21 marzo

Per il 21 marzo, stiamo organizzando un evento molto particolare.

Allora, un paio di anni fa, come racconto qui, trovai per caso in rete gli Acta Sanctorum Hiberniae, scritto in latino ai tempi della Guerra dei Trent’Anni. Che comprendeva anche la Vita Sancti Fridiani, cioè la vita proprio del santo irlandese da cui prende il nome il nostro rione.

Si offrì subito per tradurre il testo per la prima volta in italiano, uno dei più attivi commentatori di questo blog, che per l’occasione si autodefinì

“Andrea Di Vita, fisico agnostico, impiegato metalmeccanico, classicista lucreziano a tempo perso e devoto del Beato Orwell e di San Federico Nietzsche. Ama la fantascienza, il cinema di una volta e la buona tavola.”

Ne è nato un libro. Con qualche nota introduttiva, il testo in italiano e anche in inglese della Vita, e le illustrazioni di tre artisti, ecumenicamente uno statunitense (Daniel Zalla), una russa (Tatiana Popova) e un iraniano (Amirhossein Yaghoobi).

Agnostici o no, il luogo ovvio in cui presentare il libro è nella chiesa dedicata al Santo, anzi nell’immenso edificio adiacente, bellissimo e sconosciuto agli stessi fiorentini, del Seminario Arcivescovile dove un tempo c’erano cinquecento studenti e oggi credo una dozzina.

Una curiosità: avevamo messo i nomi e cognomi di tutti i relatori, poi è intervenuto l‘Ufficio Design (sic!) del Comune per darci questo incomprensibile ordine:

“in vista del prossimo Referendum, è necessario eliminare il nome del Presidente del Q[uartiere] 1 e lasciare indicata soltanto la carica.”

Nulla da ridire, invece, sui nomi dei consiglieri comunali in fondo alla locandina.

Se ci siete da queste parti quel giorno, veniteci a trovare (e vi svelerò a voce il nome del Presidente del Quartiere).

Questa voce è stata pubblicata in cattolici, esperienze di Miguel Martinez, Firenze e contrassegnata con , , , . Contrassegna il permalink.

51 risposte a 21 marzo

  1. mirkhond scrive:

    Ma Andrea Di Vita ha tradotto tutto il testo degli Acta Santorum Hiberniae o solo la Vita di San Frediano?

  2. habsburgicus scrive:

    complimenti a tutti per l’iniziativa, e ad Andrea in primis !
    sarà il Noruz (Newroz), una festa foncièrement iranique sebbene estesa dall’Anatolia al Kyrgyzstan…ci sarà ancora un Iran ?

  3. habsburgicus scrive:

    dunque solo i “fratelli” all’orecchio del Gran Maestro* potranno conoscere il nome del Presidente di Quartiere, che resterà celato ai profani 😀
    *Licio si vantava di avere una ventina di senatori, un centinaio di deputati, qualche decina fra generali, prefetti, ammiragli e ambasciatori “al suo orecchio”..son soddisfazioni quelle ! 😀

  4. Peucezio scrive:

    Grande Andrea!

  5. Moi scrive:

    Pare da Tiktok che in UK ci sia un conflitto interno alla Woke:

    AntiRazzisti : “Dog Free Zones for Muslims”

    AntiSpecisti : “Muslim Free Zones for Dogs”

    • Moi scrive:

      D’altronde cin certi Gattari/Canari sembra di essere tornati all’ adorazione di Bastet e Anubis … solo che anziché “Divinità ” li chiamano ” Bambini Pelosetti Che Fanno MIAO/BAU”.

  6. Moi scrive:

    @ MIGUEL

    Come mai il nome “Mustapha” (“Moustapha” dai Francesi) viene spesso traslitterato con “ph” se in Arabo manca il fonema /p/ e c’è solo /f/ ?

    È forse un prestito linguistico dal Persiano ? … Phersiano , Fersiano ?

    … Eppure il prefisso Semita “MU” è un classificatore Arabo per gli esseri umani, no ?

    🤔

    • habsburgicus scrive:

      @Moi
      in attesa che ci dica di più Miguel,
      “ph” è usato in quanto si tratta di un francesismo, passato anche in inglese donde nell’universo Orbe
      مصطفى Muṣṭafā “il prescelto”in persiano, dove è meno usato, ha la medesime lettere ma suole traslitterarsi Moṣṭefī مصطفی

      • habsburgicus scrive:

        P.S
        in malese può essere scritto Mustapa, ma in jawi (malese scritto in caratteri arabi che si trova ormai solo in Brunei e sporadicamente nel Sabah…a Kuala Lumpur, da quanto ho visto, non più) è sempre la solita solfa مصطفى

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Moi

      “È forse un prestito linguistico dal Persiano ? … Phersiano , Fersiano ?”

      Sicuramente no: i persiani hanno sia la “p” che la “f”, a differenza degli arabi. La “f” esiste anche in parole antiche indoiraniche. Mustafa è totalmente arabo.

  7. Moi scrive:

    @HABSBURGICUS

    Uno degli aspetti spirituali più interessanti dell’ Insulindia ( non so come accidenti si chiami ora per non offendere messuno …) * è che io sappia il Silat (che prende su un aggettivo locale praticamente ad ogni isola) :
    COR
    i praticanti di tale arte guerriera si dichiarano senza esitazione “mujahidin” … ma il loro retroterra culturale sciamanico è palesemente “Coranico”
    … quanto Padre Pio e San Gennaro sono “Biblici”.

    😆😁😀

  8. Moi scrive:

    COR … ignorarlo

  9. Moi scrive:

    * Adesso va di moda dire che espressioni come Estremo / Medio Oriente sarebbero razziste in quanto Eurocentriche … eppure i termini Oriente e Occidente NON sono dati ad minchiam, ma seguono il percorso del Sole.

    MA niente : per i Woke è razzista !

  10. Moi scrive:

    Sapete com’è … un giorno all’ improvviso scopri che “IndoCina” non va più bene ma devi dire Sud Est Asia , dando però ragione a chi dice che Est è un concetto oggettivo. O che ” Asia Minore” è un’ espressione razzista che sminuisce la Tacchina [cit.] 😁

  11. Moi scrive:

    @ MIGUEL

    Per quanto concerne l’ Opera 📖 ProtoFemminista ♀️ di Vasco Pratolini … hai visto la versione cinematografica 🎞 di Valerio Zurlini ?

  12. Moi scrive:

    @ MIGUEL

    Firenze come Palermo ? Profezia sulla Gentrification ?

    https://www.lasiciliainrete.it/directory-tangibili/listing/mito-del-genio-di-palermo-genius-loci-della-citta/

    suos devorat, alienos nutrit

    [cit.]

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ moi

      “Gentrification”

      Lo escludo.

      Sono a Palermo in vacanza in questo momento. La città è stata devastata per decenni, prima dalla guerra poi dalla speculazione edilizia mafiosa. Mezzo centro storico è ancora in rovina. Eppure raramente ho visto in una città Italiana tante iniziative, sia pubbliche sia di privati, per il recupero di questo o di quell’angolo della città. Non dirò delle bellezze monumentali uniche: per quello ci sono le guide. Ho trovato per caso in una delle zone messe peggio una confraternita che prepara la processione del Venerdì Santo, composta per la maggioranza di ragazzi che vogliono continuare una antica tradizione – per sé, non per i turisti (che da quelle parti non vanno di certo). La loro collezione di armature di soldati Romani
      e’ talmente fedele a quanto si sa degli originali che è stata utilizzata per le riprese de “La Passione di Cristo” di Mel Gibson. Ovunque – anche nelle zone peggiori – vi è traccia di sforzi di privati per valorizzare l’ambiente dove si vive. Un esempio fra tutti: i nomi di moltissimi vicoli, eredi della planimetria araba, sono stati dipinti a mano dagli stessi abitanti. Il giardino di piante esotiche – che mia moglie, botanica appassionata, mi assicura uniche in Europa – dell’incredibile S. Giovanni degli Eremiti è tenuto in perfetto ordine da un solo anziano giardiniere, che vi fa anche da guida senza volere alcun compenso per questo. In rapporto alla dimensione della città (maggiore di quella di Genova) si vedono pochissimi B&B e simili. Nulla a che vedere coi centri storici delle altre città d’arte come Roma o – per quel che ne ho potuto vedere – Firenze.

      Ah, e a metà marzo nei giorni feriali le strade sono piene di turisti stranieri. Palermo sembra la prova che un turismo di massa sostenibile è possibile.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • Francesco scrive:

        >>> Palermo sembra la prova che un turismo di massa sostenibile è possibile.

        Qui siamo al miracolo! i turisti che ci sono solo alle righe finali ma prima non vanno di certo. E la mafia? la mafia non esiste.

        Evviva, vodka per tutti.

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ francesco

          “vodka”

          Io riferisco quello che vedo. Fra Ballarò e Oltrarno c’è un abisso. Vieni a vedere.

          Ciao!

          Andrea Di Vita

          • Francesco scrive:

            Spero ardentemente che tu abbia ragione (e che per una volta tu veda quello che c’è e non quello che vuoi vedere).

            Ciao

  13. Puffo giardiniere scrive:

    https://scenarieconomici.it/la-rivoluzione-silenziosa-della-fotosintesi-come-una-piccola-pianta-puo-salvare-lagricoltura-globale/

    Fotosintesi turbo.
    Un’americanata, direi. Dalle conseguenze imprevedibili. Niente di realmente necessario.
    Scartata.
    Io poi questi genetisti li manderei in vacanza permanente a spese dello Stato.
    Ma sotto stretta sorveglianza. Perché sono dei soggetti pericolosi.

    • Puffo giardiniere scrive:

      https://oilprice.com/Energy/Energy-General/No-Magnets-No-Drones-How-China-Controls-the-Future-of-Warfare.html

      No magneti, no droni. E perdi le guerre.
      Quindi, visto che la guerra è una delle attività preferite dagli umani, aumenterà l’estrazione-raffinazione di terre rare che poi serviranno per produrre montagne di magneti.
      Scartato.

      • Puffo giardiniere scrive:

        https://lifepod.transistor.fm/s1/2/transcript

        Intervista a Chris Smaje.
        Se ne dovrebbe vedere la trascrizione.
        “E sai, il punto è che, sai, ovviamente, non possiamo prevedere il futuro. Non si sa mai quale insieme di competenze sarà utile. Ma insomma, se sai coltivare un po’ di verdura, o fare qualche semplice lavoro di edilizia, e sai come andare d’accordo con le persone, o, sai, riesci a incanalare il meglio di te in questo, non sarà mai una brutta cosa, immagino, no? Sai, di fronte alle profonde sfide che ci troviamo ad affrontare, potrebbe sembrare una cosa da poco, ma direi che è da lì che bisogna iniziare”

        Approvato

        Io poi ho letto un intero libro di Smaje.
        Scrive in un inglese tutto particolare, per cui, anche in traduzione, risulta parecchio ostico.
        Comunque, va bene, si capisce che la chiave di tutto, secondo lui è la necessità di decentralizzare attraverso l’agricoltura su piccola scala.
        Mi lascia un po’ perplesso laddove dice che questa riconversione agricola dovrebbe essere incentrata sulle patate.
        Troppe patate!
        Non mi tornano i suoi calcoli sulla quantità di patate che bisognerebbe mangiare.
        Al che uno dice: ma cosa te ne frega della quantità di patate?
        Invece è proprio da questo che bisognerebbe iniziare a ragionare.
        Poi magari preciso.
        (Dubito che possa interessare a qualcuno, ma io mi devo pure divertire, sennò, cosa scrivo a fare?)

        • Puffo giardiniere scrive:

          https://www.mioecomenu.it/

          Ecco, detto fatto.
          Qui, kelebekiano, potrai calcolare non solo l’impatto ambientale dei tuoi pasti, ma anche la tua reale necessità alimentare.
          Vengon fuori le calorie, le proteine, i minerali ecc.
          Non c’è bisogno di iscriversi.

          • Puffo giardiniere scrive:

            Che poi, il ritorno ai campi sembrerebbe una fisima romantica, ma dato che attualmente l’agricoltura è incentrata sul petrolio, e il petrolio è bloccato, e se non fosse bloccato sarebbe comunque in disponibilità calante, cosa si può immaginare che potrebbe succedere in un tempo anche troppo breve?

            • Francesco scrive:

              1) che 8 su 10 muoiono di fame

              2) che 8 su 10 dei non morti di fame tornano a grattare la terra a mano, se va molto bene con un bue che tira l’aratro

              3) per fortuna a me piacciono le patate

              4) in più io sono un bigotto reazionario, quindi immagino che una società arcaico-agricola non sia il peggio che può capitare

              5) W Milan, per l’intanto.

              • Puffo giardiniere scrive:

                Ben, almeno 2 si salvano.

                Ma io sospetto che saranno di più.
                In fin dei conti i veri agricoltori biologici utilizzano pochissimo petrolio.
                Per il farro non c’è bisogno di niente.
                Le patate, a mio parere, son piu da orto che da campo. Alcune patate qua e là, la dorifera non le vede tanto. Invece un intero campo è un invito all’infestazione.

              • Puffo giardiniere scrive:

                Quelli del Milan li manderei a lavorare per un piatto di lenticchie.
                In genere tutta la categoria dei calciatori strapagati.

              • Francesco scrive:

                Non mi capacito del tuo gratuito ottimismo.

                Ma auspico sia corretto.

                Ciao

              • Francesco scrive:

                Quelli del Milan hanno un valore simbolico, quasi spirituale.

                Una comunità deve avere dei parassiti ben nutriti che diano senso al suo lottare per continuare a esistere.

                Mica siamo pecore.

              • Puffo giardiniere scrive:

                “non si può pensare che un cambiamento radicale come il passare da terreni coltivati usando la chimica a terreni curati solo con metodi biologici si possa fare in poche settimane», sottolinea il professor Palihawadana.
                Ci vogliono almeno 3 anni e mezzo, in genere, per ripristinare la salute, il microbiota dei suoli esausti a causa dello sfruttamento intensivo con i moderni metodi di coltivazione spinti dall’industria chimica. Questo perché quando si usano prodotti chimici il terreno perde la sua ricchezza in microrganismi (ndr. su 1 ettaro di terreno bio, i microrganismi lavorano come 20 cavalli) e si compatta, diventa duro e sterile. «Per farlo tornare vergine e sano ci vogliono almeno 7 stagioni» (ndr. in Sri Lanka ci sono due stagioni e due raccolti ogni anno; in alcune aeree perfino tre).

                Ma cosa è accaduto, invece, a tutti quei contadini che avevano imparato a coltivare biologicamente? «La maggior parte di loro – che al momento lavorano 165 mila ettari di terreni nel Paese – ha superato la crisi». Oggi continuano a produrre come prima, anche perché da anni il Loam organizza corsi di aggiornamento e insegna – a chi vuole lasciare l’agricoltura convenzionale – come si devono applicare le tecniche corrette”

                Certo lo Sri Lanka non è l’Italia.
                In Italia l’agricoltura biologica è già ben presente e basterebbero pochi anni per ristrutturare tutto il settore.
                Agroindustria permettendo….

                https://www.corriere.it/pianeta2030/24_gennaio_29/noi-contadini-bio-30-anni-vi-sveliamo-verita-caso-sri-lanka-bugie-ed-errori-conversione-f3ca3dc2-b091-11ee-a325-593ff8bfe988.shtml

  14. Francesco scrive:

    OT

    chi decide che cosa fa notizia in Italia?

    le guerre in Africa — no mai
    l’America Latina tutta – idem
    il caso Palamara che mostra come funziona l’ANM — no, roba da Libero
    le elezioni in Baden Württemberg, la Lombardia della Germania — chissenefrega
    Gaza — poco poco
    Cisgiordania — anche meno
    Ucraina — ci siamo stufati
    guerra Pakistan-Afgahnistan — cazzocenefrega
    guerra Siria-Kurdi — che palle

    poi uno smette di comprare i giornali.

    fine OT

    Ciao

  15. Puffo giardiniere scrive:

    https://scenarieconomici.it/lillusione-dellintelligenza-artificiale-facile-meta-e-xai-si-scontrano-con-i-limiti-della-tecnologia/

    L’Intelligenza artificiale basata sulla forza bruta dei calcoli è fallita.
    Più aggiungibin quantità, più inizia a delirare.
    Servirebbe la qualità. E buonanotte
    Gli ingegneri oramai si sono fritti il cervello.
    Fine della facile americanata tecnologica?

  16. Moi scrive:

    I Pasdaran dicono che staneranno e uccideranno Netanyahu … a breve.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *