella! Era ora!
Se non hanno mangiato la foglia in tutti questi anni e questi conflitti, mi sa che è meglio la Patagonia!
:0
Errore di sbaglio.
Come mai Trump non ha messo il veto? si sta addolcendo?
Mi sa che di Cuba se ne occupa Rubio.
Vance alla mediazione sull’Iran se non mandano tutto a monte entro domani.
Trump alle pubbliche relazioni.
E Rubio tiene una zia a Cuba? manco della comunità degli esuli ci si può fidare?
😉
Smotrich ci riprova con Eretz Israel
@ PINO MAMET
… Ma è normale che il nome “Bezazel” mi faccia pensare a un “Demonio” da Midrashim ?! 😱
In effetti ci fa un po’ pensare, ma Betzalel è nella Bibbia l’uomo a cui è affidata la realizzazione concreta dell’Arca dell’Alleanza e del Mishkan (santuario mobile) descritto nei dettagli a Mosè.
Mosè riceve la descrizione, ma mica lo sa fare! Per quello, il Padreterno gli dice di rivolgersi a Betzalel e Ooliab, che saranno stati due bravi artigiani o mastri costruttori.
Naturalmente nella tradizione cabalistica anche loro vengono descritti come “costruttori” grazie a mistiche conoscenze di numeri ecc., ma io preferisco pensarli con chiodi, martelli, vernice e tutto quello che si può comprare al Brico del Sinài.
😉
Forse l’ assonanza con Azazel …
https://it.wikipedia.org/wiki/Azazel
😉
O.T che non è O.T
è curioso come le opinioni su chi abbia vinto il conflitto in Medio Oriente divergano in modo così marcato su facebook
1.le fonti filoisraeliane (ed occidentaliste/europeiste….uso questa locuzione per riferirmi ai filo-israeliani che sono anche filo-ucraini, invero una minoranza) danno per ovvia la vittoria di Israele…pensano che al peggio (per loro) l’Iran sarà costretto ad abbandonare gli Hezbollah dunque la vedono come una grande vittoria, tenuto conto dei colpi subiti dall’Iran..ad esempio un “Nane Cantatore Riserva” che forse Mauricius, molto attento in quesre cose, conoscerà
2.le fonti filoisraeliane e al contempo filoputiniane (la maggioranza) ridicolizzano la presunta vittoria dell’Iran ma lasciano trasparire l’amarezza per il fatto che non ci sia stato il regime change e alcuni (ad esempio un egiziano che credo Miguel abbia conosciuto) riconoscono che l’Iran potrà ancora fare molto male, lamentando che l’Occidente non pose fine al regime islamico sin dal 1979 quando era debole
3.le fonti filoiraniane (TUTTE senza eccezione per Putin, tranne un tale -che però non ha un blog ma un semplice profilo semichiuso che, rarissima avis, è filoucraino e filoiraniano) esaltano la presunta grande vittoria dell’Iran e l’umiliazione degli USA
chi avrà ragione ?
Mah, dice bene Dario Fabbri: gli americani hanno avuto una vittoria tattica e una sconfitta strategica: hanno fatto male agli avversari senza farsi troppo male loro (come era scontato), ma non hanno realizzato nessun loro obiettivo e hanno realizzato un disastro geopolitico e d’immagine.
Gli Israeliani per ora possono consolarsi per aver indebolito materialmente l’Iran, ma lì sarà tutta da vedere. E siccome sono pazzi e senza scrupoli, può accadere di tutto in ogni senso.
Ma poi davvero hanno conseguito una vittoria tattica? Lo stretto in questo momento è chiuso, il che significa che la situazione è peggiore dello status quo ante bellum.
“E siccome sono pazzi e senza scrupoli”
Gli israeliani??
Sono tutto meno che pazzi: è da anni che sanno che si deve indebolire l’Iran, e da anni sanno che farlo è pericolosissimo e può avere conseguenze inattese.
Hanno aspettato il momento più favorevole, nell’ambito del possibile, non dei sogni; per attaccarlo, consci dell’appoggio pressoché totale di Trump.
L’obiettivo principale di Israele è che l’Iran non abbia il nucleare; un cambio di regime sarebbe bellissimo, ma si è visto che rientra ancora nel numero dei sogni, e non delle possibilità concrete, e per ora finirà lì.
Quanto a “senza scrupoli”, questo mi sembra proprio un pregiudizio occidentale.
Gli israeliani fanno la guerra come chiunque altro, pensando a infliggere più danni possibili, ricevendone il meno possibile.
In più hanno degli usi loro peculiare, come avvertire prima di bombardare ecc.
Nel migliore dei casi questi loro usi (di cui si vantano- e ne sono convinti!- come di prova di grande umanità) sono completamente ignorati;
altrimenti, sono visti in Occidente come inefficaci, di facciata, o propagandistici…
che può pure essere, ma almeno non li si descriva come maggiormente senza scrupoli di chi queste regole non le ha!
Ah, beh, avvisano interi quartieri e città poche ore prima, come se la gente potesse prendere e trasferirsi in massa, non si capisce dove. È una beffa.
Israele è l’unico stato al mondo che continuamente, da decenni, bombarda stati sovrani ogni volta che gli salta in mente facendo morti a gogo senza nessun tipo di remora.
Gli Stati Uniti fanno operazioni in grande stile, d’accordo, ma non è che ogni volta che gli salta in mente buttano bombette sugli stati che gli stanno antipatici uccidendo migliaia di civili.
Io temo che usino la bomba atomica, magari tattica, contro l’Iran. Gli USA degli scrupoli se li fanno, non certo morali, ma per la ricaduta che questo avrebbe sugli equilibri mondiali, con contraccolpi che ricadrebbero anche su di loro. Gli israeliani se ne fregano di tutto e di tutti, sono capaci di qualsiasi comportamento inconsulto (purché a discapito altrui).
…ecco vedi?
Poi sono io quello con l’ossessione 😉
Nonostante gli israeliani siano gli unici a mostrare nei fatti “qualche tipo di remora ” , nella tua testa sarebbero capaci di usare l’atomica e di qualunque comportamento inconsulto… perché sì.
Inutile lottare contro i mulini a vento.
Gli israeliani sparano ai palestinesi?
Sono cattivi.
Curano i palestinesi?
È tutta propaganda, la fanno perché sono cattivi.
Tu vabbè sei fascista (in realtà no, sei un reazionario codino con strana curvatura femminista e ti piace la parte noiosa, triste e istituzionale del Fascismo)
e chissene.
Ma il fatto è che il 90% dei cattolici sotto sotto la pensa come te.
Senza alcun fatto a sostegno, se non essere nutriti a secoli di farisei ipocriti, giuda traditori e sinedrii omicidi.
QUELLO però è colpa vostra!
Secondo me puoi calare la percentuale a 70%, caro Pino.
Che è sempre una bella maggioranza, tra cattolici progressisti e reazionari.
Ciao
PS parlando di due pesi e due misure, solo a me pare che Trump sia stato esecrato per aver minacciato di bombardare le centrali elettriche iraniane, cosa che Putin fa da anni senza eccessiva riprovazione?
@ Francesco
“parlando di due pesi e due misure”
Giusto!
Basta con questo insopportabile doppiopesismo!
Applichiamo a Putin le stesse sanzioni che applichiamo a Trump!
Ciao!
Andrea Di Vita
Per una volta potrei essere d’accordo, se non fosse che hai appena equiparato una minaccia a 4 anni di pratica …
sospetto della malafede da parte tua (e di moltissimi altri)
“Ma il fatto è che il 90% dei cattolici sotto sotto la pensa come te”
Io credo che una percentuale simile non di cattolici, ma di esseri umani, sia stanca del progetto genocidario sionista. E questo atteggiamento di “chiagni e fotti”, per cui “gnegne ci odiano tutti senza motivo, però noi massacriamo impunemente tanto gli USA ci parano il culo, ma poveri noi!” contribuisca abbastanza all’antipatia ispirata.
Per cui grazie ai sionisti per la campagna di PR: solo quando il mondo intero storcerà istintivamente il naso al solo sentire nominare Israele e i sionisti qualcosa potrà veramente cambiare.
Totalmente d’accordo.
Solo, che è PR?
È commestibile?
Pubbliche Relazioni
Maurì, e se invece tanto per cambiare criticaste Israele per quello che fa e non per quello che vi inventate o supponete debba fare come “paese dei cattivi “?
Ce ne sarebbe già abbastanza, senza andarvi a inventare persecuzioni dei cristiani e cattiveria senza scrupoli degli abitanti…
@ pinomamet
“quello che fa”
Perché, Francesca Albanese, la Corte dell’Aja e Amnesty International che cosa fanno?
Ah no, che sciocco: la prima è una ‘strega’ e gli altri due sono noti covi di antisemiti.
Ciao!
Andrea Di Vita
Infatti lo critichiamo per quello che fa.
Però l’assenza di scrupoli morali in ciò che si fa è indicazione anche di ciò che si può paventare si possa fare. Se un violento che mena mazzate ha pure la pistola, temi che a un certo punto la tiri fuori e spari.
“Ce ne sarebbe già abbastanza, senza andarvi a inventare persecuzioni dei cristiani e cattiveria senza scrupoli degli abitanti…”
Io per quello che fa lo critico: un governo che, col favore popolare, porta avanti un genocidio a Gaza e pulizie etniche in Cisgiordania e in Libano, che rifiuta i cessate il fuoco venendo spalleggiato dagli Stati Uniti (e non solo, vista l’interessante attività dei droni inglesi in coincidenza dei bombardamenti), che massacra impunemente, assassina preti, bombarda sinagoghe (pardon, “presunte sinagoghe” con “presunti rabbini o comunque gente vestita da rabbini”, evidentemente perché quelli non sionisti che vivono in Iran sono “presunti ebrei”), rade al suolo interi villaggi e adesso si prepara a costruire decine di nuove colonie su terra palestinese, fottersi un quarto di Libano e riprendere la guerra all’Iran (le forze armate sono state messe in stato di allerta ieri), dove all’annuncio di genocidio di Trump una televisione aveva già preparato il conto alla rovescia in diretta… ecco, un paese così, con un popolo così, io lo definisco demoniaco e privo di qualsiasi scrupolo morale.
La sinagoga era al 99,999999999999999% un danno collaterale.
E sull’affidabilità dei media iraniani permettimi di avere qualche dubbio…
“ecco, un paese così, con un popolo così, io lo definisco demoniaco e privo di qualsiasi scrupolo morale”
vabbè, io il mio tentativo l’ho fatto.
Poi se siamo arrivati ai “popoli demoniaci”, che dire, mi arrendo.
Divertitevi.
“99,999999999999999% un danno collaterale”
Il danno collaterale è un danno dovuto al mirare ad un obiettivo legittimo e sbagliare. Quando conduci l’intera guerra bombardando zone densamente urbanizzate (cerca la “presunta sinagoga” su Google Maps: io l’ho trovata, quindi credo che pure il Mossad la potesse identificare), non si parla più di danno collaterale, ma di bombardamento terroristico.
Va bene, gli israeliani oltre che senza scrupoli e demoniaci sono anche autolesionisti.
Prima proclamano in lungo e in largo di proteggere gli ebrei ovunque, poi li bombardano, così, per cattiveria.
Se il sionismo è parte tanto fondamentale dell’ebraismo che se lo condanni sei antisemita, allora un ebreo antisionista è un ebreo antisemita. Dove vedi l’autolesionismo?
MT
premesso al solito il Regno di Gerusalemme (e mica scherzo) che cazzo scrivi?
hai deciso di sorpassare a destra Peucezio e Hitler in una volta sola?
“Se il sionismo è parte tanto fondamentale dell’ebraismo che se lo condanni sei antisemita, allora un ebreo antisionista è un ebreo antisemita. Dove vedi l’autolesionismo?”
Di nuovo, sarà un limite mio, ma non capisco proprio di cosa stai parlando.
Forse hai un’idea un po’… personale dei rapporti tra ebrei e Israele nel mondo.
Credi che gli ebrei iraniani siano antisionisti?
Ho paura di doverti deludere.
Naturalmente quelli ancora presenti in Iran sono, non voglio dire ostaggi, ma diciamo… prudenti.
E chissà, voglio anche ammettere che fossero incazzati per la distruzione della sinagoga, perché no?
Sono umani.
Ma antisionisti… è una pia illusione.
E che Israele li abbia “puniti” per questo è una teoria che mi sembra al limite del fantasy.
Pino,
“Poi sono io quello con l’ossessione 😉 ”
Ma io lo riconosco.
Gli israeliani curano i palestinesi…?
“in realtà no, sei un reazionario codino con strana curvatura femminista e ti piace la parte noiosa, triste e istituzionale del Fascismo”
In effetti è una bella definizione!
Non esattissima ma ci prende abbastanza.
Israele da sempre cura i malati palestinesi.
Ma beninteso, è tutta propaganda, lo fanno perché sono cattivi.
Ah, vabbè, quelli con cittadinanza israeliana. Per forza: cira i propri cittadini: cura sé stesso (uno stato sono i suoi cittadini).
cura
No parlo proprio dei palestinesi.
Gli arabi cittadini israeliani sono israeliani e basta.
Trump, dopo essersi consultato col suo consigliere militare (sulla destra, nella foto https://encrypted-tbn0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcREADgaT85X0tB9aE0fsBNPhskEwjHLA6LDUuVFdqFRpA&s=10 ), dice di aver vinto.
Su Hezbollah e il suo rafforzamento o indebolimento, c’è questo interessante documento del Telegraph, fatto uscire per giustificare i massacri di cristiani e gli omicidi dei preti, che si è trasformato in un boomerang. E che ci dice tante cose.
https://www.telegraph.co.uk/world-news/2026/03/28/hezbollah-ras-baalbek-village-lebanon-christmas-tree/
(Il paywall si supera cliccando molto velocemente sull’icona per la visualizzazione in modalità testo)
In sostanza, il governo libanese ha abbandonato la popolazione del Sud, i partiti maroniti che vogliono “riprendersi il Libano” (testualiter quello che scrivono alcuni sui social, dimenticandosi che in Libano i cristiani oggi sono il 40%, non il 60 come in origine) stanno perdendo presa sui cristiani del Sud, Hezbollah (nato come movimento di resistenza contro Israele) ottiene legittimazione anche al di fuori della comunità sciita resistendo ad Israele e l’idea che la salvezza verrà dalle chiacchiere di qualche cancelleria in Europa non convince.
Prima che qualcuno dica che sono prevenuto nei confronti del Telegraph, si riveda gli articoli con cui ha coperto la guerra: erano propaganda bellicista ben oltre il grottesco.
Domani la delegazione iraniana a Islamabad
Sono le persone più coraggiose del mondo.
Se non li ammazzano, come è altissimamente probabile, forse sarà il segnale che si svolgeranno delle trattative e che il mondo intero sarà temporaneamente fuori dal rischio di una gravissima crisi economica.
Chi abbia vinto e chi abbia perso, nell’insieme delle cose, è abbastanza irrilevante.
Ha vinto Cuba
https://youtu.be/FMmbGIYdMAs?is=gJgM-Npe-yJjdj8J
In piedi!
https://italy.news-pravda.com/world/2026/04/10/421131.html
Meditate, kelebekiani, meditate…
L’Europa è sull’orlo del precipizio.
Tutto dipende dalla sorte di quella delegazione di eroi potenziali martiri iraniani.
Spero che esista veramente un paradiso islamico, con giardini, ruscelli e belle odalische. Perché questi se lo meritano.
I Popoli olim “Bianchi” Sradicati & Affamati dalle Lobby hanno voglia di Autocrazia e Leader Forti.
https://italy.news-pravda.com/russia/2026/04/10/421372.html
Eccoli. Arrivati in Pakistan sani e salvi.
Eroici.
https://www.ilmattino.it/primopiano/esteri/guerra_usa_iran_colloqui_hotel_serena_pakistan_cosa_succedera-9466723.html
Hotel Serena. 👁👁
possiamo escludere che i gerarchi del regime persiano meritino altro? anzi, presumerlo proprio?
A volte non sai più se sei un portatore sano di antisemitismo o un sano portatore di antisemitismo.
https://blogs.timesofisrael.com/saying-that-israel-dragged-the-us-to-war-isnt-just-wrong-its-antisemitic/
L’ossessione per l’antisemitismo di alcuni ebrei non può far dimenticare che l’antisemitismo esiste davvero, ma soprattutto non può essere una giustificazione a favore dell’antisemitismo!
Io sono a favore della trasformazione della parola in complimento, per cui appoggio la campagna sionista in tal senso.
E perché?
Perché l’antisemitismo è quello che in antropologia si definisce un tabù.
Un tabù è una zona di divieto assoluto per un gruppo umano la cui violazione è colpita dalle sanzioni sociali massime, per cui se tu mi accusi di aver violato un tabù stai usando contro di me la più potente arma sociale che tu possa usare.
Poiché mi tocca subire l’accusa infamante della violazione del tabù, sarò veramente libero e sicuro solo quando il tabù sarà superato.
Ci sarebbe un modo più semplice…
Certo: se l’ebraismo maggioritario (che confermi essere quello che si riconosce nel sionismo) rinunciasse all’incorporazione nel proprio credo religioso di un etnonazionalismo e si smarcasse da Israele che, in nome di quel progetto politico, compie le peggiori atrocità, il tabù rimarrebbe in piedi, gli ebrei italiani godrebbero di quella garanzia in più e lo staterello genocidario perderebbe di un bel po’ di sostegno politico internazionale (almeno nel nostro paese, poi moltiplica per gli altri paesi dove lo stesso potrebbe avvenire).
Però l’ebraismo maggioritario ha fatto una scelta diversa e il tabù lo sta disinvoltamente usando per sostenere il suddetto progetto politico. E quindi devo sperare e augurarmi che ciò deteriori il tabù.
Certo, questo avrà un costo per voi ebrei, ma credo che sia assolutamente sostenibile: dovrete solo cavarvela come tutte le altre minoranze sfigate che sopravvivono senza sventolare l’Accusa Infamante. Fa abbastanza schifo, lo so.
Guardiamola anche da un altro lato: è la conquista della normalità.
Non c’è niente di speciale negli ebrei, né in positivo, né in negativo: sono un gruppo umano con le stesse virtù e le stesse miserie di tutti gli altri, che ha passato momenti di fortuna e momenti di tragedia e che, per una serie di concause, in questo momento storico si è ritrovato per contingenza ad accumulare un potere immenso. Che ha usato nel modo più schifoso possibile, come lo avrebbe usato nel modo più schifoso possibile qualunque altro gruppo umano nelle medesime condizioni.
Per cui, se più su posso scrivere un commento spiegando come gli italiani in Istria si fecero idiotamente del male nel compimento di una bastardata e la cosa non dovrebbe scandalizzare nessuno, allo stesso modo devo poter fare valutazioni franche sugli ebrei senza dover aver paura di accuse infamanti o della repressione penale.
“Non c’è niente di speciale negli ebrei, né in positivo, né in negativo: sono un gruppo umano con le stesse virtù e le stesse miserie di tutti gli altri”
e fino a qui siamo d’accordo
“in questo momento storico si è ritrovato per contingenza ad accumulare un potere immenso”
Ah sì?
Questo non mi sembra, anzi, mi pare proprio un topos dell’antisemitismo.
in ogni epoca storica, chissà come, gli ebrei si trovano ad aver accumulato un potere immenso… a sentire gli altri 😉
Certo, ora c’è uno Stato ebraico;
e ci sono gruppi di pressione ebraici negli USA, perché la politica USA funziona così, con le lobby.
Ma in Europa?
In tutt’Italia ci sono meno ebrei che in un singolo quartiere di New York, e l’influenza ebraica nella vita politica è pressoché nulla.
La destra ha capito che fa miglior figura discostandosi dalle leggi razziali, e Israele è visto come una potenza “occidentale” e militare da ammirare;
ma in tutto ciò gli ebrei italiani c’entrano pochissimo
(posso testimoniare che nella mia città il gruppo pro-Israele ha vissuto per anni ignorando completamente la comunità ebraica)
Quanto alla sinistra, ha rinunciato volentieri al voto ebraico schierandosi dalla parte dei palestinesi già negli anni Settanta.
negli altri paesi europei, credo che le cose siano di poco diverse, sfumando dalla situazione inglese o francese (=maggior presenza ebraica, più attenzione ai temi dell’antisemitismo) a quella spagnola (=presenza ebraica irrilevante, zero attenzione per la sensibilità ebraica, massima distanza da Israele)
“allo stesso modo devo poter fare valutazioni franche sugli ebrei senza dover aver paura di accuse infamanti o della repressione penale.”
ma guarda che internet è pieno di gente che accusa gli ebrei di tutto, dalla morte di Cristo alla Xylella.
E non gli succede assolutamente niente.
Non è il tipo di persone che vorrei come compagnia, ma contento te…
“Questo non mi sembra, anzi, mi pare proprio un topos dell’antisemitismo”
E’ vero: un mondo di antisemiti ha raccontato in giro che per oltre un mese gli Stati Uniti hanno bombardato l’Iran su richiesta Israeliana e che adesso gli israeliani stanno bombardando il Libano. Solo gli antisemiti lo dicono e, se lo dici anche tu, allora sei antisemita. Per cui, sii antisemita!
Questo è quello che intendo quando dico che aderisco alla campagna sionista per lo sdoganamento dell’antisemitismo e sono felice che anche tu la stia portando avanti.
“Ma in Europa?”
L’Europa non conta una cippa ed esegue gli ordini americani.
A me sembra che ci sia una “leggera” differenza tra dire che gli USA hanno bombardato l’Iran su richiesta israeliana
(non credo sia una certezza, ma è un’ipotesi molto ragionevole)
e dire
“gli ebrei hanno accumulato un potere enorme”
(che è una frase generica che “accusa” un intero gruppo umano di esercitare un potere spropositato sugli altri)
Non riesco a vedere nessun beneficio nella confusione dei due concetti, non solo per gli ebrei, ma neppure per la causa anti-sionista alla quale aderisci.
“ma guarda che internet è pieno di gente che accusa gli ebrei di tutto, dalla morte di Cristo alla Xylella.
E non gli succede assolutamente niente.
Non è il tipo di persone che vorrei come compagnia, ma contento te…”
E’ un ottimo punto. In effetti, fino a ieri avrei definito queste persone antisemite, mentre oggi, essendo antisemita anch’io, non posso più farlo.
Per quanto mi possa penare l’avere qualcosa in comune con dei cazzari (ma chi non ha qualcosa in comune con almento un cazzaro?), sono stato messo nelle condizioni di non poter perpetuare il tabù dell’antisemitismo.
E ogni persona che viene accusata di antisemitismo è ugualmente arruolata in automatico in questa campagna contro il tabù dell’antisemitismo.
A me sembra che ci sia una “leggera” differenza tra dire che gli USA hanno bombardato l’Iran su richiesta israeliana
(non credo sia una certezza, ma è un’ipotesi molto ragionevole)
e dire
“gli ebrei hanno accumulato un potere enorme”
Avere la capacità di scatenare la più grande potenza di fuoco della storia umana è una cosa che chiamo “potere enorme”. Non riesco proprio a immaginare qualcosa a cui si potrebbe addire di più questa espressione.
Sì, beh, ma non solo il sottoscritto, ma neppure gli assai più influenti Parenzo e Gad Lerner hanno questo potere di fuoco 😉
Quando si parla di gruppi umani ciò che conta sono le proprietà emergenti, cioè quelle proprietà che l’insieme ha ed i singoli no.
L’Italia è una media potenza regionale con una certa capacità di proiezione economica e (poco) militare, mentre io che ne faccio parte sono solo uno stronzo qualsiasi che sta scrivendo commenti irrilevanti su internet: le proprietà sono del sistema di cui faccio parte, non certo mie.
Pino,
“In tutt’Italia ci sono meno ebrei che in un singolo quartiere di New York, e l’influenza ebraica nella vita politica è pressoché nulla.”
Hai provato a contare i giornalisti ebrei famosi?
Furio Colombo, Paolo Mieli, Gad Lerner, Enrico Mentana, David Parenzo, Alan Friedman solo per citare i più noti. Ti sembra che ci sia una proporzione col numero degli ebrei in Italia?
Ricordo quand’ero ragazzino, che al Corriere si succedevano direttori ebrei uno dopo l’altro.
“dalla morte di Cristo”
Sta a vedere che sono stato io…
Comunque il tema del tabù non è banale.
La nostra epoca profana, come c’insegna Miguel, avendo abolito le religioni (se le releghi a un fatto privato in pratica le hai abolite, perché la religione è il vincolo comunitario col sacro: dire che la religione è un fatto privato è come dire che la carta d’identità serve solo a te stesso per ricordarti chi sei) ha tabuizzato il profano, appunto, cioè si è creata dei tabù laici arbitrari.
Ma mentre il tabù è connaturato al sacro, il profano che si tabuizza è la negazione stessa del principio di laicità e di razionalità su cui pretendono di fondarsi le società democratiche moderne.
” Hai provato a contare i giornalisti ebrei famosi?”
E che cavolo c’entra, Peucè?
Comunque da ragazzino stavi a pensare ai direttori del Corriere della Sera???
Invece il discorso sui tabù è divertente: mo’ sta a vedere che dobbiamo sdoganare l’antigiudaismo… in nome della laicità! 😀
@ PinoMamet
“laicità”
Mi sembra un dialogo fra sordi. Finché non si stabilisce un significato comunemente accettato delle parole ‘antisemitismo’, ‘antigiudaismo’ e ‘antisionismo’, per lo meno.
Se non lo si fa i paradossi si sprecano.
Un esempio concreto: fare saltare in aria una sinagoga è comprensibilmente definito un atto esplicitamente antisemita.
Qualche giorno fa è saltata in aria una delle più importanti sinagoghe dell’Asia.
Eppure questo atto antisemita non e’ stato condannato praticamente da nessuno. Nemmeno dagli Ebrei Italiani, che io sappia.
È la sinagoga principale di Teheran, cui affluisce la principale comunità di Ebrei del Medio Oriente fuori dello Stato di Israele, distrutta da una delle bombe della coalizione USA- Israele che ha aggredito l’Iran – i critici della quale sono oggi tacciati di antisemitismo.
Non ci si capisce più niente, a confondere le parole.
Ciao!
Andrea Di Vita
Ecco, Andrea, questo è un bellissimo uso della confusione che condanni 😉
No, far saltare in aria una sinagoga non è un atto esplicitamente antisemita, se per esempio la fa saltare in aria un team di demolitori perché era pericolante e la comunità ebraica ne vuole costruire una nuova.
E colpire casualmente con una bomba e far saltare in aria sono due azioni ben distinte.
Comunque bel tentativo, sette più 😉
Pino,
“Comunque da ragazzino stavi a pensare ai direttori del Corriere della Sera???”
Perché, tu a cosa pensavi?
“Invece il discorso sui tabù è divertente: mo’ sta a vedere che dobbiamo sdoganare l’antigiudaismo… in nome della laicità! 😀”
Mi pare ovvio.
Una visione laica sdogana TUTTO, nel senso che non esistono dormi e non esistono tabù.
Tutto è passibile di analisi razionale e di pluralismo di posizioni, tutto è discutibile e si approda a delle conclusioni dopo un dibattito aperto e privo di qualsiasi pregiudizio.
Il dogma pertiene alla sfera religiosa, non alla sfera profana.
Tabuizzare un argomento significa sottrarlo alla sfera del libero dibattito e sacralizzarlo, farlo divenire una superstizione profana.
E sacralizzare un evento storico significa mitizzarlo, mentre la storia non è mitologia, la storia è storia. Esistono genocidi, efferatezze, colpe, crimini, ma nessuno è un absolutum, ognuno ha una sua entità, una sua gravità: non esiste un’incommensurabilità di un evento, di un regime, di uno scontro. Non esiste un irrompere del demoniaco, del Male Assoluto.
Il Male Assoluto è una categoria metafisica, non storica.
* dogmi
“Perché, tu a cosa pensavi?”
Da ragazzino?
Se era più forte He Man o Skeletor, oppure se mi piacevano di più i Messerschmitt o gli Spitfire nei libri sugli aerei di mio fratello.
“Una visione laica sdogana TUTTO, nel senso che non esistono dogmi e non esistono tabù.”
Non mi pare.
La nostra è un’epoca assolutamente laica, nel senso che le religioni contano pochissimo nel discorso pubblico, però è piena di tabù.
Che vengono analizzati senza problemi, ma restano tabù.
Meglio gli Anime
Meglio i Mitsubishi A6M Zero
😉
@ PinoMamet
“casualmente”
Casualmente? 🤣
Coi sistemi di puntamento moderni che centrano il pelo di una zanzara a chilometri di distanza? 🤣🤣
Non t’arrampicare così sugli specchi, dái! 😉
Ciao!
Andrea Di Vita
Minchia co’ ‘sti specchi, cambia metafora!
Ma spiegami tu perché mai gli USA “comandati da Netanyahu” o addirittura Israele dovrebbero aver colpito volontariamente una sinagoga!!
Ora, ho cercato la notizia: secondo i “media iraniani” riportati da Al Jazeera la sinagoga sarebbe stata “completamente distrutta”, e c’è anche un’intervista a una signora che ci assicura essere ebrea che dice che Netanyahu l’ha fatto apposta perché “non vuole la convivenza pacifica in Iran”
c’è anche Hindustan times, che mette la foto di un rabbino (perlomeno di un signore vestito di abito e borsalino nero) che tiene in mano una Torah danneggiata con aria affranta, e gli si fa dire (ma lui non lo si sente) che “Netanyahu mente quando dice di voler proteggere gli ebrei”.
Ora, a differenza tua e di Francesco non ho fatto né l’ufficiale di complemento né il caporale, graziato dalla sospensione della leva, e non posso vantare perciò 😉 chissà quale competenza militare, ma qualcosa mi dice che non spreco una bomba da diverse migliaia di dollari per far dire ai miei possibili concittadini che li odio, né tantomeno per tentare di ucciderli.
La troverei una pessima politica.
L’ipotesi più semplice è che si tratti del solito danno collaterale durante un’operazione con obiettivi militari, come succede spessissimo in tutte le guerre e come banalmente riportano i media occidentali.
Poi ho anche l’idea che quasi tutti, forse specialmente voi “ex militari”
(perdonatemi, con tutto l’affetto: avrete fatto la naja, eh, ma non è che siete von Clausewitz…)
tendiate a pensare ai “moderni mezzi militari” come infallibili e quasi onnipotenti.
Specialmente se dietro se il Mossad, che, si sa, conosce tutto e vede tutto!
(salvo farsi scoprire clamorosamente in più operazioni da pasticcione…)
Ora ammettiamo pure che tu (generico) possa puntare un edificio su una mappa di città e dire al missile “vai proprio lì” e lui ci va, infallibilmente.
In realtà il semplice contatto con la realtà empirica di tutti i giorni mi dice che di infallibile non c’è proprio niente, nella tecnologia, ma ammettiamolo.
Embè?
sarà infallibile il missile, ma sei fallibile tu.
Puoi avergli indicato l’edificio sbagliato.
L’edificio può essere vicino a un altro che viene distrutto pure quello, perchè sì.
Puoi non aver idea di cosa stia succedendo negli altri edifici- nessuno te lo ha detto e non hai tempo, voglia e potere di stare a controllare.
ma, dico, avete mai lavorato in un ufficio??
Io sono stato contattato tre anni di fila dal Comune di F. che mi voleva comunicare “urgentemente” di traslare le salme di miei bisnnoni.
Vado nell’ufficio, mi dicono “no, guardi, c’è un errore, sono state già spostate”.
Io (e povera mamma): “No vi sbagliate sono ancora lì, e ci avete contattato voi”.
alla fine ho smesso di rispondergli e per quanto mi riguarda i miei bisnonni possono rimanere a riposare lì fino alla resurrezione dai morti.
Ecco, cosa vi fa credere che un ufficio militare sia meglio organizzato??
Voglio dire, Andrea, (perdonami la malignità) ma se hanno fatto ufficiale persino te… 😉
Per PinoMamet
“Ecco, cosa vi fa credere che un ufficio militare sia meglio organizzato??”
Verissimo tutto ciò che dici; però è anche vero che l’ufficio salme del Comune di F(eiruzabad) ha motivazioni leggermente impellenti del comando militare che deve decidere i bersagli di missili che costano 100.000 dollari l’uno (cifra a caso).
Se i servizi israeliani (certamente non infallibili) sapevano comunque esattamente dove uccidere, appartamento per appartamento, i principali esponenti del governo iraniano, posso immaginare che sapessero che nel luogo dove stavano per lanciare un missile c’era proprio una sinagoga. Che non è che ce ne sia una ogni cento metri a Tehran, come le chiese a Firenze.
E quindi posso ipotizzare (premesso sempre che non lo sapremo mai) che sia stata una scelta deliberata.
Ora, a questo punto posso ipotizzare un messaggio alla comunità ebraica iraniana, che è una delle ultime del Medio Oriente e che non è diventata sionista. E mi sembra un’azione sensata.
Poi ripeto, non lo sapremo mai.
Mah, Israele (e Milano) è piena di ebrei iraniani, non credo proprio che abbiano tagliato i ponti con i parenti rimasti là…
L’ipotesi di “punirli” perché troppo amichevoli con gli ayatollah mi pare del tutto fantasiosa, quella di “suggerirgli” di fare Aliyah a forza di bombe… quasi altrettanto.
Pino,
“Da ragazzino?
Se era più forte He Man o Skeletor, oppure se mi piacevano di più i Messerschmitt o gli Spitfire nei libri sugli aerei di mio fratello.”
Non ti parlo di quando avevo 8 anni, ma di quando ero adolescente o pochissimo dopo.
Anche se io mi incuriosivo alla politica anche a otto anni, ma ammetto che ero anomalo.
“Non mi pare.
La nostra è un’epoca assolutamente laica, nel senso che le religioni contano pochissimo nel discorso pubblico, però è piena di tabù.
Che vengono analizzati senza problemi, ma restano tabù.”
Non dico che non accada.
Dico che è illegittimo.
Ci sono anche i furti, le truffe e gli omicidi. Ma mica vanno bene.
Alle Medie il mio interesse per la politica si limitava a fare le caricature ai politici
(ho sempre avuto una passione per il disegno), per il resto non ci capivo niente, figuriamoci se mi importava chi fossero i direttori dei giornali…
credo di aver iniziato a maturare vaghe idee politiche al Ginnasio, poi le ho raffinate e precisate al Liceo, e ne ero convintissimo i primi anni dell’Università.
Poi le ho abbandonate! 😀
Io riconoscevo nella realtà dei politici visti prima in caricatura … ed era divertente.
@pinomamet
“volontariamente”
Beh, prima della WW2 Berlino mise in chiaro che le comunità di Tedeschi all’estero che non giuravano fedelta’ al Fuehrer sarebbero state considerate covi di traditori. L’esistenza di una nutrita comunità Ebraica in Iran è la prova lampante che l’antisionismo ufficiale del governo non è antisemitismo, e contraddice quindi alla radice la propaganda sionista. Quello che tu chiami “spreco” si chiama “colpirne uno per ammaestrarne cento”. Tra l’altro credo che la sinagoga in quel momento fosse pure vuota, il che se confermato si accorderebbe con un’interpretazione puramente simbolica del gesto. Della serie “o con noi o contro di noi”.
“persino te”
Il che conferma che la mia azione di sabotatore quinta colonna dell’antimperialismo non è stata inutile 😂😂
“solito danno collaterale”
Israele non si è mai fatto scrupoli di arrecare molti danni collaterali, se lo riteneva utile. E poi andiamo: tutta la deterrenza di Israele si basa sulla sua fama di infallibilità, dalla cattura di Eichmann all’eliminazione degli attentatori di Monaco fino al recupero degli ostaggi di Entebbe. Già adesso è una fama quantomeno incrinata, dato il fallimento dell’Iron Dome e i successi di Hezbollah cui si sa rispondere soltanto tirando giù le case. Sì sputtanerebbe per una sinagoga, se non l’avesse voluto?
Ciao!
Andrea Di Vita
Pino,
io inizialmente seguivo le idee della mia famiglia, poi alle elementari diventai comunista e alle medie tornai nell’ovile e da allora sono sempre rimasto fascista.
Ma in generale nell’infanzia ero affascinato dalla politica. Un mio compagno di scuola di allora si ricorda ancora, divertito, del fatto che, quando facevo le medie, cadde il governo e io e il mio migliore amico giravano per la scuola gridando “è caduto il governo!!!”.
Al liceo già m’interessava di meno. Ha un po’ cominciato a interessarmi di più dopo Tangentopoli, col bipolarismo, ma mai come da bambino, quando davvero volevo fare il politico da grande.
Adesso la seguo ma mi fa cagare: la politica italiana è andata sempre peggio e da quando è morto il Berlusca la trovo vomitabonda. Tutta.
Anzi, in realtà pare che la frase testuale sia stata “c’è la crisi di governo!!!”. 😀
“Io inizialmente seguivo le idee della mia famiglia, poi alle elementari diventai comunista..
”
Cioè tu avevi idee politiche… prima delle elementari??
Non è che stai romanzando un pochino i tuoi ricordi? 😉
Diciamo che forse usi un lessico un po’ esagerato, dai.
Nei bambini il senso o di giustizia o di sopraffazione è più forte che negli adulti … difatti una cosa che accomuna le critiche agli Estremi Politici è l’ accusa di “Infantilismo” VS la “Maturita” dei Moderati Politici.
“Maestra! Pierino mi ha rubato gli Exogini” NON equivale a un’idea politica.
E neppure “il papà ha sempre ragione “.
Però tra bulli, bullizzati, ignavia della scuola istituzione che dovrebbe difendere il debole ma agli insegnanti frustrati interessa solo quanto manca alla pensione, forti che difendono i deboli o meno … il Personale diventa Poitico.
Pino,
“Cioè tu avevi idee politiche… prima delle elementari??”
Credo di no. Probabilmente questo passaggio al comunismo fu quando già facevo le elementari: mi sono espresso così perché quella fase la colloco con certezza al periodo delle elementari, ma non ricordo di aver avuto idee politiche ai tempi dell’asilo, per dire.
Ad ogni modo io sono pazzo, quindi con me tutto è possibile.
Ma anche no, Peucè… 😉
x Pino
proprio perchè ho fatto il militare e letto tutto Tom Clancy e un pò di libri di storia ho una certa qual coscienza che in guerra di infallibile non c’è nulla.
Neppure oggi con le armi sempre più informatizzate e i GPS da tutte le parti.
Basterebbe ricordare che gli USA hanno esordito bombardando una scuola di bambine e perdendo la guerra “di immagine” che è decisiva più di quella sul campo.
A meno di pensare che lo abbiano fatto apposta per rinforzare il regime, naturalmente.
Per Pino Mamet
“L’ossessione per l’antisemitismo di alcuni ebrei non può far dimenticare che l’antisemitismo esiste davvero, ma soprattutto non può essere una giustificazione a favore dell’antisemitismo!”
Concordo.
E ricordo che l’antisemitismo è fondamentale per il sionismo. Se non ci fosse stato Hitler, il sionismo sarebbe stata la fantasia di pochi etnocentristi in stile risorgimental-fascista, lontani dal sentire dei tanti ebrei normali del mondo.
E anche oggi, il sionismo ne ha un estremo bisogno. Ci vuole poco per metterlo in moto: Israele fa una strage; qualcuno si lamenta; Israele dice, “quello odia gli ebrei”; e quello alla fine ci casca, e finisce magari per avere una certa antipatia generale per “gli ebrei”. I quali si sentono quindi bersaglio di antipatia, e si schierano con Israele per reazione.
Purtroppo non esiste alcun rimedio per questa macchina del moto perpetuo a energia avversaria.
“Se non ci fosse stato Hitler”
La bandiera palestinese dovrebbe essere stata usata per la prima volta nella rivolta del 1936, una delle cui cause era proprio la massiccia immigrazione ebraica in Palestina.
Hitler potrebbe aver avuto un ruolo nella sopravvivenza alla decolonizzazione di uno Stato dei colonizzatori, però è anche vero che non è l’unico esempio (Sud Africa, Rhodesia), per cui non saprei fare l’esperimento mentale del “togliamo Hitler e vediamo se Israele arriva o meno agli anni ’90”.
Un vecchio cartone animato geniale fa vedere Hitler che torna sulla Terra e, Riciclato Woke, porta il Piano Kalergi in Israele … ottenendo la sparizione demografica incruenta del popolo Ebraico come avviene parallelamente in Europa UE con i popoli autoctoni.
“Gli iraniani sono più bravi a gestire i media delle fake news e le pubbliche relazioni che a combattere!”. Lo scrive Donald Trump su Truth.
Gli deve essere arrivato all’orecchio che gli iraniani cavernicoli in pectore suo hanno stravinto la battaglia nella conquista del pubblico del web, dimostrando grande arguzia e raffinatezza nell’uso ironico o sarcastico dell’AI.
E lui gli ha risposto dal livello par suo.
Ho letto l’articolo del Telegraph di MT , interessante ma mi chiedo se non si tratti di una situazione estremamente locale.
Un po’ di giorni fa Israele aveva ammazzato un esponente libanese della fazione cristiana più nemica di Hezbollah.In un primo momento mi ero chiesto se il Call Center Stragi e Omicidi dell’IDF poteva aver avuto una dimenticanza , o se lui poteva aver avuto lo smartphone spento.
Poi l’altro ieri mi viene in mente che non è che le dozzine di civili ammazzati nell’attacco ai palazzi in centro Beirut potevano avere tutti lo smartphone spento, e che anche se qualcuno del Call Center di cui sopra si farà magari le trombe ,che come si sa rovinano la memoria, le dimenticanze ai miei occhi sospettosi si fanno troppo numerose.
Comunque sia,archiviati i dubbi operativi e tecnologici, mi aggiro sul web alla ricerca di un articolo che mi possa suggerire il senso dell’eliminazione da parte di Israele di sto esponente cristiano, che a Israele perlomeno faceva gioco , e trovo un articolo sul suo funerale in cui si intervistano i suoi parenti sopravvissuti ,che paiono alla fin fine molto meno incazzati con chi l’ha fatto secco che con Hezbollah e gli sciiti libanesi in generale.
Questo non mi spiega molto, o forse sì, se non l’ammazzavi avevi comunque una pedina a te favorevole, se l’ammazzavi come hai fatto puoi contare sul fatto che i suoi simili pensino che ” se non c’era Hezbollah tutto questo non sarebbe successo”, come suggerisce l’articolo, oppure ancora ammazzandolo hai mandato un segnale del tipo ” anche voialtri libanesi di quelli che siete disposti a piegarvi a novanta, ricordatevi che in ogni momento vi posso far fare la sua stessa fine”. Sei vincente in ogni caso.
Collego queste mie fantasie elucubrative col fatto che in Libano dopo una vita Usa e Israele (e anche Francia immagino ) sono riusciti a far passare un governo anti Hezbollah il cui compito principale era di effettuare il disarmo di Hezbollah stesso,cioè l’unico in grado di punzecchiare Israele , da notare che la componente sciita libanese è divisa in due partiti, l’altro si chiama Amal,e che pure Amal aveva votato a favore di sto disarmo.
Il disarmo doveva già essere stato effettuato prima di questo secondo giro di Fottiamo l’Iran, ma il Generalissimo dell’esercito libanese regolare, che credo sia una ciofeca, ha procrastinato l’esecuzione immagino non tanto per una remora astratta e/o morale a scatenare l’ennesima guerra civile quanto perchè sa bene quanto ciofeca sia la sua armata regolare.
Infine rimango dell’idea che alla lunga la vedo male per la sovranità libanese a sud del Litani.
L’articolo fa riferimento specifico alle comunità cristiane del Sud, che con Israele speravano di sopravvivere in un rapporto di neutralità (essenzialmente loro non ospitavano Hezbollah e Israele non li bombardava). Da qualche tempo questo non è più bastato a proteggerli.
I maroniti del Monte Libano sono un’altra storia: per loro l’esistenza di Hezbollah è un limite alla loro influenza politica. Qualche danno collaterale può essere una contropartita accettabile in cambio del sostegno usraeliano nella lotta per il potere (e magari nella guerra civile che verrà).
“il Generalissimo dell’esercito libanese regolare, che credo sia una ciofeca”
Lo è sempre stato e sempre lo sarà: anche questo conflitto ha dimostrato l’efficacia delle milizie sciite (in Libano come in Iraq) e la totale evanescenza delle forze armate “vere” costosamente tenute in piedi dagli Stati Uniti (che quindi non possono realmente partecipare ai conflitti).
“Infine rimango dell’idea che alla lunga la vedo male per la sovranità libanese a sud del Litani.”
E se ai maroniti andasse alla fin fine bene? Sarebbe un ritorno all’opzione piccolo-libanese, a cui i francesi preferirono il Grande Libano (quello che chiamiamo tale, per intenderci): sarebbe stato un paese più piccolo, limitato all’area del Monte Libano, con i cristiani saldamente al potere. La perdita del Sud non porterebbe proprio a quello, ma a qualcosa di simile… ma con un milione di profughi che non so come riuscirebbero a gestire.
In anteprima, l’ultima clamorosa dichiarazione di Merz su Putin:
“Quando vedo il nemico puntarmi contro il fucile, non aspetto che prema il grilletto. Preferisco essere io il primo a premerlo.
Questa è stata la decisione più difficile di tutta la mia vita, perché ogni passo compiuto apre la porta dietro la quale si celano segreti, affinché i posteri sappiano come tutto è iniziato e come è accaduto. Pertanto, ci si può affidare solo alla propria coscienza, alla fiducia del proprio popolo, alle proprie armi e a ciò che si chiede all’Onnipotente. Non che Egli approvi l’inazione, ma benedice chi è pronto e disposto a combattere e a sacrificarsi per la propria sopravvivenza.
Il 22 giugno, al mattino, è iniziata la più grande battaglia della storia. Da allora sono trascorsi circa tre mesi e mezzo e ora dico questo:
Da allora tutto è andato secondo i piani. Durante tutto questo periodo, l’iniziativa non è mai venuta meno, nemmeno per un secondo, nelle mani della nostra leadership. Fino ad oggi, ogni azione si è svolta esattamente secondo i piani, così come in passato, a est contro la Polonia, poi a ovest e infine contro i Balcani.
Ma devo dire una cosa a questo punto: non abbiamo sbagliato nei nostri piani. Non ci siamo sbagliati nemmeno sull’efficienza e sul coraggio del soldato tedesco. Né ci siamo sbagliati sulla qualità delle nostre armi.
Non ci siamo sbagliati sul perfetto funzionamento dell’intera organizzazione al fronte e su una vastissima area nelle retrovie. Né ci siamo sbagliati sulla patria tedesca.
Ci siamo sbagliati, tuttavia, su una cosa. Non avevamo idea di quanto fossero giganteschi i preparativi di questo nemico contro la Germania e l’Europa e di quanto immensamente grande fosse il pericolo, di come per un pelo siamo scampati alla distruzione non solo della Germania, ma anche dell’Europa.
Questo posso dirlo ora. Lo dico solo oggi perché posso affermare che questo nemico è già stato sconfitto e non risorgerà mai più.
La sua potenza si era radunata contro l’Europa, cosa di cui purtroppo la maggior parte delle persone non aveva idea e che molti ancora oggi ignorano. Sarebbe stata una seconda tempesta di Gengis Khan. Se questo pericolo è stato scongiurato, lo dobbiamo in primo luogo al coraggio, alla resistenza e al sacrificio dei soldati tedeschi, e anche al sacrificio di coloro che hanno marciato con noi.
~Adolf Hitler
Sportpalast, organizzazione di soccorso invernale in tempo di guerra (3 ottobre 1941, Operazione Barbarossa)”
in quei giorni, da noi uscivano manifesti con legenda “se non ci fosse stata la Marcia su Roma, non ci sarebbe oggi la Marcia su Mosca” (raffigurato un milite fascista che faceva crollare dal piedistallo l’orso bolscevico*)
*dai tratti duri, ma non particolarmente repellenti, a differenza di un manifesto tardo, credo di Gino Boccasile a Salò, in cui si vedeva una bella, bionda e giovane madre con un bimbo incantevole, entrambi impauriti e un comunista dai tratti bestiali che stava per afferrarli con la legenda “il mostro rosso vuole il tuo sangue…difendilo”; in Germania illis diebus vi era un manifesto simile “Sieg…oder Bolschewismus !” (il che, en passant, si rivelerà vero per le province più orientali)
il discorso di AH è serio e storicamente quasi ineccepibile né vi sono vanterie sfacciate (siamo su un altro livello rispetto a un DT :D)
su due punti però glissa:
1.l’arresto dell’avanzata tedesca dopo la presa di Smolensk (16 luglio) è qualcosa che AH non aveva previsto..e non lo dice..l’americano David Glantz ritiene che i tedeschi abbiano perso la guerra allora e può essere..Smolensk è la porta di Mosca, in caso di sfondamento i tedeschi avrebbero potuto arrivare al Cremlino ad agosto, con un clima ben migliore…Glanz pone l’initium finis Germaniae fra 11 e 14 agosto ma si potrebbero forse scegliere altre date
2.la presa ritardata di Kyiv—sì, proprio Kyiv che Putin vorrebbe e il suo predecessore Stalin invece teneva effettivamente- che avverrà solo verso il 20 settembre 1941 ha avuto seri scompensi militari, che AH assolutamente non menziona
per il resto, nessuno potrà negare che i tre mesi e mezzo dal 22 giugno al 9 ottobre 1941 furono l’epoca d’oro di Barbarossa
allora la vittoria tedesca fu possibile…e sarebbe cambiata la storia del mondo
andò diversamente
aggiungo che il popolo accolse i tedeschi con giubilo nella “nuova URSS” (annessa nel 1939-1941), massime in Lettonia, Lituania e Ucraina occidentale;
nella “vecchia URSS” (pre-1939) non fu in genere così
@ habsburgicus
“Lettonia”
Aggiungi pure l’Estonia. Mi fu confermato a Varsavia da un fisico Estone. Del resto, Stalin era arrivato a fare deportare in Siberia un Estone su sei.
Ciao!
Andrea Di Vita
credo che Hitler abbia permesso, se non incoraggiato, comportamenti tali ai suoi soldati da far passare in secondo piano gli immani crimini di Stalin contro i cittadini sovietici
senza scordare i piani annunciati per svuotare quelle terre dagli Slavi
del resto era Hitler, mica Merz
https://sbilanciamoci.info/dallauto-alle-armi-la-riconversione-tedesca-che-non-ce/
Come si riarma la Germania.
-Munizioni (in effetti non solo la Germania, ma anche l’Europa ha in tutto per tre giorni o tre settimane (non ricordo bene, comunque poca roba) di munizioni, per come si svolgono attualmente le guerre.
-Tecnologia.
Niente Golf trasformate in carri armati.
Il padre di Merz, mi pare fosse un ufficiale nazista di alto grado. O qualcosa del genere.
C’è chi si preoccupa seriamente della Germania
Tra questi Emmanuel Todd. Se ritrovo l’intervista, la metto in link.
La Germania per me, è un rebus.
https://contropiano.org/documenti/2026/03/10/linizio-di-una-guerra-mondiale-intervista-a-emmanuel-todd-0192653
Todd su Germania e altre faccende mondiali.
Suo padre di Merz non ho trovato conferme.
Non saprei dove ho sentito della sua appartenenza al nazismo prima di diventare un innocuo politico, della CDU, mi pare.
Sul padre
L’INFANZIA POCO FELICE
Friedrich Merz nasce a Brilon, cittadina della Sauerland dove la Germania guarda verso la Francia, in una famiglia borghese. Il nonno è stato sindaco, e passò dopo 6 mesi dal Zentrum al partito di Hitler, perfino intitolando la via principale col nome del Führer. Lo fecero in tanti. Ciò non risparmiò che il figlio, il padre di Merz, fosse spedito sul fronte orientale e a 17 anni fatto prigioniero dai sovietici in Georgia.
padre, avvocato, era severissimo, esigeva disciplina. Il piccolo Merz, a 8 anni, fu mandato in un istituto di suore per 6 mesi
Ah, le suore, come lo capisco!
https://www.corriere.it/sette/25_maggio_20/friedrich-merz-il-cancelliere-abituato-alla-sconfitta-quasi-mai-definitiva-24d8882f-4ee4-4a06-a413-0ae9dd516xlk.shtml
A me fa scappare da ridere l’ Europa della UE che vorrebbe far paura alla Russia e all’ Iran … ma non riesce neanche a reprimere ICE Style 🧊🧊🧊 la delinquenza abituale … anzi, neanche ci prova.
@tutti (in particolare Miguel)
mi capita adesso in mano un libro di Storia della Slovacchia in lingua slovacca (che conosco poco, ma l’essenza posso capirla), scritto dallo slovacco in esilio -poi tornato in patria caduto il marxismo- Milan S. Ďurica;
il libro è utile e offre buone liste di sovrani e governanti;
quello che più colpisce è la tendenza -tutta esteuropea- a privatizzare il passato per la propria Nazione !
infatti parte da Samo (VII secolo) e poi da Pribina (IX secolo), che i cechi riterrebbero loro, e almeno per Samo forse non del tutto a torto !
analogamente il grande Volodimer’ (che accettò l’ortodossia nel 988 d.C) è per i russi il russo Vladimir e per gli ucraini l’ucraino Volodymyr (i bielorussi, sfigatissimi, non osano farne il bielorusso Uladzimir, ma se potessero lo farebbero, siatene certi !)..e lui non era né l’uno né l’altro (e tantomeno bielorusso), era altro !
belli sono anche i nomi dei Re ungheresi in grafia rigorosamente slovacca
Ma Samo non era franco?
era slavo, pare ma potrebbe essere stato effettivamente franco…
quindi sì…lo si potrebbe pure definire un tedesco o un francese 😀
sono i problemi che sorgono quando si vuole per forza incasellare i personaggi di epoca pre-moderna in rigide categorie nate, o quantomeno sviluppatesi pienamente, solo nell’Ottocento
@ habsburgicus
“Samo”
Ho sempre saputo che Samo era Ceco!
Comunque da quelle parti sono fissati. Il poeta nazionale Polacco Mickiewicz, nato nell’attuale Lituania, dalle parti di Vilnius viene chiamato rigorosamente Mickiewicius (sembra il nome di un personaggio disneyano).
In una cittadina della Dalmazia poi la “via Giuseppe Verdi” è stata ribattezzata “ulica Josip Zeleni”.
Ciao!
Andrea Di Vita
Per Habs
“mi capita adesso in mano un libro di Storia della Slovacchia in lingua slovacca ”
🙂
https://italy.news-pravda.com/russia/2026/04/11/421703.html
Le linee rosse iraniane su cui impostare la trattativa di pace in Pakistan.
Intanto affluiscono truppe e mezzi militari nel Golfo.
La Cina sta fornendo sistemi antiaerei sottobanco all’Iran.
Se trovano una soluzione sarà un miracolo.
https://italy.news-pravda.com/world/2026/04/11/421726.html
Oh, le prime due precondizioni sono passate…
Iniziati i colloqui ufficiali.
🤞
a Islamabad primo faccia a faccia tra Usa e Iran dal 1979
Ansa
🤞🌶🤟
Non sperarci troppo, Puffo!
Forse la FIFA , se davvero l’ Iran si di ritira, fa un Quadrangolare tra le escluse con ranking più alto … e quei Bambocci Viziati che ci rappresentano possono fare una ulteriore figura di palta !
🫠
Ma a Cuba c’è una nazionale di calcio?
L’inno lo conosco.
Sicuro che c’è!
Vince sempre la Coppa dei Caraibi.
Ma i cubani preferiscono il Baseball.
Già. Paese che vai…
In questo i Cubani sono Latinos (… OS) anomali ! 😉
Beh sono a due metri dagli USA e ne sono stati una “quasi ” colonia…
È più strano il Giappone, dove il baseball precede di molto il secondo dopoguerra, e addirittura il judo moderno…
A causa sua , il bēsubōru …
https://en.wikipedia.org/wiki/Horace_Wilson_(professor)
Horace Wilson
………………..
Perfino il primo Spokon di Ikki Kajiwara, fondatore del genere, è sul baseball …
https://it.wikipedia.org/wiki/Tommy_la_stella_dei_Giants
una delle tante perle delle TV locali anni 80 in Italia
Una delle tante arrivate già vecchie di 15 / 20 / 25 anni … ma chissene !
Credevo che ve ne parlasse Roberto … cmq penso che a Bibi non gliene possa fregare di meno !
https://www.eunews.it/2026/03/31/sospendere-laccordo-di-associazione-ue-israele-raggiunto-il-primo-dei-due-obiettivi-per-obbligare-la-commissione-a-discuterne/
Sospendere l’accordo di Associazione UE-Israele: raggiunto il primo dei due obiettivi per obbligare la Commissione a discuterne
Superate le “soglie minime” di adesione in più di sette Paesi, tra i quali l’Italia. Continua la raccolta firme per arrivare a un milione
In Libano, in mezzo a tutto quello che sta succedendo, trovano comunque il modo di dedicarsi alle cose veramente importanti: la data della Pasqua.
https://www.lorientlejour.com/article/1502746/pour-les-chretiens-celebrer-paques-avant-ou-apres-la-paque-juive-.html
Tra le altre cose, l’autore sembra ritenere che la scompara di papa Francesco possa ostacolare gli sforzi di riunificazione.
Questi sono veramente coglioni: la varietà è ricchezza.
Nevrosi pura, bisogno di omologazione, di controllo, terrore dell’alterità, come i woke, che si traumatizzano perché non tutti sono identici a loro.
È come dire che non siamo abbastanza cristiani e in comunione se io sono biondo e tu sei bruno. Demenza pura.
È un problema che il cristianesimo ha sempre avuto, se ci pensi.
L’istanza omologante?
Beh, in realtà credo sia più un problema da parte cattolica che ortodossa.
Comunque una nevrosi antica non cessa di essere tale.
L’Oriente era decisamente più litigioso dell’Occidente e le eresie che si producevano erano ben diverse: di là spaccavano il capello in quattro sulla cristologia e altri bizantinismi (la parola non nasce a caso), di qua il problema principale erano la morale del clero e le sue conseguenze.
La solita questione.
In Oriente si litiga sulla dottrina, in Occidente sull’autorità, sul potere, sull’istituzione.
In questo ci vedo uno squilibrio dell’Occidente.
L’istituzione, le regole, ecc. contano, ma conta ancora di più il merito.
È il motivo per cui in Occidente si è potuta fare una rivoluzione come quella conciliare e in Oriente non c’è stata: in Occidente un papa può dire qualsiasi cosa, potrebbe pure dire che Dio non esiste: tanto è il papa.
In Oriente non sono uniti dall’autorità (hanno tante chiese autocefale) ma dalla dottrina: finché non ci sono divisioni dottrinali, i vari patriarcati e chiese nazionali mantengono la comunione fra loro.
Nell’estremo Occidente protestante poi sono divisi sia in un senso che nell’altro: mille gruppuscoli e chiesuole, ognuna col suo capo e le sue verità. Lì siamo al caos assoluto: la religione diventa arbitrio puro.
in Occidente un papa può dire qualsiasi cosa, potrebbe pure dire che Dio non esiste: tanto è il papa.
hai colto il punto…è tristissimo ammetterlo ma un giorno magari, da un punto di vista storico, il Vaticano I (infallibilità-certo con varie clausole dirimenti, ci ricorderà Mauricius 😀 ma ininfluenti per il popolino) sarà visto come l’antesignano NECESSARIO del Vaticano II che pure per molti aspetti ne fu l’antitesi !
forse Pio IX, Papa grandissimo, avremmo dovuto pensarci più a lungo…ci sono cose che è meglio non definire, perchè tu sei tu ma non posso sapere chi sarà il tuo successore
ed ecco che ai “Papi eroici” (1878-1958) -nessuno negherà che quelli furono Pontefici !- durante il cui periodo il culto del Papato arrivò fra le masse a livelli quasi nordcoreani :D, succede Roncalli (28 ottobre 1958)…e son dolori !
P.S 1 ma non dirlo ai preti della IMBC, sennò ti scomunicano seduta stante 😀
P.S 2 Roncalli (Giovanni XXIII) mi sta personalmente simpatico…il disastro vero, seppur preparato da lui, avenne sotto Paolo VI che tuttavia in politica estera fu un gigante, va riconosciuto…mai Paolo VI sarebbe stato trattato dagli USA come il buon Leone XIV ! mai ci sarebbe stato un caso Pizzaballa con Paolo VI..Mons. Capucci, di cui pure le “responsabilità” c’erano, dovette essere liberato, per volere di Paolo VI e financo loro dovettero cedere !…Paolo VI in religione fu pessimo ma in politica fu ancora grande, fu ancora Papa
1- Giovanni XXIII mi risulta popolarissimo proprio perché diverso dai predecessori (“il Papa buono”… )
2- non c’è stato nessun caso Pizzaballa se non quello che ha messo abilmente in scena lui stesso facendo credere di “sfidare la proibizione ai cristiani di pregare”
(Che non c’è mai stata, c’era invece un divieto di assembramento per tutti in aree non sicure).
Ma voi vi bevete tutto, basta che lo facciano gli “ebrei cattivi”…
Pino,
“Ma voi vi bevete tutto, basta che lo facciano gli “ebrei cattivi”…”
Ma tu ci hai l’ossessione.
Ma poi, non ho capito, mi vuoi togliere il monopolio??
Io sono l’unico critico degli ebrei!
“In Oriente non sono uniti dall’autorità (hanno tante chiese autocefale) ma dalla dottrina: finché non ci sono divisioni dottrinali, i vari patriarcati e chiese nazionali mantengono la comunione fra loro.”
Ecco, quindi immagina quanto può essere importante per loro livellare tutto fino all’ultima virgola.
E che c’entra il calendario con la dottrina?
Io ho l’ossessione??
Mica l’ho inventato io il “caso Pizzaballa “.
L’ha inventato lui.
E ha avuto larga diffusione perché, come avviene di solito con le notizie false o “pettinate”, confermava i pregiudizi del pubblico.
Ma no.
Molto banalmente l’aver chiuso il Santo Sepolcro era un vulnus, solo che finché qualcuno non ha tentato di andarci a fare la messa non è scoppiato (come dire: “non oseranno davvero”; poi osano ed è normale a quel punto che se ne parli).
“E che c’entra il calendario con la dottrina?”
E’ una delle cose più vistose.
Sì Peucè e perché le altre confessioni religiose (comprese quelle cristiane) hanno accettato il loro “vulnus ” e Pizzaballa è andato a provocare?
Va’ là che è un bel furbacchione.
E un falso.
E pensare che c’è chi lo voleva come Papa…
Mauricius,
“E’ una delle cose più vistose.”
Oddio, questa mi pare una tesi stravagante.
Nel rito ambrosiano l’Avvento è più lungo, comincia prima che in quello romano. La Quaresima inizia la domenica e non il mercoledì precedente.
Ma nessuna persona sana di mente ha mai confuso il calendario liturgico con la dottrina, la chiesa milanese non è mai stata eretica o dottrinalmente difforme da quella romana ed è sempre stata in totale comunione con quest’ultima.
Semplicemente la liturgia (e il calendario ne fa totalmente parte) è da sempre varia, a maggior ragione in Oriente e questo non toglie nulla all’unità e alla comunione delle chiese, fino a quando non esprime contenuti eretico o comunque non in linea con la retta dottrina (e non si vede in che modo il calendario possa esprimere qualcosa che abbia un rilievo dottrinale di qualche sorta).
Quindi, ribadisco, ritenere un problema la diversa data della Pasqua è lunare, sarebbe come dire che il Papa e il Patriarca di Costantinopoli non possono andare d’accordo perché uno veste di bianco e l’altro di nero.
Pino,
“Sì Peucè e perché le altre confessioni religiose (comprese quelle cristiane) hanno accettato il loro “vulnus ” e Pizzaballa è andato a provocare?”
Per servilismo e pusillanimità.
Ovviamente mi riferisco a ““Sì Peucè e perché le altre confessioni religiose (comprese quelle cristiane) hanno accettato il loro “vulnus ””
Che poi non ho capito a che titolo lo stato israeliano deve farsi carico della sicurezza dei religiosi cristiani OLTRE la loro volontà; con che diritto?
Con lo stesso diritto con cui lo Stato italiano chiude le strade a rischio frana, Peucè…
Pino,
ma cosa c’entra?
In una strada passano tutti.
Ma se è una strada privata, tipo il vialetto della mia villa, se è sconnesso o pericoloso cavoli miei.
Qui oltretutto la questione è delicatissima e il fatto stesso che Israele abbia giurisdizione, da solo, su quei luoghi è molto opinabile: ci dovrebbe essere una garanzia internazionale e una sovranità di un’organizzazione delle chiese (per i templi cristiani) e una islamica (per le moschee), così come sul Muro del Pianto gli ebrei è giusto che abbiano una giurisdizione esclusiva.
Perfino lo stato fascista ha rinunciato alla sovranità su San Pietro e sul Vaticano, comprendendo che trascendono di molto l’italianità intesa in senso nazionale.
Per inciso, ricordo che il mandato ONU non ha mai compreso Gerusalemme.
Ma gli ebrei si prendono quello che vogliono: per loro il diritto coincide con la forza.
Ripeto il concetto, Peucè: Israele, che è uno Stato e non i Savi di Sion;
e ritiene che Gerusalemme sia territorio israeliano (la ONU la vede in parte diversamente, ma stiamo sul pezzo)
Israele aveva decretato la chiusura dei luoghi aperti al pubblico non dotati di rifugio antiaereo nel periodo in cui l’Iran mandava missili.
Tutte le altre considerazioni (“gli ebrei vietano ai cristiani di pregare!”) sono pura invenzione.
@ peucezio
“ci dovrebbe essere una garanzia internazionale e una sovranità di un’organizzazione delle chiese (per i templi cristiani) e una islamica (per le moschee), così come sul Muro del Pianto gli ebrei è giusto che abbiano una giurisdizione esclusiva.”
Habsburgicus nel caso mi correggerà…
…ma mi pare di rammentare che questa fosse proprio la proposta della Santa Sede ai tempi di Paolo VI.
Ricordo che mi colpì per il suo buon senso. Non c’è mai stato bisogno di essere credenti per concordare con essa.
Ha l’indubbio vantaggio di sottrarre i Luoghi Santi (per chi crede) e un inestimabile patrimonio storico (per tutti) al cappello di questa o di quella entità politica e/o religiosa…
…oltre a quello di istituire un laboratorio vivente di convivenza, una sorta di CERN della pace.
E tutti sanno quanto ne avremmo bisogno.
Ciao!
Andrea Di Vita
ORADV!
🙂
evviva evviva
Pino,
“Ripeto il concetto, Peucè: Israele, che è uno Stato e non i Savi di Sion;
e ritiene che Gerusalemme sia territorio israeliano (la ONU la vede in parte diversamente, ma stiamo sul pezzo)”
Ritiene.
Anche Trump ritiene che la Groenlandia debba essere sua.
Anchio ritengo di essere Napoleone.
L’unica differenza è che Israele quel territorio lo controlla davvero, cioè l’unica differenza non è giuridica ma fattuale, di rapporti di forza.
Quindi stai dicendo che il mondo debba essere basato non sulla legge ma sulla forza.
“Israele aveva decretato la chiusura dei luoghi aperti al pubblico non dotati di rifugio antiaereo nel periodo in cui l’Iran mandava missili.”
Ho capito.
Io mica nego che lo abbia fatto.
Ne nego la legittimità.
Anche chi commette un furto o un omicidio lo commette, ma non è che ha ragione.
Andrea,
Paolo VI pèerò ha anche approvato Nostra Aetate, che ha posto le basi della legittimazione dell’ebraismo in ambito cattolico.
E poi è arrivato il genio polacco e ha pure riconosciuto lo stato d”Israele, commettendo una mostruosità storica, etica, giuridica e soprattutto teologica.
I meravigliosi frutti del Concilio.
Va da sé che la Chiesa Cattolica da sola non avrebbe avuto la forza di proteggere i Palestinesi, ma in questo modo ha dato un’implicita legittimazione, si è resa indirettamente complice, sul piano morale e simbolico, di quello che stanno subendo.
@ peucezio
“Chiesa”
Non dimentichiamo che all’epoca del papa Polacco un terzo dell’obolo di San Pietro veniva dai fedeli negli USA.
A maggior ragione il coraggio dell’iniziativa di Paolo VI rifulge ai miei occhi.
Puoi dire tutto quello che vuoi di Montini, con me sfondi una porta aperta, figurati: ma lui coi dittatori non si faceva i selfie.
Lui.
Ciao!
Andrea Di Vita
P.S. Riconosco volentieri che in ogni caso se voglio trovare un leader internazionale che dica qualcosa di sensato non legato al contingente spesso lo trovo in un Papa. Ricordo con ammirazione sia l’intuizione ratzingeriana del “stiamo uscendo da un’era postbellica per entrare in un’era prebellica” sia le frasi di Bergoglio sulla “terza guerra mondiale a pezzi”.
“Ne nego la legittimità.”
Eh vabbuò, vasto programma, Peucè.
Allora parliamo del tempo o del campionato…
“E poi è arrivato il genio polacco e ha pure riconosciuto lo stato d”Israele, commettendo una mostruosità storica, etica, giuridica e soprattutto teologica.”
Aldilà delle altre “mostruosità” che generosamente elenchi, teologicamente cosa proibirebbe ai cattolici di riconoscere lo Stato di Israele?
Mi sfugge completamente.
Le ragioni teologiche parleranno di teologia, mica di politica…
“Aldilà delle altre “mostruosità” che generosamente elenchi, teologicamente cosa proibirebbe ai cattolici di riconoscere lo Stato di Israele?”
Credo si riferisca al mito dell’espulsione voluta da Dio degli ebrei dalla Palestina.
Il punto è che il sionismo e la fondazione dello stato d’Israele si basano su un’idea messianica immanentizzata, per cui gli ebrei non avrebbero bisogno di un messia spirituale (che è stato Cristo), ma di un messia “politico”, che restituisca loro il possesso pieno della Terra Promessa (d’altronde si aspettavano che Cristo li avrebbe liberati dai Romani).
L’illegittimità teologica d’Israele sta appunto qui, nel sostituire in modo idolatra una Rivelazione di carattere spirituale con un messianesimo politico mondano.
Questo semmai dovrebbero dirlo i rabbini, però, mica il Papa…
No, perché questa non è necessario sia la base ideologica oggettiva della fondazione dello stato d’Israele; l’importante è che lo sia nell’interpretazine della Chiesa.
Cioè la fondazione dello stato d’Israele nella prospettiva cattolica è ipso facto un messianesimo sostituito, deviato.
Comunque credo che di quest’idea messianica si nutrano tantissimi israeliani; magari non i più laici.
D’altronde lo ripetono continuamente che la loro presunta legittimità di occupare quelle terre viene dalla Bibbia.
Pino,
“Questo semmai dovrebbero dirlo i rabbini, però, mica il Papa…”
Ad ogni modo, dillo al papa (diciamo a quelli prima di Wojtyla), non a me 🙂 anche se io ovviamente sono d’accordo con loro.
Io ti ho risposto sulla domanda teologica.
“Ish Milchamah” (איש מלחמה) è un’espressione ebraica che significa “Uomo di Guerra” o “Prode in battaglia”, tratta da Esodo 15:3 (“Il Signore è un uomo di guerra, il Signore è il suo nome”). È anche un popolare brano musicale del 2021 dell’artista messianica Elihana Elia, che celebra la potenza divina.
https://youtu.be/chUMIzbfdz0?si=7fdL0uvQ9lvYcTdK
Notare i soldati con Tefillin e Sefer Torah 😱
la Grande-Bretagne et l’Allemagne y adhérèrent en 1752
non, Messieurs les lebanais….l’Allemagne (ou plutôt, les États protestants de l’Allemagne hormis le Duché de Prusse*) y adhéra en 1700 avec le Danemark et les Pays-Bas…
la Suède, quant à elle, y adhéra en 1753….
mais certains villages suisses situés dans les cantons protestants les plus isolés y adhérèrent seulement dans l’epoque napoléonienne, après la fin de la vieille Confédération en 1798/1803
*où le calendrier grégorien fut adopté a l’époque de la suzeraineté polonaise en 1618 e pas renversé aprés 1660
https://italy.news-pravda.com/russia/2026/04/11/421922.html
Se i negoziati in Pakistan dovessero fallire c’è già chi suggerisce di assassinare i negoziatori.
Questa è gente che rischia effettivamente la vita.
Grande ammirazione.
👍
Dietro al Pakistan c’è la Cina.
https://italy.news-pravda.com/italy/2026/04/12/422191.html
Niente da fare. Non c’è l’accordo.
Ma cosa si sono detti?
Tutto top secret.
C’è un dialogo che continuerà, forse.
https://www.remocontro.it/2026/04/11/usa-esplode-linflazione-da-effetto-iran/
Per Trump è finita.
Non ne ha azzeccata una.
Per lui, nella migliore delle ipotesi, una raffica di processi dopo Novembre.
Ma non è detto che non lo rimuovano anche prima.
https://italy.news-pravda.com/world/2026/04/12/422281.html
Gli specialisti dei non accordi.
https://youtu.be/yf90WeRQLdY?is=OCwmYjpR2bwIkrjA
Due cose interessanti a partire dalla metà del video
– Sia la guerra alla Russia che quella all’Iran stanno rimuovendo grosse quantità di petrolio dal mercato mondiale.
Se ne avvantaggiano i petrolieri americani che sostengono Trump (ma non gli americani comuni o il resto del mondo. E questo danneggia soprattutto la Cina)
– Italia e Spagna stanno cercando un dialogo con Russia e Iran. Le vie che collegano Oriente e Europa convengono molto a quest’ultima, ma l’Europa non se ne è ancora resa conto.
Sugli eventuali antenato nazi dei vari Merz, VdL non me la meno troppo.
Mi basta la nobile figura di https://en.wikipedia.org/wiki/Kurt_Georg_Kiesinger , già cancelliere della prima Grosse Koalition CDU-SPD e prima ancora collaboratore di Goebbels , a coronamento di Una Vita per la Carriera iniziata con l’iscrizione al partito nazista nel ’33.
Una volta tanto Wikipedia non fa un brutto lavoro ed piazza le tracce dell’intervento dei servizi americani che al Kiesinger , alla bisogna, rifanno una verginità fabbricando posteriormente documenti e dicerie sul suo presunto “filosemitismo”.
In Italia come Padre della Patria minore mi viene in mente Gaetano Azzariti,insigne giurista già firmatario del Manifesto di Difesa della Razza e poi elemento di spicco della prima Corte Costituzionale.
e Ministro di Grazia e Giustizia di Badoglio, in fama di antifascista “duro e puro”
Cancelliere dal 66′ al 69′.
Mah, diciamo che a tempo perso, nei momenti di relax si cerca di capire qualcosa sulla Germania.
Poche cose si sono capite
1 i tedeschi vogliono sempre comandare
2 i tedeschi amano la guerra
3 i tedeschi non fanno parte se non marginalmente del sistema finanziario a stelle e strisce, però Merz viene da Black Rock che di quel sistema è il fulcro.
4 Merz ha vissuto un’infanzia infelice tra suore e un padre autoritario che odiava i russi, presumo, perché l’avevano fatto prigioniero ai tempi della Wehrmacht.
5 Merz ogni giorno perde una milionata di consensi, ma resta sempre Cancelliere anche con il consenso dei Verdi.
6 Merz non farà guerra alla Russia anche se non pensa ad altro, ma invaderà la Francia.
E la Francia è pronta con l’arsenale nucleare, perché l’ha costituito proprio per difendersi dalla Germania.
“si sono capite” è una fuga dalle responsabilità!
😀
BUONA PASQUA … Ortodossa ! 😉
https://italy.news-pravda.com/russia/2026/04/12/422728.html
Gli elefanti si chiamano per nome.
E grazie all’IA è ora possibile sapere il nome di ogni elefante.
😎
E anche avvertirlo in caso di pericolo.
(Il Polpo ha il cervello nei tentacoli. Un cervello per ogni tentacolo.
https://www.behindthescience.it/lintelligenza-aliena-del-polpo-un-cervello-in-ogni-tentacolo/?doing_wp_cron=1776006627.8640530109405517578125).
Anche i delfini hanno nomi
E’ sbagliato dire che abbia un cervello in ogni tentacolo: è antropomorfizzazione di un tipo di intelligenza diversa dalla nostra, che è invece quella incentrata sul cervello, organo “centralizzato”.
Intelligenza diffusa, quindi? ma hanno anche un cervello centrale per altre funzioni e per coordinare gli otto cervellini tentacolari?
Una certa misura di autonomia ce l’ha anche il nostro sistema nervoso periferico. Un esempio tipico che si fa è quello del riflesso nel caso un tuo arto percepisca dolore: si ritrae in automatico, senza aspettare “ordini dall’alto”.
Immagina questa cosa qua all’ennesima potenza.
Faccio un pò fatica, in effetti …
Nel cervello centrale del polpo si trovano circa 180 milioni di neuroni, ma ogni tentacolo ne contiene fino a 40 milioni. E’ come se ogni braccio fosse una sorta di “mini-cervello” connesso, ma anche autonomo.
Certo che hanno il cervello centrale che coordina.
Mica è scemo il Polpo.
L’intelligenza del Polpo è un’intelligenza “allargata”.
Ma poi, capire cosa sia l’intelligenza….
INTELLIGENZA
L’etimologia della parola intelligenza si fa risalire all’avverbio latino intus = dentro ed al verbo latino legere = leggere, comprendere, raccogliere idee e informazioni riguardo a qualcuno o a qualcosa. Quindi, l’intelligenza è la facoltà di comprendere la realtà non in maniera superficiale ma, andando oltre, in profondità, per coglierne gli aspetti nascosti e non immediatamente evidenti. Un’altra interpretazione etimologica (meno diffusa) del termine preferisce ad intus la preposizione inter = tra. Per cui, intelligenza sarebbe la capacità di leggere (…tra le righe), di scoprire relazioni ed inter-connessioni tra i vari aspetti della realtà per giungere ad una comprensione più ampia e completa di essa.
A Shaolin si dice che “capire con la mente è veloce, capire con il corpo è lento”.
Mmm non sarebbe il contrario?
(A Shaolin andò il mio maestro di kung fu… taaaaanti anni fa.
Era una roba a metà tra Disneyland e una cooperativa comunista di ginnastica, nel senso che il monastero originale era stato distrutto- non dai cattivissimi Manciù come nei film wuxiapian, che anzi lo finanziarono, ma dalla Rivoluzione Culturale.
Ricostruito quando se ne apprezzò il potenziale per il turismo interno, prima di tutto, aveva una nuova generazione di monaci fedeli al Partito, e una miriade di scuole di arti marziali che gli gravitavano vicino, gestite all’epoca dal Ministero per l’agricoltura.
Lo stile di kung fu praticato può darsi che fosse lo.stile originario, ma assomigliava moltissimo al “wushu” standardizzato della Cina comunista.
Ma mi pare che in Cina sia pressoché impossibile impossibile distinguere tra vero e tarocco, in tutti gli ambiti.
È più un’ossessione europea).
Veloce-lento
Si. Quando si diventa coscienti di qualcosa è già troppo tardi.
Gli sbagli sono già stati fatti.
Almeno così dicono. Gran parte del pensiero
avviene prima del ragionamento.
Propendo per la velocità corporea.
Notevole il libro di Brunella Antomarini
“Pensare con l’errore”.
Tu Furby?
-Io sparo con laser.
Ma insomma, vediamo sto’ laser
-Psssccc prop prop sgneeefff
E questo sarebbe un laser?
-laser cinese
Ah, allora sarà sicuramente letale.
Chi per il Mondo TurcoAraboPersico, chi per il Mondo IndoPakiBangla, chi per il Mondo SinoNippoCoreano … esiste la Fascinazione Orientale: il senso è più o meno “tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare”. Meno poeticamente, in Inglese “Easier Said Than Done”.
Mo l’è sàmpar l’ istàss 😉
😉
In Ungheria vince Magyar :
Il Woke e il Piano Kalergi arriveranno anche lì ?!
😱🤪
Iniziamo a cacciare Putin da lì, poi vediamo!
Non c’è solo il woke, tra i problemi del mondo.
Ciao
@ tutti
Trovata in Rete (‘Il termometro geopolitico”, canale Facebook)
‘Trump ha detto che fermerà le navi iraniane. Ma il 90% di queste navi è diretto in Cina.
Trump ha emesso questa dichiarazione:
“Fermeremo ogni nave che paga il tributo all’Iran nelle acque internazionali.”
Tutti hanno considerato questo una mossa contro l’Iran.
Ho posto una domanda:
Dove sono dirette queste navi?
Tra l’80 e il 90% del petrolio iraniano viene venduto alla Cina.
Quasi tutte le navi che intende fermare sono dirette in Cina.
Trump dice che si tratta dell’Iran. Ma in realtà, sta tagliando il tubo del petrolio cinese.
Nessuno ne parla.
Vediamo prima cosa è successo a Islamabad.
Grazie a una mediazione pakistana, Stati Uniti e Iran si sono seduti al tavolo delle negoziazioni. Vance ha guidato la delegazione americana. E hanno parlato per ore.
Non è stato raggiunto alcun accordo.
JD Vance ha detto: “Abbiamo presentato la nostra offerta finale e migliore”, poi ha lasciato il tavolo.
Dopo ore, Trump ha rilasciato due dichiarazioni. Entrambe dal tono molto aggressivo.
La prima: “La Marina americana imporrà un blocco su tutte le navi che entrano o escono dallo Stretto di Hormuz. Imporremo un blocco totale. Non permetteremo all’Iran di vendere petrolio a chiunque voglia senza condizioni. Tutto o niente.”
La seconda: “Che la Cina mandi pure le sue navi da noi. Mandatele in Venezuela. Abbiamo un’abbondanza di petrolio. Anzi, lo venderemo a un prezzo più basso.”
Quando confrontiamo queste due dichiarazioni, il quadro si chiarisce.
Con la prima, taglia il tubo del petrolio cinese. Con la seconda, dice alla Cina: “Comprate da me”.
Allora, perché la Cina dovrebbe comprare dagli Stati Uniti?
Attualmente, la Cina compra petrolio dall’Iran nella sua valuta locale, lo yuan. Niente dollari, né sistema SWIFT, né dipendenza da qualsiasi sistema controllato dagli Stati Uniti.
Cosa succederebbe se comprasse dagli Stati Uniti?
Dovrebbe usare il dollaro. Questi soldi entrerebbero nel sistema bancario americano, e le transazioni verrebbero gestite tramite SWIFT.
Gli Stati Uniti potrebbero bloccare i finanziamenti quando vogliono, imporre sanzioni, congelare conti.
Esattamente come hanno fatto con l’Iran, e come hanno fatto con la Russia.
Trump non vuole vendere petrolio, vuole rendere la Cina dipendente da lui.
La Cina lo sa.
Non si tratta di petrolio, ma di controllo.
E ora, guardiamo cosa ha istituito l’Iran nello Stretto di Hormuz.
L’Iran ha creato un sistema di pedaggi nello Stretto.
Il sistema assegna punti di priorità da 1 a 5 a ogni paese.
Priorità uno: i paesi amici, per i quali il passaggio è facilitato.
Gli altri paesi sono sottoposti a controlli di sicurezza, si verifica che non abbiano legami con Israele o Stati Uniti, poi pagano i pedaggi.
I pedaggi: un dollaro al barile, in yuan o criptovalute.
Dopo il pagamento, la Guardia Rivoluzionaria Iraniana emette un codice di passaggio. Quando la nave si avvicina allo Stretto, invia un segnale radio. Una barca di pattuglia lo riceve e la scorta fino al passaggio dello Stretto.
Il Parlamento iraniano ha approvato questo sistema a marzo 2026.
Anzi, il Giappone, uno degli alleati più stretti degli Stati Uniti, ha usato questo sistema, pagando all’Iran in yuan per garantire il passaggio delle sue navi.
E ora, passiamo alla domanda cruciale:
Gli Stati Uniti possono davvero fermare una nave cinese?
Cosa significa fermare e perquisire una nave commerciale cinese in acque internazionali?
La Cina lo considererebbe un blocco commerciale, una violazione della sua sovranità. E non starà zitta.
Possibili reazioni cinesi:
Aumenterà il sostegno all’Iran, rafforzerà il sistema dello yuan nello Stretto di Hormuz, potrebbe avvicinare le sue forze navali alla regione, accelerare la vendita di bond americani.
Quindi, fermare una nave cinese non risolve il problema, lo aggrava.
E se gli Stati Uniti non riuscissero a fermarle?
Allora ci sarebbe un problema ancora più grande.
Trump ha detto: “Fermeremo tutte le navi”. Il mondo osserva. I paesi del Golfo osservano. L’Europa osserva. Taiwan osserva. La Russia osserva.
Tutti si chiedono: L’America può mantenere le sue promesse?
Se le navi cinesi continuano a passare e gli Stati Uniti non riescono a fermarle, la risposta sarà chiara per tutti.
“Non può”.
Ricordate la frase di Ray Dalio: “Quando le grandi potenze perdono il controllo sulle rotte commerciali vitali, la sicurezza crolla. Gli alleati ci abbandonano. Il denaro fugge”.
È così che è finita per il Portogallo. È così che è finita per l’Olanda. È così che è finita per la Gran Bretagna a Suez nel 1956.
Ci sono due scenari. Entrambi pericolosi.
Primo: Gli Stati Uniti fermano le navi cinesi. Il blocco diventa realtà. Questo potrebbe trasformarsi in una crisi più grave di una guerra con l’Iran. Perché non stai affrontando l’Iran, ma la Cina.
Secondo: Gli Stati Uniti non riescono a toccare le navi cinesi. Il blocco resta carta straccia. Si forma un’impressione: “Questo paese non mantiene le promesse”. Gli alleati potrebbero allontanarsi. E il dollaro potrebbe indebolirsi.
Il primo test arriverà molto presto.
Quando una petroliera cinese si dirigerà verso lo Stretto di Hormuz, cosa farà la Marina americana?
Quel momento deciderà tutto. I prossimi giorni saranno di grande tensione.
#TGP #Usa #Iran #Cina
Fonte: https://x.com/vvliiiv/status/2043468478972117376 ‘
Ciao!
Andrea Di Vita
Di Vita
Secondo me Trump sta bluffando.
Aspetta che a fine Aprile il Congresso voti per non continuare la guerra e così se ne vanno tutti felici e contenti.
Fino al prossimo round. Forse.
Ma oramai i sogni di egemonia se li dovranno mettere da parte per un bel pezzo.
Secondo me
Beh, io sono solo uno che vede qualche video.
Diciamo che trovo su Ottolina TV, che mercati e Teheran sono convinti che sia un bluff e mi sembra che abbiano ragione.
C’è una diretta.
Confesso che a volte ho pensato anch’io come tanti, che Trump fosse impazzito.
Ma alla fine, no, non direi. Voleva vincere in un weekend poi gli è andata buca e allora ha tergiversato aspettando l’occasione giusta per venirne fuori.
Nel frattempo ha giocato con gli annunci e il sospetto di insider trading non pare sia del tutto campato in aria. Se non vince le elezioni, saranno processi a non finire.
@ puffo giardiniere
“bluffando”
Sì, ne sono convinto anch’io.
Ma da vecchio antimperialista e da appassionato di Latino qua mi viene proprio a fagiolo il detto
‘quos dii perdere volunt dementant’
‘quelli che gli dei vogliono mandare in rovina li fanno impazzire’.
Ciao!
Andrea Di Vita
Beh, a me è venuto in mente che se l’Iran ha il diritto di bloccare Hormuz, perchè gli altri no? sono i figli della serva?
Non sapevo che lo stretto fosse in acque statunitensi.
Comunque è divertente l’idea che tu sia ben felice di pagare di più il carburante per proteggere il “diritto” di Israele di bombardare il Libano (il blocco iraniano è stato ripristinato dopo che gli israeliani hanno rigettato il cessate il fuoco) e di pagarlo ancora di più perché Trump deve poter dire “non siete voi a bloccare: sono io a farlo!”.
Non sono neppure acque iraniane però, sono acque internazionali in cui divrebbe essere garantito il libero transito.
Grazie di aver fatto la fatica di ribadire l’ovvio!
neppure Trump ha chiesto libero transito in acque iraniane, a quanto pare qui c’è qualcuno più trampista di lui
ah, dove ho detto che sono felice di pagare di più la benzina? a me non pare proprio
Saluti
Non sono acque internazionali.
Art. 34 Regime giuridico delle acque che formano stretti usati
per la navigazione internazionale
1. Il regime del passaggio attraverso gli stretti usati per la navigazione internazio-
nale, quale viene stabilito nella presente Parte, non deve sotto alcun altro aspetto
modificare né il regime giuridico delle acque di tali stretti, né l’esercizio di sovranità
o giurisdizione su tali acque, sui relativi fondi marini, sul loro sottosuolo e sullo
spazio aereo soprastante, da parte degli Stati rivieraschi.
2. La sovranità o la giurisdizione degli Stati rivieraschi viene esercitata conforme-
mente alla presente Parte e alle altre norme del diritto internazionale.
Giusta correzione, non sono acque internazionali (perlomeno nel punto dello stretto vero e proprio) ma anche in acque territoriali vige il diritto del passaggio inoffensivo.
Ho guardato anche su wikipedia e almeno da nel punto dello stretto vero e proprio il corridoio per la navigazione passa nelle acque territoriali… dell’Oman.
L’Iran non ha quindi alcun diritto a controllarlo, neanche prendendo a pretesto qualche cavillo offertogli dalla Convenzione di Montego Bay (che ne so, violazione delle norme anti-inquinamento…)
è un puro sopruso, tale e quale quello di Trump.
No, le vie navigabili (che non sono puntiformi) attraversano tutte prima o poi le acque territoriali iraniane per via della differente profondità dei fondali e della presenza di alcune isolette iraniane (alcune delle quali rivendicate dagli Emirati).
In ogni caso, gli USA non hanno firmato la convenzione di Montego Bay e l’Iran non l’ha ratificata, quindi nessuno dei due paesi può appellarsi ad essa.
@ tutti
Due minuti di sane risate – e finale col botto!
https://www.youtube.com/shorts/DMOJxWCAgHs
Ciao!
Andrea Di Vita
Dopo che il servo ti ha fedelmente servito, tu lo devi sempre insultare.
https://www.dire.it/13-04-2026/1231278-il-memorandum-dintesa-tra-italia-e-israele-sara-rinnovato-nonostante-tutto/
Serve a rimarcare la differenza di status.
https://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2026/04/13/israele-convoca-lambasciatore-italiano-per-protesta-contro-tajani_d62f5d78-26b5-41a8-9dad-1cf654c33d5d.html
Beh l’Italia aveva convocato l’ambasciatore israeliano.
Non vedo differenza di status…
Ma pure contro il tuo paese ora?
Eh??
Faccio molta fatica a seguirti.
Senza offesa, mi sembra che tu abbia un tuo copione o sceneggiatura mentale e ti aspetti che gli altri lo seguano, anche se stanno dicendo cose completamente diverse.
Tu hai scritto che Israele ha convocato l’ambasciatore italiano, giudicando questo atto un modo per ribadire uno status di superiorità.
Non mi risulta che si tratti di questo, e ti faccio notare che qualche giorno fa l’Italia ha convocato l’ambasciatore israeliano.
Non vedo cosa abbia detto di anti italiano… boh??
Adesso diresti che l’Italia è serva di Israele? Posso ridere o ti offendi?
Tra l’altro un memorandum di intesa in materia militare credo serva molto più a noi che a loro.
Certo, siamo proprio noi a rischiare l’isolamento internazionale per i nostri crimini.
Non credo di capire cosa stai dicendo.
O forse devo metterti nella categoria di Andrea, quella dei sogni bagnati?
@ Mauricius tarvisii
“crimini”
Gli stai ancora a rispondere?
Uno che venera l’amichetto di Pinochet vuoi che condanni l'”unica democrazia del Medio Oriente”?
Lascia che rida a sentir condannare chi spalleggia il massacro.
Ciao!
Andrea Di Vita
Facciamo un rapido conteggio dei massacri in corso? così magari la smetti di rompere i coglioni solo a Israele, oppure getti la maschera.
🙂
Facciamolo. E vediamo quali sono condotti da paesi “amici” con quale abbiamo strette relazioni, accordi di associazione alla UE e cose del genere.
https://italy.news-pravda.com/world/2026/04/14/424357.html
La strana mossa di Erdogan.
Fino a ieri temeva di essere invaso da Israele. Poi no. Adesso è la Turchia che vuole fare la conquista.
Comunque.
Oggi va di moda invadere.
Io invaderei San Marino.
Devo solo trovare il pretesto.
https://scenarieconomici.it/il-muro-della-realta-perche-lamerica-rischia-di-spegnere-lintelligenza-artificiale-nel-2026/
Ci si immaginava il mondo invaso dai robot e quasi tutti i lavori in estinzione. Un occhio centralizzato che spiava ogni singola mossa o pensiero di ogni cittadino. Droni che ti sparano sul pisello.
No. Per fortuna la realtà ha superato la fantasia dei centralizzatori fuori di testa.
Per l’IA non ci sono abbastanza pile.
-Noooooo!
Eh, si, caro Furby.
-e io ti sparo a pisello! Bzz, switch, sprrrrr.
Sput…..sput…..
Ecco. Hai esaurito le pile. Adesso ti metto in cantina.
https://www.veganzetta.org/
Dugald Semple.
È la prima volta che lo sento nominare.
È stato l’incarnazione di ciò che avrei voluto essere io. Veganesimo, Kropotkin e una capanna.
Ma insomma, si fa quel che si può.
Comunque il nostro eroe ha dimostrato che si può fare. Ed è stato anche longevo, a quanto pare. Approvato.
Cose per cui veramente gli israeliani mi stanno antipatici:
come tutti sanno, Sal Da Vinci rappresenterà l’Italia all’Eurofestival con la canzone simil neomelodica “Per sempre sì”.
Scatta nei social la comparazione tra la canzone, ma neanche, tra l’intro strumentale di “Per sempre sì”, e un’altra intro di una canzone israeliana dell’ ’85, che un pochino le somiglia.
Ci sono i soliti commenti su presunte copiature, ma questo è normale: in fondo Al Bano è riuscito a farsi pagare da Michael Jackson per una canzone che probabilmente il compianto Jackson non avrà mai sentito in vita sua…
No, il fatto che mi colpisce è che tra i commenti in ebraico qualcuno scrive “ma basta, perché dovete pensare che tutto ruoti intorno a noi?”
e gli rispondono
“Ma perché tutti gli anni qualcuno ci copia!”
Cioè, questi tutti gli anni pensano che qualcuno si metta a studiare le “bellissime” e “famosissime” canzoni israeliane al solo scopo di scippargli la vittoria all’Eurofestival… 😉
un po’ fissati lo sono, dai.
PS
Ne parlo come parlerei dei francesi, dei tedeschi, i noialtri italiani ecc.
PPS
ci sono anche i commenti che fanno notare che i giri di note non sono poi infiniti…
PPPS
“Per sempre sì” suona bene in giapponese, fossi Sal la porterei all’Eurofestival in quella versione “sigla da anime”!
Sì … è virale in Tiktok
Fatto on AI