“Convertire spazi e persone in flussi monetizzabili a breve termine”

“Voglio ogni casa, che sia abitata
E più nessuno dorma per strada
Come un cane a mendicare
Perché non ha più dove andare
Come una bestia trattato a sputi
E mai nessuno, nessuno lo aiuti.

Diridindindin, Diridindin…

Voglio una casa per i ragazzi,
che non sanno mai dove incontrarsi
e per i vecchi, case capienti
che possano vivere con i parenti
case non care, per le famiglie
e che ci nascano figli e figlie”

Lucilla Galeazzi, Voglio una casa

La casa è il luogo sicuro il cui tetto ci ripara da ogni tempesta. E’ un punto fermo, immobile appunto.

Ad Atene, Di Siena è riuscito a infilarsi in un convegno di investitori, dove si sente dire che “la nuova costruzione va pensata come un generatore permanente di valore, non un semplice contenitore abitativo“. E ci si lamenta che purtroppo quelli che chiamiamo “immobili” siano appunto immobili, non cambino di mano velocemente come le azioni in borsa.

Questo è il genio del Mago Nero: saper trasformare una cosa vissuta, viva e vera, in un’astrazione. Con la sua bacchetta, il luogo da abitare, si trasforma in asset.

La storia la raccontò già colui che tutto aveva capito, l‘incredibile Ovidio:

“Bacco invitò Mida
a scegliersi un premio: facoltà lusinghiera, ma pericolosa,
perché il re non se ne avvalse con saggezza, dicendo: «Fa’
che tutto quello che tocco col mio corpo si converta in oro fulvo
».

Lieto, godendo a suo danno, se ne andò via l’eroe di Frigia
e prese a toccare ogni cosa per saggiare la parola data.
Quasi non credendo a se stesso, staccò dal ramo di un basso leccio
una frasca verdeggiante, e quella diventò d’oro.

[…]

Ma, ahimè, ora, come tocca i doni di Cerere
con la mano, quei doni diventano rigidi; se poi
avidamente cerca di lacerare coi denti una vivanda,
appena l’addenta una lamina d’oro ricopre la pietanza”

In Turisti a casa nostra, Di Siena ci offre un’idea molto precisa dell’impatto del welfare surrogato sulla città (Atene, Firenze…):

“Il percorso è opaco, ma la destinazione è chiara: dietro ogni casa liberata [dai suoi abitanti] c’è quasi sempre la produzione di un nuovo asset turistico.

Attorno alla casa-asset, poi si sviluppa un intero ecosistema che ne condivide la logica: convertire spazi e persone in flussi monetizzabili a breve termine. La conseguenza è che l’intera economia urbana si riconfigura: non solo ristoranti, ma anche dark kitchens, logistica last-mile, micromobilità a noleggio, food delivery, depositi bagagli, lavanderie a gettone. Servizi funzionali alle esigenze di una popolazione temporanea compsta da turisti e nomadi digitali. La città smette di essere organismo di riproduzione sociale (scuole, ospedali, quartieri come comunità stabili) e diventa infrastruttura orientata al ricambio rapido e costante (check-in, drop-off, pick-up). Una città che non coltiva più la stabilità e l’identità, ma vende se stessa per monetizzare la fugacità del soggiorno breve. Da luogo della collettività a città-merce popolata da non residenti.

In questa mutazione perversa, il cittadino a metà che tenta di resistere al processo diventa un paradosso vivente: lavora per mantenerla attrattiva ma ne subisce le conseguenze come consumatore. Ogni aumento dei prezzi, ogni nuova apertura per turisti lo spinge un passo più in là, verso una periferia fisica e simbolica. Trasformandolo in un ospite temporaneo del suo stesso quartiere, un turista a domicilio.

Sospeso tra l’appartenenza a un luogo e la minaccia costante di esserne espulso“.

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352 risposte a “Convertire spazi e persone in flussi monetizzabili a breve termine”

  1. Andrea Di Vita scrive:

    @ Martinez

    Beh, ma è la classica trasformazione del valore d’uso in valore di scambio predetta da Marx.

    Ogni “cosa di valore” dell’esperienza umana si monetizza, nel capitalismo. Anche la casa, che concretizza il lavoro di generazioni, diventa alienabile.

    Ciao!

    Andrea Di Vita

  2. Ros scrive:

    “…dove si sente dire che “la nuova costruzione va pensata come un generatore permanente di valore, non un semplice contenitore abitativo“. E ci si lamenta che purtroppo quelli che chiamiamo “immobili” siano appunto immobili, non cambino di mano velocemente come le azioni in borsa.

    Questo è il genio del Mago Nero…”

    da: “Antichità – La civiltà romana – Mito e religione” a cura di Umberto Eco

    “Le divinita della casa

    La casa dell’antica Roma è caratterizzata da un numero sorprendente di divinità: divinità “minute”, ma molto importanti per la vita dell’uomo antico. Oltre agli dèi preposti ai diversi aspetti della realtà ci sono anche divinità specificamente dedicate alla casa e al suo benessere, alla famiglia e alla sua prosperità ed infine al suo principale rappresentante, il capofamiglia.

    Ci stanni i Lari, i Penati e il Genio pure…

    ma inmnanzisoprattutto ci sta lui:
    il reuccio mannaro!

    https://i.postimg.cc/LsqvSN1C/fotogafia-vintage-con-micia-in-giardino-6-small.jpg

    Il ver’unicuccio geniuccio del focolariuccio😺;
    dove c’è miciottoloncello col panzonello c’è casa e nessun pizzicagnolo rognoso di speculatore immobiliare ci puòte👆

    Dove c’è gatto c’è casa!
    Non c’è gatto?
    affanculo la casa

    • Ros scrive:

      “il reuccio mannaro!”

      Il guardiano della sogliola😑

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Ros

      “Dove c’è gatto c’è casa!”

      Concordo!

      • Ros scrive:

        “Concordo!”

        Ovvio!

        Ce lo sapeva pure Jozef Israels che non a caso in “mending the nets” assolutamente lo comprende nella scena😽

        Beth:
        la casa dell’Anima. Controparte femminil lunare Yin, concetto di ricezione e disponibilita’, zodiacalmente è Venere in Pesci. Rettificazione finale di tutta la realta’, che deve divenire la “casa di Dio” (Beth iniziale di ‘berakha’’ = benedizione)

        Qual’è l’anima di una casa in “Mending the nets”:
        intima penombra serotina di miele caldo ambrata,
        caminetto acceso col focolare di maioliche, donna silente che cuce e tesse le sue lievi preghiere,
        e, genius loci, soffice gatto curioso che gioca col bambino.

        La vita(ccia) entropicamente attiva dissipativa Yang dei mercatari sotto il canicolare solleone in piazza ne resta archetipamente fuori dalla porta

      • firmato winston scrive:

        @miguel, ros:
        “dove c’e’ gatto c’e’ casa”

        Gia’, dopo avergli tagliato le palle per renderlo un puffoso soprammobile.
        Del resto perche’ non dovremmo fare ad altri cio’ che facciamo sistematicamente a noi?

        • Ros scrive:

          firmato winston “Gia’, dopo avergli tagliato le palle per renderlo un puffoso soprammobile…”

          il mio ogni volta che se le sta a leccare mi chiama e chiede:
          “senti un po’ tu, non mi avevi detto che poi tanto mi ricrescevano?😒”

          Gatti con le palle muorono male entro i cincque anni se gli dice bene;
          ferite, incidenti, infezioni, malattie, durante il calore non hanno pace…

          Gatti voc’imbiancati eunuchi per il regno dei cieli mi parono assai contenti e se la godono campando vent’anni.

          E’ questione di fare una scelta credo;

          io al mio Nerinuccio glielo chiesto prima,
          allorché m’ha detto:
          “taglia taglia, fanculo le femmine papà, ecche’ ci avranno mai poi ste femmine’!
          Non mi stresso e mi diverto lo stesso😎”

  3. firmato winston scrive:

    Invece di lamentarsi questa gente non puo’ costruirsi una, ad esempio, “casa di fango”?
    E la citta’, coi suoi padroni e i suoi lecchini, vada a quel paese!
    Non ci vuole nulla, vedi la famiglia nel bosco (nel loro caso hanno usato fango cotto, cioe’ mattoni alternati che servono a “incatenare” il muro, e pietre disponibili gratis e in quantita’, come si fa da sempre nelle migliaia di piccoli bellissimi piccoli borghi ormai spesso abbandonati). Con un albero si fa presto a fare la struttura del tetto, e grazie al cielo oggi una copertura di lamiera grecata magari di eterno alluminio, molto meglio dei coppi se si sta in mezzo agli alberi che perdono le foglie e intasano le canalette, costa poco. Lo Stato potrebbe anche produrla e regalarla direttamente, invece di elargire bonus che servono solo ad ingrassare ulteriormente la struttura burocratico-amministrativa di buoni a nulla che ci vessa.
    Abbiamo la consulenza appassionata e gratis di Fuzzy, basta chiedere.
    Certo, poi ti si scatena contro tutto l’apparato istituzionale del “buon costume” della nostra epoca, e ti fanno la perizia psichiatrica come ai bei tempi dell’URSS, dove solo un matto da ricovero poteva non godere del paradiso in terra da quegli “esperti” preparato e… imposto.
    Cambiare mentalita’…

    • Puffo giardiniere scrive:

      https://en.wikipedia.org/wiki/Tiny-house_movement

      Rispetto alle abitazioni negli Stati Uniti tendono ad essere pragmatici con spirito pionieristico.

      Il problema che viene fuori è che i “normali”
      che si vedono crescere un accampamento di marginali in Tiny House vicino alla loro residenza, si mettono subito in allarme.
      Non che in Italia manchino i luoghi anche molto belli da ripopolare.
      Certo, è roba per giovani o comunque gente
      che non si scoraggia.

      • firmato winston scrive:

        Piu’ che altro dalla fine degli anni ’60 ad oggi l’edilizia italiana e’ soggetta ad una tale ragnatela crescente e demenziale di norme prescrittive che rendono impossibile qualsiasi sperimentazione in proprio, e’ una faccenda da super-professionisti patentati e bollinati in confronto tribunalesco con le commissioni edilizie degli enti pubblici preposti.
        Fra l’altro anche minime infrazioni hanno rilevanza penale, per cui si mettono in moto veri costosissimi tribunali e avvocati (che sospetto sia il vero motivo di fondo per cui e’ stato introdotto e sempre piu’ complicato questo regime legistico: dagli esperti stessi che ci marciano).

        Chi non conosce il settore non puo’ neanche immaginarselo, fidati.

        Tant’e che e’ gia’ da diversi decenni che sulle case di nuova costruzione c’e’ scritto quasi sempre “costruttore vende”, “immobiliare vende”: quello che era la norma quando eravamo giovani noi, cioe’ che ognuno si costruisse la propria casa, magari in economia con l’aiuto di parenti muratori e aggiungendone un pezzo solo quando serve magari per la nascita di figli (altra cosa che non succede quasi piu’) da decenni non e’ piu’ possibile, anzi e’ reato fiscale e penale.

        E gli intellettuali di sinistra lo hanno spregiativamente denominato, e lo denominano, “villettopoli”, fomentando lo sdegno popolare del popolo che loro stessi cornificano e mazziano.

        Il caso della famiglia nel bosco del resto evidenzia l’immane ipocrisia che abbiamo espresso in questi anni di ambientalismo da divano ZTL.
        Diro di piu’: quella casa in cui abitano e’ totalmente illegale anche come porcilaia, a norme attuali.
        E le norme di domani saranno ancora piu’ severe, ci puoi scommettere.
        Per discutere di ambiente e autodeterminazione nella decrescita dovremmo partire da qui, da queste cose che non sa e non considera quasi nessuno tranne i pochi del settore che peraltro in gran parte ci guadagnano soldi e potere per cui difficilmente le metteranno in discussione, tutto il resto viene dopo, molto dopo.

        🙂

        • mondo parallelo scrive:

          Campeggio a basso costo con casette prefabbricate o un domani stampate in 3d per umanità varia?
          Non certo la panacea.
          Ma fattibile.
          Già molti campeggi si presentano così.
          Ci sono anche i campi profughi citati da Rifkin nel suo ultimo libro. Autogestiti dove non si vive neanche malaccio. In futuro si prevedono enormi flussi di profughi climatici.

          • firmato winston scrive:

            Per adesso ci sono tutte le evidenze che accade il contrario, qua ci sono i dati sull’urbanizzazione, quello che avviene e avviene alla grande e’ l’accalcamento nelle aree urbane, che si espandono sempre di piu’.
            https://ourworldindata.org/urbanization#all-charts
            Per profughi e i migranti vale lo stesso, si accalcano sulle aree urbane e suburbane, come ai tempi della roma antica, dove si campa di redistribuzione di prodotto rapinato altrove in cambio di fedelta’. Nelle nostre citta’ la tendenza pacchiana e’ gia’ da tempo all’espulsione della popolazione autoctona e della classe media, che si sposta nei suburbia con o senza l’overtourism, che e’ ultimo dei problemi ma vedo che gia’ comincia a riempire le rassegne stampa mattutine con citazioni dell’oltrarno, essendo gli zetatiellini fiorentini gli interessati e i latori del messaggio.
            Prepariamoci alla prossima bolla infodemica.
            Oggi lo scontro politico maggiore e’ fra centri e periferie.
            Se accadra’ un cambiamento forzato sul medio-lungo periodo, eventualmente sara’ verso un medioevo feudale, che piu’ che spostare alla lunga eliminera’ fisicamente la popolazione delle citta’, per mancanza di cibo, cosi’ come e’ sempre successo nell’antichita’ (senza scomodare Roma, vedi anche la precedente fine dell’era del bronzo nel mediterraneo orientale): senza l’organizzazione e la enorme disponibilita’ energetica di oggi, per cui anche l’ultimo plebeo ha a disposizione l’equivalente di centinaia se non migliaia di cavalli con cui fra l’altro puo’ imporsi con la forza sui produttori di cibo presi per il collo col debito, sogniamocela una popolazione mondiale di dieci miliardi. Se non c’e’ mai stata tanta gente c’e’ un motivo, e non e’ certo che all’epoca preferivano essere in pochi: cercavano di riprodursi al massimo e occupare ogni spazio disponibile e raggiungibile come e piu’ di oggi. Come tutti gli esseri viventi.

            • Miguel Martinez scrive:

              Per Firmato

              “Nelle nostre citta’ la tendenza pacchiana e’ gia’ da tempo all’espulsione della popolazione autoctona e della classe media, che si sposta nei suburbia con o senza l’overtourism, che e’ ultimo dei problemi ma vedo che gia’ comincia a riempire le rassegne stampa mattutine con citazioni dell’oltrarno, essendo gli zetatiellini fiorentini gli interessati e i latori del messaggio.”

              Posso dirti che ti dai sempre la zappa sui piedi da solo?

              Hai delle intuizioni estremamente interessanti, spesso veramente originali, che meritano un serio approfondimento. E poi ti arrabbi talmente tanto, che non vedi più niente, e cominci a menare cornate a destra e a manca.

              Io sono uno “zetatiellino fiorentino”.

              Senza automobile, per cui mi pongo meno degli altri il problema dei parcheggi.

              Credo che tutti i quartieri di Firenze dovrebbero essere vissuti, non solo il mio.

              La famiglia è proprietaria, grazie a Dio, e quindi non rischio lo sfratto.

              Ma vedo attorno a me tragedia su tragedia.

              L’overtourismo è “l’ultimo dei problemi”? Non lo so.

              Il primo dei problemi è la mercifazione, la trasformazione in “asset” di tutto ciò che le persone vivono.

              Le persone attorno a me subiscono questo sotto la forma di “overtourism”, altri lo subiranno sotto altra forma. Ma perché disprezzare i problemi degli altri?

  4. Mauricius Tarvisii scrive:

    Io comunque mi sorprendo del fatto che si parli poco (dico qua, non in generale) del regolamento sulle locazioni turistiche del Comune di Firenze. Riguarda proprio quello.

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Mt

      “Io comunque mi sorprendo del fatto che si parli poco (dico qua, non in generale) del regolamento sulle locazioni turistiche del Comune di Firenze.”

      Hai ragione.

      Diciamo che pone dei limiti all’ulteriore sfrenata espansione di “affitti brevi”.

      Riprendo però le critiche di Cecilia Del Re quando fu varato il regolamento:

      https://www.comune.firenze.it/novita/area-stampa/comunicati-stampa/del-re-firenze-democratica-affitti-brevi-respinti-i-nostri

      “Grazie, però, alle nuove norme varate a fine anno dalla Regione Toscana (purtroppo impugnate dal governo, e ancora sub iudice della Corte costituzionale), l’amministrazione comunale col nuovo regolamento avrebbe ben potuto dire, come ha fatto Barcellona, che “decorsi 3 anni dall’entrata in vigore del presente Regolamento, è vietata l’attività di locazione turistica in centro storico” (i numeri a disposizione sono già sufficienti a motivare un provvedimento del genere), lasciando la possibilità di fare locazione turistica solo se si risiede nell’immobile, come ha fatto New York un anno e mezzo fa. E avrebbe potuto innalzare a 50 mq la superficie minima richiesta per fare locazione turistica, al fine di reimmettere sul mercato degli affitti a medio lungo termine tra 3 almeno gli immobili al di sotto di tale metratura.”

      “Ma in realtà, salvo alcuni adempimenti in più che dovranno essere fatti e rispettati, chi oggi fa affitto turistico potrà continuare a farlo non solo nei prossimi 3 anni, ma anche nei prossimi 8 (perché le autorizzazioni durano 5 anni). “

      • Mauricius Tarvisii scrive:

        Io la vedo anche peggio. Il regolamento nemmeno si pone il problema della beddenbrecchizzazione del centro storico: cerca solo di contemperare l’interesse dei proprietari con l’interesse del turista ad una sistemazione di qualità. L’interesse generale alla disponibilità di alloggi per chi risiede non c’è e non è un problema di 8 anni, ma un problema a tempo indeterminato: mica puoi negare il rinnovo dell’autorizzazione in presenza dei requisiti richiesti perché ormai l’intera strada è occupata solo da alloggi per turisti, perché questo interesse non è tra quelli contemplati.

  5. mondo parallelo scrive:

    C’è chi scommette sull’Intelligenza artificiale.
    Con i soldi degli sprovveduti investitori, naturalmente.

    Turiel invece scommette che nel 2026 scoppierà la bolla.
    Turiel però, bisogna dire, è un poco catastrofista. Appena appena.

    In generale, direi, le cose troppo tirate prima o poi “ci mollano” si può intuire facilmente.
    Salvo miracoli.
    Ma io non credo neanche ai miracoli dei Santi, figuriamoci a questi miliardari che si dichiarano nazisti.
    Si è mai visto un nazista fare un miracolo?

    https://crashoil.blogspot.com/2025/12/predicciones-para-2026.html?m=1

    “La bolla dell’intelligenza artificiale sta scoppiando: sarà molto difficile mantenere l’attuale slancio. Le grandi aziende di intelligenza artificiale stanno perdendo circa 100 miliardi di dollari all’anno (la sola OpenAI perderà 26 miliardi di dollari quest’anno) e non è ancora stato trovato un modello di business sostenibile. Inoltre, l’elevata domanda di energia, acqua e chip sta facendo salire i prezzi, esacerbando, tra le altre cose, il picco di utilizzo della RAM. Non sembra probabile che questa situazione possa durare a lungo e, sebbene sia ancora troppo presto per lo scoppio di questa bolla, scommetto che avverrà nel 2026. Quando ciò accadrà, innescherà una grave crisi economica nei paesi occidentali”.

    • mondo parallelo scrive:

      https://www.jasonhickel.org/blog/2025/8/6/the-real-reason-the-west-is-warmongering-against-china

      Oh, oh! Questo è un grande articolo.
      Non è vero che la Cina causa deindustrializzazione negli Stati Uniti perché produce a prezzi stracciati.
      La Cina è diventata concorrente rispetto all’Occidente nel settore delle tecnologie ad alto valore aggiunto.

      Gli Stati Uniti vogliono entrare in guerra con la Cina non perché la Cina rappresenti una qualche minaccia militare per il popolo americano, ma perché gli sviluppi cinesi minano gli interessi del capitale imperiale.

      “Le affermazioni occidentali secondo cui la Cina rappresenti una qualche minaccia militare sono pura propaganda. I fatti concreti raccontano una storia fondamentalmente diversa. Infatti, la spesa militare pro capite della Cina è inferiore alla media globale e pari a 1/10 di quella dei soli Stati Uniti. Sì, la Cina ha una popolazione numerosa, ma anche in termini assoluti, il blocco militare allineato agli Stati Uniti spende oltre sette volte di più in potenza militare rispetto alla Cina. Gli Stati Uniti controllano otto armi nucleari per ogni arma nucleare che la Cina possiede”.

    • mondo parallelo scrive:

      Bolla tecnologica e bolla del riarmo
      https://valori.it/riarmo-fondi-bellici-borsa/

      Detta in soldoni, e non potrei dirla diversamente, man mano che si sgonfia la bolla tecnologica i capitali vanno a finanziare la bolla del riarmo europeo.
      Bah!

  6. habsburgicus scrive:

    oggi, 103 anni fa, nasceva lo Stato la cui dipartita Putin rimpiange 😀
    25 anni dopo, in Romania, Re Michele era costretto ad abdicare ed era proclamata la “Repubblica popolare romena”
    bisogna ammettere che il 30 dicembre è una data ontologicamente di sinistra 😀 😀 😀

  7. Moi scrive:

    Un testo di teologia che sembra una bestemmia 🙂 :

    Teologia canina. Dio ci ha dato il cane perché ci ricordassimo di Lui
    di Roberto Marchesini (Autore)

    https://www.lafeltrinelli.it/teologia-canina-dio-ci-ha-libro-roberto-marchesini/e/9788871988535

    Dice il libro della Sapienza: «Davvero stolti per natura tutti gli uomini che vivevano nell’ignoranza di Dio, e dai beni visibili non riconobbero colui che è, non riconobbero l’artefice, pur considerandone le opere… Difatti dalla grandezza e bellezza delle creature per analogia si conosce l’autore» (Sap 13, 1.5). E san Francesco, nel Cantico delle creature: «Laudato sii, o mio Signore, per tutte le creature; specialmente per messer Frate Sole, il quale porta il giorno che ci illumina. Ed esso è bello e raggiante con grande splendore: di te, Altissimo, porta significazione». Insomma: possiamo conoscere il Creatore contemplando le Sue creature. Quindi, anche il nostro cane, con i suoi istinti e i suoi atteggiamenti, può indurci a meditazioni teologiche. Tuttavia, nel mondo moderno la contemplazione non solo non è più di moda; non è nemmeno agevole, considerato il caos nel quale conduciamo le nostre esistenze. In questo agile libretto, ecco le meditazioni teologiche che il cane ha suscitato nello psicoterapeuta Roberto Marchesini; perché possano aiutare i lettori a elevare la propria vita contemplando le creature. Anche quelle più umili e quotidiane.

    PS

    Ha collaborato anche Maurizio Blondet

    • paniscus scrive:

      Ma questo simpaticone, non scriveva già, con il nick di “SINI”, sui gloriosi newsgroup di usenet (che ancora non si chiamavano forum, blog e tantomeno “social”) quando era ancora uno studentello o un neo-specializzando di psicologia, facendo una propaganda sperticata per le posizioni destrocattoliche più arroganti, comprese aperte simpatie per l’Opus Dei e altri gruppi controversi, e cercando di dimostrare che queste posizioni fossero perfettamente compatibili con i principi della psicologia scientifica e professionale???

      • Moi scrive:

        Nescio brisa [cit.]

      • Moi scrive:

        Be’, cmq anche a J.K. Rowling all’ inizio dicevano che Harry Potter fosse una storia Satanista … poi dopo l’ exploit da TERF la storia ha “preso su una piega” invece Cristiana, 🙂

      • paniscus scrive:

        “Un testo di teologia che sembra una bestemmia 🙂 :
        Teologia canina. “—-

        In effetti il concetto di “teologia canina” assomiglia molto a una nota e colorita imprecazione diffusa in Toscana, ma anche in Veneto 🙂

        Comunque, se questo signore vuole davvero esaltare il valore etico e spirituale che può arrivarci dal contatto e comunicazione con gli animali domestici (che avrebbe anche potuto essere un ambito interessante di riflessione), non vedo perché si sia fermato esclusivamente al cane.

        Probabilmente perché è convinto che il cane sia l’archetipo di quello che rappresenta il seguace ottuso, che segue ciecamente tutto quello che gli viene richiesto dal padrone (cosa che probabilmente NON E’ vera, specialmente se si va a scavare sulle differenze tra vari tipi di cani), mentre gatti, uccelli e tartarughe se ne strafregano…

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Moi

      Su cani e giudaismo:

      https://www.myjewishlearning.com/article/judaism-dogs/

      Su cani e islam:

      https://www.animalsinislam.com/islam-animal-rights/dogs/

      Nella mia esperienza in Egitto, direi che “i cani fanno schifo”, ma “è vietato maltrattarli”. E in effetti la violenza feroce e diffusa che si riscontrava nell’Italia “arcaica” contro gli animali, mi sembra aliena al mondo islamico.

      • Moi scrive:

        Ho sentito un Imam da Social dire che il Cane è “Halal” se … fa il cane: da guardia, da pastore, da salvataggio in mare o sulla neve, da polizia, da difesa, eccetera … ma diventa “Haram” quando viene umanizzato come “Bambino Pelosetto” (vedi la famigerata pubblicità).

        Il gatto invece è “Halal” sempre … perfino se non fa un cazzo tutto il giorno e viene ingozzato di cibo fino all’ obesità rotolante.

        • Moi scrive:

          Per quanto riguarda il Mondo Ebraico … ultimamente viene citato spesso che IDF aizza i cagnacci addestrati VS i Palestinesi, sui Social.

        • Miguel Martinez scrive:

          Per Moi

          “Ho sentito un Imam da Social dire ”

          Esatto, mi sembra proprio il pensiero islamico.

          • Moi scrive:

            Una volta era “Buon Senso” : aggiungo che il cane può essere concettualmente “Halal” come compagnia … purché non venga umanizzato per frustrazione.

            Invece penso che il gatto sia fatto per essere un felino agile, abile cacciatore, spirito indomito … NON una palla di lardo pelosa da carezzare.

        • Ros scrive:

          Moi: “il gatto invece è “Halal” sempre…”

          la sapevi quella di Muezza, la micia del Profeta?

          https://www.corriere.it/animali/bonnie-e-co/notizie/anche-maometto-lasciava-che-decidere-fosse-sua-gatta-339cd69c-07ce-11ea-8951-efe1bce1b1d2.shtml

          “…La vita del fondatore dell’Islam è oggetto di migliaia di aneddoti, gli hadith, che sono parte integrante della Sunna, la seconda fonte della legge islamica dopo il Corano.

          In uno di questi racconti il Profeta, udito il muezzin che invita alla preghiera, si alza per prepararsi e s’accorge che su una manica della sua veste Muezza sta dormendo felice.

          È la sua veste migliore, e Maometto non vuole presentarsi all’ora della preghiera con un abito inadeguato. Ma non vuole neppure svegliare la sua amata gatta. E allora taglia la manica e se ne va alla moschea con la veste più elegante, ma con un braccio nudo. Al ritorno dalla preghiera, Muezza è sveglia e, con una profonda riverenza, ringrazia Maometto di non averla disturbata. Commosso, il Profeta la carezza tre volte lungo la schiena: ed è così, secondo la leggenda, che sono nate le striature sul mantello dei gatti (oggi si usa il termine internazionale “tabby”).

          Non solo: quella carezza di Maometto donò a Muezza, e a tutti i gatti che sarebbero venuti dopo di lei, il potere di atterrare sempre sulle quattro zampe, da qualunque altezza cadessero, le proverbiali sette (o nove) vite, nonché un posto in Paradiso.

          Altri hadith raccontano come Maometto pronunciasse spesso i suoi sermoni con Muezza accoccolata in grembo, e come non avesse problemi a bere e a fare le abluzioni utilizzando la stessa acqua bevuta da Muezza.

          In un’altra occasione ancora, il Profeta era immerso nella preghiera al punto di non accorgersi di un serpente velenoso che si stava avvicinando:

          la gatta, senza neppure disturbarlo, uccise il serpente e gli salvò la vita. Curiosamente, se nell’Islam i gatti godono dunque di grande prestigio, non compaiono mai nell’intera Torah ebraica, mentre nel folklore cristiano sono stati abitualmente associati alle streghe e al Diavolo…”

          Poi però c’è quella della M in fronte al gatto soriano:

          “..Nel Cristianesimo si narra che Maria avrebbe accarezzato la fronte di un gatto che scaldandolo fece addormentare Gesù nella grotta, lasciando l’iniziale come simbolo di gratitudine. Nell’Islam, Maometto avrebbe donato quella stessa marca al suo gatto Muezza, dopo che il felino lo aveva salvato da un pericolo…”

          • Moi scrive:

            Sapevo solo quella della manica … interessante.

            Sospetto che sia una criptatissima δουλεία (douleia) per Bastet.

            • Moi scrive:

              δουλεία (douleia) per Bastet.

              ___________

              SE vero, nessun Musulmano potrà mai ammetterlo … nessuno Storico “Kafir” penserà mai che una “fatw’a” sia un gioco che valga la candela.

              In conclusione, sarà pure un’ eventualità improbabile ma con certezza non lo sapremo mai.

          • Moi scrive:

            Curioso il nome “Muezza” : mi ricorda “Mussa” il nome affettuoso contadino Emiliano per le gatte …

            • Ros scrive:

              Moi: “Curioso il nome “Muezza”

              probabile che venga da muezzin dall’arabo “muʾadhdhin”, che è “colui che annuncia l’ora della preghiera”.

              Musso parrebbe derivare dal soprannome dialettale “musso” che indica l’asino, ma per le gatte ci sta per il “musetto” loro;

              Musetto che richiama la sexi micia pucciniana Musetta della Bohème che seduce il pittore Marcello cantando “Quando m’en vo’ soletta”

              Quando men vo soletta per la via
              la gente sosta e mira,
              e la bellezza mia – ricerca in me
              tutta da capo a piè.
              Ed assaporo allor la bramosia
              sottil che dai vogliosi occhi traspira
              e dai vezzi palesi intender sa
              alle occulte beltà.
              Così l’effluvio del desìo tutta m’aggira
              e delirar mi fa.
              E tu che sai, che memori e ti struggi
              com’io d’amor, da me tanto rifuggi?
              So ben: le angosce tue non le vuoi dir
              ma ti senti morir!

              https://www.youtube.com/watch?v=IDvE8uKWznc

              e v’è ancora un bel film francese d’animazione del 1962 “Musetta alla conquista di Parigi” (Gay Purr-ee)
              che riprende anch’esso le atmosfere bohémien della Parigi artistica e scapigliata nell’Impressionismo

              https://www.youtube.com/watch?v=PZXkpvlc78s&list=PLfduHJ_0lbU9qRFdrKOGKKfF4SELvAQBH&index=1

              Film che precede l’assai più noto “Gli Aristogatti” del 1970.

              Musette, ma anche Minou o Minette, Minù
              – il nome Minoo è un nome femminile di origine persiana che significa “paradiso” “dolce” “incantevole” –

              (in Sicilia chiamiamo le gattine vezzose e smorfiosette Mucidda) sono ipocorismi, vezzeggiativi per le gatte dove la presenza vocale isidiana M (miao, mau) è fondamentale ma richiamano alla seduttività charmant della pussy(cat) anglofona
              – ove dice tirare più un pelo di pussy che un carro di buoi –
              a indicare quelqualcosa di sofficioso, juicysuccoso and pellicciottoso con dentro la crema a sorpresa di champagne Moët et Chandon😻🥳

          • Moi scrive:

            Maometto _ nome problematico per molta gente … _ NON è Padre Pio 🙂 che può cambiare da sé la realtà fisica con dei Super Poteri da X-Men 🙂 : nell’ Islam (o “Isslämm” come dicono non pochi) i miracoli può farli solo Allah (Iddio) …

            • mirkhond scrive:

              I “super poteri” a Padre Pio glieli ha dati Dio.

              • Moi scrive:

                Sì, ma l’ Islam è molto più severo su queste derive “paganeggianti” … pur avendone inevitabilmente qualcuna, poiché NON può esistere una religione organizzata senza riti e simboli.

              • Moi scrive:

                Ad esempio , ricordo una ragazza felice di aver comprato in un negozio a Milano dei festoni con scritto in “Faux Arabic” un bel “Ramadan Kareem” [sic] , MA prontamente aveva ricevuto non pochi “Astaghfirullah” con l’ accusa che quella paccottiglia è Haram !

              • Moi scrive:

                Faux Arabic è quell’ Alfabeto Latino in Forma Arabeggiante, generalmente da Ristoratori … tipo Faux Chinese / Japanese per palestre di Kung Fu o Judo/Karate/ Aikido o Ristoranti Estremo Orientali (spesso addomesticati con Cinesi che si spacciano per il proprio Vicinato … ebbene sì: càpita eccome !) o Faux Hebrew per i libri che parlano degli (!) Elohim (plur.) come Esseri Viventi Reali.

              • Moi scrive:

                i Font Faux di quello che ho sentito definire persino “American Alphabet [SIC ! ] sono molto usati in “divulgazione” … ma per gli studiosi seri spesso sono fastidiosi.

              • Moi scrive:

                “Ramadan Kareem” è una trascrizione come se fosse Inglese dell’ augurio “Karim” in Arabo per Ramadan … كريم

              • Moi scrive:

                Negli Anni Ottanta era abbastanza popolare (oggi sarebbe “cringe”) Russizzare certi caratteri, specie maiuscoli, tipo la Я (ja) per R o la И (i) per N …

              • Moi scrive:

                Cmq “astaghfirullah” mi fa sempre sorridere perché immagino in dialetto qualcosa tipo “sto fischiettando” … ovviamente NON funziona in Italiano.

            • Moi scrive:

              tipo СССР come “cicicipì” anziché “eseseser”

          • PinoMamet scrive:

            “se nell’Islam i gatti godono dunque di grande prestigio, non compaiono mai nell’intera Torah ebraica”

            credo sia vero, ma questo ha a che fare con la data e il luogo di domesticazione del gatto più che con considerazioni religiose
            (i gatti non compaiono neppure in Omero, per dire)

            Compaiono invece nel Talmud; ho presente almeno due occorrenze (ma ce ne saranno tante altre, chissà), entrambe in Berakhot:
            in una si discute delle procedura necessaria a vedere i demoni
            (serve la placenta carbonizzata di una gatta nera primogenita nata da una gatta nera primogenita…)
            nell’altra si discute del significato di vedere un gatto in sogno
            (cambia a seconda del dialetto utilizzato, cioè se il gatto è pronunciato “shunra” o “shinra”, percé naturalmente allude a cose diverse che somigliano per suono alla parola “gatto”…)

            in ebraico comunemente parlato

            (non trovo abbia molto senso definirlo “moderno”, come non avrebbe senso parlare di “latino moderno” per il latino utilizzato per secoli dalla Chiesa che l’Italia o l’Europa- come sognava Andreotti- adottassero come lingua ufficiale)

            il gatto è “khatùl”, che mi sembra abbastanza chiaramente un prestito.

            • PinoMamet scrive:

              Per quanto riguarda i cani, cani… ebrei sono spesso protagonisti delle famose storielle umoristiche yiddish;

              invece il cane da compagnia, insieme alla moto, è il necessario complemento del macho israeliano medio
              (aggiungere ricordi di viaggio in Asia o in Sud America, canne, e amore per il fai-da-te).
              Decisamente un mondo lontano dagli ebrei intellettuali sfigati alla Woody Allen (che in realtà da giovane era un discreto atleta, leggo) apprezzati dagli intellettuali euro-americani.

            • PinoMamet scrive:

              “ma questo ha a che fare con la data e il luogo di domesticazione del gatto più che con considerazioni religiose”

              o forse no…

              a quando risale il culto di Bastet in Egitto?

              I Greci frequentano l’Egitto dall’epoca Micenea (anche prima, dall’epoca Minoica);

              gli Ebrei, anche a non credere al racconto dell’Esodo, vivevano comunque a pochi giorni di cammino dall’Egitto ed erano profondamente influenzati dalla sua cultura…

              un gatto dovevano perlomeno averlo visto!

              Tra l’altro Omero è messo per iscritto (a memoria) nel VI secolo avanti Cristo, la Torah (laicamente) pure, diciamo nel periodo dell’esilio babilonese…

              c’era ampio spazio per inserire gatti nella narrazione.

              Invece niente, neppure uno di quei paragoni omerici (“come il gatto che assale un piccione, così Aiace si getta sui Troiani…”)
              e neppure un Abramo che accarezza un gatto prima di partire sul parimenti anacronistico cammello per andare a visitare Hagar e Ismaele…

  8. Andrea Di Vita scrive:

    @ Tutti

    Forse domani non sarò qui sul blog.

    Rivolgo quindi fin d’ora a tutti i migliori auguri di Buon Anno!

    Ciao!

    Andrea Di Vita

  9. Moi scrive:

    TANTI AUGURI PER “STALTRANNO” ! 🙂

  10. mirkhond scrive:

    Auguri di buon anno Andrea!

  11. habsburgicus scrive:

    un resoconto recentissimo di una traversata in traghetto* dall’Azerbaigian al Qazaqstan attraverso il Mar Caspio su un noto blog di viaggi, attendibile https://caravanistan.com/forum/viewtopic.php?f=35&t=892&start=360 (è l’ultimo)
    questo è il video ma non di loro due (A) bensì di altri due occidentali (UK) da loro incontrati sul traghetto https://youtu.be/-RLmBeozGO8?si=1oz64y6ev-3w50HJ&t=1901
    oggi, e anche questo è un segno dei tempi, le guide cartacee quasi non servono più (nell’Ottocento c’erano i Baedeker, nei ’60 e ’70 le Guides Bleus, gli ’80 e i ’90 videro l’età dell’oro della Lonely Planet), oggi c’è Instagram e youtube, e tutto è digitalizzato 😀

    • habsburgicus scrive:

      P.S
      i due tizi (gli austriaci, quelli su Caravanistan, non i due col cane su youtube) stanno anche cercando di andare dall’Europa a Singapore via terra
      in realtà, la cosa è lunga, cara, spossante ma non difficile
      vi dirò, secondo la mia (poca) esperienza quale sarebbe la strada migliore:
      1.Europa-Istanbul facilissimo, Flixbus
      2.Istanbul-Trabzon-Rize bus turchi, a iosa
      3.Rize-Batumi (nella Georgia oggi tornata a Putin dopo aver rinnegato l’Occidente) bus, facile
      4.Batumi-Tbilisi bus georgiani, plenty facile e fin qui non c’è storia
      5.Tbilisi-Vladikavkaz (in età marxista Ordzhonikidze dal nome di un boia rosso :D) e qui si incomincia a ragionare 😀 ci sono marshrutke (minibus), una delle quali vidi oculis meis (io però non ho fatto ‘sto tragitto, sigh) occorre il visto russo “difficile” (non quello elettronico), e non per la Georgia (lì basterebbe) quanto poi per il Qazaqstan…Putin con un decreto, le ragioni del quale conosce solo lui, non ha infatti incluso i posti doganali con i Qazaqstan fra quelli privilegiati
      6.Vladikavkaz-Astrakhan’ bus russo, imprenotabile da noi a causa delle sanzioni tuttavia con una VPN e usando il cirillico almeno uno si procura gli orari
      7.Astrakhan’ (RUS)-Atyrau (KAZ) ferrovia e/o bus se uno esce qui dovrà avere il visto russo “difficile, altrimenti i russi (o meglio l’FSB) potrebberi divenire poco simpatici
      8.Atyrau-Almaty lungo viaggio in treno, noiuso, ma facile si può prenotare online sulle ferrovie kazache, lì Marx è morto e quindi gli occidentali sono a casa 😀
      9.Almaty-Yining (un tempo nota come Gulja) bus che si può prenotare online, in russo e kazaco (parte dalla stazione Sayran e costa sui 13.000 tenge, circa 24 euro) non occorre il visto cinese ma i cinesi, in quei luoghi, potrebbero essere sorpresi di vedere un occidentale e quindi potrebbero chiedere lumi a Pechino sul da farsi, leggi potrebbero detenere l’occidentale per qualche ora..ciò di solito non capita nella “vera Cina” (ma a Suifenhe in Manciuria, verso la Russia, mi hanno tenuto un ora, a quanto pare per un visto della Cambogia, sic !…che non si sa cosa possa fregare ai cinesi :D), qui siamo in Xinjiang
      10.Yining-Urumqi, treno cinese prenotabile sul sito ufficiale (io l’ho scaricato là e funziona anche qui)..bisogna sapere il pinyin, non troverete Hohhot bensì Huhehaite, Urumqi non esiste vi è solo Wulumuqi..oppure gli ideogrammi 😀
      11.Urumqi-Lanzhou treno cinese idem
      12.Lanzhou-Beijing supertrerno cinese, uno dei G
      13.Beijing-Shanghai supertreno cinese, il G1
      14.Shanghai-Kunming supertreno cinese, un G sono 12 h, bella tirata, del restyo sono 2300 km, qui ci metterebbero 2 giorni 😀
      15.Kunming-Vientiane (per i cinesi Wanxiang), della LCR=Lao China Railway..quello l’ho preso, quindi sono testimone oculare :D..in 8 ore e mezzo ti porta in Laos, è una gloria del regime di Xi che ha rafforzato i legami con il Laos e con tutto l’Oriente necessario il visto laotiano, che si può fare elettronicamente; non è concesso entrare senza visto lì, invece dalla Thailandia si può fare il visto laotiano sul ponte sopra il Mekong, costa 1.000.000 kip cifra tonda (40 dollari..quello elettronico costa 50 dollari !)
      16.Vientiane-Bangkok, in treno oggi si può, da pochi mesi….ai tempi miei (pochi mesi prima, eh, mica sotto Francesco Giuseppe :D) dovevi arrivare sul Mekong passavi in Thailandia per conto tuo e poi prendevi un treno da Nong Khai, proprio dove c’è una statua di Rama X che in quei luoghi perde ogni pudore e applica un culto della personalità di stampo nordcoreano 😀 (non osa arrivare a quui livelli a Bangkok, Pattaya e Phuket dove ci sono molti stranieri)
      17.Bangkok-Hat Yai (Thailandia del sud), in treno
      18.Hat Yai-Penang, in bus (Penang è già Malaysia)
      19.Penang-Singapore in bus ce ne sono molti
      tutto qui 😀
      da preparare prima, per bene, solo il visto russo, che si ottiene a Milano o anche a T’bilisi volendo (e il visto laotiano, che si ottiene online)
      in Russia necessari i contanti
      in Cina meglio farsi Alipay, le nostre carte direttamente non funzionano..i contanti li prendono

  12. Moi scrive:

    https://www.youtube.com/watch?v=1KB-FHvCE5M

    Truzzissimo pezzo techno profetico:

    Ucraina Eto Ucraina

    PS

    la voce “spiritata” (appunto da Doppiaggio Mediaset) che presenta dev’ essere quella di Davide Garbolino

  13. Moi scrive:

    @ PINO MAMET

    Bastet

    https://it.wikipedia.org/wiki/Bastet

    aveva una Sorella Maggiore (almeno per stazza dell’ animale) : Sekhmet la Leonessa …

    https://en.wikipedia.org/wiki/Sekhmet

    • Moi scrive:

      Cmq non mi meraviglia che abbia prevalso Bastet : rimanda a un animale praticamente uguale ma molto più piccolo, da poter prendere in grembo e umanamente avvicinabile … senza rischiare la pellaccia ogni volta . 😉

  14. Puffo giardiniere scrive:

    https://scenarieconomici.it/il-grande-flop-degli-insetti-ynsect-fallisce-e-brucia-600-milioni-200-dei-contribuenti-un-disastro-annunciato/

    L’idea di far mangiare gli insetti è fallita.
    Qui dicono che piaceva ai verdi.
    Io non so se son verde, ma a me ha sempre fatto schifo.
    Adesso avanti con carne stampata in 3D a partire da cellule vegetali o animali.
    https://www.medicairindustry.com/blog/carne-stampa-in-3d/
    Inutile, ma servirà forse per placare i carnivori e dare un po’ di respiro alla terra.

    • mondo parallelo scrive:

      Strano questo attacco con droni alla residenza di Putin.
      Non metto link perché l’argomento è un po’ “scottante”.
      Lo si può leggere in due modalità opposte
      1 c’è stato veramente questo attacco e allora Putin come ritorsione….
      2 l’attacco non c’è stato ma servirà come pretesto per legittimare l’utilizzo di armi “fuori misura” da parte della Russia.

      In ogni caso il piano di pace di Trump è stato sabotato da qualcuno.
      E così, con queste premesse, ci si avvia verso il 2026.
      Buon anno, si spera.

      • firmato winston scrive:

        A quel che ho capito i russi da sempre aumentano la pressione militare proprio durante le trattative, cosa che hanno fatto anche in tutti i casi precedenti. Considerando poi che anche gli ucraini sono militarmente abbastanza russi, e’ una delle solite non notizie, che i droni ci siano o no non significa nulla. La disinformazione regna sovrana. I russi sulla disinformazione hanno una tradizione gloriosa e lunghissima, sotto tutti i regimi.
        Sentivo per radio la lettura di un articolo forse della rivista “il mulino”, non mi ricordo, in cui uno storico/psicologo* diceva che a suo tempo Stalin fece distribuire a tutti i suoi soldati durante la seconda guerra mondiale un falso sul tipo dei “protocolli dei savi di Sion” (russo anche quello), nel quale si sosteneva che i gerarchi nazisti fossero tutti dei malefici pervertiti sessuali, in modo che i soldati si convincessero di combattere contro anche quel tipo di male. En passant, dato il tipo di regime e di societa’ che e’ molto nazional-imperialista e semi-militarizzata anche in tempo di pace, per molti versi opposta alla nostra, non e’ difficile immaginare cosa pensino i russi in media del nostro occidente woke/gender… e perche’ combattano tanto accanitamente contro la “NATO”… altro che Nato, quelli temono di essere infettati dalla nostra decadenza. Contro la quale non serve neanche che facciano tanta propaganda: basta che leggano le nostre cronache e studino le nostre leggi 😉

        * se vi interessa trovo la fonte

    • MOI scrive:

      Ricordo la campagna para pubblicitaria da Social di darti del “Boomer” /”pirla” se stai a fare distinguo “inutili” fra insetti e crostacei perché tanto sempre artropodi sono …

    • firmato winston scrive:

      In realta’ quelle esteticamente orribili schifezze marine che pero’ sono considerate prelibatezze, se non sbaglio vengono dalla stessa famiglia degli insetti terrestri, per cui…
      Relativamente al cibo, su cosa sia cibo ammissibile e cosa no, fino a quando non si soffre la fame, la cultura, e la mania personale, ha un ruolo preponderante. Fino a quando non si soffre la fame: come ben sappiamo, o meglio come ben non sappiamo, non avendo noi privilegiati mai sofferto la vera fame. Semmai soffriamo il *tremendo* problema del “sovrappeso”… a cercare bene c’e’ sempre qualcosa di emergenziale che non va 😉

      • Puffo giardiniere scrive:

        La fame

        La malnutrizione è un problema cronico in alcune aree del pianeta, come la fascia del Sahel, dove le condizioni ambientali rendono particolarmente scarsa la disponibilità di alimenti altamente nutritivi, ma può divenire un problema acuto anche in contesti di conflitto cronico, come l’est della Repubblica Democratica del Congo, o dopo una catastrofe naturale, a causa del rapido esaurimento delle scorte alimentari disponibili e della difficoltà a procurarne di nuove.
        https://www.medicisenzafrontiere.it/cosa-facciamo/topic/malnutrizione/

        Quindi
        1 desertificazione
        2 conflitto
        3 catastrofe naturale

        Desertificazione
        https://nuovoeutile.it/desertificazione/

        In generale direi che i tre fenomeni appaiono spesso interconnessi.
        Previeni quelli e niente fame.

        Agricoltura naturale+
        Pacifismo+
        Cura del territorio=
        ______________________
        Economia prevalentemente agricola su piccola scala.

        Non animali da tiro, e tantomeno l’inutile e puzzolente trattore.
        Oggi c’è l’Energy cycle
        Adesso vedo cosa salta fuori….

        • Puffo giardiniere scrive:

          Ma sì, dai, la somma è venuta incolonnata bene…

          Dunque, Energy Cycle
          In un campo lasciato in autunno per un anno, l’Energy Cycle trainava un aratro attraverso il terreno ricoperto di erba e erbacce, sostituendo con successo il lavoro di un cavallo da fattoria o di un trattore. Una persona pedalava il verricello che trainava l’aratro nel terreno, mentre un’altra lo guidava. Le due persone impiegavano circa un’ora per arare 140 metri quadrati. L’unica difficoltà era che il verricello tendeva a rompere o piegare i normali utensili manuali. A causa di questo problema, e poiché l’Energy Cycle era così promettente come attrezzo da giardino e da fattoria, il team di ricerca costruì un verricello specializzato a pedali e utensili speciali da utilizzare con esso.

          Questa unità più compatta – essenzialmente due pedali separati da una bobina montata su cuscinetti, integrata in un telaio che supporta anche il sedile – era in grado di trainare oltre 453 kg con uno sforzo medio di pedalata, amplificando la potenza umana di quasi dieci volte. Grazie a un telaio appositamente progettato per supportare diversi accessori, veniva utilizzato con successo per trainare, spalare la neve, rimuovere piccoli ceppi e trainare seminatrici, erpici e rastrelli per fieno.

          Le marce basse venivano utilizzate per lavori che richiedevano una trazione lenta e potente, come l’aratura di terreni pesanti. La seconda marcia, o marcia alta, veniva utilizzata per lavori più semplici come l’erpicatura o la coltivazione. Per poter essere spostato lateralmente e poter coltivare facilmente un filare dopo l’altro, è possibile montare su pattini un verricello a pedale. Il peso dell’operatore fornisce un ancoraggio sufficiente durante l’uso.

          https://solar.lowtechmagazine.com/2011/05/pedal-powered-farms-and-factories-the-forgotten-future-of-the-stationary-bicycle/

          È chiaro che non sarà un’aratura profonda, ma infatti, l’aratura non deve essere profonda, altrimenti desertifica tutto.

          • Puffo giardiniere scrive:

            La bicicletta, con catena (John Kemp Starley, santo subito!) e pneumatici (John Dunlop) è nata negli anni 80′ del 1800.
            Negli stessi anni nascevano le prime locomotive elettriche e le automobili
            A quel punto il cavallo tirò un sospiro di sollievo.

            • firmato winston scrive:

              Quelli della generazione che ci ha preceduto mi raccontavano che le loro biciclette, quando le avevano, perche’ allora una bicicletta costava piu’ di un’automobile di oggi (rispetto al reddito, ovviamente), erano con le ruote piene, non con gli pneumatici.
              Oggi tralasciamo di considerare, avendone persa l’esperienza, che in un luogo povero o decresciuto TUTTO il reddito deve essere usato per comprare l’essenziale: crediamo che potremmo fare i poveri per scelta, ma col conto in banca.
              E’ una pia illusione che d’altra parte presenta subito il conto in termini di rivolta sociale e/o guerra quando un minimo di decrescita c’e’ sul serio. Basta proprio un minimo.

              Lo stesso fenomeno si osserva nella propaganda sulla iniqua distribuzione del reddito, per cui l’uno per cento possiede il 90 per cento dei soldi o roba del genere. Si’, possiede il 90 per cento dei soldi, ma che di colpo non varrebbero nulla se tentasse di comprare il 90 per cento del prodotto reale, perche’ non esiste fisicamente il corrispettivo di quei soldi. Nella nostra avanzante alienazione, tendiamo sempre di piu’ a scambiare il simbolo della cosa con la cosa, il simbolo della ricchezza con la ricchezza che e’ fatta di cose reali e concrete, non di simboli. E le cose reali non si stampano come le banconote o come un record su un database, e neanche avendo a disposizione tutte le stampanti 3d del mondo.

              Quindi, ruote piene su strade bianche o peggio lastricate col pave’… (senza petrolio, niente bitume e quindi niente asfalto). Gli pneumatici c’erano, ma probabilmente si trattava di un lusso, ed erano sicuramente molto meno pratici e funzionali di quelli di oggi, che gia’ e’ frequente forare con tutte le schegge di vetro e di selce che ci sono in giro (un terzo delle mie forature e’ da piccole schegge di selce che spesso si trovano nello “stabilizzato fino”, quel “misto” color giallo/arancione, il resto da vetri e spine di robinia o di rovo, che se prese in verticale sono sottilissime e si piantano dappertutto. Adesso le ruote piene stanno tornando un po’ di moda dato che non si forano e non serve gonfiarle, sono fatte bene, ma pesano di piu’ e probabilmente hanno piu’ attrito volvente. So che esistono, le ho viste, ma non le ho mai provate. Costano anche abbastanza.

              Riguardo all’aratro a pedali, mi sa la gente che ne parla non ha la minima idea di cosa sia la terra, o crede che sia tutta come quella comprata in sacchetto al supermercato per le piante in vaso che ha sul davanzale.
              Il suolo argilloso limoso, che e’ tipico delle pianure e quindi la gran parte del suolo agricolo piu’ produttivo (si tratta della parte piu’ sottile del terreno sedimentario trasportato dalle acque), quando si secca ci vuole il piccone per scalfirlo (e’ lo stesso con cui si fanno i mattoni, in effetti), e quando e’ bagnato e’ fango appiccicoso e scivoloso su cui e’ difficile anche solo camminare (a parte che non lo si deve fare altrimenti si compatta ancora di piu’, gia’ anossico che e’ di suo e quindi con poco o nulla del bioma del suolo). Dalle mie parti e probabilmente anche dalle tue il terreno agricolo e’ quasi tutto cosi’, non abbiamo la “terra nera” ucraina. Ed e’ cosi’ per la sua struttura, non per il sovrasfruttamento come molti che non sanno dicono. Anzi semmai e’ la lavorazione profonda che pian pianino lo rende permeabile all’aria e quindi colonizzabile dai microrganismi che rendono fertile il suolo. Ma richiede decenni di lavorazioni e di sovesci col vomere o, nomen omen, “varsuro”.

              Perche’ la gente parla, fra l’altro spesso con tono professorale, di cose di cui evidentemente non sa assolutamente nulla, se non rispetto ad altri che ne sanno altrettanto poco? Questo fenomeno porta alla creazione di una “cultura” alienata che perde ogni contatto con la realta’. Porta al postmodern, all’oggi, alla verita’ componibile, al grillismo insomma, che puo’ durare finche’ qualcun altro si preoccupa di far trovare sempre la ciotola piena.
              Da cui la violenza della reazione politica che dovreste avvertire essere agli inizi ma gia’ in corso, man mano che il distacco dalla realta’ produce gli esiti di impoverimento e alienazione che non puo’ non produrre.

              Compresa la carenza di abitazioni, Miguel: se le si rende soggette alla tipica nostra burocrazia paralizzante, anzi quello dell’edilizia e’ in assoluto il settore piu’ fascisticamente regolamentato (e quindi, quantomeno indirettamente, tassato) da piu’ di mezzo secolo, dal 1970, e in un crescendo continuo e inarrestabile ora con il pretesto pure del “cambiamento climatico” come se quello dell’ambiente che gia’ c’era prima non bastasse, cosa ci si puo’ aspettare come risultato? Eppure si insiste col +1 e nel dare la colpa alle cause piu’ fantasiose, per non ammettere di aver avuto torto, per non cambiare paradigma mentale e accettare la semplice ed evidente realta’.

              • Puffo giardiniere scrive:

                Il terreno argilloso

                https://www.ilnuovoagricoltore.it/agricoltura-come-mantenere-efficiente-lo-strato-attivo-del-terreno/

                Questi sarebbero quelli che sanno.
                E fanno le stesse cose di quelli che non sanno, solo in scala industriale.

                È nei primi 15-25 cm di profondità che trova massima espressione l’attività biologica del terreno agricolo, grazie al lavoro di miliardi di microrganismi che trasformano la sostanza organica in humus, principale fattore di fertilità e di stabilità degli aggregati del suolo. Ogni grammo di terra può ospitare sino a un miliardo di microrganismi

                Quindi l’imperativo categorico, se si vuole lasciare lavorare bene il complesso microbiologico presente nel suolo, è evitare il ribaltamento dello strato attivo, lasciandolo al suo posto. Le macchine devono disturbare il meno possibile i primi 15-25 cm di suolo e per questo le arature (soprattutto quelle profonde, ancora molto in uso), le vangature e le erpicature andrebbero evitate, applicando i principi dell’agricoltura rigenerativa (fino a poco tempo fa si diceva “conservativa”) rappresentata da minima lavorazione, strip tiller e semina su sodo.

                Qui dice che occorre il trattore con le ruote sgonfie.. ma de che?
                Occorre un arieggiatore trainato dal margine del campo come si faceva ai tempi dell’aratura funicolare. Tranne che bisogna arieggiare e non rivoltare la zolla.
                L’arieggiatore se trainato, non compatta il terreno.
                Poi, come dicono nell’articolo, in casi estremi può servire anche l’aratura, purché non si esageri.

              • firmato winston scrive:

                “argilloso”

                “Occorre un arieggiatore trainato dal margine del campo come si faceva ai tempi dell’aratura funicolare.”

                Gia’, l’aratura funicolare che tutti usavano un tempo… per non parlare di quella a pedali…
                Ehi, sveglia!!!
                Evidentemente non hai mai lavorato/arato un campo di terra argillosa su aree ex-alluvionali, cioe’ quasi tutta la valpadana.
                Sei la migliore contropubblicita’ delle cose che illustri… di cui peraltro e’ evidente che non sapendone nulla, mancandoti le basi elementari, neanche capisci il significato, per cui cerchi pubblico da stupire e possibilmente indottrinare fra gente che ne sa, se possibile, ancora meno di te, e che poi elegga nei centri di potere e di comando personaggi pari grado che facciano gli sfracelli che ormai stanno mostrandosi a tutti nella loro disastrosita’.

                Oggi ad esempio entra in vigore il da tempo programmato CBAM, ma rimandato a dopo le ultime elezioni europee per evitare di essere cacciati a calci nel culo dall’elettorato, e fare danni, ormai terminali e irreversibili, per un’altra legislatura: dopo aver massacrato l’industria di base europea facendo la fortuna della Cina, verranno pure aumentati i prezzi degli articoli non piu’ fabbricabili in europa con dazi surrettizi commisurati all'”impronta carbonica” delle importazioni (il che fra l’altro richiede una burocrazia demenziale e arbitraria con licenza di colpire a piacimento).

                Volete proprio essere sicuri di radere al suolo tutto.

                Ma non potresti illustrarci qualche argomento di cui sai veramente qualcosa, e hai qualche esperienza? Ci sara’, no? 😉

                En passant l’aratura che mostrano nella foto del link non e’ particolarmente profonda, e nelle altre foto mostrano terreni molto sciolti e tutto il contrario che argillosi.
                I terreni argillosi sono problematici da lavorare anche perche’ la finestra temporale adatta alla lavorazione e’ molto breve: sono quasi sempre o troppo bagnati o troppo secchi (motivo per cui girano quei trattori enormi: perche’ devono lavorare piu’ terra possibile nel minor tempo, al momento opportuno, giorno e notte, altro che funicolare e aratura a pedali…). L’unica cosa da fare per migliorare quei campi e’ ammendarli negli anni, ruotando opportunamente le colture e con possibilmente abbondante letame che non puo’ che essere *sovesciato* alla giusta profondita’ innescando un clima favorevole allo sviluppo del bioma del suolo, altrimenti se lasciato in aria sparisce (fa parte del ciclo del carbonio che vegetali e animali si sostengano e si mangino a vicenda, o credi di essere solo tu quello che si puo’ mangiare impunemente le piante senza contraccambio: basta, mangiare le piante senza contraccambiarle!), finche’ lentamente si costituisce, per la prima volta su quei terreni, un po’ di strato fertile. Prima, sono di fatto delle colture idroponiche quasi sterili, dove senza fertilizzante e senza irrigazione estiva non cresce quasi nulla, salvo qualche erbaccia. Provare per credere. Sulla carta e dal divano sembra tutto facile. La valpadana e’ una pianura alluvionale.

                PS: nei siti di agricoltura, ormai anche quelli professionali, fanno di tutto per accattivarsi le simpatie del pubblico di ignoranti zetatiellini oggi maggioranza elettorale in modo da farsi arrivare contributi, protezioni daziarie, bonus, nicchie di monopolio DOC, bollinature che estromettano la concorrenza, quasi sempre per la produzione di cibi con “valore posizionale” ad alto prezzo, cioe’ da fighetti, che servano a tutto fuorche’ a nutrire caloricamente chi li mangia. Se ti trovi a tuo agio in quell’ambiente, mi porrei delle domande. Ma il vento sta girando, ormai siamo ben oltre il ridicolo.

              • Puffo giardiniere scrive:

                Lavorare terreno argilloso

                Come no?
                Il mio terreno era tremendamente argilloso.
                Ho aggiunto cippato e sabbia.
                Poi arieggio ma con una semplice forca.
                Ma secondo me tu non hai ancora capito, benché l’abbia scritto fino all’esasperazione che io sto parlando di agricoltura su piccola scala. Poche centinaia di metri quadrati lavorati praticamente a mano.
                Io faccio l’ipotesi di una miriade di piccolissimi contadini che coltivano ognuno un minimo di terreno.
                Mica per niente mi chiamo Puffo giardiniere.

                Era così in Cina prima degli anni 2000, è stato così in Russia dopo il crollo dell’Unione Sovietica, quando le Dacie intorno alle città
                con un terreno tipicamente di 600 mq erano diventare una risorsa alimentare.

                Niente a che vedere con la rivoluzione verde
                che a te e alla Bayer piace tanto.
                Al massimo agroecologia. Che comunque non sta a te screditare. Ha una sua letteratura scientifica e una sua lunghissima storia.

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Puffo giardiniere

                come moderatore, vedo la tua mail, gli altri no.

                Volevo chiederti se è una mail “vera” (vanno benissimo anche mail inventate) e in tal caso, se ti va, ti posso scrivere in privato?

              • firmato winston scrive:

                “Ho aggiunto cippato e sabbia.”

                Si’ e ci ricordiamo sicuramente entrambi che la Gaia sul sito degli apocalpessimisti ti ha fatto il cazziatone perche’ “non si deve usare la sabbia la cui estrazione crea disastri!!!”, o roba del genere… e tu hai risposto timidamente “obbedisco!” (rotfl)
                Lo vedi che siamo all’operetta…

                Per la rivoluzione verde devi rivolgerti a https://it.wikipedia.org/wiki/Norman_Borlaug e non a me ne’ credo, alla bayer.

                dal wiki: “Norman Ernest Borlaug (Cresco, 25 marzo 1914 – Dallas, 12 settembre 2009) è stato un agronomo e ambientalista statunitense, vincitore del Premio Nobel per la pace nel 1970, definito il padre della Rivoluzione verde[1].
                Nel 1944 divenne responsabile del centro di ricerche delle malattie genetiche con sede in Messico, dove negli anni si prodigò per creare coltivazioni resistenti alle condizioni climatiche avverse dei paesi del Terzo mondo, attraverso le modificazioni geniche e la creazione di colture resistenti.
                Egli incrociò varietà diverse di frumento per ottenerne di nuove che fossero resistenti al clima mesoamericano, cosicché avessero ottima resa e non crescessero troppo in altezza per poi piegarsi occupando così troppo spazio, il cosiddetto “grano nano”[2]. In Messico si dedicò inoltre al miglioramento delle tecniche di coltivazione, introducendo un uso massiccio di fertilizzanti chimici che fornissero al terreno, tra gli altri, utili elementi quali azoto, fosforo e potassio e l’uso di agrofarmaci per poter debellare le malattie causate dai parassiti delle piante e la crescita di erbe infestanti; si preoccupò di migliorare i sistemi d’irrigazione e di promuovere il ricorso massiccio all’uso di macchine agricole. Il risultato fu che egli riuscì, grazie ai suoi metodi, a far raggiungere, pochi anni dopo il suo arrivo, l’autosufficienza alimentare al Messico (prima del 1956 il Messico doveva importare il 50% del frumento necessario all’alimentazione della sua popolazione) e addirittura a fare di quel Paese un esportatore di frumento.[3]
                Per il suo impegno nella lotta contro la fame nel mondo, ottenne il riconoscimento del Premio Nobel per la pace nel 1970.
                Nel 1986 fondò il World Food Prize, riconoscimento diretto alle personalità impegnate nella lotta contro la fame nel mondo.
                Nel discorso tenuto ad Oslo nel 2000, in commemorazione del Premio Nobel ottenuto trent’anni prima, affermò quanto segue:
                «Io sostengo che il mondo ora ha la tecnologia – già disponibile o molto avanzata in fase di ricerca – per nutrire in modo sostenibile una popolazione di dieci miliardi di persone. La domanda più pertinente oggi è se agli agricoltori e agli allevatori sarà permesso utilizzare questa nuova tecnologia. Mentre le nazioni ricche possono certamente adottare posizioni favorevoli a rischi ultra bassi, e pagare di più per il cibo prodotto con il metodo cosiddetto “biologico”, un miliardo di persone cronicamente sottonutrite dei paesi poveri non può farlo. Ci sono voluti diecimila anni per espandere la produzione di cibo ai livelli attuali di circa 5 miliardi di tonnellate per anno. Entro il 2005 dovremo di nuovo raddoppiare la produzione attuale. Questo non può essere fatto a meno che gli agricoltori nel mondo possano avere accesso ai metodi di produzione attuali ad alte rese, oltre che ai miglioramenti biotecnologici che possono aumentare le rese e la qualità nutrizionale delle nostre coltivazioni di base.»
                Intervista di Antonio Saltini a Norman Borlaug all’Università di Bologna nel 2004[6]
                È morto nella sua casa di Dallas in Texas il 12 settembre 2009.”

              • Puffo giardiniere scrive:

                Miguel
                È una mail completamente falsa.
                Ci si può inventare qualsiasi nome poi hai seguire che so, email.com e il sistema la accetta.
                Se non c’è niente di scabroso mi puoi scrivere pubblicamente qui.
                So di essere anomalo e d’impaccio e oramai ho raggiunto una certa ridondanza. Non è la prima volta che cambio lido.

                Nessun problema.

              • Miguel Martinez scrive:

                Per puffo

                “Se non c’è niente di scabroso mi puoi scrivere pubblicamente qui.”

                ok, grazie, nessun problema!

                comunque era per dirti che se un giorno ti va di fare un giro a Firenze e vederci di persona, organizziamo…

              • Puffo giardiniere scrive:

                La sabbia

                Si usa normalmente negli orti per migliorare la struttura del terreno.
                La trovi consigliata su qualunque manuale.
                Io coltivo su file larghe 50cm.
                La sabbia viene messa solo dove si coltiva e una volta sola, ma in caso di terreno estremamente argilloso.
                Altrimenti, ed è il caso della maggioranza degli orti, non serve. Molti terreni sono sabbiosi, quindi ne hanno anche troppa.
                Il cippato si fa con gli scarti di potatura e si aggiunge ogni 4/5 anni. Va benissimo per qualsiasi tipo di terreno.
                Qui da me i terreni veramente argillosi sono in realtà pochi e chi li possedeva faceva fatica a venderli. Non so oggi con questi trattori e aratri giganteschi. Se coltivi su estensioni di una certa entità non ha senso aggiungere sabbia.

                È vero che si consuma troppa sabbia, ma questo succede principalmente nell’edilizia
                https://www.nonsprecare.it/troppi-consumi-sabbia

                Infatti io sostengo le case in terra cruda.
                Basta. Dei non presenti non parlo.
                La rivoluzione verde ci ha portati alla desertificazione. Fa parte di una logica da monocoltura tossica.
                Coltura promiscua su piccolissime estensioni e voglio vederli gli agricoltori ragionieri (i tuoi esperti) col trattore e la provetta a capire le interazioni che avvengono in natura. Infatti non le capiscono. Son persone che fanno la guerra alla terra su cui vivono. E poi, please, niente grandi estensioni per mangimi o biocarburanti. Tutto spreco.

              • firmato winston scrive:

                @fuzzy:
                “E poi, please, niente grandi estensioni per mangimi o biocarburanti. Tutto spreco.”

                Che poi se ci pensiamo sono due usi non del tutto dissimili: al tempo dell’agricoltura naturale (cioe’ qui in italia fino a prima dell’ultima guerra) un congrua parte del terreno agricolo, che nel suo complesso non bastava mai perche’ la demografia rincorreva e superava comunque la disponibilita’ di ricchezza fondiaria, era comunque usata per alimentare le bestie che servivano sia come forza lavoro per trainare gli attrezzi agricoli e i carri per il trasporto merci, cioe’ per rendere produttivo il resto della terra, sia per ricavarne materie prime per fabbricare abiti, utensili, materie prime (i grassi nei paesi del nord senza ulivi), cibo con gli avanzi di tutte queste produzioni, e fertilizzante naturale (letame e, meglio ancora, pollina).
                Non si buttava via niente.
                Poi in pochi decenni se non anni del dopoguerra, la disponibilita’ di nuove tecnologie sviluppate in fretta per la guerra ha cambiato tutto, creando intere nuove categorie di consumatori e di consumi (la scuola, la sanita’ universale, i “servizi”, i viaggi, le vacanze, gli abiti e le scarpe che non sono quasi piu’ prodotti con materie prime animali (te ne sarai accorto, a proposito di microplastiche, che non siamo piu’ rivestiti di pelli come i nostri lontani antenati) e sempre meno anche con materie prime vegetali).

                Per mettere in pratica il regime che auspichi bisognerebbe pero’ ribaltare da cima a fondo l’attuale assetto sociale, abolire le citta’, e per il momento tutto rema e a gran velocita’ verso il contrario: direi che e’ piuttosto velleitario, e paradossalmente sostenuto proprio da chi vive di illusioni postmoderne mentre abita in una citta’ o in un borgo, da borghese col bonifico mensile e il conto in banca: e’ molto comodo predicare la scomodita’ stando comodi.

              • firmato winston scrive:

                A proposito di Norman Borlaug e di Rivoluzione Verde, c’e’ qua a fagiuolo un articolo di Alberto Guidorzi, a beneficio di tutti, che vi consiglio di leggere e approfondire, visto che su questo tema fondamentale, il cibo per tutti, gira la massima quantita’ di bufale, probabilmente perche’ chi lavora, e in particolare chi lavora la terra, ha poco tempo da perdere inutilmente cercando di smentire le stronzate che in questi tempi di Greta girano a profusione sul web messe in giro dagli ignoranti che vi imperversano sentendosi in dovere di evangelizzare al loro verbo il volgo. Poi potrete trarne le vostre eventuali conclusioni, avendo ascoltato ambe le campane.

                https://www.agrariansciences.it/2020/06/crucifige-crucifige.html

              • Puffo giardiniere scrive:

                Velleitario agricoltura su piccola scala

                Prendi appunti, perché ti ricordi solo quello che ti piace ricordare.
                Altrimenti ricorderesti che per quanto mi riguarda, (e non è neanche un’idea mia, perché l’ho presa da un libro di Chriss Smaje
                “A small farm future”) io guardo a un futuro non tanto lontano che mi aspetto.

                Stamattina ho iniziato a leggere “Civilizzati fino alla morte” di Christopher Ryan.
                Citava Pinker. Quello che vede il progresso dappertutto prendendosela con gli ambientalisti.
                Non è che sia il tuo alter ego?

              • firmato winston scrive:

                Pinker e’ uno stimato linguista, abbastanza chomskiano, e uno scienziato cognitivo.
                Ti consiglio di leggere il suo “L’istinto del linguaggio”, un bellissimo libro che lessi all’epoca, eccezionale per capire qualcosa sul linguaggio per chi non ne sa nulla.
                Poi magari lo critichi.
                Cos’ha che non ti va, che come leggo su wikipedia adesso crede nel progresso e nella razionalita’? Tutto sommato non mi sembra peggio che puntare sul regresso, credere nell’irrazionalita’, e appartenere a qualche settarismo millenarista pseudoreligioso a sfondo ambiental-animalista.

                “Pinker sostiene che la facoltà umana del linguaggio è un istinto, un comportamento innato modellato dalla selezione naturale e adattato alle esigenze comunicative dell’uomo. Nei suoi libri divulgativi, L’istinto del linguaggio, Come funziona la mente, Tabula rasa e Fatti di parole, vengono descritti gli aspetti del campo della psicolinguistica e delle scienze cognitive, e vengono riportati resoconti della sua stessa attività di ricerca. Nel saggio Il declino della violenza, Pinker porta avanti l’idea che la violenza nelle società umane è, in generale, costantemente diminuita con il tempo e identifica sei cause principali per tale declino. Sulla stessa lunghezza d’onda, nel 2018 pubblica Illuminismo adesso, un saggio in cui utilizza i dati statistici attuali per provare che il benessere umano è aumentato notevolmente negli ultimi tempi grazie a valori Illuministi come la scienza, la ragione e l’umanesimo; allo stesso tempo sostiene che questi valori siano attualmente minacciati da alcune tendenze moderne non razionali come il fondamentalismo religioso, il politicamente corretto e il postmodernismo.[1]”

                Quello che riporta wikipedia mi sembra vero. Si’ in tal caso Pinker e’ mio amico, e tu no. 🙂

            • PinoMamet scrive:

              Beh, sull’aratura non saprei dire niente se non che è un processo che richiede grandissima forza (prima dell’invenzione del trattore si utilizzava una coppia di buoi o al limite vacche, e anche così l’aratura era, appunto, superficiale…)

              sulle biciclette invece devo contraddire Winston: da queste parti erano, ai tempi di nonni, il mezzo di trasporto popolare ed erano comunissime.

              Biciclette con gomme piene erano quelle dei Bersaglieri ciclisti nella Prima Guerra Mondiale, così costruite per motivi bellici, ma la gomma riempita d’aria (lo pneumatico, appunto) risale agli anni Ottanta dell’Ottocento e poco tempo era prodotta già in Italia (Pirelli ecc.).

              Sicuramente agli inizi del Novecento la bici era un passatempo da sportivi sfaccendati, ma già negli anni Venti o perlomeno Trenta era già il mezzo di trasporto popolare per eccellenza (da cui la popolarità delle gare ciclistiche), naturalmente dove le condizioni stradali lo permettevano.

              Per non parlare delle bici adattate a strumento di lavoro per arrotini, ciabattini, gelatai, ambulanti vari ecc….

              • firmato winston scrive:

                Credo che all’epoca ci fossero molte piu’ differenze di reddito e disponibilita’ economica fra le varie zone d’italia, e fra citta’ e’ campagna.
                Quando sei a poco piu’ del reddito di sussistenza, basta poco per finirci sotto.
                Io mi riferisco a una zona “media”, al nord ma marginale e non particolarmente ricca. Non alla “bassa”, nei posti dove persino l’elettricita’ arrivo’ solo nel corso degli anni ’50.
                Pino, alcuni dei miei predecessori mi raccontavano che da piccoli non avevano neanche un paio di scarpe a testa!!!
                Altro che la bicicletta con gli pneumatici.
                Quindi non immagino neanche come dovesse essere nelle zone molto piu’ povere del centro-sud.
                Inoltre, le bici potevano essere comunissime e alla portata di molti pur essendolo molto meno delle automobili di oggi che sono letteralmente infestanti.
                Tieni conto che nei nostri anni ’60, se non erro servivano in media meno mensilita’ di stipendio per acquistare una fiat 500, rispetto all’automobile e allo stipendio paragonabili oggi. Per non parlare della casa! Il fatto che ognuno potesse costruirsela da se’ in economia, tagliava le gambe in partenza alla speculazione: e’ dal 1970 che e’ partita la vera speculazione e il lievitare esponenziale dei prezzi, prima erano stabili! Ma c’era ancora lo jus edificandi, abolito nel 1970! Certo che il discorso non valeva allora come non vale oggi per chi vuole a tutti costi abitare nei centri storici costosi e pregiati con diritto al “prezzo politico”.
                All’epoca comunque un mutuo trentennale che richiedesse un secondo stipendio in famiglia per quattro mura e un tetto era impensabile (e impossibile, per la struttura del credito dell’epoca, che al massimo funzionava a “cambiali” fra amici e parenti).
                Con l’avvento della finanziarizzazione, che avviene in modo massiccio durante gli anni ’80, in italia probabilmente con la autonomia della BdI dalla politica come prodromo della cessione della moneta alla burocrazia europea, io conosco diversa gente che sta finendo di pagare il mutuo che ha sottoscritto quando si era sposata solo adesso che sta andando in pensione.
                🙂
                Le attuali “politiche agricole” di sovvenzionamento all’agricoltura, del resto, sono nate anche per moderare la differenza di reddito fra l’operaio e il contadino: essendo il cibo necessario anche ai poverissimi, deve costare poco a scanso di gravi disordini sociali, il che pero’ fa si’ che chi lo produce tendenzialmente abbia reddito inferiore alle altre categorie sociali produttive (negli Usa attuali dove c’e’ meno sovvenzionamento rispetto all’europa per sopravvivere come agricoltore devi coltivare centinaia di ettari, e lo stesso tendi a fallire).

              • firmato winston scrive:

                Questa carrellata per dire che nel corso del ‘900 c’e’ stato un tale cambiamento epocale, un passaggio dal sostanziale medioevo alla modernita’ industriale, dalla miseria alla ricchezza, da risultare inconcepibile, incommensurabile, persino per la generazione che lo ha vissuto.
                Fino a “ier l’altro”, e senz’altro al tempo dei miei genitori tranne per i pochi che all’epoca abitavano nei piu’ ricchi centri urbani (che non erano ancora la sede dell’industria, perche’ l’industria ancora non c’era, tranne che in poche zone soprattutto attorno al “triangolo industriale”), la norma era vivere piu’ o meno come la famiglia nel bosco.
                Guardate adesso, nel giro di una generazione o due, quanto siamo diventati pretenziosi e schizzinosi… e cerchiamo il pelo nell’uovo dappertutto, nulla va mai bene ed e’ sufficientemente perfetto. Facciamo un bel po’ schifo, a mio parere. Umanamente schifo.

  15. habsburgicus scrive:

    altro successo del presidente Xi
    https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2025/12/28/aperto-in-cina-lo-tianshan-shengli-tunnel-stradale-piu-lungo-del-mondo_10cf08da-5c5c-49cb-b92b-db66d36c1b71.html?utm_source=firefox-newtab-it-it
    anche in Tagikistan, da Khujand (ex-Leninobod) verso Panjakent, i cinesi hanno aperto un tunnel..ci sono ancora i cartelli

  16. mirkhond scrive:

    Buon anno a tutti!

  17. habsburgicus scrive:

    Buon anno a tutti !
    (se c’è qualche seguace dell’esimio Kirill qui, gli auguri si ritengano posticipati ex officio al 14 gennaio :D)

  18. PinoMamet scrive:

    Buon anno!!

  19. Ros scrive:

    Buon anno a tutti!

  20. mondo parallelo scrive:

    https://scenarieconomici.it/la-cina-anticipa-trump-operativa-la-rete-di-scienziati-ai-che-rivoluziona-la-ricerca-e-spaventa-loccidente/

    Furby, hai visto in Cina, che roba?
    -Musi gialli!
    Ah, ma allora sei invidioso, perché il sistema IA cinese non è più un giocattolo.
    Ha l’Agency.
    – Lei comunista!
    Secondo me funziona anche senza pile.
    -Lei fa tutto e nessuno capisce.
    Poi piccolo sbaglio. Effetto farfalla, disastro.
    Mi sa che hai ragione.
    E del resto si sa, che a voler strafare si ottiene l’effetto contrario.
    -Si. Tao.
    Ah, conosci il Tao?
    -Io taoista
    Però…bravo, non avrei mai detto.
    -vuoi che io genero Haiku?
    Sentiamo
    -passero amico
    risparmialo il rafano
    che gioca tra i fiori
    Mi sa che l’hai copiato
    -non vero
    Si, è di Basho, il famoso poeta
    -tu taci putiniano!

    • mondo parallelo scrive:

      Tafano
      😋

    • firmato winston scrive:

      Guarda che l’AI e’ un formidabilissimo strumento di controllo: tutto quello che dici all’AI, entra a far parte della sua esperienza, e’ incancellabile, e se adeguatamente interrogata specialmente dai suoi controllori lo ributta fuori.
      Non e’ un caso se fanno tutto questo battage propagandistico e ce la lasciano usare gratis, e se quella cinese, che era apposta apertissima e prontissima all’apprendimento, e’ stata sostanzialmente vietata in occidente : perche’ in questo caso si’ che sei tu quello che viene usato, che sei tu il prodotto.
      Nelle aziende si proibisce ai dipendenti di usarla perche’ equivale a spifferare al mondo, o quantomeno ai proprietari dell’AI, i propri segreti industriali, finanziari e organizzativi.
      En passant applicata a questi nostri post ci metterebbe un microsecondo a fare un ritratto di noi che potrebbe essere efficacemente usato contro di noi, quelli veri e non in nickname, per massacrarci in qualsiasi momento.

      Vi inviterei ad immaginare a cosa succedera’ fra poco, non appena la nostra peraltro inefficiente burocrazia, unica sua caratteristica che ci ha tenuti a galla finora, deleghera’ a questa roba il suo lavoro, a caccia di trasgressori dell’ordine costituito. Orwell diventera’ una piacevole favoletta per far addormentare i bambini.

      • mondo parallelo scrive:

        Controllo

        Come dicevo a Furby, l’eccesso di controllo potrebbe generare il caos. Quindi tradursi nel proprio contrario.
        Sempre per via che a una gestione centralizzata basta un piccolo errore e si diffonde su larga scala con effetti imprevedibili.
        La nostra ferraginosa burocrazia in questa logica, sarebbe forse una garanzia di stabilità. Sempre che sia ferraginosa.
        Mi sa che oramai sia ben informatizzata pure quella. Tuttavia mi dicono che il problema per ora si riesce a tenere sotto controllo. Controllo del controllo.

        • firmato winston scrive:

          “Sempre per via che a una gestione centralizzata basta un piccolo errore e si diffonde su larga scala con effetti imprevedibili.”

          Non occorre che ci siano errori, la vedi la mentalita’ elementarmente scientistica, perfettistica, stalinista e omologatrice anche qua, che basterebbe evitare l’errore e avremmo il migliore dei mondi possibili e il paradiso in terra, percio’ basta il +1: e’ che intrinsecamente non esiste un unico mondo che sia il migliore possibile per tutti, qualsiasi approccio e’ per qualcun altro un errore.
          Non siamo degli “errori”, non siamo dei “compagni che sbagliano”, o delle famiglie nel bosco che non capiscono quale sia il loro vero bene.

  21. MOI scrive:

    Il 2025 si è appena concluso con un prete accoltellato a Modena e questo 2026 inizia con un’ esplosione da oltre 40 morti e 100 feriti in Svizzera durante un cenone in Svizzera.

  22. MOI scrive:

    La Bulgaria adotta l’ €uro … se ne pentirà ?

  23. Moi scrive:

    L’illusione di un’Africa unica (panafricanismo)

    ENG.

    https://www.youtube.com/watch?v=M0uq9eB1VY8

    noi Europei ci siamo illusi che fosse possibile il PanEuropeismo basandoci unicamente sui soldi, svuotati dal Wokismo di ogni identità

    • Moi scrive:

      Che poi intendono Africa Sub Sahariana … senza Europei / Statunitensi / AngloSassoni nei paraggi, gli Arabi tornano “Bianchi”. 😉 …

      PS

      Gli Amazigh senza l’ Islam sarebbero considerati più “White” di tanti Italiani. 🙂

  24. Moi scrive:

    AI
    … Esempio Pratico da CoPilot :

    IO

    why is eighties music so happy yet melancholic ?

    COPILOT

    No, it’s not just your imagination; the 80s sound often blends upbeat, synth-driven melodies with underlying themes of melancholy or longing, creating that distinct “happy yet sad” feeling, a mix of cultural optimism, technological excitement (synthesizers), and sometimes darker lyrical content or social anxieties that resonate even today.

    80s music often perfectly embodies that happy-yet-melancholic feeling, mixing upbeat synth-pop rhythms and bright sounds with lyrics about lost love, longing, or societal unease, creating an emotionally complex “crying in the club” vibe that’s both danceable and deeply nostalgic. This contrast between happy sounds (major keys, fast tempos) and sad themes (minor chords, poignant lyrics) became a hallmark of the era’s synth-driven pop and rock, making listeners feel sophisticated rather than naive.

    Eighties music hits that strange emotional sweet spot because it blends sonic optimism with emotional heaviness—a combination that our brains are wired to find deeply satisfying. And interestingly, the psychology behind why “sad” or “melancholic” music can feel good is well‑documented in research.

    Let’s break down why the ’80s nailed this feeling so perfectly.

    🎹 1. The Sound: Bright on the Surface, Sad Underneath
    Eighties production is full of:

    Major keys and upbeat tempos → these signal “happiness.”

    Lush synth pads and reverb → these create a dreamy, nostalgic, slightly lonely atmosphere.

    Melancholic melodies → even in major keys, the melodic phrasing often dips downward or lingers in a wistful way.

    So your ears get energy and sadness at the same time. That contrast is emotionally addictive.

    💔 2. The Lyrics: Often Darker Than the Music
    A lot of ’80s hits pair upbeat instrumentals with themes like:

    longing

    heartbreak

    alienation

    existential dread

    nostalgia

    That mismatch creates emotional tension—your body wants to dance, but your heart feels something deeper.

    🧠 3. The Psychology: Why Melancholy Feels Good
    Research shows that sad or bittersweet music can actually activate the brain’s pleasure circuits, releasing dopamine and oxytocin.
    Other studies explain that melancholy music:

    provides catharsis

    triggers nostalgia, which is inherently rewarding

    encourages self-reflection

    creates a sense of emotional connection or being “understood”

    This is why sad songs can feel comforting rather than depressing.

    🕺 4. The Cultural Moment: Escapism + Anxiety
    The ’80s were a mix of:

    economic optimism

    Cold War fear

    rapid technological change

    Music reflected that duality: bright, futuristic sounds layered over emotional uncertainty.

    🧪 5. Nostalgia Amplifies the Feeling
    Even if you weren’t alive in the ’80s, the sound triggers a kind of synthetic nostalgia—a longing for a time you never experienced.
    Neuroscience shows nostalgic music boosts mood and reduces stress by releasing feel‑good neurochemicals.

    🎧 Why it feels so good
    Eighties music is basically emotional alchemy:
    happy + sad = bittersweet euphoria.
    It’s the same paradox that makes sad songs feel good—but wrapped in neon synths and drum machines.

    If you want, I can break down specific songs and explain why they feel this way, or even help you create a playlist that captures that exact “happy‑sad” vibe.

  25. Moi scrive:

    Nuovo trend AI : una persona anziana e malferma in “tenuta” 😉 deserticola viene caricata da una bestia selvaggia inferocita: sapendo che fuggire è inutile, si accascia invocando Allah in supplica di accogliere la sua anima … l’ animale si ammansisce e passa oltre.

  26. Moi scrive:

    *** Altro Esempio AI ***

    IO

    Why is Gen X often forgotten ?

    COPILOT

    Generation X (born ~1965-1980) is often called the “forgotten” or “middle child” generation because they were overshadowed by the large Baby Boomer generation before them and the massive Millennial generation that followed, existing in a statistical gap, and culturally defined by being the “latchkey” kids who were independent and less parented, making them seem less distinct or central to cultural narratives. They were the first generation to experience widespread dual-income households and rising divorce rates, fostering self-reliance but also invisibility, caught between Boomer nostalgia and Millennial focus, leading to a perception of being “meh” or overlooked.
    Key Reasons for Being “Forgotten”
    Population Size: Gen X was a smaller generation compared to the massive Boomer and Millennial cohorts, meaning they never became the dominant demographic force in the same way.
    “Latchkey” Upbringing: Increased working parents and divorce rates left many Gen X kids unsupervised, fostering independence and self-reliance but also making them feel less central or “parented” by society.
    Cultural Overshadowing: They came after the dominant Boomer culture (Woodstock, “me generation”) and before the highly visible, “me, me, me” Millennials, often seen as the “meh” generation, as described in this Business Insider article.
    Adaptability & Independence: Their need to adapt to Boomer norms in the workplace and their self-sufficiency meant they were less demanding or attention-seeking than other generations, as noted by Lindsey Pollak.
    Workplace Dynamics: They were often the “middle child” in workplaces, adapting to Boomer superiors and leading Millennial teams, making them less of a focal point, says this Forbes article.
    Gen X Identity
    “MTV Generation”: Known for music, film, and video games, characterized by cynicism and disaffection but also independence.
    Pragmatic Leaders: Their self-reliance makes them capable, pragmatic leaders, though sometimes less vocal, notes this Reddit thread.
    Resilient & Satisfied: Despite challenges like economic downturns and the “sandwich generation” stress, they often report satisfaction with life and career, according to this Upworthy article.

  27. mondo parallelo scrive:

    https://youtu.be/PCPbHd01_Wc?si=dA9SuG6A9UjxuxWf

    No, no.
    L’entusiasmo sbandierato dai vari siti economici (io ne leggo uno solo, sempre il solito, perché almeno è comprensibile) per la crescita del Pil Americano sembra fuori luogo.
    Lo dice Volpi in maniera, mi pare, piuttosto convincente.
    E dove va l’America messa così?
    Mah…
    Ma veramente fa impressione l’apparato propagandistico pro Usa che si infiltra dappertutto. Dipinge una specie di mondo parallelo.

    • mondo parallelo scrive:

      Nel mondo reale sta accadendo che la Cina si è oramai completamente disaccoppiata dagli Stati Uniti e viaggia per conto suo, addirittura incentivando una propria finanza (Shanghai) che potrebbe attirare investimenti proprio nel settore chiave delle alte tecnologie.

  28. MOI scrive:

    I Cinesi però hanno imparato a fare i Tangping Fancazzisti dai Mediterraneo-Levantini dal Tevere in giù 😁😉

    • Puffo giardiniere scrive:

      Tang ping

      “aspirazioni personali e il raggiungimento di una realizzazione individuale”.
      (Treccani)
      Eh, ma son poco previdenti.
      Dovrebbero imparare a fare i contadini come i loro nonni.
      La realizzazione individuale in occidente ha prodotto solo dei Fantozzi.

      • Puffo giardiniere scrive:

        Solo dei Fantozzi e in più un enorme e inutile spreco di risorse nonché gran parte dei gravissimi danni ambientali che conosciamo.

  29. MOI scrive:

    Ha radici ebraiche (e perfino ucraine), ma non ha carisma. Il velenoso ritratto di Elly Schlein sul quotidiano della sinistra Israeliana

    Haaretz le ha chiesto una intervista, ma lei si è negata. Così il giorno di Natale è uscito un articolo che racconta la segretaria del Pd anche attraverso analisti italiani. E conclude che così non riuscirà a sfidare Giorgia Meloni alle prossime politiche

    https://www.open.online/2025/12/27/elly-schlein-vs-meloni-ritratto-haaretz/

    • MOI scrive:

      Io ero rimasto al Paradosso di Parlamentari di Fratelli d’ Italia che si divertono a segnalare a Liliana Segre esternazioni Social dei ProPal paragonandole a Der Stürmer di 90 anni fa … e lei che non risponde.

  30. Puffo giardiniere scrive:

    Monocoltura e rivoluzione verde, a dirla tutta.

    In quanto forma di agricoltura industriale, la monocoltura presenta alcuni vantaggi a breve termine, ma gli aspetti negativi della monocoltura la rendono tutt’altro che sostenibile
    Basta
    https://it.modernagriculturefarm.com/tecnologia/1007019479.html

  31. roberto scrive:

    OT sono stato un po’ distratto nell’ultimo periodo…qualcuno mi aggiorna sul perché trump bombarda il Venezuela (a parte il fatto che ama la pace, è un buono e vuole vincere il Nobel per la pace)?

    • Miguel Martinez scrive:

      Per fortuna sappiamo che l’Europa per risposta adesso smetterà di comprare il gas dagli Stati Uniti e chiuderà i rigassificatori.

      Inoltre stanno discutendo a Bruxelles se sequestrare gli asset statunitensi in Europa e donarli al Venezuela.

    • habsburgicus scrive:

      se non è un fake,
      pare abbia già stravinto…
      Maduro sarebbe già incarcerato e in mano USA (Noriega bis ! ma per Noriega, che piaceva meno alla nostra sx :D, fu un po’ più difficile)
      il Venezuela torna alla “normalità”..finisce il chavismo (che aveva il suo fascino), nella sua versione deteriore (il madurismo), così come il Portogallo dell’Estado Novo non finì con il grande Salazar (cui venne concesse da Colui che è al di sopra di noi miseri e inutili mortali di chiudere gli occhi, senza neppure essere conscio di non avere più il potere) bensì con l’infausto Caetano, l’affossatore del Portogallo storico, che a Salazar non era degno di stringere i calzari

      • habsburgicus scrive:

        certo che se le cose stanno come dice la propaganda (e non ci metterei la mano sul fuoco),
        Trump avrebbe ottenuto una vittoria enorme, a costo zero (tranne le propine ai venezuelani “giusti” 😀 :D) !
        avrebbe risollevato in un attimo tutto il prestigio dell’America..
        Trump, americano “vero” dunque arrogante, incolto, prepotente e avido, ha saputo fare quello che fior di presidenti sofisticati -che sarebbero in grado di leggere e capire anche Vernon Lee :D- non sono riusciti a fare !
        probabile che in Colombia, Petro verrà rovresciato e alle nuove presidenziali (più o meno truccate) verrà eletto un “destro”
        anche Lula potrebbe avere problemi…e in quel caso ne sarei felice perchè mi è antipatioco 😀
        Cuba forse non sarà toccata ma solo perchè Putin glielo ha chiesto..
        altrimenti anche il post-castrismo finirebbe in 2 ore
        Supertrump !

        P.S
        Trump avrebbe fatto fuori Maduro in due ore
        Putin, qui esaltatissimo :D, non riesce a conquistare l’intero Donbas da 4 anni 😀
        intelligenti pauca

        • habsburgicus scrive:

          @Roberto
          l’americano è per definizione un vigliacco e un maramaldo, prepotente con i deboli e servile verso i forti (il fatto che, per colpa di tanti sin dal 1914, siamo costretti a farci governare da ‘sta gente qua dimostra qiuanto siamo caduti in basso in Europa :D)
          Trump evidentemente sapeva (la CIA talvolta funziona :D) che in Venezuela sarebbe stata una passeggiata….

          • habsburgicus scrive:

            @tutti
            certo che sarebbe una beffa qualora si scopra che il tipo catturato da Trump non è Maduro, ma un sosia 😀 😀 😀
            avete presente i fratelli de la Coronilla (y Azevedo) di “Non c’è due senza quattro” ? Bud e Terence fantastici !

        • roberto scrive:

          Habsb

          “avrebbe risollevato in un attimo tutto il prestigio dell’America..”

          Bombardando un paese sovrano e rapendo un capo di Stato!?!

          Boh, io lo so che qui
          1. Trump è un pacifista
          2. L’unica cosa che conta è la geopolitica
          3. Siamo contro la guerra e gli aggrediti devono arrendersi
          4. Siamo contro la corte penale internazionale perché i cittadini di uno Stato possono essere giudicati solo dai giudici del proprio Stato
          5. Siamo contro le sanzioni cretine
          6. Nessuno vuol stare al freddo per Caracas (eccheccazzo loro stanno al caldo in ogni caso)

          ….Ma se fosse per me trump finirebbe i suoi giorni in un carcere all’Aja e il suo governo a alligator alcatraz (o giustiziati per alto tradimento)

          • Miguel Martinez scrive:

            Per Roberto

            “Boh, io lo so che qui”

            Non so bene cosa tu intenda per “qui”, “qui” ci sei anche tu.

            Rispondo per me:

            “1. Trump è un pacifista”

            sempre pensato il contrario

            “2. L’unica cosa che conta è la geopolitica”

            intendi dire che i potenti fanno guerre per motivi geopolitici? In effetti, penso di sì. Gli Stati Uniti non hanno mai ammesso rivali nel continente americano, la Russia nella sua periferia.

            “3. Siamo contro la guerra e gli aggrediti devono arrendersi”

            Io non lo penso. Sono contro il nostro coinvolgimento nelle guerre: non voglio che l’Italia mandi armi all’Ucraina o alla Venezuela.

            “4. Siamo contro la corte penale internazionale perché i cittadini di uno Stato possono essere giudicati solo dai giudici del proprio Stato”

            Io non ho mai sostenuto questa tesi.

            “5. Siamo contro le sanzioni cretine”

            Non so. Sono contrario alle sanzioni sul gas russo che ci obbligano ad accettare qualunque cosa facciano gli Stati Uniti.

            “6. Nessuno vuol stare al freddo per Caracas (eccheccazzo loro stanno al caldo in ogni caso)”

            Non ho mai detto questo. Francamente dubito che l’Europa alzerà un dito contro gli Usa in questa faccenda (per ora le condanne di cui ho letto sono di Russia, Iran… e roberto), quindi non credo che si porrà il problema.

            • Miguel Martinez scrive:

              “Venezuela”

              Aggiungo che per me, l’indignazione di fronte agli orrori che succedono nel mondo è perfettamente legittima.

              Non conosco l’Ucraina per cui ne parlo poco.

              Ma conosco bene il Medio Oriente, per cui sono due anni e passa che sto male per il genocidio a Gaza. Posso farci qualcosa? Sì, partecipare a un corteo che ha bloccato qualche autobus (non israeliano) per qualche ora. Poi ho votato al Comune e alla Regione persone che si schierano molto nettamente (e inutilmente) contro il genocidio. Per ora, non sono riuscito a convincere una persona che conosco piuttosto bene a rinunciare alla pompetta Sodastream, prodotta nei Territori Occupati.

              Allo stesso modo, quello che gli Stati Uniti stanno facendo al Venezuela mi ricorda tutto ciò che hanno fatto all’America Latina dal 1840, e la cosa fa certamente rabbia.

              Che cosa dovrei fare di questa rabbia? Immagino che qualcuno organizzerà nei prossimi giorni un corteo a Firenze, ma dubito che gli Stati Uniti se ne accorgeranno. Forse boicottare qualche prodotto statunitense…

              • Ros scrive:

                Miguel :
                “quello che gli Stati Uniti stanno facendo al Venezuela mi ricorda tutto ciò che hanno fatto all’America Latina dal 1840, e la cosa fa certamente rabbia …Che cosa dovrei fare di questa rabbia? …”

                Posso consigliare una pratica macumba?

                1) Appropinquarsi una cartina a forma bambolina star and stripes di Uoscinton DC col campidoglio di coppola neoclassica

                2) vai di spilloni e:
                occhio malocchio prezzemolo e finocchio!!!

                https://i.postimg.cc/cJwLz7fP/USA-small.jpg

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Ros

                “Posso consigliare una pratica macumba?”

                Fantastico!

                Non so se funzionerà PIU’ di un corteo, ma certamente non funzionerà MENO!

            • roberto scrive:

              Miguel

              “Non so bene cosa tu intenda per “qui”,”

              Intendo “ici”, “here”, tutte cose lette sul tuo blog (tranne l’ultima che in realtà era “nessuno vuol stare al freddo per Kiev”)

              • Miguel Martinez scrive:

                Per roberto

                “Intendo “ici”, “here”, tutte cose lette sul tuo blog”

                Ah, ecco… perché qui/ici/here può significare due cose opposte:

                “qui in chiesa si prega tutti e si crede nello stesso Dio”

                “qui al mercato, se ne sente di ogni e ne capitano di tutti i colori”.

                Il tuo “qui”, se ho capito bene, è il secondo.

              • roberto scrive:

                Miguel

                “Se ho capito bene”

                Sai che trovo davvero antipatico quando fai il finto tonto?
                Hai capito benissimo al primo colpo perché era una frase impossibile ad equivocare….o pensi seriamente che attribuisca tutte quelle frasi a tutti!?!

              • Miguel Martinez scrive:

                Per roberto

                “o pensi seriamente che attribuisca tutte quelle frasi a tutti!?!”

                Finto tonto per nulla.

                La tua frase l’ho proprio capita così:

                “qui, la posizione del blog [e quindi in primis, del suo curatore] è la seguente”.

                Avresti fatto meglio forse a dire che “qui tra i commenti ci sono pareri diversi, ad esempio ci sono persone che dicono a), oppure b) oppure c)”.

              • Miguel Martinez scrive:

                ” “qui tra i commenti ci sono pareri diversi, ad esempio ci sono persone che dicono a), oppure b) oppure c)””

                Che poi la caratteristica di questo blog è proprio questa diversità dei commentatori. Nel “qui” hai dimenticato di citare te stesso ad esempio.

            • tomar scrive:

              Miguel:
              “Sono contro il nostro coinvolgimento nelle guerre: non voglio che l’Italia mandi armi all’Ucraina o alla Venezuela. ”
              Come su tutti gli altri temi anche qui la mia postura è sostanzialmente la stessa tua.
              Così anch’io “Sono contro il nostro coinvolgimento nelle guerre”, anch’io “non voglio che l’Italia mandi armi all’Ucraina o alla Venezuela.”
              E a nessun altro Paese, anche non coinvolto in guerre.
              Ma a sé stessa potrebbe venderle l’Italia le armi che produce? Perché se è vero che
              ”l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”, l’art. 52 ci ricorda che ”La difesa della Patria è sacro dovere del cittadino.” E poi passa all’obbligo del servizio militare, che grazie a Berlusconi è stato sospeso, non abolito.
              Ma venendo al dunque, quali sarebbero le nostre reciproche posture di reazione se l’Italia venisse invasa militarmente dall’invasore che più ci è odioso e repellente? ”Fischia il vento e senza tregua la guerra dei GAP oppure tante marce del sale”? Non dico tanto personalmente (per me poi la prima opzione è anagraficamente esclusa… benché poi anche qui, un vecchietto potrebbe essere il più indicato per certe pratiche della Resistenza) quanto come posizione politica erga omnes.
              Ecco io credo che tra l’art 11 e il 52 ci sia una contraddizione concettualmente insanabile se dal secondo non si espunge qualsiasi riferimento a una difesa armata. Per cui nel caso di un’invasione come quella sopra ipotizzata non solo riterrei giusto ogni tipo di non collaborazione e opposizione non violenta verso l’invasore ma al tempo stesso non cesserei di stigmatizzare non il diritto a forme di opposizione armata e violenta ma la loro stratetragica insensatezza. Sono consapevole che un atteggiamento del genere si attirerebbe senz’altro accuse di criptocollaborazionismo e simili, ma sul fatto che la violenza anonima tra popoli come tra qualsiasi comunità di consistenti dimensioni sia di per sé, prima ancora che moralmente, concettualmente ingiustificabile e insensato, non ho alcun dubbio (diverso, più complesso è controverso, è il caso della violenza di specifici singoli contro altri specifici singoli).
              Ecco, come la vedi tu al riguardo? Te lo chiedo perché, forse non me ne sono accorto, ma non riesco a ricordare una tua posizione esplicita sulla questione della scelta assoluta per la non violenza.

          • PinoMamet scrive:

            Io sono contro il governo ucraino perché non è migliore di quello russo (semmai peggiore) e perché non credo che l’Ucraina abbia particolare diritto storico ad esistere.

            • roberto scrive:

              Io invece credo che tutti gli Stati che esistono hanno diritto di esistere e che Putin non abbia diritto di fare stragi di civili solo perché lui è d’accordo con te sul diritto dell’Ucraina ad esistere….

              • Miguel Martinez scrive:

                Per roberto

                “Io invece credo che tutti gli Stati che esistono hanno diritto di esistere”

                anche la Jugoslavia, la Cecoslovacchia, l’URSS, il Granducato di Toscana e l’Impero Azteco?

                Non la prendere come una provocazione, e soprattutto non è una velata risposta specifica sul “diritto dell’Ucraina a esistere come stato”.

                Semplicemente, non so se la storia conosca “diritti degli Stati”.

                Io sul Venezuela so soltanto dire,

                “a me, traduttore di manuali tecnici in crisi causa intelligenza artificiale, piacerebbe che il Venezuela non fosse bombardato e invaso”.

              • PinoMamet scrive:

                Beh l’unione europea non batte ciglio sulle stragi di civili russi, non vedo perché la sorte di quelli ucraini dovrebbe commuovermi di più.

                Non mi permetterei di considerarmi moralmente superiore a persone della levatura della Kallas.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Roberto

                “stragi di civili”

                Finora le uniche stragi di civili documentate oltre ogni dubbio sono quelle compiute da banderisti e sionisti.

                “esistono”

                Non quelli con la svastica.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Miguel Martinez scrive:

                per ADV

                “Finora le uniche stragi di civili documentate oltre ogni dubbio sono quelle compiute da banderisti e sionisti. ”

                uccidere civili è una caratteristica attività umana sin dal Neolitico.

                Vuoi negare l’umanità dei russi?

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Martinez

                “umanità”

                No, affatto.

                Diciamo che, pantomima della “strage di Bucha’” a parte, finora di stragi di civili a opera dei Russi non se n’è parlato. Del resto sarebbe controproducente per Putin, dato che il territorio occupato ora da Mosca è abitato da Russófoni appunto ribelli ai banderisti.

                Invece il testimoniare le stragi di civili Russófoni a opera dei banderisti è costato la vita al giornalista Italiano Andrea Ronchelli. E non sto a citare il rogo di Odessa.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • firmato winston scrive:

                AdV che palle che sei anche tu pero’!
                Mai un guizzo di originalita’, di imprevedibilita’, di *informazione* in senso proprio.
                Tutti i buoni da una parte e tutti i cattivi dall’altra, e sempre gli stessi!
                Una macchina discriminatrice.

          • Miguel Martinez scrive:

            Per roberto

            “….Ma se fosse per me trump finirebbe i suoi giorni in un carcere all’Aja e il suo governo a alligator alcatraz (o giustiziati per alto tradimento)”

            Comunque tranquillo, il suo futuro non dipende né da me né da te, al massimo da qualche innocente virus o tumore. O magari un veleno propinatogli da qualcuno della sua stessa risma, non della nostra.

            Io sono anni che mi auguro che Zuckerberg finisca assieme a Musk su Marte senza nemmeno un giubbotto termico, ma finora i miei auguri hanno portato loro solo miliardi.

          • habsburgicus scrive:

            .Ma se fosse per me trump finirebbe i suoi giorni

            sì, Roberto..e anch’io sarei tentato di darti ragioni !
            ma non mi riferivo a te, a me o a persone razionali (quali sono in genere gli europei…e anche altri, non solo loro, ci mancherebbe)
            avevo in mente un “americano vero”, quei tipi che di certo tu conosci meglio di me…
            prendiamo un “redneck” modello..bianco, etrosessuale, evangelico fanatico [naturalmente ignorantissimo 😀 tuttavia SA che il Papa Anticristo ha torto e la Bibbia ha ragione 😀 😀 e che un certo Stato del Vicino ragione HA RAGIONE A PRESCINDERE…e che ‘sti arabi, o palestinesi, o come diacine si chiamano :D, hanno torto, come lo ebbero gli Amaleciti e gli Edomiti, lo dice la Bibbia :D..naturalmente non sa chi siano costoro salvo rammentarsi di averli sentiti citare dal pastore 😀 :D]
            ebbene per un tipo così, un Trump che bombarda a destra e manca (“si fa rispettare !”) è il non plus ultra….Trump ha guadagnato punti presso quell’America lì
            pensaci
            per la sua constituency Trump da oggi è diventato un mito inaccattabile..
            mito che finirà se e solo se qualcuno insegnerà l’educazione a Trump, come fu insegnata perfino a Napoleone e AH (ma nel primo caso c’era l’Impero brita nnico, nel secondo Stalin)…il che è matematicamente impossibile in quanto ad onta degli auspici del buon AdV l’America domina il mondo e lo dominerà in saecula saeculorum, a meno di eventi imprevedibili…amen

            • Miguel Martinez scrive:

              Per Habs

              “avevo in mente un “americano vero”, quei tipi che di certo tu conosci meglio di me…”

              totalmente d’accordo

            • tomar scrive:

              habs:“(ma nel primo caso c’era l’Impero britannico, nel secondo Stalin)”
              Non pensi che sarebbe più corretto, per equipollenza storica: “nel secondo l’U.R.S.S”?

            • Andrea Di Vita scrive:

              @ habsburgicus

              “domina il mondo”

              Il cortile di casa degli USA è tante cose, ma non è “il mondo”.

              “in saecula saeculorum”

              Un tantinello esagerato, direi, visti gli illustri precedenti di Roma, della Spagna e dell’Inghilterra… 😉

              Ciao!

              Andrea Di Vita

              • mondo parallelo scrive:

                Domina il mondo

                Mah, Maduro era là che andava in macchina
                senza scorta, con sua moglie.
                È venuto giù un elicottero, l’hanno preso e l’ha portato via. Circa.
                Sa tanto di operazione concordata.
                Ho schivato dei telegiornali incredibili.
                Meglio così che una lunga guerra peggio del Vietnam.
                Il petrolio venezuelano è tanto ma ora che l’hai raffinato hai quasi speso come a venderlo.
                Sempre circa

            • roberto scrive:

              Habsb

              “avevo in mente un “americano vero”, quei tipi che di certo tu conosci meglio di me…”

              Ah ok, così sono d’accordo anche io tranne che sulla qualifica di “americano vero” che secondo me non corrisponde affatto all’elettore di trump (anzi come sai io credo che trump e i suoi sgherri siano profondamente antiamericani, in pratica dei traditori…non dico che tutti i suoi elettori siano traditori ovviamente, ma certo corrispondono solo ad una faccia dell’America non all’”americano vero”)

              • roberto scrive:

                Sempre per Habsb…ti faccio un esempio: puoi dire che i membri del KKK fossero “americani veri”? Certo erano (temo di dover dire “sono”) qualcosa che in Europa risulta abbastanza incomprensibile ma sono “americani veri” tanto quanto Martin Luther King, o Malcom X o i Kennedy

              • Miguel Martinez scrive:

                Per roberto

                “Sempre per Habsb…ti faccio un esempio: puoi dire che i membri del KKK fossero “americani veri”? Certo erano (temo di dover dire “sono”) qualcosa che in Europa risulta abbastanza incomprensibile ma sono “americani veri” tanto quanto Martin Luther King, o Malcom X o i Kennedy”

                E’ una bella domanda, che mi pongo tutti i giorni: il fiorentino vero è il mio vicino di casa (simpaticissimo) che campa affittando appartamenti ai turisti e che non è sceso in piazza nemmeno quando abbiamo bloccato la strada, o è il mio amico calciante di parte bianca che possiede due ristoranti, ma si è sempre e solo schierato da parte dei residenti, litigando con tutti i politici e fregandosene dei propri interessi economici?

              • Miguel Martinez scrive:

                Per roberto

                ” ma sono “americani veri” tanto quanto Martin Luther King, o Malcom X o i Kennedy”

                chiaro che “americano vero” (o statunitense vero, anche Maduro è un “americano”) è chiunque abiti lì.

                Però è vero che gli Stati Uniti sono – assieme a Israele e forse l’Arabia Saudita – il paese più “ideologico” mai esistito. Cioè che non nasce da una storia antica e spontanea, ma da una scelta di vita di tanti individui, ispirati da sogni e fantasie: The City on the Hill. E quindi c’è sempre un impellente sogno di trasformare e dominare: Astronaut Farmer secondo me è ancora più americano di Trump e di Martin Luther King, e Musk è un perfetto “americano” perché non conta la nascita.

                E la critica più radicale a Trump mi sembra sia questa: https://www.theguardian.com/us-news/2025/dec/29/marjorie-taylor-greene-trump-interview perché proviene proprio da un’americana quintessenziale.

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            “Boh, io lo so che qui
            1. Trump è un pacifista
            2. L’unica cosa che conta è la geopolitica
            3. Siamo contro la guerra e gli aggrediti devono arrendersi
            4. Siamo contro la corte penale internazionale perché i cittadini di uno Stato possono essere giudicati solo dai giudici del proprio Stato
            5. Siamo contro le sanzioni cretine
            6. Nessuno vuol stare al freddo per Caracas (eccheccazzo loro stanno al caldo in ogni caso)”

            Grazie per averci riassunto la posizione dell’Unione Europea. Dispiace notare che sia antitetica a quella che aveva sull’Ucraina.

            • Andrea Di Vita scrive:

              @ tutti

              Scusate la domanda scema, io in questi giorni sono davvero fuori dal mondo.

              Ho cpaito bene? L’America NON ha invaso il Venezuela? Ha soltanto rapito Maduro?

              E come pretende di controllarne i campi petroliferi, allora?

              Come pretende Trump di governarlo?

              Il Venezuela è più grande sia del Vietnam sia dell’Afghanistan, entrambi Paesi che gli USA hanno cercato di controllare senza riuscirci.

              Ciao!

              Andrea Di Vita

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Ha fatto l’equivalente dell’aviosbarco di Hostomel’.

              • habsburgicus scrive:

                @Andrea
                magari si è messo d’accordo, previe tangenti così ingenti che avrebbero fatto venire l’orgasmo a un boiardo tessera PSI :D, con la vice-presidente Rodriguez (e anche con “duro” Diosdado, marxista ideologicamente “puro”…notoriamente i cosiddetti “duri” e “puri” sono solo quelli comprabili a un prezzo più alto :D)…
                i 25-luglisti venezuelani gli avrebbero consegnano Maduro
                la Rodriguez si beccherà tutto il potere–elezioni più o meno truccte sanciranno il tutto, stavolta senza proteste USA 😀
                le compagnie petroliofere si papperanno il petrolio, facendo enormi profitti alla faccia dei venezuelani (dedotte le tangenti ai jefes, che non saranno piccole :D)
                la Machado verrà tradita e abbandonata..del resto è una tradizione americana quella di tradire gli amici (o meglio i fessi che credono in quella gente :D), Kissinger in un raro momento di sincerità lo disse “essere nemico degli Stati Uniti può esere pericoloso,ma essere amici quasi sempre è fatale”
                magari non andrà così
                chi lo sa ?
                però valutate anche questa ipotesi

              • roberto scrive:

                Habsb

                “ del resto è una tradizione americana quella di tradire gli amici”

                Questo è vero, ma chissà cosa pensano assad e Maduro del loro amichetto russo 🤣🤣🤣

              • habsburgicus scrive:

                @Roberto
                amichetto russo

                sì, certo
                chapeau !

  32. MOI scrive:

    @ MIGUEL

    Premesso che FORSE chi lo ha scritto così sui Social😇 lo riportava con Sarcasmo:

    … è vero che per Capodanno nel Cuore di Firenze è scoppiata una mega rissa fra “Risorse Boldriniane* “Intergrate” al fine di stabilire chi di loro dovesse contribuire maggiormente nel “Pagare le Pensioni agli Italiani” ?

    PS
    *
    L’equivalente Anglofono , non è ovviamente una traduzione letterale bensì “Doctors and Engineers” … e il loro “Cassandro della Situa” 😁 è stato / fu / era _ sì, insomma: “was” _ Enoch Powell almeno dal 1980.

    • MOI scrive:

      Doctors and Engineers” chublo dissevpee primo ?

      … Tonino Spianata ? 😁

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Moi

      ” è vero che per Capodanno nel Cuore di Firenze è scoppiata una mega rissa fra “Risorse Boldriniane* “Intergrate” al fine di stabilire chi di loro dovesse contribuire maggiormente nel “Pagare le Pensioni agli Italiani” ? ”

      🙂

      Leggo che sono “marocchini”, boh!

      L’altro giorno ho visto una coppia di fidanzatini giovanissimi, lui con la prima barbetta, lei bellissima, vestita da ragazza italiana fascinosa, con un elegante e delicato hijab colorato. Piccoli musulmani crescono!

      Tra qualche settimana, organizziamo la visita guidata alla moschea, se vuoi venire anche tu…

    • PinoMamet scrive:

      Ho visto delle immagini, riprese dall’alto da un tale che non trovava meglio di fare che ridere.
      Tavolini, sedie che volavano. Ragazzotti che facevano a botte, tutti imbacuccati, impossibile riconoscere l’etnia o le etnie dal filmato.
      Urla, interrotte da prolungati BIIIIP di censura, rendevano abbastanza impossibile anche seguire i “dialoghi”.
      leggo che la prima dichiarazione della sindaca sia stata che “è andato tutto bene”, non so se poi si sia corretta.

  33. MOI scrive:

    “Chi lo”

    E.C.

    https://it.wikipedia.org/wiki/Blair_(nome)

    PS

    Curiosamente l’ etimo di “Blair” c’è solo in Italiano e in Svedese

  34. Puffo giardiniere scrive:

    Miguel
    Organizziamo.
    Diciamo che se dovessi capitare a Firenze non so quando, probabilmente mi farei vivo.
    Ma non so se ti conviene.
    Di persona sono noiosissimo.

  35. PinoMamet scrive:

    “L’unica cosa che conta è la geopolitica”

    mi permettto un’altra risposta al carissimo Roberto.

    Non capisco perché “geopolitica”, che ricordavo come nome di una rispettabilissima disciplina, sia improvvisamente diventata una parolaccia.

    Sì, in politica internazionale, l’unica cosa che conta è… la politica internazionale.

    Che è fatta spessissimo, se non vogliamo dire sempre, di rapporti di forza.

    Lo insegna Tucidide, mica il sottoscritto.

    Anche quando si tratta di rapporti pacifici, ahimè, funziona così: di solito il più forte (che in pace di solito coincide con il più ricco) impone il suo punto di vista; perché sì.

    Mi pare che sia così anche nell’Unione Europea; tanti malumori, e l’imposizione di una punitiva troika, per il prestito (leggo) di 45 miliardi di euro alla Grecia;

    e ora si vuole sborsare senza farsi problemi, e per decisione calata dall’alto, 800 miliardi di euro, e per cosa? proprio per quelle armi che si era detto di aborrire….

    non è la prova che quello che conta in… geopolitca è la geopolitica??

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Pino Mamet

      “Sì, in politica internazionale, l’unica cosa che conta è… la politica internazionale.”

      Constato che hai ragione (dico “constato”, non “mi piace”).

      Per questo non capisco perché Roberto sogna che qualcuno processi Trump per alto tradimento: impossessandosi del paese con le più grandi riserve petrolifere del mondo, credo che abbia fatto ampiamente quelli che chiamano gli “interessi nazionali”.

      Casomai ci sarebbe da processarlo per alto tradimento perché abolendo ogni salvaguardia ambientale, ha condannato a morte le future generazioni di americani.

      • roberto scrive:

        Miguel

        “ Per questo non capisco perché Roberto sogna che qualcuno processi Trump per alto tradimento:”

        Non c’è niente da capire, è una semplice questione di gusti personali. Io preferivo un mondo nel quale i rapporti di forza erano regolati da regole e accordi (certo non sempre, certo in modo altamente imperfetto)

        Ora viviamo, e chissà per quanto sarà così, di nuovo nell’epoca della risoluzione dei rapporti di forza a colpi di bombe

        • Miguel Martinez scrive:

          per roberto

          ” Io preferivo un mondo nel quale i rapporti di forza erano regolati da regole e accordi”

          Capisco.

          Il problema è che questo può valere in un contesto nazionale – in Italia lo Stato è almeno teoricamente più forte di me e del mio vicino di casa antipatico, per cui ci conviene “farci regolare” da qualcuno che ha la forza per mandarci in casa i carabinieri e sottoporci a processo, se non rinchiuderci in carcere.

          Sopra una potenza atomica, non c’è nessuno. E quindi non c’è alcun motivo per cui si faccia “regolare”.

          Infatti, gli Stati Uniti non si sono mai lasciati “regolare” da nessuno. Casomai è nuovo il linguaggio con cui si affermano: ma è stato il “moderato globalista” Bush a fare la stessa cosa a Panama.

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ Roberto

          “Io preferivo”

          Anch’io preferivo un mondo senza Gladio, strategia della tensione, Guantànamo, Bandera, Cermis e Abu Ghraib. E magari anche un mondo senza sessanta bombe H straniere a due passi da Brescia.

          Invece, guarda un po’, viviamo sempre nel mondo dell’imperialismo e dei suoi vassalli, e di un mondo multipolare che cerca di sopravvivere loro. Cinquant’anni fa come adesso.

          Ben svegliato.

          “bombe”

          Quand’è che non è stato così? Mi dev’essere sfuggito.

          Ciao!

          Andrea Di Vita

        • firmato winston scrive:

          @rob:
          “Io preferivo un mondo nel quale i rapporti di forza erano regolati da regole e accordi (certo non sempre, certo in modo altamente imperfetto)
          Ora viviamo, e chissà per quanto sarà così, di nuovo nell’epoca della risoluzione dei rapporti di forza a colpi di bombe.”

          Grazie tante, e’ il tuo lavoro, in cambio del quale e della tua fedelta’ ti pagano lautamente! (ti comprano, insomma)
          Ma dal punto di vista concreto il discorso che fai e’ sbagliato: non sono le regole e gli accordi che contano, e’ la legittimita’ su cui si basano, che a sua volta, oggi come oggi, e’ basata solo sui rapporti di forza, anche all’interno del nostro paese (tolti i dieci comandamenti, il resto del milione di leggi e regolamenti senza poliziotti e carabinieri non varrebbero nulla, nessuno o quasi li rispetterebbe perche’ li sente giusti, anzi li vive come vessazioni sadiche e gratuite, e il battage propagandistico di Stato sui parassiti intestinali e’ da un pezzo che ottiene l’effetto contrario).

          E’ una legittimita’ falsa, fittizia (qualcuno dice che dipenda dal fatto che fu basato sull’inganno lo stesso atto di fondazione dello Stato).

          Mi spiego meglio:

          il problema che abbiamo oggi in europa e in particolare in italia e’ proprio che la legittimita’ e’ vissuta come super partes e indipendente dai rapporti di forza solo da coloro che ci marciano in cambio di soldi e potere attraverso le istituzioni: il resto della gente non ci crede piu’, rispetta le regole solo per paura, davanti vi ossequia me dietro vi accoltellerebbe (virtualmente, naturalmente;) ), motivo per cui vengono in continuazione redatte nuove norme e aggravate sanzioni in un circolo vizioso che non potra’ che condurre ad un’ennesima guerra-potlach o a una rivoluzione (sempre potlach).

          Fatevene una ragione, che sareste ancora in tempo. Ma non per molto. Oppure godetevela finche’ potete. 🙂

          • PinoMamet scrive:

            “qualcuno dice che dipenda dal fatto che fu basato sull’inganno lo stesso atto di fondazione dello Stato”

            Ma sì, i leghisti e i neoborbonici. E hanno ragione a metà, che è peggio che aver torto del tutto.
            (stesso discorso per i 60 milioni di italiani convinti, d’après Tullio De Mauro malissimo digerito, che la lingua italiana sia in qualche modo un’invenzione se non un’imposizione recente…)

            Infatti il discorso vale per tutti gli Stati.

            La legittimità del potere sta nel potere stesso.

            Tutti i monarchi europei erano inorriditi da Napoleone, che si incoronò sulla base del fatto che “lui poteva”.
            Ma la loro legittimazione da dove veniva?
            da discendere (in teoria, peraltro) da qualche re medievale che aveva fatto esattamente la stessa cosa…

            • firmato winston scrive:

              Pino, il problema non e’ se e’ vero, e’ se ci si crede o no.

              Le fake-news tipo quanon scie chimiche microplastiche e stronzate varie che girano oggi non servono in quanto vere, sono tutto al contrario articoli di fede “credo quia absurdum” utili a manifestare odio gratuito, quindi massimo, presso i presunti oppressori. Criticarle per la loro irrazionalita’ o stupidita’ e’ non capirne nulla, non e’ nella forma del simbolo il loro significato.

              Il cambiamento climatico, a sua volta, e’ un tentativo di inertizzare scappato di mano.

              Spesso il credere segue all’utile, il che funziona a sua volta solo se quelli per cui e’ utile sono abbastanza e hanno abbastanza forza, il che tende a non succedere quando ci si chiude nella torre.

            • firmato winston scrive:

              @pino:
              “La legittimità del potere sta nel potere stesso.”

              Quindi secondo te arabi ed ebrei di palestina considerano egualmente legittimo il governo, dato che e’ palesemente piu’ forte, dello Stato di Israele?

              • Miguel Martinez scrive:

                Per FW

                “Quindi secondo te arabi ed ebrei di palestina considerano egualmente legittimo il governo, dato che e’ palesemente piu’ forte, dello Stato di Israele?”

                Domanda interessante.

                Qualche mese fa un privato stava facendo lavori sotto casa. Con una benna che entrava e usciva da un grosso portone. Ogni volta che usciva la benna, un operaio si metteva sul marciapiede e bloccava i passanti, con una paletta e una giacca fosforescenti.

                Tutti quelli che passavano “ritenevano legittimo” il suo agire, e si fermavano.

                Io, che non “ritenevo legittimo” il suo agire, continuo a camminare e sbatto di proposito contro la benna (andava molto piano!). Un rischio calcolato: se invece un rapinatore in una strada buia mi avesse puntato il coltello alla gola, ordinandomi di dargli il mio vecchio telefonino Nokia, avrei invece ritenuto “legittimo” il suo agire e avrei obbedito.

                Credo che ci sia una costante dialettica tra “ciò che io ritengo giusto/ingiusto” e “prudenza nell’obbedire al più forte”. Infatti, sapevo che il cantiere in questione era per una causa che a me non piace (“ingiusto”); che non avrebbero rischiato un incidente pur di imporsi su di me; e che non avevano le necessarie autorizzazioni, quindi in un eventuale processo avrei avuto il Piu Forte dalla parte mia.

                Ad esempio, FW mi sembra che ritenga “illegittime” la maggior parte delle regole statali. Ma presumo anche che se un vigile in divisa lo ferma per strada e gli dice che non si può parcheggiare in un certo posto, FW obbedisce.

              • Ros scrive:

                Miguel: “…Tutti quelli che passavano “ritenevano legittimo” il suo agire, e si fermavano.

                Io, che non “ritenevo legittimo” il suo agire, continuo a camminare e sbatto di proposito contro la benna…”

                certo che devi essere un gran rompicoglioni😳!!!

                A me
                – panciafichista fancazzarolo qualunquista ad honorem laureato d’alloro –
                mai, ma maimai proprio, mi verrebbe in mente di complicarmi e complicare l’altrui vita già complicata facendo consimili cose così a sport.

                Ma come sei costruito Miguel?🤔

                😁

              • Miguel Martinez scrive:

                Per ros

                ” facendo consimili cose così a sport”

                🙂

                Calcola comunque l’elemento etico: per motivi che non sto a spiegare, consideravo che lo specifico lavoro in questione fosse immorale/ingiusto ecc.

                Se allo stesso modo mi avesse bloccato una signora chiedendomi con gentilezza di scendere dal marciapiede per fare largo a un passeggino con due gemelli, mi sarei scansato subito e l’avrei pure aiutata. Per quanto non fosse “legale” la sua richiesta.

          • roberto scrive:

            FW

            “motivo per cui vengono in continuazione redatte nuove norme e aggravate sanzioni in un circolo vizioso che non potra’ che condurre ad un’ennesima guerra-potlach o a una rivoluzione (sempre potlach).”

            sai cosa mi fanno pensare i tuoi (ma non sono solo tuoi ovviamente) discorsi anarcoidi?

            immagina la situazione.

            tizio ha una locanda e la vuole ristrutturare…ma cazzo! quei burocrati vogliono materiali antincendio, ma loro non sanno quanto costano! e poi porca puttana, vogliono le uscite di sicurezza fatte a norma! ma chi le ha scritte queste norme, mio zio peppino che è imbianchino mi ha detto che tutto va bene e che sono pazzi a chiedere queste cose…e poi insomma basta fare un po’ di attenzione…e gli estintori…ha quelli sono una presa per il culo, ci obbligano ad avere le macchinine elettriche e poi sai quanto inquinano gli estintori? e andrebbero cambiati ogni anno… hahahah…ma certa gente non ha mai lavorato, come se io avessi il tempo di occuparmi di sta burocrazia, e i permessi e cazzi e controcazzi, bastano un buona volontà e voglia di lavorare, senza tutti questi intoppi burocratici…e le multe poi, sono un sistema fatto per mettere in trappola chi lavora! e una capienza massima? ma chi la stabilisce, ma l’hanno vista a bruxelles la mia locanda?
            ormai la gente non può più respirare con questi lacci e laccioli, libertà! e poi ci siamo sempre divertiti così e non è mai successo niente, ormai sti giovani sono rincitrulliti dal feticcio della salute

            (e quaranta fiaccole umane riscaldano la notte)

            • Miguel Martinez scrive:

              Per roberto

              “sai cosa mi fanno pensare i tuoi (ma non sono solo tuoi ovviamente) discorsi anarcoidi?”

              Fantastica la citazione immaginaria (che poi sono cose che ho sentito anch’io mille volte), grazie!

            • firmato winston scrive:

              Roberto, ma li hai visti i filmati, gli avventori gli hanno dato fuoco che sembra quasi quasi apposta per mettere il rogo in rete.
              Non si puo’ essere cosi’ coglioni per poi dare la colpa al mondo.
              Erano minorenni?
              Ma oggi sei considerato minorenne, cioe’ incapace di intendere e di volere, anche tu.
              E probabilmente e’ vero.

              • roberto scrive:

                FW

                “Non si puo’ essere cosi’ coglioni per poi dare la colpa al mondo.”

                …non sono sorpreso di questa tua risposta e infatti una delle mille stronzate che si sentono nel campo degli anarcoidi l’avevo prevista scrivendo “…e poi insomma basta fare un po’ di attenzione…”

              • Miguel Martinez scrive:

                Per roberto

                “…non sono sorpreso di questa tua risposta”

                E’ che avete ragione tutti e due in un certo senso: le misure preventive, la “assicurazione” in tutte le sue forme, costituisce una parte immensa della spesa umana, e si basa sempre sulla speranza che siano soldi/sforzi buttati.

                Per dire, a Firenze una delle più grandi costruzioni storiche è la Fortezza da Basso: immensa opera tecnologica, che deve essere costata una follia in termini di tasse, di fatica, di anni di vita di ingegneri, di operai caduti dalle impalcature, di colline bucate e sterilizzate per estrarre sassi.

                In quattro secoli, non è mai servita. O diciamo, ogni tanto ospita oggi qualche fiera, e nei suoi immensi fossati dorme un gran numero di disperati senza arte né parte.

                Vuol dire che altrove, le fortezze non sono mai servite? No.

              • roberto scrive:

                miguel

                “costituisce una parte immensa della spesa umana,”

                che siano dei costi credo che lo sappiano pure le talpe del mio giardino. che siano immensi, vabbé lo dicono ovviamente quelli che li devono pagare…io mi permeto di notare che per risparmiare su questi costi i tizi della locanda adesso si trovano con un mucchietto di ruderi fumanti e una serie di grattacapi che non augurerei nemmeno al mio peggior nemico, cosa che sicuramente avrà costi immensi

                “e si basa sempre sulla speranza che siano soldi/sforzi buttati.”

                no, si basano sulla speranza che servano appunto ad impedire/limitare/rendere meno facili i mucchietti di ruderi fumanti, torce umane e cose simili.
                detta in modo più filosofico, servono senza nessun dubbio a limitare la brama di denaro che acceca gli esseri umani, dando la precedenza a valori tipo “la vita”

                e questo vale un po’ per ogni cosa…bello il vignaiolo che fa il vino all’antica, senza controlli, vero? ah….il romanticismo della vendemmia, del tino in cui si pestano gli acini d’uva…del metanolo aggiunto per risparmiare, che ammazza 30 persone e ne acceca altrettante…ah che bei tempi…

              • Miguel Martinez scrive:

                Per roberto

                “che siano dei costi credo che lo sappiano pure le talpe del mio giardino”

                Ma non stavo polemizzando con te, figurati, sono d’accordo con te sull’essenziale.

                E’ che mi colpisce che quando si parla del lavoro umano, dell’estrazione di risorse, quasi sempre pensiamo al “prodotto”: gli uomini lavorano un tot e sfruttano la natura un tot, per ottenere un tot di pane, ad esempio.

                Ma quanta parte va in “prodotti” e quanta parte va in “assicurazione”? Quante risorse dedichiamo alla scommessa che qualcun altro possa cercare di derubarci, o fare comunque una scemenza distruttiva?

                Quanta parte della spese umana in edilizia è andata in letti comodi/focolari caldi/fogne funzionanti, e quanta in serrature/fortezze/telecamere/prevenzioni/polizze/poliziotti di ogni sorta?

                Non ne traggo una lezione (a differenza di Firmato Winston), semplicemente credo che sia una cosa su cui si riflette pochissimo.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                “gli avventori gli hanno dato fuoco che sembra quasi quasi apposta per mettere il rogo in rete”

                Nel caso in cui la tua squallida affermazione fosse vera, sarebbe la confutazione definitiva della tua tesi: non puoi permettere di costruire un locale in cui una manciata di piromani può uccidere così facilmente decine di persone.

              • firmato winston scrive:

                Premessa: ma lo sapete che quel rivestimento di poliuretano/polistirolo con cui stiamo foderando PER LEGGE gli edifici e’ infiammabile, e che in caso di incendio li trasforma in torce che se in questo momento non prevalesse la mania del net-zero non sarebbe MAI autorizzato?

                Eppoi, ci sono gli anarcoidi, ma ci sono MOLTI piu’ sciacalli che si buttano su qualsiasi evento eccezionale per esibire scandalo e virtue signalling, che e’ la cifra del sistema mediatico e politico del nostro tempo, MOLTO in voga anche qui dentro, su qualsiasi argomento.
                Io semplicemente cerco di invitare alla misura, al pensare un po’ prima di trinciare giudizi alla Travaglio e invocare la galera per tutti (vedi il prossimo articolo), cerco di fare da contrappeso.
                Lo so che cosi’ ci mettete un attimo a farmi fare la figura dell’anarchico delinquente, fra gli applausi di tutti, ma appunto e’ il vostro lavoro, mentre il mio e’ farmi mettere in croce 😉
                Che noi si viva in un “momento anarchico” ci vuole tutta per pensarlo… tutto qua.
                L’evento eccezionale ci sara’ sempre, non mi pare che bruci un bar con 40 morti tutti i giorni.
                Anzi se fa tutta questa notizia e’ proprio perche’ non succede mai niente, il grave incidente e’ estremamente raro, e non sanno come riempire le prime pagine.

                Ti ricorderai che in Italia ormai quasi mezzo secolo fa a causa di UN evento abbiamo enormemente inasprito le norme sulla sicurezza mettendo scale di emergenza dappertutto anche sugli edifici in muratura con carico d’incendio praticamente zero a due soli piani, dopo l’incendio dei tendaggi in quel cinema di Torino, abbiamo girato verso l’esterno tutte le porte di tutte le scuole, messo tagliafuoco ogni due passi, proibito l’accumulo di scartoffie e materiali infiammabili: peccato che anche li’, a Torino, le uscite di emergenza ci fossero eccome ma le avevano chiuse a chiave per evitare che qualcuno entrasse di straforo.
                Un incidente grave ogni mezzo secolo continuera’ a succedere.
                Non solo, ma succedera’ proprio e anche perche’ le persone, essendo sempre piu’ accudite dall’esterno come bambinetti cretini da due anni, saranno sempre meno consapevoli che se si da’ fuoco ai rivestimenti anecoici di schiuma dei soffitti con delle specie di fiamme ossidriche, scoppia l’incendio.

                Ricordatevi dei rivestimenti in polistirolo/poliuretano con cui stiamo rivestendo tutti gli edifici… per legge!!! Trasformandoli in torce edili.
                Usare materiali ignifughi si potrebbe, ma costerebbe MOLTO di piu’, svariate volte di piu’, e isolerebbe meno.
                Concentratevi su quelli, che li stiamo mettendo dappertutto per lo stesso identico “virtue signalling”, questa volta “climatico”, che spinge a condannare il rogo del bar. Il polistirolo che brucia, oltretutto, sviluppa fumi tossici.

                Nel mentre ci indigniamo per un rogo, stiamo obbligando all’approntamento dei successivi.

                Se conosceste l’ambiente della sicurezza non solo per sentito dire, sapreste che fino agli anni ’80 ERANO I POMPIERI A RACCOMANDARE ANCORA L’USO DELL’AMIANTO COME ISOLANTE, PERCHE’ E’ UN MINERALE E NON PRENDE FUOCO. Il che succedeva in contemporanea all’imbastire di processi per l’uso del materiale nel passato, materiale a lungo termine pericoloso, dopo molte decine di anni dall’esposizione, SE inalato sotto forma di polveri sottili, cosa che poteva succedere solo agli addetti alla sua installazione (infatti e’ solo in Italia che, assieme al divieto del suo successivo utilizzo, e’ partito anche l’obbligo alla rimozione di quello installato nel passato).

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                “Solo in Italia” è in genere una sorta di parola d’ordine di chi parla senza sapere.

                Non ti costa nulla tacere per un paio di settimane e poi riprendere con la solita litania delle norme di sicurezza che ci uccideranno tutti. Un paio di settimane: giusto quando smetterà di essere di palese cattivo gusto.

    • roberto scrive:

      Pino

      “ Non capisco perché “geopolitica”, che ricordavo come nome di una rispettabilissima disciplina, sia improvvisamente diventata una parolaccia.”

      La geopolitica non è la politica internazionale!

      La geopolitica è quella cosa che fa dire a Putin “l’ucraina non esiste e nel mio giardino di casa faccio quel che voglio” senza minimamente tenere in considerazione, beh l’esistenza dell’Ucraina e degli ucraini (che chissà perché da quattro anni non si rassegnano al fatto che geopoliticamente, storicamente, culturalmente, linguisticamente non dovrebbero esistere)

      • PinoMamet scrive:

        La geopolitica è anche quella cosa, però, che ha tentato di convincere gli ucraini (addirittura QUASI riuscendoci a metà) che Kiev storicamente non ha nulla a che fare con Mosca, e che buttare giù le statue di uno scrittore russo per sostituirle con quelle di un collaborazionista dei nazisti ucraino fosse una bella cosa.

        Per amore verso l’esistentissima (?) identità-ucraina-totalmente-diversa-da-quella-russa-chidiceilcontrarioèputin?

        Oso credere di no.

        La geopolitica è semplicemente la dottrina di chi si chiede il perché.

        PS
        le cifre fornite dall’esercito ucraino stesso relative alle diserzioni smentiscono il fatto che la maggioranza degli ucraini abbia il desiderio di resistere eroicamente ai russi;
        che combattano poi non perché:
        1- sono arruolati (spesso a forza)
        2- sono invasi e gli tocca

        ma per ribadire una loro identità ucraina, beh, è uno sforzo di fantasia che non mi sento di compiere.

        Se fossero stati così antirussi e fieramente ucraini non si sarebbero alternati con governi filo russi, e non avrebbero eletto, tra tutti, un candidato moderatamente filo russo, di lingua russa (regolarmente usata negli spettacoli televisivi che gli hanno dato notorietà).

        Perché abbia cambiato orientamento, beh… ce lo spiegherà la geopolitica.

        • roberto scrive:

          Pino

          Non se la maggioranza “ha il desiderio” di resistere…so, perché li vediamo con i nostri occhi, che da quattro anni resistono, il che mi porta a pensare che possiamo farci tutti i ragionamenti del mondo, ma tanta voglia di entrare nel cortile influenza russo non ce l’abbiamo

          Per il resto, come ho già detto in passato (e Habsb pure) finché Putin non li ha invasi effettivamente parlavano tutti russo o come prima o come seconda lingua e non è per niente sorprendente né che zelenski sia russofono né che abbiano eletto governi più o meno filo russi….come non è sorprendente che una volta che si sono trovati i carri armati in casa abbiano una certa antipatia per i russi

        • roberto scrive:

          Pino

          “ Perché abbia cambiato orientamento,”

          Per dire, uno dei miei migliori amici ucraini, dj in quel di Berlino, aveva creato un gruppo che si chiamava russendisko, cantava in russo (oltre che in ucraino e yiddish, con un altro gruppo che si chiamava shtetl)….ora non può più nemmeno vedere la parola “russen”. Abbiamo davvero bisogno della geopolitica per capire perché?

          http://www.rotfront.com/en/discography/emigrantski-raggamuffin

        • PinoMamet scrive:

          “so, perché li vediamo con i nostri occhi, che da quattro anni resistono, ”

          Beh, con 300 miliardi di dollari di aiuti, di cui più di 100 puramente militari, anch’io avrei resistito per quattro anni, e senza neanche iscrivermi in palestra…

          • roberto scrive:

            Chissà…secondo me puoi avere pure l’alabarda spaziale per i tuoi soldati, ma se non hanno voglia di combattere te ne fai ben poco

            • Andrea Di Vita scrive:

              @ Roberto

              “te ne fai ben poco”

              Infatti.

              Vengono rapiti per strada per arruolarli a forza.

              Chi può corrompe gli arruolatori. Chi non può cerca di fuggire. E se al fronte, diserta.

              Da quand’è che i banderisti non vincono una battaglia?

              È solo perché i nostri governanti preferiscono la morte di altri Ucraini al dover ammettere di avere sbagliato tutto perdendo la faccia che continuano a sostenere coi soldi nostri i banderisti, che infatti ci si fanno i cessi d’oro.

              Ciao!

              Andrea Di Vita

              • habsburgicus scrive:

                @Andrea @Roberto @tutti
                io mai riuscirò a capire questa ucrainofobia 😀
                mi spiego
                dovrebbe essere evidente che il Trump di quelle lande è Putin…..
                se si attacca duramente Trump[(e AdV lo fa ogni giorno..in sè ha ragione, in quanto anche l’ottimo Roberto disprezza Trump–e, per il poco che vale la mia opinione, lo aborro pure io], allora uno dovrebbe AL MINIMO essere neutrale nel conflitto fra il Trump n° 2 (noto anche come Putin) e l’Ucraina, altrimenti per simmetria uno dovrebbe appoggiare l’attacco trumpiano al Venezuela !
                vi è però una differenza fra l’originale e la copia, cruciale:
                A.il Trump originale (cioè “the Donald”) è efficiente o quantomeno lo sono quelli sul suo libro-paga..e Maduro l’ha preso (magari corrompendo le persone giuste, ma l’obiettivo l’ha realizzato con facilità disarmante)
                B.il Trump n° 2 (cioè Putin) è pure inefficiente…chiaramente (senza la truculenza americana) puntava a fare con Zelens’kyj sin dal fatidico e nefasto 24 febbraio 2022 quel che Trump ha fatto ieri con Maduro..cioè prendere Zelens’kyj (Putin lo avrebbe probabilmente fatto ammazzare subito, gli americani amano invece le prigioni stile Guantanamo e Abu Ghraib ;D), orchestrare elezioni “nuove”,. mttere un uomo sua alla guida dell’Ucraina (la Machado di Putin era, ad onta del genere, Medvedchuk, oligarca corrottissimo e del tutto prono al Cremlino), imporre un “trattato capestro” di “amicizia fraterna” all’Ucraina e rifare l’URSS slava…il guaio per lui è che Putin questi obiettivi non li ha ottenuti, manco tutto il Donbas ha preso dopo 4 anni scarsi ! e per giunta gli ucraini, forse con aiuto inglese ma bisogna essere in gamba a scegliersi e farsi scegliere :D, qualche dispettuccio a Putin in casa sua gliel’hanno fatto dunque non è che gli ucraini siano proprio così inermi 😀 i venezuelani come gli iraniani sono impotenti di fronte a Trump che può fare ammazzare Soleimani, bombardare dove vuole, rapire Maduro e mai nessuno negli USA subirà la minima conseguenza 😀
                vi è però un’altra differenza, che probabilmente, è quella che spinge molti a stare con Putin:
                l’Ucraina avrà i suoi difetti, ma in essenza lo Stato è democratico (seppur corrotto) e l’intero popolo aspira ai valori europei..che magari saranno disvalori ma insomma sono quelli che permeano l’Europa odierna 😀
                il Venezuela di Maduro era invece uno Stato fallito, in cui tutto il popolo (trane le masse abbrutite dei barrios contigue alla microcriminalità) era contro il tiranno impoveritore (degli altri, eh :D) e non certo democratico
                in Italia, oggi, l’Europa non va di moda 😀 ed ecco dunque che tutti, almeno sui blog italici, sono per Maduro e contro l’Ucraina 😀 e il Trump 1 (Donald) è criticato laddove il Trump 2 è lodato 😀

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Habs

                “@Andrea @Roberto @tutti
                io mai riuscirò a capire questa ucrainofobia 😀
                mi spiego
                dovrebbe essere evidente che il Trump di quelle lande è Putin…..”

                Parlo solo per me, ribadendo che io sono polemofobo.

                Non posso certo impedire le guerre, come non posso impedire i terremoti.

                Posso cercare di non diventarne complice, per quanto possibile.

                E tutti i tifosi, da una parte o dall’altra, sono complici.

                Specie quando questo ci riguarda da vicino. Cioè quando pur di mandare missili in terre lontane, si tolgono i soldi alle case popolari e quindi le persone che mi sono vicine sono costrette a dormire per strada.

                Quindi: niente soldi italiani per l’Ucraina o per il Venezuela.

              • habsburgicus scrive:

                @Miguel
                polemofobia

                la tua è, se non altro, una posizione chiara..e coerente !

              • firmato winston scrive:

                @habs:
                “B.il Trump n° 2 (cioè Putin) è pure inefficiente…chiaramente (senza la truculenza americana) puntava a fare con Zelens’kyj sin dal fatidico e nefasto 24 febbraio 2022 quel che Trump ha fatto ieri con Maduro..”

                A quel che ne so io, all’epoca girava la notizia che gli americani, sapendo che Putin stava per attaccare,faccenda che era tassativamente negata da quasi tutti gli europei con in testa quei coglioni della geopolitica di Limes, avevano pronto un volo per portare in salvo e in esilio Zelenski, che pero’ rifiuto’ e scelse di tentare la resistenza, faccenda sulla cui efficacia nessuno scommetteva un soldo bucato data la enorme sproporzione di forze, e il fatto, caparbiamente sostenuto anche dai settari fanatici che ci sono qui dentro, che l’ucraina non sia un paese – bene, temo pero’ che se non lo era allora, lo e’ diventato adesso, in modo difficilmente reversibile dopo quattro anni di guerra e l’incancellabile holodomor – per cui non so se augurare a Putin di vincere: per il suo bene… cosa si porterebbe a casa? una gatta da pelare fino alla sua morte – di Putin, non della gatta). La guerra per l’indipendenza ucraina e’ gia’ da un paio di secoli che va avanti, non e’ un fatto di oggi. L’unica cosa su cui eventualmente si poteva discutere sono i confini ed eventuali autonomie-cuscinetto, ma temo che ormai sia troppo tardi anche per questo.

              • firmato winston scrive:

                Miguel le armi non le regala nessuno, le vendono tutti, a debito (compresi i cinesi e i coreani e gli iraniani alla russia, senza il cui apporto avrebbe anche lei perso da un pezzo, c’e’ perfetta simmetria in campo).

                Le vendono tutti sapendo che il debito verra’ saldato in termini di risorse di cui l’ucraina e’ ricca, mentre ad esempio l’europa a cui le risorse servono anche per dar da mangiare ai muratori che faranno le case nuove per gli sfrattati dalla ZTL di Firenze e’ estremamente povera, solo in caso di vittoria, da cui l’escalation.

                O vinci tutto o perdi tutto. Bisognava non cominciare.

                L’inghilterra, che e’ l’inghilterra, ha finito di pagare i prestiti di guerra agli Usa per l’ultima guerra mondiale solo pochi anni fa…

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ habsburgicus

                “ucrainofobia”

                Io non sono ucrainofobo.

                Essendo Genovese fin nel midollo e fiero di esserlo, io sono sprecófobo.

                Non ammetto gli sprechi. Quando avevo cinque anni strappavo la manina dalla mano dei miei ai giardinetti per correre alla fontanella dove i miei coetanei si erano dissetati per chiudere il rubinetto che loro avevano lasciato aperto.

                Le sanzioni alla Russia sono come quella fontanella lasciata aperta.

                Uno spreco.

                Poi, ovviamente, non ho più cinque anni. E allora mi viene da chiedermi: ma perché quello spreco?

                Il resto è storia.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                “io mai riuscirò a capire questa ucrainofobia”

                Io invece sì: sono un popolino di merda, in un paese di merda (la versione un po’ più meschina della Russia), ma viene preteso che li amiamo, con tanto di stesura di insopportabili agiografie, la somministrazione di ignobile e ridicola propaganda e servilismo (verso le parole d’ordine atlantiste) da parte dei nostri governanti che fa vergognare.

                Se sprofondano mi fa solo piacere. Non è neanche tutta colpa loro (che pure si sono sempre comportati con imbarazzante arroganza come se tutto fosse dovuto), quanto del loro fan club.

              • PinoMamet scrive:

                Beh Habs io non riesco a capire l’ucrainofilia.

                Dal punto di vista storico, mi sembra un paese dalla “realtà ” assai dubbia, se non come “regione a statuto speciale “, per così dire, dell’impero russo.

                Tranne i galiziani, che sarebbero gli sfigati dell’impero austro ungarico invece, ma vabbé.

                Dal punto di vista di “ci piacciono le democrazie”, mi sfugge in cosa l’Ucraina sarebbero più democratica della Russia.
                La Russia protegge le minoranze, l’Ucraina le zittisce.

                Dal punto di vista umano, Putin sarà un megalomane imperialista, ma i politici ucraini antirussi sono stati un’accozzaglia di canaglie che invocavano le mitragliate contro il loro stesso popolo (ed è quasi certo che lo abbiano pure fatto).

                Dal punto di vista culturale, beh, vogliamo scherzare?

                L’unico motivo per cui qualcuno possa “tenere” per l’Ucraina mi sembra in un’ottica calcolatrice, o sl massimo revanscista antirussa/sovietica.

                Oppure, come Roberto, che ha amici ucraini e crede davvero che l’Ucraina fosse un piccola democrazia (chissà perché, boh?) invasa da un grosso paese imperialista, anziché una grossa nazione di corrotti incivili divisa in due fazioni.

              • PinoMamet scrive:

                Per il resto la vedo come Mauricius.

              • Peucezio scrive:

                La vedo abbastanza come Mauricius e Pino.

                Prima di questa guerra avevo simpatia per gli ucraini, di riflesso di quella per i russi: russi del sud, partecipi della stessa cultura, quindi bel popolo, tutto sommato.
                Inoltre trovavo un certo atteggiamento di degnazioni russo verso gli ucraini un po’ fastidioso, il solito senso di superiorità verso il più povero, meno imborghesito.

                Ma ora che ho visto di cosa è capace il nazionalismo russo e che hanno voltato le spalle a tutto ciò che li rende partecipi di una grande trazionone culturale ma anche umana (non dimenticate che io i russi – e anche qualche ucraino – li ho frequentati e non sarei quello che sono senza quella parte lì: fa parte della mia carne, della mia essenza, della mia storia), ho un po’ cambiato parere.
                C’è sicuramente tanta bravissima gente, ma anche tanti nazionalisti gretti e odiosi.

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Peucezio

                “ho un po’ cambiato parere.”

                Ecco, noi siamo piccolissimi, quasi impotenti, spettatori di storie in cui mille malefedi cercano di usarci.

                Per salvare le nostre microscopiche vite, e quelle dei nostri figlioli, è fondamentale non tifare.

              • PinoMamet scrive:

                …perchè?

                Non vorrei sembrare cinico, ma ti sfugge l’aspetto ludico di tutto ciò.

                Noi non stiamo vivendo la guerra a Gaza o a Kiev; le nostre simpatie influiscono pochissimo su quello che succede laggiù.

                Possiamo trovare più simpatico Zelenski o Putin, identificarci di più con i poveri gazani della prigione a cielo aperto, o con i poveri ebrei scampati alla Shoah e che tutti ce l’hanno con loro, con gli eroici resistenti della Palestina-li-be-ra, Palestina ros-sa, o con l’imbattibile Tzahal che ahò so’ forti non li frega nessuno, ma no ncambia niente.

                Possiamo, è vero, votare un politico che promette di inviare armi a Kiev (che sarebbe una bella cosa) o a Tel Avivi (che sarebbe una cosa cattivissima!) ma poi lui cambia idea alla Salvini, e poi cosa manda o non manda mica ce lo viene a dire.

                Almeno lasciateci divertire.

              • PinoMamet scrive:

                Rispondevo a Miguel sul tifo.

              • habsburgicus scrive:

                @firmato winston
                bene, temo pero’ che se non lo era allora, lo e’ diventato adesso, in modo difficilmente reversibile dopo quattro anni di guerra e l’incancellabile holodomor –

                sono d’accordo….
                l’Ucraina si è consolidata (a viste umane, dunque fallibili) definitavemente….grazie a Putin ! che ha fatto più per l’ucrainesimo, so malgrado, di Stefan Bandera 😀

              • firmato winston scrive:

                @Habs

                😉

  36. Miguel Martinez scrive:

    Roberto e Habs hanno tirato fuori una questione per me cruciale: “chi è l’americano vero?”

    Che per me è la stessa domanda, “chi è l’italiano vero?”, “chi è il musulmano vero?”, “chi è l’ebreo vero?” e mille altre domande simili, che ci poniamo.

    Diamo per buono che esista un “essere americani, italiani, musulmani, ebrei”, su cui ci sarebbe da ragionare a lungo.

    Credo che in potenza ogni “identità” sia tanto positiva quanto negativa: è energia, che può esprimersi in mille maniere.

    La stessa energia pervade Trump che ha deciso di affrontare la questione petrolio di Venezuela, e il mio amico americano che ha avuto un’idea che nessun fiorentino avrebbe avuto, per promuovere l’arte a Firenze.

    La stessa energia pervade Netanyahu e Leon Rosselson

    https://youtu.be/HxT5ODBLyy8?si=Z2gzlpHdxpHRsLJc

    e Moni Ovadia.

    La stessa energia pervade gli italiani che conosco che per far sopravvivere la loro dittarella, fanno di tutto per sottopagare gli stranieri che assumono, e quelli che si battono per difendere fino all’ultimo un giardino o la Piana Fiorentina dove ogni primavera arrivano i fenicotteri.

    L’America ha sognatori che ricreano il mondo dentro la loro testa, da una parte Wendell Berry, dall’altra Donald Trump.

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ Martinez

      “mille maniere”

      Beh, è l’inizio del “Così parlò Zarathustra”, in quel passo dove il protagonista parla delle “tavole dei valori”. In sostanza, afferma, ogni popolo redige la sua tavola dei valori, quello che è veramente importante per lui. E tale redazione è l’espressione della sua volontà di potenza, di autoaffermazione. È la (geniale, per l’epoca) riduzione dell’etica a fenomeno antropologico, storicamente determinato. L’etica viene messa sullo stesso piano dell’estetica, del gusto artistico e della moda.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

    • Moi scrive:

      il mio amico americano che ha avuto un’idea che nessun fiorentino avrebbe avuto, per promuovere l’arte a Firenze.

      ————

      ,,, icché sarebbe ?

    • Moi scrive:

      e Moni Ovadia

      —————–

      Probabilmente, come già abbiamo visto, l’ unico Ebreo ad aver ottenuto Cittadinanza Onoraria Palestinese in questo Momento Storico.

      • Moi scrive:

        … e paradossalmente per i ProPal 🙂 ha trovato questo nel Talmud.

        COPILOT AI

        ** PROMPT (u cum al s’ ciàma 🙂 …)

        Vivere da straniero fra gli stranieri talmud

        **

        Il Talmud, in particolare la Mishnah e la Gemara, offre una profonda riflessione su come vivere da straniero fra gli stranieri. La Mishnah, che è un compendio della Torah Orale, fornisce le basi giuridiche e morali per la vita ebraica, mentre la Gemara, che è una spiegazione e discussione della Mishnah, affronta vari aspetti della vita quotidiana e della giurisprudenza. Il Talmud evidenzia l’importanza di amare gli stranieri e di rispettare le loro leggi, come evidenziato nel Rabbino Rav Sacks, che cita il Talmud per sottolineare l’importanza di accettare e proteggere gli stranieri.

        Il Talmud, inoltre, offre istruzioni su come gestire le controversie e le leggi che si applicano a tutti, inclusi gli stranieri. Queste leggi, che includono le sette Leggi Noachidi, sono state formulate per garantire la giustizia e la pace tra le diverse comunità e culture.

        Inoltre, il Talmud affronta le questioni di cittadinanza e diritti, suggerendo che gli stranieri, anche se non ebrei, possono avere diritti e beneficiare della cittadinanza etica e responsabile. Questo approccio è stato sostenuto da Rav Sacks, che ha discusso della regolamentazione sullo straniero e dei diritti di chi non è ebreo, come evidenziato nel Talmud.

        Il Talmud continua a influenzare la giurisprudenza e la cultura ebraica, fornendo un modello di comportamento e di giustizia che è stato adattato e reinterpretato nel corso dei secoli.

  37. mondo parallelo scrive:

    https://italy.news-pravda.com/world/2026/01/04/350901.html

    Pino Arlacchi sul Venezuela
    Interessante l’inizio dell’articolo.

    • habsburgicus scrive:

      non è pero per nulla certo che Trump volesse rovesciare il regime bolivariano, chi lo dice ?…
      lui voleva eliminare Maduro, obiettivo mi sembra raggiunto 😀
      probabilmente le “nuove” persone al potere (che poi sono i “fidi” di Maduro) sono “addomesticabili” (e già è stato stabilito il cachet in dollari)
      sai cosa possa fregare a Trump della Machado e dell’opposizione ? 😀
      per lui, sono dei semplici utili idioti
      diverso sarebbe stato con i DEM al potere

      • mondo parallelo scrive:

        Addomesticabili ma mi par di capire con il consenso popolare. Si guarderanno bene dal perderlo.

        • habsburgicus scrive:

          è anche possibile che ci sia stato “an unholy deal” fra Trump e Maduro..
          1.Maduro avrebbe accettato di farsi prendere e al momento opportuno riavrà la libertà/sarà lasciato scappare, diretto in Russia (o a Cuba), ove si godrà la buonuscita di qualche bilione di dollari, “onorario” offerto da Trump per il “disturbo” 😀
          2,la Delcy governerà il Venezuela, con appoggio segreto di Trump (e qualche schermaglia retorica per i gonzi), fregando il popolo venezuelano..e i sinistri da noi 😀 “onorario” parimenti faraonico 😀
          3.la Machado se lo prenderà nel dietro 😀 come i veri, e per certi versi eroici (gli altri, non la Machado), oppositori del regime bolivariano, usati e traditi…potranno però ricevere qualche briciola (e a quei livelli le briciole sono milioni di dollari :D) per mantenere la pressione su Delcy, all’uopo, ed evitare che la tipa si metta in testa di essere la VERA presidente del Venezuela obliando il “grande fratello” di Washington in fundamentalibus 😀
          4.i narcos avranno qualche vantaggio pure loro 😀 crederete mica che a Trump gliene freghi qualcosa ? :F
          e vissero tutti felici e contenti..chi rischierebbe di più è Maduro in quanto vi sarebbe il rischio di un’improvvisa soluzione alla Pisciotta (ms senza la raffinatezza della vecchia Sicilia, ove il caffè era buono da morire :D)
          però volete che ve lo dica con franchezza ?
          in realtà non ne sappiamo nulla di nulla !
          staremo a vedere

          • mondo parallelo scrive:

            Oh, allora faccio pure io le mie ipotesi per diletto…
            Secondo me Maduro era di ostacolo all’estrazione del petrolio.
            Per estrarre quella roba sulfurea e pesante occorrono i mezzi finanziari e tecnologici degli Stati Uniti.
            Trump è molto addentro alle faccende petrolifere.
            Ci possono essere stati degli accordi sotto banco anche a livello internazionale, soprattutto con la Cina.
            Senza quel petrolio l’America sarebbe stata fottuta, perché lo Shale è petrolio leggero ed è agli sgoccioli.
            Anzi, vado oltre. Ho il sospetto che America, Russia e Cina si stiano spartendo le aree di influenza consensualmente.
            Poi sarebbe una buona cosa che il petrolio venezuelano attirasse tutti quei capitali che adesso si trovano investiti in bolle senza scampo o in progetti di riarmo demenziali.
            Ecco. Così si metterebbe a posto tutto in modo relativamente indolore.
            Adesso spengo la sfera di cristallo e mi riposo.

            • habsburgicus scrive:

              @mondo parallelo
              Ho il sospetto che America, Russia e Cina si stiano spartendo le aree di influenza consensualmente

              questa tua intuizione è ottima, potrebbe essere così ! complimenti
              ad esempio
              i.agli USA, in primis le Americhe (dottrina Monroe nell’interpretazione tardo-ottocentesca inopinatamente restaurata) e qualcosa d’altro ad esempio la Groenlandia (postille trumpiane)
              ii.alla Russia, l’ex-URSS (se Putin riesce a prendersela) più l’Est Europa, alla faccia della NATO, una sorta di dottrina Brezhnev riformulata
              iii.alla Cina, l’Asia orientale
              se la chiave di lettura, è corretta*, si annunciano tempi tristi per Taiwan, a breve
              è pero possibile che abbiano fatto i conti senza gli osti 😀

              *potrebbe tuttavia essere corretta, ma parziale, nel senso che è possibile che l’accordo ci sia già fra USA e Russia, non ancora con la Cina—Xi valuterà, pondererà e deciderà

              • habsburgicus scrive:

                l’unica cosa certa, per citare il Presidente Mao (così se il PMLI putacaso legge sarà contento), è la seguente:
                “grande è la confusione sotto il cielo: la situazione è eccellente”

              • firmato winston scrive:

                @habs:
                “se la chiave di lettura, è corretta*, si annunciano tempi tristi per Taiwan, a breve
                è pero possibile che abbiano fatto i conti senza gli osti”

                Gli osti pero’ e’ un po’ difficile non vederli: Taiwan ha il monopolio mondiale dei microprocessori piu’ avanzati, una guerra che la coinvolgesse sarebbe assolutamente disastrosa, anche perche’ in caso di annessione alla Cina le fornirebbe una delle poche cose che ancora le mancano per il predominio assoluto nelle nuove tecnologie. Se le schede piu’ avanzate della nvidia le fanno la’ e’ perche’ altrove non ci si riesce proprio, fabbricarne i chip richiede una competenza che non e’ facilmente trasferibile e replicabile altrove, ci si sta provando ma per il momento senza risultato, e intanto loro vanno ancora piu’ avanti. D’altra parte le macchine fotolitografiche piu’ avanzate per la bisogna sono olandesi (una spinoff della vecchia Philips, ora pero’ di proprieta’ americana), che e’ forse l’unico settore tecnologico avanzato in cui l’europa ha ancora qualcosa da dire, per il momento. Ammesso che si possa considerare l’olanda in europa.

              • firmato winston scrive:

                Quindi vedrei piu’ probabile una continuazione della neutralita’ taiwanese, magari in cambio di meno o nulle restrizioni nell’esportazione dei suoi chip alla cina.
                La cina sta investendo fantastiliardi sui microprocessori nel tentativo di colmare il gap e rendersi non ricattabile, ma a quanto pare i soldi da soli non bastano.
                Cosa che andrebbe spiegato anche ai nostri Van der Leyen, Draghi e Lagarde, che leggono la realta’ solo in termini bancari di debito/credito.
                Ve lo ricordate Draghi no?
                “Per rilanciare la competitivita’ europea ci vuole il debito, e dev’essere debito comune…”
                E tutti ad applaudire la genialita’…
                Robe da matti (per essere gentili).

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ habsburgicus

                “America, Russia e Cina”

                Orwell avrebbe detto Oceania, Eurasia ed Estasia.

                Con l’Inghilterra fuori dell’Eurasia, a fare da propaggine di Oceania.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

                P.S. altro che Huxley…!

  38. habsburgicus scrive:

    @Miguel@tutti
    il 3 gennaio (2020) Trump aveva fatto ammazzare Soleimani
    il 3 gennaio (2026) Trump ha catturato Maduro
    per gli esperti di numerologia (e naturalmente una sola Societas può venire in mente 😀 prima del Concilio i cattolici ne parlavano sempre, poi “contrordine fedeli” è sparita :D) vi è forse qualche significato esoterico nel 3 gennaio ? valutare anche una dozzina di altri calendari, incluso quello greco-macedone, quello babilonese, quello egizio 😀
    io lo ignoro
    se così è, visto che Trump ‘ste cose non le può sapere (il tipo immagino neppure sappia chi sia stato Augusto :D), QUALCUNO ben più in alto di lui ha messo la firma..ad maiorem G:A:D:U: gloriam 😀 😀 😀
    ne sapete qualcosa ?

    • PinoMamet scrive:

      Nel calendario di noialtri ebreucci, ho controllato, il 3 di Gennaio 2026 e quello del 2020 non coincidono
      (rispettivamente 14 Tevet e 6 Tevet) e sono comunque due date senza particolare significato…

  39. Miguel Martinez scrive:

    Leggo:

    Trump tells FOX that US is going to do it again: “This incredible thing last night… We have to do it again [in other countries]. We can do it again, too. Nobody can stop us.”

    • Francesco scrive:

      Confessa che se Donald non ci fosse ti mancherebbe tantissimo! pensa ai tempi di Bush Sr, che non entrava in Iraq e lasciava subito la Somalia … che delusione di Yankee.

      Ciao

  40. Mauricius Tarvisii scrive:

    Leggo che anche in questo caso Tucker Carlson rumoreggia contro Trump, come era già successo per il Medio Oriente (ricordate l’intervista in cui incalzava mi pare Rubio sull’Iran?), segno che ai Maga potrebbe non piacere tutto questo attivismo esterno.

  41. mondo parallelo scrive:

    https://scenarieconomici.it/berlino-al-buio-lesercito-tedesco-in-strada-mentre-il-nemico-interno-sabota-la-rete-elettrica/

    Ah, questa è bella. Berlino al buio per sabotaggio dei Verdi. Gruppo Vulcano…nemico interno.
    Bisogna proprio crederci?
    Esercito in strada.
    Certo che il 2026 inizia proprio bene.

    • mondo parallelo scrive:

      Berlino al buio
      Così è la centralizzazione, direi.
      Tagli un cavo e la città torna all’età della pietra.
      E magari ci sono anche dei cavi più letali che qualsiasi topolino può rosicchiare.

      • firmato winston scrive:

        En passant gli scribacchini ignoranti che pubblicano le notizie, ogni tanto dicono che la protezione civile tedesca in caso di blackout distribuisce i pasti, ma senza spiegare che e’ dovuto al fatto che in quel paese per qualche norma locale i fornelli per cuocere il cibo sono elettrici!

        Il gas e’ pericoloso, in effetti, ma anche non mangiare un pasto caldo quando sei al freddo lo e’…

        Quindi in Germania niente elettricita’ = niente cottura del cibo ne’ pasto caldo.

        • mondo parallelo scrive:

          Il paradosso della Civiltà

          Con la lente d’ingrandimento sembra un progresso. Fuori dalla lente è un suicidio.

        • roberto scrive:

          FW

          “per qualche norma locale i fornelli per cuocere il cibo sono elettrici!”

          questa non so dove l’hai letta…si in germania ci sono moltissimi fornelli elettrici come un po’ in tutta europa ed il gas è usato pochissimo in casa, ma per dire, mia moglie ha ereditato una casa nel baden wurttemberg e c’è il gas. Invece il gas viene regolarmente usato nei ristoranti, e oltretutto da qualche anno va pure abbastanza di moda come soluzione economica ed ecologica….

          • firmato winston scrive:

            Puo’ darsi che essendo una casa vecchia sfugga o sia di fatto esonerata dalla normativa piu’ recente, come e’ normale che succeda dappertutto.
            Le normative sono farraginose e in continua evoluzione, non e’ facile seguirle… 🙂 ed e’ molto probabile che siano diverse a seconda del tipo e della mole dell’edificio, della zona in cui si trova, quanti piani ha, la densita’ urbana eccetera.
            In italia, in molti comuni specie se grandi e’ ad esempio vietato l’uso della stufa a legna (perche’ in effetti produce sufficiente particolato non sottile ma “grosso cosi'”, per quanto ecologico, rinnovabile e naturale, da far scattare i blocchi del traffico). Se ne vietassero l’uso anche nei piccoli comuni di montagna, chiaramente scoppierebbe la rivolta, oppure semplicemente e piu’ probabilmente se ne infischierebbero.

            Comunque e’ vero che il gas e’ pericoloso, non sarebbe per niente strano che nei nuovi edifici fosse deprecato o vietato, e’ pericoloso sia per l’incendio che per l’asfissia perche’, a differenza che nella stufa a legna che se il camino non tira te ne accorgi in tempo per il fumo che impesta la stanza e gli occhi che bruciano, la CO (monossido) del gas e’ incolore e inodore, svieni e muori senza accorgertene, tant’e’ che in italia abbiamo normative severissime sulle caldaie e obblighi tassativi a revisioni e bollinature annuali, dopo che e’ stato adeguatamente pubblicizzato qualche per fortuna comunque raro, ma ricorrente, evento mortale.
            Il classico sono gli uccelli che durante la primavera-estate fanno il nido nella canna fumaria… evento piu’ certo che probabile… le caldaie moderne pero’ gia’ da decenni hanno dei sensori che rilevano il mancato tiraggio e si spengono nel caso.
            Avrai notato che da diversi anni ad esempio i contatori del gas e i rubinetti per chiuderlo sono posti all’esterno. Addirittura e’ cosi’ anche per i contatori elettrici.

            En passant i fornelli a gas per cuocere se non erro sviluppano quantita’ non trascurabili di ossidi di azoto, che se emessi da un motore di automobile all’aperto susciterebbero scandalo, allarme e indignazione.

            D’altra parte si sa da sempre che il luogo dove l’aria e’ piu’ inquinata e’ l’interno dell’abitazione. Si sa, ma non conviene a nessuno dirlo, quindi non si dice.

            Pensa che fino a un secolo o due fa, a seconda delle zone d’italia e del loro grado di sviluppo, in certi “casoni” si faceva fuoco libero in mezzo alla unica stanza col fumo che usciva da un semplice buco in cima al tetto di legno e paglia… mi pare che fuzzy non molto tempo fa ce lo abbia suggerito come sistema ottimale per decrescere semplificando 😉

            La “cucina economica”, quella stufa a legna con la piastra e i cerchi che serve a cucinare, a scaldare l’acqua per lavarsi e la stanza dove si cucina durante l’inverno in modo abbastanza efficiente (e che scalda purtroppo anche d’estate, le vecchie zie mi raccontavano del supplizio che era cucinare d’estate), e’ un’innovazione relativamente recente, dell’800, quando ha cominciato a diffondersi l’uso a prezzo abbordabile, anche per i poveri, del ferro e dei suoi lavorati.

            Ogni epoca ha i suoi usi, le sue risorse e le sue manie.

            Qua c’e’ un video serio sul rogo della torre recentemente ristrutturata e messa a norma in inghilterra, e un altro proprio sul constellation (dove alla fine l’ingegnere dice che il problema e’ anche quello che succede dopo i controlli, le verifiche e le messe a norma… compreso lo sbarramento delle uscite di sicurezza.. e che succede tutt’altro che come eccezione… aggiungo io, anche per esperienza, che senza un po’ di buon senso e in presenza di coglioneria diffusa, non c’e’ normativa che tenga).

            Il DISASTRO della Grenfell Tower: quando un grattacielo diventa una trappola
            https://www.youtube.com/watch?v=y3upES2a8eI

            Fai la tara tenendo presente che l’ingegnere e’ uno specialista del settore e quindi e’ si’ esperto, ma in quanto tale tende sempre e comunque, come tutti gli specialisti, ad esagerare l’importanza del suo settore di competenza. Il delirio normativo in cui siamo immersi dipende anche dalla specializzazione montante.

            • roberto scrive:

              FW

              “sia di fatto esonerata dalla normativa piu’ recente”

              Sono curioso di sapere a quale normativa ti riferisci. Ho provato a cercarla e non trovo da nessuna parte un divieto di utilizzo del gas per cucinare (e nemmeno per altri usi in realtà)…ma visto che sembri molto sicuro di te, potrei sbagliarmi e accolgo volentieri una indicazione

              • firmato winston scrive:

                “ma visto che sembri molto sicuro di te, potrei sbagliarmi e accolgo volentieri una indicazione”

                se ti do’ l’impressione di essere molto sicuro di me, devo aver sbagliato qualcosa 😉

              • roberto scrive:

                FW

                “essere molto sicuro di me,”

                beh guarda il tuo primo messaggio, non ci vedo molti dubbi…

                “En passant gli scribacchini ignoranti che pubblicano le notizie, ogni tanto dicono che la protezione civile tedesca in caso di blackout distribuisce i pasti, ma senza spiegare che e’ dovuto al fatto che in quel paese per qualche norma locale i fornelli per cuocere il cibo sono elettrici!”

                ma capita a tutti di leggere da qualche parte qualcosa e di farsi abbagliare dai proprio bias, archiviamo sta fesseria fino a prova contraria…

    • Moi scrive:

      “il diritto internazionale conta fino a un certo punto” [cit.] … sdoganato da Antonio Tajani

      ———————————–

      https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/12/29/diritto-internazionale-tajani-dichiarazioni-doppi-standard-news/8235300/

      “Il diritto internazionale conta fino a un certo punto”. È questo l’ ‘ipse dixit’ dell’anno

      • habsburgicus scrive:

        comunque aveva ragione Veale che scrisse Advance to Barbarism criticando, lui liberal, Norimberga e Tokyo… da cui nasce tutto
        ormai viviamo in un’epoca barbarica..e purtroppo oggi vi è la tecnologia, che almeno Attila, Gaiseric e Theodehad non avevano

      • PinoMamet scrive:

        Credo che quella di Tajani sia stata la frase male interpretata dell’anno, più che altro.

        A Tajani stavano parlando della situazione della flottiglia “Sumud” che Israele aveva preannunciato di voler bloccare;

        il governo italiano, ricordiamo, aveva mandato una nave militare per raccogliere eventuali “pentiti” che volessero lasciare la flottiglia prima dell’ipotetico incontro/scontro con le forze israeliani.

        A Tajani dicono di pronunciarsi sulla legalità del blocco navale israeliano.
        Lui risponde dicendo che la situazione a livello legale è complicata (e lo è, non credete alle semplificazioni), che secondo lui il blocco è illegale, ma che comunque (per quanto riguarda la situazione concreta “sul terreno”, o meglio in mare) quello che dice il diritto internazionale conta sino a un certo punto ;

        vale a dire, si poteva discutere in TV per ore sulla questione, senza che la situazione concreta sul campo cambiasse di una virgola.

        Visto che la sinistra non è esente dal vizio di citare alla cazzo “per fare punti” (credo che abbia inventato lo sport, anzi), e ancora meno, tocca dirlo, dal vizio di capire effettivamente le cose alla cazzo di cane, la frase è stata interpretata come “a Tajani non interessa il diritto internazionale”, e “Tajani dà ragione a Israele”, quando invece ha detto l’esatto contrario.

    • habsburgicus scrive:

      però, e permettemi di apparire antipatico cosa che (spero) di solito non sono,
      è ora di finirla con queste lagne
      già Machiavelli insegnò che politica e morale non hanno alcuna relazione [purtroppo, aggiungo io]
      certo che Trump e l’altro fanno quel che vogliono e applicano il doppio e triplo standard.. non hanno limiti ! volete capirlo ?…..possono fare tutto impunemente
      Putin, se non colluso, è una barzelletta…
      ha lasciato eliminare Assad (e forse peggio), ha lasciato bombardare l’Iran, oggi non ha fatto nulla per Maduro…è un problema solo per chi ha la sfortuna di essergli vicino, per gli altri è come il lupo cattivo della favola, non fa paura
      la Cina, pur seria, ragiona con altre categorie
      solo Kim è stato razionale, si è fatto la bomba atomica..e ora è sicuro, quantomeno nessuno gli farà del male
      dunque delle due l’una:
      o riescono a farsi armi tali da far impaurire l’America e l’altro Stato
      oppure accettino il loro predominio senza frignare !
      tertium non datur
      io non amo Trump, lo aborro, e non stimo (più) neanche gli americani….
      però mai proporrei una politica anti-americana ..in quanto né io personalmente (che sono meno di nulla) ma neanche l’Italia (se per qualche oscura ragione fossi in grado di influenzarne la politica, ciò che non è) sarebbe in grado di sostenerla rebus sic stantibus…e si finirebbe tutti male, molto male
      quindi accontentiamoci dello ius mormorandi sui blog che almeno l’Occidente ci lascia (per ora) laddove Putin e Xi ci toglierebbero anche quello
      T. e N. capiscono solo la forza, quella vera, è così difficile da capire ?
      quindi
      o i loro presunti nemici se la procurano (non dico sia facile, eh) oppure si sottomettano senza fiatare e pensino magari a migliorare le condizioni dei loro popoli ! per dire, un presidente più saggio, in Venezuela, avrebbe obbedito a Trump e ai suoi predecessori in tutto, ma avrebbe ottenuto in cambio il turismo americano e oggi il Venezuela sarebbe 10 volte più ricco…senza petrolio, of course, perchè quello se lo papperebbero gli altri..non è giusto ? lo so.., ma gli USA hanno la forza, il Venezuela no

      • PinoMamet scrive:

        Ma infatti se fossi al governo in Iran mi affretterei a dare ragione alle manifestazioni e a mettere in piedi un’enorme opera di riforme in senso democratico/occidentalista, e a smantellare il programma nucleare con grande enfasi e sotto gli occhi di tutti, contrattando in cambio:
        1- di stare al potere come governo legittimo
        2-garantire benessere al mio popolo, investimenti occidentali, pace con arabi ed ebrei ecc.

        Ma per i governi non c’è veleno peggiore dell’ideologia.
        E per i popoli non c’è guaio peggiore di un governo che creda davvero nella ideologia che professa.

        • MOI scrive:

          … significherebbe Tradire la Rivoluzione Islamica: basata sull’ Oligarchia di chi conosce davvero (!) il Corano nell’ Interpretazione Sci’ita.

      • Miguel Martinez scrive:

        Per Habs

        “però, e permettemi di apparire antipatico cosa che (spero) di solito non sono,
        è ora di finirla con queste lagne”

        Non hai tutti i torti (a parte il dettaglio del turismo, che non so se avrebbe fatto un gran bene alla popolazione del Venezuela nel suo complesso).

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ habsburgicus

        “forza”

        Sarei d’accordo con te se ci fosse una “pax americana” come ci fu una “pax romana” con Augusto.

        Ma il guaio è che gli USA sono il paese dalle duecentoventi e passa guerre in duecentocinquant’anni. Il dominio USA produce la guerra, non la limita. Sono un Israele su scala globale: il loro dominio esiste perché si espande.

        Su una cosa hai ragione: capiscono solo la forza.

        Ecco perché faccio voti che ci siano una Russia forte e una Cina forte (e un Iran forte, ecc.)

        Sono loro, piaccia o non piaccia, il katechon.

        Ciao!

        Andrea Di Vita

        • Francesco scrive:

          Veramente dovresti qualificare meglio questa idea: quanta Pax Americana c’è stata in America negli ultimi due secoli rispetto al resto del mondo? e in Europa?

          Pure Roma non era una Repubblica pacifica, tanto meno agli inizi. Una volta stabilito l’Impero, le cose sono cambiate.

          Ciao

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ Francesco

            “Pax Americana c’è stata in America negli ultimi due secoli rispetto al resto del mondo? e in Europa?”

            Vicino al centro dell’Impero c’è sempre bonaccia, tranne che in tempo di crisi grave. E c’è proprio perché c’è turbolenza ai bordi, così come l’occhio di un tornado è perfettamente calmo appunto perché tutto intorno infuriano i venti più tremendi.

            Più in generale: ogni città la si mantiene pulita perché se ne può scaricare la spazzatura ai confini.

            Ciao!

            Andrea Di Vita

            • Francesco scrive:

              Mi sembra una “miguelmartinata”!

              Ci sono città che riescono a gestire bene la spazzatura, mica c’è solo Roma.

              Non voglio affatto negare la tendenza USA a menare le mani, a volta con criminale superficialità. Ma come diceva Sadat: se vuoi fare la guerra vai dai russi, se vuoi fare la pace vai dagli americani.

              Almeno fino a Trump II, direi che la regola valeva quasi sempre.

              Ciao

  42. Miguel Martinez scrive:

    Me l’ero perso:

    LETTONIA, VIA IL RUSSO – In Lettonia, dal 1° gennaio, sono aboliti i media in lingua russa e le lezioni di lingua russa nelle scuole. I media statali cesseranno di trasmettere in russo, i libri e i giornali in russo diventeranno più costosi a causa dell’aumento dell’IVA, e lo studio della lingua russa nelle scuole verrà cancellato. Le autorità giustificano queste decisioni con ragioni di sicurezza nazionale, nonostante quasi il 40% della popolazione del Paese parli russo.

    • MOI scrive:

      Speriamo che NON sia il Russo a rientrare da loro 😱

      • PinoMamet scrive:

        Ma se è quello che vogliono?

        mi sembra abbastanza chiaramente una provocazione anti-russa per convincere Putin ad attaccare un paese NATO, sperando che poi la NATO tutta insieme lo sconfigga.

        Ma non riesco a vederci motivi di perdere il sonno.

        Il Messaggero (di Kiev) ieri ci informava che Putin avrebbe conquistato solo un territorio corrispondente al Molise.
        Sicuramente a forza di pale e di lavatrici.

        Di che preoccuparsi? 😉

    • MOI scrive:

      Cmq ,se Putin volesse tornare alla massima espansione Zarista , il problema più grosso sarebbe l’ Alaska , con Recesso dal Contratto Fuori Tempo Massimo … gran beffa con il Senno del Poi.

  43. mondo parallelo scrive:

    https://italy.news-pravda.com/world/2026/01/05/351594.html

    In Danimarca si chiedono come mai essendo
    nella Nato, potrebbero essere attaccati da un paese Nato.
    🙂

    • mondo parallelo scrive:

      Presso la pizzeria americana Papa John’s, gli ordini sono aumentati inaspettatamente del 1250%. Gli esperti ritengono che l’impennata della domanda di pizza in questo locale, situato vicino al Pentagono, sia un segnale che gli Stati Uniti si stanno preparando per un’altra operazione militare.
      https://italy.news-pravda.com/italy/2026/01/05/351615.html

      Ma sulla Pravda sono simpatici!
      C’è anche il video di Trump che governa il Venezuela
      https://italy.news-pravda.com/world/2026/01/05/351566.html

      • mondo parallelo scrive:

        https://youtu.be/ioh-dLMOvfc?si=ptUsn8SISZ2R18IH

        Ecco, spiace dare brutte notizie, ma pare proprio che il prossimo bersaglio sarà l’Iran.
        Nello stesso video l’autorevole esperto in geopolitica energetica fa il punto sugli attuali flussi di petrolio.
        (Dice che il picco sarà tra il 2030 e il 2035.
        Altri esperti, i “picchisti” sostengono che sia già stato raggiunto nel 2018).

        • mondo parallelo scrive:

          Demostenes Floros, molto saggiamente, fa presente che di fronte al declino degli Stati Uniti Russia e Cina dovrebbero trovare una via di compromesso tra il tutelare i propri interesse e garantire agli Usa un minimo di soft landing.
          Altrimenti questi, più sprofonderanno, più faranno uso dell’esercito.
          Parole sante.
          Il crollo degli Stati Uniti non conviene a nessuno.
          Basta, basta.

    • MOI scrive:

      MA SE i 56’000 Inuit in un territorio grande 7 volte l’ Italia potessero votare ol Referendum Triplo :

      1 _ Restare con la Danimarca
      2_ Passare agli USA
      3_ Indipendenza totale … MA in un territorio senza più l’ ambiente degli Avi, e da Discendenti Rammolliti 😉 Indegni che.

      … che opzione vincerebbe ?

  44. habsburgicus scrive:

    https://www.aljazeera.com/economy/2026/1/5/syrias-new-currency-removes-al-assad-family-images-seeks-to-boost-economy

    infine, sempre in ritardo rispetto al mondo reale, pure l’economia si mette in pari con la vita…
    dal 1 gennaio 2026 in Siria sono in circolazione nuove banconote che non hanno più l’effigie degli Assad e i siriani ne hanno approfittato per fare eodem tempore una riforma monetaria “la lira siriana pesante” sulka base del tasso 1 lira siriana nuova (LSN)=100 lire siriane vecchie (LSV), cosicchè oggi nel suk di Damasco 1 euro verrà cambiato a 139, 10 LSN e non più a 13.910 LSV, che resterano però in circolazione per 90 giorni
    le nuove banconote, prive di effigi politiche (hanno solo immagini di fiori, piante ecc) sono le seguenti:
    10 LSN (1000 vecchie lire)
    20 LSN (2000 vecchie lire)
    50 LSN (5000 vecchie lire, circa 0, 36 €)
    100 LSN (10.000 vecchie lire, circa 0, 72 €)
    200 LSN (20.000 vecchie lire, circa 1, 44 € )
    500 LSN (50.o00 vecchie lire, 3, 59 €)
    non c’è il taglio da 20 LSN forse perchè 2000 vecchie lire era il taglio su cui compasriva Bashar, quindi un’ulteriore sfregio (Hafez era su quella da 1000 vecchie lire, non si andava oltre le 5000 vecchie lire, che era pochissimo, meno di mezzo euro, donde pile di banconote !)

  45. Mauricius Tarvisii scrive:

    Forse è il monento di abbandonare la prudenza delle prime ore e osservare che:
    1) il “regime change” in Venezuela non è avvenuto
    2) Trump ha escluso che avverrà (la Nobel per la Pace ad acta a quanto pare non gode di sostegno interno)
    3) non è cambiato nemmeno l’esecutivo inteso come insieme di persone fisiche a capo dei ministeri
    4) gli USA hanno talmente tanto il controllo della situazione a Caracas che sono tornati a minacciare il Venezuela
    5) il grande flusso propagandistico sui social ha chiamato la vittoria in Venezuela e ora sta deviando l’attenzione sull’Iran

    • mondo parallelo scrive:

      Minaccia terribili ritorsioni sul Venezuela se non si lascerà governare.
      Ma poi, se le dovesse attuare, perderebbe sicuramente le elezioni.
      Gli americani di guerre non ne vogliono sentir parlare neanche lontanamente.
      Probabilmente Cina e Russia hanno capito l’antifona e gli lasciano fare un po’ di pagliacciate altrimenti gli Usa vanno in rovina e questo non conviene a nessuno.
      Lui ha bisogno di vantare risorse anche se difficilmente sfruttabili, per fornire garanzie a chi investe in dollari.
      Sotto sotto c’è la tragedia del dollaro che ha perso la fiducia degli investitori.
      Circa.

  46. Andrea Di Vita scrive:

    @ tutti

    Mi si corregga se sbaglio.

    L”attuale presidente dello Honduras non è quello che anni fa raggiunse il.lotere con un golpe che destituiva (con la benedizione del clero locale) il predecessore di sinistra vincitore delle elezioni?

    Non è stato condannato da un tribunale USA a 45 anni per narcotraffico?

    E non è stato appena graziato da Trump?

    Ciao!

    Andrea Di Vita

    • habsburgicus scrive:

      non proprio..
      quello deposto, in anni quasi precolombiani (2009), era Zelaya del Partido Liberal;
      dopo il golpe del 2009 ed elezioni convenientemente “truccate” gli successe Porfirio Lobo del Partido Nacional, a parte l’interim di un altro liberale (ma “addomesticato”) un nostro italiano Roberto Micheletti
      Porfirio Lobo, chiamato per scherno “Robo” (perchè avrebbe rubato la presidenza a Zelaya) fu in carica dal 2010 al 2014 senza troppi problemi
      quello graziato da Trump, corrottissimo, era il successore di Porfirio Lobo, Juan Orlando Hernández, sempre del Partido Nacional, che riuscì a farsi rieleggere e fu in carica dal gennaio 2022 al gennaio 2026, anzi al momento è ancora Presidente (se Trump vorrà eh..ormai comanda lui :D)
      attualmente è in carica Xiomara Castro, una donna, di sinistra (partito che nasce al di là del Partido Liberal), e moglie del presidente deposto Zelaya !
      proprio ieri i giudici (ma che tempismo, eh ?) hanno “certificato” la vittoria di Nasry Asfura, del Partido Nacional, che assumerà come suol dirsi “todo el poder” il 27 gennaio 2026 di fronte ai Capi delle Forze Armate, ai prelati e a tutta l’élite (ai tempi, a ‘ste cerimonie, erano sempre invitati coloro che potevano vantare un po’ del sangue dei conquistadores, ora forse i conquistadores, catttolici e spagnoli, sono out e l’unico conqueror è Mr. Trump :D)
      molto intricato 😀 però come nella Grecia dei Papandreu e dei mitsotakis, è roba di famiglia 😀

      il Partido Nacional, un tempo, era il partito ispanista, cattolico, con simpatie per Franco, ma sempre prono agli USA
      il Partido Liberal, illo tempore, era il partito massonico, anti-spagnolo e anti-clericale e molto anti-franchista.. entrambi i partiti obbedivano a Washington, anche se i liberali di sinistra talora hanno dato problemi allo zio Sam

      • habsburgicus scrive:

        gennaio 2014-gennaio 2022, non 2022-2026 😀 scusate

      • habsburgicus scrive:

        l’Honduras è stato sempre servile verso Washington e le compagnie delle banane….
        il Guatemala, invece, ha un esercito brutale, spietato verso gli indios ma storicamente è un po’ più indipendente dagli USA….che poi alla fine hanno sempre comandato anche lì….sul Guatemala, infinitamente più di me ne sa Tomar

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ habsburgicus

        “nacional”

        Sempre sul pezzo!

        Grazie!

        Andrea Di Vita

  47. habsburgicus scrive:

    anni lontani (2007), anni non ancora trumpiani….

    Venezuela/Irán.- La compañía venezolana Conviasa inaugura la ruta Caracas-Teherán con escala en Damasco
    La aerolínea estatal Conviasa inauguró hoy el recorrido Caracas – Teherán con escala en Damasco (Siria), enlazando así tres de los Estados más opuestos –Irán, Siria y Venezuela– a la política estadounidense.
    https://www.notimerica.com/economia/noticia-venezuela-iran-compania-venezolana-conviasa-inaugura-ruta-caracas-teheran-escala-damasco-20071007182234.html

    Bashar non c’è più, in esilio da Putin
    Maduro è in gattabuia negli USA
    gli ayatollah sono sul punto di essere deposti (ma, avendo la religione dalla loro, saranno forse gli ossi relativamente più duri da sloggiare), comunque non c’è più Ahmadinejad, che nel 2007 era al potere e sapeva difendere con efficacia l’Iran senza piegarsi ai mullah che appunto dovrebbero pregare e non ingerirsi in cose terrene 😀 (insomma era un ghibellino)

  48. Miguel Martinez scrive:

    Il tono di questo articolo mi sembra un po’ “so tutto io”, ma mi sembra assolutamente plausibile la tesi di fondo:

    https://www.francescoamodeo.it/i-nuovi-corridoi-energetici-e-le-guerre-in-corso-anatomia-di-un-riassetto-globale/

    • habsburgicus scrive:

      non c’è l’Oman, nelle cartine, tanto in quella dei “cattivi” (in nero) quanto nella cartina dei “buoni” (in verde)..
      vuol dire che gli omaniti sono saggi e riescono a tenere un profilo basso, continuando la politica del defunto Sultano Qabus, poco noto in Italia e uno dei più grandi statisti medio-orientali

  49. Moi scrive:

    Adesso si spiega il Nobel per la Pace a Maria Corina Machado … o no ? 😉

    • habsburgicus scrive:

      forse no, Moi
      quel Nobel è figlio di un’altra loggia 😀
      non c’è dubbio che c’era (e ci sarà ancora) nella cuspide del potere USA chi voleva utilizzare la Machado e verosimilmente provvide a farle avere a suo tempo il Nobel…
      Trump però non è fra questi, basti vedere come l’ha liquidata sprezzantemente
      è pur vero che Trump a pranzo ne dice una e a cena un’altra, quindi prepariamoci al “contrordine cowboys” !

  50. PinoMamet scrive:

    OT, ma ce ne frega a noi, speciale per Mirkhond e Peucezio:

    https://www.youtube.com/watch?v=5K2Hl5j1XG8

    il fenotipo dei Romani, dell’ottimo canale Evropantiqva

    • habsburgicus scrive:

      interessante, grazie per avercelo linkato

      • habsburgicus scrive:

        Madison Grant (1916), di cui ho commesso la follia di leggere le opere :D, era un bel tipo…..
        e ne sparava di grosse !
        per dire, come (quasi) ogni americano, era protestante e fanaticamente anti-cattolico
        però doveva salvare almeno la Francia che in quei tempi anteriori a Macron 😀 ancora godeva prestigio magari non nell’Arkansas ma di certo a Boston e New York
        ecco, dunque che sostenne che gli ugonotti erano dei “nordici”, francesi del Nord, la cui sconfitta -ad opera dei cattivi e “meridionali” cattolici- fu una catastrofe etno-razziale per il popolo francese
        peccato che sia noto che gli ugonotti erano forti a Montpellier nel Sud, nelle Cévennes (al centro) e nelle Alpi, laddove la Bretagna era cattolicissima e anche quasi tutta la Normandia “nordica” 😀 insomma la Francia “nordica” era cattolica !
        disprezzava gli italiani, particolarmente i siciliani, i napoletani e i pugliesi (i primi li riteneva una sorta di “negri”, comunque “non-bianchi” e non era un complimento :D, però doveva tener conto di Cavour e Garibaldi, allora molto stimati negli USA
        che ti fa ?
        sostiene che i piemontesi sono di razza nordica e che ciò si vedrebbe dal fatto che MOLTI sono valdesi (sic) e sarebbero contro il Papa (eco distorto americano del conflitto tra Savoia e Papato :D)..io da piemontese potrei anche ringraziarlo dell’onore 😀 😀 però debbo informarlo 1.che i piemontesi non si distinguono da altri italiani del nord e anzi altri, al Nord, sono più “nordici” nell’aspetto; 2. con l’eccezione di tre valli, i piemontesi valdesi sono pochissimi e ben separati dagli altri..in quei tempi, anteriori al Concilio, non c’era alcun rapporto tra i piemontesi cattolici (quasi tutti) e i protestanti, nulla, pure nei cimiteri erano separati !
        uno che merita il titolo di studioso, ma soggiacque alla propaganda nordicista, fu Tenney Frank, profondo conoscitore di Roma (dal punto di vista erudito) ma anche convinto che i Romani Antichi fossero una sorta di britannici e/o americani* ante litteram (specialmente sotto la Repubblica) e che non avrebbero alcun rapporto con questa massa fetida medio-orientale e per giunta cattolica, discesa dai levantini…che saremmo noi 😀 😀 😀
        e vabbè, l’America è anche questo

        *i tedeschi dell’Ottocento invece si vedevano apparentati ai Greci..anche qui, e Fallmerayer lo scrisse, non ritenevano vi fosse alcun rapporto fra gli Elleni antichi (amati, e riveriti) e i Greci dei loro tempi, disprezzati e visto come feccia balcanica..lì però ci presero un po’ di più in quanto senza arrivare a tesi estreme, la slavizzazione in Grecia continentale fu forte (non nelle isole) e in un certo senso -si può discutere, erh- la Grecia fu riellenizzata dai milioni di Greci d’Asia cacciati da Mustafa Kemal, i quali avevano mantenuto di più le caratteristiche etniche antiche

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          Io ho sempre detto che dobbiamo distinguere i greci (popolazione dell’Europa sudorientale) dai Greci, semidei (anche senza il “semi”) che hanno sempre qualcosa di vagamente in comune con il vanaglorioso che di volta in volta li incensa.

          • PinoMamet scrive:

            Io infatti ho sempre amato i greci minuscoli, antichi

            (un popolo, o meglio un insieme variegato di popoli e città, che ha vissuto una breve ma intensa stagione creativa ai margini dell’Impero persiano, per sprofondare presto nell’irrilevanza all’interno di quello romano…)

            e moderni
            (un popolo come tanti, con le sue simpatiche tradizioni e antipatico culto dei Grandi Antenati Inventori di Tutto, come tutti i popoli del mondo in fondo)

            E sono sempre stato in disaccordo sentimentale, a questo riguardo, con le figlie-di-medico, o farmacista, diplomate in pianoforte, che costituivano la fauna tipica di Lettere Classiche, delle tipe un po’ alla personaggia di Jane Austen fuori tempo massimo, che adoravano i Greci maiuscolissimi, popolo di bellissimi e biondi filosofi e poeti senza peli superflui, e disprezzavano i greci ver.. ehm, moderni, così terronicamente normali.

            • Miguel Martinez scrive:

              per Pino Mamet

              “Io infatti ho sempre amato i greci minuscoli, antichi ”

              da incorniciare!

              Leggevo l’altro giorno John Ruskin, di cui ho una grande stima. Che esprime la sua adorazione a bocca aperta per i Fiorentini del Rinascimento e poi fa delle sparate tremende su fiorentini minuscoli dei suoi tempi che purtroppo infestano ancora la città…

          • PinoMamet scrive:

            Comunque la Grecia continentale ha ricevuto decine e decine di migliaia di profughi di lingua greca (o all’incirca) dalla Turchia e aree limitrofe;

            mi dicono, in Grecia, che sono stati questi immigrati, spesso più di cultura più urbanizzata e colta rispetto ai greci di Grecia (pastori, contadini, pescatori), ma ridotti in miseria dalla repentina cacciata, a dare origine alla cultura “rembetika”.

            Scopro invece da internet che anche nella minuscola Grecia non mancano i regionalismi:
            gli insulari si piccano di essere i “veri greci”, i cretesi sono ovviamente fierissimi di essere cretesi, e i ciprioti parlano un greco particolarissimo (anche il cretese ha le sue specificità eh? Per non parlare dei dialetti del nord…)

            Cosa abbiano lasciato gli albanesi in Grecia è evidente: migliaia di persone che si chiamano di cognome Arvanitis, e ti raccontano di discendere da Socrate paro paro, se non da Achille.

            Cosa abbiano lasciato gli slavi è più difficile: molti toponimi (di località montuose, direi) e un tipo umano alto e spilungone, dinarico, frequente in alcune zone della Grecia, che da noi può passare per friulano o, essendo più mediterraneo, per modenese/reggiano 😉
            (conosco in effetti un greco che vive da noi, e un amico di origine reggiana, pressochè identici!
            Mori, alti, carnagione scura ma non troppo, testa piatta dietro…

            Anche il “nordico” Zorba di Kazantzakis era soprannominato, dice nel libro, “palo telegrafico” per queste caratteristiche…

            invece un signore greco della Tracia, che da millenni ha da noi una piccola attività commerciale, è- era- biondo, riccio, occhi azzurri).

        • PinoMamet scrive:

          “peccato che sia noto che gli ugonotti erano forti a Montpellier nel Sud, nelle Cévennes (al centro) e nelle Alpi, laddove la Bretagna era cattolicissima”

          André Parrot, per esempio, notissimo archeologo e docente dell’ École du Louvre, era un pastore protestante del sud della Francia;
          ed è stato proprio il desiderio di conciliare storia e religione, cercando conferme di qualche tipo al racconto biblico, ad averlo spinto verso l’archeologia del Vicino Oriente antico.

          (Una mia zia, quando ero ancora bambino, mi regalò un suo libro autobiografico, tradotto con l’accattivante titolo Le avventure dell’archeologia… bellissime foto in bianco e nero della Siria e dell’Iraq coloniali, resoconti di avventure presso accampamenti di minacciosi beduini che si rivelano amichevolissimi, e le prime campagne di scavo dei tell che nascondevano gli ziggurat…)

          Mi si dice anche che in Bretagna ci siano tanti miei correligionari.
          Non saprei dire perché.

          Per me la Bretagna è una delle patrie d’elezione di una mia passione, la navigazione
          (l’esame di teoria- comandante imbarcazioni da diporto senza limiti, vela e motore- l’ho superato, ora ho la pratica a breve…)
          ma cosa ci trovino gli ebrei non saprei dire.

          • Miguel Martinez scrive:

            Per PinoMamet

            “(l’esame di teoria- comandante imbarcazioni da diporto senza limiti, vela e motore- l’ho superato, ora ho la pratica a breve…)”

            🙂

          • habsburgicus scrive:

            Una mia zia

            interessantissimo ! ricordi veramente entusiasmanti, sul periodo eroico della nascita, o quantomeno, dell’infanzia, dell’archeologia

        • Miguel Martinez scrive:

          Per Habs

          “Madison Grant (1916), di cui ho commesso la follia di leggere le opere :D, era un bel tipo…..”

          molto interessante. Poi continuiamo a dire che un giorno, in un mondo presumibilmente “normale come il nostro” è apparso un Pazzo Cattivo di nome Adolf, così dal nulla. Il Pazzo Cattivo ha inventato Idee Aberranti, di cui ha convinto un sacco di gente.

          Idem ovviamente per gli altri Pazzi Cattivi, da Lenin a Trump.

          Basta ritagliare la sagoma del cattivo dalla figura, dal Contesto, e il gioco è fatto.

    • mirkhond scrive:

      Molto interressante. La realtà è sempre più complessa delle nostre ricostruzioni.

      • mirkhond scrive:

        Quanto ai fenotipi, pensavo a Miguel che una volta scrisse che i Turchi della Turchia assomigliano agli Italiani :

        https://s2.wklcdn.com/image_41/1256557/36101974/23388488Master.jpg

        In questa foto, si vede un gruppo di donne di Tekirdağ, cioé l’antica Rodosto greca e poi romano-bizantina e situata nella Tracia rimasta alla Turchia.
        Queste signore assomigliano a donne di Bari (una di loro ad una mia vicina di casa).
        Ora, su wikipedia ho letto che la popolazione di Rodosto fu soggetta allo scambio di popolazioni tra Rumeli e la nuova repubblica turca nel 1922-1924, con la popolazione romea (la metà di tutta quella di Rodosto) espulsa in Rumeli e sostituita da turchi provenienti dalla Rumeli stessa.
        E’ da sottolineare come molti dei turchi balcanici fossero in realtà di origini romaiche (come anche slave e albanesi), turchizzatesi dopo la conversione all’Islam, e perciò respinte dalle stesse popolazioni d’origine rimaste cristiane.

    • Moi scrive:

      … Ufficialmente da Stigma a Status Symbol !

      • PinoMamet scrive:

        Oh, bisogna dire che questo ADHD in effetti salta fuori dappertutto!
        È l’allergico al glutine del nuovo millennio!

        immagino che qualcuno ce l’abbia davvero, questa benedetta sindrome…

        del resto (copio da Wikipedia)
        “Tendenzialmente chi ha l’ADHD è motivato principalmente sulle attività di maggior interesse ma fatica, si annoia, procrastina per quanto riguarda quelle che richiedono più impegno e che trovano più difficili e/o noiose e per questo motivo potrebbe cambiare spesso mansioni, hobby, scuole e lavori.”

        Mi sembra una descrizione nella quale si possono riconoscere tutti, come quelle dell’oroscopo…
        (“sei un tipo pratico ma anche sentimentale! sei molto paziente, ma guai a chi ti fa arrabbiare!” 😉 )

        • roberto scrive:

          Confermo, ho l’ADHD in forma gravissima

        • Peucezio scrive:

          PIno,
          “Oh, bisogna dire che questo ADHD in effetti salta fuori dappertutto!
          È l’allergico al glutine del nuovo millennio!”

          Anche lo spettro autistico se è per questo.
          Si è allargato a fisarmonica.
          Ormai una bella diagnosi di adhd o spettro autistico non si nega più a nessuno, che sia Musk, la Thunberg, Barbara Berlusconi o quant’altri.

  51. mirkhond scrive:

    “*i tedeschi dell’Ottocento invece si vedevano apparentati ai Greci..anche qui, e Fallmerayer lo scrisse, non ritenevano vi fosse alcun rapporto fra gli Elleni antichi (amati, e riveriti) e i Greci dei loro tempi, disprezzati e visto come feccia balcanica..lì però ci presero un po’ di più in quanto senza arrivare a tesi estreme, la slavizzazione in Grecia continentale fu forte (non nelle isole) e in un certo senso -si può discutere, erh- la Grecia fu riellenizzata dai milioni di Greci d’Asia cacciati da Mustafa Kemal, i quali avevano mantenuto di più le caratteristiche etniche antiche”

    Secondo diversi bizantinisti la “rigrecizzazione” dell’attuale “Grecia” sarebbe avvenuta molto prima del 1922-1924, già con l’imperatore romano-orientale Niceforo I (802-811 d.C.) che avrebbe costretto molti romei dell’Anatolia a stabilirsi nelle sclavinie, cioé nei temi (province) romane europee da poco ampliate o riconquistate agli Slavi tra Macedonia e Peloponneso. Qui i nuovi arrivati avrebbero assorbito la popolazione slava preesistente (anche se per un certo periodo dovette svilupparsi un biliniguismo slavo-romaico, che in alcune aree più meridionali del Peloponneso come il Mani, sarebbe durato fino al XV secolo).
    Peloponneso stesso che a partire dall’XI-XII secolo era conosciuto col nome di Morea, che pare derivasse dallo slavo more (mare), e dunque terra in mezzo al mare (anche se il nazionalismo romeo moderno tende a farlo derivare da Moreas, una varietà di gelso).
    La più recente “rigrecizzazione, quella di Kemal, avrebbe riguardato soprattutto le aree interne della Macedonia e della Tracia occidentale rimaste alla Rumeli, dopo la disastrosa guerra del 1919-1922, prima abitate da slavi bulgarofoni e da turchi (espulsi a loro volta nella nuova Turchia kemalista).

    • habsburgicus scrive:

      Niceforo I

      senza alcun dubbio Niceforo I ebbe un grande ruolo…
      Peter Charanis, nel 1946, intitolò un suo fanoso articolo “Nicephorus I, The Savior of Greece from the Slavs (810 A.D.)”

      • habsburgicus scrive:

        ça va sans dire, Niceforo I -come tuti i contemporanei- non pensava a quello, allora non erano importanti tali cose ! nondimeno, l’effetto delle sue politiche, fu una (forte) deslavizzazione…. ciò è incontrovertibile…il grado di deslavizzazione, invece, non è facile da stabilire in modo univoco

        • habsburgicus scrive:

          sempre di P. Charanis, forse potrà interessare a qualcuno il seguente articolo, in lingua albionica
          https://macedonia.kroraina.com/bbi/charanis_hellenization_italy_1946.pdf

          • PinoMamet scrive:

            Grazie! Interessantissimo (anche la parte sull’Italia)

          • Peucezio scrive:

            Che dice, in soldoni?

            • PinoMamet scrive:

              In pratica dice che è da respingere la tesi di Morosi (i grecofoni d’Italia non hanno nulla a che fare con i greci della Magna Grecia, non c’è continuità) ed invece è probabile la tesi del Rohlfs (su un elemento greco antico si è innestato un elemento greco più recente).

              Rimane da stabilire quando e come, e le attribuzioni tradizionali (esuli iconoduli al tempo dell’iconoclastia, o esuli dall’Asia Minore al tempo della conquista araba, o mercanti/nobili/religiosi in epoca bizantina ecc.) non sono del tutto soddisfacenti, perché non documentati, se non a livello di singole persone.

              Invece l’autore trova affidabile la “Cronaca di Monemvasia” che cita i maniera abbastanza precisa movimenti dalla Grecia continentale verso l’Italia meridionale e la Sicilia a causa delle invasioni “slavoniche” in Grecia.

              L’autore- da buon greco 😉 – ci tiene a sottolineare come l’elemento slavo in Grecia non è stato mai maggioritario ed è stato presto sommerso e inglobato da nuove ondate di coloni greci o (bontà sua) ellenizzati, dando comunque il suo contributo all’ethnos greco.

              • PinoMamet scrive:

                Nel mio piccolo invece lessi (vatti a ricordare dove9 di movimenti documentati dalle isole greche verso l’Italia meridionale/Sicilia ancora nel ‘500, in particolare, ricordo, da Chio.

                Leigh, nel suo libro sul Mani, ne cita di successivi ancora.

                E francamente mi sembrano i più decisivi.
                Il greko calabro e il griko salentino sono diversi sì dal greco “moderno” di Grecia, ma non così diversi, in lessico e pronuncia, da risalire al medioevo (tantomeno alla remota antichità della Magna Grecia…)

                Sì, hanno qualche arcaismo dorico forse magnogreco, ma (guardatevi i filmati su Youtube) un greco in Salento o in Calabria parla e interagisce abbastanza bene, tolti due o tre “italianismi”.

                Persino il folklore è rimasto molto simile!
                (Un conoscente calabrese dell’area grecofona suona una “lira” identica a quella del folklore cretese attuale: a parte il nome arcaizzante, è uno strumento a corda con archetto, del tutto “moderno”, di derivazione bizantina;
                idem per espressioni della poesia popolare tipo “le foglie del cuore”, ignote, a quanto io sappia, alla poesia antica, e presenti invece nei canti popolari greci moderni, ecc.)

              • mirkhond scrive:

                “Chio.”

                Qui a Bari c’è il cognome Di Chio, mentre nel XIII secolo era presente il cognome De Roda in area tarantina, retaggio di ambienti romei, provenienti dalle due isole egee.
                A Bari e provincia è presente anche il cognome Morea (che però potrebbe indicare anche un ‘ origine albanese, dato che molti Albanesi stanziatisi nel Regno di Napoli nel XVI secolo, provenivano proprio dalla Morea, in particolare dalla città di Corone).

              • mirkhond scrive:

                “Leigh, nel suo libro sul Mani, ne cita di successivi ancora.”

                Dal Mani proviene una parte della popolazione di alcuni comuni della Basilicata come Barile, giuntavi nel XVII secolo, anche se poi venne assorbita dall’ambiente albanese maggioritario di questi comuni.

        • mirkhond scrive:

          “il grado di deslavizzazione, invece, non è facile da stabilire in modo univoco”

          Secondo lo slavista Max Vasmer nel suo Die Slaven in Griechenland del 1941, solo in Morea vi sarebbero stati 429 toponimi di origine slava.
          Teniamo conto che molti nomi di località sono stati cambiati e “grecizzati” con la nascita dello stato “greco” moderno.
          Ad esempio proprio in Morea, Charvati sarebbe stata rinominata Micene come l’antica città greca, nel Mani Tsimova avrebbe preso il nome di Areopolis.
          In Macedonia Ostrovo sarebbe stata rinominata Arnissa.
          Dunque anche se la “rigrecizzazione” iniziò nel IX secolo dopo Cristo, molte località della Rumeli hanno mantenuto il nome slavo fino al XIX-XX secolo.

  52. Miguel Martinez scrive:

    Grandiosi, questi laburisti:

    Londra, 5 gen. (Adnkronos) – Il Regno Unito si asterrà se il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite dovesse votare una risoluzione contro l’arresto del presidente venezuelano Nicolás Maduro da parte degli Stati Uniti. Lo riporta il Times, secondo cui “la Gran Bretagna si asterrà dal criticare gli Stati Uniti per la cattura di Maduro, temendo di irritare Donald Trump. Il Regno Unito non farà alcuna valutazione circa la legittimità dell’azione. Se la questione verrà sottoposta al voto presso il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, il Regno Unito si asterrà”.

    “Il punto di vista del Regno Unito – afferma il Times – è che non gli spetta esprimere un giudizio su un’azione unilaterale degli Stati Uniti di cui il governo non era a conoscenza in anticipo. Il governo teme che ciò possa mettere a repentaglio le relazioni con gli Stati Uniti in un momento critico, in particolare per quanto riguarda il futuro dell’Ucraina. Una fonte governativa di alto livello ha dichiarato: ‘Questa è stata una decisione degli Stati Uniti. Non spetta a noi giudicare se sia stata legale’.

    • habsburgicus scrive:

      sono laburisti della corrente pilatista 😀
      tuttavia, al di là dell’emozione, l’astensione è già qualcosa..non vale come veto
      e dunque un’eventuale condanna degli USA non passerebbe per il solo veto degli stessi USA (supponendo che Macron, i russi e i cinesi votino SI, o almeno si astengano)
      come l’URSS nei momenti peggiori
      non trascurerei il segnale
      una Thatcher avrebbe posto il veto britannico per salvaguardare gli USA..
      i laburisti no
      non è poco, diplomaticamente

      • habsburgicus scrive:

        Il punto di vista del Regno Unito – afferma il Times – è che non gli spetta esprimere un giudizio su un’azione unilaterale degli Stati Uniti di cui il governo non era a conoscenza in anticipo. Il governo teme che ciò possa mettere a repentaglio le relazioni con gli Stati Uniti in un momento critico, in particolare per quanto riguarda il futuro dell’Ucraina. Una fonte governativa di alto livello ha dichiarato: ‘Questa è stata una decisione degli Stati Uniti. Non spetta a noi giudicare se sia stata legale’

        P.S
        soppesate ogni parola, con calma
        è impressionante (e di buon auspicio…per una volta non sono io il pessimita :D) quanto siano vere tutte le parole usate !
        l’alta diplomazia tende a essere menzognera
        stavolta no
        han detto la verità…compreso il riconoscimento franco del fatto che Trump si è ben guardato dall’avvertirli, il che non è lusinghiero per l’Orgoglio Britannico

        • habsburgicus scrive:

          P.S 2
          qualcuno, non digiuno di storia, forse si rammenterà che l’ultima seria crisi* fra le due Potenze anglo-massoniche (gli emergenti USA e i satolli britannici) avvenne a proposito del Venezuela oltre un secolo fa…anche i tedeschi imperiali furono coinvolti, ed essendo come sempre privi di senso politico (con l’eccezione di Bismarck) alla fine si presero tutto l’odium Americanorum ad maiorem Britanniae gloriam e furono il caspro espiatorio….da quella crisi (abortita) iniziò l’alleanza (presto divenuta di ferro) fra Londra e Washington che sarà sancita nel 1917, una quindicina d’anni dopo, data nefasta per l’Europa, paragonabile all’intervento romano in Grecia dopo la pace di Naupatto del 217 a.C..
          che l’inizio dello smarcamento britannico dai cugini d’Oltreoceano inizi di nuovo a causa del Venezuela ?

          *invece, come qui sappiamo tutti ma i giornalisti talora no, l’Ottocento fu caratterizzato dall’antagonismo fra Londra e Washington, e non certo dalla cooperazione

  53. habsburgicus scrive:

    Putin ha partecipato una funzione religiosa per il Natale russo poco fa…c’erano dei bimbi e dei militari, dalle belle divise invero, gallonati..tutti, inclusi i militari e Putin, hanno fatto il Segno della Croce ortodosso
    e, perchè non si dica che non siamo imparziali, i migliori auguri di Buon Natale a Putin e al popolo russo !

  54. habsburgicus scrive:

    Lukashenka, invece, più laico e sovietico in questo, per il momento non avrebbe partecipato ad alcuna cerimonia e si è limitato a fare dei banalissi auguri https://domdruku.by/en/merry-christmas-from-the-president-of-belarus-alexander-lukashenko-to-the-orthodox-christians-of-belarus/
    Lukashenka ha fatto gli auguri anche a noi il 25 dicembre
    https://www.sb.by/en/lukashenko-extends-christmas-greetings-to-belarusian-catholics.html

    insomma
    Kirill, se può essere contento di Putin, proprio così contento di Lukashenka non sarà

  55. habsburgicus scrive:

    @tutti @AdV in primis
    secondo un tweet di Trump, il “nuovo” regime venezuelano avrebbe accettato di vendere agli USA fra 30 e 50 milioni di barili di petrolio
    premesso che “the Donald” può mentire..
    però se le cose stanno cosi…
    ve la sentireste ancora di negare a priori che Maduro è stato tradito da Delcy ? 😀
    su questa base, la peggiore in assoluto per i venezuelani
    1.Delcy e i suoi favoriscono la cattura di Maduro di cui Donald potrà fregiarsi fatto !
    2.Donald abbandona la Machado e l’opposizione anticomunista in esilio fatto
    3.Delcy e la sua cricca mantenfono il p0tere, dando il petrolio agli USA (e, magari, ottenendo sottobanco qualcosa :D), continuando una retorica sinistrista per i tanti imbecilli (soprattutto italici ed europei :D) ma senza “ledere” più in alcun modo -nelle questioni sostanziali- gli interessi di Washington sarebbe in procinto di farsi
    4.il popolo venezuelano, l’unico vero sconfitto, se lo prende nel didietro 😀 anche i cubani, forse
    ripeto, non sappiamo nulla…
    magari non è così
    però, però, però..
    lo so che è di moda a sx dire che il “glorioso Venezuela antifascista e socialista” farebbe paura agli USA 8che dunque non si sarebbe azardati a invaderlo), tuttavia la “strana” inattività di Trump, che a tutto pensa (compresa la Groenlandia) tranne a rovesciare il governo di Caracas, forse indica che gli USA sono già soddisfatti così (e se ne fottono di chi governa a Caracas, anzi preferiscono un post-madurista ricattabile ad un anti-comunista)..Maduro evidentemente non era comprabile (e ciò gli fa onore, confesso di aver avuto un’opinione diversa su di lui) e farà, temo per lui, una fine orrenda…gli altri si sono fatti comprare e della “democrazia” in Venezuela non si parlerà più..in saecula saeculorum

    • habsburgicus scrive:

      comunque, al momento, ci sono
      2 sconfitti.
      Maduro
      la Machado

      1 vincitore
      Trump

      tutto il resto….boh

    • roberto scrive:

      habsb

      ma la russia, che sarebbe pur sempre il padrino di maduro, la metti fra gli sconfitti o fra i traditori spettatori neutri (non ci frega nulla di maduro, fatene quel che volete) o addirittura fra i pupari (nel senso fate come vi pare in venezuela ma non rompete le scatole altrove)?

      • habsburgicus scrive:

        @Roberto
        vorrei la 1, purtroppo temo non sia così….
        un misto fra 2 e 3
        anche se è chiaro che ad averla fatta buona è stato Trump, come in Siria a guadagnarci è stato Erdy…manco tradire in modo raffinato, tipo “del modo tenuto dal duca Valentino nello ammazzare Vitellozzo Vitelli”, i russi sono capaci 😀
        per i cinesi, che sono SERI, il 2, quasi certo…ho detto seri, mica infallibili..magari un giorno rimpiangeranno di non aver agito..ma finora ai cinesi fregga nulla di nulla (oltre l’Asia orientale)

        • habsburgicus scrive:

          una cosa pare chiara…
          la Russia o non può o non vuole o non le interessa proteggere i “suoi” (Assad, Iran, Maduro), laddove l’URSS i regimi socialisti li proteggeva, AH non abbandonò Mussolini neanche nei giorni della disfatta e la Spagna cattolica era sempre un rifugio sicuro e accogliente per gli aderenti alla Fede di Roma delle isole britanniche….
          credo che uomini saggi come il Re dell’Arabia Saudita, e altri (che stavano abbandonando il filo-americanismo, almeno in parte) faranno tesoro di questi insegnamenti..e preferiranno restare nell’orbita americana anzichè cercare vie nuove, non volendo cambiare il prosaico “certo” per uno spaventevole e oscuro “incerto”

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ habsburgicus

      “secondo un tweet di Trump”

      Mah. Sinceramente elucubrare su quello che dice Trump, che prometteva di fare finire la guerra in Ucraina in 24 ore… 😉😉

      ….mi sembrerebbe tanto costruttivo quanto commentare l’affermazione del segretario generale della NATO che dice che non è l’Ucraina a perdere, è il fronte che si sposta nella direzione sbagliata.

      Mettiamola così: dopo che il governo Venezuelano NON è caduto e che mezzo mondo (vabbè, a parte la Meloni e Starmer) ha sottolineato l’atto piratesco degli USA, il povero Trump che cos’altro doveva dire?

      Più seriamente:

      la logica dietro a Trump, ma anche dietro ai precedenti POTUS e allo stesso Israele è quella del bel film Hollywoodiano “Il seme della violenza”. C’è un problema? È colpa di un bullo. Togliamo di mezzo il bullo, e il problema sì risolve. Siccome il sistema che io incarno e’ sano, sono per forza i singoli a sbagliare; non va cambiato il sistema, che va bene così com’è perché è il mio sistema, semmai vanno puniti i singoli.

      Per sua stessa ammissione, Israele non ha eliminato il pericolo Iraniano ammazzando qualche scienziato, non ha abolito Hezbollah decapitandola, e persino Hamas si sta ricostituendo nonostante il genocidio.

      E Trump, che ha molte più pastoie di quante ha Israele perché non può diffamare gli avversari dando loro dell’antisemita, sarebbe capace di assoggettare il Venezuela solo perché ne ha rapito il presidente?

      Ve l’immaginate un Eisenhower che pensasse di assoggettare l’URSS organizzando il rapimento di Stalin?

      Anche le Brigate Rosse pensavano di piegare lo Stato Italiano col rapimento di Moro. Delirio.

      Appunto: bisogna essere deliranti per pensarlo. Bisogna pensare che l’avversario sua così marcio che basta un colpo solo ben assestato per metterlo al tappeto.

      È lo stesso errore di valutazione che fece AH con Barbarossa.

      Brutta bestia, l’ideologia. Uno finisce col credere alla propria stessa propaganda.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

  56. mirkhond scrive:

    Però è riuscito a rapirlo, il presidente del Venezuela. E questo da adito al sospetto di complicità interne al regime di Maduro.

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