L’unico dovere di ogni soldato, in ogni guerra

Il 25 aprile di una decina di anni fa, incontro vicino a Piazza Tasso. Mi metto a parlare con Fernando Romussi. Nato nella mitica Val di Susa, trasferitosi poi a Firenze, Fernando si batte da anni contro un’altra Grande Opera Inutile e Imposta, lo sbucaltamento di monti e di mezza città di Firenze per risparmiare una quindicina di minuti – forse – ai treni che corrono a prezzi sempre più elevati tra Roma e Milano.

Fernando mi raccontò una storia che mi ha cambiato la vita, però ho aspettato anni per farmela raccontare di nuovo per bene.

Ed ecco che Fernando mi scrive:

“Miguel, 

che piacere risentirti dopo tanto tempo e tanti problemi nel frattmepo.

Allora: non ricordi male ma desidero riportare quell’evento nella sua interezza.

SCENA: La casa è quella in Via Della Chiesa 64 – Piano terreno

ANNO:   Dicembre 1943

PERSONAGGI: Genitori di mia Suocera che aveva partorito da pochi giorni mia moglie, Graziella.

In casa era nascosto da alcuni giorni mio Suocero, che dopo l’8 settembre 1943 era riuscito a scappare dal suo Reparto a Milano e raggiungere Firenze. 

AZIONE: Quel giorno bussarono alla porta e si presentarono un Soldato Tedesco e un ragazzino in divisa della RSI come interprete e armato di mitra. Il fascistello,  visto mio Suocero, gli chiese subito un documento.

Nel trambusto la bambina (mia Moglie Graziella) nella sua carrozzina, si mise a piangere.

A quel punto il Soldato tedesco, tolse dalla tasca della sua giacca la foto di una bambina e la mostrò a mia Suocera e con un gesto le chiese di poter prendere in braccio la neonata! 

Mia Suocera, pur terrorizzata, acconsentì. Lui dopo averla un pò cullata, la ripose e si riavviò verso la porta, incurante del fascistello che continuava a chiedere i documenti.

E così mio Suocero si salvò  e divenne un gran bravo Maestro Elementare e un Dirigente Sindacalista CISL, impegnato nella Firenze del Dopoguerra.

Buffa la vita: ci fa incontrare da remoto 

Un abbraccio fernando romussi”

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214 risposte a L’unico dovere di ogni soldato, in ogni guerra

  1. Andrea Di Vita scrive:

    @ Martinez

    Capitò un episodio simile alla famiglia di mia suocera in Polonia.

    Un soldato Tedesco si avvicinò alla nonna di mia moglie, che allora era una bambina, e alla madre terrorizzata che la stringeva a sé fece segno di non aver paura e tirò fuori la foto della sua bimba rimasta in Germania, per combinazione somigliantissima alla bimba Polacca. Chiese e ottenne di accarezzarla, e se ne andò.

    Ciao!

    Andrea Di Vita

  2. mondo parallelo scrive:

    https://italy.news-pravda.com/italy/2026/01/26/364699.html

    C’entra e non c’entra.
    La lobby ebraica farà pressione per avere il sostegno americano nella guerra contro l’Iran.
    Steve Witkoff si mostra conciliante e vorrebbe instaurare relazioni diplomatiche con l’Iran.
    E che cavolo!
    Bisogna fare la terza guerra mondiale per i cazzi di Istaele?
    Basta eh!
    Questi hanno perso il lume della ragione.

    • MOI scrive:

      Sui Social c’è chi, soprattutto in Inglese, lo chiama “Isntreal” … per esprimere il desiderio che non esista più. 😱

    • firmato winston scrive:

      Forse pero’ non dovremmo prestarci ad amplificare le propagande di guerra, e’ difficile che servano alla pace quando arrivano da tali fonti.
      Servono solo a tentare di indebolire gli avversari.
      Putin, nel caso si renda conto di quel che sta succedendo, si sta cagando sotto, non solo non ha combinato niente in quattro anni contro quattro contadini cosacchi ucraini armati irregolarmente a casaccio, ma sta perdendo uno dopo l’altro gli alleati peraltro pari suoi, per collasso interno, oltre a rendersi ostaggio della Cina che sta rispolverando la siberia orientale come nord della cina prima che gli venisse sottratta dagli zar durante l’epoca dei trattati ineguali e della grande umiliazione… non mi sembra messo granche’ bene, non so quanto possa durare… anche grazie alle ripetute performance da deficiente del suo semi-alleato Trump, che gli ha porto inutilmente e ripetutamente la mano per aiutarlo ad uscire dall’impasse, trovandosi davanti solo un muro di menzogne, come fin dal giorno prima dell’invasione del paese, facendo pure la figura del fesso boccalone, che non credo si potra’ permettere ancora a lungo. E per capire cosa succede dovremmo chiederlo alla Pravda?

      • mondo parallelo scrive:

        Geopolitica Winstoniana

        No, guarda che mi concentravo sulle ultime notizie.
        Che semplicemente si trovano solo su telegram e vengono riportate da questa specie di portale che si chiama Pravda Italia.
        Non è che ci sia molta scelta.
        Deve ancora passare una settimana prima che si possa sperare che l’Iran non venga attaccato.
        In Cina succedono cose esagerate ma nulla trapela nei tiggi’ un due tre che ti piacciono tanto a te.
        Ma se solo ti rendessi conto delle tue contraddizioni. Tu hai una doppia o tripla o quadrupla personalità. Dovresti scinderti in quattro.
        Io ad esempio ne ho due principali, più altre occasionali.
        Ma modestamente, le tengo in ordine, e in un certo senso si armonizzano 😋

        • firmato winston scrive:

          “ma nulla trapela nei tiggi’ un due tre che ti piacciono tanto a te.
          Ma se solo ti rendessi conto delle tue contraddizioni. Tu hai una doppia o tripla o quadrupla personalità. Dovresti scinderti in quattro.”

          Ecco che ricominci con “Le vite degli altri”. Ma dove te li fai questi film… neanche ho mai avuto la TV, ne vedo una accesa ogni due o tre anni a casa di qualcuno, che poi quasi nessuno dei miei amici ce l’ha a sua volta.
          Non sono io che ho le contraddizioni, e’ il mondo e tutti quelli che lo abitano che sono diversi, mentre in te sinceramente non vedo molte personalita’ ne’ contraddizioni, ne vedo una sola, tenacemente monocorde e ossessiva, da *homo sovieticus*, un tipo di personalita’ che trovo estremamente fastidioso e deprecabile (mi dispiace ma al cuore non si comanda). Proprio da Pravda, mentre almeno rai uno due e tre erano tre e molto diverse una dall’altra… a quel che mi raccontano. 🙂

        • habsburgicus scrive:

          In Cina succedono cose esagerate ma nulla trapela nei tiggi’

          i blog esagerano la situazione cinese..
          il gen. Zhang Youxua naturalmente non stava preparando alcun golpe che in Cina è impossibile* (ciascuno è controllato dal Partito che giustamente non si fida di un solo controllo, e fa controllare pure i controllori :D)…
          dovrebbe essere, dal poco che possiamo dedurre, un “banale” caso di corruzione (stile Regio Esercito dove prendevano le lire per gli armamenti e gli equipaggiamenti più moderni, poi davano ai soldati le scarpe di cartone 😀 e l’Italia perdeva le guerre :D) oppure una lotta di correnti all’interno del PCC in cui qualcuno cerca di indebolire qualcun altro (chi ? boh)..è interessante che fra le varie accuse vi sia quella di “frazionismo” cioè quella di avere cercato di seminare zizzania nel Partito contravvenendo ai dettami inviolabili di Marx-Engels-Lenin-Mao-Xi, addirittura provando a creare centri di potere autonomi (ovvove !!! per ogni marxista cinese)….
          l’accusa di spionaggio sembra del livello di quelle a Zinov’ev nel 1936 :D, però se fosse vera (gli USA hanno i soldi per comprare la gente), pagherà con la vita…..ed è giusto così..habsburgicus è buono ma la sua bontà ha dei limiti e non si estende ai traditori 😀

          *unica eccezione, la “caduta della banda dei quattro” nell’ottobre 1976
          in quel caso però Hua Guofeng, alla guida del Partito per volontà di Mao, diede il placet dunque quel “golpe” può ritenersi una resa di conti tra fazioni del PCC che avallò il tutto
          sapete bene che non fu Hua a goderne (sarà tosto emarginato e infine “purgato” dolcemente nel 1980), ma un certo Deng Xiaoping che dal 1977 iniziò la sua inarrestabile ascesa e con lo storico plenum del dicembre 1978 di fatto soppresse il maoismo (e anche molto del comunismo, in economia) inaugurando la Cina odierna

          • mondo parallelo scrive:

            https://youtu.be/uo2Yse7N_KU?si=dek39jACrf5ypS2C

            Avevo adocchiato questo, ma non l’ho ancora guardato. Notavo il titolo.

            • mondo parallelo scrive:

              Pare che in Cina abbiano rimosso tutti i vertici militari.
              A questo punto la Cina non sarebbe in grado di entrare in nessuna guerra.
              Continua….

              • mondo parallelo scrive:

                Le istituzioni civili rappresentate dalla figura di Xi jinping vogliono mantenere il controllo sull’esercito.
                Evitare che diventi un contropotere all’interno dello Stato.

              • Francesco scrive:

                Beh, forse una buona notizia per Taiwan.

                Cosa ne dici?

              • mondo parallelo scrive:

                Taiwan
                Si, potrebbe essere
                E brutta per l’Iran, che a questo punto sarebbe lasciato a se stesso.
                Ma chi lo sa di preciso?
                L’esercito cinese fino a Tienanmen era esercito e industria insieme.
                Poi c’è stata una separazione. L’esercito cinese, attualmente, è estremamente corrotto, a partire da quei reparti che sono stati finalizzati a Taiwan e che ricevono i maggiori finanziamenti.
                Secondo Dazibao, la partita che è iniziata in questi giorni non è per niente finita.

              • Francesco scrive:

                e perchè mai dici che il PLA è “estremamente corrotto”? chi lo corrompe e per fare cosa?

                il complesso militar-industriale paga per far approvare i suoi progetti estremamente costosi, dalle portaerei ai caccia di sesta generazione?

              • mondo parallelo scrive:

                Rimozione vertici militari cinesi

                https://youtu.be/Kukag4MMwWI?si=98LGpGgtsst6UfB-
                Secondo Giubbe Rosse, in 5 minuti…
                Xi resta saldamente al potere.
                Ma volendo mettere a punto un esercito più efficiente di quello che c’è ora, ha fatto piazza pulita dei vecchi archibugi corrotti che ne stavano ai vertici.
                Il tutto in chiave difensiva.
                Non molto diverso da quello che scriveva Hasburgicus. Ma io son come San Tommaso, non mi fido se non ci ficco il naso.

              • Francesco scrive:

                Scusa ma la chiave difensiva di Xi è una boutade degna di Andrea! o di Lavrov.

                😀

          • firmato winston scrive:

            non era questo il punto, sono i trattati ineguali e la grande umiliazione: mi par di capire che la siberia orientale era piuttosto di pertinenza cinese che russo-europea, e i cinesi lo sanno e se ne ricordano…

    • PinoMamet scrive:

      “on ha combinato niente in quattro anni contro quattro contadini cosacchi ucraini armati irregolarmente a casaccio”

      Naturalmente puoi raccontartela così se ti fa star bene, ma obiettivamente:

      -l’esercito russo (reparti di leva e reparti di polizia militare pensati per un’occupazione temporanea in caso di sostutizione “pacifica” del governo ucraino) sono arrivati alle porte di Kiev in, tipo, tre giorni?

      -Putin si è fermato quando ha visto che la sostituzione del governo “stile Afghanistan” non ha funzionato e quando Zelenski ha chiesto di negoziare, e ha fatto ritirare le truppe;

      -quando i negoziati si sono dimostrati un bluff, l’esercito russo e ucraino si sono dovuti riorganizzare in tempo record per un cosa completamente diversa, cioè la guerra tradizionale

      -Putin ha bluffato dicendo che adesso il suo obiettivo era la liberazione delle province della “Nuova Russia”

      -la guerra per il nuovo obiettivo sta procedendo lentissimamente, villaggio per villaggio, ma sostanzialmente con la vittoria russa (gli manca un pezzetto di Donbass e la parte di Kherson di là dal fiume, Kherson compresa- evacuata dai russi perché temevano che gli ucraini avrebbero terroristicamente distrutto le dighe sul Nipro, cosa regolarmente avvenuta- e un pezzettino della Zaporizhia)

      -praticamente nessuna città, cittadina o villaggio preso dai russi è stato riconquistato dagli ucraini

      -gli ucraini hanno ricevuto una quantità di aiuti militari inaudita, ogni richiesta è stata sostanzialmente esaudita: aerei Mig, poi finiti quelli, gli Fqualcosa, i carrarmati tedeschi, inglesi americani, gli svariati sistemi missilistici a tutte le portate via via richieste da Kiev…

      -non ci hanno mai combinato niente di significativo

      -i reparti validi dell’esercito ucraino sono le milizie neonaziste (lo sono ancora, come ricordano i mercenari europei e non, tornati disgustati e delusi dal fronte ucraino)

      -gli altri sì, hai ragione, sono formati da disgraziati sostanzialmente rapiti per strada, che non vedono l’ora di fuggire o disertare alla prima occasione (fonti ucraine parlano di 250.000 disertori, quindi saranno almeno il doppio… 😉 ) compresi reparti “scelti” mandati ad addestrarsi all’estero.

      Questi sono i fatti, il resto è wishful thinking e retorica copiata dai film americani.

      • PinoMamet scrive:

        Voglio riformulare in maniera ancora più sintetica:

        la quantità di aiuti militari ENORME e unica nella Storia ricevuta dall’Ucraina ha permesso all’esercito ucraino, sostenuto dall’intelligenze e dalla logistica NATO, ma formato in buona parte da aspiranti renitenti alla leva, di rallentare l’avanzata russa, senza fermarla.

        Questa è la versione basata sui fatti della frase formulata da te in maniera retorica

        (copiando, lasciamelo dire, la solita battuta americana “eravamo quattro contadini contro l’esercito più forte del mondo e abbiamo vinto”, con la quale raccontano, con una leggera coloritura fantastica 😉 , la Guerra di Indipendenza americana, rectius “Guerra della ricchissima borghesia del New England, scatenata mandando avanti i neri come primi morti, per mantenere lo status di privilegiati esenti da tasse”)

        • Francesco scrive:

          Pino,

          scrivere enorme in lettere maiuscole non cambia i fatti.

          Che sono la fornitura di quantità microscopiche di armamenti, della più svariati tipologia ed età e provenienza. 10 carri armati tedeschi, 20 carri americani, 15 carri francesi … un incubo logistico e addestrativo e operativo. Aerei così pochi che sembra tifiamo per Putin. Munizioni col contagocce.

          In italiano: fondi di magazzino ma con poco impegno pure a cercare quelli.

          Gli ucraini combattono in condizioni impossibili e non hanno ancora ceduto. Questo è un fatto eccezionale.

          Putin che tratta … quello te lo sei proprio sognato!

          Ciao

        • PinoMamet scrive:

          Caro Francesco, la realtà dei fatti è quella che ho scritto.

          Puoi scriverla maiuscola, minuscola, in alfabeto Morse… 3000 miliardi di dollari di aiuti, tutto quello richiesto fornito praticamente subito, i satelliti NATO (si può usare la maiuscola qua?), insomma, tutto quello che poteva essere dato all’Ucraina realisticamente è stato dato.

          (Ovviamente i numeri sono più alti di quelli che citi tu, ma su molti di questi non si può dire tanto perché coperti con il segreto di Stato, ad esempio in Italia).

          Sicuramente almeno il primo anno di guerra è stato un incubo logistico per l’Ucraina.

          Ma non credo si potesse fare altrimenti.

          La storiella dei “quattro contadini che combattono contro l’esercito sovietico, pardon, russo, e lo sconfiggono”, non se la bevono più neppure i lettori del Messaggero e di Repubblica, che pure si erano bevuti l’Eroico Pilota di Kiev totalmente inventato (da una canzone patriottica) e il Contadino Ammazza-Mig col fucile da caccia…

          Del resto, basta aprire una cartina per vedere come stanno le cose.

          Se Zelenski stesse vincendo, non starebbe adesso a mercanteggiare per capire quale parte del Donbass cedere a Putin e quanti minerali rari dare a Trump…

          • PinoMamet scrive:

            Errata: 300 Miliardi

            • Francesco scrive:

              Pino

              un conto è smentire la propaganda, per cui sappiamo che la Seconda Guerra Mondiale non è andata come dicono i fumetti di Guerra d’eroi e Supereroica.

              Un conto inventare panzane per mettere in cattiva luce gli ucraini siccome che ti stanno antipatici.

              “praticamente subito” per esempio.

              “realisticamente” è un vero capolavoro di ipocrisia.

              del resto basta aprire una cartina e vedere che dopo quattro anni Putin non ha vinto, nonostante una posizione strategica incredibilmente vantaggiosa.

              che l’Ucraina non stia vincendo … già porre così la questione è assurdo. come dire che la Polonia non stava vincendo contro Germania e URSS.

              ???

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                “che l’Ucraina non stia vincendo … già porre così la questione è assurdo. come dire che la Polonia non stava vincendo contro Germania e URSS”

                Non ho capito l’obiezione. Intendi dire che la Polonia stesse vincendo? Oppure che l’Ucraina era spacciata dal primo giorno e che il ritardo nella sconfitta è di per sé una vittoria (per cui daresti ragione a Salvini, per capirci)?

              • Francesco scrive:

                Non voglio neppure sapere che Salvini esiste, tanto meno cosa dice.

                Guardando una cartina geografica, l’Ucraina infilata tra Russia e Bielorussia mi aspettavo cadesse in poche settimane.

                Sono stupefatto dalla sua resistenza di anni e anni.

                Ciao

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                In genere in un angolo della cartina c’è una cosa chiamata “scala”. Non ti sei mai preso la briga di approfondire, vero?

              • Francesco scrive:

                sono veramente curioso di capire cosa c’entra la scala delle mappe col fatto che l’Ucraina sia in una posizione strategica difficilissima per difendersi.

                prego.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Se controlli l’area di un centro commerciale, avere il nemico lungo il perimetro vuol dire essere circondato. Se controlli il secondo paese europeo per dimensioni, avere il nemico lungo tutti i confini significa avere un vantaggio in termini di manovra (lo fai per linee interne).

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Poi, certo, a poco ti serve se aspetti per negoziare che il nemico abbia una solida superiorità numerica e decidi di incenerire il tuo esercito mandandolo al massacro contro le linee fortificate russe nonostante i vertici militari te lo stiano sconsigliando.
                Ehi, ma lui è il Duc… il Presidente Zelensky, che ha sempre ragione.

              • Francesco scrive:

                Mi confermi, per l’ennesima volta, di essere una grandissima tdc.

                E io che ci casco sempre!

            • PinoMamet scrive:

              Francesco

              davvero, apri una cartina di quattro anni fa.

              Putin aveva praticamente soloil Lugansk, manco tutto.

              E la Crimea, ovviamente.

              Ti ricordo che hanno combattutto durissimamente per conquistare Mariupol, che è sul Mare di Azov.

              Adesso le parti che mancano al completamento della conquista della “Nuova Russia” sono quelle che ti ho elencato.

              le grandi sconfitte russe sono state:
              -nave affondata dalla Nato, ehm, dagli ucraini, il primo anno di guerra se non sbaglio;

              -evacuazione di Izium;

              -evacuazione di Kherson (per i motivi già elencati).

              Trovo assai probabile che Putin non conquisterà mai la città (ehm, russa) di Odessa, ben fuori dalla sua portata.

              Il resto, prendila come vuoi, è la storia di una lentissima ma inesorabile conquista russa.

              “come dire che la Polonia non stava vincendo contro Germania e URSS.”

              Infatti non stava vincendo, non vedo perchè raccontare il contrario.

              E neppure minimizzare (ai limiti, perdonami, del ridicolo) l’aiuto militare ricevuto dall’Ucraina
              (e quello economico! senza il quale l’Ucraina avrebbe ceduto da un pezzo)
              non vedo a cosa possa servire, se non a tenere su di morale gli antirussi per partito preso e quelli che credono all’Ucraina Matrice di Eroi…

              • Francesco scrive:

                Pino,

                non ho nessun problema a dire che Putin stia vincendo.

                E ci mancherebbe anche!

                Sei tu che ami negare la sproporzione di forze tra i due paesi, mi pare.

                Ciao

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ francesco

                “sproporzione”

                Vero.

                L’Occidente per la guerra in Ucraina spende ben di più della Russia.

                https://www.analisidifesa.it/2025/02/spese-militari-e-aiuti-allucraina-valutazioni-a-confronto/

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                Sei il solito giocatore delle tre carte.

                Io scrivo “sproporzione di forze” e tu parli di soldi.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ francesco

                “soldi”

                No.

                Da buon Genovese, io parlo di come vengono spesi i soldi.

                Quelli Russi vanno in Oreshnik.

                I nostri in cessi d’oro.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                Questa è semplicemente una squallida battuta da propagandista.

                In realtà anche tu sai benissimo la differenza dei costi tra Russia ed Europa, che vale ben più delle inefficienze europee.

                Se invece vuoi parlare della corruzione in Russia e in Ucraina, se il benvenuto.

                PS ma tu, qualche volte, sei serio?

  3. Francesco scrive:

    Se intendi dire che il dovere di ogni soldato è rimanere umano anche in guerra sono d’accordo con te.

    Ciao

    • firmato winston scrive:

      Chiunque abbia fatto il soldato sa che l’addestramento serve esattamente al contrario: a trasformarlo in una macchina da guerra arrabbiata e disumana, fin dal primo giorno di caserma quando ti spogliano nudo, ti tagliano i capelli e ti trattano come una merda umana, anche grazie alla collaborazione attiva dei marmittoni arrivati con qualche scaglione precedente, e gia’ ben adattati all’ambiente… Non e’ un effetto collaterale indesiderato, e’ lo scopo dell’addestramento, e’ la guerra stessa che seleziona gli eserciti e i soldati cosi’, ed e’ per questo che i reduci hanno tremende difficolta’ a riadattarsi alla vita civile, ammesso che non fossero dei delinquenti gia’ da prima: la guerra serve anche a liberarsi dei delinquenti mandandoli in prima linea – Putin ha svuotato le galere in Ucraina, ci sono dei dati precisi – anche se purtroppo dipende dal tipo regime decidere chi sono i delinquenti: per i guerrafondai a delinquere sono i pacifisti.

      Vedere gli indifendibili scagnozzi dell’Ice del Trump, che si sta giocando la presidenza per ignominia.

      Quindi, questi soldati rimasti umani sono particolarmente da apprezzare.

      Non se se a suo tempo avete letto il libro da cui fu tratto “il pianista”: in appendice c’e’ la parte forse migliore, il diario del soldato tedesco coprotagonista del film, poco pubblicizzato in quanto rimasto umano, perche’ per un soldato tedesco cozza con tutta la narrazione ufficiale del dopoguerra, soldato che era un cattolico inorridito dal suo stesso esercito, mi sembra prevedendo che cosi’ non avrebbe potuto che perdere, e che aveva rimarchevolmente mantenuto la capacita’ di inorridirsi, cosa che dopo l’addestramento, e nel contesto di guerra dove comunque ti sparano dietro, e’ facile a dirsi ma difficile a farsi.

      Ultima perplessita’: quanto e’ diverso l’addestramento del soldato da quello del “cittadino onesto” ben adattato alla vita in questa societa’ di spietati algoritmi legistici-burocratici-economici-fiscali da ben prima che arrivasse il computer e l’AI?

      Stiamo facendo la stessa fine.

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ tutti

        A proposito di ICE e di altri disumani (o umani, troppo umani)

        https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/01/25/lice-minaccia-due-giornalisti-rai-a-minneapolis-il-video-spaccheremo-il-finestrino-e-vi-tireremo-fuori-dallauto/8268802/

        https://www.lastampa.it/esteri/2026/01/26/news/carabinieri_minacciati_colono_tajani_convoca_ambasciatore-15483038/?ref=LSHA-BH-P1-S1-T1

        Preparo i popcorn. Già mi immagino i contorcimenti dialettici nei prossimi giorni dei nostri ‘giornalisti’ per non contrariare i nostri ‘alleati’ e i loro amichetti.

        Ciao!

        Andrea Di Vita

      • firmato winston scrive:

        “Preparo i popcorn. Già mi immagino i contorcimenti dialettici nei prossimi giorni dei nostri ‘giornalisti’ per non contrariare i nostri ‘alleati’ e i loro amichetti.”

        Non credo sarebbe per non contrariarli, comunque li contrariamo, i nostri alleati sono divisi esattamente come lo siamo noi, ed e’ proprio questo che tutto sommato li rende nostri alleati. 😉
        E’ per non ammettere mai alcun errore, ma questo lo fanno tutti.
        Il che fra l’altro fa abbastanza ridere, perche’ a medio termine succede praticamente sempre che le fazioni avverse si scambino le posizioni: nel nostro caso, dal dopoguerra, e’ un classico che spesso si siano comportati piu’ da fascisti gli antifascisti.
        Oppure vedi la lega che da localista-secessionista e’ diventata ipernazionalista (Salvini si e’ messo a fare comizi con Vox, gli spagnoli reazionari che vorrebbero la pena di morte per il leader catalano separatista e ancora latitante, Pudgemont)
        E’ un fenomeno quasi inspiegabile che bisognerebbe studiare…

      • Francesco scrive:

        io ho fatto naja negli alpini e certe cose non le ho proprio vissute!

        a dirla tutta, sembra la descrizione di certi film antimilitaristi, gnucchi nel credere che il buon soldato debba essere un mostro

        stupida leggenda urbana di tempi recenti

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ francesco

          “naja”

          Io l’ho fatta in Artiglieria Alpina. Siccome sono Ufficiale, ho subito una disciplina ferrea alla Scuola Ufficiali poi ho servito dieci mesi al Corpo.

          Mi sono qui di risparmiato alcuni dei peggiori aspetti del nonnismo da recluta (non tutti).

          Al Corpo, durante le periodiche ispezioni, ho visto tracce di cose non precisamente edificanti. Ovviamente si aveva cura di non farmele notare.

          Da un lato il Comando ripeteva ogni tre per due che nessun nonnismo sarebbe stato tollerato. Probabilmente ciò ha avuto un effetto benefico, sul lungo termine.

          Dall’altro le mie denunce degli atti di vera e propria violenza privata sono sparite nel nulla. Non fanno bene alle note caratteristiche di certi Comandanti in cartiera, si vede.

          Ciao!

          Andrea Di Vita

          • Francesco scrive:

            Non discuto che la realtà delle forze armate sia tutt’altro che edificante. Sarei veramente un fesso.

            Non credo che sia solo una fabbrica di mostri: i soldati non sono quello, nella Storia. Non solo e non tutti.

            Ciao

  4. Miguel Martinez scrive:

    Comune-info spesso ripubblica i miei post.

    Fanno parte di un mondo particolare di Sinistra molto bello e che mi sento vicino, nonostante tanti limiti da “persone buone e ottimiste”.

    Qui c’è una riflessione che mi ha colpito:

    https://comune-info.net/bisogna-partire-dalla-proprie-forze/

    perché parla della comunità, delle persone che insieme a Minneapolis si aiutano contro l’ICE.

    Ora, l’articolo è ottimista, e la questione è sicuramente molto più complessa, e dubito che sia “tutta la città” a fare comunità, anzi come sempre si è in pochi a fare le cose buone.

    Ma è una bella risposta a chi sfodera “l’identità nostra da difendere contro gli immigrati”, senza che abbia alcuna comunità, alcuna solidarietà, alcuna vita condivisa.

    • firmato winston scrive:

      Grazie Moi per averci a suo tempo suggerito il bellissimo e tenerissimo “Castaway on the moon”.

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ Martinez

      “Comune-info”

      Letto e riletto!

      Mi permetto un’osservazione critica (NON voglio sembrare una mosca cocchiera)

      Questi movimenti hanno una debolezza: sono carenti nell’immaginario.

      Il Potere (chiamiamolo così per comodità così evitiamo discussioni sulla sua origine e le sue motivazioni) seguendo Orwell lio definisco come “ciò che può fare soffrire gli altri”. Ha un vantaggio: prima di agire edifica una narrazione, costruisce un mito. Ad esempio, il (mitologico, appunto) “pericolo il della sostituzione etnica”. Accettato il quale, tutto diventa lecito, fino all’orrore.

      Il Potere occupa cioè metodicamente il mondo dell’immaginario, POI agisce in quello reale.

      Gli oppositori del Potere descritti nell’articolo mi sembrano indifesi, da questo punto di vista.

      Una volta potevano svolgere questa funzione la religione o il marxismo.

      Oggi?

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • Francesco scrive:

        avere fiducia nella verità è proprio da ingenui?

        🙁

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ francesco

          “ingenui?”

          Che cos’è la verità?

          (Cit. Ponzio Pilato)

          Ciao!

          Andrea Di Vita

          • Francesco scrive:

            Lo sai che hai sbagliato citazione, vero?

            è Trump che beffardo lo ripete a ogni uscita pubblica.

            e la colpa è di voi relativisti, se può sparare cazzate e farla franca.

            La Verità è il fondamento della Libertà contro il potere. Ricorda l’interrogatorio in 1984.

            • Andrea Di Vita scrive:

              @ Francesco

              “sbagliato citazione”

              Ripassa i fondamentali. Giovanni 18,38:

              https://www.laparola.net/wiki.php?riferimento=Gv18%3A38&formato_rif=vp

              “1984”

              Mi inviti a nozze.

              Proprio l’interrogatorio in “1984” illustra come ogni Verità Indiscutibile è – in quanto tale – il prodotto del Potere, della capacità cioè di fare soffrire gli altri.

              Non è neppure necessario che sia davvero una Verità Eterna (“Con chi è in guerra l’Oceania?”) e Priva Di Contraddizioni (“ti sei scordato il bispensiero, Winston?”). Basta che sia Indiscutibile: in “1984” il Partito ha sempre ragione, anche se prima dice che si è in guerra con l’Estasia poi che si è in guerra con l’Eurasia.

              Per parafrasare lo stesso Orwell:

              non si fonda un’Inquisizione per proclamare una Verità Indiscutibile

              si proclama una Verità Indiscutibile per fondare un’Inquisizione.

              La libertà dal Potere si riduce alla libertà di seguire un ragionamento logico e autoconsistente. Quando non viene torturato Winston scrive “libertà è libertà di dire che due più due fanno quattro. Concessa questa libertà tutte le altre ne seguono”. La tortura si applica precisamente per indurre Winston a rinunciare alla logica, alla coerenza (“Quante dita, Winston?”).

              Non conta quello che Winston pensa; conta come lo pensa. Uno che arriva a sostenere il Partito usando la logica, e non per cieca fede, è uno psicocriminale da valorizzare (il linguista Syme). Fu osservato anche da Hannah Arendt nel suo studio sul totalitarismo. E prima ancora “beati coloro che crederanno senza avere visto”.

              La libertà in Orwell non è mai la libertà di Agostino, la “libertà da” qualcosa (dal Male, o da qualche idea appunto che riconduce all’Errore Assoluto che nel caso di Agostino è l’allontanarsi dal Creatore).

              La libertà in Orwell non è mai coniugata a una qualche Verità., perché non è mai la “libertà da” qualche Errore

              Vale la pena ricordarlo oggi, festa di San Tommaso d’Aquino autore della famosa sentenza “veritas est adaequatio mentis ad rem”.

              Ma quale “res” ???

              Da buon materialista, invece, per Orwell la libertà è “libertà di” fare qualcosa, il poter anche solo guardare una ragazza con desiderio o prender una buona tazza di tè quando st e ha voglia (cfr. “A Nice Cup of Tea”, non molto precedente “1984”).

              E’ perché la maggioranza delle persone non può godere di questa libertà che Orwell si indigna sin dai tempi de “A Clergyman’s Daughter”. Si indigna fino ad arrivare a riconoscere nella negazione di questa libertà il segno di ogni Potere – anche del Potere che istituiremo noi se ne avessimo la possibilità (“sareste disposti a buttare acido sulla faccia di un bambino se la Fratellanza ve lo chiedesse?”).

              Il relativismo etico è – in Orwell ancora più approfonditamente che in Bertrand Russell o Tom Paine – la cornice indispensabile, la condizione necessaria per la libertà fondamentale: quella di pensare con la propria testa.

              Diffidare SEMPRE di chi proclama una Verità Indiscutibile.

              E a maggior ragione di un Trump.

              Ciao!

              Andrea Di Vita

              • Andrea Di Vita scrive:

                valorizzare=vaporizzare

                (mannaggia a questo telefonino estasiano)

              • Francesco scrive:

                “Diffidare SEMPRE di chi proclama una Verità Indiscutibile.”

                tipo 2+2=4, giusto?

                ma tu, al corso di logica, stavi fuori stanza a limonare duro? nel qual caso ti faccio i complimenti ma non fare il teorico che ti viene tutto ad minkiam

              • Francesco scrive:

                PS Winston “perde” contro il Partito nel momento in cui vuole negare la realtà indiscutibile (quante dita sono queste Winston?) purchè la tortura cessi.

                A me sembra abbastanza chiaro, quello che Orwell ha scritto nel libro.

  5. Miguel Martinez scrive:

    Oggi anniversario dell’esilio di Dante da Firenze.

    Poi dopo gli hanno intestato localini per turisti e magliette varie.

  6. MOI scrive:

    @ FIRMATO WINSTON

    아니에요 (A-ni-e-yo) … lo hai visto di recente ? 😉

    • firmato winston scrive:

      Moi, Castaway on the moon

      L’ho visto all’epoca che lo segnalasti, saranno un paio d’anni, pero’ ogni tanto mi torna in mente e ne riguardo qualche pezzo, e mi e’ tornato in mente proprio col commento di Miguel che celebra la comunita’, perche’ il film evidenzia cosa uno puo’ essere costretto a fare pur di sfuggire dalla stretta soffocante della comunita’.
      Un film buono anche come fattura, con ottima colonna sonora.

      • MOI scrive:

        Mi pare di averlo citato perché Miguel aveva detto di avere avuto un’ esperienza vagamente simile a quella del protagonista Kim Seung-geun …

      • MOI scrive:

        NEL SENSO che Miguel aveva accennato appena a una sua esperienza a Firenze con l’ Arno e mi è venuta in mente la Seoul e il fiume Han di quel film Sud Coreano … Carl Gustav Jung sarebbe soddisfatto di queste “coincidenze” .

      • firmato winston scrive:

        Moi, questo non me lo ricordo. Ma mi ricordo bene che quando lo hai citato, dalla descrizione sicuramente stringata e criptica che ne avrai fatto, mi e’ sembrato interessante, l’ho cercato e trovato sul mulo (data: 2 gennaio 2023), e mi e’ piaciuto molto, a me e anche ad alcuni amici a cui l’ho suggerito mostrandogliene qualche spettacolare punto saliente. Non e’ doppiato neanche male in italiano, e doppiato per doppiato credo sia meglio in italiano che in inglese.
        Ha una colonna sonora di ottimo gusto, il che denota il film di qualita’. Bellissima la figura della ragazza hikikomori che dal suo loculo-rifugio fotografa e ama la luna perche’ “non essendoci nessuno lassu’, la solitudine non vi ha senso”. Due bei personaggi, una bella coppia, con quello che consegna le pizze…
        Altro che fasci, soviet, kibbuz, scuole, caserme, “compagni facciamo una legge”, comunita’ obbligatorie di trinariciuti ottusi stupidi opprimenti del cazzo… abbiamo gia’ dato.
        Secondo me potrebbe piacere anche a Miguel, cosi’ ci spieghera’ meglio la sua esperienza con l’Arno. Agli altri non saprei, alcuni non mi sembrano i tipi ma spero di sbagliarmi, a loro modo sono dei fanatici religiosi senza sensibilita’ ne’ misticismo… e hanno altri “habitus”, e poca sincronicita’.
        Sull’Habitus, 8 minuti rubati all’agricoltura:
        https://www.youtube.com/watch?v=uzCsHpArt9U

        ** pero’ magari l’astrofilo Roberto se lo vede, dopo tanti studi e percorsi professionali che lo hanno disseccato e portato fuoristrada, ha un sussulto e si commuove…

        • MOI scrive:

          Lo vidi V.O.S. a una rassegna cibeclub di Bologna; bella anche l’idea di un naufrago totalmente isolato … al centro di una megalopoli di quasi 10 milioni di abitanti. 😉

        • firmato winston scrive:

          E il finale, che dopo che si e’ felicemente adattato a vivere sull’isola disabitata in modalita’ paleolitica, liberandosi di tutti gli insopportabili e assurdi orpelli che ogni vita comunitaria impone a suo modo e di cui il film fa la pesantissima critica, chi arriva a scacciarlo con la violenza e letteralmente a calci nei coglioni perche’ l’isola e’ un’oasi naturale? Ma gli ambientalisti e/o i loro bracci armati, naturalmente…

  7. Miguel Martinez scrive:

    Interessante:

    A proposito di Mercosur vorrei sottolineare, tra i tanti, un aspetto. L’abbattimento dei dazi europei consentirà l’arrivo di prodotti agricoli dai paesi dell’America Latina. Ma chi sono i principali esportatori da quelle zone verso l’Europa? La risposta non è difficile: si tratta di alcune grandi compagnie americane. Cargill, 
    ADM (Archer Daniels Midland), che hanno una presenza capillare in tutti e quattro i paesi del blocco, Bunge, Mondelēz International, Kraft Heinz, Kellogg’s, Mars, Inc. General Mills. Peraltro, l’accordo, con l’apertura del ricco mercato europeo, favorirà la corsa all’acquisto di terre da parte delle grandi società americane. Il controllo reale è infatti esercitato dalle multinazionali americane (Cargill, ADM, Bunge) attraverso il debito: gli agricoltori locali spesso si indebitano con queste multinazionali per comprare semi e pesticidi (prodotti da aziende come Bayer/Monsanto o Corteva). Di fatto, anche se la terra appartiene formalmente a un locale, il prodotto della terra è già “proprietà” della multinazionale prima ancora di essere raccolto. Dunque, chi beneficerà e chi sarà danneggiato dall’Accordo Mercosur? Sicuramente ne trarranno vantaggio le grandi Corporation americane, che hanno come azionisti i grandi fondi solerti nel finanziarizzare i titoli di tali società, mentre saranno danneggiati i produttori agricoli europei, soprattutto i piccoli produttori, e i piccoli produttori e i coltivatori latinoamericani. E’ interessante aggiungere che tra le imprese europee che maggiormente esporteranno nell’area del Mercosur ci sono quelle chimiche, che vendono pesticidi e fertilizzanti, utilizzati dalle Corporation alimentari, i cui prodotti torneranno in Europa con buona pace della salute dei consumatori. Naturalmente il governo Meloni ha firmato con il plauso di tutti i liberal, ormai abituati a considerare il loro tanto amato mercato un lemma destinato a rappresentare solo un monopolio americano.

    Alessandro Volpi

    • Puffo giardiniere scrive:

      Così avranno le chiavi della dispensa.
      E chi ha le chiavi comanda.

    • Francesco scrive:

      Chi è questo fessacchiotto? neppure in grado di scrivere “imprese statunitensi” invece di “compagnie americane”, per iniziare.

      Non stupisce che il resto dell’articolo sia di livello infimo.

      Non fatemi morire meloniano, ve ne prego!

    • Francesco scrive:

      Oso far notare che i trattati con il Mercosur e con l’India sono un segnale di vita e di azione europei, a fronte dei de profundis che putiniani e trumpisti levano ogni giorno su di noi.

      Quindi sono ottime cose, no?

      • Puffo giardiniere scrive:

        Se l’accordo UE-MERCOSUR preoccupa gli agricoltori, desta ancora maggiore preoccupazione tra i produttori di alimenti biologici certificati. La produzione biologica europea subirà le stesse conseguenze descritte sopra, con l’aggravante che le normative per ottenere la certificazione biologica nell’UE rendono i processi di produzione e vendita più complessi e costosi. Pertanto, gli effetti negativi saranno ancora più pronunciati.

        Un altro aspetto rilevante è la mancanza di un’equivalenza tra le certificazioni biologiche dei due blocchi, il che significa che sarà necessario monitorare attentamente l’elaborazione di una futura normativa che garantisca la qualità e la sicurezza alimentare dei prodotti importati.

        Infine, bisogna considerare anche le conseguenze non puramente economiche, come la perdita di modelli di produzione locale e agroecologica su piccola scala, che contribuiscono alla resilienza dei modelli di consumo sostenibili, salutari e rispettosi del territorio. Allo stesso modo, esiste una forte resistenza da parte dei movimenti sociali dell’America Latina, i quali si oppongono all’accordo, sostenendo che avrà un impatto negativo sulle comunità contadine di sussistenza e sulla loro sovranità alimentare, favorendo invece le grandi aziende di monocoltura per l’esportazione.

        In definitiva, se l’accordo di libero scambio tra UE e MERCOSUR entrerà in vigore, modificherà le dinamiche del commercio mondiale e avrà conseguenze significative per coloro che resistono ai grandi modelli agroalimentari globali e alle loro ripercussioni territoriali e sociali.

        Comunque vedo che girano piramidi alimentari con la carne evi latticini alla base.
        Prima, al tempo della dieta mediterranea, erano ben più al vertice.
        Così va il mondo.

        • Francesco scrive:

          Da consumatore di cibo, l’accordo desta in me grandi speranze.

          La normativa UE sulla qualità dei cibi è la più severa al mondo, con grande rabbia del Puffo Trumpo che non può vendere la merda dicendo che è cioccolata.

          Quindi sono molto tranquillo, oltre che speranzoso.

          • firmato winston scrive:

            “La normativa UE sulla qualità dei cibi è la più severa al mondo”

            Francesco, non puoi non sapere 😉 che, in moltissimi casi, si tratta di protezionismi pseudo-daziari mascherati, e che il pretesto della qualita’, che puo’ essere definita all’uopo in qualsiasi modo, il che vale anche per la sicurezza, e’ uno dei metodi protezionistici/monopolistici piu’ vecchi del mondo del commercio.
            Non so se Miguel stesso se ne rende conto, che il problema in questo caso e’ l’assenza di libero mercato, non di mercato selvaggio.
            Il periodo di relativo libero mercato dell’italia, il primo ventennio del secondo dopoguerra, fu quello che funziono’ meglio nel consentire l’emergere dei capaci e dei meritevoli da qualunque classe sociale provenissero, senza che rubassero niente ai meno capaci e meritevoli visto che non tutti nasciamo con gli stessi talenti alla lotteria, bensi’ creando nuova ricchezza per tutti.
            A suo tempo, prima della libera circolazione UE, pensa che i francesi arrivarono al punto, non riuscendo a trovare nulla di meglio, di cambiare la loro normativa sui colori dei cavi elettrici di collegamento all’interno degli elettrodomestici per porre un ostacolo alla concorrenza, piu’ forte e capace, italiana.
            Quando leggiamo che vengono sequestrati prodotti cinesi pericolosi in quanto privi delle necessarie certificazioni, e’ lo stesso. Quasi sempre manca solo il timbro, e non necessariamente la qualita’ (e vale anche per le mascherine di Arcuri, temo… il problema non era che non fossero certificate, era che non sarebbero servite comunque). Sulle certificazioni marcia una congrua parte del nostro mondo dei servizi, a partire da quel periodo, una quarantina di anni fa per chi c’era e se ne ricorda, che la qualita’ e i suoi corifei divennero uno slogan ossessivo, sulle prime pagine di tutti i giornali economici. Il progetto di lavaggio del cervello della gente funziono’ benissimo, a quanto pare.
            Le automobili e i farmaci, per ogni modello autorizzato, richiedono dei trial di sicurezza ormai ultracostosissimi (quanto farlocchi) da miliardi di dollari/euri che solo poche multinazionali al mondo hanno il potere economico di sostenere. Gli altri chiudono o vengono assorbiti.
            Nell’interesse del consumatore?
            Loro dicono di si’.
            Il consumatore, con l’ambiente e la sicurezza, lo si porta a spasso come si vuole, ed e’ chi invece lo mette in guardia sul fatto che forse stia subendo una truffa, che rischia la galera, con gli avvocati prezzolati – che fanno solo il mestiere che hanno coscientemente scelto – e il sistema giuridico demenziale che abbiamo.
            Altro esempio, i mangimi che alimentano le nostre produzioni DOC comprese, sono fatti con soia OGM (anche perche’ fuori dall’europa tutto il resto del mondo coltiva soia OGM, tutti stupidi e succubi delle multinazionali USA? – a parte che il brevetto del glifosato (se non ricordo male la soia ogm e’ solo resistente all’erbicida in modo da poter risparmiare sulle altrimenti necessarie e costose, anche energeticamente, lavorazioni meccaniche) e’ scaduto da decenni e lo producono i cinesi a due schei.

            A proposito, PER TUTTI, qua c’e’ una intervista molto interessante a Garattini dell’istituto Mario Negri che spiega, da insider, come funziona il mondo della salute E dei farmaci autorizzati (Garattini e’ lo stesso che ha dimostrato scientificamente che la terapia precoce con la semplice aspirina (che e’ insieme antinfiammatorio e anticoagulante) abbatteva i casi gravi di Covid da ricovero in quantita’ paragonabile al supertecnologico, contestatissimo e costoso vaccino):

            Rinascimento culturale – Prof.Silvio Garattini: Nessun farmaco è innocuo
            https://www.youtube.com/watch?v=E59OXp0vPmU

            L’aspirina generica, l’acido acetilsalicilico, non si trova piu’, costava troppo poco, si trova solo quello di marca che e’ identico ma costa da 5 a 20 volte di piu’. Il brevetto e’ scaduto da cent’anni (o meglio fu d’imperio sottratto alla Bayer, se non ricordo male, dopo la *prima* guerra mondiale)

            • Francesco scrive:

              Concordo che spesso le norme sulla sicurezza (e sempre quelle sulla qualità) sono protezionismo mascherato.

              Ma parlando di cibo e di bevande le regole sulla sicurezza di quello che si mangia che abbiamo in Europa mi paiono molto meglio della situazione USA. Senti l’esperienza diretta di Roberto, grande esploratore degli States.

              Ciao

    • firmato winston scrive:

      No Miguel, e mi pare di avertelo gia’ detto: l’accordo e’ stato firmato perche’ si spera che avvantaggi le esportazioni italiane che sono di prodotti trasformati di qualita’, in cambio di importazioni di prodotti agricoli di base che chiunque e’ capace di produrre e che servono alle nostre suddette aziende per produrre i lavorati di qualita’.
      Il parmigiano doc e’ da sempre fatto, legalmente, con mangimi ricavati dalla soia ogm, anche perche’ l’italia non sarebbe in nessun caso in grado di produrre le materie prime di base che servono per produrre i prodotti alimentari che poi esporta (e la soia coltivata nel resto del mondo e’ quasi tutta ogm).
      Uno dei migliori grani duri per fare le miscele per la pasta che poi esportiamo arriva dal Canada.
      La comunita’ internazionale e’ fatta di scambi.

      • Miguel Martinez scrive:

        Per FW

        “o Miguel, e mi pare di avertelo gia’ detto: l’accordo e’ stato firmato perche’ si spera che avvantaggi le esportazioni italiane che sono di prodotti trasformati di qualita’”

        Scusami, ma ci sono cose che mi fanno scattare… quando l’antirazzista sente dire, “negri”, si agita tutto.

        Io divento incontrollabile quando sento la parola “qualità”.

        La Toscana non riesce più a produrre le cose di cui i toscani hanno bisogno di mangiare, perché hanno rubato le nostre terre per farci Roba di Qualità – vino innanzitutto – da spacciare ad americani e cinesi. E adesso le vogliono spacciare pure ai quattro brasiliani che campano svendendo le loro terre alle multinazionali statunitensi.

        No, ABBASSO LA QUALITA!

        • Miguel Martinez scrive:

          “No, ABBASSO LA QUALITA!”

          Cosa crea la “qualità”?

          Esattamente la stessa cosa che crea “l’opera d’arte”.

          Cioè il parere di un “critico”. Che dice che quel vino, indistinguibile da tutti gli altri, è DOC, DIC, DCLGBTQUAC, SQUIC.

          E così l’Italia, invece di essere fatta di esseri umani vivi che producono e vivono di cose reali, si trasforma in un Artista confermato da un Critico legittimato da non si sa cosa…. dalla Santanchè?

          • Francesco scrive:

            domanda sbagliata.

            quella giusta è “ma la qualità ce la pagano, che esista o meno?”

            e siccome la risposta è sì, mi pare una cosa buona, complessivamente

            Ciao

            • firmato winston scrive:

              “qualita’ e marchio”

              Pero’ e’ vero che man mano che avanza la potenza delle finanziarie, queste acquistano a suon di quatttrini i marchi faticosamente costruiti in decenni di sforzi per raggiungere l’eccellenza, per spolparli massimizzando i profitti a breve termine, distruggendoli, e infine passare alla vittima successiva.
              E’ la fine che stanno facendo tutte le aziende che avevano raggiunto il successo perche’ se lo meritavano, per i loro prodotti e il loro rapporto qualita’/prezzo, sia in italia che negli usa, forse in tutto l’occidente.
              I cinesi si sono infilati in questo gioco con quote di proprieta’ pero’ allo scopo di trasferire clientela e know-how al loro paese.
              E’ paradigmatica la vicenda Fiat: adesso e’ evidente (ma gli insider lo sapevano gia’) che il progetto, fin dall’epoca, era di svuotare l’azienda trasferendo tutto il suo capitale alla finanza globalizzata, missione ormai compiuta. Chi ha muri e macchinari oggi e’ schiavo tanto da padrone quanto da operaio, perche’ e’ completamente ricattabile sia dalla finanza che dallo Stato, per cui se l’ha capito si disfa di tutto e sopravvive da azionista di aziende guidate da, sostanzialmente, esperti in fallimenti controllati detti CEO. Uno dei primi in italia che ha introdotto questo modus gestionale fu CdB: ha svuotato tutte le aziende in cui e’ entrato uscendone ogni volta finanziariamente piu’ ricco. E intanto predicava che sembrava un santo attraverso il suo potente giornale-partito. All’epoca era ancora utile possedere dei giornali per ricattare la politica, adesso che il gioco e’ fatto, non servono piu’ neanche i giornali, di cui infatti si stanno disfando svendendoli.

            • Miguel Martinez scrive:

              Per Francesco

              “domanda sbagliata.

              quella giusta è…”

              Colgo il tono di simpatica ironia, ma mi hai fatto capire qual è il problema a volte nel discutere con te.

              Tu non dici, “vero; ma c’è un altro aspetto di cui non parli, e che a mio avviso cambia il giudizio complessivo…”

              No, dici che l’affermazione che non ti piace è “sbagliata”, quella che ti piace è “giusta”.

              Il problema è che ENTRAMBE le affermazioni rappresentano delle verità. E questo avviene molto spesso quando tu dici che la versione che piace a te è “verità”, è “2+2=4”, e la verità che non ti piace, è “falsa”.

              Insomma, sei un postmodernista rifinito.

              • Francesco scrive:

                Mettiamola così allora: tesi economica errata perchè del tutto parziale.

                Il danno provocato dai prodotti mercisuriani ai produttori italiani è molto molto molto inferiore ai vantaggi procurati ai consumatori italiani da quegli stessi prodotti e dai mercati mercosuriani ai produttori italiani di beni esportabili laggiù.

                E questo fatto è noto agli economisti da almeno due secoli.

                Ciao

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Francesco

                “Il danno provocato dai prodotti mercisuriani ai produttori italiani è molto molto molto inferiore ai vantaggi procurati ai consumatori italiani da quegli stessi prodotti e dai mercati mercosuriani ai produttori italiani di beni esportabili laggiù.”

                Non capisco, sono due grandezze non confrontabili. Dieci consumatori che possono spendere 30 centesimi in meno per un prodotto sugli scaffali del supermercato; un contadino che diventa clochard…

                A questo punto possiamo mettere nell’equazione qualunque cosa.

                Che so, l’aumento di stipendio della domestica dell’azionista della multinazionale di New York che investe nell’agroindustria in Amazzonia, la cacciata dei contadini brasiliani per fare posto ai droni che fanno agricoltura, il proprietario di case a Firenze che sfratta il negozietto di quartiere ormai deserto per metterci le lenzuola del B&B, nuovi filippini assunti come marinai per le navi che portano pesticidi europei in America Latina e tornano con prodotti agricoli pieni di pesticidi, i medici che vengono assunti per curare le vittime dei pesticidi…

                Per riprendere la tua frase:

                “tesi economica errata perché del tutto parziale”

                Parziale, certo; tesi “economica” non saprei, la mia era una riflessione sostanzialmente psicologica/culturale sull’invenzione della “qualità”.

                “Errata” assolutamente no, come non è “falsa”.

                Poi capisco che tu possa pensare che il senso della vita consista esclusivamente nel far girare un numero massimo di merci contro una quantità minima di denaro. Che si tratti di pane, di donne o di droga. E’ una scelta soggettiva legittima, ma è soggettiva. Postmoderna, insomma.

              • Francesco scrive:

                Beh, Miguel, se sei riuscito a trovare un sistema funzionante che parli di economia senza ridurre tutto al denaro sono pronto ad ascoltare.

                Però la clausola del funzionante è rigida: le buone intenzioni non bastano.

                Ciao

                PS è un dibattito serio, che in economia dura fin dall’inizio.

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Francesco

                “Beh, Miguel, se sei riuscito a trovare un sistema funzionante che parli di economia senza ridurre tutto al denaro sono pronto ad ascoltare.”

                Credo che tu definisca “economia” ciò che riguarda il flusso del denaro.

                Data questa definizione hai ovviamente ragione, ed evidentemente stavo parlando di qualcosa di diverso dall’economia: tipo vita umana, salute, coesione sociale, sopravvivenza, interazione tra terra/cielo/acqua/piante/animali/uomo/macchine.

                Infatti non mi sembra proprio aver usato il termine “economia”.

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Francesco

                “Però la clausola del funzionante è rigida: le buone intenzioni non bastano.”

                Anche questo faccio fatica a capire.

                Il sistema che io descrivo (cioè che da una parte riduce i prezzi, dall’altra avvelena e sterilizza le terre, e fa un milione di altre cose gradevoli e sgradevoli) mi sembra che “funzioni”, nel senso che esiste. Ma non capisco cosa c’entrino le “buone intenzioni”.

              • firmato winston scrive:

                @Miguel:
                “stavo parlando di qualcosa di diverso dall’economia: tipo vita umana, salute, coesione sociale, sopravvivenza, interazione tra terra/cielo/acqua/piante/animali/uomo/macchine.”

                Non esiste piu’ qualcosa di diverso dall’economia, adesso e’ TUTTO ridotto al calcolo economico, persino l’ambiente terra cielo acqua piante animali e l’uomo, fra l’altro in un modo di cui nemmeno gli ambientalisti che hanno voluto cosi’ si rendono conto.

                Il regime economico e’ il regime della scarsita’: se ci fate caso si pretende di rendere scarso attraverso la normazione, e quindi economicamente prezzabile e calcolabile, anche cio’ che non lo e’. Cosi’ aumenta il PIL.

                Tutto dev’essere scarso, e ottenibile solo attraverso il denaro.

                La sinistra da’ importanza a questa pratica molto di piu’ della destra (e’ ovvio dato che sono materialisti e marxisti, “it’s the economy, stupid”).

                Dagli anni settanta e ottanta, l’economia e’ diventata una specie di nuova religione, anzi la vera religione.
                Temo incida molto anche il fatto che la nostra societa’, complicandosi, si e’ settorializzata e ogni settore e’ diventato monopolio dei rispettivi esperti e specialisti.

                Poi, ognuno di noi dipende sempre di piu’ da oggetti che non sa cosa siano ne’ come funzionino ne’ da dove arrivino (i prodotti dell’agricoltura compresi), e che vengono scambiati secondo la “giustizia” del calcolo economico al centesimo. Il calcolo economico e’ “giusto” quando tornano i conti, questo significa “giusto” in ambito economico.

                La specializzazione, oltre un certo limite, diventa controproduttiva, perche’ lo specialista, operando col paraocchi della sua specializzazione, non puo’ capire le conseguenze delle sue azioni fuori dal ridotto del suo campo visivo.

                Oggi l’ultima parola sul governo degli uomini ce l’hanno quegli specialisti che sono gli economisti, per i quali contano solo i numeri.

                Finiremo per farci governare dall’IA non tanto perche’ piu’ intelligente, ma *perche’ piu’ umana*. 😀

              • Miguel Martinez scrive:

                Per FW

                “Non esiste piu’ qualcosa di diverso dall’economia, adesso e’ TUTTO ridotto al calcolo economico”

                Riflessione profonda e importante, grazie!

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Martinez

                “coesione sociale”

                Non sono un economista, ma qui mi sento più dalla parte di Francesco. È tipico del capitalismo ridurre TUTTO a merce che sta sul mercato. Vuoi la coesione sociale? Comprala. Vuoi godere di qualcosa che non siano soldi? Comprala. Il capitale deve trovare sempre nuovi modi per reinvestirsi. Non lo duce mica solo Marx: anche Adam Smith diceva che l’essere umano fa merce di ogni cosa, a che di se stesso. Il mondo i cui bisogni sono soddisfatti indipendentemente dalla logica del necessario reinvestimento di capitali si chiama ‘comunismo’. Senza il comunismo, la posizione di Francesco è più che valida.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                Miguel,

                la roba di cui parli tu è PER DEFINIZIONE il campo dell’economia. La menata sul flusso del denaro, chiamiamolo per comodità “mercatismo” è la migliore proposta esistente su come far funzionare la produzione di beni senza la quale moriamo di sete (si muore prima di sete che di fame).

                Il comunismo di cui ciancia Andrea ha il principale difetto di non aver mai funzionato – nella forma immaginata dai comunisti.

                Il comunismo reale delle piccole tribù di selvaggi funziona benissimo e produce un eccellente equilibrio statico che dura per migliaia di anni senza fare nulla che valga la pena.

                Se volessi fare il critico, direi che il mercatismo fa mangiare prendendosi in cambio l’anima; gli alti sistemi non fanno neppure mangiare.

                Ma, a mio giudizio, per almeno mille anni di Cristianità il mercato non ha ottenuto l’anima di chi sapeva mettere dei paletti all’avidità.

                Ciao

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Francesco

                “la roba di cui parli tu è PER DEFINIZIONE il campo dell’economia. La menata sul flusso del denaro, chiamiamolo per comodità “mercatismo” è la migliore proposta esistente su come far funzionare la produzione di beni senza la quale moriamo di sete (si muore prima di sete che di fame).”

                Temo che tu confonda diverse cose.

                Uno, è ovvio che il mercatismo (ok, accettiamo questo termine) “funziona”.

                Miguel Martinez fa il traduttore e si fa pagare 0.06 euro a carattere che batte.

                Arriva DeepL, che costa 0,00 euro a carattere e funziona bene.

                La gente preferisce DeepL a Martinez. A partire da Martinez stesso, che se deve tradurre un articolo di The Guardian da mettere sul blog, preferisce fare clic che passare mezz’ora a tradurre.

                Risultato, Martinez non ha più i soldi per comprare il pane dal fornaio – il pane al supermercato costa la metà. Per cui il fornaio chiude.

                Al supermercato riescono poi a ridurre ancora i prezzi, sostituendo i commessi con una roba dove faccio il checkout da solo, e le telecamere e i sensori controllano che io non faccia il furbo.

                Funziona in maniera straordinaria, direi. E’ efficacissimo.

                Poi non ho capito come funzionerà quando tutti avranno perso il lavoro e la casa, tranne quattro miliardari, ma giustamente pochi pensano al futuro.

                Tu dici che il “comunismo ADV” e il “comunismo reale” funzionano di meno. Sono assolutamente d’accordo.

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Francesco

                “Poi non ho capito come funzionerà quando tutti avranno perso il lavoro e la casa, tranne quattro miliardari, ma giustamente pochi pensano al futuro.”

                Ovvio che come giustamente dici, il capitalismo “funziona” come nessun altro sistema, trasforma a velocità sempre maggiore risorse in prodotti e scarti, e poi i prodotti in rifiuti.

                Ma la cosa interessante è che in un primo momento, questo aumentava in modo incredibile il lato piacevole della vita (lavorare in un ufficio con l’aria condizionata anziché in miniera, trovare banane somale a poco prezzo al supermercato, ecc. ecc.), e così si arrivava all’equazione “capitalismo=democrazia”.

                Adesso che tutti sanno che è finita la pacchia, e che aumentano i guai per il 90% dell’umanità almeno in Occidente, il capitalismo inizia a fare a meno della democrazia. Trump ne è un simbolo, ma mica la causa.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ francesco

                “nella forma immaginata dai comunisti”

                OAAF!

                Qui hai perfettamente ragione.

                Verso la fine della sua vita Marx diceva di non essere affatto marxista (non sto scherzando).

                Né il comunitarismo primitivo, né il falansterio, e nemmeno l’economia di Stato Sovietica – le “forme immaginate sai comunisti” di cui tu giustamente indichi il fallimento – di per sé sono marxisti.

                Marx immaginava una sorta di alleanza dei produttori, di gente che vive cioè del proprio lavoro e che oggi non è proprietaria dei mezzi di produzione (i “proletari”) che una volta capito come va il mondo (“presa coscienza”) si sarebbe sbarazzata di chi (“la borghesia”) senza produrre nulla di per sé la fa lavorare coi mezzi di produzione solo per mantenersi al comando reinvestendo i guadagni in nuovi mezzi di produzione.

                Nel marxismo NON ci sono i piani quinquennali e NON c’è l’abolizione del mercato. (Persino l’URSS introdusse la NEP, prima che Stalin facesse piazza pulita).

                In questo senso tu, Martinez e io siamo altrettanto “proletari” degli operai alla catena di montaggio, compagno Francesco 😉.

                Ora, il modo più veloce che “la borghesia” (il CEO di Black Rock ma anche il bottegaio evasore che mette i soldi nel fondo pensione gestito dalla banca nel cui consiglio di amministrazione siede la finanziaria delle Cayman controllata da una ditta di Hong Kong controllata da Black Rock…) ha di fare fruttare il denaro è la finanza. Finanza che crea una bolla dopo l’altra, ogni volta risorgendo dalle sue ceneri perché testa di un’Idra che non cambia il proprio funzionamento sa una crisi all’altra. Per sostenere tali bolle e fornire un sottostante al debito che esse creano si va alla ricerca spasmodica del controllo delle risorse naturali: da qui l’imperialismo, fase suprema del capitalismo (e almeno qui, ammetterai, Lenin ci ha visto giusto).

                E siccome chi più è ricco più può investire ecco che il capitalismo (=”il dominio basato sul continuo reinvestimento dei guadagni”) produce naturalmente una piramide dove al vertice poche persone dispongono di una ricchezza pari a quella del resto del genere umano, con conseguente precarizzazione del ceto medio.

                Impedire che la ricchezza ottenuta dalle attività produttive finisca tutta in finanza è quindi quanto di più marxista si possa immaginare.

                Ed è esattamente quello che fa la Repubblica Popolare Cinese: i mezzi di produzione NON sono tutti proprietà privata dei singoli, ma questi ne fanno uso per farsi concorrenza l’un l’altro (mantenendo i vantaggi del libero mercato) senza però mai arrivare a tali concentrazioni di ricchezza che possono essere fruttuosamente reinvestite solo nella finanza.

                Un esempio? Il caso Evergrande. Una gigantesca speculazione immobiliare finita male, in perfetto stile capitalista. Ma che non ha provocato lo sconquasso in Borsa con conseguente crollo dei listini e intervento statale a favore del “too big to fail” che episodi simili genererebbero in Occidente, semplicemente perché i soldi in Borsa ci vanno col contagocce. La Borsa di Shanghai è circa grande quanto quella di Milano, ma con un’economia dietro che è ben maggiore della nostra. Non esistono i Thiel e i Musk in Cina; chi ha provato a emularli, come il capo di AliBaba, è finito male.

                Insomma, anche se definire “marxista” la Cina è una semplificazione, possiamo dire che la Cina è fortemente influenzata dal marxismo: anche in questo, credo, sta la causa del suo attuale successo.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Miguel Martinez scrive:

                Per ADV

                “Insomma, anche se definire “marxista” la Cina è una semplificazione, possiamo dire che la Cina è fortemente influenzata dal marxismo: anche in questo, credo, sta la causa del suo attuale successo.”

                Interessante riflessione, grazie!

                Poi nei cinesi che conosco, vedo una sovrapposizione tra il marxismo di cui parli tu e qualcosa di molto più antico, che non riesco a mettere bene a fuoco, ma ha a che fare con “l’armonia” e il pensare a lungo termine. L’altro giorno ho conosciuto un cinese (molto più alto di me che già sono abbastanza alto) che indossava una giacca alla Mao e che è a capo di grandi progetti in Cina, che si riferiva continuamente al taoismo.

              • Miguel Martinez scrive:

                “Cina”

                Non ho idea dove possa portare la Cina, magari i cinesi verranno sterminati in massa in qualche impresa atomica; e certamente non c’è mai da fidarsi degli umani.

                Ma è interessante confrontare l’archetipo cinese del “muoversi in armonia e pensare a lungo termine”, con quello prometeico della “Creative Destruction” statunitense.

                Senza voler inquadrare l’umanità per etnie, è pur vero che le culture hanno una notevole influenza.

              • Francesco scrive:

                >>> Poi non ho capito come funzionerà quando tutti avranno perso il lavoro e la casa, tranne quattro miliardari

                Miguel, eppure ti avrò consigliato un milione di volte di studiare economia, prima di spiegare come funziona.

                Vedo che faccio sempre un buco nell’acqua.

                E alla fine arriva Andrea e spiega che Marx non era marxista ma lo è il dittatore fascista Xi Jin Ping.

                Inizio a rivalutare il vecchio Dosto e la sua polemica contro le teorie e l’eccesso di pensiero.

                🙁

        • firmato winston scrive:

          Miguel, ma tutto quello che hai attorno a Firenze da mille anni anni e’ qualita’.
          E globalizzazione finanziarizzata.
          RIPETO: l’avete inventata voi, se ti ritieni assimilato, e adesso rompete il cazzo?
          Ma vi sta bene.

    • roberto scrive:

      Miguel

      “Mercosur”

      Per fortuna c’è il parlamento europeo che per il momento blocca tutto
      🙂

      • Francesco scrive:

        Il che mi dimostra che non c’è modo di salvare un cretino che vuole affogare.

        Non arrivo a dire che ci meritiamo Putin e Trump ma … ci stiamo lavorando.

        Faccina incazzata.

  8. Moi scrive:

    https://www.youtube.com/watch?v=PFRdgnRNk2c

    Moni Ovadia:

    “Giornata della memoria trasformata in strumento di ricatto verso chi critica Israele”

  9. habsburgicus scrive:

    se non altro con Trump il dollaro è sceso fino a 0, 835 (100 USD=83, 5 E)….e questa è una buona notizia (dal dollaro dipendendono anche quasi tutte le monete del continente americano, dunque anche quelle hanno perso valore rispetto all’euro…. il guaio è che non è sempre facile cambiare l’euro, bisognerà investire su questo)

  10. habsburgicus scrive:

    anzi, al momento parrebbe 0, 8295 😀
    un ricchissimo banchiere, che abbia investito, diciamo 1.000.000 dollari, quindi avrebbe al momento 829.500 euro….un anno fa ne avrebbe avuto 900.000, perciò una perdita netta di 70.000 euro…..che son gran soldi !

    • firmato winston scrive:

      Habs, il problema numero uno dell’economia REALE americana e’ il dollaro troppo forte, che e’ tale perche’ il dollaro e’ una moneta richiesta dal resto del mondo per gli scambi e la riserva.

      Checche’ ne dicano i fanatici, il dollaro resta di gran lunga la moneta franca internazionale di gran lunga piu’ usata e affidabile.

      Valendo anche per le monete la legge domanda/offerta, se tutti vogliono dollari per i loro scambi, il dollaro va su di prezzo, le merci americane diventano troppo costose, e la manifattura americana va a remengo, perche’ agli americani stessi conviene comprare merci prodotte all’estero coi proventi della semplice vendita di dollari, cioe’ di pezzi di carta, anche stampati ex-novo. Gli interessi della finanza e della manifattura sono opposti. In Usa, negli ultimi decenni, i democratici sono pro-finanza, i repubblicani pro-economia reale. Il senso dei dazi di Trump e’ questo, cercare di temperare questo squilibrio, e sarebbe sensato da questo punto di vista. Poi per vedere cosa succede in pratica e con quanti e quali effetti collaterali dannosi e imprevisti, bisogna aspettare gli eventi. Certo che avere un grosso bastone aiuta.

      • habsburgicus scrive:

        il dollaro resta di gran lunga la moneta franca internazionale di gran lunga piu’ usata e affidabile

        questo è notissimo a chiunque esca dall’Europa

        dollaro troppo forte..

        paradossalmente gli interessi di Trump coincidono con quelli dell’europeo medio, il quale ha bisogno di dollari se va fuori Europa e preferisce pagare un tour da 1000 dollari, 830 euro anzichè 900 euro
        invece collidono con gli interessi dell’economia europea

        • firmato winston scrive:

          esatto

          simmetricamente, quando ai tempi di trichet alla BCE l’euro era andato a oltre 1.5 sul dollaro e compravamo il mondo con facilita’, c’e’ stato l’inizio del collasso della base industriale e manifatturiera europea, che adesso comincia a mostrare l’anima della corda

          • Francesco scrive:

            Sicuro?

            o è un effetto della crisi dell’automotive tedesco, che è molto ma non tutto della manifattura europea?

            Ciao

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ habsburgicus

          “Europa”

          Beh, non mi sembra molto significativo.

          A fine Ottocento in Abissinia aveva corso legale il tallero di Maria Teresa, ma questo non vuole dire che ad Addis Abeba regnassero gli Asburgo.

          Chiedendo all’IA di Google ottengo quanto segue alla domanda: “le riserve valutarie degli Stati in dollari stanno aumentando o diminuendo?”:

          +6
          Le riserve valutarie globali in dollari USA stanno subendo una diminuzione graduale nel lungo periodo, passando da oltre il 70% nel 2000 a circa il 56-58% nel 2024-2025. Tuttavia, il dollaro resta la valuta di riserva dominante. La tendenza attuale mostra una diversificazione verso altre valute e oro da parte delle banche centrali, spinta da motivi geopolitici e dal desiderio di ridurre la dipendenza statunitense.
          Punti chiave sulla situazione delle riserve in dollari:
          Trend a lungo termine: La quota del dollaro nelle riserve mondiali è in calo, con una riduzione di circa 7 punti percentuali tra il 2015 e il 2021.
          Diversificazione: Le banche centrali stanno diversificando le proprie riserve, aumentando le quote di altre valute come il renminbi cinese, lo yen giapponese, il dollaro canadese e australiano.
          Ruolo dell’oro: Si nota un aumento dell’interesse per l’oro come bene rifugio alternativo al dollaro.
          Dominio persistente: Nonostante il calo, il dollaro mantiene la sua posizione di prima valuta di riserva con una quota ancora vicina al 60%, poiché non esiste una valida alternativa singola in grado di sostituirlo pienamente nel breve termine.
          Fattori di pressione: Le tensioni geopolitiche, l’uso delle sanzioni finanziarie, la politica fiscale USA e la necessità di diversificazione da parte di Paesi come Cina e Russia guidano questo lento abbandono.
          In sintesi, la “dedollarizzazione” è un processo lento e in corso, che vede il dollaro perdere lentamente peso a favore di una maggiore varietà di asset valutari.
          Riserve valutarie, domina ancora il dollaro – Banca del Fucino
          28 apr 2022 — Le riserve italiane non fanno eccezione: secondo i dati di Banca d’Italia il 61,4% di esse sono detenute in dollari, mentre l’11,7% in yen e il 6,6% in sterline…

          Banca del Fucino

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          26 nov 2025 — Variazione nella composizione valutaria delle riserve ufficiali delle banche centrali. … Anche in questo contesto, quello del ruolo del dollaro come valuta va…

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          1:42
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          11 set 2025 — Dollaro Usa: ecco perché nessuna valuta può sostituirlo a breve * Riserva globale in lieve calo, ma resta centrale. Se da un lato la quota di dollari nelle rise…

          Bluerating.com

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          9 giu 2024 — I dati del FMI sulla composizione valutaria delle riserve delle banche centrali (COFER) mostrano che la quota del dollaro e delle “Big 4” – dollaro, euro, yen e…

          MarcoCasario.com

          Qualora il dollaro perda lo status di riserva, l’oro potrebbe … – VanEck
          19 gen 2026 — E se l’oro sostituisse il dollaro USA come standard di riserva? Nel presente documento, il nostro team Emerging Markets Bonds valuta l’oro abbinando le passivit…

          VanEck

          USA e Cina sospendono i dazi, ma la guerra commerciale è davvero finita?
          14 mag 2025 — Il tema della dedollarizzazione è emerso prepotentemente negli ultimi anni. Sebbene il processo sia lento, i segnali di un’influenza crescente di altre valute (

          We Wealth

          Così la Cina accetta di perdere soldi pur di dedollarizzare il mondo
          17 nov 2025 — Fuga da valuta e debito Usa La dedollarizzazione è già in corso da tempo, anche se procede nei fatti lentamente. Fanno tuttavia notizia avvenimenti come l’annun…

          Tempi

          Le risposte dell’AI potrebbero contenere errori. Per una consulenza finanziaria, rivolgiti a un professionista. Scopri di più
          Chiedi qualsiasi cosa

          Ciao!

          Andrea Di Vita

      • habsburgicus scrive:

        anche stampati ex-novo

        in alcuni paesi del medio Oriente (in primis quelli più antiamericani :D) ma anche in Turkmenistan, vogluiono solo banconote nuove….un dollaro del 2003 non è accettato o lo è di mala grazia, invece impazziscono per l’ultima banconota da 1000 dollari 😀 (negli USA la base è il 100 [$], non come in Italia ove assurdamente è il 50 [€] almeno nelle mie zone per quanto in Germania sia più razionalmente il 100 [€] che viene erogato dai bancomat senza problemi, laddove nelle mie zone non lo è mai, tranne in quelli all’interno delle banche e negli orari di ufficio)

        • firmato winston scrive:

          La stampa delle banconote da 500 euri e’ cessata molti anni fa, per il contrasto al “negro”, cioe’ all’economia informale non tracciabile, che per definizione e’ delinquenziale.
          L’obiettivo e’ rendere tutto completamente trasparente e tracciabile, e se hai qualcosa da nascondere vuol dire che sei colpevole.
          https://www.youtube.com/watch?v=-kFGNaDaqcI
          https://www.zeusnews.it/n.php?c=31507
          Sono quasi certo che finche’ non andra’ al camposanto la S-generation, la generazione Santoro che ha poi generato il giustizialismo paranazifasciocomunista grillino, andra’ sempre peggio.
          Quindi ne abbiamo, anzi ne avranno almeno fino al 2060, pandemie permettendo.
          Tutti noi qui dentro siamo anagraficamente fuori, chi puo’ se la goda, gli altri come me non potendo godere di una sana eutanasia istituzionale, ogni sera sperino che sia l’ultima.

      • Francesco scrive:

        i dazi fanno aumentare il costo dei beni, compresi i semilavorati importati, non so quanto possano far risuscitare la manifattura statunitense

        sarebbe un gran miracolo!

  11. habsburgicus scrive:

    100, non 1000…scusate
    1000 dollari esistevano, ma ai tempi di Roosevelt 😀
    1000 dollari ci sono tuttora a Singapore (sono 700 €)
    in Svizzera ci sono 1000 franchi (1100 €), a occhio la banconota di maggior valore al mondo (gli svizzeri non hanno i 500 franchi, si passa subito ai 200 franchi che sono erogati con facilità..e ahimè si spendono in fretta perchè i prezzi in Svizzera, e specialmente a Zurigo, sono un’offesa alla dignità umana :D)

  12. mondo parallelo scrive:

    https://lesakerfrancophone.fr/les-nouveaux-plans-des-va-t-en-guerres-contre-liran-sont-desastreux

    Oh, oggi imperverso…
    Articolo veramente interessante.
    Di Iran, ammetto di non sapere quasi niente, se non che è pieno di missili e che può bloccare lo stretto di Hormuz.
    Adesso sembra che Trump, consigliato da
    vari esperti o inesperti o in cattiva fede, potrebbe fare dei numeri sconsiderati che sarebbero addirittura contrari agli interessi statunitensi.
    No eh, Trump! Prima leggi l’articolo che ti ho linkato….ciao.

    • Francesco scrive:

      per pura curiosità … quanti disastri ha preannunciato codesto KF negli anni?

      e quanto ci ha preso?

      😀

      • mondo parallelo scrive:

        Disastri? KF?
        Vacci piano con gli allucinogeni.
        Va ben che non fanno male, anzi, migliorano l’umore e la qualità della vita.
        Per i disastri ci sono gli amuleti sciamanici, ma devono essere attivati con un preciso rituale. Io l’ho fatto. Sono protetto.

        • Francesco scrive:

          eh no caro, io ti cito il titolo che linki, non puoi svicolare come una pornostar avvolta nel latex unto di lubrificante!

          😉

          • mondo parallelo scrive:

            Si è un allucinogeno potente.
            Controlla di non aver sbagliato la dose.
            Se ti viene voglia di volare, resisti.
            Intanto allerto l’ambulanza.

            • Francesco scrive:

              guarda che sono aaaaaaaaaanni che mi alleno a non far svicolare l’interlocutore!

              non ci sono allucinogeni qui, c’è il titolo del KF e la mia domanda su quante volte abbia annunciato disastri.

              🙂

              • mondo parallelo scrive:

                L’unico KF che mi compare su google è il Fluoruro di Potassio.
                È un allucinogeno?
                Io ho linkato il Saker Francophone.
                E quali sarebbero questi disastri.
                Parla di scenari conseguenti un attacco all’Iran.
                Fondamentalmente una gran sparata alla carlona seguita dopo pochi giorni all’esaurimento delle munizioni e da fuga precipitosa.
                Ma questo lo aggiungo io.
                MP o PG

              • Francesco scrive:

                Ho letto male! da anni mi chiedo chi sia questo Kaiser Francofone ma non mi viene voglia di leggerlo!

                😀 😀 😀

                PS la domanda rimane, non trovi che siano affezionati a prevedere disastri quanto certi siti di Meteo?

              • mondo parallelo scrive:

                No, no. È un bellissimo sito con la presenza di articoli di Turkin, Todd, Moon of Alabama e ultimamente un valido Arnaud Bertrand. Più diversi altri tra cui un paio che in effetti giocano un po’ sul disfattismo.
                Ma quelli non li trovi linkati qui.

              • Francesco scrive:

                Ah, ho dimenticato di dire che il sito è in francese e che io sono ignorante!

                Ciao

              • habsburgicus scrive:

                @Francesco
                eccotelo in favella albionico
                https://www.theamericanconservative.com/the-hawks-new-plans-for-iran-are-disastrous/

                “The American Conservative”, per il poco che ne so, è una rivista della vecchia America conservatrice, ostile ai neocon ma anche sospettosa di Trump, diciamo un po’ simile a Pat Buchanan (chi se lo rammenta ?) nel suo isolazionismo….insomma un’America tradizionale, diffidente verso le novità ma non estremista

              • Francesco scrive:

                Ai miei tempi Pat era uno squinternato estremista.

                Certo, i tempi cambiano.

                Grazie

  13. MOI scrive:

    Liliana Segre:

    “Non usare Gaza conto il Giorno della Memoria.

    Il conflitto nella Striscia ha fatto riesplodere l’antisemitismo”

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/01/27/segre-gaza-giorno-memoria-quirinale-notizie/8271146/

    • roberto scrive:

      A proposito, ce lo siamo scordato il giorno della memoria? Neanche una polemica…passato inosservato

      • paniscus scrive:

        “A proposito, ce lo siamo scordato il giorno della memoria? Neanche una polemica…passato inosservato”—
        ———————–
        Visto che ieri (27 gennaio) non avevo nulla di interessante da fare, in una classe in cui non si poteva introdurre un argomento nuovo fino a che non fossero finite le verifiche di recupero, mi sono improvvisata un mini-modulo di educazione civica su figure di donne scienziate ebree (o anche non ebree, ma dissidenti dalle leggi razziali) che finirono male, o che se la cavarono per un pelo… al netto della cialtroneria media di quella classe, sembra che l’argomento sia risultato abbastanza interessante 🙂

        • firmato winston scrive:

          Non avrai dimenticato lise meitner, immagino.
          Anche questo e’ sessismo e razzismo, pero’.

          • paniscus scrive:

            “Non avrai dimenticato lise meitner, immagino.”

            Quella riesco a spacciarla solo agli alunni degli ultimi anni di scuola, che hanno una vaga idea di cosa stesse succedendo nella fisica del novecento.

            Nella classe di cui parlavo sono molto più piccini e più sciattoni.

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ Paniscus

          “dimne scienziate evree”

          Ce l’ho!

          Clara Immerwahr.

          Prima dottoranda in chimica della Germania dell’Ottocento. Sposa Fritz Haber, Ebreo e futuro inventore del metodo per sintetizzare l’ammoniaca (fondamentale per i concimi sintetici) nonché dell’iprite e della tecnologia degli insetticidi sintetici da cui deriva il Zyklon-B. Suicida per protesta contro quest’ultima. Dopo la guerra il marito prende il Nobel per l’ammoniaca, fischiato dai colleghi Inglesi e Francesi per l’iprite. Arrivato Hitler, Max Planck intercederà per lui davanti al Fuehrer, che risponderà secco “se la Scienza ha bisogno degli Ebrei la Germania non ha bisogno della Scienza”. Haber scapperà in Svizzera diretto in Palestina,a morirà in terra elvetica.

          Oppure Hedy Lamarr, Ebrea Austriaca, che diventò una diva di Hollywood dopo avere mollato in patria il marito mercante d’armi ma che inventò il protocollo per le trasmissioni radio alla base della tecnica moderna. Lo regalò alla Marina USA, che la snobbò in quanto donna. Ebbe il meritato riconoscimento solo decenni dopo, in vecchiaia.

          Ciao!

          Andrea Di Vita

  14. mondo parallelo scrive:

    https://sputnikglobe.com/20260128/golds-rise-dollars-plunge-a-monetary-crisis-55-years-in-the-making-1123542331.html

    Uno dei tanti articoli sulla caduta del dollaro.
    Si, si. Sta proprio cadendo.
    Trump come sempre incomprensibile, si dichiara entusiasta. Adesso le merci Usa costeranno di meno all’estero e la ricostruzione industriale è assicurata, dice lui.
    Ma c’è un ma, come scrive lo Sputnik.
    Non l’ha scritto Putin eh! Trattasi di un esperto indiano.
    “Tuttavia, questo si rivelerà un vantaggio solo se si verificherà un aumento della capacità produttiva e della domanda da parte dei partner commerciali. Laddove entrambi siano influenzati negativamente dai dazi e dall’incertezza politica, il deprezzamento del dollaro potrebbe non contribuire ad aumentare le esportazioni”, ha avvertito l’accademico.”

    Se poi il dollaro vale meno, anche il debito americano sarà più facile da ripagare (con una pizza).
    Cose complicate e non scontate.
    Secondo me son tutti là che dicono: “mah, non ci si capisce una mazza. Proviamo a far così e vediamo poi cosa succede”
    L’economia si è ridotta a fare affidamento sul culo.
    (Sarebbe il momento dell’eco-socialismo).
    🤓👆

    • mondo parallelo scrive:

      Decrescita ecosocialista
      https://www.jasonhickel.org/blog/2023/12/21/accelerationist-possibilities-in-an-ecosocialist-degrowth-scenario
      Non molto diversa dalla decrescita che predicava Pallante
      Una infrastruttura rinnovabile proporzionata a un’economia priva del superfluo.
      Naturalmente non ha funzionato.
      Ma ora, passati alcuni anni, smaltita l’illusione di diventare tutti ricchi e vedendo che si sta diventando tutti poveri e si rischia di essere mandati in guerra per fare gli interessi dello 0,1%, qualcuno potrebbe prenderla in considerazione.
      Ci sono dei punti fermi
      1 gli effetti del riscaldamento globale cominciano a diventare percepibili
      2 il petrolio è agli sgoccioli. Lo si capisce dagli investimenti che da anni diminuiscono perchè non ripagano più le spese.
      https://www.rystadenergy.com/insights/the-shrinking-discovery-curve-why-exploration-still-matters
      Se l’investimento non conviene, il petrolio e il gas restano sotto terra. Amen.

      Kelebekiano! Facci un pensierino.
      Oh!

      • Moi scrive:

        @ MONDO PARALLELO

        Pare che l’ Empatia Umana sia ai Minimi Storici di Internet … forse la Soluzione è NON Fare Un Cazzo 🙂 & Pazientare per l’ AutoEstinzione Umana e tanto meglio per le Specie Superstiti, che in ogni caso ci saranno.

    • Francesco scrive:

      Al netto dell’eco-socialismo, di cui farei molto volentieri a meno, l’idea di un dollaro debole è in linea con i vecchi principi dell’economia politica.

      Quella che sembra aver perso di utilità da quando la dimensione monetaria della finanza ha superato quella dell’economia reale.

      Finalmente qualcosa di interessante.

      PS lasciali stare, gli esperti indiani di economia internazionale. Peggio che chiedere all’ANM lo stato di salute della Giustizia in Italia.

  15. Moi scrive:

    GEN X NOSTALGIA EFFECT

    https://www.out.com/film/he-man

    Conservatives freak out over He-Man using pronouns
    The new Masters of the Universe trailer features a joke about he/him pronouns.

  16. MOI scrive:

    Scienziate Ebree ?

    … Fan brodo 😉 sia per l’ Abbiamoinventatonoituttismo Femminista sua per l’ Abbiamoinventatonoituttismo Ebraico 😇

  17. MOI scrive:

    @FRANCESCO & MIGUEL

    È SEMPLICE: il Capitalismo negli Anni Sessanta del Millennio / Secolo Scorso … promise alla Gente “Comune” Italiana/ Europea/Occidentale un Tacito Patto:

    “RinunZierai 😉 al Conforto Religioso e all’ Identitarismo Comunitario in cambio del Benessere Materiale !”

    Da qualche oramai Lustro … suddetta Gente “Comune” Italiana/ Europea/Occidentale si è ritrovata TRIPLAmente gabbata !

    Adesso ‘sta Gente è inKazzatiSSima ed è inutile cascare dal pero a fronte di un Risveglio Nostalgico Anni 1930s !

    … PURTROPPO È COSÌ.

    FACT
    ✅️

    • Francesco scrive:

      mah

      Pasolini era forse di questa idea, io ho conosciuto parecchi imprenditori che non avevano rinunciato nè alla Fede nè all’identità locale pur vendendo in tutto il mondo i loro prodotti.

      l’idea che solo restando morti di fame con la pellagra e lo scorbuto si possa essere cristiani e avere una identità comunitaria … a me mi pare una stronzata

      Ciao

      • habsburgicus scrive:

        come non dare ragione a Francesco ?
        il fatto che le follie (eretiche) di Calvino vadano aborrite, non significa che si debba cadere nella follia speculare del pauperismo (che potrebbe essere parimenti eretico o prossimo all’eresia)…
        fra gli Apostoli e i Discepoli di Nostro Signore vi erano dei benestanti, già in età abbastanza antica -contro la vulgata- vi furono anche cristiani ricchi ancorché, per ovvie ragioni, l’élite, tanto economica quanto culturale (in quei tempi più felici le de categorie erano molto più vicine di oggi) fosse -et pour cause- non cristiana almeno sino a Costantino

      • Moi scrive:

        Gli Imprenditori se sbarcassero Alieni che lavorano più degli Esseri Umani chiedendo meno … assumerebbero solo Alieni.

        • firmato winston scrive:

          Moi, gli imprenditori sono messi dallo Stato nelle condizioni di dover vendere l’anima al diavolo per non soccombere subito.
          Se non fossero stati dei pazzi kamikaze non avrebbero fatto gli imprenditori.
          Come “alieni” fino ad ora hanno assunto macchine automatiche, e continuano a farlo (nell’agricoltura per evitare il problema intrinseco del lavoro stagionale e del caporalato).
          Tu sei giovane e non sai che l’Italia dagli anni ’70 era all’avanguardia mondiale nell’automazione perche’ avevamo ereditato dal decennio precedente il sindacato piu’ rompicoglioni e economicamente (auto)distruttivo del mondo, che e’ ancora nella cultura di governo.
          La vera ragione dell’automazione e’ questa, bisogna avere l’onesta’ di vedere entrambi i punti di vista.

          Come in Comau ho guidato la nascita del Robogate, primo impianto robotico per produrre automobili:
          https://www.youtube.com/watch?v=VC1rU-CSiY0

        • Francesco scrive:

          Moi

          esattamente cosa vorrebbe dire questa tua affermazione?

      • Moi scrive:

        Io parlo delle masse … voi sempre élitari 🙂

      • Miguel Martinez scrive:

        Per Francesco

        “l’idea che solo restando morti di fame con la pellagra e lo scorbuto si possa essere cristiani e avere una identità comunitaria … a me mi pare una stronzata”

        Non riesco assolutamente a capirti.

        Io constato che il cristianesimo e l’identità comunitaria scompaiono quando arrivano i televisori che portano i film di Hollywood, quando le fabbriche in città fanno abbandonare i luoghi in montagna; ma poi quando gli smarfi fanno abbandonare la televisione, quando l’automazione fa chiudere le fabbriche, quando le auto impediscono alla gente di incontrarsi e salutarsi per strada, quando il turismo internazionale caccia i residenti dei loro rioni, quando i figli devono emigrare perché non c’è più lavoro…

        Non sto dicendo che sia un bene o un male, è un processo storico, un dato di fatto.

        Poi se ci sono delle alternative, non saprei.

        • Francesco scrive:

          il cristianesimo è sparito con la TV e le fabbriche?

          chiedo per un amico laicista che contava su Voltaire e Feuerbach

          • PinoMamet scrive:

            Beh Francè, mi verrai mica a dire che Feuerbach era più popolare delle Veline!

            (o delle “Ragazze Fast Food” di Drive In…
            tra l’altro, adesso per un nome simile come minimo ti manderebbero ad Alcatraz… 😉 )

            • Francesco scrive:

              Diciamo che è antecedente e che, per la mia balorda formazione culturale, erano i filosofi a definire la cultura, non le veline.

              Potrei essere in errore.

              Ciao

            • PinoMamet scrive:

              Ma quando mai la cultura c’entra qualcosa con quello che fanno le persone vere…

              se fosse per La Cultura, gli italiani sarebbero divisi in tre: Gramsciani, Evoliani e Messinlatinisti, tutti e tre dotati di vaste biblioteche e vestiti con abiti sartoriali Fatti-in-Italia, ascolterebbero solo musica classica o al massimo jazz, la loro passione sarebbero le visite alla pinacoteca e il dibattito con il filosofo in sala.

              Invece gli italiani girano d’estate in terribili pantaloni corti e sandali, e d’inverno con bruttissimi piumini, la loro passione è il calcio (“e la figa”!), andare a sciare a Roccaraso o al mare a Igea Marina in mezzo a centinaia di altri italiani vestiti uguali, credono che Gramsci fosse un attaccante dell’Atalanta negli anni Settanta, ridono ancora alle barzellette di quell’epoca, vanno in chiesa per il matrimonio della cugina e per la cresima della figlia alla quale la nonna ha regalato il Nuovo Smarfòn UàUèi, ci hanno l’abbonamento a Netflix e si fanno portare la cena da un pakistano suicida in bici elettrica in tangenziale.

              • Miguel Martinez scrive:

                Per PinoMamet

                “se fosse per La Cultura, gli italiani sarebbero divisi in tre: Gramsciani, Evoliani e Messinlatinisti, tutti e tre dotati di vaste biblioteche e vestiti con abiti sartoriali Fatti-in-Italia, ascolterebbero solo musica classica o al massimo jazz, la loro passione sarebbero le visite alla pinacoteca e il dibattito con il filosofo in sala.”

                Totalmente d’accordo, e splendidi gli esempi… se per “cultura” intendiamo il tipo di roba che si impara a scuola.

                Però a un sanfredianino (che magari come il muratore di una mia amica fa rapine e minaccia gente con la pistola), non verrebbe mai in mente di fare come questo giovanotto qui:

                “https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/04/15/usa-uccide-genitori-soldi-attentato-trump-17enne-accusato/7953583/
                “Ha ucciso i genitori per avere i soldi per un attentato a Trump”: 17enne accusato di duplice omicidio

                Ha ucciso i genitori per “ottenere i mezzi finanziari e l’autonomia necessari” per fare un attentato al presidente Usa Donald Trump. Secondo l’Fbi – come riportano i media statunitensi – sono questi i motivi che hanno spinto Nikita Casap, studente 17enne del Wisconsin, ad ammazzare i genitori. Il giovane è accusato di omicidio volontario di primo grado e di altri sette capi di imputazione tra cui occultamento di cadavere e furto d’identità.

                Il 28 febbraio scorso, in un’abitazione di Waukesha, vicino a Milwaukee, erano stati trovati i corpi senza vita della madre 35enne Tatiana Casap, e del patrigno, Donald Mayer, un uomo di 51 anni, uccisi per ferite da arma da fuoco. Il ritrovamento era stato fatto dalle autorità locali dopo che il ragazzo si era assentato da scuola da due settimane. Il duplice omicidio, a quanto si apprende, va inquadrato all’interno di un più grande quadro di complotto finalizzato all’assassinio di Trump e alla guerra razziale.

                Sul telefono del presunto omicida è stato trovato materiale legato a un gruppo neonazista chiamato “Order of Nine Angels” ispirato ad Adolf Hitler e che – appunta l’Fbi – “invoca l’uso di violenza e terrorismo per rovesciare governi e distruggere la civiltà moderna”. Inoltre, secondo il documento del tribunale, gli investigatori hanno scoperto anche scritte antisemite con le quali Casap raccontava nei dettagli il “colpo di Stato” contro il presidente statunitense. A quanto emerso inoltre, il giovane aveva comprato un drone “con meccanismo di rilascio” per poter lanciare “materiale esplosivo, bottiglie molotov e sostanze tossiche” da utilizzare nell’attacco. Sembra programmasse la fuga in Ucraina.”

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Moi

      “È SEMPLICE:”

      Esatto!

  18. Moi scrive:

    Il sindaco di Vigevano propone la linea Trump: “Forze speciali contro i maranza”

    https://www.youtube.com/watch?v=yPlJPzpNiTw

    • Moi scrive:

      Oggi è arrivato un certo (non lo conoscevo …) cantante Egiziano (?) tale Mohamed Ramadan a Milano , su certi Social tanti commenti di tipo:

      “tutti radunati (dando per scontato “Immigrato Musulmano = Maranza Delinquente”), peccato che non ci fosse l’ ICE a circondarli e ad aprire il fuoco e risolvere definitivamente il problema !”

    • Francesco scrive:

      Ma Trump non manda l’ICE contro i maranza.

      • Moi scrive:

        A meno che i Maranza non attentino alle vite degli Atleti Statunitensi … in quel caso, se parli di “Proporzione Offesa / Difesa”, da bravi Statunitensi ti ridono in faccia !

        • Francesco scrive:

          Parlavo degli USA, non dell’Italia.

          L’ICE va a caccia di immigrati, illegali o meno, che lavorano, molto più che di criminali e maranza.

          O sbaglio?

          • Peucezio scrive:

            Perché anche negli USA ci sono i maranza?
            Da Milano si sono diffusi prima in tutta Italia e ora perfino oltreoceano?

  19. Moi scrive:

    https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/26_febbraio_02/milano-mohamed-ramadan-in-galleria-migliaia-di-ragazzini-si-accalcano-per-l-attore-egiziano-e-lui-si-scusa-con-vuitton-f6a40cf9-643d-4aaf-8fea-4272bc755xlk.shtml

    Milano, Mohamed Ramadan in Galleria: migliaia di ragazzini si accalcano per l’attore egiziano. E lui si scusa con Vuitton

    Mohamed Ramadan ha 31 milioni di follower: attore e cantante, ha scelto Milano per lo shopping facendo decine di storie su Instagram. In Galleria migliaia di ragazzini immigrati di seconda generazione hanno cercato di vederlo. Le scuse alla boutique della maison francese dopo il caos

  20. Moi scrive:

    @ MIGUEL

    Semplificando spero non troppo:

    la terza persona plurale è sempre pronunziata “tā” (e per posizionamento nella frase e particelle ottieni distinzione soggetto/complemento, plurali ,possessivi, ecc … in confronto al Cinese è una lingua grammaticalmente ridondante perfino l’ Inglese !) … il bisogno di una distinzione netta grafica è sorto solo con la scolarizzazione di massa. Hanno sostotuito il raducale di “persona” con quello di “donna” … adesso per la gente “genderizzata” 🙂 , la X dell’ incognita in matematica standardizzata globale.

  21. Moi scrive:

    O si fa la Remigrazione o Si Muore :
    [sic]

    9 min : 33 sec

    … qua sui va sul peso !

  22. Puffo giardiniere scrive:

    I maranza

    https://www.geopop.it/chi-sono-i-maranza-cosa-significa-il-termine-e-perche-si-chiamano-cosi/

    Qui dalle mie parti non so se siano proprio degli esclusi.
    In genere, per quanto ne so, frequentano le scuole professionali e certi lavori non dovrebbero essere inarrivabili. Anzi.
    Nel frattempo si sentono sulla cresta dell’onda perché forse, con certi atteggiamenti hanno trovato il modo di essere visibili.
    Rubano qualche bicicletta. Alle vecchiette che vanno a messa…
    Comunque il coltello no.
    No, no. Andare in giro a dare delle coltellate facendo affidamento sulla minore età, non va bene. Bisogna rivedere le responsabilità, comprese quelle dei genitori.

    • MOI scrive:

      Adesso non ho tempo di leggere, cmq la vulgata di J-Ax (“Marocco”+ “Zanza”) NON convince … si diceva già negli Anni Ottanta, lo dice a di sé il Jovanotti “Frivolo” , pre Conversione all’ Impegn dopo Viaggio a Cuba … si narra che gli sia apparso il Fantasma di Che Guevara. 😇

      • PinoMamet scrive:

        “Maranza” era uno dei tanti sinonimi di truzzo, tamarro, coatto, cozzalone ecc., quando i marocchini in Italia ancora non c’erano o erano pochissimi.

        • Miguel Martinez scrive:

          Per PinoMamet

          ““Maranza” era uno dei tanti sinonimi di truzzo, tamarro, coatto, cozzalone ecc., quando i marocchini in Italia ancora non c’erano o erano pochissimi.”

          Ieri passavo per Piazza del Carmine con un’amica che deve andare sui settanta, e mi raccontava di come la “Teppa” dei ragazzotti correvano dietro le ragazze per mettere loro le mani sul sedere, e quelle scappavano dentro la chiesa del Carmine, e c’erano i frati ormai abituati a ospitarle lì.

        • Peucezio scrive:

          Pino,
          ““Maranza” era uno dei tanti sinonimi di truzzo, tamarro, coatto, cozzalone ecc., quando i marocchini in Italia ancora non c’erano o erano pochissimi.”

          Esatto.
          Negli anni ’90 non voleva dire “teppista” ma “burino”, “cozzalo”.

        • Peucezio scrive:

          Vi racconto un aneddoto.
          Ero al mare in Abruzzo con un mio amico di Bari, quando eravamo giovani, e c’era un ragazzo di Milano.
          Si parlava di discoteche e a un certo punto, parlando di una di esse, il milanese fa: “sì, ma lì ci vanno i maranza”.
          Il mio amico fa: “cosa sono, frutti?” (da noi a Bari le arance si chiamano marànge), lui fa “no, sono i tamarri”.
          Allora, fa il mio amico, sono animali? (pensava ai ramarri).
          Alla fine si sono capiti.

          • mirkhond scrive:

            C’è anche il cognome Maranzana, diffuso in alcune aree del Nord Italia, anche se non so se abbia qualche collegamento col termine maranza.

            • Moi scrive:

              Ma “maranzana” non era una voce del Centro e “Alto Sud” per “melanzana” … che poi è una pseudoetimologia avulsa dalla “mela” e _ per la gioia di certi Siciliani _ derivata dall’ Arabo-Siculo indi Toscanizzata ?

              • Moi scrive:

                … a quanto pare, no 😉

                ——————–

                Personalizzazione di Ricerca di Copilot AI

                La parola “melanzana” deriva dal latino medievale “mala insana”, che significa “mela insana”, a causa della credenza che il consumo di melanzane potesse causare malattie. Inoltre, il termine ha origini arabe, provenendo dall’arabo “badingian”, che è stato combinato con il prefisso “mela”. Gli arabi inizialmente chiamavano la melanzana “badingian”, traducendola in “uovo del diavolo”

              • Peucezio scrive:

                Moi,
                sì, la prima etimologia è una vaccata, la seconda è corretta.

                Quanto a “maranza”, non penso c’entri con le melanzane.
                C’è chi dice che sia un incrocio fra “marocchino” e “zanza”, che nel gergo milanese, anche quello vecchio, vuol dire “ladro”, ma mentre un rapporto con “zanza” non lo escluderei del tutto, che c’entri “marocchino” non mi convince proprio.
                Secondo me sono per lo più parole fonosimboliche: nei termini che indicano “cozzali”, “tamarri” ci devono essere delle ‘z’ o delle ‘r’ o tutte e due (a Milano “tamarri”, “tabbozzi”, “zarri”…), perché l’idea è di dare un senso di pesantezza, di suoni duri, di grossolanità.

              • firmato winston scrive:

                La melanzana in effetti e’ una solanacea e in quanto tale tossica come la patata se non ben cotta. Per i paranoici dell’avvelenamento alimentare perpetrato da “Loro” (un classico della psicopatologia):

                wiki: botanicamente classificato come una bacca, il frutto contiene numerosi piccoli semi, morbidi e commestibili che hanno un sapore amaro perché contengono o sono ricoperti di alcaloidi nicotinoidi, come avviene nel tabacco che appartiene alla stessa famiglia.
                [i nicotinoidi sono degli insetticidi naturali efficacissimi e pochissimo tossici per l’uomo che sono stati banditi in quanto accusati a torto di sterminare le api]
                La normale cottura non è in grado di eliminare del tutto la solanina, che si degrada completamente a temperature molto più alte (circa 243 °C); ciò però non è un problema, perché nella melanzana il contenuto di solanine (α-solanina, solasonina e solamargina) è pari a 9–13 mg/100 g di peso fresco[13], ben al di sotto della quantità ritenuta accettabile per gli ortaggi (20–25 mg/100 g di peso fresco)

                En passant, e’ molto tossica a causa del cianuro naturalmente contenuto anche la manioca non ben cotta:

                “Durante la carestia in Venezuela alla fine degli anni 2010, si sono verificate dozzine di decessi dovuti al ricorso dei venezuelani al cibo costituito da manioca “amara” per sopperire alla carestia” (wiki)

  23. MOI scrive:

    @ MIGUEL

    Tantissimi anni fa, proprio verso Fine Novecento, vidi su di un vecchio compendio “semiserio” a fumetti di Storia della Filosofia una VIGNETTA del Testone di Karl Marx (versione Monumento-Macigno DDR nell’ odierna Chemnitz ancora esistente) che chiedeva a un Cinese “in tenuta” Maoista e con i vestiti tradizionali “da Film Wu Xia Pian / di Kung Fu” gettati in un bidone con su scritto “Rivoluzione Culturale”:

    “… e quindi, da queste parti, mi avete fatto diventare Mao ?”

    E il Cinese:

    “NO, non Mao … Tao !”

    😇

    • tomar scrive:

      “NO, non Mao … Tao !”

      Arguto e molto previdente del futuro.

      • paniscus scrive:

        ““NO, non Mao … Tao !”—

        Preferisco il MIAO 🙂

        • Puffo giardiniere scrive:

          https://youtu.be/BOkSB1_vefU?si=JShqeo8Nml1_Ro95
          Dazibao rivela il segreto del successo cinese:
          Terra pubblica.
          Però lo guarderò più tardi.
          Io son per Mao e anche per il Tao.
          Ma se si fermavano alla terra era forse meglio.
          Il cinese resta un bonaccione, ma impatta come nessun altro al mondo, sugli equilibri ecologici.
          Tra l’altro, mangiano quantità folli di carne di maiale.
          Piove.

          • firmato winston scrive:

            “Dazibao rivela il segreto del successo cinese:
            Terra pubblica.
            Però lo guarderò più tardi.”

            Ho guardato solo l’inizio, perche’ conosco gia’ il meccanismo, Toto’ che vendeva il colosseo ai turisti in confronto era un onesto dilettante. Spettacolare lo Stato che rivende la terra pubblica, cioe’ dei cittadini, ai cittadini stessi, la rivende a termine, e al prezzo che decide unilateralmente al momento della “compravendita”.

            Un vero monumento alla sovranita’ del popolo (irony mode on), che questo esempio dimostra che, se non e’ intesa come di ogni singolo cittadino su se stesso, e’ sinonimo di dittatura e totalitarismo, come del resto qui dentro piacerebbe a molti (per salvare il pianeta e/o portare il paradiso e la giustizia in terra, immagino) .

            Sapendo gia’ come funzionano le cose economico-fondiarie da quelle parti, quello che descrive il video e’ che anche li’ in realta’ *il motore della crescita e’ il debito*: dare in prestito la loro stessa terra ai cittadini a pagamento significa obbligarli a darsi da fare eventualmente fino allo sfinimento per ripagare quel debito (e’ l’equivalente di una tassa patrimoniale, ma peggio, una patrimoniale senza che si abbia un patrimonio, e’ schiavitu’ del debito allo stato puro, e bando alle ipocrisie).

            Non vedo la differenza con la peggiore delle nostre condizioni, onestamente. Anche senza considerare il fatto che, e il canale lo conferma, ho l’impressione che i cinesi siano competitivi e suprematisti come pochi altri al mondo (i giapponesi? vannacci?). Di certo a noi normali quando non subnormali ci battono alla grande.

            Sinceramente come si possa provare simpatia per un modello del genere, che assomma i peggiori difetti del capitalismo, del fascismo e del comunismo, mi sfugge. Forse perche’ e’ un modello per il momento apparentemente vincente? Vedremo alla lunga… ai boom seguono sempre i crack… vedi il nostro “miracolo economico”, che era meglio crescere piu’ lentamente prima che avere poi un secolo di stagnazione/decrescita (dal 1965 ad oggi fanno gia’ 60 anni…). I cinesi hanno davanti a se’ una tremenda crisi demografica, passeranno da una situazione con la maggior parte della popolazione in eta’ da lavoro e produttiva, all’estremo opposto, in un paese tanto comunista quanto completamente privo di welfare pubblico in quanto storicamente demandato ai vincoli familiari, come da tradizione contadina.

            • Puffo giardiniere scrive:

              Crisi demografica Cina e non solo

              https://dothemath.ucsd.edu/2025/09/8-billion-will-die/

              E che sarà mai?

              Segnalo recente articolo di Chris Smaje (localismo agrario) in cui si confronta con Tom Murphy (cultura indigena).
              https://www.resilience.org/stories/2026-01-28/by-the-rivers-of-babylon-debating-agrarianism-with-tom-murphy/
              I due “meglio del web” in questo momento, a mio parere.

              Winston. Metti a fuoco.
              Ma non diventare un piromane, però.

            • firmato winston scrive:

              @lapravda

              Lascia perdere la crisi demografica che lo sai bene cosa penso io in proposito, che neanche la popolazione puo’ crescere all’infinito, e che si e’ esagerato in passato, poi se ne pagano, magari i posteri, le conseguenze.

              Il Partito cinese d’altra parte sta spingendo al massimo sulla robotica anche in tale prospettiva, che la societa’ dei pochi figli unici si trovera’ in gravi problemi esistenziali oltre che economici quando dovra’ accudire un sacco di anziani nonche’ un po’, per quanto pochi, di bambini (tanto per cambiare piu’ di meta’ dei robot mondiali gia’ sono prodotti in cina… la germania di quel genio della merkel, non contenta di rendersi completamente dipendente dal gas russo chiudendo anche le ultime centrali nucleari che erano ancora buone e ormai ammortizzate per un bel po’ di anni, qualche anno fa gli ha venduto ai cinesi il principale marchio tedesco di robotica industriale)

              Metti a fuoco, invece, che la “spinta” a produrre PIL cinese il Partito l’ha ottenuta indebitando i cinesi a vita per acquisire il diritto – temporaneo – ad abitare sulla loro terra. Incatenandoli al debito come e peggio della peggiore economia finanziaria capitalista. Bella merda.

              Ascoltavo gente esperta di economia e che ha vissuto a lungo in cina facendo imprenditoria durante questo periodo, che finora le varie provincie cinesi ottenevano quasi tutto l’introito fiscale per il loro mantenimento e le loro clientele dagli incassi della cessione delle terre pubbliche, per il ripagamento delle quali i cinesi devono farsi il culo e cercare di procurarsi il denaro necessario in tutti i modi cosi’ facendo crescere l’economia, solo che la pacchia della terra vendibile sta finendo anche per le provincie e adesso parlano percio’ di introdurre una tassa patrimoniale sugli immobili tipo la nostra imu (anche sulla prima casa pero’), per cui quei cinesi che si sono indebitati per farsi l’appartamento lo prendono sul sedere una seconda volta: oltre al mutuo, la tassa di proprieta’… e cosi’ dovranno pedalare ancora di piu’ per stare a galla, prima o poi scoppieranno anche loro.

              Il meccanismo consisteva nel vendere, o meglio noleggiare a tempo, la terra pubblica a spicchi, ogni anno, alle immobiliari che poi costruivano e rivendevano a mutuo gli appartamenti ai cinesi. Un po’, anzi molto peggio dei nostri comuni che dall’introduzione dell’IMU e degli oneri di urbanizzazione cambiano d’uso ogni anno delle terre agricole rendendole edificabili per incassare soldi di tasse e oneri vari con cui foraggiare le loro clientele. Quando finisce la terra, basta aumentare l’IMU (o gli estimi catastali). In italia l’IMU, dopo il divieto di edificare salvo concessione, per questo effetto di droga fiscale per l’amministrazione pubblica, e’ stato uno dei peggiori volani alla speculazione immobiliare e al consumo inutile di suolo.

              Altra notizia super interessante sulla Cina: nel solo 2025 la Cina ha messo in produzione piu’ di 500 GW di potenza elettrica (dieci volte il consumo *di punta* italiano), suddiviso fra tutte le fonti possibili, rinnovabili e non, dal carbone al nucleare al fotovoltaico all’eolico (c’e’ da considerare che il fotovoltaico e l’eolico, essendo molto intermittenti, valgono meno di un decimo come potenza media disponibile rispetto al valore installato di picco). Una cosa che molti non sanno e’ che la Cina a suo tempo ha spinto sull’elettrico nei trasporti oltre che perche’ partiva da zero e quindi gli conveniva esplorare un settore nuovo in cui poter essere all’avanguardia, perche’ le macchine elettriche si possono far andare col carbone di cui e’ ricca, mentre quelle a gasolio/benzina richiedono petrolio che non ha e dovrebbe importare (le macchine elettriche vanno tranquillamente anche a bitume venezuelano, vanno con qualsiasi cosa sia (bio o no) combustibile, basta bruciarlo nelle centrali termoelettriche come ad esempio si faceva a Porto Tolle con il cosiddetto “orimulsion”, cioe’ il combustibile pesante venezuelano dell’orinoco.

              Comunque in un solo anno hanno installato tanta potenza elettrica quanta ne ha installata l’italia in meta’ della sua intera storia.

              I cinesi che vengono dalla miseria e dalla fame, sanno che per stare bene e’ fondamentale disporre di molta energia a basso prezzo. Se non si hanno gli schiavi meccanici, tornano gli schiavi umani.
              Evidentemente hanno un concetto di politica energetica che e’ completamente all’opposto di quello, assolutamente fallimentare, europeo, e che non c’entra nulla con il clima e la CO2.

              Sono tanto pragmatici quanto noi siamo tafazzianamente svampiti e ideologici. Non so chi finira’ peggio, pero’, non ci scommetterei nulla, stanno crescendo troppo in fretta, prima o poi rallenteranno e si fermeranno anche loro, e una economia che si ferma o decresce non e’ politicamente facile da governare come una in crescita. Tienanmen a suo tempo l’hanno bloccata con l’esercito perche’ l’esercito ha ubbidito, cosa che non sempre succede (vedi il colpo di stato fallito contro Gorbaciov a suo tempo, o la defezione della Wagner che si era opposta alla, col senno di poi, suicida invasione dell’ucraina).

              • Puffo giardiniere scrive:

                Veramente la crisi demografica l’avevi tirata fuori tu, oppure voi, nelle vostre mutevoli personalità non comunicanti.
                La Cina “adesso” non ha niente a che fare con quella taoista, che era sostanzialmente una cultura agricola. Per quello ho citato Smaje e il localismo agrario.
                Di Mao ne parla la Kina nel video linkato da Di Vita.
                Non hai messo a fuoco.
                Pazienza.

              • mondo parallelo scrive:

                La Pravda citando telegram notizia appena pubblicata
                https://italy.news-pravda.com/world/2026/02/04/369568.html
                Speriamo sia una ciofeca.

              • firmato winston scrive:

                Intendevo di non concentrarti solo sulla demografia.
                Il video parla di terra pubblica furbescamente rivenduta a debito al popolo sovrano, quello era l’argomento principale e piu’ interessante da approfondire in quanto ignoto ai piu’ (specie, immagino, dopo aver visto quel video, di cui mi e’ bastato l’inizio per cambiare canale).
                Di Cina non so moltissimo, ma mi sembra che, dal punto di vista politico e istituzionale, non puo’ che essere piu’ terreno per il Confucianesimo che per il Tao.
                Il Tao forse gli serve per giustificare l’arbitrarieta’ del potere 😀
                Se qualcuno ne sa di piu’, e qui c’e’ senz’altro, grazie.

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ MOI

      “Mao”

      Carina!

      Anche perché Mao e la filosofia classica cinese non sono mica poi così distanti

      https://youtu.be/OLYnkHvDYEM?si=xKWsk4YMtUi6cSlU

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      P.S. segnalo a tutti questo blog, Kina. Parla di Cina, e’ chiaro e molto curato. L’autrice è un’ingegnere Cinese che lavora a Torino e ha collaborato in passato anche col canale Dazibao (tenuto da un Italiano che vive e lavora in Cina). Seguo questo blog regolarmente.

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