Firenze rossa?

Un commentatore mi ha suscitato un sacco di riflessioni, definendo Firenze una città rossa:

credo che Miguel sia l’unico in Italia a pensare Firenze non come una città rossa”

Rossi per me sono i comuni in cui mezzadri bestemmiatori smadonnavano contro il latifondista mentre giocavano a carte.

O dove folle di operai uscivano dalla fabbrica al fischio della sirena, parlando tra di loro del prossimo sciopero, e guardando in cagnesco il crumiro.

Firenze al contrario ha sempre succhiato il sangue dei contadini (le città in fondo sono le zecche del pianeta); e se c’era qualche operaio, non contava più del bronzista che insegnò all’allora sedicenne Lamberto (oggi 92 anni ma sta sempre in bottega) l’essenza dell’arte: “ricordati, non prostituirti mai!”

Che all’incirca è la stessa filosofia di Dimitri, artigiano di borse, che mentre si toglie lentamente la pipa dalla bocca, mi dice, “io con i clienti voglio storie d’amore, non di sesso!” E siccome non accetta orologi, alla porta mette un cartello, “forse ci sono ma non ho voglia di rispondere”.

Sulla scalinata della scuola media, un anziano mi apostrofa:

“oh quand’ero ragazzo, qui noi si cantava, ‘Vincere e vincere e vinceremo!” e si prende una lunga pausa… “ma erano tutte bischerate!

Il che spiega abbondantemente perché Firenze, da città fascistissima, sia diventata antifascista; e anche perché abbia avuto una storia straordinariamente pacifica, rispetto al resto dell’Europa.

Scendo dalla Villa del Palmerino, dove in una stanzina c’è un affresco quattrocentesco della Fonte della Giovinezza;

dove è vissuta Vernon Lee, descritta tutta insieme come esoterista, razionalista, femminista, visionaria, pacifista, mistica e lesbica;

dove Lola Costa, pittrice, è morta a 102 anni, e faceva il tè per tutti, per i “suoi” contadini e per gli aristocratici della città. Da una parte, lei dipingeva, e i contadini certo faticavano; ma è anche vero che lei non faceva differenza dentro di sé. Ed è storia di storie, perché io conosco Federica la nipote di Lola, la nonna conosceva Vernon Lee che aveva parlato con Emilio Santarelli che ha creato il nostro giardino, e che aveva conosciuto da piccolo la Contessa di Albany, morosa dell’Alfieri.

Firenze è città aristocratica e bottegaia, fatta di mille meschinità e astuzie, di calcoli spietati, che però là dove tutti si conoscono, tutti sanno che l’amicizia e il rispetto reciproco costruiti nei pettegolezzi si misurano negli anni, e a volte nei secoli.

Ho un amico dal meraviglioso nome di Roberto Budini Gattai, discendente dai Pazzi sterminati dai Medici, già consigliere di Rifondazione Comunista e inquilino del palazzo Budini Gattai, dove da sempre si lascia aperta la finestra da cui una donna molti secoli fa si affacciava sperando che il marito tornasse dalla guerra.

Roberto ha coinvolto un gruppo di storiche famiglie fiorentine in una proposta per l’ex Ogr, un enorme spazio a Firenze, che è stato acquistato per una cifra ridicola da una finanziaria lussemburghese, la Ginkgo 3 di Edmond de Rothschild. Sustainable Urban Regeneration, che già fa venire il voltastomaco.

Sono due visioni del mondo, inconciliabili: usare uno spazio fiorentino per mandare un mucchio di quattrini in Lussemburgo, o fare di uno spazio un luogo dove possa nascere un quartiere, dove le persone che ci vivono possono ritrovarsi?

Non entro nei dettagli, ma credo che sia interessante lo schieramento, perché permette di capire davvero come è fatta Firenze.

Da una parte il Partito Unico, fusione complessa di quelli che furono il PCI e la DC, con tante ottime persone, ma che al dunque appoggia la finanziaria lussemburghese nei suoi progetti for profit e che sghignazza sui nobili nemici del progresso;

dall’altra parte il 15% di fiorentini che abbiamo votato per due liste purtroppo divise di sinistra; una notevole schiera di famiglie aristocratiche fiorentine; e anche buona parte della destra politica, almeno per fare dispetto al Partito Unico. Per fortuna la Destra qui è talmente inesistente, che ha dovuto appoggiarsi a un massiccio e squadrato tedesco, che sulle cose fondamentali, non ha fatto scelte brutte.

Anni fa, un venditore di enciclopedie napoletano apparentemente senza titoli né aristocratici né di studio a parte un’amicizia con Marcello dell’Utri, si comprò quindici palazzi storici a Firenze. Ne fu così contento, da pubblicare su Youtube un video (poi ritirato) intitolato “Vita da ricchi”, dove si faceva vedere mentre veniva portato con un elicottero privato sul Grand Canyon. E quando il Comune in mano al Partito Unico gli concesse qualcosa che non avrebbe dovuto concedergli, lui pubblicò una foto di se stesso, mentre stappava in piscina una bottiglia di Dom Perignon.

Ecco, se nasci ricco, non hai questo bisogno patologico di far vedere che non sei un pezzente. Sei già abbastanza in alto da non provare un piacere morboso a schiacciare qualcun altro sotto i tuoi piedi. Casomai, devi guardarti dai tuoi fratelli... che saltano addosso in coro al fratello idealista per scippargli l’eredità a furia di avvocati (e penso con dolore a diverse persone belle in questa situazione).

In questa città si sono sviluppati in otto secoli, un mondo di aristocratici e un mondo di gente d’arte – artisti o bottegai, fate voi – in intima comunione, perché la balia comunque allattava il signore, e l’orafo poteva entrare a palazzo, e l’aristocratico stesso era in fondo un bottegaio arricchito che aveva fatto mettere al bando i Grandi dei suoi tempi.ù

Poi spiegatemi, cosa c’entra il rosso.

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575 risposte a Firenze rossa?

  1. Mondo parallelo scrive:

    Si, ma qui c’è troppo vuoto….
    Va ben che il vuoto ha un suo fascino
    https://youtu.be/tjyCtwc_vgo?si=uqOhK_EvtYuId7cH
    Firenze città rossa?
    C’è stato un momento in cui nella zona tosco-emiliana-marchigiana si percepiva veramente del rosso, ma tra i giovani veniva un po’ ostentato, come una moda. I vecchi rossi della classe operaia erano una cosa diversa. Gente parecchio cruda. La si ritrovava nei bar, o nelle corriere che li portavano al lavoro.
    Poi sono arrivati i “paninari”.
    Poi degli strani soggetti coi capelli cotonati e i brillantini…e poi. l’aperitivo, il sushi….lo smartphone. Sparita la classe operaia?
    Mah. Ridotta, magari, con pochi italiani e molti stranieri.
    Davanti a casa mia una scuola elementare.
    Non c’è un bambino italiano.
    E si continua a parlare di destra e sinistra.
    Ho il sospetto che sia una retorica fine a se stessa.

  2. Mondo parallelo scrive:

    Nell’oceano più profondo
    C’è una conchiglia arcobaleno,
    È sempre lì, splendente e immobile
    Sotto le onde più tempestose
    E sotto le piccole onde felici
    Che gli antichi greci chiamavano “increspature di risate”.
    E tu ascolta, la conchiglia arcobaleno
    Canta – nell’oceano più profondo.
    È sempre lì, cantando silenziosamente

    “Caterina” Mansfield.

  3. Mondo parallelo scrive:

    https://youtu.be/VQmGc5S_b68?si=5ItlefHT5pX1WSea

    Dunque si può iniziare a sperare che la guerra Usa Iran non ci sarà.
    Bene.
    In compenso si prevedono nuovi guai per Gaza. Dopo la Pasqua ebraica, probabilmente.
    Prossimo crollo definitivo di immagine per Trump e Israele di qua e di la dal mare.
    Ne vale la pena?

  4. Secondo la mia esperienza (la mia, ripeto), a Firenze, il genius loci di una certa parte delle periferie è perfettamente al passo con i tempi. Una umanità ringhiosa, pallonesca e teledipendente che è bene ridurre all’ininfluenza anche con la derisione e il disprezzo[*]. Molte persone con cui càpita di relazionarsi tuttavia, anche nei contesti più impensati, è ancora insuscettibile di quella acquiescenza auspicata dal governo di Roma.
    In altre parole, chi ostenta in pubblico una eccessiva adesione ai valori occidentali contemporanei può ancora aspettarsi di essere rudemente zittito, se non di rischiare qualcosa anche in termini di incolumità personale.

    [*] Il potere di comportarvi meno da imbecilli lo avete e potete anche usarlo. O altrimenti crepate. In silenzio, se possibile.

  5. Puffo giardiniere scrive:

    In Calmucchia

    Regione russa a maggioranza buddista.
    Domani 18 febbraio, si celebra il Capodanno buddista.

    Pravda

    Io non proprio.
    Celebro il capodanno Patafisico.
    Quando a uno gli pare.
    Anche nel giorno del proprio compleanno.

    È che io non mi ricordo il giorno in cui come Puffo giardiniere sono nato.
    Tu Furby?
    -Io mamma Cina. Io Buddista.
    Che bravo….
    -tu mi porti in Calmucchia?
    Ehm, no, purtroppo domani ho da fare, altrimenti ti ci porterei senz’altro.
    -allora prossimo anno, promesso!
    Si, promesso….

    • Mondo parallelo scrive:

      https://www.tuttocina.it/la-leggenda-del-mostro-nian/

      La leggenda del mostro Nian.
      Furby, abbiamo sbagliato giorno. Il capodanno cinese era il 17.
      -tu vero somaro.
      Adesso però dobbiamo tenerci pronti per la festa delle lanterne.
      -Si, festa lanterne martedì 3 marzo
      Io compro lanterne, tu compri pile.
      E va ben, sempre con ste’ pile.
      Ma cosa si mangia?
      -Involtini primavera.
      Già.
      Ma sai che mi piace questa festa?
      E i petardi?
      -si scoppia bambù
      E come si fa?
      -compri petardi.
      Va ben, quelli non mancano mai.
      Così il mostro Nian si prende una gran paura e scappa…
      -e io sparo con laser.

  6. Francesco scrive:

    >>> Il Partito Comunista Italiano (PCI) a Firenze era una forza politica predominante prima della “svolta della Bolognina” e il conseguente cambio di nome in PDS (Partito Democratico della Sinistra) nel febbraio 1991.
    Nelle ultime elezioni amministrative prima della fine del partito, il PCI a Firenze otteneva percentuali molto elevate:
    Elezioni amministrative 1985: Il PCI a Firenze ottenne il 39,9% dei voti, posizionandosi come primo partito, staccando nettamente la Democrazia Cristiana che era al 26,5%.
    Contesto storico (Fine anni ’80): Fino alla fine del decennio, Firenze è stata una roccaforte storica del PCI, con risultati costantemente vicini o superiori alla soglia del 40% nelle elezioni comunali e politiche in quel periodo storico.

    Ammetto che è tutto frutto della IA però il senso comune pare dalla parte della mia lettura.

    Ciao

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Francesco

      “Ammetto che è tutto frutto della IA però il senso comune pare dalla parte della mia lettura.”

      Grazie dell’ammissione, e ne prendo atto nel delimitare la mia critica.

      Credo che dire che il 60,1% dei fiorentini quarant’anni fa NON abbia votato per un partito che si è sciolto decenni fa, non faccia automaticamente di Firenze nel 2026 un “comune rosso”.

      Poi è vero che partiti che si definiscono di centrosinistra qui prendono più voti che altrove. Ma vuol dire che la città sia culturalmente “rossa”? Che a parte come si vota, significa essere un luogo di contadini/operai fissati con la lotta di classe, o magari non significa niente.

      • Francesco scrive:

        Di certo non significa la prima cosa, se non nella propaganda dei rossi! come se una città nera fosse un luogo di reduci in fissa con la Patria.

        😀

        Sulla cultura fiorentina, siete stronzi, arroganti e vendicativi … per me vi qualificate benissimo come rossi. 😉

  7. Mondo parallelo scrive:

    https://www.cibercuba.com/noticias/2026-02-18-u1-e197721-s27061-nid321126-autoridades-matanzas-anuncian-medidas-crisis

    A Cuba le autorità annunciano misure per contrastare la crisi energetica.
    In certe aree manca l’acqua.
    I malati gravi non ricevono assistenza medica.
    Le attività economiche sono ridotte al limite.

    Come si presenterebbe una tale crisi energetica in un paese capitalista?

    • Francesco scrive:

      Finora nessun paese capitalista è collassato … sarà culo.

      Però l’Italia ci sta lavorando, abbi fede in Conte e Landini.

      • Mauricius Tarvisii scrive:

        Secondo te se domani ci facessero il blocco totale quante settimane tireremmo avanti?

        • Mondo parallelo scrive:

          Tirare avanti

          Ma la domanda era se sia più adatto a tirare avanti un paese capitalista o uno socialista.
          Intendo per la popolazione nel suo insieme.
          Io avrei una mezza idea ma non la dico.
          Facendo un grande salto e molto spericolato potrei chiedermi se Firenze possa essere veramente una città socialista essendo integrata in una economia capitalista.
          In questo caso mi rispondo anche.
          Macché città rossa! Dove c’erano le città rosse stanno smantellando il welfare a colpi di ariete. Se vai dal medico neanche ti visita perché ha troppi pazienti. Nei “pronto soccorso” trovi i malati oncologici sdraiati per terra sopra a una coperta ma solo perché la coperta l’hanno portata i parenti.
          Son definizioni oramai da bar.

        • Francesco scrive:

          Un blocco come quello di Cuba? quello di oggi? a occhio e croce direi almeno 300 anni.

          😉

        • Francesco scrive:

          Mancano alcune cosette

          come i criteri di rappresentatività!

          e la nozione che Olanda e Inghilterra non sono paesi.

          🙂

          • Mondo parallelo scrive:

            Hai capito che intendevo la Russia, eh!
            Comunque mi sa che Putin rappresenta moltissimo i russi.
            La ragione è nella cultura russa.
            Tra l’altro vedo che rispetta le usanze del suo paese facendo il bagno in inverno nell’acqua gelata.

            • Francesco scrive:

              Spero, e credo, che la cultura russa sia qualcosa di più serio.

              Non sono arrivato alla Russia, mi è bastato quello che ho trovato prima per bocciare la fonte come inattendibile.

              Il Sud Africa???

          • Mondo parallelo scrive:

            L’Inghilterra è uno dei quattro paesi che costituiscono il Regno Unito, con la sua capitale a Londra.

            https://it.wikipedia.org/wiki/Sineddoche
            Leggere tutto e autoinfliggersi alcune dolorose frustate per punizione

            Putin

            1 cerca costantemente di rafforzare il sostegno al proprio regime negli ambienti popolari
            2 garantisce ai russi la libertà di movimento.
            I russi avevano il diritto di lasciare il proprio paese e lo hanno mantenuto anche in tempo di guerra
            E questo è uno dei tratti distintivi della democrazia liberale
            “La sconfitta dell’Occidente” Emmanuel Todd.
            C’è molto altro, volendo leggere, per sbloccare le idee fisse.

            • Mondo parallelo scrive:

              3 in Russia vi è la totale assenza di antisemitismo. Tradizionalmente, quando i capi russi incontravano delle difficoltà e cercavano di ristabilire la propria autorità, essi ricorrevano all’antisemitismo come espediente

              • Mondo parallelo scrive:

                4 la cultura russa si ispira alla tradizionale famiglia patrilineare, che riunisce il padre e i suoi figli sposati in un’unica azienda agricola. Ciò trasmetteva valori di autorità (del padre sui figli) e di uguaglianza (dei fratelli tra loro).
                Questi valori, che caratterizzano verticalmente tutte le classi sociali russe sono stati rispettati nella famiglia e poi nella vita sociale nel suo complesso, durante l’era sovietica, e non sono scomparsi.

              • Peucezio scrive:

                Mondo,
                “in Russia vi è la totale assenza di antisemitismo”

                Beh, oddio… io frequentando i russi non ho avuto la stessa impressione.

                Secondo me tutti, chi più che meno, odiano gli ebrei, perché si rendono sempre odiosi per tutti.
                Il motivo per cui in Occidente non sono più odiati (o non lo erano fino a poco tempo fa) è che in Occidente non si vive più secondo l’esperienza e il contatto diretto ma secondo la retorica mediatica e ideologica e siccome gli ebrei hanno avuto l’Olocausto e questo è stato il pretesto per legittimare i vincitori e dare ulteriore legittimità al potere ebraico, in Occidente la gente è sotto ricatto ideologico o sotto laviaggio del cervello e quindi li scambia per povere vittime.

            • Francesco scrive:

              caro

              il Regno Unito è lo Stato, Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda del Nord sono federazioni sportive.

              Putin è un dittatore e garantisce ai russi la libertà di movimento verticale (dalla cima del grattacielo) ogni qual volta sono sospetti di non essergli fedeli.

              Questa cosa del buon patriarcato russo difeso anche ai tempi sovietici non la ho proprio capita.

              • Mondo parallelo scrive:

                E io che ho anche fatto la fatica di scrivere.
                Diciamo che avevo bisogno di rinfrescarmi alcune nozioni. Va bene così..

              • Francesco scrive:

                PS quella roba della libertà di movimento di cui parli, ecco, mi sembra molto strana. Anche avendo presenti le dichiarazioni del governo russo su chi sono quelli mandati al fronte.

                PPS se anche tu volessi astenerti dallo scrivere a volte, io non me ne lamenterei troppo

    • PinoMamet scrive:

      “Finora nessun paese capitalista è collassato ”

      Francè, sai anche tu che è una affermazione un po’ semplicistica…

      La grande depressione? Weimar? Il crollo dei subprime? La Grecia? L’intera storia argentina?

      L’America è uscita dalla grande depressione con il (mussoliniano) New Deal, e non con l’occupazione da parte di una potenza straniera, solo perché non c’era nessuna potenza straniera così potente da occuparla.

      L’Europa in crisi del primo dopoguerra ha dato l’avvio a una serie di dittature di destra, per paura che finisse “come in Russia”.

      Non sono collassi ma pochissimo ci manca…

      Dei paesi del Terzo Mondo come parlarne? Sarebbe tutto un capitolo a parte, ma mettiamola così, se sei un paese colonialista o ex o neo colonialista, e hai qualche colonia economica da sfruttare, anche con la crisi cadi sempre in piedi, e i cazzi sono della colonia…

      • Francesco scrive:

        Pino

        sospetto che in piccola parte tu abbia ragione e che in gran parte non abbiamo la stessa idea di “paese capitalista”!

        Gli USA non uscirono dalla Grande depressione grazie al New Seal ma alla II GM, questo lo so persino io! però neppure la Grande Depressione è un vero collasso.

        La Russia zarista e la Germania democratica sono crollate come regimi politici per presa di potere di altre forze politiche, non sono collassate per fallimento economico del sistema.

        E i paesi del Terzo Mondo sono esempi usati da ogni apologeta del capitalismo su quello che gli Stati non dovrebbero fare in economia.

        Persino la Grecia … ha truccato i conti pubblici e imbrogliato i partner europei, prima di andare in crisi gravissima, da cui è poi uscita facendo più mercato, non meno.

        L’Argentina di Milei!

        Ciao

  8. Puffo giardiniere scrive:

    https://scenarieconomici.it/crisi-del-fast-food-wendys-chiude-centinaia-di-ristoranti-cosi-linflazione-cambia-i-gusti-degli-americani/

    L’inflazione morde, soprattutto sulle carni.
    Crisi dei fast food. Circa.
    Macché divieto di mangiare carne.
    Normali meccanismi di mercato, per fortuna.
    Fosse per me solo economici involtini primavera. Senza carne, naturalmente…

  9. Mondo parallelo scrive:

    https://www.repubblica.it/tecnologia/2025/01/24/news/beautiful_minds_chiara_marletto_fisica_quantistica_einstein_teoria_dei_costruttori-423959475/

    Per chi fosse interessato, questo secondo libro di Chiara Marletto che segue un primo particolarmente criptico, questa volta è comprensibile.
    Si, si…lo è…
    Oddio, siamo sul futuristico parecchio, ma teoricamente possibile.
    Farà forse cambiare idea a quelli che sono sempre stati scettici sui progressi dell’alta tecnologia. Io per primo.
    Basta

  10. Moi scrive:

    Una nuova (si fa per dire) Alternativa alla Democrazia: Epistocrazia

    https://it.wikipedia.org/wiki/Epistocrazia

    … un Suffragio Universale MA ponderato in base alle competenze.

  11. Moi scrive:

    Carne di cavallo vietata per legge, ecco cosa succede a chi la mangia, maxi multa e tre anni di carcere: nuova proposta

    https://www.brocardi.it/notizie-giuridiche/carne-cavallo-vietata-legge-ecco-cosa-succede-mangia-maxi-multa-anni/6577.html#google_vignette

    • Francesco scrive:

      Ma è una proposta di legge o una cosa seria?

      • Peucezio scrive:

        Difficilmente passerà, voglio sperare, ma è già molto inquietante che sia stata proposta.

        • roberto scrive:

          Si in effetti non mi ricordo come si chiama, la forzaitaliuta con i capelli rossi animalara, ci prova ad ogni legislatura

          Stavolta però mi sembra che ci sia un aspetto più bipartisan (a me il cavallo non piace molto ma il ciuccio si, sotto forma di tapulone)

  12. Mondo parallelo scrive:

    https://lesakerfrancophone.fr/les-etats-unis-et-israel-sont-prets-a-frapper-liran

    Si sperava che non succedesse, e invece pare sia inevitabile.
    Un azzardo a dir poco.
    Trump perderà le elezioni, ma forse aveva ragione colui che disse che a Trump di essere rieletto non interessa più.
    Vuole solo cavarsi fuori dalla politica.
    In fondo hanno già cercato di ucciderlo una prima volta.
    😔
    Mondo di pazzi

  13. roberto scrive:

    WOW!

    la supreme court da un enorme schiaffone a trump su una delle sue armi principali, i dazi alla cazzo! si tratta di dazi illegali perché dovevano essere decisi dal congresso

    non me lo aspettavo per niente, non perché non fosse evidente che si trattava di misure illegali ma perché con la supreme court saldamente in mano ai repubblicani (6 su 9, e 3 su 9 nominati da trump) mi sarei aspettato qualsiasi porcheria

    https://www.ilpost.it/2026/02/20/corte-suprema-sentenza-dazi-trump/?homepagePosition=0

    vedremo cosa succederà, si attendono tempi molto interessanti (e battaglie legali incandescenti per farsi restiture i soldi dei dazi)

    • habsburgicus scrive:

      la notizia è ottima….vi è solo il rischio che Trump, umiliato all’interno, decida di attaccare qualcuno all’esterno per oscurare la sconfitta politica

      • Peucezio scrive:

        Appunto, non ha niente di ottimo.

        Isolazionismo perdente in economia e in guerra, doppio danno.

      • Peucezio scrive:

        Comunque lasciatemi dire che un sistema in cui l’esecutivo, oltretutto direttamente eletto dal popolo, non può perseguire la sua politica economica ma questa viene decisa dai giudici è un sistema del cazzo.

        • roberto scrive:

          Ma certo che lo puoi dire! Non hai mai nascosto di non essere un democratico

          Io invece che mi riconosco nel modello della democrazia parlamentare penso che un sistema dove esiste un re legibus solutus sia un sistema di merda, e sono molto soddisfatto di questo piccolo segno di vita della democrazia parlamentare americana

          • Peucezio scrive:

            No, è proprio in nome della democrazia che lo trovo assurdo.

            I parlamentari dovrebbero fare le leggi, i giudici applicarle, i giudici delle corti supreme o costituzionali decidere se una legge ordinaria è o no in contrasto con la costituzione e l’esecutivo dovrebbe decidere la politica economica.

            Si chiama separazione dei poteri: non credevo fosse la tipica espressione di una visione autoritaria, totalitaria e antidemocratica, anzi, mi avevano insegnato fosse proprio uno dei tratti tipici della democrazia liberale.

            Comunque è interessante la deriva dei nomi: “democrazia” vuol dire potere del popolo, uno si lamenta che decisioni strategiche fondamentali vengano decise non da chi è stato scelto dal popolo ma dai giudici non di elezione popolare e immediatamente viene bollato come antidemocratico.

            • roberto scrive:

              peucezio

              “l’esecutivo dovrebbe decidere la politica economica.”

              scusami ma forse non hai seguito attentamente la vicenda

              la politica economica di trump si materializza in atti concreti e questi atti concreti sono contrari alla costituzione (dice la supreme court)

              perché?

              perché questi atti concreti sono delle cose che entrano nelle prerogative del congresso e non del sultano, quindi il sultano adottandole ruba al parlamento un suo potere, alla faccia della separazione dei poteri

              concretamente:

              a) la costituzione dice:
              è il parlamento che deve adottare le regole sui dazi

              b) eccezione: in casi di estrema urgenza il presidente può decidere lui dei dazi derogando alla regola del potere del parlamento

              c) applicazione di trump:
              c’è una estrema urgenza data da uno squilibrio commerciale
              (ora, anche un bambino capirebbe che è una cazzata, e soprattutto che quel patetico gangster usa i dazi giusto per i cazzi suoi, per le sue paranoie e vendette personali e probabilmente per delle enormi operazioni di insider trading…guarda il caso della svizzera di un paio di giorni fa: trump dice “ho parlato con il presidente, non è stato deferente, gli applico dei dazi”… dove diavolo è l’urgenza che è l’unica ragione sulla base della quale il presidente può agire senza il congresso?)

              d) supreme court: no un capriccio non è una urgenza quindi stai usurpando un potere del congresso

              ***
              ora partendo da questi *dati materiali*, cioè dalla *realtà* non dai gusti o dalle opinioni mie e tue, trovi ancora assurdo che la supreme court dica “ah bello non lo puoi fare”? trovi ancora antidemocratica questa cosa?

              se la risposta è si, dobbiamo concludere che per te democrazia significa che un tizio può fare quello che gli pare in barba a qualsiasi tipo di regola, e scusami ma questo in italiano non si chiama democrazia

            • roberto scrive:

              quanto a “l’esecutivo dovrebbe decidere la politica economica.”

              sono sasolutamente d’accordo, ma lo deve fare nel quadro istituzionale esistente. concretamente: vuoi applicare dazi a capocchia? benissimo vai dai tuoi parlamentari e chiedigli di far passare la legge che proponi (negli stati uniti il presidente non può presentare progetti di legge) e poi aspetta che il parlamento che ha il potere di legiferare, legiferi

              • Peucezio scrive:

                Roberto,
                “sono sasolutamente d’accordo, ma lo deve fare nel quadro istituzionale esistente. ”

                D’accordo. Il mio punto era sostanziale, non formale.

                Tu stai dicendo: in democrazia, anche se una costituzione è imperfetta, la si segue e al massimo si cerca di cambiarla.
                Su questo hai ragione.

                Con ciò, al di là del caso specifico dei dazi, il problema che poni si pone: Trump sta trasformando gli USA in una specie di dittatura personale, molto collegata a forti interessi privati.
                Il che non è che sia una gran buona cosa.

                Devo anche dirti che nel complesso la cosa mi risulta indifferente, perché gli USA sono un cancro per il mondo. Avevo sperato che perfino da lì, col trumpismo originariamente isolazionista, potesse venire qualcosa di positivo e a quanto pare mi ero ingannato (poi vedremo: la storia non è mai chiusa per sempre).

                Quindi come decidono al loro interno francamente cazzo loro: sono dei banditi assassini e un pericolo destabilizzante e distruttivo per il mondo.

                Non me ne frega un cazzo se la mafia decide facendo votazioni fra i suoi aderenti o in modo autocratico: un’organizzazione che taglieggia i negozianti e spaccia la droga va eliminata e basta.

            • Peucezio scrive:

              Roberto,
              “a) la costituzione dice:
              è il parlamento che deve adottare le regole sui dazi”

              Eh, beh, una costituzione sbagliata. Mica sono infallibili le costituzioni.
              In questo modo si tolgono di mano all’esecutivo le leve della politica economica.
              E allora che ci sta a fare l’esecutivo?

              • roberto scrive:

                peucezio

                “Eh, beh, una costituzione sbagliata. ”

                credo che non esista paese al mondo nel quale i dazi possano essere imposti per il capriccio di una persona…e a questo punto invoco il principio del “se sono in autostrada e tutti mi vengono di faccia io una domanda me la farei”

              • Peucezio scrive:

                Capriccio no: un governo dovrebbe essere fatto, oltre che del primo ministro, di quello dell’economia, ecc. Dovrebbe essere una cosa semicollegiale.
                Ma alla fine ci vuole un decisore.
                Se le cose sono affidate a un parlamento diventano camarille, discussioni, giochi di partito, alchimie… nulla che abbia a che fare col vero interesse collettivo.

              • Francesco scrive:

                Dear Peucezio

                togliere al Re la possibilità di mettere tasse come vuole lui è il riassunto della storia delle democrazie liberali anglosassoni.

                Dare quel potere ai contribuenti è il succo della democrazia da quelle parti, nella retorica e nella realtà, tutto il resto è mancia.

                Ciao!

              • Peucezio scrive:

                Ma perché il re, diversamente dal governo di un paese democratico, non è eletto.

        • roberto scrive:

          peucezio

          “direttamente eletto dal popolo”

          giusto per pignoleria, il presidente americano non è eletto direttamente dal popolo. il popolo elegge i grandi elettori e questi eleggono a scrutinio segreto il presidente

          • habsburgicus scrive:

            tanto che diverse volte in passato, ad esempio nel 1876 (Tilden, DEM ebbe più voti di Hayes, REP), nel 1888 (Cleveland, DEM ebbe più voti di Harrison, REP) e ai giorni nostri nel 2016 (Hillary, DEM ebbe più voti di “The Donald”, REP) e probabilmente anche nel 2000 (Gore, DEM, dovrebbe aver avuto più voti del nefasto Bush jr, REP) fu dichiarato eletto chi ebbe meno voti* 😀 e Kennedy, DEM, fu eletto nel 1960 con molti voti elettorali in più ma solo pochi pochini voti effettivi in più del REP Nixon
            ciò non deve scandalizzare
            Pat Buchanan, che una volta seguivo e tuttora rispetto, disse apertis verbis che l’America is a Republic not a democracy…siamo noi che crediamo che sia una democrazia ! i loro Founding Fathers ne sarebbero orripilati

            *è notevole che OGNI VOLTA furono i DEM a prenderselo in quel posto 😀

    • Francesco scrive:

      mi hai battuto sul tempo, avevo appena letto la notizia!

      adesso sarà un casino burocratico e amministrativo allucinante, sperando che il Nostro non faccia di peggio (e mi viene in mente solo un golpe)

      non voglio pensare ai poveretti che devono fare i conti per il Bilancio degli Stati Uniti …

      Sono molto felice che i giudici abbiano votato secondo la legge e non secondo chi li ha nominati – cosa peraltro normalissima nella storia della corte suprema USA. mica parliamo del CSM italiano.

      buon fine settimana!

      • Francesco scrive:

        leggo però che forse la notizia era attesa e la Casa Bianca potrebbe aver approntato un piano B

        tutto bene quel che non porta a un golpe.

        • Peucezio scrive:

          Francesco,
          “tutto bene quel che non porta a un golpe.”

          Perché?

          • habsburgicus scrive:

            tenderei a escludere un golpe in quanto negli USA non sarebbe possibile…..poi mi sbaglierò, eh
            però quella è l’unica Nazione che ha sempre mantenuto la più rigida legalità costituzionale formale dal 1789 (giuramento di George Washington, il 30 aprile), anzi dal 4 luglio 1776*
            negli USA le elezioni non sono mai state rinviate di una settimana, neppure nelle più gravi crisi !
            e Lincoln le tenne (ngli Stati suoi) in piena guerra civile nel novembre 1862 e i DEM gli diedero pure una scoppola 😀 le truccò, naturalmente, in due o tre Stati “caldi”..ho parlato di “legalità formale”, mica di “legalità” tout court 😀
            la Costituzione, che pure violano e eludono tutti i giorni, è un feticcio per loro..come per gli indigeni delle isole Vanuatu….non oseranno farne strame

            *1776-2026
            quest’anno ci sarà il 250° anniversario ! in quel giorno iniziò a venire alla luce quello che da F.D. Roosevelt in poi c’è scritto sul retro della banconota da un dollaro, sotto il simbolo massonico della piramide con l’occhio ANNVIT COEPTIS NOVUS ORDO SECLORUM
            se Trump sapesse la Storia [e non la sa..del resto è un requisito inutile per fare strada, mi spiace ammetterlo..si possono ottenere cattedre a Oxford per molto meno :D] sarei quasi tentato di pensare che l’ossessione sulla Groenlandia sia collegata all’idea di accrescere gli USA in questo FAUSTO ANNIVERSARIO per tramandare il suo nome nei secoli dei secoli
            invece si limiterà a cerimonie grandiose…inviterà pure Giorgia ? 😀 questo è il dilemma 😀

            • roberto scrive:

              habsb

              “tenderei a escludere un golpe in quanto negli USA non sarebbe possibile”

              l’ultima volta che trump ha ricevuto una scoppola elettorale ha assaltato il campidoglio con i village people che però erano supportati da vere e proprie milizie paramilitari, tipo i proud boys

              ora quelle milizie non solo continuano ad esistere ma sono praticamente istituzionalizzate (il recrutamento nella gestapo ICE di membri dei proud boys o oath keepers è provato per tabulas) e quelli puoi considerarli fedelissimi di trump (notarella: la milizia ICE ha ricevuto più finanziamenti nel 2025 che tutte le altre forze di polizia messe insieme…), e poi trump e la cricca MAGA stanno scientificamente colonizzando le forze armate (ricordi i generali licenziati l’inverno scorso? )

              io sono pronto a scommettere che se perde le midterms il golpe lo prova, poi bisognerà vedere quanto i militari resteranno fedeli a lui o alla costituzione

              comunque adesso c’è un piccolo test meno violento: cosa faranno le amministrazioni, rispetteranno la supreme court smettendo di chiedere i dazi illegali o seguiranno trump?

              • Moi scrive:

                Ma non voleva la Secessione, la California ?

              • Moi scrive:

                https://calexitnow.org/

                Prima di facevano chiamare Yes California … dopo il Trump Bis, Calexit !

              • Peucezio scrive:

                Eh, ma se perde le elezioni di mezzo termine mica perde la presidenza, quindi più che un colpo di stato contro un governo legittimo (che è sempre lui) deve fare una specie di dittatura.

                In effetti non so se si può chiamare “golpe” anche una cosa del genere, forse sì.

          • Francesco scrive:

            perchè la democrazia è meglio, esattamente come rilevava Sir Winston

            e perchè un golpe negli USA metterebbe l’idea di democrazia in un angolino buio per decenni in tutto il mondo, temo

            a favore di schifosissimi regimi autoritari, che non per caso ma per merito sono nella casella “merdaccia” sui libri di storia

            Ciao

      • roberto scrive:

        francesco

        “(e mi viene in mente solo un golpe)”

        stavo pensando alla stessa cosa…ma forse l’opzione di habsb, bombardiamo a caso il primo che passa è più realistica

        “cosa peraltro normalissima nella storia della corte suprema USA.”
        dai francé….Ofelè fa el to mesté 🙂

        • Francesco scrive:

          vuoi dire che non è più che normale che i giudici della Corte Suprema, una volta nominati, votino come vogliono e non rispondano affatto alla parte politica che li ha scelti?

          sicuro?

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            La Corte Suprema è un organo molto politicizzato. Non c’entra niente con la nostra Corte costituzionale.

            • Francesco scrive:

              Non da quello che sapevo io, quando seguivo con una certa cura la cosa.

              Anche se le procedure di elezione sono politiche, la nomina a vita è sempre stata una importante garanzia di indipendenza dei giudici.

              A differenza della nostra Corte Costituzionale, in effetti.

              • roberto scrive:

                No Francesco la nomina a vita è uno strumento primitivo e incivile per assicurarti per decenni un voto nella direzione che ti piace. Non per nulla la nomina di un giudice è qualcosa di estremamente politico e conflittuale

                Per il resto, ci sono caterve di studi sulla politicizzazione della supreme court e sono studi facilitati dal fatto che per la supreme court sai sempre ed esattamente chi ha votato in un certo modo e perché, perché le sentenze sono accompagnate da dissenting e concurring opinion

                Lascio perdere l’ultima frase sulla nostra corte costituzionale perché ho capito che è un partito preso

              • Moi scrive:

                IN ITALIA 🇮🇹 … Senatori, a Vita !
                😱

              • Francesco scrive:

                più che altro è una vittoria troppo facile per la mia tesi, caro roberto

                non ho ascoltato invano Radio Radicale e le sue micidiali dirette dalle sedi del potere!

                ciao

        • Moi scrive:

          La senatrice a vita più giovane nella storia della Repubblica Italiana è Elena Cattaneo, nominata il 30 agosto 2013 dal Presidente Giorgio Napolitano all’età di 51 anni.

          AI OVERVIEW

          🇮🇹

  14. habsburgicus scrive:

    anche il Giappone annuncia l’introduzione di un requisito per l’ingresso, la JESTA
    https://visasnews.com/japon-avec-lautorisation-jesta-tokyo-veut-empecher-lentree-detrangers-indesirables/
    sarà richiesta, come prassi, ai paesi che non hanno bisogno di visto per entrare in Giappone (come noi, ancora oggi e sino all’entrata in vigore del nuovo sistema) vale a dire, come si evince dalla lista acclusa dei 71 Stati,
    tutta l’Europa (Schengen+UK+Serbia+Macedonia del nord) con l’eccezione di Bosnia-Erzegovina, Albania, Kosovo, Montenegro, Moldova, Ucraina, Bielorussia e Russia),
    gli Stati “ricchi” dell’Asia
    Australia e Nuova Zelanda
    quasi nessun Stato africano a parte il Lesotho e Mauritius (per definizione gli africani censiti essere “poveri”)
    i ricchi USA e Canada
    vari Stati latino-americani e caraibici (naturalmente non la Cuba socialista, il Venezuela e il Nicaragua né la poverissima Haiti e neppure l’Ecuador, il Perù e la Colombia) inclusi il Guatemala, l’Honduras, la Repubblica dominicana (alla quale neghiamo l’esenzione dal visto addirittura noi europei !) e El Salvador (Stati non ricchissimi)
    ormai lo stanno facendo tutti…solo l’ETIAS europeo continua a essere rimandato di mese in mese 😀

  15. Moi scrive:

    A proposito di Immigrazione / Turismo : pare che da GPM J1839−10 stiano arrivando onde radio particolarmente anomale … potrebbero avere origine da una civiltà extraterrestre ?! Il problema, o la fortuna (potrebbero essere meglio come peggio di certi umani !) è che è un po’ lontanuccio : 15’00 anni luce !

  16. PinoMamet scrive:

    Rispondo qua a Peucezio per semplicità di lettura. Che scrive:

    “Secondo me tutti, chi più che meno, odiano gli ebrei, perché si rendono sempre odiosi per tutti.”

    Io non voglio rispondere col tono scandalizzato di prammatica, conosco Peucezio da troppo tempo.
    Però continua a stupirmi che per te, Peucè, quando si parla di ebrei, cessino i normali rapporti di causa ed effetto, ed entri in scena qualcosa di misterioso, inspiegabile, metafisico: tutti odiano gli ebrei… perché sì! e fanno bene! 😉

    Tu parli della Russia e dell’Occidente; ma a me sembra che paragoni cose imparagonabili.

    Nell’Impero zarista gli ebrei erano confinati in una certa zona, ampia, nella quale costituivano una minoranza numerosa e molto riconoscibile.
    Il loro numero è drasticamente calato in tempi recenti, per tre cause principali: l’emigrazione in America, poi la Shoah, infine l’emigrazione in Israele.

    Ma sono rimasti, logicamente, moltissimo nell’immaginario dei russi, ucraini ecc., come una comunità di persone coese tra loro, con costumi e in parte anche lingua diversa da quella delle “persone normali” e soprattutto con una religione diversa e rivale
    (i rapporti tra la spiritualità slava e il movimento chassidico sarebbero molto interessanti da indagare ma al di sopra delle mie capacità).

    Ma in Italia? Gli ebrei erano numerosissimi… fino all’alto Medioevo. Poi il numero è diminuito in tantissimi casi fino alla sparizione completa, soprattutto per le conversioni, se non forzate diciamo “incoraggiate”, e in parte per l’emigrazione verso altre zone all’epoca più accoglienti.
    Dal Rinascimento in poi la comunità italiana è stata saltuariamente rimpinguata da arrivi di “spagnoli” e “tedeschi”, che non credo siano bastati a contrastare il lento ma costante flusso in direzione opposta, con la conversione e l’assimilazione in famiglie cristiane.

    Nella letteratura italiana li si trova raramente, di solito in contesti comici (mi viene in mente il Baldus e una commedia secentesca di cui non ricordo il titolo), nei quali vengono trattati non diversamente da qualunque altra comunità professionale (contadinotti stupidi o furbacchioni, commercianti disonesti, soldatacci sparaballe o puttanieri ecc.) o etnica (gli spagnoli fanfaroni, i tedeschi sbevazzoni ecc.) presente in Italia all’epoca.

    Per il resto sono stati sostanzialmente invisibili. Persino Italo Svevo scrive tre romanzi senza mai fare un protagonista ebreo come lui, e cita solo en passant il cimitero ebraico insieme a quello greco durante una famosa scena di lapsus di Zeno Cosini che “manca” il funerale dell’ex rivale.
    In Saba troviamo solo la notissima “capra dal viso semita”.

    Sì, con l’emanciapazione napoleonica, in pratica mai ritrattata anche dopo la Restaurazione, gli ebrei possono cominciare a fare tutti i lavori… tranne ovviamente dove erano più numerosi, nella Roma papalina, dove dovranno aspettare fino alla Breccia di Porta Pia.
    E poi lì, a Roma, dove sono appunto numerosi, diventano una comunità di pericolosi rivali commerciali, e non solo una simpatica, o antipatica, stranezza, come nelle cittadine del Centro-Nord, o un personaggio mitico da sacra rappresentazione, come al Sud.

    ma in tutto ciò non c’è niente che dica che gli ebrei “si fanno odiare”. Ci sono solo rapporti tra comunità umane, che ragionano in termini umani.

    • Miguel Martinez scrive:

      Per PinoMamet

      “ma in tutto ciò non c’è niente che dica che gli ebrei “si fanno odiare”. Ci sono solo rapporti tra comunità umane, che ragionano in termini umani.”

      Confermo in pieno.

      Penso agli ebrei di:

      1) Pitigliano, piccolo paese toscano, un dato antropologico curioso, probabilmente erano anche più benestante di altri, ma è solo una curiosità, “Ah, avevi la bisnonna ebrea?”

      2) Firenze, per quel poco che ne ho sentito parlare, solo bene.

      3) Roma, antipatia mista a una certa ammirazione (parlo di tanti anni fa) verso gli scaltri commercianti ebrei che si mettono d’accordo tra di loro per monopolizzare il commercio di stoffe e robette del genere, nonché – fantastico – la vendita di immaginette sacre in zona Vaticano.

    • roberto scrive:

      “Secondo me tutti, chi più che meno, odiano gli ebrei, perché si rendono sempre odiosi per tutti”

      in effetti sappiamo tutti dopo tanti anni che i gusti del buon peucezio non si discutono, ma non saprei proprio dire cosa fanno gli ebrei per rendersi odiosi…almeno i pochissimi che conosco e ancor meno che frequento non sono più o meno odiosi del resto dell’umanità (a parte che sono meglio degli olandesi ma ammetto che gli olandesi sono i miei ebrei peuceziani, cioè la causa di ogni male…)

      • roberto scrive:

        “i pochissimi che conosco e ancor meno che frequento”

        Che poi a pensarci bene magari conosco/frequento ebrei senza saperlo, mica la gente va in giro a raccontare i fatti suoi senza motivo…

    • PinoMamet scrive:

      Che poi mi stupisce tantissimo l’antisemitismo dei neofascisti italiani.
      (Vabbè, Peucezio non è neofascista, si definisce fascista ma credo segua un suo pensiero peculiare).

      Il fascista medio, essendo un italiano medio, ha tranquillamente ignorato l’esistenza di un presunto “problema ebraico” per vent’anni buoni, dal ’19 al ’39.

      E in effetti in Italia non c’era alcun “problema ebraico”, tranne magari per la Chiesa cattolica che si rammaricava che nel centro della cristianità ci fosse ancora qualcuno che seguisse un altro credo.

      L’Italia non era il paese dell’affaire Dreyfuss, non era il paese dei pogrom e delle balle di Pranaitis, non era il paese delle teorie razziali anglosassoni e germaniche sugli “Ariani”.

      Era invece il paese in cui gli ebrei avevano accettato entusiasticamente l’emancipazione e il Risorgimento, durante il quale potevano finalmente sentirsi “italiani come gli altri”, tanto che persino ebrei stranieri (i nonni di Svevo ad esempio) venivano in Italia per sentirsi “come gli altri”.

      Invece mi pare che i neofascisti italiani abbiano adottato in blocco le teorie naziste sugli ebrei cospiratori, nemici dell’umanità ecc.;

      tutta una cosa che non c’entra assolutamente niente non solo con la storia italiana, ma neppure con quella del Fascismo, a parte gli ultimi cinque anni di sudditanza a Hitler.

      Davvero non lo capisco.
      Capirei di più se i neofascisti si smarcassero, dicessero “vabbè ma in fondo noi non c’entriamo con l’antisemitismo e con Auschwitz, è una cosa importata da fuori”.

      Invece ne hanno fatto una bandiera…

      (Poi vabbè c’è la destra governativa che ama Israele perché c’ha i caccia e i carrarmati e spara sopra agli arabi, ma quello è un altro discorso…)

      • Mauricius Tarvisii scrive:

        Potrebbe essere un effetto dell’esterofilia italiana: al modello interno si predilige il modello straniero, da copiare pedissequamente. Se lo fanno i tedeschi sarà bene così, no?

        • PinoMamet scrive:

          In effetti può benissimo essere…

        • Peucezio scrive:

          Sì, probabilmente c’entra anche quello.
          Ci vuole sempre il papa straniero, che sia Hitler, gli americani, i sovietici o quant’altri.

          • Francesco scrive:

            Beh, un paese che è stato governato da Salvini & Conte avrà qualche buon motivo per cercare Papi stranieri, no?

            E pure l’Unità d’Italia la abbiamo fatta solo grazie a potenze straniere, pur sapendo assai bene di essere italiani.

            E io, mannaggia, mi trovo pure tra quelli che vorrebbero in parte disfarla!

            😀

  17. Peucezio scrive:

    Mah, mi rendo conto che qui non siamo nell’ambito del dimostrabile in senso scientifico (non almeno con gli strumenti di cui dispongo), perché parliamo di psicologia dei popoli, una delle cose più sfuggenti che ci siano.
    Per cui si va a impressioni empiriche, mettendo insieme una serie di riscontri.
    Gli stessi che fanno dire che gli emiliani sono cordiali ed esuberanti, i lombardi ruvidi e concreti, i siciliani affabulatori e sottili, i toscani polemici e scanzonati, ecc.

    Quindi posso solo inanellare un po’ di aneddotica, storica e personale, senza pretesa di “argomentare” (non pretendo di dimostrare nulla), ma solo di testimoniare e trasmettere appunto impressioni.

  18. Peucezio scrive:

    Quello che posso dire è che gli ebrei (italiani) che ho conosciuto in contesti professionali (loro, non miei) erano per lo più davvero cinici e odiosi: gente fredda, calcolatrice, quasi senz’anima.
    Sempre come ebrei italiani una volta ho conosciuto un tizio a Milano antipatico e un po’ saccente, ma ci ho parlato troppo poco per farmi un’idea seria.
    Poi ci sono due ragazze, entrambe ebree per un quarto. Stimo molto entrambe: sono intelligenti, non banali e anche corrette, piuttosto autentiche. Una è più problematica, l’altra dà l’idea di essere molto risolta. Entrambe hanno un fondo un po’ serioso, poco italiano e, direi, poco “gentile”, un pizzico inquietante.

    Poi ci sono gli ebrei russofoni. Uno, cristiano ortodosso, ma vive in Israele, è del tutto inoffensivo: il tipico personaggio un po’ lamentoso e querulo, che approfitta delle situazione, al massimo può far un po’ incazzare, ma in fondo è un bravo figlio.
    Una è proprio la tipica ebra odiosa (ucraina, ora sta in Israele). Se ci parli può essere anche piacevole, ma si capisce da come parla e dagli atteggiamenti che ha che se vedesse sterminare tutto il popolo palestinese vedendo i bambini massacrati in modo atroce davanti ai suoi occhi non farebbe una piega (e questo credo sia un tratto di molti ebrei: la sospensione di quell’insopprimibile empatia che caratterizza gli esseri umani, per cui anche chi a parole ce l’ha con questo e con quello, non riesce a rimanere insensibile alla sofferenza altrui), cioè questo fondo di durezza, di cinismo, poco umano, che fra gli altri popoli si trova in nicchie (mondi criminali efferati, militari di un certo tipo) o in individualità gravemente disturbate (lo psicopatico, il serial killer, il sadico patologico) e che fra gli ebrei alligna in molti (così come altri non solo ne sono del tutto alieni, ma hanno magari forme di sensibilità, profondità umana e capacità di immedesimazione superiori alla media di noi gentili, prendi un Carlo Levi e il rapporto che creò con i contadini lucani, ma ce ne sono tantissimi altri).
    Poi c’è un altro tizio, ebreo in linea materna (come quello lamentoso), che dell’ebreo ha poco: è un gran chiacchierone, il tipico russo colto e gioviale; ha posizioni politiche da liberale occidentalista estremo, ma non ci vedo un fondo cinico, anche se qualche amico comune metteva in rapporto la sua ebraicità coi soldi che chiede per le sue opere (i miei amici ebrei russofoni sono tutti artisti).

    • PinoMamet scrive:

      Boh.
      Io conosco tanti ebrei italiani, che mi sembrano in tutto e per tutto italiani, anzi, tipici delle rispettive regioni: gli emiliani gioviali, i romani battutisti caciaroni ec.
      Conosco anche una ebrea italiana cosmopolita, nata all’estero, spessissimo fuori dell’Italia ecc., e mi sembra rappresentativa della borghesia cosmopolita di qualunque origine, ma non è certo la tipica persona ebrea italiana.

      Poi ci sono gli israeliani, che hanno un modo di fare diretto sino a quella che per noi italiani è vera e propria antipatia
      (ma conosco reggiani che sono uguali)
      ma con la stessa schiettezza sono anche i primi a darti una mano.
      E dico israeliani, non ebrei: gli arabi israeliani sono uguali.

      • Peucezio scrive:

        Questo in effetti è un tratto peculiare dell’ebraismo italiano: per lo più molto italianizzato, cioè assimilatosi profondamente.
        Con tutte le eccezioni del caso la figura dell’ebreo italiano molto italiano ed ebreo più come opzione religiosa che altro è molto comune, direi tipica.

        Credo dipenda sia dal fatto che come notavi in Italia ne sono rimasti pochi, sia dal fatto che l’Italia ha il potere di assorbire facilmente, perché ha un’identità forte e al tempo stesso molto variegata, capace di recepire l’alterità.

    • Francesco scrive:

      >>> la sospensione di quell’insopprimibile empatia che caratterizza gli esseri umani,

      Ma, leggendo un pò di romanzi e di storie e di Storia, trovo che poche cose siano più di frequente soppresse, o almeno sospese, dell’empatia verso gli altri esseri umani.

      Cosa assai nefasta ma che NON pertiene affatto ai soli Ebrei. E neppure a loro in maniera particolare.

      Forse gli Italiani sono meno propensi di altri popoli (mentre i Romani non avevano alcun problema).

      Ciao

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Peucezio

      “e questo credo sia un tratto di molti ebrei: la sospensione di quell’insopprimibile empatia che caratterizza gli esseri umani, per cui anche chi a parole ce l’ha con questo e con quello, non riesce a rimanere insensibile alla sofferenza altrui”

      Hai descritto un tratto di molti, molti, molti, molti esseri umani di ogni “etnia” possibile. Avrei mille italiani da segnalarti con queste precise caratteristiche. A partire da una signora per nulla ebrea che ha piantato un casino perché noi saremmo, secondo lei, “comunisti propal” per aver messo le strisce per i bambini di Gaza.

  19. Peucezio scrive:

    Ciò che sta accadendo in questi mesi in Palestina secondo me comunque è una conferma clamorosa.
    Perché i popoli efferatezze se le sono sempre fatte.
    Ma qui la cosa è un po’ diversa.
    In Occidente il benessere e il fatto di aver potuto nascondere la violenza, non esibirla in pubblico, viverla come un film, ha fatto sì che bisognasse agirla dandosi una minima veste di umanità: negli USA, quando facevano i loro crimini in Iraq, il racconto mediatico mica era (bombardano le città massacrando i bambini in modo atroce) ma era tutta la loro solita retorica sulla democrazia, il dittatore cattivo, ecc.
    In Israele non c’è bisogno di tutto questo, perché, al netto di una minoranza critica, anche cospicua, c’è una maggioranza che ritiene che ai palestinesi si possa fare tutto, che tutto sia lecito, che non se la racconta, non ha infingimenti, si sente su un lato del fronte e disumanizza l’avversario senza alcun rimorso.
    Uno come il tizio che parlando con Iachetti diceva “definire bambino” in qualsiasi società gentile sarebbe uno psicopatico e finirebbe in manicomio criminale (non parlo solo della frase, ma di tutto l’atteggiamento, l’aplomb cinico). Lì è un personaggio normale, anche se non sono tutti così.

    • PinoMamet scrive:

      …no, direi che qui è tutto sbagliato.

      La società israeliana (metà della quale è stata ed è vivacemente contraria alla politica di Netanyahu)
      si è raccontata esattamente lo stesso tipo di retorica che si raccontano tutti i paesi in guerra.

      Gli israeliani non si raccontano che “ai palestinesi si può fare tutto”;

      si raccontano di avere l’esercito con i più alti standard morali del mondo, d che gli ospedali israeliani curano i bambini palestinesi ecc.

      Quanto al “definisci bambino “, lo ho già descritto: lo scontro tra il modo americano di fare “lo sport del dibattito ” (“se mi dici che abbiamo ammazzato troppi bambini, ti dico che erano adolescenti armati”…) e quello italiano di buttarla in caciara (“ha profanato la parola bambini, è un mostro!”)
      E visto che si “giocava” in Italia….

      • Peucezio scrive:

        Ma non mi riferivo alla frase (l’ho citata per far capire di chi parlavo), che comunque un po’ agghiacciante lo è, ma proprio al personaggio, al tratto di freddezza, cinismo ostentato.

  20. Peucezio scrive:

    Circa il fascismo,
    mi rendo conto che oggi il tipico fascista, me compreso, è abbastanza diverso dal fascista storico.

    Almeno per quanto mi riguarda,
    recupero del fascismo la sintesi e il superamento di capitalismo e socialismo, la visione corporativa, l’idealismo gentiliano, cioè il retaggio culturale hegeliano (parlo di Gentile, non del primo fascismo), il riferimento alla romanità e il sentimento nazionale, la contrapposizione alle talassocrazie capitaliste moderne e al bolscevismo come collettivismo disumanizzante.

    Dove proprio non mi ritrovo è nella matrice giacobina, laicista e risorgimentale: quello mi sembra proprio ciarpame, per fortuna superato dal fascismo “regime”.
    E la questione ebraica la inserirei un po’ lì. Gli ebrei come componente di sovversione mondiale, portatori di modernità dissolutrice, non vengono minimamente colti nel fascismo iniziale, anche (giustamente in questo caso e riconosco che in seguito sono state commesse odiose ingiustizie ai loro danni) in virtù dell’adesione di molti ebrei proprio per quelle peculiarità dell’ebraismo italiano che dicevamo.
    Ma questo, al di là dell’aspetto specifico degli ebrei fascisti in buona fede e dei peculiari tratti dell’ebraismo italiano, lo trovo un limite del fascismo dei primi anni (anche se mi rendo conto che la svolta ha prodotto ingiustizie di segno opposto).

  21. Peucezio scrive:

    Dicevo, al di là degli ebrei,
    quanto oggi è contiguo il mondo cattolico tradizionalista e l’estrema destra.
    O almeno lo era vent’anni fa: forse adesso è cambiato, non lo so.

    Certo è che un tipico fascista degli anni ’30 poteva essere cattolico, ma di certo il cattolicesimo non era il suo tratto caratterizzante.
    Peraltro il Concilio Vaticano II non c’era ancora stato, quindi non vi si poteva contrapporre: non c’era una purezza passata da recuperare.

    Ma più in generale le ragioni del fascismo e quelle della Controrivoluzione non erano così fuse, anzi, direi che erano distinte, anche se con delle contiguità (nemmeno oggi si identificano al 100%).

  22. Peucezio scrive:

    Circa invece l’odio degli altri popoli, da cui eravamo partiti.
    Beh, gli ebrei ovunque si sono attirati persecuzioni, ostilità, pogrom (parola ebraica), e sono stati favoriti o aiutati solo quando qualcuno aveva bisogno dei loro soldi.
    Perfino dalla Bibbia, compresa tanta parte semileggendaria (ma con un probabile fondo di verità) emerge quanto si facessero odiare dagli altri e quanto li odiassero e li disprezzassero. La Bibbia fa diventare antisemiti solo leggendola.

    Sotto i Romani tutti si integravano, si trovavano bene, dopo le guerre iniziali erano felici e contenti, loro tanto hanno fatto, tanto hanno rotto le balle che i Romani hanno dovuto nientemeno distruggergli la città, il tempo, in parte ucciderli, in parte cacciarli via, in parte si sono suicidati in massa piuttosto che essere romani, condizione cui tutti i popoli ambivano. Volendo è anche legittimo, ma sintomatico di una peculiarità.
    Fra le nazioni cristiane non ne parliamo…
    E vogliamo parlare dell’Olocausto? Mica l’ho inventato io. E in Russia quante glie ne hanno fatte, ancora sotto Stalin, malgrado il ruolo centrale avuto nella rivoluzione bolscevica…
    Quindi o sono cattivi tutti gli altri o sono loro che non si rendono simpatici: vale sempre la barzelletta dell’automobilista in autostrada.

    • Peucezio scrive:

      Peraltro con il deprecabile effetto collaterale che, come in ogni scontro fra gruppi umani, i migliori ci smenano e gli ebrei odiosi, avidi, cinici innescano reazioni che colpiscono anche quelli bravi.

    • PinoMamet scrive:

      Eh niente, torniamo sempre al punto di partenza: sono gli ebrei che “si fanno odiare ” 😉

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      È sufficiente essere diversi per farsi odiare. Dove per “essere diversi’ si intende “comportarsi diversamente dagli altri”.

      • Peucezio scrive:

        Questo in genere è abbastanza vero, nella maggior parte dei gruppi umani.
        Qui però c’è una specificità.

        D’altronde bisogna anche dire una cosa.
        Un popolo è o dovrebbe essere un’entità storica, non metafisica. Per questo si manifesta come comunità sociale, statuale, quello che vuoi, e poi a un certo punto si riassorbe, si assimila, si trasforma. Magari rimane come un gruppo a sé per alcune generazioni. Ma alla fine si mischia, si dissolve nel resto della popolazione ed entra nel ciclo della storia.
        Gli ebrei no: sono l’unico caso in assoluto che esiste in epoca preclassica e arriva ininterrotto fino a oggi, pur vivendo fra mille altri popoli.

        Per questo trovo proprio insostenibile che sia un popolo qualsiasi, come tutti gli altri: è proprio un unicum antropologico, che si pone volontariamente, programmaticamente come sovrastorico, sovratemporale.

        • PinoMamet scrive:

          “Gli ebrei no: sono l’unico caso in assoluto che esiste in epoca preclassica e arriva ininterrotto fino a oggi, pur vivendo fra mille altri popoli.”

          È curioso come le argomentazione degli antisemiti e dei.. filosemiti in fondo le stesse 😉

          i cinesi esistono da molto più tempo degli ebrei, e nessuno gli rompe gli scatole 😉

          i greci sono altrettanto antichi degli ebrei in senso storico, aldilà cioè della parte semi-mitica del racconto biblico;
          anzi, se partiamo dal medioevo ellenico (ma si potrebbe benissimo partire dall’epoca micenea) lo sono molto di più.

          È vero, a un certo punto hanno cambiato religione, in compenso, a differenza degli ebrei, hanno mantenuto la lingua, in una (lentissima) evoluzione ma sempre la stessa.

          (Quanto al dato “genetico”, per quanto può valere cioè pochissimo, l’etnogenesi dei greci “moderni” è variegata, ma mai quanto quella degli ebrei…)

          Che gli ebrei non si siano assimilati e riassorbiti è contraddetto dalla storia ebraica: si può dire che gli ebrei non abbiano fatto altro, sino appunto alla quasi completa sparizione come nel caso italiano;

          come ogni popolo sono stati assorbiti e assimilati, e hanno a loro volta assorbito e assimilato;

          certo la loro persistenza come minoranza, a tratti mal vista come tutte le minoranze, può destare stupore, ma non più del caso dei valdesi o degli zingari, tanto per restare in Italia.

          • Peucezio scrive:

            D’accordo, io mi riferivo a popoli che sono vissuti fuori da un loro territorio specifico, in mezzo ad altri popoli. Chiaro che in Cina ci siano ancora i cinesi: alcuni popoli cambiano nome, altri no, ma, insomma, uno sta a casa sua: tranne grossi stravolgimenti sempre lui ci trovi, cioè i suoi discendenti.

      • Peucezio scrive:

        Comunque mi chiedo quante Gaza dovranno esserci ancora perché i gentili aprano gli occhi.
        E ce ne sono dall’alba dei tempi: la Bibbia ne è piena.

        Certo, anche i wasp erano diversi dagli altri. Infatti si comportavano diversamente: sterminavano gli indiani.
        Se uno si comporta diversamente da me, nel senso che spara un colpo di pistola in testa a me, i miei figli, ecc., in effetti lo odio.

        • Peucezio scrive:

          Sia chiaro che non sto invocando nessun pogrom, discriminazione o robe simili: non voglio ingiustizie al contrario.

          Dico solo che il mondo da ottant’anni vive sotto il ricatto morale dell’Olocausto e questo consente agli ebrei qualunque cose. È ora di liberarsi di questo ricatto morale.
          Né gli ebrei, né gli Armeni, né gli Indiani d’America né nessuno hanno licenza di uccidere, cacciare popoli dalla loro terra, commettere infanticidi di massa, bombardare ospedali.

        • PinoMamet scrive:

          “E ce ne sono dall’alba dei tempi: la Bibbia ne è piena.”

          No, credo che nella Bibbia Gaza sia nominata pochissime volte 😉

          A parte gli scherzi, non mi pare neppure che la Bibbia sia piena di tutte queste stragi o inviti alle stragi.

          Sì, c’è il famoso passo in cui si invita a sterminare Amalek;
          e c’è il passo profetico in cui Israele gioirà vedendo i bambini dei babilonesi fracassati contro le rocce, in possibile contrappasso alla sorte identica toccata agli ebrei sconfitti;

          per il resto ci sono guerre “normali”, c’è un passo in cui Abramo invita i suoi guerrieri a “non prendere neppure un laccio da scarpe ai nemici”
          (secondo la tradizione ebraica, ne viene premiato con il comandamento dei filatteri)
          e ci sono lunghi passi sul diritto bellico, ovvero su cosa è lecito o non lecito in guerra.

          nel suo insieme la Bibbia risulta assai meno sanguinaria dell’Iliade, dove è tutto uno sgozzamento pagina per pagina, tolti i tre-quattro passi intimi (Ettore e il piccolo Astianatte…), suggestivi (Priamo e Achille, le scene di funerali) o picareschi (Glauco e Diomede che si scambiano le armi, la spedizione notturna di Ulisse…) che si leggono a scuola…

          • Peucezio scrive:

            Che c’entra, ma nell’Iliade non c’è il gusto del genocidio: è una specie di mega-rissa, tutta odi individuali, rivalità, liti…

            • Miguel Martinez scrive:

              Per Peucezio

              “Che c’entra, ma nell’Iliade non c’è il gusto del genocidio:”

              Interessante. Non sono d’accordo sulla tua critica alla “sessuofobia” biblica, ma in effetti non mi viene in mente nessun altro testo sacro che parli di un “popolo” specifico alla maniera della Bibbia. Tocca aspettare Mazzini…

          • Moi scrive:

            Nessuna religione monoteista, nessuna
            Ortoprassi è stata costruita sui miti Greci e Romani …

            • Peucezio scrive:

              Massì, siamo sempre lì, la religione antica sono fiabe bellissime, è letteratura, sono personaggi affascinanti,
              quelle abramitiche sono rompicoglioni: e questo non va bene, e quello è peccato, e non scopere ammenoché non sei sposato e solo con tua moglie…

              Che poi Cristo non era per niente prescrittivo e precettistico, gli interessava lo spirito con cui fai una cosa, la buona fede, la disposizione interiore (l’impressione è che lui non rinneghi la legge ebraica, tranne alcuni dettagli, non perché gli interessasse in sé, ma perché era la cornice etica e sociale che aveva presente, che dava in qualche modo per scontata), ma purtroppo, suo malgrado, ci siamo portati appresso tutto questo opprimente ciarpame orientale.

              • PinoMamet scrive:

                “la religione antica sono fiabe bellissime, è letteratura”

                mmmm

                più che altro, possiamo dire che a noi della religione antica
                (o per meglio dire, delle credenze religiose e dei culti antichi)
                è rimasta la sua rivisitazione letteraria, elegantissima, “patinata”, e finta;

                non più autentica di Maria Antonietta quando giocava a fare la pastorella a Versailles, in fondo;

                ci è rimasto anche molto dei culti autentici, che erano molto più rustici e selvatici, e che si sono fatti cristianizzare senza troppi problemi:

                per il contadino che aveva l’abitudine una volta l’anno di fare un bel falò propiziatorio, o di vestirsi da capro o da orso “perché si è sempre fatto”, cambiava pochissimo farlo in onore del tal santo anziché del tal dio;

                e infatti tuttora lo fa, perlomeno nelle zone che sono sfuggite non all’Inquisizione, ma alla televisione e alla Coca Cola.

                Da questo si capisce che il progetto di Giuliano l’Apostata, (cresciuto cristiano e coltissimo) quello cioè di fondare una “chiesa pagana” con un dogma, un clero eccetera, era destinato al fallimento:

                al comune “fedele” pagano importava poco delle belle favole, e zero del dogma: importava di fare il rito.

              • habsburgicus scrive:

                @Peucezio
                ma purtroppo, suo malgrado, ci siamo portati appresso tutto questo opprimente ciarpame orientale.

                su questo, chapeau !
                un solo nome—-Marcione
                lui avrebbe potuto cambiare tutto
                lo hanno (lo abbiamo, perchè anche uomini che io e te stimiamo hanno anatemizzato Marcione..penso che anche oggi, se a Verrua, uno osasse “contestualizzare” Marcione verrebbe cacciato seduta stante), lo hanno distrutto
                fin da quel giorno nel II secolo d.C il Concilio -che avverrà circa 1825 anni dopo- era scritto nell’ordine elle cose…
                e l’essenza del Concilio, al di là della liturgia (e se lo dico io :D) è il ritorno all’Oriente e il ripudio della sintesi greco-romana..Ratzinger ha provato a riprendere qualcosina (proprio il minimo) e sai anche tu cosa gli han fatto
                bon
                è finita

              • Peucezio scrive:

                Pino,
                “Da questo si capisce che il progetto di Giuliano l’Apostata, (cresciuto cristiano e coltissimo) quello cioè di fondare una “chiesa pagana” con un dogma, un clero eccetera, era destinato al fallimento”

                E meno male, aggiungo!

                “al comune “fedele” pagano importava poco delle belle favole, e zero del dogma: importava di fare il rito.””

                Certamente.
                Stringi stringi, al di là di mitologie (pur importanti), dottrine, sistemi etici, ecc. ecc. la religione è culto, è rito, è atto sacro, che si tratti di “paganesimo”, cristianesimo o anche di ebraismo, quando c’era ancora il sacrificio.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Marcione non fu amatemizzato perché rifiutava l’Antico Testamento, ma perché dualista.

              • Peucezio scrive:

                È stato fesso: bastava che avesse considerato dualistico l’AT e superato per questo, senza manicheismi, e si salvava dall’accusa di dualismo 🙂

                In effetti nel marcionismo qualcosa d’infetto c’è: in qualche modo la base prima dello gnosticismo e secoli dopo del catarismo sta lì.

            • habsburgicus scrive:

              si certo Mauricius…..
              Marcione andava troppo oltre
              diciamo che l’atteggiamento “corretto” sarebbe stato
              1.un fermo NO al dualismo
              ii.un approccio “denghiano”* all’AT 😀 insomma mantenerlo nella teoria [anche per avere il pretesto per condannare qualcuno -più puro (o più fesso :D) della media- ogni tanto, per non annoiarsi :D)] ed eliminarlo nella pratica

              *Deng, la cui grandezza sempre più ammiro, dichiarò che tutto poteva essere dibattuto nella Cina del nuovo corso, salvo 4 punti che non potevano assolutamente essere messi in discussione
              1.marxismo-leninismo
              2.pensiero di Mao Tse-Tung
              3.ruolo dirigente del Partito
              4.dittatura del proletariato
              oggi del socialismo effettivo in Cina non rimane nulla..ma guai a dirlo..e così si fa 😀

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                In sostanza è quello che è successo nel cristianesimo calcedoniano.

              • Peucezio scrive:

                Mauricius,
                vero.

                Dove la tradizione veterotestamentaria ha pesato di più, come retaggio più che come riferimento letterale, è nella morale sessuale e nella morale in genere: questo prescrittivismo ebraico, questa sessuofobia orientale, questa ossessione del pudore, della purezza…

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Peucezio

                “Dove la tradizione veterotestamentaria ha pesato di più, come retaggio più che come riferimento letterale, è nella morale sessuale e nella morale in genere”

                So che è un tema su cui ci troviamo spesso in disaccordo.

                Ma credo che ci siano costanti antropologiche. Magari c’è la popolazione della Nuova Guinea in cui i guerrieri prima di partire per morire devono avere rapporti sessuali con qualche bimbetto, ma guai se toccano una vergine; o in Australia dove quelli del gruppo A possono avere rapporti solo con le donne del gruppo C e D ma mai con E ed F.

                Non esiste comunità senza tabù… se vogliamo parlare di sesso, “noi” abbiamo il tabù della pedofilia, ma più genericamente abbiamo il tabù di violare qualunque di circa 100.000 leggi emanate da politici spesso morti da decenni.

                Poi distinguerei radicalmente tra:

                1) tabù sessuali specifici (“tu non tromberai tua sorella”)

                2) tabù di genere (“i maschi mica si vestono di rosa”)

                3) tabù di purezza (“quando vai al cesso fatti il bidè”) che sono molto semitici, ma nel cristianesimo praticamente non esistono (al massimo, “prima di fare la comunione, non fare colazione”).

                4) all’università studiai una serie di testi arabi sulla vita sessuale del Profeta Muhammad, e ti assicuro che erano testi sessuofili al massimo – più trombava, più era l’Inviato.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Io credo che tutta la questione sessuale sia in realtà di derivazione ellenistica (che è la civiltà del Mediterraneo orientale che usa il greco come lingua veicolare), non ebraica in senso stretto. È ebraica nella misura in cui l’ebraismo (religione di una popolazione marginale e arretrata) fu influenzato dalla civiltà ellenistica (la periferia che copia il centro).

              • Peucezio scrive:

                Miguel,
                certo, so bene che tutte le culture hanno tabù sessuali.

                La sessuofobia è un’altra cosa. È “il sesso è brutto, ma siccome senza ci estinguiamo facciamolo solo in una coppia chiusa, istituzionalizzata, unica nella vita e comunque malvolentieri”.
                E questo lo trovi nell’AT e viene confermato nella morale cristiana.
                Tanto che le donne di una volta, anche in Italia, si vergognavano a mostrarsi nude al marito anche durante la copula e la vivevano come un dovere coniugale, non come un piacere: non credo che esistano paralleli in altre culture umane.
                Io ho ben chiara la matrice di tutto ciò.

                Mauricius,
                spiega meglio. Perché mai (lo chiedo davvero, non retoricamente) la cultura ellenistica sarebbe stata sessuofobica?

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Peucezio

                “E questo lo trovi nell’AT e viene confermato nella morale cristiana.”

                Ovviamente possiamo trovare tutto e il contrario di tutto ovunque. Ad esempio, ho letto più volte che la “sessuofobia” sarebbe entrata nel cristianesimo dal neoplatonismo, e dal culto greco dello “spirito” contro la “materia”, che in un contesto veterotestamentario (come in uno islamico) non ha alcun senso, non ci sono nemmeno le parole adatte per esprimere il contrasto.

                Sulle “donne che si vergognavano”, esiste sicuramente un forte tabù in terra cristiana.

                Altrove forse esistono altre logiche…

                Una somala mi raccontò come sua madre faceva fare la pipì alle bambine, facendo stringere pian piano, come educazione per far godere poi un giorno i loro futuri mariti. Poi alle femmine tagliavano via la clitoride, seguendo l’antico costume degli egiziani (ma non degli arabi).

              • PinoMamet scrive:

                L’Antico Testamento non mi sembra particolarmente sessuofobico.

                Non ci sono gli dèi sporcaccioni della mitologia greca, ma non dice da nessuna parte che il sesso sia una cosa brutta, nè lo ha mai sostenuto l’ebraismo.

                Alcune pratiche invece (l’omosessualità maschile e la zoofilia) sono considerate tabù.

                L’Antico Testamento mi sembra invece molto più fissato con questioni di purità rituale e relative pratiche di purificazione (per determinate malattie cutanee, o se si è entrati in contatto con cadaveri ecc.)

                Può essere che il desiderio o necessità di differenziarsi dalla cultura ellenistica (con la sua importanza data ai rapporti tra eraste ed eromeno e con i suoi miti su dei che si trasformano in animali ecc) abbia contribuito a rendere più severe le regole in merito al sesso, come ha fatto con quelle relative alla circoncisione (che invece era tabù per i Greci)

              • Peucezio scrive:

                Pino,
                siamo sempre lì però.
                Non è che per dimostrare di odiare il sesso devi per forza direr “sesso brutto! Sesso merda!”. Il fatto stesso di considerare degna di lapidazione ogni pratica sessuale che non sia il sesso eterosessuale monogamico matrimoniale, cioè una minima percentuale della sessualità umana, che è per natura promiscua e caotica, è un segno di sessuofobia radicale.

                Certo, tutto le culture hanno tabù sessuali. Ma un conto è avere tabù sessuali, un conto è che tutto sia tabù sessuale tranne una cosa.

                E che questa cosa tra l’altro sia orientata alla riproduzione, laddove la sessualità è proprio il trascendimento culturale del fine biologico della riproduzione, come c’insegnano gli orientali.

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Peucezio

                ” Il fatto stesso di considerare degna di lapidazione ogni pratica sessuale che non sia il sesso eterosessuale monogamico matrimoniale, cioè una minima percentuale della sessualità umana, che è per natura promiscua e caotica, è un segno di sessuofobia radicale.”

                Dovresti diventare musulmano… poligamia per i maschi, sesso considerato cosa positiva e anzi doverosa, enorme tolleranza de facto per l’omosessualità. Poi le donne devono obbedire a babbi e mariti, ma è un’altra faccenda (e possono chiedere il divorzio se il marito non le soddisfa sessualmente).

              • PinoMamet scrive:

                Monosessuale matrimoniale monogamico ce li metti tu, però.

                L’Antico Testamento condanna:

                1- l’atto omosessuale maschile con penetrazione

                2-gli atti sessuali con animali

                Anche gli antichi Romani consideravano biasimevoli le pratiche “greche” (che pure praticavano, ma vale anche per gli ebrei!) e la nudità, ma non ti viene in mente di considerarli sessuofobici…

              • Peucezio scrive:

                Pino,
                mi stai dicendo che l’AT non condanna l’adulterio e il sesso eterosessuale fuori dal matrimonio??

                I romani trovavano biasimevole la nudità? Ma non era una mania orientale?

              • Peucezio scrive:

                Miguel,
                non riusciamo mai a intenderci.

                Per me la sessualità non sono atti o gesti, è una visione della vita, basata sull’esibizione del corpo, sul piacere, sull’apertura, sulla gioia.

                Ricordo una volta che con mio cugino avvocato andammo da certi clienti pachistani (quindi non semiti ma islamici). La cliente vera era una donna, ma non l’abbiamo nemmeno intravista: non si poteva. Mi pare che firmò il mandato su un foglio che poi passò a uno di loro che lo portò nell’altra stanza dove eravamo noi.

                Poi non è vero che dappertutto si trova tutto: l’AT è lungo ma non è come la biblioteca del racconto di Borges e dice determinate cose specifiche e non altre.

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Peucezio

                “Miguel,
                non riusciamo mai a intenderci.”

                Ma infatti ci capiamo su tantissime cose (come mi capisco con Pino Mamet e con ADV). C’è un punto in cui le parole ci complicano la vita.

                Io ho vissuto nel mondo islamico altre esperienze proprio come quella che tu racconti.

                Quello che mi dici è verissimo: l’Islam “vela” la donna, pone un confine radicale tra nati maschi e nate femmine. Dove il “fuori” è maschile, il “dentro” è femminile. Che da una parte, significa che solo il Maschio è visibile; dall’altra, il mondo islamico è quello che pesa di meno sulla donna in termini di fatica – che in molte altre culture ricadono prevalentemente sulle donne (penso agli zingari, anche musulmani…).

                In questo non c’è però nulla dell’idea cristiana/gnostica/neoplatonica/monastica dell'”atto sessuale come peccato, da evitare il più possibile, da ridurre solo alla funzione riproduttiva”.

                Poi le sfumature sono infinite: quando vieni a Firenze, vorrei farti conoscere Sanaa, che fa parte del direttivo della moschea di Firenze. Egiziana, un giorno decise di mettersi il velo con grande stupore di suo marito, e organizza tante belle cose, tra cui visite ai musei d’arte, dove dà tutta una sua (discutibilissima!) spiegazione islamica del senso delle opere del Rinascimento.

                Sanaa si fa vedere eccome, mentre scherza e ride e mi porta in giro in macchina, ma lo fa con il hijab.

          • PinoMamet scrive:

            Peucè, so che non ti convincerò mai (chi mai cambia idea?) ma la Bibbia è una collezione di libri di epoche e autori diversi, nei quali lo spazio riservato a stragi e genocidi è davvero pochissimo.

            Dal corpus delle intere letterature antiche, greca compresa, si evince che la prassi comune era di sterminare o ridurre in schiavitù i popoli sconfitti;

            per meglio dire, se li sterminavi o schiavizzavi, nessuno aveva niente da ridire o lo trovava strano.

            I vari Sargon e Assurbanipal si vantavano delle loro stragi e delle torture efferate riservate ai prigionieri, ma, secoli e secoli dopo, anche i cristianissimi imperatori bizantini, che leggevano Omero al mattino e i Padri della Chiesa al pomeriggio, si divertivano a estirpare occhi e tagliare nasi agli oppositori e agli avversari.

            Se proprio volessimo giocare a questo sport delle generalizzazioni e dei paragoni impropri, si potrebbe far notare che più o meno nel periodo in cui gli omerici Achille e Agamennone litigano tranquillamente per il possesso e lo stupro delle schiave bottino di guerra, la Bibbia mette una serie di regole complicate (chissà se mai rispettate) per poter usufruire della “bella donna”conquistata in guerra…

            • Peucezio scrive:

              Perché non mi citi qualche brano veterotestamentario in traduzione italiana?

              Dico sul serio, non polemicamente: sarebbe interessante.

            • PinoMamet scrive:

              Volentieri ma più tardi perché oggi sono fuori città

            • PinoMamet scrive:

              Ecco il passo della “bella donna” bottino di guerra, tanto per restare in tema:

              “10 Se andrai in guerra contro i tuoi nemici e il Signore tuo Dio te li avrà messi nelle mani e tu avrai fatto prigionieri, 11 se vedrai tra i prigionieri una donna bella d’aspetto e ti sentirai legato a lei tanto da volerla prendere in moglie, te la condurrai a casa. 12 Essa si raderà il capo, si taglierà le unghie, 13 si leverà la veste che portava quando fu presa, dimorerà in casa tua e piangerà suo padre e sua madre per un mese intero; dopo, potrai accostarti a lei e comportarti da marito verso di lei e sarà tua moglie. 14 Se in seguito non ti sentissi più di amarla, la lascerai andare a suo piacere, ma non potrai assolutamente venderla per denaro né trattarla come una schiava, per il fatto che tu l’hai disonorata.
              15 Se un uomo avrà due mogli, l’una amata e l’altra odiosa, e tanto l’amata quanto l’odiosa gli avranno procreato figli, se il primogenito è il figlio dell’odiosa, 16 quando dividerà tra i suoi figli i beni che possiede, non potrà dare il diritto di primogenito al figlio dell’amata, preferendolo al figlio dell’odiosa, che è il primogenito; 17 ma riconoscerà come primogenito il figlio dell’odiosa, dandogli il doppio di quello che possiede; poiché egli è la primizia del suo vigore e a lui appartiene il diritto di primogenitura.”

              Da notare che la Bibbia (in questo caso il Deuteronomio) procede a volte per accostamenti di argomenti similari: dal trattamento riservato alla donna conquistata in guerra, che non ci si senta di trattenere come moglie, si passa al trattamento ereditario per il figlio della moglie meno amata (anzi, la Bibbia è esplicita: “odiata”).

              da questi accostamenti i rabbini ricavano che le regole di un passaggio si riferiscono o sono spiegate o integrate da quello vicino…

            • Peucezio scrive:

              Interessante, grazie!

            • Ros scrive:

              PinoMamet: “…Peucè, so che non ti convincerò mai…”

              Le primissime voltacce che leggevo (carlonescamente con la sindrome di deficit di disattenzione a fantasia e pois a pallini blu e gialli) il bloggo – si parla di quindicianni addietro che Cristo ancora non era arrivato a perderci le scarpe a Eboli (che minchia ci era andato a fare poi?) – i nikname li leggevo a intuito-vista-semivagante, ovvero a veloce svista incapiente il più delle volte più o meno sempre.

              Indi Peucezio
              (giuro, beddaMatresantissima😇🙏!)
              lo leggevo Prepuzio🙄

              Indi pensavo che ci vedranno mai di strano che ce l’abbia coll’ebrei e magari coi mussul’umani?
              Ma pure coi protestanti USA WASPi.

              Cioé era cosa buona è giusta avercela con chisti che lo volevano segarlo supplizziandolo per ittarlo ‘nta munnezza come cosa fatta a sbaglio dal buon Dio
              (se minchiamai esistesse almeno quanto Babbo Natale, alemeno🤔).

              Poi mi concentri maggiorescamente e lessi bene: non era questione carnale e vitale e sanguinale, ma fisima sempliciunazza con basi storiche nel folklore usuraro.

              Sarebbe stato assai più interessante se fosse stato perché Prepuzio
              (che pur’assomiglia al Mercuzio nobilospiritolibbero amletano👆).

              Celie a parte;
              oh però diciamocelo:
              Peucezio qua dentro
              – almeno per quanto riguarda io come io – lo ritengo uno dei più interessanti, civili, e soprattutto simpatici avventori, che si🙂

              ps

              Peucezio, se lassi perdere le ataviche rimembranze pugliche e ti cambi in Prepuzio (che non si dimentichi assòna ben in Mercuzio teatralmente nobilitandoti) nessuno ci avrà più a direci sulla tua sacrosanta antipatia per questi scappucciatori semitici e WASPICI puritagnani del New England🙂

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Ros

                Sono sicuro che Lei non si offenderà se la invito amichevolmente a correggere la frase:

                “per ittarlo ‘nta munnezza”

                nella forma più corretta:

                “pi jittallu ‘nta munnezza”

                Cordiali saluti,

                Miguel Martinez

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          “mi chiedo quante Gaza dovranno esserci ancora perché i gentili aprano gli occhi”

          Io ho aperto gli occhi: se a un paese dai carta bianca e totale impunità, è facile che si comporti come se avesse carta bianca e totale impunità.
          Non ci vedo niente né di biblico, né di ebraico, né di gentile.

          • Peucezio scrive:

            Già, secondo te gli USA li lasciano fare non perché dalle loro parti quei signori sono nei posti chiave ma così, perché gli stanno simpatici, a costo di impantanarsi in casini enormi in cui non hanno nulla da guadagnare.

          • Peucezio scrive:

            Il problema di voi di sinistra è che non capite mai le cose, ragionate per principio, astrattamente, come se il mondo fosse uno schema, non un teatro in cui giocano degli attori.

            • PinoMamet scrive:

              Le “parti” che che i popoli recitano sono dovute a cause reali, concrete.

              Generalizzando molto, gli italiani hanno un carattere diverso dai francesi- per una serie di cause reali, storiche-

              ma, messi nella giusta condizione, sia gli italiani, che i francesi, e persino i belgi che manco esisterebbero come tali se non fossero stati fatti nascere a tavolino, si sono messi a fare il colonialismo quando era il momento di fare il colonialismo.

              La “parte” dell’ebreo cattivo e malvagio perché sì, “ontologicamente” cattivo come diresti tu, esisterà senz’altro… nella Via crucis o nella rappresentazione pasquale di qualche paese del Molise 😉 , dove un ebreo vero non l’hanno mai visto…

              • Peucezio scrive:

                Io però proprio non trovo, né da osservazioni attuali né dall’esame della storia umana, che i popoli siano tutti uguali.

                Esistono popoli più miti e popoli più feroci. Ci sono proprio società con un tasso di violenza più o meno alto.
                Poi mi puoi dire che ci sono in origine ragioni ambientali, sociali, magari climatiche, economiche, tutto quello che vuoi tu, ma il prodotto è quello.

                Se poi vuoi dirmi che all’interno di ogni popolo c’è un’enorme varietà di tipi umani, che c’è il genovese prodigo, il tedesco indisciplinato, ecc. ecc. ti dico che non c’è dubbio ed è il motivo per cui è sempre sbagliato discriminare gli individui in base ai popoli: i popoli sono coordinate per orientarsi nella storia e nella politica mondiale, non sono certo misure del valore degli individui.

              • PinoMamet scrive:

                Ma non ho detto che i popoli siano uguali.
                Dico che nelle stesse condizioni fanno all’incirca le stesse cose.

                Può avere un senso paragonare gli ebrei del quarto secolo a.C. con i moabiti o gli egizi.

                Ma il paragone va fatto bene, basandosi su fonti certe, non sulla base di suggestioni.

              • Peucezio scrive:

                Pino,
                “Dico che nelle stesse condizioni fanno all’incirca le stesse cose.”

                Eh, insomma, sì e no.

                Se al posto degli ucraini nel 2022 ci fossero stati gli italiani, i russi sarebbero stati accolti come liberatori 🙂

              • Francesco scrive:

                Come no, dai Peucezio, neppure ai Tedeschi è successo, di essere presi per liberatori. Che pure eravamo alleati da anni.

                E nel 2022 a invaderci mica potevano essere i Russi, troppo lontani, ma al massimo Franchi o Germani.

                Ti ricordo che gli ultimi ad averci liberato sono stati gli Americani … per voce popolare, non per editto regio.

                Ciao

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Francesco

                “neppure ai Tedeschi è successo”

                Forse perché ai loro avversari non avevano vietato l’uso dell’Italiano e non avevano bombardato per otto anni chi si ribellava.

                Che strano.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • habsburgicus scrive:

                Io però proprio non trovo, né da osservazioni attuali né dall’esame della storia umana, che i popoli siano tutti uguali.

                Esistono popoli più miti e popoli più feroci. Ci sono proprio società con un tasso di violenza più o meno alto

                sono d’ccordo con te Peucezio….
                basti pensare alla differenza, chessò, fra Laos e/o Myanmar e Honduras e/o Ecuador (ma potrebbe generalizzare Asia sudorientale vs America latina)…
                in Laos sono poveri e miti, in Myanmar ancora di più…..non ci fanno nulla di male, al mattino tentano qualche truffetta (ma neanche troppo…e in Myanmar di norma manco quelle)
                in Honduras ed Ecuador sono poveri -molti non tutti- e se vai nel posto sbagliato ti ammazzano !

  23. il modulo del dissenso informato scrive:

    Alle feste passate mia madre , che è un po’ la memoria storica della famiglia sua e però anche di quella paterna, mi ha raccontato o riraccontato un po’ di cose sugli ebrei e ebrei assimilati apparentati sia dal lato materno che da quello paterno .
    Sugli amici ebrei ha ripreso cose che già diceva mia nonna,cioè che in generale la comunità locale era ben vista, in particolare loro erano amicissimi dei Levi,poi finiti nei lager e mai più tornati, con grande dispiacere dei miei nonni, che durò quel tanto che basta per averne poi di più diretti, nel senso che poco dopo i nazisti vennero a beccare anche mio nonno.Questo Levi poverino era sciancato,e non aveva trovato moglie, però insieme coi parenti veniva a trovare i miei nonni, si beveva il vino , non gli si poteva offrire il salame, comunque tutti comunicavano tra loro nel dialetto locale, cioè oltre che amici erano per così dire gente del posto come gli altri locali , e a parte le menate religiose e del mangiare si avevano all’incirca le stesse maniere e la stessa mentalità.
    Poi c’erano i parenti,il capostipite era un lui ebreo che era uno che aveva studiato credo da ingegnere ( stiamo parlando di cento e rotti anni fa quindi non era tanto comune) e si era innamorato di una non ebrea sempre della cittadina di cui sopra e con grande dolore dei suoi se l’era sposata, facendo dei figli tra cui la “zia L.” di cui mi ricordo che una volta che ero passato a trovarla da giovane mi aveva preparato l’anatra all’arancia e io che stavo male per i miei stravizi e avevo zero fame mi ero comunque forzato a mangiarla per gratificarla.
    Lui cioè quello che aveva studiato ,dopo una vita laica era stato poi seppellito ebraicamente , ma siccome era benvoluto da tutti il rabbino aveva permesso al vescovo e a tutti gli altri non ebrei di partecipare al funerale in abiti civili( vabbè, credo che questo valga per il vescovo ).

    Dall’altro lato della famiglia c’è “la zia M.”, che simmetricamente si innamorò di qualche mio parente diretto,e di nuovo con gran dolore dei suoi che a detta di mia madre erano gente di livello nella comunità ebraica locale, lo sposò circa negli anni trenta, fecero un paio di figli ,poi dovette nascondersi lei da una parte e la prole da un’altra in qualche istituto in zona Parma o Reggio,uno dei quali era gestito dal fratello del marito, mentre la guerra portava il marito non mi ricordo dove, infine fortunatamente erano sopravvissuti tutti e si erano riuniti.
    Anche della “zia M.” ho un buon ricordo, anche se la vidi molte meno volte della “zia L.”, me la ricordo vivace e positiva.
    La novità dei racconti da parte di mia madre è che ad un certo punto una figlia di M. , dopo la morte di M., ma sul dettaglio temporale potrei sbagliarmi, aveva iniziato a farsi domande sul perchè M. era stata sempre vaga sulla sua famiglia di origine per scoprire infine con un certo shock di avere origini ebraiche.
    Personalmente ho pochi rapporti con ebrei italiani, a luglio scorso ho suonato a Senigallia al matrimonio di un ebrea marchigiana, che si era sposata col rito civile con un tipo di accento napoletano, dopo alla festa non ebbi modo di parlare con lei , lui invece ad un certo punto aveva voglia di chiacchierare ma era sbronzo marcio e non ci cavai molto tranne il fatto che ” non poteva crederci di essersi sposato”.

    A livello di politica, devo registrare il cambiamento nella comunità ebraica ufficiale che è successo nel tempo.
    Ai tempi della cosiddetta “Intifada delle bombe”, che è un nome stupido e manipolatorio più o meno come il nome ” crisi dei missili di Cuba “( il nome giusto sarebbe crisi dei missili in Turchia),sentii Tullia Zevi ,su domanda di Bruno Vespa , dichiarare che anche i palestinesi avevano diritto alla loro lotta di liberazione nazionale.Figurarsi adesso.

    • PinoMamet scrive:

      Ecco, questa è all’incirca l’esperienza degli ebrei italiani e dei loro vicini/compaesani/parenti in mezza Italia, presenti inclusi 😉

    • Miguel Martinez scrive:

      Per il Modulo del Dissenso

      “Alle feste passate mia madre , che è un po’ la memoria storica della famiglia sua e però anche di quella paterna”

      Grazie della profonda condivisione, è una cosa che rende particolare questo blog.

      Ti va di scrivermi in privato, magari ci incontriamo di persona? In tal caso, scrivimi a udra poi segue quella chiocciolina solita, e poi segue protonmail e infine, in chiusura, com.

  24. Moi scrive:

    INDONESIA … una Futura Nuova Potenza Economica ?

    Garuda Rises: Indonesia spreads its wings to become a superpower in the “Asian century”

    https://observerid.com/garuda-rises-indonesia-spreads-its-wings-to-become-a-superpower-in-the-asian-century/#google_vignette

    • habsburgicus scrive:

      permetti a chi -come chi scrive ora- è stato in Indonesia, di avere qualche dubbio 😀 per carità, nulla contro gli indonesiani…brava gente, Nazione sicura (più delle Filippine anche se un po’ meno di Malaysia, Brunei, Thailandia e Brunei che sono nel campo una sorta di paradiso terrestre), ottimo rapporto qualità prezzo, luoghi interessanti e Jakarta è meno peggio di come la dipingono anche se un po’ bruttina eh (ma c’è la più grande Grande Moschea dell’Asia sud-orientale ed è a noi aperta, e di fronte c’è una bella cattedrale cattolica -sic ! costruita dagli olandesi, oltre all’antica Batavia che è uno splendore)…ma potenza economica no ! siamo nell’onirismo puro 😀 non basta un po’ di sinistrismo e farsi fotografare con Putin, Xi e Kim, per far quadrare i conti, come l’economista Francesco confermerà

      • Francesco scrive:

        diciamo che l’area intera – ASEAN – lavora alacremente per uscire dalla misera ma la strada è ancora lunga, i politici non eccelsi, la corruzione un problema, la violenza politica non assente, i militari qualche volta esondano e, per finire, America o Cina è sempre un bel dilemma

        saluto

  25. Moi scrive:

    @PINO MAMET

    … cmq sui Social sembra di essere tornati a 100 anni fa … soprattutto per tutto ciò che è successo dal 2020

    • Moi scrive:

      Nel senso di “tutte le nostre disgrazie colpa degli Ebrei” … poi c’ è il Trend Afroamericano che gli Armatori delle Navi della Tratta Schiavista erano tutti Ebrei; nonché gli Imam che sono gli Ebrei a mettere Cristiani e Musulmani gli.uni vs gli altri.

    • Moi scrive:

      ProIsraele qualche caso isolato, indignato per la Dirigente Scolastica Filoislamica di Genova … e invoca Zio Bibi a “risolvere il problema”.

  26. habsburgicus scrive:

    nella R.P.D. di Corea, il “rispettato compagno” Kim Jong-un è stato rieletto segretario generale del Partito dei lavoratori di Corea, forza dirigente della Corea democratica, al IX Congresso del Partito
    https://kcnawatch.org/newstream/1771802216-567036183/respected-comrade-kim-jong-un-elected-as-general-secretary-of-wpk/
    dire che è stata una sorpresa sarebbe forse non del tutto corretto 😀

    • habsburgicus scrive:

      almeno Moi avrà notato la locuzione “kimilsungismo-kimjongilismo” che è il pendant coreano del “marxismo-leninismo” :D, ove Kim Il-sung (Kim nonno) e Kim Jong-il (Kim padre) prendono il posto di Marx-Engels [di fatto ridotti ad un’unica entità :D] e di Lenin;
      a Rason ho fatto pure una foto alle statue dei due Kim (il terzo Kim cioè quello attuale, vi ho già detto, tiene un profilo più basso -ad esempio non c’è sulle spille che i funzionari hanno alla giacca—-in realtà, appena entrati dalla Cina, il primissimo soldato nordcoreano con la stessa rossa mi pare avesse solo la spilla di Kim nonno quindi è possibile che ci sia una gradazione fra Kim I e Kim II ma non saprei dirvi quale…di norma però, Kim I e Kim II sono insieme)

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ habsburgicus

        “soldato”

        Hai notato che in tutto lo sproloquio Nordcoreano il primissimo merito riconosciuto a Kim-Jong Un è l’aver rafforzato il sistema sanitario? Prima ancora (mirabile lectu!) delle Forze Armate?

        I nostri governanti potrebbero trarre ispirazione…

        Ciao!

        Andrea Di Vita

      • Mauricius Tarvisii scrive:

        La divinizzazione la si fa post-mortem, alla fine.

    • Moi scrive:

      Sei stato al Mansudae ?

  27. Moi scrive:

    Juche & Songun

    (Non mi accetta Hangul)

  28. Moi scrive:

    @ HABS / PINO

    … conosci l’ incredibile vicenda del film Pulgasari del 1985 ?

  29. Moi scrive:

    @ PEUCEZIO / PINO MAMET

    Il mito dell’intelligenza ebraica

    Il mito dell’intelligenza ebraica affronta una delle teorie più controverse di oggi: i presunti rapporti tra razza (o etnia), intelligenza e virtù. Riprendendo la lunga storia di queste teorie, sotto certi aspetti inquietante e imbarazzante, Sander L. Gilman analizza una serie impressionante di testi trattati scientifici e filosofici e opere letterarie – che pretendono di dimostrare l’esistenza di un’intelligenza superiore negli ebrei (spesso accompagnata da un livello inferiore di virtù o di valore morale). Il libro esamina criticamente le prospettive che emergono nel bestseller “The Bell Curve”, assai dibattuto e molto controverso, e riprende le teorie “scientifiche” sull’intelligenza superiore degli ebrei che sono emerse nel corso del XIX secolo e all’inizio del XX. Si analizzano poi le reazioni a queste teorie di scienziati e intellettuali ebrei, quali Freud, Wittgenstein e von Hoffmansthal. La parte conclusiva del libro illustra l’emergenza e l’influenza di queste idee nella narrativa moderna e nel cinema, da “Gli ultimi fuochi” di Scott Fitzgerald a “Schindler’s List” di Steven Spielberg e “Quiz Show” di Robert Redford. Gilman dimostra a che punto gli stereotipi possono invadere una società, penetrando ovunque, dai lavori scientifici alla cultura popolare. E rivela che l’attribuzione di un’intelligenza superiore agli ebrei, apparentemente molto lusinghiera, in realtà ha contribuito all’isolamento degli ebrei e al loro discredito.

    https://www.libreriatrepini.it/product/il-mito-dellintelligenza-ebraica/

    • PinoMamet scrive:

      Il mito dell’intelligenza ebraica lo ha pensato uno che non ha mai frequentato una comunità ebraica 😉

      Per il resto, è da mo’ che sostengo che molti, forse tutti gli argomenti dei “filosemiti” , siano antisemitismo mascherato.

      Badate, non sto parlando della normale persona che non ha niente contro gli ebrei, e per il 99,9999% del suo tempo semplicemente pensa ad altro, come è giusto che sia;

      ma a quei signori che si proclamano “amici di Israele “, di solito nei momenti meno opportuni, che si sentono in dovere di parlare a nome degli ebrei senza esserlo, e che attribuiscono agli ebrei tutta una serie di idee e posizioni politiche di loro gusto.

      • Miguel Martinez scrive:

        Per PinoMamet

        “Per il resto, è da mo’ che sostengo che molti, forse tutti gli argomenti dei “filosemiti” , siano antisemitismo mascherato.”

        Concordo in pieno. Il problema è che diventa un gioco perverso, da cui non si esce mai.

        Perché esistono sicuramente alcuni pittoreschi individui che credono che i rettiliani o gli ebrei dominino il mondo.

        A questo proposito, ho letto un meraviglioso resoconto di qualcuno che aveva partecipato a una conferenza di David Icke in Canada contro i rettiliani, con feroci contestazioni da parte delle comunità ebraiche, che il povero David Icke non capiva: gli ebrei pensavano che “rettiliano fosse una parola in codice per dire ebreo”, mentre David Icke non ci aveva lontanamente pensato, ce l’aveva proprio con i rettili travestiti da umani e basta.

        Chiaro che come ha sottolineato Moi, se fosse vero, vorrebbe dire che i rettiliani o gli ebrei avrebbero superpoteri, simili a quelli che permettono ai vaccari di dominare le vacche.

        Gli antisemiti duri in fondo dicono che gli ebrei si meritano di dominare il mondo, visto che miliardi di goyim non sono minimamente capaci di complottare anche loro.

        Non mi piace usare troppo la parola “ebreo”, perché ha la quadruplice ambiguità di “nero” (che è un dato fisico-genetico), “cattolico” (che è una religione), “fiorentino” (che è una cultura) e recentemente addirittura di “israeliano” (che è una micropotenza nucleare mediorientale).

        Da cui nasce – da entrambe le parti – un gioco delle quattro carte: “ah, tu sei ebreo e quindi Israele uccide bambini…” “tu hai criticato l’esercito israeliano quindi vuoi mettere Anna Frank nelle camere a gas!” e così via con infinite spaventose sfumature, che spiraleggiano nei social.

    • Peucezio scrive:

      Ma che ha fatto questo qua, ha misurato il Q.I. di un campione di ebrei?

      Il Q.I. comunque non rivela granché né in un sens né in un altro, perché è influenzato dall’ambiente.

      Però è vero che ci sono alcuni tipi di test che sono meno influenzati dalla cultura di base, ma in qualche modo dovrebbero (meglio usare comunque il condizionale) la capacità logica innata.

      • Moi scrive:

        Il mito dell’intelligenza ebraica … è la classica lama a doppio taglio, esempio classico:

        FILOSEMITA

        “hanno in assoluto la percentuale più alta di Premi Nobel in ogni materia … ”

        ANTISEMITA

        “certo: una delle innumerevoli prove che hanno in mano ol Mondo”

      • Moi scrive:

        Mito sfatato, secondo Moni Ovadia, da Benjamin Netanyahu:

        il suo Massacro su Gaza a Caccia di Hamas ha ri-normalizzato nel main stream robe … dette e scritte digià 90 anni fa contro gli Ebrei !

        • Moi scrive:

          A me pare che “Bibi” sia come ripartito direttamente da Golda Meir e Moshe Dayan …

          • PinoMamet scrive:

            Gli piacerebbe…

            Golda Meir era una statista con una visione; Moshe Dayan un militare con capacità; Netanyahu un intrallazzone e un cinico.

            • habsburgicus scrive:

              io preferivo Abba Eban (oggi obliato da tanti), un’autentica “colomba” anche se fermissima nel difendere gli interessi fondamentali della sua parte…
              il guaio è che Abba Eban era uno di quegli uomini nati per essere secondi e non per primeggiare…..
              [inizio parentesi onirica]
              un ipotetico governo guidato da Abba Eban nei ’60 forse, con una modica pressione USA, avrebbe risolto in nuce la questione arabo-israeliana, in modo “giusto” cioè scontentando equamente un po’ tutti, ma sono quelle le paci che durano;
              prima del 1967, all’ingrosso, si poteva forse trovare un deal di questo tipo
              i.cessione della cristiana e araba Nazareth alla Giordania (che allora aveva Gerusalemme Est e Ramallah ecc) in cambio di un aggiustamento dei confini della cosidetta “Cisgiordania” in modo da includere in Israele i luoghi sacri più importanti agli ebrei (Betlemme però, sacra ai cristiani, avrebbe dovuto essere confermata in ogni caso alla Giordania)
              ii.trasformazione della Giordania in Stato “palestinese” con il nome di “Regno hascemita di Palestina-Giordania (o, se il Re avesse fatto storie, in “Repubblica” dopo la sua detronizzazione :D)
              iii.spartizione di Gaza fra Egitto ed Israele
              iv.delimitazione della frontiera israeliana-libanese sulla base della linea del 1949, con possibili (e forse auspicabili) aggiustamenti a favore dei libanesi, fatta salva la smilitarizzazione dal lato libanese per almeno 30 km
              v. Gerusalemme ovest riconosciuta da tutti, ONU inclusa, come capitale di Israele..Gerusalemme Est alla Giordania-Palestinia (avrebbero deciso loro se farne la capitale o mantenere Amman), ma con garanzie di libera circolazione per gli ebrei, israeliani o no, ENTRO la città (i luoghi più sacri degli ebrei avrebbero potuto essere “vaticanizzati” cioè posti sotto la sovranità formale di Israele, garantita dalla bandiera con la stella di Davide
              vi.riconoscimento di Israele nei nuovi confini da parte di tutti gli Stati arabi Libano incluso
              vii.forte “prestito” USA a israeliani e arabi per indorare la pillola, con il caveat che gli appalti sarebbero stati dati a industrie americane
              [fine parentesi onirica]

              • il modulo del dissenso informato scrive:

                Il tuo mondo onirico non inizia nè finisce con le tue parentesi, anzi purtroppo parte prima.
                Abba Eban è colui che inizia la battaglia di equiparazione dell’antisionismo con l’antisemitismo,battaglia ormai piuttosto vincente di cui vediamo sempre più gli effetti nelle nostre pseudoliberaldemocrazie sia in termini di prassi sia in termini di creazione di reato d’opinione.
                Questo è il suo lascito storico reale e per così dire imperituro.
                La tua voglia di prenderti bene con un certo tipo di chiacchiere che ti aggradano e nelle quali molti altri oltre ad Abba Eban erano e sono versati ti impedisce un’analisi realistica di varie situazioni.
                Più che andare sull’onirico il mio consiglio , che vale per Abba Eban ma soprattutto vale a prescindere questo personaggio, è di
                concentrarti sull’aspetto teatrale della cosa, cioè la rappresentazione pubblica e collettiva di una ” colomba” presuppone sia la presenza di un attore (attore nel doppio senso di persona in azione e di attore -uomo di spettacolo ) utilizzabile per tale ruolo, sia soprattutto di un’apparato di sostegno di questa rappresentazione di una “colomba”.L’obbiettivo è di creare cortine fumogene sulle realtà politiche e di potere effettive .
                In altre parole in ogni grande situazione politica l’apparato mediatico-cognitivo crea nel teatro della politica una serie di figure identificative prestabilite e precategorizzate tra cui spesso deve esserci anche quella della “colomba”, come sul lato opposto ci deve essere tra le altre il “pazzo”, il ” mostro”, poi alla bisogna le si può incrociare o si può transitare dall’una all’altra , ci può essere il ” mostro-pazzo” ma per magia si può anche passare dallo status di ” mostro” a quello “di freedom-fighter”, il nome è recente ma anche quella è una maschera archetipica.
                Siamo cioè ad un livello più sofisticato nell’aspetto rappresentativo ma del tutto simile nella sostanza a quello dei soliti “buoni e cattivi”, con cui iniziamo a familiarizzare esteriormente ed interiormente già da bambini.
                Concludendo, Abba Eban non era affatto una “colomba” ( le colombe lasciamole alle sacre scritture, per chi le ama e per chi ci crede, e non alla politica reale) ma un abile comunicatore-manipolatore come qualsiasi buon politico deve essere, e certamente anche un eccellente difensore degli interessi dello Stato di Israele, come da suo ruolo istituzionale .
                Se volessi iniziare a seguire quest’altra strada,oltre che fidarti meno dell’apparato mediatico-cognitivo standard col suo carico di bugie omissive e/o bugie conclamate) potresti poi magari un giorno arrivare anche a scrivere cose un filo più realistiche sul conflitto Nato-Russia.

              • PinoMamet scrive:

                A me lo scenario onirico di Habs piace, ma dimentica che Israele non avrebbe mai potuto permettere uno stato arabo (comunque lo si voglia chiamare) piuttosto grande e bene armato, come la Giordania, fin dentro Gerusalemme

                (invece di Gaza Israele all’epoca non sapeva che farsene e l’avrebbe ceduta anche tutta a un Egitto in pace, come gli ha ceduto il Sinai).

                Israele invece può benissimo permettersi un mini-stato (o protettorato o bantustan depresso o ricco paradiso fiscale, come vi pare) palestinese disarmato, che anzi da un certo punto di vista farebbe comodo come “sfogatoio” per la popolazione araba, per impedire che diventi la maggioranza in Israele.

                Oniricamente, io ridarei il Sud Tirolo all’Austria, sulla base delle linee di demarcazione etnica;

                realisticamente o strategicamente, Mauricius mi ricordava più addietro perché è impossibile…

      • Miguel Martinez scrive:

        Per Peucezio

        “Il Q.I. comunque non rivela granché né in un sens né in un altro, perché è influenzato dall’ambiente.”

        Tema dibattutissimo. Comunque è vero che il QI è stato costruito in base a una visione sostanzialmente “scolarizzata” dell’intelligenza.

        E credo che le persone che io reputo più intelligenti al mondo – quelle che intuiscono, che imparano le lingue al volo, che sanno mediare in una brutta situazione – avrebbero un IQ assai basso.

  30. Moi scrive:

    Un esempio Borderline è stata Elena Donazzan … che Netanyahu ha il Coraggio Vendicatore che l’ Europa non ha.

    Nel frattempo i Gen Z di Dx lanciano il trend che il Ramadan è il periodo più tranquillo dell’ anno, visto che il MSR rasenta 0%.

    • Moi scrive:

      Ah, già : “Mohamed Spawn Rate” , ove il nome in questione è chiaramente ua Antonomasia…

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ Moi

      “Netanyahu ha il Coraggio Vendicatore che l’ Europa non ha”

      Beh, ma è un pensiero molto diffuso.

      Lo ha detto pure Merz, che Israele fa il lavoro sporco per noi.

      Nella testa di molti se prendi le parole ‘terra promessa’ e ‘popolo eletto’ e le sostituisci con ‘spazio vitale’ e ‘razza superiore’ non cambia mica granché.

      Eruditi a parte, chi conosce tutti i dettagli del pensiero teologico che sta dietro secoli di meditazione sui concetti di ‘terra promessa’ e ‘popolo eletto’?

      Da noi poi i termini ‘identità’, ‘sostituzione etnica’ e ‘complotto Kalergi’ hanno preso il posto dei vecchi termini ‘razza’, ‘meticciato’ e ‘complotto giudaico’.

      Cogli immigrati Musulmani al posto degli Ebrei.

      Il sonno della ragione genera mostri. Gaza è un remake.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • Francesco scrive:

        Anche no.

        Però ai rossi con non eccelse capacità cogitative fa molto piacere e comodo tornare a casa e fingersi un mondo di decenni fa, espungendo il ricordo di Stalin.

        Giuro che prima di bazzicare questa osteria trovavo il termine “rossi” desueto e un pò ridicolo, voi mi avete aperto gli occhi sul mio infantile ottimismo.

        • habsburgicus scrive:

          @Francesco
          e oggi sono 4 anni che Putin doveva stravincere 😀
          en passant, si parva licet componere magnis, la cosiddetta “Grande Guerra Patriottica” durò di meno, dal 22 giugno 1941 (2252 dei Greci) al 9 maggio 1945 (2256 dei Greci), con risultati un po’ più estesi, no ? 😀 😀

          • habsburgicus scrive:

            Putin parla ai capi dell’FSB (Federal’naya Sluzhba Bezopasnosti, Servizio di Sicurezza Federale, l’ex-KGB)…stranamente non vi sono bandiere sovietiche, solo quelle russe
            https://t.me/tass_agency/362583
            Putin attacca obliquamente gli europei

            • habsburgicus scrive:

              la medvedevata quotidiana 😀
              [da Telegram]
              “La Russia sarà costretta a usare armi nucleari contro l’Ucraina, così come contro la Gran Bretagna e la Francia, se le loro tecnologie nucleari verranno trasferite a Kiev, ha dichiarato Medvedev, rispondendo a una domanda di RT”
              [finis]
              torna in mente un vecchio adagio “chi ha paura del lupo cattivo” ?, trallalero, trallallà 😀

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            E’ vero: è da quattro anni che Putin muore l’anno prossimo, i russi finiscono i missili tra sei mesi e la Russia fallisce tra quattro.

            • Francesco scrive:

              Palle.

              Per essere precisi, è intellettualmente disonesto contrapporre ai fatti di una parte la propaganda dell’altra.

              O si contrappongono le due propagande, o si contrappongono i fatti.

              Nel primo caso la Russia perde, nel secondo non ha ancora vinto. Nonostante l’evidentissimo disimpegno USA e mini-impegno europeo.

              • PinoMamet scrive:

                Dimentichi di dire che il disimpegno USA è iniziato solo dalla gestione Trump
                (Biden era impegnatissimo e grande sponsor di Kiev)

                poi se per “mini impegno” intendi 300 miliardi di dollari, copertura di intelligence, possibilità di utilizzare l’intera Europa come retroterra strategico in cui stivare armi e addestrare soldati (ehm, disertori 😉 ) , mano libera alle peggiori porcate come l’attacco al Nord Stream…

                beh… forse dovremmo accordarci sul concetto di “mini” 😉

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Francesco

                “non ha ancora vinto”

                Non barare.

                A quest’ora stando ai corifei dell’Occidente Putin doveva essere ridotto alla frutta.

                Invece sta ottenendo il suo scopo: esaurire la capacità Ucraina di costituire una futura minaccia per la Russia.

                Si chiama ‘guerra d’attrito’. Non è che l’Italia ha vinto la Grande Guerra perché ha conquistato Trento Trieste e ha marciato su Vienna. Ha vinto perché a un certo punto l’Austria-Ungheria ha ceduto.

                E Putin non ha nemmeno avuto una Caporetto. Né, di questo passo, mai ce l’avrà.

                Perché i Russi possono colpire le retrovie Ucraine a piacimento, mentre gli Ucraini non possono colpire le retrovie Russe a piacimento – o perlomeno non a sufficienza. Non è Mosca a restare senza corrente, ma Kiev.

                Continuare a sostenere i golpisti è solo accanimento terapeutico, stile primi anni Settanta in Vietnam.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                Mettetevi d’accordo tra voi putinisti, perchè così vi contraddite.

                Solo una cosa: la bestemmia sull’Ucraina minaccia per la Russia lasciale alle fogne di Mosca, Andrea, qui risparmiacela.

              • PinoMamet scrive:

                1-che palle co ‘sto putinista;

                credo semplicemente che l’Ucraina debba essere una regione della Russia, assai me ne frega di Putin (lo scrivevo ben prima che Putin decidesse di riconquistare le terre piccolo-russe)

                2- no, non ci contraddiciamo

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ francesco

                “bestemmia”

                Che sia bestemmia o no, o Russi si comportano come se fosse vero.

                E ti piaccia o no, noi abbiamo dimostrato di non poterci fare proprio niente.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Non ho capito la storia di contrapporre fatti e propagande. Per adesso il fatto, dal nostro lato, è che siamo stati bombardati di propaganda “vincere e vinceremo”, di retorica su aggressore e aggredito a targhe alterne, di “secondo i servizi segreti britannici” seguito da puttanate assortite, di gasdotti fatti esplodere che “sono stati i russi”…
                E tutto per non dirsi il fatto: gli USA ordinavano e noi obbedivamo, anche se questo voleva dirsi umiliarsi davanti al bulletto di Kiev ed i suoi arroganti emissari, a cui era stato fatto capire che potevano permettersi di fare qualsiasi cosa e che per loro le regole non valgono.

              • Francesco scrive:

                x MT

                concordo: non hai capito perchè non vuoi capire.

                e puoi di nuovo andare affanculo, che stiamo parlando di qualcosa di serio e tragico e i giochetti non sono opportuni

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Francesco, io me ne vado affanculo quando tu finalmente vai a Kiev ad arruolarti, dismettendo finalmente tutta la retorica dell’armiamoci e partite.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                E tu dimmi quando una vespa ha divorato una balenottera azzurra. Ma che discorsi sono?

            • PinoMamet scrive:

              Beh Francè leggevo che all’ultimo incontro dei “volenterosi” il simpaticissimo Zelenski raccontava che l’Ucraina stava vincendo… e che aveva riconquistato non so quanti sboranta mila chilometri di terreno…
              😉

              Lo mettiamo nella propaganda o nei fatti… come un cammello? 😉

              Nel frattempo si legge su tutti i giornali che gli F16 ucraini saranno guidati da piloti olandesi e americani, volontari.

              Wow! Arrivano i nostri… oppure…

              Oppure vuol dire- dal momento che, con tutte le gravissime difficoltà di arruolamento, una cinquantina di giovani ucraini in gamba devono pur esserci- vuol dire che l’Ucraina ha perso tutti i piloti immediatamente ri-addestrabili su un mezzo diverso, e/o la possibilità di farlo in tempi recenti.

              Che non mi sembra questa gran notiziona per i fan sfegatati di Kiev…

              • PinoMamet scrive:

                Errata: in tempi ragionevoli

              • Francesco scrive:

                Pino

                una piccola riconquista di territorio ucraino da parte delle forze ucraine pare sia in corso

                poca cosa militarmente, un segnale di speranza per gli ucraini

                certo, da essere umano non riesco a essere indifferente tra i due contendenti. io

                Ciao

              • PinoMamet scrive:

                “una piccola riconquista di territorio ucraino da parte delle forze ucraine pare sia in corso”

                sì, pare sia in corso ogni sei mesi.
                La “controffensiva ucraina”.
                Ogni volta conquistano tre chilometri, che i russi riconquistano dopo una settimana, con altri tre in aggiunta.

                Questa a cui ti riferisci tu sarbbe quella in cui avrebbero preso qualche centinaio di metri in Zaporizhzhia (già ripresi dall’orco Putin) e mezzo quartiere di Kupyansk, un mese già (che l’orco sta riprendendo, ma comunque ha fermato la sua avanzata per un po’).

              • PinoMamet scrive:

                Ma non preoccuparti, neanch’io riesco a essere indifferente.

                Una parte ha ragione storicamente, ed è una grande nazione di nobile cultura;

                l’altra ha torto di fronte alla Storia e soprattutto a me, ed è una nazione di burini esaltati megalomani ed antipatici.

              • PinoMamet scrive:

                Comunque persino l’Italia mussoliniana- anzi, persino la tragica Italietta di Salò- riusciva a mettere a segno qualche bel colpo propagandistico, tipo un ultimo inutile bombardamento di Gibilterra ecc.

                Non che questo cambiasse le sorti della guerra

                (come NON le hanno cambiate le azioni tanto esaltate dagli inglesi- ma solo da loro- dei “desert rats” o altri gruppi di sedicenti imprendibili guerrieri- roba buona per la propaganda interna)

                ma certo tenevano su il morale degli italiani, come negarlo?

              • Francesco scrive:

                >>> Una parte ha ragione storicamente, ed è una grande nazione di nobile cultura;

                l’altra ha torto di fronte alla Storia e soprattutto a me, ed è una nazione di burini esaltati megalomani ed antipatici.

                Pino, non essendo tu nè Andrea nè Maurizio, come fai ad autoconvicerti con simili cazzate? sono verissime quanto totalmente irrilevanti.

                La grandezza storica della Russia non dà alcun diritto di invasione a Putin e la burineria degli ucraini (un pò razzista questa classificazione, no?) non inficia il diritto di resistere all’invasione.

                Tanto meno possono cambiare il giudizio sui fatti, a meno di ragionare alla culo.

                🙁

              • PinoMamet scrive:

                Francè, io non posso fermare la guerra in Ucraina.

                Se avessi potuto, l’avrei fermata subito, avrei telefonato a Putin e gli avrei detto, guarda che è una cazzata, le cose si risolvono stando intorno a un tavolo e parlando di soldi, no con bombe e carrarmati.

                ma visto che la guerra c’è, la parte con Dostoievskii e Rachmaninov mi sta più simpatica di quella che si incazza se li leggo/ascolto.

                Che c’è di strano?

              • Francesco scrive:

                Pino

                dato che non sei stupido, la domanda mi sconvolge.

                Pure i tedeschi avevano Kant e Hegel e Goethe, eppure questo non dice nulla su chi avesse ragione tra Hitler e gli alleati.

                Davvero, è una tesi assurda, almeno quelle di Andrea e MT sono tesi logiche ma basate su bugie.

                Non capisco, sorry.

                Ciao

              • PinoMamet scrive:

                Beh, Francè, mettila così:

                SE Hitler non avesse perseguitato ebrei, né altre minoranze;

                SE invece la Cecoslovacchia avesse proibito ai tedeschi dei Sudeti di parlare tedesco, avesse negato la storia boema inventandosene una che esagerava la sua presunta indipendenza e diversità dal Sacro Romano Impero, avesse adottato una retorica violentemente antitedesca;

                SE Hitler si fosse limitato ad annettersi i Sudeti e magari, to’, l’Austria…

                beh, sarebbe stato un despota imperialista, ma… beh, il mondo è pieno di despoti imperialisti.

                Ah, ma Hitler, diranno i miei giovani lettori 😉 , era molto peggio di questo.

                Vuoi vedere che Putin non è Hitler? 😉

                E comunque, sì, nei Sudeti si parlava tedesco, e nel Donbass si parla russo, che ci posso fare?

                (PS
                I cechi sono molto più simpatici degli ucraini).

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Francesco, ma non dicevi che i nazifascisti erano bravi perché difendevano gli italiani dall’oppressione slava?

              • Francesco scrive:

                Pino

                se mio nonno avesse avuto otto ruote, sarebbe stato un’autoblinda

                e la SIMPATIA non può avere nessun posto parlando di cose serie!

                Putin, prima di iniziare la guerra all’Ucraina nel 2014, ne aveva già fatte di cotte e di crude. Anche Hitler prima di iniziare a perseguitare gli ebrei tedeschi.

                Davvero, almeno MT scrive cazzate a tutto spiano e si qualifica, a te non ti capisco.

                Ciao

              • Francesco scrive:

                PS si parla tedesco anche in Austria, Tirolo meridionale, un bel pezzo di Svizzera.

                Eppure non succede nulla.

                Sarà mai che le scelte politiche contano qualcosa?

              • PinoMamet scrive:

                Francè, visto che nè tu nè io decidiamo la politica internazionale, la simpatia è l’unica cosa di cui possiamo discutere.
                L’unico vero movente dei miei ragionamenti.

                E anche dei tuoi.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                “PS si parla tedesco anche in Austria, Tirolo meridionale, un bel pezzo di Svizzera.
                Eppure non succede nulla.”

                A volte bisognerebbe parlare con cognizione di causa. La Svizzera e l’Austria sono paesi tedeschi, con la differenza che il primo ha consistenti minoranze interne che gestisce fondamentalmente concedendo larghissime autonomie, a volte ottenute grazie allo spettro dell’annessione allo Stato nazionale confinante (qualcuno ha descritto il rapporto col Ticino a inizio Novecento come “Bellinzona domandava e Berna concedeva”).

                Il Sudtirolo ha ottenuto quello che chiedeva mettendo le bombe. E là l’Italia democratica non rispose mandando battaglioni di neonazisti a schiacciare il dissenso e a cambiare i nomi dei paesi: quelle robe le faceva l’Italia fascista che ti piace tanto… e l’Ucraina modello di democrazia, che ti piace altrettanto.

              • PinoMamet scrive:

                “Se mio nonno avesse avuto otto ruote, sarebbe stato un’autoblinda”

                Poi permettimi, Francè, non puoi proporre gli esempi, e poi ritirarli se dimostrano il contrario di quello che credevi…

              • Francesco scrive:

                Pino

                fino all’inizio della guerra di Putin, quei problemi in Ucraina erano una infinitesima frazione.

                Ti ricordo che Zelensky è un russofono.

                Non è che puoi fare esempi a capocchia e poi arrabbiarti.

                L’Italia ha potuto gestire i tedeschi dell’Alto Adige anche perchè oltre confine non c’erano Stati che li appoggiavano.

                State mescolando cose diversissime tra loro pur di dare ragione a Putin! mi pare assurdo.

                Se, per assurdo, la Francia armasse e finanziasse un movimento francofono indipendentista in Val d’Aosta, in Italia saremmo nei guai e la questione del francese diventerebbe politica.

                Ciao

              • Francesco scrive:

                x Pino: io voto, e col mio voto concorro a decidere cosa fa l’Italia con l’Ucraina … non posso assolutamente basarmi sulla simpatia, sarebbe criminale!

                Ciao

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                “L’Italia ha potuto gestire i tedeschi dell’Alto Adige anche perchè oltre confine non c’erano Stati che li appoggiavano”

                Quando nessuno li appoggiava l’Italia fascista aveva anche seguito il modello ucraino: snazionalizzazione, repressione e violenza.
                Quindi non è colpa della Russia se l’Ucrina perseguiva politiche analoghe a quelle del fascismo.

              • Francesco scrive:

                Vero: mancava “democratica” dopo Italia, facevo riferimento al successo post guerra e non alla politica fascista.

                Falso: la repressione degli indipendentisti russofili è iniziata dopo la guerra in Ucraina (che risale almeno ala 2014).

              • PinoMamet scrive:

                Arrabbiarmi?
                E chi si arrabbia??

                Tu hai proposto un esempio che secondo te doveva dimostrare la tua solita equazione Putin=Hitler.

                Dimostra l’esatto contrario.

                Che Zelenski sia russofono (per meglio dire lo era… da anni si incazzano se usa la sua lingua madre) o il trattamento della minoranza tedesca nell’Italia repubblicana c’entrano pochissimo e non vedo perché tu li tiri in ballo come argomenti, se non per buttarla in caciara.

                Comunque confermo che l’Italia democratica permette alle minoranze di usare la loro lingua, a differenza dell’Ucraina a te cara.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Ah, ecco: si sono ribellati e il regime li ha giustamente puniti. Un ragionamento che mi aspetto da un nazista come te e che accetto inquadrato in un modello di società fascista, come quello che propugni. Però non mi si parli di democrazia.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                La mia era una risposta a

                “la repressione degli indipendentisti russofili è iniziata dopo la guerra in Ucraina (che risale almeno ala 2014)”

              • PinoMamet scrive:

                “Se per assurdo, la Francia armasse e finanziasse un movimento francofono indipendentista in Val d’Aosta, in Italia saremmo nei guai e la questione del francese diventerebbe politica.”

                La Francia ha fatto di più, ha tentato direttamente di annettersi la Val d’Aosta.
                Fermata, se non vado errato, da partigiani ed ex fascisti insieme.

                I valdostani francofoni- già lo scrissi- non hanno alcuna simpatia per la Francia.

                Gli altoatesini ne hanno per l’Austria.

                La gestione delle lingue minoritarie è SEMPRE una questione politica.

                L’Italia democratica ha reagito all’indipendentismo sudtirolese dando MAGGIORE autonomia al Sud Tirolo.

                L’Ucraina “democratica ” ha reagito all’irredentismo russofono proibendo il russo.
                E l’ungherese.
                E il romeno.

              • Francesco scrive:

                Essendo io limitato, vedo che ci sono dei grossi problemi di comunicazione.

                A parte il cretino che mi ha preso per un nazista, qui il problema è il soggetto in questione, pure Pino non riesce a capire che Hitler è stato anche una figura politica. Aggressiva, nazionalista, imperialista, guerrafondaia, revanscista, frignona, bugiarda, autoritaria, assassina.

                E in questo a Putin mancano giusto i baffi.

                Una cosa: parlare del conflitto in Donbass dal 2014 omettendo le responsabilità russe … è folle, a mio modesto parere.

                Saluti

              • PinoMamet scrive:

                Gli mancano anche tutte le altre cose che ti ho elencato io, che sono un filo più “politiche ” di essere aggressivi, frignoni e revanscisti.

                Aggettivi che si adattano perfettamente a Zelenski, peraltro.

              • Francesco scrive:

                Ricordami quando l’Ucraina, con qualsiasi presidente eletto, ha aggredito la Russia.

                Grazie.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Francesco

                “la repressione degli indipendentisti russofili è iniziata dopo la guerra in Ucraina (che risale almeno ala 2014)”

                Finalmente l’hai detto.

                La guerra non è cominciata nel 2022. L’hanno cominciata nel 2014 i golpisti lettori di Kant rovesciando un presidente regolarmente eletto.

                Il resto è il classico caso di ‘medico pietoso che fa la piaga purulenta’.

                Se tutta la comunità internazionale fosse intervenuta decisamente e subito allora il golpe sarebbe fallito (visto che l’Ucraina non stava certo messa bene economicamente) e non ci sarebbero stati i bombardamenti sui civili del Donbass, il rogo di Odessa, l’assassinio di Ronchelli… per finire con l’Operazione Speciale.

                Come disse una volta la Bonino, si comincia con fare strage di leggi e si finisce col fare strage di uomini.

                Se l’Europa fosse stata davvero la garante della libertà e della democrazia, il “giardino fiorito”, l’Operazione Speciale doveva farla lei nel 2014, altro che aspettare che Putin togliesse le castagne dal fuoco sperando che si scottasse le dita.

                Ma come dice Don Lisander, il coraggio se uno non ce l’ha non se lo puo’ dare.

                Figurati se i cagnolini si mettono a mordere il garzone del padrone d’Oltreoceano.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ Habsburgicus

            “e oggi sono 4 anni che Putin doveva stravincere”

            E oggi sono tre anni e mezzo (stando a quanto dicevano Draghi e la Von der Leyen) che Putin doveva fallire…

            …finire i missili…

            …cannibalizzare le lavatrici…

            …essere costretto a una umiliante trattativa…

            …pagare le riparazioni di guerra…

            ecc. ecc.

            Nel frattempo Mosca (anche se è aumentato il prezzo dei cetrioli 🙂 ) continua regolarmente ad avanzare e gli Ucraini disertano in numero tale da costringere i banderisti a rapirli per arruolarli a forza.

            Abbiamo costretto la Russia a conquistare 200 km o quel che è in quattro anni invece che in quattro settimane, dici?

            Vuol dire che invece di fare morire ventimila Ucraini ne abbiamo fatto morire un milione. Per ottenere che comunque Mosca quei km se li è presi lo stesso.

            C’è da dire che almeno la banda degli amichetti di Zelensky si è rifatta i bagni. E anche gli azionisti delle aziende americane e non di armi e di metano.

            Quanto al popolo Ucraino, con amici come noi non ha bisogno di nemici.

            Ciao!

            Andrea Di Vita

            • habsburgicus scrive:

              Vuol dire che invece di fare morire ventimila Ucraini ne abbiamo fatto morire un milione

              guarda che muoiono anche i russi 😀 meno di quanto dicono alcuni commentatori folli, però hanno perdite elevate anche loro….
              ed economicamente -campo che non conosco molto dunque mi rimetto agli economisti- gutta cavat lapidem…..qualche effetto sgradito già c’è, e se non avesse la Nabiullina (una tatara molto in gamba) sarebbe finita peggio…ma pure lei non può fare miracoli in eterno

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ habsburgicus

                “muoiono anche i russi”

                Certo.

                Ma noi diciamo di volere aiutare Kiev. Ammazzare Russi così tanto per farlo può dare una (magra) soddisfazione a qualche Polacco o qualche Estone, ma niente di più.

                Presunto aumento del prezzo dei cetrioli a parte, dopo quattro anni di sanzioni cretine e rifiuto di acquistare gas e petrolio Russo quali risultati sei in grado di mostrare, a parte l’indubbia e continua crescita di vittime nella popolazione che dici di volere aiutare?

                Perché così come stanno le cose, la tua posizione mi sembra quella del pugile della barzelletta di Proietti.

                Knock-out alla prima ripresa, dice all’allenatore: “Però, vedessi che lividi gli ho lasciato sulle nocche!”

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                “muoiono anche i russi”

                È questo che mi affascina dei filo-ucraini: che sono disposti ad accettare l’immolazione di frotte di ucraini purché dei russi muoiano.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Mauricius tarvisii

                “filo-ucraini”

                Verissimo, ma andiamo.. un po’ di umana comprensione qui è opportuna.

                Visto che in quattro anni nessuna delle previsioni dei filo-banderisti si è avverata – né é dato sapere se e quando potrà succedere – loro si rifugiano nell’imitazione della volpe della favola, che non riuscendo a raggiungere dopo mille sforzi la tanto agognata uva si consola dicendo “tanto è acerba”.

                Chi come me ha la possibilità di seguire i media Polacchi questo monologo autoconsolatorio lo può sentire a ogni ora del giorno e della notte. Ci sono blog di economisti (come “Kremlinka”) che otto ore al giorno descrivono con minuzie le magagne dell’economia Russa dopo l’inizio del conflitto. È diventato un nuovo genere letterario, la geremiade russófoba.

                Rimane valida la massima attribuita a Mark Twain: è molto più facile essere imbrogliati che convincersi di essere stati imbrogliati.

                È troppo duro l’ammettere di avere sbagliato tutto fin dall’inizio, noi Europei, nel seguire la Nuland “fuck-the-EU”.

                Meglio continuare a ripetere “slava Ukraini” a pappagallo, chiudendo così la bocca a ogni osservazione critica stile il “quattro gambe buono, due gambe cattivo” della “Fattoria degli Animali”.

                Una sola critica, permetti, di carattere puramente lessicale: preferisco parlare di “filoBanderisti” che di “filoUcraini”. Dal 2014 il popolo Ucraino è la prima vittima di questa situazione, preso com’è in mezzo fra l’espansionismo NATO, i banderisti e la reazione Russa. I filoUcraini, quelli che vogliono la pace vera e non la “pace giusta” del Tajani di turno, sono quelli che vogliono la fine delle consegne di armi ai banderisti, non i guerrafondai con l’ano altrui: tafazzisti senza nemmeno l’alibi della buonafede.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                Andrea

                quale è il girone dantesco per i bugiardi?

                ogni volta che ti leggo sull’Ucraina mi sorge questa domanda

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                “quale è il girone dantesco per i bugiardi?”

                Là bisogna fare attenzione, perché quando mi si dice che le balle che mi sono state sparate per quattro anni a testate unificate sono “fatti”, allora la destinazione potrebbe essere proprio quel girone.

              • Francesco scrive:

                Quali balle? che Putin ha invaso l’Ucraina?

                Perchè questo è quello che conta, il resto sono dettagli irrilevanti, le poche volte che sono veri.

                Pure a te non ti capisco, non hai busto di Baffone di fianco al cesso e non inneggi alla GRP.

                Eppure sei sulle sue stesse posizioni.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Francesco, Putin è morto? La Russia ha finito i missili? È fallita? North Stream lo hanno fatto esplodere i russi?

                Perché sono state sostenute tutte, anche da parte tua. E mi sono limitato alle cazzate palesi, evitando quelle su cui potresti cavillare (russi che distruggono una diga per allagare le proprie posizioni, droni russi sulla costa occidentale francese e via discorrendo) proprio perché non mi aspetto da parte tua la capacità di riconoscere un delirio quando lo leggi.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Francesco

                “girone”

                Quello dove finiscono coloro che affermano che l’Ucraina del dopoMajdan è una democrazia rispettosa delle minoranze dove il neonazismo viene marginalizzato.

                Quelli che fanno passare i nazisti per lettori di Kant.

                Quelli che dicono che Majdan era una rivoluzione contro un despota in difesa della democrazia e non un golpe contro un presidente democraticamente eletto.

                Insomma, quelli che volutamente confondono le cause (il golpe) con gli effetti (l’Operazione Speciale).

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                >>> Francesco, Putin è morto? La Russia ha finito i missili? È fallita? North Stream lo hanno fatto esplodere i russi?

                Perché sono state sostenute tutte, anche da parte tua.

                Perchè scrivi cazzate e pure false? cosa c’entro io, che sono un estremista di mio e certe cose non le ho mai sostenute?

                E soprattutto ti ho già chiesto conto di perchè perdi tempo con le quisquilie e ignori l’invasione – che pesa un pò di più delle voci sulle malattie di Putin o dell’esagerazione sulle difficoltà dell’economia russa.

                Prova a ricordare quale è la mia posizione.

              • Francesco scrive:

                Andrea

                tu sei un bugiardo e lo sai benissimo.

                Però citare un classico come il lupo e l’agnello per dar ragione al lupo è un tocco di classe.

                Tutte le cose che hai scritto sono false, l’ultima è falsa, ridicola e infame.

                Siamo ai negri che rovinano i bastoni dei membri del KKK con le loro facce da scimmia.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ francesco

                “bugiardo”

                Passare agli argomenti contro la persona e’ segno certo di non riuscire a rispondere nel merito.

                Un consiglio gratuito (apprezzalo, da un Genovese): se non sai cosa rispondere nel merito di una questione, taci. Fai miglior figura.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                Andrea

                io ce l’ho con le cose infami e false che scrivi, mica con te, non ripetere a vanvera pure questo!

                Un esempio, ed è già troppo: confondono le cause (il golpe) con gli effetti (l’Operazione Speciale).”

                Ora, è ben noto che non c’è stato nessun golpe, che è una bugia di Putin che nascondere sia il fatto che il Presidente ucraino fosse un suo burattino sia il suo intervento armato in Ucraina.

                Ed essendo tutto questo ben noto, il tentativo di sostenere che l’agnello intorbidisce l’acqua al povero lupo si rivela per quello che è.

                Questi sono i fatti noti, il resto è un tuo tentativo di ripetere bugie all’infinito e di passare per vittima.

                Buona fortuna.

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ Francesco

          “espungendo il ricordo di Stalin”

          Stalin è un capitolo dei libri di storia.

          Le svastiche no, come ricordano Azov e simili.

          Ciao!

          Andrea Di Vita

          • Francesco scrive:

            Ah, davvero? avvisa il tuo capo a Mosca, lui non ne è al corrente!

            Davvero, che schifo.

            • Andrea Di Vita scrive:

              @ francesco

              “che schifo”

              Sì, è la parola adatta a definire quello che si prova a vedere tanto tafazzismo in mala fede.

              Ciao!

              Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                io sono in ottima fede: c’è un fascista espansionista al Cremlino e va fermato.

                e i suoi complici vanno arrestati.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Francesco

                “fascista espansionista”

                Ti confondi con Washington e Tel Aviv.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                No caro.

                Non mi confondo per nulla ed è molto evidente.

  31. il modulo del dissenso informato scrive:

    “Israele invece può benissimo permettersi un mini-stato (o protettorato o bantustan depresso o ricco paradiso fiscale, come vi pare) palestinese disarmato,”

    Direi di sì, nel senso che una volta di più al di là del solito teatrino e gran chiacchiere che si facevano negli anni novanta con la barzelletta dei due stati, già da allora la sostanza era quella, e venne realizzata già allora.
    Israele con quelle mosse e con la sua consueta efficacia colse svariati piccioni con una fava.
    Si comprò il principale opponente dell’epoca ossia la dirigenza dell’OLP trasformandolo poi, tramite la costituzione delle forze di sicurezza dell’ANP,armate quel tanto che bastava per fare il lavoro reale per cui erano state create,nel proprio collaborazionista prima politico e poi effettivo per la gestione delle aree più densamente popolate dai palestinesi, sia dal punto di vista della gestione spicciola quotidiana (per Israele i cazzi quotidiani del signor Samir e del signor Abdel a Tulkarem, tanto per dire un posto qualsiasi, sono uno spreco di risorse ed energie, da adesso in poi se li smazzi l’ANP ) , sia sulla questione ancora più succosa della sicurezza : cioè se poi il signor Samir ed il signor Abdel a Tulkarem si mettono in testa di tramare contro Israele,perchè sentono peraltro giustificatamente di averlo in quel posto (cioè chi sano di mente potrebbe francamente dar loro torto ?), allora in prima battuta interviene l’ANP colle sue forze al soldo di Israele, se poi queste si rivelano blande o inefficienti o magari Samir e Abdel non capiscono l’antifona ,in seconda battuta interviene Israele che sicuramente è più efficiente nell’ingabbiarli o ammazzarli, e poi a prescindere di quando in quando gli tocca mettersi a fare il lavoro direttamente anche per rendere o più che altro rirendere chiaro chi può e chi non può e soprattutto chi sta sopra e chi sta sotto, cioè le solite eterne basi della politica reale.

  32. Peucezio scrive:

    Pino (e gli altri),
    si parlava della Cina in parallelo al popolo ebraico, come ancora più antica.

    Mi viene in mente una cosa, da totale ignorante di storia cinese.
    Ma quelli che la nostra storiografia, per semplicità, chiama “cinesi” in Cina si sono sempre chiamati allo stesso modo (o con la stessa radice)?
    Magari i nostri esperti qui dentro lo sanno.
    Cioè non è che noi chiamiami “cinesi” i cinesi di altre epoche allo stesso modo di come una storiografia esotica chiamerebbe magari “francesi” i Galli o “inglesi” i Britanni?

    Riconosco che la continuità linguistica (che nel caso di Francia e Inghilterra non c’è) è comunque un dato rilevante: non sono un sinologo, ma immagino che il cinese attuale nelle sue varietà sia un continuatore diretto delle varietà lì parlate da millenni, forse dal tardo neolitico.

    • PinoMamet scrive:

      Non sono un esperto, ma da conoscenze cursorie direi che:

      il termine Cina, e simili, nelle lingue europee, deriva dalla prima dinastia che ha unificato le varie stirpi imparentate tra loro e in lotta, gli “Stati combattenti”;

      si tratta della dinastia Qin, quella del “primo augusto imperatore”, Shi Huang Di;

      ma l’endonimo utilizzato dai cinesi per il proprio popolo deriva da quella immediatamente successiva, la dinastia Han.

      Entrambe sono attorno al 200 a.C., al tempo delle Guerre puniche.

      Prima degli “Stati combattenti” c’erano state altre dinastie, già a partire da quella che per noi è l’epoca micenea/età del bronzo, che i cinesi riconoscono come loro “antenati” (sono rimaste come cognomi, per esempio) ma precedenti all’identificazione con il termine “han”.

  33. Francesco scrive:

    >>> Che sia bestemmia o no, o Russi si comportano come se fosse vero.

    E ti piaccia o no, noi abbiamo dimostrato di non poterci fare proprio niente.

    Questa è quasi una posizione ragionata. Però corrisponde in pieno a quella che io chiamavo “paranoia patologica” russa e a cui si può (e si deve) rispondere. Con le armi.

    La lezione degli anni ’30 del secolo scorso – e degli antichi romani – è sempre valida.

    Il prezzo della vigliaccheria è molto più alto di quello di combatterli.

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ francesco

      “armi”

      Concordo con quanto embra abbia detto Bismarck: ‘conosco molti modi per fare uscire l”orso Russo dalla sua tana. Ma non ne conosco nessuno per farcelo rientrare’.

      “vigliaccheria”

      Verissimo.

      Se i governanti UE avessero avuto le palle di sfanculare Washington nel 2014 e di dire chiaro e tondo da subito che un governo uscito da un golpe loro non l’avrebbero riconosciuto non pagheremmo oggi il prezzo di esserci co segnati mani e piedi (ossia: gas e armi) ai nostri concorrenti/padroni d’Oltreoceano.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • Francesco scrive:

        Solo un coglione sfancula un amico e alleato per accucciarsi sulle ginocchia di un dittatore sanguinario. E sostenere che le sue ingerenze politiche e militari sono cosa buona e giusta.

        Infatti neppure la UE lo fece.

        Ah, l’Orso Russo c’era anche negli anni 80, assai più grosso e minaccioso. Ma allora c’erano altri politici in Occidente e quella lezione la ricordiamo benissimo: si può vincere.

        • PinoMamet scrive:

          Non ricordo quale battaglia abbia combattuto “l’occidente ” contro “l’orso russo ” negli anni Ottanta.

          Io ricordo che un patetico ex attore statunitense, mediocre politico distruttore del ceto medio del suo paese, ha avuto l’inespettata capacità di parlare di disarmo con un coraggioso segretario del PCUS che aveva iniziato le necessarie quanto tardive riforme del suo paese.

          • Francesco scrive:

            Pino,

            secondo me tu hai dei problemi con la Storia gravi quanto Peucezio.

            Ma la soddisfazione per aver sconfitto e distrutto l’Impero del Male (TM) è tale che soprassiedo.

            😀

            PS temo che il Comunismo sia un errore irriformabile.

            PPS non una battaglia, tutta la Guerra Fredda.

            • Mauricius Tarvisii scrive:

              La soddisfazione deriva sempre dal fatto che votavi Andreotti, giusto?

              • Francesco scrive:

                Non potevo votare nè per Reagan nè per la Thatcher.

                E ancora me ne dolgo, dell’offerta politica italiana!

            • Peucezio scrive:

              Francesco,
              guarda che l’Ucraina è stata creata dal comunismo: sotto lo Zar non c’era.

              Quello che non viene perdonato alla Russia è di aver rinnegato il materialismo e di essere tornata un impero cristiano: per l’establishment nichilista e satanico occidentale è inaccettabile, è lesa maestà.

              • habsburgicus scrive:

                Quello che non viene perdonato alla Russia è di aver rinnegato il materialismo e di essere tornata un impero cristiano

                questo è importantissimo ed è la vera ragione della differenza di valutazione fra me e tu su questo tema…..se fosse come tu dici (e Kirill parrebbe darti ragione…ma il buon daouda, se ci segue ancora, ci rammenterebbe CHI è veramente Kirill :D), allora a Putin andrebbe perdonato tutto ANCHE l’aggressione (seppur di mala voglia…per te di buon voglia perchè non ti piacciono gli ucraini :D)..il guaio è che temo non sia così..nulla di drammatico, ci mancherebbe
                posso sbagliare io
                puoi sbagliare tu
                potremmo sbagliare entrambi…. al momento non si può dire nulla
                ti concedo un’unica cosa, che all’interno della leadership russa mi pare ci sia una leggera dicotomia fra il “russo” Putin e il “sovietico” Lavrov…forse Putin si è veramente convertito, chi lo sa…ma, a mio parere, il 90 % dei suoi restano comunisti sovietici..che tu dovresti aborrire..e in ogni caso aborro io…Putin potrebbe essere diverso, e lo deduco dalla sua malcelata ostilità a Lenin (la divinità della religione marxista)…che è la cartina di torenasole..come Dom Afonso de
                Albuquerque, l’esimio conquistator di Goa (1511) il cui nome faceva tremare tutto l’Oriente, progettò di dare un colpo mortale all’Islam prendendo La Mecca e profanandola (morì prima, nel 1515..ma i forti che eresse financo in Oman e di cui restano le rovine avrebbero dovuto essere propedeutici), così il comunismo finirà solo con la cacciata ignominiosa delle spoglie di Lenin dal Cremlino..se Putin non è (più) comunista sa cosa fare 😀 😀 😀
                solo allora cesserò di essere un santommaso e crederò alla (presunta) conversione di Putin 😀

              • habsburgicus scrive:

                te

              • Peucezio scrive:

                Habsb.,
                ma le convinzioni individuali non contano.
                Putin è un basileus bizantino.
                Come tale pensa alla realpolitik.
                Probabilmente nemmeno si pone il problema della sua fede individuale: per lui missione politica, destino nazionale e religione tradizionale coincidono.
                E non ha motivi di rinnegare il comunismo, religione laica della Russia per decenni: contribuì alla grandezza della Madre Russia? E tanto basta,
                E quando cadde, decadde anche la Russia, sotto El’cin.
                D’altronde Putin non viene certo dal bolscevismo leninista: c’era già stato Stalin (ci è nato sotto), Kruščev e soprattutto Brežnev: Putin è figlio del brežnevismo, cioè di un bolscevismo nazionale (per inciso, di tutta la parabola sovietica Brežnev è il mio leader preferito, grigio, pragmatico, uomo d’apparato, antiutopista, antirivoluzionario).
                Putin col materialismo dialettico e la dittatura del proletariato c’entra poco e niente: per lui comunismo e ortodossia sono stati o sono elementi dell’ideologia nazionale: Putin, prima ancora che cristiano o comunista, è russo.

              • Francesco scrive:

                Peucezio: come Stato, non come nazione!

                Esattamente come l’Italia non è certo nata nel 1860.

                E io sarei il primo a dare ragione a Pino, sui giusti confini tra Russia e Ucraina, se ad essere d’accordo fossero anche gli abitanti.

                Come per la Padania mi rassegno a subire le conseguenze di essere in minima minoranza.

                Ciao

          • PinoMamet scrive:

            Io riporto la Pura Verità.

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ francesco

          “amico e alleato”

          ‘In politica non esistono gli amici. Esistono gli interessi’

          (H. Kissinger)

          Ora, che per gli USA un’Europa vassalla sia un vantaggio è chiaro.

          Per noi, no.

          Ciao!

          Andrea Di Vita

          • Francesco scrive:

            Aspetta: non sei tu quello che rileva con precisione il pessimo stato del complesso militar-industriale europeo? e la mancanza di unità politica e “spirituale” della UE?

            Ecco, fino ad allora quello che tu chiami “vassallaggio” agli USA ci conviene, anzi ci è indispensabile per sopravvivere.

            Quando avremo serie FFAA europee e voteremo un vero Parlamento Europeo, potremo anche dire “Yankee go home”. Non un minuto prima.

  34. Francesco scrive:

    OT

    Sì, alla fine della Seconda Guerra Mondiale (1945), la Francia di Charles de Gaulle tentò concretamente di annettere la Valle d’Aosta. Le truppe francesi occuparono la regione, distribuendo carte annonarie e cercando di indire un plebiscito, ma l’intervento del presidente USA Truman, che minacciò di sospendere i rifornimenti, costrinse Parigi al ritiro.

    questo mi giunge del tutto nuovo! quante cose interessanti si scoprono anche a 58 anni.

    Grazie

  35. Francesco scrive:

    >>> Comunque confermo che l’Italia democratica permette alle minoranze di usare la loro lingua, a differenza dell’Ucraina a te cara.

    E grazie al cazzo, non solo l’Italia democratica era guidata dalla DC, ma l’Austria non usava i terroristi tirolesi come quinta colonna per l’annessione all’interno di un progetto di restaurazione dell’Impero asburgico. Certe cose le so anche io, però se togli il contesto non vogliono dire nulla.

    • PinoMamet scrive:

      Caro, devo insegnare a te che ai Grandi Principi Democratici non si deroga mai?
      Non sei tu quello che è pronto a ogni sacrificio per portare la democrazia ai poveri russi oppressi da Putin?
      E dobbiamo farci andare bene quelli oppressi da Zelenski? 😉

      • Francesco scrive:

        No, certo che no. Si tratta di fare le cose nella giusta sequenza.

        1) sconfiggere Putin e ricacciare gli invasori a casa loro.

        2) rompere i coglioni agli Ucraini finchè si adeguano ai principi democratici nostri, con la chiara minaccia di smettere di aiutarli se fanno i furbi.

        3) ricordarsi la fine di Rocky IV e tenere sempre aperta una finestra per l’ingresso della Russia nel consesso dei paesi civili

        Est modus in rebus

        Ciao!

      • PinoMamet scrive:

        Guarda, non voglio stare a discutere dei particolari.

        A tutti e due piace la democrazia, quindi il resto sono dettagli.

        Perciò ti metto la giusta priorità:

        1- sconfiggere Zelenski e la sua cricca, definitivamente, in modo che la smettano di tenere in ostaggio il popolo ucraino

        2-dare la Nuova Russia alla Russia, come è stragiusto che sia, e nel resto della Piccola Russia mettere un governo fedele a Mosca, stile bielorusso, così Rutte, Stoltenberg, la Kazzia o come cavolo si chiama quella tizia finlandese e compagnia bella se lo prendono in culo (e un paio di sberle in più a Rutte, perché è coglione)

        3-aspettare che la Russia, senza rompiscatole esterni, diventi finalmente una vera democrazia (già così lo è molto di più dell’Ucraina, comunque).

        • PinoMamet scrive:

          Dimenticavo di dare la parte dell’ “Ucraina” dove si parla ungherese agli ungheresi, perché è giusto, perché in Ungheria sono simpatici e si mangia bene, e perché Orban ha agito bene nei confronti di UE, NATO ecc.

          • Francesco scrive:

            Monaco anni 30 al 100%

            ma lo sai e scherzi o sei impazzito?

            • Peucezio scrive:

              La cosa buffa di tutto questo pensiero mainstream alla Francesco è che il mondo non è fatto di legittimi interessi in conflitto, ma di buoni e cattivi, come nei film americani.
              E tra l’altro cambiano a ogni giro, ad libitum, per cui i russi passano da buoni a cattivi e i tedeschi (o i nazisti ucraini) da cattivi a buoni come niente.

              • Francesco scrive:

                1) assolutamente d’accordo, degli interessi me ne fotto alla grande. sono molto più interessato al bene e al male, anche in questo mondo di incertezze e inganni

                2) mainstream puoi dirlo a qualcun altro? grazie

                3) i film americani esistono da un 150 anni o giù di lì; la mia visione del mondo ha radici un pelo più anziane!

                4) “come niente” … possiamo parlarne? perchè mi sembra una gran cazzata

                Ciao

              • Peucezio scrive:

                Franesco,
                1) Sì, ma dalla parte del male.
                2) Sostieni in modo pedissequo l’occidntalismo mainsetram, con la sua retorica della democrazia e il resto delle cagate.
                3) Non è vero. Tu stai con gli americani contri chiunque difenda valori tradizionali precedenti alla massoneria, all’illuminismo e al liberalismo.
                4) È un dato di fatto: avete capovolto il fronte.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ peucezio

                “come niente”

                Esiste una prova clamorosa di questo.

                Chi ha visto di recente alla TV il caro vecchio film “Rambo3”?

                Pochi, immagino.

                Sarebbe imbarazzante. Ricordo benissimo che nella scena finale Rambo/Stallone saluta il suo camerata Talibano con un bell’ “inshallah”.

                Contro l’URSS i Talibani erano “freedom fighters”.

                Oggi meno.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                Andrea

                bello di mamma!

                non è che stai vendendo la fontana di trevi ai turisti americani

                quelli non erano i Talebani.

                😀

                PS ne avevano molti dei difetti, certo, ma pure Stalin era uomo dell’anno quando combatteva contro Hitler.

  36. Francesco scrive:

    x Pino

    ma QUANTE mogli si potevano avere secondo la Bibbia?!

    • PinoMamet scrive:

      non ricordo di aver letto un limite.

      Adesso una, comunque.

      • Francesco scrive:

        Intendo nel Deuteronomio, naturalmente.

        Nessun limite superiore? mamma mia!

      • Moi scrive:

        Ma come è avvenuto il passaggio da Poligamia a Monogamia, nell’ Ebraismo ?

      • Moi scrive:

        E cmq, visto che NON esiste un “Vaticano dell’ Ebraismo”, volendo una Comunità Ebraica potrebbe regolamentarsi al proprio interno e farlo ancora, no ?

        • habsburgicus scrive:

          che io sappia, rabbi Gershom ben Yudah di Mainz (verso il 1000 d.C) proibì la poligamia fra gli ashkenaziti, probabilmente per smorzare le critiche dei Cristiani…
          più tardi ciò divenne la norma nell’ebraismo europeo e, al più tardi, entro il XVII secolo, anche nell’ebraismo ottomano.. non mi stupirei -ma non ne so nulla- che nell’ebraismo yemenita la poligamia possa essersi mantenuta più o meno stancamente fino all’Ottocento inoltrato

        • PinoMamet scrive:

          Confermerei Habs (punto interrogativo sugli yemeniti che hanno ricevuto già da secoli la normativa sefardita, alcune comunità accettandola altre no)

    • Moi scrive:

      SE NON erro, nell’ Islam il max è 4 … pur di NON avere una favorita , e non più di 4 perché nessuno può essere più Maschio Alfa 😉 del Profeta Muhammad.

  37. Moi scrive:

    MA Rabbi Gershom ben Yudah di Mainz NON era mica il Pontefice Ebraico … parliamo di una religione che per definitionem (!) , NON può averne !

    … Pino ? 😉

  38. roberto scrive:

    Intanto il pacifico trump bombarda per la seconda volta l’Iran….se l’umanità sopravviverà a trump sarà un mezzo miracolo

    • Moi scrive:

      In questo momento ci sono due Trend Anti UE eguali e contrari: “la UE Sionista vuole mandare in galera chi critica Israele ” VS “La UE FiloIslamica vuole mandare in galera chi critica la Sharia in Europa”.

      … Che è successo ?

      • Peucezio scrive:

        A loro basta mandare in galera qualcuno per le sue opinioni.
        L’Occidente libero funziona così.
        Non importa il contenuto: reprimere è bello, è politicamente corretto, piace alle femministe, ai negri, agli omosessuali, agli islamici, agli ebrei, a tutti.

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ Roberto

      “pacifico”

      Se Tim Burton ci fa sopra un film vedo già il titolo:

      PEDO ATTACKS!

      Ma vogliamo mettere?

      Un POTUS vecchio satiro cui le minorenni venivano fornite da un pedofilo genero di una spia del Mossad, quindi completamente ricattabile da chi comanda il Mossad.

      E il Mossad lo comanda il premier dello Stato di Israele. Cioé, uno che sfugge ai processi che lo attendono per via del legittimo impedimento fornitigli dalle guerre che lui stesso scatena a ripetizione, protetto dall’impunità garantitagli dall’appoggio del POTUS sia all’ONU sia coi vassalli Europei.

      Epstein & Gaza: i Valori dell’Occidente Democratico.

      Cosa mai potrebbe andare storto?

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      P.S. a proposito di democrazia: Roberto, tu che bàzzichi gli ambienti UE, cos’ è questa storia della VonderLeyen che applica comunque il Mercosur fregandosene di Strasburgo?

      https://www.lindipendente.online/2026/02/27/von-der-leyen-scavalca-leurocamera-e-annuncia-lapplicazione-provvisoria-di-ue-mercosur/

      • roberto scrive:

        “cos’ è questa storia della VonderLeyen che applica comunque il Mercosur fregandosene di Strasburgo?”

        Una cosa che tecnicamente poteva fare senza nessun dubbio ma che politicamente speravo non facesse perché dimostra
        A) il disprezzo verso il parlamento
        B) il fatto che ha un supporto politico molto robusto (sennò non credo che avrebbe osato)

        • Francesco scrive:

          e a me pareva una buona notizia! con la cosa giusta fatta anche se i nemici della cosa giusta avevano tentato la porcata per rimandarla alle calende greche!

    • Peucezio scrive:

      Roberto,
      “Intanto il pacifico trump bombarda per la seconda volta l’Iran….se l’umanità sopravviverà a trump sarà un mezzo miracolo”

      A ‘sto giro ti devo dare completamente ragione.
      Vista la retorica isolazionista, mi ero illuso che fosse meno guerrafondaio degli altri, ma evidentemente è difficilissimo negli USA sradicare la mentalità bellicista.
      I veri Maga, alla Tucker Carlson, ci credono davvero, ma evidentemente contano pochissimo.

      L’unica cosa positiva è che Trump è riuscito talmente ad alienarsi la simpatia dell’Europa, a creare un solco con gli alleati, che almeno questa volta non c’è la porcheria di un’intera coalizione occidentale che aggredisce una singola nazione: perfino gli inglesi gli hanno negato l’uso delle basi (cosa che ovviamente la nostra ripugnante premier non ha fatto, ma almeno non partecipiamo, non perché questo governo schifoso non lo farebbe, ma perché sono troppo vili per mettersi contro l’Europa, per uscire dallo schema generale).

      • Mauricius Tarvisii scrive:

        I Maga se li è giocati da un bel po’: adesso Trump si appoggia completamente alle lobby filoisraeliane (evangelici ed ebrei in primis) e ai neocon.

        • Francesco scrive:

          ci sono ancora i Neocon?

          😀

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            Certo che ci sono. Perché non dovrebbero?

            • Francesco scrive:

              l’unico politico ad averli ascoltati fu Bush jr, e l’impresa irachena è finita molto diversamente dai piani.

              di solito dopo esiti simili si finisce in serie B ad allenare squadre di mezza classifica.

              se va bene.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                E invece a quanto pare nel paese della meritocrazia si finisce nella stanza dei bottoni a pianificare la guerra successiva.

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      Notare che i negoziati proprio ieri procedevano bene

      https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2026/02/27/svolta-nei-colloqui-teheran-smantellera-il-suo-uranio-arricchito.-trump-non_bb01626e-eb08-4c0c-b8f9-b86261fb8988.html

      Poi sono io che esagero quando dico che Israele controlla la politica estera americana in Medio Oriente.

      • PinoMamet scrive:

        ” Notare che i negoziati proprio ieri procedevano bene”

        Insomma…:
        “Lo strike sull’Iran, più volte minacciato da Trump, è stato tutt’altro che scongiurato, nonostante il dialogo tra le parti stia proseguendo. Il commander in chief ha ricevuto l’ammiraglio Brad Cooper, il numero uno del Central Command, che ha messo sul tavolo le diverse opzioni per colpire il regime. […] “Mi piacerebbe non usare” la forza ma “qualche volta va fatto”, sono state le parole tutt’altro che distensive di Trump.”

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          In effetti letto col senno di poi dobbiamo concludere che i negoziati erano una bufala e che Trump avrebbe dovuto ubbidire in qualsiasi caso alle direttive israeliane.

          • PinoMamet scrive:

            Che i negoziati fossero una bufala l’avevo già sentito ventilare.

            Ma magari erano gli israeliani (che non mi sono mai sembrati entusiasti dell’idea di una guerra con il vicino e relativamente potente Iran) a dover seguire i capricci dell’interventista Trump…

            • Mauricius Tarvisii scrive:

              Adesso dopo Trump pacifista siamo passati a Netanyahu pacifista, che non considera l’Iran un nemico esistenziale e che si fa trascinare in una guerra che non voleva dagli USA?

            • Mauricius Tarvisii scrive:

              Anche perché la società israeliana mi sembra, invece, molto a favore del conflitto: persino Haaretz alla fine ha un approccio molto neutro, quando solitamente spara a zero sul governo.

  39. Peucezio scrive:

    Aggiungo che sono ancora più convinto dell’inevitabilità della pur tragica guerra di Putin in Ucraina: questi cani capiscono solo il linguaggio della violenza.
    Con l’Occidente e i suoi reggicoda e servi a vario titolo non ci può essere dialogo o accordo, sono scarafaggi da schiacciare, dal primo all’ultimo.

    Mi spiace solo per l’Italia, che da ottant’anni ha legato i suoi destini a questo cancro mondiale.

  40. PinoMamet scrive:

    Posso dire che a me delle ragioni di Trump non me ne frega niente?
    Ma ipotizziamo che riesca il cambio di regime, e che Reza Pahlavi mantenga quello che ha detto
    (che gli fa onore, perché immodestamente è quasi verbatim quello che il sottoscritto aveva pensato di dover dire nei suoi panni 😉 vale a dire “io voglio solo la libertà degli iraniani, farò da garante alla transizione democratica e gli iraniani sceglieranno liberamente la forma di governo che vogliono” )

    Beh, se, e sottolineo se, si verificassero queste ipotesi… a me sembra una bella cosa.

    Non ho motivi particolari di affezione verso gli ayatollah, chè debba affannarmi a giustificarli.

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      Pahlavi ha promesso che manterrà l’unità nazionale e sconfiggerà quelli che la minano, ma nel frattempo chi sta destabilizzando l’Itan per fare “una bella cosa” sta armando gruppi armati indipendentisti. Immagino che, quando la Sua Aspirante Maestà manterrà quanto promesso ci sarà una bella guerra civile, dato che le due agende sono incompatibili.

      • Mauricius Tarvisii scrive:

        Eccola qua

      • PinoMamet scrive:

        1- mi pare abbia detto chiaramente che non è “aspirante Maestà” a meno che gli iraniani non decidano liberamente così, e anche nel tuo link ribadisce che l’Iran dovrebbe essere democratico

        2-capisco benissimo il retropensiero (non lo spiego perché è troppo lungo e perché ognuno faccia la sua parte), ma tutti gli iraniani che seguo stanno gioendo alla notizia dei bombardamenti…

        sì, saranno “quattro gatti occidentalizzati viziati lontani dal popolo comune” ecc. ecc., ma lo credo sempre meno, credo invece che il tempo passi anche in Iran, e anche là ci siano invece ormai tantissimi giovani (perché vecchi siamo noi in Italia, ma non tutto il mondo è Italia) studiati, che conoscono benissimo la cultura occidentale e sono molto fieri della loro persiana (NON “islamica”) e si sono rotti i coglioni di vecchi inturbantati che gli dicono cosa devono pensare per far dispetto al Grande e al Piccolo Satana…

        noi abbiamo sempre il vizio di pensare che il mondo sia quello di 20, ma ormai possiamo dire, 40 o 50 anni fa…

        vale per i dialetti, per gli italiani “ancora da fare” (50 anni fa), per quante persone vanno o non vanno a messa…

        e vale a maggior ragione per l’estero.

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          1) Se io dico “mi candido come Re se mi volete” sono un aspirante monarca. Se arrivo coi bombardieri americani devo dire “sarò un monarca democratico” di default: democrazia in quel caso è la parola d’ordine, il brand.

          2) Possibile. Quanti degli iraniani che segui avevano figlie nella scuola bombardata?
          In Israele c’erano i video di quelli che festeggiavano guardando i bombardamenti delle basi aeree israeliane: vuol dire che è bene bombardare israele?

          • PinoMamet scrive:

            Sì, erano i palestinesi.
            In Iran festeggiano gli iraniani.. ma sicuramente è tutta una macchinazione dei soliti israeliani, no? 😉

            Mah, staremo a vedere. Io sospetto che ben pochi rimpiangeranno un regime che spara e tortura i suoi cittadini.

            I bombardamenti li abbiamo avuti anche in Italia…

            • Mauricius Tarvisii scrive:

              Io non credo che i libici che prendevano le armi contro il loro governo volessero davvero l’esito che c’è stato. Eppure le armi le prendevano eccome.

              Sull’Italia… ad un mio commento simile, nientemeno che Germano Dottori mi rispose che la Libia è un costrutto artificale, mentre l’Iran è una nazione antichissima. Al che gli risposi che l’Iran non è una nazione: i persiani lo sono. E sono una delle varie nazioni (azeri, armeni, curdi, baluci, ecc.) che compongono l’Iran, seppure la dominante. E quindi non funziona come in Italia, dove se distruggi il governo la nazione (gli italiani) produrrà un nuovo vertice: là se distruggi il governo ottieni il caos, al termine del quale la nazione dominante produrrà un nuovo vertice che imporrà (forse) alle altre nazioni.
              La cosa magari sfugge anche a molti persiani che danno la propria egemonia all’interno del paese come scontata (e Reza li rassicura sul fatto), ma da esterni non dobbiamo dare per certo che curdi, azeri e baluchi non decidano di provare ad ottenere l’indipendenza su confini incerti (destabilizzando anche Iraq e Pakistan, quindi), con guerra civile a seguire.
              Abbiamo tantissimi esempi storici, dalla Russia rivoluzionaria alla Siria.

              Che Khamenei sia impopolare è fuori discussione, che debba perdere il potere che ha concentrato nelle proprie mani è l’opinione maggioritaria – credo – in Iran e il mandato elettorale del governo riformista era proprio quello: mettere un freno alla Guida Suprema.
              Il fatto che da quando il governo riformista si è insediato l’Iran sia sotto costante pressione da parte di Israele e che ogni volta ci siano dei negoziati Israele faccia attaccare gli americani sono prove palesi che il piano non è quello di avere un Iran riformato, ma di avere un Iran collassato.

      • PinoMamet scrive:

        Mi fa leggere solo l’inizio, una dichiarazione tra virgolette di non so chi.

        Io ho sentito su Instagram Reza Phalavi stesso dire le parole che ho riportato pressoché alla lettera.

        Vi terrà fede? Ripeto, non lo so.

        Vuole impadronirsi di denaro di famiglia o ha altri scopi economici?
        Boh, probabilissimo, è un essere umano dopo tutto.

        E chi se ne frega?

        Se.. e sottolineo se, tutte le ipotesi che vi dicevo si avverano, e gli ayatollah se ne vanno a calci in culo e al loro posto nasce un Iran democratico…

        beh, a me continua a sembrare una bella cosa.

        e se avesse, come probabile, buoni rapporti con Israele… sarebbe una buonissima cosa anche per i palestinesi, che finalmente avrebbero uno sponsor credibile, e non quattro fanatici che parlano di distruzione.

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ PinoMamet

          “fanatici”

          Quei ‘fanatici’ presero il potere cacciando una marionetta degli stessi USA che oggi proteggono Tel Aviv e che un tempo silurarono Mossadegh, che voleva che il popolo godesse dei benefici del petrolio. Come diceva un POTUS di un dittatorucolo di una delle repubbliche delle banane centroamericane, “è un figlio di un cane, ma è il NOSTRO figlio di un cane”. Gli ayatollah, allo stesso modo saranno pure dei farabutti, ma sono farabutti degli Iraniani, non imposti dallo straniero a suon di bombe. Le democrazie imposte con le armi dall’esterno di solito non funzionano benissimo, perché chiunque vi comandi fa comunque la figura del Quisling di turno. Vuoi abbattere gli ayatollah e restaurare la democrazia in Iran? Togli ogni sanzione e smetti di aggredire l’Iran. Dopo un po’, i governanti non potranno più dare ai cattivissimi americani e ai sionisti la colpa della miseria e dell’oppressione del popolo. E allora ci penseranno gli Iraniani stessi. Così, invece, ogni oppositore può facilmente essere fatto passare per quinta colonna dell’aggressore.

          Ciao!

          Andrea Di Vita

          • PinoMamet scrive:

            Questo è vero, ma non credo che gli ayatollah attualmente rappresentino più gli iraniani.

            Del resto, anche Mussolini ci è stato tolto a suon di bombe.

            • mirkhond scrive:

              Solo che l’Iran non è l’Italia.

            • Francesco scrive:

              >>> Del resto, anche Mussolini ci è stato tolto a suon di bombe.

              Mi permetto di ribadire questa piccola nota storica, che serve a smentire le stronzate di molti antiamericani un tanto al kilo.

              Anche perchè mica fu solo il caso di Mussolini.

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ PinoMamet

            “Mussolini”

            Il duce aveva dichiarato lui guerra ad USA, UK e Francia.

            E la marcia su Roma non è stata una rivoluzione contro un fantoccio degli stranieri.

            Ecco perché per quanto gli ayatollah possano essere poco rappresentativi (non ne ho la minima idea, per cui non mi pronuncio) lo saranno sempre di più di un Pahlavi o chi per luilesso su da USA e Israele.

            Come va di moda dire oggi, “c’è un aggredito e un aggressore”.

            Ciao!

            Andrea Di Vita

    • Peucezio scrive:

      Pino,
      la “bella cosa” sarebbe che sarebbe sconfitto un altro elemento di resistenza all’imperialismo, cioè al, dilagare nel mondo della cricca politico-finanziario-militare che ha imposto il neoliberismo e le disuguaglianze nel mondo e nelle singole nazioni.

      • PinoMamet scrive:

        Il governo dell’Iran non è la resistenza al neoliberismo, non assomiglia neanche un po’ al subcomandante Marcos (che fine ha fatto?) o a Che Guevara e neanche a Greta Thunberg 😉

        È solo la resistenza di sè stesso come modello di potenza regionale anti-americana all’estero, e tradizionalista-reazionaria all’interno.

        • Peucezio scrive:

          Come al solito vogliamo gli oppositori all’Occidente e al capitalismo su misura.
          Come quei comunisti ingenui che eccepiscono.

          Per me il potere dell’Occidente non sta solo nel potere finanziario e militare: quella è una conseguenza.
          Sta nel potere spirituale.
          Una volta che hai tolto alle nazioni la loro fede le domini: il materialismo è un incredibile strumento di potere.
          Il materialismo è servile per definizione.

          Per questo una teocrazia è uno scandalo contro il potere mondiale contemporaneo ed è un baluardo di libertà.

          • Francesco scrive:

            Complimenti: persino un bigotto catto-reazionario come me si mette a ridere, leggendo questo.

            Peraltro la base di Trump non è di fanatici religiosi?

            • Peucezio scrive:

              Tu saresti un catto-reazionario??

              Se tu sei un catto-reazionario io sono un campione di sport agonistico.

              • Francesco scrive:

                Carissimo.

                A te non ti conosco intimamente, a me sì mi conosco.

                Per tutto quello che conta sono prima un cattolico e poi un reazionario.

                Quello che mi manca sono il fascismo, il razzismo, l’odio per l’Occidente e l’amore per qualsiasi chiavica purchè estranea all’Occidente.

                E poi ci sono i miei studi di economia, che sono micidiali come spazzatori di cortine fumogene!

                Ciao

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Francesco

                “Per tutto quello che conta sono prima un cattolico e poi un reazionario.”

                Mi sembra che tu sia prima di tutto un tifoso di qualunque cosa nasca dalla rivoluzione capitalista che ha distrutto la Cristianità.

                Magari ha fatto bene, magari la Cristianità faceva schifo, ma sei un sovversivo rivoluzionario ateo della specie dei transattivisti e transumanisti.

                Va benissimo, basta ammetterlo, che male c’è?

              • Peucezio scrive:

                Francesco,
                l’Occidente moderno, quello della retorica democratica e liberale cui tu aderisci, nasce contro la religione e la Chiesa Cattolica, nasce cioè con l’Illuminismo e la Rivoluzione Francese e ha come radici precedenti il protestantesimo.

                Prima di allora c’erano in Europa teocrazie e monarchie di diritto divino sul genere del regime iraniano.

                O stai con l’Occidente ateo, materialista e liberalmarxista, o stai con Cristo.

              • Peucezio scrive:

                Per il resto, io non pretendo di conoscerti intimamente.

                Però conosco il principio di non contraddizione.

        • PinoMamet scrive:

          Beh questa è una visione molto… personale, diciamo 😉

  41. mirkhond scrive:

    Non credo che la situazione dei palestinesi migliorerebbe dall’avvento di un Iran nuovamente americanizzato.
    Mentre una potenza musulmana nucleare sarebbe l’unico antidoto ai deliri sionisti sulla Grande Israele….

    • PinoMamet scrive:

      Mi’, ma tu non stai pensando quadridimensionalmente 😉

      Prima di tutto, una potenza nucleare musulmana c’è già (il Pakistan) e per i palestinesi non cambia proprio niente.

      Ma mettiamo che l’Iran degli ayatollah riesca faticosamente- diciamo in dieci anni?- a farsi la sua bomba nucleare, a forza di ristrettezze e malumori imposti alla popolazione.
      Cosa cambierebbe? La butterebbe su Israele? Non credo proprio, il governo è fesso (altrimenti avrebbe assecondato le rivolte di questi mesi anziché reprimerle… evitare le bombe di Washington vale bene qualche ciocca di capelli femminili);

      ma non è così fesso da dare il permesso morale agli USA e Israele insieme di radere al suolo tutto il paese, utilizzando l’unica sudata bombetta nucleare contro Tel Aviv.

      E la minaccia che Teheran si faccia la bomba, in questo periodo, è stata esattamente la giustificazione per l’appoggio continuo e praticamente incondizionato per ogni e qualunque politica israeliana nei confronti dei palestinesi.

      E poi, la politica iraniana dell’appoggio militare a Hezbollah, e infie anche ai sunniti di Hamas, a cosa ha portato?
      A ogni attacco, Israele reagiva con altri attacchi, e con altre misure repressive, sino alla distruzione di Gaza.

      Una politica fallimentare, permetti.

      Invece un grosso Iran libero, sponsorizzato da USA e Israele in persona, che si facesse garante di uno stato palestinese pacificato (certo, non sarebbe “dal fiume al mare”, ma si può sempre mediare su concessioni territoriali più realistiche) potrebbe rappresentare la svolta.

      • Peucezio scrive:

        La bomba atomica sarebbe servita a non farsi attaccare, cioè a prevenire ciò che sta avvenendo.

        • mirkhond scrive:

          Oltre a fermare il delirio della Grande Israele.

        • habsburgicus scrive:

          La bomba atomica sarebbe servita a non farsi attaccare, cioè a prevenire ciò che sta avvenendo.

          è proprio così, Peucezio….la bomba atomica sarebbe stata l’assicurazione sulla vita del governo iraniano post-1979, come lo è per la “Corea democratica” ove Kim non cadrà mai* e potrà fregarsene di tutti i trump di questo mondo proprio perchè ha la bomba atomica (che non userà mai, ma basta la sua presenza) :D)…
          però è tardi..l’Iran si è dimostrato ingenuo…un governo duro avrebbe approfittato dell’America “buona” di Obama per imporre agli iraniani “politiche da Grande Balzo maoista” a costo di ridurli a condizioni albanesi (di Enver Hoxha) pur di costruire la bomba atomica in tre-cinque anni e salvare la Rivoluzione Islamica in saecula saeculorum..non lo hanno fatto, anzi hanno pure siglato gli accordi i tapini
          oggi non c’è più tempo
          tutto ormai dipende da Trump, o meglio da chi lo controlla (Epstein e altro -Mauricius ci ha azzeccato);
          se costoro vorranno, nulla salverà gli ayatollah
          però magari non vogliono.-a noi che siamo umile gregge disprezzato (e tosato) mica ci dicono i loro piani veri 😀 😀
          quindi magari domani già smettono…..tuttavia penso, e temo, di no

          *Kim potrebbe anche cadere ex abrupto ma per dinamiche asiatiche interne, che per definizione ci sfuggono..di certo non cadrà per minacce esterne (a meno che la Cina veramente si spazientisca 😀 :D)

  42. mirkhond scrive:

    Non credo proprio, visti i sogni sionisti sulla Grande Israele. Il Pakistan è lontano e ha altri interessi rispetto alla lontana Terrasanta.

    • PinoMamet scrive:

      Sìì, beh… come non tutti gli iraniani sono degli antisemiti fanatici con la bava alla bocca che non sognano altro che distruggere Israele
      (tutt’altro…)

      così non tutti gli israeliani passano il tempo a sognare improbabili confini dal Nilo all’Eufrate, e decenni di guerre con i popoli vicini.
      Tutt’altro.

      Diciamo che i due estremismi si reggono e si giustificano a vicenda.

      • mirkhond scrive:

        Sarà, ma intanto Mileikowsky continua impunito a commettere crimini senza che nessuno lo fermi. Dov’è l’opposizione israeliana tale da farlo cadere?

        • PinoMamet scrive:

          Lo stavano facendo cadere quando Hamas ha pensato bene di salvargli il culo attaccando un rave…

          • Peucezio scrive:

            Il che qualche sospetto lo suscita…

            Solo sospetto, eh, beninteso! 😉

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            “Lo stavano facendo cadere quando Hamas ha pensato bene di salvargli il culo attaccando un rave…”

            Ecco, questo è proprio il motivo per cui non credo nel riformismo a suon di stragi. E credo che non ci creda nemmeno Netanyahu, per la stessa ragione.

        • habsburgicus scrive:

          en passant, la famiglia di origine del figlio dello storico -fanaticamente anticristiano- dell’Inquisizione spagnola, veniva da Kreva in Belarus (in polacco Krewo).
          città ben nota a quei due o tre che si interessano di ‘ste cose :D, perchè fu proprio lì nel lontano 14 agosto 1385, pontificando a Roma Urbano VII (1378-1389) di infausta memoria e pontificando ad Avignone Clemente VII (1378-1394) di memoria ancor più deleteria, essendo Re dei Romani quell’imbecille di Venceslao (IV), che venne siglato lo storico trattato che collegava la Polonia cattolica alla Lituania ancora paganissima
          il Granduca di Lituania, il pagano Jagiellone, si impegnava a convertirsi a Roma (molti dei suoi parenti e diversi magnati erano già cristiani,. ma convertiti a Bisanzio ! la storiografia russa, sia sotto la Monarchia che oggi sotto Putin e Kirill, è fanatica nel condannare questo atto definito “tradimento” e opera degli intrighi del “Papa di Roma” figura che nella Russia profonda è paragonabile ad AH per un ebreo, a Stepan Bandera per AdV 😀 o ai “fascisti” per qualunque piddino di Reggio Emilia e dintorni :D);
          in cambio Jagiellone riceveva la mano di Jadwiga, erede al trono polacco
          Jagiellone sarebbe divenuto Re di Polonia e sarà incoronato a Cracovia nel febbraio 1386 (la sua dinastia regnerà in Polonia e Lituania fiono al 1572)
          Polonia e Lituania sarebbero state unite*, a livello personale
          ciò diede inizio a 409 anni di simbiosi polacco-lituana rafforzatasi con l’Unione di Lublino del 1 luglio 1569 che creò un’Unione “reale” e non solo “personale”

          *solamente dal 1501 (Unione di Mielnik) Polonia e Lituania furono obbligate ad overe il medesimo sovrano, Re a Cracovia e Grandica a Vilnius; in precedenza talora ci fu un §granduca separato a vilnius che nondimeno riconosceva una supremazia più o meno vaga del Re jagiellone, a Cracovia

  43. mirkhond scrive:

    Un Iran americanizzato semplicemente abbandonerebbe i palestinesi al loro triste destino, per non inimicarsi i suoi “liberatori” stranieri.

    • PinoMamet scrive:

      L’Iran … con un altro governo
      (non credere che gli iraniani di oggi siano meno americanizzati di noi…)

      sarebbe sempre un paese in maggioranza musulmano (magari meno coercitivo in quanto a regole, imposte e mal sopportate dalla popolazione) e che avrebbe i cuore i palestinesi almeno quanto, e forse di più di quanto li hanno a cuore i paesi arabi… che li conoscono meglio 😉

  44. mirkhond scrive:

    Cos’hanno fatto i Pahlavi per i Palestinesi?

  45. mirkhond scrive:

    Intendo la dinastia.

  46. habsburgicus scrive:

    @tutti
    SE il Grande Ayatollah Khamene’i, marja-yi taqlid è veramente morto, e sottolineo SE, oggi 28 febbraio 2026 si può ritenere finito l’Iran islamico…..
    la restaurazione dei Pahlevi, o il caos condito da frammentazione etnica, presagito da Mauricius (che è sempre acuto anche quando sostiene tesi non accettabili, ma qui invece ha detto cose giustissime) potrebbe tardare alcuni giorni
    ma riesce difficile pensare ad una vittoria irano-islamica
    vedremo—magari è una fake news

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      L’Iran islamico sarebbe morto per motivi anagrafici (86 anni, ricordo: sarebbe potuto morire di vecchiaia la settimana prossima, per quello che ne sappiamo). Il discorso è che transizione dei poteri sarebbe avvenuta: verso gli apparati o verso il governo eletto? Adesso mi verrebbe da dire verso gli apparati, che sono quelli che sono chiamati a difendere il paese dall’aggressione straniera.

  47. habsburgicus scrive:

    il guaio, per loro, è che il velayat-e faqih, il fulcro del sistema khomeinista, ora resta vacante
    Khomeini era al di sopra…per gli sciiti iraniani una figura quasi sovrumana, tanto che lo chiamavano Emam e le mase fanatizzate pensavano che fosse il XII Imam, quello “nascosto” (lui, firbo, mai osò definirsi tale ma lasciava parlare)
    Khamene’i era stato designato dal Khomeini anziano (1° legittimazione) e poi fu eletto dall’assemblea dei guardiani con tutti i crismi, rispettando la Costituzione del 2 dicembre 1979 d.C (2° legittimazione)
    ora che legittimità avrà il prossimo ?
    io sono stato nell’Iran islamico, e mi ha lasciato bei ricordi..popolo ottimo, regime molto meno oppressivo di quanto si dice, anche le donne non erano poi così umiliate, si poteva viaggiare liberamente….. pochi Stati sono così calunnati come l’Iran e il Myanmar (il Myanmar è calunniato fra gli “specialisti”, i grandi giornali se ne fregano)
    io quindi, che pure mai ho nascosto la simpatia umana per l’Aryamehr, non avevo e non ho alcuna ragione per detestare il regime islamico iraniano che gli è succeduto….e non lo farò ora, quando tutto sta cadendo
    l’Iran islamico finisce per l’ingenuità dei suoi capi
    il popolo soffre per l’errore degli anzidetti capi
    che l’Iran possa trovare un suo equilibrio, fra i popoli del Vicino Oriente !
    è una Grande Nazione quella persiana, non merita di scomparire !

  48. Moi scrive:

    NON credo proprio che la Repubblica Islamica dell’ Iran possa terminare domattina … 😉

    • habsburgicus scrive:

      „unul dintre cei mai răi oameni din istorie”, (uno degli uomini più malvagi della storia)
      esagerùma nèn 😀 😀

      • habsburgicus scrive:

        en passant, il romeno scritto è una bella lingua, facile, più del catalano secondo me…e più del francese
        il romeno parlato, ahinoi, è altra cosa…..quasi peggio del portoghese parlato che è incomprensibile 😀
        il romeno scritto è stato pesantemente latinizzato e francesizzato in una delle più grandiose e riuscite operazioni di Nation Building della storia, fra 1850 e 1900..
        ancora ad inizio Ottocento “delle isole” si diceva “ostroavelor” dallo slavo “ostrov” con gentitivo in “lor” e allargamento al plurale della o in oa, come avviene anche oggi….in moildova tuttotra usano lo slavo galstuh al posto del latineggiante “cravata” (cravatta)..nei villaggi romeni ancora si usa lo slavo “ulitza” per dire “via”, “stradina”

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ habsburgicus

      “Trump”

      Ammettiamo che sia vero.

      Al di là della soddisfazione del momento per certuni, in concreto cosa cambia?

      Qualcuno davvero pensa che il governo Iraniano crolli perché è morto (da ‘martire’!) il suo capo ultraottantenne?

      Che non ci sia già un successore o una rosa di successori?

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • Francesco scrive:

        POTREBBE aprire una crisi nel sistema. Sperarlo è gratis, no?

        Anche perchè certi vecchiacci sono incapaci di pensare al “dopo di me” e hanno fatto piazza pulita dei possibili successori, è sempre un momento difficile per le dittature.

        Pensa a Forza Italia e a Silvio!

  49. Mauricius Tarvisii scrive:

    Purtroppo si può dare un solo Nobel per la Pace all’anno, altrimenti prima della guerra bisognava darne uno anche alla Sua Aspirante Maestà Reza Pahlavi.

    • PinoMamet scrive:

      Oh beh ne hanno dato uno a Obama praticamente neo eletto, per aver fatto esattamente niente.
      Questo dà il valore del premio, direi.

  50. Peucezio scrive:

    Io tra l’altro non è che ho ben capito ‘sti oppositori che cazzo vogliono.
    Togliamo le minoranze etniche e va bene.

    Ma uno dei paesi con più laureati e soprattutto laureate al mondo in proporzione alla popolazione, un paese avanzatissimo da molti punti di vista, dove ci sono elezioni e spesso ci sono presidenti moderati o pragmatici, dove cristiani, ebrei, zoroastriani hanno i loro rappresentanti in parlamento e i loro luoghi di culto (v’immaginate una cosa del genere in Arabia Saudita), una società pluralista, colta, evoluta… Ultimamamente, almeno nelle grandi città, non c’era più de facto nemmeno l’obbligo del velo.
    Ma cosa cazzo vogliono???

  51. Peucezio scrive:

    Tra l’altro anche il cinema iraniano…
    che finora si è nutrito di censura, ecc.

    Io mi gioco i coglioni che se cambia il regime (Dio non voglia), diventerà consumistico, convenzionale…

    • PinoMamet scrive:

      …posso dire che mi sembra un problema minore? 😉

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ peucezio

      “cinema”

      Ai tempi dello Scià lessi (mi pare sulla benemerita Domenica del Corriere) un articolo su un prete cattolico Italiano che aveva una sua piccolissima parrocchia nella periferia di Teheran. Raccontava che – fra i pochi fedeli che aveva nel suo gregge – i maschi giovani andavano a confessarsi da lui dicendo di aver guardato un ‘film Italiano’… eufemismo per film porno.

      Dell’epoca dello Scià ricordo ‘Il papavero è anche un fiore’: una coproduzione USA-Iran piuttosto ambziosa, con Martin Balsam (nel ruolo del poliziotto USA) e Yul Brinner (nel ruolo di un poliziotto Iraniano 🙂 ) che interpretavan ouna coppia di poliziotti dèdita a sgominare il contrabbando di oppio… dall’Afghanistan.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

  52. il modulo del dissenso informato scrive:

    Farsi le pippe ( in senso letterale) e Credere nell’Esportazione della Mitica Democrazia Occidentale sono entrambe legittime attività di autogratificazione.
    La differenza sta nel fatto che col passare dell’età il calo fisiologico ed energetico dell’organismo porta a farsi meno pippe, invece il Credere nell’Esportazione della Mitica Democrazia Occidentale è un’attività a basso dispendio energetico che nella vita può andare avanti indefinitamente e così continuare ad autogratificarci, anche perchè spesso si accoppia con un’altra attività a basso dispendio energetico, cioè quella di Dimenticarsi che regolarmente ai giri precedenti le Cose Non Sono Andate alla Perfezione dal punto di vista dell’Instaurazione della Mitica Democrazia.

    Per quel che riguarda l’Iran, questo secondo giro ce lo si poteva aspettare da tempo,i nostri apparati mediatico-disinformativi nella loro solita rappresentazione dei Buoni e dei Cattivi a quanto posso capire hanno messo insieme due fenomeni ben diversi, cioè le proteste di vaste fasce della popolazione iraniana per la situazione economica e gli attacchi armati degli agenti interni di etnia sia persiana che non (per esempio i curdi iraniani ), diretti dai servizi americani ed israeliani,contro alcuni apparati dello stato iraniano, la speranza di tali servizi e delle rispettive potenze era, come obbiettivo massimo, che la sovrapposizione dei due fenomeni e l’aumento della violenza interna generale provocasse il caos e l’ennesimo regime change, come obbiettivo minimo che la cosa mettesse in difficoltà il sistema iraniano .Niente di strano e di nuovo come prassi da decenni se non da secoli, ma il Credente nella Democrazia tra l’alto dispendio energetico di pensare alle Tecniche di Destabilizzazione e il basso dispendio energetico del credere nella narrazione dei Soliti Atti Barbarici dei Nemici dell’Occidente opta per il secondo.
    In tutto ciò l’obbiettivo minimo era comunque garantito,inoltre come si deve saggiamente e correttamente fare in questi casi se sei una potenza, di proprio c’era proprio poco da rischiare ,cioè ad esempio come in Ucraina per gli interessi USA sono crepati e vanno avanti a crepare prevalentemente gli ucraini,oltre che naturalmente i russi, così in Iran a crepare sono stati i locali armati manovrati da USA e Israele, i poliziotti iraniani e chi è rimasto in mezzo ai primi due, come purtroppo sempre succede,e mica i marines o quelli dell’esercito più morale del mondo, i boyscout con la Stella di David.
    Le pedine “esterne” del proprio gioco sono per definizione sacrificabili, come da quelle parti hanno imparato recentemente i curdi, non iraniani ma stavolta siriani.
    Adesso si è passati al secondo giro militare,perchè appunto l’obbiettivo minimo non poteva bastare, e quindi come giugno scorso tocca metterci e rischiare di nuovo risorse proprie,solo in scala più grande, quindi la cosa sembra già da adesso ben più grossa del giugno scorso, gli iraniani reagendo hanno subito attaccato le basi americane nei paesi arabi e soprattutto a quanto pare chiuso lo stretto di Hormuz,che è mica paglia, non ho gli elementi per capire come potranno andare le cose militarmente perchè capisco poco o niente di cose strettamente militari,si potrebbe anche pensare che non tutte le ” forze interne “a disposizione degli israelo-americane sono state esaurite e che ne saltino fuori di nuove ad un certo momento opportuno,questo è il necessario corollario dell’azione diretta, c’è poi sta cosa strana di Khamenei che a quanto pare si fa beccare come niente fosse, non so bene quanta fede prestare all’ipotesi di alcuni che l’abbia fatto volontariamente allo scopo di motivare ancora di più le fasce più religiose della popolazione e stimolare la vocazione al martirio propria degli sciiti.
    Un’altra cosa che mi viene in mente, e di cui non so valutare l’estensione, anche se rappresenta un riflesso molto comune, è il “riflesso patriottico” , di cui ho visto prove sui social a giugno scorso, cioè un certo numero di adolescenti e adulte iraniane occidentalizzate e a capo scoperto filmarsi mentre incazzate come delle bisce sfanculavano Usa e Israele per l’attacco subito.

  53. il modulo del dissenso informato scrive:

    Riporto anche sto commento di tale Borgognone che mi sembra molto puntuale nella sua stringatezza

    https://x.com/itsmeback_/status/2027661618813771920

    Gli #USA e #Israele hanno attaccato l’#Iran con lancio continuo e ripetuto di missili sulle infrastrutture e i comandi militari e civili del Paese. Si tratta di un attacco preventivo, per quanto ripetutamente annunciato nelle scorse settimane e mesi. L’Iran è stato attaccato poiché si è rifiutato di smantellare il proprio arsenale missilistico convenzionale a medio-lungo raggio e di interrompere le forniture ai suoi alleati regionali. In altri termini, l’Iran si è rifiutato di capitolare dinnanzi a richieste per via “diplomatica” di resa incondizionata. Sul nucleare civile, invece, le trattative stavano dando buoni risultati. L’attacco all’Iran si configura nel più ampio scenario di guerra commerciale USA-Cina. Gli USA vorrebbero infatti che l’Iran, perno geopolitico cruciale e porta d’accesso verso i mercati medio-asiatici delle nuove vie della Seta cinesi, vendesse il suo petrolio all’India, grande alleato di Israele, piuttosto che alla Cina. L’obiettivo di medio e lungo termine di USA e Israele in Iran è quello di frammentare il Paese in più Stati, per metterli poi gli uni contro gli altri in una sorta di guerra civile permanente e dominarli attraverso lo stanziamento di truppe sul territorio. La risposta di Russia e Cina sarà, in questo senso, cruciale per permettere, limitare, negoziare o impedire questi piani USA-Israele di riconfigurazione e controllo dell’area. Pochi giorni fa, l’ambasciatore USA in Israele aveva detto che “sarebbe stato bello” se Tel Aviv avesse “preso il controllo dell’intero Medioriente”. Da Washington non è arrivata alcuna smentita. PS sul nucleare iraniano: gli USA e Israele attaccano l’Iran proprio perché questo Paese NON ha la bomba atomica. Con la Corea del Nord, che ne ha circa 50, ci vanno molto più cauti. L’arma nucleare è ormai diventata una sorta di “assicurazione sulla vita” per gli Stati non allineati…

    – Paolo Borgognone

    • habsburgicus scrive:

      L’arma nucleare è ormai diventata una sorta di “assicurazione sulla vita” per gli Stati non allineati…

      questo forse l’avevo già detto, e scritto, anch’io….che pure sarei “non realistico” 😀 😀

      • il modulo del dissenso informato scrive:

        “che pure sarei “non realistico” 😀 😀”
        Ognuno qui e altrove è realistico quanto ha voglia di esserlo, non sto mica dicendo che a te o ad altri qua dentro mancano le capacità, tutt’altro.

        Sul conflitto Nato -Russia non mi sembri realistico,nei tuoi contributi sembri ignorare come quasi tutti il motore principale della faccenda, cioè che fin dai tempi dei faraoni una qualsiasi potenza prima o poi reagisce ad una minaccia portata ai propri confini, soprattutto se vede fallire i propri tentativi di avere garanzie di sicurezza ( si parte nel 2007 a Monaco e si arriva a fine 2021), questo a prescindere dal proprio assetto politico interno ,bello o brutto che sia, a meno che ovviamente non ci sia al vertice un burattino, cosa che può anche succedere, per carità, e soprattutto nonostante la tua grande erudizione sembri non aver voglia di conoscere e/o capire il sistema politico russo.
        In estrema sintesi,e se vogliamo infliggerci la solita dose di personalizzazioni ,allora Navalny non era un leader dell’opposizione ma un agente americano, Putin colla sua Russia Unita che è allo stesso tempo sia un partito-sistema sia un’accozzaglia di fazioni che deve per amore o per forza tenere assieme i russi etnici più o meno ortodossi , gli oligarchi ” patriottici” tuttora ad alta componente ebraica, i tatari moderatamente musulmani e i ceceni, ingusci e daghestani fortemente musulmani e fortemente incazzati cogli ebrei per via della Palestina( per brevità mi fermo qui), Putin viceversa è sempre stato considerato dall’opposizione reale come troppo “filo-occidentale” , e criticato dentro e fuori la Duma per la sua “eccessiva prudenza e arrendevolezza” da tali opposizioni reali, che nel dettaglio sono a sinistra il partito comunista ( da sempre seconda forza partitica del paese ) ed il partito socialista, a destra i cosiddetti liberaldemocratici , cioè i nazionalisti del fu Zhirinovsky.

  54. PinoMamet scrive:

    Quello che vi pare, però io vedo filmati di iraniani che esultano a Milano, Bologna, Parma, Roma, New York… Teheran…

    dove sono gli iraniani che si disperano? Qualche studente all’estero che amava Khameneì ci sarà pure… o no?
    O forse devono aspettare di essere all’estero per poter urlare quanto gli stava sul cazzo?

    Per fortuna ci sono gli italiani, a disperarsi al posto loro.

    E sono anche così gentili da spiegargli cos’è la democrazia!

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ PinoMamet

      “disperano”

      I fuorusciti – figli e nipoti dei nostalgici dello Scia’ – saranno felicissimi. Come dicono a Bologna (perdonatemi la grafia) ” lass ch’i goda ‘, lascia che godano.

      Poi, voglio dire: Tel Aviv e Washington hanno speso milioni in questa aggressione: quanto gli sara costata qualche manifestazione ‘spontanea’?

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • PinoMamet scrive:

        Peccato che un paio di questi li conosca di persona.

        Ah, ma dimenticavo: li ho pagati io 😉

      • PinoMamet scrive:

        PS
        Gli studenti universitari tutti figli di fuorusciti nostalgici dello Shah? 😉

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ PinoMamet

          “studenti”

          Ho l’età per ricordare a Genova gli studenti Iraniani che inneggiavano a favore di Khomeini.

          Poi, l’Iran è grande. Sarà grande anche la comunità Iraniana all’estero.

          Basta inquadrare con le telecamere solo i manifestanti antigovernativi, e l’opinione pubblica saprà che tutto il popolo Iraniano è contro gli ayatollah.

          Mi ricordo un po’ le riprese televisive delle manifestazioni dei Russi contro Putin all’inizio dell’Operazione Speciale.

          Anche quella un attacco preventivo, no?

          Ciao!

          Andrea Di Vita

          • Miguel Martinez scrive:

            Per ADV

            “Basta inquadrare con le telecamere solo i manifestanti antigovernativi, e l’opinione pubblica saprà che tutto il popolo Iraniano è contro gli ayatollah. ”

            Rispondo in modo solo tecnico, nel senso che non ho idea di come siano diffuse certe manifestazioni. Ma penso che se si facesse un video con tutte le manifestazioni no green pass in Italia ai tempi del Covid, si avrebbe l’impressione di una rivoluzione; e invece se ben ricordo il 90% circa della popolazione si è fatta vaccinare.

        • PinoMamet scrive:

          “Ho l’età per ricordare a Genova gli studenti Iraniani che inneggiavano a favore di Khomeini.”

          Come scrivevo sopra, noi non giovanissimi abbiamo il vizio di pensare che il mondo sia rimasto fermo…

          • Peucezio scrive:

            Beh, semmai dagli anni ’60 è diventato molto meno laicista e illuminista.
            Non esiste una sorta di parabola lineare della modernità, con un vettore unidirezionale fisso.

            • PinoMamet scrive:

              Parlando moltissimo in generale: secondo me sì, esiste un vettore unidirezionale che ci ha portato dal venerare le rocce e chiedere presagi alla matta del villaggio, alla medicina moderna e alla scienza.

              Parlando dei minuti particolari, qualche volta in qualche paese o cultura per motivi contingenti il progresso stagna o regredisce.

              Può essere benissimo che stia succedendo in Occidente, e che in Iran invece ne abbiano avuto abbastanza di pseudo-soluzioni teocratiche e reazionarie

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ pinomamet

            “non giovanissimi”

            Ci credevo poco allora, alla spontaneità di quegli studenti. Vuoi che ci creda adesso che l’Iran è aggredito?

            Ciao!

            Andrea Di Vita

            • Andrea Di Vita scrive:

              @ PinoMamet

              “non giovanissimi”

              A parziale correzione di quanto sopra:

              non avevo considerato il potere sorprendente della dabbenaggine.

              Quanto alle manifestazioni di giubilo – che supporro’ per amor di discussione sincere – degli Iraniani che vivono da no i per la morte di Khamenei ho trovato questo interessante commento di un professore universitario Milanese:

              ‘Ho appena visto un filmato con festeggiamenti in una città italiana di alcuni giovani – una ventina -, figli di esuli iraniani, che gioiscono perché, parole testuali:
              “E’ morto Khamenei, la dittatura è finita”.

              Ora, premesso che quando si è giovani dire e credere scemenze rientra tra i diritti umani, è difficile immaginare una maggiore lontananza dalla realtà.

              Sorvoliamo sui dettagli volgarmente etici, come il fatto che state festeggiando perché una potenza nucleare ha appena assassinato l’equivalente sciita del papa.
              Sono banalità, mi rendo conto, e aver sdoganato l’assassinio politico come forma di civiltà oramai non fa più notizia (ricordo però sommessamente che il senso delle norme morali sta nella loro universalità, nella loro implicita reciprocità: ergo quando legittimi un assassinio politico laggiù, legittimi ogni assassinio politico, anche quando lo scenario sarà casa tua.)

              Ma passiamo oltre.
              Ciò che mi colpisce è la sequenza di insensatezze, che messe in fila rasentano uno stato allucinatorio.

              Primo, il regime iraniano può legittimamente non piacere, tuttavia NON è una dittatura ma una complessa struttura istituzionale, con meccanismi di sostituzione per elezione o cooptazione delle proprie classi dirigenti. Dunque letture che immaginano che la decapitazione del vertice implichi la caduta del sistema (come se valesse il Fuhrerprinzip) sono prive di senso.

              Secondo, in Iran (e nel resto del mondo sciita) il seguito personale di Ali Khamenei era enorme. Per vederlo basta guardare alle odierne manifestazioni di piazza in Iran e al fatto che dall’Iraq al Pakistan, le varie comunità sciite stanno mettendo a ferro e fuoco le ambasciate americane. Che un seguito del genere, rivolto ad un leader religioso, possa essere cancellato con un assassinio politico è qualcosa che può funzionare solo in un videogioco. Qualunque cosa succederà, quali che siano gli esiti del conflitto in corso, quel seguito popolare per un martire rimarrà cristallizzato e consolidato nella popolazione. Quand’anche domani scendesse a Teheran l’erede dello Scià a governare, con una robusta guardia di pretoriani americani, egli si troverà a governare quel popolo. E questo significa che un’operazione del genere nasce morta, potendo al massimo produrre una guerra civile perenne.

              Ergo, ciò che quei fanciulli stanno festeggiando è nell’ordine:
              l’assassinio politico di un capo di stato,
              la sua sostituzione con qualcuno che si sentirà in dovere di vendicarlo,
              il consolidamento all’interno di gran parte della popolazione iraniana di un odio duraturo verso i “liberatori”.

              Il migliore degli esiti possibili di questa dinamica, in un’ottica antiregime, è la distruzione della Repubblica Islamica e la sua sostituzione con un Iraq (o Libia) 2.0, uno stato fantoccio con una perenne guerra civile serpeggiante in corso.
              Che questo esito sia perfettamente desiderabile per americani e israeliani è chiaro. Ma che questo possa essere festeggiato da qualcuno che pensa di parlare a nome del popolo iraniano, per il bene del popolo iraniano, per la libertà del popolo iraniano, questo lascia davvero esterrefatti.

              Siccome questi ragazzi studiano nelle nostre università, l’impressione è che essi siano un sintomo della nostra catastrofe culturale, della nostra incapacità di analizzare la realtà, preferendo invece sostituirla con scorciatoie moraleggiante, dove anche la morale è rimpiazzata da spot e jingle pubblicitari.’

              Ciao!

              Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                >>> l’equivalente sciita del papa.

                mi basta questo per chiedere che detto professore faccia una fine adeguata (e penso a Piazzale Loreto, non al licenziamento in tronco)

                il resto sono idiozie così banali che non ne faccio conto alcuno.

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      “dove sono gli iraniani che si disperano?”

      Basta aprire il sito dell’Ansa: in Iran.

      https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2026/03/01/continuano-gli-attacchi-sulliran-folla-in-piazza-a-teheran-tutti-i-video_02a58704-54b8-4767-b5c4-8789fbccc057.html

      Poi sono sicuro che le scolare morte, nonché tutti quelli che continueranno a morire nel proseguire delle operazioni dell’Esercito Più Morale del Mondo e dei loro tirapiedi d’oltreoceano, saranno il giusto prezzo da pagare per aver anticipato di un po’ la morte di un quasi novantenne.

      • Mauricius Tarvisii scrive:

        Vedo anche video di tumulti in Pakistan e India. E’ vero che non si tratta di iraniani, ma si tratta di sciiti. Al che torno con il mio paragone con Pio IX: se hai il Papa Re e lo uccidi, tu pensi di aver ucciso il Re, ma moltissimi percepiranno l’uccisione del Papa.

        Al solito la storia italiana insegnerebbe molto a quelli che si muovono come il proverbiale elefante nella cristalleria.

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ Mauricius tarvisii

        “in Iran”

        Che dici mai?

        Non lo sai che in Iran vige la più spietata delle dittature e che ogni manifestazione che non sia solo ed esclusivamente una manovra del regime è repressa nel sangue di duecento… ma che dici duecento, duemila…ma che dico duemila, ventimila…ma che dici ventimila, trentamila Eroi Della Libertà E dei Valori dell’Occidente?

        Vuoi mettere con le manifestazioni di casa nostra?

        Suvvia, quanta ingenuità!

        Ciao!

        Andrea Di Vita

      • PinoMamet scrive:

        Ma anche quando gli Alleati bombardavano l’Italia trovavi tutti gli italiani che volevi, a stramaledire gli inglesi.

        E Mussolini, ci insegna Andrea, non era neanche l’eroico leader e martire liberatore dagli stranieri, ma il cretino che aveva trascinato l’Italia in guerra.

        Ma non pretendo di convincervi.

        Mi limito a ripetere la domanda:

        SE in Iran finisse la dittat.. ehm, il complesso sistema rappresentativo ecc. ecc. che permette addirittura che le donne girino qualche volta senza velo, “almeno nelle grandi città “, bontà sua, dopo averne incarcerate uccise e ferite non so quante che chiedevano questa inaudita licenza;

        e l’Iran diventasse una democrazia, ehm, vera, che lascia che i cittadini e le cittadine scelgano liberamente come stracazzo vivere!!
        Sarebbe proprio una cosa tanto brutta??

        No, perché date un filino l’impressione di pensarlo.

        Se c’è di mezzo Israele, allora bisogna difendere il suo avversario, fosse pure Khamenei…

        • Miguel Martinez scrive:

          Per Pino Mamet

          “e l’Iran diventasse una democrazia”

          Non sono mai stato in Iran, e ho vissuto “da quelle parti” solo in Egitto, che è certamente un paese molto diverso.

          Comunque decenni che mi interesso dell’Iran, e qualche esame di lingua, letteratura e storia dell’Iran all’università, mi portano a dire…

          1) l’Iran è un calderone di etnie pronte a saltarsi alla gola, che attualmente sono tenute insieme proprio dalla natura “religiosa” e non “etnica” del governo: l’aspirante Shah ha già detto che se arriverà al potere, schiaccerà militarmente i kurdi…

          2) Chi fa la guerra all’Iran, ha più interesse a una democrazia forte di 100 milioni di persone, o uno sfacelo in stile Libia/Somalia?

          • PinoMamet scrive:

            Sul num. 1, non so, non ho veramente idea, e le dichiarazioni che ho letto io del presunto, sedicente o aspirante Shah erano tutte del tipo ultra conciliatorio;
            a parte i kurdi e i baluci, sono all’oscuro di altre tendenze centrifughe dell’Iran

            sul num. 2, va bene divide et impera, ma dubito che ad Israele faccia piacere avere cinque o dieci milizie armate in preda al miglior compratore, anziché uno Stato unitario amico…

            • Mauricius Tarvisii scrive:

              Che gliene frega se c’è una guerra civile ben lontana dai confini? Mica c’è il rischio che sconfini.
              Ma, pure se il rischio ci fosse, gli israeliani hanno allegramente balcanizzato la Siria, per cui a maggior ragione.

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          “Sarebbe proprio una cosa tanto brutta??”

          Secondo me se io sacrificando una vergine ottenessi l’inizio dell’era di Bengodi la cosa non sarebbe tanto brutta.
          Però è doveroso chiedersi prima di tutto se il sacrificio di una vergine possa davvero produrre un tale effetto. Non è che “basta provare” e “chi non fa non sbaglia”.

          • PinoMamet scrive:

            Mi sembra di notare un certo scetticismo 😉

            e va bene, più che lecito.

            Non riuscirete a farmi trovare simpatico il defunto ayatollah, però 😉

            • Mauricius Tarvisii scrive:

              Che è morto ieri mattina. Dopo l’assassinio la guerra è andata avanti per due giorni, per adesso: è un po’ tanto per parlare di mero strascico.

            • Peucezio scrive:

              “Non riuscirete a farmi trovare simpatico il defunto ayatollah, però 😉 ”

              Per carità, a me tanta gente non mi sta simpatica, ma mica spero che venga uccisa o sono contento se avviene.

  55. Moi scrive:

    DUBAI sotto attacco IRAN : Fuffaguru Italici delle Crypto nel panico … ma come ha detto uno di loro, Italiano, nel “fucking Middle East” [sic] può SEMPRE accadere : NON si può avere tutto … e qualche missile val bene Zero Maranza e Quasi Zero Tasse !

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ moi

      “Khamenei”

      Azzardo una previsione: nulla.

      Morto un papa se ne fa un altro.

      Le BR ammazzarono Moro, ma mica per questo fecero crollare la DC – e tanto meno la nostra Repubblica.

      In più, Khamenei aveva quasi novant’anni. Difficile immaginare non fossero già pronti dei successori. E trattandosi di una Repubblica e non di una monarchia assoluta, difficile pensare a lotte intestine d Palazzo che disintegrino lo Stato dall’interno come in una Bisanzio qualsiasi.

      In più, Khamenei è morto da ‘martire’. Non devo spiegare io cosa significhi questo per degli Sciiti.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • PinoMamet scrive:

        “Azzardo una previsione: nulla.”

        è possibilissimo.
        Stento a vederlo come un esito positivo, però, per gli iraniani stessi. Ma vedremo.

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ PinoMamet

          “vedremo”

          Ho trovato in Rete questo commento di un Iraniano, che trovo molto convincente perché equilibrato:

          “As an Iranian, I can tell you the situation is no longer just political—it’s existential. We are trapped between two collapsing structures: one internal, one external. On one hand, we face a deeply dysfunctional government, led by the Supreme Leader and the Islamic Republic’s unelected institutions.

          Decades of economic mismanagement, suppression of dissent, and brutal ideological control have alienated multiple generations. No one believes in reform anymore—because every attempt has either been co-opted or crushed. But here’s the paradox: We are also terrified of regime collapse—because we’ve watched the aftermath of Western intervention in countries like Iraq, Libya, Syria, and Afghanistan. Each was promised freedom; each descended into chaos, civil war, or foreign occupation.

          So no, we don’t trust the U.S. or Israel. Not because we support our regime—but because we know how imperial powers treat ‘liberated’ nations in the Middle East.

          Freedom, in their language, often means vacuum, fire, and permanent instability. Right now, many Iranians live with three truths at once: The Islamic Republic is morally and politically bankrupt. The alternatives offered by foreign actors are not liberation—they’re collapse.

          A bad government is survivable. No government is not. We are not silent because we agree. We are cautious because we’ve learned—too well—what happens when superpowers decide to “help.” In a sentence: Iran is a nation held hostage by its own regime, but haunted by the fate of its neighbors. We are stuck in a house we hate, surrounded by fires we fear more.”

          Ciao!

          Andrea Di Vita

          • Miguel Martinez scrive:

            Per ADV

            “Ho trovato in Rete questo commento di un Iraniano, che trovo molto convincente perché equilibrato:”

            Bellissimo e convincente davvero.

          • Francesco scrive:

            >>> Each was promised freedom; each descended into chaos, civil war, or foreign occupation.

            Mi sbaglio è ogni volta detti esiti sono stati attivamente perseguiti dalle popolazioni locali SENZA contributi USA? che spesso sono ignoranti e pasticcioni ma sono del tutto inutili perchè in certi paesi si parta con un entusiastico tutti a sgozzare tutti?

            • Andrea Di Vita scrive:

              @ Francesco

              “ogni volta detti esiti sono stati attivamente perseguiti dalle popolazioni locali SENZA contributi USA”

              Sembra che tu sbagli, visto che per ‘foreign occupation’ si intende appunto l’occupazione da parte degli USA.

              Ciao!

              Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                già

                quella che è mancata in Libia e in Siria, che è finita in Afghanistan, che è terminata in Iraq

                negli ultimi due casi mi verrebbe da dire “troppo presto”

                non capisco se il sottotesto sia “siamo un branco di bestie che solo il pugno di ferro di un regime più spietato di noi può tenere a bada” o cosa

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                No, il sottotesto è che siete un branco di bestie che non riuscite a imparare nemmeno dalla storia recente che si è ripetuta infinite volte.

            • Miguel Martinez scrive:

              Per Francesco

              ” in certi paesi si parta con un entusiastico tutti a sgozzare tutti”

              Esatto, è la definizione scientifica di un paese periferico.

              Al centro, verso cui convergono le ricchezze, vige la pace; alla periferia, da cui si estraggono le ricchezze, vige il massacro, per intercettare il flusso delle ricchezze.

              Vedi le narcostragi del Messico, i milioni di morti del Congo…

      • habsburgicus scrive:

        In più, Khamenei aveva quasi novant’anni. Difficile immaginare non fossero già pronti dei successori.

        continui a immaginare che ‘sti tipi siano smart..
        non è così..purtroppo, aggiungo
        non sarà facile trovare un successore LEGALE e unanimennte RICONOSCIUTO
        ma non dico altro…vedremo
        comunque sta diventando una débacle..hanno ammazzato pure Ahmadinejad, l’unico che aveva capito molto
        l’Iran “antagonista” è storia antica
        se fossi in Erdy oggi stesso ordinerei sotto pena di morte per chi osasse obiettare di costruire la bomba atomica turca entro 3 anni come garanzia di profilassi, a costo di far morire di fame i turchi 😀 e di ammazzare senza pietà chiunque possa essere vagamente ritenuto una spia potenziale..se innocenti, pazienza 😀 metodo Stalin, che funziona sempre :D:D
        se non lo farà, ammesso che siamo ancora vivi noi e voi, non venite a piangere sulla Turchia fra quattro anni qualora N. o il suo successore (e il trump-valletto d’occasione..ma gli USA sono pure marionettte, mica contano :D) potrà decidere di “risolvere” anche il problema turco (unico paese islamico NON ancora comprabile..i paesi del Golfo si possono ottenere con qualche escort per gli sceicchi e qualche contratto miliardario in dollari :D)..che ricevereste una pernacchia 😀

        • Miguel Martinez scrive:

          Per Habs

          “se fossi in Erdy oggi stesso ordinerei”

          riflessione importante…

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ habsburgicus

          “non sarà facile trovare un successore LEGALE e unanimennte RICONOSCIUTO”

          https://en.wikipedia.org/wiki/2026_Iranian_Supreme_Leader_election

          ‘Shortly before the Twelve-Day War between Iran and Israel in 2025, Khamenei requested the Assembly of Experts to prepare for the selection of his successor.[21] Following the United States strikes on Iranian nuclear sites during the war, The New York Times reported that Khamenei picked “three senior clerics” for his successorship if he is assassinated. During the 2026 Israeli-United States airstrikes, the New York Times revealed that the three clerics Khamenei nominated as his successor were Gholam-Hossein Mohseni-Eje’i, Asghar Hijazi, and Hassan Khomeini.’

          Sembrerebbe – il condizionale è d’obbligo – che la leadership Iraniana si aspettasse un attacco in stile ‘decapitazione’ e si sia attrezzata di conseguenza.

          Del resto la storia degli Stati della Chiesa è illuminante: la morte di un Papa non provoca di solito una lotta intestina violenta, e per trovare un nuovo capo riconosciuto c’è tutta una procedura consolidata.

          Inoltre per gli Sciiti vale l’estremo valore del martirio, e verosimilmente nessuno vorrà sporcare la memoria del martire con una bieca congiura di palazzo. Almeno non subito, non finché piovono le bombe degli assassini.

          Il punto è che l’Iran è una teocrazia, non una dittatura. Decapitarla non basta; può anzi rafforzarla. I Cinesi si sono guardati bene dall’ammazzare il Dalai Lama.

          Ciao!

          Andrea Di Vita

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ habsburgicus

          “se fossi in Erdy oggi stesso ordinerei sotto pena di morte per chi osasse obiettare di costruire la bomba atomica turca entro 3 anni come garanzia di profilassi, a costo di far morire di fame i turchi”

          Conoscendo la storia infinita del nucleare Turco, che potrebbe ben essere il soggetto di una di quelle telenovele che Ankara esporta in mezzo Medio Oriente, mi permetto di sogghignare.

          Ciao!

          Andrea Di Vita

  56. Moi scrive:

    https://tg24.sky.it/mondo/2026/02/28/pahlavi-morte-khamenei

    L’ Aspirante Shah canta vittoria … sarà troppo presto per farlo ?

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      Ma anche se domani si insediasse, è come se Vittorio Emanuele II avesse fatto assassinare l’impopolarissimo Pio IX: si sarebbe trasformato in breve in un monarca estremamente paranoico, credo.

  57. Andrea Di Vita scrive:

    @ tutti

    L’ineffabile faccia di tolla con cui il nostro governo riesce a non parlare di aggressione ALL’Iran?

    Per tutto il resto c’e’ Mastercard!

    https://www.agi.it/politica/news/2026-02-28/meloni-iran-sicurezza-italiani-35868094/

    Ciao!

    Andrea Di Vita

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      Almeno non ha condannato l’Iran per la risposta, contrariamente a Francia, Gran Bretagna e Germania…

      Immagino sia perché gli italiani sono maggiormente impermeabilizzati alla propaganda Israeliana.

  58. Andrea Di Vita scrive:

    @ tutti

    Perfetto Travaglio:

    THE WAR OF PEACE

    Editoriale di Marco Travaglio

    01 marzo 2026

    Abbiamo atteso un po’, prima di scrivere dell’attacco criminale e illegale di Usa&Israele all’Iran, nella speranza che la commissione Ue o almeno qualche governo europeo o almeno qualche ministro italiano o almeno qualche cultore intermittente del diritto internazionale estraesse qualche parola simile a quelle usate contro l’invasione criminale e illegale della Russia in Ucraina. Tipo che c’è un aggressore e un aggredito, che non si cambiano i governi e non si risolvono le controversie con le guerre, che chi lo fa va arrestato, che serve una pace giusta col ritiro immediato e incondizionato degli aggressori, i quali vanno puniti con 20 pacchetti di sanzioni, il sequestro dei beni dei loro cittadini e la cacciata di tutti i loro artisti, intellettuali e atleti. Attesa vana. Come già per i crimini israeliani a Gaza, in Cisgiordania e in sette Paesi vicini e per l’aggressione Usa al Venezuela, la cosiddetta Europa e i “sovranisti” e “riformisti” italioti stanno con l’aggressore contro l’aggredito. E l’unica critica che riescono a pigolare su Trump e Netanyahu è che aggrediscono troppo poco, perché bombardare l’Iran centrando scuole e uccidendo centinaia di persone rischia di non bastare per rovesciare il regime: serve una bella invasione di terra che duri qualche mese o anno e ne ammazzi decine o centinaia di migliaia per liberarli meglio, tipo quelle che – com’è noto – esportarono la democrazia in Afghanistan e in Iraq.

    Nessuno può sapere perché Trump abbia deciso di rinnegare definitivamente l’isolazionismo Maga che l’aveva fatto rieleggere per impelagarsi in una guerra dagli esiti incerti in pieno negoziato (promosso da lui) con un Paese di 90 milioni di abitanti orgogliosi di una tradizione imperiale trimillenaria, per accuse palesemente false (persino la Cia esclude che Teheran sia una minaccia) e al seguito di un terrorista disperato come Netanyahu, compromettendo le residue speranze di evitare la sconfitta per motivi tutti interni alle elezioni di Midterm. Anche perché ora sarà ancora più arduo smentire i sospetti sui file di Epstein e i ricatti dei suoi complici israeliani. L’unica certezza è che Trump – come ha appena dimostrato lasciando in piedi il regime madurista in cambio di petrolio e imbottendo di tiranni il Board of Peace di Gaza – se ne frega di portare la democrazia agli iraniani (che non l’hanno mai vista neppure in cartolina, nemmeno nei Paesi vicini). E, quanto al terrorismo internazionale, sa bene che bombardamenti e invasioni l’hanno sempre moltiplicato. Ove mai servisse, è la conferma che le peggiori minacce alla pace mondiale restano gli Usa e Israele.

    Il Fatto Quotidiano
    © 2009 – 2026 SEIF S.p.A. – C.F. e P.IVA 10460121006

    Ciao!

    Andrea Di Vita

  59. Andrea Di Vita scrive:

    @ tutti

    E come ti sbagli?

    Quelli che sostengono i banderisti sono anche quelli che sostengono i sionisti.

    https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2026/03/01/in-ucraina-era-un-assalto-alla-democrazia-in-iran-una-guerra-per-la-pace-laggressione-non-indigna/8309376/

    La domanda si impone:
    Come ne usciranno i fiancheggiatori nostrani di banderisti e sionisti?
    La guerra preventiva condotta contro i banderisti li sta sconfiggendo. L'(ennesima) guerra preventiva condotta dai sionisti li vedrà vincitori?

    Ciao!

    Andrea Di Vita

  60. Peucezio scrive:

    Ora però lasciatemi fare un po’ il nazista. 😀

    Io qui ci vedo lo scontro epocale fra la razza ariana e la razza semitica.

    Ovviamente non credo alle razze e in realtà non trovo nulla di buono nel biologismo evoluzionista alla base del razzismo nazionalsocialista (Hitler era davvero un naturalista, aveva intuito l’entità del problema ebraico, ma aveva questa ossessione della competizione fra razze, della selezione del più forte e cagate simili).

    Quindi, battute a parte, sono remotissimo da questa visione e va da sè che non esiste nessuna razza semitica né ariana, men che meno sul piano genetico, ma neanche su quello fenotipico ed empirico: sono pure etichette linguistiche.

    Ma, come tali, anche storiche e culturali: una specificità semitica e una specificità indoeuropea, pur nella grande complessità a varietà interna, ci sono.

    E l’Iran in quel contesto, costituisce un’eccezione, che infatti ha sempre mantenuto una percezione chiara della propria alterità in Medio Oriente, sia rispetto all’Islam arabo che a quello turco.
    E non è un caso che, stringi stringi, Israele con gli arabi ci va d’accordo e con i persiani no. I palestinesi sono un’eccezione dovuta al banale motivo che ce li ha in casa (o, meglio, loro hanno in casa lui) e per stare bene li deve cacciare o eliminare: non posso occupare casa altrui senza prima averne cacciato o ucciso gli abitanti.

    Da una parte cioè c’è una società a tratti tribale, a tratti dispostica e accentrata (la dialettica plurimillenaria del mondo semitico vicinorientale: imperi e strutture clanico-gentilizie), dall’altra una società articolata e pluralista come quella iraniana.

    Ad ogni modo qui la cosa ha anche una forte portata simbolica: i semiti per eccellenza (al punto che “antisemita” viene usato impropriamente come sinonimo di “antiebraico”), dall’altra l’unica nazione al mondo ariana proprio nel nome.

    Malgrado gli indoeuropei siano apparentemente i dominatori del mondo ed ebrei e arabi un piccolo gruppetto, in questo scontro epocale e reiterato la razza semitica (sempre in senso culturale e simbolico-archetipico) continua a trionfare: ha stravinto clamorosamente l’ultima guerra mondiale e continua a vincere anche oggi.
    Ma la storia è una ruota, non gira dalla stessa parte in eterno.

    • PinoMamet scrive:

      Dal punto di vista ebraico, è tutto il contrario.

      La Persia è vista come protettrice storica degli ebrei, dal tempo di Ciro.

      Mentre la Torah parla malissimo di popoli riconosciuti come consanguinei degli Ebrei, il Talmud non lesina lodi ai Persiani.

      Il Libro di Ester- che si legge domani sera, per Purim- narra la storia del re persiano Assuero (Achashverosh, forse Serse o Artaserse- ma forse figura mitica, perché il Talmud invece i nomi dei re persiani li riporta esatti) che viene convinto da un malvagio consigliere (semita e discendente di Amalek) a lasciar sterminare gli ebrei, ma poi la moglie ebrea Ester / Hadassa, spinta dallo zio Mardocheo, lo convince a impiccare invece proprio il consigliere malvagio.

      Naturalmente è tutto da prendere in senso morale o metaforico o simbolico, non cronachistico, ma nel mondo ebraico fanno notare la quasi coincidenza delle date, e Khamenei viene identificato con il malvagio consigliere (sì, lui non è semita, ma rappresentante dell’Arabo cioè semitico Islam…)

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Peucezio

      “Io qui ci vedo lo scontro epocale fra la razza ariana e la razza semitica.”

      E’ esattamente quello che dicono gli iraniani “antigovernativi”.

      L’Iran è un’antica potenza ariana già nel nome, invasa dalla feccia dei semiti del deserto. Che con gli ayatollah hanno imposto la loro arida tirannia, ma l’eterna patria aria risorgerà cacciando i cultori della religione semita!

      Il Leone del Re degli Arii caccerà i predoni del Corano.

      In questo contesto, i semiti per loro sono più gli arabi che gli ebrei, che interessano poco.

      • Peucezio scrive:

        Sì, ho presente, solo che sotto questi qua l’Iran era servo dell’Occidente, mentre con gli islamisti sciiti ha alzato la testa ed è diventato un paese libero dal giogo straniero e sta pagando per questo.

        Dio salvi la razza ariana dai suoi sostenitori 🙂

        • Miguel Martinez scrive:

          Per Peucezio

          “Dio salvi la razza ariana dai suoi sostenitori 🙂”

          Io credo che qui ci sia una banale confusione tra gruppo linguistico e “razza” (senza entrare troppo nei dettagli su cosa possa significare).

          In genere, “ariano” per un breve periodo a cavallo dell’Otto/Novecento voleva dire, “parlante lingua indoeuropea”.

          Caratteristica che accomunava bengalesi, ebrei russi (che parlavano il dialetto tedesco noto come yiddish), zingari e schiavi neri americani. Oltre che iraniani, siciliani e inglesi.

          E che si contrapponeva a “semitico”, che accomunava egiziani cristiani, abitanti del Hijaz musulmani, etiopi cristiani e maltesi cattolici.

          Il bello è che quelli che parlavano di “ariani” erano gli stessi che parlavano della battaglia di Termopili, quando Noi sconfiggemmo gli Orientali; o quelli che nel 1941 lanciarono la crociata contro il comunismo – ho visto i documentari nazisti dove i prigionieri putinisti russi sovietici vengono scelti per i loro tratti mongoli. Come se la lingua russa non fosse indoeuropea.

  61. Mauricius Tarvisii scrive:

    Da ieri ci sono ebrei in pieno delirio mistico-militare
    https://edition.cnn.com/world/live-news/israel-iran-attack-02-28-26-hnk-intl?post-id=cmm62o5yv0000356r8a0i946l

    Timing of US-Israel attack on Iran bears symbolic meaning in Judaism as Netanyahu references holiday of Purim
    Tal Shalev
    By Tal Shalev

    The timing of the US and Israeli attack on Iran bears symbolic meaning in Judaism, as Israeli Prime Minister Benjamin Netanyahu referenced the upcoming holiday of Purim in his first statement.

    “Twenty five hundred years ago, in ancient Persia, a tyrant rose against us with the very same goal, to utterly destroy our people,” Netanyahu said of the story, which takes place in what is now Iran. “Today as well, on Purim, the lot has fallen, and in the end this evil regime will fall too.”

    Netanyahu frequently references religious events or symbols in his statements.

    Ahead of the upcoming Jewish holiday , worshippers read a specific portion from the Old Testament, known as Zachor.

    The passage from the book of Deuteronomy commands the ancient Israelites to remember an unprovoked attack by the nation of Amalek, located in modern-day Sinai and southern Israel, and to eradicate the memory of Amalek once the Israelites are settled in their land.

    The passage is read publicly before Purim to fulfil what Jews consider the mitzvah – or commandment – of remembering Amalek as Israel’s achetypical enemy. Amalek is often referenced as an historical enemy of the Jewish people, and Netanyahu invoked it shortly after the October 7, 2023 attack on Israel.

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ Mauricius tarvisii

      “Israel”

      Attento a postare questa roba.

      Una bella accusa di antisemitismo non te la toglie nessuno.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

    • PinoMamet scrive:

      A dire il vero l’ho appena scritto io in risposta a Peucezio.

      E non è una cosa tanto strana.
      Ricordiamoci che lì siamo in Vicino Oriente (“Medio” lasciamolo dire ai media…) e si ragiona anche in questi termini.

      Ricordiamo che un paio di mesi fa (vista su internet) proprio gli iraniani hanno inaugurato una scultura, bruttina però, che copia il bassorilievo con Valeriano che si inchina a (Totò) Sapore.

      Come se noi coniassimo una moneta con Vergingetorige sconfitto da Cesare.

      Da noi la cosa può sembrare anche bizzarra: l’ultima volta che abbiamo avuto qualcosa di simile era l’impero sui colli fatali di Roma, ed era una buffonata.

      Però… tuttora nel mondo anglosassone, che non ha perso l’ultima guerra, i discorsi simbolici/fatidici ecc. si fanno, e in America assumono anche una notevole coloritura religiosa.

      Non è questa cosa così fuori dal mondo…

      • Miguel Martinez scrive:

        Per Pino Mamet

        “Ricordiamo che un paio di mesi fa (vista su internet) proprio gli iraniani hanno inaugurato una scultura, bruttina però, che copia il bassorilievo con Valeriano che si inchina a (Totò) Sapore.”

        Davvero?!

        Pensavo che queste cose le volevano solo i nemici della Repubblica Islamica.

  62. Andrea Di Vita scrive:

    @ tutti

    Sottopongo questo interessante testo trovato in Rete:

    ☠️ US, Israel murder the main opponent of an Iranian nuclear bomb

    👉 Netanyahu’s hysterics about Iran being “weeks away” from a nuclear weapon go back to 1992. But until Saturday, Iran’s ironclad commitment NOT to build the bomb was made possible thanks to the position of one man: Ali Khamenei.

    Timeline:

    ➡️ 1980s: the devastation of the Iran-Iraq War, prompts Iran’s leaders to consider a nuclear deterrent (revealed in 2015 by former president Rafsanjani).

    ➡️ 1990s: Khamenei and Rafsanjani first publicly reject an Iranian nuclear weapon (Porter, 2012).

    ➡️ 2003: Khamenei issues an oral fatwa (religious decree) against nuclear weapons in a speech. Fatwas are binding. Khamenei’s argument: nuclear weapons are un-Islamic because they kill indiscriminately – haram under Islam’s rules of war on the killing of non-combatants.

    ➡️ 2005: Khamenei’s fatwa officially relayed to the IAEA, stating Iran “shall never acquire these weapons.”

    ➡️ 2010: Khamenei declares that “in addition to nuclear weapons…chemical and biological weapons are also a considered a serious threat to humanity” and therefore “forbidden.” Iran, notably, did not use its Shah-era chemical weapons during Saddam Hussein’s gas attacks, which killed or injured 100k+ Iranians, and destroyed the arms after joining the Chemical Weapons Convention in the 90s.

    ➡️ 2019: After Trump ripped up the JCPOA nuclear pact, Khamenei reiterates: “there is no reason for us to spend money on the production and stockpiling of weapons whose use is absolutely forbidden.”

    ➡️ Sunday: Oman’s foreign minister reveals Iran had agreed to zero enriched uranium stockpiles, just hours before the US and Israel struck.

    📌 Khamenei’s unprovoked murder opens the door for members of the Iranian political and security establishment looking to stop further aggression to make their case for the bomb.

    ➡️ In May 2024: Khamenei advisor Kamal Kharrazi warned Iran may change its nuclear doctrine if threatened by Israel.

    ➡️ In April 2025: top Khamenei aide Ali Larijani warned that if the US and its allies “make a mistake on the nuclear issue, you will force Iran to move toward [a nuclear weapon] because it has to defend itself.”

    ➡️ In September 2025: lawmaker Hassan-Ali Akhlaghi Amiri issued an appeal signed by 70+ lawmakers urging a review of Iran’s defense doctrine to allow the manufacture of nuclear weapons for deterrence, if not their use.

    👍 US-Israel-Iran war | @geopolitics_prime

    Ciao!

    Andrea Di Vita

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      Sì, in molti avevano osservato che Khamenei è quello della fatwa contro le armi nucleari. I Pasdaran probabilmente adotteranno un approccio più laico alla questione.

      • habsburgicus scrive:

        I Pasdaran probabilmente adotteranno un approccio più laico alla questione.

        se ci sarà ancora tempo, caro Mauricius…..

        • habsburgicus scrive:

          2019: After Trump ripped up the JCPOA nuclear pact, Khamenei reiterates: “there is no reason for us to spend money on the production and stockpiling of weapons whose use is absolutely forbidden.

          se un cronista del XXVII secolo dell’Egira scriverà una cronaca in urdu intitolata “Storia della fine dell’Iran islamico, della vittoria dei Kafir e della cessazione della Palestina”, non mancherà di osserverà che in quell’anno (2019 dei cristiani) e in quell’occasione fu persa l’ultima possibilità di salvare l’Iran…oggi sappiamo -Khamene’i non poteva saperlo- che grazie al Covid sarebbe stato molto più facile e agevole nascondere molto nel 2020-2022, in modo da avere la bomba -cioè la GARANZIA ASSOLUTA di non essere attaccato-entro il 2023..e l’Iran oggi non soffrirebbe

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          “se ci sarà ancora tempo, caro Mauricius”

          Boh!
          La potenza lobbistica ebraica mi pare sia andata in all-in: di più non potevano buttarci dentro questa volta, per cui o riescono a far collassare l’Iran, oppure è obiettivamente al di sopra delle loro forze.

          • habsburgicus scrive:

            di più non potevano buttarci dentro questa volta, per cui o riescono a far collassare l’Iran, oppure è obiettivamente al di sopra delle loro forze.

            a me sembra che abbiano raggiunto, alla grande, tutti i loro obiettivi (e non da oggi..dal 7 ottobre 2335 Graecorum…Hamah ridotta a spavantapasseri, Hezbollah eliminato e Nasrallah ucciso, Assad cacciato, Iran umiliato a giugno 2025 e colpito in modo verosimilmente irreversibile adesso)…..
            si certo, il regime islamico non è ancora caduto…
            però 1.chi ti dice che vogliano questo ? (una Delcy di sesso opposto potrebbe bastare 😀 Trump ha inaugurato in Venezuela un nuovo sistema che passerà nei manuali di geopolitica, ovvero mantenere il regime apparentemente incangiato -per i gonzi, che su
            Telegram urlano e dicono che Trampp non ha vinto l’eroico popolo anti-imperialista del Venezuela 😀 – però guidato da persone “addomesticate”) 2.dai loro un minimo di tempo, sono meno di 48 ore 😀

            • Mauricius Tarvisii scrive:

              Hezbollah eliminato? Mi sono perso qualcosa?
              Hamas controlla la Striscia di Gaza.

              • habsburgicus scrive:

                “controlla” è una parola forte 😀

                diciamo che non li hanno ancora eliminati tutti 😀
                hanno altre priorità, ORA

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                “hanno altre priorità, ORA”

                La “bonifica” della Striscia di Gaza doveva passare per il genocidio della popolazione locale. Sono andati anche là in all-in e non glielo hanno lasciato fare, per cui proabilmente non è questione di priorità del momento.

            • habsburgicus scrive:

              @Mauricius
              vi è però qualcosa che debbo riconoscere perchè amicus Plato sed magis amica Veritas
              se gli uccisori di Khamene’i ritengono che ciò basti in quanto il popolo iraniano insorgerebbe tutto d’un fiato contro il regime islamico, ebbene, se lo prenderanno nel didietro 😀
              in Iran, tranne qualche “fighetto” a Teheran Nord e qualche intellettuale, sovente non giovanissimo, nutrito di gloria pre-islamica che rimpiange la svolta “anti-nazionale” del 1979 (i primi li disprezzo, i secondi li ammiro, ma so che entrambi sono quattro gatti), pochissimi veramente aborrono l’attuale regime sebbene parlandoci si noti un certo anticlericalismo diffuso (insomma i mullah, come tali, non sono popolari..come non lo erano i preti nelle Romagne, e per le stesse ragioni)
              quindi è falso che il popolo non veda l’ora di “essere liberato”..con buona pace del mainstream
              il popolo potrebbe tuttavia seguire un nuovo regime che DOVREBBE però essere installato dall’esterno, o almeno con una chiara e forte spinta esterna….e non giova illudersi, né raccontarci frottole, il nuovo regime oltre a distribuire palanche e cariche dovrebbe usare anche le cas échéant il terrore, almeno selettivamente..
              come lo usarono i liberali nel Sud dopo il 1860..senza la pur ignobile “legge Pica” del 1863 mai il Sud sarebbe stato integrato stabilmente all’Italia laicissima e radicale..triste da ammettere, ma non giova auto-ingannarci…in Iran è lo stesso

            • Andrea Di Vita scrive:

              @ habsburgicus

              “Venezuela”

              Credo che fra il modo di pensare di un Iraniano e di uno Statunitense ci sia molto, ma molto meno in comune che fra quello di uno Statunitense e un Venezuelano 😉

              Animo, habsburgicus! Sei troppo pessimista. Dicevi le stesse cose dopo la guerra dei dodici giorni. Eppure l’Iran rimase così forte che l’han dovuto colpire a tradimento di nuovo. Facendo in più il grosso errore di creare un martire cui verranno dedicati santuari nei tempi a venire.

              Nemmeno i Palestinesi sono riusciti a sterminarli tutti, e temi la fine dell’Iran?

              Ciao!

              Andrea Di Vita

              • habsburgicus scrive:

                sottovaluti l’impatto della fine di Khamene’i, un autentico “scacco matto” secondo me
                comunque attendiamo due cose
                1.se riescono a dargli un successore
                2.chi sarà il successore
                poi alcune cose saranno forse meno oscure

              • Andrea Di Vita scrive:

                @tutti

                Mi si consenta una osservazione da fisico.

                Di tutti i paesi islamici l’Iran è di gran lunga quello con la percentuale di laureati in materie scientifiche rispetto alla popolazione più alta. Credo anzi che limitatamente ai dottorati in fisica del plasma (utile alle bombe H) Teheran batta pure gli USA.

                E oggi la principale autorità religiosa che si opponeva alla Bomba è appena stata mandata nel paradiso di Allah dai suoi nemici.

                E ve lo dice uno che non ha mai creduto alla panzana dell’arricchimento dell’uranio al 60%… per scopi pacifici 😉

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                “sottovaluti l’impatto della fine di Khamene’i”

                Ma sai che forse lo sottovalutiamo, ma nel senso sbagliato?

                A Khamenei gli iraniani fino all’altro ieri tiravano le uova, per cui per il regime era una debolezza. L’omicidio del Papa-Re mette in secondo piano il Re impopolare e in primo piano il Papa martirizzato dagli infedeli.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Che poi, se uno ci pensa, oggi il regime venezuelano è più forte che mai: l’opposizione non esiste più, le sanzioni stanno venendo revocate e l’unico prezzo pagato è stato quello di dare diritti di sfruttamento alle compagnie petrolifere americane? Era Maduro il problema, là, che non voleva sedersi al tavolo a parlare delle cose che contano.

                In Iran non è così: là non è questione di soldi e petrolio, ma di quello che vuole Israele. Che non è negoziare per gli idrocarburi.

              • habsburgicus scrive:

                e, come moltissimi, sottovaluti qualcos’altro, che non concerbe solo l’Iran
                lo hanno ammazzato come un cane durante il Ramadan
                per spiergare al colto e all’inclita che la loro divinità non esiste e comunque non ha potere..che vi è un’unica divinità, onnipotente (almeno finora appare tale :D) e bicefala, che è quella che può permettersi di ammazzare Soleimani, Raisi (oggi è certo, dai), Nasrallah, infiniti generali e oggi Khamene’i..e chiunque vorrà, qundo vorrà, come vorrà, ad libitum
                è uno sputo di fronte alla mase islamiche
                è il marchese del Grillo, ma senza la verve del Grandissimo e Italianissimo Alberto Sordi, che dice “io son io e voi..”..continua tu 😀
                è qualcosa come la profanazione del Serapeum di Alessandria verso il 392 d.C quando i monaci di Teofilo lo distrussero di fronte alle masse..
                il popolo allora si rese conto che
                Serapis non esisteva ed accettò Cristo
                ahinoi, non è Nostro Signore che oggi è offerto come alternativa al nobile, buono, eroico e colto popolo iraniano

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Qua non saprei: bisognerebbe capire che importanza dà lo sciismo al come si muore. A me – da profano – pare non tanta, visto che gente ammazzata in modo simile è trattata come martire.
                Per il cristianesimo sarebbe irrilevane, per dire.

              • habsburgicus scrive:

                @Mauricius
                lo sciismo, come sai ha il culto dei martiri…
                per chi ci crede, Khamene’i è oggi in paradiso
                ma il popolo comune continuerà a credere, dopo scoppole o scoppole ?
                non lo so, lo ammetto..e lo ribadisco..NON LO SO

              • Peucezio scrive:

                È molto strano però che nell’imminenza di un attacco (lo sapevamo tutti che era questione di ora) uno resta nel palazzo ufficiale del governo.

                Io ho il sospetto che lui, 86 anni, ci sia rimasto di proposito per morire da martire, altrimenti non me lo spiego.
                Restandogli poco da vivere (mi pare fosse anche acciaccato) ha pensato forse di poter essere più utile da morto che da vivo.
                Parliamo di un signore che ci credeva davvero, di un asceta.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ peucezio

                “asceta”

                OAAP.

                Khamenei aveva ottantasei anni.

                Sapeva benissimo di essere bersaglio dei sionisti: conosceva il loro modo di fare.

                Lasciandosi ammazzare, ha trasformato la propria morte in un trionfo agli occhi del suo popolo – anche di chi lo disprezzava.

                E’ come nella canzone di Sacco e Vanzetti:

                ‘in agony is your triumph’.

                Dico, l’intera religione sciita si basa sulla venerazione dei morti per la fede assassinati a tradimento. Khamenei è stato ucciso nel corso di un attacco sferrato – per la seconda volta! – mentre c’erano trattative in corso . Potrà essere ricordato come un secondo Al-Ḥusayn, il nipote di Maometto assassinato a Kerbela.

                Uccidendolo, la coalizione Epsteim ha gridato vittoria. Ma non si è accorta di avere fatto un grandissimo errore – forse fatale, sul lungo termine.

                In guerra non si regalano martiri al nemico.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • PinoMamet scrive:

                Ma non era stato preso di sorpresa dai perfidi sionisti che avevano finto false trattative?

                Adesso è già stato promosso martire.
                Ancora un paio di commenti e lo ritroveremo asceso in cielo e taumaturgo.

              • Peucezio scrive:

                Pino,
                “Ma non era stato preso di sorpresa dai perfidi sionisti che avevano finto false trattative?”

                Questo dove lo avrei detto?

                Comunque è da decenni che considero Khamenei un mistico e un santo, così come consideravo tale l’ayatollah Khomeini.

                Pensa che da adolescente ricordo che, al liceo, avevo messo una sua foto nella prima pagina del diario di scuola (allora era ancora vivo: sono vecchio 🙂 ), infatti i compagni lì al Berchet mi consideravano un tantino eccentrico.

                In una riunione con quegli stessi compagni scherzarono amichevolmente sulla cosa, collegandola all’Isis.
                Non feci notare loro che sono filokhomeinista proprio in funzione anti-Isis e antisalafita, perché sarebbe stato fuori luogo e pedante, data la goliardia disimpegnata e giocosa della situazione.

              • Peucezio scrive:

                Intendo una riunione da adulti, qualche anno fa.

              • PinoMamet scrive:

                “Questo dove lo avrei detto?”

                e chi si riferiva a te??

                “Comunque è da decenni che considero Khamenei un mistico e un santo”

                Nientemeno…

                Barba non facit philosophum, Peucè.

              • Peucezio scrive:

                La barba da sola no, effettivamente…

    • habsburgicus scrive:

      plausibile…
      ma ciò dimostra solo che il defunto grande Ayatollah Khamene’ i era un uomo ingenuo e probabilmente buono nell’animo…ciò non l’ha salvato nè impedira che il suo nome sia calunniato post mortem…
      l’Iran, come potenza indipendente, appartiene al passato
      siamo entrati in una fase nuova, dai contorni ancora oscuri

      • PinoMamet scrive:

        “ma ciò dimostra solo che il defunto grande Ayatollah Khamene’ i era un uomo ingenuo e probabilmente buono nell’animo…”

        santo subito!

  63. Mauricius Tarvisii scrive:

    Poi alla fine anche la CIA condivideva le mie opinioni sulla transizione in Iran.

    https://www.reuters.com/world/middle-east/prior-iran-attacks-cia-assessed-khamenei-would-be-replaced-by-hardline-irgc-2026-02-28/

    Ma negli Stati Uniti la linea la detta Israele, nemmeno più le agenzie federali.

    • Peucezio scrive:

      È chiaro. Trump è tenuto per i coglioni dal Mossad con i file di Epstein, se no mica faceva il loro burattini.

      In generale non sono un complottista, ma a credere ai complotti non ho idea se si faccia peccato (mi andrò a riguardare il catechismo di San Pio X), ma sicuro che ogni tanto ci si imbrocca.

      • Mauricius Tarvisii scrive:

        Epstein è un prodotto, direi, non la causa.
        I servizi di informazione, tra i loro compiti, hanno proprio quello di impedire che un servizio straniero si metta a dossierare la tua intera classe dirigente per controllarla. E il budget americano per tutte le “agenzie alfabetiche” che hanno qualcosa a che vedere con l’intelligence e il controspionaggio (CIA, FBI, NSA…) non è roba da niente. Come abbiano potuto lasciar fare una cosa che avveniva abbastanza alla luce del sole dovrebbe far riflettere sulla collateralità di queste agenzie con forze esterne.

        • Peucezio scrive:

          Certo.

          Comunque la storia di Epstein pone altre questioni, al di là dell’utilizzo politico, che sarebbe il caso prima o poi di analizzare.

      • habsburgicus scrive:

        idea se si faccia peccato (mi andrò a riguardare il catechismo di San Pio X), ma sicuro che ogni tanto ci si imbrocca

        il divo Giulio !

    • habsburgicus scrive:

      tu hai ragione Mauricius, o almeno AVRESTI ragione in un mondo civile e razionale (o almeno, non del tutto incivile, non pienamente imbarbarito e con qualche barlume di senso critico che possa fare da contrappeso all’irrazionalità)
      non tieni però conto che quelli possono fare quel che vogliono, hanno un potere assoluto (militare e non solo) e non temono alcunché..sai che può fregare loro di un hardliner in Iran..anzi sarebbe un’opportunità gradita !

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ habsburgicus

        “potere assoluto”

        Ricordiamo quello che dicevano i Greci della hybris…

        Ciao!

        Andrea Di Vita

    • Francesco scrive:

      bella analisi della CIA … adesso il fu Khamenei è diventato un moderato?

      a volte mi chiedo chi faccia uscire le stronzate sulla stampa mondiale

      • Mauricius Tarvisii scrive:

        Evidentemente quelli della Cia a cui va poco a genio che il loro parere venga messo in secondo piano rispetto ai desiderata di uno staterello mediorientale di fanatici razzial-religiosi.

        • habsburgicus scrive:

          per una volta ha ragione Mauricius, anche se lo dice in maniera irritante per molti (a me, non irrita..non tanto almeno :D)
          Khamene’i era relativamente moderato (il relativamente credo sia d’obbligo..e soprattutto ingenuo..perchè la sua fatwa che proibiva le armi nucleari su motivazioni affascinanti ma puerili -di un uomo che crede ma è passata l’epoca della Fede, purtroppo, Machiavelli l’aveva già capito- ha segnato la fine sua, della sua famiglia, delle bimbe iraniane e del suo paese)
          anche Putin è moderato in Russia, e per lui tolgo il relativamente–pochi fra i russi sono moderati come Putin..il guaio è che i russi hanno troppa hybris, dovranno prendersi una salutare scoppola e poi torneremo amici
          per favore, almeno qui, fra noi, evitiamo la propaganda 😀 :

          • Francesco scrive:

            Prof

            se ricordo, pure Hitler era un moderato, per alcuni europei dell’epoca.

            Però così non è più possibile parlarsi, che le parole perdono ogni significato.

            Il defunto, nella difesa della dittatura islamista, era fermo e disposto a massacrare i propri concittadini ribelli. E lo ha fatto in gran copia.

            Vale come moderazione?

            • Mauricius Tarvisii scrive:

              Hitler un moderato? Ma che cazzo stai dicendo? Per te, forse, che sei un nazistoide fuori tempo massimo…

  64. Mauricius Tarvisii scrive:

    Io pensavo che fosse un meme umoristico, invece l’immagine è stata pubblicata da un vero profilo dell’Unione Europea.

    https://www.facebook.com/EuropeanExternalActionService/posts/pfbid0vSLv7z3sGqUM8YXu7CjLdwUjs4wLfB9X5DSPCWSnCi3DSRBwk5fEs1kRMgjKPujFl

    • Miguel Martinez scrive:

      Per MT

      “Io pensavo che fosse un meme umoristico, invece l’immagine è stata pubblicata da un vero profilo dell’Unione Europea.”

      Pazzesco!

    • Peucezio scrive:

      Non ho capito: questi fanno le dichiarazioni ufficiali mettendo il testo sopra le foto tipo fumetto? Ma si sono rincoglioniti?

      • Mauricius Tarvisii scrive:

        Rispettano perfettamente la struttura del meme: i due “pannelli” (brutti anglicismo per “riquadri”), le foto con la faccia strana, la frase demenziale isolata…
        Solo che è serio. O hanno smesso di crederci persino loro, oppure si sono convinti che i loro sostenitori si siano ormai ridotti ad una manica di lobotomizzati incapaci di accorgersi dell’evidenza.

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ Mauricius tarvisii

          “convinti”

          La seconda che hai detto.

          È come con Sanremo: il guaio di essere completamente autoreferenziali è il distacco dalla realtà, la fede nella propria stessa propaganda.

          La forza della Kallas e dei milioni come lei è la sua irrevocabile buona fede.

          Al tempo mitico dei paladini si sarebbe detto “i pagani hanno torto e i cristiani ragione”.

          Ne abbiamo un esempio anche fra i frequentatori di questo blog… 😉😉

          Ciao!

          Andrea Di Vita

        • Peucezio scrive:

          Mauricius,
          secondo me si sono ridotti ad una manica di lobotomizzati sia loro che i loro sostenitori.

          • Francesco scrive:

            state negando che l’Iran stia bombardando la qualunque come reazione?

            spero sia vero e siano solo fake news ma non mi pare molto verosimile

            e mi pare più rilevante del format usato per comunicare dalla Kallas (o meglio da questo misterioso EEAS, a me ignoto)

            • Mauricius Tarvisii scrive:

              Non la qualunque: tutti gli asset americani e israeliani nella regione. E, dalle immagini a disposizione, devo dire con ottimi risultati.

            • Andrea Di Vita scrive:

              @ Francesco

              “state negando che l’Iran stia bombardando la qualunque come reazione”

              Prima dell’aggressione, il club Epstein ha tolto molto personale (non tutto) dalle sue basi nel Golfo. Bombardandole, l’Iran ha quindi fatto relativamente poche vittime.

              Ma le ha rese inutilizzabili – almeno stando ai satelliti Cinesi che graziosamente inaugurano in pubblico la propria presenza fanno vedere qualcosa agli Iraniani e al resto del mondo. E’ un vantaggio non del tutto trascurabile in caso di guerra prolungata.

              La cosa interessante è che il personale d quelle basi non è stato rimpatriato, ma è stato sistemato in molti alberghi. In fondo siamo in bassa stagione, e il Pentagono ha risparmiato. Oltre a tutto, se la guerra continua il personale serve sul posto, non dall’altra parte della Terra rispetto alle basi dove opera.

              Solo che a quanto pare Teheran non se l’è lasciato sfuggire, e ha colpito pure gli alberghi in questione. Sembra abbia eliminato un bel po’ di gente.

              Ah, e le immagini dei quartieri di Tel Aviv in fiamme fanno il giro della Rete. Ma a veder lo Iron Dome sforacchiato ci si era abituati già all’aggressione del giugno scorso.

              Insomma, sembra proprio che sia l’Iran a giocare la carta della guerra d’attrito. Per dare un senso a questa affermazione cerchiamo di quantificare l’espressione usata sopra: guerra ‘prolungata’.

              L’Iran è sia troppo grosso per essere invaso sia troppo decentralizzato perché l’iniziale decapitazione dei vertici possa inibire la rappresaglia (la ‘difesa a mosaico’, come va di moda dire oggi).

              Inoltre sono troppo lontani i suoi aggressori dalle basi di rifornimento per garantire più di qualche settimana consecutiva di bombardamenti.

              Gli stessi aerei Israeliani hanno bisogno di essere riforniti in volo ad ogni missione che fanno. Il carburante per adesso i loro amichetti ce l’hanno, ma fra un po’ dovranno chiederlo a Tedeschi & Co., che già stanno dietro a Zelensky

              Con Belgrado ci vollero quasi ottanta giorni.

              Qui Trump promette un mese di fuoco.

              Poi?

              Se fra un mese il governo del Paese aggredito non sarà caduto chi potrà proclamare vittoria?

              Ciao!

              Andrea Di Vita

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ tutti

                Alcuni punti di vista Cinesi (contrastanti fra loro) sull’aggressione, ben spiegati.

                https://youtu.be/Fl-beou6MbY?si=H8ErPUjZ8mlmwSTS

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • habsburgicus scrive:

                molto interessante…Kina è in gamba
                grazie !

                P.S
                Kina giustamente fa notare che la Cina non ha alleanze vere e proprie (mi permetto di chiosare “tranne con la DPRK”)
                quindi non c’è, e non ci sarà, alcuna alleanza frra Cina e Iran
                chi ha un’alleanza con l’Iran, dal 26 febbraio 1921, è la Russia…..naturalmente inchiostro sprecato, penso pure gli iraniani se ne rendano conto 😀

  65. Mauricius Tarvisii scrive:

    Da Israele ci spiegano che paese è il centro mondiale dell’antisemitismo.

    La Cina.

    https://www.asianews.it/news-en/Israeli-think-tank-warns-that-China-is-the-new-centre-of-antisemitism-64938.html

    Sipario.

    • Peucezio scrive:

      Perché non dichiarano guerra alla Cina? 🙂

    • PinoMamet scrive:

      Scusate, ma cosa c’è di strano?

      Un paese può benissimo fare propaganda anti-israeliana per motivi politici senza avere una consistente minoranza ebraica al suo interno; anzi, meglio.

      E la confusione, voluta o meno, Israele/ebrei non è una novità ed è utilizzata un po’ da tutti, in una chiave o nell’altra.

      del resto, basta aprire un social italiano per trovare valanghe di commenti chiaramente antisemiti, scritti da persone che forse non hanno mai visto un ebreo in vita loro, o non sanno di averlo visto.

      • Mauricius Tarvisii scrive:

        Quindi la definizione di “antisemitismo” come “contro Israele” è ormai accettata? Perché allora sono antisemita e credo che l’antisemitismo sia misura minima di umanità.

        • PinoMamet scrive:

          Mmmm
          No, essere contro Israele non è misura minima di umanità;

          Sì, attribuire agli ebrei colpe vere, e spesso presunte, di Israele èantisemitismo;

          ; ritenere che gli ebrei decidano la politica mondiale; che lo facciano sulla base del loro particolare interesse; che lo facciano in disprezzo delle “misure minime di umanità ” è antisemitismo del più classico

          • Peucezio scrive:

            No, Pino, sono gli ebrei che giocano ambiguamente su questa cosa di Israele-ebrei.

            Chiamano “antisemita” chiunque critichi Israele, compresa gente sideralmente lontana dall’antisemitismo, compresi perfino alcuni ebrei, e poi fanno finta d’indignarsi se anche dalla parte opposta qualcuno confonde le due cose.

            Questo è fare il gioco delle tre carte.

          • PinoMamet scrive:

            No Peucè, è il gioco delle quattro carte, come ha acutamente individuato Miguel più sopra.

            Davvero, ogni tanto fatti un giro sui commenti dei social: qualunque cosa riguardi Israele ed ebrei è seguita da almeno una decina di commenti, non ambiguamente antisemiti.

            Non sono quei cento, o duemila fanatici che scrivono a indignarmi; sono i dieci o centomila che gli mettono i “mi piace”, e ancora di più tutti gli altri (quanti saranno?) che pensano “in fondo non ha tutti i torti, questi ebrei comandano troppo, sono tutti ricchi, sono tutti stronzi ecc.”

            • Peucezio scrive:

              Continui a eludere la questione.

              Sono gli ebrei a continuare a distinguere Israele dal popolo ebraico quando gli fa comodo e accomunarli quando gli fa comodo.

              Poi sui social c’è di tutto, sui social si concentrano tutti i fanatismi, i rancori, le fobie, gli odi, le isterie, tutti i frustrati più risentiti vanno a sfogarsi lì, a inveire contro questo o quello con la bava alla bocca.

              Ma nel dibattito pubblico, in tv o altrove, io sento gente che critica anche veementemente Israele (come fai a non criticare chi bombarda i civili in modo indiscriminato per mesi e mesi) senza nessuna minima sfumatura antisemita e i dementi della destra accusarli di antisemitismo, come dire che chi critica Putin è razzista verso la razza russa (semmai esiste).

            • PinoMamet scrive:

              A me sembra che eludi la questione tu:

              vedi solo una metà della questione
              (quelli che sono accusati di antisemitismo a torto)
              e fingi di non vedere l’altra
              (quelli che sono accusati di antisemitismo a ragione).

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Pinomamet

                “eludi”

                Possiamo andare avanti all’infinito.

                Poi arriva un Ebreo Italiano a dire in televisione: ‘definisci bambino’.

                E la discussione si chiude.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                questo è possibile solo se che chi ascolta è un razzista

                condannare un gruppo etnico per le azioni di un suo membro è la definizione di razzismo, dopo tutto

                :0

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Francesco

                “razzista”

                Bisogna essere razzisti appunto per non equivocare sul significato ‘definisci bambino’.

                Razzista contro i Palestinesi.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • PinoMamet scrive:

                Avete equivocato benissimo tutti, barando sapendo di barare.

              • Peucezio scrive:

                Pino,
                no, io sto dicendo un’altra cosa.

                Che esista una minoranza di antisionisti che sono anche antisemiti è un fatto e io ne sono la dimostrazione vivente.
                C’è anche da dire che io non sono rappresentativo: non esiste un mondo di peucezi, per disgrazia o per fortuna.
                Però qualcuno c’è.

                Io sto dicendo un’altra cosa.
                L’esistenza di antisionisti antisemiti non toglie in nulla la validità degli argomenti degli antisionisti non antisemiti (compresi antisionisti ebrei come Moni Ovadia).

                Mentre la mistificazione continua della propaganda israeliana e filoisraeliana è una mistificazione in sé, perché non si basa sulla constatazione che esistono antisionisti antisemiti, ma classifica automaticamente l’antisionismo come antisemitismo.
                Ma se compi quest’operazione stai facendo un’equazione fra Israele e il popolo ebraico.
                Però questi sono gli stessi che si offendono e danno all’interlocutore dell’antisemita se dà al popolo ebraico la colpa di ciò che fa Israele (che, certo, è un’operazione indebita).
                Però se identifichi stato di Israele e popolo ebraico nel mondo quando ti fa comodo e li distidentifichi quando non ti fa comodo (spesso la stessa persona, nella stessa discussione pubblica) stai mistificando.

                Ed è naturale che se identifichi Israele col popolo ebraico e stabilisci l’equazione antisionismo = antisemitismo includendovi anche i sinceri antisionisti non antisemiti, legittimi automaticamente, benché indebitamente, gli anisionisti ad essere anche antisemiti.
                Cioè ti rendi colpevole di un’identificazione in sé fallace da ambo i lati, che sia per difenderli o per criticarli.

              • Peucezio scrive:

                Spero con ciò di aver chiarito il mio concetto una volta per tutte.

              • PinoMamet scrive:

                “Che esista una minoranza di antisionisti che sono anche antisemiti è un fatto e io ne sono la dimostrazione vivente.”

                Minoranza???

                Davvero, Peucè, fatti un giro sui social.
                Altro che minoranza!!

                “C’è anche da dire che io non sono rappresentativo”

                Mi piacerebbe dirti che sei raro per la tua chiarezza nel dichiararti antisemita;
                purtroppo internet mi smentirebbe, c’è pieno di persone che si dichiarano tali senza nessuna remora o scrupolo.

                Sei semmai raro per la chiarezza espositiva e per l’articolata spiegazione della tua visione.

                Ma di persone che ritengano gli ebrei irredimibilmente malvagi è ahimè pieno l’internet.

                vero che nella vita reale stanno schisci;

                abbondano invece quelli che si proclamano antisionisti, ma che poi utilizzano tutta la gamma di argomenti dell’antisemitismo classico, solo con l’accortezza (perlopiù) di cambiare “ebrei” con “sionisti”, et voila, lavàti con Perlana.

              • Peucezio scrive:

                Pino,
                cioè tu vorresti sostenere che la maggior parte di quelli che sono ostili a Israele, per il fatto che bombarda bambini come niente o anche semplicemente per il fatto che è stata fondata su una terra già abitata da altri, o che gli sono ostili anche solo per antimperialismo, anticolonialismo, la maggior parte di costoro sono antisemiti e usano l’antisionismo come pretesto?

                Scusami, lasciami dire che i social, grazie a Dio, non sono uno specchio della realtà, ma sono un covo di quattro esagitati, fuori di testa.
                Non i social in sé, beninteso: anch’io li uso. E la maggior parte delle persone che conosco.
                Ma né io né le persone che conosco e che sono anche sui social, inveiamo nei commenti o scriviamo post fanatici e isterici: quelli che fanno più rumore, che insultano, che inveiscono, che usano frasi cariche d’odio e di violenza sono una minoranza rumorosissima, che crea un effetto di distorsione percettiva.

                È vero però che Israele sta volta ha esagerato e sta esagerando e alla fine il rischio e che questa equazione la gente la faccia davvero: comincio già a vederne i segnali. Non da parte di esagitati da tastiera, ma da amici moderati, non ideologici, che cominciano a fare discorsi che detti da loro un po’ sorprendono.
                Questa guerra poi, che tu dici che potrebbe sortire frutti positivi, non aiuta: arriveranno bare di soldati americani in patria, inflazione alle stelle e in un paese dove gli l’antisemitismo alligna non so come può andare a finire; poi la gente non distingue.

                Però hai eluso totalmente la questione che ponevo. E cioè che giocare sul filo dell’ambiguità e girare ogni volta le carte come fanno molti ebrei e filo-sionisti nel dibattito pubblico,mistifica e in qualche modo legittima quest’equazione indebita fra ebrei e Israele.

              • PinoMamet scrive:

                “cioè tu vorresti sostenere che la maggior parte di quelli che sono ostili a Israele, per il fatto che bombarda bambini come niente o anche semplicemente per il fatto che è stata fondata su una terra già abitata da altri…”

                Allora, prima di tutto, io non “vorrei” sostenere niente: o sostengo o non sostengo.

                E non ho mai scritto che la maggior parte degli anti-israeliani siano antisemiti.

                Ho scritto invece che internet è piena di antisemiti, e che non basta scrivere “sionisti” invece di “ebrei” e magicamente si smette di essere antisemiti, se poi a questi “sionisti”, che guarda un po’ sono ebrei, si attribuisce tutto l’armamentario del vecchio caro asntisemitismo.

                Poi non penso, e trovo abbastanza… diciamo strano che si dia per scontato, che Israele “bombardi bambini come se niente fosse”.

                Addirittura su questo blog, che non è un covo di neonazisti, si finisce per dare per scontato che addirittura gli israeliani godano nel bombardare bambini, che si ritengano superiori razzialmente agli arabi ecc. ecc.

                Figuriamoci nei covi dei neonazisti cosa diranno!

                Sì, mi dirai tu, costoro sono pochi;
                ma sono invece moltissimi- scopro con mio stupore- gli italiani che condividono questa immagine degli israeliani come “popolo di mostri”, che è a un solo Moni Ovadia di distanza dall’essere antisemitismo.

                Ma francamente non credo che basti citare un Moni Ovadia ogni tanto…

                Poi dici che Israele gioca su questa ambiguità ebrei/Israele.

                Verissimo. Ma che ci posso fare?

                L’importante è che non ci giochiamo noi.

              • Peucezio scrive:

                Pino,
                non ho capito,
                quindi non sostieni che la maggior parte degli antisionisti siano antisemiti ma solo una parte?
                Beh, allora siamo d’accordo, ma mi pare lapalissiano.

                “Poi dici che Israele gioca su questa ambiguità ebrei/Israele.”

                No, dico che ci gioca tutta la propaganda filoisraeliana anche qui in Italia, compresi i decerebrati della destra.

                ” si finisce per dare per scontato che addirittura gli israeliani godano nel bombardare bambini, che si ritengano superiori razzialmente agli arabi ecc. ecc.”

                “questa immagine degli israeliani come “popolo di mostri””

                Qui però tu, per ragioni che capisco anche, vuoi proprio negare l’evidenza.

                Agire significa assumersi una responsabilità.

                Se uno stupra e poi fa a pezzi le donne non è una brava persona, è uno psicopatico sadico.

                E non posso neanche credere che un intero popolo sia ostaggio di un presidente o di un governo di sadici assassini. Nessun governo si regge senza una base di consenso.

                Non possono continuare ad abbottarci le palle sul nazismo se il principio è che ogni efferatezza alla fin fine si fa per autodifesa, cercando di limitare i danni, non per cattiveria ma perché a volte è necessario…

                E lì la popolazione non c’entrava davvero, perché la cosa non si faceva alla luce del sole rivendicandolo, non c’era internet, non c’erano foto in tempo reale… si è saputo tutto dopo. C’era sicuramente un diffuso sentimento antisemita che ha fatto da base di consenso a quel regime, questo sì.

              • PinoMamet scrive:

                Eh vabbè Peucezio, sarai in buona fede, ma vuoi proprio farci credere al mondo al contrario.

                La Germania nazista era esplicitamente e accesamente antisemita: il popolo tedesco non avrà saputo dei campi di sterminio, ma era perfettamente al corrente delle discriminazioni (che perlopiù approvava) e delle deportazioni degli ebrei.

                E tu lo difendi.

                Israele si vanta di essere un paese democratico e di offrire pari opportunità civili e militari ai suoi cittadini arabi, si vanta di un esercito con alti standard morali che tenta di minimizzare le vittime civili

                (Non dico che sia sempre la verità, ma è quello che gli israeliani vogliono e credono)

                Ha una diffusa e accettata opposizione alle politiche governative…

                E tu lo condanni, “perché si sa che gli ebrei sono stronzi “, in pratica.

                Va bene simpatie e antipatie, ma il mondo al contrario anche no, su.

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ Mauricius tarvisii

      “Sipario”

      Tutto torna.

      La Cina è considerata dagli USA il principale rivale.

      Israele è protetto in tutto quello che fa dagli USA.

      Vuoi che Israele non ricambi il favore tacciando anche la Cina di “antisemitismo”?

      Quando ormai chiunque si indigni per il genocidio viene fatto passare peer antisemita, una bella patente di antisemitismo non si rifiuta a nessuno.

      Tanto più che così Israele strizza l’occhio ai presunti nuovi amici di New Delhi.

      Compiacendo vieppiù USA e filoUSA, che vogliono dividere il più possibile l”India dalla Cina.

      Il fatto che l’antisemitismo in Cina manco sappiano cosa sia (ce li siamo dimenticati, gli Ebrei di Harbin?) è un’irrilevante quisquilia.

      😉 😉

      Ciao!

      Andrea Di Vita

  66. habsburgicus scrive:

    è probabile, o almeno possibile, che la decisione di Trump di aggredire l’Iran sia stata in parte accelerata dalla sentenza sui dazi, come prospettavo vagamente qui (non parlavo di Iran, parlavo genericamente di “attacco” a qualcuno)…Robelux tendeva a darmi ragione
    se è così, si dimostra che i giudici portano scalogna 😀 anche quando, come nel caso dei dazi, hanno fatto la cosa giusta !

  67. Andrea Di Vita scrive:

    @ tutti

    Eccezionale ritrovamento archeologico.

    Ritrovato su un frammento di papiro conservato dal clima desertico un pezzo del discorso di incoraggiamento rivolto da Crasso ai suoi legionari il giorno prima di Carrhae.

    ‘L’esercito del Senato e del Popolo di Roma è pronto a schiacciare il Regime degli Arsacidi.

    E’ giunto il momento che il popolo Persiano divenga finalmente civile e depongan i propri usi barbari.

    Non muoviamo per aggredire ma per prevenire.

    E infatti la priva della clemenza di Roma è che invitiamo ancora una volta i catafratti a rivolgere gli archi verso i loro veri nemici:

    Orode II e la sua cricca di zoroastriani!’

    Gli archeologi devono ancora decifrare il resto…

    Ciao!

    Andrea Di Vita

    • Miguel Martinez scrive:

      Per ADV

      “Eccezionale ritrovamento archeologico. ”

      Bellissimo!

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      Dai, è satirico!

      Ormai non capisco più.

      • habsburgicus scrive:

        invece è storico, o quantomeno verosimile, il discorso che Crasso fece al Surenas (Suren, una delle 7 famiglie pahlav o partiche..eh sì, perchè pahlav può significare anche partico..il dotto danese Arthur Christensen, scrivendo nella lingua di Molière, distingueva fra pehlvie arsacide cioè pahlavi arsacide più arameizzato e pehlvie sassanide ou moyen-perse, il pahlavi come lo intendiamo noi, che ha logogrammi aramaici ma è meno arameizzato)
        il Surenas chiese a Crasso quali erano le sue condizioni di pace [attenzione, la guerra non era ancora iniziata, i Parti erano dispost a trattare per evitarla*]
        un Crasso in preda al furore urlò “le saprai a Seleucia” (Seleucia, vicino a Baghdad, era la capitale partica dopo essere stata la seconda città seleucide dopo Antiochia..naturalmente in Iraq dove c’è tutto quel che conta)
        il Surenas rispose facendo vedere il palmo nudo della mano e disse “crescerà più velocemente la barba qui, o Crasso, prima che tu vedrai Seleucia”
        e così fu…pochi mesi dopo in una rappresentazione delle Baccanti di Euripide (sic !) cui prendeva parte il Re dei Paryi Orodes IV e il Re armeno -che aveva tradito Crasso- uno degli attori dopo aver recitato la tragedia espose al pubblico fra i lazzi la testa di Crasso !
        c’era stata Carrhae, avvenuta il 9 giugno dell’anno 701 di Roma equivalente -siamo in epoca pregiuliana- al 6 maggio 53 a.C per il canadese Brind’amour 1983 (secondo Le Verrier, equivaleva al 28 maggio 53 a.C)

        *qualcosa di simile avvenne il fatidico 22 giugno 1812 allorchè il giacobino incoronato si apprestava a passar il Niemen (Nemunas) e a passare in Russia (oggi è Lituania)..giunsero gli inviati di Alessandro I che gli chiesero le condizioni di pace
        Napoleone, con arroganza rivoluzionaria, disse “le saprete a Mosca”
        uno degli inviati di Alessandro rispose con prontezza e arguzia “molte strade portano a Mosca, Sire…una passa anche per Poltava”
        allusione al Re protestante svedese Carl XII (1697-1718) umiliato a Poltava nel 1709, un vero punto di svolta nhella storia russa
        la storiografia russa è estrena nell’esaltare questa vittoria in quella che loro chiamano “la città puramente russa di Poltava” [sic ! Poltava era il governatorato russo dove il “piccolo russo” cioè l’ucraino secondo il censimento russo del 1897 era più parlato, il 98 % lo parlava !!!!”];
        la storiografia ucraina invece esalta Mazepa e deplora la sconfitta di Poltava in cui vide il rafforzamento del giogo moscovita
        per l’ortodossia russa Mazepa era alora quello che Bandera è per il nostro simpatico e colto AdV: la quintessenza di ogni nequizia 😀
        en passant, se Putin avesse accusato gli ucraini di “mazeppismo” e non di “banderismo” forse io sarei stato con lui: io infatti sono un esteta e amo i richiami eruditi 😀 😀 😀

  68. Mauricius Tarvisii scrive:

    https://www.tvsvizzera.it/tvs/usa%3A-trump%2C-%22stiamo-massacrando-l%27iran.-presto-grande-ondata%22/91024616

    Un attimo: sabato la linea non era che stavano liberando l’Iran, che gli iraniani festeggiavano, che la Sua Aspirante Maestà sarebbe tornata in grande stile per guidare il paese verso le magnifiche sorti e progressive e tutti gli iraniani sarebbero vissuti felici e contenti? Ora è diventata “stiamo massacrando l’Iran”?

    Possiamo finalmente dismettere la retorica stucchevole dei liberatori, come l’hanno dismessa i “liberatori” stessi?

    • PinoMamet scrive:

      Non mi pare, ma tu hai un’invidiabile capacità di leggere nei link quello che ti pare.

      Sei abbastanza vecchio per aver barrato ls casella “vedo cose che altri non vedono” o te lo sei risparmiato? 😉
      Io volevo fare il fiorista.

      • Mauricius Tarvisii scrive:

        “Li stiamo massacrando”

        Se non lo vedi forse ti si apre il link sbagliato, fioreria o meno.

      • PinoMamet scrive:

        ” Avevamo preventivato quattro-cinque settimane ma abbiamo la capacità di andare oltre”, ha detto il presidente statunitense Donald Trump alla Casa Bianca parlando dell’attacco militare contro l’Iran.
        Questo contenuto è stato pubblicato al02 marzo 2026 – 18:35
        2 minuti
        (Keystone-ATS) “Continuiamo con determinazione per soffocare la minaccia, prevarremo (…). Ho colto l’ultima e la migliore chance per attaccare l’Iran”, ha detto ribadendo che “lo scopo del programma missilistico di Teheran era quello di proteggere il loro sviluppo di armi nucleari e rendere estremamente difficile per chiunque impedire loro di produrre queste armi nucleari, da noi proibite”. “Tutti ci sostenevano. Semplicemente non hanno avuto il coraggio di dirlo”, ha aggiunto.

        “Il regime iraniano disponeva già di missili in grado di colpire l’Europa e le nostre basi, sia locali che all’estero, e presto avrebbe avuto missili in grado di raggiungere la nostra splendida America”, ha ribadito Trump sottolineando che “il programma missilistico balistico del regime stava crescendo rapidamente e in modo esponenziale, e ciò rappresentava una minaccia molto chiara e colossale per l’America e le nostre forze armate di stanza all’estero”.

        Dopo gli attacchi di giugno “avevo avvertito l’Iran di non riavviare il programma nucleare”. Teheran con i missili a lungo raggio e l’arma nucleare sarebbe stato una “minaccia intollerabile (…).

        Continuano operazioni su vasta scala
        “Continuiamo a condurre operazioni su vasta scala in Iran”. Trump ha elencato i quattro obiettivi dell’operazione militare. “In primo luogo, stiamo distruggendo le capacità missilistiche dell’Iran”, ha detto. “In secondo luogo, stiamo annientando la loro marina. Abbiamo già distrutto dieci navi. In terzo luogo, stiamo facendo in modo che il principale sponsor mondiale del terrorismo non possa mai ottenere un’arma nucleare, non avrà mai un’arma nucleare”. E infine “stiamo facendo in modo che il regime iraniano non possa continuare ad armare, finanziare e dirigere eserciti terroristici al di fuori dei propri confini”.”

        In effetti non vedo la frase che citi.

        Ma se anche l’avesse detta, non capisco cosa dimostrerebbe. Suppongo si possano trovare frasi simili e anche più truculente pronunciate da Patton o da MacArthur.

        Anche dichiarato lo scopo di distruggere il potenziale nucleare e militare di Teheran. Mi sembra il.modo corretto di impostare una guerra, ma che ne so?

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          Ah, ok. Il link è stato sostituito da un redirect, che porta a

          https://www.tvsvizzera.it/tvs/usa%3a-trump%2c-avevamo-previsto-4-5-settimane-ma-possiamo-andare-oltre/91024616

          Se fai caso, l’url è diverso.

        • Francesco scrive:

          >>> Ma se anche l’avesse detta, non capisco cosa dimostrerebbe. Suppongo si possano trovare frasi simili e anche più truculente pronunciate da Patton o da MacArthur.

          OAPPM!

          La Francia è stata invasa due volte negli anni ’40. Eppure ha ricordi molto diversi delle due invasioni.

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ PinoMamet

          “Mi sembra il modo corretto”

          Credo sia Napoleone ad aver detto che i piani di una battaglia diventano carta straccia dieci minuti dopo l’inizio della stessa.

          Ignoro se i militari del club Epstein abbiano previsto come contrastare la strategia Iraniana, che mi sembra correttamente descritta in quanto segue.

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          Mondo
          3 Marzo 2026

          Ultimo aggiornamento: 12:42

          Colpire le economie dei Paesi del Golfo e saturare le difese nemiche: la strategia iraniana contro Usa e Israele
          di
          Lorenzo Forlani
          Rispetto alla guerra dei 12 giorni il regime degli ayatollah ha cambiato strategia, abbandonando la pratica delle risposte limitate e scegliendo la totale escalation del conflitto
          Colpire le economie dei Paesi del Golfo e saturare le difese nemiche: la strategia iraniana contro Usa e Israele
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          “Abbiamo avuto due decenni per studiare le sconfitte dell’esercito americano a est e ovest dei nostri confini e ne abbiamo tratto delle lezioni. I bombardamenti sulla nostra capitale non hanno alcun impatto sulla nostra capacità di fare la guerra. La nostra dottrina di difesa decentralizzata a mosaico ci permette di decidere quando – e come – la guerra finirà”. Queste le parole del ministro degli Esteri iraniano, Abbas Aragchi, nel terzo giorno della guerra regionale scatenata sull’Iran dagli Stati Uniti e Israele. Parole che accompagnano uno sviluppo degli eventi che già nelle sue prime ore è apparso molto diverso rispetto alla guerra dei dodici giorni dello scorso giugno.

          L’Iran, in questa tornata di conflitto, ha cambiato strategia, abbandonando del tutto la pratica delle risposte limitate, coordinate (gli Usa a giugno erano ad esempio stati avvertiti dell’attacco alla loro base di Al Udeid in Qatar) e più o meno proporzionate agli attacchi subiti. Ha rifiutato una prima proposta di cessate il fuoco da parte di Trump, che nel giro di 24 ore ha dovuto aggiustare il tiro, inizialmente sostenendo che l’operazione sarebbe durata 4 giorni, per poi annunciare almeno 4 settimane di conflitto, dopo la notizia di alcuni militari americani rimasti uccisi.

          La strategia di Teheran, a questo punto basata sulla sopravvivenza, è entrata nella sua terza fase. La prima, secondo le autorità iraniane, era stata la guerra dei dodici giorni, nella quale l’Iran si era limitato ai citati strikes coordinati, utilizzando missili di vecchia produzione al fine di testare i livelli di saturazione delle difese nemiche; la seconda fase è stata la repressione dei sommovimenti nel Paese dello scorso gennaio, una parte dei quali sono state lette da Teheran come organizzate da Israele (che d’altronde per bocca del Mossad ha rivendicato di avere agenti sul terreno) e dagli Stati Uniti; la terza è quella attuale, con la totale escalation del conflitto, che assume sempre più dei contorni esistenziali.

          All’interno di questa terza fase, si potrebbe ulteriormente parlare di un triplice livello di risposta militare, accompagnato da diverse tattiche e orientate a risultati via via diversi. Ai primi strike israeliani e americani Teheran ha risposto bombardando la stessa Israele e le basi americane nella regione con una potenza di fuoco minore rispetto a giugno ma più continua, sempre nella logica di testare i sistemi Thaad, Arrow, Iron Dome e David’s sling. Poi ha aumentato gradualmente la potenza degli attacchi. E infine ha iniziato a colpire nel vitale stretto di Hormuz, nonché le infrastrutture energetiche e civili dei Paesi del Golfo.

          Parallelamente, in termini strettamente operazionali, l’Irgc – oltre a prepararsi anche all’eventualità di una ripresa dei conflitti interni, con l’istituzione di 31 unità autonome ed indipendenti nelle varie province – ha dato il via a una strategia che gli analisti hanno definito “blind, deplete, overwhelm” (accecare, esaurire, sopraffare): “accecare” i centri di comando e controllo ed i radar dei nemici – è il caso ad esempio della distruzione del radar americano FPS132 in Qatar – utilizzando sciami di droni e missili di vecchia produzione ancora all’interno dello stock di Teheran; “esaurire” (sempre mediante armi offensive relativamente economiche) o puntare all’esaurimento dei costosissimi (dai due ai quindici milioni a lancio) missili intercettori della coalizione americana, producendo quindi danni da miliardi di dollari ma spendendone poche decine di migliaia (un drone Shahed costa 20mila dollari, il radar FPS132 che è stato colpito da esso costa 1,1 miliardi); “sopraffare” queste affaticate e numericamente limitate difese con missili più avanzati, come quelli ipersonici.

          La logica di questa condotta, nonché l’obiettivo dell’Iran, è legato essenzialmente ad una parola: i costi. Teheran vuole da un lato – ed in senso lato – estendere i costi della propria irriducibilità di fronte ad una aggressione all’intera regione, animata da alleati di diverso grado di Washington; dall’altro, vuole imporre dei costi bellici insostenibili non solo a Israele e Stati Uniti, ma anche, in un primo momento, agli alleati del Golfo, vista loro cronica dipendenza dal petrolio e – è il caso ad esempio degli Emirati Arabi Uniti, il cui aeroporto di Dubai, colpito, è quello col maggiore traffico internazionale – dal commercio internazionale, ed in un secondo anche all’Europa stessa, che da un interruzione dei traffici che passano per lo stretto di Hormuz ha soltanto da perdere, così come da attacchi a basi come quella francese in Qatar o quella britannica a Cipro.

          È di ieri mattina un aumento del 10% in poche ore del prezzo del barile, mentre i prezzi dei premi assicurativi delle navi commerciali e delle petroliere schizza alle stelle, e di ieri pomeriggio la notizia dell’interruzione nella produzione di Gas Naturale Liquefatto da parte del Qatar.

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          © 2009 – 2026 SEIF S.p.A. – C.F. e P.IVA 10460121006

          https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/03/03/conflitto-iran-israele-usa-strategia-teheran-news/8311470/

          Ciao!

          Andrea Di Vita

  69. habsburgicus scrive:

    (da uno dei gruppi di viaggiatori che seguo)
    Hey, I add my personal experience : just crossed the border to Jordan. Everything as usual there, 5 hours for the whole process.
    Price for a shared taxi from Bagdad to Amman is 100 IQD……Y helped me a lot by advising me and helped me with some translation issues. Thanks again 🙏

    una via di fuga, per chi si trovasse ora in Iraq, è via Giordania, paese da cui ci sono voli…
    il viaggio Baghdad-Amman sono quasi 1000 km nel deserto, non è una passeggiata, ma il traffico è lieve, la benzina costa poco , i limiti di velocità sono opzionali (là non è come qui :D), quindi sino alla frontiera si farebbe in fretta, poi almeno 5 ore di attesa (è prassi, io nel 2023 in Iraq del nord verso la Turchia ho dovuto attendere dodici ore, più una mezz’oretta in Erdoganlandia !)..in Giordania le regole del traffico sono già più simili all’Europa, quindi se c’è limite degli 80 sarebbe opportuno non andare ai 200 😀 😀
    la via di fuga varrebbe anche dal Kuwait, paese bombardato, ma in quel caso prima bisognerebbe arrivare in Iraq, a Basra, che è un’area sciita
    en passant quando sono stato in Iraq a gennaio (pure nella sciitissima Najaf come vi ho raccontato), e già si temeva che T. facesse una trumpata, avevo pensato anch’io a quella via per fuggire in caso di chiusura degli spazi aerei..per fortuna non c’è stato bisogno
    la cifra che il tipo -un francese- mette non è correttissima: intendeva verosimilmente 100.000 IQD (che sono 70 €)….ed è un prezzo buono in quanto ha un amico iracheno…..a un “cane infedele” isolato, quale il sottoscritto :D, avrebbero fatto pagare almeno il doppio, temo..per fortuna è rimasta speculazione pura

  70. Mauricius Tarvisii scrive:

    Era tutto un fraintendimento!

    https://www.independent.co.uk/news/world/americas/us-politics/iran-strikes-trump-hegseth-speech-b2930211.html

    Quando Trump diceva “basta con le guerre woke” voleva dire che voleva le guerre politicamente scorrette.

    • Peucezio scrive:

      Più guerra woke di quella a un regime così inviso a femministume e altri perbenisti…

      • Francesco scrive:

        E a un sacco di altra gente.

        Forse potresti chiederti come mai quel regime è così inviso.

        Magari farti venire qualche dubbio sul perchè tu te lo fai piacere.

        Ciao!

  71. PinoMamet scrive:

    Un’altra frase che non riesco a trovare è la promessa o minaccia di Reza Pahlavi di sterminare i Kurdi.
    Trovo invece una sua frase dove se la prende con i separatisti (senza minacce) e dice che l’unità del paese è una linea rossa da non superare.

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ tutti

        Avete notato che adesso Trump parla di mandare truppe di terra?

        Non dimostra che il tentativo iniziale di fare cadere il governo con una rapida decapitazione e’ fallito?

        Ciao!

        Andrea Di Vita

        • habsburgicus scrive:

          non le manderà……però il fatto che ne parli sembra dare ragione alla tua interpretazione
          probabilmente tenteranno di ammazzare la prossima Guida Suprema e -se vincessero i superfalchi- pure Pezeshkian (che pure, a parte il genere, è quasi una Delcy..accetterebbe tutto 😀 😀 dove lo trovano un altro presidente così ALL’INTERNO della cornice istituzionale in vigore ?..non è Raisi, serio, duro ed efficiente, che appunto hannno ammazzato sin dal 2024 con la messinscena dell’elicottero precipitato)
          se anche quello fallisse, e il popolo non si piegasse, oltre a stabilire ex post la prova che il regime islamico era fortissimo ad onta della vulgata (a cui io non sottoscrivo, me lo concederai), avresti avuto ragione tu (e Mauricius)…e lo riconosco apertamente
          comunque aspettiamo
          al momento, certo, qualche problumuccio gli aggressori dell’Iran ce l’hanno, ieri non pareva così…
          domani ? boh…
          domani è un altro giorno, diceva Rossella O’ Hara !

        • PinoMamet scrive:

          “Non dimostra che il tentativo iniziale di fare cadere il governo con una rapida decapitazione e’ fallito?”

          mmm
          semmai secondo me dimostrerebbe la serietà di Trump nel voler perseguire un cambio di regime.

          Ma visto che Trump e serietà non stanno nella stessa frase, credo anch’io che non manderà truppe di terra.

          Che le mandi Israele è impensabile per una pletora di motivi.

          E quindi credo che gli scontenti del regime (che io ritengo essere moltissimi) resteranno con il cerino in mano.

          Li ritengo moltissimi a giudicare dai tanti che protestano in Occidente.

          Non sono tutti esuli e figli di esuli di ricconi nostalgici;
          e ad onta di quanto pensi qualcuno che ho letto nei social (il solito “antisionista” militante) non sono neppure “organizzati dal Mossad”
          (prova ne sarebbe che sventolano anche bandiere israeliane… )

          posso assicurarvi che nella mia città perlomeno il Mossad non ci ha proprio nulla a che fare, e neanche la comunità ebraica:
          gli studenti iraniani si riuniscono di loro iniziativa in piazza con bandiere iraniane col leone (non so manco se lo facciano per lo Shah, o solo perché è la bandiera pre-Khomeini, semplicemente) e con le bandiere israeliane, come abbiamo scoperto con nostro stupore, senza che ci abbiano chiesto niente.

          Dubito che il Mossad si sia disturbato a mandare un inviato in ogni università italiana a pagare gli studenti e a distribuire bandiere…
          ogni tanto si occuperà anche di cose serie, immagino 😉

          Vero invece che da anni esiste un’organizzazione di iraniani in esilio, che raccoglieva firme contro le torture ecc.
          Li vedevo ancora quando ero studente universitario io, quindi eoni fa…

          immagino siano loro gli organizzatori degli studenti “fuori sede”, volendo.
          Ma gli studenti ci vanno, potrebbero anche starsene in casa se gli facesse schifo…

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ PinoMamet

            “resteranno con il cerino in mano”

            Tendo a concordare con te.

            Mi interessano le conseguenze della tua conclusione.

            Stando alla quale il governo di un paese certo corrotto e dall’economia infiacchita dalle sanzioni sopravvive a una seconda aggressione a tradimento (durante delle trattative) da parte di due dei Paesi più armati del pianeta. Aggressione specificamente mirata a fare cadere quel governo.

            È una sensazionale disfatta degli aggressori, per quanto si possa cercare di mascherarla.

            In più, oltre a fare le solite vittime innocenti (bambini ecc.) l’aggressione uccide deliberatamente il capo della teocrazia locale – teocrazia di una religione dove il martirio è la massima virtù – trasformandolo in un martire agli occhi dei suoi. Il tutto in un Paese che ha (credimi) istituzioni scientifiche di ottimo livello e una discreta quantità di uranio abbastanza arricchito, oltre ad avere dimostrabilmente accesso alla tecnologia degli ipersonici (tecnologia di cui gli aggressori, per strano che possa sembrare, ancora non dispongono). Ciliegina sulla torta: il novello martire era proprio quello il cui veto proibiva lo sviluppo della Bomba. Con l’aggressione sferrata quando – stando alle dichiarazioni dei mediatori Omaniti – il Paese era ormai pronto ad accettare di nuovo le ispezioni internazionali sui propri impianti nucleari.

            Non nutri anche tu il leggerissimo sospetto che l’aggressione sia stata una colossale cazzata?

            Te li dice uno che in gioventù fu perseguitato dall’acne: niente di peggio che provare a schiacciare un foruncolo credendo che sua maturo quando non lo è.

            Ciao!

            Andrea Di Vita

            • Francesco scrive:

              Parlando di cose ovvie: l’Iran stava sviluppando la Bomba anche prima, con il Santo al potere.

              E lo sai pure tu, dato che sai quanto era arricchito l’uranio.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ francesco

                “Bomba”

                Non è così (e in questo l’IAEA mi dà ragione).

                Arricchendo con Khamenei l’uranio al 60% l’Iran si è messo nella condizione di poter produrre materiale fissile per la Bomba ( che vuole un arricchimento al 99,999..%) in tempi relativamente assai più brevi che se fosse partito da zero (cioè dall’uranio naturale, che è al 3%).

                Quindi, una volta che la Guida Suprema avesse dato l’ordine, in poco tempo (sei mesi?) il materiale sarebbe stato pronto. Poi sarebbe stato da assemblare in una Bomba e soprattutto si sarebbe dovuto testarla, questa Bomba.

                L’uranio così arricchito è ovviamente un’arma negoziale; o almeno lo era, finché il club Epstein fosse stato disposto al dialogo. Ricordo al riguardo che tempo fa Trump si è ritirato di sua volontà dall’accordo preso da Obama con Teheran.

                Si dà il caso che l'(ingenuo) Khamenei, così come Khomeini prima di lui, fosse pregiudizialmente contrario allo sviluppo di una Bomba.

                Ma adesso il club Epstein lo ha appena ammazzato, regalando il paradiso a lui, un martire al suo Paese e la rimozione di un ostacolo altrimenti insormontabile ai fautori Iraniani del riarmo nucleare.

                Tre in uno: carambola, filotto e tutti in buca.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

        • Francesco scrive:

          davvero pensi che gli USA, che pure si scontrano con la repubblica islamica dal 1979, siano così stupidi?

          neppure la presenza di Trump alla Casa Bianca me lo fa pensare, per ora.

          PS ammetto che qualche pezza d’appoggio si potrebbe citare, della tesi della stupidità totale. Iraq, Siria, Libia. Però in Iraq i soldati li hanno mandati e hanno fatto di tutto per creare uno Stato iracheno funzionante. Idem a Kabul. Niente approccio “pensiero magico”

          Ciao

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            Ma le decisioni USA sono state prese prescindendo dall’opinione dell’intelligence USA (tu dici giustamente, perché l’hai definita “cazzate”), per cui la stupidità o meno della macchina da guerra americana qua non è in discussione.

            • Francesco scrive:

              Quindi adesso gli stupidi sono gli Ebrei? per cui la caduta del regime iraniano è molto più importante che per gli USA.

              Mantengo i miei dubbi.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Sì, dici che sono gli ebrei al comando? E fino a ieri ti proponevi come cacciatore di antisemiti?

                I tuoi dubbi su cosa?

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ francesco

                “Ebrei”

                Non essendo antisemita, dubito che gli Ebrei in generale e gli Israeliani in particolare siano così cretini.

                (So di aziende high-tech Israeliane che stanno evitando di chiedere soldi ai bandi Europei – cui pure avrebbero titolo di partecipare – perché temono di perdere solo del tempo, vista la crescente antipatia dell’opinione pubblica Europea per tutto ciò che sa di Stato di Israele. Ed è un peccato, perché invece meriterebbero).

                Attaccare l’Iran non è importante per gli Ebrei o per i cittadini dello Stato di Israele ma per Netanyahu.

                Il quale – per lo stesso “legittimo impedimento” che risparmiò tante rogne a Berlusconi – continua a sottrarsi ai processi per corruzione che lo aspettano finché dura uno stato di guerra. E infatti sono anni che scatena un’aggressione dopo l’altra.

                E con tutto il materiale compromettente che (grazie alla figlia di un suo agente e al pedofilo compagno di questa figlia) il Mossad ha potuto raccogliere sul vecchio satiro della Casa Bianca gli USA ci sono tirati dentro fino alle orecchie.

                Roba da cinepanettone, se non morissero innocenti veri.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                Mi ricordate … nessuno. mai visto una coppia di imbecilli di tal fatta in nessun film che mi venga in mente.

                Ma giusto per la cronaca ho scritto apposta “Ebrei” perchè vi ritengo, oltre a tutto il resto, parecchio antisemiti.

                Solo che siete impermeabili a qualsiasi barlume di intelligenza.

                🙁

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Francesco, sei tu ad aver definito ebraica una decisione israeliana. Capisco che tu non ce la faccia proprio a trattenere l’antisemitismo, magari per via delle tue preferenze per i ragazzo di Salò “che salvavano gli italiano dalle foibe”, però fermati un momento prima di scrivere.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ francesco

                “nessuno”

                Fine argomentazione.

                Mi consolo pensando che la chiusura di Hormuz sta facendo fare affari d’oro ai sanzionati del Cremlino, visto che adesso India e Cina dipendono dal loro gas e dal loro petrolio.

                Deus quos perdere vult dementat.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

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